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appuntamenti, incontri e attualitĂ  trentina 07013 >

agosto 2013 9 771724 550829

ISSN 1724-5508

euro 2,00 www.trentinomese.it

anno XXI n. 258

1961: cecilia filippi in cerca di un futuro migliore il cielo sopra il trentino. lo spettacolo delle stelle cadenti lino nicolussi Il duca del vason

Albert Ceolan

guardare il mondo con un clic

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° FESTIVAL INTERNAZIONALE

11 AGOSTO 2013 | ORE 21.00

ENSEMBLE VOCAPPELLA INNSBRUCK Direttore BERNHARD SIEBERER RIVA DEL GARDA | Cortile della Rocca 17 AGOSTO 2013 | ORE 21.00

ORCHESTRA BUM (PRAGA) Direttore LUKÁŠ KOVARˇÍK EVA KÝVALOVÁ, soprano PETR NEKORANEC, tenore MARTIN VODRÁŽKA, baritono

Musica Cinema Teatro

REGIA DI J. LOSEY

LUIGI AZZOLINI, viola

ROVERETO | Cortile Palazzo Alberti

VILLA LAGARINA | Casa Madernini

20 AGOSTO 2013 | ORE 21.00

24 AGOSTO 2013 | ORE 21.00

LAURA CATRANI, soprano

BOZEN BAROQUE ORCHESTRA Direttore CLAUDIO ASTRONIO

ROVERETO | Cortile Palazzo Alberti 21 AGOSTO 2013 | ORE 21.00

ATTILIO CREMONESI ANNA FONTANA, pianoforte ALA | Palazzo Malfatti

ROVERETO | Corte del Palazzo di Giustizia 22 AGOSTO 2013 | ORE 21.00 18 AGOSTO 2013 | ORE 21.00

MARIA PIA DE VITO, voce CLAUDIO ASTRONIO, cembalo ROVERETO | Piazza Malfatti 19 AGOSTO 2013 | ORE 21.00

FILM “DON GIOVANNI”

www.festivalmozartrovereto.it

MIMMO CUTICCHIO, cuntastorie

SILVIA LOMBARDI FRANÇOIS, soprano RENATO DOLCINI, baritono ROVERETO | Corte del Palazzo di Giustizia 25 AGOSTO 2013 | ORE 11.30

ENRICO BISSOLO, organo MARIE JAERMANN, soprano VILLA LAGARINA | Chiesa dell’Assunta

ROVERETO | Cortile Palazzo Alberti 25 AGOSTO 2013 | ORE 18.00 23 AGOSTO 2013 | ORE 21.00

RICHARD RESCH, tenore PIETRO PROSSER, mandora LUIGI LUPO, flauto

TRIO SCHICKANEDERS JUGEND (VIENNA) ROVERETO | Giardino Bridi – de Probizer


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trentinocommenti

ring di Pino Loperfido

di Tiziana Tomasini

perfidie

a mali estremi “COLONIA”? NO, “CAMP ESTIVO”!

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n fase di preadolescenza avrei dato l’anima per poter andare in colonia con le mie compagne delle medie. E invece niente. Mare con la famiglia e villeggiatura in montagna. Ascoltavo estasiata i racconti terrificanti dei loro ritorni: camerate spartane, cibo pessimo e razionato, bagno in mare col cronometro. Il loro più grande incubo era il fischietto delle sorveglianti, che scandiva implacabile il ritmo rigido delle giornate: sveglia, pasti, sonno, svago (severamente) controllato. In barba ai controlli, loro ne combinavano naturalmente di tutti i colori: fughe notturne nel settore maschile, scherzi pesanti alle vigilanti, discorsi da manuale di sesso pratico. Mentre raccontavano, pendevo dalle loro labbra e giuravo a me stessa di voler provare prima o poi nella vita quella terribile esperienza. E la vita mi ha ricompensato, di riflesso, appena qualche decennio dopo, quando è giunto il turno della colonia per i miei figli. Molti aspetti sono profondamente mutati, a partire dal nome. L’attuale dicitura è “CAMP”, anzi “SPORT SUMMER CAMP”, anche se la location è la stessa, la zona a nord di Cesenatico. Una lunga via costellata di edifici che riportano i segni del tempo: alcuni semidistrutti ed abbandonati, altri rimessi a nuovo, altri ancora riadattati e rivisti, ma con le stesse caratteristiche architettoniche tipicamente “da colonia”. Gruppi sportivi provenienti da tutta Italia giungono in questi storici luoghi di vacanza e trascorrono sette giorni di attività senza un attimo di respiro. Il figlio di mezzo – capello lungo e passione per la fatica – riferisce un’unica lamentela: pasta in bianco immangiabile perché troppo dura. Per il resto, è puro divertimento. Attività fisica al mattino ed al pomeriggio, intervallata da spazi liberi controllati, al mare ed in piscina. Giunti in spiaggia, si può fare il bagno al segnale degli allenatori, anche se la notevole vegetazione marina, presente quest’anno in acqua (veri e propri tappeti di alghe), demotiva al tuffo. Meglio due tiri a pallone sul bagnasciuga. Dopo i pasti, tutti a giocare a calcetto, meglio noto anche come calciobalilla. Partitone da ore, con tanto di turnover dei giocatori e schiere di sostenitori dietro, a incitare la rullata. La sera si telefona alle famiglie con il proprio cellulare; nel grande prato antistante l’edificio centinaia di ragazzini intrecciano i consueti “Sì, sto bene”, “Oggi abbiamo fatto…”, “Il tempo è bello”, “Sì ho mangiato”. Poi tutti fuori a gustare il gelato o la piadina. Nel viaggio di ritorno, ci si addormenta appena imboccata l’autostrada, cullati da quel senso di nostalgia che col tempo si trasformerà in splendido ricordo di gioventù. 8

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Quelli che al bar ci vanno per leggersi il giornale (e per sbavarci un po’ su)

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iamo davanti alla saracinesca chiusa di un bar di paese, in una valle trentina. Sono circa le 6 e 50 del mattino. Tre anziani si fronteggiano nell’attesa che quella saracinesca si alzi, gli sguardi tradiscono discrete secrezioni di adrenalina. Alle 6.56 arriva il barista. Un rapido saluto e il bar apre. I tre anziani, con velocità sorprendente, si fiondano all’interno del locale. Si direbbe una sorta di gara in cui i tre sostanzialmente si equivalgono, ma solo uno è destinato a vincere: quello che per primo guadagna la sedia di un tavolo. Non uno a caso, ma quello su cui è posato il giornale. Bello, piegato, con le pagine lisce lisce che ancora profumano di inchiostro. L’anziano lettore – anche per giustificare minimamente la sua presenza nel bar – ordina (testuale) un “caffettino lungo, lungo con molto latte e tanta schiuma”... Quindi, quasi a marcare il territorio, poggia un gomito, gli occhiali, la relativa custodia e un fazzoletto. Gli altri due anziani stanno al bancone, girano decine e decine di volte lo zucchero nelle loro tazzine e sperano che presto o tardi verrà il loro turno (“Tra un po’ lo ripiega e tocca a noi...”) Ma quello ha la testa quasi incollata agli articoli, con il dito puntato, riga per riga, umettato per bene, anche troppo. Non si perde nemmeno un argomento: cronaca, politica, provincia, cultura, economia, costume, giardinaggio, sconti, incidenti, pettegolezzo, omicidi, violenza, immigrazione. Ma è all’altezza dei necrologi che il Nostro comincia letteralmente a sbavare sulla pagina, annunciando con enfasi teatrale i defunti del giorno prima, specificandone età, residenza e vari commenti sull’aspetto fisico. Naturalmente il vorace lettore non alza mai gli occhi. Ciò darebbe agli altri due la possiblità di proporre un “Posso dare un’occhiata veloce?!” No, niente, avanti a testa bassa, quasi senza respirare, come Moser nella crono di Verona, come Dorando Petri a Londra, come gli Abbagnale alle Olimpiadi di Seul. Insomma, sono le 9.25 quando l’informatissimo individuo molla la presa. A sbavare ora sono gli altri due. Il pensionato lascia l’ormai sgualcito e sleccazzato quotidiano, ridotto a una specie di straccio. Dopo aver deposto i 90 centesimi del “caffettino lungo lungo” sul banco, prima di uscire dal bar, pronuncia la frase rituale: “Sempre le stesse robe”. Il giorno dopo, attorno alle 6 e 50 del mattino la storia ricomincia...


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ring di Carlo Martinelli

alla carlona QUESTI STRANI TIFOSI IL LEONE DI LIONE E I DINOSAURI AL BRIAMASCO

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n po’ di numeri, per cominciare. 129.874, ad esempio. È la somma degli abitanti di tre cittadine – Sassuolo, Carpi e Cittadella – e di un quartiere di Verona, Chievo. Per i pignoli: Sassuolo 39.941, Carpi 67.408, Cittadella 20.025, Chievo circa 2.500. Per inciso Trento, da sola, fa 115.368. Calcisticamente parlando, Sassuolo e Chievo sono in serie A, Carpi e Cittadella in serie B. Il Trento, al momento in cui scriviamo, pare sia riuscito in extremis ad iscriversi al campionato di Eccellenza dopo aver ballato sull’orlo del precipizio – peraltro ancora incombente – del fallimento e della sparizione completa dalla scena pallonara italica. Sarebbe interessante, giacché il calcio ad alti livelli è fatto di sponsor, sostenitori, finanziatori, cordate più o meno “ricche”, stilare una classifica dei depositi bancari delle suddette città e cittadine. Il che ci porta – è argomento principe di questa estate sportiva trentina – ad una realtà di sport di squadra, si parla di volley, va da sè, che nella medesima città nella quale il calcio annaspa, ha costruito quel miracolo che sappiamo: scudetti, coppe Europa e coppe del mondo come se piovesse per l’Itas Diatec Trentino del presidente asburgico Diego Mosna. Eppure, a fronte di legittime decisioni, figlie di calcoli sulla sostenibilità finanziaria di una intrapresa, comunque onerosa, ancorché apportatrice di brividi ed emozioni sportive quali mai si erano viste a queste latitudini, parte dei sostenitori ha storto il naso e, peggio, ha paventato una sorta di addio al tifo. Già. È bastato che il mister bulgaro, Stoytchev, scegliesse i più remunerati lidi della Turchia – giacché questa è la nuova geografia della ricchezza sportiva, signori, vale la pena tenerne conto – e si portasse appresso i pezzi da novanta della squadra, a partire da quel Kaziyski che è stato fromboliere formidabile, ed ecco subito alzarsi il piagnisteo, la lamentazione, il pissi pissi bao bao: “ma come faremo, saremo ancora lo squadrone che tremare il mondo fa o dovremo accontentarci di un campionato da quinto posto, magari?” Insomma, in una terra che negli sport di squadra aveva conosciuto solo i fasti della pallamano a Rovereto (...), si è fatto presto a gonfiarsi il petto e a credersi eternamente primattori, il che è errore imperdonabile per un vero sportivo. Perché il vero tifoso prescinde dalla collocazione e dai risultati della squadra del cuore. Prima di tutto, c’è. C’è perché la tua città, il tuo territorio, la tua gente si riconosce anche in una squadra, nel bene e nel male. C’è perché o capisci fino in fondo il sottile piacere, l’orgoglio di scoprire il 10

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ring risultato della tua squadra ovunque ti capiti di essere (e con internet adesso sono sparite le difficoltà: in tempo reale, seduto in un bar di Stoccolma, sai se il Calcio Trento è ancora vivo o se Trentino Volley ha stravinto ancora), oppure non hai capito niente dell’appartenenza che lo sport è capace di assicurare, al di là ed oltre gli sponsor, gli ingaggi, le polemiche. Non si tratta di cantare “bisogna saper perdere, non sempre si può vincere”, benché nella canzonetta alberghi una verità a suo modo filosofica e definitiva. Semmai si vorrebbe che tutti sapessero cantare “bisogna saper partecipare”. E così, nell’incerta estate sportiva delle compagini che ci sono care - perché il calcio è comunque gioco senza fine bello, come scriveva Brera, e Trento meriterebbe una squadra all’altezza della città e perché il volley ha regalato dieci anni indimenticabili e di certo non ha smesso... eccoci peraltro a scoprire che lo sport individuale per eccellenza, il ciclismo, è capace di regalarci due lampi di una vivida ed accecante luce gialla, quale solo il mitico Tour de France può riservare. La tappa di Lione vinta dal leone Matteo Trentin e il terzo posto di Moreno Moser all’Alpe d’Huez non potrebbero regalarci quell’ottimismo che è antidoto all’orsaggine brontolona, spesso caratteristica esclusiva di noi trentini? Perché non farci un pensierino, insomma? Non solo e non tanto all’Itas Diatec Trentino ancora protagonista assoluto del volley (ci sta, ci può stare) ma soprattutto al Calcio Trento. Ché se un quartiere di 2.500 abitanti è in serie A e una cittadina (pardon, Cittadella) di 20.025 è in serie B, dove sta scritto che una città di 115.368 e una provincia attorno – ricca quanto basta – di mezzo milione e passa di anime, non possa aspirare a simili vette? I dinosauri del neonato Muse non meriterebbero forse di risentire l’urlo dei tifosi scuotere le tribune del vicino stadio, il caro vecchio Briamasco?


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ring di Gianfranco Gramola

diario rotaliano estate sulle spiaggE: al lago di molveno, cowboys, badanti e discorsi irripetibili

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opo aver accantonato le vicende governative e la poco soddisfacente esibizione della nostra nazionale alla Confederetions Cup, è arrivato il momento di tirarci su il morale, godendoci la tanto sospirata estate, che ci spalanca le braccia e ravviva nei cuori delle persone il desiderio di spassarsela. Nella bella stagione, le spiagge dei laghi e del mare, diventano un meraviglioso e fertile terreno di osservazione, dove io mi diverto ad analizzare da vicino le variegate tipologie umane, che poi amo descrivere in maniera fantozziana. I miei punti di osservazione sono Jesolo, Rimini, il lago di Caldonazzo, ma soprattutto quello di Molveno, dove c’è il lago più pulito d’Italia e dove, nelle domeniche afose, la spiaggia è talmente affollata che mi viene il sospetto che anche la crisi sia andata in vacanza. Una spiaggia bella, gradevole e ben attrezzata per ogni esigenza, frequentata da mille razze. È tutto un susseguirsi di immagini, di lati B, di seni al vento, di dialetti e di piccole scene, degne dei film dei Vanzina. Davanti a me, ragazzi abbronzati come Obama, ci provano con l’animatrice “tutta curve” che indossa un tanga talmente ridotto, da sembrare un filo interdentale. Tedesche platinate, passano ore ad ungersi “il di fuori”, con olii di cocco, al kiwi e al mango. Mariti che si atteggiano, sentendosi tutti dei George Clooney, sbirciano la vicina di lettino, mentre le mogli sono intente a leggere le poesie di Alda Merini e l’ultimo libro di Moccia. Alcuni ragazzi, con la scusa di fare foto per Facebook, sbirciano ipnotizzati le poppe al vento della giovane badante rumena, che sorride: è tanto simpatica, ma in realtà “si vuole sistemare”. Signore sui settanta, che più che Velone, si sentono e si vestono come le veline di Striscia, leopardate, attrezzate con labbroni alla Nina Moric e orecchini che sembrano lampadari. Un paninaro con sguardo “acchiappesco”, osserva con occhio birichino una signorina che sembra lo spot vivente del silicone. Ragazzi impalliditi da Tv e da computer, che hanno come idoli i tronisti della De Filippi, fanno chiacchierate del tipo ”Ma perché la settimana non è composta da sette domeniche?” Oppure: “Ma un sordo, lo sente il caldo?”. Ancora. Ragazze dal look zingaresco, importunate da spigliati palestrati con addominali a tartaruga, ma con il cervello da gallina e goffi come Mr. Bean. Tardone in minigonna, che svelano eruzioni di cellulite e capelli decolorati come un vecchio tappeto persiano, in cerca della tintarella per diventare come chicchi di caffè. Signori con magliette di giocatori di calcio, con delle panze in 12

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ring fuori, che fanno la “ola”. Mogli, con figli piccoli al seguito, alle prese con riviste di gossip e di Sudoku. Ragazzine con cappello alla cow boy, mini shorts inguinali e stivaletti alla texana, indaffarate a cercarsi un angolo di spiaggia, dove poter “pavoneggiarsi” ed esibire le loro grazie. Una bagnina, con un fisico alla Pamela Anderson, alle prese con dei bulletti tipo il Fonzie di Happy Days, intenta a sgridarli per aver finto un annegamento, sperando in una respirazione bocca a bocca. Due fidanzati, lei con cappellino alla Mary Poppins, ma con le gambe alla Belen; lui pieno di piercing e con la febbre del “Gratta e Vinci”, litigano perché uno vuole andare con il pedalò e l’altro con la tavola da surf. Ragazzi in canottiera a righe, sdraiati sull’asciugamano, guardano le ragazze in topless e parlano di morale, ma nascondono i video di Youporn nel proprio cellulare. Casalinghe, più o meno inquiete, vestite come al “Grande Fratello”, con extension, unghie da panterona e tacchi da 12 sotto gambe varicose. Alcuni “bamboccioni”, con cappellino alla Brad Pitt, intenti ad azzannare dei filoncini alla mortadella, ascoltano a tutto volume “la Macarena”, mentre due venete, occhialoni da star e abbronzate come morositas, dondolano il sedere alla “carioca”, sapendo di essere osservate da mille occhi di maschietti, che a loro volta si prendono una gomitata nelle costole dalla loro compagna. (In tal contesto, ho assistito ad un pettegolezzo abbastanza pecoreccio dove una morona spiegava all’amica che non bisogna mai fare l’amore al mattino, perché fa male alla pelle, fa male alla circolazione e soprattutto perché non sai mai chi potresti incontrare nel pomeriggio.) Insomma, più che un articolo, questo Ring è una Polaroid della nostra folcloristica e bellissima terra vacanziera. Mi consola il fatto che in questo sgangherato Paese, ci sia ancora un’Italia che ha voglia di divertirsi, di prendere la vita come viene e che si sforza di essere felice con poco e niente.


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di Fiorenzo Degasperi

scempi ed esempi Viaggiare nel futuro grazie alle antiche vie fluviali

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era un tempo in cui si poteva navigare da Riva del Garda fino al mare Adriatico. Una via lacustre e fluviale che sfruttava l’acqua per trasportare soprattutto merci con relativa sicurezza e velocità. Il Po, il Mincio, al pari dei grandi fiumi come il Danubio e il Reno, il Rodano e l’Inn, erano navigabili fin dall’epoca romana. C’è un famoso documento firmato nel 715 o 730 da Liutprando, Re dei Longobardi e re d’Italia dal 712 al 744, con gli habitatores Comaclo (Comacchio, sul delta del Po) in cui si descrive l’antica consuetudine stabilita ab auctoribus nostris, testimoniando che la regolamentazione fiscale della navigazione durava già da parecchi decenni. Il patto fissava le tariffe d’obbligo da pagare per le navi dei milites di Comacchio quando toccavano i vari porti, tra cui Mantova, Cremona, Capomincio, Piacenza, Brescia, Parma, i fiumi Adda e Lambro. L’oggetto principale del commercio era il sale. Per capire l’importanza delle vie fluviali basta leggere gli innumerevoli documenti nati nel e sul percorso Bronzolo-Verona, redatti dai notai e mercanti per conto degli zattieri di Sacco, Rovereto, nei quali emerge la rilevanza di queste vie e la loro ricchezza. Sappiamo che l’abbandono, in tempi recenti, delle vie fluviali ha portato con sé l’isolamento della natura da quella umana, con tutto quello che ne consegue in termini di desertificazione, inquinamento, rischio esondazioni, ecc. Basta leggere il libro di Paolo Rumiz, Morimondo, per capire la storia e la cronaca di un abbandono d’eccellenza, quello del fiume Po. Ebbene, abbiamo accolto con gioia la notizia che c’è ancora qualcuno che pensa di collegare Riva del Garda,

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quindi la parte alta del magico specchio acquatico del Benacus, con l’Adriatico (quindi Venezia) tramite i fiumi Mincio e Po. Presso l’affascinante borgo medioevale di Castellaro Lagusello, poche case inserite all’interno di ben salde mura medioevali, abbarbicato sull’ultima propaggine delle colline moreniche, dominante uno specchio lacustre diventato parco protetto, con lo sguardo che si perde nell’infinito della pianura Padana, si sono ritrovate recentemente alcune persone che hanno presentato il potenziale collegamento turistico idroviario tra Mantova e il lago di Garda. Si chiama Catullo-Virgilio Waterway, costo previsto 130 milioni, 4 anni di lavoro circa per permettere ai turisti e alle merci di navigare come un tempo si trasportava il sale. Ovviamente il risvolto economico non è da poco. Non solo diporto ma anche il passaggio di motonavi da 50-


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di Paolo Chiesa

civiltà trentina Ferie e scontrini fiscali: paese che vai usanza che trovi

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100 passeggeri, la creazione di otto porti turistici (per un totale di 293 posti barca), due ponti girevoli, cinque conche che permettono di superare il dislivello delle acque tra i laghi di Mantova, il Mincio e il Po. Tra i tanti progetti faraonici che in questi ultimi anni invece di valorizzare hanno gettato interi territori in preda agli speculatori rasentando, in molti casi, la distruzione del territorio, questo, almeno sembra, è portatore di diverse novità. Innanzitutto la rivitalizzazione dei fiumi, il riportare in primo piano il rapporto uomo-acqua, poi l’alleggerimento del traffico viario sulle strade sfruttando gli spostamenti fluviali, quindi la valorizzazione di molti piccoli centri lungo i percorsi con ovvi risvolti turistico-economici. E non ultimo la possibilità di viaggiare e di conoscere il mondo dalla parte dei pesci. Chi ha già provato l’esperienza sulle navi della compagnia Andes di Mantova, navigando dal Po (S. Benedetto al Polirone) fino alla città dei Gonzaga, sa quale esperienza entusiasmante ha compiuto, quante specie di uccelli ha incontrato (migranti e non), senza parlare dell’audace castoro e della pigra nutria. Ci sarà da controllare che la cementificazione non porti ad un ulteriore impoverimento del naturale corso dei fiumi, che siano rispettati vincoli e riserve, che il traffico fluviale sfrutti i mezzi elettrici o ibridi poco inquinanti. Però l’idea mi sembra di quelle da annoverare tra le “intelligenti”, sebbene non si sia fatto altro che riscoprire quello che secoli fa, i nostri avi, già facevano. Come dire, per viaggiare nel futuro bisogna rivolgersi sempre e comunque al passato, alla memoria storica.

i va in ferie per riposare e rilassarsi, per vedere posti nuovi e interessanti ma anche per conoscere abitudini e usanze diverse. Scendendo al Sud, però, molti nordici temono di finire in luoghi poco sicuri se non addirittura pericolosi, perché spesso le uniche notizie che i telegiornali danno del meridione sono legate alla malavita. O perlomeno pensano costoro che al Sud la furbizia e la poca voglia di lavorare la facciano da padrone. Le cose non stanno proprio così. È vero che in posti meravigliosi come Puglia, Calabria e Sicilia il malaffare, purtroppo, molte volte limita e condiziona la vita di chi ci abita (e spesso se ne accorge anche il turista). Ma il Sud rivela anche degli aspetti che possono sorprendere. È vero, ad esempio, che la raccolta differenziata non si fa dappertutto e che vicino a certi cassonetti trovi depositati dalla lavatrice al materasso. È anche vero, però, che ogni tanto in Trentino, nei paraggi dei contenitori stradali per la differenziata, trovi un bell’assortimento di sacchetti non idonei e di ciarpame abbandonato. È vero anche che sul lungomare di Vieste, sul Gargano, ho visto meno deiezioni canine di quelle che vedo quotidianamente in via Marconi a Pergine. Un capitolo a parte merita invece l’argomento scontrino fiscale. Ecco, non è per dire, ma quello al Sud è effettivamente un optional. Te lo fanno solo se lo chiedi. Al mercato dei contadini, su una spesa di 14,50 euro me ne hanno fatto uno di 4,50. Dopo averglielo fatto notare, sbuffando ce ne hanno rilasciato un altro da 10. Ecco, vorrei chiedere una cortesia ai turisti trentini che si apprestano ad andare in vacanza. Chiedete sempre scontrino e ricevuta fiscale; con cortesia ma chiedeteli. Anche al contadino simpatico e al ristorante dove avete mangiato così bene. Le tasse pagate con quei pezzettini di carta, tra le altre cose diventeranno servizi pubblici migliori, come le scuole, gli ospedali e le strade che spesso lasciano a desiderare. E faranno vivere meglio noi, ma anche l’esercente che ha rilasciato il pezzo di carta. Le cose stanno così: chi evade o elude le tasse non è un furbo, è un... ladro. È vero che i casi grossi di evasione sono altri. Ma noi su quelli non possiamo farci niente. E poi, diciamola tutta. Dal momento che le tasse pagate da noi, in larga parte da noi rimangono, che ne dite se iniziamo a “ricordare” anche ai nostri esercenti e artigiani di rilasciarlo? 15

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Diretto da: Paolo Curcu [ paolo@trentinomese.it ]

sommario agosto2013

In redazione: Pino Loperfido, Cristina Pocher Hanno collaborato a questo numero: Alessia Acampora, Paolo Chiesa, Silvia Conotter, Antonia Dalpiaz, Lara Deflorian, Fiorenzo Degasperi, Fabio De Santi, Alberto Folgheraiter, Renzo Francescotti, Carlo Martinelli, Francesca Negri, Patrizia Niccolini, Silvia Tarter, Tiziana Tomasini, Tina Ziglio Grafica: Fabio Monauni Redazione: Via Ghiaie 15 38122 Trento Tel. 0461/362155 Fax 0461/362170 Editrice: Curcu & Genovese Associati S.r.l. Via Ghiaie 15 - 38122 Trento Tel. 0461.362122 Fax 0461.362150 Concessionaria Pubblicità: Südtiroler Studio S.r.l. Trento - Via Ghiaie 15 Tel. 0461.934494 Fax 0461.935706 studiotn@bazar.it Direzione pubblicità: Rosario Genovese Bolzano - Via Bari, 15 Tel. 0471.914776 Fax 0471.930743 Direzione pubblicità: Giuseppe Genovese Stampa: Alcione - Trento Registrazione Tribunale di Trento n. 536 - 4 aprile 1987

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6 commenti

Attualità 16

perle di albert ceolan

20 il cielo sopra il trentino 23 Pellegrini con lo smartphone 28 1961: in cerca di un futuro migliore 34 il dUca del vason 38 mondobocòn 40 Paolo tartarotti

Panorama

42 Torna la canta dei mesi 44 lagarina jazz festival 45 sacre reliquie 46 mozart e la voce 47 trekking con l’autore 48 magnalonga tra i vigneti 49 agosto mocheno 52 suoni delle dolomiti 54 patrick trentini 56 arco summer festival 58 oriente occidente 62 trentino d’autore 66 Più Piano festival 67 Armonia di voci

Giorno per giorno

68 Mostre 72 appuntamenti del mese

Scoop&news

86 il matrimonio del mese 88 Evviva! È arrivato il muse 90 Cantando nella cattedrale 92 Bruno Lucchi espone a gap

Rubriche

94 Libri e librerie 96 Fotoromanzo 97 ristoranti 98 La vignetta

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trentinoattualità

IL LIBRO

Un innevato Santuario di Pietralba

di Fiorenzo Degasperi

Perle di albert CEOLAN un fotografo, ormai famoso, nato nel 1961, in quel di Salorno, aL confine tra il Sudtirolo e il Trentino, là dove le culture s’incontrano e le genti di montagna conoscono le genti di pianura

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lbert Ceolan è un fotografo, ormai famoso. È nato nel 1961, in quel di Salorno, un villaggio ai confine tra il Sudtirolo e il Trentino, là dove le culture s’incontrano e le genti di montagna conoscono le genti di pianura. E in mezzo, il fiume Adige, come un serpente, lega l’alto con il basso, il passato con il futuro. Dopo anni di scatti, le sue immagini sono utilizzate da testate nazionali ed estere, stimolando la fantasia di migliaia di lettori. Rimasi colpito da una sua mostra nel chiostro dei Francescani a Bolzano. Correva l’anno 2008 e le emozioni del bianco e nero mi sono arrivate addosso dalle fotografie che ritraevano ciò che avviene dietro le mura dei conventi, tra silenzio, regole monastiche, lavoro nei giardini e negli orti. Lì, capisci che non tutti i fotografi sono uguali, che non basta un clic per catturare il soggetto. Lui, 18

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prima del clic, ci mette l’anima e il cuore, poi la testa. E i risultati si vedono. Anche in questo corposo libro dall’antico titolo Terra in montanis, ciò che esce sono i ritmi delle stagioni, i ritmi del tempo, gli spazi dell’Io e dell’anima, quelli del Bolzano, piazza Walther

Ceolan con Reinhold Messner

lavoro e della festa. Scorrendo le foto si potrebbe dire che Albert Ceolan ha fatto emergere un altro mondo alpino, parallelo, dove il sangue scorre ancora come linfa e il silenzio dell’osservazione è fonte di meditazione e di matrimonio con la natura, l’uomo e il mondo. Le terre trattate in Terra in montanis sono quelle arcaiche dove le montagne, le rocce, le colline, i laghi, gli altipiani, i fiumi e i torrenti, sono il riflesso pensieroso del cielo e degli avvenimenti storici che le ha divise: il Trentino, il Sudtirolo


trentinoattualità Terra in montanis

P

er secoli il Tirolo è stato un po’ il cuore dell’Europa. Poi è stato diviso dalla storia. Ma questa terra ha continuato a trovare irresistibili punti d’incontro: l’orgoglio della gente, l’amore per la natura, la difesa dell’ambiente, una vita semplice da proteggere. Sono questi gli aspetti di questa bellissima “terra tra i monti“ che ho voluto rappresentare in questo volume Pag. 656 Euro 45,00 fotografico affinché si realizzi il sogno Info: www.curcuegenovese.it di molti: quello di stare in un paese senza confini, dove ciascuno possa vivere le proprie radici e le proprie convinzioni a fianco dell’altro senza turbare l’altrui libertà ed essere turbato nella propria. Nel libro, che è il mio piccolo omaggio a una terra che mi ha dato tantissimo, troverete delle poesie e delle citazioni più o meno famose che rispecchiano il mio modo di vedere le cose e che spero facciano riflettere un po’. (Albert Ceolan)

e il Tirolo del nord. Lui le ha indagate con circospezione, con delicatezza e il risultato è sotto i nostri occhi. Terra in montanis è, in ordine di tempo, l’ultima fatica di un fotografo dall’occhio romantico. Perché la scelta di indagare luoghi, cultura e natura del Tirolo storico? Per prima cosa perché è la terra dove sono nato e dove vivo. Poi perché è una terra davvero speciale che offre tantissime possibilità ad un fotografo curioso come me. Per lavoro ho girato un po’ tutta l’Europa e penso che sia davvero difficile trovare in così pochi

chilometri una tale ricchezza di natura, arte e tradizioni come qui da noi. Prova ne è l’altissimo numero di turisti che ogni anno vengono in vacanza nelle tre provincie. Spero che questo libro serva da stimolo per chi voglia andare alla scoperta dei tesori di questa regione. Da un occhio attento come il tuo sono emerse delle peculiarità o specificità dei luoghi geografici trattati visto la loro diversità (dalle Alpi al lago di Garda)? Sicuramente questa “ terra in montanis” passando dai 200 metri d’altitudine del fondovalle ai quasi 4000 dei

ghiacciai, offre in così pochi chilometri una tale diversità di situazioni che trova rari paragoni in altri luoghi. La montagna, specialmente quella del nord e Sud Tirolo, che ricopre gran parte delle tre province, è riuscita a preservare un mondo dove l’uomo vive ancora un rapporto con la natura, anche se aspro e conflittuale ma sempre armonioso, riuscendo a mantenere riti e tradizioni che altrove sono andati persi. È stato un vero piacere per me andare alla scoperta di tutto ciò. Sono figlio di contadini ed è stato un po’ come andare alla scoperta delle mie radici. Dalle tue opere traspare l’amore per il soggetto e riesci a portare in superficie l’anima delle cose. La fotografia sicuramente non è solo un clic. Ci vuole, come in tutte le cose, una grande passione e una grande conoscenza di quello che si sta per fotografare. L’immagine catturata non è altro che il riflesso del mio modo di vedere le cose, di ciò che so e di ciò che sto provando davanti al soggetto che sto fotografando cercando di armonizzare al massimo la luce, i colori e la composizione. Se si riesce ad apprezzare ciò che di bello abbiamo attorno, allora anche fotografare “bene” diventa molto più semplice. La posa per “catturare” il soggetto non altera lo spazio ma sicuramente scardina il concetto di tempo, dilatandolo fino a perdere le coordinate. Questo stato d’animo ti accompagna o cerchi l’immediatezza della

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trentinoattualità

Trento, Castello del Buonconsiglio, Loggia del Romanino

realtà contingente? Il fatto di poter “fermare” il tempo con una foto è sicuramente una cosa che mi affascina. Come dice Henri Cartier-Bresson amo la fotografia perché con essa è possibile viaggiare nel tempo, ogni scatto cattura un attimo che è già passato, ma che rivive ogni volta negli occhi di chi la guarda. Poter fermare questi attimi, spesso irripetibili, in uno scatto rende la fotografia qualcosa di unico e magico. Poi, ogni immagine ha la sua storia, certe volte basta un attimo per avere una buona foto, altre

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volte bisogna tornare ripetutamente nello stesso luogo. Ma questo non mi dispiace affatto. Cito un altro grande autore, Josè Saramago: bisogna ritornare sui passi già fatti, per ripeterli e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio, sempre... Nello scorrere delle stagioni, nei suoi ritmi naturali e culturali, mescoli il presente con il passato. Il tuo modo di vedere le cose sono come un fiume che scorre arricchito di volta in volta dagli affluenti della cronaca e della storia?

Tutto ciò che mi circonda mi affascina, sia esso arte, natura o tradizione. Lo scorrere delle stagioni nella nostra regione è ancora qualcosa di magico. Penso che si debba solo aprire gli occhi a tanta bellezza in modo diverso e molto più curioso e attento. Siamo circondati da cose meravigliose ma spesso non riusciamo a vedere nulla. Dobbiamo porci in modo diverso nei confronti del mondo che ci circonda. Sicuramente il fatto di lavorare per le riviste di viaggio ti obbliga a trattare un luogo o un argomento a 360 gradi, senza tralasciare nulla o quasi. Questa è certamente una bella maniera di porsi nei confronti di quanto abbiamo attorno. Oltre al tuo lavoro quotidiano di fotografo hai già, idealmente, posto in cantiere un’opera simile? E se sì, quale? Non mi dispiacerebbe riuscire a fare un lavoro simile a questo sull’Euregio (Terra in montanis) allargando il tema a tutte le Alpi. Molto materiale è già in archivio ma l’idea di avere nuovi luoghi da esplorare, da approfondire e da studiare assieme a mia moglie Cinzia mi attira molto. Per chi volesse, delicatamente, entrare nel mondo Albert Ceolan consigliamo di visitare il suo sito, www.albertceolan.com: tanti tasselli fotografici, tanti sguardi, ognuno una finestra sul mondo dei sentimenti. ■


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trentinoattualità di Silvia Tarter

il cielo sopra il Trentino L’agenda di agosto ci ricorda l’imperdibile spettacolo delle stelle cadenti. Sognatori dichiarati o meno, è difficile resistere al richiamo e mancare l’appuntamento. E allora siamo andati a cercare l’uomo delle stelle di Trento, per una piccola chiacchierata spaziale

L’

estate il cielo sembra più grande, un enorme lenzuolo blu che ci sovrasta e ci avvolge. O forse è solo una nostra impressione, perché si attende proprio la sera per uscire di casa e scoprire quel fresco negato durante la giornata, e allora, magari passeggiando soprattutto fuori dalla città, capita più spesso di lasciarsi scappare un’occhiatina curiosa verso il cielo. E quando si avvicina poi la notte di San Lorenzo, il 10 agosto, tanti nasi si voltano all’insù: amici, famiglie, coppie e coppiette, rispolverando anche i romanticismi più arrugginiti, affollano prati e 22

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radure con plaid e coperte. Christian Lavarian, della sezione astronomica del Museo Tridentino di Scienze Naturali (in Piazza Garzetti nella Torre del Massarello) ci ha svelato però, suscitando un po’ di sorpresa, che non sarebbe la canonica notte del 10 agosto il momento dell’anno in cui si possono vedere più stelle cadenti. Bisogna precisare innanzitutto, che il nome scientifico delle care “stelle cadenti” è Perseidi, nome che deriva dalla costellazione di Perseo, in estate particolarmente visibile e da cui sembra “partano” le tracce luminose.

