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Poste italiane spa - Spedizione in Abbonamento Postale DI 353/2003/conv in L. 27/02/04, n.46) art 1 comma 1 NE/VR € 5,00 - Periodico Semestrale Vescasa - Foto di Fabio Sandrini

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STAGIONE ESTIVA 2019


Il progetto Via Marconi è un progetto esclusivo che riprende e valorizza le architetture delle tipiche case montane Walser. Utilizzando materiali naturali come la pietra, il legno e il vetro, Via Marconi vuole essere una rivisitazione moderna di queste antiche abitazioni: collocato su una terrazza naturale che domina Ponte di Legno e la valle, il progetto appare un tutt’uno con la natura.


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Cima Payer - Foto di Fabio Sandrini

Direttore: Dario Zucchi Caporedattore: Sonia Mariotti Autorizzazione: Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 264 del 19/05/2010 Iscrizione ROC: n° 19937 del 13/04/2010 Realizzazione Grafica: Qsure199, Alessandro Maroni - Chiara Laffranchini - Gloria Zuelli Stampa: Tipografia Litopat Hanno collaborato: Cristiana Lissidini, Nadia Carcione, Ivan Faustinelli, Aurelio Pedretti, Rudy Signorini, Stefania Testini, Elena Veclani, Pro Loco Pontedilegno, Francesca Zani, Giuseppe Pasina, Pro Loco Temù, Mauro Testini, Luigi Sterli, Vittorio Fogliaresi, Enrico Cattaneo, Diego Martino Occhi, Guerino Benaglio, Bruno Serini, Elisabetta Guizzardi, Romano Caldinelli, Nadia Ghensi, Barbara Bino, Manuel Gabriele, Anna Panizza, Felice Longhi, Iva Callegari, Luciano Dell’Eva, Laura Marinelli, Michele Bertolini, Vania Zampatti, Elisa Roberta Del Favero, Claudio Novembrini, Gianfranco Missiaia, Mauro Lazzarini, Alessandro Mottinelli, Edoardo Faustinelli, Stefania Bonavetti, Matteo Panchieri, Stefano Maculotti, Mario Berruti, Bruno Faustinelli, Gabriele Santopietro, Luisa Dall’Oglio, Fabio Sandrini, Susanna Mariotti, Laura Donati, Anita Croon, Ivana Govi, Giannina e Giusy, Giacomo Giorgi, Giovanna Cremonini. Fotografie di: Fabio Sandrini, Ufficio Tecnico Comune di Ponte di Legno, Sonia Mariotti, Pro Loco Pontedilegno, Comune di Temù, Pro Loco Temù, Simone Brunelli, Comune Vione, Comune di Vezza d’Oglio, Pro Loco Vezza d’Oglio, Davide Ripamonti, Emanuele Gregorini, Comune di Incudine, Comune di Monno, Michela Zanini, Bresciatourism, Felice Longhi, Apt Vermiglio, Comune Ossana, Apt Ossana, Pillow Lab, Adamello Eventi, Consorzio Pontedilegno-Tonale, PhotoTeam, Scuola MTB Adamello, Corrado Asticher, Mario Berruti, Sci Club Pontedilegno, Hockey Club e Pattinaggio Artistico Pontedilegno-Temù, Susanna Mariotti, Anita Croon, Francesca Codina, Polizia Locale Unione Comuni Alta Vallecamonica, Daniele Pezzoni.

Con il patrocinio di:

Unione dei Comuni Alta Valle Camonica

Comune di Ponte di Legno

Comune di Temù

Comune di Vione

Comune di Incudine

Comune di Monno

Comune di Vermiglio

Comune di Ossana

Comune di Vezza d’Oglio

L’intera rivista, compresa di tutti gli spazi pubblicitari, è interamente consultabile sul sito www.adamellomagazine.it. Tutti i diritti, immagini, fotografie, testi, sono di proprietà di Adamello Eventi s.r.l.s. - Adamello Magazine. Sono vietate le riproduzioni, anche solo parziali, di immagini e testi.


Sommario 08 - 09 10

Numeri Utili Per i tetti e le facciate delle case in Valcamonica e Val di Sole c’è “PREFA”

12 - 18

Dal Comune di Ponte di Legno

21 - 25

Dal Comune di Temù

27 - 29

Dal Comune di Vione

31 - 35

Dal Comune di Vezza d’Oglio

37 - 39

Dal Comune di Incudine

41 - 43

Dal Comune di Monno

44 - 46

Turismo sempre più “Esperienziale” per soddisfare la curiosità dei viaggiatori

49 - 51

Dal Comune di Vermiglio

52 - 53

Dal Comune di Ossana

54 - 64

Rubrica Impianti di risalita Consorzio Pontedilegno-Tonale

67

Pontedilegno-Tonale in pole position per le prime gare di sci alpinismo olimpico

68 - 69

Solida potenzialità del Comprensorio turistico Pontedilegno-Tonale – Alta Val di Sole

72

E-bike experience

75

Cascata Acquaseria

76 - 77

6

La Mangia e Vai – 15° Edizione


Corni Premassone - Foto di Fabio Sandrini

78 - 79 81

Il primo albergo di Ponte di Legno Sci Club Pontedilegno

82 - 83

Hockey Club Pattinaggio Artistico Pontedilegno-Temù

84 - 85

Waiting for Milano Cortina 2026

86 - 89

Le valli incantate: Valbione, conosciuta anche come Valle Seria

90 - 91

Terme di Pontedilegno

92 - 93

Parola di Micologo: I Funghi: Indispensabili nell’ecosistema

94 96 - 97 98 100 - 101

Parola di Psicologa: Volere è potere! I nostri amici cani: Primi passi in montagna Parola d’Avvocato: Caduta alberi: chi risponde? La cultura del cibo: Il pane e il suo colore

103

Le ricette della nonna: La torta secca di Ponte di Legno

105

Le ricette della nonna: I casoncelli di Monno

107

Recensione Libro di Mario Berruti e Giancarlo Maculotti: Pastorizia nelle Alpi

108

Sempre in prima linea per i giovani

110 - 111 112

Summer Marathon 2020 Cinema Alpi

7


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Passo Gavia - Foto di Fabio Sandrini

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Per i tetti e le facciate delle case in Valcamonica e Val di Sole c’è “PREFA” Forte, solido, affidabile: tutti aggettivi che calzano a pennello per l’azienda austriaca con sede italiana a Bolzano di riferimento nel settore delle coperture e facciate in alluminio.

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Dal Comune di Ponte di Legno Ponte di Legno visto da LocalitĂ Balza - Foto di Fabio Sandrini

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Dal comune di Ponte di Legno

Il piano terra dell’ ex Asilo Regina Elena diventa sede della biblioteca A cura dell’Ufficio Tecnico del Comune di Ponte di Legno

Il comune di Ponte di Legno dispone attualmente di una biblioteca comunale ubicata presso l’edificio scolastico di Via Nino Bixio, dove gli spazi sono ridotti e la dislocazione dei libri poco funzionale.

Le aree esterne, in cui è prevista la realizzazione di un parco urbano, saranno allestite con panchine accessibili dalla biblioteca, al fine di poterne fruire per le letture in plein-air.

Nel corso degli ultimi anni, l’Amministrazione comunale ha riqualificato gli edifici storici denominati ex scuole elementari ed ex asilo Regina Elena ed ha trasferito al loro interno gli uffici comunali e dell’Unione dei Comuni. Il piano seminterrato dell’edificio ex asilo è stato destinato quale nuova sede della biblioteca. 04_ VISTA DETTAGLIO SALA LETTURA / DIDATTICA BAMBINI

05_ VISTA DETTAGLIO SALA LETTURA / DIDATTICA BAMBINI

I locali al suo interno risultano molto ampi, illuminati, confortevoli e l’idea progettuale prevede, oltre alla classica “esposizione” di libri per il prestito, l’allestimento di zone servite da collegamento alle reti internet, nonché riparate dalla vista dei fruitori, per una consultazione on line, ovvero come angoli studio. VISTE INTERNE ALLESTIMENTO ARREDO 01_ VISTA PLANIMETRICA D'INSIEME

È intenzione dell’amministrazione intensificare nelle nuove aree dedicate le aperture della biblioteca, proponendo anche attività diverse per gli studenti 05_ VISTA DETTAGLIO SALA LETTURA / DIDATTICA BAMBINI e i bambini del posto durante la stagione scolastica e garantendo la possibilità di fruizione della zone lettura/svago, ai tanti turisti che frequentano il paese durante i periodi di vacanza. Il progetto è in fase di stesura; è stato presentato uno studio di fattibilità che è stato approvato dall’Amministrazione Comunale, si presume di completare la progettazione ed appaltare le opere entro l’autunno, al fine di poter inaugurare la IL TECNICO ARCH. FLORA PELUCHETTI nuova biblioteca entro il prossimo Natale.

05 Data

giugno 2019

Studio Architettura

02_ VISTA PROSPETTO LIBRERIA

14

OPERE DI AL DELLA NUOV L'EDIFICIO D

04_ VISTA DETTAGLIO SALA LETTURA / DIDATTICA BAMBINI Una stanza interna alla biblioteca, sarà inoltre attrezzata e destinata a bambini e scolaresche per attività ludiche e didattiche, essendo “isolabile” dalle altre stanze tramite OPERE DI ALLESTIMENTO E ARREDO la chiusura della porta DELLA NUOVA SEDE DELLA BIBLIOTECA COMUNALE PRESSO interna di collegamento e disponendo di un L'EDIFICIO DENOMINATO " EX ASILO REGINA ELENA " DI PONTE DI LEGNO accesso diretto dall’esterno.

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05 Data

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Dal comune di Ponte di Legno

Nuova sala polivalente

Proseguono gli importanti interventi di ristrutturazione e sistemazione dell’area adiacente il centro storico di Ponte di Legno, in Via Salimmo.

Al suo interno si prevede un’ampia sala riunioni, vani accessori quali l’ingresso con la reception, delle salette tecniche e di deposito, oltre ad un guardaroba.

PROGETTO INTERNI VISTE GENERALI - INTERNO

PROGETTO INTERNI VISTE GENERALI - INTERNO

VISTE GENERALI - ESTERNO

Di fronte all’edificio che attualmente è la sede degli uffici dell’Unione dei Comuni Alta Vallecamonica, verrà completata a breve la nuova, modernissima sala polivalente, realizzata al di sotto della Terrazza Belvedere, in concomitanza con il completamento del rifacimento della stessa piazza soprastante. VISTE GENERALI - ESTERNO

PROGETTO PRELIMINARE

Gli ambienti avranno un unico grande affaccio verso l’esterno rivolto a sud.

OPERE DI COMPLETAMENTO DELLA NUOVA SALA POLIVALEN COMUNE DI PONTE DI LEGNO

PROGETTO PREL

OPERE DI COMPLET COMUNE DI PONTE

04

Data

febbraio 2019

Studio Architettura

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Arch. Flora Peluchetti

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Dal comune di Ponte di Legno

Opere di messa in sicurezza

Novità e restyling in paese

A cura dell’Ufficio Tecnico del Comune di Ponte di Legno

Dopo il passaggio della tempesta “vaia” che tra il 28 ed il 30 ottobre 2018 ha colpito il Trentino Alto Adige e la Lombardia gli effetti sono stati catastrofici. Vi sono stati schianti diffusi di alberi ad alto fusto, piene improvvise di corsi d’acqua secondari e fenomeni di dissesto superficiale. Nel territorio di Ponte di Legno, particolarmente colpite sono state le zone sopra l’abitato di Pezzo e sul conoide della Vallazza (adiacente la pista Alpino al Passo del Tonale) ove sono presenti alberghi ed immobili residenziali.

Il parco giochi di Viale Venezia si è recentemente arricchito di nuovi giochi e di una casetta in legno dotata di toilette.

L’Amministrazione Comunale ha quindi stabilito di intervenire in entrambe le zone con un progetto di messa in sicurezza. A Pezzo è prevista l’installazione di barriere paramassi, mentre nella zona della Vallazza si andranno a posizionare anche delle strutture di intercettazione e deposito delle colate detritiche. Avverrà una sistemazione dei sub bacini inferiori, oltre alla ricostituzione della copertura vegetale, che per sua natura è la migliore protezione all’erosione.

È stata invece protagonista di un bel restyling la passeggiata di Via Antonioli, una delle più frequentate vie del centro, costeggia il lungo fiume e conduce alla piazzetta locale della Località.

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ESTATE DI DIVERTIMENTO A PONTE DI LEGNO Una grande stagione estiva si apre per l’anno 2019 a Ponte di Legno, ricca di eventi e manifestazioni che renderanno indimenticabile il soggiorno nel piccolo paradiso dell’Alta Valle Camonica. Il fitto calendario proposto dalla Pro Loco Ponte di Legno saprà soddisfare tutti, spaziando dalla musica allo sport, dalla cultura alle attività per bambini e famiglie. Il primo grande appuntamento in programma è la quarta edizione della Sky Night 4.0, la gara vertical notturna di corsa in montagna lungo la pista da sci del Corno d’Aola che si terrà sabato 13 luglio. Novità di quest’anno sarà l’abbinamento nel pomeriggio della corsa non competitiva di 2 km per bambini dal titolo Merenda?... Ok, di Corsa!. Dall’8 luglio al 23 agosto le famiglie con bambini potranno divertirsi tutti i giorni, da lunedì al venerdì pomeriggio, con l’animazione al parco giochi di viale Venezia, recentemente rinnovato. Appuntamento imperdibile per i giovanissimi sarà la giornata a tema Harry Potter che si svolgerà in Valsozzine il 27 luglio. Il 26 luglio Piazza XXVII Settembre ospiterà la Selezione Regionale Miss Italia del prestigioso concorso di bellezza di rilevanza nazionale, mentre il 28 luglio, ai piedi della scalinata del sagrato della chiesa parrocchiale si terrà lo spettacolo Palcoscenici Verticali. Gli appassionati delle due ruote vedranno rinnovati gli appuntamenti dell’Enjoy Stelvio Bike, che nelle date del 9, 21 luglio e 1 settembre porteranno alla chiusura per i veicoli del passo Gavia per lasciar spazio agli sportivi. Ad agosto sarà riproposta la serie d’incontri dedicati alla montagna legati alla manifestazione Emozioni all’ultimo respiro. La rassegna si svolgerà presso il Palazzetto dello sport e vedrà la partecipazione del fumettista Caio Comix, di grandi piloti del Rally Tout Terrain, del fotografo ambientalista Fabiano Ventura, del campione di parapendio Aaron Durugati, dello scrittore e alpinista Mauro Corona e molti altri ospiti di primissimo livello. La notte di Ponte di Legno si animerà con musica, comicità, animazione il 10 agosto con l’attesissimo evento Nessun dorma, mentre il giorno seguente tutti all’aria aperta nella terza edizione della coloratissima Pontedilegno a Colori! Dal 13 al 16 agosto ritorna l’appuntamento musicale musica in Piazza XXVII Settembre Pontedilegno Summer Music Festival, con le band: «Vinile 45 - Cover band show» musica dagli anni '90 a oggi; «8 Note» party & show band; «Boombox» disco-show con music dance dagli anni '90; «Sasha Torrisi canta Lucio Battisti». Il 17 agosto al Palazzetto dello Sport Midsummer Night, party di mezza estate fino a notte fonda con tributo agli 883 e Max Pezzali con Cover Band e Dj set. Numerosissimi inoltre gli appuntamenti proposti dalla commissione Biblioteca Pontedilegno, che arricchiranno il palinsesto di serate culturali, presentazioni di libri e intrattenimenti musicali. Tutti gli eventi e le manifestazioni trovano spazio giorno per giorno nel calendario eventi Alta Valle Camonica- Alta Val di Sole, disponibile presso la Pro Loco Ponte di Legno in corso Milano 37 oppure in versione digitale sul sito internet: www.prolocopontedilegno.it


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Dal Comune di Temù TEMÙ Corno di Mezzodì e i Laghi d’Avio - Foto di Fabio Sandrini

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Dal comune di Temù

Quattro parole con il sindaco di Temù

alle prime armi e ha deciso di mettersi in gioco e di dare la propria disponibilità alla comunità. 2. Quali saranno, almeno secondo i vostri progetti, le caratteristiche fondamentali di questa Amministrazione? Come abbiamo ripetuto più volte in campagna elettorale l’aspetto fondamentale sarà l’attenzione al cittadino e alle sue richieste, piccole o grandi che siano. Non possiamo certamente fare miracoli, ma cercheremo sempre di raccogliere le varie richieste e problematiche per affrontarle in modo serio e concreto. Per questo motivo, tutti gli appartenenti al gruppo di maggioranza si dedicheranno ad un ambito specifico e diventeranno i referenti con cui i cittadini potranno interloquire. L’altro pilastro dello nostro operare sarà sicuramente la collaborazione con l’unione dei Comuni dell’alta Vallecamonica nell’ottica di conferire la maggior parte dei servizi in quella aggregazione. È poi inutile dire che il nostro partner privilegiato sarà il Comune di Ponte di Legno con cui il rapporto è ormai consolidato da anni.

