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INTERNATIONAL MAGAZINE

MODULARITÀ, FLESSIBILITÀ E PRATICITÀ

Macchine etichettatrici da 1.000 a 36.000 bottiglie/ora

8/9 AGO/SETTEMBRE

2010

Spedizione in abb.to postale -45% Art. 2 comma 20/B Legge 662/96 DCI-TV-Anno 15 N°8/9 Ago/Settembre 2010

Makro Labelling srl Via Don Doride Bertoldi, 91 • 46045 Marmirolo (Mantova) Italy Tel.: + 39 0376 1872203 • Fax: + 39 0376 1872197 • info@makrolabelling.it • www.makrolabelling.it


Le macchine che compongono l’ErgoBloc L hanno ottenuto il sigillo enviro per i loro consumi ridotti.

Volete realizzarlo? Noi ve lo costruiamo! Nessuno conosce la vostra azienda meglio di voi. Per questo sono i nostri impianti ad adattarsi all’idea di ciò che volete realizzare, e non viceversa. Diteci semplicemente dove volete arrivare: saremo noi a trovare la strada e a fornirvi l’equipaggiamento, e vi accompagneremo finché non avrete raggiunto la meta. Solo una cosa non faremo: porvi dei limiti. Perché siete solo voi a stabilire cosa è possibile. www.krones.com


Scriba Studio / ph Paolo Marchisio

MACCHINE IMBOTTIGLIATRICI

Qualità

la progettiamo, la costruiamo, la imbottigliamo

GAI DAL 1946 MACCHINE IMBOTTIGLIATRICI DA 1.000 A 15.000 BOTTIGLIE/ORA fraz. Cappelli, 33/b - 12040 Ceresole d’Alba (Cn) tel. +39 0172 574416 fax +39 0172 574088, e-mail: gai@gai-it.com - internet: www.gai-it.com


Science & Technology

26 28 31 42 56 66 118

La raffinatezza e il carattere di un Franciacorta The fineness and character of a Franciacorta D-self Lunga vita al vino Long life to wine Il gusto moderno della tradizione The modern taste of tradition Dissetanti bollicinine Thirst-quenching bubbles Progetti di acqua minerale Projects for mineral waters Software intelligente Intelligent software

Marketing & Strategy

10 18 24 34 88 86

Festival Puccini

90

Creare il futuro To create the future

La Sintesi degli Elementi Synthesis of Elements Caso “Prisecco” “Prisecco” case Cento anni di storia A hundred years of history Numero uno Leader Progressivo ritorno alla normalità Getting back to normality

Machinery & Development

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Grande tecnologia anche per le piccole cantine High technology also for small wineries

46 96 114 116

Un filtro per ogni stagione A filter for any season

128 130

Forza e dinamismo Power and dynamism

Lavorare in modo sostenibile Resource-economy in operation Sviluppo di progetti innovativi Innovative product development Qualità e funzionalità sono cardini fondamentali Quality and functionality are cornerstones

CO2 di qualità per una birra eccellente Quality CO2 for excellent beer


SOMMARIO/CONTENTS [AGOSTO/AUG - SETTEMBRE/SEPT 2010] TECNALIMENTARIA Year XV- n°8/9 Agosto - Settembre 2010 Direttore responsabile F. Da Cortà Fumei Direttore editoriale E. Da Cortà Fumei Segreteria di redazione Sabrina Fattoretto Grafica Carlo Borin Pubblicità Megas srl - Treviso Stampa TrevisoStampa srl

All right reserved. Reproduction in whole or in part without written permission is prohibited. The Publisher is not responsible for any materials, nor for writers’ nor contributors’ expressed or implied opinions.

Direzione e Redazione Editrice EDF Trend srl Via Bianchetti 11, 31100 Treviso – Italy Tel. + 39 0422 410076 Fax + 39 0422 574519 redazione@tecnalimentaria.it info@tecnalimentaria.it www.tecnalimentaria.it Autorizzazione Tribunale di Forlì n. 5 del 19.01.1996 In questo numero la pubblicità non supera il 45% Sped. in abbonamento postale - 45% Art. 2 Comma 20/B Legge 662/1996 DCI-TV

Informativa ex D.lgs 196/03 Ai sensi dell’art.2 comma 2° del Codice Deontologico dei giornalisti si rende nota l’esistenza di una banca dati di uso redazionale presso la sede di Via Bianchetti 11 Treviso. Responsabile del trattamento dati è il direttore responsabile a cui ci si può rivolgere presso la sede di Treviso Via Bianchetti 11 per i diritti previsti dalla legge 675/1996.

Publisher Editrice EDF Trend srl Via Bianchetti 11 31100 Treviso - Italy

Associato a

Filling & Packaging

Idee che diventano progetti Ideas changing into projects

AGOSTO / SETTEMBRE 2010

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INTERNATIONAL MAGAZINE

N° 8/9

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Controllo “soft” per impianti di palletizzazione “Soft” controls for palletisation systems

Macchine etichettatrici da 1.000 a 36.000 bottiglie/ora

Esperienza riconosciuta in tutto il mondo Experience acknowledged worldwide

8/9 AGO/SETTEMBRE

2010

60 62

It’s K time!

64 76 80

Un mondo di bollicine e colori A world of bubbles and colours

L’industria delle confezionatrici resta in vetta Packaging machinery still leads the world

delle forze 16 Unione Joining of the forces e investendo 50 Crescendo Growing and investing figure direzionali 82 Nuove New management talent intelligente, responsabile e 104 Imballare innovativo Smart packaging

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Potenziamenti Upgrades

2010 fa storia 138 CBB CBB 2010 to make history

Estetica e Performance Better Look and Enhanced Performance

Un concetto innovativo di bloc An innovative monobloc concept

MODULARITÀ, FLESSIBILITÀ E PRATICITÀ

About Fairs

Makro Labelling srl Via Don Doride Bertoldi, 91 46045 Marmirolo (Mantova) Italy Tel.: 39 0376 1872203 Fax: 39 0376 1872197 info@makrolabelling.it www.makrolabelling.it

IN COPERTINA MAKROLABELLING Srl Marmirolo (Mantova) Italy www.makrolabelling.it


M A R K E T I NG & S T R A T E G Y

Festival

Puccini

Da Pommery Italia una serie di bottiglie in edizione limitata che racchiudono la magia delle opere pucciniane Un’opera d’arte e una linea completa di Champagne Pommery per rinnovare e suggellare la collaborazione tra Pommery Italia e la Fondazione Festival Puccini per la 56a edizione del Festival Pucciniano. Anche quest’anno la celebre marca di Champagne proporrà per l’occasione “Brinda al Belcanto”, una linea esclusiva di Champagne in cinque eleganti confezioni che racchiudono la magia delle melodie pucciniane ed immortalano le splendide scenografie delle opere del Festival come La Boheme, Tosca, Turandot, Madama Butterfly e La Fanciulla del West, di cui si celebra quest’anno il centenario. Le pregiate bottiglie saranno in vendita in poche migliaia di esemplari nelle serate dell’evento. Le confezioni custodiscono la cuvée Pommery Noir, etichetta nera di Champagne bouquet di Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier, creata in esclusiva da Pommery Italia per il nostro Paese. Oltre agli astucci da collezione Pommery celebra il suo amore per l’Opera di Puccini con una bottiglia gigante di Champagne Pommery installata a Torre del Lago. Si tratta di una grandiosa opera “Senza Oldenburg”, creata dal Maestro Franco Scepi in esclusiva per Pommery Italia. L’opera è posizionata all’entrata

del Teatro di Torre del Lago nel parco della Fondazione e si inserisce in uno spazio di grande prestigio dedicato proprio all’arte en plein air, dove sono esposte sculture di altri importanti artisti come Adami, Folon, Cascella, … “Senza Oldenburg” è la riproduzione in formato gigante (5 metri di altezza per 1500 chili) di una bottiglia di Champagne Pommery POP. Tra tante etichette d’eccellenza che portano la firma di Pommery, per quest’opera si è scelto di utilizzare la bottiglia POP, la più piccola, nel formato da 20 cl: Pommery è stato infatti il primo marchio a proporre lo Champagne in monodose. Così, la più piccola tra le bottiglie di Champagne Pommery, si trasforma in questa grandiosa opera attraverso la sapiente e moderna mano del Maestro Scepi, che in quest’opera cita lo svedese Claes Thure Oldenburg, esponente della Pop Art noto per le sue sculture di gesso giganti, che spesso riproducono cibi e alimenti. L’opera di Scepi è stata realizzata con la tecnica utilizzata nella progettazione nautica, principalmente nella costruzione della struttura interna, come il telaio di una barca. L’esterno è realizzato in alluminio. Da sempre, sin dalla sua fondazione a metà Ottocento, il marchio Pommery si lega all’arte, tanto che oggi le suggestive cantine di Reims sono vere e proprie gallerie che custodiscono opere di varie epoche di inestimabile valore. L’idea di comunicare il marchio Pommery attraverso la creazione artistica anche in Italia è volontà precisa della filiale diretta che rappresenta la Maison nel nostro Paese. LE CLUB POMMERY Con l’obiettivo di creare una rete di intenditori, amanti del Bien Vivre e del piacere legato alla leggerezza di una raffinata flûte di champagne, Pommery inaugura “Le Club Pommery”, un nuovo progetto che coinvolgerà ristoranti e wine bar prestigiosi, esercizi selezionati in tutta Italia con grande attenzione per la qualità del servizio. La storica Maison francese di Champagne Pommery propone così una nuova iniziativa che vuole fidelizzare i clienti ed accrescere la cultura dello Champagne nel consumatore finale. Entrare nel Club Pommery significa accedere all’offerta degli Champagne Pommery, che permette di offrire ai clienti anche al calice un prodotto ricercato e di classe. Gli esercizi che partecipano all’iniziativa Le Club Pommery, avranno a disposizione un esclusivo assortimento di raffinati materiali di servizio marchiati Pommery, che conferiranno all’ambiente uno stile unico ed elegante. Così Pommery intende proporre al consumatore finale, con la collaborazione dei più qualificati operatori del settore, nuove abitudini di consumo come l’aperitivo di benvenuto al ristorante e favorire l’apertura allo champagne come vino da accompagnare a tutto pasto.

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M A R K E T I NG & S T R A T E G Y

From Pommery Italia a line of bottles in limited edition that finely hold the magic of Puccini’s operas A masterpiece and a complete line of Pommery champagne to renew and cement the cooperation between Pommery Italia and Fondazione Festival Puccini on occasion of the 56th edition of Festival Pucciniano. This year the famous label will propose again, on occasion of “Brinda al Belcanto”, a new exclusive line of bottles of Champagne consisting of five elegant packs holding the magic of the Puccini melodies and portraying the magnificent stages of the Festival operas, such as La Bohème, Tosca, Turandot, Madama Butterfly and La Fanciulla del West (The Girl of the Golden West) whose centenary has been celebrated this year. Just few thousand of the fine bottles will be sold during the soirées. Any box will contain Pommery Noir, Pinot Noir and Pinot Meunier, exclusive label for our Country. Pommery crowns its passion for Puccini’s operas also with a giant Champagne Pommery bottle installed in Torre del Lago. The masterpiece called “Senza Oldenburg” was created by the Master Franco Scepi only for Pommery Italia and it is situated at entrance of the Torre del Lago Theatre in the Fondazione’s park, framed by a fine area specially dedicated to art in plain air where other sculptures from important artists such as Adami, Folon and Cascella to name some but a few are located. “Senza Oldenburg” is the giant reproduction (5 metres high and 1500 weight) of a bottle of Pommery POP Champagne. Among all the Pommery labels, the smallest of them, only 20 cl, has been selected to become a magnificent masterpiece realized with nautical engineering, above all for the insides, such as a frame ship, while the exterior is in aluminum. Since its foundation in mid 19th century, the name Pommery has been attached to art and that is why today its wineries in Reins are considered real art galleries for bottles of inestimable value dating back different times. The Italian branch company of the French maison has deeply wanted to convey the Pommery brand through the arts also in Italy and hence the creation of this unique masterpiece.

Le Club Pommery With the aim to create a network of experts, fond of Le Bien Vivre and of a flute of fine Champagne, Pommery inaugurated “Le Club Pommery”, a new project addressed to prestigious restaurants and bars as well as selected parlous all over Italy offering top class service. This new initiative from the historic French Maison Champagne Pommery aims to foster customers’ loyalty and improve final consumers’ knowledge of Champagne. To be member of the Club Pommery means having direct access to Champagne Pommery’s offer, which enables to offer customers a sophisticated and top-class product. The parlous participating in this initiative will be provided with first-rate, Pommery-labelled materials which will give the place a unique and elegant style. This way and with the help of the most qualified operators of the sector, Pommery proposes the consumers new habits to consumption, like the aperitif on the house and the opening of a bottle of champagne as a fine accompaniment of the meal.

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M A C H I N E R Y & D E V E L OPM E N T

Grande tecnologia anche per le piccole cantine Cadalpe SpA dedica spesso alle piccole cantine progetti esclusivi e attrezzature evolute Cadalpe SpA di Vazzola, all’avanguardia da sempre per prodotti e prestazioni, è un’azienda che dedica spesso alle piccole cantine progetti esclusivi e attrezzature evolute, cercando di soddisfare al meglio le particolari esigenze di questi produttori. Come nel caso del filtro tangenziale C 41, il più interessante oggi sul mercato, con membrane polimeriche a fibra cava idrofila a struttura asimmetrica, di elevata resistenza agli agenti chimici e al calore. Alle sue numerose possibilità di impiego, si associa un rispetto per le caratteristiche strutturali e organolettiche del vino, per certi aspetti superiore a quello delle tecniche tradizionali. Nella linea di filtrazione tangenziale Cadalpe ha voluto creare una serie studiata appositamente per le piccole aziende con 2 modelli automatici e 1 semiautomatico, compatti, di semplice conduzione, disponibili a costi contenuti e in grado di assicurare le stesse prestazioni straordinarie dei modelli più grandi. I filtri a flusso tangenziale C 41, prodotti nelle versioni per vini tranquilli, frizzanti e spumanti, garantiscono così: • efficienza di filtrazione costante nel tempo; • nessun utilizzo di coadiuvanti di filtrazione e conseguente diminuzione di rifiuti inquinanti; • semplicità di conduzione garantita dal controllo automatico delle principali variabili di processo, compreso il lavaggio con detergenti;

• continuità del ciclo senza la presenza dell’operatore. Ideale per piccole e medie aziende è anche il nuovo flottatore discontinuo C 46 studiato per soddisfare l’esigenza di bassi consumi ove non è richiesta la separazione spinta delle particelle solide sospese. Di raffinata tecnica costruttiva e alto livello funzionale, adotta soluzioni orientate al raggiungimento dei migliori risultati, mantenendo inalterate le caratteristiche chimico-fisiche e organolettiche del prodotto, garantendo la riduzione dei tempi di chiarifica, facilità e rapidità di collegamento a qualsiasi contenitore, possibilità di scelta dei tempi di lavoro e dosaggio coadiuvanti. Sempre di grande successo il filtro rotativo sotto vuoto C 26 per mosti, feccia e fondi di decantazione, presente in molte aziende vinicole per le sue numerose caratteristiche qualificanti, fra cui il tamburo totalmente in depressione che assicura l’uniforme sfruttamento della superficie filtrante e una delicata deareazione del mosto senza produzione di schiuma e l’angolo di taglio che riduce al minimo la superficie filtrante inutilizzata, grazie all’innovativo posizionamento della lama di taglio. Queste macchine e ogni prodotto Cadalpe sono progettati nel rispetto delle più severe normative vigenti e in linea con la tradizione di qualità dell’azienda. Ogni apparecchiatura è disponibile in più versioni, per tutte le esigenze, oltre a prevedere la possibilità di progettazioni e interventi su misura.

High technology also for small wineries Cadalpe SpA is committed to small wineries through exclusive design and advanced equipment Cadalpe SpA of Vazzola has always been on the cuttingedge of products and performances and has been committed to small wineries through exclusive design and advanced equipment, trying to meet the producers’ finest details at the best. The tangential filter C 41 is the most interesting filter on the market today, with hollow fibre polymeric membranes, highly resistant to chemical agents and heat. It assures high respect for the structural and organoleptic characteristics of wine, which can be even higher than traditional techniques. Cadalpe’s tangential filtration line includes also a series especially studied for small businesses that is composed of two automatic models and one semi-automatic, both are compact and user-friendly, available at a reasonable price. Regardless to their small size, they can offer the same high performances than greater models. Tangential filters C 41 for still and sparkling wines guarantee the following: • Filtration efficiency unaltered; • No filtration additives for less polluting waste; • User friendliness assured by automatic control of the main process variables, wash with detergents included; • Regular cycles without any operator supervising the work. Furthermore, small and medium business might also find Cadalpe’s discontinuous flotation equipment C 46 perfect, 14

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since it has been especially studied to meet the request of low consumption where the strong separation of suspended solid particles is not wanted. Fine manufacture and high functionality, the C 46 aims at achieving the best results thus keeping products’ chemicalphysical and organoleptic characteristics unchanged, guaranteeing the reduction of clarification times, easy and quick connection any container, possibility to choose work times and additives dosing. Another flagship product is the vacuum rotary filter C 26 for musts, dreg and decantation dregs, which is already present in many wineries due to its excellent features, such as: full immersion drum that assures both equal use of the whole filtering surface and delicate aeration of the must without foam; cutting angle to reduce to the minimum the filtration surface used thanks to an innovative position of the cutting blade. These machines and any Cadalpe equipment are designed upon the strictest norms in force and are perfectly in line with the company’s tradition of quality. Cadalpe’s equipment is available in diverse versions, as to meet any requirements, and it is also designed in such a way as to envisage possible future customized interventions.


C 41 Cadalpe Vero campione. Affida il tuo vino alla tecnologia superiore di un’azienda all’avanguardia. Il Filtro tangenziale C 41 di Cadalpe è la soluzione più evoluta per vini tranquilli, frizzanti e spumanti: garanzia di efficienza di filtrazione costante nel tempo, nessuna perdita di prodotto, nessun utilizzo di coadiuvanti di filtrazione e conseguente riduzione di rifiuti inquinanti e un rispetto per le caratteristiche strutturali e organolettiche del vino, per certi aspetti superiore a quello delle tecniche tradizionali.

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Tecnologia per la vita

Via C. Battisti 87, 31028 Vazzola (TV) - Tel. 0438 441570 Fax 0438 441577 - info@cadalpe.com


30 NOV. 2 DIC. BORDEAUX

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SALONE MONDIALE DELLE ATTREZZATURE E SERVIZI PER LE FILIERE VITI-VINICOLA & FRUTTA E ORTAGGI

FILIERA VITI-VINICOLA : TUTTO QUELLO CHE OCCORRE VEDERE E SAPERE

FILIERA FRUTTA E ORTAGGI : OFFERTA COMPLETA ED INNOVATIVA PRIORITÀ ALLE IDEE E ALL’INNOVAZIONE

Presso il Forum delle Idee, assistete a dibattiti, conferenze, tavole rotonde … condividete esperienze, testimonianze, opinioni … Attraverso workshop e spazi specifici, scoprite le realizzazioni più innovatrici: Vinitech Sifel valorizza le soluzioni per il futuro e i Trofei dell’Innovazione mettono in evidenza i migliori.

Dalla coltivazione al confezionamento e all’imballaggio, beneficiate dell’offerta più completa in attrezzature dedicate alla frutta e agli ortaggi e alle ultime novità per migliorare le performance della vostra azienda.

UN MONDO DI SCAMBI IN UN MONDO CHE CAMBIA PARCO DELLE ESPOSIZIONI BORDEAUX-LAC - www.vinitech-sifel.com Per ulteriori informazioni : Saloni Internazionali Francesi S.r.l. – Tel: 02/43 43 531 – Fax: 02/46 99 745 – e-mail: info@salonifrancesi.it

- RCS Paris B 337 934 483 - Crédit photo : Getty Images - Laurent Stinus, Pierre Grenet - 17941

Dalle attrezzature per la vendemmia al confezionamento, passando per le attrezzature da cantina, i prodotti per il trattamento e i servizi, oltre 1.000 espositori internazionali presentano il meglio della loro offerta.


A B OU T

F A I R S

Unione delle forze

Joining of the forces

Vinitech e Sifel si fondono per favorire la ricerca di soluzioni e innovazioni tecniche e scientifiche, associata a un programma denso di riflessioni e scambi Vinitech and Sifel unite to boost the search for technical and scientific solutions and innovations, combined with an extensive programme of insights and exchanges

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Il Parco delle Esposizioni di Bordeaux-Lac accoglierà dal 30 novembre al 2 dicembre 2010 VINITECH, Salone Internazionale delle Attrezzature e Servizi per la Vigna, i Vini e gli Alcolici, e SIFEL, Salone Internazionale delle Tecniche della filiera Frutta e Ortaggi. Gli organizzatori intendono rispondere alle sfide delle filiere frutta, ortaggi e vitivinicola proponendo una esposizione di soluzioni e di innovazioni tecniche e scientifiche associata ad un programma denso di riflessioni e scambi su argomenti determinanti. Organizzato intorno ad una cinquantina di conferenze, il “Forum delle Idee” sarà ancora una volta il tempo forte per i visitatori alla ricerca di soluzioni e di scambi di esperienze. Il SIFEL si integrerà in questa dinamica con un programma di forum-dibattiti, incontri, workshop; al centro dell’attualità del settore della produzione arboricola, di frutta e ortaggi. Questo programma darà voce alle preoccupazioni degli agricoltori: le soluzioni applicabili all’orticoltura e all’arboricoltura, le diversificazioni possibili. Esiste in effetti oggi una trasversalità importante nelle filiere agricole in grado i suscitare l’adattabilità come una via di uscita dalla crisi.

Bordeaux-Lac Exhibition Centre will host Vinitech, international exhibition for equipment and services for the vine, wines and spirits sector, and Sifel, international exhibition of techniques of the fruit and vegetable industry, from 30 November to 2 December 2010. Organizers intend this way to face to the challenges posed by the fruit, vegetable and wine industries by proposing a display of technical and scientific solutions and innovations along with an extensive programme of insights and exchanges. Consisting of about fifty conferences, the “Forum of Ideas” will provide attendees with solutions and experience exchange. On the other hand, Sifel will be part of all this with a wealth of forums-debates, meetings and workshops on topics such as: arboreal, fruit and vegetables production. This programme will be voicing the farmers’ concerns: solutions for horticulture and arboriculture, possible diversifications. In fact, it is worth noticing that today some cross-sectors can determine the sort of flexibility necessary to leave the crisis behind.

Un’offerta più ricca, ma senza perdere la specificità di ogni singola filiera Nel 2010, il SIFEL resta il SIFEL, rispettando la sua identità, forte delle sue radici e del suo spirito conviviale, propizio di scambi e vicino ai suoi clienti. La nuova edizione potrà disporre dei 12.000 mq del Pad. 2 del Parco delle Esposizioni di Bordeaux. Quanto all’offerta merceologica, i visitatori vi troveranno: le attrezzature specifiche per la raccolta della frutta e degli ortaggi, le attrezzature per il confezionamento, le serre e i ripari, le attrezzature per l’irrigazione, gli imballaggi, i servizi. VINITECH presenterà da parte sua una zona specifica vigna e vino di 63.000 mq, all’interno dei padiglioni 1 e 3. Organizzato intorno a tre poli “Viticolo”, “Vinicolo” e “Confezionamento e immissione sul mercato”, l’insieme riunirà un’offerta esaustiva proposta dai costruttori mondiali del settore: potatura e cura delle vigne, attrezzature per la vendemmia, attrezzature per la cantina, attrezzature per l’imbottigliamento ed il confezionamento, imballaggi, servizi. Un polo comune alle due manifestazioni “Viticolo ed Arboricolo” riunirà su 10.000 mq le attrezzatura da trazione, la lavorazione e il mantenimento del suolo, i vivai e le piantagioni, la nebulizzazione, i prodotti fitosanitari, i trasporti e la movimentazione.

A more comprehensive offer that preserves the sectors’ peculiarity In 2010, Sifel will remain Sifel, under its own identity, strong roots and lively spirit, for profitable exchanges. The new edition will cover the 12,000 square metres of Bordeaux Exhibition Centre Hall 2. The attendees will find: specific equipment for fruit and vegetable harvests, packaging equipment, greenhouses and sheds, irrigation systems, packing, services. Vinitech will offer a specific overview on the vine and wine sector over an exhibition area of about 63,000 square metres, in halls 1 and 3. Vinitech will spin around three main poles: “Vine”, “Wine” and “Packaging and Market Distribution”. The combination of the three will make a comprehensive picture of the world’s producers’ production: pruning and treatments of vines, equipment for harvesting, equipment for wineries, bottling and packaging equipment, packing and services. Moreover, the “Vine and Arboreal zone” will be the common pole to the two exhibitions to display wheeldrive equipment, soil working and tending, nursery and plantations, atomization, phytosanitary products, transports and handling.

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La Sintesi

degli Elementi Cioccof, Mela del Peccato, Verdello e Licorice: quattro liquori in grado di riflettere l’esclusività qualitativa Of Bonollo Dalla celebre e storica dinastia di distillatori Bonollo, nasce una nuova linea di liquori Of, colorata e declinata sulle note aromatiche di limone, mela, liquirizia e cioccolato. Questi quattro liquori assicurano tutta la qualità e l’attenzione ai dettagli che da sempre contraddistinguono i prodotti delle Distillerie Bonollo Umberto e sono stati ideati per soddisfare i gusti più diversi e adattarsi a tante situazioni di consumo: la golosità del cioccolato, la freschezza della mela, l’intensità dei limoni Verdello e la rotondità della liquirizia, legati dalla superba finezza e classe che caratterizza tutti i prodotti della linea Of Bonollo. La nuova irresistibile linea comprende: Cioccof: nasce per combinare al meglio la Grappa Of Bonollo Amarone Barrique, l’inconfondibile punta di diamante della Collezione di grappe Of Bonollo e una esclusiva miscela dei più pregiati cru di cacao sudamericani. Il risultato non è un semplice liquore all’aroma di

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cacao, ma la migliore espressione del connubio Grappa Of – Cioccolato, che insieme regalano inusuali, appaganti sensazioni di morbidezza e corposità. Ottimo d’inverno, sorprendente d’estate, con un cubetto di ghiaccio. Mela del Peccato tenta e seduce con l’intensità del suo profumo, aroma e colore. La mela è protagonista: il 18% di succo e polpa di mela grattugiata conferisce intensità e corpo al liquore in una ricetta di elevatissima qualità. Mela del Peccato è in grado di trasmettere sapori intensi eppure semplici ed esprime le sue massime qualità se consumato fresco, puro o con qualche cubetto di ghiaccio, in abbinamento al Prosecco per un cocktail sfizioso o come tocco originale per una ricca macedonia di frutta fresca a fine pasto. Verdello non è il solito limoncello, perché ottenuto da un infuso di scorze fresche di soli limoni Verdello di Sicilia, che conferiscono al liquore un carattere particolarmente intenso e fragrante, in grado di rievocare i profumi ed i sapori antichi e genuini della tradizione mediterranea. Perfetto fresco a fine pasto, ottimo in ogni stagione. Licorice offre ai sensi un’esperienza avvolgente, con un moderato grado alcolico grazie all’esclusiva ricetta Bonollo e al lento processo di infusione. Utilizzata da oltre 5000 anni per le sue preziose virtù digestive e purificanti, la liquirizia arricchisce questo liquore con i suo profumo intenso e seducente. Perfetto per il dopo pasto, Licorice si serve freddo, in piccoli bicchieri che consentono di godere appieno della corposità e dell’intensità, ma anche dell’eccezionale equilibrio di questa ricetta. L’esperienza centenaria delle Distillerie Bonollo Umberto ha dato oggi vita ad una linea moderna nel gusto e nello stile, che mantiene intatti tutti i plus valore che da sempre fanno dell’azienda un esempio di attenzione alla qualità, ai processi di lavorazione e alla sintesi perfetta degli elementi, espressione massima di continua ricerca e innovazione. Quattro prodotti una sola linea di pensiero: l’equilibrio degli elementi per la perfezione del gusto e il massimo della qualità per raggiungere sempre l’eccellenza nei dettagli squisiti che distinguono e caratterizzano ogni pezzo della Collezione Of Bonollo.

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Synthesis

of Elements

Cioccof, Mela del Peccato, Verdello and Licorice: four liquors to portray the exclusive quality of Of Bonollo From the renowned and historic dynasty of Bonollo distillers now a brand new line of liqueurs Of, coloured and verging on aromatic lemon, apple, liquorice and chocolate notes. These four liqueurs offer the usual quality and attention to the finest details that have always been marking Distillerie Bonollo Umberto products; they are studied to meet the most diverse tastes and to be serves on many occasions: the greediness of chocolate, the freshness from the apple, the intensity deriving from Verdello lemons and the roundness of liquorice, all of them bound together by the great fineness and class characterising all Of Bonollo products. The new, irresistible line is composed of the following: Cioccof, from a desire to combine Grappa Of Bonollo Amarone Barrique, at the cutting edge of Of Bonollo Grappas Collection, with an exclusive blend of the finest cru of SouthAmerican cocoa. The result is not a mere cocoa scented liqueur, but the best expression of a Grappa Of-Chocolate combination. Unusual and satisfying sensations of roundness and fullness. Excellent in Winter and surprising in Summer with refreshing ice cubes. Mela del Peccato. Its intense perfume, aroma and colour tempt and seduce. The apple is the real protagonist: 18% juice and pulp of grated apple gives the liqueur intensity and body thanks to a top-of-the-range recipe. Mela del Peccato (Apple of sin) can convey an intense but simple taste, and when drunk fresh or with an ice cube, with

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some Prosecco for an indulging cocktail, or topping a fruit salad, it can express itself at the best. Verdello is not the usual limoncello, lemon liqueur. Obtained from an infuse of fresh Verdello lemons peels of Sicily, this liqueur gains a particularly intense and fragrant character able to remind us of the ancient and true perfumes and tastes of Mediterranean tradition. Excellent when served cool in all seasons. Licorice. Owing to an exclusive Bonollo recipe and a slow infusion process, Licorice is mildly alcoholic for an all-round experience to our senses. Used for over 5000 years for its precious digestive and purifying virtues, the liquorice enriches the liqueur with intense and tempting perfume. To fully appreciate fullness, intensity and exceptional balance, Licorice needs to be served cool, in small glasses. Perfect after dinner. The century-old experience of Distillerie Bonollo Umberto has created today a modern line imbued with the values that set this company as a true example in terms of quality, production processes, perfect synthesis of the elements, best expression of constant research and innovation. Four products and one line of thought: the balance of the ingredients for perfect taste and utmost quality, to attain to the perfection of the fine details characterising any single piece of Collezione Of Bonollo.

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Vigneto Italia è in buona salute Vineyard Italy is very healthy Per la campagna 2010/11 si stima una crescita contenuta nei limiti del +5%, che potrebbe riportare i volumi a superare 46 milioni di ettolitri Moderate growth by +5% is estimated for the 2010/2011 harvest, which would see the volumes exceed 46 million hectolitres

Le stime produttive per la prossima vendemmia sembrerebbero indicare una crescita rispetto allo scorso anno, con un aumento comunque contenuto entro i limiti del 5%. Se così fosse, in volume assoluto, la campagna 2010 potrebbe tornare sui livelli del 2008 e superare quota 46 milioni di ettolitri. Secondo i dati Istat nel 2009 la produzione vinicola si era invece fermata a 45,4 milioni di ettolitri. Attesa, in media, una qualità buona. È quanto emerge da una prima ricognizione sullo stato dei vigneti della Penisola, svolta da Ismea e Unione Italiana Vini, nella prima decade di luglio. La cautela è, comunque, d’obbligo perché come di consueto per gli esiti produttivi saranno determinanti la fine di luglio e il mese di agosto. Ci sarà, infatti, da valutare quanto le riserve idriche accumulate durante l’inverno risulteranno sufficienti a contrastare l’attuale ondata di caldo e in che misura si riuscirà ad arginare i potenziali attacchi dei patogeni - un rischio in molte aree a causa dell’umidità - ad oggi tuttavia ben controllati. Quest’anno sugli esiti della campagna inciderà anche la variabile legata agli effetti della vendemmia verde (la completa distruzione o eliminazione dei grappoli non ancora giunti a maturazione, in modo da ridurre a zero la resa dell’intera unità vitata), introdotta dalla recente riforma e della Ocm vino attivata per la prima volta, che di fatto va

Produzione italiana di vini e mosti (000 hl) Italian production of wines and must (000 hl)

2008

2009

Var. 2010*/2009

Piemonte Valle d’Aosta Lombardia Trentino Alto Adige Veneto Friuli Venezia Giulia Liguria Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna

2.480 17 1.250 1.140 8.119 1.014 71 6.340 2.800 843 87 1.797 3.054 319 1.768 6.949 208 445 6.180 582

2.858 22 1.277 1.254 8.174 752 83 6.952 2.772 987 782 1.527 2.652 319 1.830 5.920 144 392 6.175 550

=/+ =/+ = =/+ = = = =/+ = = + = + + + + + + -/=

Italia - Italy

46.247

45.422

=/+5

Fonte: Istat (dati aggiornati a giugno 2010); *stima Ismea/Uiv al 14 luglio 2010 Source: Istat (update in June 2010); *Ismea/Uiv estimation – 14 July, 2010

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a togliere materia prima dal circuito produttivo. La misura si aggiunge poi alla riduzione delle superfici vitate determinata dalle estirpazioni con premio. Nel 2010 sono state accolte domande per 10.741 ettari che si vanno ad aggiungere a quelle per gli 11.571 ettari dello scorso anno. In molte aree, inoltre, aumenta la consuetudine di ricorrere al diradamento per fini qualitativi. Una caratteristica che accomuna il Vigneto Italia di quest’anno è il ritorno a un calendario “normale”, dopo gli anticipi del 2009: il freddo rigido che ha contraddistinto il lungo e piovoso inverno ha infatti rallentato lo sviluppo vegetativo, determinando uno slittamento in avanti, rispetto allo scorso anno, di quasi tutte le fasi fenologiche. Scendendo nel dettaglio regionale si osserva una sostanziale omogeneità all’interno delle diverse macro-aree nazionali. Nel Nord, infatti, quasi tutte le regioni si collocano, al momento, su livelli produttivi uguali o leggermente superiori alla campagna scorsa. Previsioni in linea con il 2009 anche per il Centro, ad eccezione delle Marche, dove, come in larga parte delle regioni meridionali, si stima un recupero, almeno parziale, delle perdite subite lo scorso anno. Al generalizzato incremento del Sud sembrano, tuttavia, sottrarsi le produzioni delle due isole maggiori.

Next harvest is expected to record moderate growth of +5% on the previous year. If this were to be true, the 2010 harvest would level off the year 2008 and so exceed 46 million hectolitres. On the other hand, according to the data recorded by Istat, in 2009 wine production was of 45,4 million hectolitres. However, on the average good quality is highly expected. That is what emerges from a first survey on the vineyards of the Peninsula, carried out by Ismea and Unione Italiana Vini, in the first ten days of July. Prudence is however recommended because the end of July and all August will be two fundamental months to the final results. In fact, the reservoirs of winter water have to prove to be enough for us to face to the wave of heat and the attack of potential pathogens, above all in humid areas. This year, the effects of the green harvest (the total destruction or removal of the grapes not yet ripen, performed in order to reduce down to zero the yield of the whole vineyard), introduced by the recent wine CMO and started this year for the first time, takes away raw material from the production cycle. This measure worsens the already serious situation of the vineyards due to the priced uprooting. Demands for 10,741 hectares have been accepted in 2010, which are to be added to the demands for 11,571 hectares accepted last year. It is also worth saying that uprooting for quality matters is increasingly frequent in many areas. Common characteristic to Vineyard Italy is a return to a normal calendar after 2009’s early harvests. The harsh winter has in fact slowed the ripening of the vegetation so determining a delay of all nearly all phenological stages. Analysing all the Italian regions in detail we can note the homogeneity within the macro-areas. In the North, nearly all the regions show similar or slightly above the average production levels. The Centre of Italy is expected to play as good as in 2009, but for Marche where relevant growth on the last year is expected, as it is for all Italian Southern Regions. The overall positive situation involving the South does not involve the two main islands.


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Caso “Prisecco”

“Prisecco” case

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Il consorzio del Conegliano Valdobbiadene e quello del Prosecco Doc sono pronti a seguire le vie legali per mettere fine alle speculazioni sul nome Prosecco

Consorzio Conegliano Valdobbiandene and Consorzio Tutela Prosecco Doc are to take legal steps to stop any opportunism on the name Prosecco

Contro il Prisecco si sta già preparando un’azione legale da parte del Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene, ente che difende l’area storica di produzione del Prosecco, e da parte del Consorzio DOC, istituzione che protegge la neonata DOC Prosecco. “Il Prisecco è solo l’ultimo caso di imitazione di un prodotto di successo come il Prosecco da parte della Germania, paese che da oltre vent’anni propone nel mercato contraffazioni del vino simbolo della marca trevigiana”, dichiara Franco Adami, presidente Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene. “Per contrastare questo fenomeno lo scorso anno i produttori dell’area storica di Conegliano Valdobbiadene e delle provincie autorizzare alla produzione di Prosecco, hanno introdotto la nuova normativa che prevede il passaggio del nome Prosecco da varietà di uva a vino di denominazione d’origine quindi protetto dalle Normative Europee.” “La creazione della doc Prosecco ha l’obiettivo di tutelare il lavoro dei produttori che, onestamente, credono in questo vino”, conclude Fulvio Brunetta, Presidente della Doc Prosecco. “Siamo certi che la strada intrapresa sia quella giusta ma, nel breve termine, è necessario affiancare strumenti straordinari come in questo caso. “ Se la nuova normativa offrirà una tutela nel tempo, infatti, la gravità del caso Prisecco ha portato il Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene e il Consorzio Tutela Prosecco Doc ad avviare un’azione legale diretta per rispondere in tempi brevi alla questione. In questo lavoro i due consorzi potranno contare sul supporto del Ministero delle Politiche Agricole e della Regione Veneto come è avvenuto nel recente caso Rosecco.

Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene, protecting the Prosecco historic production area, and Consorzio Doc, newly established body to protect Doc Prosecco, are jointly taking legal steps against Prisecco. “Prisecco is just the latest case of imitation of a successful product, as Prosecco indeed is, by Germany; in fact, for over twenty years this country has been putting on the market imitations of the authentic wine flagship of Marca Trevigiana” points out Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene chairman, Fanco Adami. “To beat this phenomenon, last year, the producers of the historic Conegliano Valdobbiadene area introduced a new regulation that would envisage the changing of the name Prosecco from grapes variety into wine with registered designation of origin and therefore protected by the European Norms and Regulations.” Doc Prosecco chairman, Fulvio Brunetta concludes saying “The creation of Doc Prosecco wants to safeguard the hard work of the producers who honestly believe in this wine. We utterly believe that the course taken is the right one, but on the short run we need to take up also extraordinary measures, as this is the case.” The new regulation will hopefully offer long protection. The seriousness of the Prisecco case has driven Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene and Consorzio Tutela Prosecco Doc to unite and start a direct legal action as to settle the matter in the shortest time possible. In this battle, the two consortia will have full support from the Ministry for Agricultural Policies and Regione Veneto, as they already had for the other recent case of imitation, the “Rosecco”.

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L’ e v oluzione ha f a tto un salto IFIND è un’azienda specializzata nell’impiantistica di apparecchiature e serbatoi per l’industria enologica, alimentare e chimica. Gli impianti e le apparecchiature IFIND sono versatili e possono trattare con qualità e rapidità vino, birra e succhi di frutta. IFIND ascolta, segue ed asseconda le esigenze dei propri clienti nella progettazione, nella realizzazione della singola macchina o dell’intero sistema produttivo e garantisce un servizio post-vendita preciso, puntuale e di assoluta affidabilità.

EVOLUTION MADE A BREAKTHROUGH IFIND is a company specialising in the engineering of plants and tanks for the wine-making, food and chemical industry. IFIND plants and equipment are versatile and can process wine, beer and fruit juices with quality and rapidity. IFIND listens to, follows and meets its customers requirements in the engineering and development of a stand-alone machine as well as the whole production system, ensuring quite an accurate, punctual and reliable after sale service.

