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COMUNE 5 STELLE

n° 4

Genova

Giorgio Campi M5S

SOCIAL HOUSING VIA MARITANO (l’inutilità dei Municipi). Siamo di nuovo alle solite, per una decisione di buon senso ne segue un’altra che annulla tutto quello fatto di buono in precedenza!! È il 19 ottbre 2012 la Commissione seconda riunita nel Municipio V Valpolcevera esprime parere contrario all’unanimità per la nuova costruzione di 55 apprtamenti in Via Maritano in quanto troppo impattanti (soprattutto nello sviluppo verticale) e dà delle indicazioni precise sulla modalità con cui l’intervento debba essere ripensato e riprogettato, cioè mantenere lo Sky line dell’edificio presente in quell’area e demolito e mette l’accento sulla quantità massima di appartamenti di possibile realizzazione 32. Tale parere viene votato nel Consiglio Municipale del 25 Ottobre 2012 come Ordine del Giorno n°67 Passa qualche mese e il progetto della SPIM SPA società per

INFORMAZIONI DAL COMUNE 5 STELLE

Foglio di informazione non ufficiale in uscita come file PDF e stampato in proprio. Ed. Genova, a cura del M5S Genova, Via Garibaldi 14 (art.2 comma 1 l.47/1948). La redazione di questo foglio di Informazione lavora nel MeetUp Amici di Beppe Grillo Gruppo Storico 5 Stelle http://www.meetup.com/Genova-AmicidiBeppeGrilloGenova/

Questo foglio è di libera diffusione e può essere liberamente stampato, copiato, pubblicato, ecc. https://www.facebook.com/movimento5stellegenova www.Genova5stelle.it @Genova5stelle

la promozione del patrimonio immobiliare del Comune di Genova, partecipata al 100% dal Comune, che svolge attività immobiliare, ripresenta il progetto in conferenza dei servizi senza prima ripassare dal Municipio quindi senza dare la possibilità ai cittadini del Comitato di Via Ortigara che avevano apportato contributi molto preziosi nel corso di più occasioni e al Consiglio Municipale di esprimere un giudizio su tale progetto. Il nuovo progetto infatti risulta essere ancora molto impattante (da 55 abitazioni si è passati a 50) senza sostanzialmente migliorare l’impatto che tale costruzione avrà sulla collina. Alla conferenza dei servizi per il Municipio era presente solo la Presidente Murruni che molto magnanimamente ha voluto che tale progetto fosse portato nuovamente in Municipio anche se il Municipio non ha dovuto esprimere nessun parere. Allora qua la domanda è ..ma a cosa serve un istituzione territoriale se non viene presa in considerazione? Prima Spim e il Comune chiedono un parere sulla costruzione di un Palazzone (Ecomostro) di 55 appartamenti e dopo aver ricevuto parere assolutamente negativo all’unanimità se ne frega letteralmente richiama all’ordine i suoi rappresentanti in Municipio tra cui la Presidente e il Presidente della Commissione Seconda e in poche parole gli dice di non fare più ostruzione. Il 17 giugno 2013 viene convocata una Commissione solo per dare aggiornamenti e dire Signori le cose stanno così punto e basta facciamo 50 appartamenti

(alla faccia della democrazia e partecipazione) Viene redatto quindi un documento che non faccia ostruzione a Spim e che cerchi al contempo di salvare la faccia su quanto espresso nel documento del 25 ottobre 2012. Spariscono infatti il numero di 32 alloggi che si sarebbero dovuti costuire come massimo e vengono usati i condizionali che di fatto non oblligano nessuno a mantenere una qualsivoglia impegnativa. Qualche considerazione ancora... Tale progetto è compreso nel programma locale per la casa di Social Housing ed è finanziato in parte da fondi regionali e quindi per non perdere tale opportunità sarebbe stato giusto valutare dove poter impegnare al meglio tali fondi e non costruire per forza un palazzone in un contesto già molto urbanizzato con costruzioni a forte impatto ambientale. E’ stato dichiarato che l’intervento costerà 12 milioni di euro: se si divide il costo dell’intervento per gli appartamenti che saranno costruiti il numero che salta all’attenzione è 240.000 euro di costo di costruzione per appartamento, il che vorrà inevitabilmente dire venderli ad almeno 300.000/350.000 euro!!!! 70-80 mq (se va bene) a BOLZANETO e non in riviera!!! 5000 euro a mq!!!!!!!!! Ma quale costruttore privato farebbe un operazione edilizia così innappropriata nessuno ma SPIM e quindi il COMUNE si In Conclusione L’inutilità del Municipio V Valpolcevera sta nel fatto che pur esprimendo un parere e rimarcando precise indicazione queste vengano bypassate perchè scomode e dopo il richiamo

