Qui Brescia digitale - Maggio/Giugno/Luglio 2020

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RIALZIAMO LA TESTA REPORTAGE: IL BELLO DELLA VITA I MIGLIORI EVENTI DELL’ESTATE

BRESCIA

COVER STORY BRESCIA E BERGAMO RIPARTONO DALLA CULTURA

M AG A Z I N E

E DI Z IO N E S TR AOR DI N A R I A



LA RINASCITA DI BERGAMO E BRESCIA Interviste di Tommaso Revera

PER L’ANNO 2023, IL TITOLO DI CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA, IN VIA STRAORDINARIA È STATO CONFERITO ALLE CITTÀ DI BERGAMO E DI BRESCIA, AL FINE DI PROMUOVERE IL RILANCIO SOCIO-ECONOMICO E CULTURALE DI DUE COMUNI CHE, CON LE RISPETTIVE PROVINCE, SONO STATI I PIÙ COLPITI DALL’EMERGENZA SANITARIA DA COVID-19

RIPARTIRE DALLA CULTURA

Bergamo e Brescia, dopo i mesi difficili che hanno vissuto, si apprestano a percorrere mano nella mano un percorso che le porterà a diventare Capitali italiane della Cultura nel 2023. Dopo il sì della Camera, grazie ad un emendamento al decreto Rilancio approvato dalla Commissione Bilancio, si attende solo il via libera dal Senato ma pare ormai che il dado sia tratto: lo stesso Dario Franceschini, Ministro ai beni e alle attività culturali, nei giorni scorsi si è sbilanciato dicendo che la città dei Mille e la città della Leonessa saranno le Capitali della Cultura nel 2023. Una candidatura congiunta che ha messo d’accordo tutti, una grande occasione di rilancio per entrambe le città come ha sottolineato anche Devis Dori, il deputato 5 Stelle a cui si deve la paternità di questa brillante intuizione. Dal 17 luglio, dunque, giorno in cui dovrebbero arrivare il semaforo verde anche da Palazzo Madama, le due città inizieranno a discutere la rinascita nei dettagli. Una cabina di regia studierà un programma di mostre, eventi, performance, vernici, contaminazioni e percorsi che sconfineranno in entrambe le province. Si pensa ad un viaggio nella grande bellezza, ma soprattutto a un progetto non effimero, che lasci un segno nel tempo. Visto l’ampio margine di tempo a disposizione - a gennaio 2022 Bergamo e Brescia dovranno presentare al Mibact un dossier unitario con le iniziative decise per valorizzare il proprio patrimonio culturale - ci attendiamo grandi cose. Per condividere lo stato d’animo con il quale si apprestano a vivere questa straordinaria ed irripetibile occasione, abbiamo deciso di parlare con quattro sicuri protagonisti di questa sfida, i sindaci Giorgio Gori ed Emilio Del Bono, e gli assessori alla Cultura, Nadia Ghisalberti e Laura Castelletti.


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Ripartire dalla cultura

EMILIO DEL BONO, SINDACO DI BRESCIA

L’emendamento approvato è un importante passo avanti per Brescia e Bergamo Capitale italiana della cultura nel 2023. Il via libera in Commissione bilancio alla Camera è un tassello decisivo per raggiungere questo traguardo. Se tutto andrà come previsto useremo al meglio questa occasione di rilancio per i nostri territori. Sono convinto che avremo, in questo percorso, il sostegno e la vicinanza di molti. L’idea è nata da un’intuizione mia e della vicesindaco Laura Castelletti, Bergamo ha aderito con convinzione, l’Anci nazionale ci ha subito appoggiato e il Governo ha dimostrato di comprenderne il valore. Se oggi possiamo raccogliere questa sfida, inoltre, è anche grazie all’immediato sostegno di Ubi Banca, al nostro fianco sin dal primo istante, perché come noi ha ben compreso che si tratta di un impegno forte per la ripresa strutturale delle nostre città. Attendiamo un ultimo passaggio formale e poi potremo finalmente iniziare questo nuovo capitolo. Ovviamente siamo già al lavoro, con impegno ed entusiasmo, con un comitato ristretto che studi il concept da formalizzare entro il 2020. Poi, creeremo un comitato allargato, motore e indirizzo dell’iniziativa, che raccoglierà le tante realtà ed eccellenze del nostro territorio. Coinvolgeremo l’intera città in un cammino di rinascita, sarà un palinsesto partecipato, non calato dall’alto. I mesi difficili che abbiamo trascorso hanno reso in noi ancora più forte la convinzione che dobbiamo investire sulle nostre risorse e farle conoscere a un pubblico sempre maggiore. Abbiamo molto da offrire e lo dimostreremo con passione, facendo vedere all’Italia intera la nostra resilienza, la nostra capacità di rimetterci in cammino. Recupereremo e faremo crescere le energie che, anche nei momenti più duri, abbiamo dimostrato di avere”.


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Ph.Paolo Biava

GIORGIO GORI, SINDACO DI BERGAMO

“Penso che la trasformazione dell’emendamento inserito nel Decreto Rilancio in legge, sarà una cosa formale. Possiamo, dunque, ritenerci sicuri circa la nomina a Capitale italiana della Cultura di Bergamo e Brescia per il 2023. Questo mi fa enormemente piacere perché significa che si è compreso, anche nelle sedi istituzionali maggiori, quale sia il significato di questa candidatura, da parte di due città che sono state le più colpite dall’epidemia e che insieme hanno deciso di scommettere sulla cultura per ripartire e ricostruire da un lato la propria identità e dall’altro la propria attrattività. Ciò che a mio avviso è risultato vincente è stata la scelta di candidarsi insieme: Bergamo e Brescia separatamente avevano già avviato i lavori per candidarsi a Capitale italiana della cultura per il 2022 perché quello pensavamo fosse l’orizzonte. Il fatto che sia diventato il 2023 si spiega velocemente: a causa dell’emergenza che ha colpito il nostro Paese, la città di Parma, che era la Capitale della Cultura scelta per quest’anno, lo sarà anche l’anno prossimo, mentre le città candidate per il 2021 si contenderanno questo riconoscimento per il 2022. La scelta di anticipare il riconoscimento è una sorpresa che ci riempie di orgoglio. Saperlo ora, ci consente di aver un ampio margine da qui a gennaio 2022 (mese in cui illustreremo la nostra proposta) per costruire il progetto e lavorare con tutti i soggetti desiderosi di offrire il proprio contributo. Un vantaggio non da poco per una chiarezza di prospettiva e un meticoloso lavoro tra le due città e all’interno delle due città.


