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Cavalcando da solo, Wan Yang respinge una forza valorosa; Seguendo il fiume, Jiang Wei sconfigge il nemico. ------------------------------------------------------E' stato detto che nel secondo anno della Giusta Origine (256 d.C.) Guanqiu Jian, del Sud del Fiume Huai, Generale Che Sorveglia l'Est, stava comandando le forze nel Fiume Huai quando udì la notizia che Sima Shi aveva deposto Cao Fang. Egli fu mosso da grande rabbia, e suo figlio maggiore, Guanqiu Dan, fomentò l'ira di suo padre, dicendo, “Padre, siete a capo di tutta questa regione. Con Sima Shi in tale posizione, il paese è in pericolo, e non potete restare fermo a guardare.” “Figlio mio, parli bene!” replicò Guanqiu Jian. Al che egli richiese che Wen Qin, Protettore Imperiale di Yangzhou, venisse e si consultasse con lui. Questo Wen Qin era stato uno dei clienti di Cao Shuang, e si precipitò alla chiamata del generale. Quando arrivò, venne condotto negli appartamenti privati, e, conclusi i saluti, i due iniziarono a discutere della situazione. A un tratto il padrone di casa iniziò a piangere, e il suo visitatore gli chiese la causa delle sue lacrime. “Pensi che questa condotta di Sima Shi non spezzi il mio cuore? Egli ha deposto l'imperatore e ora ha in pugno tutta l'autorità dello stato. Le cose sono sottosopra.” Wen Qin rispose, “Sei il capo di questa regione. Se sei disposto a svolgere la tua parte, dovresti prendere le armi e uccidere questo ribelle. Io ti aiuterò, incurante delle conseguenze. Il mio secondogenito, Wen Yang, è un buon guerriero e un uomo di grande valore. Inoltre, egli odia Sima Shi e desidera vendicarsi dei fratelli Sima per la morte di Cao Shuang. Sarebbe un ottimo Capo dell'Avanguardia.”

Wen Yang

Guanqiu Jian fu contento di ricevere un così pronto e spontaneo sostegno, e i due versarono una libagione a testimonianza di reciproca fiducia. Quindi, fingendo di aver ricevuto un editto dall'Imperatrice Vedova, convocarono tutti gli ufficiali a Shouchun, dove costruirono un altare sul fianco ovest e sacrificarono un cavallo bianco, cospargendosi le labbra del suo sangue come simbolo del loro giuramento. Fecero questa dichiarazione: “Sima Shi è un ribelle ed è privo di rettitudine. Abbiamo un editto segreto che ci comanda di radunare le forze a Sud del Fiume Huai e sedare questa ribellione.” Così supportato, Guanqiu Jian condusse sessantamila truppe a Xiangcheng, dove si accampò, mentre il suo complice cospiratore, Wen Qin, portò ventimila truppe al fronte per andare avanti e indietro e prestare aiuto ove servisse. Vennero inviate lettere lungo tutte le contee e i territori, per www.treregni.it


richiedere assistenza.