IFIND Srl - Via S. Pellico, 32 - 31030 Pero di Breda di Piave - TV - Italia - Tel. +39.0422.600031 - Fax +39.0422.600036 - info@ifindsrl.com - www.ifindsrl.com


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La raffinatezza e il carattere di un Franciacorta Brut Millesimato 2006 Ronco Calino per un perlage fine e persistente E’ finalmente disponibile il Brut Millesimato 2006 di Ronco Calino: un Franciacorta raffinato e delicatamente deciso. Ogni annata si differenzia dalle altre per le condizioni climatiche che influiscono sul terreno dei vitigni e sulla crescita dell’uva. L’annata 2006 è stata ottimale da questo punto di vista in quanto la prima parte dell’anno è stata caratterizzata da temperature miti -se non addirittura calde- e si è poi conclusa invece con alcuni mesi piovosi. Queste condizioni hanno favorito i vini bianchi in generale e, in particolare, la finezza acidica del Franciacorta. Pur avendo infatti aumentato nella cuvée la percentuale di vino elevato in legno, rispetto alle annate precedenti, la percezione sensoriale risulta di grande complessità ed armonia, con una forte integrazione del rapporto tra le componenti organolettiche e l’affinamento in legno. Il Brut Millesimato 2006 di Ronco Calino ha saputo far tesoro di questa opportunità che la natura ha regalato ed è un vino che oggi ci offre un autentico momento di piacere. Un vino versatile che, grazie alla sua corposità e alla sua

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consistenza, si accompagna a numerose preparazioni: primi piatti importanti oppure carni bianche di volatili per arrivare anche a un baccalà alla vicentina. I Franciacorta sono vini che incontrano sempre più i gusti del pubblico perché offrono un rapporto qualità/prezzo davvero vantaggioso, sono leggeri ma -al contempo- “di carattere”, e coniugano –come pochi altri vini sanno fare, l’idea di un momento di relax e piacere. In particolare il Brut Millesimato 2006 di Ronco Calino, con il suo perlage fine e persistente e il suo profumo elegante saprà arricchire ogni momento conviviale di gusto e vivacità. Zona di produzione: Cazzago San Martino, frazione Calino, dai vigneti Anfiteatro e Sottobosco con esposizione a ovest, sud-ovest. Vitigni: Chardonnay 70% e Pinot nero 30%. La forma di conduzione è il Cordone speronato con circa 8.000 ceppi per ettaro. Vendemmia: a mano in cassette, con meticolosa selezione manuale dei grappoli prima della spremitura. Inizio nella terza decade di Agosto. Resa: 35 hl di vino per ettaro. Vinificazione: spremitura soffice delle uve intere, per estrarre solo il mosto fiore e prima fermentazione per metà in vasche d’acciaio inox termo-condizionate e per metà in barrique di rovere francese (con circa 30% di barriques nuove). Cuvée: ottenuta dall’unione dei vini base Chardonnay e Pinot nero pochi giorni prima della presa di spuma. Presa di spuma: avviene con il metodo Franciacorta nelle cantine interrate dell’azienda. L’affinamento sui lieviti si prolunga per almeno trentasei mesi prima della sboccatura. Colore: giallo paglierino di buona intensità. Perlage: molto fine, continuo e persistente. Profumo: particolarmente elegante e complesso, si presenta ricco di sentori di frutta esotica e matura, con note di ananas, pera Williams, fiori bianchi: dall’acacia al tiglio, di burro di noccioline, di miele di agrumi, lievemente vanigliato e con raffinate note evolutive biscottate. Sapore: ottima la consistenza e la cremosità, morbido, sapido e con una bella vena acidula ben amalgamata con la struttura del vino, lungo e persistente con note di frutta bianca e leggermente vegetale nel retrogusto.

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The fineness and character of a Franciacorta Brut Millesimato 2006 Ronco Calino for a fine and persistent perlage Ronco Calino Brut Millesimato 2006 is at last available: a fine and delicately strong Franciacorta wine. Every harvest is different due to the weather that greatly influence both the soil where vines grow and the growth of their grapes. From this point of view, the 2006 harvest turned out optimal because the first part of the year was characterized by mild temperatures (sometimes hot) and ended in some rainy months. From the one hand, this special weather conditions greatly favoured the production of white wines in general and from the other hand the acidic fineness of Franciacorta wines in particular. Although the percentage of wine refined in wood was increased in comparison with previous harvests, the result is a particularly fine and complex wine, with a strong blending of organoleptic components and refinement in wood. Ronco Calino Brut MIllesimato 2006 has treasured this opportunity given by the nature and today it can offer true enjoyable moments. Fullness and creaminess characterize this versatile wine that is perfect accompaniment to a big range of food: first courses, poultry, birds as well as baccalà alla vicentina. Franciacorta wines increasingly meet the public’s appreciation since they are cost effective, light but strong at the same time, a combination of relax and liveliness, as hardly any other wine can be. Ronco Calino Brut Millesimato 2006’s fine perlage and elegant perfume can enrich and animate any moment.

Cuvée: blend of Chardonnay and Pinot noir base wines. Refermentation in the bottle: obtained with Franciacorta method in the company’s underground cellars. Maturation for thirty-six months on yeast lees before disgorging. Colour: vivid straw yellow. Perlage: very fine, continuous and persistent. Bouquet: particularly fine and complex, it looks rich with an inkling of exotic and ripe fruit: pineapple, Williams pear and white flower notes: from acacia to lime blossom, of peanut butter, of citrus honey, hints of vanilla and elegant biscuit evolutive notes. Flavour: excellent structure and creaminess, soft, tangy and with a good touch of tartness blended with wine’s richness, the aftertaste is long and persistent with white fruit and lightly vegetal notes.

Production area: Cazzago San Martino, hamlet of Calino, from Anfiteatro and Sottobosco vineyards facing West, South-West. Vines: Chardonnay 70% and Pinot noir 30%. Breeding method: spurred cordon with around 8.000 vines per hectare. Harvest: by hand in boxes with careful manual selection of bunches before pressing. It starts the last ten days of August. Yield: 35 hl of wine per hectar. Wine-making: soft pressing of whole grapes to obtain first-pressing must and initial fermentation half in stainless steel tanks and half in new French oak barrels (30 per cent new).

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D-self Prodotti sfusi come accadeva una volta, ma con tecnologie piuttosto evolute Per contrastare l’incessante aumento dei rifiuti e tentare di salvaguardare l’economia domestica, una strada efficace è proporre prodotti sfusi proprio come accadeva una volta, soltanto che oggi ci si può avvalere di tecnologie piuttosto evolute. Per soddisfare tale esigenza DICIE FILLING DIVISION (www. dicieonline.com) ha realizzato D-self (www.d-self.com), il primo distributore di prodotti liquidi sfusi omologato secondo tutte le normative europee vigenti, compresa la direttiva 2004/22/CE “MID” inerente la metrologia legale.

Lo sviluppo del software, che contiene quasi 22.000 istruzioni, è stato affidato alla CODEMATICA di Pietrasanta (LI), azienda dinamica che ha implementato software per PC e PLC in diverse parti del mondo. Per i sistemi hardware è stata scelta Panasonic (un riferimento tra i fornitori di soluzioni integrate di automazione) che, in virtù della partecipazione al progetto, ha messo da subito a disposizione i propri tecnici in sede DICIE per tutta la durata del progetto. La sensoristica è il frutto di prove e studi condotti da “RICA automazione industriale” di Padova mentre sono stati scelti Lorenzo Russo (ex designer di De Longhi) per l’idea e il disegno della struttura e la ditta METALBA di Mellaredo (VE) per la sua accurata realizzazione e ottimizzazione. D-self è stato pensato principalmente per la grande distribuzione ma, a seconda dei modelli, trova facilmente applicazione anche in tutte le rivendite di prodotti sfusi quali vino, tè, succhi di frutta, olio di oliva e anche detersivi. Con le sue ridotte dimensioni D-self è previsto principalmente per l’installazione su di un normale scaffale con prelievo di prodotto da serbatoi collocati dietro quest’ultimo. Il cambio dei serbatoi è semplice grazie anche alla procedura guidata che la macchina mostra a display con istruzioni passo-passo. D-self può essere connesso in rete con altri D-self, tutti gestibili da un software di gestione remota (D-Vision) installato su un PC a distanza, dal quale si possono controllare gli allarmi, i livelli dei serbatoi ma anche ottenere statistiche di vendita divise per orari e giorni della settimana. Questo sistema, per esempio, con una semplice connessione internet potrebbe anche permettere ai fornitori di sapere quando rifornire i propri clienti senza che questi debbano preoccuparsi della generalmente fastidiosa gestione del magazzino.

D-self Liquids by measure as it happened in the past, but today with rather advanced technologies

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To curb the growing amount of waste and try to protect domestic economy, an effective way to proceed is proposing products sold by measure as it would happen some time ago, but today rather advanced technology is available. To comply with this need, DICIE FILLING DIVISION ( www.dself.com), the first type-approved dispenser of liquids complying with all European norms in force, including the dir. 2004/22/CE “MID” for legal metrology. CODEMATICA of Pietrasanta (Livorno), a dynamic firm that has implemented PC and PLC software in many parts of the world, has taken over software development, with nearly 22,000 pieces of information. As for the hardware, the benchmark among automation integrated solution providers Panasonic has offered DICIE its team’s full support for the whole project. RICA Automazione Industriale of Padova has developed the sensors, while Lorenzo Russo (former designer at De Longhi) has created the structure design, METALBA of Mellaredo, Venice, has carried

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out accurate manufacture and optimization. D-self has been conceived mainly for the large-scale retail trade, but some models can be easily placed in many shops of wines, teas, fruit juices, olive oil and detergents sold by measure. Taking up very little space, D-self can be installed on common shelves where the dispensers are placed. The tank replacement is easy also due to the guided procedure and step-by-step display. D-self can be networked with other D-self units, all controllable via remote software (D-Vision) installed in a remote PC, where we can control alarms, liquid level of the dispensers and get some sales data divided by hours of the day and days of the week. By a simple Internet connection, this system would also be able to inform the suppliers about when to replenish their customers’ dispensers so that they do not need to take care of the storage.


LKMSTUDIO.IT

Lunga vita al vino Non basta vinificare bene, chiarificare, stabilizzare con il freddo e microfiltrare per rendere duraturo un vino in bottiglia E’ noto che non basta vinificare bene, chiarificare, stabilizzare con il freddo e microfiltrare per rendere duraturo un vino in bottiglia. Il degrado organolettico, gusto e sapore di vecchio, perdita di tipicità, ecc., spesso si presenta pochi mesi dopo l’imbottigliamento e a scopo protettivo normalmente si aggiunge anidride solforosa immediatamente prima della tappatura. La dose di anidride solforosa da aggiungere viene generalmente calcolata determinando acetaldeide, acidi chetonici e ossigeno. Questo approccio si è dimostrato estremamente inaffidabile. Il Laboratorio Enochimico Polo con la determinazione dell’anidride solforosa combinabile, calcola in modo sicuro la quantità di anidride solforosa che un vino rende inattiva, per stabilire l’esatta quantità di anidride solforosa da aggiungere. Un’altra importante determinazione per allungare la vita al vino, è l’analisi del potere ossidante che consente di determinare la capacità del vino di ossidare l’anidride solforosa ed il contenuto di ossigeno, per via chimica, con una precisione maggiore rispetto alla misurazione effettuata con l’ossimetro. Una importante ricerca, presentata al 31° Congresso O.I.V., ha inoltre permesso di capire come la determinazione di alcuni metalli, ignorati finora nel settore enologico, sia fondamentale non solo per stabilire il grado di conservabilità del vino, ma soprattutto per poter controllare la qualità delle attrezzature di cantina, degli additivi enologici usati e la correttezza di talune pratiche.

Long life to wine To make, clarify, cool stabilize and micro-filtrate wine well is not enough to give it longer life It is well known that to make, clarify, cool stabilize and micro-filtrate wine well is not enough to give it longer life. Organoleptic deterioration, taste and stale, lack of typicality and else, often emerge after a few months after bottling and, in advance sulphur dioxide are usually added before capping and the quantity of it is commonly calculated upon acetaldehyde, ketonic acids and oxygen. Yet, this approach has turned out highly unreliable. By determining combinable sulphur dioxide, Laboratorio Enochimico Polo calculates the quantity of the sulphur dioxide that wine makes inactive, as to determine the exact quantity of sulphur dioxide to be added. Another important calculation to extend the lifespan of wine is the analysis of the oxidation level determining the capacity of wine to oxidize the sulphur dioxide and the oxygen content with higher accuracy than an oximeter. Important research introduced at the 31st O.I.V. Congress has also enabled to understand that to determine some metals, so far ignored by the wine sector, is fundamental not only to set the level of storability of wine, but also to control the quality of the equipment in wineries, the additives used and the correctness of some practices.

LABORATORIO ENOCHIMICO POLO EQUILIBRIO NATURALE Si potrebbe definire un’arte quella che ogni giorno si attua nel Laboratorio Enochimico Polo, nell’analisi e nei controlli, nella sperimentazione e nella ricerca per la creazione e certificazione di vini di qualità. Un’arte fatta di piccole attenzioni e grande perizia, di microdosaggi e buona intuizione, per non dire genialità. La più innovativa delle scienze nel panorama enochimico, capace di raggiungere i migliori risultati del settore nel pieno rispetto della materia prima, l’Uva, e dei suoi processi naturali. Primo in Europa, infatti, ad avvalorare il sistema per il controllo della qualità dei tappi di sughero, e unico ad aver sperimentato la vinificazione senza uso di anidride solforosa. Da 28 anni il Laboratorio Polo affianca con successo prestigiose cantine in Italia e nel mondo operando con sicurezza, rapidità e precisione.

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Scienza e arte al servizio dell’enologia.

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Vendite record

Record sales

Un’analisi Coldiretti riporta una crescita record per il vino italiano nel mondo con un aumento sui mercati UE e USA

A Coldiretti analysis reports world record sales of Italian wine on the EU and US markets

Crescita record per il vino Made in Italy nel mondo con un aumento delle esportazioni in valore del 7,8 per cento dovuta a una crescita sia sui mercati dell’Unione Europea (1,4 per cento) ma soprattutto su quello statunitense (+12,5 per cento), dove l’Italia  ha conquistato il primato rispetto a Francia e Australia. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat sul commercio estero relativi ai primi cinque mesi del 2010. Un trend positivo per il vino italiano che dimostra la presenza di nuove e rilevanti opportunità di crescita che - stima la Coldiretti - potrebbe far sfiorare a fine anno i 3,5 miliardi di euro il valore del fatturato realizzato sui mercati esteri. Il vino - precisa la Coldiretti - è la principale voce dell’export agroalimentare nazionale con oltre la metà del fatturato estero che viene realizzato sul mercato comunitario, dove la Germania (+1,8 per cento nell’export) è il principale consumatore di vino italiano. Il primo mercato extracomunitario di sbocco, con un quarto del valore totale delle esportazioni, sono invece gli Stati Uniti. Il risultato sui mercati esteri è di buon auspicio per la vendemmia 2010 con il 60 per cento della nuova produzione Made in Italy che - conclude la Coldiretti - sarà destinato alla realizzazione dei 498 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (320 vini Doc, 41 Docg e 137 Igt).

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Outstanding sales for the wine produced in Italy for an growth in export by 7,8%, mainly due to an overall growth on both the EU markets (+1,4%) and, and above all, on the US market (+12,5%), where it has surpassed France and Australia. That is what emerges from an analysis by Coldiretti (Italian association representing and assisting Italian agriculture) of the Istat data on foreign trade of the first five months of 2010. Italian wine is experiencing new and important opportunities of growth, and – according to Coldiretti – the present positive trend is likely to reach 3,5 billion euro by the end of this year on foreign markets. In addition to this, Coldiretti also points out that wine is the major national agro-food item to be exported, with over half foreign turnover coming from the EU market, where Germany (+1,8%) is the first consumer of Italian wine. Moreover, the first non-EU importing market is the USA, with one fourth of the overall value of the exportations. The success so far achieved in foreign markets is a good omen for the 2010 harvest, when 60% of Italian new production will be destined to make 498 wine, distributed as follows: 320 Registered Denomination of Origin wines (RDO), 41 Registered & Certified Designation of Origin (RCDO) and 137 Protected Geographical Indication (PGI).

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Cento anni di storia

A hundred years of history

Parte della storia di questo secolo è stata scritta dall’attività delle Distillerie Bonollo Umberto, che da poco hanno celebrato il centenario

Part of the history of this century has been written by Distillerie Bonollo Umberto, which have recently celebrated their centennial

Le Distillerie Bonollo Umberto sono state premiate per la loro storia centenaria da Confindustria Padova in occasione dell’evento “Il tempo dell’impresa: cento anni di industria padovana tra storia e futuro”, organizzato nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario della Confindustria. In questo contesto è stato presentato il libro “Cento Anni fra storia e futuro” di Giorgio Roverato, storico dell’economia dell’università di Padova, che racconta un secolo di industria padovana. Parte della storia di questo secolo è stata scritta dall’attività delle Distillerie Bonollo Umberto, che hanno da poco celebrato il centenario. Per questo motivo, all’illustre dinastia padovana della grappa è andato il premio che il Presidente di Confindustria Padova Francesco Peghin ha conferito a 15 aziende presenti sul territorio da oltre un secolo e chiamate a rappresentare il

Distillerie Bonollo Umberto has been recently awarded by Confindustria Padova for their hundred-year-old history on occasion of the event “The time of business: a hundred years of Paduan industry between history and future”, organized alongside the celebrations of Confindustia’s centennial. The book “A hundred years between history and future” written by Giorgio Roverato, historian at the University of Economy of Padua, was introduced on the same occasion. Part of the one-century-old Paduan history has been written just by Distillerie Bonollo Umberto, which has recently celebrated its centennial. Confidustria’s chairman awarded the prestigious dynasty of grappa makers of Padua, together with other 15 companies, because they have set as an example of

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migliore esempio di tradizione, ma anche innovazione e capacità di adattarsi alle mutevoli condizioni dell’economia, del mercato e della produzione nel rispetto dei valori di un luogo e di una storia con radici profonde. Questo prestigioso premio riconosce non solo la storicità delle Distillerie Bonollo Umberto, le prime testimonianze dell’attività risalgono infatti al 1908, ma anche l’eccellenza che rappresenta il loro marchio in riferimento alla produzione nazionale di un prodotto bandiera come la grappa. Eccellenza che era già stata sottolineata nel Rapporto Eurispes “Nostra Eccellenza” edizione 2008, in cui le Distillerie Bonollo erano state segnalate tra i 100 casi di successo del nostro Paese. Oggi è la quarta generazione a portare avanti la tradizione di famiglia con la stessa dedizione e sempre maggiore successo. Anno dopo anno, la passione e le esperienze nella distillazione, tramandate di padre in figlio, si sono consolidate in un knowhow produttivo di assoluta eccellenza che, integrato da rilevanti investimenti in ricerca e tecnologia, ha permesso all’azienda di crescere creando l’esclusivo Sistema Unico di Produzione Bonollo e configurandosi quale leader qualitativo di mercato. Il legame con il territorio d’origine della famiglia non è mai venuto meno: la distilleria ha il suo quartier generale nel centro del Veneto, una zona caratterizzata sia dalla profonda tradizione nella produzione di grappa che dalla particolare ricchezza di materia prima di alto livello qualitativo. Oggi la Distillerie Bonollo Umberto SpA fattura ca. 23 milioni di Euro ed esporta il 30% della produzione, principalmente in Europa e America. La produzione conta sulla certificazione di qualità International Food Standard e BRC Global Standard Food. Uno dei punti di forza di questa realtà produttiva d’eccellenza è l’innovazione: nel 1999, con la nascita della Grappa Of Bonollo Amarone Barrique, l’azienda dimostra la sua grande capacità di rompere gli schemi e portare nel settore una assoluta novità. Quando ancora in Italia la grappa invecchiata in barrique non esisteva, è la famiglia Bonollo la prima ad avviare e consolidare questa nuova tipologia dimostratasi poi vincente sul mercato. L’imperativo dell’azienda è da sempre migliorare il profilo sensoriale delle proprie grappe attraverso un’innovazione continua e rispettosa della tradizione. Nel Sistema Unico di Produzione Bonollo trova concretezza la filosofia produttiva della distilleria. Si tratta di una metodologia integrata e complessa che parte dalla selezione delle vinacce, passa attraverso una distillazione flessibile, sempre in grado di estrarre il massimo del potenziale aromatico della vinaccia, per giungere ad ottenere grappe gentili, ma caratterizzate da una straordinaria ampiezza aromatica; la doppia distillazione, esclusiva Bonollo, consente di esaltare al massimo la ricchezza varietale della materia prima, eliminando le componenti di minor pregio sensoriale e valorizzando quelle in grado di conferire al distillato finezza, franchezza e peculiarità organolettica. Ottenuta la grappa, nel massimo rispetto della materia prima e utilizzo razionale delle risorse, le vinacce vengono essiccate per separare i semi dalle buccette d’uva. I primi daranno origine al pregiato e dietetico olio di vinacciolo, mentre le seconde, ricche di cellulosa, vengono impiegate in distilleria come fonte energetica per la produzione del vapore necessario ad alimentare il processo di distillazione. Il riconoscimento della Confindustria di Padova è stato consegnato dal Presidente della Regione Veneto Luca Zaia ad Elvio Bonollo, rappresentante della quarta generazione di famiglia alla guida delle Distillerie Bonollo Umberto.

tradition, innovation, capability of adjusting to the ever changing economy, market and production for over a century, always respecting the value of their territory and deeply rooted history. This important recognition awards not only the historicity of Distillerie Bonollo Umberto, dating back to 1908, but also the excellence of a product that has become a national flagship. The same excellence was already underlined by Eurispes Report “Our Excellence”, 2008 edition, where Distillerie Bonollo were listed among the 100 successful names of our Country.” Today, the fourth generation runs the company by the same commitment and for growing market success. Year after year, the passion and experience in distillation, handed down from father to son, combine to make a sound production know-how, absolute excellence enriched with significant investments in research and technology, which have enabled the company to grow further and create its exclusive Sistema Unico di Produzione Bonollo (Bonollo Production Unique System) and become a market leader. The close bond with the territory of origin has never failed: the distillery is headquartered in the heart of the region Veneto strongly characterized by deep tradition in grappa production and exceptional wealth of top-of-the-range raw materials. Distillerie Bonollo Umberto SpA has a 23-million-Euro turnover and exports 30% of its production to Europe and America mainly. Moreover, the quality of its production is International Food Standard and BRC Global Standard Food certified. A point of strength of this premium reality is certainly innovation; in 1999, with Grappa Of Bonollo Amarone Barrique, the company proves its capacity of breaking the moulds and breaking through. When grappa aged in barrique did not exist in Italy yet, the Bonollo family was the first to start and reinforce this new method which would then become definitely winning. Improving sensorial aspect of its own grappas through constant innovation and respect for traditions has always been the company’s first commitment. The company’s production philosophy is fully expressed in the Sistema Unico di Produzione, an integrated and complex method spanning through marc selection and flexible distillation, to extract the best aromatic potential from the marc as to obtain gentle but full grappas. Double distillation, Bonollo’s exclusive, enables to enhance the natural richness of raw materials, eliminating less important sensorial components as to give the distillate fineness and organoleptic peculiarity. After obtaining the grappas, the marc can be dried in order to separate the seeds from grapes skins. The first will be used to produce grape-seed oil, while the second will be applied as energy source in steam production for the distillery process. The recent recognition from Confindustria Padova was handed by the President of Regione Veneto, Luca Zaia to Elvio Bonollo, representing the fourth family generation at the helm of Distillerie Bonollo Umberto.

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La semplicità dell’innovazione CTECH SRL REGIONE SAN VITO 90 - 14042 - CALAMANDRANA (AT) Tel. +39 0141 822625 - Fax +39 0141 825713 - info@ctech-machines.com www.CTECH-MACHINES.COM


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Decanter rivestiti di qualità I Decanter Flottweg richiedono tempi ridotti di preparazione all’uso e di pulizia, perché non sono richiesti coadiuvanti di filtrazione Nelle cantine, la chiarifica dei mosti è una delle applicazioni tipiche in cui si utilizzano i decanter. A tale proposito, nel processo in esame ad essere di grande importanza non sono solo gli aspetti economici, bensì anche la qualità del prodotto ottenuto risulta essere un fattore fondamentale. Il contenuto di feccia in un mosto è variabile e dipende, in particolare, dal tipo e dall’intensità di pressatura dell’uva. Difatti, il mosto prodotto con presse a vite tende ad avere un contenuto più elevato di feccia rispetto al mosto prodotto con presse soffici a membrana. Tradizionalmente, la chiarifica dei mosti viene effettuata per sedimentazione statica delle fecce; queste vengono poi trattate mediante successiva filtrazione su appositi filtri rotativi sotto vuoto che utilizzano uno strato di farina fossile. Comparata alla decantazione centrifuga, questa pratica non è in grado di separare altrettanto rapidamente le fecce dai mosti senza usare coadiuvanti di

filtrazione, né di ottenere il più elevato grado di secco possibile. Tale risultato è invece ottenibile con i decanter grazie all’elevata accelerazione centrifuga sviluppata. Inoltre, la tradizionale filtrazione comporta elevati costi di smaltimento degli scarti, oltre al costo stesso di acquisto dei vari coadiuvanti di filtrazione, e notevole impiego di manodopera per la preparazione, la gestione e la manutenzione dei filtri. Infine, va considerato il rischio potenziale per la salute e le relative precauzioni da adottare nel maneggiare la farina fossile. Pur essendo il costo di investimento per un decanter più elevato rispetto al costo di un filtro rotativo sotto vuoto, i ridotti costi operativi del decanter offrono vantaggi economici evidenti: il decanter richiede tempi molto più ridotti sia di preparazione all’uso che di pulizia, dal momento che non sono richiesti coadiuvanti di filtrazione. Inoltre, non vi sono costi aggiuntivi di smaltimento, mentre le farine fossili sono invece classificate come rifiuto speciale, con costi sempre crescenti di smaltimento. Inoltre, dal momento che il decanter scarica un solido molto asciutto, si può considerare la possibilità di rimpiegarlo come fertilizzante nei vigneti, reintroducendolo, quindi, nel naturale ciclo produttivo. I decanter Flottweg sono progettati per rispondere agli elevati standard igienici vigenti nelle cantine; pertanto, tutte le parti a contatto con il prodotto sono in acciaio inox di alta qualità e le parti interne ed esterne al rotore sono raggiunte da opportuni circuiti di lavaggio ad ugelli.

Portate indicative dei decanter Flottweg in m3/ora Approx. capacity of Flottweg Decanters in m3/hour Modello Mosto Model Wort

Z4E Z5E Z6E

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Fondi di Feccia Dregs

5-10 2-5 8-17 2-8 12-22 4-11


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Decanters coated with quality Flotweg decanters take short time for preparation and cleaning operations, since no filtration adjuvant is required In wineries, where decanters are commonly used, Wort clarification is one of the most usual applications. In the clarification process, economic factors are as greatly relevant as the quality of the products, which turns out to be fundamental. The dregs content in the wort is quite a variable element and depends on the kind and force of the grapes pressing. In fact, the wort produced through screw presses is more likely to contain a higher level of dregs than the wort produced by means of membrane soft presses. By tradition, wort clarification results from the static sedimentation of the dregs, which are then filtered through special vacuum rotary filters with a layer of diatomaceous earth. A comparison with centrifugal decanting shows that this practice can neither separate dregs from musts quickly enough without using filtration adjuvants, nor obtaining the highest level of dryness possible. Yet, this result can be achieved thanks to the high centrifugal acceleration developed by a decanter. Furthermore, traditional filtration involves high expenditure due to the disposal of the wastes, purchase of the various filtration adjuvants and the remarkable manpower to look after the preparation, control and maintenance of the

filters. Possible hazard to health and all safety measures to take when the diatomaceous earth is involved need to be taken into consideration. Although the cost of a decanter is higher than the cost of a vacuum rotary filter, it offers clear economic benefits, such as: shorter time for preparation and cleaning operations, since no filtration adjuvant is required. In addition to this, there are no added cost for waste disposal, whereas diatomaceous earth is classified as special waste and therefore entails ever growing costs for its disposal. The decanter discharges a very dry waste that can be then re-used to fertilize vineyards, therefore, this way, it is reintroduced into the natural production cycle. Flottweg decanters are designed as to meet the high hygienic standards requested by wineries; therefore, all the parts that come into contact with food are in highquality stainless steel, and the rotor’s outside and inside parts undergo nozzle washing cycles.


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Dispositivo di riscaldamento tappi M.O. 2K Il sistema di riscaldamento Mar.Co. regola l’intensità del trattamento in relazione alla velocità e alla temperatura dei tappi in traslazione

1. Gruppo timbratura 2 colori mod. TCSI-2C 2 colours printing group mod.TCSI-2C 2. Sistema di riscaldamento tappi a microonde mod. M.O. 2K Microwaves warming system mod. M.O. 2K 3. Gruppo ionizzatore – Aspiratore mod. G.I.A Ionizator – Aspirator device mod. G.I.A.

L’azienda Mar.Co. ha recentemente presentato l’ingresso in produzione del sistema di riscaldamento dei tappi tramite micro-onde M.O. 2K ed il sistema di pulitura antistatica tramite ionizzatore G.I.A. destinati a rivoluzionare la fase di preparazione del tappo ante-tappatura. All’interno dell’unità tappatrice i tappi enologici vengono compressi in modo da ridurne il diametro e permetterne l’inserimento all’interno dei colli delle bottiglie. Il dispositivo di riscaldamento tappi M.O. 2K, nasce con l’obiettivo di: • evitare rotture dei tappi composti e la formazione di residui polverosi; • contenere lo sbriciolamento dei tappi durante la fase di compressione all’interno dell’unità tappatrice; • preservare il più possibile l’integrità delle cellule e della materia di cui il sughero è composto • assicurare che il miglior ritorno elastico del tappo, all’interno del collo della rispettiva bottiglia, renda più efficace la tenuta dello stesso; • ridurre la resistenza prodotta dai tappi durante la compressione e il relativo inserimento nel collo delle bottiglie;

• preservare e garantire il grado di umidità originale dei tappi; • avere un’azione germicida nelle zone d’ombra; • soddisfare le suddette esigenze senza danneggiare e/o modificare caratteristiche tecniche del lubrificante di cui le superfici dei tappi sono impregnate. Il sistema di riscaldamento Mar.Co. per tappi enologici incanalati si avvale di una o più fonti di energia a microonde e regola l’intensità del trattamento in relazione alla velocità e alla temperatura dei tappi in traslazione al fine di ottenere il riscaldamento dei tappi al valore programmato in precedenza. Un sensore posto all’uscita del gruppo di riscaldamento verifica la corretta temperatura dei tappi incanalati verso l’unità tappatrice. I materiali non igroscopici, quali il sughero e le materie plastiche, si caricano di energia elettrostatica quando vengono strofinati con un altro della stessa natura o di altra natura, causando degli squilibri di natura elettrica. Le cariche elettrostatiche si possono eliminare mediante una zona d’aria ionizzata tale che quando i materiali caricati passano vicino al filamento, assorbono o cedono le cariche negative necessarie alla neutralizzazione. La Mar.Co ha realizzato il gruppo ionizzatore - aspiratore mod. G.I.A. capace di azzerare la carica elettrostatica dei tappi durante la caduta libera; per effetto gravitazionale, gli stessi si allontanano l’un l’altro, permettendo di aspirare totalmente la polvere e i residui depositati sulla totale superficie dei tappi. Mar.Co. ha anche presentato la timbratrice bi-cromatica TCSI-2C con gli aggiornamenti 2010, ispirati dal

Warming device M.O. 2K The Mar.Co. warming system adjusts the treatment intensity concerning the temperature and crossing speed of corks Mar.Co. has recently introduced its microwave warming system for corks and the cleaning antistatic system by ionization destined to revolutionize the cork preparation before corking. Inside the capping unit, the oenological corks are compressed so as to reduce the diameter and allowing to insert inside the bottle neck. The warming device M.O. 2K was conceived with the goal of: • avoid composite corks breakage and powder residual creation, • contain corks crumbling during the compression phase inside the capping unit, • preserve as possible the cells integrity and the field that compose the cork, • assure that best elastic return make a more efficient grip inside the bottle neck, • reduce the effort during the compression and relative insertion inside the bottle neck, 40

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• preserve and ensure the corks original humidity degree, • use a germicidal action on shade surfaces, • satisfy the above mentioned needs without damaging and/or modify technical characteristics of the lubricant whose the surfaces are impregnated The warming system Mar.Co. for channelled oenological corks use one or more microwaves energy sources and it adjust the treatment intensity concerning the temperature and crossing speed of corks in order to obtain the corks warming at programmed level. A sensor placed to the exit pipe, check the temperature of the corks channelled to the capping unit. The not hygroscopic materials, such as cork and synthetics materials, become electrostatically charged when it rubs against a similar or dissimilar object, causing electrical unbalance. The electrostatic charges can be removed by a zone of ionized air that, when the charged materials are passing near the filament, they absorb or surrender the negative charges necessary to the neutralization. Mar.Co. realized the ionization-aspirator system mod. G.I.A. for set to zero the corks electrostatic charge during the corks free fall; for gravitation effect, they go away


know-how tecnologico sviluppato in anni di costruzione di macchinari per la personalizzazione e la decorazione ad alta definizione dei tappi sintetici enologici. Il modello rivisto in alcune parti per garantire la perfetta lavorazione di tutte le tipologie e composizioni del tappo sintetico, mantiene la preparazione del tappo alla successiva operazione di stampa tramite il trattamento Corona garantendo il perfetto ancoraggio dell’inchiostro. Per poter offrire un macchinario capace di elevate prestazioni (15.000 tappi/h) si è fatto ricorso ad un sistema di presa dinamica con successivo posizionamento autocentrante per la movimentazione lineare dei tappi sotto le stazioni indipendenti off-set che permettono il dosaggio appropriato dell’inchiostro. Infine, l’azienda è sempre lieta di presentare il suo consolidato e brevettato sistema di orientamento per tappi smussati MAR.CO. (come nel caso dei tappi per spumanti, cava e champagne) tramite cilindro pneumatico, rilevamento della posizione mediante tastatore meccanico e sistema di capovolgimento degli stessi, permettendo di raggiungere soglie d’errore inferiori a 1/150.000, inarrivabili dal sistema tradizionale.

each other, allowing to clean completely the dust and the residues deposited from the total corks surfaces. Moreover, Mar.Co. is glad to introduce its bi-chromatic printing machine TCSI-2C with the 2010 updating, inspired to the technologic know-how, developed in years of machines manufacturing for personalize and decorate at high definitions the oenological synthetics closures. The model was revise in some parts for guarantee the perfect processing with all kind and components of synthetics corks, maintaining the corks preparation for the following printing operation by Corona treatment using high frequency generators guarantying the perfect ink fixing. With the purpose of offer a high performance machine (15.000 corks/h), Mar.Co. takes a dynamic keeping system combined with following self-centring positioning for the corks linear motion under the independent off-set stations allow the suitable ink dosage. In conclusion, the company is always glad to propose its well-known and patented chamfered corks orienting system MAR.CO. (as the corks for Spumante, Cava and Champagne wines) by positioning pneumatic cylinder, mechanical device to detect the position of the chamfer on the corks and the device for turn them in the proper way, allowing to reach a mistake tolerance of 1/150.000, unattainable for traditional systems.

• Elevatori – Alimentatori – Orientatori per Tappi (patented Mar.co.) • Macchine per sugherifici: - timbratrici per tappi sintetici - contatappi - cernitrice pneumatica/ottica - calibratici • Sistemi di controllo • Ispezioni ottica artificiale mediante sistemi di visione computerizzata • Macchine speciali

Stazione orientamento Mod. Or.Vi. 12 - Orienting machine Mod. Or.Vi. 12

MAR.CO. MARTINI COSTRUZIONI S.P. Canelli - Nizza, Fr. San Vito 82/A 14042 Calamandrana (AT) Tel - Fax +39 0141 76.91.43 e-mail: info@martinicostruzioni.com sales@martinicostruzioni.com web: www.martinicostruzioni.com


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Il gusto moderno

della tradizione

Ichnusa nasce in Sardegna nel 1912, la sua forza deriva dall’origine sarda e la sua immagine ripropone in chiave moderna e accattivante il carattere e gli elementi distintivi della storia, della cultura e della tradizione sarde. Il procedimento di fabbricazione segue ancora le regole di una tradizione che affonda le sue radici lontano nel tempo, avvalendosi di una evoluzione tecnologica tesa ad accrescere le potenzialità del prodotto, mantenendone inalterate qualità e carattere. Il primo stabilimento di Ichnusa venne fondato a Cagliari da Amsicora Capra. La sua passione per il lavoro e per la terra d’origine hanno segnato il “dna” di questa birra chiara dal carattere forte e genuino come l’isola dalla quale è nata. Ichnusa Ichnusa è una birra chiara, dorata, con un tenue aroma di luppolo che le conferisce il caratteristico gusto moderatamente amaro, molto dissetante e con una corona di schiuma persistente. A bassa fermentazione è una lager dal corpo leggero, l’aspetto limpido, moderatamente frizzante con una schiuma persistente, di grana fine. Il malto utilizzato per la sua produzione contiene soprattutto amidi, sostanze proteiche e, in minore quantità altri carboidrati e sali minerali. Il procedimento di fabbricazione di Ichnusa segue ancora le regole di una tradizione che continua nel tempo benché, nel corso

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degli anni, l’evoluzione tecnologica si sia inserita per migliorare questo ciclo, mantenendo inalterati i classici canoni qualitativi. Ichnusa possiede un grado alcolico pari a 4,7% vol ed una gradazione saccarometria del 10,6° vol; il suo contenuto energetico è di 391 calorie per litro, le caratteristiche ideali per soddisfare un mercato molto importante. Ichnusa è certamente la birra più rinomata ad essere prodotta, imbottigliata esclusivamente in Sardegna, regione profondamente radicata nella cultura birraria. È distribuita sul territorio sardo nei canali Ho.Re.Ca. e Modern Trade e in alcuni punti vendita selezionati e locali sul resto del territorio nazionale. Inoltre, Ichnusa è anche distribuita all’estero, in Inghilterra ed Australia per esempio. Ichnusa Speciale É una birra dal colore classico di Ichnusa tradizionale, ma dotata di un gusto più intenso dato dai luppoli aromatici, si presenta sul mercato come “Ichnusa Speciale”, con un’etichetta resa originale grazie ad un gioco di chiaro scuri che si dipartono a raggiera dal centro del logo, il cui il simbolo storico dei Quattro mori è posto in risalto. La sua gradazione alcolica è di 5,6°, è disponibile solo in formato vetro da 33 cl. ed è distribuita sul territorio nazionale da Di. Be.Vit. Import, nel canale Ho.Re.Ca. Jennas Sogno di ogni mastro birraio è sempre stato quello di creare una birra “cruda”, non pastorizzata, dal sapore gradevole e fresco in grado di resistere alla fermentazione naturale e di durare a lungo nel tempo. Sulla base di un’avanzata ricerca tecnologica, Ichnusa ha dato vita a “Jennas”, che racchiude in sé tutti i pregi di una bevanda non pastorizzata, senza per questo dover rinunciare alla durata nel tempo. Il periodo di consumo, infatti, di questa nuova birra cruda, grazie ad una lavorazione che si differenzia da quella classica in maniera fondamentale, raggiunge i 9 mesi. Questo prodotto fortemente legato alla tradizione, ma connotato da una avanzata ricerca tecnologica, è di grande richiamo per il suo aroma finemente luppolato, il colore dorato e una gradazione alcolica di 4,9 vol. Ichnusa ha sempre scelto di parlare al proprio consumatore con un codice di linguaggi e valori immediato e condiviso. È così che la comunicazione del brand si è articolata negli anni, attraverso non solo i consueti strumenti di advertising (spot TV, campagne stampa, etc.), ma anche attraverso il web e numerosi eventi e iniziative legate al territorio. Per meglio dialogare con il suo pubblico Ichnusa si è dotata di un sito molto innovativo www.birraechnusa.it, che si presenta in veste rinnovata per assolvere due funzioni specifiche: informare il pubblico e rappresentare l’essenza della bionda di Sardegna trasferendone valori e stile. Il tema del consumo responsabile di alcol ha una grande importanza e Ichnusa desidera fornire informazioni, consigli e suggerimenti per gustare al meglio e in modo consapevole l’intera gamma dei suoi prodotti. Invita quindi a visitare la pagina www.beviresponsavbile.it, ideato e promosso da Assobirra. In Italia, diversamente da quanto accade nei Paesi anglosassone o nel nord Europa, la cultura del bere alcolici è tradizionalmente moderata e legata ai riti del pasto o della socialità conviviale. Questo tipo di consumo, moderato e consapevole, e quindi responsabile, è del tutto compatibile con la vita personale e sociale delle persone ed anzi, in alcuni casi, può addirittura migliorarne la qualità.

…un aroma di luppolo che conferisce un gusto moderatamente amaro, molto dissetante e con una corona di schiuma persistente Bere senza avere il controllo, bere nel momento, nel luogo e per motivazioni sbagliate significa invece bere in maniera non responsabile. Un uso di alcol non responsabile più comportare rischi anche gravi per la salute e la sicurezza degli individui e per la loro convivenza civile. In certe situazioni è meglio non bere affatto. Esistono categorie di persone (bambini e adolescenti, chi assume certi farmaci, ex alcolisti), o particolari situazioni (lavoro e guida) e fasi della vita (gravidanza) in cui il consumo di alcol, anche se moderato, può comunque costituire un pericolo. È molto importante far crescere la consapevolezza su questi pericoli in modo che anche ci si trova in queste situazioni possa tenere comportamenti idonei in fatto di consumo di bevande alcoliche. Al fine di raccogliere o fornire informazioni sui prodotti o sul mondo della birra, Ichnusa ha istituito un apposito Numero Verde 800.12.55.27, per trasformare le segnalazioni e gli eventuali consigli in strumenti concreti per offrire una qualità di servizio più elevata e mirata sui propri prodotti.

