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ANNO 25 - N° DUECENTOQUARANTASEI - OTTOBRE 2017 - € 3

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IN FONDO IN FONDO

Dopo 25 anni passati alla guida di questo caravanserraglio mi ritrovo all’improvviso di fronte ai miei sessant’anni quasi senza accorgermene. Penso al primo numero e a quella notte di primavera nella quale non riuscii a prendere sonno fino al mattino, quando, seduto sul marciapiede di un’alba mai così luminosa vidi il furgone del distributore che consegnava all’edicola vicino casa il primo numero di qui Bergamo. Con il cuore in gola comprai la prima copia che ancora conservo con quel suo profumo di inchiostro e di tipografia che ancora oggi mi inebria nell’annusarlo. Fino a quel momento tutto era accaduto lentamente o forse ero io che non vedevo l’ora di quel debutto, atteso per mesi, durante i quali i ripensamenti non erano mai stati più forti dell’incoscienza che aveva portato il sottoscritto e Patrizia Venerucci, insostituibile altra metà di Edita, alla decisione di tentare quella strada che i più ci dicevano impraticabile. Forse, se avessi saputo tutto quello che sarebbe successo nei 25 anni successivi, se avessi previsto le emozioni, le gioie, le delusioni e le incredibili energie che avrei dovuto mettere a di-

sposizione di questa impresa… forse, lo avrei fatto lo stesso. Da quella dolcissima indimenticabile alba della prima volta, è stato come saltare su un treno in corsa che ancora oggi sfreccia più veloce del tempo, proiettandomi sempre più in avanti, con il fiato corto fino al numero successivo. Mese dopo mese, anno dopo anno, rincorrendo storie da raccontare, immergendomi in milioni di immagini da scartare per trovare quella giusta, quella che possa farsi ricordare, lasciandomi dietro le spalle una scia di carta stampata con la quale oggi potrei coprire la distanza tra la Terra e la Luna. Una passerella lunga migliaia di chilometri di pagine coloratissime con più di centomila fotografie pubblicate e miliardi di parole scritte… In fondo era quello che volevo per il desiderio di esprimere quello che portavo dentro fin da ragazzo.   In fondo non mi sono mai pentito di averlo fatto anche se alcune volte il car.ico era estremamente pesante. In fondo in fondo penso davvero che ne valesse la pena. E in fondo a questo numero vi spiego perché.

Vito Emilio Filì


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Bruno Bozzetto


BERGAMO www.qui.bg.it autorizz. Tribunale di Bergamo

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n°3 del 22/01/1992

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in questo numero Il G7 dell’agricoltura a Bergamo

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In Consiglio Comunale ci vado così: il look dei nostri amministratori BMW italia partner di Bergamo Scienza con il concept BMW next

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G7 OBIETTIVO FAME ZERO Fotografie Jean Piccotti e Sergio Agazzi

I NUMERI DELLA SETTIMANA DELL’AGRICOLTURA DI BERGAMO

65 eventi tra laboratori, mercati, convegni, tavole rotonde: si è conclusa domenica 15 ottobre la Settimana dell’Agricultura di Bergamo, il Festival sui temi dell’agricoltura e del diritto al cibo voluto e realizzato dal Comune di Bergamo, Provincia di Bergamo e Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali per accompagnare l’appuntamento del G7 che si è svolto in città il 14 e il 15 ottobre. Oltre 106.000 persone hanno visitato e frequentato gli appuntamenti di Agricultura: la parte del leone l’ha giocata il mercato di Coldiretti, con oltre 70mila visitatori, ma tante manifestazioni hanno registrato numeri importanti, come dimostrano le 2.500 persone che hanno visitato lo Spazio MAD durante l’arco della settimana. Grande successo per le conferenze sul tema “Fame Zero” organizzate in collaborazione con

BergamoScienza e CESVI tra il Teatro Donizetti e l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bergamo: oltre 1.000 persone sono accorse per ascoltare le parole di Giorgio Gori, del Ministro Martina, del commissario europeo Phil Hogan, mons. Galantino, del direttore della FAO da Silva e molti altri ancora. Alle 106.000 persone calcolate dagli organizzatori si aggiungono i visitatori del Mercato dei Mercati, sul quale non è possibile fare stime, ma i cui espositori hanno esaurito le proprie merci prima del termine delle giornate del mercato. Oltre 3.500, infine, le persone che hanno acquistato biglietti per il grande appuntamento enogastronomico di ‘Astino nel gusto’, un appuntamento irripetibile al quale hanno partecipato i migliori chef nazionali: da Heinz Beck ad Antonino Cannavacciuolo, da Carlo Cracco a Vittorio Cerea.


OBIETTIVO FAME ZERO In occasione del G7 dei Ministri dell’Agricoltura del Paesi più sviluppati è stato presentato a Bergamo da CESVI l’Indice Globale della Fame (GHI) 2017 che mostra risultati contrastanti: nonostante una diminuzione della fame e della denutrizione rilevata nel lungo periodo a livello mondiale, in 52 Paesi del mondo i livelli di fame e di insicurezza alimentare restano allarmanti. Con un punteggio medio di 21.8, che nella scala da 0 a 100 è definito come grave, il GHI del 2017 è del 27% più basso rispetto a quello del 2000 (29.9). Tuttavia, il livello globale della fame, misurato in 119 Paesi, resta ancora molto alto con grandi differenze tra le diverse nazioni e persino entro gli stessi confini. Ancora milioni di persone si trovano in una situazione di fame cronica e in molte zone si registrano gravi crisi alimentari. Sono le profonde e persistenti disuguaglianze a rappresentare il principale ostacolo alla lotta alla fame e alla denutrizione nel mondo e al raggiungimento quindi dell’obiettivo “Fame Zero”, fissato dalle Nazioni Unite per il 2030. Nonostante la flessione generale registrata dall’Indice,

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l’emergenza fame resta un fenomeno marcatamente disomogeneo che si concentra nelle aree rese più vulnerabili da povertà, conflitti, catastrofi naturali e carestie, dove le popolazioni sono già più esposte e svantaggiate. L’analisi su base regionale contenuta nel rapporto 2017 evidenzia che a soffrire maggiormente la fame sono le popolazioni di Asia meridionale e Africa subsahariana. I punteggi di entrambe, rispettivamente 30.9 e 29.4, rientrano nella categoria grave. Resta drammatica la situazione della Repubblica Centrafricana, unico Paese con un livello di fame (50.9) classificato come estremamente allarmante e che non ha evidenziato finora alcun progresso. Il rapporto 2017 è stato presentato al Teatro Donizetti di Bergamo dall’Ong Cesvi, membro del network internazionale Alliance2015 e curatrice dal 2008 dell’edizione italiana dell’Indice Globale della Fame. Il lancio dell’Indice è inserito nella “Settimana dell’Agricultura e del Diritto al cibo” organizzata dal Comune di Bergamo alla vigilia del G7 Agricoltura, in programma nelle giornate del 14 e del 15 ottobre. All’evento di presentazione hanno partecipato Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Phil Hogan, Commissario Europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale, Daniela Bernacchi, CEO&General Manager di Cesvi, Dominic MacSorley, Presidente di Alliance2015 e CEO di Concern Worldwide, Mathias Mogge, Direttore Programmi Welthungerhilfe, Antonia Potter Prentice, Direttore di Alliance2015 e Abdulai Bun Wai, Coordinatore Nazionale di ALLAT (Alliance for Large-scale Land Acquisition Transparency della Sierra Leone). L’Indice Globale della Fame 2017, pubblicato congiuntamente da International Food Policy Research (IFPRI), Concern Worldwide e Welthungerhilfe, registra lo stato della fame a livello globale, segnalando le zone dov’è più urgente intervenire. “815 milioni di persone non hanno accesso al cibo. Abbiamo tutti la responsabilità di trovare soluzioni per raggiungere l’obiettivo di portare questo numero a ‘zero’ entro il 2030. Per affrontare questa sfida - ha dichiarato Maurizio Martina, Ministro delle poli-


OBIETTIVO FAME ZERO

Il rapporto del 2017 non include dati di 13 Paesi non calcolabili a causa di gravi problemi politici e sociali. Diverse stime internazionali evidenziano però in alcuni di questi, situazioni estremamente preoccupanti: è il caso, nello specifico, della Libia dove i conflitti armati e l’instabilità politica pregiudicano la sicurezza alimentare di circa 250.000 sfollati interni, della Siria martoriata da 7 anni di guerra civile con effetti devastanti sull’alimentazione per oltre la metà della popolazione, del Sud Sudan dov’è stata dichiarata quest’anno una grave carestia e della Somalia che, colpita da una grave siccità, si trova sull’orlo di una carestia con 3 milioni di persone (su 11 milioni in totale) in situazione di crisi o di insicurezza alimentare. La fame e la disuguaglianza sono strettamente interconnesse. Tre quarti dei poveri del mondo vive in aree rurali, dove la fame è tendenzialmente più forte. La povertà, che è una delle manifestazioni più evidenti di disuguaglianza, è forse la più legata alla fame. Ma la fame è anche una questione di potere: è la tesi che sta alla base del saggio di Naomi Hossein, ricercatrice presso l’Institute of Development Studies, contenuto nell’edizione 2017 dell’Indice Globale della Fame. La distribuzione irregolare della fame e della malnutrizione in tutte le sue forme affonda le radici nella disparità di potere sociale, politico ed economico. Le crisi alimentari più recenti hanno colpito fasce di popolazione estremamente vulnerabili e già afflitte da fame e malnutrizione, esposte a violenze, cambiamento climatico e aumento dei prezzi alimentari. E se alla disuguaglianza alimentare si unisce anche la disuguaglianza di genere ecco che donne e bambine rappresentano il 60% degli affamati del mondo. “L’Indice Globale della Fame disegna i contorni di un sistema che continua a penalizzare chi è ai margini e di un’emergenza ancora lontana da risposte risolutive - ha affermato Daniela Bernacchi, CEO&General Manager Cesvi - Il GHI è la cornice dentro la quale non può che rinnovarsi l’impegno di chi come noi mette in campo azioni contro la fame con tutti gli strumenti della cooperazione.


Da oltre trent’anni, Cesvi fa della lotta alla fame il cuore del suo lavoro. Oggi, è attivo in 23 Paesi e nei contesti più critici, dove la fame mette a rischio la vita di migliaia di persone come ad esempio in Somalia colpita da una delle peggiori carestie della storia e uno dei paesi dai quali si origina parte del flusso migratorio. “L’Indice Globale della Fame - ha aggiunto Bernacchi - mostra con grande chiarezza che il problema fame non è solo un problema degli ultimi ma è un dramma che appartiene a tutti e soprattutto, una sfida comune alla quale ognuno è chiamato a dare il suo contributo”.


SERGIO GANDI AVVOCATO E VICESINDACO DI BERGAMO, ASSESSORE AL BILANCIO, TRIBUTI, AFFARI GENERALI E LEGALI, SICUREZZA E PROTEZIONE CIVILE. SE GIORGIO GORI DIVENTERÀ PRESIDENTE DELLA REGIONE SUBENTRERÀ ALLA CARICA DI SINDACO

IL DOPO GORI Testo V.E.Filì - Fotografie Sergio Nessi


Perchè, nonostante tutto, continua a fare politica? “Lo faccio da tanto tempo e fa parte della mia vita. Fare politica è per me una grande passione iniziata quand’ero ragazzo e riguarda più la parte emotiva che quella razionale. All’inizio degli anni novanta insieme ad altri abbiamo costituito quella che allora era la sinistra giovanile del PdS, diventato poi DS. Il mio impegno però è andato un po’ a fasi alterne. Nel ‘98 l’ho sospeso completamente perchè dopo la laurea volevo dedicarmi in esclusiva alla professione ma, in effetti ero anche un po’ “saturo” pur non avevo incarichi particolari se non come dirigente del partito a livello locale. Era come se avessi esaurito la spinta propulsiva, fino alla campagna del 2004, quando venne eletto Bruni, e fu in quell’occasione che mi sono riavvicinato alla politica. Sono rientrato nei DS e poi nel PD nel quale sto da dieci anni”. Partito nel quale è rimasto nonostante le molte spaccature al suo interno? “Sono contrario alle divisioni e resto dentro al Partito democratico di oggi anche se con una posizione critica”. Dove ha studiato? “Maturità al Liceo Lussana e poi la laurea all’Università Statale di Milano”. Quando ha iniziato a fare politica c’era ancora il Partito Comunista... “Sì, credo di averlo anche votato anche se il mio primo voto lo diedi ai radicali. In realtà sono di formazione cattolica e mio padre ha fatto la resistenza: le mie radici affondano lì. La formazione, durante gli anni del liceo, mi ha dato maggiori motivazioni per fare politica e in quegli anni mi sono trovato vicino alle idee della sinistra che sono di uguaglianza, di equità sociale, di emancipazione...”. La chiamano cattocomunista? “A dire il vero nessuno mi ha mai chiamato così perchè la mia parte cattolica è molto privata e poco pubblica. Non mi sono mai impegnato nel cattolicesimo sociale. Non ho mai frequentato don Biagio Ferrari, che considero una persona eccezionale ma l’ho conosciuto soltanto adesso. Non ho mai frequetato il mondo dal quale provengono i Cremaschi o i Vertova, quelli del cattolicesimo di sinistra... magari anche molto di sinistra”. Oggi è sempre più complicato chiedere se uno si sente di destra o di sinistra... Ci indica un suo personaggio di riferimento? “Da giovane sono stato molto ispirato da Enrico Berlinguer, ma apprezzavo molto anche Massimo D’Alema ai tempi della sua segreteria dei DS. Ho fatto anche un comizio con lui. Era veramente un trascinatore.... Ricordo che salì sul palco con quattro parole scritte su un foglietto e parlò a bracccio per 55 minuti”. Da cosa possiamo capire il cambio di passo di questa amministrazione? “L’apertura della città verso il mondo: Bergamo ha tantissime virtù e io la amo immensamente però, ha una caratteristica che è al tempo stesso positiva e negativa. È un po’ troppo gelosa delle sue prerogative, gelosa di se stessa, ama l’understatement ed è un po’ troppo autore-

ferenziale. Un tratto che ha anche aspetti positivi perchè c’è molta coesione e una sensibilità spiccata per il sociale ma soffre un po’ di essere una città di provincia. Quindi occorre guardare fuori ed è questo a cui ha puntato Giorgio Gori: aprirsi al mondo. Gli eventi di questi giorni, come il G7, sono lì a dimostrarlo come anche l’aumento importante delle presenze dei turisti”. Gori candidato alla Presidenza della Regione Lombardia. Cosa succede se vince? E se perde... “Spero che vinca e diventi Governatore della Lombardia. Io resterò a sostituirlo fino alla fine del mandato. Se la sua campagna non dovesse avere successo, spero che ritorni a fare il sindaco come ha sempre fatto. Solo se sarà eletto dovrà optare per uno dei due incarichi. Non lo avevo mai incontrato in passato e l’ho conosciuto nella sua fase dell’impegno politico cioè quando si è iscritto al PD nel 2011. Devo essere sincero... non era una persona con la quale entravo facilmente in sintonia. Ho imparato a conoscerlo cammin facendo. Il suo impegno è stato molto serio. Ci ha messo una grande energia e non l’ha presa alla leggera come qualcuno aveva predetto. Si è messo anima e corpo a fare il sindaco. Si è relazionato con tantissime persone e soggetti che operano in città e insieme al PD ha stilato un programma elettorale molto partecipato e condiviso, portando il PD alla vittoria che forse, senza Gori, avrebbe avuto qualche problema a battere Franco Tentorio. Da lì a pensare che si sarebbe candidato alla Regione beh, francamante non me lo aspettavo. È molto stimato e tenuto in grande considerazione da tutti gli altri sindaci della regione e penso sia giusto che possa contribuire con le sue capacità al progresso della nostra Regione”. Non poteva aspettare un giro e rimanere sindaco portando a termine le promesse fatte in campagna elettorale? “Ognuno fa le scelte che ritiene giuste. Le occasioni però non capitano tutti i giorni e, in questo caso, c’era un’occasione da non perdere, per lui ma anche per il PD lombardo che finalmente riesce avere un candidato credibile e in grado di sfidare Maroni. Ovviamente questo avrà delle ricadute ma durante la campagna elettorale lui continuerà a fare il sindaco... tutti i giorni. E noi, della sua squadra, siamo in grado di portare a termine il mandato se la sua candidatura verrà coronata dal successo. Per la prima volta, dopo tanti anni, abbiamo un candidato in grado di competere ad armi pari con il centrodestra”. Se dovessero candidarla alla carica di sindaco lei è a disposizione? “Valuteremo. Sarebbe un impegno molto gravoso in un periodo particolare della mia vita. Sperimenteremo sul campo ogni ipotesi ma nel 2019 ci saranno molte altre persone che potrebbero candidarsi. Non sarà facile trovare un candidato in grado di far vincere ancora il centrosinistra. Anche perchè il momento è delicato visto ciò che è accaduto in Germania e in Austria dove abbiamo assistito all’ascesa della destra.”.


