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Anno 2013 Numero 13, Dicembre

\Ä ÇÉà|é|tÜ|É wxÄÄËTááÉv|té|ÉÇx TA`ATA w| UÜxáv|t Carissimi soci, ecco la tredicesima edizione del notiziario dell’Associazione A.M.A. Le parole scorrono e ci regalano emozioni! Un grazie, a chi si impegna insieme a noi per dare corpo a queste pagine!!! Buona Lettura!!! a cura di S. Godizzi e A. Piapi

CheFESTA emozione! LA DI PRIMAVERA DELL’A.M.A. Ho ancora davanti a me quello che e’ successo ieri al convegno organizzato dall’ AMA ( auto/ mutuo aiuto ) dedicato a chi si prende cura dei malati di Alzheimer; si ho ancoDomenica 12 maggio 2013

Presso dentro il Centro Sportivo Polpenazze del Garda ra tutte le emozioni di me perché e’diimpossibile rimanere freddi e distaccati rispetto a quello che e’ successo , alla passione, amore, competenza che e’ passata

Sommario:

Festa di Primavera

1

Corso di formazione per facilitatori

3

I Nuovi Gruppi

4

Gruppo A.M.A.N.T.E.

5

Alter Bar

6

Festa degli Aquiloni

8

Sportello Salvadanaio

9

La storia dell’A.M.A.

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Vignetta

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Alcune foto della nostra festa

Anno 2013 Numero 13, Dicembre

L’AMACA

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UN CALOROSO GRAZIE A TUTTI I VOLONTARI E AGLI SPONSOR


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Corso di formazione per facilitatori di gruppi di auto/mutuo aiuto Mi sono iscritta al corso di formazione per facilitatori di gruppi di Auto/Mutuo Aiuto tenutosi a Brescia il 18 e 19 ottobre 2013 per curiosità e desiderio di approfondire la mia conoscenza in merito; sono state due giornate molto interessanti, coinvolgenti ed emozionanti. Non conoscevo nessuno, ma l'entusiasmo, la spontaneità e la simpatia dei partecipanti mi hanno immediatamente contagiato facendomi sentire perfettamente a mio agio con loro. Questa esperienza mi ha dato l'opportunità di confrontarmi con realtà umane e professionali diverse dalla mia e di conoscere persone meravigliose. Mettersi in gioco non è mai facile per nessuno, considerati i nostri vissuti personali, esprimo la mia stima e la mia ammirazione per la fatica ed il coraggio con cui ognuno di noi ha aperto il suo cuore agli altri. Sono state giornate impegnative di lavoro intenso, soprattutto emotivamente, ma credo che ciascuno di noi si sia sentito accolto ed ascoltato in assenza di giudizio e si sia arricchito profondamente. Personalmente, ho consolidato la consapevolezza di quanto ci sia bisogno di stare insieme e condividere con gli altri, che non si debba avere paura a chiedere aiuto, dell'importanza del pensiero positivo e che spesso un semplice sorriso (che non costa nulla) può fare molto, più di tante parole. Grazie a tutti! Tiziana

Buongiorno a tutti, sono Angela Zoccarato, ho 51 anni ed una bimba di 8. Sono stata operata di un tumore al seno ad aprile 2013; è a causa di questo che ho conosciuto l’Assistente Sociale del mio comune (Montichiari BS), alla quale ho chiesto se potevo avere un sostegno considerando che non potevo lavorare. L’Assistente Sociale, Mariagrazia, mi ha esplicitato che anche lei è stata operata al seno e che faceva parte del gruppo, dell’associazione di Auto/Mutuo Aiuto di Brescia, Il Ventaglio. Mi sono presentata al loro incontro e mi sono appassionata capendo che i membri del gruppo mi avrebbero sostenuto ed io, a mia volta, avrei sostenuto loro. L’Assistente Sociale Mariagrazia, vedendomi attiva, mi ha offerto di partecipare al corso di Facilitatori. Non sapevo bene cos’era, ma ho accettato. Devo ringraziare tutti perchè ho trovato un’altra famiglia, sono stati due giorni intensi considerando che durante il corso facevo ancora la chemioterapia. Man mano passavano le ore mi sono resa conto che il mondo è ricco di persone che vogliono fare del bene… e’ che non tutti lo sanno! Ho imparato moltissimo dalle persone presenti; ognuno con la sua storia diversa, ma alla fine uguale. I partecipanti sono stati in gradi di trasmettere serenità amore fiducia nel prossimo, il tutto non letto e studiato ma praticato parlando, raccontandosi… davvero un’esperienza bellissima che mi ha arricchito. Dalla fine del corso ho continuato ad andare agli incontri e il mio desiderio è aiutare sempre di più sostenendo anche al telefono le amiche che lo vogliono. Il mio gruppo ha per questo anche un telefono proprio ed utilizziamo anche Facebook per raggiungere tantissime amiche che hanno bisogno e sono lontane. Non e’ meraviglioso??? Grazie di cuore a chi ha creduto in me e mi ha fatto incontrare l’associazione AUTO/MUTUO AIUTO di Brescia. Angela Zoccarato