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The modern taste of tradition

Ichnusa was created in 1912 in Sardinia and its strength derives from its Sardinian origin and its image proposes the character and features of Sardinian history, culture and tradition in a modern and charming key. The production process still follows ancient tradition applying technological innovation to increase product potentiality thus keeping quality and character unchanged. The first Ichnusa factory was founded by Amsicora Capra in Cagliari, whose passion for his work and homeland deeply marked the DNA of this light beer with a strong and genuine character, like the island it was born on. Ichnusa Ichnusa has a light golden colour and offers a delicate aroma of hop for special mildly sour taste, really refreshing. Besides, it is characterised by a crown of foam. At low fermentation it is a light lager, clear, mildly frizzy and with a thick fine foam. The malt used in its production is rich in amids, proteins and carbohydrates and mineral salts in small parts. The Ichnuca processing follows a deep-rooted tradition which has been developed throughout the years to improve this cycle thus keeping the usual qualitative features unchanged. Ichnusa has an alcoholic content of 4,7 vol. and sugar content of 10,6° vol., energy equal to 391 calories per litre. In the whole it offers the ideal characteristics to meet the requirements of a very important market. Ichnusa is certainly the most renowned beer to be fully produced and bottled in Sardinia, a region that is deeply rooted in its brewing culture. Ichnusa is distributed on the island in the Ho.Re.Ca. and Modern Trade, in some selected points of sales and other parlours all over Italy. In addition to this, this beer is also distributed abroad, in England and Australia, for instance. Ichnusa Speciale This beer has the classic colour of the traditional Ichnusa, but offers a more intense taste thanks to aromatic hops. It is put on the market with the name “Ichnusa Speciale”, with a special label featuring a play of lights radiating from the heart of the logo where the historic four Moors stand on the forefront. Alcohol content is 5,6°, available only in a 33-cl. glass bottle and distributed all over Italy by Di.Be.Vit Import, for the Ho.Re.Ca. channel. 44

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...a delicate aroma of hop for a mildly sour, definitely refreshing taste topped by a crown of thick foam Jennas The dream of any master brewer has always been the making of a “raw” beer, not pasteurized, with a fine and fresh taste able to stand natural fermentation and have long shelf-life. Thanks to advanced technological research, Ichnusa has been able to create “Jennas”, a beer holding all the advantages of a non-pasteurized beverage with long shelflife. In fact, owing to a special processing that is greatly different from the classic, and reaches 9 month-shelf life. This product strongly connected with tradition but resulting from technological research has a great appeal thanks to its finely aroma of hop, golden colour and 4,9 vol. alcohol content. Ichnusa has always wanted to interact with its customers through shared and immediate code and language. The company’s communication has gone through not only the more classic advertising means of communication (commercials, publications, and more), but also on the Internet, and with numerous events and initiatives of its territory. To better communicate with its public, Ichnusa has set its own, highly innovative website to: inform the audience and to represent the essence of the Sardinian blonde beer. Responsible alcohol consumption is of utmost importance and Ichnusa wants to give information, advice and tips to taste in full awareness the whole range of its products. Therefore, it invites anyone to visit the website www.beviresponsabile.it, designed and promoted by Assobirra. Unlike in Anglo-Saxon and north-European Countries, Italians drink spirits moderately, above all after meals and with friends. This kind of moderate and responsible drinking compatible with personal and social life, and in some cases it might even improve the quality of life itself. Conversely, drinking with no control, on the spur of the moment, in wrong places and for wrong reasons means drinking in a totally irresponsible way, which would put health and safety at risk. Moreover, on some occasions not drinking seems to be the best thing to do. Noteworthy, there are some categories of people (children and adolescents, people who take some special medicines and former alcoholics), special situations (work and driving), some periods of our life (pregnancy), when alcohol consumption can be dangerous. Therefore, to grow awareness is crucial. In order to gather and give information on its products, the world of beer, Ichnusa has opened a special Green Number – 800.12.55.27 – as to turn suggestions into concrete tools to offer a service of higher quality.


VELO FLOW TMC-A

La nuova gamma di filtri tangenziali a basso consumo energetico

• Consumo elettrico specifico di 0.03 kW per 100 lt di vino filtrato raggiunto grazie al miglioramento della fluidodinamica del filtro • Maggiori prestazioni per unità di superficie filtrante • Modularità: unità base accoppiata a moduli da 12 elementi filtranti aventi superficie di filtrazione di 145m2 Espansione fino a 5 moduli. • Incremento di temperatura del prodotto prossimo allo ZERO

A rendere speciale un filtro Velo è la passione con cui è progettato. Solo così nasce un prodotto unico. L’esclusiva membrana in polieteresulfone rispetta anche i vini più delicati, assicurando sempre una filtrazione impeccabile. L’elettronica sofisticata ottimizza i consumi e permette di aggiornare i programmi ogni volta che le vostre esigenze cambiano.

VELO S.p.A. 31030 Altivole (TV) Via Piave, 55 Tel. 0423 917100 Fax. 0423 915235 www.velo-group.com e-mail: velo@velo.it


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Un filtro per ogni stagione Meccanica Spadoni è all’avanguardia sulla filtrazione a membrana tangenziale sia essa microfiltrazione, ultrafiltrazione, nanofiltrazione od osmosi inversa L’esperienza nella filtrazione ad alluvionaggio SPADONI risale alla fine degli anni ’50 quando il personale dell’azienda andava da una cantina all’altra del centro Italia per illustrare e vendere filtri a farina fossile, tecnologie ancora poco conosciute. Oggi Meccanica Spadoni si propone anche all’avanguardia sulla filtrazione a membrana tangenziale sia essa microfiltrazione, ultrafiltrazione, nanofiltrazione od osmosi inversa. Nei filtri tangenziali Spadoni, fiore all’occhiello dell’azienda, particolari tecniche di lavaggio permettono di ottenere cicli di lavoro molto più lunghi rispetto alle macchine presenti sul mercato con conseguente drastica riduzione di prodotti chimici sanificanti con ovvi risparmi economici, sia diretti che indiretti.

In pratica, i filtri tangenziali Spadoni sono la sintesi ottimale tra tempi di filtrazione, rispetto delle peculiarità organolettiche del prodotto, semplicità d’esercizio, di manutenzione e costi contenuti. La gamma di tutti gli altri filtri ha proseguito nel suo trend di miglioramento riguardo design, gamma e particolari costruttivi: • I filtri rotativi sottovuoto a precoat, per mosti, feccia, fondi di decantazione ove si va da 2 m2 a 60 m2 di superficie filtrante • Filtri ad alluvionaggio a dischi orizzontali scarico centrifugo da 2 m2 fino a 60m2 di superficie filtrante sono impiegati per la filtrazione di vino, birra, sciroppi, succhi di frutta, aceto di vino, concentrati di mosto, etc. • filtri ad alluvionaggio a panelli verticali che va da 3 m2 fino a 70 m2 di superficie filtrante adatti alla filtrazione di oli e prodotti viscosi in genere. • Filtri pressa a piastre per cartoni: si va dai filtri a piastre da 400x400 e 600x600 con piastre in Noryl, o piastre in Aisi 304/316 fino ai più grandi filtri 1000x1000 con piastre inox. • Filtri pressa a piastre e tele adatti alla filtrazione di feccia, fondi di decantazione, mosti ed in particolare mosti muti ove sia essenziale il mantenimento dei tenori di anidride solforosa. Modelli con piastre da 400x400 fino ai grandi filtri con piastre 1500x2000. L’esperienza di oltre 60 anni sul mercato nazionale ed internazionale, unita al team di progettisti presenti in azienda ci consente di effettuare forniture chiavi in mano di cantine, sciropperie, birrerie, etc.

A filter for any season Meccanica Spadoni is in the vanguard of cross-flow membrane filtration, both micro-filtration, ultra-filtration, nano-filtration and inverse osmosis

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Spadoni’s experience in filtration and sheeting, SPADONI dates back to the 50s when the company team shuttled from one winery to another to introduce and sell diatomaceous earth filters, a kind of technology little known at that time. Today, Meccanica Spadoni has made a name for itself in the cross-flow membrane filtration, be it micro-filtration, ultrafiltration, nano-filtration and inverse osmosis. Spadoni cross-flow filters, the company’s flagship, offer particular washing techniques that enable to get longer work cycles than all other filters today on the market, for nearly no sanitizeable chemical products and with remarkable savings, direct and indirect. In other words, Spadoni cross-flow filters are the perfect synthesis of filtration times, respect of the product’s organoleptic features, user friendliness, easy maintenance and inexpensiveness. The range of all other filters has been regularly upgraded in design, range and construction details: • Rotary precoat vacuum filters, for must, dregs, decanting remaining, from 2 up to 60 sq. metres of filtering surface. • Horizontal-plates sheet filters with centrifugal discharge

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from 2 to 60 sq. of filtering metres are employed to filtrate wine, beer, syrups, fruit juices, vinegar, must concentrates, and more. • Sheet filters with vertical screens from 3 up to 70 sq. metres, used forr the filtration of vegetal oils and viscous products in general. • Plate press filters for cardboard boxes: ranging from plate filters from 400 x 400 and 600 x 600 with Noryl plates, or 304/316 stainless steel plates, up to 1000 x 1000 with stainless steel plates. • Plate and tube in tube press filters suitable for the filtration of dregs, decantation remaining, must and in particular the musts requiring specific levels of sulphur dioxide. Models with plate from 400x400, up to larger plates of 1500 x2000. The experience gained in over 60 years of presence on the national and international markets, along with a skilled team of engineers allow the company to make turnkey breweries, breweries and syrup rooms, and more.


S C I E N C E & T E C HNO L OG Y

Cooperazione attiva e fattiva Active and feasible cooperation

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Strumenti avanzati per la progettazione degli impianti industriali e la gestione dei processi logistici

Advanced instruments for the design of industrial plants and management of logistic processes

La progettazione e la gestione degli impianti industriali rappresentano problemi sempre più complessi per le moderne realtà aziendali. Notevole supporto in tali attività può però derivare dall’impiego di idonei strumenti tecnologici e dalla collaborazione con le università, che possono fornire alle aziende know-how sempre aggiornato, affiancando le attività di ricerca e sviluppo aziendali. Con lo scopo di illustrare tali tematiche si è tenuto lo scorso 14 luglio, presso l’Università degli Studi di Parma, il convegno dal titolo “Strumenti avanzati per la progettazione degli impianti industriali e la gestione dei processi logistici”. Il convegno, organizzato congiuntamente dall’Università degli Studi di Parma e dall’Università di Modena e Reggio Emilia, ha avuto lo scopo di illustrare le competenze dei due atenei in materia di progettazione e gestione dei sistemi produttivi, nonché di illustrare alle aziende le potenzialità della collaborazione con le università per affrontare tali tematiche con successo. Le due università sono, infatti, attive da diversi anni sulle tematiche di progettazione e gestione degli impianti industriali e dei sistemi produttivi, e hanno avuto occasione di sviluppare progetti di ricerca in collaborazione con importanti aziende del settore alimentare e impiantistico in generale. Il convegno ha visto gli interventi di quattro relatori dell’Università degli Studi di Parma, quali il prof. Roberto Montanari, l’ing. Giuseppe Vignali, l’ing. Eleonora Bottani e l’ing. Federico Solari, che hanno approfondito aspetti relativi all’impiego della simulazione di processo e stocastica ai processi industriali e logistici. Il prof. Andrea Grassi dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia ha invece approfondito gli approcci analitici applicabili alla progettazione industriale. A conclusione del convegno, l’ing. Francesco Palloni di SmartCAE, azienda produttrice di soluzioni software per la modellazione dei processi industriali e che ha sponsorizzato l’evento insieme a Sygest, ha illustrato un caso di collaborazione con l’università per lo sviluppo di un applicativo software per la simulazione di un particolare processo industriale. Al convegno sono intervenuti più di 50 partecipanti, appartenenti a numerose aziende alimentari e impiantistiche del nord Italia. Il convegno ha voluto segnalare a tali aziende la possibilità di avvalersi del supporto offerto dalla collaborazione con l’Università degli Studi di Parma e dall’Università di Modena e Reggio Emilia per la realizzazione di attività di Ricerca e Sviluppo in “outsourcing”, soluzione particolarmente vantaggiosa sia per grandi imprese sia per piccole/medie realtà produttive. Da segnalare, infatti, che le due università intendono collaborare attivamente nello studio di tali tematiche.

The design and management of industrial plants brings about increasingly complex problems to modern companies. However, suitable technological instruments and cooperation with universities, which can provide companies with constantly updated know-how, can be of valuable help to the companies’ research and development activity. With the aim to explain these topical issues, a conference titled “Strumenti avanzati per la progettazione degli impianti industriali e la gestione dei processi logistici” (advanced instruments for the design of industrial plants and management of logistic processes) was held at the University of Parma last 14th July. The conference, organized jointly by the University of Parma and the University of Modena and Reggio Emilia, wanted to explain their range of action in terms of design and management of production systems, and to show the potentialities of a mutual cooperation as to successfully deal with such issues. Dealing actively with all the issues concerning the design and management of industrial plants and production systems, the two universities have had the possibility to develop research projects in cooperation with some important companies of the food and engineering sectors. Prof. Roberto Montanari, Eng. Giuseppe Vignali, Eng.. Eleonora Bottani and Eng. Federico Solari took part in the conference and presented insights into the use of the simulation of the process and stochastics in industrial and logistic processes. Prof. Andrea Grassi of the University of Modena and Reggio Emilia illustrated the analytical approaches applicable to industrial design. In addition, Eng. Francesco Palloni of SmartCAE, leader company in simulation software solutions and sponsor with Sygest, illustrated a cooperation with the university for the development of an application software for the simulation of a special industrial process. More than 50 participants from the numerous food and engineering companies of the North of Italy took part at the event. The conference wanted to convey that any company could avail itself with the cooperation with the University of Parma and the University of Modena and Reggio Emilia, as to outsource their R&D activity, which would be a particularly advantageous solution to both big- and small/medium-sized production realities. In fact, it is worth highlighting that the two universities are willing to actively cooperate in the study of such themes.

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ROTO T1/24

ROTO T2/48

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ROTO T4/48

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Injection Moulding Machines for Thermoplastics and Rubber


A B OU T

F A I R S

Crescendo E investendo DDTE gioca un ruolo importante nel trasferimento di tecnologie, esperienza e innovazioni Nonostante la crisi finanziaria, l’industria alimentare e delle bevande continua il suo forte progresso in molte parti del mondo. Nella Regione del Golfo, l’industria dei soft drinks e dell’acqua minerale è prevista in crescita costante. Dubai ospiterà per la terza volta il salone Dubai Drink Technology Expo (DDTE) dove i professionisti dell’industria e i dettaglianti da tutto il mondo si troveranno sotto lo stesso tetto. DDTE 2009 ha assistito alla vendita di macchinari leggeri, attrezzature per i processi produttivi, di riempimento e confezionamento di bevande, nonché accordi di distribuzione, per un valore totale di 35 milioni di Dollari USA. Non solo DDTE presenta una gamma di prodotti e servizi della tecnologia alimentare e dei cibi liquidi, ma offre anche tecnologia d’avanguardia, soluzioni logistiche, materie prime per tutta l’industria, che rappresenta un elemento vitale per i consumatori di tutto il mondo. DDTE si concentra sulla promozione degli ultimissimi sistemi di trasformazione e confezionamento, macchinari leggeri, attrezzature, tecnologie, materiali e servizi di ritaglianti, operatori del servizio bevande, produttori, fornitori di processori e servizi logistici. DDTE è uno dei saloni più importanti che si tengono a Dubai in quanto gioca un ruolo vitale nel trasferimento delle tecnologie, dell’esperienza e delle innovazioni verso le industrie più importanti. È un beneficio aggiunto per produttori di tecnologie, fornitori e produttori, inve-

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stitori potenziali nell’industria. Il salone comprenderà anche una serie di padiglioni internazionali per dare luce alle ultime produzioni di macchinari ed attrezzature, strumenti di trasformazione e controllo qualità, stoccaggio, trasporto e servizi di movimentazione inerenti all’industria. Oltre 200 aziende chiave internazionali del settore bevande e alimentare avranno l’opportunità di incontrare 10.000 professionisti del comparto bevande regionale e DDTE e allacciare una rete di contatti, mentre i dettaglianti potranno conoscere gli ultimi sviluppi di mercato e le attuali tendenze nelle tecnologie delle bevande. I programmi di incontri B2B si terranno nell’area espositiva al fine di accrescere l’interazione tra i visitatori e gli espositori. Inoltre, questo programma avrà lo scopo di aumentare il business e gli accordi commerciali durante il salone. Va inoltre ricordata la conferenza dell’Arab Asian Beverage Alliance, AABA, che si svolgerà in concomitanza a DDTE, con il patrocinio del Ministero dell’Economia degli Emirati Arabi Uniti e la Federazione delle Camere di Commercio e Industria degli Emirati, in collaborazione con JAFZA, Jebel Ali Free Zome Authority, e l’Amministrazione per la Naturalizzazione e la Residenza. Questo fa di Dubai un partner strategico per il salone. AABA si propone di aumentare i rapporti d’affari tra i produttori, i fornitori di servizi logistici, autorità governative per l’import-export, uomini d’affari e investitori nel settore bevande del mondo arabo e asiatico. Si concentrerà su argomenti topici relativi alle tendenze di mercato, la crescita dell’industria delle bevande, le sfide e le soluzioni dell’industria, protezione dell’ambiente e la necessità dell’industria delle bevande di diventare verde.


A B OU T

F A I R S

Growing and investing

DDTE plays an important role in the transfer of technology, expertise and innovations Despite the economic breakdown of businesses, the Food and Beverage industry is still continuing to make strong headway in many parts of the world. In the Gulf area, the soft drink and bottled water industry is expected to grow steadily in the up coming year. Dubai is holding for the third time the Dubai Drink Technology Expo (DDTE) where beverage industry professionals and retailers from all over the world can gather under one roof. DDTE 2009 witnessed deals worth 35 million USD towards purchase of light machinery, equipment used in the process of manufacturing, filling and packaging of beverages and distribution agreements DDTE presents worldwide range of products and services in the area of beverage technology and liquid food. It also offers the state-of-the-art technology, logistics solutions, and raw materials for the entire industry which constitutes a vital element to the consumers all over the world. DDTE focuses on promoting the latest drink processing and packaging systems, light machinery, equipment, technology, materials and services to brand owners, retailers, beverage service operators, manufacturers, processors and logistics services providers. DDTE is one of the most significant shows held in Dubai as it plays an important role in the transfer of technology, expertise and innovations in one of the most important industries. It is an added benefit for technology owners, suppliers and manufacturers and to potential investors in the industry as well. The expo will comprise a number of international pavilions to display the latest production machinery and equipment, process and quality control instruments, storage, transport and handling services associated with the industry.

More than 200 key international beverage and machinery companies will have the chance to meet with 10,000 professionals of the regional beverage industry at the DDTE which offers an excellent chance for networking and an opportunity for retailers to know about the latest market developments and current trends in beverage technology. The Business to Business (B2B) meetings Program will be held in the exhibition area to increase the interaction between trade visitors and exhibitors. It is a matching program that assists in enhancing business and trading deals during the event. In addition, a specialized conference organized by the Arab Asian Beverage Alliance which is running in conjunction with the DDTE, will be an educational chapter under the guidance and support of the UAE Ministry of Economy and the Federation of UAE Chambers of Commerce and Industry and in collaboration with Jebel Ali Free Zone Authority (JAFZA) and Naturalizations and Residency administration - Dubai as a strategic partner of the event. AABA aims to enhance the business relations between manufacturers, producers, logistic services providers, governmental entities in charge of import and export, businessmen and investors in beverages sector within the Arab world and Asia. It will focus on topics related to market trends and growth in beverages industry, industry challenges and solutions, protect the environment and going green in the beverages industry in addition to other success stories.

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Controllo “soft” per impianti di palletizzazione

Grazie alla flessibilità e alle funzionalità offerte da straton, Euroimpianti ha sviluppato un nuovo controllore basato su PC

Euroimpianti è un’affermata azienda vicentina che opera dal 1973 nella fornitura di sistemi integrati per l’automazione fine linea tramite il proprio marchio Skilled. “Al principio i controlli per le macchine pallettizzatrici disponibili sul mercato erano troppo complessi e non competitivi. E così decidemmo di progettarci in casa i controllori”, racconta Maurizio Calgaro, Automation Technical Manager di Euroimpianti. Questa scelta offriva dei vantaggi innegabili, soprattutto in termini di costo: “Avevamo sviluppato un prodotto che aveva tutto – e solo – quello che serviva alla nostra applicazione per il controllo veloce di quattro assi”. Ma la scelta dell’utilizzo di una soluzione completamente proprietaria presentava anche alcune difficoltà: “Non avendo una produzione di serie, i nostri prodotti non riuscivano a raggiungere quella maturità tecnologica che si traduce in affida-

bilità totale. Inoltre, prima di modificare il progetto dovevamo necessariamente attendere che i costi di quello in corso fossero completamente ammortizzati”. Quando l’azienda ha deciso di aggiornare i propri sistemi, ha tenuto nel debito conto questi fattori. “Oggi l’offerta di mercato è notevolmente migliorata: esistono effettivamente dei fornitori in grado di rispondere alle nostre esigenze. Ma dopo 35 anni di esperienza, non volevamo rinunciare a un progetto nostro che ci aveva garantito un’elevata riconoscibilità di mercato”. Euroimpianti decide così di passare a un’architettura PC-based, con un sistema operativo real-time (QNX Neutrino) e Soft Logic straton di Copalp. “In tal modo siamo riusciti a liberarci da vincoli legati ai costruttori di hardware e a sviluppare una soluzione più affidabile e scalabile: potendo approvvigionarci liberamente sul mercato, possiamo aggiornare le configurazioni hardware più frequentemente rispetto a quanto facevamo prima”, sottolinea Calgaro. Il controllore sfrutta CANbus come bus di campo sia per gli azionamenti che per gli I/O di campo. “In futuro ci riproponiamo di sfruttare le potenzialità di EtherCAT, in modo da eliminare dal controllore la scheda CANopen e sfruttare Ethernet per andare sul campo”. Il porting del software del vecchio controllo su QNX è stato semplice. “In sei mesi siamo riusciti a completare il lavoro e a ‘replicare’ il controllo vecchio su nuovo hardware; e d’ora in avanti siamo pronti a sfruttare tutte le opportunità di un’architettura aperta. Se ci siamo riusciti, lo dobbiamo anche alla flessibilità di straton: è stato veramente facile integrarlo nel nostro prodotto”, ricorda Calgaro.

“Soft” controls for palletisation systems Thanks to the flexibility and the functionality offered by straton, Euroimpianti has developed a new PC based controller

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Euroimpianti is a well established company working since 1973 in the supply of integrated systems for end line automation under its own brand Skilled. “In the beginning the palletising machines available on the market were too complex and not competitive. So we decided to design controllers in house”, related Maurizio Calgaro, Automation Technical Manager at Euroimpianti. This choice offered undeniable advantages, above all in terms of costs: “We developed a product that had it all – and just – what was needed for our fast four axis control application”. But the choice of the application of a completely proprietary approach also created certain problems:”Not being mass produced, our products were not able to achieve the technological maturity that translates into total reliability. Furthermore, before changing the project we had to necessarily wait for the costs of those running to be completely written off”. When the company decided to update its systems, these factors were taken into full account.”Today, what is on the market has improved considerably: there are suppliers who can meet our needs. However, after 35 years of experience, we did not wish to give up our project: one that had assured us significant market recognition”.

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Euroimpianti decided to move on to a PC-based architecture, with a real-time (QNX Neutrino) operating system and Soft Logic straton by Copalp.”In this way we were able to free ourselves of ties that bound us to hardware manufacturers and develop a more reliable and scalable system: being able to acquire our supplies freely on the market we are able to also update our hardware configurations more often than what we were capable of before”, Calgaro pointed out. The controller uses CANbus as a field bus both for actuations and for the field I/Os.”In the future, we intend on taking advantage of EtherCAT so as to eliminate the CANopen controller from the microprocessor board and use Ethernet in the field. The software porting on the old control on QNX was simple. In six months we were able to finish the work and replicate the old control system on new hardware; from now on we are ready to exploit every opportunity with open architecture. If we succeeded, then we also owe it to the flexibility of straton: it was truly easy to integrate it into our product”, Calgaro remembers.


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Idee che diventano progetti I miglioramenti nella progettazione e nella realizzazione delle macchine garantiscono competitività e successo di mercato Da quasi 30 anni KOSME è leader nel proprio settore, anticipando nuovi trend per soddisfare tutte le esigenze dei clienti. L’ottimizzazione e la modularizzazione dei prodotti KOSME si basa sulla continua attenzione a nuove tecnologie, allo scopo di essere sempre preparati alla domanda di un mercato sempre più mutevole ed esigente. È per questo che l’impegno teso a migliorare i prodotti si concretizza ogni giorno nella progettazione e nella realizzazione di macchine in grado di garantire competitività e successo sul mercato. Le novità KOSME comprendono vari settori come ad esempio la nuova Synchroblock con la combinazione della riempitrice Isoblock NH e della nuovissima KSB 4R, nata dalla sorella maggiore KSB 6R.

E’ la nuova macchina concepita per collegare direttamente la tecnologia KOSME per il soffiaggio delle bottiglie a quella di riempimento, senza necessità di trasporti bottiglie ad aria. Il blocco unico per il soffiaggio-riempimento garantisce al cliente tangibili vantaggi: semplificazione del lay-out con notevole risparmio a livello di ingombri, grazie alla eliminazione dei trasporti tra soffiatrice e riempitrice; riduzione dei costi di impianto e di esercizio; risparmio di acqua e di energia; riduzione dei tempi di cambio formato e, più in generale, di manutenzione; necessità di un unico operatore. La Synchroblock è disponibile in diverse combinazioni tra soffiatrici e riempitrici KOSME in grado di lavorare differenti tipologie di prodotto. Nel settore del riempimento le novità comprendono tutte le tipologie di macchine: dalle isobariche come ad esempio le Isoblock G ed NH, passando per le macchine a peso con le nuove Weighblock ed a gravità con le Graviblock; tutte riprogettate in base al nuovo concetto di modularità, al fine di garantire uno standard qualitativo sempre più elevato unitamente a notevoli vantaggi di gestione per l’utilizzatore finale. Altra novità della produzione KOSME, la nuova etichettatrice Flexa, ampliata nella gamma per soddisfare differenti esigenze di produzione. Innovativa dal punto di vista delle dimensioni, particolarmente compatta si presta ad ogni tipo di applicazione, mentre il piano di lavoro ribassato migliora l’ergonomia per l’utilizzatore. Il vecchio concetto di posizione fissa dei moduli viene in questo caso rivoluzionato permettendo lo spostamento delle varie stazioni (etichetta, retro etichetta, bollino, ecc.), in modo tale da garantire al cliente ulteriore flessibilità nel tempo per future nuove/differenti applicazioni. Nel settore Packaging nella rinnovata gamma di modelli spiccano oltre alle incartonatrici Acepack ed Aceblock le nuove fardellatrici Flypack. Le novità KOSME sono presenti al Brau Beviale 2010.

ISOBLOCK

KSB-4R

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WEIGH BLOCK

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Ideas changing into projects By anticipating new trends as to meet all customers’ requirements, Kosme has been holding the leadership of its sector for nearly 30 years. Optimization and modularization of Kosme products base on the company’s constant attention to new technologies paid as to be prepared before the demand of an ever changing and demanding market. That is why Kosme’s commitment to improving its products turns into engineering and manufacturing of machines able to guarantee market competitiveness and success. Kosme’s novelties cover many sectors, such as, for instance, the new Synchroblock combined with the filling machine Isoblock NH and the brand new KSB 4R, from the previous model KSB 6R. The new machine has been designed to directly connect Kosme bottle blowing to filling technology without bottle air conveyance. The single blowing-filling block gives the customer tangible advantages: Simplification of the layout due to the elimination of conveyors between the blower and the filler; reduction of costs and operating expenses; water and energy savings; reduction C in format change-over times and, more generally, in maintenance;M a single operator is required. Y Synchroblock can be provided in CM different blower/filler combinations for different kinds of products. MY Kosme news for the filling sector CY involves all kinds of machines: from CMY isobaric machines, Isoblock G and K NH for instance, the weightfiller Weighblock and gravity filler Graviblock; they are all designed upon a new concept of modularity as to guarantee higher quality and remarkable management benefits for the final user. FurthernewsfromKosmeproduction is the brand new labelling machine Flexa, which offers extended range as to meet the various production requirements. Innovative in terms of size, particularly compact and lowered work surface and better ergonomics is perfect for any kind of application. The old concept of fix position of the modules is now

revolutionized by making the various stations (label, rear label, seal, etc.) move in such a way as to guarantee further flexibility in time for future new/diverse applications. Kosme cartoner machines Acepack and Acepack, and bundling machine Flypack are Kosme’s upgraded models for the packaging sector. All news from Kosme will be BT-SETT.eps 24/08/2010 presented at the Brau Beviale 2010.

Upgrades in machine design and manufacture guarantee market competitiveness and success FLEXA 14.05.29


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Dissetanti bollicine

Thirst-quenching bubbles

Al piacere delle bollicine si unisce la qualità e la purezza dell’acqua Levissima Dissetanti bollicine per una nuova gasatura: arriva sulle tavole degli italiani la Levissimamente Frizzante, l’ultima nata in casa Levissima. Un’acqua vivace, fresca e dal gusto unico: la nuova Levissimamente Frizzante è ideale per chi vuole dissetarsi con gusto e leggerezza, senza per questo rinunciare al piacere delle bollicine unite alla qualità e alla purezza dell’acqua Levissima. Un colore blu che ricorda la freschezza della sua acqua insieme a linee morbide e arrotondate disegnano le bottiglie della nuova Levissimamente Frizzante disponibile nei seguenti formati: • da 50 cl, pratico e ideale da portare sempre con sé; • da 1,5L, il comodo formato famiglia ideale da tenere sempre in frigo e perfetto da portare in tavola. Levissimamente Frizzante è caratterizzata anche da una grafica tutta rinnovata: sull’etichetta l’ormai famosa montagna Levissima è ancora più protagonista della scena, imponendosi con il bianco delle sue vette sullo sfondo di un blu più intenso, e il contatto tra il logo e la montagna rende ancora più tangibile il legame indissolubile tra Levissima e la sua sorgente d’alta quota. La retroetichetta comunica i valori storici di Levissima a partire dalla purezza della sua origine, veicolata attraverso l’immagine di una goccia simbolo delle sorgenti cristalline di alta montagna da cui sgorga, all’impegno nei confronti della natura con un focus all’educazione sul corretto riciclo. La nuova Levissimamente Frizzante è dedicata a chi ama il gusto particolare Frizzante firmato Levissima. Levissimamente Frizzante è disponibile nella Grande Distribuzione Organizzata e nel canale Ho.Re.Ca. Levissima, una delle acque minerali di Sanpellegrino, è riconosciuta come archetipo dell’acqua e simbolo di purezza, da sempre impegnata nella tutela della fonte da cui ha origine e nella salvaguardia della risorsa acqua. Sanpellegrino è la più grande realtà nel campo del beverage in Italia, grazie ad un ricco portafoglio di acque minerali, aperitivi analcolici, bibite e tè freddi. I suoi prodotti sono presenti in oltre 120 paesi attraverso filiali e distributori sparsi nei cinque continenti. Parte del Gruppo Nestlé azienda leader a livello mondiale in nutrizione, salute e benessere – Sanpellegrino è da sempre impegnata nella valorizzazione dell’acqua, bene primario per il pianeta, e lavora con responsabilità e passione per garantire a questa risorsa un futuro di qualità.

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The relish of bubbles combines with the quality and pureness of Levissima water Thirst-quenching bubbles for a new effervescence. That is the new Levissimamente Frizzante, the recently launched carbonated water from Levissima. Sparkling, fresh and tasty, the new Levissimamente Frizzante is perfect for anyone wanting a thirst-quenching, light and sparkling drink that brings with it the characteristic quality and pureness of the Levissima water. The new Levissimamente Frizzante bottle is blue, thus reminding us of the freshness of the water, and features a smooth and roundish shape. It is now available in the following formats: • 50 cl, comfortable to be brought along; • 1.5 L, family pack perfect to be stored in the refrigerator and then served. Levissimamente Frizzante is also showing a totally new design: on the label, the famous Mountain Levissima sticking out from the deep blue background is all the more protagonist, and the logo overlapping the mountain conveys an ever closer bond between Levissima and its spring. The rear label communicates Levissima historic values, such as the purity of its origin conveyed through a the water drop that has become the symbol of the highaltitude spring, and the commitment to the nature through a target training for correct recycle. The new Levissimamente Frizzante is especially meant for the people who love the Levissima’s effervescence. Now available in the large-scale retain trade and in the Ho.Re.Ca. channel. Levissima, a Sanpellegrino mineral water unquestionably known as the archetype of water and symbol of pureness, has always been committed to safeguarding the water spring from which it flows, and the overall protection of water. Sanpellegrino is the biggest reality of the beverage sector in Italy, with a relevant number of mineral waters, nonalcoholic aperitifs, soft-drinks and cold teas. Its products are sold in over 120 Countries through a network of branches and dealers on the five continents. Being part of the Nestlé Group, world leader in nutrition, health and wellbeing, Sanpellegrino has always been committed to enhancing water, one of the main elements on earth and works passionately as to guarantee a quality future to this special resource.


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Esperienza riconosciuta in tutto il mondo Le applicazioni SIAPI sono personalizzate e improntate alla massima flessibilità SIAPI si distingue nei settori del food&beverage, nei progetti di conversione verso il PET e in tutti quei mercati che hanno bisogno di ricercare e proporre nuove soluzioni. Applicazioni personalizzate e improntate alla massima flessibilità fanno dell’azienda una delle realtà più competitive presenti sul mercato. La prima metà del 2010 ha visto SIAPI coinvolta in diversi progetti di respiro internazionale per la realizzazione di nuove soffiatrici e per lo sviluppo di nuovi contenitori assieme ad aziende leader nel food&beverage. SIAPI è riconosciuta come fonte di opportunità e soluzioni per ottenere vantaggio competitivo nel mercato, in particolar modo grazie all’innovazione tecnologica e di processo e grazie alla professionalità del suo team. Anche il rafforzamento sui mercati esteri, iniziato nel corso del 2009, continua a produrre ottimi risultati e spinge l’azienda a ricercare un costante miglioramento del prodotto e del servizio. Lo dimostra il fatto che il portafoglio ordini delle macchine soffiatrici ha avuto un incremento importante in completa controtendenza alla crisi economica e finanziaria che i mercati stanno tuttora vivendo, e che l’attività del centro di Ricerca e Sviluppo SIAPI è più che raddoppiata rispetto al 2009. Il dipartimento di Ricerca e Sviluppo studia la fattibilità di ogni singolo progetto, individuando la miglior soluzione attraverso prototipazioni interne, analisi e test di laboratorio. La creazione di ogni nuovo prototipo SIAPI segue infatti una procedura rigorosa a partire dalle richieste del cliente, con l’obiettivo di fornire soluzioni innovative complete e in tempi rapidi. Il lavoro di ricerca prevede ad esempio, misure di Top Load, distribuzione del materiale, spessori, prove di scoppio, implosione, Hot-Filling ed altro ancora. Per quanto riguarda l’offerta SIAPI, la gamma completa delle soffiatrici è indirizzata ai seguenti settori di mercato: i grandi formati, con una linea di macchine da 1 a 5 cavità che possono soffiare contenitori Extra Large fino a 40 l di capacità grazie allo sviluppo di una nuova pressa già disponibile su tutte le soffiatrici mono cavità EA1S; i contenitori a bocca larga – Wide Mouth – con un diametro che può arrivare a 180 mm di bocca, grazie alla gamma di soffiatrici lineari EAWM da 1 a 4 cavità; il settore del beverage che rafforza il proprio posizionamento grazie a una produttività che può raggiungere le 24.000 bph con soffiatrici da 1 a 16 cavità. Ad oggi SIAPI è in grado di configurare le

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proprie macchine soffiatrici con la tecnologia Heat Set destinata al segmento dell’Hot Filling, ovvero del riempimento a caldo dei contenitori. Inoltre, l’azienda dedica notevole attenzione ai contenitori speciali: da quelli ovali e asimmetrici, a quelli con i manici applicati durante, o immediatamente dopo, la fase di soffiaggio grazie al nuovo sistema HandleMatic. Per poter rispondere al meglio alle esigenze di differenziazione dei propri clienti, l’azienda offre l’esclusiva soluzione HandleMatic 360°: dopo avere sviluppato il sistema HandleMatic per l’inserimento del manico nello stampo durante la fase di soffiaggio, oggi l’azienda fornisce anche la possibilità di applicare il manico al corpo o al collo della bottiglia subito dopo il soffiaggio. Negli ultimi mesi SIAPI ha fornito il sistema HandleMatic 360° ai mercati Nord Americano, Nord Africano, Nord Europeo e Russo per boccioni per acqua 5 galloni refillable da 680g con manico in PET inserito durante la fase di soffiaggio, per bottiglie per olio di diversi formati, fino ai 2 litri, con manico in HDPE sul corpo della bottiglia, per la produzione di bottiglie da 20 l per il settore chimico con manico in HDPE sul collo del contenitore, e infine per lo sviluppo di un’impugnatura ergonomica del contenitore per le soffiatrici EA2 e EA2M per la produzione di bottiglie per acqua e olio fino a 5 litri. Queste e altre novità verranno presentate da SIAPI al K 2010 di Düsseldorf e al Brau Beviale 2010 di Norimberga: vasi e contenitori a bocca larga, sistema di inserimento automatico del manico applicabile all’intera gamma di soffiatrici e contenitori di grandi capacità. In riferimento a quest’ultimo segmento di mercato, SIAPI ha acquisito un’esperienza decennale che l’ha resa il partner ideale per le nuove sfide relative ai progetti di conversione dal vetro, dall’HDPE e Policarbonato verso il PET. Anche il mercato della birra ha identificato nelle soffiatrici di SIAPI per il segmento Extra Large come la migliore tecnologia disponibile nel mercato per la realizzazione di innovativi PET KEG da 4 fino a 40 l. Oggi i più grandi player mondiali nel mondo della produzione di birra si rivolgono alla Ricerca & Sviluppo di Siapi per la validazione delle loro nuove applicazioni in PET grazie anche allo sviluppo ed alla implementazione di soluzioni personalizzate che trovano una risposa nell’alta flessibilità delle soffiatrici offerte.


M A C H I N E R Y & D E V E L O PM E N T

Experience acknowledged worldwide SIAPI’s solutions are customized and characterized by utmost flexibility Siapi has made a name for itself in the food&beverage industry, for PET converting projects, on any market looking for new solutions. Customized applications driven by utmost flexibility have made this company one of the most competitive on today’s market. In the first half of 2010 SIAPI was involved in international projects for the making a new blow mold machines and development of new containers jointly with leading names of the food&beverage sector. SIAPI is acknowledged as a provider of opportunities and solutions as to get competitive advantage on the market, especially thanks to technological and process innovation deriving from the company’s experienced team. As for the reinforced presence on foreign markets, started in 2009, SIAPI has been achieving excellent results, which spur toward constant product and service improvement. The company’s order book of blowing machines is clear evidence of it, since its remarkable increase has been against the actual market trend still affected by economic standstill; moreover, the company Research & Development centre is doubled in comparison with 2009. The R&D department studies the feasibility of any design, selecting the best solutions through in-house prototyping, analysis and lab tests. In the design of any new prototype, SIAPI follows a strict procedure right from the customer’s requirements, with the aim to provide innovative solutions in short time. The research, for instance, includes: Top Load reading, material distribution, thickness, blast tests, implosion, Hot-Filling and more. SIAPI offers a comprehensive range of blow mold machines meant for the following market sectors: big sizes, with a series of 1 to 5 cavity machines to blow Extra Large containers with capacity up to 40 litres, thanks to a new press already available on the EA1S single-cavity blowing machines; Wide-mouth containers, 180 mm diam., thanks to EAWM 1 to 4 cavity linear blow mold machines; 1 to 16 blow mold machines for 24,000 bph reinforce the company’s position

in the beverage sector. Today SIAPI can set its blow mold machines by means of Heat Set technology meant for the Hot Filling segment. It is also worth saying that the company pays much attention to special containers: oval to asymmetric bottles, to application for handles during or right after the blow molding stage, thanks to the new HandleMatic System. To meet its customers’ diverse requirements, SIAPI offers the exclusive HandleMatic 360°: after developing the HandleMatic system to apply the handle on the mold during the blow molding stage, today the company also offers the possibility to apply a handle to the body and neck of the bottle right after the blowing operation. In the past few months, SIAPI supplied the HandleMatic 360° system to the North American, North African, North European and Russian markets, for 5-gallon, refillable jerry-cans for water of 680 g with PET handle inserted during the blow molding stage, For bottles of oil of different size, up to 2 litres, with HDPE handle on the bottle body, for the production of 20 l-bottle with HDPE handle on the container neck for the chemical sector, the development of an ergonomic grip for the EA2 and EA2M blow mold machines, for the production of bottles of water and oil up to 5 litres. SIAPI will be presenting these pieces of news at the next K 2010 at Düsseldorf and Brau Beviale 2010 in Nürnberg: widemouth jars and containers, automatic insertion of a handle for the whole range of blow mold machines and big-capacity containers. For this sector, SIAPI has gained such long experience as to become ideal partner for the new challenges of projects for glass, HDPE and polycarbonate conversion into PET. The beer market also acknowledges the SIAPI blow mold machines as the best technology for the Extra Large segment for the making of PET KEG from 4 to 40 l. Today, the major world’s beer producers address to SIAPI R&D for their new PET applications, possible due to customized, high flexible blow mold machines.

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A B OU T

F A I R S

It’s K time!