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Parliamo di sicurezza, molti quartieri denunciano situazioni di grande disagio per i cittadini... “Via Bonomelli, via Quarenghi, via Moroni, zone con equilibri delicati dove si sono costituiti alcuni comitati di cittadini per cercare di superare questa fase di criticità dovuta alla forte presenza di persone straniere qualche elemento di degrado, parecchia microcriminalità. La gente è molto sensibile ed è giusto provvedere. Sappiamo che i reati denunciati in effetti sono in calo ma, a Bergamo, giustamente siamo abituati ad una città che funziona e ad una qualità della vita elevata. Del resto io non devo rispondere ai cittadini di Reggio Calabria ma ai miei e se i miei vogliono una certa città devo fare in modo rispondere alle loro richieste. Molti funzionari dello Stato, come i Prefetti o i comandanti di Carabinieri e Polizia, abituati a lavorare in ogni città italiana, mi dicono che Bergamo è un paradiso a confronto di altre realtà e tendono a minimizzare: ci sono alcuni problemi che però si possono gestire senza troppe difficoltà”. Un suo parere sul Parcheggio di Via Fara... “Sono convinto della scelta che abbiamo fatto tutti insieme. Una scelta conseguente a ciò che era accaduto prima del nostro insediamento. Infatti, aver trovato lì un buco nella collina ci ha condizionato pesantemente. Era un percorso già avviato, non siamo partiti da zero. Ma capita sempre che, quando uno subentra in una amministrazione, trova cose in itinere o altre già avviate, già immaginate, progettate e votate. Normale che si debba fare riferimento alla realtà, per quella che è e non a quella che avresti in mente”. Però l’amministrazione Bruni ha cancellato una tangenziale già appaltata dalla precedente amministrazione di Veneziani, considerandola un grave errore urbanistico e costringendo il Comune a pagare 1.700.000 euro di penali. Quanto costava cancellare il parcheggio sotto la Fara? “Era una situazione irrisolta da 13 anni e secondo me un milione e mezzo questa volta non sarebbe bastato. Soltanto il contenzioso che si sarebbe generato per non voler realizzare il parcheggio avrebbe potuto costringere il Comune a qualche milione di risarcimenti. Lasciare i cadaveri nell’armadio a me non piace e una soluzione andava trovata. Comunque, il problema di cosa fare di quel buco rimaneva irrisolto. Bisognava rimuovere il materiale di risulta portato lì per tamponare la frana e tutto questo avrebbe comunque richiesto un sacco di quattrini. Avrei dovuto spendere tante risorse per “non fare” un’opera. Abbiamo scelto invece di portare a termine il lavoro. Ci saranno le code per salire in città alta? Esattamente come oggi. Perchè Città Alta, vorrei ricordare, che non è chiusa se non per alcune ore nei fine settimana ed è sempre tantissima la gente che sale in auto cercando di parcheggiare lungo il Viale delle Mura... Ci stiamo forse preoccupando un po’ in maniera disordinata ma, in effetti, il flusso di auto avverrà solo nel tratto di via Fara tra la Porta Sant’Agostino e il parcheggio, sottraendo di fatto molto del traffico lungo le Mura”. Altro problema aperto: l’aeroporto. “Questo è un problema veramente complicato... L’aeroporto è una grande infrastruttura che ha dato e darà grandi opportunità a tutto il territorio sotto molti profili, ma il suo sviluppo deve essere sostenibile”.

IL DOPO GORI

Nessuno dice però quale sia il numero di voli “sostenibili”... “A breve sarà varato il piano di zonizzazione che ci consentirà di stabilire dei precisi limiti acustici una volta superati i quali è possibile anche imporre un tetto massimo ai voli. Attualmente nessuna norma consente di farlo”. La cosa che le piace di più di Gori? “La sua dinamicità”. E quella che le piace meno? “Che è un po’ asciutto, molto riservato ma penso sia anche un suo modo di essere, legato al ruolo che ha sempre avuto, molto esposto come imprenditore e come politico”. Le piace di più fare l’avvocato o il politico? “Difficile rispondere perché io amo tantitssimo fare l’avvocato del lavoro perché è esattamente ciò che desideravo fare... l’ho proprio scelto. Mi sono laureato in Dirittto del Lavoro. Ho preferito non trasferirmi a Milano dove avrei avuto discrete opportunità di lavoro e per otto anni ho fatto il civilista, occupandomi solo raramente di cause di lavoro. Poi sono stato reclutato dallo studio Cicolari dove sono entrato come socio e dove ho trovato la mia collocazione naturale. È la mia materia. Mentre la politica non può essere un mestiere e certo non per sempre...”.


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Via Campagnola, 48/50 - Bergamo - Tel. 035 4212211 Corso Carlo Alberto, 114 - Lecco - Tel. 0341 27881 Via Industriale, 97/1 - Berbenno di Valtellina (SO) - Tel. 0342 492151 Via Brescia, 78 - Grumello del Monte (BG) - Tel. 035 830914

www.lariobergauto.bmw.it


BMW VISION NEXT 100: RITORNO AL FUTURO IL FUTURO IN DIRETTA A BERGAMO SCIENZA 2017

Mai come in questa edizione la manifestazione “Bergamo Scienza 2017”, creata 15 anni fa allo scopo di portare nuova cultura della divulgazione scientifica, ha toccato livelli massimi di avanguardia. Una piattaforma perfetta nella quale far atterrare le tante novità che negli anni a venire vedranno un’integrazione sempre maggiore tra uomini e macchine: un concetto ben interpretato dal Golden Sponsor dell’evento BMW Italia che, per questa edizione, ha presentato in anteprima assoluta in Italia, la nuova BMW Vision Next 100. Un vero e proprio “ritorno al futuro” sia per il design futuristico di quest’auto, sia per gli incredibili accessori come la connettività e l’apprendimento diretto dalle persone, aspetto che in futuro integrerà ogni aspetto della nostra vita. Presenti all’evento il Segretario generale di Bergamo Scienza, Umberto Corrado, e il Presidente di BMW Italia, Sergio Solero, nonché Giulia De Bono, Head of Brand Divion Design per BMWi e BMW che, nei loro interventi, hanno sottolineato come in un mondo caratterizzato sempre più da cambiamenti rapidi è necessario adottare decisioni concrete e moderne in materia di mobilità.

Ph. Sergio Nessi - Puoi vedere tutte le immagini dell’evento su www.qui.bg.it


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Per Sergio Solero, Presidente e Amministratore Delegato di BMW Italia, in particolare “essere leader in termini d’innovazione e tecnologia è uno dei must per il BMW Group e per questo motivo siamo sempre più presenti in piattaforme dove scienza, digitalizzazione e visione del futuro si integrano”. Un mood da sempre interpretato da BMW Lario Bergauto Bergamo che, per il prossimo

anno, siglerà anche un traguardo unico nel suo genere ovvero i 30 anni del proprio ufficio marketing. Nell’agosto del 1988, infatti, Bergauto dava il via all’integrazione nella sua azienda di un settore quale il marketing che, a livello mondiale, avrebbe cambiato gli assetti generali del mercato internazionale.


ASSESSORE

SE IL LOOK

Dandy DOVE VAI

In un “caldo” autunno per il Comune di Bergamo, abbiamo pensato bene di vedere un po’ come i nostri assessori affrontano gli impegni politici. Ecco il risultato! Noi ci siamo permessi di dare un po’ di voti.

NON HAI ? Alessandra Gallone

Sui toni del grigio, con super

La pensate come noi? Leggete QUI !

running flou effect ai piedi

effetto “ora esco a correre” e bag nera. Siamo un po’

titubanti sul risultato finale

Diego Amaddeo

ma confidiamo che nella bag

Gilet che passione!!! Un po’ agée

vi sia nascosto un fantastico

se non fosse per il fantastico

magari con borchie per

Che dire… RIMANDATO A SETTEMBRE!

Evviva le donne!!!

ma potrebbe anche essere accettabile

paio di ballerine nere…

abbinamento verde mela e blu.

essere ancora più strong.

Voto 6-

Romina Russo

o! Dandy al punto giust Il jeans slim ci piace

ots molto così come il bo Beatles style.

Promossi anche maxi maglia e pashmina con paillettes.

ti Siamo un po’ tituban sulla maglia

a in seta avorio che cre ò… un po’ confusione per 7 possiamo dire un bel no! non glielo leva nessu

Brava!!!

Marta Cassina

So young so pretty ma… non saremmo ad un

consiglio comunale in cui detta la legge del bon ton? Non male

l’ accoppiata “giubbino di pelle

Fabio Gregorelli

Tutto in tinta: scarpa, cintura e addirittura montatura degli occhiali! Ma non era passato di moda abbinare tutti gli accessori? Pare di sì ma, in ogni caso un bel

7 se lo è meritato!

(per la cravatta “con bagliori” ovviamente!)

ed All Star” con jeans in

abbinata ma un tronchetto o una

décolleté avrebbe risolto tutto.

6 1/2 per l’impegno.


i Paganon essori giusti… e n o im S cc ato e a Bruni e a e abbin ic it h r w e d d an Fe un black to: 9 tta con rati. Vo e pon colo maglione Lei perf con pon amento a in b in b m h l’a s pa ire arron. ul defin inclusa la ckers m a ubanti s e it n s t ’ e o p o) o un non ved Lui siam ta(vedo t le io v , maglia azzurro patia. r la sim e p : o Vot

5

Fabio Fracassi

Stile da bancario ma tutto

sommato in tinta perfetta. Concisi

ma precisi gli affibiamo un

7 1/2

FRANCO TENTORIO Decisamente impeccabile e sempre sul pezzo…

addirittura con la penna nel taschino. Come

possiamo non promuoverlo con un bell’

“8 panciotto”? Marco Brembilla

Non male il vestito ma… il maglioncino a

bottoncini sotto la giacca? Servirebbe una

seconda possibilità e nell’attesa gli diamo

un bel 6 1/2 per l’incoraggiamento

Nicola Eynard

rori: Però con gravi er Sui toni del blue. ?? e e la scarpa nera la cintura marron

Orrore!

Voto 5-

Luciano Ongaro

Ci piace questo stile un po autunnale!!!

Tutto un po’ in tinta,

tranne il maglione navy

che da un po’ di colore.

Votazione 8 in condotta


Francesco Valesini

Tutto perfetto persino l’occhiale ma… cadiamo sulla scarpa.

Voto 6

Danilo Minuti

Si, ci piace lo stile un po sporty,

quasi tempo libero sia per abbinamento

di colori che per scelte.

Promosso anche il baffetto hypster.

Voto 7 1/2

Francesca Riccardi

L’idea è buona ma

la stampa effetto

optical sarebbe un pò

Stefano Benigni

da “re-interpretare”.

Un buon compromesso tra giovane

Diamo un 6 1/2

età e concetto di eleganza.

comunque per l’impegno

Promosso con un 7 1/2

(ma bocciamo

decisamente la borsa)

Alberto Ribolla

In perfetto black and white, inclusa la scarpa

semi lucida e la hand back nera.

Gianfranco Ceci

Decisamente 8

Per questo autunno/inverno 2017/2018 vige un imperativo: ”Blue is the new black”.

Quindi il nostro assessore, in total look blue, non può che essere promosso. Chicca?

La cravatta rossa che spicca su tutto e tutti. Un po’ anni 90 ma ci piace.

Voto 7 1/2


Loredana Poli

Minimal style: colori e pesi ben distribuiti. Un look cittadino versatile senza troppi slanci ma ci piace.

Voto 6 1/2

Giorgio Gori

Come sempre impeccabile.

Il nostro sindaco non manca mai

di sfoggiare il massimo dello charme

e dell’eleganza. Solo una piccola curiosità: ma nell’armadio avrà solo decine

di abiti tinta unita o troverà posto anche

qualche azzardata stampa?

In ogni caso promosso con un bel 9. Graziella Leyla Ciagà La più versatile ma elegante:

l’informalità del jeans è bilanciata

dal tronchetto nero ai piedi e dalla giacca con camicia.

Unica pecca la coppiata orecchino pendant e collana a cerchi. Forse un pochino troppo, ma in ogni caso un bel

non glielo leva nessuno.

7

Paola Tognon

Il podio è decisamente suo.

La scelta della tuta è ottima,

il dettaglio dell’occhiale rosso

azzeccato ed ai piedi tronchetti con tacco oro (che non si vedono ma fidatevi… erano super!).

Non troviamo un solo difetto

per cui 9 1/2 senza pensarci due volte!

Nadia Ghisalberti

La scelta del noir è perfetta! Il pantalone è ampio al punto giusto,

il giubbino dandy in pelle e la stringata sono il must del momento mentre la camicia

che si intravede crea un pò di stacco, riprendendo perfettamente il colore dei capelli.

Sì, decisamente promossa con un bel 9


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STONE CITY: L’INIZIO DI UNA NUOVA ERA GRANDE SUCCESSO PER LA SESTA EDIZIONE DELL’OPEN DAY STONE CITY Stone City ritorna, come ogni anno, a fare parlare di sè. Per questo 2017 ancora con maggiore ridondanza grazie al profilarsi all’orizzonte di un concreto progetto di ampliamento che, dal prossimo anno, la vedrà protagonista. Per rendere ancora più unica la sua realizzazione, il genio imprenditoriale dei titolari del Gruppo Granulati Zandobbio ha indetto nei mesi scorsi un concorso internazionale, “Stone City Headquarter”, volto a selezionare il miglior progetto che darà vita alla nuova area di Stone City. Oltre 153 i gruppi di progettazione provenienti da 13 nazioni rappresentate come Giappone, Stati Uniti e Brasile, che hanno preso parte alla competizione conclusasi lo scorso mese e culminata con uno splendido evento che la sera del 27 settembre ha visto la proclamazione dei vincitori tra i quali l’architetto Nicola Di Pietro capogruppo dello studio primo classificato. Tutto questo in un clima di festa che ha coinvolto clienti, amici, professionisti, imprenditori e tutti coloro che hanno concorso al progetto riguardante la realizzazione della nuova palazzina di 6 mila metri cubi che verrà destinata ai nuovi uffici amministrativi del gruppo Granulati Zandobbio e di un’area esterna adibita a grandi eventi.

Ph. Sergio Nessi - Puoi vedere tutte le immagini dell’evento su www.qui.bg.it


Gianni Sottocornola

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Cibo, vino e musica hanno così creato il clima di festa perfetto nel quale tutti gli ospiti si sono immersi per tutta la serata nell’attesa delle premiazioni che hanno decretato i vincitori. D’eccellenza la giuria internazionale presieduta da Andrea D’Antrassi di MAD Architects, Alberto Mottola dello studio Demogo, Novella Cappelletti, direttrice della rivista Paysage Topscape, Guglielmo Pelliccioli de Il Quotidiano Immobiliare e Gianni Sottocornola, titolare di Granulati Zandobbio. Soddisfattissima la famiglia Sottocornola che, con questo evento, non solo ha dato il via ad una nuova era di Stone City (che già di per sè vantava la collocazione nella top list delle aree espositive di prodotti naturali per il Landscape design tra le più grandi in Europa) ma, soprattutto, ha dato la possibilità a giovani professionisti di mostrare tutto il loro genio e passione in un progetto unico, eccellenza nel panorama mondiale e lustro per tutta la bergamasca.


