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La Voce Giallorossa

MAGAZINE UFFICIALE DELL’ASD ANGELANA 1930 / Numero 22 / 14.07.20

I R T S O N I O N A IV R R A

L’ANGELANA HA VOGLIA DI RIPARTIRE NEL SEGNO DELLA CONTINUITÀ. IL SETTORE GIOVANILE È PRONTO A RACCOGLIERE L’ENNESIMA SFIDA Seguici su

ASD Angelana 1930

#leonigiallorossi


COPERTINA

CI RIPRENDEREMO QUELLO CHE È NOSTRO L’ANGELANA NON VEDE L’ORA DI TORNARE IN CAMPO: IL COVID CI HA TOLTO I MESI PIÙ BELLI, MA NON LA VOGLIA DI RIPARTIRE. PIÙ FORTI DI PRIMA Il finale ce l’eravamo immaginati differente. Con tante immagini in testa che adesso si annidano attorno ai nostri pensieri. Ne volete alcune? Le sette squadre vincitrici del Memorial Lucio Tarpanelli intente a festeggiare sul campo del “Migaghelli”, e sarebbero state le istantanee più recenti. Oppure le grandi del calcio italiano impegnate sempre sullo stesso prato in un caldo weekend di fine maggio, quello che avrebbe fatto da sfondo al Trofeo “Città di Assisi” (e si, stavolta il meteo sarebbe stato decisamente clemente). Prima ancora, la felicità nel puntare dritti all’obiettivo finale di Allievi e Giovanissimi Sperimentali, che hanno chiuso in vetta i rispetti campionati al momento del lockdown. O quella degli Allievi A1 che erano in corsa per vincere il proprio torneo, protagonisti oltre ogni ragionevole dubbio. E che dire dei week-end lunghi sulle coste adriatiche con famiglie e ragazzi a portate in alto il

nome della Boys Angelana? Il Covid-19 c’ha portato via tutto questo, ma la verità è che noi siamo già pronti a ripartire per tornare a riprendercelo. Con gli interessi, s’intende. RECORD REALI La stagione 2019-20 s’è chiusa in anticipo e gli ultimi mesi sono serviti solo a certificare quel che più non si poteva modificare. Annata comunque da ricordare per il settore giovanile giallorosso, tra esordi in prima squadra (Gordi, Konan, Cirocchi, più Cammerieri che già si era messo in mostra in passato) e campagne nei tornei regionali a testa altissima, con la Juniores A1 capace di battagliare pur con un organico abbastanza giovane per la categoria, gli Allievi A1 a fiutare l’impresa e i Giovanissimi A1 più che mai vivi e in palla, specie nella seconda parte di stagione. Per non parlare delle formazioni Esordienti, già pronte per lanciarsi nel calcio “dei grandi”, e per quelle Pulcini, Primi Calci e Piccoli Amici che

Santa Maria degli Angeli ASSISI


hanno mostrato progressi lampanti sotto ogni aspetto. Un’annata record in fatto di iscrizioni (oltre 270 tesserati), record per numero di partite disputate (al momento dello stop erano quasi 150), record per impegno e dedizione durante gli allenamenti. Non è rimasto indietro nessuno: dagli istruttori, tanti e sempre più qualificati,

ai bambini che hanno dimostrato di aver trovato davvero la felicità muovendosi sul prato verde del “Migaghelli”. Contava questo, anzi, conta ancora di più adesso che lentamente cominciando a riprendere vita. All’Angelana il futuro è già cominciato e il programma ripartito nell’estate del 2018 è destinato a far parlare di sé ancora a lungo.

L’ANGELANA È TRA LE BIG DEL CALCIO REGIONALE

Interrotta a fine febbraio, ma pur sempre avvincente e densa di significati. L’annata delle cinque formazioni “agonistiche” del settore giovanile s’è chiusa nella consapevolezza che la strada intrapresa è quella giusta. Di seguito, ecco le classifiche finali dei tornei regionali ai quali hanno preso parte i giallorossi.