Le Perseidi sono in realtà delle meteore, piccole particelle provenienti dalla coda delle comete che orbitano attorno al sole. Quando queste nuvole di detriti vengono a contatto con l’atmosfera terrestre s’incendiano, dando luogo alle famose scie, che paiono proprio scintille generate da una sorta di fiammiferaio del cielo. Questi sciami sono particolarmente frequenti anche durante l’inverno. Nella notte di S. Lucia ad esempio, o nelle notti da brivido di gennaio sono ancora più brillanti che in agosto, ma proprio per via delle basse temperature che non


trentinoattualità invogliano ad uscire per scrutare il cielo, non ci si fa molto caso. In agosto quindi, complici le vacanze e il clima gradevole si riescono a vedere molte più meteore, anche se la tradizionale data del 10 agosto si è leggermente spostata. Nel Medioevo l’incontro delle meteore con la Terra avveniva proprio in coincidenza con il 10 agosto, ma con il passare degli anni, per via del movimento del pianeta e delle nuvole di detriti, ogni anno slitta sempre un po’ più avanti. “Quest’anno le Perseidi si possono vedere già dal 4 fino al 20 agosto circa, ma la notte ideale per avvistarle è quella tra il 12 e 13 agosto.” spiega Lavarian. Infatti non ci sarà nemmeno traccia della luna, che se ne starà buona buona al buio, lasciando libera la scena allo spettacolo delle meteore. Per gustarsi al meglio il fenomeno, suggerisce Christian Lavarian, occorre scegliere un luogo in montagna o comunque lontano da fonti di inquinamento luminoso, e avere la pazienza di attendere la mezzanotte. Dopo quell’ora infatti, sorge la costellazione di Perseo, la “fucina” delle stelle cadenti e aumenta quindi la probabilità di avvistare qualcosa. Ci sono altri fenomeni celesti interessanti quest’estate? “Il pianeta Saturno ad esempio, che è uno dei più brillanti ed è già visibile ad occhio nudo fino all’ora di mezzanotte, nella parte a Sud Ovest del cielo.” Giocando a collegare i puntini luminosi con lo sguardo si possono poi identificare con facilità la costellazione del Sagit-

Le stelle son desideri…

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Christian Lavarian

tario, lo Scorpione e la Vergine, oppure cercare il “triangolo estivo”, ben visibile tutta l’estate, unendo la stella Deneb, nella costellazione del Cigno, Vega in quella della Lira, e Altair, brillante stella della costellazione dell’Aquila. Trascorso un po’ di tempo ad osservare le stelle a pancia in su, ci si potrà anche accorgere del loro quasi impercettibile spostamento nella volta celeste. A questo punto, tanta è la voglia di scoprire le bellezze del cielo che non resta che organizzare il proprio San Lorenzo. L’ideale, per chi volesse magari far colpo sulla nuova fidanzata, sarebbe un 10 agosto proprio alla Terrazza delle Stelle delle Viote, sul Monte Bondone, alla presenza di esperti e con telescopio a disposizione, e dove quella notte sarà resa ancora più magica da un concerto

info Terrazza delle Stelle Monte Bondone Viotte (1557 m) Aperta tutto l’anno su prenotazione al MUSE Museo delle Scienze: Tel. 0461 270311 Fax. 0461 270322 www.muse.it Tariffe: 3,50 € intero, 4,00 € famiglia, 2,50 € ridotto (per possessori di membership). Link utili www.stellarium.org www.coelum.com Il “portinaio” che ci accoglie all’ingresso

a perché quando si ha la fortuna di intercettare una stella cadente scatta immediata la frase “esprimi un desiderio”? Come sempre, dietro c’è un’origine mitologica. Le culture antiche orientali e pre-cristiane erano convinte che le stelle cadenti fossero le lacrime degli dei, che si figuravano le tragedie future. Anche i cristiani poi hanno ripreso questa credenza, nata proprio con San Lorenzo, il diacono di Roma, perseguitato e martirizzato sui carboni ardenti, il 10 agosto del 258 d.C. per l’appunto, dall’allora imperatore Valeriano. Guardare quelle scie ardenti, che coincidono con l’anniversario della morte del Santo, ricorda quindi un po’ il suo martirio, il suo dolore e quelle lacrime di cui cantava anche Pascoli nella sua poesia: “X agosto”, “San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l’aria tranquilla arde e cade, perché si gran pianto nel concavo cielo sfavilla...” Insomma i desideri sarebbero suggeriti dalle lacrime? Dopo il pianto, quindi la speranza? Scienza o meno, è bello continuare a crederci e affidare un piccolo sogno segreto a quella promessa luccicante che viene da lontano. open air. Ma anche nelle sere successive, l’11 e il 12, sarà possibile prendere parte ad un’osservazione guidata. E comunque, c’è tempo per tutta l’estate fino al 27 settembre per imparare qualcosa di più sulle stelle. Alla Terrazza delle Stelle ogni venerdì sera si organizzano gli incontri “A tu per tu con le stelle”, dove degli esperti avvicinano ai nostri occhi e alla nostra mente curiosa quei puntini luccicanti. E visto che prima si comincia meglio è, anche i bambini possono accostarsi a quest’universo affascinante durante le attività del “Bosco delle stelle”, dove la scienza e la conoscenza si mescolano un po’ alla favola. Perché è proprio così. L’astronomia è un universo meraviglioso e incredibilmente affascinante, ne è stata uno splendido esempio la scomparsa Margherita Hack, e conoscerne un po’ i segreti non fa che aumentare la nostra indomabile attrazione verso quel tetto ■ dalle tegole scintillanti. 23

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trentinoattualità

Pellegrini con lo smartphone

di Tiziana Tomasini

qual è oggi il profilo del nuovo pellegrino, chi intraprende la strada verso il santuario? E peché? Partiamo dai 130 gradini di san Romedio per capire cosa, nel 2013, spinge ancora le persone a ricercare la voce dell’infinito. e le piroette di un orso più mansueto del solito

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adre Fabio ci attende presso la canonica di Sanzeno, nella piazza della chiesa del paese noneso. Tra le arie cristalline di montagna, look informale ed estrema disponibilità a far luce su un argomento indiscutibilmente datato, ma che continua a coinvolgere le anime, anche quelle del terzo millennio. Dopo aver attraversato le sale che hanno ospitato il grest parrocchiale – allegramente profumate di tempere ed adorne di quei variopinti cartelloni che solo i bambini 25

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trentinoattualità riescono a fare – ascoltiamo quasi incantati le fluenti parole del priore su quello che ci piace definire come “fenomeno San Romedio”. Tanto è stato scritto – anche recentemente – su questo luogo santo; ma quello che vogliamo scoprire noi va oltre l’iconografia e l’aspetto puramente religioso e ricerca piuttosto l’osservazione antropologica, l’angolatura universalmente umana dello slancio verso il soprannaturale. Ma qual è oggi il profilo del nuovo pellegrino, chi intraprende l’ascesa di quei 130 gradini per sentire la voce dell’immenso? Che significato assume un luogo sacro in un mondo divenuto ormai, per certi aspetti, estremamente materialista? Padre Fabio, in quello che simpaticamente definisce il “trattato di sociologia sul santuario”, afferma che sta crescendo – sotto parole e denominazioni diverse – un

rinnovato ed importante bisogno di spiritualità; il santuario (costruito a ridosso della roccia e costituito da cinque chiese legate insieme dalla lunga scalinata) chiama a sé il pellegrino moderno per tutta una serie di motivi: è inserito in un contesto ambientale e naturale ancora incontaminato che parla di verde e di selvaggio, vanta una storia millenaria percepibile nell’aria e negli affreschi, e poi… ci si arriva a piedi! I comuni della zona hanno intuito l’antica esigenza di conquistare, anche attraverso l’impegno fisico, la méta ed hanno pensato di offrire l’opportunità di giungere al Santo attraverso più vie, tutte diversamente suggestive e tipicamente montane. Questa leggendaria conquista dell’eremo con il mezzo più semplice e istintivo del mondo – il camminare – propone una più intima chiave di lettura: l’esigenza dell’uomo di oggi di pensare. In un’ora di tempo

Breve profilo del santo

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issuto tra il quarto ed il terzo secolo, ricco proprietario di terre e castelli presso Innsbruck, Romedio – dopo un pellegrinaggio a Roma – si spoglia di tutti i suoi averi e sceglie di praticare l’eremitaggio con due compagni (Davide ed Abramo) proprio in quelle suggestive grotte della valle di Non, nel ricordo dei tre martiri missionari locali Martirio, Sisinio ed Alessandro. La popolarità del santo è molto legata alla figura dell’orso: si narra che Romedio, invitato a recarsi a Trento presso il vescovo Vigilio, in mancanza del cavallo sbranato dall’orso abbia fatto sellare quello stesso plantigrado, addomesticandolo e consentendogli così di recarsi in città. Altra leggenda correlata alla sua figura è quella relativa alla sua morte. Pare che Romedio abbia annunciato a Vigilio il momento del suo trapasso facendo suonare da sola una delle campane della cattedrale di Trento.

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si trova finalmente lo spazio per parlare e per riflettere; ci si guarda attorno, ci si lascia anche suggestionare da quella roccia che è onnipresente, da qualunque posto si arrivi. Una roccia che racchiude intorno e dà quel senso di sicurezza con la sua imponenza. Come un abbraccio. In questi anni il santuario sta diventando una méta per famiglie: bello vedere i bambini portati anche in spalla o che si dissetano alla fonte. Ed allora quel bisogno di spiritualità – magari non ben espresso o poco racchiudibile in un concetto ma comunque profondo – emerge in tutta la sua spontaneità. L’essere umano, ormai sulle soglie del limite dell’eccesso, dice (anzi, grida) “Basta!”. Il pellegrino avanza al santuario per avere il suo spazio, per assaporare il gusto di sapere che nessuno avanzerà la pretesa di assomigliare a qualcun altro e per capire, in definitiva, che siamo tutti uguali. Nelle messe celebrate (spesso anche per le autorità), padre Fabio afferma che il santuario è il più democratico del mondo: puoi arrivare in auto blu fino al portone, ma gli ultimi 130 gradini li fai anche tu, personaggio importante.

Le immagini ex voto affisse alle pareti raccontano di coppie senza la gioia di un figlio o lasciano intravedere storie di dolore, ma la necessità è quella, essenziale, di avere un posto nel quale “buttar fuori” quello che pesa dentro l’anima senza vergogna, senza sentirsi giudicati; sapere e sentire inconsapevolmente o con coscienza che c’è un luogo che accoglie i nostri pezzetti di storie, anche sbagliate. Dove va l’uomo, oggi, a incontrarsi con l’umanità più vera e non con lo stereotipo richiesto dalla società? Sono rimasti pochi posti al mondo con queste caratteristiche: San Romedio è uno di questi. Il pellegrino arriva e mette lì la sua sofferenza, consapevole che nessuno lo giudicherà per questo. Molti portano stralci di storie belle: una nascita, una guarigione da una malattia o la positiva risoluzione di un grave incidente; arriva allora al santuario a dire, semplicemente, “Grazie!”. Un “grazie” che in realtà impariamo fin dalla prima infanzia e che poi dimentichiamo: tutto oggi è dovuto. Fuori dal santuario, le persone tornano poi a gestire la loro razionalità… ma ci bastano le spiegazioni tecni-


trentinoattualità alla rinuncia. Il messaggio viene compreso al volo dai viandanti, che lasciano il santuario con questa nostalgia nel cuore. Con la consapevolezza di chiedersi: “Quali sono allora le cose veramente importanti?” “Qual è la scaletta gerarchica delle nostre vite?” La prossima ostensione delle reliquie del santo (28 luglio – 4 agosto) si inserisce in questo contesto, anche se tutto nasce in realtà da un motivo molto pratico: padre Fabio spiega che per il restauro del santuario (attualmente in corso) è stato necessario togliere le reliquie custodite nel sacello; e allora perché non renderle visibili a tutti? Inoltre è stato un motivo per zoomare ancora di più. Quest’estate il santuario non può essere visibile nella sua completezza e per motivi tecnici di lavoro non può offrire quel particolare silenzio che lo caratterizza. Il disagio viene così compensato mettendo a fuoco il vero senso di quel luogo: la testimonianza essenziale di una persona. In quella settimana le reliquie – si tratta dei pochi resti conservati – saranno visibili per la devozione personale, per chi ci crede, per chi sente di avere un contatto con una realtà che è vera, concreta. Un’esposizione che sta a dimostrare che quella di San Romedio è stata un’esperienza ”in carne ed ossa”; in questa settimana è stato costruito un programma con tutta una serie di momenti di riflessione. L’ostensione diventa quindi un piccolo pretesto per presentare tutto il resto del nutrito ciclo di conferenze a tema. Vi saranno serate di approfondimento che ruotano ad esempio intorno al tema dell’eremitismo, inteso come scelta radicale di povertà, di solitudine, di silenzio e fenomeno importante nel Trentino e nella valle di Non proprio per la conformazione geografica e geologica: le profonde forre e le grotte naturali ben si presta-

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che? Oppure possiamo provare a pensare che dietro a tutto questo c’è un disegno che è più grande di noi, credenti e non credenti? Il problema non è quello della confessione religiosa, quanto un problema di cuore, di quello che ci si sente dentro. Percepire dentro di sé un disegno più grande. Quindi la ricerca è quella di una spiritualità non denotata confessionalmente, ma interiore. Lungo la strada si incontrano persone che apparentemente esprimono il semplice desiderio di passeggiare nel verde, ma che in realtà pongono tutti la stessa domanda profonda: che cosa facciamo qui? Cos’è che ci tiene in piedi? Abbiamo tutto, e adesso? Perché non siamo ancora felici? Le risposte sono lì, tra le arie magiche e strane ricavate dalla roccia. E poi c’è l’ombra misteriosa del santo, un personaggio di cui non sappiamo praticamente nulla, avvolto nei meandri della storia: la prima biografia su di lui viene scritta almeno duecento anni dopo, con tutti gli aspetti leggendari nessi e connessi e senza l’ausilio di quegli strumenti storiografici di cui oggi disponiamo. Un uomo che, apparentemente, non ha lasciato nulla di sé se non, probabilmente, la nostalgia di un qualcos’altro; un uomo che aveva tutto (castelli, possedimenti, forse anche un titolo nobiliare) e che ha lasciato tutto. Una persona che ai nostri occhi “moderni” è un fallito, è in realtà la dimostrazione netta e lampante che noi non abbiamo bisogno di quella materialità che ha finito per avvelenare i rapporti tra le persone. Paradossalmente, colui che rinuncia a tutto, che fa di Dio l’unico centro della sua vita, poi recupera la relazione con tutto, persino con la bestia. Che sia un orso in carne ed ossa, che sia quella bestia che è dentro di noi, simbolicamente ci insegna che si può addomesticare tutto questo grazie

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trentinoattualità

vano a questo tipo particolare di distacco dal mondo. Ma attenzione a non considerare che tutto questo appartenga solo al Medioevo: sembra incredibile, ma anche al giorno d’oggi ci sono persone che fanno questo tipo di scelta. È chiaro che la vita eremitica è una via particolare, che per sua stessa natura non riesce a farsi pubblicità, ma è comunque un percorso che ancor oggi viene intrapreso. A dimostrazione di questo, la presentazione del libro “Come gufi nella notte” di Cristina Saviozzi (San Paolo Edizioni), che presenta le intime storie degli eremiti moderni. Immancabili poi la musica ed il canto (molti cori nazionali e locali richiedono il santuario come “set”), momento curato dall’associazione trentina “Cantare suonando”, che lavora con i ragazzi disabili. Ci saranno anche rappresentazioni teatrali: da ricordare “Francesco di terra e di cielo”, rappresentazione in stile medioevale, secondo i canoni del teatro di piazza, caratterizzato dall’assenza di una scenografia, tutto giocato sulla mimica 28

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e sullo scambio delle parti. Ma non poteva mancare lui, l’orso. In agosto ci sarà una serata – divisa in due parti – tutta dedicata al plantigrado. In un primo momento si cercherà di raccontare nuovamente l’episodio di San Romedio e l’orso con relativa interpretazione e chiave di lettura di quell’episodio. Saranno inoltre presenti i responsabili del progetto provinciale “Life Ursus”, che in quella sede provvederanno ad impostare una sorta di relazione molto tecnica sull’animale, motivata dall’esigenza di fare chiarezza sull’argomento e sfatare le molte leggende metropolitane che circolano intorno all’animale. E l’orso presente nel parco del santuario? Anche qui nasce l’esigenza di essere chiari: prima si promuove la raccolta firme perché l’orso arrivi, poi segue quella mossa in favore della liberazione dell’orso… La gente non può avere le idee chiare! Chi si reca oggi in visita al santuario può osservare un animale che sembra non stia bene, perché tende ad esempio a girare in circo-

lo. Lo spazio è ampio, ma va considerato che l’animale – di diciotto anni, catturato sui Carpazi, portato da cucciolo in Italia – ha vissuto per dieci anni in una gabbietta nel giardino di un privato. Quindi il problema non è l’area circoscritta di San Romedio, quanto il vissuto di questo animale. Fino a due settimane fa, l’orso giungeva fino al bordo della discesa e si bloccava, incapace di affrontarla in quanto triste conseguenza del precedente regime di cattività. Tante le voci in merito, tanti i consigli: “Liberatelo nel bosco!” grida qualcuno, senza tener conto che il plantigrado difficilmente riuscirebbe a sopravvivere: attualmente viene quasi imboccato, non sa che cosa significhi “stare fuori” e poi è talmente abituato all’uomo che – in situazione di libertà – andrebbe a cercare qualche essere umano, non con l’intenzione di aggredirlo, ma per il semplice fatto che lui si è sempre confrontato con la figura umana piuttosto che con i suoi simili. Questi fatti vanno raccontati e divulgati, perché è facile poi farsi assalire dallo slancio animalista e ribadire quel “Lasciatelo libero!” L’intenzione è far vivere questo povero orso in modo più dignitoso di quanto abbia trascorso in passato. La gabbia è rimasta vuota per più di due anni ed i frati non se sono minimamente lamentati, non sono andati in cerca di nessun altro mammifero. Il santuario, in questo periodo senza orso, non ha visto diminuire le presenze: anzi, i visitatori sono aumentati. Certo, va considerato che per i bambini, ad esempio, è un valore aggiunto; se c’è, è comunque presente con delle precise condizioni: non è un orso catturato intenzionalmente per vivere qui, non è nato in libertà. Purtroppo il ricordo della vecchia Jurka – catturata perché creava danni e quindi collocata a San Romedio – non ha fatto una buo-

na pubblicità al santuario: effettivamente, un orso abituato a farsi una ventina di chilometri al giorno, non si può mettere in gabbia. Tuttavia Jurka era a rischio soppressione, ed in quel caso è stato scelto il male minore… E poi l’orso era stato inserito dai frati “solo” negli anni Quaranta. Per secoli San Romedio è vissuto tranquillamente senza orso; il primo ospite proveniva da un circo ed era ormai moribondo. Quindi, storicamente, sono tutte accoglienze particolari e situazioni post cattività. Ringraziato padre Fabio, seguiamo le indicazioni per il santuario. Percorriamo quei 130 gradini con la storia già in tasca. Incrociamo gruppi di veneti col fiatone, intenti a recuperare le energie ammirando il panorama dalle alte angolazioni; lasciamo passare alcuni religiosi romani che tengono sottobraccio una suora in difficoltà a mantenere l’equilibrio; ed effettivamente notiamo tante famiglie con bambini anche piccoli. Una di queste riposa e riflette al punto di arrivo, nel fresco silenzio adorno di altari e candeline. Il più piccolo non ricorda bene il “Padre Nostro”, la mamma torna a recitarlo dall’inizio e lo invita a seguirlo. Alcuni giovani sostano davanti alle immagini sacre e interpretano insieme simboli e significati. Un gruppo di turisti attempati attende la guida nei freschi volti dell’ingresso, parlando a bassa voce. Nessuna manifestazione di religiosità esibita in modo troppo esplicito; piuttosto silenzi ed intimo raccoglimento, con molta attenzione anche all’architettura, al paesaggio, agli scorci da catturare con le digitali e riportare nelle proprie case. Osserviamo a lungo quel bellissimo animale dal pelo lungo e lucido, dai toni bruni. Lasciamo la stretta forra verde e silenziosa e puntiamo verso la città, con un’altra ricca ■ esperienza nell’animo.


trentinoattualità di Silvia Conotter

tutto un altro mondo

1961

In cerca di un futuro migliore Clelia Filippi racconta di un viaggio lungo un mese per arrivare in Australia, di insalate con la panna, degli equivoci che potevano nascere se non sapevi l’inglese. Un’avventura, per una ragazza che era certa di non lasciare mai Gardolo nella sua vita

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Clelia davanti alla sua casa di Horsham

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risi economica, fuga di cervelli, difficoltà ad ottenere il mutuo per la casa, commessi costretti a lavorare nei giorni festivi: sono questi i temi d’attualità sui giornali, al bar, nei nostri pensieri. Ma durante questo nostro viaggio nel tempo, che racconta i macroscopici cambiamenti avvenuti nella società trentina – ma non solo – negli ultimi cinquanta, sessanta e settant’anni, le storie si intersecano spesso sugli stessi argomenti: l’assenza di automobili, la compresenza di più famiglie sotto lo stesso tetto, le rarissime ferie, la migrazione come normalità. Erano tutti preoccupati anche allora, come lo siamo oggi? O semplicemente ci si accontentava di molto meno? La questione rimane aperta e una voce in più


trentinoattualità

Clelia Filippi, oggi

può essere utile per riportare un po’ il passato alla coscienza. Questa volta incontriamo Clelia Filippi, 84 anni, che all’inizio degli anni Sessanta emigrò addirittura in Australia – ad Horsham, nella regione di Victoria - con il marito Camillo a cercare maggior fortuna. Clelia, come arrivò la decisione di partire? Ci siamo sposati nel 1953 e lui fin dall’inizio insisteva nel voler raggiungere là suo fratello Daniele in Australia. Dopo 8 anni ho ceduto, anche perché mio fratello era migrato a Sydney e aveva messo su famiglia. Daniele fece il “richiamo”, che era obbligatorio per entrare nel Paese, cioè garantì che ci avrebbe mantenuti per due anni nel caso in cui non avessimo lavorato. Riempii due bauli con tutto quello che avevamo, scopa e quadro che avevamo sopra il letto compresi. Aveva mai viaggiato? No, non era nemmeno nei miei desideri. A scuola ero piuttosto brava, ma la maestra mi chiedeva perché non mi impegnassi in geografia. Io le rispondevo che non sarei mai andata via da Gardolo, mi interessava solo scoprire da dove nasceva l’Adige. Cosa pensava avrebbe trovato in Australia? Cose che non si possono immaginare finché non le vedi. Io sognavo solo di trovare lavoro per costruirci finalmente una casa. A Trento vivevamo a Montevideo, nella stessa casa della famiglia di mio marito. Come fu il viaggio? Ci si impiegava un mese. Partimmo da Genova, su una portaerei trasformata in

nave per 1200 passeggeri. Nella parte alta stavano le persone benestanti, noi migranti invece stavamo sotto, in cabine piccole e non particolarmente confortevoli. Ricordo lo shock nel vedere quanta gente salì a Napoli, tra baci, abbracci, pianti, urla. Poi attraversammo il canale di Suez e tutta quella terra brulla mi fece impressione. Sbarcammo, infine,in India, a Nuova Delhi: lì c’erano solo povertà e sporcizia. E l’arrivo in Australia? Bellissimo! Quando attraccammo al primo porto del continente vidi tutto pulito, in ordine, mi sembrava un sogno. Ci venne a prendere a Melbourne il fratello di Camillo e per un po’ vivemmo in una casa di italiani; poi costruimmo la nostra casa. Lì erano tutte in legno, singole, mai a due piani. Mio marito trovò subito lavoro in una fonderia, ma mi resi ben presto conto che non eravamo tagliati per fare soldi. C’è chi nasce per quello, mentre noi ci preoccupavamo sempre di aiutare chi stava peggio di noi. Come trovò lavoro? All’inizio stavo a casa occupandomi di mio marito e suo fratello, che poi però rientrò a Trento per sposarsi e tornò con sua moglie. Cosa potevano fare allora due donne tutto il giorno sotto lo stesso tetto? Provammo a vedere quale delle due avrebbe trovato lavoro prima. Un giorno mi presentai in un ospedale, dicendo che avrei potuto svolgere qualsiasi mansione tranne l’infermiera. Mi chiesero se sapevo cucire e mi misero davanti ad una macchina industriale.

Lo sapeva fare? No, a Gardolo c’era un artigiano che realizzava zaini e “tascapane” (sacca a tracolla dove i soldati mettevano il cibo, ndr) e dopo scuola andavo lì a lucidare le stringhe di corame, di cuoio. Guardavo affascinata le ragazze che lavoravano con una macchina uguale a quella che mi trovai di fronte quel giorno. Mi ricordai come facevano loro e riuscii ad eseguire il compito che voleva il boss. Allora mi disse: “Ok”, facendomi segno con l’orologio di presentarmi il giorno successivo alle sette e mezza. Alle dieci e alle tre del pomeriggio avevamo dieci minuti di pausa per il coffee time, e in una sala avevamo l’acqua calda per preparare il caffé solubile o il tè e le cake. A Trento lavorava? Macchè, ma sono stata contenta di aver cominciato.È stato solo un po’ duro imparare la lingua. Mio marito aveva studiato qualcosa di inglese alle medie, io niente. Sulla nave frequentavo le lezioni che dava il cappellano, due ore la mattina e due il pomeriggio. Ci andava chi voleva, e figurarsi se me le perdevo! Ci raccontava anche le abitudini della terra verso cui eravamo diretti e quello che non dovevamo dire: ad esempio, noi nei negozi diciamo “Basta”, ma in inglese è una brutta parola (è la pronuncia di “Bastard”, ndr). Poi ci spiegava i soldi che avremmo utilizzato – allora c’erano le sterline, ora il dollaro – e quanto valevano. Cos’altro faceva sulla nave? C’erano i giochi, facevamo partite a

Con il marito Camillo appena arrivata in Australia 31

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trentinoattualità

Clelia durante una vendemmia “casalinga”

carte, si poteva vedere un film, ma io preferivo leggere i libri della biblioteca. E poi lavavo e stiravo, anche per due fratelli del Primiero che viaggiavano con noi; eravamo i soli trentini. Come venne accolta in Australia? Benissimo, erano tutti gentili. Conobbi un’infermiera che prima di farmi una puntura mi disse: “Si sieda”, ma era l’unica parola italiana che conosceva. Finì che decidemmo di incontrarci il sabato mattina per parlare un’ora in italiano e un’ora in inglese. Sul lavoro ogni tanto il boss veniva a parlarmi e mi chiedeva perché invece di chiacchierare continuassi a lavorare, ma mi comportavo così solo perché facevo fatica a rispondere nella sua lingua! Cosa la colpì di quel luogo? Che mangiassero l’insalata con la panna e bevessero tè ai pasti…io ero abituata a prenderlo solo quando ero ammalata. E poi le signore che andavano a fare la spesa con i bigodini in testa. Anche in chiesa c’erano molte differenze: da noi la messa era ancora in latino e si stava inginocchiati tutto il tempo, loro avevano sempre il capo coperto con un cappello e stavano in piedi o seduti a seconda

dei diversi momenti. Quando comprai anch’io un cappello, mio marito non era molto convinto, così scrissi una lettera e mi feci mandare una veletta dall’Italia. Poi tutte le australiane la volevano! Apprezzai molto vedere invece che c’erano diverse professioni religiose e tutte andavano d’accordo. Com’era il clima? Caldissimo, e le stagioni ovviamente erano rovesciate. A Natale eravamo tutti in maniche corte, mentre nelle vetrine c’era Babbo Natale. D’estate la temperatura non scendeva mai sotto lo zero e non nevicava. E il cibo? Gli australiani facevano colazione all’inglese, per pranzo un sandwich e poi cenavamo presto solitamente con una zuppa. Io mantenni le mie tradizioni trentine, però imparai a preparare la minestra di pomodori che all’inizio mi sembrava così strana. In macelleria imparai ad ordinare pezzi di agnello, con un dente o due denti (lo spiega in inglese, ndr) a seconda di quanto erano giovani, e mettendoli nel forno per quaranta diventavano come un prosciutto da affettare. Poi mangiavano tanta frutta sci-

roppata e gelato in quantità. La mattina mi piaceva mettere davanti alla porta la bottiglia per il latte e la panna, e in base ai soldi che lasciavi te la riempivano. Quanto siete rimasti in Australia? Cinque anni, poi è morta mia mamma ed ho cominciato a ragionare sul senso di rimanere lì. O parti e te ne freghi di tutto, oppure poi il richiamo di casa si fa sentire. Tutta quella pianura senza vedere le montagne… A volte mi mancava l’aria. E poi non ci muovevamo quasi mai da Horsham, eravamo senza macchina. In realtà ho visitato l’Australia solo quando sono tornata molti anni dopo con i Trentini nel mondo. Come è stato il viaggio di ritorno? Un po’ ero contenta, un po’ mi dispiaceva, perché lì la parola data valeva sul serio. Ci siamo fermati a Singapore e di nuovo in India, poi a Suez siamo andati con il pullman fino a Il Cairo e a vedere le piramidi, perché in quel periodo avevamo qualche soldo in più. E l’arrivo a Trento? Ci hanno fatto una grande festa. Ogni tanto mi venivano ancora le parole in inglese, oppure rispondevo: “Oh yes!”. Poi mi sono riabituata. Sono passati 50 anni laggiù ho ancora bei ricordi, tante amicizie e i miei nipoti. Una volta costava tanta pazienza e un capitale telefonare, ora con 5 euro ho due ore di conversazione a disposizione. Una volta era difficile comunicare, ma forse avevamo un sesto senso che funzionava di più. Quando è morta mia mamma, il giorno dell’Epifania, al lavoro mi è sembrato di sentirla che mi salutava e poi di notte mi sono sognata il suo funerale con dei fiori da parte mia. Tutti pensavano che il gran caldo – c’erano 45 gradi – mi provocasse un’allucinazione, invece poi chiamai mia zia che mi confermò tutto, raccontandomi anche dei fiori che avevano messo sulla sua tomba con scritto: “La tua Clelia lontana”. Una storia simile a tante altre del secolo scorso, che parla di nostalgia e fatica, ma anche di nuove possibilitá e di apertura al mondo. In Australia Clelia ha infatti trovato un lavoro, sviluppato una professionalitá (che poi ha speso al “Bazar” della sua amata Gardolo), imparato una lingua, ampliato i propri orizzonti. Perché - come ormai é di moda sostenere - la parola “crisi” significa anche “opportunitá”. Solamente che ormai sono poche le persone capaci di fare proprio questo concetto. Sia partendo, ■ che restando. 33

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trentinoattualità di Renzo Francescotti

il ducA del vason LA “PRADARÌA DEL BONDON”, NEI RICORDI DI LINO NICOLUSSI, claSse 1930, vera memoria storica della montagna di Trento

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lasse 1930, con i suoi 83 anni vissuti invidiabilmente Lino Nicolussi è a mio avviso il più classico, il più completo Bondonèro : scherzosamente l’ho chiamato “Duca del Vason”, nella mia monografia di 400 pagine “Il romanzo del Monte Bondone”, di cui Lino è il personaggio più citato. Nato a Sardagna, figlio di una di Cimone, il paese più basso del Bondone e di uno di Garniga, che in divisa austroungarica fu di stanza nelle Caserme delle Viote; pastorello a nove anni della mitica Maria Taliana; divenuto maestro di sci dopo aver iniziato a sciare con le doghe de bót e poi con vecchi sci lasciati dalla 36

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Wehrmacht; “fuochino” con la licenza di sparare mine; fondatore di squadre di sci; organizzatore e inventore di gare di sci; padre di due maestre di sci, Betty e Dody, la seconda delle quali è stata “azzurra”di sci; titolare dello “Sport Nicolussi” al valico del Vason, con bar, ristorante, e noleggio di attrezzatura per la neve, il nostro Lino la sa lunga come forse nessun altro, sulla famosa montagna di Trento. Sulla quale (si sarebbe detto una volta) sono stati versati fiumi d’inchiostro e ancora lo si continua a fare, come su nessun’altra qui in regione. Gli ho posto una serie di domande sulle Viote, più che mai materia discus-

1935 ca. Cacciatori alle Caserme delle Viote. Primo a sinistra è Marcellino Endrighi, primo a destra Emilio Coser, curatore dell’Orto Botanico. Accanto a lui il fotografo Bepi Giacomelli


trentinoattualità

1938 ca. L’Orto Botanico delle Viote. Sulla destra Marcellino Endrighi, il custode demaniale. Al suo fianco, Emilio Coser, il custode

sa sia ieri che oggi (anche da parte di sprovveduti ...) Cosa ne pensi di quello che sta succedendo alle Viote? Le Viote sono sempre state chiamate la “Pradarìa del Bondón”. Gli aristocratici come i Madruzzo o i Wolkenstein ci costruirono i loro casini di caccia mentre gli abitanti dei paesi che gravitano sul Bondone, di Sopramonte, Garniga, Calavino… i s’è slegnadi per sècoi per podèr sfrutar el fen en te la Pradarìa. La Sat nei primi del Novecento ha co-

struito il Rifugio Tambosi sul versante sud del Doss dele Viote, verso il rio Bondone, inaugurato da Cesare Battisti nel 1902 (abbiamo pubblicato la foto…). Non era certo il più bel posto della Piana; io credo che la scelta sia stata fatta per la salvaguardia della fienagione e dell’alpeggio del bestiame. Pensate se la Sat avesse costruito il Rifugio sul Doss del Gròtol con una vista magnifica (oggi si usa dire mozzafiato) con a nord-ovest tutto il Gruppo del Brenta, a ovest la Rosta, a sud le Tre Cime, a sud-est la Vigolana, la Scanupia e l’altopiano di Folgaria. Non credo che ai dirigenti della Sat sia sfuggito questo posto; ma sicuramente hanno deciso di farlo alle Viote per salvaguardare la montagna e i montanari. E gli Austroungarici, come si comportarono col territorio? Contemporaneamente alla fondazione del Rifugio, avamposto in un territorio dove non esisteva nessuna costruzione, il Regio Imperial Esercito Austro-Ungarico decise di costruire le Caserme e la strada di accesso, costruita sotto il Palon in cima ai prati, con punti scavati nella roccia, scendendo ai Prai Longhi con quattro tornanti.

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trentinoattualità

1930 ca. Cacciatori davanti al rifugio Viote

Sarebbe stato molto più facile ed economico scendere in diagonale con poca pendenza passando tra il Doss del Gròtol e quello delle Prese, come sostanzialmente fecero tanti anni dopo gli Italiani. L’Esercito austroungarico aveva anche costruito un poligono di tiro per armi pesanti in zona molto nascosta, con le sagome in Val Mana e in cima a Costa dei Cavài, lasciando quindi la Praderìa del Bondón ancora intatta”. Dopo la guerra arrivò l’Esercito Italiano, che si scatenò con le esercitazioni coi cannoni. Tra i vari bersagli presero di mira i ruderi di Malga Fragari e quelli del casino di caccia dei Madruzzo, detto Castello, dove nel 1530 soggiornò probabilmente l’imperatore Carlo V per la caccia. Alle due costruzioni mancava solo il tetto, caduto per le abbondanti nevicate del 1916. Me lo confermarono anche Nino Graffer e Erminio Coser, storico custode dell’Orto Botanico. Dopo la seconda guerra Mondiale l’Esercito Italiano costruì la decauville per le sagome mobili per i 38

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tiro del carro armato. E come massicciata per la posa dei binari vennero usati i sassi di Malga Fragari e qualcuno anche del Castel. Per fortuna il dott. Gino Tomasi, direttore del Museo di Scienze naturali e dell’Orto Botanico del Bondone riuscì a bloccarli: fece recuperare queste storiche pietre che riportavano anche incisioni antiche e le fece portare al Rifugio Viote…

È il 1963 quando inizia l’Operazione Viote, con la Regione che cede al Comune di Trento 180 ettari della Piana, il sociologo Franco De Marchi prepara un piano (demenziale) che prevede l’insediamento di 3.500 persone sulle Viote. La milanese SICE si fa cedere dal Comune di Trento 30 ettari di terreno al prezzo ridicolo di 400 milioni di

Il rifugio Viote subito dopo la Seconda Guerra Mondiale

lire; per fortuna fallisce e lascia il relitto di una costruzione nel mezzo delle Viote. Il Comune di Trento impiegherà trent’anni per riavere quel terreno ceduto. Tu cosa mi dici? La SICE fece scavi e strade in tutta la zona. Il relitto SICE doveva essere il ristorante principale di tutto l’insediamento. Venne abbattuto dal Comune di Trento per fare


trentinoattualità posto al Centro di Fondo, un realizzazione pionieristica in Italia pensata dall’Orsa Maggiore con a capo l’avvocato Giulio Giovannini e il giornalista e sportivo ( è stato azzurro della marcia) Roberto Moggio, tra l’altro inventori della Marcialonga. Questo piano preparato dall’architetto Giorgio Pontara prevedeva di portare il Centro del Fondo, parcheggi sotterranei compresi, alle Caserme austriache. In attesa della sua realizzazione, nel 1975 si partì con l’inaugurazione di uno chalet che comprendeva uno spogliatoio, un locale per la sciolinatura, pronto soccorso e spazio per distribuire tè caldo ed energetici. Un giorno l’avvocato Giovannini mi chiese che cosa ne pensassi. Gli risposi che ero pienamente d’accordo sul progetto. Ma non si poteva riservare la parte interrata del relitto SICE a deposito dei battipista e delle attrezzature da fondo? Mi rispose che doveva essere demolito tutto, perché la costruzione era stata insediata su un biotopo, e lì, non doveva rimanere niente che potesse inquinare. Bisognava anche eliminare la strada che dalla Piana andava alle Caserme, ripristinando la vecchia strada austroungarica. A distanza di quasi trent’anni dico che se il Comune avesse accettato quel progetto non saremmo in mezzo alle critiche e avremmo un centro da fondo invidiabile. Se questo piano presentato dall’Orsa Maggiore fosse stato realizzato sarebbe uno fra i migliori di tutto l’arco alpino. Giovannini aveva ipotizzato anche la possibilità di realizzare un campo da calcio per gli allenamenti estivi in quota. Il Centro prevedeva palestre per tutte le specialità degli sport di montagna e avrebbe potuto godere dei contributi di Coni, FISI e FIS. Che grosso sbaglio è stato non realizzarlo! E dei lavori odierni cosa dici?

Prima di concludere parlandone vorrei ricordare un episodio. Un giorno accompagnando delle persone a Malga Albi sopra Garniga (un vero peccato che l’abbiano distrutta!) conobbi un professore che parlando delle erbe medicinali del Bondone mi disse: “Voi avete una pianta carnivora rarissima, la Drossera Rotundifoglia”. Lo portai alla Palù del Bondone dove il professore la individuò. Mi disse, però, che a monte del biotopo avevano costruito un parcheggio con pendenza verso la palude che così si inquinava. Mi condusse al parcheggio e mi fece vedere macchie d’olio, più o meno grandi, dappertutto. Mi disse: continuate così e un giorno tutte le falde freatiche saranno inquinate e così le sorgenti. Parlando dell’attuale contestato parcheggio io penso che si sarebbe potuto fare poco dopo il valico dal Vasòn alle Viote, sul lato sinistro sino al bivio per Garniga, senza grandi sbancamenti, in una zona dove non ci sono sorgenti. E anche se si decidesse di fare il garage interrato si potrebbe interrare tutto senza danni al paesaggio. In questo modo si sarebbe potuto evitare lo sconcio dei fine settimana estivi quando migliaia di persone da quattro versanti, Lagolo, Sopramonte, Sardagna e Garniga, si riversano sulle Viote invadendo i prati con macchine, barbecue, tavoli, sedie, gazebo e via dicendo, riversando idrocarburi e immondizie. Penso che sia arrivato il momento che il Comune di Trento, il Comune di Garniga Terme, gli Usi Civici, la Circoscrizione e la Forestale predispongano regole precise e soprattutto le facciano rispettare. Non vogliamo mandare via la gente, ma vogliamo che chi arriva trovi la ‘Praderìa’ come l’avevano lasciata i nostri vecchi, che con i loro sacrifici l’avevano ■ resa un giardino.