Una splendida esperienza che consiglierei a tutti!! Un momento di formazione, ma soprattutto di crescita personale. Jennifer Bassi


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Gruppo genitori con figli DSA Gruppo di auto/mutuo aiuto di familiari di bambini e ragazzi con Disturbi Specifici di Apprendimento che ha come scopo lo scambio di informazioni ed esperienze, il sostegno reciproco e la sensibilizzazione del territorio. Gruppo di nuova formazione aperto a tutti i genitori che si trovano ad affrontare le stesse problematiche. Il gruppo si riunisce a San Felice del Benaco presso il palazzo Cominelli in via Santa Bona il 1° e il 3° mercoledì del mese alle ore 20,30. Per info: gruppogenitoridsa@libero.it

Nuovo Gruppo a Guidizzolo NUOVO GRUPPO DI AUTO/MUTUO AIUTO A GUIDIZZOLO MN!

Presso il Consultorio Familiare di Goito, in sinergia con l’Associazione A.M.A. di Castiglione delle Stiviere, si è avviato un gruppo A.M.A. rivolto ai familiari che assistono a domicilio i propri cari affetti da demenza senile o da sindrome di Alzheimer. La partecipazione a questa tipologia di gruppo aiuta ad allentare l’isolamento e lo stress a cui è sottoposto chi assiste in modo sistematico un proprio caro affetto da patologie croniche. Non occorre alcuna abilità particolare se non quella di essere disposti a ritrovarsi in gruppo per condividere esperienze e problematiche comuni. Dove? Presso la Sala Civica del Comune di Guidizzolo, Piazzale Marconi n°1. Per info: Segreteria Associazione AMA al n° 0376.1960287 (lunedì e giovedì dalle ore 10 alle ore 12) o al cell: 339.6639382. Sportello Informativo ASL del Consultorio di Goito tel: 0376/689911, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.


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A.M.A.N.T.E. AUTO/MUTUO AIUTO NEFROPATICI TRAPIANTATI EMODIALIZZATI

Nell’articolo precedente parlavamo del periodo di felicità che stava attraversando il nostro gruppo. Purtroppo dopo una settimana è arrivata una brutta notizia, un nostro compagno di dialisi è in coma irreversibile. La vita di un dializzato non è semplice, perchè tutta la tua vita ruota intorno alla dialisi. Sai che un giorno si ed uno no hai l’ appuntamento fisso con la dialisi (che qualche dializzato la chiama la “condanna”). Il giorno della dialisi parti da casa ed il primo pensiero è quanti chili ho portato chi sarà l’infermiera che mi attacca e speriamo vada tutto bene. Arrivi in sala d’attesa e aspetti che ti chiamano per entrare in sala dialisi, quando entri ti assegnano il letto dove c’è un infermiere che ti aspetta ti misura la pressione guarda il peso e ti infila gli aghi per attaccarti al rene artificiale. Cosi comincia la tua seduta di dialisi che dura dalle 4 alle 5 ore. Mentre sei sdraiato a letto non ti puoi muovere perché altrimenti il sangue non scorre regolarmente nel rene artificiale, allora alcune volte dormi alcune leggi o guardi la tv. Ci sono giorni che mentre dializzi ti viene da pensare. Pensi alla tua famiglia, ai tuoi figli, che quando ti salutano ti sorridono, ma nei loro occhi c’è una profonda tristezza, pensi a quando arriverà il trapianto. Il trapianto è l’unica speranza per tornare ad una vita “normale” e i tuoi pensieri e le tue speranze sono tutte riposte nel giorno in cui ti chiamano dal centro trapianti dove sei in lista. Alcune volte il centro trapianti ti chiama come riserva, ma nella maggior parte dei casi torni a casa deluso, ma anche felice perché pensi il prossimo è il mio. Allora sai che sei vicino al traguardo e cerchi di mantenerti in salute di seguire alla lettera i consigli dei medici, ma come si sa la vita alcune volte è crudele e può succedere che ti capiti un problema, un raffreddore, una febbre o qualcosa di peggio. Allora subentra la disperazione la rabbia, perché eri li a pochi metri dal traguardo, ma non ce la fai. E le dialisi dopo diventano pesanti, senti il bisogno di spaccare tutto, ti commiseri, vai in depressione ed attraversi un brutto periodo, in famiglia diventa tutto più difficile litighi con tutti e la tua rabbia è grande. Ma vai avanti finche tutto diventa come prima e continui a vivere la tua vita, una vita dializzato, una vita difficile, piena di speranza, pensieri e rabbia. Il facilitatore Walter


