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Bilancio Sociale 2009


Š 2010 Anci Toscana Viale Giovine Italia, 17 - 50122 Firenze http://www.ancitoscana.it/ Progetto grafico e impaginazione Comunica srl


INDICE Presentazione Alessandro Cosimi Presidente Anci Toscana

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Il commento Angelo Rughetti Segretario generale ANCI

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Introduzione Alessandro Pesci Segretario generale Anci Toscana

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IDENTITÀ

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1.1 La missione e i valori La rappresentanza Il marchio I servizi 1.2 L’Associazione dei comuni della Toscana I soci Il nuovo assetto associativo L’assetto organizzativo Le relazioni con i soci 1.3 Il sistema delle relazioni 1.4 La programmazione 1.5 Le società partecipate Le partecipazioni strategiche Le altre partecipazioni

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LE ATTIVITÀ

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2.1 Studi e ricerche 2.2 Le relazioni istituzionali La concertazione con la Regione Toscana Il sistema toscano delle Autonomie Locali L’ANCI nazionale e le Anci regionali Le intese I patrocini 2.3 La produzione La consulenza La convegnistica La formazione I progetti speciali La sperimentazione di nuovi servizi 2.4. La comunicazione e i suoi strumenti L’informazione La comunicazione istituzionale La comunicazione di servizio I rapporti con i media Gli eventi

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LE RISORSE

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3.1 Le sedi 3.2 Lo staff e l’organizzazione 3.3 Le risorse economiche

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Nota metodologica Maurizio Catalano

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5 presentazione Anci Toscana presenta, con questa pubblicazione, il suo secondo Bilancio Sociale. Un onore e un onere per noi o meglio un impegno in primo luogo nei confronti dei nostri associati, i Comuni della Toscana. Ci sono molti modi di “render conto” di ciò che è stato fatto ma il Bilancio Sociale va oltre i freddi, seppur importanti, numeri di un bilancio economico o patrimoniale. Con esso infatti andiamo a narrare come abbiamo utilizzato quei “numeri”, quali risultati, verificabili da tutti, abbiamo realizzato. Non vi è un obbligo in tal senso, ma se siamo convinti che i Comuni siano la “casa” dei cittadini, la loro Associazione non può che praticare una forma di rendicontazione che mostri chiaramente quale è il valore e l’utilità sociale del proprio agire, esprimendo così volontariamente un’opzione etica esplicita. Render conto di come utilizziamo i nostri fondi, che ci derivano dalle quote associative dei Comuni, è infatti per noi un impegno sociale e politico che intendiamo ormai come “normalità”. L’Anci Toscana è riuscita in questi anni a crescere e ad assumere peso e ruolo sia a livello regionale sia nazionale. La nostra intensa partecipazione ai Tavoli di concertazione con la Regione Toscana, così come il ruolo assunto nell’Ufficio di Presidenza nazionale con il Coordinamento dei Presidenti regionali ANCI e con la partecipazione ufficiale alla delegazione ANCI che siede alla Conferenza Stato, Città,

Autonomie Locali, ci spinge ad assunzioni di responsabilità che necessitano di una forte e coesa struttura alle spalle. In particolare nell’analisi e nello studio costanti dell’evoluzione normativa e nel rispondere alle tante sollecitazioni che ci derivano dai Comuni e dai numerosi interlocutori di ANCI, sia istituzionali sia del mondo politico, economico e sociale. Oggi poi l’avvio del federalismo richiede una nostra capacità di stare sulle cose e al tempo stesso di essere da stimolo affinché la Toscana assuma un ruolo da protagonista nel dibattito e nelle scelte nazionali. In questo Bilancio Sociale 2009 troverete come, con quali strumenti e risorse, umane ed economiche, operiamo per essere all’altezza di queste responsabilità, verso i nostri soci in primis e mi auguro che i Comuni associati ad Anci Toscana ritrovino in esso anche il valore prodotto a loro vantaggio. Non solo una testimonianza quindi di come si può rendere conto del modo di essere di un’organizzazione, ma una convinta scelta che permea tutte le nostre azioni, giorno per giorno, consapevoli che il ruolo “istituzionale” e bipartisan di Anci Toscana è una ricchezza che va salvaguardata in quanto è li che si basa la sua credibilità e autorevolezza. Il Bilancio Sociale 2009 ci aiuta a dimostrare tutto ciò. Alessandro Cosimi Presidente di Anci Toscana Sindaco di Livorno


IL COMMENTO Mentre l’Anci si accinge, con la presentazione del suo terzo Bilancio Sociale, a rendere stabile e consolidato questo importante strumento di rendicontazione sociale, Anci Toscana pubblica il Bilancio Sociale 2009, il secondo dopo quello della primavera scorsa riguardante l’esercizio 2008, con una sintonia d’intenti non comune e apprezzata. L’esigenza che aveva spinto l’ANCI a cercare una modalità e una metodologia per rendicontare le proprie tante e diversificate attività, che spesso nel quadro concitato delle emergenze sfuggono agli associati, è stata dunque raccolta dall’Associazione dei Comuni della Toscana che proseguono in questo sforzo di trasparenza e comunicazione, con la volontà di valorizzare e rendere partecipato il proprio operato. Uno sforzo che auspichiamo possa essere di stimolo per le altre associazioni regionali.

Il Bilancio Sociale è infatti uno strumento innovativo per presentarsi ai propri soci, i comuni, ed agli altri portatori d’interesse del territorio, ma anche un modo per ragionare strutturalmente sull’attività svolta, per individuare le criticità delle azioni ed i punti di forza e di debolezza dell’associazione. Tutti aspetti che purtroppo non trovano visibilità nel quadro economico presentato dal bilancio tradizionale. Riscontro dunque con grande favore il fatto che per Anci Toscana il Bilancio Sociale 2008 non si configura come un episodio ma piuttosto come l’inizio di un percorso che prosegue con questo documento e che ci auguriamo diventi stabile e costituisca uno stimolo e una modalità di comunicazione da condividere con le altre associazioni regionali. Angelo Rughetti Segretario generale di ANCI


7 Introduzione Serve una certa determinazione se vogliamo, come vogliamo, contemporaneamente, lavorare e dare conto del nostro operare, con continuità e con modalità appropriate. È ciò che abbiamo cercato di fare e stiamo facendo, proseguendo con la messa a punto, da una parte, di una serie di rendiconti trimestrali rivolti gli organi politici e, dall’altra, con la pubblicazione del Bilancio Sociale, che costituisce quindi lo strumento più completo e editorialmente più raffinato del lavoro di rendicontazione annuale promosso dalla struttura di servizio di Anci Toscana. È una mia personale abitudine procedere così, ma in una realtà come ANCI, che è supportata in larga misura da risorse pubbliche, “fare, fare bene e farlo sapere” è un dovere che si deve assumere come elemento costitutivo del proprio agire. In realtà c’è anche un’altra ragione ed è che con il nuovo Statuto approvato al XIII Congresso sono state attribuite alla figura del segretario generale nuove e maggiori competenze: un atto di fiducia – penso di poterlo interpretare così – che va apprezzato, ma che aumenta la responsabilità di chi è chiamato, ormai da sei anni e per la seconda volta, a ricoprire tale carica. Ci sarebbe ancora una ragione, legata all’impossibilità per i responsabili politici di dedicare troppo tempo all’attività e alle iniziative dell’Associazione, carichi come sono di tanti impegni in comune e negli organismi intercomunali che costituiscono una priorità assoluta nella loro agenda. Spetta quindi allo staff dell’Associazione, sulla base degli indirizzi espressi, interpretare e dar corso alle iniziative politiche e di supporto ai comuni.

Il Bilancio Sociale 2009, dopo la prima edizione del 2008, ha dunque questo carattere e rende conto anche dello svolgimento dell’Assemblea Congressuale toscana del 30 settembre 2009, momento importante di riflessione dei rappresentanti dei comuni, sia sul contesto politico-istituzionale generale e toscano, sia sul ruolo che può e deve svolgere ANCI nel suo insieme e Anci Toscana nel territorio di riferimento. Si consolida qui la doppia risposta alle esigenze dei comuni: la rappresentanza politica nelle istituzioni con un punto di vista di parte certo, ma finalizzato a difendere gli interessi delle comunità e, insieme, la messa a disposizione di servizi, e l’opportunità di essere sempre più quell’Agenzia di servizi che ai comuni serve, soprattutto in un momento come è l’attuale. Pensiamo che l’impegno assunto nel 2008 con il Bilancio sociale, ovvero essere sempre più appropriati alle esigenze degli Enti, abbia avuto, anche con gli indirizzi del Congresso, una ulteriore accelerazione e di questo andiamo, moderatamente, fieri. Infine desidero ringraziare quanti hanno lavorato alla realizzazione della pubblicazione, in particolare gli amici e colleghi di Anci Toscana e di Comunica, che con dedizione e professionalità si sono impegnati in questo lavoro.

Alessandro Pesci Segretario generale di Anci Toscana


Anci Toscana lavora per sviluppare una politica connettiva e collaborativa, per dare più voce ai comuni nel contesto regionale e più forza al sistema delle autonomie locali toscane in ambito nazionale

54 comuni della Toscana aderirono alla prima formulazione associativa DI ANCI NEL 1901

vitalità politica e propositiva HA CARATTERIZZATO fin dall’inizio L’ASSOCIAZIONE DEI COMUNI DELLA TOSCANA ANCI TOSCANA HA MODIFICATO IL PROPRIO PROFILO IN UN’OTTICA DI UN FORTE RADICAMENTO TERRITORIALE


Identità L’Associazione dei comuni della Toscana è un’associazione senza scopo di lucro che si ispira alle storiche tradizioni di autonomia delle comunità locali toscane. È l’organismo regionale di base dell’Associazione nazionale dei Comuni, ovvero il livello fondamentale per favorire la più estesa e attiva partecipazione dei comuni associati alla vita di ANCI. Anci Toscana è quindi titolare della rappresentanza politico istituzionale a livello regionale dei comuni toscani e degli enti di derivazione comunale associati che la costituiscono. Anci Toscana lavora per sviluppare una politica connettiva e collaborativa, per dare più voce ai comuni nel contesto regionale e più forza al sistema delle Autonomie Locali toscane in ambito nazionale. Sin dalla nascita di ANCI i comuni toscani hanno svolto un ruolo di primo piano in seno alla struttura originaria sia in termini di presenza sia nel precoce impegno dimostrato nella lunga “battaglia” per le autonomie e nel processo di decostruzione del rigido centralismo statale. Come risulta dall’Atto costitutivo furono infatti ben 54 i comuni della Toscana che aderirono alla prima formulazione associativa, fondata con il congresso dell’ottobre del 1901, che affermava con forza la necessità di creare una organizzazione unitaria dei comuni che esprimesse le crescenti attività e gli obblighi che questi detenevano nei confronti dei propri cittadini. Uguale vitalità politica e propositiva si è riscontrata fin dall’inizio anche in Anci Toscana, che si è costituita quale sezione regionale già nel 1975, interpretando con netto anticipo il bisogno delle amministrazioni comunali toscane di portare dalla periferia al centro le proprie istanze, ben prima dunque che la cosiddetta “rivoluzione regionale” – conclusasi con il congresso di Sorrento del 1992 – riformasse l’organizzazione nazionale non solo in termini gerarchici ma soprattutto nelle funzioni e nella fisionomia. Divenuta associazione autonoma federata in ANCI dotata di autonomia statutaria e organizzativa, senza cedere a spinte centrifughe e in coerenza con lo spirito e le disposizioni statutarie nazionali, Anci Toscana ha modificato il proprio profilo in un’ottica di un forte radicamento territoriale e in stretta corrispondenza con i cambiamenti che proprio a partire dagli anni Novanta hanno investito la pubblica amministrazione italiana attraverso la riforma delle Autonomie Locali. La normativa in materia di decentralizzazione frutto di quella stagione politica – la l. 142/90, le modifiche apportate dalla l. 265/99, il TU sugli enti locali d.lgs. 267/2000 e la successiva riforma del titolo V della nostra

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Castelnuovo Garfagnana (Lu) Coreglia Antelminelli (Lu) Lucca (Lu) San Romano in Garfagnana (Lu) Seravezza (Lu) Viareggio (Lu)

Aulla (Ms) Bagnone (Ms) Filattiera (Ms) Fivizzano (Ms) Fosdinovo (Ms) Massa (Ms) Mulazzo (Ms) Podenzana (Ms) Villafranca in Lunigiana (Ms)

Lamporecchio (Pt) Monsummano Terme (Pt) Pistoia (Pt) San Marcello Pistoiese (Pt)

Bientina Lari Montecatini Val di Cecina Ponsacco San Miniato di Pisa Santa Maria a Monte Santa Croce sull’Arno

(Pi) (Pi) (Pi) (Pi) (Pi) (Pi) (Pi)

Cecina Livorno Marciana Marina Portoferraio Rio Marina Rio nell’Elba

(Li) (Li) (Li) (Li) (Li) (Li)

Grosseto Isola del Giglio Massa Marittima Orbetello

(Gr) (Gr) (Gr) (Gr)

Lastra a Signa (Fi) Prato (allora in provincia di Fi) Sesto Fiorentino (Fi) Tavarnelle Val di Pesa (Fi) Vernio (allora in provincia di Fi)

Bibbiena Castiglion Fiorentino Loro Ciuffenna Montevarchi San Giovanni Valdarno Stia

(Ar) (Ar) (Ar) (Ar) (Ar) (Ar)

Colle Val d’Elsa (Si) Montepulciano (Si) Piancastagnaio (Si) San Casciano dei Bagni (Si) Siena (Si) Torrita di Siena (Si) Trequanda (Si)

Fig. 1. I comuni toscani aderenti alla prima formulazione associativa dell’ANCI


Costituzione del 2001 – hanno infatti creato forti potenzialità nel sistema pubblico italiano e di fatto hanno posto le basi per il pieno svolgersi del ridisegno in senso federalista dell’assetto istituzionale del Paese, chiamando gli enti locali a svolgere un ruolo complesso e strategico nello sviluppo del paese. In particolare i comuni sono stati gli enti maggiormente sollecitati dalle nuove esigenze venutesi a creare in tale contesto. Con il pieno mandato politico e programmatico da parte degli elettori ai sindaci, stabilito dalla l. 81/93, che ha portato alla loro elezione diretta, e in virtù dell’articolo 118 della Costituzione, i comuni sono divenuti “motori” non solo dell’attività di governo cittadino ma anche i titolari di tutte le funzioni amministrative, assumendo a pieno la responsabilità verso i crescenti bisogni espressi dalle comunità locali, la domanda di qualità proveniente dai cittadini, dalle loro associazioni, dal sistema delle imprese, la richiesta di realizzazione di obiettivi di sviluppo dei territori. Nello stesso tempo la spinta verso un nuovo protagonismo degli enti locali – promossa normativamente dalle leggi Bassanini 59/1997 e 127/1997 – e soprattutto l’“equiordinazione” fra i livelli istituzionali introdotta proprio dalla riforma del titolo V della Costituzione hanno ampliato la potestà legislativa delle Regioni, spostando la regolamentazione di materie significative in ambito regionale. Tale processo ha reso i comuni interpreti paritari del sistema repubblicano, assieme allo Stato, alle Regioni e agli altri enti locali, ed ha richiesto agli amministratori, da una parte una rinnovata capacità di ascolto e conoscenza delle comunità ad essi affidate e, dall’altra una ancor maggiore attitudine a decidere in modo responsabile e ad approntare soluzioni dove la competenza è prettamente ai livelli locali e regionali, determinando quindi una sempre più pressante necessità di avere una adeguata visibilità istituzionale e un’alta qualità dei rapporti nei confronti delle Regioni. Questa dunque la principale sollecitazione proveniente anche dai comuni toscani che l’Anci Toscana ha colto e interpretato nel tempo per porsi con un profilo di associazione autonoma e unitaria, un anello a stretto contatto con le esigenze del personale politico e delle strutture amministrative dei comuni soci, mutando la sua originaria missione di sensibilizzazione e mobilitazione politica in un ruolo sempre più attivo e dialettico sui due fronti principali della rappresentanza politico-istituzionale e della fornitura di servizi. Trasformazione invero ancora in atto che ha vissuto un momento di profonda riflessione e forte proposta strategica proprio nel XIII Congresso dell’Anci Toscana svoltosi il 30 settembre del 2009.

L’attuale stagione politico-istituzionale, caratterizzata tutt’ora dall’attesa di un compimento dell’assetto delle relazioni tra Stato e Autonomie Locali, ha consolidato la posizione dei comuni quali riferimento saldo per i cittadini spesso disorientati davanti alla frammentazione istituzionale delle competenze. La incompleta attuazione dell’articolo 119 della Costituzione sul federalismo fiscale, la concomitante fase difficile vissuta dal Paese dovuta alla crisi economica generale e la drastica compressione della spesa pubblica locale hanno elevato ancora di più nei comuni toscani la consapevolezza di dover attribuire senso unitario alle proprie iniziative proprio in virtù del loro essere il primo avamposto del Paese, sia per il sistema della protezione sociale sia perché attori imprescindibili delle politiche pubbliche per il rilancio dell’economia, e hanno confermato in Anci Toscana che li rappresenta l’impegno cooperativo e non competitivo di ricercare un maggiore dinamismo nei rapporti istituzionali per garantire la qualità di quei pareri che sviluppano il protagonismo delle autonomie nell’orientamento delle politiche regionali.


Identità 1.1 La missione e i valori Anci Toscana ha quindi ampliato la sua azione di patrocinio e presidio delle posizioni dei comuni toscani sviluppando un ruolo fondamentale di interlocuzione politico-istituzionale e di supporto tecnico e operativo ai suoi associati. Non solo l’Associazione ha lavorato per consolidare la propria autorevolezza e riconoscibilità di soggetto costituito dai comuni ma ha declinato questa opera in una doppia direzione. Da un lato infatti si è impegnata ad essere un collettore del patrimonio di capacità di confronto e proposta unitaria espressa dagli enti comunali che la compongono, attraverso un’opera di intermediazione, sintesi e coordinamento dei legittimi interessi, ben oltre gli equilibri derivanti dai “numeri” elettorali, per agire in maniera inclusiva e porsi come interlocutore propositivo per tutte le forze politiche. Dall’altro ha costruito nel tempo la sua funzione di raccordo interistituzionale fra le politiche di governo della Regione e i bisogni che i comuni esprimono quotidianamente, per valorizzare il punto di vista delle Autonomie Locali e sostenere la partecipazione dei comuni alla definizione delle politiche di scala regionale. È in quest’ottica che, in special modo nel quinquennio 2004-2009, Anci Toscana ha assunto una fisionomia comparabile a quella di un’azienda in crescita, nei volumi di attività intraprese e nel sistema di relazioni intessute e consolidate, e si presta oggi a una duplice lettura: da un parte l’Anci Toscana è assimilabile a un’“impresa istituzionale” dall’altra a una “metasocietà di servizi”. Tre sono gli aspetti principali e peculiari della missione di Anci Toscana così come sono emersi dalla sua storia più recente, e che segnano sia il percorso di lavoro di questi cinque anni sia gli indirizzi di programma futuro: 1. la rappresentanza (lobby); 2. il “marchio” riconoscibile (brand); 3. i servizi (Anci Toscana service dei comuni e della Pubblica amministrazione toscana). La rappresentanza è la funzione prioritaria di Anci Toscana e il punto qualificante del suo ruolo sul piano politico-istituzionale. L’Associazione è il rappresentante degli interessi e delle legittime istanze dei comuni e dei territori nelle sedi di concertazione delle politiche regionali, e costituisce una cerniera tra la Regione e gli enti locali. La partecipazione dei comuni e delle Autonomie Locali alla formulazione degli indirizzi di governo della Regione è diventata un dato essenziale in uno scenario di crescita delle responsabilità per i sistemi locali in tema di sviluppo e di benessere dei territori.

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Anci Toscana è consapevole che occorrono “politiche” più che leggi a sostegno di tali processi di partecipazione e che i comuni devono essere in grado tramite la loro associazione di esercitare una attività lobbistica nelle sedi decisionali. È per questo che il “prodotto” principale dell’Associazione si può considerare proprio la politica, politica che trova il suo spazio di manovra, il suo “mercato”, nella Toscana, politica che ha suoi “azionisti” nei comuni o meglio nelle comunità toscane. Ma fare lobby per Anci Toscana non si esaurisce nel presidiare la relazione tra comuni e Regione Toscana, si presenta piuttosto come l’attuazione di una fitta rete di relazioni con le altre associazioni toscane delle Autonomie Locali, con ANCI e le Anci regionali, con il Terzo settore e in ultima analisi con la Società toscana nel senso più ampio. Un tessuto questo che costituisce una risorsa di grande valore al servizio dei comuni e quindi dei cittadini. Una rete di relazioni che Anci Toscana si è impegnata in questi anni a portare “a sistema” con un complesso di azioni che nel corso di 15 anni ha consolidato il cosiddetto “doppio binario“ toscano: la concertazione – prevista statutariamente dalla Regione Toscana e “interpretata” da Anci Toscana al tavolo istituzionale regionale (vedi 2.2 Le relazioni istituzionali, La concertazione con la Regione Toscana) e la consultazione “interpretata” dal Consiglio delle Autonomie Locali. Il marchio Autonomia, indipendenza, rappresentanza e pluralismo costituiscono la base del sistema di valori prodotti da ANCI su cui l’Associazione ha costruito la propria infrastruttura intangibile e il suo disegno strategico tangibile. Il senso di appartenenza a tali valori e nello stesso tempo la chiara riconoscibilità delle azioni da essi innescate rientra nella missione che l’Associazione dei comuni toscani si è data. Anci Toscana ha scelto per sé – o meglio per il sistema dell’associazionismo comunale che la compone – un “marchio” che, insieme al suo operato, la identifichi immediatamente come un interlocutore affidabile e autorevole. Il marchio di Anci Toscana non è quindi solo una trasposizione comunicativa ma racchiude in sé sia le potenzialità espresse da un’Associazione coesa autonoma e vitale, sia una garanzia di qualità e affidabilità per i comuni che confidano in queste risorse e nei servizi che essi stessi partecipano a implementare, poiché un’associazione e un marchio crescono solo grazie all’apporto dei propri soci. I servizi L’attività istituzionale di Anci Toscana non esaurisce le funzioni che l’Associazione include nella sua mission. Accanto alla domanda di rappresentanza istituzionale proveniente dalle amministrazioni locali, una uguale


1.1 La missione e i valori importanza ricopre la ricerca di supporto strutturato e confronto collettivo per fronteggiare le sempre più complesse attività di governo. La moltiplicazione delle funzioni amministrative, un quadro normativo in frenetica evoluzione, insieme all’opportunità per dipendenti, funzionari e dirigenti pubblici di acquisire, aggiornare e consolidare competenze per realizzare obiettivi di innovazione dei territori, oltre che la necessità di informazione continua su temi e problematiche sia di natura nazionale sia locale ha determinato la scelta di Anci Toscana di proporsi come “metasocietà di servizi”, un service per promuovere e sostenere la qualità del lavoro dei comuni e delle pubbliche amministrazioni toscane. Grazie alla sua natura pubblica, al ruolo istituzionale che la vede attiva ai tavoli di concertazione regionale e alla sua capacità di raccogliere fondi e cogliere le occasioni di parternariato l’Associazione si è dunque caratterizzata come soggetto capace di proporre ai comuni del territorio, e a tutte le loro diverse aggregazioni, una serie strutturata di servizi specialistici di consulenza, assistenza tecnica, attività di informazione e formazione orientate secondo il fabbisogno degli associati. Nell’ottica di un ulteriore sviluppo di questo aspetto della sua missione Anci Toscana nel 2009, durante la XIII Assemblea congressuale, ha adottato un atto ricognitivo sulla costituzione dell’Associazione, un’iniziativa indispensabile per chiedere alla Regione Toscana il riconoscimento della personalità giuridica, e un passo ulteriore per l’istituzionalizzazione del profilo di Anci Toscana. L’Associazione sta valutando inoltre l’ipotesi dell’accreditamento come Agenzia formativa per poter in futuro strutturare direttamente il servizio di formazione diretto ai soci.