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trentinoattualità

di Paolo Chiesa

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ccoglienza, integrazione, superamento delle barriere tra culture diverse. Si parla molto di questi argomenti anche in Trentino, nonostante si rimanga sempre sospesi tra l’idea che sia giusto accogliere chi viene da realtà complesse (come è capitato con l’emigrazione trentina) e il timore delle problematiche che ne possono derivare. Se poi ci si mettono di mezzo le ideologie politiche... A Strigno, in Bassa Valsugana, l’immigrazione la conoscono bene fin dagli anni ’90, quando la Caserma Degol, ora in disuso, prima accolse alcune centinaia di profughi albanesi in fuga dal regime comunista e poi diede rifugio ad altrettanti bosniaci e croati scappati dalla guerra nell’ex Jugoslavia. La popolazione locale, dopo un’iniziale difficoltà ad accettare queste nuove presenze, riuscì ad accettare un’integrazione che ha permesso ad alcune di quelle persone di fermarsi in Valsugana e di mettere su famiglia. Ed è su questi presupposti che Strigno una volta l’anno diventa un luogo dove l’argomento dell’immigrazione viene preso letteralmente per la gola. Sabato 6 luglio, nella piazza del paese, infatti, si è svolta la manifestazione: “Mondobocón, a cena con i sapori del mondo”. Sono stati allestiti vari gazebo gestiti dai membri di comunità straniere differenti che offrivano un assaggio delle loro cucine. Una serata di integrazione e conoscenza che, usando il cibo come pretesto e come punto di partenza, ha fatto incontrare gli indigeni e le altre culture che abitano il Trentino. La formula è semplice e, per certi aspetti, geniale. Versan-

MONDOBOCÓN metti una sera d’estate, A STRIGNO, CIBO E INTEGRAZIONE. dai “Kungui” albanesi, ai “Mici” romeni, dal riso basmati pakistano al misterioso Speca te mbushur. ma NOn mancavano naturalmente i nostri canederli do cinque euro si ricevevano forchetta, coltello e tovagliolo e una striscia di buoni da staccare, ognuno dei quali dava diritto a un assaggio di una specialità culinaria da ritirare al gazebo della comunità o del gruppo corrispondente. E via, con questo piccolo giro del mondo in otto stand che ha permesso di visitare l’Albania, assaggiando “Kungull”, una torta salata con zucchine, carne macinata, cipolla e spinaci, “Speca te mbushur” (peperoni ripieni con carne macinata, cipolla e spinaci) e “Burek”, una torta salata

Attilio Pedenzini 40

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con pasta sfoglia, spinaci, cipolla e carne macinata. Un’altra tappa ha permesso di assaggiare la porchetta preparata dalla comunità della Bosnia. Poi si passava alla grande Cina, gustando il riso alla cantonese con carote, piselli, uova, carne di maiale e gamberetti e i famosi involtini primavera, fatti con farina, riso, gamberetti, patate cinesi e carne di maiale. Il Pakistan ha offerto Riso basmati con verdure, lenticchie e spezie, “Pakora”, una frittella fatta con farina di ceci, verdure e spezie e “Samozas”, un’altra frittella preparata con farina normale, verdure e spezie. Poi un salto in Romania per assaggiare i “Mici”, salsicce di maiale, vitello o pecora fatte con aglio, bicarbonato di sodio, timo, santoreggia, coriandolo, origano, olio di oliva, sale e pepe. Per completare la panoramica geografico/culinaria, c’erano anche gli stand degli Alpini e degli Schützen che stavolta non si fronteggiavano sull’appartenenza della Valsugana all’Italia o all’Austria, ma facevano a gara a servire piatti

rispettivamente di canederli e di strangolapreti. Il traguardo di questo giro del mondo gastronomico era rappresentato dalle Donne Rurali e dai loro dolcetti. In Trentino vivono più di 50 mila stranieri, cioè il 10% circa della popolazione totale. In Bassa Valsugana sono circa 2000 e a Mondobocòn si sono potuti incontrare l’operaio albanese e quello cinese che si vedono nei cantieri e nelle aziende, e la badante romena e l’autista pakistano che probabilmente si incrociano al supermercato o per le strade. Presenze che ormai fanno parte del tessuto anagrafico e sociale dei nostri paesi e delle nostre città. Tra gli stand abbiamo incontrato l’assessore Attilio Pedenzini, che a Strigno si occupa di cultura e politiche sociali che ci ha raccontato come è nato Mondobocòn. “L’iniziativa si svolge ormai da cinque anni. Volevamo trovare il canale giusto per coinvolgere le comunità straniere della zona in una giornata di conoscenza e di scambio cul-


trentinoattualità

Sposarsi in un’atmosfera principesca...

turale e abbiamo pensato che questo canale poteva essere il cibo. Con l’aiuto di Valerio Stefani, insegnante che tiene corsi di lingua italiana per stranieri, abbiamo contattato i rappresentanti delle varie nazionalità presenti sul nostro territorio e abbiamo fatto loro la proposta di questa giornata di incontro. Poi il passaparola ha fatto il resto e il progetto è partito”. E come funziona in pratica Mondobocòn? Il coordinamento è del Circolo culturale Croxarie e del Comune di Strigno. I vari gruppi hanno preparato le pietanze tipiche della loro tradizione in casa e le hanno trasportate con dei contenitori termici nella piazza di Strigno, in tempo per venire proposti ai partecipanti di questa serata incredibilmente estiva, accomunati dalla curiosità di assaggiare cibi diversi facendosi spiegare magari come sono stati preparati e cotti. E a Mondobocòn è stato bello vedere l’albanese in coda allo stand della Cina in attesa del suo riso alla cantonese o i due romeni che

commentavano il menù del Pakistan chiedendo informazioni sui legumi usati per prepararlo. E oltre allo scambio tra culture non è stato male neanche vedere canederli e strangolapreti alpini e sudtirolesi assaggiati dai nuovi cittadini della Valsugana provenienti dal resto del mondo e la presenza di penne nere e cappelli piumati nelle varie file in attesa agli stand stranieri. Due soli sono stati i contrattempi: in alcuni degli stand, quello cinese e quello bosniaco ad esempio, il cibo è finito molto prima che negli altri punti di distribuzione, forse a causa di un errore di valutazione sull’affluenza dei partecipanti o dell’eccessiva generosità delle porzioni. Un aspetto del quale l’anno prossimo bisognerà tenere conto, come ha osservato l’assessore. L’altro inconveniente è stato il cambio meteorologico repentino che ha portato dalla gradevole serata poco valsuganotta al consueto temporale, quello sì purtroppo tipico della zona. Per fortuna il cibo degli stand era praticamente finito. Quelle che ne hanno fatto le spese sono state le “carinerie musicali” dei Wooden Collective che avrebbero dovuto essere proposte dopo quelle dei Limone. Capricci del tempo e dosaggi del cibo a parte, è stata una bella serata dove il cibo è stato protagonista insieme alla voglia di conoscersi tra sapori e persone diverse. ■

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trentinoattualità trentinobottegad’artista

di Renzo Francescotti

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bita a Piedicastello Paolo Tartarotti, nei pressi della storica “Cà dei Gai”, che domina come una fortezza la strada che porta a Cadine, mentre la mulattiera che si arrampica verso Sardagna inizia proprio lì svoltando verso il Monte Bondone. Accanto alla “Cà dei Gai” ci sono due modesti edifici: in uno è cresciuto Paolo coi suoi genitori e fratelli e nell’altro, costruito dopo, abitano ora lui e la sua famiglia. Paolo è nato a Rovereto nel 1958 perché sua madre, Ivana Passamani, roveretana, ha voluto che i suo quattro figli nascessero nella sua città. Ma lui è sempre vissuto a Trento. Diplomato all’Istituto d’Arte di Trento ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Firenze, pittura con Gustavo Giulietti artista della Pop Art e pedagogia con la famosa Maria Corti (si è sempre appassionato agli studi pedagogici e gli è sempre piaciuto insegnare). Dal 1986 è titolare della cattedra di decorazione pittorica e scenografia nell’Istituto d’Arte di Trento, dove si è diplomato. E in quella scuola insegna le stesse discipline la moglie, Luana Baldo di Aldeno, e frequenta la quarta classe uno dei due figli, Ludovico (l’altro è Jacopo).

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passione civile PAOLO TARTAROTTI È pittore che pur non ignorando l’angoscia lavora per esorcizzarla. Dal padre ha ereditato la visione etica politica del mondo, che non prescinde da una sacralità Ugo, il padre di Paolo, è scomparso il 6 luglio scorso, pochi giorni prima di compiere 93 anni: era di Pomarolo, paese di cui è stato sindaco prima di essere eletto consigliere regionale. (È stato anche partigiano sul Bondone, in una formazione della Pasubiana). Paolo è cresciuto in queste storie popolari di uomini e donne della Resistenza: nel 1985 ha scritto un romanzo “Un giorno di primavera”, che si ispira alla vicenda di suo padre. Nel 2004 ha illustrato il libro, curato da chi scrive ed edito dall’Anpi del Trentino, che raccoglie le più belle poesie della Resistenza Italiana. Nel 2008 ha illustrato il libro scritto da suo padre “La Resistenza in Vallagarina”, dipingendo figure e luoghi che sin dall’infanzia gli sono stati cari. Nel 2010 ha dipinto i ritratti di “Ora” e

“Veglia”, le due ragazze trentine medaglia d’oro della Resistenza, donandoli all’Anpi (ora sono nelle sede dell’Associazione che alle due ragazze si intitola). Inoltre alla lotta per la libertà in Italia e nel mondo ha dedicato tutta una serie di opere. Se questo spirito di libertà lo ha respirato in casa è, però, negli anni di frequentazione accademica a Firenze che Paolo scopre gli artisti della passione civile, espressa negli anni della guerra e nel dopoguerra: gente come Guttuso, Manzù, Migneco, Sassu, Birolli, Treccani… Tuttavia, terminati gli studi a Firenze, ritorna nella sua città, pur non dimenticandosi mai il neorealismo con i colori vitalistici, ma anche i segni drammatici di Guttuso e gli altri. Ccerca altre strade, esperisce altre tecniche, si inoltra a esplorare i mondi dell’informale. Ha solo vent’anni quan-

do, nel 1978, si presenta alla sua prima esposizione, a Parigi, al Premio Contè. Da allora oltre ottanta mostre, in prevalenza collettive, in Trentino, in altre regioni italiane, in paesi stranieri come Germania, Boemia, Bosnia Erzegovina. Di lui si sono occupati critici come Mario De Micheli, il critico più famoso dell’arte engagé; e poi Mario Cossali, Fiorenzo Degasperi, Riccarda Turrina, Giovanna Nicoletti… Ma che specie d’artista è Paolo Tartarotti? È indispensabile, per capire la sua pittura, tenere presente il rapporto che c’è stato tra lui e suo padre: non solo per aver maturato una comune visione, etica politica, del mondo; ma anche per l’empatia verso le stesse cose: persone, piante, animali, oggetti, case, paesaggi… Alla faccia del vecchio Freud che teorizzava come in ogni maschio ci sia il desiderio segreto di uccidere il padre…


trentinobottegad’artista

Menu di agosto:

Ma facciamo in concreto qualche esempio i suoi quadri. Prendiamone uno esposto nel 1990 a Castel Ivano Incontri, nell’ambito della mostra “L’uomo, l’albero, il fiume”. Nell’introduzione, il curatore, Raffaele De Grada, scrive: “I linguaggi sono affamati dal desiderio di restituire un senso al contatto uomo-natura che non sia soltanto di lugubre angoscia (…) Ben giunti perciò tutti coloro che con l’immagine ci vogliono salvare dal naufragio del rapporto uomo-natura, che raggiungono con la loro opera un nuovo congiungimento con il creato e che placano le nostre ansie e che ci donano un momento di contemplazione.” Ecco, Tartarotti è uno di questi artisti: un pittore che pur non ignorando l’angoscia, non ne rimane prigioniero, tanto meno se ne compiace (come Bacon tanto per fare un nome al limite), ma lavora per esorcizzarla. Perché una vita dominata dall’angoscia non vale la pena di essere, non ce la fai più a sopportarla (e alla fine Bacon se ne convince e si suicida). Andiamo a vedere il quadro esposto a Castel Ivano col titolo “Fiume” (parte di una trilogia). Di primo acchito sembra un quadro astratto, tutto impostato sul contrasto tra il blu e il rosso. Ma i richiami figurativi emergono: a cominciare dal fiume stilizzato divisionisti-

camente, che taglia verticalmente il quadro, a una piccola imbarcazione con un omino, alla figurazione e in alto che potrebbe simboleggiare un sole, ma anche un grande occhio, o un fiore. C’è un’atmosfera infantile, onirica in cui le cose sono convocare tramite segni connotativi,evocativi. Fa venire in mente certe tele di Paul Klee (artista, si presume, molto apprezzato dal nostro Paolo). Certo siamo lontani dai quadri neorealistici degli anni precedenti. Negli anni Novanta e Duemila, Tartarotti partecipa a parecchie mostre dell’Arci, organizzate dal compianto, vulcanico

Focaccia croccante con trota marinata, insalatina, fragole e timo *** Tagliolini affumicati con finferli, salsa di licheni e scaglie di Vezzena

Ugo Winkler, figlio del grande Othmar, in Italia e all’estero, trovandosi a fianco di artisti anche internazionali. Notevoli le due tele ad acrilico su tela del 2003 e dell’anno seguente, opere semi-informali ancora una volta giocate sul contrasto tra il rosso e il blu. La prima ha per titolo “Paesaggio con bombe intelligenti” e vi appare solo una campagna bruciata sotto un lacerto di cielo. Il secondo acrilico raffigura la bandiera a stelle e strisce (una citazione pop) sfrangiata, logora insanguinata. Riemergono i vecchi e amati colori espressionistici gridati, l’antica voglia

di battersi contro guerre e oppressione, ma la tecnica è modernamente rinnovata. Negli ultimi anni, laico di sinistra, ha realizzato una serie di ampie opere d’arte sacra: una “Sant Anna” e un “Canto di speranza” nella chiesa di Pilcante di Ala; una “Madonna del Fiume” a Marani di Ala; attualmente sta lavorando a un “Battesimo di Cristo” per la chiesa di Avio. Un modo di stare tra la gente, coniugando tradizione e novità; un modo di riscoprire l’utilità della pittura, la necessità dell’arte, la sacralità del mondo. Che è la stessa nell’uomo di fede ■ religiosa e nel laico.

Ossocollo di maiale in crosta di mais con patate al vino e cavolo cappuccio marinato *** Insalata di frutti rossi di Sant’Orsola con granita, fiori di sambuco e mousse di ricotta Prezzo del menù con i vini esclusi: Euro 34,00 Euro 48,00 con i vini abbinati

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trentinoattualità

di Alfonso Lettieri Fotografie di Stefano Girardi

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opo 10 anni, il neocostituito gruppo folkloristico cembrano “La Canta dei Mesi”, riproporrà la sua antica rappresentazione il giorno di ferragosto a Cembra, snodandosi nel tardo pomeriggio attraverso le antiche vie del centro storico del paese per concludersi alle ore 21 in piazza Marconi. La Canta dei Mesi di Cembra è la più antica testimonianza di cultura popolare di cui si abbia notizia. Il compianto Giovanni Paolo Zanettin, scrupoloso ricercatore delle radici culturali di Cembra, fa risalire la prima rappresentazione della “Canta dei Mesi” al 1846. Grazie ad un vecchio manoscritto rinvenuto nell’abitazione di Antonio Toniolli, si poterono ricostruire fedelmen-

Torna la canta dei mesi Il 15 agosto, a Cembra, snodandosi attraverso le vie del centro storico del paese, A 10 anni dall’ultima rievocazione, Il neocostituito gruppo folkloristico cembrano ripropone L’antica USANZA te sia la descrizione precisa che la modalità di esecuzione della “Canta”. L’originale rappresentazione venne parzialmente riformata dal poeta vernacolare Michele Gottardi nel 1874 e nel 1882 vennero aggiunte, ai dodici mesi, le

quattro stagioni. La “Canta” è senza dubbio la manifestazione antropologica più antica che il paese di Cembra possa vantare se si escludono tutte le rappresentazioni aventi per tema simbologie e trame religiose. Retaggio delle antichissime “ambarvalia” latine, la “Canta dei Mesi” vuole essere nel contempo omaggio e devozione. Preghiera e ringraziamento per ciò che Madre Natura offre nel susseguirsi dei mesi e delle stagioni. Ma ci presenta pure lo spaccato di una società arcaica costretta a vivere in modo autarchico. Attraverso le strofe della “Canta” si sviluppa un mondo rurale che ci appare antico, lontanissimo nel tempo seppure non molto dissimile da quello che molti hanno potuto direttamente vivere fino agli anni ’60. La “Canta”, inoltre, 44

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è lo specchio del microcosmo sociale del paese. Con il Re ed il suo servo vengono visivamente rappresentati il potere e la dipendenza. Il despota ed il suddito. Il Regolano ed il Vicino. Le guardie rappresentano il braccio esecutivo della legge e, troppe volte nel corso della storia, le angherie patite in suo nome. L’arlecchino, invece, descrive come meglio non si potrebbe, l’astuzia del popolo. Il suo sarcasmo e la sua ironia come unica difesa alle prepotenze subite. Il Gruppo Folkloristico Cembrano, che si è formalmente costituito nel mese di marzo 2013, vuole ripercorrere fedelmente la tradizione culturale della originaria Canta dei Mesi cembrana riproponendone pure, nella fedele rappresentazione, le sue insite illogicità storiche. Per info: ■ alfonso.lettieri@alice.it


trentinomese

di Nicola Tomasi

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a Val di Pejo è un territorio ricco di acqua, che si manifesta sotto forma di ghiacciai, laghi, torrenti, e di fonti minerali, note da secoli ed impiegate per la cura di diverse affezioni fisiche. Per le cure si utilizzano tre sorgenti: Fonte Alpina, Antica Fonte e Nuova Fonte. Il centro termale gode di una localizzazione di grande pregio naturalistico, essendo inserito nel territorio del Parco Nazionale dello Stelvio. Per questa ragione durante la recente ristrutturazione si è prestata attenzione all’integrazione con l’ambiente naturale circostante.

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LE CURE TERMALI Il bagno carbo-gassoso è un’immersione nell’acqua ricca di gas carbonico dell’Antica Fonte ed è indicato nelle manifestazioni dolorose di origine articolare che risultano tra le affezioni di più frequente riscontro in ambito termale e sono conseguenza non solo di specifiche condizioni patologiche (artrosi, reumatismi ecc.) o di esiti di eventi traumatici, ma anche di scorrette abitudini fisiche e comportamentali. Il reparto di balneoterapia è stato potenziato con l’introduzione dei fanghi termali che permettono l’arricchimento della proposta terapeutica contro le infiammazioni articolari e muscolari nei pazienti affetti da artrosi

IL PIACERE DELLA CURA TERME DI PEJO: offerta curativa integrata dai trattamenti wellness e benessere e reumatismi. La miscela tra l’acqua minerale e l’argilla, riscaldate a 45°C, consentono di trasmettere all’organismo la forza dei sali presenti nell’acqua minerale e nello stesso tempo di avvolgere il corpo in un mezzo che cede gradualmente calore e consente di rompere le tensioni muscolari. Come completamento della cura termale le Terme di Pejo offrono la possibilità di integrare i programmi individuali con le tecniche di fisioterapia, con la massoterapia e la riabilitazione motoria in acqua al fine di facilitare il recupero delle singole funzioni articolari. Il percorso flebologico è un trattamento indirizzato ai problemi circolatori: la camminata con gli arti immersi fino all’inguine nell’acqua minerale della Nuova Fonte, ricca di minerali e di bicarbonati, stimola la dilatazione e

CONVENZIONI CON IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE • cura idropinica per patologie gastroenteriche • cura idropinica per patologie delle vie urinarie • balneofangoterapia per patologie artroreumatiche • balneoterapia per patologie dermatologiche • percorso flebologico per patologie vascolari • cure inalatorie per patologie ORL

formazione di nuovi vasi. La presenza di ciotoli sul fondo del pavimento provoca un effetto spremitura sulla pianta dei piedi, dando un’accelerazione verso l’alto al torrente ematico mentre la differente temperatura dell’acqua minerale nei due bracci del percorso completa questa sorta di “ginnastica vascolare” in grado di risucchiare i liquidi e la linfa ristagnanti nei tessuti. Il centro termale è dotato di un nuovo reparto dedicato alle cure inalatorie dove possono essere effettuati aerosol, inalazioni, humages, docce micronizzate, aerosol sonici, aerosol ionici, irrigazioni nasali e ventilazioni polmonari impiegando l’azione decongestionante e fluidificante delle acque termali. Le particelle di acqua ricche di bicarbonati detergono le mucose, riducono le secrezioni catarrali e potenziano le difese immunitarie. IL BENESSERE TERMALE L’offerta curativa di Pejo è integrata dai trattamenti wellness e benessere che rispondono alla necessità di dare gratificazione al corpo ed alla mente mediante l’impiego di varie tecniche di rilassamento e dei prodotti estetici formulati con le acque minerali. Gli idromas-

saggi, i bagni di vapore, le manipolazioni ed i trattamenti estetici sono la migliore soluzione per rilassare la mente e recuperare la forma fisica. La nuova area wellness, costruita con materiali caldi e ricercati, occupa un intero piano e consente di vivere sensazioni speciali. Il centro benessere è collegato direttamente con la zona solarium, l’area fitness, composta dalla palestra con attrezzi Technogym e quella a corpo libero, l’area piscina e la zona riservata ai massaggi e ai ■ trattamenti di bellezza.

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di Fabio De Santi

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la, Isera, Mori e Villa Lagarina: questi i quattro centri che ospiteranno dall’8 al 20 agosto gli eventi del “Lagarina Jazz Festival”. Torna infatti la kermesse inserita nel circuito di Trentino In Jazz organizzata dalle Scuole Musicali Opera Prima, Jan Novak e dell’Associazione Trentino Jazz con la direzione artistica di Giuseppe Segala. Questa edizione di vuole puntare una luce le tra il jazz e le altre tipologie musicali, portando ad esempio due tra i massimi esponenti in Italia di tale orientamento: Gabriele Mirabassi, nella cui opera si mescolano jazz, musica classica, musica brasiliana, folklore, e Riccardo Tesi, che si approccia alla commistione virando sulla musica popolare italiana (toscana in particolare) con contaminazioni da altri sound europei. Si inizia giovedì 8 a Villa Lagarina, Palazzo Libera, sulle

LAGARINA JAZZ FESTIVAL dall’8 al 20 agosto Torna la kermesse organizzata dalle Scuole Musicali Opera Prima, Jan Novak e dell’Associazione Trentino Jazz note del gruppo Claudio Fasoli Four progetto di quel Fasoli che negli anni Settanta fu protagonista, insieme a Franco D’Andrea, Giovanni Tommaso, Tony Sidney e Bruno Biriaco, dell’importante avventura legata al Perigeo, gruppo che interpretò in un

modo del tutto originale, gli orientamenti innovativi del rock-jazz allora imperante. Nella stessa location di Villa Lagarina, venerdì 9, spazio allo Standhard Trio & Silvia Donati Sotto la denominazione Standhard Trio si cela un’intelligente operazione

Vigolana d’agosto: natura, musica, movimento...

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ontinuano in agosto gli appuntamenti sull’Altopiano della Vigolana tra feste e animazione. La tradizione della passeggiata in centro del dopo cena, per fare due chiacchiere e bere qualcosa, viene ripresa ogni giovedì sera a Vigolo Vattaro con Per il centro sotto le Stelle. Domenica 4 agosto ritorna la Cena dei Veci Saori, la tradizionale cena all’aperto con la grande tavolata nel centro storico di Vigolo Vattaro. Dal 23 al 25 agosto viene riproposta la tradizionale Festa dell’US Vigolana mentre a fine agosto la prima edizione della FireFeast dei Vigili del Fuoco di Vigolo Vattaro. Per il benessere dello spirito tanta musica (gli ultimi due appuntamenti dei Suoni della Vigolana domenica 11 agosto alle Fratte di Bosentino e domenica 18 agosto al Parco Fluviale del Torrente Centa) e poesia (con la rassegna itinerante “Storia di un’anima: Giacomo Leopardi). Da non dimenticare il movimento con due iniziative: Quest’anno scelgo io, con la visita alle aziende agricole ogni mercoledì e la passeggiata ogni venerdì, e Benessere in Movimento con una serie di uscite a piedi, in mountain bike e a cavallo). E poi interessanti mostre, tanto cinema e teatro per grandi e piccini con Vigolana Teatro d’estate. Quella della Vigolana è un’estate dedicata, come sempre, al benessere, del corpo e dello spirito, circondati dalla fresca brezza della natura e accolti a braccia aperte dal territorio. Tutte le informazioni su www.vigolana.com

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Claudio Fasoli Four

attuata da alcuni tra i musicisti più stimolanti della nuova scena italiana. Una serie di celebri brani del rock e del pop internazionale è messa a reagire nell’alambicco multiforme del jazz, ma ci sono anche pezzi originali, composti dagli stessi protagonisti. È il Mirko Pedrotti Quintet il protagonista del live di lunedì 12 sempre a Palazzo Libera, mentre martedi 13 agosto, nella cornice di Castel Corno, spazio al concerto di Gabriele Mirabassi e Peo Alfonsi. Mirabassi è apprezzato come uno dei solisti di clarinetto più versatili della scena odierna. Sarà Palazzo Palazzo MalfattiScherer ad Ala, venerdì 16, ad ospitare il set di Mauro Beggio Lifetime mentre la stessa location il 17 sarà attraversata dal sound dei Fluit3ibe. Ad impreziosire il Festival anche il concerto di domenica 18 agosto al Teatro Sociale di Mori con Riccardo Tesi e Banditaliana il progetto guidato da questo musicista interprete, musicologo e compositore tra i più stimati nel mondo della musica etnica. La Banditaliana è una delle creazioni più apprezzate e conosciute di Tesi: la formazione ha registrato tre album. Un percorso del Jazz Lab della Scuola Musicale Opera Prima curato da Michele Bazzanella e illustrato nei suoi diversi brani da Giuseppe Segala, chiuderà la rassegna il 20 agosto sempre al Sociale di Mori. ■


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L’

ostensione straordinaria delle reliquie di San Romedio, la prima nella storia millenaria del santuario, coincide con importanti lavori di restauro che coinvolgono in modo particolare il cuore stesso del santuario, e cioè l’antichissimo sacello di S. Romedio, che da secoli conserva le preziose reliquie ed è meta continua di pellegrinaggi, ma che per un certo tempo rimarrà chiuso. Le reliquie sono visibili al pellegrino in una sala al primo piano, sopra i locali del bar. Il pellegrinaggio all’eremo di S. Romedio, come ogni pellegrinaggio ad un luogo santo, perché santificato dalla vita di un fratello o di una sorella e da quanti per fede

Sacre reliquie L’OSTENSIONE STRAORDINARIA DELLE RELIQUIE DI SAN ROMEDIO avverrà al santuario omonimo tra il 28 LUGLIO e il 4 AGOSTO e devozione vi si recano per convertirsi e vivere secondo la parola del Vangelo o anche solo perché hanno il cuore inquieto e in ricerca, è senz’altro un’esperienza personale, che rimarrà indelebile nella memoria, ma anche comunitaria ed ecclesiale: segno della Chiesa, popolo in cammino verso il Regno di Dio. Il santuario è facilmente

raggiungibile a piedi o con bus navetta (accesso consentito ai soli pullman turistici o ai portatori di handicap). A piedi, da Sanzeno, sono 3 km di strada asfaltata e ombreggiata, nei mesi estivi percorsa solo dal bus navetta e dai pullman turistici. In alternativa si può percorrere il suggestivo sentiero nella roccia, adatto a tutti. Si può

“SCATTO FISSO. STORIE DI BICICLETTE, DI UOMINI E DI ARTISTI”. IN MOSTRA Al PALAZZO ASSESSORILE di cles FINO AL 6 OTTOBRE

È

stata inaugurata presso i prestigiosi spazi del cinquecentesco Palazzo Assessorile di Cles (Tn) la mostra “Scatto Fisso”. “Scatto Fisso – Storie di uomini, di biciclette e di artisti” mette in mostra oltre quaranta biciclette di eccezionale valore che hanno fatto la storia della tecnologia, della società e dello sport, associate a trenta opere d’arte dedicate a questo popolare mezzo di trasporto, firmate dai massimi artisti italiani contemporanei. Fra le biciclette esposte, provenienti in buona parte dalla collezione Walter Chiattone di Torino, vi sono pezzi unici e singolari: biciclette da corsa, biciclette da passeggio e biciclette da trasporto; dalle prime scatto fisso ai primi cambi, dalla bicicletta per il trasporto del ghiaccio a quella del bersagliere, dalla bicicletta di Fausto Coppi a quella mondiale del clesiano Maurizio Fondriest. Alle biciclette sono associate le opere d’arte, quasi tutte realizzate appositamente per l’occasione: il visitatore potrà perciò veder dialogare la Bianchi utilizzata da Coppi nella Paris Roubaix del 1949 con opere originali di Ugo Nespolo e Mario Schifano, oppure la bici artigianale in dotazione ai vigili del fuoco nel 1917 con una coeva opera del futurista “Iras” Baldessari o con un’installazione di Nicola Maria Martino. L’esposizione, curata da Pietro Weber, Marcello Nebl ed Emanuele Lomello, è promossa dal Comune di Cles, dalla Regione Autonoma Trentino-Alto Adige, dalla Provincia Autonoma di Trento e dalla Comunità della Val di Non. Aperto dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00. Chiuso il lunedi. Entrata libera. Info: 0463 662091 / 0463 421376

San Romedio: dipinto di G.B. Chiocchetti (1905).

arrivare al santuario anche scendendo dal sentiero che collega i laghetti di Coredo al santuario (segnato, facile, meno di un’ora), dal sentiero che scende dal paese di Don (segnato, un po’ più in discesa, poco più di un’ora), o dal sentiero che scende dal paese di Salter (segnato, in alcuni punti in forte discesa, circa mezz’ora). In tutti i casi è bene indossare calzature e vestiti adatti e comodi. Non c’è acqua potabile lungo questi sentieri. Info: Santuario di S. Romedio 38010 COREDO (TN) Tel. 0463.434134 Tel. 0463.536198 ostensione@sanromedio.org www.sanromedio.org/ostensione ■ 47

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Coro Vocappella Innsbruck

www.festivalmozartrovereto.it

A

lla voce è dedicata la ventiseiesima edizione del “Festival Internazionale W. A. Mozart a Rovereto”, in programma a Riva del Garda, Rovereto e nella Vallagarina dall’11 al 25 agosto prossimo. Il Festival è un appuntamento immancabile dell’estate trentina per ricordare la presenza a Rovereto del grande compositore salisburghese valorizzando i luoghi stessi in cui Mozart suonò e soggiornò. Una settimana intensa di appuntamenti musicali, e non solo, proposti in palazzi, chiese e cortili. L’anteprima del Festival anche quest’anno è ospitata a Riva del Garda nel Cortile interno della Rocca, sabato 11 agosto. Protagonista della serata sarà il Coro Vocappella InnMimmo Cuticchio

sbruck diretto da Bernhard Sieberer, che proporrà un programma incentrato attorno ai canoni e ai notturni con corno di bassetto di Mozart attraverso un excursus variopinto che va da Monteverdi ai Volkslieder della tradizione austriaca. Il sipario si alzerà sabato 17 agosto a Rovereto nel Cortile di Palazzo di Giustizia, ore 21, con l’Orchestra da Camera BUM di Praga diretta da Lukáš Kovacík. Al suo debutto italiano l’orchestra proporrà ouverture e arie dalle Nozze di 48

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MOZART E LA VOCE È il tema del XXVI Festival Internazionale W. A. Mozart, in programma a Rovereto e nella Vallagarina dall’11 al 25 agosto Figaro, Don Giovanni e Ratto dal Serraglio. Domenica 18 agosto, ore 21, l’appuntamento è di quelli da non perdere. In piazza Malfatti si avrà l’opportunità di ascoltare un insolito duo formato da Maria Pia De Vito accompagnata al cembalo da Claudio Astronio in un repertorio tra classico, jazz ed elettronica. Lunedì 19 agosto, ore 21, nel Cortile di Palazzo Alberti in Corso Bettini, sarà dato spazio al cinema con la proiezione del film di Joseph Losey “Don Giovanni”. La proiezione sarà preceduta, ore 18.30 nella saletta Melotti del Mart, da un’introduzione al Don Giovanni rivolta a bambini, ragazzi e famiglie a cura di Norma Torti. Molto interessante sarà il viaggio nella voce femminile dal XII secolo ai giorni nostri che il soprano Laura Catrani farà compiere al pubblico martedì 20 agosto, ore 21 nel Cortile di Palazzo Alberti in Corso Bettini. Uno spettacolo tra musica e performance teatrale con la proiezione di video e immagini. Mercoledì 21 agosto, ore 21, prima trasferta lagarina del Festival: nella prestigiosa cornice di Palazzo Malfatti di Ala i pianisti Attilio Cremonesi e Anna Fontana si cimenteranno in “Profumo d’opera”, trascrizioni per pianoforte a quattro mani dalle

Maria Pia De Vito

opere di Mozart, alternate a pezzi nati per lo strumento, con un’incursione nella produzione pianistica di Venanzio Rauzzini, uno dei più celebri castrati dell’epoca. Altro appuntamento da non perdere dell’edizione di quest’anno è quello con Mimmo Cuticchio, giovedì 22 agosto, ore 21 nel Cortile di Palazzo Alberti in Corso Bettini. Importante erede della tradizione dei cuntisti siciliani e dell’Opera dei Pupi, oggi iscritta tra i Patrimoni orali e immateriali dell’Umanità dell’UNESCO, Cuticchio al Festival proporrà l’arte del cunto: solo in scena con la sua voce, modulata con le mille sfumature che si possono ottenere pur senza cantare. “Quando gli studenti non avevano l’i-Pod...” è il tema singolare della serata in

programma venerdì 23 agosto, ore 21 a Villa Lagarina in Casa Madernini con l’ensemble formato da Richard Resch (tenore), Pietro Prosser (mandora), Luigi Azzolini (viola) e Luigi Lupo (flauto). Una serata con trascrizioni da Mozart e altri autori di “Singspiele” e il repertorio delle riunioni studentesche del principato vescovile di Eichstätt. Sabato 24 agosto, ore 21 nel Cortile di Palazzo di Giustizia, torna la Bozen Baroque Orchestra diretta da Claudio Astronio, solisti il soprano Silvia Lombardi François e il baritono Renato Dolcini. Una serata di arie dalle opere meno conosciute di Mozart e del roveretano Giacomo Gotifredo Ferrari. L’ultima giornata del Festival, domenica 25 agosto, è caratterizzata da due appuntamenti. A Villa Lagarina, ore 11.30 nella chiesa di Santa Maria Assunta, concerto del duo Enrico Bissolo, organo e Marie Jaermann, soprano, con un programma di musica vocale spirituale di Mozart e Händel. Alle 18 chiusura del Festival nel Giardino Bridi - de Probizer di Rovereto. Sarà un finale schioppettante con Jodeln mozartiani e altra musica “pop” del tempo di Mozart nell’esecuzione del trio viennese Schickaneders Jugend. ■


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Marina Ripa di Meana

di Alessia Acampora Tata Lucia

in Trekking con l’Autore Riparte in valsugana la rassegna naturalisticoletteraria che, per il terzo compleanno, si regala nomi celebri in televisione e in libreria

N

on c’è due senza… TREkking! Le prime due edizioni di “Trekking con l’Autore” hanno richiamato tra i boschi della Valsugana e le rocce del Lagorai numerosi appassionati di montagna e di letteratura, che hanno partecipato con entusiasmo agli originali incontri in compagnia dei nomi più apprezzati della cultura e della letteratura italiana. Per il suo terzo compleanno, nell’estate 2013, l’Apt Valsugana Lagorai-Terme-Laghi ha voluto

guardare al piccolo schermo e portare in Trentino nomi che hanno raggiunto la notorietà grazie alla televisione, ma che hanno saputo anche discostarsene per approdare al fascino senza tempo delle pagine stampate. Ad aprire l’edizione 2013 della rassegna, sabato 29 giugno, è stato Vittorio Sgarbi. Nel pieno dell’estate, sabato 17 agosto, il fascino e i segreti della Dolce Vita italiana sono protagonisti nell’appuntamento con Marina Ripa di Meana, che farà conoscere il suo elisir di eterna giovinezza con la sua ultima opera “Invecchierò ma con calma”. Infine, proprio prima dell’inizio delle scuole, sabato 7 settembre, è in programma

l’appuntamento più atteso dai ragazzi, ma soprattutto dai genitori. Sale, infatti, in Valsugana Tata Lucia, l’amata protagonista del programma tv “S.O.S. Tata”, che con il suo libro “Spegnete la tv!” indirizza giovani e adulti a sani, divertenti e formativi passatempi per approfittare degli ultimi caldi giorni d’estate. La formula della rassegna, che quest’anno si volge in un’unica giornata, prevede una mattinata “sportiva” con una facile passeggiata della durata di circa 1 ora 30 minuti, con l’eccezionale guida dell’autore protagonista, una frizzante camminata che approda in maniera più che naturale ad un agriturismo o ristorante della Valsugana

per un gustoso pranzo in compagnia degli scrittori, in collaborazione con la Strada del Vino e dei Sapori di Trento e Valsugana. Infine, nel primo pomeriggio, si tiene la presentazione letteraria, in un confronto informale e dinamico tra autore e lettori. La partecipazione al trekking guidato e al pranzo in compagnia con l’autore ha il prezzo fisso di € 18,00 per gli adulti (€ 10,00 bambini fino agli 8 anni). Per prenotazioni e maggiori informazioni sul programma di “Trekking con l’Autore” 2013 è possibile consultare il sito www.visitvalsugana.it oppure la pagina Facebook www.facebook. com/trekking.conlautore. ■

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di Nicola Tomasi

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itorna anche quest’anno “La Magnalonga”: la tradizionale passeggiata enogastronomica, la prima e la più longeva del Trentino, arrivata quest’anno alla sua 18^ edizione. Si snoda su un percorso di 10 chilometri tutti pianeggianti ed adatto a tutti per grandi e piccoli con partenza da Volano, toccando Besenello ed infine l’arrivo in Piazza Italia Calliano.

Faranno da cornice alla manifestazione Castel Pietra e Castel Beseno, nonché i vigneti dell’Alta Vallagarina, zone del Moscato DOC Superiore Castel Beseno e del Marzemino Superiore dei Ziresi DOP. La partenza sarà al Parco Legat di Volano domenica 1 settembre dalla ore 9.30 e fino alle ore 13.30 con partenza a gruppi di 100 partecipanti ogni 10 minuti circa. Lungo tutto il percorso sarà possibile gustare piatti e prodotti tipici trentini, forniti esclusivamente da aziende provinciali. L’abbinamento dei vini è stato affidato alla cantine locali: Salizzoni di Calliano con Castel Beseno Superiore, Cantina Vivallis di Villagarina con il Trentino Marzeminio Superiore del Ziresi DOP, Cantina di Aldeno con Merlot Trentino DOC Superiore Enopere, Maso Salengo di Volano con Pinot Grigio Trentino DOC , Cantina Concilio di Trento con 50

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Magnalonga tra i vigneti Domenica 1 settembre una passeggiaTa tra i vigneti dell’Alta Vallagarina. 18a edizione Il Rosso Trentino DOC “Mori Vecio”, per l’acqua si ringrazia Pejo Fonte Alpina e per le grappe Distilleria Marzadro. All’arrivo a Calliano nel bel centro storico, sarà allestita una fornita enoteca, dove oltre a degustare salumi e formaggi della produzione trentina, saranno presenti i vini e le grappe proposti dalle cantine e distillerie, degustati lungo il percorso. Il tema scelto quest’anno dalla manifestazione è: “L’Acqua in tutte le sue forme”. Il percorso oltre che attraverso i vigneti, si snoderà lungo il fiume Adige, passando per il vecchio porto che non tutti sanno esisteva a Calliano del medioevo, si prosegue poi lungo il Rio Cavallo o Rossbach, dove deviando leggermente dal percorso (segnato)

si può ammirare le cascata del Zàmbel, antico manufatto, costituito interamente da blocchi in pietra. Si continua sempre attraverso vigneti, rii d’acqua, sino all’abitato di Besenello, per poi proseguire ed arrivare nel caratteristico centro storico di Calliano. Il tutto sarà animato da musica, mostre artistiche, spettacoli e per i più piccoli, giochi d’acqua speciali. Ogni anno questa manifestazione porta sul territorio e nel cuore dell’Alta Vallagarina oltre 2000 partecipanti, questo è il numero massimo di iscritti che vengono accettati quest’anno, per poter così garantire la qualità offerta dalla gastronomia (la maggior parte provenienti da fuori provincia).

