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ACASAMOOD NEL CUORE DELLO STILE ITALIANO

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ACASAMOOD NEL CUORE DELLO STILE ITALIANO

EDITOR’S LETTER

68 NUMERO

ACASAMOOD Aut. Trib. Bergamo n°19 del 22.06.04

01

Direttore responsabile: Vito Emilio Filì Direttore editoriale: Patrizia Venerucci venerucci@editaperiodici.it Progetto grafico ed impaginazione: Paolo Biava Editing: Tommaso Revera Ufficio pubblicità e relazioni esterne: Tel. 035.270989 - 335 6028408

Hanno collaborato Valentina Colleoni - Paolo Bussi Credits: Michele Stroppa, Prudence Cuming Associates Tommazo Buzzi Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta senza autorizzazione dell’editore. Edita Periodici srl 24121 Bergamo Via Bartolomeo Bono, 10 Tel. 035.270989 Fax. 035.238634 25100 Brescia Via G. Renica, 63 Tel. e Fax 030.2808528 www.EDITAPERIODICI.it

“ABBIAMO BISOGNO DI CONTADINI, DI POETI, GENTE CHE SA FARE IL PANE, CHE AMA GLI ALBERI E RICONOSCE IL VENTO. PIU’ CHE L’ANNO DELLA CRESCITA, CI VORREBBE L’ANNO DELL’ATTENZIONE. ATTENZIONE A CHI CADE, AL SOLE CHE NASCE E CHE MUORE, AI RAGAZZI CHE CRESCONO, ATTENZIONE ANCHE A UN SEMPLICE LAMPIONE, A UN MURO SCROSTATO. OGGI ESSERE RIVOLUZIONARI SIGNIFICA TOGLIERE PIU’ CHE AGGIUNGERE, RALLENTARE PIU’ CHE ACCELERARE, SIGNIFICA DARE VALORE AL SILENZIO, ALLA LUCE, ALLA FRAGILITÀ, ALLA DOLCEZZA. “LA PRIMA VOLTA NON FU QUANDO CI SPOGLIAMMO MA QUALCHE GIORNO PRIMA, MENTRE PARLAVI SOTTO UN ALBERO. SENTIVO ZONE LONTANE DEL MIO CORPO CHE TORNAVANO A CASA”. FRANCO ARMINIO “CEDI LA STRADA AGLI ALBERI”

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NEL CUORE DELLO STILE ITALIANO

IN COPERTINA UN’IMMAGINE DEL SERVIZIO “ASPETTANDO IL FUORI SALONE 2018 - MILANO” CHE POTETE TROVARE A PAGINA 5.


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ASPETTANDO IL FUORI SALONE 2018 - MILANO

PROGETTO ARCHITETTONICO TEL AVIV / ISRAELE

UN NUOVO MODO DI ABITARE ISPIRATO ALLA NATURA

DAMIEN HIRST. TREASURES FROM THE WRECK OF THE UNBELIEVABLE >>>> SOMMARIO <<<<


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MELOGRANO BLU COLLEZIONE SOAP

LAVORARE IN BIANCO 04

LA CARTA CHE DANZA

HOTEL ULTIMA GSTAAD ACASAMOOD

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ASPETTANDO IL FUORI SALONE 2018 MILANO

ARCHIVE N_ 067594 Costume dei tempi, ritratti metropolitani sCattati da miChele stroppa per noi di a Casa mood al Fuorisalone di milano ritratti Che Ci trasmettono emozioni improbabili. Copiare un mood, abbinare un Colore, essere! non si tratta di moda, né di eleganza o di appartenenza, quello Che leggo in questi ritratti è la voglia di vita, di essere, di esserCi, di esprimere, di Far parte della Festa. design appliCato ai volti, agli abiti, al modo di porsi. uniCi e perCiò degni di nota

