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Nella Valle di Zucca, Sima Yi viene intrappolato; Nelle Colline Wuzhang, Zhuge Liang invoca le stelle. --------------------------------------------Colpito pesantemente in battaglia, Sima Yi fuggì dal campo, un uomo solo a cavallo. Vedendo un fitto bosco in lontananza, si diresse verso di esso per ottenere un riparo. Zhang Yi arrestò la divisione arretrata mentre Liao Hua spingeva in avanti all'inseguimento del fuggitivo, che poteva vedere mentre si dirigeva tra gli alberi. E Sima Yi invero ebbe presto paura per la sua vita, rimbalzando da un albero all'altro mentre il suo inseguitore si avvicinava. Una volta Liao Hua fu vicino abbastanza per uccidere il suo nemico, ma mancò il colpo e la sua spada colpì un albero; e prima che potesse tirar via la spada dal legno, Sima Yi era scappato via. Quando Liao Hua arrivò in aperta campagna, non sapeva da che parte andare. A un certo punto notò un elmo dorato che giaceva sul terreno ad est, gettato via proprio di recente. Lo afferrò, lo appese alla sella, e andò verso est. Ma l'ingegnoso fuggitivo, avendo gettato il suo elmo sul lato est del bosco, era andato verso ovest, cosicché Liao Hua stava allontanandosi dalla sua preda. Dopo un po' egli incontrò Jiang Wei, quando abbandonò la ricerca e con lui ritornò all'accampamento. Dirottati i buoi di legno e i cavalli mobili nell'accampamento, i loro carichi vennero messi nel magazzino. Il grano che ottennero i vincitori ammontava a diecimila carri e più. Liao Hua mostrò l'elmo del nemico come prova della sua prodezza nel campo, e ricevette una ricompensa del primo grado di merito. Wei Yan andò via arrabbiato e scontento; Zhuge Liang notò questo, ma non disse nulla. Sima Yi ritornò tristemente al proprio accampamento. Seguirono cattive notizie, poiché un messaggero portò delle lettere che riferivano un'invasione da parte di tre armate di Wu. La lettera diceva che erano state mandate forze contro di loro, e il Sovrano di Wei ancora una volta ingiungeva al proprio Comandante in Capo una politica difensiva e di attesa. Perciò Sima Yi aumentò la profondità dei suoi fossati e innalzò i suoi bastioni. Nel frattempo, mentre le Terre del Sud marciavano contro le Terre Centrali, Cao Rui mandò tre armate contro gli invasori: Liu Shao conduceva quella per salvare Jiangxia; Tian Du conduceva la forza di Xiangyang; Cao Rui in persona, con Man Chong, andò a Hefei. Quest'ultima era l'armata principale. Man Chong condusse la divisione principale verso il Lago Chaohu. Da lì, guardando oltre la spiaggia orientale, vide una foresta di navi da battaglia, e bandiere e stendardi riempivano il cielo. Perciò egli ritornò all'accampamento principale e propose un attacco senza perdita di tempo. “Il nemico pensa che saremo affaticati dopo una lunga marcia, e perciò non si sono disturbati a preparare alcuna difesa. Dovremmo attaccare stanotte, e li soverchieremo.” “Ciò che dici si accorda con le mie idee,” disse il Sovrano di Wei. Quindi egli ordinò al capo della cavalleria, Zhang Qiu, di prendere cinquemila truppe e provare a bruciare il nemico con il combustibile. Anche Man Chong avrebbe dovuto attaccare dalla sponda orientale. www.treregni.it


Alle ore due di quella notte, le due forze partirono e si avvicinarono gradualmente all'entrata del lago. Raggiunsero l'accampamento navale inosservati, vi piombarono addosso con un urlo, e i soldati di Wu fuggirono senza proferire colpo. Le truppe d Wei appiccarono fuochi che divamparono in ogni direzione e così distrussero tutte le navi insieme a molto grano e molte armi. Zhuge Jin, che era al comando, condusse le sue truppe sconfitte a Miankou, e gli assalitori ritornarono al proprio accampamento euforici. Quando il rapporto giunse a Lu Xun, egli riunì i suoi ufficiali e disse, “Devo scrivere all'imperatore di abbandonare l'assedio di Xincheng, in modo che l'esercito possa essere impiegato per tagliare la ritirata dell'armata di Wei mentre io li attaccherò frontalmente. Verranno assillati dalla doppia minaccia, e noi li piegheremo.” Tutti concordarono che fosse un buon piano, e venne abbozzato un memoriale. Venne inviato per mano di un giovane ufficiale, al quale venne detto di trasportarlo in segreto. Ma questo messaggero venne catturato al molo e portato davanti al Sovrano di Wei. Cao Rui lesse il dispaccio, quindi disse con un sospiro, “Questo Lu Xun di Wu è davvero pieno di risorse.” Il prigioniero venne messo in cella, e a Liu Shao venne ordinato di difendere la retrovia e tenere lontano l'armata di Sun Quan.

