Calendario 2022 - Battito d'ali nei cieli dell'Alpe Adria

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nei cieli dell’Alpe Adria in the skies of Alpe Adria

2023 ph. Lucio Tolar

UN FRULLARE D’ALI UN BALENIO DI COLORE POI... NEL SILENZIO RIMANE IL SUSSURRO DEL VENTO.

A FLURRY OF WINGS A FLASH OF COLOUR, AND THEN... IN THE SILENCE THERE REMAINS THE WHISPERING OF THE WIND.


march

MARZO june

GIUGNO september

SETTEMBRE december

DICEMBRE

OTTOBRE

NOVEMBRE

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Battito d’ali

nei cieli dell’Alpe Adria in the skies of Alpe Adria

2023

In copertina: Civetta Nana La civetta nana è il piccolo e combattivo re delle foreste alpine di abete rosso, abete bianco e larice europeo, nei quali i gufi più grandi sono rari o assenti. Per aumentare ulteriormente le sue possibilità è attivo di giorno, ritirandosi la notte nella sua cavità, spesso in un nido di picchio in disuso lasciando campo libero la notte alla Civetta Capogrosso che si nutre prevalentemente di topi e arvicole. La Civetta Nana, invece, si ciba prevalentemente di piccoli passeriformi.

Con una superficie di 8.000 chilometri quadrati il Friuli Venezia Giulia è tra le regioni più piccole, ma è la più ricca per quanto riguarda la sua avifauna. Questo fatto è dovuto alla grande diversità dei suoi ambienti naturali e al suo clima. Dalle montagne più alte, oltre 2.700 metri, fino al mare nella Laguna di Marano, la distanza è di appena 100 km. Uccelli tipici delle montagne e delle foreste vicino al limite della vegetazione arborea convivono con delle specie più tipiche dei climi più aridi e caldi intorno al Mediterraneo. Alcune specie come il Verdone e il Fringuello sono comuni, altri come il Fagiano di Monte, sempre più rare. Con le loro migrazioni, questi uccelli collegano la regione con altre parti dell’Europa, o, nel caso del Gruccione e della Tortora, con altri continenti, volando in Africa per passare l’inverno. Con un frullare d’ali, un balenio di colore e poi... nel silenzio rimane il sussurro del vento. Fino alla prossima primavera. Paul Tout The Italian Region Friuli Venezia Giulia is one of Italy’s smallest, at just 8,000 km2, but is the richest in terms of bird diversity. This is the result of its enormous diversity of landscapes and climate in a limited area, from its highest mountains at over 2,700 metres down to sea-level at the Lagoon of Marano 100km to the south. Birds typical of mountains, and forests close to the tree-line share the Region with species more usually found in hot, arid climates around the Mediterranean. Some, such as the Greenfinch and Chaffinch are common, others, such as the Black Grouse, ever rarer. With their migrations, these birds, such as the Kingfisher and Griffon Vulture, connect the Region with other parts of Europe, or, in the case of the Bee-eater and the Turtle Dove, with other continents, migrating to Africa each winter. With a flurry of wings and a flash of colour, and then they are gone… and in the silence there remains the whispering of the wind – until next spring.

Fotografo naturalista free lance, dedica particolare interesse agli ambienti boschivi, ricercando luoghi dove essi sono ancora integri e selvaggi. La sua opera fotografica contribuisce alla conoscenza delle bellezze naturali presenti sul nostro territorio. Le sue immagini sono utilizzate da riviste di settore e case editrici in Italia e all’estero.

A freelance natural history photographer, he dedicates particular interest to forest environments, searching for places that are still intact and wild. His photographic work contributes to the knowledge of the natural beauties present in our area and his images are used by trade magazines and publishing houses in Italy and abroad.

luciotolar@gmail.com

Lucio Tolar

www.interlaced.it | www.tiglioedizioni.it

61 anni, naturalista-ornitologo, vive in Italia da 33 anni. Primo presidente di ASTORE-FVG, ha insegnato al Collegio del Mondo Unito dal 1991 al 2005. Adesso lavora alla Valle Cavanata al Giardino Botanico di Carsiana per conto della cooperativa Rogos di cui è socio, e come traduttore libero professionista.

