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Classifica di Settembre 2013 Cari lettori, ottobre è ormai arrivato e prima di aprire la finestra sulle prossime novità, è giusto chiudere quella di settembre. Cosa succede nella classifica libri? Permangono in classifica l’ultimo romanzo di Khaled Hosseini, "E l’eco rispose" (Piemme), "La verità sul caso Harry Quebert" (Bompiani) di Joel Dicker e le “Cinquanta sfumature" (Mondadori) di E.L. James, ma soffermiamoci sulle new entry.

sca dimora dell’omonima dinastia di corallari a Torre del Greco, diventa teatro di una saga familiare in cui dominano segreti e colpi di scena. I colpi di scena non mancheranno neanche ne “Il mio nome è Nessuno. Il ritorno” (Mondadori), che segna il gradito ritorno di Valerio Massimo Manfredi. L’autore dopo “Il giuramento” ci racconta “il ritorno” di Ulisse nell’amata Itaca.

“Sophie Kinsella” nostrana: si chiama Anna Premoli, la vincitrice del Premio Bancarella 2013, che dopo “Ti prego, lasciati odiare” torna ad allietare il suo pubblico con “Come inciampare nel principe azzurro” (Newton Compton). Quale ragazza non sogna di sfondare nel proprio lavoro sfruttando la possibilità di trascorrere un anno all’estero? Quale ragazza non sogna di essere trasferita in… Corea del Sud? Ma si sa, non tutto viene per nuocere! Una storia divertente e leggera. Nella classifica trova spazio anche Giampaolo Pansa con “Sangue, sesso, soldi. Una controstoria d’Italia dal 1946 a oggi”, fotografia dell’Italia che abbiamo costruito in questi (quasi) 70 anni.

Nelle prime posizioni della classifica entra un’autrice molto amata e seguita, Sveva Casati Modignani, con “Palazzo Sogliano” (Sperling & Kupfer), uscito a settembre. Il Palazzo Sogliano, settecente-

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Non poteva che guadagnarsi un posto anche la frizzante Sophie Kinsella con “Fermate gli sposi!” (Mondadori). La scrittrice inglese tanto amata torna a divertire i suoi lettori, che non possono che premiarla. C’è già chi l’ha ribattezzata la

Altra new entry interessante è sicuramente quella di Silvia Avallone, reduce dal successo editoriale di “Acciaio”. L’autrice ritorna con “Marina Bellezza” (Rizzoli), la storia di Marina, una ragazza di vent’anni, bella, con una storia difficile, un sogno da raggiungere e tanta ostinazione... la stessa di Andrea, il ragazzo col quale c’è la scintilla: si attraggono, si respingono, bruciano d’amore.


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Quando il duro lavoro paga

Il mister del Ciconia Calcio, Enrico “Zenga” Broccatelli, fa il punto della situazione sulla nuova stagione .

Era il mese di marzo del 2011, quando Enrico Broccatelli fece il suo esordio da tecnico sulla panchina del Ciconia Calcio. Al suo arrivo aveva trovato una società in profonda crisi, reduce da sette sconfitte consecutive, con dirigenti ormai sfiduciati e giocatori disamorati. Il primo obiettivo era ricostituire il gruppo; il secondo, la salvezza. Li centrò tutti e due. Confermatissimo, la stagione successiva quadrò i conti, piazzando dapprima il gran colpo di mercato dell'agosto 2012, con l'ingaggio del Signore del Gol Giuliano Cioci - al suo ultimo anno da calciatore - e poi conducendo un campionato in cui ha totalizzato il secondo record di punti di tutti i tempi dell'ASD Ciconia Calcio, arrivando a lambire, ma senza acciuffare, il sogno playoff.

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Si riparte quest'anno, fedeli alla filosofia sempre perseguita dalla società, che vede come prioritario l'obiettivo della valorizzazione di tecnici e atleti locali, con un gruppo di giovani, e meno giovani, della zona. Tutto da ricostruire, con una rosa rinnovata con 14 elementi su 20, ma con tanta voglia di fare bene da parte di tutti. Il raduno precampionato è cominciato lo scorso 17 agosto e subito - dal 25 agosto - si è dato l'avvio alle gare ufficiali: prima la Coppa Primavera e, da due settimane, il campionato. Due sconfitte e un pareggio nella prima competizione; una sconfitta e una vittoria, finora, nella seconda, con già tre punti in più rispetto alla stessa giornata del campionato 2012/2013. Un'escalation, per la verità. “All'inizio – ci racconta il mister Broccatelli - la squadra si testava, i giocatori si cercavano sul campo e si studiavano reciprocamente, tra loro in allenamento e poi con l'avversario. Adesso, con il passare delle settimane, comincia a venire a galla il duro lavoro passato. C'è ancora tanto da fare, il livello di attenzione va mantenuto altissimo, tuttavia


già il gioco si comincia a vedere, i palloni cominciano ad arrivare in area e le individualità cominciano ad emergere. La strada sarà lunga e per niente facile, ma, come recita l'antico adagio, “da soli si va più veloci; insieme si va più lontano”. E questo gruppo, ne

siamo certi, non deluderà”. Il tecnico orvietano così riassume il clima che si respira in questi giorni: “L’obiettivo, dopo l’ottima stagione disputata lo scorso anno, era la riconferma della rosa in blocco. Purtroppo, tra problemi di lavoro ed alcuni infortuni, ci

siamo ritrovati con quattordici elementi nuovi. Sarà un campionato in cui serviranno varie componenti: impegno, dedizione, equilibrio, ma sarà anche importante credere nel nostro lavoro, che è la cosa che più conta”.

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Piscina del sindaco, la commissione edilizia ha sanato mezza pratica La commissione edilizia ha ritenuto compatibile con l’ambiente la piscina di Concina costruita nel parco archeologico, ma un geometra della commissione non ha firmato l’atto. di Claudio Lattanzi

La commissione edilizia comunale ha sanato alcune delle presunte irregolarità in merito alla piscina realizzata nella villa del moglie del sindaco Concina, Suzanne Ippolito Vrioni. La commissione ha ritenuto che il manufatto sia compatibile dal punto di vista paesaggistico con il vincolo ambientale che esiste nell’area, una zona archeologica tutelata in quanto inserita nel parco archeologico dell’Orvietano. La commissione era presieduta dalla vice sindaco Roberta Tardani, almeno questo è ciò che si deduce dalla firma in calce al verbale della commissione che è stato firmato dal responsabile del pro-

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cedimento architetto Caterina Sebastiani, dal dirigente Mario Mazzi, ma non dal funzionario istruttore, il geometra Giuseppe Rustici, la cui firma non è stata apposta sulla relazione finale, datata 10 settembre, che ha dato disco verde alla piscina, “fatto salvo il parere vincolante della Soprintendenza”. Adesso restano da affrontare le questioni di tipo urbanistico relativo alla contestata piscina su cui ha aperto un fascicolo la procura dopo le denunce di irregolarità presentate dall’ex assessore di Concina, l’architetto Leonardo Brugiotti (nella foto a destra). Dal verbale eseguito dalla polizia municipale il 20 giugno risultavano varie irregolarità che l’agente della municipale aveva così espresso: ”Non risultano atti autorizzativi per

l’attuale localizzazione, dimensioni e caratteristiche della piscina e delle opere connesse”. Tra le opere connesse, l’agente aveva elencato vari manufatti come alcune tettoie, un manufatto in muratura, una serra, una tettoia utilizzata come barbecue. La decisione della commissione edilizia è destinata però a non sopire gli animi, anzi. Lucio Riccetti, presidente di Italia Nostra, ha già richiesto di acquisire i documenti che intende portare in procura. Anche Brugiotti torna all’attacco. “La proprietà della signora Vrioni ricade nella zona tutelata fin dal 2004. Non si comprende quindi perché, pur sapendo che piscina è in contrasto con la normativa vigente sia all’epoca della sua realizzazione che attualmente,


sia stata presentata una pratica per acquisire l’autorizzazione paesaggistica in sanatoria” dice Brugiotti che si chiede: “Come devono sentirsi i semplici cittadini che, per una gronda, un abbaino e piccolezze simili, si sono visti recapitare dall’amministrazione comunale ordinanze di demolizioni con antecedenti e conseguenti procedimenti giudiziari? Mi chiedo se un orvietano qualunque avrebbe avuto lo stesso trattamento”. Brugiotti mette nel mirino anche i funzionari del Comune e i tecnici che si sono occupati della materia. “Esiste un comma del regolamento edilizio di cui non si è voluto tener conto.