Sarà organizzato un parcheggio per pullman ed auto in zona industriale a Volano, con un servizio di bus navetta gratuito per il rientro da Calliano a Volano. La manifestazione si svolgerà anche in caso di maltempo e si raccomanda un abbigliamento sportivo. Il Comitato organizzatore, ringrazia i Comuni di Calliano, Volano e Besenello, gli sponsor che sostengono da anni l’evento, nonché i numerosi volontari (oltre 300) che si prodigano non solo durante l’intero arco della giornata della manifestazione, ma già da parecchi mesi per garantire a tutti il meglio dell’ospitalità che l’Alta Vallagarina sa offrire a propri ospiti. Il costo è stato fissato in € 22 per gli adulti e di € 10 per i bambini fino a 12 anni. Chi invece provvederà ad iscriversi entro venerdì 30 agosto, potrà usufruire di uno sconto è pagare € 20 per adulti ed € 9 per ogni bambino partecipante. È possibile l’iscrizione anche domenica mattina, ma si consiglia di presentarsi dopo le ore 11.30. Per tutte le altre informazioni e modalità d’iscrizione potere consultate il sito: www. lamagnalonga.org telefonate al nr 0464 387111 – 346 6859667 oppure inviare mail a: info@lamagnalonga.org.


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www.valledeimocheni.it

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a Valle dei Mocheni presenta tantissimi eventi e bellissime manifestazioni per quanto riguarda il mese di agosto. La Sagra di Palù con la sua splendida musica, i suoi giochi e i suoi piatti tipici è l’evento che apre nel migliore dei modi questo mese estivo, seguito dalla “Festa Insieme” di Sant’Orsola Terme; magnifica possibilità per deliziarsi con i prodotti locali del territorio. Senza dimenticare naturalmente la folkloristica Sagra di San Lorenzo di Fierozzo del 9 agosto. Tra queste tre manifestazioni e per tutto il mese d’agosto ovviamente non mancheranno gli appuntamenti settimanali: “Buongiorno al Maso”, “Alla Ricerca dell’oro”, “Cinema al Maso”, La classe degli asini”, il “Ludobus”, i “laboratori al Filzerhof (Orbetn en hoff)” per i più piccoli, la “Sogmel” e “Un pomeriggio al rifugio”; saranno tutte splendide occasioni per conoscere la valle sotto nuovi punti di vista. Interessanti sono anche i laboratori itineranti sull’acqua per i bambini, mentre per i genitori si segnalano le “Serate del Pane”, organizzate

agosto mocheno tantissimi eventi e manifestazioni. dalLa Sagra di Palù alla “Festa Insieme” di Sant’Orsola Terme, all’attesissimo Bersntol Ring

al Mas del Saro o la serata culturale sui fiori di Bach, a Mala di Sant’Orsola. A Ferragosto, come ogni anno, prende il via la famosa corsa campestre non competitiva organizzata dai Pompieri di Sant’Orsola Terme, ottima opportunità per fare movimento ammirando le pittoresche viste che il percorso ci propone. Sicuramente l’evento più im-

portante di agosto è il Bersntol Ring, quest’anno fissato al 18 agosto, un indimenticabile giro della Valle dei Mocheni alla scoperta di arte, sport, cultura, folklore e gastronomia da percorrere in bici, a piedi o a cavallo. Sul percorso (quest’anno nella parte di Frassilongo, Roveda e Fierozzo) sono presenti tantissimi stand gastronomici, siti con foto e pannelli

illustrativi della storia della valle; oltre che straordinari angoli con artisti, musicisti e artigiani. Una passeggiata panoramica insomma che si sviluppa e migliora in ogni sua edizione; pensata per far risaltare i doni della natura attraverso tutta la storia e le tradizioni che rendono questa valle così unica e speciale, una valle “incantata” come l’ha definita lo scrittore Robert Musil. Per quanto riguarda gli ultimi giorni d’agosto, altra occasione da non perdere è la “Mattinata da Barbel Art” a Fierozzo, famoso scultore di zona; mentre, per gli amanti della cucina, il “Cuciniamo in Osteria” presso l’Osteria Morelli di Canezza; per imparare direttamente dallo chef come preparare alcuni piatti tipici come Strudel e Canederli. ■

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BERTOLLI ALESSIO

GUIDA ALL’ALTOPIANO DI BRENTONICO

NATURA, SPORT, STORIA, ARTE E CULTURA DI MONTAGNA

Monte Baldo Trentino

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PAGINE 144, FORMATO 12,5X20 CM. ISBN 978-88-96737-84-2 - EURO 12,00

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I PRIMI CINQUE MOTIVI PER ACQUISTARMI 1. Posso soddisfare un sacco di curiosità sulla storia, la geografia, la botanica, la geologia, le opere dell’uomo, le leggende, le tradizioni di Brentonico e del Monte Baldo. 2. Seppur di facile lettura e di comprensione immediata, indico vari testi di approfondimento. 3. Contengo più di 150 fotografie che illustrano gli scorci più belli dell’altopiano. 4. Suggerisco, grazie anche ad alcune mappe, una trentina di passeggiate ed escursioni per visitare i luoghi di maggior interesse di Brentonico. 5. Sono di formato tascabile e occupo lo spazio di un block notes.

DAL MAS GIULIANO

VIA ALTA FELTRINA Spettacolare traversata in quota tra rocce, fiori, animali, grotte e leggende, nell’insolito di Vette, Cimónega e Pizòc PAGINE 144, FORMATO 21x21 CM. ISBN 978-88-96737-87-3 EURO 18,00

Se vuoi scoprire i molteplici altri motivi, leggimi fino in fondo

NOVIT À

LE ANTICHE VIE

È lodevole il pudore che ha indotto l’Autore a non volere intestarsi la denominazione classica di “Alta Via”. Ma questa da lui proposta come “Via Alta” ha comunque tutti i crismi per affiancarsi alle sette grandi traversate alpine ufficiali. Anche questa è un’impresa che non potrà mancare al “palmarès” dei grandi escursionisti. Sono tre le catene attraversate nell’arco da 4 a 8 giorni, e ciascuna con caratteristiche molto diverse. Le Vette Feltrine con la bellezza delle loro Buse; il Cimónega con la sua dolomiticità e con la suggestiva banca che corre tutta intorno al Sass de Mura; il Pizòc con i Piani Erera e i Piani Eterni, “sogno di bellezza” ove “il selvaggio e il pastorale si incontrano e si confondono”. Oltre al contributo alpinistico di Matteo Bortot, divenuto compagno di viaggio ormai abituale dell’Autore, Dal Mas recluta l’ispirata Natalina Da Rold per la raffinata evocazione letteraria di storia e leggende, ed Elvio Dal Pan che identifica nella Gusèla sotto le Cime di Picòla, il re dei folletti che liberò a caro prezzo la bella Isabella prigioniera di un satiro. Alla ricchezza e varietà dei luoghi affrontati rispondono, ciascuno con l’autorevolezza dei propri studi, lo scienziato della natura Cesare Lasen per la vegetazione e il mondo floreale, l’impeccabile Giuseppe Tormen nel farci conoscere le specie animali presenti sul territorio, dalle marmotte alle aquile. L’immersione carsica nell’imprevedibile mondo sotterraneo dei Piani Eterni è appannaggio di Enrico D’Alberto.

MARGONARI GIAN PAOLO

FRANCIGENA LA GUIDA

Col du Grand Saint-Bernard > Canterbury PAGINE 208, FORMATO 12,5X20 CM. ISBN 978-88-96737-51-4 - EURO 15,00

MARGONARI GIAN PAOLO

UN VIAGGIO A PIEDI TRA DUE CULTURE

Via Andreas Hofer - Andreas Hofer Weg da St. Leonhard in Passeier a Riva del Garda PAGINE 112, FORMATO 12X16 CM. ISBN 978-88-96737-01-9 - EURO 9,00

AUTORI VARI

GIORGIO NICOLETTI

GIORGIO NICOLETTI

Natura, storia, passeggiate, escursioni, ospitalità e gastronomia

Guida

Natura, storia, gastronomia, eventi, passeggiate ed escursioni

MONTE BONDONE

PAGINE 144 FORMATO 12,5x20 CM. ISBN 978-88-96737-54-5 EURO 12,00

VALLE DI NON

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LE GUIDE DEL TRENTINO

VALLE DI FASSA

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FIORENZO DEGASPERI

FIORENZO DEGASPERI

30 semplici itinerari per grandi e piccoli

Camminare nelle valli trentine e dintorni

ANDAR PER MALGHE IN TRENTINO

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TREKKING DELLO SPIRITO IN TRENTINO

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Le malghe sono state costruite a metà strada tra la terra e il cielo. L’habitat risulta essere dolce, idilliaco, ameno. Per questo una gita ad una malga è sempre l’occasione per intraprendere un divertente viaggio nella natura, a contatto con gli animali, con una professione antica quanto l’uomo, con paesaggi attraenti e riposanti. I percorsi sono stati studiati e scelti, tra i tanti, affinché le famiglie possano trovare un equilibrio e un’armonia. I tempi e i dislivelli degli itinerari permettono gite tranquille e rilassanti, passo dopo passo, a stretto contatto con il mondo delle storie antiche.

PAGINE 128, FORMATO 17x24 CM. ISBN 978-88-96737-83-5 - EURO 15,00

Camminare, passo dopo passo, attraverso valli, paesi, cappelle e chiese, calpestando sentieri, strade asfaltate, arcaiche mulattiere, per imparare a stare con se stessi, con gli altri, riscoprendo un mondo fatto di ospitalità, relazioni, di cui stiamo perdendo la dimensione umana. L’uomo, da sempre, un nomade: mettersi in cammino vuol dire riportare in superficie i diversi aspetti dell’animo umano. Attraversare luoghi noti e meno conosciuti, toccare con lo sguardo castelli, palazzi, chiese, santuari e cappelle, un modo per conoscere il territorio, per impossessarsene, per non essere turisti ma ospiti.

TREKKING BARBARA GOIO - UGO MERLO

CRISTOFOLETTI ALESSANDRO

28 itinerari per i più piccoli tra le montagne del Trentino

Patrimonio dell’Umanità

TREKKING CON I BAMBINI

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BEST SEL TER LERS EDIZIOZA NE

I GRANDI SENTIERI DELLE DOLOMITI - IL BRENTA PAGINE 220, FORMATO 14X20 CM. ISBN 978-88-96737-75-0 - EURO 14,00

NOVIT À

La guida raccoglie una trentina di itinerari completamente immersi nella natura da percorrere a piedi tra le montagne del Trentino. Si tratta di gite di diversa durata, calibrate sulle esigenze dei più piccoli, ma che permettono anche agli adulti di apprezzare angoli e paesaggi decisamente entusiasmanti. Lo sforzo fisico non è mai eccessivo, ma è comunque adeguato, e richiede una certa dose di determinazione: il nemico numero uno dei bambini non è infatti la fatica, ma la noia. Il volume raccoglie inoltre brevi indicazioni utili per superare ogni momento di crisi, informazioni dettagliate sul tragitto, schede naturalistiche su piante e animali, curiosità storiche e geografiche.

VALENTINA MUSMECI

DOVE PENSANO GLI ASINI Breve storia di un trekking diverso: camminare con gli asini sulla catena del Lagorai

SECO EDIZIONDA NE PAGINE 80, FORMATO 22X22 CM. ISBN 978-88-96737-28-6 - € 12,00

Un oggetto. Tre strumenti. All’insegna del turismo consapevole e attivo. Diario di viaggio, guida e libro multimediale. Alessandro Cristofoletti ed Efrem Ferrari hanno percorso il Dolomiti di Brenta trek, un itinerario emblematico sul gruppo dolomitico Patrimonio dell’Umanità del Brenta. Hanno parlato con i protagonisti della montagna: rifugisti, malgari, pastori e guardie parco e dalle loro parole hanno raccolto storie e notizie interessanti. Il libro fa rivivere questo cammino lungo 120 chilometri attraverso le fotografie dei due viaggiatori, il racconto di Alessandro e i contributi scientifici di Efrem, attraverso la guida del percorso e le tracce mobile di ogni tappa, scaricabili con qr code direttamente dal libro.

Sedici amici trentini compiono ogni estate un trekking sui Lagorai, cercando l’avventura ad un passo da casa, con le proprie famiglie, bambini ed adulti insieme. Un viaggio per il quale non è necessario alcun tipo di allenamento sportivo e che allena invece alla libertà, a godere di un senso controllato di libertà, di condivisione, di consapevolezza. Un viaggio in cui non si prende un aereo e si vola migliaia di chilometri a oriente o a occidente per incontrare l’avventura. Un viaggio per riassaporare il piacere del nomadismo antico dell’uomo e le sue caratteristiche che stanno assopite dentro di noi...

TREKKING CON GLI ASINI


trentinopanorama

di Fabio De Santi

SUONI delle DOLOMITI

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aphael Gualazzi, Vinicio Capossela. Niccolo’ Fabi, Massimo Bubola, Peppe Servillo e i Baustelle. È un mese di agosto con molti eventi nel segno della musica italiana d’autore fra rock, jazz e cantautorato quello proposto dal cartellone dei Suoni delle Dolomiti. L’apertura del mese (sabato 3 alle 6 del mattino al Rifugio Vajolet), inserito nella sezione L’Alba delle Dolomiti, è affidata all’istrionico Vinicio Capossela che in questa occasione proporrà

L’apertura del mese è affidata all’istrionico Vinicio Capossela che in questa occasione proporrà il suo progetto “Antropos, colui che guarda in alto: Canzoni per rocce, vento e terra” il suo progetto davvero affascinante “Antropos, colui che guarda in alto: Canzoni per rocce, vento e terra”. Un’immagine densa di poesia che Vinicio Capossela, insieme al greco Psarantonis e alla sua band, rende reale con canzoni che sono l’ideale punto di in-

contro fra una fervida fantasia e una non comune capacità di raccontare, di dialogare col pubblico… anche e specialmente stando seduto su una roccia. Raphael Gualazzi, uno dei musicisti italiani più amati fra quelli della nuova generazione, proporrà un

concerto con canzoni fra jazz, soul e swing (martedì 6, Rifugio Predaia al Todes-ci in Val di Non). Gualazzi ha partecipato all’ultimo Festival di Sanremo con i brani “Sai (ci basta un sogno)” e “Senza ritegno” classificandosi al quinto posto. In contempo-

ITINERARI FOLK: tra bollywood e ravi shankar

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l sitar indiano e la danza di Bollywood chiudono questa edizione, la ventiseiesima, di Itinerari Folk con una serata a due facce: il ricordo di Ravi Shankar, nume tutelare della musica classica del Nord India e protagonista globale nella musica del novecento, e l’estetica della danza di Bollywood, espressione popolare della contaminazione del folclore all’interno di un’industria cinematografica che festeggia cento anni dalla sua nascita. Ma ad aprire il mese di agosto di Itinerari Folk, organizzato dal Centro Servizi S. Chiara di Trento con la consulenza artistica di Mauro Odorizzi, sarà il concerto del 5 agosto, ore 21, Giardino Centro S. Chiara con Giacomo Lariccia. Quella di Giacomo Lariccia, romano classe 1975, è la storia di un musicista che lascia l’Italia e trova l’America in Europa. Giramondo con la chitarra in spalla, ha trovato a Bruxelles l’ambiente giusto per coltivare la passione per il jazz. All’improvviso, dopo anni di note, improvvisazioni e assoli bislacchi, ha scoperto la potenza della parola. Nasce così il Lariccia cantautore che rovista nella memoria e crea personaggi e storie legati all’infanzia, alla storia, ma anche all’attualità come in “Povera Italia”, che affronta il tema della fuga dei cervelli all’estero. Con il CD

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“Colpo di sole” è stato finalista al Premio Tenco 2012 nella categoria “opera prima”. Lo accompagnano in concerto Marco Locurcio alla chitarra elettrica e Mathieu Moron alla fisarmonica. Proprio “Colpo di sole” è risultato fra i migliori quattro dischi del 2011/2012 dalla giuria del Premio Tenco (il premio più prestigioso per i cantautori; la giuria è composta da oltre duecento giornalisti musicali di tutta Italia). Mercoledì 7, omaggio a Ravi Shankar e a quel sitar che è certamente il più conosciuto tra gli strumenti indiani. Un grande merito va a Ravi Shankar, recentemente scomparso, musicista che ha attraversato il novecento come straordinario ambasciatore della cultura del suo paese, capace di dialogare con vari generi musicali senza mai rinnegare le radici del Raga, l’essenza estetica della musica classica del Nord India. Per rendergli omaggio “Itinerari Folk” ospita il grande maestro di sitar Sageer Khan, accompagnato alle tabla da Rashmi V. Bhatt. Nel 2013 si festeggia, inoltre, il centenario di Bollywood: Ambili Abraham, ballerina e coreografa che per prima ha introdotto in Italia la danza del cinema indiano, presenterà una serie di esempi di questo stile affascinante e ricco di contaminazioni folkloriche.


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ranea alla kermesse canora ha pubblicato il suo nuovo album “Happy Mistake” che conferma tutta la sua vena creativa. Seguirà poi Peppe Servillo con il suo omaggio alla canzone napoletana che vede coinvolto l’eclettico Solis String Quartet (giovedì 8, Casina Campantich, Valle del Chiese). Lo spettacolo musicale racconta una Napoli autentica, popolare e raffinata allo stesso tempo, in un quadro musicale e vocale di rara bellezza e gusto. Artisti di primo piano, per una rilettura di un repertorio di classici che vanno da Raffaele Viviani ad E.A. Mario fino a Renato Carosone, verranno proposti in questo omaggio alla cultura e alla canzone classica napoletana sulle note di “Spassiunatamente”, dove l’arte e lo spessore di Peppe Servillo si fondono con la maestria e la visione degli archi del Solis. Il cantautore veronese Massimo Bubola suonerà venerdì 9, Monte Terlago, Prada, Valle dei Laghi, con il suo nuovo progetto musicale. Di Bubola rammentiamo la collaborazione con Fabrizio De André, con il quale ha tra l’altro scritto “Andrea”, nel cui testo si citano i didascalici e insanguinati “monti di Trento”. Allo stesso filone si ascrivono i concerti di Niccolò Fabi (mercoledì 21, Campo Centener, Val Rendena), quello dei Baustelle, gruppo di punta del pop-rock nazionale in versione “minimale” (venerdì 23, Villa Welsperg) e quello del fortunato duo Petra Magoni - Ferruccio Spinetti (mercoledì 28, Rifugio Giovanni Tonini, Altopiano

di Piné). Con un disco come “Fantasma” i Baustelle hanno mostrato ancora una volta la loro inquietudine compositiva che si specchia nella forza poetica di Francesco Bianconi sospesa sempre fra uno spleen malinconico e la capacità di raccontare il nostro tormentato presente. Ed ancora in tema di jazz e musica classica si inseriscono rispettivamente due trii: il primo costituito dal trombettista norvegese Mathias Eick, dal percussionista Paolo Vinaccia, italiano di nascita ma scandinavo di adozione, e dal bandoneonista Daniele Di Bonaventura (giovedì 22 agosto, Malga Bocche, Val di Fassa); il secondo con Alessandro Carbonare (clarinetto), Francesco Di Rosa (oboe) e Francesco Bossone (fagotto), su musiche di Mozart, Beethoven, Ibert e Verdi (giovedì 29 agosto, Alpe Cermis, Laghi di Bombasél). Per quanto riguarda la sezione Dolomiti di Pace da segnalare l’evento con ll Canzoniere Grecanico Salentino, depositario dell’antica tradizione della pizzica tarantata (lunedì 5 agosto, ore 11, Monte Creino, Vallagarina), l’Orchestra di Piazza Vittorio, formata da musicisti prevenienti da ben dieci nazioni diverse (lunedì 19 agosto, Giardino Arboreto De Gasperi), e l’appuntamento con Moni Ovadia, autorevole interprete della cultura ebraica (martedì 20 agosto, Forte Zaccarana, Val di Sole). Infine, Uomini, Cime e Racconti, nuovo ciclo di conversazioni sulla montagna prevede l’incontro con due scalatori come Nives Meroi e Romano Benet (domenica 4 agosto, Rifugio Berg Vagabunden Hütte) e con l’antropologo Annibale Salsa insieme al pittore trentino Gianluigi Rocca (lunedì 26 agosto, Rifugio Giovanni Segantini, Val Rendena). Ricordiamo che tutti gli eventi dei Suoni delle Dolomiti sono a carattere gratuito. ■ 55

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Patrick Trentini

di Nicola Morandi

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abbricare emozioni. Patrick Trentini lo fa da 26 anni, con un contatto giornaliero germogliato sui banchi delle scuole medie, quando non fu lui a scegliere lo strumento, ma il pianoforte a corteggiarlo. Ora che la sua arte ha sposato anche la didattica – dal 1999 insegna keyboard, songwriting e arrangiamento all’Istituto Musicale “Antonio Vivaldi” di Bolzano – e la sua carriera da solista trova conferma nella sua ultima uscita (lo scorso 2 luglio ndr.), Sparate sul pianista (Soundiva – Halidon). Quello che all’inizio sembrava avere più i contorni di un desiderio da bambino (“come pensavano fosse – spiega Patrick – i miei genitori”) col passare degli anni sta incontrando sempre più conferme. E se tra gli scheletri nell’armadio di Patrick c’è stata anche la speranza di diventare

sparate sUl pianista Patrick Trentini insegna keyboard, songwriting e arrangiamento all’Istituto Musicale “Antonio Vivaldi” di Bolzano. Il suo ultimo disco contiene anche due dediche un giorno il primo portiere della Roma (“visto che da ragazzino me la cavavo abbastanza bene”), quella tendenza ad essere determinato in qualsiasi situazione è diventata un elastico che lo ha aiutato a insistere e far penare i propri genitori, “i quali però non ringrazierò mai abbastanza, – confessa Patrick – per il sostegno che mi hanno sempre accorda-

to quando hanno capito che per me questo non era uno stupido capriccio. Fin dalle medie, ho iniziato a suonare il pianoforte tre ore al giorno, creando quel rapporto stretto che dura tutt’ora nonostante abbia raggiunto i 37 anni”. Non si vergogna Patrick a definire il proprio lavorare con il pianoforte maniacale, tanto da essere capace di ripetere fino ad otto ore lo

stesso passaggio, arrivando all’eccesso, alla mania. Senza manipolazioni, editing, confidando nel fatto che il pianoforte ne abbia ancora di cose da dire. Questo è il suo modo di “concepire lo strumento”. L’antidoto per cercare di emergere, dato che al giorno d’oggi “troppi musicisti – spiega Patrick – suonano in maniera rilassata, bohème, mentre questo è

KATIA RICCIARELLI: la melodia arriva in trentino

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ltro di me”, il nuovo spettacolo del soprano Katia Ricciarelli e del tenore Francesco Zingariello, scritto a quattro mani da Maurizio Costanzo ed Enrico Vaime. Sabato 10 agosto si potrà assistere alla “prima” che si terrà tra le suggestive mura di Castel Toblino; il giorno seguente, domenica 11 agosto, ci sarà la replica nel romantico scenario del Castel Thun ed infine, questa tre giorni in Trentino, si chiuderà con lo spettacolo di lunedì 12 agosto nell’emozionante Castel Beseno. Non si tratta di un concerto di musica lirica nel senso stretto del termine, ma un vero e proprio spettacolo teatrale con la partecipazione di un corpo di ballo d’eccezione. Non mancheranno alcuni brani tratti da opere liriche note, ma il pubblico potrà assistere ad una Katia Ric-

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ciarelli in una veste forse insolita, certamente accattivante, e potrà sognare e divertirsi con canzoni come “Caruso”, “Le vie en rose”, “Memory”. Uno spettacolo che potrà entusiasmare tutti, non solo gli appassionati di lirica, nel quale la musica chiaramente ha un ruolo speciale: come nella vita del soprano, essa non è una banale colonna sonora della vita ma una vera e propria cassa di risonanza del suo cuore e delle sue emozioni. È stata la stessa artista a scegliere i meravigliosi castelli del Trentino come nobile cornice del sue interpretazioni perché, come espressamente dichiarato dalla stessa Ricciarelli, erano i soli in grado di rendere in qualche modo la poesia che sempre ha accompagnato la sua vita.


trentinopanorama un mestiere dove la cura estrema per ogni minimo particolare è alla base di tutto”. Serietà e scrupolosità alla quale il giovane pianista si è avvicinato col tempo, lo hanno portato a collaborare nel 2003 con un altro artista dall’alto profilo professionale come Elio delle Storie Tese in Frankenstein, scoprendo nell’uomo e, non nel personaggio, l’esatto contrario di quell’aspetto istrionico che trapela attraverso i media. “Nei momenti extraprofessionali – ricorda il pianista trentino – abbiamo parlato di tematiche serie, di cose profonde… è una persona

molto intelligente e intensa, non quel guascone che emerge all’interno del suo gruppo… un’esperienza molto riuscita, stimolante”. Portabandiera di un filone in costante espansione, quello delle contaminazioni sulla stessa linea di Allevi, Patrick cerca di mischiare il classico ad influenze pop, in modo efficace, per dialogare in maniera più diretta col pubblico, guardata di sbieco “dai musicisti di estrazione esclusivamente classica – commenta Patrick – che sono molto critici riguardo chi porta la gente in sala, li spinge a comprare dischi, promuovendo un canale di maggiore fruibilità, fabbricando emozioni (è così ritorniamo all’inciso ini-

ziale ndr.), ascoltando prima quello che muove le corde del mio animo, – aggiunge il pianista – confidando che le stesse possano muovere quelle degli ascoltatori”, puntando a quel brivido che può derivare dall’ascolto. E se per quanto riguarda la didattica Patrick trova che ci sia ancora della confusione bilanciata dalla collaborazione con gli altri colleghi (Stefano Pisetta a Trento, ad esempio) nei giovani che incontra durante le sue lezioni incrocia molto talento e voglia di crescere, nonostante i tagli alla cultura, nonostante il rischio del mordi e fuggi, senza demonizzare format come Amici, che Patrick trova essere buone palestre per futuri artisti. Dal 2007 vanta praticamente un musical all’anno (l’ultimo Biscotti e Parole dedicato ai bambini, con 2 mila presenze, 5 repliche al teatro Cristallo e tutto sold out). Quando poi la passione si concretizza, ecco che Patrick partorisce Sparate sul pianista (versione mp3 euro 7.99, fisica euro 12.99), il suo ultimo lavoro. Una raccolta di 13 brani che nasce “da un periodo molto complicato – chiude Patrick – a livello personale, fortunatamente conclusosi per il meglio”. Al suo interno due dediche, che non troverete sulla copertina del cd, ma che Patrick vuole ricordare. “97 metri è dedicata a Paolo Palamara, un amico podista scomparso tragicamente al cartello n.21 della maratona di Rieti, quando appunto mancavano solo 97 metri al traguardo. La seconda – aggiunge – è Ancora un viaggio, dedicata a un grande musicista e amico con il quale ho lavorato insieme fino a poco prima della sua scomparsa. Abbiamo girato molto insieme per i concerti e mi sarebbe piaciuto proprio fare con lui un altro viaggio…“. www.patricktrentini.it ■

IL COMITATO PERMANENTE ASSOCIAZIONI E GRUPPI DI MATTARELLO CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI TRENTO E DELLA CIRCOSCRIZIONE DI MATTARELLO ORGANIZZA

a Mattarello (TN)

dal 25 agosto al 2 settembre 2013

Mostre, musica, Stands gastronomici, Spettacoli, Corteo storico...

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trentinopanorama

di Fabio De Santi

Pierpaolo Capovilla

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opo il debutto dell’estate scorsa si ripropone, con la sua seconda edizione, dal 14 al 16 agosto “L’Arco Summer Festival” . Tre serate fra “musica e diritti” che si svolgeranno ad Arco presso lo spazio del Parco Rock Master fra concerti, dj set, stand di libri, cd e molto altro con la formula dell’ingresso gratuito fino alle ore 20.30 e inizio delle giornate dal primo pomeriggio. Si inizia mercoledì 14 dalle 19 con l’incontro sul tema “Diritto all’uguaglianza di genere” insieme a Lidia Menapace, seguito dai live

Quintorigo Experience

Arco Summer Festival la seconda edizione dal 14 al 16 agosto. Tre serate fra “musica e diritti” che si svolgeranno ad Arco, allo spazio del Parco Rock Master fra concertI E dj set di Miss Chain & The Broken Hells e The Wise. Giovedì, sempre dalle 19, incontro con Alexander Schuster sul tema “Diritto alla salute e all’istruzione”. Poi l’evento clou di questa edizione con i Quintorigo e il loro spettacolo “Experience” anticipato dal set dei The Meteopathics. “Experience” prende il titolo dal cd dei Quitorigo pubblicato lo scorso 27 novembre, giorno nel quale ricorre il 70° anniversario della nascita del chitarrista americano e le cui canzoni compongono

per intero questo album. Sta forse nella parola Experience la chiave di volta della nuova avventura musicale dei Quintorigo tutta incentrata sulle canzoni di Hendrix. Non solo perché il nome del disco e dell’intero progetto, “Quintorigo Experience”, omaggia volutamente la sigla, Jimi Hendrix Experience, con la quale il grande chitarrista di Seattle e la sua band si presentarono per la prima volta al pubblico nel 1966. Ma anche perché Experience, nel significato di esperienza, è

la miglior definizione che si possa dare ad un disco coraggioso, esaltante e pieno di sorprese.“Quintorigo Experience” raccoglie infatti 14 tracce dal repertorio della Jimi Hendrix Experience e le rilegge con l’inconfondibile linguaggio musicale dei Quintorigo. A chiudere l’Arco Summer Festival, venerdì 16 alle 21.30, la performance fra poesia e musica con Pierpaolo Capovilla, anima de Il Teatro degli Orrori, sulle tracce di Pasolini in “La Religione ■ del Mio Tempo”.

le VIE DEL SUONO passano da LEVICO Terme

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opo i primi due concerti in cartellone nel mese di luglio prosegue anche in agosto la rassegna di concerti “Le Vie del Suono”, organizzati dal Consorzio Levico Terme Centro e proposti in Piazza della Chiesa alle 21. Venerdì 2 agosto protagonisti saranno i musicisti del Dunavsko Trio, un ensemble nato in Trentino-Alto Adige nel 2012. Il repertorio prevede musiche balcaniche e della musica Klezmer degli ebrei askenaziti. Venerdì 9 spazio all’Angel Ballester Quintet, formazione che ha una line up formata da Angel Ballester (sax tenore), Stefano Bedetti (sax tenore), Fabio Petretti Ciranda Quartet (sax contralto), Helga Plankensteiner (baritono) e Carlo Alberto Canevali (batteria). Difficilmente questo quintetto può essere associato ad un genere musicale specifico e nemmeno ha senso farlo perché è espressione pura del sentire dei musicisti che lo compongono, necessariamente liberi nel loro fiero flusso espressivo. Questo tipo di formazione, quattro sassofoni,

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percussioni ed elettronica, assieme agli arrangiamenti originali, consente al quintetto di raggiungere momenti di forza estrema, insieme ad altri di puro, morbido lirismo. Il fascino del gruppo sta quindi nella sua forma, costantemente mutevole, mai scontata e sempre imprevedibile e, ascoltandolo, si ha l’impressione di una scoperta continua che lascia spazio ad un senso di pieno appagamento. A chiudere “Le Vie del Suono”, venerdì 16, il Ciranda Quartet con Letizia Magnani (Voce), Michele Francesconi (Piano), Gabriele Zanchini (fisarmonica) e Stefano Paolini (batteria). Il repertorio è dedicato agli autori brasiliani contemporanei quali C. Buarque, E. Lobo, Gismonti, Guinga ed I. Lins con qualche sosta di passaggio allo choro e al fado, campo di interesse di Letizia Magnani da molti anni. L’intento è seguire il filo conduttore della lingua portoghese e del jazz, dando un’interpretazione personale a questa musica ed offrendone un sincero omaggio alla cultura.


trentinopanorama Dal 29 agosto all’8 settembre, all’Auditorium Melotti di Rovereto in alternanza al teatro Sociale di Trento, troveremo e ritroveremo compagnie e coreografi provenienti da tutto il mondo

di Lara Deflorian

Oriente occidente

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iò a cui punta sempre Oriente Occidente, lo storico festival roveretano di teatro-danza, è valorizzare le differenze attraverso l’incontro e l’intreccio di diverse culture e condurci ad una riflessione circa un comune ed allargato senso di appartenenza. In questa situazione storica sempre più critica il Festival, fedele alla sua storia e al suo progetto di fondazione, anche nella sua 33esima edizione presenterà 11 compagnie provenienti da zone geografiche 60

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differenti, rappresentative di una coreutica che percorre l’Europa non solo dall’Est all’Ovest, ma anche dal Nord al Mediterraneo. Dal 29 agosto all’8 settembre, all’Auditorium Melotti di Rovereto in alternanza al teatro Sociale di Trento, troveremo e ritroveremo compagnie e coreografi di diversa provenienza come la franco-tedesca Company Sébastien Ramirez (29 agosto - Rovereto) artefice di un “teatro-danza urbano”, come viene definito, frutto della contaminazione e dell’inter-

culturalità dell’esperienza culturale hip hop di Sébastien Ramirez con la formazione più accademica della sua compagna d’arte e di vita Hyun-Jung Wang. Di tutt’altro genere la compagnia finlandese di Tero Saarinen (30 agosto - Trento), noto per il suo stile contaminato dal classico, dal contemporaneo, dal Butoh e dalle arti marziali, e fautore di produzioni considerate “opere d’arte totali” di forte impatto visivo, combinate spesso con la musica. A Trento proporrà, oltre ad un

pezzo ispirato alle sensazioni di romanticismo, una sua reinterpretazione de La sagra della primavera di Stravinskij, di cui ricorre il centenario della prima rappresentazione avvenuta a Parigi. Dalla repubblica Ceca conosceremo il collettivo di danza contemporanea 420PEOPLE (31 agosto - Rovereto), fondato e diretto da Václav Kuneš, artista che ha lavorato e collaborato con i grandi nomi della danza europea. A rappresentare la solarità del Mediterraneo troveremo


trentinopanorama l’immancabile compagnia di flamenco della ballerina e coreografa Rocío Molina (1 settembre - Trento), per poi spostarci in Russia con la Provincial Dances Theatre di Yekaterinburg (2 settembre - Rovereto), che presenterà due creazioni dell’artista Tatiana Baganova, fautrice di creazioni di grande atmosfera di forte intensità. Dalla vicina Lituania, la compagnia Aura Dance Theater (3 settembre - Trento) presenterà un lavoro di Birute Letukaite, in cui la danza interagisce dal vivo con le voci, ispirato alla tragedia greca di Medea. A rappresentare l’Italia, troveremo la vincitrice dello scorso anno del concorso coreografico del Festival, Laura Boato, con la sua Compagnia Indaco (4 settembre - Rovereto). Ancora dal nord, ed esattamente da Stoccolma, giungerà la storica compagnia svedese contemporanea, il Cullberg Ballet appunto (5 settembre - Trento), che presenterà un lavoro di Jefta van Dinther, volto ad approfondire i processi di percezione e di contaminazione dei sensi.

Olistica

Da una Grecia profondamente in crisi, troveremo la compagnia RootlessRoot di Atene (6 settembre - Rovereto), consona all’utilizzo di un linguaggio che presenta una forte fisicità, nella convinzione che il corpo possa e debba ancora esprimere i desideri più intimi, i sentimenti più vivi e una visione del mondo. Attraverso l’audace incontro tra le culture norvegesi e quelle del sudest asiatico ad opera del coreografo tibetano Sang Jijia, conosceremo la compagnia norvegese nazionale di danza contemporanea Carte Blanche (7 settembre - Trento). A chiudere Oriente Occidente

Garuda

tornerà nella nostra regione il Kinetic Theatre di Mosca (8 settembre - Rovereto), la compagnia protagonista di un mix di danza, teatro, cartoon, comix e video, fondata e diretta da Alexander Pepelyaev, impegnato da sempre a sviluppare differenti approcci all’energia fisica e psicologica dei movimenti, dei suoni e delle parole. Tra le numerose proposte di Oriente Occidente quest’anno troveremo una nuova iniziativa del Cid, il Centro internazionale della danza di Rovereto, volta a supportare e a valorizzare quattro compagnie di danza trentina. Il 13 settembre, al teatro Cu-

minetti di Trento, potremo così assistere al debutto di queste nuove creazioni realizzate dalla Compagnia Artea, la Compagnia Controra, la Compagnia LAM e 3D-3dinamiche. Ritroveremo inoltre la sesta edizione di Danz’è e Danz’è off, il concorso coreografico del Festival in cui gli artisti selezionati presenteranno i loro lavori in piazza Loreto a Rovereto; ritroveremo gli stage e i laboratori quali occasione per avvicinarsi o approfondire diversi stili di danza; nel centro storico ritroveremo ancora la rassegna Happy Dance, che vedrà protagoniste alcune scuole di danza locali, ma non solo. Dalle diverse sezioni legate all’arte tersicorea, sarà riproposto il consueto spazio dedicato alla sezione Linguaggi (29 agosto-8 settembre Mart) in cui studiosi, giornalisti, economisti e scrittori, si susseguiranno nel ciclo d’incontri dal titolo Emergenza Europa, il solco tra Nord e Sud e il rischio implosione. Info: 0464.431660 www.orienteoccidente.it ■

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Lilli Gruber

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di Fabio De Santi Concita De Gregorio

S

i ripropone anche in questa estate 2013 l’ormai tradizionale appuntamento con “Trentino d’Autore” organizzato dall’Apt Terme di Comano, Dolomiti di Brenta. A raccontare i romanzi, ancora una volta, saranno direttamente gli scrittori, testimoni di viaggi di carta e d’inchiostro, protagonisti di stagioni intense e imprevedibili, narratori di un tempo vicino o lontano, reale o immaginario. Dalle Terme di Comano sono passati centinaia di scrittori di fama

trentino d’autore: Estate & LIbri tradizionale appuntamento con la rassegna organizzata dall’Apt Terme di ComanO nazionale ed internazionale. Ad aprire l’agosto della rassegna di incontri, moderati dal direttore dell’Alto Adige e del Trentino Alberto Faustini, venerdì 2 agosto, sarà la giornalista Concita De Gregorio con “Io vi maledico”, il suo libro uscito per Einaudi. Il racconto si basa su due storie che compongono il ritratto corale di un Paese disorientato, in cui rabbia e frustrazione possono trasformarsi in malattia sociale o in vento

di cambiamento. Sarà la voce di Gianluca Nicoletti, una delle più note del mondo radiofonico italiano, a segnare l’appuntamento del 6 agosto sulle pagine di “Una notte ho sognato che parlavi. Così ho imparato a fare il padre di mio figlio autistico” (Mondadori). Un libro che narra la storia quotidianamente e banalmente vera di Tommy, un simpatico e riccioluto adolescente autistico e del suo straordinario rapporto con il

padre, Gianluca Nicoletti. Un racconto dolceamaro, sempre franco e disincantato, di un piccolo universo quotidiano. “Cinesi. Come vive, lavora, ama il popolo che comanda il mondo” è il libro pubblicato da Giampaolo Visetti per la Feltrinelli che verrà presentato il 9 agosto in un incontro condotto da Fausta Slanzi. Lunedì 12 sarà la volta di Sara Scalia che racconterà la vita della madre Miriam Mafai nelle pagine di “Una vita, quasi due” pubblicato da Feltrinelli. In questo volume, il racconto di un’esistenza intensa come quella di Miriam Mafai attraverso le

ARTE DELL’INCONTRO: baccini, van de sfross e...

