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2° MEETING

FARE IMPRESA GLI OPERATORI ECONOMICI ABRUZZESI SI INCONTRANO

Premio Aquila Reale

IL PREMIO PIÙ AMBITO DA CHI FA IMPRESA. Riconoscimento alle ultime 12 copertine di Abruzzo Impresa

30 NOVEMBRE 2012

Grand Hotel Adriatico Montesilvano (PE)

con il patrocinio con il patrocinio di di

evento coordinato evento coordinato da da

COMUNE DI MONTESILVANO

COMUNE DI MONTESILVANO

A S S O I MA PS RS EO SA IM I TA P RLEI S AA NIA TA .IT LIANA.IT

INFO • tel. 085.9508161 _ fax 085 9508157 _ info@assoimpresaitaliana.it _ www.assoimpresaitaliana.it

2° MEETING 2° MEETING

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FARE IMPRESA

il meeting degli operatori economici abruzzesi

Promosso dalla redazione di Abruzzo Impresa e coordinato da ASSOIMPRESA. È l’evento organizzato per gli imprenditori, i manager e tutti i professionisti del mondo economico abruzzese che si terrà il prossimo 30 novembre dalle ore 15:00 presso il Grand Hotel Adriatico a Montesilvano. Durante la serata di gala verranno premiate le ultime 12 copertine del mensile Abruzzo Impresa con il premio Aquila Reale.

un’immagine del meeting FARE IMPRESA 2011

L’EVENTO FARE IMPRESA

L’obiettivo del meeting è organizzare un’esclusiva serata di gala che nasce con l’ambizione di affermarsi come immancabile appuntamento annuale per tutti i protagonisti del tessuto economico e politico abruzzese. Nel corso della serata, alle ultime 12 copertine di Abruzzo Impresa, verrà consegnato il premio Aquila Reale, un riconoscimento all’impegno dimostrato nel lavoro e nello sviluppo della propria azienda. Il premio Aquila Reale, alla sua 5a edizione, ha come mission quella di continuare a valorizzare gli imprenditori protagonisti dello sviluppo del nostro territorio.

IL PANORAMA ESPOSITIVO

All’interno della sala meeting, verrà allestita una galleria espositiva dove gli imprenditori e i protagonisti dell’evento potranno relazionarsi creando nuovi progetti e sinergie d’impresa.

DIVENTA PROTAGONISTA

Entra anche tu in ASSOIMPRESA, è la nuova opportunità da non perdere per la tua azienda. Diventa partner e rafforza le tue relazioni e i tuoi progetti di sviluppo, grazie alla condivisione e alla possibilità di cogliere nuove sinergie imprenditoriali. Farai parte di una grande squadra in grado di supportare i tuoi progetti d’impresa. L’adesione ad ASSOIMPRESA dell’anno 2012 prevede dei servizi e delle condizioni molto interessanti. Scopri tutti i vantaggio su www.assoimpresaitaliana.it.

LA LOCATION

FARE IMPRESA si terrà presso il Grand Hotel Adriatico di Montesilvano, una struttura altamente attrezzata che dispone di una sala meeting di oltre 1200 metri quadrati, accogliente, confortevole e facilmente raggiungibile dall’uscita autostradale A14 Pescara Nord. L’hotel è situato nel complesso dei grandi alberghi a Montesilvano in via Carlo Maresca 10.

COME ARRIVARE

Il Grand Hotel Adriatico è situato nel complesso dei grandi alberghi a Montesilvano in via Carlo Maresca, 10 a 2 Km dall’uscita Pescara Nord A14 a 6 Km dalla stazione ferroviaria e ad 8 km dal locale Aeroporto.

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FARE IMPRESA PARTNERSHIP

L’evento prevede il supporto di due categorie di partner, la SILVER per dare visibilità alla vostra azienda e la GOLD per diventare parte dell’evento grazie ad un vostro desk point che potrete utilizzare a piacimento. Per informazioni e adesioni: tel. 085.9508161 _ email: info@assoimpresaitaliana.it

Vostro materiale pubblicitario (Brochure o Gadget) distribuito nella shopper ufficiale dell’evento FARE IMPRESA.

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Pubblicazione del logo aziendale sul backdrop delle interviste.

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Proiezione della durata di 20 sec. (in Loop) del logo aziendale sul mega schermo posto sul palco durante l’evento.

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Stampa del logo aziendale sulla copertina del block notes distribuito durante l’evento FARE IMPRESA.

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Partecipazione alla serata di Gala dell’evento FARE IMPRESA per 2 persone.

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Desk point esclusivo allestito per l’evento con tavolo, 3 sedie, logo stampato (1 mt. circa) sulla parete, spazio riservato di 3,5 x 3 mt.

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WWW.ASSOIMPRESAITALIANA.IT

RUBRICA DI INFORMAZIONE

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FARE RETE APRE AL FUTURO SONO SEMPRE PIÙ FREQUENTI LE RETI D’IMPRESA COSTITUITE PER AFFRONTARE AL MEGLIO LE SFIDE DEL FUTURO

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tringere nuove alleanze, costituire reti d’impresa dando il via a veri e proprio contratti di rete, internazionalizzare partendo da accordi e partnership tra aziend è questo il modo giusto per crescere, soprattutto nei periodi di incertezza, quando la strada da percorrere diventa ripida ed impervia. ASSOIMPRESA nasce per questo, creando una e vera e propria agorà del business, dove discutere, parlare, condividere e conoscersi può offrire la soluzione ideale per tutte quelle aziende che hanno la grinta giusta per affrontare scelte impegnative ma necessarie per la propria crescita. Solo coloro che hanno la volontà di aprirsi al mondo e condividere le proprie esperienze possono dirsi pronti a sviluppare il proprio business.

L

IN ABRUZZO IL BANDO PER RETI D’IMPRESA

a Giunta Regionale ha approvato il “Bando per la promozione e lo sviluppo di contratti di rete” rivolto alle PMI con l’obiettivo di favorire lo sviluppo del sistema imprenditoriale abruzzese e accrescerne la competitività sui mercati nazionali e internazionali. Alfredo Castiglione, vice presidente ed assessore per lo Sviluppo economico, ha illustrato in una conferenza stampa a Pescara, tenuta insieme al presidente di Abruzzo Sviluppo, Nello Rapini, le modalità di accesso e le motivazioni del bando. Per poter accedere alla misura che il governo regionale finanzia con 1 milione 600 mila euro, nell’ambito del progetto Abruzzo 2015, devono associarsi almeno due imprese e presentare un progetto tendente a favorire la creazione di reti, la realizzazione di attività di servizi comuni per la ricerca e l’innovazione delle imprese, lo sviluppo di funzioni avanzate condivise nella rete (promozione, consulenza, produzione, progettazione, logistica, servizi connessi, ecc.), la creazione di reti ed accordi di subfornitura; il miglioramento delle performance ambientali con particolare attenzione all’intero ciclo di vita del prodotto/servizio; la valorizzazione dei sistemi di gestione della qualità di prodotti e servizi; lo sviluppo di prodotti/servizi che consentono l’ampliamento di mercati; la creazione e promozione di marchi e brevetti di reti. Le domande si potranno presentare dalla data di pubblicazione del Bando sul BURA, che avverrà

presumibilmente entro una ventina di giorni, e dovranno pervenire entro il 31 gennaio 2013. «Bisogna considerare che sono finanziabili anche i contratti di rete già stipulati e iscritti al Registro delle Imprese alla data di pubblicazione del bando – ha evidenziato Castiglione - al fine di consentire loro processi di consolidamento. Entro fine anno - ha proseguito - verrà pubblicato un bando ulteriore, sempre a valere sulle risorse di Abruzzo 2015, che finanzierà i progetti che le reti presenti in Abruzzo intendono portare avanti e perseguire per circa 7 milioni di euro. L’obiettivo deve essere quello di favorire lo scambio del know-how per incrementare la capacità di penetrazione commerciale, anche mediante lo sviluppo di prodotti/servizi e progetti d’investimento. Con la diffusione di modelli associativi sarà possibile ottenere la riduzione degli oneri, il miglioramento aggregativo e gestionale, al diminuzione dei rischi e, in generale, un aumento delle opportunità a fronte di mercati sempre più competitivi».

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TANTI ESEMPI UN SOLO OBIETTIVO: FARE RETE

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aturalmente non è solo la nostra regione che si sta muovendo per l’incentivazione della costituzione di reti d’impresa, ma anche la Regione Veneto, unitamente all’Emilia Romagna al Piemonte e a molte altre, hanno avviato bandi per favorire la costituzione di reti d’impresa che possano agevolare l’internazionalizzazione e la competitività sui mercati. “Il superamento delle difficoltà economiche che investono le piccole e medie imprese venete, riflesso della generale instabilità dei mercati inter-

nazionali.- si legge nel bando della Regione Veneto - può avvenire anche attraverso la costituzione di reti di imprese che attraverso l’attività e l’ingegno sinergici, la razionalizzazione dei costi e l’apporto pubblico favoriscono lo scambio di conoscenze e competenze, funzionali all’innovazione sia di prodotto che di processo... I progetti devono favorire, tramite l’aggregazione, la competitività sul mercato delle imprese in rete, razionalizzando i costi, unendo le capacità, favorendo lo scambio di conoscenze e competenze, funzionali all’innovazione sia di prodotto che di processo”.

N.I.C.E.A, RETE DI IMPRESE REALIZZATA TRA COOPERATIVE SICILIANE

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nche la Sicilia si muove verso la rete d’imprese, con il progetto P.A.C.I.G, è stata infatti avviata un’azione di ristrutturazione e riconversione nell’area del petrolchimico di Gela, salvando il comparto dell’indotto cooperativo locale ed è stata promossa la nascita di N.I.C.E.A. (Network di Imprese Costruzione Energia Ambiente) la prima rete di imprese fatta da cooperative siciliane. «L’idea centrale era che il progetto agisse come agenzia locale per individuare soluzioni e partner che favorissero la ristrutturazione e la riconversione dell’indotto del petrolchimico di Gela, in forte crisi in seguito alla scelta dell’Eni di ridurre le attività di raffinazione – spiega Felice Lombardi il direttore del progetto per Speha Fresia. La rete N.I.C.E.A. coinvolge oggi quattro delle sette cooperative inserite nel piano – Cosime, Corima, Edilponti, Coge impianti – con in più l’Eurocoop, un nuovo soggetto che ha assorbito parte dei lavoratori della Co.Me.Co, ora in liquidazione. La rete può disporre di 612 lavoratori qualificati, di

un patrimonio netto di oltre 3,5 milioni di euro e di un fatturato di oltre 25 milioni di euro. Le aree d’intervento vanno dall’edilizia ai ponteggi dalla meccanica fine ai servizi ambientali. Il contratto di rete, che abbiamo attivato anche grazie alla consulenza dell’Ufficio legale di Legacoop Nazionale – spiega ancora Lombardi – identifica un programma di rete comune e condiviso che verrà gestito dal management di rete e che punta alla razionalizzazione dei costi ed allo sviluppo di nuovi mercati (anche internazionali), ed al quale ciascuna cooperativa partecipa apportando le proprie competenze, pur continuando a perseguire i propri obiettivi in autonomia. Per i lavoratori non ricollocati nelle cooperative, le attività di formazione certificata e di orientamento previsti dal piano consentirà loro di spendere con maggior successo la propria professionalità sul mercato. Abbiamo un accordo con le organizzazioni di rappresentanza – conclude Lombardi – di verificare tra un anno che ciò sia effettivamente avvenuto».

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NUMERO

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IN COPERTINA Il gruppo dellla CTV foto di Denia Di Giacomo

NOVEMBRE 2012 N°71 ANNO VIII NUMERO CHIUSO IN REDAZIONE IL 5 NOVEMBRE 2012

DIRETTORE RESPONSABILE

ELEONORA LOPES

REDATTORI DENIA DI GIACOMO, LAURA TINARI, MARCELLA PACE EDITORIALISTI MAURO DI PIETRO, PINO MAURO HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO LUIGI CARUNCHIO, SIMONE D’ALESSANDRO, ANTONIO TETI, FILIPPO PAOLINI, ALESSIO PELUSI, ANDREA BONANNI, NICOLA BOSCHETTI PIETRO CAMPANARO, CHIARA STROZZIERI, PIERO VITTORIA, FRANCESCA LUPONE LORENZO PIERFELICE, ANNA CUTILLI DI SILVESTRE, MARTINA LUCIANI MARCO SCIAME, CAROLINA PIERFELICE, PIERGIORGIO GRECO

ART DIRECTOR

MARCELLO STARINIERI _ VISUALADV.IT

UFFICIO GRAFICO

MARCO SAULLE

UFFICIO FOTOGRAFICO

PIETRO FERRANTE

COORDINATORE WEB-TV

GIANLUIGI TIBERI

STAMPA

PRINTERGROUP ITALIA SRL - NA

EDITORE

FABIO DE VINCENTIIS _ F.DEVINCENTIIS@GRUPPOIMPRESA.EU

SITO WEB

WWW.ABRUZZOIMPRESA.IT

E-MAIL:

REDAZIONE@ABRUZZOIMPRESA.IT GRAFICA@ABRUZZOIMPRESA.IT COMMERCIALE@ABRUZZOIMPRESA.IT

INDIRIZZO

GRUPPO IMPRESA SRL CORSO VITTORIO EMANUELE, 408 65121 PESCARA

TELEFONO

085 9508161

FAX

085 9508157

SERVIZIO ABBONAMENTI E SERVIZIO ARRETRATI

TEL. 085 9508161 E-MAIL: ABBONAMENTI@ABRUZZOIMPRESA.IT E-MAIL: ARRETRATI@ABRUZZOIMPRESA.IT

Abruzzo Impresa è registrato con il n. 04 del 07/04/2006 presso il Tribunale di Pescara. La 1a pubblicazione mensile è del mese di maggio 2006. Copyright© 2006/2012 tutti i diritti riservati. GRUPPO IMPRESA srl - Pescara - Italia Nessuna parte della rivista può essere riprodotta in qualsiasi forma o rielaborata con uso di sistemi elettronici o diffusa, senza l’autorizzazione scritta da parte dell’editore. Manoscritti e foto inviati al giornale, anche se non pubblicati, non si restituiscono. GRUPPO IMPRESA S.r.l. P.IVA 01996590681 Sede legale: Corso Vittorio Emanuele, 408 - 65121 Pescara Sede operativa: SP. Lungofino complesso Ibisco B5/6 - 65013 Città Sant’Angelo - Pescara GRUPPO IMPRESA S.r.l. è iscritta al Registro degli Operatori di Comunicazione al n°22296 e iscritta in sezione ordinaria del Registro delle Imprese di Pescara in data 13/01/2012 con il numero Repertorio Economico Amministrativo 145381.

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sommario _ anno VIII n°71_ novembre 2012

9

Associazione delle imprese italiane

opinioni&rubriche finoaquituttobene

21

Finalmente soli

editoriale

23

Gocce d’inchiostro

ctrl s

24

Tendenze fatti persone

nonsoloeconomia

29

Un Nobel all’insegna della polemica

il punto

31

lavoroincorso

67

messainsicurezza

75

32

Che bel litigarello Riforma Fornero e computo del periodo massimo di occupazione Agenti fisici: microclima, un rischio da non sottovalutare

35

in primo piano turismo

32

Innovatur, in Abruzzo il primo polo d’innovazione del turismo

turismo

35

Abruzzotravelling, il turismo del futuro

territorio

39

I giovani albergatori abruzzesi incontrano all’Aquila una delegazione del GAR

in copertina ctv

40

52

CTV rende semplici le logistiche complesse

incarichi&carriere alecci / costantini / aielli

49

Prefettura di L’Aquila - IDV - Ufficio Speciale

ballatori /de siervo / capretti

50

Soci Amici Banca Tercas - Procura di Pescara - Fiva

mariani / la monaca / pinto

51

Confindustria - Area Commerciale Abruzzo - Questura di L’Aquila

storie&persone christian mantini

52

tion

New genera

Christian Mantini

storie&persone ezio centini

54

77

Ezio Centini, l’artista cioccolatiere

84

tematiche d’impresa fisco

56

La responsabilità fiscale in solido nei contratti di appalto

creatività

59

Il web e l’alterazione del cervello

norme e leggi

63

Cliente e professionista, cosa cambia

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Sede di Castiglione M. Raimondo Viale Umberto I 64034 Castiglione M.R. (TE) Tel. 0861/9941 Fax. 0861/994215

Filiale di Rosciano Via Roscio da Montechiaro 65020 Rosciano (PE) Tel. 085/8509142 Fax. 085/8509853

Tesoreria di Città S.Angelo C.so Vittorio Emanuele II 65013 Città S.Angelo(TE) Tel. 085/969343 Fax. 085/9699748

Filiale di Pianella Piazza De’ Vestini 65019 Pianella (PE) Tel. 085/972626 Fax. 085/971456

Tesoreria di Villa Bozza Viale Risorgimento 64030 Montefino (TE) Tel . 0861/996300 - Fax. 0861/996273

Filiale di Elice Contrada Sant’Agnello, 193/2 65010 Elice (PE) Tel. 085/9609006 Fax. 085/9609825

Filiale di Piane di Castiglione M. R. Fraz. Piane di Castiglione M. R.. 64034 Castiglione M.R. (TE) Tel. 0861/909150 Fax. 0861/909818

Filiale di Penne Circonvallazione A. Moro 65017 Penne (PE) Tel. 085/8278386 Fax. 085/8210200

Filiale di Marina Città Sant’Angelo Via Tito de Caesaris, 4 65013 Marina Città S. Angelo (PE) Tel. 085/9506431 Fax. 085/9506824

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Filiale di Cerratina Via Trieste, 12 - 65010 Cerratina (PE) Tel. 085/9771919 - Fax. 085/9772234 Filiale di Loreto Aprutino Via Mameli - 65014 Loreto Aprutino (PE) Tel. 085/8290611 - Fax. 085/8509853 Filiale di Silvi Marina Via Roma, 285 - 64029 Silvi Marina (TE) Tel. 085/9359724 - Fax. 085/9354798 Filiale di Pineto SS. 16 - C. De Titta 64025 Pineto (TE) Tel. 085/9493471 - Fax. 085/9493374

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sommario _ anno VIII n°71_ novembre 2012

credito&finan a confartigianato bcc

aziende

69 71

77

Piccole e medie imprese: l’accesso al credito sempre più carente BCC, l’unione fa la forza

L’arte dietro la porta!

97

Rennova, la forza del consorzio

edilizia

81

lavoroo

82

Storia di ordinario precariato

storie

84

Racconto di un pescarese che approda ad Harvard

faziende

86

Gabriela Jubatti, da La Scala all’azienda di famiglia per passione

fondazione aria

88

Incontri con gli autori

cultura

90

Grande successo per la terza edizione del D’Annunzio Festival

intrattenimento

93

Da Zolfo, la Pescara da bere

106

seminari&convegni economia

97

L’Aquila 2030, una strategia di sviluppo economico

sicurezza

99

Come fronteggiare la sicurezza delle informazioni

economia

104

Una storia lunga 150 anni

lavoro

106

A Pescara il forum Giovani 2012

sicurezza

108

SI&T, ambiente e sicurezza e non solo

eventi illegalità

111

Fini a Lanciano per parlare di illegalità

riconoscimenti

113

Premio giornalistico Ilaria Rambaldi

inaugurazioni

115

Mariano Monaco “sposa” Calligaris

aziende

117

Geo&Geo fa tappa a Reginella d’Abruzzo

segue a pagina

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la vita è bella

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finoaquituttobene Âť di Lorenzo Pierfelice

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editoriale

/ gocce d’inchiostro

Eleonora Lopes _ direttore

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ciopero della fame, serrande dei negozi abbassate, cortei, proteste feroci e addirittura politici che rilasciano interviste in bagno seduti sopra il water (si tratta di Roberto Cenni, il sindaco di Prato che ha protestato contro l’accorpamento di Prato e Pistoia sotto Firenze). Tutto questo accade in Italia e in Abruzzo, per protestare contro la fame nel mondo? No contro la nuova organizzazione delle Province. Per l’Abruzzo, il Consiglio dei Ministri ha previsto 2 uniche Province, ovvero L’Aquila-Teramo e Pescara-Chieti. Molto aspre le polemiche, il campanilismo più dannoso la sta facendo da padrona e al primo posto, politici e cittadini stanno mettendo gli interessi locali. Parola d’ordine dovrebbe essere unire e non dividere, l’Abruzzo intero ha un numero di abitanti pari ad un solo quartiere di Roma e forse, vista la modesta dimensione della nostra regione, avrebbe avuto senso l’abolizione totale di questo ente. Bisogna risparmiare, se l’Italia non può permettersi di ospitare le Olimpiadi figuriamoci se può avere 4 Province con i conseguenti costi che ne derivano.

I

l Decreto, che per diventare esecutivo dovrà essere approvato dal Senato e dalla Camera, ha definito che le nuove Province delle Regioni a statuto ordinario passeranno da 86 a 51, e in Abruzzo, come dicevamo, da 4 a 2. Il presidente della Regione Gianni Chiodi ha dichiarato di voler fare ricorso alla Corte Costituzionale. «Una riforma superficiale –ha detto il Governatore- che non modernizza nulla, le Province vanno abolite tutte e anche Regioni e Comuni vanno ridotti e riformati». Ma andiamo al concreto, quale sarà il risparmio effettivo? L’unica stima la fecero i servizi studi di Camera e Senato in merito al d.l. 201/2011, chiarendo che dall’eliminazione degli organi di governo in metà delle Province, se accorpate, sarebbe giunto un risparmio di 65 milioni di euro, pari alla metà circa del “costo della politica” delle Province, 130 milioni. Il risultato non cambierà le sorti della finanza pubblica italiana e abruzzese, ma è sicuramente un primo passo verso la riduzione degli sprechi che per anni hanno dominato l’Italia.

I

balneatori abruzzesi protestano contro la Direttiva Bolkestein, i pescatori chiedono da più di 1 anno di risolvere il problema del dragaggio, insegnanti e alunni storicamennte insieme scendono in piazza contro i tagli alla scuola pubblica. E ancora, da mesi i dipendenti Sixty si fanno sentire con fiaccolate, proteste, occupazioni eclatanti e appelli alle istituzione per salvare non solo il proprio posto di lavoro, ma anche un marchio che ha contribuito a rendere grande il made in Italy nel mondo. Queste, sono solo alcune (l’elenco purtroppo sarebbe lunghissimo) delle proteste alle quali oggi assistiamo nella nostra regione. Contestazioni legittime, doverose e sicuramente non più procrastinabili. Questo è il momento di dare grande prova di maturità, di unione, di condivisione, il momento in cui il politico deve avvicinarsi al cittadino, al lavoratore in difficoltà, all’imprenditore soffocato dalle banche. È questo il primo passo da compiere verso una regione virtuosa, compatta e unita verso un unico obiettivo: il bene dell’intero Abruzzo, con o senza Province. direttore@abruzzoimpresa.it

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NASCE “IMPRESAINUNGIORNO”, INTESA CAMERA DI COMMERCIO E COMUNE DELL’AQUILA Nasce da un accordo siglato dal presidente della Camera di Commercio dell’Aquila, Lorenzo Santilli, e dall’assessore alle Attività produttive del Comune dell’Aquila, Marco Fanfani, il protocollo di intesa per l’utilizzo delle funzioni del portale “Impresainungiorno.gov.it”, da parte del Suap dell’Aquila. In virtù di una fattiva collaborazione per la promozione e il sostegno del sistema delle imprese, il protocollo prevede l’accesso gratuito al canale telematico “Impresainungiorno” da parte delle aziende. Nella prima fase, sperimentale, della durata di sei mesi, sarà avviato anche un percorso di formazione e informazione per gli utenti. «Un progetto che nasce per facilitare ulteriormente il rapporto tra la pubblica amministrazione e le imprese. -Ha dichiarato Santilli- Si tratta di una piattaforma informatica in grado di trasferire le informazioni, relative alla procedura per l’avvio di nuove attività, ai vari enti interessati oltre ad assorbire tutti i procedimenti, compresi quelli di pagamento degli oneri, da parte delle imprese». Le pratiche (Scia e procedimenti ordinari), saranno inviate in via telematica, in tempo reale, a tutti gli enti preposti al rilascio delle autorizzazioni.

L’AQUILA, FIRMATO PROTOCOLLO DI LEGALITÁ DA PREFETTURA, CONFINDUSTRIA E TRENITALIA Un altro passo nella comune battaglia per la legalità è stato compiuto con la firma del Protocollo di Legalità per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata negli appalti pubblici per lavori di adeguamento alla rete infrastrutturale ferroviaria. A stipularlo sono stati il prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, i rappresentanti di Trenitalia, di Confindustria e delle Direzioni territoriali di Ancona e Roma di Rete Ferroviaria Italiana. L’accordo nasce dall’esigenza di promuovere la cultura della legalità e della trasparenza amministrativa, monitorando e vigilando ogni fase dei lavori e contrastando gli eventuali tentativi di infiltrazione nel settore dei contratti pubblici, soprattutto nelle attività considerate maggiormente a rischio, ovvero quelle che si pongono a valle dell’aggiudicazione. Il Protocollo prevede l’obbligo per le stazioni appaltanti di comunicare alla Prefettura le informazioni necessarie per realizzare le verifiche antimafia per i subappalti: qualora emergessero rapporti di contiguità di una ditta con la criminalità organizzata, l’impresa non potrà proseguire il rapporto contrattuale.

LA DEMOGRAFIA D’IMPRESA IN ABRUZZO NEL III TRIMESTRE 2012 Secondo i dati Infocamere nel III trimestre 2012 rispetto a quello precedente è stato riscontrato in Abruzzo un incremento di 315 imprese registrate (pari al +0,2%). A livello provinciale emergono Pescara (+141 imprese pari al +0,4%) e Teramo (+91 imprese pari al +0,3%), a seguire Chieti (+56 pari al +0,1%) e L’Aquila (+27 pari al +0,1%). Tutti i settori di attività economica hanno mostrato rispetto al II trimestre un andamento positivo, rilevante soprattutto per il commercio, i servizi di alloggio e ristorazione. Le imprese agricole sono diminuite di 21 unità (pari a -0,1%). Riguardo alla nati-mortalità delle imprese, nel III trimestre 2012 le iscrizioni delle nuove (1.728) sono state più numerose delle cancellazioni, cosicché il saldo è risultato positivo (+304). Riguardo alle imprese artigiane nel III trimestre 2012 rispetto a quello precedente è stato osservato un calo di 54 imprese registrate (-0,2%). Tutte le province hanno mostrato diminuzioni. Anche i settori di attività hanno mostrato un generale andamento negativo, in particolare nel manifatturiero e costruzioni, mentre andamenti positivi sono stati riscontrati nel noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese, nei servizi di alloggio e ristorazione e nel trasporto e magazzinaggio. Riguardo alla nati-mortalità delle imprese artigiane si osserva che nel III trimestre 2012 le cancellazioni (460) sono state più numerose delle iscrizioni di nuove imprese (406), per cui il saldo è risultato negativo (-54).

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TURISMO, 400MILA EURO DALLA REGIONE PER CONSORZI E TOUR OPERATOR Obiettivo promuovere il prodotto turistico Abruzzo, così la Regione, tour operator e consorzi turistici si mettono insieme. Questo è il senso del bando pubblico approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Turismo, Mauro Di Dalmazio. Il documento prevede lo stanziamento di 400mila euro per la promozione e la promo-commercializzazione dell’offerta turistica abruzzese realizzata in co-marketing. «Si tratta di un sostegno importante alle imprese turistiche regionali -ha detto Di Dalmazio- che permette di avviare azioni di co-marketing con iniziative di promocommercializzazione dei nostri prodotti. Lo facciamo insieme ai Consorzi turistici, ma anche insieme ai tour operator, che per la prima volta potranno presentare progetti per accedere alle risorse del bando». Il bando approvato dalla Giunta conferma la linea adottata fin dall’inizio dall’assessorato al Turismo: il raccordo continuo e diretto tra la Regione e gli operatori del settore, in un contesto di strategia unitaria e complessiva, finalizzato a intercettare e incrementare i flussi turistici verso la destinazione Abruzzo.

I GIOVANI IMPRENDITORI CONFINDUSTRIA L’AQUILA PRESENTANO I PROGETTI “FARE IMPRESA 2” E “MICROCREDITO” Portare avanti il discorso sulle start-up e su come il fare impresa sia per molti giovani l’unica opportunità di trovare un’occupazione oggi è stato alla base del seminario organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria L’Aquila per presentare il Progetto speciale “FARE IMPRESA 2″ e il Progetto “Microcredito” della Regione Abruzzo. Un pomeriggio a cui hanno partecipato molti giovani, ma anche molti professionisti interessati a conoscere meglio i due bandi. Dopo l’introduzione di Pierluigi Panunzi, presidente G.I. L’Aquila, e quella dell’assessore regionale alle Politiche attive del lavoro, Paolo Gatti, sono intervenuti per la Regione Abruzzo Roberto Vanni, funzionario del Servizio regionale pianificazione strategica e comunicazione, e Maria Saula Gambacorta, funzionaria del servizio Programmazione e innovazione delle politiche attive del lavoro e di sviluppo del capitale umano, che hanno presentato i progetti. “Fare Impresa 2”, la cui scadenza è per il 30 novembre prossimo, promuove la nascita e l’avviamento di imprese attraverso il finanziamento di nuove attività imprenditoriali con due linee di intervento: un contributo per l’autoimprenditorialità e un corso di formazione di neo-imprenditori; con il Fondo Microcredito la Regione ha messo a disposizione del territorio 7 milioni e mezzo di euro per agevolare l’accesso al credito di microimprese, lavoratori autonomi o liberi professionisti per la realizzazione di nuove attività o il consolidamento di quelle già esistenti.

