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Abruzzo Impresa il mensile del manager • NOVEMBRE 2013 • numero 83 • anno VIII • Copia Omaggio | www.abruzzoimpresa.it

numero

83


Edici Civili ed Industriali

Restauro e ristrutturazione

Costruzioni Generali

Sport e tempo libero

Energia ed Ambiente

SEDE LEGALE Piazza Buenos Aires n.14 00198 Roma

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www.assoimpresaitaliana.it

Fare rete è la nuova opportunità

Il futuro di ogni azienda dipende dalla sua capacità di fare “rete” e ASSOIMPRESA ha come preciso intento quello di favorire, realizzare e sviluppare nuove opportunità. Grazie alla sua professionalità e al suo dinamismo, permette agli associati di usufruire di servizi dedicati.

ASSOIMPRESA è l’associazione che favorisce l’incontro, la condivisione e le nuove opportunità da sviluppare fra associati.


direttore responsabile

Eleonora Lopes

redattori Denia Di Giacomo, Laura Tinari, Marcella Pace hanno collaborato a questo numero raffaele cavallo, Luigi Carunchio, Simone D’Alessandro, Antonio Teti, Filippo Paolini, Lorenzo Pierfelice, Andrea Bonanni Caione, vincenzo veratti, stefania pezzopane, salvatore santangelo, antonella valentini, nicola catenaro, NICOLA BOSCHETTI, Pietro campanaro, antonietta mazzeo

ufficio grafico

Fabio de Vincentiis editore ABRUZZO IMPRESA

Vincenzo Sulpizio

ufficio fotografico

CLIZIA FORCELLA

Coordinatore web-TV

Gianluigi Tiberi

stampa

Tieffe artigrafiche

editore

Fabio De Vincentiis

Abruzzo Impresa il mensile del manager

NOVEMBRE 2013 n°83

anno VIII

numero chiuso in redazione il 29 novembre 2013

in copertina Carmine, Giuseppina ed Ettorino Torricella foto concesse da Torricella

sito WEB

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telefono e fax

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ABRUZZO IMPRESA è registrato con il n. 04 del 07/04/2006 presso il Tribunale di Pescara. La 1a pubblicazione mensile è del mese di maggio 2006. Copyright© 2006/2013 tutti i diritti riservati. GRUPPO IMPRESa srl - Pescara - Italia Nessuna parte della rivista può essere riprodotta in qualsiasi forma o rielaborata con uso di sistemi elettronici o diffusa, senza l’autorizzazione scritta da parte dell’editore. Manoscritti e foto inviati al giornale, anche se non pubblicati, non si restituiscono. Gruppo Impresa S.r.l. P. IVA 01996590681 Gruppo Impresa S.r.l. è iscritta al Registro degli Operatori di Comunicazione al n° 22296 e iscritta in sezione ordinaria del Registro delle Imprese di Pescara in data 13/01/2012 con il numero Repertorio Economico Amministrativo 145381

ABRUZZO IMPRESA è il mensile del manager, nato nel maggio 2006, è edito da GRUPPO IMPRESA dell’editore Fabio de Vincentiis. Servizi, interviste ai protagonisti dell’economia regionale, reportage sulle azioni volte a sostenere il mondo dell’imprenditoria sono i principali contenuti della rivista, diretta da Eleonora Lopes. Al corpo redazionale interno si aggiungono collaborazioni di alto profilo, espressione del mondo professionale e accademico abruzzese. Parlare d’impresa e finanza in maniera concreta e diretta, evitando tecnicismi, ha consentito ad ABRUZZO IMPRESA di conseguire negli anni ottimi risultati. Nelle pagine della rivista trovano spazio anche articoli dedicati a innovazione, marketing, lavoro e sviluppo locale. Corposa l’area riservata a eventi, convegni e seminari, che offre uno spaccato sulle iniziative organizzate dagli attori economici della nostra regione. Le pagine di chiusura ospitano la sezione “Buono e Bello”, dove si parla di arte, musica, moda, enogastronomia e attrattive turistiche della nostra regione. ABRUZZO IMPRESA tratta temi di strettissima attualità, incorniciati da una veste grafica sempre attenta alla tendenza del design e soprattutto ai contenuti. Il mensile ABRUZZO IMPRESA viene distribuito attraverso la spedizione in Posta Target.

MEETING

Per affrontare insieme un futuro che si prospetta sempre più competitivo nasce l’idea del meeting FARE IMPRESA, affinché il tessuto economico, politico e formativo regionale possa finalmente conoscersi, confrontarsi e stringere interessanti rapporti. Il meeting FARE IMPRESA promosso ed organizzato dalla redazione del mensile ABRUZZO IMPRESA del Gruppo Impresa, ha come obiettivo quello di diventare un immancabile appuntamento annuale per tutti i protagonisti dell’imprenditoria e della politica abruzzese. Nel corso della serata è stato consegnato il premio “Aquila Reale”, un riconoscimento al valore delle ultime copertine di ABRUZZO IMPRESA. All’interno della sala meeting è stata allestita una galleria espositiva dove tutte le aziende partner dell’evento hanno avuto modo di farsi conoscere. Con il contatto diretto i rapporti si rafforzano diventando la base di mille progetti futuri.

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CAPITANO D’IMPRESA > > >

Carmine Torricella

Passioni

Carmine Torricella, un rivoluzionario dell’imprenditoria Caparbio, carismatico, anticonformista e un po’ visionario. Sono queste le caratteristiche che contraddistinguono Carmine Torricella, titolare della LIANET e della Ferramenta Torricella di San Salvo. Se la mitica frase ormai passata alla storia “Stay foolish stay hungry”, non fosse stata enunciata da Steve Jobs, potremmo benissimo darne a lui la paternità, perché in fondo è un po’ questa la filosofia della sua vita e soprattutto della sua professione. «L’Abruzzo ha bisogno di visionari, -ci dice- è troppo facile buttare il cappello dove troviamo un appiglio, bisogna buttarlo sempre oltre», ed è infatti molto oltre che Carmine Torricella butta sempre il suo sguardo, cercando di essere sempre un imprenditore nel senso più ampio del termine, ovvero un uomo che investe per la continua crescita non solo della sua azienda, ma anche del territorio, delle persone che gli sono vicine e della comunità. Classe 1957, nativo di San Salvo, Carmine Torricella insieme a suo fratello Luciano, si è inserito da giovanissimo nell’attività di ferramenta di suo padre Ettorino, e ora ha creato una realtà che non è più qualificabile come semplice ferramenta, ma si prefigge di diventare un vero punto di riferimento non solo nella vendita, ma anche nella divulgazione della cultura in materia di sicurezza sul lavoro e di formazione in generale. Tutto questo grazie alla LIANET, il grande centro polifunzionale inaugurato nel 2011. Carmine Torricella è affiancato da sua moglie Giuseppina De Nicolis, responsabile amministrativa, una donna che lo sostiene e lo arricchisce ogni giorno con grinta e dedizione e dai loro tre figli: Lidia Veronica, Angelica e Ettorino, le prime due, seguono l’azienda da Milano, dove vivono, laureate rispettivamente in Economia e Legislazione per l’Impresa e in Giurisprudenza, il terzo, Ettorino, attualmente responsabile acquisti e rete vendita dell’azienda paterna, con un grande futuro davanti. «Se un’azienda non crede nei giovani non ha futuro», questo dice Carmine Torricella, e lo dimostra la giovane età media dei suoi dipendenti, una vera squadra, dove lui rappresenta un capitano autorevole ma pieno di rispetto e affetto, «Ognuno deve avere il suo ruolo, ma è sempre necessario capire e condividere, serve per crescere, non bisogna chiudersi dentro le proprie convinzioni e pensare di essere nel giusto, le persone vanno ascoltate e ove necessario riprese». Sta infatti nella condivisione la parte più bella di questa realtà aziendale, dove addirittura c’è una biblioteca accessibile a tutti nella quale sono raccolti numerosissimi libri scritti dai più grandi e noti formatori al mondo. E già, anche questo è Carmine Torricella, un uomo che si mette in gioco e che ha seguito i corsi dei più noti formatori del momento, come Antony Robbins, una passione e un’occasione di crescita che lui consiglia a tutti, «Ho imparato che tutto dipende dalla nostra mente, non ci sono limiti a ciò che possiamo fare» e con la fede e l’appoggio della sua famiglia Carmine Torricella sembra davvero non averne!

Amo migliorarmi soprattutto partecipando a numerosi corsi di formazione, ma quello che mi regala più soddisfazione è condividere con gli altri le mie conoscenze.

Musica

Adoro ascoltare la musica, mi rilassa e mi fa viaggiare con la mente. In particolar modo mi piace ascoltare il noto cantautore italiano De Andrè. È con lui che hanno preso vita alcuni miei sogni e da lui ho preso anche alcuni insegnamenti e ne ho fatto una mia filosofia di vita. “Andare sempre in direzione ostinata e contraria”, proprio come De Andrè.

Viaggi

Viaggiare mi regala emozioni forti, ho visitato molti Paesi del mondo, ma non mi stanco mai di osservare le cose con occhi nuovi e curiosi, come fossi un bambino, per trarne idee innovative.

Tempo libero

Ho tanti amici, mi piace trascorrere le serate con loro e con la mia famiglia; adoro il buon cibo e così organizzo spesso cene in casa.

Sport

Mi piace dedicare il mio tempo libero allo sport, soprattutto sci e corsa. Lo reputo importante sia per il corpo che per lo spirito. Ora mi sto allenando per la maratona di Roma che si terrà a marzo e poi ambisco a quella di New York.

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sommario _ anno VIII n°83 _ novembre 2013 opinioni&rubriche finoaquituttobene editoriale ctrl s Abruzzo che produce lavoro in corso evoluzione dell’informatica messa in sicurezza comunicando

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Buongiorno Gocce d’inchiostro Tendenze, fatti persone Agricoltura, turismo ed enogastronomia per rilanciare l’economia regionale Rinnovato il CCNL Agenzie per il lavoro Il CRM e il valore del cliente La sicurezza è qualcosa di concreto Comunicazione non verbale: l’importanza dell’uso dello spazio e del rispetto delle distanze

in primo piano regione semplice. 20 Abruzzo Il punto di vista di Confindustria Regione 22 Masci: «Più attenzione al terriorio e ai cittadini» gastronomia 24 La terza stella di Niko, un sogno “Reale” pari opportunità 28 Violenza contro le donne, l’Abruzzo dice basta in copertina

pubblica amministrazione

30 Torriccella: «Vi presentiamo i proggetti della Lianet» incarichi&carriere

Torricella

Confindustria / Abruzzotravelling Senato

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Mari / Giovannelli / Chiavaroli

Fim Cisl / Confindustria Orgoglio Civitellese

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Bologna / Addari / Zunica

storie&persone Tonino Verna Sergio Ponzio

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Tonino Verna: un medico in cantina Ponzio: qualità e innovazione al servizio dell’alluminio

tematiche d’impresa Lavoro Subito”, 44 “Pacchetto un sostegno concreto alle nostre imprese ict 46 Hai un pacemaker? Attento agli hackers! creatività 48 Eco-innovazioni brevettate e Green Public Procurement norme&leggi 52 Decreto ecobonus diventa legge credito&finanza

fisco

Banca dell’Aquila

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Dopo 154 anni, all’Aquila una nuova banca

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sommario _ anno VIII n°83 _ novembre 2013

focus 62 Ricostruzione, lavoro, infrastrutture e ambiente edilizia 64 L’edilizia è al collasso Dubai una vetrina per il lusso e il food export 67 Atargato Abruzzo e Marche aziende 69 In Israele il miracolo delle Start-Up Intelligence: ottimizzare le tecnologie ict 71 Technology aziendali per migliorare il business design 73 Pot Lab, il riciclo si fa creativo studio fotografico di Pescara, fotografia 74 D-image, fra i migliori al mondo moda 77 Le Visionnaire lancia un concorso per giovani stilisti seminari&convegni politica

aziende turismo formazione

lavoro risorse umane storie gastronomia motori

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Confindustria: “L’emergenza non è ancora finita”

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Adriafootouring, l’Adriatico si allea L’impresa formativa: condivisione e necessità

Giovani Imprenditori, confronto sulle idee per il futuro con Provincia e Regione È giusto trattare i propri colleghi con tatto?

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Dam.co, il cambiamento è in atto Chocofestival, un peccato di gola! Nuova nata in casa Barbuscia

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PERCORSI DI GUSTO, CULTURA, TURISMO E TRADIZIONE

segue a pagina

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a cura di Denia Di Giacomo

109 Cinzia Zappacosta: “La mia Alternativa al Grano”

106 Desmond, la cultura della birra 99 Papille 101 Traparentesi 105 Spoltore, Polo della Birra Artigianale 113 La salute è tutta un “fermento” 115 Stelle e bicchieri: ma chi ci crede più? 117 Omaggio a D’Aloisio da Vasto 119 L’arte si fonde con il turismo 123 Giorgia, tutto un altro negozio

89 111 Autochtona 2013, il miglior vino bianco è il montonico dell’azienda La Quercia

121 Festival delle Letterature, la cultura che vince

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Natale

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Âť di Lorenzo Pierfelice

finoaquituttobene

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gocce d’inchiostro editoriale

Eleonora Lopes _ direttore

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come è già noto, dallo  scorso  5  novembre, l ’A b r u z z o   è   e n t r a t o nell’olimpo dell’alta ristorazione con le tre stelle della Guida Michelin assegnate al “Reale”, un primato storico per un ristorante del Centro sud d’Italia. Un riconoscimento quello che si è aggiudicato lo chef Niko Romito (a pag. 24 abbiamo raccontato la sua avventura) che rappresenta un orgoglio per la nostra regione. Lo chef di Castel di Sangro è un mix tra talento, ricerca e attenzione per i prodotti del suo territorio. Ma il suo impegno non si è fermato tra i fornelli del Reale, Niko è andato oltre, progettando una scuola di alta cucina e un ristorante-laboratorio per gli allievi. La storia di Romito, che ci auguriamo possa incoraggiare i nostri giovani, dimostra che con passione, studio e tanta fatica, si può raggiungere il successo anche nelle aree interne. L’auspicio è che le istituzioni, investano con azioni fortemente orientate alla valorizzazione delle vocazioni territoriali e come ha detto lo stesso Romito, creino un progetto intorno a questo riconoscimento che includa non solo il settore agroalimentare, ma anche quello culturale e turistico. Un’occasione che non deve andare persa.

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estiamo sull’agricoltura, ma parlando purtroppo del maltempo che, nel mese di novembre, ha colpito la nostra regione. La pioggia violenta che si è abbattuta, con le conseguenti esondazioni dei fiumi e la frana dei terreni, ha messo a dura prova l’agricoltura. La situazione è risultata molto grave specie nella province di Pescara e di Teramo dove si sono rilevati i danni maggiori. Le campagne sono state danneggiate per diversi milioni di euro, a causa delle frane dei terreni e dell’allagamento dei campi appena seminati. La Coldiretti Abruzzo ha espresso grande preoccupazione per la situazione di gravissima emergenza, frutto purtroppo dell’annosa incapacità di provvedere ad una programmazione seria e mirata da parte di tutti i soggetti interessati, e si è appellata alle istituzioni per un intervento immediato di ripristino degli argini dei fiumi. “Questa ultima emergenza –ha dichiarato la Coldiretticome più volte abbiamo ribadito, conferma che è inevitabile, e non ulteriormente rinviabile, l’apertura di un serio confronto sulla gestione del territorio con precisi impegni, risorse e azioni da parte di tutti i soggetti coinvolti”.

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revenire si sa, è meglio che curare. Ma in Italia questo celebre detto proprio non viene applicato. La Coldiretti ci ha ricordato, nelle dichiarazioni sul maltempo, che è arrivato il momento di passare dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione, in modo da evitare inutili e ulteriori dispendi di risorse economiche che potrebbero essere meglio utilizzate. Diversi geologi, sostengono che il dramma della Sardegna che si è consumato in questi giorni, è figlio anche della speculazione edilizia. Pur considerando le condizioni metereologiche estreme, non si può nascondere che il dissesto idrogeologico in Sardegna, come per il nostro Abruzzo, è derivato anche da una gestione inadeguata del territorio, dalla mancanza di un attento monitoraggio e di opere di prevenzione per le aree a rischio. Le ferite inferte al territorio sono a volte causate dalla realizzazione di insediamenti e infrastrutture selvagge. Riflessioni che ci riportano alla tragedia del terremoto, e che pongono nuovamente al centro dell’attenzione la rilevanza del prevenire.

direttore@abruzzoimpresa.it

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s POLO AGIRE, L’ABRUZZO PROTAGONISTA ALLA TEMPORADA IN BRASILE Anche l’Abruzzo, quello agroalimentare, ha partecipato da protagonista a “Temporada Italiana

2013”, la settimana dedicata ai saperi e ai sapori d’Italia che, a San Paolo del Brasile, ha visto una serie di ristoranti di alto livello dedicare i propri menù alle varie regioni italiane. Su impulso del Polo Agire, con il partenariato della Camera di Commercio di Teramo e la collaborazione della FEABRA (la Federazione delle Associazioni Ufficiali degli abruzzesi in Brasile), il ristorante “Vinheria Percossi” ha interpretato i sapori della gastronomia d’Abruzzo attraverso l’utilizzo di prodotti e vini messi a disposizione da aziende produttrici abruzzesi. In occasione dell’inaugurazione generale della Temporada, è stata organizzata una degustazione presso L’Istituto Italiano di Cultura di San Paolo. La proposizione del menù Abruzzo è proseguita fino al termine della rassegna dedicata alle regioni italiane con gli abbinamenti ai prodotti ed ai vini delle cantine che hanno partecipato alla iniziativa e alla presenza di numerosi operatori del settore. «Il successo dell’iniziativa in Brasile – ha commentato il presidente del Polo Agire, Salvatore Di Paolo – ci offre un’ulteriore conferma circa la bontà dei progetti in favore dell’internazionalizzazione. Il nostro consorzio che, ormai, conta più di cento piccole e grandi realtà del mondo agroalimentare abruzzese, rappresenta il volano concreto per promuovere anche all’estero un marchio, quello dell’Abruzzo agroalimentare, che non è mai stato unito e forte come adesso».

TERAMO, RIAPRE IL LOTTO ZERO Dopo 24 anni, il Lotto Zero, la variante della strada statale 80 “del Gran Sasso d’Italia” è

stato aperto ufficialmente. Il taglio del nastro, avvenuto lo scorso 29 ottobre, con la fettuccia sorretta da tutte le autorità presenti e con le forbici usate anche dal figlio del sindaco di Teramo Maurizio Brucchi, a rappresentanza delle più giovani generazioni, ha di fatto cancellato anni di attesa. «Con quest’opera Teramo è più facilmente raggiungibile, è più autorevole e predominante nel territorio, è più capoluogo – ha commentato il primo cittadino-. La realizzazione di altre opere e di interventi che negli ultimi anni hanno arricchito la nostra città, le conferiscono un ritrovato e rinnovato ruolo economico, sociale, culturale, le danno nuova linfa per diventare sempre più a misura di cittadino. Una città piacevole, in cui è bello vivere, lavorare, costruire. Il lotto zero è il trampolino che consentirà a tutto ciò di decollare». Nel corso dell’inaugurazione sono state raccolte più di 250 firme scritte sul Registro ufficiale del Comune, a testimonianza del coinvolgimento di autorità e semplici cittadini alla festa di apertura che si è conclusa, dopo la visita allo scavo archeologico, con una sfilata di auto d’epoca con lo stesso sindaco in piedi sulla macchina battistrada che sventolava la bandiera biancorossa nella quale erano riportate le data di inizio dei lavori (27 Ottobre 1989) e di conclusione. Alla cerimonia di inaugurazione che si svolta in località La Cona, hanno partecipato Gianni Letta; il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi; l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità, Giandonato Morra; il vicepresidente della Provincia di Teramo, Renato Rasicci; e il presidente dell’Anas Pietro Ciucci.

MEDIA E MINORI, PARTE “MEDIUCATION – PROGETTO PILOTA” Prende il via il progetto “Mediucation – Edizione Pilota”, promosso e finanziato dal Corecom Abruzzo

e realizzato dalla Fondazione Università degli Studi di Teramo in partenariato con l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Abruzzo, l’Università degli Studi di Teramo e l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Obiettivo dell’iniziativa, sviluppata grazie ad un protocollo d’intesa, diffondere all’interno del sistema scolastico dell’Abruzzo la consapevolezza della problematica dell’uso dei media da parte dei minori, la cultura della responsabilità e l’adozione di buone prassi in tema di media education. Prima iniziativa del progetto, un corso di formazione rivolto ai docenti delle scuole abruzzesi di ogni ordine e grado, che ha l’obiettivo di trasferire conoscenze e sperimentare strategie e strumenti operativi per la media education. Oltre alla formazione in aula degli insegnanti si prevede anche il coinvolgimento degli studenti con una progettualità guidata dai docenti formatisi. Il corso è impostato secondo l’approccio della “didattica ispirata” che mira a stimolare il dibattito e la “scoperta” delle fasi dell’apprendimento. Si sperimenteranno progettualità di media education facendo ricorso a laboratori in presenza e a una piattaforma on-line in cui sarà possibile ricorrere alla valutazione tra pari, condividere sessioni di lavoro e materiali didattici.

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tendenze fatti persone

OCCUPAZIONE, 20 MILIONI DI EURO DAL PACCHETTO LAVORO SUBITO 2 0 milioni di euro, spendibili subito e destinati a un ancora una volta un messaggio di fiducia e di ottimismo

pacchetto di quattro interventi. Si tratta di Microcredito 2 (dotazione di 10 mln di euro) Intraprendo (4.2 mln) Goal - Giovani Opportunità per attività lavorative- (dotazione di 1,5 mln di euro) e Lavorare in Abruzzo 4 (4,5 milioni di euro). E’ questo il nuovo bando “Lavoro Subito”, presentato dall’assessore regionale al Lavoro, Paolo Gatti e dal presidente della Giunta Gianni Chiodi, per sostenere il lavoro in Abruzzo. «Traduciamo in vere opportunità e occupazione ogni singolo euro proveniente dai fondi europei e nazionali» ha detto Chiodi. «Abbiamo creato una miscela dei nostri migliori progetti per dare un’iniezione di adrenalina al sistema economico abruzzese - ha aggiunto Gatti-. La nostra classe imprenditoriale ha saputo utilizzare al meglio queste iniziative e oggi diamo nuove e concrete opportunità su questi tre versanti: occupazione, credito, impresa. Lanciamo

- ha concluso - a tutti quegli abruzzesi che credono di poter investire su loro stessi». Le domande per accedere agli incentivi devono essere inoltrate in date diverse: entro il 20 dicembre vanno presentare quelle per le linee “Intraprendo”, per le nuove start up di tutti i residenti inoccupati o disoccupati in Abruzzo e “Goal” per le start up per i giovani dai 18 ai 35 anni; dal 10 al 20 dicembre possono essere spedite le richieste per le misure “Microcredito” rivolte a microimprese, ditte individuali, società di persone e cooperative, lavoratori autonomi e professionisti per un massimo di 25 mila euro, al tasso agevolato dell’1% e “Lavorare in Abruzzo 4” che sostiene l’occupazione attraverso bonus assunzionali di 10 mila euro per inoccupati, disoccupati, svantaggiati e molto svantaggiati, e di 15 mila euro in caso di assunzioni di donne, giovani under 35 e disabili.

LAUREA HONORIS CAUSA PER CESARE PUCCIONI del Lavoro, vice presidente della Federazione Nazionale, Cesare Puccioni, presidente della Puccioni SpA, azienda produttrice di fertilizzanti nata ben 125 anni fa, ha ricevuto la Laurea Magistrale ad honorem in Ingegneria Chimica dal Politecnico di Milano. Motivo del conferimento, «aver sempre risposto ai cambiamenti imposti dalle mutate condizioni del mercato dei fertilizzanti chimici con l’innovazione e la ricerca, passando dalla logica delle grandissime produzioni di prodotti di basso costo per il mercato nazionale a quella dei prodotti speciali per il mercato internazionale» ha affermato Maurizio Masi, direttore del Dipartimento Chimica, Materiali e Ingegneria chimica “Giulio Natta” del Politecnico di Milano. Nella sua Lectio Magistralis, Puccioni, cavaliere

presidente del Gruppo Toscano dell’Ordine e presidente di Federchimica e Componente la Giunta di Confindustria, ha espresso «un sincero ringraziamento al Politecnico, che nei suoi 150 anni di storia ha sempre mostrato una particolare vicinanza all’industria chimica. Le nostre imprese – ha concluso Puccioni - hanno bisogno di giovani ingegneri ben preparati e di percorsi didattici che velocizzino il loro inserimento nelle aziende e, quindi, è sempre più necessario individuare una sinergia più ampia tra ricerca universitaria e ricerca industriale; questo deve essere anche il nostro contributo per affrontare la sfida dell’occupabilità».

L’OLIO BIO SAN MARTINO SBARCA A BERLINO L’olio Bio Extra Vergine S. Martino, dell’Azienda lino col fine di portare nella città tedesca solo prodotti Agricola Persiani abruzzese, sbarca a Berlino grazie alla sua collaborazione con il progetto di promozione dell’Italia sostenibile e di qualità a marchio Bio, per il mercato estero. Si tratta della prima di una serie di eventi che le due aziende partner Italien Oko Reisen, Italy Sustainable Travel, una vetrina internet che raduna aziende italiane, alberghi, ristoranti, attività e produttori, che lavorano per preservare e tutelare l´Italia migliore e di qualità e Vinila.de, piattaforma tedesca di e-commerce di vini italiani svolgeranno a Ber-

italiani di nicchia e locali che rispondano a criteri di sostenibilità ed eccellenza. La mission è di fare riscoprire l’Italia, non solo per i suoi inimitabili paesaggi, il patrimonio delle grandi città e la sua natura, ma anche attraverso gli italiani stessi, i luoghi meno turistici e il valore aggiunto dato dalla sostenibilità. Ed è grazie a questa interazione che il viaggio diventa autentico e speciale, trasformato in un’esperienza, specializzandosi nella proposta di viaggi esperienziali e di Grand Tour in Italia.

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s PESCARA DICE ADDIO ALL’ALBERGATORE CLAUDIO SCHIRATO Lutto nel mondo degli albergatori pescaresi. Tutto il mondo produttivo e dei servizi dell’Abruzzo ha

dato l’ultimo saluto a Claudio Schirato, patron degli odierni hotel Duca d’Aosta e Best Western Plaza, morto lo scorso 21 ottobre a 84 anni. «Schirato - ha sottolineato Ezio Ardizzi per 11 anni presidente della Camera di Commercio di Pescara - è stato uno dei fondatori, uno dei pionieri della città e ci lascia una responsabilità molto impegnativa. Quella di continuare a testimoniare, come ha fatto lui, l’impegno per l’economia e l’occupazione». «Tutta la nostra categoria - ha dichiarato Giammarco Giovannelli, presidente regionale della Federalberghi - si stringe intorno alla famiglia per quanto ha dato, anche con il figlio Emilio, nella conduzione di organizzazioni turistiche regionali». Ernesto Orlando, ex direttore della Confcommercio Abruzzo lo ha ricordato come «un capostipite, un gentleman e una persona d’altri tempi. Ha costruito Pescara, senza mettersi in evidenza».

TRENITALIA/BALTOUR, ACCORDO PER INCENTIVARE L’USO INTEGRATO DI FRECCE E AUTOBUS U

n accordo tra Trenitalia e la società di autolinee Baltour che punta a sviluppare le sinergie tra autobus e treno, favorendo un uso integrato delle Frecce Trenitalia in combinazione con autobus, anche in chiave turistica. Nello specifico si tratta di una riduzione sui biglietti delle Frecce Trenitalia in arrivo e in partenza da Roma Tiburtina per chi viaggia con gli autobus Baltour. I biglietti Trenitalia a prezzo ridotto sono acquistabili presso le Agenzie di Viaggio convenzionate, insieme a un biglietto per l’autobus Baltour. L’offerta è riservata per i livelli Business Frecciarossa o 1a classe Frecciargento, Frecciabianca e Intercity e per il livello Standard Frecciarossa o 2a classe degli altri treni nazionali. L’accordo prevede anche interessanti agevolazioni per i Tour Operator partner Baltour, che costruiranno pacchetti turistici comprendenti viaggi su Frecce Trenitalia e autobus Baltour insieme a servizi a terra o soggiorni alberghieri.

GIORNATA DI SOLIDARIETÀ DEI DIPENDENTI DEL GRUPPO DOMPÈ Cecità e ipovisione, alla conoscenza delle sfide quotidiane che queste due condizioni

pongono è stata dedicata una giornata di solidarietà dalla Dompè dell’Aquila. Un’idea nata in occasione della celebrazione del “compleanno” del Gruppo, fondato novembre 1940. Partner della manifestazione è stata l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus. «Il Dompé-Day è il nostro giorno per gli altri. - Ha spiegato Nathalie Dompé, responsabile Corporate Social Responsibility Gruppo Dompé - Una giornata che vedrà i collaboratori dell’azienda in prima linea, nei panni di testimonial della solidarietà». L’azienda aveva proposto a Milano un’iniziativa analoga sul tema della fibrosi cistica, collaborando con la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica Onlus.

A Roseto una nuova sede della Bcc dell’Adriatico Teramano La Banca di Credito Cooperativo dell’Adriatico Teramano cresce a Roseto degli Abruzzi,

spostandosi in centro città in via Nazionale 369/371. Questa nuova apertura, in programma lunedì 9 dicembre, segna per l’Istituto un ulteriore passo avanti nel processo di ascolto delle istanze locali, dei clienti e soci per essere la banca del territorio vicina, presente, aperta al dialogo in un momento di grande bisogno per le imprese, gli artigiani, i giovani, le famiglie. La nuova filiale, con ampio open space, è dotata di area self-service, con bancomat intelligente, per permettere ai clienti di svolgere in autonomia operazioni di cassa, evitando le code. Una banca dal volto umano, dunque, non una multinazionale che agisce globalmente e privilegia i numeri. Un istituto che reinveste i suoi capitali dove li ha raccolti in modo da generare un circuito economico virtuoso di sviluppo che crea ricchezza e benessere per quella stessa comunità con cui e per cui lavora. Lo sportello sarà diretto da Roberto Collevecchio con i collaboratori Roberto Rosa e Lorena Pannelli.

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tendenze fatti persone

BANCA DELL’ADRIATICO, 20 MLN DI EURO PER I DANNI DELLE ALLUVIONI NELLE MARCHE E IN ABRUZZO Banca dell’Adriatico ha stanziato un plafond di 20 uffici), nonché di beni materiali. I finanziamenti saranno milioni di euro per finanziamenti a condizioni particolari destinati alle imprese, agli agricoltori, ai piccoli artigiani e commercianti e alle famiglie marchigiane e abruzzesi, che hanno subito danni a causa degli eventi alluvionali causati dal maltempo dei giorni scorsi. Il plafond è destinato a finanziamenti a medio lungo termine per il ripristino di strutture danneggiate (abitazioni, capannoni, immobili ad uso agricolo, negozi e

attivati con un iter preferenziale e semplificato, in modo da accelerare i tempi di risposta. «Vogliamo essere da subito e velocemente al fianco delle famiglie, degli imprenditori e in particolare degli agricoltori, – dichiara Roberto Dal Mas, direttore generale della Banca – sostenendoli finanziariamente in questo momento particolare e dando un contributo operativo per affrontare le attuali difficoltà».

Il recupero e il restauro conservativo di borghi diffusi diventa Legge “A

lbergo Diffuso, un nuovo modello di turismo sostenibile”, questo il titolo del convegno promosso dal presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano per presentare la legge regionale Abruzzese sugli Alberghi Diffusi. La legge e il decreto attuativo per gli Alberghi Diffusi vuole cercare nella sua specificità di andare oltre la classificazione alberghiera e definire un modello di sviluppo esportabile, ricalcato sulla progettualità di S. Stefano di Sessanio. All’evento che si è svolto a Pescara nella Sala Petruzzi, si è voluto fare il punto su iniziative e idee dopo l’approvazione in Consiglio Regionale della legge sull’ospitalità diffusa

che porta l’iniziativa proprio di Pagano. Presenti anche: Daniele Kihlgren, ideatore dell’albergo “Sextantio” di Santo Stefano di Sessanio, il primo modello di albergo diffuso a nascere in Abruzzo, Giancarlo Dall’Ara, presidente dell’associazione nazionale degli alberghi diffusi e l’assessore regionale al Turismo, Mauro Di Dalmazio. «Oggi – ha detto Pagano- abbiamo voluto mettere a confronto le diverse esperienze già attive sul territorio e le opportunità legislative che sono offerte dalla nostra legge regionale per la promozione del modello turistico sostenibile dell’Albergo Diffuso».

L’EUROPA ASSEGNA 3 MILIONI ALL’ITALIA PER STUDIARE LA MASSA DEI NEUTRINI C

on un finanziamento di 3 milioni di euro, il progetto Holmes coordinato da Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Università di Milano-Bicocca, è risultato vincitore di uno dei 19 Advanced Grant assegnati dall’European Research Council (ERC) a progetti di ricerca italiani. Un finanziamento rivolto a progetti d’avanguardia con una forte componente di innovazione e di sperimentazione: 284 gli Advanced Grant finanziati dall’ERC a 18 Paesi Europei, in ambiti quali medicina, fisica, materie umanistiche e astronomia. Il progetto Holmes sarà impegnato per i prossimi 5 anni nello studio della massa del neutrino ai Laboratori del Gran Sasso e condotto da un team di

ricercatori dell’Infn e delle Università di Milano-Bicocca e di Genova. A coordinarlo sarà Stefano Ragazzi, docente di Fisica sperimentale all’Università di Milano-Bicocca e direttore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso. «Questo finanziamento commenta Ragazzi - è un riconoscimento importante per le attività di ricerca sui neutrini condotte dall’Infn e per gli sviluppi di avanguardia portati avanti in collaborazione con le Università di Milano Bicocca e Genova. Il successo di Holmes aprirebbe una nuova strada alle misure cinematiche della massa del neutrino, in un momento in cui la tecnica più comunemente usata raggiungerà il suo limite di applicabilità».

