Page 1

ANNO 13 - N° CENTOTRENTACINQUE - DICEMBRE 2017 - € 3

BRESCIA

SPEDIZIONE IN A. P. D.L 353/2003 (CONV. IN L.27/02/2004 N.46) ART.1, COMMA 1, DCB BERGAMO IN CASO DI MANCATO RECAPITO RESTITUIRE AL MITTENTE EDITA PERIODICI S.R.L. VIA B. BONO, 10 BERGAMO 24121 - TASSA PAGATA BG CPO

MAGAZINE

CMP BERGAMO

IN COPERTINA HARLEY DAVIDSON 110 ANNI DI BRIVIDI E PASSIONE CREDITO LOMBARDO VENETO: DA BRESCIA A BERGAMO CHI È DI SCENA: LA NUOVA STAGIONE DEL TEATRO GRANDE UN ANNO DI LAMBORGHINI FASHION IN FRANCIACORTA A PALAZZO TORRI


benvenuto tra noi Venire al mondo, in questo mondo, di questi tempi… beh, ci vuole del coraggio. Ma chi glielo farà fare? Lasciare un posto fantastico, circondato da angeli, dove tutti lo chiamano Signore per rinascere nel grembo di una madre terrestre… Ci vuole coraggio anche per riuscire a crescere, in questo mondo. Essere bambini non è mai stato così difficile e anche se Erode non c’è più, mille mostri attendono i cuccioli di uomo appena mettono il naso fuori dalle loro tane. Ci vuole coraggio per far credere a migliaia di persone che riuscirai a sfamarle compiendo un miracolo ma, alla fine, se avranno fede, i pesci riempiranno le loro ceste insieme alle pagnotte e saranno cibo per tutte quelle anime affamate. Ci vuole coraggio a camminare sulla terra dovendo assistere alle peggiori brutalità senza poter intervenire e ci vuole coraggio a sfidare i saggi del tempio e andare contro il sistema. Ci vuole coraggio per sopportare le frustate, gli sputi e le bestemmie senza potersi difendere per lasciare all’umanità una strada da seguire per chi ancora spera che ci sia un’altra vita dopo la morte. Natale è il coraggio di una nuova vita che arriva senza sapere come sia il mondo, senza poter prevedere il proprio destino e…

senza miracoli nè superpoteri.

A tutti voi che siete qui

UN NATALE DI DOLCEZZA E UN 2018 BRILLANTE COME NON MAI


I GRAFFI DI BRUNO

Bruno Bozzetto


BRESCIA

IN QUESTO NUMERO

www.qui.bs.it

autorizz. Tribunale di Brescia n°18 del 22/04/2004

BERGAMO www.qui.bg.it

Riparoliamo?

A Bergamo la nuova sede

Professione Influencer

Entra nella nuova era dell’ottica

Chi è di scena

Nuovo Conad di Iseo

Photo challenge

Un anno di Lambo

Fashion: Harley Davidson

Fashion: l’eleganza dei dettagli

autorizz. Tribunale di Bergamo n°3 del 22/01/1992

EDITA PERIODICI srl Via Bono 10 Bergamo tel 035.270989 fax. 035.238634 www.editaperiodici.it Direttore responsabile: Vito Emilio Filì Direttore editoriale: Patrizia Venerucci venerucci@editaperiodici.it Responsabile redazione: Tommaso Revera redazione@qui.bg.it Responsabile grafica: Paolo Biava grafica@qui.bg.it Responsabile pubblicità: Roberto Maestroni roberto.maestroni@editaperiodici.it Redazione eventi: Valentina Colleoni redazione.chicera@qui.bg.it Hanno collaborato in redazione: Alice Bonanno, Bruno Bozzetto, Lisa Cesco, Franco Gafforelli, Maurizio Maggioni, Giorgio Paglia, Valentina Colleoni, Roberto Maestroni

TENDENZE DI NATALE

Fotografie di: Federico Buscarino, Sergio Nessi, Paolo Stroppa, Daniele Trapletti

IDEE E SPUNTI PER I VOSTRI REGALI

Stampa: Euroteam Nuvolera Brescia

Valé: un luogo per sentirsi bene


Italian Masterpieces LETTO AURORA DUE. DESIGN BY TITO AGNOLI. SALONE DEGLI SPECCHI, VILLA PALAGONIA, BAGHERIA, PALERMO. poltronafrau.com

Via Paleocapa 3/L, ang. Via Paglia, Bergamo Tel. +39 035 219953 bergamo@internionline.it - www.internionline.it seguici su

Milano, Via Turati 8; Via Durini 17 Bergamo, Via S. Spaventa 7 Verano Brianza, S.S. 36


RIPAROLIAMO?


Non è il nome di un nuovo gioco di società ma un’ipotesi scaturita da alcune considerazioni. Il centrodestra a Brescia non ha ancora trovato accordi sulle candidature e in primavera ci sarà una tornata elettorale pesante che vedrà in palio molte poltrone. Infatti, oltre alle politiche, dove sceglieremo i parlamentari da mandare a Roma, si terranno anche quelle per eleggere il presidente della Regione nonché il Consiglio regionale e, infine, quelle per rinnovare l’assemblea di Palazzo Loggia e quindi il primo cittadino. La sinistra, che aveva il vento in poppa cinque anni fa, tenta la carta della riconferma di Emilio Del Bono, sapendo che il vento è girato e che il voto potrebbe portare ad un ribaltone sia per le aspre schermaglie all’interno del PD, con scissioni, divorzi e riappacificazioni, sia per effetto dell’influenza del voto congiunto con le politiche. La destra gongola, sperando in una rinascita, tanto attesa dopo il periodo “renzista” e quindi prevede di occupare parecchie poltrone. E, se il piatto si fa ricco… Un conto è candidarsi sapendo di andare incontro ad una trombatura, altro è battersi sapendo di trionfare e, con la nuova legge elettorale, il centrodestra, nei territori bresciani, potrebbe fare man bassa di collegi. I nomi che circolano sono sempre quelli… Nella Lega sono in corso attenti studi per capire quanti potranno essere i collegi sicuri ma, quasi sempre, chi sta già seduto, difficilmente lascerà la poltrona ad altri. Saranno in campo Viviana Beccalossi e Mariastella Gelmini. Entrambe le due signore meritano una promozione per la loro perseveranza. La prima è in Regione e forse vorrebbe fare il salto nella capitale. La seconda già ci sta e ha pure già fatto la Ministra: difficile immaginare che una delle due possa scegliere di rovinarsi la vita per fare il sindaco di una città con tanti problemi… Peccato perchè entrambe sarebbero all’altezza della situazione e potrebbero finalmente portare Brescia in linea con il trend europeo che vede sempre più donne al comando. Dopo le voci che davano il leghista Fabio Rolfi, apprezzato vicensindaco nella giunta con Paroli, in cima ai papabili per la poltrona di sindaco in palio la prossima primavera - anche per l’imperiosa promessa in tal senso, proferita dal leader leghista Matteo Salvini durante una recente visita in terra bresciana - ancora nessun passo avanti si è fatto sullo scacchiere. Si aspetta l’evolversi della situazione, tornata ad essere fluida rispetto a pochi mesi fa per il riavvento del Cavaliere.

Fino a tre mesi fa la Lega poteva ancora fare la voce grossa e pensare di riuscire ad avere più voti di Forza Italia. Ultimamente, dopo l’ennesima discesa in campo di Berlusconi e grazie alla sua ritrovata verve, gli equilibri stanno cambiando. L’ala forzista dello schieramento di centrodestra ha iniziato ad avanzare le giuste avances… Tutti aspettano che i vertici a livello nazionale trovino un accordo su programmi e candidature. Parolini sta bene in Regione e non sembrerebbe tipo da fare il sindaco, anzi… Potrebbe a sua volta puntare più in alto… Cavalli sì. Solo che lui non vuole e poi, insomma, è già stato Presidente della Provincia e, tra tutti, è quello che starebbe meglio in Senato. Per la sua eleganza. Vista, quindi, la scarsità di candidati su cui essere tutti d’accordo e che possano avere possibilità di vincere, perché non ricandidare l’uomo a cui tutti direbbero di sì? Ha perso il primo confronto con il suo avversario e poi si è fatto il mazzo per cinque anni come consigliere di opposizione cercando di salvare il salvabile... almeno la faccia. Perché, dunque, non concedergli una seconda chance? Sarebbe per lui una sfida incredibilmente creativa. Paroli2.0 la rivincita. Come si diceva, il traino e il peso delle politiche saranno importanti e se nei sondaggi la percentuale di Forza Italia continuerà a salire, la partita con Del Bono potrebbe essere pareggiata, anche perché lo scarto fra i due alle precedenti consultazioni non era incolmabile e questa volta c’è l’incognita del Movimento 5Stelle che potrebbe sottrarre voti sia a destra, sia a sinistra. Nell’eventuale ballottaggio sarebbe tutto da vedere anche perchè, quel fattore “X” che vede favorito il sindaco uscente, è stato spesso smentito, proprio come nel caso di Paroli. Alla seconda prova saprebbe esattamante dove mettere le mani, di quali risorse disporre e, soprattutto, di chi fidarsi. È avvezzo alla politica, conosce le stanza dove si prendono le decisioni a Roma, ha sempre avuto ottimi rapporti con il mondo leghista e, a ben vedere, la sua amministrazione non era stata così disastrosa. Anzi. Venne travolto dallo tsunami politico seguito ai processi a carico del leader di Forza Italia che costrinsero Berlusconi alle dimissioni e tutti i suoi rappresentanti alla gogna. Sconfitto ma non per essere stato un cattivo sindaco. Da parte sua sarebbe un rimettersi al servizio della gente e sopperire questa volta proprio a quella mancanza di presenza dovuta al doppio impegno come sindaco e deputato che gli venne rimproverata al momento del voto. (v.e.filì)


POLITICANDO

NATALE: LA NOSTRA RESURREZIONE

Un anno molto delicato volge il desio; il 2017 è stato l’anno delle sorprese, dalla ripresa economica, alle rivoluzioni interne dei paesi più importanti del mondo, iniziando dagli USA di Trump, sino alla Cina degli ex maoisti, alla perdita di appeal e di immagine della terribile frau Merkel, che dimostra la sua insipienza, se non vi sono i poteri forti ad aiutarla, da un Regno Unito sconfitto dalla sua Brexit che non potrà mai più essere, nemmeno per un anno, “La capitale Europea della Cultura” di Maurizio Maggioni e che perde i pezzi come l’Agenzia del Farmaco, info@mauriziomaggioni.it le banche e gli infermieri (i più importanti per una società che invecchia, come i suoi regnanti). La Spagna con Barcellona ribelle che si auto esilia in Belgio, quando nemmeno Poirot ci soggiorna più. E poi la Francia di Macron, regnante costituzionale, ma inconcludente e reazionario, l’Austria che si riscopre centro fisiologico della vera Mitteleuropa, e Dublino che finalmente farà pagare le tasse ai furbi delle grandi multinazionali informatiche e del commercio virtuale. Anche Malta è alla ribalta, perché è paradiso fiscale, perché infingardamente respinge i migranti, perché uccide gli oppositori del governo, perché è crocicchio dei servizi segreti e non più dei Templari e dei Cavalieri Cristiani di Malta; forse sarebbe meglio metterla fuori dalla UE, darla in pasto al suo destino e poi, riparlarne. Insomma questo 2017 è stato un vero anno di passaggio, tanto è vero che gli indici industriali ed economici ci dicono che la crisi è passata, finalmente si vede la fine del tunnel dopo quel disastroso 2008, che ha visto il mondo accartocciarsi su se stesso ed avvitarsi, cadendo verso il baratro del capitalismo bolscevico, che tramite la globalizzazione, ha reso le società più diverse tutte uguali, tutti un po’ più ricchi, ma tutti più poveri a favore di pochi, le multinazionali, che hanno guadagnato, distruggendo tutto. Iniziando dalle banche, vere servitrici del potere, che con la loro ingordigia ed impreparazione, usura e connivenza col potere, hanno fatto saltare il sistema, (Monte dei Paschi di Siena, Popolare di Vicenza, Banca Etruria etc…). Peter Seller, nel film oltre il giardino: “Dopo l’inverno viene sempre la primavera”. Infatti, sarà così, e il 2018 sarà un anno, molto importante e proficuo. Il mondo rifletterà un poco su quello appena passato, tra stragi, cambiamenti epocali, stupidità transgender, idiozie oligofreniche alla Boldrini, fughe alla Grasso, riflessioni renziane e, perciò, farà solo cose migliori. Quali? Per prima cosa votare in Primavera, qualsiasi sia il risultato, il nuovo Parlamento sarà certo migliore di questo. La BCE continuerà nella sua politica anti deflattiva, la Cina si aprirà a nuovi mercati e diverrà piano piano il Paese di riferimento, con piani di sviluppo suoi e ventennali. L’America finalmente capirà che deve essere unita su Trump e non divisa, ma soprattutto ha scoperto il proprio vaso di Pandora sulle Major, le violenze sessuali dei democratici (partendo da JFK e gli atti

desecretati), i sionisti che condizionano i loro poteri e così via. Ad un anno esatto dalla sua morte, anche Fidel Castro è stato riabilitato. Si parlerà di esercito unico europeo, di una Germania che finalmente penserà all’Europa per poter difendere se stessa dai grandi errori commessi. A gennaio 2018 saranno passati 4 mesi dalle loro elezioni e non avranno ancora un governo: se ne faranno uno, non sarà mai corrispondente alla volontà popolare; proprio loro che si ergono tanto ad essere i migliori della classe: per niente, sono solo i soliti, predicano bene e razzolano male. L’Italia avrà la possibilità di dire la sua, se solo ben interpreterà la vox populi, che da sempre è uguale alla vox dei. Meno tasse, meno Stato, più giustizia “giusta” chiara e diretta, più lavoro, più scuola che istruisca e per finire, leggi chiare e non interpretabili, ma che siano al passo con i tempi. Ci vuole tanto poco, basta volerlo, i segnali ci sono e si vedono. La sinistra è in continua discussione con se stessa, non ha più un quadro come Novecento da ammirare e seguire, il centro di Alfano e Verdini affonda nel magma politico con miasmi insani; non raggiungeranno la soglia del 3%, per loro creata (era il 5% nel disegno comune della legge elettorale), Scelta Civica (neologismo) sparirà e confluirà nel centro destra, il quale si sta ricompattando perché finalmente si è ben capito che il popolo italiano è quello della ex maggioranza silenziosa, cioè anticomunista, per definizione. Uniti vinceranno e avranno il grande dovere di cambiare l’Italia, magari proprio con una grande coalizione, se ve ne fosse la necessità. Questa sarebbe una grande prova di maturità e il superamento delle barriere ideologiche. I grillini rimarranno “parlanti”, come quelli delle favole, che sanno tutto, ma fanno poco. (A proposito, le fiabe, sono tutte da rifare perché scritte da omofobi e stalker seriali...). È giusto che essi esistano, che siano un buon 30% degli elettori, che stimolino, pungano, critichino, denuncino, ma che non governino, non ne sono capaci, anche se hanno buona volontà. Ecco un anno che si potrà ricordare sfatando le credenze oroscopiche e che ci dovrà trovare attenti affinché lo Stato rispetti i Referendum di Veneto e di Lombardia, e perché a marzo almeno il 70% degli elettori si rechi al voto, soprattutto tra i giovani, che devono essere responsabili del proprio destino. Leggete ragazzi, leggete ogni giorno, i quotidiani, la storia del passato, i libri dei filosofi moderni, con un occhio di attenzione a quelli ellenici e latini: non fatevi annichilire dai vostri insegnanti che sono tra i peggiori che la scuola ci abbia mai fornito (Ministro Fedeli in primis), non fossilizzatevi sugli smartphone, frequentate le biblioteche e riprendetevi il vostro futuro. Se non lo farete voi, nessuno lo farà per voi. Auguri di cuore e buone feste a tutti.


CREDITO LOMBARDO VENETO

A BERGAMO LA NUOVA SEDE Fotografie Paolo Biava

NEL 2013 CON GRANDE ENTUSIASMO ABBIAMO PARTECIPATO A BRESCIA AL BATTESIMO DEL DEBUTTANTE CREDITO LOMBARDO VENETO (CRE.LO-VE) E OGGI, CON ALTRETTANTO SLANCIO, VI PRESENTIAMO L’APERTURA DELLA NUOVA SEDE IN TERRITORIO BERGAMASCO DI QUESTA GIOVANE E DINAMICA REALTÀ, CHE VEDE NELLA SUA COMPAGINE SOCIALE CIRCA 160 IMPRENDITORI E PROFESSIONISTI TRA I PIÙ CONOSCIUTI E STIMATI DEL BRESCIANO, DELL’AREA BERGAMASCA E DEI TERRITORI LIMITROFI

Dopo cinque anni il bilancio è decisamente positivo. Oggi Cre.Lo-Ve è riconosciuta come banca di riferimento per il territorio che opera con concretezza nel comparto del credito, a supporto del tessuto imprenditoriale e delle famiglie. 148 milioni di impieghi, 212 milioni di euro di raccolta diretta e 46 di raccolta indiretta, di cui 26 in risparmio gestito e 20 per titoli in custodia. 3.670 conti correnti attivi al 30 settembre 2017 di cui 1.500 intestati ad imprese.