JUNIORES A1 Sansepolcro 58, Orvietana 54, Narnese 40, Nestor 38, Campitello, Fontanelle 36, Petrignano 33, Olympia Thyrus 32, Ducato, Pontevecchio 31, Baldaccio Bruni 36, Angelana 25, San Sisto 24, Gualdo Casacastalda 22, Castel del Piano 18, Casa del Diavolo 13. ALLIEVI A1 Campitello 46, Cannara 45, Angelana, Foligno 44, San Sisto, Sansepolcro 41, Bastia 37, Cast. del Lago 26, Terni Est 25, Castel del Piano 24, Orvietana 19, Narnese 18, Atletico Gubbio 9, Valdichiana 0.

GIOVANISSIMI A1 Santa Sabina, Foligno 43, Campitello, Ducato 41, Cannara 38, Angelana, Cast. del Lago 31, Castel del Piano 30, Sansepolcro 28, Pontevecchio 22, Don Bosco 17, Castello 16, Narnia, Pontevalleceppi 14. UNDER 16 gir. B Angelana 34, Ducato 32, Bastia 25, Olympia Thyrus 22, Nestor 18, Superga ‘48 17, Gualdo casacastalda 9, Eriberto Bosico, Petrignano 8, Campomaggio 3. UNDER 14 gir. B Angelana 48, Pontevecchio 41, Atletico Gubbio 34, Don Bosco 29, Colombella PN 27, Pontevalleceppi 25, Bastia 23, Madonna Alta 22, Julia Spello 20, Fontanelle 14, Oratorio Don Bosco 12, Petrignano, Flaminia 11, Montemorcino 9.


settore giovanile

IL BILANCIO DI BUTTÒ: “LA STRADA È GIUSTA” IL RESPONSABILE TECNICO SODDISFATTO DEL LAVORO SVOLTO: “BASI SOLIDE E RAGAZZI PRONTI PER SALIRE IN PRIMA SQUADRA” C’ha messo tanto impegno Giorgio Buttò per far quadrare i conti. A conti fatti il campo gli ha dato ragione: l’Angelana è più che mai un riferimento in ambito regionale, ha tre squadre in A1 e un vivaio florido sul quale poter impostare il lavoro negli anni a venire. E soprattutto ha voglia di sentirsi sempre più protagonista. “Stiamo dando continuità a un percorso cominciato ormai da un paio d’anni, ma entrato adesso in una fase nuova”, spiega il responsabile tecnico giallorosso. “La cosa più bella è stata constatare la grande armonia all’interno del gruppo istruttori: i nuovi tecnici si sono integrati bene, c’è continuità con il lavoro svolto e regna un clima sereno e vivace, come dovrebbe essere in casi come questi. La società non ci ha fatto mai mancare nulla: Paola Maccabei e Paolo Scopetti sono un riferimento importante per tutti noi, così come Giorgio Mariottini in segreteria e tutti i collaboratori. Si sta bene insieme, ci si diverte anche fuori dal campo e questo è il segreto dei nostri risultati. Peccato solo per non aver potuto disputare i tornei fuori regione, oltre al Città d’Assisi con i 2007: sarebbe stata un’occasione di crescita per tutti i ragazzi e per l’ambiente angelano”. MATURARE BENE Le cene di fine stagione, rigorosamente con le mascherine, hanno

rinsaldato legami e fatto affiorare la voglia di ripartire ancora più forte. “Onestamente vedo un futuro luminoso qui a Santa Maria”, riprende Buttò. “Dai 2014 in su ci sono le basi per poter lavorare bene e con la giusta serenità. Il futuro è nei giovani, si sente ripetere spesso, e all’Angelana non è una frase fatta: grazie all’organizzazione voluta in primis da Simone Tarpanelli, ma fatta propria da tutto l’ambiente, si è creato un circolo virtuoso che ci ha permesso di maturare e far maturare tutti a seconda dei loro tempi. Ci sono elementi pronti ad affacciarsi in prima squadra, altri che rientreranno dopo esperienze in società amiche (vedi Rinaldi, classe 2002, alle Viole) che abbiamo seguito e monitorato attentamente durante la stagione, sicuri di poter dare loro una chance per emergere qui a Santa Maria. Sembrano cose di poco conto ma sono tasselli essenziali per impostare bene il lavoro e crescere anche come credibilità”. Buttò è pronto a vivere la terza annata di fila nel ruolo: “Ci sono stati dei passaggi importanti a giugno, se ne sono dette e sentite tante, ma siamo tutti convinti che le basi per proseguire siano intatte. E ci saranno novità nei metodi e nei progetti, come è giusto che sia”. Meno nel gruppo istruttori. Perché squadra che vince non si cambia.