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Sede di Castiglione M. Raimondo Viale Umberto I 64034 Castiglione M.R. (TE) Tel. 0861/9941 Fax. 0861/994215

Filiale di Rosciano Via Roscio da Montechiaro 65020 Rosciano (PE) Tel. 085/8509142 Fax. 085/8509853

Tesoreria di Città S.Angelo C.so Vittorio Emanuele II 65013 Città S.Angelo(TE) Tel. 085/969343 Fax. 085/9699748

Filiale di Pianella Piazza De’ Vestini 65019 Pianella (PE) Tel. 085/972626 Fax. 085/971456

Tesoreria di Villa Bozza Viale Risorgimento 64030 Montefino (TE) Tel . 0861/996300 - Fax. 0861/996273

Filiale di Elice Contrada Sant’Agnello, 193/2 65010 Elice (PE) Tel. 085/9609006 Fax. 085/9609825

Filiale di Piane di Castiglione M. R. Fraz. Piane di Castiglione M. R.. 64034 Castiglione M.R. (TE) Tel. 0861/909150 Fax. 0861/909818

Filiale di Penne Circonvallazione A. Moro 65017 Penne (PE) Tel. 085/8278386 Fax. 085/8210200

Filiale di Marina Città Sant’Angelo Via Tito de Caesaris, 4 65013 Marina Città S. Angelo (PE) Tel. 085/9506431 Fax. 085/9506824

Filiale di Cerratina Via Trieste, 12 - 65010 Cerratina (PE) Tel. 085/9771919 - Fax. 085/9772234 Filiale di Loreto Aprutino Via Mameli - 65014 Loreto Aprutino (PE) Tel. 085/8290611 - Fax. 085/8509853 Filiale di Silvi Marina Via Roma, 285 - 64029 Silvi Marina (TE) Tel. 085/9359724 - Fax. 085/9354798 Filiale di Pineto SS. 16 - C. De Titta 64025 Pineto (TE) Tel. 085/9493471 - Fax. 085/9493374


l’Abruzzo che produce

Raffaele Cavallo Presidente Slow Food Abruzzo-Molise

Agricoltura, turismo ed enogastronomia per rilanciare l’economia regionale

F

orse dovevamo proprio toccare il fondo per riscoprire le radici (e le potenzialità) dell’economia primaria. Un ritorno alla terra madre che non è solo un simbolo letterario. Ma, probabilmente, la vera chiave di volta per una nuova economia verde. Uno strumento per uscire dalla crisi. Per cambiare passo. Dopo anni di atteggiamenti ostili, di insipiente dimenticanza verso l’agricoltura e i suoi attori, che hanno comportato, da un lato l’invecchiamento della popolazione agricola e l’abbandono delle terre, con gravi ripercussioni ambientali e, dall’altro, inevitabili ritardi nello sviluppo di sistemi di coltivazione, moderni e rispettosi dell’ambiente; è questo il tempo per fermarci a riflettere sul valore dell’agricoltura. Soprattutto in un momento storico, come quello attuale, in cui il sistema agroalimentare italiano è tra i più appetiti (ed imitati) al mondo. E basti solo pensare alla nostra pasta, ai nostri vini, al nostro olio extravergine d’oliva o ad alcuni salumi e formaggi di riconosciuta eccellenza. Anche l’Abruzzo può e deve fare, con convinzione, la sua parte. Certo si dovrà lavorare ancora molto per far emergere le tante produzioni di dichiarata qualità, attraverso il lavoro di squadra. Che siano reti di produttori, consorzi o associazioni, più o meno strutturate: ciò che conta è darsi un obiettivo comune, attivando un’economia legata all’agricoltura di qualità, basata sulla conoscenza, che sia contemporaneamente occasione di integrazione e di relazione fra produttori, istituzioni e consumatori. A onor del vero, esperienze positive, seppur isolate, sembrano dare segnali di speranza. Il comparto vitivinicolo ne è un esempio, grazie a produzioni

finalmente riconoscibili ed apprezzate in Italia e nel mondo e grazie al lavoro di vignaioli attenti che hanno riscoperto vitigni autoctoni, che sperimentano, che studiano e che hanno anche contribuito a custodire il paesaggio. In questo settore c’è, comunque, ampio spazio per un recupero di valore aggiunto che potrebbe significativamente migliorare il reddito dei tanti viticoltori. Così come anche la produzione olivicola di qualità ha dalle potenzialità ancora tutte da esprimere. Va detto che la biodiversità agroalimentare abruzzese si fonda su una cultura millenaria, su un’estrema diversità ambientale e climatica, su una straordinaria ricchezza di materie prime e di tecniche di trasformazione. Le produzioni eccellenti della nostra regione nascono da processi produttivi artigianali unici, praticati da famiglie che vivono in aree marginali, oggi oggetto di riscoperta e di interesse e con buone prospettive di mercato. Anche se nella maggior parte dei casi si tratta di filiere fragili. Così conosciamo i pastori del Gran Sasso, a Castel del Monte come a Farindola, che sono stati capaci di dare valore alle loro storiche produzioni casearie con i pecorini e i colleghi della Valle del Sagittario che hanno saputo innovare dando vita a formaggi di indiscussa bontà. Appare, quindi, chiaro che il futuro della nostra regione debba necessariamente passare attraverso lo sviluppo e la crescita di una economia legata alla terra. Lavoriamo per far crescere i comparti dell’agroalimentare e del turismo ambientale ed enogastronomico

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» di Laura Tinari

Abruzzo

regione semplice.

Il punto di vista di Confindustria La legge regionale 426/2012 sulla semplificazione e digitalizzazione, destinata a cambiare l’attuale modo di dialogare tra impresa e Pubblica Amministrazione, è stata a gran voce richiesta dal mondo imprenditoriale. Ma ora si è soddisfatti del risultato ottenuto? Ne abbiamo parlato con chi in Confindustria ha seguito il tema fin dall’inizio

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ome annunciato nel numero di ottobre, torniamo sull’argomento “semplificazione amministrativa” ascoltando questa volta il punto di vista di Confindustria

Abruzzo. La legge regionale n. 426/2012 denominata “Procedimento amministrativo, sviluppo dell’amministrazione digitale e semplificazione del sistema amministrativo regionale e locale”, approvata all’unanimità


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dal Consiglio Regionale, è stata infatti l’esito di un lavoro che ha visto procedere di pari passo le richieste del mondo dell’impresa e il fare della politica. Soltanto per ricordare quelli che sono i contenuti principali del provvedimento: richiedere e ricevere pratiche tramite posta elettronica e posta certificata, ottenere risposte entro 30 giorni, accedere ad una banca dati centralizzata disponibile ad ogni settore della Regione Abruzzo. Novità che i due consiglieri regionali intervistati,

Riccardo Chiavaroli e Carlo Costantini, conferiscono a questa legge una portata rivoluzionaria, destinata a cambiare l’attuale e difficile modo di dialogare tra impresa e Pubblica Amministrazione regionale e locale. Ma cosa ne pensano gli imprenditori di questo “Abruzzo regione semplice”? Lo abbiamo chiesto a Modesto Lolli, presidente della Piccola impresa Confindustria Abruzzo, e a Gennaro Tornincasa, presidente del Terziario avanzato Confindustria Abruzzo.

Intervista a Modesto Lolli e Gennaro Tornincasa stati sensibili alle nostre richieste, abbiamo dovuto costatare che nulla di quanto chiedevamo in merito alla riforma dei dirigenti regionali sia stato accolto dall’assessora regionale al Personale«.

 Si può ben dire che la legge sia

Modesto Lolli

Un provvedimento, che, come anche la parte politica ha ammesso, ha preso le mosse proprio dalle richieste del mondo imprenditoriale. Cosa chiedeva Confindustria nello specifico? «Da sempre chiediamo che siano applicate le normative di semplificazione già esistenti, ma ignorate da parte di quasi tutte le amministrazioni comprese quelle locali; oggi aggiungiamo che sia dedicato uno specifico nucleo/servizio regionale con appositi uffici e personale atto a vigilare sull’attuazione del piano affinchè poi siano anche misurati i suoi effetti e raccolto il punto di vista degli imprenditori».  Quale ritenete sia il più grande risultato che questa legge produrrà sul mondo delle imprese abruzzesi?

Gennaro Tornincasa

«Questa legge rispetto a quelle già esistenti, prevede anche delle sanzioni da applicare ai responsabili delle procedure; questo è sia un plus che un limite poiché l’impresa per far valere le proprie ragioni deve per forza fare causa spendendo soldi, come accade oggi quando si è costretti a fare ricorso al TAR».

Il Consiglio regionale ha approvato il provvedimento all’unanimità, Confindustria è altrettanto soddisfatta? «Prendiamo atto positivamente che questo provvedimento è partito in maniera bipartisan, ma aspettiamo i fatti, poiché non è detto che una legge garantisca necessariamente il risultato atteso dalle imprese. Mentre abbiamo riscontrato che sia Chiavaroli che Costantini sono

l’esito di una concertazione tra le parti. Un buon risultato per tutto l’Abruzzo, no? «Per dire che sia un buon risultato bisogna vedere i fatti. La percezione che abbiamo come cittadini e imprese è quella che le cose non solo non sono state cambiate ma vanno peggiorando. Abbiamo chiesto al presidente Chiodi di dare inizio da subito a uno speciale ufficio per l’attuazione delle leggi in essere e portare avanti un monitoraggio insieme agli imprenditori sullo stato di attuazione. Per ora sono rimaste solo delle promesse; vogliamo ricordare che nonostante il Ministero della Funzione Pubblica si sia attivato per fare da “direttore d’orchestra” con tutti gli enti (dietro nostra esplicita richiesta), la Regione ha sempre disertato le riunioni. Questo ci rammarica e ci fa capire che nonostante tutto siamo soli e l’unica cosa che la politica regionale ha raccolto è il nostro slogan “Abruzzo, Regione Semplice”»

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» di Eleonora Lopes | foto concessa da Regione Abruzzo

Masci: «Più attenzione

al terriorio e ai cittadini» Riduzione del debito, utilizzo dei fondi europei per il finanziamento di progetti strategici e una particolare attenzione alla sicurezza urbana, allo sport e alla legalità. Queste le azioni principali dell’assessorato alle Riforme istituzionali, Enti Locali, Bilancio, Attività sportive guidato da Carlo Masci

A

L’assessore regionale Carlo Masci

tu per tu con Carlo Masci, assessore alle Riforme istituzionali, Enti Locali, Bilancio, Attività sportive. Tra le sue deleghe ci sono: Sicurezza del Territorio, Legalità; Riforme Istituzionali e rapporti con gli Enti Locali; Sistemi locali e Programmazione dello Sviluppo Montano; Autorità di Certificazione; Risorse Finanziarie; Bilancio; Ragioneria e Credito; Posizione di Staff Tecnica-Finanziaria; Sport, Impiantistica Sportiva; Controllo IspettivoContabile. Facciamo il punto di questi cinque anni di Governo...

Intervista a Carlo Masci Assessore, tracciamo un excursus di questi suoi quasi cinque anni di assessorato sotto il Governo Chiodi... «Sicuramente l’azione più rilevante che ha compiuto questo governo è quella della riduzione del debito ereditato dalla precedente legislatura che ci ha permesso di posizionarci tra le 5

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regioni più virtuose d’Italia. Abbiamo utilizzato al meglio i fondi europei e quelli nazionali riuscendo a non creare ulteriore debito, senza ridurre i servizi ai cittadini e programmando investimenti sulla crescita e lo sviluppo. C’è stato un lavoro di controllo certosino di circa 250mila vecchie fatture che

ci ha permesso di recuperare diverse decine di milioni di euro. Abbiamo diminuito le addizionali Irap e Irpef del 30 per cento. Tutto questo nonostante i trasferimenti dallo Stato siano addirittura diminuiti del 90%, tanto è vero che nel 2006 - per l’Abruzzo erano pari ad un miliardo 300 milioni


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di euro l’anno, mentre oggi si sono ridotti a 100 milioni. E altro aspetto fondamentale, con queste azioni abbiamo restituito al nostro Abruzzo una dignità che aveva perso».  Voi avete ereditato dal Governo precedente, specie nel campo della sanità, i conti totalmente in rosso, in che stato sono oggi i conti della nostra regione? «Si, abbiamo ereditato una somma di debiti pari a 4 miliardi di euro, e una tassazione tra le più alte d’Italia, ma siamo stati capaci, attraverso una politica rigorosa e puntuale, a chiudere i bilanci in pareggio e a tenere i conti in ordine. L’obiettivo anche per quest’anno è approvare il bilancio entro il 31 dicembre in modo tale che la macchina amministrativa sia operativa sin dal primo gennaio. Possiamo dire, con grande orgoglio, che, mentre in passato la valutazione delle Società di rating ci poneva all’ultimo posto, oggi siamo in posizione mediana, rispetto alle altre regioni, davanti a regioni quali Piemonte, Lazio, Campania, Molise e Sicilia, ad un solo livello di distanza dal rating dell’Italia e della Lombardia. Insomma stiamo dando ai cittadini delle risposte concrete. Questo tipo di gestione ci ha permesso una riduzione delle tasse, il risanamento del sistema sanitario e l’erogazione di maggiori servizi ai cittadini. Risultati che oserei definire miracolosi». A suo avviso l’Abruzzo è stato capace di spendere al meglio i fondi europei che disponeva? «Certamente si. Come Giunta regionale, come le dicevo, abbiamo deciso da subito di mettere in atto una strategia unitaria che evitasse di far indebitare ulteriormente l’Abruzzo. E questo è stato possibile, in gran parte, attraverso l’utilizzo strategico di fondi alternativi a quelli derivanti dal gettito fiscale regionale come i fondi europei. In passato l’uso delle risorse comunitarie era residuale perchè mancava una cultura specifica in tal senso e paradossalmente era molto più semplice ricorrere all’indebitamento.

«Abbiamo utilizzato al meglio i fondi europei e quelli nazionali riuscendo a non creare ulteriore debito senza ridurre i servizi ai cittadini e programmando investimenti sulla crescita e lo sviluppo» A mio avviso in questa direzione c’è stato un cambiamento culturale che ha riguardato l’intera Regione, non solo la struttura amministrativa, ma anche la classe dirigente in generale, tutti hanno fatto un salto di qualità. Anche i cittadini. Oggi il risultato è stato colto appieno visto che riusciamo a utilizzare i fondi europei in maniera migliore rispetto al passato».  Lei ha diverse deleghe, quali progetti è riuscito a finanziare attraverso i fondi di cui parlava? «L’Abruzzo è stata l’unica regione in Italia ad adottare una linea dei Fondi Sviluppo e Coesione (ex FAS) per contrastare l‘illegalità e la sicurezza. Le risorse, pari ad oltre 6 milioni di euro, sono state investite sulla sicurezza urbana, non soltanto intesa come ordine pubblico, approvando progetti di contrasto al disagio sociale realizzati da associazioni operanti sui territori a rischio, vero focolaio di allarme. Attraverso questi progetti teatrali, musicali, sportivi, culturali e sociali, abbiamo dato una speranza ai quartieri disagiati delle nostre città, attuando una vera sussidiarietà orizzontale. In questi anni abbiamo incontrato i nostri giovani nelle scuole, insieme a magistrati ed operatori del diritto, per sensibilizzarli sui temi della legalità e della sicurezza, veri baluardi contro la prepotenza, l’arroganza e la delinquenza presenti nei quartieri delle nostre città. In merito agli Enti Locali abbiamo eliminato le Comunità Montane e inserito nei FSC una linea finanziata con oltre 5 milioni e mezzo di euro per sviluppare l’associazionismo dei Comuni, strumento fondamentale per

permettere loro di fare sistema e dare maggiori servizi ai cittadini. Per quanto riguarda lo sport, in questi cinque anni abbiamo finanziato impianti ed iniziative sportive per circa 20 milioni di euro, intercettando per la maggior parte fondi europei ed internazionali: 8 milioni di euro per l’Aquila ed i comuni del Cratere con fondi POR FESR; 7 milioni e mezzo di euro per gli altri territori regionali con risorse nazionali FSC; 5 milioni di euro per i Giochi del Mediterraneo; oltre ai finanziamenti con Leggi Regionali. Un’attenzione particolare l’abbiamo avuta per le attività sportive di atleti con disabilità, anticipando il cambiamento culturale e la sensibilità che in questi ultimi anni hanno caratterizzato il tema».  Ci avviciniamo alle elezioni regionali, il suo partito “Rialzati Abruzzo” che posizione prenderà? «Rialzati Abruzzo è il quarto partito di questa Regione e ha sempre avuto l’obiettivo di mettere al primo posto i cittadini e il territorio e così continueremo a fare a prescindere dagli equilibri che si stanno delineando con gli altri partiti. Questa lista civica è molto radicata sul territorio ed è formata da tanti amministratori locali, uno strumento di aggregazione e di consenso libero. Quello che ci siamo imposti è integrare i tradizionali valori di libertà, uguaglianza e giustizia con i nuovi valori del nostro tempo: solidarietà e sussidiarietà, responsabilità, pari opportunità, sviluppo sostenibile, nel quadro di un avanzato federalismo che guarda con una particolare attenzione alle necessità ed alla crescita dei territori»

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» di Eleonora Lopes - foto concesse da Reale - Casadonna

La terza stella di Niko, un sogno “Reale” Il ristorante Reale di Castel di Sangro ha conquistato la terza stella nella Guida Michelin. Un sogno che diventa realtà per il giovane chef Niko Romito, sua sorella Cristiana e la loro formidabile squadra. Ma anche un orgoglio per la nostra regione

Lo chef Niko Romito - foto Francesco Fioramonti

È

lo chef del momento, è stato definito l’uomo dei miracoli, l’Harry Potter della cucina italiana, è “forte e gentile” come la terra che rappresenta. Avrete capito di chi stiamo parlando. Non ha neppure compiuto 40 anni e dallo scorso 5 novembre Niko Romito è entrato nell’olimpo dei cuochi conquistando la terza stella della Guida più attesa dagli chef di tutto il mondo. Chef del ristorante Reale di Castel di Sangro, Romito si è aggiudicato la terza stella nell’edizione 2014 della Guida Michelin curata da Sergio Lovrinovich. Lo abbiamo raggiunto per farci raccontare questa splendida avventura e mentre siamo a Casadonna per l’intervista, il telefono gli squilla di continuo. «E’ dal 5 di novembre che non smette –ci dice sorridendo- non mi aspettavo tutto questo affetto. Sono contentissimo. È semplicemente la realizzazione di un sogno». Il Reale è l’unico ristorante del Centro sud Italia che è riuscito a conquistare la terza stella della famosa Ros-

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sa. Fra territorio e contemporaneità, qualità e ricerca, Niko Romito incarna perfettamente l’immagine del giovane autodidatta capace di pensare alla cucina come ad un progetto complessivo fatto di identità, tavola, sperimentazione, studio e formazione, proiettato in un panorama internazionale. Fino a ieri 104, oggi, con l’ingresso del Reale, i ristoranti con tre stelle nel mondo diventano 105. Accanto a Niko, come sempre nelle storie di uomini di successo, c’è una grande donna, la sorella Cristiana (dirige la sala, l’albergo e gli eventi, praticamente si occupa di tutto) che lo ha accompagnato e sostenuto dal principio. «La nostra è una vita – racconta Cristiana - piena di sacrifici e di rinunce, come donna specialmente mi rendo conto che non è semplice conciliare il mio lavoro con la vita privata, ma ottenere un riconoscimento di questo livello ripaga le difficili scelte di questi anni». E ora come cambierà il vostro lavoro? «Noi continueremo a lavorare –rispondono i fratelli- senza perdere di vista i nostri principi, lo studio in cucina, il lavoro sugli ingredienti e sulle materie prime e, soprattutto, senza dimenticare l’importanza della ricerca e dei progetti come la Niko Romito Formazione, Spazio e Unforketable». Eh sì perchè Niko oltre ad aver raggiunto in tempi record (soli 7 anni) il primato delle 3 stelle, ha realizzato, insieme alla sua formidabile squadra, tre progetti importanti. La Niko Romito Formazione, la scuola di alta gastronomia all’interno di Casadonna, Spazio, il ristorante-laboratorio nei vecchi locali del Reale a Rivisondoli (dove a cucinare sono proprio gli allievi della scuola che mettono così in pratica gli insegnamenti acquisiti); e Unforketable, un progetto internazionale, di cui è partner il pastificio Garofalo, che porterà la cucina italiana nel mondo attraverso incredibili video ricette. Ma torniamo alla sua storia che a tratti appare quasi una favola. Quando era a Roma studente di Economia, improvvisamente perde il papà. Rimasto l’unico


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Un’immagine notturna di Casadonna - foto Francesco Scipioni

uomo di casa, (Niko ha 3 sorelle) decide un po’ a malincuore di tornare a Rivisondoli e di portare avanti il ristorante di famiglia. Una volta all’opera, tra i fornelli, si innamora perdutamente di questo mestiere e da qui, tra corsi di formazione, stage e viaggi all’estero, inizia l’avventura del Reale. Ripercorriamo le tappe della sua ascesa inarrestabile. Dal 2000 gestisce con Cristiana, il ristorante Reale ereditato dal papà. Nel 2007 conquista la prima stella Michelin, nel 2009 la seconda. Pranzo dell’Anno 2011 (L’Espresso), Miglior Chef dell’anno 2012 (Identità Golose), terzo miglior punteggio italiano (Gambero Rosso e Espresso). Vanta consulenze e relazioni in importanti convegni a livello internazionale. É coautore del libro “Semplicità Reale” (Giunti). Nel 2011 i locali del Reale si trasferiscono a Casadonna, un ex convento a Castel di Sangro del XVI secolo finemente restaurato. Nel 2012 fonda la Niko Romito Formazione. Lo scorso 2 giugno viene insignito del titolo Cavaliere della Repubblica. E poi, come dicevamo, Spazio e le video ricette di Unforketable. Una storia speciale la sua perchè Niko decide di lavorare e investire in un territorio sì meraviglioso, ma lontano dai fasti della gastronomia d’eccellenza tradizionale. Ed è stato anche questo il segreto del suo successo unito certamente ad un talento naturale, passione e tanto tanto lavoro. «Sin dall’inizio abbiamo

Il gel di vitello - foto Studio Brambilla Serrani

Niko sulla terrazza di Casadonna - foto di Francesco Fioramonti

creduto nella nostra regione, -sottolineano Niko e Cristiana- e qui vogliamo continuare il nostro percorso lavorativo». Per il suo ristorante lo chef fa affidamento su piccoli produttori locali che lavorano con grande passione e professionalità. «Credo fortemente – ci spiega- nella selezione delle materie prime attraverso un lavoro di conoscenza e di ricerca prima nei campi e poi in cucina. La riconoscibilità degli ingredienti e l’essenzialità dei preparati, sono per me elementi imprescindibili». Uno stile inconfondibile il suo, una cucina pura, essenziale, ma nello stesso tempo intensa e di grande carattere, con uno studio quasi maniacale delle diverse tecniche di estrazione o di cottura. Niko è un ragazzo schivo, riservato, non ama stare sotto i riflettori, non è sempre in tv come diversi suoi colleghi, il mezzo di comunicazione che preferisce sono i suoi piatti. È riuscito ad ottenere la terza stella dopo due anni faticosissimi. «Realizzare Casadonna –racconta lo chef- è stata un’impresa senza precedenti, sotto tutti i punti di vista. Ho vissuto la preoccupazione per i tempi di realizzazione, i fornitori da pagare, i conti da saldare e contemporaneamente c’era il Reale da mandare avanti, e le aspettative dei clienti e della critica gastronomica non solo da soddisfare, ma, peggio ancora, da mantenere». Oggi ammirando Casadonna, un luogo che ha qualcosa di magico, non ci si rende conto della fatica, del coraggio, delle notti insonni, delle rinunce che ci sono volute per realizzare questo sogno. Ma questi ragazzi ce l’hanno fatta, è proprio il caso di dirlo, “per aspera ad astra” (attraverso le asperità si giunge alle stelle). E come ha detto più volte Niko a Milano, con la voce rotta dall’emozione: «Questo riconoscimento è la vittoria di un gruppo, di un gruppo dinamico, determinato e coraggioso». E proprio perchè le stelle non rappresentano solo lo chef, ma l’intero ristorante, questo gruppo che, a nostro avviso, ha l’argento vivo addosso, vogliamo presentarvelo

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La squadra del ristorante “Reale” IN CUCINA Almerino Lombardi nato a Benevento, 23 anni. Diploma di Alberghiero, lavora al Reale dal 2009. Ruolo: aperitivi e antipasti (collabora con la Niko Romito Formazione). Una parola per descrivere il tuo lavoro: determinazione. Dino Como nato ad Atessa, 24 anni. Diploma di Alberghiero, lavora al Reale dal 2010. Ruolo: panificazione e pasticceria (collabora con la Niko Romito Formazione). Una parola per descrivere il tuo lavoro: appassionante. Antonio Angelini nato a Teramo, 32 anni. Diploma di Alberghiero, lavora al Reale dal 2009. Ruolo: primi (collabora con la Niko Romito Formazione). Una parola per descrivere il tuo lavoro: appassionante. Claudio Bellavia nato a Roma, 29 anni. Diploma di Alberghiero, lavora al Reale dal 2007. Ruolo: secondi (collabora con la Niko Romito Formazione). Una parola per descrivere il tuo lavoro: amore. Giovanni Lullo nato a Palermo, 20 anni. Diploma di Ragioneria, approdato al Reale da qualche mese. Ruolo: commis antipasti (è stato allievo della Niko Romito Formazione). Una parola per descrivere il tuo lavoro: imprevedibile. Nicola D’Archi nato ad Avellino, 25 anni. Diploma Liceo Scientifico, approdato al Reale da qualche mese. Ruolo: commis primi (è stato allievo della Niko Romito Formazione). Una parola per descrivere il tuo lavoro: stupefacente. Pierluigi Gallo nato a Castellamare di Stabia, 30 anni. Diploma di Liceo Scientifico, approdato al Reale da maggio 2013. Ruolo: commis primi (è stato allievo della Niko Romito Formazione). Una parola per descrivere il tuo lavoro: fantastico. Pietro Cardillo nato a Vicenza, 24 anni. Diploma in Ragioneria, approdato al Reale da aprile 2013. Ruolo: commis secondi (è stato allievo della Niko Romito Formazione). Una parola per descrivere il tuo lavoro: unico. Alessandra Costantino nata a Bari, 32 anni. Laurea in Cooperazione Internazionale, lavora al Reale dal 2013. Ruolo: commis antipasti e dolci (laurea in Cooperazione Internazionale). Una parola per descrivere il tuo lavoro: intenso. IN SALA Gianni Sinesi nato a Barletta, 29 anni. Diploma di Alberghiero, lavora al Reale dal 2004. Ruolo: sommelier, responsabile cantina, sala (collabora con la Niko Romito Formazione). Una parola per descrivere il tuo lavoro: divertente. Daniela Di Padova nata a Pescocostanzo, 31 anni. Laurea in Lingue, lavora al Reale dal 2012. Ruolo: accoglienza e reception. Una parola per descrivere il tuo lavoro: strategia. Lorenzo Fioravanti nato a Teramo, 25 anni. Diploma di Alberghiero, lavora al Reale dal 2010. Ruolo: responsabile bar, sala. Una parola per descrivere il tuo lavoro: travolgente. Gaetano Di Lorito nato a Castel di Sangro, 30 anni. Laurea in Sociologia, lavora al Reale dal 2013. Ruolo: responsabile sala. Una parola per descrivere il tuo lavoro: dinamico.

Niko e Cristiana festeggiano le 3 stelle Michelin con i ragazzi del Reale - foto Gaia Giordano

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» di Marcella Pace

Violenza

contro le donne,

l’Abruzzo dice basta Gemma Andreini e Federica Carpineta raccontano iniziative e progetti intrapresi dalla Regione, in occasione del 25 novembre, la giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne, ma anche nel corso di tutto l’anno

S

olo lo scorso ottobre l’Abruzzo è stato tragico teatro dell’ennesimo femminicidio. Fatime e Senade sono state le vittime di un marito e padre violento. Ma sono tantissime le storie di violenza, di maltrattamenti e soprusi che moltissime donne vivono quotidianamente. Proprio per dire basta a queste sto-

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rie, è stata istituita la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. A designare, già nel 1999, il 25 novembre come questa giornata, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG ad ideare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica.


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Intervista a Gemma Andreini, presidente regionale della Commissione Pari Opportunità

Presidente, come ha aderito

l’Abruzzo alla giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne? «Sono tantissime le iniziative organizzate dalla commissione in collaborazione con i centri attivi nelle 4 province. Dalla proiezione di film e documentari, alla distribuzione di sacchetti di pane in piazza in collaborazione con Confcommercio e Confesercenti, sino a convegni, incontri informativi, al fine di cercare di sensibilizzare il più possibile. Bisogna capire che il femmini-

cidio non è un problema di emergenza e non va trattato come tale. Si tratta di un problema culturale. Pertanto bisogna intervenire sulla società tutta. Dalle donne agli uomini. Proprio su questi ultimi stiamo concentrando la nostra attenzione. Prendendo spunto da un progetto toscano, ci piacerebbe attivare uno sportello di sostegno e rieducazione del maltrattante. Sempre per incentivare all’informazione stiamo lavorando ad un’app contro la violenza sulle donne». Di cosa si tratta? «Sarà un’applicazione per smartphone, strutturata in italiano e inglese, che potrà aiutare le vittime a riconoscere i soprusi dei quali sono oggetto, spesso inconsapevolmente. In sostanza vi sarà una sezione informativa, tramite faq, le domande più frequenti e le conseguenti risposte, nella quale verrà definita la violenza in ogni sua forma. Da quella fisica, a quella psicologica fino a quella economica. Vi è poi una sezione, supportata da una mappa del territorio, con i numeri utili, come quelli delle

forze dell’ordine o dei centri antiviolenza, in grado di fornire l’assistenza necessaria alle vittime. Attualmente siamo la prima Regione ad aver ideato un progetto simile e ci auguriamo possa essere diffuso a breve anche a livello nazionale». La violenza è prima di tutto un problema culturale. Quanto è importante fare prevenzione nelle scuole? «Direi fondamentale. Ecco perché sulla scia di quanto già sottoscritto tra Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Conferenza delle Presidenti degli organismi regionali di Pari Opportunità, abbiamo deciso di promuovere un protocollo d’intesa con le scuole di ogni ordine e grado della regione, per favorire iniziative e progetti nell’ambito della pari opportunità, sostenendo con corsi e convegni, gli insegnanti e i dirigenti scolastici nel loro percorso di formazione e aggiornamento, contribuendo alla realizzazione di ogni iniziativa volta alla diffusione della parità di genere e della prevenzione della violenza».

L’intervento di Federica Carpineta, assessore regionale alle Pari Opportunità Sono convinta che le azioni nel campo della lotta alla violenza contro le donne non devono ridursi ad un’unica giornata, ma rientrare nell’ambito di una più ampia e profonda attività che si svolge tutto l’anno per sradicare una problematica troppo diffusa. In questa direzione si sta muovendo la Regione Abruzzo, prendendo parte ad iniziative europee come il progetto DAPHNE - programma che mira a prevenire e a combattere ogni forma di violenza (fisica, sessuale e psicologica) nei confronti dei bambini, dei giovani e delle donne, sia nella sfera pubblica che in quella privata e a proteggere le vittime e i gruppi a rischio, ndr - o portando avanti iniziative culturali per un corretto uso dell’immagine femminile nel campo della comunicazione pubblicitaria. Siamo infatti convinti, che tale problematica può essere combattuta solo mediante la prevenzione, abbandonando tutti quegli stereotipi legati all’immagine femminile. Fatta questa premessa, anche l’Abruzzo ha

deciso di partecipare alla giornata del 25 novembre. In particolare, grazie ad una collaborazione con il Corecom, abbiamo realizzato uno spot televisivo che, attraverso un messaggio positivo sulla donna e sul genere femminile, intende sensibilizzare alla questione. Attori di questo spot a costo 0, trasmesso dalle emittenti televisive locali, i dipendenti della Regione. Intensa l’attività anche nell’ambito delle pari opportunità. L’Abruzzo ha infatti modificato la legge, aumentando al 40% la quota minima di donne previste in giunta. Diverso il cammino verso un altro provvedimento. Abbiamo cercato di modificare la legge elettorale introducendo la doppia preferenza di genere. Purtroppo però, la proposta, che avrebbe agevolato la presenza femminile senza imposizioni e soprattutto senza alterare la competizione elettorale, non è stata approvata. Continueremo il nostro percorso, sperando di poter raggiungere l’obiettivo nella prossima legislatura

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La Lianet a San Salvo

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Lianet:

una realtà in continua evoluzione Nel cuore dell’area industriale di San Salvo esistono due grandi realtà che partono da una stessa famiglia: Torricella. Nata come ferramenta oggi la Torricella apre le sue porte al futuro presso il centro polifunzionale LIANET e ci stupisce per le sue mille idee

» di Eleonora Lopes e Denia Di Giacomo » foto concesse da Torricella

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arliamo della nota ferramenta che non è solo qualificabile come tale, e parliamo anche della LIANET, l’avveniristica struttura polifunzionale presso la quale trovano sia la propria sede commerciale la Ferramenta Torricella Ettorino Srl, sia molte altre iniziative volte al mondo della formazione, della sicurezza sul lavoro e della cultura d’azienda in generale. Ma partiamo dalle origini, ovvero dal 1957, anno di fondazione della Ferramenta Torricella, grazie al capostipite della famiglia Ettorino Torricella, che, insieme a sua moglie, era impegnato nel settore della vendita di materiali edili. Nel 1975, con l’ingresso in azienda dei figli Carmine e Luciano, la società cresce rapidamente sia a livello strutturale che logistico, rispondendo così prontamente alle nuove esigenze del mercato e allo sviluppo industriale che in quegli anni stava coinvolgendo San Salvo. L’anno della svolta è il 2011, anno in cui Carmine Torricella e la moglie Giuseppina decidono di realizzare un loro grande sogno: il centro polifunzionale LIA-

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Lo stand Torricella per la fiera Teknomec 2013

NET. Una struttura modernissima e accogliente che ospita al suo interno ben 2 ampie sale di formazione complete di ogni comfort e strumentazione tecnologica all’avanguardia dove trovano luogo svariati corsi formativi organizzati sia dalla Ferramenta Torricella, che da altri Enti e Associazioni. Sempre all’interno della Lianet prende nuova forma la Ferramenta Torricella: 6 mila metri quadrati di magazzino per offrire al cliente anche un servizio di gestione in outsourcing e 1600 metri quadrati di negozio suddivisi in due piani, a piano terra la ferramenta e al secondo piano uno showroom dedicato interamente alla sicurezza, calza-

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Lo staff di Torricella durante la Corsa in Rosa svoltasi a maggio 2013

ture e abbigliamento da lavoro, oltre a tutti i dispositivi di protezione individuale. Questo perfetto connubio tra la Ferramenta Torricella e il Centro Lianet ha portato in soli due anni alla realizzazione di svariati progetti commerciali, culturali e sportivi. Da quando la Torricella Ettorino Srl si è trasferita presso la Lianet, non può più definirsi semplicemente ferramenta, ma una realtà ben più grande e complessa, unica nel suo genere sul suo territorio. «Non si può vendere sicurezza se non trasmetti cos’è la sicurezza», di questo è convinto Carmine Torricella che ne ha fatto la sua mission, e giorno dopo giorno, affiancato

Carmine Torricella mentre tiene una lezione sui DPI in una sala della Lianet

Un rendering dell’edificio dedicato alla medicina del lavoro in fase di realizzazione

Porte aperte per la prova scarpe antinfortunistiche Base Protection

Una trasmissione televisiva sulla sicurezza


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PROGETTI IMMINENTI PROSSIMO EVENTO: “UN CAFFÈ COI GUANTI” “Un caffè coi guanti” è il titolo del prossimo evento organizzato dalla Torricella Srl che si terrà presso la Lianet agli inizi del nuovo anno. È un’idea nata per promuovere un progetto del tutto nuovo nel campo della sicurezza sul lavoro, ossia l’introduzione dei distributori di dispositivi di protezione individuale (es. guanti da lavoro, occhiali di protezione, tappi etc…) nelle aziende. “Prendere un dispositivo che ti salva la vita, sarà facile come prendere un caffè”, intorno a questo concept girerà la campagna promozionale che prende il nome proprio dalla somiglianza estetica e funzionale che esiste tra i distributori automatici di bevande e quelli per i dispositivi di protezione individuale. Sarà una giornata a porte aperte dove tutti coloro che vorranno vedere da vicino e capire i plus di queste macchine sono invitati a partecipare…durante la loro pausa caffè. NASCE UN CAMPUS DEI MESTIERI Dalla collaborazione tra il centro LIANET e l’associazione culturale FormaMentis a breve nascerà il primo campus europeo dei mestieri. Parliamo della possibilità di creare un vero e proprio laboratorio pratico-teorico dove imparare le più svariate professionalità artigianali, ambito nel quale l’Italia ha moltissimo da insegnare. Il centro LIANET, in lista per l’ottenimento dell’accreditamento europeo, accoglierà giovani provenienti da tutta Europa per imparare il vero e tanto famoso made in Italy. Per informazioni www.formamentis.com SCUOLA E IMPRESA “Incentivare la cultura è la prima forma di cultura”, da questa consapevolezza nasce la collaborazione tra l’Università delle 3 età di San Salvo e il centro LIANET, grazie al quale le lezioni di questo importante ente formativo si tengono gratuitamente nelle grandi e attrezzate sale. Sono numerosi i corsi che vengono ospitati dentro LIANET, dai corsi di lingue a quelli di computer, tutti con un minimo comune denominatore: diffondere la cultura fa bene a tutti. DOPO LA SCUOLA… COSA C’È? Aiutare i giovanissimi ad avvicinarsi al mondo del lavoro. Questo l’obiettivo primario della collaborazione tra Torricella srl e le scuole superiori del territorio, finalizzata a far conoscere da vicino la realtà lavorativa a tutti i ragazzi. Presso la Torricella vengono dunque ospitati di volta in volta due studenti che in base alle loro attitudini e alla scuola di provenienza affiancano le diverse postazioni aziendali.

