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Numero 88 - dal 4 al 10 Febbraio 2013. Per ricevere via e-mail la rivista UIL PUGLIA INFORMA inviate una mail con la posta elettronica di riferimento all’indirizzo: comunicazione@uilpuglia.it

U I L PUGLIA NFORMA

La rivista d’informazione della Uil di Puglia e di Bari Trattamenti a sostegno del reddito, ecco tutti i massimali per il 2013 a pag. 7

Ipotesi di accordo per il contratto del settore vigilanza La UIL TuCS non firma

Al via le iscrizioni ai corsi gratuiti del Caf di Bari sulla compilazione del modello 730

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Giornale on-line a cura dell'Ufficio stampa della UIL di Puglia e di Bari, ad uso esclusivamente interno e gratuito. Redazione: Ufficio Stampa UIL di Puglia e di Bari. Corso Alcide De Gasperi, 270 -70125 Bari, tel. 080.5648991 - Fax 080.5018967. Sito web http://www.uilpuglia.it. E-mail: comunicazione@uilpuglia.it


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UIL INFORMA Il Segretario Generale della UIL di Puglia, Aldo Pugliese, invoca “misure per la crescita”

Cig in forte aumento e redditi delle famiglie pugliesi al ribasso “L’equazione è semplice: il lavoro genera consumi, che a loro volta generano produzione e ulteriore lavoro. Meno semplice è metterla in atto, abbandonando la politica del rigore a tutti i costi che sta attanagliando l’Italia e infierendo, in particolar modo, sulle famiglie del Meridione”. Aldo Pugliese, Segretario Generale della UIL di Puglia, considera i dati della cassa integrazione, sempre più alle stelle, e quelli relativi al reddito disponibile delle famiglie italiane, “campanelli d’allarme che non possono essere sottovalutati, ma che devono rappresentare uno stimolo a riprendere, stavolta senza indugi, il cammino verso la crescita e lo sviluppo economico e occupazionale”. “Il governo Monti – spiega Pugliese – ha dato vita a una riforma degli ammortizzatori sociali che sembra provenire dalla Luna, non certo destinata a un Paese come il nostro in cui la crisi occupazionale è tutt’altro che terminata. Il +60% registrato dalla cassa integrazione a livello nazionale, in attesa di conoscere i dati regionali – continua il Segretario Generale della UIL regionale – parla da sé, così come la scarsa disponibilità di fondi per la cassa integrazione in deroga, che rischia di tramutare in tragica la situazione

di 50mila famiglie, che si vedrebbero private dell’unico sostegno al reddito. Forse qualcuno dimentica, infatti, che molte famiglie monoreddito sono aggrappate agli introiti della cassa integrazione come un naufrago a una trave di legno. Del resto i dati Istat sulla disponibilità di reddito delle famiglie italiane sono eloquenti, fin troppo: in Puglia il reddito medio disponibile è di circa 8mila euro, la metà rispetto a tante regioni del Nord, come il Trentino o la Lombardia”. Pugliese ribadisce come non sia concepibile “un’Italia a due velocità. Il destino del Nord è indissolubilmente legato a quello del Meridione, che invece è stato abbandonato a se stesso, stritolato da tasse esagerate e da una burocrazia elefantiaca che stanno uccidendo lentamente le aziende e facendo fuggire ogni possibile investitore”. “Perdere altro tempo – chiosa Pugliese – sarebbe un suicidio: la forbice tra i due blocchi deve essere ridotta mettendo in campo misure urgenti, sbloccando l’apertura di cantieri, siano essi grandi o piccoli, e stimolando nuovamente un accesso al credito che possa restituire ossigeno alle imprese, riattivando i cicli produttivi e il mercato del lavoro”.