JUNIORES

PEDETTA, UN BIENNIO INDIMENTICABILE IL TECNICO SALUTA DOPO DUE STAGIONI INTENSE: “I RAGAZZI HANNO DIMOSTRATO DI ESSERE MATURI, ANTEPONENDO IL BENE DELLA SQUADRA” Prima dei saluti, Marco Pedetta c’ha tenuto a dire due parole sui suoi ragazzi. Che in due anni ha portato dal purgatorio dell’A2 a battagliare in un campionato A1 per nulla semplice, né scontato. “La nostra la considero una stagione positiva”, spiega il tecnico, “nonostante i risultati altalenanti che sono figli di tante situazioni. Ho visto un grande attaccamento alla maglia e soprattutto ho visto ragazzi anteporre gli interessi del collettivo a quelli del singolo. Per tutta la stagione abbiamo avuto come primario obiettivo la ricerca del gioco, anteponendola agli stessi risultati. Alla fine ho avuto davvero la sensazione di un’organizzazione tattica e tecnica convincente sotto ogni punto di vista. I ragazzi sono maturati tanto anche a livello umano: il comportamento è stato

sempre impeccabile, questa è la vittoria più bella. Il lockdown ci ha privati della possibilità di battagliare fino all’ultimo per salvarci, ma ci ha dato modo di cercare ulteriormente come persone attraverso un percorso che abbiamo studiato appositamente nelle settimane in cui non si poteva uscire di casa, con allenamenti mirati di circuiti a corpo libero su processi aerobici e anaerobici. Siamo sempre rimasti in contatto, c’è stata sempre tanta voglia di condividere ogni situazione”. Pedetta il prossimo anno allenerà nelle giovanili della Pontevecchio: “Ho avuto un’opportunità differente, l’ho valutata e ho deciso di salutare l’Angelana, ma dopo due anni bellissimi di cui mi porterò dietro tanti bei ricordi e tanti insegnamenti”.


ALLIEVI

UN SOGNO SFIORATO IN UN’ANNATA UNICA CONTRO OGNI PRONOSTICO I RAGAZZI DI BUTTÒ HANNO LOTTATO SEMPRE CON LE MIGLIORI: “QUESTO GRUPPO HA UN FUTURO ASSICURATO” I sogni son desideri e a volte finiscono per avversarsi. A quelli dell’Under 17 di Giorgio Buttò è mancato davvero poco per riuscire nell’intento. “Ma lo stop nulla toglie al valore della nostra annata”, spiega il tecnico. Andato al di là di qualsiasi previsione con i suoi ragazzi, terzi a -2 dalla vetta con 5 gare da giocare (e uno scontro diretto in casa). “Sarà un’annata dura da replicare, anche per la qualità del gioco proposto. La squadra era buona di base, non la più forte del torneo, ma ha dimostrato di avere qualità e prospettiva. Molti ragazzi si sono allenati spesso in prima squadra, uno ha esordito in Eccellenza (Gordi), altri avrebbero potuto farlo se si fosse continuato a giocare. È stato sorprendente battagliare per il vertice e penso che ci saremmo giocati le

nostre chance fino alla fine. Con il lockdown la squadra non si è persa di vista: ho obbligato tutti a guardare “The Last Dance” su Netflix e abbiamo commentato le puntate, anche per crescere sotto il profilo umano e motivazionale oltre a quello tecnico. L’Angelana negli anni passati aveva qualche “buco” in alcune annate, ma adesso c’è una situazione di equilibrio e quelle 2003-2004 sono davvero tra le migliori di sempre. Considerando poi che qui non si fa mercato, ma piuttosto si cedono i giocatori migliori (vedi Sirci e Lunghi che giocano a Perugia) ci sono tanti motivi per essere fiduciosi. E con la decisione di non bloccare i fuoriquota in prima squadra (anche se passeranno da tre a due) ci sarà modo per più di un ragazzo di affacciarsi nel calcio dei grandi”.