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Lo stile è un concetto di ampia applicazione, utilizzato nel campo delle arti e delle lettere, oltre che nella moda, nell'architettura, nel disegno industriale e nei fenomeni sociali. L'insieme dei tratti formali che individuano uno stile non sono fissi, ma tendono a modificarsi sia storicamente, sia geograficamente, mescolandosi e aprendo prospettive diverse all'analisi dello stile stesso. L'attenzione allo stile però è tratto comune, avendo a che fare con nozioni variabili ma che vanno comunque individuate. In questo senso si parla di stile letterario, cinematografico, musicale, stile sportivo di un atleta, stile di un'acconciatura ecc. (come bagaglio di istruzioni tecniche, scelta degli argomenti del discorso, intonazione, gestualità , modo di produzione e altro).


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Milano, Via Turati 8 Milano, Via Turati 6 Milano, Via Durini 17 Milano, Via Albricci 8 Milano, Via Pisoni 2 Milano, Via Melchiorre Gioia 6/8 Milano, Via Pontaccio 10 Bergamo, Via S. Spaventa 7 Verano Brianza, Via Achille Grandi 73


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PROGETTO ARCHITETTONICO TEL AVIV / ISRAELE STUDIO DI PROGETTAZIONE: PITSOU KEDEM - ARCHITETTI: PITSOU KEDEM, RAZ MELAMED, IRENE GOLDBERG

IL COMPLESSO Una residenza privata situata in un ambiente urbano. Ben 350 metri quadrati di superficie costruita su una superficie totale di 500 metri quadrati. Sembra una scatola bianca chiusa, Golan House, priva di qualunque elemento decorativo superfluo. Minimale ma elegante, essenziale e al tempo stesso raffinata. All’interno lunghe linee orizzontali si dipanano, collegando l’abitazione all’ambiente circostante. Le aperture, infatti, consentono alla luce naturale di penetrare nella struttura durante il giorno e all’illuminazione artificiale di filtrare all’esterno durante le ore notturne. È lungo questo gioco di comunicazione ininterrotta fra interni ed esterni che si sviluppa il concept stesso del progetto. Un progetto che utilizza un linguaggio severo, quasi monastico, il cui rigore è compensato, tuttavia, dalla gioiosità della luce naturale che penetra l’abitazione creando movimento e dinamismo senza pari. Luci e ombre danno vita, in questo spazio così tranquillo, a un canto armonioso, una lirica che si diffonde nelle mura silenziose facendole vibrare di vita. Un movimento efficace ripreso e rinforzato dal gioco di superfici e linee verticali e orizzontali solo apparentemente casuale. Spazi e linee, quiete e dinamismo, interno ed esterno, luci e ombre: gli opposti in continua tensione, espressione di un equilibrio tanto sottile quanto profondo. È il casuale che si fonde con il ricercato. INGRESSO _ VISTA ESTERNA Interrompe il candore della bianca facciata esterna Synua, la porta d’ingresso blindata per eccellenza, stendardo del leader mondiale del blindato Oikos Venezia. Un altro contrasto cercato e voluto, un’ulteriore conferma al gioco di opposti che caratterizza l’intera villa. Il rivestimento esterno scelto per Synua, in gres porcellanato nero assoluto, le conferisce infatti immediata importanza, attirando lo sguardo alla porta d’ingresso che funge così da fulcro, sia visivamente che simbolicamente. E’ il punto d’accesso al mondo privato, il punto di collegamento tra interno ed esterno, il primo punto su cui si sofferma lo guardo del visitatore, che da qui si formerà una prima idea dell’aspetto che avrà il mondo privato in cui si accinge a entrare. Un grande potere affidato al contrasto dunque, che tuttavia viene attenuato, volutamente, dalla presenza della fascia in acciaio che riprende il gioco di convivenza di linee e luci contrastanti, ma soprattutto dal sistema Synua wall System che, sfruttando la perfetta complanarità della porta, consente di rivestire la parete con lo stesso materiale della porta stessa, rendendo il tema dei contrasti più sottile ed elegante. Un nero assoluto che riprende sapientemente qualche dettaglio qua e là: le scale interne ed esterne, la ringhiera, le colonne. Ma non è solo il colore lo strumento usato per creare l’effetto desiderato: le linee orizzontali data dalla presenza dei nove settori di cui è rivestita la porta concorrono a creare un dialogo silenzioso eppure esplicito ed efficace già iniziato con la scelta degli interni.