Wen Qin

Ora, quel neo sotto l'occhio sinistro di Sima Shi a volte gli doleva, ed egli decise di farlo rimuovere. Il chirurgo lo asportò, chiuse e bendò la ferita, e il paziente riposò in pace nel suo palazzo finché non fosse guarito. Fu a questo punto che ricevette l'inquietante notizia dell'attacco alla sua autorità. Pertanto egli chiamò il Gran Comandante Wang Su per discutere la questione. Disse Wang Su, “Quando Guan Yu era al culmine della fama, Sun Quan mandò Lu Meng a catturare Jingzhou di sorpresa. Cosa fece Lu Meng? Egli prima conquistò gli ufficiali di Guan Yu prendendosi cura delle loro famiglie e così spezzò il potere del nemico come una tegola. Ora le famiglie di tutti gli ufficiali a Sud del Fiume Huai sono qui nelle Terre Centrali. Trattatele bene, assicurandovi allo stesso tempo che non vadano via, e sarete inarrestabile.” “Le tue parole sono buone,” disse Sima Shi. “Tuttavia, non posso andare fuori a dar battaglia fin quando non mi sarò ripreso. Eppure, mandare un altro significa correre grandi rischi, e mi sentirò insicuro.” Era presente anche il segretario Zhong Hui, che a questo punto si intromise, dicendo, “Le forze a sud del Fiume Huai e Chu1 sono davvero formidabili. Se mandate un altro, è un pericolo qualunque cosa accada; e se il vostro comandante commette un grave errore, la vostra intera politica fallirà.” “Nessuno eccetto me può riuscire,” urlò Sima Shi, alzandosi dal letto. “Devo andare.” Così, nonostante la malattia, egli decise di andare al comando di persona. Lasciò suo fratello in carica degli affari a Luoyang e partì, viaggiando in una carrozza imbottita. A Zhuge Dan, Generale che Sorveglia l'Est,venne dato il comando di tutte le forze di Yuzhou e gli venne ordinato di marciare da Anfeng e di prendere possesso di Shouchun. Hu Zun, Generale Che Conquista l'Est, con le forze di Qingzhou, venne mandato a bloccare qualsiasi ritirata a Qiaosong. Wang Ji, Protettore Imperiale di Yuzhou e Ispettore Militare, venne mandato a catturare Chennan. Nel suo accampamento a Xiangyang, Sima Shi convocò tutti i suoi ufficiali ad un consiglio. Il ministro Zheng Mao parlò per primo, dicendo, “Guanqiu Jian è esperto nel preparare piani, ma lento ad arrivare a qualunque decisione. Il suo complice cospiratore Wen Qin è coraggioso, ma imprudente. Ora questo loro progetto è troppo grande per le loro menti. Ma poiché i soldati sono 1 Chu era uno degli stati più importanti a contendere per il potere sia nel periodo di Primavere e Autunni che in quello degli Stati Combattenti. Se altri stati avessero voluto dominare, avrebbero dovuto combattere e sconfiggere Chu. Localizzato nella fertile valle del Grande Fiume (Yangtze) a sud, corrispondente al territorio che circonda Jingzhou. www.treregni.it


pieni di spirito, non vanno affrontati alla leggera. Dovremmo rimanere sulla difensiva finché il loro ardore non sarà consumato. Questo è quello che Zhou Yafu2 fece in passato.” Ma l'Ispettore Militare Wang Ji obiettò, dicendo, “Questa non è un'insurrezione popolare, né dei soldati, ma è opera di Guanqiu Jian. Il popolo non è che uno suo strumento e non può farci nulla. La ribellione andrà in pezzi appena un'armata si avvicinerà alla regione.”

Wang Ji

“Concordo con te,” replicò Sima Shi. Quindi avanzò sul Fiume Ying e si accampò presso il ponte. Wang Ji disse, “La città di Nandun è un eccellente territorio per accamparsi. Occupatelo all'istante, perché altrimenti lo farà il nemico.” Sima Shi mandò Wang Ji ad eseguire il suo stesso piano. Rapporti di questi movimenti del nemico arrivarono a Guanqiu Jian a Xiangcheng, e venne convocata un'assemblea di ufficiali. Il Capo dell'Avanguardia, Ge Yong, disse, “Nandun è un sito eccellente per un accampamento, con un fiume accanto e colline alle spalle. Se i Wei si accampano lì, non saremo in grado di farli sloggiare. Occupiamolo.” Così l'armata partì. Ma prima che si avvicinassero, gli esploratori riferirono che lì vi era già un accampamento. Era incredibile, e Guanqiu Jian avanzò a cavallo in ricognizione. Venne convinto dalla vista di bandiere lungo tutta la pianura, sventolanti sopra un ordinato schieramento di tende e capanne. La vista lo sconcertò, ed egli ritornò verso il corpo principale non sapendo cosa fare. Proprio allora un esploratore entrò a dire: “Sun Jun di Wu ha attraversato il fiume per attaccare Shouchun.” “Se perdiamo quella città, non avremo una base,” gridò Guanqiu Jian. Quella stessa notte egli si ritirò a Xiangcheng. Vedendo la ritirata del nemico, Sima Shi convocò i suoi ufficiali per discuterne. Il Presidente del Segretariato Fu Gu, che faceva parte della spedizione, disse, “Il ritiro a Xiangcheng è ovviamente dovuto al minacciato attacco di Wu contro Shouchun. Generale, dovreste mandare tre 2 Zhou Yafu era figlio di Zhou Bo, il primo ministro dell'Imperatore Wen (179-156 a.C.). Dopo la morte dell'Imperatore Wen, il Duca Wu iniziò una ribellione di Sette Regni. Zhou Yafu come generale sedò questa ribellione. www.treregni.it