Ripartire dalla cultura

Ma non solo: sostiene anche una comunicazione promozionale, un marketing territoriale, che può dare già da oggi risultati importanti. La candidatura si alimenta del contributo di tutti i soggetti (istituzionali, fondazioni, associazioni, ecc) che animano la vita culturale di Bergamo e Brescia: il grande lavoro che ci aspetta da qui in avanti sarà intanto trovare un’idea forte perché non può essere certo la cultura in senso lato, ma questo lasso di tempo andrà caratterizzato attorno un’idea sulla quale stiamo ragionando insieme ai colleghi bresciani che accomuni le due città e abbia una pertinenza rispetto alle radici culturali di questi due territori che hanno molto più punti in comune che non differenze. Siamo stati prigionieri in passato di qualche campanilismo e qualche rivalità di troppo che confinerei solo all’ambito sportivo, calcistico in particolare. Sul resto, invece, abbiamo talmente tante cose in comune per cui sarebbe un peccato non collaborare. La cultura è un terreno d’incontro ma non l’unico: anche in ambito di manifattura e sviluppo economico, per esempio, da un po’ spingo tra le rappresentazione d’imprese, le Camere di Commercio e le amministrazioni affinchè si concretizzi la stessa collaborazione che siamo riusciti ad instaurare per il turismo. Risale ormai a tre anni fa il progetto East Lombardy, marchio della regione gastronomica della Lombardia orientale formata dai territori di Bergamo, Brescia Cremona e Mantova istituto nel 2017, che ha prodotto ottimi risultati.

MURA VENETE - BERGAMO


Ripartire dalla cultura

Purtroppo l’emergenza sanitaria ha fermato il rilancio ma, fino a fine febbraio, fino a quando siamo riusciti a lavorare, c’è stata una crescita molto forte delle presenze turistiche segno che la scommessa per un turismo culturale, qualificato e non certo di massa, sia stata vinta. Essendo territori storicamente di manifattura/industria, non era banale riuscire in pochi anni a reinventare un’identità delle due città attorno a dei principi di carattere culturale come credo si sia riusciti a fare. Per Bergamo in questi ultimi anni i capisaldi culturali sono stati la riscoperta di Gaetano Donizetti e la sua opera, la candidatura Unesco - per cui siamo riusciti a portare a casa ben due riconoscimenti, quello per le mura veneziane come patrimonio umanitario e, qualche mese fa, la nomina di Città Creativa Unesco per tutto il lavoro svolto sulla gastronomia, in particolare sui formaggi dalla città ai territori delle valli - l’Accademia Carrara che, come la Pinacoteca Tosio Martinengo, custodisce un patrimonio artistico straordinario ed infine, ultima ma non certo per importanza, una capacità di progettazione culturale diffusa fatta di tante associazioni e realtà che rappresentano una grande ricchezza. Quando abbiamo deciso di compiere questo passo insieme ad Emilio Del Bono, devo dire che non avevamo pensato innanzitutto al turismo ma, in primis, ai nostri concittadini perché la convinzione che abbiamo è che la cultura possa prima di tutto essere una specie di medicina, considerata la dura prova che tutti noi abbiamo dovuto sostenere in questo periodo.

CASTELLO SUL COLLE CIDNEO - BRESCIA


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Ripartire dalla cultura

In seconda battuta, certamente, diventare Capitali della Cultura italiane rappresenta indubbiamente una straordinaria leva di sviluppo economico e ci interessa, quindi, fare in modo che tutto riparta con slancio e ritrovato entusiasmo per far sì di far tornare visitatori e turisti stranieri. Se ogni città si fosse candidata separatamente, lo ripeto, non avrebbe ottenuto lo stesso esito anche rispetto a come hanno reagito le istituzioni: il fatto sia arrivata una candidatura congiunta sottintende una capacità di lavorare insieme e di fare squadra che già di per sé è un valore”. Quella tra Bergamo e Brescia è una collaborazione che si sta consolidando negli anni complice anche l’amicizia e la stima reciproca con il Sindaco di Brescia, Emilio Del Bono. Non è così? “Certamente, se hai piacere di lavorare con una persona, tutto diventa più semplice. Siamo andati anche oltre la nostra amicizia, comunque, intrecciando una collaborazione tra i nostri assessori per le rispettive competenze. Abbiamo reciprocamente ‘copiato’ le buone cose fatte al fine di migliorarci. Di certo la fortuna di avere entrambe le città con sindaci al secondo mandato e le rispettive amministrazioni che dialogano ormai da tempo, sono aspetti che hanno certamente contribuito a creare delle condizioni favorevoli per conseguire un riconoscimento così importante. Chiaramente, in un gioco corale di squadra, non bastano i Comuni, servono anche le altre istituzioni e le rappresentanze economiche e sociali ma, di certo, è già un buon punto di partenza”.

Il castello cidneo - Brescia

CAPPELLA COLLEONI - BERGAMO


Ripartire dalla cultura

LAURA CASTELLETTI, VICESINDACO E ASSESSORE ALLA CULTURA DI BRESCIA

“Sono soddisfatta e davvero felice che la candidatura di Brescia e Bergamo Capitale italiana della cultura per il 2023 stia prendendo corpo. È un sogno che si realizza, un progetto a cui penso da anni, una meravigliosa oppurtunità per tutti noi. Il Governo mostra di avere fiducia nelle nostre città e noi stiamo lavorando per creare qualcosa di unico. Ci tengo a sottolineare le parole creare e unico, ossia immaginare un nuovo modello di ripresa e crescita, anche del senso di comunità, per il futuro. Perché se è vero, ed è giusto, che abbiamo negli occhi e nel cuore l’immagine delle due città ferite per antonomasia oggi dobbiamo riappropriarci della nostra identità di capoluoghi moderni, attrattivi, ricchi di servizi, con un’alta qualità della vita e fare in modo che un periodo limitato, che pure ci ha profondamente segnato, non diventi il simbolo di ciò che siamo. Per il progetto Capitale della cultura abbiamo già svolto diversi incontri e devo dire che dal territorio stiamo ricevendo risposte entusiastiche: ci sono molte energie, tante realtà, istituzionali e non, pronte a scendere in campo con passione, condividendo forze, idee e risorse. C’è un tema di comunicazione, di marketing territoriale che è fondamentale. L’obiettivo è migliorare il profilo internazionale delle nostre due città, per farlo stiamo creando un aggregatore digitale di contenuti e servizi che metta in rete musei, siti e istituzioni accademiche in un’ottica di open innovation, poi passeremo alla fase operativa. Fare tutto questo con l’assessore di Bergamo Nadia Ghisalberti lo rende ancora più stimolante e interessante, siamo una buona squadra. Il nostro è un obiettivo ambizioso di rilancio sociale e culturale, che non si esaurirà con il 2023, ma traccerà una strada innovativa. Ripartiremo dalla cultura e dal nostro patrimonio, ma non sarà un punto di arrivo, bensì una tappa di un percorso che, ne sono certa, ci porterà a esplorare interessanti opportunità”.


Ripartire dalla cultura

Ph.Paolo Biava

NADIA GHISALBERTI, ASSESSORE ALLA CULTURA DI BERGAMO

“C’è una ragionevole certezza per pensare che questo titolo ci verrà assegnato nonostante si debba completare ancora l’iter istituzionale per far sì che l’emendamento diventi legge. Rispetto a questa candidatura congiunta, abbiamo ricevuto moltissimo sostegno non solo da parte dei Sindaci di Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ma anche dal governo centrale e questo ci dà molte responsabilità a partire dalla costruzione di un progetto importante e condiviso. Credo anch’io che la candidatura insieme a Brescia sia stata la scelta vincente: non sarebbe stato bello mettersi in gara di questi tempi anche perché, in quel caso, contare sull’appoggio incondizionato di Regione Lombardia era tutt’altro che scontato. È la prima volta che il riconoscimento, accolto con grande entusiasmo da parte di tutti, viene assegnato a due città: un segnale importante che credo simboleggi anche il riscatto rispetto alla tragedia che abbiamo vissuto. Ora c’è bisogno di uno sguardo di prospettiva perché questa candidatura rappresenta un’opportunità di guardare al futuro non solo con ritrovato slancio ma anche in una progettualità condivisa. Già da tempo con Brescia abbiamo avviato una programmazione culturale condivisa: il Festival Pianistico Internazionale ne è un esempio, così come la presenza nel circuito OperaLombardia, un unico cartellone lirico dei teatri d’opera Lombardia, e il progetto East Lombardy.