61 years old, a naturalist and ornithologist, he has lived in Italy for 33 years. The first president of ASTORE-FVG, he taught at the United World College of the Adriatic from 1991 to 2005. He now works at Valle Cavanata and the Carsiana botanical gardens for the Rogos cooperative and as a freelance translator.

paul_tout@hotmail.com

Paul Tout

UN FRULLARE D’ALI UN BALENIO DI COLORE POI... NEL SILENZIO RIMANE IL SUSSURRO DEL VENTO.

A FLURRY OF WINGS A FLASH OF COLOUR, AND THEN... IN THE SILENCE THERE REMAINS THE WHISPERING OF THE WIND.


ph. Lucio Tolar

Fringuello / Chaffinch

GENNAIO JANUARY

La vita durante un inverno nevoso è dura per un maschio di Fringuello. Dopo un'estate a nidificare nelle vaste faggete dell'Europa centrale, con l'arrivo dell'autunno gli uccelli si raggruppano in stormi, spesso composti da individui di un solo sesso, e si dirigono a sud e a ovest in cerca di cibo, solitamente sotto forma di semi caduti a terra di Carpino e Faggio, ma anche le erbe e le stoppie dei terreni agricoli non sono disdegnati. Le forti nevicate rendono difficile l'alimentazione e gli uccelli vagano ampiamente in cerca di aree prive di neve. Con l'allungarsi delle giornate a febbraio e marzo, i grandi stormi si dissolvono e gli uccelli iniziano a tornare ai luoghi della nidificazione, sebbene la migrazione di ritorno sia quasi invisibile rispetto ai grandi stormi visti in autunno.

Life in a snowy winter is tough for a cock Chaffinch. After a summer breeding in the vast beechwoods of Central Europe, come autumn the birds form up into flocks, often just of a single sex, and head south and west in search of food, usually in the form of the fallen seeds of Hornbeam and Beech, although the weeds in farmland stubbles are also enjoyed. Heavy snow makes feeding difficult, and birds will wander widely in seach of snow-free areas. As days lengthen in February and March the large flocks break up and the birds begin to make their way back to the breeding grounds, although the return migration is almost invisible compared to the large flocks seen in autumn.

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Cigno Reale / Mute Swan

FEBBRAIO 2023 FEBRUARY

La maggior parte dei Cigni Reali si accoppia per la vita. Il rapporto di solito viene interrotto solo dalla morte di uno degli individui. Le coppie stabili occupano gli stessi territori anno dopo anno e i maschi li difendono ferocemente contro tutti gli intrusi conspecifici, uccidendo a volte quelli che si trovano nell'incapacità di fuggire. Più piccolo soltanto dell’Otarda, il Cigno reale è il secondo uccello volante più grande d'Europa e i battiti delle ali sono spesso udibili a più di un chilometro. Per sfuggire all’intensa territorialità i giovani uccelli si riuniscono in formazione notevoli. Alla foce del fiume Isonzo in piena estate si possono contare stormi di 700 individui. L'aggressività intraspecifica è molto minore nei mesi invernali e possono essere presenti fino a 2.000 uccelli, sia giovani che adulti. Most Mute Swans mate for life and divorce is rare and the partnership is usually only broken by death. The stable pairs occupy the same territories year after year and the males defend them fiercely against allcomers, sometimes even killing intruders who find themselves unable to escape. Smaller only than the Great Bustard, the Mute Swan is Europe’s second largest flying bird, and the wingbeats are often audible at a a kilometre or more. To escape this intense territoriality the young birds form flocks in favourable locations, with as many as 700 present at the mouth of the River Isonzo in midsummer. Intraspecific aggression is much less in the winter months and as many as 2,000 birds, both youngsters and adults, may be present.

