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Liu Bei scuote lo spirito di Lady Sun; Zhuge Liang irrita Zhou Yu una seconda volta. ----------------------------------------------------Lo sposo impallidì. Gli alloggi matrimoniali con allineate armi da guerra e serve armate in attesa! Ma il custode della dama disse, “Non siate spaventato, Onorevole! La mia signora da sempre ha un gusto per le cose belliche, e alle serve è stato insegnato a schermare come passatempo. Tutto qui.” “Non il genere di cose cui una moglie dovrebbe dedicarsi,” disse Liu Bei. “Mi fa rabbrividire, e potreste rimuoverle per un po'.” Il custode andò dalla sua padrona e disse, “Le armi nella vostra camera non sono gradite al magnifico. Possiamo rimuoverle?” Lady Sun rise, dicendo, “Spaventato da alcune armi dopo mezza vita spesa in massacri!”

Lady Sun

Ma ordinò la loro rimozione e disse alle serve di togliersi le spade mentre erano al lavoro. Quella notte Liu Bei e Lady Sun conversarono al chiaro di luna, e la notte trascorse abbastanza felicemente. Il giorno seguente Liu Bei distribuì doni tra le serve per assicurarsi il loro benvolere. Egli mandò anche Sun Qian a Jingzhou con le notizie del matrimonio, mentre si arrese ai banchetti e ai festeggiamenti. La vedova lo amava sempre più ogni giorno. I risultati del piano per distruggerlo furono perciò differenti dalle intenzioni originali. Sun Quan mandò a chiamare il suo generale: “Mia madre ha insistito nel maritare sua figlia a Liu Bei; e così giocando con la finzione, lo abbiamo reso reale. Cosa si può fare?” La notizia impensieriva Zhou Yu giorno e notte, ma alla fine egli escogitò un altro stratagemma che incluse in una lettera inviata al suo signore. Ecco il resoconto della missiva: “Contrariamente alle aspettative, il piano che io, Zhou Yu, ho escogitato si è rivoltato nella direzione sbagliata. Tuttavia, pur agendo con l'inganno, siamo giunti ad una solida verità. I nostri piani futuri devono partire dai fatti attuali. Al coraggio dell'avventuriero Liu Bei bisogna aggiungere l'aiuto di grandi condottieri come Guan Yu, Zhang Fei, e Zhao Zilong, per non menzionare che ha uno stratega come Zhuge Liang. Egli non è un uomo capace di restare a lungo in una posizione modesta. Pertanto non posso pensare a un piano migliore che fiaccarlo circondandolo con gentilezza e trattenendolo nelle Terre del Sud, un prigioniero del lusso. Pertanto costruitegli un bel palazzo per www.treregni.it