La maggiore rassegna del mondo per la gomma e le materie plastiche in programma a Düsseldorf dal 27 ottobre al 3 novembre 2010

Come si presenterà il nostro quotidiano fra 20 anni? Quale contributo possono dare le materie plastiche per risolvere problemi di cruciale importanza? Quali delle applicazioni che oggi sono ancora visioni dal sapore avveniristico, saranno uno standard fra due decenni? Questi gli aspetti sui quali è incentrata la mostra speciale della K 2010, in calendario a Düsseldorf dal 27 ottobre al 3 novembre. Gli esempi tratti da diversi aspetti della vita e presentati nell’ambito della rassegna “Visions in Polymers” illustrano le tendenze di sviluppo da individuare e le innovazioni che l’industria ha in cantiere. Particolare attenzione sarà dedicata ai temi efficienza energetica e tutela delle risorse. L’industria tedesca delle materie plastiche è responsabile dell’organizzazione della mostra speciale, che è patrocinata da PlasticsEurope Deutschland e.V. e da Messe Düsseldorf. L’iniziativa va ad integrare ulteriori aspetti avveniristici nella presentazione degli espositori della Fiera Internazionale Plastica + Gomma. Del corso della sua ultima riunione, il comitato espositori della K 2010 ha definito, accanto al tema della mostra speciale, anche la nuova immagine con la quale si presenta la maggiore fiera del mondo per l’industria della plastica e della gomma. “It’s K time” è lo slogan che invita il settore a Düsseldorf. Un’immagine nuova e dinamica, comunicata attraverso tutti i poster, le brochure, i motivi delle iniziative pubblicitarie della K 2010 nonché attraverso il portale www.k-online.de. Innovation Compass Come nessun’altra fiera delle materie plastiche e della gomma, la K 2010 presenta la più ricca e fitta rassegna di prodotti e novità. L’elevato grado d’internazionalità dei 3.000 espositori, presenti dal 27 ottobre al 3 novembre a Düsseldorf, è la garanzia del carattere globale che distingue l’offerta in tutti i settori merceologici. 60

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Per poter rintracciare ancora più facilmente tutte queste nuove proposte, sta nascendo uno strumento che fungerà da guida diretta a tutte le novità più interessanti: l’Innovation Compass. Disponibile al portale http://www.k-online.de/, questo dispositivo consentirà ai visitatori di organizzare su misura il proprio soggiorno in fiera alla K 2010, consentendo di sfruttare al meglio il tempo a disposizione per la visita. L’Innovation Compass sarà inserito in rete circa sei settimane prima dell’apertura della fiera. La sua funzione è di matrice di ricerca per quelle innovazioni che promettono significanti miglioramenti o addirittura cambiamenti radicali, e dunque veri e propri vantaggi in termini di competitività. Per lo sviluppo e la realizzazione dell’Innovation Compass, la Messe Düsseldorf e il Comitato Espositori della K 2010 hanno trovato l’appoggio del Consiglio Scientifico della manifestazione, costituitosi di recente. Il Prof. Dr. Volker Altstädt dell’Università di Bayreuth, il Prof. Dr. Hartwig Höcker, fino al suo pensionamento docente presso la RWTH di Aquisgrana, il Prof. Dr. Matthias Rehahn dell’università Tecnica di Darmstadt e il Prof. Dr. Ing. Johannes Wortberg dell’Università Duisburg-Essen hanno definito i temi principali della matrice di ricerca e i criteri di ammissione per l’Innovation Compass. I lavori del Consiglio Scientifico sono stati sostenuti attivamente dai rappresentanti delle associazioni promotrici della K Düsseldorf: la PlasticsEurope Deutschland e.V., Fachverband Kunststoff- und Gummimaschinen im VDMA e.V. (Associazione di categoria tedesca Macchine per la lavorazione di materie plastiche e gomma), il Gesamtverband Kunststoffverarbeitende Industrie e.V. (GKV) (Associazione nazionale tedesca per l’industria della lavorazione delle materie plastiche) e il Wirtschaftsverband der deutschen Kautschukindustrie e.V. (WdK) (Associazione economica tedesca dell’industria della gomma). I temi principali dell’Innovation Compass individuano i prodotti e i processi di determinante importanza per gli sviluppi di mercato dell’industria delle materie plastiche e della gomma nei prossimi anni. Nel settore delle materie prime e ausiliarie questi gli argomenti: Ottimizzazione delle materie plastiche e gomme standard; Materie plastiche da risorse rinnovabili; Modifiche della plastica e della gomma con particelle nanometriche; Funzionalizzazione di materie plastiche, elementi costruttivi e superfici; Materie plastiche e gomme per le strutture leggere, comprese le schiume; Materiali compositi a fibre e loro lavorazione; Materiali – ibridi.  Il segmento macchine/attrezzature comprende i seguenti temi: Riduzione dei tempi di produzione; Incremento della potenzialità produttiva; Tempi di cambio prodotto velocizzati; Processi produttivi integrati; Ottimizzazione dei sottoprocessi; Efficienza energetica; Efficienza del materiali.

It’s


A B OU T

F A I R S

World’s biggest trade fair for plastics and rubber will take place in Düsseldorf from 27 October to 3 November 2010

What will our everyday life look like in 20 years’ time? What contribution can plastics make to solving important problems? Which potential applications that still appear visionary today will already have been introduced in two decades? These questions will be at the heart of the special presentation at K 2010 in Düsseldorf from 27 October to 3 November 2010. Titled “Visions in Polymers”, the presentation will show with reference to examples from different areas of life what development trends can be discerned and what innovations the industry has in store. Special consideration will be given in this regard to the topics of energy efficiency and resource conservation. Organising the special presentation is the responsibility of the German plastics industry, led by PlasticsEurope Deutschland e.V., and Messe Düsseldorf. The presentation will feature further future-oriented aspects to complement exhibitors’ offerings at the International Trade Fair for Plastics and Rubber. As well as focusing on the theme of the special presentation at its latest meeting, the exhibitor council for K 2010 determined the new look of the world’s biggest fair for the plastics and rubber industry. “It’s K time” is the slogan that will invite the industry to Düsseldorf. The dynamic new identity characterises all posters, brochures and advertising motifs for K 2010 as well as the website http://www.k-online.de/.

In developing and implementing the Innovation Compass, Messe Düsseldorf and the Exhibitors Council of K 2010 will be supported by the newly set up Scientific Council for the event. Prof. Dr. Volker Altstädt of Bayreuth University, Prof. Dr. Hartwig Höcker, professor emeritus of RWTH Aachen University, Prof. Dr. Matthias Rehahn of TU Darmstadt and Prof. Dr.-Ing. Johannes Wortberg of Duisburg-Essen University have defined the main themes for the search matrix and the acceptance criteria for the Innovation Compass. In doing so they were actively assisted by the representatives of the organisations supporting K Düsseldorf – PlasticsEurope Deutschland e.V., the Plastics and Rubber Machinery Association within VDMA e.V., Gesamtverband Kunststoffverarbeitende Industrie e.V. (GKV) (the Central Federation of the Plastics Processing Industries – GKV), and Wirtschaftsverband der deutschen Kautschukindustrie e.V. (WdK) (Association of the German Rubber Industry – WdK). The main themes of the Innovation Compass cover products and processes which will have a decisive impact on market trends in the plastics and rubber industry over the coming years. For Raw materials/auxiliaries, these are: Optimisation of standard plastics and rubber; Plastics made from renewable resources; Modification of plastics and rubbers with nanoscale particles; Functionalised plastics, components and surfaces; Plastics and rubber for lightweight structures, incl. foams; Fibre composites and their processing; Materials/hybrids.  The Machinery/Equipment segment covers the following topics: Faster manufacturing processes; Increased throughput; Faster production changeover times; Integrated manufacturing processes; Optimisation of subprocesses; Energy efficiency; Materials efficiency. 

K time! Innovation Compass No other trade fair in the plastics and rubber industry presents an array of products and novelties as large and varied as K 2010. The high international representation among the 3,000 exhibitors who will be in Düsseldorf from 27 October to 3 November guarantees that all segments will be reflected at world market level. To make it even easier to find all of these many new developments, a tool is currently being developed that will show the direct route to all the highlights – the Innovation Compass. Under http://www.k-online.de/, it will enable users to tailor their own visit to K 2010, making sure that they can make the most of their time at the trade fair. The Innovation Compass will go live some six weeks before the trade fair opens its doors. It offers a search matrix for innovations that can bring major improvements or even fundamental changes, thus making it possible to generate real competitive advantages.

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S C I E N C E & T E C HNO L OG Y

Estetica e Performance Colori e additivi liquidi per il packaging

Per acqua minerale, birra, latte, vino, bevande gasate, succhi di frutta ed olio, REPI fornisce una gamma completa di toni per migliorare l’aspetto dell’imballo in PET: toni coprenti, trasparenti, metallici, perlati ed altri effetti speciali. I prodotti REPI consentono un’ottima dispersione del colore, anche a basse percentuali d’impiego, grazie all’utilizzo di pigmenti di alta qualità, resistenti al calore, dispersi in idonei veicoli. I colori liquidi REMAP possono essere miscelati con gli additivi REMAP, consentendo così l’utilizzo di un unico prodotto. Gli additivi REMAP consentono di ottimizzare i parametri di processo e di migliorare la qualità del prodotto finale. La gamma REMAP comprende additivi per ridurre la degradazione del contenuto alla luce UV, per ridurre il contenuto di acetaldeide nelle preforme, per aumentare la brillantezza e l’aspetto trasparente, per ridurre l’effetto elettrostatico, per il risparmio d’energia e per eliminare l’effetto giallognolo causato dall’impiego di PET riciclato. I colori Barriera REMAP sono sviluppati per proteggere il contenuto dell’imballo dall’azione dei raggi UV e per contrastare l’impatto negativo causato dall’ossigeno e dalla luce visibile.

I colori Barriera REMAP UVS diminuiscono la trasmittanza della luce UV tra i 300 e 400 nm. Coloranti, pigmenti e speciali additivi contenuti in queste formulazioni agiscono in sinergia e proteggono l’imballo ed il suo contenuto dalla degradazione causata dai raggi UV e dalla luce visibile. I colori Barriera REMAP BS sono formulazioni di pigmenti e additivi in grado di colorare sia le resine barriera che gli additivi con funzione barriera all’ossigeno senza interferire sulle proprietà di permeabilità dell’imballo finale. I colori Barriera REMAP LS sono studiati per proteggere l’imballo dall’azione della luce visibile. E’ disponibile una serie di colori barriera LS a secondo delle necessità richieste dall’applicazione finale. PROGETTI SPECIALI REPI è molto attenta al risultato finale delle applicazioni nel settore imballaggio. La missione REPI è quella di fornire supporto completo lavorando in sinergia col cliente, a partire dall’idea iniziale fino alla realizzazione del prodotto finale. Il 20% del personale REPI è impegnato nelle attività di R&D, consentendo così lo sviluppo e l’offerta di una svariata gamma di prodotti per le varie applicazioni. REPI è uno dei principali produttori di colori e additivi liquidi per le materie plastiche ed il poliuretano ed uno dei leaders per il mercato dell’imballaggio in PET. Attiva in Nord Italia dal 1973, REPI è certificata ISO 9001:2008 e collabora strettamente con i maggiori produttori di materie prime e di macchinari. I prodotti REPI sono distribuiti dalle proprie sedi in Europa, Russia e Nord America e tramite una rete commerciale globale.

Better Look and Enhanced Performance Liquid colours and additives for packaging

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For mineral water, CSD, beer, wine, dairy, juices and edible oil, REPI provides a complete range of shades improving the appeal of the PET packaging: opaque, transparent, metallic, pearlescent, translucent and other special effects. High quality heat-stable pigments in suitable carriers are used to give excellent dispersion at very low addition rates. All REMAP liquid colours can be blended with REMAP additives, providing the customers with a single product solution. REMAP additives are developed both to improve the final product performance and to reduce manufacturing costs. They help optimise processing parameters and enhance product quality. The range includes additives which protect from UV radiation, reduce the AA content in the preforms, enhance brightness and transparency in the packaging, increase the PET intrinsic viscosity, reduce static charge and contribute towards energy savings, eliminate the yellow tinge cause by the use of recycled PET. REMAP Colour Barrier solutions protect the packaging content from UV and visible light rays, and from oxygen negative impact. REMAP UVS Colour Barriers products reduce the UV light transmittance between 300 and 400 nm. Colourants, pigments and special additives in these formulations work in synergy to protect the packaging and its content from degradation caused by UV and VIS light.

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REMAP BS Colour Barriers are pigment/UV barrier formulations, capable of colouring barrier resins and oxygen scavenger additives with no impact on the permeability properties of the final package. REMAP LS Colour Barriers are specifically developed to protect from VIS light. A number of LS colour formulations are available depending on the final product and on the application. CHALLENGING PROJECTS The approach to the final application involves REPI directly in challenging projects. The REPI mission is to provide full support to customers by working in synergy from the idea to the final product realisation. The R&D department, which employs over 20% of the company’s personnel resources, allows REPI to supply one of the largest product portfolios in the industry. REPI is a major manufacturer of liquid colours and specialty additives for the plastic and polyurethane industries, and a leading supplier to the PET packaging market. In operation in Northern Italy since 1973, REPI has ISO 9001:2008 certification and works in close cooperation with a number of global raw material and machinery manufacturers. REPI products are distributed worldwide through own organisations in Europe, North America and Russia, and a strong commercial network.


M A C H I N E R Y & D E V E L OPM E N T

Un mondo di bollicine e colori Rocchetta, uno dei marchi più noti nel territorio nazionale, ha affidato a PET Engineering il compito di trovare una nuova proposta per la nuova Brio Blu, marchio leader nel settore delle acque frizzanti Inizialmente pensata e progettata per un’acqua molto frizzante, la nuova bottiglia ha caratterizzato l’intera gamma Brio Blu: a fianco della storica versione “blu” leggermente frizzante, è stata presentata sul mercato una innovativa e scioccante bottiglia “Rossa”: la frizzantissima. PET Engineering in questo contesto ha curato il design e lo sviluppo tecnico del contenitore, rispettando le specifiche richieste dalla società, quali un diametro ottimale per la pallettizazione, un’altezza bottiglia consona al consumo domestico e specifiche tecniche per il convoglio delle bottiglie nella filiera produttiva. Particolare accorgimento è stato dedicato allo studio dimensionale della bottiglia nell’ottica de “La Rossa”, la cui gasatura elevata richiedeva delle caratteristiche appropriate volte ed evitare la fuoriuscita dell’acqua al momento dell’apertura del contenitore. L’obiettivo di Rocchetta era quello di sviluppare un contenitore altamente performante e dal forte impatto visivo, per renderlo ancora più riconoscibile al cliente, creando una

shape dinamica e moderna, funzionale ed accattivante nello stesso tempo. Per questo motivo PET Engineering ha lavorato a lungo sul progetto, tramite prototipazioni e studi sviluppati con concetti tecnici diversi. Caratterizzata da una spalla ad ogiva con incisione del logo immediatamente percettibile alla vista del consumatore, una impugnatura tecnica a spirale con una geometria leggermente asimmetrica rispetto al piano orizzontale ed un diametro stretto, la nuova Brio Blu presenta un’elevata rigidità meccanica ed un’eccellente versatilità. Infine un fondo petaloide con cinque petali completa l’opera, per garantire la massima stabilità al contenitore. Sviluppata inizialmente nel formato 1,5 litri, PET Engineering ha in seguito curato anche lo sviluppo della omotetica bottiglia nel formato 500 ml. “Il progetto ci ha dato l’opportunità di collaborare con un’azienda di elevato prestigio - commenta Luca Baldessin, project manager di PET Engineering - contraddistinta nel mercato italiano dalla qualità e fama dei suoi brand. Il progetto Brio Blu ci ha consentito di mettere in luce le competenze della nostra azienda ed è oggi in grado di regalarci considerevoli soddisfazioni, grazie ai numerosi spot pubblicitari che vedono come protagonista la nota attrice italiana Paola Cortellesi, che con la sua carica ed humour dona quel tocco di Brio ad una delle più preziose acque minerali in Italia.”

A world of bubbles and colours Rocchetta, one of the most famous names of our country, entrusted PET Engineering with the task to find a new proposal for the new Brio Blu, leader brand in the sector of sparkling mineral waters Initially thought and designed for a highly carbonated water, the new bottle has characterized the whole Brio Blu range: along with the historic slightly sparkling “blue” version, a new innovative and shocking “Red” bottle has been launched on the market: the highly sparkling mineral water. PET Engineering has supervised the design and technical development of the container, respecting the specifications given by the company, such as optimal diameter for palletization, bottle height suitable for home consumption, and technical requirements for the transport of the bottles through the production chain. The dimensional study of “La Rossa” bottle has required special attention in order to avoid a sudden spillage of water at the opening. Rocchetta has wanted a highly performing and visual container to be developed, as to make it ever more recognizable, by creating a dynamic, modern, functional and engaging shape. That is why PET Engineering has been deeply committed to this project, creating prototypations and studies developed through different technical concepts.

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Featuring an ogival shoulder characterized by an immediately recognizable embedded logo, a spiral-shaped technical grip with slightly asymmetrical geometry to the horizontal line and narrow diameter, the new Brio Blu shows highmechanic rigidity and excellent versatility. In addition, its petal-like bottom offers the container maximum stability. Originally developed for the 1,5 litre format, PET Engineering has also supervised the development of the similar 500-ml bottle. PET Engineering project manager Luca Baldessin states “The project has given us the chance to cooperate with a remarkable company that has made a name for itself on Italian market thanks to the quality and notoriety of its brands. The Brio Blu project has enabled us to highlight our company’s skills and today we are highly rewarded, thanks to numerous commercials featuring the famous Italian actress Paola Cortellesi, whose energy and humour give sparkle to one of the most precious mineral waters of Italy.”


IN EVERY BOTTLE THERE IS ALL OUR KNOW HOW

DESIGN Creativity in search of elegance and refinement. Innovative designs, ergonomic structures, eye-catching and functional containers. We give a true shape to your product!

PROTOTYPATION Prototypes of containers and innovative preforms in record times: you will be able to touch with your hands the bottles within a short time after approval of the design.

RESEARCH & DEVELOPMENT CONSULTANCY A concrete answer to all your questions. We put at your disposal all our know-how for every single requirement.

A constant projection towards the future oriented to search not only for new materials but also new PET technologies of transformation and innovative materials.


S C I E N C E & T E C HNO L OG Y

E’ “Easy” la prima bottiglia di acqua minerale “carbon neutral” della San Benedetto, un prodotto che rientra nella mission e nella vocazione ambientale dell’azienda

Progetti di acqua minerale Si chiama “Easy” il primo risultato del percorso avviato nel 2009 con la sottoscrizione da parte di Acqua Minerale San Benedetto Spa di Scorzè (Venezia) e del Ministero italiano dell’Ambiente di un accordo volontario per la promozione di progetti comuni finalizzati all’analisi e alla neutralizzazione dell’impatto sul clima dell’acqua imbottigliata. L’accordo, siglato nell’ambito del Forum internazionale sulle Tecnologie a basso contenuto di carbonio, svoltosi a Trieste dal 2 al 5 aprile 2009 in preparazione alle riunioni del G8 Ambiente di Siracusa, del G8 Energia di Roma e del G8 del luglio 2009 a L’Aquila, aveva due obiettivi principali condivisi: • Garantire acqua minerale “carbon neutral”, contribuendo in modo significativo al raggiungimento da parte dell’Italia degli obiettivi del protocollo di Kyoto, con la riduzione del 6,5% delle emissioni di CO2 in atmosfera entro il 2012. • Costruire un “modello” virtuoso per il settore acque minerali, profondamente legato ad una risorsa naturale primaria. Siglato dal presidente di Acqua Minerale San Benedetto, comm. Enrico Zoppas, e dal direttore generale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini, l’accordo si è concretizzato con l’avvio di un programma di iniziative comuni per la “contabilizzazione” delle emissioni di CO2 prodotte dalla filiera dell’acqua minerale, per l’uso di tecnologie a minore contenuto di emissioni in questa stessa filiera e per la realizzazione di progetti volti ad acquisire crediti finalizzati a compensare le emissioni causate dal prodotto. L’accordo di collaborazione ha consentito all’azienda di operare con efficacia in vista della classificazione del prodotto imbottigliato quale acqua minerale “carbon neutral”, e al Ministero di identificare gli standard delle modalità di calcolo dell’impronta di carbonio (“carbon footprint”) per la sua neutralizzazione. Il primo risultato di questo programma di iniziative comuni viene presentato lunedì 28 giugno nella sala convegni dello stabilimento di Scorzè dal presidente di San Benedetto SpA, comm. Enrico Zoppas, alla presenza del Sottosegretario all’Ambiente, on. Roberto Menia, e del Direttore generale del Ministero dell’Ambiente, dr. Corrado Clini, e di Francesco Mandolini, 66

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Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente, Corrado Cini Ministry of the Environment General Director Corrado Cini

Direttore Area Est di Bureau Veritas Italia, gruppo leader a livello mondiale nei servizi di controllo, verifica e certificazione per la qualità, ambiente, salute, sicurezza e responsabilità sociale (QHSE-SA), che ha certificato la conformità ai requisiti della norma UNI ISO 14064-1:2006 dell’inventario di gas serra condotto in relazione all’acqua imbottigliata a marchio San Benedetto. Un’attività articolatasi in una dettagliata verifica dell’esatta quantificazione dei dati e della corretta applicazione delle metodologie per il computo delle emissioni di GHG, dell’adeguatezza e validità dei parametri di calcolo utilizzati. Oggi, dunque, si scopre il primo tassello di un articolato quadro di progetti inseriti nel programma che, illustrati dal Direttore Sicurezza e Ambiente San Benedetto, ing. Pietro Del Popolo, riguardano la trigenerazione, l’ottimizzazione della climatizzazione degli impianti, l’ottimizzazione energetica degli impianti d’imbottigliamento, la riduzione del peso delle bottiglie, il riciclo delle materie plastiche nella filiera produttiva, il fotovoltaico. Un passo in linea con la sensibilità ambientale di Acqua Minerale San Benedetto SpA, da sempre attenta alla salvaguardia dell’ecosistema e alla promozione di nuovi stili di vita sostenibili tra i consumatori. “L’attenzione che da anni

l’Acqua minerale San Benedetto dedica al proprio ruolo sociale si è incrociata, grazie a questo accordo, con un progetto preciso di sostenibilità di cui oggi presentiamo il primo risultato”, commenta il presidente Enrico Zoppas. “Non un compito preso a caso, perché da sempre per noi è centrale l’armonia con l’ambiente, il rispetto della coerenza con la purezza del prodotto, il rispetto dell’integrità del paesaggio dal quale sgorga, il fondamentale apporto che porta all’equilibrio della salute di tutti. Ciò che facciamo ogni giorno nel contesto della nostra azienda - aggiunge - ha una sua coerenza precisa, che nasce dal radicamento con il nostro territorio e che, ci auguriamo, possa diventare un modello di riferimento su scala sempre più allargata”. “Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto dopo un anno di lavoro”, sottolinea il Sottosegretario on. Roberto Menia. “L’esperienza della San Benedetto costituisce un modello di riferimento che cercheremo di estendere nel sistema produttivo del Nord-Est attraverso accordi volontari tra le imprese e il Ministero”. “La collaborazione tra il Ministero e la San Benedetto, sulla base di un accordo volontario - dichiara il Direttore generale Corrado Clini -, ha consentito di mettere a punto una metodologia di calcolo dell’impronta di carbonio e di individuazione delle misure tecnologiche ed organizzative in grado di associare la riduzione delle emissioni con un risultato economico positivo in termini di riduzione dei consumi energetici e dei costi per l’impresa. Questa metodologia - aggiunge - potrà essere estesa a tutto il settore delle acque minerali”. Obiettivi dell’accordo: • la misurazione della Carbon Footprint, che esprime in CO2 equivalente il totale delle emissioni di gas a effetto serra associate a un servizio, un’organizzazione o prodotto, in questo caso l’acqua minerale in bottiglia; • l’identificazione delle misure finalizzate a ridurre le emissioni nel ciclo di produzione e distribuzione; • la neutralizzazione delle emissioni di gas a effetto serra (Carbon neutrality) dell’acqua minerale in bottiglia, mediante attività che mirano a compensare le emissioni con misure equivalenti volte a ridurle in contesti più economicamente efficienti o più spendibili in termini di immagine; • la certificazione dei risultati di queste attività attraverso un processo di contabilizzazione riconducibile ad organizzazioni indipendenti.

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sistema prevede una serie di interventi pilota di carattere strutturale, tecnologico e operativo per la riduzione di emissioni di carbonio in atmosfera.

Sottosegretario all’ambiente, Roberto Menia Undersecretary of the Ministry of the Environement

Dalla misurazione della Carbon Footprint alla neutralizzazione dell’impronta Sono state stimate le emissioni di CO2 per l’intero ciclo di vita del prodotto di tutti i formati dell’acqua a marchio San Benedetto: dalla produzione di materiale grezzo per imballaggio ad esempio, al trasporto di questo materiale e dell’attrezzatura all’impianto, alla produzione e riempimento delle bottiglie, alla spedizione del prodotto, fino al deposito/ riciclaggio dei rifiuti da imballaggio. La metodologia di calcolo della carbon footprint si è basata sugli standard internazionalmente riconosciuti. Sono state individuate le misure che consentiranno la riduzione delle emissioni nel periodo 2009/2012. Nella fase successiva è stato scelto come primo formato carbon neutral l’acqua minerale naturale nel formato 1,00 lt Pet Easy con una stima di emissioni di CO2 di 2.000 tonnellate. Tali emissioni sono state neutralizzate attraverso l’acquisto di crediti di carbonio di tipo “VERs” derivanti dalla realizzazione, in Tailandia, di un impianto di generazione di energia termica dal biogas recuperato. Easy: primo traguardo di un percorso articolato Il progetto “Easy” rientra nel percorso di San Benedetto Spa per individuare gli interventi mirati alla riduzione del contenuto di carbonio nella filiera dell’acqua minerale in bottiglia, iniziato dopo aver raccolto, verificato e comunicato i risultati del Calcolo della propria Carbon Footprint. Ogni intervento di riduzione è valutato nella sua fattibilità tecnica ed economica e successivamente selezionato per ciascuna delle attività del ciclo di vita del prodotto, dalla captazione dell’acqua di falda al trasporto del prodotto finito e all’eventuale smaltimento degli imballaggi. L’obiettivo, infatti, è creare un sistema di gestione ambientale della carbon footprint, per ridurla al minimo in relazione ai principali consumi di risorse che determinano emissioni di gas ad effetto serra (es. acqua e altre risorse naturali, gas, elettricità e altre fonti di energia, la produzione di imballaggi, riducendo al contempo i costi di gestione). Il 68

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Le proposte pilota di San Benedetto SpA e lo stato dell’arte ad oggi • Progetto Trigenerazione che produce calore, energia frigorifera ed elettrica da 6 mW alimentato ad olio vegetale alimentare (colza). Ad oggi il progetto è stato presentato ad ENEL per la richiesta di autorizzazione. • Ottimizzazione della climatizzazione degli impianti, mediante il recupero di calore del 30% delle aree di imbottigliamento dello stabilimento di Scorzè. Ad oggi il progetto è in fase di verifica di fattibilità tecnologica. • Ottimizzazione energetica degli impianti d’imbottigliamento, con la sostituzione di motorizzazioni con motori ad alta efficienza e installazione di inverter. Ad oggi risultano funzionanti circa 35 nuove motorizzazioni. • Progetto riduzione peso bottiglie utilizzando meno PET, con conseguente riduzione di emissioni di CO2. Risultano completate e operative le riduzione di peso dei formati 0,5 lt, 1,0 lt, 1,5 lt e 2,0 lt. • Progetto riciclo PET, con l’utilizzo di materie plastiche riciclate nell’intera filiera produttiva. Per quanto riguarda il PET riciclato l’azienda è tecnologicamente pronta, rimane in attesa dell’introduzione della normativa nazionale di riferimento. Ad oggi è in campo una iniziativa pilota presso alcuni punti vendita (Gruppo Pam) per la raccolta delle bottiglie in PET al fine del loro avvio a recupero presso ditte autorizzate. • Progetto Fotovoltaico, prevede l’installazione di moduli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica da energia solare su alcune coperture di piazzali e magazzini. Ad oggi il progetto è in fase di richiesta di autorizzazioni alle autorità competenti. • Progetto per il miglioramento dell’efficienza della produzione di aria compressa attraverso un sistema di controllo del funzionamento dei compressori che utilizza una tecnologia innovativa per attivare le macchine e modularne la portata in funzione della richiesta dello stabilimento. Easy, prima bottiglia di acqua minerale ‘carbon neutral’ di San Benedetto, è il primo esempio tangibile che l’azienda porta sul mercato. L’importante risultato sarà comunicato attraverso il logo “Green Print”, che certifica la neutralizzazione di CO2 e che sarà presente su tutte le confezioni e fardelli. Partirà, inoltre, un piano di comunicazione integrato che prevede un’importante campagna stampa sui principali quotidiani italiani, nonché una sezione dedicata sul sito internet aziendale “Risorse per la vita”, oltre che un piano di Pr tese a sensibilizzare gli opinion leader sul significato di questo importante traguardo e, ‘dulcis in fundo’, attraverso la presenza all’Expo di Shanghai 2010 presso il padiglione italiano nell’ambito delle giornate dedicate al tema “Food & Drug” declinato in relazione a cibi ed acque che lavorano nella sostenibilità, e nel ‘side event’ in cui il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare presenterà le più significative case history italiane.

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Projects for mineral waters It is “Easy” the first bottle of “carbon neutral” mineral water from San Benedetto, a product part of the company’s mission and environmental vocation

“Easy” is the name of the first result of the course started in 2009 with the signing of a voluntary agreement to promote common projects of analysis and neutralization of the possible carbon footprint of bottled water from Acqua Minerale San Benedetto SpA of Scorzè (Venice) and the Ministry of the Environment. The agreement was signed on occasion of the International Forum on low-carbon technology, held in Trieste from 2 to 5 April 2009 in view of the meeting of the G8 in Siracusa, G8 Energy in Rome and G8 in L’Aquila in July 3009. The main targets were: • Guaranteeing “carbon neutral” mineral water, so greatly contributing to help Italy hit the targets set by the Kyõtõ protocol, through the reduction by 6,5% of CO2 emissions by 2012. • Creating a virtuous model for the mineral water sector, which is so deeply connected with a prime natural resource.

Signed by Acqua Minerale San Benedetto comm. Enrico Zoppas, and the general manager of the Ministry of the Environment and Safeguard of the Territory and Sea Corrado Clini, the agreement concretizes in some common initiatives aiming to “count” the CO2 emissions of the mineral water sector, to apply less-impact technology and to realize target projects to acquire credits as to compensate the emissions due to the product. This cooperation has enabled from the one hand the company to operate efficaciously for the classification of the bottled “carbon neutral” mineral water, and from the other hand the Ministry to identify the standard methods of calculation of carbon footprint as to neutralize it. The first result of this programme of common initiatives was presented last 28 June at the conference hall on the San Benedetto premises in Scorzè, by the company’s president Enrico Zoppas, at the presence of the undersecretary of the Ministry of the Environment

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agreements between enterprises and the Ministry.” Corrado Cini says “The cooperation between the Ministry and San Benedetto has enabled to finalize a method for carbon footprint calculation and selection of the technological and organizational measures to associate the emission reduction with a positive economic result in terms of energy and cost savings. This method is likely to be extended to the entire mineral water sector.” The targets of the agreement are: • the reading of the carbon footprint expressing greenhouse emissions in CO2, referring to a service, organization or product, and in this case to a bottle of mineral water. • finding ways to curb emissions during the production and distribution cycles; • neutralization of greenhouse emissions (Carbon neutrality) of bottled mineral water; • certification of the results achieved.

Presidente di San Benedetto SpA, Enrico Zoppas San Benedetto SpA’s Chairman Enrico Zoppas

MP Roberto Menia, General Director of the Ministry of the Environment Dr. Corrado Clini, Bureau Veritas Italia Area Est Francesco Mandolini, world’s leader in control services and quality, environment, health, safety and social responsibility certifications (QHSE-SA), which certified the complying with the UNI ISO 14064-1:2006 norm. This activity meant an accurate control over the amount of data collected and correct application of the methods for the GHG emission calculation, the rightfulness and validity of the calculation parameters used. Today, the first element of a more extensive project is discovered and part of a programme of tri-generation, optimization of plant conditioning, energy saving in bottling plants, reduction of bottle weight, recycle of plastic materials in the production chain, photovoltaic, presented by San Benedetto’s Safety and Environment Director Eng. Pietro Del Popolo. This step is in line with the environmental sensibility of Acqua Minerale San Benedetto SpA, which has always been especially attentive to the safeguarding of the ecosystem and the promotion of eco-friendly new lifestyles. “San Benedetto’s usual commitment has crossed a precise sustainability project whose first results have recently been introduced” comments Enrico Zoppas. “It is not some task, because harmony with the environment is paramount, as it is coherence with product pureness, respect of the landscape from where the water flows. What we do on an ordinary base has precise coherence rooting on our territory and we hope that it would become a model of reference on a larger scale.” “I am very satisfied with the results achieved after a year of work”, underlines MP Roberto Menia. “San Benedetto’s experience sets as a model that we will try to extend to the whole North-Eastern production system through voluntary 70

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From Carbon Footprint reading to neutralization The CO2 emissions for the entire life of any San Benedetto mineral water have been estimated: from packaging raw material production and transport, equipment transport, bottle production and filling, delivery, storage/recycle of packaging waste. The calculation of carbon footprint bases on internationally recognized standards. Some interventions have been selected for the lowering of greenhouse emissions for the 2009-2012 period. In the following phase, the PET 1-litre bottle of carbon neutral still mineral water has been selected, for an esteem of 2,000 tons of CO2 emissions. Such emissions have been neutralized through VERs-type carbon credits, from Thailand, deriving from a bio-gas recycled heat source of energy.

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Easy, the first success of a complex course The “Easy” project is part of the course taken by San Benedetto SpA in order to select the most suitable actions to the lower carbon footprint of the bottled mineral water sector, started after gathering, checking and communicating the results of its own carbon footprint. The technical and economic feasibility of any intervention is accurately analized and then selected according to any single cycle of the product life, from water caption to packaging disposal. The main aim is just creating an carbon footprint control system in order to lower it considering the main sources of greenhouse emissions (i.e. water and other natural resources, gas, electrical power and other power sources, packaging production, reducing running costs at the same time). The systems offers some pilot structural, technological and operational interventions for the overall reduction of Carbon dioxide emissions. San Benedetto SpA pilot proposals • Trigeneration project to produce heat, refrigerating and electric power from 6 mW, colza oil run. The project was presented to Enel for authorization. • Optimization of conditioning plants by recovering 30% heat from bottling areas in the Scorzè factory. The technological feasibility of the project is under verification. • Energy optimization of the bottling plants, by highefficiency motors and inverters. Today, 35 new motors are operational. • Reducing bottle weight by using less PET, for overall

reduction of CO2. Complete and operational the following formats: 0.5, 1.0, 1.5 and 2.0 litres. • PET recycle involving recycled plastic materials, as for recycled PET, the company is technologically ready and look forward the norms of reference to enter into force. The pilot initiative is still operating in some centres (Gruppo Pam) for PET bottle recycle. • Photovoltaic project which consists in installing some photovoltaic modules on some roofs of areas and warehouses. The project is still under authorization. • Efficiency improvement in compress air production throrugh a control system over the compressor operation using innovative technology to start the machine and change their loads according to the specific request of each factory. Easy is the first Carbon Neutral mineral water from San Benedetto. The first concrete example that the company puts on the market. This important success will be sealed by the “Green Print” logo certifying the CO2 neutralization on all packs and loads. In addition to this, an important marketing campaing is starting soon on the main Italian newspapers, on the company website, a relevant PR campaign that aims to make opinion leaders aware of the meaning of this important target, and also through the participation in the Expo Shanghai 2010 within the Italian pavilion, during the theme days “Food & Drug” on the relation between food and water, and in the side event where the Ministry of the Environment and Safeguard of the Territory and Sea the most relevant Italian case histories will be introduced.

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AVE, ritorno al futuro AVE Technologies continuerà ad operare con la sua consolidata tradizione produttiva ma potenziata nell’offerta di gamma e servizi AVE oggi guarda al futuro con occhi nuovi, gli occhi di un grande gruppo internazionale leader nella gestione dei processi per industrie alimentari, enologiche, chimiche e farmaceutiche. Ma guarda al futuro fiera della sua storia, quella di un’azienda che per prima ha progettato e realizzato macchine per imbottigliamento con una gestione elettronica avanzata brevettata.

Una storia fatta di tecnologia e know-how che per oltre 40 anni hanno innovato il settore degli impianti di imbottigliamento. Dai primi giorni del 2010 AVE fa parte di Della Toffola Group, uno dei maggiori e più prestigiosi Gruppi mondiali per lo studio, progettazione e produzione di macchinari ed impianti per i settori beverage, alimentare e per la depurazione acque. Della Toffola in tutti questi settori è un marchio leader, presente da 50 anni sul mercato mondiale dove nel tempo ha consolidato una fra le più complete ed articolate reti produttive e commerciali che oggi conta filiali in Francia, Spagna, Cile, Argentina, USA e Oceania. Con l’ingresso di AVE, le aziende produttive del Gruppo Della Toffola ora diventano sette: Della Toffola S.p.A., Sirio Aliberti s.r.l., OMB s.r.l., DT Separtech s.r.l., AVE Technologies s.r.l. tutte in Italia e Della Toffola Iberica s.a. Spagna e DT Inox s.a. Argentina. AVE Technologies naturalmente continuerà ad operare con la sua consolidata tradizione produttiva alla quale da oggi si aggiunge un netto potenziamento nell’offerta di gamma e servizi. In concreto, l’ingresso di AVE in Della Toffola Group porterà immediati vantaggi a tutti i tradizionali interlocutori e clienti che da oggi avranno a disposizione in esclusiva una fra le più vaste offerte commerciali e di engineering in grado di risolvere a 360° e con i più alti standard di qualità le esigenze di moltissimi settori produttivi food e non-food. La vasta produzione Della Toffola Group trova infatti applicazione in svariati settori: Acqua, Bibite, Succhi, Latte e derivati, Olio, Salse, Liquori, Distillati e Vino. Il servizio commerciale e di assistenza, spedizione, montaggio e collaudo degli impianti avrà un ruolo ancora più incisivo ed efficiente in ogni parte del mondo per garantire la continuità funzionale di tutti gli impianti AVE sia esistenti che di futura installazione.

AVE, back to the future AVE Technologies will bank on its well-established production tradition, but now considerably extended in products and services

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AVE looks into the future through new eyes. The eyes of a big international group, leader in the treatment processes in the food, wine, chemical and pharmaceutical industries. It is also very proud of its background, history of a company first to design and produce bottling machines with an advanced patented electronic operating system. A history full of technology and know-how that has been innovating the bottling industry for over 40 years. Since the very beginning of 2010, AVE has been part of Della Toffola Group, one of the major and most renowned leaders in the study, design and manufacture of machinery and plants for the beverage, food and water filtering sectors. In all these sectors, Della Toffola is a leader name; it has been present on the world’s market for 50 years and has established one of the most complete and articulated production and trade networks thanks to its branch offices in France, Spain, Chile, Argentina, the USA and Oceania. With the joining of AVE into the group, Della Toffola production plants are now seven: Della Toffola S.p.A.,

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Sirio Aliberti S.r.l., OMB S.r.l., DT Separtech S.r.l., AVE Technologies S.r.l. in Italy, Della Toffola Iberica s.a. in Spain and DT Inox s.a. in Argentina. AVE Technologies will bank on its well-established production tradition, which is now considerably extended in products and services. Briefly, AVE will bring immediate advantages to all traditional partners and customers, who can now find in exclusive one of the most comprehensive trade and engineering offers able to fully meet the requirements of many food and non-food sectors at the highest quality levels. Della Toffola Group’s large production range is for several sectors, such as: Water, Beverages, Juices, Milk and dairy products, Oil, Sauces, Liquors, Distillates and Wine. The trade, assistance, delivery, installation and start-up services will have a stronger and more efficient role in any part of the world, as to guarantee long functionality to any AVE plant, already working and future installations.


back to the future Today we look into the future through new eyes. The eyes of a big international group, leader in the treatment processes in the food, wine, chemical and pharmaceutical industries. But we look into the future proud of our background. The history of a company first to design and produce bottling machines with advanced patented electronic operating systems. A history full of know-how and technology that for more than 40 years have been innovating the bottling industry.

AVE Technologies srl Via della Costituzione 127 - 30038 Spinea (Venice - Italy) t. +39 041 5412624 - f. +39 041 5089100 info@ave-technologies.com - www.ave-technologies.com


Torna in TV la campagna televisiva Ponti A continuare la “saga” del gusto tra le specialità Ponti è ancora l’attore Ricky Tognazzi, testimonial d’eccezione della storica azienda leader dell’aceto. Tognazzi, in una sorprendente versione miniaturizzata che ricorda il mondo di Lilliput del romanzo ”I Viaggi di Gulliver” di Jonathan Swift, passeggia su una tavola imbandita per annunciare che l’Aceto Balsamico di Modena, dopo un lungo percorso di tradizione e qualità, ha ottenuto il riconoscimento IGP. L’Indicazione Geografica Protetta, infatti, riconosce e tutela, a livello europeo, il valore e l’unicità dell’Aceto Balsamico di Modena, un prodotto portabandiera del made in Italy, di cui Ponti è tra i maggiori produttori ed esportatori. Aprendo un’enorme bottiglia di aceto balsamico Ponti, l’attore sottolinea l’attenzione di Ponti alla qualità del prodotto: la selezione delle materie prime, il rigore del processo produttivo e i periodi certificati di maturazione e invecchiamento in botti di legno pregiato. E’ proprio grazie all’attenzione per le materie prime, alla cura nei controlli e all’eccellenza del territorio di produzione, che l’Aceto Balsamico di Modena ha ottenuto la prestigiosa certificazione IGP, un riconoscimento dell’eccellenza di un prodotto tutto italiano.