Ripartire dalla cultura

CITTÀ ALTA - BERGAMO

Del resto Bergamo e Brescia sono città che hanno anche una storia industriale molto simile: entrambe si sono reinventate attorno alla cultura negli ultimi anni e questo era il momento giusto per stringere maggiormente un’alleanza territoriale che possa portare a un turismo culturale capace di muovere le persone da una città all’altra”. Rispetto all’iter istituzionale tradizionale, essere a conoscenza già oggi di questo importante riconoscimento quanto contribuirà alla progettazione di un programma ben strutturato e condiviso? “Il dossier sarà da presentare entro il 31 gennaio 2022 e, anche se ora andranno chiariti alcuni aspetti tecnici, disporre di un lasso di tempo di questo tipo rappresenta certamente un’opportunità irripetibile”. Parlando di cultura sarebbe un peccato non chiudere con un aggiornamento rispetto allo stato dell’arte dei lavori al Teatro Donizetti. “Il cantiere, per via dell’emergenza, è stato chiuso un paio di mesi ma ora ha ripreso a pieno regime cercando anche di recuperare il tempo perduto. I lavori si concluderanno indicativamente due mesi dopo il tempo inizialmente previsto. Stiamo ovviamente lavorando all’allestimento dei primi eventi che verranno ospitati nel nuovo teatro come il Donizetti Opera, il vero fiore all’occhiello della produzione culturale cittadina”.


Ripartire dalla cultura

TANTA ROBA! Quindi nel 2023 Bergamo e Brescia saranno Capitali della Cultura. Per il prossimo anno, sarà prorogata in quel ruolo la città di Parma, a cui quest’anno è andato tutto all’aria causa virus. Per il 2022 vi sono già molte candidature in essere da parte di città che da tempo stanno preparano i loro programmi. Bergamo nel 2015 partecipò per essere Capitale nel 2019, ma quella volta andò tutto male e venne scelta Matera. Tra tre anni quindi, potrebbe concretizzarsi un’enorme e irripetibile opportunità di rilancio quanto mai necessario dopo lo shock che anche il mondo della cultura, insieme a tutto il resto, ha dovuto subire. Una “mano” dal cielo per tutti i protagonisti della florida scena culturale delle due città. Musei, teatri, gallerie d’arte e poi i convegni, i concerti ma anche le feste di piazza, e altre mille occasioni di sana aggregazione, andranno in soccorso ai bar e ai ristoranti, svuotati della loro ragion d’essere, mortificati dalle conseguenze del lockdown e costretti anche a reinventarsi con tanta buona volontà. La designazione di Bergamo e Brescia a Città della Cultura per il 2023 sarà una vera grande occasione, quasi una sorta di “risarcimento” alle due città lombarde che, più di altre, hanno sofferto le gravi conseguenze della diffusione del coronavirus. Non è ancora dato di sapere a quanto ammonteranno le risorse che le due città potranno gestire per l’organizzazione dell’evento ma sarà comunque un gruzzolo interessante.

PIAZZA DELLA LOGGIA - BRESCIA


MUSEO DI SANTA GIULIA - BRESCIA

Ripartire dalla cultura

UNA GRANDE OPPORTUNITÀ Risorse da investire oculatamente nella direzione giusta per creare un’offerta culturale innovativa in grado di attirare attenzione, ottenere visibilità e convincere i visitatori a venirci a trovare. Bergamo e Brescia possono mettere sul piatto un patrimonio invidiabile. Due territori che intrecciano nel loro dna il passione per il lavoro e per la bellezza. Una potenza di fuoco (direbbe Conte) eccezionale, mai dispiegata prima nella sua completezza e una complementarietà vincente in grado di offre ai visitatori esperienze emozionali a 360°. Volete mettere quello che i due territori possono offrire se coordinati da una regia unica e illuminata? C’è di tutto e di più. La bellezza delle montagne che incorniciano le due provincie con le operose vallate e l’unicità dei laghi d’Iseo, d’Idro, di Garda ecc. Piste da sci in inverno, percorsi entusiasmanti d’estate, a piedi o in bicicletta.

IL VITTORIALE - BRESCIA



Ripartire dalla cultura

TEATRO GRANDE - BRESCIA

Pinacoteche di una ricchezza inestimabile: se messe insieme le collezioni della Carrara, di Santa Giulia, e della pinacoteca Tosio Martinego, possono gareggiare con le maggiori collezioni Internazionali. Le chiese delle due città sono un vero percorso museale dove è possibile ammirare opere d’arte di rara bellezza, insieme ai tanti santuari sparsi in provincia che, come i tanti palazzi nobiliari, custodiscono veri tesori. Testimonianze di un passato parallelo che ha visto i due popoli alleati sotto la stessa Repubblica Serenissima, ma anche rivali e guerreggianti. Per entrambe un castello sul colle più bello, per proteggerle dall’alto ed entrambe circondate da mura.

TEATRO DONIZETTI - BERGAMO


PADERNELLO BORGO SAN GIACOMO CASTELLO DI PADERNELLO

15 LUGLIO ORE 21.00

DARFO BOARIO TERME CASTELLO DI GORZONE

22 LUGLIO ORE 21.00

MONTICHIARI PIEVE DI SAN PANCRAZIO

29 LUGLIO ORE 21.00

VILLANUOVA SUL CLISI PARCO FALCONE BORSELLINO

3 AGOSTO ORE 21.00

DESENZANO DEL GARDA CASTELLO DI DESENZANO

5 AGOSTO ORE 20.00

PALAZZOLO SULL’OGLIO VILLA KUPFER

26 AGOSTO ORE 21.00

VILLA CARCINA VILLA GLISENTI

7 SETTEMBRE ORE 21.00

MANERBIO VILLA DI ROSA

9 SETTEMBRE ORE 21.00

SALE MARASINO EX CHIESA DEI DISCIPLINI

16 SETTEMBRE ORE 21.00

ROVATO PALAZZO COMUNALE

© UMBERTO FAVRETTO - REPORTER

8 LUGLIO ORE 21.15


Ripartire dalla cultura

PIAZZA VECCHIA - BERGAMO Una storia condivisa e divisa dalle sponde di un lago e quelle di un fiume dove i due popoli si sono spesso dati botte da orbi. Oggi i due territori sono in competizione per la ricerca, sul piano economico e per il consolidamanto di un benessere diffuso che entrambe le realtà hanno raggiunto da tempo. Sul piano economico l’integrazione è totale. Lungo i 50 chilometri che dividono Bergamo da Brescia, il tessuto industriale non ha soluzione di continuità. Ora, per essere all’altezza del compito, le due città devono presentare un programma entro gennaio 2022, ma, non avendo rivali, potremmo dire che la strada è in discesa. Sulle nostre due città saranno puntati gli occhi di mezzo mondo che, se Dio vuole, potranno finalmente tornare di nuovo in Italia.