Messaggio Inps Adozione e affidamento parasubordinate L’Inps con messaggio n. 1785 del 30/01/2013 comunica che a seguito della sentenza della Corte Costituzionale del 22/11/2012, n. 257, anche alle lavoratrici/lavoratori iscritti alla Gestione separata che adottino o abbiano in affidamento preadottivo un minore, deve essere riconosciuta l'indennità di maternità/paternità per un periodo di cinque mesi, fermo restando i limiti di età del minore, di cui all'art. 2 del D.M. 4 aprile 2002, sia in caso di adozione nazionale che internazionale. Si ricorda che la norma per la parte dichiarata illegittima prevedeva l’indennità di maternità solo per un periodo di tre mesi anziché di cinque come per le lavoratrici dipendenti. Pertanto – precisa l’Istituto - tenuto conto dell’obbligo di fruire del congedo di maternità/paternità entro cinque mesi dall’ingresso in famiglia del minore, sia in caso di adozione nazionale che nel caso di adozione internazionale, l’estensione del periodo di congedo disposto dalla Corte Costituzionale risulta applicabile, in presenza dei requisiti richiesti per l’erogazione dell’indennità di maternità/paternità, a tutti i rapporti non esauriti (per intervenuta sentenza passata in giudicato o prescrizione del diritto).


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UIL INFORMA “Lo sviluppo del Mezzogiorno e della Puglia è legato ad un’università d’eccellenza”

“I tagli alle borse di studio sono antidemocratici”

“I concetti di crescita e di sviluppo del Mezzogiorno sono legati a doppio filo al rilancio di un sistema formativo, universitario e di ricerca da troppo tempo invece umiliato e dimenticato da chi scrive senza un apparente criterio le linee guida della politica del Paese”. Aldo Pugliese, Segretario Generale della UIL di Puglia, commenta duramente il decreto governativo che taglierebbe le borse di studio nel Sud d’Italia, sottolineando come “non sia possibile calpestare deliberatamente il diritto allo studio di tanti giovani meridionali e pugliesi, discriminandone il percorso formativo e, conseguentemente, ponendoli in condizioni di evidente svantaggio nella competizione per l’ingresso nel mercato occupazionale”. “Il diritto allo studio – rincara la dose Pugliese – non ha e non deve avere frontiere, ma va garantito a 360 gradi. E non può e non deve essere ostaggio di mere logiche elettorali e ragionieristiche, che tradiscono così l’assioma fondamentale che individua nel progresso del Sud la spinta propulsiva per la rinascita dell’economia italiana.

In ballo, quindi, c’è non solo il domani dei nostri figli e dei nostri nipoti, ma il futuro stesso del Paese, che con simili iniziative perde competitività rispetto al resto d’Europa”. Pugliese si augura che nel corso della conferenza Stato-Regioni “venga operato un opportuno passo indietro nella direzione della democrazia e negli interessi della nazione e dei giovani, sulle spalle dei quali bisognerà costruire l’architettura socio-economica dell’Italia che verrà. La politica del rigore e dei tagli indiscriminati a fondi e turnover, che ha ridotto allo stremo delle forze gli atenei pugliesi, costringendoli a svolgere l’attività didattica e di ricerca, vitale per la crescita del territorio, con oltre 500 docenti in meno rispetto agli organici previsti, deve restare un lontano ricordo, lasciando campo libero a una nuova linea di condotta mirata a valorizzare le eccellenze locali in un contesto formativo e universitario a sua volta eccellente, consono alle legittime aspirazioni del tessuto economico e occupazionale regionale”.


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UIL INFORMA

All’incontro parteciperà, con un intervento, il Segretario Generale Nazionale della UILA, Stefano Mantegazza


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UIL INFORMA Aperto a tutti i cittadini, che riceveranno un attestato di partecipazione