Ponti is back on Tv with new commercials To continue the Ponti specialties’ “saga” actor Ricky Tognazzi, exceptional testimonial of the historic leader company, is back on Tv. In a finely created miniature scene that reminds us of the world of Lilliput in Jonathan Swift’s “Gulliver’s travels”, Tognazzi walks on a dressed table and announces that Aceto Balsamico di Modena (Aromatic vinegar of Modena) has obtained the PGI recognition on account of its tradition and quality tradition. The Protected Geographical Indication acknowledges and safeguards at European level the value and uniqueness of the Aceto Balsamico di Modena, a flagship of which Ponti is one of the major producers and exporters. While opening an enormous bottle of aromatic vinegar, the actor draws the attention to the quality of the product: raw material selection, accurate production process and certified ripening and aging period in fine wood barrels. It is just thanks to the strict selection of raw materials, controls and excellence of production territory, that the Aceto Balsamico di Modena has attained the prestigious PGI certification.


Soluzioni raccomandate Una gamma completa di etichettatrici pensata per il settore beverage Packlab Srl è un’azienda specializzata nella produzione di macchine etichettatrici autoadesive lineari ed è in grado di fornire una gamma completa di etichettatrici sia per contenitori cilindrici che sagomati indicate per il settore Beverage. Punto di forza dell’Etichettatrice di Packlab è il gruppo adesivo modulare che è corredato di supporti a tre o cinque assi e che si presta a soddisfare le più svariate richieste di applicazione. L’applicazione dell’etichetta può avvenire su contenitori rigidi e non, con una produzione oraria da 1.000 a 24.000 b/h. Le etichette possono essere applicate sia sulla parte verticale del contenitore che sopra e sotto. Tutta la gamma delle etichettatrici è presente sul sito web www.packlab.it con tutti i modelli adatti a risolvere qualsiasi tipo di applicazione. Il modello Print&Apply (stampa e applica dati variabili su etichetta autoadesiva) è particolarmente indicato come soluzione alla tracciabilità del prodotto.

Recommended solutions A comprehensive range of labellers especially for the beverage sector Packlab Srl is specialized in manufacturing linear self-adhesive labelling machines and it offers a complete range of labellers, suitable to handle both cylindrical and shaped containers; Packlab labelling machines are particularly indicated in the beverage sector. The main feature of the company’s labellers is the modular self-adhesive station, complete with three or five axles adjusting supports, that allows satisfying many different kinds of application. Labels can be applied on rigid or soft containers, with an hourly production speed from 1.000 to 24.000 b/h, and they can be applied on the vertical surface of the container, on the top and on the bottom of the container itself. The full range of labelling machines is viewable on the company’s website www.packlab.it, with an comprehensive overview on all the models for any kind of application. The Print&Apply model, which prints and applies variable data on self-adhesive labels) is especially recommended for product traceability.


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Un concetto innovativo di bloc L’ErgoBloc D unisce macchine standard ad elementi innovativi formando una linea unitaria per l’imballaggio finale e la palettizzazione Il collegamento delle macchine in bloc è una procedura ormai ampiamente collaudata nella tecnologia del riempimento che ora può essere applicata anche all’imballaggio: Krones, infatti, ha sviluppato una soluzione di bloc anche per il fine linea. L’ErgoBloc D (Dry) unisce macchine standard ormai ampiamente collaudate ad elementi innovativi formando una linea unitaria per l’imballaggio finale e la palettizzazione. L’ErgoBloc D può essere utilizzato su linee per lattine, vetro a perdere e PET a perdere in ogni campo di rendimento. Questo concetto ha raggiunto pienamente i suoi molteplici obiettivi, in tutti i loro singoli punti. Riducendo le funzioni non correlate al valore aggiunto, come ad esempio i trasportatori con funzione di polmonatura, si riduce anche lo spazio necessario, che ora viene occupato solo dagli aggregati funzionali; i percorsi risultano più brevi anche per gli operatori, che traggono vantaggio anche dall’ergonomia del concetto d’azionamento generale. Il funzionamento di tutte le macchine si basa su uno stesso concetto unitario di comando ed azionamento. Con il controllo intelligente della linea e la regolazione del bloc si ottiene anche un esercizio continuo costante. Considerate nel loro insieme, tutte queste caratteristiche si traducono in un grado d’efficienza

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di linea più elevato, un fabbisogno energetico più contenuto grazie al comportamento di marcia dinamico delle macchine ed una gestione dei ricambi ottimizzata. Eseguendo un confronto diretto con il layout dell’impianto di un fine linea convenzionale risulta subito evidente quale sia il risparmio ottenuto in termini di spazio. L’Ergobloc D combina vari componenti inseriti in serie l’uno dietro l’altro, quali la confezionatrice Variopac Pro nelle sue diverse versioni con il tunnel di termoretrazione integrato, un trasportatore corto per imballi Accucase, un’unità di raggruppamento Robobox con palettizzatore Modulpal in varie esecuzioni e l’unità collegata per l’handling delle interfalde. La Variopac Pro impiegata costituisce una soluzione Krones oltremodo vincente: a dimostrarlo sono gli oltre mille esemplari impiegati nell’esercizio pratico dalla sua introduzione ad oggi. Per poter essere integrata nell’ErgoBloc D la confezionatrice nel suo insieme è stata nuovamente ottimizzata ed offre la massima affidabilità. Numerosi adattamenti, inoltre, ne hanno migliorato ulteriormente la sicurezza d’esercizio e l’ergonomia. L’entrata dei recipienti, ad esempio, è stata riconfigurata per offrire un’accessibilità ottimale e risulta adatta


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anche al trasporto alla rinfusa di recipienti leggeri. I tempi di cambio formato si riducono anche grazie al calibro di regolazione, che, di conseguenza, consente di aumentare sensibilmente sia la riproducibilità delle impostazioni, sia la flessibilità dell’intera macchina. Per l’alimentazione senza pressione di recipienti “morbidi” è stata integrata una stazione di comando singola, equipaggiata con il sistema d’azionamento SEW-Movigear. La possibilità di impiegare parallelamente due vie, inoltre, garantisce la massima sicurezza di trasporto dei recipienti di grandi dimensioni. Per eseguire il cambio formato per la lavorazione di recipienti diversi non è necessario regolare i sensori in altezza, ma solo in larghezza. Tutte queste caratteristiche consentono di lavorare le bottiglie morbide e leggere con la massima sicurezza. Il modulo d’avvolgimento in film è regolabile in altezza e non è necessario sostituire le aste d’avvolgimento. La sicurezza d’esercizio di questo modulo è stata aumentata, ad esempio, con l’impiego di rulli di presa profilati, che riducono sensibilmente la presenza di sporco dovuta al colore della stampa o a residui di film. Il coltello di taglio, inoltre, è equipaggiato con un servomotore, che consente di utilizzare anche film più sottili (fino a 25 µm per confezioni sixpack da 0,5 litri). La modifica del coltello con servomotori può essere eseguita anche a posteriori come upgrade per le Variopac Pro già esistenti. Film con spessori inferiori consentono di ottenere un risparmio eclatante sui costi dei materiali ed aumentano la disponibilità della macchina, in quanto è necessario sostituire un numero minore di bobine

di fogli: su un impianto da 43.200 bottiglie l’ora con esercizio a tre turni, ad esempio, è possibile passare da un film di 60 µm ad uno di 27 µm, con un risparmio sui costi che raggiunge ogni anno importi a sei cifre. Anche l’inserimento delle bobine di film nel dispositivo di saldatura automatico è stato reso maggiormente ergonomico. L’impiego di pezzi di cambio formato a sostituzione rapida garantisce il riavvio rapido della macchina. Tutti i parametri di produzione vengono impostati a livello centrale sulla consolle di comando, che consiste in un touch-screen da 15 pollici. Krones ha adottato rigorosamente la separazione netta del lato di comando dal lato di servizio. All’interno del nuovo tunnel di termoretrazione è stata ottimizzata ulteriormente la distribuzione dell’aria mediante condotti intermedi regolabili. Con la regolazione ottimizzata della temperatura è stato possibile ottenere un consumo energetico inferiore del 15 percento circa rispetto a quello dell’esecuzione precedente. I condotti intermedi sono regolabili per consentire il passaggio lineare degli imballi su una, due o tre vie. Grazie al miglioramento di numerosi dettagli strutturali della Variopac Pro e del tunnel di termoretrazione è possibile contare su una durata maggiore della macchina, una disponibilità più elevata, un maggiore comfort d’azionamento ed una sicurezza di funzionamento migliore. Il concetto modulare della macchina, dunque, garantisce la massima flessibilità anche in previsione dei nuovi tipi di confezioni che verranno lavorati in futuro.

ErgoBloc D L’Ergobloc D combina in serie, l’uno dietro l’altro, Variopac Pro, Accucase, Robobox con Modulpal e sistema di lavorazione delle interfalde The ErgoBloc D combines the following concatenated components: Variopac Pro, Accucase, Robobox with a Modulpal palletiser and layer pad handling.

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An innovative monobloc concept The ErgoBloc D combines standard machines with innovative new designs to create a holistically harmonised system for end-of-the-line packaging and palletising The field-proven technology of monobloc machine synchronisation can now be used for packaging functions as well: Krones has also come up with a monobloc solution for the dry end. The ErgoBloc D (for Dry) combines fieldproven standard machines with innovative new designs to create a holistically harmonised system for end-of-the-line packaging and palletising. It can be used for canning lines, non-returnable-glass lines and non-returnable-PET lines in all speed categories. The concept’s aims were many and varied, and all of them have been achieved. By reducing non-value-creative functions like conveyors as buffers, the footprint has been concomitantly downsized, since now it only has to accommodate the truly functional units. This also signifies less legwork for the operators, who additionally benefit from the holistic humanengineering provided. All machines operate with the same harmonised control and drive concepts. In conjunction with the intelligent line control system and the monobloc synchronisation provided, continuously uninterrupted operation is assured. Taken together, all these points mean enhanced line efficiency, reduced energy consumption thanks to dynamic machine response capabilities, and optimised spare parts inventories. A direct comparison with the line layout of a conventional dry end immediately reveals very significant space savings. The Ergobloc D combines the following concatenated components: a Variopac Pro packer in one of its variants with a downstream shrink tunnel, a short Accucase pack conveyor, followed by a Robobox pack grouping system with the appropriate palletiser from the Modulpal range complete with a layer pad handling feature.

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The Variopac Pro used is an extremely successful machine design from Krones. Since its market launch, it has meanwhile been sold more than one thousand times. For integration into the Ergobloc D, it has been given another comprehensive revamp, designed to maximise its dependability. Operatorfriendliness and operating characteristics, for instance, have been further improved by a series of modifications. These include a design-enhanced container infeed with optimised accessibility, now also suitable for mass transport of lightweight containers. Change-over times have been cut, thanks not least to setting gauges, with concomitant gains in terms of setting reproducibility. This provides enhanced flexibility. For pressureless infeed of “soft” containers, an individualdrive station has been integrated, featuring SEW-Movigear technology. In order to assure dependable transport of large-size containers, two lanes can be used in parallel. For changing over to different containers, there is no need for sensor height-adjustment, the only setting that requires readjusting is the width. All this provides maximised reliability when handling soft or lightweight bottles. The film wrapping station is height-adjustable, so there is no need to replace the tuck-in bars. In the film-cutting module, operating characteristics have been improved by modifications like using profiled draw-in rollers, which significantly reduces soiling of the rollers with printing ink or film constituents. The cutting blade, too, has been equipped with a servo-drive, so that now, for instance, thinner films can be used, down to 25 µm for 0.5-litre sixpacks. This changeover to servo-blades, by the way, is also possible as a retrofit upgrade for existing Variopac Pro machines. Because thinner films contribute towards very substantial savings in material costs, and also improve machine availability, since fewer rolls of film have to be fed in. Thus a three-shift line, for example, running at 43,200 bottles an hour, can be changed over from 60-µm film to 27-µm film, enabling annual cost savings in the six-figure range to be achieved. Insertion of the film reels in the automatic splicer has also been human-engineered for enhanced convenience. Quickchange handling parts ensure swift machine restarts. All production parameters are set from a centrally located control panel, featuring a 15-inch touch-screen. Krones is adhering faithfully to strict separation of operator-control and service sides. In the new shrink tunnel, air distribution has been further improved by providing adjustable shaft partition walls. An optimised temperature control feature has cut energy consumption by about 15 per cent compared to the previous design. The partition walls can be adjusted to accommodate single-lane, double-lane or triple-lane pack transit. Thanks to the numerous improvements in the design details of the Variopac Pro and the shrink tunnel, a longer useful lifetime, higher levels of availability, and enhanced functional dependability can be confidently predicted for the machine, while by virtue of its modularised concept it remains flexible for handling any new types of packaging in the future.


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L’industria delle confezionatrici resta in vetta L’industria delle confezionatrici potrebbe tornare al livello di vendite consuetamente alto e riprendersi prima di ogni altro settore L’industria delle confezionatrici tedesca ha concluso meglio del previsto il 2009, segnato dalla crisi mondiale delle finanze e dell’economia. Le circa 300 aziende di questo settore e i loro circa 28.000 dipendenti hanno potuto difenderne il ruolo di leader sul mercato mondiale. Sono stati decisivi a tal fine gli investimenti per ricerca e sviluppo tradizionalmente alti, l’orientamento sistematico verso i profili degli acquirenti e l’impiego delle tecnologie di produzione più avanzate. Industria delle confezionatrici: ripresa dei mercati Dalla fine del 2009 il volume degli ordini dall’estero ha ripreso a crescere e questo incoraggia l’Associazione macchine per alimenti e confezionatrici (Fachverband Nahrungsmittelmaschinen und Verpackungsmaschinen) della Federazione tedesca dei costruttori di macchine e impianti (Verband Deutscher Maschinen- und Anlagenbau, VDMA) a prevedere una lenta ripresa dei mercati. In alcune regioni la congiuntura è già in sensibile ripresa. Se questa tendenza perdurerà, l’industria delle confezionatrici potrebbe tornare al livello di vendite consuetamente alto e riprendersi prima della costruzione di macchine in generale. Il crollo subito dall’industria delle confezionatrici tedesca è da attribuirsi esclusivamente al clima di fiducia nell’economia mondiale, sottolinea l’Associazione del VDMA. Date le difficoltà nell’ottenere finanziamenti e l’incertezza su possibili investitori durante la crisi molti progetti sono stati fermati. Ora questo portafoglio di ordini inevasi dovrebbe sciogliersi gradualmente e sostenere così lo sviluppo generalmente positivo del settore. La domanda di alimenti e bevande confezionati crescerà anche per il semplice motivo che continueranno ad aumentare sia la popolazione mondiale sia il numero di megalopoli. Circa il 60% di tutte le confezionatrici è impiegato nel settore alimentare e delle bevande, il 20% nell’industria farmaceutica e il rimanente 20% in diversi settori del consumo e dell’industria che imballano i propri prodotti.

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Nell’anno meno positivo da quando, oltre cinquant’anni fa, furono introdotti i rilevamenti statistici, l’intero settore tedesco della costruzione di macchine ha perso quasi un quarto del valore della produzione raggiunto fin’ora. Con un calo del 18% circa del valore della produzione, l’industria delle confezionatrici se l’è cavata in confronto solo con qualche graffio; secondo le cifre provvisorie sul 2009, il valore della produzione supera i 4,4 (2008=5,4) miliardi di euro. Tale valore corrisponde all’incirca al livello del 2006. Hanno avuto effetti positivi nel 2009 gli ordini inevasi dell’anno precedente e la ripresa della domanda verso la fine dell’anno. Il volume di confezionatrici esportate è diminuito nel 2009 di quasi un quarto scendendo a circa 4,0 (2008=5,3) miliardi di euro. Tale valore comprende componenti e sistemi importati che sono stati integrati in macchine tedesche. Malgrado questi risvolti statistici, la quota delle esportazioni dei produttori tedeschi di confezionatrici supera di gran lunga l’80%. Anche nell’anno di crisi 2009 la Germania è rimasta prima in classifica sul mercato mondiale delle confezionatrici che l’anno precedente aveva raggiunto il record di 23,6 (2007 = 21,8) miliardi di euro. Nel 2009 le forniture ai due maggiori mercati singoli, gli USA e la Russia, sono crollate in maniera sproporzionata del 34 e del 39 % rispettivamente mentre le forniture ai 27 stati membri dell’UE hanno registrato un calo del 21 %. Più moderata, dell’8 %, la diminuzione delle forniture verso l’Asia grazie all’aumento delle ordinazioni dal Giappone e Indonesia.


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Packaging machinery still leads the world

The German packaging machinery sector closed 2009 with a better result than expected in a year marked by the worldwide financial and economic crisis. The around 300 companies in this sector with their some 28,000 employees maintained their leading role in the world market. The decisive factors for this are traditionally the large investment in research and development, the systematic orientation to customer profiles and the use of the latest production technologies. These factors will be shown again at FachPack 2010. Packaging machinery: markets recovering As orders received from abroad since the end of 2009 are improving again, the German Food and Packaging Machinery Association – Fachverband Nahrungsmittelmaschinen und Verpackungsmaschinen im Verband Deutscher Maschinen- und Anlagenbau (VDMA) – assumes that the markets are recovering slowly. The economic situation is already rallying in some regions. If the upward trend persists, the packaging machinery sector could return to the usual high sales level more quickly than the general mechanical engineering sector. The slump in the German packaging machinery sector is due exclusively to the world economic climate, emphasizes the VDMA association. Many projects were shelved during the crisis because of financial difficulties and uncertainty among possible investors. This backlog in orders should now clear gradually and support the sector’s generally positive development. The demand for packaged food and drinks will carry on increasing due alone to the growth

The packaging machinery sector could return to the usual high sales level more quickly than any other market sector of the world population and the growing number of megacities. Some 60% of all packaging machinery is used in the food and beverage sector, 20 % in the pharmaceutical industry and the remaining 20% in a variety of consumer and industrial sectors. The entire German mechanical engineering sector lost just under a quarter of its previous production value in the worst year since the start of statistical evaluations a good fifty years ago. Packaging machinery with about 18% less production value got off rather lightly by comparison, with the production value dropping to a good 4.4 (2008 = 5.4) billion EUR according to provisional figures for 2009. This value corresponds approximately to the level of 2006. The backlog of orders from 2008 and the rising demand at the end of the year had a positive impact on 2009. The export volume for packaging machinery dropped by almost a quarter in 2009 to some 4.0 (2008 = 5.3) billion EUR. This value includes imported components and systems integrated into German machines. Despite this statistical effect, the export share of the German packaging machinery manufacturers is appreciably above 80 %. Even in the crisis year 2009, Germany remained the leading nation in the world market for packaging machinery, which had reached the record value of 23.6 (2007 = 21.8) billion EUR the year before. Deliveries to the two most important single markets, the USA and Russia, dropped disproportionately in 2009 by 34 and 39% respectively, whereas deliveries to the 27 EU Member States were down 21 %. Deliveries to Asia dropped only moderately by 8%, as some orders – mainly from Japan and Indonesia – increased.

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Nuove figure direzionali New management talent Dal 1 giugno 2010 la fiera interpack, la più importante fiera mondiale nel settore dell’imballaggio, entrerà a far parte della sfera direzionale del nuovo vice direttore Hans Werner Reinhard (39). Con questa decisione, la Messe Düsseldorf intraprende un significativo passo verso un ringiovanimento della direzione aziendale, dimostrando nel contempo di mantenere pienamente la continuità della linea direttiva.

Messe Düsseldorf fa un passo significativo verso un ringiovanimento della direzione aziendale, dimostrando di mantenere anche la continuità della linea direttiva “Noi affidiamo la responsabilità di 14 fiere che hanno luogo qui da noi a Düsseldorf come pure di numerose fiere od eventi di terzi da noi ospitati, ad un giovane direttore con molta esperienza nel campo fieristico”, dichiara Werner M. Dornscheidt, Presidente del Consiglio Direttivo della Messe Düsseldorf GmbH. “In particolare siamo lieti del fatto che noi possiamo sviluppare ulteriormente la formazione di nuovi quadri direzionali attingendo anche a nostre figure professionali”. Hans Werner Reinhard subentra nella posizione di Wilhelm Niedergöker, che per raggiunti limiti di età si è dimesso dalla posizione di Amministratore Delegato della Messe Düsseldorf. Già durante i suoi studi delle scienze internazionali di economia aziendale alla European Business School di Oestrich-Winkel, Buenos Aires e Berkeley (USA) , Reinhard pone al centro dei suoi studi l’attività fieristica internazionale. La sua carriera professionale inizia nel 1997 nella Messe Düsseldorf International con il progetto: Padiglione Tedesco alla EXPO 2000 di Hannover. A ottobre del 1999 si trasferisce con Werner M. Dornscheidt alla Fiera di Lipsia dove opera nella guida sia di attività divisionali che di progetti. Dal gennaio 2004, il Signor Reinhard occupa la posizione di procuratore della Fiera di Düsseldorf alla guida della Unternehmensbereich Inlandsmessen 2 (Divisione 2 - Fiere Nazionali). Oltre alla fiera interpack è responsabile anche di altre grandi manifestazioni fieristiche, tra cui la ProWein, fiera leader internazionale per vini e alcolici ed il trio fieristico del settore alimentare InterMopro, InterCool e InterMeat. 82

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Since 1 June 2010 the new Executive Vice President, Hans Werner Reinhard (39) has also been responsible for the world’s most important trade fair for the packaging industry, interpack. With this move Messe Düsseldorf

Messe Düsseldorf takes a clear step towards rejuvenating its top management while demonstrating a high degree of continuity GmbH takes a clear step towards rejuvenating its top management while demonstrating a high degree of continuity at the same time. Commenting on this Werner M. Dornscheidt, President & CEO of Messe Düsseldorf GmbH, says: “We are now placing the responsibility for 14 fairs at the Düsseldorf venue as well as for all third-party events in the hands of a young Managing Director who is very experienced in the trade fair business,” adding: “We are particularly delighted to be able to develop our management team with in-house talents thanks to targeted talent promotion.” Hans Werner Reinhard takes over from Wilhelm Niedergöker, who left his management post at Messe Düsseldorf GmbH to retire. Already while studying international business administration at the European Business School in Oestrich-Winkel, Buenos Aires and Berkeley (USA) Reinhard focused on the international trade fair business. He started his professional career with Messe Düsseldorf International in 1997 joining the project team of the German Pavilion at EXPO 2000 in Hanover. In October 1999 he moved together with Werner M. Dornscheidt to the Leipzig Messe where he acted as a department head and project manager. Since January 2004 Reinhard has held power of attorney for the Düsseldorf Messegesellschaft and has managed the national trade fair division “Inlandsmessen 2”. In addition to interpack he is also in charge of other large international trade fairs including the No. 1. event ProWein, international trade fair wines and spirits as well as the food fair trio InterMopro, InterCool and InterMeat.

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Potenziamenti Sirio 2S1 è una macchina versatile e robusta, adatta alla lavorazione di cartoni, casse, boccioni e prodotti fardellati

TMG Impianti ha recentemente apportato delle migliorie ad uno tra i più apprezzati e noti palettizzatori a strato della serie Sirio. Si tratta del palettizzatore automatico con carico dal basso modello Sirio 2S1 adatto a medio-alte produzioni ed ideale per la lavorazione di prodotti come cartoni, casse, boccioni e prodotti fardellati. I prodotti in arrivo dalla linea di confezionamento vengono distanziati, orientati, raggruppati a strati ed infine depositati sulla paletta secondo il programma impostato. In caso di produzioni elevate, il palettizzatore può essere dotato di sistemi a multi-entrate i quali permettono l’avanzare contemporaneo del processo di lavorazione e la formazione del mosaico desiderato di un numero maggiore di prodotti, ottimizzando il tempo necessario alla formazione dello strato di palettizzazione. Macchina versatile e robusta, può essere fornita con carico dal basso o dall’alto, e adattata al trattamento di prodotti di varie dimensioni su palette da 800x600mm fino ad una dimensione massima di 1100x1350mm. La traslazione strato tra preformatore e paletta avviene

tramite carro con piano ad apertura centrale, permettendo l’allineamento del prodotto sui lati lunghi della paletta, in modo da ottenere una palettizzazione a perimetro chiuso con spaziature centrali. Per quanto riguarda l’evacuazione delle palette piene, in caso di palettizzazione di diverse tipologie di prodotti su palette separate, è possibile equipaggiare il palettizzatore nella zona di scarico strato, di una navetta a due o più stazioni a seconda delle esigenze produttive. La macchina è controllata da PLC industriale (Programmabile Logic Control), tipo Siemens S7-300, che associato all’utilizzo di un Touch Screen, permette un’interfaccia utente di grande semplicità, in modo da facilitare il più possibile sia l’esecuzione dei comandi sia l’identificazione di eventuali anomalie da parte dell’operatore a bordo macchina. La linea di prodotti di TMG Impianti comprende inoltre formatori di cartoni, incartonatrici, chiudi cartoni, palettizzatori, depalettizzatori e robot. E’ possibile dunque la fornitura di impianti compositi chiavi in mano, per rispondere alle varie richieste di automazione dei processi di confezionamento nel fine linea.

Upgrades Sirio 2S1 is a versatile and sturdy machine, ideal to work cartons, crates, jerry cans and shrink-packed products

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Lately TMG Impianti has developed one of its most appreciated and well-known layer palletizers part of the Sirio series. Sirio 2S1 is a low-level automatic palletizer for mediumhigh outputs and ideal to work on cartons, crates, jerry cans and shrink-packed products. The products directly from the packaging line are distanced, oriented, grouped in layers and then placed onto the pallet upon programme. For high outputs and with the aim to process many more products, the palletizer can be equipped with multi-infeed systems, thus optimizing the time requested to complete the palletization layer. Versatile and sturdy, this machine can perform low and high loading of products of different sizes onto pallets from 800x600 mm to 1100x1350 mm maximum. Transferring a layer from a layer preparation table to a pallet is through a trolley with a central operable table

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which enables lining up products on either sides of the pallet for an optimal palletising of the layer when there is space in the middle of the layer pattern, as the layer border is kept aligned. Before the full pallet evacuation conveyors, the palletiser can be fitted with a shuttle car system in the layer unloading area with two or more stations for palletising simultaneously different products on separate pallets. The machine is PLC controlled, Siemens S7-300, and thanks to a touch screen it offers remarkable user friendliness in detecting any anomaly. TMG Impianti’s range of products also includes carton erectors, carton packers, carton sealers, palletizers and depalletizers, and robots. Therefore, the company can supply turnkey plants and meet the various requests of automation for end line packaging processes.


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Progressivo ritorno alla normalità

Getting back to normality

Il bimestre aprile-maggio è stato positivo per la raccolta degli ordini, confermando così la ripresa in atto dallo scorso ottobre

The April-May period was positive as regards the orders, so confirming the upswing started last October

E’ proseguito anche per i mesi di aprile e maggio 2010 il monitoraggio sul settore delle macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio, condotta da UCIMA. Dall’analisi dell’acquisizione ordini emerge che il bimestre aprile-maggio 2010 è stato positivo per la raccolta degli ordinativi nel settore delle macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio, confermando il trend di ripresa in atto da ottobre dello scorso anno. L’indice dell’ordinativo totale si è attestato infatti su un valore pari a 109,6 nel mese di aprile posizionandosi su un livello più elevato rispetto a quello registrato lo stesso mese dell’anno precedente (86,5). Anche il dato rilevato nel mese di maggio è positivo e si attesta a 176 contro il 147,9 dell’anno precedente (base 100 pari alla media ordini del 2009). Per quanto riguarda le variazioni tendenziali, a partire da ottobre 2009 tutti i mesi hanno registrato una crescita positiva. Dopo il picco di febbraio (+66%) i tassi di crescita sono andati progressivamente decrescendo, fino a raggiungere +26, 8% ad aprile e +19% a maggio. La diminuzione dei tassi di variazione tendenziale può essere interpretata come un progressivo ritorno alla normalità. Passando all’analisi della distribuzione degli ordinativi acquisiti tra mercato interno e mercato estero, nel mese di maggio il peso del mercato domestico è stato del 18% mentre quello estero è stato pari all’88%. Molto simili anche i valori di aprile. Nel bimestre considerato, la ripartizione dell’ordinativo si è attestata dunque su proporzioni che possono essere considerate “normali” per il settore delle macchine automatiche. Nei mesi di aprile e maggio, l’indagine ha registrato un andamento abbastanza disomogeneo per quanto riguarda i settori cliente, con prevalenza di andamenti positivi. In particolare ottime le performance di food, farmaceutico e cosmetico & health care. Stabile l’andamento del settore chimico, leggermente inferiori ai valori medi del 2009 i risultati del beverage e dei così detti altri settori. Anche nel bimestre aprile – maggio, il ricorso alla cassa integrazione si attesta su valori inferiori al 20% e per i prossimi mesi si prevede un’ulteriore diminuzione del numero di aziende che utilizzeranno questo strumento.

UCIMA, trade association representing Italian manufacturers of automatic packaging and packing machinery, keeps on monitoring the packaging and packing sector and concluded its recent report on the April-May 2010 period. The analysis of order books suggests that the April-May 2010 period was positive for the automatic packaging and packing machinery sector, so confirming the upswing started last October 2009. The overall index of orders levelled off on 109.6 in April, recording a peak in comparison with the data of the same period of the previous year (86,5). May offered positive data, with 176 on 147,9 of the previous year (base 100 on the average orders in 2009). As for tendential variations, every month since October 2009 has recorded a positive growth. After the sudden downfall occurred in February (+66%), growth rates have progressively decreased, up to +26%, namely 8% in April and +19% in May. The decrease of tendential variation rates can be understood as a progressive return to normality. In terms of distribution of the orders between domestic and foreign markets, the first weighted for 18% and the second for 88%. April had similar records. The distribution of the orders of the analysed two-month period levelled off on “normal” figures to the automatic machine sector. A rather diverse situation was recorded in April and May in the customer sector, yet with a positive trend. Excellent performance for the food, pharmaceutical, cosmetics and health case sectors in particular. The chemicals sector was stable, while the beverage and the so-called other sectors showed slightly lower levels than their 2009 average. Also for the April-May period, the number of companies that have made people redundant decreased and further decrease is expected for the next months.

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Numero uno

Leader

A Regensburg, il 9 luglio 2010 si è spento Hermann Kronseder, fondatore di Krones

Near Regensburg, on 9 July 2010, Krones’ founding father Hermann Kronseder has died

Il Dr. Ing. E. h. Hermann Kronseder si è spento il 9 luglio 2010 nel luogo in cui abitava, vicino a Regensburg, all’età di 85 anni. Quasi fino all’ultimo lo si poteva ancora incontrare con frequenza presso la sede centrale del gruppo, a Neutraubling, dove il fondatore di Krones AG si recava spesso. Originario di una famiglia di artigiani della regione dell’Alto Palatinato, figlio di un fabbro, alla fine degli anni Trenta Hermann Kronseder ha concluso l’apprendistato di meccanico aeronautico alla Messerschmitt di Regensburg ed ha poi dovuto prestare servizio militare in guerra, vivendo anche l’esperienza della prigionia. La sua volontà di imparare di più e di lavorare in proprio si è rafforzata proprio in quei tempi così duri. Alla fine degli anni Quaranta ha superato gli esami prima di perito meccanico e poi di elettrotecnico a Regensburg, e nel 1951, all’età di 27 anni, ha iniziato a lavorare in proprio aprendo una “azienda artigiana di costruzioni elettromeccaniche” a Neutraubling nonostante le difficili condizioni iniziali. Dopo aver costruito con le proprie mani quella che secondo gli standard odierni era più una rimessa che un’officina, Kronseder ha cominciato ben presto a produrre etichettatrici semiautomatiche sui progetti tracciati da lui stesso a casa, sul tavolo della cucina. La prima macchina semiautomatica etichettava un numero di recipienti molto elevato per quei tempi, ben 1.500 bottiglie l’ora. Oggi le macchine a funzionamento completamente automatico etichettano fino a 72.000 bottiglie l’ora, in alcuni casi anche molte di più. Kronseder, spesso definito “il motore dell’industria delle macchine per bevande” dagli specialisti del suo campo, ha ricevuto molti riconoscimenti pubblici: oltre che delle più alte onorificenze del Land della Baviera, infatti, è stato insignito della “Bundesverdienstkreuz 1. Klasse”, la medaglia di prima classe al merito della Repubblica Federale Tedesca, e della medaglia d’oro del prestigioso premio Diesel dell’istituto tedesco Deutsches Institut für Erfindungswesen. Questo premio, a cui Kronseder ha sempre attribuito un valore speciale, lo ha affiancato a personalità quali Ludwig Bölkow, Wernher von Braun e Konrad Zuse. Nel 1993 la facoltà di Weihenstephan del politecnico Technische Universität München (Monaco di Baviera) gli ha conferito la laurea honoris causa come riconoscimento speciale per la sua interdisciplinarità. Nello stesso anno Hermann Kronseder ha ricevuto anche la cittadinanza onoraria del Comune di Nittenau, a cui ha fatto seguito, nel maggio del 2004, l’onorificenza per meriti speciali del Comune di Neutraubling.

Dr. Ing. E. h. Hermann Kronseder died in his own home near Regensburg on 9 July 2010. He was 85 years old. The founding father of Krones AG was frequently, almost up to the very end, to be found at the group’s headquarters in Neutraubling. Hermann Kronseder came from a family of craftsmen in the Upper Palatinate. The son of a blacksmith, he served an apprenticeship in the late 1930s as an aircraft production mechanic at the Messerschmitt company in Regensburg after which he was drafted into the military and finished up in a prisoner-of-war camp. These gruelling times reinforced his determination to learn more and be master of his own fate. In the late 1940s, he qualified in Regensburg as a master machinist and then as a master electrician as well. In 1951, at the age of 27, under lessthan-easy conditions, he set up his own company in Neutraubling, a “craft enterprise for making electrically powered machines”. In a workshop he built with his own hands, really what today we would tend to call a shed, he was soon producing semi-automatic labellers, from drawings he himself had created on his kitchen table at home. The first semi-automatic machine was rated at what was then the proud speed of 1,500 labelled bottles an hour. Nowadays, fully automatic labelling machines achieve speeds of up to 72,000 bottles an hour, and in certain cases significantly more. Hermann Kronseder, acknowledged in his chosen sector as the “powerhouse of beverage machinery design”, has received many, many accolades. Besides prestigious Bavarian honours, he was awarded the Federal Order of Merit 1st Class and the Diesel Medal in Gold from the German Institute of Inventions. This accolade, the one that he himself treasured the most, put him on a pedestal with Ludwig Bölkow, Wernher von Braun and Konrad Zuse. In 1993, the Weihenstephan Faculty at Munich’s University of Applied Science awarded him an honorary doctorate, in special recognition of his interdisciplinary thinking. In the same year, he was awarded the freedom of Nittenau, an honour also bestowed by the town of Neutraubling in 2004.

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Creare il

futuro

Sibeg celebra il cinquantesimo anniversario e gli ottimi risultati economico-finanziari ottenuti

Sono state presentate a Milano, le attività per le celebrazioni del cinquantesimo anniversario di Sibeg Srl, imbottigliatore autorizzato dei prodotti a marchio The Coca-Cola Company per la Sicilia. Un’occasione unica anche per presentare per la prima volta i positivi risultati economicofinanziari che da mezzo secolo  contraddistinguono l’azienda siciliana. Erano le 10.15 del 30 maggio 1960 quando venne prodotta la prima bottiglia della bevanda più famosa al mondo nello stabilimento di Catania. Oggi Sibeg Srl imbottiglia e distribuisce i prodotti a marchio The Coca-Cola Company in Sicilia e conferma la sua posizione di leadership indiscussa rappresentando – con un fatturato 2009 di 108 milioni di euro - uno dei principali attori dello sviluppo e dell’innovazione dell’economia siciliana. L’azienda detiene ad oggi il 54 % del mercato delle bevande gassate in Sicilia, potendo vantare il primato nel dissetare e rinfrescare 5 milioni di consumatori siciliani. Sibeg rappresenta così una importante realtà siciliana ma anche un modello per l’intero sistema Coca-Cola. Parte in positivo il 2010 per Sibeg Srl che da gennaio a maggio dell’anno in corso ha registrato un +1,6 % a volume e un +7,2 % a valore rispetto allo stesso periodo del 2009. “Come da previsione siamo allineati al budget 2010 dichiara Luca Busi, Amministratore Delegato - Nel 2009  a società è stata in grado di conseguire buoni risultati confermati dalla crescita di fatturato pari a oltre l’1%, in un anno contrassegnato da una contrazione, anche se lieve, dei volumi di vendita”. Proprio nei primi mesi del 2009 l’azienda ha ottenuto il rinnovo anticipato, rispetto alla sua scadenza naturale, della convenzione di imbottigliamento; tale traguardo è un ulteriore segno di apprezzamento di una ormai cinquantennale partnership con The Coca-Cola Company. Apprezzamento confermato anche dal messaggio inviato alla famiglia Busi e a tutti i collaboratori di Sibeg, dal Chairman and Chief Executive Officer di The Coca-Cola Company, Muhtar Kent, in occasione dei festeggiamenti dei 50 anni della società dove ha sottolineato nuovamente 90

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come la Sicilia con Sibeg rappresenti per The Coca-Cola Company un’azienda e un mercato modello non solo per il sistema italiano ma per il mercato mondiale. Inoltre, ha ricevuto la delegazione Sibeg ad Atlanta consegnando una targa celebrativa dei successi conseguiti in questi 50 anni. “Coniugare le esigenze di una multinazionale con le richieste del mercato locale non è stata una sfida semplice, ma che siamo riusciti a vincere attraverso la logica della “glocalizzazione”. – afferma Luca Busi - La valorizzazione dei mezzi presenti sul territorio ha creato le basi di uno sviluppo economico locale che attrae verso l’universo Sibeg ben oltre 1000 operatori dell’indotto”. L’azienda alla fine del 2009, ha approvato un ambizioso programma di investimenti industriali, per circa 28 milioni di euro, da svolgersi negli esercizi dal 2010 al 2013, dopo un accurato processo di valutazione e pianificazione economico-finanziaria. Gli investimenti comprenderanno, tra le altre attività, una nuova linea di imbottigliamento dei prodotti PET e un totale rimodernamento dell’area produttiva. La decisione di lanciare questo programma di investimenti non sarebbe stata possibile senza i risultati incoraggianti sin qui ottenuti dalla società. “Ora le nostre priorità - dichiara Natale Lia, Direttore Generale Sibeg Srl– sono quelle di interpretare al meglio le aspettative del consumatore, oggi più che mai legate a nuove logiche di consumo, e costruire le nostre politiche commerciali in maniera differenziata in termini di assortimento, promozione e attività dedicate per i diversi sub canali, con l’obiettivo di offrire al consumatore il prodotto giusto per ogni occasione”. Sibeg ritiene che queste priorità non debbano mai essere disgiunte, nella loro declinazione operativa, dall’obiettivo di rendere sempre più salda e profittevole la presenza commerciale dell’azienda nei mercati di riferimento sia attraverso il portfolio prodotti, sia attraverso la propria struttura di vendita e distribuzione e senza trascurare l’attenzione agli aspetti qualitativi e di innovazione di prodotto e di processo.


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Più dettagliatamente, dal punto di vista delle attività commerciali, anche nel 2009 non sono mancati lanci di rilievo di nuovi prodotti o formati: il lancio del succo di frutta Amita, del formato in vetro a perdere da 25 cl e delle versioni Powerade dedicate alle squadre di calcio siciliane. La società prevede di incrementare ulteriormente il fatturato raggiunto nel 2009 in termini di volumi di vendita; di fatturato, totale ed unitario; di mix di marchi e formati. Un particolare focus sarà dedicato alla strategia delle tre Cole (con attività congiunte su Coca-Cola, Coca-Cola light e CocaCola Zero) e al formato vetro da 25 cl. Il 2010 per Sibeg è l’anno dei festeggiamenti delle sue ‘nozze d’oro’. «Era il 1976 quando mio marito Sergio Busi ed io, siamo rimasti abbagliati, affascinati, dal tepore, dalla luce, dal calore del mare e dall’ospitalità dei siciliani. – racconta Cristina Busi Ferruzzi, Presidente di Sibeg srl - Ma per la Sicilia erano tempi molto difficili. Si sarebbe scoraggiato anche il più esuberante degli imprenditori. Chi avrebbe rischiato? Chi poteva essere così lungimirante da capire il valore, il potenziale di questa isola benedetta dagli dei? Noi ci abbiamo creduto. Per noi era un investimento molto importante, sia finanziariamente che come impegno fisico. E dopo tanti anni siamo stati premiati e abbiamo ancora un grande futuro davanti a noi». Il forte legame nato tra Sibeg e la terra di Sicilia ha dato vita al concorso “Create the future of Sibeg”, – per festeggiare i 50 anni trascorsi dalla prima bottiglia di Coca-Cola prodotta presso lo stabilimento di Catania. Sibeg ha infatti affidato alla creatività di giovani artisti dell’isola, di studenti del liceo artistico e delle Accademie di Arte della Sicilia il compito di “vestire” l’intramontabile “contour” Coca-Cola e creare una speciale edizione celebrativa dei cinquant’anni di attività del bottler siciliano. Seicento elaborati da altrettanti artisti hanno messo a dura prova la giuria rievocando il mondo Coca-Cola e la Sicilia. Le tre special edition “Sibeg 50 Anni” della bottiglia CocaCola, icona della nostra epoca già celebrata in passato da artisti come Andy Warhol, sono state presentate il 30 maggio 2010 in occasione del 50° compleanno dell’azienda.

nelle regioni del centro Italia. L’esperienza e la capacità imprenditoriale del gruppo emiliano non tardano ad arrivare. Nel giro di pochi anni a fronte di una forte politica di investimenti e una riorganizzazione industriale e commerciale l’azienda si risolleva dalla forte crisi che l’aveva precedentemente investita. Nel 2001 si concretizza il processo di aggregazione mediante la fusione con Sicavi srl, cui facevano capo gli impianti di soffiaggio PET, formando un’unica realtà industriale che comprende l’attività di soffiaggio delle bottiglie in PET e l’attività dell’imbottigliamento. Le principali azioni di riassetto portate a termine nella nuova proprietà nel corso degli anni sono state: • chiusura dello stabilimento di Siracusa; • passaggio da un’organizzazione distributiva con depositi proprietari, ad una con concessionari, che ad oggi, sono stati sostituiti da una rete che vede la presenza di centri di distribuzione e grossisti; • rinnovo delle linee produttive di Catania e Palermo; • assegnazione delle attività di trasporto a padroncini, ad oggi, sostituiti con aziende di trasporto strutturate; • outsourcing delle attività non core; • concentrazione delle attività produttive a Catania, con chiusura dello stabilimento di Palermo. Gli effetti di tali azioni si sono riflessi nei risultati aziendali che evidenziano un incremento di fatturato passato dai 5 milioni di euro del 1977 a circa 108 milioni di euro del 2009.