CAPITOLIUM - BRESCIA



SIRMIONE - BRESCIA

Ripartire dalla cultura

Essere capitali della Cultura, infatti, oltre a godere di contributi finanziari per la rinascita ci metterà nella condizione di mostrare all’Europa che, quelle due città così nominate nei telegiornali dei mesi appena trascorsi, possono offrire tanto per chi decida di visitarle. Turismo non significa solo intercettare denaro ma anche diffondere la conoscenza di brand d’eccellenza di prodotti locali, come i nostri vini e i formaggi dop. Significa trasmettere al mondo e all’Europa in particolare, un’immagine di noi nuovamente vincente delle due città che sono tra le più potenti ruote motrici della lombardia, locomotiva dell’Italia.

SAN PELLEGRINO - BERGAMO


Ripartire dalla cultura

Bisogna partire subito pensando a qualcosa di mai pensato, una correlazione multimodale tra due cittĂ , simili ma anche diverse. Un carnet di proposte che possa ingolosire il pubblico europeo, sperando che, nel 2023, possano tornare anche americani, cinesi e russi‌. Non ci mancano strutture e competenti operatori, non mancheranno risorse e potremmo mettere in campo qualcosa di “imperdibileâ€?, qualcosa che uno lo deve venire a vedere assolutamente.


ALTA VELOCITĂ€

Qualcosa che schiodi la gente da casa e la dirotti sulle Mura Venete e al Castello Cidneo, nelle sale della GAMeC e in quelle del Moca, nei teatri ad applaudire i concerti, la lirica e la danza.

Ripartire dalla cultura

AEROPORTI

1000 MIGLIA


Ripartire dalla cultura

La musica per strada, i writers, i concerti negli stadi… Insomma, un caleidoscopio di iniziative da mettere in fila e coordinare, perché questo è un treno che passa una volta sola e non possiamo mancare all’appuntamento. Ricordate il milione e mezzo di persone che sono venute per vedere la passerella gialla di Christo? Forse hanno assaggiato qualcosa di noi e della nostra “cultura” nel suo significato più ampio… Adesso dobbiamo metterli davanti a tutto il miglior menù che possiamo sciorinare. Tutti senza alcuna pregiudiziale politica devono sentirsi coinvolti e mettere a disposizione creatività e idee perchè il 2023 si possa davvero ricordare come l’anno della rinascita.

TERME DI SIRMIONE - BRESCIA


Dar da bere agli assetati

LA FANTASIA DELLA CARITÀ OPERE DI FABIO AGLIARDI “La mostra “La fantasia della Carità” intende ricordare l’attività di Fabio Agliardi attraverso quindici opere, monumentali e intense, che mai avremmo pensato avrebbero costituito un mirabile testamento spirituale e artistico” ha sottolineato Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione Credito Bergamasco e Curatore della mostra


Proseguono le iniziative che Fondazione Credito Bergamasco aveva messo in calendario per l’anno 2020. Dopo il successo delle visite virtuali alla mostra “Ogni giorno è Pasqua” dedicata alle opere di Salvatore Accolla, il 12 giugno 2020 è stata inaugurata, in collaborazione con il M.A.C.S. di Romano di Lombardia, l’esposizione online “La fantasia della Carità” con le opere dell’artista bergamasco Fabio Agliardi, scomparso il 13 aprile scorso a causa delle gravi complicazioni derivanti dal Covid-19. Seppellire i morti

Fondazione Creberg ogni anno collabora con artisti per la realizzazione di mostre itineranti dove le opere d’arte vengono inserite in percorsi ben precisi volti a sensibilizzare il pubblico su significative tematiche di carattere culturale.


In questo progetto si innesta la mostra “La fantasia della Carità”; Fabio Agliardi ha realizzato ad hoc quindici pannelli (150 x 150 cm) che illustrano le sette opere di misericordia corporale, le sette opere di misericordia spirituale e l’ultimo dipinto raffigura la sorprendente novità, la quindicesima opera di misericordia (la Cura della Casa Comune), indicata da Papa Francesco nel suo messaggio del 1° settembre 2016 per la giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato. In ogni tela, accanto alla simbologia astratta dei singoli gesti delle opere di Misericordia, è presente un dettaglio relativo a luoghi o monumenti cari all’artista ed espressivi per la miglior comprensione del dipinto stesso e della relativa opera. Attraverso la newsletter, il sito internet e i canali social (Youtube, Facebook e Instagram) della Fondazione, l’esposizione è disponibile virtualmente accompagnata da musiche composte ed eseguite dal musicista Alessandro Fabiani; le altre tappe erano state stabilite presso il Museo d’Arte e Cultura Sacra di Romano di Lombardia, dal 6 settembre all’11 ottobre 2020, e a Grumello del Monte, dal 17 ottobre al 15 novembre 2020. Fondazione Credito Bergamasco – in collaborazione con il M.A.C.S. e con Grumello Arte – intende mantenere le due ricorrenze con appuntamenti specifici e dedicati che saranno pubblicizzati a tempo debito. “Fabio Agliardi rimase sbigottito – ha spiegato Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione Credito Bergamasco e Curatore della mostra – quando, circa due anni fa, gli prospettammo il tema che avevamo scelto per la mostra itinerante del 2020, quale seguito alla disamina della enciclica “Laudato si”’, affrontata con una esposizione pensata per l’anno 2019 e dedicata alla salvaguardia del Creato; nell’ambito del nostro percorso volto ad approfondire importanti tematiche esistenziali tramite eventi artistici di elevato livello qualitativo, ci sembrava interessante soffermarci nel 2020 sull’importante argomento della misericordia rivisitata alla luce della splendida intuizione del Papa, ben sintetizzata nell’incipit del documento pontificio (“Usiamo misericordia verso la nostra casa comune”). La sua esitazione nasceva dalla sensazione di sentirsi inadeguato di fronte a un tema così vasto, profondo e impegnativo; dopo alcuni incontri di approfondimento, caratterizzati da una encomiabile disponibilità all’ascolto e al confronto – ha proseguito Angelo Piazzoli – Fabio Agliardi accettò e si mise subito al lavoro preparando, in pochi mesi, quindici bozzetti di grande suggestione e profondità. Da lì nacque, con lui e con mons. Tironi, un percorso comune di progressiva scoperta e di profonda analisi dei temi della misericordia che molto lo colpirono nell’animo – per molti versi entusiasmandolo – al punto da farlo operare, con grande qualità e con la consueta dedizione, alla elaborazione di un’opera plurima, significativa e imponente, con grande scioltezza e con assoluta libertà, artistica e spirituale”.