Corso di formazione Caf Bari per la compilazione 730 Mod. N. delli 730/2012. Ai Il CAF-UIL di Bari MODELLO 730/2013 redditi 2012 dichiarazione semplificata dei contribuenti che si avvalgono dellassistenza fiscale corsisti sarà conseorganizza, presso la genzia ntrate gnato il materiale propria sede di C.so CONTRIBUENTE didattico e al terA. De Gasperi 270, DATI DEL mine del corso un Corsi di Formazione CONTRIBUENTE attestato di parteciper la compilazione RESIDENZA ANAGRAFICA pazione. delle dichiarazioni Gli interessati dei redditi, in partipossono prenotarsi, colare del Modello entro il 15 febbraio, 730. preferibilmente con Durante i corsi saun e-mail ai seranno illustrate le FAMILIARI A CARICO guenti indirizzi di novità fiscali previposta elettronica: ste per il modello mariellacarellaca730/2012. Saranno fuilbari@gmail.com trattate inoltre con – servizionline@uilparticolare attenDATI DEL SOSTITUTO DIMPOSTA CHE EFFETTUERA IL CONGUAGLIO puglia.it , oppure zione le modalità per telefonando al nule detrazioni degli mero tel. oneri al 19%: da QUADRO A REDDITI DEI TERRENI 080/5010034 dalle quelle relative al ri9,30 alle 13 e dalle sparmio energetico 15,30 alle 17,30. (installazione panIl modello 730 per nelli solari, infissi, l’anno 2013 è inolsostituzione caldaia) tre scaricabile sul alle ristrutturazioni sito istituzionale edilizie. I corsi sadella UIL di Puglia ranno tenuti dal rewww.uilpuglia.it, sponsabile fiscale del nell’area SERVIZI centro servizi UIL S.R.L. dott.ssa Maria Carella. La partecipazione ED ENTI COLLATERALI. Per ulteriori informaè completamente gratuita ed è aperta a tutti i zioni in merito allo stesso, è possibile consulcittadini interessati, lavoratori e pensionati, ai tare direttamente le sedi Caf e UIL Servizi sul quali verrà data la possibilità di elaborare mo- territorio regionale. Gli importi devono essere indicati in unità di Euro

COGNOME (per le donne indicare il cognome da nubile)

DATA DI NASCITA

MODELLO GRATUITO

GIORNO

STATO CIVILE

MESE

(barrare la relativa casella)

1

Rappresentante o tutore CODICE FISCALE DEL RAPPRESENTANTE O TUTORE

NOME

SESSO (M o F)

COMUNE (o Stato estero) DI NASCITA

ANNO

CELIBE/NUBILE

Dichiarazione congiunta Situazioni particolari

Coniuge dichiarante Soggetto fiscalmente 730 integrativo (vedere istruzioni) a carico di altri

Dichiarante

CODICE FISCALE DEL CONTRIBUENTE (obbligatorio)

CONIUGATO/A

2

VEDOVO/A

PROVINCIA (sigla)

3

SEPARATO/A

4

DIVORZIATO/A

5

TUTELATO/A

COMUNE

TIPOLOGIA (Via, piazza, ecc.)

Da compilare solo se variata dal 1/1/2012 alla data di presentazione della dichiarazione

TELEFONO E POSTA ELETTRONICA

DOMICILIO FISCALE AL 01/01/2012 DOMICILIO FISCALE AL 31/12/2012 DOMICILIO FISCALE AL 01/01/2013

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MINORE

PROVINCIA (sigla)

NUM. CIVICO

INDIRIZZO

FRAZIONE

DATA DELLA VARIAZIONE

GIORNO

TELEFONO

MESE

ANNO

Dichiarazione presentata per la prima volta

INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA

CELLULARE

NUMERO

PREFISSO

8

C.A.P.

COMUNE

PROVINCIA (sigla)

COMUNE

PROVINCIA (sigla)

COMUNE

PROVINCIA (sigla)

Numero figli residenti allestero a carico del contribuente

CODICE FISCALE

BARRARE LA CASELLA

MESI A CARICO

(Il codice del coniuge va indicato anche se non fiscalmente a carico)

C = Coniuge F1 = Primo figlio F = Figlio A = Altro D = Figlio disabile

1

C

1

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2

3

F

A

D

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F

A

D

5

F

A

D

MINORE DI 3 ANNI

DETRAZIONE 100% AFFIDAMENTO FIGLI

%

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F1 PRIMO D FIGLIO

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PERCENTUALE ULTERIORE DETRAZIONE PER FAMIGLIE CON ALMENO 4 FIGLI

4

CONIUGE

7

8

In caso di dichiarazione congiunta indicare i dati solo nel modello del dichiarante

CODICE FISCALE

COGNOME e NOME o DENOMINAZIONE

PROV.