UNDER 16

ROSSELLI TIRA GIÀ LA VOLATA AI 2004 L’UNDER 16 HA CHIUSO LA STAGIONE IMBATTUTA: “SAREBBE SERVITO AFFRONTARE I TORNEI ESTIVI PER CRESCERE, MA LA BASE È GIÀ SOLIDA” A Riccardo Rosselli è rimasto l’urlo in gola. E pure la sensazione di non aver avuto quel banco di prova che lui e i suoi ragazzi avrebbero meritato fino in fondo. “Mi è dispiaciuto non potermi giocare il campionato con Ducato e Bastia, perché sarebbero stati momenti importanti di crescita per tutto il gruppo”, spiega il tecnico dell’Under 16. Imbattuta e capolista solitaria dopo 12 gare (sola la Ducato le ha imposto il pari), decisa a confermare quanto di buono fatto nella stagione che verrà quando molti ragazzi si ripresenteranno in A1 dopo aver vinto il titolo Giovanissimi nel 2018-19. “Il rammarico più grande è quello di non aver potuto sfruttare i tornei di fine stagione per fare ulteriori step di crescita, ma il bilancio è certamente positivo pensando a tutto il la-

voro svolto. Non parlo di risultati, parlo piuttosto di atteggiamento e di propensione a imparare: qui nessuno si sente arrivato e ho visto nei ragazzi la fame giusta. Conoscevo buona parte di loro per averli allenati qualche anno fa, li ho trovati maturati e cresciuti sotto ogni punto di vista e sono certo che potranno dare ancora un grosso contributo alla causa negli anni a venire, a maggior ragione adesso che entreranno anche in orbita prima squadra. Ci sono tanti motivi per guardare con ottimismo e fiducia, ma di sicuro questi tre mesi finali nei quali non si è giocato ci avrebbero potuto dare molte indicazioni per l’avvenire. Prendiamo il buono che s’è visto, che è già tanta roba e testimonia la bontà di un gruppo composto da ottimi ragazzi”.


GIOVANISSIMI

LO STOP SUL PIÙ BELLO MA LA LUCE È ACCESA MATTONELLI ELOGIA I SUOI RAGAZZI: “IL TORNEO ERA DURISSIMO MA I MIEI NON HANNO MAI AVUTO PAURA DI GIOCARSELA A VISO APERTO” S’è fermata sul più bello la rincorsa ai piani alti dell’Under 15 di Luca Mattonelli. Il cui bilancio a fine stagione è comunque lusinghiero, tenuto conto dei problemi (leggi infortuni) con i quali ha dovuto fare i conti durante tutto l’arco temporale. “È vero, alcuni incidenti ci hanno un po’ condizionato, ma mi piace sottolineare che chiunque è stato chiamato in causa ha risposto presente”, spiega il tecnico “Il bilancio è positivo perché, al di là di qualche risultato che non ha ripagato gli sforzi profusi (vedi le gare contro Santa Sabina, Foligno e Campitello), la squadra non ha mai avuto paura di giocarsela contro nessun avversario. E di squadre forti ce ne erano tante, al punto che va fatto un plauso ai ragazzi per come le hanno affrontate. C’è stata una presenza assidua agli alle-

namenti e nelle difficoltà è venuto fuori il vero carattere di ogni singolo elemento. Spesso abbiamo percorso una strada in salita, ma alla fine abbiamo raccolto meno rispetto a quanto avremmo meritato”. Mattonelli è convinto che il meglio per i Giovanissimi debba ancora venire: “La squadra ha sempre giocato a testa alta e viso aperto, non ha mai rinunciato a impostare per il solo fatto di voler evitare di prendere rischi. Deve maturare sotto alcuni aspetti, su tutti la concentrazione (tanti i gol presi su palla inattiva), ma ci sono margini di crescita. Anche durante il lockdown abbiamo creato un gruppo Zoom per allenarci insieme con esercizi di yoga, addominali e mobilità articolare. Grazie inoltre alle famiglie per la collaborazione: dei loro figli possono andare orgogliosi”.