L’ABRUZZO PASSA A DUE PROVINCE: L’AQUILA-TERAMO E PESCARA-CHIETI La Regione Abruzzo avrà due Province. Lo ha deciso il Governo che approvato la riduzione del numero degli enti provinciali italiani che passano così dagli attuali 86 a 51. La soluzione decisa dal Governo, per l’Abruzzo, corrisponde a quella votata dal Consiglio delle Autonomie Locali (Cal), presieduto dal presidente Antonio Del Corvo, e che prevedeva l’accorpamento L’Aquila-Teramo e PescaraChieti. Il provvedimento, definito dal ministro della Funzione Pubblica, Filippo Patroni Griffi, «coerente con i modelli europei», entrerà in vigore dal 1 gennaio 2014. «Il processo è irreversibile - ha aggiunto Patroni Griffi - e da gennaio verranno meno le giunte provinciali». La soppressione delle giunte sarà effettiva, invece, a partire da gennaio del 2013 e non più di tre consiglieri delegati dal presidente gestiranno la fase di transizione. Infine saranno indette per novembre 2013 le elezioni per il rinnovo dei nuovi organismi. Si tratta di un provvedimento di tipo «ordinamentale e strutturale nella logica avviata con la spending review», ha proseguito. «Il governo si è mosso tra spinte al mantenimento dello status quo e spinte alla cancellazione totale delle Province. Le Province ridisegnate dalla riforma - ha concluso - saranno nuove per dimensioni e per sistema di governance».

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LIONS, I SERVICE PROMOSSI DAL PESCARA HOST Sono molti i service che il Lions Club Pescara Host ha attivato nell’annata in cui festeggia il suo sessantesimo anniversario, celebrando gli “Abruzzesi illustri di ieri e di oggi”. Presso molte farmacie e ambulatori medici della città, i Lions hanno attivato la raccolta degli occhiali usati che verranno consegnati alle popolazioni africane. È stato istituito il premio alla memoria di Guido Alberto Scoponi, illustre decano degli avvocati pescaresi e socio fondatore del Club, destinato agli studenti più meritevoli dell’Istituto T. Acerbo di Pescara. Verrà realizzato il Progetto Martina, volto alla divulgazione, tra i giovani delle classi quinte degli Istituti secondari di secondo grado, della prevenzione dei tumori. Mentre per i ragazzi delle prime classi delle scuole secondarie di secondo grado verranno promossi corsi sulla sicurezza stradale. È rivolta a 6 scuole secondarie di primo grado di Pescara, l’iniziativa “Un poster per la pace”, realizzato dai giovani studenti. Service ormai consolidato nella tradizione lionistica pescarese, verrà riproposto anche quest’anno il corso di formazione destinato ai docenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado sulla sindrome della dislessia. «In occasione del 60° anno del nostro Club – ha dichiarato il presidente Giuseppe Pace - oltre a nuove iniziative in cantiere e ad altre, ormai consolidate e ben salde nella tradizione lionistica distrettuale e internazionale, stiamo avviando un importante service destinato a dare sollievo agli “invisibili” che tutti i giorni vivono le strade della nostra città».

DUE ALI PER PESCARA, ALLA “SCOPERTA DELLE RICETTE DEL CUORE” Terza edizione di “Alla scoperta delle ricette del cuore”. L’evento, come sempre promosso dalla fondazione “Due Ali per Pescara”, presieduta da Aldo Di Cosmo, vedrà ancora una volta protagonista la solidarietà. Special guest, direttamente dalla trasmissione Rai “La Prova del cuoco”, sarà Anna Moroni, che intratterrà tutti i presenti con una delle sue lezioni di cucina. Dopo i suoi consigli, si svolgerà la gara culinaria tra l’imprenditore Mario Mascaretti, titolare di “Pac Food”, azienda di Elice, leader nel settore della grande ristorazione di tutto il centro sud Italia e il giornalista Rai, Franco Farias. La sfida all’ultimo fornello verrà supervisionata da Anna Moroni e dello chef di casa Paillotes Davide Pezzuto. L’evento sarà presentato dal comico abruzzese N’duccio. A seguire pranzo in ristorante. Tutto il ricavato verrà devoluto a favore del reparto di Pediatria d’urgenza, dell’ospedale Spirito Santo di Pescara. L’appuntamento è per domenica 2 dicembre alle ore 12, presso il Cafè Les Paillotes, in piazza le Laudi.

“ABILITY TO REPORT”, UN PROGETTO PER LA COMUNICAZIONE SENZA FILTRI Crescita “comunicativa” dei ragazzi diversamente abili e sensibilizzazione dei cittadini. Sono questi i principali obiettivi di “Ability to report” il nuovo progetto del Corecom Abruzzo - Comitato regionale per le comunicazioni della regione Abruzzo. “Rurabilandia”, la prima fattoria sociale d’Abruzzo, di proprietà della Fiondazione Ricciconti di Atri, ha ospitato lezioni e laboratori rivolti ai ragazzi diversamente abili che hanno aderito al progetto e che già lavorano nella struttura. Marco Recanatini, Andrea Di Stefano, Giovanni Scarpone, Luca Di Ridolfi, Luigi Monti e Luigi Sciamanna, Marilena Mallira, Sabrina Savini, Simona Spizzirri, Martina Malatesta, Cinzia Di Febbo, Monica Marchetti e Angela Lucci sono divenuti, grazie all’iniziativa, registi e attori per raccontare le loro storie, narrate senza filtri pietistici o normalizzanti. Il prodotto finale sarà un film documentario sui e dei giovani disabili, con l’ambizione di diventare una “pubblicità progresso”. Filippo Lucci, presidente del Corecom Abruzzo e presidente del Coordinamento Nazionale dei Corecom, ha spiegato: «Ability to report si impegna ad affrontare un tema delicato e sensibile, l’universo della disabilità, il più sottorappresentato fra tutti i mondi che vengono riflessi dallo schermo televisivo, e lo prende in esame sfuggendo a tutte quelle retoriche che, invece di svelarlo, lo nascondono. Il progetto è esempio concreto per la promozione di un modo etico di fare giornalismo e comunicazione televisiva».

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L’EDILIZIA SOSTENIBILE ABRUZZESE AL SAIE DI BOLOGNA Hanno partecipato anche le eccellenze del Polo di Innovazione dell’Edilizia Sostenibile “poloedilizia.it” al Saie di Bologna, la tradizionale Fiera dell’Edilizia, conclusasi il 21 ottobre scorso. Tre imprese “poliste”, ritenute all’avanguardia nell’innovazione dell’industria italiana delle costruzioni, hanno allestito i loro prototipi in fiera, all’interno di una grande area insieme a Centri di ricerca italiani ed imprese che fanno della Innovazione il proprio core business. Si tratta di Di Muzio Laterizi di Alanno, che ha presentato Isol”A” Hp 35-21C, un blocco di laterizio a elevato numero di file di camere in opposizione al flusso termico, per murature di tamponamento ad alte prestazioni termiche; Impresa Mastrangeli Aldo di San Demetrio dei Vestini, che ha presentato una trave di abete lamellare lastronata con assenza di altri legni; DDL Area Legno di Città Sant’Angelo, che ha esposto il prodotto Maxlam, composto da strati di tavole di legno di abete incollate e pressate. Il Polo abruzzese, inoltre, è stato tra i primi firmatari del Manifesto “Ricostruiamo l’Italia”, promosso dal Saie e da Bologna Fiere, per sensibilizzare opinione pubblica ed istituzioni dopo il sisma che ha colpito l’Abruzzo e l’Emilia sulla necessità di investire risorse maggiori sulla prevenzione e sulla sicurezza.

MAURO BIASE VINCE STARTIMPRESA 2012 Si chiama “KickOver”, il progetto, presentato da Mauro Biase e che consiste in un un social network sportivo che consentirà a giocatori, società, fan, organizzatori ed arbitri di partecipare e creare campionati ufficiali o amatoriali e di interagire tra loro, proclamato vincitore di StartImpresa 2012, giunta alla sua quarta edizione. Biase, imponendosi sui 32 partecipanti selezionati, con età compresa tra i 18 e i 40 anni compiuti, si è aggiudicato la somma di 2.000 euro erogata dalla Federazione delle BBC Abruzzo e Molise e, previa apertura della partita Iva, potrà godere di tre uffici virtuali, voucher per potere usufruire gratuitamente di uffici arredati in Italia e il supporto consulenziale gratuito nella fase di avvio dell’attività d’impresa da parte delle società madrine. Ideatore del progetto Startimpresa è Alessandro Addari, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Pescara, che ha dichiarato: «dobbiamo diffondere il virus della creatività e la capacità di trasformare una idea in un progetto imprenditoriale credibile, per fare in modo che i giovani divengano sempre più artefici del proprio futuro inventandosi un lavoro». Alla premiazione hanno preso parte, nella sede di Confindustria Pescara, il vice presidente dei GI, Nicola Di Marcoberardino, Enrico Marramiero, presidente Confindustria Pescara, il direttore generale di Confindustria Pescara Luigi Di Giosaffatte, Paolo Matteucci funzionario della Federazione BCC Abruzzo e Molise, Gianluca Mastroianni fondatore del portale e del network ufficiarredati.it, Michele Borgia, presidente della BCC Abruzzese, oltre a Roberto D’Eramo in rappresentanza dei formatori del percorso.

ERRATA CORRIGE Sul precedente numero di Abruzzo Impresa a pag. 47 è apparsa la notizia che Rinaldo Tordera sia stato nominato Presidente della Banca dell’Aquila. In realtà la nomina esatta è Capo del Comitato Tecnico-Scientifico che sta affiancando quello Promotore in questa ultima fase di sottoscrizioni. Ci scusiamo per l’imprecisione.

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nonsoloeconomia

Giuseppe Mauro economista

Un Nobel

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all’insegna della polemica

’assegnazione del Premio Nobel per la Pace all’Unione Europea ha suscitato non poche polemiche. Alcuni hanno messo in evidenza il comportamento dell’UE e della Germania, in occasione della recente crisi del debito sovrano e quello, ancora più pesante, tenuto verso la Grecia con l’inclusione di clausole penalizzanti per il futuro di questo paese. Molti commentatori hanno perciò sottolineato la relazione negativa esistente tra l’assegnazione del predetto premio e le misure restrittive imposte a quei paesi con forte deficit pubblico, misure che ne stanno aggravando la situazione economica e riducendo il livello di benessere della collettività. Più incisivo ed ironico il commento di quasi la totalità dei quotidiani inglesi. In proposito il commento del Daily Express, ma anche del Times, sintetizza meno la posizione inglese quando si afferma che siamo in presenza di una “crudele barzelletta” oppure del Daily Telegraph che addirittura invita gli eredi di Alfred Nobel a restituire i soldi. A nostro avviso entrambi i giudizi appaiono ingiustificati per la storia dell’Unione Europea. In particolare appare non accettabile la posizione del governo Cameron, intrisa di vecchia retorica, il cui linguaggio sembra ricordare il periodo storicamente superato dell’Impero britannico. Del resto non bisogna stupirsi di tanto livore polemico, essendo l’Inghilterra l’unico dei 27 paesi che non ha firmato il patto di integrazione fiscale e che non ha accettato la cosiddetta Tobin tax, ossia la tassa sulle transazioni finanziarie volta ad attenuare i rischi della speculazione internazionale. Probabilmente la situazione odierna di difficoltà e di crisi per molti paesi, tra cui l’Italia, contribu-

isce a spiegare tali atteggiamenti negativi, ma il giudizio nei confronti dell’Ue va contestualizzato nell’arco di sessant’anni. È’ dal momento della sua nascita, con il Trattato di Roma e con i protagonisti dell’epoca come Adenauer, Schuman, Spaak, De Gasperi e Monnet, o, ancora, come un altro europeista Altiero Spinelli che l’Unione Europea svolge un ruolo di integrazione, di cooperazione e di pace. Molti i progressi conseguiti sotto il profilo degli scambi economici e commerciali e dal punto di vista della stabilità. Da questi valori è via via scaturito un processo di diffusione della democrazia e di sviluppo economico. E’ incontestabile che da più di mezzo secolo il sentiero dell’integrazione ha fatto notevoli passi in avanti ed i conflitti tra i paesi che hanno dominato la scena mondiale nel primo cinquantennio del secolo scorso sono praticamente scomparsi. Lo stesso allargamento del 1° maggio 2004, con l’ingresso dei paesi ex comunisti, come l’Ungheria, la Repubblica Ceca, la Polonia e quello successivo con la Romania e la Bulgaria sono la più diretta testimonianza di quanto affermato e rappresentano ormai una vasta area di pace e di stabilità. L’Unione Europea conta circa 500.000.000 di abitanti. L’euro è utilizzato in via diretta da 17 stati, costituisce la moneta di riferimento per altri paesi e tende a diventare sempre più moneta di riserva presso diverse banche centrali del mondo. La crisi del 2009 non può cancellare questi straordinari risultati. Ed allora è più opportuno soffermarsi sui miglioramenti da apportare alla costruzione del modello europeo, in termini di governance e di maggiore integrazione, anziché criticare pesantemente l’assegnazione del Nobel

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il punto

Mauro Di Pietro giornalista

V

Che bel litigarello

archi le montagne, svolazzi su dolci colline, ti bagni i piedi nell’Adriatico, e scopri quello che non ti aspetti: una terra fatta di risse senza confini. In Abruzzo, ormai, si litiga praticamente su tutto, con il risultato di ingessare una regione che stenta a ritrovare il passo della crescita e dissipa l’eredità, costruita negli anni passati, con qualche segno di lungimiranza e passione. I ricorsi per via giudiziaria non si contano più. L’operato degli organismi di valutazione tecnica, i permessi e le autorizzazioni, sono perennemente al vaglio della Magistratura, ordinaria e amministrativa. Per non parlare dei veti politici del tutto personalistici e soggettivi che rischiano di mandare alle ortiche ogni tentativo di rinnovamento e riforma. Non c’è giorno in cui non si legge di qualche battibecco. Ma l’aspetto sconvolgente è che il fenomeno interessa tutti i settori, indistintamente, e ad ogni livello gerarchico e decisionale. Si va dalle solite beghe in campo sanitario e edilizio, al delicato e discusso argomento delle energie, per interessare, immancabilmente, la ricostruzione aquilana. Il fatidico “concorsone” è solo l’ultimo dei casi. Insomma non c’è pace in una regione che, invece, richiederebbe ben altro atteggiamento e senso di responsabilità. Si discute e non si decide, con la conseguenza che tutte quelle iniziative annunciate di rinnovamento normativo sono al palo. Accade questo per la riforma dei Confidi, per esempio, ma nella stessa situazione versa, l’avvio dei Poli di innovazione tecnologica, o almeno una parte di essi, così come non attraversa un buon periodo la Legge di riordino dei Consorzi Industriali e così via, per una lista che si compone di una lunga serie di scelte strategiche che, difficilmente, vedranno la luce. Perfino il Campus dell’Automotive è finito della bufera politica, non parliamo poi delle grandi infrastrutture che, forse richiederebbero, alla luce dei continui mutamenti, qualche riflessione in più, ma

che dormienti, invece aspettano, rassegnate, confuse determinazioni ispirate solo da vecchie e superate visioni programmatiche. Intanto, controversia su controversia, ci si sta dimenticando della necessità di dare spazio alla crescita favorendo nuovi investimenti. Attività che non sono soltanto funzionali a nuove opportunità di business, ma che si rendono necessarie per consentire alle aziende di stare al passo con i tempi e magari potenziarne e consolidarne l’offerta commerciale. Lo spettacolo, poi, diventa scoppiettante, quando si analizzano i procedimenti autorizzativi in materia ambientale e di sostenibilità. Il Comitato di valutazione di Impatto Ambientale, ormai è sistematicamente preso tra due fuochi, con le aziende proponenti da una parte e i comitati cittadini e le associazioni dall’altra. Insomma, anche in Abruzzo la sindrome Nimby fa sentire la sua voce, con tanto di capannelli, striscioni e tamburi a protestare sotto le finestre delle stanze dove dovrebbero prendersi le decisioni. Così pronunciamenti su piani squisitamente tecnici si impantanano, sempre più frequentemente, nella grigia sfera dell’opportunità politica. Un esempio per tutti, la vicenda Forest Oil e del piano di estrazione del gas nel lago di Bomba. La pratica a un certo punto è rimbalzata dall’Abruzzo al Ministero per, poi, tornare dalla Capitale sui tavoli aquilani. Di questo passo, di baruffa in baruffa, l’Abruzzo scoprirà solo “il bello dell’amore litigarello”. Ma quelli erano i fantastici anni settanta del boom economico e delle canzonette alla Jimmy Fontana. Se potete trovate il tempo, leggete quello che scrive Michele Ainis nel suo saggio “Privilegium - L’Italia divorata dalle lobby” (Rizzoli, pp. 177, Euro 17,00): «Non resta che la rivoluzione. Pacifica, ordinata; ma senza dispense né indulgenze, senza salvacondotti per i vecchi vassalli e valvassori. Di eccezioni, fin qui, ne abbiamo sperimentate troppe. Ora è il tempo della regola»

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» di Eleonora Lopes

INNOVATUR,

IN ABRUZZO IL PRIMO POLO D’INNOVAZIONE DEL TURISMO 50 imprese aderenti e diversi partner istituzionali, a partire dalla Regione Abruzzo. Innovatur rappresenta in Italia il primo virtuoso esempio di partnership pubblico privata per lo sviluppo dell’economia turistica

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ell’ambito della politica regionale sui Poli D’Innovazione, si registra un caso unico in Italia, la costituzione in Abruzzo di Innovatur, il primo Polo D’Innovazione tecnologica del turismo con circa 50 imprese aderenti. Abruzzo Innovatur, è soggetto capofila rappresentante 9 soci privati, che aggregano circa 2000 imprese del territorio, e una RTI che comprende 50 imprese turistiche e 20 partner, istituzionali e non. Obiettivo di Innovatur è migliorare la competitività dell’offerta regionale in qualità, accessibilità, sicurezza e conoscenza, ma anche la sostenibilità delle risorse naturali e la gestione dei rifiuti. Per questo, all’interno del Polo coesistono sia imprese operanti nella ristorazione, ricettività, trasporto, servizi ricreativi e balneari, marketing e comunicazione turistica, che università, operatori esteri e perfino il Polo Ict del Piemonte. «Un cambio culturale come lo -definisce Mauro Di Dalmazio, assessore regionale al Turismo- che denota come le enunciazioni di principio sul fatto che tutti vogliono puntare sul turismo in Abruzzo si declinino ora finalmente in una iniziativa concreta, grazie ad una partnership che da luogo a un proce-

Il presidente del Polo Dario Colecchi

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dere virtuoso tra pubblico e privato». Alla guida del Polo c’è Dario Colecchi, presidente regionale di Federturismo che dichiara: «Il Polo di Innovazione per il turismo incarna la nuova strategia turistica regionale: un Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) finalizzato a promuovere l’innovazione del sistema produttivo e l’attrattività del territorio. Sono molto soddisfatto, ad oggi è un Polo unico in Italia, che siamo riusciti a realizzare prima di tutte le altre regioni. Come? Tutti gli attori del turismo abruzzese hanno lavorato insieme per fare davvero sistema e concretizzare la nuova governance turistica regionale, innovativa, moderna e funzionale». Oltre a Federturismo, tutte le sigle regionali hanno preso parte al Polo. «A completare l’azione del Polo –spiega Emilio Schirato, vice presidente di Innovatur, presidente di Federalberghi Pescara e past president Federalberghi Abruzzo - ci saranno le DMC – Destination Management Company e le PMC – Product Management Company, “le compagnie per promuovere il turismo”, e anche qui l’Abruzzo è stata capace di anticipare i tempi rispetto alle altre regioni». Il Polo di Innovazione per il Turismo, Abruzzo Innovatur, in collaborazione con l’Assessorato al Turismo della Regione Abruzzo, dopo la sua costituzione, ha già organizzato diversi appuntamenti di informazione riservati a tutti gli operatori coinvolti nella creazione dell’offerta turistica. Un’importante occasione per conoscere e capire come partecipare alla creazione e alla gestione dell’offerta turistica regionale, come accedere alle risorse, come organizzarsi per cogliere ogni opportunità. Attualmente, in Abruzzo,

sono 8 i Poli d’Innovazione già costituiti grazie al bando regionale afferente all’Attività 1.1.2. dell’Asse I del POR 2007-2013 “Sostegno alla creazione dei Poli di Innovazione”: Agroalimentare, Automotive, Economia sociale e civile, Edilizia, Elettronica – ICT, Servizi Avanzati, Tessile-Abbigliamento e naturalmenteTurismo

L’assessore regionale al Turismo Mauro Di Dalmazio

COSA SONO I POLI D’INNOVAZIONE I Poli d’Innovazione sono raggruppamenti di imprese – start up innovatrici, piccole, medie e grandi e di organismi di ricerca, attivi in filiere prioritarie dello sviluppo regionale. I Poli d’Innovazione hanno l’obiettivo generale di stimolare l’attività innovativa ed incoraggiare l’interazione intensiva, l’uso comune di istallazioni e lo scambio di conoscenze ed esperienze, nonché contribuire in maniera effettiva al trasferimento di tecnologie, alla messa in rete e alla diffusione delle informazioni tra le imprese aderenti. I Poli d’Innovazione sono strutture permanenti, settoriali e localizzate all’interno della Regione Abruzzo, i cui attori si aggregano all’interno di filiere specifiche a significativa vocazione territoriale, sono organismi privati, nei quali la componente imprenditoriale è prevalente ed esprime autonomamente gli organismi amministrativi e di controllo. Possono far parte dei Poli d’Innovazione anche imprese e centri di ricerca che non hanno una stabile localizzazione all’interno del territorio regionale, purché la loro partecipazione rappresenti una quota minoritaria rispetto a quella detenuta da imprese ed enti regionali.

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» di Eleonora Lopes

ABRUZZOTRAVELLING,

IL TURISMO DEL

FUTURO

L’assemblea annuale del più grande consorzio turistico abruzzese per numero di soci e per aree rappresentate ha visto l’elezione del nuovo consiglio direttivo. Emilio Schirato, confermato alla presidenza per il prossimo triennio

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n’assemblea ricca, ricchissima di contenuti che ha consacrato per il settimo anno una crescita esponenziale del Consorzio Abruzzotravelling. Molti gli argomenti trattati fra cui il resoconto delle attività del 2012, la votazione e l’elezione del nuovo consiglio direttivo, ma soprattutto la presentazione delle nuove proposte per il piano triennale 2013-2015 ed il piano promozionale 2013. Particolare attenzione è stata data all’innovazione, al web, all’applicazione dei disciplinari al turismo di cui il Consorzio è stato precursore adottando una divisione per club già dal 2008.

Durante l’assemblea che si è svolta al Hotel Villa Michelangelo a Città Sant’Angelo, i vertici del consorzio hanno presentato tutti i segmenti sui quali punta da sempre il consorzio: il web, i Club di prodotto (Bike – Family – Enogastronomia su tutti), la partecipazione alle Fiere, il tutto coordinato da un’efficiente comunicazione tra il consorzio ed i soci. Per ciascun “club” verrà articolato un “mini sito” con attenzione alle informazioni di contesto (eventi, territorio, ricettivi), ma anche a quelle settoriali (servizi, itinerari, ricette tipiche). L’approccio supera la definizione di “web 2.0”

Il nuovo consiglio direttivo di Abruzzotravelling

Foto di Denia Di Giacomo

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L’intervento di Emilio Schirato riconfermato presidente del Consorzio

perché, oltre a favorire l’interazione con i turisti (gradimento degli articoli e commenti), permette la diffusione automatica di tutti i contenuti pubblicati dalla redazione sui principali social network. I contenuti diventano di pronta disponibilità per l’utenza per poterne fruire direttamente, commentare, consigliare o ripubblicare, tutto senza lasciare la propria piattaforma preferita (facebook, twitter...). Il nuovo consiglio direttivo è composto da: Emilio Schirato (presidente e referente club Eventi & Congressi, titolare Hotel Plaza e Hotel Duca); Giammarco Giovanelli (vice presidente e referente del club Family, titolare Hotel Venere); Ermanno De Pompeis (referente club Enogastronomia, Arte e Cultura e direttore generale del Museo delle Genti d’Abruzzo); Paolo Setta (referente club Sport & Benessere, dirigente settore turismo Cooperativa Il Bosso); Massimo Grossi (referente club Bike e titolare Hotel Baltic); Cecilia Rubaudo (referente area Web e titolare Hotel Regent); Savino Pollutri (referente area Formazione e direttore

Hotel Acquario). Emilio Schirato, dopo la sua riconferma alla guida del consorzio per il prossimo triennio ha dichiarato: «In questi 7 anni Abruzzotravelling è cresciuto in maniera sorprendente e il mio grazie va a voi associati che avete creduto e recepito le potenzialità di questo consorzio per il turismo abruzzese. Il nostro impegno per il prossimo triennio vedrà la riconferma e la promozione sul mercato di questi club di prodotti che costituiscono il valore aggiunto di Abruzzotravelling». All’assemblea ha preso parte l’assessore regionale al Turismo Mauro Di Dalmazio, al quale è stato presentato il nuovo direttivo e le linee guida del Programma 20132015 di Abruzzotravelling. «È un grande piacere per me –ha detto Di Dalmazio- partecipare all’assemblea del più importante consorzio del turismo abruzzese. I miei complimenti vanno agli associati che in questi anni sono stati in grado di crescere mettendo in rete gli strumenti a disposizione. Come assessorato abbiamo deciso di convergere molte risorse per lo start up delle “Compagnie di Destinazione” (DMC) e di “Prodotto” (PMC). Lo scopo è quello di coinvolgere voi attori economici che operate sul territorio per creare le condizioni ottimali affinché tutte le aree della nostra

Il pubblico intervenuto all’assemblea

regione possano esprimere ed esaltare le varie peculiarità, attraverso un’offerta turistica di alto livello». Le strutture appartenenti al Consorzio sono attualmente 100 fra cui, 2 Campi da Golf , 1 Tour Operator, 1 Agenzia di Viaggi, 11 Società di Servizi per il Turismo, Camping e Villaggi turistici, B&B, Agriturismi, Residence, Appartamenti, Alberghi Diffusi, Hotel e Aziende di Produzione Tipica, AutoNoleggi con Conducenti e 2 Musei uno a Guardiagrele ed uno a Pescara. Ad oggi il Consorzio vanta una capacità ricettiva totale di oltre 150 Appartamenti, 230 Bungalow, 350 piazzole, 5.000 camere e 12.000 posti letto

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» a cura della redazione

I GIOVANI ALBERGATORI ABRUZZESI INCONTRANO ALL’AQUILA UNA DELEGAZIONE DEL GAR I Giovani Albergatori di Roma fanno visita nel capoluogo e stipulano con il presidente Giovannelli un accordo per promuovere la città martoriata dal sisma nelle strutture di Faderalberghi Roma

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na numerosa delegazione del GAR, Giovani Albergatori di Roma, gruppo appartenente a Federalberghi, è giunta all’Aquila per visitare la città martoriata dal sisma del 2009. Ad accoglierli, un gruppo di giovani albergatori di Federalberghi, guidato dal presidente regionale Giammarco Giovannelli. Prima della visita al centro storico i giovani albergatori hanno voluto ufficializzare questo incontro con la presentazione dell’iniziativa presso il relais Magione Papale. «È con vero piacere –ha detto Giovannelli- che do il benvenuto a questa delegazione del GAR che avendo scelto di venire all’Aquila ha dimostrato una grande sensibilità nei riguardi di questa città che ancora oggi vive un momento economico molto difficile anche per il settore turistico. Proprio durante il sisma, Federalberghi Abruzzo e la Protezione Civile, insieme alle altre associazioni di categoria, sono stati in grado di alloggiare, negli alberghi della costa abruzzese e non solo, circa 35.000 persone con un format che ha fatto scuola anche per il terremoto emiliano. Ma nonostante le ferite siano ancora profonde, è arrivato il momento di guardare avanti, il turismo nella nostra regione sta subendo una evoluzione sia economica che culturale. Siamo la prima regione in Italia ad aver istituito il Polo d’Innovazione del Turi-

I giovani albergatori romani e abruzzesi durante la visita all’Aquila

Daniele Frontoni consegna la targa a Giammarco Giovannelli

smo, e a completare l’azione del Polo ci saranno le DMC – Destination Management Company e le PMC – Product Management Company: “le compagnie per il turismo” in Abruzzo. L’auspicio è che si possa fare sistema anche con voi che siete geograficamente e culturalmente molto vicini a questa città». Il presidente del GAR, Daniele Frontoni, ha sottolineato che oltre all’aspetto solidale questa iniziativa racchiude anche un valore economico. «Oggi intendiamo stipulare –ha dichiarato Frontoni- un accordo per promuovere nelle strutture di Federalberghi Roma il turismo in Abruzzo con delle brochure dedicate che spieghino ai clienti romani lo scopo dell’iniziativa. Riteniamo inoltre che la promozione di un territorio limitrofo possa portare benefici ad entrambe le regioni, in termini di visibilità, aumento dei pernottamenti e della spesa turistica». Frontoni ha poi consegnato una targa celebrativa, che ha sancito l’accordo, al presidente Giovannelli. Durante la presentazione, hanno preso la parola anche Guglielmo Del Fattore, responsabile comunicazione del GAR e Filippo De Sanctis, delegato dei giovani albergatori d’Abruzzo. Al termine dell’incontro i giovani albergatori si sono recati a visitare il centro sorico del Capoluogo accompagnati da una guida di Naturarte, l’Associazione Ufficiale delle Guide Abruzzesi. L’evento si è concluso con la visita della splendida Rocca Calascio