Abbiamo incontrato Giambattista Bruni Conter, Presidente del Credito Lombardo Veneto, a cui abbiamo chiesto di tracciare un profilo dell’istituto di cui è Presidente, a cinque anni dal suo debutto sullo scenario del sistema bancario che sta attraversando un momento difficile e di grande trasformazione.

Giambattista Bruni Conter Presidente del Credito Lombardo Veneto “Stiamo cercando di dar vita ad una istituzione che sia punto di riferimento, non solo per Brescia ma anche per tutto il lombardo-veneto”.

“Noi non vediamo la banca solo come tale - ci ha raccontato Bruni Conter - ma stiamo cercando di dar vita ad una istituzione che sia punto di riferimento, non solo per Brescia ma anche per tutto il lombardo-veneto, da Bergamo a Vicenza. Brescia aveva tre banche storiche, che poi - a seguito di fusioni e acquisizioni - hanno perso il legame con il territorio. A Bergamo è toccata la stessa sorte, sempre per la corsa al gigantismo delle banche che hanno inevitabilmente dovuto rinunciare al ruolo di stare accanto concretamente ed attivamente, alla gente e ai suoi problemi. In estrema sintesi, la nostra strategia consiste nell’essere una banca del territorio e nel trovare il giusto compromesso tra la banca-on-line e la banca tradizionale. Siamo banca tradizionale che vuole evolvere verso internet ma non vuole essere totalmente internet, perché preferiamo ancora avere - e offrire - alla clientela un contatto personale. Siamo vincenti sulla velocità, siamo una banca piccola ed essere “snelli” ci mette in condizione di vagliare velocemente ogni richiesta di affidamento. Inoltre - ha proseguito il Presidente - più degli altri noi abbiamo uno stacanovista come Sergio Simonini, e in sette giorni lavorativi siamo in grado di aprire linee di credito. Oppure no, ma in questi casi spieghiamo, sempre rapidamente, anche il motivo. Infine, abbiamo il vantaggio di poterci avvalere della partnership di primarie società specializzate su svariate tematiche quali M&A, finanza straordinaria, finanziamenti con cessione del quinto dello stipendio, leasing, factoring, assicurazioni, e gestione del risparmio, in modo da soddisfare al meglio anche le esigenze più complesse ed articolate, quali, ad esempio, l’accompagnamento delle aziende in borsa attraverso l’ausilio di società specializzate. È in atto un grande fermento con l’avvento dei Piani di accumulo e risparmio e a Brescia ci sono molti casi di aziende che potrebbero accedere alla quotazione al fine di introdurre elementi di sviluppo e nuovi investimenti. Noi, grazie all’esperienza dei nostri partner, crediamo di disporre del know-how necessario per portarle verso l’importante passo”.


Sergio Simonini, instancabile professionista, è il direttore generale di Credito Lombardo Veneto e ha accompagnato, con grande coraggio, con la sua esperienza e grazie alla stima di cui gode presso gli imprenditori locali, questo nuovo istituto di credito facendolo crescere in un’area estremamente competitiva. “La nostra mission - ci ha spiegato - ha trovato conferma nei fatti e oggi, dopo l’apertura della prima filiale a Sarezzo, cerchiamo di conquistarci la fiducia anche del territorio di Bergamo che, come quello bresciano, è stato privato negli ultimi anni delle banche dal volto umano, quelle che promuovevano principalmente il rapporto interpersonale rispetto ai freddi numeri che escono da un computer, naturalmente non perdendo mai di vista il merito creditizio. Offriamo tutti servizi che le grandi banche propongono, ma cercando di fare meglio e tramite un’offerta più completa, grazie alla collaborazione con specialisti esterni. Vagliando in profondità le specifiche necessità del cliente (imprese e famiglie) che emergono nella quotidiana attività di relazione, scegliamo i prodotti e le società prodotto che meglio soddisfano tali esigenze. Insomma, per ciò che non possiamo fare in casa con le nostre competenze, disponiamo dei migliori specialisti in ogni branca dell’economia e della finanza. Siamo sempre focalizzati sull’obiettivo di essere un concreto sostegno al tessuto imprenditoriale e sociale del territorio, anche per il tramite di una politica attiva finalizzata allo sviluppo delle relazioni con e tra imprenditori del territorio stesso e, per quanto riguarda la gestione del risparmio di famiglie e privati, attraverso un’ampia gamma di servizi di investimento competitivi e ad alto livello di personalizzazione”.

Sergio Simonini Direttore Generale del Credito Lombardo Veneto “Offriamo tutti servizi che offrono le grandi banche ma in maniera migliore perché ci rivolgiamo sempre a specialisti esterni”.

CREDITO LOMBARDO VENETO

A BERGAMO LA NUOVA SEDE


Uno dei due vicepresidenti del credito Lombardo Veneto (l’altro è Aldo Bonomi) è Carlo Jannone, conosciuto professionista di Bergamo. A lui chiediamo le motivazioni di questo impegno sul fronte finanziario a Bergamo. “La scelta di aprire una nuova filiale a Bergamo corrisponde alla volontà di ampliare il raggio d’azione della banca su un territorio considerato strategico in virtù della dinamicità imprenditoriale che storicamente lo caratterizza. Credito Lombardo Veneto ha l’ambizione di confermare anche a Bergamo la bontà del proprio modello di intermediazione del credito e di offerta di servizi bancari, caratterizzato da tempi veloci di risposta, approccio flessibile alle esigenze della clientela, offerta di credito su misura delle esigenze delle imprese, artigiani e famiglie, servizi di investimento competitivi e particolarmente attenti al profilo di rischio-rendimento proprio di investitori e risparmiatori. Anche nel format della filiale di Bergamo abbiamo riprodotto gli spazi dove avviene un approccio friendly con la clientela, con salottini e un angolo ristoro”.

Carlo Jannone - Vicepresidente del Credito Lombardo Veneto “Abbiamo l’ambizione di confermare anche a Bergamo la bontà del nostro modello di intermediazione del credito e di offerta di servizi bancari”.

I PERCHÈ DI CRE. LO-VE

Domenico Silini

• Promuove la valorizzazione delle risorse umane attraverso percorsi di accrescimento professionale e di partecipazione agli obiettivi dell’impresa, ponendo attenzione ai bisogni e alle legittime aspettative degli interlocutori interni ed esterni, al fine di migliorare il clima di appartenenza e il grado di soddisfazione. • Persegue, con correttezza e trasparenza, obbiettivi di efficienza, efficacia ed economicità dei sistemi di gestione per accrescere i livelli di redditività e competitività dell’impresa e per conseguire, attraverso un costante aggiornamento, gli standard correnti di innovazione. • Persegue gli obbiettivi aziendali riconoscendo centralità ai bisogni dei clienti esterni e interni, nonché alle aspettative degli azionisti. • Si adopera affinché tutte le azioni, le operazioni, le transazioni e in generale i comportamenti tenuti dagli Organi sociali, dal personale e dai collaboratori in merito alle attività svolte nell’esercizio delle funzioni di propria competenza e responsabilità siano improntati alla massima onestà, imparzialità, riservatezza, trasparenza.

Nuovo Direttore delle filiale Credito Lombardo Veneto di Bergamo

DAL 13 DICEMBRE Cre. Lo-Ve Credito Lombardo Veneto Via Paleocapa 1/E - Bergamo www.crelove.it


EDOARDO JANNONE

PROFESSIONE INFLUENCER

REPORTER? ANCHE. ENTERTAINER? DI SICURO SPERICOLATO? SOLO UN PO’. ECCO CHI È EDOARDO JANNONE , FENOMENO SU YOUTUBE

Si chiama YouTube e, per i pochi che ancora non lo sanno, è la più grande vetrina per giovani oratori, musicisti, cantanti, artisti, sportivi e videogiocatori dove, se riesci ad avere un buon seguito, qualcuno presto o tardi si accorgerà di te. Se siete nati già nell’era dei computers e quindi siete nativi digitali, o millennials, come si dice oggi, la sapete già lunga sull’argomento e non può esservi sfuggito il fenomeno Edoardo Jannone - figlio del professionista Carlo Jannone - che all’età di soli 16 anni è lo YouTuber più conosciuto nei canali che trattano del mondo dei motori. Presente anche su Instagram, con il nickname “EddyJanno”, Edoardo risulta occupare su YouTube posizioni di rilievo nella classifica italiana. Incredibile ma vero, ha infatti molte più visualizzazioni di Chiara Ferragni, e dieci volte i followers dell’Atalanta e di Gori messi insieme; surclassa Valentino Rossi e si mette dietro anche la Fiat. Stiamo sempre parlando della speciale classifica planetaria di YouTube dove lui risulta essere il bergamasco più “influente”, quanto meno in relazione all’età. Marchi blasonati, come San Pellegrino, si collocano alle sue spalle. I suoi risultati sono incredibili se si pensa che, la sua posizione nella classifica dei più visti, viene prima di tanti personaggi molto famosi o di brand conosciuti ovunque. I suoi video, realizzati in maniera assolutamente amatoriale, raccontano per lo più di scorribande motociclistiche per le vie di Bergamo e sue periferie, dove Edoardo Jannone, fa quello che fanno i giovani con una motocicletta tra le gambe... cioè ne fa di ogni. Entra a fare enduro dove non potrebbe, si fa cacciare dal piazzale della Fara dove con i suoi compagni di avventura fanno derapate sulla ghiaia davanti all’entrata dell’Università... Quando però fa qualcosa di poco perbene, Edoardo lo ammette, sempre, alla fine dei suoi video, mettendo in guardia da certi comportamenti poco urbani e invitando i suoi “seguaci” a non ripetere azioni potenzialmente pericolose.


EDOARDO JANNONE

PROFESSIONE INFLUENCER

Con la sua telecamera fissata sul casco (tra i suoi video anche dei tutorial su come attrezzarsi per fare riprese guidando la moto) riprende anche i tanti automobilisti che mettono spesso in difficoltà chi guida una due ruote, magari causando seri guai. Lui riprende tutto, commenta in diretta e posta su YouTube. La spiegazione del successo di Edoardo risiede nella sua semplicità di mostrare alcuni spaccati della vita di un sedicenne che, con l’uso di mezzi tecnologici con i quali si destreggia molto bene, racconta al mondo la sua vita esattamente per com’è. Le sue passioni, la motocicletta, e in generale i motori, sono comuni a tutti i giovani e il “raccontarle” in questo modo lo accomuna a tanti come lui e che in lui si riconoscono. Nascono così e gli esperti di marketing li chiamano “Influencer”. È il segnale di un mondo che cambia, dove la pubblicità non passa più tanto dalla televisione, ma viene inserita nei video che attraggono l’attenzione del pubblico. In questo contesto è evidente che più seguaci essi hanno e maggiormente le indicazioni di questi ragazzi condizionano le scelte dei followers. Fatto, questo, ormai pienamente recepito dalle aziende più all’avanguardia, che propongono loro ruoli come testimonial. Come ti senti nel sentirti chiamare così? “Essere considerato un Influencer, se da un lato mi rende orgoglioso, dall’altro mi riempie di responsabilità. L’idea è quella di condividere le mie passioni, divertendomi responsabilmente e senza incorrere in pericoli eccessivi, cercando sempre di non risultare un esempio negativo. In fondo, nei miei video trasmetto la gioia di divertirsi e l’amore per la mia città, che è ricca di luoghi meravigliosi sia da punto di vista artistico che naturale-paesaggistico. Sono comunque consapevole che questa passione potrebbe essere passeggera, ma anche il trampolino di lancio nel mondo del lavoro, soprattutto nell’ambito dei media”. Che ne pensano i tuoi genitori? “Mi invitano in continuazione a dare priorità alla scuola, ma sono anche visibilmente orgogliosi dei risultati che sono riuscito ad avere”. Quali materie studi con più attenzione? “L’inglese e l’informatica sono le materie che trovo più interessati”. Quale sarà il contenuto dei prossimi video? “Mi sforzo di trovare il tempo per pubblicare un video dedicato al mondo dei motori ogni quattro giorni ed ho già un preciso programma per i prossimi, che riguarderanno, nello specifico, il mondo delle due ruote in senso lato”. (v.e.filì)

Ph. Franco Gafforelli - Puoi vedere tutte le immagini dell’evento su www.qui.bs.it


CHI C’ERA

BRESCIA

ENTRA NELLA NUOVA ERA DELL’OTTICA FIELMANN HA INAUGURATO LA NUOVA FILIALE IN CORSO ZANARDELLI Fielmann, azienda tedesca specializzata nel settore ottico e nel retail eyewear, ha inaugurato la sua seconda filiale in Lombardia, a Brescia nel cuore pulsante della città, in Corso Zanardelli 8. La nuova apertura ha visto nascere un negozio moderno, con oltre 4.000 occhiali di design e grandi marche internazionali. All’inaugurazione ha partecipato con entusiasmo anche il Sindaco di Brescia, Emilio Del Bono che ha così commentato: “Sono contento che un brand importante come Fielmann abbia scelto la nostra Brescia come città su cui puntare. Questa insieme ad altre nuove aperture commerciali nella via  principale  della nostra città,  rappresenta  un chiaro simbolo di ripresa economica”. Con l’apertura a Brescia,  l’azienda tedesca, leader del settore eyewear retail in Germania, continua l´espansione nel Nord Italia, rafforzando la sua presenza e aumentando il numero di collaboratori impiegati. Nello specifico, la filiale bresciana verrà diretta dallo store Manager Riccardo Zen. Il responsabile verrà affiancato da un team di 15 collaboratori specializzati e qualificati, offrendo a tutti i clienti una consulenza professionale. Tutto questo utilizzando strumenti di ultima generazione. “Siamo molto contenti di poter operare in una città importante come Brescia, dove l’innovazione urbana, l’attenzione per i nuovi trend e il sostegno per realtà commerciali locali vanno di pari passo”– ha affermato Ivo Andreatta, Direttore di Fielmann Italia. “Vogliamo rafforzare la presenza di Fielmann sul suolo italiano. Abbiamo deciso di partire dal nord Italia perché per noi rappresenta la scelta più sensata per vicinanza alle sedi produttive e giro di affari, ma la nostra intenzione è di aprire nuove filiali in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale, ma senza fretta: ponderare i passi sulla via dello sviluppo è importante”. Attualmente, in Italia, Fielmann ha già registrato vendite che si aggirano attorno alle 86.000 paia di occhiali. “Alla fine del 2017 Fielmann avrà al suo attivo 10 punti vendita, nel nord Italia, impiegando più di 110 persone”.

Ph. Sergio Nessi - Puoi vedere tutte le immagini dell’evento su www.qui.bs.it


CHI C’ERA

BRESCIA

FRANCIACORTA 50TH ANNIVERSARY PARTY

Giovedì 23 novembre Franciacorta ha festeggiato l’anniversario dei 50 anni del riconoscimento della DOC con un party esclusivo tenutosi presso Residenza Vignale: una prestigiosa dimora storica nel centro di Milano. L’evento ha concluso i festeggiamenti iniziati a settembre, ideati per celebrare un momento cruciale - era il 1967 - per lo sviluppo della denominazione e l’inizio di una storia che ancora oggi i produttori stanno scrivendo. “Questo anniversario celebra l’inizio della storia del nostro territorio” - ha dichiarato Vittorio Moretti, Presidente del Consorzio Franciacorta, che poi ha aggiunto: “Una storia dal profondo valore simbolico, l’espressione delle idee e delle sfide che le nostra gente ha voluto intraprendere e sviluppare, raggiungendo traguardi importanti e straordinari come sono i nostri prodotti. Sviluppo vitivinicolo, ricerca convinta dell’eccellenza, qualità del prodotto, eleganza, raffinatezza, equilibrio sono doti riconosciute dai nostri appassionati. All’origine di questo risultato sta la scelta dei produttori che, fin dagli anni Sessanta, hanno creduto nelle potenzialità della Franciacorta e vi hanno investito per promuoverne uno sviluppo legato alla terra. Grazie a chi ha investito nel futuro del nostro territorio e della sua autentica vocazione. Grazie a chi ne ha sostenuto questo percorso a livello istituzionale. Grazie ai tanti amici, giornalisti, partner, che durante questi anni ci hanno accompagnato in questo cammino e lo hanno reso possibile”. Dopo il discorso di benvenuto di Vittorio Moretti, affiancato dai passati Presidenti del Consorzio Franciacorta presenti alla festa - Riccardo Ricci Curbastro, Claudio Faccoli, Ezio Majolini e Maurizio Zanella – e da Franco Ziliani, tutti i presenti si sono lasciati conquistare dall’atmosfera unica delle sale e dalla raffinata proposta gastronomica curata dai fratelli Cerea, del celebre ristorante tre stelle Michelin Da Vittorio che, alla consueta prelibatezza dei propri finger food, ha aggiunto un pizzico di estro, con la preparazione live di due primi piatti, tra cui i famosissimi paccheri. Tutti i presenti con calice alla mano hanno trascorso una piacevole serata accompagnati da musica ed intrattenimento, brindando al raggiungimento di questo grande traguardo…ovviamente con Franciacorta! Tra gli ospiti della serata anche vari personaggi dello showbiz, tra cui Barbara D’Urso, Simona Ventura, Massimo Ambrosini, Francesca Senette, Ludovica Frasca, Cristiano Caccamo, Mietta e Lorena Cacciatore.