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Cincia dal ciuffo / Crested Tit

MARZO MARCH

E’ un allegro componente della comunità di uccelli che vivono nei boschi di conifere.La Cincia dal Ciuffo fino al XVIII secolo era presente soltanto nelle foreste alpine di abete rosso, abete bianco e pini vari. Poi, a partire dagli studi pionieristici dello scienziato forestale austro-ungarico Josef Ressel (1793 - 1857), milioni di pini neri (Pinus nigra) furono utilizzati ampiamente per rimboschire le aree spoglie del Carso e dell'Istria, fino al livello del mare. Man mano che queste piantagioni maturavano e iniziavano ad accumulare un po’di legno morto, si maturavano le condizioni affinché la Cincia dal Ciuffo (e altri uccelli dei boschi di conifere) potessero diffondersi e diventare un elemento comune negli impianti forestali a pochi metri di quota.

A cheerful member of the coniferous woodland bird community, the Crested Tit used to be confined to the Alpine forests of Norway Spruce, White Fir and various pines. Beginning with the pioneering work of the Austo-Hungarian forester Josef Ressel (1793 – 1857), millions of Black Pines (Pinus nigra) were used extensively to reforest the denuded areas of the Karst and Istria, right down to sea-level. As these plantations matured and began to accumulate dead wood, this allowed the Crested Tit (and other coniferous woodland birds) to spread out and become a regular feature of plantation forests at just a few metres altitude.

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Gruccione / European Bee-eater

APRILE APRIL

Con gli ultimi giorni di aprile arrivano qui dall’Africa tropicale i gruccioni. Con i loro versi striduli e forti, spesso gli stormi in migrazione vengono sentiti prima di essere avvistati. Con i loro colori sgargianti, sono parenti lontani dei martin pescatori, e, come loro, scavano una tana per il nido in una parete verticale di sabbia o terra erosa lungo i nostri fiumi. Diversamente dai martin pescatori, però, sono predatori di insetti in volo, come le libellule, le api e le farfalle diurne e per questo sono poco amati dagli apicoltori. Con l’involo dei piccoli verso i primi di luglio, c’è un rapido ritorno in Africa tropicale. Da noi si tratta di una specie in forte aumento, favorita dai cambiamenti climatici, dalle estati asciutte e soleggiate, nonchè da una protezione ampia dalla persecuzione, un problema diffuso negli anni passati. With the very last days of April, Bee-eaters arrive here from tropical Africa. Their loud, penetrating voices mean that the flocks on migration are often heard before they are sighted. With their gaudy colours, they are distant relatives of kingfishers, and, like them, they excavate a burrow for the nest in a vertical wall of sand or eroded earth along local rivers. Unlike kingfishers, however, they are predators on flying insects such as dragonflies, bees and diurnal butterflies and for this reason they are little loved by beekeepers. With the fledging of the young in early July, there is a rapid return to tropical Africa. In this part of Italy it is a rapidly increasing species, favoured by climate change, dry and sunny summers, as well as more effective protection from persecution which was a problem in the past.

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Tortora Selvatica / Turtle Dove

MAGGIO MAY

E’ la nostra unica specie di colomba completamente migratoria; quello delle fusa soporifere della Tortora è un suono sempre più raro da ascoltare nei terreni agricoli della regione e di tutta Europa. I motivi di questo “silenzio” sono molteplici. Uno dei principali è costituito dalla caccia, sia in primavera a Malta che in autunno (in tutta l'Europa meridionale), così come in Africa la specie è ampiamente cacciata. Oggi le colture agricole sono molto più pulite, con meno semi di erbacce disponibili come cibo. Ma ben presto la tortora selvatica ha scoperto una fonte alimentare alternativa nei punti di alimentazione artificiale (mais spezzato) utilizzati per attirare i Cinghiali sotto le altane dei cacciatori nel Carso, tanto che ora il loro canto è più frequente rispetto a 20 anni fa. Our only fully migratory dove species, the soporific purr of the Turtle Dove is an increasingly rare sound in the farmland in the Region and right across Europe. There are several reasons. One is shooting, both in spring (Malta) and autumn (across southern Europe). Even in Africa the species is widely hunted. Farmers’crops are much cleaner too, with fewer weed seeds available as food. But there is hope! In some areas the birds are eating the feed put out to attract Wild Boar to hunters’ high seats, and in the Karst the song is heard more frequently than 20 years ago.