Perché, pur in presenza di un espresso divieto, gli uffici non hanno dato parere negativo e rigettato l’istanza”. L’imbarazzante questione della piscina del sindaco è insomma

destinata a non assopirsi, soprattutto con lo spirare dei venti pre elettorali a cui il sindaco non intende sottrarsi, avendo deciso di correre per un secondo mandato.

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Addio al tribunale, un comitato cerca di limitare i danni Lettera aperta di un gruppo di orvietani indirizzata alla cittadinanza.

di Claudio Lattanzi

Cittadini che si sentono senza tutela da parte della politica e che si rivolgono ad altri cittadini per salvare il salvabile, soprattutto dopo la traumatica chiusura del tribunale. Un appello in questa direzione è quello lanciato ieri da un gruppo di orvietani che si rivolgono così ai loro concittadini: "Chi vi scrive sono i rappresentanti di uno spontaneo e libero comitato di salute pubblica avente a cuore, oggi più che mai, le sorti future della nostra bistrattata città come fosse abbandonata a se stessa. Oggi più che mai in quanto, e il fatto è di tutta evidenza, la soppressione per disgrazia ricevuta ed avvenuta

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del Tribunale di Orvieto è palese indice di ulteriori, forse irreparabili, negligenze e inadempienze di un ordine politico-istituzionale da parte del parlamento nazionale e del governo centrale – affermano - non siamo qui ad annoiarvi con le consuete ritrite argomentazioni su ciò che poteva

essere esperito e non è stato adempiuto, su ciò nel quale era doveroso impegnarsi e su ciò che colpevolmente è stato affidato alla sorte alterna e altalenante e, nel caso che ci occupa, virulentemente a noi avversa, su ciò che doveva essere avvertito come dovere civico di partecipazione e


presenza popolare e, invece, non sentito fino in fondo o per indifferenza o per pigrizia. Siamo a chiedervi, Concittadine e Concittadini, di assumere, Voi insieme a noi, una significativa e incidente iniziativa di salute pubblica al fine di sperimentare ogni utile azione atta a ristabilire condizioni di vivibilità sociale, equa e solidale, nell’amministrazione della giustizia in Orvieto e nella sua circoscrizione. Smuovete le vostre coscienze, uscite dal tunnel del torpore soporifero e unitevi a noi in questa contesa di civiltà e di amor patrio". La lettera è firmata da: Giancarlo Baffo, Guido Barlozzetti, Carlo Mari,

Aurora Cantini, Silvio Manglaviti, Enzo Prudenzi, Silverio Tafuro, Lucio Riccetti, Pier Luigi Leoni, Rita Maggiolini,

Gianni Mencarelli, Laura Calderini, Santina Muzi, associazione Cittadinanza Attiva, Mario Tiberi.

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Comunità montana soppressa da 2 anni, ma il Comune continua a versarle soldi Il baraccone delle comunità montane continua ad assorbire risorse ed Orvieto non si tira indietro.

di Claudio Lattanzi

La comunità montana è alla deriva finanziaria ed è stata anche soppressa da due anni, ma il Comune di Orvieto continua a versarle soldi. L'ente montano "Onat", che racchiude i territori di Orvieto, l'Amerino, il Tuderte e il Narnese, ha i conti dissestati come le altre quattro ex comunità montane che la Regione vuole far confluire nella futura Agenzia per la forestazione, però continua a drenare risorse. Soprattutto dalla Regione, che ha trasferito alle ex comunità montane otto milioni e mezzo solo nel 2012, mentre adesso i commissari liquidatori di questi enti hanno chiesto alla Regione stessa un

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altro milione e mezzo di euro. Anche Orvieto contribuisce a queste "trasfusioni" ininterrotte di denaro a favore di un ente che, come tutte le altre comunità montane, ha nel frattempo azzerato le proprie attività. Una delibera della giunta comunale assegna infatti circa 20 mila e 763 euro alla comunità "Onat" sotto forma di adesione alla "funzione associata informatica e telematica". Si tratta di un finanziamento che riguarda alcuni servizi (come demografia, contabilità finanziaria, tributi e gestione personale) che "vengono assicurati al Comune tramite un con-

tratto tra la comunità montana e la società pubblica Webred spa". Proprio l'esigenza di eliminare queste costose intermediazioni tra enti pubblici era stata una delle molle che avevano portato al progetto di abolire le comunità montane, formalmente soppresse nel 2011. Un progetto che viaggia con grande ritardo e che prevede una fase di transizione mediante la creazione delle Unioni speciali dei Comuni, rimaste però anch'esse sulla carta. Nel frattempo, rimanendo in campo informatico, ci si chiede che fine abbia fatto il trasferimento dal Comune alla Webred di 18 mila euro per il rifacimento del sito comunale. Sito che funziona talmente male da aver spinto un giovane informatico a clonarlo, mettendo sul mercato le informazioni istituzionali che i cittadini non riescono ad ottenere dal portale per cui pagano il Comune.


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Il centrodestra prova a ricandidare Concina Tre liste civiche a sostegno della ricandidatura di Concina. Questa l'ipotesi politica a cui lavora parte destra e parte della sinistra.

di Claudio Lattanzi

Un tridente da mettere in campo per lasciare al proprio posto l'inquilino del Comune ed evitare che venga scalfito dalla voglia di riscatto della sinistra. Mentre l'opposizione del partito democratico inizia il proprio percorso finalizzato a presentarsi alle elezioni comunali di primavera con una compagine autorevole, ma soprattutto compatta, dalle parti del centrodestra le tessere del mosaico sembrano quasi essersi già collocate ognuna al proprio posto. Almeno sulla carta. L'idea di fondo è quella di sostenere la ricandidatura a sindaco di Toni Concina mettendo in pista tre liste in suo appoggio. Per questo motivo è iniziato uno sforzo per serrare le fila e far dimenticare qualche stecca e nota stonata. La prima è quella del Pdl che continua a far riferimento a Stefano Olimpieri. L'operazione da quelle parti è finalizzata in-

tanto a recuperare eventuali ipotesi di allontanamento verso Fratelli d'Italia. In questo senso gioca un ruolo il neo consigliere comunale Davide Melone. Un altro soggetto di riferimento è la vice sindaco Roberta Tardani a cui il Pdl provinciale aveva inizialmente pensato come successore di Concina, ma questa strada è stata accantonata anche perchè Concina ha tutte le intenzioni di rimanere al proprio posto. La seconda lista è quella a cui sta lavorando Angelo Ranchino e dovrebbe rivitalizzare l'associazione Orvieto Libera. La creatura politica dell'avvocato ha subìto defezioni ed abbandoni, ma lo sforzo di Ranchino è quella di farla risorgere con un'impostazione che faccia ammenda di ciò che sotto l'amministrazione Concina non è stato possibile realizzare. Si cerca insomma un rilancio senza nascondere le tante difficoltà incontrate dal 2009. C'è poi la terza gamba che è quella sinistra. Ovvero una lista elettorale a cui sta lavorano il presidente del consiglio comunale Marco Frizza, le cui sorti politiche sono sempre più legate a Concina dopo la rottura con il Pd. A Frizza

sarebbe stata prospettata la possibilità di un importante incarico alla Cna, l'associazione degli artigiani dove lavora. Gira voce che nella Cna qualcuno sia insofferente per il ruolo politico di Frizza anche considerando la tradizione della Cna da sempre orientata a sinistra, ma lui lavora per tenere insieme capra e cavoli, promozione al lavoro e lista a sostegno di Concina, per competere a sinistra con il Pd. La parola d'ordine di tutto è quella di continuare a sostenere un sindaco che ha infranto il monopolio granitico della sinistra per portare a compimento i progetti abbozzati in questi cinque anni, tentando magari di sorvolare sugli inciampi e gli errori.