I tasselli di una scacchiera (quella simbolica dei comuni della Toscana)

Il profilo delle torri (simbolo medievale dell’autonomia comunale)

Fig. 2. Il logo di Anci Toscana disegnato da Andrea Rauch


Identità 1.2 L’Associazione dei comuni toscani Il 30 settembre 2009, in Palazzo Vecchio a Firenze, si è svolta l’Assemblea regionale congressuale di Anci Toscana. Convocata per gli adempimenti statutari legati al rinnovo delle cariche a seguito delle elezioni amministrative del 6-7 giugno, il XIII Congresso dell’Anci Toscana Ripartiamo dai comuni è stata un’occasione per fare un bilancio del ruolo di Anci Toscana e del rapporto tra le istituzioni in Toscana ma anche un’importante tappa pre-congressuale in vista della XXVI Assemblea annuale dell’ANCI svoltasi a Torino il 9 ottobre 2009, in cui introdurre il dibattito sui provvedimenti nazionali in discussione come il federalismo fiscale, il nuovo Testo unico per le Autonomie Locali e il Patto di stabilità. Durante la XIII Assemblea congressuale è stato inoltre approvato il nuovo Statuto di Anci Toscana, la cui elaborazione fa parte della progressiva rimodulazione della missione dell’Associazione con lo scopo di aggiornare e migliorare il suo funzionamento e quello dei suoi organi in conformità al ruolo che ha assunto nel tempo. La revisione statutaria ha consolidato l’esperienza fin qui maturata e insieme ha voluto assecondare in maniera coerente la nuova concezione di Anci Toscana così come è emersa con forza dal congresso stesso: una struttura che mira a rendere i comuni e gli altri enti soci i veri protagonisti dell’Associazione e privilegia in primo luogo il loro coinvolgimento nel renderla sempre più adeguata a rappresentare gli interessi del sistema pubblico e delle comunità locali. I principali interventi e modifiche dello Statuto hanno interessato, oltre che un rafforzamento dei canali di relazione con ANCI e con le altre associazioni rappresentative delle Autonomie Locali, un ridisegno di ruoli e competenze degli organi dell’Associazione per consentire un migliore assetto organizzativo interno, intervento ritenuto necessario in vista di un ulteriore margine di crescita del suo peso politico e istituzionale. L’assetto associativo qui descritto presenterà l’articolazione degli organi introdotta dal nuovo Statuto ma riporterà anche la composizione del precedente assetto in modo da potere sia restituire le attività svolte durante il 2009 dalle precedenti articolazioni sia descrivere le novità introdotte dalla ridistribuzione di competenze tra gli organi di governo e gli organi gestionali dell’Associazione. I soci Sono soci dell’Anci Toscana i comuni toscani, la città metropolitana di Firenze – quando costituita – altri enti di derivazione comunale della Toscana, Unioni di comuni, Consorzi di comuni, Autorità d’Ambito che abbiano deliberato l’adesione all’ANCI, condividano le finalità dello statuto di Anci Toscana e di quello dell’ANCI e siano in regola

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con il versamento dei contributi stabiliti dagli organi dell’Associazione. Il numero di comuni aderenti nel 2009 non ha registrato variazioni rispetto al 2008 contando 279 iscritti sui 287 comuni della Toscana, tra cui tutti i comuni capoluogo di provincia e tutti i comuni al di sopra dei 10.000 abitanti e 3 Ato. Questa adesione di oltre il 97% letta per classe di popolazione corrisponde a una percentuale di abitanti residenti rappresentati dai comuni che costituiscono l’Associazione pari al 99,23%. Degli 8 comuni non soci: 5 hanno una popolazione compresa tra 10013000 abitanti – Badia Tedalda, Caprese Michelangelo, Vagli di Sotto, Mulazzo, Tresana – e 3 comunque inferiori ai 10.000 abitanti – Manciano, Bagni di Lucca, Coreglia Antelminelli – (dati Istat 2008). Per quanto riguarda la “copertura territoriale” la percentuale dei comuni aderenti all’Associazione raggiunge il 100% in 6 province su 10 mentre nelle restanti 4 oscilla tra l’88 e il 96%.

L’Adesione ad Anci dei comuni toscani per provinciA DI APPARTENENZA Provincia

Comuni

Comuni associati

Arezzo 39 Firenze 44 Grosseto 28 Livorno 20 Lucca 35 Massa-Carrara 17 Pisa 39 Pistoia 22 Prato 7 Siena 36 Totale 287 Popolazione residente rappresentata

37 44 27 20 32 15 39 22 7 36 279

% sul totale 94,87% 100% 96,43% 100% 91,43% 88,24% 100% 100% 100% 100% 97,21% 99,23%


1.2 L’Associazione dei comuni toscani L’Adesione ad Anci dei comuni toscani per classe di popolazione rappresentata (% SUL TOTALE) Classe di abitanti da 100-500 501-1000 1001-3000 3001-5000 5001-10.000 10.001-50.000 50.001-250.000 250.001-500.000 Totale

Comuni associati 2 17 68 48 62 69 12 1 279

% di popolazione rappresentata 100,00% 100,00% 93,15% 97,96% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 99,23%

Il numero degli altri enti associati è variato rispetto all’annualità precedente, in conseguenza dell’accorpamento delle Comunità di Ambito, annoverando quindi 3 Ato quali soci di Anci Toscana

100% 88,24%

91,43%

100%

100%

94,87%

100% 100%

100%

Altri enti associati ad Anci Toscana ATO

96,43%

Ato Toscana Costa Ato Toscana Sud Ato Toscana Centro

97,21% percentuale totale degli associati 99,23% percentuale di popolazione residente rappresentata

Fig. 3. Associati ad ANCI nel 2009


IDENTITÀ L’alta percentuale associativa e la continuità dell’adesione registrata nel quinquennio 2004-2009 confermano il valore dato dagli amministratori della Toscana all’originale contributo che può emergere dall’associazionismo comunale e al ruolo autorevole e qualificante che Anci Toscana ricopre nell’intercettare e interpretare richieste e proposte provenienti dalle amministrazioni locali. Valore che ben si esemplifica valutando il numero di amministratori che hanno in Anci Toscana un punto di riferimento. Quando e cosa Nel corso del 2009, con l’accelerazione dovuta alla convocazione dell’Assemblea congressuale, si è svolto – di intesa con ANCI –, un proficuo lavoro di recupero delle somme non versate dai comuni soci. È stato infatti correttamente stabilito che solamente gli amministratori dei comuni in regola con i pagamenti potessero partecipare con diritto di voto al congresso, ed entrare a far parte degli organi dirigenti dell’Associazione. Nel corso del 2008, inoltre, è stato firmato un atto di transazione, con natura di scrittura privata, che ha regolato i rapporti economico-finanziari tra ANCI e Anci Toscana per gli anni 2002-2007 compresi. L’atto ha consentito di definire compiutamente e in maniera univoca le problematiche incontrate in quegli anni tra ANCI, i vari riscossori e i comuni morosi. Restano comunque esclusi dall’atto il recupero e il relativo riparto delle quote degli enti morosi, nella misura del 55% all’Anci regionale (art. 2bis della scrittura privata), e del 45% all’ANCI, qualora riscosse successivamente alla firma della transazione. Il risultato del lavoro svolto dalla struttura di Anci Toscana le ha permesso di essere in assoluto l’Anci regionale con il minor numero di quote da riscuotere.

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Gli amministratori locali che hanno Anci Toscana come punto di riferimento Classe di abitanti*

sindaci

assessori

da 100-500 501-1000 1001-3000 3001-5000 5001-10.000 10.001-50.000 50.001-250.000 250.001-500.000 Totale

2 17 68 48 62 69 12 1 279

8 65 255 247 330 450 112 10 1477

16 154 651 584 821 1324 447 53 4050

totale 26 236 974 879 1213 1843 571 64 5806

* Dati censimento 2001

Comuni morosi sulle quote 2009 al 31 dicembre 2009* Comune Comune Comune Comune Comune Comune Comune Comune Comune Comune

di di di di di di di di di di

Fauglia (Pi) Forte dei Marmi (Lu) Lamporecchio (Pt) Montecarlo (Lu) Monticiano (Si Pergine Valdarno (Ar) Piteglio (Pt) Porto Azzurro (Li) Stazzema (Lu) Talla (Ar)

Totale (espresso in euro) Ugualmente significativa è la quasi totale regolarizzazione avvenuta nel corso del 2009 dei comuni morosi nel versamento delle quote associative. La regolarizzazione delle quote è un chiaro segnale del peso che l’associazionismo in Anci Toscana ricopre per i comuni – pur nello scenario di forte contrazione delle risorse che stanno vivendo –. Il versamento delle quote arretrate dovute consente infatti di usufruire dei servizi sempre più ampi messi a disposizione dall’Associazione. L’importanza di questo secondo aspetto è sottolineato dall’ulteriore calo dei comuni morosi nel primo semestre del 2010, in cui Anci Toscana ha recuperato le quote relative ai comuni di Fauglia (Pi), Forte dei Marmi (Lu), Pergine Valdarno (Ar) e Piteglio (Pt).

consiglieri

* Dati ANCI

880,51 2.173,67 359,36 1.171,11 446,10 877,42 557,73 903,36 938,35 391,13 8.698,74


1.2 L’Associazione dei comuni toscani Il nuovo assetto associativo Come già anticipato gli organi di Anci Toscana nel 2009 sono stati complessivamente ridefiniti in conformità con quanto previsto dallo statuto di ANCI, per meglio distribuire le competenze tra gli organi di governo (gli organi sociali) e gli organi gestionali dell’Associazione. Questo per allineare l’organizzazione alla netta demarcazione interna stabilita da Anci Toscana tra le attività di indirizzo politico e le iniziative gestionali, demarcazione che ha la finalità di consentire una partecipazione ancora più ampia e trasparente dei comuni. Gli organi che compongono l’Associazione secondo il nuovo Statuto sono: • l’Assemblea regionale degli enti associati • il Consiglio regionale (di nuova istituzione) • il Presidente • il Comitato direttivo (in sostituzione dell’Ufficio di presidenza) • il Collegio dei revisori dei conti Possono essere eletti negli organi sociali i sindaci, i consiglieri comunali o di circoscrizione, gli assessori, i presidenti o rappresentanti legali degli enti associati in regola con i versamenti delle quote associative annuali. L’Assemblea regionale degli enti associati È l’organo di indirizzo generale dell’Associazione dei comuni toscani. La composizione È formata dai legali rappresentanti dei comuni e degli altri enti associati. Partecipano all’Assemblea regionale con facoltà di intervento ma senza diritto di voto, i componenti degli altri organi sociali di Anci Toscana, i componenti del Consiglio nazionale dell’ANCI eletti in Toscana, e i presidenti delle altre Associazioni delle autonomie della Toscana. Le funzioni L’Assemblea regionale opera in seduta ordinaria, straordinaria e congressuale. In particolare l’Assemblea ordinaria stabilisce gli indirizzi e le scelte politico-amministrative dell’Associazione, valuta l’attività svolta, decide le modifiche e le integrazioni statutarie, rivede la composizione degli organi in caso di elezioni amministrative parziali. La seduta straordinaria è di norma convocata per deliberare su tematiche di carattere generale inerenti il sistema delle autonomie o per la nomina di un nuovo presidente in caso di cessazione anticipata del presidente in carica. L’Assemblea congressuale viene convocata entro sei mesi dalla tornata elettorale per il rinnovo della maggioranza delle amministrazioni comunali.

Quando e cosa L’Assemblea regionale degli enti associati si è riunita una volta in seduta congressuale il 30 settembre per gli adempimenti statutari legati al rinnovo delle cariche a seguito delle elezioni amministrative del 6-7 giugno 2009. Il Congresso è stato preceduto dalla tavola rotonda “Le prospettive della Toscana e il ruolo dei comuni” articolata su 4 filoni tematici (Impresa, Terzo settore, Economia e Università). L’Assemblea regionale ha anche assolto alla funzione di assemblea precongressuale in vista della XXVI Assemblea annuale di ANCI. La seduta congressuale ha avuto per oggetto: • l’analisi della situazione politico-istituzionale nazionale in relazione alla realtà dei comuni toscani. Sono state affrontate in particolare le problematiche legate all’attuazione del federalismo fiscale, ai tagli delle risorse verso i territori, alle dinamiche economiche della Toscana in relazione al rilancio regionale e al superamento della fase di contrazione economica generale, all’elaborazione di proposte per innescare nuovi meccanismi di concertazione interistituzionale in Toscana; • la relazione sull’attività degli organi esecutivi e sulla situazione economico-finanziaria di Anci Toscana nel quinquennio 2004-2009; • l’elezione del presidente e dei componenti del Consiglio regionale dell’Associazione, dei delegati toscani alla XVI Assemblea congressuale di ANCI, dei quattro rappresentanti toscani nel Consiglio nazionale di ANCI. In questa sede si è svolta anche una seduta straordinaria per: • l’approvazione del nuovo Statuto; • la stesura notarile dell’atto ricognitivo sulla costituzione di Anci Toscana adottato in vista della richiesta di riconoscimento della personalità giuridica. La XIII Assemblea congressuale regionale si è conclusa positivamente. Il dibattito che si è svolto al suo interno, gli spunti emersi e i documenti elaborati in tale sede hanno ben espresso e valorizzato sia la forte unità interna dei comuni che la compongono, presupposto imprescindibile per garantire l’autonomia politica dell’Associazione, sia la volontà e insieme la capacità di Anci Toscana di portarsi dietro in maniera bipartisan il proprio corpo sociale senza cedere alle tensioni del mondo politico-istituzionale.


IDENTITÀ

17

Il Consiglio regionale È un nuovo organo collegiale dell’Associazione introdotto dallo Statuto del 2009 con compiti di indirizzo delle politiche di governo locale e regionale, sostituisce in questo ruolo il Consiglio direttivo, rispetto al quale presenta una composizione e una dinamica di funzionamento completamente rinnovati. Il Consiglio regionale eredita dal Consiglio direttivo solo una piccola parte delle funzioni assumendone delle specifiche.

6% 18%

La composizione Il Consiglio regionale è composto dal presidente, dai sindaci dei 10 comuni capoluogo e da un massimo di 80 membri eletti dall’Assemblea congressuale di cui almeno i 2/3 devono ricoprire la carica di sindaco. Le funzioni Il Consiglio regionale nomina, in prima seduta, il Segretario generale per un quinquennio. Approva il bilancio preventivo e quello consuntivo adottato dal Comitato direttivo e ratifica le variazioni di bilancio approvate in via d’urgenza dallo stesso, delibera in materia di quote associative. La percentuale di appartenenza politica dei membri del Consiglio regionale – in base a un’intesa stipulata in sede congressuale – è pari al 60% per il centrosinistra (48 rappresentanti) e il 40% per il centrodestra (32 rappresentanti). Tra i membri di diritto (i 10 sindaci di capoluogo) 8 appartengono al centrosinistra e 2 al centrodestra.

Centro destra Centro sinistra Nessun orientamento

76%

Fig. 4. L’appartenenza politica dei sindaci toscani in carica nel 2009

2%

Provenienza territoriale dei componenti del Consiglio regionale di Anci Toscana 2009 Dalla provincia di

Comuni soci

n. componenti

%

Arezzo Firenze

37 44

10 16

11,1% 17,7%

Grosseto Livorno Lucca Massa-Carrara Pisa Pistoia Prato Siena Totale

27 20 32 15 39 22 7 36 279

10 8 6 7 10 6 9 8 90

11,1% 8,8% 6,6% 7,7% 11,1% 6,6% 10% 8,8%

30% 40%

8%

Centro Centro Centro Centro

sinistra membri eletti sinistra membri di diritto destra membri eletti destra membri di diritto

Fig. 5. L’appartenenza politica dei membri del Consiglio regionale di Anci Toscana nel 2009 distinta tra membri eletti e membri di diritto


1.2 L’Associazione dei comuni toscani Quando e cosa

Qualcosa è cambiato

Nel corso del 2009 il Consiglio direttivo – ormai in scadenza dopo le elezioni amministrative generali, e in attesa dello svolgimento della XIII Assemblea regionale congressuale – si è riunito 2 volte, il 16 marzo e il 2 aprile.

A differenza del Consiglio direttivo del precedente mandato, tra i membri del Consiglio regionale di Anci Toscana non sono più compresi di diritto i presidenti regionali di Federsanità, Uncem, Confservizi Cispel, Lega delle Autonomie Locali, Consiglio delle Autonomie Locali e Upi, che tuttavia partecipano alle riunioni senza diritto di voto, né compaiono tra gli invitati permanenti senza diritto di voto i responsabili delle articolazioni tematiche.

Nelle due sessioni il Consiglio direttivo oltre alle comunicazioni della Presidenza si è occupato: 1. delle elezioni amministrative; 2. della convocazione del XIII Congresso di Anci Toscana; 3. dell’elaborazione del documento preparatorio del XIII Congresso di Anci Toscana; 4. dell’approvazione del Conto consuntivo 2008 e del Rapporto di attività del 2008. L’11 ottobre il Consiglio direttivo è stato sostituito dal Consiglio regionale.

Per quello che riguarda le funzioni rispetto al Consiglio direttivo il Consiglio regionale di Anci Toscana delibera le linee programmatiche dell’Associazione e nomina i componenti del Comitato direttivo e del Collegio dei revisori. Approva inoltre i regolamenti sul funzionamento degli organi e delibera circa le questioni sottoposte dal Comitato direttivo.

Nel corso del 2009 il Consiglio regionale si è riunito 2 volte, il 28 ottobre, durante la rassegna DIRE e FARE e il 15 dicembre.

Il presidente Rappresenta l’Associazione nei rapporti esterni in giudizio di fronte a terzi. Viene eletto dall’Assemblea congressuale e indirizza le attività dell’Associazione e il funzionamento degli organi collegiali che presiede.

La seduta d’insediamento del 28 ottobre ha avuto per oggetto: 1. la nomina degli organi di governo (Comitato direttivo, Collegio dei revisori dei conti) e del Segretario generale nonché l’individuazione dei coordinatori responsabili delle aree tematiche dell’Associazione; 2. l’esame del regolamento sul funzionamento degli organi sociali; 3. l’esame preliminare delle linee programmatiche per il quinquennio 2009-2014.

Le funzioni Il presidente nomina i responsabili delle aree tematiche dell’Associazione, i rappresentanti di Anci Toscana presso gli organismi esterni, convoca l’Assemblea regionale degli enti soci nelle sue sedute ordinarie, straordinarie e congressuali, il Consiglio direttivo e il Consiglio regionale. Nomina inoltre da uno a tre vicepresidenti di cui uno vicario tra i membri del Comitato direttivo.

La seduta del 15 dicembre ha avuto per oggetto: 1. l’approvazione delle linee programmatiche 2009-2014; 2. l’approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2010.

Quando e cosa Durante l’Assemblea regionale degli enti associati riunitasi in seduta congressuale il 30 settembre, è stato rieletto presidente regionale dell’Anci Toscana, Alessandro Cosimi sindaco di Livorno, con il voto all’unanimità dei sindaci toscani presenti. Cosimi era stato eletto il 9 maggio 2008, subentrando a Paolo Fontanelli, già sindaco di Pisa.


IDENTITÀ

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Il Comitato direttivo È un nuovo organo dell’Associazione introdotto dalla revisione statutaria del 2009 con compiti di programmazione e controllo dell’attuazione delle politiche di governo locale e regionale. Sostituisce l’Ufficio di presidenza ma assume gran parte delle funzioni detenute dal precedente Consiglio direttivo. La composizione Il Comitato direttivo è composto dal presidente e da un numero massimo di 20 membri nominati dal Consiglio regionale. Il presidente nomina a sua volta i 3 vicepresidenti (di cui uno vicario).

I componenti del Comitato direttivo (16) dal 28 ottobre 2009 Presidente Vicario

Alessandro Cosimi sindaco di Livorno

Sabrina Sergio Gori sindaco di Quarrata (Pt) Luca Lunardini sindaco di Viareggio (Lu) Vicepresidenti Angelo Andrea Zubbani sindaco di Carrara (Ms) Eleonora Baldi sindaco di Follonica (Gr) Ruggero Barbetti sindaco di Capoliveri (Li) Goffredo Francesco Borchi vicesindaco di Prato Roberto Bozzi sindaco di Castelnuovo Berardenga (Si) Ilaria Bugetti sindaco di Cantagallo (Po) Alessandro Capecchi consigliere comunale di Pistoia Componenti Luigi Coppola consigliere comunale di Piombino (Li) Giorgio Del Ghingaro sindaco di Capannori (Lu) Mauro Favilla sindaco di Lucca Paolo Panattoni sindaco di San Giuliano Terme (Pi) Fabio Tinti sindaco di Castagneto Carducci (Li) Maurizio Viligiardi sindaco di San Giovanni Valdarno (Ar)

Le funzioni Il Comitato direttivo provvede all’approvazione dei programmi di attività e all’interpretazione degli indirizzi del Consiglio regionale; delibera la convocazione delle Assemblee regionali (ordinarie, straordinarie, congressuali), stabilisce l’assetto organizzativo, delibera la costituzione di organismi anche in forma societaria, o la partecipazione ad essi formulando gli indirizzi per la nomina dei responsabili delle strutture organizzative e i rappresentanti dell’Associazione presso gli organismi esterni, comprese le società partecipate.

I componenti dell’Ufficio di presidenza (13) fino al settembre 2009 Centro sinistra PD Centro sinistra PD Centro destra PDL Centro sinistra PS Centro sinistra PD

Presidente Vicario

Maurizio Bettazzi consigliere comunale di Prato Vicepresidenti Angelo Andrea Zubbani sindaco di Carrara (Ms)

Centro destra PDL Centro destra PDL Centro sinistra PD Centro sinistra PD Centro destra PDL UDC Centro sinistra PD Centro destra PDL Centro sinistra PD Centro sinistra PD Centro sinistra PD

Alessandro Cosimi sindaco di Livorno Centro sinistra PD Aldo Morelli sindaco di Lamporecchio (Pt) Centro sinistra PD

Componenti

Roberto Bozzi sindaco di Castelnuovo Berardenga (Si) Luciana Cappelli sindaco di Empoli (Fi) Michele Giannini sindaco di Vergemoli (Lu) Simone Naldoni assessore comunale di Scandicci (Fi) Paola Prizzon sindaco di Pergine Valdarno (Ar) Mauro Tarchi sindaco di San Giovanni Valdarno (Ar) Fabio Tinti sindaco di Castagneto Carducci (Li) Franco Ulivieri sindaco di Castel del Piano (Gr) Francesca Vogesi sindaco di Sambuca Pistoiese (Pt)

Centro destra PDL Centro sinistra PS Centro sinistra PD Centro sinistra PD Centro destra PDL

Centro sinistra PD Centro sinistra PD Centro sinistra PD Centro sinistra PD Centro sinistra PD Centro sinistra PD


1.2 L’Associazione dei comuni toscani Quando e cosa Nel corso del 2009 l’Ufficio di Presidenza – ormai in scadenza dopo le elezioni amministrative generali, e in attesa dello svolgimento della XIII Assemblea regionale congressuale – si è riunito 4 volte, il 13 gennaio, il 2 marzo, il 18 e il 25 settembre. In queste sessioni l’Ufficio di presidenza si è occupato: 1. della definizione del profilo e delle scelte strategiche di ANCI e Anci Toscana in vista del XIII Congresso regionale; della convocazione, organizzazione e svolgimento di questo; 2. della proposta di legge sull’edilizia residenziale sociale; 3. delle elezioni amministrative; 4. dell’esame del Conto consuntivo del 2008; 5. dell’esame delle ipotesi per la nuova sede di Anci Toscana. L’11 ottobre l’Ufficio di Presidenza è stato sostituito dal Comitato direttivo. Nel corso del 2009 si è riunito 2 volte, il 23 novembre, seduta d’insediamento dell’organo, e il 9 dicembre. In queste sessioni il Comitato direttivo si è occupato: 1. del completamento delle nomine e del conferimento delle deleghe; 2. delle proposte di candidatura per il nuovo Consiglio delle Autonomie Locali; 3. dell’esame delle problematiche inerenti il patto di stabilità 2009; 4. dell’approvazione dei Regolamenti su contabilità e spese in economia (contratti); 5. dell’ipotesi di redazione di un documento programmatico da sottoporre ai candidati presidenti in vista delle elezioni regionali del 2010; 6. dell’esame del Report sull’edizione 2009 di DIRE e FARE; 7. dell’esame della bozza di bilancio di previsione 2010 dell’Associazione da sottoporre al Consiglio regionale.

Il Collegio dei revisori dei conti Il Collegio dei revisori è l’organo che vigila sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica dell’Associazione. La composizione Il Collegio è composto da tre membri effettivi e due supplenti tutti iscritti all’albo dei revisori contabili. Viene eletto dal Consiglio regionale che ne nomina anche il presidente. Le funzioni Il Collegio dei revisori dei conti controlla, con tecniche motivate di campionamento, le entrate, le spese, l’attività contrattuale, l’amministrazione dei beni. Vigila sulla completezza della documentazione, sugli adempimenti fiscali e sulla tenuta della contabilità. Verifica quest’ultima e le risultanze di cassa con cadenza trimestrale. Esamina il rendiconto e il bilancio preventivo preparando una relazione per il Consiglio regionale. Redige infine una relazione sulla situazione finanziaria e patrimoniale di Anci Toscana da presentare a fine mandato all’Assemblea congressuale.

Qualcosa è cambiato Se fino al 30 settembre 2009 il requisito per far parte del Collegio dei revisori era di essere amministratori in carica, in sede congressuale si è optato per un criterio di scelta che tenesse conto delle competenze professionali, come d’altronde avviene nei comuni.

I componenti del Collegio dei revisori fino al 30 settembre 2009 Presidente Revisori effettivi

Qualcosa è cambiato Il Comitato direttivo, anche se come organo sociale sostituisce l’Ufficio di presidenza non ne eredita le mansioni esercitando al contrario molte delle mansioni che fino a settembre 2009 erano prerogativa del Consiglio direttivo. In aggiunta a queste il Comitato direttivo si occupa anche di adottare lo schema di bilancio annuale di previsione e di rendiconto da sottoporre all’approvazione del Consiglio regionale, e di approvare i regolamenti dell’associazione non di competenza dello stesso.