Classe A 180 d SPORT NEXT. Tua da 24.900 euro.* L’offerta comprende l’ecoincentivo Mercedes-Benz di 2.440 euro, se permuti un’auto diesel da EU1 a EU4. Scopri l’offerta completa da Lodauto o su lodauto.it

Drive

Lodauto S.p.A. Concessionaria Ufficiale di Vendita e Assistenza Mercedes-Benz Curno - Orio al Serio - Zingonia/Verdellino

Consumo combinato (km/l): 14,7 (Classe A 250) e 28,6 (Classe A 180 d). Emissioni CO2 (g/km): 158 (Classe A 250) e 107 (Classe A 180 d ). Il prezzo da intendersi IVA e MSS incluse e IPT esclusa, si riferisce a Classe A 180 d SPORT NEXT con vernice metallizzata e include il contributo Mercedes-Benz nonché l’ecoincentivo Mercedes-Benz ottenibile a fronte della permuta di un’auto diesel EU4 o rottamazione di un’auto diesel EU1/2/3 di qualsiasi marca, intestata a nome dell’acquirente da almeno 6 mesi, per contratti sottoscritti entro il 30.11.2017 e immatricolazioni entro il 31.12.2017. Il valore dell’eventuale auto da rottamare sarà stabilito da un Ente Terzo certificato, che provvederà a comunicarlo al concessionario. Il costo della rottamazione è a carico di Mercedes-Benz. L’offerta, soggetta a disponibilità limitata, è cumulabile con ulteriori iniziative commerciali. Messaggio pubblicitario con finalità promozionale.

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LODAUTO SUL GREEN DEL MERCEDES TROPHY Domenica 24 Settembre si è tenuta a Bergamo, presso il Golf Club L’Albenza una delle tappe dell’anteprima Mercedes Trophy 2018, giunto ormai alla 28° edizione. Durante la gara, che si è svolta durante l’intera giornata, i golfisti e gli ospiti della Concessionaria Lo­ dauto hanno potuto effettuare attività di test drive grazie alla presenza dei piloti dell’AMG Driving Academy. Tra le vetture in prova, Classe E All Terrain, GLE 500, GLE coupè 350, Classe B Elettrica, GLC Coupè. Lodauto Spa, Concessionaria Ufficiale Mercedes-Benz, era inoltre presente con consulenti pronti a fornire qualsiasi informazione circa i modelli della gamma. L’evento si è concluso con le premiazioni delle varie categorie e l’invito del Vincitore alla finale nazionale del Mercedes Trophy: tutto questo accompagnato da un esclusivo cocktail dinner nella zona ristorante del Club. Ma le prove continuano negli showroom Lodauto di Zingonia-Ver­dellino, Orio al Serio e Curno per emozionanti test drive dei modelli più richiesti della gamma Mercedes-Benz e Smart.

Puoi vedere tutte le immagini dell’evento su www.qui.bg.it


ORTODONZIA

A cura della Dott.ssa Paola Daina

MOSTRA IL TUO SORRISO CON INVISALIGN AL CENTRO DAINA INVISALIGN. L’APPARECCHIO COMODO, RIMOVIBILE E PRATICAMENTE INVISIBILE I canoni estetici odierni richiedono un sorriso armonico, denti allineati e bianchi. Sempre più spesso il sorriso, un bel sorriso, è alla base del successo e dell’appagamento personale. Sempre più spesso ci vengono richiesti trattamenti altamente estetici, funzione sì ma l’estetica, oggi, è imprescindibile per molti pazienti. Estetica, dalla protesi all’ortodonzia. La nostra parola chiave è, prima di tutto, ‘funzione’.

I SERVIZI DEL CENTRO > PEDODONZIA > ORTODONZIA > IGIENE ORALE > CONSERVATIVA > ENDODONZIA > PARODONTOLOGIA > ODONTOIATRIA ESTETICA > PROTESI > IMPLANTOLOGIA DENTALE > IMPLANTOLOGIA DENTALE IN CARICO IMMEDIATO > CHIRURGIA ORALE > CHIRURGIA OSSEA RIGENERATIVA > CHIRURGIA PRE-PROTESICA > CHIRURGIA PARODONTALE > CHIRURGIA MAXILLO FACCIALE > GNATOLOGIA > LOGOPEDIA > NUTRIZIONE > INDAGINI RADIOGRAFICHE DIGITALI > ANESTESIA TOTALE > SEDAZIONE COSCIENTE > TRATTAMENTO PAZIENTI ODONTOFOBICI E CON GRAVI DEFICIT PSICOFISICI NON COLLABORANTI > DAY-HOSPITAL > LABORATORIO ODONTOTECNICO > CORSI TEORICO PRATICI > CONVEGNI E CONFERENZE

CENTRO DAINA Salute orale dal 1978

Allineatori Invisalign

Apparecchi a confronto COME CONIUGARE FUNZIONE ED ESTETICA IN UN PAZIENTE CHE NECESSITA DI UN TRATTAMENTO ORTODONTICO? Una risposta è, senza dubbio, Invisalign. Dopo un’attenta diagnosi, stabiliti gli obbiettivi del trattamento e le modalità con cui raggiungere gli stessi è possibile richiedere al proprio ortodontista, ove possibile, un’alternativa estetica al classico apparecchio fisso. I vantaggi degli allineatori sono molti: - sono altamente estetici; - non ci sono compromissioni nel modo di parlare; - durante i pasti gli allineatori vengono rimossi; - mantenere una buona igiene orale durante il trattamento ortodontico è più facile; - minor rischio di ulcerazioni o microlesioni durante il trattamento; - minor numero di urgenze rispetto ai trattamenti ortodontici tradizionali. L’unico svantaggio degli allineatori è la collaborazione: per raggiungere gli obbiettivi stabiliti all’inizio del trattamento devono essere portati 22 h al giorno per l’intero trattamento. Sono un apparecchio ortodontico a tutti gli effetti e, come tale, sono necessari controlli mensili. Riportiamo un caso trattato al Centro Daina con 16 mascherine in 8 mesi totali. Il Centro Daina sarà lieto di potervi ricevere per fornire tutti i chiarimenti necessari sul trattamento Invisalign offrendo la possibilità di chiarire ogni dubbio su ogni vostro caso specifico.


Caso clinico Centro Daina. Paziente a inizio trattamento ortodontico.

Caso clinico Centro Daina. Risultato ottenuto dopo 8 mesi di trattamento Invisalign.

È possibile consultare la sezione dettagliata di INVISALIGN sul sito www.centrodaina.it dove sono reperibili informazioni su: • come funziona; • facilità di adattamento ai vari stili di vita; • i piani di trattamento in 3D; • i vantaggi; • la durata; • le problematiche ortodontiche trattate; • le domande frequenti; • alcuni casi clinici. Per ulteriori informazioni e per fissare un incontro conoscitivo contattare la nostra segreteria al numero 035.521049.

Via Carso - Nembro, BG Tel. 035.521049 info@centrodaina.it www.centrodaina.it

ORARI Lunedì - Martedì: 8.00 - 19.00 Mercoledì: 14.00 - 20.00 Giovedì - Venerdì: 8.00 - 19.00 Sabato*: 8.00 - 14.00 *sabato chiuso nei mesi di luglio, agosto e settembre APERTI AD AGOSTO

Apparecchio trasparente Invisalign indossato dalla paziente

Prenota subito su www.joebrush.it

2° PIANO CENTRO DAINA FAMIGLIE SABATO MATTINA Orario turni: 10:00 e 11:00 SCUOLE MERCOLEDÌ MATTINA Orario turni: 9:30 e 10:30 INFO: 035.521049 INGRESSO GRATUITO Prenotazione obbligatoria


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WINE AND DOGS! WHY NOT? Piccoli, grandi, grigi, neri e bianchi, giocherelloni o timidi... Ognuno è diverso dall’altro ma tutti hanno una caratteristica che li accomuna: donano amore e affetto incondizionatamente! Di cosa stiamo parlando? Semplicemente dei nostri amici a quattro zampe, i teneri cagnolini di Chance for dog. Le loro storie sono tutte diverse ma alla base vi è la ricerca di una nuova famiglia in quanto in più delle volte sono vittima di abbandoni o violenze. Ecco perché l’Associazione Chance for dog, con sede a Latina ma operante in tutto il territorio nazionale, inclusa la nostra città e provincia, si batte da anni per la salvaguardia della loro felicità e salute. Tante le iniziative per raccogliere fondi destinati al nutrimento e alle vaccinazioni di tutti i cuccioli, come l’Aperidog organizzato lo scorso 7 ottobre presso il negozio Spettegolezzi di Bergamo. Qui, grazie al sostegno di tutti i volontari, i cagnolini già affidati hanno incontrato quelli in cerca di casa per una due ore di gioco in libertà mentre i padroni chiacchieravano allietati da un aperitivo il cui ricavato è stato raccolto proprio per l’Associazione. Tantissimi i partecipanti all’evento, segnale che la nostra città è pronta ad aiutare ancora più attivamente questi piccoli amici bisognosi di affetto.

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Susanna Acquaroli

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SWEET SENSATIONS: UNA COCCOLA PER IL CORPO E PER L’ANIMA

Fotografie Paolo Biava

UN LUOGO IN CUI RESPIRARE BENESSERE E TRANQUILLITÀ A DUE PASSI DALLA CITTÀ: QUESTA È SWEET SENSATIONS, UNA LUXURY SPA NELLA QUALE IL COLORE CALDO DEGLI ARREDI SI FONDE CON IL GORGOGLIO DI UNA FONTANA. LA GIUSTA ATMOSFERA IN CUI ALIDA, ELENA ED ELEONORA OGNI GIORNO ACCOLGONO LA CLIENTELA PER INFONDERE LORO BENESSERE, FIN DAL PRIMO TOCCO…

Sweet Sensations, un nome molto evocativo… Alida: “Sì, il nome è il concentrato di ciò che si può trovare nella nostra luxury spa, nata anni fa allo scopo di create un ambiente elegante e curato nel quale coccolare i nostri clienti”. Quindi questa Spa vanta già una certa esperienza…  Eleonora:”La storia di Sweet Sensations nasce nel 2007 e ad oggi è stato un continuo migliorarsi, grazie a corsi di formazione continui sia in materia di massaggi che di estetica. Non da meno l’abbellimento continuo del centro che nel 2014, grazie alle indicazioni dell’Architetto Michela Lombardoni, ha reso ancora più accogliente e completa di ogni servizio tutta la spa”.  Quali “coccole” possono trovare i vostri clienti? Elena: “Potremmo fare una distinzione tra la parte di spa dove è possibile concedersi momenti di relax nel bagno turco, seguiti da trattamenti dedicati come rito il dell’hammam, le polveri udvartana, gli scrub con diverse fragranze, i trattamenti corpo con fanghi e thalasso e un percorso sensoriale al cioccolato, the verde, mosto d’uva. Il tutto poi seguito da una zona relax dedicata…”.  


Per questi massaggi vantate una formazione speciale? Alida:”Sì, ognuna di noi ha percorsi formativi e di specializzazione diversi. Un accento va posto sul massaggio di sblocco della cervicale, sul massaggio posturale nonché sulla riflessologia plantare. Da qui vi sono poi tutta una serie di tecniche di massaggio per il benessere psicofisico della persona”. E per quanto concerne l’estetica?  Eleonora:” Su questo fronte vantiamo un trattamento di cura dei piedi molto particolare, la Spa Pedicure, ovvero una poltrona posta nella cabina Cipresso sulla quale facciamo accomodare la cliente e, con un getto che funge da idromassaggio ozonizzato, preparaiamo il piede al trattamento di pedicure. Inoltre nella cabina Abete Rosso e Betulla effettuiamo diversi trattamenti dalla depilazione classica a quella progressivamente definitiva e un particolare trattamento viso di fotobiostimolazione, dove la carezza di luce ringiovanisce la pelle. Per finire la cabina Faggio la cui particolarità della cromoterapia favorisce una migliore predisposizione per massaggi e trattamenti viso e corpo”. 

C’è un motivo per il quale avete scelto questi nomi per le cabine? Elena:”Perché la nostra decisione è stata quella di utilizzare solo prodotti naturali e biologici certificati, garanzia assoluta per la nostra clientela. Da lì la scelta di nomi che rispecchiassero il più possibile questo concetto “green”. Quindi una coccola da Sweet Sensations è… Alida: “Regalarsi benessere sia per il corpo che per la mente, affidandosi totalmente alla nostra professionalità. Tutti coloro che entrano da Sweet Sensations devono uscire con il sorriso e una sensazione di relax unica. Quindi il nostro invito è quello di provare anche solo una volta uno dei nostri trattamenti, per scoprire di persona tutto ciò che speriamo di avervi comunicato in questa intervista”.

Sweet Sensations

Via Tresolzio, 10 - Brembate di Sopra (BG) Tel. 035 621914 - info@sweetsensations.it

www.sweetsensations.it


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LUPIN E IL NEGOZIO SVALIGIATO

Fantasia e moda unite in un pomeriggio all’insegna dell’allegria presso il negozio Favoleria in via Borfuro 1 a Bergamo. Due anni in cui al primo posto ha prevalso la passione per la moda dedicata ai ragazzi da 0 a 18 anni, per i quali la titolare Angela e tutto il suo staff sono sempre alla ricerca di brand sia italiani che spagnoli, capaci di creare abiti speciali per ogni età. Ecco quindi uno stile in grado di spaziare dall’elegante allo street style come Dououd, Caffe d’orzo, Bonpoint, Sun 68, Ralph Laurent, 1+ in the Family, Woolrich mentre per le calzature Ugg, Mou, Golden Goose e molto, molto altro ancora. Tutto questo senza dimenticare i neonati con brand selezionati come Cyrus Company ed il cachemire di grande qualità scelto per stupendi abitini e accessori. Ma la moda di Favoleria ha un segreto: è perfetta anche per tutte le mamme e nonne iper fashion, pronte a prendere la vita in modo giocoso. Proprio come Favoleria e la sua voglia di giocare! Come durante l’evento proposto lo scorso 14 ottobre quando, a tutti i bimbi presenti, è stato donato un dollaro con raffigurata la loro caricatura, realizzata in tempo reale dal bravissimo creatore di @therearefamilychannel. Un simpatico ricordo firmato Favoleria!

Ph. Sergio Nessi - Puoi vedere tutte le immagini dell’evento su www.qui.bg.it


TRATTAMENTO JALUR Restituisce alla pelle elasticità e luminosità, diminuendo inoltre la visibilità di piccole rughe ed altri segni dell’invecchiamento. CIPRIA HAIR AND BEAUTY

Via G. e G. Paglia 3A Bergamo tel. 035 0332264 / 335 6027539

BEAUTYboutique

Lo scozzese in tutte le sue declinazioni di colore, dimensione e modello. Con una chicca di stile: il modello Andy, unico nella sua realizzazione, che nella foto compare nella tonalità beige. La particolarità? Il gioco di lunghezze, capace di slanciare la figura femminile, per una mise eccezionale. ANDY SHIRT Via Suardi, 67 Bergamo tel. 335 7679176  Facebook: andyshirts.bergamo

HARLEY DAVIDSON BERGAMO Via Bergamo, 26 San Paolo d’Argon (Bg) Tel. 035-958567 (int. 5) WhatsApp: 339-8461001 www.harley-davidson-bergamo.com marketing@harley-davidson-bergamo.com


Stivali stiletto con applicazioni flowers, GUCCI Zainetto/borsa giallo con scritte, GUCCI

BEAUTYboutique

Un po’ etnici, a tratti retrò, pendenti CÈLINE

Per i giorni più freddi il berretto firmato TESSA

Il tartan reinterpretato in chiave rock, BALMAIN

Storie di dettaglio. Come le borchie applicate sulla tuta firmate BALMAIN

Vedere il mondo in rosa, Sunglasses by CÉLINE


A quadrettoni con sfondo blu e pelliccia, MIU MIU

Cappotto anni 60’ in color carta da zucchero, MIU MIU

Un abito romantico con lurex e fiocco, PRADA

BEAUTYboutique Per essere cool in questo freddo inverno un tocco di leopardato non può certo mancare. BOOTS BY JUCCA Colore, colore e ancora colore! Contro le grigie giornate d’inverno la gonna firmata MIU MIU

Falene, farfalle e altro ancora. L’originale borsa firmata GUCCI Bon ton con un pizzico di lurex. Ovviamente a pieghe, Silk pendile shirt PRADA


ABBIGLIAMENTO UOMO E DONNA Bergamo - Piazza Matteotti, 17 - Tel. 035 234945


INTERNI DI MODA Moda e design: due facce di una stessa medaglia che porta il nome di creatività. È questa la musa che spinge coloro che si occupano di questi settori a dare vita a creazioni uniche, proprio come abbiamo immortalato in questo servizio moda che vuole essere un’interpretazione perfetta di tutto ciò che è arte in ogni sua declinazione. Ecco così che l’esposizione dello store Interni di via Paleocopa a Bergamo, diventa il luogo perfetto nel quale presentare l’essenza della collezione Autunno/Inverno di Moretti Boutique di Spirano, punto di riferimento della moda bergamasca grazie alla sua pluriennale esperienza e allo stile unico proposto, sia per uomo che per donna. Tutto questo partendo da brand più eleganti e raffinati fino a capi più dandy, proprio come il primo outfit che vede Gloria vestita con piumino Moncler color azzurro, maglione tricot, pantalone bianco e decolletè a punta. Tono più elegante per Eugenio grazie all’abito in tartan con base grigia, cravatta a righe, gilet, cappotto e scarpa in suede. Sempre in tema di living la seconda ambientazione propone un outfit Fabiana Filippi sui toni del naturale (caban in lana e montone) mentre per lui, vestito in toni chiari a doppio petto, lupetto brown in abbinato alla scarpa in camoscio e, chicca di stile, il cappotto tartan. Dal living all’outdoor che, tra i complementi design e bikes ricercate, creano un effetto d’insieme originale e sbarazzino, proprio come l’outfit di Gloria che indossa un cappotto Dondup in tartan sui toni del beige e del marrone, jeans a zampa, maglia in cachemire e stivaletti in suede con platform. Per Eugenio, invece, perfetto il piumino blu Stone Island abbinato al pull in lana, jeans Dondup used con strappi e sneakers Hogan.