CHI C’ERA

BRESCIA

INDUSTRIA: IL 4.0 È OK. MA DA DOVE SI PARTE? Questa è la domanda ricorrente che le aziende (soprattutto le piccole medie imprese) si stanno ponendo e che ha dato il titolo all’incontro di martedì 5 dicembre presso il Centro stampa quotidiani di Erbusco che è la struttura dove si stampano, fra gli altri, L’Eco di Bergamo e Il Giornale di Brescia. L’incontro rientra nell’ambito dell’iniziativa ‘L’Industria 4.0’ che si propone di fare divulgazione sulle nuove tecnologie digitali che stanno entrando con prepotenza nelle nostre aziende. L’incontro, è stato animato da Alessandro Marini (direttore del cluster Fabbrica Intelligente) e ha raccolto gli interventi di Sonia Zanon (Ingest), Giovanni Renzi Brivio (Project Group), Alfredo Rabaiotti (Becom), Davide Peli (Techne). A far gli onori di casa, il vicepresidente di Csq, Giovanni Nulli, Italo Folonari del Cda di Editoriale Bresciana e Dario De Cian, direttore generale dello stesso Csq. Marini, ha individuato i termini essenziali: “Il 4.0 è l’utilizzo dei dati industriali per far andare meglio l’azienda”. La cornice è questa, ma poi bisogna declinarla in cento e mille varianti. Prima c’era il mondo del pressapoco, adesso c’è l’universo della precisione. Sempre dai dati e dalle misure si deve partire. È questa la sostanza del 4.0. Le macchine, i processi, l’informatica a questo servono: ad avere dati e ovviamente a capirli e sfruttarli. E quindi e in primis: misurare. Sonia Zanon ha esposto i risultati ottenuti da un suo cliente, la Vogel di Leno, 6 dipendenti, commercio di strumenti di misura, 8 mila ordini da evadere l’anno. L’azienda aveva un problema: recuperare tempo nell’evasione degli ordini, snellire il processo di trasmissione al magazzino e ai corrieri ed evitare gli errori. “Ingest ha proposto una soluzione: in pochi mesi - così ha detto Cristian Tracconaglia - abbiamo eliminato la carta, tutto su tablet, e stimiamo di avere recuperato 3-4 ore di lavoro al giorno. In un anno ci ripaghiamo l’investimento”. Giovanni Renzi Brivio, presidente di Project Group, è uno specialista in lean production e consulente in gestioni aziendali. Tre suggerimenti prima di partire, ragionare, analizzare e non lasciarsi trascinare dalla fretta degli investimenti: un investimento malfatto è un debito (anche se con sconto fiscale) che dura anni. Analizzare significa, ad esempio, capire dove in un’azienda sta la strozzatura, il collo di bottiglia che non è detto sia dove appaia. L’agenda di Renzi Brivio è ricca di casi di aziende che hanno sbagliato investimenti perché non hanno individuato dove stava il collo di bottiglia. A questo proposito, interessante l’esperimento presentato: prendete una bottiglia, riempitela d’acqua e trovate il modo per vuotarla nel minor tempo. Tre soluzioni. La più immediata: la capovolgete e vedrete che ci impiegherà 15-16 secondi; se la capovolgete facendola “ruotare” vedrete che ci impiegherete 10 secondi. Se, infine, capovolgete la bottiglia e vi infilate una cannuccia sul fondo e soffiate ci impiegherete 5 secondi a vuotarla. Morale: non sempre la strada più breve è quella che appare più ovvia. Meditate gente. Ph. Franco Gafforelli - Puoi vedere tutte le immagini dell’evento su www.qui.bs.it


Che cosa serve? Partiamo dalle cose che più servono. Alfredo Rabaiotti della Becom ha portato la testimonianza di Fabio Terzi della Cropelli Stampi di Palazzolo. Serviva un qualcosa che tracciasse i rapporti con i clienti; una traccia inoppugnabile sulle specifiche del progetto, i tempi di pagamento, le modifiche. Rabaiotti ha introdotto in azienda il Bpm, Business Process Management. “In 100 giorni - così ha detto il titolare dell’azienda – abbiamo rivoluzionato il modo di relazionarci con i clienti. E i clienti (si veda BMW) hanno apprezzato”. Davide Peli della Techne gioca in casa, la sua azienda questo fa: misura. Attenzione: contrariamente a quanto si può pensare misurare è un processo che non si verifica al termine di una produzione. Si misura prima e durante il processo. È stato descritto un esempio di quel che la sua azienda può fare applicando sensori su acciaio nei forni. Serve a ottenere dati precisi, ma serve anche al risparmio energetico e alla riduzione delle manutenzioni. Dario De Cian, direttore generale del Csq, prima di accompagnarci nella visita del Centro, ci ha sapientemente illustrato la storia della realtà che lui dirige quale eccellenza in Italia ma anche ai primi posti dell’intero panorama europeo. Il Centro Stampa Quotidiani è nato 17 anni fa, dalla lungimirante visione di coloro che hanno saputo lasciarsi alle spalle vecchie concezioni e rivalità per dare vita a questa azienda unica nel suo genere.


CHI C’ERA

BRESCIA

INTERCLUB “IL GOLF” ROTARY CLUB BRESCIA – MEANO DELLE TERRE BASSE CON RC BRESCIA FRANCIACORTA OGLIO E RCBRESCIA MANERBIO Nella prestigiosa Club House del Golf Franciacorta, lo scorso 29 novembre, grazie alla proposta del Rotary Club Meano delle Terre Basse, che ha visto la partecipazione dell’ RC Franciacorta Oglio e dell’ RC Brescia Manerbio, abbiamo passato in loro compagnia una piacevole serata parlando di golf. Il golf, soprattutto inteso come metafora della vita, partendo dalla sua storia, dalla sua componente ludica e psicologica sino a comprendere la sindrome del golfista ma non solo... Alla presenza dei PDG Enzo Cossu e Omar Bortoletti, insieme all’Assistente del Governatore Luigi Maione, abbiamo ascoltato le parole significative di Franco Iamoni, Coordinatore della Commissione per la Rotary Foundation, che ha illustrato il progetto “End Polio Now”, per il quale la RF sta lavorando allo scopo di raggiungere l’ambizioso traguardo dell’eradicazione della polio nel mondo. Il presidente Camossi ha introdotto il primo dei relatori, Roberto Ballini, figura particolarmente nota nel mondo golfista, con il quale abbiamo intrapreso un inaspettato viaggio alla riscoperta di uno sport come il golf. La ricerca personale del continuo miglioramento della prestazione tecnica, giocando insieme agli altri, giocando per vincere, ma soprattutto contro se stessi è il senso profondo di questo sport. Efficace è risultato il parallelo filosofico tra il golf e Parsifal, mitico cavaliere senza tempo. Diego Cancarini e Marcello Franchi hanno poi descritto il golf nella sua dimensione mondiale e locale, abbinando dati statistici ad immagini stupefacenti dei campi da gioco che possiamo scoprire ad ogni latitudine. Il golf nel tempo è diventato un forte attrattore turistico dove le persone uniscono il piacere dell’attività sportiva al relax delle visite a luoghi di interesse culturale. Ultimo ma non ultimo il campione di ieri e di oggi, Costantino Rocca, uno dei migliori sportivi italiani del golf, ha raccontato la sua esperienza sportiva ma soprattutto umana. Con un palmares unico di vittorie in tutti i campi del mondo, ci ha fatto percorrere la sua esperienza, dagli inizi con le difficoltà di un mondo che appariva destinato solo a persone abbienti per lui che proveniva da una famiglia della media borghesia, via via ai momenti più belli con le vittorie prestigiose nei tornei open. Le parole di Costantino Rocca ci hanno fatto capire l’impegno costante per arrivare al top della carriera, anche grazie al supporto della famiglia che gli è sempre stata accanto. Non è mancata la sorpresa finale: grazie ai Soci del RC Franciacorta, ben rappresentati dal Past President Federico Bonadei, che hanno voluto conferire al campione, a nome dei tre Club, la Paul Harris Fellows per meriti sportivi e per la grande umanità che ci ha dimostrato.

Ph. Franco Gaforelli - Puoi vedere tutte le immagini dell’evento su www.qui.bs.it


CHI È DI SCENA LA FONDAZIONE DEL TEATRO GRANDE DI BRESCIA HA PRESENTATO LA STAGIONE GENNAIO-GIUGNO 2018

La nuova stagione della Fondazione del Teatro Grande conferma la sua vocazione internazionale e la sua attenzione alle più interessanti, giovani e affermate, realtà del territorio. Gli artisti provengono da tredici Paesi: Albania, Cina, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Israele, Italia, Norvegia, Siria, Svizzera, Stati Uniti. Una diversità d’ispirazioni e visioni attraversano la programmazione e ne caratterizzano l’identità plurale e cosmopolita: il viaggio e il racconto, la reinvenzione dei classici, il repertorio contemporaneo, il rapporto con la storia, il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza. Un percorso, dunque, che continua a marciare tra ricerca e sperimentazione, attenzione alla tradizione e curiosità per la scoperta e la promiscuità dei linguaggi e dei generi. L’inaugurazione 2018 si terrà venerdì 12 gennaio alle 20.30 con la Chamber Orchestra of Europe che aprirà la Stagione della Fondazione diretta dal Maestro concertatore Lorenza Borrani. Il concerto sarà come sempre uno dei momenti più attesi dell’anno anche perché in questa occasione si esibirà come solista Yuja Wang, pianista cinese di eccezionale talento che a soli 30 anni ha già incantato le platee di tutto il mondo. Il programma del concerto prevede Die Schoene Melusine di Mendelssohn, il Concerto per pianoforte n. 1 di Beethoven, la Suite da Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn e l’Andante spianato e Grande Polacca brillante op. 22 di Chopin.


CHI È DI SCENA


Il 26 gennaio alle 20.30 salirà sul palco del Grande il musicista Stefano Bollani. Per la sua ecletticità, è assai limitativo definirlo uno dei migliori pianisti jazz oggi in circolazione: Stefano Bollani è musicista a tutto tondo, ma anche compositore, intrattenitore, divulgatore, scrittore. Il progetto che porterà al Teatro Grande, Piano solo, non è solamente un concerto di pianoforte, ma è l’esaltazione della quint’essenza stessa del jazz: l’improvvisazione. Bollani diligentemente segna ed esegue sul momento i pezzi richiesti: un medley imprevedibile in cui il virtuosismo si mescola all’irriverenza. La Stagione di Danza ospita, per la prima volta a Brescia, alcuni dei nomi più significativi della scena mondiale. Il 7 febbraio alle 20.30 si apriranno gli appuntamenti con la grande danza che in questa prima occasione vedrà protagonista il Ballet Preljocaj nello spettacolo La Fresque. Nominato Cavaliere della Legion d’onore nel 1998, Angelin Preljocaj è danzatore e coreografo francese di origine albanese, famoso sulla scena internazionale per la sua coreografia sperimentale contemporanea. Dopo L’Anoure del 1995, Biancaneve del 2008, Siddharta del 2010, Angelin Preljocaj continua ad indagare l’universo dei racconti scegliendo per le sue creazioni una pista ancora inesplorata: i racconti tradizionali dell’Asia noti per la ricchezza e la forza poetica. Questa creazione immerge lo spettatore nel mondo fantastico di un’antica fiaba cinese e rivela il potere «soprannaturale» dell’arte pittorica. Serata speciale con l’Ensemble del Teatro Grande il 14 febbraio alle 20.30. L’Ensemble, che dal 2012 è residenza artistica di eccellenza del Massimo cittadino, si esibirà in Sala Grande a fianco del celebre Maestro Myung-Whun Chung che ha diretto molte delle orchestre più prestigiose del mondo, in questa occasione impegnato al pianoforte in una veste insolita per un concerto di grande interesse. Il programma, interamente dedicato a Johannes Brahms, prevede Il Trio in si maggiore per archi e pianoforte, op. 8 e il Quintetto in fa minore per pianoforte e archi, op. 34. Insieme al Maestro Chung i protagonisti della serata saranno Laura Marzadori e Daniele Richiedei (violini), Eugenio Silvestri (viola) e Sandro Laffranchini (violoncello), musicisti stabili dell’Ensemble del Teatro Grande. Per gli appassionati della danza, altro spettacolo da non perdere sarà quello del 28 febbraio alle 20.30 con la compagnia Emanuel Gat Dance che porterà in scena le coreografie Gold e Sacre. Artista israeliano trapiantato in Francia, purista della danza, Emanuel Gat è oggi considerato uno dei maggiori coreografi sulla scena internazionale, regolarmente invitato a creare nuove coreografie per prestigiose compagnie tra cui l’Opéra National de Paris, Sydney Dance Company,Tanztheater Bremen, Ballet du Grand Théatre de Genève, Ballet National de Marseille, Royal Swedish Ballet, Ballet de l’Opéra de Lyon. Gold è uno spettacolo costruito sulle Variazioni Goldberg di Bach interpretate al pianoforte da Glenn Gould. Sacre ha ricevuto un Bessie Award nel 2006 per la performance al Lincoln Center Festival di New York ed è un’interpretazione in chiave contemporanea del celebre lavoro di Stravinsky danzato su passi di salsa cubana da cinque straordinari danzatori. Venerdì 23 marzo alle 20.30 SHECHTER II, la compagnia giovanile della Hofesh Shechter Company, sarà impegnata in una doppia coreografia affidata a 8 danzatori di età compresa tra i 18 e i 25 anni. La serata prevede Clowns e una nuova creazione appositamente ideata per questo gruppo di danzatori selezionati tra i più talentuosi in tutto il mondo. Hofesh Shechter è riconosciuto come uno degli artisti più importanti di oggi ed è noto per la composizione di partiture musicali d’atmosfera a complemento della fisicità peculiare delle sue coreografie. Le sue creazioni sono presenti nel repertorio delle più importanti compagnie di danza nel mondo.


Ultimo appuntamento della Stagione in Sala Grande sarà quello che il 9 maggio alle 20.30 vedrà protagonista Ezio Mauro nello spettacolo Aldo Moro, cronache da un sequestro (titolo in via di definizione). Il giornalista, per venti anni storico direttore di Repubblica, propone un episodio di “cronaca a teatro” dedicato a uno degli avvenimenti cruciali della storia della Prima Repubblica: l’omicidio di Aldo Moro. Sul palco lo stesso Ezio Mauro sarà impegnato in uno spettacolo impreziosito dall’uso delle grandi immagini proiettate alle sue spalle e con una regia che segue questa potente narrazione fino a portare lo spettatore dentro l’attualità di quei giorni tra il marzo e maggio del ’78. Lo spettacolo è proposto in occasione del “Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice”. Gli appuntamenti della Stagione gennaio-giugno 2018 si distribuiranno anche in Ridotto, nel Salone delle Scenografie e in Sala Palcoscenico Borsoni, spazi che ospiteranno incontri e performance musicali dall’atmosfera più intima che richiedono altresì un contatto più ravvicinato con il pubblico. Per la Stagione della Società dei concerti del Teatro Grande, si concluderà nel 2018 il progetto dedicato a Beethoven che avrà inizio nel mese di dicembre 2017. Un breve ciclo di concerti nel Ridotto del Teatro con due tra i musicisti più sensibili del panorama italiano. In tre appuntamenti - 14 dicembre 2017, 17 e 31 gennaio 2018 alle 20.30 - il violinista Fulvio Luciani e il pianista Massimiliano Motterle affronteranno l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Ludwig van Beethoven: dieci capolavori assoluti, che abbracciano 14 anni del percorso creativo di Beethoven. A questi concerti è legato un progetto di formazione importante in cui, strumento alla mano, Luciani e Motterle leggono le Sonate una a una e affrontano i grandi temi dell’interpretazione beethoveniana oggi: le Conversazioni sulla Musica si svolgeranno alle ore 11.00 dei giorni successivi ai concerti (15 dicembre, 18 gennaio e 1 febbraio), avranno come tema Beethoven, l’invenzione della musica e saranno dedicate alle Scuole secondarie di primo e secondo grado. Sempre nel Ridotto, il 27 gennaio alle 20.30, la voce del soprano Giulia Peri e il pianoforte di Gregorio Nardi saranno protagonisti di Voci di sommersi, un concerto di rare composizioni scritte nei campi di concentramento. Il programma presenta due compositori, Pavel Haas e James Simon - l’uno ceco, l’altro tedesco - entrambi appartenenti alla schiera dei sommersi: coloro che dai campi nazisti non tornarono. Condivisero, prima di essere trasferiti ad Auschwitz e lì uccisi, la prigionia nel ghetto di Terezín, dove peraltro non smisero, tra infinite fatiche del corpo e dell’anima, di comporre ed eseguire musica. L’evento è proposto in occasione del “Giorno della Memoria”. Il foyer del Teatro ospiterà poi il 21 febbraio alle 20.30 il dèdalo ensemble diretto dal Maestro Vittorio Parisi. Da sempre impegnato nel repertorio contemporaneo e del Novecento, dèdalo ensemble presenterà un programma che avvicina due percorsi diversi in due Paesi confinanti - Austria e Italia - con brani di Berg, Schoenberg, Petrassi e Castiglioni. Da un lato il più radicale innovatore della musica del Novecento e la sua Scuola, dall’altra due apostoli della Nuova Musica Italiana, distanti tra loro per età e caratteristiche musicali e personali, ma entrambi fondamentali per l’innovazione musicale italiana. Giovedì 1 marzo alle 20.30 Stanze/Miroirs sarà il progetto presentato dal pianista Andrea Rebaudengo, pianista affermato in ambito internazionale. Si è esibito per le più importanti istituzioni concertistiche italiane ed è pianista dell’Ensemble Sentieri selvaggi e dell’Ensemble del Teatro Grande.