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COMUNE 5 STELLE all’ordine da parte di qualcuno, la Maggioranza (PD,SEL e RIFONDAZIONE COMUNISTA) e sorprendentemente parte dell’opposizione (LEGA NORD e IDV) nel Consiglio Municipale del 21 giugno 2013 votano a favore del documento farlocco redatto nella commissione del 17 Giugno ,solo Movimento 5 stelle e Gruppo misto si oppongono presentando un Ordine del Giorno che riprendeva le indicazioni del primo documento ma ovviamente viene bocciato.

Genova liquidazione. Continuiamo a non capire come mai si voglia privatizzare Amiu, azienda in attivo che con i prossimi gettiti fiscali della Tares potrebbe diventare la miniera del bilancio attraverso delle “vere” azioni di rilancio della raccolta differenziata, e anche a rifiutare di considerare le Farmacie Comunali e i Bagni Marina come aziende non strategiche. Daremo battaglia, secondo la nostra tradizione di trasparenza, supportati dai cittadini e dai lavoratori che abbiamo incontrato, con i quali abbiamo condiviso l’idea di una gestione diversa del patrimonio pubblico del Comune. Preparate l’elmetto.

Stefano De Pietro M5S

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La giunta Doria ci riprova, con una “delibera bis” sulla privatizzazione delle principali aziende partecipate. Il documento, con una operazione di facciata che ha solo tolto o cambiato alcuni passaggi, ripropone di fatto le stesse identiche azioni della sua precedente versione di fine luglio,  nonostante  una serie di incontri con le parti sociali giusto per dare un barlume di partecipazione. Il Movimento 5 Stelle di Genova rigetta l’idea di continuare a seguire le regole che hanno portato l’Italia, e il nostro Comune in particolare, nella triste condizione di vita precaria, in bilico tra la sopravvivenza delle proprie aziende e la loro caduta nel baratro del fallimento, situazione che ci viene presentata, ogni volta, a giustificazione delle continue azioni di salvataggio in extremis, di privatizzazione e

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Le proposte del nuovo regolamento del Consiglio In sordina e con  molto lavoro preparatorio, sta per affiorare una proposta di delibera di Consiglio per la modifica del regolamento del Consiglio comunale. Un’operazione di rivisitazione dovuta alla necessità dei gruppi consiliari di rivedere le regole con le quali si decide l’ordine delle mozioni e delle interpellanze, che con il sistema attuale attendono anche sei mesi prima di essere iscritte all’ordine del giorno della sala rossa. Anche il sistema di scelta degli articoli 54 (le domande a risposta immediata che precedono la seduta del Consiglio del martedì) è sotto accusa, e ci sono ben 4 proposte, due del Presidente Guerello, una del gruppo Udc (Gioia) ed una del nostro gruppo.

Prima di spiegare le proposte, occorre comprendere che gli articoli 54 sono considerati per i consiglieri un momento importante di apparizione televisiva e giornalistica, per cui viene data grande importanza sia alla possibilità di apparire che, eventualmente, a quella di non portare alcuni argomenti scottanti al di fuori del controllo sistematico del sistema (vedi i nostri tentativi di parlare in consiglio degli espropri del terzo valico). Le due proposte Guerello in pratica cercano di prendere il controllo totale della scelta, da parte della Presidenza, degli articoli 54 da portare in Consiglio, addirittura facendoli “decadere”, in quanto secondo la definizione un “54″ dovrebbe avere caratteristiche di urgenza e importanza. Massimo tre “54″ per consigliere. La proposta Udc vede invece un sistema “first in first out”, ovvero secondo un ordine di presentazione temporale (uno per consigliere) che andrebbe rispettato anche per l’uscita in consiglio. Il lavoro del Presidente in questo caso si ridurrebbe ad una mera organizzazione dei lavori, senza possibilità di scelta sui contenuti (il che ci piace molto). La nostra soluzione invece tiene conto che la nostra possibilità di “apparire” in televisione è di scarso interesse, in quanto siamo più interessati a ricevere le risposte per i cittadini da parte degli assessori. Abbiamo quindi presentato un sistema più complesso, che vede la possibilità per i consiglieri di presentare i 54, uno per settimana, chiedendone la risposta orale in aula o scritta entro 48 ore, eventualmente utilizzando il “metodo Udc” per la scelta ed accodando alla lista della risposta scritta “48 ore” quei 54 che non trovassero spazio nel consiglio. A noi pare una