armate ad attaccare Xiangcheng, Lojia, e Shouchun. Il Protettore Imperiale di Yanzhou, Deng Ai, è uno stratega; dovrebbe essere mandato contro Lojia. La nostra armata principale li rinforzerà.” Il suo piano era accettabile per Sima Shi, che inviò lettere a Yanzhou per dire a Deng Ai di marciare contro Lojia, dove Sima Shi in persona lo avrebbe presto incontrato. Accampatosi a Xiangcheng, Guanqiu Jian mandò delle spie a Lojia per vedere cosa stesse accadendo lì, poiché temeva che sarebbe stata attaccata. Quando parlò dei suoi timori a Wen Qin, quest'ultimo disse, “Generale, non avete bisogno di essere in ansia. Mio figlio Wen Yang ed io risponderemo per la sua sicurezza. Dateci non più di cinquemila truppe.” Padre e figlio, con le cinquemila truppe, andarono a Lojia. Prima che il corpo principale arrivasse, gli esploratori riferirono: “Bandiere Wei stanno sventolando ad ovest della città. Vi sono circa diecimila truppe. In mezzo a loro sono state viste insegne d'autorità come code bianche di yak, asce dorate, ombrelli viola, e una bandiera che esponeva la parola Comandante. Forse Sima Shi in persona è in questo accampamento. Le truppe stanno allestendo l'accampamento rapidamente, ma non è ancora completo.” Quando ciò fu riferito a Wen Qin, suo figlio Wen Yang, portando con sé la sua famosa frusta d'acciaio, era al fianco di suo padre. “Dovremmo attaccare prima che si siano stabiliti nell'accampamento, padre,” disse. “Andiamo velocemente e attacchiamo su due lati.” “Quando possiamo partire?” disse il padre. “Stasera al crepuscolo. Voi guiderete metà della forza a sud, ed io metterò in marcia l'altra metà a nord, e ci incontreremo alle tre all'accampamento di Wei.” Il giovane che propose questo piano all'epoca aveva diciotto anni, alto e forte. Indossava un'armatura completa e portava in vita una frusta d'acciaio. Quando venne l'ora di partire, egli prese la sua lancia, balzò in sella e partì. Quella notte Sima Shi, che era arrivato e aveva iniziato immediatamente a stabilirsi nell'accampamento, era steso su un letto nella sua tenda, poiché stava ancora soffrendo per la ferita chirurgica sotto il suo occhio. La tenda era circondata da diverse centinaia di guardie armate. Deng Ai non era arrivato. Verso le tre Sima Shi udì un grande urlo e chiese cosa fosse. Qualcuno rispose: “Un'armata è giunta da nord ed ha penetrato le linee. Il loro comandante è troppo audace da affrontare per chiunque.” Sima Shi divenne molto teso. Il suo cuore bruciava dentro di lui, e l'agitazione fece aprire la ferita, al punto che l'occhio fuoriuscì e il sangue iniziò a fuoriuscire liberamente. Il dolore divenne intenso, quasi insopportabile. Nella sua agonia e preoccupazione che l'armata venisse gettata in confusione, egli si mise a mordere le lenzuola finché non furono ridotte a brandelli. www.treregni.it