La famiglia di Carmine Torricella, da sinistra: la moglie Giuseppina De Nicolis, i figli Ettorino, Angelica e Lidia Veronica

dal suo staff porta avanti una politica di vendita fatta non solo di prodotti, ma di assistenza, informazione e formazione. Al cliente viene fatta vivere un’esperienza sempre nuova e positiva grazie alla partecipazione ad eventi interessanti e stimolanti per la formazione e per la relazione, che costantemente vengono organizzati in loco. Dai Campus alle trasmissioni televisive per far informazione sulla sicurezza sul lavoro, dagli Open House agli eventi culturali e sportivi. Tutto questo è molto di più, altro non è che la perfetta unione tra Lianet e Torricella, che vede come testimone un instancabile imprenditore che continua ad investire e a rivoluzionarsi per essere sempre pronto al cambiamento e alle nuove sfide che si presentano quotidianamente.

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a tu per tu con Carmine Torricella Quella di Carmine Torricella è una vita fatta di valori, di ideali, di attenzione al territorio, al sociale, di sogni da realizzare, molti dei quali si stanno realizzando. Approfondiamo la sua storia.

 Come è iniziata la sua

Carmine Torricella con il figlio Ettorino

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avventura imprenditoriale? «La storia della ferramenta che mio padre aveva fondato con tanta fatica inizia nel 1957. Nel 1975 facciamo il nostro ingresso io e mio fratello Luciano. La mia mente spaziava già oltre, volevo che fossimo di più di una semplice ferramenta e sin dall’inizio decisi di dare una svolta a questa azienda conferendole un’impronta più industriale. Il mio obiettivo fu quello di ampliare la sede e diversificare le attività, volevo stare al passo con i tempi, anzi anticiparli e superarli. Ad esempio, già negli anni ’80, intuendo quanto fosse importante la digitalizzazione, acquistai il nostro primo computer di 4 megabyte».  Quali valori ha insegnato ai suoi tre figli? «I nostri tre figli, Lidia Veronica, Angelica ed Ettorino (il nome dell’azienda Lianet è un acronimo dei loro nomi) sono cresciuti in un clima famigliare sereno, nel quale il rispetto per l’altro e l’educazione sono stati i principi fondamentali che io e mia moglie abbiamo trasmesso loro. Li abbiamo sempre lasciati liberi di fare le proprie scelte, anche nel lavoro, condividendo ogni loro esperienza. Qualsiasi cosa facciano è importante che ci mettano passione, che diano sempre il massimo, i risultati poi arrivano».  Suo figlio Ettorino, il più piccolo, lavora attivamente in azienda e rappresenta la terza generazione. Di cosa si occupa? «Ettorino si occupa della parte commerciale, acquisti e rete vendita.


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Stiamo puntando molto su di lui, le mie figlie vivono a Milano, lì abbiamo la sede legale, e collaborano per alcuni aspetti aziendali, ma è Ettorino quello che vive l’azienda a 360°. Come fece mio padre con me, lo lascio libero nelle sue scelte lavorative, riponendo in lui molta fiducia. Ultimamente si sta occupando in prima persona della divulgazione del nuovo progetto: i distributori automatici di dispositivi di protezione individuale. È stato proprio lui a credere fortemente in questa novità aziendale e insieme al nostro ufficio marketing sta organizzando una campagna promozionale sulla prevenzione dal titolo “Un caffè coi guanti”, che vede posizionati accanto ai distributori del caffè, altri distributori nei quali gli operai possono servirsi di guanti e occhiali da lavoro per operare in massima sicurezza. In questo modo il lavoratore può comodamente prendere il dispositivo di cui necessita semplicemente passando il proprio badge nel distributore e scegliendo il prodotto. In questo caso non solo la distribuzione dei dispositivi sarà più veloce e comoda, ma sarà molto più immediato per l’azienda averne riscontro».  Lei prima con Torricella, oggi con la Lianet ha rivoluzionato totalmente il concetto di sicurezza e prevenzione sul posto di lavoro... «Si, per me la sicurezza sul lavoro passa prima di tutto da un cambiamento di natura culturale. Per lavorare sul concetto di prevenzione, è necessario lavorare sulla formazione delle persona. Oggi noi organizziamo corsi di sicurezza in collaborazione con la Protezione Civile, con le aziende e con le scuole. Inoltre, attraverso un partenariato con una cooperativa ortofrutticola abbiamo sensibilizzato molto anche il mondo degli agricoltori, che in passato erano meno attenti alla prevenzione e sicurezza.

Quello che la Lianet vuole trasmettere attraverso queste iniziative è un messaggio di tipo culturale, innovativo e all’avanguardia».  Lei crede molto nelle potenzialità dei giovani... «Certamente, a partire dallo staff della Torricella Srl, 14 dipendenti, tutti giovani formati e altamente professionali, fino ai giovani studenti che ospito nella mia azienda attraverso i tirocini formativi. I giovani rappresentano il futuro e su di loro dobbiamo investire, ecco perchè credo molto nei progetti con le scuole, negli stage che i ragazzi svolgono qui da noi e soprattutto nel mio territorio. A tal proposito, con l’associazione “FormaMentis” stiamo pensando di realizzare un “Campus dei mestieri” per dare nuova vita a tutte quelle professioni legate in particolare al mondo dell’artigianato che rischiano di scomparire. Gli obiettivi sono principalmente: creare nuova occupazione nel settore giovanile e far crescere le aziende del territorio».  Restando su questo tema, per lei è fondamentale anche il rispetto del territorio in cui si vive e dell’ambiente... «Ci tengo a dire che io provengo da una famiglia contadina e sono molto fiero delle mie origini. Sono legato alla terra come valore, come un qualcosa che genera vita e quando abbiamo costruito la nuova sede dell’azienda, c’erano degli ulivi secolari nel terreno. Io ho voluto che venissero salvati e rimpiantati. Grazie a cura e amore sono rinati e da queste piante abbiamo realizzato un ottimo olio per i nostri clienti e per miei collaboratori. L’etichetta dell’olio recita così: “A noi piacciono solo le cose buone. Risultato di passione e qualità, gli stessi ingredienti che mettiamo ogni giorno nel nostro lavoro”. Un concetto questo che rispecchia perfettamente la nostra

filosofia aziendale e che mette la qualità al primo posto in ogni campo».  Come imprenditore tiene tantissimo alla sua formazione e di conseguenza a quella dei suoi collaboratori. Ci racconti come è nata questa passione? «Ho iniziato quasi per caso, seguendo dei corsi qua e là, mi sono subito appassionato e ho capito che sono stati fondamentali per la crescita mia e dell’azienda. Oggi li seguo regolarmente in giro per l’Italia. In azienda ho creato una piccola biblioteca dove ci sono dei volumi sulla formazione che chiunque può consultare, leggere e poi magari discuterne. Realizziamo corsi di formazione che possano favorire l’apprendimento e la relazione. Non solo corsi di aggiornamento costanti per accrescere le competenze del nostro personale, ma partendo dalle singole esigenze, ricerchiamo soluzioni personalizzate e organizziamo corsi di formazione dedicati alle diverse figure professionali, affinché la teoria si coniughi perfettamente con la messa in pratica tramite simulazioni e installazioni possibili grazie agli ampi spazi di cui l’azienda dispone internamente ed esternamente».  Lei è un vulcano di idee, quali sono gli ultimi progetti in campo? «I sogni nel cassetto sono davvero tanti. Sono molto credente e cerco di impegnarmi nella sfera sociale, cercando, inoltre, di sostenere il mio territorio al quale voglio restituire parte di quello che mi ha dato. Ultimo progetto che sto mettendo in campo è la realizzazione di una struttura insieme a dei medici che si occupi di medicina del lavoro e medicina dello sport. Partire da qui per poi allargare il progetto in altri rami sempre della medicina. La struttura verrà realizzata qui accanto alla Lianet, mi auguro entro massimo due anni»

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Alessandro Carbone

Redazionale

A

lessandro Carbone è nato a Chieti il 17 maggio del 1980. Nel 1999, conseguita la maturità classica, si iscrive al corso di laurea in Economia Aziendale presso la facoltà di Economia G. D’annunzio di Pescara, dove nel 2004 si laurea con il massimo dei voti con una tesi in politica economica. Nel settembre 2004 supera le selezioni per prendere parte al Master in Business Administration presso la Luiss G. Carli Business School di Roma e dopo 17 mesi di corso ottiene il diploma in Business Administration. Subito dopo inizia la sua carriera in società di consulenza direzionale multinazionali, la prima è la Deloitte Financial Advisory Service presso la sede di Roma, dove svol-

ge l’incarico di Analyst nel Corporate Finance e assume incarichi di coordinamento nelle operazioni di nanza straordinaria quali acquisizioni, fusioni e quotazioni in borsa, per aziende private. Prende parte inoltre, sempre per questa società, ad incarichi esterni di pianicazione strategica, gestione per budget, formazione, attuazione, controllo e gestione del P.E.G. per conto di pubbliche amministrazioni. Nel maggio 2006 riceve un’offerta da una multinazionale del settore abbigliamento per la quale di occupa di Export. Professionista esperto in materia di nanza straordinaria, accesso al credito, corporate nance, pianicazioni d’azienda, valutazioni d’azienda, contenzioso tributario e

diritto fallimentare. Attualmente è promotore nanziario ed esperto in materia assicurativa e nanziaria, attività che svolge nel ramo vita, previdenza e danni per una prestigiosa compagnia di livello multinazionale. Esperto in materia di amministrazione e controllo nelle Pubbliche Amministrazioni. Cultore della materia nella cattedra di programmazione e controllo delle amministrazioni pubbliche presso la facoltà di Economia dell’Università G. D’annunzio di Pescara. Dal 2007 è iscritto all’ordine dei praticanti Dottori commercialisti e revisori ufciali dei conti presso l’albo di Chieti. Da sempre impegnato in politica, è capogruppo in Consiglio Comunale a

Chieti dove ha svolto anche l’incarico di presidente di commissione attività produttive. Oggi svolge l’incarico politico di coordinatore provinciale sia nell’ambito giovanile che nel senior. Crede nella politica e in quella meravigliosa frase che dice che “I politici sono i depositari dei sogni della gente”. Ma per evitare che il sogno diventi un incubo crede in una politica diversa. Socio e membro del direttivo del Rotary Club International Chieti Ovest, nominato segretario del presidente per l’anno rotariano 2010/2011, delegato Rotary sulle attività del Rotaract. Dallo sport ha avuto grandi insegnamenti di vita, no al 1999 ha praticato l’equitazione a livello agonistico nazionale e internazionale.

IL MIO MOTTO “Tra vent’anni non sarete delusi dalle cose che avete fatto, ma da quelle che non avete mai fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite.” ( Mark Twain )

Alessandro Carbone - telefono: (+39) 392.7960983 - email: mail@alessandrocarbone.it - web: www.alessandrocarbone.it - Chieti


incarichi&carriere

CONFINDUSTRIA, MARCO MARI, PRESIDENTE DELLA SEZIONE MECCATRONICA UNIFICATA

Prosegue il progetto Aggrega, il programma di avvicinamento tra Confindustria Chieti e Pescara. Nel corso della prima Assemblea della Sezione Unificata Meccatronica delle due Territoriali è stato eletto presidente di Sezione Marco Mari, direttore Risorse Umane della DENSO Manufacturing Italia Spa. Mari viene affiancato dal vice presidente Leo Franchi, amministratore delegato della Fontecal srl e dai consiglieri: Luciano Di Simone - Disi Impianti Srl; Mario Di Cesare - Honda Italia Industriale Spa; Angelo Pelliccia - Isringhausen Spa; Emanuela Tosto - Walter Tosto Spa; Paolo Di Nella - Imm Hydraulics Spa; Katia Quetti - Marigo Srl; Erica Fantacuzzi - Faicom Srl; Antonio Canonico - Teknotagli Srl. Marco Mari, neo presidente, dopo i ringraziamenti di rito per la fiducia accordata, ha tracciato le linee guida del suo mandato, chiedendo alle aziende di voler condividere, in modo sistematico, obiettivi, priorità e strumenti per la risoluzione di alcuni problemi/ criticità del settore. «E’ fondamentale puntare sull’innovazione e sull’internazionalizzazione delle aziende - ha sottolineato Marco Mari -. E’ necessario che le grandi aziende multinazionali e le piccole aziende lavorino in maniera sinergica con uno scambio di competenze e di know-how. A tal proposito è strategica la realizzazione del Campus dell’Innovazione Automotive e Metalmeccanica, che sarà una vera spinta propulsiva al rilancio dell’economia del nostro territorio».

GIAMMARCO GIOVANNELLI ELETTO PRESIDENTE DI ABRUZZOTRAVELLING

Abruzzotravelling, il consorzio turistico abruzzese che raggruppa 94 imprese regionali ha un nuovo presidente, si tratta dell’albergatore Giammarco Giovannelli. Classe 1971, Giovannelli, che ha preso il posto di Emilio Schirato, è anche presidente regionale di Federalberghi e amministratore di Confcommercio Teramo. Questo il commento dopo l’elezione: «Sono entusiasta di entrare subito nel vivo con un progetto ambizioso che rende il nostro prodotto leader nella rete nazionale ed europea. Saremo insieme ad altri Consorzi turistici per dare concretezza al principio del fare sistema». Tra gli appuntamenti di punta della nuova stagione di Abruzzootravelling, infatti, si pone “Abruzzo Day”, una giornata nella quale la regione verrà celebrata nel territorio e in Europa. «L’Abruzzo - ha proseguito - entra con il nuovo progetto in Europa a pieno titolo, con un lavoro profondo che viene fatto sulla commercializzazione, la formazione e l’innovazione tecnologica. Guardo al futuro con ottimismo - conclude - guardo all’”Abruzzo Day” per rendere onore alla ricettività e ai prodotti abruzzesi, guardo al “Biking Abruzzo” - altro progetto del consorzio per il 2014 - per testimoniare il grande rispetto alla risorsa ambiente e incentivare l’ecomarketing e guardo alla rete dei Consorzi, nazionale e europea, come collocazione di merito e insieme gran volano per la nostra regione».

SENATO, FEDERICA CHIAVAROLI VICECAPOGRUPPO DEL NUOVO CENTRODESTRA

Federica Chiavaroli è la nuova vicecapogruppo al Senato del Nuovo centrodestra, il gruppo nato dalla scissione con Forza Italia. Pescarese, imprenditrice attiva nel settore dell’istruzione privata e della formazione, è stata presidente dei Giovani industriali di Pescara. La Chiavaroli subentra a Berlusconi, candidato al Senato in tutte le regioni. La Chiavaroli affiancherà il capogruppo Maurizio Sacconi e l’altro capogruppo vicario Laura Bianconi.

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incarichi&carriere

FIM CISL ABRUZZO E MOLISE, DOMENICO BOLOGNA È IL SEGRETARIO GENERALE

Si è concluso a Fossacesia il percorso di unificazione delle Fim-Cisl di Abruzzo e Molise. I due Consigli generali, dopo aver apportato le necessarie modifiche allo statuto, decretando formalmente l’unificazione delle due strutture, hanno eletto i nuovi quadri dirigenti. Segretario generale della Fsi Fim-Cisl AbruzzoMolise è Domenico Bologna, già segretario regionale della Fim Abruzzo, che ha proposto Riccardo Mascolo, già segretario della Fim Molise, in qualità di segretario generale aggiunto. Eletti alla segreteria: Primiano Biscotti (zona Chieti-Pescara), Giovanni Di Sero (L’Aquila), Cesare Iallonardi (Isernia), Antonio Liberatori (Teramo) e Giovanni Zinni (responsabile Sevel). «L’unificazione delle due strutture - si legge in una nota del sindacato - viaggia nell’ottica della razionalizzazione delle risorse per poter offrire un servizio sul territorio piu’ capillare e preciso a partire dalla valorizzazione di Rsu/Rsa che verranno coinvolti in un programma di formazione con il fine di offrire risposte puntuali nelle fabbriche, sia in termini di servizi che puramente sindacali».

CONFINDUSTRIA, ADDARI NEO PRESIDENTE DELLA SEZIONE SERVIZI INNOVATIVI

Alessandro Addari è stato eletto presidente della neo costituita sezione unificata Servizi Innovativi di Confindustria Pescara e Chieti. Addari sarà affiancato dal vice presidente Lino Olivastri, amministratore unico di Meta srl. Il neo presidente, dopo i ringraziamenti di rito per la fiducia accordata, ha rimarcato l’importanza delle aggregazioni, proponendo come parola chiave per il suo mandato l’acronimo RISE che nasce dall’unione delle parole Reti di Imprese, Innovazione, Semplificazione, Export. Collegare quindi le imprese di servizi innovativi con le aziende manifatturiere e dell’edilizia, per favorire un dialogo che si estenda anche al sistema della ricerca e dell’università, al fine di superare insieme le difficoltà che viviamo come imprenditori e cittadini, proiettandoci verso l’internazionalizzazione. Addari ha voluto poi sottolineare l’importanza delle aziende del Settore Servizi Innovativi per disseminare la cultura dell’innovazione anche verso la pubblica amministrazione, con l’obiettivo di incrementare la competitività del sistema imprenditoriale ed economico generale. Eletti anche i consiglieri, Ernesto Anchini, Gianni Bossich, Fabrizio Delle Monache, Paolo Di Lorenzo, Roberto Di Vincenzo, Franco Iannelli, Daniele Perilli e Angelo Taraborrelli.

Zunica al vertice dell’associazione “Orgoglio civitellese”

Daniele Zunica, albergatore di Civitella del Tronto, e presidente regionale di Assoturismo-Confesercenti, è stato eletto presidente di “Orgoglio civitellese”, la nuova associazione che ha riunito commercianti, artigiani e operatori turistici del centro storico della cittadina teramana: «Abbiamo scelto di unire le nostre forze –ha dichiarato Zunica- per tornare a fare di Civitella il salotto buono delle province di Teramo ed Ascoli. Il declino è troppo doloroso e noi vogliamo invertire la tendenza, dando spazio e forza a chi vuole bene a Civitella». Al fianco del neo presidente Zunica, ci saranno Andrea Michini come vicepresidente, Guido Scesi come segretario e Marcello Procaccini come tesoriere.

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L’ di Denia Di Giacomo foto concesse da Cantina Tollo

«Per vincere nel mercato globale bisogna indossare tutti la stessa maglietta: Vini d’Abruzzo»

La grande bottaia della Cantina Tollo

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amore per il proprio territorio, i suoi prodotti, la sua storia e i soprattutto i valori che da esso derivano, per alcune persone è irrefrenabile, quasi fosse un forte vento dal quale si viene trascinati. E’ per questo forse che, nonostante una brillante carriera come medico chirurgo presso l’Ospedale di Ortona, Tonino Verna non riesce proprio a staccarsi dal mondo che lo ha sempre affascinato, quello vitivinicolo. Presidente della storica Cantina Tollo da aprile 2005, riconfermato nuovamente nel 2012, ma già presente nel consiglio dal 1992, ormai Tonino Verna rappresenta davvero una pietra miliare di questa solida realtà della nostra regione, ed è anche presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo da ormai due anni. Secondo figlio minore di una famiglia dedita all’agricoltura, Tonino Verna è molto fiero delle proprie origini e soprattutto del modo in cui i suoi genitori sono riusciti a trasmettergli l’amore per la terra senza per questo precludergli alternative importanti, come quella di studiare e diventare medico.«Negli anni della mia crescita, gli anni 70, anni molto duri pieni di incertezze, c’erano solo due strade da poter seguire, scegliere se andare a fare l’operaio a Torino oppure decidere di rimanere nel proprio amato territorio cercando di riorganizzarlo e creando delle nuove opportunità per tutti, io ho scelto quest’ultima strada e ne vado molto fiero». 59 anni, felicemente sposato e con la tipica espressione seria di chi ha molto da fare e non può permettersi di perder tempo, Tonino Verna potrebbe essere definito come un uomo d’altri tempi: autorevole, concreto, con valori ben saldi nella mente e nel cuore. Ma anche lungimirante e attento alla novità, pronto ad affrontare le sfide del futuro e soprattutto pronto a lanciarle: «Oggi l’Abruzzo è finalmente pronto per sentirsi al pari di grandi regioni come la Toscana o il Piemonte, quello che ci manca è forse un po’ di storia alle nostre spalle, le altre regioni hanno cominciato ben prima di noi a presentarsi con grandi vini, noi al contrario, abbiamo fatto tanta strada in poco tempo, ma non per questo dobbiamo sentirci svantaggiati, anzi, questo dovrebbe inorgoglirci e farci sentire pronti a fare squadra. Per vincere nel mercato globale bisogna indossare tutti la stessa maglietta “Vini d’Abruzzo”, e non trincerarsi dietro le proprie convinzioni e farsi la guerra». Abbasso il campanilismo dunque, per vincere è necessario collaborare, aprirsi e puntare tutti insieme a dare dell’Abruzzo un’immagine univoca e vincente. «Io sono davvero orgoglioso del lavoro che ho svolto in tutti questi anni presso la Cantina Tollo. Un lavoro portato avanti grazie ad uno staff compatto e preparato, a professionisti appassionati, come agronomi ed enologi, che hanno saputo perfettamente interpretare le nostre esigenze e soprattutto le


storie&persone

TONINO VERNA:

UN MEDICO IN CANTINA Conosciamo da vicino il presidente della Cantina Tollo, una delle realtà vitivinicole più importanti della regione che oggi conta quasi 900 soci

Il presidente della Cantina Tollo Tonino Verna

esigenze del mercato, realizzando vini di grande qualità su tutta la fascia di produzione. Nel giro di pochi anni la Cantina Tollo si è distinta per la qualità dei suoi prodotti e un modus operandi

nuovo ed attento. La qualità è un concetto che deve comprendere tanti elementi, dalla formazione dei soci, all’aggiornamento tecnologico della struttura e poi, soprattutto utilizzare sempre più mezzi fisici e sempre meno mezzo chimici per fare davvero del buon vino». E infatti Cantina Tollo in questi ultimi anni si è particolarmente distinta nella produzione di vini biologici di altissima qualità, ma soprattutto risulta essere tra i maggiori produttori italiani di vini biologici. Questa azienda ha infatti attuato politiche di riconversione produttiva sin dai primi anni ’90 e precisamente nel momento in cui l’Unione Europea licenziò il primo regolamento in materia, da allora il processo delle colture bio è stato continuo e oggi interessa ben 237 ettari della produzione con una potenzialità di uve rivendicabili pari a 45/50mila quintali. C’è da evidenziare che Cantina Tollo, con quasi 12 milioni di bottiglie prodotte, è tra le più importanti realtà del settore vitivinicolo e attualmente conta 840 soci quasi 3.200 ettari coltivati nel territorio. «La nascita di questa cantina e in generale lo sviluppo dell’economia vitivinicola rappresentò un vero miracolo economico per questa zona – racconta il presidente Verna – tanto che Tollo è stato uno dei pochissimi paesi abruzzesi ad non essere stato interessato, se non marginalmente, dal fenomeno dell’emigrazione, questo ci fa comprendere quanto possano essere importanti le risorse territoriali se ben valorizzate»

TRAGUARDI IMPORTANTI Ecco solo alcuni tra i riconoscimenti più importanti recentemente ottenuti dalla Cantina Tollo: • Medaglia d’Oro al Challenge International du Vin Bordeaux 2013 per il Pecorino 2012 Igt Terre di Chieti • Tre bicchieri 2013 dal Gambero Rosso per il Cagiolo 2009 Montepulciano D’Abruzzo DOC Riserva • Tre bicchieri 2014 dal Gambero Rosso per il Trebbiano d’Abruzzo 2010 C’Incanta • Best European Coop-Winery al Weinwirtschaft Agosto 2010 • European Producer of the year 2010 al Mundus Vini 2010

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N di Eleonora Lopes foto concesse da Ponzio

«La Ponzio è un’azienda proiettata al futuro che investe sulla ricerca per la produzione di sistemi sempre più aggiornati e diversificati»

Sergio Ponzio

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on  ha  bisogno  di  presentazioni  l’eccellenza imprenditoriale che raccontiamo questo mese. Si tratta di Ponzio, azienda di Pineto nata 72 anni fa, oggi leader assoluta nella progettazione, produzione e innovazione dei sistemi in alluminio per l’architettura. Ne parliamo con il suo presidente Sergio Ponzio che dirige l’azienda ereditata dal papà Emilio insieme al fratello Giuseppe. Classe 1959, nato a Milano, Sergio che in azienda si occupa del ramo commerciale, ha tre figli: i gemelli Edoardo e Carlo e Lea. Approfondiamo la sua storia.

Ripercorriamo la storia della Ponzio... «L’azienda nasce nel 1941 a Milano fondata da mio nonno Giuseppe, il primo ossidatore in Italia. Nel 1966, mio padre Emilio, utilizzando gli aiuti messi a disposizione dalla Cassa del Mezzogiorno, apre un altro sito produttivo a Pineto. Nel ’74 mio padre decide di trasferirsi definitivamente e di chiudere lo stabilimento di Milano. Da allora l’azienda, che prima operava solo per conto terzi, inizia a lavorare per l’edilizia. Negli anni ’80 facciamo il nostro ingresso io e mio fratello Giuseppe e negli anni ’90 la Ponzio avvia una linea di prodotti propria. Attraverso il susseguirsi di quattro generazioni, oggi c’è anche mio nipote Emilio Jr, la Ponzio è riuscita a diventare leader nella progettazione, produzione e innovazione dei sistemi in alluminio per l’architettura». Come siete riusciti a raggiungere questi livelli? «Come recita anche il nostro claim, con “La forza di guardare oltre”. Qualità e innovazione unite ad un’attenzione quasi maniacale nei riguardi del cliente sono stati per questo Gruppo elementi fondamentali. La Ponzio è un’azienda proiettata al futuro, che ha sempre cercato il superamento dei traguardi raggiunti, investendo sulla ricerca per la produzione di sistemi sempre più aggiornati e diversificati. Infatti, la nostra capacità professionale non si ferma solo a semplici architetture, ma è trasmessa da grandi opere che abbiamo realizzato come: il grattacielo Pirelli a Milano, lo stadio Olimpico a Roma e la cupola della moschea di Omar a Gerusalemme.  Quali sono nello specifico i prodotti che realizzate? «Oggi noi ci occupiamo di produzione di sistemi per serramenti sempre più completi e diversificati, rappresentiamo l’alluminio a 360°: dai sistemi per serramenti agli accessori, dai pannelli per porte in alluminio, fino alle finiture superficiali, passando dalla ideazione alla realizzazione di progetti su misura. Attraverso un know how acquisito in 72 anni di esperienza siamo in grado di produrre sistemi per serramenti diversificati, realizzati da personale altamente specializzato, per rispondere con precisione e coerenza alle richieste di un mercato sempre più esigente con un occhio all’ambiente. Infatti, il Gruppo è stato il primo, in Abruzzo, ad ottenere anche la certificazione sull’ambiente ISO 14001. I nostri prodotti, che sono veri e propri componenti d’arredo, vengono ideati da un team che pone molta attenzione all’estetica e al design».


storie&persone

PONZIO: QUALITà E INNOVAZIONE

AL SERVIZIO DELL’ALLUMINIO Sergio Ponzio, presidente del Gruppo, ci racconta come la storia della passione della sua famiglia per l’alluminio, in 72 anni si sia trasformata nella professionalità di un’azienda sempre all’avanguardia

Sergio Ponzio con il fratello Pino e il nipote Emilo Jr

Con quali strumenti la Ponzio cerca di sfidare questa crisi? «In 70 anni non abbiamo mai licenziato, né utilizzato ammortizzatori sociali e per noi essere costretti ad intraprendere questa strada sarebbe una vera sconfitta. Il periodo è difficilissimo, abbiamo avuto un calo del fatturato, il mercato delle costruzioni in Italia è paralizzato, a questo si aggiungono le banche che non erogano più credito e i tempi dei pagamenti delle fatture che sono sempre più lunghi. Negli anni ’90, abbiamo pensato che il mercato estero potesse rappresentare uno sbocco importante, così è nata in Polonia la Ponzio Polska (che opera per il mercato dell’est Europa) e in Italia ci siamo ampliati con una sede a Roma. Stiamo già lavorando in Russia e tra gli obiettivi futuri c’è quello di aprire in India e Ucraina per aggredire altri mercati. Attualmente sono impiegati circa 180 dipendenti in Polonia e 220 a Pineto». La Ponzio è un’azienda in continua evoluzione, su cosa state investendo oggi? «Noi facciamo da sempre un continuo investimento sul prodotto. L’offerta della nostra gamma, che ha un target di clientela medio-alto, è stata ampliata introdu-

cendo nuove finiture superficiali. Insieme al prodotto abbiamo investito sulle persone, come valore primario e prezioso, e sulle tecnologie, come motore di produzione. Ponzio vanta con orgoglio in Italia un primato per l’ossidazione anodica e restiamo l’unica azienda in grado di realizzare un’ossidatura colorata. Tra le novità c’è un prodotto innovato al quale teniamo molto: b-ox, il primo lavoro sarà realizzato a Chieti, un grattacielo totalmente rivestito in alluminio». La vostra è un’azienda che si tramanda con eccellenti risultati da quattro generazioni. Qual è il segreto? «Il segreto del nostro successo è la forza di una famiglia e di un team affiatato e capace. Nella Ponzio c’è stato un passaggio generazionale anche tra i dipendenti, molti tra quelli attuali, sono figli di collaboratori andati in pensione. Mio padre è stato un imprenditore lungimirante, un pioniere nel suo settore, ma anche un padre che ha dato il giusto spazio ai figli, lasciandoli liberi di fare. Io e mio fratello Pino (si occupa della produzione) copriamo ruoli differenti, tra noi c’è un legame fortissimo e una grande sintonia. Oggi accanto a noi c’è anche Emilio Jr che è diventato il direttore commerciale dell’azienda»

Un’immagine dell’azienda di Pineto

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» di Luigi Carunchio

“Pacchetto Lavoro Subito”,

un sostegno concreto alle nostre imprese È un insieme di interventi, finanziato con risorse del FSE e del Ministero del Lavoro, per superare le difficoltà di accesso al credito, agevolare l’avvio di nuove attività imprenditoriali e libero professionali

L’assessore Paolo Gatti

L

a Regione Abruzzo, nello specifico l’assessorato delle Politiche Attive del Lavoro guidato dall’assessore regionale Paolo Gatti, mediante la pubblicazione sul bollettino ufficiale regionale del cosiddetto “Pacchetto Lavoro Subito” mette a disposizione delle imprese abruzzesi oltre 20 milioni di euro a sostegno della crescita di nuove imprese, dell’occupazione e delle imprese esistenti. Le misure pubblicate sono 4: Intraprendo, il quale promuove l’occupazione delle persone svantaggiate mediante lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali; GOAL, che promuove la crescita di nuove iniziative imprenditoriali per soggetti compresi tra

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i 18 e i 35 anni; Lavorare in Abruzzo 4, che concede incentivi ai datori di lavoro per l’incremento occupazionale; Microcredito II, che permette la concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle microimprese. La scadenza per la presentazione delle domane relativamente a Intraprendo e GOAL è il 20 dicembre 2013, mentre le domande relativamente a Lavorare in Abruzzo 4 e Microcredito II vanno presentate dal 10 dicembre al 20 dicembre 2013. Di seguito si riporta il dettaglio per ogni singola misura. Intraprendo promuove la costituzione di nuove iniziative imprenditoriali o lo sviluppo di aziende


fisco

già esistenti in fase di start - up che non abbiamo effettuato ancora investimenti e conseguito ricavi. Il titolare della ditta o in caso di società i due terzi della compagine sociale, devono avere le seguenti caratteristiche: età superiore a 18 anni; residenza in Abruzzo da almeno 6 mesi; inoccupati o disoccupati da almeno 6 mesi. Non possono far parte della compagine sociale soggetti giuridici o soggetti che nei tre anni precedenti abbiamo fruito direttamente o indirettamente in qualità di soci di società beneficiarie, di contributi pubblici similari a quelli offerti dal bando in questione. Il contributo massimo a fondo perduto concedibile è di euro 25.000,00, e riguarda le seguenti tipologie di spese: spese riguardanti l’avvio e la costituzione dell’attività; la realizzazione degli investimenti con un limite di euro 4.000,00 per i lavori edili; le spese di gestione del primo anno di attività. GOAL, Giovani opportunità per Attività Lavorative si rivolge a nuove iniziative imprenditoriali o lo sviluppo di aziende già esistenti in fase di start up che non abbiamo effettuato ancora investimenti e conseguito ricavi dove il titolare o i due terzi della compagine sociale sia costituita da giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Anche in questo caso non possono far parte della compagine sociale soggetti che hanno fruito direttamente o indirettamente di agevolazioni simili a quelle previste dal bando. Il contributo massimo concedibile a fondo perduto è pari a euro 25.000,00. Lavorare in Abruzzo 4 si caratterizza da due differenti misure. La prima denominata “Piccoli Investimenti” è dedicata a assunzioni che prevedono da una a cinque unità lavorative. La seconda denominata “Grandi Investimenti” è dedicata a chi assume più di cinque unità lavorative. I beneficiari sono le imprese che hanno sede operativa in Abruzzo con priorità per le imprese localizzate nelle aree di crisi o che operano nei settori innovativi. Il futuro lavoratore deve essere residente in Abruzzo dal 30.09.2013. L’assunzione è a tempo indeterminato con la garanzia da parte dell’azienda di non licenziare il lavoratore interessato dal beneficio per almeno i primi 24 mesi di rapporto. Per accedere ai benefici l’assunzione deve considerarsi come incremento della base occupazionale, riferita ai lavoratori assunti a tempo indeterminato alla data del 30.09.2013. L’agevolazione concessa è pari ad un massimo di euro 10.000 per ogni lavoratore, che diventa di euro 15.000 nel caso il lavoratore sia un disabile, una donna o un giovane compreso tra i 18

e i 35 anni. Il Microcredito II, si tratta di un fondo di garanzia che ha l’obiettivo di agevolare l’accesso al credito di microimprese e nello specifico è rivolta a ditte individuali, lavoratori autonomi liberi professionisti, società di persone e cooperative che hanno difficoltà ad accedere al sistema creditizio. In sostanza si tratta di un finanziamento che va da un minino di euro 5.000,00 ad un massimo di euro 10.000,00 per le ditte individuali e lavoratori autonomi, e di un finanziamento di minimo 10.000,00, massimo euro 25.000,00 per le società. Il finanziamento ha la durata massima di 60 mesi, compreso il periodo di preammortamento. Il tasso di concessione è pari al 1% mentre per il periodo di preammortamento di 6 mesi è pari allo zero per cento

e-mail: info@valoreassociati.it

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» di Antonio Teti

Hai un pacemak er?