Dresses: Moretti Boutique Via Tricolore, 1 Spirano (Bg) Tel. 035 877402 www.morettiboutique.it - info@morettiboutique.it Location: Interni S.p.A. Via Pietro Paleocopa, 3/I Bergamo Tel. 035 219953 www.internionline.it - bergamo@internionline.it Models: Gloria P. - Eugenio C. Agency: Image Time Brescia


INTERNI DI MODA


Grigio e rosa antico i due colori che fanno da sfondo alla terza proposta che vede uno style di massima eleganza: pantalone ampio color grigio perla, maglia in jersey cappa in lana con collo in volpe, tutto Fabiana Filippi. Completo spezzato sui toni del nero e del grigio, piumino con cappuccio, camicia bianca e mocassino in suede per lui. Da sottolineare la piccola bag in stampa rettile e strass applicati. D’impatto il little dress a stampa Missoni, perfettamente indossato da Gloria, illuminato da piccoli bagliori grazie a sottili fili di lurex, accostato ad un cappotto sciancrato noir. L’eleganza e la ricercatezza sono caratteristiche delle proposte di Moretti Boutique, ecco quindi che il minimalismo della cucina proposta da Interni si fonde con con le geometrie del pantalone anni ’70 di Gloria e la cappa proposta da Moncler con gilet in piuma e collo in volpe. Eugenio veste un perfetto spezzato, completato da un cappotto che segue la linea perfetta della figura, per un risultato di pura eleganza. Il servizio si chiude con due proposte versatili ma ricercate, per un mood più sbarazzino ma in grado comunque di far trasparire quell’essenza di eleganza che solo in pochissimi sanno trasmettere.

INTERNI DI MODA


STILE E PASSIONE: I PRIMI 20 ANNI DI LES FEMMES BOUTIQUE 1. Stola in ecopelliccia panna PatriziaPepe 2. Abito lungo con spacchi Nenette 3. Pochette in pelle ed ecopelliccia PatriziaPepe

1. Gilet lungo in ecopelliccia Mangano 2. Crop top e shorts in paillettes LaKore

1. Abitino con rouges Mangano 2. Giubbino in pelle PatriziaPepe

Modella in camerino


1. Cappello PatriziaPepe 2. Cappottino con zip Mangano

1. Eco-pelliccetta con cappuccio LaKore

3. Abito in lurex PatriziaPepe

2. Top con pizzo Nenette 3. Jeggings a vita alta PatriziaPepe

1. Giubbino in pelle con borchiette PatriziaPepe 2. Camicia in seta PatriziaPepe 3. Gonna lunga plissĂŠ PatriziaPepe * 1. Gilet in ecopelliccia e lana PatriziaPepe 2. Camicia in pizzo Mangano 3. Shorts in ecopelle PatriziaPepe


STILE E PASSIONE: I PRIMI 20 ANNI DI LES FEMMES BOUTIQUE 1. Giubbino animalier in ecopelle Mangano 1. Gilet in ecopelliccia Mangano

2. Tuta in tulle LaKore

2. Crop top cipria Mangano

3. Pochette con frange Mangano

3. Gonna fantasia LaKore

1. Abitino con pizzo e rouges Mangano 2. Gilet in ecopelliccia Mangano 3. Pochette glitterata PatriziaPepe

Modella in camerino


STORIA DI PASSIONE PER LA MODA E PER TUTTO QUELLO CHE RENDE UNA DONNA UNICA ED IRRESISTIBILE. COSÌ DENISE SIDONI HA COSTRUITO LA STORIA DI LES FEMMES BOUTIQUE, OGGI PUNTO DI RIFERIMENTO PER QUANTE AMANO VESTIRE CON RICERCATEZZA ED UN TOCCO DI CLASSE

Nel cuore di Chiuduno la sede del minimale e ricercato store, punto nevralgico di stile ma anche spazio nel quale ogni cliente può sentirsi a casa sua, grazie alle attenzioni e alla contagiosa allegria di Denise e della figlia Sara, suo braccio destro per la scelta delle collezioni e responsabile di tutta la parte digital. Les Femmes Boutique, infatti, è oggi una realtà che trova riscontri altissimi anche nel mondo social, con un pieno coinvolgimento delle clienti: un segnale questo che denota l’attenzione di Les Femmes per tutto ciò che è evoluzione e cura del cliente. “Quando iniziai 20 anni fa non avevo una vera e propria esperienza diretta nel settore ma tutto era mosso da due grandi convinzioni: l’amore per la moda e l’attenzione verso le mie clienti. A quanto pare, non ho sbagliato…!” così Denise ha iniziato a raccontarci la sua esperienza in questo settore che, partita da un piccolo store a Montello, vide poi il trasferimento a Gorlago e, per finire un anno fa, l’apertura a Chiuduno di una nuova boutique minimale, elegante e ricercata. Un vero e proprio percorso di miglioramento continuo che, come ci ha spiegato Denise, trova fondamenta in una

sorta di “credo”. “Non fermarsi mai: questo è stato fin ad oggi il segreto ed il trampolino dal quale spiccare il volo. Con l’arrivo di Sara poi il tutto subì un incremento non solo grazie alla sua passione per la moda ma anche perché entrambe abbiamo lo stesso gusto con il quale scegliamo i capi da proporre alle nostre clienti”. Una filosofia vincente, così come la scelta dei brand che, oggi, delineano lo stile di Les Femmes Boutique quali Patrizia Pepe, Mangano, Shop Art, Imperfect, Happiness e tante altre chicche per una donna perfetta in ogni occasione, dalla mattina alla sera. E nel futuro? “Le sorprese non mancheranno, ora ci godiamo questo 20° anniversario che va però inteso non come arrivo ma come punto di partenza per altri nuovi e creativi progetti… ovviamente nel segno della moda”.

Les Femmes Boutique Via Trieste 13/A - Chiuduno (Bg) Tel. 035 951400 - les-femmes@libero.it Seguici sulle nostre pagine ufficiali Facebook e Instagram


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ANNIVERSARIO Ecco alcuni scatti unici per celebrarne questo importante anniversario La storia del nome Type R Il nome Type R compare per la prima volta nel 1992, con il debutto della NSX Type R di prima generazione. L’obiettivo di #honda era di sviluppare un’auto capace di coniugare un piacere di guida travolgente con la velocità di un’auto da corsa, spinta da un motore V6 da 3 litri in grado di erogare 280 CV. Attraverso un imponente programma di riduzione del peso, il modello standard di NSX viene alleggerito di quasi 120 kg anche grazie all’adozione di nuovi sedili Recaro in composito leggero in sostituzione del modello in pelle a regolazione elettronica.

25 ANNI DI TYPER E FIREBLADE

La nuova Civic Type R Progettata ex-novo per offrire l’esperienza di guida più appagante nel segmento delle berline sportive, la #civictyper di quinta generazione rappresenta il primo modello davvero “globale”. A differenza delle precedenti versioni in cui le varianti specifiche erano limitate al mercato giapponese o a quello europeo, la nuova Type R sarà esportata in tutto il mondo. Fireblade, una #moto leggendaria La #fireblade. Una #moto che ha riscritto le regole di design, prestazioni e maneggevolezza per la classe delle maxi supersport. E che da allora non ha mai smesso di farlo.

SUPER SUV LAMBORGHINI RIPERCORRE LA SUA STORIA NEL SEGMENTO SUV CON LA LM002 A venticinque anni dal termine della produzione della leggendaria LM002, Automobili Lamborghini lancerà il prossimo 4 dicembre, a Sant’Agata Bolognese, il suo nuovo modello Urus, dando vita ancora una volta ad una nuova classe di Super SUV. In attesa dell’anteprima mondiale, la Casa del Toro ripercorre la sua storia nel segmento SUV per ricordare una vettura straordinaria. La LM002 nera (numero di telaio #12231) del Museo Lamborghini – interamente restaurata dal suo Polo Storico, il reparto dedicato ai modelli classici – fu il primo SUV targato Lamborghini ed è comunemente considerato il modello antesignano dei SUV di lusso. Oggetto di ammirazione lungo le strade di città, era perfetto anche su sterrato, ghiaia e neve.


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DAL FUTURO Jaguar FUTURE-TYPE è un veicolo totalmente autonomo che prefigura la mobilità in un mondo in cui i clienti Jaguar potranno utilizzare l’auto on-demand. Questa vettura offre una visione futuristica, in cui la mobilità sarà autonoma, connessa, elettrica e soprattutto condivisa (ACES). Il cuore di questa concept è il primo volante intelligente e connesso al mondo, che vivrà nelle case degli utenti diventandone il compagno più fidato. Il suo nome è Sayer, dal designer che progettò la E-type, ed è il primo volante con Artificial Intelligence (AI) a comando vocale, che sarà in grado di eseguire centinaia di compiti. Potrà chiamare la vettura dell’utente, riprodurre musica, prenotare un tavolo e sapere quali alimenti ci sono nel frigorifero. Sayer potrà segnalare l’adesione del suo proprietario all’on-demand service club, che tra i vari servizi offre la possibilità di condividere l’auto con altri utenti della community, il che significa che si potrà possedere solamente il volante e non necessariamente l’auto.

JAGUAR FUTURE-TYPE

Una riunione importante per le 8:00 di domattina a due ore da casa? Basta chiedere a Sayer, restando comodamente seduti nel proprio salotto, che calcolerà la sveglia per il giorno dopo, l’arrivo in modo autonomo di una vettura direttamente a casa propria e indicherà anche i tratti più godibili del tragitto.

ELECTRIC DRIVE SMART ELECTRIC DRIVE ELETTRIZZA LA CITTÀ Completamente elettrica, a zero emissioni locali e con un’accelerazione che ti saprà sorprendere fin dai primi metri percorsi. La nuova flotta di smart electric drive è pronta a rivoluzionare la tua esperienza di guida ed è disponibile nei modelli cabrio, fortwo e forfour. Con gli indicatori supplementari di stato di carica e consumi, a bordo ti aspettano il display con informazioni dedicate a smart electric drive, la Modalità Eco e la borsa salvaspazio di serie. A questi imperdibili equipaggiamenti si possono aggiungere il Pacchetto Design electric drive, il potente caricabatterie di bordo, il Recupero energia basato su radar e il Pacchetto Design electric drive.


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ESTREMAMENTE SPORTIVE

AUDI SPORT PERFORMANCE PARTS NUOVE DINAMICHE PER AUDI R8 E AUDI TT

Componenti sportivi per telaio, esterno e interni. Due kit aerodinamici per un look più incisivo e una deportanza che raggiunge i 100 kg.. Ancora più decisi, sportivi e veloci: i nuovi accessori Audi Sport Performance Parts regalano alle sportive Audi R8 (consumo di carburante nel ciclo combinato in l/100 km: 12,3 – 11,4*; emissioni di CO2 nel ciclo combinato in g/km: 287 – 272*) e alla Audi TT, un carattere ancora più dinamico.

AVVISTAMENTI BMW X2 DIGITAL

CAMOUFLAGE LA NUOVA BMW X2 CAMUFFATA CON LIVREA DIGITAL CAMOUFLAGE È STATA AVVISTATA PER LE VIE DI MILANO DURANTE LA SETTIMANA DELLA MODA (20 - 25 SETTEMBRE)

Componenti sportivi per telaio, esterno e interni. Due kit aerodinamici per un look più incisivo e una deportanza che raggiunge i 100 kg.. Ancora più decisi, sportivi e veloci: i nuovi accessori Audi Sport Performance Parts regalano alle sportive Audi R8 (consumo di carburante nel ciclo combinato in l/100 km: 12,3 – 11,4*; emissioni di CO2 nel ciclo combinato in g/km: 287 – 272*) e alla Audi TT, un carattere ancora più dinamico.


CHI C’ERA

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TECNOLOGIA DA AMARE:

LA NUOVA FORD FIESTA E’ TUTTA QUI

Quando il futuro si trasforma in realtà. Così Ford ha tradotto tutti i sogni di tecnologia nella nuova Fiesta, la neonata di casa Ford. La rinomata concessionaria Bluberg del gruppo Iperauto ha dato vita ad un tour estivo, utilizzando un nome che, in poco tempo, è divenuto un tormentone. Con il suo #equilafiesta tour, Bluberg ha svelato a tutti i fans del brand la nuova Ford Fiesta, con eventi dedicati in ognuna delle sedi del gruppo. Clou la serata del 12 settembre presso la sede di Via Cesare Correnti 23 a Bergamo, dove tutto lo staff Bluberg guidato dal titolare Bruno Parolini e dai figli Laura, Roberto e Ilenia, ha accolto i tantissimi ospiti sopraggiunti per l’attesissima presentazione. Qui, tra brindisi e buffet, ed allietati dalla musica del quartetto di archi “Iris quartetto”, tutti i presenti hanno trascorso la prima parte della serata, a poco a poco, trascinata in un clima di simpatia grazie all’esilarante spettacolo dei comici Marta Zoboli e Gianluca De Angelis. Un modo originale per spegnere poi le luci e, inaspettatamente, scoprire la nuovissima Ford Fiesta, svelata così in tutta la sua bellezza estetica e tecnologia, concepita per rendere speciale ogni istante passato alla guida. Proprio come hanno sottolineato lo Zone Manager Ford Luigi Mazzarella e il Responsabile Nord Italia Ford Luca Amabile, presenti alla serata, la nuova Ford Fiesta è stata concepita da un team di design e psicologi che, dall’unione delle loro sinergie, ha dato vita ad un’auto elegante e stilosa nel design delle linee e degli allestimenti. Non solo design: la nuova Fiesta è stata definita “l’auto più tecnologica della sua categoria” grazie ai sistemi Active Park Assist, Adaptive Cruise Control, Traffic Sign Recognition, SYNC 3 e al sistema audio B&O play che consente di ascoltare musica con una qualità del suono nettamente superiore rispetto al passato. Solo alcune queste delle grandi innovazioni di un’auto nata per rivoluzionare i normali canoni di guida e far innamorare al primo sguardo.