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Il piccolo e accogliente “Alter Bar” ha riaperto ufficialmente il 30 giugno il suo grande portone per accogliere e ristorare, visitatori e amici che partecipano alle numerose iniziative culturali proposte dall’instancabile Comitato organizzativo della Fondazione Cominelli di Cisano presso il quale è appoggiato. Il portone si è soprattutto riaperto per i ragazzi con disabilità che non vedevano l’ora, freschi di un corso di aggiornamento avvenuto in autunno, di sentirsi nuovamente utili e riconosciuti attraverso la gestione di questo punto di ristoro che sentono un po’ come casa loro. Il progetto avviato nell’estate del 2012 con la collaborazione della Fondazione Cominelli, l’Assessorato dei Servizi Sociali del Comune di San Felice del Benaco, l’Associazione A.M.A. auto/mutuo aiuto Onlus, ed alcuni sponsor privati, ha attirato nuovi partecipanti che hanno potuto integrarsi grazie alla presenza di numerosi volontari e al potenziamento delle figure educative. I ragazzi hanno anche partecipato lavorando alacremente e con

entusiasmo all’apertura speciale del 24 marzo di Palazzo Cominelli, scelto dal FAI come sito di interesse storico e per i consueti appuntamenti domenicali con intrattenimenti culturali, dell’Aperitivo delle Muse. Non sono mancati all’ “Anguriata” e alla “Polenta e Postöm”, due occasioni per fare festa insieme a tutti. Per il suo secondo compleanno, l’Alter Bar ha ricevuto in dono da Piero De Sanctis, Dino Cappello e da Angelo Necchini “Parigi” una ringhiera e una pedana nuova di zecca permettendo così di aumentare i posti a sedere; un contributo a dimostrazione della generosità e dell’attenzione che questo progetto gode all’interno della comunità feliciana. Da quest’anno l’Alter Bar si è arricchito con una nuova esperienza, offrendo l’opportunità anche a persone con disagio mentale di sperimentare le proprie potenzialità attraverso le aperture serali del venerdì. La sperimentazione è stata avviata a seguito di una collaborazione con l’Azienda Ospedaliera di Desenzano. Anche questa espe-

rienza esprime la volontà della Fondazione Cominelli di essere spazio culturale e al contempo luogo promotore di iniziative sociali. Come sempre la partecipazione dei volontari dei gruppi A.M.A. e degli operatori sono stati indispensabili. Di seguito la sentita testimonianza di Silvia, facilitatrice dei gruppo di auto mutuo aiuto “Il Muretto” di Roè Volciano. Quest’anno l’Alter Bar è partito con una grossa novità: apertura il venerdì sera con servizio svolto dai ragazzi che frequentano il centro di salute mentale dell’Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda. Hanno collaborato anche gli operatori dell’azienda e vari volontari: Marzia, Paola, Mario, Antonio, Mery, Federica, Sara, Marisa, Ada, Wilma, Noris, Fausta, Flora, Domenico, Marco, Giovanna, Virna, Silvia. Ci abbiamo creduto tutti! Al primo incontro c’è stato un momento di tensione perché non ci conoscevamo. La maggior parte di noi non aveva mai provato questo tipo di lavoro: “doversi occupare di far funzionare un piccolo Bar” , mille problemi………… come fare con la cassa?? E se sbagliamo