Liu Shao

A questo punto i soldati sconfitti di Zhuge Jin stavano subendo il disagio provocato dal clima torrido, a alla lunga egli fu costretto a scrivere e a riferirlo a Lu Xun, e a chiedere che la sua armata venisse soccorsa e spedita a casa. Dopo aver letto il dispaccio, Lu Xun disse al messaggero, “Porgi i miei omaggi al generale, e digli che deciderò.” Quando il messaggero ritornò con questa risposta, Zhuge Jin chiese cosa stesse facendo nell'accampamento del Comandante in Capo. Il messaggero rispose, “I soldati erano tutti fuori a piantare fagioli, e gli ufficiali si divertono alle porte. Stanno giocando ad un gioco di abilità, lanciando frecce in vasi a collo stretto.” Allarmato, Zhuge Jin andò di persona nell'accampamento del capo. Disse, “Cao Rui guida personalmente la spedizione, e il nemico è molto forte. Come affronterete, comandante, questo pericolo imminente?”

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Lu Xun rispose, “Il mio messaggero diretto all'imperatore è stato catturato, e perciò i miei piani sono stati scoperti. Ora è inutile prepararsi a combattere, e perciò faremmo meglio a ritirarci. Ho inviato un memoriale per indurre l'imperatore a ritirarsi gradualmente.” Zhuge Jin rispose, “Perché ritardare? Se pensate che sia meglio ritirarsi, sarebbe meglio farlo rapidamente.” “La mia armata deve ritirarsi lentamente, o il nemico verrà all'inseguimento, il che comporterà una sconfitta. Ora per prima cosa devi preparare le tue navi come se intendessi resistere, mentre io creerò l'apparenza di un attacco verso Xiangyang. Dietro la copertura di queste operazioni ci ritireremo nelle Terre del Sud, e il nemico non oserà inseguirci.” Così Zhuge Jin ritornò al proprio accampamento e iniziò a preparare le sue navi come per una spedizione immediata, mentre Lu Xun faceva tutti i preparativi per la marcia, dichiarando che intendeva avanzare su Xiangyang. La notizia di questi movimenti venne doverosamente riportata negli accampamenti Wei. Quando i capi l'udirono, desiderarono uscire fuori a combattere. Ma il Sovrano di Wei conosceva il suo avversario meglio di loro e non avrebbe provocato una battaglia. Perciò chiamò i suoi ufficiali e disse loro, “Questo Lu Xun è molto ingegnoso. Mantenete una guardia attenta, ma non rischiate una battaglia.” Gli ufficiali obbedirono. Alcuni giorni dopo gli esploratori portarono notizie: “Le tre armate di Wei si sono ritirate!” Il Sovrano di Wei dubitava e inviò alcune delle sue spie, che confermarono il rapporto. Quando seppe così che era vero, si consolò con le parole, “Lu Xun conosce l'arte della guerra persino come Sun Zi1 e Wu Qi2. La sottomissione del sudest non sarà mia stavolta.” A quel punto Cao Rui distribuì i suoi generali tra i vari punti di vantaggio e ricondusse l'armata principale ad Hefei, dove si accampò pronto ad approfittare di qualunque cambiamento delle condizioni che promettesse un successo. Nel frattempo Zhuge Liang era a Qishan, dove intendeva fare un lungo soggiorno. Egli fece mescolare i suoi soldati con gli uomini di Wei e fece loro condividere il lavoro nei campi, e i raccolti (ai soldati un terzo, ai civili due terzi). Egli emanò ordini severi contro qualsiasi invasione delle proprietà dei contadini, e così loro e i soldati vissero insieme molto amichevolmente. Allora il figlio di Sima Yi, Sima Shi, andò da suo padre e disse, “Questi soldati di Shu ci hanno privato di molto grano, e ora si stanno mescolando con la gente di Qishan e coltivano i campi lungo 1 Sun Zi (alias Sun Wu, Sunzi, Suntzu, Sun-tzu, Sun Tzu) l'autore del famoso trattato l'Arte della Guerra. Generale di Wu nel periodo di Primavere e Autunni, Sun Zi lo rese lo stato più potente nell'arco della sua vita sconfiggendo Chu e conquistando Yue. Il suo trattato l'Arte della Guerra viene letto avidamente da molti ancora oggi. 2 Wu Qi, alias Wu Zi, un famoso generale nel periodo degli Stati Combattenti. Egli servì prima Lu, poi andò a Wei, il suo luogo natio, e guidò l'armata di Wei contro Qin. Si fece nemici a Wei, perciò fuggì a Chu, dove Re Dao lo nominò Primo Ministro. Wu Qi lo rese uno stato potente; espanse il suo territorio; lo difese contro Wei, Zhao e Han; e attaccò Qin. Ma subito dopo la morte di Re Dao, Wu Qi venne messo a morte dai suoi nemici a corte. Wu Qi è l'autore di un trattato militare intitolato “L'Arte della Guerra di Wu Qi”. www.treregni.it