Ugo Bercigli assessore di Fiesole Massimo Bandini consigliere di Siena Stefano Gamberi sindaco di Rufina

I componenti del Collegio dei revisori ottobre-dicembre 2009 Presidente Revisori effettivi Revisori supplenti

Ugo Bercigli Serena Berti, Roberto Boninsegni Marcello Modena, Francesco Innaco


IDENTITÀ L’assetto organizzativo Il regolare funzionamento di Anci Toscana, la gestione del lavoro ordinario e la concretizzazione delle decisioni degli organi sociali viene garantita all’interno dell’Associazione dalla struttura organizzativa. Il segretario generale Il segretario generale ha, congiuntamente o disgiuntamente al presidente, la rappresentanza legale di Anci Toscana. Su delega o concerto con questo, rappresenta pubblicamente l’Associazione. Viene nominato per un quinquennio dal Consiglio regionale su proposta del presidente. Le funzioni Il segretario organizza l’attività in attuazione alle decisioni degli organi sociali, e dispone le spese, dando così esecuzione alle previsioni di bilancio. Con il nuovo Statuto assume inoltre alcuni compiti, già previsti in delega dalla vecchia formulazione, ereditati dall’Ufficio di presidenza: richiede l’assegnazione o il comando di personale dai comuni associati, dispone le assunzioni dirette indispensabili per il funzionamento dell’Associazione, e conferisce incarichi o consulenze esterne. Stabilisce i programmi di attività, aggiornamento e formazione destinati ad amministratori e personale dei comuni soci. Decide sull’amministrazione e conservazione dei beni di Anci Toscana. Stipula convenzioni e protocolli di intesa con soggetti pubblici e privati o del Terzo settore in base agli indirizzi formulati dal Comitato direttivo. Dispone la nomina del direttore responsabile, del direttore editoriale e del comitato dei garanti degli organi di informazione dell’Associazione. Quando e cosa Nella seduta d’insediamento del nuovo Consiglio regionale di Anci Toscana, tenutasi il 28 ottobre del 2009, nell’ambito di DIRE e FARE, è stato confermato segretario generale di Anci Toscana Alessandro Pesci. Già sindaco di Fiesole e primo presidente del Consiglio Toscano delle Autonomie Locali, è stato nominato in questa carica per la prima volta durante l’Assemblea regionale congressuale dell’ottobre 2004.

21

Qualcosa è cambiato A seguito della revisione statutaria dunque il segretario generale ha preso in carico numerose responsabilità e maggiori funzioni tra cui la rappresentanza legale insieme al presidente, e molti compiti un tempo affidati all’Ufficio di presidenza. Inoltre assume pienamente le funzioni di capo del personale dell’Associazione, coordinando l’attività degli uffici, definendone l’organizzazione interna e nominando i responsabili apicali. Formula proposte di deliberazione per gli organi competenti esprimendo i relativi pareri. Partecipa alle riunioni del Consiglio regionale e del Comitato direttivo con diritto di intervento, e firma insieme al presidente i verbali da sottoporre all’organo competente, di norma, nella seduta successiva. Le articolazioni tematiche Sono parte integrante dell’assetto organizzativo le articolazioni tematiche di Anci Toscana ovvero: 1. le Aree (13) e i Settori (46); 2. le Consulte tematiche (6). Composizione e funzioni Le articolazioni tematiche hanno compiti operativi e propositivi su temi specifici. Sono istituite su proposta del segretario generale dal Comitato direttivo che ne definisce numero, funzioni settore di lavoro e regolamento interno. Le consulte tematiche hanno compiti di supporto ai settori individuati. Sono composte dagli amministratori con delega sulla materia della consulta dei comuni con popolazione >20.000 abitanti e degli altri comuni che ne abbiano fatto richiesta. Qualcosa è cambiato Nel 2009 le aree di lavoro e i settori sono stati completamente riorganizzati. Dopo un esame dell’esperienza operativa della precedente suddivisione sono stati rivisti e aggiornati sia i temi di intervento delle aree sia la “distribuzione” dei settori per area di lavoro per assicurare una ancor maggiore specificità operativa. Il numero delle aree di lavoro è stato aumentato da 9 a 13 con la creazione delle nuove aree “Affari generali”, “Diritti di cittadinanza”, “Sicurezza e legalità”, “Politiche del mare” mentre l’area “Ambiente e risorse” è stata divisa in “Politiche dell’ambiente” e “Risorse”. In base a questa revisione sono stati poi rivisti i settori passati a loro volta da 37 a 46. Delle 6 consulte tematiche, inalterate nel numero rispetto al 2008, è stata riorganizzata l’assegnazione di supporto agli specifici settori.


1.2 L’Associazione dei comuni toscani Le rinnovate articolazioni tematiche (aree e settori)

Aree Affari generali

Responsabile Roberto Bozzi sindaco di Castelnuovo Berardenga Settori Città d'identità e produzioni tipiche Piccoli comuni Politiche della montagna Unioni di comuni

Roberto Bozzi sindaco di Castelnuovo Berardenga Pier Andrea Vanni sindaco di Sorano [non designato] Riccardo Nocentini sindaco di Figline Valdarno Responsabile Alessandro Capecchi consigliere comunale di Pistoia

Coordinamento Consigli comunali Ordinamento istituzionale Pari opportunità ed elette Partecipazione

Titina Maccione presidente del Consiglio comunale di Pisa Alessandro Capecchi consigliere comunale di Pistoia [non designato] Ettore Neri sindaco di Seravezza Responsabile Ilaria Bugetti sindaco di Cantagallo

Immigrazione Informagiovani Politiche dello sport Politiche giovanili e Anci Giovane Rapporti con il Terzo settore Servizio Civile

Luca Menesini vicesindaco di Capannori Lucia De Robertis assessore comunale di Arezzo Matteo Franconi assessore comunale di Pontedera Cristian Pardossi assessore comunale di Castelfranco di Sotto [non designato] Ilaria Bugetti sindaco di Cantagallo Responsabile Angelo Andrea Zubbani sindaco di Carrara Responsabile Maurizio Viligiardi sindaco di San Giovanni Valdarno

Casa e ERP Infrastrutture e TPL Lavori pubblici e sicurezza luoghi di lavoro Urbanistica

Ylenia Zambito assessore comunale di Pisa Bruno Picchi assessore comunale di Livorno Maurizio Viligiardi sindaco di San Giovanni Valdarno Simone Gheri sindaco di Scandicci Responsabile Fabio Tinti sindaco di Castagneto Carducci

Cooperazione internazionale e pace Cooperazione territoriale Gemellaggi e relazioni AICCRE Turismo e marketing del territorio

Sauro Testi sindaco di Bucine Alessandro Caporali assessore comunale di Arezzo [non designato] Fabio Tinti sindaco di Castagneto Craducci Responsabile Eleonora Baldi sindaco di Follonica

Città portuali Demanio marittimo Economia del mare Insularità

[non designato] Umberto Buratti sindaco di Forte dei Marmi Eleonora Baldi sindaco di Follonica Ruggero Barbetta sindaco di Capoliveri

Affari istituzionali Settori

Diritti di cittadinanza Settori

Finanza Locale Governo del territorio Settori

La Toscana, le Toscane Settori

Politiche del mare Settori


IDENTITÀ

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Aree Politiche dell'ambiente Settori

Responsabile Sabrina Sergio Gori sindaco di Quarrata Cave Difesa del suolo Elettromagnetismo Rifiuti

Politiche dell'innovazione Settori e-Government Personale e organizzazione Risorse Settori Acque minerali Energie Marzio Politiche termali Protezione civile Sicurezza e legalità Settori Legalità Politiche della sicurezza e polizia municipale Sviluppo economico Settori Agricoltura e sviluppo rurale Commercio Economia Servizi Pubblici locali Welfare e sanità Settori Assistenza sociale e sanitaria Lavoro e formazione Scuola e politiche dell'infanzia

Andrea Ofretti assessore comunale di Massa Marco Brogi sindaco di Capolona Pier Paolo Fiorenzani assessore comunale di Siena Sabrina Sergio Gori sindaco di Quarrata Responsabile Paolo Panattoni sindaco di San Giuliano Terme Luca Leone assessore comunale di Lucca Paolo Panattoni sindaco di San Giuliano Terme Responsabile Luigi Coppola consigliere comunale di Piombino Renzo Verdi sindaco di Santa Fiora Flavio Morini sindaco di Scansano Paolo Panattoni sindaco di San Giuliano Terme Paolo Grezzi vicesindaco di Pisa Responsabile Luca Lunardini sindaco di Viareggio Sabrina Sergio Gori sindaco di Quarrata Elio Cappellini assessore comunale di Lucca Responsabile Mauro Favilla sindaco di Lucca Ivan Mencacci sindaco di Lari Dario Nardella vicesindaco di Firenze Vittorio Gabbanini sindaco di San Miniato Goffredo Borchi vicesindaco di Prato Responsabile Giorgio Del Ghingaro sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro sindaco di Capannori Claudio Toni sindaco di Fucecchio Rosa Maria Di Giorgi assessore comunale di Firenze


1.2 L’Associazione dei comuni toscani Le consulte tematiche

Quando e cosa

Consulte tematiche supporta il settore

dell’area

coordinatore

Commercio

Commercio

Sviluppo economico

Dario Nardella vicesindaco di Firenze

Cooperazione e pace

Cooperazione internazionale e pace

La Toscana, le Toscane

Sauro Testi sindaco di Bucine

Immigrazione

Immigrazione

Diritti di Luca Menesini cittadinanza vicesindaco di Capannori

Casa

Casa e ERP

Governo Ylenia Zambito del Territorio assessore comunale di Pisa

Protezione civile

Protezione civile

Risorse

Paolo Ghezzi vicesindaco di Pisa

Scuola

Scuola e politiche dell’infanzia

Welfare e sanità

Rosa Maria Di Giorgi assessore comunale di Firenze

Per favorire una maggiore conoscenza da parte dell’Associazione delle questioni dei Comuni nel 2009 si è scelto di consolidare e favorire alcune comunità professionali e gruppi di lavoro a supporto dell’iniziativa di service e di natura mutualistica-associativa dell’Associazione. Fra queste le più dinamiche sono: Comunità dei Ragionieri toscani Si tratta di una realtà nata alla fine degli anni Ottanta, su iniziativa dei ragionieri capo dei comuni capoluogo, per dibattere sulle tematiche fondamentali incontrate all’interno dei propri enti, e mettere a sistema esperienze, orientamenti e comportamenti comuni. Allargatasi anche agli enti locali maggiori, questo gruppo spontaneo si è riunito in modo itinerante in varie città e cittadine toscane. In seguito questa comunità informale, pur mantenendo la propria spontaneità e autonomia organizzativa e gestionale, è divenuta “organica” all’Anci Toscana, andando a costituire la cosiddetta “Comunità dei Ragioneri toscani”. Gli incontri si sono fatti più frequenti e più partecipati, fino a coinvolgere mediamente un’ottantina di partecipanti ai vari appuntamenti sparsi per la Toscana. Il coordinatore della Comunità dei Ragionieri toscani è Giulio Balocchi (Comune di Grosseto).

Il 2009 ha visto lo svolgimento di 4 incontri tematici della Comunità dei Ragionieri toscani (Lucca, Pisa, Empoli e Firenze), durante i quali sono stati affrontati i principali temi della vita finanziaria degli enti locali (Patto di stabilità, Leasing in costruendo ecc.). Inoltre – grazie all’ausilio del servizio informatico del Comune di Grosseto – è stata costruita una rete intranet e una mailing-list fra i comuni toscani (circa 200) attraverso la quale i responsabili degli enti sono in grado di condividere informazioni e documenti utili per il lavoro ordinario. Inter.com Intorno all’esperienza di Inter.com, il Coordinamento degli Uffici urbanistica dei Comuni dell’area fiorentina, si è costituita la Comunità toscana degli Urbanisti comunali, che costituisce un formidabile supporto all’attività di conoscenza, interpretazione e condivisione delle nuove normative in materia, sia nazionali sia regionali. Il coordinatore della Comunità toscana degli Urbanisti comunali è Lorenzo Paoli (Comune di Scandicci) Quando e cosa La Comunità toscana degli Urbanisti ha lavorato alla determinazione del fabbisogno formativo degli uffici, cui si è dato risposta con la serie di incontri “TiForma per Anci Toscana”. Si è inoltre impegnata nella definizione di un consistente “pacchetto” di proposte consegnate alla nuova Giunta regionale nel settembre 2010. Organizzazione e personale Alla fine del 2008 e per tutto il corso del 2009 si è riunito un consistente gruppo di lavoro dei funzionari comunali che si occupano di personale, organizzazione e formazione. Quando e cosa Il contributo del gruppo di lavoro è stato utilissimo per la definizione di un programma di corsi e seminari realizzati nel corso dell’anno. Anche in questi caso, lo scambio di pareri fra colleghi è stato efficace e ha consentito, in una fase particolarmente complessa e delicata del settore, di venire incontro al fabbisogno dei funzionari interessati.


IDENTITÀ Statistica Nel 2002 e nel 2008 Anci Toscana e Usci Unione Statistica Comuni Italiani della Toscana hanno siglato due protocolli d’intesa per intraprendere attività comuni, tra cui il sostegno agli uffici di statistica che si stanno diffondendo, sia nelle città di maggiori dimensioni demografiche, sia nei comuni più piccoli e medi che, spesso in modo associato, gestiscono questa funzione. L’intensa collaborazione con la Comunità professionale degli “statistici” ha consentito di promuovere le prime due edizioni della “Conferenza Toscana di Statistica” (Siena 2005 e Prato 2007), unico evento regionale di questo segno presente in Italia. Il coordinatore della Comunità professionale degli statistici è Riccardo Innocenti (Comune di Firenze). Quando e cosa La Comunità professionale degli statistici oltre all’organizzazione della III Conferenza Toscana (tenutasi nel maggio 2010 a Livorno), ha lavorato alla preparazione degli enti per i censimenti prossimi all’avvio (ottobre 2010).

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Costituiscono articolazioni di Anci Toscana anche: 1. La Conferenza dei Consigli comunali. Ha la funzione di assicurare una adeguata presenza delle assemblee comunali, presidi fondamentali della democrazia rappresentativa dei cittadini nella vita dell’associazione. Qualcosa è cambiato L’Assemblea congressuale di ANCI svoltasi a Torino nell’ottobre del 2009 ha istituito in ogni Regione la Conferenza dei Consigli Comunali. Anci Toscana aveva già creato nel 2004 il Coordinamento dei Consigli comunali proprio con l’intento di valorizzare non solo il ruolo dei sindaci, ma anche quello, ugualmente fondamentale, dei consiglieri comunali. Con il nuovo Statuto del 2009 la Conferenza è prevista anche statutariamente ed è stata denominata Coordinamento dei consigli comunali, e costituisce un settore nell’area di lavoro “Affari istituzionali”. 2. La Consulta toscana dei Piccoli Comuni. Ha il compito di coordinare le iniziative tese a valorizzare le realtà comunali di dimensione demografica <5000 abitanti che in Toscana sono 135, di cui molte sono comuni montani, piccoli per popolazione, ma grandi per estensione geografica visto che hanno una superficie media di circa 70,23 kmq contro i circa 38 kmq della media nazionale. I componenti della Consulta toscana fanno anche parte della Consulta nazionale ANCI Piccoli Comuni. Quando e cosa La nomina dei componenti della Consulta dei Piccoli Comuni è stata ratificata il 12 febbraio 2010. La Consulta dei Piccoli Comuni – nella sua precedente composizione – ha preso parte alla “IX Conferenza nazionale ANCI dei Piccoli Comuni” che si è tenuta a Cernobbio il 10-11 luglio 2009, in contemporanea alla “IV Conferenza Nazionale Unioni di Comuni”. Qualcosa è cambiato Anche la Consulta dei Piccoli Comuni è ora prevista statutariamente nel nuovo Statuto di Anci Toscana e opera in supporto al settore “Piccoli Comuni” dal 2009 facente parte della nuova area di lavoro “Affari generali”.


1.2 L’Associazione dei comuni toscani I nuovi componenti della Consulta toscana dei Piccoli comuni Pierandrea Vanni sindaco di Sorano (Gr) coordinatore Ilaria Bugetti sindaco di Cantagallo (Po) Sandro Cerri sindaco di Montecatini in Val di Cecina (Pi) Vittorio Fantozzi sindaco di Montecarlo (Lu) Michele Giannini sindaco di Vergemoli (Lu) Fiorella Marini sindaco di Bibbona (Li) Marcello Melani sindaco di Sambuca Pistoiese (Pt) Loreno Lino Mori sindaco di Filattiera (Ms) Massimo Mugnaini sindaco di Montemignaio (Ar) Roberto Rappuoli sindaco di San Quirico d'Orcia (Si) Marco Semplici sindaco di San Piero a Sieve (Fi) Maurizio Seri sindaco di Lucignano (Ar)

Centro Centro Centro Centro Centro Centro Centro

sinistra sinistra destra destra destra sinistra sinistra

Centro sinistra

4. Il Coordinamento Anci Giovane. Promuove e valorizza il ruolo degli amministratori locali più giovani sia per consolidarne le competenze sia per sviluppare le politiche degli enti rivolte alle fasce più giovani delle comunità locali. Qualcosa è cambiato Il Coordinamento Anci giovane dal 2009 è previsto statutariamente e opera in supporto al settore “Politiche giovanili e Anci Giovane” della nuova area di lavoro “Diritti di cittadinanza”.

Centro sinistra Centro sinistra Centro sinistra Centro sinistra

I componenti del Coordinamento Anci Giovane Cristian Pardossi assessore comunale Castelfranco di Sotto (Pi) coordinatore Duccio di Leo consigliere Consiglio di quartiere 2 Firenze vicecoordinatore

3. Il Coordinamento regionale delle Unioni di Comuni. Si occupa del monitoraggio e coordinamento delle iniziative per lo sviluppo delle forme di associazionismo intercomunale.

Giacomo Sbolgi vicepresidente Circoscrizione centro Comune di Prato vicecoordinatore Francesco Aquino consigliere comunale Follonica (Gr) Alessio Arzilli consigliere comunale Empoli (Fi) Gabriele Bagnoli consigliere comunale Impruneta (Fi)

Qualcosa è cambiato Il Coordinamento regionale delle Unioni di Comuni è stato istituito dal nuovo Statuto e opera in supporto al settore “Unioni di Comuni” che dal 2009 fa parte della nuova area di lavoro “Affari generali”. La nascita del Coordinamento avviene in coerenza con la volontà di promozione e disciplina delle Unioni di Comuni emersa nell’ambito del XIII Congresso dell’Anci Toscana. Dopo le vaste e diffuse esperienze di gestioni associate di servizi e funzioni si avverte forte l’esigenza di passare a una fase più strutturata delle relazioni intercomunali in quei territori dove è più avanzato il confronto istituzionale, e dove sono più mature le relazioni politiche fra i sindaci e i Consigli comunali. Serve, in particolare, disporre di Unioni di Comuni che siano il risultato di un processo aggregativo “dal basso”, scelto cioè dai comuni che attribuiscono responsabilità e funzioni all’Unione di cui sono protagonisti assoluti. La situazione attuale vede la presenza in Toscana di un’unica Unione di Comuni nata per “scelta volontaria” – quella della Valdera – e 5 Unioni formatesi a seguito della soppressione delle rispettive comunità montane. Il responsabile del coordinamento è Riccardo Nocentini sindaco di Figline Valdarno.

Gianluca Enzo Buono presidente del Consiglio comunale Sansepolcro (Ar) Samuele Di Lascio consigliere comunale Cecina (Li) Vittorio Fantozzi sindaco di Montecarlo (Lu) Gabriele Genuino consigliere comunale Fucecchio (Pi) Davide Loiero consigliere comunale Sesto Fiorentino (Fi) Alessia Lombardi consigliere di circoscrizione Lucca Charlie Lynn consigliere comunale Follonica (Gr) Dinora Mambrini consigliere comunale Livorno Antonio Mazzeo presidente Commissione Bilancio Attività produttive di Pisa Vittoria Pedani consigliere comunale Colle Val d’Elsa (Si) Chiara Romanini consigliere comunale Viareggio (Lu) Juri Sbrana vicesindaco San Giuliano Terme (Pi) Francesco Torselli consigliere comunale Firenze Giulia Ulivi consigliere comunale Bagno a Ripoli (Fi) Cosimo Zecchi consigliere comunale Montemurlo (Po)


Identità

27

I COMPONENTI TOSCANI DEL CONSIGLIO NAZIONALE DI ANCI Membri di diritto Alessandro Cosimi

presidente di Anci Toscana, sindaco di Livorno

Matteo Renzi

sindaco di Firenze

Membri eletti dal XXVI Congresso nazionale ANCI (7 ottobre 2009) Maurizio Bini

consigliere comunale di Pisa

Ilaria Bugetti

sindaco di Cantagallo (Po)

Gianluca Buono

consigliere comunale di Sansepolcro (Ar)

Riccardo Buscemi

consigliere comunale di Pisa

Giuseppe Fanfani

sindaco di Arezzo

Marco Filippeschi

sindaco di Pisa

Nicola Nascosti

consigliere comunale di Signa (Fi)

Membri designati dal XIII Congresso di Anci Toscana (30 settembre 2009) Filippo Bernocchi

assessore comunale di Prato

Maurizio Bettazzi

presidente del Consiglio comunale di Prato

Marzio Flavio Morini

sindaco di Scansano (Gr)

Angelo Andrea Zubbani sindaco di Carrara (Ms)

Le relazioni con i soci Anci Toscana promuove una molteplicità di strumenti di relazione con i soci e più in generale con i soggetti che con la loro opera concorrono alla crescita delle comunità locali. La comunicazione istituzionale rientra infatti nelle attività fondamentali di Anci Toscana poiché attraverso una corretta politica di comunicazione l’associazione adempie ai doveri di informazione, controllabilità e trasparenza in merito al proprio operato, aggiorna sulle attività in corso e sulle possibilità offerte e infine contribuisce alla diffusione di un’immagine di sé chiaramente riconoscibile (vedi 2.4 La comunicazione e i suoi strumenti). Oltre alla comunicazione istituzionale nel corso del 2007 – nell’ambito delle attività dell’Osservatorio sull’Innovazione di Anci Toscana – è stata avviata la sperimentazione di uno strumento di dialogo con i comuni soci, l’Indagine Audit “Io l’Anci la vedo così…” con l’obiettivo di “tastare il polso” periodicamente agli amministratori dei comuni toscani sulle azioni intraprese da Anci Toscana e su quelle che, invece, i comuni e i loro rappresentanti chiedono all’associazione. Negli ultimi mesi del 2009 è stata realizzata la seconda edizione dell’Audit. Dai 70 questionari restituiti, di cui più della metà compilati da sindaci (il 56,3% del totale) emerge in maniera significativa l’obiettivo verso cui dovrebbero essere canalizzate le energie di Anci Toscana secondo i comuni soci, obiettivo significativamente in controtendenza con quanto registrato nella prima edizione. Se infatti nel 2007 emergeva la richiesta della maggioranza degli intervistati di un rafforzamento da parte dell’Associazione delle attività di servizio e assistenza, l’Audit 2009 ha visto aumentare la domanda – se non l’urgenza – da parte dei comuni soci di consolidare il ruolo di Anci Toscana per far contare di più le Autonomie Locali e far sentire la propria voce a tutti i livelli.


1.2 L’Associazione dei comuni toscani

7,2%

Servizi offerti ai comuni Il 43% degli intervistati dichiara di avere una buona conoscenza dei servizi che Anci Toscana offre ai propri associati. Accanto a questi si colloca un altro 48% che, pur dichiarando di conoscere le attività, manifesta l’esigenza di avere maggiori informazioni, in quanto ritiene di averne bisogno (64,4%) o di avere interesse a stare in contatto con Anci Toscana (35,6%). Il 52% dichiara di aver partecipato a iniziative di Anci Toscana nell’ultimo anno. L’85% degli intervistati ritiene che i servizi offerti da Anci Toscana ai propri soci siano molto o abbastanza utili.

37,1%

6,7% 8,3%

55,7%

23,3% 61,7% Fig. 6.

Le energie di Anci Toscana dovrebbero essere maggiormente canalizzate per…

• 55,7% consolidare il proprio ruolo per far contare di più le Autonomie Locali • 37,1% favorire la circolazione delle migliori pratiche • 7,2% rafforzare le conoscenze dei comuni sui servizi offerti Fonte: Audit 2009

Di seguito la sintesi dei dati emersi divisi nelle tre aree del questionario: “Servizi offerti ai comuni”, “Attività e strumenti di comunicazione” e “Ruolo di Anci Toscana”.

Fig. 7.

• • • •

I servizi offerti da Anci Toscana ai propri soci sono…

23,3% 61,7% 8,3% 6,7%

molto utili abbastanza utili non so, non risponde inutili

Fonte: Audit 2009


Identità

29

Comunicazione Nel 43,5% dei casi gli intervistati dichiarano di preferire la casella di posta elettronica come strumento di contatto (nel 2007 erano solo il 13%). Il 19% indica invece incontri, seminari, convegni, che evidentemente soddisfano esigenze comunicative differenti. La nuova versione del giornale «Aut&Aut» viene considerata migliore della precedente dal 60%, mentre il Bilancio sociale di Anci Toscana è ritenuto dal 47% uno strumento utile ad accrescere la trasparenza e a diffondere le iniziative dell’associazione. Più dell’87% giudica l’attività di comunicazione in modo decisamente positivo.