UNDER 14

LA BANDA DEI RECORD È SOLO ALL’INIZIO I RAGAZZI DI CANNONI NON HANNO CONOSCIUTO OSTACOLI: “NUMERI FIGLI DI IMPEGNO E PASSIONE. MA ANCHE DELL’ORGANIZZAZIONE ANGELANA” Solo il Covid-19 poteva fermare la schiacciasassi di casa Angelana. Un rullo compressore fatto di 16 vittorie su altrettante gare disputate, il muro dei 100 gol fondato (e appena 14 subiti) e la sensazione di essere costantemente in crescita sotto ogni aspetto. “Merito dei ragazzi e anche dell’organizzazione Angelana, roba che in Umbria in pochi possono vantare”, spiega Luca Cannoni. “Peccato aver chiuso così perché avremmo fatto tante esperienze importanti. Ci tenevamo a tenere questo ritmo: i risultati non sono importanti in sé, ma a livello mentale sono un aspetto che aiuta a crescere e la propensione a migliorare questo gruppo l’ho vista in ogni momento. Per arrivare a fare questo abbiamo lavorato duramente e di sicuro la società c’ha messo nelle condizioni migliori

per farlo”. Cannoni sottolinea l’aspetto collettivo, legato anche alla crescita a livello di allenatori: “Qui tutto è studiato nei dettagli, anche le riunioni mensili hanno una grande valenza e nulla viene lasciato al caso. È stato fatto un programma e le tappe sono state rispettate appieno. Ho potuto anche lavorare per qualche settimana accanto a mister Sandreani in prima squadra ed è stato importante per fare esperienza. Dispiace non aver potuto lavorare negli ultimi mesi, ci sarebbero state tante cose sulle quali impostare anche progetti futuri. È sempre brutto dover interrompere un determinato tipo di lavoro a un certo punto del percorso, ma di sicuro questo gruppo ha un avvenire importante e potrà riprendersi quel che il lockdown gli ha tolto e ripartire”.


ESORDIENTI 2007 E 2008

PRONTI PER IL GRANDE SALTO GLI ESORDIENTI PROMETTONO BENE 2007 È MANCATO IL TROFEO

2008 PROGRESSI EVIDENTI

Se c’è qualcuno che ha da recriminare, quello è certamente il gruppo dei 2007. Al quale il Covid-19 ha precluso l’opportunità di vivere l’esperienza del Trofeo “Città d’Assisi” contro squadre di Serie A, torneo che avrebbe avuto un valore speciale per tutti i ragazzi. “Ci porteremo appresso questo cruccio, ma d’altronde abbiamo poco da rimproverarci”, spiega Riccardo Rosselli. “Stavamo facendo bene, il gruppo era unito e coeso e rispetto alla prima parte di stagione avevo notato tanti miglioramenti. Anche grazie alla sinergia con Giorgio Buttò e alla scelta di far praticare calcio a 5, disciplina propedeutica per allenare mente e tecnica. Il trofeo di fine anno avrebbe rappresentato una sorta di premio per il lavoro svolto da tutta la squadra, spero davvero che in futuro possa esserci l’opportunità di riprendere quell’esperienza perché i ragazzi la meriterebbero, eccome”.