scontrino…… caspita si parlava di soldi!!!!! Ma poi il caffè chi lo aveva mai fatto?…. E l’affogato al caffè???????? Il “pirlo” poi non era un’offesa e nemmeno il nome di un calciatore come qualcuno ha pensato. Chi poi non è frequentatore di bar non sapeva proprio di cosa si stesse parlando: preparare gli aperitivi…… quante cose, che grande confusione nella testa. Quella sera ogn’uno di noi è andato a casa con una grande paura e una domanda: “ ma sarò in grado????????” Ebbene, eccoci al primo venerdì 5 luglio alle 17.30: tutti pronti e tanta paura. Vi garantisco, perchè io ero lì, che in un attimo si è creato un clima molto bello e sereno, ognuno metteva in atto quanto sapeva fare: chi il caffè, chi ai tavoli, chi al lavaggio delle stoviglie, chi a prendere l’ordine, chi si occupava di spiegare ai clienti cos’ era questo Alter Bar. E’ andato tutto a meraviglia, alla fine della serata quando abbiamo dovuto riordinare per l’apertura del sabato, ci siamo detti : “peccato che tutto questo duri solo 4 settimane!”. Purtroppo l’esperienza del venerdì sera si è conclusa il 26 luglio, perché


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come sempre la burocrazia non lascia spazio al risultato delle cose, noi però siamo certi che l’anno prossimo l’Alter Bar resterà aperto anche il VENERDI’ sera per tutta la stagione in programma e chissà che per qualche evento si possa chiedere a tutti la disponibilità di poterlo aprire anche durante l’anno. Io me lo auguro proprio. Le persone che hanno permesso tutto questo, Michele, Mara e Lara

ci hanno creduto, noi speriamo di non averli delusi e li ringraziamo di cuore. Silvia Cocca Facilitatrice gruppo A.M.A. Il Muretto di Roè Volciano

Il passaggio dei ragazzi del CPS di Salò (Centro Psico Sociale) ha lasciato il segno e oggi le pareti dell’Alter Bar sono illuminate dalle tele colorate di uno di loro.

I comitati organizzatori della Fondazione Cominelli, l’Assessorato dei Servizi Sociali del Comune di San Felice del Benaco e l’Associazione A.M.A. auto/mutuo aiuto Onlus, riconoscono a tutti i volontari, agli educatori (per la verità educatrici) e alle persone che collaborano a vario titolo, che il successo del progetto è stato raggiungibile grazie alla sinergia di tutti gli elementi coinvolti, come ci ricorda il logo

stesso dell’Alter Bar. Per i prossimi anniversari non possiamo che augurare che l’Alter Bar si evolva e che da progetto sperimentale possa diventare un modello da replicare anche in altri territori affinché l’integrazione delle persone più fragili non sia solo un miraggio ma una realtà.

« ci siamo detti: “peccato che tutto questo duri solo 4 settimane!” »


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Riapre lo sportello “Il Salvadanaio” a Brescia. “Il Salvadanaio” è un servizio che si pone l’obiettivo di rispondere in maniera adeguata alla necessità delle persone che si trovano in difficoltà per problematiche: economico-finanziarie, assicurazioni, carte revolving, rate di mutui o di finanziamenti difficili da onorare per sopraggiunte difficoltà lavorative o personali. L’iniziativa non ha come obiettivo quello di fornire aiuti economici, bensì di divenire punto di riferimento per l’informazione economico-finanziaria, legale e sociale offrendo consulenze gratuite attraverso il dialogo con operatori qualificati che cercheranno con chi si presenta allo sportello le risposte più adatte alle sue difficoltà.

Primo giovedì del mese su appuntamento, telefonando allo 030.2808570 segreteria martedì e giovedì dalle 10 - 16 oppure chiamando al 339.6639382, e-mail: ilsalvadanaio@gmail.com


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La storia dell’A.M.A. prima puntata