La mission di Anci Toscana L’81,4% ritiene che la presenza di Anci Toscana sia politicamente opportuna, mentre un 17,2% la considera utile soprattutto per l’apporto tecnico e professionale fornito ai comuni. Il 47% vorrebbe che si aumentassero le occasioni di incontro tra i comuni, il 36% i servizi di assistenza professionale e il 14% vorrebbe ricevere più informazioni: una risposta che contrasta con l’Audit 2007, quando il 46% voleva accrescere i servizi di assistenza e il 35% le occasioni di incontro. La nuova tendenza trova conferma nel fatto che oggi più del 68% degli intervistati ritiene che Anci Toscana in futuro debba far sentire sempre più la sua voce sia su base regionale sia nazionale, mentre il 30% invita a rafforzare le attività di servizio.

3,8%

1,4%

9,9%

17,2% 43,5%

14,5%

19,1%

81,4%

9,2%

Fig. 8. Lo

• • • • • •

strumento di comunicazione con cui preferisce essere contattato è…

43,5% 9,2% 19,1% 14,5% 9,9% 3,8%

e-mail «Aut&Aut» incontri, seminari newsletter sito sms

Fonte: Audit 2009

Fig. 9.

Ritiene che l’esistenza di Anci Toscana sia…

• 81,4% politicamente opportuna • 17,2% utile per il concreto aiuto tecnico e professionale • 1,4% un costo inutile Fonte: Audit 2009


1.3 Il sistema delle relazioni

1.4 La programmazione

Come già accennato in precedenza l’azione lobbistica che i comuni associati in Anci Toscana esercitano passa attraverso il consolidamento e l’attuazione di quella fitta rete di relazioni con le altre associazioni toscane delle Autonomie Locali, con ANCI e le Anci regionali, con il Terzo settore che Anci Toscana ha saputo tessere nel tempo.

L’attività di Anci Toscana quale “impresa istituzionale” che rappresenta i propri associati e insieme service per i comuni e per la Pubblica amministrazione toscana, si basa su un’azione di pianificazione sul medio-lungo periodo tesa a garantire sia una continuità della progettazione condivisa, sia la possibilità di validare e verificare nel tempo le strategie elaborate. Il 15 dicembre 2009 il Consiglio regionale di Anci Toscana ha approvato le linee programmatiche 2010-2014 per l’attività dell’Associazione preparate dalla struttura organizzativa.

All’interno di questa rete possono essere distinti: 1. I soggetti che i comuni associati in Anci Toscana considerano referenti strategici sia dal punto di vista della primaria attività di rappresentanza politico-istituzionale che questa svolge, sia dal punto di vista delle risorse intercettabili dall’associazione a supporto delle loro attività individuati negli organi politici della Regione Toscana. 2. I soggetti che i comuni associati in Anci Toscana ritengono fondamentali per progettare l’attività dell’associazione stessa: • i sindaci e i rappresentanti legali che fanno parte dell’Assemblea regionale; • i consigli comunali in quanto organi di indirizzo e controllo, riuniti nella Conferenza dei Consigli comunali; • la dirigenza e i funzionari degli enti locali e degli altri enti associati; • l’ANCI di cui Anci Toscana costituisce l’organo di base regionale. 3. I soggetti che i comuni associati in Anci Toscana ritengono partner istituzionali: • i comuni non soci; • le altre associazioni toscane delle Autonomie Locali – Upi e Uncem – che con Anci Toscana siedono al Tavolo di concertazione istituzionale; • gli altri soggetti del Sistema regionale delle Autonomie Locali – Legautonomie, Confservizi Cispel, AGES, Sspal ecc.–; • le associazioni di categoria e i sindacati che con Anci Toscana siedono al Tavolo di concertazione generato dal patto per lo sviluppo; • il Consiglio delle Autonomie Locali; • le altre Anci regionali. 4. I soggetti che possono essere partner non istituzionali per i comuni associati in Anci Toscana: • le organizzazioni, le aziende private o di pubblica utilità, le associazioni appartenenti al Terzo settore che con varie modalità forniscono servizi o operano per lo sviluppo delle Autonomie Locali.

Il documento presentato e approvato ha inaugurato quindi un nuovo quinquennio operativo individuando gli indirizzi generali di lavoro dell’associazione in modo preciso ma flessibile per poterli adattare al variare dell’agenda di riferimento e insieme ha riordinato anche gli spunti emersi nel corso del dibattito congressuale nazionale di ottobre a Torino cercando di declinarli in sede toscana. In particolare le linee programmatiche presentate contengono indicazioni riguardo: 1. l’attività e le modalità di rappresentanza istituzionale con la Regione Toscana, e nello specifico sulla necessità di trovare nuovi meccanismi di raccordo Regione-Autonomie Locali che vadano oltre all’esperienza della concertazione e del suo approdo limitante della sintesi politica (vedi 2.2 La concertazione con la Regione Toscana); 2. le modalità di relazione con i soci. Per massimizzare e portare a sintesi i contenuti delle istanze di rappresentanza, compito primario dell’Associazione, Anci Toscana si è posta l’obiettivo di qualificare ulteriormente la qualità dell’ascolto attraverso la messa in atto di un “tour” di ascolto strutturato degli associati in tutte le città della Toscana, e la sperimentazione di un sistema di consultazione a distanza; 3. l’attività di service dei comuni toscani, di raccolta fondi e di creazione di occasioni di partenariato per rendere l’Associazione una realtà sempre più “produttiva” nella sua azione di supporto e crescita nei confronti dei comuni; 4. la ristrutturazione delle partecipate in funzione delle strategie associative e il potenziamento del ruolo di Anci Toscana nella governance del sistema “Anciutile”; 5. lo studio di nuove attività.


Identità

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Sulla base degli indirizzi così individuati sarà elaborato il Piano di attività 2010-2014 di Anci Toscana. L’Aggiornamento annuale di quest’ultimo (che rivede e integra il piano per il quinquennio), il Bilancio di previsione (che riconosce e valuta le attività in corso attribuendo i costi e ricavi secondo criteri di competenza economica) e il Conto consuntivo (contenente la disamina delle partite reali di entrata e uscita), scandiscono le fasi della programmazione annuale operativa dell’associazione e costituiscono il Piano programmatico e finanziario annuale contenente tutti i dati sull’attività dell’associazione, sull’evoluzione della sua base associativa, sulle previsioni economiche.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA DI ANCI TOSCANA SI CONFRONTA responsabili delle Aree (13) responsabili dei Settori (46) Consulte tematiche (16) consulenti

COMITATO DIRETTIVO

CONSIGLIO REGIONALE Fig. 10. L’iter della programmazione annuale di Anci Toscana


1.5 Le società partecipate La partecipazioni strategiche Le aziende partecipate da Anci Toscana costituiscono lo strumento tramite cui l’associazione svolge molte delle proprie attività, in particolare nella sua veste di “metasocietà” di servizi. Fanno parte del sistema “Anciutile” di Anci Toscana:

Antos Srl Confservizi Cispel

5% Narducci Consulenza Enti Locali

Ancitel Toscana Srl

14% Anci Toscana Ancitel Spa 30%

53%

Finanza Locale Management 14%

Anci Toscana 65%

Studio Guerci 14% Uncem Toscana 5%

Fig. 12. La compagine azionaria di Antos Srl

Fig. 11. La compagine azionaria di Ancitel Toscana

Il profilo L’azienda, nata nel 2005 come partner per l’innovazione tecnologica delle amministrazioni pubbliche, è la società attraverso cui Anci Toscana si occupa dell’attività regionale sui temi dell'e-government. Ancitel è infatti impegnata nelle attività di sostegno ai programmi attinenti la realizzazione del progetto “e-Toscana”, che raccoglie gli investimenti della Regione Toscana finalizzati alla realizzazione della società dell’informazione nell’intero territorio regionale. L’azienda ha sviluppato inoltre un ampio ventaglio di offerta di assistenza sui temi dell'innovazione rivolto soprattutto alle piccole realtà che incontrano delle difficoltà nell’organizzazione o nella realizzazione autonoma di sistemi di gestione delle informazioni territoriali e di erogazione di servizi on line, non disponendo di competenze interne specifiche.

Il profilo AnTos Srl è una società creata da Anci Toscana e da alcuni soci privati che ha svolto negli ultimi anni un’apprezzata attività di consulenza in materia di programmazione e controllo, di sviluppo organizzativo, gestione delle risorse umane, fiscalità locale e sui tributi ecc., accompagnando il processo di crescita dei comuni. Qualcosa è cambiato Le linee programmatiche 2010-2014 prevedono l’ipotesi dell’uscita di Anci Toscana dalla compagine azionaria della società per proseguire l’attività di sostegno agli enti toscani in house, erogando i servizi di consulenza direttamente.


Identità

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Comunica Srl Maria Teresa Capecchi 4,4%

Ti Forma Srl Altri 3,7%

Sebastiana Becciu 4,6%

Marcello Bucci 20,5%

Anci Toscana 45%

Cispel 50,2% Public utilities* 43,4%

Claudia Maria Canilli 20,5%

Anci Toscana 2,7%

Uncem Toscana 5%

Fig. 13. La compagine azionaria di Comunica Srl

Il profilo Comunica Srl è una società che svolge attività di consulenza e offre servizi di comunicazione pubblica e d’impresa. Comunica Srl, alla quale è da sempre affidata l’intera organizzazione della rassegna“DIRE e FARE”, è la società attraverso cui Anci Toscana gestisce l’attività di comunicazione, una delle principali linee strategiche perseguite negli ultimi anni, un’attività fondamentale e qualificante oltre che il mezzo più efficace per creare una relazione stabile e fruttuosa con i soci. Tramite la società l'Associazione è in grado di offrire un sostegno in un settore sempre più strategico per gli enti locali.

Fig. 14. La compagine azionaria di Ti Forma Srl

Fidi Toscana 9,1%, Toscana Energia 7,3%, ASA Spa 6,4%, CTT 3,9%, Publiservizi Spa 3,8%, Intesa Spa Siena 2,7%, Consiag Spa Prato 2,7%, ATAF Spa Firenze 2,3%, Acque Spa Pisa 1,8%, Coingas Spa Arezzo 1,8%, Rasena Firenze 1,6%.

*

Il profilo Ti Forma è una società di servizi fondata nel 1995 da Cispel Confservizi Toscana e dalle public utilities toscane. È partecipata da Anci Toscana allo scopo di fornire servizi di formazione finanziata alle aziende associate e ai comuni soci di ANCI. Dalla collaborazione tra Ti Forma e Anci Toscana è nato un ampio e strutturato catalogo di corsi di formazione indirizzato ai dipendenti degli enti toscani.

Qualcosa è cambiato Le linee programmatiche 2010-2014 hanno formulato un obiettivo di sviluppo della partecipata per implementare l’attività della società rendendola un’agenzia di comunicazione oltre che di Anci Toscana, anche dei comuni e della PA locale toscana in una dimensione di carattere europeo.

Anche se non incluso nel gruppo “Anciutile”, rientra tra le partecipazioni strategiche di Anci Toscana il CET. Consorzio Energia Toscana.


1.5 Le società partecipate CET. Consorzio Energia Toscana Altri 4,32%

Anci Toscana 15,86%

Aziende ospedaliere 15,21%

Comune di Firenze 11,38%

Università 8,42%

ANCI TOSCANA

Altri comuni 4,69%

Uncem Toscana 7,93% Aziende USL 32,20%

COMUNICA

ANCITEL

Fig. 15. La compagine azionaria di CET

gruppo anciutile

Il profilo Promosso dalla Regione Toscana, il Consorzio Energia Toscana svolge gare annuali e pluriennali per ottenere prezzi vantaggiosi nell’approvvigionamento energetico, grazie alla recente liberalizzazione introdotta nel mercato energetico del nostro Paese. Grazie alla partecipazione di Anci Toscana alla compagine azionaria i comuni che aderiscono all’accordo possono avvalersi del servizio di fornitura di energia elettrica alle condizioni favorevoli offerte dal Consorzio ai propri soci. Esperienza innovativa da rilanciare con forza ancora nel prossimo futuro ha aperto, di fatto, la strada alla possibilità di entrare nel mercato dell’energia con una massa critica adeguata per la contrattazione di prezzi più bassi per le forniture.

TIFORMA

Fig. 16. La composizione del gruppo Anciutile

ANTOS


Identità La altre partecipazioni Anci Toscana partecipa anche a: Banca Etica. La prima istituzione di finanza etica nel nostro Paese, concepita dalle organizzazioni del Terzo Settore, del volontariato e della cooperazione internazionale. Anci Toscana, già attraverso l’adesione di STEA Srl risalente al 2000, è socia di Banca Etica direttamente dal 2006. Federsanità Anci Toscana. Nata nel 1998, è una delle 15 Federazioni regionali aderenti a Federsanità ANCI, il soggetto istituzionale che organizza Aziende sanitarie e ospedaliere e Conferenze dei sindaci, nonché, in Toscana, le Società della Salute. ISRT Istituto Storico della Resistenza in Toscana. È un’organizzazione non lucrativa associata all’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia. Promuove lo studio dell’antifascismo e della Resistenza e la conoscenza della storia contemporanea del nostro Paese. Anci Toscana nei primi mesi del 2010, ha iniziato il percorso per regolarizzare la propria adesione all’Istituto. SPT Holding Spa. Costituitasi nel 2002, si occupa di organizzare e gestire attività culturali e sociali oltre che di gestione di strutture polifunzionali. L'entrata di Anci Toscana nel capitale sociale (1,2%) è stata decisa nel 2007 ed è stata funzionale alla gestione di una serie di servizi amministrativi che la Società ha svolto per l'Associazione. Nelle linee programmatiche 20102014 si è ipotizzata l'uscita dalla compagine societaria di SPT Holding da parte di Anci Toscana e la cessione delle azioni, avvenuta nei primi mesi del 2010.

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Anci Toscana è un’“impresa istituzionale” E una “metasocietà di servizi” rappresenta gli interessi e le legittime istanze dei comuni e dei territori nelle sedi DI concertazione delle politiche regionali produce valore strategico mettendo a disposizione conoscenze e competenze su temi di interesse dei propri associati


le attività 2.1 Studi e ricerche Fare ricerca significa creare e diffondere conoscenza, operando sulla base di criteri di competenza, trasparenza, responsabilità e riservatezza. L’attività di ricerca sviluppata in Anci Toscana mira a raccogliere, registrare, classificare, analizzare e interpretare dati e informazioni che riguardano individui, gruppi, enti, istituzioni e organizzazioni, apprezzandone le caratteristiche e gli scopi. In questo senso produce valore strategico mettendo a disposizione conoscenze e competenze su temi di interesse dei propri associati generando un ulteriore valore aggiunto quando riesce a incentivare discussioni e confronti basati sulla valorizzazione dei fatti. Per perseguire al meglio le proprie finalità statutarie, che danno indicazioni proprio in tal senso, l’Associazione ha costituito un Ufficio Studi e Ricerche per fornire un concreto supporto agli organi dell’Associazione, dotandoli così di strumenti analitici capaci di fornire elementi utili all’elaborazione politica e programmatica. L’attività di ricerca svolta da Anci Toscana si propone di: • produrre conoscenza riguardo a tematiche inerenti il mondo degli enti locali in generale e il mondo ANCI in particolare per permettere l’adeguata formazione di un punto di vista “di parte” dell’Associazione; • consolidare una proficua attività di valutazione delle attività e dei servizi messi a disposizione dei soci; • costruire rapporti duraturi con enti locali, enti di ricerca locali e nazionali e università per sviluppare capacità di fertilizzazione reciproca; • diffondere le conoscenze acquisite per approfondire e favorire scambi con soggetti interessati alle tematiche affrontate. Nello specifico l’Ufficio – che comprende al suo interno anche l’Osservatorio sui percorsi di innovazione nelle politiche di governo locale – prevede una serie di attività articolate su due macroaree: 1. area istituzionale; 2. ricerche e studi a tema. Le attività legate all’area istituzionale si concretizzano in alcuni strumenti di ricerca da implementare a stretto contatto con i comuni toscani e con altri enti e istituti di ricerca presenti sul territorio. L’obiettivo generale è la costruzione di un sistema di raccolta dati in grado di restituire informazioni dettagliate sui comuni toscani, sulle loro caratteristiche (statistiche, politiche, sociali), sulle loro vocazioni (economiche, culturali), nonché la raccolta di elementi di valutazione sistematica delle attività di Anci Toscana (convegni, corsi di formazione, apprezzamento delle attività in generale). L’ambito delle ricerche e studi a tema è invece programmato annualmente su argomenti di volta in volta indicati di interesse per Anci Toscana.

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Quando e cosa Nel corso del 2009 si sono concluse o sono in corso di svolgimento le seguenti ricerche: Banca dati del contribuente: la ricerca ha come obiettivo la costruzione di un sistema informativo – una banca dati – sulle risorse delle Autonomie territoriali, anche in vista dello scenario federalista che si prospetta, per delineare un quadro conoscitivo di dimensione regionale sulla pressione fiscale locale. Cimiteri toscani: la ricerca ha come fine la ricognizione e la rilevazione telematica dei dati relativi ai cimiteri toscani con il fine di strutturare una banca dati regionale. Il progetto è arricchito dalla collaborazione del Servizio Cartografico della Regione Toscana per rendere tale base dati georeferenziata. Io l’Anci la vedo così. Audit 2009: si tratta di una ricognizione (la seconda, dopo quella del 2007) delle aspettative dei soci nei confronti della loro Associazione, della valutazione dei servizi realizzati, e delle modalità di comunicazione e informazione. Obiettivo generale è valutare la soddisfazione dei comuni associati e individuare le aree di miglioramento nelle attività dell’Associazione stessa. Misure anticrisi dei comuni: lo studio censisce le iniziative messe in atto dai comuni toscani a supporto di famiglie e imprese. I risultati sono stati messi a disposizione dello Speciale Osservatorio sul credito (vedi 2.2 Le relazioni istituzionali, Il Sistema toscano delle Autonomie Locali). Scadenze dei mandati: si tratta di un monitoraggio sugli amministratori toscani per delineare l’identikit del governo locale toscano (composizione, cambiamenti istituzionali, rieleggibilità ecc.). Amministratori locali ed Europa: l’indagine, svolta da SWG per Anci Toscana, ha coinvolto 130 giovani amministratori toscani sotto i 40 anni ed ha raccolto dati e opinioni relativi al rapporto tra gli enti locali e l’Europa. Tra i temi affrontati l’esistenza di collegamenti tra comuni e parlamentari europei eletti in Toscana, il livello di conoscenza delle opportunità offerte agli enti locali a livello comunitario, l’esistenza o meno di capacità tecnicoorganizzative per intraprendere i progetti europei e le debolezze o difficoltà avvertite dagli amministratori nello sviluppare gli stessi. Città di identità: la ricerca costituisce una ricognizione su scala nazionale delle città consociate in ANCI che aderiscono alle Associazioni di identità e alle Reti di città, una mappatura dei comuni della Toscana che vi aderiscono e l’identificazione degli argomenti o focus (tipici o produttivi: olio, vino, pane ecc.) attorno ai quali si riuniscono.


2.2 Le relazioni istituzionali La concertazione con la Regione Toscana La rappresentanza dei comuni nei confronti della Regione, e degli altri attori politico-istituzionali del territorio e del Paese è una funzione prioritaria dell’Anci Toscana. Da tale via passa infatti la possibilità di promuovere le azioni di miglioramento dirette non solo ai comuni soci ma più in generale al sistema pubblico locale toscano. Anci Toscana è presente nelle sedi dell’elaborazione delle politiche regionali, partecipando attivamente al Tavolo di concertazione istituzionale e al Tavolo di concertazione generato dal Patto per lo sviluppo. Il Tavolo di concertazione istituzionale sviluppa il dibattito tra le associazioni degli enti locali regionali (Anci Toscana, Upi Toscana, Uncem Toscana) e Giunta regionale sui provvedimenti che afferiscono ad ambiti di loro competenza ovvero atti normativi (proposte di legge, deliberazioni e regolamenti), atti di programmazione della Giunta e del Consiglio Regionale (tra cui il Documento di programmazione economica e finanziaria, il Bilancio regionale, il Programma per lo sviluppo regionale) e in generale questioni di interesse comune. Secondo il protocollo d'intesa che disciplina le relazioni fra la Regione e le associazioni rappresentative degli enti locali, la concertazione sugli atti di competenza della Giunta ha come esito una intesa formale fra le parti. Riguardo agli atti di competenza del Consiglio, invece, si svolge una discussione di verifica degli orientamenti espressi dai diversi soggetti.

Quando e cosa Il Tavolo di concertazione istituzionale si è riunito 30 volte nel corso del 2009. In tali sessioni tra gli atti esaminati rivestono un particolare interesse: • l’implementazione del Piano di indirizzo territoriale per la disciplina paesaggistica; • la proposta di legge “La nuova disciplina dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (Arpat)”; • la proposta di legge “Semplificazione e riordino normativo”; • la proposta di legge “Norme sull’edilizia residenziale sociale”; • la proposta di legge “Istituzione del sistema informativo e del sistema statistico regionale. Misure per il coordinamento delle infrastrutture e dei servizi per lo sviluppo della Società dell’informazione e della conoscenza; • la proposta di legge “Norme in materia di Valutazione di impatto ambientale (VIA) e Valutazione strategica ambientale (VAS)”;

• la proposta di legge “Legge di manutenzione dell’ordinamento regionale 2009”; • la proposta di legge “Prezzario regionale di riferimento dei lavori pubblici”; • la proposta di legge di iniziativa della Giunta regionale relativa al “Testo unico delle disposizioni in materia di Beni, Istituzioni e Attività culturali”; • la legge di iniziativa della Giunta regionale “Norme per la prevenzione e la riduzione del rischio sismico”; • il documento preliminare e la relativa proposta di legge “Antidegrado e sicurezza urbana”; • il documento preliminare alla proposta di legge “Disciplina delle attività agrituristiche in Toscana”; • il regolamento di attuazione della legge regionale n. 87/1998 “Aree produttive ecologicamente attrezzate”; • la proposta di regolamento di attuazione dell’articolo 23 sexies della legge regionale 39/2005 “Disciplina della certificazione energetica degli edifici”; • la discussione del Bilancio regionale per l’anno 2010. Le intese formali raggiunte in sede di concertazione sono state 18, i pareri positivi 17. Il Tavolo di concertazione generale riunisce Regione, sindacati (Cgil, Cisl, Uil), associazioni e confederazioni che rappresentano le componenti sociali ed economiche della Toscana (Confindustria, Api Toscana, Cna, Confartigianato, Casaartigiani, Lega Coop e Mutue, Confcooperative, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Confesercenti, Confcommercio, Anci Toscana, Urpt, Uncem, Confservizi Cispel Toscana e le associazioni ambientaliste) per il confronto sulle reciproche posizioni sui temi dello sviluppo locale e dell’occupazione. Quando e cosa Il Tavolo di concertazione generale si è riunito 25 volte nel corso del 2009. In tali sessioni tra gli argomenti esaminati rivestono un particolare interesse: • la proposta di legge “Misure per l’amministrazione digitale. Sistema informativo e statistico regionale”; • la proposta di legge “Norme in materia di Valutazione di impatto ambientale (VIA) e Valutazione strategica ambientale (VAS)”;


le attività • l’esame del Documento di programmazione economica e finanziaria 2010. In questa sede si è inoltre svolta una seduta monotematica con i componenti della task force costituita per fronteggiare la crisi economica e la presentazione del programma di lavoro correlato. Anci Toscana intrattiene infine rapporti diretti con i Dipartimenti e gli Assessorati regionali finalizzati all’approfondimento di tematiche specifiche o alla collaborazione per singole iniziative o progetti di governo locale. Ugualmente orientata alla definizione di aspetti specifici di governo è anche la partecipazione di rappresentanti dell’Associazione a gruppi di lavoro e commissioni promosse dalla Regione. Qualcosa è cambiato Nel corso della XIII Assemblea Regionale Congressuale del 30 settembre 2009 è stata formulata una delle riflessioni più importanti dal punto di vista delle finalità istituzionali e della crescita del ruolo di Anci Toscana nell’ambito della concertazione. In questa sede è infatti emersa con forza la necessità di una revisione complessiva del sistema di rappresentanza politico-istituzionale con la Regione Toscana fin qui sviluppato, a partire da un più stretto raccordo tra l'Associazione e il Consiglio delle Autonomie Locali. I comuni e le Autonomie Locali toscane sono da tempo parte integrante del governo della Regione, ma l’esperienza della concertazione interistituzionale che declina da oltre un decennio il raccordo fra l’ente Regione e le rappresentanze degli enti locali toscani, non appare più uno strumento adeguato per l’orientamento del governo regionale a fronte dell’ampliamento della potestà legislativa delle Regioni a seguito della riforma costituzionale. È proprio per rilanciare le pratiche della codecisione fra la Regione e le Autonomie Locali, e favorire il protagonismo comunale che Anci Toscana sostiene l’opportunità di un superamento delle modalità che fino ad ora hanno regolato tali pratiche e dei risultati di sintesi politica che da esse sono derivati, in favore di un nuovo snodo decisionale. In questo senso Anci Toscana propone l’elaborazione di una specifica legge che disciplini i sistemi di raccordo, la creazione di una struttura unitaria di assistenza al Tavolo istituzionale, che riqualifichi la partecipazione delle Autonomie Locali e riequilibri l’attuale gerarchizzazione dei rapporti, e chiede insieme una più responsabile partecipazione di tutti, in particolare dei livelli politici, nella costruzione delle posizioni.