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Con la Panamera Sport Turismo è al via una Panamera completamente nuova: il suo concept avanguardistico di design e carrozzeria porta più versatilità nella classe delle automobili di lusso. Dopo la Panamera in versione berlina sportiva, presentata nel 2016 nella sua seconda generazione con passo corto e lungo, la Sport Turismo è la terza versione della carrozzeria della serie. La Panamera Sport Turismo si contraddistingue per l’esclusività della zona posteriore, con un grande portellone posteriore, soglia di carico bassa, maggiore volume del vano bagagli e sedili 4+1. Al contempo, la nuova Porsche tuttofare offre quella combinazione di comfort e sportività che ha reso la Panamera un successo mondiale fin dal debutto della prima generazione, nel 2009. Nella Panamera Sport Turismo, Porsche impiega efficienti motori turbo a sei e otto cilindri dalla coppia elevata. Disponibili in versione benzina, diesel e con trazione ibrida plug-in, nelle loro cinque varianti coprono uno spettro di prestazioni che va da 243 kW (330 CV) a 404 kW (550 CV). Di serie, tutte le Panamera Sport Turismo sono dotate della trazione integrale Porsche Traction Management (PTM) e del cambio a doppia frizione Porsche Doppelkupplung (PDK) a otto rapporti. Asse posteriore sterzante e stabilizzazione del rollio garantiscono un’elevata stabilità La Sport Turismo sfrutta tutte le innovazioni tecniche della serie Panamera. Tra queste il Porsche Advanced Cockpit digitalizzato, sistemi di assistenza all’avanguardia come il Porsche InnoDrive con sistema adattivo di regolazione della velocità, sistemi di assistenza del telaio come l’asse posteriore sterzante e la stabilizzazione elettronica antirollio Porsche Dynamic Chassis Control Sport (PDCC Sport). Quattro dei cinque modelli sono inoltre dotati di sospensioni pneumatiche adattive di serie. Per la Panamera 4 Sport Turismo sono disponibili come optional. Una sportiva tuttofare dal design avanguardistico Proprio come la berlina sportiva in stile coupé, anche la Panamera Sport Turismo è caratterizzata da proporzioni molto dinamiche. È lunga 5.049 millimetri e offre un passo di 2.950 millimetri, associato a sbalzi della carrozzeria che di conseguenza risultano corti. La larghezza della Sport Turismo è di 1.937 millimetri, l’altezza di 1.428 millimetri (1.432 millimetri per la versione Turbo). Essendo, in confronto alle berline di lusso della concorrenza, più larga e più bassa, nonostante l’importante altezza interna, questa grande Porsche risulta estremamente sportiva già grazie alle sue dimensioni. Sotto la direzione di Michael Mauer, il team responsabile del design ha realizzato per la Panamera Sport Turismo una configurazione assolutamente esclusiva, a partire dal montante centrale. Partendo dal DNA del design Porsche è nata così un’auto concepita con un carattere carismatico e coerente quanto quello della berlina sportiva. L’omogenea esclusività dei due modelli è riconducibile al fatto che il loro design è stato sviluppato in parallelo. La Panamera Sport Turismo è caratterizzata da una zona delle spalle spiccatamente forte, soprattutto per un modello con portellone posteriore grande come questa Porsche. Altre caratteristiche sono la linea del tetto allungata e la linea dei finestrini accentuata. Il tetto scende verso la parte posteriore meno bruscamente della linea dei finestrini. Ne risulta un look dei montanti supplementari tanto sportivo quanto inconfondibile.


PANAMERA SPORT TURISMO UN’INEDITA VERSATILITÀ NEL SEGMENTO DEL LUSSO

CON LA PANAMERA SPORT TURISMO, PORSCHE ARRICCHISCE LA CLASSE DI LUSSO DI UN’AUTO DA VIAGGIO ALL’AVANGUARDIA, LA CUI PERFETTA COMBINAZIONE DI DINAMICITÀ, COMFORT E VERSATILITÀ RAPPRESENTA IN QUESTO SEGMENTO UN’ALTERNATIVA UNICA ALLA CLASSICA BERLINA. DOPO LA PANAMERA IN VERSIONE BERLINA SPORTIVA CON PASSO CORTO O LUNGO A SCELTA, LA NUOVA SPORT TURISMO È GIÀ IL TERZO MODELLO CHE CON UN DESIGN DINAMICO PORTA IMPULSI NUOVI NELLA CLASSE DI LUSSO.

Panamera 4 Sport Turismo - consumo combinato 7,9 l/100 km - emissioni di CO2 combinato 178 g/km


Primo spoiler sul tetto adattivo ed estraibile del segmento Nella zona del portellone posteriore, la linea del tetto prosegue in uno spoiler adattivo, un componente fondamentale del sistema Porsche Active Aerodynamics (PAA). L’angolo di inclinazione dello spoiler sul tetto viene posizionato automaticamente su tre livelli diversi in funzione della situazione di guida e delle modalità di marcia selezionate, e crea una deportanza aggiuntiva fino a 50 chilogrammi sull’asse posteriore. Fino a una velocità di 170 km/h, questo elemento in grado di direzionare l’aria rimane ritratto con un angolo di incidenza di meno sette gradi, e riduce così la resistenza aerodinamica contribuendo a ottimizzare i consumi. Al contrario, oltre i 170 km/h lo spoiler sul tetto passa automaticamente alla cosiddetta “posizione performance” e, con un angolo di incidenza di più un grado, aumenta la stabilità di marcia e la dinamica trasversale. L’angolo di incidenza dello spoiler cambia anche se si apre il tetto panoramico disponibile come optional, per compensare sull’asse posteriore il minore attrito dovuto al tetto aperto.

Come optional, per la Panamera Sport Turismo Porsche propone un sistema di gestione del vano di carico. Questo sistema variabile per il trasporto sicuro degli oggetti più svariati comprende, tra l’altro, due guide di fissaggio integrate sul fondo, quattro occhielli di ancoraggio e una rete divisoria per il bagagliaio. A scelta è possibile avere a bordo, senza sovrapprezzo, un pacchetto vani portaoggetti con una rete per bagagli nello spazio per i piedi lato passeggero e due nel vano bagagli. Il vano di carico è protetto dagli sguardi esterni da un apposito avvolgibile flessibile di serie. Durante la marcia, inoltre, nel vano bagagli si possono alimentare apparecchi elettrici tramite una presa da 230 volt disponibile come optional. Due prese USB di serie permettono di utilizzare senza problemi smartphone e tablet nella zona posteriore.

Sei motorizzazioni sul mercato La Panamera Sport Turismo è già ordinabile in numerosi Paesi. L’introduzione ufficiale sul mercato in Europa avverrà ad autunno 2017, negli altri mercati a fine novembre. La Porsche partirà con cinque varianti di trazione: Panamera 4 Sport Turismo (243 kW/330 CV), Panamera 4 E-Hybrid Sport Turismo (340 kW/462 CV), Panamera 4S Sport Turismo (324 kW/440 CV), Panamera 4S Diesel Sport Turismo (310 kW/422 CV) Panamera Turbo Sport Turismo (404 kW/550 CV) e Turbo S E-Hybrid 680 CV totali (550Cv +136Cv).

Tre posti nella zona posteriore di nuova concezione La nuova Sport Turismo è il primo modello Panamera in assoluto dotato di sedile posteriore a tre posti. Poiché i due posti esterni sono realizzati come sedili singoli (come richiede il carattere della serie, che bada tanto alla sportività quanto al comfort), nella parte posteriore si crea una configurazione 2+1. Come la berlina sportiva, anche la Panamera Sport Turismo può essere ordinata come optional in versione quattro posti, con due sedili singoli a regolazione elettrica nella zona posteriore.

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SETTIMANA PER L’ENERGIA 2017 - IX EDIZIONE SI SVOLGERÀ SINO AL PROSSIMO 28 OTTOBRE LA MANIFESTAZIONE IDEATA E PROMOSSA DA CONFARTIGIANATO IMPRESE BERGAMO CHE SI PROPONE DI OFFRIRE ALLE IMPRESE ASSOCIATE, MA ANCHE A PROFESSIONISTI, STUDENTI, FAMIGLIE, ISTITUZIONI E OPERATORI DEL SETTORE, PREZIOSI SPUNTI DI RIFLESSIONE SULLE TEMATICHE DELLA GREEN ECONOMY E DEL RISPARMIO ENERGETICO FAVORENDO NUOVE OCCASIONI DI BUSINESS

Il presente per un futuro sostenibile Ha preso il via la Settimana per l’Energia, manifestazione ideata da Confartigianato Imprese Bergamo e giunta quest’anno alla sua nona edizione, uno degli eventi più autorevoli ed attesi della città sui temi dell’energia, della green economy e della sostenibilità, in programma fino al 28 ottobre 2017. Come da tradizione, la Settimana per l’Energia si snoderà attraverso una serie di convegni per imprenditori, professionisti e operatori del settore, iniziative e incontri per gli studenti delle scuole ed eventi culturali per le famiglie e i cittadini.16 gli eventi che per sei giorni seguiranno il fil rouge definito dal titolo della manifestazione: “Economia circolare e sharing economy: il Presente per un Futuro sostenibile”.

Sharing economy ed economia circolare Tematiche di estrema attualità, la sharing economy e l’economia circolare, rappresentano due sistemi economici innovativi che propongono alle imprese, ai professionisti, ma anche ai cittadini e alle istituzioni, dei profondi cambiamenti del proprio modo di essere e di operare e sono portatori di interessanti opportunità di business in un’ottica di sostenibilità ecologica, economica e sociale. L’obiettivo è come sempre approfondire i temi per promuovere la diffusione della cultura e delle buone prassi e individuare opportunità di incontro e qualificazione professionale per le imprese e per i giovani.

Rilevanza regionale ed eventi salienti La novità di quest’anno è l’allargamento dei confini della Settimana per l’Energia che fa acquisire alla manifestazione una portata regionale: è stata infatti coinvolta anche Confartigianato Lombardia, la federazione regionale di Confartigianato, con sede a Milano, in collaborazione con la quale è stato organizzato l’evento di apertura che si è svolto proprio nel capoluogo lombardo. Tra il ricco calendario delle iniziative proposte spiccano il convegno, tenutosi il 23 ottobre nella sede di Confartigianato Imprese Bergamo, in cui sono stati trattati i temi della sharing economy e dell’economia circolare, il convegno in programma il 26 ottobre intitolato “Andamento demografico e patrimonio abitativo: nuovi modelli”, e la 30^ Conferenza Organizzativa dei Quadri Associativi di Confartigianato Imprese Bergamo sul tema “Rinnovabili, Economia Circolare, Futuro” il prossimo 27 ottobre.

Confartigianato Imprese Bergamo,Via Torretta 12, Bergamo Tel. 035.274111 - Fax 035.274274 - info@artigianibg.com - www.confartigianatobergamo.it


È PRONTA A STUPIRTI SUZUKI SWIFT, LA PICCOLA A TUTTO IBRIDO AL DEBUTTO LA HYBRID TOP 4WD ALLGRIP, LA VERSIONE TOP DI GAMMA DEL MODELLO GIAPPONESE

TOP HYBRID: ANCORA PIU’ SICURA. Sistema 4WD ALLGRIP AUTO, display touch da 7” multimediale, radio, USB, Mp3, connettività smartphone, Bluetooth, comandi al volante e DAB+, Navigatore con mappe 3D, telecamera posteriore, cambio manuale, climatizzatore automatico, cerchi in lega BiColor da 16”, Fari anteriori FULL LED con regolazione automatica con luci DRL a LED integrate, fari LED posteriori, Hill Hold Control, Adaptive Cruise Control (ACC), Sistema “attentofrena”, Sistema “guidadritto”, Sistema “restasveglio”, Sistema “chiavintasca”, sensore crepuscolare, fendinebbia, privacy glass, sistema “accompagnami”, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, specchietti in tinta riscaldabili, richiudibili e regolabili elettricamente con indicatore di direzione integrato, sedili posteriori reclinabili 60:40 e sedili anteriori riscaldabili.

Scopri quanto è facile scegliere una vettura Ibrida. La tecnologia della Suzuki HYBRID Generation è innovativa, alla portata di tutti e può essere considerata il vero Ibrido del Futuro. Scopri perché: EFFICIENZA AL MASSIMO: Ti aiuta in fase di accelerazione, si ricarica in fase di decelerazione. BASSI CONSUMI: La combinazione dell’innovativa tecnologia Suzuki HYBRID e delle nuove piattaforme leggere e robuste, permettono di diminuire sensibilmente il peso della vettura e di conseguenza contenere i consumi raggiungendo valori record. SENZA RICARICA: Nessuna preoccupazione. La tecnologia Suzuki HYBRID è semplice! Grazie al lavoro dell’alternatore ISG (Integrated Starter Generator), leggero e compatto, e della batteria agli ioni di litio ad elevata capacità, non avrai mai bisogno di caricare la tua auto, perché si ricaricherà da sola in fase di decelerazione.

AUTOROTA Via Campagnola 40 - Bergamo Tel. 035 5098042 - Fax 035 5098041 info@autorota.it - www.autorota.net

VANTAGGIOSO: Acquistare un’auto ibrida non significa solo risparmiare sul costo di carburante, ma significa anche risparmiare sui costi di gestione della vettura. La tecnologia ibrida Suzuki HYBRID, rientra tra la categoria dei veicoli ibridi a basso impatto ambientale come da requisiti del Ministero dei Trasporti e permette di usufruire dei vantaggi fiscali e delle esenzioni che molte Regioni e Comuni italiani attribuiscono a questo tipo di propulsione.

Suzuki Swift Hybrid - consumo combinato 4 l/100 km - emissioni di CO2 combinato 90 g/km

SUZUKI SWIFT HYBRID


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LODAUTO PRESENTA LUDOTECH Sabato 23 e Domenica 24 Settembre, in occasione dell’open weekend dedicato a Nuovo GLA, il SUV compatto a misura di famiglia, Lodauto Mercedes-Benz ha invitato i bambini a partecipare ad un laboratorio didattico, dove imparare giocando con la robotica, con l’o­ biettivo di far scoprire alle nuove generazioni l’evoluzione della mobilità sostenibile. Per le due giornate, mentre i più grandi provavano GLA, i più piccoli si sono divertiti costruendo l’auto del futuro: elettrica, connessa, condivisa e autonoma. Accompagnati dalla mascotte LUDO, i bambini hanno scoperto il coding, ovvero la programmazione applicata al gioco e, tra batterie led e motorini, sono stati condotti nel magico mondo della logica e del pensiero computazionale. Grazie alla presenza di un team di professionisti specializzati nella didattica hi-tech sono stati coinvolti in diverse ed appassionanti attività, che li hanno visti impegnati a comandare auto-robot e progettare percorsi all’insegna di città sempre più intelligenti. Lodauto invita nei suoi showroom di Zingonia-Verdellino, Orio al Serio e Curno per scoprire nuovo GLA: rinnovato nel design, più ricco negli in­terni e nell’offerta di motori, cresciuto anche in altezza, con tutta la forza e lo stile di chi non teme di prendere la sua strada, qualunque essa sia.

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FESTIVAL ORGANISTICO

INTERAZIONE “CITTÀ DI BERGAMO” UN SUCCESSO LA 25^ EDIZIONE DI UN FESTIVAL CHE HA FATTO INNAMORARE BERGAMO E L’EUROPA Nozze d’argento per il Festival Organistico “Città di Bergamo”, nato quasi come una scommessa 25 anni fa da un gruppo di amici appassionati. Oggi questa manifestazione è invece la tangibile conferma di come con impegno e passione tutti i traguardi possono essere raggiunti, arrivando addirittura a conseguire una fama internazionale. Anche per questa edizione, infatti, tanti i nomi prestigiosi che si sono esibiti nella più belle chiese della nostra città ovvero Ansgar Wallenhorst, Edoardo Bellotti, David Cassan, Jurgen Essl, Oliver Latry e Geerten Liefting. Tutti artisti di grande successo che con le loro esibizioni hanno permesso di affrontare in modo sistematico ogni possibile sfaccettatura dell’improvvisazione organistica, passando da quella libera su temi donati dal pubblico a quella in stile, dal barocco fino al contemporaneo. Grandi emozioni già dalla serata inaugurale del 29 settembre presso la magnifica Cattedrale di Città Alta, grazie all’esibizione dell’artista francese Olivier Latry, uno degli artisti più famosi ed amati al mondo, titolare di Notre Dame a Parigi. Grazie alle sue preziosità musicali ovvero una sinfonia in quattro tempi, improvvisata su temi dati al momento dal pubblico, il grande artista ha emozionato tutti i presenti, dimostrando ancora una volta come quella che spesso molti definiscono “musica di nicchia” è in realtà al pari delle altre una delle fonti di maggiori emozione donate all’uomo. E così fino alla serata di conclusione fissata per il 27 ottobre con l’esibizione nella Basilica di Santa Maria Maggiore, il Festival Organistico “Città di Bergamo” ha mostrato ancora una volta il grande prestigio nonché la passione innata che muove la nostra città.