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avide Van De Sfroos, i comici Beppe Braida, Duo Idea e Fabrizio Fontana, accanto al chitarrista Michele Ascolese e ad un cantautore come Francesco Baccini. Questi alcuni dei protagonisti dell’edizione 2013 del Festival “Arte dell’Incontro. Emozioni e pensiero nell’estate trentina” che propone una ricca serie di eventi iniziati alla metà di luglio e che continueranno per tutto agosto in varie location del Trentino. Il Festival “L’Arte dell’Incontro”, organizzato dall’Associazione di promozione sociale “Artegiovane” di Tione, è giunto alla sua settima edizione e attraverserà l’estate con appuntamenti fra musica, teatro, cabaret, spettacoli per bambini ed eventi culturali. Fra gli spettacoli quelli con il comico Beppe Braida che il primo agosto sarà a Carisolo con il suo “Italiani.it”. Il 2 a Tione e il 3 a Cavalese spazio al “Duo Idea” con uno spettacolo comico-musicale, caratterizzato da un mix di musica, ritmi, armonie, monologhi, battute, gag e virtuosismi. Il 9 agosto a Carisolo è la volta di “Rock Style”, esibizione dei giovani musicisti che partecipano al progetto “Sulle ali della musica”. Ospite della serata il cantautore genovese Francesco Baccini. Si torna a ridere, il 9 agosto a Tione, con lo spettacolo di Fabrizio Fontana comico di scuola Zelig che ha conquistato il pubblico catodico con i

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suoi personaggi. L’evento più atteso de “Arte dell’Incontro” è quello del 18 agosto a Tione, con il concerto del cantautore Davide Van De Sfroos che ritorna in Trentino dopo il suo concerto della scorsa primavera a Levico. Van De Sfroos proporrà le sue ballate dai sapori folk rock tratte da dischi come Brèva e Tivàn, Per una poma, Akuaduulza e l’ultimo Yanez insieme, magari, a qualche assaggio del suo nuovo album in fase di registrazione. Francesco Baccini


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Fabio Chiocchetti

persecuzioni razziali, la guerra mondiale, la Resistenza, la parabola grandiosa e tragica del comunismo fino allo sgretolarsi di quella potente illusione. L’autobiografia che per anni Miriam si era rifiutata di scrivere, e a cui aveva messo mano solo negli ultimi tempi, con impegno crescente e incalzata dalla malattia, non sarà mai terminata se non grazie all’intervento della figlia. Carlo Martinelli venerdì 16 agosto proporrà una performance letteraria nel segno “Viaggio nelle passioni di carta”: dai collezionisti incalliti e bibliofili (per non dire bibliofolli), ai titoli assurdi ed introvabili, dagli autori misteriosi ai libri bugiardi, dall’arte di parlare di un libro senza averlo mai letto ai libri che diventano oggetto di voluttà e mistero. Perché i libri sono da sempre compagni fedeli di uno dei piaceri irrinunciabili della vita: leggere, appunto. Martedì 20 agosto la scrittrice trentina Luisa Gretter Adamoli sarà la protagonista di un incontro moderato da Fausta Slanzi alla scoperta di “Tre punti di rosso. L’affascinante e misconosciuta vita di Alfonsina Gonzaga

Luisa Gretter

Madruzzo” (Curcu & Genovese). È la storia di Alfonsina Gonzaga data in sposa, poco più che ventenne, a Gianangelo Gaudenzio Madruzzo, uno dei personaggi più in vista del Tirolo, capitano della Rocca di Riva del Garda, di vent’anni più vecchio di lei. Luisa Gretter Adamoli scrive sia in prosa che in poesia e, per la sua attività letteraria, ha conseguito numerosi premi; sue poesie e racconti sono stati trasmessi in varie occasioni dalla Rai regionale. L’editore Curcu & Genovese ha dato alle stampe anche “I misteri del Cjaslir. Storia di un santo vescovo e di una presunta strega” volume di Fabio Chiocchetti, presentato venerdì 23 agosto. Una storia che prende le mosse dalla Bressanone del 1628 dove Daniel Zen, Principe Vescovo di modeste origini, appena eletto, si trova a gestire un processo di massa contro presunte streghe della sua terra, la Val di Fassa: tra queste Dorothea de Freina, donna dai poteri misteriosi che egli ha conosciuto in gioventù. Mercoledì 28 agosto Antonio Preziosi presenterà il suo “Radiocronaca di una crisi” (Rai Eri) mentre sarà una delle star del giornalismo tricolore quale Lilli Gruber la protagonista dell’incontro di venerdì 30 agosto con il suo “Eredita” (Rizzoli). Intrecciando testimonianze e documenti, lettere e memorie, apre ai lettori le porte di un Sudtirolo dilaniato e splendido, dietro cui si stagliano un’Italia presa nella morsa della dittatura e un’Europa travolta dall’incubo delle guerre mondiali. A chiudere “Trentino d’Autore”, martedì 3 settembre, sarà Carmine Abate con il libro “Il bacio del pane” (Mondadori). Da ricordare che per ogni evento i libri sono acquistabili in sala, mentre in occasione di ogni incontro verrà sorteggiata tra il pubblico una copia del ■ libro.

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Duo Ciola - Bruni

di Nicola Tomasi

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naugurato lo scorso 16 luglio a Caldaro, nell’unico appuntamento che tocca la provincia di Bolzano, prosegue fino al 20 di agosto la 6° edizione del Festival Più Piano, rassegna itinerante di concerti con il pianoforte che si svolge in diverse località del Trentino. Si comincia il 2 agosto con la tromba di Alberto Frugoni, che si esibisce con la pianista Irene Frigo a Baselga di Pinè (Centro Congressi, ore 21, ingresso libero). Il concerto, che è il sesto nel calendario di Più Piano, trova la nuova ospitalità sull’Altopiano di Pinè grazie alla collaborazione con un’altra rassegna musicale che da decenni allieta le estati in Trentino, il Festival Piné Musica. Mercoledì 7 agosto l’appuntamento con Più Piano raddoppia. Nella stessa giornata sono infatti in programma

più piano festival parte la sesta edizione della rassegna itinerante di concerti che si svolge in diverse località del Trentino. Si comincia il 2 agosto con la tromba di Alberto Frugoni, accompagnato dalla pianista Irene Frigo due concerti: il primo a Pinzolo (Paladolomiti, ore 21, ingresso libero) con il recital del pianista emiliano Palmiro Simonini, già ospite lo scorso anno della rassegna in due applauditissime serate dedicate al canto lirico; mentre il secondo concerto

è in programma a Cavalese, nella suggestiva cornice del palazzo della Magnifica Comunità, dove il pubblico, sempre attento e caloroso, potrà ascoltare il flautista Stefano Maffizzoni in duo con il pianista Valter Favero (Palazzo dellla Magnifica, ore

Gli spaventapasseri di Adriano Condini

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a quasi cinquant’anni, Adriano Condini si diletta nel settore della fotografia, rimanendo un fedelissimo del bianconero, tecnica in cui si è espresso con esperienza collaudata e con l’entusiasmo in crescita grazie ad un crescendo di risultati oltremodo soddisfacenti. Una conferma è arrivata, al fotografo di Mattarello, dalla recente mostra tenuta nella Casa degli Artisti “Giacomo Vittone” nel borgo medioevale di Canale di Tenno, sul tema “Gli spaventapasseri”, ovvero gli omeni de paia. Una mostra dedicata a riscoprire con stupore un ambiente naturale in via di estinzione, un habitat unico di una vita dimenticata e certamente più a dimensione d’uomo. Nati come sentinelle e custodi dei campi coltivati, di un paesaggio anaune conservato e difeso dai nostri padri, gli spaventapasseri di Condini rivivono oggi come simboli di un passato che è radicalmente mutato, ma anche come monito per l’uomo di oggi che guarda al domani senza ricordare più ciò che è stato ieri. (c.r.)

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20.45, biglietto € 5, ingresso libero per i soci dell’Ass. Sonora Mente). Il Trio Calliope, particolare formazione composta da oboe, corno e pianoforte, si esibirà a Riva del Garda l’11 agosto (Auditorium del Conservatorio, ore 21, ingresso libero) in un programma dedicato alla musica da film, mentre nei due giorni successivi il duo pianistico formato da Monique Cìola e Edoardo Bruni presenterà al pubblico il suo ultimo cd uscito a luglio 2013 e intitolato “Mosaico di Danze”: Il programma è una fresca passeggiata attraverso le virtuosistiche danze ottocentesche da Dvorak a Brahms, passando per Moszkovski e lo stesso compositore Bruni (il 12 agosto a Cavalese – Palazzo della Magnifica, ore 20.45, biglietto € 5, ingresso libero per i soci dell’Ass. Sonora Mente - e il 13 agosto ad Arco – palazzo dei Panni, ore 21, ingresso libero). Il Festival Più Piano termina il 20 agosto al Paladolomiti di Pinzolo (ore 21, ingresso libero) con il Trio Rospigliosi. Il programma completo del Festival è presente sul sito dell’associazione www.sonoramente.it. ■


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di Patrizia Niccolini

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reare atmosfere calde e piene di significato per trasmettere il senso di libertà tipico della musica gospel e portare gioia e serenità nell’animo di chi ascolta. È questo l’obiettivo che fin dall’inizio ha accompagnato i passi del Freedom Gospel Choir, il primo coro del capoluogo a cimentarsi con questo genere musicale, da sempre apprezzato per le valenze simboliche ad esso strettamente connesse. Nato dalla passione comune che anima i quattro fondatori – Magda Massimini, presidente, Palma Lecce, vice-

Magda Massimini

presidente, Angelo Bassetti, direttore, e Cristiana Scandolari, che si occupa della segreteria, – il sodalizio ha debuttato in marzo guadagnandosi in poco tempo il consenso del pubblico trentino. “Siamo partiti a settembre 2011 poi, dopo una prima fase dedicata alle prove e al completamento dell’organico che attualmente conta 34 coristi, abbiamo iniziato a esibirci con mini concerti che si sono svolti con il coro giovanile della parrocchia di S. Pio X, dove Freedom si riunisce

Armonia di voci Pace e amicizia viaggiano sulle note del neonato Freedom Gospel Choir, pronto a cimentarsi in nuove esperienze dopo un avvio entusiasmante. Lo racconta Magda Massimini, la presidente per le prove settimanali, alla comunità di S. Patrignano di S. Vito di Pergine e alla casa di riposo di Villa Belfonte a Villazzano, fino ad arrivare al debutto ufficiale a marzo, nella chiesa di S. Martino”. Alla vigilia dei concerti che il coro sta preparando per la rassegna “Canti spiritual e dintorni 2013” organizzata dalla Civica Società Musicale in collaborazione con il Comune di Caldonazzo e per “I Suoni della Vigolana”, che allieteranno l’altopiano tra luglio e agosto, abbiamo ripercorso con Magda Massimini la storia del coro, breve ma già ricca di soddisfazioni e di esperienze significative dal punto di vista umano. “Con il nostro canto vogliamo trasmettere un messaggio di pace e di amicizia, ecco perché abbiamo scelto come simbolo una colomba e quando ci esibiamo indossiamo delle sciarpe colorate che richiamano i colori del logo in cui è rappresentata: fucsia per i soprani, ocra per i contralti, azzurro per tenori e bassi. Sono in fase di preparazione anche le tuniche, il tradizionale abbigliamento dei cori gospel”. La voce è uno strumento che si impara a gestire grazie alla tecnica, ma solo quando

proviene dall’anima, il canto fa vibrare le corde interiori. È questo l’insegnamento ricevuto durante il seminario “Musica e Canto. Armonie di vita” organizzato dal coro a fine aprile grazie alla collaborazione con il Maestro sudafricano Masa Mbatha Opasha, noto per essere apparso nel film “La leggenda del pianista sull’oceano”, oltre ad essere autore di testi portati al successo da molti cantanti italiani e di poesie che hanno vinto numerosi premi in Italia. Al concerto di chiusura dell’intenso finesettimana hanno partecipato anche i cinque iscritti al seminario, tre dei quali sono entrati a far parte del coro. Su invito della Federazione Cori del Trentino, Freedom è stato uno dei protagonisti delle Serenate previste all’interno delle Feste Vigiliane. Da “Holy Queen” tratta dal film “Sister Act”, a “Oh Happy Day”, da “Shout to the Lord” a “Kumbaya”: il repertorio spazia dallo spiritual al gospel, eseguito a cappella o con l’accompagnamento delle tastiere, e comprende anche alcuni canti della tradizione africana, ma è destinato ad ampliarsi con nuovi brani, tra i quali quelli scritti dal maestro Opasha.

“Ci piace sperimentare e siamo disponibili a collaborare con chiunque condivida la passione per il canto e con altri cori, sia locali che di altre regioni: in aprile siamo andati a Verona per partecipare con uno stand alla Fiera della coralità organizzata dalla Federazione dei cori della città veneta ed è stata una bella occasione per farsi conoscere”. Molte idee bollono in pentola per il prossimo anno, come ha lasciato intuire Magda Massimini salutandoci soddisfatta del percorso fin qui intrapreso e rivolgendo un appello ai lettori: “dopo i concerti estivi ci dedicheremo a nuovi progetti, ma nel frattempo vorremmo trovare una sede che serva da punto di riferimento e coordinamento di tutte le attività”. In attesa di scoprire gli appuntamenti della prossima stagione, non ci resta che augurare al neonato Freedom, che ha fatto dello spirito di accoglienza e dell’apertura all’incontro il suo tratto distintivo, di veder soddisfatta la sua ricerca. Chi volesse entrare a far parte del coro può contattare il maestro Angelo Bassetti (377.4610400 - infofreedomgc@gmail.com). ■ 69

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trentinomostre

nelle fauci di un mondo pittorico del passato

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l Castello del Buonconsiglio si avvicina alla data fatidica di sabato 10 agosto, quando le porte si apriranno sull’inaugurazione della tanto attesa e sospirata

esposizione Sangue

di drago, squame di serpente. Animali fantastici al Castello del

Buonconsiglio. Una mostra che porterà lo spettatore direttamente nelle fauci di un mondo pittorico del passato fatto di bestiari e contaminazioni tra esseri umani e bestie, fatto questo che rendeva l’universo terrestre occidentale un via vai di simboli, allegorie, metafore, scambi e influenze continue con il medio e l’estremo oriente. E tutto questo mondo a metà strada tra il reale e il fantastico finiva inciso sulle tavole, dipinto nelle pale, affrescato sui muri, disegnato nei libri. D’altronde è sufficiente aggirarsi per le antiche

Baessa 1310. Lagorai Fotografato

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alga Baessa riapre le porte alla fotografia: dal 20 luglio al 31 agosto 2013 la malga in Val Calamento ospita le nuove opere realizzate nell’ambito del progetto Baessa 1310. Lagorai Fotografato, avviato lo scorso anno da Arte Sella e Fondazione Fotografia Modena con il supporto del Comune di Telve e dell’Azienda per il Turismo Valsugana-Lagorai. Protagonisti della nuova edizione – che ha potuto contare quest’anno anche sulla collaborazione dell’Oasi WWF di Valtrigona – sono Valentina Sommariva, Tiziano Rossano Mainieri, Filippo Giacomo Barozzi e Francesco Mammarella, studenti del primo e del secondo anno del Master di alta formazione sull’immagine contemporanea di Modena. Un sopralluogo a maggio e un periodo di residenza a giugno hanno permesso loro di immergersi nella realtà del Lagorai e di cogliere, attraverso la fotografia, la ricchezza culturale, naturale e storica del territorio. Illuminati da una luce teatrale i soggetti sono rappresentati tutti, allo stesso modo, come protagonisti della scena, compartecipi senza gerarchie a costituire la forza di un territorio capace di accogliere anche specie aliene al contesto, come i motociclisti che scendono dal passo Manghen – avvolti nei loro abbigliamenti tecnici e sgargianti – appaiono ai nostri occhi. Orari: dal venerdì alla domenica, dalle 11 alle 18. Per informazioni: Tel. 0461751251

sale dei castelli trentini – da castel Thun a castel Stenico –, e osservare con attenzione gli affreschi e i dipinti che decorano le pareti per scoprire un mondo fantastico fatto di unicorni, draghi dalle sette teste, centauri, grifoni, basilischi, sfingi, serpenti e animali fantastici e inconsueti che ricorrono costantemente nella mitologia e nella iconografia castellana. Prosegue così con intelligenza e lungimiranza la politica artistica del Castello del Buonconsiglio in campo espositivo, politica mirante alle collaborazioni con le istituzioni europee – questa volta è il turno del museo Nazionale Svizzero di Zurigo –, e tesa ad indagare ambiti talvolta apparentemente inusuali ma sicuramente intriganti e fecondi per la ricerca

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non solo artistica, ma anche antropologica, folklorica, storica, ecc. Una continuità che nel corso degli anni ha dato notevoli risultati in termini di numero di spettatori ma soprattutto di coerenza progettuale, a differenza di qualche altro ente museale trentino che per arrabattare qualche turista di passaggio è disposto a tradire la propria vocazione moderna e contemporanea per darsi agli spot artistici di breve durata (soprattutto fuori da ogni condivisione e razionalizzazione progettuale e di politica culturale provinciale).


trentinomostre Ma ritorniamo al nostro mondo incantato dove la mitologia riusciva ancora a gettare i suoi lacci sul mondo visibile e su quello invisibile, rendendo la vita quotidiana ricca e stimolante oppure in preda alle paure. Si potranno ammirare dipinti, con capolavori di Tiziano e Tintoretto, sculture rinascimentali, magnifici arazzi con scene marine provenienti dagli Uffizi e da Palazzo Pitti, preziosi monili d’oro, oggetti archeologici, oltre a filmati e scenografie emozionanti, grazie anche all’innovativo ausilio della realtà aumentata, che stupiranno e conquisteranno il più vasto pubblico. In una sala il visitatore sarà immerso in un atmosfera fantastica dove draghi tridimensionali gli si materializzeranno davanti provocando forti emozioni. La mostra sarà l’occasione per ammirare anche sfingi e centauri dipinti sia sui vasi a figure rosse e nere greci, sia nelle tele dei maestri bolognesi del Seicento, il gatto mummificato egiziano, la fontanella rinascimentale in bronzo con il mito di Atteone, il Laooconte proveniente dal Museo del Bargello di Firenze, un prezioso falco in bronzo, una rarissima casula (veste del prete) decorata, sculture di San Giorgio e il drago. Dagli animali sacri della tradizione cristiana alla mitologia con Diana cacciatrice a quelle care agli dei: il cigno, il toro e l’aquila per Giove, il leone per Sansone ed Ercole. E ancora i veri mostri delle leggende: draghi, chimere, unicorni, sfingi, mostri marini, centauri e sirene. La mostra avrà una sezione a Riva del Garda, presso il locale museo della Rocca, dal titolo «Mostri smisurati» e creature fantastiche tra i flutti, che intende esporre un ristretto ma importante nucleo di opere prevalentemente cinquecentesche aventi per tema creature fantastiche e animali mitici che, nell’immaginario antico, abitavano le acque dei laghi e dei mari. Il precipuo taglio dato all’esposizione rivana, rispetto a quella ospitata nelle sale del Castello di Trento, deriva non solo dalla peculiarità della sede espositiva – la Rocca – circondata dalle acque del Garda, ma anche dalla presenza nelle prime sale della Pinacoteca, che ospiteranno la mostra, di un affresco che risale agli anni trenta del Cinquecento raffigurante Ercole, intento ad uccidere l’Idra, un mostruoso essere che viveva nel lago di Lerna nella regione greca dell’Argolide. L’esposizione chiuderà il 6 gennaio 2014. Orario estivo 10-18, invernale 9.30-17.

Baselga di Piné Mostre I LAVORI DELLE MANI E DEL CUORE Apertura: da sabato 10 a sabato 31 agosto. Lungolago di Serraia. 4^ edizione della mostra di oggetti di artigianato artistico dell’Altopiano di Piné e della Valle di Cembra. Artisti, artigiani e apicoltori locali metteranno in mostra e in vendita i propri lavori fatti a mano. Orario: 9.30-19. Info: APT Tel. 0461.557028. Mostre 16^ MOSTRA DEI FUNGHI ADRIANO PRETTI Apertura: da mercoledì 14 a giovedì 15 agosto. Sala Pubblica di Miola. Tradizionale mostra dei funghi di Ferragosto. Orario: 10-12/16-19. Info: Biblioteca Tel. 0461.557951.

Candriai Mostre MATTEO BOATO - IL BOSCO (THE WOOD) Apertura: fino a sabato 31 agosto. Malgone. Esposizione personale di Matteo Boato. Info: www. candriai.it.

Cavalese Mostre CON LA MASCHERA SUL NASO. MAGIA E TRADIZIONE Apertura: fino a domenica 15 settembre. Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme. Mostra a cura di Francesca Dagostin e Nicola Zanotti. Orario: martedì -domenica 9.30-12 / 15-18.30. Lunedì e martedì pomeriggio chiuso. Info: Tel. 0462.340812; palazzo@ mcfiemme.eu. Mostre Enrico Clauser. Il respiro della montagna Apertura: da giovedì 1 agosto a domenica 15 settembre. Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme. Mostra a cura di Katjuscia Tevini. Orario: martedì -domenica 9.30-12 / 15-18.30. Lunedì e martedì pomeriggio chiuso. Info: Tel. 0462.340812; palazzo@mcfiemme.eu.

Cembra Mostre LEGAMI FRAMMENTI. PROSPETTIVE D’ARTE CEMBRANA: EGIDIO PEDRI Apertura: da venerdì 2 a domenica 18 agosto. Palazzo Barbi. Mostra personale dello scultore Egidio Pedri. Info: A.p.T. 0461.683110. Mostre LEGAMI FRAMMENTI. PROSPETTIVE D’ARTE CEMBRANA. PAEAGGI. FERMARE LE EMOZIONI Apertura: da venerdì 23 a sabato 31 agosto. Palazzo Barbi. Mostra

fotografica di Giorgio Dalvit, Henry Gottardi e Moreno Geremetta. Info: A.p.T. Tel. 0461.683110.

Cles Mostre SCATTO FISSO. storie di biciclette, di uomini e di artisti Apertura: fino a domenica 6 ottobre. Palazzo Assessorile. Aperto dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Chiuso il lunedì. Entrata libera. Aperture serali dalle 20 alle 22, durante le manifestazioni di piazza. Info: Tel. 0463.662091 0463.421376.

Coredo Mostre OSTENSIONE DELLE RELIQUIE DI SAN ROMEDIO Apertura: da domenica 28 luglio a domenica 4 agosto. Santuario di San Romedio. L’ostensione straordinaria delle reliquie di san Romedio, la prima nella storia millenaria del santuario, coincide con importanti lavori di restauro che coinvolgono in modo particolare il cuore stesso del santuario, e cioè l’antichissimo sacello di S. Romedio... Info: www.sanromedio.org. Mostre MATTEO BOATO - 2001-2013 Apertura: da sabato 10 agosto a domenica 8 settembre. Casa Marta. Mostra personale. Orario: tutti i giorni 10-12/16-19.

Fondo Mostre DISORIENTAMENTI Apertura: da sabato 20 luglio a martedì 20 agosto. Palazzo ex Caritro. Piazza S. Giovanni. Trentino tra Sud e Mitteleuropa con Silvio Cattani, Roberto Codroico, Lome, Renato Sclaunich, Paolo tonio, Simone Turra. Orario: 1012.30/16-19.30.

Grigno Mostre ANNALISA LENZI - TRA PRECARIETà E SPERANZA Apertura: da domenica 28 luglio a sabato 17 agosto. Antica Pieve sconsacrata di S.s Giacomo e Cristoforo. In mostra, le opere più conosciute e altri lavori ed installazioni site-specific realizzate per l’evento, che raccontano il tema dell’esposizione in chiave surrealista, ma con un pizzico di ironica verità. A cura di Aurora Minati. Orari di apertura: dal martedì al sabato ore 10-12/15-18. Vernissage domenica 28 luglio alle ore 11.30. Info: Biblioteca GrignoTel. 0461.765414; www.annalisalenzi.com.

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trentinomostre Grumes Mostre UNA STRADA LUNGA 200 ANNI Apertura: da sabato 3 a domenica 18 agosto. Sala Le Are. Mostra sulla storia dei 200 anni di costruzione e adeguamento della strada Lavis-Molina. Orario: 20-22. Info: Sviluppo Turistico Grumes Tel. 0461.688003; info@sviluppogrumes.it.

Ivano Fracena Mostre I CAMPESTRINI - TRA PITTURA E POESIA Apertura: da venerdì 12 luglio a domenica 1 settembre. Castel Ivano e Spazio Klein a Borgo Valsugana. Ingresso alle due sedi espositive con biglietto unico.Mostra dedicata alla famiglia Campestrini, trentina di nascita e milanese d’adozione, tra Ottocento e Novecento. Dipinti e poesie di Alcide Davide Campestrini, della moglie Emma Toller e dei figli Gianfranco e Alcide Ernesto. Orario: 10-12 / 16-19. Chiuso il lunedì. Info: APT Borgo Valsugana Tel. 0461.727740.

prodotti di artigianato naturale. Orario: venerdì dalle 16 alle 23; sabato dalle 10 alle 23. Mostre Klaus Prior - Figure Arcaiche sculture e dipinti Apertura: da sabato 20 aprile a domenica 3 novembre. Castello. Mostra di sculture e dipinti. Orario di apertura: da martedì a domenica dalle 10.00 fino alle 22.00 lunedì dalle 17.00 alle 22.00. Info: Castel Pergine Tel. 0461.531158; verena@castelpergine.it; www. castelpergine.it. Mostre BIG Apertura: da sabato 3 a giovedì 22 agosto. Spazio Event Art. Rassegna d’arte nazionale a cura di Mara Campaner. La mostra è caratterizzata da lavori di grandezza superiore al metro di base. Ingresso libero con orario 16-19, dal mercoledì al sabato. Info: www.spazioeventart.com.

Pozza di Fassa Mostre MARIANO VASSELAI SANTE, STREGHE ED EROINE Apertura: da martedì 2 luglio a martedì 20 agosto. Sala mostre “Ciasa de Noscia Jent” Opere grafiche ispirate ai processi fiemmesi. Orario: 16-18.30/20.30-22.

Predazzo Luserna Mostre ABBASSO LA GUERRA Persone e movimenti per la pace dall’800 ad oggi Apertura: da sabato 22 giugno a venerdì 16 agosto. Centro Documentazione Luserna. Mostra fotografica e documentaria. A cura di Francesco Pugliese. Orario: 10-12.30/14-18. Info: Tel. 0464.789638; www.lusern.it. Mostre LIBERIO FURLINI espressioni dipinte Apertura: da sabato 29 giugno a mercoledì 7 agosto. Pinacoteca Rheo Martin Pedrazza. Il titolo della mostra illustra già il tema delle opere, ossia la natura, il lavoro del passato con uno sguardo sereno al futuro e il lavoro dell’uomo al centro. La mostra sarà composta da 23 opere che riassumono il percorso pittorico dell’artista. Orario 11.30 -12.30 e 17-18. Info: www.liberiofurlini.it.

Pergine Valsugana Mercati bontà e benessere Apertura: da venerdì 16 a sabato 17 agosto. Mercatino prodotti alimentari tipici regionali (Sicilia, Sardegna, Puglia, Veneto, Toscana, Alto Adige e Trentino) e anche biologici, articoli erboristici,

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Mostre LA “STRECA” ORA - PREDAZZO: RICORDARE IL PASSATO PER COSTRUIRE IL FUTURO Apertura: da giovedì 1 a sabato 31 agosto. Museo Storico della Scuola Alpina. Mostra per ricordare i 50 anni di dismissione della Ferrovia Ora-Predazzo. Orario d’apertura: dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 16 (ultimo ingresso alle ore 15). Sabato e domenica solo su prenotazione per gruppi composti da min. 10 persone chiamando i numero 0462.501661 (Scuola Alpina) oppure 334.6798303 (Direttore Museo). Ingresso libero.

Riva del Garda Mostre Pinacoteca: Testimonianze figurative tra il XIV e il XIX secolo Apertura: da venerdì 22 marzo a domenica 3 novembre. Museo “La Rocca” - Archeologia dell’Alto Garda. Storia: il lago, gli uomini, i tempi. Mostra permanente. Mostre ALOIS BEER 1900-1910 Apertura: da domenica 14 aprile a domenica 3 novembre. MAG Museo Alto Garda. Panorami fotografici del Garda dalle collezioni del Kriegsarchiv di Vienna. A cura di Alberto Prandi. Orario: dalle 10 alle 18. Chiuso lunedì. Ulteriori informazioni: www.museoaltogarda.it.

“Big”: rassegna d’arte nazionalE Spazio Event Art di Pergine Valsugana

D

al 3 agosto, Spazio Event Art di Pergine Valsugana presenterà “Big” una rassegna d’arte nazionale a cura di Mara Campaner. La mostra è caratterizzata da lavori di grandezza superiore al metro di base. Secondo quanto preannunciato dalla curatrice le opere proposte sfruttano la suggestione e il pretesto della grande dimensione per centrare anche l’obiettivo di esprimere intensità espressive rilevanti, tali da garantire un alto grado e valore per qualità umane, morali, intellettuali e professionali. L’inaugurazione è prevista per le 18.00 di sabato 3 agosto e la mostra proseguirà a ingresso libero con orario 16.00 – 19.00 dal mercoledì al sabato fino al 22 agosto. Gli artisti partecipanti sono: Andrea Albonetti, Alessandra Bertacco, Mario Cammarano, Simone Caniati, Daniela Carletti, Francesco Caruso, Anna Cavalleri e Franco Galli, Cinzia Dalla Lana, Massimo De Carolis, Marco De Santi, Roberto Del Fabbro,Ruth Helena Fischer, Antonio Fumagalli, Tiziana “Tirtha” Giammetta, Marianna Merler, Corrado Moscardini, Matilde Mulè, Giuliana Nocco, Francesca Ore, Paolo Pallara, Maurizio Pittiglio, Pamela Rota, Oskar Verant, Mirta Vignatti, Robyola Von Wünsch. L’iniziativa gode della collaborazione dell’associazione “Il Piave” di San Vendemiano (TV) che si occupa di arte, musica, letteratura e poesia ed è editrice dell’omonimo periodico Il Piave fondato nel 1974. Durante il periodo della mostra è prevista per il 10 agosto una serata speciale con la proiezione di un film storico del 1924 realizzato dalle avanguardie artistiche francesi dell’epoca (Marcel Duchamp, René Clair, Man Ray, Francis Picabia). Nella foto un momento della performance coreografica realizzata da Cliogym di Pergine all’inaugurazione di “Parlare alle stelle”, il 20 luglio scorso, replica della mostra tematica realizzata a palazzo De Maffei di Lavis in giugno.


trentinomostre Mostre Claudio Olivieri. Il colore disvelato Apertura: da venerdì 7 giugno a domenica 3 novembre. MAG Museo Alto Garda. Una selezione di venti quadri, in parte provenienti dalle raccolte del Mart di Rovereto, sarà esposta a giugno nelle tre sale destinate alle mostre temporanee che chiudono il percorso della collezione permanente del Museo Civico di Riva del Garda. A cura di Daniela Ferrari. Ulteriori informazioni: www.museoaltogarda.it. Mostre PIETRO RICCHI A LUME DI CANDELA - l’inviolata e suoi artefici Apertura: fino a domenica 3 novembre. Museo. Mostra a cura di Marina Botteri e Cinzia D’Agostino. Info: Museo Riva del Garda - Tel. 0464.573869; www.museoaltogarda.it.

Rovereto Mostre PASUBIO 1915-1918 Apertura: fino a venerdì 1 novembre 2013. Castello. Orario: dal martedì alla domenica ore 10-18. Info: www.trentinograndeguerra.it; www.museodellaguerra.it. Mostre La magnifica ossessione Apertura: fino a domenica 6 ottobre 2013. Mart. Il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto celebra i suoi primi dieci anni di vita attraverso una mostra che ridisegna la relazione delle sue collezioni con il pubblico, riflette sul proprio patrimonio e intraprende un modo inedito di osservarlo. Info: www.mart.tn.it. Mostre JACOPO MAZZONELLI OBTAINING THE HISTORY Apertura: da venerdì 7 giugno a sabato 14 settembre. Paolo Maria Deanesi - Via San Giovanni Bosco, 9. Mostra personale. Orario: da giovedì a sabato ore 16-20 o su appuntamento. Info: Tel. 0464.439834; www.paolomariadeanesi.it; gallery@paolomariadeanesi.it.

Stenico

tina di stampe antiche: è questo l’affascinante tema della mostra estiva del Castello di Stenico. Orario: aperto tutti i giorni tranne il lunedì, 10-18. Info: www.buonconsiglio.it.

Telve Mostre BAESSA 1310. LAGORAI FOTOGRAFATO Apertura: fino a sabato 31 agosto. Malga Baessa. Mostra esito del progetto organizzato da Arte Sella, Fondazione Fotografia Modena, Comune di Telve, APT Valsugana-Lagorai e WWF. Orari: dal venerdì alla domenica, ore 11-18 e dal 12 al 18 agosto, dalle ore 11-18. Info: Arte Sella www.artesella.it; Tel. 0461.751251.

Tesero Mostre LE SCRITTE DEI PASTORI Apertura: da sabato 13 luglio a domenica 18 agosto. Scuola Secondaria di Primo Grado. Mostra a cura di Marta Bazzanella. Tre secoli di graffitismo rupestre fiemmese in prospettiva etnoarcheologica. Orario: da martedì a domenica ore 16-19. In altri orari visite guidate su prenotazione Tel. 347.0333174.

Trento Mostre BRENDAN CASS - Spectral Views Apertura: da giovedì 6 giugno a lunedì 30 settembre. Studio d’Arte Raffaelli. Palazzo Wolkenstein. In mostra una quindicina di lavori inediti che risaltano e confermano lo stile del giovane artista americano della scena newyorkese. Allievo-assistente come McKimens (che ha esposto recentemente allo Studio d’Arte Raffaelli) di un grande della pittura contemporanea statunitense, Donald Baechler, si caratterizza per una pittura intensa, perchè fatta di gesti e colori impetuosi. Una pittura veloce, di getto, con un colore che urla in libertà dove l’irrazionalità è l’unica regola. Info: Tel. 0461.982595; www.studioraffaelli.com. Mostre franco murer Apertura: da lunedì 1 luglio a sabato 31 agosto. Galleria d’Arte “Il Ritrovo degli Artisti” - Via Vannetti 37. Esposizione delle opere di Franco Murer, autore degli altorilievi in bronzo della centesima fontana dei Giardini Vaticani. Orario: 10-12/1619. Info: Tel. 334.1028483.

Mostre ORIZZONTI DI VIAGGIO ROCCHE E CASTELLI DEL SUDTIROLO Apertura: da sabato 13 luglio a domenica 3 novembre. Castello di Stenico. Un viaggio attraverso le valli del Sudtirolo in una sessan-

Mostre GIANCARLO VITTURINI MATERIA, COLORE E SEGNO Apertura: da sabato 13 luglio a sabato 3 agosto. Palazzo Trentini. Via Manci. Mostra personale. Orario: da lunedì a venerdì 10-18, sabato 10-12. Chiuso nei giorni festivi.

Mostre IMAGENS E SONHOS immagini e sogni Apertura: da lunedì 22 luglio a martedì 6 agosto. Sala Thun di Torre Mirana. Mostra dell’artista brasiliana Cassia Raad. Nella mostra si possono vedere anche altri lavori di diverse fasi lavorative dell’artista, sempre con l’uso di marmo, vetro veneziano, murrini, pietre semi preziose e altri materiali, messi sulle basi più differenti, come legno, ferro e sughero. Orario: tutti i giorni (tranne le mattinate di domenica e lunedì) ore 10-12.30/16-19. Mostre BIG BAND Apertura: da giovedì 25 luglio a sabato 31 agosto. Younes Baba- Ali, Maria Crispal, Neboj a Despotovi , Christian Fogarolli, Richard Loskot, Marcos Lutyens, Valentina Miorandi, Anna Raimondo, Saout Radio, Kuai Shen, Jonathan Sullam. Orari: lunedi - venerdi 10-19, sabato 9-13 / 17-20. Solo domenica 28 luglio 10-19. Info: Galleria Boccanera, via ilano, 128. Pop-up Gallery Boccanera, Le Albere. Tel. 0461.984206; 340.5747013; www.arteboccanera.com; info@arteboccanera.com. Mostre sangue di drago, squame di serpente Apertura: da sabato 10 agosto 2013 a lunedì 6 gennaio 2014. Castello del Buonconsiglio. Animali fantastici. Mostra organizzata in collaborazione con Landesmuseum Zürich. Info: www.buonconsiglio.it. Mostre MATTEO BOATO - A MANI NUDE Apertura: da mercoledì 21 agosto a domenica 1 settembre. Sala Thun di Torre Mirana. L’esposizione affronta, attraverso lavori a pastello ad olio e collage, il tema delle relazioni umane, dell’incontro e del dialogo. Orario: tutti i giorni, tranne il lunedì, ore 10-12/15-19.

speranza. Confusione data dal bisbiglio continuo delle piccole creature surreali ritratte nei quadri o da un gregge di pecore che segue un generale pieno di orgoglio. Baccano dato dall’urlo di un pesce che disturba l’artista ritratta in una sua opera o lo scompiglio generale dato da delle creature diverse da noi che invadono il nostro spazio. Questo e molto altro sarà visibile nella mostra personale dell’artista perginese Annalisa Lenzi, che con quadri ed installazioni racconterà CONFUSION con un pizzico di ironica e surreale verità. La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00. Per info: www.annalisalenzi.com info@annalisalenzi. com; cell. 340.4984358.

Vallarsa Mercati a seminar la buona pianta Apertura: da lunedì 5 a sabato 10 agosto. Vari luoghi. Scoprire le erbe aromatiche e le piante officinali. Ma anche natura, cultura e laboratori con personaggi d’eccezione che in Vallarsa, tra malghe e paesi, parleranno di natura. Info: vallarsa@visitrovereto.it.

Vermiglio Mostre federico lanaro un’aquila non ha bandiera Apertura: da domenica 21 luglio a domenica 29 settembre. Forte Strino. Mostra a cura di Daniele Capra. Orari: Forte Strino è aperto dal 15 giugno al 29 settembre giugno, luglio, settembre 9.3012.30/14.30-17.30. Dal 20/7 al 31/8 orario continuato 9.30-18.30. Info: Ufficio Informazioni Vermiglio Tel. 0463.758200; www.fortestrino.com.