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Orvieto: territorio di…vino

L’Orvieto di qualità apprezzata e celebrata nel tempo da poeti, papi, artisti.

di Catia Purgatorio

Vite e olivo danno un'impronta inconfondibile ai paesaggi collinari di Orvieto. Nelle millenarie pratiche agricole, le tecniche di coltivazione sono sempre state sostenute dalla costante attenzione al bello per unire utilità e armonia nella disposizione dei filari o nelle alberate: e sta in questo l'incanto della campagna orvietana. I diversi modi di coltivare queste piante fruttifere hanno ciascuno un significato e un'epoca. Oggi, buona parte degli oliveti e dei vigneti sono specializzati. I moderni sistemi di coltivazione puntano sulla crescita della qualità, ottenuta anche con la selezione dei tipi tradizionali. Passando per strada non è inusuale ammirare delle splendide piante di rosa all’inizio di ogni filare le cosiddette piante spia che manifestano prima i sintomi di attacchi di parassiti, ma anche carenze di minerali.

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Le rose hanno quindi una funzione di monitoraggio e permettono di tenere sotto controllo i cicli biologici di insetti e funghi e studiare la miglior difesa. Il nostro territorio è anche il luogo dove nasce il famoso “vino dei papi” di antica me-

moria: il vino di Orvieto, che prende il nome dalla cittadina omonima. Fu il vino preferito da papa Paolo III Farnese, dal Pinturicchio, da Luca Signorelli, da Garibaldi, da D'Annunzio ed Enrico Fermi. Durante tutto il Medioevo, il periodo di maggiore ricchezza


della città di Orvieto, l’Orvieto divenne una delle principali risorse per finanziare la costruzione dello stesso Duomo: gli appalti per la costruzione dell’edificio, ma persino le commesse per la realizzazione di opere d’arte e affreschi vennero in parte pagati proprio con il preziosissimo vino. In pochi ricordano che lo stesso Luca Signorelli, autore del ciclo di bellissimi affreschi che ornano la Cattedrale, aveva richiesto in cambio

della propria opera un vitalizio di 1.000 litri di vino di Orvieto ogni anno. Non stupisce quindi che nei bassorilievi del Duomo il tema della vigna e dell’uva siano piuttosto ricorrenti. L’Orvieto, inoltre, venne utilizzato da Garibaldi e dai Mille per brindare prima della loro partenza. Per tutti questi meriti e per la sua bontà il vino di Orvieto venne ribattezzato da Gabriele D’Annunzio “il Sole d’Italia”. E’ interessante notare come questo vino in

origine fosse dolce: infatti le basse temperature delle caratteristiche cantine scavate nel tufo impedivano di fatto la completa fermentazione del mosto con conseguenti zuccheri residui. Questa zona costituisce anche l’ambiente perfetto per la coltivazione di vitigni internazionali come lo Chardonnay, il Sauvignon ed il Pinot Nero che qui danno il meglio di sé raggiungendo punte di eccellenza. Il vino è l'Etruria, quando si pensa all' etrusco in atto di brindare si compie una sintesi per la quale non esistono confini tra il vino ed il mondo etrusco. Nel tempo della vendemmia una grande allegria coinvolgeva tutti. Cominciavano col tingersi le gambe di mosto. Poi giocavano all'otre unto. Si ponevano in mezzo al prato degli otri pieni di vino e unti con l'olio vecchio: i contadini vi dovevano ballare sopra tra le risate per le numerose cadute dei partecipanti che imperterriti continuavano.

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P Per una volta, è il prodotto italiano - originale e di alta qualità - a calamitare nel Bel Paese decine di clienti cinesi e giapponesi. Proprio così! E succede a Castel Viscardo, deliziosa cittadina dell’alto orvietano che, da dodici estati a questa parte, si trasforma in centro musicale di riferimento internazionale. I “Corsi Estivi di Perfezionamento e di Interpretazione Musicale”, promossi dalla locale Amministrazione Comunale e diretti, sin dalla genesi, dal M° Riccardo Cambri sono realmente una eccellenza italiana che, puntando sulla originalità della proposta culturale e sull’assoluto livello della medesima (annoverando docenti del calibro di Roberto Abbondanza, Isabel Yi Man Chuan e dello stesso pianista Cambri), ha calamitato l’interesse degli studenti di canto lirico e pianoforte di tutto il mondo. In-

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A Castel Viscardo, dall’Oriente con talento fatti, nel corso degli anni sono giunti a Castel Viscardo musicisti da Polonia, Repubblica Popolare Cinese, Argentina, Taiwan, Messico, Giappone, Moldova, Hong Kong, Stati Uniti d’America, Austria, Nicaragua, desiderosi di apprendere i segreti del belcanto italiano e della tecnica pianistica a lezione da celebrati esperti del settore. Agli ospiti stranieri si sommano gli allievi italiani, caratterizzati dai più vari livelli di preparazione; non di rado, nonostante si tratti di un Corso di Perfezionamento, alcuni ragazzi hanno iniziato seriamente lo studio delle materie musicali proprio partendo dall’esperienza estiva castellese.

Indovinata anche la struttura organizzativa, con moltissime municipalità patrocinanti satelliti che, durante l’anno solare, organizzano concerti riservati ai migliori allievi: occasioni di confronto irrinunciabili ed altamente formative per chi vuole fare della musica una professione. “Un risultato incredibile per un Comune delle nostre dimensioni”, ha commentato il sindaco di Castel Viscardo Massimo Tiracorrendo, durante il Concerto di Mezzagosto - da Guinness dei Primati al quale hanno partecipato ben trentacinque solisti, “il cui merito va ascritto alla ottima capacità organizzativa del nostro illustre concittadino Riccardo


Cambri, motore insostituibile delle Master Classes, ed al valore della maestra Isabel e del maestro Abbondanza, artisti apprezzati in tutto il mondo; mi sento di ringraziare calorosamente tutti i sostenitori pubblici e privati che continuano a rafforzare questa iniziativa, e l’intera comunità di Castel Viscardo che si stringe con affetto attorno ai giovanissimi musicisti che vengono a farci visita”. Come tradizione, anche nell’edizione 2013 sono stati individuati alcuni allievi talentuosi che si sono aggiudicati i numerosi riconoscimenti e premi istituiti dalla direzione artistica; fra essi, i pianisti:

Elena Ridolfi, Rocco Rossi, Leonardo Gialletti, Flavia Custodi, Sofia Fumi, Nadia Gialletti, Alberto Romizi (Italia), Pierre Tang Long Tao, Wallace Ng Chi Ho, Grant Sung Koon

Tung (Hong Kong), Hsu ChinHsiang (Taiwan); i cantanti: Ho Chun Kwong Brian (Hong Kong), Rena Akashi, Yoshimi Muraki (Giappone), Jin Jing (Repubblica Popolare Cinese).