INGRESSO_VISTA INTERNA Synua, la porta blindata a bilico verticale per le grandi dimensioni (fino a 2,2 metri di larghezza per 3 di altezza in una sola anta), senza cerniere o viti a vista grazie al nuovo profilo in alluminio, vede proseguire il suo stesso rivestimento in gres porcellanato nero assoluto a 9 settori grazie alla boiserie del sistema Synua Wall System che dona continuità ma, allo stesso tempo, riprende il gioco di contrasti grazie alla presenza del luminoso settore centrale in acciaio. L’impatto visivo dell’insieme-parete amplifica quello dimensionale rendendolo particolarmente dinamico ed elegante. La porta non risulta come un oggetto a sé stante ma parte integrante del sistema casa, la cui spazialità viene così valorizzata. Il rivestimento interno di Synua è lo stesso scelto per quello esterno in gres porcellanato nero assoluto a 9 settori, di cui uno in acciaio, con profili e carter in alluminio. Una scelta che conferma il dialogo tra interno e d esterno e amplifica l’eleganza degli interni conferendo un tocco raffinato e lussuoso nonostante il rigore. Una porta di alto design, che oltre a proteggere, arreda. SICUREZZA Synua fornisce prestazioni elevatissime. E’ certificata antieffrazione classe 3 di serie per l’antieffrazione, i 38 dB di isolamento acustico e un valore di isolamento termico pari a 1,6 (innalzabile a 1.2 su richiesta). Inoltre, per gli amanti della casa tecnologica, ora è abbinabile ad Arckey, la serratura elettronica comandata da un’esclusiva app per smartphone per il controllo totale degli accessi.

UNA VILLA DI NUOVA COSTRUZIONE A TEL AVIV, UNA STRUTTURA LINEARE E APPARENTEMENTE ASETTICA CHE PRESERVA INVECE AL SUO INTERNO SPAZI VERDI, LUMINOSITÀ E VOLUMI. SYNUA DI OIKOS VENEZIA E’ LA BLINDATA CHE DELIMITA GLI AMBIENTI ESTERNI ED INTERNI, IN UN GIOCO DI CONTRASTI PERFETTAMENTE INTEGRATO CON L’INSIEME WWW.OIKOS.IT


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UN NUOVO MODO DI ABITARE ISPIRATO ALLA NATURA FRAME PRIMO MODELLO DI LEAPHOME NASCE DALL’ESPERIENZA DI LEAPFACTORY, MATURATA ATTRAVERSO LE COSTRUZIONI IN ALTA QUOTA, IN AMBIENTI ESTREMI E DIFFICILI FRAME è un’inedita soluzione costruttiva destinata a rivoluzionare il mondo  dell’edilizia: una casa completamente realizzata attraverso un processo industriale, semplice e innovativo, a misura di specifiche necessità e desideri, che ripensa i paradigmi dell’abitare. Come gli elementi di un Meccano, precisi e combinabili a piacere. Applicare cioè i metodi di produzione industriale a tutti gli elementi che compongono la casa. I vari componenti, come avviene per un’automobile, vengono assemblati in loco  totalmente a secco e senza necessità di lavorazioni ulteriori o aggiustamenti.

Il grande valore aggiunto,riguarda la sua natura di prodotto integrato, che supera la tradizionale distinzione tra strutture portanti, involucro, impianti, finiture e arredo. Ogni dettaglio vive integrato con l’insieme, per mantenere qualità assoluta e coerenza estetica. La casa nasce completa di impianti tecnologici, arredi fissi e accessori, pronta per essere abitata, e viene consegnata “chiavi in mano” al cliente, con tempi di realizzazione particolarmente rapidi e una sorprendente facilità di assemblaggio.

