Tagliamento. Il fiume dei tigli

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TAGLIAMENTO

IL FIUME DEI TIGLI THE LIME-TREE RIVER

Dal ghiaccio al tiglio

est e in un ovest nel tronco principale del Tagliamento. Come un tiglio posato orizzontalmente su un piano che si parte in due rami a loro volta suddivisi in altri rami, sempre più piccoli. Potrebbe

I rami sono di acqua, e ghiaia, che prendono il nome di torrente, ruscello, rio, agar e le foglie sono sorgenti che alimentano il tutto.

da occidente: dopo aver scavato le rocce si allarga per piegare prima a nord e poi decisamente a sud. Il Fella giunge da oriente, curve ardite. È la naturale, dolce, piega verso sud che si raccorda con l’altro ramo, più tormentato. Visto dall’alto il Tagliamento

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From ice to lime

A crossroads, a branch, which divides the mountain range into an east and a west along the main trunk of the Tagliamento. Like a lime tree placed horizontally on a plain that starts in two branch es which are, in their turn, divided into further, ever smaller ones. physical. The branches are made of water, and gravel, which take the name of torrent, brook, stream and and the leaves are sources that feed the whole. The point of this crossroads is Monte

Festa. The Tagliamento arrives from the west. After having exca phatically southwards. The Fella comes in from the east, already powerfully bearing water and gravel, it does not need to make daring curves. It is a natural, gentle bend to the south that con

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Acqua e Sassi

Acqua e sassi. Così appare il Tagliamento a prima vista. L’acqua intrecciano, si accorpano, si dividono, si riuniscono e si perdono. Scompaiono e appaiono fra sassi della grossezza massima di un tre chilometri della pianura che il suo ghiacciaio ha formato centinaia di migliaia di anni fa. Si avanza a fatica, passo dopo passo, su questo acciottolato naturale, che ha ispirato quello delle stradine e dei pavimenti delle stalle dei paesi friulani.

che sembrano gettati a caso o per imperscrutabili accidenti. Tra sassi e sabbia spuntano il farfaccio e la romice scudata, mentre il dente di leone di Birini allarga le sue prime foglie e

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Water and stones

looks like a rivulet in the vastness of the gravel bed. There are streams that meander in disorder, or rather they are ordered by a complexity of physical laws, random resistances and sudden obstacles. Channels that intertwine, merge, divide, reunite and wander off, appearing and disappearing among the cobbles as We are on the river’s middle reach where it spreads out to a width of three kilometres across the plain formed by its glacier step by step, on these natural cobblestones, which inspired the now and again one’s foot is hindered by the sand, patches of which seem scattered about or placed by inscrutable accident. Among the stones and sand, the butterbur and French sorrel

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di sbarramento a monte su tutto il bacino imbrifero e amaramente constaterete che queste lenti di ghiaia e sabbia rimarranno qui, a disposizione dei predoni dei materiali da costruzione. Un circolo vizioso terribile: meno acqua, più escavazioni di ghiaie e sassi per aumentare il consumo di suolo e l’impermeabilizzazione del territorio, più acqua che non penetra ma scorre veloce e distruttiva e quindi più cemento per sbarrare, deviare, contenere e permettere altre costruzioni e asfaltature depredando ancora il Tagliamento. Le spiagge dorate di Lignano e Bibione attendono invano il ripascimento naturale dettato dai ritmi delle correnti, delle piene e del forte scirocco… Tra la stretta di Pinzano e la zona delle risorgenze tre ponti collegano le due rive. Quello più antico

fa in sostituzione del manufatto in legno che poco più a sud, tra Gradisca e Bonzicco, fu distrutto durante la ritirata dopo la disfatta di Caporetto nella Prima guerra mondiale per rallentare l’avanzata degli austro-tedeschi. Invano. Nonostante le piogge incessanti e le piene continue il Tagliamento non offriva un bastione sicuro, anche perché mancava il tempo per approntare difese adeguate (e che non erano state previste perché il comando supremo non concepiva una restava del Regio Esercito si attestò al Piave dove si esaurì l’offensiva austro-tedesca. Come si attraversava il vasto Tagliamento nel larghezza del greto sconsigliava alla tecnologia di allora lunghi manufatti, sia in legno che in pietra, che venivano regolarmente distrutti a ogni piena e continuamente erosi alle basi dei piloni dal