La cura della casa comune

A metà settembre verrà pubblicato sul sito della Fondazione Credito Bergamasco il catalogo dell’esposizione in versione web; le pubblicazioni cartacee saranno poi distribuite in tappe sul territorio in fase di programmazione. Fabio Agliardi nel suo studio

Attraverso la newsletter, il sito internet e i canali social della Fondazione, l’esposizione sarà disponibile virtualmente da venerdì 12 giugno

(Youtube https://www.youtube.com/watch?v=AAORMwGvxx0&t=2s) (sul sito www.fondazionecreberg.it nella sezione “Eventi virtuali” / “Mostre virtuali”)


TOGETHER FOR LIFE

NON SOLO MEDICI E INFERMIERI SALVANO DELLE VITE, CHIUNQUE CON UNA DONAZIONE PUÒ CONTRIBUIRE A FARLO. AIUTATECI A SOSTENERE LA RICERCA DONANDO IL VOSTRO 5X1000 “A chi crede che solo medici e infermieri possano salvare delle vite, voglio dire che non è così. Chiunque con una donazione può contribuire a farlo. Aiutateci a sostenere la ricerca donando il vostro 5x1000”. È questo l’appello di Emma: 11 anni e una malattia che la costringe ogni giorno ad assumere oltre 20 farmaci e a sottoporsi a trattamenti di cui non può fare a meno per vivere. Al suo fianco - e al fianco dei 7.000 malati che oggi si contano solo in Italia- lavora il team medico e scientifico della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica, che dal 2002 ad oggi ha investito oltre 30 milioni di euro in più di 400 progetti. L’obiettivo? Migliorare la qualità e la speranza di vita dei pazienti trovando una cura capace di correggere il difetto genetico che causa la malattia. Un’attività di ricerca resa possibile dal sostegno costante di tante persone. Tra queste Luana Piazzalunga e Giuseppe Castagneto, insieme nella vita e alla guida della Piazzalunga srl di Sorisole. Legati a doppio filo alla Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica, hanno ideato Together for Life, un evento di sensibilizzazione che ha raccolto le energie e le risorse di numerosi imprenditori del territorio bergamasco. Le immagini dell’evento conclusivo della raccolta fondi del 2019. Nella foto qui sotto Matteo Marzotto presidente di FFC, Luana Piazzalunga, Giorgio Gori e Giuseppe Castagneto


“In sole due edizioni sono stati donati ben 250.000 euro” afferma Luana Piazzalunga che, nonostante il progressivo allentamento delle restrizioni, ha dovuto annullare l’atteso appuntamento annuale. E continua: “In questo momento di pandemia globale la raccolta di fondi non può svolgersi con le stesse modalità di prima, ma la ricerca non può aspettare. È importante che la lotta alla fibrosi cistica non si fermi: il futuro di chi è affetto da fibrosi cistica lo stiamo costruendo insieme, alimentando la ricerca e diffondendo la conoscenza di questa malattia”.

Mai come in questo periodo che ci ha scoperti tutti vulnerabili si è colto il valore della ricerca, un patrimonio di tutti, un’eccellenza del nostro Paese. “Portare nuova linfa alla ricerca resta un’urgenza nell’emergenza – dichiara Matteo Marzotto, Presidente FFC - Sosteniamola e aiutiamo i ricercatori italiani a proseguire nel loro prezioso lavoro. Rassicuriamo le persone con fibrosi cistica, che oggi hanno un’aspettativa media di vita intorno ai 40 anni, che certamente possono trovare nella ricerca forza, motivazione e speranza”.



POTREMMO AVERE NUOVI DESIDERI E MIGLIORI INTENZIONI ADESSO! A cura di Tommaso Revera Foto di Paolo Biava

Nelle pagine che seguono suggerimenti e dritte per la migliore ripartenza che non sarà mai tale se rinunceremo ai nostri sogni. Il top in una città che vuole rialzare la testa e affrontare la vita per tutte le cose belle che può offrirci.


Il bello della vita da...

PASTICCERIA GIANNI E CLAUDIO ZILIOLI


Tradizione dal 1990, dalla colazione all’aperitivo, c’è sempre un buon motivo per scegliere la Pasticceria Zilioli. Artigianalità, eccellenza e italianità sono i capisaldi di questa storica pasticceria bresciana che offre all’interno di un locale prodotti di sublime qualità: torte, biscotti, piccola pasticceria e panettoni realizzati con le migliori materie prime. Ricerca del gusto, creatività e bellezza accomunano anche il servizio di catering, rapido e di qualità per ogni occasione, così come gli eventi organizzati, personalizzati e curati nei minimi dettagli per essere unici e particolari. PASTICCERIA GIANNI E CLAUDIO ZILIOLI Via Cadorna, 1 - Brescia Tel. 030 45432 paolasoldi71@gmail.com www.pasticceriaziliolibrescia.it Facebook: @pasticceriazilioli Instagram: @pasticceriazilioli


Il bello della vita da...

PEPENERO HOME&FLOWERS + FLORVILLE GIARDINO LETTERARIO


Uno store unico nel suo genere a Brescia, nello spazio che negli anni ’30 fu della taverna 1000 Miglia in Corso Cavour 6. Pepenero home & flower è un modo di vivere.... Pepe, il titolare, ci accoglie nel suo spazio: “Amo le cose belle e semplici” - ci racconta. “Tutto ciò che propongo nel mio store lo porterei a casa.... Da noi è possibile trovare un’accurata selezione di complementi di arredo ma la nostra grande passione sono le piante ed i fiori. Sembra di essere in un giardino… PEPENERO HOME&FLOWERS Sono tantissimi i vasi e le pianC.so Cavour, 6 - Brescia te in vendita sono bellissime! Tel. 030 41330 L’atmosfera è davvero rilaspepenerostorebrescia@gmail.com sante e l’intenso profumo delle Instagram: @pepenero_home fragranze per la casa è avvolgente e sensuale”. All’interno FLORVILLE GIARDINO LETTERARIO dello store c’è anche una libreC.so Cavour, 6 - Brescia ria indipendente, Florville giarcourvalsrl@gmail.com dino letterario, che propone Facebook: @Florville-giardino letterario un’accurata selezione di autori Instagram: @florville_giardinoletterario e titoli.


Il bello della vita da...

CERDELLI OPEN SPACE


CERDELLI OPEN SPACE Via Mazzini, 34 - Brescia Tel. 030 292544 negoziobrescia@openspace06.it www.cerdelliretail.com E-commerce (new!): www.cerdellishop.it Facebook: @CerdelliBrescia Instagram: @cerdellibrescia

Cerdelli Open Space è il concept store sinonimo di eleganza, raffinatezza e ricerca aperto tutti i giorni in via Mazzini 34, nel centro di Brescia. Inaugurato alla fine del 2015, stupisce il cliente per linee ricercate e all’avanguardia che reinterpretano in modo contemporaneo uno dei luoghi storici dello shopping cittadino. Nella raffinata boutique di via Mazzini, fiore all’occhiello del gruppo Cerdelli Retail, potete trovare una selezione dei migliori brand per uomo e donna. La boutique si sviluppa su due piani e vanta un angolo bar, un servizio di sartoria con una scelta pressoché illimitata di tessuti e spazi in collaborazione con la gioielleria Pasini di Brescia.


Il bello della vita da... PASINI GIOIELLI


PASINI GIOIELLI C.so Zanardelli, 15/A - Brescia Tel. 030 41139 info@pasinigioielli.com www.pasinigioielli.com Facebook: @pasinigioielli Instagram: pasini_jewels_watches

Una passione che dura 36 anni quella di Riccardo Pasini, orafo professionista dalla brillante carriera, specializzato nell’orologeria e nella gioielleria. Gioiellerie praticamente da sempre, Riccardo Pasini mira a proporre l’oggetto entro una dimensione nuova ed innovativa, completamente slegata dai luoghi comuni. Interpretare e rispondere alle esigenze del cliente sono le principali prerogative, che fanno della sua attività una passione e non un lavoro, quotidianamente irrobustita dalla forte fiducia concessa dai clienti. Pasini Gioielli offre un’ampia selezione di gioielli, con modelli di pregiata manifattura adatti a tutti gli stili: pezzi classici di altissimo valore e dal fascino senza tempo e collezioni più moderne per chi ama essere sempre attuale. Negli anni il negozio, oltre ad essere anche laboratorio orafo in grado di produrre gioielli unici e ricercati, si è affermato come punto di riferimento per tutti gli amanti del mondo degli orologi di alta gamma, collezionisti, estimatori, cacciatori di pezzi rari e di ottimo usato.