Dopo una campagna elettorale svoltasi in maniera corretta ed equilibrata da entrambe le parti, il 26 Maggio scorso i cittadini del Comune di Temù hanno scelto la lista “Insieme per Temù” ed eletto come loro sindaco Giuseppe Pasina. Conosciuto da tutti per il suo lavoro di albergatore, ma soprattutto per il lungo percorso da amministratore locale. Lo abbiamo incontrato per sentire le prime impressioni e le proposte per il futuro di Temù. 1. Qual è stata la prima reazione appena saputo il risultato elettorale? Naturalmente una grande soddisfazione personale, ma anche per tutto il nostro gruppo. E poi una grande voglia di mettersi a disposizione dei cittadini cercando di andare incontro alle esigenze di tutti. La voglia di fare è grande per chi come me è da tanti anni all’interno del Comune sia in minoranza che in maggioranza, ma anche per chi è 22

3. All’inizio dei cinque anni di mandato idee e programmi non mancano mai: quali sono i progetti principali che volete attuare? Il nostro programma elettorale era ricco e variegato, con idee a medio e lungo termine. Trovarsi poi ad amministrare comporta ostacoli e imprevisti in ogni azione che si intende portare avanti. Sicuramente in questo momento particolare le difficoltà più grandi arrivano da un bilancio comunale che ci lascia poco spazio di azione. Il nostro impegno sarà quindi quello di reperire risorse per completare opere già in atto o metterne in cantiere altre. Un tema a cui siamo particolarmente attenti è quello della riqualificazione di alcune aree: mi riferisco alla zona della partenza degli impianti di risalita e dei Saletti che dovrebbe diventare un’area ludico- sportiva e la porta di accesso alla località turistica. Un’altra zona che sarà oggetto di studio e di intervento è quella della Val d’Avio- area picnic che abbiamo già un po’ sistemato e pulito


Dal comune di Temù

per l’estate ma che dovrà diventare un luogo più accogliente e fruibile. Un altro progetto importante, per cui abbiamo velocemente sviluppato un progetto per richiedere un contributo di oltre 350.000 euro a Regione Lombardia è quello per la ristrutturazione dell’ultimo piano dell’edificio comunale per poter finalmente avere una sala consiliare e multifunzionale sempre a nostra disposizione. La richiesta di finanziamento è stata inoltrata in questi giorni e, se dovesse andare a buon fine, ci permetterebbe di ottenere un contributo dell’85% del totale del progetto. Naturalmente resta fondamentale lo sviluppo turistico della località, ma questo va inserito in un discorso a livello di Comprensorio e quindi in collaborazione con gli altri Comuni.

inutili, perché sia assessori che prosindaci sono figure previste dallo Statuto del Comune e, nel nostro caso, sono stati dichiarati chiaramente prima delle elezioni. Ma il nostro intento è quello di coinvolgere più persone possibili per garantire quell’attenzione ai cittadini e al territorio di cui dicevamo prima. Siamo aperti a tutti i contributi e le idee che possono migliorare Temù, ecco perché anche al gruppo di maggioranza partecipano più persone rispetto al ristretto gruppo degli eletti, semplicemente perché pensiamo che ognuno possa portare il proprio contributo originale nella risoluzione dei problemi che man mano affrontiamo o proporre idee nuove. L’idea è quella di aprire le porte del Comune a chiunque abbia voglia di impegnarsi e mettere a disposizione tempo e idee.

4. Ha suscitato parecchie polemiche la nomina oltre che degli assessori esterni anche dei quattro prosindaci.

Non ci resta che augurare buon lavoro a questo gruppo che sembra avere voglia di impegnarsi per il proprio Comune e al contempo non si sottrae alle difficoltà e ai problemi e si mette a disposizione di residenti e turisti.

Credo che in questo caso le polemiche siano

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Sabato 17 Agosto

Mercoledì 14 Agosto ore 19:00 ANDA ON TOUR GOES TO TEMÙ BEACH SUMMER Happy hour con secchielli di spritz

NOTTE ROSA ore 17:00 WOMEN’S TALK - Salotto culturale: “i diversi modi di essere donna nel mondo del lavoro” ore 21:30 AMICHE SI in concerto: tre cantanti per una band femminile (tributo a Nannini, Bertè, Oxa, Nada, Mina e tante altre)

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Dal Comune di Vione A cura di Luigi Sterli Valzeroten - Fotografie di Simone Brunelli


Dal comune di Vione

Valzaröten

Località montana nella Valle di Canè A cura di Vittorio Fogliaresi e Enrico Cattaneo

La località montana “Valzaröten” la si può trovare dopo aver camminato per tutta la Valle di Canè e salito in parte il fianco destro della montagna. Dopo aver percorso la strada che da Canè giunge a Cortabona, la strada lascia il posto ad una mulattiera. Questa mulattiera prosegue oltre la Palazzina, (casa risistemata dal Parco Nazionale dello Stelvio) supera il ponte e sale fino al bivio dove a sinistra, trova la “strada” che porta alla cava di marmo, (la cava fu chiusa nel 1965). Superato il bivio e tenuta la destra, dopo poco la mulattiera lascia il passo ad un sentiero che costeggia il fiume Fumeclo (il fiume si forma grazie ai ruscelli montani che scendono dai pendii della montagna). Il sentiero che sale e costeggia il fiume trova quasi al termine della vallata “‘n alisela” (piccolo ponte formato da una base di due tronchi e sopra assi inchiodate ai pali per il passaggio da un lato all’altro del fiume di persone o animali), che immette su un irto sentiero, esso sale sul fianco della montagna e con un tempo stimato da Cortabona di 1 ora e 20 minuti e da Canè 2 ore e 10 minuti porta a “Valzaröten”. 28

La storia racconta che già dal 1400 in poi, se non prima, i pastori che pascolavano le loro greggi nella valle di Canè fossero Bergamaschi. Giunti a “Cortabona” con il loro gregge, formato da asini, pecore e capre, lo stesso veniva portato sulla sponda destra della montagna e più precisamente a “Stol” di sotto e “Stol” di sopra (luoghi montani della vallata di Canè). Successivamente proseguivano sul fianco della montagna e giungevano nella località “Bartafe” (luogo montano della vallata di Canè) per poi transitare fino a “Valzaröten” e già dal secolo scorso, anche le mucche seguivano questo tragitto. Sulla mappa Napoleonica del Catasto e Toponomastica del 1811, depositata presso l’archivio di Brescia non vi è segnalata alcuna costruzione di piccole case nella località “Valzaröten”. Dunque, raccontano i vecchi, che a “Valzaöten” c’erano tre casette detti “Baicc” (i “Baicc” sono piccole costruzioni in pietra con il tetto in frasche e zolle di terra), costruiti come riparo per i pastori sicuramente dopo il 1811. Un “Bait” era utilizzato come caseificio per fare il formaggio “la casera”, un altro “Bait” era “la cà di pastor”. Una parte dell’abitazione era la cucina: vi erano alcuni bicchieri, scodelle e forse qualche piatto con alcune posate, alcuni secchi per l’acqua un focolare e poco altro e un’altra parte del “Bait” era il dormitorio. Nel dormitorio c’erano i letti, essi erano rialzati anche un metro dal pavimento, che era fatto da sassi, terra e polvere. Piantati come sostegno i pali per terra si distribuivano sopra le assi (detto palncé) e sopra le assi veniva messo uno strato di erba, frasche e in fine si poneva il mantello che il pastore portava sempre con sè, per rendere più morbido il giaciglio, in fine si utilizzavano grosse coperte di lana molto ruvide per ripararsi dal freddo. La terza costruzione era il luogo dove la notte venivano raggruppati tutti gli animali, “la stala”. La vita proseguiva e così passarono anni, decenni e secoli, la transumanza era sempre meno cospicua e meno presente nella nostra valle e le case vennero abbandonate.


Dal comune di Vione

Fino agli anni 1950/1960 i “Baicc” resistettero, ma slavine e valanghe distrussero due “Baicc” e il terzo “Bait” divenne un cumulo di sassi e pietre perimetrali con sopra delle lamiere come tetto. Alcuni pastori del paese presero possesso dell’unico “Bait“ rimasto e pian piano e col passar del tempo venne parzialmente recuperato. Il “Bait” rimasto fu ricostruito e risistemato con l’intervento del Parco Nazionale dello Stelvio dopo aver inglobato parte del territorio della Valle di Canè nel parco stesso a fine anni settanta. Oggi il “Bait” di “Valzaröten” è classificato come “Bivacco Valzaröten”, con sei posti letto e una cucina per cuocere i cibi, alla quota di 2212 metri s.l.m. Il sentiero che porta a “Valzaröten” è il n°65. Il Bivacco è autogestito da chi, soprattutto in estate, vi trascorre la notte, una giornata o trova riparo per poco tempo. Si lascia al buon senso delle persone nel gestire, riordinare e ripulire dopo la loro permanenza nel Bivacco. Alcune persone del paese si prodigano nel portare al Bivacco gli

alimenti principali: pasta, caffè. zucchero, sale... ecc. La fauna che si può vedere a “Valzaröten” è data da: Camosci, Stambecchi, Caprioli, Cervi, Marmotte, Gipeti e Aquile Reali e la natura incontaminata fa crescere una flora rigogliosa. Proseguendo oltre il bivacco si giunge ai Laghetti di Pietra Rossa con 2 ore e 30 minuti di cammino da “Cortabona”, da Canè 3 ore e 20 minuti. Se ai Laghetti si prosegue a destra ci si trova al Passo di Val Canè con 2 ore e 50 minuti da “Cortabona”, da Canè 3 ore e 40 minuti, dal Passo si può scendere in Val Grande raggiungendo il Bivacco Saverio Occhi, oppure fare il sentiero dei camosci per escursionisti esperti di trekking. Chi ha la fortuna di giungere al Bivacco porta con sè molti ricordi che formano una rara ed eccellente esperienza di vita in un contesto naturalistico incontaminato. Non ci resta che augurarvi una buona camminata.

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Dal Comune di Vezza d’Oglio Foto di Emanuele Gregorini

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Dal comune di Vezza d’Oglio

Parola agli amministratori Le elezioni del 26 maggio hanno portato un avvicendamento alla guida di Vezza d’Oglio: i Cittadini hanno scelto la lista civica “RipartiAMO da Vezza” ed il candidato sindaco Diego Occhi, per governare il Comune per i prossimi cinque anni. Ed eccoci qua, ad affrontare questa bellissima sfida, consapevoli del privilegio accordatoci ma anche delle pesanti responsabilità che ci siamo assunti. È quindi doveroso iniziare queste poche riflessioni di inizio mandato, ringraziando di cuore tutti gli elettori di Vezza che, in grande numero, hanno voluto esprimerci la loro fiducia votandoci lo scorso 26 maggio. Come abbiamo più volte ribadito nei mesi di campagna elettorale, ci impegneremo al massimo delle nostre capacità per perseguire gli obiettivi di crescita e sviluppo del nostro bellissimo paese. Abbiamo scelto il nome “RipartiAMO da Vezza” per sottolineare da un lato l’esigenza di rimettere in moto gli aspetti fondamentali della vita economica e sociale di Vezza, ripartendo dall’attenzione alle piccole cose, all’ascolto delle richieste dei cittadini, alla valorizzazione delle risorse ambientali e turistiche del nostro territorio, e dall’altro per rimarcare il nostro amore per Vezza e i suoi cittadini. Sì, RIPARTIAMO, con nuove idee, nuovi progetti, nuove prospettive... e lo facciamo da Vezza, perché pensiamo davvero che l’obiettivo di questo percorso debba rimettere Vezza al centro dell’azione amministrativa, perché il nostro solo interesse è lo sviluppo socio-economico del nostro Paese. Finiti i doverosi ringraziamenti, passiamo ora a riepilogare in poche righe il nostro programma, o meglio gli obiettivi che ci poniamo di raggiungere nel prossimo quinquennio. Molti sono i progetti e le idee che abbiamo proposto e presentato alla popolazione durante gli incontri pre-elettorali, riferiti a tutti gli aspetti socio-economici, strutturali e di sviluppo del nostro bellissimo paese… 32

Per quanto riguarda le strutture, vogliamo risolvere alcuni nodi problematici della viabilità locale ossia il collegamento della parte meridionale dell’abitato di Vezza con la strada statale e l’attuazione della strada che collega Via Dante alla SS 42 all’imbocco di Vezza (zona San Carlo), prevedendo altresì la realizzazione di nuovi posti-auto vicini al centro del paese, affinché siano strategici per i residenti e per i turisti, garantendo nel contempo la riqualificazione urbana delle aree: autosilos “Piazzale Gregorini”, Piazzale Scuola Primaria e parcheggio nei pressi del “Pùt dì Cordinei”. All’interno dei centri storici di Vezza e delle frazioni sono presenti numerose abitazioni in stato di abbandono, o quantomeno, non ancora ristrutturate: la nostra proposta è quella di abbattere da subito qualsiasi tipo di onere e costo di costruzione e quindi di proporre una variante al PGT, finalizzata a semplificare l’iter burocratico e a ridurre gli attuali tempi previsti in caso di ricostruzione/ristrutturazione e di abbattere qualsiasi tipo di onere di costruzione. Orgogliosi della viva rete di piccolo e medio artigianato, delle attività commerciali, ricettive e di servizi che arricchiscono il tessuto economico del paese, delle ancora numerose aziende agricole, riteniamo indispensabile attivare azioni di sostegno e aiuto che possano contrastare le difficoltà che gli imprenditori incontrano, dovute alla mancanza di infrastrutture, all’elevata burocrazia e alle difficoltà nel fare “sistema” anche mediante l’’istituzione di un tavolo di confronto permanente con commercianti-artigiani-agricoltori-operatori turistici, l’installazione e il potenziamento delle reti tecnologiche e di servizio, l’attuazione di politiche di supporto e di collaborazione con le realtà esistenti e incentivi per eventuali nuovi insediamenti. Saremo attenti alle esigenze di tutte le componenti del tessuto sociale del paese, dai giovani agli anziani, dal mondo della scuola a quello dello sport, con un occhio di riguardo alle numerose Associazioni di volontariato, icona rappresentativa della gente di Vezza e fiore all’occhiello del nostro paese; a tutti i volontari va il nostro incondizionato e commosso ringraziamento, oltre alla garanzia che


Dal comune di Vezza d’Oglio

continueremo ad assicurare un continuo sostegno a tutte le associazioni locali. Abbiamo lasciato per ultimo, ma solo per poterne dare maggior rilievo, il principale settore di interesse cui si ispirerà la nostra azione amministrativa: il TURISMO. Puntiamo sul turismo, affinché davvero possa diventare una tra le prime fonti di reddito per i nostri cittadini: già ora, infatti, è sicuramente il settore economico che più di altri traina anche attività complementari quali l’edilizia e l’artigianato in genere. Quello che però riteniamo prioritario è che si qualifichi direttamente tra le attività primarie. E’ positivo notare che sempre più privati stiano attuando importanti investimenti in questa direzione, ne siamo contenti e riteniamo doveroso che l’amministrazione comunale si muova per supportare questi importanti investimenti. Ricordiamo qui alcune proposte che abbiamo prospettato. La prima, e forse la più spettacolare, è sicuramente la realizzazione di un Ponte tibetano di notevole impatto emozionale che indicativamente potrebbe collegare le frazioni di Tu e Grano, all’imbocco della Val Grande. Questa è chiaramente una scommessa, sia dal punto di vista realizzativo tecnico che economico, tuttavia potrebbe essere un’opera dal forte appeal, in grado di richiamare numerosi e nuovi turisti che, attratti dall’ emozione di provare il brivido dell’attraversamento del ponte, potrebbero trascorrere alcuni giorni di vacanza a Vezza. Intendiamo inoltre valorizzare la Val Paghera, attraverso la riqualificazione dell’area picnic esistente, il miglioramento dei parcheggi e dei servizi ai turisti e ancora l’attuazione di un percorso

attrezzato che vada “Alla scoperta delle cascate”; provvederemo a “svecchiare” l’area pic nic di loc. Rive, abbiamo programmato l’ampliamento e la pubblicizzazione dei percorsi bici sia fuoristrada che da corsa ed infine vogliamo creare un’area sosta camper attrezzata nel parcheggio adiacente al campo sportivo a 11 , già sovente utilizzato da questi mezzi a tale scopo, e con riadattamento dello stabile ottagonale a servizio della stessa area, in modo da destinare ad un utilizzo strategico questa struttura comunale, fino ad oggi inutilizzata. Per ultimo, ma non da ultimo, è necessario un efficace rilancio, in prospettiva strategica per le esigenze di aggregazione sociale, turistica e di promozione, del Centro Eventi Adamello e del parco giochi adiacente: vera oasi di divertimento, riposo e incontro, non solo per i turisti ma anche per i residenti, soprattutto durante il periodo primaverile ed estivo. Vezza d’Oglio è sempre stato un paese turistico, che già oggi ha molto da offrire ai numerosi ospiti che vengono a passare le vacanze in montagna, ma che soprattutto ha enormi potenzialità per incrementare l’offerta turistica, dando un servizio sempre migliore ai villeggianti e dando nuove prospettive di lavoro ai residenti. Noi abbiamo avuto la fortuna di poter vivere e realizzare le nostre aspettative in questo magnifico paese pertanto vogliamo dare anche ai nostri figli la possibilità di poter scegliere a loro volta di restare in un luogo che assicuri un’ottima qualità della vita garantendo però opportunità economiche di sostentamento e realizzazione. Noi ce la metteremo tutta, poi si vedrà. Gli Amministratori di Vezza ed i loro collaboratori. 33


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Dal comune di Vezza d’Oglio

Vezza d’Oglio: la montagna per tutti! Vezza d’Oglio è una piccola perla immersa nel cuore delle Alpi. Può essere definita una montagna a misura di tutti perché la ricchezza di natura, tradizione e buon cibo offre possibilità di svago, divertimento e relax per tutte le età. La piazza IV Luglio, dominata dalla chiesa parrocchiale, è il naturale punto di ritrovo del paese, durante il periodo estivo vengono organizzati molti eventi sia di giorno che in serata nella sua splendida cornice. Un’altra zona particolarmente viva è l’area del Centro Eventi Adamello che grazie al suo grande parco giochi, la presenza del laghetto, il campo di beach volley e la vicinanza con la pista ciclopedonale è molto frequentata da tutte le generazioni. Non mancano numerose aree pic-nic dove trascorrere piacevoli momenti immersi nella natura. Alcune più vicine all’abitato, altre dislocate nelle valli laterali. Tra tutte una particolare citazione la merita l’area di San Clemente, famosa per la chiesetta degli Alpini, ma anche per la bellezza del suo paesaggio. Vezza d’Oglio, per la sua posizione, può essere definita “porta naturale dei parchi”: il Parco Nazionale dello Stelvio, con la maestosa Val Grande e il Parco Regionale dell’Adamello, con l’affascinante Val Paghera. La Val Grande d’estate La Val Grande, situata sulla destra orografica del fiume Oglio, offre uno dei paesaggi più affascinanti e caratteristici sin dai primi giorni della bella stagione. Infatti verso la fine di giugno la valle si veste interamente con i colori vivaci tipici della fioritura dei rododendri. Percorrendo la strada principale, nel tratto tra la Chiesetta di Carèt fino alla Malga Val Grande, sembra di essere immersi in un giardino naturale composto da milioni di fiori che regalano un panorama mozzafiato. La Val Grande è sicuramente famosa per il bramito dei cervi. Da circa la metà di settembre, per la durata di un mese, riecheggia in tutta la vallata il richiamo dei cervi, che in questo periodo sono nel pieno

della stagione degli amori. Passeggiando lungo il percorso principale o nei sentieri che da esso si diramano, non è raro scorgere questi splendidi animali e i più fortunati potranno assistere alle battaglie tra i cervi maschi per contendersi le femmine.