La forza di Wen Yang non perse tempo, ma attaccò appena arrivò. Egli si lanciò nell'accampamento, trafiggendo e colpendo a destra e a sinistra, e tutti scappavano davanti a lui. Se qualcuno osava opporsi, l'affilata lancia o la terribile frusta facevano il proprio lavoro, e quel qualcuno cadeva. Ma dopo un po', non vedendo segni del padre, Wen Yang iniziò ad essere in ansia. E dovette ritirarsi diverse volte davanti alle violente scariche di frecce e dardi mentre egli cercava di raggiungere la tenda principale. Verso l'alba egli udì delle urla e pensò che significassero l'arrivo di suo padre con gli aiuti. Ma le urla provenivano da nord, e suo padre doveva arrivare dalla strada a sud. Egli uscì al galoppo per avere una visione più chiara, e vide una forza piombare giù come una bufera di vento. Non era suo padre, ma un corpo del nemico, e al comando c'era Deng Ai. Deng Ai avanzò urlando, “Ribelle, non fuggire!” Wen Yang non aveva alcuna intenzione di fuggire. Mettendo la lancia in posizione, egli cavalcò ferocemente verso il nemico. Si affrontarono e si scambiarono una cinquantina di colpi senza che nessuno dei due ottenesse un vantaggio. Poi, con il duello che ancora infuriava, l'armata di Wei attaccò a tutta forza, e le truppe di Wen Yang iniziarono ad allontanarsi e a fuggire, sicché egli si ritrovò da solo. Tuttavia, egli si liberò dallo scontro e si allontanò a sud. Ma venne inseguito, più di cento generali Wei raccolsero il coraggio di seguirli quando corsero via. Gli furono alle strette fino al Ponte Lojia, quando sembrava che dovessero catturarlo. Poi egli improvvisamente impennò il cavallo, si voltò e cavalcò in mezzo a loro, fustigando con la sua terribile frusta d'acciaio, e ovunque colpisse giacevano guerrieri e cavalli in mucchi confusi. Così lo lasciarono andare ed egli riprese la sua strada in pace. Quindi i generali Wei si incontrarono e dissero, “Guarda! Ecco un uomo che ci ha respinti tutti quanti. Ma noi siamo molti e non possiamo subire tutto questo.” Pertanto si ricostituirono e ripresero ancora una volta l'inseguimento. “Siete pazzi!” urlò Wen Yang, appena li vide arrivare. “Non avete dunque alcuna considerazione per le vostre vite?” Egli piombò di nuovo su di loro con la frusta d'acciaio e ne uccise molti, al che i sopravvissuti si ritirarono. Ma ancora una volta trovarono il coraggio di continuare, e una volta ancora, ma dovettero indietreggiare davanti ai colpi di quella terribile frusta Sconfitta abbaiata contro il potente esercito di Cao Cao Schierato vicino al Lungo Pendio proclamò Zhao Zilong, Un uomo valoroso; senza pari era allora. A Lojia un altro eroe affrontò Da solo, un altro esercito, e il nome di Wen Yang Fu aggiunto al rotolo di gente famosa. Wen Qin non raggiunse mai il luogo d'incontro designato. Nell'oscurità egli perse la strada tra i precipizi e le gole, dalle quali uscì solo quando il giorno sorse. Egli vide tutti i segni di uno scontro www.treregni.it


e di una vittoria per Wei, ma non riuscì a scoprire se suo figlio fosse morto. Perciò ritornò senza combattere, e nonostante l'inseguimento, si diresse al sicuro a Shouchun. Ora, il comandante Yin Damu aveva accompagnato Sima Shi nella sua spedizione, ma non era amico suo. Egli aveva fatto parte del partito di Cao Shuang ed era amaramente risentito per la morte del suo patrono. Vedendo Sima Shi malato, egli pensò di assicurare la sua fine stringendo amicizia con Wen Qin. Perciò egli entrò per vedere il malato Sima Shi, e disse, “Wen Qin non aveva una sincera intenzione di ribellarsi, ma è stato fuorviato da Guanqiu Jian. Se mi lascerete andare a parlare con lui, egli si unirà a voi all'istante.” Sima Shi disse che poteva andare a provare, e Yin Damu indossò la sua armatura e cavalcò verso Wen Qin. Dopo un po' egli fu abbastanza vicino da urlare. “Non mi riconosci? Sono Yin Damu.” Wen Qin si fermò e guardò indietro. Yin Damu rimosse l'elmo in modo che la sua faccia potesse essere vista chiaramente, e disse, “Protettore Imperiale, perché non puoi resistere per alcuni giorni?” Yin Damu implicava che Sima Shi era davvero vicino alla morte, e desiderava che Wen Qin rimanesse a portata di mano. Ma Wen Qin non capì. Egli insultò Yin Damu e minacciò persino che gli arcieri tirassero, e Yin Damu poté solo voltarsi dolorosamente indietro. Quando Wen Qin raggiunse Shouchun e la trovò occupata da Zhuge Dan, egli cercò di recarsi a Xiangcheng. Ma tre armate al comando di Hu Zun, Wang Ji, e Deng Ai arrivarono e attaccarono all'unisono tanto che sembrava impossibile per la sua armata resistere a lungo. Perciò egli decise di fuggire a Wu e servire Sun Jun.