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in copertina Âť di Eleonora Lopes

Nildo Pierangelo Nicola D’Arcangelo

Marina Trivellizzi

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Luciano Mazzocchetti

CTV RENDE SEMPLICI LE LOGISTICHE COMPLESSE Fondata da tre famiglie operanti nel campo dei trasporti, la CTV è una società specializzata nella gestione della logistica e dei trasporti industriali. Flessibilità, professionalità e disponibilità sono le sue carti vincenti

Anna Maria Marini

D

a una brillante intuizione di alcune famiglie specializzate nel settore dei trasporti, D’Arcangelo, Mazzocchetti e Pierangelo e in risposta alle nuove tendenze di mercato, nel 1994 viene creata la CTV, un’azienda di logistica integrata che matura negli anni una forte specializzazione nel settore. La CTV nasce a San Giovanni Teatino nella provincia di Chieti in una zona commerciale, geograficamente molto vantaggiosa e ben collegata alle vie di comunicazione primarie: stradali, aeree e navali. L’azione della CTV si articola in attività e location diverse. Essa muove le sue risorse operative sia all’interno dei plants dei propri clienti, sia in aree di proprietà ubicate in diverse strutture tra Pescara, San Giovanni Teatino e San Martino

» foto di Denia Di Giacomo

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in copertina

Ufficio sede Custom Packing

Magazzino sede prodotti finiti

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Sulla Marrucina nella provincia di Chieti e Marcianise nella provincia di Caserta. Una struttura complessa composta da due magazzini adiacenti, supportata da un ampio parcheggio per autotreni, è dedicata allo stoccaggio di materie prime. Rappresenta il buffer di asservimento alle linee di produzione della committenza anche in regime di reperibilità notturna e festiva. Fiore all’occhiello dell’azienda è l’attività di Custom Packing. Nella struttura di proprietà situata nella zona industriale di Pescara operai specializzati eseguono il confezionamento personalizzato di prodotti promozionali. La sala lavorazione è strutturata con più linee produttive: termoretrazione, fardellatura, barra saldante, flowpackatrice, manuali. La struttura dispone di un ampio magazzino, autorizzato a deposito doganale per lo stoccaggio di merci in stato estero. L’esperienza collaudata dello staff, l’affidabilità e una metodologia puntuale e rispettosa di tutti i canoni di sicurezza e qualità, costituiscono le motivazioni principali per cui diverse aziende, tra le quali Fater SpA, Coca Cola Italia e Rexam Beverage Can, hanno scelto CTV come partner strategico per la logistica integrata. All’interno del plant della Fater SpA la CTV preleva merce in uscita dalle baie del magazzino intensivo e, seguendo le indicazioni del sistema informatico trasmesse ai veicolari, provvede alle fasi di alimentazione dell’impianto per le successive operazioni di carico sugli automezzi. La CTV inoltre è specializzata nelle attività di Picking, nelle quali garantisce elevati standard di accuratezza, pre-

Magazzino materie prime

» foto concesse da CTV

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Un momento di una riunione

stando particolare attenzione all’ottimizzazione dei volumi di carico a favore di una diminuzione del trasporto su gomma con un conseguente risparmio sui costi e con un evidente beneficio per l’ambiente. Anche Rexam Beverage Can Italia e Coca Cola HBC Italia hanno scelto la CTV quale partner per le proprie attività logistiche. Per conto di Rexam la CTV si occupa, presso il plant di San Martino sulla Marrucina, oltre che dello stoccaggio e della movimentazione di lattine vuote, anche della riproduzione delle matrici dei vari brands, necessarie per la stampa sulle stesse. Stoccaggio e movimentazione di lattine vuote, da trasferire nel vicino plant della Coca Cola, sono effettuati anche presso il magazzino CTV di Marcianise. Nel plant Coca Cola di Marcianise, sede di produzione e distribuzione per tutto il centro sud, la CTV gestisce l’alimentazione di materie prime alle linee di produzione di PET, vetro e lattine, il prelievo del prodotto finito da fine linea, lo stoccaggio ed il carico sui mezzi. Il personale CTV opera in loco in pianta stabile e ne cura anche gli aspetti amministrativi, garantendo così un servizio “chiavi in mano”. Nella sede di San Giovanni Teatino un ampio magazzino di proprietà è utilizzato per lo stoccaggio di prodotto finito e la successiva distribuzione a clienti, con una capacità mas-

IL GRUPPO CTV IL CDA Nicola D’Arcangelo, presidente CdA Anna Maria Marini, amministratore delegato Luciano Mazzocchetti, amministratore delegato I SOCI Anna Maria Marini Marina Trivellizzi Feda sas di Rita Caponera Il gruppo CTV ha in totale circa 150 dipendenti Le sedi del gruppo CTV sono situate a: Pescara, San Giovanni Teatino, San Martino Sulla Marrucina e Marcianise in provincia di Caserta

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sima di 13000 pallet. Il magazzino è adibito anche a piattaforma di distribuzione per consegne capillari e domiciliari. L’azienda annovera tra le sue maestranze circa 150 dipendenti, tra operai specializzati, carrellisti, coordinatori, responsabili di gestione, impiegati e quadri. Nel corso del 2011 la CTV ha movimentato oltre 3.300.000 metri cubi di merce voluminosa, 90.000 tonnellate di merce pesante e circa 10.000.000 di pezzi promozionali. Numeri ragguardevoli, frutto di anni di esperienza e di uno straordinario apparato tecnico – organizzativo. Ctv lavora per rendere semplici logistiche complesse. Per info: www.ctvlogistica.it

Alcune immagini della sede di Marcianise

La sede principale di San Giovanni Teatino

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in copertina

ANNA MARIA MARINI Direzione amministrativa

LUCIANO MAZZOCCHETTI Direzione logistica

NICOLA D’ARCANGELO Direzione commerciale

a tu per tu con CTV Come nasce la CTV? «La CTV nasce nel 1994 dalla sinergia di tre imprenditori del settore autotrasporti : D’Arcangelo, Mazzocchetti e Pierangelo che decidono di fondere le loro esperienze e capacità e di farle converge in un’attività di logistica. Questa nostra scelta si è rivelata vincente. Già legati da un rapporto professionale e di amicizia molto solida, abbiamo deciso di dar vita a questo progetto imprenditoriale al fine di ottimizzare la qualità del servizio e di soddisfare al meglio le crescenti richieste del mercato. E così in questi 18 anni abbiamo maturato una forte specializzazione nel settore, posizionandoci come azienda leader nella nostra regione, insomma, il nostro coraggio è stato ripagato!». Un’azienda che ha una forte componente rosa… «Le donne di quest’azienda e, nello specifico, Anna Maria e Marina sono figure fondamentali, sono donne molto capaci e determinate sul lavoro ed essendo anche mamme, hanno

sicuramente una marcia in più rispetto agli uomini. Quest’azienda è come se fosse la nostra seconda famiglia (rispondono Anna Maria e Marina), siamo legate ai nostri colleghi uomini da un rapporto di grande stima e affetto e soprattutto di rispetto reciproco». Quanto è rilevante la tecnologia nel vostro settore? «Negli ultimi anni, con un mercato in continua evoluzione, abbiamo intuito che fosse fondamentale fare degli investimenti per dotarci di strumenti tecnologici importanti. Tutte le attività svolte nei magazzini vengono sottoposte a specifici controlli affidati a sistemi informatici collegati in rete con le aziende per le quali si opera. Le stesse attività si avvalgono di software dedicati e realizzati da proprie strutture interne. In questo modo disponiamo di mappe di magazzino in grado di gestire tutte le fasi di movimentazione delle merci, dall’impegno delle ubicazioni prima dell’arrivo fisico fino all’uscita del prodotto, garantendo la tracciabilità di ogni referenza al 100%. Le

norme di Quality Assurance richieste dai diversi committenti sono scrupolosamente osservate in tutti gli elementi chiave che costituiscono il programma di qualità». E il rispetto dell’ambiente che posizione occupa? «Per noi il rispetto dell’ambiente è al centro di ogni nostra attività. Ci occupiamo di organizzare il recupero e la gestione degli scarti di produzione e dei rifiuti speciali fino al loro conferimento in specifici centri di raccolta». Quanto contano le risorse umane per la CTV? «Moltissimo… e non è una frase fatta! Per noi la componente umana è fondamentale; è l’intero gruppo la vera forza della nostra azienda. I nostri collaboratori hanno sviluppato negli anni grande competenza e professionalità. Un aspetto a cui teniamo molto è la formazione; la logistica è un settore che richiede competenze molto specifiche, ma soprattutto, un aggiornamento costante dovuto alla continua

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MARINA TRIVELLIZZI Direzione risorse umane

evoluzione della tecnologia e alla doverosa esigenza di garantire i massimi standard di sicurezza a tutti gli operatori. I nostri collaboratori operano quotidianamente all’interno dei plants dei nostri committenti e, pertanto, costituiscono il nostro biglietto da visita; la componente essenziale deve essere la correttezza reciproca nell’ambito della massima affidabilità professionale». Qual è la mission della CTV? «Flessibilità, professionalità, velocità e disponibilità nei riguardi dei clienti è la filosofia aziendale che ci contraddistingue anche dai nostri competitor. La qualità del servizio e la rapidità con la quale lo realizziamo sono le nostre caratteristiche vincenti, quelle grazie alle quali in questi anni siamo cresciuti in maniera esponenziale. Infatti tra i nostri clienti annoveriamo colossi del calibro di Fater spa, Coca Cola HBC Italia srl, e Rexam Beverage Can Italia srl; siamo loro partner ed offriamo loro diversi servizi di logistica integrata personalizzata, prendendoci cura dei loro prodotti».

NILDO PIERANGELO Direzione commerciale

I vostri clienti sono le aziende, in questo momento di crisi economica, con quali strumenti state affrontando un mercato in evidente difficoltà? «In questi 18 anni di storia, gli utili ricavati sono stati sempre reinvestiti nell’azienda, cosicché la crisi non ci ha trovati impreparati. Certo, il momento è difficile, ma attraverso investimenti intelligenti ed esperienze maturate sul campo, siamo in grado di ottimizzare le nostre metodiche di lavoro e restare competitivi sul mercato, riuscendo a fidelizzare i nostri clienti. In questo contesto di sfavorevole congiuntura sono indispensabili coraggio ed ottimismo per decidere di investire, nonostante un trend negativo. Professionalità e correttezza sono caratteristiche prioritarie della CTV; i numeri contano, ma fino ad un certo punto; non sono il nostro primo obiettivo! Obiettivo principale è la soddisfazione dei nostri clienti e la continuità di questa azienda che abbiamo fondato con tanta voglia e passione e nella quale, soprattutto, abbiamo creduto»

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incarichi&carriere

L’AQUILA, FRANCESCO ALECCI È IL NUOVO PREFETTO

Francesco Alecci è il nuovo prefetto dell’Aquila. Succede, così, a Giovanna Maria Iurato chiamata a ricoprire il ruolo di Capo dell’Ispettorato generale di Amministrazione. Alecci nato a Catania nel 1951, si è laureato in Giurisprudenza nel 1973, è stato assunto in servizio nel 1976, quale vincitore di concorso per consigliere di Prefettura. Nel gennaio 1987 diventa vice prefetto ispettore e dal gennaio 1993 vice prefetto, è stato per nove anni revisore dei Conti presso l’Ente lirico Arena di Verona, mentre per dieci anni ha svolto le medesime funzioni presso l’Ente autonomo Fiera di Verona. Il sei agosto del 2007 è stato nominato prefetto della provincia di Messina

IDV: COSTANTINI NOMINATO COMMISSARIO PARTITO NEL LAZIO

Dopo lo scandalo che ha colpito l’Idv del Lazio, con le indagini a carico di Vincenzo Maruccio, dimessosi da capogruppo, da consigliere della regione Lazio e da segretario regionale del partito, Carlo Costantini, attuale capogruppo dell’Idv al Consiglio regionale dell’Abruzzo e componente dell’ufficio di presidenza nazionale, è stato nominato commissario del partito nel Lazio. Maruccio e’ indagato per peculato perchè si sarebbe appropriato di 500mila euro del gruppo politico che avrebbe girato sui suoi conti. «Quello appena ricevuto - ha detto Costantini- è un incarico autorevole, prestigioso ma anche gravoso, in vista delle elezioni dell’anno prossimo. Un impegno robusto che non distoglierà la mia attenzione dai compiti di capogruppo in Consiglio regionale in Abruzzo».

RICOSTRUZIONE, AIELLI TITOLARE DELL’UFFICIO SPECIALE

Paolo Aielli è stato nominato titolare dell’ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, mentre Paolo Esposito, titolare dell’ufficio speciale relativo alla ricostruzione degli altri Comuni del cratere sismico. La nomina è stata formalizzata dal ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato anche il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ed il coordinatore dei sindaci del Cratere, Elilio Nusca. «Sono molto soddisfatto della nomina di Paolo Aielli – ha dichiarato il Sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente -. Uno dei motivi che mi ha convinto è stata la sua esperienza manageriale ed il fatto che, in Finmeccanica, abbia lavorato anche sui progetti per le applicazioni Smart. Ora, più che mai, bisogna accelerare i tempi».

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incarichi&carriere

NASCE L’ASSOCIAZIONE “SOCI AMICI BANCA TERCAS”, BALLATORI PRESIDENTE

Mario Ballatori è il presidente della neonata associazione “Soci Amici Banca Tercas”. L’imprenditore, azionista della Banca, insieme ad altri suoi 45 colleghi, lo scorso luglio ha fondato l’associazione, divenuta operativa da pochissimo, al fine di – si legge sullo statuto - “tutelare gli interessi dei soci e degli azionisti, promuovere la difesa dell’autonomia della Banca Tercas spa”. L’obiettivo principale è, quindi, per questi imprenditori, di rischiare di tasca propria investendo denaro, milioni di euro, per aiutare la banca affidata da Mario Monti e Bankitalia al commissario Riccardo Sora che è affiancato dal direttore generale Dario Pilla. I soci che compongono gli “Amici Banca Tercas” rappresentano il 17 per cento della quota di minoranza della spa bancaria che conta 3100 soci. La maggioranza delle quote è però nelle mani della Fondazione Tercas, presieduta da Mario Nuzzo, che detiene il 65 per cento della azioni.

PESCARA, SI È INSEDIATO IL NUOVO PROCURATORE DE SIERVO

Federico De Siervo è il nuovo procuratore di Pescara. De Siervo è subentrato a Nicola Trifuoggi, decaduto automaticamente dall’incarico nel mese di novembre scorso per raggiunti limiti nel mandato da procuratore capo. Il nuovo procuratore ha prestato giuramento davanti al presidente del tribunale collegiale di Pescara Antonella Di Carlo, al procuratore aggiunto Tedeschini, a tutti i sostituti procuratori e al presidente del tribunale di Pescara. «Spero - ha dichiarato De Siervo - di svolgere al meglio il mio lavoro». De Siervo, oltre ad essere stato procuratore capo a Sulmona, si è occupato, in passato, a Roma, delle inchieste relative all’omicidio del docente universitario e dirigente pubblico Massimo D’Antona, avvenuto a Roma il 20 maggio 1999 a opera delle Nuove Brigate Rosse, e all’assassinio di Maria Grazia Cutuli, giornalista del “Corriere della Sera”, avvenuto il 19 novembre 2001 in Afghanistan.

CAPRETTI RINCONFERMATO ALLA GUIDA DELLA FIVA ABRUZZO

Alberto Capretti è stato riconfermato presidente della Fiva Abruzzo, la Federazione italiana Venditori Ambulanti. L’elezione, avvenuta all’unanimità, si è svolta nel corso dell’Assemblea regionale della FIVA Confcommercio, a L’Aquila, alla presenza dei presidenti di categoria delle Provincie abruzzesi, del segretario generale Armando Zelli e del direttore regionale Celso Cioni. «Con la sua rielezione - ha dichiarato Cioni - è stato premiato l’intenso impegno sindacale che il presidente Capretti ha profuso negli anni nell’attività sindacale regionale e nella sua città». Al neo eletto sono giunti messaggi augurali anche da parte del presidente regionale Confcommercio Giandomenico Di Sante: «L’impegno e la continuità faranno sicuramente da buon viatico per l’azione incisiva di un settore così importante del commercio abruzzese».

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SIMONE MARIANI, ELETTO COORDINATORE NAZIONALE DI CONFINDUSTRIA

Simone Mariani, attuale vicepresidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria, è stato eletto coordinatore nazionale del gruppo “Comunicazione Associativa e Marketing” per Confindustria. Classe 1977, Mariani è amministratore delegato della Sabelli spa, storica azienda casearia di Ascoli Piceno, impegnata da quasi un secolo nella produzione di formaggi freschi che distribuisce in Italia e all’estero. «Il tema su cui dovremo confrontarci è strategico -afferma Simone Mariani- per una Confindustria che guarda al futuro e che vuole rinnovare le modalità di dialogo tra i diversi livelli organizzativi. Crediamo sia indispensabile implementare sistemi di comunicazione associativa in linea con le attuali tendenze innovative, utilizzando anche strumenti di social networking, rendendo in tal modo più immediata la contaminazione positiva tra le esperienze eccellenti e facendo percepire agli associati il vero valore di stare nell’organizzazione»..

UNICREDIT: TIZIANA LA MONACA NOMINATA DIRETTORE DELL’AREA COMMERCIALE ABRUZZO

Si completa anche in Abruzzo la riorganizzazione della rete commerciale di UniCredit che sarà operativa dal prossimo gennaio 2013 e che prevede l’integrazione delle reti Famiglie & PMI e Corporate Banking in Italia. Coerentemente col nuovo progetto organizzativo approvato dal CdA e in linea con gli obiettivi del piano strategico presentato nel novembre 2011, il nuovo assetto della rete commerciale italiana di UniCredit sarà in grado di garantire una migliore capacità di risposta ai bisogni dei clienti attraverso un’organizzazione più semplice, processi decisionali più snelli e maggiore efficacia operativa. In questo contesto, Tiziana La Monaca è stata nominata direttore dell’Area Commerciale Abruzzo, a riporto del Regional Manager Frederik Geertman. L’Area Commerciale gestirà una rete di punti vendita specializzati: 8 Distretti per le Famiglie e le Piccole Imprese (che coordineranno un totale di 36 sportelli) e 2 Centri Corporate per le Medie e Grandi Imprese. La nuova struttura prevede inoltre il decentramento a livello locale di strutture operative come Crediti, Organizzazione, Risorse Umane e Controlli Interni, al fine di garantire la massima efficacia e rapidità decisionale sui territori.

L’AQUILA: GIOVANNI PINTO È IL NUOVO QUESTORE

Il dottor Giovanni Pinto è il nuovo questore dell’Aquila. Nato a Salerno il primo agosto del 1952, è entrato in Amministrazione con la qualifica di “Guardia di P.S.” nel 1972. Successivamente, dopo una lunga permanenza (23 anni) presso il Dipartimento della P.S. dove ha svolto servizio, con diverso incarico, nell’ambito della Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere, ha assunto la funzione di questore di Oristano (nel 2008) e di Modena (nel 2011). In questa ultima sede Pinto è rimasto per 15 mesi (dal luglio 2011 al 31 ottobre del 2012) allorché, promosso dirigente generale, ha assunto, dal primo novembre l’incarico di questore di L’Aquila.

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storie&persone » di Eleonora Lopes

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New gener

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ono cresciuto nella musica. Ho iniziato all’età di 6 anni con la batteria e le percussioni imparando nella scuola di un batterista della mia città. A 12 anni ho scoperto la passione per la consolle in Germania a Ronnemburg dove i miei zii avevano un ristorante e mio cugino dj anche lui, ha alimentato questa mia passione insegnandomi la cultura del mondo della night life, dicendomi che il mixaggio l’avrei dovuto imparare da solo, ciò che contava era il valore, la conoscenza e la cultura del proprio mestiere”. Così inizia la carriera di Christian Mantini uno dei dj più noti del panorama nazionale che da diversi anni attraverso un progetto web sta compiendo i primi passi da imprenditore.

La piattaforma web “Beatreach” Ultima esperienza del giovane Christian è la realizzazione della piattaforma web “Beatreach” da lui ideata. Uno store musicale che contiene un backstage virtuale dove etichette discografiche (Label) e artisti del panorama della musica elettronica, possono vivere la propria vita professionale usufruendo di qualsiasi tipo di servizi, dall’ideazione alla vendita del progetto musicale in totale autonomia. L’idea nasce dalla passione per la musica, dall’esperienza nel settore, da bisogni individuati nel mercato musicale, raccolti dal confronto con numerosi professionisti in giro per il mondo e da intuizioni sulle necessità di poter ottimizzare tempi, costi e risultati artistico/economici di un progetto musicale. «Per la realizzazione di questa piattaforma, -ci racconta il dj- grazie al sostegno di Marino Alessandrini sono entrato in contatto con la venture capital Vertis SGR. Il mio progetto è stato selezionato tra i primi 10 su oltre 100, e la Vertis SGR ha deciso di finanziarmi un corso formazione presso SeedLab per apprendere i fondamentali del management e del linguaggio economico internazionale». Il percorso formativo proposto da Seedlab è partito dal Mib School of Management di Trieste, per poi spostarsi in diverse città italiane fino a fermarsi per circa quattro mesi a Firenze, dove tra la Syracuse University e UniFI - Polo Scientifico e Tecnologico, Mantini ha lavorato sullo sviluppo del suo progetto. «È stata un’esperienza fantastica -dice Christian- consiglierei Seedlab a tutti i giovani che hanno voglia di imparare, posso testimoniare di aver vissuto un nuovo modo di fare impresa, in futuro molte start up diventeranno protagoniste del business grazie a ricerca e innovazione».

le parole di Christian Mantini

«Non bisogna mai abbandonare la musica. È la migliore comunicazione con la propria anima, permette ad essa una genuina distrazione dalla realtà, dando spazio alla creatività e al buon umore»

«L’innovazione è il frutto di una visione apparentemente folle, estranea alla realtà solo perché ancora non vista e vissuta. L’arte più bella è la conoscenza senza la quale anche la migliore delle idee non può prendere forma»

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Christian Mantini Classe 1977, Christian è nato ad Ortona dove tutt’oggi vive. Innamorato della musica da quando aveva 6 anni, decide sin da ragazzino che la musica per lui diventerà anche il suo lavoro. Determinato, intraprendente e con umiltà rara da riscontrare nel suo mondo, dopo anni di esperienze, studi e viaggi, oggi Mantini è considerato uno dei migliori dj nel panorama nazionale della nigth life. «Il mio primo djset in pubblico -ci racconta- è stato in una disco universitaria di Urbino “club83”, all’età di 15 anni. Da quel momento non mi sono più fermato e nei successivi 10 anni ho suonato in molti club che hanno caratterizzato la cultura dell’house music in Abruzzo e in Italia affiacando spesso nomi illustri del panorama nazionale e internazionale». Ha contribuito all’organizzazione di eventi con star del calibro di Little Louie Vega, Hector Romero e Kenny Carpenter. Dopo un po’ di anni capisce che la consolle gli sta stretta, la voglia di crescere e di diversificare è tanta, e Christian decide di intraprendere un percorso da produttore. Nel 2005, dopo la formazione in Sound Engineer, fonda insieme ad alcuni colleghi una studio di registrazione che nel 2008 diventa una Label discografica dal nome Neorecords dove Mantini e altri artisti possono produrre musica. Oggi Christian, dopo l’incontro con la Vertis SGR, prosegue la sua attività di dj come free lance, si occupa di produzione con la Label Neorecords, e ovviamente lavora quotidianamente per lo sviluppo del progetto Beatreach. «Il mestiere del dj è senza dubbio magico -conclude Mantini- e aperto a tutti coloro che ne focalizzano la missione: creare armonia nelle persone attraverso le proprie preferenze musicali. Ma il dj è di natura anche un mediatore tra il mercato e il pubblico, essendo un potente mezzo di comunicazione sociale, ha il compito di ponderare e scegliere il proprio modo di comunicare con i fan e il pubblico al fine di trasmettere sempre e comunque un messaggio positivo. Il conflitto non e’ segno di professionalità».

«L’esperienza che mi ha arricchito di più nella mia vita è stata vivere in Australia per un anno. E’ un paese che mi è rimasto nel cuore «L’imprenditore per culturatecnologico e per i fortinel legami web di non può amicizia prescindere e stimadal checonsiderare si sono instaurati il mondo conuna grande dellecittà persone dovespeciali. capacitàVista e culture l’elevata diverse qualità unite tra loro di vita possono e il forte raggiungere sviluppo di obiettivi questo di Paese, successo» mi piace sognare di riuscire un giorno ad aprire un business lì, come tanti anni fa aveva fatto mio nonno». » foto di Andrea Straccini AB-IMP-71-2012.indd 53

«”Più indietro guardi, più avanti vedi” è la citazione di Winston Churchill che scrissi nel primo capitolo della mia tesi sulla creatività come elemento di successo nelle aziende.«Il Credo nomignolo che nella piùfrenesia bello chedei miproblemi hanno attribuito quotidiani, ci dimentichiamo è il professionista che tante inrisposte sordina.leColui potremmo il quale trovare ama negli errori talmente passati tanto cosìquello da non che dover fa alperdere punto che tempo il piacere e ripeterli. di contribuire Oggi più che con mai l’esperienza abbiamo bisogno al successo di una altrui, visione ottimistica conta tantodel quanto mondo la sua e avere massima piena fiducia realizzazione» nel pensiero creativo dell’uomo e ritrovare una società unitaria che condivida obblighi morali comuni».