TIPOLOGIA (Via, piazza, ecc.)

1

A1 A2 A3 A4

A5 A6 A7

A8

NUM. CIVICO

NUMERODI TELEFONO / FAX

FRAZIONE

N. ORD.

COMUNE

INDIRIZZO

2

REDDITO DOMINICALE

3

TITOLO

6

POSSESSO

REDDITO AGRARIO

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GIORNI

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C.A.P.

INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA

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CANONE DI AFFITTO IN REGIME VINCOLISTICO

CODICE SEDE

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CASI CONTINUAZIONE PARTICOLARI (*)

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ESENZIONE COLTIVATORE DIRETTO IMU O IAP

(*) Barrare la casella se si tratta dello stesso terreno del rigo precedente

Ammortizzatori sociali in deroga, sul sito della UIL di Puglia il verbale dell’accordo A seguito dell’incontro tenutosi presso l’Assessorato al Lavoro della Regione Puglia sugli ammortizzatori sociali in deroga, è stato sottoscritto un accordo tra istituzioni e parti sociali. Il verbale dell’accordo e la lettera a firma del Presidente della Conferenza delle Regioni in riferimento alla questione del blocco a livello nazionale da parte dell’INPS in ordine alle ultime mensilità degli ammortizzatori in deroga 2012 sono disponibili per la libera consultazione sul sito www.uilpuglia.it.


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UIL INFORMA Comunicato unitario sull’accordo di programma dell’area murgiana per il mobile imbottito

“Passo avanti decisivo, ma restano questioni da definire”

La sottoscrizione dell’accordo di programma dell’area murgiana rappresenta un primo significativo passo in avanti verso la reindustrializzazione di un area che in questi anni ha conosciuto una profonda crisi sia in termini produttivi che in termini di riduzione dell’occupazione e di reddito per tante famiglie. Le organizzazioni sindacali di CGIL CISL UIL unitamente alle categorie di FENEAL FILCA FILLEA ai vari livelli provinciali regionali e nazionali, per anni hanno strenuamente inseguito i vari governi per finanziare programmi di reindustrializzazione in grado di interrompere il pericoloso declino produttivo ed occupazionale che si stava realizzando a causa della crisi del mobile imbottito. L’accordo sottoscritto in sede ministeriale l’8 febbraio pur considerato dalle organizzazioni sindacali complessivamente positivo, ha bisogno, di correzioni già condivise in sede di assessorato regionale pugliese che consentano ai lavoratori dell’area già collocati in CIG o in mobilità di poter usufruire di ammortizzatori sociali già previsti dall’art.27 del Decreto Sviluppo 2012 ma non ancora dotati dal Governo della necessaria copertura finanziaria. Allo stesso modo, è necessario garantire da parte di Governo e Regione, anche attraverso la nuova programmazione dei Fondi Europei 2014-2020, il finanziamento (non previsto dalla bozza di accordo) di opere infrastrutturali materiali e immateriali indispensabili a qualsiasi area distrettuale come la dotazione di reti e di aree logistiche, utili a non appesantire, i costi di sistema delle imprese allocate in quell’area. La presenza di una dotazione finanziaria certa ga-