Ph. Sergio Nessi - Puoi vedere tutte le immagini dell’evento su www.qui.bg.it


Fabio Galessi

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BERGAMO

WHITE FASHION: A TUTTA MOVIDA! Moda e motori: un connubio che ritorna puntualmente soprattutto quando protagonista è Lario Bergauto Bergamo, concessionaria sempre pronta nel coinvolgere clienti ed appassionati delle quattro ruote in eventi unici. Come la sera del 21 settembre scorso quando via San Michele, cuore pulsante della movida bergamasca, si è trasformata per una sera in una passerella a cielo aperto grazie alla White Night. Un evento che ha coinvolto tantissimi ospiti che, tra un drink ed uno stuzzichino offerto dalla Tresoldi Bakery, padrone di casa della serata, hanno potuto ammirare da vicino tutte le creazioni sartoriali di Carlo Imberti, stilista emergente che, per l’occasione, ha siglato una capsule collection per le Spose di Cleo. Coinvolgente il défilé che ha visto sfilare i modelli tra un percorso floreale allestito da Camillo Rota e i prestigiosi arredi di Gambirasio. Il tutto reso ancora più piacevole della coinvolgente musica firmata Bù Cheese Bar che, con il suo dj, ha acceso la serata, coinvolgendo gli ospiti in un vero e proprio clima fashion. Ciliegina sulla torta l’esposizione del nuovo modello MINI Countryman Hybrid Plug-In, versione ibrida del gettonatissimo crossover che, con il suo motore elettrico collocato sull’asse posteriore, genera una trazione integrale unica. Un vero e proprio concentrato di tecnologia, versatilità e grinta firmato MINI Lario Bergauto Bergamo.

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BERGAMO

RHAPSODY IN WHITE LA SOLIDARIETÀ SI VESTE DI BIANCO... Anche quest’anno in collaborazione con il Centro Studi Danzarea, il Comitato Unicef di Bergamo ha dato vita ad uno spettacolo all’insegna della solidarietà e dei diritti di tutti i bambini. Location scelta per questa edizione, la meravigliosa cornice di Piazza Vecchia in Città Alta a Bergamo, allestita come per gli anni precedenti dai geniali “Maestri del Paesaggio”, capaci come sempre di trasformare la famosa piazza in un luogo suggestivo grazie a piante particolari e giochi di luce ed ombra, creati da un tetto di palloncini aerostatici. La collaborazione tra Unicef e il Centro Studi Danzarea nasce sulla base di peculiarità comuni: Unicef promuove l’attuazione dei diritti dei bambini sanciti dalla “Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adoloscenza”, Danzarea è un importante soggetto coreutico che, attraverso la danza, lavora con bambini ed adolescenti per la formazione tecnica, ma soprattutto per la formazione artistica dell’individuo. Un artista non può prescindere da un animo educato all’arte e alla sensibilità: per questo motivo Danzarea collabora con Unicef affinché i giovani allievi dimostrino la capacità di dedicarsi con un animo di volontariato verso altri bambini nel mondo, bisognosi di cure. Con Danzarea ha collaborato il Modern Ballet che, da anni, è vicina alle realtà solidali, crede nell’unione tra danza, arte, cultura e lavora per sensibilizzare le persone ad avvicinarsi al mondo dei valori umani e dei diritti dei bambini. Il corpo di ballo è stato accompagnato dalla bellissima voce dell’incantevole Dagmar Segbers che ha dato un tocco magico all’evento esibendosi nella piazza ed incantando il pubblico.

Ph. Sergio Nessi - Puoi vedere tutte le immagini dell’evento su www.qui.bg.it


POLITICANDO

AEREOPORTO: UNITI SI VINCE

Ottobre, quest’anno, è un bellissimo mese: una volta era dedicato alle castagne e in città le strade erano piene di frutti che cadevano dagli ippocastani, non erano buone da mangiarsi, ma molto decorative e belle da vedersi. Forse per questo il Ministro Maurizio Martina ha voluto che si tenesse in questo mese a Bergamo il G7 dell’Agricoltura. Una bellissima manifestazione che ha visto fiorire, in tutti i sensi, la città e soprattutto Città Alta. Bandiere, fiori, delegazioni, di Maurizio Maggioni pranzi e cene ma, soprattutto incontri politici e info@mauriziomaggioni.it mediatici. Bergamo ha risposto positivamente, in contemporanea vi erano le sessioni di Bergamo Scienza, arrivata al suo quindicesimo anno, con il Teatro Donizetti riaperto per l’occasione e migliaia di persone, che hanno seguito questo evento internazionale di altissimo livello, con premi Nobel e scienziati a dire la loro. Poi, il Festival Organistico Internazionale della “Vecchia Bergamo” che ha festeggiato il 25°anno, un evento lungo quanto un matrimonio, con cinque appuntamenti e oltre 2.500 persone nelle chiese cittadine per sentire i migliori organisti del mondo suonare su strumenti meravigliosi. Ecco questa è la Bergamo che tutti noi abbiamo sempre sognato, non più la città dei “Gosatu” (portatori di gozzo), come ci descrivevano un tempo non lontano i cugini bresciani. La mancanza di iodio che causa il gozzo, ce la siamo lasciata alle spalle da più di mezzo secolo e il “Gioppino” è rimasto solo una maschera, con l’”Arlecchino“ di Oneta, servo a Venezia dei due padroni.

ILARIO TESTA

Bergamo e la sua provincia sono oggi un vero faro per l’economia del sistema nazione e in questo d’importanza vitale è l’esperienza dell’Aeroporto Internazionale di Orio Al Serio. Milioni di viaggiatori, circa dodici milioni l’anno, hanno creato un indotto lavorativo di circa quarantamila persone, favorito la nascita di infrastrutture e di nuove aziende, trainato il fenomeno dei B&B, circa tremila tra città e provincia, e fatto conoscere Bergamo nel mondo; senza contare l’averci obbligato a studiare l’inglese e facilita-

to i nostri viaggi nel mondo. Due dati: il Liceo Linguistico statale a Bergamo ha 13 sezioni, e i bergamaschi fanno in media almeno due viaggi aerei all’anno, quasi tre, per turismo; non si contano quelli per lavoro. Ecco perché finalmente le rivalità delle città cugine, Bergamo e Brescia, devono essere messe nel cassetto per iniziare quel percorso che già nella passata Amministrazione Provinciale era stato tracciato affinché il “D’Annunzio”, l’aeroscalo di Montichiari, insieme al “Caravaggio”, diventino una realtà importante del territorio lombardo: un sistema aeroportuale integrato. Uniti si vince e questo “sistema” diventerebbe la realtà più importante d’Italia senza antagonismi ma con le due realtà sinergiche ed integrate, realisticamente stimolatrici di uno sviluppo economico che ulteriormente gratificherebbe i nostri territori. Tutto questo lo aveva già immaginato e ben definito il mitico Ilario Testa, Presidente di Sacbo e promotore con i suoi uomini di una politica di sviluppo del trasporto aereo avulsa da dettami partitocratici. Un grande stratega venuto dall’industria, la Dalmine, emigrato in un grande paese, l’Argentina, e che tutto aveva capito di noi lombardi. È stato scritto molto, si sono fatti convegni, progettati piani industriali e redatte tesi di laurea a non finire ma una sola cosa è importante: pianificare il futuro per le nuove generazioni, preservare il territorio e realizzare ciò che sino a ieri sembrava impossibile: un’area turistico - imprenditoriale fondata sulla buona cucina, la genuinità dei nostri prodotti, l’ospitalità, la bellezza dei nostri territori, la magnificazione della secolare cultura lombarda. Migliaia di nuovi posti di lavoro e conferma degli esistenti, apertura al mondo e alla conoscenza, ma tutto questo si potrà avverare solo se i nostri politici penseranno in grande e concluderanno questi accordi, oramai indispensabili, oramai inevitabili, oramai ineluttabili. Regione, Province, Comuni di Brescia e di Bergamo, SEA, SACBO, SAVE, ENAC, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dieci sole persone con un solo intento: consolidare, mantenere e migliorare i risultati ottenuti sinora, sfruttando la fine dei dieci anni di crisi, per progettare i prossimi dieci anni a venire ed altri dieci a seguire. Si avvicinano sia le elezioni regionali, sia quelle nazionali: ci pensino bene lor signori; non staremo a guardare con la matita in mano, la useremo bene, magari come una clava, su coloro che tradiranno. Buon lavoro a tutti e prepariamoci.


LOVATO:

ENERGIA PER LO SVILUPPO

Fotografie Paolo Stroppa

LOVATO REST, LOVATO GYM E LOVATO CAFE’ SONO I NUOVI SPAZI A DISPOSIZIONE DEI DIPENDENTI DELL’AZIENDA BERGAMASCA, ALL’INTERNO DEL NUOVO AMPLIAMENTO DEDICATO AI SERVIZI NELLA SEDE DI GORLE

Efficienza, altissima tecnologia, innovazione e, da qualche mese, anche 1.000 mq in più rispetto alla superficie di 24.000 mq già occupata in precedenza. La Lovato Electric, azienda leader nella ricerca, produzione e vendita di componenti elettromeccanici ed elettronici per apparecchiature elettriche, coerente alla propria politica innovativa volta al miglioramento dei servizi, ha recentemente presentato la nuova ‘Palazzina Servizi’, un’area adiacente alla sede acquisita nel 2015 in cui è stata realizzata la nuova mensa aziendale, un nuovo bar e una palestra a disposizione dei 250 lavoratori della sede di Gorle. Un segnale importante, dunque, da parte di un’azienda presente sul mercato da ben 95 anni che mira al miglioramento del benessere in azienda e alla qualità dei luoghi in cui si lavora, dimostrando una spiccata sensibilità nei confronti delle risorse umane impiegate. Un’azienda globalizzata che vanta ben 13 sedi all’estero e una rete di 90 importatori che garantiscono la reperibilità dei prodotti Lovato Electric in oltre 100 paesi nel mondo.


Ma non solo. Una realtà produttiva che si distingue dal panorama industriale italiano per la lungimiranza nelle scelte, e per la consapevolezza che tecnologia e innovazione sono elementi fondamentali per lo sviluppo di un’azienda al passo con i tempi. Come ci ha spiegato l’Arch. Maurizio Zambelli, curatore del progetto e direttore dei lavori: “abbiamo trasformato un edificio acquisito recentemente dalla Proprietà, rinnovando gli elementi strutturali, distributivi, impiantistici ed architettonici al fine di ottenere i massimi standard di comfort per il nuovo utilizzo. Per mantenere la continuità linguistica ed architettonica con gli edifici adiacenti, abbiamo deciso di utilizzare lo stesso materiale di rivestimento di facciata, ma lavorato a lastre trapezoidali irregolari, con aggetti colorati. L’uso delle linee sbieche, degli aggetti, delle forometrie e degli elementi puntuali vuole disarticolare il volume del pentagramma. L’interno, con i toni del bianco, il controsoffitto con andamento ad onde, la pavimentazione in legno, la luce e le macchie di colore, vogliono rendere più armonici gli spazi di svago e di benessere.” STUDIO ARCHITETTO MAURIZIO ZAMBELLI Via Broseta 36, Bergamo Tel/Fax 035 248646 - architetto@mzambelli.it Gruppo di progetto: Arch. Marco De Trizio BERCOLOR DI STEFANO BERZI Via Vittorio Veneto, 10 - Pedrengo (BG) Cell. 333 5950639 - berzi.ste@hotmail.it Esecuzione tinteggiature pareti interne e rivestimento pratico pareti esterne. COPERTURE GHILARDINI ARMANDO Via G.M. Bordogni, 2/O - Gazzaniga (BG) Tel. 035 738025 - Cell. 335 6447138 ghilardini@live.it Specializzata nella rimozione di strutture contenenti amianto (eternit), posa di lattonerie, coperture metalliche e in tegole.

G. & G. SRL Via E. Tarantelli, 14 - Albino (BG) Tel. 035 773601 - Fax 035 754142 info@gegserramenti.it - www.gegserramenti.it Serramenti in alluminio, chiusure tecniche. LOMATECH SRL Via G. Camozzi, 21 - San Paolo D’Argon (BG) Tel. 035 637064 - info@lomatech.it - www.lomatech.it Realizzazione e posa di sottostruttura e rivestimenti esterni in alluminio composito. TERMOIDRAULICA PEZZOTTA DI G. PEZZOTTA E C. SNC Via Fornaci, 50 - Alzano Lombardo (BG) Tel. 035 470777 - Fax 035 470777 termoidraulica.pezzotta@gmail.com Impianti idrotermosanitari civili e industriali, condizionamento, riscaldamento e pompe di calore

PUNTO RISTORAZIONE SRL Via Roma, 16 - Gorle (BG) Tel. 035 302444 - Fax 035 302344 puntoristorazione@legalmail.it info@puntoristorazione.it www.puntoristorazione.it Nata negli anni ’70 la nostra attività si specializza nel settore della ristorazione collettiva, proponendo servizi di gestione mense, ristorazione aziendale e scolastica di alto profilo qualitativo nelle province di Bergamo, Como, Lecco, Milano e Monza Brianza.


LA NUOVA CASTELLI STORIA DI UNA REALTÀ NELLA SANITÀ PRIVATA CHE HA SAPUTO EVOLVERSI PER RESTARE SEMPRE AL PASSO CON I TEMPI, DAPPRIMA CON L’ASSISTENZA E LE TECNOLOGIE PER LA CURA DEI PAZIENTI E, OGGI, ANCHE CON UN’AMPLIATA E SPETTACOLARE STRUTTURA

Assecondare il bisogno sempre più crescente di cure adeguate per la salute dei cittadini, seguendo un principio di centralità della persona, professionalità, miglioramento continuo della qualità, multidisciplinarietà e integrazione dell’approccio alla salute: questa la mission che da sempre ha guidato dalla sua fondazione (avvenuta nel lontano 1933) la Clinica Castelli. Oggi questa struttura, punto di riferimento della sanità privata a livello non solo provinciale, ha intrapreso un principio di rinnovamento ed ampliamento che le consentirà di raggiungere ancora maggiori standard di qualità. Tutto questo curato nei minimi dettagli dallo Studio di Architettura Roberto Panza che, nello svolgimento della creazione del progetto, ha tenuto conto in primo luogo dell’esperienza delle persone come fulcro del restyling di questa struttura sanitaria. Punto non meno importante la necessità di sviluppare parti del progetto esecutivo in parallelo con lo sviluppo architettonico, grazie all’uso sistematico di applicazioni 3D e modellazione ad elementi finiti, unitamente alla simulazione di sequenze operative di cantiere. Da qui la decisione di suddividere il progetto in diverse parti, ciascuna affidata ad un fornitore, con un controllo continuo sull’avanzamento e il monitoraggio dei costi stimati: una scelta vincente soprattutto per il coinvolgimento di partner che hanno lavorato con il massimo della professionalità. A livello architettonico il progetto ha optato nel complesso per un linguaggio contemporaneo contraddistinto dall’uso di acciaio, vetro e rivestimenti di marmo.


Tutto questo per dare vita all’ampliamento del reparto di radiologia, all’incremento degli ambulatori per le visite, al miglioramento delle degenze attraverso la realizzazione di camere nuove dotate di vista sugli spazi verdi e su Città Alta, all’ampliamento degli spazi chirurgici con una sala risveglio dedicata (con percorsi separati per l’accesso e l’uscita dalla sala operatoria dei pazienti) e alla creazione di uno spazio dedicato al riposo del personale sanitario. Centrale nell’esecuzione dell’ampliamento, in quanto elemento di maggiore spettacolarità, la realizzazione di un giardino d’inverno coperto a disposizione degli ospiti interni in connessione diretta con i reparti di degenza attraverso percorsi accessibili. Una vera e propria zona di relax con piante ad alto fusto e varietà di erbe mediche che assume il punto di riferimento dei nuovi spazi a disposizione della Clinica Castelli; in aggiunta un percorso perimetrale interno al giardino, costituito da una passerella con parapetto in vetro, in grado di collegare i diversi piani, avvicinando gli utenti al nuovo volto della clinica. Un cambiamento che, da oggi in poi, sarà impossibile non notare anche solo intravedendo da lontano la spettacolare facciata curva in vetro, espressione tangibile di una filosofia aziendale al passo con i tempi e sempre proiettata verso un futuro d’eccellenza per tutti quanti, primi tra tutti i suoi pazienti.