Due gruppi diversi tra loro, ma uniti dalla stessa passione. Gli Esordienti 2008 hanno tanto da imparare e tanto da vivere: Marco Lunghi e Riccardo Palazzini li hanno guidati bene, riuscendo a cogliere il meglio da ogni singolo elemento. “Il bilancio è positivo, soprattutto pensando al fatto che tutti hanno dimostrato impegno e presenza durante la settimana”, spiegano i dueistruttori. Che pur lavorando con gruppi distinti hanno avuto modo di confrontarsi a più riprese: “C’è stata sempre la necessità di un confronto, ma in generale l’esperienza accumulata è servita ad ottimizzare il lavoro. Il gruppo è abbastanza numeroso, la base sulla quale poter impostare il lavoro nel prossimo anno (l’ultimo prima nello sbarco nel calcio a 11) è buona e ci sarà modo di ragionare su tanti aspetti. Sarebbe stato bello sfruttare gli ultimi mesi di stagione, ma ci sarà modo per recuperare il terreno perso”.

Santa Maria degli Angeli ASSISI


PULCINI 2009

DIVERTIRSI CON PROFESSIONALITÀ I PULCINI MANDANO SEGNALI 2009 IN GRUPPO È MEGLIO

2009 PASSI DA GIGANTE

La banda dei Pulcini 2009 ha dimostrato di avere tanto da dire: tre gruppi distinti ma un crescendo di emozioni e di buone sensazioni. A partire dalle due squadre affidate a Leonardo Angeletti e Niccolò Guzzoni, che hanno fatto del divertimento la loro base di lavoro, unita però anche a una voglia di veder progressi sotto altri aspetti: “Divertirsi è fondamentale e i ragazzi l’hanno fatto soprattutto nelle partitelle a fine allenamento. Oltre alla tecnica, grande attenzione l’abbiamo posta su aspetti quali educazione e propensione a stare insieme in un gruppo. Ai risultati non abbiamo mai guardato: a tutti dicevamo di pensare solo a divertirsi e a come stare bene in campo, il resto davvero non era importante. Il rispetto delle regole a questa età viene prima di tutto e ogni singolo elemento ha dimostrato di saperci stare, soprattutto mostrandosi puntuale alle convocazioni e durante la settimana”.

Manuel Severi ha avuto l’onere di guidare un gruppo in gran parte sperimentale: “Un gruppo che è cresciuto a vista d’occhio, pur partendo magari da una base un po’ più arretrata rispetto agli altri due. Ma ho visto miglioramenti costanti e sensibili già dopo poche settimane, cosa che non era affatto scontata. Soprattutto ho avuto la conferma che ogni ragazzo ha capito come si sta in una squadra: vedevo la voglia di ognuno di loro di sudare per un loro compagno, e questo è stato l’aspetto che più di altri mi ha convinto a ritenere giusta la strada intrapresa. Con le famiglie il dialogo e la collaborazione non è mai mancata e sono felice dell’opportunità che mi è stata data, pensando anche al fatto che sono stati Guzzoni e poi Buttò a volermi in questa grande famiglia chiamata Angelana. Ho vissuto un anno bellissimo e mi auguro che possa rappresentare il primo di una lunga serie”.


PULCINI 2010 E PRIMI CALCI 2011

IN TANTI C’È PIÙ GUSTO... CRESCONO I TALENTI DEL FUTURO 2010 LA COPPIA FUNZIONA

2011 AFFOLLATI E CONTENTI

Per Marco Lunghi e Paolo Ronci la stagione è stata densa di impegni e ha richiesto tante energie. “Abbiamo però avuto modo di lavorare con dei ragazzi davvero ottimi sotto ogni aspetto, soprattutto comportamentale”, spiega Lunghi, che ha potuto valutare bene i progressi di ragazzi dall’alto della sua esperienza. “Parliamo di bambini che cominciano a pensare in grande e quindi è stato naturale vederli crescere in fretta. È stato fatto un buon lavoro, c’è stata intesa su tutta la linea e penso che si possa e si debba essere soddisfatti”. Ronci, al debutto nelle vesti di istruttore, ha ricevute tante buone impressioni: “C’è tanto da imparare qui all’Angelana. I bambini sono stati eccezionali, con loro si è instaurato un bellissimo rapporto e le famiglie ci hanno sostenuto in tutto e per tutto. È stata una bella esperienza per me, ho imparato tanto e auguro a tutti le migliori fortune”.