39

Proposte queste che ben interpretano il punto di vista dei comuni soci come rivela la stessa indagine Audit 2009 che ha visto quasi il 70% degli intervistati affermare che il ruolo di Anci Toscana per il futuro debba essere proprio quello di far sentire sempre di più la propria voce, e quella dell’associazionismo comunale, sia a livello regionale sia nazionale. Il sistema toscano delle Autonomie locali La costruzione di un rapporto di cooperazione con il Consiglio delle Autonomie Locali e più in generale con il Sistema delle Autonomie della Toscana (Uncem, Upi, Lega delle Autonomie) costituisce da sempre uno degli obiettivi perseguiti da Anci Toscana, un impegno che è testimoniato dalle collaborazioni che l’Associazione dei comuni della Toscana ha coordinato per realizzare in parternariato con le altre associazioni numerosi progetti congiunti. Questo obiettivo, alla luce dell’attuale quadro istituzionale, assume un peso ancora maggiore se viene inserito nell’ipotesi di un ripensamento dei meccanismi di rappresentanza interistituzionale, poiché la mancata capacità di mettere in campo orientamenti comuni indebolisce il fronte del confronto e dell’interlocuzione con la Regione, fronte strategico per mettere in atto il disegno di conferimento di ruoli e compiti fra livelli statali, regionali e locali. Promuovere un raccordo complessivo fra le varie associazioni verso un modello di integrazione e cooperazione per colmare l’attuale mancanza di coordinamento sistematico e strutturato, e superare la difficoltà di relazione è dunque uno degli impegni che Anci Toscana ha ribadito anche nel corso della sua XIII Assemblea congressuale in qualità di soggetto di riferimento per il Sistema delle Autonomie Locali.

Quando e cosa Tra i progetti istituzionali che Anci Toscana promuove o attua in parternariato con le altre associazioni delle Autonomie Locali toscane si ricordano: • la valorizzazione dei Consigli e consulte degli stranieri (insieme a Upi Toscana, Regione Toscana e Coordinamento consigli e consulte degli stranieri); • lo Speciale Osservatorio regionale sul Credito (insieme a Upi Toscana, Uncem Toscana, Regione Toscana e Prefetture toscane); • la collaborazione all’attività ordinaria dell’Ancim (Associazione nazionale dei comuni delle isole minori) fino alle elezioni di primavera del 2009.


2.2 Le relazioni istituzionali L’ANCI nazionale e le Anci regionali La volontà di una stabilità nel collegamento tra ANCI e le Associazioni regionali dei Comuni è stata sempre sostenuta con forza da Anci Toscana, volontà confermata nel corso degli anni dalla sua partnership propositiva e produttiva nella realizzazione di numerose attività programmate in sede nazionale. L’attuale processo di cambiamento degli assetti istituzionali del Paese, teso a renderlo federale, ha portato a una forte crescita del ruolo istituzionale dell’ANCI e posto insieme problematiche non indifferenti come ad esempio la sua rappresentatività rispetto alla totalità dei comuni italiani. La necessità che tra Anci regionali e ANCI vi sia maggiore coesione è oggi ancora più pressante per evitare da un lato un eccesso di “autonomismo” e dall’altro un allentamento delle relazioni con i territori regionali, ovvero con l’anello a più stretto contatto con le esigenze del personale politico e delle strutture amministrative che costituisce una straordinaria risorsa a disposizione dei comuni. Quando e cosa I rapporti interistituzionali tra le Anci regionali passano principalmente attraverso la Conferenza dei presidenti delle Anci regionali e il Coordinamento dei segretari/direttori delle stesse. Nel corso della XXVI Assemblea annuale di ANCI, svoltasi a Torino l’8 ottobre 2009, la Conferenza dei presidenti delle Anci regionali, prevista dal nuovo Statuto nazionale all’art. 22, è stata rinnovata, e il 9 ottobre 2009 nel corso della riunione dei presidenti e segretari/direttori generali delle Anci regionali, il presidente dell’Anci Toscana Alessandro Cosimi è stato nominato coordinatore nazionale. Questa carica prevede l’inserimento del coordinatore nell’Ufficio di presidenza dell’ANCI e la durata dell’incarico triennale, affiancato da quattro coordinatori d’area tematica a rotazione annuale. In seguito a questa nomina del presidente Cosimi, Anci Toscana ha assunto anche il coordinamento dei segretari e direttori, che si sono riuniti 2 volte nel periodo ottobre-dicembre 2009.

Qualcosa è cambiato Nel corso dell’Assemblea Regionale Congressuale del 30 settembre 2009 sono state formulate approfondite riflessioni anche sul profilo organizzativo dell’associazionismo comunale. Se i comuni italiani, a seguito delle riforme, sono chiamati dal municipalismo al federalismo, la conseguenza che ne deriva è che il modo di aggregarli e organizzarli deve cambiare radicalmente, passando da un’Associazione nazionale “centralista” a un’Associazione diffusa sul territorio, i cui nodi della rete non possono che essere le Anci regionali. Applicando questi principi ne deriva un’ANCI di tipo federale dove il ruolo e la funzione dell’organizzazione nazionale assume un compito di coordinamento e indirizzo politico, mentre le Anci regionali saranno sempre più chiamate a un protagonismo immediato rispetto alle singole politiche regionali e locali. E ciò anche perché con il cambiamento costituzionale le Regioni si pongono sempre più per i comuni come punto di riferimento legislativo e programmatico, da cui la necessità di rendere virtuosa, e statutariamente prevista, la Conferenza dei presidenti delle Anci regionali, quale “centro propulsivo” del lavoro dell’Associazione, attenuando per contro il peso dei diversi orientamenti proposti dai partiti politici che spesso frenano il dispiegarsi dell’azione dell’Associazione a favore delle esigenze espresse dai territori. In tal senso diventa importante anche la riforma del Consiglio nazionale in senso federale, potenziando cioè la componente eletta delle Anci regionali fino a farla diventare numericamente eguale a quella “politica” e magari più equilibrata nel rispetto dei pesi fra le Anci regionali.

le intese Il protocollo d’intesa è lo strumento tramite cui l’Associazione dei comuni toscani governa di norma le proprie relazioni istituzionali e quelle con i partner gestionali. La sottoscrizione di un protocollo è infatti un mezzo per avviare l’attuazione di determinate finalità comuni ai firmatari. Dal sistema sufficientemente agile delle intese siglate derivano molte delle opportunità offerte da Anci Toscana ai comuni soci, e in base agli impegni per la piena attuazione dei protocolli così assunti viene modulata sul breve e sul lungo periodo la programmazione operativa dell’associazione. Le intese siglate da Anci Toscana – distinte a seconda dei firmatari e delle azioni al centro dell’intesa – sono ripartite in 6 macroaree afferenti a: 1. gli accordi quadro sulle relazioni tra Regione Toscana e le Associazioni degli enti locali; 2. il raccordo delle linee politiche comuni con soggetti pubblici e del Terzo settore;


le attività 3. gli accordi su specifiche iniziative; 4. i contratti di servizio tra Anci Toscana e i soggetti partner istituzionali e gestionali; 5. gli accordi con le organizzazioni sindacali; 6. le intese per lo sviluppo della Società dell’informazione. Quando e cosa

41

2009

30

2008

23

2007

Nel corso del 2009 Anci Toscana ha stipulato 30 intese: • 10 nella macroarea Raccordo di linee politiche comuni con soggetti pubblici e del Terzo settore; • 13 nella macroarea Accordi su specifiche iniziative; • 1 nella macroarea Accordi con le organizzazioni sindacali; • 1 nella macroarea Sviluppo della Società dell’Informazione; • 5 nella macroarea Contratti di servizio.

18

2006

19

2005

12

05

10

15

20

25

30

35

Fig. 17. Le intese stipulate da Anci Toscana tra il 2005 e il 2009

Le intese stipulate da Anci Toscana nel 2009 riclassificate per macroaree

Raccordo di linee politiche comuni con soggetti pubblici e del Terzo settore Politiche sociali e della salute

Regione Toscana, UPI Toscana, Coordinamento Consigli e Consulte degli stranieri

Valorizzazione del Coordinamento regionale dei Consigli e consulte degli stranieri nei percorsi di partecipazione

Regione Toscana, Ufficio scolastico regionale

Attivazione di sezioni della scuola d’infanzia

Associazione Avviso Pubblico

Sostegno ai comuni nell’individuazione di elementi critici per la presenza di infiltrazioni mafiose e nell’impegno per sconfiggere la criminalità organizzata

Anci Emilia Romagna, Anci Umbria, Anci Marche, SSPAL Raccordo e collaborazione nel campo della formazione e dell’aggiornamento Collaborazione per lo sviluppo di progetti di comunicazione e per lo scambio ANCI ComuniCare Srl di informazioni UNIFI Dipartimento di Diritto pubblico Politiche delle risorse umane, finanziare e strumentali

SSPAL Agenzia delle Entrate Regione Toscana, Province toscane

Governo del territorio e difesa del territorio

Regione Toscana, UNCEM Toscana, UPI Toscana

Collaborazione per attività didattiche, scientifiche, organizzazione seminari e convegni Realizzazione di iniziative di comune interesse (progetti di ricerca, programmazione e sviluppo di progetti di formazione) Partecipazione dei comuni alle attività di contrasto all’evasione fiscale (ai sensi dell’art. 1 d.l. 203/05, poi l. 248/05) Convenzione per la definizione dei contenuti e il finanziamento del progetto SIRSS (Sistema integrato regionale per la Sicurezza stradale) Interventi straordinari in materia di edilizia


2.2 Le relazioni istituzionali

Accordi su specifiche iniziative Interventi di promozione e formazione sull’applicazione della l. 46/90 e del d.m. 37/08 per la sicurezza degli impianti negli edifici UNIFI, UNIPI, UNISI Collaborazione per attività formative nel campo della Comunicazione Promozione e diffusione di informazioni e per l’approfondimento sulle tematiche Regione Toscana legate alla materia dei contratti pubblici Realizzazione del piano formativo “Contare in comune” II edizione con corsi gratuiti IFEL per i dipendenti dei comuni UNIPI Dipartimento di Economia aziendale Realizzazione attività didattiche per interessi ed ambiti comuni UNIFI Dipartimento di Scienza della Politica e Socio- Raccolta di informazioni relative ai candidati e agli eletti nella tornata elettorale di logia giugno 2009 Ufficio scolastico regionale per la Toscana Sviluppo del progetto DIRE e FARE SottoVenti Regione Toscana Attività collegate all’organizzazione di DIRE e FARE 2009 Attuazione del coordinamento della finanza e del sistema tributario regionale e Regione Toscana, UPI Toscana, UNCEM Toscana locale Regione Toscana, Confservizi Cispel Toscana, Associa- Abbattimento dei costi di servizi a favore delle famiglie numerose e attività di prozione nazionale famiglie numerose mozione dell'iniziativa Costituzione di una cabina di regia per la realizzazione del progetto ERREQU@ Regione Toscana, UNCEM Toscana DRO, Scuole in Rete e Reti di Scuole Regione Toscana, UNCEM Toscana Attuazione del progetto ERREQU@DRO, Scuole in Rete e Reti di Scuole Tecnoindagini Srl Attività di indagine sulla sicurezza delle scuole Regione Toscana

Formazione e lavoro

Strumenti per agevolare la gestione

Strumenti per migliorare gli interventi

Accordi con le Organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL della Toscana

I bilanci degli enti locali 2010

Sviluppo della Società dell’Informazione Regione Toscana

Promozione e diffusione PAAS attuativo linea e.Toscana, linea 3

Contratti di servizio Associazione “Altro Diritto” onlus Waypress Srl Ancitel

Ucodep

Scrittura privata per attività di informazione giuridica di II livello in materia di immigrazione diretta ai comuni aderenti alla Rete regionale RESISTO anno 2009 Scrittura privata per l’offerta di servizi nell'ambito del progetto PA Informa Contratto di servizio per attività di manutenzione evolutiva e migliorativa dei sistemi e servizi istallati presso il centro servizi regionale dedicato allo sviluppo, gestione e diffusione di attività e servizi nell’area GIS/CATASTO, in attuazione alla convenzione sottoscritta da Anci Toscana e Regione Toscana in data 4 dicembre 2008 Convenzione per la realizzazione del monitoraggio delle strutture informative territoriali “Informagiovani” Convenzione per il supporto al decentramento e alle Autonomie Locali della Repubblica Democratica del Congo attraverso attività di capacity building legate alla fornitura di materiale informatico e scambi di esperienze da parte di tecnici di amministrazioni locali toscane. Rafforzamento della partecipazione della società civile alle prossime elezioni locali previste per il 2009


le attività

43

I patrocini Il ruolo di interlocutore primario sulle questioni di interesse dei comuni e il peso del sistema di valori prodotti da Anci Toscana si possono valutare non solo nelle relazioni di tipo strettamente istituzionale sopra descritto. Anche la frequenza con cui l’associazione è chiamata a partecipare a iniziative promosse da altri soggetti pubblici e privati e ancora di più le richieste di concessione di patrocinio indicano come il “marchio” di Anci Toscana costituisca una garanzia di qualità e affidabilità.

2009

16

2008

14

2007

14

2006

2005

11

6

Fig. 18. I patrocini concessi da Anci Toscana tra il 2005 e il 2009

Quando e cosa Nel corso del 2009 Anci Toscana ha concesso 16 patrocini a iniziative promosse da altri soggetti pubblici e privati, mentre ha garantito la presenza dei propri rappresentanti, la partecipazione concreta e il contributo al dibattito in 36 tra convegni e iniziative promosse da enti e associazioni del territorio tra cui Regione Toscana, Osservatorio sulla sicurezza urbana della Regione Toscana, Prefettura di Firenze, Provincia di Pisa, Provincia di Lucca, Legautonomie, Upi Toscana, Uncem Toscana, Unioncamere Toscana.

2009

36

2008

16

2007

12

2006

3

2005

3

Fig. 19. La partecipazione di Anci Toscana ad altri eventi tra il 2005 e il 2009


Anci Toscana realizza e propone ai comuni soci servizi specialistici di consulenza, assistenza tecnica, informazione e formazione orientati ai loro bisogni Un service per promuovere e sostenere la qualitĂ  del lavoro dei comuni e delle pubbliche amministrazioni toscane


le attività 2.3 la produzione Il ruolo istituzionale e di rappresentanza di Anci Toscana, sebbene costituisca la sua attività prioritaria non esaurisce le funzioni che l’associazione include nella sua mission. Una parte importante della sua attività è infatti dedicata alla realizzazione e offerta ai comuni soci di una serie di servizi specialistici di consulenza e assistenza tecnica, attività di formazione e progetti orientati ai loro bisogni. Come emerso dall’indagine Audit 2009 tali servizi rispondono a necessità sentite dagli stessi comuni associati: il 43% degli intervistati ha dichiarato di conoscere da tempo i servizi mentre un altro 49% li conosce ma richiede maggiori informazioni per un duplice motivo, sia perché ritiene di averne bisogno (64%) sia per rimanere in contatto con l’Associazione (36%). Quasi l’85%, poi, ritiene che i servizi offerti da Anci Toscana ai propri soci siano abbastanza o molto utili e ancora il 51% valuta adeguati i servizi rispetto alla quota sociale versata. La consulenza Una delle richieste più frequenti da parte dei comuni soci è il supporto tecnico e giuridico per approfondire o chiarire le modalità operative che nascono dalla recente moltiplicazione delle funzioni amministrative e dai frequenti cambiamenti normativi. Accanto ai servizi di consulenza che garantisce attraverso le società partecipate del Gruppo AnciUtile – come ad esempio la consulenza in tema di innovazione e partecipazione alla Società dell’informazione tramite Ancitel Toscana o la consulenza per la comunicazione tramite Comunica – Anci Toscana mette a disposizione due sportelli permanenti: Anci Toscana risponde È uno storico servizio di consulenza giuridica per i comuni toscani, che affianca il servizio nazionale ANCI risponde. Il servizio offre un supporto tecnico sulla legislazione vigente e pareri specifici sulla sua applicazione, per quanto concerne problemi e temi di interesse generale delle Pubbliche amministrazioni. Gli enti possono richiedere la consulenza a nome dell’Amministrazione e non a titolo personale, inviando i quesiti per posta elettronica oppure via fax. I quesiti e le risposte elaborate da professionisti esperti del settore delle Autonomie Locali vengono in seguito rese disponibili anche on line sul sito istituzionale dell’Associazione.

Quando e cosa Nel corso del 2009 Anci Toscana risponde ha prestato assistenza a 38 comuni rispondendo a 75 quesiti, pubblicati – in forma anonima – sul sito istituzionale alla voce di Menù “Opportunità per i comuni” <http://www.ancitoscana. it/Opportunit-per-i-Comuni/Anci-Toscana-risponde/anci-s_154/faq.html>.

45

Elia. Enti locali in azione È un nuovo sportello per i comuni toscani dedicato al supporto e all’assistenza per la gestione dell’Amministrazione pubblica, per cercare di rispondere in maniera rapida ai problemi più immediati e offrire momenti di approfondimento tecnico-operativo. Sperimentato durante il 2008 è un servizio permanente dal gennaio del 2009 e offre la presenza di un consulente (Studio Narducci) per rispondere ai quesiti telefonici posti da amministratori o responsabili dei servizi comunali. Il servizio è attivo al tel. 055/2477490, tutti i martedì dalle 9.00 alle 12.00. I pareri su quesiti complessi vengono risolti con invii cartacei. Il servizio ha anche un indirizzo di posta elettronica (elia@ancitoscana.it). Il servizio prevede anche l’invio di una newsletter mensile diretta a circa 3000 dipendenti “apicali” – incaricati di funzioni dirigenziali – dei servizi comunali per l’approfondimento tecnico-giuridico con tanti spunti importanti: focus su tematiche attuali, casi pratici, selezioni normative. I contenuti delle newsletter sono disponibili anche sul sito istituzionale (<http://www.ancitoscana.it>). Quando e cosa Nel corso del 2009 Elia. Enti locali in azione ha prestato assistenza a 26 comuni rispondendo a 50 quesiti. La maggior parte dei pareri hanno avuto per oggetto questioni legate al personale o alle problematiche organizzative collegate alla composizione degli organi istituzionali. Sono state inviate 11 newsletter. PartecipAzione. Consulenza e servizi per la progettazione e la gestione di percorsi partecipativi PartecipAzione è un nuovo servizio integrato offerto da Anci Toscana – in collaborazione con Comunica Srl e Futour_Ideai – dedicato alla progettazione, comunicazione, informazione e gestione di percorsi partecipativi e per il miglioramento sostanziale delle attività consuete dell’amministrazione pubblica. Grazie alla competenza dei suoi partner Anci Toscana, attraverso PartecipAzione, supporta non solo i percorsi partecipativi in ambito urbanistico e territoriale, ma propone un modo diverso di muoversi in tutti i settori in cui è richiesta la concertazione dei soggetti per creare davvero un valore aggiunto per l’amministrazione e i cittadini. Il servizio ha un numero verde 800.864.539 per la richiesta di informazioni e per prendere un appuntamento con gli esperti della partecipazione.


2.3

la produzione

Nell’attività di consulenza e assistenza fornita da Anci Toscana si inseriscono anche due progetti mirati al supporto consulenziale dei comuni: Leasing in costruendo per far conoscere ai comuni le opportunità legate a questa innovativa forma di finanziamento e il progetto per il Recupero della tassa di concessione governativa sulla telefonia mobile. Di seguito le brevi schede descrittive. Affari generali Partner Monte dei Paschi di Siena, ANCE Toscana, CNA Toscana costruzioni Il progetto ha lo scopo di far conoscere ai comuni toscani questo strumento di finanziamento delle opere pubbliche, introdotto dalla legge finanziaria del 2007 (n. 296 del 27/12/2006). La prima fase del progetto ha visto la realizzazione in vari territori toscani di una serie di seminari di cui uno introduttivo a questa nuova opportunità per la Pubblica amministrazione, per illustrare gli aspetti contrattuali e gestionali dell’operazione leasing. euro 15.000 Valore del progetto In corso Stato di avanzamento

Leasing in costruendo

Recupero tassa concessione governativa sulla telefonia mobile

Affari generali

Partner Studio Marco Giuri Il progetto prevede l’assistenza legale per un’azione giurisdizionale per il recupero della tassa governativa applicata impropriamente dal gestore nelle ultime 5 annualità. Al dicembre 2009 hanno aderito a questa iniziativa 30 comuni tra cui 7 comuni capoluogo. Stato di avanzamento In corso

La convegnistica Insieme all’attività di consulenza fornita dagli sportelli o con progetti mirati Anci Toscana offre ai comuni suoi associati delle importanti occasioni di interscambio attraverso l’attività convegnistica annuale. Sebbene il piano di attività 2009 avesse previsto una forte riduzione di questa attività sia in relazione al periodo elettorale sia per dare maggiore spazio ai percorsi formativi diretti ai soci, l’Associazione ha comunque promosso alcuni convegni con i quali alimentare il patrimonio di conoscenze e di competenze degli amministratori incentrando le tematiche su argomenti di forte dibattito o di approfondimento a corredo di concomitanti iniziative formative.

Quando e cosa Nel corso del 2009 Anci Toscana ha promosso 24 convegni. Tra questi particolare importanza hanno ricoperto i 3 convegni sul “Credito alle famiglie e alle imprese” – correlati a un percorso formativo – organizzati nell’ambito delle attività dello Speciale osservatorio sul Credito di cui alla l. 2/2009 “Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e imprese e per ridisegnare in funzione anticrisi il quadro strategico nazionale”. Questi convegni sono stati strutturati in incontri territoriali per diffondere la campagna di informazione sulle opportunità di sostegno al credito presso i comuni e gli altri enti che metteranno a disposizione dei cittadini e delle imprese le misure adottate. Due autentiche novità sono state il “I Meeting sull’Urbanistica”, con l’impegno di offrire annualmente un’occasione di confronto sul tema, e il convegno formativo sull’innovazione nel campo dell’e-Government. Particolarmente partecipati sono stati i 3 convegni relativi alle tematiche delle risorse umane e della riforma del lavoro alle pubbliche dipendenze introdotta dal d.lgs. n. 150/2009. I partecipanti ai convegni promossi da Anci Toscana sono stati oltre 1000.


le attività

47

i convegni di anci toscana nel 2009 Data 13 gennaio 3 febbraio 6 marzo 7 aprile

Titolo L'organizzazione delle risorse umane e il rapporto di lavoro negli enti locali dopo la legge 133/2008 Sapere, innovazione, preparazione dei giovani verso l'università e il lavoro Multifunzionalità in agricoltura Toscana: Comunità aperta e solidale

17 aprile

Federalismo fiscale

17 aprile

Le prospettive dell’Unione dei Comuni del Casentino

22 aprile 27 aprile

La legalità urbana I servizi pubblici locali

13 maggio

Coordinamento Piani strutturali

26 maggio 6 luglio

Enti locali e cooperazione decentrata Il Project Financing negli enti locali in Toscana

16 settembre

Incontro formativo sul Credito a famiglie e imprese

18 e 19 settembre

Opportunità e strumenti della società dell’informazione

24 settembre

Incontro formativo sul Credito a famiglie e imprese

5 ottobre

Luogo Firenze Firenze Pisa Calenzano

Viareggio

64 41 69 48 17

47

Cascina

24

Grosseto

Regione Toscana, Comune di Grosseto

55

SSPAL Camera di Commercio di Arezzo, Prefettura di Arezzo, Prefettura di Siena Polo Tecnologico di Navacchio Difensore civico regionale, Dipartimento di Diritto pubblico dell'Università di Firenze Consiglio regionale, Consiglio delle Autonomie Locali

108

Arezzo

29 ottobre

Leggi e regolamenti, permessi e opportunità in materia di FER

Firenze

6 novembre

Gli enti locali per la difesa civica: fra prassi e autonomia normativa

Firenze

9 novembre

L’unione dei Comuni, il futuro della Val di Cornia

16 dicembre

Provincia di Pisa, UniPI Arsia

Prefettura di Firenze, Regione Toscana, Upi Toscana, Uncem Toscana, Unioncamere Toscana Polo Tecnologico di Navacchio

Lucca

Incontro formativo Credito a famiglie e imprese

14 dicembre

13

38

21 ottobre

Meeting sul regolamento urbanistico La riforma del lavoro alle pubbliche dipendenze: la legge 150 e il decreto legislativo di attuazione L’impatto sui comuni del decreto legislativo 27 ottobre 2009 n. 150

Regione Toscana, Anci Giovani

Regione Toscana

20 ottobre

26 novembre

partecipanti 81

Presidenza Consiglio comunale Campi Bisenzio, Campi Bisenzio Confedilizia, Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili della Provincia di Firenze Ortignano Regione Toscana, Uncem Toscana, Comunità montana Raggiolo del Casentino, Comune di Ortignano Raggiolo Firenze Firenze Cispel Regione Toscana,Comune di Capannori, Provincia di Capannori Lucca, INU, Unifi, Ordine degli Architetti P.P.C. Firenze Regione Toscana Upi Toscana Firenze MPS Prefettura di Firenze, Regione Toscana, Upi Toscana, Firenze Uncem Toscana, Unioncamere Toscana

Leggi e regolamenti, permessi e opportunità in materia di FER Cultura, turismo e territorio. L’approccio integrato alla gestione del patrimonio culturale su scala locale Risorse umane fra autonomia e norme

13 ottobre

Partner

Firenze

Campiglia Marittima Scandicci Firenze Capolona

32 26 25 25

Upi Toscana, Uncem Toscana, TI Forma SSPAL Struttura territoriale Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Marche Comune di Capolona, Comune di Castiglion Fibocchi

50 117 38


2.3

la produzione

La formazione In un contesto come quello attuale di profondo cambiamento all’interno e tra le amministrazioni la formazione assume un ruolo decisivo per sviluppare nuove competenze e supportare tali trasformazioni. È per questo motivo che già dal 2006, l’impegno strategico della produzione di Anci Toscana in qualità di service dell’Amministrazione pubblica toscana è andato concentrandosi nell’offerta formativa rivolta agli enti locali. A partire dal 2008, infatti, l’Associazione ha riqualificato la sua offerta formativa diminuendo l’attività convegnista in favore di un aumento dei piani formativi che nel 2009 sono stati sviluppati secondo 2 modalità: • i corsi organizzati da Ti Forma per Anci Toscana, che prevedono una piccola quota per la partecipazione, rivolti a dirigenti dipendenti e tecnici degli uffici comunali; • i corsi organizzati direttamente da Anci Toscana o in collaborazione con altri partner rivolti sia a dirigenti, dipendenti e tecnici sia ai soggetti politici (sindaci, assessori e consiglieri dei comuni toscani). Quando e cosa Nel corso del 2009 si sono svolti 116 corsi formativi. Di questi 33 rientrano nei percorsi organizzati da Ti Forma per Anci Toscana mentre 83 sono stati progettati e realizzati da Anci Toscana direttamente o in parternariato. I partecipanti ai corsi realizzati da Anci Toscana direttamente o in parternariato sono stati oltre 3000. I 33 incontri formativi organizzati da Ti Forma per Anci Toscana sono stati suddivisi in 4 aree tematiche: 18 nell’area Urbanistica e governo del territorio; 13 nell’area Personale e amministrazione; 1 nell’area Polizia locale; 1 nell’area Sviluppo economico. I partecipanti ai corsi sono stati 551. Gli 83 corsi svolti direttamente hanno visto la collaborazione con alcuni partner privilegiati: • Regione Toscana, con cui l’associazione ha realizzato 12 incontri sulle innovazioni del Codice dei contratti pubblici e dei servizi dell’Osservatorio Regionale e 6 incontri sugli adempimenti dei comuni in materia di sicurezza degli impianti e sulle novità introdotte dal dm. 37/2008; • IFEL Istituto per la Finanza e l'Economia locale, con cui ha realizzato

in questa annualità 4 dei 19 incontri sulla Fiscalità locale previsti per il 2009/2010 del progetto “Contare in Comune 2a edizione”; • Arsia-Artea con cui ha realizzato 6 incontri sulla Gestione e trasformazione dei paesaggi agrari; • Ambiente Sc. con cui ha realizzato 2 incontri dedicati ai Piani energetici comunali e 2 alle norme per la tutela delle acque e dell’inquinamento; • Monte dei Paschi di Siena con cui sono stati realizzati 6 corsi sulle opere pubbliche in leasing. Si è inaugurata infine la collaborazione con la SSPAL Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale con l’organizzazione di “Formal 2009” ovvero 4 giornate formative di approfondimento tecnico dedicate alla componente politica delle amministrazioni comunali (in particolare ai neoeletti toscani).