smussare la punta della sua determinazione e circondatelo di lussi sensuali. In questo modo l'affetto dei suoi fratelli gli verrà allontanato, e Zhuge Liang verrà cacciato via. Quando questo risultato verrà raggiunto, potremo colpirlo e così porre fine ad un grosso problema. Se non siamo prudenti, temo che il drago posatosi possa fuggire nei cieli; non è una bestia che possa essere trattenuta in uno stagno. Mio signore, vi prego di considerare questo attentamente.” La lettera fu mostrata a Zhang Zhao, che disse, “La mia idea è identica a questa. Liu Bei ha iniziato la sua vita in un'umile posizione e per anni è stato un girovago. Non ha mai assaggiato le gioie del benessere. Dategli i mezzi del lusso, una bella abitazione, belle donne, oro e abbigliamento di seta. Ed egli li gradirà, i pensieri di Zhuge Liang e dei suoi fratelli svaniranno e loro, d'altro canto, saranno pieni di rancore. Così potremo stilare i nostri piani per riottenere Jingzhou. Raccomando di agire come dice Zhou Yu e di farlo rapidamente.” Sun Quan allora disse di ridecorare il Palazzo Orientale e di preparare il terreno. Egli riempì le camere di meravigliosi arredi per sua sorella e il marito. Egli mandò anche splendide damigelle e musicisti in gran quantità, e molti e bellissimi vasi d'oro e d'argento, e drappi di seta. E sua madre fu felice della sua gentilezza verso suo genero. Liu Bei infatti fu subito immerso nei piaceri sensuali al punto da non pensare affatto di ritornare. Zhao Zilong e la compagnia sotto di lui conducevano una vita oziosa nella parte frontale del Palazzo Orientale, salvo a volte andare fuori città per tirare con l'arco e correre coi cavalli. E così passò un anno. Improvvisamente Zhao Zilong ricordò gli ordini che aveva ricevuto e le tre borse con all'interno i piani. Era tempo di aprire il secondo poiché la fine dell'anno era vicina. I suoi ordini erano solo di aprire il terzo quando il pericolo fosse stato molto vicino e non vi fosse alcuna via d'uscita. Come già sottolineato, l'anno era prossimo alla fine, e Zhao Zilong vide il suo signore divenire ogni giorno sempre più schiavo del piacere. Liu Bei non compariva mai tra le sue guardie. Così la borsa fu aperta e in osservazione del magnifico schema appena scoperto, Zhao Zilong andò nella sala del palazzo e chiese di vedere il suo signore. La serva in attesa entrò e disse, “Zhao Zilong ha alcune importanti questioni per cui vorrebbe vedere il padrone.” Liu Bei lo fece entrare e chiese di che questione si trattasse. Zhao Zilong assunse un atteggiamento di grande preoccupazione e disse, “Mio signore, vivete felicemente appartato in questi bellissimi alloggi. Non pensate mai a Jingzhou?” “Ma qual è la questione che ti preoccupa tanto?” chiese Liu Bei “Stamattina presto Zhuge Liang ha inviato un messaggero a dire che Cao Cao stava cercando di vendicare l'ultima sconfitta e stava conducendo cinquecentomila truppe per attaccare Jingzhou, che è in grave pericolo. E vorrebbe che voi ritornaste.” “Devo parlare con mia moglie,” disse Liu Bei. “Se la consultate, non sarà d'accordo circa il vostro ritorno. Sarebbe meglio non dire nulla e partire questa sera. Un ritardo potrebbe arrecare grave danno.” www.treregni.it


“Ritirati per un po'. Devo agire con discrezione,” disse Liu Bei. Zhao Zilong incalzò circa l'urgenza della partenza molte altre volte ancora, ma alla fine andò via. Liu Bei entrò nelle stanze di sua moglie e iniziò a piangere in silenzio. Vedendo le sue lacrime, Lady Sun disse, “Perché siete così triste, marito mio?” Liu Bei rispose, “Sono stato trasportato da una parte all'altra per tutta la vita. Non sono mai stato in grado di svolgere i miei doveri verso i miei genitori, né sono stato in grado di offrire sacrifici ai miei antenati. Sono stato un pessimo figlio. L'anno nuovo è a portata di mano, e il suo avvicinarsi mi inquieta molto.” “Non tentate di ingannarmi,” disse Lady Sun. “Ho sentito e so tutto. Proprio ora Zhao Zilong è venuto a dirvi che Jingzhou è minacciata e voi desiderate tornare a casa. Ecco perché avete avanzato questa scusa.” Quindi Liu Bei cadde in ginocchio e disse, “Perché dovrei dissimulare, moglie, dato che sapete? Non desidero andare, ma se Jingzhou andasse perduta, sarò oggetto di ridicolo per tutti. Desidero andare, ma non posso lasciarvi. Ora sapete perché sono accorato.” Ella rispose, “Sono la vostra serva, e ovunque andiate, è mio dovere seguirvi.” “Sì, il vostro animo è nel giusto. Ma la difficoltà sta in vostra madre e nel marchese. Loro non saranno d'accordo. Se aveste pietà di me e mi lasciaste andare per un po'...” E di nuovo le lacrime sgorgarono copiose. “Non siate così triste, marito mio,” disse Lady Sun. “Implorerò mia madre di lasciarci andare, e lei di sicuro lo permetterà.” “Anche supponendo che la vedova lo permetta, sono sicuro che il marchese lo impedirà.” Lady Sun non disse nulla per un po' mentre valutava attentamente la questione. A un tratto parlò, “A capodanno voi ed io andremo a corte e presenteremo le nostre congratulazioni. Quindi utilizzeremo la scusa di un sacrificio sulla riva del fiume e andremo via senza alcuna partenza formale. Vi sembra adatto?” Liu Bei si inginocchiò ai suoi piedi ed espresse la sua gratitudine. “Non sarò mai tanto grato,” disse. “Vivo o morto ricorderò il vostro amore. Ma questo dev'essere un assoluto segreto.” Deciso ciò, furono effettuati i preparativi. Liu Bei diede a Zhao Zilong ordini segreti, dicendo, “Conduci la tua compagnia fuori città e prosegui sulla strada il mattino del nuovo anno. Partiamo.”