Zhuge Dan

Guanqiu Jian, allora dietro le mura di Xiangcheng, seppe che Shouchun era caduta, e che il suo complice cospiratore Wen Qin aveva fallito e, con tre armate contro la sua città, capì che la sua causa era disperata. Egli radunò tutte le forze in città e uscì in marcia per tentare la sua fortuna. Mentre avanzava, si imbatté in Deng Ai. Egli disse a Ge Yong di uscir fuori a combattere, ma Ge Yong cadde al primo scontro, falciato dallo stesso Deng Ai. Il nemico arrivò in forze. Guanqiu Jian lottò stoicamente, ma il suo esercito cadde in confusione. Quindi arrivarono altre due armate guidate da Wang Ji e Hu Zun, ed egli fu completamente circondato. Non cera nulla da fare, ed egli fuggì dal campo con una dozzina di cavalieri e si diresse a Shenxian. Qui il governatore Song Bai lo ricevette gentilmente e lo confortò con un festino. Al banchetto www.treregni.it


Guanqiu Jian affogò i suoi dolori nella coppa di vino finché non fu indifeso, quando venne ucciso dall'uomo che lo aveva ospitato. La sua testa venne mandata all'armata di Wei come prova della sua morte, e l'insurrezione giunse ad una fine. La pace venne ristabilita a Sud del Fiume Huai. Sima Shi si aggravò. Poiché la guarigione era impossibile, egli chiamò Zhuge Dan nella sua tenda e gli diede un sigillo e gli conferì il titolo di Generale Che Conquista l'Est, con il comando di tutte le forze di Yangzhou, e subito dopo l'armata marciò in ritorno a Xuchang. Il malato iniziò ad avere delle visioni. Notte dopo notte era turbato dalle apparizioni dei tre cortigiani (Zhang Qi, Li Feng, e Xiahou Xuan) che aveva messo a morte, e sapeva che la sua fine era vicina. Mandò a chiamare suo fratello, Sima Zhao, che venne e pianse accanto al suo letto mentre ascoltava gli ultimi ordini di suo fratello maggiore. Sima Shi disse, “La responsabilità del potere è pesante, ma dobbiamo sopportarla: non è possibile alcun sollievo. Devi continuare i miei piani e mantenere la mia politica tu stesso, e devi essere estremamente attento a come affidi il potere a chiunque altro, altrimenti porterai alla distruzione del nostro intero clan.” Quindi Sima Shi porse il sigillo di ufficio a Sima Shao, piangendo mentre lo faceva. Sima Zhao voleva porgli alcune domande, ma con un profondo lamento mentre il suo occhio saltava fuori Sima Shi morì. Era il secondo mese del secondo anno della Giusta Origine (256 d.C.). Sima Zhao indossò il lutto per suo fratello e informò il Sovrano di Wei, Cao Mao, della morte. Attraverso un editto speciale Sima Zhao ricevette l'ordine di rimanere a Xuchang in modo da proteggere da qualunque attacco da parte di Wu. Quest'ordine fu spiacevole per il suo destinatario, ma egli aveva dubbi su cosa fare. Sima Zhao prese consiglio con Zhong Hui, che disse, “La morte di vostro fratello ha turbato il paese. Se rimanete qui, qualche cambiamento di potere nella capitale di certo opererà a vostro svantaggio. Sarà troppo tardi per i rimpianti allora.” Pertanto Sima Zhao lasciò Xuchang e si accampò sul Fiume Luo. Questa mossa allarmò Cao Mao. Il Gran Comandante Wang Su allora consigliò, “Sima Zhao è succeduto all'incarico del suo defunto fratello. E' bene che Vostra Maestà lo plachi con un nuovo titolo.” Così Cao Mao mandò Wang Su con un editto che nominava Sima Zhao Maresciallo Reggente, con il controllo del segretariato. Sima Zhao venne a Luoyang per ringraziare l'imperatore di questi onori e vi rimase. Da quel momento tutte le questioni e l'intero governo furono in mano a Sima Zhao. Quando notizie di questi avvenimenti giunsero a Chengdu, Jiang Wei pensò che fosse giunto il momento di tentare un altro colpo all'impero, perciò scrisse un memoriale al Secondo Sovrano: “Poiché Sima Shi è appena morto, suo fratello, Sima Zhao, che gli succede, non sarà in grado di lasciare Luoyang finché non avrà consolidato la sua posizione. Pertanto supplico di ottenere il permesso di attaccare Wei.” Il Secondo Sovrano acconsentì e gli disse di radunare un'armata. Perciò egli andò a Hanzhong per prepararsi per la spedizione.