Un po’ di storia Nata nel 1959 ad opera di imprenditori siciliani, operanti nel settore farmaceutico, il 28 maggio del 1960 Sibeg Srl inaugura lo stabilimento di Catania che il 30 maggio produrrà la prima bottiglia. Quando comincia a funzionare il sito produttivo conta soltanto 25 dipendenti e appena 8 automezzi per la distribuzione del prodotto sull’isola. L’espansione dell’azienda non tarda ad arrivare quando, nel 1962, vengono aperti numerosi depositi collocati strategicamente sul territorio siciliano per la distribuzione del prodotto. Nel 1970, Sibeg possiede tre stabilimenti produttivi (Catania, Palermo e Siracusa) e nove depositi. Nel 1972 la grave crisi economica che investe l’Italia colpisce di riflesso anche le società isolane, cedute inevitabilmente alla gestione controllata della Gepi. 1976: inizia l’era Busi. Passano appena quattro anni quando The Coca-Cola Company, nel 1976, invita espressamente il Gruppo Busi, già imbottigliatore Coca-Cola di successo nel territorio delle Marche e della Romagna, a rilevare la società siciliana forte dei successi già ottenuti Agosto - Settembre 2010

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To create the future Sibeg celebrates its fiftieth anniversary and the excellent economic-financial results achieved so far The activity for the fiftieth anniversary of the certified bottler of The Coca-Cola Company for Sicily Sibeg Srl, has been announced in Milan latterly. This has also been a unique occasion to present the positive economic-financial results that have been characterizing the Sicilian company for half a century. On 30 May, 1960, 10.15 a.m., the first bottle for the world’s most famous drink was produced on the Catania premises. Today, Sibeg Srl bottles and distributes the Coca-Cola Company branded products in Sicily; While representing one of the main players that have been responsible of the development and innovation process in Sicilian economy, with a 2009 turnover of 108 million euro, Sibeg confirms its undisputed leadership. Accounting for 54% of Sicily’s carbonated drinks market, Sibeg refreshes 5 million Sicilian consumers. Not only does Sibeg represent an important Sicilian reality, but it also sets as an example for the whole Coca-Cola system. 2010 has started off very well for Sibeg Srl, with a growth in volumes by +1,6% and in value by 7,2% recorded between January and May on the same 2009 period. Sibeg Managing Director Luca Busi says “As expected, we have levelled off the 2010 budget. In 2009, the company was able to perform well and attain a growth by 1% in turnover in a year marked by a slight shrinkage of sales.” Just in early 2009, the company had the bottling agreement renewed, further evidence of the fifty-year old partnership with The Coca-Cola Company. The appreciation was further confirmed by a message for the Busi family and all Sibeg co-operators, from The CocaCola Company Chairman and Chief Executive Officer Muhtar Kent on occasion of the company’s fiftieth anniversary where he stressed out how Sibeg is to Coca-Cola Company an example for the Italian and world’s markets. In addition to this, he also received a Sibeg delegation in Atlanta and gave them a plate for 50 years of successes. Luca Busi states “To combine the requirements of a multinational with the requests of a local market has not been an easy task, but we have been successful thanks to the logics of “glocalization”. The enhancement of the 92

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means in the local area has laid the basis for local economic development, accounting for 1000 local operators actually employed at Sibeg.” After an accurate process of economic-financial evaluation and planning, at the end of 2009, Sibeg approved of an ambitious programme of industrial investments, worth 28 million euro ca, spanning the years 2010 to 2013. The investments will be for a new bottling line for PET products, overall renewal of the production process. The decision to launch this investment programme would not be possible without the greatly encouraging results so far achieved by the company. Natale Lia, Sibeg’s Managing Director, says “We prioritize the best understanding of consumer’s expectations which are now bond to new ways of consumption, and created our commercial policy differently in terms of assortment, promotion and activities for diverse sub-chanels, with the aim to offer consumers the right product fro the any occasion.” Sibeg deems it important that these priorities would never go separated as to make the company’s commercial presence sounder and more profitable, thanks to product portfolio, sales and distribution network, without leaving product and process quality and innovation aside. In detail, from the commercial activity point of view, important new products and formats were launched in 2009, such as: Amita Fruit juice, in disposable 25-cl. glass bottles, and the various versions of Powerades dedicated to Sicilian football teams. The company proposes to increase the 2009 turnover as regards sales volumes, turnover, brand and formats range. Special attention will be paid to the three colas (through joint activities for Coca-Cola, Coca-Cola Light and Coca-Cola Zero) and the 25-cl. glass bottle. We cannot but remember that the 2010 is the celebration year. Sibeg Srl chairman Cristina Busi Ferruzzi tells “it was 1976 when my husband Sergio Busi and I were struck by the warmth, light, sea and hospitality of Sicilian people. Yet, due to those difficult times any entrepreneur would be discouraged. Only the far-sighted would understand the value and potential


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of this island, as did we. It was a very important investment to us, both financially and physically. And after many years we have been awarded and a bright future is ahead of us.” The strong bond between Sibeg and Sicily generated the competition “Create the future of Sibeg”, to celebrate the 50 years since the first Coca-Cola bottle produced at the Catania factory. Sibeg has entrusted Sicilian young people to conceive a dress for the evergreen Coca-Cola contour and so create a celebrating edition. Six-hundred works evoking the world of Coca-Cola and Sicily were submitted and three “Sibeg 50 Anni” special edition covers were awarded last 30 May on occasion of the company’s 50th anniversary. Some history Sibeg was established in 1959 by some Sicilian businessmen working in the pharmaceutical sector. The new factory was officially opened on 28th May, 1960 and two days after the first bottle was produced. When the new production site was fully operational, it could count on only 25 workers and with 8 motor vehicles to distribute the product on the island. Within a short time, the company went through a great expansion all over Sicily, and in 1962 many warehouses opened in strategic areas of Sicily for a widespread diffusion. In 1970, Sibeg owned three production factories (Catania, Palermo and Siracusa) and nine warehouses. The severe economic crisis that involved Italy in 1972

inevitably hit the Sicilian companies, which would then be surrendered to the Gepi controlled management. In 1976 the Busi area begun. After only four years, The Coca-Cola Company invited the already Coca-Cola certified bottler for the Marche and Romagna regions, to take over the Sicilian company on account of its remarkable success in the centre of Italy. Entrepreneurial experience and ability would not be late to show. In fa ct, in very few years and thanks to a strong investment policy, along with industrial and commercial reorganization, the company emerged from the crisis. In 2001 a merge with Scavi Srl enabled the creation of a single industrial reality for both blowing operations of PET bottles and bottling activity. The course of the readjustment carried out by the new ownership throughout the years are: • closure of the Siracusa facilities • changing from a distribution organization to a network of dealers and wholesalers • renew of the production lines in Catania and Palermo • assignment of transports to lorry owner-driver, then replaced with well-structured transport companies • outsourcing • production activity focused on Catania while the Palermo factory was closed The effects of these actions mirror the company’s increased turnover from 5 million euro in 1977 to 108 million in 2009.

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European Bioplastics

ha un nuovo Capo della Comunicazione European Bioplastics has a new Head of Communications

Kristy-Barbara Lange, nuovo Capo della Comunicazione di European Bioplastics Kristy-Barbara Lange, new Head of Communications at European Bioplastics

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Kristy-Barbara Lange sarà responsabile delle relazioni con i media e la stampa

Kristy-Barbara Lange will be responsible for media and press relations

Dal 1 luglio Kristy-Barbara Lange è subentrata alla carica di Capo della Comunicazione di European Bioplasics, associazione che rappresenta gli interessi dell’industria europea delle bioplastiche. Lange sarà responsabile delle relazioni con i media e con la stampa e farà capo al Managing Director Hasso von Porell. Prima di entrare a far parte di European Bioplastics, Lange ha lavorato con due agenzie di comunicazione di Berlino (Germania). Dal 2007 al 2010 ha lavorato con l’agenzia internazionale Hill & Knowlton Communication GmbH. Come Account Manager volta alle pubbliche relazioni e alla comunicazione aziendale, Lange annovera tra i suoi clienti aziende di fama internazionale e importanti progetti infrastrutturali europei. Inoltre, ha acquisito notevoli esperienza e acume nella comunicazione internazionale, con particolar riguardo agli affari pubblici. Lange ha conseguito una laurea in Scienze Politiche presso l’Università di Heidelberg e un diploma di manager nelle comunicazioni presso la PR-Plus Academy, sempre in Heidelberg. Cinque anni di esperienza lavorativa hanno permesso a Kristy-Barbara Lange di sviluppare un’attenzione speciale alle relazioni con i media, pubblicazioni aziendali e gestione degli eventi. “Il mercato europeo delle bioplastiche sta crescendo costantemente, tanto quanto European Bioplastics. La diversità dei nostri membri, proprio come la diversità dei loro prodotti, rappresenta una sfida per il gruppo di comunicazione di una piccola associazione. La delicatezza del team e l’efficienza nelle comunicazioni sono della massima priorità”, afferma Lange. Lange integra il team di European Bioplastics diretto da Hasso von Pogrell, che dice “Come la più moderna associazione dell’industria delle bioplastiche al mondo, misure ben definite hanno un posto di rilievo nel nostro lavoro. La strategia di comunicazione sarà costantemente rivista secondo le necessità dell’industria”. European Bioplastics è l’associazione europea che rappresenta gli interessi dell’industria lungo tutta la catena delle bioplastiche. I suoi membri producono, raffinano e distribuiscono bioplastiche, come ad esempio le plastiche a base biologica o compostabili, oppure entrambe.

On 1 July Kristy-Barbara Lange took over the position as Head of Communications at European Bioplastics - the association representing the interests of the European bioplastics industry. Lange will be responsible for press and media relations and report to Managing Director Hasso von Pogrell. Before joining European Bioplastics Lange worked for two communication agencies in Berlin (Germany). From 2007 to 2010 she was employed by Hill & Knowlton Communications GmbH - an international network agency. As an Account Manager focussing on Public Affairs and Corporate Communications, Lange counted well-known international energy companies as well as major European infrastructure projects among her clients. She gained comprehensive expertise and insight into international communication requirements - especially with respect to sensitive issues in the field of Public Affairs. Lange holds a degree in Political Science of Heidelberg University as well as a diploma as communications manager from PR-Plus Academy in Heidelberg. In five years of working experience Lange developed a focus on media relations, corporate publishing and event management. “The European bioplastics market is growing continuously and so is European Bioplastics. The diversity of our members as well as the diversity of their products represent a challenge for the communications team of a smaller association. Target group sensitivity and communications efficiency will be of highest priority”, says Lange. She complements the team of European Bioplastics around Managing Director Hasso von Pogrell. “As the most advanced association of the bioplastics industry worldwide, well-defined and focused communications measures take an important place within our scope of work. The communication strategy will be continuously revised according to the needs of our fast growing industry”, says von Pogrell. European Bioplastics is the European association representing the interests of the industry along the complete bioplastics’ value chain. Its members produce, refine and distribute bioplastics i.e. plastics that are either bio-based or compostable, or even both.

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Lavorare in modo sostenibile Il sistema di cottura del mosto Stromboli ottiene il sigillo enviro

Il consumo energetico del sistema di cottura del mosto Krones Stromboli è inferiore anche del 40 percento rispetto a quello dei sistemi di cottura tradizionali. Per questo motivo questo bollitore a basso consumo ha ricevuto il sigillo enviro

Per produrre birre di primissima qualità non serve una grande quantità d’energia: il consumo energetico del sistema di cottura del mosto Krones Stromboli è inferiore anche del 40 percento rispetto a quello dei sistemi di cottura tradizionali. Per questo motivo, ora questo bollitore a basso consumo ha ricevuto il sigillo enviro della Krones AG di Neutraubling (Germania). Nell’ambito di un audit interno il sistema di cottura del mosto Stromboli ha dimostrato di lavorare in modo particolarmente sostenibile in termini di risorse e, come è stato appurato, di richiedere una minore quantità d’energia per la cottura del mosto. Tutto ciò viene garantito dal procedimento d’assegnazione del sigillo enviro, standardizzato e certificato dall’istituto TÜV SÜD, nel quale sono stati documentati tutti i principali valori di consumo del sistema. Con il sigillo enviro, quindi, i clienti hanno la certezza di ricevere impianti ottimizzati sotto il profilo economico, ecologico ed ergonomico.

The Stromboli wort boiling system from Krones consumes up to 40 per cent less energy than its conventional counterparts. Which is why the ultraeconomical boiling concept has now been awarded the enviro seal

La chiave di volta: un’evaporazione complessiva contenuta L’assegnazione del sigillo enviro è stata determinata da tutta una serie di caratteristiche positive dello Stromboli. Sicuramente tra le tecnologie chiave che hanno portato a questo risultato vi sono l’evaporazione complessiva contenuta, pari solo al tre-quattro percento, e l’alimentazione d’energia messa a punto con precisione per la fase di cottura, che consentono di risparmiare fino a 4,5 kWh per ettolitro di mosto. Con un’evaporazione complessiva del quattro percento anche i sistemi di recupero energetico possono essere utilizzati in modo ottimale. E, naturalmente, quest’evaporazione ridotta comporta sia un consumo d’acqua più basso per la produzione del mosto, sia un risparmio in termini di cicli e sostanze di lavaggio. Per applicare tutto ciò anche a livello pratico, Krones ha integrato i manuali di servizio e di manutenzione con suggerimenti relativi all’impiego di materiali d’esercizio ed ausiliari per eseguire il lavaggio nel rispetto dell’ambiente. Con l’isolamento ottimale del serbatoio e dei tubi, inoltre, Krones ha ottenuto dispersioni termiche inferiori, ed ottimizzando ulteriormente il dimensionamento delle pompe ha raggiunto valori di consumo molto bassi.

Resource-economy in operation enviro seal for the Stromboli wort boiling system It’s possible to brew first-class beers even without using vast amounts of energy. The Stromboli wort boiling system from Krones consumes up to 40 per cent less energy than its conventional counterparts. Which is why the ultraeconomical boiling concept has now been awarded the enviro seal of Krones AG, Neutraubling, Germany. In an internal audit, the Stromboli wort boiling system proved its exceptional resource-economy in operation, requiring demonstrably less energy for boiling the wort. This is guaranteed by a standardised procedure certified by the TÜV SÜD technical inspectorate for awarding the enviro seal, in which all the system’s relevant consumption figures have been documented. This gives users the reassuring certainty that with the enviro seal they are getting systems optimised in terms of economy, ecology and human-engineering. 96

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Low total evaporation is the key The award of the enviro seal was based on a whole series of advantageous features incorporated in the Stromboli system. One of the key technologies, without a doubt, is the low total evaporation of just three to four per cent, plus energy feed precisely matched to the boiling phase. These permit energy savings of up to 4.5 kWh per hectolitre of wort. At a total evaporation level of four per cent, too, energy recovery systems can be deployed to optimum effect. And thanks to this low total evaporation, of course, less water is consumed during the wort production process, and meaningful savings achieved in terms of cleaning cycles and media. To make sure these show up in actual operation, Krones has expanded the operating and maintenance manuals to include recommendations for using the right processing materials and expendables to assure eco-friendly cleaning. Optimum insulation of the vessel and the piping, moreover, has enabled Krones to achieve lower heat losses. Further optimisation of the pump dimensioning has resulted in very low consumption figures.


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Autoproduzione dell’anidride carbonica Gli impianti TPI per l’estrazione della CO2 dai fumi di combustione

Unità di compressione CO2 CO2 compressor unit

“Gli impianti di estrazione della CO2 dai fumi di combustione che la Tecno Project Industriale presenta al Brau Beviale 2010 – dice l’ing. Ugo Moretti, responsabile del settore CO2 della TPI di Curno – rappresentano una novità di assoluto rilievo per il settore della birra ed il mondo dell’imbottigliamento in generale”. “Si tratta di impianti innovativi – prosegue Moretti – ma lungamente testati per altre applicazioni dalla TPI che da oltre 25 anni opera nel campo del trattamento della CO2”. Lunga e qualificata la presenza della Tecno Project sul mercato mondiale; al proposito merita ricordare che la società bergamasca ha fornito e messo in servizio di recente gli impianti di recupero e purificazione della CO2 nella birreria più grande del mondo, quella di Piedras Negras in Messico, oltre al nuovo impianto Heineken in Sudafrica da 4 ton/ora di CO2 la cui messa in servizio è stata completata qualche settimana prima dei Mondiali di calcio. La messa a punto del metodo di rimozione dell’anidride carbonica dai fumi è stata sviluppata dalla Tecno Project Industriale

Test di un impianto di confezionamento CO2 prodotto da TPI prima della spedizione Package CO2 plant manufactured by TPI under test before shipping

proprio nel settore del beverage nel quale opera fin dalla sua costituzione. “Abbiamo cominciato – spiega l’ing. Moretti installando impianti per la produzione di CO2 in Paesi nei quali, per motivi logistici, non era facile fare arrivare l’anidride carbonica in autocisterna, come ad esempio in Etiopia, Nigeria, Turkmenistan, Ile de la Reunion. Oggi, la tecnologia da noi sviluppata per l’estrazione della CO2 dai fumi di combustione di una caldaia a metano o ad olio combustibile, è stata esportata anche al settore della dissalazione dell’acqua di mare per uso civile. Il più grande impianto di questo tipo (1600 kg/h di CO2) è stato fornito dalla Tecno Project al gruppo Veolia ed è in funzione in Bahrein”. Tecno Project Industriale si occupa di recupero e purificazione della CO2 qualsiasi sia la sorgente da cui proviene. Il processo dal quale la CO2 viene più spesso recuperata - per ragioni di opportunità e convenienza - è quello della birreria, dove la fermentazione rilascia anidride carbonica che viene trattata, recuperata, stoccata e utilizzata all’atto dell’imbottigliamento. Questo tipo di impianti oltre alle sezione di cattura si completa con una sezione di purificazione della CO2 che una volta liquefatta viene stoccata in serbatoi criogenici (anch’essi di produzione TPI) in attesa del suo utilizzo nel processo di imbottigliamento. Oggi tutte le maggiori birrerie sono dotate di questa tipologia di impianti di recupero CO2. Quando invece la CO2 si trova in una miscela (come ad esempio nei fumi, siano essi prodotti da una caldaia a metano o a gasolio), le tecnologie di cattura dell’anidride carbonica sono tuttora prevalentemente basate sull’uso di solventi selettivi, capaci di assorbire la CO2 e di desorbirla in modo relativamente semplice.

CO2 self-production

TPI CO2 extraction plants from flue gases

Impianto di estrazione TPI da gas di combustione TPI extraction plant from flue gas

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“The CO2 extraction plants from flue gases that Tecno Project Industriale will be introducing at Brau Beviale 2010, says CO2 managing director at Curno TPI Eng. Ugo Moretti, are absolute news for both the beer sector and the world of bottling in general.” “They are innovative plants, extensively tested by TPI, which has been in the CO2 treatment field for over 25 years, also for other applications.” Tecno Project’s presence on the world market is long and qualified; to this regard, it is worth highlighting that the Bergamo-settled company has recently supplied and started some CO2 recovery and purification plants in the biggest brewery of the world, Piedras Negras in Mexico, in addition to a new Heineken plant in South Africa for 4 ton/h of CO2, whose start-up was finished just some weeks before the opening of the World Football Championships. Tecno Projects Industriale has developed and finalized the method of carbon dioxide purification just for the beverage sector, where the company has been operating since its foundation. Eng. Moretti explains that “We started with the installation of CO2 production plants in Countries difficult to reach with

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trucks of CO2, such as Ethiopia, Nigeria, Turkmenistan, Ile de la Reunion. Today, the technology of CO2 extraction from the flue gases of methane boiler or fuel oil that we developed has been extended to the sector of desalination of sea water. The biggest plant of this kind (1600 Kg/h of CO2) has been provided by Tecno Project to the group Veolic and now running in Bahrein.” Tecno Project Industriale deals in CO2 recovery and purification regardless of its source. The most frequent CO2 recovery process is the brewery, for appropriateness and economic matters, as fermentation release carbon dioxide, which is then treated, recovered, stored and used in bottling. In addition to the recovery phase, this kind of plants also includes a CO2 purification section, where CO2 is liquefied to be stored in cryogenic tanks (TPI produced) for further application in the bottling process. All today’s main breweries are equipped with this special CO2 recovery plants. On the other hand, when CO2 is mixed with fumes, for instance, produced by a methane or fuel steamer, the carbon dioxide recovery technology is mainly based on selective solvents able to absorb and desorb the CO2 rather easily.


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Benchmarking competitivo

Competitive benckmarking

I nuovi strumenti per favorire le imprese appartenenti ai settori del processing e del packaging alimentare

Food-Tech Lab: new tools to help the companies of the food processing and packaging sectors

Prosegue lo sviluppo di Food-Tech Lab, l’originale esperienza partita un anno fa in partnership tra UniCredit Corporate Banking, Ipack-Ima spa e ANIMA–Assofoodtec, che oggi si arricchisce di nuovi contenuti consulenziali per le aziende operative nelle filiere del processing e del packaging alimentare e che arriverà direttamente in azienda attraverso un programma di incontri con le imprese “opinion leader” del settore, le quali potranno testare in anteprima gli strumenti che verranno messi successivamente a disposizione di tutti gli operatori. In aggiunta alle già apprezzate analisi dei trend commerciali da seguire sui mercati export per orientare le imprese esportatrici nelle proprie scelte strategiche, vengono ora resi disponibili nuovi strumenti di benchmarking competitivo che consentiranno ad ogni impresa di valutare il proprio posizionamento in termini economico-finanziari, di prodotto e di mercato rispetto alla concorrenza. A questi si aggiungono poi informazioni previsionali sulle congiunture dei settori alimentari a valle e un’analisi sui fattori critici di successo per fare al meglio business nei rispettivi segmenti concorrenziali. L’insieme di questi contenuti ad elevato valore aggiunto per le imprese, realizzati con l’indispensabile contributo dei partner di progetto, è un’occasione per creare nella Banca una sensibilità nuova nei confronti del settore. UniCredit Corporate Banking si dichiara infatti disposta a tener conto anche di queste importanti informazioni, in aggiunta alle classiche valutazioni che stanno alla base del processo creditizio, poiché – afferma Sandro Bianco, Responsabile dei Progetti Speciali della Banca – migliorare la conoscenza del contesto competitivo delle imprese facilita il dialogo con loro e permette alla nostra rete di interpretare in maniera più precisa le effettive esigenze della clientela. “Food-Tech Lab costituisce un modo nuovo e utile di intendere il rapporto tra sistemi complementari come quello produttivo bancario e fieristico -afferma Emilia Arosio Presidente di Assofoodtec. “Ben vengano iniziative come questa dove i promotori, mettendo al servizio dello sviluppo delle imprese il proprio patrimonio di esperienza e di conoscenza, riescono a creare strumenti efficaci a sostegno della crescita aziendale”. “Le imprese italiane in questo momento congiunturale necessitano, per poter operare in un contesto globale, di riorganizzazioni patrimoniali e di risorse finanziarie per gli investimentiafferma Guido Corbella, Amministratore Delegato di Ipack-Ima spa. In un contesto di questo tipo, la Banca deve essere un partner non solo sul singolo progetto ma nella gestione strategica e patrimoniale d’azienda. Ipack-Ima spa ha chiara questa necessità e grazie al FoodTech Lab ha dato modo ad un Istituto di Credito di primaria importanza internazionale, Unicredit Corporate Banking, di conoscere le dinamiche dei settori e le aziende del packaging e del processing alimentare. Questa è la condizione necessaria per una partnership strategica tra la Banca e le imprese”.

Food-Tech Lab, the original partnership of UniCredit Corporate Banking, Ipack-Ima spa and ANIMAAssofoodtec that started one year ago, is growing and being enriched with new consultancy for the businesses of the food processing and packaging sectors. It will be provided directly on the businesses’ premises through a series of meetings with the sector opinion leaders for the testing of the tools that will be then put at all the operators’ disposal. In addition to the greatly welcome insights into trade trends in export markets to advice export companies about their strategic choices, now new competitive benchmarking tools will enable any company to evaluate its own economic-financial, product and market situation. Estimations on the situation of the food sectors and insights into critical factors will also be offered in order to help do business better. The combination of all these elements of high added value to the business, possible just thanks to the fundamental support from the partners involved in this project, is the occasion to stir new sector awareness in the Bank. UniCredi Corporate Banking is willing to take into account this important information, in addition to the underpinning estimations of the credit process. UniCredit Special Project, Sandro Bianco says “To improve knowledge within the competitive scenario where enterprises work eases our communication with them and enables our network to understand their diverse real needs more precisely.” “Food-Tech Lab stands out as a new and useful way of reading the relationship between complementary systems, such as the bank and fair ones”, says Assofoodtec president Emilia Arosio. “Initiatives like this are welcome, the promoters put their own experience and knowledge at the businesses’ disposal so as to create effective tools for growth and development.” Ipack-Ima Managing Director Guido Corbella says “In this specific market situation, Italian enterprises need to re-organize their financial resources and invest, and on the other hand, banks have to play as all-round partners not only in a single project but in the overall strategic and financial management of a company.” Ipack-Ima spa clearly sees this need and thanks to FoodTech Lab has helped UniCredit Corporate Banking to get to know the dynamics of the food packaging and processing sector and of its companies. This is a crucial condition for a strategic banks-enterprises partnership.”

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La bottiglia in plastica

dalla A alla Z

Competenze uniche per lo sviluppo di soluzioni all’avanguardia e su misura In occasione del K, la fiera dedicata alla plastica più importante a livello mondiale, il Gruppo Sidel presenterà le proprie soluzioni integrate per l’imbottigliamento in PET e una gamma completa di innovazioni. In qualità di leader mondiale nelle tecnologie per l’imbottigliamento in PET, il Gruppo Sidel possiede competenze uniche per lo sviluppo di soluzioni allo stato dell’arte e su misura. La sua forza consiste nella conoscenza profonda nell’ambito della plastica, del design del packaging, della compatibilità tra contenitore e prodotto e di tutte le tecnologie di confezionamento, dal soffiaggio al fine linea. Durante la fiera, il Gruppo Sidel presenterà diverse innovazioni, frutto degli intensi sforzi in Ricerca e Sviluppo, raddoppiati rispetto al 2007. Le innovazioni riguardano le seguenti aree di competenza: • sviluppo di nuovi packaging innovativi in termini di design, materiali impiegati, performance tecniche ed economiche e riciclabilità; • stampi che garantiscono la qualità del contenitore, dotati di

innovazioni tecnologiche finalizzate ad accelerare i cambi formato, limitare le operazioni di manutenzione necessarie e incrementare il livello di igiene; • sviluppo di nuove tecnologie di soffiaggio che consumano meno energia; • ECO Services, una linea di servizi mirati ad ottimizzare la produttività delle macchine esistenti, aiutandole a raggiungere il massimo potenziale e riducendo al contempo il consumo energetico. Con oltre 30.000 macchine installate in 190 paesi e vendite annuali per 1 miliardo di euro nel 2009, il Gruppo Sidel è uno dei leader mondiali nelle soluzioni per il confezionamento di bevande quali acqua, soft drink, latte, prodotti sensibili, olio, birra e altre bevande alcoliche. Sidel possiede stabilimenti produttivi dislocati in 13 paesi e centri di vendita e assistenza in 30 paesi. A livello mondiale, oltre 5.000 dipendenti del Gruppo forniscono ai clienti servizi di imbottigliamento completi, dal design del contenitore, alla progettazione tecnica delle linee di produzione, dalla fornitura di macchine per il confezionamento, ai servizi correlati.

The plastic bottle from A to Z Unique competence in the development of state-of-the-art, custom-made solutions At the K show, the world’s leading trade fair for plastics, the Sidel Group will present its integrated solutions for PET bottling. And a whole array of innovations. As the world’s leader for PET bottling technologies, the Sidel Group has unique competence in the development of stateof-the-art, custom-made solutions for its customers. Sidel’s strength lies in its in-depth knowledge of plastics, package design, package/product compatibility and all packaging technologies, from blow molding to end-of-line equipment. During the fair, the Sidel Group will present a number of innovations from its unflagging R&D efforts, which have doubled since 2007. These innovations involve the following competence areas: • The development of new packages that are innovative in terms of their design, the materials used, their technical and economic performance and their recyclability. • Blow molds that ensure package quality, integrating technological innovations aimed at accelerating format changeovers, limiting maintenance and enhancing hygiene. • The development of new blow molding technologies that use less energy. • ECO Services, a family of services aimed at optimizing the productivity of already installed packaging equipment, helping them reach their full potential while also reducing energy consumption. With more than 30,000 machines installed in 190 countries and with annual sales of 1 billion euro in 2009, the Sidel Group is one of the world’s leaders in beverage packaging solutions: water, carbonated soft drinks, milk, sensitive beverages, oils, beer and alcoholic beverages. Sidel has production sites in 13 countries as well as sales and service offices in 30 countries. Around the world, the Group’s 5,000 employees provide customers with complete bottling solutions, including package design, line engineering, packaging machines and related services.

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Lavorazione di materiale plastico e metallico rivolto al settore del confezionamento, dell’imbottigliamento e dell’imballaggio enologico - alimentare

SPECIALIZZATI IN PROTEZIONI ANTINFORTUNISTICHE PER I MACHINARI DEL SETTORE ENOLOGICO-ALIMENTARE ATTREZZATURE PER L'ETICHETTAGGIO DI ETICHETTE COLLA A CALDO E COLLA A FREDDO ATTREZZATURE IN MATERIALE PLASTICO: COCLEE (VITI SEPARATRICI), STELLE E CONTROSTELLE LAVORAZIONI MECCANICHE CON MACCHINE CNC PER MATERIALI METALLICI E PLASTICI I PRINCIPALI MATERIALI LAVORATI DALL'AZIENDA SONO: TECNOPOLIMERI - LEGHE DI ALLUMINIO - ACCIAIO INOX - OTTONE

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F A I R S

IMBALLARE intelligente, responsabile e innovativo

La 39a edizione di EMBALLAGE si svolgerà dal 22 al 25 novembre 2010 a Paris Nord Villepinte e il filo conduttore sarà “PACK SMART! Imballate con intelligenza” in quanto dalla materia prima al prodotto finito, il concetto di “intelligente” è ovunque, in tutte le fasi della produzione. EMBALLAGE 2010 presenta un’offerta completa, dalla macchina per il confezionamento, codifica o stampa fino al prodotto finito – si presenta come un salone generalista multispecialistico grazie ad una settorizzazione chiara che si articola su 3 padiglioni: • Padiglione 4: B&L (Beverage and Liquids), macchine per identificazione, marcatura, codifica, etichettatura* • Padiglione 5A: Macchine per il confezionamento alimentare, per il confezionamento nel settore bellezza-salute, per il confezionamento di tutti i prodotti, macchine per l’imballaggio secondario. • Padiglione 6  : Imballaggi & contenitori: alimentari, bellezza-salute, lusso, materie prime, etichette, attrezzature per la trasformazione, la pre-stampa, la stampa e la decorazione di imballaggi. Partecipazioni collettive francesi ed internazionali. Imperdibile crocevia della professione, EMBALLAGE vuole anche essere fonte di informazioni per tutti gli attori del settore. Da diversi anni l’organizzazione ha pensato di proporre numerosi studi, ricchi di insegnamenti sul contesto e di riflessioni sul futuro.

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Imballaggio: una dimensione economica su scala mondiale Il mercato mondiale globale dell’imballaggio (imballaggi primari, secondari e terziari), stimato a 422 miliardi di euro (578 miliardi di dollari) nel 2007, nel 2008 avrebbe registrato una crescita dell’1,2% con 427 miliardi di euro in moneta costante (9% in moneta corrente) con un rallentamento nel corso degli ultimi due mesi dell’anno. Le vendite del 2009 avrebbero subito un impatto negativo pari al -2,6%. Le prospettive future tuttavia si fondano su un ritorno alla crescita nel 2010 e un tasso medio pari a 3,1 % nei prossimi 5 anni. Nel 2009, la crisi finanziaria ha quindi messo a dura prova la resistenza dell’industria dell’imballaggio poiché, benché siano stati acquistati altrettanti prodotti alimentari e bevande per numero di unità, i consumatori hanno optato per prodotti con un prezzo inferiore, diminuendo così l’importo totale delle proprie spese. La domanda mondiale di macchine per imballaggio e confezionamento ha subito un contraccolpo, in una certa misura a partire dal 2008, a causa della riduzione delle spese globali di investimento e anche a causa della concorrenza con le macchine usate e ricondizionate. La domanda di macchine più rapide, più flessibili, affidabili, a minor consumo energetico e con una riduzione della produzione di rifiuti, dovrebbe tuttavia aumentare del 5,2 % all’anno

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fino a raggiungere i 39,8 miliardi di dollari nel 2012. I sistemi di etichettatura e di codifica registrerebbero i maggiori rialzi per rispondere ai bisogni di sicurezza, tracciabilità, trasporto e alle diverse normative in materia di etichettatura. Tuttavia macchine riempitrici e attrezzature di tipo FFS (Form-Fill-Seal) rappresenterebbero sempre ¼ di questo mercato. Le macchine per il confezionamento dei medicinali e dei prodotti per la cura della persona registreranno la crescita più rapida, ma le macchine per il confezionamento dei prodotti alimentari rappresenteranno circa il 43% delle vendite stimate nel 2012. Imballaggio e sviluppo sostenibile sono compatibili Il rallentamento economico mondiale ha costretto produttori e utilizzatori a rendere i propri imballaggi ancora più efficaci, valorizzando le soluzioni utilizzate per ridurre l’impatto ambientale di prodotti e processi. Indispensabile alla vita quotidiana, l’imballaggio offre importanti opportunità alle aziende di confezionamento per migliorare il profilo ambientale dei propri prodotti, mentre la riduzione dei pesi degli imballaggi rappresenta un fenomeno incisivo. In 20 anni, il peso medio degli imballaggi in materiale plastico è stato ridotto dal 30% al 70% secondo i prodotti, meno 77% per i sacchetti del supermercato, meno 40% per i vasetti di yogurt. Rispetto al 1970, il peso delle bottiglie in plastica è diminuito del 60%. La bottiglia di champagne in vetro pesa oggi 840 gr contro i 1.250 gr dell’inizio del XX secolo e la bottiglia tradizionale di Bourgogne o Bordelaise è disponibile oggi a 395 gr rispetto ai 570 gr standard. Le caratteristiche del cartoncino teso hanno consentito di guadagnare il 25% sul peso delle scatole. L’Europa ha aperto la strada all’imballaggio e all’ambiente dal 1994 e il processo è ben avviato. Dall’ecoprogettazione all’analisi del ciclo di vita più controversa, lo sviluppo dell’imballaggio diviene sempre più sostenibile. Così gli standard sviluppati dal Comitato Europeo di Normazione (CEN) potrebbero sicuramente fornire la base a standard internazionali. Il mercato mondiale rappresenta un’ottima dimostrazione di come le industrie dell’imballaggio e del confezionamento siano guidate dallo sviluppo sostenibile verso imballaggi eco-progettati. Questo mercato mondiale degli imballaggi rispettosi dell’ambiente dovrebbe raggiungere i 170 miliardi di dollari entro il 2014. La sfida globale è quella di preservare e migliorare

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Proteggere, informare, trasportare, rendere sicuro: l’imballaggio svolge numerose funzioni e deve rispondere a disciplinari sempre più complessi la funzionalità dell’imballaggio tramite una eco-progettazione ed è quello che traspare dalle “7 Rs of Packaging” definite dal leader mondiale della distribuzione «remove, reduce, reuse, recycle, renew, revenue, and read». I consumatori desiderano semplificare la propria vita e sbarazzarsi di quello che li ostacola, sia fisicamente che emotivamente. L’imballaggio gioca un ruolo importante in questo processo di sgombero e riduzione alla fonte: significa anche apportare benefici funzionali come quello di consentire un risparmio in termini di spazio. I benefici riguardanti valori, utilizzo e significato attribuiti agli imballaggi variano secondo i prodotti, ma l’imballaggio è comunque considerato quale sinonimo di conservazione e sicurezza dei prodotti. Un buon imballaggio garantisce che i prodotti possano essere inviati dai produttori ai destinatari nelle migliori condizioni possibili. Sempre più spesso l’imballaggio e il prodotto sono considerati una cosa sola, in quanto gli imballaggi contribuiscono al miglioramento della qualità, durata di vita, sicurezza e facilità di uso dei prodotti. In questo senso, gli imballaggi attivi offrono un potenziale enorme, ma molteplici fattori limitano la crescita del mercato: costo relativamente elevato, resistenza da parte di alcuni consumatori e restrizioni imposte dalla legislazione in materia di sicurezza alimentare, in particolare all’interno dell’Unione Europea. Si pone dunque l’accento sui servizi offerti dall’imballaggio, che si tratti di facilità d’uso e di utilizzo aperture facilmente richiudibili, presa, sistemazione, cottura all’interno del contenitore, tutto in uno per dare l’impressione del «fatto in casa», o di funzionalità per target sensibili braille per gli ipovedenti, aiuti per i pazienti nel seguire i trattamenti medici, ergonomia per gli anziani. L’imballaggio dà prova di versatilità ed intelligenza.

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Smart packaging Protect, inform, transport, make safe: packaging plays many functions and needs to comply with ever complex rules and norms The 39th edition of EMBALLAGE will be held in Paris Nord Villepinte between 22 and 25 November, 2010 and the leitmotif will be “Pack Smart! Smart Packaging” as “intelligence” is anywhere from raw material to end product, during all production stages. EMBALLAGE 2010 covers all aspects of the industry, from packaging, coding and printing machines to finished products and it is both generalist and multi-specialist thanks to a clear division into sector, consisting in three halls: • Hall 4: B&L (Beverage & Liquids), identification, marking, coding and labelling machines; • Hall 5A: Packaging machines for food, health and beauty, all products, secondary packaging machines; • Hall 6: Packaging and containers: food, health and beauty, luxury goods, raw materials, converting packaging, prepress, printing and decoration packaging. French and international pavilions. Emballage wants to be a source of information for all the players of the sector. For several years now, the organizing committee has wanted to propose numerous studies with many insights. Packaging: economic at world level The world market of packaging (primary, secondary and tertiary packaging), worth about 422 billion euro (578 billion dollars) in 2007, in 2008 it would have recorded a growth of 1,2% with 427 billion euro of constant money (9% in currency), if not for a slowdown in the last two months of the year. Sales in 2009 were -2,6%. However, upswing is expected in 2010 for an average growth of 3,1% in the next 5 years. In 2009, economic crisis has taken its toll on the packaging industry because, although many food and beverage products were bought, consumers preferred more expensive products, so lowering their overall expenses. The world’s demand of packing and packaging machines has been affected by the crisis since 2008 on account to global expense shrinking and also the competition of second-hand and upgraded machinery. The request of faster, more flexible, more reliable and energy-saving machines is expected to grow by 5,2% and reach 39,8 billion dollars by 2012. 106

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Labelling and coding systems are likely to experience great growth due to the requirements of safety, traceability, transport and compliment to the diverse labelling norms. However, Form-Fill-Seal machines (FFS) will always cover ¼ of this market. Moreover, although the packaging machines for medicines and health-care products will grow very rapidly, the food packaging machines will cover about 43% of the overall estimated sales. Packaging and sustainable development are compatible The global economic slowdown has forced producers and users to make their own packaging more and more efficacious, enhancing the solutions used as to reduce the impact of products and processes on the environment. Essential to our ordinary life, the packaging offers the packaging industries important opportunities of improving their products from the environmental point of view, while lightweighing has turned out an incisive factor. In 20 years, the average weight of plastic packaging has been reduced from 30% to 70% for products, to 77% for supermarket shoppers, to 40% for yoghurt jars. Moreover, the weight of plastic bottles has been decreased by 60% since 1970. For example, a glass bottle of champagne weighs today 840 gr. against 1,250 gr. of the beginning of the 20th century; in addition, the traditional bottle of Bourgogne and Bordelaise weighs today 395 gr. against the standard 570. The features of flat cardboards enable to reduce 25% of the overall weights of the boxes. Europe has opened to packaging and the environment since 1994 and the process is in its full swing. From eco-design to life cycle, the development of packaging is becoming increasingly sustainable. To this regard, the standards developed by CEN – European Committee of Standardization – can lay the basis for an international standard. The world’s market is an excellent example of how the packing and packaging industries can be driven to sustainable development and eco-designed packages. This market is expected to reach 170 billion dollars by 2014. To preserve and improve the functionality of the packaging through eco-design is presently the global challenge that emerges from the “7 Rs of Packaging” set by the world leader in distribution “Remove, Reduce, Reuse, Recyle, Renew, Revenue and Read”. Consumers want to ease their lives and get rid of their wastes, physically and emotionally and the packaging plays an important role in this clearing out by offering functionality like space saving, for instance. Good packaging is always synonymous with product preservation and safety and needs guaranteeing that all products are delivered safely. Packaging and product are often understood as one single unit as packaging contribute to improving quality, shelf-life, safety and user friendliness, thus offering enormous potential. On the other hand, several factors limit market growth, such as: relatively high cost, some customers’ scepticism, restrictions posed by food safety norms, above all within the European Union. Special attention is therefore paid to the services offered by the packaging, such as user friendliness, reclosability, grip, storability, cooking inside the container, just to convey the idea of “home-made” or functionality for sensible people, Braille for partially-sighted people, help for patients to follow medical treatments, ergonomics for elderly people. Packaging proves to be versatile and intelligent.