La Val Paghera d’estate La Val Paghera è diametralmente opposta alla Val Grande ed offre un panorama unico già osservandola dal paese. Verso l’inizio della bella stagione, la neve e il ghiaccio accumulati in inverno, danno vita a delle fantastiche cascate. Alcune sono ben visibili anche dal paese, mentre per osservare le altre è necessario risalire la valle attraverso i sentieri. Il sentiero più conosciuto è quello che conduce al Lago Aviolo. Il percorso, in buona parte costituito da gradoni, regala dall’inizio alla fine degli scorci e dei panorami unici. Il Lago Aviolo è famoso sia per le acque limpide che lo contraddistinguono, sia per la bellezza del paesaggio che lo circonda: da ogni punto in cui lo si osserva regala emozioni indescrivibili. Per chi ama le escursioni più impegnative e i paesaggi più selvaggi vi sono dei sentieri che permettono di guadagnare viste grandiose, come il Passo delle gole larghe o il corno di Plazza.

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Dal Comune di Incudine INCUDINE A cura di Elisabetta Guizzardi

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Dal comune di Incudine

I Fünànder

Un’eccellenza del paese di Incudine A cura di Elisabetta Guizzardi

la Valtellina, grazie alla ricercatezza e durevolezza delle funi stesse, data dalla notevole abilità degli artigiani. A seguito di ricerche compiute dal Biennese Lucio Avanzini è stato scoperto che in passato il mestiere era talmente importante da divenire addirittura il cognome per una famiglia. Il primo a portare questo cognome a Incudine fu Antonio Lugano, proveniente da Lugano stessa, che divenne Antonio Funadri. Sposò Domenica di Giacomo Guizzardi il 28 novembre 1680, restò però presto vedovo ed pochi anni dopo si risposò con Maria fu Gregorio Marchioni. I figli di Antonio impararono il mestiere e lo tramandarono alle successive generazioni. Il lavoro di fünàder si mantenne vivo fino all’inizio del secolo scorso. Gli uomini continuavano a percorrere le vallate montane per prestare il loro servizio ed esportare la loro eccellenza.

In passato Incudine era famoso per le sue maestranze. Da fonti scritte possiamo apprendere che non aveva nulla da invidiare, ad esempio, a paesi conosciuti per il lavoro nelle fucine o nei mulini. Intorno al 1600 infatti anche sul nostro territorio c’erano molte di queste attività che purtroppo, con il passare degli anni, sono andate perse mentre invece si sono mantenute vive in altre zone della Valle Camonica. Sempre alla fine del XVII secolo abbiamo una testimonianza di un’altra arte di cui Incudine poteva vantare alcuni dei migliori esecutori: I fünàder. I fünàder erano coloro che costruivano funi di cuoio, partendo dalla pelle degli animali, conciandola e lavorandola fino ad ottenere prodotto finale. L’abilità di produrre corde e funi fu indispensabile per lo sviluppo tecnologico dei nostri antenati. Il lavoro svolto dai fünàder incudinesi era molto richiesto anche nelle valli limitrofe la Valle Camonica, come la Val di Sole e 38

Al giorno d’oggi quest’arte antica è ormai scomparsa ma resta comunque una parte importantissima della nostra storia e cultura contadina.


Dal comune di Incudine

Qui possiamo trovare un luminoso lariceto secolare di notevole valenza ambientale oltre ai pascoli e le malghe di Niclo, contornati dai pini mughi e dai rododendri. Sono inoltre spesso avvistabili degli ungulati e svariati rapaci. Da qua si seguirà poi il segnavia n° 72B, lungo i resti di un tracciato militare. Si risale poi il largo costone che scende dal Monte Plazza, caratterizzato da una vista mozzafiato sull’alta Valle Camonica e, nei giorni più limpidi, un occhio attento può addirittura scorgere il gruppo del Bernina.

Il sentiero delle aquile A cura di Elisabetta Guizzardi

Abbiamo già parlato svariate volte della chiesetta di San Vito e Sant’Anna, concentrandoci soprattutto sulle tradizioni legate ad essa. Questa volta cercheremo invece di collocarla in una visione più ampia, come punto di sosta lungo un percorso spettacolare: il Sentiero delle Aquile. Questo tracciato parte da Località Pozzuolo di Edolo, si lascia sulla destra il segnavia CAI n°34 che conduce al Monte Aviolo, e si segue il segnavia n°72. Il sentiero attraversa la Val Finale, confine tra i comuni di Edolo ed Incudine.

Il sentiero a questo punto si fa più impegnativo con un tratto esposto, con passaggi su tratti erbosi e placche di roccia, dotati di catene fisse e funi metalliche. Arrivati sulla vetta a quota 2480 si discende, affacciandosi allo spettacolare panorama della conca dell’Aviolo. Continuando la discesa si può arrivare al Rifugio Sandro Occhi all’Aviolo da cui si può tornare a Pozzuolo con il sentiero CAI n°1 che tocca il Passo Galinera e si raggiunge il Rifugio Malga Stain, riprendendo poi la strada asfaltata del Monte Colmo poco sopra il tornante del parcheggio di Pozzuolo. Il Sentiero delle Aquile forma un lungo e affascinante anello attorno al Monte Aviolo e richiede circa 8 ore per essere percorso tutto.

La suggestività del torrente è data dagli imponenti massi granitici, caratteristici della zona, e dalla cascata di acqua sorgiva incontaminata. In questo luogo era normale trovare, fino gli anni ’80, un deposito di neve che rimaneva intatto per tutto l’anno, senza mai sciogliersi completamente. Il Nevaio dava ai contadini che passavano l’estate nelle malghe vicine un punto dove poter conservare degli alimenti deperibili. Da qui si scavalca poi la Cresta di San Vito (1910 m) e si raggiunge la radura pianeggiante in cui si trova il nostro Santuario. 39


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Dal Comune di Monno INCUDINE Monno visto da Cima CadĂŹ - Foto di Fabio Sandrini

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Dal comune di Monno

Un “gioiello” chiamato Mortirolo Storica via di collegamento tra Valle Camonica e Valtellina, il Passo del Mortirolo (passo della Foppa), seconda linea di fortificazioni della Prima Guerra Mondiale, nonché teatro di epiche battaglie della Resistenza nell’aprile del 1945, deve prevalentemente la sua notorietà a quando è stato inserito nel calendario del Giro d’Italia, diventando meta di “pellegrinaggio” di molti cicloamatori provenienti anche dall’estero. Ma, come Mortirolo si può considerare un’area più vasta, condivisa tra diversi Comuni delle provincie di Brescia e Sondrio, con originaria vocazione agricola, quale zona di alpeggi, sede estiva di arnie, e residuali coltivazioni di patate e segale, testimonianze reali di un’agricoltura davvero resistente e resiliente, divenuta poi area turistica, con molteplici strutture ricettive, agriturismi e b&b., percorsi escursionisti e naturalistici, ciclovie, aree pic-nic.

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Oltre la zona del passo, più nota e frequentata, vi sono contesti dove l’ambiente naturale è ancora predominante e con scarsa antropizzazione, che possono davvero incontrare le esigenze sempre più condivise di un turismo sostenibile.


Dal comune di Monno

Fotografie di Michela Zanini

“Ove le esigenze economiche, sociali ed estetiche possano essere soddisfatte, mantenendo l’integrità culturale, i processi ecologici essenziali, la diversità biologica, i sistemi di vita dell’area in questione” (definizione dell’Organizzazione Mondiale del Turismo). È sicuramente intenzione dell’Amministrazione Comunale di Monno valorizzare ed incentivare ulteriormente queste zone nel contesto Mortirolo, tramite lo studio e la redazione di diversi progetti, i quali necessariamente coinvolgeranno le varie realtà di un ampio territorio, in una sinergia di intenti che dovrebbe consentirne un’efficace realizzazione. Un obiettivo ambizioso e certamente difficile, ma non lo era forse anche il “Grande Sogno”? 43


Turismo, sempre più “Esperienziale” per soddisfare la curiosità dei viaggiatori Bresciatourism - la Destination Management Organization che promuove il turismo di Brescia e provincia tramite il marchio Visit Brescia - è il punto di riferimento sul territorio per i turisti che intraprendono soggiorni e vacanze alla scoperta dei paesaggi, del gusto, dell’arte, del benessere e dello sport.

Una storia di famiglia che sa di vino e di montagna è invece quella di Andrea e Marco, eredi dell’azienda agricola Luscietti-Bignotti di Piamborno che, tra una degustazione e una visita alle cantine, raccontano le tecniche di coltivazione dei loro vigneti terrazzati.

L’azienda lavora per incrementare la conoscenza del territorio bresciano in Italia e nel mondo e, contestualmente, fornisce occasioni di formazione agli operatori della filiera turistica, a cui è offerta la possibilità di partecipare ad eventi d’aggiornamento professionale, per rispondere sempre meglio alle esigenze di ospiti, turisti e viaggiatori. Già perché, fare turismo oggi, significa saper intercettare i gusti dei visitatori che, in alternativa al concetto di vacanza tradizionale, appaiono sempre più orientati verso itinerari caratteristici in grado di suscitare emozioni, ed esperienze da vivere in prima persona per calarsi nelle atmosfere tipiche dei luoghi. Per questo il lembo di terra che dalla Valle Camonica giunge sino alle sponde del Lago d’Iseo, offre un’incredibile gamma di attività da sperimentare, attraverso workshop e laboratori tematici alla scoperta delle secolari tradizioni artigianali e culinarie locali, guidati proprio dagli abitanti del posto.

Di padre in figlio si tramandano anche le ricette di Matteo e Giovanni che, in quel di Edolo, aprono le porte del liquorificio in cui macerano le erbe alla base dei loro distillati naturali, prodotti con l’infusione a freddo.

Ne è un esempio Claudio, falegname dall’età di 13 anni, che a Erbanno illustra ai turisti l’arte dell’intaglio del legno ereditata dal papà e dal nonno.

Sempre a Edolo, l’artista e designer Fabio Peloso usa la sagomatura del calco sull’osso di seppia per insegnarci a fondere l’argento e creare monili primitivi. 44


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Ancora in ambito artistico, ma spostandoci nel borgo degli artisti di Bienno, Daniela Gambolò ci guida nella creazione di una piccola opera d’arte di fieno, spago e fil di ferro;

Anche il lago porta alta la bandiera delle proprie specificità artigianali, come i celeberrimi motoscafi Riva, conservati nei laboratori di restauro dell’azienda Nautica Bellini a Clusane d’Iseo, e nell’adiacente museo che ospita la collezione privata di Romano Bellini (22 esemplari di cui 3 unici al mondo). Altro fiore all’occhiello del Sebino sono le reti, richiestissime in occasione di eventi sportivi internazionali come i mondiali di calcio. Daniela, veterana retaia, condurrà la visita al museo, per poi invitare i visitatori a cimentarsi nella realizzazione di un manufatto di corda, come tradizione comanda dal 1800.

mentre a Braone, con sgorbie e pialla alla mano, Battista regala ai visitatori i rudimenti per estrarre statuine, mobili e arte sacra da ceppi di pino cembro.

Infine, per assaggiare gli eccezionali prodotti di Monte Isola, Maria di “Good Food Good Mood” ha pensato a un viaggio all’insegna della gusto che, con partenza del traghetto da Sale Marasino, condurrà i visitatori all’unico frantoio dell’isola per la degustazione dell’extravergine locale, e una tappa al laboratorio della raffinata sardina di Monte Isola.

Per scoprire tutti i laboratori e gli workshop disponibili visita il sito www.visitbrescia.it e clicca sulla sezione “Esperienze” Resta connesso e segui le nostre attività

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“Make in Brescia è un’iniziativa cofinanziata e patrocinata dalla Camera di Commercio di Brescia.” 46


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Dal Comune di Vermiglio Laghetto di Strino - Foto di Felice Longhi


Dal comune di Vermiglio

Sodalizio di gemellaggio tra il Comune di Vermiglio e l’11° Reggimento Trasmissioni Btg. Tonale Si è svolto alcune settimane fa un gemellaggio tra l’11° Reggimento Trasmissioni dell’Esercito Italiano, con sede in Civitavecchia, e il comune di Vermiglio. L’idea di stringere un patto di amicizia prende spunto proprio dal nome del battaglione: il TONALE, un passo e un collegamento geografico che richiama idealmente la missione del reparto impegnato a creare ponti e collegamenti comunicativi. L’essenza del gemellaggio è stata fondata sull’amicizia e sulla reciproca condivisione di valori imprescindibili quali: la solidarietà, il rispetto del territorio, l’integrazione. La cerimonia di ufficializzazione del “sodalizio” si è svolta nelle giornate del 14 e 15 maggio. Nella prima giornata è stata celebrata, presso la Chiesa di San Bartolomeo a Passo del Tonale, la Santa Messa officiata dall’Ordinario Militare per l’Italia S.E. Mons. Santo Marcianò. Presenti il sindaco della città di Vermiglio, la dott. ssa Anna Panizza, i sindaci dei comuni confinanti di Ponte di Legno e di Pellizzano ed una folta

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rappresentanza delle più alte cariche del nostro esercito. Al termine della funzione religiosa il corteo, formato da tutti gli intervenuti, ha raggiunto il Sacrario militare del Passo del Tonale per un momento di rimembranza. L’associazione Vermiglio Paese Albergo ha curato con attenzione il successivo momento conviviale. Successivamente, presso l’edificio polifunzionale di Vermiglio è stata inaugurata dal sindaco e dal Comandante delle Forze Operative Terrestri, Generale di Corpo d’Armata Giannicola Tota, una mostra statica allestita con mezzi e materiali specialistici dell’11° Reggimento Trasmissioni. La giornata del 15 è cominciata con la cerimonia dell’alzabandiera nella piazza principale di Vermiglio. A seguire, nella sala edificio polifunzionale di Vermiglio dopo una videoconferenza con il personale del reparto impiegato in Iraq, la firma della pergamena che ha suggellato in modo formale il sodalizio di gemellaggio tra l’11° Reggimento Trasmissioni e la città di Vermiglio.


Dal comune di Vermiglio

Detto fatto. Del resto il Denza, non è forse “el refugio” dei vermigliani, come tra l’altro è intitolato il libro ufficiale della storia del rifugio (di recente ristampa, è disponibile contattando Vermiglio Vacanze). Ecco pertanto un’anteprima del programma di celebrazione. Si parte venerdì 30 agosto, al rifugio, dove si potrà pranzare in compagnia del noto meteorologo Luca Mercalli, di fatto un successore del barnabita Francesco Denza, alla cui memoria è dedicato il rifugio; in serata presso il teatro del Polo Culturale di Vermiglio il prestigioso coro CROZ CORONA canterà la storia del rifugio.

Il Rifugio Denza compie 120 anni A cura di Felice Longhi

Sono passati ormai 120 anni dal momento della sua nascita, manufatto in pietra di modestissime dimensioni, tetto in scandole, per dirla alla vermigliana, en baitin: questa l’origine del rifugio Stavel “Francesco Denza”.

Si torna poi in quota, lassù al Denza, il giorno seguente, dove una cena a tema caratterizzata da pietanze d’epoca, stile Freshfield, sarà accompagnata dal canto dei Cantori da Vermei. Domenica, la S. Messa ed il pranzo concluderanno l’evento. Al di là di motivi di ricorrenza o di mete alpinistiche più impegnative, “fare un salt al refugio” è consolidata abitudine dell’estate dei vermigliani: vivamente consigliamo di cedere a questo vizio cui nessun medico può dare controindicazioni!

Ora il rifugio lo conosciamo come struttura molto più imponente, frutto di un’evoluzione edilizia costante nel tempo, voluta dai proprietari, la SAT di Trento, al fine di tenerlo sempre adeguato alle esigenze contingenti dell’alpinismo, in termini di capacità ricettiva, funzionalità e rispetto delle normative vigenti. Imprescindibile base di partenza per escursioni alpinistiche nel gruppo della Presanella, punto di arrivo di un salutare hiking per famiglie, il Denza ha anche il valore aggiunto della presenza di gestori professionali ed ospitali, il Mirco, la Erika ed il loro staff, capaci di trasmettere al visitatore la loro passione, l’amore ed il rispetto per l’ambiente in cui lavorano. E sono proprio loro, attenti alle ricorrenze, che hanno suggerito all’Amministrazione Comunale di Vermiglio di non dimenticarsi del 120° anniversario di costruzione. 51


Dal Comune di Ossana Fotografie di Pillow Lab

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Oltre le mura Tempo di viaggio, viaggi nel tempo

Il Comune di Ossana vi invita a una ricca stagione culturale dedicata al viaggio, all’andarsene, al tornare, al tempo che è passato, al tempo che verrà. Ossana con il suo Castello si propone come luogo del tempo, un luogo che vuole approfondire alcune domande banali ma altrettanto fondamentali: da dove veniamo? Dove vogliamo andare? Le tappe di questo viaggio sono diversificate e variegate: accanto a diversi spettacoli ed eventi, il Castello ospita due importanti mostre che si interrogano rispettivamente sulla storia che è stata scritta dai nostri antenati e su quella che stiamo scrivendo per le future generazioni: “Il mistero svelato”, un allestimento innovativo e multimediale di scoperta di uno dei luoghi più emblematici della ricchezza dell’Ossana medioevale, ad oggi inaccessibile al pubblico: la Casa degli Affreschi. “La forma del vento”, una mostra di arte contemporanea ideata da Stefano Cagol per riflettere sul presente e futuro del pianeta. Queste due importanti mostre sono accompagnate da diversi eventi e spettacoli dando vita a una stagione di cultura, arte e conoscenza. Una rassegna per viaggiare nel tempo, per riflettere sulla montagna che eravamo e sulla montagna che

Dal comune di Ossana

saremo. Dal teatro circense attento all’inclusione sociale, alle storie di chi ha lasciato il Trentino negli anni ’50 e di chi è arrivato in Trentino nell’ultimo decennio, dalle storie di Ossana ai tempi delle miniere e della filosofia di Jacopo Aconcio, alle storie del cielo sopra di noi e di cieli lontani da noi. Al di là di motivi di ricorrenza o di mete alpinistiche più impegnative, “fare un salt al refugio” è consolidata abitudine dell’estate dei vermigliani: vivamente consigliamo di cedere a questo vizio cui nessun medico può dare controindicazioni!