le sponde del Fiume Wei come se intendessero rimanerci. Questa sarebbe una calamità per noi. Perché non indicate un giorno per affrontare una battaglia decisiva con Zhuge Liang?” Suo padre rispose, “Ho ordine dall'imperatore di agire sulla difensiva e non posso fare come suggerisci.” Mentre discutevano in questo modo, qualcuno riferì che Wei Yan si era avvicinato e stava insultando l'armata e ricordando loro che aveva l'elmo del loro capo. E li stava sfidando. I generali erano davvero infuriati e desideravano accettare la sfida, ma il Comandante in Capo era irremovibile nella sua decisione di obbedire ai suoi ordini. “Il Sacro dice: 'Se non si può sopportare le piccole cose, le grandi questioni sono in pericolo.' Il nostro piano è difendere.” Perciò la sfida non venne accettata, e non vi fu battaglia. Dopo averli insultati per un po', Wei Yan andò via. Vedendo che il suo nemico non poteva essere provocato a combattere, Zhuge Liang diede ordine a Ma Dai di costruire una forte barricata nella Valle di Zucca e di scavare fossi all'interno e di raccogliere grandi quantità di materiale infiammabile. Così sulla collina impilarono legna e paglia a forma di capanne, e tutt'intorno scavarono fossi e seppellirono mine. Quando questi preparativi furono completi, Ma Dai ricevette istruzioni di bloccare la strada nella retrovia della Valle di Zucca e di posizionare un'imboscata all'entrata. “Se Sima Yi arriva, lascialo entrare nella valle, dopodiché fate esplodere le mine e appiccate il fuoco alla paglia e alla legna,” disse Zhuge Liang. “Inoltre, issate sette bandiere stellate alla bocca della valle e preparare un segnale notturno di sette lampade sulla collina.” Dopo che Ma Dai fu andato via, Wei Yan venne convocato, e Zhuge Liang gli disse, “Vai nell'accampamento di Wei con cinquecento truppe e provocali alla battaglia. La cosa importante è attirare Sima Yi fuori dalla sua fortezza. Non sarai in grado di ottenere una vittoria, perciò ritirati in modo che possa inseguirti. Dovrai dirigerti verso il segnale, le sette bandiere stellate di giorno o le sette lampade di notte. I questo modo li condurrai nella Valle di Zucca dove ho un piano preparato per lui.” Quando Wei Yan andò via, venne convocato Gao Xiang. “Prendi piccoli gruppi, quaranta o cinquanta alla volta, di buoi e cavalli di legno, caricali di grano e conducili avanti e indietro sulle montagne. Se riuscirai a farli catturare dal nemico, renderai un grande servigio.” Perciò il bestiame di legno da trasporto venne mandato avanti a svolgere la propria parte nel progetto, e i superstiti dei soldati di Qishan vennero mandati a lavorare nei campi. Egli diede ordini ai suoi generali, dicendo, “Se il nemico viene all'attacco sotto altri capi, dovrete fuggire dal campo. Solo nel caso in cui Sima Yi venisse di persona, dovrete attaccare molto vigorosamente la sponda sud del fiume e tagliare la ritirata.” Quindi Zhuge Liang condusse via la sua armata nell'accampamento accanto alla Valle di Zucca.