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Gallo Forcello / Black Grouse

GIUGNO JUNE

Il Gallo Forcello occupa il terreno compreso tra i boschi di alta quota di Larice e Pino silvestre e le praterie alpine aperte, in particolare dove abbondano le coperture di Pino Mugo, salici di varie specie e l’ontano verde. Qui vengono soddisfatte le sue esigenze di cibo, riparo e aree aperte. In quest'ultime i maschi si riuniscono alla fine dell'inverno per esibirsi con i compagni in siti tradizionali chiamati “arene” dove fino a 15 individui possono contendersi le attenzioni di un numero simile di femmine, chiamando, esibendosi e combattendo tra loro. Solo uno o due dei maschi più anziani e prestanti saranno in grado di accoppiarsi con la maggior parte delle femmine. The Black Grouse occupies the terrain between the uppermost forests of European Larch and Scots Pine and the open Alpine grasslands, particularly where there is plenty of cover of Mugo Pine, scrub willows of various species and Green Alder. Here their requirements for food, cover and open areas are met. In the latter the males assemble in the late winter to display for mates at traditional sites called ‘leks’ where as many as 15 males may conpete for the attentions of a similar number of females, calling, displaying and fighting with each others. Only one or two of the older males will be able to mate with most of the females.

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Grifone / Griffon

LUGLIO JULY

Con un'apertura alare di 2,5 m e un ingombro notevole, il Grifone è uno dei più grandi uccelli d'Europa e uno dei più abili nell’avvistare da lontano animali morti. È quindi un necroforo. Dalla metà dell'800 (quando è scomparso come nidificante nelle Alpi orientali a causa della caccia e delle persecuzioni ingiustificate) fino alla fine degli anni '80 del secolo scorso è stato un raro visitatore estivo agli Alti Tauri in Austria. Oggi, con la predisposizione di un carnaio a Cornino, a nord di Udine, è molto più diffuso e nidifica in varie pareti delle Alpi Giulie. Questi rapaci compiono anche viaggi di andato e ritorno in un giorno dalle colonie riproduttive situate nell'arcipelago del Quarnero (Croazia nordoccidentale). Nel centro del progetto “Grifone” di Forgaria nel Friuli si possono contare fino a 300 esemplari durante i mesi estivi, dove il cibo è sempre disponibile. With it’s 2.5m wingspan and enormous bulk, the Griffon is one of Europe’s largest flying birds, and one of the most useful, spotting dead lifestock and wild ungulates from afar and clearing them away. It is a necrovore, feeding exclusively on dead animals. From the mid-19th century (when it was wiped out as a breeding bird by persecution in the Eastern Alps) until the late 1980s it was a rare summer visitor to the High Tauern in Austria. Today, with the provision of a feeding station at Cornino, north of Udine and elsewhere, it is much more common and now even breeds here and there in the Julian Alps. Birds also make the day trip from the breeding colonies in the Kvarner Archipelago (NW Croatia) and as may as 300 birds may be present at Cornino during the summer months where food is always available.

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Martin Pescatore / European Kingfisher