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SENZA MONETE Emporio del Riuso e dello Scambio “Tutte le persone conoscono il prezzo delle cose Ma soltanto alcune ne conoscono il valore”

“Senza Monete” è un progetto senza scopo di lucro, nato per iniziativa di alcuni soci lavoratori de “Il Quadrifoglio”, Cooperativa Sociale di tipo A, che intende proporre e favorire azioni di consumo intelligente orientate al benessere sociale attraverso un virtuoso circuito di riuso e scambio di beni (vestiario, piccoli elettrodomestici, ecc.) in un’esperienza di commercio che non preveda l’utilizzo di denaro come strumento di transazione. La diffusione di pratiche simili attuate nel resto d’Italia ha stimolato anche ad Orvieto il desiderio di implementare con convinzioni tali forme di attivismo e di emancipazione: quando due persone si scambiano beni in loro possesso risparmiano denaro, creano utili momenti di condivisione e aumentano anche il proprio benessere, perché si disfano di ciò che non usano e ottengono

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(O. Wilde) qualcosa di più utile. Dalla constatazione che le nostre case sono molto spesso piene di vestiario ed oggetti sotto utilizzati o dimenticati, è nata l’esigenza e l’opportunità di uno spazio all’interno del territorio comunale in cui mettere a disposizione delle persone questi beni che non servono più e di ridare loro nuova vita. L’idea proposta si rifà ai principi di etica, solidarietà e reciprocità che costituiscono il valore intrinseco dello scambio così inteso e tiene anche conto di nuovi orientamenti verso percorsi di sviluppo più sostenibili e attenti alle rela-

zioni umane che, negli ultimi anni, hanno indirizzato in maniera sempre più incisiva studi, letteratura scientifica e dibattiti accademici della odierna disciplina economica (si pensi per esempio alle riflessioni sul tema della “decrescita” e alla cosiddetta “economia della felicità”. Se da una parte la recente crisi finanziaria ha drammaticamente obbligato numerose persone alla ricerca di modalità diverse per rispondere ai più basilari bisogni materiali, dall’altra una overdose da spreco ha spinto con decisione molti verso stili di vita e di consumo più sobri, più attenti


e consapevoli. Con “Senza Monete - Emporio del Riuso e dello Scambio”, la Coop. Soc. “Il Quadrifoglio”, in collaborazione con altre realtà sociali no-profit del territorio, si pone come obiettivo base anche quello di accogliere con contratti di Borsa Lavoro e Lavoro Ergoterapico, giovani e adulti svantaggiati per favorire il loro inserimento nel mondo del lavoro. Per chi volesse saperne di più l'emporio è già attivo e si trova ad Orvieto Scalo, in Via S. Anna, all'Ex lavatoio comunale, nei pomeriggi di lunedì e venerdì dalle ore 15:00 fino alle ore 19:00.

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Cheesecake alle pesche

Per questo numero di Ottobre vi proponiamo un dolce allo stesso tempo fresco, di facile realizzazione e molto gustoso. Ovviamente può essere utilizzata anche altra frutta di stagione, tipo fragole o albicocche.

Gli ingredienti che occorrono sono i seguenti: - 300/400 g di pesche ben mature - 80/100 g di zucchero semolato - Succo di mezzo limone

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- 160 g di zucchero a velo - 500 g di formaggio fresco spalmabile (tipo Philadelphia ma anche prodotti simili vanno più che bene costando meno della metà) - 250 g di panna montata - 50 g di panna da montare lasciata liquida - 7 g di gelatina - 300 g di biscotti Digestive Mc'Vities, o altro biscotto secco - 100 g di burro ammorbidito Come si realizza: Metto in ammollo la gelatina in abbondante acqua fredda. Frullo in un cutter i biscotti con il burro morbido.Una

volta ben amalgamati stendo il composto su una tortiera con cerniera da 24/26 cm (precedentemente foderata con carta forno sia sul fondo che sui lati... servirà ad estrarla senza problemi una volta pronta ed a posizionarla su di un vassoio), presso bene e metto in congelatore per almeno 20/30 minuti. Sbatto il formaggio fresco spalmabile con lo zucchero a velo (se usate lo zucchero semolato sbattete finché lo zucchero non si è ben sciolto) fino a rendere il composto liscio e montato. Scaldo leggermente i 50 g di panna liquida e ci sciolgo strizzata bene. In una pentola nel frattempo facc i o


cuocere le pesche tagliate a pezzettini con la quantitĂ di zucchero semolato e il succo del mezzo limone per una quindicina di minuti. Faccio raffreddare. Unisco i 50 g di panna contenenti la gelatina (mi raccomando che sia tiepida) al formaggio fresco zuccherato. A seguire unisco la frutta, anche questa raffreddata, al composto di formaggio fresco. Volendo, ne posso lasciare da parte un bicchiere che frullata e filtrata, servirĂ  per decorare la torta e come salsa d'accompagnamento. Prendo la panna montata e con una spatola, in due/tre volte la unisco al composto di formaggio e frutta in maniera delicata ma decisa, dal basso verso

l'alto, in modo da far inglobare l'aria contenuta nella panna montata. La prima volta servirĂ a rendere omogeneo il composto di panna e formaggio, le altre seguenti a inglo-

bare aria. Una volta amalgamato per bene il tutto, verso nello stampo. Metto in frigo per almeno 6/8 ore e faccio rapprendere.Buon lavoro e buon appetito.

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Il “Vino Party” sbarca in Italia

Dopo aver conquistato svariati paesi all’estero, arriva anche in Italia il nuovo modo di fare l’aperitivo.

Da Hollywood a Miami, da Londra a Tokyo si afferma il Vino Party, l’aperitivo a base di vino di qualità, accompagnato da prodotti “doc” italiani, come il culatello, la bottarga, il pane d’altamura e il formaggio di fossa. Una tendenza rivoluzionaria che porta la cultura del buon bere e del cibo di qualità anche nel mondo della notte e dell’aperitivo, da sempre territorio assoluto dei super-alcolici. In Usa, dove il Vino Party è già un must, questa tendenza sta raccogliendo sempre più consensi proprio grazie al principio base della “qualità”, che unisce le migliori etichette di vini, prodotti esclusivi, chef stellati e le atmosfere glamour e rilassate dei locali più trendy. Finalmente, dopo aver fatto il giro del mondo, diventando un appuntamento fisso in locali simbolo come il “Delano” a Miami o lo “Shumi” di Londra, il Vino Party è arrivato

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anche in Italia, partendo dalla città di Milano. Nello “stivale”, come ha evidenziato uno studio condotto per Vinitaly, esiste una buona fetta di circa 2 milioni di appassionati, i “wine lovers”, che hanno fatto del vino di qualità uno stile di vita, ma questo buon nettare purtroppo è ancora rinchiuso nei suoi templi tradizionali. Questo discorso non vale all'estero, dove il vino sta sposando i locali più di tendenza al mondo che lo scelgono come emblema del nuovo aperitivo. Vero punto di fregio per luoghi frequentati dalle celebrità è il vino italiano: presente in modo predominante nell’offerta di aperitivi nel 61% dei locali, come per esempio il “Delano” a Miami, che ospita star come Will Smith e Madonna, insieme al “Joia”, in Ocean Drive, dove tutte le sere, al tra-

monto, viene proposto un aperitivo a base di prodotti rigorosamente “d.o.c.”. A lanciare questo trend sono i “vino party”, ideati da uno dei locali più conosciuti di South Beach, il “Vino”, che offre alla sua clientela aperitivi a base di vino e prodotti importati dall’Italia, come parmigiano, tartufi e fontina. Ma anche a Los Angeles sono sempre di più i locali frequentati dai divi che si sono “convertiti” al vino party, tanto che il “LA Daily Mail” parla di “aperitivo a base di wine party? Questo è il modo di divertirsi!”, riferendosi al fatto che portabandiera di questa tendenza a L. A. è lo chef dei divi, Wolfgang Puck, che ha importato dalla toscana due olivi secolari per il giardino del suo “Spago”, frequentato da divi come Tom Hanks, Robin Williams e Tom Cruise.