not without bitterness, that these pebble and sand patches will remain here, at the disposal of marauders in search of building materials. A terrible vicious circle is created, with less water, more excavation of gravels and aggregates, increasing the consumption of agricultural land and sealing an ever greater proportion of the area, with more water that does not penetrate into the

thus more concrete to block, divert, contain and permit still more construction and asphalting, while still plundering the Tagliamento. The golden beaches of Lignano and Bibione await in vain the natural nourishment dictated by the rhythms of Between the Pinzano narrows and the spring-line, three bridges connect the two banks. The oldest one is between Spilimbergo and Dignano, built a hundred years ago to replace the wooden one that, a little further south, between Gradisca and Bonzicco, was destroyed during the retreat after the Italian defeat at Caporetto in World War One, to slow down the Austro-German forces’ advance. In

the Tagliamento did not offer a safe bastion, in part because there was no time to prepare adequate defences (which in any case had not been foreseen because the supreme command could not conceive remained of the Italian Army dug in on the Piave where the Austro-German offensive ended.

Bridges were not the best solution as the breadth of the riverbed did not go well with the technology for creating long infrastructure of the time, either in wood or stone, and which were destroyed regularly

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The lime - tree river

The lime - tree river

d’acqua, le paludi costituivano un buon rifugio

mirabilmente raccontata da Elio Bartolini nel suo

Guadare il Tagliamento voleva dire esporsi a numerosi pericoli derivanti dalle improvvise

debilitato dalle captazioni e derivazioni che oggi lo impoveriscono d’acqua svilendone portata, potenza e ambiente. La corrente, il fondo ghiaioso che trae in inganno e diventa una mortale e invisibile trappola quando l’acqua imbeve uno spesso strato di ghiaino: a una prima vista sembra un terreno praticabile senza pericoli, ma quando qualcuno vi mette piede diventa come le sabbie mobili. Il di battaglie e passaggi, ma ha costituito per gli abitanti rivieraschi anche una risorsa economica. Le piene portano a valle ghiaie e sabbie ottime per le costruzioni edili, i tronchi sradicati a monte sul greto assolato diventano ottimo e gratuito combustibile per stufe e forni. Le acque deviate e captate irrigano le campagne e sono ricche di pesci. Sulla golena nascono molte piante eduli e medicinali. Qualcuno ha setacciato anche le ghiaie sperando di trovarvi l’oro. Senza pensare che la

Codroipo where the dense scrub, the many channels and boggy ground constituted a good refuge for the Resistance, a story admirably told by Elio Bartolini in his novel “ Fording the Tagliamento meant exposing oneself to numerous dangers that might come from the by the abstraction and off-take that today and damaging the environment. The current, and the gravelly bottom that deceives becomes a deadly and invisible trap when the water soaks into a may seem practicable and without dangers, but when someone sets foot on it, it becomes like quicksand. The was not only a place of battles and passage, but it also constituted an economic resource for the coastal inhabitants.

excellent for construction, while the uprooted trunks upstream on the sunny shore become excellent and free fuel for stoves and ovens. Its diverted and abstracted waters irrigate the people have even sifted through the gravels hoping most precious thing is the Tagliamento itself.

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arriva il mare

tigli era nascosto da una serie di canali deltizi e protetto da un le dune costiere celavano i percorsi. Addentrandosi nei meandri di acqua solo leggermente resa torbida ai limi e dalle sabbie e in mezzo a una rigogliosa vegetazione non era facile trovare il giusto percorso per arrivare laddove il Tagliamento diventava un corso

greto. Superata la zona delle risorgive e delle paludi, ricoperte li si intrecciavano presentando spesso correnti che rallentavano molto la navigazione anche delle piccole barche. Era più facile la strada inversa, quella dai monti al mare. E anche la più redditizia. Dal Canal del ferro e dal Norico, attraverso il Tarvisiano, sul Fella

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The lime - tree river

And in the end there’s the sea

mouth of the Tagliamento from the Adriatic using a boat. The “lime tree river” was hidden by a series of deltaic channels and protected by a lagoon system that changed almost annually, while coastal dunes hid the routes. Entering the watery meanders, rendered only slightly turbid by the silt and sand and amidst luxuriant vegetation, it was not easy to choose the correct path along which the route led to where the Tagliamento became a certain and visible course, albeit under

the area of springs and marshes, back then covered by a dense for est, a wide and stony bed opened out, where the canals intertwined, often with currents that greatly slowed navigation, even with small boats. The return route was easier, the one from the mountains to trunks, dairy products from mountain graziers, coal, iron, lead, zinc