STUDIO DI ARCHITETTURA ROBERTO PANZA di Roberto, Silvia, Federico Panza Via Filatoio 5 Caprino Bergamasco (Bg) studio.panza.architettura@gmail.com www.architetturapanza.it Lo Studio di Architettura Panza ha sede a Caprino Bergamasco, nella provincia di Bergamo, e opera da circa trent’anni nel campo della architettura a varie scale di intervento. L’approccio alla progettazione è basato su una continua verifica del rapporto tra le necessità principali e sperimentazioni ragionate, e le effettive esigenze della committente, commisurate nell’ambito di una continua ricerca verso la soluzione migliore, sia per usufruire e vivere gli spazi, sia per portare il progetto stesso ad “essere architettura” nel senso di avanguardia, ricerca formale e valore estetico. I progetti sviluppati affrontano tematiche diversificate: la città, la residenza, il terziario, il verde, gli interni. RUGGERI COSTRUZIONI CIVILI E OSPEDALIERE SRL Via San Vigilio, 27 - Bergamo Tel. 035 251508 - Fax 035 261440 tecnico@ruggericostruzioni.com La Ruggeri Costruzioni civili e ospedaliere Srl opera da oltre cento anni nel settore dell’edilizia sia civile che ospedaliera. E’ stata insignita di medaglie d’oro per l’ultra cinquantenaria appartenenza all’Associazione Nazionale Costruttori Edili. Ha ottenuto la certificazione UNI EN ISO 9001:2008 e l’iscrizione alla S.O.A. La scelta effettuata fin dal lontano 1975 è stata quella di collocarsi in una dimensione media ma altamente specializzata nel comparto sia civile che ospedaliero. Nell’edilizia ospedaliera in particolare ha accumulato in tutti questi anni un know-how necessario per realizzare le opere rispettando in pieno le particolari normative e secondo le diverse esigenze dei committenti.

TENDAFLEX LALLIO (Bg) - Via Provinciale 7/A Tel. 035 693388 info@tendaflexsrl.com BERGAMO - Via delle Valli 23/B Tel. 035 213277 bergamo@tendaflexsrl.com CISERANO (Bg) Strada Francesca 1/A Tel. 035/883145 info@zingoniascale.com Azienda bergamasca leader nel settore delle schermature solari, la TENDAFLEX srl opera da 40 anni grazie alla sua struttura familiare e al continuo impegno nella selezione di materiali innovativi, altamente performanti, e nella ricerca di qualità ed eleganza per creare ed arredare spazi interni ed esterni da vivere tutto l’anno con tende da sole, pergole di ogni tipo e tendaggi per esterno e per l’interno. Completa la gamma per l’arredo interno Zingoniascale, con scale realizzate su misura, a sbalzo, elicoidali, autoportanti, nei migliori materiali che il mercato attuale offre. www.tendaflexsrl.com  CED INGEGNERIA S.R.L. Via Martinella, 1 - Gorle (Bg) Tel. 035 662166 / 035 667154 ceding@cedingegneria.it www.cedingegneria.it CED INGEGNERIA S.r.l. è una società di ingegneria di Bergamo specializzata nella progettazione di edifici civili, direzionali e industriali sia in Italia che all’estero. Le specializzazioni di CED INGEGNERIA sono: progettazione in B.I.M. (Building Information Modeling), direzione lavori e direzione di cantiere, gestione della costruzione. Qualità della progettazione, rispetto dei tempi e dei budget, soddisfare gli obiettivi dei clienti, sono da più di 50 anni i punti di forza di CED INGEGNERIA S.r.l.

HW STYLE Sede legale, Show room e Ufficio commerciale: Edificio 16 - Viale Sarca, 336 F - Milano Sede operativa e amministrativa: Via Primo Maggio, 27 – Lurano (BG) Via delle Antille, 2/A – Pomezia (ROMA) - Tel. 035 487941 info@hw-style.it - www.hw-style.it Dal 1988 HW Style è il nome di riferimento in Italia per la realizzazione di qualsiasi tipo di spazio verde, pubblico e privato, sia esterno che interno. Grazie ai 200 dipendenti altamente qualificati l’azienda offre un servizio integrato su tutto il territorio nazionale, che risponde a tutte le richieste progettuali, dalle fasi preliminari di consulenza, alla realizzazione dell’area verde comprensiva delle opere edili, di urbanizzazione e di finitura, fino alla fornitura degli arredi e alla manutenzione continuativa dell’opera realizzata. Certificata ISO 9001, 14001, 18001, HW Style ha come obbiettivo la massima qualità del servizio, con una costante attenzione alla sostenibilità ambientale grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili e prodotti ecologici. Opere importanti come EXPO, il Parco delle Varesine e la Biblioteca degli Alberi, attestano l’autorevolezza dell’azienda nel settore del verde italiano.

FRATELLI GELMINI SRL Via Castellana 9/A - Stezzano (BG) Tel. 035 591135 - Fax 035 593682 info@fratelligelmini.it www.fratelligelmini.it www.instagram.com/fratelligelmini FRATELLI GELMINI produce carpenteria strutturale certificata per edifici in acciaio con ossatura metallica, progettando al suo interno con sistemi 3D-BIM. Sin dal 1907, prima in città ed oggi nella sede di Stezzano, una divisione dedicata si occupa di carpenteria in metallo per interni in collaborazione con designer e studi di architettura.


FUOCHI DI PAGLIA L’IMBECILLE DIVENTA FURBO

di Giorgio Paglia www.fuochidipaglia.it Anche su Twitter: @Fuochidipaglia

Il 22 ottobre la Lombardia e il Veneto sono stati chiamati ad esprimersi, con un apposito referendum consultativo, su una possibile maggiore autonomia delle due regioni rispetto allo Stato centrale. Nulla di straordinario, perché quando le tasse sono troppo alte ed imperversa la crisi economica, i popoli si fanno più egoisti e timorosi. Si pensa che piccolo sia bello e che non si debbano condividere le proprie ricchezze con chi spreca impunemente. Il ragionamento non farebbe una piega, se i mercati ormai non fossero globali. Lo vediamo con le imprese produttive. Oggi i colossi industriali reggono meglio la concorrenza, hanno grandi mezzi per innovare e affrontano il mondo con più risorse economiche. Invece le micro imprese fanno fatica a resistere, non possono permettersi investimenti onerosi e spesso non reggono il passo dei competitori più strutturati. La politica però questo ragionamento fa fatica a capirlo e invece che muoversi su un binario di sano sviluppo economico, vive giorno dopo giorno di teorismi includenti, navigando per lo più a vista. Non mette mano agli sprechi pubblici, non fa riforme strutturali e strangola il popolo con tasse sempre più alte. Chi osa lamentarsi è subito tacciato di populismo. L’esempio più eclatante l’abbiamo visto con la Germania da un lato e con la Spagna dall’altro. La Merkel a settembre ha preso una sonora batosta elettorale, nonostante l’economia tedesca vada bene e la disoccupazione sia ai minimi storici. Perché? Semplice, perché comunque il tenore di vita per molti tedeschi si è abbassato e la forbice tra ricchi e poveri si è allargata sensibilmente. Inoltre la fiducia verso il futuro è sempre incerta. Ma alla fine nelle urne uno vale uno, nonostante il reddito o la fortuna personale. Quando il governo non pensa ai problemi dell’intera popolazione, nasce l’estremismo del pensiero della gente comune.

Perché non si può avere una società armoniosa in presenza di troppi emarginati e di troppi poveri, soprattutto quando l’economia nazionale va bene, altrimenti si è puniti inesorabilmente con il voto contrario. Il caso della Spagna poi è ancora più assurdo. Il primo di ottobre abbiamo assistito alla vergognosa imbecillità della moderna democrazia europea. Un premier incapace come Rajoy ha per anni trascinato maldestramente, nella più ottusa visione politica, le velleità indipendentiste della Catalogna. Invece che concedere nel tempo maggiore autonomia e permettere un referendum democratico, che probabilmente non avrebbe avuto la maggioranza dei consensi, ha schierato con violenza la Polizia, chiuso molti seggi e aggredito duramente i dimostranti. Alla fine è riuscito a votare solo il 42% degli aventi diritto e di questi il 90% si è espresso per una nuova repubblica catalana. L’esempio trascorso della Gran Bretagna, con le sue lungimiranti concessioni liberiste alla Scozia, non è servito a niente. Così il premier spagnolo, grazie ad un re silente e poco coraggioso, ha duplicato l’atteggiamento arrogante e bellicoso che fu di Belgrado in Jugoslavia. Ma la storia insegna sempre, anche a chi non la sa ascoltare e sappiamo bene cosa sia poi accaduto nei Balcani. Insomma si è palesata una pagina umiliante dell’antica monarchia spagnola e un atteggiamento sbagliato di un premier ottuso, accompagnati dal silenzio dell’Unione Europea che, come al solito, non sa mai che pesci pigliare. Così in Spagna il ricorso alla violenza di Stato ha dimostrato l’imbecillità del governante. E in Italia cosa succederà? Siamo messi abbastanza male, sia economicamente che politicamente, ma soprattutto non siamo un popolo bellicoso. Da noi le proteste e le sollevazioni di piazza non sono percorribili con facile spontaneità. Allora i Berlusconi di turno possono ritornare baldanzosi anche dopo 20 anni di passato ed inefficace governo. In fin dei conti, da noi le autonomie sono più semplici da dichiarare che da ottenere. Poi tutto torna come prima e nulla cambia in concreto. Silenziosamente e pacificamente si fa largo la legge della tipica sopravvivenza italiana, dove anche l’imbecille diventa furbo.


mostre

GIANSONE

PALAZZO MADAMA - SALA ATELIER PIAZZA CASTELLO - TORINO

SCULTURE DA INDOSSARE Palazzo Madama ancora una volta conferma la sua vocazione ad essere un Museo civico di Arte Antica interessato a documentare il nesso stringente esistente tra la scultura e la pittura e le cosiddette arti decorative o applicate, presentando fino al prossimo 29 gennaio 2018, al secondo piano in Sala Atelier, una mostra dedicata ai gioielli in oro forgiati dall’artista torinese Mario Giansone (1915-1997), uno dei più valenti scultori italiani del ‘900. Capolavori concepiti per essere indossati dalle tante signore che Giansone frequentava e ammirava, ricambiato grazie al suo fascino mi-

FINO AL 29 GENNAIO 2018

sterioso ed esoterico. Impegnato per tanti anni sia come artista, sia come professore presso l’Istituto d’Arte di Torino (oggi Liceo Artistico Aldo Passoni), Giansone nel corso della sua attivissima vita, ha scolpito, disegnato, dipinto e realizzato incisioni e arazzi con uno stile personalissimo, sospeso tra una sintetica figuratività e l’astrazione pura. Il marmo, la pietra, il ferro, i legni più duri, sono stati la materia prima che nelle sue mani ha dato forma e vita alle sue intense emozioni, alla sua visione dell’umanità, dell’universo e dell’ultraterreno.


EMILIE VOLKA

NUOVO DIRETTORE DI ARTCURIAL IN ITALIA Cinque anni dopo l’apertura dell’ufficio italiano a Milano, Artcurial è lieta di annunciare l’arrivo di Emilie Volka come direttrice di Artcurial Italia. Emilie Volka succede a Gioia Sardagna Ferrari. Professionista del mercato dell’arte, Emilie Volka ha partecipato alla fondazione dell’ufficio milanese della casa d’aste Cambi, impiantando la maison genovese nella capitale lombarda. Oggi Emilie Volka metterà le proprie capacità al servizio di Artcurial, partecipando attivamente alla sua espansione in Italia. Da Milano, contribuirà allo sviluppo di Artcurial e ne accompagnerà la crescita, esplorando nuovi territori, specialmente a sud della penisola.

La mostra, sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, è promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, con il patrocinio della Regione Lazio, prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia e Contrasto ed è a cura di Hans-Michael Koetzle, tra i più rinomati curatori e critici della fotografia. I Grandi Maestri. 100 Anni di fotografia Leica indaga per la prima volta la grande rivoluzione del mondo della fotografia, e in genere della visione, resa possibile dalle fotocamere Leica dagli anni Venti del Novecento fino a oggi. Oltre 350 stampe d’epoca originali di celebri fotografi insieme a documenti storici dall’archivio Leica, filmati sui fotografi (come Henri Cartier-Bresson e Garry Winogrand), locandine pubblicitarie vintage, riviste storiche e prime edizioni di libri, accompagnano il visitatore in un viaggio nel tempo e nella storia, alla scoperta di quei cambiamenti rivoluzionari permessi da un’innovazione tecnologica come la “Ur-Leica”, il primo apparecchio 35mm efficace che non solo rappresentò un cambiamento radicale nel campo della fotografia, ma innescò, insieme ai modelli Leica prodotti successivamente, una significativa metamorfosi nella nostra percezione della società e del mondo circostante.

I GRANDI MAESTRI.

100 ANNI DI FOTOGRAFIA LEICA COMPLESSO DEL VITTORIANO - ALA BRASINI, ROMA 16 NOVEMBRE 2017 - 18 FEBBRAIO 2018


mostre

MARKKU PIRI VETRO & DIPINTI

MURANO, MUSEO DEL VETRO FINO AL 7 GENNAIO 2018

La mostra del designer e pittore finlandese Markku Piri arriva al Museo del Vetro di Murano ultima tappa del tour espositivo per celebrare il Centenario dell’Indipendenza della Finlandia, che ha toccato anche Palazzo Medici Riccardi a Firenze e il Museo Carlo Bilotti a Roma. Profondamente affascinato dall’Italia, Markku Piri (1955) si è lasciato ispirare dai luoghi e dai materiali per creare , con il suo stile sicuro ed eclettico, una serie di opere dove appare evidente la contaminazione culturale e artistica che mescola il gusto della natura e dei colori con la ricchezza delle forme e dei linguaggi. Di questa collezione fanno parte anche opere realizzate dai maestri vetrai muranesi, con i quali l’artista lavora da anni, dove il dialogo fra colori e forme rielabora suggestioni arcaiche che lo hanno suggestionato durante i suoi viaggi e le sue ricerche storico-artistiche.


MODA E CINEMA In esclusiva a Brescia i capolavori della splendida mostra sulla moda e sul cinema provenienti da Porto Cervo! D. Kirkland, B. Stern, W. Klein, M. Munkacsi, F. McLaughlin-Gill, H. Wolf, G. Parks, T. O’Neill, G. Bensimon, Angus McBean, P. Praturlon, P. Pascuttini, T. Secchiaroli, E. Rondepierre, M. Galimberti, N. Civiero... e molti altri!

PACI CONTEMPORARY, VIA TRIESTE 48 - BRESCIA FINO AL 31 GENNAIO 2018


mostre

CONFRONTI INCISORI IN DIALOGO CON ALIGI SASSU A CURA DI PATRIZIA FOGLIA VILLA FILIPPINI, BESANA IN BRIANZA FINO AL 26 NOVEMBRE

Fino al 26 novembre 2017 gli spazi espositivi di Villa Filippini a Besana in Brianza ospitano la mostra Confronti. Incisori in dialogo con Aligi Sassu, curata dalla storica dell’arte Patrizia Foglia, e promossa dall’Associazione Amici dell’Arte di Aligi Sassu in collaborazione con l’Archivio Aligi Sassu nel trentesimo anniversario di fondazione. La mostra vuole essere un omaggio al grande artista milanese, testimone autentico del Novecento e delle sue contraddizioni, e nel contempo l’occasione per scoprire la vivacità delle ricerche nell’ambito della grafica contemporanea italiana. In un ideale dialogo con l’artista, venti incisori sono stati invitati a realizzare un’opera ispirata alla produzione di Sassu, per scelta di soggetto, suggestione poetica, affinità creatrice. Ne è nato un percorso variegato e composito attraverso il quale è possibile rileggere l’opera sassiana e l’importanza dall’artista lungo tutto il Novecento.