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soluzione ottimale per ottenere il massimo di informazioni dalla giunta, sacrificando eventualmente l’apparizione televisiva. C’è poi, per concludere, una proposta Malatesta (Pd) di revisione del funzionamento del Consiglio per quanto riguarda la possibilità di presentare emendamenti e Odg collegati alle proposte di delibera della giunta o alle mozioni. Inutile dire che, leggendolo, si resta esterefatti per il taglio alla libertà dei consiglieri di creare opposizione. Pare una mossa tattica di preparazione strategica alle delibere sulla Gronda, sulle privatizzazioni e sull’inceneritore che prima o poi arriveranno in consiglio (quando non se ne sente parlare, significa che ci stanno lavorando).

“Nessuno deve rimanere indietro”! Abbiamo ben presente, perché lo viviamo nella nostra attività di Consiglieri Comunali, la discrasia tra la fedeltà agli elettori ed agli impegni presi e la necessità di dare risposte rapide e incisive nelle sedi istituzionali. Noi, almeno per ora, lo abbiamo risolto vincolando la nostra attività e le nostre azioni ad un Programma realmente scritto insieme a chi si riconosce nel Movimento e confrontandoci costantemente con i Cittadini Genovesi interessati. Per questo comprendiamo la reazione di Beppe Grillo all’azione dei Cittadini Senatori pentastellati che tende all’abolizione degli effetti

penali del reato di clandestinità per gli immigrati. Ma la comprensione legata alla sorpresa evidenzia, ancora di più e ancora una volta, l’impellente necessità che vengano quanto prima proposti gli strumenti che consentano un rapido e virtuoso confronto tra i cittadini e tra i cittadini e i tecnici, perché un reale percorso partecipativo e fatto dall’incontro tra chi detiene il sapere “locale”dato dal vivere la quotidianità dei problemi e chi detiene le conoscenze tecniche per comprenderne le cause e tracciarne le strade per le possibili soluzioni: in assenza di questo è normale che accada che i Cittadini parlamentari del Movimento agiscono con autonomia secondo le loro convinzioni. A margine troviamo comunque opportuno sottolineare come l’azione del Movimento e in special modo in questa circostanza, abbia fatto emergere l’ennesima contraddizione all’interno della pericolosa Maggioranza delle Grandi Intese e soprattutto nella finta opposizione di SEL messa lì apposta per marcarci strettamente. Anche questa è Politica Virtuosa soprattutto visto che siamo momentaneamente all’opposizione: sarebbe stato possibile tutto ciò se si fosse passati attraverso la consultazione della Base? Certamente qui si torna al nostro corto circuito di partenza risolvibile solo attraverso un Programma nazionale ancora più puntuale e completo, da cui nasce quindi l’assoluta centralità della condivisione e dell’uso dell’Intelligenza collettiva. Ma questa condivisione non è possibile se non si fa opera di informazione, di confronto e di sintesi tra tutti i Portatori di Interesse. Ci è ben noto che già ai tempi del decreto Maroni e financo ai tempi della Turco-Napolitano, ci furono molteplici obiezioni sia

di natura Costituzionale che di natura etica e queste contestazioni non ci paiono tutt’ora superate. È quindi dovere del Movimento, operare affinché si giunga a una sintesi efficace che tenga conto delle perplessità di alcuni come dei doveri e dei diritti di tutti i soggetti, in primo luogo dei più Deboli, perché veramente “nessuno deve rimanere indietro”, neanche gli immigrati. Il Movimento tutto è l’unico soggetto politico che può compiere questa sintesi proprio perché ha l’ambizione di parlare sia all’intelligenza (la Testa) e al cuore dei cittadini ma anche alla pancia di chi sente gli umori e i brontoli di una vita fatta di lotte quotidiane, ansie e svalutazioni subite. Quindi nessuna volontà di “educare” o assecondare indifferentemente l’opinione pubblica ma l’imperativo di contribuire, ognuno di noi con le nostre “Parole guerriere”, alla formazione di un percorso che porti il Movimento stesso a essere “Opinione Pubblica” dentro le Istituzioni. Diversamente forse non avremo percentuali da “prefisso telefonico” ma certamente avremmo mancato clamorosamente l’occasione unica di essere appunto quella sintesi tra “Testa” e “Pancia” cioè la capacità di servire l’Italia liberi da condizionamenti ideologici e partitici, con la massima onestà in primo luogo verso se stessi. E’ il senso di questo odierno nostro contributo: contribuire alla formazione di un pensiero condiviso sul tema senza alcuna pretesa di sostituirsi a nessuno, senza essere Dottor Stranamore ma da cittadini tra citadini. Entrando nel merito, non troviamo in questo emendamento alcunché di stravolgente e di pericoloso per l’Italia, troviamo infatti difficile che