CHI È DI SCENA Il suo repertorio spazia da Bach ai contemporanei, con una particolare predilezione per la musica scritta negli ultimi cento anni, e viene spesso invitato in progetti che lo coinvolgono anche come improvvisatore. Nella serata del primo marzo proporrà due composizioni, Stanze di Mauro Montalbetti e Miroir di Maurice Ravel in un affascinante connubio tra musica classica e contemporanea. Il secondo appuntamento con la musica jazz sarà in Sala Palcoscenico Borsoni il 6 marzo alle 20.30. Il pianista bresciano Emanuele Maniscalco e il contrabbassista californiano Thomas Morgan, dopo anni di lontananza, tornano a esibirsi in duo in una prima assoluta italiana. Composizioni originali e improvvisazioni si alterneranno in una serata da non perdere per gli appassionati delle note blu. Domenica 18 marzo alle ore 11.00, nel Salone delle Scenografie del Teatro, si terrà il secondo appuntamento con l’Ensemble del Teatro Grande che da sempre esplora i repertori della musica da camera. Ospiti d’eccezione per questo concerto saranno il flautista Andrea Manco e l’arpista Anna Loro. Le giornate del 4 e del 12 aprile saranno dedicate a giovani coreografi italiani con due doppie serate in Sala Palcoscenico Borsoni. Il primo appuntamento vedrà impegnate Elisabetta Consonni nello spettacolo And the colored girls say: Do - Da Doo - Da Doo - Da Doo e Annamaria

Ajmone e Alberto Ricca/Bienoise con la coreografia To be banned from Rome. Il lavoro di Elisabetta Consonni è sul concetto di margine che riflette sui fenomeni secondari, quelli che apparentemente restano nascosti. Lo spettacolo, presentato a Next 2018, debutterà proprio a Brescia il 4 aprile alle 20.30. Nella seconda parte della serata, alle 21.30, andrà in scena To be banned from Rome, una performance nata dal dialogo tra Annamaria Ajmone, straordinaria interprete e coreografa, e Alberto Ricca/ Bienoise, uno dei protagonisti più sofisticati della scena della musica elettronica. La relazione tra composizione musicale e creazione coreografica è al centro della serata del 12 aprile. Protagonisti saranno il coreografo Michele Rizzo con le musiche di Lorenzo Senni – tra i più affermati creatori di musica elettronica – e la compagnia Dewey Dell con le musiche di Demetrio Castellucci, instancabile esploratore di nuovi suoni. Higher di Michele Rizzo è una performance ispirata all’esperienza del clubbing e del ballo da discoteca. Michele Rizzo trasferisce la magia del club in teatro, celebrando la danza come pratica in cui diverse identità possono fondersi in un unico soggetto. À elle vide, su coreografia di Teodora Castellucci, è una performance che prende spunto da due figure animalesche, il gallo e lo scorpione, che danzano al ritmo incessante della musica elettronica.


CHI È DI SCENA Il lavoro, creato nel 2007, viene ripreso a undici anni di distanza e riportato in scena nella sua versione originale. In data 11 aprile alle 20.30 il Ridotto del Teatro accoglierà il Trio Hegel, giovane gruppo cameristico che in breve tempo ha ottenuto importanti riconoscimenti in numerosi concorsi nazionali. Il Trio ha collaborato con affermati musicisti e compositori come Mauro Montalbetti per cui ha eseguito in prima assoluta le Sei Bagatelle per Trio d’archi e la composizione E voi empi sospiri - Madrigale per Trio d’archi. Il programma del concerto prevede musiche di Eisler, Krenek, Mozart/Bach, Schnittke. Martedì 17 aprile alle 20.30, in occasione del bicentenario della nascita del più grande compositore bresciano dell’800, la violinista Anca Vasile e il pianista Alessandro Trebeschi rendono omaggio ad Antonio Bazzini con il concerto Bazzini200 Opera Transcriptions. La serata presenterà una selezione delle trascrizioni di Bazzini su temi di opere liriche, composizioni in gran parte inedite che tornano a nuova vita grazie all’incisione di un cofanetto in uscita per Brilliant Classics. Nel cartellone 2018 ritroviamo i consueti tre appuntamenti del ciclo Aspettando la Stagione d’Opera. Il 24 marzo alle ore 11.00, il 21 aprile alle ore 11.00 e il 10 maggio alle ore 20.30 il Ridotto ospiterà i recital di canto che anticiperanno i temi della Stagione d’Opera 2018 con nuove voci e giovani talenti. L’ultimo concerto sarà offerto gratuitamente alla Città nell’ambito delle iniziative per gli European Opera Days 2018. Nei mesi di maggio e giugno riprenderanno anche I concerti del Conservatorio con le esibizioni degli allievi più interessanti del Conservatorio Luca Marenzio di Brescia. I tre appuntamenti del ciclo siterranno nei giorni 22, 29 maggio e 5 giugno alle 18.00. Per i progetti speciali, due sono le iniziative in cartellone in questa metà dell’anno: La Grande Notte del Jazz e le Lezioni di Storia. Dopo lo straordinario successo d’esordio del 2017, torna sabato 7 aprile la Grande Notte del Jazz che dal tardo pomeriggio fino a notte inoltrata invaderà tutti gli spazi del Teatro: Sala Grande, Ridotto, Salone delle Scenografie, Sala Palcoscenico Borsoni, ma anche spazi meno noti, saranno occupati a rotazione da concerti, workshop per musicisti, laboratori per bambini, presentazioni di libri, incontri e installazioni. Il progetto ha l’obiettivo di offrire punti di vista originali e innovativi sugli sviluppi contemporanei e sugli attuali movimenti della ricerca musicale. A partire dalla matrice fondante della musica jazz e dell’improvvisazione, si creeranno occasioni d’incontro e contaminazione tra i linguaggi. Allo spettatore verrà in molti casi proposta una fruizione ravvicinata con gli artisti che consentirà un’immersione totale nell’atmosfera jazz.


Si rinnova anche la collaborazione con la Casa Editrice Laterza con cui nel 2017 sono state realizzate le apprezzatissime Lezioni di Filosofia. Per il primo semestre 2018 è invece in programma il ciclo Lezioni di Storia, sei appuntamenti dedicati all’affascinante tema della Rivoluzione! Gli incontri, fissati ogni sabato alle ore 11.00 (13, 20, 27 gennaio, 3, 24 febbraio, 3 marzo), saranno ospitati nella Sala Grande e vedranno impegnati alcuni dei più rilevanti storici italiani. Infine, la Stagione si dedica come sempre anche ai più piccoli con alcuni interessanti appuntamenti da vivere con i compagni di classe, gli amici o con la propria famiglia. Sabato 17 marzo torna il seguitissimo appuntamento Il Grande per i Piccoli, il progetto speciale dedicato ai bambini e alle loro famiglie che per un pomeriggio trasforma il Teatro Grande in uno spazio multidisciplinare con laboratori, iniziative e performance realizzate ad hoc per i giovanissimi. Un modo insolito per scoprire il Grande e un efficace strumento di educazione del giovane pubblico e di avvicinamento al teatro, alla musica e ai nuovi linguaggi dello spettacolo. Nei giorni 25, 26, 27 e 28 marzo si svolgeranno le 10 recite del progetto Operadomani che quest’anno porterà in scena un adattamento dell’opera Carmen dal titolo Carmen. La stella del circo di Siviglia. La recita del 25 marzo alle 20.30 sarà aperta al pubblico delle famiglie, mentre le successive saranno dedicate alle scuole. Operadomani è un progetto che intende avvicinare gli alunni delle scuole dell’obbligo all’Opera. La caratteristica principale di Operadomani consiste nella partecipazione attiva del pubblico alla rappresentazione: bambini e ragazzi, infatti, intervengono cantando dalla platea alcune pagine dall’opera eseguendo semplici movimenti e portando a teatro piccoli oggetti realizzati in classe nei mesi precedenti. Infine, sabato 26 maggio alle ore 17.00 si concluderà l’importante progetto educativo Facciamo la Banda organizzato dalla Fondazione in collaborazione con UBI Banca e con la Banda Cittadina Isidoro Capitanio. Dopo sette mesi di lezioni i giovanissimi musicisti (tra i 9 e i 12 anni) che hanno preso parte al progetto saranno pronti per esibirsi sul palcoscenico del Teatro Grande in un concerto straordinario che sarà offerto alla Città. FONDAZIONE DEL TEATRO GRANDE DI BRESCIA teatrogrande.it info@teatrogrande.it


TELMOTOR_ADV_2BIS_CLAIM_210x297.indd 1

27/11/17 17:37


NUOVO CONAD DI ISEO

ARCHITETTURA EDUCATA Inaugurato il 6 dicembre 2017, il nuovo punto vendita Conad ad Iseo si staglia all’entrata del paese con un’architettura finalmente pensata non solo per la funzione a cui è destinata ma, ancor prima, per il suo impatto globale nel contesto circostante sia per l’aspetto, sia per l’attenzione ad ogni dettaglio, per rientrare nella classe nZEB (nearly Zero Energy Building - edificio ad energia quasi zero). Dall’alto, visto dalle colline che circondano il lago, la sua sagoma morbidamente metallica, e acutamente geometrica, ha le stesse tonalità dello specchio d’acqua sito a poche centinaia di metri. La presenza del pittoresco lago e il particolare ecosistema hanno certamente influito sulle scelte dell’architetto Franco Fonatti, progettista e professore universitario, molto conosciuto in Austria dove ha vissuto e lavorato per quarant’anni. Oltre a lui, i principali protagonisti di questa impresa, anche per i tempi di realizzazione, sono il Geom. Vincenzo Forleo dello studio Artecnica di Carpenedolo e Daniel Pezzini, titolare di DY Costruzioni Generali che si sono impegnati con grande determinazione per questo importante incarico di Conad.

17:37


Franco Fonatti ha prima immaginato e poi disegnato il nuovo Conad di Iseo. “L’architettura deve risvegliare, toccare le emozioni e queste sono sensazioni che secondo Kant entrano nello spirito solo quando questo riesce a dar loro forma; ossia prendiamo coscienza delle sensazioni quando le abbiamo tradotte in conformazioni. Emozioni sì ma... l’Architettura deve essere al medesimo tempo Educata e Corretta. Deve quindi rispettare la “Vita delle Forme” con le sue particolari leggi. La mia filosofia si racchiude in questa semplice frase: “Grande perfezione (compimento) deve apparire come insufficiente. Grande opulenza, come vuota, così esse sono inesauribili nella loro efficacia.  Penso sia una frase di Lao Tsu. La sera con il buio l’edificio appare come una scultura astratta. Ho fatto molti disegni e alla fine è stata scelta un’idea di frantumazione. La struttura non sembra un blocco fuso ma piuttosto una correlazione architettonica di L’ARCH. FRANCO FONATTI forme in cui ci sono frammenti che si uniscono e ne fanno un’unità equilibrata. Io ho sempre preferito uscire dalle regole... Se si fanno tanti quadratini tutti in fila e uno solo è girato, questo dà la tensione a tutto ed è quello che si cerca anche nella teoria della Gestalt a cui purtroppo la scuola in Italia non dà tanto peso. In altri paesi hanno capito da un pezzo che un edificio commerciale se è bello richiama più gente... Si chiama semantica. Ho lasciato l’Italia che avevo 15 anni e mi sono laureato a Vienna nel ‘68 in una delle migliori accademie del mondo, quella dove Hitler avrebbe voluto entrare ma è stato bocciato due volte. Avrebbero fatto meglio a prenderlo... Ho insegnato dal ‘69 al 2003 all’Univeristà di Architettura di Vienna, dove insieme ad altri colleghi ho partecipato alla realizzazione di vari insediamenti di architettura sociale. Una frase di Enry Fossilon dice che la vita è delle forme e la vita ha le sue forme e quando un architetto riesce a prendere possesso della forma è un bravo architetto. Buona archiettura è quella che si adegua ai tempi che rispecchia la società che viene usata intrinseca alla sua funzione. Ma le funzioni sono due: c’è l’architettura e c’è l’edilizia. Un supermercato è un luogo dove si entra a comprare cibo ed è felice se il prodotto è buono ed il prezzo conveniente ma se vedo una cosa brutta che mi ripugna, non penso di trovarci dentro delle cose buone... Non faccio un’architettura spettacolare io la chiamo new sobriety che, a confronto con tutto il decostruttivismo, si dice architettura educata una forma monolite che ha un certo fascino e una sua magia. Una costruzione calma. Un’architettura che resiste al tempo.


IL GEOM.VINCENZO FORLEO

DANIEL PEZZINI TITOLARE DY COSTRUZIONI

Abbiamo chiesto a Vincenzo Forleo, socio insieme a Nicola Bassi dello studio Artecnica che ha curato il progetto esecutivo della struttura e condotto la direzione dei lavori, coadiuvato dal Geom. Pierluigi Zilberti di Iseo, quali siano state le “motivazioni” e quindi le scelte che hanno portato alla realizzazione del nuovo Conad di Iseo. “L’area dove è sorto - ci ha spiegato - è fortemente vincolata paesaggisticamente perché è terra di Franciacorta, vicina al Lago, a due passi dal Parco Naturale delle Torbiere e quindi sempre particolarmente attenzionata dalla Sovrintendenza dei Beni Culturali e Ambientali ma, la genialità e la grande esperienza di Franco Fonatti, che ha firmato insieme a Vincenzo Forleo l’idea alla base di questo progetto, hanno prevalso, grazie ad alcune scelte formali, strepitose per un supermercato, sull’iniziale titubanza dell’arch. Renato Gentile, Sovrintendente per la Provincia di Brescia. Ci voleva una forma che non fosse molto alta, quindi non troppo impattante sul paesaggio semi lacustre e, magari, non il solito “scatolone” di cui sono costellate le nostre periferie, con una classe energetica A+, cioè quasi ad impatto zero. Abbiamo quindi cominciato a lavorare sulle ipotesi prospettate dall’arch. Fonatti e alla composizione della squadra che avrebbe dovuto realizzare in tempi strettissimi i lavori, scegliendo tra le più preparate aziende di ogni settore, che ringraziamo per la professionalità dimostrata e la puntualità nell’esecuzione che ci hanno permesso di arrivare all’appuntamento del 6 dicembre perfettamente funzionanti. Il principale protagonista e capofila della cordata di aziende che hanno collaborato al nuovo edificio, è stato Daniel Pezzini che con la sua DY Costruzioni si pone oggi come uno tra i più preparati costruttori nel panorama bresciano. Alla sua tenacia e alla sua energia si deve questo splendido risultato”.

Daniel Pezzini poco più che trentenne è il General Contractor di questa iniziativa, quello a cui Conad ha affidato l’incarico per la realizzazione del suo nuovo punto vendita di Iseo. “È stato appassionante - ci ha detto - anche perchè si trattava di una sfida sotto vari aspetti. Bisognava riuscire a realizzare una struttura che, oltre a rispettare tutte le normative vigenti ed al rispetto dei format imposti dalla committenza, che ha idee ben precise e persone preparatissime in campo, avrebbe dovuto superare il severo esame relativo ai vincoli ambientali, ottemperando alle indicazioni della Sovrintendenza e, infine, che fosse per noi e per Conad, il migliore biglietto da visita. Non è stato facile e abbiamo tutti lavorato con passione e grande professionalità dimenticandoci i sabati e le domeniche trascorsi in cantiere, in una corsa contro il tempo che è terminata nella notte del 5 dicembre, poche ore prima dell’inaugurazione, con gli addetti che sistemavano le ultime finiture e i banconi delle cibarie all’interno. Sono contento del risultato e tutto ciò è stato possibile grazie al duro lavoro dei nostri dipendenti, collaboratori, aziende partners, gli uffici interni Conad e agli studi che hanno collaborato al progetto. Sono anche rimasto affascinato dalla realtà Conad e condivido i valori alla base del loro modo di operare nella grande distribuzione. Sono differenti per scelta. Anche nella condivisione dei vari passaggi che ci hanno portato a piantare i primi pilastri, dall’approvazione del modernissimo progetto dell’Arch. Fonatti, alla scelta dei materiali, mi sono sempre trovato a fianco di persone eticamente corrette, che rispetto al business, antepongono veramente il valore delle persone, la qualità della vita, il benessere di chi lavora con loro”.