Attento agli hackers! Anche il corpo umano può finire nella lista degli obiettivi di un hacker. Al momento sono a rischio i possessori dei pacemakers e dei dispenser digitali di insulina, ma la lista dei “dispositivi a rischio” è solo all’inizio…

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otrà sembrare assurdo per molti lettori che si accingono a leggere questo articolo, ma è tutto vero: anche un corpo umano può essere attaccato da un hacker! A darne conferma diretta è nientemeno che l’ex vice presidente degli Stati Uniti, Dick Cheney, che temendo un cyberattacco contro il suo cuore (gestito da un pacemaker che ne regolarizza il battito), nel 2007 ha chiesto ai suoi medici di disattivare i componenti wireless del proprio dispositivo. La decisione del politico settantaduenne americano potrebbe apparire, secondo una lettura superficiale, come il frutto di un precoce invecchiamento delle cellule nervose, che indurrebbero a una qualche forma di malattia neurologica derivante dall’invecchiamento. Nulla di più sbagliato. Il vecchio “Dick” appare più sano di mente e lungimirante di quanto si possa immaginare. Non si tratta certo di una paranoia: è stato dimostrato che è tecnica-

mente possibile attaccare qualsiasi dispositivo elettromedicale che utilizza la tecnologia wireless per la trasmissione dei dati, come appunto un pacemaker. Un esempio ci giunge dal dispositivo Medtronic Maximo, una combinazione pacemaker/defibrillatore, che può essere controllato in modalità wireless dal medico curante, per acquisire informazioni sullo stato di salute del paziente e per modificarne il funzionamento. Già nel 2008, già alcuni ricercatori del l’ Un iversità di Washington e del l’ Un iversità del Massachussetts, avevano scoperto che era tecnicamente possibile “introdursi” all’interno del software del congegno per alterarne le funzionalità. Pertanto, una volta assunto il controllo del dispositivo, sarebbe possibile causare delle lesioni corporali o raccogliere dati personali del paziente che lo detiene, con un semplice collegamento in modalità Wi-Fi. Purtroppo, ad una crescita esponenziale delle sofistica-

È stato dimostrato che è tecnicamente possibile attaccare qualsiasi dispositivo elettromedicale che utilizza la tecnologia wireless per la trasmissione dei dati, come appunto un pacemaker

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ict

zioni delle tecnologie digitali nel settore sanitario, non è corrisposta una equivalente nel settore della sicurezza informatica. Naturalmente di ciò si sono prontamente accorti i professionisti che operano nel settore “cyberattack”: primo tra tutti, Barnaby Jack, un hacker specializzatosi nell’identificazione delle debolezze dei più diffusi componenti elettronici utilizzati nella vita quotidiana. Nel 2012, durante un convegno sulla sicurezza tenutosi in Australia, egli è riuscito ad attaccare e penetrare un pacemaker wireless, inviandogli scosse da 830 volt ad distanza di 30 metri. Se fosse stato impiantato in un corpo umano, il paziente sarebbe morto nel giro di pochi minuti. Solo nel 2006 sono stati impiantati negli Stati Uniti circa 350.000 pacemaker e 173.000 ICD (Cardioconverter-Defibrillators impiantabili). Ed erano tutti dispositivi senza fili e controllati a distanza tramite interconnessioni wireless. Attualmente sono circa 3 milioni i pacemaker impiantati e 1,7 milioni i dispositivi ICD. La US Food and Drug Administration, che regola i dispositivi medici, ha avvertito che qualsiasi dispositivo con funzionalità wireless, può essere oggetto di attacchi Wi-Fi. A luglio del 2013, a soli 35 anni, Barnaby Jack viene ritrovato morto nella città di San Francisco. Una settimana dopo avrebbe dovuto fornire ulteriori informazioni più dettagliate sulle modalità di penetrazione e manipolazione dei pacemaker wireless, e avrebbe dovuto fornire ulteriori indicazioni su alcune nuove scoperte riconducibili gli avvisi di vibrazione dei dispositivi e delle falle riscontrate nei rispettivi sistemi di sicurezza. La Reuters non ha diffuso informazioni sulle cause

della sua morte e le autorità di San Francisco stanno ancora indagando. Per certo, il suo ultimo impiego è stato presso la ditta IOActive Inc. di Seattle, specializzata nella produzione di dispositivi digitali integrabili (dai computer dei distributori automatici a quelli per impieghi medici). In quel contesto, Barnaby Jack ha condotto delle ricerche sui possibili difetti dei sistemi prodotti dall’azienda, affinché essi potessero essere rapidamente individuati ed eliminati. Tra i suoi maggiori successi, va menzionata anche l’identificazione di una vulnerabilità nelle pompe di insulina per diabetici, prodotte dalla Medtronic Inc (MDT), anch’esse gestite in modalità wireless. In questo caso, ad esempio, egli riuscì a dimostrare che gli erogatori di insulina “salvavita” potevano essere penetrati fino ad una distanza di 300 metri. Dimostrò anche come fosse possibile rimodulare il programma del sistema di erogazione, per somministrare dosi letali di insulina. Solo da pochi anni sta finalmente cominciando a diffondersi, a livello mondiale, una cultura della “sicurezza e tutela delle informazioni”, ma la strada della consapevolezza della strategicità della salvaguardia dei dati è ancora piena di ostacoli, zone d’ombra e timori di vario tipo. Se è vero che l’evoluzione delle tecnologie è inarrestabile, è altresì vero che a questa evoluzione deve essere direttamente collegato un innalzamento, da parte dei cittadini, di una cultura della sicurezza dei propri dati e dei dispositivi che li contengono. Ma oltre a ciò, si rende necessaria una maggiore conoscenza delle potenzialità, e quindi anche dei pericoli, che i dispositivi digitali che utilizziamo quotidianamente, possono generare. Solo la cultura può salvarci…

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» di Simone D’Alessandro

ECO-INNOVAZIONI BREVETTATE E GREEN PUBLIC PROCUREMENT Il successo della seconda edizione del Premio Confindustria Abruzzo Green

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uest’anno il Premio Confindustria Abruzzo Green, giunto alla sua seconda edizione, si è arricchito. Dal giorno in cui è stato lanciato il premio - 1 Febbraio 2013 - al giorno in cui si sono chiusi i termini per la candidatura e presentazione delle schede di censimento delle imprese innovative e green, sono pervenute 29 candidature. Hanno partecipato 27 imprese e 2 enti Pubblici. Il livello qualitativo dei partecipanti è cresciuto notevolmente rispetto alla passata edizione. Com’è noto il Premio assegna un riconoscimento alle imprese e, da quest’anno, anche alle pubbliche amministrazioni del territorio. Nel corso del 2013 l’iniziativa si è articolata nelle seguenti fasi: • Un percorso di condivisione che ha visto come patrocinatori Confindustria Abruzzo, Legambiente Abruzzo, A.R.T.A. Abruzzo e come sponsor privati il Gruppo Galeno e Futuris Aquilana. • La predisposizione di un regolamento e di una scheda di censimento delle imprese. • Un’area web all’interno del sito Confindustria Abruzzo dedicata all’iniziativa. • Trasmissioni televisive programmate tra Aprile e Novembre. • Un ciclo di seminari gratuiti organizzati presso l’Università G. D’Annunzio a Pescara sulla green economy, rivolti a tutte le imprese. • Una FanPage su Facebook e altre azioni mirate sui social network. • La creazione di una giuria qualificata costituita da rappresentanti di Confindustria, Università D’Annunzio, Legambiente Abruzzo, Consulmarchi. • Una cerimonia di premiazione organizzata il 14 Novembre presso la nota azienda vitivinicola Zaccagnini di Bolognano. • La realizzazione di una pubblicazione che raccoglie le schede censite nel 2013. Ovviamente non sono mancate le criticità: lo sforzo fatto in questi anni per creare una green commu-

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Da sinistra: Lorenzo Di Biase, Simone D’Alessandro, Alfredo Castiglione, Fabio Spinosa Pingue, Mario Amicone, Anna Morgante e Onofrio Totaro

nity abruzzese capace di condividere obiettivi e attività, non ha ancora pienamente portato i suoi frutti. Permangono atteggiamenti individualistici, poco propensi a fare rete o a condividere conoscenze, nonostante la partecipazione al premio, ai seminari e agli incontri di scambio e trasferimento siano gratuiti e non richiedano impegni di carattere organizzativo da parte dei partecipanti. La costruzione di una vera comunità d’intenti è, altresì, rallentata dalla grave crisi economica e da un cambiamento radicale del tessuto produttivo e industriale. Non bisogna, però, nascondersi dietro la giustificazione congiunturale. Si tratta di cambiare radicalmente l’atteggiamento relazionale. Il futuro dovrà caratterizzarsi da una nuova etica dello scambio e della condivisione di regole, abilità, clienti, risorse umane e materiali. Confindustria Abruzzo Green, in questo senso, rappresenta un sistema in movimento incaricato di stimolare e favorire il cambiamento del contesto territoriale. Qui di seguito elenchiamo brevemente alcune caratteristiche delle imprese e degli enti che hanno deciso di partecipare: 3GSpa. Impresa con sedi a Roma, Sulmona, Chieti Scalo, Campobasso e Milano, specializzata in servizi di Business Processing Outsourcing con focus specifico sui processi di Customer Service (Contact Center inbound/outbound, Back office integrato con il Contact Center, Messaggistica multicanale).


creatività

L’azienda ha adottato processi eco-efficienti per lo smaltimento e il riciclo dei rifiuti. Aderendo al progetto Trashware è riuscita a smaltire materiale informatico in disuso. AURELI MARIO Soc. Agricola dei F.lii Aureli. Una delle più importanti e innovative realtà agricole abruzzesi, specializzata nella coltivazione, trasformazione e commercializzazione di ortaggi da agricoltura biologica. Ha realizzato un deputatore biologico e auto-produce energia elettrica mediante l’utilizzo di biomasse agricole. AGRIVERDE. Azienda nota per la produzione da agricoltura bio. Utilizza il metodo cidetrack: trappole a ferormoni e tecniche di lotta antiparassitaria per confusione sessuale che consentono di abolire l’utilizzo di sostanze chimiche. Cantina progettata secondo i principi della bio-architettura con uno studio della federazione Europea del Paesaggio di Versailles, in collaborazione con le Università di Parigi e Roma. A.M. LEGNO. Presente nel mercato delle costruzioni in legno, utilizza materie prime certificate e rintracciabili; colle non-inquinanti; vernici a base d’acqua, atossiche, traspiranti e idrorepellenti; isolanti a impatto bassissimo come la lana di roccia e la fibra di legno. ARTINDUSTRIA. Specializzata in lavori di meccanica, progetta e produce componenti torniti e stampati. Ha brevettato un pannello solare termico integrabile nelle ringhiere dei balconi e nelle vetrature a facciata continua degli edifici. Il prodotto, denominato Termoring, presenta una maggiore efficienza rispetto ai pannelli solari termici tradizionali, soprattutto nel periodo invernale. BRANMEDIA. Negli ultimi anni ha lanciato il prodotto Green Digital®, una nuova linea eco-friendly di confezioni in cartotecnica classica e altri prodotti realizzati con materiali da fonti rinnovabili, allo scopo di ridurre l’impatto ambientale del packaging per i dischi e le pen-drive, disponibili anche in versione bio-degradabile. COENERGY. Specializzata nella realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, leader nel settore edile e in quello dell’energia alternativa a livello nazionale, con sedi a Teramo e Roma. COMUNE DI FARA FILIORUM PETRI. Ha promosso una policy orientata agli appalti e agli acquisti verdi, realizzato impianti solari integrati sui lastrici delle scuole, introdotto sistemi che consentono risparmio idrico.

Danilo di Florio, titolare della Solis premiato da Alfredo Castiglione

COMUNE DI PRATOLA PELIGNA. Nel 2012 ha registrato la percentuale del 72,4% di raccolta differenziata, ricevendo la menzione speciale Comune riciclone dalla Regione Abruzzo. L’8 Luglio 2013 ha ricevuto a Roma il premio nazionale Comune riciclone organizzato da Legambiente. Dal 2011 ha avviato il progetto Piedibus ovvero un AutoBus costituito da bambini e “conducente” che vanno a piedi. DELFIN ELETTRONICA. Specializzata in progettazione e assemblaggio di circuiti elettronici, produzione di sistemi di illuminazione a Led, personalizzati per cliente, Tubi Led e Profili Led con un risparmio energetico del 55% rispetto ai sistemi tradizionali. DI MUZIO LATERIZI. Presente sin dal 1935 in Abruzzo. Accanto alle innumerevoli certificazioni, vanta notevoli innovazioni di prodotto. Particolare attenzione meritano gli eco-laterizi prodotti in esclusiva nazionale. ECO REPAIR Ha brevettato un sistema altamente innovativo in grado di effettuare la saldatura, l’assemblaggio, la riparazione e il riempimento a caldo di materiali plastici. Quest’anno si prepara a realizzare numerosi eco-centri in Italia per favorire l’allungamento del ciclo di vita di ogni sorta di contenitore. HYDRO ALUMINIUM COLORS. Specializzata nella produzione di profilati a taglio, ma anche nella gestione logistica e nella verniciatura di profilati in lega di alluminio mediante pretrattamento, verniciatura elettrostatica e polimerizzazione. Ha migliorato impianti e apparecchiature in particolare nelle cabine di verniciatura, nel forno di polimerizzazione e in un tratto di tunnel di trattamento eliminando gli agenti cancerogeni all’interno dello stabilimento. ICC. Realizza pannelli, listelli e pallets a nido d’ape con carte riciclate e riciclabili a loro volta. Uti-

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lizza colle viniliche su base acquosa prive di ftalati, in modo da avere anche compatibilità alimentari. L’azienda si è dotata di due impianti fotovoltaici. IMERYS MINERALI. Specializzata in estrazione e macinazione di pietra calcarea, ma anche in produzione di carbonato di calcio naturale in sospensione acquosa ad alto contenuto di bianco utilizzato principalmente nell’industria cartaria. Le sue strategie sono disciplinate e gestite attraverso un Sistema di Gestione Ambientale. INTERPORTO D’ABRUZZO. Un nodo di scambio modale creato per integrare e razionalizzare i flussi di traffico, coerentemente con gli obiettivi di efficienza logistica e ambientale. L’Interporto d’Abruzzo è un investimento che ha effetti moltiplicatori per economia, occupazione e ambiente. ISIA. L’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Roma opera da 40 anni nel settore della formazione superiore e della ricerca nell’ambito del design. Da alcuni anni è presente anche in Abruzzo, a Pescara. Ha presentato un prodotto decisamente green: una bilancia ad acqua, denominata Trimede, che sfrutta il principio di Archimede, semplice da produrre e da utilizzare. LA MELA. Società specializzata in sviluppo software e applicazioni telematiche. Con il progetto WEB UI CRAFTER (WUIC), ha dato vita a un sistema di elaborazione dati che permette la generazione automatica di codice software per la gestione di un applicativo web, desumendolo dalla struttura dei propri dati senza la necessità di scrivere codice. Si tratta, quindi, di un sistema che permette la creazione dinamica di applicativi web che riduce i tempi e processi di sviluppo. MADAR COIL COATING EUROPE. Madar è subentrata alla ex Otefal, ereditandone lo spirito innovativo ed eco-friendly, realizzando un pannello di alluminio pre-trattato e pre-verniciato 100% green. L’impresa ha, da poco, concluso una speri-

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mentazione per sostituire il prodotto di conversione a base di cromo esavalente (altamente cancerogeno) presente su una delle linee di verniciatura, con un prodotto nanotecnologico chromium free. MODULSÍ. Tipografia ed etichettificio. Specializzata in progettazione, grafica, pre-stampa, stampa litografica (off-set), flessografica, digitale e confezionamento. Primo etichettificio in Abruzzo certificato FSC, ISO14001 ed EMAS. PASCUCCI PACKAGING. Specializzata nella produzione di scatole, imballaggi e accessori in cartone ondulato per l’industria. Ha inventato un progetto per la gestione eco-sostenibile dell’imballaggio che coinvolge anche la catena dei clienti e dei fornitori. Dispone di un impianto di depurazione interna. Quest’anno l’azienda ha creato una start-up specializzata nella produzione di complementi di arredo in cartone ondulato. PAVIND. Specializzata nel trattamento rifiuti e macerie; bonifica e risanamento ambientale; bonifica amianto; servizi di espurgo e video ispezioni; noleggio cassoni; lavori in altezza; trasporti speciali; nolo bagni chimici. Si tratta di una realtà certificata che si è posta l’obiettivo di migliorare la qualità dei rifiuti trattati. RAPACCHIA CHIARA Az. Agr. Specializzata da generazioni in produzione di miele biologico di alta qualità, propoli, polline e cera; dispone di 50 alveari, posti lontano da fonti di inquinamento di qualsiasi genere. Nella lotta alla varroa utilizza solo prodotti ammessi in agricoltura biologica unitamente a metodi di contrasto biodinamici. SINIAT. È la divisione gesso del gruppo Etex, specializzata nella produzione di sistemi costruttivi a secco. L’innovazione proposta consiste in un sistema integrato processo-prodotto-servizio: l’innovazione impiantistica (processo), produce una gamma di lastre con un alto contenuto di riciclato (prodotto), offrendo contemporaneamente al mercato un servizio di recupero scarti a base gesso (servizio). SOAVE ENERGIA PROJECT. Ha ideato e brevettato una pensilina a pannelli fotovoltaici inte-

120 imprenditori intervenuti, molti rappresentanti di associazioni di categoria, giornalisti e autorità


creatività

grati per ricaricare tutti i mezzi elettrici. La pensilina produce l’energia necessaria a ricaricare tutti i mezzi elettrici in maniera semplice, veloce (per mezzo di una colonnina di ricarica integrata) e totalmente eco-compatibile. SOLIS GREEN LOG. Il primo polo logistico del freddo in Italia alimentato ad energie rinnovabili. Progettato, brevettato e realizzato dalla Solis Spa, società che opera da anni nel settore del fotovoltaico, Solis Green Log si presenta sul mercato come una piattaforma logistica innovativa e competitiva. THE BABBIONZ. Nasce con l’idea di re-inventare la moda di oggi attraverso il recupero delle tecniche del lavoro fatto a mano (uncinetto, ferri, tintura-pittura su stoffa, confezione sartoriale) puntando su originalità e personalizzazione del prodotto, attraverso il riuso di abiti vintage e di vecchi oggetti (cornici), scampoli di tessuti, avanzi di filati. UTTERSON. Specializzata in assemblaggi e riparazioni macchine elettroniche ed elettromeccaniche. Aderisce al progetto Trashware con l’obiettivo di recupero apparati informatici destinati altrimenti allo smaltimento in discarica. Sta sviluppando dei sistemi che le consentiranno di recuperare metalli e altri materiali dalle materie prime secondarie. VERDEBIOS. Una rete di persone specializzate in agricoltura biologica e in tutto ciò che ruota attorno all’ambiente e all’economia sociale. Attraverso la diffusione di consumi sostenibili dirige il consumatore verso acquisti più consapevoli e responsabili. Commercializza detersivi alla spina, cosmetici ecobio, pannolini lavabili, alimenti biologici. I PREMIATI, LA PUBBLICAZIONE E LA COMUNITÀ GREEN Le categorie per le quali imprese ed enti hanno presentato, spontaneamente e gratuitamente, la propria candidatura alla seconda edizione del premio sono: 1. PROCESSO 2. PRODOTTO 3. SERVIZIO 4. MENZIONE SPECIALE: CICLO INTEGRATO PROCESSO/PRODOTTO/SERVIZIO 5. MENZIONE: START-UP GREEN I vincitori per ogni categoria sono stati: PROCESSO Aureli. Per aver applicato, in agricoltura biologica, un sistema di “lotta integrata” scegliendo cultivar resistenti, rotazioni efficaci, trappole a base di feromoni e insetti antagonisti, ma anche per aver introdotto un processo di auto-produzione di energia da fonti

Il sindaco di Pratola Peligna premiato per il progetto “Piedibus” l’autobus che va a piedi

rinnovabili, utilizzando biomasse agricole. Madar. Per aver sperimentato nuovi processi di produzione di pannelli di alluminio pre-trattati e preverniciati, al fine di ridurre gli impatti per l’ambiente e per la salute dei lavoratori. PRODOTTO Solis Green Log. Per aver realizzato il primo polo logistico del freddo in Italia, brevettato e interamente alimentato da energie rinnovabili. SERVIZIO Comune di Pratola Peligna. Per aver avviato su tutto il territorio comunale il servizio di raccolta differenziata porta a porta, registrando il 72,4% di raccolta differenziata e per aver ideato il progetto Piedibus, un AutoBus costituito da bambini e “conducente” che vanno a piedi. CICLO INTEGRATO PROCESSO/PRODOTTO/SERVIZIO Siniat. Per aver dato vita a un ciclo integrato grazie a un’innovazione impiantistica (Processo), in grado di produrre una gamma di lastre ad alto contenuto di riciclato (Prodotto), offrendo al mercato un servizio di recupero scarti a base gesso (Servizio). START-UP GREEN Pascucci Packaging. Per aver avviato una startup che prevede la creazione di complementi di arredo in cartone ondulato a bassissimo impatto ambientale. La valutazione è stata effettuata tenendo conto di una serie di requisiti che permettono di considerare l’ambiente una variabile interna del processo aziendale. Ciò significa andare al di là del semplice possesso di certificazione ambientale. Per questo la scelta è ricaduta su organizzazioni che hanno introdotto soluzioni capaci di aumentare il ciclo di vita del prodotto oppure di creare le condizioni per la nascita di una nuova filiera produttiva sostenibile ovvero migliorare la filiera esistente. Il Premio dà diritto, ai vincitori, all’uso del logo Premio Confindustria Abruzzo Green 2013 per un anno

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» di Filippo Paolini

DECRETO ECOBONUS

DIVENTA LEGGE Analizziamo quali sono gli incentivi previsti e chi ne può beneficiare

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cadranno a breve i termini per beneficiare degli incentivi statali messi in campo dal così detto “decreto ecobonus” (D.L. 63/2013), convertito in legge la scorsa estate ed oggetto di recenti precisazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate (circolare 29/2013). In primis vengono in considerazione i lavori di riqualificazione energetica degli edifici: la detrazione fiscale, già prevista al 55%, è salita al 65% ed è fruibile dal 6 giugno fino a fine anno per i privati, mentre per i condomini, cioè per gli interventi relativi alle parti comuni o che interessano

tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio, si avrà tempo fino al 30 giugno 2014. Sono incentivati gli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, in funzione di una riduzione del fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale del fabbricato, quelli riguardanti coperture, pavimenti e finestre, nonchè l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali; la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione ovvero con pompe di calore

La vera novità riguarda gli incentivi all’acquisto di mobili. Infatti, le spese sostenute per gli acquisti di mobili o grandi elettrodomestici nuovi godranno fino a fine anno di una consistente agevolazione: detrazione del 50% per una spesa massima di diecimila euro

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norme&leggi

ad alta efficienza e con impianti geotermici ed, infine, la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria. Medesima detrazione entro fine anno, ma fino ad un massimo di spesa di novantaseimila euro, è prevista per l’adeguamento antisismico degli edifici situati in zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2): non solo abitazioni, si badi, ma anche fabbricati adibiti ad attività produttive di beni e servizi, agricole, professionali, commerciali. Le opere incentivate riguardano in generale la messa in sicurezza statica. Le spese per le “normali” ristrutturazioni saranno detraibili al 50%, fino a fine a anno ed entro il tetto massimo di spesa di novantaseimila euro, sempre con dieci quote annuali. Ma la vera novità riguarda gli incentivi all’acquisto di mobili. Infatti, le spese sostenute per gli acquisti di mobili o grandi elettrodomestici nuovi (classe non inferiore alla A+ ed A) godranno fino a fine anno di una consistente agevolazione: detrazione del 50% per una spesa massima di diecimila euro. Attenzione però: non si tratta di un’agevolazione per tutti, bensì potranno fruirne solo ed esclusivamente i contribuenti che hanno in atto lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria, restauro e ristrut-

turazione, con esclusione di quelli che svolgono lavori di solo “efficientamento energetico”. Ovviamente, l’acquisto dei mobili deve essere finalizzato agli immobili oggetto di ristrutturazione: potrà essere anche precedente alle spese per la ristrutturazione ma è comunque necessario che i lavori siano iniziati prima. La nuova normativa prevede, infine, che dal 2014 saranno individuati incentivi che dovranno avere carattere strutturale e che riguarderanno, oltre l’adeguamento antisismico, le spese per schermature solari, micro-cogenerazione e micro-trigenerazione e gli interventi di efficientamento idrico e per la sostituzione delle coperture di amianto negli edifici. In prospettiva futura, il decreto legge 63/2013 ha recepito la Direttiva europea in materia di prestazione energetica nell’edilizia e, modificando il D. Lgs 192/2005, ha previsto che i nuovi edifici privati dovranno essere “Edifici a energia quasi zero” dal 31 dicembre 2021, data che per gli edifici pubblici sarà anticipata di tre anni. Fin da subito, invece, il “vecchio” attestato di certificazione energetica viene sostituito dall’attestato di prestazione energetica, che dovrà essere allegato, a pena di nullità, ai contratti di vendita, agli atti di trasferimento di immobili a titolo gratuito e - si badi - ai nuovi contratti di locazione

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lavoro in corso

» di Andrea Bonanni Caione (Avvocato - managing partner LabLaw)

Rinnovato il CCNL Agenzie per il lavoro Dopo dieci anni dalla sua introduzione, la somministrazione di lavoro prova ad immaginare il suo futuro

I

l 27 settembre scorso, a dieci anni dalla introduzione della Somministrazione di lavoro, Assolavoro ed i sindacati della somministrazione (Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp) hanno rinnovato per la terza volta il CCNL di settore. Questo contratto negli anni ha saputo dimostrare la sua capacità di introdurre quote di buona flessibilità nel mercato del lavoro. Risultato che si è ottenuto sia grazie alla revisione integrale della logica iniziale dell’istituto (che vedeva nel lavoro interinale una eccezione alla regola e non un’alternativa paritaria alla assunzione “diretta” da parte del datore di lavoro) sia grazie ad un processo di progressiva affrancazione del regime delle causali della somministrazione a tempo determinato dalla impostazione restrittiva individuata dal d.lgs. n. 368/2001 in materia di contratto di lavoro a termine. Tutto ciò ha consentito alle Parti sociali di ribadire il ruolo centrale che ha il sistema di welfare di settore (tra l’altro interamente finanziato con risorse private), e di promuovere la costituzione di un sistema di relazioni sindacali più articolato, anche su base territoriale. Tale carenza, infatti, è una delle condizioni che sinora ha impedito una crescita dello strumento contrattuale sino al medesimo livello registrato negli altri Paesi europei. Di grande importanza è la decisione di passare da un meccanismo di “stabilizzazione” automatica a tempo indeterminato del lavoratore somministrato (dopo 36 mesi di somministrazione con la stessa azienda utilizzatrice o 42 mesi se con utilizzatori diversi) ad un

sistema di stabilizzazione incentivata economicamente, mediante l’impiego delle risorse prodotte dalla bilateralità di settore. Si è inoltre introdotto il cosìdetto “Contratto con monte orario garantito” (o “mog”) che prevede una contropartita retributiva a fronte della disponibilità del lavoratore per un periodo di tempo predefinito. L’obiettivo è diffondere ulteriormente la somministrazione in settori caratterizzati da forte stagionalità e discontinuità di lavoro garantendo un corrispettivo ad hoc per il lavoratore. In aggiunta ai già esistenti meccanismi di orientamento al placement, che regolano l’erogazione dei fondi Formatemp (il fondo bilaterale di formazione del settore della somministrazione), si è introdotta una incentivazione ulteriore (fino ad un massimo di 1.000 euro) per ogni lavoratore che viene avviato con un contratto di somministrazione di almeno un mese e con mansione coerente a quella oggetto dell’attività formativa. Riconoscendo infine il prezioso ruolo della somministrazione nel mercato del lavoro, sono state introdotte alcune politiche attive, da attuarsi mediante i fondi della bilateralità di settore, con lo scopo di incrementare l’occupabilità di soggetti con specifici requisiti quali: giovani privi di lavoro con età compresa tra i 29 e 35 anni; giovani con età inferiore a 29 anni privi di agevolazioni all’assunzione; lavoratori “ex somministrati” con almeno 4 mesi di missione negli ultimi 24 mesi; lavoratori coinvolti in situazioni di crisi aziendale, territoriale o settoriale

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evoluzione dell’informatica

» di Vincenzo Verratti (ATS informatica srl)

Il CRM e il valore del cliente

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el corso degli ultimi quindici anni le aziende, grazie all’ausilio di modelli di organizzazione orientati ai processi e alle procedure operative interne, si sono concentrate sul taglio dei costi e sull’incremento della produttività, ponendo in secondo ordine il cliente. Le software house, comprendendo da tempo che la realizzazione un modulo per la gestione dei clienti poteva essere un business, hanno dato vita a quello che oggi chiamiamo CRM (Customer Relationship Management). Il CRM in realtà è più una filosofia, un’etica di business che una suite di prodotti software da implementare, difatti la figura del “venditore” va via via scomparendo dando spazio a team di lavoro organizzati e supportati da infrastrutture informative. Oggi i CRM svolgono un ruolo importante nelle aziende che hanno compreso il “valore del cliente”; questi strumenti tracciano i profili dei leads (potenziali clienti) dal momento dell’acquisizione del nominativo, come ad esempio in una fiera, all’invio delle campagne email e telefoniche, ai contatti diretti. In pratica il CRM è in grado di gestire ed analizzare tutto il ciclo di vita del cliente, dall’acquisizione alla gestione post vendita. Per profilare il cliente, esistono

molti strumenti che collettano i dati per il CRM, basti pensare ai form di richiesta di informazione, ai sistemi avanzati di mailing analyzer, ecc. Grazie a strumenti di Business Intelligence, che analizzano i dati acquisiti con il CRM, il team di lavoro è in grado di ottimizzare le campagne di marketing, creando, per esempio, un’attività su specifiche aree geografiche, oppure in base all’età ed il livello culturale del lead, permettendo infine di misurare in modo analitico il ROI (Return On Investment), i lead acquisiti, i lead “convertiti” in clienti, ecc. La possibilità di assegnare e tracciare le attività sia per singole risorse che per gruppi di lavoro, ha fatto si che questo strumento venga utilizzato in azienda non solo dalla forza vendita, ma anche da altri enti, permettendo di evidenziare eventuali ritardi sulle attività pianificate, così come richiesto dalle procedure di qualità. Il più conosciuto CRM, nato nel 2004, è SugarCRM, realizzato dall’azienda omonima, prevedendo anche una soluzione opensource; anche i colossi dell’IT come Microsoft, Oracle e SAP AG, hanno i loro rispettivi prodotti quali Dynamics, Siebel e SAP CRM, mentre tra i prodotti nazionali ricordiamo Tustena CRM di TeamSystem, Infinity CRM Zucchetti, Business CRM di NTS

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messa in sicurezza

» di Alessio Pelusi

La sicurezza è

qualcosa di concreto

Facciamo un po’ di “sicurezza” sul lavoro: l’uso e la manutenzione delle attrezzature di sollevamento