STEFANO TESTA FOUNDER Milano, 1966. Architetto. Dottore di ricerca in architettura degli Interni e Allestimento. Ha insegnato alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano (cattedre di Interni e Progettazione Architettonica e Urbana) e alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano (Disegno Industriale). Contitolare dal 1996 del gruppo Cliostraat di Torino: studio di progettazione multidisciplinare con spiccata propensione alla ricerca ed alla sperimentazione (www.cliostraat.com). Con Luca Gentilcore nel 2012 fonda LEAPfactory per esplorare le contaminazioni tra le sue due anime passionali: il progetto di architettura e la montagna.

LUCA GENTILCORE FOUNDER Sanremo, 1978. Si laurea con lode presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino nel 2004 e da allora si dedica all’attività professionale sia in proprio che collaborando con diversi studi di architettura attivi nel panorama torinese, fra i quali Cliostraat. Dal 2011 è istruttore di sci-alpinismo.

WWW.LEAPFACTORY.IT


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Damien Hirst, The Warrior and the Bear, Photographed by Prudence Cuming Associates © Damien Hirst and Science Ltd.

Si narra che uno schiavo liberato, Cif Amotan II, vissuto a cavallo tra il I e II secolo d.C. in Antiochia, abbia accumulato una sterminata quantità di gioielli, sculture, manufatti e opere d'Arte provenienti da ogni parte del mondo allora conosciuto. Numerose leggende raccontano inoltre che questo fantastico tesoro venne caricato su un'enorme nave, chiamata Apistos, per arrivare ad Asit Mayor, luogo in cui Amotan II fece costruire un tempio dedicato al Sole. Purtroppo il tragitto del vascello non venne completato e il tesoro si inabissò, probabilmente per il peso eccessivo del carico. Dopo circa duemila anni e dopo una miriade di leggende e racconti di ogni tipo, nel corso del 2008 questo tesoro è stato scoperto al largo della costa orientale dell'Africa e minuziosamente recuperato e catalogato. "Treasures from the wreck of the Unbelievable", la nuova sconvolgente mostra di Damien Hirst, la prima grande personale dedicata all'artista in Italia, racconta tutto ciò. A stento bastano i 5.000 metri quadri espositivi di Palazzo Grassi e Punta della Dogana, offerti dal magnate e amico dell’artista François Pinault, per contenere le mirabolanti sculture monumentali in marmo, bronzo, oro e pietre preziose, rappresentanti idree, guerrieri, sirene, dischi solari Maya, dee Kali, Laoconti, ma anche armi, scudi, spade, monete, che hanno assorbito gli ultimi dieci anni dell'esistenza di Damien Hirst.

FINO AL 3 DICEMBRE 2017

DAMIEN HIRST.

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Si dice che lo stesso Hirst si sia interessato di persona al ritrovamento e recupero del tesoro, mantenendo il riserbo più assoluto riguardo al contenuto di questa mostra attesa dal 2008, da quando l’artista, con un colpo da teatro, vendette tutte le sue opere della serie “Beautiful Inside My Head Forever” direttamente da Sotheby’s, senza passare dalla consueta mediazione delle gallerie d’Arte, e facendo registrare il folle guadagno di 111 milioni di sterline, il record d’asta per un artista vivente. Il fatto che questo evento accadde lo stesso giorno del fallimento di Lehman Brothers, rese ancora più suggestiva la fama dello stesso Hirst, definito artista legato alla finanza, da allora spesso mal visto dai critici e giudicato per anni in crisi creativa. Questa epica esibizione rappresenta il suo rilancio mondiale. In realtà, la mostra nasce da una storia che fin da subito lascia intuire al propria infondatezza: i relitti sono creati con mescolanze di materiali antichi e moderni, resine e oro, bronzo e led; inoltre i busti di divinità egizie o maya a volte si accompagnano a raffigurazioni contemporanee come Topolino, Pippo, i Trasformers o l’orso Baloo; Cif Amotan II in due ritratti ha le sembianze delle stesso Damien Hirst, in una suggestiva trasposizione letteraria tra il ragazzo nato a Bristol in precarie condizioni economiche, divenuto star dell’Arte contemporanea e anch’esso collezionista, e l’ex schiavo che, assecondando la propria hybris riesce a reperire moltissimi manufatti, per poi cadere in disgrazia tradito dalla propria superbia e dal peso della gloria.