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Tuttavia, Zhang Yi, Generale Che Conquista l'Ovest, era contrario alla spedizione e disse, “Shu non è un grande paese, e le sue risorse non sono troppo abbondanti. Perciò una spedizione lontana andrebbe evitata. La politica di stato dovrebbe concentrarsi piuttosto sul miglioramento delle condizioni in patria. Pensare al bene dei soldati e della popolazione è la via per preservare il paese.” “Ti sbagli,”disse Jiang Wei. “Prima che il nostro grande ministro Zhuge Liang emergesse dalla sua capanna di giunchi nei boschi e intraprendesse gli affari di stato, i tre regni erano già una realtà. Sei volte egli condusse le armate a tentare di guadagnare la porzione settentrionale dell'impero, ma fallì nel realizzare il suo desiderio. Sfortunatamente morì lasciando il suo disegno incompiuto. Ma egli mi ha lasciato l'eredità del suo intento e io devo essere un leale e valido successore. Se muoio nel tentativo, perirò senza rimpianti. Ora è la nostra opportunità, e se la manchiamo, ne troveremo una migliore?” “Ciò che dite è la pura verità,” disse Xiahou Ba. “Mandiamo prima una parte della cavalleria leggera presso Baohan a catturare Nanan e così sistemiamo quella contea.” Disse allora Zhang Yi, “Procrastinazione e ritardo sono state finora le cause del nostro fallimento. Dovremmo obbedire ai precetti dei libri di guerra, colpire dove il nemico è impreparato e apparire dove non ci aspetta. Una rapida marcia e un attacco improvviso troveranno Wei impreparato, e noi avremo successo.” Perciò Jiang Wei condusse un'armata di cinquantamila truppe presso Baohan Quando raggiunse il Fiume Yao, le spie riferirono del suo arrivo a Wang Jing, Protettore Imperiale di Yongzhou, il quale condusse settantamila truppe contro di lui. Jiang Wei diede alcuni ordini a Zhang Yi e a Xiahou Ba, e dopo che questi si furono messi in marcia, egli ritirò il corpo principale presso il Fiume Yao.

Wang Jing

Wang Jing uscì a cavallo per trattare. “Wu, Shu e Wei sono attualmente consolidati come un treppiede. Perché allora avete invaso i nostri confini così tante volte?” Jiang Wei rispose, “Perché Sima Shi ha deposto il suo principe senza motivo, ed è compito dei paesi vicini punire un tale crimine. Inoltre, il vostro paese è uno stato rivale.” Allora Wang Jing si voltò e disse ai suoi quattro generali, Zhang Ming, Hua Yong, Liu Dan, e Zhu Fang, “Come vedete il nemico è schierato con un fiume alle spalle, sicché le loro truppe devono conquistare o affogare. Sebbene Jiang Wei sia coraggioso, voi quattro potete affrontarlo nello stesso momento e inseguirlo se si ritira.” I due uscirono a cavallo a due a due. Jiang Wei resistette per alcuni scontri, ma poi indietreggiò verso il proprio accampamento. A questo punto, Wang Jing guidò avanti il suo corpo principale per colpire. Jiang Wei fuggì verso il fiume. www.treregni.it