Vigo di Ton

Mostre CONFUSION Apertura: da sabato 24 agosto a domenica 1 settembre. Cantine di Torre Mirana presso Palazzo Thun - Via Belenzani, 3. Confusione, disordine, caos, baccano... questa la traduzione italiana di confusion. Un disordine riferito al tempo in cui viviamo, alla confusione dei nostri giorni dove tanto e precario ma, in contrapposizione, altrettanto ci dà

Mostre IL TEMPO IN UNA STANZA Apertura: da venerdì 5 luglio a domenica 13 ottobre. Castel Thun. L’orologeria trentina del ‘700 a Castel Thun. La mostra racconta, nello spazio prezioso e raccolto della torre della Biblioteca di Castel Thun, la storia della sorprendente fioritura dell’orologeria Trentina nel XVIII secolo. Gli esemplari esposti, molti dei quali inediti, si devono alla maestria, alle singolari capavità tecniche e all’inventiva degli orologiai locali. Orario: 10-18. Ingresso libero. Info: tel. 0461.657816; www.buonconsiglio.it.

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tmagosto


trentinoappuntamenti

ferragosto (in trentino) noia non ti conosco

L’

estate trentina entra nel suo cuore rovente, portandosi dietro un fornitissimo carnet costituito da spettacoli, concerti ed eventi di ogni tipo,

per ogni gusto e per ogni tasca. La prima in classifica

è naturalmente la rassegna dei Suoni delle Dolomiti, che ogni anno porta i più bei nomi della musica e del teatro sulle più belle cime d’Europa. Tra i nomi delle proposte agostane, Niccolò Fabi, I Baustelle e

Vinicio Capossela, solo per citarne qualcuno. Per la musica, tantissime le idee per gli appassionai. A cominciare dal Festival

Più Piano, sesta

edizione della rassegna itinerante di concerti che si svolge in diverse località del Trentino. Si comincia il 2 agosto con

Vinicio Capossela

V

inicio Capossela (Hannover, 14 dicembre 1965) è un cantautore, polistrumentista e scrittore italiano. Nato in Germania, da genitori di origine irpina (il padre, Vito, è di Calitri, la madre di Andretta), viene chiamato Vinicio, pur non essendo questo uno dei nomi della tradizione familiare, come omaggio al celebre fisarmonicista Vinicio, autore di molti dischi per la Durium negli anni sessanta, di cui il padre è fan. Torna poco dopo in Italia con la famiglia. Cresce artisticamente nei circuiti underground dell’Emilia-Romagna, fino ad essere notato e lanciato da uno dei massimi esponenti contemporanei della musica d’autore, Francesco Guccini. Vive a Milano. Il nuovo millennio lo avvicina molto alla sua terra d’origine, l’Irpinia, e questo amore reciproco con la gente del luogo si concretizza con la cittadinanza onoraria concessagli dal comune di Calitri. Debitore nella sua visionarietà poetica verso gran parte della letteratura del Novecento, Capossela ha anche scritto alcuni libri, tra cui Non si muore tutte le mattine, uscito nel marzo 2004.

la tromba di Alberto Frugoni, accompagnato dalla pianista Irene Frigo. Sarà “la voce”, il tema

del XXVI Festival Internazionale W. A. Mozart, in

Jazz Festival. Torna la kermesse organizzata

programma a Rovereto

dell’Associazione Trentino Jazz.

e nella Vallagarina dall’11 al

Ma c’è spazio anche per i libri e per i grandi nomi del

25 agosto. Protagonista del

Appuntamento dall’8 al 20 agosto per il Lagarina dalle Scuole Musicali Opera Prima, Jan Novak e

giornalismo a Trentino

D’Autore, tradizionale

primo concerto sarà il Coro

appuntamento con la rassegna organizzata dall’Apt Terme

Vocappella Innsbruck.

di Comano. Tra gli ospiti, Lilli Gruber, Carmine Abate e

La seconda edizione del

Concita De Gregorio.

Arco Summer Festival , invece, si terrà dal 14 al 16 agosto. Tre serate fra “musica e diritti” che si svolgeranno ad Arco, allo spazio del Parco Rock Master

Infine segnaliamo due appuntamenti particolari, per diverse ragioni. Domenica 1 settembre a Calliano, Besenello, Aldeno La

Magnalonga, una

fra concertI e dj set.

passeggiata tra i vigneti dell’Alta Vallagarina. 18a edizione.

Dal 29 agosto all’8 settembre, all’Auditorium Melotti

Il 15 agosto, a Cembra, snodandosi attraverso le vie del

di Rovereto in alternanza al teatro Sociale di Trento

centro storico del paese. A 10 anni dall’ultima rievocazione

sarà la volta di Oriente

Occidente, festival

internazionale di danza. Vi troveremo e ritroveremo compagnie e coreografi provenienti da tutto il mondo 74

tmagosto

Il neo-costituito gruppo folkloristico cembrano ripropone l’antica tradizione della Canta perdere.

dei Mesi. Da non


trentinoappuntamenti

Cabaret BEPPE BRAIDA - ITALIANI.IT Carisolo. Ore 21. Piazza. Spettacolo di cabaret con il comico Beppe Braida. Nell’ambito della VII edizione di “Arte dell’incontro. Emozioni e pensiero nell’estate trentina”.

Cultura drodesera 2013 Dro. Centrale Fies. Ambiente per la creazione di performing art diventa così palcoscenico di un festival imprevedibile, in continua evoluzione, in cui arti performative, arti visive e musica live si compenetrano con modalità sempre diverse. QUIE ENSEMBLE, derTeufel leise, Faust; RICCI/FORTE, Imitationofdeath, COLLETTIVO CINETICO; MARA CASSIANI, trashx$$$. Tel: 0464 504700; info@centralefies. it; www.centralefies.it. Cultura APERITIVO FILOSOFICO. LA PAURA DEL FUTURO E LA NASCITA DELLA FILOSOFIA: L’ARCO DI APOLLO E LE CORNA DI DIONISO Baselga di Piné. Ore 10.30. Agrigelateria La Ca’ sul Lago. Aperitivo filosofico presso la Sternigo al Lago in compagnia di Alessandro Genovese e Nicola Zuin. Info: Biblioteca Tel. 0461.557951. Musica CONCERTO Vallarsa. Ore 20.30. Museo Etnografico di Riva. Concerto del coro “Bianche zime” di Rovereto. Inaugurazione mostra sui canti degli alpini. Info: vallarsa@visitrovereto.it. Musica i baraban Grumes. Ore 21. Castel dei Masi. Info: Sviluppo Turistico Grumes Tel. 0461.688003; info@sviluppogrumes.it. Per prenotazioni: tel. 0461.688012. Musica RISUONAR DI NOTTE: FRAZIONI DI CONCERTI Segonzano. Ore 20.45. Santuario della Madonna dell’Aiuto. In occasione della 3° rassegna Risuonar di notte spettacolo musicale “Meditazioni condivise, fusione tra suono, parola e preghiera”

con Chiara Brun, arpa e Martino Nicolodi, tromba, accompagnati dalla classe di tromba della scuola musicale di Albiano. In caso di maltempo lo spettacolo avrà comunque luogo. Ingresso libero. Info: Comune di Segonzano Tel. 0461.686103.

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Tradizione PER IL CENTRO SOTTO LE STELLE Vigolo Vattaro. Ogni giovedì sera nel mese di agosto, il centro storico di Vigolo Vattaro prende vita: bar e negozi aperti e tanta animazione a cura della Pro Loco di Vigolo Vattaro. Nelle calde serate estive non c’è niente di meglio che raggiungere la Vigolana per godere della frescura dell’altopiano, passeggiando nel centro storico di Vigolo Vattaro, tra musica, spettacoli per bambini, piatti e bevande sfiziosi e tanta allegria. È un ritorno alla tradizione della passeggiata dopo cena in centro, per fare due chiacchiere e bere qualcosa con gli amici, vecchi e nuovi. Info: Consorzio Turistico Vigolana, Tel. 0461.848350; info@vigolana.com.

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2 venerdì Cabaret DUO IDEA Tione di Trento. Ore 21. Piazza. Spettacolo comico-musicale, caratterizzato da un mix di musica, ritmi, armonie, monologhi, battute, gag e virtuosismi. Nell’ambito della VII edizione di “Arte dell’incontro. Emozioni e pensiero nell’estate trentina”. Cultura drodesera 2013 Dro. Centrale Fies. Ambiente per la creazione di performing art diventa così palcoscenico di un festival imprevedibile, in continua evoluzione, in cui arti performative, arti visive e musica live si compenetrano con modalità sempre diverse. RICCI/FORTE, Imitationofdeath, PHILIPPE QUESNE/VIVARIUM STUDIO, anamorphosis; MICHAEL FLIRI, something uncovered cant’be covered again, PATHOSFORMEI, T.E.R.R.Y.; CODICE IVAN, tank talk. Tel. 0464.504700; info@centralefies.it; www.centralefies.it. Cultura TRENTINO D’AUTORE Comano terme. Ore 17. Palazzo delle Terme. Presentazione libro di Concita De Gregorio “Io vi maledico” ed. Einaudi. Ingresso libero. Ogni appuntamento si conclude con l’aperitivo d’autore con Altemasi Trento DOC di Cavit. Folklore MISS ITALIA 2013 Transacqua. Ore 21.15. Palacongressi. Selezioni provinciali Miss Italia.

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trentinoappuntamenti Musica più piano - VI festival concertistico regionale Piné. Ore 21. Centro Congressi. TROMBA... PIÙ PIANO Alberto Frugoni, tromba - Irene Frigo, pianoforte. Ingresso libero. Info: APT Tel. 0461.557028. Per programma dettagliato consultate il sito: www. sonoramente.it. Musica CANZONI DI VITA Grumes. Ore 21. P.zza Dos. Aoncerto di canti tradizionali locali con il coro “Ghera ‘na volta”.Ingresso libero. Info: CanaliTel. 0461.685003. Musica A BANDA LARGA - Corpo bandistico di Vigo Cortesano Trento. Ore 21. Giardino S.Chiara. Concerto che intende promuovere la conoscenza del patrimonio culturale del Trentino in alcune delle sue forme più popolari e diffuse: la musica bandistica e il canto corale. L’iniziativa musicale sarà accompagnata anche da momenti di degustazione di prodotti tipici, al fine di offrire alla cittadinanza e ai turisti presenti in città una proposta integrata di intrattenimento, capace di interpretare lo spirito ospitale del territorio attraverso le sue musiche, i suoi sapori e le sue tradi-

zioni. Info: Centro Servizi Culturali Santa Chiara Tel. 0461/213834 - n. verde 800-013952; www.centrosantachiara.it. Musica VIE DEL SUONO DUNAVSKO TRIO LevicoTerme. Ore 21. Piazza della Chiesa. Alexei Asenov (Fisarmonica), Hannes Petermaier (Susaphone), Marco Ferrari (Clarinetto). In caso di maltempo Teatro Mons. Caproni. Tradizione OBRA IN FESTA Vallarsa. Obra. Tra sacro e profano, la festa di Obra si conferma al centro dell’estate di Vallarsa. Cibo genuino e ospitalità paesana ai primi di agosto si incontrano con le cover band rock che animano il paese all’ombra del Carega. Info: vallarsa@visitrovereto.it. Tradizione NON CI RESTA CHE RIDERE FESTIVAL DELL’UMORISMO Pergine Valsugana. Ore 20. Una grandissima risata invaderà vie e piazze di Pergine con Mago Mancini, Beppe Braida, l’area Cartoonist, Clown Therapy, Telebidone, Gli Sbiellati, Quintino, Aperitivocorto. Donne du du du di Pvrbe, musica.

3 sabato Cabaret DUO IDEA Cavalese. Ore 21. Piazza. Spettacolo comico-musicale, caratterizzato da un mix di musica, ritmi, armonie, monologhi, battute, gag e virtuosismi. Nell’ambito della VII edizione di “Arte dell’incontro. Emozioni e pensiero nell’estate trentina”. Cultura drodesera 2013 Dro. Centrale Fies. Ambiente per la creazione di performing art diventa così palcoscenico di un festival imprevedibile, in continua evoluzione, in cui arti performative, arti visive e musica live si compenetrano con modalità sempre diverse. PHILIPPE QUESNE/ VIVARIUM STUDIO, anamorphosis; MICHAEL FLIRI, something uncovered cant’be covered again; PATHOSFORMEI, T.E.R.R.Y.; P O P_X, piterpan e i ragazzi perduti; CODICE IVAN, tank talk. Tel: 0464 504700; info@centralefies. it; www.centralefies.it. Cultura dicastelloincastello - IL CASTELLO DEI DRAGHI E DEI CAVALIERI Besenello. Castel Beseno. Dalle 10 alle 23. Nell’ineguagliabile am-

bientazione della più grande fortezza antica della regione, saranno fatte vivere con qualche giorno di anticipo le atmosfere che caratterizzeranno la grande mostra “Sangue di drago, squame di serpente” al Castello del Buonconsiglio. Partendo dagli accampamenti, dove sarà ricostruita la vita castellana di un tempo, guerrieri in armi, in sella a cavalli trasformati in mitici unicorni, raggiungeranno il campo di battaglia per dar vita a combattimenti fantastici, affrontando draghi e altre creature mitologiche. Info: n. verde 800.013952. Folklore MISS ITALIA 2013 Tione di Trento. Ore 21.15. Piazza. Selezioni provinciali Miss Italia. Musica i suoni delle dolomiti - Vinicio Capossela, Psarantonis Val di Fassa. Ore 6. Rifugio Vajolet. Uno dei più visionari cantautori italiani saluta il sorgere del sole volgendo lo sguardo e innalzando la sua voce verso il cielo. Musica per rocce, vento e terra: un’immagine densa di poesia che Vinicio Capossela - insieme al greco Psarantonis e alla sua band - rende reale con canzoni che sono l’ideale punto di incontro fra una fervida

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emma Emma presenta un spettacolo tutto nuovo, sia dal punto di vista artistico che produttivo, che prende le forme dal nuovo album di inediti “Schiena”, insieme al già vasto repertorio di hit messe a segno in pochissimi anni.

PADOVA Gran Teatro Geox Corso Australia, presso ex Foro Boario venerdì 22 novembre 2013 ore 21.30

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EROS RAMAZZOTTI Non si arresta il successo del nuovo attesissimo tour di Eros Ramazzotti, “NOI World Tour 2013”, che porterà Eros nei palazzi dello sport delle principali città italiane ed europee. Dall’annuncio del tour lo scorso novembre ad oggi, Live Nation Italia ha annunciato raddoppi per le città di Torino, Caserta, Monaco, Bruxelles, Zurigo e Verona, e addirittura portato a quattro gli appuntamenti nel capoluogo lombardo. Verona Arena mercoledì 11 settembre e venerdì 13 settembre 2013 ore 21.00

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ELIO E LE STORIE TESE

Dopo l’esperienza di Sanremo Morandi torna alla musica live accompagnato dalla band e, per la prima volta nella sua storia artistica, da 100 giovani musicisti d’orchestra in due serate che si preannunciano straordinarie!

Un nuovo tour che fa seguito alla loro clamorosa partecipazione al Festival di Sanremo dove con il brano – La Canzone Mononota – si sono posizionati secondi in classifica ricevendo, inoltre, il Premio della critica – Mia Martini – , il premio sala stampa radio/tv/web e il premio come miglior arrangiamento.

verona Arena 7 e 8 ottobre 2013 ore 21

PADOVA Gran Teatro Geox sabato 21 settembre 2013 ore 21.00


trentinoappuntamenti fantasia e una non comune capacità di raccontare, di dialogare col pubblico...anche e specialmente stando seduto su di una roccia. Info: Tel. 0462.609670; www.fassa. com; www.isuonidelledolomiti.it. Musica CANTANDO IL LAGORAI 2013 - sotto le stelle Scurelle. Ore 21. Val Campelle Hotel Sat Lagorai. Concerto con il Coro Vanoi. Info e prenotazioni: Tel. 0461.727700; www.visitvalsugana.it. Tradizione OBRA IN FESTA Vallarsa. Obra. Tra sacro e profano, la festa di Obra si conferma al centro dell’estate di Vallarsa. Cibo genuino e ospitalità paesana ai primi di agosto si incontrano con le cover band rock che animano il paese all’ombra del Carega. Info: vallarsa@visitrovereto.it. Tradizione TORNEO DI BRISCOLA Candriai. Ore 14.30. Hotel Candriai alla Posta. Iscrizioni sul posto. € 10 a coppia. Info: www. candriai.it. Tradizione NON CI RESTA CHE RIDERE FESTIVAL DELL’UMORISMO Pergine Valsugana. Ore 20. Una grandissima risata invaderà vie e piazze di Pergine con Mago Mancini, Beppe Braida, l’area Cartoonist, Clown Therapy, Telebidone, Gli Sbiellati, Quintino, Aperitivocorto. Donne du du du di Pvrbe, musica.

4 domenica Cultura DOMENICAINCASTELLO Pergine Valsugana. Ore 17.30. Castel Pergine. Appuntamento nel giardino del castello con aperitivo. Fontanari & Bungaro; Denis Fontanari, voce; Corrado Bungaro, violino. Pirandello per voce e violino. Biglietto € 10. (Nella sala del trono in caso di pioggia). Info: Tel. 0461.531158; www.castelpergine.it. Cultura alpitudini - storie e sguardi sulle montagne Molveno. Ore 21. Sala Congressi - Via Lungolago. Presentazione volume. “Dolomiti di Brenta” a cura di F. de Battaglia, A. Carton e U. Pistoia con la presenza di Franco De Battaglia e Gerardo Gerard, editore. Ingresso libero. Info: www. alpitudini.tumblr.com. Cultura dicastelloincastello - IL CASTELLO DEI DRAGHI E DEI CAVALIERI Besenello. Castel Beseno. Dalle 10 alle 18. Nell’ineguagliabile ambientazione della più grande fortezza antica della regione, saranno fatte vivere con qualche giorno di anticipo le atmosfere che caratte-

rizzeranno la grande mostra “Sangue di drago, squame di serpente” al Castello del Buonconsiglio. Partendo dagli accampamenti, dove sarà ricostruita la vita castellana di un tempo, guerrieri in armi, in sella a cavalli trasformati in mitici unicorni, raggiungeranno il campo di battaglia per dar vita a combattimenti fantastici, affrontando draghi e altre creature mitologiche. Info: n. verde 800.013952. Enogastronomia SAPORI D’ESTATE Vigolana. L’agritur La Sabbionara, l’agritur Martinelli e l’albergo ristorante Al Sindech propongono un esclusivo menu estivo trasformando semplici e genuini prodotti stagionali in prelibati piatti cucinati con cura, sapienza e amore. È richiesta la prenotazione. Info: www.vigolana.com. Escursionismo i suoni delle dolomiti - NIVES MEROI, ROMANO BENET Val di Fassa. Ore 14. Rifugio Berg Vagabunden Hütte. Quando il sentiero che conduce alla vetta diventa il sentiero della vita. Da percorrere assieme, anche in discesa, un passo dopo l’altro, come si fa in montagna. La storia di due alpinisti d’eccezione - coppia in cordata e nella vita - che affrontano i giganti della terra con lealtà. Perché le montagne si scalano, ma non si usano e la vetta mai raggiunta può diventare la vetta più importante. Info: Tel. 0464.430363; www.visitrovereto.it; www.isuonidelledolomiti.it. Musica Concerto LevicoTerme. Ore 11. Parco. Concerto con il sestetto Domu De Nibe. Un sestetto formato da giovani talenti scelti nel panorama musicale italiano da Paolo Fresu ed il suo staff per formare una band targata Nuoro Jazz. La sfida di Domu de Nibe è quella di superare l’esigenza che porta a dare ‘etichette’ alla musica, per liberarla dai vincoli e confini che troppo stesso limitano esecuzioni e ascolti. Appassionati di jazz, un genere musicale che insegna attraverso l’improvvisazione e il suo spirito aperto a valorizzare le diversità. Alessandro Pardi, voce; Giaime Mannias, flauto/ voce/percussioni; Davide Guiso, tromba/voce; Ignazio Di Salvo, chitarra; Christian Pepe, contrabbasso; Giovanni Angelici, batteria Info: www.visitvalsugana.it. Musica VOLANO JAZZ BIG BAND Candriai. Ore 17. Malgone. Info: www.candriai.it. Musica A BANDA LARGA - Coro Alpino Trentino di Gardolo Trento. Ore 20. Giardino S.Chiara. Concerto che intende promuovere

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trentinoappuntamenti

la conoscenza del patrimonio culturale del Trentino in alcune delle sue forme più popolari e diffuse: la musica bandistica e il canto corale. L’iniziativa musicale sarà accompagnata anche da momenti di degustazione di prodotti tipici, al fine di offrire alla cittadinanza e ai turisti presenti in città una proposta integrata di intrattenimento, capace di interpretare lo spirito ospitale del territorio attraverso le sue musiche, i suoi sapori e le sue tradizioni. Info: Centro Servizi Culturali Santa Chiara Tel. 0461/213834 - n. verde 800-013952; www.centrosantachiara.it. Tradizione OBRA IN FESTA Vallarsa. Obra. Tra sacro e profano, la festa di Obra si conferma al centro dell’estate di Vallarsa. Cibo genuino e ospitalità paesana ai primi di agosto si incontrano con le cover band rock che animano il paese all’ombra del Carega. Info: vallarsa@visitrovereto.it. Tradizione 30° PALIO RAGLIO Cembra. Centro storico. Versione tragicomica del più celebre Palio di Siena, con al centro una rocambolesca corsa a dorso

d’asino al posto del più nobile cavallo. A partire dalle ore 19 sfilata nel centro storico di Cembra delle rappresentanze e degli atleti delle sei contrade duellanti, accompagnati dagli sbandieratori di Asti e a seguire abbinamento degli asini alla lotteria. Alle ore 21.30 circa inizio della gara degli asini, che si struttura in 3 giri consecutivi del centro storico. Al termine della gara festa presso la piccola arena. Info: A.p.T. Tel. 0461.683110.

5 lunedì Cultura ELISIR DELLA SALUTE Baselga di Piné. Ore 21. Centro Congressi Piné 1000. Serata con il dott. Emilio Arisi sul tema “L’endometriosi”, con la partecipazione del dott. Paolo Lazzaro e con la testimonianza di Elisa Andreatta dell’AMA Onlus e di Rosanna Bressan dell’APE Onlus. Coordina il dott. Morelli che parlerà delle proprietà medicinali della primula. Ore: 21. Info: A.p.T. Tel. 0461.557028.

Musica i suoni delle dolomiti canzoniere grecanico salentino Vallagarina. Ore 11. Monte Creino. È il più famoso gruppo di musica popolare del Salento, depositario di una delle più antiche e caratteristiche tradizioni del Mediterraneo, con radici nella cultura araba: la pizzica tarantata. Il Canzoniere Greganico Salentino la reinterpreta in chiave moderna mantenendone inalterato lo spirito di abbraccio fra culture diverse e portandola a contatto con altre musiche, grazie a numerose collaborazioni internazionali. Gli spettacoli del gruppo sono un’esplosione di energia, passione, ritmo e magia sulla spinta del battito del tamburello. Info:Tel. 0464.430363; www.visitrovereto.it; www.isuonidelledolomiti.it. Musica ITINERARI FOLK 2013 Trento. Ore 21. Giardino S. Chiara. Giacomo Lariccia - Italia-Belgio. Ingresso libero. Info: Centro Servizi Culturali S. Chiara n. verde 800.013952; info@itinerarifolk.it; info@centrosantachiara.it.

Sala riunioni - Sala Banchetti TRENTO Via Pomeranos, 2 Loc. Mattarello Tel. 0461/944545 www.adigehotel.it

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Tradizione OBRA IN FESTA Vallarsa. Obra. Tra sacro e profano, la festa di Obra si conferma al centro dell’estate di Vallarsa. Cibo genuino e ospitalità paesana ai

primi di agosto si incontrano con le cover band rock che animano il paese all’ombra del Carega. Info: vallarsa@visitrovereto.it.

6 martedì Cultura TRENTINO D’AUTORE Comano terme. Ore 17. Palazzo delle Terme. Presentazione libro di Gianluca Nicoletti: “Una notte ho sognato che parlavi. Così ho imparato a fare il padre di mio figlio autistico” ed. Mondadori. Ingresso libero. Ogni appuntamento si conclude con l’aperitivo d’autore con Altemasi Trento DOC di Cavit. Musica i suoni delle dolomiti rapahel gualazzi Val di Non. Ore 14. Rifugio Predaia ai Todes-ci. Il grande pubblico - anche quello televisivo del festival di Sanremo - l’ha conquistato con la sua simpatia e un naturale senso dello swing. Uno dei grandi amori di Raphael Gualazzi è infatti da sempre il jazz, soprattutto quello più ruspante. Un amore che il cantautore di Urbino fa confluire nelle sue canzoni e che si coglie anche nel suo modo di cantare e di suonare il pianoforte. Riflessivo, appassionato, romantico, divertente: Gualazzi è un po’ tutto questo e altro ancora. Info: Tel. 0463.830133; www.visitvaldinon. it; www.isuonidelledolomiti.it.


trentinoappuntamenti Musica TEDDY PILCHARDS in concerto Trento. Ore 21. Giardino S. Chiara. I Teddy Pilchards sono un quartetto rock (basso - chitarra - batteria - voce) nato nel 2010 da musicisti provenienti da diverse formazioni e accomunati dalla passione per il groove e la pressione sonora di qualità. Opening band Humus. Info: n. verde 800.013952.

7 mercoledì Enogastronomia cena panizara Caldonazzo. Ore 20.30. Cena in piazza con le specialità locali preparate dai migliori ristoranti di Caldonazzo e dintorni. Costo: Euro 20 adulti, Euro 10 minori di 10 anni. Ciotola e mestolo compresi nel prezzo. Info: tel. 392.79788124. Cultura MUSICA & POESIA Baselga di Piné. Ore 21. Sternigo. Recital di poesie dialettali intercalate da musica e canzone in compagnia dei poeti de Il Cenacolo e del gruppo Hap&Wim. Info: Biblioteca Tel. 0461.557951.

Musica più piano - VI festival concertistico regionale Cavalese. Ore 20.45. Palazzo dellla Magnifica. FLAUTO... PIÙ PIANO con Stefano Maffizzoni, flauto - Valter Favero, pianoforte su musiche di Franck, Schubert, Bizet, Saint-Saëns. Per programma dettagliato consultate il sito: www.sonoramente.it.

Musica LIVE IN LA-VIS Cembra. Ore 20. Rassegna di musica giovane nei Cànevastore LaVis con il gruppo “Mind the Gap”. Ingresso € 5 con consumazione. Il ricavato sarà dvoluto al progetto “Samburu” curato da Padre Egidio Pedenzini in Kenya. Info: Tel. 0461.440111.

Musica ITINERARI FOLK 2013 Trento. Ore 21. Giardino S. Chiara. Sageer Khan, Rashmi v. BHATT, Ambili Abraham - India. Ingresso libero. Info: Centro Servizi Culturali S. Chiara n. verde 800.013952; info@itinerarifolk.it; info@centrosantachiara.it.

Musica CHITARRE CEMBRANE Cembra. Ore 20.30. Piazzetta Vicolo Maffei. Quarta edizione della manifestazione con i chitarristi della Valle di Cembra, appassionati della chitarra folk, che propongono nuovi brani della musica folk tradizionale e brani classici di cantautori italiani. Info: A.p.T. Tel. 0461.683110.

Musica CONFERENZA Grumes. Ore 21. Teatro Le Fontanelle. Conferenza storica di Paolo Benedetti sulla storia della strada Lavis-Molina di Fiemme. Ingresso libero. Info: Sviluppo Turistico Grumes Tel. 0461.688003; info@ sviluppogrumes.it.

Tradizione PINÉ SOTTO LE STELLE 2013 Baselga di Piné. Ore 21. Corso Roma. Negozi aperti, spettacoli e intrattenimenti per tutti per una serata all’insegna del divertimento. In caso di maltempo i programmi potranno subire variazioni. Info: APT Tel. 0461.557028.

8 giovedì Cultura APERITIVO FILOSOFICO. LA PAURA DEL NULLA E LA SFIDA DEL DIVENIRE: ERACLITO E PARMENIDE Baselga di Piné. Ore 10.30. Agrigelateria La Ca’ sul Lago. Aperitivo filosofico in compagnia di Alessandro Genovese e Nicola Zuin. Info: Biblioteca Tel. 0461.557951. Cultura I GIOVEDÌ DELLA BIBLIOTECA: LA CHIESA DI SAN MAURO Baselga di Piné. Ore 21. Biblioteca. Conferenza con Eleonora Casagranda che presenta una relazione sul tema “L’altare nell’architettura sacra e gli altari della chiesa di San Mauro”. Ingresso libero. Info: Biblioteca Tel. 0461.557951. Cultura alpitudini - storie e sguardi sulle montagne Molveno. Ore 21. Sala Congressi - Via Lungolago. Presentazione del libro fotografico: “Dentro e fuori le cime. Dolomiti di Brenta, tra l’occhio e il passo” di A. Bregani con

Cultura UOVOMANIA (SCIENZE SHOW) Candriai. Ore 15.30-16.30. Malgone. Info: www.candriai.it. Cultura paesi e affetti Fiera di Primiero. Ore 21. Sala della Biblioteca - Via Fiume, 6. Conversazione del poeta con Giovanna Fozzer e Mariano Longo: “Assenti ingiustificati: lumano “troppo umano” nella poesia di Simone Di Biasio. Famiglia Quest’anno scelgo io il mondo delle Aziende Agricole Ore 16. Azienda Agricola Belli Elena. Ogni mercoledì pomeriggio scopri il mondo delle aziende agricole: come si coltiva la terra, i segreti delle api, il paradosso di coltivare erbe spontanee, i mille gusti dei piccoli frutti. Info: Azienda Agricola Belli Elena - 331.6001049. Consorzio Turistico Vigolana, Tel. 0461.848350; info@vigolana.com. Folklore MISS ITALIA 2013 Folgaria. Ore 21.15. Piazza delle scuole. Finale regionale Miss Italia. Musica più piano - VI festival concertistico regionale Pinzolo. Ore 21. Paladolomiti. SOLO... PIÙ PIANO con Palmiro Simonini, pianoforte se musiche di Schubert, Schumann, Chopin, Rachmaninov. Per programma dettagliato consultate il sito: www. sonoramente.it.

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trentinoappuntamenti Alberto Bregani e l’introduzione di Fabrizio Torchio, alpinista e autore. Ingresso libero. Info: www. alpitudini.tumblr.com. Musica i suoni delle dolomiti - SOLIS STRING QUARTET, PEPPE SERVILLO Valle del Chiese. Ore 14. Casina Campantich. Il più eclettico dei quartetti d’archi e la più teatrale delle voci italiane insieme in un originale omaggio alla più classica canzone napoletana. La magnetica carica interpretativa di Peppe Servillo si fonde con le corde visionarie del Solis per recuperare e dare nuova linfa vitale a canzoni che recano la firma indelebile di Viviani, Mario, Carosone. Un ritratto di una Napoli non oleografica ma autentica città di cultura. Info: Tel. 0465.901217; www.visitchiese.it; www.isuonidelledolomiti.it. Musica PINÉ MUSICA: ORCHESTRA HAYDN Baselga di Piné. Ore 21. Centro Congressi Piné 1000. Concerto dell’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, diretta da Hansjörg Schellenberger e con Alexandra Silocea, pianoforte e Gianni Olivieri, oboe.

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Ingresso a pagamento. Info: A.p.T. Tel. 0461.557028. Tradizione PER IL CENTRO SOTTO LE STELLE Vigolo Vattaro. Ogni giovedì sera nel mese di agosto, il centro storico di Vigolo Vattaro prende vita: bar e negozi aperti e tanta animazione a cura della Pro Loco di Vigolo Vattaro. Nelle calde serate estive non c’è niente di meglio che raggiungere la Vigolana per godere della frescura dell’altopiano, passeggiando nel centro storico di Vigolo Vattaro, tra musica, spettacoli per bambini, piatti e bevande sfiziosi e tanta allegria. È un ritorno alla tradizione della passeggiata dopo cena in centro, per fare due chiacchiere e bere qualcosa con gli amici, vecchi e nuovi. Info: Consorzio Turistico Vigolana, Tel. 0461.848350; info@vigolana.com. Tradizione STORICÀNTA Sover. Dalle ore 21. Centro storico. L’allegria della rievocazione delle curiosità della storia locale, il ritmo della danza folk del Trentino, il canto popolare affiancato alla recitazione, le suggestioni del centro storico medievale di Sover fra luci, immagini e musica: lo spettacolo del Coro La Valle trasformerà

Sover in un grande palcoscenico. Programma dettagliato e info: Ottavio Bazzanella 333.9856590, www.corolavalle.com.

9 venerdì Cabaret FABRIZIO FONTANA Tione di Trento. Ore 21. Spettacolo nell’ambito della VII edizione di “Arte dell’incontro. Emozioni e pensiero nell’estate trentina”. Cultura TRENTINO D’AUTORE Comano terme. Ore 17. Palazzo delle Terme. Presentazione libro di Giampaolo Visetti: “Cinesi. Come vive, lavora, ama il popolo che comanda il mondo” ed. Feltrinelli. Ingresso libero. Ogni appuntamento si conclude con l’aperitivo d’autore con Altemasi Trento DOC di Cavit. Cultura paesi e affetti Fiera di Primiero. Ore 21. Sala della Biblioteca - Via Fiume, 6. Dialogo del poeta con Sandra Di Vito e Giovanna Fozzer: “Stelvio Di Spigno: Le parole che non hanno ritorno”. Folklore MISS ITALIA 2013 Andalo. Ore 21.15. Palacongressi. Finale regionale Miss Italia.

Musica i suoni delle dolomiti massimo bubola MonteTerlago. Ore 14. Prada. Collaboratore di Fabrizio de André ai tempi di Rimini e poi dell’album “dell’indiano” e de Le Nuvole, Massimo Bubola è un autentico artigiano della musica, cantautore ma forse ancora più poeta. L’ultimo suo album, In alto i cuori, si può definire come una raccolta di instant songs ispirate da episodi realmente accaduti nel nostro Paese in tempi recenti. Canzoni scritte e suonate con uno stile semplice e nel contempo complesso, crudo e spirituale, sempre efficace. Info: Tel. 0461.216000 - 864400; www.apt. trento.it; www.isuonidelledolomiti.it.


trentinoappuntamenti

Musica VIE DEL SUONO - Angel Ballester Quintet LevicoTerme. Ore 21. Piazza della Chiesa. Angel Ballester (sax tenore), Stefano Bedetti (sax tenore), Fabio Petretti (sax contralto), Helga Plankensteiner (baritono), Carlo Alberto Canevali (batteria). In caso di maltempo Teatro Mons. Caproni.

del Coro Castion. Info: Gino Paolazzi 336.452252, corocastion@ libero.it, www.corocastion.it. Teatro altro di me CastelToblino. Il nuovo spettacolo del soprano Katia Ricciarelli e del tenore Francesco Zingariello, scritto a quattro mani da Maurizio Costanzo e Endiro Vaime. Non si tratta di un concerto di musica lirica nel senso stretto del termine, ma un vero e proprio spettacolo teatrale con la partecipazione di un corpo di ballo d’eccezione. Teatro teatricando Candriai. Ore 20.30. Malgone. A cura di Grazia Bridi. Info: www. candriai.it. Tradizione i mastri pastori di grumesberg Grumes. Ore 21. Piazza. Spettacolare recital in costume sui vecchi mestieri e banchetto finale sotto le stelle. Quota di partecipazione: adulti € 16,00, bambini € 12,00. Info e iscrizioni: Sviluppo Turistico Grumes Tel. 0461.688003, info@ sviluppogrumes.it.

v alle dei mocheni in v etrina ’

Musica A BANDA LARGA - Banda Musicale di Vandoies Trento. Ore 21. Giardino S.Chiara. Concerto che intende promuovere la conoscenza del patrimonio culturale del Trentino in alcune delle sue forme più popolari e diffuse: la musica bandistica e il canto corale. L’iniziativa musicale sarà accompagnata anche da momenti di degustazione di prodotti tipici, al fine di offrire alla cittadinanza e ai turisti presenti in città una proposta integrata di intrattenimento, capace di interpretare lo spirito ospitale del territorio attraverso le sue musiche, i suoi sapori e le sue tradizioni. Info: Centro Servizi Culturali Santa Chiara Tel. 0461/213834 - n. verde 800-013952; www.centrosantachiara.it.

Tradizione FESTA D’AGOSTO Bedollo. Piazzali di Brusago. Festa campestre per ospiti e residenti. Durante la giornata saranno attivi un bar, una cucina con piatti ricchi e gustosi della tradizione trentina, un vaso della fortuna, un divertente castello gonfiabile per bambini e la sera, dalle ore 20.30, musica e ballo liscio e moderno. Info: Patrizio Casagranda Tel. 0461.556705. Musica Concerto ROCK STYLE Carisolo. Ore 21. Palazzetto Sport. Concerto con i gruppi musicali locali. Ospiti: Michele Ascolese chitarrista di De Andrè e Maurizio Meo bassista dei Dire Straits in Italia. Ospite della serata il cantautore genovese Francesco Baccini. Nell’ambito della VII edizione di “Arte dell’incontro. Emozioni e pensiero nell’estate trentina”. Musica DAVIDE VAN DE SFROOS in concerto Tione di Trento. Ore 21. Concerto nell’ambito della VII edizione di “Arte dell’incontro. Emozioni e pensiero nell’estate trentina”.

10 sabato Musica PINÉ MUSICA: PINA Baselga di Piné. Ore 21. Centro Congressi Piné 1000. Concerto omaggio a Pina Bausch di Wim Wenders. Ingresso libero. Info: A.p.T. Tel. 0461.557028. Musica CONCERTO DI FERRAGOSTO Cembra. Ore 21. Piazza Maffei. Tradizionale concerto di Ferragosto

Tradizione STARS ON ICE Baselga di Piné. Ore 21. Stadio del Ghiaccio. Grande spettacolo corale di pattinatori ed artisti di fama internazionale che terranno col fiato sospeso tutto il pubblico. Partecipazione a pagamento. Info: Ice Rink Piné Tel. 0461.554167.

11 domenica Cultura dicastelloincastello gli animali fantastici di harry potter Drena. Ore 17. Castello. Prendendo spunto da un testo di J. K Rowling, l’autrice della saga di Harry Potter, gli attori del Gruppo teatrale “Lupus in fabula” accompagnano i bambini e le loro famiglie in un percorso fantastico alla ricerca delle creature che l’immaginario scrittore Newt Scamandro ha elencato nel suo trattato di “Magizoologia”. Info: n. verde 800.013952; www.centrosantachiara.it. Musica più piano - VI festival concertistico regionale Riva del Garda. Ore 21. Auditorium del Conservatorio. OBOE E CORNO... PIÙ PIANO con il Trio

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trentinoappuntamenti Calliope: Gian Marco Solarolo, oboe - Alfredo Pedretti, corno - Cristina Monti, pianoforte su musiche di Nyman, Gershwin, Goldsmith, Rota, Morricone. Per programma dettagliato consultate il sito: www. sonoramente.it. Musica A BANDA LARGA - Coro Bella Ciao di Trento Trento. Ore 20. Giardino S.Chiara. Concerto che intende promuovere la conoscenza del patrimonio culturale del Trentino in alcune delle sue forme più popolari e diffuse: la musica bandistica e il canto corale. L’iniziativa musicale sarà accompagnata anche da momenti di degustazione di prodotti tipici, al fine di offrire alla cittadinanza e ai turisti presenti in città una proposta integrata di intrattenimento, capace di interpretare lo spirito ospitale del territorio attraverso le sue musiche, i suoi sapori e le sue tradizioni. Info: Centro Servizi Culturali Santa Chiara Tel. 0461/213834 - n. verde 800-013952; www.centrosantachiara.it.