rantita dal Governo e dalle regioni di Puglia e Basilicata, per un valore complessivo di 101 milioni di euro deve consentire, una rapida verifica delle manifestazioni di interesse già presentate indispensabili a salvaguardare e consolidare le imprese operanti nel settore del mobile imbottito, ad attrarre nuove iniziative imprenditoriali e al reimpiego dei lavoratori espulsi dal ciclo produttivo. Dall’impegno per la reindustrializzazione dell’area, non può sottrarsi la più grande impresa del settore del mobile che è il gruppo Natuzzi. Lo deve fare per il ruolo sociale che ha, per la gran quantità di esuberi che ha determinato nell’intera area sia in modo diretto che, attraverso il suo indotto. Allo stesso modo, ha il dovere di razionalizzare l’ intera filiera del mobile arredo unitamente, alla necessità di dotarsi di un piano industriale idoneo al reimpiego o alla ricollocazione degli oltre 1800 esuberi dichiarati. E’ del tutto evidente che, la saturazione e la conseguente crescita della produttività degli impianti Natuzzi, passa attraverso lo spostamento in Puglia, di quote di produzione oggi allocate all’estero. Allo stesso modo, è necessario una dura ed efficace lotta al lavoro nero che nell’area Murgiana è divenuta particolarmente grave, oltre che dannosa, per la legalità e la stessa economia del territorio. Su tutto ciò le organizzazioni sindacali sono impegnati per salvaguardare gli obiettivi posti alla base dell’accordo di programma che per anni abbiamo inseguito a salvaguardia e a garanzia dei lavoratori e del territorio.


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UIL INFORMA

Trattamenti a sostegno del reddito: massimali per il 2013 Come ogni anno l’Inps ha reso noti, nella circolare n.14 del 30 gennaio 2013, i nuovi limiti massimi in vigore per l’anno 2013 dei trattamenti a sostegno del reddito: cassa integrazione, mobilità, nonché delle due nuove prestazioni denominate ASpI e Mini-ASpI, introdotte dalla legge 92/2012 di riforma del mercato del lavoro e al loro debutto quest’anno al posto dei sussidi di disoccupazione. Ricordiamo che, in base alla legge, i c.d. “tetti” dei trattamenti di cui sopra e delle relative retribuzioni di riferimento sono rivalutati, con effetto dal 1° gennaio di ciascun anno, nella misura del 100% dell’aumento derivante dalla variazione annuale dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati accertata dall’Istat. Con riferimento alle due nuove indennità ASpI e Mini ASpi, l’importo massimo mensile è pari, per il 2013, ad € 1.152,90. Per queste prestazioni non opera la riduzione del 5.84% e quindi l’importo lordo corrisponde al netto. Si ricorda che, ai sensi della richiamata legge 92/2012, la retribuzione da prendere a riferimento per il calcolo delle indennità è pari, per l’anno 2013, ad € 1.180,00. E’ stata, inoltre, riconosciuta ai soggetti che, nella fase di passaggio dall’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti alla nuova indennità della MiniASpI, rischiavano di perdere diritti già consolidati, la possibilità di chiedere, solo ed esclusivamente per gli eventi di disoccupazione occorsi nell’anno 2012, una specifica, distinta, prestazione denominata “MiniASpI 2012”. Per quanto riguarda la “mini-ASpI 2012”, trovano applicazione gli importi massimi mensili stabiliti per l’anno 2012 anno che sono pari a € 931,28 se la retribuzione era inferiore o pari a € 2.014,77 e € 1.119,32 se la retribuzione era superiore a € 2.014,77. La nuova disciplina dell’Aspi e MiniAspi non riguarda, invece, i lavoratori agricoli, per i quali continua a trovare applicazione la specifica normativa. All’in-