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Giulie, attraverso le foreste di abeti e di pini, proseguendo per pianura, la fertile bassa pianura e concludere questo viaggio con la vegetazione costiera a macchia mediterranea della foce del habitat ed ecosistemi per una moltitudine di animali e piante, Una vera e propria autostrada naturale per tantissime specie

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Seguendo il piccolo Luì verde alla scoperta della biodiversità

Following the little Wood

Warbler

in a search for great biodiversity

Given its vastness, in terms of species the Tagliamento basin takes in almost all the Friulan fauna. From the high mountain specialists that inhabit the Carnic and Julian Alps, down through other broad-leaved trees, on down to the stony high plain and the fertile low one, before concluding the journey with the coastal vegetation including Mediterranean scrub at the mouth of this

great river. The Tagliamento, with its great visibility, in addition to offering ecological niches, habitats and ecosystems for a multitude of animals and plants, and its direction running south to north, is a reference point and a guide for migratory birds, representing a genuine natural highway for many animal species. In fact, from mid-summer onwards the migratory birdlife nesting

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lime - tree river

The lime - tree river

bruni , falchi pecchiaioli , gru e una moltitudine di più grande torrente d’Europa. Dopo la grande fatica nel sorvolare Tauri e Alpi di questa indicazione verso le zone calde deve apparire a questi migratori una vista bellissima e rassicurante visione del luccichio delle acque, i boschi ripariali, il largo greto offrono a questi viaggiatori sussistenza e protezione. Così le grandi gru possono atterrare nelle vaste estensioni ghiaiose per riposarsi mentre gli anatidi si riuniscono nelle tranquille lanche e i grandi rapaci cercano di sfruttare le occasioni, come fa per esempio la grande aquila di mare che trova facilmente carcasse di animali morti e trasportati dalla corrente. E se durante la migrazione autunnale il grande torrente viene percorso in direzione nordsud, terminato l’inverno i migratori ritroveranno il padre del Friuli e rifaranno il percorso dalla foce.

E nelle ali di un Luì verde seguiamo il suo viaggio. Finalmente raggiunge le foci del Tagliamento e il faro di Bibione riferimento e aiuto sia per gli umani che per gli uccelli migratori. Fa ancora freddo e la vegetazione si sta appena tingendo di verde. Centinaia di punti bianchi sono cigni reali ( raramente si aggiunge qualche cigno selvatico (

in Europe has already begun its journey towards Africa and the wintering grounds. Small passerines, Black Kites ( ( be able to see the streambed of the largest torrent

Tauern and the Alps, this arrow, pointing towards warmer climes, must seem to these migrant birds like a beautiful and reassuring mirage of glistening waters, riverside woods and wide stretches of pebbles, offering subsistence and protection to these long-distance travelers. Thus, the hefty cranes can land on the vast gravel expanses to rest while keeping their distance from ground predators while the small passerines are able to take advantage of the tangled woods and all the food this offers, the waterbirds gather on the peaceful oxbow lakes while large birds of prey such as the huge Sea Eagle ( carcasses of dead animals swept down by the current. And if, during the autumn migration, the great torrent is followed north-south, when winter once again, and make the journey northwards once more from the rivermouth. And it is on this journey, with the wings of a Wood Warbler ( deciduous forests, that we follow this journey. Finally reaching the mouth of the Tagliamento and the lighthouse at Bibione, a reference point and help for both human beings and migratory birds, the weather is still cold and the vegetation is just turning green. The hundreds of white dots are

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azzurra ghiandaia marina .

regnino una moltitudine di farfalle, come le vistose podalirio e macaone , e varie cavallette come l’acrida mediterranea che si confonde con rametti e fusti della scarna vegetazione, la colorata e rara cavalletta ali gialle , la mimetica cavalletta celestina la grande cavalletta migratrice o il tridattilo variegato , rarissimo minuscolo grillo che scava le proprie gallerie proprio fra le sabbie umide dell’alveo integro. Le lepri europee trovano qui il loro habitat d’elezione. Raggiungendo la stretta di Pinzano cominciamo ad entrare nel settore montano e subito osserviamo i grandi avvoltoi grifone che trovano nella Riserva di Cornino la loro dimora preferita. Tuttavia non ci sono solo loro poiché si vedono anche il nibbio bruno e reale , la poiana (

l’avvoltoio monaco , il capovaccaio o la cicogna nera . Le pareti rocciose delle Prealpi Carniche orientali che si affacciano sul Tagliamento, spesso vivacemente tinte di rosso a causa della presenza di minerali di ferro, vedono la ricca presenta del leccio pianta mediterranea al limite settentrionale naturale del suo areale di diffusione e ospitano il falco