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una donna incinta di Lagos che ha attraversato prima l’Africa poi il Mediterraneo a bordo di un guscio di noci si possa sentire incoraggiata dalla depenalizzazione del reato, probabilmente non ne è assolutamente a conoscenza! Ma ci è altrettanto ben chiaro che a Prato, dove l’economia è stata stravolta dalla clandestinità cinese, la situazione è ben complessa e non risolvibile con gli slogan, da qualunque parte ci si schieri: bisogna avere la correttezza di spiegare che non è la condanna penale del soggetto più debole che può offrire la soluzione definitiva o momentanea. Per essere ancora più chiari solo qualche celomollista padano può strumentalmente negare il legittimo sostegno a quegli adolescenti arrabbiati perché le loro madri li hanno lasciati soli per anni in qualche città del Sudamerica per venire ad accudire a basso costo i nostri anziani, così come solo gli ipocriti radical chic possono non riconoscere e sostenere la legittima paura e frustrazione dell’anziano di via Croce d’Oro che non esce di casa per timore di essere aggredito o spinto da un corpulento signore dall’accento ispanico pieno di birra. Per questo, il “nessuno deve rimanere indietro”, deve essere stato il principio ispiratore dei nostri senatori, principio vincente in campagna elettorale ma soprattutto vincente per i nostri cuori , per le nostre teste e per le nostre pance. Che poi possa essere mancato un passaggio tecnico, di fronte alla rapidità richiesta dall’Istituzione, crediamo possa essere considerato un problema non insormontabile. Una piccola chiosa prima di chiudere: con queste nostre parole vogliamo rendere giustizia e riconfermare la fiducia posta da quelle persone che hanno

sostenuto il Movimento attraverso noi volendo sostenere non i soliti soggetti che percorrono le vie più semplici e facili, utili al potere, ma quei cittadini come loro che cercano caparbiamente e con fatica le risposte più giuste. Inoltre vogliamo in queste poche righe rispondere, con stima, ad alcuni giornalisti che ci hanno sollecitato, aggiungendo una prece ed una speranza che trovino anche la forza di interessarsi non a noi che non siamo così importanti, ma agli argomenti che affrontiamo ogni giorno: il destino delle società partecipate del Comune, l’acqua pubblica, la salute dei cittadini, il buon governo, il trasporto pubblico, la cultura, l’istruzione i servizi sociali e via così purtroppo per un’infinità di temi che però renderebbero, se risolti correttamente, migliore questa Società di Uguali che dovrebbe essere la nostra Patria: veramente l’Informazione Pubblica pensa di non sacrificare niente parlando ogni giorno alla Pancia dell’Italia e solo quando conviene a comando al cuore ed alla testa?

9/11, BANCHETTO Piazza Scio (nei pressi del mercato) h 9.30-14.00 sabato 16 novembre GAZEBO Piazza Pittaluga (Nervi) h 9.30 - 19.00 sab. 23 novembre GAZEBO Piazza Rotonda (Borgoratti) h 9.30-19.00 Gruppo Territoriale Bassa Val Bisagno: Sab. 9/11/2013, Gazebo al Biscione, in via L. Loria altezza civ. 261 ore 9,30 - 16.00 (con la probabile partecipazione di Simone Valente nostro portavoce alla Camera)

Paolo Putti, Andrea Boccaccio, Emanuela Burlando, Stefano De Pietro, Mauro Muscarà

Ti aspettiamo, domenica 1 dicembre 2013, in piazza della Vittoria a Genova. Ci sarà il terzo Vday! RISPETTA L’AMBIENTE

Assemblea Plenaria, del Movimento 5 stelle Genova, Giovedì 7 novembre, ore 20,30, presso Sala Cap, Via Albertazzi, 1.

Non gettare a terra questo volantino, se ti è piaciuto passalo ad un altro. Se non ti è piaciuto mettilo almeno nel cestino della carta.

Gruppo Territoriale Ponente: Sab. 9 novembre, Voltri, piazza Lerda, ore 9.30 - 12.00 Gruppo Territoriale Levante: Sab.

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Numero 4 m5s comune di genova