V Versate in un pentolino 200 ml di vino rosso, aggiungetevi la foglia d’alloro ed il timo, un pizzico di pepe nero, quindi cuocete a fuoco vivace e portate ad ebollizione. Si chiama “riduzione” proprio in quanto, sul fuoco, il vino deve evaporare e ridursi circa della metà. Versante un cucchiaino di maizena (o farina) in una ciotola e aggiungete 3 cucchiaini di acqua, avendo cura di mescolare bene per scioglierla e stemperarla a dovere. Una volta ridotto il vino sul fuoco, aggiungete piano piano la maizena stemperata, salate e mescolate con cura; lasciate bollire ancora un pochino, fino ad ottenere una salsa legata ma non molto densa. La

Riduzione al vino rosso salsa si abbina soprattutto alle carni, dal roast-beef al filetto mignon alle costolette d'agnello, accompagnate da un contorno di purea di patate, ma se volete un consiglio, provatela anche col pesce, tipo un bel filetto di branzino o ancora, se siete vegetariani, con delle patate bollite. Per servirla, potete bagnare direttamente la carne o riporla in una elegante salsiera da portare in tavola. Unica raccomandazione: va sempre e comunque servita calda. Scaloppine al vino rosso con radicchio

Ingredienti per 4 persone: - 8 fettine di vitella - 3 cespi di radicchio - 1 bicchiere di vino rosso - farina quanto basta - olio extravergine d’oliva quanto basta - sale e pepe quanto basta Lavate il radicchio, asciugatelo e tagliatelo a spicchi. Ripassatelo in padella con un filo d’olio fino a farlo appassire un po’, giratelo facendo attenzione a non rompere gli spicchi e conditelo con un pizzico di sale.Schiacciate un po’ le fettine e infarinatele, cuocetele in padella con un po’ d’olio, rosolandole da ambedue le parti, quindi sfumate con il vino rosso e fate evaporare per bene. Condite con sale e un pizzico di pepe bianco. A questo punto unite le scaloppine e il radicchio al vino in un’unica padella disponendo il radicchio sotto. E mettete di nuovo sulla fiamma per far insaporire il tutto per pochi minuti.Disponete le scaloppine su un piatto di portata con il radicchio intorno e servite subito in tavola.

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Bar Pizzeria Rosticceria I PORTICI

Pub - American Bar LAS VEGAS

Situato ad Orvieto Scalo, a circa 400 metri dalla stazione Fs e dalla funicolare. Il locale offre un ottimo servizio di ristorazione. E’ specializzato in primi piatti, secondi, essendo anche una rosticceria, contorni, fritti, insalate e verdure grigliate, anche da asporto. Per un pasto veloce troverai i classici panini, tramezzini o piadine e pizza al taglio e al piatto di tutti i tipi. Ogni secondo Giovedì del mese il locale propone un “Giropizza”, antipasto, pizza e dolce a sole 13,00 €.

A Monterubiaglio potrete trovare un bar in stile tutto americano che di sera si trasforma in un pub: il LAS VEGAS. Aperto tutti i giorni fino a notte fonda, il venerdì la fa da padrone la musica live, mentre il sabato è dedicato alla musica disco e dj set. Il locale offre, oltre ai classici prodotti, un buon repertorio di specialità tipiche americane, come l’ Ansburger, il Chicken Sticks o il Chicken Rocks. Esclusiva del locale la birra artigianale “La Geppa”, American Pale Ale. Chiuso il Martedì.

Orvieto Scalo, Viale Primo Maggio, 73H 0763.301068

Monterubiaglio Via Dante Alighieri, 1 393.9576166

Bar Pasticceria NANDO

CAFFE’ COSTANZI

CAFFE’ PLAZA

Ad Orvieto Scalo, a pochi passi dalla Stazione FS, trovate la Pasticceria NANDO, un’attività che vanta oltre trent’anni di esperienza nel settore. La Pasticceria Nando si occupa di realizzazione di torte nuziali, anche monumentali, e personalizzate per tutte le occasioni, dal compleanno alla cerimonia, inoltre offre un ottimo servizio per quanto riguarda i rinfreschi, anche a domicilio, e coffee break.

Bar storico dello scalo propone fino a tarda notte il servizio di bar caffetteria e la pizzeria al piatto e da asporto.

Il locale dispone inoltre di Wi-Fi Zone. Completa l'offerta una sala giochi con slot e videolotteries con jackpot fino a 500.000.

Ampio bar situato ad Orvieto Scalo, provvisto di tabacchi, gratta e vinci, sala VLT e un ottimo servizio di consegna colazioni. Tutti i Venerdì, una specialità del locale è “L’Apericena”, pagando la prima consumazione 5€, potrai servirti al nostro ricco buffet, ricco di prelibatezze che variano di volta in volta. Ogni Domenica sera inoltre, il Caffè Plaza ospita il “Dr. Why”. Dr.Why è un gioco a quiz dal vivo ideale per Locali, Pub, Eventi Speciali presente in 6 nazioni.

Orvieto Scalo, Via A. Costanzi, 60-62 0763 302811

Orvieto Scalo, Via Monte Nibbio 35/37 - 0763.301997 facebook.com/barplaza.snc

Orvieto Scalo, Via Sette Martiri, 68 0763 302013

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Sono visibili tutti gli eventi Sky/Mediaset, dove potrai gustare la tua partita preferita con una birra in buona compagnia.


OSTERIA DEL GRILLO

SFIZIO’ Food & Beverage

Ristorante - Pizzeria L’ANTICA RUPE

Ai piedi del centro storico, a 5 minuti dall'Autostrada e facile da raggiungere, è un caldo ed accogliente salotto divenuto un punto di riferimento ad Orvieto e dintorni per la carne alla brace, esposta, pesata e cotta a vista sul braciere in sala. Propone originali antipasti con prodotti locali e dolci fatti in casa. Aperto anche a pranzo con primi piati artigianali e menù per specifici per una pausa pranzo di qualità, veloce ed al giusto prezzo. Adatto anche per presentazioni letterarie, incontri o cene private.

Sfiziò Food & Beverage è un locale che riesce a conciliare la ristorazione con la cucina tipica orvietana, pizzeria, enoteca-winebar per la degustazione dei vini con possibilità di essere consigliati dal sommelier, caffetteria con pasticceria secca e dolci preparati esclusivamente dal nostro chef. E’ l’ideale per gustare la tipicità della cucina di una volta o semplicemente per un pranzo veloce di lavoro. Aperto anche la sera, dove l’ampia sala e lo splendido palco si offrono per serate di musica live.

La cuoca per passione “Mamma Angela” si basa su ricette tradizionali, usando prodotti freschi e genuini per creare piatti non troppo elaborati, ma che racchiudono tutto il gusto e i sapori della cucina tradizionale Orvietana e Umbra. Per questo il Ristorante L’Antica Rupe, grazie anche alla sua gestione familiare, si distingue in cortesia, bontà e garanzia, come a casa vostra. Chiuso il lunedì.