TREASURES FROM THE WRECK OF THE UNBELIEVABLE A CURA DELL’ ARCH. PAOLO BUSSI

Damien Hirst, (left to right) A collection of jugs and vessels from the wreck of the 'Unbelievable', Reclining Woman. Photographed by Prudence Cuming Associates © Damien Hirst and Science Ltd.


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Dopo aver agitato e sconcertato il mondo dell'Arte dalla fine degli anni '80 ai giorni nostri, passando dallo sbalorditivo squalo in formaldeide The Physical impossibility of Death in the Mind of Someone Living ( 1991) allo stupefacente calco in platino di un teschio tempestato di 8.601 diamanti purissimi di For the Love of God (2007), Hirst continua nel suo straordinario percorso artistico, in un ininterrotto e precario equilibrio tra vita e morte, armonia e inquietudine, religione e scienza, bellezza e ossessione, sfidando nuovamente l'animo umano e analizzandone le incertezze, le paure e le riflessioni. La sua ambizione in questa eccezionale mostra arriva all'inimmaginabile: ricreare la sconfinata collezione di Amotan II che naufragò con l'Apistos (nella koinè greca significa appunto "Incredibile") e renderla disponibile ai visitatori, in un incantesimo permanente, seducente nella sua falsità, incredibilmente reale ma allo stesso tempo realisticamente improponibile, creando una favola contemporanea tanto magnifica quando fasulla, irragionevolmente perfetta.

"Treasures from the wreck of the Unbelievable" (Tesori dal relitto dell' Incredibile) rappresenta l'intera collezione recuperata, con tanto di lightbox fotografici e filmati di archeologia subacquea che testimoniano il ritrovamento delle opere, o addirittura con statue e sculture avvolte da spugne, coralli e conchiglie, come se fossero state realmente rinvenute e presentate al pubblico nelle medesime condizioni (chiaro segnale del tema del decadimento per mano del tempo,punto basilare in tutta l’opera di Hirst), rendendo il tutto avvolto da una trepidazione di fondo, da un dissacrante straniamento, offrendo il vero al falso, in un gioco persistente di enigmaticità. Lo spettatore avanza nell'esposizione delle opere e si trova miseramente impotente di fronte alla sontuosità delle sculture, in un dubbio perenne tra verità e finzione, in uno sterminato susseguirsi di ragione e sogno. Damien Hirst, Unknown Pharaoh. Photographed by Prudence Cuming Associates © Damien Hirst and Science Ltd.

Damien Hirst, Scale model of the 'Unbelievable' with suggested cargo locations surrounded by a selection of 44 drawings. Photographed by Prudence Cuming Associates © Damien Hirst and Science Ltd.

Damien Hirst, Pair of Masks (left), Sphinx (right). Photographed by Prudence Cuming Associates © Damien Hirst and Science Ltd.