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Sun Quan tenne una grande riunione il giorno di capodanno del quindicesimo anno della Ristabilita Tranquillità (210 d.C.). Liu Bei e la sua sposa si recarono alla presenza della Vedova Marchesa, e Lady Sun disse, “Mio marito sta pensando ai suoi antenati, che giacciono nella contea di Zhuo, e si addolora perché non può compiere il suo dovere verso di loro. Oggi desideriamo andare sulla riva del fiume e offrire sacrifici verso nord. E' nostro dovere informarvi.” “Un'azione molto devota,” disse la vedova. “Non penserei mai di fermarvi. Sebbene tu non abbia mai conosciuto i parenti di tuo marito, potrai andare con lui per porgere i sacrifici come si addice a una moglie.” Entrambi ringraziarono la Vedova Marchesa e andarono fuori, gioendo per aver ingannato Sun Quan. Lady Sun entrò nella carrozza portando con sé solo un po' di vestiti, mentre Liu Bei la seguiva con una piccola scorta. Uscirono dalla città di Nanxu e incontrarono Zhao Zilong al posto stabilito. Quindi con una guardia davanti e una dietro, essi lasciarono i confini della città, viaggiando più velocemente che potevano. Quel giorno, al banchetto del nuovo anno, Sun Quan bevve tanto liberamente che dovette essere accompagnato nella sua camera, e gli ospiti se ne andarono. Molto presto la fuga divenne nota, ma a quel punto era buio, e quando tentarono di dirlo a Sun Quan, non riuscirono a svegliarlo. Egli dormì profondamente fino alle cinque. Il mattino seguente, quando Sun Quan udì la storia, chiese consiglio ai suoi consulenti. Zhang Zhao disse, “Sono andati via oggi, ma di sicuro ne nasceranno dei problemi. Pertanto, inseguiteli senza perdere tempo.” Così Chen Wu e Pan Zhang, con cinquecento veterani, furono mandati fuori con l'ordine di usare tutta la velocità possibile, giorno e notte, e riportare indietro i fuggitivi. Essi partirono. La rabbia di Sun Quan verso Liu Bei ardeva più che mai. Nella sua ira egli afferrò la pietra d'inchiostro di giada e la gettò a terra dove si frantumò. Disse Cheng Pu, “Mio signore la vostra ira è inutile, perché non penso che i vostri generali cattureranno i fuggitivi.” “Oseranno disobbedire al mio ordine?” disse Sun Quan. “La nostra giovane signora ha sempre desiderato dedicarsi alla guerra ed è molto fiera e determinata. Tutti gli ufficiali la temono. Ora è andata con suo marito di sua spontanea volontà; e gli uomini mandati all'inseguimento, se la guarderanno una volta in viso, non oseranno mettere mano su di lei.” L'ira di Sun Quan bruciò ancor più ferocemente a queste parole. Egli estrasse la spada legata al suo fianco e chiamò Jiang Qin e Zhou Tai, dicendo, “Voi due prendete questa spada e portate indietro le teste di mia sorella e di Liu Bei. Se se non lo farete, vi metterò a morte.”