I percorsi formativi divisi per aree tematiche nel 2009 Area tematica Servizi anagrafici, demografici, elettorali ed e-Gov Finanza locale e tributi Politiche sociali, sanitarie e immigrazione Sviluppo economico Polizia locale Urbanistica, governo del territorio e lavori pubblici Ambiente Personale e amministrazione Formazione politica per gli amministratori Totale

Corsi 2 9 24 1 1 50 10 15 4 116


le attività

49

Ampliano o sviluppano il piano formativo elaborato da Anci Toscana nel corso del 2009 alcuni progetti di durata pluriennale. Personale e amministrazione Ambiente Formazione politica per gli amministratori

Servizi anagrafici, demografici, elettorali ed e-Gov

Finanza locale e tributi

Politiche sociali, sanitarie e immigrazione

Urbanistica, governo del territorio e lavori pubblici

Sviluppo economico

Affari generali

Contare in Comune 2a edizione

Partner IFEL. Istituto per la Finanza e l’Economia locale Organizzazione e realizzazione della 2a edizione del percorso formativo dedicato agli amministratori, dirigenti o operatori degli Uffici tributi ed Entrate e contabilità dei comuni. Contributo IFEL

euro 57.000

Valore complessivo del progetto

euro 75.000

Stato di avanzamento

In corso

Osservatorio per i contratti pubblici

Affari generali

Partner Regione Toscana Organizzazione e realizzazione del percorso formativo sul Codice dei contratti pubblici e sui servizi dell’Osservatorio regionale. Contributo Regione Toscana euro 40.000 Valore complessivo del progetto euro 48.000 Stato di avanzamento Concluso

Polizia locale

Progetto TRIO 2 Fig. 20. Le aree tematiche rappresentate nei percorsi formativi del 2009

Affari generali

Partner Regione Toscana, Giunti Labs Il progetto prevede la gestione e il supporto dei docenti impegnati nel programma di formazione a distanza TRIO, il sistema gratuito di web learning della Regione Toscana, nella fase di stesura delle schede formative dei prodotti didattici. Stato di avanzamento In corso


2.3

la produzione

I progetti speciali Oltre all’attività “ordinaria” di produzione di servizi a disposizione dei comuni soci (consulenza, convegnistica e formazione) Anci Toscana sviluppa una serie di progetti speciali che vedono proprio nei comuni e in generale nel sistema delle Autonomie Locali i principali protagonisti e destinatari. Caratterizzati da una durata delimitata nel tempo (spesso pluriannuale) e da un programma di lavoro calibrato su obiettivi e risultati specifici, sono nella maggior parte perseguiti in partenariato con altri soggetti. Le attività legate ai progetti speciali si concretizzano in quattro aree tematiche di intervento: Affari generali, Sviluppo economico, Territorio e Welfare, mentre a seconda della tipologia di ricaduta rispetto ai comuni soci si possono suddividere in progetti di raccordo, progetti in partenariato strategico e progetti di interesse generale. Nella prima tipologia rientrano i progetti speciali attivati da Anci Toscana per creare un “ponte” tra i comuni soci e le opportunità di sviluppo, innovazione e partecipazione altrimenti difficili da cogliere, nella seconda quelli che si caratterizzano per essere il luogo di sperimentazione o di implementazione di servizi che possono divenire in un secondo tempo permanenti, che rientrano in programmi più ampi di scala regionale e nazionale o ancora che concorrono a iniziative di cooperazione internazionale. Della terza tipologia infine fanno parte quei progetti di interesse per lo sviluppo delle comunità intesa in senso generale. Di seguito si riporta una breve scheda descrittiva di alcuni dei progetti speciali più significativi in corso o conclusi nell’annualità 2009.

Progetti di raccordo Amministrazione elettronica e Società dell’Informazione Partner

Affari generali

Regione Toscana, Uncem Toscana, Upi Toscana

Il progetto triennale ha come obiettivo il rafforzamento dell'azione di innovazione della Pa e di sviluppo dell'e-Government attraverso una forte capacità di programmazione, integrazione e sistematizzazione di competenze. Valore del progetto finanziato dalla Regione Toscana

euro 200.000 (2010)

Stato di avanzamento

In corso

Fornitura energia ai comuni

Affari generali

Partner CET Consorzio Energia Toscana Anci Toscana in quanto azionista del CET consente ai comuni soci di potersi avvalere dell'acquisto di energia elettrica e combustibile a prezzi vantaggiosi ottenuti grazie alla realizzazione di gare promosse dal CET. Valore del progetto per Anci Toscana euro 34.000 Stato di avanzamento In corso

Collaborazione sulle problematiche della riscossione

Affari generali

Partner Equitalia Cerit Il progetto pilota ha come obiettivo la promozione di un’omogeneizzazione, su scala nazionale, dei servizi resi dalle società del Gruppo Equitalia in materia di riscossione delle entrate degli enti locali, per sostenere lo sviluppo economico dei territori e delle collettività di riferimento della Toscana. Stato di avanzamento In corso

Animazione Energie Rinnovabili

Sviluppo economico

Partner Regione Toscana Anci Toscana, in collaborazione con il Polo Tecnologico di Navacchio (Pi) e Orizzonte Srl., ha partecipato al bando regionale (febbraio 2009)per l’animazione e la promozione delle opportunità finanziarie regionali per il sostegno alle politiche per le energie rinnovabili. Risultata assegnataria Anci Toscana ha dato avvio alle attività verso i comuni. Valore del progetto finanziato euro 37.920 dalla Regione Toscana Stato di avanzamento Concluso


le attività

51

Territorio Iter-net Partner Regione Toscana, comuni toscani Il progetto prevede l’individuazione e l'integrazione delle informazioni relative alla toponomastica comunale, la geometria del grafo strade regionale e i numeri civici dei comuni toscani. Valore del progetto euro 82.925 Stato di avanzamento In corso

Recupero elusione ed evasione fiscale

Territorio

Partner Agenzia delle Entrate Il progetto prevede la partecipazione dei comuni all'accertamento e al recupero dell'evasione fiscale dei tributi statali con un processo di formazione a cascata dei dipendenti comunali svolto da referenti dell’Agenzia delle Entrate Direzione regionale. Stato di avanzamento In corso Territorio Riduzione dei rifiuti nella ristorazione collettiva Partner Regione Toscana, Agenzia Regione Recupero Risorse Il progetto prevede lo sviluppo di attività di formazione e informazione rivolta ai comuni sui risultati della indagine sull’impatto ambientale complessivo del servizio mensa e sulle azioni da mettere in campo per la riduzione dei rifiuti e la gestione sostenibile nei servizi di ristorazione scolastica. Valore del progetto finanziato euro 24.000 dalla Regione Toscana Stato di avanzamento In corso Territorio Animazione PIUSS Partner Regione Toscana, comuni toscani Finanziato tramite presentazione di un progetto su bando regionale, prevede il coordinamento dell’attività di animazione sul territorio regionale relativamente ai progetti PIUSS dei comuni toscani approvati. Finanziamento Regione Toscana euro 70.000 Valore del progetto euro 100.000 Stato di avanzamento In corso

Welfare Agenzia servizi per l'Informagiovani Partner Regione Toscana Il progetto di Anci Toscana finanziato dalla Regione Toscana prevede la definizione di una serie d'azioni di supporto e di assistenza ai Comuni che già dispongono di uno sportello “Informa giovani” nonché l'ampliamento degli sportelli presenti nel territorio toscano. Finanziamento dalla Regione Toscana euro 100.000 Valore del progetto euro 240.000 Stato di avanzamento In corso Welfare PAAS Partner Regione Toscana Il progetto prevede lo sviluppo del progetto principale PAAS. Punti di accesso assistito ai servizi e a internet. Definito in collaborazione con le associazioni del Terzo settore ha come obiettivo quello di offrire servizi di supporto agli sportelli PAAS. euro 120.000 Valore del progetto (biennio 2009/2010) Stato di avanzamento In corso

ReSISTo 1

Welfare Regione Toscana, 126 comuni toscani, UniPI, UniFI, associaPartner zione Altro Diritto Il progetto ha come obiettivo la creazione di una rete di sportelli informativi per i cittadini stranieri in Toscana per favorire le condizioni per un'effettiva integrazione attiva e partecipe degli stranieri fornendo loro informazioni precise su diritti e doveri. Il progetto prevede l’assegnazione ai comuni partecipanti di euro 220.000 complessivi. Valore del progetto finanziato euro 350.000 dalla Regione Toscana Stato di avanzamento In corso


2.3

la produzione

Progetti in parternariato strategico ELISA (1a, 2a e 3a fase)

Affari generali

Partner Upi Toscana Il progetto rientra nel programma ELISA che finanzia la realizzazione di progetti sviluppati dagli enti locali, preferibilmente aggregati tra di loro, che favoriscano la digitalizzazione dell’attività amministrativa; garantiscano la crescita dei territori, la riduzione del digital divide nei piccoli comuni e nelle aree montane, la sostenibilità dei risultati a vantaggio dei cittadini e delle imprese; valorizzino il territorio, dimostrino la coerenza delle azioni degli enti locali con i piani regionali; siano provvisti di un modello organizzativo innovativo, garante dell’aggregazione. Stato di avanzamento In corso

Portale statistico dei Comuni - Banca dati sui Comuni “Gov&Stat”

Affari generali

Partner Provincia di Pisa, Unione dei Comuni della Valdera Il progetto cofinanziato dalla Regione Toscana ha come obiettivo la realizzazione di una banca dati che abbia come unità minima di misura “il Comune” avvalendosi del supporto di banche dati preesistenti. Valore del progetto finanziato euro 195.000 dalla Regione Toscana Stato di avanzamento In corso

Supporto al decentramento e alle Autonomie Locali della Repubblica democratica del Congo

Sviluppo economico Regione Toscana, UCODEP - Unity and COoperation for the DEvelopPartner ment of Peoples, Euro-African Partnership, Regione Wallonnee (Belgio) Il progetto prevede il supporto al decentramento e alle Autonomie Locali della Repubblica democratica del Congo attraverso attività di capacity building legate alla fornitura di materiale informatico e scambi di esperienze da parte di tecnici di amministrazioni locali toscane. Valore del progetto euro 34.000 Contributo Monte dei Paschi di Siena euro 30.000 Stato di avanzamento In corso

Progetto pilota di rafforzamento delle Istituzioni locali in Rwanda

Sviluppo economico Euro-African Partnership, LVIA Associazione di Solidarietà e di Partner Cooperazione Internazionale Il progetto pilota di rafforzamento delle Istituzioni locali in Rwanda è nato nell’ambito del programma “Euro-African Partnership for Decentralized Governance” per promuovere l’informatizzazione di 5 comuni rwandesi. Valore del progetto euro 38.209,26 Stato di avanzamento Concluso

Municipi senza frontiere

Sviluppo economico

Partner ANCI, Euro-African Partnership Il progetto si inserisce nell’ambito della rete istituzionale e delle attività del programma “Euro-African Partnership for Decentralised Governance”, e prevede la preparazione di dipendenti di enti pubblici ad essere formatori dei colleghi africani su tematiche specifiche legate allo sviluppo locale grazie ad attività di scambio di buone prassi, che supportino i processi di decentramento amministrativo. Il progetto Municipi senza frontiere è promosso e gestito da ANCI a cui Anci Toscana ha fornito supporto logistico e informativo. Stato di avanzamento Concluso Welfare Errequ@dro Partner Regione Toscana, Uncem Toscana Il progetto ha come obiettivo l’eliminazione del disagio ambientale attraverso l’utilizzo di strumenti innovativi quali lavagne interattive in contesto didattico di video-conferenza. Finanziamento dalla Regione Toscana euro 350.000 Valore complessivo del progetto euro 455.000 Stato di avanzamento In corso

Reti sociali a sostegno del welfare locale

Welfare Regione Toscana, Uncem Toscana, Società della Salute delle Partner comunità montane coinvolte nella sperimentazione Il progetto triennale ha come obiettivo il sostegno delle Società della Salute attraverso la ”Gestione integrata dei Servizi sociali e sociosanitari” il primo piano di e-Government finanziato in Italia in materia di Politiche sociali per la gestione integrata dei servizi sociali e sociosanitari. euro 350.000 Valore del progetto (2009/2010) Stato di avanzamento In corso


le attività

53

Progetti di interesse generale Cultura della donazione del sangue e cittadinanza interculturale

Welfare AVIS Toscana, UniPI, Centro Nord Sud, Consulta per l'immiPartner grazione, CESVOT Toscana Il progetto prevede la costituzione di piccoli gruppi di volontari interessati a intraprendere percorsi di conoscenza e dialogo con le comunità straniere e la promozione e veicolazione del progetto presso enti locali tramite il mensile «Percorsi di cittadinanza» - inserto di «Aut&Aut». Stato di avanzamento Concluso

Monitoraggio incidenti stradali – SIRSS

Welfare

Regione Toscana, 10 Province toscane, Ministero Infrastrutture e Trasporti Il progetto ha come obiettivo la realizzazione di un Sistema regionale integrato, a disposizione delle amministrazioni, per la sicurezza stradale in grado di fornire dati relativi all'incidentalità. Valore complessivo del progetto euro 850.000 Stato di avanzamento Concluso Partner

City Gov

La sperimentazione di nuovi servizi Completa il quadro delle attività di Anci Toscana (consulenza, convegnistica, formazione e sviluppo di progetti speciali) anche la sperimentazione di alcune attività di supporto rivolte ai comuni e agli enti locali. GIS.Ca Come previsto dalla convenzione tra Regione Toscana e Anci Toscana, dal 1 febbraio 2008 ANCI Toscana ha avviato l’attività del Centro Servizi GIS.Ca Centro Regionale di Servizi Cartografici e Catastali per la gestione e la diffusione dei dati catastali agli Enti Locali toscani. Il centro servizi fornisce gratuitamente ai comuni e agli altri enti locali i dati catastali integrando con servizi a valore aggiunto,che integrano i servizi standard, fornendo varie tipologie di attività: integrazione banche dati, organizzazione uffici, fiscalità, territorio, verifiche geometriche ecc. L’obiettivo è quello di sviluppare un centro di competenza regionale sul tema delle informazioni catastali, un punto di riferimento per i soggetti interessati a vario titolo alla gestione dei dati catastali. Sul sito dell’Associazione <www.ancitoscana.it> gli enti possono trovare la modulistica per richiedere i servizi e possono contattare telefonicamente il Centro per avere il necessario supporto all’attività.

Affari generali

Partner UniFI, Antos Srl City Gov è un progetto di ricerca che ha per oggetto la governance locale con particolare attenzione all’incidenza che le Società partecipate degli enti locali hanno nel governo della città in una chiave comparativa tra Italia e alcuni stati dell’Unione Europea. Il progetto è stato approvato nel 2010, e completamente finanziato nell’ambito dei POR FSE 2007/2013. Valore del progetto finanziato euro 300.000 dalla Regione Toscana Stato di avanzamento In corso

Comuni

IV trimestre

6

Province

1

4

Consorzi di Bonifica Unioni di comuni Comunità montane

III trimestre

4

II trimestre

4

6

3

2

I trimestre

4

1

1

13

0

5

Circondari

1

1

10

Fig. 21. Le attività del Centro servizi GIS.Ca nel 2009

3

15

1

20


2.3

la produzione

Quando e cosa Nell’anno 2009 il Centro GIS.Ca ha erogato 53 forniture, effettuato 6 abilitazioni alla consultazione on line della banca dati, e accolto ca. 100 richieste di supporto. IL SERVIZIO CIVILE. Nel 2006 l’Anci Toscana si è accreditata come ente di servizio civile di terza classe (“enti da 6 a 25 sedi di attuazione di progetto e una possibilità massima di impiego di 100 volontari”). Insieme alle amministrazioni interessate ha quindi costruito una propria piattaforma dedicata al Servizio civile, per redigere e gestire i progetti da inserire nei bandi per il reclutamento dei giovani volontari in diversi ambiti di attività, per conto degli enti che, in virtù del loro vincolo associativo, si sono accreditati tramite l’Associazione. I progetti coprono varie aree di attività: dagli interventi nel sociale, come l’assistenza agli anziani e ai disabili, al sostegno educativo ai minori; dalle attività culturali ai servizi di mediazione e integrazione rivolti ai cittadini immigrati. I progetti riguardano inoltre il campo della protezione civile, dei servizi ambientali e delle nuove tecnologie. Quando e cosa Il 31 ottobre 2008, data della scadenza per la presentazione dei progetti in attuazione nel 2009, Anci Toscana ha presentato alla Regione Toscana 4 progetti per il servizio civile nazionale, che hanno coinvolto 20 dei 22 comuni accreditati tramite l’Associazione, per un totale di 120 volontari richiesti. Escludo l’esclusione. Progetto di assistenza per minori, anziani, disabili e persone a rischio di esclusione in genere. Il progetto, che si attuerà in sedi afferenti a 13 comuni, intende supportare le strutture e il personale comunale nello sviluppare azioni e iniziative sul fronte della “non esclusione” sociale con 53 volontari partecipanti (con possibilità di riconoscimento di crediti formativi universitari). Non solo lettura. Un’iniziativa negli ambiti “Cura e conservazione biblioteche” e “Valorizzazione delle storie e culture locali”. Con questo progetto si intende fornire alle 13 sedi di altrettanti comuni il supporto di 26 volontari per sostenere la promozione sociale delle biblioteche e il loro radicamento nei territori (con possibilità di riconoscimento di crediti formativi universitari). L’URPicante. Attivato prevalentemente presso gli sportelli URP di 10 comuni

accreditati, prevede l’affiancamento al personale professionale degli sportelli informativi, tra cui anche gli informagiovani. Le attività del progetto prevedono il sostegno alla consulenza dell’utenza italiana e migrante, prestato da parte di 22 volontari, anche il supporto nelle pratiche e l’aggiornamento del materiale informativo. A PAASseggio nel cyber spazio. Progetto di educazione informatica, avente l’obiettivo di ridurre il digital divide. 19 volontari impegnati in 11 sedi di comuni affiancheranno gli utenti dei PAAS nell’utilizzo di Internet. Il Progetto prevede, tra l’altro, la creazione di PAAS mobili, “PAAS a domicilio”, servizio di accompagnamento di utenti anziani o disabili da casa al punto PAAS e corsi di alfabetizzazione informatica mirata. Con la pubblicazione del bando ordinario 2009 dell’UNSC nel giugno 2010 Anci Toscana ha visto finanziato il progetto più corposo – Escludo l’esclusione – il secondo progetto finanziato in Toscana per numero di volontari (53) che saranno inseriti nei comuni di Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Capalbio, Castelnuovo Berardenga, Collesalvetti, Lastra a Signa, Montespertoli, Montignoso, Pescia, Seggiano, Siena e Signa. In vista della scadenza per la presentazione dei progetti (4 marzo 2010) in collaborazione con 26 dei 28 comuni accreditati, Anci Toscana ha sviluppato tra ottobre 2009 e febbraio 2010, 3 nuovi progetti di impiego nei settori dell’assistenza, della cultura e dell’informazione al pubblico, che prevedono l’impiego di circa 80 volontari. QUALCOSA È CAMBIATO Nel 2009 è cresciuto il numero dei comuni che si sono accreditati attraverso l’Anci Toscana. Ai precedenti 22 – Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Capalbio, Castagneto Carducci, Castelnuovo Berardenga, Collesalvetti, Lamporecchio, Lastra a Signa, Monteriggioni, Montespertoli, Montignoso, Pescia, Pisa, Pontremoli, Sambuca Pistoiese, San Gimignano, San Giovanni d’Asso, Seggiano, Siena, Signa, Sorano – si sono aggiunti i 6 comuni di Abbadia San Salvatore, Casale Marittimo, Castel Focognano, Cinigiano, Follonica, San Giovanni Valdarno. A seguito di questo incremento l’Associazione ha adeguato la propria classe di accreditamento da terza a seconda (“enti che gestiscono da 26 a 100 sedi di attuazione di progetto e una possibilità massima di impiego di 400 volontari”).


le attività 2.4 La comunicazione e i suoi strumenti

55

La creazione di una stretta relazione con i soci è una delle attività essenziali dell’Associazione. La comunicazione ne è lo strumento principale. Una corretta politica di comunicazione permette, infatti, all’Associazione di adempiere ai doveri di informazione, controllabilità e trasparenza in merito al proprio operato, di aggiornare i comuni toscani sulle attività in corso e sulle opportunità a loro disposizione. È proprio per formulare le proprie politiche di comunicazione nel modo più efficiente possibile che una parte della già citata indagine Audit 2009 ha riguardato tale attività. Ne è emerso un giudizio più soddisfacente giacché l’87% degli intervistati considera l’attività di comunicazione di Anci Toscana positiva.

MOLTO POSITIVO

4,7% 82,6%

ABBASTANZA POSITIVO ABBASTANZA NEGATIVO NON SO/NON RISPONDE

2,9%

L’informazione Il principale canale dell’informazione “generalista” dell’associazione è costituito da «Aut&Aut. Autonomia e Autonomie» il periodico di Anci Toscana, realizzato da Comunica srl in collaborazione con l’ufficio stampa interno di Anci Toscana, che partecipa al lavoro di redazione. Fin dalla sua prima uscita, nel 1989, il giornale è il punto di riferimento per i comuni che costituiscono l’associazione e attualmente raggiunge circa 5000 destinatari istituzionali. Dal settembre 2008 il periodico delle Autonomie, rinnovato nel formato e nella grafica, ha acquistato un nuovo taglio editoriale monografico. Mensilmente in esso viene affrontato un tema particolarmente importante per gli enti locali toscani, dando voce ai soggetti coinvolti, nell’intento di fornire un approfondimento puntuale sui temi trattati. Accompagnano l’uscita del periodico due approfondimenti: «Percorsi di Cittadinanza», sui temi della politica di immigrazione e pace e «Plurali», sul mondo del Terzo settore in rapporto alle politiche locali, realizzati in collaborazione con il Cesvot. Il periodico e gli arretrati sono disponibili on line in formato elettronico scaricabile dal sito istituzionale <http://www. ancitoscana.it/Relazioni-con-i-Comuni/Il-giornale-AutAut/anci-s_172/riviste.html>.

10,1% Quando e cosa

Fig. 22. Audit 2009. Il giudizio sull’attività di comunicazione di Anci Toscana

QUALCOSA È CAMBIATO Dal gennaio del 2009 l’associazione ha istituito un desk sulla Comunicazione per permettere allo staff di Anci Toscana e alla società partecipata Comunica srl di condividere linee d’azione e iniziative riguardanti il lavoro ordinario dell’ufficio stampa interno, il sistema delle relazione con i comuni che costituiscono l’associazione e gli strumenti dell’informazione “generalista”.