Teatro altro di me Vigo di Ton. Castel Thun. Il nuovo spettacolo del soprano Katia Ricciarelli e del tenore Francesco Zingariello, scritto a quattro mani da Maurizio Costanzo e Endiro Vaime. Non si tratta di un concerto di musica lirica nel senso stretto del termine, ma un vero e proprio spettacolo teatrale con la partecipazione di un corpo di ballo d’eccezione. Tradizione FESTA D’AGOSTO Bedollo. Piazzali di Brusago. Festa campestre per ospiti e residenti. Durante la giornata saranno attivi un bar, una cucina con piatti ricchi e gustosi della tradizione trentina, un vaso della fortuna, un divertente castello gonfiabile per bambini e la sera, dalle ore 20.30, musica e ballo liscio e moderno. Info: Patrizio Casagranda Tel. 0461.556705.

RivenditE autorizzatE

Biglietti, Concerti, Spettacolo, Sport & Cultura

Trento – Via Ghiaie 15 – Tel. 0461 362111 – annunci@bazar.it

Orario: lunedì-venerdì 8.30-12.30/14.00-18.00

BOLZANO – Via Bari 15 – Tel. 0471 930993 – bazarbz@bazar.it

Orario: lunedì-venerdì 8.30-12.30/14.30-18.30

12 lunedì Cultura TRENTINO D’AUTORE Comano terme. Ore 17. Palazzo delle Terme. Presentazione libro di Miriam Mafar (con Sara Scalia): “Una vita, quasi due”. ed. Rizzoli. Ingresso libero. Ogni appuntamento si conclude con l’aperitivo d’autore con Altemasi Trento DOC di Cavit. Folklore MISS ITALIA 2013 Pinzolo. Ore 21.15. Piazza Carrera. Finale regionale Miss Italia.

Per la prima volta in Italia le opere della collezione Jonas Netter: Modigliani e la Scuola di Parigi.

MILANO Palazzo Reale Fino all’8 settembre 2013 Orari: Lunedì 14.30-19.30 Martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30 Giovedì e sabato 9.30-22.30

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Il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci La mostra si apre nella Biblioteca Ambrosiana con i fogli riguardanti il confronto con le fonti: una sezione, infatti, è interamente dedicata ai libri che possedeva Leonardo, illustrati con esemplari conservati presso la Biblioteca, esposti per la prima volta. Seguono le favole sulla natura, molto numerose e dedicate principalmente a piante e piccoli animali, in cui si fondono osservazione scientifica, interpretazione morale e interesse letterario. Milano Pinacoteca Ambrosiana - Piazza Pio XI 2 Fino all’8 settembre 2013

Per i più piccoli PREMIO DI PITTURA PER BAMIBINI DAI 6 AI 12 ANNI Candriai. Ore 14.30. Malgone. Iscrizione gratuita presso APT Candiaria c/o Malgone entro sabato 10 agosto. Info: www.candriai.it.

Musica più piano - VI festival concertistico regionale Cavalese. Ore 20.45. Palazzo della Magnifica. PIANO... PIÙ PIANO con Monique Ciola e Edoardo Bruni, pianoforte a quattro mani su musiche di Brahms, Dvorak, Moszkowski, Bruni. Per programma dettagliato consultate il sito: www.sonoramente.it.

Teatro LE VIE DELLA VITA: INSONNI IN UNA NOTTE DI...TERZA ETÀ Grumes. Ore 21. Teatro Le Fontanelle. Spettacolo teatrale adattato da Gabriele Penner. Ingresso: € 6,00. Info: Sviluppo Turistico Grumes Tel. 0461.688003.

Teatro altro di me Castel Beseno. Il nuovo spettacolo del soprano Katia Ricciarelli e del tenore Francesco Zingariello, scritto a quattro mani da Maurizio Costanzo e Endiro Vaime. Non si tratta di un concerto di musica lirica nel senso stretto del termine, ma un vero e proprio spettacolo teatrale con la partecipazione di un corpo di ballo d’eccezione.

Cultura APERITIVO FILOSOFICO. LA MERAVIGLIA DEL MONDO E LA PAURA DELL’INFINITO: ARISTOTELE E GIORDANO BRUNO Baselga di Piné. Ore 10.30. Agrigelateria La Ca’ sul Lago. Aperitivo filosofico in compagnia di Alessandro Genovese e Nicola Zuin. Info: Biblioteca Tel. 0461.557951.

13 martedì Cultura Conferenza Pozza di Fassa. Ore 21. Sala Consigliare. A proposito di streghe. Le opere di Mariano Vasselai e i processi per stregoneria in Fiemme. Con M. Vasselai e Italo Giordani, storico fiemmese. Folklore MISS ITALIA 2013 Cles. Ore 21.15. Piazza Centrale. Finale regionale Miss Italia.

Modigliani. Soutine e gli altri maledetti

le selezioni del “Festival Acustico”, promosso dal Centro Musica di Trento, raggiungendo la finale nelle ultime due edizioni. Al loro attivo nel 2012 una trentina di concerti in varie località del Trentino. Info: n. verde 800.013952; www.centrosantachiara.it.

Musica più piano - VI festival concertistico regionale Arco. Ore 21. Palazzo Panni. PIANO... PIÙ PIANO con Monique Ciola e Edoardo Bruni, pianoforte a quattro mani su musiche di Brahms, Dvorak, Moszkowski, Bruni. Per programma dettagliato consultate il sito: www.sonoramente.it. Musica STRAGAZER in concerto Trento. Ore 21. Giardino S. Chiara. Gruppo molto noto in città per le molteplici esibizioni. Hanno partecipato a tre edizioni del “Winter Rock Festival” ottenendo il secondo premio al concorso “Young Tribute Festival” e sono stati invitati quale gruppo di apertura alle “Notti di Maggio 2011” di Coredo. A partire dal 2009 hanno partecipato al-

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Cultura AZOTOMANIA (SCIENZE SHOW) Candriai. Ore 17-18. Malgone. Info: www.candriai.it. Cultura Conferenza Arco. Ore 19. Parco Rock Master, Prabi. Incontro con Alexander Schuster (Univ. di Trento - Ricercatore presso la Facoltà di Giurisprudenza) sul tema “Diritto alla salute e all’istruzione”.Nell’ambito di Arco Summer Festival. Cultura ARCO SUMMER FESTIVAL 2013 Arco. Ore 21.30. Parco Rock Master, Prabi. Concerti con Miss Chain - The Broken Heels - The Wise. Famiglia Quest’anno scelgo io il mondo delle Aziende Agricole Ore 16. Azienda Agricola Maso Rauter. Ogni mercoledì pomeriggio scopri il mondo delle aziende agricole: come si coltiva la terra, i segreti delle api, il paradosso di coltivare erbe spontanee, i mille gusti dei piccoli frutti. Info: Azienda Agricola Maso Rauter 335.7628953. Consorzio Turistico Vigolana, Tel. 0461.848350; info@ vigolana.com.


Tradizione SAGRA DI SAN ROCCO Baselga di Piné. Stadio del Ghiaccio di Miola. Tradizionale sagra di San Rocco, il patrono di Miola. Fino al 17 agosto. Info: Stadio del Ghiaccio Tel. 0461.554167, Rosanna Vanzo 340.3327144. Tradizione PINÉ SOTTO LE STELLE 2013 Baselga di Piné. Ore 21. Corso Roma. Negozi aperti, spettacoli e intrattenimenti per tutti per una serata all’insegna del divertimento. In caso di maltempo i programmi potranno subire variazioni. Info: APT Tel. 0461.557028.

15 giovedì Cultura ARCO SUMMER FESTIVAL 2013 Arco. Ore 21.30. Parco Rock Master, Prabi. Concerto con Quintorigo “Experience” - The meteopathics. Tradizione PER IL CENTRO SOTTO LE STELLE Vigolo Vattaro. Ogni giovedì sera nel mese di agosto, il centro storico di Vigolo Vattaro prende vita: bar e negozi aperti e tanta animazione a cura della Pro Loco di Vigolo Vattaro. Nelle calde serate estive non c’è niente di meglio che raggiungere la Vigolana per godere della frescura dell’altopiano, passeggiando nel centro storico di Vigolo Vattaro, tra musica, spettacoli per bambini, piatti e bevande sfiziosi e tanta allegria. È un ritorno alla tradizione della passeggiata dopo cena in centro, per fare due chiacchiere e bere qualcosa con gli amici, vecchi e nuovi. Info: Consorzio Turistico Vigolana, Tel. 0461.848350; info@ vigolana.com.

16 venerdì Cultura TRENTINO D’AUTORE Comano terme. Ore 17. Palazzo delle Terme. Carlo Martinelli e “Il furore dei libri” - viaggio nelle passioni di carta. Ingresso libero. Ogni appuntamento si conclude con l’aperitivo d’autore con Altemasi Trento DOC di Cavit.

la, anima de il Teatro degli Orrori, sulle tracce di Piero Paolo Pasolini in “La Religione del Mio Tempo”. Folklore MISS ITALIA 2013 Fiera di Primiero. Ore 21.15. Piazza del Municipio. Finale regionale Miss Italia. Musica LAGARINA JAZZ FESTIVAL 2013 Ala. Ore 21. Palazzo Malfatti-Scherer. Mauro Beggio - Lifetime, tributo a Tony Williams. Mauro Beggio, batteria; Federico Malaman, basso elettrico; Giuliano Pastore, tastiere; Riccardo Bertuzzi, chitarra. Ingresso € 8. Info: www.operaprima.org.

legria sotto le stelle fanno incontrare passato e presente a Foxi. Info: vallarsa@visitrovereto.it.

17 sabato Cultura TREKKING CON L’AUTORE 2013 - MARINA RIPA DI MEANA Telve Valsugana. Ore 21. Ritrovo al Ristorante Al Laghetto, loc. Musiera. Passeggiata sull’Altopiano di Musiera. Pranzo al Ristorante Al Laghetto e presentazione di “Invecchierò ma con calma”. Info e prenotazioni: Tel. 0461.727700; www.visitvalsugana.it. Musica ORCHESTRA FUORITEMPO Baselga di Piné. Ore 20.30. Centro Congressi Piné 1000. Concerto dell’Orchestra Fuori Tempo. Info: A.p.T. Tel. 0461.557028. Musica LAGARINA JAZZ FESTIVAL 2013 Ala. Ore 21. Palazzo Malfatti-Scherer. Flut3ibe: Stefano Benini, flauto; Michele Gori, flauto; Stefano Leonardi, flauto; Andrea Tarozzi, tastiere. Ingresso € 5. Info: www. operaprima.org.

Musica A BANDA LARGA - Corpo bandistico di Calavino Trento. Ore 21. Giardino S.Chiara. Concerto che intende promuovere la conoscenza del patrimonio culturale del Trentino in alcune delle sue forme più popolari e diffuse: la musica bandistica e il canto corale. L’iniziativa musicale sarà accompagnata anche da momenti di degustazione di prodotti tipici, al fine di offrire alla cittadinanza e ai turisti presenti in città una proposta integrata di intrattenimento, capace di interpretare lo spirito ospitale del territorio attraverso le sue musiche, i suoi sapori e le sue tradizioni. Info: Centro Servizi Culturali Santa Chiara Tel. 0461/213834 n. verde 800-013952; www.centrosantachiara.it.

Cultura bestiarium: gli animali nella musica medievale Stenico. Ore 17. Castello. Il Concerto mira a dare un’idea dell’immensa varietà di ispirazione che quadrupedi, uccelli e pesci offrirono alla creatività dell’epoca. Info: n. verde 800.013952; www.centrosantachiara.it.

Musica VIE DEL SUONO - Ciranda Quartet LevicoTerme. Ore 21. Piazza della Chiesa. Letizia Magnani (Voce), Michele Francesconi (Piano), Gabriele Zanchini (fisarmonica), Stefano Paolini (batteria). In caso di maltempo Teatro Mons. Caproni.

Cultura ARCO SUMMER FESTIVAL 2013 Arco. Ore 21.30. Parco Rock Master, Prabi. Performance fra poesia e musica con Pierpaolo Capovil-

Tradizione festa di s. rocco Vallarsa. Foxi. La festa di S. Rocco con il tradizionale risotto in piazza è appuntamento immancabile dell’estate di Vallarsa. Musica e al-

Tradizione SAGRA DE BEDOL Bedollo. Piazzale scuola elementare. Tradizionale festa del paese di Bedollo con musica, balli, animazione per grandi e piccini e cucina tipica trentina.. Info: Aldo Francescatti 329.2706996.

18 domenica Folklore MISS ITALIA 2013 Cogolo di Pejo. Ore 21.15. Piazza Municipio. Finalissima regionale Miss Italia. Musica FISARMONICHE IN QUOTA Baselga di Piné. Ore 14. Rifugio Tonini. Pomeriggio di musica ed intrattenimento con la fisarmonica di Attilio Amitrano. Info: RifugioTonini Tel. 0461.683022, 348.3683836. Musica LAGARINA JAZZ FESTIVAL 2013 Mori. Ore 21. Teatro Sociale G. Modena. Riccardo Tesi Banditaliana. Riccardo Tesi, organetto diatonico; Maurizio Geri, chitarra; Claudio Carboni, sassofoni. Ingresso € 8. Info: www.operaprima.org. Musica A BANDA LARGA - Coro Paganella di Terlago Trento. Ore 20. Giardino S.Chiara. Concerto che intende promuovere la conoscenza del patrimonio culturale del Trentino in alcune delle sue forme più popolari e diffuse: la musica bandistica e il canto corale. L’iniziativa musicale sarà accompagnata anche da momenti di degustazione di prodotti tipici, al fine di

offrire alla cittadinanza e ai turisti presenti in città una proposta integrata di intrattenimento, capace di interpretare lo spirito ospitale del territorio attraverso le sue musiche, i suoi sapori e le sue tradizioni. Info: Centro Servizi Culturali Santa Chiara Tel. 0461/213834 - n. verde 800-013952; www.centrosantachiara.it. Tradizione SAGRA DE BEDOL Bedollo. Piazzale scuola elementare. Tradizionale festa del paese di Bedollo con musica, balli, animazione per grandi e piccini e cucina tipica trentina.. Info: Aldo Francescatti 329.2706996.

19 lunedì Famiglia MONALDO ISTRIO LO GIULLARO Sover. Ore 20.30. Piazza di Montesover. In occasione della Settimana Medievale spettacolo per grandi e piccoli con giullare di corte e dimostrazione di combattimento con soldati d’epoca. Ingresso libero. Info: A.p.T. Tel. 0461.557028 . Musica i suoni delle dolomiti - ORCHESTRA PIAZZA VITTORIO Altopiano del Tesino. Ore 14. Arboreto Giardino d’Europa De Gasperi. Un grande abbraccio fra i popoli: 18 musicisti che provengono da dieci paesi e parlano nove lingue diverse. L’Orchestra di Piazza Vittorio rappresenta un’esperienza unica: l’inizio della sua storia risale al marzo del 2002, su iniziativa del tastierista degli Avion Travel Mario Tronco, ed è raccontata da un film che è soprattutto testimonianza di uno straordinario incontro fra culture differenti, fra memorie, tradizioni, sonorità antiche e nuove. Così come lo sono i tre CD dell’orchestra. Info: Tel. 0461.727730 - 593322; www. visitvalsugana.it; www.isuonidelledolomiti.it. Teatro HARD TIMES, charlie! LevicoTerme. Ore 21. Parco. Dialoghi in tempi di crisi: sulla crisi, sulla speranza, sulla precarietà dei soldi e sul perdurare dei sogni come affrontare con leggerezza e divertimento temi che altrimenti rischierebbero di trascinarci tutti a fondo. Spettacolo di e con Giacomo Anderle e Alessio Kogoj. A cura di Finisterrae Teatri & I Teatri Soffiati. Info: www.visitvalsugana.it.

20 martedì Cultura Conferenza Pozza di Fassa. Ore 21. Sala Consigliare. Maria Piaz, un’eroina della modernità. Con Luciana Palla, storica delle valli ladine.


trentinoappuntamenti Cultura TRENTINO D’AUTORE Comano terme. Ore 17. Palazzo delle Terme. Presentazione libro di Luisa Gretter Adamoli: “Tre punti di rosso. L’affascinante e misconosciuta vita di Alfonsina Gonzaga Madruzzo” edito da Curcu&Genovese. Ingresso libero. Ogni appuntamento si conclude con l’aperitivo d’autore con Altemasi Trento DOC di Cavit.

Brani musicali in purissimo stile klezmer si alternano a canti e storielle, aneddoti, citazioni; il tutto reso in maniera gustosamente vivace. Info: Tel. 0364.903838 - 0463.758200; www.valdisole. net; www.isuonidelledolomiti.it.

Famiglia SPETTACOLO E COMBATTIMENTO MEDIEVALE Fornace. Ore 20.30. Castello Roccabruna. In occasione della Settimana Medievale combattimento con soldati in costume con l’Ass. La Gualdana del Malconsiglio di Trento e spettacolo con Monaldo Istro Lo Giullaro. Ingresso libero. Info: A.p.T. Tel. 0461.557028. Musica i suoni delle dolomiti moni ovadia Val di Sole, Cevedale. Ore 14. Forte Zaccarana. La lingua, la musica, la cultura Yiddish, la condizione universale dell’Ebreo errante, il suo essere senza patria sempre e comunque: tutto questo è Cabaret Yiddish, concerto-spettacolo di cui è autore e protagonista Moni Ovadia, uno dei massimi interpreti in musica della cultura ebraica.

Musica più piano - VI festival concertistico regionale Pinzolo. Ore 21. Paladolomiti. FLAUTO E CHITARRA... PIÙ PIANO con il Trio Rospigliosi: Rieko Okuma, flauto (Giappone) - Lapo Vannucci, chitarra - Luca Torrigiani, pianoforte su musiche di Giachino, Schwertberger, Gade, Di Fiore, Rossini/Diabelli, Rossini/ Carulli, De Santis. Per program-

ma dettagliato consultate il sito: www.sonoramente.it. Musica LAGARINA JAZZ FESTIVAL 2013 Mori. Ore 21. Teatro Sociale G. Modena. SpazioScuola JazzLab. Un percorso del JazzLab della Scuola Musicale OperaPrima curato da Michele Bazzanella e illustrato nei suoi diversi brani da Giuseppe Segala, Direttore Artistico del Festival. Ingresso libero. Info: www.operaprima.org. Musica HOLD THE LINE in concerto Trento. Ore 21. Giardino S. Chiara. Nascono nel gennaio del 2012 dall’unione di cinque musicisti, Gianni Castellani alla voce e percussioni, Bobo alle chitarre e cori, Giovanni Fiorini alle tastiere e cori, Eugenio Carugati al basso e Alessandro Corazzesi alla batteria e cori. Il repertorio, che fa riferimento a una band americana che ha fatto la storia, i Toto, è molto eterogeneo e in continua espansione, definibile come una vera e propria esplorazione sonora e i brani sono interpretati in modo da riprodurre al meglio le maggiori hit di questa intramontabile band. Opening band Linea d’Ombra. Info: n. verde 800.013952; www. centrosantachiara.it.

21 mercoledì Cultura paesi e affetti Fiera di Primiero. Ore 21. Sala della Biblioteca - Via Fiume, 6. Conversazione e letture di Virginio Gracci: “Il soggiorno del poeta Robert Browning a Primiero, agosto 1888”. Famiglia Quest’anno scelgo io il mondo delle Aziende Agricole Ore 16. Azienda Agricola Il Leprotto Bisestile. Ogni mercoledì pomeriggio scopri il mondo delle aziende agricole: come si coltiva la terra, i segreti delle api, il paradosso di coltivare erbe spontanee, i mille gusti dei piccoli frutti. Info: Azienda Agricola Il Leprotto Bisestile - 333.2192999. Consorzio Turistico Vigolana, Tel. 0461.848350; info@vigolana.com. Musica i suoni delle dolomiti niccolò fabi Val Rendena, Dolomiti di Brenta. Ore 14. Camp Centener. Cresciuto nel vivace ambiente musicale della Roma anni Novanta, Niccolò Fabi ha pubblicato sino ad oggi sette album, l’ultimo dei quali è Ecco, da più parti indicato come il suo disco più bello. Un lavoro che riflette una crescita artistica e che ha proiettato il suo artefice nel novero dei migliori cantautori italiani del momento. Ecco rac-

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coglie canzoni che spesso assomigliano a vere e proprie poesie, mostrando attenzione a quanto accade attorno e soprattutto dentro di noi. Info: Tel. 0465.447501; www.campigliodolomiti.it; www. isuonidelledolomiti.it.

Musica LIVE IN LA-VIS Lavis. Ore 20. Rassegna di musica giovane nei Cànevastore LaVis con il gruppo “Demetra”. Ingresso € 5 con consumazione. Il ricavato sarà dvoluto al progetto “Samburu” curato da Padre Egidio Pedenzini in Kenya. Info: Tel. 0461.440111. Teatro BESTIE, BESTIOLE E BESTIACCE Pergine Valsugana. Ore 21. Castello. Le Compagnie “I Teatri Soffiati” e “Finisterrae Teatri” hanno scelto la via della collaborazione per realizzare uno spettacolo che ci trasporta in un tempo in cui l’uomo ancora non dominava il mondo e gli animali erano liberi di abitare ogni angolo della terra. Ed ecco che nella cornice misteriosa di un castello appaiono, in una storia ricca di colpi di scena, esseri buffi e straordinari. Info: dal lunedì a sabato dalle 15 alle 19. N. verde 800.013952; www.centrosantachiara.it. Tradizione PINÉ SOTTO LE STELLE 2013 - SERATA MEDIEVALE Baselga di Piné. Ore 21. Corso Roma. In occasione della Settimana Medievale negozi aperti, spettacolo “Fuoco, maschere e effetti pirotecnici” con La Compagnia Teatro Scalzo di Genova e intrattenimenti per grandi e piccini con i Musici e Sbandieratori di Borgo Valsugana, l’Ordine della Torre, La Gualdana del Manconsiglio e numerose associazioni locali per una serata all’insegna della storia. Info: A.p.T. Tel. 0461.557028.

22 giovedì APERITIVO FILOSOFICO. LA PAURA DELLA SOLITUDINE: LA CLAUSTROFOBIA DELL’IO CARTESIANO Baselga di Piné. Ore 10.30. Agrigelateria La Ca’ sul Lago. Aperitivo filosofico in compagnia di Alessandro Genovese e Nicola Zuin. Info: Biblioteca Tel. 0461.557951.


trentinoappuntamenti Cultura I GIOVEDÌ DELLA BIBLIOTECA: LA FITOTERAPIA IN EPOCA MEDIEVALE Baselga di Piné. Ore 21. Centro Congressi Piné 1000. In occasione della Settimana Medievale conferenza con il dott. G. Morelli, che parlerà dei rimedi fitoterapici usati nel Medioevo. Ingresso libero. Info: Biblioteca Tel. 0461.557951. Teatro LE VIE DELLA VITA: IL LIBERTINO Grumes. Ore 21. Teatro Le Fontanelle. Spettacolo con Gabriele Penner e Bruno Vanzo. Ingresso: € 6,00. Info: Sviluppo Turistico Grumes Tel. 0461.688003. Musica i suoni delle dolomiti - MATHIAS EICK, PAOLO VINACCIA, DANIELE DI BONAVENTURA Val di Fassa, Dolomiti. Ore 14. Malga Bocche. Tromba, percussioni, bandoneon: l’inedita, affascinante triangolazione vede all’opera il norvegese Mathias Eick, affiliato ai Jaga Jazzist e intestatario in proprio di due album ECM (The Door e Skala), e due musicisti italiani, Paolo Vinaccia, da decenni trapiantato in Scandinavia, e Daniele Di Bonaventura, specialista dello strumento simbolo del tango. Musica che trae linfa vitale dal jazz, dal folklore ma soprattutto dall’abbraccio fra Nord e Sud d’Europa. Info: Tel. 0462.609770; www.fassa.com; www.isuonidelledolomiti.it.

Tradizione PER IL CENTRO SOTTO LE STELLE Vigolo Vattaro. Ogni giovedì sera nel mese di agosto, il centro storico di Vigolo Vattaro prende vita: bar e negozi aperti e tanta animazione a cura della Pro Loco di Vigolo Vattaro. Nelle calde serate estive non c’è niente di meglio che raggiungere la Vigolana per godere della frescura dell’altopiano, passeggiando nel centro storico di Vigolo Vattaro, tra musica, spettacoli per bambini, piatti e bevande sfiziosi e tanta allegria. È un ritorno alla tradizione della passeggiata dopo cena in centro, per fare due chiacchiere e bere qualcosa con gli amici, vecchi e

nuovi. Info: Consorzio Turistico Vigolana, Tel. 0461.848350; info@ vigolana.com.

23 venerdì Cultura TRENTINO D’AUTORE Comano terme. Ore 17. Palazzo delle Terme. Presentazione libro di Fabio Chiocchetti: “I misteri del Cjaslir. Storia di un santo vescovo e di una presunta strega” edito da Curcu&Genovese. Ingresso libero. Ogni appuntamento si conclude con l’aperitivo d’autore con Altemasi Trento DOC di Cavit. Musica Concerto LevicoTerme. Ore 18. Parco. Concerto con il quartetto: Daniele Di Bonaventura, bandoneon; Elias Nardi, oud, Roberto Segato, piano; Carlo La Manna, basso Fretless. Quattro strumenti un solo cuore, è un incontro di suoni lontani che improvvisamente si percepiscono vicini. Il mantice, il deserto, il tasto sicuro del piano, il canto nascosto del basso Fretless, per una musica che contiene silenzi e nostalgie. Il repertorio è originale: improvvisato, ascoltato. Info: www.visitvalsugana.it. Musica i suoni delle dolomiti baustelle Pale di San Martino. Ore 14. Villa Welsperg. Uno dei più interessanti e conosciuti gruppi poprock italiani si presenta eccezionalmente in una veste minimale e inedita, accostando insieme elettronica e strumenti acustici. Un set di musiche e canzoni dedicate al trascorrere del tempo, tema già al centro del recente album Fantasma, sesto lavoro in studio dei Baustelle. Ma nella speciale occasione il gruppo toscano propone anche vecchie canzoni del proprio repertorio e cover di brani presi a prestito da altri artisti. Info: Tel. 0439.62407; www.sanmartino.com; www. isuonidelledolomiti.it.

Musica PINÉ MUSICA: DALL’OPERA AL MUSICAL Baselga di Piné. Ore 21. Centro Congressi Piné 1000. Concerto con i fiati solisti dell’Orchestra Haydn. Ingresso libero. Info: A.p.T. Tel. 0461.557028. Musica A BANDA LARGA - Corpo bandistico di Mattarello Trento. Ore 21. Giardino S.Chiara. Concerto che intende promuovere la conoscenza del patrimonio culturale del Trentino in alcune delle sue forme più popolari e diffuse: la musica bandistica e il canto corale. L’iniziativa musicale sarà accompagnata anche da momenti di degustazione di prodotti tipici, al fine di offrire alla cittadinanza e ai turisti presenti in città una proposta integrata di intrattenimento, capace di interpretare lo spirito ospitale del territorio attraverso le sue musiche, i suoi sapori e le sue tradizioni. Info: Centro Servizi Culturali Santa Chiara Tel. 0461/213834 - n. verde 800-013952; www.centrosantachiara.it. Teatro MONOLOGO SU SAN FRANCESCO Bedollo. Ore 20.30. Nuovo Teatro Comunale di Centrale. In occasione della Settimana Medievale Germano Povoli presenta il monologo su S. Francesco d’Assisi. Ingresso Libero. Info: A.p.T. Tel. 0461.557028.

24 sabato Musica 21° RADUNO ROCK Grumes. Ore 20. Baita Penna Nera. Tradizionale raduno rock estivo all’insegna della musica rock e del divertimento. Info: Sorgente ‘90 info@sorgente90.it, www.sorgente90.org. Tradizione IL MEDIOEVO A PINÉ Baselga di Piné. Centro storico e ruderi del Castello di Belvedere. In occasione della Settimana Medievale per tutta la giornata l’Altopiano di Piné ritorna nel Medioevo.. Programma dettagliata e info: A.p.T. Tel. 0461.557028.

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Musica 21° RADUNO ROCK Grumes. Ore 20. Baita Penna Nera. Tradizionale raduno rock estivo all’insegna della musica rock e del divertimento. Info: Sorgente ‘90 info@sorgente90.it, www.sorgente90.org.

Musica Concerto LevicoTerme. Ore 11. Parco. Concerto con il Duo Machine Project (Sara Della Porta, voce e Manuela Pasqui, pianoforte). Una macchina del tempo che corre vertiginosamente attraverso i secoli raccogliendo musica e parole. I suoni antichi e il jazz si fondono in un gioco fatto di dialogo e ascolto, di respiri e di passione. Siamo dentro uno spazio che cerca soprattutto ciò che unisce e non ciò che divide. Un linguaggio universale che

travalica due forme musicali che abitualmente consideriamo molto diverse: la Musica Barocca e il Jazz. Info: www.visitvalsugana.it. Musica UN PASSO... DOPO L’ALTRO. VIAGGIO TRA CULTURA E SOLIDARIETÀ Cembra. Ore 20.45. Chiesa di S. Pietro. Concerto del gruppo Cantare Suonando, diretto dal M.o Marco Porcelli. Info: A.p.T. Tel. 0461.683110. Musica A BANDA LARGA “Ginguruberu” Compagnia Cantante di Rovereto Trento. Ore 20. Giardino S.Chiara. Concerto che intende promuovere la conoscenza del patrimonio culturale del Trentino in alcune delle sue forme più popolari e diffuse: la musica bandistica e il canto corale. Info: n. verde 800-013952; www. centrosantachiara.it. Tradizione SFILATA MEDIEVALE Baselga di Piné. Ore 11.30. Centro storico. In occasione della Settimana Medievale sfilata in costume per le vie del centro di Baselga con partenza dalla chiesa. Info: A.p.T. Tel. 0461.557028.

26 lunedì Cultura i suoni delle dolomiti - ANNIBALE SALSA, GIANLUIGI ROCCA Val Rendena. Ore 14. Rifugio Giovanni Segantini. Un viaggio alla scoperta della montagna e dei suoi abitanti, per conoscere gli uomini dell’alta quota con l’antropologo Annibale Salsa (Accademia della Montagna, già presidente del Cai) e per imparare a leggere nelle immagini la storia, la cultura e i segreti delle “terre alte” guidati dal pittore Gianluigi Rocca. Info: Tel. 0465.501007 - 447501; www. campigliodolomiti.it; www.isuonidelledolomiti.it. Teatro elisir della salute Grumes. Ore 20.30. Teatro Le Fontanelle. Salute e benessere conferenza del dott. Morelli. Ingresso libero. Info: APT Piné Cembra.

27 martedì Cultura Conferenza Pozza di Fassa. Ore 21. Sala Consigliare. La leggenda del Regno perduto e il mito della Grande Madre. Con Bruna Dallago Veneri, scrittrice. Musica THE CONTRABAND in concerto Trento. Ore 21. Giardino S. Chiara. I The Contraband sono una

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trentinoappuntamenti band trentina formatasi all’inizio del 2012, con la voglia di mettere a “11” gli amplificatori e far uscire quel gustoso impasto di distorsione e Rock’n’Roll condito con un pizzico di “old style”. Info: n. verde 800.013952; www.centrosantachiara.it.

28 mercoledì Cultura TRENTINO D’AUTORE Comano terme. Ore 17. Palazzo delle Terme. Antonio Preziosi in Radiocronica di una crisi. Ingresso libero. Ogni appuntamento si conclude con l’aperitivo d’autore con Altemasi Trento DOC di Cavit. Famiglia Quest’anno scelgo io il mondo delle Aziende Agricole Ore 16. Azienda Agricola Maso Flonkeri. Ogni mercoledì pomeriggio scopri il mondo delle aziende agricole: come si coltiva la terra, i segreti delle api, il paradosso di coltivare erbe spontanee, i mille gusti dei piccoli frutti. Info: Azienda Agricola Maso Flonkeri 348.0680151. Consorzio Turistico Vigolana, Tel. 0461.848350; info@ vigolana.com. Musica i suoni delle dolomiti PETRA MAGONI, FERRUCCIO SPINETTI Altopiano di Pinè. Ore 14. Rifugio Giovanni Tonini. Musica Nuda, ovvero un’idea di fare musica in modo semplice, diretto, ma nel contempo ricercato, incurante delle separazioni fra i generi musicali. L’idea di questo singolare duo voice’n’bass è venuta nel 2003 a Petra Magoni e a Ferruccio Spinetti, versatile cantante la prima, estroso contrabbassista il suo compagno di avventure artistiche. Da quel primo incontro hanno fatto parecchia strada insieme e inciso vari CD, l’ultimo dei quali si intitola Banda Larga. Info: 0461.557028; www.visitpinecembra.it; www. isuonidelledolomiti.it.

Musica LIVE IN LA-VIS Cembra. Ore 20. Rassegna di musica giovane nei Cànevastore La-Vis con il gruppo “Day Dream”. Ingresso € 5 con consumazione. Il ricavato sarà dvoluto al progetto

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“Samburu” curato da Padre Egidio Pedenzini in Kenya. Info: Tel. 0461.440111. Tradizione PINÉ SOTTO LE STELLE 2013 Baselga di Piné. Ore 21. Corso Roma. Negozi aperti, spettacoli e intrattenimenti per tutti per una serata all’insegna del divertimento. In caso di maltempo i programmi potranno subire variazioni. Info: APT Tel. 0461.557028.

menti concepiti apposta per il trio. In programma musiche di Mozart, Beethoven, Ibert e Verdi. Info: Tel. 0462.241111; www.visitfiemme.it; www.isuonidelledolomiti.it.

29 giovedì Cultura festival tra le rocce e il cielo Vallarsa. In Vallarsa grandi alpinisti, scrittori, musicisti, fotografi e non solo, per il festival dedicato a chi vive nella parte alta del mondo. Info: vallarsa@visitrovereto.it. Cultura APERITIVO FILOSOFICO Baselga di Piné. Ore 10.30. Agrigelateria La Ca’ sul Lago. Aperitivo filosofico in compagnia di Alessandro Genovese e Nicola Zuin. Info: Biblioteca Tel. 0461.557951. Danza ORIENTE OCCIDENTE Rovereto. Ore 21. Auditorium Fausto Melotti. Monchichi con Company Sébastien Ramirez. Per informazioni dettagliate visitate il sito www.orienteoccidente.it. Tradizione PER IL CENTRO SOTTO LE STELLE Vigolo Vattaro. Ogni giovedì sera nel mese di agosto, il centro storico di Vigolo Vattaro prende vita: bar e negozi aperti e tanta animazione a cura della Pro Loco di Vigolo Vattaro. Nelle calde serate estive non c’è niente di meglio che raggiungere la Vigolana per godere della frescura dell’altopiano, passeggiando nel centro storico di Vigolo Vattaro, tra musica, spettacoli per bambini, piatti e bevande sfiziosi e tanta allegria. È un ritorno alla tradizione della passeggiata dopo cena in centro, per fare due chiacchiere e bere qualcosa con gli amici, vecchi e nuovi. Info: Consorzio Turistico Vigolana, Tel. 0461.848350; info@vigolana.com. Musica i suoni delle dolomiti ALESSANDRO CARBONARE, FRANCESCO DI ROSA, FRANCESCO BOSSONE Val di Fiemme. Ore 14. Alpe Cermis - Laghi di Bombasèl. Trio d’ance nato di recente all’interno dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia. Ne fanno parte Alessandro Carbonare (clarinetto), Francesco Di Rosa (oboe) e Francesco Bossone (fagotto), tutti musicisti di vasta esperienza. Scopo del gruppo è divulgare e valorizzare un variegato repertorio per strumenti a fiato, facendo talvolta anche ricorso ad arrangia-

30 venerdì Cultura festival tra le rocce e il cielo Vallarsa. In Vallarsa grandi alpinisti, scrittori, musicisti, fotografi e non solo, per il festival dedicato a chi vive nella parte alta del mondo. Info: vallarsa@visitrovereto.it. Cultura alpitudini - storie e sguardi sulle montagne Molveno. Ore 21. Sala Congressi - Via Lungolago. Racconto per immagini e parole. Ermanno Salvaterra. La storia della conquista delle Dolomiti di Brenta. Ingresso libero. Info: www.alpitudini.tumblr.com. Cultura TRENTINO D’AUTORE Comano terme. Ore 17. Palazzo delle Terme. Presentazione libro di Lilli Gruber: “Eredità” ed. Rizzoli. Ingresso libero. Ogni appuntamento si conclude con l’aperitivo d’autore con Altemasi Trento DOC di Cavit. Danza ORIENTE OCCIDENTE Trento. Ore 21. Teatro Sociale. Gaspard, Hunt con Tero Saarinen Company. Per informazioni dettagliate visitate il sito www.orienteoccidente.it. Musica i suoni delle dolomiti NERI MARCORÈ, LUCA BARBAROSSA, FIORELLA MANNOIA Val di Fassa. Ore 14. Rifugio Fuciade. Un trio riunito eccezionalmente per porre il sigillo finale al lungo cammino musicale della XIX edizione de I Suoni delle Dolomiti. Neri Marcorè e Fiorella Mannoia hanno già vissuto individualmente l’esperienza di esibirsi in alta quota per il Festival, mentre Luca Barbarossa è alla sua “prima volta”. Il loro è un incontro fra amici, fra artisti che si conoscono e rispettano, che hanno voglia di confrontarsi: per farlo hanno scelto un luogo di straordinaria bellezza. Info: Tel. 0462.609770; www.fassa.com; www.isuonidelledolomiti.it.

Musica A BANDA LARGA - Corpo Musicale “Città di Trento” Trento. Ore 21. Giardino S.Chiara. Concerto che intende promuovere la conoscenza del patrimonio culturale del Trentino in alcune delle sue forme più popolari e diffuse: la musica bandistica e il canto corale. L’iniziativa musicale sarà accompagnata anche da momenti di degustazione di prodotti tipici, al fine di offrire alla cittadinanza e ai turisti presenti in città una proposta integrata di intrattenimento, capace di interpretare lo spirito ospitale del territorio attraverso le sue musiche, i suoi sapori e le sue tradizioni. Info: n. verde 800-013952; www.centrosantachiara.it. Teatro COME UN FIUME VIAGGIATORI DELL’IMPERO Vallarsa. In occasione del Festival Tra le rocce e il cielo, spettacolo teatrale dedicato alla storia dei trentini emigrati nei confini dell’Impero austro-ungarico e ai loro discendenti. Drammaturgia e regia Flora Sarrubbo con Maura Pettorruso, Stefano Detassis, Flora Sarrubbo con la gentile partecipazione di Aleksandra Zobic. Ingresso libero. Info: Tel. 0461.493177-493139.