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storie&persone

I di Denia Di Giacomo foto concesse da Ezio Centini

Il cioccolatiere Ezio Centini

“Non capisco il perché di tanta attenzione oggi, io sono un modesto cioccolatiere e in realtà sono molti anni che svolgo questo lavoro con dedizione”

n questo articolo parliamo di arte. Non di quella fatta su una tela con pennelli e colori, ma di quella che colpisce i nostri sensi riuscendo a rapirci attraverso uno dei peccati più antichi dell’uomo: il peccato di gola. L’artista è Ezio Centini, uno dei maestri cioccolatieri più noti e preparati d’Abruzzo. Figlio orgoglioso di un fornaio e di una pasticcera, Ezio Centini vive e lavora nella piccola e accogliente Bisenti, in provincia di Teramo, dove da giovanissimo comincia a lavorare nel forno del padre come pasticcere. Appassionatosi sin da subito alla ricerca di nuovi sapori da scoprire, al frumento migliore, alle differenti farine e alle ricercate produzione di qualità, Ezio Centini si distingue immediatamente per la creazione artigianale di biscotti deliziosi, ma nonostante questo, decide di lasciare Bisenti alla scoperta di un mondo che per sette anni lo porta a fare i mestieri più disparati, dal bracciante al pizzaiolo. Il giovane Centini gira in autostop l’Europa, gli Usa e il Venezuela mantenendosi da solo con lavori saltuari e cercando di imparare dalle nuove conoscenze. È così che dopo aver studiato anche come tecnico iperbarico, un’esperienza che lui definisce fondamentale: «capii che se riuscivo a cucinare l’aria, potevo fare tutto», comincia ad interessarsi anche delle alterazioni fisiologiche del metabolismo e alle tecnologie usate per le immersioni ad alta profondità, tentando di portarle nel mondo del cibo. Gli anni 90 sono la svolta, Ezio Centini decide di tornare nella sua Bisenti e di riprendere in mano i cucchiai del mestiere e così che si trasforma in un “autodidatta” del cioccolato, cominciando ad inventare, trasformare, accostare ed azzardare qualsiasi pregevole sapore al fine di farne un piccolo capolavoro di pasticceria. Sembra quasi una favola della Walt Disney, ma ci troviamo dinnanzi alla nascita di un vero artista del gusto dolciario che il Gambero Rosso – guru del mondo enogastronomico – descrive in questo modo: “Incontrando Ezio Centini nella piccola bottega (pentiiche) nel paesino del Teramano, con l’antico bancone in legno e il laboratorio al piano di sopra dove la moglie Stefania prepara i tradizionali taralli di San Biagio, non crederesti che sia un geniale cioccolatiere, né tanto meno un provocatore. Poi assaggi le sue creazioni (accompagnate da poetiche definizioni che declama come versi epici), ascolti la sua storia e capisci che sì, è proprio lui, l’uomo che diede scandalo a Eurochocolate con performance provocatorie (ricordate la modella immersa nella vasca di cioccolato?) e prodotti “impossibili” come il CioccoVinUovo (frollino al mais con crema di vino, uovo di quaglia sodo al balsamico e stecca di cannella)”. Non è una semplice descrizione del genio che risiede in Centini, è più che altro una specie di dichiarazione di stima, per un uomo che, pur mantenendo le apparenze di semplice pasticcere di paese, indaffarato nella sua routinne quotidiana e famigliare, cela l’estro di un vero artista, che con passione arricchisce le sue creazioni anche del suo stesso carattere. La grande guida del buon mangiare continua così: “Ezio è contrario ai percorsi prefissati («il menu è la dichiarazione d’imposizione tra l’offerta e la scelta») e fautore di una “cucina del contesto” che rifiuta un modello-cibo per ricontestualizzarlo ogni volta a seconda

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La famiglia Centini

EZIO CENTINI,

L’ARTISTA CIOCCOLATIERE Il maestro del cioccolato vive e lavora nella sua Bisenti, piccolo paese in provincia di Teramo. Apprezzato su tutto il territorio nazionale, i suoi più che cioccolatini, sono creazioni artistiche frutto di tradizione e passione

del momento, e si dichiara un precursore della destrutturazione. I suoi cioccolatini (colati uno per uno) e i suoi biscotti ne provano, se non il primato cronologico, quanto meno la genialità. Al di là delle provocazioni, organizza banchetti coreografici e collabora da anni con scenografi e ballerini (è lui stesso un performer teatrale) nell’organizzazione di eventi che uniscono scienza, arte, antropologia e cibo. La sperimentazione è continua («a volte non riesco a star dietro a me stesso» dice, sollevando un po’ dallo smarrimento davanti a tutti i progetti che sciorina), i risultati eccellenti”. Un uomo ricco di risorse dunque, che oltre le sue prelibate creazioni, studiate in ogni minimo dettaglio con l’utilizzo di erbe e prodotti locali (usa addirittura l’aglio di Sulmona!), non manca di stupire per mille altri aspetti, dalla sua mission si può intuire molto:”Proponiamo alimenti utili per il corpo e lo spirito, concepiamo cibi per esigen-

ze alimentari e di gusto, ci rivolgiamo ai piaceri esaudendo i desideri nascosti del singolo individuo. È necessario comunicare che non bisogna stupirsi dei gusti e dell’essere diverso assaggiando i nostri prodotti”…

Un prelibato cioccolatino Centini al Montepulciano d’Abruzzo

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fisco » di Luigi Carunchio

LA RESPONSABILITÀ FISCALE IN SOLIDO NEI

CONTRATTI DI APPALTO Il committente nei confronti dell’appaltatore e quest’ultimo nei confronti dei subappaltatori possono sospendere il pagamento dei corrispettivi pattuiti fino all’esibizione della documentazione attestante gli avvenuti adempimenti fiscali

I

Da sempre i contratti di appalto o subappalto hanno sempre suscitato l’interesse del legislatore in tema di tutela del prestatore di lavoro subordinato la cui titolarità della prestazione poteva essere imputata a terzi eludendo così la protezione normativa dell’art. 2094 del codice civile. Di recente il legislatore ha posto l’accento anche agli aspetti di natura fiscale dopo che sono emersi numerosi casi di appalti “poco genuini” con elevati riscontri di evasione fiscale soprattutto nel campo dell’imposta sul valore aggiunto. L’art. 1655 del codice civile definisce l’appalto come il contratto con il quale una parte, committente, affida ad un’altra parte negoziale, appaltatore, dotata di organizzazione dei mezzi necessari e che assumerà la gestione a proprio rischio, il compimento di un’opera o un servizio verso un corrispettivo in denaro. Fin dagli anni 60 con la L. 1369 si intervenne in materia di tutela degli appalti genuini stabilendo il divieto di intermediazione, ad esempio, delle prestazioni di lavoro. Era vietato affidare in appalto o subappalto le mere prestazioni di manodopera. Successivamente il D.Lgs 276/2003 meglio nota come Legge Biagi abrogò la disciplina dettata dalla previgente L. 1369/60, riproponendo l’istituto della responsabilità solidale tra appaltante e appaltatore, riconoscendone valenza come elemento di protezione dei lavoratori subordinati. In pratica si stabiliva all’art. 29, co.2, quanto segue: il committente è obbligato in solido con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, nonché i contributi previdenziali ed as-

sicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto. Il committente, eccezion fatta per le sanzioni amministrative, conveniva in giudizio per il pagamento unitamente all’appaltatore e agli eventuali subappaltatori. Tale articolo fu oggetto di modifiche dal D. Lgs 251/04 in quanto inizialmente l’art. 29 del D. Lgs 276/2003 sanciva la responsabilità solidale solo negli appalti di servizi. Venne così estesa la stessa responsabilità anche agli appalti di opere. La responsabilità solidale non è altro che un regime giuridico per il quale le parti di un contratto di appalto o subappalto sono chiamati a rispondere in solido per oneri di carattere retributivo, contributivo, assicurativo e come vedremo a breve anche di carattere fiscale. La responsabilità è oggettiva e scatta indipendentemente dalla colpevolezza del soggetto obbligato in solido. L’art. 13- ter del D.L. 22.6.2012 num. 83, convertito in L. 134 del 7/8/2012 ha modificato la disciplina della responsabilità solidale tra committente, appaltatori e subappaltatori estendendola anche in ambito fiscale, prevedendo la responsabilità in solido dell’appaltatore con il subappaltatore per quanto concerne: le ritenute fiscali sui redditi da lavoro dipendente;e l’iva dovuta dal subappaltatore in relazione alle prestazioni effettuata nei rapporti di subappalto. Tale responsabilità si applica nei contratti di appalto e subappalto (stipulati dal 12/8/2012 in poi in relazione ai pagamenti dei corrispettivi effettuati dall’11 Ottobre 2012 in poi) di opere, forniture e servizi conclusi tra soggetti titolari di partita iva, dalle società, enti commerciali e non. Il committente, invece, non risponde in solido come

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avviene per appaltatore e subappaltatore ma è obbligato ad una stringente azione di controllo. Restano escluse dalla responsabilità solidale le stazioni appaltanti di cui all’art. 3 co. 33 del D.Lgs 163/2006 meglio noto come Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture. Si tratta quindi di: amministrazioni dello stato, enti pubblici territoriali, organismi di diritto pubblico, società con capitale pubblico, concessionari di lavori pubblici. L’appaltatore quindi, come conseguenza di tale normativa, prima di versare il corrispettivo al subappaltatore, oltre alla documentazione inerente la regolarità contributiva e assicurativa del personale dipendente, la correttezza retributiva e contrattuale, dovrà verificare che da parte del subappaltatore siano stati correttamente effettuati gli adempimenti quali il pagamento delle ritenute fiscali sui redditi da lavoro dipendente e dell’iva dovuta in relazione alle prestazioni di cui al contratto di subappalto. Tale verifica può avvenire mediante attestazione di avvenuto adempimento di tali obblighi da parte di un professionista abilitato (commercialisti o consulenti del lavoro), oppure presentando una dichiarazione sostitutiva. In caso di mancata verifica scatta la responsabilità so-

lidale tra appaltatore e subappaltatore. L’appaltatore risponderà in solido nei limiti del corrispettivo dovuto al subappaltatore. Il committente invece, come detto in precedenza, non essendo chiamato a rispondere dei mancati versamenti all’erario, è obbligato a controllare gli adempimenti fiscali eseguiti dall’appaltatore e dai subappaltatori eventuali, pena il pagamento di sanzioni amministrative di importo compreso tra 5.000 euro e 200.000 euro. Circa la responsabilità in solido del committente è sorto un piccolo giallo ancora irrisolto in quanto la normativa (art. 13- ter del D.L. 22.6.2012 num. 83, convertito in L. 134 del 7/8/2012) la esclude prevedendo solo le sanzioni in caso di omesso controllo mentre la successiva circolare esplicativa dell’Agenzia delle Entrate num. 40/E sembra prevederne l’estensione. Aziende e ai professionisti sono stati caricati, non è la prima volta, di oneri burocratici frutto della inefficienza della Pubblica amministrazione. Seppur condivisibile l’obiettivo di evitare fenomeni di evasione fiscale, la nuova disciplina resta pur sempre un aggravio sul funzionamento di soggetti economici già duramente provati dalla crisi economica

e-mail: info@valoreassociati.it

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creatività » di Simone D’Alessandro

IL WEB E L’ALTERAZIONE DEL CERVELLO

Depressione, psicosi reattiva, ossessioni compulsive, disturbi bipolari e dell’attenzione sono solo alcune delle patologie causate dal mondo virtuale

È

oggetto di ricerca e ha scatenato numerosi dibattiti in riviste specializzate. Recentemente anche il noto settimanale “Internazionale” ha ripor-

tato un servizio approfondito sul tema, ma sui principali mass media italiani si affronta con superficialità: stiamo parlando degli effetti collaterali di sms, scambi attraverso social

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creatività

network e e-mail, navigazioni estenuanti su internet. Depressione, psicosi reattiva, ossessioni compulsive, disturbi bipolari e dell’attenzione sono solo alcune delle patologie oramai acclarate da diversi studi provenienti da settori disciplinari differenti. Sherry Turkle, psicologa del Mit, in un recente studio afferma che negli Stati Uniti le persone passano in media 7 ore al giorno davanti al computer, gestiscono 3.700 sms al mese e hanno la sensazione che il telefono vibri anche quando ciò non accade (la chiamano sindrome della vibrazione fantasma in analogia con la sindrome dell’arto fantasma). Negli anni ’70 Bateson scriveva un libro importante quanto profetico: “Verso un’ecologia della mente”. Non dobbiamo preoccuparci solo dei rifiuti materiali da gestire in discarica, ma anche del bombardamento di idee-concetti che, come “rifiuti”, intossicano e intasano il nostro cervello senza la possibilità di essere smaltiti o rigettati. Risultato: il sistema va in tilt o crea dei loop girando su se stesso. Peter Whybrow, direttore dell’Istituto Semel di Neuroscienza e Comportamento umano alla University of California sostiene, in una sua ricerca, che il computer è come una forma di cocaina capace di scatenare cicli maniacali seguiti da periodi di depressione. Nicholas Carr, nel suo libro Internet ci rende stupidi? afferma che il web incoraggia le ossessioni. Nel 2013 il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (Dsm) inserirà, tra le patologie, i disagi che scaturiscono dall’interazione uomo-macchina. In Cina, Taiwan e Corea del Sud i danni causati dal web vengono trattati come emergenza sanitaria: ogni anno aumentano casi di adolescenti dipendenti da poker on-line e realtà virtuale. Il governo coreano sta pensando a una chiusura notturna della rete internet per i più giovani. Elias Aboujaoude, psichiatra della scuola di medicina della Stanford University, afferma di essersi occupato di numerosi pazienti che sono diventati internetdipendenti senza aver mai sviluppato in precedenza altre forme di dipendenza. Nel 2010 un gruppo di ricerca dell’Università del Maryland ha condotto un esperimento dove ha chiesto a 200 studenti di scollegarsi da internet per 24 ore e da qualunque tecnologia mobile; poi ha

interrogato le persone per capire le sensazioni determinate da questo atto. Quasi tutte hanno confessato di essere dipendenti o di aver sofferto l’assenza di collegamento. Nel libro iDisorder l’autore Larry Rosen ha presentato i risultati condotti da una ricerca su un campione di 750 persone descrivendo le loro abitudini tecnologiche e scoprendo che chi passava più tempo on-line aveva un maggior numero di tratti caratteriali che sono tipici della personalità compulsiva. Judit Donath, esperta di mezzi comunicazione del Mit, ha spiegato che ricevere un sms è un po’ come “doparsi” perché ogni volta che arriva un messaggio la mente umana, caricandosi di aspettative rispetto alla potenziale informazione (che potrebbe essere di tipo economica, affettiva, sessuale) rilascia dopamina ricaricando il motore della compulsione. È un effetto simile a ciò che prova un giocatore di poker quando sta per arrivare una nuova carta che “potrebbe essere quella decisiva”. Nel 2008 Gary Small, il capo del centro di ricerca sulla memoria e l’invecchiamento della University of California di Los Angeles, ha preso 24 persone, per metà utenti esperti del web e per l’altra metà principianti, e le ha sottoposte alla risonanza magnetica. La differenza era impressionante perché gli utenti della rete mostravano una corteccia prefrontale sensibilmente alterata. La cosa più allarmante di questo discorso è che siamo tutti a rischio, visto che trascorrere più di 38 ore alla settimana on-line è segnale di dipendenza e che, oramai, per motivi di lavoro in molti hanno largamente sforato questa soglia. L’uso della rete è pervasivo e si sostituisce allo scambio interpersonale, al sonno, alle attività sportive. Si assiste alla scomparsa del vero, ad adolescenti che, in piena fase di sviluppo della loro identità, preferiscono i “profili identitari” dei social al loro io reale. Alcuni studenti sono arrivati ad dire che la vita è “solo un’altra finestra”, ossia una delle possibilità del reale. Ecco il paradosso della virtualità: produce disordine dissociativo dell’identità. Non possiamo più dire che le persone che hanno disagi si rifugiano nel web, dobbiamo accettare il presupposto che anche il web produce patologie, per iniziare a costruire uno sviluppo sostenibile della mente

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norme&leggi » di Filippo Paolini

CLIENTE E PROFESSIONISTA, COSA CAMBIA

Con il decreto legge 1/2012, poi convertito dalla Legge 27/2012, è nata una nuova era nel rapporto tra cliente e professionista, scopriamo di cosa si tratta

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on il decreto legge 1/2012, poi convertito dalla Legge 27/2012, è nata una nuova era nel rapporto tra cliente e professionista, una nuova prospettiva del rapporto professionale che evidentemente non può lasciare indifferente il mondo imprenditoriale, il quale notoriamente attinge risorse quotidiane dal mondo delle professioni. La novità più rilevante e nota a tutti è stata l’abrogazione delle tariffe professionali. Non esiste più un tariffario che indichi quali sono le attività che, di norma, svolge un professionista per assolvere l’incarico conferito e, soprattutto, non esiste più un “prezzo” normativamente stabilito per quelle

attività, né nel minimo né nel massimo. In assenza di criteri guida, viene ovviamente da chiedersi come si farà, d’ora in poi, a stabilire il compenso del professionista. La nuova normativa prevede che “il compenso per le prestazioni professionali è pattuito, nelle forme previste dall’ordinamento, al momento del conferimento dell’incarico professionale. Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessità dell’incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione dell’incarico ...... in ogni caso la misura del compenso è previamente resa nota al cliente

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norme&leggi

con un preventivo di massima, deve essere adeguata all’importanza dell’opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi”. E facile comprendere, quindi, che la parcella deve essere pattuita: si passa da un cliente che “subisce” la tariffa ad un cliente che invece può determinarla, chiaramente tramite una libera contrattazione con il professionista. Ma non solo. Si passa da un cliente “agnostico”, che cioè, in parole povere, non affronta il problema perché non ne ha piena conoscenza, ad un cliente “consapevole”, che ha diritto di entrare nello studio di un professionista e di uscirne sapendone più di prima in merito all’essenza dell’incarico professionale. E’ evidente come da un tale assetto il mondo delle imprese sia chiamato a cogliere il meglio. Che non vuol dire, ovviamente, andare alla ricerca del preventivo più basso a prescindere, bensì vuol dire scegliere il consulente dell’impresa sulla base di ciò che offre, o meglio che dimostra di sapere e poter offrire. Il preventivo scritto non è obbligatorio - nella prima versione del decreto legge lo era - ma nulla toglie che l’imprenditore possa richiederlo come condizione per l’eventuale affidamento dell’incarico. E proprio da quel preventivo da oggi sarà possibile comprendere la trasparenza, la serietà e, per certi aspetti, anche la competenza del consulente. E, per di più, la possibilità di “contrattare”, cioè di richiedere che la prestazione professionale sia modellata sulla base delle esigenze

dell’impresa, schiude le porte ad una enorme quantità di opzioni. Non sarà più possibile nascondersi dietro il “tanto sono tutti uguali” o “l’uno vale l’altro”: il cliente che investirà del “proprio” nella ricerca del “suo” consulente ideale avrà strumenti sufficienti per valutare bene e potrà scegliere consapevolmente. Un altro punto non irrilevante è l’obbligo del professionista di informare il cliente anche sull’esistenza di una polizza assicurativa per i danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale. Anche questo potrà essere un parametro per valutare il consulente. Attenzione però. Non è tutto oro ciò che luccica. Se l’intento di aprire il mondo delle professioni alla concorrenza è evidente e per certi aspetti sicuramente apprezzabile, se l’intento di eliminare la “distanza” tra il cliente ed il professionista è quanto mai lodevole, è pur vero che spesso, specie per alcune professioni, non è sempre possibile preventivare tutto fin dall’inizio, sia per quanto concerne il tipo di attività da svolgere in concreto sia per determinare l’esatto ammontare del compenso. Da questo punto di vista, quindi, sarà ancor più determinante una contrattazione accurata, con lo scambio del maggior numero di informazioni possibili, e l’instaurazione di un rapporto di vera fiducia, onde evitare che il professionista sia costretto a trincerarsi dietro meccanismi precauzionali (esempio forfait) a fronte di un cliente che magari rimanga rigidamente attaccato ad uno schema contrattuale

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lavoro in corso » di Andrea Bonanni Caione*

RIFORMA FORNERO

E COMPUTO DEL PERIODO MASSIMO DI OCCUPAZIONE

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l limite temporale all’impiego del lavoratore a tem- dapprima con circolare n. 18/2012 e, recentemente, po determinato è sicuramente una questione che con Risp. Interp. n. 32/2012, che la previsione del peassume grande importanza per le imprese: ciò sia riodo massimo di trentasei mesi rappresenta un limite per il rilevo che il contratto a tempo determinato alla stipulazione di contratti a tempo determinato e rappresenta per i mutevoli bisogni del ciclo produttivo non, invece, al ricorso alla somministrazione di lavoro aziendale, sia per le gravose conseguenze in cui il da- e che, per il conteggio dei trentasei mesi, si deve tetore di lavoro rischia di incorrere per l’utilizzo impro- ner conto soltanto dei periodi di occupazione – sempre prio di tale strumento. con mansioni equivalenti - svolti in forza di contratIn merito, la L. 92/2012, cosìdetta Riforma Fornero, è ti di somministrazione a tempo determinato stipulati intervenuta rimodulando l’originario impianto norma- dall’entrata in vigore della riforma (18 luglio 2012). tivo, contenuto nel D.Lgs. 368/2001, circa il computo Tale condivisibile interpretazione, che concede alle imdel periodo massimo di prese un ricorso alla somoccupazione del lavoraministrazione a termine tore a tempo determinapiù ampio di quello previto. In particolare, l’art. sto per il solo contratto a 5, c. 4bis del D.lgs. n. tempo determinato, deve 368/2001 prevedeva che però essere coordinata “qualora per effetto della con le disposizioni limisuccessione di contratti a tatrici introdotte dalla termine per lo svolgimenprevigente contrattazioto di mansioni equivalenti ne collettiva in materia di il rapporto di lavoro fra somministrazione di lavolo stesso datore di lavoro. Ne deriva che, decorro e lo stesso lavoratore so il primo periodo di 36 abbia complessivamente mesi, l’azienda che abbia superato i trentasei mesi stipulato sia contratti a Il ministro del Lavoro Elsa Fornero comprensivi di proroghe e termine che contratti di rinnovi (…) il rapporto di somministrazione a temlavoro si considera a tempo indeterminato”. Rispetto po determinato, con il medesimo lavoratore e per manalla disciplina previgente, la nuova formulazione ha sioni equivalenti, potrà sì proseguire ad utilizzare la stabilito che, ai fini del computo massimo dei trenta- stessa risorsa con quest’ultima tipologia contrattuale, sei mesi “si tiene altresì conto dei periodi di missione ma dovrà aver cura di verificare l’eventuale superamenaventi ad oggetto mansioni equivalenti, svolte tra i to dei limiti che in tale ipotesi pone il contratto colmedesimi soggetti, ai sensi del comma 1-bis dell’ar- lettivo applicabile. Fatta salva la scelta di utilizzare lo ticolo 1 del presente decreto e del comma 4 dell’art. schema contrattuale dello staff leasing che, alla luce 20 del D.Lgs. n. 276/2003 e successive modificazioni, della esplicita esclusione prevista dal Legislatore, non inerente alla somministrazione di lavoro a tempo de- ha alcuna rilevanza ai fini dell’eventuale superamento terminato”. dei limiti massimi di impiego del contratto di sommiSulla questione, il Ministero del Lavoro ha chiarito, nistrazione

*Avvocato - managing partner LabLaw

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credito&finan a » a cura della redazione

PICCOLE E MEDIE IMPRESE: L’ACCESSO AL CREDITO SEMPRE PIÙ CARENTE Dibattito organizzato dalla Confartigianato Chieti e Creditfidi sulle criticità del sistema creditizio alle pmi

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a un lato le piccole e medie imprese che hanno grosse difficoltà ad accedere al credito secondo le rigide impostazioni italiane ed europee, dall’altro le banche che lamentano richieste di credito finalizzate principalmente a ristrutturazioni aziendali a copertura di debiti pregressi, raramente per investimenti. Tutto questo in un Sistema Abruzzo e Italia che non pone in essere strumenti per agevolare la concessione di finanziamenti. Questo sostanzialmente il quadro venuto fuori dall’incontro organizzato a Vasto Marina dalla Confartigianato Chieti e Creditfidi che ha riunito politici, banche e imprese abruzzesi. Presenti all’incontro, infatti, il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, il presidente della Camera di Commercio di Chieti, Silvio Di Lorenzo, il presidente e il vice presidente Creditfidi, Mario Gasbarri e Nicola Molino, il presidente regionale ABI, Bruno Presidente, il direttore della KPMG Corporate Finance, Alessandro Carpinella, il direttore commerciale Artigiancassa, Francesco Simone e il segretario della Confartigianato Abruzzo, Daniele Giangiulli, moderati dal giornalista Orazio Di Stefano. Tra il pubblico, l’assessore regionale Federica Carpineta e i consiglieri regionali Antonio

» foto concesse da Confartigianato Chieti

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Prospero e Nicola Argirò. Il presidente Gasbarri ha puntato il dito contro le banche, soprattutto quelle di grandi dimensioni, che hanno ricevuto 250 miliardi di euro dalla Banca Centrale Europea al tasso dell’1% che, di fatto, sono serviti ad acquistare titoli di stato e a sistemare i bilanci in perdita delle banche piuttosto che contribuire a tenere su il “sistema Italia”. Insomma, l’Europa ci dà la benzina per far ripartire la macchina produttiva e noi ci rivendiamo la benzina perché ci servono i soldi per rifare la carrozzeria, perché l’Italia non è la Grecia, l’Italia non è la Spagna: l’Italia è una gran bella macchina con una solida carrozzeria a prova di crisi. Ma è ferma in garage. Il segretario di Confartigianato Abruzzo Giangiulli, invece, ha sollecitato la Regione Abruzzo affinchè possa fare la propria parte, destinando 24 milioni di euro di residui dei Fondi FAS per sostenere l’accesso al credi-

to delle micro e piccole imprese abruzzesi. Lo stanziamento porterebbe ad agevolare oltre 700 milioni di euro di finanziamenti, una cifra non da poco in tempi di stretta creditizia. Giangiulli inoltre ha chiesto al governatore Chiodi di intervenire rapidamente per la riduzione della pressione fiscale, entrambe le misure non posso più attendere e sono necessarie per ridare competitività e slancio al sistema produttivo locale. Molto pregnanti anche gli interventi di Carpinella (KPMG) e Simone (Artigiancassa) che hanno ribadito il ruolo prezioso svolto dai Consorzi Fidi quale cerniera indispensabile nel rapporto banca-impresa e hanno rimarcato la necessità di mettere in campo misure per il rafforzamento del patrimonio dei Consorzi Fidi. Infine secondo il presidente dell’ABI Abruzzo, Presidente, “la tempesta perfetta deve ancora arrivare”. Forse è il caso di non farsi trovare a lucidare la carrozzeria

Il tavolo dei relatori

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credito&finan a » di Piergiorgio Greco

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L’UNIONE FA LA FORZA Sottoscritto il gemellaggio tra la Bcc Sangro Teatina e la Bcc Credito Trevigiano, storica banca della provincia di Treviso

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a più antica Banca di Credito Cooperativo dell’Abruzzo insieme ad uno degli istituti di credito più importanti e radicati del ricco Nord Est, per dialogare, confrontarsi, e fare una accanto all’altra il cammino della crescita e dello sviluppo, nell’interesse dei rispettivi territori. È questo il senso del gemellaggio sottoscritto nelle scorse settimane ad Atessa tra la Bcc Sangro Teatina – che ha la sua sede centrale proprio nel capoluogo sangrino, ed è presente con sedici filiali non solo nella nostra regione ma anche in Molise – e la Bcc Credito Trevigiano, storica banca con sede centrale nella splendida Villa Emo, complesso palladiano di Fanzolo di Vedelago, in provincia di Treviso. Il professor Pier Giorgio Di Giacomo, presidente della Bcc Sangro Teatina, non ha esitato a definire “memorabile” il gemellaggio sottoscritto nella cornice del Fondaco dei Domenicani ad Atessa, con un solenne consiglio di amministrazione che ha visto la par-

» foto di Piergiorgio Greco

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Un momento del cda

tecipazione dell’intera governance dei due istituti – quello trevigiano presieduto da Nicola Di Santo -, del sindaco Nicola Cicchitti, alla presenza dei due direttori Fabrizio Di Marco (Bcc Sangro Teatina) e Umberto Longo (Credito Trevigiano) e del vicepresidente e del direttore della Federazione Bcc di Abruzzo e Molise, Michele Borgia e Ermanno Alfonsi. L’iniziativa è la naturale evoluzione di un solido rapporto di amicizia tra i due presidenti Di Giacomo e Di Santo, quest’ultimo originario di Bomba (Chieti), e della proficua collabora-

zione operativa che nel 2011 ha visto la nascita della Società di mutuo soccorso Epimus della Bcc Sangro Teatina: lo start up di questo strumento, che mira a integrare il servizio sanitario nazionale operando senza fini di lucro, è stato possibile anche grazie all’autorevole tutoraggio del Credito Trevigiano. «Questo gemellaggio – ha detto il presidente Di Giacomo nel suo intervento – servirà a consolidare un’amicizia che già da tempo ci lega al Credito Trevigiano, nello spirito solidaristico che da sempre caratterizza le Banche di Credito Cooperativo.

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Nicola Di Santo e Pier Giorgio Di Giacomo

Inoltre, vuole essere occasione di crescita dell’intero territorio, prevedendo scambi e incontri per la promozione delle nostre città. Ci metteremo subito al lavoro perché il seme piantato oggi possa crescere nel tempo, a vantaggio della comunità sangrina e di quella trevigiana». «Amicizia e collaborazione – gli ha fatto eco il presidente del Credito Trevigiano, Nicola Di Santo – vogliono essere i cardini di un rapporto che aiuterà entrambe le realtà a

crescere, in uno scambio che è soprattutto culturale. La conoscenza reciproca, infatti, non potrà che favorire la crescita di due istituti che si caratterizzano per uno spiccato protagonismo territoriale, e che investono sul capitale umano per differenziarsi dalla concorrenza». Durante la seduta, i due istituti hanno presentato le loro iniziative e i loro numeri, in un utile e proficuo confronto che si è concluso con la firma dei

documenti di gemellaggio da parte dei due presidenti, e uno scambio di doni, a rimarcare il clima conviviale di una giornata memorabile. «Prossimo passo di questo gemellaggio – ha annunciato in conclusione Di Marco – sarà uno scambio tra i dipendenti delle nostre banche, per la crescita professionale di ognuno, e tra i soci: si programmeranno, infatti, visite nel Trevigiano per i nostri soci, e nel nostro territorio, per i soci veneti, al fine di legare i due istituti anche alla base»

Fabrizio Di Marco

I MURALES TARGATI BCC Il fondatore della Bcc Sangro Teatina, don Epimenio Giannico, intento ad inserire una moneta in un salvadanaio a forma di casetta, che fa da base ad un solido albero di ulivo che rappresenta la banca di Atessa con le altre filiali, dislocate ora in Abruzzo e Molise. L’imponente ed evocativo murales, molto affascinante e ricco di simbologia, si può ammirare nella grande parete sottostante la sede centrale della banca, ad Atessa, in via Brigata Alpina Julia, nei pressi del parcheggio multipiano. L’opera è stata realizzata da due degli artisti writers italiani più noti e rappresentativi in Italia ed all’estero: Antonello “Macs” Piccinino, di Lanciano, ed Alessandro “Etnik” Battisti, nato a Stoccolma ma attualmente operativo tra Pisa e Firenze. Spiega Fabrizio Di Marco, direttore generale della Bcc Sangro Teatina: «Con questa iniziativa abbiamo voluto contribuire a riqualificare un’area di passaggio molto importante, con un’opera moderna ma dal grande valore artistico, vista la caratura dei due writers, conosciuti davvero in tutto il mondo».

Il murales

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messa in sicure

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» di Alessio Pelusi

AGENTI FISICI: MICROCLIMA, UN RISCHIO DA NON SOTTOVALUTARE

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l D. Lgs. 81/2008, Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro, prevede la valutazione di tutti i rischi e l’individuazione delle relative misure di prevenzione e protezione. Al Titolo VIII “Agenti fisici”, art. 180 comma 1, recita: “Ai fini del presente decreto legislativo per agenti fisici si intendono il rumore, gli ultrasuoni, gli infrasuoni, le vibrazioni meccaniche, i campi elettromagnetici, le radiazioni ottiche, di origine artificiale, il microclima e le atmosfere iperbariche che possono comportare rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.” Si specifica, inoltre, che tali rischi vanno valutati con cadenza almeno quadriennale e devono essere aggiornati in caso di mutamenti o per evidenza dalla sorveglianza sanitaria. Infine, che “La valutazione dei rischi è riportata sul documento di valutazione di cui all’articolo 28, essa può includere una giustificazione del datore di lavoro secondo cui la natura e l’entità dei rischi non rendono necessaria una valutazione dei rischi più dettagliata”. Entrando nel merito dell’argomento, dunque, i rischi che si posso trovare in un’Azienda hanno tutti pari dignità e come tali devono avere tutti una valutazione, più o meno approfondita in base al caso specifico ed a ciò

che prevede la legge. Per quanto riguarda il microclima, il Decreto 81/2008, però, non contiene indicazioni specifiche, se non quelle dell’Allegato IV: “Requisiti dei luoghi di lavoro”. In cui, in maniera generica, sono date alcune disposizioni sull’areazione dei locali, la difesa dagli agenti atmosferici, gli impianti di climatizzazione e la loro manutenzione, la temperatura e l’umidità dell’aria, etc. Per avere le idee più chiare si può far riferimento a norme tecniche, buone prassi o linee guida. Come per esempio quelle pubblicate sul sito dell’ INAIL all’indirizzo www. ispesl.it/linee_guida/tecniche/index.asp, con il titolo: “Microclima, aerazione e illuminazione nei luoghi di lavoro. Requisiti e standard, indicazioni operative e progettuali.” Da qui prendiamo una definizione di Microclima, che chiarisca meglio l’oggetto di questo articolo: “Complesso dei parametri fisici e ambientali, che caratterizzano l’ambiente locale (ma non necessariamente confinato) e che, assieme a parametri individuali quali l’attività metabolica e l’abbigliamento, determinano gli scambi termici fra l’ambiente stesso e gli individui che vi operano.”

pelusi.alessio@gmail.com

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» di Denia Di Giacomo

L’ ARTE DIETRO

LA PORTA!