Orvieto, Via Sette Martiri, 7 0763.393721 - 347.3442509 www.osteriadelgrilloorvieto.it

Orvieto, Via Garibaldi, 20 0763.344315 facebook.com/sfizio.orvieto

Orvieto, Vicolo S.Antonio 2/A - 0763.343063 anticarupe@live.it

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A

Vino: a Montalcino i filari crescono con le note di Mozart

Tra le vigne del Brunello un ex avvocato sperimenta l'effetto della musica sulla viticoltura, insieme ai ricercatori toscani

Anche i filari hanno bisogno di buona musica per crescere rigogliosi e dare vita a un vino da favola. Ne è convinto un ex avvocato, che a pochi chilometri da Montalcino (Siena), ha dato vita a una singolare coltivazione di vitigni, che vengono cresciuti a ritmo di musica classica (Mozart e Vivaldi). L'effetto benefico dell'esposizione alle note è stato rilevato anche dagli studi di due università toscane.Questa sorta di ''vino di Mozart''

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nasce nella tenuta “Paradiso di Frassina”, gestita da un ex avvocato milanese, Carlo Cignozzi, che ha detto addio alle aule di tribunale per darsi alla produzione dell'oro rosso. E qui, tra le colline toscane, sono le note ad essere protagoniste: la musica di Mozart viene diffusa tra i filari, da cui nascerà poi il Brunello, grazie a quattordici diffusori.Insieme agli esperti delle facoltà di Agraria dell'Università di Firenze e dell'Università di Pisa, Cignozzi conduce uno studio dedicato all'effetto della musica sulla natura: nella sua tenuta le piante di Sangiovese nutrite con le note di Vivaldi e Mozart sono cresciute il 50 per cento in più del normale. Ma non solo. I grappoli sono maturati in anticipo e non hanno sofferto di attacchi da parte di fastidiosi parassiti. Questione di frequenze, secondo gli studiosi. Questione di armonia, secondo Cignozzi. Da anni il mondo accademico sta studiando la relazione tra musica e natura."La musica, quella di Mozart in particolare - spiega Cignozzi - è utile alla crescita della

vite. Il grappolo è precoce, ha più zuccheri e polifenoli e acidità modesta. La pianta è sensibile alle basse frequenze e la musica di Mozart è stata scelta per la sequenza Fibonacci, per l'armonia dolce e profonda che la caratterizza. Insomma io credo nell'armonia e all'università credono nelle frequenze. E' la musica contro la chimica”. Riconosciuto dall'agenzia dell'Onu per l'ambiente come uno dei cento progetti per la ecosostenibilità, quello di Cignozzi potrebbe presto sbarcare all'estero.


Un bentornato a tutti gli appassionati di “Separati dalla nascita”! Per questo quarto appuntamento i nostri paparazzi hanno letteralmente messo a soqquadro la cittadina, ma dobbiamo dire che hanno portato a casa il risultato! Questo mese, per voi, un italiano e un inglese. A sinistra: Christian Bale, attore britannico noto per aver interpretato Batman nella trilogia di Christopher Nolan A destra: Lorenzo Nencini, 1984, batterista orvietano dell’Orchestra di Simona Quaranta A sinistra: Nek, celebre cantautore italiano. A destra: Damiano Dorandini, classe 1986, originario di Guardea, lavora come barista presso il Cafè Royal, ad Orvieto.

Se pensi di essere simile ad un personaggio del mondo dello spettacolo, oppure conosci qualcuno che è identico ad una celebrità e vuoi fargli un regalo o uno scherzo, inviaci una foto in primo piano alla mail redazione@tuttorvieto.it specificando a chi, e in quale circostanza, siè notata la somigilanza. I più somiglianti verranno pubblicati sulla rivista mensile Tuttorvieto!


L

Madri Assassine

Madri violente, madri passive e madri vendicative. Chi sono veramente le madri che uccidono i figli?

L’artico 578 del C.P. così recita « La madre che cagiona la morte del proprio neonato immediatamente dopo il parto, o del feto durante il parto, quando il fatto è determinato da condizioni di abbandono materiale e morale connesse al parto, è punita con la reclusione da quattro a dodici anni. A coloro che concorrono nel fatto di cui al primo comma si applica la reclusione non inferiore ad anni ventuno. Tutta-

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via, se essi hanno agito al solo scopo di favorire la madre, la pena può essere diminuita da un terzo a due terzi. Non si applicano le aggravanti stabilite dall'art. 61 del codice penale. » Ma chi sono le madri che uccidono i propri figli? I motivi che portano queste donne a compiere un delitto di tale gravità come l’infanticidio e il figlicidio variano da caso a caso e possono esser divise sotto vari gruppi: le “madri violente”, quelle madri che maltrattano, abusano e trascurano i propri figli; le madri passive e negligenti nel ruolo materno, nei quali rientrano tutte quelle morti archiviate come “incidenti”; le madri vendicative, note per soffrire della “Sindrome di Medea” in cui scaricano la loro aggressività sui

figli, arrivando ad ucciderli, con l’unico scopo di far del male al compagno; madri che uccidono i figli perché ritenuti colpevoli di tutte le loro frustrazioni come per esempio il cambiamento dell’aspetto esteriore; madri che uccidono consapevolmente e lucidamente il proprio figlio perché non desiderato; donne che riflettono sui figli le violenze che loro stesse hanno subito dalle “cattive madri”; madri che uccidono il figlio malato, malformato o portatore di handicap perché pensano di salvarlo e per non farlo soffrire; madri che desiderano uccidersi e uccidono il figlio; madri che soffrono della “Sindrome di Munchhausen per procura” in cui prodigano un cura affettuosa al figlio ma in


realtà lo stanno subdolamente uccidendo. Tutte queste situazioni possono essere accompagnate da psicopatologie acute, abuso di alcool e sostanze stupefacenti, depressioni e presenza di situazioni emotive problematiche che si sviluppano all’interno della società e della famiglia. Il padre della criminologia Cesare Lombroso ci insegna che una donna che uccide il figlio non è più una madre, è un “lusus naturae”, uno scherzo maligno della natura. Condizionati da questa eredità, quello che sappiamo per certo è che ogni qualvolta vengono commessi questi delitti subito

si fa riferimento all’incapacità d’intendere e di volere e all’infermità mentale: quando una madre uccide deve avere “qualcosa di storto”, è sicuramente una pazza. Questo perché la nostra cultura non accetta che una madre possa uccidere il figlio a cui lei

stessa ha dato la vita; molto spesso però, si ha la piena coscienza di uccidere ed ecco perché intervengono psicologi, criminologi e psichiatri per stabilire se c’è la necessità degli ospedali psichiatrici giudiziali o sono sufficienti gli istituti penitenziari comuni.

Dott.ssa Martina Vincenti, esperta in criminologia clinica e psicopatologia forense Via degli Ulivi 2/C, Orvieto (TR) - 338 4771113 - 0763 450721 - info@servizivincenti.it

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R

L’Euro Summer Tour degli O.R.C.O. In esclusiva, un breve resoconto del tour appena concluso degli orvietani Old Rock City Orchestra

Roma, 15 gennaio 2013, aeroporto di Ciampino, squilla il telefono: “Pronto, Old Rock City Orchestra!?!…Quattro date a luglio in Inghilterra, suonate a Londra e a Brighton, ok!?!…”. Tutto iniziò così. Dopo la chiamata dell’agenzia di Milano eravamo pronti per affrontare un bel viaggio nel Regno Unito. “UK Summer Tour 2013”, suonava bene! Ma invece di percorrere appena 3500 chilometri, perché non farne 7000 e organiz-

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zare un vero e proprio tour europeo? Una riflessione ai limiti della logica, ma “Euro Summer Tour 2013” suonava ancora meglio! E allora, da quel momento in poi, lunghe ricerche, un sacco di e-mail e telefonate infinite riempirono le nostre giornate. Ma, anche grazie alla collaborazione della nostra tour manager di fiducia e al supporto dell’etichetta M. P. & Records

(nonché del suo direttore artistico Vannuccio Zanella), riuscimmo a mettere a segno il colpo: una decina di date in mezza Europa, tra Inghilterra, Francia, Belgio, Olanda, Bulgaria e Italia, ovviamente. La sala prove divenne la nostra seconda casa e dopo mesi di lavoro (perché la musica è anche e soprattutto lavoro!), arrivò il tanto atteso momento della partenza.