dennità di disoccupazione ordinaria agricola da liquidare con riferimento ai periodi di attività svolti nel corso dell’anno 2012, si applicano i “tetti” stabiliti per tale anno che sono pari ad € 931,28 ed € 1.119,32, a seconda che la retribuzione fosse inferiori o pari a € 2.014,77 o superiore a detto importo. Per i lavoratori che hanno diritto al trattamento speciale di disoccupazione per l’edilizia di cui alla legge 427/1975, l’importo da corrispondere è fissato, per l’anno 2013, in € 627,17 che, al netto della riduzione del 5,84%, è pari ad € 590,54. I nuovi importi massimi relativi ai trattamenti di integrazione salariale (Cigo/Cigs), sono fissati, per l’anno 2013, nei seguenti valori: - Retribuzione inferiore o uguale a € 2.075,21: tetto di € 959,22 al lordo della riduzione del 5,84% che diventano € 903,20 al netto di tale trattenuta. - Retribuzione superiore a € 2.075,21: tetto di € 1.152,90 al lordo della riduzione del 5,84% che diventano € 1.085,57 al netto di tale trattenuta. Per quanto riguarda la mobilità, gli importi massimi mensili da applicare alla misura iniziale dell’indennità di mobilità spettante per i primi dodici mesi nonché la retribuzione mensile di riferimento, oltre la quale è possibile attribuire il massimale più alto, sono per il 2013: - Retribuzione inferiore o uguale a € 2.075,21: tetto di € 959,22 al lordo della riduzione del 5,84% che diventano € 903,20 al netto di tale trattenuta. - Retribuzione superiore a € 2.075,21: tetto di € 1.152,90 al lordo della riduzione del 5,84% che diventano € 1.085,57 al netto di tale trattenuta. Si ricorda che la detrazione del 5,84% non si applica sulla indennità di mobilità spettante dal 12° mese in avanti il cui importo, però, non viene più calcolato sull’80% della retribuzione (come per i primi 12 mesi) ma sul 64% della retribuzione, sempre nel limite del massimale.


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UIL INFORMA

La UIL Tucs contro l’accordo “bidone” della vigilanza “Si favorisce il precariato” Giuseppe Zimmari, Segretario Generale della UIL Turismo, Commercio e Servizi di Puglia, nel corso dell’Attivo regionale di categoria svoltosi all’hotel Majesty di Bari lo scorso 11 febbraio, ha ribadito, alla presenza del Segretario Generale nazionale di categoria, Brunetto Bocco, la dissociazione del sindacato dall’accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro (sottoscritto come “ipotesi di accordo per il rinnovo del Ccnl” da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Assiv, Federlavoro e Servizi-Confcooperative, Legacoop Servizi lo scorso 22 gennaio) per i dipendenti da istituti e imprese di vigilanza privata e servizi fiduciari. Segretario, come mai questa scelta? Non credo sia esagerato definirlo ‘accordo bidone’, anzi. Del resto i numeri parlano chiaro, sono inequivocabili: i lavoratori del settore, ovvero circa 50mila guardie giurate, vedrebbero così svalutato il proprio salario di oltre il 30%. La UIL Tucs non sottoscriverà mai un contratto penalizzante nei confronti dei lavoratori, che ne mortifica la professionalità. Stessi lavoratori che peraltro si sono già espressi negativamente del contratto in questione. Cosa è emerso dallo scorso Attivo? E’ stata l’occasione per dare una dimostrazione di compattezza contro una scelta che rischia di presentare un conto salatissimo a tantissimi lavoratori, in un momento di per sé delicato a causa di una perdurante crisi che pare non conoscere fine. E per discutere di alternative valide e volte davvero al miglioramento. Ci spieghi, in breve, i “tranelli” dell’ipotesi d’accordo in questione. Il danno economico è enorme. Basti pensare che l'indennità di vacanza contrattuale sarebbe pari a 42 euro con decorrenza immediata e con oltre 1300 euro di arretrati e che, secondo i calcoli dell'Ipca, l'aumento dovrebbe essere di oltre 120 euro al quarto livello. Per