Nasce dalla Mas Legno di Montorio al Vomano un’idea innovativa e accattivante, mettere pannelli d’autore sulla facciata interna della porta. Il progetto si chiama Mas In Arte e sta avendo un grandissimo successo

L

’opera d’arte pittorica emerge dal nostro immaginario sempre appesa ad un muro. All’interno della sua bella cornice, riempie uno spazio che altrimenti dovrebbe essere destinato ad altro, una finestra, una mensola, una libreria. Ma se provassimo a ripensare l’arte come un elemento d’arredo che riempie di bello anche gli spazi più inconsueti? Luoghi che esistono in ogni casa, in ogni edificio, studio o laboratorio, angoli che spesso vengono scarsamente personalizzati, come se fossero spazi di passaggio, un esempio? La facciata interna della porta d’ingresso. Perché lasciarla così, vuota, tristemente protagonista di una parete a lei interamente dedicata, spesso angolo buio dove vengono destinati gli attaccapanni? Eppure attraverso quello spazio sono costretti a passare tutti, ogni singolo ospite, di chiunque si tratti, dovrà confrontarsi con quella facciata. E allora perché non impre-

ziosirla facendone addirittura uno spazio dedicato all’arte? Questa è l’originale idea della Mas Legno con il progetto “Mas In Arte”. Attiva dal 1988, con sede a Montorio al Vomano, Mas Legno è un’azienda che produce pannelli di rivestimento per porte blindate, porte, portoni. Il progetto Mas In Arte riguarda invece la personalizzazione artistica dei pannelli di rivestimento delle facciate interne delle porte blindate. Una personalizzazione che vede il pannello arricchirsi di un’opera d’arte dipinta da artisti quotati con tanto di firma e certificazione. A questo punto la porta ha una triplice valenza, non solo quella di essere l’ingresso e la protezione della nostra casa, ma anche quella di diventare un punto d’arredo importante e apprezzato, non più semplice zona di passaggio ma angolo d’arte. Da non sottovalutare il senso dell’investimento, trattandosi infatti di un’opera d’arte

Un momento dell’evento di presentazione Mas In Arte al Made Expo 2011, con Cleto Pallini, Tania Zamparo intervistatrice - ex Miss Italia oggi giornalista Sky -il maestro Elvino Echeoni

Cleto Pallini con l’attrice-pittrice Emanuela Aureli e il maestro Elvino Echeoni al lancio del progetto Mas In Arte. Sullo sfondo le opere dipinte su pannelli interni di porte blindate

» Foto concesse da Mas Legno

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collocazione per riadattarlo su un’altra porta o per appenderlo al muro nel corso di una crisi di conformismo! L’idea di queste originali forme d’arte nasce dall’incontro tra il dinamico titolare della MAS Legno, Cleto Pallini, con l’artista Elvino Echeoni e l’attrice e imitatrice Emanuela Aureli, appassionata d’arte e diretta allieva di Echeoni. Cleto Pallini, estremamente sensibile all’arte in tutte le sue forme, non si è lasciato sfuggire l’occasione e nel corso del Made Expo 2011 sono state presentate tre nuove opere dipinte dagli autori direttamente su porta in esclusiva per Mas. Ma l’elenco degli artisti è destinato a crescere ed è già nata una nuova collaborazione con l’artista teramano Enzo D’Ignazio, autore di importanti figure monolitiche

L’imprenditore Cleto Pallini, titolare della Mas Legno

quotata, il pannello si rivaluterà nel corso degli anni dando una soddisfazione aggiunta al suo proprietario. Altro eccellente risvolto dell’idea è quello di poter smontare il pannello dalla sua

VINCERE IN TEMPO DI CRISI Sempre più spesso, soprattutto in questo periodo di crisi economica, si parla di come salvare l’arte e la cultura che trovano sempre meno spazio e meno finanziatori. Certamente Mas Legno è riuscita in un intento nobile e funzionale allo stesso tempo. Non è semplice coniugare l’arte con il business di un’azienda, valori e obiettivi che corrono su binari paralleli, ma che per forza di cose, nella voglia di sopravvivere per la prima e di crescere per la seconda, devono incontrarsi. Anche questo è un modo per superare indenni la crisi, si tratta di semplice creatività. Ed è grazie alla creatività mescolata a scelte strategicamente vincenti, che Mas Legno riesce a lavorare all’insegna della crescita anche in questo periodo. Cleto Pallini ha saputo sapientemente implementare nel giusto tempo un passaggio molto importante: partendo dal nucleo originario di prodotti e collezioni posizionati a un livello distributivo medio, ha ampliato la forbice di posizionamento della sua produzione, creando da un lato linee di puro design, destinate ad un target alto, e dall’altro prodotti accattivanti perché creativi, come quelli di Mas In Arte. Certamente il core business della Mas Legno non è stato accantonato, ma anzi, sono state implementate le proposte di quei prodotti di più semplice gestione commerciale, senza mai nulla togliere alle loro qualità. Questo consolidamento saggiamente accostato ad una grande flessibilità organizzativa, permette sia produzioni personalizzate che in serie. Passaggi di accrescimento per Mas Legno, accompagnati da una sobria attenzione all’immagine aziendale, che le permettono oggi di essere riconosciuta tra i migliori e più innovativi nomi del settore italiano della serramentistica.

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Niente rompicapi, afdati alla nostra esperienza.

Strada Vecchia Fontanelle, 84/6 · 65129 Pescara Uff. Amm.: Tel. 085.4465554 · Fax 085.4409935 Uff. Traff.: Tel. 085.4462666 · Fax 085.4464075 e-mail: amministrazione@mazzocchettitrasporti.it

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» a cura della redazione

RENNOVA, LA FORZA DEL CONSORZIO Appaltati i lavori per la ricostruzione degli uffici del Palazzo di Giustizia di L’Aquila. L’opera da 19,4 milioni di euro sarà realizzata dal Consorzio Stabile Abruzzese Innovazione e Restauro

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i è conclusa l’11 settembre la procedura di gara indetta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la ricostruzione della sede del Palazzo di Giustizia di L’Aquila – Ala Uffici, da realizzarsi in Via XX Settembre sull’area su cui sorge l’attuale sede che, estremamente danneggiata dal sisma del 6 aprile 2009, sarà a breve demolita. Dopo una procedura che è durata quasi un anno, tra le 16 imprese concorrenti provenienti da tutta Italia l’ha spuntata il Consorzio Stabile Abruzzese Innovazione e Restauro, conosciuto anche con l’acronimo Rennova, che ha vinto l’appalto grazie ad un progetto innovativo redatto da Enzo Eusebi in team con Politecnica Ingegneria ed Architettura attraverso il coordinamento dell’arch. Beatrice Gentili. Sarà quindi un’impresa del territorio a ricostruire uno dei più importanti edifici pubblici del capoluogo, considerando che il Consorzio Rennova ha sede a L’Aquila ed è costituito prevalentemente da società del teramano. «Sarà il primo Tribunale bioclimatico in Italia, -spiega l’ing. Ennio Marcozzi presidente del Consorzio-. L’impiego di materiali leggeri, naturali, reversibili, del tipo “a secco” e l’uso di fonti rinnovabili renderanno l’intervento rispettoso del contesto paesaggistico e dell’ambiente garantendo al tempo stesso un’elevata qualità architettonica». I tempi di realizzazione della nuova Ala Uffici del Palazzo di Giustizia di L’Aquila saranno di soli 399 giorni, grazie alle dieci imprese consorziate che il Consorzio metterà Il presidente del Consorzio, l’ing. Ennio Marcozzi in campo: cinque imprese per le del-

» Foto concesse da Rennova

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Due rendering del Tribunale

le opere civili: F.LLI SAVINI SRL, MARCOZZI COSTRUZIONI SRL, POLISINI FIORENZO COSTRUZIONI SRL, GAVIOLI RESTAURI SRL, FRACASSA RINALDO SRL, un’impresa per le strutture prefabbricate la CAPPA PREFABBRICATI SRL, un’impresa per le strutture in acciaio, facciate continue e serramenti la FIMAV SRL, due imprese per gli impianti meccanici: CLIMA IMPIANTI SRL, FELIX IMPIANTI SRL e un’impresa per gli impianti elettrici e speciali la TEKNOELETTRONICA SRL. «Gli ultimi anni per il settore edile –conlude il presidente Marcozzi- sono stati molto difficili con diminuzioni di fatturato importante che hanno portato tante piccole imprese a smettere la loro attività. È proprio la logica del Consorzio la risposta a tale situazione, l’unione che fa la forza, sotto il profilo economico finanziario e delle competenze. Un pool di imprese di riferimento nel settore che si uniscono in un Consorzio Stabile, oggi in grado di dare una risposta completa e professionale alle esigenze di grandi appalti che richiedono tempi certi di esecuzione, capacità progettuali innovative ed eco-sostenibili unitamente ad una solidità economica»

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» di Marcella Pace

STORIE DI ORDINARIO PRECARIATO Paure e speranze di giovani alle prese con il mondo del lavoro, mentre la Regione stimola all’imprenditorialità con “Fare Impresa 2”

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tage, contratti a tempo determinato, collaborazioni occasionali, co.co.co., co.co.pro. Il mondo del lavoro per i giovani rappresenta al tempo stesso speranza e paura. Ansia e ambizione. Presente e futuro. Sì, perché quando dopo mesi di estenuanti ricerche arriva finalmente il colloquio di svolta, l’istinto è quello di accettare senza esitazioni qualunque formula contrattuale per porre oggi le basi per un lavoro migliore domani.

Agli sgoccioli della carriera universitaria, a pochi esami dalla tesi o a pochi capitoli dalla laurea, pensiero fisso per un quasi ex studente è il lavoro che arriverà. Con la fatidica pergamena tra le mani, e magari anche con qualche master alle spalle, la ricerca del lavoro sembra semplicissima. Ma dopo il primo mese di invio di curricula, compilati con tanta cura e un’attenzione al dettaglio quasi maniacale, il contatto con la realtà si manifesta in tutta la sua crudezza.

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«Poco qualificato»; «Troppo qualificato; «Grazie, Le faremo sapere». Ogni rifiuto brucia tantissimo e l’unico tarlo per un giovane alle prese con i colloqui riguarda gli elementi di valutazione. Dall’abito al livello di conoscenza di lingua inglese, dall’atteggiamento alle competenze possedute. Una volta conquistato un posto di lavoro, fatto di contratti, ovviamente a tempo, o di rimborsi spese appena sufficienti, un giovane lavoratore vorrebbe provare a costruire una sua indipendenza, ma non sempre è possibile. «Io vorrei cambiare casa e andare a vivere da sola, ma con 300 euro al mese, riesco appena a togliermi i miei sfizi personali». A parlare è Claudia, architetto. Già durante gli studi all’università di Pescara, Claudia ha sempre cercato la sua indipendenza. Lavorando due o a volte anche tre sere a settimana in un pub, come cameriera spesso “prestata” alla cucina. Anche quando due anni fa arriva la laurea, Claudia continua il suo lavoro serale, riducendolo ad un turno a settimana, e intanto inizia la sua gavetta, ovviamente gratuita, in uno studio di architettura di Pescara. Nel frattempo, un altro architetto della città le offre una collaborazione, con un rimborso spese di 300 euro e così senza nemmeno accorgersene Claudia si ritrova a fare ben tre lavori. «Sono sempre stata una persona piena di forza e iniziativa. Ma quella vita mi ha logorata. Per quasi 10 mesi non mi sono mai fermata. Mi ritrovavo a lavorare in pausa pranzo e spesso anche la notte. Sono esplosa. In estate sono stata malissimo. Non capivo cosa avessi. Ero piena di paure, mi sentivo male. Ho iniziato a soffrire di attacchi di ansia. Sono stata costretta a lasciare praticamente tutto ed ero terrorizzata dal fatto che non sarei stata più in grado di ricominciare a lavorare e al tempo stesso avrei perso amici e famiglia. È stata una sensazione orribile. Solo col tempo ho ripreso una vita regolare, collaborando con un architetto con il quale lavoro da circa un anno». Ma se a logorare Claudia era l’eccessivo stress, per qualcun’altro è stata l’inattività totale, la fonte dei problemi. Classe 1978, Simone, laureato in Economia, un master in Management. Già durante il master, Simone invia curricula e quasi subito trova lavoro nell’ufficio acquisti di una grande azienda di abbigliamento. Prima con uno stage, poi con contratti di collaborazione, interinali, sostituzioni di maternità e contratti semestrali, passano due anni e nove mesi. «Vivevo ogni scadenza di contratto con le palpitazioni. Non sapevo mai se avrei ottenuto il rinnovo se non il giorno prima. Finché non è arrivata la cattiva notizia. Niente riconferma». Da quel momento Simone entra in disoccupazione e si vede costretto ad attingere a quel “gruzzolo” di risparmi che in più di due anni aveva messo da parte. Milano, Roma, Bologna. Simone gira per 18 mesi quasi tutta l’Italia alla ricerca di un nuovo lavoro. Che non arriva. Di fronte a lui sembra esserci una sola possibilità. Trasferirsi all’estero. È così, che ad agosto decide di andare insieme alla sua ragazza a Chester, in Inghilterra, dove

si iscrive ad un corso di inglese e dove è disposto a cercare un lavoro. Ma è proprio durante la sua vacanza/studio che arriva da un’azienda di Guardiagrele la proposta di una nuova assunzione. Ovviamente con contratto a progetto. A cui oggi proprio non si può dire di no. «Sono convinto che i giovani dovrebbero trovare il coraggio di investire su loro stessi». E’ chiaro il messaggio lanciato dall’assessore regionale Paolo Gatti. «Partendo da questi presupposti, abbiamo presentato “Fare Impresa 2”, seconda edizione di un bando che aveva già avuto un grande successo, ma che abbiamo reso più snello ed efficace». Il progetto, finanziato con 8,5 milioni di euro, prevede contributi a fondo perduto fino al 75% delle spese di investimento ammesse con un massimale di 80.000 euro riservati alle piccole e medie imprese di nuova costituzione che non abbiano ancora conseguito ricavi né effettuato investimenti. Le spese ammesse riguardano l’acquisto di beni nuovi, sia materiali che immateriali, sia a titolo di proprietà che in leasing. «La novità, oltre nell’innalzamento della soglia dei contributi, sta nella semplificazione amministrativa della procedura per l’ammissione al finanziamento. I corsi di formazione, inoltre, verranno sviluppati solo per coloro che hanno avuto accesso al finanziamento. Con questo bando vogliamo lanciare un duplice messaggio culturale molto forte – conclude Gatti-. Vogliamo aiutare i giovani a mettere in campo la proprie idee imprenditoriali, fornendo loro al tempo stesso anche gli strumenti necessari per reggere sul mercato»

L’assessore regionale al Lavoro Paolo Gatti

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» di Eleonora Lopes

RACCONTO DI UN PESCARESE CHE APPRODA A HARVARD Parliamo di Raffaele Mauro, giovanissimo economista che oggi si trova alla Harvard Kennedy School per studiare l’interazione tra innovazione, finanza e policy Raffaele Mauro

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lasse 1980, Raffaele Mauro è considerato uno dei più talentuosi economisti italiani della nuova generazione. Il suo è un curriculum ricco, anzi ricchissimo non solo per i percorsi di studio, ma anche per le sue esperienze in giro per il mondo. Ultima in ordine di tempo è la Harvard Kennedy School, dove oggi si trova e lavora. Scopriamone di più….

 Raffaele, raccontaci il tuo percorso, come sei arrivato alla Harvard Kennedy School? «Fino a poco tempo fa, mi sono occupato di gestione degli investimenti in un fondo di venture capital, Annapurna Ventures. La società è nata grazie all’ex country manager di Google Italia, ed è specializzata nel supporto di team imprenditoriali nell’area internet e tecnologie digitali. In passato mi sono occupato con vari ruoli nel supporto alle imprese, in Confindustria, e con l’American Chamber of Commerce. Ho toccato spesso con mano le problematiche della finanza d’impresa, tramite strumenti quali i confidi ed il microcredito. Nella prima fase della mia carriera ho svolto un periodo da ricercatore e durante il dottorato in Bocconi, ho analizzato la Olivetti, uno dei grandi casi di successo del ‘900

italiano. Ho svolto anche altre collaborazioni, ad esempio con Harvard Business Review Italia, l’Aspen Instiute, la Singularity University nel campus NASA Ames ed il Collegio di Milano, dove ho tenuto corsi sull’innovazione in rete e sul business planning. Per quanto riguarda Harvard ho svolto la classica procedura di ammissione, quasi un anno prima della partenza, con test standardizzati di matematica e inglese, brevi saggi e lettere di presentazione».

 Di che cosa ti occupi nello specifico? «Mi occupo dell’interazione tra innovazione, finanza e policy, con particolare riferimento all’accelerazione e incubazione di imprese, al supporto al venture capital e all’impatto delle tecnologie digitali. Questo mi interessa perché una delle sfide fondamentali del nostro tempo, in particolare in Italia e in Europa, è ripristinare il potenziale di crescita econmica. In questo ambito l’innovazione gioca un ruolo fondamentale, così come la sua agevolazione tramite il capitale di rischio e tramite corrette forme di regolamentazione pubblica. Sono vicino a questi temi perché Il mio percorso passato mi ha portato a toccare con mano le problematiche di centinaia di imprese, dalle pmi nel va-

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resotto alle startup digitali. Una quota importante della ricchezza del nostro paese, come il suo potenziale innovativo, non si riesce ad esprimere pienamente e c’è molto da fare su questo terreno. Anche se opero alla Harvard Kennedy School, la parte dell’università che si occupa di policy, sto sviluppando collaborazioni con altri centri, in particolare con la Business School e la Law School, e con altre strutture cross-dipartimentali, come l’Innovation Lab».

 Chi finanzia questo percorso di ricerca? «Sono sostenuto dall’Empedocle Maffia Fellowship, un programma che è il risultato di una collaborazione tra Harvard ed il Governo Italiano. Il nome dell’iniziativa deriva da Empedocle Maffia, un giornalista e accademico italiano scomparso nel 2005 che da giovane aveva studiato ad Harvard e che ha scritto numerose testi sulla politica e sulla società americana. Per chi fosse interessato a svolgere percorsi di studio e di ricerca negli Stati Uniti segnalo anche che ci sono molte opportunità interessanti, dalle borse Fulbright, un celebre programma sponsorizzato dal governo americano, alle borse di studio della Banca d’Italia e della Fondazione Einaudi».

 Oltre che dal punto di vista professionale, a livello umano, in che modo ti sta arricchendo questa avventura? «Al livello umano posso dire che colpisce l’ambiente autenticamente globale dell’università. In particolare il corpo degli studenti ha una diversità incredibile ed include quasi tutte le nazioni del pianeta. C’è quindi l’occasione di imparare molto, tramite discussioni e incontri occasionali, da persone con diverse prospettive e visioni del mondo. Inoltre, è da notare che l’immagine dell’Italia, nonostante i nostri problemi, è piuttosto positiva. Le ricchezze del paese, dal patrimonio culturale all’enogastronomia, sono universalmente apprezzate e riconosciute».

Al termine di questa fantastica esperienza, ti piacerebbe restare negli USA o tornerai in Italia? «Non ho una risposta definita a questa domanda. Mi piacerebbe tornare in Italia per numerosi motivi, dagli affetti al desiderio di contribuire al miglioramento del paese. Dall’altro lato è possibile che, nel breve termine, alcune opportunità siano presenti solo all’estero. In ogni caso intendo mantenere il rapporto con l’Italia tramite reti professionali, ad esempio RENA, la Rete per l’Eccellenza Nazionale. Penso anche che la circolazione delle persone, non la fuga, possa essere un bene, se si costruiscono i meccanismo giusti per far incrociare idee, persone e capitali»

Alcune immagini della Harvard Kennedy School

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» di Marcella Pace

Foto di Raffaele Auriti

Cella carni bovine, foto di Raffaele Auriti

Sala Preparati, foto di Ottavio Perpetua

Sala Porzionatura, foto di Raffaele Auriti

Sala Confezionamento, foto di Raffaele Auriti

GABRIELA IUBATTI,

DA LA SCALA ALL’AZIENDA DI FAMIGLIA PER PASSIONE

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Competenza e responsabilità, parole d’ordine per questa giovane “marketer” del settore carni

lle spalle ha due generazioni di intenso lavoro nella produzione delle carni. Competenza e responsabilità sono le sue parole d’ordine. Lei è Gabriela Iubatti, classe 1975, direttore marketing dell’azienda di famiglia,

Soalca Srl, specializzata nella trasformazione e lavorazione delle carni. La storia di questa impresa, oggi nel parco della Majella, ai piedi di Pretoro, inizia grazie alla dedizione della nonna di Gabriela.

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È lei che negli anni ‘40 apre una macelleria nell’antico borgo di Guardiagrele. I figli, Carlo e Gianfranco, si ritrovano fin da ragazzini immersi nel mondo delle carni e saranno proprio loro negli anni ‘70 ad imprimere la prima svolta per un’azienda che parla abruzzese. Da macelleria si trasforma in ingrosso carni. Ma è con l’ingresso della terza generazione di Iubatti, Gabriela, Francesco e Chiara, figli di Carlo e Gianfranco, che arriva il salto di qualità per il gruppo Soalca. L’azienda, trasferitasi a Pretoro, diventa un’affermata industria di trasformazione delle carni che trova i suoi clienti, non più solo nelle macellerie e nella ristorazione, ma si apre alla grande distribuzione. «Fin da ragazzina, ho sempre aiutato mio padre e mio zio. Dalle visite nelle stalle degli allevatori, al confezionamento degli arrosticini, alla vendita in bottega a Guardiagrele, fino alla consegna porta a porta, ho seguito tutte le fasi della lavorazione delle carni – racconta Gabriela. Il mio sogno però era lavorare al Teatro alla Scala di Milano e ci sono anche riuscita!». Dopo gli studi in Economia aziendale all’Università “L.Bocconi” di Milano, con una specializzazione nel settore del No Profit e della Pubblica Amministrazione e una tesi sui finanziamenti pubblici e privati per la gestione dei beni culturali, Gabriela entra come stagista nell’ufficio marketing del Teatro alla Scala. Qui, dove resta per 7 anni, si occupa di fund raising e di organizzazione di eventi. «Ho dato moltissimo a quel lavoro, ma più andavo avanti, più il mio senso di responsabilità nei confronti dell’azienda si accresceva. Forse è stato proprio quel senso di responsabilità che nel 2007, mi ha riportato a casa, dalla mia famiglia e ovviamente nella mia impresa». Da allora Gabriela si occupa del settore marketing e comunicazione della Jubatti Carni e dopo pochi mesi, dal 2008, anche degli aspetti finanziari, curando tutti i rapporti con banche e istituti di credito. «Prima del mio ingresso in azienda mancava una figura specializzata nel marketing. Ecco perché il mio primo intervento è stato proprio introdurre una programmazione delle attività di marketing e creare una riconoscibilità e un’identità del marchio. È ovvio, che i nostri prodotti hanno sempre avuto un’identità fondata sulla qualità, sull’affidabilità e sulla reputazione delle nostre carni». E infatti, proprio qualità e salubrità del cibo rappresentano la base per la produzione delle carni Jubatti. «Oggi il cliente è molto attento ed esigente. Per noi è fondamentale creare un prodotto di alta qualità. La nostra filosofia – spiega la Iubatti – è rispettare la qualità delle carni e di tutte le materie prime che utilizziamo in produzione. Ad esempio, l’agnello de “La Carne del Parco”, il fiore all’occhiello della nostra produzione, ovvero un prodotto che arriva esclusivamente da capi nati e cresciuti nel totale benessere dei Parchi d’Abruzzo, non può essere distribuito tutto l’anno.

Ci sono periodi, come settembre, durante i quali questo tipo di carne non può essere prodotto e lavorato, per una tempistica di transumanza e allevamento da rispettare naturalmente. Pur non avendo allevamenti di proprietà, abbiamo attivato una filiera – continua Gabriela - con alcuni allevamenti di fiducia abruzzesi che lavorano quasi esclusivamente per la nostra azienda da tanti anni, con standard qualitativi altissimi e controllati dall’Associazione Italiana Allevatori». D’altra parte, slogan per questa affidabile impresa è proprio “Incarnare la Natura”, ovvero rispettare l’ambiente e gli animali, cominciando quindi dall’attenzione nella selezione e nel monitoraggio degli allevamenti; passando per la verifica nei macelli dell’abbattimento dell’animale e le condizioni di trasporto della carne macellata, con una particolare attenzione al rispetto della catena del freddo; per proseguire alla costante verifica di parametri fondamentali nelle fasi di lavorazione nello stabilimento Soalca a Pretoro, fino ad una corretta consegna nei punti di vendita in fase di distribuzione. A questi valori si uniscono il rispetto per le tradizioni e la particolare attenzione all’innovazione. La capacità di adattare le specialità di sempre a gusti e richieste contemporanee continua ad essere la ricetta personalissima di una crescita costante di un marchio solido come quello Jubatti. «Il mercato delle carni è in continua evoluzione, quindi le aziende devono saper innovare. Ecco perché abbiamo creato la linea “Brava Nonna”, di prodotti a base di carne IGP garantita dal Consorzio di Tutela, spesso della tradizione abruzzese, pronti da cucinare. Prossimo passo – conclude Gabriela - sarà la creazione di una linea di piatti pronti sani e di altissima qualità, perché, come disse Feuerbach, “Noi siamo quello che mangiamo”, quindi dobbiamo prestare massima attenzione alla qualità dei nostri pasti, assumendo tutte le sostanze nutritive essenziali per una alimentazione sana, pur avendo pochissimo tempo da dedicare alla cucina»

Da sinistra Chiara e Gabriela Iubatti, foto di Ottavio Perpetua

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» a cura della redazione / In collaborazione con Fondazione ARIA

PREMIO FONDAZIONE ARIA, INCONTRI CON GLI AUTORI Achille Bonito Oliva, Oliviero Toscani, Elio Fiorucci, Silvia Evangelisti, Marisa Galbiati,Anna Mattirolo e Mario Botta in Abruzzo per la conclusione del Premio Territorio Abruzzo

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aint-Simon, filosofo, considerato il fondatore del socialismo francese, nel suo progetto “Le Nouveau Christianisme” (1825) proponeva un governo a tempo, costituito da scienziati, filosofi, medici, architetti, musicisti e artisti. Forse, ciò che manca alla nostra società, sono condivisione e creatività». Così la presidente del Comitato Tecnico-Scientifico, Mariantonietta Firmani, ha raccontato l’anima del Premio Territorio Abruzzo, il concorso fotografico lanciato da Fondazione ARIA, giunto alla conclusione del suo primo anno. Una conclusione affidata ad una tre giorni di incontri con illustri autori del panorama italiano. «Il progetto della Fondazione ARIA è nato con l’idea di condividere con i giovani e i cittadini tutti, studenti e non, incontri ed esperienze con i più autorevoli esponenti della cultura contemporanea, che diventino l’esempio da cui far nascere nuove prospettive, da costruire nel tempo, con ampie condivisioni. Con questi nostri incontri, animati dai più autorevoli personaggi della cultura italiana, e con il Premio Territorio Abruzzo, la nostra Fondazione ha inteso, attraverso la divulgazione, lo studio e la pratica della fotografia, indurre i giovani a guardare con più attenzione l’intorno in cui viviamo per conoscere di più i propri simili e la propria terra, per individuare nuove prospettive culturali ed anche economiche da costruire – ha spiegato ancora la presidente del Cts - dal territoriale al globale, dal regionale all’internazionale insieme agli industriali che hanno dato vita alla Fondazione ARIA». E così è stato. Dal 17 al 19 ottobre, tre giornate di intensi incontri si sono susseguite tra Pescara e Teramo, offrendo ai giovani partecipanti al concorso fotografico e agli studenti delle facoltà di Scienze della Comunicazione di Teramo e di Architettura di Pescara spunti di riflessione animati da nomi eccellenti. “Immagini contemporanee”, “Nuove Prospettive”, “Forme Futuribili”. Questi i grandi argomenti trattati attraverso le esperienze uniche di Achille Bonito Oliva, Oliviero Toscani, Elio Fiorucci, Silvia Evangelisti, Marisa Galbiati, Anna Mattirolo e Mario Botta. Tutti intellettuali che innalzano la cultura italiana nel mondo. Tutti giurati eccellenti per Territorio Abruzzo. «L’arte è sempre stata protagonista della società. La racconta e in qualche modo la anticipa anche. L’arte è uno strumento straordinario per conoscere le persone, la società in cui si vive e anche se stessi». Parola di Silvia Evangelisti, docente di Storia dell’arte dell’Università di Bologna e curatrice di mostre d’arte, che prosegue: «Questo premio ha dato un’occasione ai suoi partecipanti di guardare il mondo attraverso gli occhi

dell’arte». «Ogni territorio deve imparare ad autopromuoversi attraverso operazioni di marketing che non si sviluppano nella pubblicità più canonica», ha dichiarato Marisa Galbiati, vicepreside della Scuola di design del Politecnico di Milano. «In Italia, abbiamo patrimoni incredibili legati ai nostri territori. Eppure non sappiamo valorizzarli. Ritengo questo premio importante per l’Abruzzo, perché la fotografia ha il potere di mettere i ragazzi in condizione di osservare diversamente il proprio territorio. Le immagini prodotte da questi giovanissimi studenti hanno superato le mie aspettative, per la profonda indagine che essi hanno fatto, per dirla alla Toscani maniera , sulla “Razza Umana”». Ed è proprio “Razza Umana” il lavoro con il quale il Maestro della fotografia Oliviero Toscani ha girato l’Italia, spingendosi oltre, in Israele e in Guatemala. «L’essere umano – ha spiegato Toscani – è l’unica creazione non perfetta del Creato. Ma è anche l’unica ad avere la capacità di creare e di fare arte, per riempire quello spazio che manca alla perfezione. Per questo nelle mie fotografie voglio immortalare l’essere umano. Per tutte le sue imperfezioni e per la sua unicità. È importante per chiunque, soprattutto per i giovani, rispettare la propria unicità e dimostrare il coraggio di non conformarsi e di non seguire le mode». Parola d’ordine per questi artisti è cambiamento. «È stato il desiderio di cambiamento e di stravolgere i principi base della società di allora, che ha favorito l’inizio della mia carriera alla fine degli anni ‘60». Ha raccontato così, il designer, stilista e imprenditore, Elio Fiorucci, la sua splendente carriera. «Ho avuto la fortuna di viaggiare molto, guardare, osservare. Ho avuto la fortuna di conoscere artisti come Andy Warhol, Keith Haring. Ma soprattutto avevo una grande passione per la moda e l’arte in genere. Questo è il segreto. Solo facendo ciò che ci appassiona, si può ottenere il successo. Ma soprattutto, solo non avendo paura, può iniziare davvero la vita». E all’ottimismo di Fiorucci si affianca anche il messaggio augurale dell’architetto Mario Botta. «Viviamo in una condizione di precarietà soprattutto spirituale, ma le idee della vita sono più forti e per questo concorrono alla costruzione di uno spazio e progetto di vita che nel futuro godrà senz’altro del contributo dei giovani». «Lavorare sulle radici per guardare avanti», questo il senso del discorso per Anna Mattirolo, direttrice sezione arte MAXXI di Roma. «Lo sforzo per artisti giovani e meno giovani è lo stesso, guardare avanti e nello stesso tempo valorizzare e rispettare il territorio e gli antichi mestieri per riproporli in chiavi diverse»