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uò succedere che la Sicurezza sul lavoro si dimentichi, a volte, del lavoro. Nel senso che spesso si parla di adempimenti amministrativi e sanzioni, ma ci si scorda di “fare” sicurezza. Vale a dire, di spiegare come questa va fatta dal vivo, nella realtà. Prendiamo come spunto un articolo del noto e competente quotidiano on-line PuntoSicuro, che qualche mese fa pubblicava un bel pezzo sull’uso delle attrezzature di sollevamento. Indicazioni, quest’ultime, tratte dal “Corso di informazione e formazione dei lavoratori sull’uso e la manutenzione delle attrezzature di sollevamento” a cura di Daniele Bergamini. Vediamo allora qualche prezioso consiglio per lavorare in sicurezza: “Avvertire il personale che opera nelle vicinanze dell’inizio di manovra con la gru; tenersi sempre fuori dal raggio di manovra del carico sollevato; verificare la corrispondenza degli impulsi mandati da tastiera con quelli eseguiti dalla gru; non sollevare carichi di peso superiore alla portata nominale della gru e del gancio; non utilizzare la gru per il sollevamento di persone; non sollevare carichi mentre vi è transito nell’area sottostante; alzare il gancio e relative funi o catene fino a superare l’altezza uomo e/o di altri eventuali ostacoli presenti lungo il tragitto; mai mettere le mani su pulegge, funi in movimento o imbracature in tensione; mai lasciare sospeso un carico incustodito; mai sollevare carichi superiori alla portata della gru; mai sollevare carichi non equilibrati; mai far oscillare il carico o il gancio; mai usare la fune del paranco come imbracatura; mai far appoggiare il gancio a terra o altre superfici causando il bando della fune; mai utilizzare più gru contemporaneamente per movimentare lo stesso carico; mai eseguire con la gru più movimenti insieme, bensì attendere l’arresto e procedere con l’operazione successiva; mai eseguire brusche inver-

sioni di marcia durante le operazioni di sollevamento e traslazioni; mai far urtare il carico contro le strutture del capannone, macchine o parti di impianto; mai utilizzare la gru per mantenere in tensione elementi vincolati al suolo; utilizzare la gru esclusivamente con i DPI previsti”. Inoltre, prima di scaricare da qualche parte il materiale sollevato: “Accertarsi della portata della soletta prima di depositare il materiale sui solai; i carichi devono essere depositati nelle zone prestabilite senza che essi ingombrino la normale circolazione; è vietato utilizzare, accatastare o impilare contenitori deformati, rotti o che non siano in buone condizioni di uso; i contenitori devono essere accatastati ad una altezza tale da garantire la stabilità dell’impilamento, la resistenza ed evitare la deformazione dei contenitori posti alla base della pila; i contenitori devono essere dello stesso tipo ed ognuno deve essere posizionato nelle sedi di appoggio di quello sottostante; i materiali sfusi o in sacchi, bobine, tubi devono essere disposti a piramide così da garantire comunque la stabilità dell’impilamento”. Terminata la giornata lavorativa, infine, è bene ricordarsi: “Di togliere la tensione di alimentazione alla macchina sollevatrice; tale operazione dovrà essere effettuata anche in caso di interventi di ispezione, di interventi di manutenzione ordinaria, di riparazione ecc… Dopo l’uso riporre funi e catene nel luogo convenuto (rastrelliere)”. Il Corso di Daniele Bergamini prosegue con indicazioni importantissime riguardanti attrezzature specifiche, la manutenzione di funi, catene e brache di sollevamento. Insomma, gli argomenti trattati sono tanti e molto interessanti, per un approfondimento è possibile trovare le slides su internet, pubblicate in “licenza libera”, oppure andare sul sito www.puntosicuro.it

pelusi.alessio@gmail.com

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consulenti dell’innovazione Un team di professionisti, un modo innovativo di fare consulenza ed un prodotto software vincitore di numerosi premi e riconoscimenti

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ata dall’aggregazione di professionisti con pluriennale esperienza nella consulenza organizzativa maturata presso le Aziende, gli Enti Pubblici e di Certificazione, SI&T offre una consulenza globale e diversificata nella ricerca della crescita e dell’innovazione dei propri Clienti. Ciascun consulente SI&T è leader in tematiche specifiche, ma tutti condividono l’approccio attraverso la Gestione del Rischio. In tale ottica, il Cliente e i suoi processi organizzativi sono posti al centro

del processo di consulenza: le norme e le prescrizioni oggetto di analisi rappresentano il mezzo per migliorare l’efficienza dell’Organizzazione e, al tempo stesso, per tenere sotto controllo i rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro, per l’ambiente esterno, rispondere alle esigenze del Cliente e gestire i rischi in forma socialmente responsabile. Un servizio supportato da un software gestionale pluripremiato.


credito&finanza

» di Laura Tinari

DOPO 154 ANNI, all’Aquila una nuova banca Si è conclusa la raccolta del capitale sociale della Banca dell’Aquila, i prossimi passi: versamento delle quote da parte degli oltre 1300 sottoscrittori e stipula dell’atto costitutivo

Il comitato promotore della Banca dell’Aquila

È

stato il Comitato promotore della Costituenda Banca dell’Aquila al completo a chiudere pubblicamente il periodo di offerta pubblica di azioni, presentando i risultati relativi al positivo raggiungimento dei 4 milioni di euro necessari per procedere alla costituzione della Banca. Un momento importante nel mondo bancario aquilano, poiché risale a 154 anni fa la costituzione dell’ultima banca della città. Oltre 1.300 i sottoscrittori, persone fisiche e giuridiche che hanno creduto e dato fiducia al progetto. Un lavoro duro svolto nel bel mezzo di una tremenda crisi economica e finanziaria, che ha reso il tutto più complesso e difficile per i 15 componenti del

Comitato. A prevalere però è stata la voglia di riscatto e di rinascita che a L’Aquila ormai serpeggia tra la comunità. Volontà comune, che ha stretto tutti intorno ad un unico obiettivo, è stato il voler ricreare, anche per necessità, un riferimento bancario locale, che fosse realmente vicino a cittadini e piccole e medie imprese in una importante fase di ricostruzione materiale, sociale ed economica di un territorio estremamente compromesso. Con la chiusura dell’offerta è partita la raccolta del capitale sottoscritto da ciascuno degli oltre 1.300 soci, capitale che sarà versato su un conto corrente aperto presso una Bcc abruzzese e sottoposto a clausola di indisponibilità, dove matureranno

Un momento della conferenza stampa

interessi attivi pari al 2,50% su base annua. Soltanto dopo che tutti i sottoscrittori avranno versato le proprie quote, si procederà con la stipula dell’atto costitutivo della Banca dell’Aquila Credito Cooperativo soc. coop

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» di Stefania Pezzopane

Stefania Pezzopane in Senato

Ricostruzione, lavoro, infrastrutture e ambiente Queste le priorità nell’agenda della senatrice Stefania Pezzopane. «Quella della ricostruzione –afferma– non è solo una battaglia per il capoluogo, ma dell’intera regione»

R

icostruzione, lavoro, infrastrutture, ambiente. Sono state queste le parole d’ordine con cui mi sono presentata agli elettori per essere eletta in Senato. Sono queste le direttrici su cui mi sono mossa in questi 8 mesi di Legislatura, da rappresentante dell’Abruzzo. Il tema della ricostruzione e dei fondi per L’Aquila e il cratere assorbe molte delle mie energie. Non è solo una battaglia per il capoluogo, ma dell’intera regione. Nel grande calderone della ricostruzione c’è di tutto. C’è chiaramente l’esigenza di ridare all’Aquila e ai comuni del cratere la dignità di città vive e ricostruite. Per questo servono fondi. Solo per il 2014 dalle stime effettuate dagli Uffici speciali per la ricostruzione

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dell’Aquila e del cratere, si evince che occorrono oltre 3 miliardi per la ricostruzione pubblica, privata e per l’autonoma sistemazione. Il mio impegno è quello di reperire più risorse possibili nella Legge di stabilità, con la quale abbiamo ottenuto 600 milioni, grazie ad un mio emendamento. Ma i fondi non bastano. La ricostruzione andrà finanziata con un’accisa. Lo stesso principio lo abbiamo proposto, ed è stato approvato, per lo stanziamento di un miliardo e duecento milioni, la cui copertura finanziaria si è potuta trovare con un piccolo aumento sulle imposte di bollo. Qualcuno vorrebbe far passare il messaggio che si tratta di mettere le mani in tasca agli italiani. A me piace pensare che la ricostruzione dell’Aquila e del cratere sia possibile


focus

grazie al contributo solidale di una comunità chiamata Italia. Mi sto impegnando per far luce sulla destinazione dei fondi provenienti dai giochi del Lotto, promessi dal Governo Berlusconi per finanziare la ricostruzione. A parte le agevolazioni alle solite lobbies, sul territorio è arrivato ben poco. E poi ci sono altri fondi, sempre relativi alle risorse del terremoto su cui sto cercando di far luce, con diverse interrogazioni. Si tratta dei 3 milioni di euro per l’istituzione dei centri antiviolenza nel cratere, che erano stati dirottati altrove, ma che stiamo cercando di recuperare o dei fondi del Ministero della Gioventù, che sono bloccati nelle casse della Regione, mentre da tempo è pronto un progetto comunale per la creazione di un centro polifunzionale per giovani. Con il tema della ricostruzione si intreccia quello del lavoro. Grazie al contributo dell’on. Lolli nella passata Legislatura siamo riusciti ad ottenere che il 5% dei 2 miliardi sbloccati con una delibera CIPE del 2012 servissero ad attrarre nuove imprese nel cratere e a rilanciare quelle esistenti. Quando i soldi sono purtroppo ancora nelle casse dello Stato per i soliti intoppi burocratici, ma appena disponibili, serviranno a creare nuova occupazione e a dare linfa vitale alle imprese. Ci sono già diverse aziende che hanno presentato progetti, pronte ad insediarsi sul territorio. Ma bisogna tutelare anche le imprese già presenti e che rischiano di andarsene, come la Finmek a Sulmona e a L’Aquila o la Pittini, ex Maccaferri a Celano, nella Marsica solo per citarne alcune. Su tutte va mantenuta alta l’attenzione per chiedere al governo di trovare soluzioni industriali adeguate e sicure, che tutelino gli interessi dei lavoratori e delle produzioni sul territorio. Mi sto impegnando per trovare anche risorse certe per consentire la proroga dei contratti dei precari che lavorano nella Pubblica Amministrazione e che da anni

stanno dando un contributo enorme nell’ambito della ricostruzione, materiale e sociale, negli Enti in cui lavorano. Altra conquista importante è stata la deroga al Patto di stabilità dei comuni del “cratere”. Grazie ad un mio emendamento al “decreto Emergenze” siamo riusciti a sbloccare 30 milioni di euro, con cui i comuni del cratere potranno far partire lavori pubblici, senza sforare il patto di stabilità. Questo significa accelerare i lavori della ricostruzione, dare ossigeno alle imprese e creare occupazione. Nel campo delle infrastrutture, mi sono mossa per accelerare i lavori della Superstrada L’Aquila- Amatrice e per non bloccare la ferrovia Avezzano Roccasecca. Si tratta di due importanti arterie che collegano l’Abruzzo interno con il Lazio. Sono in contatto con il Ministero delle Infrastrutture per sbloccare i fondi, previsti sempre nel decreto terremoto, ma finora mai arrivati, per il terzo e il quarto lotto della Superstrada, che attende da anni di essere completata. Inoltre va fatto di tutto per evitare che RFI tagli la tratta ferroviaria che collega la Marsica e L’Abruzzo con il Lazio e che ogni giorno è percorsa da tanti lavoratori e studenti pendolari. Per quanto riguarda l’ambiente, sto portando avanti in Senato la battaglia di tanti cittadini abruzzesi contrari alla costruzione di un metanodotto, lungo la dorsale appenninica, per tutelare un territorio altamente sismico, dove certo non è pensabile costruire infrastrutture del genere. Infine ho anche presentato un disegno di legge e un’interrogazione parlamentare rivota al ministro dell’Ambiente per fermare l’installazione della piattaforma petrolifera Ombrina Mare, a pochi chilometri in linea d’aria dalla costa dei Trabocchi, una delle riserve naturali marine, che deve restare intatta e lontana dalle speculazioni economiche

Una manifestazione per la ricostruzione dell’Aquila. Dentro le carriole, le pratiche della ricostruzione portate simbolicamente a Roma

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» di Denia Di Giacomo

L’edilizia è al collasso Grande fermento a Chieti per dire basta alla crisi dell’edilizia, il presidente provinciale ANCE, l’architetto Angelo De Cesare, squarcia il velo del silenzio e si scaglia contro le istituzioni

Il presidente provinciale ANCE Angelo De Cesare

È

un fatto noto che l’edilizia rappresenti uno dei settori trainanti della nostra economia. Quando l’edilizia rallenta, si generano una serie di reazioni a catena che portano tutto il suo indotto a soffrire pesantemente. Purtroppo i numeri ci raccontano di una situazione ancora nera, sia a livello nazionale che regionale, seppure gli ultimi dati diffusi dall’Agenzia delle Entrate registrino un rallentamento della caduta nel secondo trimestre del 2013, con un -7,7% rispetto allo stesso periodo 2012. Poi ci sono le stime dell’Ance, che per l’anno in corso parlano ancora di una contrazione degli investimenti complessivi in costruzioni (-5,6%), ma di un aumento di 2,4 miliardi (+5,3%) previsto per il settore riqualificazioni,

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questo anche grazie agli incentivi fiscali introdotti dal governo. Ma questa leggera sensazione di ripresa non basta affatto alle tantissime aziende che stanno crollando sotto il peso di mancati lavori, enti pubblici insolventi, burocrazia pachidermica, mancanza di programmazione e molto altro ancora. In particolare a queste condizioni non resistono più le imprese edili della regione, prime fra tutte quelle della provincia di Chieti, territorio che soltanto negli ultimi due anni ha visto la riduzione di duecento imprese e due mila addetti. Capofila di questo malcontento è l’architetto Angelo De Cesare, presidente ANCE per la provincia di Chieti, nonché titolare della storica azien-


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da De Cesare, premiata nel 2011 per i suoi 150 anni. Ecco il perché dell’incontro dal titolo “Stati Generali dell’Edilizia della Provincia di Chieti. Il settore delle costruzioni è moribondo a causa della burocrazia e della tecnocrazia negli Enti Locali” svoltosi lo scorso ottobre a Chieti al quale hanno partecipato in numerosi: ANCE Chieti, Confindustria Chieti, Cassa Edile della Provincia di Chieti, Scuola Edile/CPT della Provincia di Chieti,  ANCE Giovani Chieti, Osservatorio Provinciale dell’Edilizia Chieti, le OO.SS. Provinciali di Chieti Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil e UGL, Assoconsum della Provincia di Chieti, Assodimi, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Chieti, Ordine degli Architetti della Provincia di Chieti, Collegio dei Geometri della Provincia di Chieti, Confartigianato Chieti, CNA Costruzioni Chieti, Apiedil-Confapi Chieti e Club Chieti, oltre ai tanti interessati alla grave problematica. «Il fondo è stato toccato, siamo arrivati alla soglia del collasso: se continuiamo a scendere il sistema imploderà» ha tuonato De Cesare, che ha proseguito criticando aspramente non solo il nuovo orario di apertura al pubblico da parte dell’Ufficio Lavori Pubblici del Comune di Chieti (solo tre giorni a settimana per appuntamento, esclusi lunedì e venerdì), ma soprattutto un sistema a suo avviso reo di sfavorire le aziende locali addirittura non invitandole a gare d’appalto con procedura negoziata su interventi importanti in città: «Chissà come vengono scelte le imprese invitate», ha ribadito De Cesare, aggiungendo: «Anche le offerte economicamente più vantaggiose sono appannaggio di imprese di fuori

regione. Basta fare un giro per Chieti per vedere che non ci sono più cartelli di imprese storiche locali». Ecco il perché l’Ance ha presentato un ricorso all’autorità di vigilanza e due ricorsi al Tar, uno per l’appalto del restauro del municipio, e l’altro per il rifacimento delle piste di atletica leggera dello stadio Guido Angelini. Relativamente a questo ultimo lavoro si contesta che il Comune di Chieti, non dotato di apposito Albo di fiducia, non invita le imprese locali in possesso dei requisiti di partecipazione richiesti, a vantaggio di imprese di fuori regione, invitando addirittura nel caso di specie due ditte su otto sprovviste persino dei requisiti richiesti, e tutte di fuori provincia. Nel frattempo anche i sindacati Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil, per rilanciare il settore edile si sono mossi sinergicamente con l’ANCE portando avanti un protocollo d’intesa che dovrebbe riunire istituzioni, tutte le parti sociali, datoriali, ordini professionali ed enti appaltanti, per il miglioramento della qualità delle prestazioni e dei lavori pubblici e privati di competenza dell’Amministrazione Provinciale di Chieti e di tutti gli Enti locali della Provincia di Chieti, e volto anche al rispetto degli obblighi sociali e delle condizioni di sicurezza da parte delle imprese esecutrici. E’ inoltre partita da giorni la campagna di sensibilizzazione, “Insieme si può”, che vede affissi in tutto il territorio teatino manifesti e volantini per dire basta alla crisi del settore delle costruzioni sensibilizzando l’opinione pubblica e le istituzioni locali a favorire, nei limiti consentiti dalla vigente legislazione, la massima partecipazione alle gare dell’Imprenditoria locale

Uno dei manifesti della campagna “Insieme Si Può”

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» a cura della redazione - foto concesse da Believenstart

A Dubai una vetrina per il lusso e il food targato Abruzzo e Marche Grande successo per il Gran Premio di Formula Uno di Abu Dhabi, un appuntamento importante per Believenstart, che ha portato negli Emirati Arabi il Made in Italy di alcune aziende del lusso e del food

Alessadro Cianfrone, Mark Zitti e i Fratelli Coltelli

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l Gran Premio di Formula Uno di Abu Dhabi, che si è svolto dal1 al 3 novembre, si è rivelato un appuntamento importante per la società Believenstart, che ha portato negli Emirati Arabi il Made in Italy di alcune aziende del lusso e del food. BNS, società di consulenza per l’internazionalizzazione, infatti, in occasione dell’esibizione della band marchigiana “Mark Zitti e i Fratelli Coltelli” nel lounge all’interno di Yas Island, ha curato l’allestimento dello spazio con totem e prodotti Made in Italy delle aziende partner della rete Abruzzo Food & Luxury, creando così un connubio tra il Made in Italy nel settore dell’entertainment e quello negli altri settori delle eccellenze italiane. Il lounge in cui si è esibita la band è stato allestito con i prodotti delle aziende espressione del lusso e dell’eleganza del Made in Italy realizzato nelle Marche e in Abruzzo. Entusiasta il co founder della società Believenstart con sede a Dubai il pescarese Alessandro Cianfrone: «Si tratta di una vetrina importante per le aziende promosse da BNS, che hanno avuto l’occasione di far conoscere i propri prodotti ad un pubblico di particolare prestigio». ”Mark Zitti e i Fratelli Coltelli”, hanno continuato le proprie esibizioni durante i grandi eventi degli Emirati Arabi fra gli applausi della Famiglia Reale dell’Emirato di Dubai per lo swing e la cultura italiana. Già nelle passate edizioni lo stesso HH Sheikh Al Maktoum si è complimentato con i musicisti salutandoli personalmente ed esprimendo il proprio apprezzamento per la loro musica. La Famiglia Reale di Dubai è stata la platea d’eccellenza in diverse occasioni in cui si sono esibiti “Mark Zitti e i Fratelli Coltelli”: la DUBAI RACE WORLD CUP 2013, il DUBAI INTERNATIONAL

BOAT SHOW 2012 e 2013, il Tour HILTON ARMANI HOTEL nel Bujar Kalifa, il BICE HILTON JBR, l’inaugurazione del GIANNINO DUBAI al Meydan Beach Club. L’esibizione della band allo Yas Marina Circuit di Abu Dhabi per il Gran Premio di Formula Uno, quindi, è un’ulteriore conferma di come la musica italiana sia apprezzata all’estero, e un’importante occasione per BNS, che promuoverà così l’esportazione del Made in Italy nei settori più vari, dall’entertainment al food e all’abbigliamento. Believenstart sarà presente anche all’Italian Cuisine Summit di Dubai, che si svolgerà dal 6 al 10 novembre

Qui sopra: la locandina con i brand dei partner che hanno aderito all’evento. In basso: il logo della rete d’impresa costituita

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Nuova Prince Group Perso in un labirinto di offerte?

Dagli inizi degli anni 2000 è iniziato un processo, tuttora in corso di liberalizzazioni nel settore delle pubbliche utilità. Le nuove aziende che si sono affacciate su questo mercato per proporre i loro servizi hanno reti di agenti ed agenzie che si occupano della promulgazione del loro marchio e della stipula contrattuale. Ma quali di loro offrono le condizioni più vantaggiose? Come capire quali sono i fornitori di servizi più adatti alle proprie esigenze? Capirlo è come trovare la via di uscita da un labirinto. Noi di Prince Group possiamo rispondere a queste domande per te, siamo in grado, grazie alla nostra esperienza, di studiare la soluzione ottimale per il risparmio di tutte quelle imprese che per mancanza di tempo o per paura di affrontare il cambiamento delle forniture non sanno quanto potrebbero risparmiare su energia, telefonia… con garanzia di assistenza post-vendita. Dalle fatture delle utenze noi possiamo trovare la strada giusta per uscire dal labitinto di offerte e far risparmiare davvero la tua impresa.

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focus

» di Salvatore Santagelo

In Israele il miracolo delle Start-Up Nel nostro Paese si respira un certo fermento sul fronte culturale e comunicativo per questo settore, ma non sul versante normativo e su quello dell’azione di governo

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iumi di inchiostro sono stati spesi per cercare di decodificare - o meglio “craccare” - il “codice dell’innovazione” che ha reso possibile il miracolo di Silicon Valley o, più in generale, dei grandi centri di ricerca statunitensi in grado di generare poderosi ritorni economici. Il mondo oggi sta conoscendo nuovi avvincenti miracoli. Si pensi a Berlino, che il sindaco Klaus Wowereit, solo nel 2004, definiva “Arm aber sexy” (povera ma sexy) e che oggi è - insieme a Londra - uno dei centri più ricchi di imprese innovative: la città stessa può essere considerata alla stregua di una vera e propria startup. Ma forse il caso più eclatante è quello israeliano. Dal 12 al 17 ottobre sono stato proprio a Tel Aviv in occasione del Dld (appuntamento globale dedicato alle startup, ai maker e alla creatività). L’atmosfera era particolarmente elettrica anche a causa del recente round di acquisizioni di imprese israeliane: Waze, da parte di Google, per 960 milioni e Onavo, da parte di Facebook, per 100. Henry Rome, sul Jerusalem Post, ha cercato di definire i peculiari ingredienti della “zuppa israeliana”, una ricetta in cui si amalgamano perfettamente peculiari caratteri nazionali, una riuscita politica industriale (concetto che alcuni Paesi occidentali addirittura rifiutano), un solido sistema universitario, una continua interazione tra il mondo civile e quello militare e un particolare ruolo del decisore pubblico (in Israele il primo capitalista di ventura è stato infatti lo Stato tramite uno specifico fondo denominato Yozma che dal 1991, con un stanziamento iniziale di 100 milioni - accompagnato dalla creazione di 24 centri di incubazione tecnologica - ha avuto la capacità di generare ritorni stimati per quasi 4 miliardi). Da non trascurare anche il gran numero di donne impiegate nel settore hi-tech. Per chi volesse approfondire l’argomento, consiglio di leggere “Laboratorio Israele” di Dan Senor e Saul Singer, pubblicato da Mondadori, o di scorrere la poderosa ricerca pubblicata dal centro studi IVC. E in Italia? È evidente che nel nostro Paese si respira un certo fermento sul fronte culturale e comunicativo, ma sul versante normativo e su quello dell’azione di gover-

no, dopo il discreto lavoro svolto da Corrado Passera e dal suo collaboratore Alessandro Fusacchia, siamo essenzialmente in una fase di stallo. Inoltre, a differenza di altre esperienze internazionali, ci manca una grande storia di successo, una “exit” con metriche interessanti tali da dissipare le diffidenze degli investitori in modo da dare tonicità al gracile movimento degli startupper

italiani. Senza dimenticare le peculiarità del sistema economico: infatti, come ha recentemente ricordato Riccardo Donandon in un’assemblea di Italia Startup: “Creare una startup non basta. Bisogna anche fare in modo che cresca e si sviluppi, andando a integrare il tessuto produttivo. Le imprese innovative devono aiutare le Pmi a essere competitive in un mondo in continuo cambiamento”. Il problema certamente è il difficilissimo contesto in cui ci troviamo a operare, dove una tripla crisi (istituzionale, economica e politica) sta schiacciando il nostro Paese che appare sempre più incapace di innovare e competere in modo sistemico. Dobbiamo essere tutti pervasi da un senso di urgenza, con la consapevolezza che chi non si rassegna a lasciare l’Italia deve fare i conti con la dura legge evidenziata dall’economista Enrico Moretti: “Nel panorama economico attuale non conta tanto cosa fai o chi conosci, ma dove vivi”

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» a cura della redazione

Technology Intelligence: ottimizzare le tecnologie aziendali per migliorare il business Innumerevoli aziendalisti ed economisti si confrontano quotidianamente sulle possibili soluzioni da adottare per risollevare il business delle aziende. Una soluzione molto interessante la propone Antonio Teti nel suo ultimo libro, in cui illustra il concetto della “Technology Intelligence” e delle sue possibili applicazioni. Il messaggio fondamentale: l’elemento più prezioso di ogni azienda, risiede nel proprio patrimonio informativo. La chiave del successo consiste nel trasformare le informazioni possedute in “conoscenza”

“L

a valorizzazione delle tecnologie presenti all’interno di un’azienda, può rappresentare la chiave di successo del business aziendale”. Questo è quanto afferma Antonio Teti nel suo ultimo libro, edito da Pearson, dal titolo “Technology Intelligence. Ottimizzazione delle tecnologie aziendali”. Le motivazioni che lo hanno indotto a scrivere un testo sull’importanza delle tecnologie quale strumento di valorizzazione aziendale, possono essere ricondotte ad una molteplicità di motivi. Il primo, e forse il più importante, consiste nella scarsa considerazione, da parte del management aziendale nazionale, attribuita alle risorse tecnologiche, che dovrebbero, al contrario, essere valutate come gli elementi su cui si basare il miglioramento del business e della competitività. Nonostante la fortissima espansione delle applicazioni fruibili in Internet e l’incontrastabile penetrazione delle tecnologie informatiche per la comunicazione on-line a livello planetario, sono ancora molti gli interrogativi che permangono, soprattutto nelle aziende, sugli effettivi benefici che le tecnologie possono apportare in azienda. Ci si interroga sulla sua loro reale portata in termini di utilità, sul loro corretto utilizzo, sui contenuti innovativi e sulle diverse categorizzazioni, senza sottovalutare l’impatto delle stesse negli ambienti lavorativi. Da un punto di vista economico-aziendale, i vertici decisionali della maggioranza delle imprese nutrono una crescente perplessità, scetticismo e timore sui reali benefici prodotti dall’adozione di tutte le tecnologie innovative che vengono spesso proposte come la panacea di tutti i problemi. Forse sarà anche per questo motivo che nonostante si assista a una diffusione dilagante di dispositivi tecnologici di comunicazione

on-line (come gli smartphone o i tablet), spesso nelle aziende non è insolito ritrovarsi all’interno di un ambiente “di cultura tecnologica” risalente quasi al secolo scorso. La Technology Intelligence è un settore scientifico che si occupa dell’identificazione delle migliori modalità di utilizzo delle tecnologie per ottimizzare l’intera infrastruttura aziendale, evidenziando le aree e i processi in cui sussistono inefficienze, debolezze, costi e sprechi eccessivi che possono compromettere la produttività e la crescita dell’azienda. Sostanzialmente, è un sistema che mira a catturare e diffondere cultura aziendale attraverso l’analisi delle informazioni raccolte, filtrate e analizzate dalle tecnologie digitali. La conoscenza prodotta da questo processo di analisi consente di realizzare una pianificazione strategica utile per i processi decisionali gestiti dai vertici aziendali, con l’obiettivo di ridurre i costi derivanti dall’evoluzione delle stesse tecnologie di ICT, soprattutto in funzione dell’adozione di sistemi informatici avanzati, basati sull’impiego della rete Internet. Secondo l’autore Teti, quello che serve è la diffusione di una nuova cultura digitale, incentrata sulla diffusione di concetti e metodologie che dimostrino come la capacità di individuare, organizzare, comprendere, valutare e analizzare le informazioni utilizzando le nuove tecnologie, possa costituire l’unica strada per affrontare le sfide del terzo millennio. Come diretta conseguenza, il management aziendale deve assumere la consapevolezza che il valore dell’IT è desumibile non tanto dal livello di evoluzione delle tecnologie adottate o dalle metodologie di utilizzo delle stesse, bensì dalla loro capacità di valorizzare le informazioni acquisite, trasformandole in “saggezza” utile per il supporto ai vertici decisionali

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» di Marcella Pace - foto concesse da Ale Pot

Pot Lab, il riciclo si fa creativo Il creativo Ale Pot

A

ndare in moto, la fotografia, la musica. Le passioni di Ale Pot, al secolo Alessandro Potere, quarantunenne di Chieti sono moltissime, ma ce n’è una che rappresenta la vera espressione di sé. Quella che gli consente di raggiungere la libertà, valore assoluto per questo talento abruzzese. Predestinato dal suo cognome, il vero potere di Alessandro è riuscire a creare nuove prospettive per vecchi oggetti. Ale Pot è un creativo del riciclo. Partendo da oggetti che ognuno di noi possiede, ma spesso non utilizza più, riesce a realizzare arredi di design sorprendenti. «Nelle nostre case – racconta questo ragioniere, autodidatta della creatività - abbiamo tantissimi oggetti che andrebbero buttati ma che magari conserviamo. Mi capita di osservarli e di vedere in loro una nuova vita. Mi lascio trasportare moltissimo dalle sensazioni, spesso legate all’altra mia grande passione. La musica». Per i suoi ricicli creativi Ale Pot usa spesso vinili, vecchie audiocassette, riadattandoli nei modi più inaspettati. «Casa mia era piena di vecchie cassette. Le guardavo e mi chiedevo cosa avrei potuto farci. D’improvviso l’intuizione. Assemblandole in un certo modo, ho creato delle lampade». Le idee sembrano quasi infinite per Ale Pot, che ha da sempre respirato arte. Suo padre infatti ha una compagnia di teatro dialettale e lui, anche da ragazzino, lo aiutava nelle scenografie. La passione per il bricolage, una grande inclinazione alla manualità, un’estrema curiosità hanno fatto il resto. E così da circa 5 anni, Ale Pot ha aperto Pot Lab, laboratorio sperimentale delle sue creazioni. «Per un bel periodo ho raccolto le lattine della Coca-Cola. Non sapevo cosa ne avrei fatto. L’anno

Vinyl cube, cubo realizzato a mano con cartone alveolare adatto per conservare e riporre 33 e 45 giri

Vecchi vinili che diventano sedie, audiocassette si trasformano in lampade. Ale Pot racconta le sue creazioni scorso sotto il periodo di Natale avevo voglia di creare un albero un po’ diverso. Le lattine erano la chiave». Ma il suo vero cavallo di battaglia arriva dal mondo dei vinili con i quali riesce a creare accessori e arredi di ogni genere. Dagli orecchini da donna, realizzati ritagliando dei piccoli cerchi proprio dai vecchi dischi, sino al Vinyl Cube, un cubo realizzato in cartone alveolare, le cui facciate sono rivestite con cover di vecchi 45 giri. «Sono una persona molto curiosa. Leggo tanto, soprattutto riviste di settore. Ma quando creo, uso oggetti che hanno una bellezza intrinseca per me. Nella creatività ci vuole buon gusto e idee molto chiare. Oggi tutti vogliono riciclare e diventa sempre più difficile essere esclusivi. Io però continuo a seguire la mia originalità. Essere libero in questo mestiere è fondamentale». Ed è così che tra un attacco creativo e l’altro, Ale Pot ha già realizzato tantissime esposizioni. In Abruzzo e non solo. L’ultima in ordine di tempo lo ha visto protagonista, come unico abruzzese, lo scorso 31 ottobre a Roma, nell’ambito di un evento d’arte e design itinerante tra i teatri romani. In primavera prenderà parte a Teramo ad una fiera del riciclo e nel frattempo continua a realizzare le sue creazioni che viaggiano sul web grazie al sito PotLab. «Sapere che molte case, alcune anche in Spagna, sono arredate con miei oggetti è un grande risultato. Ma la soddisfazione maggiore – confessa – è vedere la sorpresa sui volti delle persone quando, dopo aver osservato i miei oggetti, ne comprendono il nuovo significato. Il concetto che è alla base di PotLab non è il riciclo fine a se stesso, ma il restituire una funzione completamente nuova agli oggetti stessi. Old stuff, new perspectives»

ReTape lamp, lampada creata riciclando delle vecchie audiocassette

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» di Clizia Forcella - foto concesse da D-image

Lo studio in via dei Peligni a Pescara

D-image,

studio fotografico di Pescara,

fra i migliori al mondo

Chi si occupa di comunicazione, non può non conoscere Archive, la “bibbia” della pubblicità. Quello che non ti aspetteresti è trovare sullo special biennale dedicato ai migliori fotografi pubblicitari del mondo uno studio di Pescara

L

o studio in questione è D-image, loro sono in due, Alessio Federico e Barbara Pichiecchio, e la foto pubblicata nell’ultima edizione è un’immagine della serie Black Portraits. La pubblicazione non è passata inosservata e così qualche tempo dopo li troviamo anche sulla rivista Pubblicità Italia, intervistati dal giornalista Marco Prelini, che a febbraio ha dedicato loro la rubrica di fotografia. Barbara e Alessio sono entrambi fotografi, e sul set scattano spesso insieme: lui si occupa delle luci, lei gestisce

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i modelli. Alessio è molto bravo con lo still life, Barbara preferisce l’animato, ma entrambi sono affascinati dalla fotografia narrativa, cinematografica, e dalla figura del fotografo regista. Un’immagine fotografica pubblicitaria non si scatta e basta, ha bisogno di un’attenta preparazione e di figure professionali che supportino il lavoro del fotografo. Questa parte di produzione la cura Barbara, mentre Alessio si occupa, sia da un punto di vista creativo che tecnico, dell’altro aspetto fondamentale delle immagini di D-image: la postproduzione.