Come comportarsi di fronte a Demon with bowl (2014), che occupa interamente con i suoi 18 metri di altezza l'intero androne di Palazzo Grassi ? Come non rimanere esterefatti dinnanzi a Skull of a cyclops (2011) con relativo lightbox del ritrovamento ? Come non pietrificarsi al cospetto di The warrior and the bear (2015), statua in bronzo di un guerriero furente pronto alla lotta, sorretto da un ruggente orso ? Come non emozionarsi di fronte al modello in scala dell'imbarcazione Apistos, perfettamente riprodotta, seguendo i dettami immaginifici della leggenda di Amotan II ? Criticata per l’enorme spesa sostenuta nella realizzazione delle opere, messa in cattiva luce per l’ipotetica accozzaglia di stili, religioni e periodi storici rappresentati, valutata da alcuni critici volgare e eccessiva, la mostra evento di Damien Hirst è un racconto che non può lasciare indifferenti, che trafigge il pensiero e il cuore, che ci consente di vivere una storia leggendaria e di esserne testimoni, in una carrellata artistica, una sorta di kolossal cinematografico, che ogni spettatore non potrà mai dimenticare.

Damien Hirst, Aspect of Katie Ishtar ¥o - landi. Photographed by Prudence Cuming Associates © Damien Hirst and Science Ltd.

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MELOGRANO BLU COLLEZIONE SOAP WWW.MELOGRANOBLU.COM

NOME PRODOTTO: Bell TIPOLOGIA: Lampada da appoggio MATERIALE: Vetro soffiato a mano FINITURA: Trasparente CORPO LAMPADA: Campana in vetro soffiato a mano trasparente INTERNO: Gruppo di bolle in vetro soffiato a mano trasparente DIMENSIONI: Corpo lampada: diametro 30 cm, altezza 30 cm La montatura è in ottone spazzolato, il cavo di alimentazione è rivestito in maglia metallica color black. SORGENTE LUMINOSA: Led n°1 x 8w, Touch dimmer La fonte luminosa rivela la scultura decorativa di bolle trasparenti al suo interno. PREZZO: A partire da 1.950,00 € DESIGNER: Massimo Crema, Ermanno Rocchi

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Tra le novità melogranoblu del 2017 spiccano i prodotti della collezione Soap: Sphere, lampada sferica a sospensione in vetro metallizzato color acciaio sfumato la cui fonte luminosa rivela la scultura di bolle sabbiate all’interno, e Bell, dalla forma a campana, disponibile sia a sospensione con le stesse caratteristiche di Sphere che da appoggio, in vetro trasparente con bolle trasparenti interne che si scoprono solo quando vengono illuminate.

NOME PRODOTTO: Sphere TIPOLOGIA: Lampada a sospensione MATERIALE: Vetro soffiato a mano FINITURA: Metallizzata acciaio sfumato (esterno) e satinata (interno) CORPO LAMPADA: Sfera in vetro soffiato a mano metallizzato acciaio sfumato INTERNO: Gruppo di bolle in vetro soffiato a mano satinato DIMENSIONI: Corpo lampada: diametro 32 cm La lampada è sospesa tramite cavetti in acciaio, la montatura è in ottone spazzolato e il cavo di alimentazione è rivestito in maglia metallica color titanio. SORGENTE LUMINOSA: Led n°1 x 8w La fonte luminosa rivela la scultura decorativa di bolle sabbiate al suo interno. PREZZO: A partire da 2.200,00 € DESIGNER: Massimo Crema, Ermanno Rocchi

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LAVORARE IN BIANCO DA EX VALIGERIA A LOFT CONTEMPORANEO: A TORINO, GLI AMBIENTI OPEN SPACE DI UNA VECCHIA FABBRICA SONO STATI RICONVERTITI IN UN ACCOGLIENTE STUDIO DI PROGETTAZIONE