Il bello della vita da...

MARIABRUNA BEAUTY


MARIABRUNA BEAUTY Piazza del Vescovato, 1 c/d - Brescia Tel. 030 45194 info@mariabrunabeauty.it www.mariabrunabeauty.it www.beautyshoponline.it Facebook: @MariabrunaBeauty Instagram: @mariabrunabeauty

Every day is beauty full: questo il claim scelto da Mariabruna, la first lady della bellezza di Brescia, che riassume tutta la filosofia. Profumeria, wellness e medicina estetica: da Mariabruna è possibile trovare la bellezza declinata in tutte le sue forme. Dal 1972 la passione e la competenza nel campo dell’estetica, della cosmetica e delle fragranze ha fatto di Mariabruna la mecca del fascino, dell’avvenenza, dell’essere bello. Mariabruna Beauty invita a osare, a esplorare nuove possibili identità olfattive grazie a fragranze insolite, audaci o delicatissime ma anche profumi di tradizione, assolutamente timeless, a scoprire cosmetici selezionati con grande cura, eccezionali per efficacia, tollerabilità, piacevolezza sensoriale e a concedersi ai piaceri della medicina estetica con risultati concreti che, con le dritte giuste, si possono mantenere nel tempo anche autunomamente.


Il bello della vita da... BEDUSSI


BEDUSSI Via Crocifissa di Rosa, 113 - Brescia Tel. 030 393079 info@bedussi.it www.bedussi.it Facebook: @bedussigelateria Instagram: @bedussiecucina

Ricerca della qualità e attenzione minuziosa ad ogni dettaglio sono i tratti distintivi di Bedussi, gelateria, pasticceria, caffetteria e laboratorio cucina di Brescia. Al timone una famiglia - composta dal pioniere Ermanno, affiancato da Patrizia, instancabile moglie e sapiente coordinatrice, Francesco, chef in continua evoluzione, e Paolo, ricercatore di materie prime scelte ogni giorno con cura - che, di anno in anno, riesce a far parlare di sé perché in grado di destreggiarsi brillantemente dall’arte del gelato alla pasticceria, dal colorato, fresco e veloce intervallo pranzo all’innovativa creatività che si sperimenta nella nuova cucina, sempre più in vista, sempre più attenta a stupire non solo gli occhi (grazie ad una ricercata cultura artistica) ma a sorprendere il palato con sapori inconsueti da affascinare all’interno di uno spazio quasi avveniristico, unico nel suo genere.


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AREADOCKS - AREARREDO E DESIGN


AREADOCKS AREARREDO E DESIGN Via Sangervasio, 12/A Brescia Tel. 030 40190 info@areadocks.it www.areadocks.it Facebook: @areadocks Instagram: @areadocks

Ricavato in un ex magazzino ferroviario, Areadocks è divenuto dimora di ricerca, gusto e tendenza. Uno spazio poliedrico in cui, oltre all’abbigliamento e alla ristorazione, anche l’arredo e il design hanno trovato una giusta dimensione. Lo stile Areadocks è l’interpretazione di varie aree di gusto: non si propone come showroom “contenitore di brand” ma, al contrario, come luogo in cui si fondono idee e proposte. Progettazione e fornitura d’arredi in vari ambiti realizzativi sono i tratti distintivi di Arearredo. Grazie ad una professionalità maturata nel mondo della produzione dell’arredamento, i servizi e i progetti proposti spaziano dalle forniture d’ arredamento complete per abitazioni private, studi, negozi ed attività commerciali, uffici direzionali ed operativi, all’analisi e alla progettazione di concept avanzati e location con fini commerciali. L’obiettivo è offrire al cliente una proposta completa che sia il frutto di una grande ed instancabile ricerca a livello italiano ed internazionale.


Il bello della vita da... INDICE Ph. Studio di Architettura Labzona


Ph. Studio di Architettura Labzona

Difficile parlare di indice senza menzionare ogni singolo dettaglio che lo rende unico. indice rappresenta la passione per il design, la ricerca e l’innovazione declinate al mondo dell’ottica dove un accessorio personale come l’occhiale diventa lo strumento tramite il quale è possibile mostrare un’anteprima di come siamo (o non siamo). La boutique prende forma in uno spazio suggestivo di circa 150mq suddiviso su due piani a pochi passi dal Duomo di Brescia e tutto quello che viene proposto è rigorosamente fatto a mano. Molteplici i brand gestiti, un parterre di designer appartenenti al mondo del lusso/high fashion: Anna Karin Karlsonn, Cartier, Cazal, Celine, Chrome Hearts, Cutler&Gross, Dita, Ètudes, Garrett Leight, Haffmans&Neumeister, Jacquemus, Jacques Marie Mage, Kuboraum, Linda Farrow, Maison Margiela, Marni, Matsuda, Moscot, Mykita, Peter and May, Retrosuperfuture, Rick Owens, Rigards, Thierry Lasry, Thom Browne, Victoria Beckam e Yohji Yamamoto. Il negozio, insignito da Archilovers nel 2018 come tra i più belli del mondo, è riuscito ad imporsi trasformando l’obsoleto concept del negozio di ottica in una vera e propria boutique dell’occhiale dove non si va alla ricerca solamente di un mero presidio sanitario ma anche e soprattutto di un accessorio di tendenza unico nel suo genere.

INDICE Via Padre Bevilacqua, 7 - Brescia Tel. 347 8909477 - info@indice.vision www.indice.vision Facebook: @indice.vision Instagram: @indice.vision


Il bello della vita da...

MAGENTA HOMME - MAGENTA FEMME


Magenta Homme e Magenta Femme sono boutique divenute centro gravitazionale della moda cittadina con proposte di abbigliamento di alta qualità e in cui poter scegliere una vasta gamma di capi delle migliori marche dell’alta moda italiana ed estera. Da Magenta Homme e Femme esperti consulenti d’immagine sapranno consigliarvi l’acquisto migliore e rendere unico ed inconfondibile il vostro stile. All’interno dell’atelier maschile è presente anche la farmacia dei profumi, una spezieria torinese della fine degli anni ‘40 ospita fragranze di ogni angolo del mondo insieme a gioielli e accessori. Non solo fashion, quindi, ma all’interno dei due negozi anche tanti richiami all’arte: vetri artigianali, pezzi unici d’arte contemporanea e complementi d’ arredo di design. Dal 25 maggio scorso, al civico 45 di C.so Magenta, è stato inaugurato un nuovo spazio denominato Magenta per Fortela.