MOSTRE TRA PASSATO E FUTURO AL CASTELLO DI OSSANA DAL 23 GIUGNO “IL MISTERO SVELATO” Alla scoperta della Casa degli Affreschi In attesa che venga restaurata, la Casa degli Affreschi è aperta al pubblico con un nuovo allestimento multimediale dando luce ai suoi interni e alla sua misteriosa storia. 28 GIUGNO - 15 SETTEMBRE “LA FORMA DEL VENTO” Mostra d’arte contemporanea L’artista Stefano Cagol (Trento, 1969) si confronta con temi globali come quelli del cambio climatico, della sparizione dei ghiacci, del mutamento dei venti attraverso opere video, fotografiche e installazioni ambientali. INFORMAZIONI, PROGRAMMA COMPLETO E PRENOTAZIONI: Ufficio turistico Tel. 0463 751301 – 0463 901280 info_ossana@virgilio.it – info@valdisole.net www.valdisole.net

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Passo Gavia - Foto di Pontedilegno-Tonale


Alba in quota Dal 28 luglio 2019 al 21 agosto 2019 Venite a vivere un’emozionante alba ad alta quota, sul ghiacciaio Presena oppure a Ponte di Legno, in località Corno d’Aola. Gli impianti di risalita apriranno alle 04.30 per portarvi ad ammirare il sorgere del sole da una postazione privilegiata, sulle note di un concerto dal vivo. Ci sarà anche la possibilità di fare colazione in uno dei rifugi presenti sia sul Presena sia a Ponte di Legno. Per partecipare basterà presentarsi la mattina stessa alla partenza dell’impianto di risalita tra le 4.30 e le 5.00, muniti di biglietto e/o Opportunity Card. GHIACCIAIO PRESENA 28 LUGLIO: Concerto di Dolomiti Horn Ensemble - Il corno, magico suono della montagna 14 AGOSTO: Concerto di MDM Trio - Sax Contralto, Sax Soprano e Fisarmonica: il connubio di due strumenti simili tra di loro per apprezzare alcune delle più famose melodie della musica universale

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21 AGOSTO: Concerto dei Cori della Vallecamonica e La Pineta accompagnati da un quintetto di ottoni della banda cittadina di Darfo B.T. e dalla voce narrante dell’attore Luciano Bertoli. A seguire camminata in compagnia dell’Alpinista Marco Camadona lungo il Sentiero della Pace. CORNO D’AOLA A PONTE DI LEGNO 9 AGOSTO : Concerto dei Cori della Vallecamonica e La Pineta accompagnati da un quintetto di ottoni della banda cittadina di Darfo B.T. e dalla voce narrante dell’attore Luciano Bertoli.


Festival The Alps - Indoor Outdoor Il Festival, che è giunto alla 4^ edizione, quest’anno prevede 4 appuntamenti al Cinema Alpi di Temù e 3 appuntamenti outdoor, con proiezione di filmati a Ponte di Legno.

• Giovedì 29 Agosto | ore 21:00 | Rassegna Cinematografica | Cinema Alpi • Venerdì 30 Agosto | ore 21:00 | Rassegna Cinematografica | Cinema Alpi

Ecco il programma completo: • Sabato 24 Agosto | Ore 18:00 | Apertura Festival The Alps in piazza a Ponte di Legno

• Sabato 31 Agosto | Ore 18:00 | Chiusura con Apericena presso Capanna Valbione

• Lunedi 26 Agosto | ore 21:00 | Apertura Rassegna Cinematografica | Cinema Alpi | Performance Silvia Lorenzi • Martedì 27 Agosto | ore 21:00 | Rassegna Cinematografica | Cinema Alpi • Mercoledì 28 Agosto | Ore 18:00 | Proiezione Film a Passo Paradiso con Apericena presso Rifugio Paradiso   

Novità stagione invernale 2019/2020: Family Village È prevista per il prossimo inverno l’apertura del Family Village nel Comprensorio PontedilegnoTonale. Pensato appositamente per famiglie e bambini, sorgerà al Passo del Tonale, nell’area di nuova lottizzazione con accesso sia da Valbiolo che da Valena e sarà dotato di un campo scuola, un’area gioco, parco neve e miniclub, mensa, palestra di arrampicata interna ed esterna ed una terrazza Solarium di 550 metri quadrati. Per l’estate sarà fruibile come parco giochi, puntando soprattutto sulla mountain bike. 57


Ice Music Festival - Appuntamento alla stagione invernale 2019/2020 L’originalità e l’innovazione dell’Ice Music Festival hanno infatti attirato l’attenzione anche dei media: più di 200 articoli tra carta stampata e web, una ventina di passaggi televisivi nazionali, oltre a quelli di emittenti internazionali come CNN, ABC e Al Jazeera.

È stata la novità culturale più popolare dell’arco alpino nell’inverno appena trascorso: il teatroigloo costruito a 2.600 metri di altezza sul Ghiacciaio Presena al Passo Tonale, che ha ospitato l’Ice Music Festival, un programma di 52 concerti nel ghiaccio interpretati da musicisti di fama internazionale, con strumenti rigorosamente di ghiaccio. In tre mesi, più di 8.000 persone hanno assistito alle performance di importanti artisti (solo per citarne alcuni: Nina Zilli, Cristina Donà, The Bastard Sons of Dioniso e molti altri), in uno scenario di rara bellezza. Una scommessa vinta per il creatore di quegli strumenti – lo scultore americano Tim Linhart – e per gli organizzatori dell’Ice Music Festival, promosso dal Consorzio Pontedilegno-Tonale, dall’Azienda per il Turismo delle Valli di Sole Peio e Rabbi in collaborazione con Trentino Marketing.

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Ora si pensa al programma del prossimo inverno, gli organizzatori sono già al lavoro e si prevedono importanti novità, sia dal punto di vista artistico che per quanto riguarda il programma del festival. Piccola anticipazione, si sta lavorando per avere un igloo più ampio, che potrebbe contenere 250 posti, oltre ad un ulteriore miglioramento dell’aspetto “estetico” dello stesso ed un incremento dell’illuminazione.


Fotografie di PhotoTeam

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GRAVITY E-BIKE ROAD MTB

VIENI A VEDERE L’ALBA CON NOI! ALBA BIKE AL RIFUGIO CORNO D’AOLA - 10 E 17 AGOSTO 2019

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Prezzi skipass stagione invernale 2019/2020 PANTONE PANTONE 428 C 428 C PANTONE PANTONE 279 C 279 C

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SKIPASS PONTEDILEGNO-TONALE GESTIONE SFUMATURA: GESTIONE SFUMATURA:

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VARIANTI CROMATICHE CROMATICHE Garantisce la libera circolazione sugli impianti del comprensorio Pontedilegno-Tonale. Lo skipass viene emesso solo su k-card (cauzione e 5), VARIANTI fotografia obbligatoria da 9 giorni. 100% 0% UTILIZZO UTILIZZO PANTONI PANTONI 50% LOCATION 50% The skipass is valid all over the Pontedilegno-Tonale ski area. Only on k-card (deposit e 5), from 9LOCATION days photo is required.

SKIPASS PONTEDILEGNO-TONALE GESTIONE SFUMATURA: GESTIONE SFUMATURA:

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PRE-FINE STAGIONE

ALTA STAGIONE

DAL 26.10.2019 AL 05.12.2019 DAL 09.12.2019 AL 20.12.2019 * DAL 15.04.2020 AL 03.05.2020

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CAPODANNO

VARIANTI CROMATICHE CROMATICHE Garantisce la libera circolazione sugli impianti del comprensorio Pontedilegno-Tonale. Lo skipass viene emesso solo su k-card (cauzione e 5), VARIANTI fotografia obbligatoria da 9 giorni. 100% 0% SEASON UTILIZZO UTILIZZO PANTONI PANTONI NEW YEAR’S WEEKS START-END SEASON HIGH The skipass is validOF all THE over the Pontedilegno-Tonale ski area. OnlySEASON on k-card (deposit e 5), from 9 days photo is required.

PRE-FINE STAGIONE ADULTO BABY** START-END OFJUNIOR* THE SEASON

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DAL 26.10.2019 AL 05.12.2019 DAL 09.12.2019 AL 20.12.2019 * e 15.04.2020 38 eAL 03.05.2020 26 e DAL

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Per gli skipass plurigiornalieri da 3 a 14 Non accompagnato da un giorni valgono le tariffe familiare adulto pagante indicate nella tabella Pre e *NEL PERIODO 09.12.2019 AL 20.12.2019 Queste in vigore e da 2Stagione. giorni: 41 sono e le tariffe29 e per lo skipass 21 da 1Fine

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Per gli skipass plurigiornalieri da 3 a 14 giorni valgono le tariffe indicate nella tabella Pre e Fine Stagione.

2838impianti di risalita / 28 lifts 44.000 persone/ora / 44.000 people/hour 100 km di piste (tutte innevate artificialmente) / 100 km of slopes (all equipped with snow making facilities) di risalita / 28 lifts piste permanenti28 perimpianti competizioni / race slopes 44.000 persone/ora / 44.000 people/hour 100 km di piste (tutte innevate artificialmente) / 100 km of slopes (all equipped with snow making facilities) piste permanenti per competizioni / race slopes

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1 GIORNI

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Non accompagnato da un familiare adulto pagante

DAL 06.12.2019 AL 08.12.2019 DAL 21.12.2019 AL 27.12.2019 e 01.02.2020 45 eAL 15.03.2020 34 e DAL

Queste sono le tariffe in vigore per lo skipass da 1 e da 2 giorni:

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VARIANTI CROMATICHE DAL 07.01.2020 AL 31.01.2020 DAL 16.03.2020 AL 14.04.2020 UTILIZZO PANTONI

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CAPODANNO ADULTO JUNIOR* NEW YEAR’S WEEKSBABY** DAL 28.12.2019 AL 06.01.2020

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Non accompagnato da un familiare adulto pagante

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Prezzi skipass stagione invernale 2019/2020 SKIPASS SUPERSKIRAMA SKIPASS SUPERSKIRAMA

Valido illimitatamente nel comprensorio Pontedilegno -Tonale e nel comprensorio Skirama Dolomiti Adamello - Brenta: Madonna di Campiglio, Folgarida-Marilleva, Pejo, Pinzolo, Andalo-Fai della Paganella, Monte Bondone e Folgaria-Lavarone. Lo skipass viene emesso solo su k-card (cauzione € 5), fotografia obbligatoria da 9 giorni. / Valid unlimited all over the Pontedilegno-Tonale area and the Skirama Dolomiti Adamello-Brenta area: Madonna di Campiglio, Folgarida-Marilleva, Pejo, Pinzolo, Andalo-Fai della Paganella, Monte Bondone and Folgaria-Lavarone. (k-card deposit € 5), from 9 days photo is required. Valido illimitatamente nel comprensorio Pontedilegno -Tonale e nel comprensorio Skirama Dolomiti Adamello - Brenta: Madonna di Campiglio, Folgarida-Marilleva, Pejo, Pinzolo, Andalo-Fai della Paganella, Monte Bondone e Folgaria-Lavarone. Lo skipass viene emesso solo su k-card (cauzione € 5), fotografia obbligatoria da 9 giorni. / Valid unlimited all over the Pontedilegno-Tonale area and the Skirama Dolomiti Adamello-Brenta area: Madonna BASSA / LOWdella SEASON ALTA STAGIONE di Campiglio, Folgarida-Marilleva, Pejo,STAGIONE Pinzolo, Andalo-Fai Paganella, Monte Bondone and Folgaria-Lavarone. (k-card deposit € 5), from 9 days photo is required./ HIGH SEASON DALL’APERTURA IMPIANTI AL 20.12.2019 DAL 07.01.2020 AL 24.01.2020

DAL 25.01.2020 AL 08.03.2020

BASSADALSTAGIONE / LOW SEASON 09.03.2020 A FINE STAGIONE GIORNI

DALL’APERTURA IMPIANTIJUNIOR* AL 20.12.2019 ADULTO DAL 07.01.2020 AL 24.01.2020 DAL 09.03.2020 A FINE STAGIONE

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DAL 21.12.2019 AL 06.01.2020

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DAL 21.12.2019 AL JUNIOR* 06.01.2020 ADULTO

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GIORNI

DAL 25.01.2020 AL 08.03.2020 ADULTO JUNIOR*

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ALTA STAGIONE / HIGH SEASON

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GIORNI

58 113 169 58 220 113 265 169 303 220 333 265 363 303 393 333 423 363 453 393 483 423 513 453 543 483

ADULTO € € € € € € € € € € € € €

41 79 118 41 154 79 186 118 212 154 233 186 254 212 275 233 296 254 317 275 338 296 359 317 380 338

JUNIOR* € € € € € € € € € € € € €

29 57 85 29 110 57 133 85 152 110 167 133 182 152 197 167 212 182 227 197 242 212 257 227 272 242

BABY**

Non€accompagnato da un familiare adulto pagante

€ € € € € € € € € € € €

13 € 513 € 359 € 257 14 € 543 € 380 € SKIPASS ANNUALE SUPERSKIRAMA272

DOLOMITI ADAMELLO-BRENTA SKIPASS SUPERSKIRAMA ESTATEANNUALE 2019 / INVERNO 2019/20 06.05.2019 AL 03.05.2020 DOLOMITIDALADAMELLO-BRENTA

PREVENDITA UFFICIALE ESTATE 2019 / INVERNO 2019/20 (fino 08.12.2019) DAL 06.05.2019 ALal03.05.2020

ADULTO € 790 € 890 SUPER SENIOR (nato prima del 30/11/1944)PREVENDITA € 595 € 670 UFFICIALE SENIOR (nato prima del 30/11/1954) (fino al 08.12.2019) € 710 € 800 JUNIOR € 790 555 € 890 625 ADULTO(nato dopo il 30/11/2003) € € BAMBINO (nato dopo 30/11/2011) € 595 395 € 670 445 SUPER SENIOR (natoil prima del 30/11/1944) € € BAMBINO SENIOR (nato prima del 30/11/1954) € 710 € 800 accompagnato* dopo il 30/11/2011) € € JUNIOR (nato dopo il(nato 30/11/2003) € 235 555 € 265 625 BAMBINO (nato dopo il 30/11/2011) € 395 445 * Qualora il genitore acquisti contestualmente una tessera annuale€SuperskiraBAMBINO ma «adulto», «senior» o «supersenior». accompagnato* (nato dopo il 30/11/2011) € 235 € 265 il genitore acquisti contestualmente una tessera Superskira• Lo Skipass* èQualora in vendita nelle biglietterie centrali delle società impiantiannuale dal mese di maggio 2019. ma «adulto», «senior» o «supersenior». Con lo Skipass annuale SUPERSKIRAMA sarà possibile: • Utilizzare tutte le funivie, le telecabine e le seggiovie delle località dello SKIRAMA Dolomiti AdamelloBrenta (Pinzolo, Madonna Campiglio,centrali Folgarida-Marilleva, Pejo, Pontedilegno-Tonale, Andalo-Fai • Lo Skipass è in vendita nelledibiglietterie delle società impianti dal mese di maggio 2019. della Paganella, Monte Bondone, Folgaria-Lavarone) aperte nell’estate 2019 compresi gli impianti dello sci primaverile funzionanti al Presena/Passo Tonale. Con lo Skipass annuale SUPERSKIRAMA sarà possibile: • Sciare dall’apertura alla chiusura dellaestagione 2019/20 oltredello il 03/05/2020) su tutti gli impianti Utilizzare tutte le funivie, le telecabine le seggiovie delle(non località SKIRAMA Dolomiti Adamellodelle località delloMadonna SKIRAMAdiDolomiti Adamello-Brenta (150 impianti 380 km di piste). Brenta (Pinzolo, Campiglio, Folgarida-Marilleva, Pejo, e Pontedilegno-Tonale, Andalo-Fai • della Usufruire di 5 giornate sci gratuite a partire dal 30/11/2019 01/05/2020 sullecompresi piste del gli DOLOMITI Paganella, MontediBondone, Folgaria-Lavarone) apertealnell’estate 2019 impianti SUPERSKI (460 impianti, 1.220 km di piste) e precisamente dello sci primaverile funzionanti al Presena/Passo Tonale. nelle seguenti località: Cortinadall’apertura d’Ampezzo, alla Kronplatz/Plan de Corones, Alta Badia, Valoltre Gardena/Alpe di Siusi, Val gli di Fassa e • Sciare chiusura della stagione 2019/20 (non il 03/05/2020) su tutti impianti Carezza, Arabba/Marmolada, DolomitiAdamello-Brenta di Sesto/Alta Pusteria, Val di Fiemme/Obereggen, delle località dello SKIRAMA Dolomiti (150 impianti e 380 km di piste). S. Martino di Castrozza/Passo Rolle, Valle Valli-Moena/Lusia-San Civetta. • Usufruire di 5 giornate di sci Isarco, gratuiteTre a partire dal 30/11/2019 alPellegrino/Falcade, 01/05/2020 sulle piste del DOLOMITI SUPERSKI (460 impianti, 1.220 km di piste) e precisamente nelle seguenti località: Cortina d’Ampezzo, Kronplatz/Plan de Corones, Alta Badia, Val Gardena/Alpe di Siusi, Val di Fassa e Carezza, Arabba/Marmolada, Dolomiti di Sesto/Alta Pusteria, Val di Fiemme/Obereggen, S. Martino di Castrozza/Passo Rolle, Valle Isarco, Tre Valli-Moena/Lusia-San Pellegrino/Falcade, Civetta.