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Con quest'ordine essi partirono all'inseguimento, a capo di un migliaio di truppe. Nel frattempo Liu Bei e sua moglie stavano proseguendo a tutta velocità. Quando calò la notte, si riposarono per un po' al lato della strada, ma non a lungo. Appena raggiunsero i confini di Chaisang, essi si voltarono e videro una grande nube di polvere e i soldati dissero che un'unità stava venendo all'inseguimento. “Cosa faremo se ci raggiungono?” disse Liu Bei in tono concitato a Zhao Zilong. “Mio signore, voi andate avanti ed io impedirò l'inseguimento.” Appena aggirarono la base di una collina, essi videro davanti a loro una truppa di soldati bloccargli la strada. Erano lì due generali ed urlarono, “Liu Bei, scendi e fatti catturare. Siamo qui per ordine del generale Zhou Yu, e ci hai fatto aspettare a lungo!” A Zhou Yu era venuto il pensiero che Liu Bei avrebbe cercato di fuggire, e perciò aveva mandato Xu Sheng e Ding Feng, con tremila truppe, a intercettarlo in questo punto critico. Avevano allestito un accampamento e mantenuto una visuale dalla cima dei colli, poiché Zhou Yu aveva calcolato che Liu Bei sarebbe sicuramente passato da quella parte. Perciò quando Liu Bei e la sua cavalleria apparvero, afferrarono tutti le armi e sbarrarono la strada. Molto impaurito, Liu Bei tornò indietro per consultarsi con Zhao Zilong, al quale disse, “Davanti un'unità a sbarrarci la strada; dietro gli inseguitori. Non c'è scampo. Cosa possiamo fare?” “Non vi allarmate, mio signore. L'Istruttore Direttivo mi ha dato tre piani racchiusi in tre borse di seta. Due sono stati usati e hanno risposto in modo ammirevole. C'è ancora il terzo, e i miei ordini erano di aprire la borsa in una situazione come questa. Questo è un giorno di grande pericolo che mi spinge ad aprire la borsa.” Pertanto Zhao Zilong la aprì e la porse a Liu Bei. Appena questi ne vide il contenuto, si precipitò al carro di Lady Sun e iniziò a piangere, dicendo, “Ho qualcosa da dirvi in privato, e devo dirvela assolutamente.” “Cosa avete da dirmi, marito mio? Ditemi tutta la verità,” rispose. “Vostro fratello e Zhou Yu hanno formalmente ordito un complotto per farvi sposare da me, non per amor vostro, ma per prendermi in loro potere e trattenermi in modo da poter riconquistare Jingzhou. Hanno pianificato il mio assassinio, e voi eravate l'esca con cui catturarmi. Incurante delle conseguenze sono venuto, perché sapevo che lo spirito di un'eroina abitava nel vostro petto e avreste avuto pietà di me. Ultimamente ho udito che era stato ordito del male contro di me, e così ho utilizzato la scusa del pericolo a Jingzhou per scappare. Fortunatamente per me siete rimasta fedele e siete venuta con me. Ma ora il marchese ci sta inseguendo, e i soldati di Zhou Yu sono davanti a noi. Solo voi, moglie mia, potete districarci da questo pericolo; e se rifiutate, allora uccidetemi dove sono in modo che possa mostrare la mia gratitudine per la vostra gentilezza.” Lady Sun si arrabbiò e disse, “Quindi mio fratello dimentica che sono sua sorella? Come farà a guardarmi di nuovo in faccia? Posso liberarci da questo pericolo.” Quindi egli ordinò alla sua gente di spingere avanti la carrozza. Ella sollevò le tendine e chiamò a www.treregni.it


sé, “Xu Sheng, Ding Feng, siete dunque diventati dei traditori?” I due generali scivolarono giù dalla sella, gettarono a terra le armi, e rimasero miti davanti alla carrozza. “Non siamo dei traditori,” dissero. “Abbiamo l'ordine del Comandante in Capo di accamparci qui e aspettare Liu Bei.” “Zhou Yu è un farabutto,” urlò lei. “Noi del sud non vi abbiamo mai attaccati, e Liu Bei, lo Zio della Grande Famiglia, è mio marito. Ho già detto a mia madre e a mio fratello del nostro viaggio, e ora vi trovo con un esercito ai piedi di queste colline a impedirci di passare. Volete forse saccheggiarci dei nostri tesori?” I due generali mugugnarono dissenso. Non avrebbero osato una cosa del genere. “Vi preghiamo, signora, di frenare la vostra rabbia. Questo non è un nostro piano. Noi non obbediamo ad altri che al generale.” “Dunque temete Zhou Yu e non me!” urlò lei sdegnosamente. “Pensate che se vi ucciderà, io non ucciderò lui?” Ella scoppiò in un torrente di insulti verso Zhou Yu. Quindi disse loro di spingere avanti la sua carrozza. I due capi pensarono tra loro, “Non siamo che uomini di basso rango. Non osiamo disputare con Lady Sun.” Inoltre essi videro che Zhao Zilong stava esplodendo di rabbia. Perciò ordinarono alle loro truppe di farsi da parte e lasciar libera la strada. Il corteo aveva percorso solo alcuni chilometri quando arrivarono gli inseguitori. I due generali dissero ai nuovi arrivati cos'era successo. “Avete sbagliato a lasciarli passare,” dissero Chen Wu e Pan Zhang. “Abbiamo ordini dal marchese in persona di arrestarli.” Quindi tutti e quattro si misero all'inseguimento. Quando il rumore della forza in avvicinamento raggiunse le orecchie di Liu Bei, egli disse a sua moglie, “Ci inseguono di nuovo. Cosa facciamo adesso?” “Marito, andate davanti. Zhao Zilong ed io li terremo a bada.” Perciò Liu Bei e una piccola compagnia si diressero verso la riva del fiume, mentre Zhao Zilong si fermò davanti al carro della signora e dispose le truppe per la battaglia. E quando i quattro generali arrivarono, essi smontarono e rimasero a braccia conserte. “Cosa fate qui, generali?” chiese Lady Sun. “Abbiamo ordini del nostro signore di richiedere a voi e a Liu Bei di tornare.” www.treregni.it