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Via Regaldi, a Torino, si trova nel cuore del vecchio Borgo dei Pirati, ex covo di piccoli criminali che cercavano riparo dalla polizia tra vicoletti articolati e fabbriche disabitate. Oggetto di recente riqualificazione paesaggistica e in attesa dei lavori previsti dal piano urbanistico “Variante 200”, che trasformeranno l’area in un quartiere smart, la zona è oggi abitata da molte realtà creative. In questo paesaggio post-industriale lo studio di progettazione Bellissimo di Luca Ballarini ha scelto di stabilire la sua sede, incastonandola tra vecchi stabilimenti e anonime unità abitative. All’interno di un involucro edilizio coerente con l’architettura dell’intorno, il Bellissimo Blue Loft (il cui nome si ispira al colore della facciata sud dell’edificio) ospita interni inaspettatamente accoglienti, che grazie ad accurate scelte stilistiche mantengono intatto lo spirito originario della location. interni di un edificio ad uso produttivo – prima valigeria, poi grissinificio – in un luogo vocato alla creatività. Il concept architettonico, curato dallo stesso Luca Ballarini, ha voluto preservare il più possibile l’impostazione originale degli interni, valorizzando l’ambiente di lavoro open space nell’ottica di agevolare lo scambio di idee e competenze, fattore indispensabile nel processo di progettazione creativa.

Per rendere più contemporanea e luminosa l’atmosfera industriale che si respira, la struttura portante in calcestruzzo, mantenuta a vista, è stata ritinteggiata di bianco, tonalità ripresa anche dalle ampie scrivanie operative. Una finestra a nastro larga 16 metri, inoltre, è stata dotata di nuovi infissi a taglio termico in sostituzione a quelli esistenti, per assicurare un apporto di luce significativo e costante. Un solo ambiente, la sala riunioni, è stato volutamente separato dal resto dello spazio attraverso pareti semitrasparenti in U-GLASS, che garantiscono un elevato isolamento acustico a vantaggio non solo della privacy, ma anche della concentrazione di chi lavora. Per conferire più calore ed intimità all’insieme, è stata infine scelto ilparquet Kalika di Woodco (collezione Impression), caratterizzato da nodi accentuati e da spaccature marcate. Con il loro grande formato (1800/1900x180/190x15 mm), le tavole in legno hanno consentito di amplificare prospetticamente l’ambiente open space, donando agli interni un’atmosfera inedita grazie alla piallatura a mano e ai caratteristici segni dello scorrere del tempo.

WWW.BELLISSIMO1998.COM

SCHEDA PROGETTO Realizzazione: ristrutturazione Studio Bellissimo Località: Torino Anno di ultimazione: 2016 Superficie: 220 mq Progetto interior design: Luca Ballarini Impresa: Russo Massimo Pavimento in legno: parquet Kalika della collezione Impression di Woodco Posatore Pavimento: Russo Massimo Credits fotografici: ©Tommaso Buzzi

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NEL CUORE DELLO STILE ITALIANO


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LA CARTA CHE DANZA UNA STORIA FRA LE PIEGHE


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CRIZU is craftsmanship and mind, patience and passion, abstraction and materia. It is a pure act of creativity. It is an object that inspires peace of mind and harmony. It is a gesture, deeply humane, repeated over and over, like a prayer. It is a second life for books. CRIZU gives old books a second chance: all pages are folded by hand, one by one, with art and patience until and old volume is transformed into a new and marvelous paper sculpture. Old manuals and encyclopedias are reborn into sophisticated pieces of design. The shape changes, but the book remains intact: it can still be read and scrolled through or, more simply one can admire it’s metamorphosis in an object of art and design. Old, but new. Poetic in it’s simplicity. At the beginning you have the book. The volumes chosen by CRIZU have many pages, good quality paper and the binding is stitched: beautiful in form but no longer up to date in contents. Only when a book looses it use, it is ready to be transformed into sculpture: maybe it will no longer be read, but surely admired.

The folded is done by hand, one page at a time. All done slowly and without interruption, repeating each gesture thousands of times, watching the paper transform under the fingers: touch is more important than sight. It is an art that requires patience and dedication, a sort of meditation where the rhythm of the gestures synchronize with the rhythm of the soul until the metamorphosis is complete.