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Prezzi skipass stagione invernale 2019/2020

SKIPASS

SKIPASS PONTEDILEGNO-TONALE

RIDUZIONI-NOTE / REDUCTIONS-NOTES

SKIPASS SUPERSKIRAMA TESSERE ORARIE / HOURLY SKIPASS

Valido illimitatamente nel comprensorio Pontedilegno -Tonale e nel comprensorio Skirama Dolomiti Adamello - Brenta: e Folgaria-Lavarone. Lo skipass viene emesso solo su k-card (cauzione € 5), fotografia obbligatoria da 9 giorni. / Valid unl di Campiglio, Folgarida-Marilleva, 0-8 KIDS SKI FREE: Pejo, Pinzolo, Andalo-Fai della Paganella, Monte Bondone and Folgaria-Lavarone

GIORNI NON CONSECUTIVI / DISCONTINUOUS DAYS

miti Adamello - Brenta: Madonna di Campiglio, Folgarida-Marilleva, Pejo, Pinzolo, Andalo-Fai della Paganella, Monte Bondone a da 9 giorni. / Valid unlimited all over the Pontedilegno-Tonale area and the Skirama Dolomiti Adamello-Brenta area: Madonna and Folgaria-Lavarone. (k-card deposit € 5), from 9 days photo is required. DAL 26.10.2019 AL 03.05.2020 DAL 26.10.2019 DAL 28.12.2019 AL 27.12.2019 AL 06.01.2020 DAL 07.01.2020 5 GIORNI € 218 AL 03.05.2020 ALTA STAGIONE / HIGH SEASON

3 ORE 4 ORE 5 ORE

€ € €

36 38 41

3 ORE 4 ORE 5 ORE

€ € €

GIORNI

6 GIORNI 37DAL 25.01.2020 AL 08.03.2020 8 GIORNI 39 10 GIORNI 42

ADULTO

JUNIOR*

€ € €

259 323 386

2

STAGIONALI / SEASONAL SKIPASS

Non accompagnato da un familiare adulto pagante

0-8 KIDS SKI FREE: 1 € 54 € 38 € 27 The skipass is free for the child born after 30/11/2011, if one of the relatives 2 of skipass € 105at full price € (Pontedilegno-Tonale 74 € 53from 1 to buys the same type 14 consecutive days, Combi 1 from 5 to 7€consecutive days, Superskirama 3 € 153 107 € 77 from 1 to 14 consecutive days). 4 € 201 € 141 € 101 1 paying adult = 1 free child. This offer cannot promotions. € 241 with other € 169 € 121 5 be combined

BABY**

, 50€

Non accompagnato da un familiare adulto pagante

1 DAL 26.10.2019 € 58AL 03.05.2020 € 41 € 29 PONTEDILEGNO-TONALE VALADASKI € 1 AL57 GIORNO 2 € 113 79 SKIRAMA € COMBI A DAY ASSICURAZIONE SCI E SNOWBOARD € 240 BABY (nati dopo il 30/11/2011) € 262 € 169 € 118 € 85 3 RICHIEDILA AL TUO SKIPASS (nati dopo il 30/11/2003) € 480 € 512 JUNIORINSIEME 4 € 220 € 154 € 110 € 724 € 758 SKIADULTO AND SNOWBOARD INSURANCE € 265 €€ 133 (nati prima del 30/11/1954) € 468 € 186 502 SENIOR REQUEST IT WITH YOUR SKIPASS 5 € 303 € 212 € 152 6 SCONTO FAMIGLIA. Sconto famiglia (valido solo per skipass stagionali): 2 adulti + 2 bambini/junior, 7 € 333 € 233 € 167 sconto 50% sugli stagionali dei bambini/junior. GARANZIE / GUARANTEE € 363 € 254 € 182 8 STAGIONALE PONTEDILEGNO-TONALE VALADASKI: vali-party tiliability di Pontedilegno-Tonale. I possessori di tale Responsabilità civile per danni a persone terze / Third for personal injury do sugli impianti di Pontedilegno-Tonale. abbonamento hanno diritto€ a 1 197 giornata di sci € 393 € 275 9 Responsabilità perabbonamento danni a cose di terzi / Third party liability for damage to property I possessori civile di tale hanno diritto gratuito nel comprensorio Skirama Dolomia 5 giornate di protection sci gratuito nel di Campiglio, € 423 ti Adamello-Brenta: € 296 Madonna € 212 10comprensorio Tutela legale / Legal Aprica. Folgarida-Marilleva, Pejo, Pinzolo, Andalo-Fai Soccorso sulle piste straniere / Rescue 11on foreign€slopes 453 della Paganella, € 317 Monte Bondone, € 227 FolgariaSTAGIONALE SKIRAMA COMBI 1: validomedical sugli impianSpese mediche d’urgenza / Emergency expenses Lavarone. € 483 € 338 € 242 12 Autista a disposizione / Chauffeur service 13 € 513 € 359 257 Rimborso skipass non goduto per infortunio* / Refund for unused skipass due to accident* € Rimborso noleggio materiale da sci non rented ski equipment € infortunio* 543 / Refund € for380 € 272 14 goduto per Rimborso lezioni non godute pernel infortunio* / Refund for ski lessons not taken due to accident* A PARTIRE DAdi5sci GIORNI. Valido comprensorio Pontedilegno-Tonale INCLUSO 1 GIORNO nel com-

SKIPASS ANNUALE SUPERSKIRAMA DOLOMITI ADAMELLO-BRENTA DED 1 DAY in the Skirama Dolomiti Adamello-Brenta area: Madonna di Campiglio, Folgarida-Marilleva,

prensorio Skirama Dolomiti Adamello-Brenta: Rientro sanitario* / Repatriation for medical reasons*Madonna di Campiglio, Folgarida-Marilleva, Pejo, Pinzolo, Andalo-Fai della Paganella, Monte Bondone, Folgaria-Lavarone. Lo skipass viene emesso solo su

*Solo per(cauzione polizze da 3€ o più consecutivi / Only5for policies withall duration of 3 Pontedilegno-Tonale or more consecutive days ski area INCLUk-card 5). giorni / STARTING FROM DAYS. Valid over the

SKIPASS

6 € 267 € 187 € 134 7 € 293 € 205 € 147 8 € 319(0-8 KIDS€SKI FREE), 223 le riduzioni € 160 Per ottenere lo skipass gratuito baby, junior e senior è vincolante esibire uno dei 26.10.2019 seguenti documenti-di03.05.2020 riconoscimento: € 345 € 241 € 173 9 tessera sanitaria, stato famiglia, codice fiscale. Non sono accettate le autocertificazioni (0-8 KIDS è371 richiesto il documento 10 SKI FREE: € € 259 di riconoscimento € 186 anche del familiare adulto pagante). € bambino 397 € 277 al rilascio € 199 skipass Il rilascio dello11skipass al è contestuale dello all’accompagnatore. € 423 € 295 € 212 12 13 € 449 € 313 € To get the free skipass (0-8 KIDS SKI FREE), the baby, junior and225 senior’s discounts, it is compulsory to show card/passport (for238 children we 14 € 475 one’s identity € 331 €

PREZZI/ PRICES

Litos - Gianico (BS)

SKIPASS COMBI 1

unused due to accident*

Pejo, Pinzolo, Andalo-Fai della Paganella, Monte Bondone, Folgaria-Lavarone (k-card deposit € 5).

ESTATE 2019 / INVERNO 2019/20 DAL 06.05.2019 AL 03.05.2020 SKIPASS INFO

STAGIONE / SEASON

STAGIONE HIGH SEASON ScaricaALTA la nostra app /Pontedilegno-Tonale PREVENDITA UFFICIALE Official. Ricordati di inserire il codice dello DAL 21.12.2019 27.12.2019 (fino altuo 08.12.2019) skipass nel profilo: inALcaso di smarrimenDAL€01.02.2020 AL 15.03.2020 790 € to, per il primo duplicato paghi890 solo € 5,00 SUPER SENIOR (nato primadidelcauzione 30/11/1944) k-card € 595 € 670 (valido per skipass da 3 a JUNIOR* GIORNI ADULTO BABY** SENIOR (nato BABY** prima del 30/11/1954) € 710perJUNIOR* € 800 successivi 14 giorni e stagionali; eventuali Non accompagnato JUNIOR (nato il 30/11/2003) € è555 € Non 625daNonunèaccompagnato duplicati il costo di € 35,00). previsto da undopo familiare adulto familiare adulto pagante BAMBINO (nato dopo il 30/11/2011) il duplicato per €gli 395 skipass ad €ore445 e 1-2pagante giorni.

DALL’APERTURA IMPIANTI AL 20.12.2019 DAL 07.01.2020 AL 31.01.2020 ADULTO DAL 16.03.2020 A FINE STAGIONE

GIORNI

5 (4+1) 6 (5+1) 7 (6+1)

ADULTO

€ €

08.04.20

207 232 251

BAMBINO 146 € 103 5 (4+1) € 232 € 163 € 115 accompagnato* il 30/11/2011) € 265 SKIPASS INFO€ 235 CODICE SKIPASS (nato dopo 163 CODE 115 Download 184 € 132 € 6 (5+1)our€ new264 SKIPASS app €Pontedilegno-Tonale

€ €

* Qualora il genitore acquisti Official. contestualmente tessera annualethe Superskira- code Don’tuna forget 176 €«senior» 126o «supersenior». 284to add 200 skipass 143 €ma «adulto», 7 (6+1) € € €

to your profile: in case of loss you just pay € 5,00 for the k-card deposit for the first (valid forimpianti seasonal skipass and2019. for 3 • Lo Skipass è in vendita nelle biglietterieduplicate delle società dal mese di maggio CAPODANNO / NEW YEAR’S WEEKS tocentrali 14 days skipass; any other duplicates cost Con lo Skipass annuale SUPERSKIRAMA sarà possibile: € 35,00). The duplicate of hourly and 1-2 days DAL 28.12.2019 AL le 06.01.2020 • Utilizzare tutte funivie, le telecabine e le seggiovie delle località dello SKIRAMA Dolomiti Adamelloskipass is not available. Brenta (Pinzolo, Madonna di Campiglio, Folgarida-Marilleva, Pejo, Pontedilegno-Tonale, Andalo-Fai GIORNI

5 (4+1) 6 (5+1) 7 (6+1)

della Paganella, Monte Bondone, Folgaria-Lavarone) aperte nell’estate 2019 compresi gli impianti dello sci primaverile funzionanti al Presena/Passo Tonale. JUNIOR*alla chiusura BABY**della stagione 2019/20 (non oltre il 03/05/2020) su tutti gli impianti •ADULTO Sciare dall’apertura Non accompagnato delle località dello SKIRAMA Dolomiti da un familiare adulto Adamello-Brenta (150 impianti e 380 km di piste). • Usufruire di 5 giornate di scipagante gratuite a partire dal 30/11/2019 al 01/05/2020 sulle piste del DOLOMITI SUPERSKI (460 impianti, 1.220 km di piste) e precisamente nelle seguenti località: 239 168 118 € Cortina d’Ampezzo, € € Kronplatz/Plan de Corones, Alta Badia, Val Gardena/Alpe di Siusi, Val di Fassa e Carezza, Arabba/Marmolada, Dolomiti di Sesto/Alta Pusteria, Val di Fiemme/Obereggen, S. Martino di 272 € Rolle, 190 Valle 136 Tre Valli-Moena/Lusia-San Pellegrino/Falcade, Civetta. € Castrozza/Passo € Isarco, €

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CONSORZIO PONTEDILEGNO-TONALE 25056 Ponte di Legno (BS) Via F.lli Calvi, 53 Tel. +39 0364 92097 - 92639 Fax +39 0364 92261

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38029 Passo Tonale (TN) Via Circonvallazione, 1/a Tel. +39 0364 92066 - 903976 Fax +39 0364 903730

Il bambino nato dopo il 30/11/2011, accompagnato da un familiare adulto che acquisti uno skipass al BASSA STAGIONEda / LOW prezzo di listino (Pontedilegno-Tonale 1 a 14SEASON giorni consecutivi, Combi 1 da 5 a 7 giorni consecutivi, Superskirama da 1 a 14 giorni consecutivi), riceDALL’APERTURA IMPIANTI AL 20.12.2019 ve uno skipass gratuito per lo 07.01.2020 stesso periodo e tipo del familiare pagante. DAL AL 24.01.2020 DAL 09.03.2020 1 adulto pagante = 1 bambino gratis. A FINE STAGIONE Offerta non cumulabile con altre promozioni. GIORNI ADULTO JUNIOR* BABY**

accept also sanitary card or certificate of family status). Self-certifications are not accepted (0-8 KIDS SKI FREE: it is compulsory to show also the relative’s identity card). The baby and relative’s skipasses /have be issued at the same time. CAPODANNO NEWtoYEAR’S WEEKS DAL 21.12.2019 AL 06.01.2020

*Junior: nati dopo il 30.11.2003 **Baby: nati dopo il 30.11.2011 daBABY** un familiare GIORNI ADULTO (se non accompagnati JUNIOR* adulto pagante) Non accompagnato da un familiare adulto pagante I possessori degli skipass dovranno attenersi al regolamento esposto. 1 €degli 59impianti di € risalita 41 si riservano € 30 deciLe società di gestione ogni sione sul funzionamento degli potranno variazio€ 115 stessi. Si € 81 riscontrare € 58 2 ni nei prezzi a cavallo dei periodi stagionali. 3 e ingresso € 170scontato €alla 119 € 85 Skibus gratuito piscina di Ponte di Legno (€ 2,70 anziché con skipass stagionali 4 € 5,70) € 222 € 155 e plurigiornalieri € 111 (min. 2 giorni).

5 € 268 € 188 € 134 6 € 307 € 215 € 154 *Junior: born after 30.11.2003 7 30.11.2011 € 337 € no236 € 169 **Baby: born after (if there are paying relatives) The holders of8the skipass have to respect our € 367 € 257rules. The€ lift companies 184 can decide on the running of the lifts. Prices may undergo some changes 9 € 397 € 278 € 199 during the high and low season overlapping weeks. The skibus service is free and the admission swimming 10 € 427 € 299ticket to€the 214 pool in Ponte di Legno costs € 2,70 instead of € 5,70 if you have a sea€ 457 € 320 € 229 11 sonal skipass or a skipass valid for several days (min. 2 days). 12 € 487 € 341 € 244 € 517 € 362 € 259 13 14 € 547 € 383 € 274

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Inverno/Winter

G T


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Venite a visitare le nostre cantine!


Pontedilegno-Tonale in pole position per le prime gare di sci alpinismo olimpico Le Olimpiadi “italiane” del 2026 potrebbero essere le prime ad avere lo sci alpinismo tra le discipline olimpiche. Se l’ipotesi sarà confermata, il comprensorio Pontedilegno-Tonale è favorito per ospitare le gare. E intanto ha avviato contatti per ospitare gli allenamenti di alcune nazionali

Sede di allenamento di qualche delegazione olimpica e, se verrà effettivamente inserita tra le discipline olimpiche, location prestigiosa per le prime gare di sci alpinismo di un’Olimpiade. L’assegnazione all’Italia dei Giochi invernali 2026 rappresenta una grande opportunità anche per l’Alta Val Camonica. “Il nostro comprensorio – spiega Alessandro Mottinelli, consigliere del consorzio PontedilegnoTonale e presidente di Adamello Ski Raid – trarrà senz’altro vantaggi dalle Olimpiadi. Un motivo di soddisfazione in più, che si aggiunge alla felicità della vittoria ufficializzata ieri dal Comitato Olimpico Internazionale. Abbiamo già iniziato a prendere contatti con alcune nazionali per fare del nostro territorio la sede dei loro allenamenti”. A tutto ciò, c’è poi l’ipotesi (sempre più concreta) che lo sci alpinismo venga ammessa tra le discipline olimpiche del 2026. I segnali sono incoraggianti e il fatto che sia stata già inserita tra quelle degli Youth Olimpic Games di Losanna del 2020 (le Olimpiadi degli Under 18) è un segnale di grande apertura. Inoltre, il comitato organizzatore ha voce in capitolo per influenzare le decisioni del CIO. E l’Italia è senz’altro interessata ad avere tra le gare anche quella di sci alpinismo. Se tutti gli indizi saranno confermati, la novità sarà ottima anche per l’alta Val Camonica e l’Alta Val di Sole: il comprensorio Pontedilegno-Tonale è infatti in pole position per ospitare le gare.

“Possiamo dire di essere i favoriti per ospitare le gare di questa disciplina qualora fosse riconosciuta come olimpica – conferma Michele Bertolini, direttore del comprensorio PontedilegnoTonale - e dalla regione Lombardia arrivano tutti segnali in questo senso.” Le frecce in favore del Tonale non mancano di certo: ha già ospitato le ultime due edizioni dei campionati italiani under 23 che si sono dimostrate un esempio di organizzazione impeccabile. E ogni anno, è teatro del celebre Adamello Ski Raid, una competizione scialpinistica per squadre di due concorrenti, che, in sei edizioni, è diventato ormai un appuntamento imperdibile per gli amanti di questo sport: 4mila metri di dislivello in salita (3100 per le donne) e 4380 in discesa che unisce il Passo Paradiso, Passo Presena, i 2800 metri di Vedretta Mandrone, gli oltre 3500 di Monte Adamello e poi ridiscende fino a Pontedilegno. “Nelle sei edizioni - aggiunge Bertolini -si sono imposti atleti di punta del panorama scialpinistico mondiale. Come Matteo Eydallin e Damiano Lenzi per ben due volte, i francesi William Bon Mardion e Mathèo Jacquemod, la svizzera Jennifer Fiechter con la francese Axelle Mollaret, la spagnola Valeria Mireia Mirò con la francese Laetitia Roux per ben tre volte. Un segnale forte per fare di questo territorio la capitale dello sci alpinismo mondiale”.

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Potenzialità del Comprensorio turistico Pontedilegno-Tonale – Alta Val di Sole A cura di Ferruccio Lissidini

Il comprensorio turistico Pontedilegno-Tonale ed Alta Val di Sole grazie agli innumerevoli impegni finanziari nei principali settori economici intrapresi, con una strategia di innovazione e segmentazione, ha raggiunto una posizione dominante nel panorama internazionale del turismo. La mission aziendale perseguita, con i relativi feedback già ottenuti, rappresenta la risposta concreta ad un percorso verso l’eccellenza che si sta consolidando con successo. Con il supporto dei dati riscontrati negli ultimi anni, si può affermare che gli investimenti intrapresi in qualsiasi ambito - quale immobiliare, imprenditoriale e di comunicazione - aventi perno nel territorio del comprensorio, costituiranno certezze per il futuro in forza di un impatto

altamente positivo sia per le strutture aziendali che per il privato; anche in considerazione del forte fenomeno di rivalutazione degli immobili che si sta verificando in questa zona. Pontedilegno – Tonale ed Alta Val di Sole rappresentano dunque la destinazione ideale in cui un’azienda, anche multinazionale, può approdare per perseguire un’azione di valorizzazione e rafforzamento del proprio brand, attraverso campagne pubblicitarie e promotion che si rivolgono ad un’ampia utenza dal target turistico e sportivo internazionale. Molteplici le possibilità di intervento, a disposizione per fornire interessanti proposte, studiate su misura per varie esigenze e per il raggiungimento degli obiettivi programmati nella pianificazione pubblicitaria-promozionale, con la prospettiva di un sicuro successo.