tacere dei problemi, serissimi, dal punto di vista normativo: la gradualità del passaggio di livello dei nuovi assunti sarebbe tale da superare i 36 mesi. Allungamento dei tempi che produce, nei fatti, una diffusa precarietà e una condizione che non favorisce la stabilizzazione del contratto. Infine c'è un'evidente operazione di demansionamento che svilisce la professionalità delle guardie giurate: le mansioni specialistiche e di coordinamento verrebbero semplicemente compensate con indennità di funzioni, con conseguenze inaccettabili, a partire da una classificazione contraria a tutte le norme di legge, compreso lo Statuto dei lavoratori. Netta la spaccatura con Filcams e Fisascat: c’è margine per un riavvicinamento o si continuerà su binari differenti? Purché sul tavolo finiscano gli interessi dei lavoratori, noi siamo disposti a intavolare qualsiasi trattativa e ad ascoltare le ragioni degli altri sindacati. Certo, come ha sottolineato il segretario Bocco, è singolare che la Filcams, che con tanto fervore si è opposta alle assunzioni in Mc Donalds, che pure offrono, dati alla mano, importanti garanzie per i giovani, in questo caso favorisca fattivamente l’allargamento delle maglie della precarietà a danno dei contratti stabili, contribuendo ad ampliare una drammatica piaga sociale che sta frenando il percorso di rilancio dell’economia e del mercato occupazionale, specialmente al Sud Italia. Il tutto sulle spalle già fin troppo provate delle nuove generazioni. Quali sono le misure che avete programmato per il prossimo futuro? Partiremo da un calendario di incontri, a livello provinciale, volti a spiegare con dovizia di particolari ai lavoratori le reali motivazioni della mancata sottoscrizione dell’ipotesi di accordo da parte della UIL TuCS. Contestualmente daremo il via ai ricorsi affinché si vedano riconosciuti la vacanza e gli aumenti contrattuali.

Congedo di paternità, le novità da gennaio 2013 Il padre lavoratore dipendente, entro i cinque mesi dalla nascita del figlio, ha l’obbligo di astenersi dal lavoro per un giorno, anche durante il congedo di maternità della madre, in aggiunta ad esso. Entro il medesimo periodo, può astenersi per ulteriori due giorni, anche continuativi, a condizione che la madre lavoratrice scelga di non fruire di altrettanti giorni del proprio congedo. Tali disposizioni si applicano anche in caso di adozione o affidamento. Al padre durante il congedo obbligatorio e facoltativo verrà corrisposta una indennità giornaliera a carico dell’Inps pari al 100% della retribuzione. Il dipendente deve dare preventiva comunicazione in forma scritta al datore di lavoro dei giorni prescelti per astenersi dal lavoro con un preavviso di almeno quindici giorni, ove possibile in relazione all’evento nascita, sulla base della data presunta del parto. Si ricorda che questi giorni di congedo sono stati introdotti dalla legge n. 92/2012 (Riforma mercato del lavoro) in via sperimentale per gli anni 20132015. In attuazione della legge il Ministro del Lavoro, di concerto con il Ministro dell'Economia, ha sottoscritto lo scorso 22 dicembre il previsto decreto contenente le modalità per la fruizione del congedo da parte del padre, come sopra riportate. Il decreto, che non è stato ancora pubblicato, precisa che la nuova disciplina si applica alle nascite avvenute a partire dal 1° gennaio 2013.


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UIL INFORMA Nota dell’ufficio Politiche del Lavoro e della Formazione della UIL Nazionale

Apprendimento permanente e certificazione delle competenze

Lo scorso 20 dicembre sono stati approvati in Conferenza Unificata tre accordi, in attuazione della delega al Governo contenuta nel comma 58 della riforma del Mercato del Lavoro: uno riguarda l’apprendimento permanente, un altro l’orientamento permanente e l’ultimo il riconoscimento degli apprendimenti non formali ed informali nonché la certificazione delle competenze; di tutti e tre, solo quest’ultimo l’11 gennaio è diventato decreto legislativo e, pur non volendo dare importanza all’uno più che all’altro degli accordi sopra richiamati, desidero tuttavia nell’immediato segnalare alla vostra attenzione proprio quest’ultimo. Il provvedimento si pone come obiettivo il riconoscimento, la trasparenza e la spendibilità delle competenze acquisite dalle persone in contesti non formali ed informali; gli strumenti adottati per realizzare tale obiettivo sono l’identificazione di norme generali e di livelli essenziali delle prestazioni per l’individuazione e validazione degli apprendimenti non formali ed informali e gli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze. Alla proposta delle relative linee guida nonché al rispetto dei livelli di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze provvederà un Comitato Tecnico Nazionale, presieduto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e composto dal Ministero della Pubblica Amministrazione e Semplificazione, dal Ministero per lo Sviluppo Economico, dal Ministero dell’Economia e Finanza e, infine, dalle amministrazioni pubbliche centrali, regionali e dalle Province Autonome di Tento e Bolzano. E’ importante sottolineare come, nonostante le parti sociali abbiano rimarcato in sede di confronto, non è stata assolutamente prevista la partecipazione