MAGENTA HOMME C.so Magenta, 49 - Brescia Tel. 030 2807810 magentahomme@tiscali.it www.magentahomme.luxellence.ch FB: @magentahomme IG: @magentahomme

MAGENTA FEMME C.so Magenta, 45 - Brescia Tel. 030 45293 magentafemme2014@gmail.com www.magentahomme.luxellence.ch FB: @MagentaFemme IG: @magentafemme


LONATO IN FESTIVAL 2020

Nei quattro fine settimana dal 31 luglio al 23 agosto spettacoli all’aperto nello scenario della Rocca Visconteo Veneta Dall’11 al 19 agosto in programma anche marionette e giocoleria nelle piazze delle frazioni Quattro week end dedicati al grande Circo contemporaneo, all’insegna della magia e del divertimento per grandi e piccoli: Lonato in Festival non rinuncia all’ormai tradizionale appuntamento estivo che nelle passate edizioni proponeva un centinaio di spettacoli di circo contemporaneo, artisti di strada, teatro di figura, musica e gruppi etnici e, nonostante le grandi problematiche legate al post pandemia, mette in scena in agosto la sua nona edizione, pur in forma necessariamente rivista e ridotta, ma non per questo meno accattivante. La cornice resta la stessa, ovvero la Rocca Visconteo Veneta di Lonato del Garda (in provincia di Brescia), una fra le più imponenti fortezze del Nord Italia, da cui si gode un’impareggiabile vista sul lago. Un’ambientazione storica di grande suggestione, che nei 4 fine settimana dal 31 luglio al 23 agosto ospiterà una rassegna di Circo contemporaneo, durante la quale si esibiranno all’aperto quattro tra le più prestigiose compagnie italiane: dal 31 luglio al 2 agosto la compagnia Ne a Ne con lo spettacolo Incident, dal 7 al 9 agosto Circo El Grito con la nuova produzione Malamat, dal 14 al 16 agosto Side Kunst Cirque con lo spettacolo Domoi e dal 21 al 23 agosto Circo Zoé con Naufragata. Ogni compagnia sarà protagonista di un week end e il suo spettacolo sarà replicato dal venerdì alla domenica, alle ore 21.00.


Tenendo conto delle limitazioni dettate dai protocolli sanitari di settore e per rispettare al massimo le normative di distanziamento, quest’anno ci sarà un’unica postazione, invece delle molteplici distribuite in vari angoli della Rocca che c’erano gli anni scorsi: una spaziosa tribuna all’aperto, attrezzata in base alle prescrizioni Covid-19, con una capienza massima di 200 persone. La prenotazione sarà obbligatoria. Non mancheranno gli appuntamenti nelle frazioni dall’11 al 19 agosto, con spettacoli di marionette (particolarmente adatti ai bambini) e giocoleria nelle piazze adeguatamente allestite, per portare un messaggio di ripartenza. Gli eventi si terranno alle 20.30 a Sedena, Centenaro, Esenta, Lonato 2.

GLI SPETTACOLI 31 luglio, 1 e 2 agosto CIE NE A NE INCIDENT Una fusione di musica, movimento e circo, con un pizzico di poesia, un pizzico di ironia e alcuni bastoncini di dinamite: Incident è un’esibizione da concerto, un viaggio visivo e sonoro nell’assurdo che mescola immagini forti e musica esplosiva. Due donne affrontano circostanze assurde, sviluppando sotto gli occhi dello spettatore un’antologia di situazioni e relazioni indescrivibili. Nel caos controllato, lottano attraverso diverse discipline, un viaggio tra acro-danza, corda volante e contorsione, verso pratiche antiche: shibari, fakirismo e lancio di coltelli. Lo spettacolo è consigliato per un pubblico adulto e i bambini dagli 8 anni.


7, 8 e 9 agosto CIRCO EL GRITO MALAMAT Malamat è un appello circense all’umanità contemporanea. Si scoprirà che l’essere umano è in grado di nutrirsi di emozioni e che respirando musica un uomo può rinunciare all’ossigeno. Si vedrà un’acrobata aerea superare il confine del virtuosismo circense ed entrare con un salto mortale nel mondo dell’impossibile. Attraverso musiche, equilibrismi e danze spericolate, ispirate da antichissimi costumi d’Oriente, sarà mostrato infine un potere dell’essere umano in grado di scuotere la coscienza e risvegliare lo spirito assopito: la fantasia. Un viaggio che conduce agli albori dell’arte circense. Circo El Grito è la rivelazione degli ultimi anni, una compagnia tra le più immaginifiche in grado di collezionare il tutto esaurito.

14, 15 e 16 agosto SIDE KUNST CIRQUE DOMOI Domoi va immaginato non come uno spettacolo con una durata nel tempo, ma come uno spazio da percorrere. Un turbine di acrobazie fisiche e musicali, un racconto non lineare che si dispiega geograficamente nel luogo della rappresentazione, esplorandone i confini più remoti, dove alcune immagini (o forse visioni) sono state finora segrete. Domoi vuole cambiare l’ordinaria percezione che ognuno di noi ha di uno spazio che pensa di conoscere. La composizione particolare e generale di questo cammino è intransigente: il linguaggio del circo è infinito, perché dell’infinito si nutre e lo propaga nella fantasia mescolandolo alla banale realtà fisica.


21, 22 e 23 agosto CIRCO ZOE NAUFRAGATA Naufragata è uno spettacolo di circo d’autore originale, d’impatto, accattivante e poetico allo stesso tempo, in cui circo e musica creano un mondo atemporale dove “naufragare”. Sulle rive del Mediterraneo soffia il vento, gonfia le vele dei bastimenti carichi d’immaginazione e di poesia. I profumi si fondono, come gli echi di suoni lontani. Solcando le onde della creatività, Circo Zoé invita a far parte di un viaggio inedito, al ritmo dei tamburi che scandiscono i movimenti, sulle note della fisarmonica che accompagna le evoluzioni dell’equipaggio. Il viaggio corsaro è qualche cosa di più di una metafora per questo spettacolo, è quella sottile, ma profonda linea di congiunzione che da sempre associa l’itineranza di una compagnia di circo al viaggio in mare di un vascello o una nave corsara. Allora, la necessità è quella di raccontare l’impossibilità di arrivare, ed ogni volta al posto di approdare e scendere, si riparte ma si resta vivi… Circo Zoé è un collettivo formato da artisti di circo, musicisti, tecnici, costruttori, amministratori, sarti, amici, famiglie, amori, figli, filosofi, rivoluzionari, pirati, con la necessità comune di costruire un’avventura nomade portatrice di un sapere artigianale, manuale e concreto e poetico, ma con lo sguardo sempre rivolto oltre l’orizzonte.