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MODULARITÀ, FLESSIBILITÀ E PRATICITÀ

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Recuperare marginalità Pulsar Industry presenta l’edizione 2010 di Dynamic, il software che facilita il controllo di efficienza e produttività Dynamic, il software dipartimentale per il controllo della produzione e la gestione operativa della logistica di magazzino interamente progettato e realizzato da Pulsar Industry, è in continua evoluzione. Completamente ridisegnato alcuni anni fa con l’uso delle più avanzate tecnologie di sviluppo, si è arricchito nel tempo di funzionalità sempre più potenti e incisive nel processo di controllo dei parametri vitali della produzione. Oggi non è più sufficiente fornire un supporto informativo completo, di semplice utilizzo e fortemente automatizzato per quanto attiene a gestione dei lotti, tracciabilità, rintracciabilità, gestione della qualità. Tutti questi strumenti sono certamente presenti nella suite applicativa Dynamic e da tempo costituiscono un valido ausilio per i sempre più numerosi clienti di Pulsar Industry. Le difficoltà di mercato, tuttavia, impongono ormai alle aziende una conoscenza sempre più approfondita dei propri processi produttivi, dei colli di bottiglia, delle aree di miglioramento. Se, infatti, da un lato è inevitabile contenere i prezzi di vendita per mantenere e, possibilmente, migliorare la posizione di mercato, è pur vero che tutto quel che si poteva rosicchiare ai fornitori delle materie prime e dei prodotti sussidiari, è stato rosicchiato. E allora non resta che agire sui processi e sulla loro efficienza.

Per questo è fondamentale conoscere queste caratteristiche prima di tutto. Dynamic consente ora di effettuare un monitoraggio continuo e altamente automatizzato delle variabili di campo che concorrono a formare gli indicatori di performance, primo fra tutti l’Overall Equipment Effectiveness (OEE). La disponibilità di queste informazioni permette di correggere in tempo reale fenomeni di deviazione delle prestazioni dallo standard e di apportare anche tutte le misure necessarie ad automatizzare e ridurre al minimo le operazioni manuali ripetitive, così frequentemente fonte di errori. Le competenze in materia di informatica si accompagnano a quelle di elettronica e meccanica, al servizio dei clienti di Pulsar Industry, in un mix equilibrato in grado di fornire le più avanzate soluzioni tecnologiche. Pulsar Industry, attiva da oltre 20 anni nei settori dell’informatica e dell’automazione industriale, ha realizzato per i propri clienti, Amadori, Beretta, Conserve Italia, Rovagnati, solo per citarne una minima parte, una significativa gamma di soluzioni innovative basate su sofisticati sistemi robotizzati destinati alle più raffinate lavorazioni nell’industria alimentare con particolare riferimento ai settori della lavorazione della carne, del beverage e delle conserve.

More marginality

Pulsar Industry introduces the 2010 version of Dynamic, the software that simplifies the monitoring of efficiency and production

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Dynamic is the ever evolving departmental software for the production management and operative warehouse management, entirely designed and produced by Pulsar industry. Entirely re-designed some time ago thanks to the most advanced technology, the software has been enriched with increasingly powerful and incisive monitoring capabilities of the basic production parameters. Today, providing complete, user friendly, highly automated software as to manage batches, traceability and quality is no longer enough. All these tools are integrated into the Dynamic application suite and have long been a sound help for Pulsar Industry’s numerous customers. Market difficulty has however forced companies to get deeper knowledge of their own production processes, bottle necks

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and areas that can be developed. If, on the one hand curbing sale prices as to maintain and possibly improve market position is inevitable, on the other hand we have already been given anything from raw material and ancillary product providers. Therefore, we cannot but act on processes and their efficiency. That is why it is paramount to know these features first. Dynamic enables to operate a constant and highlyautomated monitoring of field variables, which contribute to make key performance indicators, like the Overall Equipment Effectiveness (OEE). Having this information available enables us to adjust incorrect performances in real time and set all the necessary measures to automate and reduce down to the minimum repetitive manual operations, which are often source of errors. Pulsar Industry’s puts at its customers’ disposal its knowledge of information technology as well as electronic and mechanic knowledge. A well-balanced mix to offer the most advanced technological solutions. Pulsar Industry, which has been working in the information technology and industrial automation sectors for over 20 years, has produced for its customers Amadori, Beretta, Conserve Italia and Rovagnati to name some but a few, a considerable range of innovative solutions based on sophisticated robotized systems destined to the most accurate processing operations of the food industry, with special regard to meat processing, beverage and canning.


Pulsar Industry è attiva da più di 20 anni nell’industria alimentare e in particolare nei settori della lavorazione della carne e del beverage. Dispone di tutte le risorse e le competenze necessarie per la progettazione e la realizzazione di sistemi integrati di produzione e logistica anche dei Clienti più esigenti. La realizzazione di impianti completi, basata su un largo uso delle tecnologie più avanzate, è il frutto della collaborazione tra i nostri esperti di progettazione meccanica e di automazione industriale e i nostri tecnici informatici. Sempre a caccia delle migliori soluzioni, il nostro team di ingegneri meccanici, elettronici e informatici lavora a stretto contatto in un ambiente altamente collaborativo e dinamico. Grazie alle nostre soluzioni, i nostri Clienti sono riusciti a raggiungere i propri obiettivi di razionalizzazione e controllo dei processi produttivi: i nostri Clienti spendono meno per produrre. Possono così migliorare la loro competitività mantenendo invariati i propri margini. Da oltre 20 anni contribuiamo al successo dei nostri Clienti: questo è il nostro obiettivo.

Progettazione e realizzazione di linee complete di produzione e sistemi automatici di stoccaggio e convogliamento Sistemi automatici di confezionamento e incartonamento Sistemi di pallettizzazione robotizzati Sistemi automatici di visione del prodotto e controllo peso Fine linea, etichettatura, peso-prezzatura, codici a barre, RFID Identificazione Automatica e sistemi wireless DYNAMIC - Dipartimentale di Produzione sviluppato da Pulsar Industry per: Controllo della produzione Tracciabilità e rintracciabilità Schede Qualità Controllo dell’efficienza del processo e calcolo dell’indice OEE Controllo dei costi effettivi e delle rese di produzione Gestione operativa dei magazzini Sistemi di Supervisione e acquisizione dati


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La scelta del giunto perfetto Un nuovo strumento on-line per scegliere il giunto e l’allunga migliore, in modo semplice e rapido I giunti impiegati nelle moderne macchine automatiche devono trasmettere coppia senza gioco angolare e contemporaneamente, compensare disallineamenti assiali, laterali ed angolari. Per assolvere a tutti i compiti, serve quindi un elevato grado di affidabilità. Il presente articolo offre una panoramica completa della gamma di R+W. (foto1) Inoltre, R+W, ha messo a punto un nuovo strumento di selezione on-line, che guida l’utilizzatore alla scelta del giunto o dell’allunga migliore in modo semplice e rapido. La trasmissione della coppia meccanica in modo preciso e affidabile può essere garantita dall’impiego di un giunto a soffietto (foto 2). Il giunto è caratterizzato dall’alta rigidità torsionale e dall’ottima capacità di compensazione di eventuali disallineamenti assiali, laterali ed angolari degli alberi da collegare. I giunti a soffietto metallico infatti grazie alla loro flessibilità laterale, compensano molto bene i disallineamenti di montaggio e spostamenti angolari ed assiali entro i limiti indicati a catalogo. Possono essere utilizzati in trasmissioni dinamiche gravose, e velocità di rotazione fino a 50.000 giri/min. Le sue caratteristiche principali sono: elevata rigidità torsionale; basso momento di inerzia; montaggio semplice e veloce;

Foto 1 Una gamma molto ampia, in cui scegliere la giusta soluzione An extensive range for the right solution Foto 2 Giunti a soffietto ad alta rigidità torsionale High-torsional rigidity bellow couplings

Foto 4 I limitatori di coppia a sfere. Proteggono gli impianti dai danni causati da sovraccarichi di coppia Ball torque limiters protect plants from any damage due to overload

Foto 3 Giunti a elastomero: alte prestazioni, prezzo contenuto Elastomeric couplings: high performances, low price

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compensazione dei disallineamenti con basse forze di reazione. Il giunto a elastomero (foto 3) invece è particolarmente adatto ad applicazioni in cui si possono verificare vibrazioni ed urti. Le caratteristiche smorzanti si ottengono mediante l’utilizzo di un elemento centrale di compensazione. Questo anello elastomerico viene offerto in diversi gradi di durezza (Shore). Si può ottimizzare il funzionamento della trasmissione, mediante una buona scelta dell’elastomero. Per basse vibrazioni o deboli urti si utilizza un anello elastomerico con basse caratteristiche smorzanti (alta rigidità torsionale) e per sistemi fortemente vibranti o forti urti un anello elastomerico con elevato grado di smorzamento (bassa rigidità torsionale). Gli altri vantaggi sono: buona curva di isteresi; usura molto ridotta; velocità di rotazione fino a 20.000 1/min (equilibratura di precisione); compensazione di disallineamenti laterali, angolari ed assiali; isolamento termico ed elettrico delle parti collegate. I giunti di sicurezza (foto 4), o limitatori di coppia, vengono montati in cinematismi in cui si possono verificare sovraccarichi dovuti al malfunzionamento o errori nell’utilizzo. Evitare manutenzioni ed ingenti spese di riparazione dei componenti, è il compito principale svolto dal limitatore di coppia. Il giunto infatti, in caso di sovraccarico, interrompe la trasmissione tra la parte motrice e la parte condotta. Risolta la causa del sovraccarico, il giunto può riarmare in modo automatico oppure con intervento manuale dell’operatore. Il risultato è che in un tempo molto ridotto, la macchina o l’impianto tornano ad essere operativi. I limitatori di coppia sono disponibili per trasmissioni dirette con pulegge e pignoni, oppure integrati nei giunti, per accoppiamenti albero-albero. Configurare i giunti sopra descritti è ora facile e veloce, grazie ad un nuovo programma di calcolo disponibile sul sito www. couplings-selection.com. E’ possibile scegliere nella vasta gamma disponibile, il giunto più adatto alla propria applicazione. La configurazione è molto semplice e prevede solo quattro passaggi: 1°, scelta del tipo di giunto o di allunga; 2°, immissione dei dati nominali; 3°, scelta del tipo di calettamento; 4°, calcolo e presentazione dei risultati.

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Limitari di Coppia | Giunti a Soffietto | Serie Mini | Giunti a Elastomero | Allunghe | Giunti Lineari

To choose the perfect torque A new on-line tool to select the best coupling and extension, easily and fast The couplings used in modern automatic machines need torque transmission without angular backlash and, simultaneously, to compensate axial, lateral and angular misalignments. To comply all these requirements, a high degree of reliability is therefore necessary. This article provides a comprehensive overview of the R+W range of products. (Pic. 1) It is important to highlight that the company R+W has also finalized a new on-line selection tool to help the user to choose the best torque and extensions to his requirements, in a simple and fast way. Accurate and reliable mechanic torque transmission can be guaranteed only by bellow couplings (pic. 2), featuring high torsion rigidity and high compensation of the possible axial, lateral and angular misalignments of the shafts to connect. Owing to lateral flexibility, metal bellow couplings compensate installation misalignments, angular and axial backlash within the limits listed in the catalogue very well. They can be used in demanding dynamic transmissions and rotation speed up to 50,000 revolution/min. Its main characteristics are: high torsion rigidity, low inertia, easy and quick installation, compensation of misalignments through low reaction force. Elastomeric coupling (pic. 3) is especially recommended in case of possible vibrations and bangs. Damping is possible by means of a central compensation device. This elastomeric ring is available in different degree of hardness (Shore). A good elastomer can optimize the performance of the transmission. A low-damping elastomeric ring (high torsion rigidity) is used in case of low vibrations and bangs, while a high-damping elastomeric ring (low torsion rigidity) is used for high-vibrating systems. Other relevant advantages are: good hysteresis curve, very low wear, rotation speed up to 20,000 1/min (precision balance), compensation of lateral, angular and axial misalignments, thermal and electric insulation of the connected parts. Safety joints (Pic. 4), also known as torque limiters, are installed on the mechanics that may undergo overloads due to either malfunctions or misuse. The main task of a torque limiter is just avoiding expensive maintenance and repairing of the components. In fact, in case of overload, the torque limiter stops the transmission between engine and driven part. Once disposed the overload, the torque can be reset automatically or manually, and the machine or plant can start operating again in very short time. Torque limiters are available for direct transmissions with pulley and pinion, or integrated into the same torques for shaft-to-shaft connections. To set the abovementioned couplings is now easy and fast thanks to a calculation programme on the new website www.couplings-selection.com, where it is possible to pick up the most suitable coupling for the application requested. The setting is very easy and consists of four steps: 1, selection of coupling and extension; 2, nominal data entry; 3, clamping selection; 4, calculation and results.

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Centro Latte Rapallo lancia il Frullato Latte Tigullio, deliziosa bevanda a base di frutta e latte

Centro Latte Rapallo launches Frullato Latte Tigullio, delicious fruit and milk based drink

Centro Latte Rapallo ha recentemente lanciato sul mercato una linea di deliziosi frullati a base di frutta (55%) e latte. La nuova bevanda è salutare e ideale per la prima colazione poiché offre il giusto apporto di vitamine e sostanze nutritive necessarie per iniziare la giornata all’insegna del gusto e della leggerezza. Infatti, Centro Latte Rapallo assicura ingredienti di prima scelta per il proprio prodotto, senza l’aggiunta di dolcificanti, conservanti e aromi. I “Frullati Latte Tigullio” sono una soluzione fresca e dissetante dopo i pasti o come spuntino nelle calde giornate estive. Si dimostrano, inoltre, un prezioso alleato delle mamme, alla ricerca continua di valide alternative alle solite merende per i propri figli. I Frullati risultano un nuovo modo e divertente di bere la frutta, soprattutto per chi non ne consuma sufficientemente in fase di crescita. Grazie all’alta percentuale di latte, ogni Frullato assicura un’adeguata dose di calcio and proteine, indispensabili nella dieta di ogni bambino. Il prodotto è disponibile nelle varianti “fragola-banana”, “pera-pesca-albicocca” o nella più esotica “pesca-mangomaracuja”, per soddisfare ogni palato. Ogni confezione contiene 4 bottigliette da 100 grammi, che mantengono inalterata la freschezza per oltre un mese (42 giorni) dalla data di preparazione. Da oltre 50 anni, Centro Latte Rapallo, che attualmente distribuisce sul mercato 14 linee di prodotto per un totale di 90 referenze, è l’azienda ligure leader nella produzione e distribuzione di latte, derivati e alimenti freschi, con un fatturato che nel 2009 ha raggiunto i 25.1 milioni di euro.

Centro Latte Rapallo has recently launched on the market a new line of delicious smoothies of fruit (55%) and milk. The new drink is healthy and perfect for breakfast because it provides the right quantity of vitamins and nutritionals for us to start the day with taste and lightness. In fact, Centro Latte Rapallo guarantees first-quality ingredients with no sweeteners, preservatives and artificial aromas added. The “Frullati Latte Tigullio” are a fresh and thirst-quenching idea for after-meals or breaks in hot Summer days. In addition, they are also a precious allied to all mums who look for valid alternatives to the usual snacks for their children. The Frullati are a new and funny way of drinking fruit, above all for the young people who do not have enough for their growth. Owing to a high milk content, any Frullato assures a good quantity of calcium and proteins, which are essential ingredients in the diet of any child. These smoothies are still available in three varieties: “strawberry-banana”, “pear-peach-apricot” and the exotic flavour “peach-mango-maracuja”, as to satisfy any palate. Each package contains four 100-gramme bottles that keep freshness unaltered for over a month (42 days) from the preparation date. For over 50 years, Centro Latte Rapallo, which puts on the market 14 product lines for 90 references, has been a Liguria leader company in milk, milk-based and fresh food production and distribution, for a turnover of 25.1 million euro in 2009.

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M A C H I N E R Y & D E V E L OPM E N T

Sviluppo di progetti innovativi Torchiani Impianti opera in regime certificato di qualità per dare ai clienti un prodotto ottimale Torchiani Impianti, nata nel 1970 ed appartenente ad un prestigioso e storico gruppo industriale bresciano, è produttore leader di impianti dedicati al trattamento delle acque primarie, reflue ed ai fluidi di processo, quali: addolcimento, demineralizzazione, trattamento chimico-fisico, filtrazione a sabbia / carbone attivo / cartuccia e con filtri in pressione, separazione con membrane (osmosi inversa, nanofiltrazione, ultrafiltrazione, e microfiltrazione). È costituita da un team di professionisti suddivisi tra Ricerca & Sviluppo, Ufficio Tecnico, Assistenza e Manutenzione, Commerciale e Servizi. Dispone di impianti pilota per l’ottimizzazione di processi noti e lo sviluppo di processi innovativi.

Torchiani Impianti opera in regime certificato di qualità allo scopo di fornire prodotti e servizi secondo gli standard più elevati in accordo alle normative internazionali di certificazione. Applicazioni di processo nel settore lattiero-caseario • Microfiltrazione del Latte Scremato: miglioramento della shelf-life. La microfiltrazione è in grado rimuovere pressoché tutte le cellule somatiche, la CBT del 99,9%, Bacillus Cereus del 99,95% e spore inferiori a 3/litro, senza alterare le caratteristiche organolettiche e chimicofisiche del prodotto microfiltrato. • Latte Scremato: Standardizzazione proteica con UF. • Siero e Scotta: Concentrazione con Osmosi Inversa e dissalazione con Nanofiltrazione - Concentrati proteici o proteine purificate (<-lattalbumine, =-lattoglobuline) - Demineralizzazione - Concentrazione di colture microbiche starter. • Salamoia di Salatura e Acque di Rassodamento Paste Filate: Rigenerazione/sanificazione. • Acqua: Produzione di acqua con salinità/carica microbica controllata - Recupero di acqua dai condensati di evaporazione - Trattamenti di acque di processo di origine lattiero-casearia - ottimizzazione flussi idrici industriali per risparmio e riutilizzo di acqua. • Applicazioni Speciali: Preparazione di acque speciali (Caldaie - Processo), pure e ultrapure.

Innovative product development Torchiani Impianti is quality certified and gives its customers an optimal product Torchiani Impianti, established in 1970 and part of a renowned historic industrial group of Brescia, is leader in the production of plants for primary water, waster water and process fluid treatments, such as: softening, demineralization, chemicalphysical treatment, sand / active carbon / cartridge filtration and pressurized filter filtration, membrane separation (inverse osmosis, nanofiltration, ultrafiltration and microfiltration). Torchiani Impianti professional men are divided into several areas: Research & Development, Technical Department, Assistance and Maintenance, Commerce and Services. In addition to this, the company has also a pilot plant to both optimize well-known processes and develop innovative processes. Torchiani Impianti is quality certified as to supply products and services according to the highest standards and international norms in force. Process applications in the dairy sector • Skimmed milk microfiltration: shelf-line improvement. 114

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Microfiltration can remove nearly any somatic cells, CBT by 99.9%, Bacillus Cereus by 99.95% and spores less 3/litres, without altering the organoleptic and chemicalphysical characteristics of the microfiltered product. • Skimmed Milk: UF protein standardization. • Serum and whey: Inverse osmosis concentration and desalination through Nanofiltration – Protein concentrates or purified proteins) - Desalination – Concentration of starter microbic cultures. • Salting brine and hardening spun paste waters: Regeneration/sanification. • Water: Production of water with controlled salinity/microbic content – water recovery from evaporation condensates – dairy process water treatment – optimization of industrial water flows to save and reuse water. • Special applications: Preparation of special waters (Boilers – Process), pure and ultra-pure waters.


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M A C H I N E R Y & D E V E L OPM E N T

Qualità e funzionalità: cardini fondamentali Pietribiasi Michelangelo copre una specifica nicchia di mercato con un’offerta tipologicaimpiantistica di alto livello

La Pietribiasi Michelangelo nasce verso la fine degli anni settanta in un momento in cui la domanda da parte del mercato era in sensibile crescita e ha consentito all’azienda di trovare una specifica nicchia di mercato ben precisa con un’offerta tipologica/impiantistica di un certo livello sia qualitativo che funzionale. La Michelangelo Pietribiasi si occupa dello studio, progettazione, fornitura e messa in funzione di macchine, impianti completi per la produzione di latte alimentare (HTST – HHTST – ESL – UHT) panna – prodotti derivati dalla acidificazione del latte (yogurt nelle varie varianti, panne acide, smetana, kefir, ecc.), formaggi freschi e a vari livelli di stagionatura, formaggi da pasta filata (mozzarella, kaskhaval, ecc.), prodotti da latte vaccino, ovino. Succhi di frutta, miscele gelato, succhi vari, soft drinks ed acque minerali. Per questi prodotti, la società Michelangelo Pietribiasi ha acquisito una vasta esperienza e può soddisfare esigenze di produzione dal piccolo al grande impianto per la produzione di latte alimentare pastorizzato, yoghurt, tipologie diversificate di

formaggi, burro, ecc., macchine confezionatrici automatiche verticali per liquidi e formaggi tipo “pasta filata” ed altri, impianti U.H.T., realizzazioni complete su basi “chiavi in mano”, automazioni, know-how ed engineering. Oltre a ciò, progetta e costruisce scambiatori di calore a piastre e tubolari per la pastorizzazione e trattamenti termici (riscaldamento e/o raffreddamento) di diversi prodotti liquidi alimentari (latte, panna, miscela di ice-cream, succhi di frutta, misto d’uovo, birra, vino, e molti altri). Questi tipi di impianti sono progettati su misura per rispondere a specifiche esigenze dell’utilizzatore. Altri prodotti per i quali la società è conosciuta ed apprezzata sono: maturatori; pastorizzatori discontinui per panna; zangole burrificatrici (disponibili in una vasta gamma di modelli da l 20 a 3.000 litri di capacità totale); formatrici semiautomatiche per panetti di burro; macchine automatiche formatrici/incartatrici/sigillatrici per panetti di burro. La lunga esperienza consolidata nell’ambiente alimentare, le pluriennali collaborazioni con moltissime aziende europee, l’approfondita conoscenza a livello di materiali funzionali e tecnici dei vari componenti, e la qualifica del personale tecnico operante in Pietribiasi, unitamente ad una sensibile e flessibile gestione tecnico-commerciale della proprietà, sono alcuni dei cardini principali della Pietribiasi Michelangelo.

Quality and functionality are cornerstones Michelangelo Pietribiasi covers a specific market niche with topof-the-range machines and plants

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Pietribiasi Michelangelo was established between the end 1960 just when market demand was undergoing a period of strong growth and allowed the company to find a specific market niche through the high quality and functional systems product range offered. The Pietribiasi division covers the research, project design and supply of complete systems for the process of milk (HTST – HHTST – ESL – UHT) cream – fermented products from milk process (yoghurts in the various known versions, sour cream, Smetana, kefir, leben, etc.), fresh soft cheeses, as well semi and hard cheeses, “pasta filata-pizza cheese” (such as mozzarella, kashkaval, etc.) and other products processed from cow – sheep and goat milks. Fruit juices, ice cream mix, various juices, soft drinks and mineral water. In this field the company has a wide experience and can cover all equipment needs from small to bigger plants for the production of: pasteurized drinking milk, yoghurt, different kinds of cheese, butter, etc. Automatic vertical filling machines for liquids and cheese like “mozzarella” and others; UHT plants; automations; turnkey complete projects; know-how and engineering.

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Moreover, it designs and produces plate and tubular heat exchanger for pasteurization and thermal treatment (cooling and/or heating) of different liquid foods (milk, cream, ice-cream mix, fruit juice, eggs mixture, beer, wine and many others). These kinds of plants are “tailor-made” and designed according to customer’s specific demands. The company is also renowned and appreciated for following products: Batch pasteurizers; discontinuous cream pasteurizers; butter churns (available in a wide range of models from 20 L to 3000 L total capacity); semi-automatic butter forming machines; automatic forming/wrapping/ sealing machines for butter bricks. Its fifty-year experience in the food-stuff field, its long lasting cooperation with many European organisations and companies, the specialised knowledge in these processing fields, equipment and technologies, skilled level of staff operating in Pietribiasi, a flexible and friendly management and lead of company by ownership, are the powerful basis of the success of Michelangelo Pietribiasi company.


MARANO VICENTINO [VI] Via del Progresso, 12 - 36035 TEL: +39 0445 62 10 88 / FAX: +39 0445 62 16 31 E-mail: pietribiasi@pietribiasi.it

www.pietribiasi.it

PLANTS FOR FRUIT JUICE AND SOFT DRINKS PRODUCTION


S C I E N C E & T E C HNO L OG Y

Software intelligente FT-1000/GPS invia dati tramite un modem direttamente al PC remoto con tecnologia automatica SMS Econorma presenta il suo FT-1000/GPS, un sistema di registrazione e telecontrollo utilizza le reti pubbliche dei cellulari per inviare i dati, tramite un modem con tecnologia automatica SMS, direttamente al P.C. remoto. Il computer memorizza le letture e le confronta con le soglie di allarme impostate dall’utente. Nel caso riscontri degli eventuali superamenti, partono degli allarmi, in varie modalità: sonoro, SMS ed e-mail. La possibilità di visualizzare anche la mappa geografica, con la localizzazione del mezzo in movimento, contribuisce a gestire in modo ottimale la logistica aziendale. Nella applicazione in un automezzo, il modulo trasmettitore degli SMS, che ha dimensioni molto contenute, dovrà essere posizionato in cabina. L’installazione è molto semplice; gli unici collegamenti da fare sono quelli relativi alla alimentazione 12 V/cc e l’inserimento della sonda di Temperatura all’interno del cassone dell’autoveicolo. La scheda FT-105/RF, che si trova all’interno del modulo FT-1000/GPS, è alimentata con una batteria al Litio di lunga durata e dovrà essere programmata in sede, inserendo i tempi di invio degli SMS e il codice identificativo. Il sensore GPS integrato con il modem, collocato vicino ai finestrini, permette di individuare le coordinate che saranno inviate in modo automatico, assieme ai valore di Temperatura, U.R.%, ecc., alla sede, dove un P.C. potrà convertirle in un indice preciso nella mappa stradale o geografica. Vicino al computer, va collocato il modulo ricevitore, completo di modem con la sua SIM Card, che avrà il solo compito di ricevere i dati ed eventualmente avvisare con un SMS l’autista,

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o altra persona interessata, di un eventuale allarme. Nel modem dovrà essere inserita la SIM Card data da uno dei tanti operatori telefonici presenti nel mercato. I contratti per privati hanno costi molto contenuti; sarà solo necessario fare una ricarica annuale, di pochi euro, al fine di mantenere attivo il numero dato dal gestore telefonico. FT-1000/GPS-K2 è un sistema di registrazione e telecontrollo si differenzia dal FT-1000/GPS-K1 in quanto il modulo situato in cabina dell’automezzo (o in altra posizione anche fissa tipo centraline), ha una scheda wireless che riceve i dati da moduli radio autoalimentati con batteria al Litio, senza alcun collegamento con cavi. Questi moduli, dislocati nelle immediate vicinanze, inviano i dati di Temperatura, U.R%, ingressi 4-20 mA, aperture e chiusure di contatto NA/NC, direttamente alla centralina con il ricevitore radio FT-1000/GPS-K2. Questo sistema è molto utile negli automezzi con rimorchio staccabile ed è formato da un modulo con modem GSM con sensore GPS e da una scheda ricevente wireless. Il programma per Windows, installato nel P.C. della sede, permette la configurazione, acquisizione e memorizzazione delle letture. Presenta inoltre, in tempo reale, il grafico relativo alle misure che sta ricevendo via SMS. Quest’ultimo può essere anche ingrandito, personalizzato e stampato. E’ disponibile anche un software RF/SW-Client che integra quello di base e dà la possibilità di accedere da località remota tramite rete Internet o LAN ed eseguire le attività di configurazione, programmazione e monitoraggio dei logger da un computer fisicamente dislocato lontano dal P.C. principale “server”. In ogni caso i file su cui si memorizzano i dati, sono file ASCII leggibili con qualsiasi programma di videoscrittura e disponibili per ulteriori elaborazioni di stampa e grafica.


S C I E N C E & T E C HNO L OG Y

Intelligent software FT-1000/ GPS transmits data via modem by the SMS automatic technology

Econorma introduces its storing and telecontrol system FT-1000/GPS to transmit data via modem by the SMS automatic technology through mobile phone public networks directly toward a remote PC. The computer stores the readings and then compare them with the alarm thresholds set by the user. Whenever such threshold is exceeded, an alarm starts in the following modes: sound, SMS or e-mail. The possibility to display also the map, showing the vehicle running, highly contributes to the perfect company logistics. The SMS transmitter, of very small size, can be installed in any vehicle’s cab and the installation is very simple. In fact, the only connections to make regard the 12V/ cc feeding and the installation of the temperature probe inside the vehicle’s cab. The mono-directional board FT-105/RF housed in the module FT-1000/GPS is charged by a lithium battery and needs programming at the factory by setting SMS delivery time and identification code. The GPS sensor integrated into the modem and placed closed to window cars, enables detecting the coordinates that will be then transmitted automatically along with temperature, U.R. %, etc. to the company, where a PC can convert them into a precise road or geographic map. A receiver equipped with modem and SIM card is installed next to a PC as to receive the data and alert the drivers or any other person involved with an SMS. The modem needs a

SIM card provided by a common telephone service provider. Contracts for private people are inexpensive, and just a recharge by card of a few euro will be enough. The storing and telecontrol system FT-1000/GPS-K2 is to be installed in the vehicle’s cab (or in any other fix place, i.e. control board) and it is provided with a wireless card as to receive the data transmitted by Lithium self-charged radio modules, without any wire connection. These modules, fixed in the nearby, transmit the temperature data, U.R%, 4-20 mA ports, NA/NC opening and closure, directly to the control board by means of the FT-1000/GPS-K2 receiver. This system is very useful when installed in trucks with removable trailer; it is composed of GSM modem with GPS sensor and a wireless card. The Windows installed in the factory’s computer enables the configuration, reading and storing of all the readings. In addition, it also shows in real time the graphic of the reading under transmission via SMS. The graphic can also be enlarged, customized and printed. RF/SW-Client software is also available as an integration and gives the possibility to have remote access by means of Internet or LAN network, and perform logger configuration, programming and monitoring from another P.C. situation far from the main server. All the files on which the data is stored are ASCII files readable by any word processing and then available for any further print and graphics process.

ECONORMA S.a.s. Sistemi Wireless

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Sistemi di monitoraggio e telecontrollo della

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Allarmi SMS o E-Mail di superamento soglie, anche ritardati. Offset di calibrazione e descrizione per ogni modulo radio. E’ disponibile un Software di sviluppo grafico con stampa, “FT-Graph-2”, che elabora i dati registrati dai logger.


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rld Welcome to a fresh wo Off to freshness, get set, go! You’ll find plenty of inspiration for co-operation between the trade and industry at the Freshness Trio 2010. Make sure you are there when the professionals from Europe’s temperature-controlled food retail sector meet in Düsseldorf.

First Class Menu Trade Fairs for Food Retail, Gastronomy, Hotels and Catering

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Il boccale di birra più grande al mondo Il Comitato Centro Storico di Merano (CCM), composto da 150 commercianti assieme a Birra Forst SpA e all’azienda artigiana di fabbri Eggarter & Hütter, di Avelengo, hanno vinto questa sfida riuscendo a realizzare un boccale in acciaio del diametro di 2 metri, alto internamente 4 metri, riempibile con circa 12.900 litri di birra e rivestito esternamente in legno. Il boccale ha anche un coperchio apribile in acciaio, mentre, la tozzola ha un doppio fondo accessibile dall’esterno, in modo da poter inserire la birra nei fusti. L’altezza totale del boccale, con doppio fondo e coperchio, è di 5,8 metri. Alcuni numeri possono dare l’idea della portata del lavoro. Per la produzione del boccale sono, infatti, stati utilizzati 1.000 kg di legno di larice dell’Alto Adige, 1.240 viti, 3 tonnellate d’acciaio, 80 metri in linea di saldatura, 20 kg di colore e circa 1.000 ore di mano d’opera. “Siamo molto fieri di questo straordinario record. Gli artigiani hanno fatto un lavoro magnifico. Questo capolavoro è un altro tassello che andrà a inserirsi nel fantastico mondo di Birra Forst”, spiega entusiasta Margherita Fuchs von Mannstein, Amministratore Delegato di Birra Forst.

The biggest tankard of beer of the world The Merano Historic Centre Committee (CCM), accounting or 150 traders, Birra Forst SpA and the company Eggarter & Hütter of Avelengo, won the challenge of making a stainless steel tankard of 2 metres’ diameter and 4 metres’ height, for 12,900 litres beer and wood coated. The tankard has a stainless steel lid, a double-bottom tozzola that can be reached from the outside as to insert beer into the casks. The overall height is therefore 5,8 m. Some figures can convey the idea of the effort made. The tankard required 1,000 kg. larch wood to be made, 1,240 vines, 3 tons steel, 80 metres welding, 20 kg. paint and about 1,000 hours manpower. “We are very proud of this extraordinary record. Craftsmen did an overwhelming job. This masterpiece is further piece for the wonderful world of Birra Forst”, explains Birra Forst’s managing director Margherita Fuchs von Mannstein.


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Tecniche produttive d’avanguardia Solida progettazione e profonda conoscenza del settore per un prodotto tecnologico della massima qualità Fluid-o-Tech s.r.l., fondata nel 1976, leader nella progettazione e nella produzione di sistemi per la gestione dei fluidi, è oggi presente in tutto il mondo attraverso un’ampia rete di distributori. Fluid-o-Tech è un gruppo che consta di 5 società nel mondo: • Fluid-o-Tech s.r.l., sede centrale • Fluid-o-Tech Int’l Inc. USA • Fluid-o-Tech Int’l Inc. Japan • Fluid-o-Tech Asia (Beijing) Co., Ltd, • Fluid-o-Tech Engineering North America Inc. Fluid-o-Tech offre ai propri clienti un ampio portafoglio di prodotti suddivisi in 4 serie principali: • Pompe rotative a palette • Pompe ad ingranaggi • Pompe a vibrazione • Pompe dosatrici E’ inoltre in grado di sviluppare soluzioni customizzate sulla base dei requisiti dei propri clienti. Questo rappresenta un vero punto di forza per Fluid-o-Tech.

F-soda

Una solida progettazione, la massima qualità dei materiali utilizzati, una profonda conoscenza del settore e tecniche produttive all’avanguardia permettono alla società di offrire un prodotto tecnologico, realizzato con la massima qualità, ad un ottimo rapporto qualità-prezzo e di garantire un’efficiente assistenza tecnica pre e post vendita. Grazie ad un team motivato ed altamente qualificato, ma anche ad importanti investimenti in Ricerca & Sviluppo, Fluid-o-Tech rappresenta per i propri clienti un vero e proprio partner. L’ azienda è da sempre attenta al rispetto dell’ambiente ed alla qualità dei suoi prodotti. La prestigiosa certificazione NSF (National Sanitation Foundation) attesta a pieno titolo e con validità universale, la piena rispondenza delle pompe Fluid-o-Tech alle severissime norme USA riguardanti l’alimentarietà dei prodotti. La passione alimenta l’entusiasmo del gruppo Fluid-o-Tech nel raccogliere con professionalità la sfida quotidiana del mercato, con l’obiettivo ambizioso di arrivare all’eccellenza. TMFR Il TMFR è il risultato dell’integrazione di una pompa volumetrica a palette a trascinamento elettromagnetico ed un motore brushless DC. Il controllo elettronico consente al TMFR di adattarsi al variare delle condizioni idrauliche all’interno del circuito, per mantenere il punto di lavoro desiderato. Di dimensioni estremamente compatte, elevata efficienza grazie alla tecnologia inverter e bassissimo impatto acustico, il TMFR è la risposta a un’esigenza globale di sviluppo sostenibile. Lo sfruttamento dell’energia solare in impianti di riscaldamento domestico è un tema particolarmente sentito sia in ottica ambientale che di risparmio energetico. L’unità TMFR, grazie all’elevata efficienza, è la scelta preferita dai costruttori di questi impianti. F-soda F-soda è un dispositivo di gasatura progettato per essere inserito con facilità in una qualsiasi apparecchiatura di trattamento acque ed erogazione di acqua potabile, non necessariamente nata per erogare acqua frizzante. Il fatto di lavorare a bassa pressione e bassa tensione garantisce sicurezza ed affidabilità maggiori rispetto ad altre soluzioni. Semplicità di utilizzo e ottima saturazione con limitato consumo di CO2 caratterizzano il sistema. Il dispositivo F-soda è equipaggiato con una elettronica integrata per il controllo autonomo delle funzioni. E’ inoltre possibile regolare il livello di gasatura agendo sul riduttore di pressione della CO2. Il dispositivo trova applicazione nel settore dell’elettrodomestico, nel vending punto d’uso e nei dispenser di bevande.

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Cutting edge technology Solid engineering, quality materials and deep knowledge of the market for a high-tech top-quality product Fluid-o-Tech s.r.l., founded in 1976, is a leading manufacturer of fluid handling systems whose presence is today worldwide thanks to an extensive network of distributors. Fluid-o-Tech encompasses 5 companies: • Fluid-o-Tech s.r.l., headquarters • Fluid-o-Tech Int’l Inc. USA • Fluid-o-Tech Int’l Inc. Japan • Fluid-o-Tech Asia (Beijing) Co., Ltd • Fluid-o-Tech Engineering North America Inc. Fluid-o-Tech offers its own customers a wide portfolio of products divided into 4 main series: • Rotary vane pumps • Gear pumps • Oscillating piston pumps • Proportioning pumps Furthermore, it is able to develop customized solutions based on its customers’ requirements. This is the real strength for Fluid-o-Tech. A solid engineering, quality materials, a deep knowledge of the market and of its specific requirements and cutting edge technology allow the company to offer a high tech top quality product at a competitive price and to guarantee an efficient pre and post sales technical support. Thanks to a highly skilled and motivated team and to important investments in Research & Development, Fluid-o-Tech is not just a supplier but a partner for its customers. The respect of the environment and the attention to its product quality is an ever-present challenge. The NSF (National Sanitation Foundation) prestigious certification fully guarantees the compliance of the Fluid-o-Tech pumps with the American strict regulations regarding food products. Passion fuels the enthusiasm of the Fluid-o-Tech group to rise the everyday market challenge, with the ambitious

goal to achieve the excellence. TMFR The TMFR is the result of the integration of an electromagnetically driven rotary vane pump with a DC brushless motor. The speed control system allows the TMFR to adapt to the hydraulic conditions of the circuit in order to maintain the desired performance. With its compact size, high efficiency, silent operation and thanks to the inverter technology, the TMFR is the right answer to a global demand for an environmental sustainable development. The solar energy use in domestic heating systems is a hot subject both from an environmental and energy saving point of view. The TMFR unit is, thanks to the high energy efficiency, the preferred choice of the manufacturers of these systems. F-soda F-soda is a water carbonator device designed to be easily integrated in any appliance of water treatment and of potable water dispensers, not necessarily born to dispense sparkling water. The advantage of working at low pressure and at low voltage grants higher safety and reliability compared to the other devices. The F-soda main characteristics are its simple use and a high saturation with limited consumption of CO2. F-soda is equipped with an integrated circuit board for controlling the various functions. Furthermore, it is possible to set the carbonation levels by using the CO2 pressure regulator. The main applications of the device are: soda dispensers, vending machines, point of use water coolers and beverage dispensers.