Area Sciistica

90 HOTELS POSSIBILITÀ DI 64.000 POSTI LETTO

105.000 ARRIVI 510.000 PRESENZE 45% ITALIA 55% ESTERO

265.730 SKIPASS VENDUTI 2018/19 11,5 MILIONI PASSAGGI SUGLI IMPIANTI 68


I NUMERI SKI AREA – PONTEDILEGNO-TONALE

28 IMPIANTI DI RISALITA di nuova generazione 4 cabinovie 19 seggiovie 3 sciovie 2 tapis roulant

42 PISTE 6 nere 26 rosse 10 blu

1 SNOWPARK 1 PISTA SKICROSS

44.000 Persone/ora trasportate

11 milioni di passaggi 100% Innevamento programmato su tutte le piste 365 Cannoni da neve

2 SCUOLE DI SCI 4 100 MAESTRI DI SCI 120

Stagione Estiva Anche la stagione estiva è per Ponte di Legno un’interessante meta turistica, grazie all’aria pura, alla morfologia caratterizzata da prati e boschi, con catene montuose dalle innumerevoli passeggiate alla portata di tutti, compresi i più appassionati scalatori.

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Via della Fantoma, 8 - Commezzadura - Val di Sole Trentino

+39 0463 974985

e-mail:info@hoteltevini.com


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E-bike experience Cit: “Quella della bicicletta è l’unica catena che ti rende libero.” A cura di Edoardo Faustinelli

impegni di vario genere non hanno la possibilità di allenarsi e quindi di mantenere un allenamento che permetta soprattutto nelle nostre zone montane di praticare questo meraviglioso sport e hanno cercato di avvicinare chi timidamente si è sempre fatto intimorire dalle cosiddette “salite”. La e-bike è una comune biciletta alla quale viene applicato un motore alimentato da una batteria che alleggerisce-facilita la pedalata, “se non pedali la bici non va!”. Questo funzionamento permette la pratica di attività fisica all’aperto modulando lo sforzo fisico senza eccedere a livello cardiopolmonare.

Eh già il tempo è quello delle biciclette a pedalata assistita, ovvero della e-bike. Un prodotto che ormai tutti conoscono ma che non tutti hanno avuto la possibilità o il “coraggio” di provarlo. Negli ultimi anni la produzione di e-bike si è intensificata notevolmente, l’esordio con l’applicazione esterna del motore e batteria al telaio è ormai lontano, oggi si producono MTB e bici da corsa con motori e batterie sempre più integrate nel telaio. Come mai le aziende che producono biciclette si sono spinte alla realizzazione della “pedalata assistita”?

Nella nostra Alta Vallecamonica la Scuola Italiana MTB Adamello Bike è presente da 12 anni e già da 8 all’interno del proprio noleggio ha inserito le e-bike, perché da subito ha creduto nelle potenzialità di questo prodotto. Abbiamo dato la possibilità ai residenti e turisti di raggiungere i posti e le località che caratterizzano il nostro territorio con l’ausilio di una MTB e soprattutto senza dover essere “super allenati”.

La risposta è molto semplice, il mercato della bici è in continua evoluzione le aziende hanno cercato di creare una nuova offerta per i soggetti ciclisticamente più “deboli” cioè quelle persone che per tempo o

Oggi il nostro noleggio conta più di quaranta MTB con pedalata assistita tra e-bike FRONT e FULL SUSPENDED. Lo scorso anno lungo la Pista Ciclabile dell’Alta Valle sono state distribuite delle casette di legno che fungono da POINT RECHARGE dove è possibile fermarsi per ricaricare la propria e-bike per poi ripartire alla scoperta di oltre 500km di tracciati segnati all’interno del Parco dello Stelvio e dell’Adamello. 72


Breve esperienza del maestro MTB Edoardo Faustinelli nel mondo “E” A cura di Edoardo Faustinelli

con partenza in città diverse ma arrivo nelle stesse di tappe del Giro. Sono stato contattato dal Team De Rosa il quale mi ha proposto di partecipare alle ultime cinque tappe del Giro da quella con arrivo a Ponte di Legno a quella conclusiva di Verona. Questa esperienza è stata unica per me, ho potuto assaporare la vita da ciclista con trasferimenti, sveglie presto, ritmo di squadra, ho pedalato a fianco di ciclisti professionisti in sella a una specialissima e-bike De Rosa per più di 500km.

Da due anni RCS (società organizzatrice del Giro d’Italia e di altri eventi ciclistici) organizza il “Giro E”. Il “Giro E” è una cicloturistica rivolta alla bici da corsa a pedalata assistita, nove squadre composte da sei atleti sulle strade del Giro d’Italia,

Una settimana che porterò per sempre nel cuore da grande appassionato di bici che sono. L’emozione di percorrere le tappe del grande Giro, essere accolti con lo stesso entusiasmo e calore del vero Giro d’Italia è indescrivibile. Da sportivo e amante della fatica e della bicicletta tradizionale consiglio a tutti di avvicinarsi al mondo E-BIKE.

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MANIVA.IT


Cascata Acquaseria - Foto di Fabio Sandrini A pochi passi dal centro di Ponte di Legno, nelle vicinanze DELLLA PARTENZA VALBIONE, si può ammirare questa meraviglia della natura. Difficile dimenticare l’atmosfera che si crea in questo magico luogo, il suono rilassante dell’acqua che scorre ed il fresco profumo del bosco.

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La Mangia e Vai – 15° Edizione Passeggiata gastronomica lungo i sentieri della Valle delle Messi e della Valle di Viso

Si è conclusa con successo anche la quindicesima edizione de La Mangia e Vai, importante appuntamento estivo nel nostro Comprensorio.

l’animazione per bambini e l’artigianato ligneo, le erbe officinali, il miele, esposti lungo il percorso e nel borgo di Pezzo.

Il percorso classico di questa passeggiata enogastronomica, semplice ed adatto a tutte le fasce d’età, è da sempre il fiore all’occhiello della manifestazione.

Come consuetudine, un doveroso ringraziamento va al Consorzio Pontedilegno-Tonale e a tutti i volontari, oltre trecento persone che ogni anno si rendono disponibili gratuitamente, con passione e dedizione, per far sì che si svolga tutto alla perfezione.

Circa duemilacinquecento partecipanti che hanno trascorso una giornata divertente, ricca di stimoli, un vero e proprio tuffo nella natura all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, al cospetto di cime maestose e torrenti spumeggianti. Oltre ai gustosi piatti tipici locali proposti, molto apprezzati anche gli intrattenimenti musicali,

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Grazie anche alle associazioni, ai privati, alle pro loco, agli sponsor, a tutti coloro che danno il proprio prezioso contributo. Arrivederci all’edizione 2020. Il Comitato Organizzatore.


La Mangia e Vai - Fotografie di Corrado Asticher

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Il primo albergo di Ponte di Legno A cura di Mario Berruti

con molta fatica. Bellissima l’immagine di Ponte di Legno della fine dell’800 che esce dalla penna di Francesco Orazio Serale, maestro del paese. Egli, in un articolo comparso sulla rivista “Ponte di Legno” del 1928, scriveva quanto fosse duro raggiungere Ponte di Legno. Ricorda ancora che il passeggero doveva scendere dal treno a Breno, ultima stazione della Vallecamonica, e salire quindi sulla diligenza. Giunti a Edolo, i viaggiatori dovevano fermarsi per la notte. Il mattino successivo si partiva di buonora per arrivare alla meta solo a mezzogiorno.

Qual era la situazione del paese di Ponte di Legno negli ultimi anni del 1800? Ponte di Legno è sempre stato un paese di pastori transumanti, sia d’estate che d’inverno. Alcuni si dedicavano a qualche attività artigianale, altri all’agricoltura, alla coltivazione di segale, orzo, e, verso la fine del secolo, anche patate. Si trattava, comunque, di attività che occupavano la minoranza dei dalignesi. I pastori, ai primi di ottobre, se ne andavano quasi tutti verso la pianura (il cremonese e il lodigiano soprattutto). A Ponte di Legno rimanevano i bambini, i vecchi e le donne. In sostanza regnava la povertà e si viveva

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Il maestro Serale descrive poi quella che allora si definiva pomposamente la piazza del paese, che si riduceva a ben povera cosa: uno spiazzo modestamente selciato, circoscritto da costruzioni vecchie irregolari, di cui le principali erano il palazzotto del Comune ed un certo casamento lungo, chionzo, tutto giallastro, dall’aspetto quasi conventuale: la locanda, diremo così centrale del paese. L’espressione utilizzata dal maestro Serale per definire la “per così dire” locanda non depone certo per un albergo di qualche stella. E in effetti è così. Sulla presenza di una qualche “primitiva” accoglienza turistica, già a metà dell’800, si sono trovate alcune notizie. Nel 1853 Agostino Caggioli accenna alla presenza di due alberghi, il Battistazza e il Faustinelli. L’Albergo Faustinelli si trovava sulla strada per il Tonale, a tre chilometri dal passo, e nel 1914


diventò di proprietà del Grand Hotel di Ponte di Legno, trasformandosi poi nella Casa dell’Opera card. Ferrari. Quanto invece all’albergo Battistazza, si trovava sulla piazza di Ponte di Legno, ed era indubbiamente l’unico esercizio in cui i viandanti potevano soggiornare e dormire in paese. Possiamo individuare la Locanda sulle mappe dei catasti austriaco del 1852 e del Regno d’Italia del 1898. L’edificio lungo e stretto in piazza, parallelo alla casa che oggi ospita la Farmacia, bruciò nel 1836, ma nel 1852 non era stato ancora demolito; nel 1898 scompare e viene in parte sostituito dall’allungamento dell’edificio che ospitava la locanda. Quest’ultimo edificio ha ospitato l’Albergo Battistaccia tra il 1850 circa e il 1917, allorquando venne semidistrutto dal bombardamento austriaco, e definitivamente demolito. I vari edifici che insistevano sulla piazza (compreso quello che ospitava l’albergo), fin dal 1811,

appartenevano alla famiglia Bulferi del ramo detto Tentore (o Tintore). Il personaggio più importante della famiglia era un certo Gio Battista fu Domenico, detto, appunto, il Tentore, che era proprietario di altre attività produttive: un mulino da grano, con accanto un follo, lungo l’odierna Corso Trieste. Suo padre, Domenico, già nel 1753 esercitava l’attività di “bettoliere”, quindi Gio Battista continuò a gestire l’Osteria paterna, che si trovava ove oggi si trova il Bar Nazionale. Da qui aggiunse, o si spostò, nell’altra sua proprietà che si trovava sulla piazza. Dopo il ricordato incendio del 1836, che distrusse l’edificio accanto alla Farmacia, egli lo demolì completamente, “allungò” la casa al mappale 1284 (che assunse il numero 1282), e vi aprì l’albergo. Se così è, è assai probabile che il nome dato all’Albergo, Battistaccia, derivi proprio dal nome del suo proprietario e gestore, Gio Battista.Non abbiamo trovato immagini fotografiche dell’albergo, se non ciò che ne rimane per gli effetti del bombardamento austriaco del 27 settembre 1917. 79


RISTORANTE KRO

Il cibo è un linguaggio, venite a sentire cosa abbiamo da dirvi.

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Sci Club Pontedilegno A cura di Bruno Faustinelli - Presidente

In programmazione la preparazione atletica che vedrà impegnati i ragazzi fino a novembre, mentre da luglio è previsto uno stage allo Stelvio per un totale di venti giornate per presentarsi al via pronti tecnicamente, atleticamente e mentalmente. La recente vittoria della candidatura Milano/ Cortina che vedrà svolgersi le Olimpiadi nei nostri territori nel 2026, ci dà una carica particolare, il sogno è ambizioso, vedere un nostro atleta partecipare a quell’appuntamento… chissà se si può immaginare qualcosa, significa che si può fare e a noi piace sognare.

Terminata con estrema soddisfazione la stagione agonistica 2018/19 che ha visto impegnarsi nelle varie categorie più’ di 70 dei nostri atleti, l’intero Sci Club ha chiuso simbolicamente l’annata con le premiazioni della gara sociale e la cena, che ha visto una folta partecipazione di buon auspicio per i prossimi impegni che ci vedranno di nuovo al via con determinazione, impegno e gioia.

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Il Pontedilegno è campione NOHL - Nord Ovest Hockey League livello e della prestazione. Lo sport è vita e i giovani ragazzi dei nostri paesi hanno una grande fortuna ad avere associazioni come la nostra, come lo sci club, il fondo, lo snowboard, il calcio e come altre che si dedicano a loro con dedizione seppur con tutte le difficoltà del caso (e sono molte).

Si tratta di un campionato senior amatoriale, di buon livello competitivo, che ha aggiunto valore a tutto il progetto di rinascita dell’hockey nell’alta valle. La finale si è disputata a Milano contro l’HC FANANO MINERS che hanno lottato fino alla fine mettendo il Pontedilegno in forte difficoltà nel terzo periodo. Come nelle migliori finali non sono mancati dei momenti di nervosismo e di “confronto fisico”. La finale termina 8-4 per bordeaux-blue. Il Pontedilegno finalmente dopo più di 20 anni (per assenza della squadra) porta a casa un trofeo. La squadra senior attualmente è composta da giocatori di varie provenienze: PontedilegnoTemù, Edolo, Bergamo (ex BERGAMO ZANICA) che con la loro esperienza passata in serie B hanno alzato notevolmente il livello della squadra e, non per ultimi, i nostri amici stranieri, 3 russi ed un Rumeno/Canadese. Una squadra che ha saputo legare persone con esperienze e provenienze diverse diventando un vero team di amici che, prepotentemente, ha strappato il titolo di campioni NOHL. Per noi, anche se si tratta di un livello amatoriale, è un grande orgoglio in quanto possiamo essere un esempio per i nostri ragazzi. In un’epoca dove le regole, ma soprattutto le linee guida per i giovani arrancano la vecchia scuola cerca di riportare un po’ di ordine almeno nel nostro spazio di competenza il ghiaccio. Lo sport è un supporto fondamentale per lo sviluppo psico-fisico a prescindere dal 82

Tornado a noi anche l’attività giovanile ha dato soddisfazioni, non in termini di prestazione e risultati, ma in termini di crescita generale. Anche con i più piccoli le collaborazioni sono state fondamentali. Pontedilegno Temù, HC Val di sole, HC Fondo hanno dato vita all’HC VALLI DEL NOCE e tutte insieme hanno partecipato al campionato trentino veneto in tutte le categorie U7, U9, U11, U13, U15. Anche qua le difficoltà esisto: trasferimento a Malè e Fondo per gli allenamenti su campo regolamentare, le trasferte per le partite non sempre vicine, la gestione delle panchine e delle convocazioni. Ma tutto ciò può essere raccolto in una sola parola: sacrifici. I sacrifici di chi si mette in gioco, ragazzi e ragazze in primis, associazioni, genitori. Attualmente i nostri ragazzi da 6 a 15 anni sono impegnati nella ginnastica estiva e negli allenamenti su ghiaccio a Fondo fino ai primi di settembre periodo in cui i campionati ricominciano. Forza ragazzi divertiamoci tutti insieme con cuore, sacrificio e passione! E per trovare le motivazioni per cercare di fare sempre qualcosa di nuovo…. “the man who has not immaginations has no wings” Mohamed Ali.


Pattinaggio artistico Le news non finiscono qui. La stagione 2018/2019 ha visto distinguersi le Snow Angels nelle prime competizioni del circuito Libertas con numerosi piazzamenti. Nonostante le atlete pratichino questo sport da soli 2 anni ed abbiano la possibilità di allenarsi solamente 5 mesi all’anno, il loro impegno è stato veramente grande e ce l’hanno messa davvero tutta, occupando il podio nelle rispettive categorie di appartenenza sia a Firenze in esordio (Trofeo Giglio Bianco), che ad Oggiona (VA), ospiti della Ice Emotion Skating Academy, dove alcune di loro si sono distinte tra 90 e passa atlete provenienti da varie parti d’Italia.

Grazie anche alle allenatrici Antonella, Carlotta e Paola che hanno seguito le ragazze con impegno, le nostre atlete hanno potuto assaporare il gusto della vittoria, portando a casa ben 8 coppe dalla città di Dante e ben 10 piazzamenti da Oggiona. Ma la vera sorpresa è stato il Memorial Ignazio durante il quale si è disputato il Trofeo Snow Angels che ha visto premiata anche la prima campionessa Libertas della provincia di Brescia, Silvia Mariotti, della nostra associazione.

Memorial Igna Un particolare plauso va a tutti i nostri volontari che anche quest’anno si sono particolarmente distinti sia nell’aiuto quotidiano durante tutta la stagione invernale che, in particolar modo durante il “Memorial Ignazio - trofeo diavoletti delle nevi e trofeo snow angels” (in memoria del nostro amico Ignazio Balasso). Non potevano certo mancare gli Alpini di Temù – Ponte e Precasaglio che hanno collaborato e lavorato sodo insieme ai nostri volontari per l’ottima riuscita della manifestazione. Il sabato ha visto protagoniste indiscusse le atlete del pattinaggio di figura con la partecipazione di numerose atlete anche di altre associazioni. La domenica hanno scalfito il ghiaccio i piccoli Hockeysti in un torneo a quattro squadre: HC Pontedilegno Temù, HC Fondo, HC Val di Sole e HC Bergamo. Una giornata di divertimento ed emozioni per piccoli e genitori.

Naturalmente una parte del ricavato è andata alla Poliambulanza di Brescia – reparto oncologia. Le atlete e gli atleti, nonostante la chiusura del Palaghiaccio di Temù, sono comunque impegnati per tutta l’estate negli allenamenti su ghiaccio al Palazzetto di Fondo (TN) e nella preparazione atletica in vista della prossima stagione che sarà certamente ancora più impegnativa di quella appena trascorsa. 83


WAITING FOR MILANO CORTINA 2026 Rubrica a cura di Cristiana Lissidini

IlcampioneolimpicoGiacomoBertagnolli Classe ‘99 e all’attivo cinque stagioni in Coppa del Mondo, tre Mondiali e una Paralimpiade dove ha conquistato 4 medaglie tra cui due ori. Portavoce con la delegazione italiana in Svizzera per la cerimonia di assegnazione dei Giochi Olimpici del 2026: abbiamo incontrato Giacomo Bertagnolli, categoria sci alpino – Visually Impaired.