Era il 21 luglio, ore sette del mattino, quattro allegri ragazzi (vivi!) e un furgone, alla conquista del Vecchio Continente. Iniziava così un lungo, lunghissimo viaggio. Poco sonno, ancor meno cibo, ma infinite soddisfazioni musicali. Ogni sera un nuovo concerto, un

nuovo pubblico, una nuova città dove suonare il nostro rock, un po’ fiabesco, un po’ vecchio stile. La fatica e la stanchezza quotidiana si perdevano nella voglia di suonare ancora, non volevamo più smettere! Ogni esibizione aveva la sua storia e i suoi per-

sonaggi, e i brani del nostro “Once Upon A Time” assumevano, in un certo senso, forme nuove e sempre differenti. Era come se ogni canzone nascesse dal nulla e per la prima volta ad ogni concerto. Questa è la magia della musica! Ma, come in tutti viaggi, arriva sempre il momento, ahinoi, di tornare a casa… Dopo l’ultima e indimenticabile esperienza al Balkan Youth Festival in Bulgaria, stupenda manifestazione piena di giovani e di musicisti provenienti da tutta Europa, lo scorso 16 settembre si è concluso l’Euro Summer Tour 2013. Al momento ci stiamo godendo un po’ il meritato riposo, ma non durerà a lungo! Siamo sempre pronti a ripartire per far conoscere la nostra musica, pieni di progetti per il futuro e di speranze.

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G di Valentino Saccà

Grant e la Bergman si conoscono e flirtano ad un party di gala, lei desiderabilissima e ubriaca, lui granitico viveur che si rivela poi agente dell'FBI, trascinandola a caccia di spie naziste a Rio De Janeiro. Parte come una tradizionale sophisticated-comedy, con parecchie interpolazioni da Lubitsch's touch nel costrutto giallo-romantico della vicenda, restando uno dei vertici assoluti nell'oceanica filmografia di zio Hitch e una pietra angolare della settima arte. Grant recita con grazia da ballerino moderno, facendo atten-

zione ai gesti infinitesimali del collo e del gomito come nelle commedie Hawksiane(Barbara Grespi Docet!), ma con un cinismo pre-bondiano e patriottico che lo porta a spingere la donna che ama(ovviamente la Bergman), nelle braccia di un perfido nazista con matriarca avvelenatrice al seguito. Trama che più perversa e torbida non si può nell'America populista del 46, sicuramente uno dei capolavori più diabolicamente sottili di zio Hitch in cui non esiste una sola scena di violenza esplicita, coltellate, revolverate e tutto l'armamentario del thriller-spionistico viene eluso, caricando pero' il fardello espressivo di tensione sintomatica, attraverso silenzi e dialoghi tesi come corde di violino, in cui persino una innocua tazza di caffè assume i connotati minacciosi di un serial killer. Il sesso e' sempre a fior di battuta, la Bergman non e' mai più stata così sensuale e desiderabile, Claude Rains e' un villain vigliaccamente umano, ma Leopoldine Konstantin (la madre) gli da la

Titolo originale: Notorious Paese: USA Anno: 1946 Durata: 101 min. Genere: Spy-romantic-melo' Regia: Alfred Hitchcock Interpreti: Cary Grant, Ingrid Bergman, Claude Rains, Leopoldine Kostantin Trama: L'agente FBI T.R. Devlin coinvolge l'avvenente Alicia, figlia di una spia antiamericana, a collaborare per smascherare un complotto nazista a Rio De Janeiro. I due presto si innamoreranno ma dovranno tenere testa ad Alexander Sebasthian, vecchio spasimante di Alicia e collaborazionista nazi e alla sua perfida madre.

paga, Hitch era già un genio assoluto, anche se erano ancora in pochi a saperlo, mentre oggi ne traggono ispirazione persino autori come Polanski e Park Chan-Wook! Tirato a nuovo recentemente dalla prodiga cineteca di Bologna insieme ad altri capisaldi del Maestro.

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C di Emiliano De Simone

Cruising è un film sfrontato, coraggioso, seminale ed epocale. Tale pellicola è assimilabile ad una partitura infernale contrappuntata dal suono prodotto dallo sfregamento del latex e della pelle. Il colore nero di cui sono tinti questi materiali inghiotte la psiche del protagonista della vicenda. Questo viene traghettato nelle viscere della vita notturna. I

locali gay frequentati dal nostro si trasformano in luoghi dell'anima dove il soggetto è condotto a soffrire nel tentativo di resistere alla messa in discussione delle proprie certezze. In fondo Cruising è un'opera che trova la sua forza espressiva nella capacità di mettere a disagio lo spettatore. Il film di Friedkin trae linfa vitale dall'eloquenza del fuori campo, dal rumore assordante prodotto dal silenzio del non visto. Cosa si nasconde fra le pieghe degli abiti dei frequentatori assidui dei locali notturni per gay? Cosa avviene realmente all'interno di questi locali? Perché un assassino si scaglia in modo crudele contro chi sembra condividere il suo stesso orientamento sessuale? Tutti interrogativi che non trovano una risposta chiara. L'assenza di una risposta vera e propria traina la pellicola nella dimensione della sospensione, conferendole quella natura simbolica che trasfigura l'im-

Titolo originale: Cruising Paese: USA Anno: 1980 Durata: 106 min. Genere: Drammatico Regia: William Friedkin Interpreti: Al Pacino, Karen Allen, Paul Sorvino, Don Scardino, Joe Spinell Trama: Incaricato di travestirsi da omosessuale per individuare uno psicopatico che batte il mondo dei sadomasochisti gay del West Greenwich Village di New York, un poliziotto finirà per domandarsi se sia ancora eterosessuale come all'inizio.

mediato e apre uno spiraglio sull'alterità. Cruising è puro cinema dell'esperienza interiore. Questa magnifica opera ci è stata donata da quel grande regista che risponde al nome di William Friedkin, vincitore del Leone d' Oro alla carriera alla settantesima edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

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A

Orvieto: A Land Where Time Stands Still

Ritorna “Che lingua parli?” la rubrica che vi proporrà, ogni mese, un testo in lingua originale su come gli stranieri e i turisti vedono la città di Orvieto. Sul sito di I Love It School e nella fanpage di Facebook potrete confrontare la vostra traduzione con quella ufficiale. Benvenuti nella vostra scuola di lingue! author: Toni DeBella

Another visit comes to an end. When I lament to friends about how much I will miss Orvieto, invariably one of them will say to me, “Oh, don’t worry, it will be exactly the same when you return - in Orvieto nothing ever really

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changes.” In my absence, I cling tight to the comfort of this statement and hope that what they say is true: In Orvieto the passage of time is suspended. As if deposited by a time machine from the past, Medieval Orvieto is a contradiction of ancient and modern, a paradox of “now and then” and a throwback to simpler eras. Centered near the birthplace of the Cittaslow movement, (coincidentally whose logo is a snail), life inside these tufa walls moves at an easy pace, causing one’s blood pressure to plummet and heart rate to slow. Orvietani march to a dreamy drummer and are not particularly in any urgency to get where they are going. In

this village, lunchtime lasts 3 hours and includes a nap where buying a stamp can take almost as long as the letter’s journey to its destination. One’s social life is not planned too far in advance, but typically made up of chance encounters and spontaneous invitations. Its unique cocktail of sophistication and culture is unusual for a town of its size and population, however before you decide if Orvieto is the right place for you, ask yourself this one important question: “Do I crave the excitement of a metropolitan life?” If the answer is yes, buy yourself a one-way train ticket to Rome, because “hustle and bustle” definitely doesn’t live around here.