Fluid-o-Tech s.r.l. (Corsico-Italy)

TMFR

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Forza e dinamismo Le forze di spinta che arrivano fino a 1000 Newton con la possibilità di realizzare posizionamenti di precisione con errore di ripetibilità di ±0,1 mm I motori lineari LinMot differiscono dai tradizionali motori lineari per la particolare forma cilindrica, molto simile ad un cilindro pneumatico. Il motore è composto da due parti essenziali: lo statore (che contiene l’avvolgimento ed il sensore) e lo slider (che contiene i magneti). Si può affermare che il motore LinMot è un prodotto “pronto all’uso” in quanto, a differenza di altre categorie di motori lineari, non richiede di una particolare integrazione con altri componenti. I motori sono caratterizzati da caratteristiche dinamiche estremamente spinte, quali un’accelerazione ben oltre i 280 m/s2 ed una velocità massima di 4 m/s. Le forze di spinta che possono sviluppare arrivano fino a 1000 Newton con la possibilità di realizzare posizionamenti di precisione con un errore di ripetibilità di ±0,1 mm ma se dotati di sensore esterno fino a ±0,01 mm. Una famiglia di azionamenti, con controllore integrato, in due taglie di potenza, permette di connettere sino a 4 motori per ogni modulo. I controllori sono disponibili sia con interfaccia analogica che con posizionatore integrato. Per quanto riguarda la comunicazione con Bus di campo sono disponibili tutti i principali: CAN

Open, Profibus-DP, Sercos, Ethercat La possibilità di utilizzare il motore in “asse elettrico”, di sfruttare la funzione “camme elettronica” oppure del “controllo di forza”, permette di approcciare molte applicazioni sino ad oggi dedicate a cinematismi meccanici od a motori rotativi. I motori possono essere equipaggiati anche di apposite guide lineari ad H per permettere l’utilizzo in applicazioni dove sono sottoposti a particolari forze o momenti torcenti. Nel mercato alimentare, dove la pulizia è molto importante, questo tipo di motore trova largo impiego. Per applicazioni ad alte prestazioni i nuovi statori sono disponibili con raffreddamento ad acqua integrato (opzione FC). In molte applicazioni del mercato dell’imballaggio, riempimento ed alimentare si presenta spargimento di liquidi, a volte aggressivi, che possono danneggiare i componenti elettrici e meccanici; per questo tipo di applicazioni sono disponibili versioni dedicate. Gli statori dei motori LinMot hanno un grado di protezione standard IP67 ed in versione in acciaio inox sono disponibili in IP69K; questo vuol dire che sono lavabili con sostanze detergenti e sterilizzabili. Le corse utili disponibili (fino a circa 1.500 mm) consentono ai motori LinMot® di rappresentare una semplice e valida alternativa ad assi a vite o a cinghia, azionamenti pneumatici od alle classiche trasmissioni meccaniche, semplificando notevolmente l’architettura della macchina.

Power and dynamism The forces developed can reach up to 1000 Newton with the possibility to achieve precision positioning with repeatability error of ±0.1 mm Linear motors LinMot differ from the traditional linear motors for the particular cylindrical shape, very similar to a pneumatic cylinder. The motor is composed of two essential parts: the stator (which contains the winding and the sensor) and the slider (which contains the magnets). It can be said that the LinMot motor is a product “ready to use” because, unlike other types of linear motors, it doesn’t require a special integration with other components. The motors are characterized by extremely dynamic characteristics, such as acceleration well over 280 m/s2 and a maximum speed of 4 m / s. The forces that they can develop can reach up to 1000 Newton with the possibility to achieve precision positioning with a repeatability error of ±0.1 mm but when equipped with external sensor to ±0.01 mm. A family of drives with integrated controller, two power outputs, allows you to connect up to 4 motors for each module. The controllers are available both with analog interface and with integrated controller. Regarding communication all major fieldbus are available: CAN 128

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Open, Profibus-DP, SERCOS, Ethercat The possibility to use the motors in “electronic gearing”, to exploit the “electronic cam” or “force control” allows to approach many applications until now dedicated to mechanical or moving parts or rotary motors. The motors can also be equipped with relevant to H linear guides to be used in applications where they are subject to special forces or torques. In the food market, where cleanliness is very important, this type of motor is widely used. For high performance applications the new stators are available with integrated water cooling (FC option). In many applications of the packaging, filling and food market the spreading/leakage of liquid is presented, sometimes aggressive, which can damage the electrical and mechanical components; dedicated versions are available for this type of application. The stators of the LinMot motors have a IP67 degree of protection as standard and stainless steel version available in IP69K; this means that can be washed with detergent substances and sterilized. The strokes available (up to about 1,500 mm) allow LinMot® motors to represent a simple and effective alternative to linear screw or belt drives axis, pneumatic or mechanical or to classical mechanical transmissions, greatly simplifying the architecture of the machine.


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CO2 di qualità per una birra eccellente L’Anidride Carbonica rappresenta un prodotto di alta gamma, in grado di distinguersi per origine e qualità L’anidride carbonica si ottiene attraverso differenti tipologie di processi industriali, soprattutto processi chimici. Si trova in natura in giacimenti minerari quale prodotto originato da processi naturali geologici e anche da sorgenti spontanee naturali. La molteplicità delle fonti disponibili ne costituisce un caso unico nel settore dei gas industriali, anche se va detto che negli ultimi anni il settore alimentare ha orientato sempre di più la propria scelta di approvvigionamento del prodotto su fonti di origine naturale, in relazione alla garanzia di qualità e continuità di produzione garantite da questa tipologia di produzioni. Infatti, la produzione di Anidride Carbonica di origine geotermica, non è soggetta ad interrompibilità, come accade invece per altre tipologie di produzioni soggette a fermi stagionali che coincidono spesso con l’aumento di richiesta di prodotto nel periodo estivo, prevalentemente nel settore Bevande. Riconosciuta per le sue proprietà digestive, l’Anidride Carbonica viene utilizzata come additivo o ingrediente per molte bibite gassate, bevande a base di succhi di frutta, acque minerali, alcolici e anche birra. Conferisce effervescenza alle bevande e ne intensifica in determinati casi il sapore esercitandone un’influenza determinante sul gusto finale. Messer, gruppo multinazionale tedesco tra i maggiori produttori di gas industriali, ha investito nel tempo in diversi paesi europei su impianti di produzione primaria di diversi gas industriali, focalizzando in modo particolare i propri investimenti strategici su impianti di produzione di CO2, uno dei suoi prodotti di punta. In particolare per Messer Italia, filiale italiana del Gruppo, l’Anidride Carbonica rappresenta un prodotto di alta gamma, in grado di distinguersi per origine e qualità, dal prodotto comunemente reperibile sul mercato. Infatti l’Anidride Carbonica di Messer Italia proviene esclusivamente dalle sorgenti naturali degli stabilimenti di produzione di Castelnuovo Berardenga e di Rapolano Terme, che si trovano fra le province di Siena e Arezzo, in una zona a forte vocazione termale. La CO2 naturale ivi prodotta risponde ai più elevati requisiti di qualità; infatti è sottoposta ad analisi e controlli severissimi. I principali riferimenti a cui si attiene la produzione sono gli standard EIGA (European Industrial Gases Association, associazione di categoria del quale fanno parte le più importanti aziende produttrici di gas industriali) e gli standard ISBT (International Society of Beverage Technologists) e la produzione di CO2 naturale è stata recentemente anche accreditata Kosher; l’azienda produce inoltre il prodotto in base a specifiche contrattuali richieste direttamente dai propri clienti. Alla base del processo di produzione vi è l’applicazione di un rigoroso piano HACCP, mentre analisi sui lotti di produzione primaria e sulle cisterne di trasporto vengono gestiti in ogni fase della produzione. Due laboratori analisi interni garantiscono un alto livello di sicurezza del gas prodotto, anche 130

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grazie a sofisticati strumenti di analisi in grado di analizzare tutti gli inquinanti specifici del prodotto. Ad ulteriore garanzia della qualità e sicurezza del prodotto, periodicamente sia la materia prima (gas grezzo) sia il prodotto immesso in commercio vengono sottoposti a controlli analitici da parte di laboratori esterni accreditati. Il piano HACCP prevede inoltre la tracciabilità del prodotto e un’attenzione particolare alla logistica distributiva attraverso speciali procedure di consegna, che evitano il rischio di cross contamination garantendo il rispetto della qualità del prodotto. A fronte di molteplici consegne per industrie di settori molto diversi fra loro, il sistema Messer, denominato circuito virtuoso, consente di evitare la cosiddetta contaminazione incrociata tra la CO2 contenuta all’interno delle autocisterne e la CO2 presente nei serbatoi riceventi di stoccaggio attraverso il collegamento di equilibrio tra le fasi vapore. Un servizio tecnico puntuale e professionale garantisce il mantenimento di elevati standard di manutenzione degli impianti di stoccaggio ed evaporazione del gas. Continuità di produzione per tutto l’anno, associata ad una importante flotta di cisterne mobili di proprietà, fanno di Messer Italia uno dei principali fornitori delle aziende del settore beverage. Basti pensare che il 25% del fabbisogno di CO2 per l’industria delle bevande viene fornito da Messer Italia. Per questo anche gruppi multinazionali alimentari particolarmente esigenti hanno scelto Messer Italia come fornitore di qualità, affidabilità, sicurezza ed innovazione. Tra i numerosi clienti che Messer può vantare uno di questi è Birra Menabrea. La birreria Menabrea, fondata nel 1846 a Biella, è la più antica fabbrica di Birra d’Italia che si trova ancora oggi nello stesso luogo dove fu costruita originariamente.


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La sua gestione è passata di padre in figlio per ben 5 generazioni ed è tutt’ora amministrata dalla stessa famiglia birraria e, dal 2005, trova alla sua guida Franco Thedy. Nel 1991 è entrata a far parte del Gruppo Birra Forst SpA, mantenendo comunque la sua identità e la sua indipendenza, conservando così viva la cultura e la tradizione birraria in un distretto industriale prettamente tessile. Oggi la birreria può contare su una commercializzazione di circa 150.000 hl di cui una piccola parte viene esportata in circa 20 paesi nel mondo. Il controllo della qualità della birra e la ricerca di una migliore produttività inducono i produttori a utilizzare delle nuove tecniche che ricorrono all’impiego di CO2 e ai gas industriali in genere. E’ questo il motivo fondamentale per cui Birra Menabrea si è rivolta a Messer Italia. La collaborazione con Messer Italia si concretizza attraverso la fornitura di CO2 che viene impiegata nelle fasi fondamentali del processo di produzione della birra: per lo spurgo gassoso, la pressurizzazione delle cisterne e dei filtri e il trasferimento della birra sotto pressione; nella fase di messa in pressione dei fusti della birra alla spina con l’evidente vantaggio di isolare il prodotto dall’aria e prevenirne l’ossidazione, ma anche per facilitare l’aspirazione della pompa di trasferimento per spingere la birra fino alla spina. Inoltre, la CO2 liquida sotto pressione viene utilizzata per la fabbricazione degli estratti del luppolo.

gas da esperti di gas Messer Italia fa parte del Gruppo multinazionale tedesco Messer Group GmbH, leader nella produzione di gas industriali ed è uno dei principali produttori italiani di Anidride Carbonica Liquida Naturale. La CO2 di Messer Italia proviene esclusivamente dalle sorgenti naturali degli stabilimenti di produzione che si trovano in Toscana e risponde ai più elevati requisiti di qualità. La CO2 naturale di Messer Italia viene ampiamente utilizzata nell'industria alimentare per la surgelazione, il confezionamento in atmosfera modificata e per la carbonatazione delle bevande. La decennale esperienza di Messer nell'ambito delle applicazioni dell'Anidride Carbonica significa affidabilità, sicurezza e qualità. Affidati a Messer: il tuo partner ideale! Contattaci per maggiori informazioni al Numero Verde 800 910261

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Quality CO2 for excellent beer Carbon dioxide is a top-of-the-range product able to stand out for its origin and quality

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Carbon dioxide can be made through diverse kinds of industrial processes, chemical ones in particular. It can be found in ore bodies as a result of both natural geological processes and natural springs. Owing to the variety of sources available, carbon dioxide stands out as unique among industrial gases, but it is also worth saying that in most recent years the food sector has increasingly focussed its supplying on natural sources due to the quality and continuity that this source guarantees. In fact, the production of geothermal carbon dioxide does not need to be stopped as otherwise happens in other kinds of productions, due to an increase in production, especially in Summer and especially in the beverage sector. Well-known for its digestive properties, carbon dioxide is used as either an additive or an ingredient for many carbonated drinks, fruit juice-based drinks, mineral waters, spirits and also beer. In addition to giving beverages effervescence, it sometimes intensifies their taste as much as to be a fundamental element to it. Messer, German multinational group among the major producers of industrial gases, has invested in primary production plants of diverse industrial gases in several European Countries; in particular, its strategic investment has been oriented to CO2 production plants, one of its flagships. Carbon dioxide is a top-of-the-range product to the group’s Italian branch office Messer Italia because compared to other common products on the market it can stand out for origin and quality. Carbon Dioxide from Messer Italia originates exclusively from the natural sources of the production plants in Castelnuovo Berardenga and in Rapolano Terme situated between the municipalities of Siena and Arezzo, boasting a strong spa vocation. The natural CO2 here produced meets the highest quality requirements; it undergoes strict analysis and control tests. The company’s production respects the EIGA (European Industrial Gases Association, a category association counting many important industrial gases production companies among its members) and ISBT (International Society of Beverage Technologists) standards, and the natural CO2 production has also recently been acknowledged by Kosher.

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In addition to this, the company also produces its products upon its customer’s specific requirements. The production process complies with a strict HACCP plan, while the analysis of every stage of the primary production lots and transport tanks are thoroughly controlled. Two in-house analysis laboratories guarantee high-level safety of the gas produces, also thanks to sophisticated analysis equipment able to analyse all specific pollutants in the products. To further guarantee product quality and safety, both raw material (raw gas) and the product put on the market undergo analytical controls by outside selected. Furthermore, the HACCP plan sees product traceability and special attention to distribution logistics through special delivery procedures that avoid any risk of cross contamination, so assuring the quality of the product. With respect to the many consignments to industries of very different sectors, the Messer system, named virtuous circuit, enables to avoid the so-called cross contamination between the CO2 inside the trucks and the CO2 in the receiving storage tanks, through a balanced connection among the steam phases. A timely and professional technical service guarantees high-standard maintenance of the storage and gas evaporation plants. Continuity of production throughout the year combined with a comprehensive range of property movable tanks turn Messer Italia into one of the major suppliers of the companies of the beverage sector. Not surprisingly, 25% of the total demand of CO2 of the beverage industry is supplied by Messer Italia. That is why especially demanding food multinational groups have trust Messer Italia as sound provider of quality, reliability, safety and innovation. Messer can count many companies among its customers and one of them is Birra Menabrea. Birreria Menabrea was founded in 1846 in Biella and is the ancient brewery of “Birra d’Italia” being situated in the same place where it was originally established. Its management has been handed down from father to son for 5 generations and today it is still run by the same family of brewers and since 2005 it has been run by Franco Thedy. In 1991, it became part of Gruppo Birra Forst SpA, keeping its identity and independence as to preserve its brewery culture and tradition alive in a district that is basically textile. Today the brewery can rely on a distribution of about 150,000 hl beer, a small part of which is exported to some 20 Countries worldwide. Quality control over beer and the search for better throughput spur producers to apply new techniques which use CO2 and industrial gases in general. For this fundamental reason, Birra Menarea has turned to Messer Italia. This cooperation concretizes with a CO2 supply for the basic stages of beer production, such as: gas discharge, pressurization of tanks and filters, and transfer or the beer under pressure; in the pressuring of the kegs for draught beer for the overall advantage of isolating the product from the air as to prevent oxidation, to ease the transfer pump suction and draw the beer to the tap. Moreover, liquid CO2 under pressure is used to process hop extracts.


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Prospettive di un mercato di eccellenza Una tavola rotonda per creare un segmento di mercato per l’olio extravergine di eccellenza Si è svolta lo scorso 17 giungo presso l’Accademia dei Georgofili una tavola rotonda internazionale dedicata alla prospettiva di creare a livello mondiale un segmento di mercato per l’olio extravergine di eccellenza. Si sono incontrati esperti provenienti dalla California, dalla Grecia, dalla Spagna e dall’Italia. Poiché la categoria dell’extravergine non distingue tra mediocrità ed alta qualità, è nata 5 anni fa, in seno ai Georgofili, l’Associazione TreE (Etica, Eccellenza, Economia) che ha fissato parametri per distinguere gli oli migliori. Salvare la qualità dell’olio significa salvarne la cultura e per far questo è indispensabile comunicare agli utilizzatori ed ai consumatori l’importanza dei vari e molteplici stili sensoriali stimolati dall’olio. Così come il vino, ogni olio è adatto ad una tipologia di pietanza e quindi l’offerta dell’olio da parte dei ristoratori deve essere varia. Il Culinary Insitute of America ha aperto lo scorso 24 aprile la prima oleoteca di eccellenza (con 8 diversi oli selezionati con i parametri TreE). Il risultato è stato la nascita di un circuito virtuoso di diffusione della cultura dell’olio tra produttori, chef e consumatori. Questo esperimento sarà presto esportato anche nel resto del mondo (Giappone, Europa). Il prossimo importante appuntamento per una siffatta valorizzazione dell’eccellenza dell’olio sarà il 20/22 settembre a Verona, con la 4° edizione della conferenza mondiale sui gusti e gli aromi degli oli di oliva di assoluta eccellenza “Beyond Extravirgin”.

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Prospects of an excellence market A round table to create a market segment for excellence extra-virgin olive oil Last 17 June, at Accademia dei Georgofili, in Florence, an international round table was held about the idea to create a world-level market segment for first-class extra-virgin olive oil. On the occasion, experts from California, Greece, Spain and Italy met. Since the category of extra-virgin olive oils makes no distinction between mediocre and high-quality oils, five years ago, within Accademia dei Georgofili, the association TreE (Ethics, Excellence, Economy) was created to set the parameters to be used to identify the best olive oils. Preserving the quality of olive oil means saving its culture and to do so it is paramount to communicate to users and consumers the importance of the various and diverse sensorial styles stimulated by olive oil. As it goes with wine, any olive oil is for a particular meal and therefore restaurateurs’ offers need varying. Culinary Institute of America opened the first excellence wine-bar (with 8 TreE-selected oils), which started a virtuous circle among producers, chefs and consumers for olive oil diffusion. This experiment will be soon exported the world over (Japan and Europe) and the next important event will be in Verona, 20-22 September, for the 4th edition of the international conference on olive oil flavor and excellence “Beyond Extravirgin”.


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Diritti e doveri Rights and duties

La responsabilità civile e penale dell’operatore di fronte ad un pubblico ufficiale The operator’s civil and criminal liability in front of a public official

Continua l’attività formativa di UnionAlimentari-Confapi rivolta all’industria alimentare: con il nuovo seminario ”Diritti e doveri, responsabilità degli operatori del settore alimentare” l’Unione di categoria che rappresenta le PMI alimentari affronterà il tema delicato ed attuale della responsabilità civile e penale di chi opera nell’industria agroalimentare, con particolare attenzione ai sopralluoghi in azienda dei pubblici ufficiali e alle norme comportamentali a carico degli operatori. Il seminario si terrà presso la sede di Api Brescia (Via F. Lippi 30, Brescia) il 21 settembre 2010 alle ore 14:00. Relatore sarà il Prof. Avv. Giuseppe Maria Durazzo, massimo esperto di legislazione dei prodotti alimentari. Destinatari del corso sono tutti coloro che lavorano all’interno delle aziende di produzione alimentare, dai titolari e amministratori delegati ai dipendenti. Il seminario nasce dal presupposto che il controllo pubblicistico sull’attività produttiva delle imprese alimentari si è fatto più stringente a causa di un continuo incremento degli obblighi a carico degli operatori del settore: nel 2009 il NAS (Nucleo Anti Sofisticazioni) ha effettuato 69.028 ispezioni, nel 2010 la programmazione operativa dell’ICQRF (ex repressione frodi) prevede la realizzazione di oltre 28.600 sopralluoghi, il controllo di circa 22.600 operatori e il prelievo di circa 8.400 campioni. A fronte di tutto ciò la conoscenza degli obblighi in caso di sopralluoghi da parte degli organi di controllo e che fanno capo sia ai titolari ed amministratori delegati sia a tutti i dipendenti dell’impresa diventa fondamentale. Il seminario UnionAlimentari-Confapi, strutturato in due moduli, tratterà, quindi, gli istituti della responsabilità civile e penale del produttore, nonché gli obblighi e i diritti in capo all’impresa. Al proposito saranno illustrate le principali disposizioni contenute nel Codice del Consumo, che ha abrogato il D.P.R. 224/88 sulla responsabilità del produttore, con particolare enfasi sulle norme concernenti la salute del consumatore. 136

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UnionAlimentari-Confapi continues informing the food industry with the new seminar “Rights and duties, and liability of the operators of the food sector”. The category Union representing the food SMEs will deal the rather delicate issue of civil and criminal liability of anyone working in the agri-food industry, with special regard to public officials’ inspections in private companies and behavioural norms that operators are asked to have. The seminar will be held at the UnionAlimentari-Confapi offices of Api Brescia, on 21 September, 2010, 2 p.m. Prof. and lawyer Giuseppe Maria Durazzo, best expert in food law, will speak on the event. The lecture is addressed to anyone working in food realities, from owners to managing directors and employees. The idea of organizing the seminar grounds on the assumption that official control over production activity of food companies has become strictest on account of the increased obligations upon the operators of the sector: in 2009, NAS (Office against the Adulteration of Foodstuffs) made 69,028 inspections, in 2010 ICQRF (former fraud repression) is expected to make 28,600 inspections, control about 22,600 operators and take about 8,400 samples. Therefore, to know owners’, managing directors’ and employees’ duties in case of inspections is fundamental. The UnionAlimentari-Confapi seminar, divided into to parts, will deal with the producer’s civil and criminal liability, duties and rights. To this special regard, the main direction contained in the Code of Consumption will be highlighted, which abrogated the D.P.R. 224/88 on the producer’s liability, with special regard to the norms about the consumer’s health.

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A B OU T

F A I R S

CBB 2010 fa storia to make history China Brew & Beverage 2010 presenterà le ultime tecnologie di processo, macchinari, design nel confezionamento e trend futuri China Brew & Beverage 2010 will be presenting the latest processing technologies, machinery, packaging designs and future trends

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Il salone China Brew & Beverage 2010 (CBB 2010) si terrà presso il China International Exhibition Centre di Pechino dal 7 al 10 Settembre e la data si sta avvicinando tra grandi aspettative e questa edizione farà storia: 12 halls, una superficie espositiva totale di 50.000 metri quadrati, un’area di stand di complessivi 27.000 m2 (per circa 3000 stands), con un aumento rispetto all’edizione passata del 20%. Circa 600 espositori da oltre 20 Paesi: Cina (con Hong Kong e Taiwan inclusi), Germania, Italia, Francia, UK, Giappone, Olanda, Austria, Belgio, Danimarca, Svezia, Svizzera, Ucraina, USA e Singapore proporranno le loro ultimissime tecnologie di processo, macchinari, design nel confezionamento, servizi e futuri trend nell’industria dei macchinari per alimenti liquidi. Per la prima volta CBB 2010 è supportato da Drinktec, la fiera più importante sulle tecnologie per alimenti liquidi, ed entrambe stanno lavorano per dare vita alla più grande, più avanzata e influente piattaforma per l’industria degli alimenti liquidi della Cina e dell’Asia. Oltre ai membri di VDMA, supporter di lunga data di CBB, quest’anno PPMI e PMMI sosterranno la fiera. PMMI organizza per la prima volta la partecipazione a CBB delle sue aziende consociate. 31 società leader sponsorizzeranno CBB 2010: Krones, TechLong, KHS-GLM2, Nanjing Light Industry Plant, Sidel, Hangzhou Zhongya, Siemens, Hangzhou Youngsun,Heuft, Newamstar, Pall, Langfang Best Crown, Sacmi, Shandong Zhongde, Lehui, Qinghuangdao Zhongde, SIPA, Hefei Zhongchen, SMI, Shanghai Peiyu, Bosch-Rexroth, Aulando, Dongguan Founder, Ningbo Xincheng, SEW, Chongqing Light Industry Plant, Benefit, Guangzhou Vanta, Techgen, Jiangsu ASG e Techgen. Yanjing Brewery Group organizzerà ancora una volta il programma Beer Garden. Raffrontando la precedente edizione con la presente si nota come gli organizzatori stiano oggi investendo notevoli risorse nella promozione del salone: oltre alle pubblicazioni nelle riviste da loro prodotte e nel website del salone, sono in essere collaborazioni con oltre 30 media professionisti nazionali ed internazionali al fine di attirare più visitatori e più espositori. Oltre 50.000 visitatori provenienti da oltre 50 Paesi e regioni sono attesi a China Brew & Beverage 2010. La storia è così fatta e da CBB ci si aspetta ancora di più.

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The China Brew & Beverage 2010 (CBB 2010) trade show to be held from 7 -10 September is approaching amongst great hope and desire – that it is going to make history with renewed records: occupying 12 exhibition halls at China International Exhibition Center and a provisional outdoor exhibition space in the square, CBB 2010 will cover a historical 50,000 sqm exhibition space; the total exhibition booth space is going to reach 27,000 sqm (or 3,000 standard booths), an increase of 20% compared with last year. About 600 exhibitors from over 20 countries that include China (Hong Kong and Taiwan included), German, Italy, France, UK, Japan, Holland, Austria, Belgium, Denmark, Sweden, Switzerland, Ukraine, US and Singapore are converging at the trade show to present their latest processing technologies, machinery, packaging designs, services and future trends in the liquid food machinery industry. CBB 2010 is for the first time supported by drinktec, the world’s largest liquid food technology trade show, and the two are trying to build together the biggest, most advanced and influential one-stop platform for the Chinese as well as Asian liquid food machinery industry. Apart from the member exhibitors solicited by VDMA, CBB’s long-time supporter, this year PPMI and PMMI are also going to sponsor the trade show. PMMI will for the first time organize its members to exhibit at CBB 2010. 31 leading enterprises are going to sponsor CBB 2010: Krones, Tech-Long, KHS-GLM2, Nanjing Light Industry Plant, Sidel, Hangzhou Zhongya, Siemens, Hangzhou Youngsun,Heuft, Newamstar, Pall, Langfang Best Crown, Sacmi, Shandong Zhongde, Lehui, Qinghuangdao Zhongde, SIPA, Hefei Zhongchen, SMI, Shanghai Peiyu, Bosch-Rexroth, Aulando, Dongguan Founder, Ningbo Xincheng, SEW, Chongqing Light Industry Plant, Benefit, Guangzhou Vanta, Techgen, Jiangsu ASG and Techgen. Yanjing Brewery Group will again organize a Beer Garden program at the trade show. Comparing to the past versions, the organizers are putting unprecedented resources in the trade show promotion and visitor solicitation: apart from publications in the self-owned magazines and websites, they are cooperating with over 30 professional media from home and abroad to attract more exhibitors as well as visitors. They are expecting more than 50,000 visitors from over 50 countries and regions at CBB 2010. History has already been made, and we expect more at CBB.


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La Grande Scalata

del mercato indiano

delle bevande

Il consumo delle bevande in India è il terzo al mondo, dopo gli Stati Uniti e la Cina, e la crescita sembra inarrestabile L’India è uno dei mercati più in forte crescita al mondo. Ha una classe media prosperosa che conta circa 300 milioni di persone che sono orientate verso un tipo di consumo all’occidentale. Il mercato delle bevande sta traendo notevoli vantaggi da questa situazione e da molti anni sta vivendo un boom economico unico. Per tutte le categorie del settore bevande sono previsti aumenti nell’ordine delle due cifre. In questo paese di bevitori di thè, caffè e bevande fredde confezionate hanno un potenziale enorme. La crescita dei locali di consumo richiede un investimento corrispondente da parte dell’industria delle bevande e alimentare. Impianti e macchinari esistenti necessitano di ammodernamento e nuovi stabilimenti l’avvio. In questo terreno fertile si svolge Drink Technology India 2010, dal 18 al 20 novembre presso il Bombay Exhibition Centre. Il mercato indiano delle bevande Oggi l’India si presenta come la decima economia e il terzo trasformatore di alimenti al mondo. Grazie agli sviluppi eccezionali in tutti i settori industriali, la richiesta di macchinari e attrezzature è cresciuta rapidamente negli ultimi 10 anni, una richiesta che però non può essere soddisfatta dalla sola produzione indiana. Nonostante un sostanziale aumento nella fornitura dei produttori locali di macchinari per la trasformazione e il confezionamento degli alimenti, c’è una forte domanda di macchinari stranieri con tecnologia d’avanguardia. Per i produttori di macchinari di processo e confezionamento, l’India è diventata un mercato importante in Asia con un forte potenziale di crescita. Negli ultimi cinque anni, le importazioni di questi macchinari è 140

Agosto - Settembre 2010

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aumentata del 200% e ammontava nel 2008 a 550 milioni di Dollari USA. Bevande non alcoliche L’industria delle bevande gasate in India comprende oltre 100 impianti distribuiti attraverso tutto il Paese e fornisce impiego direttamente o indirettamente a oltre 125.000 persone. Inoltre, attira i più alti investimenti stranieri, che ammontano a circa 1049 milioni di Dollari USA. Le bevande analcoliche rappresentano il terzo maggior segmento degli alimenti confezionati, dopo il thè confezionato e i biscotti. Il livello di penetrazione delle bevande analcoliche in India è ancora basso rispetto ad altri mercati in via di sviluppo, indicazione questa di un potenziale di rapida crescita futura. Il mercato dell’acqua in bottiglia in India è stato stimato a 570 milioni di Dollari USA nel 2008 e con una crescita annuale del 14.5%, il tasso di crescita crescerà velocemente nei prossimi cinque anni. Bevande alcoliche L’India è anche uno dei maggiori mercati di bevande alcoliche al mondo, con un tasso di crescita della birra che ammontava a 1074 milioni di litri nel 2008. 56 unità sono dedite alla produzione di birra con licenza governativa. Il volume delle vendite di alcolici è cresciuto molto rapidamente negli ultimi cinque anni, passando da 800 milioni di litri nel 2004 a 1263 milioni di litri nel 2008. La crescita annuale delle vendite di birra sarà pari al 12%, mentre le vendite di spiriti cresceranno del 10% all’anno.


M A R K E T I NG & S T R A T E G Y

Latte Diversamente dalla maggior parte dei paesi asiatici, i prodotti caseari in India rappresentano una parte solida della dieta della popolazione. Con una produzione annuale di oltre 100 milioni di tonnellate, l’India è il maggior produttore di latte al mondo. Attualmente, solo il 13% del latte viene lavorato; l’85% viene distribuito da settori non organizzati, ma questa situazione sta velocemente cambiando. Entro i prossimi cinque anni, la richiesta di latte e prodotti caseari confezionati aumenterà in quanto la crescente classe media e il settore della popolazione attento all’alimentazione si stanno indirizzando sempre più verso uno stile di vita prettamente occidentale e quindi crescerà la richiesta di alimenti più lavorati, confezionanti disponibili nei moderni supermercati. La disponibilità di latte fresco/pastorizzato e UHT/ lunga conservazione si sta espandendo molto velocemente attraverso il paese. Drink Technology India, salone internazionale di tecnologie per bevande e alimenti liquidi, attrae visitatori commerciali (produttori di bevande di ogni tipi e produttori di alimenti liquidi) da tutta l’India e regioni confinanti. Nel 2010 il salone si svolge per la prima volta congiuntamente a International PackTech India.

The rise and rise of the Indian beverages market Beverages consumption in India is the third highest in the world, after the US and China – and there seems to be no end in sight

India is one of the fastest growing economies in the world. It has a prosperous middle class, numbering around 300 million, who are oriented towards western consumer habits. The beverages market is profiting from this, and for many years it has been experiencing a unique boom. Across all categories of beverages, further increases – some in double-digit figures – are predicted for the coming years. In this land of tea and coffee drinkers, packaged cold beverages in particular have tremendous potential. Rising consumption places demands on corresponding investment on the part of the beverages and food industry. Existing plant and machinery has to be modernised, and new installations set up. It is against this fertile background that drink technology India 2010 is taking place – from 18 to 20 November 2010 at the Bombay Exhibition Centre. The Indian market for beverages Today India is the tenth largest economy and the third largest food processor worldwide. Due to the extraordinary developments in all important industrial sectors, the demand for machinery and equipment has grown rapidly

within the last ten years - a demand that cannot be met exclusively out of India’s production. Despite a considerable increase in the supply provided by local food processing and packaging machinery manufacturers, there is a high demand for foreign machinery featuring state-of-the-art technology. For the manufacturers of food processing and packaging machinery, India has become a very important market in Asia with strong growth potential. Within the last five years the Indian imports of food processing and packaging machinery increased by 200 percent and amounted to 550 US $ million in 2008. Non-alcoholic beverages The carbonated soft drinks industry in India comprises over 100 plants across all states. It provides direct and indirect employment for over 125,000 employees. It has attracted one of the highest foreign direct investments in the country amounting to around 1049 US $ million. Soft drinks constitute the third largest packaged food segment in India after packaged tea and packaged biscuits. But the penetration level of carbonated soft drinks in India is still low compared with other developing markets, an indication for further potential for rapid growth. The market size for bottled water in India has been estimated at 570 US $ million in 2008. With an annual growth rate of 14.5 percent volume sales of bottled water will increase rapidly within the next five years. Alcoholic beverages India is one of the largest markets for alcoholic beverages in the world. The sales volume of beer amounted to 1074 million litres in 2008. 56 units are engaged in manufacturing beer under the licence of the Indian Government. Sales volume of spirits has grown very fast within the last five years from 800 million litres in 2004 to 1234 million litres in 2008. The annual growth rate of beer volume sales will reach 12 percent, sales volume of spirits will grow 10 percent per annum. Milk Unlike most other Asian countries, dairy products are a well-established part of the national diet in India. With an annual output of more than 100 million tons, India is the largest milk producer in the world. Currently, only 13 percent of the milk is processed. 85 percent is distributed by the unorganised sector, but the organised sector is growing rapidly. Within the next years the demand for packaged milk and milk products will increase because the growing middle-class, health-conscious consumer segment – especially in towns and cities – is turning towards the western way of life and thus requires more and more processed and packaged food in modern supermarkets. The availability of fresh/pasteurised and long-life/UHT milk is increasing across the country. drink technology India drink technology India (dti), International Trade Fair for Beverage and Liquid Food Technology, attracts trade visitors (manufacturers of beverages of all kinds and producers of liquid food) from across India and neighbouring regions. In 2010 it takes place for the first time as a cooperation with International PackTech India. Agosto - Settembre 2010

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The companies we have dealt with

8/9 AgO/SETTEMBrE

2010

ALTECH Atlanta Art Acciai ASTRO AVE Industries Brau Cadalpe Caggiati China Brew & Beverage China Drinktec Cidiesse Clariant Copa-Data CRM Engineering C-TECH Della Toffola Dicie Drink Technology India Dubai Drink Technology Expo Econorma Emballage Enomaq Enos Enos Euro Fach Pack Fillpack Fill-Tech Fimer Fluid-o-Tech GAI Gierre GZ Pompe Ifind Intermopro/Intercool/Intermeat Int. FoodTec India Interpack Keller Italy Kosme Krones LITA Makro Labelling Mar.Co. Maspack Messer Italia Nelden Industry Omar PackLab Pamoco PET Engineering Pietribiasi Polo Laboratorio Enolchimico Pohling Presma Pulsar Industry R+W Italia Repi Robino e Galandrino Siapi Sidel Spadoni MECCANICA Speciale F. Tecnofondi Tecno Project Industriale Tescom-ACI TMG Impianti Torchiani Impianti Velo Veronesi Separatori Vinitech

Bareggio (MI) Pag. 1 Calderara di Reno (BO) Pag. 97 Alano di Piave (BL) Pag. 139 Baldichieri d’Asti (AT) Pag. 33 Spinea (VE) Pagg. 72-73 Norimberga Pag. 49 Vazzola (TV) Pagg. 12-13 Corcagnano (PR) Pag. 133 Pechino Pagg. 36, 138 Pechino Pag. 102 Piovene Rocchette (VI) Pag. 83 Pogliano Milanese (MI) Pag. 79 Appiano (BZ) Pagg. 52-53 Marmirolo (MN) Pag. 103 Canelli (AT) Pag. 37 Signoressa di Trevignano (TV) Pag. 15 Vigonza (PD) Pagg. 28-29 Mumbai Pagg. 140-141 Dubai Pagg. 50-51, 74 S. Vendemiano (TV) Pagg. 118-119 Parigi Pagg. 104-106, 126 Zaragozza Pag. 30 Canelli (AT) Pag. 19 Canelli (AT) Pag. 21 Norimberga Pagg. 80-81 Canelli (AT) Pag. 89 Bagno a Ripoli (FI) Pag. 95 Canelli (AT) Pagg. 2-3 Corsico (MI) Pagg. 121-123 Ceresole d’Alba (CN) Pagg. III Cop., 4, 144 Moasca (AT) Pagg. 8-9 Thiene (VI) Pag. 125 Breda di Piave (TV) Pag. 25 Düsseldorf Pag. 120 Mumbai Pag. 124 Düsseldorf Pag. 82 Milano Pag. 127 Roverbella (MN) Pagg. 54-55 Garda (VR) Pagg. II Cop., 76-78, 88, 96 Poirino (TO) Pag. 5 Marmirolo (MN) Pagg. I Cop., 107 Canelli (AT) Pagg. 40-41 S. Marzano Oliveto (AT) Pag. 87 Settimo Torinese (TO) Pagg. 130-132 Redavalle (PC) Pag. 113 Canelli (AT) Pag. IV Cop. S. Giorgio (MN) Pag. 75 Milano Pagg. 128-129 San Vendemiano (TV) Pagg. 64-65 Marano Vicentino (VI) Pagg. 116-117 Oderzo (TV) Pag. 31 Annone di Brianza (LC) Pag. 135 Torba di Gornate Olona (VA) Pag. 49 Spilamberto (MO) Pag. 108-109 Sesto S. Giovanni (MI) Pagg. 110-111 Lonate Ceppino (VA) Pag. 62-63 Canelli (AT) Pag. 17 San Vendemiano (TV) Pagg. 57-59 Parma Pag. 101 Orvieto (TR) Pagg. 46-47 Giarre (CT) Pag. 137 Rodengo Saiano (BS) Pag. 23 Curno (BG) Pagg. 98-99 Giussano (MI) Pag. 103 S. Martino di Lupari (PD) Pagg. 84-85 Brescia Pagg. 114-115 Altivole (TV) Pag. 45 Villanova di Castenaso (BO) Pagg. 38-39 Bordeaux Pag. 14, 16


Fairs in Italy & in the world

Fair Date Place Description

PIANETA BIRRA

21 - 24 Febbraio

Rimini

Salone Internazionale della birra

CHINA DRINKTEC

9 - 11

Marzo

Guangzhou

Salone Internazionale delle tecnologie delle bevande

PROWEIN

21 - 23

Marzo

Düsseldorf

Salone Internazionale del vino e prodotti distillati

FOOD&DRINK EXPO

21 - 24

Marzo

Birmingham

Salone Internazionale per l’industria alimentare e delle bevande

INTERVITIS / INTERFRCUTA

24 - 28

Marzo

Stoccarda

Salone Internazionale delle tecnologie per imbottigliamento

VINITALY / ENOLITECH

8 - 12

Aprile

Verona

Salone Internazionale delle tecnologie per imbottigliamento

BIAS

4 - 7

Maggio

Milano

Salone Internazionale dell’automazione e delle tecnologie

TOTAL

25 - 27

Maggio

Birmingham

Salone Internazionale per l’industria alimentare, delle bevande e del packaging

PACKOLOGY

8 - 11 Giugno

Rimini

Salone Internazionale delle tecnologie del packagaging (promosso da UCIMA in coll. con RiminiFiera)

FISPAL

8 - 11 Giugno

S. Paolo Brasile

Salone Internazionale dell’industria alimentare e delle bevande

PROPAK CHINA

14 - 16

Luglio

Shanghai

Salone Internazionale delle tecnologie di confezionamento per l’industria alimentare e delle bevande

CHINA BREW & BEVERAGE

7 -10

Settembre

Pechino

Salone Internazionale tecnologie per l’industria delle bevande e della birra

TECNOBEBIDA

14 - 16

Settembre

S.Paolo Brasile

Salone Internazionale delle tecnologie per l’industria delle bevande

MEDPACK

24 - 26 Settembre

Napoli

Salone Internazionale del confezionamento

FACHPACK

28 - 30 Settembre

Norimberga

Salone Internazionale del packaging e imballaggio

INTERBEV

20 - 22

Ottobre

Orlando

Salone Internazionale dell’industria delle bevande

IPA

17 - 21

Ottobre

Parigi

Salone Internazionale tecnologie di processo per l’industria

K 2010

27 Ott - 3 Novembre

Düsseldorf

Salone Internazionale tecnologie lavorazione della plastica e della gomma

PACK EXPO

31 Ott - 3 Novembre

Chicago

Salone Internazionale per l’enologia

BRAU

10 - 12 Novembre

Norimberga

Salone Internazionale tecnologie del packaging alimentare

ENOVIT

11 - 13 Novembre

Lisbona

Salone Internazionale di tecnologia per l’industria delle bevande

Drink Technology India

18 - 20 Novembre

Mumbai

Salone Internazionale di tecnologia per l’industria delle bevande

EMBALLAGE

22 - 26 Novembre

Parigi

Salone Internazionale tecnologie per il confezionamento e l’imballaggio

VINITECH

30 Nov - 2 Dicembre

Bordeaux

Salone Internazionale macchine per enologia e imbottigliamento


Scriba Studio / ph Paolo Marchisio

QualitĂ 

la progettiamo, la costruiamo,

fraz. Cappelli, 33/b - 12040 Ceresole dâ&#x20AC;&#x2122;Alba (Cn) tel. +39 0172 574416 fax +39 0172 574088, e-mail: gai@gai-it.com - internet: www.gai-it.com


MACCHINE IMBOTTIGLIATRICI

la imbottigliamo

G AI

1946 LINEE DI IMBOTTIGLIAMENTO 1.000 A 15.000 BOTTIGLIE / ORA

DAL

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Agosto - Settembre 2010

TecnAlimentaria Beverage Industry 145


SYMPHONY L’ALTERNATIVA CHE ASPETTAVI.


Tecnalimentaria - Beverage Industry - Ago/Set 2010