AGOSTO AUGUST

Il luminoso lampo blu di un martin pescatore di passaggio, con le sue ali a battito rapidissimo, è un’emozione unica che si può provare ad ogni passeggiata vicino all'acqua. L'uccello è un raro nidificatore lungo corsi d'acqua e fiumi del Friuli Venezia Giulia, dove è solito scavare il suo nido a cunicolo lungo fino a 2 metri, in tratti verticali di argine o nella zolla di un albero caduto in riva al fiume. Tutto ciò di cui ha bisogno per la sopravvivenza è una buona disponibilità di piccoli pesci che cattura con un tuffo da un ramo o, più raramente, librandosi in aria per poi lanciarsi sulla preda. Stranamente, l'uccello è molto più comune in inverno, soprattutto lungo la costa, quando arriva un gran numero di martin pescatori dall'Europa centrale per trascorrere l'inverno, facendovi ritorno in primavera per riprodursi quando i fiumi si scongelano. The bright flash of blue of a passing Kingfisher, its wings a blur, is the highlight of any walk close to water. The bird is a scarce breeder along streams and rivers in the Region, excavating its nest tunnel, as much as 2 metres long, in vertical stretches of riverbank or in the rootball of a fallen riverside tree. All it needs for success is a ready supply of small fish with which to feed itself and its young, which it catches with a dive from a perch or, more rarely, a hover. Strangely, the bird is much commoner in winter, especially along the coast, when large numbers of Kingfishers arrive from Central Europe to spend the winter, returning to breed there as the rivers unfreeze in spring.

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Poiana comune / Common Buzzard

SETTEMBRE SEPTEMBER

Il rapace più comune nella regione e in gran parte dell'Europa è la poiana, ma non è sempre stato così. Fino agli anni '80 questa posizione era occupata dal Gheppio, una specie ancora abbastanza comune, ma alquanto in ritirata con l'avanzare della Poiana. Duramente perseguitata in tutta Italia fino a quando non è stata protetta negli anni '70 del secolo scorso, la popolazione è aumentata da allora e quasi nessun bosco, siepe alberata o foresta è priva di una coppia o due. Nelle giornate di sole all'inizio della primavera gli uccelli si alzano con le correnti termiche, litigando con i loro vicini conspecifici. Solo allora si può verificare l'abbondanza di poiane. Quando i giovani si involano nella seconda metà di giugno; questi rapaci si avvistano ovunque e spesso consentono alle persone di avvicinarsi entro pochi metri fino a quando la loro natura, naturalmente timida, non inizia a manifestarsi. The commonest raptor in the Region and across much of Europe is the Buzzard, but it was not always thus. Until the 1980s this position was occupied by the Kestrel, still a fairly common species but somewhat in retreat as the Buzzard has advanced. Heavily persecuted across Italy until it was protected in the 1970s, the sepcies’population has boomed since then, and almost no wood, tree-lined hedge or forest is without a pair or two. On sunny days in early spring the birds rise on the thermals, mewing and squabbling with their neighbours. Only then can the Buzzard’s abundance be appreciated. When the young fledge in the second half of June there are often Buzzards everywhere and the new birds often allow people to approach within a few metres until their naturally timid nature begins to show through.

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Verdone europeo / European Greenfinch

OTTOBRE OCTOBER

E’ frequente nel Friuli Venezia Giulia la presenza del Verdone europeo come nidificante e il suo numero aumenta notevolmente nella maggior parte degli anni con l'arrivo in autunno di un gran numero di esemplari dall'Europa orientale e centrale. Si riuniscono in piccoli stormi, composti solitamente da un’unica specie e si nutrono di semi di alberi e erbacee raccogliendoli con i loro potenti becchi. Amano anche le mangiatoie artificiali per gli uccelli e questo si è rivelato essere la loro rovina in Europa e soprattutto in Gran Bretagna, dove nutrire gli uccelli è una tradizione di lunga data. Nutrirsi e bere negli stessi siti e con un gran numero di altri individui provoca infatti un’infestazione di Tricomonosi, un protozoo parassita, che finora ha contaminato milioni di esemplari. La maggior parte di questi uccelli sono morti e la popolazione è stata molto ridotta anche se ora ci sono alcuni segni di una ripresa. A frequent breeder in the Region, the numbers of Greenfinch are greatly augmented in most years by arrivals of large numbers of birds in autumn from Eastern and Central Europe. With their powerful bills they feed on tree and weed seeds in small flocks, usually of a single species. They also love bird tables and this has proved their undoing in Europe and especially in Great Britain where feeding the birds is a a hallowed tradition. Feeding and drinking at the same sites and in large numbers saw millions of them fall sick with Trichomonosis, a protozoan parasite. Most of these birds died and the population was much reduced although there are now some signs of a recovery.