I temi trattati nel 2009 sono stati: 1 gennaio Appalti e sicurezza 2 febbraio Energie per la Toscana 3 marzo Cittadini e partecipazione 4 aprile Parchi e aree protette 5 maggio Città 6 giugno Sanità toscana 7 luglio Protezione civile 8 agosto Il voto in Toscana 9 settembre Giovani 10 ottobre Il governo elettronico 11 novembre Studiare in Toscana Dal 2009 l’approfondimento «Percorsi di cittadinanza» è ripensato graficamente ed è entrato nella foliazione di «Aut&Aut». A partire da marzo inoltre l’uscita del mensile viene preceduta da una newsletter che ne anticipa i temi principali.


Si trasformano e si ripensano per superare la crisi. Ecco i tanti metodi che quelle toscane hanno scelto. Tra metamorfosi, mixaggio e sostenibilità, alla ricerca di appeal e brand, con una nuova idea di accoglienza turistica e di cultura

Sanità toscana

Un modello che sembra funzionare garantendo equilibrio economico e parità di accesso. Le idee e i programmi per affrontare le criticità che permangono. Serve un ruolo più incisivo dei Comuni nell’organizzazione dei servizi sul territorio

A U T O N O M I A & A U T O N O M I E m e n s i l e d e l l e a u t o n o m i e d e l l a To s c a n a - A n n o X V I I n . 7 l u g l i o 2 0 0 9

Città

Cittadini e partecipazione

La voglia di contare contro la separatezza e l’autoreferenzialità del potere. Il nostro viaggio nei progetti di ascolto che si sperimentano in Europa e in Italia. Con la Toscana che per prima si è dotata di una legge regionale e adesso la sta testando. Ma i Comuni finora non erano stati a guardare

Quale contributo possono dare Comuni ed enti locali verso una regione più sostenibile? Il piano energetico, i suoi obiettivi e i suoi primi effetti. Gli incentivi a disposizione dei Comuni e delle imprese piu’ virtuose

A U T O N O M I A & A U T O N O M I E m e n s i l e d e l l e a u t o n o m i e d e l l a To s c a n a - A n n o X V I I n . 6 g i u g n o 2 0 0 9

A U T O N O M I A & A U T O N O M I E m e n s i l e d e l l e a u t o n o m i e d e l l a To s c a n a - A n n o X V I I n . 5 m a g g i o 2 0 0 9

Come tenere insieme regole trasparenti che preservino il settore, garantiscano le imprese toscane, scoraggino il subappalto, superino il massimo ribasso e tutelino la salute dei lavoratori? Ecco il nostro viaggio nel mondo degli appalti, dove il pubblico può dare lezioni al privato

Energie per la Toscana

A U T O N O M I A & A U T O N O M I E m e n s i l e d e l l e a u t o n o m i e d e l l a To s c a n a - A n n o X V I I n . 3 m a r z o 2 0 0 9

AU TO N O M I A & AU TO N O M I E m e n s i l e d e l l e a u t o n o m i e d e l l a To s c a n a - A n n o X V I I n . 2 f e b b r a i o 2 0 0 9

AU TO N O M I A & AU TO N O M I E m e n s i l e d e l l e a u t o n o m i e d e l l a To s c a n a - A n n o X V I I n . 1 g e n n a i o 2 0 0 9

Appalti e sicurezza

Macchina per addoMesticare le sveglie

Protezione civile

L’essenziale è fare sistema. Per sindaci e Comuni un ruolo di primo piano. La sussidiarietà, l’integrazione e il federalismo del risolvere. Il forte ruolo del volontariato

Fig. 23. La serie di «Aut&Aut. Autonomia e Autonomie» 2009


Tutti i numeri della Toscana tutelata. Un sistema in crescita costante. La particolarità delle aree naturali di interesse locale. In assenza di un quadro nazionale, la Regione sta per sottoporre a concertazione la nuova normativa per il settore. Il ruolo fondamentale di Comuni e Province

Che accade quando chi è giovane lo è più a lungo e gli adulti vogliono rimanerlo? Ruoli, problemi, progetti, linguaggi, proposte per le nuove generazioni. Dalla sfiducia all’impegno

Il voto in Toscana

Partecipazione in calo di dieci punti, mobilità in crescita, fedeltà che scende, centrodestra più insediato, Lega anche. L’unica cosa solida per ora restano le maggioranze. Gli indicatori utili per affrontare le Regionali del 2010

A U T O N O M I A & A U T O N O M I E m e n s i l e d e l l e a u t o n o m i e d e l l a To s c a n a - A n n o X V I I n . 1 0 o t t o b r e 2 0 0 9

A U T O N O M I A & A U T O N O M I E m e n s i l e d e l l e a u t o n o m i e d e l l a To s c a n a - A n n o X V I I n . 9 s e t t e m b re 2 0 0 9

Giovani

A U T O N O M I A & A U T O N O M I E m e n s i l e d e l l e a u t o n o m i e d e l l a To s c a n a - A n n o X V I I n . 1 1 n o v e m b re 2 0 0 9

Parchi e aree protette

A U T O N O M I A & A U T O N O M I E m e n s i l e d e l l e a u t o n o m i e d e l l a To s c a n a - A n n o X V I I n . 8 a g o s t o 2 0 0 9

A U T O N O M I A & A U T O N O M I E m e n s i l e d e l l e a u t o n o m i e d e l l a To s c a n a - A n n o X V I I n . 4 a p r i l e 2 0 0 9

57

Studiare in Toscana

Come far tornare la scuola ad essere una leva di sviluppo e non un costo da tagliare? Il ruolo degli enti locali per garantire a tutti il diritto all’istruzione e a scuole sicure e sostenibili

Per co rsi Diritti n ega Di ciTT ADiN

ANZA

ti in barba al diritto

Il governo elettronico

In un’Italia non al passo con l’Europa, la Toscana rappresenta un esempio virtuoso, se non un modello. Ecco come sta lavorando per superare il digital divide. Connettività, interoperabilità, open source, coinvolgimento degli attori sociali, le password per cogliere l’obiettivo

I

A partire da questo numero “Percorsi di rubrica di cittadinanza” dive nta Aut è stato test &Aut. Per dieci ann imone priv i del fenom eno dell’immilegiato nella nos igrazion tra region e e nel Pae e diventando se, luo go di confron tra gli ent to i locali e il mondo associazion delle i l’accoglien sugli strumenti per za con una rinn e l’integrazione. Oggi, e nuovi con ovata linea grafica ten confermano uti, questi tem i si a pien o parte inte titolo com grante del e governo pro gra mma locale. Que sto numero di infatti in una esce sull’immigra fase in cui il dibatti aperto sia zione è più che mai to a regionale, livello nazionale che con l’appro la discuss vaz ione e ion nuovi pro e anche in Toscan a di vve di soluzion dimenti, alla rice rca i il giusto equin grado di garant ire dei migran ilibrio tra i diritti ti integrazion e la loro corretta e.

n un momento in cui il Gov ostina a defin erno italiano ire clandestin si essere perse i i migranti provano ad (segue a guitato non che attraversare pagina 38) rappresenta di respingim il canale di quando una l’unica form ento Sicilia, parte a rifugiati (Spr un paese terzo : anche il rinvio indir be pieno diritt significativa di loro avreb etto verso ar) che è com che potrebbe o di presentare posto dagli che prestano viare la perso Commissione successivamen domanda alla Enti locali na verso il servizi final te rinper il ricon paes izzati all’ac oscimento richiedenti zione costi di rifugiato coglienza dei dello status tuisce un respi e di temuta persecuasilo e alla politico, la Consulta Imm tutela dei rifug ngimento, stranieri desti caso entrambe Anci Toscana ed in questo igrazione di iati e degli natari di altre esprime tutta gli stati sareb umanitaria. sabili. Perta ne per la nega bero ritenuti forme di prote la sua preo E’ una rete di nto nessun ccupazioresponzione di ques zione richiedente progetti attiv to diritto. La organizzazion essere rinvi ricorda inolt asilo dovrebbe ati grazie ad ato verso un Consulta re, dal mom i non governati paese terzo ento che semb organismi con sa garantire in secondo ve di settore, che non pospiano, che criteri base ra messo esperienze enti ed il respingim di protezion e competen sociale e prod za del princ giati o richi ento ze e: in amb osservanipio di nonedenti asilo uttivo. In Tosc di rifu, è tassativam respingimento getti che rigua ad esaminare dagli obblighi ana sono attiv ito ente vietato , impegno in maniera rdano diver internazionali i prosi Comuni: imparziale Marittimo, la domanda particolare, ed obiettiva Rosignano Pisa, dalla Convenz che scaturiscono, in di asilo della ione sui Rifu Lorenzo, Foia Pontedera, Firenze, Borg dimostrato persona, e 1951 e dal che abbia capacità e protocollo giati del no della Chia o San volontà di del 1967, dalla anni, il Siste protezione zione Inter na, Gallicano fornire effica nazionale sui in tutti i casi ma di Prot Conven. Negli ce ezione ha Diritti Civi competenti. servizi di form il Ministero dalla Convenz portato avan li e Politici, Nel 2000 dell’Interno, ione Onu cont azione lingu ti l’Anci e l’Un inserimento istica e profe stipulato un Convenzione ro la Tortura hcr hanno socio-lavorativ Protocollo ssionale, Europea sulla e dalla di Intesa e o e socio-abit Consulta Imm gramma Nazi Umani. Il Protezione avviato il Prorinvio diret dei Diritti ativo onale igraz . La ione Asilo to di un rifug di Anci Tosc (Pna lanciare l’imp rete coordina richiedente ana vuole riiato o di un asilo verso ta di interventi ), per costituire una egno teso al un paese nel soste , con oltre 200 rienze affin ni coinvolti. quale teme ché non si affiev gno di queste espeL’esperienza Comudi del Pna si è oliscano, in ficile con il Siste mom consolidata questo difento politico, ma di prote zione per richi le intenzion sistemi inno i di lavoro sui edenti asilo vativi delle e pratiche di accoglienza. Sara Denevi 35

Fig. 24. «Percorsi di cittadinanza» 2009


2.4 La comunicazione e i suoi strumenti Quando e cosa

60,3 %

13,2%

migliori della precedente

non ho notato cambiamenti rilevanti

14,7% non conosco «Aut&Aut»

11,8%

non so/non risponde

Fig. 25. Il gradimento della nuova serie monografica di «Aut&Aut» (dati Audit 2009)

QUALCOSA È CAMBIATO Come emerge dall’indagine Audit 2009, la nuova versione del giornale ha incontrato il gradimento dei lettori che la considerano migliore della precedente (60,3%). Tuttavia vi è un 14% di intervistati che dichiara di non conoscere il periodico, dato questo che apre un margine di miglioramento nella sua diffusione. Proprio in tale direzione si indirizzano anche le Linee programmatiche per l’attività di Anci Toscana 2010 - 2014 che prevedono di aumentare la diffusione dell’organo di informazione ufficiale. L'obiettivo di raddoppiare la tiratura di «Aut&Aut» si accompagna all’avvio di un confronto con ANCI per valutare alcune possibilità di collaborazione con «Anci Rivista». Oltre che tramite l’organo di informazione ufficiale Anci Toscana condivide con i comuni molte notizie, materiali e contenuti inerenti l’associazione attraverso la pubblicazione di quaderni di lavoro, rapporti di attività e altri testi inerenti il mondo delle autonomie. Tutte le pubblicazioni sono disponibili nell’archivio on line e sono scaricabili in formato elettronico dal sito istituzionale <http://www.ancitoscana.it/Pubblicazioni/anci-s_721/pubblicazioni.html?a=2009>.

Nel 2009 in particolare sono stati pubblicati i seguenti “Quaderni”: • Le società del gruppo Anci Utile, dedicato alle realtà a cui Anci Toscana aderisce e partecipa che riporta i bilanci consuntivi del 2008 approvati, come previsto dalla normativa, nella tarda primavera dell’anno successivo a quello di competenza; • Le intese dell’Anci Toscana, che presenta per la prima volta una pubblicazione completa delle intese e convenzioni siglate dal 2004 fino al 30 marzo 2009; • L’Aggiornamento delle attività 2009 al Piano programmatico 2005/2009, che segna per Anci Toscana la “chiusura del cerchio” aperto con la prima edizione del Piano di attività nel 2005, all’insegna di un rapporto sempre più forte con i comuni e tra i comuni soci, in un quadro di collaborazione attiva con la Regione e le altre componenti del Sistema delle autonomie; • Il Rapporto di attività 2008 che rendiconta l’attività dell’associazione e illustra strutture e articolazione dell’Anci Toscana per il 2008. • Il Vademecum elettorale, uno strumento realizzato per supportare i comuni nelle operazioni dell'Ufficio elettorale; Nel 2009 Anci Toscana ha inoltre redatto e pubblicato: • il Piano programmatico e finanziario 2009 con cui si chiude una prima fase di programmazione dell'Anci Toscana (quinquennio 2004/2009); • il nuovo Statuto 2009, con il testo approvato dall’Assemblea congressuale del 30 settembre e l’atto ricognitivo sulla costituzione dell’associazione; • Il Bilancio sociale 2008 realizzato per la prima volta dall’Associazione e offerto ai comuni e ai portatori di interesse per rendicontare l’operato di Anci Toscana. QUALCOSA È CAMBIATO Anci Toscana considera queste pubblicazioni uno strumento con cui sviluppare e consolidare un efficace sistema di relazione con i comuni soci e con la realtà politico-istituzionale toscana, una ricchezza che l’associazione vuole salvaguardare e qualificare nel corso del mandato 2009/2014, per permettere agli enti di orientare le azioni dell’associazione a seconda delle proprie esigenze e all’associazione di condividere con i comuni di tutto il territorio toscano le posizioni assunte a salvaguardia degli interessi delle istituzioni locali.


59

Fig. 26. Le pubblicazioni 2009

Fig. 27. Il Bilancio sociale 2008


2.4 La comunicazione e i suoi strumenti La comunicazione istituzionale Strettamente connesso all’attività istituzionale di Anci Toscana è il sistema di direct mailing strutturato dall’associazione a partire dal 2005, che prevede l’elaborazione da parte dell’ufficio stampa della newsletter settimanale “Aut&Aut News”. La newsletter viene inviata a oltre 4000 amministratori toscani e costituisce una sorta di “periodico virtuale” di aggiornamento sulle questioni di interesse dei comuni. Quando e cosa Nel 2009 sono state inviate 36 newsletter di cui 2 in edizione speciale incentrate sulle elezioni comunali amministrative e sul XIII Congresso regionale di Anci Toscana “Ripartiamo dai Comuni”.

La comunicazione di servizio Strumento imprescindibile per la comunicazione esterna e interna all’associazione è il sito istituzionale di Anci Toscana <http://www.ancitoscana.it/>. Il portale rinnovato più volte nella grafica e nelle modalità di navigazione – è infatti giunto alla sua quinta versione – assolve alla doppia funzione di aggiornamento quotidiano sulla “vita” dell’associazione – dalle news pubblicate in home page all’agenda delle attività in corso, dalle informazioni sulle opportunità a disposizione dei comuni soci ai servizi attivati – e insieme di archivio dei documenti prodotti. Il sito ospita inoltre collegamenti interni ed esterni a pagine e contenuti di interesse specifico per il sistema delle Autonomie Locali. Sul sito sono messe a disposizione in tempo reale anche le comunicazioni ordinarie che vengono contestualmente inviate ai soci via posta tradizionale e via posta elettronica, inerenti contenuti “di servizio”, iniziative di rilevanza e interesse per i comuni, e ancora inviti a convegni o incontri formativi. Quando e cosa

QUALCOSA È CAMBIATO Oltre alla newsletter settimanale nel 2009 Anci Toscana ha arricchito il ventaglio di strumenti di comunicazione istituzionale pubblicando, per la prima volta, il proprio bilancio sociale a corredo della documentazione a consuntivo. Il Bilancio sociale 2008 è frutto sia della volontà di trasparenza nei confronti dei comuni che costituiscono l’associazione sia della necessità di dare una rappresentazione concreta e più organica possibile del proprio operato a fronte dell’aumento del volume di attività registrato negli ultimi cinque anni. Il Bilancio Sociale 2008 è quindi un documento attraverso cui l’associazione ha illustrato, nel modo più fedele possibile, il proprio impegno e la crescita delle aree di intervento, le relazioni intessute confermando l’autorevolezza del proprio ruolo di rappresentanza, ma è anche una prima sperimentazione di questa forma di rendicontazione con l’obiettivo di ottenere, nel prossimo bilancio, una ancor più marcata collegialità costruttiva e una maggiore pertinenza alle esigenze degli enti e alle capacità dell’associazione stessa di offrire risposte e sostegno.

Nel 2009 il sito istituzionale è stato visitato 104.371 volte con un incremento delle nuove visite rispetto al 2008 del 60,28% Sono state visualizzate 315.798 pagine. I visitatori complessivi sono stati 65.818. Sono state inviate 210 comunicazioni ai soci e sono state pubblicate in home page 263 news.

36

IV trimestre

33

III trimestre

II trimestre

104

I trimestre

90

02

04

06

08

01

00

Fig. 28. Le news pubblicate sulla home page del sito istituzionale divise per trimestri

120


le attivitĂ  17

61

8

35

60

comunicazioni di servizio inviti convegni/formazione 20

12

5

35

7

25

segnalazioni eventi di interesse

113

34

5

7

76

37 Fig. 29. Le comunicazioni ai soci distinte per trimestri e per tipologia di contenuti Visite

20.000

20.000

10.000

10.000

0

0

1 gen - 31 gen

r 1 mar - 31 ma

1 mag - 31 mag

1 lug - 31 lug

1 set - 30 set

1 nov - 30 nov

Fig. 30. La panoramica delle visite al sito nel 2009

Visitatori 9.000

9.000

4.500

4.500

0

0 1 gen - 31 gen

1 mar - 31 mar1

Fig. 31. La panoramica dei visitatori del sito nel 2009

mag - 31 mag1

lug - 31 lug

1 set - 30 set1

nov - 30 nov

Fonte: Google Analytics


Fig. 32. Alcuni esempi di comunicazioni di servizio


le attività I rapporti con i media Le relazioni di Anci Toscana con il sistema dei media (testate giornalistiche, emittenti televisive, emittenti radio e agenzie di informazione) vengono gestite tramite l’ufficio stampa interno di Anci Toscana, che cura l’aggiornamento la pubblicazione dei ritagli di stampa sull’associazione nel sito istituzionale <http://www.ancitoscana.it/Relazioni-con-i-Comuni/Si-parla-di-noi/anci-s_696/rasstampa.html>, elabora i comunicati stampa sulle principali attività di Anci Toscana e organizza le conferenze stampa. Quando e cosa Nel corso del 2009 sono stati inviati 30 comunicati stampa e sono state convocate 5 conferenze stampa: 13 maggio Presentazione della VIII Marcia di Barbiana; 4 settembre Presentazione della II edizione della manifestazione “Insuale. Piccole e grandi isole d’Europa”; 25 settembre Presentazione della XIII Assemblea Congressuale regionale “Ripartiamo dai Comuni”. 27 ottobre Presentazione della XII edizione di “DIREeFARE. La pubblica Amministrazione che ci serve”; 2 dicembre Presentazione del progetto della Regione Toscana “100 milioni ai Comuni Toscani per superare i limiti imposti dal patto di stabilità”. Gli articoli riguardanti l’associazione e le sue attività pubblicati nel corso dell’anno sull’Anci Toscana sono stati 191.

63

comuni aderenti erano 55. Con il 2010 si apre una seconda fase di consolidamento e implementazione del progetto.

comunicati stampa IV trimestre

5

1

2

9

III trimestre

11

II trimestre

I trimestre

5

Fig. 33. I rapporti con i media nel 2009

7 15 16 10

QUALCOSA È CAMBIATO 15

Dal gennaio 2009 ha preso il via il progetto sperimentale PAinforma, il portale di Anci Toscana dedicato alla valorizzazione della comunicazione pubblica e alla promozione della visibilità dei comuni toscani presso i media. Il progetto, curato con la collaborazione di Waypress Srl e Softec Spa, ha come obiettivo lo sviluppo di un network di informazione supportato da una piattaforma on line, alimentato in tempo reale da referenti locali, e sistematizzato tramite una redazione centrale, per la creazione di una rete degli uffici stampa dei comuni, per mettere a sistema la grande mole di notizie prodotte tutti i giorni dalle amministrazioni comunali. La sperimentazione, che ha visto la partecipazione di 22 comuni aderenti si è conclusa il 31 marzo del 2009. Al 31 dicembre 2009 i

conferenze stampa

9 21 29 24 17 28

Fig. 34. I ritagli di stampa riguardanti Anci Toscana nel 2009

2


2.4 La comunicazione e i suoi strumenti Gli eventi Tra le attività di comunicazione intraprese da Anci Toscana due eventi annuali: la rassegna “DIRE e FARE”, la più complessa dal punto di vista progettuale, promossa da Anci Toscana e Regione Toscana e organizzata gestita e diretta da Comunica Srl, giunta nel 2009 alla sua XII edizione, e la manifestazione “Insulae. Piccole e grandi isole d’Europa”, organizzata da Regione Toscana e Anci Toscana in collaborazione con Ancim – nel 2009 alla sua II edizione. DIRE e FARE “DIRE e FARE” è la rassegna dedicata al miglioramento sostanziale delle attività nell’Amministrazione pubblica che offre agli enti locali, al sistema delle autonomie, ad aziende private e di pubblica utilità e organizzazioni del Terzo settore, una sede significativa a livello nazionale per il confronto, la formazione e l’aggiornamento e un’opportunità concreta per condividere esperienze e far crescere la cultura di rete. Nata nel 1998 con i suoi spazi espositivi, i convegni e i programmi formativi, la manifestazione ha costituito fin dai suoi esordi una zona di libero scambio per chi, dentro e fuori l’Amministrazione, si impegna ad ampliare la rete delle buone pratiche, promuovere la condivisione delle esperienze e l’integrazione delle risorse al servizio del cittadino. L’ampia partecipazione degli enti locali, da sempre presenti come espositori di punta, la partnership con importanti soggetti, come l’ANCI e il Cesvot, e la co-promozione dal 2005 della Regione, costituiscono i punti di forza della rassegna che si è ormai affermata come la mostra del buon governo locale, un’officina dove generare nuove idee e favorirne l’applicazione, per esserci e interagire nel cambiamento.

dicembre

1

novembre

25

ottobre

107

settembre

1

agosto

1

Fig. 35. I ritagli di stampa riguardanti DIRE e FARE 2009

Quando e cosa La XII edizione di “DIRE e FARE”, la rassegna della pubblica amministrazione “nuova di testa”, si è svolta dal 28 al 31 ottobre 2009 presso la Fortezza da Basso di Firenze. Sempre più lontana da un taglio fieristico e sempre più manifestazione della buona governance locale, in cui incontrare un’Amministrazione pubblica portatrice di sviluppo, crescita sociale ed economica, “DIRE e FARE” 2009 si è caratterizzata innanzitutto per l’impegno alla chiarezza e all’organicità del percorso espositivo che ha guidato i visitatori tra i quattro saloni tematici: • Area pubblica dedicata a una Pa “nuova di testa”, che produce con intelligenza ed efficacia esperienze e risultati; • e-GOV, salone del governo digitale ma anche del pensiero strategico e dello sviluppo del capitale umano che lo sottende; • Città e benessere, indirizzato ai servizi per la vita di qualità e alla promozione del benessere, collettivo e individuale, dei cittadini; • Salvaguardia, avviato in collaborazione con il Dipartimento di Protezione Civile per cambiare la prospettiva in cui considerare e fare fronte al rischio nelle sue diverse accezioni. Per la prima volta, poi, “DIRE e FARE” si è concentrata sulla costruzione di un dialogo tra il mondo dei giovani e la Pa, con lo spazio SottoVENTI. Giovani cittadinanze, un percorso trasversale ai saloni principali. Sono stati oltre 386, tra enti pubblici, associazioni, aziende pubbliche e private, i soggetti che hanno animato gli spazi espositivi e concorso a creare gli eventi di questa edizione. Circa 6800 visitatori registrati hanno preso parte alle diverse iniziative organizzate nell'ambito della rassegna, e a questi vanno sommate le 800 persone che hanno partecipato alle numerose attività e ai corsi di formazione e gli oltre 200 relatori che sono intervenuti alle diverse iniziative: 85 tra convegni, conferenze e seminari. Numerose anche le scuole che hanno preso parte ai circa 80 laboratori – allestiti nell’area SottoVENTI e negli altri saloni della rassegna – e ai percorsi musicali de “Il suono che creò il mondo”. A conclusione della rassegna, sono stati assegnati i premi della XII edizione: 12 i progetti premiati per “Città ideale”, l'appuntamento ormai consolidato attraverso cui gli organizzatori promuovono i progetti più innovativi ed efficaci presentati dagli espositori; 2 i progetti premiati per il concorso “Stai in campagna”, per le migliori campagne di comunicazione realizzate dalle Amministrazioni pubbliche e dalle società di servizi e 1 per “Rendiamoci conto”, dedicato alle migliori forme di rendicontazione adottate dagli enti pubblici. Gli articoli riguardanti DIRE e FARE pubblicati tra agosto e dicembre 2009 sono stati 131.


le attività Insulae. Piccole grandi isole d’Europa “Insulae. Piccole grandi isole d’Europa” è l’evento promosso da Anci Toscana, con Regione Toscana e Ancim (l’Associazione nazionale dei comuni delle isole minori), per rafforzare le politiche nell'area del Mediterraneo e instaurare rapporti istituzionali a livello internazionale, sviluppare politiche marittime regionali in linea con l'Europa, proporre modelli di sviluppo sostenibile per le isole minori italiane ed europee promuovendo queste piccole eccellenze presso il grande pubblico. Quando e cosa “Insulae. Piccole grandi isole d’Europa” si è svolta dal 7 al 12 settembre 2009, all’Isola d’Elba che per il secondo anno consecutivo ha ospitato la “Conferenza europea sulle isole minori” (Portoferraio, 10-11 settembre), e le tante iniziative collaterali: dall’Assemblea dell’Esin - l’Associazione delle piccole isole europee, alla mostra sulle eccellenze e l’innovazione, passando per il workshop partecipativo “Isolani ma non isolati”, attraverso il quale è stato possibile raccogliere opinioni, idee e speranze dei giovani abitanti nelle piccole realtà insulari. Ponendosi nel solco del percorso tracciato dalla precedente edizione, “Insulae” 2009 è stata l’occasione per elaborare politiche condivise, a livello non solo italiano ma europeo, per tutelare la diversità e valorizzare le risorse delle isole minori. I due giorni di conferenze e seminari hanno visto la presenza di circa 250 iscritti tra rappresentanti di enti locali, associazioni, università, aziende e altri organismi, intervenuti per fare il punto sia sulle più recenti decisioni in materia di politiche marittime della UE sia sulle azioni da intraprendere, a livello nazionale, regionale e locale, per superare la crisi e far crescere la competitività e l’occupazione. Nei vari interventi sono state avanzate proposte per promuovere l’efficienza e il cambiamento nella scuola, nella sanità e nei trasporti, per incentivare lo sviluppo di energie rinnovabili e per affermare il diritto di tutti nell’accesso ai servizi. Tutti punti affermati con forza nel documento finale di Insulae 2009, in cui le Regioni, Ancim e Esin hanno ribadito l’esigenza di scelte condivise e partecipate per garantire il benessere dei cittadini. Hanno partecipato alla Conferenza delegazioni e rappresentanti di 13 comuni insulari italiani e 4 delegazioni europee (Finlandia, Francia, Grecia e Scozia).