31 sabato Cultura festival tra le rocce e il cielo Vallarsa. In Vallarsa grandi alpinisti, scrittori, musicisti, fotografi e non solo, per il festival dedicato a chi vive nella parte alta del mondo. Info: vallarsa@visitrovereto.it. Danza ORIENTE OCCIDENTE Rovereto. Ore 21. Auditorium Fausto Melotti. Small hour, Windup, 420people. Per informazioni dettagliate visitate il sito www. orienteoccidente.it. Musica CANTANDO IL LAGORAI 2013 - sotto le stelle Grigno. Ore 21. Altopiano di Marcesina - Rifugio Barricata. Concerto con il Coro Castel Pergine. Info e prenotazioni: Tel. 0461.727700; www.visitvalsugana.it.


guida STORICO ARTISTICA curcu & Genovese

Trento Una città d’arte fra le alpi

176 p ag a so ine li

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in libreria, in edicola o sul sito www.curcuegenovese.it


trentinoattualità trentinomatrimoni questo mese il giorno più bello di Elisa e walter sulla rubrica dedicata ai fiori d’arancio

il matrimonio del mese

il matrimonio di elisa e walter

Lei Nome: Elisa Anni: 30 Nata a: Trento Residente a: Albiano Occupazione: Titolare Fashion Bar 2 Laghi Vestito di: Loris Mode Sposi - Bussolengo Scarpe di: Carlin Calzature - Pergine Valsugana Parrucchiere: Salone Capriccio - Gardolo Estetista: Estetica Dama - Sevignano

Lui Nome: Walter Anni: 32 Nato a: Trento Residente a: Vigo Cavedine Occupazione: Titolare Fashion Bar 2 Laghi Vestito di: Marchi Abbigliamento - Verona Scarpe di: Marchi Abbigliamento - Verona Barbiere: Salone X Men - Trento 88

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Matrimonio: Religioso Data: 25 maggio 2013 Luogo: Chiesa di S. Biagio - Albiano Fiori e bouquet: Cinzia Fonso Eventi Anelli: Gioielleria Perini - Rovereto Lista di nozze: No Invitati: 110 Ricevimento: Maso Speron d’Oro - Marco di Rovereto Bomboniere: Cinzia Fonso Eventi Torta: Pasticceria Bologna - Mori Intrattenimenti per gli invitati: Altamarea - Mezzolombardo Viaggio: New York Agenzia: Viaggi Bolgia Vivranno a: Vigo Cavedine

Servizio fotografico a cura di: Lucio Tonina, Trento www.luciotonina.it


trentinomatrimoni

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EVVIVA! È ARRIVATO IL MUSE È Partita alle 18 del fatidico 27 luglio, una 24 ore di eventi che ha reso omaggio a un’apertura che proietta Trento tra le grandi città culturali d’Europa

È

energia pura quella che si è respirata alle porte del MUSE, il nuovo Museo delle Scienze di Trento che oggi ha finalmente aperto le sue porte al mondo. Partita alle 18 del fatidico 27 luglio, una 24 ore di eventi incredibili, per rendere omaggio a un’apertura che proietta Trento tra le grandi città culturali d’Europa. “L’astronave” MUSE è ufficialmente decollata e sta per portare i visitatori alla scoperta del nostro universo. A Trento oggi è una giornata di festa: finito il countdown partito quasi 10 anni fa, quando questa idea è nata e ha cominciato a concretizzarsi, il MUSE ha finalmente aperto le sue porte alla città e al mondo intero, con i suoi 12.600 metri quadri di superficie. Un momento magico, vissuto al tramonto di una calda giornata di luglio, aperto dalla musica dell’orchestra Haydn di Trento e Bolzano. “Stiamo toccando i risultati di una visione” così il Sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, ha salutato i visitatori che si sono

riuniti al tramonto di fronte all’ingresso del Nuovo Museo delle Scienze. “Questo terreno ci ha dato la possibilità di cogliere un’opportunità straordinaria: quella di guardare lontano, al futuro”. Un pensiero condiviso anche dal Presidente del MUSE, Marco Andreatta, che ha ricordato come “il Museo sia un punto d’incontro tra le persone e la scienza”. “Quando si inaugura un progetto come questo, per un architetto è un momento di gioia, ma allo stesso tempo, è un momento anche di malinconia, perché quel progetto non è più tuo. Adesso questo progetto, questo Museo, è vostro”. Così l’architetto Renzo Piano ha consegnato, nel vero senso della parola, il Museo alla sua città e ai 90

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Michele Lanzinger, Renzo Piano e Alberto Pacher


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Interazione e altissima tecnologia, per la gioia dei visitatori

Lo ShowRoom dell’Innovazione

Uno scorcio della serra tropicale

Il Direttore illustra le meraviglie del Museo ai giornalisti

suoi visitatori. “Un vero e proprio atto di fiducia: quella dell’amministrazione provinciale e comunale di credere nel mio sogno MUSE. Siate i benvenuti, questo edificio vi appartiene”. E il benvenuto più appassionato non poteva che essere quello di Michele Lanzinger, direttore del MUSE: “Non voglio togliervi il piacere di vederlo”. L’occasione dell’inaugurazione è anche quella per i ringraziamenti: “Grazie a chi ha creduto e crede che questa terra, il Trentino, sia culturalmente attiva e attrattiva”. I tanti “grazie” vanno “ai ricercatori, ai funzionari, ai tecnici, a Renzo Piano – ha continuato il direttore Lanzinger – ma anche e soprattutto alle 120 persone che da 10 anni si occupano del MUSE”. L’ultimo grazie va di diritto ai visitatori: “Speriamo di vederci numerose volte in questo luogo di conoscenza”. A chiudere l’inaugurazione, Alberto Pacher, Presidente della Provincia autonoma di Trento, che ha salutato esclamando: “Insomma, ci siamo davvero! Guardate che meraviglia!”. Per Alberto Pacher, che ha vissuto dall’inizio il progetto MUSE, quando era Sindaco di Trento, è “una grande emozione, vedere realizzato un sogno” e oggi è certo che il MUSE entrerà “velocemente a far parte del DNA del nostro territorio”. Prima di aprire le porte, un taglio del nastro del tutto particolare: una gigantesca clessidra metallica che simboleggia l’interruzione dell’attesa verso il futuro, che finalmente ha raggiunto Trento. 91

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Arriva a Rovereto il McItalia Job Tour cantando nella cattedrale (francese) il coro da camera del “Bonporti” in trasferta a rouen, in normandia

L’

emozione è ancora grande tra gli allievi del Conservatorio “Bonporti” che formano il Coro da Camera e il loro direttore, il prof. Lorenzo Donati, per la trasferta in Francia che li ha visti protagonisti la scorsa settimana di ben quattro concerti. Il Coro ha infatti partecipato al Secondo Festival Internazionale di Cori Giovanili che si è tenuto nella città di Rouen, nell’Alta Normandia, dal 1° al 7 luglio. Tutto è cominciato in occasione dell’ultimo appuntamento del Festival Mondi Corali, la rassegna dedicata alla voce organizzata ogni anno dal “Bonporti”. Dal 28 al 30 giugno il conservatorio ha organizzato una masterclass sulla musica del compositore francese Francis Poulenc tenuta da Nicole Corti, docente del Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e Danza di Lione. «Alla masterclass partecipavano direttori italiani e francesi – spiega il Prof. Donati - e nasceva da una collaborazione tra i Conservatori di Lione e Trento, la Fondazione Guido d’Arezzo e il Festival Internazionale Suona Francese. Il corso è stato molto appassionante ed interessante e ha visto la presenza di una trentina di direttori di coro e cantanti, che hanno studiato opere per coro a cappella di Poulenc e realizzato un bellissimo concerto presso la Chiesa di S. Maria Maggiore a Trento, la sera di domenica 30 giugno» Il nostro Coro da Camera è stato quindi invitato al Festival francese per un’esperienza umana e musicale di grande rilievo. «Abbiamo realizzato tre concerti – racconta ancora il prof. Lorenzo Donati - e abbiamo anche contribuito alla creazione di uno spettacolo finale che si è tenuto nell’Abbatiale e ha visto la partecipazione di 160 coristi che hanno proposto opere corali di vari autori dirette dai 92

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colloqui per quaranta nuovi posti di lavoro

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cDonald’s a fine 2012 ha fatto un annuncio importante: 3.000 nuovi posti di lavoro in 3 anni. Dalla data dell’annuncio ad oggi McDonald’s ha già aperto 17 ristoranti – 5 nel 2012 e 12 nel 2013 – e assunto 510 persone. Qui a Rovereto l’azienda ne cerca 40 e per incontrare queste persone, per raccontare loro cos’è McDonald’s, per dare concretezza alla promessa, ha deciso di organizzare il McItalia Job Tour. Il 22 luglio scorso si sono svolti i colloqui individuali, riservati alle persone che si sono candidate sul sito www.mcdonalds.it. Il primo McDonald’s di Rovereto, che aprirà in via per Mori a settembre, disporrà di una superficie di 945 mq; avrà 200 posti a sedere interni e un’area esterna con 120 posti a sedere. Il ristorante di Rovereto rappresenterà un esempio del più recente modello di McDrive: lo stile moderno della struttura e la corsia ancora più funzionale consentiranno ai clienti di ordinare e pagare direttamente dalla propria auto in maniera ancora più efficace e veloce. Per le famiglie ed i bambini il ristorante metterà a disposizione la Birthday Room, dove i più piccoli potranno festeggiare i loro compleanni in un ambiente adatto. Inoltre all’esterno del ristorante sarà presente un’area gioco coperta, dove i più piccoli potranno giocare all’insegna del divertimento e in piena sicurezza. direttori dei differenti ensemble». Al Festival, organizzato dal Conservatorio Regionale di Musica di Rouen, erano stati invitati cinque cori: un coro di 60 cantori provenienti da Barcellona, uno di 40 provenienti da San Sebastian (Paesi Baschi), due della città di Rouen e il coro del Conservatorio “Bonporti” di Trento. I concerti del Coro da Camera del Conservatorio “Bonporti” di Trento sono stati molto apprezzati ed in particolare quello tenuto ad Etretat, splendida cittadina che si affaccia sull’Atlantico, è stato accolto con grande soddisfazione. Il coro ha proposto musiche rinascimentali, brani di Bach e opere contemporanee tra cui tre prime assolute: “Ore grige” di Mattia Culmone, “Luna e Palenche” di Juan David Zuleta, brani scritti e dedicati al coro stesso, e “Solo”, su testo di Petrarca, scritto da Lorenzo Donati.


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Il müller thurgau viaggia sulle frecce Da lampedusa a nonna nunzia gli approfondimenti di Tapis Roulant su Raitre regionale

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ome ogni mese, anche l’assolato agosto offre, per gli amanti del piccolo schermo, gli approfondimenti di Tapis Roulant, la trasmissione in onda domenica 11 agosto ad ore 9.45 circa su RAI3. Lampedusa approdo sicuro è un road-movie in presa diretta, accompagnando passo passo i maturandi dell’Istituto tecnico “G. Marconi” di Rovereto nei loro incontri, per strada, nei negozi, in municipio, nella sala comando della Capitaneria di Porto e sulla motovedetta adibita ai salvataggi, in spiaggia e al cimitero, nella sede della Riserva Naturale e in piazza con gli anziani marinai. Senza voce narrante, il racconto Nonna Nunzia si compone in un mosaico di voci e informazioni che i lampedusani – dal sindaco al comandate della Guardia Costieria, dal parroco all’attivista di Legambiente – hanno consegnato ai giovani reporter perché se ne facciano messaggeri. Di seguito, il filmato è dedicato alla giornata mondiale del donatore per i cui nobili fini promozionali, è stato realizzato un video che ha lo scopo di coinvolgere, informare e sensibilizzare i giovani trentini a donare organi e sangue. Siamo stati quindi in piazza Fiera a Trento, in occasione della presentazione dello spot televisivo che ha lo scopo di arrivare al cuore dei giovani, per coinvolgerli rispetto ad un tema così importante. Protagoniste d’eccezione, le “formiche di Fabio Vettori”. In “Dentro il paesaggio: le infrastrutture per un territorio in rete” si parla dell’esigenza di collegare il Trentino alle reti europee e insieme assicurare la compatibilità e sostenibilità ambientale degli spostamenti. Infine, con gli spassosi Consigli di Nonna Nunzia, Tapis Roulant ci porta in diverse zone della città, dove la mitica vegliarda ci elargisce i suoi preziosi consigli in periodo di spending review. Nella puntata del 25 agosto, Tapis Roulant parte con Musicisti trentini, serie realizzata da Ugo Slomp; in onda

Accordo tra CEMBRA cantina di montagna e TRENITALIA

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a terra d’elezione del Müller Thurgau è da sempre la Valle di Cembra, con i suoi vigneti terrazzati che superano gli 870 metri, come è altresì noto – per i cultori ed appassionati. “CEMBRA cantina di montagna” è forse l’interprete primo di questo vitigno e quest’anno ha pensato, proprio in corrispondenza del mese di luglio, di promuovere il suo Müller Thurgau stringendo un accordo con la società Treno Servizi Integrati del Gruppo Accor, società che si occupa della gestione del servizio di accoglienza prestato a bordo delle Frecce di Trenitalia. Ogni giorno il vino sarà presente nel “servizio di benvenuto”, offerto ai passeggeri, dei treni Frecciarossa e Frecciargento, promozione che non si fermerà però qui; intensa l’attività di comunicazione che ne consegue per l’intero periodo, sul sito web di TSI e nei social network come pure all’interno dei FRECCIAClub. Inoltre, in occasione del 15 e 16 luglio su alcune tratte Roma-Milano, sono state proposte degustazioni mirate che proporranno oltre al Müller Thurgau altre eccellenze di questa azienda – tra le realtà produttive più alte d’Europa – come il Pinot Nero Vigna di Saosent e il TrentoDoc Metodo Classico OROROSSO 60 mesi. Fedele ai valori di promozione del territorio Trentino, i vini proposti in degustazione saranno per l’occasione abbinati a prelibatezze autoctone: dalla trota affumicata a freddo al caprino di Cavalese e quindi al caratteristico speck.

un ritratto di Nicola Ulivieri, il cantante nato ad Arco, che è entrato ormai a pieno titolo nel “gotha” internazionale dell’ opera lirica. Ha cantato nei più importanti teatri e festival del mondo come la Scala, Salisburgo, Liceu di Barcelona,Metropolitan di New York Konzerthaus di Vienna, Teatro Nazionale di Pechino. Lo vediamo qui impegnato nella duplice veste di cantante e regista, in due atti unici musicati da Ermanno Wolferrari e Nino Rota. Nella puntata di Dentro il paesaggio si parla dell’esigenza di riqualificare l’attività estrattiva per superare la contrapposizione tra la valorizzazione di un materiale che è parte della nostra storia culturale e architettonica e le problematiche determinate dall’uso intensivo della risorsa territoriale. Si chiude con l’abituale simpatia di Nonna Nunzia. 93

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Il tempo delle rose di ada garrone creazioni di lucchi in terra francese In accoppiata con l’esposizione “Picasso intime”

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olute da Roger Didier sindaco di Gap nelle Hautes-Alpes, fino a fine ottobre 2013, dieci grandi installazioni di Bruno Lucchi campeggiano nel cuore della citta. Nella nuova sede espositiva “ la Grange”, in collaborazione con la Fondazione Sicard-Iperti, altre opere completano la mostra “Picasso intime” fotografie inedite del genio spagnolo nel quarantesimo della scomparsa e ancora nella Chapelle des Pénitents alcune sculture accompagneranno i concerti estivi.

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Espone nelle sale dei musei di ronzone, in valle di non

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el paese del “Giardino della Rosa” non poteva non essere che questo fiore il protagonista di una personale che la pittrice bergamasca Ada Garrone presenta fino all’11 agosto nelle sale espositive dei Musei di Ronzone. Una personale abbastanza singolare che si discosta dalle tradizionali apparizioni estive dell’artista, caratterizzate da opere della fantasia e dell’immaginazione con l’impronta magica del colore, le tinte vivaci e le pennellate intense. Le rose della Garrone sono dunque il leitmotiv della mostra estiva proposta dai Musei di Ronzone, con la collaborazione della locale Pro Loco; rose dipinte con la forza del segno e del colore, forza immediata e comunicativa nella sua naturalezza ed originalità. Rose delicate, dai gustosi effetti di una cromatica fedele alla realtà, pur rinchiusa nel tocco personale di una tecnica istintiva, caratterizzata dal segno rapido e dal vigore della pennellata. Certo non mancano, nella mostra di Ronzone, i “classici” della Garrone e, quasi un doveroso omaggio alle Dolomiti, patrimonio dell’Umanità Unesco, una serie di “Cime” che esaltano la montagna dominata dalla musicalità coloristica.


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La stropaia: 5 anni di ospitalità coi fiocchi Da cavareno a Budapest, neL segno della gioia

per l’agritur di baselga di piné una messe di riconoscimenti

Continuano senza sosta le pittoresche convention organizzate da giuseppina

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opo il ritrovo con amici all’hotel Rosa di Cavareno, c’è stato l’interessante incontro in Ungheria delle confraternite enogastronomiche europee, la visita al Palazzo del caffè New York a Budapest aperto nel 1894 e considerato allora il più bel caffè del mondo, che recentemente il gruppo italiano Boscolo ha restaurato e rinnovato. L’incontro è stato come sempre all’insegna dell’allegria e, come diceva il famoso Walter Scott, “la vita senza allegria è come una lampada senza olio.”

1. Susanne, Margie, Hellen, Giuseppina, Erika e George. 2. Umberto Pichler, Graziano Bacca, Giuseppina e signora Pichler. 3. Roberto, Giuseppina, Maria e Gioia. 4. Rosanna, Giuseppina e Alba nel mitico Palazzo e New York cafè. 5. Taimeta, Julius e Giuseppina.

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l 12 luglio ha compiuto cinque anni di vita l’Agritur La Stropaia: la “creatura“ di Sara e Daniele, due giovani frutticoltori con una grande passione per l’ospitalità e per la ristorazione genuina. Chi meglio di un agricoltore può infatti offrire ospitalità e cucina legate alla natura? Le quattro margherite dell’Agritur La Stropaia testimoniano e garantiscono un’attenzione superlativa a tutto quanto può rendere felice un cliente: comodità, ricercatezza, affidabilità, ecosostenibilità e, ultimo ma non ultimo, lo scenario che, imponente, fa da corona alla struttura. Tanti i riconoscimenti che la struttura pinetana ha ricevuto in questi anni: a maggio è arrivato il marchio Ecoristorazione Trentino. Quindi la bellissima recensione apparsa sulla guida Osterie d’Italia 2013 di Slow Food. Come se non bastasse, l’autunno scorso sono state pubblicate quattro ricette della Stropaia sul libro di Paolo Marchi “Cucina di Montagna Trentino”. Inoltre, Sara e Daniele hanno partecipato a diversi concorsi di cucina a livello regionale e nazionale ricevendo importanti riconoscimenti. Tutto questo è, dunque, La Stropaia che dal 2008 affascina e attira a sè clienti desiderosi di pace e tranquillità (sono tre e molto graziose le camere disponibili per il B&B), i gruppi e le famiglie che intendono festeggiare in modo esclusivo le proprie ricorrenze e buongustai in cerca di un pranzo o di una cena particolari, per ambientazione e per sostanza. La cucina è tipica trentina, ma rivisitata per renderla più innovativa e fresca; il menù cambia mensilmente in base ai prodotti disponibili in azienda e nelle piccole aziende agricole del Trentino. La Stropaia è il luogo ideale per eventi da ricordare, ma anche per una semplice cena tra amici o di coppia. Agriturismo La Stropaia Via della Prestala, 20 38042 Baselga di Piné Tel. 0461.557578 Cell. 349.5703243 lastropaia@email.it Apertura: venerdì e sabato a cena, domenica a pranzo.

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trentinolibreria

il libro del mese PREMIATI I PITTORI DE “LA MADONNINA” Al concorso di vigolo vattaro, vince Silvia Marchetti di Levico Terme

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rganizzata dal Consorzio Turistico della Vigolana – a cui fanno capo i quattro comuni di Vigolo Vattaro, Vattaro, Bosentino e Centa San Nicolò – si è svolta la premiazione del concorso di pittura “La Madonnina” (così chiamato da una guglia caratteristica del monte Vigolana), giunto felicemente alla sua sesta edizione. Sono stati 34 i pittori ammessi al Concorso , giunti da sette province (Trento Bolzano, Chieti, Reggio Emilia, Verona, Venezia, Brescia) e da Olanda, Svizzera e Messico. Le opere in concorso, una per ogni concorrente, sono state esposte a Casa Campregher, a Centa San Nicolà, visibili al pubblico e alla giuria. A conclusione della mostra si sono svolte le premiazioni. La Giuria era presieduta da Renzo Francescotti e composta inoltre da Anita Anibaldi (pittrice), Tullia Fontana “Lula” (pittrice), Annalisa Campregher (Assessore alla Cultura di Centa San Nicolò), Andrea Slomp (pittore e incisore). Al temine dei suoi lavori la Giuria ha segnalato quattro artisti e ne ha premiati tre. Questi i segnalati in ordine alfabetico: Alessandro Dorella, Dolo (Venezia) con l’opera“Hop!”; Erös Marika ( Zurigo) per l’opera “Mi riprendo”; Laura Micheli (Trento) per l’opera “Donna di picche”; Paola Zaltron (Rovereto) per l’opera “Visione”. Tra i premiati il primo premio è andato a Silvia Marchetti di Levico Terme per l’opera “Montagna”, questa la motivazione: “Proporre un tema logoro perché troppo frequentato come quello della montagna significa rischiare il già visto. L’autrice riesce a evitare questo rischio proponendoci un’opera dove esprime la sua sensibilità femminile che ci mostra una montagna emergente del buio in filigrane di luce.” Al secondo posto è stata premiata la pittrice olandese Toet Maria Martina con il quadro “Sensazioni africane”; al terzo posto, il bresciano Vittorio Zucca con l’opera “La stanza”. La serata è stata condotta da Franco Campregher, presidente dell’attivissimo Consorzio Turistico della Vigolana. A conclusione della serata allietata dal coro di ragazze di Centa San Nicolò, diretto da Rossella Martinelli, che ha interpretato una serie di canti internazionali. 96

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In una terra selvaggia e remota, dagli orizzonti sconfinati e afFascinanti, tra mille avventure, Fabiola CROSINA ha scritto “Sul cuore nudo della terra la mia vita tra i samburu”.

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uesto libro è il racconto autobiografico di una giovane infermiera che, appena laureata, ha deciso di trascorrere un anno della sua vita nel Nord del Kenya, lavorando come volontaria in un minuscolo dispensario e condividendo la vita dei nomadi Samburu. In una terra selvaggia e remota, dagli orizzonti sconfinati, tra mille avventure, Fabiola, l’autrice, ha vissuto un’esperienza intensa dal potere di cambiare per sempre il suo modo di affrontare il mondo: ha conosciuto la morte inesorabile, la vita che non si arrende alle difficoltà e l’amore di un giovane guerriero. Ha vissuto sulla sua pelle e nella sua anima il difficile incontro tra la cultura occidentale, troppo spesso colonialista ed arrogante, ma sempre vincente e la cultura samburu; la solitudine che viene dal sentirsi diversi e stranieri e dalla difficoltà nel comunicare. Sola, tra mille peripezie, piano piano è riuscita a vincere l’iniziale diffidenza degli abitanti del villaggio di Sererit. Ha cercato di mettere da parte le sue certezze per


trentinolibreria Lucia Coppola Ciao Maestra Edizioni Forme Libere “Ciao maestra” nasce dalla forte e non più rinviabile esigenza dell’autrice di raccontare la propria esperienza di insegnante, iniziata negli anni ’70 e proseguita per quasi quarant’anni. Fin dall’inizio ha partecipato attivamente ai cambiamenti sociali, politici e culturali del tempo. La scuola stava dentro questi momenti innovativi e lei, giovane maestra entusiasta, ansiosa di sperimentare nuove teorie, ha interpretato il ruolo di educatore con la forza dell’età giovanile, andando oltre il peso delle tradizioni e delle consuetudini vigenti. Ha attraversato i decenni e le generazioni con spirito indomito, allegria e consapevolezza. Arrivata alla pensione, tra lo struggimento per la perdita dei suoi “bambini” e la voglia di fare altro, ha pensato bene di mettere nero su bianco questa bella passeggiata – lunga qualche decennio – nel mondo della scuola...

Alberto Mosca La Val di Rabbi negli archivi Thun La giurisdizione, l’economia, le miniere (XIII-XVIII secolo) Nitida Immagine

Marco Benedetti, Riccardo Decarli Guida ai rifugi del Trentino 65 itinerari. Passeggiate, escursioni facili, percorsi per esperti e per famiglie Panorama

La Val di Rabbi: un territorio tra i più affascinanti del Trentino ripercorso attraverso la sua storia, raccontata tra medioevo ed età delle rivoluzioni grazie agli archivi della famiglia Thun. La valle infatti, colonizzata dalle comunità della Val di Sole fin dal XIXII secolo, è stata soggetta per quasi quattro secoli alla giurisdizione feudale prima dei da Caldes e poi della nobile famiglia anaune, tra il 1469 e il 1824. Nel volume, le vive voci dei sudditi e dei dinasti raccontano le vicende legate all’amministrazione della giustizia, al governo dell’economia agrosilvopastorale, dell’intenso sfruttamento delle miniere di ferro della valle, naturale in una valle termale come Rabbi, celebre fin dal Seicento per le sue terapeutiche acque ferruginose.

Guida ai 152 rifugi escursionistici ed alpinistici del Trentino, con la segnalazione e breve descrizione delle altre strutture e di alcuni bivacchi. Di ciascun rifugio è riportata la foto, una scheda con i dati essenziali: gruppo montuoso, località, quota, gestore, proprietà, telefono, sito internet, apertura, posti letto (eventuale locale invernale); poi una descrizione con la storia del rifugio, gli accessi consigliati, le cose notevoli da vedere, le escursioni e le ascensioni che si possono intraprendere dal rifugio. I rifugi sono organizzati per gruppi montuosi. All’inizio della guida, un’introduzione con indirizzi utili, consigli “Prima di partire”, un “galateo” su come comportarsi sul sentiero e nei rifugi, e note sulle difficoltà escursionistiche.

entrare, in punta di piedi, in un mondo completamente diverso da tutto ciò che le era familiare ed è stata premiata: è stata accolta in seno alla tribù come una figlia, una donna le ha dato un nuovo nome ed uno status, accogliendola nella sua famiglia. Tutto il villaggio si è prodigato nell’aiutarla ad apprendere la lingua samburu, una lingua musicale fatta di suoni antichi; gli anziani l’hanno iniziata ai riti e ai misteri di solito preclusi agli stranieri, che da centinaia di anni vengono tramandati di padre in figlio, di generazione in generazione.

«I Samburu non coltivano, non costruiscono, i Samburu non scrivono, i Samburu camminano e di noi non resterà che l’eco dei passi. Tu, che sei stata nostra, che sei figlia del nostro cuore, tu non dimenticare. Mai». Così gli anziani capi della tribù le dissero un giorno. Sul cuore nudo della terra, non è quindi semplicemente il racconto di un viaggio o di un’esperienza, ma il tentativo di dare voce e di tenere viva la memoria e la ricca cultura del grande popolo Samburu, una tribù di pastori e guerrieri nomadi, che si spostano di pozzo in pozzo, di pascolo in pascolo, camminando con quanto hanno di più prezioso: i figli ed il bestiame, mucche, capre e dromedari. È il tentativo di far conoscere il grandissimo patrimonio culturale e di valori di un popolo che sta ormai scomparendo sotto i colpi della globalizzazione, di un popolo costretto a rinnegare le proprie origini per quello che viene chiamato “un passo avanti per la sopravvivenza”, ma sarà la fine. Perché i nomadi continuino a camminare sulla loro arida terra dagli sconfinati orizzonti, fieri della loro cultura fatta di vento, sogni e infuocata libertà.

Fabiola Crosina Sul cuore nudo della terra Curcu & Genovese (Euro 14,00)

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trentinofotoromanzo trentinoscoop&news di Carlo Martinelli

L’ALLEGRIA DI MIKE A RIVA E DINTORNI

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iaolporco. Verrebbe voglia di iniziare così questo FOTOromanzo che pesca a piene mani nel percorso giornalistico di chi, per affinità (elettive o meno, che importa?), questa rubrica sente assai vicino. Essì. Cornelio Galas, cronista, per anni motore della redazione di Riva del Garda de l’Adige (aperta parentesi: un giorno bisognerà pur capire perché le cronache migliori, per anni, tanto de l’Adige quanto dell’Alto Adige ora Trentino, siano state quelle delle redazioni rivane, appunto, grazie a cronisti quali Galas per non dire di Sergio Molinari, chiusa parentesi) sulla sua pagina facebook coltiva medesimi nostri convincimenti. Che si nutrono di vecchie storie, foto ingiallite, culto della memoria, gusto nell’ascoltare la gente (quella vera, non quella posticcia). Galas, infaticabile, fa di più e affida ad una televisione locale (monolocale, si potrebbe dire, citando l’illustre esempio di Teledurruti di Fulvio Abbate) le sue mille curiosità. Così una delle rubriche più seguite del suo “Televignole” è proprio quel “Diaolporco” che giustifica l’incipit di questo articolo. Vabbè: tutto questo per dire che è straordinaria l’immagine “postata” dal vulcanico Cornelio e qui riproposta senza dubbio alcuno. Correva l’anno 1961, era il 3 aprile, lunedì dell’Angelo e Pasqua portava alla comunità di Riva del Garda l’inaugurazione della cantina Torboli. Ospite d’onore Mike Bongiorno, in quel periodo sulla cresta dell’onda televisiva

3 aprile 1961 Mike Bongiorno all’inaugurazione della cantina Torboli di Riva.

per “Campanile Sera”, dopo la popolarità enorme che gli era arrisa con il celeberrimo “Lascia o raddoppia?”. Insomma, il Mike nazionale era, al tempo, una stella di prima grandezza e i sorrisi compiaciuti di chi circonda il celebre testimonial ne sono la miglior testimonianza. Da notare come Mike brandisce con noncuranza una sigaretta: al tempo i fumatori non erano ancora classificati quali appestati… Il Mike Bongiorno rivano – riscoperto grazie a Cornelio Galas – permette però altre rapide incursioni nel rapporto che ha legato l’indimenticato presentatore al Trentino. La copertina de “L’Europeo” del 31 marzo 1956 ritrae proprio Mike Bongiorno e annunciava un suo matrimonio in terra d’America con tutte le conseguenze del caso. Il bello è che quello stesso numero dava ampio spazio, all’interno, alla vicenda di Paola Bolognani, in quei giorni campionessa proprio a “Lascia o raddoppia?” e al centro di una vicenda dai contorni scandalosi che ebbe il suo epicentro a Rovereto e l’allora giovane giornalista Piero Agostini come estensore di una notizia che fece scalpore. Anni dopo l’ineffabile Mike – durante uno delle sue tante trasmissioni a quiz - trovò anche modo di infilare una delle sue proverbiali (volute? non lo si è mai saputo) gaffes. Sta di fatto che ad un concorrente trentino disse, serafico: “Dalle vostre parti, tutta montagna, la gente cucina sempre con il focolare a legna”. Al che, tranquillo, il concorrente replicò: “Dalle nostre parti ci sono anche le cucine a gas, per la verità...”. Infine, come dimenticare che il trentino Chico Forti, protagonista di un clamoroso caso giudiziario, nel 1990, a 31 anni, partecipò come concorrente al quiz televisivo “Telemike”, condotto appunto da Mike Bongiorno? Ogni concorrente era chiamato a rispondere a una serie di domande su un argomento a sua scelta: Chico sceglie la storia del windsurf e – dimostrando memoria ferrea – vince la puntata e una discreta somma di denaro. È grazie a quella vincita che nel 1992 Chico Forti lascia l’Italia e si trasferisce a Miami, in Florida, in cerca di fortuna. Troverà una accusa, sempre respinta, di omicidio e una condanna, contro cui è nato un movimento di opinione assai radicato, all’ergastolo.

La memoria restituisce persone e cose che pensavamo dimenticate per sempre o delle quali neppure sospettavamo l’esistenza. Questo è FOTOromanzo. Una immagine che ritorna. Dentro la memoria delle storie.

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trentinoenogastronomia

ristoranti in ogni numero trentinomese vi propone due ristoranti provati per voi

I ristoranti presentati in questa rubrica sono una libera scelta redazionale. Segnalazioni e commenti: info@trentinomese.it

La Dispensa

ANTICHI SAPORI

UNA DISPENSA DI BONTà E PASSIONE Via il dente via il dolore. Diciamo subito le cose che non vanno in questo locale, che sono poche e solo “estetiche”, per poi passare al divertimento di raccontarvi che, finalmente, c’è un posto nuovo dove andare a farsi coccolare in Trentino. Parto a raccontarvi, quindi, che questo nuovo ristorante si trova all’interno dell’hotel Du Lac e non ha ingresso separato: questo comporta qualche disagio, specie perché non è facile individuare esattamente la collocazione del locale all’interno della struttura. A fare i pignoli, poi, c’è da dire che alcune interferenze dell’hotel un po’ fanno sorridere, come ad esempio la musica del baby club che ci ha raggiunti da qualche area esterna alla sala ristorante a metà cena. In ultimo, le porzioni mi paiono un po’ troppo abbondanti, ma questo non credo sia un difetto per molte persone… Per il resto, La Dispensa lascerà il segno. Preparatevi a volerci tornare. Questo è il paradiso di Sabatino Fortunato, giovane chef che, prima di approdare a La Dispensa, ha fatto gavetta al Gallo Cedrone a Madonna di Campiglio, al Perbellini di Isola Rizza, passando dalla Siriola di San Cassiano, al Quisisana di Capri e al Jasmin di Chiusa. Il risultato si vede nel piatto. Da cultrice della panzanella non ho dubbi: come antipasto scelgo la panzanella, appunto, al tonno rosso di Sicilia, una variazione di mare a un grande classico della tradizione toscana e umbra direi assai ben riuscito. Buono anche il salmerino alpino da noi affumicato e marinato, mousse di asparagi e budino di cappuccio rosso (e funghi, omessi in menu, ma bisogna considerare chi è intollerante), poi per i primi ben fatti i tortelli di bufala mantecati al sugo di scorfano e riccio, sensazione di limone di Sorrento e decisamente convincenti le tagliatelle di pane bianco con ragù casereccio di capriolo cotto nel Lagrein. Convincente anche la trota marmorata, burro al pino mugo, e piccole verdure dall’orto, mentre per il capitolo dolci niente male sia la cheesecake della Dispensa, sia la crostatina di pere e zenzero ed il gelato di mela. I prezzi si aggirano in media sui 12 euro per antipasti e primi, dai 16 ai 28 euro i secondi, 8 euro i dessert. In sala e in cantina (belle etichette, anche introvabili, a prezzi friendly) c’è Liliana Zanellato, sommelier “per caso”, come ama definirsi, deus ex machina di questo nuovo indirizzo e di una scelta, mossa da tanta passione, coraggiosa visto il periodo non facile per il settore della ristorazione.

A LAGOLO UN SERVIZIO DA RECORD Ispirato al racconto di Saint-Exupery nei nomi e nella filosofia, l’Hotel Piccolo Principe si riflette sul piccolo specchio lacustre di Lagolo e conta su 15 suite e junior suite arredate in legno e un grande centro benessere e beauty che si può frequentare anche da esterni. Questa struttura mi ha sempre colpita per lo stile d’arredamento, elegante e caldo al contempo, di molto gusto, lo stesso che si ritrova anche negli spazi dedicati al ristorante annesso, l’“Antichi sapori”, ma solo per quanto riguarda l’estetica e l’atmosfera. Per il resto, la cucina del locale andrebbe rivista. Almeno, per il mio palato che ha trovato i piatti degustati quasi tutti assai insipidi. Dopo il canederlotto in panna acida come saluto della cucina, ecco iniziare la sfilata di piatti ordinati: la terrina di verdure e formaggio di capra all’olio extravergine d’oliva della nostra valle; tortelli di ricotta e bietoline su crema di porri e piselli con speck croccante; gnocchi di patate con ragù di pesce di lago e vellutata di pomodoro fresco (sicuramente il piatto riuscito meno, molto slegato nei sapori); entrecote di manzo con patate e rosmarino (buona e ben cotta la carne); tris di sorbetti alla frutta con cialda di cacao amaro (davvero interessante); semifreddo alla camomilla con spiedino di ananas (da dimenticare). Prezzi medi per gli antipasti 7 euro, per i primi 9 euro, per i secondi 15 euro e per i dessert 7 euro. Il servizio? Nemmeno Superman saprebbe essere più rapido. Pensate che siamo arrivati al locale alle 20.30 e alle 21.45 eravamo già alla cassa a pagare il conto, dopo aver ordinato i dolci con metà delle luci in sala spente come chiaro invito a fare più in fretta possibile. Quattro portate servite in meno di un’ora è, bisogna ammetterlo, quasi un record.

La Dispensa Via Nazionale 4 38018 Molveno (TN) Tel. 0461 586965 Aperto tutti i giorni da dicembre a marzo e da Pasqua a ottobre

ANTICHI SAPORI C/O HOTEL PICCOLO PRINCIPE 38072 Fraz. Lagolo di Calavino (TN) Tel. 0461 564250

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Il Mondo di Kako / Dizionario della crisi D come DEFAULT

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no Stato fa default, ossia bancarotta, quando non è più in grado di pagare i suoi titoli pubblici. È già successo nel 2002 all’Argentina governata da una classe politica che per ottenere consenso distribuiva più ricchezza di quella prodotta. Purtroppo, a correre questo rischio c’è anche l’Italia. Colpa di un debito pubblico di oltre 2.000 miliardi di euro, 500 miliardi di euro più della ricchezza nazionale prodotta in un anno. Tradotto in banconote da 100 euro, si potrebbe coprire 5 volte la distanza dalla Terra alla Luna. Ma ora c’è un fatto nuovo: il fiscal compact, il patto per armonizzare il fisco in Europa che dà all’Italia 20 anni di tempo per ridurre il suo debito al 60% del Pil. Praticamente, la quota di debito per ogni cittadino che ora ammonta a 34 mila euro dovrà essere più che dimezzata. Gli italiani hanno davvero capito cosa li aspetta nei prossimi anni?

Flora Graiff

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artoonist e giornalista pubblicista, vive fra Merano e Trento. Dopo aver studiato restauro a Firenze e xilografia con Remo Wolf, crea Kako, impertinente bimbo protagonista di una strip seriale lanciata dalle riviste “Linus” e “Snoopy”e poi approdata nel web. Due iBooks di Kako da un anno stazionano nella top ten della

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classifica dei comics che si possono scaricare gratis su iTunes. Artista eclettica, ha al suo attivo anche radiodrammi scritti per la Rai e pastelli eseguiti per plaquettes di poesie inedite di Alda Merini, Ezra Pound, Salvatore Quasimodo e Marina Cvetaeva. Le sue ultime sfide professionali comprendono favole illustrate e biglietti d’auguri con protagonista Kako.


Agosto 2013