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Scricciolo / Eurasian Wren

NOVEMBRE NOVEMBER

Seppùr molto piccolo, lo scricciolo, con la sua voce forte e il suo bel canto, rappresenta un grande protagonista fra i frequentatori dei boschi freschi e umidi dalla nostra pedemontana fino a raggiungere i lariceti situati a 1500 metri sopra il livello del mare. Basta un sottobosco fitto e rigoglioso e lo scricciolo trova la sua nicchia. Lungo appena 80mm e spesso pesando meno di 10 grammi, come si evince dal becco, è un insettivoro, ma resta con noi tutto l’anno subendo grosse perdite negli inverni rigidi, rimpiazzati con due o tre nidiate durante una lunga stagione riproduttiva. Il maschio costruisce vari nidi “in grezzo” tra i quali uno verrà scelto e rifinito dalla femmina della coppia. In inverno scende dai siti alti e freddi e dall’Europa continentale per comparire un po’ ovunque ci siano posti con una copertura folta e ricca di insetti e ragni, compresi giardini urbani e zone incolte. Although very small, the Wren is a great character of the cool and humid woods from the foothills to the larchwoods at 1500 metres above sea level, with a strong voice and beautiful song. Dense and luxuriant undergrowth is enough for the wren to find its niche. Just 80mm long and often weighing less than 10 grammes, as the beak shows us, this is an insectivore, but it stays with us all year round, suffering large losses in numbers during harsh winters, losses replaced with two or three broods during a long breeding season. The male builds various “rough” nests with just one chosen and finished by the female of the pair. In winter it descends from high, cold sites and from continental Europe to appear almost everywhere it finds places with a thick cover rich in wintering insects and spiders, including urban gardens and uncultivated areas.

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Passera Mattuggia / Eurasian Tree Sparrow

DICEMBRE DECEMBER

Più piccola, e non così comune come la Passera Oltremontana, o il suo parente stretto, la Passera d’Italia, la Passera Mattuggia si trova solitamente in piccole colonie, a volte di appena una dozzina di uccelli, vicino a villaggi in distretti rurali dove l'agricoltura non è troppo intensiva e dove ci sono tanti insetti e semi di erbacee con cui nutrirsi. Quando il tempo è inclemente, specialmente con la neve, cercano spesso le mangiatoie per uccelli o si aggirano intorno agli stalli dove i cavalli vengono nutriti con l'avena. Non c'è in questa specie il dismorfismo sessuale e si può distinguere dalla Passera Oltremontana e dalla Passera d’Italia per la macchia nera sulla guancia. Questa specie, generalmente in Europa, evita di nidificare nelle costruzioni e solitamente forma le sue colonie all'interno di alberi cavi, cassette nido e vecchi nidi di picchio, dove alleva covata dopo covata i suoi piccoli per tutta l'estate. Smaller, and not as common as the House Sparrow, or its near relative, the Italian Sparrow, the Tree Sparrow is usually found in small colonies, sometimes of just a dozen or so birds, close to villages in rural districts where the agriculture is not too intense and there are plenty of insects and weed-seeds on which to feed. In hard weather, especially snow, they will often come to bird-tables or hang around barns where horses are being fed with oats. The sexes are identical and it can be distinguished from the House and Italian Sparrow by the black spot on its cheek. The species generally avoids buildings in Europe and usually nests in colonies in hollow trees, nestboxes and old woodpecker nests where it raises brood after brood of young throughout the summer.

UN FRULLARE D’ALI UN BALENIO DI COLORE POI... NEL SILENZIO RIMANE IL SUSSURRO DEL VENTO.

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A FLURRY OF WINGS A FLASH OF COLOUR, AND THEN... IN THE SILENCE THERE REMAINS THE WHISPERING OF THE WIND.