Mentre si avvicinava egli urlò, “Pericolo, generali! Ora fate del vostro meglio!” I suoi generali si voltarono verso il nemico con un tale vigore che l'armata di Wei venne sconfitta, e, mentre andavano via, Zhang Yi e Xiahou Ba piombarono sulla loro retrovia. Presto l'armata di Wei venne circondata, e Jiang Wei si scagliò in mezzo all'esercito e lo gettò in confusione. Essi si calpestarono l'un l'altro nella mischia, e molti caddero nel fiume. Corpi morti si estendevano per diversi chilometri. Wang Jing e cento uomini a cavallo trovarono con la forza una via d'uscita e fuggirono a Didao, dove entrarono dentro le mura e sbarrarono le porte. Dopo che Jiang Wei ebbe ricompensato e sfamato il suo esercito, era propenso ad attaccare Didao, ma Zhang Yi era contrario. “Generale, avete ottenuto una grande vittoria, che vi porterà fama. Se tenterete di più, le cose potrebbero andar male, e aggiungerete solo gambe al vostro disegno di un serpente.” Jiang Wei disse, “Quando la nostra armata fu sconfitta non molto tempo fa, essa desiderava ancora invadere l'intero nord. Ora i nostri avversari sono stati sopraffatti, e questo ha spezzato lo spirito della loro armata, e la loro città può essere catturata facilmente. Non smorzare lo spirito dei soldati.” Così fu deciso dia attaccare Didao nonostante le ulteriori proteste di Zhang Yi. Chen Tai, Generale che Conquista l'Ovest e Comandante di Yongzhou, era proprio sul punto di partire per vendicare la sconfitta di Wang Jing quando Deng Ai, Protettore Imperiale di Yanzhou, arrivò con la sua armata. Chen Tai lo accolse, e quando Deng Ai gli disse che era venuto tramite un editto imperiale a fornire assistenza per sconfiggere l'armata di Shu, Chen Tai gli chiese dei suoi piani. Deng Ai rispose, “Sono vincitori sul Fiume Yao. Se impiegheranno l'aiuto dei Qiang per causare un diversivo nella Vallata Occidentale e nella Terra Entro i Passi e otterranno anche il supporto delle quattro contee, sarà una sventura per noi. Se non penseranno a quello, ma cercheranno di prendere Didao, sprecheranno solo energie in un luogo troppo saldamente fortificato perché possano catturarlo. Ora schieriamo la nostra forza lungo il Monte Xiangling, e allora potremo avanzare e colpirli. Otterremo una vittoria.” “Ben detto!” gridò Chen Tai. Quindi a venti coorti di cinquanta soldati ciascuna venne ordinato di trovare una via in segreto verso sudest di Didao e lì nascondersi nelle valli. A quel punto avrebbero dovuto mostrare molte insegne e suonare trombe come fossero una grande forza, e accendere grandi fuochi di notte, in modo da provocare ansia nel nemico. E così aspettarono che le truppe di Shu arrivassero, mentre Chen Tai e Deng Ai marciavano con quarantamila truppe contro l'armata di Shu. L'armata di Shu aveva marciato verso Didao e aveva iniziato un assedio attorno all'intera cinta muraria. Al termine di diversi giorni la caduta della città non sembrava avvicinarsi, e Jiang Wei iniziò a spazientirsi. Egli non riusciva a pensare a nessun piano che potesse aver successo.

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Una sera un uomo a cavallo venne a rapporto: “Due armate si stanno avvicinando rapidamente, e i nomi degli stendardi sono Generale Che Conquista l'Ovest Chen Tai e Protettore Imperiale di Yanzhou Deng Ai.” Jiang Wei chiamò il suo collega Xiahou Ba, che disse, “Vi ho parlato di Deng Ai molte volte. Egli è perspicace, valoroso, pieno di risorse, e si è sempre dilettato nello studio della topografia militare. Poiché si avvicina, dovremo sfruttare tutte le nostre energie.” Jiang Wei replicò, “Attaccheremo prima che possa ottenere una solida posizione e mentre i suoi soldati sono affaticati dalla marcia.” Perciò Zhang Yi venne lasciato a condurre l'assedio mentre i due comandanti uscirono a incontrare le nuove armate. Jiang Wei andò contro Deng Ai, e Xiahou Ba contro Chen Tai. Prima che Jiang Wei si allontanasse, la calma venne infranta dallo scoppio di una bomba, e all'istante tutt'intorno all'armata di Shu si sollevarono rulli di tamburi e squilli di trombe, presto seguiti da fiamme che esplosero fino in cielo. “Sono caduto in una trappola piazzata da Deng Ai!” urlò. Egli mandò ordini a Xiahou Ba e Zhang Yi di ritirarsi immediatamente mentre egli avrebbe coperto la loro ritirata. Quando si furono ritirati, egli li seguì a Hanzhong, tormentato lungo la strada dai suoni di soldati in marcia e apparizioni di stendardi nemici. Ma questi nemici non attaccarono mai. Fu solo dopo che l'armata si fu ritirata al Passo Sciabola che Jiang Wei capì che era tutto un inganno. Egli si accampò a Zhongti. Per i suoi servigi e il suo successo sul Fiume Yao, Jiang Wei venne ricompensato con il rango di Maresciallo Reggente. Appena le cerimonie connesse con la sua promozione furono concluse, egli iniziò a parlare nuovamente di una spedizione contro Wei. Ricorda che abbastanza è buono come una festa, Dopo aver disegnato un bel serpente non aggiungere gambe alla bestia; E nella lotta ricorda che impavidi sono gli altri combattenti, E che le tigri hanno gli artigli anche se vecchi sono i loro denti. L'esito della nuova spedizione verrà raccontato nel prossimo capitolo.

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Capitolo 1101  

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