The large expanses of early stage newlycolonised by vegetation and the river gravels of the Tagliamento are also home to the Little Ringed Plover ( ( beautiful Roller (

the showy Scarce Swallowtail ( and Common Swallowtail ( various grasshoppers such as the Mediterranean Cone-faced Grasshopper ( of the sparse vegetation, the colourful and rare band-winged grasshopper ( Grasshopper ( Locust ( Cricket ( that digs its own tunnels right in the humid sands of the intact riverbed. Brown Hares (

when we reach the river’s narrows at Pinzano we begin to enter its mountain sector and immediately encounter huge Griffon Vultures ( which have their main home on the Lake of Cornino Natural Reserve. However, they are not alone, since you can also see Black and Red Kites ( Common Buzzard ( as well as incredible rarities such as the Monk Vulture (

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Il luì si avvia verso nord e forse anche più a est

Il luì si avvia verso nord e forse anche più ad est, magari nella Taiga siberiana. Un ultimo sguardo indietro. Da quest’altezza si può ancora ammirare il bacino del Tagliamento, il più grande torrente d’Europa. In poche ore dalle foci alle sorgenti alpine di questo bacino imbrifero abbiamo attraversato quasi mezzo

miliardo di anni di storia geologica e di vita sulla Terra, come in una fantascientifica macchina del tempo. Abbiamo visto i

le impronte fossili di antichi mammiferi (un bovide, forse un’antilope, un rinoceronte e tre Hipparion, una sorta di

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east, perhaps into the Siberian Taiga taking one last look back. From this height it can still admire the Tagliamento basin, the largest torrent in Europe. In a few hours from the the rivermouth to the Alpine springs of this catchment we have crossed almost half a billion years of geological history and of life on Earth, as

seen the Holocene deposits of the plain, then in the Osoppo hills the fossil footprints of ancient mammals (some sort of bovid, perhaps an antelope, a rhinoceros and three individuals of a species of hipparion, a sort of prehistoric horse with three years, contemporaries of our now famous ancestor. “Lucy”

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and maybe even further east

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tornati indietro di oltre quattro milioni di anni, contemporanei alla nostra ormai famosa antenata Lucy uno dei più antichi ominidi noti. Troviamo inoltre le impronte degli affascinanti dinosauri del Giurassico e del Cretaceo, arrivando al Triassico quando queste terre nidificavano antichi coccodrillomorfi e volavano i più antichi rettili volanti noti al mondo. Infine, la catena carnica, le montagne del Paleozoico con le foreste di felci ed equiseti, di anfibi primitivi e un mare pieno di barriere coralline come quelle che oggi troviamo in Australia, abitate dai nautiloidi, gasteropodi, dai crinoidi e dagli enigmatici trilobiti. Un viaggio nel tempo possibile qui come in pochissimi posti al mondo. I migratori memorizzano bene questa strada, questo sentiero sicuro e ricco di nelle massime espressioni. Tutte queste specie, ingegneri dell’ecosistema, che gestiscono un equilibrio dinamico in armonia con il tempo.

(

of the fascinating dinosaurs of the Jurassic and Cretaceous, arriving at the Triassic when ancient crocodiles nested here and the oldest known them. Finally, in the Carnic range, we reach the Palaeozoic mountains with forests of ferns and horsetails, primitive amphibians and a sea full of inhabited by nautiloids, gastropods, crinoids and enigmatic trilobites. One can undertake a journey such as this through time in very few other places in the world. The migrant birds memorise this path well, as a safe route, full of opportunities. A place that is extraordinarily rich in nature, plants and animals, biodiversity in its highest form of expression. All these species, which go to make up this biodiversity are ecosystem engineers, which manage a dynamic balance in harmony with time.

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The

Questo libro è il tentativo di raccontare il Tagliamento, la stupefacente complessità e la straordinaria bellezza di un fiume che ha creato il Friuli dandogli in eredità meraviglie naturali, biodiversità e multiculturalismo e di mostrare il tutto con le splendide fotografie dei nostri autori.

This book is an attempt to recount the story of the Tagliamento, the amazing complexity and extraordinary beauty of the river that created Friuli, providing it with natural wonders, biodiversity and multiculturalism, displaying it all through the splendid photographs of our authors.

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