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Proprio la post di un’immagine della serie Tripudium Naturae, in cui i corpi di due danzatori si fondono con texture naturali, è valsa allo studio il primo premio XTO nel 2010 e la selezione nella Gallery Adweek nel 2011. La stessa immagine è stata utilizzata come front image dell’Ars Electronica Center nel 2009. Decido di andare a conoscerli anch’io e in una traversa anonima di via dei Peligni mi ritrovo in uno spazio di quattrocento metri quadri che sembra un loft newyorkese. «Questa era la zona dei grossisti - spiega Alessio – perciò ci sono delle strutture perfette per uno studio fotografico». La sala di posa è grande e alta, circondata da un soppalco perimetrale con una ringhiera bianca. Sono lì dalla fine del 2007, mi dicono. Considerano il coworking un’importante occasione di scambio, perciò dividono lo spazio con freelance e creativi di settori contigui. D-image studio si rivolge esclusivamente a una clientela professionale: «Siamo nati nel 2001 con l’idea di creare uno studio di fotografia pubblicitaria dedicato alle aziende e alle agenzie pubblicitarie». Barbara e Alessio hanno iniziato scommettendo sulla fotografia digitale quando i fotografi erano ancora prevalentemente analogici, soprattutto in Abruzzo. «Il nostro primo cliente importante è stato L’Orèal: abbiamo conosciuto Valentina Bucci, che stava cercando un fotografo per un progetto del marketing italiano. E così è iniziata una splendida avventura, una vera scuola. Da quell’esperienza nacque anche una collaborazione duratura con Valentina, che era una persona speciale e che ricorderemo per sempre. Con lei ci siamo avvicinati all’abbigliamento, facendo per anni i cataloghi di Spalding Italia e, in seguito, i cataloghi bimbo di

Murphy&Nye, Killah, Energie e Miss Sixty». Negli anni successivi, hanno avuto ottimi clienti, sia come agenzie pubblicitarie sia come aziende in Abruzzo, ma anche fuori: Dentsu, Granarolo, De Cecco, Toyota, Pampers, Nacsound, Cartiere del Garda, Miluna, Bilancioni, Fay, Murphy&Nye, Refrigiwear e tanti altri. Dalla lista clienti si capisce che D-image studio si occupa di molti generi di fotografia pubblicitaria. Si sono spe-

«Il nostro obiettivo attualmente è quello di essere partner delle aziende, più che semplici fornitori. Vorremmo crescere insieme, mettendo loro a disposizione quello in cui siamo bravi» cializzati nell’abbigliamento, ma considerano l’elasticità una qualità importante per un fotografo, che deve saper essere uno strumento duttile nelle mani di un art director o del marketing di un’azienda. «Il nostro obiettivo attualmente è quello di essere partner delle aziende, più che semplici fornitori. Vorremmo crescere insieme, mettendo loro a disposizione quello in cui siamo bravi. È quello che sta accadendo, ad esempio, con Amedeo Ferrante: negli ultimi anni l’azienda sta facendo passi da gigante da un punto di vista dell’innovazione dello stile e del prodotto, e noi, insieme al graphic designer Davide Di Domenico, lavoriamo a stretto contatto con il marketing e gli stilisti affinché i cataloghi riescano a sottolineare questi cambiamenti. Nel giro di qualche anno, l’immagine dell’azienda è cresciuta moltissimo, riuscendo a comunicare efficacemente quello che stanno diventando». Attualmente, lo studio è rappresentato in Italia e Argentina da un’agenzia di Bologna, Terminal Production

Il sito della D-Studio

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» di Marcella Pace - foto concesse da “Le Visionnaire”

Gli aspiranti stilisti dell’Istituto Burgo

Uno dei corsi dell’istituto di moda

Le Visionnaire lancia

un concorso per giovani stilisti Gli allievi dell’Istituto di moda Burgo realizzeranno le nuove collezioni per i brand Scandalo e Taskino, esponendo al Pitti Immagine Uomo di Firenze

I

l Made in Italy, anzi in Abruzzo, diventa il lasciapassare per il Pitti Immagine Uomo di Firenze. È questo l’obiettivo di “Visionari” un vero concorso di idee, il nuovissimo progetto di collaborazione tra l’Istituto di moda Burgo, che da anni sforna talenti della moda abruzzese e non solo, e “Le Visionnaire”, l’agenzia della moda nata da un’idea di due giovani imprenditori abruzzesi Andrea Salameh, 26 anni di Pescara e lo stilista Valerio Amici di Roseto, che nel 2011 hanno creato i due brand “Scandalo” e “Taskino”. Grazie al progetto, gli allievi dell’Istituto Burgo dovranno creare le collezioni per i due brand dell’agenzia “Le Visionnaire”, molto conosciuti all’estero, secondo le linee guida proposte dai due marchi. Dai bozzetti degli studenti nasceranno poi i nuovi capi della collezione dei brand. Le idee migliori verranno premiate con la messa in produzione del campionario e la partecipazione al Pitti Immagine Uomo 2014 di Firenze. I tre allievi prenderanno inoltre parte alle iniziative programmate dalla manifestazione e parteciperanno a una conferenza stampa a Firenze. «Abbiamo fornito i dettagli su materiali, linee, colori e capi da ideare – afferma Andrea Salameh - e siamo curiosi di vedere cosa riusciranno a creare i ragazzi in un mese di tempo. I tempi per realizzare il progetto sono molto ristretti e questo rappresenta un’ulteriore sfida per loro». Gli aspiranti stilisti potranno veder realizzato il proprio campionario ed esporranno le creazioni anche a Tokyo nella fiera più importante del settore per il Giappone. In due anni i due marchi hanno da subito riscosso successo all’este-

ro. «Abbiamo puntato sul mercato internazionale spiegano Salameh e Amici - perché volevamo aprirci il più possibile al confronto con i migliori interpreti della moda, senza barriere. È stato un percorso difficile perché ci siamo dovuti far largo in un mondo complesso, e proprio perché abbiamo vissuto sulla nostra pelle le difficoltà degli inizi vorremmo aiutare i ragazzi di talento ad emergere». Insomma il sogno di ogni giovane stilista, vedere esposte le proprie creazioni al Pitti Immagine Uomo di Firenze, può diventare realtà grazie a questa collaborazione con l’Istituto di moda Burgo. «Abbiamo dato subito il nostro assenso al progetto - spiega Sandra Verzulli dell’Istituto Burgo - perché vogliamo stimolare la creatività dei nostri studenti. Abbiamo anche deciso di organizzare un pullman per visitare gli stand del Pitti Immagine Uomo di Firenze proprio perché riteniamo che vedere con i propri occhi cosa accade in questi contesti sia fondamentale nel percorso di crescita dei ragazzi. I nostri corsisti si avvicinano all’esame di giugno dopo aver completato un percorso triennale. Questo progetto è un test importante per mettere alla prova le loro capacità». «Crediamo molto nel talento dei giovani - prosegue Andrea Salameh - e per questo abbiamo voluto dare loro una grande possibilità. Poter mettere le proprie creazioni in vetrina al Pitti di Firenze non capita tutti i giorni, soprattutto per chi deve completare i propri studi nel campo della moda». Il progetto Visionari sarà pubblicizzato sui social network, con l’hashtag #visionari per seguire virtualmente come i vari allievi stanno progredendo nelle loro creazioni

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» a cura delle redazione - foto concesse da Confindustria Abruzzo

L’intervento del presidente di Confindustria Abruzzo Mauro Angelucci

Confindustria: “L’emergenza non è ancora finita”

Questo è quanto ha dichiarato il presidente degli industriali Squinzi intervenuto a Pescara alla VII Convention delle Imprese di Confindustria Abruzzo

“O

ra ripartiamo. Abruzzo al 2020”. È questo l’imperativo della VII Convention delle Imprese di Confindustria Abruzzo che si è tenuta a Pescara presso l’Auditorium Flaiano. Il tradizionale appuntamento degli industriali ha voluto condividere una visione di quella che dovrà essere l’Italia -e l’Abruzzo- da qui agli anni a venire; suggerire interventi e provvedimenti di risanamento e di adeguamento

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strutturale ai nuovi scenari competitivi, necessari a sostenere sia il sistema produttivo, sia i contesti territoriali in cui le imprese operano. Tra il panel dei relatori, anche il presidente nazionale di Confindustria, Giorgio Squinzi che anche in questa edizione ha voluto portare il suo saluto ai colleghi abruzzesi. Ad aprire i lavori, come di consueto il padrone di casa, il presidente di Confindustria Abruzzo, Mauro Angelucci che ha dichiarato: «Abruzzo al 2020

è il tema di questa convention perché il 2020 è l’appuntamento ultimo per segnare la crescita. Sicuramente non ci potremo permettere di mancare a tale appuntamento perché significherebbe letteralmente non esserci, significherebbe che il nostro Paese non ha svoltato, non ha messo in atto riforme tali da consentire la crescita economica». Tra le priorità indicate da Angelucci: la pressione fiscale, le misure e le politiche per il rilancio dell’economia, il credito,


seminari&convegni

L’intervento conclusivo del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi

la riforma della pubblica amministrazione e la legge elettorale. Alla tavola rotonda, moderata da Nicola Porro, vicedirettore de Il Giornale, hanno preso parte: il ministro per lo Sviluppo Economico Flavio Zanonato, il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, l’ad Medoilgas Italia S.p.A Sergio Morandi, il regional Manager di Unicredit Frederik Geertman, l’ad di Strada dei Parchi Cesare Ramadori e il direttore Sviluppo Rete Terna Stefano Conti. «Occorre un’alleanza –ha detto il ministro Zanonato- che deve mettere insieme un po’ tutte le forze che credono nella ripresa del nostro Paese. L’obiettivo è mettere in moto iniziative che hanno la caratteristica di dialogare in modo franco e di spiegare le cose, e di non ricercare un interesse parziale, perchè l’interesse parziale, si è visto ormai in mille occasioni, è un interesse che uccide l’interesse nazionale». A chiudere i lavori, il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi: «C’è un dato di fatto sul quale non possiamo non concordare tutti: abbiamo attraversato e stiamo ancora attraversando,

anni difficili. Dall’aprile del 2008 abbiamo perso il 25 per cento di produzione industriale e, sebbene gli indicatori economici mostrino i primi segnali di inversione di tendenza, l’emergenza non è certo terminata». Nel suo intervento il numero uno di Viale dell’Astronomia, ha parlato anche della ricostruzione dell’Aquila post terremoto. «L’aquila –ha proseguito- deve soprattutto ripartire dal riavvio e dal consolidamento delle attività economiche. E’ necessario imprimere una robusta accelerazione agli interventi di ricostruzione nel capoluogo scrivendo la parola fine ai rimbalzi di responsabilità sulla carenza di risorse e sui tempi della ricostruzione». E parlando della ripresa che tutti auspichiamo ha dichiarato: «Ora inizia una nuova sfida. Non vogliamo, non possiamo accontentarci di una ripresa debole e incerta. Il nostro sistema industriale ha tutte le potenzialità per tornare a crescere a ritmi elevati, ma per farlo ha bisogno di essere sostenuto dalla politica, alla quale spetta il compito di creare condizioni di contesto favorevoli all’attività d’impresa. L’efficienza amministrativa,

In platea i quattro presidenti provinciali di Confindustria

la legalità, il fisco, il costo del lavoro, le infrastrutture, il credito, il collegamento tra scuole e mondo del lavoro sono i grandi temi di cui ci dobbiamo occupare nell’immediato per consentire alle imprese italiane di operare e di essere competitive in un mercato sempre più vasto, aperto e concorrenziale». Prima di concludere, il presidente Squinzi ha voluto fare un passaggio sulla legge di stabilità, determinante per gli industriali: «È lo strumento attraverso il quale dare un seguito alle richieste delle imprese. Gli interventi delineati dal governo nel disegno di legge vanno nella giusta direzione, ma l’entità degli stanziamenti è assolutamente insufficiente a garantire un impatto forte sull’economia. Abbiamo assoluta necessita di più coraggio su una serie di punti»

I relatori intervenuti alla tavola rotonda

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» a cura della redazione - foto di Denia Di Giacomo

seminari&convegni

Adriafootouring, l’Adriatico si allea

La Provincia di Pescara capofila di un progetto europeo che coinvolge ben 11 partner di 5 Paesi, tra i suoi obiettivi ridare slancio ai settori del Turismo e dell’Agroalimentare nelle regioni dell’Adriatico

I

settori agroalimentare e turistico sono per loro una assoluta priorità. Parliamo dei soggetti coinvolti nel progetto “Adriatic Food and Tourism” (Adriafootouring), finanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Ipa Adriatic CBC Programme, che vede come capofila la Provincia di Pescara ed è finalizzato alla promozione dei settori agroalimentare e turismo in termini di innovazione, a sostegno delle piccole e medie imprese. I partner sono complessivamente undici appartenenti a Italia, Albania, Bosnia-Herzegovina, Montenegro e Slovenia, mentre le risorse impegnate saranno pari a due milioni 112mila euro circa. Nei giorni scorsi a Koper, in Slovenia, si è tenuto il primo seminario transazionale del progetto dove gli obiettivi sono stati delineati chiaramente: tutte le regioni della costa adriatica orientale coinvolte nel progetto hanno dichiarato nei loro documenti strategici che l’agroalimentare e il turismo sono priorità per la crescita regionale. Tuttavia il turismo, per la maggioranza di esse, sembra rimanere un’attività marginale, e, in ogni caso, un settore non ben organizzato; contestualmente l’agroalimentare deve ancora migliorare gli standard di qualità. Ecco il perché di questa iniziativa di cooperazione, ed quanto

L’assessore provinciale Aurelio Cilli,il presidente Naziario Pagano, l’assessore comunale Eugenio Seccia, l’assessore regionale Mauro Febbo

è stato prospettato anche nella prima conferenza Regionale tenutasi lo scorso 31 ottobre presso la sede del Consiglio Regionale alla quale hanno partecipato numerosi soggetti interessati, come la Provincia di Pescara, nella persone dell’Assessore al Turismo Aurelio Cilli, i partner, provenienti da Veneto, Emilia Romagna, Bosnia Herzegovina, Albania, Montenegro, oltre ovviamente al paese ospitante. «Il progetto – ha spiegato l’assessore Cilli – mira a rafforzare la cooperazione e lo sviluppo sostenibile della regione adriatica attraverso l’aumento della capacità innovativa dei settori del turismo e dell’agroalimentare». A questo scopo sono state effettuate delle indagini sul territorio tramite interviste agli stakeholders ed alle imprese di tutti i paesi partecipanti e sono state pianificate le attività da realizzare, mentre la Provincia di Pescara, attraverso l’assessore Cilli, ha promosso iniziative condivise tramite incontri con attori locali e associazioni di

categoria. Il primo di questi si è già svolto a novembre presso la sede di Pescara della Regione Abruzzo al quale hanno partecipato, oltre naturalmente al coordinatore del progetto l’assessore Aurelio Cilli, i rappresentanti delle più note associazioni di categoria e anche il presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano, l’assessore regionale all’agricoltura Mauro Febbo, l’assessore all’innovazione tecnologica del Comune di Pescara Eugenio Seccia e il presidente della FIRA Rocco Micucci. Il secondo appuntamento è previsto nel corso del mese di febbraio 2014, nel corso del quale si terrà un evento speciale di tre giorni a Pescara con i partner europei di Adriafootouring e le imprese

Aurelio Cilli intervistato per il progetto Adriafootouring

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» a cura della redazione - foto concesse da IN.SI SpA

Le varie sedi Consulman

Da sinistra: Galliano Cocco, Gianfranco Esposito e Lucia Luffarelli

L’impresa formativa: condivisione e necessità Questo il titolo del convegno organizzato dalla IN.SI. società di consulenza di organizzazione e formazione del Gruppo Consulman di Torino

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ell’accogliente struttura di Sviluppo Italia Abruzzo di Mosciano Sant’Angelo, si è tenuto il convegno organizzato dalla IN.SI. SpA dal titolo “L’impresa formativa: condivisione e necessità”. La IN.SI., società del Gruppo Consulman SpA di Torino con sedi in Italia e all’estero, fornisce servizi di consulenza e formazione rivolti al management e alle aree operative per migliorare le prestazioni e la competitività delle aziende clienti. Tema dell’evento è stato l’accesso alla formazione finanziata e le opportunità offerte alle aziende da Fondimpresa, il più grande Fondo Interprofessionale per la formazione continua. Gianfranco Esposito, consigliere di amministrazione e direttore della sede IN.SI. di Pescara ha

moderato il convegno e ha illustrato alla folta platea di aziende locali presenti, la convenienza nell’adesione al Fondo: accesso alla formazione finanziata in tempi rapidi, aggiornamento costante delle professionalità che rendono le aziende maggiormente competitive e i lavoratori più appetibili sul mercato del lavoro. L’evento si è pregiato dell’intervento del prof. Galliano Cocco, docente di “Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni” presso la facoltà di Scienze Manageriali dell’Università d’Annunzio. Il prof. Cocco ha esposto un’interessante tesi sul “Ruolo motivazionale della formazione”. «In ambito aziendale –ha spiegato il prof- si riflette su come motivare le persone. Con la forza e l’imposizione si possono ottenere buone performance, ma nel lungo periodo i risultati si ottengono solo

facendo scattare nelle persone una molla motivazionale. Una delle leve più potenti ed efficaci è senza dubbio la formazione. Bisogna aver ben presente questa formula magica: P = f (M + C), dove P è la performance; M la motivazione e C le capacità della persona». L’incontro si è rivelato anche l’occasione per esporre i risultati ottenuti dalla IN.SI. nella gestione dei Piani settoriali di Fondimpresa. Lucia Luffarelli ha illustrato i risultati ottenuti nei Piani settoriali rivolti alle aziende operanti nella filiera dell’Automotive del Centro-Sud Italia. Nell’ambito della gestione di 4 progetti consecutivi, in cui la IN.SI. ha rivestito il ruolo di capofila, sono state erogate complessivamente oltre 15.000 ore di formazione di cui hanno usufruito gratuitamente 279 aziende e 3.700 lavoratori

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comunicando

» di Antonella Valentini (formatore, presidente Comma Srl agenzia di comunicazione)

Comunicazione non verbale: l’importanza dell’uso dello spazio

e del rispetto delle distanze

O

gni comunicazione ha due aspetti: uno di contenuto e l’altro di relazione. Il primo aspetto è relativo ai codici verbali, mentre quello della relazione riguarda i codici non verbali. Al canale verbale afferisce il “cosa dico” (le parole) mentre ai canali paraverbale (tono, velocità, ritmo, etc.) e non verbale (gesti, espressioni del viso, movimenti del corpo e degli occhi, postura, etc.) afferisce il “come lo dico”. Diversi studi, così come la nostra esperienza, dimostrano che l’efficacia di una comunicazione non dipende in parti uguali da questi tre canali, infatti, le comunicazioni paraverbali e non verbali sono quelle più importanti nella relazione ed hanno un peso percentuale molto più importante rispetto a quello della comunicazione verbale (93% contro 7%). Un buon comunicatore deve saper gestire tutti i canali e deve riuscire a renderli coerenti tra loro. La comunicazione non verbale è indubbiamente la più affascinante e il suo appeal risiede in gran misura nel fatto che spesso è inconsapevole e pertanto scarsamente e difficilmente controllabile. Questo vuol dire però che basterebbe conoscerne le regole ed esercitarsi nell’osservazione e nel controllo per garantirsi una certa dose di successo. Poniamo l’attenzione su un aspetto della comunicazione non verbale molto evidente ma piuttosto inconscio: la gestione dello spazio nelle interazioni. Il modo in cui ci collochiamo nello spazio e regoliamo la nostra distanza rispetto all’ambiente e ai nostri interlocutori dice molto di noi ed influenza in maniera determinante la comunicazione in atto. Di questo aspetto tanto evidente quanto inconsapevole si occupa una branca della psicologia che prende il nome di PROSSEMICA. Edward Hall, uno dei primi studiosi in materia, ha elaborato una classificazione degli spazi personali, ancora valida, individuando 4 zone (intima,

personale, sociale e pubblica) definita ognuna in base ad una distanza standard da lui calcolata in seguito a numerosi esperimenti (rispettivamente 0-45 cm, 45-120 cm, 120-360cm, 360 cm in poi). É come se ognuno di noi avesse sempre attorno a sé una “bolla” ed eventuali invasioni creano uno stato di ansia e fastidio e di conseguenza delle azioni atte a ripristinare la distanza ottimale. Ci sono dei fattori come la personalità, il sesso, l’età, lo status sociale, la cultura di provenienza che influenzano la gestione dello spazio. Quello che da comunicatori ci interessa è la comprensione e l’osservazione del modo in cui il nostro interlocutore usa lo spazio e, soprattutto, il rispetto da parte nostra del suo spazio. Se durante un incontro di lavoro, una persona appena conosciuta si avvicina fino ad invadere la nostra sfera personale, cioè quella riservata agli amici, probabilmente indietreggeremo oppure, in caso di impossibilità, interporremo un oggetto (ad esempio una borsa) tra noi e l’invasore o, se anche questo fosse impossibile, volgeremo lo sguardo altrove o ancora gireremo il busto o le gambe verso una potenziale via di fuga. In ogni caso la nostra attenzione sarà tutta concentrata ad eliminare lo stato di disagio e non sulla comunicazione in atto. E se l’invasore siamo noi? Noteremo nell’altro le stesse tecniche difensive di cui sopra quindi ci converrà agevolare il ripristino della sua distanza ottimale o ripristinarla noi stessi indietreggiando per primi! Dunque per ottenere un buon livello di comunicazione è fondamentale RISPETTARE le distanze ottimali degli altri, in modo da farli sentire a proprio agio e quindi maggiormente recettivi e ben disposti rispetto alla comunicazione in atto. Possiamo anche utilizzare l’osservazione del modo in cui il nostro interlocutore occupa lo spazio durante una conversazione per capire come sta evolvendo la situazione: se si avvicina, siamo sulla buona strada!

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» a cura della redazione

Un momento dell’incontro organizzato dai Giovani Imprenditori di Confindustria Teramo

eventi

Il presidente Giammaria de Paulis

Giovani Imprenditori, confronto sulle idee per il futuro con Provincia e Regione Prosegue il successo dell’iniziativa “Aperitivo con…”, molto partecipato l’incontro con gli assessori Guardiani e Gatti sui nodi del lavoro e della formazione

L’

mpresa non ha bisogno di assistenzialismo ma di istituzioni che funzionino. Servono meno burocrazia, più accesso al credito, maggiori sinergie tra pubblico e privato. E, soprattutto, largo ai giovani e spazio alle idee innovative. Sono queste alcune delle riflessioni emerse nel corso dell’incontro che il Gruppo Giovani Imprenditori di Teramo, guidato dal presidente Giammaria de Paulis, ha organizzato per fare il punto sui nodi del lavoro e della formazione con alcuni dei protagonisti delle politiche attuate in Abruzzo su questi temi: Paolo Gatti, assessore alle Politiche Attive del Lavoro, Formazione e Pubblica Istruzione della Regione Abruzzo, ed Eva Guardiani, assessore al Lavoro e alla Formazione della Provincia di Teramo. L’idea di coinvolgere gli assessori Gatti e Guardiani nell’incontro del Gruppo nasce dalla circostanza che li vede quotidianamente a contatto i problemi del mondo del lavoro, tra la necessità di fronteggiare vertenze lunghe - e spesso dall’esito incerto - e le opportunità che in particolar modo le risorse europee mettono a disposizione del territorio ma che, tuttavia, non sempre sono adeguate alla profonda crisi in atto nel tessuto produttivo locale. L’incontro, nell’affollata sala dell’hotel Abruzzi, a Teramo, è stato molto partecipato ed ha interpretato al meglio lo spirito dell’iniziativa “Aperitivo con…”, serie di appuntamenti pomeridiani con esponenti di spicco del mondo imprenditoriale, economico e culturale. Un’iniziativa voluta dal presidente de Paulis per favorire momenti di confronto ed alimentare un dibattito costante sulle best practice e sulle idee, fondamentali per una crescita collettiva. «In un momento così delicato per l’occupazione e l’imprenditorialità giovanile del

nostro Paese – ha detto nell’intervento di apertura il presidente de Paulis –, i principali temi su cui vogliamo confrontarci sono sicuramente quelli della formazione e del lavoro. Recentemente, i quotidiani nazionali hanno evidenziato che il tasso record di disoccupazione giovanile, nella fascia compresa tra 15 e 24 anni, ad agosto è balzato al 40,1% e che, sempre nello stesso periodo, il popolo delle partite Iva ha fatto registrare una diminuzione complessiva del 6,1%. Noi Giovani Imprenditori abbiamo ritenuto che fosse importante e doveroso, a questo punto, confrontarci con la politica attuale per capire insieme quale direzione prendere e per poter rilanciare i giovani sul mercato del lavoro e dell’imprenditoria». Gli assessori Gatti e Guardiani, stimolati dal confronto e dai numerosi interventi dei rappresentanti del mondo produttivo teramano e abruzzese, non si sono tirati indietro di fronte a quelle che sono state giudicate sfide condivise, tra l’esigenza di puntare all’alta formazione e l’opportunità di sostenere l’avvio di nuove start-up. Tra le proposte lanciate durante il dibattito dal presidente de Paulis agli ospiti, hanno destato particolarmente interesse l’idea di dar vita a una Scuola di Formazione per l’imprenditoria e il Management aziendale (su cui l’assessore Gatti ha promesso di lavorare) e il progetto (accolto con entusiasmo dall’assessore Guardiani) di istituire una Consulta giovanile per evidenziare le necessità degli imprenditori under 40 e lavorare in sinergia per la risoluzione delle varie difficoltà. Tali proposte hanno come obiettivo prioritario quello di alimentare nuove speranze e creare maggiori opportunità per una delle categorie più colpite oggi dalla crisi

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» di Elena Prizzi - foto concesse da AIDP

eventi

Alcuni soci Aidp in visita alla Brioni

È giusto trattare

i propri colleghi con tatto? Se ne è parlato all’evento del ciclo: HR in tutti i Sensi, presso l’azienda Brioni

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uesta volta la matita protagonista non è quella del narratore ma quella dello stilista, che interpreta con raffinatezza e senso estetico l’eleganza italiana. La morbidezza dei tessuti, la leggerezza delle stoffe e la comodità del capo Brioni che abbraccia perfettamente il corpo, hanno ispirato la seconda giornata AIDP Abruzzo e Molise, dedicata ai 5 Sensi. Oggi il nostro protagonista è il tatto. A disegnare l’Alta moda maschile Brioni iniziarono nel 1945 a Roma, il sarto pennese Nazareno Fonticoli e l’imprenditore umbro Gaetano Savini, ispirandosi al paradisiaco arcipelago Brioni, meta del jet set dei primi del Novecento. Suggestioni, unicità, ricercatezza e stile sono le caratteristiche di queste isole ed anche l’essenza stessa dei capi Brioni. Da Roma a New York il salto per l’atelier fu breve ed oggi in tutto il mondo, toccando ed indossando un loro abito si ha la sensazione di far parte di “un’isola che non c’è”. In 220 passaggi i preziosi tessuti vengono trasformati, con tatto e minuzia, in un abito unico e senza tempo. L’eccelso valore di quest’arte è rappresentata dal Chief Master Tailor, Angelo Petrucci, che con fierezza porta nel mondo l’alta qualità sartoriale dell’azienda Brioni. Oggi tutto in azienda parla del valore artigianale del lavoro e della professionalità del singolo dipendente. «Tutte le fasi di produzione svolte da centinaia di mani sapienti (sarti, tagliatori, tecnici) mirano a valorizzare ed a rendere unico ogni singolo capo Brioni», come evidenzia il direttore HR Brioni, Mario Morelli. Prendendo spunto dagli innumerevoli accorgimenti che si adottano per realizzare un capo, AIDP chiede metaforicamente ai suoi direttori del personale, se lo stesso tatto viene utilizzato nelle relazioni umane in azienda e se oggi abbia ancora senso parlare di tatto con i dipendenti. Se è vero come cita Dante D’Alfonso (Hr Mc Donald’s Pesca-

ra), che spesso i leader sono visti in azienda “come grandi intimidatori, simili ai padri severi, i cui figli obbediscono mossi dal timore e dal desiderio di compiacerli”, il presidente AIDP Abruzzo e Molise, Raffaele Credidio, si domanda quando gli HR d’impresa smetteranno di trattare i propri dipendenti come bambini. L’approccio aziendale non è forse paternalistico, con i suoi numerosi divieti e permessi concessi solo se il dipendente obbedisce alle norme? Ed ancora, se come ricorda D’Alfonso, per Steve Jobs “tutto ciò che siamo sono le nostre idee ovvero le persone di cui ci circondiamo”, quando gli HR coglieranno l’opportunità che, secondo Credidio, l’attualità sta offrendo? Ovvero quando si aprirà la mente verso soluzioni alternative di gestione delle risorse umane, concedendo non rigide regole e procedure da seguire, appartenenti ad un modo di fare impresa che non esiste più, ma dando obiettivi da raggiungere, orientando il dipendente verso la meta comune d’impresa e non verso il badge da vidimare ed i permessi da richiedere? Occorrerebbe quindi trovare un nuovo contatto con i dipendenti, attraverso idee innovative, specchio della vita di oggi, in cui non serve obbligatoriamente la presenza fisica in azienda per fare business ma basta un I-Pad, un’email, una videoconferenza o un aereo. Quanto sia presente oggi la propensione al cambiamento verso i nuovi modi di lavorare, di concepire il valore di un dipendente a fronte delle potenzialità tecnologiche, AIDP Abruzzo e Molise lo sta provando a scoprire con un sondaggio interno, curato da Alberta Ranieri, responsabile amministrativo personale Auchan Pescara. Per proiettarsi effettivamente nel XXI secolo, nelle esigenze sociali di work balance, nella reale concretizzazione dell’agognata qualità di vita, serve scoprire il nuovo modo di fare impresa e di organizzare il lavoro con-tatto

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» a cura della redazione - foto concesse da Dam.co

Un momento della conferenza stampa

eventi

La sede della Dam.co

Dam.co, il cambiamento

è in atto

In un contesto economico sociale nel quale molte aziende chiudono, Dam.co investe sulla creatività e la formazione, assumendo giovani specializzati

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all’Abruzzo decolla Dam.co, una nuova realtà aziendale che, in contro tendenza rispetto al tessuto economico nazionale, propone un nuovo modello di business: investire sulla formazione e puntare su giovani laureati e la loro creatività. I risultati ottenuti in un anno di attività confermano la validità di questa strategia. Sono state avviate importanti collaborazioni con marchi nazionali e internazionali come Melluso Calzature, Aran Word, LAS Mobili e Selta Comunicazione; più di 170 sono i progetti richiesti, 80 dei quali in corso di sviluppo; la formazione e professionalizzazione di giovani neolaureati insieme alla collaborazione con le Università e le Accademie hanno portato alla creazione di ben 8 nuovi posti di lavoro che aumenteranno nel 2014. Durante la conferenza stampa, che si è svolta presso la sala conferenze aziendale, i dirigenti e tutto lo staff tecnico hanno condiviso questi risultati. Emanuela Damiani l’amministratore, e suo fratello Enrico, il direttore commerciale, figli di un artigiano divenuto presto imprenditore di arti grafiche, hanno dato vita la progetto Dam.co in continuità e dando un valore aggiunto al progetto industriale Grafiche Martintype. Proprio da qui, dall’impresa paterna infatti, hanno costruito le basi necessarie per affrontare le nuove richieste del mercato e implementare così il tradizionale modello di business. Ad aprire la conferenza è Emanuela Damiani, la quale spie-

ga l’idea alla base del progetto: «La formula dell’impresa che abbiamo scelto di adottare si sforza di essere innovativa in ogni sua manifestazione e lo conferma anche la modalità di selezione usata per comporre lo staff Dam.co. Abbiamo adoperato un modello di stage formativo che ci ha permesso di erogare contenuti, formare le persone e allo stesso tempo di valutare il potenziale dei candidati». Le Accademie e l’Università hanno avuto un ruolo significativo in questa selezione, perché è stata la banca dati attraverso la quale Dam.co è riuscita a entrare in contatto con giovani laureati e brillanti creativi. A parlare di questa collaborazione è il Prof. Fabiano Petricone, docente presso l’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila, intervenuto in quanto testimone di questo dialogo proficuo fra la formazione e il tessuto economico del territorio. «Dam.co è il frutto –ha dichiarato Enrico Damiani- di un progetto imprenditoriale che si propone di progettare e realizzare soluzioni personalizzate di comunicazione integrata, generando contenuti multicanale. Noi ci proponiamo di diventare il punto di riferimento, l’acceleratore di progetti e proposte di comunicazione multimediale e multicanale per le imprese, organizzazioni e talenti creativi del territorio». Durante la conferenza, è intervenuta anche Carla Santucci, account manager, incentrando il discorso sui servizi offerti da Dam.co: consulenza, servizi e strumenti attraverso tre canali di comunicazione: off-line, on-line e mobile

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» di Denia Di Giacomo - foto concesse da Confartigianato Chieti

Daniele Giangiulli, presidente Confartigianato Chieti, all’inaugurazione dell’evento

Daniele Giangiulli con uno staff di cioccolatieri presenti al Chocofestival

eventi

La locandina dell’evento

Chocofestival, un peccato di gola! Si è conclusa con grande successo la quinta edizione del Chocofestival di Chieti, un evento organizzato dalla Confartigianato, al quale hanno partecipato maestri cioccolatieri da tutta Italia

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hieti capitale del cioccolato? Almeno per la tre giorni di Chocofestival ha avuto diritto di definirsi tale e i risultati sono stati sotto gli occhi di tutti. L’evento, giunto alla sua quinta edizione, è stato organizzato da Confartigianato e si è svolto dal 15 al 17 novembre nel pieno centro storico di Chieti, con grande soddisfazione da parte dei tanti commercianti e operatori economici che hanno visto una città strapiena di visitatori. Cinquantamila sono state infatti le presenze registrate (nonostante il maltempo in una delle giornate), ma i numeri della manifestazione sono davvero impressionanti, con 200 chilogrammi di cioccolato scolpiti, oltre 150 chilogrammi di cioccolato regalati alle persone al pari di 2000 palloncini e 1000 visite guidate nei fascinosi labirinti della “Chieti sotterranea”, tutto questo in appena tre giorni. Erano 40 gli espositori, maestri artigiani del cioccolato provenienti da ogni angolo d’Italia e dislocati lungo tutto il corso Marrucino in altrettanti stand e soprattutto sono state davvero numerose le occasioni di divertimento che hanno coinvolto e stupito i tantissimi intervenuti, come ad esempio i momenti di alta cucina grazie agli esperti della scuola di cucina ReD che dal vivo, hanno preparato piatti prelibati all’interno della sala espositiva della Camera di Commercio di piazza Vico oppure le visite guidate nella “Chieti sotterranea” che hanno reso noto un lato di questa storica città a molti sconosciuto, la lavorazione di un blocco di cioccolato

dal peso record di 200 chilogrammi ed una “Notte bianca del cioccolato” impreziosita da un concerto di pizzica salentina. Ma poi ancora, uno spazio dedicato ai bambini allestito all’interno di palazzo De’ Mayo e lo spettacolo tutto da ridere di Max Giusti in programma all’interno del Supercinema. Insomma a parte il cioccolato, gli ingredienti sono stati davvero molti e sapientemente mescolati, per preparare la città alla prossima edizione, che certamente avrà ancora più successo. «Sono davvero soddisfatto di come la manifestazione sia riuscita- ha dichiarato Daniele Giangiulli, direttore provinciale Confartigianato Chieti- la gente ha risposto alla grande al richiamo di una kermesse che trova nel centro storico teatino il suo ambiente ideale naturale. Gli artigiani si sono complimentati con noi e lavoreremo affinché il Chocofestival possa, di anno in anno, migliorarsi e implementare il numero degli espositori interessando, magari, l’intero centro storico cittadino. Sono inoltre conscio dell’importante ricaduta in termini economici che un evento di questo genere offre al territorio e ai suoi artigiani. Questo è un serio momento di difficoltà e manifestazioni come questa possono rappresentare una linfa vitale soprattutto per le piccole realtà dei centri storici che vanno assolutamente sostenute». Arriverderci al prossimo anno dunque, sperando che i golosi siano sempre di più!