TOSI E SIRONI DUE MAESTRI, DUE AMICI A CURA DI ELENA PONTIGGIA 10 NOVEMBRE 2017 - 20 GENNAIO 2018

Si inaugura giovedì 9 novembre la mostra “Tosi e Sironi: due maestri, due amici”, a cura di Elena Pontiggia, ospitata dalla galleria VS Arte. L’esposizione aperta dal 10 novembre al 20 gennaio presenta un corpus di lavori dei due grandi artisti fra cui opere pittoriche, acquerelli, carte, inchiostri e illustrazioni. La rassegna, la prima dopo vari anni che Milano dedica ad Arturo Tosi, comprende alcune opere fondamentali del percorso dell’artista, provenienti dalla Associazione Arturo Tosi di Rovetta e da collezioni private. Il percorso espositivo muove dalla pittura giovanile di Tosi e, attraverso gli sbalorditivi nudi “alcoolici” del 1895 (vero esempio di informale ante litteram), giunge alle opere degli anni venti e trenta, come i famosi

Paesaggi e le altrettanto celebri Nature morte. Sono inoltre esposti alcuni preziosi acquerelli, tra i pochi superstiti dall’incendio vandalico dello studio dell’artista, avvenuto nel 1944. Affianca l’opera di Tosi quella di Sironi, amico e compagno di strada del pittore varesino, con cui condivise l’esperienza del Novecento Italiano. Di Sironi sono esposte tra l’altro una serie di carte e inchiostri, che vanno dalle famose tavole per la rivista di trincea “Il Montello”, dipinte al fronte nel 1918, alle illustrazioni per “Il Popolo d’Italia” del 1920-21, fino alle maestose figure degli anni venti. Sede VS Arte, via Appiani 1 Milano. Orari dal martedì al sabato, ore 15.30 - 19.30. Ingresso libero


Lorenzo Lotto - Cristo e l’adultera - Loreto, Museo - Antico Tesoro della Santa Casa - circa 1548, olio su tela, cm 105 x 132

LORENZO LOTTO. I CAPOLAVORI DELLA SANTA CASA DI LORETO STRAORDINARIA MOSTRA ORGANIZZATA DALLA FONDAZIONE CREDITO BERGAMASCO CHE, PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA, PORTA L’INTERO CORPUS DI OPERE LAURETANE DI LORENZO LOTTO PROVENIENTI DAL PRESTIGIOSO MUSEO DELLA DELEGAZIONE PONTIFICIA A BERGAMO AL PALAZZO STORICO DEL CREDITO BERGAMASCO PER UN’ESPOSIZIONE, AD INGRESSO GRATUITO E APERTO A TUTTI, FINO AL 2 NOVEMBRE, PRESSO IL PALAZZO STORICO DEL CREDITO BERGAMASCO


Le nove opere di Lorenzo Lotto custodite nel Museo - Antico Tesoro della Santa Casa di Loreto per la prima volta hanno lasciato, tutte insieme, la prestigiosa sede marchigiana per un’esposizione temporanea: fino al 2 novembre, grazie alla Fondazione Creberg, esse potranno essere ammirate a Bergamo, nello storico Palazzo del Credito Bergamasco in Largo Porta Nuova. La più antica pala con San Cristoforo tra i Santi Rocco e Sebastiano, destinata a un altare laterale della Basilica, è il primo contatto tra il pittore e il santuario marchigiano, risalente al quarto decennio del Cinquecento. Seguono i quadri andati invenduti alla lotteria organizzata dal pittore ad Ancona nel 1550 (Cristo e l’adultera, Adorazione del Bambino, Sacrificio di Melchisedech e San Michele caccia Lucifero) e quelli eseguiti appositamente per il coro della Basilica (Battesimo di Cristo, Adorazione dei Magi e Presentazione al Tempio).


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1. Andrea Previtali - S. Benedetto da Norcia fra S. Gerolamo e S. Ludovico da Tolosa, 1524 circa, tempera e/o olio su tela, (trasporto da tavola), particolare Bergamo, Cappella di S. Benedetto della Cattedrale di S. Alessandro martire, Restauro a cura di Fondazione Creberg con il sostegno di Nettuno srl 2. Lorenzo Lotto - Sacrificio di Melchisedech - Loreto, Museo - Antico Tesoro della Santa Casa circa 1545, olio su tela, cm 172 × 248 - Restauro a cura di Fondazione Creberg con il sostegno di Immobiliare Percassi 3. Lorenzo Lotto - Adorazione del Bambino - Loreto, Museo - Antico Tesoro della Santa Casa circa 1549, olio su tela, cm 160 x 216 4. Andrea Previtali - San Pietro Martire - 1520 circa, olio su tavola, cm 123x44,5 Serina (Bg), Chiesa di S. Maria Annunciata - Restauro a cura di Fondazione Creberg con il sostegno di Nettuno srl 5. Lorenzo Lotto - Combattimento tra la Fortezza e la Fortuna infelice - Collezione privata presso Museo - Antico Tesoro della Santa Casa di Loreto - circa 1549, olio su tela, cm 50 x 46 6. Gianriccardo Piccoli - D’après Pala di San Bernardino - 2013, carbone, carta lucida, grafite su carta, cm 89 x 72 7. Lorenzo Lotto - San Cristoforo tra i Santi Rocco e Sebastiano - Loreto, Museo - Antico Tesoro della Santa Casa circa 1532-1533, olio su tela, cm 275 x 240 8. Lorenzo Lotto - Presentazione al Tempio - Loreto, Museo - Antico Tesoro della Santa Casa circa 1555, olio su tela, cm 172x136,5


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NELLO STESSO PERIODO, NELLA SALA CONSILIARE DEL PALAZZO CREBERG, È POSSIBILE AMMIRARE QUATTRO CAPOLAVORI DI ANDREA PREVITALI APPENA RESTAURATI NELL’AMBITO DEL PROGETTO “GRANDI RESTAURI”. NEL LOGGIATO, INVECE, È POSSIBILE AMMIRARE OPERE IN DIALOGO CON I DIPINTI LOTTESCHI: “L’ULTIMO STUDIO. MEDITAZIONI SU LOTTO” DI GIANRICCARDO PICCOLI

Completa l’esposizione la piccola tela – di collezione privata ma custodita nello stesso Museo Pontificio – raffigurante il Combattimento tra la Fortezza e la Fortuna infelice, testimonianza di una delle ultime incursioni del pittore veneziano nel “cielo delle divinità pagane”. «La mostra è un’occasione importante per vedere radunate insieme le ultime opere di Lotto» ha commentato Simone Facchinetti, curatore dell’esposizione. «Sono quadri che aprono uno spiraglio sulla vicenda finale del pittore. In qualche modo sono state lette come delle opere “testamento”. In particolare la stupefacente “Presentazione al Tempio” si è prestata a questa lettura interpretativa, sia sotto l’aspetto compositivo, sia per quello stilistico. Si è sempre scritto che i migliori anni della sua vita Lotto li avrebbe trascorsi a Bergamo. Credo sia interessante conoscere anche il capitolo estremo». La possibilità di vedere riunito l’intero corpus di opere lottesche provenienti da Loreto è un’occasione straordinaria per ripercorrere, in parallelo, la vicenda biografica dell’autore. Lorenzo Lotto è una sorta di beniamino per Bergamo, la città in cui l’artista ha vissuto una delle stagioni più felici della sua vita, dal 1513 al 1525. Qui ha lasciato un numero significativo di opere, in gran parte ancora conservate nel luogo d’origine, in chiese della città e del territorio, oppure raccolte nell’Accademia Carrara. Come noto, nell’ultimo decennio, la Fondazione Credito Bergamasco – nell’ambito della campagna di tutela e salvaguardia del patrimonio artistico – ha messo in sicurezza la quasi totalità dei capolavori bergamaschi di Lorenzo Lotto quali La Trinità della Parrocchia di Sant’Alessandro della Croce, la Pala di San Bernardino, la Pala di Santo Spirito, il Polittico di Ponteranica, la Pala di Sedrina e la Sacra Famiglia con Santa Caterina d’Alessandria di proprietà dell’Accademia Carrara. «Chi ha ammirato i dipinti luminosi e stupefacenti del periodo bergamasco di Lotto sarà colpito dalla povertà dei mezzi impiegati nei dipinti estremi di Loreto» ha spiegato Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione Creberg e Direttore della mostra. «Vanno visti alla luce di una vita vissuta, errabonda, alla ricerca della verità. Forse è questo l’aspetto che più colpisce degli ultimi di dipinti di Lotto: essi non sono solo strepitose opere d’arte ma corrispondono a un periodo particolare della vita del pittore, crepuscolare e introspettivo, caratterizzato dal declino fisico e dalla povertà. Guardandoli con una prospettiva diversa, essi ci consentono di rivivere, attraverso la struggente emozione che trasmettono, la vicenda ultima di uno straordinario uomo di inarrivabile talento che vive il periodo finale nella debolezza e in un incipit di quell’oblio, protrattosi poi per quattro secoli fino alla doverosa riscoperta del secondo Novecento». Un’iniziativa di significativo spessore culturale resa possibile grazie al sostegno di Banco BPM, Italtrans e Immobiliare Percassi, oltre che della Delegazione Pontificia Santuario della Santa Casa di Loreto.

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PRESENTA: Everything you wish - Everywhere you ingEverything you wish wish Everywhere you are you wish Everywhere ing you Everywhere you are LE CASE PIÙ BELLE DEL MONDO


NON CI SONO

CONFINI

Fotografie Francesca Perani

NUOVA VITA PER UN ATTICO A BERGAMO IN COLLABORAZIONE CON INTERNI SPA


Il progetto di ristrutturazione ad opera dello studio di architettura  TEKA STUDIO, è il risultato di uno spazio domestico dove convivono bellezza, purezza formale ed attenzione al dettaglio. Per i committenti abitare un luogo non significava esclusivamente “riempire” uno spazio, ma vivere un’emozione, ed è proprio in quest’ottica che si sono orientate le loro scelte estetiche e funzionali. Ogni elemento d’arredo è stato scelto con la cura e l’attenzione che solo i veri amanti del design possono vantare. Ogni arredo è un pezzo d’autore, un’icona del design sapientemente posizionata.

Non ci sono confini La cucina , modello Italia di Arclinea, è stata progettata appositamente per quest’attico, realizzando delle colonne su misura che ben si integrassero con il progetto volumetrico dell’interno, creando una soluzione di continuità sia formale che cromatica: il bianco delle colonne riprende infatti il colore dei muri e delle travi sovrastanti. L’unico elemento che si discosta da questo total white è l’isola realizzata in Fenix nero con top in dekton anch’esso dello stesso colore, che si abbina perfettamente al nero dei serramenti antistanti.


Vista panoramica verso l’esterno La cucina, grazie alle ampie finestrature, vanta una vista spettacolare su Città Alta, creando continuità con la terrazza esterna, nella quale ritroviamo tavolo e sedie modello Illum di Tribù. B&B Italia e Cassina. Cos’altro? Questo stupendo panorama lo ritroviamo anche nel soggiorno dove possiamo apprezzare il divano Mex di Cassina, di Piero Lissoni, sapientemente abbinato ad altre icone di Cassina, come il tavolino Mex e la chaise longue Lc4 di Le Corbusier. Per la soluzione Tv invece si è optato per  l’essenzialità e la purezza estetica del sistema Flat C di B&B Italia.


Zona pranzo essenziale e di classe Nella zona pranzo ritroviamo nuovamente i prodotti di Cassina, molto amati dai proprietari, come il tavolo Boboli e le sedie Cab, così come in camera è stato scelto scelto nuovamente Piero Lissoni con il letto Mex C, sapientemente abbinato al Cicognino di Franco Albini, utilizzato come comodino e la sedia Hill House di Charles Rennie Mackintosh. Questo progetto è il giusto esempio per gli appassionati di design e per chi vuole conoscere le scelte azzeccate fatte dai proprietari insieme ai progettisti, assistiti da INTERNI Spa. Un risultato ottimale proprio come traspare dalle immagini che vi proponiamo. Traspare un’armonia che non sempre cogliamo anche in case bellissime. Traspare una vera passione per la distribuzione degli spazi, dei colori e una valorizzazione del vivere a contatto con l’aria, che possiamo respirare sul terrazzo e di cui possiamo assaporare anche dall’interno. Un tutt’uno che crea continuità, ed esalta la scelta di spazio verso l’esterno, azzarderei una filosofia di vita.


IN FONDO IN FONDO LO RIFAREI


25 60 &

25 ANNI DI QUI BERGAMO, 60 I MIEI ALL’IMPROVVISO VITO EMILIO FILÌ

Avete presente fare il direttore di questo magazine per 25 anni? Una festa via l’altra. È la parte migliore del mio lavoro: ritrovarmi spesso tra la gente della mia città che festeggia, che celebra, che inaugura, che per qualche motivo si riunisce e condivide istanti di vita irripetibili e per questo degni di essere documentati. Sono diventato un vero esperto di eventi e non c’è serata in cui non vada a dare un’occhiata, anche solo di sfuggita, per assaporare quell’aria scintillante che ogni occasione trasmette, per esserne testimone e per vedere... chi c’era. Una locuzione diventata il titolo di una fortunata rubrica di cui credo essere l’inventore: il modo migliore per tenersi aggiornati sul mondo che ci circonda, quello più vicino a noi quello che incontriamo tutti i giorni. Ritrovare tra le nostre pagine volti di persone conosciute, magari perse di vista, oppure appena incontrate è spesso l’occasione di nuove relazioni.


IN FONDO IN FONDO LO RIFAREI

Nei 25 anni passati a gironzolare per la città e la provincia, non abbiamo avuto modo di conoscere solo gente bella e brava. Qualche schifezza, senza esagerare, l’abbiamo incontrata anche noi nella nostra amatissima terra, un po’ pedemontana e un po’ padana. Le solite mele marce, spesso travestite coi panni di quelli che... non penseresti mai.

PERÒ....

Non vi abbiamo mai parlato e non vorremmo davvero iniziare ora, delle rapine, degli sgozzamenti impuniti o dei tanti che vanno a scuola con il telefono sempre davanti agli occhi e le braghe strappate. Non vi teniamo informati sui centri massaggi o sulle preferenze trans dei nostri concittadini, nè dei migranti fancazzisti ormai sguinzagliati ovunque a pascolare per le vie, seduti sulle panchine a confabulare e a farsi le pose di continuo con il telefonino... Non descriveremo neppure le stragi del sabato sera, nè di ragazzi alcolizzati a vent’anni. Non staremo a tediarvi con gli aumenti delle tariffe per la sosta, la pulizia delle strade o l’aumento delle polveri sottili, nè vi stuzzicheremo con preti pedofili, suore licenziose o immagini brutali degli incidenti stradali. Tutto questo fa parte dell’ambaradan che ogni giorno avete, come noi, davanti agli occhi e certo non c’è bisogno che questa rivista ve lo riproponga. Del resto, di tutto ciò, sono pieni i giornali, quelli on line e quelli no, che fanno di queste cronache il motivo della loro esistenza, tralasciando invece accuratamente di alzare il velo sulle vicende che hanno a che vedere con i poteri forti. Quello che non vi racconta nessuno è, per esempio, di quel dirigente di banca, quasi in odore di beatificazione, che viene sorpreso al telefono ad indicare quali aziende “salvare”, cioè finanziare, mentre dall’altra parte del filo c’è chi riceve ordini su affidamenti più o meno opportuni... Così un piccolo imprenditore, a causa della crisi, vede i suoi fidi sparire e decide di farla finita per la vergogna... E questo è solo un esempio. Ecco, tra noi, che siamo più un milione di anime belle che lavorano e rispettano il prossimo, si nascondono personaggi che, pur piegando le ginocchia di fronte a Dio dentro le Cattedrali, una volta fuori e fatto il segno della Croce, non hanno più alcun timore delle punizioni che la legge degli uomini prevede. Sacerdoti sempre troppo larghi di manica nell’assolverli con tre preghierine come penitenza, unti forse a dovere con lasciti e donazioni, fanno finta di non vedere. Questo non vuol dire che tutte le banche siano associazioni a delinquere, anzi. La loro funzione è indispensabile al territorio e alle imprese... a tutti. Al di là di ogni retorica, i soldi sono in cima agli interessi degli esseri umani di tutto il mondo e, infatti, il nuovo dio denaro ha le sue cattedrali vicino a quelle con la croce sopra, spesso non meno sfarzose e magniloquenti. Il servizio che banche e banchieri svolgono è indispensabile nei nostri sistemi economici e ne determina lo sviluppo o la crisi, ma nessuno dovrebbe rubare su risorse che andrebbero restituite al territorio che le ha messe a disposizione. Chi ne ha, affida il proprio denaro alle banche ricevendone un interesse, affinché le banche li prestino a condizioni controllate a chi ne ha bisogno per comprare la casa o mandare avanti l’azienda. In questo giro però nessuno deve ciurlare nel manico... Altrimenti, chi ne ha, porterà il suo denaro altrove, dove certe truffe sono meno probabili, dove non esistono per definizione banchieri disonesti. Ecco, come il prete, anche il banchiere, dovrebbe essere al di sopra di ogni sospetto e le mele marce tolte dal canestro prima che facciano marcire anche quelle buone. Perchè il pericolo maggiore per chi cerca di insegnare sani principi ai giovani è veder vanificato il suo impegno a causa di questi che sono in cima alla piramide della catena alimentare come gli squali, i lupi e gli avvoltoi, che se ne fregano delle regole e delle leggi quelle degli uomini e quelle di Dio.


Rifiniamo questo orologio a mano. Anche i componenti che non si vedono.

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