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Xiahou Hui e Xiahou He andarono dal loro capo, Sima Yi, e dissero, “Il nemico ha posizionato gli accampamenti ed è impegnato nel lavoro nei campi come se intendesse rimanere. Se non vengono distrutti oggi, ma viene permesso loro di consolidare la loro posizione, sarà difficile farli sloggiare.” “Questo è di certo uno dei trucchi di Zhuge Liang,” disse il capo. “Sembrate avere molta paura di lui, comandante,” replicarono loro. “Quando pensate di poterlo distruggere? Almeno lasciate che noi due fratelli combattiamo una battaglia in modo da poter provare la nostra gratitudine per la gentilezza dell'imperatore.” “Se così dev'essere, allora potete andare in due divisioni,” disse Sima Yi. Mentre le due divisioni, cinquemila truppe ciascuna, erano in marcia, videro arrivare verso di loro un certo numero di animali di legno da trasporto del nemico. Attaccarono all'istante, allontanarono la scorta, li catturarono, e li rimandarono all'accampamento. Il giorno seguente ne catturarono ancora, insieme a soldati e cavalli, e mandarono anche loro all'accampamento. Sima Yi convocò i prigionieri e li interrogò. Gli dissero, “Il Primo Ministro ha capito che non avreste combattuto, e perciò ha ordinato ai soldati in vari posti di lavorare nei campi, e di provvedere in tal modo ai nostri bisogni futuri. Noi siamo stati involontariamente catturati.” Sima Yi li liberò e disse loro di andare. “Perché risparmiarli?” chiese Xiahou He. “Non c'è nulla da guadagnare dal massacro di alcuni soldati comuni. Lasciateli tornare al loro posto e lodare la gentilezza dei capi di Wei. Questo allenterà il desiderio dei loro compagni di combattere contro di noi. Questo era il piano con cui Lu Meng catturò Jingzhou.” Quindi emanò ordini generali che tutti i prigionieri di Shu fossero trattati bene e lasciati andar via in libertà. Comunque, egli continuò a ricompensare quelli della sua armata che avevano operato bene. Come è stato detto, a Gao Xiang venne ordinato di mantenere in movimento i finti convogli, e i soldati di Wei attaccarono e li catturarono ogniqualvolta li vedevano. In due settimane avevano segnato molti successi di questo tipo, e il cuore di Sima Yi era rallegrato. Un giorno, quand'ebbe catturato un nuovo gruppo di soldati, egli li mandò a chiamare e li interrogò di nuovo. “Dov'è Zhuge Liang ora?” “Egli non è più a Qishan, ma in un accampamento a cinque chilometri dalla Valle di Zucca. Sta raccogliendo lì una grande riserva di grano.” Dopo che li ebbe interrogati in modo accurato, liberò i prigionieri. Radunando i suoi ufficiali, egli disse, “Zhuge Liang non è accampato a Qishan, ma vicino alla Valle di Zucca. Domani attaccherete l'accampamento di Qishan, ed io comanderò la riserva.” La promessa li rallegrò, ed essi andarono via a prepararsi. www.treregni.it


“Padre, perché intendete attaccare la retrovia del nemico?” chiese Sima Shi. “Qishan è la loro posizione principale, e di certo si affretteranno in suo soccorso. Allora io mi dirigerò verso la valle e brucerò i magazzini. Questo li renderà indifesi e sarà una vittoria.” Il figlio esclamò la propria ammirazione per il piano. Sima Yi iniziò la marcia, con Zhang Hu e Yue Chen al seguito come riserve. Dalla cima di una collina Zhuge Liang guardò i soldati di Wei marciare e notò che si muovevano in compagnie da tre a cinquemila, osservando attentamente il fronte e il retro mentre marciavano. Egli capì che il loro obiettivo era l'accampamento Qishan. Perciò inviò ordini severi ai suoi generali: “Se Sima Yi in persona sarà al comando, dovrete allontanarvi e catturare l'accampamento Wei e la sponda sud del Fiume Wei.” Essi ricevettero gli ordini e obbedirono. Quando le truppe di Wei si avvicinarono e lanciarono il loro assalto verso l'accampamento di Shu a Qishan, le truppe di Shu corsero a loro volta, urlando e fingendo di rinforzare i difensori. Sima Yi, vedendo le truppe di Shu che si precipitavano a soccorrere Qishan, improvvisamente mise in marcia le guardie della sua armata centrale con i suoi due figli, cambiò direzione, e si voltò verso la Valle di Zucca. Qui lo stava aspettando Wei Yan; e appena egli apparve, Wei Yan si mise al galoppo e riconobbe subito Sima Yi in qualità di capo. “Sima Yi, fermati!” urlò Wei Yan mentre si avvicinava. Sventolò la spada, e Sima Yi posizionò la sua lancia. I due guerrieri si scambiarono un paio di colpi, dopodiché Wei Yan improvvisamente voltò il cavallo e scattò via. Come gli era stato ordinato, egli andò dritto verso le sette bandiere stellate, e Sima Yi lo seguì, ancor più prontamente quando vide che il fuggitivo non aveva che una piccola forza. I due figli di Sima Yi cavalcavano con lui, Sima Shi sulla sinistra, Sima Zhao sulla destra. A un tratto Wei Yan e le sue truppe entrarono nella bocca della valle. Sima Yi si arrestò per un po' mentre mandava avanti alcuni esploratori. Essi tornarono e riferirono: “Non si è visto un solo soldato di Shu, ma sulle colline vi sono molte case di paglia.” Sima Yi disse, “Quella dev'essere la valle di immagazzinamento!” Egli condusse le sue truppe all'interno con impazienza. Ma quando fu dentro, notò che sopra le capanne di paglia era impilata erba da ardere; e poiché non vedeva traccia di Wei Yan, iniziò a sentirsi a disagio. “Supponendo che i soldati catturino l'entrata. Che fare allora?” disse ai suoi figli. Mentre parlava si sollevò un grande urlo, e dal fianco della collina arrivarono molte torce, che caddero tutt'intorno a loro e incendiarono la paglia, cosicché presto l'entrata della valle venne www.treregni.it