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI FONDAZIONE UGO DA COMO Via Rocca, 2 - Lonato del Garda (Brescia) Tel. 0039 0309130060 www.lonatoinfestival.it info@lonatoinfestival.it Facebook e Instagram: @Lonato in Festival


Il 15 luglio è partito Affacciati alla finestra, la seconda azione della programmazione estiva Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti, organizzata dal Comune di Bergamo per ripartire nel segno della cultura dopo mesi di chiusura forzata. Accanto a Lazzaretto on Stage, questo secondo filone di attività mette al centro i quartieri. Seguendo un principio di cultura diffusa, cortili e piazzette, luoghi della quotidianità solitamente non deputati alla fruizione della cultura, ospitano violinisti, giocolieri, narratori, attori, danzatori. Incursioni light, rapide gocce di svago, poesia, umorismo, leggerezza, arrivano in tanti spazi della città non abituati ad accogliere spettacoli dal vivo, che si trasformano per l’occasione in palchi a cielo aperto. Le attività coinvolgono più di 70 artisti dando loro la possibilità di lavorare per la propria città, con l’obiettivo di dare opportunità a quelle categorie di professionisti dello spettacolo che dopo mesi di inattività potranno tornare a esibirsi. Artisti che in punta di piedi invitano cittadini di ogni età a rivivere quella socialità a lungo perduta, perché, come sosteniamo da sempre, la cultura è soprattutto condivisione. Compagnie, singoli artisti, associazioni hanno risposto con entusiasmo alla chiamata dell’Assessorato alla Cultura, che ha lavorato in rete, coinvolgendo i tanti soggetti culturali del territorio, con il coordinamento artistico di TTB Teatro Tascabile di Bergamo per il teatro, Doc Live e Doc Servizi Bergamo per la musica, 23/C Art per la danza, e il coordinamento logistico di Hg80. Affacciati alla finestra è sì un imperativo, ma “categoricamente” allettante: con 14 compagnie teatrali, 13 formazioni musicali, 1 compagnia di danza, 116 incursioni artistiche, circa 50 locations in almeno 20 quartieri, è un invito a portare lo sguardo fuori da casa propria, a godere della nostra creatività, a vivere le emozioni – sempre a distanza! – di una performance dal vivo.


I quartieri al momento coinvolti sono: Boccaleone, Borgo Santa Caterina, Borgo Palazzo, Carnovali, Celadina, Centro, Colognola, Grumello al Piano, Longuelo, Loreto, Malpensata, Monterosso, Redona, San Colombano, Santa Lucia, San Paolo, San Tomaso de’ Calvi, Villaggio degli Sposi, Valverde, Valtesse. Tantissimi artisti si alterneranno in sequenza inaspettata sotto le nostre case: ABC - Allegra Brigata Cinematica (Serena Marossi, Erica Natali, Damiano Maffeo, Massimiliano Milesi), Associazione Ottimo Bach (Roberto Marchesi, Vittorio Panza), Matilde Facheris con Alberto Salvi e Luigi Suardi (A levar l’ombra da terra), Caramè&Misia (Andrea Persico, Federico Donati, Veronica Piccoli), Circo Balconi (Lorenzo Baronchelli, Mauricio Villarroel, Nicola Carrara), Breaking Glass (Beatrice Arrigoni, Roberto Frassini Moneta), Silvia Briozzo, Barbara Covelli, Erbamil (Vittorio Di Mauro, Giuliano Gariboldi, Manuela Carrasco, Fabio Comana), Fall (Andrea Greco, Francesco Crovetto, Lorenzo Gamba), Federica&Massimo di Onemusic (Federica Zanibelli, Massimo Piccinelli), Tiziano Ferrari e Marianna Moioli, Valentina Gavazzeni, Sophie Hames, In necessità virtù (Casali Manlio, Sala Stefania, Zanini Alberto), La Gilda delle Arti (Nicola Armanni, Marzia Corti, Giovanni Fiorinelli), Matè Teatro (Alessandra Ingoglia, Maria Teresa Galati, Graziano Gatti), Neem Trio (Elena Rota, Elena Zibetti, Maurizio Stefanìa), Novali Milesi Duo (Ermanno Novali, Matteo Milesi), One Music (Manuela Ferro, Giambattista Girello, Gabriella Mazza), Respirocobalto (Laura Mola, Clara Luiselli, Giuseppe Olivini), Pensieri Africani Duo (Dudu Kouatè, Guido Bombardieri), Candelaria Romero, Teatro Caverna (Viviana Magoni, Damiano Grasselli), The Paysden Brothers, Teatro del Vento (Chiara Magri, Matteo Zenatti), Manuel Togni, Simone Pagani, Thomas Pagani, Marco Pasinetti Quartet, Trieste (Gregorio Conti, Leonardo Gatti, Filippo Sala), TTB Teatro tascabile di Bergamo, Zonca Grompi & Pasinetti. La programmazione, prevista dal 15 luglio fino al 15 settembre circa, non sarà divulgata in anticipo per evitare assembramenti e i singoli eventi, della durata di massimo 20 minuti, saranno comunicati, a livello locale, con distribuzione di volantini nei condomini e nelle residenze immediatamente contigui al luogo in cui si svolgerà l’azione performativa e attraverso la pagina Facebook dedicata. Si ringrazia la SIAE per la collaborazione come Partner dell’iniziativa. Info su: www.comune.bergamo.it


deSidera Bergamo Oltre trenta appuntamenti nei luoghi più suggestivi di Bergamo e provincia, anche quest’anno con grandi interpreti e storie intense per sorridere, riflettere e tornar a guardar insieme le stelle.

Cartellone Festival Bergamo 2020 Luglio Martedì 14 Cavernago, corte del Castello ore 21:15 NON SIAMO FIGLI DELLE STELLE Giovedì 16 Treviglio, Piazza del Santuario ore 21:15 LUCIA E IO Venerdì 17 Brignano, Palazzo Visconti ore 21:15 Sabato 18 Bonate Sotto, Santa Giulia ore 21:15 PICCOLI FUNERALI Mercoledì 22 Bergamo, Lazzaretto ore 21:15 PILATO Giovedì 23 Almenno San Bartolomeo, Cortile di San Tomè ore 21:15 VIAGGIO A BEATRICE Venerdì 24 Pedrengo, Piazza Europa Unita ore 21:15 Sabato 25 Mapello, Santuario della Madonna di Prada ore 21:15 SECONDO ORFEA Agosto Sabato 01 Ponteranica, Piazza della Chiesa ore 21:00 GIGANTI DELLA MONTAGNA Giovedì 06 Treviglio, Piazza del Santuario ore 21:00 IL BUIO OLTRE LA SIEPE Giovedì 06 Osio Sotto Santuario di San Donato ore 21:00 IL DIARIO DI ADAMO ED EVA


Mercoledì 12 Bergamo, Lazzaretto ore 21:00 ANNIE Giovedì 20 Seriate, Biblioteca ore 21:00 PUSKAS CHI? Venerdì 21 Ubiale Clanezzo, Castello di Clanezzo ore 21:00 IL MINOTAURO Giovedì 27 Treviglio, TNT ore 21:00 IL DIO DI ROSERIO Domenica 30 Brignano, Palazzo Visconti ore 21:00 LUCIA E IO Settembre Giovedì 03 Santuario della Cornabusa ore 21:00 GIOBBE Venerdì 04 Terno d’Isola, Area feste via Olimpo ore 21:00 ODISSEA Sabato 05 Cologno al Serio, Parco della Rocca ore 21:00 SIAMO INFERNO Giovedì 10 Carobbio degli Angeli, Piazza Rubbi ore 21:00 IL MIO GUARESCHI Venerdì 11 Treviglio, TNT ore 21:00 SETTANTA VOLTE SETTE Venerdì 18 Costa di Mezzate, Azienda agricola il Portico ore 21:00 GIMONDI, UNA VITA A PEDALI Venerdì 25 Chiesa di Gromlongo GESÙ FIGLIO DELL’UOMO Venerdì 25 Chiesa di Gromlongo ore 21:00