Fai la giocata al Superenalotto! Mi raccomando però: in caso di vincita ricordatevi di avvisare la redazione di Tuttorvieto!

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a cura di Gloria Fedeli (fonte: “leonardo.it”)

Oroscopo di Ottobre

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Toro

Gemelli

Cancro

Leone

Vergine

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Mese di grande espansione, diventerai campione di calma e razionalità. Se fremerai, fremerai per qualcosa di costruttivo, intenso e gradevole, in ogni settore esistenziale. Ritroverai lucidità e concentrazione al lavoro e a scuola. L'amore riesploderà con tutti i suoi colori, e il tuo temperamento focoso avrà modo di essere apprezzato. Mese turbolento per quanto riguarderà i tuoi rapporti con gli altri, specie con il partner di sempre. Forti tensioni, forse una discussione per un problema in famiglia o nella società di lavoro potrebbe cambiare certi equilibri all'interno del rapporto. Tagliare i ponti o pazientare? In ribasso diplomazia e concentrazione. Inizio brillante con finale stancante, specie per i nati a maggio. Avrai soprattutto bisogno di riposo. Nei mesi precedenti hai dato e avuto tanto, per questo le energie scarseggeranno. Dovrai seguire i segnali che il corpo ti manderà sotto forma di irritabilità,insonnia e stanchezza per non peggiorare la situazione. Self control in ogni ambito. Eccellente mese, uno tra i migliori, tutto da sfruttare se sei single e intendi cambiare status sociale prima di fine anno. L'atmosfera tra te e il partner continuerà ad essere idilliaca, anzi si arricchirà di una straordinaria intesa mentale e grande complicità anche nelle faccende pratiche. Successi scolastici e affari degni di una certa importanza. Mese offuscato per quanto riguarda la mente. Alcuni progetti tarderanno ad andare in porto. Malevoli pettegolezzi ti porteranno fuori strada. Venere splendida donerà amore e creatività già dal 7. Per i single occasioni d'oro, che una sorte generosa metterà a loro disposizione. Tentazioni pericolose per chi è in coppia. Attivo e pimpante per tutto il mese. Forma psicofisica smagliante, appena un po' disturbata da Venere in alcuni giorni. Non mancheranno incitamenti verso nuove forme di socialità, realizzazioni, nuove prese di posizione, idee che sarebbe bene non si fermassero a concetti astratti. Eventi interessanti nel campo dei viaggi e dello sport.

Bilancia

Scorpione

Sagittario

Capricorno

Acquario

Pesci

Avrai le carte astrali in regola per festeggiare in bellezza il compleanno. Forse i regali materiali non saranno tanti, ma le gratifiche affettive compenseranno le eventuali lacune. Avrai voglia di stupire chi ti ama. Socialità vivissima, straordinaria capacità di essere attento a tutto e di dare risposte perfette a chi ne avrà bisogno. La notevole capacità di dialogo faciliterà le cose nella vita di coppia: via le ombre, spazio alla completa complicità. Se sei single gli appuntamenti non ti mancheranno e riuscirai a condurre con stile un corteggiamento che diverrà conquista già prima di fine mese. Una straordinaria concentrazione regalerà successi professionali e scolastici. Venere nel segno. Conquiste e passione, slancio romantico e gioioso teso a dare e ricevere piacere in tutta naturalezza. Nei primi 15 giorni con l'appoggio di Marte le notti si prospettano roventi, gli incontri assidui. Nella seconda metà qualche inquietudine di troppo ti bloccherà nelle azioni, nei movimenti. Prudenza. Lavoro: a briglie sciolte la tua creatività. Mese appagante. L'intelligenza, attivata dalla saggezza e dall'amore, fornirà varie occasioni per creare dei bei momenti di pace interiore. La mente e il cuore si fonderanno con armonia ed equilibrio. Vantaggi al lavoro e a scuola. Tutto procederà in maniera spedita se saprai promuovere bene la tua immagine pubblica. La tua intelligenza sembrerà offuscata, ci sarà un po' di confusione nella mente. Per questo potresti incorrere in pericolosi errori di valutazione, in scorrettezze professionali che in seguito potresti pagare care. E l'amore? Dopo un inizio faticoso, nella seconda metà del mese ci saranno momenti di luminose tregue, con improvvisi slanci di passione. In amore sarà saggio accettare un periodo di stasi, che potrebbe verificarsi nella seconda metà del mese, piuttosto che gettarsi in imprese con scarse possibilità di riuscita. Punterai tutto su lavoro e studio. Gli affari dovrebbero proprio andarti bene. Sveglio, concentrato e reattivo, saprai dare sempre la risposta giusta. Gli altri si fideranno di te.


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Contract Killer: Zombies

Dai creatori di “Contract Killer”, arriva questo nuovo capitolo per dispositivi I-Phone e Android.

La nuova versione di questo gioco, “Contract Killer: Zombies”, consisterà nel contrastare orde di zombies in missioni che avranno come priorità la salvaguardia degli esseri umani . Se siete amanti delle atmosfere che si respirano nei film di Romero questo titolo vi potrebbe interessare.

Le missioni da affrontare ci vedranno protagonisti come copertura a fuoco per svariate operazioni in location infestate di non morti. Potremo muovere la visuale e utilizzare un ampio arsenale di armi e granate per supportare le operazioni. Ogni arma avrà le sue peculiarità riguardanti precisione e distanza di utilizzo. Questa partenza potrebbe risultare abbastanza blanda, ma avanzando la difficoltà aumenterà di proporzione. Ad ogni missione completata ci verrà corrisposto un premio in

denaro che tornerà utile per l’acquisto di armi migliori e più adeguate per alcune missioni. Il gioco presenta il sistema di In-app purchase per l’acquisto di armamenti, ma sarà possibile ottenere anche free credits provando apps suggerite come forma pubblicitaria. Non ci sono molte opzioni, non è supportato l’utilizzo del giroscopio nella gestione della visuale e non esiste il settaggio per la sensibilità della camera, ma bastrà semplicemente prenderci la mano. In compenso però, la grafica e i fondali sono molto dettagliati, le animazioni sono decisamente curate e l’atmosfera cupa alla “Resident Evil” farà da sfondo in tutte la missioni. Oltre ad un enorme ar-

senale di armi sbloccabili, c’è la possibilità di interagire con elementi dei fondali per uscire da situazioni critiche, ad esempio facendo esplodere bidoni di combustibile o altro. Molto coinvolgente la colonna sonora. “Contract Killer: Zombies” risulta molto divertente e ben fatto. Sebbene il titolo viva grazie all’in-app purchase è possibile giocarci senza spendere nulla se saremo armati di una buona dose di pazienza e bravura.

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Tuttorvieto Magazine - Ottobre 2013 (Vers. Pocket)  

Rivista mensile con news, musica, cinema, natura ed eventi del territorio orvietano e non solo.

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