perduta tra fumo e fiamme. Cercarono di fuggire dal fuoco, ma nessuna strada conduceva al fianco della collina. Quindi arrivarono giù frecce infuocate, e le mine sepolte esplosero, e la paglia e la legna da ardere bruciarono alte fino ai cieli. Il fuoco provocò forti venti, e i venti alimentarono il fuoco; e la valle divenne una feroce stufa. Sima Yi, spaventato e indifeso, smontò da cavallo, strinse le braccia attorno ai suoi figli, e pianse, dicendo, “Figli miei, noi tre siamo condannati!” Mentre stavano piangendo, si sollevò all'improvviso una violenta bufera, seguì il rombo di un tuono, e la pioggia scese giù a torrenti, estinguendo velocemente il fuoco lungo tutta la valle. Le mine non esplodevano più, e tutti i congegni smisero di causar danni. “Se non scappiamo ora, quale migliore occasione avremo?” gridò Sima Yi, e condusse i soldati in uno slancio verso l'uscita. Mentre scappavano dalla valle, si imbatterono nei rinforzi di Zhang Hu e Yue Chen, e così furono salvi ancora una volta. Ma Dai non era forte abbastanza per inseguirli, e i soldati di Wei si recarono in salvo verso il fiume. Ma lì trovarono il loro accampamento in possesso del nemico, mentre Guo Huai e Sun Li erano sul ponte levatoio che combattevano con le truppe di Shu. Sima Yi si lanciò alla carica, e le truppe di Shu si ritirarono, a che Sima Yi attraversò il fiume e ordinò che i ponti fossero bruciati. Poi occupò la sponda nord. L'armata di Wei all'attacco di Qishan era molto turbata nell'udire della sconfitta del loro Comandante in Capo e della perdita dell'accampamento sul Fiume Wei. Le truppe di Shu colsero l'occasione per colpire con grande vigore, e così ottennero una grande vittoria. L'armata battuta subì una pesante sconfitta. Coloro che scapparono fuggirono attraverso il fiume. Quando Zhuge Liang, dalla cima della collina, vide che Sima Yi era stato attirato nella trappola da Wei Yan, si rallegrò enormemente; e quando vide le fiamme divampare, pensò che il suo rivale fosse di certo spacciato. Poi, sfortunatamente per lui, il Cielo pensò bene di mandare torrenti di pioggia, che smorzarono il fuoco e rovinarono tutti i suoi calcoli. Subito dopo, gli esploratori riferirono della fuga delle sue vittime. Zhuge Liang sospirò, dicendo, “L'uomo propone; Dio dispone. Non possiamo piegare gli eventi al nostro volere.” Feroci fiamme ruggirono nella valle, Ma la pioggia li smorzò. Se il piano di Zhuge Lian avesse avuto successo, Dove sarebbero finiti i Jin? Dal nuovo accampamento sulla sponda nord del fiume, Sima Yi emanò un ordine: “La spiaggia a sud è perduta. Se qualcuno di voi propone ancora di uscire a dare battaglia, verrà messo a morte!” Come d'accordo nessuno parlò di attaccare, ma rivolsero tutti le loro energie verso la difesa. Guo Huai andò dal generale per discutere dei piani. www.treregni.it