Con calma, ma aspramente, ella disse, “Perciò questo è il tipo di folli che siete! Fareste nascere dissenso tra sorella e fratello. Ma io sono una moglie in viaggio verso la casa di mio marito. Né parto in clandestinità, poiché ho avuto il cortese permesso di mia madre. Ora noi, marito e moglie, siamo diretti a Jingzhou. Persino se mio fratello fosse qui di persona, ci lascerebbe passare con gentilezza. Ma voi, poiché avete armi nelle vostre mani, ci uccidereste!” Ella insultò i quattro in faccia, al che loro si guardarono l'un l'altro pieni di vergogna. E ciascuno pensò in cuor suo, “Possiamo dire ciò che vogliamo, dopotutto loro due sono fratello e sorella ed è la Vedova Marchesa ad avere il potere. Sun Quan è molto obbediente e non oserebbe mai opporsi alla decisione della madre. Quando arriverà la reazione, allora verremo certamente trovati nel torto. Faremmo meglio ad essere gentili.” Un altro motivo era che uno di quelli che cercavano, Liu Bei, non era lì e Zhao Zilong sembrava arrabbiato e minaccioso. Infine, borbottando tra loro, rinunciarono e di comune accordo si ritirarono e lasciarono la via libera. Lady Sun passò oltre. “Noi quattro andremo a trovare il Comandante in Capo e riferiremo,” disse Xu Sheng. Ma questa cosa non piaceva loro, e rimasero indecisi. Improvvisamente essi videro una colonna di truppe precipitarsi su di loro come un uragano. Questi erano Jiang Qin e Zhou Tai con la loro compagnia. “Voi compagni avete visto Liu Bei?” urlarono mentre si avvicinavano. “E' appena passato.” “Perché non lo avete arrestato?” “Per quello che ha detto Lady Sun.” “E' proprio quello che temeva il marchese, e perciò ci ha dato questa spada e ci ha detto per prima cosa di uccidere sua sorella e poi Liu Bei. E se disobbediamo, ci metterà a morte.” “Che si può fare? Ora sono lontani.” Jiang Qin disse, “Dopotutto sono pochi e a piedi. Non possono viaggiare molto velocemente. Fate andare Xu Sheng e Ding Feng da Zhou Yu a riferirglielo, ed egli potrà inviare navi veloci per inseguirli via fiume mentre noi proseguiamo sulla riva. Dobbiamo prenderli o via fiume o via terra, e non dobbiamo ascoltare ciò che dicono.” Pertanto due tornarono indietro a riferire e quattro andarono sulla riva del fiume. Nel frattempo Liu Bei si era allontanato molto da Chaisang e raggiunse la Costa Amorosa. Ora si sentiva più calmo. Egli proseguì sulla riva del fiume cercando una nave, ma non vi erano barche nell'ampio seno del corso d'acqua. Egli chinò il capo con profonda tristezza. Zhao Zilong gli disse di farsi coraggio, dicendo, “Mio signore, siete appena sfuggito alle zanne della tigre e non dovete andar lontano. Inoltre, sospetto che Zhuge Liang abbia qualcosa in serbo per noi.”