CRIZU è manualità e pensiero, pazienza e passione, astrazione e materia. è un atto di pura creatività. è un oggetto che infonde pace mentale e armonia. è un gesto profondamente umano, ripetuto all’infinito, come una preghiera. è la seconda vita dei libri. Crizu dona ai vecchi libri una nuova vita: le pagine vengono piegate a mano, una a una, con arte e pazienza, fino a quando un volume obsoleto si trasforma in una nuova e meravigliosa scultura di carta. Manuali ed enciclopedie rinascono come sofisticati pezzi di design.

WWW.CRIZU.IT

La forma cambia, ma il libro rimane intatto: si può ancora leggere e sfogliare, oppure, semplicemente, ammirare la metamorfosi in un oggetto d’arte e arredo. Antico eppure nuovo. Poetico nella sua semplicità. Al principio dell’opera d’arte c’è il libro. I volumi scelti da Crizu hanno molte pagine, carta resistente, la rilegatura in brossura cucita: belli nella forma ma ormai superati nel contenuto. Nel momento in cui un libro perde la sua funzione, soltanto allora è pronto a trasformarsi in una scultura: forse nessuno lo leggerà più, ma tutti lo ammireranno. La piegatura è fatta a mano, una pagina alla volta. Si lavora lentamente e senza interruzioni, ripetendo ogni gesto migliaia di volte e ascoltando la carta modellarsi sotto le dita: il tatto è più importante dell’occhio. è un arte che richiede pazienza e dedizione, una forma di meditazione in cui il ritmo dei gesti si sincronizza con il ritmo dell’anima dino a quando la metamorfosi è compiuta.


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HOTEL ULTIMA GSTAAD,

UN GIOIELLO NEL CUORE DELLE ALPI

Un resort di lusso nascosto tra le montagne svizzere, dietro la facciata di un tradizionale chalet: l’Hotel Ultima Gstaad, gioiello dell’accoglienza ad alta quota. Situato nel cuore della cittadina di Gstaad, questo esclusivo resort offre ai propri ospiti tutti i comfort di un hotel di lusso, senza rinunciare all’atmosfera accogliente e familiare che caratterizza da sempre le strutture di montagna. Grazie agli apparecchi B LIGHT, scelti nella variante di colore 4000K per contrastare il colore caldo del legno, l’hotel Ultima Gstaad si mostra agli ospiti nella sua luce migliore: dalle camere alla SPA,ambienti raffinati ed eleganti, ideali per concedersi momenti di meritato relax a due passi dalle Alpi. Per illuminare i soffitti delle aree comuni - bar, ristorante, spazi di disimpegno - sono stati scelti Baster Sq e Baster Sq Mini, apparecchi dimmerabili ad incasso della linea Baster: permettono di controllare l’effetto luminoso, in modo tale da lasciare al progettista la libertà di scegliere in che modo valorizzare spazi e oggetti.

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Gli apparecchi Baster ricorrono anche nelle camere, insieme ad alcuni apparecchi della linea Maia: proiettori orientabili dal design sobrio e pulito che sono stati installati tra le travi dei soffitti, per infondere un’atmosfera suggestiva e incantevole, la versione Maia X1 invece illumina le aiuole all’ingresso del resort. Per illuminare nel modo migliore il camino della hall, B LIGHT ha utilizzato Klebi, apparecchio compatto da incasso, dimmerabile, perfetto per valorizzare spazi più raffinati grazie all’assenza di viti a vista. Nella versione in acciaio inox, Klebi Inox illumina anche la SPA con la luce delicata e rilassante tipica di una struttura di altissimo livello. No è stato trascurato nemmeno il camminamento che conduce alla zona relax nei pressi della jacuzzi esterna, qui è stato utilizzato l’apparecchio a incasso Lappen 1 in grado di creare effetti luminosi sorprendenti grazie alla soffice radenza luminosa che lo contraddistingue.

WWW.ULTIMAGSTAAD.COM

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