Egli disse, “Il nemico ha spiato attentamente il paese. Di certo sta selezionando una nuova posizione per l'accampamento.” Sima Yi disse, “Se Zhuge Liang si dirige alle Colline Wugong, e da lì ad oriente lungo le colline, saremo in grave pericolo. Se va ad occidente lungo il Fiume Wei, e si ferma sulle Colline Wuzhang, non dobbiamo avere ansietà.” Decisero di inviare degli esploratori a scoprire i movimenti del loro nemico. A un tratto gli esploratori tornarono a dire che Zhuge Liang aveva scelto le Colline Wuzhang. “Il nostro grande Imperatore di Wei ha una notevole fortuna,” disse Sima Yi, battendo la mano sulla fronte. Quindi confermò l'ordine di rimanere strettamente sulla difensiva finché un cambiamento di circostanze da parte del nemico non avesse promesso un vantaggio. Dopo che la sua armata si fu stabilita nell'accampamento sulle Colline Wuzhang, Zhuge Liang continuò i suoi tentativi di provocare una battaglia. Giorno dopo giorno, squadre andavano a sfidare l'armata di Wei, ma essi resistevano ad ogni provocazione. Un giorno Zhuge Liang scrisse una lettera, che spedì al suo rivale. I generali portarono il portatore della lettera al loro capo. Sima Yi la aprì, e vi lesse qualcosa del genere: “Amico Sima Yi, sebbene siate Comandante in Capo e comandiate le armate delle Terre Centrali, sembrate poco disposto a mostrare la fermezza e il valore che renderebbe uno scontro decisivo. Invece, avete preparato una tana confortevole dove siete al sicuro dalla lama affilata della spada. Non siete un vero codardo? Pertanto mando questa lettera, e voi umilmente accetterete essa e l'umiliazione, a meno che, invero, non decidiate infine di uscire a combattere come un guerriero. Se non siete interamente indifferente alla vergogna, se conservate qualcuno dei sentimenti di un capo, risponderete dando battaglia.” Sima Yi, sebbene interiormente fosse furioso, finse di prenderlo come uno scherzo e sorrise. “Dunque mi considera un codardo,” disse. Accettò la lettera e trattò bene il messaggero. Prima che questi partisse, Sima Yi gli porse alcune domande riguardo i pasti del suo maestro, e le ore in cui riposava e lavorava. “Il Primo Ministro lavora molto duramente,” disse il messaggero. “Si alza molto presto e si ritira tardi a letto. Egli assiste personalmente a tutte le questioni e richiede punizione di oltre venti colpi. Per quanto riguarda il cibo, non mangia più di alcune pinte di grano al giorno.” “Invero, Zhuge Liang mangia poco e lavora molto,” sottolineò Sima Yi ai suoi generali. “Può egli durare a lungo?” Il messaggero ritornò dalla propria parte e fece rapporto a Zhuge Liang, dicendo, “Sima Yi ha preso bene l'intero episodio e non ha mostrato segni di rabbia. Ha solo chiesto riguardo le ore di riposo del Primo Ministro, e dei pasti, e cose del genere. Non ha pronunciato parola riguardo a questioni militari. Gli ho detto che mangiate poco e lavorate per molte ore, e poi lui ha detto, 'Può egli durare www.treregni.it


a lungo?' Questo è tutto.” “Mi conosce,” disse Zhuge Liang, pensieroso. A un tratto il Primo Segretario Yang Yong osò protestare con il suo capo. “Ho notato,” disse Yang Yong, “che controllate personalmente i libri. Penso che sia un lavoro inutile per un Primo Ministro. In ogni amministrazione i gradi superiori e i subordinati hanno i loro campi speciali d'attività, e ognuno dovrebbe limitare il proprio lavoro al proprio campo. In una casa, per esempio, il maschio ara, e la femmina cucina, e queste operazioni sono portate avanti senza spreco di energia, e tutti i bisogni sono soddisfatti. Se un individuo lotta per assistere personalmente ad ogni questione, affatica solo se stesso e fallisce nel realizzare il suo scopo. Come può sperare di realizzare allo stesso modo tutti i vari compiti? “E, invero, gli antichi avevano questa stessa opinione, poiché dicevano che gli alti ufficiali dovevano prender parte alla discussione dei modi e dei mezzi, e quelli più in basso avrebbero dovuto provvedere ai dettagli. Nel passato, Bing Ji3 venne colto da profondi pensieri dall'ansimare di un bue, ma non domandò dei corpi di certi attaccabrighe che giacevano sulla strada, perché questa questione riguardava il magistrato. Chen Ping4 era ignorante delle questioni riguardanti le tasse, poiché diceva che queste riguardavano gli ispettori fiscali. Primo Ministro, voi vi affaticate con dettagli minori e sudate ogni giorno. Vi state esaurendo, e Sima Yi ha un buon motivo per ciò che ha detto.” “Lo so, non posso non saperlo,” disse Zhuge Liang con le lacrime agli occhi. “Ma questa pesante responsabilità è stata assegnata a me, e temo che nessun altro sarà così devoto come me.” Quelli che lo udirono piansero. Da quel momento Zhuge Liang apparve sempre più affaticato, e le operazioni militari non procedevano. Dall'altra parte gli ufficiali di Wei erano amaramente risentiti per l'insulto che era stato loro lanciato quando venne portata la lettera provocatoria al loro capo . Desideravano vendicare l'offesa, e andarono dal loro generale, dicendo, “Siamo generali rispettabili dell'armata di un grande stato. Come possiamo subire tali insulti dai soldati di Shu? Vi preghiamo di lasciarci combattere.” “Non è che io tema di andare fuori,” disse Sima Yi, “né apprezzo gli insulti, ma ho ordine dall'imperatore di resistere e non posso disobbedire.” Gli ufficiali non erano minimamente soddisfatti.