Immagini Contemporanee incontro con Elio Fiorucci, Silvia Evangelisti, Marisa Galbiati Università di Teramo 17 ottobre 2012

252 foto studenti e 20 lavori dei fotografi in azienda in mostra al Museo delle Genti d’Abruzzo 11 ottobre 11 novembre 2012 - ingresso mostra e museo sconto del 50% per la durata della mostra

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Nuove Prospettive incontro con Achille Bonito Oliva, Oliviero Toscani, Elio Fiorucci, Silvia Evangelisti, Auditorium Petruzzi 18 ottobre 2012

Forme Futuribili incontro con Mario Botta, Anna Mattirolo UniversitĂ  di Pescara il 19 ottobre 2012

Reportage fotografico degli eventi a cura di Bruno Colalongo

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» a cura della redazione

GRANDE SUCCESSO PER LA TERZA EDIZIONE DEL

D’ANNUNZIO FESTIVAL Sono già tanti i progetti per il 150° anniversario dalla nascita del Vate che cade nel 2013

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ilancio più che positivo per il d’Annunzio Festival che con la sua terza edizione ha superato le 30mila presenze portando grande prestigio alla città di Pescara nel nome del Vate. Fortemente voluto dal sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia, che ne ha affidato la direzione artistica al prof. Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale degli Italiani e consulente d’immagine della città, il calendario è stato promosso attraverso l’Assessorato alla Cultura diretto dall’assessore Giovanna Porcaro e in collaborazione con Ente Manifestazioni Pescaresi. Oltre 5 mila i visitatori delle 3 mostre in calendario tra l’Aurum e il Circolo Aternino: la prima dedicata al rapporto tra d’Annunzio e lo sport a cura della Sopraintendenza archivistica per l’Abruzzo; poi l’esposizione di cartoline d’epoca di d’Annunzio, Pascoli e Carducci raccolte dal collezionista parmense Marco Formato e per finire l’originale esposizione di incisioni del cantautore Paolo

Michele Placido e Franca Minnucci - foto di Paolo Iammarone

Conte, realizzate con lo stampatore Luigi Giannotti. Circa 25mila, invece, le presenze nelle 17 serate di spettacoli e grandi eventi che hanno animato il Festival. Dall’emozionante show dei Momix, alla voce calda di Paolo Conte, dalle sensuali note di tango di Ute Lemper alla toccante performance di Giorgio Albertazzi, coinvolto anche in uno stage con giovani attori. Tutto esaurito, poi, per Michele Placido interprete sul palco dell’Aurum con Franca Minnucci del carteggio epistolare tra d’Annunzio ed Eleonora Duse, e di altri versi e brani del Vate. Applauditissime anche le esibizioni di Milo Vallone e di Daniela Musini, come la prima internazionale de Il Fuoco, l’opera da camera con musiche originali del Maestro Stefano Taglietti. Coinvolgenti la rappresentazione di teatro-danza de Il Piacere del gruppo Alhena, in scena al Matta con la regia di Anouska Brodacz, e l’ironico spettacolo di Umberto Fabi dedicato all’impresa Fiumana. Grande successo anche per Settimo Senso, un “Festival nel Festival” dedicato al

Ute Lemper - foto di Paolo Iammarone

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cinema e alle arti visive e ideato da Arianna di Tomasso e per i Notturni d’autore di Giordano Bruno Guerri con Andrea di Consoli e Paola Sorge ospitati dalla casa natale di d’Annunzio, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell’Abruzzo. «I risultati ottenuti sono molto gratificanti -ha dichiarato Albore Mascia– soprattutto se consideriamo che siamo solo alla terza edizione. Il Festival ha determinato un indotto importante per la nostra economia e ha dato una visibilità mediatica senza precedenti alla nostra città nel panorama culturale nazionale». «Devo ringraziare tutti gli artisti e l’Ente Manifestazioni Pescaresi che hanno contribuito al successo di questa edizione, dimostrando professionalità e anche disponibilità a ridurre i propri compensi in virtù del nostro budget ridimensionato -ha tenuto a precisare l’assessore Giovanna Porcaro – per la prossima edizione punteremo sul fund raising per continuare a garantire un calendario di eccellenza». «Con piacere abbiamo accettato la gestione tecnico organizzativa dell’evento -ha dichiarato Lucio Fumo, Ad dell’EMP- Il Festival sta crescendo e ci auguriamo che il 150esimo anniversario porti un ulteriore slancio e un’organizzazione sempre più efficiente».

Giorgio Albertazzi - foto di Paolo Iammarone

Lucio Fumo, Giovanna Porcaro, Luigi Albore Mascia, Giordano Bruno Guerri

«Federculture stima che ogni euro speso in cultura dalle amministrazioni locale, ne genera 7 -ha dichiarato Giordano Bruno Guerri– sono dati da tenere ben presenti per comprendere quanto sia importante investire in progetti come il D’Annunzio Festival che è stato un calendario di elevata qualità». Un ponte verso la prossima edizione è stato gettato dalla presentazione del Comitato Gabriele d’Annunzio 150 e del progetto di divulgazione culturale legato al rapporto tra d’Annunzio e la modernità e promosso dall’Università d’Annunzio di Chieti e dal Vittoriale degli Italiani, che coinvolgerà Atenei e scuole in tutta Italia. Tante altre, però, sono le iniziative in programma. A Gabriele d’Annunzio sarà dedicato il prossimo Salone Internazionale del Libro, ed ancora le celebrazioni dannunziane coinvolgeranno numerose città italiane e sbarcheranno fin negli Stati Uniti in collaborazione con il Ministero degli Esteri, e negli Atenei di Francia, Inghilterra e Giappone. Ovviamente sarà però Pescara, città natale di d’Annunzio, la sede del convegno dannunziano per eccellenza, al via il 12 marzo, giorno di nascita del Vate, e di tanti altri eventi all’interno dell’Aurum. Ed ancora: una moneta coniata dalla Zecca dello Stato, un francobollo emesso da Poste Italiane, e confezioni speciali, collezioni e serie limitate dedicati al Vate dalle tante aziende private che hanno aderito al progetto “d’Annunzio e i Grandi Marchi”. Previsti poi sorvoli di aerei storici, una moderna edizione degli Agonali del Remo, sul Lago di Garda, e un grandioso progetto di cenacolo itinerante su una via d’acqua, con rotta marina e fluviale da Pescara a Gardone. Nel nome del Vate sono stai coinvolti perfino i RIS: con l’applicazione delle loro avanzate tecnologie investigative sull’analisi testuale sarà realizzato un ipertesto di tutti gli scritti editi di d’Annunzio, che potranno essere esplorati trasversalmente effettuando ricerche per parole chiave e nuclei tematici

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» di Eleonora Lopes

DA ZOLFO,

LA PESCARA DA BERE

In meno di un anno, questa originale Vinatteria è diventata il punto di riferimento degli aperitivi pescaresi. A gestirla, il suo fondatore, il giovane Giuseppe Maria Zolfo

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iamo a Pescara, in centro, in una piccola via che in pochi anni è diventata il punto di riferimento della Pescara da bere. In soli 50 metri è possibile imbattersi in ristoranti, wine bar, champagnerie, enoteche, sushi bar, tutti luoghi dove il nettare di Bacco la fa da padrona. Tra gli ultimi nati si scorge “Vinatteria Zolfo”, un nome che racchiude già un destino, quello del proprietario, Giuseppe Maria Zolfo, che con un cognome così non poteva che occuparsi di vino. (Lo zolfo è l’elemento chimico più efficace per il contenimento dell’oidio nel vigneto biologico e nelle sue varie forme, è uno dei migliori amici dei vignaioli e degli enologi, perchè ha numerosi e benefici usi). Il nome “Vinatteria” deriva dall’arte dei vinattieri, un mestiere della Firenze rinascimentale legato alle antiche osterie. Appurato che nel suo dna è insito l’elemento chimico, prima di aprire questo lo-

» Foto concesse da Vinatteria Zolfo

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cale, che tra un mese compierà un anno di vita, cosa faceva il giovane vinattiere? Classe 1978 laureato alla Luiss in Marketing e Comunicazione, dopo alcuni stage presso diverse aziende romane, Zolfo torna nella sua città ed inizia a lavorare in Capsa srl una società che si occupa di gare d’appalto on line. Amante della musica e dei locali, nel frattempo inizia una vita parallela legata alla musica e agli eventi, dove Giuseppe gestisce alcune serate nei locali più in della capitale adriatica. Nel 2010 convince il suo titolare a costituire un nuovo ramo della Capsa srl, e apre la Teca srl, (di cui Zolfo è l’ad) che si occupa della vendita di servizi telematici on line. Anche se ora opera in proprio, il lavoro d’ufficio per uno che è abituato alla dolce vita romana gli sta stretto e così, tra una serata e l’altra dove si diletta anche a fare il dj, inizia a Giuseppe Maria Zolfo pensare seriamente ad aprirsi un locale tutto

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suo. E quale luogo migliore se non la mitica via De Cesaris nel cuore di Pescara? Il 7 dicembre 2012, in un bagno di folla apre “Vinatteria Zolfo”. Il locale appare come un salotto di casa dove concedersi momenti di svago alla scoperta di nuovi vini. L’ambiente elegante, ma famigliare, si sviluppa dalla zona esterna all’interno con delle grandi vetrate che ne fanno un ambiente unico. Dalla strada al bancone, dietro il quale campeggia la lavagna con le proposte del giorno. Da bere ci sono vino, birra e bollicine e l’offerta, sempre ampia, varia ogni settimana, all’insegna della ricerca e della scoperta di cose nuove. La particolarità è che molti dei prodotti sono biologici come piacciono al titolare. «A me piace il vino imperfetto, -dice il giovane Giuseppe- ma ai miei clienti quello che suggerisco è di provare e sperimentare, di fare ogni volta una degustazione esperienzale. Le mie più grandi passioni sono il vino, la musica e i viaggi, e anche prima di aprire la Vinatteria ho viaggiato per diversi mesi in cerca di idee, spunti, novità. Leggo tante riviste di settore, blog e giro per le fiere, e così che vado a caccia di vini particolari». Accanto ad una selezionatissima carta di vini, grande attenzione viene posta anche al prodotto gastronomico: si va da pizza e mortazza al piatto di formaggi, prosciutto tagliato a mano, fois gras e tonno carloforte. «Aprire questo locale è per me un sogno –ci racconta Zolfoche è diventato realtà. La mia famiglia mi ha sostenuto da subito e oggi sono molto orgoglioso che in un anno la mia Vinatteria sia diventata un punto di riferimento per i pescaresi e non solo. Il target è sì medio alto, ma la mia offerta, anche dal punto di vista economico, è sempre varia, io propongo dei vini che partono da 3 euro al calice». Passiamo allora ai progetti per il futuro. «Devo ammettere che gli affari vanno bene, però all’inizio è stata dura, la burocrazia italiana ostacola la crescita di nuove imprese. Il mio obiettivo è continuare a far crescere questa piccola realtà –conclude il titolare- mantenendo sempre alta la qualità dei prodotti. Mi piacerebbe come accade a Roma o Milano, che questo locale funzionasse dalla colazione fino all’aperitivo serale. Per ora conto di partire con un brunch durante il week end, e poi magari chissà un giorno poter replicare Vinatteria Zolfo anche in città come Londra dove comunque sta prendendo piede anche la cultura del vino. E poi intendo continuare con l’organizzazione di eventi, ne abbiamo già fatti diversi in collaborazione con altri locali e professionisti di questo settore. Ho studiato comunicazione, è qualcosa che mi appartiene, che mi appassiona….». Vinatteria Zolfo dunque, non finisce qui…

L’esterno del locale

L’interno del locale

Il bancone

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L’AQUILA 2030,

UNA STRATEGIA DI SVILUPPO ECONOMICO Presentato lo studio promosso dal Ministero per la Coesione territoriale: “L’Aquila non è città turistica e per rinascere deve guardare all’Università e alla ricerca”

Il tavolo dei relatori

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ipartire da ciò che si è. Prende le mosse da questo assunto lo studio “L’Aquila 2030, una strategia di sviluppo economico”, promosso dal Ministero per la Coesione territoriale e che vede tra i suoi ideatori anche l’Ocse. «Ogni volta che ci sono forti traumi si deve ripartire da “quello che siamo” e non fare voli pindarici», ha spiegato l’economista e urbanista, Antonio Calafati, durante il convegno di presentazione dello studio. «L’Aquila non è città turistica, è una città amministrativa e non c’è nulla di male a esserlo», ha continuato. Calafati ha smontato così le argomentazioni sul turismo «da trasformare da giornaliero a strutturato» e sui progetti di rilancio della «cittàterritorio» evocata dal sindaco, Massimo Cialente. Di qui anche «la necessità dei territori di scoprire la capacità di autogovernarsi. Questo è il punto di

partenza dell’Ocse per quanto riguarda il progetto di rinascita di L’Aquila. Il diritto che le città in declino sentono di avere di essere aiutate dagli Stati si sta sgretolando», ha aggiunto l’economista. Una lettura della realtà difficile da accettare per una platea qualificata, composta da urbanisti, architetti, economisti, rappresentanti del mondo sindacale, associazioni di categoria, Camera di Commercio, assessori e consiglieri comunali. Accanto a loro il capo di Gabinetto del ministro per la Coesione territoriale, Alfonso Celotto, il capo Dipartimento del ministero, Aldo Mancurti, e il prefetto, Giovanna Maria Rita Iurato. Ma l’affondo di Calafati continua «L’Aquila non è nemmeno città economicamente universitaria, anche se Università e ricerca sono il capitale latente della città ed è su di essi che gli amministratori devono fare leva». E qui la

ricetta: «Creare un sistema di rendite intorno all’Università, integrando residenti e studenti». A tenere le conclusioni l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, che si è detto d’accordo con l’idea di Calafati di un turismo locale dal quale non si può esigere molto, un intervento che ha però mantenuto salda la sua idea di un grande turismo aquilano e montano, e il ministro Fabrizio Barca, che, pur elogiandolo, ha definito il rapporto «spietato». «Per ricostruire L’Aquila si deve partire dalla durezza del metodo e dalla selettività. -Ha spiegato- Il documento dell’Ocse è un invito a scegliere i progetti concreti, usando la città per sedimentare esperienze che potranno trasformarla in un prototipo di rinascita per tutto il Paese»

L’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta

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COME FRONTEGGIARE LA SICUREZZA DELLE INFORMAZIONI All’Università di Chieti, si è celebrata la settima edizione dell’ICT Security Day, il tradizionale appuntamento con gli esperti e gli appassionanti di Cyberspazio e di sicurezza delle informazioni. Per l’edizione 2012 una tavola di relatori di assoluto rilievo

L’intervento di Antonio Teti

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ala stracolma fino alle 18.00. Questo è da sempre il leitmotiv dell’ICT Security Day, evento di rilevanza nazionale che fin dal 2006 attira esperti e appassionati del mondo della sicurezza delle informazioni e del Cyberspazio. Anche quest’anno, come per i precedenti, l’affluenza è stata enorme e non è bastato

» Foto concesse dall’organizzazione

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l’accanimento di Giove pluvio a fermare gli oltre 400 iscritti all’evento, tenutosi presso l’auditorium del Rettorato dell’Università di Chieti. Il tema scelto per questa settima edizione è stato “La sicurezza mondiale e delle informazioni nel terzo millennio”, e per consentire di affrontare la problematica a più ampio spettro, Antonio

Teti, organizzatore dell’evento, non ha lesinato nel garantire la presenza di autorevoli ed illustri personaggi: dal sottosegretario alla Difesa, Gianluigi Magri, al vicepresidente del COPASIR (Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica), organo del Governo che ha compiti di controllo dei servizi segreti che vede al

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suo vertice il senatore Giuseppe Esposito, dal prof. Gennaro Terracciano, della Seconda Università di Napoli (uno dei più autorevoli esperti del paese di Diritto Amministrativo),

ci, è stata la volta del gen.B. Francesco Attardi, che ha illustrato in maniera chiara le mutazioni della criminalità finanziaria in funzione dell’utilizzo delle tecnologie informatiche e dell’accesso al Cyberspazio, quale strumento di riciclaggio di capitali e finanziamento illecito. L’intervento di Antonio Teti, noto esperto informatico dell’Università di Chieti, è stato incentrato sull’utilizzo dell’informazione come strumento di persuasione e condizionamento delle masse, al punto tale da concepire il mondo virtuale come un nuo-

stante degli apparati informatici della Difesa, e di come sia assolutamente fondamentale adeguare i sistemi digitali e le competenze professionali nel settore informatico. Egli ha

Sen. Giuseppe Esposito, Vicepresidente del COPASIR

Il sottosegretario alla Difesa, Gianluigi Magri

fino alla straordinaria presenza dell’ambasciatore di Israele in Italia, Naor Gilon. Soprattutto la presenza di quest’ultimo ospite ha suscitato non poco stupore tra i presenti, in funzione della consapevolezza di quanto possa essere difficoltoso ottenere la presenza di un personaggio così importante (e a rischio!) in un evento di carattere pubblico. Tuttavia l’imponente servizio di sicurezza messo in piedi da Polizia, Carabinieri, DIGOS e Guardia di Finanza (senza escludere il “blindatissimo” servizio di sicurezza personale dell’ambasciatore), ha garantito lo svolgimento dell’evento nella più assoluta e totale tranquillità, fattore che ha permesso l’assoluto godimento delle relazioni tenute dai diversi speakers. Dopo i saluti del nuovo rettore dell’Ateneo teatino, prof. Carmine di Ilio, e del presidente del CORECOM, Filippo Luc-

inoltre sottolineato che gli hackers possano costituire una risorsa fondamentale per la difesa “digitale” di un paese e di come siano in grado, al tempo stesso, di costituire una minaccia per altri paesi che concorrono alla formazione di apparati di CyberCommand. Il senatore Esposito, ha invece incentrato il suo intervento sulla strategicità della creazione di apparati di Cyber-Intelligence. La destabilizzazione economica, politica e militare, a livello planetario, viaggia in misura sempre più crescente all’interno del mondo virtuale, ed è per questo motivo che si impone la creazione di rapporti di collaborazione tra mondo accademico-scientifico e apparati dello Stato che operano nel settore dell’Intelligence. Egli ha inoltre auspicato la creazione di un esercito di “hackers-patrioti” può rappresentare la risposta migliore per il contrasto alla criminali-

L’ambasciatore di Israele in Italia, Naor Gilon

vo contesto spaziale-mentale, identificabile con il termine di Psycho-Cyberpsazio. Nella sua esposizione dei possibili utilizzi criminosi del Cyberspazio, ha destato particolare preoccupazione l’illustrazione dell’utilizzo dei bitcoin (moneta virtuale) quale strumento per la gestione di transazioni commerciali illegali in Rete. Nell’intervento successivo, il sottosegretario alla Difesa, Gianluigi Magri, ha evidenziato esplicitamente il livello di importanza dell’aggiornamento continuo e co-

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Il numeroso pubblico intervenuto al convegno

tà organizzata e al terrorismo internazionale. Per il prof. Terracciano, della seconda università di Napoli “i nuovi bisogni di sicurezza locale dei cittadini richiedono una governance che non può più limitarsi alle istituzioni nazionali”. Molto atteso l’intervento dell’ambasciatore Gilon, che ha fornito un interessante punto di vista sul ruolo fondamentale che ha avuto la Rete e di conseguenza i social network nell’attivazione dei tumulti della “Primavera araba”, e dell’importanza dell’utilizzo di Internet nella rivoluzione sociale in Israele. Elemento degno di nota dell’evento, è stata la presenza costante degli iscritti al seminario formativo, rimasti praticamente incollati sulle poltrone fino ad oltre il tardo pomeriggio, testimonianza inconfutabile dell’interesse del pubblico sulle

recenti innovazioni nei sistemi di difesa hardware/software presentati dagli sponsor dell’evento. A partire dalle 14.00,

ficiale. «Ritengo che l’edizione 2012 –ha affermato Antonio Teti– sarà ricordata come una delle più rilevanti degli ultimi

Antonio Teti insieme all’ambasciatore

si sono succeduti gli interventi di aziende del settore come Sophos, Infoteam, Fujitsu, Check Point e Winitalia, fino a concludersi con un interessante laboratorio dimostrativo in cui è stato possibile assistere al funzionamento di sistemi informativi che sfruttano le tecnologie riconducibili a forme di intelligenza arti-

anni, soprattutto per la presenza di personaggi di altissimo livello che occupano posizioni di grande responsabilità a livello internazionale. Un gruppo di professionalità così elevate e nel contempo così diverse per settore di appartenenza, ha consentito al pubblico presente di acquisire una quadro molto definito e dettagliato degli scenari informativi che si andranno a delineare nel prossimo futuro»

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il momento del brindisi

» di Laura Tinari

UNA STORIA LUNGA

150 ANNI

Tra le prime ad essere istituita nel 1862, quest’anno la Camera di Commercio dell’Aquila ha celebrato il suo 150esimo con una tre giorni di iniziative: un concerto, un brindisi nella storica sede, un convegno e il Premio ”Fedeltà al lavoro”

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na location intrisa di ricordi e nostalgia quella scelta dalla Camera di Commercio dell’Aquila per brindare al suo 150esimo compleanno. A fare da palcoscenico è stata infatti la sala conferenze della storica sede dell’ente in corso Vittorio Emanuele II, pieno centro della Città. Un palazzo inagibile, messo in sicurezza dopo il sisma di quasi 4 anni fa. Al brindisi insieme all’attuale dirigenza della Camera di Commercio, rappresentata dal presidente Lorenzo Santilli, dal segretario generale Emilia Clementi, dal vice-presidente Agostino

Del Re e dal membro di giunta Fabio Spinosa Pingue, presidente anche di Confindustria L’Aquila, era presente qualche ex, come i presidenti Benito Bove e Giorgio Rainaldi e i segretari generali Mario

Santucci, Silvano Fiocco e Francesco Prosperococco, oltre ad alcuni colleghi quali i presidenti delle camere di Parma e Isernia Andrea Zanlari e Luigi Brasiello, il sindaco di L’Aquila, Massimo Cialen-

Il tavolo dei relatori: Lorenzo Santilli, Ferruccio Dardanello, Massimo Cialente

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UN CONCERTO E UN’OPERA DEDICATA La tre giorni di celebrazioni è stata aperta al Ridotto del Teatro Comunale dal concerto regalato dall’Istituzione Sinfonica Abruzzese e dal suo direttore Giorgio Paravano alla Camera di Commercio dell’Aquila, alla quale è stato dedicato anche un brano per archi e violino, composto per l’occasione dal maestro Luciano Di Giandomenico. Il concerto che ha aperto le celebrazioni

te, il direttore della Filiale di L’Aquila della Banca d’Italia, Luigi Bettoni, e tanti dipendenti. A spiegare il perché di questa scelta è stato il presi-

Il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello lascia un suo ricordo per la Camera di Commercio dell’Aquila sul libro a disposizione degli ospiti

dente Santilli «Abbiamo voluto questo brindisi inaugurale qui perché è intenzione dei vertici politici e della compagine amministrativa tornare in questa antica sede, il Palazzo dell’Economia, che l’ha avuta ospite nel Centro pulsante e vivo della Città. Siamo convinti e consapevoli che la Città tornerà a vivere solo quando anche le attività produttive torneranno

a popolarne le vie e le piazze». Nel pomeriggio è poi stata presentata la ristampa anastatica della Relazione sulle “Condizioni economiche della provincia dell’Aquila negli anni 18751876” che l’avv. Francesco Tortis, primo segretario generale dell’ente, fece al Governo. È stato proprio il presidente Santilli a parlarne, mettendo in luce le analogie che legano la situazione che il territorio aquilano viveva in quegli anni e quelle che ancora oggi vive. «La Relazione -ha evidenziato poi il segretario Clementi- ci da uno spaccato sulla situazione dell’agricoltura, dell’artigianato e del commercio che mette in luce gli antichi mestieri: la lavorazione del rame, dei merletti, la concia della lana. Quelle che erano le attività prevalenti del tempo. La provincia dell’Aquila era un territorio abbastanza fiorente, con le stesse problematiche di oggi relative all’isolamento e alle infrastrutture. Leve sulle quali bisogna continuare a far presa. I 150 anni di attività ci forniscono un’idea della funzione rivestita, nel tempo, dal nostro ente e ne segnano l’evoluzione». «Anche l’Ente camerale, -ha sottolineato Santilli- nei suoi primi 150

anni si è evoluto, ha cambiato veste e funzioni, mantenendo comunque sempre la propria finalità e la propria presenza al fianco del sistema imprenditoriale provinciale, imprese che, dal 2009, soffrono più di altre in altri territori». A chiudere i lavori del pomeriggio è stato il presidente dell’Unione italiana delle Camere di Commercio, Ferrucio Dardanello «L’augurio che rivolgo agli aquilani -ha detto- è che il dramma vissuto possa creare nuove opportunità di sviluppo. C’è sempre un domani in cui credere e questi 150 anni di intensa attività della Camera di commercio dell’Aquila lo hanno dimostrato ampiamente. Queste sono le nostre radici, il nostro futuro, se avremo la capacità e la consapevolezza di guardare avanti»

La reception nella sede storica dell’Ente in Corso Vittorio Emanuele II

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seminari&convegni » a cura della redazione

A PESCARA IL FORUM

GIOVANI 2012

Trenta aziende selezionate hanno incontrato giovani preparati e volenterosi, Adecco Training ha fatto da tramite per la riuscita degli incontri e delle selezioni. Si tenta una strada per migliorare il futuro. Estiarte: «Bisogna investire nei valori»

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e recenti crisi hanno reso ancora più difficile la condizione dei giovani che sono i primi a risentirne i negativi riflessi; la ripresa dovrà andare in direzione di un maggiore ricorso alla competitività e non potrà prescindere dal capitale umano e dei talenti locali». Questo è quanto affermato dal vice presidente della Giunta regionale con delega allo Sviluppo Economico, Alfredo Castiglione intervenuto a Pescara al “Forum giovani 2012”, evento organizzato dall’assessorato regionale allo Sviluppo economico in partnership con lo SPRINT Abruzzo, il Centro Estero delle Camere di Commercio d’Abruzzo e Adecco Training, a conclusione di un programma formativo sviluppato a partire dal 2010 volto a favorire lo sviluppo del territorio attraverso iniziative di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese. «L’attuale clima di incertezza e instabilità provocato dal perdurare della crisi economica ha

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reso ancora più evidente l’importanza di promuovere iniziative di approccio delle imprese italiane ai mercati esteri per non rischiare di perdere posizioni strategiche nello scenario economico globale; - ha dichiarato Sabrina Di Santo, area training manager Adecco Training - in particolare, a favore delle imprese, sono state organizzate due edizioni di FORUMED, cicli di semi-

nari formativi sugli aspetti legislativi, strategici e logistici legati ai processi di internazionalizzazione delle Imprese. In partnership con le Università di Teramo, Chieti/Pescara e L’Aquila, ICE, Adecco Training e Nexus sono stati invece promossi diversi corsi di formazione sulle Strategie di Internazionalizzazione delle Imprese rivolti ai giovani studenti del territorio».