La banda più numerosa del contingente giallorosso è cresciuta in fretta. Grazie anche al lavoro svolto da Edoardo Vannoni e Valerio Mazzoli, i 2011 hanno cominciato a correre forte. “È stato un anno proficuo sotto molteplici aspetti, prima di tutto quello caratteriale”, spiega mister Edo. “Ho visto tanta passione da parte dei ragazzi, ognuno di loro ha imparato qualcosa che potrà tornargli utile per l’avvenire. Bisognerà perseverare e continuare su questa strada: all’inizio la preoccupazione era legata al fatto che il gruppo era molto numeroso, ma poi abbiamo trovato un equilibrio e tutto è andato per il meglio. Peccato non essere andati fuori regione a fine stagione a giocare il torneo che avevamo previsto, ma resta una stagione positiva”. “I ragazzi ci hanno messo tanto impegno - aggiunge Val Maz - e avrebbero meritato un finale diverso. Abbiamo lavorato tanto, ma le basi ci sono tutte”.


PRIMI CALCI 2012 E PICCOLI AMICI 2013-14

PICCOLI MA CON LE IDEE CHIARE LA BANDA DEI BABY GIALLOROSSI 2012 UN’INTESA PERFETTA

2013-14 RITORNO AL FUTURO

Coppia inedita, ma subito convincente. Quella composta da Federico Bertini e Andrea Petetta, da Bevagna con furore, bravi a guidare con grande entusiasmo la banda dei Primi Calci 2012. “Per noi era la prima esperienza e dobbiamo ringraziare la società per come ci hanno fatto sentire da subito a casa. È stato fatto un bel lavoro in sinergia con le famiglie e con i bambini, che hanno subito capito come comportarsi dal primo giorno. Questa è la vittoria più bella: aver potuto lavorare con un gruppo di ragazzi educati e rispettosi di sé stessi e degli altri. In tutto quello che hanno fatto hanno messo passione, dedizione e voglia di divertirsi, interpretando il loro stare in un gruppo nella maniera giusta. Peccato non aver potuto coronare la stagione con il torneo fuori regione, che avrebbe rappresentato la ciliegina sulla torta, ma quando si potrà riprendere lo si potrà fare partendo da basi già belle solide”.

Sono i più piccoli, ma anche quelli che hanno voglia di emulare i più grandi. Perché il contingente dei Piccoli Amici, ancora un po’ ristretto ma destinato a crescere in fretta, ha tutti i mezzi per farsi largo all’interno della famiglia giallorossa. Di lavoro Andrea Porcu ed Edoardo Vannoni ne hanno svolto tanto, pur se compatibilmente con qualche piccola contingenza: il numero non troppo numeroso ha creato qualche difficoltà negli allenamenti invernali e qualche impegno extra non ha aiutato. “Ma il bilancio è positivo”, spiega la coppia di istruttori, “perché tutti hanno capito come ci si comporta all’interno di un gruppo. Si può lavorare bene, c’è propensione e disponibilità al dialogo e voglia di imparare. Ci siamo fermati quando stavamo per entrare nel clou della stagione, perché sicuramente il periodo primaverile avrebbe aiutato tutti a progredire. Di sicuro si potrà farlo bene già dopo l’estate”.


PRIMA SQUADRA

SANDREANI AI SALUTI: “SOLO RICORDI BELLI” IL TECNICO RINGRAZIA L’AMBIENTE GIALLOROSSO: “HO RICEVUTO TANTO, SE AVESSIMO PROSEGUITO L’ANNATA CI SAREMMO SALVATI SICURAMENTE” Avrebbe voluto giocarsi la salvezza fino all’ultimo. Ma già l’aver mantenuto la categoria, per quelli che erano i timori (fondati) a un certo punto di questa pazza primavera, rappresenta un bel biglietto da visita. Alla fine la storia tra Alessandro Sandreani e l’Angelana si è chiusa dopo soli 7 mesi di lavoro, bruscamente interrotta dal Covid-19 che ha cristallizzato classifiche e lasciato in dote la sensazione che comunque si sarebbe trovato il modo per arrivare a dama. “Sono convinto che ci saremmo salvati, su questo non ho molti dubbi”, spiega l’ormai ex tecnico giallorosso. Deluso dallo stop improvviso, rammaricato soprattutto di una cosa: “Di non aver potuto dimostrare davvero sul campo che ci saremmo presi quello che era nostro. Questa squadra aveva accusato una