3 Bing Jin era un primo ministro degli Han Occidentali. Un giorno, mentre stava guidando il suo carro con dei servitori, si imbatté in persone che litigavano lungo la strada. Egli continuò senza curarsene. Poi incrociarono un uomo con un bufalo ansimante che trasportava acqua. Egli si fermò immediatamente per chiedere da quanto tempo stessero viaggiando. I suoi servitori erano confusi sul perché egli fosse più preoccupato riguardo a un bue che a persone ferite. Egli rispose che gli scontri erano una questione per gli ufficiali locali, ma un bue che ansima agli inizi della primavera (se non aveva viaggiato a lungo) suggeriva un calore insolito, che avrebbe potuto portare a risultati disastrosi per tutti. 4 Chen Ping (?-178 a.C.) un maestro stratega di Liu Bang. Egli servì dapprima Xiang Yu ma poi divenne un seguace nell'accampamento di Liu Bang. Servì come suo primo ministro e ministro sinistro dell'Imperatrice Lu. Dopo la morte dell'Imperatrice Lu, Chen Ping svolse un ruolo importante nel restituire l'autorità reale al clan Liu. www.treregni.it


Pertanto Sima Yi disse, “Invierò la vostra richiesta al trono in un memoriale. Cosa ne pensate?” Acconsentirono ad attendere la risposta dell'imperatore, e un messaggero portò al Sovrano di Wei, a Hefei, questo memoriale: “Ho poca abilità e un alto ufficio. Vostra Maestà mi ha assegnato il comando di difendere e di non combattere finché l'armata di Shu non avesse subito il trascorrere del tempo. Ma Zhuge Liang mi ha inviato ora una lettera chiamandomi apertamente codardo, e la mia vergogna è molto profonda. Pertanto faccio presente a Vostra Maestà che un giorno dovrò combattere in modo da giustificare la vostra cortesia verso di me e rimuovere lo stigma vergognoso che ora aleggia sopra il mio esercito. Non posso esprimere il grado in cui sono spinto verso questa missione.” Cao Rui lesse e si rivolse ad interrogare i suoi cortigiani cercando una spiegazione. Il comandante Xin Pi rispose, “Sima Yi non ha desiderio di dare battaglia. Questo memoriale è per via della vergogna gettata sugli ufficiali dalla lettera di Zhuge Liang. Sono tutti in preda alla rabbia. Egli desidera un editto per pacificarli.” Cao Rui capì e diede a Xin Pi un'insegna di autorità e lo mando all'accampamento sul Fiume Wei per rendere noto che era un ordine dell'imperatore quello di non combattere. Sima Yi ricevette il messaggero con tutto il rispetto, e fu dichiarato che qualsiasi ulteriore riferimento ad offrire battaglia sarebbe stato preso come disobbedienza al comando speciale dell'imperatore nell'editto. Gli ufficiali non potevano che obbedire. Sima Yi disse a Xin Pi, “Nobile signore, hai interpretato correttamente il mio desiderio!” Da quel momento fu compreso che a Sima Yi era proibito dare battaglia. Quando ciò fu riferito a Zhuge Liang, egli disse, “Questo è solo il metodo di Sima Yi per pacificare il suo esercito.” Jiang Wei chiese, “Come lo sapete, Primo Ministro?” “Sima Yi non ha mai avuto alcuna intenzione di combattere. Perciò ha richiesto l'editto per giustificare la sua strategia. E' ben noto che un generale sul campo non prende ordini da nessuno, nemmeno dal proprio principe. E' plausibile che egli invii una persona a milleseicento chilometri di distanza per chiedere il permesso di combattere se questo era tutto ciò di cui aveva bisogno? Gli ufficiali erano amareggiati, e perciò Sima Yi ha ottenuto che l'imperatore lo assistesse nel mantenere la disciplina. Tutto questo ha l'intento di allentare i nostri soldati.” Proprio in quel momento Fei Yi arrivò dalla Capitale Chengdu. Egli venne convocato in presenza del Primo Ministro, e Zhuge Liang chiese la ragione del suo arrivo. Egli rispose, “Il Sovrano di Wei, Cao Rui, udendo che Wu ha invaso il suo paese in tre punti, ha condotto una grande armata a Hefei e inviato tre armate sotto Man Chong, Tian Du, e Liu Shao, per opporsi agli invasori. I magazzini e l'equipaggiamento da battaglia di Wu sono stati bruciati, e l'armata di Wu è caduta vittima di una malattia. Una lettera di Lu Xun contenente uno schema www.treregni.it