di queste ultime al Comitato in questione ma solo l’organizzazione di incontri periodici da parte del comitato medesimo o su richiesta delle parti sociali stesse, al fine di garantirne l’informazione e la partecipazione nelle fasi di elaborazione delle linee guida. In secondo luogo, nel testo di legge vengono identificati i soggetti attuatori della certificazione delle competenze, ovvero • l’ente pubblico titolare: amministrazione pubblica, centrale , regionale e delle Province Autonome titolare, a norma di legge, della regolamentazione dei servizi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze; nello specifico, sono da intendersi enti pubblici titolari il MIUR, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e le autorità competenti individuate dall’art. 5, del D.Lgs. n. 206/2007 (cioè la Presidenza del Consiglio più altri Ministeri, quali quello della Salute e quello dei Beni Culturali); • l’ente titolato: soggetto, pubblico o privato, ivi comprese le Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, autorizzato o accreditato dall’ente pubblico titolare, ovvero deputato a norma di legge statale o regionale a erogare in tutto o in parte i servizi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze. Tutto ciò ci deve portare ad essere particolarmente attenti, a livello nazionale certamente ma anche e soprattutto a livello regionale, affinché sia possibile individuare modi, azioni, strumenti e percorsi di cui farci promotori, che favoriscano in tempi brevi la possibilità per i Fondi Interprofessionali della Formazione Continua di essere riconosciuti soggetti certificatori almeno delle competenze acquisite nei percorsi formativi da essi stessi finanziati.

Il 14 febbraio a Barletta convegno UIL-Poste UIL-Poste, ha organizzato per il 14 febbraio 2013, ore 17.00, presso la " Sala Rossa " del Castello Svevo di Barletta, un convegno sui seguenti temi qualificanti di carattere generale afferenti la politica dei redditi, dell'occupazione e del Piano Organizzativo dei lavoratori dell'Azienda Poste italiane S.p.A. in Puglia e in particolare nella Provincia BAT. Parteciperanno ai lavori : il Segretario Generale Nazionale della UIL-POSTE, la Dirigenza Aziendale di Poste Italiane, Rappresentanza Parlamentare Nazionale, oltre a Politici del Territorio.


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UIL INFORMA

COMUNICATO DEL SEGRETARIO GENERALE UIL PUGLIA INFORMA RAPPRESENTA, PER LA NOSTRA ORGANIZZAZIONE, UNO STRUMENTO DI COMUNICAZIONE DI FONDAMENTALE IMPORTANZA. PERTANTO VI INVITIAMO A DIFFONDERE VIA E-MAIL LA RIVISTA ALL’INTERNO DELLE SINGOLE CATEGORIE, TRA GLI RSU E TRA GLI ISCRITTI. IN ALTERNATIVA, E’ POSSIBILE COMUNICARE LE E-MAIL A comunicazione@uilpuglia.it, CHE SI INCARICHERA’ DI EFFETTUARE LA SPEDIZIONE ON-LINE. VI RICORDIAMO DI STAMPARE ALCUNE COPIE IN CARTACEO DA POTER DISTRIBUIRE NELLE SEDI PERTINENTI. SICURI DELLA VOSTRA COLLABORAZIONE IL SEGRETARIO GENERALE ALDO PUGLIESE


Uil 4/10 Febbraio