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Ma il suosignore era abbattuto. I suoi pensieri tornarono indietro ai piaceri di cui aveva goduto solo alcune ore prima nella casa della moglie, e le lacrime sgorgarono sulle sue guance. Una poesia è stata scritta su questo episodio: Sulla riva del profondo Grande Fiume Un tempo vi furono delle nozze, E le case dominanti di due stati non ancora nati Furono alleate dal matrimonio. Vedi la bella dama passeggiare lentamente Verso la camera nuziale dorata! Eppure il matrimonio era un trucco. Il suo autore invano immaginò che un eroe, Sprofondando nelle fatiche amorose, Avrebbe dimenticato il suo alto intento. Liu Bei ordinò a Zhao Zilong di andare lungo la riva del fiume a cercare alcune navi. Quindi i soldati gli dissero che vi era una gran nube di polvere sulla strada. Risalendo una delle colline, egli guardò la strada da cui erano venuti, e vide l'intera regione come ricoperta da un esercito in avanzata. Egli sospirò e disse, “Fuggiamo da loro ormai da giorni, abbiamo sfinito i nostri soldati e i nostri cavalli, e tutto per morire in terra straniera.” Egli guardò il nemico avvicinarsi sempre più. Quindi quando le cose iniziarono a sembrare disperate, egli vide una fila di circa venti navi nell'atto di issare le vele. “Per fortuna qui ci sono delle navi,” disse Zhao Zilong. “Saliamo a bordo, remiamo verso la riva opposta, e vediamo cosa si può fare.” Liu Bei e la sua sposa si precipitarono verso la riva e salirono su una nave. I soldati si imbarcarono. Quindi videro nel mezzo della nave una persona di abito taoista. Quella persona si avvicinò con un sorriso, dicendo, “Mio signore, rivedete di nuovo Zhuge Liang. Egli ha aspettato per molto tempo.” Tutti i soldati a bordo erano di Jingzhou, e Liu Bei si rallegrò dell'improvvisa svolta felice degli eventi. In breve i quattro capi all'inseguimento raggiunsero la riva. Zhuge Liang li indicò e rise, dicendo, “Ho previsto questo molto tempo fa. Potete tornare e riferire a Zhou Yu di non usare di nuovo il 'Trucco della Bella Damigella'” Quelli sulla riva scagliarono un ammasso di frecce sulle navi, ma erano ormai troppo lontane. I quattro generali sulla riva sembravano davvero sciocchi. Mentre le navi proseguivano, si udì un gran rumore sulla riva alle loro spalle, e apparve una grande flotta di navi da guerra, che salpava sotto la bandiera di Zhou Yu. Egli era anche al comando della flotta, ed era supportato da Huang Gai e Han Dang. Sembravano come un branco di cavalli e proseguivano veloci come una stella cadente. Guadagnarono rapidamente terreno sui fuggitivi. www.treregni.it


Zhuge Liang ordinò alle navi di proseguire verso la riva nord, e il gruppo sbarcò. Si erano allontanati dalla riva prima che Zhou Yu potesse sbarcare. I suoi marinai, eccetto i capi, erano tutti a piedi, ma proseguirono l'inseguimento, seguendoli con la velocità massima che potevano sostenere. Zhou Yu conduceva l'inseguimento, seguito da vicino da Huang Gai, Han Dang, Xu Sheng, e Ding Feng. Quando la sua unità raggiunse i confini di Huangzhou, Liu Bei e il suo gruppo non erano lontani, e perciò continuarono l'inseguimento. Ma vi erano solo cavalli per alcuni capi davanti, e improvvisamente il rullo di tamburi colpì le orecchie di Zhou Yu, e da un canale sbucò una truppa di spadaccini guidata da Guan Yu. Zhou Yu era troppo sorpreso e impreparato per fare altro che fuggire. Egli fuggì per mettersi in salvo e Guan Yu lo inseguì. In punti differenti i generali di Liu Bei, Huang Zhong e Wei Yan, spuntarono fuori e attaccarono, in tal modo le truppe delle Terre del Sud subirono una grande sconfitta, e Zhou Yu riuscì a scappare a stento. Appena giunse al fiume e stava per salpare con la sua nave, i soldati di Liu Bei sulla riva si beffarono di lui per il fallimento del suo piano, urlando, “Il generale Zhou Yu ha dato a Liu Bei una moglie e ha perso i suoi soldati!” Zhou Yu era così infuriato che sarebbe tornato sulla riva per combattere ancora, ma i suoi generali glielo impedirono. Egli disse, “I miei piani sono un fallimento e una sconfitta, e come posso affrontare di nuovo lo sguardo del mio signore?” Tutto a un tratto egli urlò forte e cadde in deliquio, la sua ferita si era riaperta. I generali vennero in suo aiuto, ma ci volle tempo prima che recuperasse conoscenza. Due volte aveva giocato il suo trucco E due volte la partita ha perduto; Il suo cuore era pieno di risentimento, Dalla vergogna venne posseduto. Il destino di Zhou Yu apparirà nel prossimo capitolo.

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Capitolo 551