65


www.dire-fare.eu

Fig. 36. La campagna di comunicazione “L’amministrazione pubblica nuova di testa”


67

Fig. 37. DIRE e FARE 2009


Trasparenza, verificabilità dei risultati e comunicazione verso i propri soci per esprimere un’opzione etica

Anci Toscana rendiconta il valore e l’utilità sociale del proprio agire


le risorse 3.1 Le sedi Lo sviluppo delle attività degli ultimi anni ha creato una crescente pressione sull’utilizzo delle due sedi di Anci Toscana, la storica sede di Prato e quella fiorentina. L’attività istituzionale, gestionale e progettuale hanno accresciuto l’esigenza di poter usufruire di un contesto funzionale al loro svolgimento e la necessità di disporre di spazi adeguati per l’archiviazione dei materiali prodotti dall’associazione. Nella sede fiorentina è infatti conservato l’archivio storico di Anci Toscana composto di 203 unità, fra buste e faldoni, con un’ampia documentazione relativa all’attività degli organi direttivi, di cui sono conservati gli atti relativi ai congressi, alle nomine, alle riunioni dell’Ufficio di Presidenza e del Consiglio direttivo, e tutta la documentazione sull’associazione dalla metà degli anni ’90 fino al 2004. Insieme al fondo storico è presente un fondo “corrente” (dal 2004 al 2009) che conta quasi 400 faldoni di documentazione, grazie ai quali è possibile ricostruire in modo puntuale il lavoro dell’Associazione. L’archivio è il punto di riferimento essenziale per comprendere i rapporti che Anci Toscana ha intessuto in questi anni con le altre associazioni delle Autonomie Locali. Anche la relazione tra Anci Toscana e ANCI è ampiamente documentata, in particolare sono conservati tutti gli Statuti dal 1975 e gli atti relativi ai Congressi dal 1982 in poi, correlati di verbali e materiali preparatori. QUALCOSA È CAMBIATO Nonostante l’impegno profuso, a partire dal 2005, per rendere sempre più funzionali la storica sede di Prato e la più recente di Firenze, attraverso lavori di ammodernamento strutturale e tecnologico, nel corso del 2009, per venire incontro alle necessità sopra descritte, è stata decisa la dismissione delle due sedi e l’unificazione degli uffici di Anci Toscana in un immobile in locazione a Firenze in viale Giovine Italia dove si trasferiranno anche le aziende partecipate Ancitel Toscana srl e Comunica srl, per permettere, grazie alla contiguità e alla condivisione di spazi, di migliorare ulteriormente i livelli di efficienza produttiva del “gruppo” nel suo insieme. Il trasferimento nella nuova sede è avvenuto nel febbraio del 2010.

69 3.2 Lo staff e l’organizzazione L’assetto organizzativo dello staff di Anci Toscana, definito nel 2008 (con ordine di servizio del Segretario generale) ha garantito lo svolgimento delle attività dell’Associazione anche per il 2009. Il personale presente e le collaborazioni attivate con specifiche professionalità hanno reso possibile sostenere lo sviluppo e la migliore distribuzione delle attività intervenendo come struttura di servizio e assistenza agli organi politici dell’Associazione nella funzione di rappresentanza politica e nel consolidamento e sviluppo di nuovi servizi a favore dei comuni soci.

SERVIZIO DI COMUNICAZIONE SEGRETARIO GENERALE

DIREZIONE OPERATIVA SEGRETERIA AMMINISTRATIVA

AREA STUDI E RICERCHE AREA ATTIVITà esterne AREA RELAZIONI ISTITUZIONALI Fig. 38. La struttura organizzativa di Anci Toscana nel 2009


3.2 Lo staff e l’organizzazione Quando e cosa

QUALCOSA È CAMBIATO

Nel 2009 lo staff operativo di Anci Toscana era così composto:

A seguito di alcuni avvicendamenti di personale, ma soprattutto all’aumento dei servizi offerti, e con la prospettiva della unica sede di lavoro e dell’Assemblea congressuale del 30 settembre 2009 si è iniziato il lavoro di riorganizzazione interna che – fermo restando il Segretario generale affiancato dalla Direzione operativa – ha ripartito nel 2010 la nuova struttura organizzativa in 5 aree ovvero Studi e Ricerche, Rappresentanza e relazioni istituzionali, Produzione, Comunicazione e Relazioni esterne, Gestione e amministrazione.

Alessandro Pesci Marcella Fidanzati

Segretario Generale Direzione operativa

Margherita Mellini

Servizio di Comunicazione

Stefania Tusini

Area Studi e Ricerche

Costanza Carozza

Segreteria amministrativa

Vanessa De Feo Elena Conti Marco Gambacciani Enzo Priori Elena Pini Sara Denevi

Area Relazioni Istituzionali Area attività esterne Area attività esterne Area attività esterne Area attività esterne Area attività esterne supporto per la concertazione interistituzionale Servizio di Comunicazione collaboratrice collaboratore collaboratore occasionale per Servizio di Comunicazione consulente di direzione promoter

Matteo Billi Monica Mani Marcella Tatavitto Riccardo Turchi Enzo Chioini Aldo Guerra Ennio Saccenti

dimessa nel luglio 2009 rientrata al Comune di Prato nel gennaio 2010 da aprile del 2009

dal 1 febbraio al 30 settembre dal settembre 2009 da ottobre 2009

Sotto i 35

35/40

40/45

45/50

50/55

55/60

60/65

Oltre i 65

Antonio Tripodi e Anna Ancillotti hanno collaborato in maniera volontaria nella Segreteria amministrativa.

Fig. 39. Lo staff nel 2009 per fasce d’età e genere


le risorse

71 3.3 Le risorse economiche

Lo staff nel periodo 2004-2009 per tipologia contrattuale Tipologia Dipendenti a tempo indeterminato Dipendenti a tempo determinato Assegnati dai Comuni Co.co.co Co.co.pro e consulenze Contratti promoter Totale

2004

2005

2006

1

1

1

1

1

1

1

1 2 – – 4

3 1 5

3 1 6 5 16

3 – 6 6 16

3 – 9 1 16

3 – 12 1 18

10

2007 2008

2009

Le risorse messe a disposizione dai comuni nel 2009 Risorse Umane Alessandro Pesci Marcella Fidanzati Costanza Carozza

Caratteristiche

Ente

Segretario generale Direzione operativa Segreteria amministrattiva

Comune di Firenze Comune di Fiesole Comune di Prato

Disponibilità titolo anni assegnazione

annuale

assegnazione

annuale

assegnazione

annuale

comodato

annuale

comodato

annuale

Strutture Sede di Firenze

mq 222,63

Sede di Prato

mq 139,26

Comune di Firenze Comune di Prato

La rappresentazione delle attività realizzate nel 2009 non può prescindere dal considerare anche la manifestazione economica di quanto accaduto. Le risorse disponibili e il loro utilizzo completano l’informazione, dando utili indicazioni non solo in termini di valutazione dell’efficienza raggiunta nell’impiego delle risorse ma anche rispetto alla coerenza istituzionale della loro distribuzione. Lo strumento utilizzato da Anci Toscana per rappresentare le dinamiche economiche e patrimoniali è il Bilancio consuntivo. Composto da Stato patrimoniale, Conto economico e Relazione del Segretario generale, è accompagnato da una relazione del Collegio dei Revisori dei conti e approvato annualmente dal Consiglio regionale. Per favorirne la comprensione e mantenere coerenza con l’esperienza di bilancio sociale sviluppata dal livello nazionale dall’ANCI, è stato scelto anche in questa seconda edizione di affiancare allo Stato patrimoniale il Conto economico riclassificato secondo le logiche di determinazione e distribuzione del Valore aggiunto (VA). Il VA nell’ambito della disciplina contabile è riconducibile alla ricchezza prodotta dall’impresa e rappresenta la remunerazione dei fattori produttivi interni che hanno partecipato alla sua creazione; è calcolato mettendo a confronto il valore dei beni e dei servizi che un’impresa produce con quello dei beni e servizi che l’impresa ha acquistato all’esterno per produrli. Il VA prodotto viene poi destinato alla diverse categorie di portatori di interesse (stakeholder) che, a vario titolo, sono interessati dalla gestione rendendo più evidente l’effetto economico (o economicamente esprimibile) che l’attività dell’impresa ha prodotto nei loro confronti. Nel caso di Anci Toscana, gli stakeholder presi in considerazione sono i comuni associati, la Comunità, i lavoratori, il capitale di credito e l’associazione stessa per la parte reinvestita. Per un’associazione come Anci Toscana, il calcolo del VA assume una connotazione peculiare legata alla provenienza delle sue entrate che solo parzialmente derivano da un meccanismo propriamente di mercato in quanto in buona parte originate da contributi, progetti e quote associative. Se da un lato non è corretto parlare di “creazione” di ricchezza secondo i tradizionali processi produttivi aziendali, dall’altro è comunque interessante rilevare come i contributi stessi potrebbero essere interpretati in termini di rinnovata conferma dell’apprezzamento – espresso chiaramente in termini economici – da parte dei comuni associati nei confronti di Anci Toscana e da considerarsi in parte una forma di corrispettivo a fronte delle prestazioni offerte. Qualcosa è cambiato Nel 2009 l’adeguamento delle quote associative nonché delle addizionali regionali, deliberato rispettivamente dal Consiglio nazionale e dal Consiglio direttivo regionale, ha portato a un aumento di circa 130.000 euro.


3.3 Le risorse economiche € 2.500.000,00

€ 2.368.572,95 € 2.242.729,83

€ 2.000.000,00

€ 1.500.000,00

€ 1.494.235,00

€ 1.369.306,50 € 1.267.551,00 € 1.000.000,00

€ 500.000,00 €438.276,83

€ 0,00 consuntivo 2004

consuntivo 2005

consuntivo 2006

consuntivo 2007

consuntivo 2008

consuntivo 2009

Fig. 40. Le cifre dei bilanci consuntivi di Anci Toscana dal 2004 al 2009

Stato patrimoniale – Attivo (importi espressi in euro)

DESCRIZIONE CONTI

2008

2009

VARIAZIONE %

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI  Software

16.710,00

25.854,90

Impianti su beni di terzi

9.203,20

5.695,20

Lavori su beni di terzi Concessioni, diritti di brevetto, marchi, licenze d’uso

6.803,60 -

681,81 3.760,96

32.716,80

35.992,87

Attrezzature

13.835,10

14.415,10

Macchine d’ufficio ordinarie ed elettromeccaniche

30.593,51

54.661,74

Arredamento

49.862,62

49.862,62

Totale

+ 10,00%

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI 

Fondo ammortamento attrezzature

-7.780,99

-9.958,79

Fondo ammortamento macchine d’ufficio

-22.052,88

-27.787,02

Fondo ammortamento arredamento

-27.067,36

-32.602,82

37.390,00

48.590,83

 Totale

+ 30,00%


le risorse

73 » segue

IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE  Partecipazione AnToS Srl

5.300,00

5.300,00

Partecipazione Ancitel Toscana Srl

32.500,00

32.500,00

Partecipazione Comunica Srl

10.350,00

10.350,00

Partecipazione Tiforma Srl

15.000,00

15.000,00

Partecipazione CET Scrl

10.000,00

10.000,00

Partecipazione SPT Holding Spa

3.000,00

3.000,00

altre

1.575,00

1.575,00

77.725,00

77.725,00

246.054,56

167.908,50

 Totale

-

CREDITI  Clienti v/ANCI v/Regione Toscana

39.148,91

75.245,44

334.370,00

634.370,00

v/ Comune di Firenze

30.000,00

v/altri per contributi, progetti ecc.

160.157,00

115.413,00

v/partecipate

7.935,94

7.935,94

Fornitori/acconti

1.210,94

4.667,16

42.352,67

24.119,00

Fatture da emettere Note di credito da ricevere

291.636,96

Crediti lungo termine v/ANCI

 

19.654,00

3.577,52

1.142.520,98

1.066.816,38

Prestiti a partecipate

70.000,00

70.000,00

Crediti immobilizzati

25.154,93

25.154,93

Crediti per cauzioni

3.579,82  Totale

- 6,60%

CREDITI FINANZIARI 

Titoli a reddito fisso non immob.

77.371,00  Totale

95.154,93

172.525,93

98.334,62

603.553,87

660.069,36

79.786,86

1.784,26

506,04

122,48

198,64

760.310,72

684.045,41

+ 81,30%

DISPONIBILITÀ LIQUIDE  Banca Unicredit Banca Monte dei Paschi di Siena Banco Posta Cassa Totale

- 10,00%


3.3 Le risorse economiche

» segue

CREDITI V/ERARIO - ISTITUTI PREVIDENZIALI Erario c/acconti Irap

9.233,75

9.684,47

Erario c/acconti Ires

-

3.334,93

20.381,02

12.574,10

Erario c/Iva Inail a credito Erario c/acconto rivalsa tfr

214,20

27,36

Erario c/ritenute d’acconto

-

120,00

29.856,33

25.713,50

10.940,63

2.280,39

Totale

10.940,63

2.280,39

- 79,20%

Totale attività

2.186.615,39

2.113.690,31

- 3,30%

Totale

- 13,90%

RATEI E RISCONTI ATTIVI Risconti attivi

Stato patrimoniale – Passivo (importi espressi in euro)

DESCRIZIONE CONTI

2008

2009

VARIAZIONE %

PATRIMONIO NETTO  Patrimonio netto Totale

310.940,03

311.803,35

310.940,03

311.803,35

10.190,90

12.507,12

10.190,90

12.507,12

+ 0,30%

TRATTAMENTO FINE RAPPORTO  Fondo accantonamento TFR Totale

+ 22,70%

ALTRI FONDI RISCHI E ONERI  Fondo oneri futuri Totale

Debiti medio e lungo termine

4.957,09

4.957,09

 

Finanziamento Unicredit

 

51.446,29

Finanziamento Monte dei Paschi di Siena

-  Totale

+ 100,00%

51.446,29

-  166.550,86 166.550,86

+ 223,70%


le risorse

75 » segue

DEBITI A BREVE TERMINE

 

v/Banca Popolare Etica

 

65.066,37

54.334,56

v/Fornitori

745.351,76

921.224,14

v/Fornitori per fatture da ricevere

745.984,70

414.400,42

v/altri

114.948,49

117.919,80

Incassi per terzi

111.893,74

57.748,78

4.290,00

5.939,00

144,83

171,04

Clienti c/anticipi Debiti per trattenute sindacali Dipendenti c/debiti

4.439,55

Debiti v/ANCI

15.000,00

Totale DEBITI V/ERARIO E V/ISTITUTI PREVIDENZIALI

1.787.679,89

1.591.177,29

 

 

Erario c/ritenute personale dipendente

1.946,24

1.071,32

Erario c/ritenute collaboratori

4.252,45

9.399,69

Erario c/ritenute lavoro autonomo

427,40

Erario per addizionali regionali e comunali

647,67

1.363,09

Istituti previdenziali personale dipendente

1.517,38

1.592,48

Istituti previdenziali collaboratori

6.162,34

5.166,00

Altri debiti v/Istituti previdenziali e INAIL

Erario imposta sostitutiva rivalutazione TFR Erario c/imposte Totale RATEI E RISCONTI PASSIVI

Utile di esercizio TOTALE A PAREGGIO

1.500,65

26,48

1,12

10.000,00

6.000,00

24.979,96

26.094,35

515,00

- 4,50%

 

515,00 Totale

TOTALE PASSIVITÀ

 

Ratei passivi

- 11,00%

-  - 100,00%

-

2.185.752,07

2.113.090,06

863,32

600,25

2.186.615,39

2.113.690,31

- 3,30% - 30,50% - 3,30%


3.3 Le risorse economiche

» segue

Determinazione del Valore aggiunto (importi espressi in euro) 2008

2009

VARIAZIONE %

RICAVI ATTIVITÀ PROGETTUALE E COMMERCIALE • Ricavi delle vendite e delle prestazioni

1.894.903

1.822.482

• Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti

-

-

• Variazione dei lavori in corso su ordinazione

-

-

• Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni

-

-

1.894.903

1.822.482

• Per servizi - parte relativa ai servizi relativi attività progettuale e commerciale

1.512.410

1.613.085

• Oneri diversi di gestione - parte relativa all'attività progettuale e commerciale

114.000

-

TOTALE RICAVI ATTIVITÀ PROGETTUALE E COMMERCIALE

-3,8%

COSTI INTERMEDI ATTIVITÀ COMMERCIALE

TOTALE COSTI INTERMEDI DELLA PRODUZIONE (B)

1.626.410

1.613.085

DIFFERENZA TRA RICAVI E COSTI INTERMEDI ATTIVITÀ PROGETTUALE E COMMERCIALE

268.492

209.398

• Altri ricavi e proventi, con contributi in c/esercizio assimilabili a ricavi

345.069

502.937

• Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci

16.166

36.587

• Per servizi - eccetto costi a) relativi all'acquisto di prestazioni di lavoro autonomo, co.co.co., occasionale e assimilati; b) relativi ai servizi attività progettuale e commerciale; c) relativi a servizi a favore dei comuni

13.660

131.763

4.998

-

• Ammortamenti e svalutazioni - solo parte d) relativa alle svalutazioni crediti

-

-

• Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci

-

-

• Accantonamento per rischi

-

-

• Altri accantonamenti

-

-

96.890

90.352

213.354

244.234

-

-

2.758

8.836

-

-

• Per godimento di beni di terzi

• Oneri diversi di gestione - eccetto tributi indiretti, assimilati, liberalità e parte relativa a attività commerciale TOTALE RICAVI E COSTI ATTIVITÀ ISTITUZIONALE • Proventi da partecipazioni • Altri proventi finanziari • bis. utili e perdite su cambi TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI INTERMEDI

2.758

8.836

• Rivalutazioni

-

-

• Svalutazioni

-

-

TOTALE RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

-

-

• Proventi straordinari

-

34.318

• Oneri straordinari - eccetto le imposte relative a esercizi precedenti

90.698

20.851

TOTALE PROVENTI E ONERI STRAORDINARI INTERMEDI

- 90.698

13.467

VALORE AGGIUNTO DA DISTRIBUIRE

393.907

475.935

-0,8% -22,0%

14,5%

220,4%

- 114,8% 20,8%


le risorse

77

all'Associazione alla Comunità

7%

al Lavoro 9%

al Capitale di credito ai Comuni

33%

3% 48%

7%

4%

Fig. 41. la distribuzione del Valore aggiunto nel 2008

45%

40%

all'Associazione alla Comunità al Lavoro

4%

al Capitale di credito ai Comuni

Fig. 42. la distribuzione del Valore aggiunto nel 2009


79 Nota metodologica Spesso siamo portati a trascurare l’importanza della seconda volta. La prima volta è – in termini socio-culturali – sicuramente l’evento più carico di significato e sul quale viene concentrata l’attenzione maggiore: l’attesa, l’impegno e la scoperta rendono questo momento memorabile. La seconda volta è però altrettanto importante perché rappresenta la conferma. Scomodando Milan Kundera, pur riferendosi a questioni decisamente più esistenziali, potremmo fare nostro il suo “Einmal ist keinmal” ovvero “Quello che avviene solo una volta è come se non fosse mai accaduto”. Parlando di bilancio sociale, la seconda volta è un momento fondamentale. Numerose sono le organizzazioni e gli enti che redigono il loro primo bilancio sociale senza sviluppare nel tempo il processo di rendicontazione sociale avviato. La scelta del documento ai soli fini di propaganda o le difficoltà a implementare un adeguato sistema di monitoraggio spesso rendono la pubblicazione di un secondo documento un passaggio lontano o incompiuto. La consapevolezza dell’importanza di integrare in modo stabile il bilancio sociale nei principali processi gestionali e di comunicazione istituzionale di Anci Toscana ha portato a concentrare lo sforzo del secondo anno all’aggiornamento puntuale di tutti i contenuti del documento e al rafforzamento della relazione di reciprocità di questo strumento con la dimensione organizzativa. Ciò ha significato adeguare l’indice e la struttura del documento ai nuovi indirizzi emersi dalla revisione dello Statuto associativo, delle aree di lavoro e delle funzioni organizzative. Ma ha significato anche poter recuperare definizioni e linguaggi emersi nel corso del processo di rendicontazione sociale in ambito gestionale come è accaduto per l’identificazione degli elementi caratterizzanti un progetto. Nel corso del 2010 il gruppo di lavoro, composto dalle figure di responsabilità della struttura organizzativa, si è ritrovato 3 volte per programmare l’attività, condividere le azioni di miglioramento, verificare l’avanzamento del lavoro e controllare l’elaborazione dei contenuti. I momenti di lavoro comune sono stati l’apice di un lavoro continuativo, che ha coinvolto tutti i dipendenti e i collaboratori dell’Associazione nell’individuazione delle informazioni e nella loro raccolta. Impegnativo e significativo ai fini della comprensibilità del docu-

mento è stato il lavoro finale di scrittura e cura grafica. Proprio in ragione del passaggio dalla prima alla seconda edizione e alla luce dell’importanza degli avvenimenti istituzionali avvenuti nel 2009, è stata inserito un focus ricorrente denominato “Qualcosa è cambiato” che permette di mettere in evidenza e facilitare la comprensione delle tendenze e dell’evoluzione di Anci Toscana. Il lavoro di Anci Toscana in materia di trasparenza, verificabilità dei risultati e comunicazione verso i propri stakeholder si inserisce in un contesto generale dove viene ribadita – soprattutto negli ambiti di maggiore riferimento per l’Associazione – l’importanza del bilancio sociale: tra la fine del 2009 e i primi mesi del 2010 sono stati infatti pubblicati le “Linee Guida per la Redazione del Bilancio Sociale delle Organizzazioni Non Profit” dell’Agenzia delle Onlus e il cosiddetto decreto Brunetta che reca disposizioni concernenti l’“Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni”. Il documento dell’Agenzia delle Onlus – per quanto complesso – rappresenta un importante passaggio in ragione della sua autorevolezza e dello sforzo a tenere conto della pluralità delle forme giuridiche, dei diversi ambiti di attività e della complessità organizzativa, che caratterizzano i soggetti operanti nel No Profit proponendo un modello di contenuto e di processo uniforme. La riforma Brunetta conferma l’attenzione, propria anche di altri provvedimenti precedenti, verso la responsabilità delle Pubbliche Amministrazioni e la loro capacità di rispondere in modo chiaro e trasparente del loro operato nei confronti dei propri stakeholder. I cittadini avranno modo di essere informati sulla programmazione degli obiettivi prefissati dalle amministrazioni e sui risultati conseguiti, attraverso due nuovi strumenti (il piano della performance e la relazione sulla performance) che si caratterizzano per una forte analogia al bilancio sociale. Maurizio Catalano Consulenze per il cambiamento e l’interazione


Finito di stampare nel mese di ottobre 2010 pressoâ&#x20AC;Żla tipografia editrice Polistampa


Bilancio Sociale 2009  

La seconda edizione del Bilancio Sociale con cui l'Associazione rende conto del proprio operato

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