Il pubblico intervenuto all’incontro

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Estiarte, Alfredo Castiglione ed il giornalista della Gazzetta dello Sport Stefano Cieri, seduto l’assessore formazione professionale,politiche del lavoro e politiche giovanili della provincia di Pescara Antonio Martorella

Nell’ottica di questo articolato percorso dunque, il Forum Giovani 2012 è stato un evento importante, con al centro l’incontro tra i giovani e le aziende, nella fattispecie numerosi

Alfredo Tiberio consulente del lavoro Fernando Tiberio e Associati

ragazzi che, attraverso i corsi di formazione, hanno maturato competenze sui processi di internazionalizzazione e trenta imprese selezionate che hanno dato loro la possibilità di farsi conoscere e perché no, di cominciare un percorso insieme. «In un paio di ore- ha dichiarato Luca Labricciosa, coordinatore dello Sportello Sprint Abruzzo- ogni azienda potrà conoscere alcuni di questi ragazzi, senza alcun impegno, fermo restando l’interesse, in prospettiva, di sviluppare progetti che potrebbero vederli protagonisti». Tra gli ospiti della mattinata, quasi interamente dedicata ai saluti, alle dichiarazioni e all’orientamento sulle principali e attuali forme di contratti di lavoro, anche il campione di pallanuoto spagnolo - ma pescarese d’adozione - Manuel Estiarte, che ha ammesso: «Nello sport come nella vita bisogna far propri alcuni valo-

ri. Chi riesce a restare umile e corretto, chi riesce a coltivare le proprie ambizioni facendo dei sacrifici, chi riesce a vivere tutto questo con ottimismo, voglia e sincerità è un vincente»

Sabrina Di Santo (area training manager Adecco Training) e Barbara Mannozzi (training specialist Adecco training)

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seminari&convegni » di Alessio Pelusi

SI&T, AMBIENTE E SICUREZZA E NON SOLO

Si è svolto a Chieti un convegno sul Decreto Legislativo 231/2001. L’azienda SI&T, Soluzioni per le Imprese e il Territorio, ha incontrato Pasquale Fimiani, sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione per parlare sulla possibilità e i vantaggi di un Modello 231

Da sinistra: Alessandro Pavore - amministratore Si&T Srl, Antonella Fatone - Consulente Si&T, dottor Pasquale Fimiani Sostituto Procuratore, avv. Andrea Pavone – Confautonomi

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a SI&T, Soluzioni per le Imprese e il Territorio, ha organizzato un interessante convegno dal titolo: “Decreto Legislativo 231/2001 – Profili applicativi in materia di ambiente e sicurezza: Evoluzione giurisprudenziale”, presso la Camera di Commercio di Chieti Scalo. L’obiettivo è stato quello di approfondire i principali aspetti teorico-pratici del Decreto nell’ambito dei reati ambientali e della sicurezza. A tal fine è intervenuto, il dottor Pasquale Fimiani, sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione, che ha analizzato i principi giurisprudenziali di

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riferimento e le proposte di possibili soluzioni tecniche ed organizzative, mirate a prevenire illeciti nell’attività. Alessandro Pavone, amministratore della Si&T Srl e moderatore di questo convegno, ha aperto i lavori introducendo i relatori presenti, l’avvocato Andrea Pavone della Confautonomi e il sostituto procuratore dottor Fimiani per poi concludere l’incontro con la presentazione di un efficace strumento operativo per la realizzazione di un Modello 231: VITTORIA RMS”. In questa sede si sono voluti offrire spunti di riflessione dal taglio pratico e attuale nell’am-

bito del Decreto Legislativo 231/2001, andando ad innescare un vero e proprio dibattito con la platea presente formata per lo più da manager d’azienda e datori di lavoro tutti coinvolti in prima persona nella creazione e applicazione di un Modello 231 all’interno della loro azienda. La scelta di voler dare ampio spazio alle problematiche aziendali quotidiane, cercando di offrire delle soluzioni per arrivare al successo del proprio business, Visita il sito www.si-t.it, nella sezione convegni troverai il video del convegno. Se sei interessato a ricevere il materiale invia un’ e-mail a: info@si-t.it

» Foto di A2 Pictures

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Avv. Andrea Pavone introduce i concetti base del MODELLO 231.

risiede nella Vision e Mission di Si&T Srl che si pone come proprio obiettivo quello di diventare il primo partner di fiducia dei propri clienti, nella ricerca della crescita e dell’innovazione, anticipando sempre le evoluzioni di mercato e garantendo risposte pronte e affidabili a tutti i loro problemi. Ma chi sono gli “uomini” di Si&T? La Si&T nasce come divisione della Confautonomi, associazione di professionisti e imprese di rilevanza nazionale volta allo sviluppo degli associati e del territorio, ma nel 2010 sente la necessità di acquisire la propria identità trasformandosi in Si&T Srl pur continuando un rapporto di stretta collaborazione con la Confautonomi, soprattutto nell’ambito della consulenza legale grazie al supporto dell’Avv. Andrea Pavone. Gli uomini e le donne Si&T che hanno contributo a questa crescita, hanno maturato una pluriennale esperienza nella consulenza

in materia di qualità, ambiente e sicurezza sia presso aziende private che Enti pubblici. Le diverse aree di competenza e specializzazione permettono di sviluppare progetti di gestione della conoscenza o “knowledge management”, necessari al presidio di tutti i fattori di criticità e di opportunità che un’azienda moderna possiede. Espressione del pensiero di questa società è il suo prodotto: Vittoria RMS. “Un software pensa-

to come sistema per la gestione del rischio di tutte le attività e gli adempimenti previsti dalle norme, dalle leggi e dai sistemi di Gestione ambientali, per la Qualità e la Sicurezza nei luoghi di lavoro. Vittoria RMS è strutturato in vari moduli, ciascuno dei quali consente di gestire vincoli, adempimenti e normative ben precise, al fine di ottenere una risposta efficace sia di tipo gestionale che di concreta attività operativa”

Il pubblico presente al convegno

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eventi » di Martina Luciani

FINI A LANCIANO PER PARLARE DI LEGALITÀ Il presidente della Camera Gianfranco Fini

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livello concettuale non è difficile unire, in un fil rouge, i martiri della libertà, quelli che sono caduti per difendere la Patria dall’oppressore nazista negli anni ’40, ai martiri della legalità, quelli che, fino alla morte, hanno messo lo Stato ed i valori legati ad esso al di sopra di tutto. E la giornata del 1° ottobre, a Lanciano, è stata proprio legata da questo immaginario filo in occasione della visita ufficiale del presidente della Camera Gianfranco Fini per l’evento “La Forza delle idee. Dai martiri della libertà, ai martiri per la legalità”. La seconda carica dello Stato ha partecipato in mattinata ad un convegno e nel pomeriggio ha commemorato i martiri della rivolta del 6 ottobre 1943 che hanno consegnato alla città di Lanciano la medaglia d’oro al valor militare, ed ha in seguito intitolato il Tribunale di Lanciano e la Sala Consiliare del Comune ai martiri della legalità, Falcone e Borsellino. Il momento di maggior interesse è stato senza dubbio il convegno. Ricordi e riflessioni sull’importanza della legalità. Tra i relatori erano presenti il magistrato Ciro Riviezzo, il procuratore della Repubblica Menditto, l’ideatore dell’evento il dott. Acciavatti ed il professor Marini. Senza nulla togliere ai personaggi appena citati, gli interventi di maggior interesse sono stati quelli di Don Tonino Palmese, referente campano di Libera e da sempre impegnato nella lotta contro le mafie, di Maria Falcone, sorella di Giovanni e del presidente Fini che ha concluso i lavori. Don Tonino Palmese si è rivolto ai tanti giovani presenti in sala, portando la sua esperienza come esempio. «Tanti vivi puzzano di morte, e tanti morti profumano di vita», con questa frase si è conquistato la standing ovation per la semplicità nell’esporre un concetto tanto vero quanto lasciato nel silenzio. La testimonianza della Falcone ha catturato l’attenzione di tutti. «Quando è morto Giovanni, io non ho pianto solo da sorella, ma anche da cittadina italiana che aveva appena perso uno degli

Una giornata dedicata ai martiri della libertà e della legalità

ultimi eroi borghesi del nostro tempo». È attraverso parole come queste che Maria Falcone ha sottolineato come suo fratello Giovanni fosse non solo un magistrato antimafia, ma soprattutto un uomo che credeva nei valori veri. Valori che non si riconoscono nell’omertà e nell’indifferenza, ma nelle grandi scelte che ognuno di noi può e deve fare. Il presidente Fini ha concluso con una semplice e chiara affermazione: «per difendere la libertà, dobbiamo garantire la legalità. La legalità è l’argine contro la degenerazione della libertà». Unica nota dolente della giornata l’intitolazione al Palazzo di Giustizia che si avvia alla chiusura tra 3 anni. Gli avvocati del foro frentano si sono resi protagonisti di una protesta all’arrivo dell’on. Fini. Con slogan, toghe e t-shirt create per l’occasione si sono infatti chiesti se si fosse in presenza di un’intitolazione o di una estrema unzione. La cerimonia ha infatti avuto il vago sapore di un ultimo omaggio ad un moribondo

Un’immagine del convegno

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eventi » di Martina Luciani

PREMIO GIORNALISTICO ILARIA RAMBALDI A 3 anni dal sisma del 6 aprile, la Fondazione Ilaria Rambaldi promuove le iniziative culturali per i giovani

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ono passati ormai più di 3 anni dal terremoto che ha scosso L’Aquila, ma il ricordo è ancora vivido. Soprattutto in chi, come l’avv. Maria Grazia Piccinini, ha perso una figlia nel sisma del 2009. Ilaria Rambaldi era una solare 25enne, prossima alla laurea e con i sogni che ha ogni ragazza di quell’età. E l’avv. Piccinini, che ricorda bene le speranze di Ilaria, attraverso una fondazione a suo nome, vuole aiutare i giovani d’oggi ad emergere ed a non perdere la speranza nel futuro. A questo proposito, nel pomeriggio dello scorso 15 settembre, all’interno della terza edizione di Biblosìa, il salotto della cultura e dell’editoria, sono stati presentati i bandi relativi al Premio Giornalistico Ilaria Rambaldi, Premi di laurea per laureati delle facoltà di Ingegneria Civile ed Edile Architettura delle Università italiane ed infine il bando di concorso internazionale per composizione musicale dedicata alle vittime del sisma del 6 aprile 2009. Il primo bando è riservato a giornalisti e pubblicisti che hanno pubblicato articoli su quotidiani, periodici, agenzie di stampa, siti on line o realizzato servizi per Tv, Web Tv e radio. Al primo classificato sarà assegnato un premio di 3000 euro. Gli articoli, i servizi o le inchieste dovranno riguardare aspetti significativi relativi alla tutela ambientale, prevenzione e sicurezza in tutti i luoghi frequentati dall’uomo per evitare il ripetersi di tragedie con la perdita di vite umane. I lavori dovranno risultare pubblicati nel periodo compreso tra il primo gennaio ed il 31 dicembre 2012 e dovranno pervenire entro il 15 Febbraio 2013. Ogni concorrente potrà concorrere con un numero massimo di tre lavori. Il secondo bando è invece destinato a tesi di laurea in ingegneria edile - architettura e civile, nel biennio 2011/2012, e che riguardino sia la progettazione dell’architettura che l’esecuzione ed il controllo della qualità dell’intero processo edilizio. Il premio andrà alla tesi a cui venga riconosciuta l’originalità rispetto al tema della sicurezza degli edifici, siano essi storici che di nuova costruzione, ed anche per l’edilizia d’emergenza.

I lavori dovranno pervenire entro la data del 20 dicembre 2012. Al vincitore andranno 1000 euro, lo strumento Leica Geosystem e la pubblicazione della tesi da parte della casa editrice Tabula srl. Il bando di concorso internazione per composizione musicale si divide in due sezioni: classica e leggero, e pop. Il premio previsto per ognuna delle due categorie è di 2000 euro più la pubblicazione e divulgazione da parte di TABULA del lavoro vincitore. I bandi sono stati preparati in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, con la facoltà di Ingegneria dell’Università de L’Aquila e con il Conservatorio Arrigo Boito di Parma

La locandina del Premio

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eventi

L’interno dello shop

» di Denia Di Giacomo

MARIANO MONACO “SPOSA” CALLIGARIS

Aperto un nuovo shop monomarca Calligaris nel polo commerciale di Città Sant’Angelo. La nascita è frutto della partnership tra l’imprenditore Mariano Monaco, noto soprattutto per i suo centri MOMA Cucine, e il celebre marchio italian style Calligaris

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taliano, Produttore, Appassionato e Attento dal 1923”, questo è quanto si legge nella presentazione dell’azienda Calligaris, impegnata nel settore della produzione e commercializzazione di prodotti per l’arredo della casa quali sedie, tavoli, sgabelli, letti e poi ancora lampade, accessori e molto altro ancora, un mondo fatto di colori e design all’insegna del made in Italy più vero a prezzi accessibili. A partire dallo scorso 20 ottobre questa grande azienda italiana è sbarcata anche a Città Sant’Angelo, grazie alla collaborazione con Maras, società cui fa capo l’imprenditore e mobiliere Mariano Monaco. Si tratta di uno shop monomarca Calligaris tra i primi aperti nel centro-sud Italia che nasce come progetto pilota atto anticipare la nascita di ulteriori negozi dello stesso genere in differenti punti del territorio regionale. Questo shop è proprio nel cuore di una delle zone commerciali più ricche e in espansione d’Abruzzo, un luogo facilmente raggiungibile e di grande passaggio posto all’ingresso del casello autostradale A14 Città Sant’Angelo – Pescara Nord. Il nuovo shop ha un’area espositiva di 150 metri quadrati che

Il taglio del nastro

» Foto concesse dal gruppo Monaco

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accoglie la migliore selezione dell’ampia gamma Calligaris. Lo shop si arricchisce anche di un’area ingegno dove provare i meccanismi di allunga dei tavoli e conoscere tutte le novità Calligaris, a partire da Orbital, il tecnologico ed elegante tavolo disegnato da Pininfarina. Questo elegante rifugio del mobile, si propone di colpire ariano Monaco insieme al un pubblico attendo al design M sindaco di Città Sant’Angelo G abriele Florindi ma anche al rapporto qualità/ prezzo, quindi persone consapevoli che amano cogliere tutte le più accattivanti novità del mercato senza rinunciare ad acquisti fatti con oculatezza. Il Marchio Calligaris si accompagna ad una promessa importante “italian smart design”, da oggi questa promessa è portata avanti anche da Mariano Monaco

L’esterno dello shop

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eventi » a cura della redazione

Alcune immagini della registrazione della trasmissione

GEO&GEO FA TAPPA A REGINELLA D’ABRUZZO

Il programma televisivo di Rai 3 dedica uno speciale alla storica azienda casearia di Sulmona guidata dai fratelli D’Amico

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ose dell’altro Geo, il programma televisivo di Rai 3 fa tappa a Sulmona e visita la storica azienda casearia Reginella D’Abruzzo. La nota trasmissione televisiva che fa parte del programma Geo&Geo, tratta argomenti che spaziano dagli animali alla natura e alla gastronomia. E a proposito di gastronomia, questa volta l’intero staff, guidato dal giovane conduttore Massimiliano Ossini, ha scelto di visitare una delle eccellenze abruzzesi di questo settore, Reginella D’Abruzzo. Le telecamere di Cose dell’altro Geo sono così entrate nel vivo della produzione del famoso fiordilatte filmando e commentando con l’amministratore dell’azienda Paolo D’amico, l’intero processo produttivo. Lo staff del noto programma, ha seguito con entusiasmo e partecipazione tutte le fasi della produzione assistendo, dapprima, alla coagulazione del latte grazie all’inoculo di fermenti e caglio, passando per la filatura e formatura del prodotto, fino ad arrivare al confezionamento finale; con tanto di immancabile “assaggio” conclusivo con la direzione aziendale al completo. Il caseificio della famiglia D’Amico produce le celebri mozzarelle e non solo, dagli inizi del ‘900. Oggi al timone della storica azienda c’è la quarta generazione con Paolo, Simone ed Incoronata che sono stati in grado di unire tradizione ed esperienza a mdernità e tecnologia. Il documentario andrà in onda a dicembre

» Foto concesse da Reginella D’Abruzzo

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I tre fratelli con il conduttore

Massimiliano Ossini con Paolo D’Amico

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hanno collaborato

Giuseppe Mauro nonsoloeconomia | pag. 29

È professore Ordinario di Politica Economica presso la facoltà di Economia dell’Università G.d’Annunzio di Chieti-Pescara. Ha seguito tutta la carriera accademica da borsista a assistente ordinario, a professore incaricato, a professore associato sino a professore ordinario. Ha insegnato Economia Monetaria e Creditizia, Economia Politica, Economia del Lavoro, Economia Industriale ed Internazionale presso le università LUISS di Roma, Teramo e Pescara. È stato Visiting Scholar presso l’Università di York (G.B.) e attualmente collabora con la London School of Economics. Attualmente ricopre la carica di presidente del Corso di Laurea in Economia e Commercio. È Membro della Società Italiana degli Economisti.

Luigi Carunchio fisco | pag. 56 Socio fondatore dello studio “Valore” Professionisti Associati in Lanciano, struttura associata tra commercialisti che ha creduto nell’organizzazione dell’attività professionale in gruppo. Si occupa da sempre delle problematiche di categoria e per questo attualmente ricopre, tra le altre, la carica di presidente nazionale dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed esperti contabili, principale sindacato di riferimento dei commercialisti italiani. Presidente altresì della Fondazione Nazionale Centro Studi UNGDC il cui comitato scientifico è presieduto dal prof Lupi.

Simone D’Alessandro

nazionale Alceste de Lollis e del premio Manzoni.

Filippo Paolini norme&leggi | pag. 63 Nello studio legale di cui è titolare, esercita la professione forense prevalentemente nel ramo del diritto commerciale. È consulente giuridico di diverse aziende, abruzzesi e non, in materia di contratti, diritto societario e crisi dell’impresa. È consulente giuridico, dal 2003, dell’Ufficio Legale Federazione Italiana Giuoco Calcio – A.I.A. Laureato in Giurisprudenza a soli 23 anni, è iscritto dal 2001 all’Albo degli Avvocati presso il Tribunale di Avezzano.

Andrea Bonanni Caione lavoro in corso | pag. 67 Andrea Bonanni Caione è avvocato e il Managing Partner dello Studio Legale LABLAW di Pescara. Entra in LABLAW a ottobre 2011 dopo un’esperienza di 3 anni maturata come partner dello studio legale associato Lamparelli Bonanni Caione e dopo un’esperienza di 8 anni come Partner nell’Associazione Professionale “Carboni-Paolucci”. Si occupa in via esclusiva di tutela giudiziale e assistenza stragiudiziale in favore delle imprese, in materia commerciale, civile e del lavoro. In tale ultimo ambito ha maturato significative esperienze in materia di somministrazione di manodopera ex d.lgs. n. 276/2003, profili giuslavoristici connessi al compimento di operazioni straordinarie (fusioni, scissioni, trasferimenti d’azienda), contrattualistica inerente i rapporti di lavoro subordinato a termine e gestione dei rapporti di agenzia.

creatività | pag. 59 È scrittore, docente universitario, saggista e copywriter. Autore di opere di carattere scientifico. Dal 1997 è sceneggiatore di spot, cortometraggi e documentari. È Copywriter Senior presso CARSA Spa, agenzia leader nella comunicazione ambientale. Segue un dottorato di ricerca presso la facoltà di Scienze Sociali dell’Università degli Studi G. d’Annunzio di Chieti. Vincitore del premio nazionale di letteratura Parco Majella 2007, del premio letterario

Alessio Pelusi

d’impresa”, presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Si è laureato con una Tesi sperimentale sul Knowledge Management. Durante gli studi ha lavorato all’Ufficio Centrale Orientamento e Formazione Professionale dei Lavoratori (UCOPFL), del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Nel 2005 è tornato a Chieti. Attualmente si occupa di Sicurezza e Qualità alla Edilmet Srl, azienda di edilizia metallica e frequenta il Master in prevenzione dei rischi e gestione della sicurezza del lavoro, presso l’Università di Modena e Reggio Emila.

Chiara Strozzieri in cornice | pag. 131 Laureata in Tecnica Pubblicitaria presso la Lumsa di Roma, svolge attività di critico d’arte e copywriter. Ha curato significative rassegne nazionali e mostre d’arte contemporanea e redatto saggi critici per cataloghi. Ha tenuto conferenze in luoghi pubblici di prestigio quali l’Istituto Italiano di Cultura a Vienna, il Collegio Raffaello di Urbino, il Lavatoio Contumaciale di Roma. Dal 2010 fa parte della commissione inviti al Premio Sulmona insieme a Vittorio Sgarbi, presidente.

Antonio Teti

È responsabile del supporto tecnico informatico della Direzione Generale dell’Università “G. d’Annunzio” di ChietiPescara. Laureato in Economia e Management delle Imprese, ha conseguito tre specializzazioni in Information Technology presso la ELEA Knowledge Integration. È Accademico Ordinario della Pontificia Accademia Tiberina, prestigioso Istituto di Cultura Universitaria e di Studi Superiori e Presidente Onorario della Società Italiana delle Scienze Informatiche e Tecnologiche (SISIT). Ha avuto incarichi di docenza in diverse università italiane e ha collaborato per attività di alta formazione con la facoltà di Informatica dell’Università Politecnica di Valencia e di Madrid.

messa in sicurezza | pag. 75 Alessio Pelusi è nato a Chieti 32 anni fa,

ha una Laurea quinquennale in Scienze della Comunicazione con indirizzo “Comunicazione istituzionale e

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A R T E C U LT U R AC I N E M A L E T T ER AT U R A M U S I C A M O DAV I AG G I T U R I S M O G A S T R O N O M I A A R T I G I A N ATO

» a cura di Denia Di Giacomo

121TRAPARENTESI NEWS IN PILLOLE 129TRAIN DE VIE I CICLI VITALI E IL POSSESSO DEL TEMPO 141MUSICAMANIA OPERA SECONDA LE RAGIONEI DEL CUORE

135ARTE&CO.

ANJA KUNZE: COLORATO DINAMISMO 127ARTE&CO. 125ARTE&CO. CHI CI TUTELA DA CHI CI LA NEBBIA A GL’IRTI COLLI DOVREBBE TUTELARE?

131ARTE&CO. / IN CORNICE LO SGUARDO CRITICO DI LORETOVIEW

139ARTE&CO. “TRE STANZE... ALTROVE” A L’AQUILA

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traparentesi RICONOSCIMENTI

AMADORI VINCE PER IL

BENESSERE ANIMALE

L’azienda Amadori, lea der nel set tore agroalim entare italiano, con un nel 2011 di oltre 1,2 miliar fat turato di di euro ha vinto il Pre mio Good Chicken 2012, gnato da Compassion assein World Farming, la ma ggiore organizzazione zionale per il benesse internare degli animali di alle vamento, per suoi Polli Campese, allevato all’ap 10+ ed il erto e lavorato nello sta bilimento di Mosciano gelo. I Premi Good Chick Sant’Anen sono stati istituiti da per offrire un riconosci Compassion in World Far mento alle aziende che ming si im pegnano nel garantire rispettose del benesse condizioni di allevamen re animale, la premiazi to one si è svolta lo scorso za di un vasto pubblico 25 ottobre a Parigi alla proveniente da grandi presenaziende alimentari ital rappresentante della Co iane ed internazionali, mmissione Europea. Am e di una adori è stata l’unica azi sto riconoscimento. Il Ca enda italiana a ricevere mpese è un pollo allevat queo all’ aperto, punta di diama Amadori “10+” (che ga nte della linea di prodo rantisce carne 100% ital tti iana, assenza di farine OGM), è interamente lav e grassi di origine anim orato presso lo stabilime ale e nto Amadori di Moscian o S. Angelo.

ATTUALITÀ

ORSO MARSICANO, INDAGA LA UE

Continua l’indagine Ue per verificare le condizioni dell’orso marsicano in Abruzzo. Dal 2007, infatti, più di 5 milioni sono arrivati dal fondo europeo Life+ ma senza risultati concreti. Infatti nel Parco Nazionale d’Abruzzo, attualmente, sono censiti non più di 40 esemplari di plantigradi. Per ora il capro espiatorio continua a rimanere la presunta attività venatoria in aree frequentate dall’Orso, anche se, ad onor del vero, di resta dunque da Orsi Marsicani abbattuti da cacciatori incauti non se ne sono visti, dal 2007 ad che, iche econom risorse ingenti quelle spese capire come sono state oggi, hanno riguardato l’amato animale simbolo d’Abruzzo.

SPET TACOLO

MORGAN SCEGLIE DUE GIOVANI STILISTI PESCARES I Marco Castoldi, in arte Morg

an, ha affidato a due giovani stilisti pescaresi, Simone Racioppo e Doriana Roio, la creazione dei costu mi di scena per il suo “Matrimonio segreto” di Cimarosa in scena a Novara e la realizzazio ne dei suoi abiti per la trasmissione televisiva XFactor 2012. I costumi realizzati per il melodramma di Morg an, con la collaborazione della Fashion Academy “Pianeta Moda”, la cui prima è avven uta lo scorso 5 ottobre, ricreano la moda dell’epoca con il bianco e nero dei cotoni grezz i, del raso e del tartan, ma si accendono con il fluo verde acido dei bottoni, delle gorgi ere e delle stringhe. Ma la collaborazione con il cantante non finisce qui. Sono in fase di realizzazione anche tutti gli abiti di scena che Morgan indosserà durante le trasmission i di XFactor 2012, già in onda su SKY.

PROGETTI

O UN CORRIDOIO VERDE SULL’ADRIATICprogetto che prevede una

Si chiama corridoio verde sull’Adriatico il nuovo a pista ciclabile lungo tutta la costa teramana. L’iniziativa è stata propost VanEzio ed , Abruzzo Regione la per io Dalmaz Di Mauro ri assesso dagli menti nucci per la provincia di Teramo, e verrà realizzata grazie ai finanzia i vari izzare sensibil a volto è progetto Il messi a disposizione dai due Enti. vi affinché , territorio loro sul ciclabile viabilità della Comuni alla realizzazione e al completamento presto. realizzi si progetto il che mo auguria Ci attigue. Province sia il collegamento con le

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traparentesi

NEGLI USA -Great Wines, una 3 giorni che ha I VINI ITALIANsvoI ltoINnegliTOUSUA R ian o con successo Simply Ital r la promozione del vin

EVENTI

Si è ngton DC pe York, Chicago e Washi ernational Exhibition Ma toccato le città di New è promossa da IEM (Int ian Ital rto po ply sup Sim a . ni ero zio est italiano all’ ione di manifesta pegnata nell’organizzaz to svolgersi nagement) - società im le italiane. Il tour ha vis ico vin viti de en azi lle de te e on azi educazionali interamen dell’internazionalizz commerciali e seminari p ho a rks ios wo stig tri, on pre la inc wyorkese, con appuntamenti, ne, per la sola tappa ne zio ora lab col in o ian lo ital dedicati al mondo vinico a delle eccellenze r. ato ect Sp ne Wi italiano rappresenta un o vin rivista «Il a: ne he toli sot , g Director di IEM , qualità e caratteristic Marina Nedic, Managin to il mondo per varietà tut in to Gli zza e. pre ion ap tinz e dis riconosciuto nto di for za e del nostro Paese ed è fa del territorio il suo pu che ne ese Pa zio le du pa pro nci a pri un il a legate sentano organolettiche uniche, sumo di vini e oggi rappre ti, rcato mondiale per il con me ti, alimentati e consolida mo nu pri nte il o ma son ere iti ess Un o Stati von de si ces tesuc en i rec A di vino che i. Ma negli US rna a fronte di “riserve” di sbocco per i vini italian nto della domanda inte me au ficare gli sforzi e le to nsi vis inte pre o un iam di bb e anche alla luc Oggi più che mai do ni. an 10 mi de in Italy, ulti gli de l i minim e il prestigio de vino ma mente hanno toccato i per sostenere e raf for zar o can eri am rio . rito to» ter merca attività promozionali sul quistare nuove quote di senza sul territorio e con consolidare la nostra pre

INIZIATIVE

SKYPASS SCONTATI PER CHI RISIEDE NEL PELIGNO Agevolazioni economiche per sciare sulle montagne di Monte Pratello, Aremogna e Pizzalto esteso anche ai comuni della Valle Peligna che potranno acquistare, presso i punti vendita di Castel di Sangro e Roccaraso, skypass scontati. E’ un pacchetto turistico per fare rete con il territorio rispondendo anche alla crisi economica attraverso quello che il presidente di Confindustria l’Aquila, Fabio Spinosa Pingue, ha definito “un progetto culturale, le cose che ci accomunano sono molte di più di quelle che ci dividono”. Per poter accedere ai sconti bisogna risiedere nel territorio peligno da almeno quindici anni. Gli skypass scontati sono di 50 euro per i ragazzi dai 6 ai 14 anni, 280 euro per la fascia 14-18 e 390 anziché 490.

CULTURA

TERAMO: RIAPRE IL TEATRO

ROMANO

Finalmente Teramo ha di nuovo il suo Teatro Rom ano. A par tire da metà ottobre è di nuovo possibile visitare le antich e vestigia del Teatro, che potrà essere anc he ammirato in una nuo va e suggestiva veste grazie all’illuminazi one artistica, e “riscopert o” per mezzo di appositi pannelli esplicativi disposti all’interno. Passeg giare per l’antica Teramo sarà ancora più bello.