LA COPERTURA E LA FACCIATA CONTINUA IN ZINCO TITANIO DI NIEDER Nieder è un’azienda specializzata nella realizzazione di sistemi per coperture e facciate metalliche e si caratterizza per la professionalità ed il grado di specializzazione raggiunti grazie ai molti anni di esperienza maturata sul campo in Italia, Austria, Germania e Svizzera. Offre sistemi all’avanguardia dal design innovativo, con soluzioni mai scontate, forti di elevata qualità e di grande estetica. Il suo motto è “a regola d’arte” e si concretizza nella maestria nell’esecuzione. La promozione della creatività e la ricerca di soluzioni architettoniche intelligenti rappresentano un valore fondamentale che sottende a tutta l’attività dell’azienda. Tensione creativa che mai esula dalla funzionalità di una realizzazione di copertura o facciata, i cui processi produttivi sono costantemente in linea con i principi della sostenibilità. Gli involucri in metallo per edifici rappresentano ormai una parte integrante fissa dell’architettura contemporanea. L’elevata specializzazione permette a Nieder di offrire ai professionisti un supporto progettuale, tecnico ed applicativo completo, individuando le soluzioni ottimali per le caratteristiche architettoniche del fabbricato. Anche nel caso del nuovo Conad di Iseo è evidente l’impronta della grande qualità artigiana ereditata - siamo ora alla terza generazione di professionisti specializzati nella realizzazione di questa tipologia di sistemi metallici - sapientemente combinata con la moderna precisione industriale. Connubio che ha permesso a Nieder, al fine di soddisfare il più possibile esigenze progettuali esclusive come questa, di focalizzarsi sull’offerta di soluzioni personalizzate “sartoriali” di facciata, dall’estetica unica e dalle prestazioni funzionali elevate. Proprio grazie a questa expertise, Nieder è stata in grado di “vestire ad arte” il nuovo Conad, struttura dal notevole impatto estetico e performance tecniche. La fornitura e la posa delle opere, oltre ai rivestimenti di facciata in rheinzink (zinco-titanio), hanno previsto l’integrazione dei pluviali e del sistema di smaltimento delle acque nonché tutti gli accorgimenti necessari per il totale rispetto delle vigenti normative di sicurezza. Non solo innovazione, estetica e funzionalità, i vantaggi delle coperture e delle facciate metalliche, siano esse in zinco-titanio, alluminio o rame, sono dati anche dalla plasmabilità, che lascia ampia libertà progettuale. Inoltre, l’assenza completa di manutenzione insieme con sostenibilità dei materiali utilizzati che sono interamente riciclabili, il ridotto fabbisogno di energia e l’integrazione con sistemi di risparmio energetico coniugato all’estetica, rendono le coperture e le pareti firmate Nieder una garanzia per ogni tipologia di costruzione. JUERGEN NIEDERFRINIGER, TITOLARE DI NIEDER

NUOVO CONAD DI ISEO


IMPIANTI ELETTRICI E DOMOTICA BY L.B. BRESCIANI La LB Bresciani Lorenzo Srl, dal nome del fondatore e attuale titolare, è un’azienda che dal 1972 realizza impianti elettrici e impianti speciali, domotici e fotovoltaici. Presso la LB, con sede a Villongo in provincia di Bergamo, è possibile visitare uno showroom lampadari, nel quale si trovano corpi illuminanti dalle marche più note. Ciò che contraddistingue l’azienda dai competitor è il servizio chiavi in mano. Oggi Lorenzo è supportato nell’attività dai tre figli e da un gruppo di 36 tecnici. Al fine di trovare soluzioni ottimali per i propri clienti l’azienda ha creato al suo interno una stanza domotica dimostrativa che permette al cliente di comprendere al meglio le varie tipologie degli impianti. Presso il CONAD di Iseo LB si è occupata della realizzazione dell’impianto domotico con relativa supervisione, che permette il controllo generale dell’impianto da pc o tablet. Inoltre è stato realizzato un impianto fotovoltaico che permette alla struttura di avere un notevole risparmio di energia. L’azienda ha inoltre realizzato l’impianto di illuminazione esterna dei parcheggi e l’impianto della tecnologica insegna retroilluminata. È stato un intervento realizzato in tempi record ma grazie all’eccellente organizzazione dell’impresa edile che ha coordinato le varie figure all’interno del cantiere e grazie all’impegno di tutti i dipendenti della LB Bresciani Lorenzo, l’azienda è riuscita a rispettare le tempistiche e a realizzare questo magnifico progetto, che rimarrà per l’azienda una delle più importanti referenze.


CAMA PER LA CLIMATIZZAZIONE Cama dal 1984 è specializzata in messa a punto, collaudo e manutenzione di impianti di riscaldamento e climatizzazione, sviluppando nel tempo una competenza che le ha permesso di acquisire la conduzione di grandi complessi. A partire dagli anni novanta ha ampliato la propria attività alla realizzazione di impianti per l’edilizia civile e industriale, alberghiera, ospedaliera, grande distribuzione. Negli ultimi anni ha focalizzato l’attenzione sulle nuove tecnologie, sviluppando una fitta rete di rapporti con partner Europei, trasferendo ai propri tecnici metodologie e concrete esperienze realizzative di impianti ecologici a basso consumo energetico. Curiamo con estrema attenzione e professionalità tutte le aree di intervento in cui siamo strutturati ed è questo il punto di forza che caratterizza la nostra realtà e che ci permette di garantire un prodotto d’eccellenza ai nostri clienti: dalla PROGETTAZIONE COSTRUTTIVA, all’INSTALLAZIONE al COLLAUDO e alla MANUTENZIONE degli Impianti. Durante tutta la fase di installazione Cama assicura la presenza in cantiere del suo personale qualificato, sia per la gestione dei lavori (capi cantiere), che per l’esecuzione degli stessi. Particolare attenzione è posta alla taratura e alla messa a punto dell’impianto, eseguita da tecnici specializzati. Con un’accurata costruzione impiantistica ed elettrica ed una scelta ponderata delle soluzioni tecniche si ottengono rilevanti risparmi energetici, economici e minime emissioni di sostanze inquinanti e nocive. La realizzazione di impianti ad energie rinnovabili non è solo ingegneria ma è una filosofia che amalgama la conoscenza e la ricerca a livello mondiale dei materiali e delle apparecchiature più efficienti, dell’ambiente circostante e delle sue fonti disponibili nel rispetto delle normative vigenti e della natura. L’impianto realizzato per la CONAD è stato studiato per garantire l’efficiente funzionamento delle apparecchiature installate, una manutenzione semplificata e un risparmio economico grazie alla minimizzazione delle dispersioni termiche passive e una ottimizzazione nella distribuzione del calore. Impianti realizzati c/o CONAD_ISEO IMPIANTO TERMICO costituito da una centrale per il trattamento dell’aria, un sistema VRF e una pompa di calore; IMPIANTO IDRICO SANITARIO; IMPIANTO ANTINCENDIO. L’unità di trattamento aria è dotata di recuperatore di calore che permette il recupero di energia incrociando il flusso di aria esterna e interna, l’aria primaria viene distribuita nel punto vendita con canali autopulenti, i terminali microforati ad alta induzione permettendo una distribuzione dell’aria uniforme sia in regime estivo che invernale. Il condizionamento del centro vendita è affidato ad un sistema ad espansione diretta attraverso unità interne canalizzate, la distribuzione dell’aria avviene attraverso diffusori ad alta induzione. Attraverso degli scambiatori viene recuperata l’energia delle celle frigorifere e dei banchi frigoriferi, che anziché essere dispersa in ambiente viene utilizzata per produrre acqua calda sanitaria e calore per alimentare la batteria di riscaldamento dell’unità di trattamento aria.


FACCIATE CONTINUE SERALTECNO Seraltecno opera nel settore dei serramenti e della realizzazione di facciate continue, uno degli aspetti fondamentali per garantire a qualsiasi costruzione modernità e massimo confort, ed è una componente primaria anche nella realizzazione di edifici a scopo industriale, al fine garantire ambienti di lavoro confortevoli, accoglienti se aperti al pubblico e nel pieno rispetto di tutte le norme di sicurezza. Sempre più realtà commeriali, di servizi o del terziario, scelgono le facciate continue come rivestimento per i propri edifici che diventano un elemento di grande prestigio per rappresentare al meglio la propria immagine aziendale. Seraltecno negli anni ha accompagnato molte realtà nelle realizzazione di edifici dal forte impatto estetico, senza mai trascurare l’aspetto funzionale. In quest’ottica, l’utilizzo dei materiali Aluk® e dei materiali compositi Alucobond®, ha sicuramente giocato un ruolo determinante per rispondere sempre in maniera soddisfacente alle richieste di realizzazioni più particolari. Nel caso del nuovo punto vendita Conad di Iseo la scelta è caduta su facciate continue in vetro e alluminio che contribuiscono alla luminosità degli interni e ne connatano lo skyline e che hanno richiesto una particolare attenzione nell’assemblaggio. I prodotti Seraltecno garantiscono resistenza, manutenzione limitata e facilità di installazione, sposandosi così perfettamente con le esigenze delle realtà industriali. Ma non solo. Infatti, Seraltecno realizza ogni tipo serramento in alluminio per abitazioni che rappresentano il connubio perfetto tra design ed efficienza: serramenti dalle linee moderne e pulite, adattabili ad ogni tipo di abitazione e costruiti con materiali dalle elevate proprietà di isolamento termico-acustico.

NUOVO CONAD DI ISEO


I PROTAGONISTI DELLA COSTRUZIONE DEL NUOVO PUNTO VENDITA CONAD DI ISEO

Via Palazzolo, 109, Capriolo BS Tel. 030 836 6027 www.dycostruzioni.it

STUDIO ARTECNICA di Vincenzo Forleo e Nicola Bassi Via Bettinzoli, 2 Carpenedolo BS Tel.: 030.969184

CAMA S.R.L. Via Leonardo da Vinci snc - 22041 Colverde(CO) Tel. 031.550066 Fax 031.552016 E-mail: cama@ camaimp.it www. camaimp.it SOA n. 43898/10/00

Via Nazionale 67/D Castione Andevenno (SO) Tel.:0342-358191 www.nieder.it

L.B. Bresciani Lorenzo Via Ferruccio Pizzigoni Medaglia D’Oro, 2, Villongo BG - Tel.: 035 928114 www.gruppolbimpianti.com

Via Libero Grassi, 23, Trezzo sull’Adda MI Telefono: 02 9096 4102 www.seraltecno.com

CAMA IMPIANTI Via Leonardo da Vinci Colverde CO Tel.:031.550066 www.camaimp.it


CHI C’ERA

BRESCIA

INAUGURATO AD ISEO:

CHE BELLO IL NUOVO CONAD IN SOLI CENTOVENTI GIORNI DALLA POSA DEL PRIMO PILASTRO

Realizzato in tempi record, il nuovo punto vendita Conad di Iseo, grazie ad un perfetto lavoro della squadra cordinata dall’impresa Dy di Capriolo di cui è titolare Daniel Pezzini, è stato inaugurato il 6 dicembre con una breve cerimonia. Al taglio del nastro, erano presenti i rappresentanti di Conad e di tutte le aziende che hanno collaborato alla costruzione della nuova struttura, oltre alle autorità civili e religiose che, nei brevi discorsi pronuciati, hanno sottolineato l’attenzione posta dai progettisti, l’arch. Franco Fonatti coadiuvato dal geom. Vincenzo Forleo, socio dello studio Architecnica, all’impatto ambientale del nuo


vo edificio. Non solo da un punto di vista energetico, visto che il nuovo supermercato Conad è dotato di pannelli fotovoltaici posti sul tetto in grado di produrre gran parte dell’energia necessaria al suo funzionamento e di un sistema di recupero del calore prodotto dai tanti frigoriferi installati, ma ancora di piÚ per il suo felice inserimento in una zona con molti vincoli paesaggistici. Dopo il taglio della grande torta, a cui erano presenti anche il sindaco di Iseo, Riccardo Venchiarutti, il Sovrintendente ai beni ambientali arch. Renato Gentile, e la tradizionale benedizione da parte del parroco di Iseo, il nuovo punto vendita, allestito internamente con i funzionali format di Conad, è stato immediatamente aperto al pubblico, affluito numeroso fin dalle prime ore, il quale ha dimostrato di apprezzare il fare la spesa in questa elegante e moderna struttura.


anni azzurri A cura del Direttore Dr. Vito Nicola Mastromarino vitonicola.mastromarino@anniazzurri.it

ANNI AZZURRI SI PREPARA AL NATALE CON TANTE INIZIATIVE E I RICOVERI BREVI INVERNALI Dinamismo e flessibilità d’offerta sono due aspetti qualificanti della Residenza Anni Azzurri di Rezzato, che affianca alle formule tradizionali di più lunga accoglienza forme di ospitalità temporanee come i ricoveri brevi per l’inverno. I mesi invernali, infatti, sono un periodo difficile per le famiglie poiché le vacanze scolastiche, unite a periodi di ferie delle badanti, comportano un grande aggravio per i caregiver, che hanno già alle spalle un anno di assistenza dedicato ai genitori o ai nonni con diversi livelli di non autosufficienza. “Anni Azzurri è molto attenta a questo tipo di necessità da parte della famiglie e degli anziani – ha spiegato il direttore della Residenza, dottor Vito Nicola Mastromarino. E il gran numero di camere singole di cui dispone la Residenza è particolarmente gradito a chi vuol svolgere un periodo di riposo breve in struttura”. Per le festività natalizie, inoltre, è stato predisposto un ricco calendario di eventi che allieteranno le giornate degli ospiti della struttura: un palinsesto che prende il via con l’inizio di dicembre e proseguirà per tutto il mese, con momenti di musica, rappresentazioni con il coinvolgimento del territorio, esposizioni di prodotti realizzati dagli ospiti, occasioni di socializzazione con canti, balli e scambi di auguri, oltre ai momenti di festa pensati per celebrare Santa Lucia, Natale e Capodanno. L’organizzazione di Anni Azzurri, grazie alle educatrici professionali Alida ed Elisabetta, consente a ciascun ospite di passare un piacevole periodo natalizio. “Queste iniziative arricchiscono il tradizionale programma

di animazione aggiornato settimanalmente, con attività quotidiane che spaziano dalla visione di film ad attività da svolgere in gruppo come la preparazione di dolci o la soluzione di cruciverba, senza dimenticare l’utilizzo di internet, sperimentazione avviata per stimolare i ricordi del passato – ha sottolineato il direttore Mastromarino. Molti ospiti gradiscono, ad esempio, momenti culturali come la lettura del giornale dove si commentano insieme i principali fatti del giorno o attività ludiche come la sempreverde tombola o attività di musicoterapia e varie feste organizzate nella sala polivalente”. Per chi ha voglia di rimettersi in forma, inoltre, un gruppo di fisioterapisti è a disposizione per interventi individuali o per attività di gruppo. Per chi invece ama la buona cucina ci sono i gustosi piatti dello chef Paolo, specializzato nei menu rivolti ad anziani. Grazie al capiente ristorante della struttura parenti e amici degli ospiti possono consumare i pasti insieme a tutti i loro cari durante tutte le feste natalizie. “La Rsa Anni Azzurri di Rezzato, inoltre, dispone di un gruppo di operatori di assistenza preparato e gentile per le esigenze quotidiane dei nostri ospiti – ha sottolineato il direttore Mastromarino - e di infermieri professionali e medici preparati per le esigenze della terza e quarta età, sotto la direzione sanitaria del geriatra dott. Renzo Polotti”. A causa della grande richiesta si consiglia di prenotare il soggiorno invernale con congruo anticipo scrivendo a residenzarezzato@anniazzurri.it, oppure contattando il direttore o Matilde dell’ufficio URP al numero 030.25971.

In collaborazione con

Via Sberna, 4/6 - loc Virle Treponti - Rezzato (Bs) Tel. 030 25971 - Fax 030 2791112 residenzarezzato@anniazzurri.it


OVDAMATIC 4.0 IL VENDING DEL FUTURO

DISTRIBUTORI AUTOMATICI INTELLIGENTI, APP PER ACQUISTARE ED INTERAGIRE CON LE VENDING MACHINES, INTERNET OF THINGS, ANALISI DI BIG DATA PER PROFILARE ED OFFRIRE UN SERVIZIO PERSONALIZZATO Le nuove frontiere del vending sono state illustrate in ottobre a HOST 2017, a Fiera Milano, nel corso del workshop ‘La pausa caffè diventa digitale’ organizzato da CONFIDA che ha visto un’ampia partecipazione di aziende della filiera del vending fra le quali OVDAMATIC. L’opinione del dott. Pierpaolo Turotti AD di Ovdamatic, è che il vending che ci aspetta sarà in forte discontinuità col passato, in un mondo che reclama la disponibilità di servizi e prodotti ventiquattrore al giorno e sette giorni su sette e con un costo del lavoro in costante aumento, la futura diffusione delle vending machine intelligenti potrà essere ancora maggiore. Le nuove tecnologie elettroniche ne consentiranno l’evoluzione anche nell’era IoT e cloud. Con l’Internet of Things (l’internet delle cose) i prodotti della distribuzione automatica saranno sempre più connessi e potranno contare sulla integrazione di sensori, processori, videocamere 3D e tecnologie collegate al cloud. La nuova era si pone come obiettivo di modificare la customer experience del consumatore, trasformando i distributori in strumenti interattivi, le nuove tecnologie miglioreranno l’offerta e permetteranno al consumatore di creare un prodotto sulla base dei propri gusti, inoltre attraverso la telemetria, avremo un controllo da remoto costante sulle macchine per attivare con tempismo sia il rifornimento che gli interventi di manutenzione. La rivoluzione 4.0 dei distributori automatici intelligenti è destinata a completarsi con altre funzionalità. Il consumatore interagirà con la vending machine attraverso delle App che consentiranno, oltre il pagamento mobile, la profilazione dell’utente e l’analisi delle sue preferenze per offrire un servizio personalizzato. Questo permetterà ai gestori di poter offrire promozioni ai consumatori su prodotti che loro consumano abitualmente o legati alla localizzazione di una macchina o all’orario di consumo. È un nuovo canale di comunicazione col consumatore che offre possibilità infinite.