d'attacco è caduta nelle mani del nemico, e il Sovrano di Wu è tornato indietro nel proprio paese.” Zhuge Liang ascoltò fino alla fine; quindi, senza dire una parola, cadde in deliquio. Si riprese dopo un po', ma era esausto. Egli disse, “La mia mente è in totale confusione. Questa è una ricaduta nella mia vecchia malattia, e sono condannato.” Malato com'era, Zhuge Liang quella notte avanzò dalla sua tenda per osservare i cieli e studiare le stelle. Esse lo riempirono di paura. Ritornò e disse a Jiang Wei, “La mia vita potrebbe finire in qualsiasi momento.” “Perché dite una cosa del genere?” “Proprio ora nella costellazione del Triumvirato la Stella Ospite era due volte più luminosa del solito, mentre la Stella Padrone era oscurata; le stelle di supporto erano anch'esse oscure. Con un tale aspetto conosco il mio fato.” “Se l'aspetto fosse maligno quanto dite, perché non pregare per scongiurarlo?” replicò Jiang Wei. “Sono dedito alla preghiera,” rispose Zhuge Liang, “ma non conosco il volere di Dio. Comunque, preparami quarantanove guardie e lascia che ognuna abbia una bandiera nera. Vestile di nero e posizionale all'esterno della mia tenda. Quindi io dalla mia tenda invocherò le Sette Stelle del Nord. Se la mia lampada maestra rimane accesa per sette giorni, allora la mia vita sarà prolungata di dodici anni. Se la lampada si spegne, allora dovrò morire. Tieni tutti i seccatori lontano dalla tenda, e lascia un paio di guardie a portarmi il necessario.” Jiang Wei preparò tutto come istruito. Allora era l'ottavo mese, metà autunno, e la Via Lattea era brillante di giada diffusa. L'aria era perfettamente calma, e non si udiva alcun suono. I quarantanove uomini vennero portati e posizionati a guardia della tenda, mentre all'interno Zhuge Liang preparava l'incenso e le offerte. Sul pavimento della tenda egli dispose sette lampade, e, esternamente a queste, quarantanove lampade più piccole. Nel mezzo posizionò la lampada del suo destino. Fatto ciò, pregò. “Zhuge Liang, nato in un'era di turbamento, avrebbe voluto invecchiare in ritiro. Ma Sua Maestà, Liu Bei il Glorioso Imperatore, lo ha cercato tre volte e gli ha affidato la pesante responsabilità di proteggere suo figlio. Egli non osò far meno che spendere se stesso nella distruzione dei ribelli. Improvvisamente la stella del suo comando è declinata, e la sua vita ora si avvicina alla conclusione. Egli ha indetto umilmente una dichiarazione su questo pezzo di seta al Grande Ignoto e ora spera che Egli ascolti cortesemente ed estenda il numero dei suoi giorni in modo che egli possa provare la sua gratitudine al suo principe ed essere il salvatore del popolo, ristabilire il vecchio stato dell'impero e stabilire eternamente i sacrifici degli Han. Egli non osa fare una vana preghiera: questa viene dal suo cuore.” Questa preghiera finì, nella solitudine della sua tenda Zhuge Liang attese l'alba.

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Il giorno seguente, malato com'era, non trascurò i suoi dovei, sebbene sputasse sangue continuamente. Tutto il giorno lavorò ai suoi piani, e di notte percorreva i passi magici, i passi delle sette stelle dell'Orsa Maggiore e dell'Orsa Minore. Sima Yi rimaneva immobile sulla difensiva. Una notte mentre era seduto a osservare il cielo e a studiarne l'aspetto, egli improvvisamente si rivolse a Xiahou Ba, dicendo, “Una stella guida ha appena perso la sua posizione: di certo Zhuge Liang è malato e morirà presto. Porta una squadra di ricognizione di mille uomini alle Colline Wuzhang e scoprilo. Se vedi segni di confusione, significa che Zhuge Liang è malato. Coglierò l'occasione per colpirli duramente.” Xiahou Bai partì con un'armata. Era la sesta notte delle preghiere di Zhuge Liang, e la lampada del suo fato bruciava ancora luminosa. Egli iniziò a sentire una segreta gioia. A un tratto Jiang Wei entrò e guardò le cerimonie. Egli vide che Zhuge Liang si stava sciogliendo i capelli, la sua mano impugnava una spada, i suoi piedi percorrevano l'Orsa Maggiore e l'Orsa Minore per mantenere la stella guida. Improvvisamente si udì un grande urlo all'esterno, e Jiang Wei stava per mandare qualcuno a indagare quando Wei Yan si lanciò all'interno, urlando, “I soldati di Wei sono sopra di noi!” Nella sua foga Wei Yan aveva rovesciato e spento la Lampada del Fato. Zhuge Liang gettò la spada e sospirò, dicendo, “Vita e morte sono predestinate. Nessuna preghiera può alterarle.” Sconvolto, Wei Yan cadde a terra e supplicò il perdono. Jiang Wei si arrabbiò ed estrasse la spada per uccidere lo sventurato generale. Nulla è sotto l'umano controllo, Né può egli contendere con il fato. Il prossimo capitolo svelerò cosa è successo.

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