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La costituzione e l’iscrizione ai registri Tanti anni fa... tre assistenti sociali, Eleonora Egini, Ivana Ferrazzoli e Mara Mutti, furono contaminate dal “ virus “ dell'auto/mutuo aiuto: nel 1990 frequentarono un corso di formazione che iniziò a contagiarle. Via, via che il tempo passava avviavano gruppi e incontravano persone... velocemente scoprirono che il confronto e la condivisione erano una medicina importante per tante sofferenze della vita. Nel 1997 decisero di costituire un'associazione affinché i nuovi gruppi di auto/mutuo aiuto di Brescia e provincia potessero ritrovare sul territorio un punto di riferimento. Qualche mese prima io e Ivana andammo a Trento e parlando con Stefano Bertoldi e Roberto Cuni apprendemmo che da poco era nata l'associazione A.M.A. Trento. Perché non chiamare anche l'associazione che stava per nascere A.M.A. Brescia e avere lo stesso logo? Ritenemmo importante l'identificazione con altre realtà simili. Così avvenne! Il 17 settembre 1997 vennero depositati l'atto costitutivo e lo statuto presso l'ufficio delle entrate di Montichiari, per la registrazione della costituzione e il rilascio del codice fiscale. Lo statuto di un'associazione è composto da tanti articoli, ma l'articolo che la rappresenta è quello dedicato alle finalità. Il nostro recita: “ L'Associazione A.M.A. ritiene che l'auto-mutuoaiuto sia una valida metodologia di intervento nel trattamento di disagi personali e familiari e delle diverse forme di dipendenza nonché supporto psicologico per il benessere personale, familiare e sociale e che le persone riunendosi in maniera volontaria e spontanea, attraverso il reciproco aiuto, possano realizzare obiettivi di crescita personale e contribuire ad incrementare le capacità relazionali delle comunità di appartenenza ”. Altri articoli prevedono la convocazione dell'assemblea dei soci, la nomina di un direttivo e la conseguente individuazione di un presidente. Fui nominata prima presidente dell'A.M.A. Immediatamente iniziammo a lavorare per promuovere la cultura dell'auto/mutuo aiuto a Brescia: il 30 gennaio 1998 organizzammo presso il Museo della Scienza il primo convegno A.M.A. In quei tempi le attività prevalenti furono: incontri mensili trai vari componenti dei gruppi e testimonianze dirette. Nel 1999 arrivarono dagli enti le prime richieste di collaborazione. In Valsabbia collaborammo all'avvio di gruppi di auto/mutuo aiuto per genitori con figli adolescenti, partirono 5 gruppi ( Vestone, Vobarno, Roè

Vociano, Calvagese e Villanuova s/Clisi ); due di questi, saltuariamente, si incontrano ancora. Fu una bellissima esperienza e rappresentò un' importante spinta per l' associazione. Nel 2000 decidemmo di formalizzare l'iscrizione al Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato e al Registro delle Associazioni di Solidarietà Familiare Regionale ( l.r.23/99 ). Risultato: 14 novembre 2000 fummo iscritti al registro delle Associazioni di Solidarietà Familiare e il 15 gennaio 2001 al registro delle Organizzazioni di Volontariato sezione provinciale. L'iscrizione nei registri è facoltativa, ma indispensabile per: - convenzionarsi con gli Enti pubblici - partecipare ai bandi di finanziamento - acquisire di diritto la qualifica di ONLUS per beneficiare delle agevolazioni previste dalla normativa statale ( legge 266/1991 ) Dall'iscrizione è derivata l'obbligatorietà della rendicontazione annuale alla Provincia e alla Regione, ciò comporta una descrizione dettagliata delle parti relative ai soci, ai volontari, alle attività e al bilancio. Potete comprendere come iscrivendoci ci siamo addossati degli oneri non indifferenti ( primo di tutto tenere una contabilità in maniera professionale e redigere un bilancio ). Rendicontare correttamente significa garantire l'iscrizione annuale e quindi poter accedere, attraverso la presentazione di progetti, ai bandi di finanziamento. Proprio partecipando ai bandi di finanziamento nacquero i nostri primi due progetti: “ Genitori un po' speciali “ e “ Io e gli altri “, dedicati ai genitori di ragazzi con disabilità e ai loro figli residenti sul territorio del Distretto n.10 ( Montichiari, Calcinato, Carpenedolo, Calvisano, Acquafredda, Visano, Remedello)........ Mara


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I nostri contatti

TááÉv|té|ÉÇx TA`ATA UÜxáv|t Via F. Borgondio, 12 25122 Brescia Via Ordanino, 11 46043 Castiglione delle Stiviere (MN)

Telefono e Fax: 030 - 2808570 E-mail: amabrescia@gmail.com Sito: www.amabrescia.org Pagina ufficiale Facebook ama brescia (clicca mi piace per restare in contatto con Noi)

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