STORIA E NUMERI DI OVDAMATIC Fondata nel 1974, fatturato 2015 oltre 16 milioni di euro, 102 addetti, 8.000 clienti, oltre 150.000 erogazioni giornaliere, 30.000 interventi di assistenza, oltre 7.000.000 di KM percorsi in un anno. La tutela dei consumatori ha sempre ispirato le iniziative di OVDAMATIC, che continuerà a lavorare per migliorare la qualità dei prodotti e dei servizi, con l’obiettivo di soddisfare sempre più i propri clienti e garantire che la pausa sia vissuta da tutti come un piacevole momento di relax.

OVDA VENDING APP

OVDAMATIC, ha definito per il 2018 un nuovo Progetto di nome “Ovda Vending APP”; questo progetto, sviluppato in collaborazione con il Consorzio Coven cui aderisce, prevede l’installazione di particolari schede elettroniche prodotte da Sitael Spa, attraverso le quali ogni distributore dialogherà con gli utenti tramite la App MatiPay (concepita per smartphone iOS e Android) cioè un sistema di pagamento digitale ricaricabile sia tramite la tradizionale gettoniera sia con PayPal o normali carte di credito. L’obbiettivo del nostro progetto, ha spiegato l’AD dott. Pierpaolo Turotti, oltre che rendere sempre più consumer friendly i nostri distributori automatici attraverso l’APP, è il monitoraggio in tempo reale dello status delle “macchine”, il feedback sui prodotti piu’ “gettonati”, con la profilazione dei gusti e la riduzione delle tempistiche dei rifornimenti, in altre parole il miglioramento del servizio offerto ai nostri clienti. Oltre ai tempi di reazione del gestore e ai servizi forniti al consumatore finale, sarà anche la logistica a guadagnarci. Una delle voci delicate nel campo dei distributori automatici, è infatti, quella del trasferimento della cassa di ogni vending machine, con costi non indifferenti per trasporto, contazione e sicurezza. Il risultato del Progetto Ovda Vending APP sarà dunque una soluzione ad alta tecnologia, che abilita qualsiasi smartphone ad effettuare istantaneamente il pagamento nell’acquisto di un prodotto dalle nostre vending machine.


LAKE GARDA PHOTO CHALLENGE E SIRMIONE PHOTO MARATHON

PREMIATI A PALAZZO CALLAS EXHIBITIONS I VINCITORI DELL’EDIZIONE 2017

LAGO - Thomas De Franzoni


529 fotografi e 1467 fotografie, ecco i numeri che raccontano l’edizione 2017 del Lake Garda Photo Challenge e della Sirmione Photo Marathon ed ecco i vincitori premiati domenica 10 dicembre a Palazzo Callas Exhibitions. I partecipanti provenivano da ogni parte del mondo; argentini, australiani, brasiliani, tedeschi, inglesi, spagnoli, indiani, francesi, giapponesi; tutti si sono soffermati con le proprie macchine fotografiche sulle sponde del lago di Garda o per le vie della penisola di Catullo, interpretando e immortalando, con gusto e personalità, la realtà intorno a loro. La prima, novità di quest’anno, era la possibilità di raffigurare ogni zona del Lago di Garda, oltre che di Sirmione; la seconda, ormai storica, ha messo alla prova appassionati e professionisti con una sfida a tempo, 8 ore per sviluppare 4 temi e trovare l’immagine perfetta. La giuria che ha decretato i premiati 2017, presieduta dal Sindaco di Sirmione Alessandro Mattinzoli, era composta da rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, esperti di fotografia e rappresentanti del settore turistico del territorio gardesano. Oltre ai podi classici e alle premiazioni per ogni singolo tema, sono state consegnate anche delle “menzioni speciali” a fotografi che hanno realizzato scatti particolarmente suggestivi o significativi, senza però riuscire ad aggiudicarsi il primato. Premiati anche i fotografi “junior” (minorenni), che, nonostante la giovane età, hanno dato vero filo da torcere ai senior della manifestazione.


Sirmione Photo Marathon per la Fotografia Premio “Patrimonio Storico e Artistico” - Ettore Pilati Sirmione Photo Marathon - Menzioni speciali a fotografi minorenni Louise Di Natale Noemi Celestini Vanessa Cravotta Tommaso Tiraboschi Andrea D’Elia Samuele Barbieri

Tema “PUNTO DI FUGA” - Menzione - Devis Scaglioni Tema “PUNTO DI FUGA” - Menzione - Sergio Modonesi Tema “PUNTO DI FUGA” - 1° classificato - Giovanni Azzi Tema “BERSAGLIO” - Menzione - Francesco Schiavo Tema “BERSAGLIO” - Menzione - Francesca Fulgheri Tema “BERSAGLIO” - 1^ classificata - Silvia Gonzato Sirmione Photo Marathon - Vincitore assoluto 1° classificato - Salvatore Petrantoni

Sirmione Photo Marathon - Premi per tema Tema “TEXTURE” - Menzione - Claudio Brambilla Tema “TEXTURE” - Menzione - Elena Chionni Tema “TEXTURE” - 1° classificato - Michele De Angelis

Sirmione Photo Marathon - Tema Sirmione 3° classificata - Marta Braghiroli 2° classificato - Andrea Cevolini 1° classificato - Antonio Mercurio

Tema “OLTRE” - Menzione - Monica Stefanoni Tema “OLTRE” - Menzione - Marco Alfonso Tema “OLTRE” - 1° classificato - Giancarlo Restuccia

Sirmione Photo Marathon - Tema Lago di Garda 3° classificato - Riccardo Podavini 3° classificato - Claudio Ventura 2° classificato - Alberto Dall’Oglio 2° classificata - Anna Barberio 1° classificato - Thomas De Franzoni

OLTRE - Marco Alfonso


LAGO - Riccardo Podavini

LAGO - Anna Barberio


BERSAGLIO - Silvia Gonzato

SIRMIONE - Antonio Mercurio


VINCITORE ASSOLUTO - Salvatore Petrantoni


CHI C’ERA

BRESCIA

GIOVANNI REPOSSI, L’ESIGENZA DEL COLORE ALL’ARSENALE RIVIVE L’OPERA DEL PITTORE CLARENSE, ALL’ANAGRAFE GIOVANNI MA PER TUTTI FRANCO REPOSSI, A CINQUE ANNI DALLA SUA SCOMPARSA ALL’ETÀ DI 83 ANNI E RACCOGLIE UNA QUARANTINA DI OPERE REALIZZATE DAL 1956 AL 2007, APPARTENENTI ALLA FAMIGLIA E A COLLEZIONISTI PRIVATI Tino Bino, insieme ad altri, grazie alla Fondazione l’Arsenale, al Comune di Iseo e di Chiari, alla Fondazione Morcelli Repossi e alla Accademia delle Belle Arti di Brera, con il patrocinio della Regione Lombardia, hanno deciso di allestire la mostra, in ricordo di Giovanni Repossi, che si terrà fino al 21 gennaio, curata dall’artista clarense Eugenio Molinari con l’ausilio della figlia di Repossi, Maria e Alberto Cividati. “L’esigenza del colore” ha aperto le sue porte con l’inaugurazione alla presenza della figlia Maria Repossi, del sindaco di Iseo Riccardo Venchiarutti, del vicesindaco di Chiari Maurizio Libretti, del curatore Alberto Cividati, della presidente dell’Arsenale Attilia Consoli e del relatore e amico di Repossi, Claudio Baroni. È stata tracciata la figura di “Franco”, artista ma anche uomo impegnato nel sociale, mentre Alberto ha proposto ai numerosi convenuti una chiave di lettura della mostra. Erano presenti tra gli altri nel pubblico l’artista Eugenio Molinari, lo storico clarense Mino Facchetti e la presidente della Fondazione Morcelli, Ione Belotti. Ed è stato proprio Alberto Civati ad occuparsi della nuova interpretazione delle opere, ben trentasei, che determinano il percorso estetico-filosofico della mostra. Tutto è partito dall’esigenza del colore che genera una forma: Repossi non ha mai usato il colore in modo strumentale, ma come qualcosa davanti al quale porsi in ascolto. Chi era e chi è Giovanni Repossi (Chiari 1929 – 2012)? Figlio d’arte, ha ricevuto i primi rudimenti artistici da papa Pietro, uno dei più significativi scultori bresciani del primo Novecento e dal pittore Matteo Pedrali. Dopo gli studi all’Accademia di Brera con i maestri Funi, Morelli e Carrà, ha maturato la sua esperienza artistica tra Milano, Roma e Bologna. Importante il suo ruolo accademico: per 35 anni è stato titolare della cattedra di Decorazione Pittorica a Brera e vicedirettore dell’Accademia con direttori il pittore Domenico Purificato e lo scultore Andrea Cascella. Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni: una prima parte, lascia spazio agli approfondimenti sull’esercizio del colore, la luce, la metafisica e la figura umana, quest’ultima punto di inizio e approdo finale. Al centro l’indagine artistica sul colore che Repossi, come già ricordato Civati “non usa in modo strumentale per interpretare ciò che ha vissuto bensì è quel qualcosa davanti al quale egli si dispone in ascolto”. Spazio anche a Repossi l’amico, nel ricordo di Tino Bino, espresso nell’incipit de “Il tempo della quiete”: “Sono debitore a Giovanni Repossi di una lunga amicizia. Trent’anni di consuetudini, di colloqui che sono stati una periodica parentesi civile nella frana dei giorni e poi mille avventure consumate insieme sui sentieri dell’arte e della vita”.


UN ANNO DI LAMBO IL 2017 DI LAMBORGHINI GRUPPO BONALDI RIPERCORRIAMO IN UN PERCORSO A TAPPE GLI EVENTI PIÙ SIGNIFICATIVI CHE HANNO CONTRADDISTINTO IL 2017 PER LAMBORGHINI GRUPPO BONALDI

Per Lamborghini Gruppo Bonaldi si chiude un anno ancora una volta ricco di eventi, iniziative dinamiche, presentazioni di nuovi modelli, prove su strada e roadshow. Senza tralasciare i raduni – eventi divertenti e dinamici in cui i clienti possono condividere sulla strada la grande passione per i motori e per il marchio - e il campionato Motorsport in cui, da più di 20 anni, il team è protagonista nelle competizioni internazionali più importanti tra cui il campionato monomarca Lamborghini Super Trofeo. Un anno vissuto tutto d’un fiato, impreziosito dall’inaugurazione dello showroom Lamborghini Milano, il terzo italiano, avvenuta lo scorso 23 marzo. Una nuova apertura che, come hanno affermato gli AD del Gruppo, Simona Bonaldi e Gianemilio Brusa, rappresenta una sfida e un’opportunità viste e considerate le potenzialità del prestigioso marchio Lamborghini, un brand in continua espansione sul mercato.


MILANO, 1 FEBBRAIO 2017

INAUGURAZIONE LAMBO MILANO

Dal 1 febbraio 2017 il Gruppo Bonaldi avvia le attività commerciali e di assistenza post-vendita presso la nuova sede di Viale Renato Serra 61 a Milano.  L’inaugurazione ufficiale è avvenuta il 23 marzo in presenza del Chairman e Chief Executive Officer di Lamborghini, Stefano Domenicali. “L’apertura dello showroom a Milano rappresenta per noi una sfida e un’opportunità, che ci siamo sentiti pronti a cogliere, certi della potenzialità del prestigioso marchio Lamborghini in continua espansione sul mercato” hanno dichiarato gli AD del Gruppo, Simona Bonaldi e Gianemilio Brusa.

MILANO, 4 APRILE 2017 Evento in collaborazione con Fiandre per inaugurare al meglio la Milano Design Week, nel nuovissimo showroom di Lamborghini Milano. Una serata esclusiva con il supporto tecnico di Bellavista, Petra, Empire Vodka, Red Bull, Istituto Erboristico L’Angelica, MyYour: il suono di una Lamborghini come non l’avete mai visto! In occasione della serata infatti, una Lamborghini Huracàn è stata rivestita di un materiale particolare, permettendo agli artisti di comporre una speciale melodia e suonarla, nel vero senso della parola, attraverso la super car Lamborghini.

FUORI SALONE MILANO

BERGAMO, 28 MAGGIO 2017

BERGAMO HISTORIC GP

Lamborghini Bergamo Gruppo Bonaldi partecipa alla dodicesima edizione dell’evento internazionale di rievocazione del Gran Premio automobilistico di Bergamo vinto da Tazio Nuvolari nel 1935 su Alfa Romeo P3, e “memorial” delle dieci edizioni di gare motociclistiche sul circuito delle Mura con il grande campione Carlo Ubbiali ed importanti moto da Gran Premio storiche. Lamborghini Bergamo partecipa al “Bergamo Historic Gran Prix” con tre vetture: Huracàn LP 610-4 Coupè, la Aventador S, apripista della terza e quinta manche del circuito e la potentissima Huracàn SUPER TROFEO.


TOSCANA, 10 E 11 GIUGNO 2017

RADUNO TRA I COLLI E IL MARE

Come ogni anno, Lamborghini Gruppo Bonaldi, organizza per i propri migliori clienti dei raduni alla scoperta dei migliori itinerari! Eccitanti giornate di guida immersi in splendidi paesaggi, ottimo cibo e fantastica compagnia. Quest’anno il Gruppo Bonaldi ha portato i clienti nel territorio Toscano, alla scoperta delle eccellenze italiane, tra la collina e il mare. Il primo giorno, dopo divertenti curve, paesaggi collinari e tuffi in piscina, si è concluso con una deliziosa cena al tramonto sulle colline della Val d’Orcia. Un notte di riposo e pronti partenza via, si riparte con destinazione: il mare! Un delizioso pranzo sulla spiaggia, e il relax, cullati dalle onde del mare, prima di salutarsi e rientrare verso casa, ognuno con degli splendidi ricordi.

BERGAMO, 22 GIUGNO 2017 Una serata esclusiva nell’elegante cornice del nuovo Splendido Bay Spa Resort di Padenghe sul Garda quella che Lamborghini Gruppo Bonaldi ha dedicato agli ospiti invitati a vivere l’esperienza del Performante Unveling Party. L’esclusivo evento ha radunato da tutto il Nord Italia oltre 300 persone che hanno potuto ammirare da vicino la Lamborghini Huracán Performante, la nuova supercar di Sant’Agata Bolognese con motore da 640 cv, il 10 cilindri più potente mai realizzato da Lamborghini e che si presenta con un biglietto da visita di tutto rispetto: il record del Nurburgring per auto di serie, con un crono di 6’52”01.

FINALE MONDIALE ST

PRESENTAZIONE HURACÀN PERFORMANTE

BRONZO MONDIALE PER BONALDI MOTORSPORT Lamborghini, Gruppo Bonaldi, è anche Motorsport: da più di 20 anni il team partecipa alle maggiori competizioni internazionali tra cui il Lamborghini Super Trofeo, campionato monomarca con le più emozionanti vetture supersportive nel mondo con competizioni su tre continenti. Quest’anno, grazie al terzo posto in entrambe le gare conseguito nella Lamborghini World Final di Imola dalla coppia Kujala-Antinucci, la squadra Bonaldi Motorsport ha conquistato il bronzo iridato. Un risultato lusinghiero, frutto dell’ottimo lavoro impostato in questi anni dal reparto corse del Gruppo Bonaldi.


RHO-MILANO, 22-24 NOVEMBRE 2017 Lamborghini Gruppo Bonaldi torna a Milano AutoClassica e offre alla platea internazionale di appassionati cinque prestigiosi modelli della Casa di Sant’Agata Bolognese: Aventador S; Huracán Performante, Huracán Super Trofeo – direttamente da Imola, dove ha corso la Finale Mondiale del Lamborghini Super Trofeo 2017 – e due vetture storiche, provenienti dal Museo Lamborghini: la Miura (1966) e il mitico fuoristrada Lamborghini LM 002 (1986).

UN ANNO DI

MILANO AUTO CLASSICA

LAMBO

IL 2017 DI LAMBORGHINI GRUPPO BONALDI

Garantire prestazioni eccezionali per vetture di natura superiore: questa la mission di Lamborghini Gruppo Bonaldi che, anche per il 2018, non mancherà di sorprendere i propri appassionati. Un anno in cui certamente la passione per il ‘Toro’ farà da leitmotiv a tutte le innumerevoli iniziative che verranno proposte.

Lamborghini Bergamo Gruppo Bonaldi Via Piemonte 12, Azzano San Paolo (Bg) Tel. 035 4596239 info@lamborghini-bergamo.com www.bonaldi.it

Lamborghini Milano Gruppo Bonaldi Via Renato Serra 61, Milano Tel. 02 49790951 info@lamborghini-milano.com www.bonaldi.it


ASPESI - DONDUP - FAY - FABIANA FILIPPI - HOGAN - INCOTEX - JACOB COHEN MANILA GRACE - MAXMARA - M MISSONI - MONCLER - STONE ISLAND - WOOLRICH - ZANONE Seguici:

Via Tricolore, 1 Spirano (Bg) - Tel. 035 877402 W W W. M O R E T T I B O U T I Q U E . I T


Subaru Impreza Impreza 1.6i STYLE / STYLE NAVI - consumo combinato 6.4 l/100 km - emissioni di CO2 combinato 145 g/km

MOTORE BOXER SUBARU

Il MOTORE BOXER ha una configurazione a cilindri orizzontali contrapposti, con un movimento dei pistoni orizzontale e in opposizione fra di loro. Subaru si è impegnata per 50 anni su questo esclusivo motore, rendendolo durevole e affidabile nel tempo per ottenere performance uniche.