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» a cura della redazione

eventi

L’imprenditore Sauro Di Donato nella nuova Mercedes classe S

Nuova nata in casa Barbuscia Un evento in grande stile tenutosi a Castello Chiola e organizzato dalla storica concessionaria Barbuscia di Pescara, per la presentazione dell’avveniristica Nuova Classe S di Mercedes-Benz

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n evento imperdibile, una serata con una protagonista davvero affascinante e tutti gli occhi erano puntati su di lei. Parliamo della presentazione della Nuova Classe S della Mercedes-Benz organizzata dalla nota concessionaria Barbuscia di Pescara, presso l’incantevole Castello Chiola di Loreto Aprutino. La Nuova Classe S della Mercedes-Benz è un vero concentrato di tecnica e di stile, dove la parola lusso assume un significato più ampio accogliendo i concetti del comfort, della tecnologia e dell’eleganza in piano stile Mercedes-Benz. Le innovazioni tecnologiche di questo gioiello anticipano di almeno vent’anni quelle presenti sul mercato, parola di Mercedes-Benz a partire dall’impianto luci. Nuova Classe S è infatti la prima vettura di serie al mondo completamente priva di lampade ad incandescenza con quasi 500 LED che illuminano strada, vettura, abitacolo e bagagliaio. Il suo interno è quasi un ufficio, con sedili Multicontour a conformazione variabile che grazie alla funzione di massaggio ENERGIZING che sfrutta la tecnica delle «Hot-Stone» trasforma il viaggio in

un momento addirittura rilassante e quasi terapeutico per la nostra colonna vertebrale. Il propulsore ibrido che abbina un motore elettrico ad uno a combustione è sorprendentemente efficiente e potente, mentre il sistema di sicurezza è arricchito da una novità mondiale, il PRE-SAFE® impulse. Si tratta di un valido aiuto in caso di impatto, unico nel suo genere integrato nelle cinture anteriori. In caso di impatto frontale, le cinture spingono i passeggeri in direzione opposta a quella dell’impatto sia per il guidatore che per il passeggero anteriore. Inoltre l’avveniristica tecnologia MAGIC BODY CONTROL, parte dell’Intelligent Drive Mercedes-Benz, assicura una guida ancora più confortevole e silenziosa in qualsiasi condizione stradale. La presentazione di questo gioiello è avvenuta nel corso di una elegante cena nello storico Castello Chiola, dove lo staff Barbuscia ha accolto tutti i suoi più affezionati clienti con l’orgoglio di una vera famiglia che presenta al mondo il nuovo nato

Altre immagini della nuova Mercedes Classe S

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Auto: il nuovo arrivo

THE BOSS IS BACK. Giunta alla sua terza generazione, la BMW X5 supera nuovamente gli standard da lei stessa fissati proponendosi come un SAV (Sports Activity Vehicle) che soddisfa le massime esigenze offrendo un lusso straordinario e numerose tecnologie intelligenti che portano ad un livello completamente nuovo l’efficienza, la dinamica, il comfort e la versatilità . Anche fuori strada.

Nuova BMW X5

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PERCORSI DI GUSTO, CULTURA, TURISMO E TRADIZIONE

a cura di Denia Di Giacomo

109 Cinzia Zappacosta: “La mia Alternativa al Grano”

106 Desmond, la cultura della birra 99 Papille 101 Traparentesi 105 Spoltore, Polo della Birra Artigianale 113 La salute è tutta un “fermento” 115 Stelle e bicchieri: ma chi ci crede più? 117 Omaggio a D’Aloisio da Vasto 119 L’arte si fonde con il turismo 123 Giorgia, tutto un altro negozio

111 Autochtona 2013, il miglior vino bianco è il montonico dell’azienda La Quercia

121 Festival delle Letterature, la cultura che vince


PAPILLE

Dalla moda alla birra, tutto è cultura

» di Denia Di Giacomo

“Se si sogna da soli, è solo un sogno. Se si sogna insieme, è la realtà che comincia” (Proverbio Africano)

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n tempo di crisi di storie tristi se ne sentono tante, ma è giusto evidenziare anche quelle di successo. Partiamo ad esempio con l’articolo dedicato a Giorgia, la storia di una giovane donna e mamma che nonostante il suo corposo curriculum nel campo del turismo non riesce a trovare un lavoro… e allora cosa fa? Reinventa la sua vita professionale e decide di aprire una sorta di negozio-laboratorio a Pescara, dove vendere pezzi di giovani stilisti emergenti inventandosi anche il marchio “Sartorialmente” per rivalorizzare i nostri vecchi capi d’abbigliamento. La creatività può cambiare la vita ed è stato lo stesso per Cinzia Zappacosta, un’altra storia di donna imprenditrice questa volta teatina, che dopo aver

scoperto la sua intolleranza al glutine decide di trasformarla in un punto di forza, creando un ditta dedicata alla produzione artigianale di piatti speciali con farine senza glutine, in progetto di divenire un franchising in Abruzzo e Molise, “Alternativa al grano”, questo il suo nome. La sezione dedicata all’arte, oltre alla nostra Chiara Strozzieri, questo mese racconta la mostra dell’artista Walter Coccetta organizzata dalla GoTourism ltd,che si terrà alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto durante tutto il periodo natalizio dal 21 dicembre al 8 gennaio. La mostra sarà presentata dal critico d’arte Giorgio di Genova, con la partecipazione dello storico dell’arte Vittorio Sgarbi, un evento da non perdere per tutti gli appassionati del genere. Dopo la moda, il cibo e l’arte è il momento di passare ai nettari… non parliamo solo di vino ma anche delle incontrastate regine dei pub, le birre. Partiamo con la storia della Desmond, il birrificio a Cavaticchi di Spoltore al quale si è abbinato anche il Brew Pub. Quindi ora al laboratorio artigianale di birra i 3 mitici soci della Desmond hanno affiancato anche un locale dove poterla gustare

in allegria…raccontiamo la loro avventura! Sempre restando in tema di birra e rimanendo in quel di Spoltore, parliamo del Polo della Birra Artigianale, il primo in Abruzzo e in Italia. È un progetto nato da un’idea di Jurij Ferri, titolare di Almond ‘22, birrificio di Spoltore, condivisa dagli altri birrai del territorio, Arrigo De Simone della Desmond e Marco Leardi, del birrificio Leardi e sostenuto dall’amministrazione comunale. Da questa idea originale nasceranno molti frutti, dai corsi per conoscere e valorizzare la birra, ad un Festival dedicato alla birra artigianale e, dulcis in fundo, la costituzione, ristrutturando il vecchio municipio di Spoltore, di una scuola per degustatori di birra, un’area di ristorazione, un beer shop e molto altro ancora… insomma Spoltore diventerà la capitale della birra! Ma come tralasciare il nettare degli Dei? Potrebbe addirittura offendersi! Allora questo mese, parliamo del riconoscimento ottenuto dalla cantina La Quercia di Morro D’Oro che per l’edizione 2013 del concorso Autochtona, ha prodotto il miglior bianco con il Montonico Abruzzo DOC/DOP Superiore 2012 Santapupa

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Niente rompicapi, afdati alla nostra esperienza.

Strada Vecchia Fontanelle, 84/6 · 65129 Pescara Uff. Amm.: Tel. 085.4465554 · Fax 085.4409935 Uff. Traff.: Tel. 085.4462666 · Fax 085.4464075 e-mail: amministrazione@mazzocchettitrasporti.it

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TRAPARENTESI CULTURA

L’Italia di d’Annunzio vola in Giappone Nel 150° anniversario della nascita di Gabriele d’Annunzio, il Giappone rende omaggio al mito del Vate nel Sol Levante con una mostra iconografica – la prima in Giappone – nella prestigiosa Università di Tokyo. “Il mito di Gabriele d’Annunzio nel Giappone del Primo Novecento” - questo il titolo della mostra – è sì una celebrazione dell’opera letteraria del Poeta e del suo impatto stilistico, che ha influenzato scrittori come Yukio Mishima, ma è soprattutto un omaggio alla figura di d’Annunzio come precursore dello stile italiano, in termini di originalità e raffinatezza. La mostra, allestita dal 19 ottobre al 1° dicembre, rientra nella rassegna “Italia in Giappone 2013” e fa parte delle celebrazioni per il 150° anniversario dannunziano promosse dalla Fondazione del Vittoriale degli Italiani per i 150 anni.

AMBIENTE

Dossier Ecosistema Urbano 2013: Abruzzo bocciato Secondo la XX edizione del dossier Ecosistema Urbano 2013, il rapporto di Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 per la valutazione delle città che presentano ecoperformance sufficienti, nessuno in Abruzzo raggiunge il punteggio di 60/100 nella valutazione dell’ecosistema urbano. L’unico capoluogo di provincia abruzzese che si avvicina di più alla sufficienza è Chieti, ma nessuna di loro, rappresenta una ecoperformance sufficiente. Il rapporto descrive un Abruzzo pigro che investe poco nel cambiamento e non pianifica. Le criticità più evidenti risultano nel consumo idrico, ma la valutazione riguarda anche la presenza di aree verdi (con Teramo prima in Italia), l’offerta di trasporto urbano vede Chieti e L’Aquila tra le top five e Pescara nona e la raccolta differenziata con un balzo in avanti di Chieti e Teramo.

RICONOSCIMENTI

ABRUZZESI NEL MONDO, PREMIATO SERAFINI Consegnato dalla UGL (uno dei principali sindacati dei lavoratori con Patronati sparsi in tutto il mondo), il “Moschettiere del Lavoro” 2013 - abruzzesi all’estero al giornalista italo-americano Domenico “Dom” Serafini, direttore della rivista settoriale di televisione, “VideoAge” con sede a New York City. Lo scorso anno il premio venne assegnato allo Chef Josè Graziosi di Manoppello, oggi prestigioso cuoco in Inghilterra, e ad Achille Pellegrini di Elice uno dei più grandi Fisarmonicisti del mondo e oggi residente a Parigi. Originario di Giulianova, Serafini collabora in Italia con tanti giornali e riviste, e in Nord America, scrive per il quotidiano “AmericaOggi” e per i settimanali “Il Cittadino Canadese”, “L’Italo-Americano” di Los Angeles e “Las Vegas La Voce”.

ENOGASTRONOMIA

RISTORANTE VILLA MAIELLA È CANTINA DELL’ANNO Il ristorante Villa Maiella di Guardiagrele, una stella Michelin dal 2010, ha ricevuto il Premio Kettmeier come Cantina dell’Anno nell’edizione 2014 della Guida L’Espresso. Confermatosi al secondo posto in Abruzzo con i suoi 16/20 punti, si è distinto nel corso di quest’anno per la complessità e la ricchezza della carta dei vini che comprende 1200 etichette di vino e 100 di distillati, con una bella profondità di annate e una sensibilità per il territorio abruzzese tanto per i nomi più in vista quanto per i piccoli produttori. «Questo riconoscimento ci rende particolarmente orgogliosi, perché riserviamo una grande attenzione all’aggiornamento della carta dei vini», spiega Peppino Tinari, che insieme a sua moglie Angela Di Crescenzo e il loro figli Arcangelo e Pascal mandano avanti il ristorante.

ERRATA CORRIGE Nel numero di ottobre di Abruzzo Impresa, nell’articolo a pag. 121, 123 è stato riportato il nome errato del fotografo che ha concesso le foto. Il nome corretto è Massimo Camplone. Ci scusiamo per l’imprecisione.

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ENOLOGIA

GAMBERO ROSSO PREMIA CITRA Mentre la 23esima edizione della guida BereBene di Gambero Rosso dedicata ai vini italiani che si distinguono per carattere e personalità e per l’ottimo rapporto qualità/ prezzo ha assegnato l’Oscar al Palio Montepulciano Doc 2010 di Citra, la stessa cantina con 12 delle sue etichette trionfa al Japan Wine Challenge, il più importante concorso enologico indipendente indetto in Giappone. I classici Montepulciano, Cerasuolo e Trebbiano e gli emergenti vini prodotti dai vitigni autoctoni come Pecorino e Cococciola hanno ottenuto la medaglia di bronzo assegnata da una giuria di esperti internazionali. La cerimonia di premiazione avrà luogo il prossimo 7 febbraio 2014 presso il Grand Hyatt Tokyo, presenziata dalla principessa Takamado. E’ un momento davvero importante per la storica cantina di Ortona, che raccoglie i frutti di numerosi anni di ricerca della qualità.

Eventi

25 anni per l’associazione “Le donne del vino” 25esimo anniversario per l’associazione “Le donne del vino” capitanata da Valentina di Camillo (Tenuta I Fauri) festeggiato presso l’Aurum di Pescara. Si è trattato di un percorso multisensoriale nel corso di un aperitivo offerto dalla delegazione abruzzese dell’associazione con ingresso gratuito. Il percorso si è ispirato all’analisi sensoriale di un bicchiere di vino, iniziando con la vista, grazie alla performance pittorica “Bevi ad arte con Mae”, proseguendo con l’udito, con il pianista Fabio D’Onofrio per poi continuare con l’olfatto e il tatto che sono stati un gioco “alla cieca”, alla ricerca degli aromi e delle peculiarità tattili del vino nascosti in contenitori chiusi. Infine c’è stato il gusto, con la degustazione di vini autoctoni messi a disposizione dalle produttrici; le mousse di frutta e la selezione di prodotti tipici abruzzesi a cura di Angela Di Crescenzo (Villa Maiella di Guardiagrele); e i finger food di Nadia Moscardi (Elodia di Camarda), come le olive ripiene di patata turchesa e cioccolato, la spuma di ricotta allo zafferano con porcini disidratati e pane croccante, e il barattolino con purea di pera, pecorino di Pizzoli e miele di castagno. Sponsor tecnico della manifestazione il caseificio Reginella d’Abruzzo.

INIZIATIVE

NELLA FORTEZZA DI CIVITELLA SI GIOCA Dallo scorso 10 novembre fino a marzo 2014, la grandiosa Fortezza di Civitella del Tronto sarà protagonista dell’iniziativa “Giochi di… Fortezza”, un coinvolgente programma di visite guidate e laboratori per bambini dai 5 agli 11 anni. Lo staff della Fortezza di Civitella del Tronto, per diverse domeniche al mese, offrirà, soprattutto alle famiglie, la possibilità di visitare e scoprire la storia e i segreti della struttura borbonica attraverso laboratori, giochi di varia natura e percorsi ludico-didattici. Info e prenotazioni: 320/8424540 – www.fortezzadicivitella.it

CULTURA

L’ABRUZZO AL THEATRE FOR THE INTERCULTURALISM La musica d’Abruzzo vola in Europa e lo fa grazie ai chitarristi Manuel Virtù e Antonio Valoroso e al percussionista e violinista Gennaro Spinelli. I tre musicisti della formazione ridotta “Virtù Project Manouche” sono stati scelti per rappresentare l’Italia a Oravita, in Romania, dove dal 26 novembre al 3 Dicembre si terrà “Theatre for interculturalism”. Si tratta di un workshop che metterà insieme 30 giovani rom e non rom provenienti dall’Italia e 30 dalla Romania per insegnare loro a presentare la loro cultura e a comunicare con i giovani di altri paesi europei. Il risultato di questo progetto sarà una breve rappresentazione teatrale per promuovere la tolleranza, la comprensione e la cooperazione tra i giovani dei due paesi e tra i diversi gruppi: giovani rom e non rom. La rappresentazione sarà presentata in pubblico in Romania e in Italia. Il workshop rientra nel progetto “ternYpe”, la Campagna europea della gioventù che si batte per il rispetto reciproco e la responsabilità di tutti in un’unica società, nell’ottica di un dialogo interculturale.

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TRAPARENTESI

GASTRONOMIA

UN GIULIESE INSEGNA LA PIZZA ITALIANA Tutelare la tipicità del prodotto attraverso la garanzia degli standard qualitativi; il pizzaiolo Valerio Valle spiega ai colleghi polacchi tutto il suo sapere. Valle, proprietario della Compagnia Della Pizza di Giulianova, che da quest’ anno è stata inserita anche tra le migliori “Pizzeria d’Italia” del Gambero Rosso, lo scorso 7 novembre, infatti, è stato presente a Kalisz, località distante circa due ore da Varsavia, per presenziare l’inaugurazione della pizzeria “Tutti Santi”, idea pioneristica del giovane imprenditore polacco Sergiusz Urbaniak che intende creare una catena franchising con lo scopo di dare la possibilità al popolo Polacco di conoscere il vero gusto della pizza. L’imprenditore polacco ha scelto proprio Valerio Valle come apripista e formatore di tutti i pizzaioli coinvolti nell’impresa, poiché dopo le tante vacanze in Italia e le tante pizze assaggiate, a Giulianova ha trovato il suo futuro collaboratore, l’ unico che lo ha fatto davvero innamorare della bontà e genuinità delle sue pizze.

UTILITA’

A Pacentro il nuovo centro informazioni Lo scorso 22 novembre a Pacentro, uno dei Borghi più Belli di Italia, è stato inaugurato il Nuovo Centro Informazioni del Parco Nazionale della Majella nello splendido edificio di Palazzo Tonno, un complesso seicentesco di notevole rilevanza storica. L’iniziativa, inserita nel programma della settimana UNESCO di educazione allo sviluppo sostenibile, dedicata quest’anno al tema “ I Paesaggi della Bellezza: dalla valorizzazione alla creatività”, si è svolta in collaborazione con la Cooperativa La Stella Alpina e con il Comune di Pacentro. “Un altro tassello che si va ad aggiungere al prezioso lavoro di restauro e conservazione svolto in questi anni dall’Ente Parco, delle unicità storiche presenti nei comuni ricadenti nell’area protetta” ha commentato Franco Iezzi, presidente del Parco.

CONCORSI

L’arte di Castelli in concorso Trovare una soluzione agli antiestetici contatori delle utenze domestiche: studiare un prototipo, con i tipici materiali dell’arte castellana, colori e ceramiche, coniugandoli con la ricerca e il design contemporaneo. Questa l’idea partita dal “Comitato Premio Serafino Mattucci”, nato a Castelli, che ha bandito un concorso di idee per “la realizzazione di contenitori in grado di ospitare i contatori di acqua, gas ed energia elettrica”. Mobili “urbani” resistenti alle intemperie ideati con materiali che tengono conto della massima sostenibilità e del riciclo. L’iniziativa, gode del patrocinio del Comune di Castelli, della Provincia, della CCIA, del Bim, dell’Ente parco Gran Sasso-Monti della Laga, del Dipartimento di Architettira di Pescara, della Scuola di Architettura dell’Università di Camerino e dell’Università degli studi di Teramo.

ANNIVERSARI

LA CANTINA BOSCO FESTEGGIA 30 ANNI A NOCCIANO Cantina Bosco Nestore, festeggia quest’anno i suoi 30 anni di attività nella sede di Nocciano. Un traguardo davvero importante che segna un momento di riflessione oltre che di gioia per tutta la famiglia Bosco. Alla fine degli anni ’70 la Famiglia Bosco si vide infatti costretta, dalla crescente urbanizzazione della città di Pescara, a lasciare la storica postazione sui Colli Innamorati e scegliere una nuova location per la sua attività. La Cantina di Nocciano è stata costruita proprio alla fine di quegli anni e contemporaneamente nuovi vigneti sono stati impiantati sulle colline dell’entroterra pescarese e nel 1983 è avvenuta la vendemmia inaugurale. Dopo trenta anni numerosi sono i riconoscimenti ottenuti sia in ambito nazionale che internazionale. Tra gli ultimi da segnalare i “5 Grappoli – guida Bibenda 2014”, le “3 Stelle – guida Oro I Vini di Veronelli 2014” e il riconoscimento “Judge’s Choice – World Wine Awards of Canada 2013” per il Pan Montepulciano d’Abruzzo, il riconoscimento come “Azienda Moneta – guida SloWine 2014”, e la selezione del Don Bosco Montepulciano d’Abruzzo come vino finalista nella categoria “Rossi maturi – Pescara Abruzzo Wne 2013”.

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La differenza che vedi STRATEGIA CREATIVA

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STORIE&SAPORI

Spoltore,

Polo della Birra Artigianale Presentato l’ambizioso progetto dei tre birrai del comune in provincia di Pescara in collaborazione con l’amministrazione comunale »di Marcella Pace - foto concesse dal Comune di Spoltore

» Un momento della presentazione del Polo della Birra Artigianale, presso il Comune di Spoltore

U

n Polo della birra artigianale. Il primo in Abruzzo. Il primo in Italia. E’ questo il progetto nato da un’idea di Jurij Ferri, titolare di Almond ‘22, birrificio di Spoltore, condivisa dagli altri birrai del territorio, Arrigo De Simone della Desmond e Marco Leardi, del birrificio Leardi e appoggiato dall’amministrazione comunale. «Un’idea grande e ambiziosa - spiega Ferri – ma che potrebbe produrre ottimi risultati, coinvolgendo il comparto agricolo, rivalorizzando il territorio di Spoltore anche turisticamente e favorendo l’occupazione giovanile». Il progetto, in sostanza, si muove su tre percorsi. A breve termine, sono stati attivati dei corsi, volti a promuovere la cultura della birra. La prima lezione, sulle materie prime da impiegare nella produzione della birra, tenuta da Ferri, si è svolta nella sala consiliare del comune lo scorso 18 novembre. Le altre, tenute da Marco Leardi, Arrigo De Simone, Marco Filippini e Maria Vittoria Leardi offriranno riflessioni sulla fermentazione, le tecniche per la produzione casalinga e per la spillatura, ma anche nozioni sui vari tipi di birra e gli abbinamenti con il cibo e i metodi di finanziamento. A medio termine è in fase di organizzazione il Festival della Birra artigianale. All’interno delle due giornate che saranno organizzate nel mese di luglio 2014 verranno promossi convegni dedicati, di ampio spessore, con intervento di produttori, ricercatori, studiosi e cultori del

» Da sinistra, Jurij Ferri, Arrigo De Simone e Marco Leardi

mondo della birra; conferenze per operatori del settore, al quale prenderanno parte birrai da tutta Italia; eventi degustativi a tema ed eventi di intrattenimento. Infine a lungo termine, il progetto prevede la costituzione, ristrutturando il vecchio municipio di Spoltore, di una scuola per degustatori di birra, un’area di ristorazione, un beer shop, e soprattutto una micro malteria. «L’unica malteria italiana si trova nelle Marche – spiega Ferri-. Questa dunque rappresenterebbe un’opportunità anche di occupazione per l’intero comparto agricolo della regione. Nella malteria, infatti, è possibile produrre qualunque tipo di cereale, dunque non si tratta di un’occasione solo per il mondo della birra. È fondamentale per realizzare questo progetto reperire fondi europei. Il nostro è un progetto bello e innovativo e speriamo moltissimo nella reattività della Regione». «Saper sfruttare le potenzialità del proprio territorio è il modo giusto per far ripartire l’economia - ha affermato il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito, nel corso della presentazione del Polo, lo scorso 25 ottobre, insieme all’assessore al commercio Chiara Trulli. I nostri produttori lo hanno capito, utilizzando le materie prime in maniera adeguata e puntando sulla qualità delle loro produzioni. Con il nostro progetto intendiamo promuovere queste eccellenze, che costituiscono una grande ricchezza per lo sviluppo e la crescita del territorio»

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Desmond,

la cultura della birra Dal birrificio al Brew Pub, storia di 4 anni di passione e di successi per Arrigo De Simone e i suoi due soci

» I tre soci del Desmond Brew pub con Lorenzo Dabove,

in arte Kuaska, uno dei Beer Tasters più famosi del mondo

» Marcella Pace - foto concesse da Birrificio Desmond

F

» Il Desmond brew pub 109

Nel 2012, dopo la nascita dell’associazione culturale Deormazione ed esperienze lavorative come biosmond Drew Pub che per statuto si pone il compito di logi e una grande passione per la birra. Quella divulgare la cultura della birra artigianale, i tre biologi artigianale da produrre secondo personalissidiventano soci e creano il pub, vero tempio della birme ricette. Quella da utilizzare per cucinare piatti non ra, luogo di degustazione delle birre Desmond e di menù scontati, sempre di alta qualità. Quella da promuovere, strutturati ad hoc da Virgilio, ma anche sede di corsi, grazie ad un’associazione nata appositamente per fare concorsi per Homebrewers e tavole rotonde con i birrai cultura. Hanno tanto in comune Arrigo De Simone, Virlocali, ma soprattutto, fulcro da 4 anni del Festival della gilio Saggese e Pasquale Paravia, soci del Desmond Drew Birra Artigianale, che a Spoltore ogni estate ospita birrai Pub, il locale aperto nel 2012 al fianco della “Desmond”, provenienti da tutta Italia e che solo nell’ultima edizione birrificio artigianale, fondato a Cavaticchi di Spoltore, ha registrato oltre 5000 presenze. Un’occasione che può nel 2009 dal titolare Arrigo, il cui nome si ispira alla verdiventare anche un momento di ideazione e progettaziosione nordamericana del cognome del birraio Desmond. ne per birre sempre diverse. Risale proprio all’ultima edi«Lavoravo in un’azienda farmaceutica – racconta il birrazione, infatti, la birra “Festival”, prodotta da io Arrigo, seduto ad uno dei tavolini del Brew Desmond, ma nata dall’unione della mente di Pub, adiacente ai 110 mq di laboratorio dove Arrigo, con quella di Jurij, dell’altro birrificio si produce la sua birra -. Nel frattempo, per di Spoltore, Almond ‘22 e di Gino, di Foglie hobby, facevo la birra in casa. Poi è subend’Erba di Udine. trata la crisi del settore farmaceutico e io ho Passando attraverso le 9 fasi che scandiscodeciso di aprire un vero birrificio. Posso dire no il ciclo produttivo delle birre Desmond e commenta ridendo - di aver fatto più biologia utilizzando l’acqua che arriva dal condotto di in quattro anni da birraio che non in tutta la Farindola, in quattro anni Arrigo De Simone mia carriera da biologo». La vita di Arrigo si ha creato 7 tipi di birre, distribuite su terincrocia con quella di Virgilio, “il Pirata”, che ritorio nazionale e oggi in trattativa con gli sceglie di lasciare il suo lavoro e di dedicarsi Stati Uniti, secondo ricette che si evolvono alla sua grande passione, cucinare piatti, per continuamente. «Il potere della birra - conlo più a base di birra e di Pasquale, l’unico che tinua il birraio - risiede in questo. Una stescontinua ancora oggi anche il suo lavoro da » Il premio birra dell’anno sa birra, nel corso del tempo, può raccontare informatore medico scientifico. 2013 per la Badaben

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STORIE&SAPORI

» Arrigo De Simone alla spillatrice del Desmond Brew Pub che offriamo ai nostri clienti – spiega “il Pirata” - sono cose sempre diverse ed è possibile rinnovare continuafatte a base di birra. Dagli antipasti fino ai dolci il filo mente le ricette che ne sono alla base. L’importante è conduttore è proprio la birra. Utiseguire un filo conduttore, una lizziamo le carni più pregiate in vera logica che contraddistingue «L’importante è seguire commercio, mantenendo standard i prodotti di un determinato birun filo conduttore, una vera logica sempre molto elevati. Per noi è rificio. Le nostre sono abbastanza che contraddistingue le birre essenziale soddisfare il palato del secche e luppolate. Noi la vediamo di un determinato birrificio. cliente e fare in modo che ritorni come bevanda e l’obiettivo è ragLe nostre sono abbastanza secche e nel nostro locale». Una filosofia giungere la soddisfazione del clienluppolate. Noi la vediamo che sino ad oggi ha funzionato, te anche dopo la terza pinta della come bevanda e l’obiettivo tanto da essere citati su Foodies stessa birra. In questo seguiamo la è raggiungere la soddisfazione edito dal Gambero Rosso e segnafilosofia del critico mondiale Randy del cliente anche dopo lati da Slow Food nella Guida alle Mosher, secondo il quale quando in la terza pinta della stessa birra» Birre d’Italia e ospitare ogni volta un bicchiere di birra trovi carattere che torna in Italia, un enogastropersonalità e non ti stanchi dopo nomo del Gambero Rosso di New York. «Possiamo davvero la terza pinta allora il birraio ha fatto un buon lavoro». dire – prosegue Virgilio – che il pub sta diventando una Ed è ottimo il lavoro fatto sino ad oggi dalla Desmond. realtà importante, soprattutto tra i critici di settore». L’ultima birra nata, infatti, ha appena conquistato il riInsomma cultura della birra promossa a tutti i livelli per conoscimento di “Miglior birra italiana dell’anno 2013”. la Desmond, fortemente impegnata anche nel progetto «Era l’estate del 2012 e si ragionava di fermentazione del Polo della Birra Artigianale, nato a fine ottobre a –ricorda De Simone–. Volevamo produrre una Kolsch, Spoltore, insieme agli altri birrai del territorio e all’amad alta fermentazione ed è nata la Badaben, una birra ministrazione comunale. «Il 90% di produzione della secca e dissetante, con aroma di luppolo distintivo e fibirra è realizzata a livello industriale, dunque c’è molnale amaro gradevole. Prodotta per la prima volta il 16 tissima cultura da fare nel campo di quella artigianale agosto, quattro giorni dopo, il 20, erano già finiti i primi - conclude Arrigo – ma l’attenzione sempre crescente da 800 litri. Già quello fu il sentore che avevamo colto nel parte del pubblico e i numeri registrati in un mercato dal segno». Le soddisfazioni per la Desmond arrivano molto segno più sono una buona base per promuovere e divulanche dal Brew Pub, luogo di grande ricerca e sperimengare la birra artigianale» tazione soprattutto per Virgilio. «Gran parte delle ricette

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STORIE&SAPORI

Cinzia Zappacosta:

“La mia Alternativa al Grano” Il marchio per i celiaci ideato dall’imprenditrice teatina si prepara a diventare un franchising per Abruzzo e Molise »di Marcella Pace - foto concesse da Cinzia Zappacosta

U

na  ragioniera c o n  l a  p a s sione  per  la cucina che diventa » Alcuni dei prodotti di Alternativa al Grano esperta  imprenditrice nel settore delle intolleranze alimentari. Protagonista di questa storia è Cinzia Zappacosta, titolare di “Alternativa al grano”, ditta dedicata alla produzione artigianale di piatti speciali con farine senza glutine, in progetto di divenire un vero franchising in Abruzzo e Molise. Tutto inizia nel 2007, quando Cinzia, allora titolare di una ditta artigianale di pasta fresca e dolci nel centro storico di Chieti scopre di essere affetta da celiachia, un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale e nei loro derivati. «Ero andata all’Avis per fare una donazione di sangue e mi sono quindi sottoposta a tutte le analisi di rito. In quell’occasione ho scoperto di avere una forte anemia. Ho fatto ulteriori analisi, scoprendo di essere celiaca, così come i miei figli, Elisa e Alessio». Per curare la celiachia, Cinzia e i suoi figli, che oggi hanno 16 e 13 anni, devono eliminare ogni traccia di glutine dalla loro dieta, e lei è costretta anche a lasciare il lavoro nel suo negozio. «La celiachia purtroppo non è solo un disturbo che coinvolge la sfera alimentare di una persona – racconta Cinzia, tra il profumo inebriante di pane e dolci preparati nel laboratorio del nuovissimo punto vendita, inaugurato a Parco Brecciarola lo scorso 12 ottobre – è un vero disagio sociale e psicologico. Telefonare ad un ristorante per accertarsi che ci sia un menù apposito per i celiaci, pre-

parare autonomamente piatti ad hoc anche quando » Un momento dell’inaugurazione del si è invitati. Tutto nuovo laboratorio a Parco Brecciarola cambia. Nonostante quest’intolleranza sia in notevole aumento – in Italia si stima un celiaco ogni 100 soggetti e solo in Abruzzo quelli censiti sono circa 3000, ma molti sono coloro che non sanno di esserlo – è ancora troppo poco diffusa l’idea che il celiaco non vuole solo riempirsi la pancia, ma mangiare di gusto». È per far fronte a questa scarsa sensibilità al problema, che nel 2009 Cinzia sanifica le attrezzature della sua precedente attività e avvia la nuova ditta “Alternativa al grano”, dove si dedica con cura e passione alla produzione, con metodi artigianali, utilizzando ingredienti freschissimi e di ottima qualità, in ambienti igienicamente sani e attrezzature all’avanguardia, di dolci, gelati, pasta e pane, andando incontro alle esigenze di coloro che devono seguire particolari regimi dietetici. Quest’anno, dovendo far fronte a richieste sempre maggiori, quest’imprenditrice ha deciso di ampliare la sua offerta, aggiungendo alla produzione anche servizi di caffetteria e bar, per accompagnare i suoi clienti dalla colazione fino all’aperitivo, e spostandosi dal centro storico di Chieti in un laboratorio molto più ampio. Ora Cinzia sta avviando molti contatti per realizzare il suo ambizioso progetto. Creare una vera catena “Alternativa al grano”, con punti vendita sparsi in tutto il territorio che commercializzano i prodotti realizzati da lei stessa nel suo laboratorio. «Mi sono fatta carico di un importante investimento – conclude la Zappacosta – sperando che giovani volenterosi possano sposare questo progetto»

» Cinzia Zappacosta

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STORIE&SAPORI

Autochtona 2013, il miglior vino bianco è il montonico dell’azienda La Quercia L’Abruzzo si conferma negli appuntamenti nazionali una delle regioni più enologicamente vocate, e la cantina di Morro D’Oro porta a casa un importante riconoscimento »di Antonietta Mazzeo

D

opo  “l’universale  approva z ione”  ottenuta dal Trebbiano di Valentini e i sempre crescenti riconoscimenti ottenuti dai vini abruzzesi dalle » Alcune immagini della premiazione più importanti guide del settore, l’Abruzzo si aggiudica anche il premio per il miglior vino bianco ad Autochtona 2013; il Forum nazionale dei Vini Autoctoni organizzato da Fiera Bolzano e da Fruitecom, con la collaborazione dell’AIS (Associazione Italiana Sommelier) e Vinarius (Associazione delle Enoteche Italiane di Qualità), è una delle manifestazioni di riferimento tra le rassegne vinicole. Protagonisti dell’evento i vini dei territori più tipici della penisola, prodotti con percentuali superiori al 95% da vitigni autoctoni, spesso antichi, caratteristici e specifici del territorio nazionale. La cantina La Quercia di Morro D’Oro in provincia di Teramo, per l’edizione 2013 ha prodotto il miglior bianco con il Montonico Abruzzo DOC/DOP Superiore 2012 Santapupa. Ma ripercorriamo la storia di questa eccellenza ritrovata. Il Montonico, vitigno di incerta origine, anticamente veniva coltivato nell’entroterra dell’alto Abruzzo sin dai tempi dei Romani. Dal libro onciario del 1615 si rileva che la coltivazione del Montonico era floridissima e durante l’invasione del 1798-99, i francesi trovarono il prodotto così fresco, armonico e profumato da chiamarlo “le petit champagne”. La storia più recente ci dice che nei Comuni di Bisenti e Cermignano, il Montonico ha avuto la maggiore estensione, tanto da essere stato un importante sostegno all’economia agricola locale, oltre ad essere vinificato, veniva consumato come uva da pasto e commercializzato soprattutto nei mercati del Nord Italia e Nord Europa. Negli ultimi decenni quasi completamente distrutto dalla fillossera e dalla moda

dei vitigni internazionali, spesso sostituito con altri vitigni quali il Trebbiano e la Cococciola, il Montonico ha rischiato l’estinzione. Il percorso enologico di Vini la Quercia per la riscoperta di questo vitigno in “purezza” è cominciato circa 10 anni fa, quando Elisabetta Di Bernardino, uno dei soci fondatori dell’azienda, originaria di Bisenti, mise a disposizione un appezzamento di terreno dove fu impiantato un vigneto sperimentale con delle rare piante madri di Montonico recuperate tra le pochissime rimaste nella zona storica nel comune di Bisenti. Un cammino lungo e impegnativo, fatto in vigneto e in cantina con la selezione dei grappoli e le prove di vinificazione, in collaborazione con la Vivai Rauscedo che ha selezionato per Vini La Quercia il clone di Montonico UBA-RAMT32 innestato su portainnesto 1103P.ISV1 consigliato appositamente per il terreno di Bisenti. Altri viticoltori di Bisenti e Cermignano stanno seguendo l’esperienza della Vini la Quercia, e hanno impiantato piccoli appezzamenti di vigneto Montonico, oggi in totale si producono circa 300 quintali di Montonico all’anno, di cui il 25% (70 quintali circa) sono prodotti da Vini La Quercia. Da circa tre anni Vini La Quercia sta spumantizzando con il metodo classico piccole partite con risultati assolutamente positivi che fanno onore al soprannome che i francesi avevano attribuito al Montonico. “Complimenti!” a Vini la Quercia ed a Autocthona perché divulgare la conoscenza dei vitigni autoctoni, prodotti semplici, strani e curiosi, ma indiscutibilmente la principale caratteristica del territorio di qualità, frutti della totale dedizione, dei produttori verso il proprio lavoro, per una fatica ed un impegno immensi, che spesso non trovano riscontro, comprensione o valorizzazione, è… divulgare la cultura del vino!