• Ciao Giacomo, tu sei stato testimone diretto dell’aggiudicazione dell’Italia dei Giochi Olimpici 2026. Cosa hai provato ad essere parte della delegazione italiana che è andata in Svizzera alla cerimonia di assegnazione? Aver ricevuto la mail di invito alla cerimonia da parte del Presidente Malagò e far parte della delegazione è stata una gioia incredibile che non capita tutti i giorni. La squadra italiana ha fatto un grande lavoro, partendo dal video di presentazione. Purtroppo non sono riuscito a fare il discorso. Già essere presente per rappresentare il 84

mondo paralimpico e fare squadra con Pancalli e la Porcellato è stata una grande soddisfazione. • Questa notizia ti ha dato nuovi stimoli e nuovi obiettivi? Sicuramente. Ora ho un nuovo sogno da realizzare e l’obiettivo di prepararmi al massimo per fare la differenza nella mia nazione. Per essere pronti a eventi come questi bisogna essere sicuri delle proprie capacità senza paura né di sbagliare né di fare male: se sbagli recuperi, se fai male la volta successiva devi fare meglio. • Quanto, secondo te, questi giochi possono diventare un’opportunità per promuovere gli sport paralimpici? Le Olimpiadi del 2026 saranno una grande occasione per me e per i risultati che voglio conseguire ma soprattutto per cercare un cambiamento nel mondo paralimpico. Un’ olimpiade in casa sarà sicuramente la possibilità più grande degli ultimi anni per far vedere chi siamo e cosa possiamo fare veramente: soprattutto se si riesce a portare a casa una vittoria. Potremo dimostrare che non c’è una grande differenza tra normodotati e paralimpici. • Gli sport paralimpici negli ultimi anni hanno avuto una grande crescita. Cosa manca ancora? Sono stati fatti tanti passi in avanti ma ci sono tante cose che la gente non sa. La parola Paralimpico non si sente ancora spesso, è necessario creare un


Fotografie dal profilo Instagram di Giacomo Bertagnolli

interesse così da attirare l’attenzione su una realtà nuova e fantastica e far conoscere a tutti in cosa ci imbattiamo ogni giorno per allenarci. Oltre a questo scopo credo che Milano Cortina 2026 possa essere fondamentale per far arrivare la nostra voce in modo diretto anche alle Istituzioni perché, per esempio, in Italia è ancora in vigore una legge che non consente l’arruolamento degli atleti disabili nei Corpi di Stato. Io adesso faccio questo sport per passione, ma attualmente lo sport agonistico per me non può essere un lavoro come succede invece per i normodotati, nonostante i risultati che ho ottenuto. • Tu gareggi nella categoria sci alpino – ipovedenti. Qual è il rapporto con la guida? In un rapporto con la guida fondamentale per vincere e fare la differenza sono la fiducia e la condivisione degli stessi obiettivi. Io per sciare e anche per allenarmi ho bisogno della guida. Quest’anno ci sarà un passaggio di testimone dalla mia vecchia guida e amico Fabrizio Casal ad

Andrea Ravelli. Avendo molti impegni tra scuola e lavoro Fabrizio non sarebbe riuscito ad essere costante con me negli allenamenti. In questo momento in cui ho vinto e sto vincendo tanto per me è una scelta rischiosa, ma sono fiducioso perchè mi troverò ad avere una guida molto brava a sciare, vista anche la sua esperienza in Coppa Europa come atleta azzurro, e molto preparata tecnicamente. Grazie al gruppo sportivo le Fiamme Gialle, che gli ha dato la possibilità di fare questo a tempo pieno, e con il supporto di Achille e di mia mamma Giorgia, potrò allenarmi regolarmente per essere ancora più competitivo. Inizieremo con qualche gara di Coppa Europa per testare il feeling e poi diretti in Coppa del Mondo: alle prossime Olimpiadi manca poco e c’è tanto da fare per provare a essere il migliore. Con Andrea abbiamo già fatto un allenamento e ci sono state delle buone sensazioni anche se fare la guida non è per niente facile o scontato. Soprattutto nel primo periodo dovrò insegnargli io alcune cose in base alle mie sensazioni. • Cosa consigli a chi decide di rispondere a una disabilità con lo sport? È sicuramente la scelta migliore che si possa fare. Io per esempio a due anni e mezzo mi sono fatto togliere le rotelle della bicicletta. Oltre allo sci, arrampico, giocavo a hockey e faccio slackline. Così la mentalità diventa quella di non fermarsi davanti all’ostacolo ma cercare di migliorare sempre. Per la versione integrale dell’intervista: www.adamellomagazine.it 85


LE VALLI INCANTATE Rubrica a cura di Fabio Sandrini

Valbione, conosciuta anche come Valle Seria Incastonata ai piedi del Salimmo troviamo una delle valli più belle del gruppo dell’Adamello. Le cartine la chiamano Valle Seria, dal nome del piccolo torrente che la percorre, mentre dai più è conosciuta come Valbione. Raggiungibile comodamente con ex strada militare del Corno d’Aola o con l’impianto di risalita Valbione, la Valle Seria rappresenta un balcone sulle cime e sulle vallate dell’Ortles Cevedale Camuno, nonché porta d’accesso privilegiata al cuore del gruppo adamellino. Il primo fondovalle, a circa 1500 metri di quota, è il più conosciuto e frequentato e offre ogni tipo di servizio a favore del turista: ristorante Capanna Valbione, laghetto artificiale per pesca sportiva, parco giochi, campo da beach volley e il famoso Golf Club Ponte di Legno, uno dei campi golfistici più spettacolari delle Alpi. Sulla destra orografica corre l’impianto di risalita del Corno d’Aola che sale fino al Rifugio Petit Pierre a circa 1950 metri di quota, sulla sinistra invece l’impianto di Casola. Siamo nel cuore del comprensorio circondati da boschi secolari di conifere. Gli impianti sciistici e la spiccata attitudine 86

turistica della vallata ne fanno una delle più frequentate e rumorose, sia d’estate sia d’inverno, almeno nel fondo valle. Schiamazzi e musica tipici di un centro cittadino contrastano con la solitudine e la maestosità del Salimmo e della cresta rocciosa che in esso vi termina a partire dal Corno d’Aola, ardita alpinistica che conta ad oggi pochissime percorrenze per via delle difficoltà tecniche e della lunghezza della scalata. Chi invece cerca un semplice contatto con la natura incontaminata è sufficiente che percorra la stradina che costeggia il campo da golf fino a che, ormai prossimi alla bastionata rocciosa che chiude la vallata in basso, diventa un ripido sentiero che si inerpica sul versante destro. Qui splendidi larici, arbusti e abeti fanno da contorno ad uno dei luoghi più belli dell’alta Val Camonica. Ad inizio estate proprio di fronte ai nostri occhi troviamo delle splendide cascate di acqua pura e scintillante, d’inverno le troviamo invece completamente congelate e popolate da arrampicatori su ghiaccio, ce ne è per ogni difficoltà. Ogni valle adamellina è caratterizzata da forti dislivelli improvvisi che creano dei balconi ripidi e spettacolari. La Val Seria non fa eccezione. Al di


La vita a oltre 3100metri di quota. Sullo sfondo il morente Ghiacciaio Pisgana - Fotografie di Fabio Sandrini

sopra troviamo un pianoro glaciale detto Pozzuoli. La maestosità e la severità dell’ambiente saprebbero stupire chiunque, anche coloro che ci sono abituati. Versanti ripidi di tonalite frantumata, frane e pareti verticali contrastano con i prati, la pace e la tranquillità che caratterizza il balcone di Pozzuoli. Spesso meta di molti semplici escursionisti per via della facilità d’accesso tramite il sentiero pianeggiante che la raggiunge dal rifugio Petit Pierre, è invece per molti escursionisti e alpinisti il punto di partenza per eccezionali trekking e scalate sulle cime selvagge e isolate che chiudono la vallata. Sulla sinistra idrografica parte il sentiero a zig zag che conduce alla bocchetta di Casola e che ne scende su sentiero panoramico dall’altro versante raggiungendo le omonime baite. Attraversando pietraie costellate di arbusti di rododendro, piccoli laghetti, prati e distese selvagge, si raggiunge un bivio del sentiero che indica rispettivamente le bocchette dei Buoi e del Salimmo; le stesse consentono la scalata alla Calotta (3225mslm) e al Salimmo (3115mslm) dalle rispettive vie normali.

ai paesi sottostanti, ma se si osservano i tempi di percorrenza ci si accorge di essere invece a parecchie ore dagli stessi. Da ambo le bocchette si osservano i bacini artificiali di Avio, il sentiero che sale da Malga Caldea e a fare da contorno le vette del Salimmo, della Calotta e del Baitone. Con lo sguardo verso nord invece si osservano le maggiori cime del gruppo dell’Ortles Cevedale, tra cui le camune Corno di Tre Signori, Coleazzo e Bles. Chi vuole raggiungere la vetta del Salimmo lo può fare tramite un esposto e ripido sentiero direttamente dalla bocchetta di Salimmo e riscendendo dalla stessa, mentre l’escursionista intenzionato a raggiungere la Calotta al bivio dovrà seguire per la Bocchetta dei Buoi, scendere nella vallata direzione Bivacco Regosa e risalire a sinistra della ormai morente lingua glaciale seguendo il percorso più agevole, superando passi di arrampicata fino al II grado e terreno instabile.

Entrambe le salite sono valutate EEA, specie in presenza di neve che vi persiste per molti giorni anche durante l’estate.

Dalla cima poi scendendo dal medesimo percorso può decidere o di seguire nuovamente per la Bocchetta dei Buoi o di risalire brevemente verso il Bivacco Regosa, immersi in antri e vallette dal fascino irresistibile e popolati da stambecchi, camosci, vipere e da una moltitudine di flora alpina.

Il silenzio e la solitudine di questi luoghi sono magici; si ha l’impressione di essere vicinissimi

Da qui una lunga traccia porta ai laghi del Pisgana, uno dei luoghi dell’intero gruppo dell’Adamello 87


Prime luci dorate sul Salimmo e Punta Buoi dopo una recente nevicata settembrina.

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più selvaggi e meno deturpati dall’essere umano. Da lì in qualche ora è quindi possibile scendere in Val Sozzine. Si tratta di itinerari molto lunghi, anche di più di una decina di ore complessive se si vuol scalare dal fondo valle le cime. Tutti gli itinerari si svolgono in ambiente isolato e spesso, specie nella parte alta, privo di un sentiero; ad indicare la via solo qualche ometto assieme al classico bollino CAI bianco e rosso. All’escursionista aspettano pietraie dell’incredibile fascino, laghetti, cascatelle, ruscelli, innumerevoli qualità floreali, faunistiche e la cosa che ad oggi più manca nel nostro mondo, il silenzio, puro e immacolato. Inutile dire che è essenziale una buona esperienza

alpinistica, orientamento ed allenamento per potere affrontare in sicurezza questi itinerari, altrimenti vi ricordiamo che le guide alpine sono a vostra completa disposizione. Quando tornerete nel fondo valle e osserverete verso l’alto le isolate bocchette e cime che ci dominano dall’alto sbarrando lo sguardo tanto al sognatore quando al semplice uomo vi accorgerete di quanto al giorno d’oggi vi sia sempre più la necessità di chiudersi e isolarsi con la Natura allo stato selvaggio, cercando se stessi, un contatto con la propria personalità e regalando gioia, un saluto o anche solo un sorriso, a noi e al prossimo. La montagna è anche questo. La montagna è umiltà, è uguaglianza, è fiducia, è amore.

Panorama dalla vetta della Calotta con la Madonnina di vetta e sullo sfondo da sinistra Monte Frati, Adamello, Plem e Baitone.

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PAROLA DI MICOLOGO Rubrica a cura di Susanna Mariotti – Micologo

I Funghi: Indispensabili nell’ecosistema Impariamo a conoscerli e rispettarli!

Quando pensiamo ai nostri boschi generalmente diamo grande importanza agli alberi e non pensiamo al fondamentale ruolo degli altri organismi che lo compongono. Tra questi rientrano i funghi che si differenziano dal regno vegetale non solo per i caratteri morfologici, ma anche per le funzioni vitali e riproduttive e proprio per questi motivi fanno parte di un regno a sé stante.

La maggior parte dei funghi sono saprofiti, cioè si nutrono decomponendo tutte quelle sostanze organiche di scarto (foglie secche, ceppaie, ecc.) che vengono trasformate principalmente in acqua, anidride carbonica e sali minerali. Proprio per questo i funghi saprofiti danno un grande contributo all’ambiente ripulendolo e, allo stesso tempo, restituendo sostanze utili.

Una delle differenze più importanti è l’assoluta mancanza di clorofilla e questo li porta a non essere indipendenti dal punto di vista nutrizionale e pertanto devono nutrirsi di sostanze già preformate. I funghi, in relazione alle loro modalità nutritive, vengono classificati in tre gruppi: Saprofiti, Parassiti e Simbionti.

I funghi parassiti, invece, si nutrono di piante o animali vivi. Si tratta, per esempio, dei funghi del legno che possono attaccare svariate essenze arboree. Anche in questo caso la loro presenza è importante perché svolgono un ruolo di selettori naturali in quanto, nella maggior parte dei casi, si sviluppano parassitando piante deboli o già malate. Inoltre, molte specie sono capaci di adattarsi alla morte dell’albero e diventano decompositrici. È il caso di Armillaria mellea, detta volgarmente “Chiodino”, che continua a decomporre il materiale organico di cui è composta la pianta attaccata anche quando quest’ultima muore. I porcini e i finferli, come la maggior parte dei funghi che attirano la nostra attenzione, sono simbionti, ovvero riescono ad instaurare con i vegetali uno scambio positivo di sostanze nutritive. Questo avviene grazie al collegamento del micelio (la “pianta” del fungo) alle parti terminali delle

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maggiore assorbimento di acqua e sali minerali. Il fungo, grazie a questo scambio, recupera zuccheri, amidi e tutte quelle sostanze organiche complesse, costruite dalla pianta, che da solo non riuscirebbe a sintetizzare. Abbandoniamo l’idea che i funghi siano a nostra disposizione solo ed esclusivamente per finire in padella e ricordiamoci che hanno un ruolo, come ogni altro componente naturale, unico e fondamentale. Proprio per questo dobbiamo imparare a non distruggere e a non radici degli alberi che possono utilizzare uno o più miceli come prolungamento dell’apparato radicale, in modo da avere a disposizione una più vasta superficie di terreno e di conseguenza un

fare razzie indiscriminate di questi importanti componenti che permettono il funzionamento lineare del nostro ecosistema.

SPORTELLI MICOLOGICI 2019 BORNO – Palazzo Municipale dal 27 luglio al 31 agosto 2019 mercoledì e sabato dalle ore 16.00 alle ore 18.00 Micologo Susanna Mariotti

EDOLO – Biblioteca Civica Dal 28 luglio al 29 agosto 2019 martedì, giovedì e domenica dalle ore 18.00 alle ore 19.00 Micologo Susanna Mariotti

PONTE DI LEGNO – Centro Sanitario Dal 29 luglio al 30 agosto 2019 lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 17.30 alle ore 19.00 Micologo Daniele Camiciotti

CEVO – Località Pineta Dal 4 agosto al 1 settembre 2019 domenica dalle ore 15.00 alle ore 17.00 Micologo Susanna Mariotti

VEZZA D’OGLIO – Casa del Parco Dal 30 luglio al 31 agosto 2019 martedì, giovedì e sabato dalle ore 17.30 alle ore 19.00 Micologo Daniele Camiciotti

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PAROLA DI PSICOLOGA

Rubrica a cura della Dott.ssa Laura G. Donati – Psicologa clinica, psicoterapeuta sistemico-relazionale

Volere è potere! “Tutto ciò di cui hai bisogno è già dentro di te, offri risultati non scuse.” - Anonimo Martin Luther King diceva: “Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla”. Come dargli torto? Ma a volte il cambiamento spaventa più del non cambiamento. Restiamo immobili di fronte all’ignoto che esso ci prospetta, ma la sofferenza è tale per cui ad un certo punto diventa inevitabile scegliere: continuare a soffrire o provare a darci un’alternativa? E da qui comincia un viaggio all’interno di noi stessi, dei nostri valori, delle nostre credenze che ci guidano. Possiamo provarci da soli, leggendo, documentandoci, partecipando a corsi, oppure farci affiancare da professionisti. Ma qualunque sia la nostra scelta è importante iniziare a fare un piccolo passo verso l’alternativa del cambiamento e pensare che se lo vogliamo davvero possiamo davvero cambiare. Innanzitutto bisgogna avere la consapevolezza di ciò che siamo e di cosa vogliamo cambiare. Detto così sembra semplice, ma invece è uno dei primi grandi ostacoli che incontriamo nel viaggio dentro noi stessi. Condizionamenti mentali, dinamiche relazionali e familiari, abitudini, paure, ecc. non ci permettono di vedere realmente chi siamo, cosa vogliamo e le nostre ambizioni più profonde e autentiche spesso vengono nascoste. 94

Ognuno di noi ha un potenziale immenso e potremmo fare molto più di quello che ci concediamo, ma per poterci riuscire è indispensabile innanzitutto liberarci dai pesi che ci ancorano a parti disfunzionali di noi stessi. Come accennavo prima, sto parlando di credenze limitanti, dei messaggi che mandiamo a noi stessi. Vengono anche chiamate cognizioni negative ed è quell’insieme di pensieri “distruttivi” che spesso ci ripetiamo e guidano le nostre azioni (o non azioni). E’ un po’ come avere un critico nella nostra testa che continua a dirci: “sei imbranato!”, “non sei all’altezza!”, “non sei capace!”. Eliminare di punto in bianco tutti questi pensieri non è semplice, ma proviamo anche solo ad affiancare ad ogni pensiero negativo, un pensiero positivo. Rispondiamo a tono a questo critico, giorno per giorno, e affianchiamo attività che possano contrastare tutta questa negatività e passo dopo passo continueremo il nostro viaggio. Se il critico ci dice: “non sei capace!”, noi proviamo a sperimentare un’attività nuova, mai fatta (cucino, faccio sport, leggo, disegno, ecc.), mettiamoci l’impegno e la volontà e rispondiamo “io sono capace!”. Ricordate: “Ognuno ha una favola dentro che non riesce a leggere da solo. Ha bisogno di qualcuno che la legga e gliela racconti” (P. Neruda).