ABRUZZO NEL MONDO

NQUISTA NEW YORK UN PO’ D’ABRUZZOe CO olo Algeni, detto “PePaola’s di New York, gestito da Rom

Il ristorant r generale del locale e Paola, chef pito”, giuliese d’origini e manage il premio The Best, ambito riconoavezzanese di nascita, ha vinto nizzato parallelamente alle guide scimento della grande mela orga une di New York, in base ad una del settore, con il patrocinio del com i della città. Da Paola’s ogni rant classifica stilata dai clienti dei risto ggi di spicco di New York, da Bill giorno si intrattengono i più persona ricano, dal sindaco ai personaggi Clinton al Ministro del Tesoro ame locale e dalla squisita cucite conquistati dall’accoglienza del dello spet tacolo, tutti piacevolmen ori. abruzzesità dei suoi gest na che contiene ancora molto dell’

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ENOGASTRONOMIA

NASCE IL MARCHIO “ARROSTICINO D’ABRUZZO” La Giunta Regionale ha approvato un provvedimento storico, tutelando uno dei prodotti di punta della nostra tradizione gastronomica: l’arrosticino. «Si tratta di un passaggio fondamentale e fortemente voluto - sottolinea l’assessore alle politiche agricole Mauro Febbo - che ci permette di certificare un prodotto inimitabile, rappresentante d’eccellenza della nostra tradizione, che ci invidiano in tutto il mondo. E’ stato approvato infatti il protocollo d’intesa tra Giunta Regionale - Direzione Agricoltura, l’Associazione Regionale Allevatori (ARA) e l’Accademia dell’Arrosticino d’Abruzzo (ACARB) per l’istituzione e relativa registrazione del marchio “Buongusto - l’Arrosticino d’Abruzzo».

ATTUALITÀ

10 MILIONI PER L’AQUILA Il presidente del Consiglio Mario Monti ha firmato il decreto per la ripartizi one dei fondi a favore delle Regioni (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Umbria e Abruzzo) colpite da eventi sismici. Le risorse ammontano ad oltre 91 milioni di euro e derivano dai risparmi ottenuti dalla riduzione dei contributi in favore dei partiti e dei movime nti politici, “In particolare - si spiega il Premier - sono interessati dal provvedimento i comuni colpiti dal terremoto nelle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo il 20 e 29 maggio 2012 a cui sono destinati oltre 61 milioni di euro; i comuni dell’Umbria a causa del sisma del 15 dicembre 2009 a cui sono destinati 20 milioni di euro, e, infine, gli eventi simici che hanno interessato la provincia dell’Aquila e gli altri comuni a cui sono destinati 10 milioni di euro. Il decreto sarà a breve pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale”. Un passo in più verso la ricostruzione dell’Aquila.

RICONOSCIMENTI

A FOSSACESIA LA BANDIERA VERDE PER L’AGRICOLTURAper

Sono state assegnate dalla Confederazione Italiana Agricoltori le Bandiere Verdi l’anno 2012. Per il primo anno sarà premiata anche Fossacesia. “Bandiera Verde Agricoltura” è un riconoscimento con il quale si premiano aziende agricole, regioni, province, comuni, comunità montane e parchi che si sono particolarmente distinti nelle politiche di tutela dell’ambiente e del paesaggio anche a fini turistici, nell’uso razionale del suolo, nella valorizzazione dei prodotti tipici legati al territorio, nell’azione finalizzata cittadini. a migliorare le condizioni di vita ed economiche degli operatori agricoli e più in generale dei mille difficoltà tra vivono, agricoltura di Fossacesia a che coloro tutti «È un riconoscimento che dividiamo con , rapFossacesia grande reso hanno che attività delle una è a L’agricoltur – Stante Fausto – afferma il sindaco . maggiore» presenta il passato, il presente, è deve essere il futuro, tornando ad avere un peso

ATTUALITÀ

IL PARTO INDOLORE ORA È LEGGE

Finalmente il parto indolore è un diritto. È quanto appro vato dalla Giunta Regionale abruzzese su proposta del consigliere Riccard o Chiavaroli. «La legge, approvata all’unanimità, è tra le prime in Italia a regolamentare un nuovo ambito di intervento, quello del parto fisiologico indolore e pone l’Abruzzo all’avanguardia in questo contesto culturale e sociale , scrivendo una impor tante pagina - ha spiegato il consigliere Chiavaroli nell’af fermazione anche legislativa dei diritti delle donne». Questo consen tirà a tutte le abruzzesi di partorire con l’epidurale nel caso ne facessero richiesta a carico del servizi o sanitario nazionalee e non più, come accadeva in passato, a carico della partoriente. Un piccolo passo per l’umanità ma un grande passo per le donne.

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divinoenonsolo » di Nicola Boschetti

CHI CI TUTELA DA CHI CI DOVREBBE TUTELARE? 0 miliardi di euro, a tanto ammonta il danno subito dai produttori italiani a causa delle contraffazioni agroalimentari che vengono scoperte ogni giorno in ogni angolo della terra. Che il made in Italy sia una griffe appetibile da tutte le nazioni è risaputo, ma lasciando da parte la globalizzazione, che, insieme ad un sistema corrotto e di dazi da pagare, già da diversi anni sta mettendo a dura prova il comparto artigianale e agroalimentare italiano, sorge spontanea una domanda: com’è possibile che girino prodotti contraffatti in maniera così semplice? Non parliamo

di mercato nero ma di tarocchi presenti in ogni supermercato, come se fosse una cosa normale. Chi dovrebbe controllare certi inganni? Perché in Italia un imprenditore è sottoposto a continui controlli e normative, mentre dall’altro lato, grosse multinazionali fanno il bello e il cattivo tempo a loro piacere? Con chi dobbiamo prendercela? Premetto che il tarocco gira anche in Italia, sotto diverse forme, ma almeno parliamo sempre di prodotti italiani, anche se a volte le regioni di produzione non sono proprio quelle di trasformazione, ma sicuramente è un male minore, visto che i soldi rimangono “in casa”, anche se sempre di truffa si tratta. Dal canto mio credo che certi giochi siano decisi in alto, come una sorta di

baratto, e a parte apparire in TV, i nostri grandi dirigenti dell’agricoltura, non possono e non vogliono fare nulla per cambiare questo sistema, che, se da un lato fa perdere soldi, da un altro li fa guadagnare, peccato che molte volte i soldi vadano sempre dove ve ne sono già tanti. Che fare? Nel nostro piccolo possiamo cercare di aiutare i produttori, comprando prodotti solo di provenienza e produzione italiana, insegnando ai nostri figli che il chinotto di Savona è buono come la Coca Cola o altre bevande di importazione, ma soprattutto denunciando chi crea una frode, che sia sotto forma di evasione o di tarocco. Solo facendo tutti così possiamo ricominciare a riprenderci la nostra nazione, e lasciarla un po’ più pulita ai nostri figli!

BENVENUTO NOVELLO!!!! In un’annata anomala, sia a livello climatico che economico, l’arrivo del vino nuovo lascia presagire come a una sorta di speranzosa rinascita. Sicuramente a livello climatico quest’annata non sarà memorabile, visto il gran caldo che continua prepotentemente a dominare il nostro autunno, infatti è stata varata una legge che permette ai produttori di anticipare l’uscita del vino nuovo di circa 10 gg., rispetto al fatidico 5 novembre del passato. Certo è risaputo che quest’anno la produzione è notevolmente calata, quasi a voler far compagnia al calo dei consumi di vino registrati nei primi 6 mesi del 2012, sta però di fatto che il grande popolo dei consumatori di bevande alcoliche, si affeziona sempre più ai vini del territorio, spostando le rinunce su prodotti extra italiani, insomma una sorta di regionalismo, che se interpretato bene dai produttori abruzzesi, può finalmente valorizzare quei grandi vitigni, noti e meno noti, della nostra regione. Non mi stancherò mai di ripetere che il consumatore ha sete di conoscenza, e a differenza degli anni passati, adesso vuole sapere tutto su ciò che consuma, insomma la famosa filiera. Sta ai produttori capire questo momento e investire con veri esperti di vino, non con i soliti direttori commerciali, garantire formazione e conoscenza ai loro clienti, che a loro volta la trasmetteranno al consumatore finale, insomma tutti dovrebbero parlare la stessa lingua, ovvero dire la verità, non quella virtuale comunicata o venduta dai vari mezzi di informazione. Quindi se vi sarà trasparenza e soprattutto onestà nei prezzi, non solo il novello ne trarrà giovamento, ma tutte le etichette regionali che da gennaio 2013 invaderanno le nostre tavole. IN VINO VERITAS

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Spesso la vita frenetica e il lavoro sedentario ci inducono verso un’alimentazione del tutto sbagliata, frettolosa e non corretta per il nostro corpo. Seguendo la giornata tipo di un manager, ecco alcuni consigli di un esperto nutrizionista

salus, il cibo per vivere meglio » di Pietro Campanaro

LA NEBBIA A GL’IRTI COLLI... L’autunno, stagione di transizione, serve per adattare l’organismo a quella successiva caratterizzata dal rigore invernale e proprio in questo periodo il corpo subisce diversi cambiamenti ed adattamenti, vediamo come superarli

a natura sembra addormentarsi, i colori spegnersi, le giornate si accorciano, la luce solare si offusca, dal caldo si passa al freddo e il clima è più umido e in questo adattamento novembre, meravigliosamente descritto dai versi del Carducci in San Martino, è sicuramente il mese più “duro” e proprio in questa fase bisogna sostenere al massimo il nostro corpo per evitare che si “addormenti”. Oltre a mantenersi “svegli” praticando un minimo di attività fisica, è molto importante curare l’alimentazione e le parole d’ordine sono mineralizzare e vitaminizzare ovviamente in maniera più naturale possibile. Minestroni di verdure, zuppe con i legumi, contorni e frutta di stagione e anche un po’ di frutta secca sono il segreto per non far mancare mai nulla al nostro organismo. Arricchire la colazione con due-tre noci o nocciole o quattro-cinque mandorle (la frutta secca è ricca di magnesio e zinco che riducono lo stress) insie-

me a un po’ di miele è una ottimo modo di iniziare la giornata. Minestrone con pasta, pasta e ceci, pasta e fagioli, farro e lenticchie, pasta con i broccoli sono solo alcune delle ipotesi che si possono fare per un pranzo leggero, mineralizzante e vitaminizzante che in questo periodo si dovrebbero consumare almeno due-tre volte nell’arco della settimana. Largo al consumo di cavoli, verze, cavoletti di Bruxelles e broccoli come contorno, contengono molti minerali, vitamine e sostanze detossicanti e protettive nei confronti di malattie e neoplasie e inoltre aiutano il sistema immunitario a difendersi meglio dalle malattie da raffreddamento. Una menzione particolare per la zucca tipica di questo periodo che è poco calorica, molto ricca di vitamina A, ferro, calcio, fosforo e fibre che migliorano la funzionalità intestinale. E tra il “ribbollir de’ tini” e “l’aspro odor de vini” è ancora tempo di uva ricchissima di acqua e povera di sodio, molto indicata in chi soffre di ipertensio-

ne arteriosa ma senza esagerare nelle porzioni. L’uva inoltre contiene minerali quali ferro, calcio, fosforo e potassio, vitamine del gruppo B e vitamina C, utile per rafforzare il sistema immunitario nella stagione invernale, e tanto resveratrolo un potente antiossidante con potere preventivo e curativo su diverse patologie cardio-vascolari. Novembre è anche periodo delle “mineralizzantissime” castagne, oltre ad essere consumate come classiche caldarroste che a volte possono risultare indigeste, possono essere gustate come zuppe con ceci o fagioli o nella tradizionale ricetta delle “casciole” (castagne sbucciate cotte in acqua con odori). Di questo periodo anche i cachi molto ricchi di vitamine A, C e K e fibra e i melograni ricchissimi di minerali e antiossidanti e sostanze ad attività antinfiammatoria. Se a novembre la “nebbia” sembra prendere il sopravvento basta poco per tornare “scoppiettanti” con “l’anime (e il corpo) a rallegrar”!

info_ Dr. Pietro Campanaro Medico-Chirurgo Nutrizionista, Specialista in Scienze dell’Alimentazione, Fitoterapeuta Giulianova - Teramo - Pescara - Ascoli Piceno - Fermo www.fitomedicina.it - info@fitomedicina.it gruppo su Facebook: Nutraceutica e Fitomedicina

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Imbottigliamo la natura.

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Questa è la storia di un Lui e una Lei. Lui è un idealista, innamorato a tal punto di lei da assecondare ogni suo capriccio. Lei detta le regole: vuole andare in collina, mentre gli altri vanno al mare; vuole vento e passione mentre gli altri dormono; ma soprattutto vuole cure e attenzioni solo da lui. Lui è Franco D’Eusanio, ideatore di vini. E lei? È la natura, ovviamente.

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traindevie » di Carolina Pierfelice

I CICLI VITALI E IL POSSESSO DEL TEMPO

La vita dei professionisti di oggi è completamente diversa da quella di ieri. Ci sono fasi differenti e queste si rispecchiano in un nuovo modo di concepire l’esistenza…scopriamo i cicli vitali n passato era necessario rimanere efficienti fino alla fine della propria vita lavorativa, poi si entrava immediatamente nella fase del pensionamento, fase di totale esclusione dal mondo del lavoro, con la conseguenza di molteplici depressioni. Oggi esistono modelli di impostazione del tempo lavorativo e della vita in generale che permettono un passaggio graduale alla pensione e un diverso proseguimento dell’attività, con mansioni e sfide altrettanto significative, combinate con una riduzione del tempo che viene dedicato al lavoro. Life styling, gestione di se stessi e impostazione di successo, più consapevole e felice, della propria vita, sono solo alcuni concetti che esprimono il bisogno di avere maggior potere sul proprio tempo. Cresce sempre più la consapevolezza che la realizzazione di se stessi passa attraverso il dominio del tempo che permette uno sviluppo personale armonioso e il raggiungimento di obiettivi stabiliti. Ciò diventa possibile se si impara a fare bilanci personali sull’uso del tempo man mano che si attraversano le fasi più intense e cruciali della propria vita. La teoria diffusa nelle scienze naturali e sociali, la teoria dei cicli vitali o dei periodi di vita, insegna che ogni 7 anni l’uomo entra in un nuovo stadio dello sviluppo della personalità. Ai momenti di cambiamento seguono periodi di stabilità e viceversa. Le singole fasi compaiono in concomitanza con i processi di trasformazione nella vita sociale, familiare e lavorativa. Gli studi sui cicli vitali delle persone adulte e sulle carriere indicano che, in diversi momenti della loro vita, gli individui esprimono ben precisi modelli di comportamento e priorità di obiettivi. info_ Carolina Pierfelice Psicologa - psicoterapeuta CarolinaPierfelice@libero.it

Rispetto al passato i cicli di vita degli adulti sono completamente cambiati. Oggi si ha bisogno di maggior tempo per diventare adulti e raggiungere una certa maturità e ciò significa che si arriverà ad invecchiare molto più tardi, questo sia per gli uomini che per le donne. L’americana Gail Sheehy parla di seconda età della vita adulta, per cui ritiene che a 45 anni si entri nello stadio iniziale di una nuova vita. Ciò significa che gli uomini e le donne che affrontano positivamente questo nuovo segmento della loro esistenza, superando gli anni della menopausa e andropausa, possono riuscire a vivere in modo più ricco e profondo, migliorando notevolmente le performance e il grado di soddisfazione. Gail Sheehy distingue, in modo particolare, tre periodi di vita caratteristici: • l’età adulta preliminare (da 18 a 30 anni); • la prima età adulta ( da 30 a 45); • la seconda età adulta (45 a 85 anni e oltre) . La novità di questa nuova realtà è rappresentata dalla “seconda età adulta”; fra i 45 e i 55 anni si ha la possibilità di rimodellare il proprio ciclo di vita, di prenderne le redini e di diventare artefici di ciò che avverrà dopo. Il principio chiave per una vita efficace e responsabile è un attivismo positivo, che si esplica come padronanza del presente, come preludio a un futuro che, nel limite che la vita stessa impone, potrà essere il frutto di significative e personali decisioni. Questa nuova visione della vita apre uno scenario ottimistico sul nostro futuro, però ci impone il dovere di fare le scelte giuste per noi, scelte che potranno farci felici. Ciò sarà possibile solo se saremo in grado di fermarci a riflettere, ogni tanto, sul senso di ciò che stiamo facendo e se avremo il coraggio di cambiare ciò che sentiamo che non ci porta da nessuna parte, allora saremo noi i signori del nostro tempo.

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» di Chiara Strozzieri

LO SGUARDO CRITICO DI LORETOVIEW Un festival della fotografia per parlare di rapporto col territorio 1

» Foto concesse da ufficio stampa di LORETOVIEW

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oretoview, festival di fotografia del paesaggio, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha focalizzato l’attenzione del pubblico abruzzese sui problemi della salvaguardia non solo del paesaggio loretese, uno dei più importanti d’Italia, ma di tutti quelli che vengono costantemente minacciati in primis dalla folle corsa all’edilizia. Vincenzo de Pompeis,

il suo lavoro riscosso grande successo fin dagli esordi e avendo Fontana ricevuto nel 1988 il Premio Maestro della Fotografia Italiana da parte della FIAF, la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche. La cosa più interessante del festival è stata vedere accanto ai fotografi più affermati, un folto gruppo di giovani promesse, selezionate e invitate dall’organizzazione, che

le de France a Parigi alla Kunstbibliotek del Museum für Fotografie di Berlino. Le mostre fotografiche allestite a Loreto hanno accompagnato un interessante convegno organizzato con WWF, Italia Nostra e Fai, per parlare degli ostacoli allo sviluppo territoriale abruzzese e mettere a confronto la nostra regione con quelle che hanno dato esempi positivi di soluzioni intelligenti

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presidente della Fondazione dei Musei Civici di Loreto Aprutino, in collaborazione con Gaetano Carboni, Giorgio D’Orazio e Sandro Parmiggiani, ha voluto organizzare ben otto mostre di venti fotografi di valenza internazionale, che permettessero anche di riscoprire edifici storici come Palazzo Casamarte e Castelletto Baldini Palladini Amorotti, aperti al pubblico per la prima volta. Il festival ha contato cinque sezioni sul tema comune del borgo vissuto attraverso la fotografia, con la presenza di personalità indiscusse del calibro di Michael Kenna e Franco Fontana. Quest’ultimo rappresenta da sempre un’eccellenza italiana, avendo

ha esposto scatti site specific e scene di costume, sempre nell’ambito di un approfondimento del rapporto tra l’uomo e il territorio. Degna di nota inoltre la sezione Unconventional, che ha ospitato una personale della fotografa emiliana, Francesca Bertolini, dal significativo titolo Città invisibile: l’autrice ha raccontato la periferia delle metropoli zoomando su schede elettroniche, in maniera che prendessero magicamente sembianze urbane. Un modo innovativo per denunciare le conseguenze negative di un’urbanizzazione incontrollata, che ha portato alcuni scatti di Bertolini nelle più importanti collezioni in Europa, dalla Bibliothèque Nationa-

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per la riqualificazione del paesaggio. Era importante rivolgere un invito alle istituzioni a partecipare a un dibattito fondamentale per la storia socio-economica del territorio e sarà doveroso da parte loro dare un apporto affinché Loretoview si ripeta anche l’anno prossimo con nuove, interessanti mostre fotografiche, ma soprattutto con vivo desiderio di mantenere alta l’attenzione sul patrimonio

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arte&co. » di Anna Cutilli Di Silvestre

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ANJA KUNZE: COLORATO DINAMISMO Colori sgargianti e grande dinamicità, questi sono solo due piccoli aspetti delle interessanti opere dell’artista Anja Kunze no sfolgorio di colori contrastanti, un intrico di forme che s’incrociano e si sovrappongono in un gioco cromatico violento, captano l’attenzione di chi osserva le pitture, per lo più di grande formato, di Anja Kunze. E sono i colori primari del rosso, del giallo, del verde e del blu, quelli che più accendono di vitalità i suoi dipinti. Si tratta di immagini prorompenti ma nello stesso tempo poetiche, capaci di scatenare corrispondenze

» Foto concesse dall’artista

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psichiche nell’osservatore che, incuriosito, attratto, affascinato dal caleidoscopio di colori, cerca di indovinarne il significato e intravede, a volte tra le chiazze colorate, un profilo di viso umano deformato o la testa innocente di una capra da sacrificare. D’altronde lo stesso Kandinskij, il padre dell’astrattismo lirico, nei suoi dipinti, tra la grande varietà di colori, non rinuncia a una forma larvata di iconografia. Una cosa è certa: l’arte

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contemporanea stimola molto la capacità immaginativa dell’osservatore e lo sforzo interpretativo lo avvicina di più all’autore rendendolo partecipe dell’effetto dell’opera. Ad esempio, “Piccoli miracoli” fa avvertire quasi un arpeggio di tinte bianche gialle verdine che risvegliano il ricordo delle stalattiti delle rocce. “La regina” su un fondo celeste latteo fa sognare un viso ornato da una fluente chioma rossiccia agitata da mosse di danza che sollevano la vaporosa veste gialla. In “È lui” colpisce il prognatismo che si profila di fianco e anche il cipiglio superbo del perso-

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naggio. Le opere di Anja risvegliano immagini sopite nell’inconscio dell’osservatore. Egli intuisce che le opere che ha davanti corrispondono all’esplosione immediata e vigorosa della forza psichica della giovane pittrice che istintivamente fa esplodere il grumo che ha dentro, nei riguardi della società attuale. Quindi nonostante l’immediatezza dell’espressione e il soffuso lirismo, nelle opere di Anja Kunze traspaiono anche sottigliezze intellettuali. Ad esempio, una sorta di metafora sulla natura umana può essere il dipinto “Onafest nel suo dolore” che evidenzia il lato grottesco, peggiore dell’umanità. Quest’opera, diversa dalle altre, rivela la natura autentica dell’uomo spesso sotto un’apparenza di perbenismo. Nel quadro una pioggia dilava l’esteriorità mostrando la nudità esistenziale dell’uomo. È un’opera che rivela

l’esperienza interiore dell’artista, l’angoscia che a volte l’attanaglia, un’angoscia riguardante in generale, la difficoltà del vivere. Quest’opera fa riaffiorare alla mente il dipinto di Bacon, “Ritratto di papa Innocenzo X” (1953) in cui l’artista irlandese manifesta la sua concezione disincantata anzi disperata della vita ma non per questo egli vi si sente domato. A parte le interpretazioni che l’osservatore dinanzi alle opere di Anja Kunze, è sollecitato a cercare, egli è incuriosito ed ammirato anche della novità della tecnica di questa giovane pittrice. Lo sfolgorio delle tinte non

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offusca la pregevole matericità delle opere: vistosi filamenti bene in risalto impreziosiscono le tele e si aggiungono ai più noti coaguli e scolature di vernice. I corposi rilievi di diverso tipo (filamenti, puntini, striature…) interrompono la piattezza del colore e insieme al contrasto dei riflessi delle tinte con l’opacità buia del fondo, rendono di pregio la opere di Anja Kunze

1. Piccoli miracoli 2. È lui 3. Regina 4. Onafest nel suo dolore, cm 100x120 5. Feel Music

BREVE BIOGRAFIA DELL’ARTISTA Anja Kunze è una giovane pittrice nata in Germania, a Reichenbac-Vogti nella zona di Dresda. Per impulso interiore ha cominciato a dipingere da ragazzina perfezionandosi successivamente in corsi specifici. Il primo di diversi premi, quando aveva 12 anni. Significativa la sua collaborazione con European Federation Of Youth Work Organisation. Dal 2003 si è trasferita in Italia e attualmente vive a Francavilla al Mare. Diverse sue interessanti opere ornano in permanenza le sale dell’Hotel Parco Alcione di Francavilla.Tra le sue mostre, diverse in Abruzzo. L’ultima, una personale nel Castello di Santo Spirito d’Ocre (AQ) nel 2012. Cell. 348 4098223 anjakunzeart@libero.it www.anjakunze.com

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arte&co. » di Marcella Pace

“TRE STANZE... ALTROVE” A L’AQUILA Viaggio artistico nel profondo dell’animo umano La pittrice e curatrice dell’evento Ester Crocetta, davanti ad una sua tela

re stanze...altrove” è più di una mostra. È un viaggio, che dalla quotidianità della vita riesce a condurre fino ai meandri dell’animo umano. «Lontano dai pensieri comuni ci si muove più leggeri, c’è un mare di introspettività dove si galleggia per istinto e senza saper nuotare, assaporando liberamente il gusto di bagnarsi per tornare presto a toccare terra». Così Ester Crocetta, pittrice e curatrice della mostra, racconta l’evento ospitato nella Biblioteca provinciale “Salvatore Tommasi” de L’Aquila dal 9 novembre al 15 novembre. La manifestazione, giunta alla sua seconda edizione, organizzata ancora una volta dall’associazione culturale “EsSENZAmateria”, racchiude in un’unica esperienza tre diversi linguaggi d’arte, riuscendo così a coinvolgere diverse sfere sensoriali. La prima a raccontare il suo “altrove” è stata Ester Crocetta, attraverso le sue tele. Un misto di genere figurativo ispirato ai fumetti e alla valorizzazione dell’inconscio. Il percorso si è sviluppato poi con il teatro diretto da Antonio Crocetta che nella sua rappresentazione teatrale “7 Volte Anna” ha interpretato quella quotidianità e convenzionalità fatta di parole, in continua ribellione ad una realtà di compromessi, mediante eccessi, sproloqui, finezze verbali, giochi di parole di personaggi di raffinato umorismo, che appoggiano la loro esistenza su una realtà profanata. Il terzo linguaggio artistico utilizzato è stato quello video. Il regista Fabrizio Giovanetti, grazie agli attori Antonio Crocetta, Davide Giovanetti e Simone Pica ha reinterpretato, in un sogno

contemporaneo, alcuni pensieri di Cesare Pavese, ne “La Vita, Il Vizio, L’Amore e la Morte”. Trait d’union è proprio il “vizio” come ossessione che intreccia poi l’amore alla vita, e lo accompagna fino alla morte.

L’attore Antonio Crocetta

Come preparazione a questo viaggio, è stato, inoltre, organizzato un momento di formazione a cura della professoressa Maria Gabriella Ciaffarini. La docente ha introdotto e sperimentato i concetti basilari sulle tecniche di scrittura per la produzione di sceneggiature teatrali e video

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musicamania » di Piero Vittoria

“OPERA SECONDA”

“LE RAGIONI DEL CUORE”

Il nuovo progetto orchestrale dei Pooh

Raf torna con una “raccolta non raccolta”

Svelato il mistero del ritorno del Pooh, con Opera Seconda, progetto ambizioso in cui Roby, Dodi e Red rivisitano alcuni brani tratti dal loro repertorio insieme all’Ensemble Symphony Orchestra di Massa Carrara, 67 elementi con Danilo Ballo che ha curato gli arrangiamenti e Phil Mer alla batteria. Il titolo, chiaro riferimento al primo album per la CGD del 1971, calza a pennello con l’album, che si presenta come un vero e proprio concept. Gli undici brani sono infatti collegati in una lunga ed affascinante suite caratterizzata da un unico senso narrativo e musicale. Nell’album anche due illustri ospiti. Claudio Baglioni in Maria Marea duetta splendidamente con Red Canzian. Meno riuscito il duetto fra Mario Biondi e Dodi in Ci penserò domani, scelto però come singolo di lancio: due mondi forse troppo distanti quelli del crooner e dei Pooh per incontrarsi al meglio. Pierre si presenta con una veste più ritmica e meno intima della versione originale, quasi una slow-rumba, così come anche In diretta dal vento, in cui manca addirittura la celeberrima parte di piano iniziale. Canterò per te e Chi fermerà la musica si confermano pezzi che non possono mancare. I momenti migliori? Quaderno di donna, Se c’è un posto nel tuo cuore e Il ragazzo del cielo (Lindbergh). Quest’ultimo è l’esempio top dell’incontro fra le atmosfere che solo un’orchestra avrebbe potuto creare e le sonorità già di per sé ricche della musica dei Pooh. Opera seconda ha diviso i fans, ma non possiamo che condividere il pensiero di Roby, Dodi e Red, vogliosi più che mai di rimettersi in gioco: “L’orchestra è il quarto Pooh, è coprotagonista con la band, con sonorità classiche ma moderne. Il progetto non è una specie di compilation travestita, ma qualcosa di più”.

A poco più di un anno da Numeri Raf pubblica Le Ragioni del cuore. Sebbene il disco sia stato annunciato come una raccolta, in realtà non lo possiamo considerare propriamente come tale. Dieci grandi successi subiscono un vero restyling in chiave elettropop: ascoltando queste nuove versioni sembra di fare un vero tuffo nelle sonorità anni’80 e ’90. Raf si serve di sintetizzatori e strumenti vintage per regalare una veste diversa a brani come Infinito, Due, Il battito animale, Sei la più bella del mondo che sembrano diventare, come per magia, ancora più freschi ed accattivanti. Splendida Non è mai un errore, intensa In tutti i miei giorni. L’invito a non fare paragoni con le insostituibili melodie originali nasce spontaneo per un’operazione del genere: il “Re Pop” gioca col suo passato con suoni in linea con le ultime tendenze, ma che non vanno a snaturare più di tanto quelli che lo hanno reso famoso. Due gli inediti presenti: la già nota title track, fedele allo spirito dell’album, e In questa notte, più tradizionalmente “raffiana”. Salta più in alto è prodotta da Stefano Fontana degli Stylophonic e vede la partecipazione del rapper Entics. Raf in una recente intervista ha così descritto Le ragioni del cuore: “Non è una semplice raccolta perché nasce da un’idea ben precisa. Ho fatto una sorta di punto della situazione, perché non sempre si ha il tempo di riflettere su quanto fatto in passato. Non amo farmi domande su cosa ho fatto ieri, ma se si tratta di rimettersi in gioco è divertente farlo”. Un disco decisamente riuscito a nostro avviso.

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