LA NUOVA IMPREZA È QUI:

NON FARLA ASPETTARE AGILE, VERSATILE E DI CLASSE. PROPRIO COME TE

Divertente da guidare proprio come piace a te la nuovissima Impreza mescola in modo eccezionale performance, piacere di guida e sicurezza per un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. Ogni angolo, ogni superficie e ogni dettaglio sono studiati nei minimi dettagli. Sono espressione del design Subaru e rappresentano ciò che Impreza ha sempre voluto esprimere.

PRESTAZIONI COSTANTI NEL TEMPO

Il design piatto del motore lo rende ancora più rigido e autobilanciato, permettendo di ridurre le vibrazioni

PERSONALIZZA I TUOI SPAZI.

La nuova Impreza è dotata di un ricco equipaggiamento di serie, ma gli accessori Subaru sono il modo perfetto per rendere la tua auto ancor più adeguata alla tua vita e al tuo stile. Che tu voglia più convenienza, più funzionalità o personalizzare l’aspetta della tua Impreza, gli accessori Subaru ti offrono tutta la qualità che cerchi. Per maggiori dettagli, richiedi il catalogo degli accessori o visita la Concessionaria Subaru più vicina a te. SICUREZZA

Subaru crede nella sicurezza a 360° e si impegna a fondo per minimizzare il rischio di incidenti. Per questo abbiamo realizzato l’avanzato sistema di supporto alla guida Subaru EyeSight. Tale sistema impiega due telecamere stereo per catturare immagini a colori tridimensionali con una eccellente capacità di riconoscimento, simile a quella dell’occhio umano. Grazie alle immagini provenienti da entrambe le telecamere EyeSight riconosce forma, velocità e distanza dei veicoli, moto, biciclette e pedoni. Quando rileva un potenziale pericolo il sistema avverte il guidatore e, quando necessario, provvede anche a frenare in modo da evitare incidenti. Con i miglioramenti delle prestazioni relative alla sicurezza, EyeSight aumenta il senso di protezione che si prova a bordo della Impreza.

STILE, COMFORT E DIVERTIMENTO PER TUTTI.

La nuova Impreza raggiunge alti livelli di eleganza grazie all’abitacolo composto sia da superfici lisce che da superfici lavorate, con una grande attenzione ai dettagli. Il suo design elegante e sportivo al tempo stesso, concede ai passeggeri maggiore spazio rendendo Impreza comoda anche per i lunghi viaggi.


FUOCHI DI PAGLIA

di Giorgio Paglia www.fuochidipaglia.it Anche su Twitter: @Fuochidipaglia

60VOLTE AUGURI È ormai inverno e il Natale è alle porte. Finisce un altro anno, passato così velocemente da far fatica a ricordarlo tutto. E c’è una novità. Il prossimo 2018 porterà alla mia classe il traguardo delle 60 primavere. Quando ero ragazzo, a questa età significava diventare davvero vecchi e molti erano già in pensione da tempo, perché la Fornero non era ancora intervenuta a far danni. Si godevano gli anni azzurri senza troppi problemi, svagandosi con i passatempi più strani e coltivando le passioni di una vita, rimaste sopite prima per il troppo lavoro. La nostra era una bella Italia, che profumava di antiche tradizioni e di tranquille certezze. Le donne avevano i fianchi larghi e gli uomini le mani callose. Le stagioni erano scandite dall’acqua che scendeva, dal gelo che arrivava, dal sole che splendeva, ma inevitabilmente nei periodi previsti. Le chiese erano sempre aperte, lo si poteva capire dal suono dei campanili che scandivano tutte le ore. Ogni paese aveva il suo cinema di periferia, che riprogrammava il sabato e la domenica i film della città. Eppure c’era ugualmente tanta gente che andava a vederli. Le case non erano chiuse a chiave, protette da sofisticati antifurti satellitari e dalle finestre usciva odore di polenta. A quei tempi ci si poteva permettere di condividere, piuttosto che di dividere. Oltre ai ricordi che scorrono, adesso è arrivato il momento dei tanti bilanci. Perché guardare avanti ora è difficile, l’orizzonte è limitato da una prospettiva che è audace quanto corta. Infatti intraprendere nuove avventure è arduo, le forze non sono più quelle di prima. Inventare è raro, le sinapsi si sono assopite. Sognare avanti è impossibile, la corriera dei desideri è già passata oltre. Sono questi i momenti particolari in cui il cuore rallenta e la mente passeggia lieve. I figli sono ormai cresciuti tra miserie inaspettate e fortune repentine, sono comunque loro che vanno veloci verso il futuro e che cambieranno le cose del mondo. Noi anziani, quando incontriamo i vecchi amici che non vediamo da tempo, spesso non li riconosciamo nemmeno, ma la cosa è reciproca e quindi non crea troppo imbarazzo. Allora è molto più facile girarsi indietro nel tempo che fu, crogiolandosi nella grande esperienza acquisita. Un’esperienza così maligna che spesso si porta a letto l’intelligenza, semplicemente per coccolarla un pò. Così ci si accorge che

la vita è stata di per sè complicata, trascorsa in un turbinio di emozioni intense e diverse, in un passato che non è mai privo di dolori, di insuccessi, di tribolazioni e di sacrifici. Tutto è rotolato anche sui pendii erti della fortuna e della casualità. Così a questa età si accarezzano volentieri i tanti “se” e i molti “ma”, quasi fossero ardue giustificazioni ai nostri pesanti fallimenti. Tra le rughe del volto, profonde vallate di una verde gioventù, si nascondono lacrime salmastre e sorrisi dolci. Ricordarli tutti è un’impresa, come inseguire sulla sabbia le ombre lunghe della sera. A 60 anni anche le parole vanno soppesate, per non farle sfociare in discorsi spesso critici e tediosi. Perché la voce cambia e il pensiero si trasforma sovente in uno sproloquio storico, dove il prima è sempre meglio dell’ora. È vero, anche i vecchi guardano all’oggi, ma non riescono mai a distaccarsi dal ricordo di quello che hanno vissuto. D’altronde riscrivere la vita è impossibile e allora è più facile rendere sinfonie i ricordi. È una notte di dicembre, fa finalmente freddo, e picchietto a due mani sulla tastiera di un moderno PC queste poche righe, pensando che fino al liceo il computer non l’avevo: sono vecchio per davvero! Ma sì, dove siano andati i tempi di una volta, alla fine non mi importa più di tanto. Come molti, ho sulle spalle un fardello pesante di successi e di fallimenti. Ma porto soprattutto 60 anni di vita intensa, senza noia e senza troppi rimpianti. Certo, è ancora piena di buone speranze, ma non potrebbe essere altrimenti in chi ha attraversato mille mari, tra bonacce e tempeste infinite. E allora in anticipo, tanti auguri per il 2018 a tutti i miei coetanei, perché non diano troppo peso a ciò che avrebbe potuto essere e che invece non è stato. In fin dei conti, nel teatro della vita, i 60 anni arrivano una volta sola ed è ancora presto per scendere da questo palco. Buone Feste e buon compleanno!


HARLEY DAVIDSON 2018:

115 ANNI DI BRIVIDI E PASSIONE MOTORE, STRADA E POTENZA: TRE SEMPLICI PAROLE PER UNA LEGGENDA CHIAMATA HARLEY DAVIDSON Inevitabile non voltarsi quando si percepisce il suo rombo e, altrettanto inevitabile, non rimanere rapiti dal suo design deciso, rude ma allo stesso tempo elegante. Ed è proprio così che, con il passare degli anni, Harley Davidson è diventata uno dei punti di riferimento di tutti coloro che amano vivere al meglio la strada, non rinunciando ad emozioni uniche. Proprio a tutti coloro che, in Harley, hanno trovato il loro spirito di appartenenza, il loro style of life indiscusso, l’azienda di Milwaukee ha deciso di dedicare i suoi primi 115 anni.


115 ANNI DI BRIVIDI E PASSIONE

HARLEY DAVIDSON 2018:


Un traguardo che, nel 2018, verrà celebrato con l’uscita di modelli speciali e con una linea di abbigliamento appositamente studiata, una sorta di limited edition imperdibile che, in queste pagine, abbiamo deciso di presentarvi. Tutto questo con un’ambientazione un po’ speciale: il cantiere ‘work in progress’ della nuova concessionaria Harley Davidson Bergamo che, dalla prossima primavera, aprirà le sue porte, con un stile completamente nuovo ed innovativo. Ecco quindi una veloce anticipazione di due grandi protagoniste: la mitica Fat Bob versione special 2018 con nuovo telaio, modello softail motore 114, il più potente della sua serie con variante il meno potente 107 e il modello Fat Bob completamente rivisitato grazie ad un cambio totale di cerchioni gomme, telai e parte anteriore, completamente rivoluzionato a livello di motore, con un potente 114 e una seconda versione 107.


115 ANNI DI BRIVIDI E PASSIONE

HARLEY DAVIDSON 2018:

In sella a queste fantastiche moto i nostri modelli sono stati immortalati indossando outfit integralmente firmati Harley Davidson, come gli stupendi giubbini in pelle CE verde petrolio, facenti parte della collezione CE Certificazione Europea, capaci di consentire una sicurezza estrema grazie alle protezioni integrate per spalle, gomiti e schiena che hanno superato tutti i test per lo scratch, l’alta velocità ed il calore. Stupenda la linea di stivali abbinata, indossati dai nostri modelli Vika e Filippo in questo servizio. Stilosissimo anche il secondo outfit, anticipazione dei colori che creeranno le personalizzazioni dei serbatoi dei modelli 2018, in limited edition, creati appositamente per il 115° anniversario, declinati sui modelli Street Glide, Fat Bob, Forty Eight Heritage, Fat Bob ed electra. Particolarissimo il logo rivisitato, costituito da un’aquila, i colori speciali ed il numero di serie, che verrà riportato sui serbatoi di tutte le moto così come T-shirt, felpe, cappelli ed altri capi casual perfetti per completare questa linea da vero harleysta. Per vivere in ogni istante ed in ogni luogo il sogno on the road firmato Harley Davidson.

Special thanks: HARLEY DAVIDSON BERGAMO Via Bergamo, 26 San Paolo d’Argon (BG) Tel. 035.958567 WhatsApp: 339.8461001 www.harley-davidson-bergamo.com marketing@harley-davidson-bergamo.com Agency: Image Time Brescia Models: Vika e Filippo


SCAGLIONE factory store via lochis 12, Bergamo 035 4373338 www.scaglione.it

Scaglione Cashmere


L’ELEGANZA DEI DETTAGLI ABITI SARTORIALI E GIOIELLI D’ECCELLENZA PER UN’ELEGANZA SENZA TEMPO


Nel cuore della Franciacorta, in prossimità del lago d’Iseo, tra vigneti e giardini fioriti, si erge una delle “ville di delizia” storiche della provincia di Brescia, Palazzo Torri. Una location perfetta nella sua eleganza e ricercatezza barocca per ospitare il servizio moda di questo dicembre, anticipatore di quel clima di festa che solo il Natale porta con sé. Giorni nei quali la scelta degli abiti da indossare va eseguita con la massima cura, per non passare mai inosservati: proprio come i nostri modelli Valerio e Denise che, in questo servizio, indossano capi dai tagli sartoriali firmati Maurizio Valzania, completati dai ricercati gioielli proposti da Lebole Gioielli.


L’ELEGANZA DEI DETTAGLI


Tra il porticato e gli androni di Palazzo Torri, maestoso e ricco di storie belle da raccontare (come, per esempio, aver ospitato lo scorso anno Christo e tutta la sua famiglia durante i sei mesi di The Floating Piers), Valerio indossa con estrema eleganza un abito blu, dal taglio asciutto e ricercato, spezzato da un gilet in lana mélange. La cravatta nei toni del mattone e blu è perfetta, invece, per conferire un accenno di colore, creando un contrasto calibrato nei toni con un risultato finale di gran classe. Chicca il cappotto la cui trama riprende quella del panciotto, elegante sia se indossato, sia portato con disinvoltura sotto braccio. Dagli esterni agli interni del Palazzo, fatto di stanze in grande stile, preziose nei dipinti e nell’arredamento d’epoca quasi come se il tempo si fosse fermato. Qui, nell’importate stanza da letto, Denise mostra il suo abito in raso rosso con decori e fiori neri, abbinato ad un giacchino strizzato in vita, perfetto per delineare la silhouette della nostra modella.


L’ELEGANZA DEI DETTAGLI Ad illuminare l’outfit, i Kimono di Lebole, orecchini realizzati a mano prendendo spunto dalle sete di antichi kimono giapponesi, la collana con trama sottile e ciondoli inseriti e, al dito, uno stupendo anello con brillanti cubic zirconia rossi. Uno stile perfetto per un’occasione o una serata speciale, accompagnate magari da un cavaliere elegante come Valerio che, nel secondo outfit, indossa un bellissimo smoking, massima espressione dell’eleganza maschile, con una nota alternativa dettata dal papillon di colore azzurro. Brillanti cubic zirconia e stola rossa gli accessori scelti invece da Denise per impreziosire il suo dress reso unico e speciale dagli orecchini rossi in Japan style by Lebole e dalla borsetta con dettagli dorati firmata Maurizio Valzania, come l’abito e la stola. Il risultato finale una serata in cui la parola eleganza non può che risuonare in tutte le stanze di questo maestoso palazzo per scrivere una storia senza tempo.

Location: PALAZZO TORRI - Via Sant’Eufemia, 5 Nigoline di Corte Franca (BS) Tel. 030.9826200 - 335 5467191 - www.palazzotorri.it Facebook: Palazzo Torri Dresses: MAURIZIO VALZANIA - Via San Benedetto, 4 - Bergamo Tel. 035 212360 - Facebook: Maurizio Valzania Gioielli: In esclusiva per Bergamo LEBOLE SHOP presso Galleria Previtali: Via Spaventa, 68 - Bergamo - Tel. 035 248534 GALLERIA PREVITALI Via Tasso, 21 - Bergamo - Tel. 035 248393 - Via Spaventa, 68 - Bergamo - Tel. 035 248534 info@previtaliarte.com - www.galleriaprevitali.com - Facebook: Galleria Previtali Bergamo Agency: Image Time Brescia Models: Valerio e Denise


VALÉ:

UN LUOGO PER SENTIRSI BENE

Fotografie Paolo Biava

UNO SPAZIO DOVE RITROVARE IL GIUSTO EQUILIBRIO TRA CORPO E ANIMA: QUESTO IL SOGNO CHE HA GUIDATO VALENTINA NELLA REALIZZAZIONE DI VALÉ, CENTRO ESTETICO DI LOVERE IN CUI IL CONCETTO DI OLISTICO HA TROVATO LA SUA MASSIMA ESPRESSIONE Valentina, quando nasce l’idea di Valé? “L’idea mi accompagna fin dall’inizio dei miei studi ma l’occasione si è presentata un anno fa: sono entrata per caso in questa stupenda struttura che vanta oltre mezzo secolo di storia e fin dal primo istante ho avuto la sensazione di aver trovato ciò che cercavo. Ho visto la Bellezza del mio sogno prendere forma”. Questa visione di Bellezza è molto interessante… vuoi approfondirla? “Certo, molto volentieri. Vivo il concetto di Bellezza come uno stato d’animo che coniuga l’aspetto esteriore con il senso di Benessere interiore: a mio parere, l’unica strada per piacersi veramente. È stato poi il mio percorso scolastico a convincermi di essere nella giusta direzione perché mi ha dato competenze tecniche e psicologiche irrinunciabili nel rapporto con il Cliente. L’esperienza sul campo in centri di alto livello come Le Ninfe del Lago, presso il Grand Hotel Iseo Lago, Grand Hotel Paradiso al Passo del Tonale e a Sestriere per la Spa realizzata nel Villaggio Olimpico hanno fatto il resto. Ero pronta per realizzare il mio sogno”. E da lì l’apertura di Valé: perché hai scelto questo nome? “La deduzione è davvero intuitiva, almeno per quanto riguarda il mio nome. Ma c’è di più, e mi ricollego alla descrizione del Centro: l’estetica vissuta nel suo insieme, cioè da un punto di vista Olistico. Sono certa di trovare tutti d’accordo nell’affermare che L’unica cosa che vale è sentirsi bene. In Valé lavoriamo con questo obiettivo”. Quando parli di visione Olistica cosa intendi? “Olistico, da olos che in greco significa totalità, è la parola ideale per rappresentare la modalità di approccio dedicata ai nostri Clienti. Ci preoccupiamo che tutto risponda armoniosamente alle esigenze dei nostri Ospiti, indipendentemente dal genere e dall’età.


Come dicevo prima, Valé è un luogo che accoglie, interviene, risolve e, infine, riequilibra la bellezza e le energie di ogni singola persona. Così da un corner dedicato alle tisane, si passa alle cabine professionali per ricevere il trattamento che risponde perfettamente alle esigenze del caso. Sto parlando di trattamenti estetici di base, di tecniche di massaggio avanzate, di trattamenti per la cura del viso, ma anche di innovazioni tecnologiche quali la radiofrequenza e percorsi di naturopatia e riflessologia”. Chi ti aiuta in tutto questo? “Ho uno staff, scelto con grande attenzione, che mi accompagna nel lavoro quotidiano come Daniela, la mia assistente per i trattamenti e l’accoglienza della Clientela e Monica, naturopata Riza, per tutti i percorsi di naturopatia e riflessologia. C’è poi un team qualificato di professionisti esperti in tatuaggio estetico permanente ed extention per ciglia semipermanenti, a disposizione dei Clienti su appuntamento e durante gli Open Day”. Quindi avete anche un calendario di Eventi? “Certo, lo ritengo un fiore all’occhiello di Valé, perché incontrare la nostra Clientela e offrire conoscenza, credo rappresenti un valore unico. Sarà presto disponibile il calendario dei prossimi tre mesi su tutti i nostri canali ufficiali, il sito web e le pagine Facebook e Instagram”. Quindi, se vogliamo entrare nel dettaglio dei servizi offerti da Valé andiamo in rete?