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MICOLOGA I NOSTRI AMICI CANI

Rubrica a cura della Dott.ssa Anita Croon - Veterinaria

Primi passi in montagna Quando in città fa molto caldo solo il pensiero di passare qualche giorno in montagna al fresco mette già di buon umore, ancor di più se immaginiamo di passeggiare tra prati e boschi con il nostro migliore amico, il cane. Ora in città è steso nell’angolo più fresco di casa, ma ben presto a Ponte di Legno potrà scorrazzare felice. Girando per il paese soprattutto d’estate l’incontro con il cane è molto facile, per non parlare della piazza di Ponte di Legno dove ci si può sbizzarrire ad ammirare la varietà di razze o la bellezza di strani incroci di trovatelli presi in canile. Con il proprio cane al guinzaglio lasciamo che si annusino delicatamente, a volte un ringhio minaccioso avverte che non è il caso, mentre anche solo un leggero accenno di scodinzolio di coda ci invita ad avvicinarci al nuovo amico. Ci avviamo verso l’area cani e lì sicuramente, libero dal guinzaglio, fare amicizia sarà più facile! Fa ancora caldo e non è forse ancora più bello portare il nostro amico a rinfrescarsi lungo il fiume? A Ponte di Legno niente di più facile. Continuiamo a camminare e in pochi minuti siamo sulla ciclopedonale di Val Sozzine, dove in vari punti l’accesso al fiume, il Narcanello (quest’ultimo 96

Foto di Francesca Codina

proprio sotto al Rasega unendosi al Frigidolfo dà vita al fiume Oglio affluente del mitico Po’!), non è pericoloso, anzi invitante. L’acqua è bassa ma per i più timorosi entrare a rinfrescare le zampe sarà già un gran sollievo, mentre i più temerari potranno anche fare il bagno. Ricordiamoci sempre però che in montagna la sera la temperatura può scendere molto e i cani più piccoli e poco abituati dovranno sempre potersi asciugare al sole. Proseguendo in fondo alla Val Sozzine, ci si inoltra nel bosco per poi trovare un grande prato, dove una bella corsa per asciugarsi bene e sfogare la voglia di libertà farà da toccasana per i cani che, abituati in appartamento, raramente hanno un’occasione così ghiotta. Torniamo verso casa e la fame comincia a farsi sentire. Ricordiamoci sempre di portare uno spuntino anche per il nostro amico che di energie ne brucia parecchie, perché se noi saliamo una volta in cima ad una montagna, lui nel frattempo, correndo in avanscoperta e tornando per vedere se


Valle di Viso - Fotografie di Fabio Sandrini

arriviamo, la risale anche più di tre volte! Anche l’acqua non deve mancare, di solito in montagna abbonda ma se non dovessimo incontrarla è bene portarci una borraccia in più. La voglia di scoprire nuovi posti è uno stimolo ad avventurarci anche più lontano dal paese e qui le possibilità sono tante. La valle delle Messi o la valle di Viso offrono ai nostri cani rilassanti passeggiate in cui gli incontri con i suoi simili si diradano, mentre possono verificarsi invece incontri più ”piccanti” come ad esempio con la vipera. Noi uomini dal passo più pesante la facciamo scappare ma un cane curioso e dal passo leggero potrebbe ficcare il muso dove non deve. L’importante è, se lo consente il peso del cane, portarlo a valle in braccio e recarsi il più velocemente possibile in un ambulatorio veterinario dove verranno prestate le cure del caso. Vorrei però tranquillizzare il padrone. Molto spesso si pensa alla vipera e invece la presenza di nidi di

vespe con conseguente rigonfiamento del muso è molto frequente! Nei nostri boschi spesso incontriamo cervi e più in alto stambecchi e camosci oppure d’estate immensi greggi di pecore. Spesso si riesce anche a scattare qualche bella foto, soprattutto con gli stambecchi che sulla strada del Gavia si mettono quasi in posa. Anche loro però hanno i loro parassiti e quindi ricordiamoci sempre di usare un antiparassitario prima di portare il cane a spasso. La zecca, si sa, può trasmettere la malattia di Lyme ma con la prevenzione azzeriamo tale rischio. È ora ti tornare a casa e riposare bene per affrontare le prossime passeggiate, sì perché, anche i nostri cari amici a quattro zampe se non allenati accumulano acido lattico esattamente come noi e quindi, se il giorno dopo al mattino uscendo dalla cuccia il vostro cane sembra avere 17 anni, beh allora concedetegli un giorno di sano riposo. In fondo anche lui ha diritto alla sua meritata vacanza!

Foto di Anita Croon

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PAROLA D’AVVOCATO

Rubrica a cura dell’Avv. Maffeo Damioli e Cristiana Lissidini

Caduta alberi: chi risponde? Nel corso dell’ultimo anno si è verificata una vera e propria catastrofe naturale nelle zone montane che, nella sua manifestazione più cruda, ha sradicato e spezzato decine di alberi, alterando completamente i paesaggi che siamo abituati ad ammirare e ricordare.

La legge, pertanto, pone a carico del custode un vero e proprio dovere e, conseguentemente, una presunta responsabilità; laddove per custode è da intendersi colui che ha la disponibilità dell’albero oggetto del sinistro, spesso coincidente con il proprietario dello stesso.

Un fenomeno così eclatante induce subito a chiedersi se sia possibile individuare un responsabile per eventuali danni a cose o persone ed in che misura questa responsabilità operi.

Nel caso delle proprietà pubbliche di un comune la qualifica è assunta dal sindaco. Il legislatore civile, tuttavia, prevede l’esclusione di questa responsabilità del custode qualora egli provi di aver posto in essere tutte le dovute e possibili precauzioni per impedire che si verificasse il danno e che la caduta è stata causata da caso fortuito: un evento eccezionale e imprevedibile.

Una risposta univoca ed immediata a questo interrogativo non è semplice a darsi. È necessario, infatti, prendere in considerazione il contesto e le circostanze che hanno fatto da sfondo, in uno col maltempo, allo scenario citato.

Sulla base dell’ultima definizione data, pertanto, si deve concludere che un forte temporale o una ricca nevicata non potranno ritenersi, immediatamente ed astrattamente, idonei ad invocare il caso fortuito con sicuro esito positivo.

Buon punto di partenza per sciogliere il nodo è, anzitutto, prendere in considerazione casistica e prassi per poi passare all’individuazione delle disposizioni di legge che possano meglio asservire alla risoluzione del quesito.

È quasi intuitivo che il crollo di un singolo albero durante un acquazzone non dimostra quelle eccezionalità ed imprevidibilità dell’evento che valgono ad escludere l’operare del dovere di custodia e della connessa responsabilità.

Disposizione cardine in tema sembra essere l’art. 2051 del codice civile, rubricato come danno cagionato da cose in custodia ed in base al quale ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito.

Il custode si vedrà sollevato da ogni responsabilità, infatti, solo in presenza di un episodio meteorologico di così elevata violenza ed unicità che, pur utilizzando la diligenza media nella custodia dell’albero, non sarebbe stato in ogni modo prevedibile e, perciò, contenibile.

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LA CULTURA DEL CIBO

Rubrica a cura della Dott.ssa Ivana Govi Biologa - Master in Nutrizione umana nel soggetto sano e patologico

Il pane e il suo colore Si fa presto a dire pane, ma il pane ha tanti colori. Dal bianco, a quello più dorato, a quello più scuro dell’integrale, per non parlare di quello di segale. Il pane che abbiamo oggi sulle nostre tavole, è bello da vedere e buono al palato. Attualmente, sappiamo anche le proprietà salutari di quello integrale e di segale, ricchi di fibre alimentari. Pur non avendo un valore nutritivo, le fibre aiutano a “pulire” l’intestino, prevengono la stipsi e, cosa molto rilevante, impediscono il ristagno di molecole tossiche, responsabili dell’aumentato rischio di tumori. Tuttavia, il colore del pane, nei secoli passati, significava molto di più, rimarcando l’appartenenza ad una classe sociale piuttosto che ad un’altra. Nel Medioevo, il frumento era coltivato, ma in piccole quantità e destinato ai ceti sociali alti, come i nobili. La segale, invece, era coltivata su qualsiasi tipo di terreno, con una resa ottimale. Il pane di frumento bianco era destinato ai signori e si configurava come bene di lusso, mentre quello nero di segale era per i contadini e i servi. Mangiare pane di frumento significava ribadire la propria posizione sociale. Plinio, nel I secolo d.C., deplorava l’uso della segale fatta dalle popolazioni delle Alpi, giudicando 100

la segale “cattiva, buona soltanto a tenere lontano la fame”. Ugualmente rilevante era la contrapposizione tra pane fresco e pane raffermo. Il primo era privilegio dei grandi monasteri e delle corti signorili, mentre il secondo era la quotidianità dei ceti più umili, nei fortunati casi in cui vi fosse. Sempre nel Medioevo, si diffonde il termine COMPANATICO e non casualmente. In una società in cui il pane ha un ruolo decisivo nell’alimentazione dei ceti popolari, tutto il resto assume il significato di semplice contorno, di ciò che accompagna il pane. Da qui il termine com-panatico. La menzione del pane è presente nei documenti storici in modo quasi ossessivo: una quota di pane viene richiesta, ad esempio, per l’affitto delle terre. Sempre in questa logica, nelle cucine dei contadini assume un’importanza centrale la “madia”, che conserva il pane e sulla quale si impasta la farina.


Quando il pane manca è carestia.Nel Cinquecento e Seicento, si assiste all’aggravarsi della situazione alimentare e incombe la minaccia della fame. La popolazione è esasperata e, un po’ ovunque in tutta Europa, vi sono gli assalti ai forni; memorabile quello descritto nel romanzo storico “I promessi sposi” di Manzoni. Tale periodo si connota come l’epoca dei grandi conflitti per il cibo.

in seno alla Vicinia, assemblea dei capo- famiglia, aveva il compito di amministrare con oculatezza tale consorzio. E’ documentato come a Ponte di Legno il consorzio del frumento abbia iniziato a funzionare nel 1631. Fino a metà Ottocento, i cereali, e quindi anche il pane, mantennero un ruolo preminente nel regime alimentare della popolazione europea. Si calcola che incidessero, nei bilanci familiari, per il 90% delle spese sostenute per l’alimentazione. Il pane del popolo era quello nero. Solo dalla seconda metà del XIX secolo, il pane bianco verrà consumato da un maggior numero di persone e ciò perché si aprirono nuove prospettive alla produzione del frumento. Inoltre, il consumo dei cereali e del pane comincerà a calare, con l’introduzione nella dieta quotidiana anche di altri cibi.

In questo periodo storico, in Alta Valle Camonica si vengono a creare i consorzi dei grani; vi era quello per il frumento e gli altri cereali considerati “inferiori”, come la segale, il miglio, l’orzo, denominati “biade”. Ad ogni raccolto venivano accumulate nel consorzio le sementi, da distribuire in prestito ai bisognosi del territorio. I contadini poveri, che ne beneficiavano, avevano l’obbligo di restituire, dopo il nuovo raccolto, il grano avuto in prestito, maggiorato di una modesta quantità come interesse. Il massaro eletto 101


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LE RICETTE DELLA NONNA Omaggio a Giulia Beltracchi by Giannina e Giusy

La torta secca “della tata Giulia” dolce tipico del giorno di San Piero, patrono di Ponte di Legno PREPARAZIONE Mettere le mandorle tritate grossolanamente (usare la mezzaluna), lo zucchero, la farina ed il burro in una terrina capiente, coprire e lasciare riposare una notte. Imburrare una teglia di 26 cm di diametro (meglio se in alluminio sottile). Nel recipiente mettere l’uovo ed impastare amalgamando il tutto e poi stendere nella teglia imburrata e livellare con le nocche della mano. Prima di infornare, con il coltello fare delle incisioni sulla superficie formando dei rombi. Cottura in forno a 180 gradi per un’ora.

INGREDIENTI 300 gr di mandorle (200 gr spellate e 100 gr con buccia) 200 gr di zucchero 300 gr di farina bianca 200 gr di burro a pezzi grossi 1 uovo intero 103


LE RICETTE DELLA NONNA A cura di Sonia Mariotti

I casoncelli di Monno

Ho avuto il piacere di poter imparare questo procedimento grazie ad una persona a me molto cara, la particolarità che lo rende unico nel gusto, rispetto alla ricetta tradizionale, è una piccola variazione nel ripieno.

La ricetta originale non lo prevede, ma nel nostro ripieno aggiungiamo anche un etto di mortadella ed un etto di prosciutto cotto tritati, oltre a varie erbe aromatiche a scelta, che potrebbero essere basilico (ovviamente tritato), aromi, spezie, due manciate di pan grattato e formaggio grattugiato. Mischiare con le mani in modo da amalgamare il tutto. La preparazione della pasta avviene in maniera classica, mischiando la farina doppio zero, un uovo per ogni chilo di farina, si lavora la pasta fino a farla diventare una sfoglia sottile.

Si inizia lessando le patate (generalmente tre a persona di grandezza medio-piccola) che poi andranno schiacciate ancora calde, aiutandosi con lo schiacciapatate.

A questo punto è consigliabile prendere una parte della pasta e lasciare il restante impasto avvolto in un panno, oppure in una terrina ricoperto con un po’ di farina, al riparo dall’aria, in modo che non si secchi.

Uno dei segreti che rende unici i casoncelli di Monno è la particolarità del ripieno. In una pentola far rosolare il burro con tre cucchiai di farina e successivamente un po’ d’acqua (nel gergo monnese questo composto è denominato spéc).

Passare la pasta sotto i palmi della mano fino ad appiattirla e create tanti dischetti sottili di 5-6 cm di diametro (il modo più semplice per ottenere la forma desiderata è utilizzare un bicchiere). A questo punto inserire all’interno di essi una parte di ripieno e chiuderli con il proprio metodo a piacimento. La tecnica di chiusura classica dei casoncelli di Monno è molto particolare e complicata, si crea con le dita una sorta di “cerniera”.

Quando si è ben amalgamato il tutto, versarlo tra le patate schiacciate. Secondo round di burro in pentola, questa volta con il porro tagliato a pezzetti fini. Anche questo composto è da versare nelle patate schiacciate.

Terminata la preparazione, i casoncelli vanno cotti in acqua salata, a fuoco lento, per pochi minuti e serviti conditi con burro (anche in questo caso più è rosolato e meglio è), salvia e formaggio grattugiato al momento. 105


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Recensione del Libro di Mario Berruti e Giancarlo Maculotti: Pastorizia nelle Alpi

Il “focus” principale di questo libro è l’alta Valle Camonica, e in particolare il comune di Ponte di Legno, ma, a differenza del primo volume, gli autori pongono a confronto le tradizioni e le economie pastorali dalignesi con quelle di altre due valli camune, quelle di Corteno e di Valsaviore, e anche delle valli dell’arco Alpino, dalla Liguria al Friuli. Un capitolo del libro è dedicato a Omobono Zuelli, di Pezzo, straordinario esempio di pastore-imprenditore del ‘700. Che cosa c’entra l’allevamento ovino con i cannoni e gli archibugi? Eppure, i pastori sono stati fondamentali per la produzione di polvere da sparo. Oltre ai documenti d’epoca, sono presenti struggenti e bellissime interviste di giovani (ex giovani) pastorelli, che raccontano in prima persona la propria esperienza, irripetibile e fuori del tempo. Sono 384 pagine interessanti e curiose. Dopo la pubblicazione, nel 2001, del libro “Pastori di Valcamonica, studi, documenti, testimonianze su un antico lavoro della montagna”, Mario Berruti e Giancarlo Maculotti tornano ad occuparsi di Pastorizia.

La presentazione del libro è in calendario in due serate agostane: il giorno 13 agosto in Sala Faustinelli a Ponte di Legno, e il 19 alle ore 21 a Pezzo presso il centro sociale, con l’organizzazione dell’Associazione Scursai.

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Sempre in prima linea per i giovani A cura del Vice Commissario e Responsabile di Servizio degli Agenti di Polizia Locale Unione dei Comuni Alta Vallecamonica

Scuola d’infanzia Vezza d’Oglio consegna cappellini

L’unione dei Comuni dell’Alta Valle Camonica per l’anno scolastico 2019 ha dato mandato al servizio di Polizia locale per intensificare l’attività di educazione stradale nelle scuole, in particolare nelle scuole d’infanzia e nella scuola primaria.

Per la scuola d’infanzia si è provveduto ad acquistare dei cappellini personalizzati attestanti la partecipazione alle lezioni. In primavera si sono effettuate le lezioni nelle tre scuole primarie del plesso di Ponte di Legno e precisamente, Ponte di Legno, Vezza d’Oglio e Temù distribuendo 100 testi ai ragazzi, inoltre si sono tenute 2 lezioni alle scuole d’infanzia e precisamente Vezza d’Oglio e Corteno Golgi per la quale era stato richiesto l’intervento da parte delle insegnanti in accordo con il Sindaco. Il ciclo degli incontri ripartirà con l’apertura autunnale delle scuole. Un impegno questo da parte dell’Unione che oltre ad avere investito nell’acquisto dei materiali, molto utili per le lezioni fuori aula, ha dato modo al personale della polizia locale di aggiornarsi sulla materia, aggiornamento che continuerà anche per l’anno prossimo.

Si è provveduto ad acquistare del materiale didattico al fine di poter migliorare le lezioni rispetto agli anni passati. Inoltre per la scuola primaria classi 4^ e 5^ si è acquistato un testo specifico basato su un racconto “a spasso con

CECCA, informiamoci, conosciamo, impariamo” dell’autore Antonio Savoldi i ricavati del quale andranno all’associazione vittime della strada Condividere la strada della vita.

Consegna del libro alla scuola di Temù

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Prove pratiche di educazione stradale scuola dell’infanzia


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(11) - 12 - 13 - 14 GIUGNO 2020 LUGANO - ST. MORITZ - LIVIGNO MADONNA DI CAMPIGLIO - VAL DI SOLE TRENTINO - TOUR DELLE ALPI Gara Internazionale Autostoriche Regolarità Prove cronometrate Classiche e di Media Concorsi d’Eleganza Pacchetto turistico “Special Followers” Vivere la Summer Marathon va al di là del solo significato sportivo, sconfinando nella cultura, storia, enogastronomia, turismo. Far conoscere ed apprezzare incomparabili angoli di mondo, unici per la loro bellezza. L’evento si svolge nel periodo dove la rigogliosa natura, intensa nei comprensori attraversati, esprime il massimo dello splendore. Tel. +39 0364 900300 info@summermarathon.it www.summermarathon.it

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Joel Gualdi e Marco Turchi su Jaguar C-Type Le Mans del 1968 sul Passo Bernina - Fotografia di Daniele Pezzoni 111


ANTEPRIMA 21 AGOSTO

ANTEPRIMA 28 AGOSTO

Per informazioni sulla programmazione consultare il sito www.cinemaalpi.it Cinema Alpi – Via Saletti, 40 – TEMÙ (BS) – tel.0364.906397 – www.cinemaalpi.it


PONTE DI LEGNO - ISOLA PEDONALE


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Adamello Magazine n° 21  

Lug-Ago-Set-Ott 2019

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