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Spesso la vita frenetica e il lavoro sedentario ci inducono verso un’alimentazione del tutto sbagliata, frettolosa e non corretta per il nostro corpo. Seguendo la giornata tipo di un manager, ecco alcuni consigli di un esperto nutrizionista

» di Pietro Campanaro

L’importanza della flora batterica intestinale, o microbiota, come preservarla e farne un perfetto alleato della nostra salute Il corpo umano è una macchina complicatissima e meravigliosa sempre “accesa” e in continua attività nel trasformare sostanze in energia vitale; nel corso degli ultimi decenni diversi studi scientifici hanno portato alla luce meccanismi di funzionamento prima neanche immaginabili e tra queste tanti molti si sono concentrati sull’importanza della flora batterica intestinale, o microbiota come si definisce con un termine attuale più corretto, per quanto riguarda lo stato di salute generale dell’organismo e la genesi di diverse malattie. Il microbiota è l’insieme dei microrganismi simbiotici, spesso definiti anche “fermenti” con un termine meno esatto, che si trovano nel tubo digerente dell’uomo e allo stato attuale viene considerato un vero e proprio organo con un peso complessivo di circa 1,5-2kg composto da circa 2.000 specie diverse di batteri con la predominanza quelli anaerobici cioè che vivono in assenza di ossigeno. Questi batteri hanno un metabolismo molto attivo e tra le loro funzioni c’è quella di degradare i polisaccaridi come la cellulosa producendo acidi grassi e oligosaccaridi, produrre vitamine, idrogeno,

salus, il cibo per vivere meglio

LA SALUTE È

TUTTA UN “FERMENTO” metano e prodotti solforati, inoltre intervengono nelle regolazioni a livello della barriera mucosa, in parole povere regolano la funzionalità intestinale e non solo. Il microbiota umano si sviluppa nel corso dei primi giorni di vita, al momento della nascita l’intestino del neonato è sterile ma già dopo qualche minuto comincia ad essere colonizzato da centinaia di batteri che condizioneranno lo stato di salute della persona fin da subito e per tutta la vita per cui è molto importante che immediatamente si sviluppi un corretto microbiota. I cambiamenti nell’equilibrio del microbiota (disbiosi) dati da terapie antibiotiche, virus intestinali, stress, disordini alimentari, ecc., possono generare disturbi che non si evidenziano solo a livello intestinale (difficoltà digestive, meteorismo, dissenteria, stipsi, ecc.) ma possono coinvolgere l’intero organismo e il sistema immunitario; gli studi più recenti evidenziano che spesso nei soggetti obesi il microbiota è alterato a causa di una dieta a basso tenore di fibra e al alto contenuto di grassi saturi predisponendo a patologie come la sindrome metabolica ed i disordini ad essa associata (obesità,

diabete, insulinoresistenza, ipertensione arteriosa, dislipidemia, steatosi epatica, malattie cardiovascolari, ecc.). Diventa dunque chiaro come sia importante il corretto funzionamento di questo organo per lo stato di benessere del nostro corpo e come l’alimentazione possa aiutare a far funzionare correttamente il microbiota; una dieta ricca di fibre e vitamine contenuti in verdura e frutta, di grassi polinsaturi come quelli presenti nel pesce, nell’olio di oliva e nella frutta secca e povera di grassi saturi e cibi molto elaborati o conservati, permette ai microrganismi presenti nell’intestino di avere un ottimo materiale da “fermentare” e di poter liberare come prodotti finali sostanze molto utili alla salute. E’ proprio il caso di dire che la nostra salute è tutto un “fermento”!

info_ Dr. Pietro Campanaro Medico-Chirurgo Nutrizionista, Specialista in Scienze dell’Alimentazione, Fitoterapeuta Giulianova - Teramo - Pescara - Ascoli Piceno - Fermo www.fitomedicina.it - info@fitomedicina.it gruppo su Facebook: Nutraceutica e Fitomedicina Blog http://nutraceuticafitomedicina.wordpress.com - canale Youtube: Pietro Campanaro

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divino&nonsolo

» di Nicola Boschetti - Sommelier Professionista

STELLE E BICCHIERI: MA CHI CI CREDE PIÙ? Riconoscimenti e stelle, un mondo fatto di successo e luci della ribalta… ma quanto dura? E’ davvero conveniente per un’azienda investire per farvi parte?

resca di pochi giorni la notizia che il bravo Niko Romito ha conquistato le tre stelle Michelin, la massima ambizione di un cuoco, che normalmente si raggiunge in tardissima età, dopo una vita di sacrifici dietro i fornelli, quasi a voler dare un premio alla carriera. Certo il grande e simpatico Niko di anni ne ha circa la metà di quei personaggi di un passato, non lontano, e nessuno mette in discussione il suo operato, fatto di continua ricerca e sacrificio, tutto l’Abruzzo gli è grato per essere entrato tra i migliori ristoranti italiani, club del quale fanno parte solo otto senatori della cucina, e soprattutto è la prima volta che un abruzzese vi entra. Ma nonostante la stima per questo risultato, chi mastica un po’ di economia enogastronomica, capisce benissimo che adesso per il grande Romito la vita sarà tutta in salita, perché nel veloce mondo della comunicazione la cosa più importante non è raggiungere un traguardo, ma mantenerlo, figuriamoci poi un riconoscimento del genere, ma personalmente, per conoscenza diretta, penso che il bravo Niko abbia tutte le carte in regola per potercela fare. Molto meno credibile sono i premi attribuiti alle varie cantine abruzzesi, tre bicchieri, stelle, punteggi, tutto realmente falso. I nostri vini fuori regione sono apprezzati se hanno un nome blasonato o un ottimo rapporto qualità/prezzo. Dare un premio ad un azienda che è in crescendo non è un vanto, ma una condanna, perché la stessa azienda si ritroverà immersa in un mercato fatto di lobby, richieste di soldi e sponsorizzazioni, che la vedranno costretta ad aumentare i prezzi di quel vino premiato (dato di fatto, basta guardare le ultime edizioni delle guide per vedere che tutti i vini premiati sono poi stati costretti a riempire gli scaffali dei supermarket per pagare i grandi investimenti che hanno dovuto sostenere). Ben vengano le guide, i premi e le stelle, ma i giornalisti, soprattutto quelli locali, dovrebbero capire che vi è un mondo parallelo che senza premi e senza sponsor lavora con umiltà creando e mantenendo tanti posti di lavoro. Ben vengano le prime pagine a caratteri cubitali, ma queste durano un giorno, mentre la storia, anche senza riflettori, dura molto di più. La stampa ha bisogno di lettori per vivere, ma i lettori possono vivere benissimo senza la stampa, soprattutto quella fatta di immagine e pseudo verità

Voss artesian spring water norway Chi mi conosce potrebbe darmi del pazzo, visto che spreco una rubrica per parlare di acqua. Ma questa non è solo acqua, è storia, selezione estrema, eleganza e anche lusso. Non perché stiamo parlando di una delle acque più costose al mondo, e che fa le apparizioni nei migliori locali di tendenza,oppure nei grandi film americani, ma perchè nasce dai ghiacci della Norvegia, ha un gusto fresco che ricorda la neve appena sciolta, e anche bevuta a temperatura ambiente ha un potere dissetante che non ha pari. Inutile dire che è perfetta per esaltare i più grandi distillati: (Rhum, Cognac, Whisky ecc.) e come loro va assaporata lentamente. Uno sfizio che va assecondato almeno una volta nella vita,ne vale la pena. Acqua Voss cl 80 Bottiglia design prezzo in enoteca Euro 7,00 Importato da Biscaldi Distribuito in Abruzzo da Geldi SPA www.geldi.it

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OMAGGIO A D’ALOISIO DA VASTO Ritratto di un personaggio storico che ha valorizzato l’Abruzzo » Castello, acquerello su carta (35x42 cm)

È

stata una figura di primo piano nel panorama dell’arte italiana del ’900, nonostante fosse autodidatta, intuì subito l’importanza della Scuola Romana dei vari Scipione, Mafai, Pirandello, Melli e con originalità e autonomia ne condivise le linee programmatiche. Stiamo parlando di Carlo D’Aloisio da Vasto (Vasto 1892 – Roma 1971), a cui a fine anno sarà dedicata una retrospettiva presso il comune di Rivisondoli, un artista che, anziché aderire a un espressionismo cromatico in voga negli anni ’30, si mantenne sempre entro il perimetro di un lirismo luministico. In tal senso tra le tecniche da lui privilegiate ritroviamo ad esempio l’acquerello, che si presta a questa esclamata simpatia per la poetica del silenzio. Ecco, con questa espressione penso si colga l’essenza della pittura del nostro artista, poiché in certo senso egli è eticamente opposto al suo conterraneo d’Annunzio, nonostante nella sua lunga attività abbia eseguito proprio per il Vate stupende xilografie per illustrare le sue opere. Chiassosa, iperbolica, spettacolare e folcloristica, di impronta eroica la concezione della vita del poeta, mentre a D’Aloisio da Vasto interessa un più sofferto percorso umano, per cui la sua pittura si sostanzia di spiritualità, di luce, di valori direi francescani. Va ricordata a questo proposito una lunga sua permanenza  in Umbria, luogo ove è relativamente facile per uno spirito sensibile acquisire una dimensione più interiore delle realtà terrene. D’Aloisio fu pittore soprattutto, ma anche scrittore e critico d’arte, incisore con particolare attitudine nella tecnica della xilografia e promotore dell’Almanacco degli artisti - il Vero Giotto, un volume d’arte che raccoglieva notizie sugli artisti più importanti dell’epoca. Circa la sua formazione culturale vi sono alcuni punti fermi, del resto come non citare la sua vicinanza spirituale a due maestri come Giorgio Morandi e Roberto Melli? Del primo ha saputo introiettare, oltre la magica atmosfera del silenzio, anche quella sottile vena di melanconia espressa pur nella solarità delle composizioni, mentre di Melli, che sappiamo essere stato protagonista non secondario della Scuola Romana, il nostro fu amico sincero poiché ne ammirava la capacità di costruire le forme “con l’amata moglie, murata nella luce in tutte le pose nella casa al Testaccio come un Annunciata quattrocentesca sempre in attesa dell’angiolo che non viene mai”. Per comprendere la valenza etica, oltre che artistica, di Carlo D’Aloisio da Vasto occorre notare come tutte le tematiche iniziali, come le figure contadine, i paesaggi della sua terra e gli ambienti rustici, siano state sempre esternate fino agli ultimi anni della sua vita con un chiarismo magico e mediterraneo, ovvero un ricorso alla luce che smaterializza le cose attraverso la trasparenza, nonostante l’imperversare delle neoavanguardie, con le varie sfaccettature che vanno dall’happening all’arte povera, fino al concettuale più estremo, tutte esperienze che non lo hanno distolto minimamente dalla propria solarità interiore

» Marina, olio su tela (25,5x33 cm)

» Marina, olio su tela (35x45 cm)

» Paesaggio, olio su tela (20,5x35,5 cm)

» Marina, acquerello su carta (50x70 cm)

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arte&co.

L’ARTE SI FONDE CON IL TURISMO È l’idea dalla quale è nata la mostra dell’artista Walter Coccetta organizzata dalla GoTourism ltd, uno strumento concreto di innovazione, promozione e valorizzazione turistica »a cura delle redazione - foto concesse da GoTourism

» La locandina dell’evento

» Walter Coccetta all’Arte Fiera di Bari con Vittorio Sgarbi

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prio territorio e delle loro esperienze di vacanze atascosto Angel. Le Grandi Ali”. Questo il traverso la condivisione di foto. GoTurism si avvale di titolo della mostra di Walter Coccetta orprofessionisti del marketing e management turistico, ganizzata dalla GoTourism ltd che si terrà ma anche di esperti di urbanistica e architettura che alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto operano per la realizzazione e la condivisione di un durante tutto il periodo natalizio dal 21 dicembre al 8 nuovo modo di pensare e fare turismo. Progettazionegennaio. L’evento porterà per la prima volta in veste Eventi-Comunicazione sono i settori sui cui GoTourism ufficiale le grandi opere esposte dal maestro Coccetta lavora ormai da tempo nel territorio. Da qui l’idea di alla 54 Biennale di Venezia 2011. Nato in provincia di questi intraprendenti ragazzi di organizzare una moMilano e formatosi all’Accademia di Brera, l’artista ha stra che si rivelerà anche un evento turistico. all’attivo diverse mostre sia in Italia che all’estero; reIl team di GoTourism in collaborazione con la commualizza grandi scenografie allegoriche, lavori in bassonity degli Instagramers Piceni promuoverà infatti, in rilievo – altorilievo e sbalzo in rame, lavora su grandi anteprima la mostra dell’artista Coccetta. Un gruppo dimensioni in affresco. selezionato di appassionati di Instagram (l’applicazioLa mostra sarà presentata dal critico d’arte Giorgio di ne per smartphone dedicata alla condivisione fotograGenova, autore dell’opera “STORIA DELL’ARTE ITALIAfica che è ormai un successo planetario) racconterà NA DEL ‘900” edizione Bora 2009 e con la partecipaziola mostra attraverso gli scatti da cellulare condivisi ne dello storico dell’arte Vittorio Sgarbi, curatore della in tempo reale. Una scelta innovativa di promozione 54 Esposizione Internazionale d’arte della Biennale di territoriale e degli eventi che avrà anche un seguiVenezia, Padiglione Italia, per il 150 anno dell’Unità to nel successivo periodo natalizio D’Italia. quando verrà chiesto agli utenti di GoTourism è uno strumento conraccontare, sempre tramite scatti creto di innovazione, promozione da cellulare, il loro Natale nel Pie valorizzazione turistica dove ceno tramite il semplice hashtag tutti i residenti e turisti diventa#NatalePiceno” no i promotori principali  del pro- » Il logo di GoTourism ltd

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FESTIVAL DELLE LETTERATURE, LA CULTURA CHE VINCE

Oltre 12mila presenze all’XI Festival delle Letterature dell’Adriatico di Pescara. Più di 2000 persone agli incontri e grandi nomi della nostra cultura contemporanea, come Fabio Volo, Alessandro Baricco, Riccardo Luna e tanti altri… »a cura della redazione - foto concesse da Mente Locale

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cultura possa passare escara capianche attraverso la tale del fer- » Alcuni momenti del Festival delle Letterature dell’Adriatico 2013 sensibilità dei singomento culli privati e possa diventare grande anche con il piccolo turale, della letteratura intesa nel senso più ampio e della contributo di molti. Il #FLA2013 ha ospitato numerosi e dialettica dalla musica alla politica, dai libri ai fumetti, noti rappresentanti dei mondi del giornalismo, fumetti, ma anche della cultura enogastronomica del nostro terrinarrativa, web, politica, poesia, letterature per l’infanzia, torio. Questo e tanto altro è stato presentato nella quattro con il coinvolgimento, tra l’altro, di Luca Sofri, direttore giorni dell’XI Festival delle Letterature dell’Adriatico, che del quotidiano online Il Post, che ha diretto la sezione si è svolto dal 7 al 10 novembre in oltre 10 location della “Un grande Paese”, e di Massimiliano Panarari, giornalicittà dannunziana, dall’Auditorium Flaiano a piazza Sasta de La Stampa, che ha diretto la sezione “Le culture lotto. Oltre 12mila presenze hanno animato la città con e la città”. Tra i nomi di spicco, oltre ai già menzionati, l’apice del successo nel corso degli incontri ad ingresso sono stati ospiti del Festival anche Silvia Avallone, Mario gratuito con Riccardo Luna, Fabio Volo e Alessandro BaricDesiati, Paolo Di Paolo, Giovanni Floris, Antonio Calabrò, co, richiamando un totale di 2000 persone, da menzionare Corrado Formigli, Giuseppe Cruciani, Andrea Rivera, Giananche il concerto a pagamento di Max Gazzè, intervenuto maria Testa, Ilaria Cucchi, Enrico Mannari, Michele Sorice, al Festival per ritirare il Premio Torri Camuzzi 2013 “Parole Giorgio Zanchini, Gianni Pacinotti (Gipi), Daria Bignardi, e musica” e che ha registrato 1000 spettatori. Filippo La Porta, Roberto Ippolito e Michele Giuttari. Il Da evidenziare che il #FLA2013 - questo è hashtag con #FLA2013 ha dato spazio anche a numerosi autori e case il quale il Festival ha viaggiato sui social network – è editrici locali, in particolare nella sezione Abruzzo L.O.C organizzato dall’agenzia Mente Locale e quest’anno, per (Letterature di Origine Controllata). Le iniziative poste in la prima volta, è stato realizzato senza alcun contribuessere da questa edizione del #FLA2013 sono state davto pubblico, ma esclusivamente grazie alla sensibilità di vero numerosissime, da evidenziarne anche una benefica, sostenitori privati come il main sponsor Deco Spa, i partcome quella rivolta alla “Piccola Biblioteca Solidale” Mariner Torri Camuzzi, Marifarma, iGien, Cantine Citra e Casal farma allestita nell’unità operativa di chirurgia pediatrica Thaulero, insieme a tutti quelli che, dai singoli negozianti dell’ospedale di Pescara che grazie ai cittadini durante il alla squadra dei volontari del Festival, hanno contribui#FLA2013 ha ricevuto in dono oltre 800 libri to alla sua realizzazione. Un esempio concreto di come la UN “CIRCO ERRANTE” AL #FLAG2013 Nel corso del Festival è stato presentato anche “Il circo errante dell’equilibrio”, opera prima del pescarese Lorenzo Pierfelice vignettista di Abruzzo Impresa. L’autore ha avuto modo di raccontare la creazione della sua opera attraverso un dialogo con la giornalista e scrittrice Federica D’Amato e grazie all’ospite speciale Stefano Disegni, firma prestigiosa della satira italiana, l’incontro ha riscontrato un particolare successo. Del romanzo di Pierfelice hanno scritto: “Una scrittura intagliata nella scrittura, per uno straordinario romanzo d’esordio” (Joannis Mustakì) “Una rigorosa algebra del Caos, un romanzo circolare e polifonico, abitato in ogni pagina da un campionario di umanità sorprendentemente al capolinea” (Esteban Budavari)

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GIORGIA, TUTTO UN ALTRO NEGOZIO Nata per mano di Giorgia Di Cesare, questa boutique nel centro di Pescara, che prende nome dalla sua creativa ideatrice, offre capi ricercati e di qualità »di Eleonora Lopes - foto concessa da Giorgia Di Cesare

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design moderno, si possono trovare uesta è la storia di una abiti ricercati a prezzi accessibili, giovane mamma con un scarpe di ottima qualità realizzate ottimo curriculum nel » Da sinistra, la titolare Giorgia Di Cesare a mano da un’azienda marchigiana, settore turismo che dopo anni tracon la sua collaboratrice Ilenia Di Iorio bigiotteria e accessori per capelli scorsi a cercare un’occupazione, deideati da giovanissime stiliste. cide di riconvertirsi e aprire un negozio tutto suo. Un Tra i servizi di questa originale boutique c’è il restyling esempio di come con creatività, coraggio e determinaziocurato da uno stilista e sarto abruzzese che dà nuova vita ne si possa riuscire a sfidare la crisi. Questa è la storia di ai vecchi capi chiusi nell’armadio. Lo stesso cura anche Giorgia Di Cesare, titolare del negozio nel centro di Pescauna linea completamente nuova di abiti esclusivi sotto il ra (Via Piave) che porta proprio il suo nome. Ma facciamo marchio “Sartorialmente” fondato da Giorgia. I capi che un passo indietro. si trovano qui, appositamente pochi pezzi, sono selezioClasse 1977 nata a Pescara, Giorgia, dopo il liceo si iscrive nati tra stilisti emergenti che operano in Europa. «Chi alla Bocconi di Milano. Mentre scrive la tesi, che aveva acquista –continua la titolare- sa di avere un capo pracome oggetto le bellezze della sua regione, si rende conto ticamente esclusivo». I clienti vanno dalla ragazza alla che il suo Abruzzo ha tante potenzialità ancora da esprisignora stilosa che sono alla ricerca di un abbigliamento mere e decide, subito dopo la laurea, di tornare a Pescara. con tessuti di qualità a costi contenuti. Per specializzarsi sul settore del turismo frequenta due Accanto a Giorgia c’è la sua collaboratrice Ilenia Di Iorio master in Economia del turismo, uno a Siracusa, l’altro a che definisce: «Una ragazza splendida e creativa (parte Roma. Fa uno stage in APTR. Il suo è un ottimo curricudella bigiotteria in negozio è di sua produzione) che vive lum, ma il lavoro, quello giusto, non arriva. Giorgia non si questo lavoro con passione ed entusiasmo, il mio progetto arrende e per arricchire la sua formazione frequenta un è diventato il suo progetto». «Per me la cura –spiega la Di altro master a Pescara in Gestione del personale, in seguiCesare- del cliente è fondamentale. Di tanto in tanto io ed to lavora per due anni in Golden Lady come capo area maIlenia organizziamo dei pomeriggi dedicati a loro dove li nager Abruzzo e Molise. Nel frattempo si sposa con Carlo invitiamo ad un aperitivo o un tè per chiacchierare, cone quando nasce il primo figlio Pietro, non le rinnovano il dividere le ultime tendenze e conoscerci meglio». contratto. «Per i primi due anni –ci racconta- sono stata Progetti futuri per questa eclettica ragazza? «Mi piacefelicissima di fare la mamma, ma poi ho sentito il bisorebbe realizzare uno spazio dove far lavorare i giovani gno di lavorare, e ho pensato di mettermi in proprio. Mio talenti abruzzesi che si occupano di moda, una sorta di marito Carlo mi ha sempre sostenuta e incoraggiata e, poilaboratorio nel quale possano creare ed esporre le prochè la moda mi ha sempre appassionata, dopo una piccola prie creazioni». Ad un anno dall’apertura, nel frattempo esperienza in un negozio nel quale ero socia, ho deciso di Giorgia è diventata mamma per la seconda volta di Floria aprirne uno tutto mio». E così proprio un anno fa nasce Maria, qual è il bilancio? «Nonostante il difficile momento “Giorgia”. Più che un classico negozio Giorgia ha voluto economico, -conclude Giorgia- sono molto soddisfatta del creare un negozio-laboratorio dove condividere, ideare e mio negozio, le clienti stanno rispondendo bene e hanno avviare nuovi progetti. In un’atmosfera calda e accoglienpercepito la nostra offerta alternativa e di qualità» te, dall’arredamento che si presenta un mix tra vintage e

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Informazione - Comunicazione - Matching

La copertina numero 83 di ABRUZZO IMPRESA con Carmine Torricella, la moglie Giuseppina e il figlio Ettoino La serata di gala di FARE IMPRESA. I matching durante il meeting di FARE IMPRESA.

LA SOLUZIONE AL REBUS DEL MANAGER ASSOIMPRESA propone una duplice soluzione alle realtà imprenditoriali che vogliono crescere e mettersi in gioco: ABRUZZO IMPRESA, il mensile dell’informazione dedicato alle realtà economiche regionali e il meeting “FARE IMPRESA” ideato per favorire nuove e proficue relazioni.


ABRUZZO COOL

Premio Confindustria Green 2013

Donne del vino, i 25 anni della delegazione abruzzese

Festival delle Letterature dell’Adriatico

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hanno collaborato Raffaele Cavallo

Abruzzo che produce | pag. 19 Classe 1965, Raffaele Cavallo è nato e vive a Lanciano. Consulente per diverse realtà del mondo gastronomico, ultima in ordine di tempo l’azienda Ursini, è presidente di Slow Food Abruzzo-Molise dal 2006. Cavallo è anche membro del consiglio nazionale di Slow Food Italia. E’ ideatore e promotore della manifestazione sui trabocchi “Cala Lenta”.

Luigi Carunchio fisco | pag. 44 Socio Fondatore dello studio “Valore” Professionisti Associati in Lanciano, struttura associata tra commercialisti che ha creduto sin dall’inizio  nell’organizzazione dell’attività professionale in gruppo. Si occupa da sempre delle problematiche di categoria. È stato Presidente Nazionale dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti. Attualmente è componente delle Giunta esecutiva nazionale di Confprofessioni in qualità di rappresentante dell’area economica e lavoro con la delega per il fisco e la giustizia tributaria. Si occupa di consulenza per le aziende private ed enti Pubblici in materia di analisi finanziaria, controllo di gestione, diritto societario e tributario. Tra i soci fondatori di Sistemi Locali, ha creduto sin dall’inizio allo sviluppo di una società tra professionisti in ambito regionale nella convinzione che alla base di tutto debba esserci l’alta qualità del servizio offerto ai propri clienti. Fa parte del consiglio di amministrazione.

Antonio Teti ict | pag. 46 È responsabile del supporto tecnico informatico della Direzione Generale dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara. Lureato in Economia si è specializzato in Information Technology presso la ELEA Knowledge Integration. È docente di Cyberspace Sciences alla Facoltà di Psicologia dell’Università di Chieti. Esperto di ICT Governance, ICT Security, ha accumulato un’esperienza trentennale in studi, ricerche e consulenze in aziende pubbliche, private e istituzioni governative. È stato docente di Computer Science presso diverse università italiane tra le quali l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, l’Università di Teramo e l’Università della Calabria. E’ stato invited speaker all’Università Politecnica di Valencia con la quale ha collaborato per la realizzazione di master di Informatica. E’ Presidente Onorario della Società Italiana delle Scienze Informatiche e Tecnologiche e Accademico dell’European Academy of Sciences and Arts e della New York Academy of Sciences. Autore di numerosi libri e pubblicazioni scientifiche, collabora con diversi quotidiani, riviste e periodici del settore, e partecipa a convegni nazionali ed internazionali in qualità di opinion leader.

Simone D’Alessandro creatività | pag. 48

È scrittore, docente universitario, saggista e copywriter. Autore di opere di carattere scientifico. Dal 1997 è sceneggiatore di spot, cortometraggi e documentari. È Copywriter Senior presso CARSA Spa, agenzia leader nella comunicazione ambientale. Segue un dottorato di ricerca presso la facoltà di Scienze Sociali dell’Università degli

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Studi G. d’Annunzio di Chieti. Vincitore del premio nazionale di letteratura Parco Majella 2007, del premio letterario nazionale Alceste de Lollis e del premio Manzoni.

Filippo Paolini norme&leggi | pag. 52 Nello studio legale di cui è titolare, esercita la professione forense prevalentemente nel ramo del diritto commerciale. È consulente giuridico di diverse aziende, abruzzesi e non, in materia di contratti, diritto societario e crisi dell’impresa. È consulente giuridico, dal 2003, dell’Ufficio Legale Federazione Italiana Giuoco Calcio – A.I.A. Laureato in Giurisprudenza a soli 23 anni, è iscritto dal 2001 all’Albo degli Avvocati presso il Tribunale di Avezzano.

Andrea Bonanni Caione lavoro in corso | pag. 55

Andrea Bonanni Caione è avvocato e il Managing Partner dello Studio Legale LABLAW di Pescara. Entra in LABLAW a ottobre 2011 dopo un’esperienza di 3 anni maturata come partner dello studio legale associato Lamparelli Bonanni Caione e dopo un’esperienza di 8 anni come Partner nell’Associazione Professionale “Carboni-Paolucci”. Si occupa in via esclusiva di tutela giudiziale e assistenza stragiudiziale in favore delle imprese, in materia commerciale, civile e del lavoro. In tale ultimo ambito ha maturato significative esperienze in materia di somministrazione di manodopera ex d.lgs. n. 276/2003, profili giuslavoristici connessi al compimento di operazioni straordinarie (fusioni, scissioni, trasferimenti d’azienda), contrattualistica inerente i rapporti di lavoro subordinato a termine e gestione dei rapporti di agenzia.

Alessio Pelusi

messa in sicurezza | pag. 59 Il dott. Alessio Pelusi si occupa di sicurezza sul lavoro e gestione della qualità da 8 anni. Ha un Master in Safety Management presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, dove ha conseguito le qualifiche di RSPP per i macrosettori B4-B5B6-B7-B9. Ha un Master in giornalismo, presso la Eidos Communications di Roma; la qualifica di Valutatore di sistemi di gestione della qualità del RINA training factory ed una Laurea quinquennale in Scienze della comunicazione, presa all’Università “La Sapienza” di Roma. È autore del romanzo “La moleskine nera” (Tracce 2009).

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Nicola Boschetti

Di vino e non solo | pag. 115 Nicola Boschetti Maitre-sommelier professionista 4 livello Ais. Dopo 27 anni trascorsi al Villa Maiella di Guardiagrele, ora si occupa di selezione, consulenza e formazione del mondo beverage per gli agenti e clienti della Geldi SPA. Esperto di enogastronomia, giornalista pubblicista, collabora con diverse riviste e guide del settore. Organizza e collabora nella realizzazione di eventi, sportivi,culturali ed enogastronomici. Crea formazione a ragazzi e ragazze che vogliono avviarsi nel servizio di sala / bar e aspiranti sommelier, con corsi su: cibo/vino/ olio/caffè e distillati,oltre alle tecniche del servizio. Coinvolto nei progetti scolastici delle scuole elementari alla riscoperta dell’educazione alimentare e del galateo a tavola.

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Abruzzo impresa NOVEMBRE 2013 n째83 anno VIII in copertina Carmine Torricella con la moglie Giuseppina e il figlio Ettorino

OttantaTRE volte abruzzo impresa da maggio 2006 il mensile del manager

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NINO GERMANO prima della consegna del PREMIO “AQUILA REALE” Riconoscimento alle ultime copertine del mensile Abruzzo Impresa

2 La TORTA del SECONDO MEETING “FARE IMPRESA” Gli IMPRENDITORI e MANAGER che hanno ricevuto

3 il PREMIO “AQUILA REALE”

GIGLI DELLA EDIMAC 4 ALEX INSIEME AI DIRIGENTI DELL’AQUILA CALCIO

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Il presidente della Regione Gianni Chiodi con il prof. Nicola Mattoscio e il presidente della Camera di Commercio di Pescara Daniele Becci

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i tavoli della serata di gala del meeting “fare Impresa”

In primo piano Michele Amoroso amministratore delegato di Generazione Vincente SpA


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ASSOIMPRESA è l’associazione che favorisce l’incontro, la condivisione e le nuove opportunità da sviluppare fra associati.


Novembre 2013  
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