“Per prima cosa, rivolgo a tutti l’invito di venirmi a conoscere personalmente per gustare insieme una delle nostre tisane e poi sì, sul nostro sito web sono disponibili le descrizioni di tutti i trattamenti e i percorsi che siamo in grado di offrire”. A proposito di prodotti cosa ci puoi dire? “Alla scelta di creme per viso e corpo ho dedicato la massima attenzione e le linee di prodotto che ho scelto sono il risultato di una ricerca molto accurata e selettiva. Volevo prodotti clinicamente testati, con principi attivi efficaci e garantiti: la nostra scelta è caduta su Bioline Jatò, brand completamente italiano, nello specifico Made in Trento, di cui siamo distributori esclusivi per tutta la Valle Camonica”. E i prossimi sogni nel cassetto? “Per ora voglio godermi la realizzazione di questo sogno, ma non voglio precludere nulla alla mia professione. Per raccontare questo ci sarà una prossima occasione”.

VALÉ Centro Estetico Olistico

Via Marconi, 49/C Lovere - Tel. 347 3783792 info@valè.it - www.valè.it Seguici sulla nostra pagina ufficiale Facebook: Valè - Centro Estetico Olistico


Non c’è Natale senza calore... Nella prossime pagine alcuni spunti per i vostri regali


CHRISTMAS TIME 2017

#HIPSTER

1.

2. 3.

4.

7.

5.

6.

ALTERNATIVI PER PASSIONE 1. “L’Eroica” 066 di casa Bianchi, la speciale bicicletta disegnata e costruita al 100% in Italia, certificata ufficialmente dalla commissione de L’Eroica per partecipare in tutti gli eventi della prestigiosa ciclostorica.  2. Solo prodotti selezionati da Barberia Italiana per la cura della propria barba. 3. Una barba addobbata per le feste! 4. Segnalibro personalizzato in legno a forma di baffi. 5. Barbman, bavaglino sbarbarsi senza lasciare peli. 6. I kit di Men’s Society, regalo ideale per tutti gli altri amanti della barba, dei viaggi, della palestra e della bicicletta. 7. Lo stile che propone Watson&Parker per il 2017 ha il sapore Hipster.


TENDENZE - BENESSERE

1.

1. Cofanetto BENESSERE TERMALE € 89,00 anzichè € 116,00 Scrub al Riso 50 ml Crema 24Ore Idratante 50 ml Siero Idratazione Profonda 30 ml Sapone al Fango con pallina natalizia 30 gr Candela bianca Beauty in cotone bianco e blu con interno impermeabile

2.

3.

2. Cofanetto FRESHNESS BEAUTY OLIVO € 39,00 anzichè € 49,00 Acqua profumata all’Olivo 100 ml Crema 24Ore Idratante 50 ml 3. Cofanetto THERMAL ACTIVATOR € 88,00 anzichè € 111,00 Maschera Age Defence 50 ml Crema Age Defence 50 ml Siero Ricompattante 30 ml 4. Cofanetto YOUNG GIRL € 55,00 anzichè € 65,70 Crema 24Ore Idratante 50 ml Siero Idratazione Profonda 30 ml Sapone al Fango e Calendula 50 gr

Trovi le nostre idee regalo nello Store di Brescia in Corso Palestro 40/a, e online con spedizione gratuita su store.termedisirmione.com

4.


CHRISTMAS TIME 2017

#ILOVEHOME 1.

2.

3.

4.

6.

5.

PER CHI AMA GODERSI LE VACANZE A CASA PROPRIA 1. Tezenis Christmas Collection 2017, la nuova collezione con un touch ironico e divertente. 2. Sephora Surprise Mug con otto stelle effervescenti per il bagno. 3. La carta da parati Bookaccess che diventa libreria. 4. Nuova collezione Vallesusa per vestire la casa durante le feste. 5. Home Sweet Home Key. 6. Maggiordomo da divano. 7. Piccoli elettrodomestici Smeg linea Vintage.

7.


CHRISTMAS TIME 2017

#MANAGERSTYLE 1.

2.

3.

4. 7.

5.

6.

PER CHI NON SI ACCONTENTA FACILMENTE 1. La collezione di cravatte Battistoni in morbida seta è un mix perfetto di eleganza, qualità e artigianalità. 2. Falconeriunique: il nuovo progetto di personalizzazione del cashmere. 3. Stile, innovazione e cura dei dettagli: il DNA della Rossa più celebre al mondo anima la Scuderia Ferrari Collection per il prossimo inverno. 4. Il primo veicolo basculante con quattro ruote al mondo, il Quadro4. 5. I nuovi guanti riscaldati a batteria Warmme. 6. Una breve pausa all’Alpenschlössl & Linderhof Wellnessresort: 3 pernottamenti in premium all inclusive e tante coccole per la coppia. 7. Il profumo Imperiale di Clive Christian.


DAMPIERRE PREMIA L’ITALIA

SI AVVICINANO I GIORNI DEI BRINDISI E LA STORICA MAISON HA IN SERBO DELIZIOSE NOTIZIE PER I SUOI AMICI ITALIANI

Abbiamo incontrato il Dott. Mario Christian Zanardi, Chargé d’Affaires Dampierre pour l’Italie, chiedendogli le ultime notizie sulla prestigiosa Maison de Champagne. Dott. Zanardi, il 2017 si sta chiudendo. Ci può illustrare che anno è stato per lo Champagne Dampierre? “Per la nostra Maison, il 2017 è stato certamente un anno molto significativo. Ad inizio anno, la famosa Guida “Hachette des Vins 2017” (la bibbia del buon bere in Francia!), consegnava la sua ambita “Stella” al nostro Vintage des Ambassadeurs 2007, definendo questo Blanc de Noirs Grand Cru millesimato “Champagne de race”. Oggi, la stessa Guida, nell’edizione 2018, premia nuovamente una nostra cuvée! Ecco il parere della severa giuria francese sul Family Reserve Blanc de Blancs Grand Cru 2007: “Questo millesimato, chardonnay in purezza, nasce nei villaggi gioielli della Côte des Blancs (50% Oger, 40% Mesnil/Oger e 10% Cramant). In parte senza fermentazione malolattica, è rimasto sui lieviti più di otto anni. Colore oro paglierino, perlage finissimo, naso di miele e burro che ricorda il pan di spezie. La bocca afferma la sua maturità con la sua consistenza cremosa, la sua ricchezza e la sua complessità, con note tostate di cioccolato. Un Champagne gourmand et harmonieux.”


Anni fa, l’impresa del comte Audoin era una scommessa entusiasmante: creare una linea di Champagne di “Excellence” con i migliori Cru per offrire ai veri amatori delle cuvée sempre esclusive e di assoluta qualità. Senza alcun dubbio, possiamo dire che i sogni siano diventati realtà… Un anno di successo, dunque? “Effettivamente, è stato una stagione fausta per la Maison Dampierre. Ma le ricche novità riguardano anche direttamente l’Italia… Dopo nove anni di attesa, è appena uscito dalle cantine di Bouzy il Vintage des Ambassadeurs 2008 (600 bottiglie e 150 magnum). Ebbene, a mia richiesta, questo Grand Cru Blanc de Noirs (Ambonnay e Bouzy) verrà distribuito soltanto nel nostro paese… Per la prima volta una Maison di Champagne riserva una sua cuvée di prestigio ad un solo mercato! Ovviamente, queste bottiglie esclusive sono interamente elaborate artigianalmente, dal “remuage” al “dégorgement à la volée”, fino alla chiusura “à ficelle”, autentica firma Dampierre. Tutte le nostre Ambasciate hanno già prenotato il prezioso millesimato. Le prime degustazioni hanno dato pareri entusiasti, perciò tutti i nostri amici potranno affrontare le prossime festività con gioia e serenità… Sapendo di bere un prodotto rarissimo! Allora, auguri vivissimi!”.         


Vintage des Ambassadeurs 2008 Champagne de Grand Cru Blanc de Noirs è dedicato a tutte le Ambassade Dampierre in Italia I prestigiosi Relais & Châteaux Relais San Lorenzo (Bergamo Alta) Vittorio (Brusaporto) Aimo & Nadia (Milano) Don Alfonso 1890 (S. Agata sui due Golfi) Villa d’Este (Cernobbio)

I prescelti dalla guida Michelin Il Saraceno (Cavernago) I Castagni (Vigevano) La Lanterna Verde (Villa di Chiavenna) L’Albergo della Posta (Montespluga) La Locanda di Pietracupa (Val di Pesa) Volvèr (Cala de’ Medici), Al Tramezzo (Parma) Zafferano Bistrot (Barzanò), La Valle (Trofarello) Hotel Tambò (Campodolcino)

Le enoteche e i bistrò Innocenti Wines (Poggibonsi) Giò (Seriate), Wine Bar Savoy (Bergamo) La Vinoteca (Treviglio), Il Frate (Urgnano) ComoYan (Como), Barrito (Sorisole)

Le champagnerie Sapori di Vini (Orio al Serio) M1.lle Storie & Sapori (Bergamo)

Le aziende protagoniste Bentley Motors Ltd Sitfa Spa (Moncalieri) Delsey Italia Spa (Agrate Brianza) Rossini della Quercia Spa (Costa Masnaga)

Dampierre Vintage 2008: l ‘unico Champagne distribuito soltanto in Italia

L’Or Divin Tel. 329 70 76 618 - info@lordivin.it www.dampierre.com - www.lordivin.it


CHRISTMAS TIME 2017

#NERDISTHENEWCOOL 3.

1. 2.

4.

5. 8.

6.

7.

LA RIVINCITA DEI NERDS 1. Cappellino Adidas N*E*R*D ispirato all’energia di Pharrell Williams e della sua musica. 2. Il regalo perfetto per lui e per lei, il nuovo occhiale Saraghina da vista in metallo super leggero rosso e oro. 3. Felpa uomo Trust in Dustin Stranger Things TV. 4. Cover iPhone 4, 4s, 5, 5s, 5c, 6 Sheldon The Big Bang Theory. 5. Tastiera laser keyboard. 6. Il vostro the preferito bevuto con stile. Un po’ alla volta. A pezzi. 7. Gioco di carte che non si fa problemi nell’elencarci le ‘sfighe’ che possono caderci in testa da un momento all’altro. 8. Mini Arcade Machine.


CHRISTMAS TIME 2017

#SPORTIVE 1.

2.

3.

4.

6.

5.

9. 7.

8.

SO SPORTIVE: PER CHI AMA LO SPORT A 360° 1. Per tenere il tempo delle tue prestazioni, Apple Watch Serie 3. 2. Run for life: la super felpa firmata Mizuno Active Hoody. 3. Per chi non può fare a meno della musica neanche mentre si allena. Cuffie Sony. 4. Nei toni del rosa, per non perdere mai la propria femminilità. Il top firmato Hunkemoller. 5. Per lo yoga, il running o tutto lo sport che vuoi. Kei leggings NOKA’OI. 6. Lo sport con le paillettes, Felpa NOKA’OI. 7. Maxi canotta grey, Reebok. 8. Leggins con crocette disegnate a contrasto, Reebok. 9. Rosa style per il tappetino per yoga firmato BodyIsm.


PA S S AG G IO a c u ra d i A n g e l o

Piazzoli

21 dicembre – 19 gennaio 2018 Palazzo Storico Credito Bergamasco B e rg a m o, L a rg o Po r ta N u ova , 2

O p e re d i

Ingresso libero - www.fondazionecreberg.it

Si ringrazia

Indicazioni cromatiche


CHRISTMAS TIME 2017

#PARTYTIME 1.

3.

2.

4. 6.

5.

10.

8.

A BERGAMO PRESSO

PER CHI AMA FARE FESTA SENZA SOSTA… 1. Organza e paillettes, nei toni del bordeaux per Blumarine. 3. Il must have di queste feste è il cerchietto con perle e strass firmato Miu Miu. 4. Rosa candy e oro per la borsa rotonda firmata Charlotte Olympia. 5. La delicatezza ai tuoi piedi: pelliccia rosa per i sandali in pelle rosa firmati Charlotte Olympia. 6. Una cascata di stelle per la gonna in tulle rosa di Elisabetta Franchi. 7. Semplice ma preziosissimo l’anello firmato Miss Alison Lou. 8. Piccola ma per vere trend setter. Meglio se in rosa e oro. Logo Miu Miu. 9. La blusa in crepe rosa con strass è si N.21. Via Zambonate, 85 Bergamo | +39 035 238 154 | www.montidecio1912.it 10. L’eco-pelliccia bianca sempre di grande tendenza di Patrizia Pepe.

MISANIMILANO.COM

9.


SEGUICI SU

INSTAGRAM @montidecio1912


CHRISTMAS TIME 2017

#FUNNYSTYLE 1.

2.

3.

4.

5.

7.

6.

COLORE, COLORE E STRANEZZE A TUTTO TONDO. PER UN MOOD OF LIFE UNICO 1. Paillettes dalla testa ai piedi per il dress a vestaglia multicolor firmato Attico 2. Impossibile non innamorarsi di loro!! Le light slipper Princetown in lana merinos firmate Gucci 3. Da non utilizzare per le pulizie domestiche ma da vaporizzare su voi e chi amate. Fresh Couture by Moschino 4. Se siete dei golosi di natura questo è sicuramente il vostro portachiavi. Charms Fendi 5.Può un bidone della spazzatura tramutarsi in una borsa a tracolla? L’incredibile design firmato Moschino 6. Onda su onda a tinte forti. La pelliccetta a cappotto di Gucci 7. Passione pelliccia: la clucht rosa chiaro con strass firmata Prada 8. Nostalgici degli anni 70 questi occhiali sono per voi. Per forma e colore una vera e propria sterzata di allegria. Spektre

8.


CHRISTMAS TIME 2017

#ANIMALPASSION 1.

2.

4.

3.

5.

8.

6.

7. 9.

LA PASSIONE PER GLI ANIMALI… SENZA LIMITI 1. Si ispira alla pelle dell’elefante, la tomaia delle celebre Air Max 1 X Jordan III Pack. Una limited ediction da non perdere assolutamente 2. Bigfoot o mostro delle nevi? A voi la scelta. Basta sia versione da casa come queste pantofole. Ebay 3. Squalotti multicolor: la scelta migliore per la scelta dei vostri mici. Gattosi 4. Anche se è inverno farfalle everywhere per il must have firmato Gucci. Sylvie bag by Gucci 5. Per le giornate più fredde tenete coperti i vostri cuccioli senza rinunciare allo stile. Grey Hound Snood 6. Amare il proprio cane fino a farne un gioiello. Oggi si può con Doge Dog Empathy 7. Chicche di stile: le ballerine a gatto firmate Charlotte Olympia. 8. Sognando la Savana con tutti i suoi animali. Ecco la fonte d’ispirazione della lampada firmata Fabio Luciani 9. Non solo calde ma anche un sacco chic, le parigine con musino di volpe. Ebay


Forget the car. Audi is more.

Nuova Audi A8. Sportività e comfort. Prestazioni straordinarie, ma anche massima efficienza. Dalla tecnologia Audi nasce la vettura del futuro, perfetta su ogni manto stradale e per ogni stile di guida. La nuova Audi A8 ridefinisce ogni standard. E persino la vostra risorsa più preziosa, il tempo, perché sarà la prima auto al mondo a permettere la guida assistita di livello 3*. Preparatevi a scoprire un nuovo modo di viaggiare e di vivere. Scopritela nel nostro Showroom e su audi.it *I sistemi di guida assistita di livello 3 saranno introdotti successivamente in base alle disposizioni della legislazione italiana. Per maggiori informazioni rivolgersi alla propria Concessionaria Audi.

Gamma A8. Valori massimi: consumo di carburante (l/100 km): ciclo urbano 10,1 ciclo extraurbano 6 - ciclo combinato 7,5; emissioni CO2 (g/km): ciclo combinato 171.

Audi All’avanguardia della tecnica

Mandolini Auto Concessionaria per Brescia

Via Triumplina, 51 - Brescia 25123 - tel. 030 2019760 - fax 030 2092596 www.mandolini.it - e-mail: info@mandolini.it

Seguici su:


WESOLVE

OVDAMATIC, tutto più semplice con un TOUCH!

ESTREMA CONFIGURAZIONE DEL PRODOTTO

Bustine per té ed infusi

Prodotti XL

Guarnizioni personalizzate di cioccolato, riso soffiato e praline assortite (Topping) Biscotti di accompagnamento

Una nuova esperienza con il gusto e la qualità di sempre. Espresso cremoso, bevande deliziose, tazza piccola o grande con coperchio da asporto, la più completa gamma di prodotti e personalizzazioni presente sul mercato.

Ovdamatic, il servizio che fa la differenza

800-105530

Qui Brescia n.ro 135  
Qui Brescia n.ro 135  
Advertisement