flessione ad anno nuovo, complici da un lato infortuni e squalifiche (che in una rosa dalla coperta corta fanno la differenza) e anche e soprattutto piccoli errori che hanno condizionato alcune partite delicate. Ma eravamo assolutamente vivi, qualche critica era esagerata e sono certo che alla fine i conti sarebbero tornati”. SOLO BEI RICORDI Quella che resta agli annali è un’annata fatta di numeri altisonanti nel primo terzo del percorso, con l’Angelana diventata modello per tutta la regione (e non solo): “All’inizio giocavamo bene e venivano i risultati. Eravamo pur sempre la squadra più giovane dell’Eccellenza, guai a dimenticarsene. Poi le cose si sono complicate ma ripeto, mai avuto dubbi sul fatto che avremmo raggiunto l’obiettivo che c’eravamo prefissati, che era la sal-


vezza. Il Covid-19 s’è portato via tutto ma non ha fiaccato le nostre sicurezze. Con i ragazzi ci siamo sentiti spesso durante il lockdwon, è stato bello constatare che il gruppo ha mantenuto l’unità anche di fronte alle difficoltà. Avrei voluto chiudere questo capitolo della mia vita calcistica in modo differente, ma non è stato possibile

e allora colgo l’occasione per dire grazie a tutto l’ambiente di Santa Maria per come ha ospitato me e il prof. Enea Corsi in questi mesi. Come persona ho ricevuto tanto da questa società, porterò dietro di me tanti bei ricordi. E ai ragazzi auguro ogni bene possibile”.

IL FUTURO BUSSA ALLE PORTE: GRASSI DG, TORNA CIUCARELLI

Non si sa ancora quando si tornerà in campo (di sicuro non prima di Ferragosto) ma in casa Angelana le idee su ciò che attende la truppa giallorossa dopo l’estate sembrano piuttosto chiare. Quella 2020-21 sarà una stagione all’insegna delle novità, almeno per quel che riguarda la prima squadra: la prima ha riguardato il campo di direzione generale, con Simone Tarpanelli che ha passato il testimone a Graziano Grassi, preferendo continuare a pensare unicamente alla gestione commerciale e marketing. Grassi ha pensato bene di affidarsi di nuovo a Loris Gervasi, confermato nelle vesti di direttore sportivo. E così ogni decisione è venuta da sé: Fabrizio Ciucarelli è il nuovo allenatore, pronto a tornare in sella a Santa Maria degli Angeli 10 anni dopo aver già guidato la

prima squadra nel campionato 2010-11. Tecnico esperto e navigato, dotato di idee innovative e di grande carisma, Ciucarelli è pronto a trasmettere alla squadra che verrà tutta la carica di cui dispone. Aspettando di sapere quanto durerà l’attesa prima di rivedere la squadra al lavoro (probabile che in Eccellenza si possa ripartire nell’ultima settimana di settembre), l’Angelana ha pensato bene di farsi trovare subito pronta. Puntando ciò a giocatori di esperienza e qualità, cercando di far leva sul proprio fascino che non tramonta mai anche se i budget per ovvie ragioni è destinato a diminuire. Questa poi non sarà un’annata come le altre: è quella nella quale la società taglia il traguardo dei 90 anni, ricorrenza da festeggiare come si conviene alle grandi occasioni.


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La Voce Giallorossa - Numero 22 - 14.07.2020  

A più di quattro mese dall'ultimo numero pubblicato, e dopo un'attesa segnata da tanta incertezza, La Voce Giallorossa torna a far sentire i...

La Voce Giallorossa - Numero 22 - 14.07.2020  

A più di quattro mese dall'ultimo numero pubblicato, e dopo un'attesa segnata da tanta incertezza, La Voce Giallorossa torna a far sentire i...

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