Il Poligrafico, n. 122, febbraio 2011

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PIOMBI

LE NOTIZIE DI ATTUALITÀ DEL POLIGRAFICO IN PRIMO PIANO I più rilevanti fatti del mese

AZIENDE GRAFICHE Accordi societari, installazioni, persone... FORNITORI Cosa accade nelle società fornitrici EVENTI Congressi, seminari, mostre, inaugurazioni

La legatoria PGM acquisisce Legamatic Al via un nuovo polo milanese del finishing.

n Accordi e acquisizioni le ha avute da sempre nel suo dna, perché Juri Camoni (nella foto), titolare con il padre Angelo della Legatoria PGM di Lainate, laureato in Economia aziendale, è delegato del Gruppo giovani imprenditori di Assografici proprio per la finanza straordinaria, le fusioni e le sinergie. E quindi non poteva non mettere in pratica, nella sua azienda, la filosofia delle aggregazioni, quanto mai necessarie per far crescere le aziende del settore grafico. Così la PGM, legatoria con oltre venticinque anni di vita alle spalle, specializzata nei libri

cartonati e in quelli cuciti, ha completato la sua offerta produttiva sul mercato acquisendo (con la modalità dell’affitto d’azienda) la Legamatic di Settimo Milanese, che operava nel settore della brossura cucita e fresata e del punto metallico. L’accordo è stato raggiunto con gli ex soci di Legamatic senza interrompere l’attività e rappresenta, spiega Juri Camoni, la classica operazione che mette insieme due aziende complementari. Operazione che ha visto l’ingresso anche di un altro imprenditore, la Omnia Service. A Lainate, secondo il nuovo piano industriale, verrà concen-

trata la parte principale della produzione mentre a Settimo resterà in particolare il punto metallico. In questo modo (senza un giorno di sciopero e senza mai interrompere il servizio ai clienti sia di PGM sia di Legamatic) è nato il primo polo di legatoria milanese conto terzi con circa 7 milioni di euro di ricavi e una quarantina di dipendenti al servizio soprattutto degli stampatori delle regioni del Nord Italia e oggi in grado di fornire una risposta completa dai libri ai cataloghi, alle riviste, con tutte le operazioni di finishing, dal confezionamento di libri d’arte fatti a mano ai pieghevoli in

punto metallico. Risposta che nei prossimi mesi sarà incrementata e migliorata con nuovi investimenti in linee di legatoria per la piega di grande formato, una nuova cordonatrice e un nuovo impianto per il filo refe. Achille Perego

A Bagel il 25% della commessa Ikea

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tre gruppi italiani: Mondadori Printing (Pozzoni) che stamperà circa 20 milioni di copie, Eurogravure 4,5 milioni e Rotoalba (che per Ikea stampa dal 2004) con 18 milioni. Ma complessivamente il gruppo tedesco Bagel, di cui Rotoalba fa parte (un 20% è rimasto alla Periodici San Paolo), sarà il principale stampatore del catalogo Ikea con circa il 25% della commessa pari a 39 milioni di copie. Un risultato significativo, commenta il direttore generale di Rotoalba Rino Costanzo (che personalmente nel 2012 festeggerà i trent’anni di commesse siglate con Ikea), che rappresenta un importante riconoscimento per l’affidabilità e la qualità del gruppo Bagel (che recentemente ha siglato una joint-venture con

Burda diventando il secondo gruppo di stampa in Europa dopo Bertelsmann), tanto più che il contratto è biennale, ma anche un segnale di ripresa del mercato perché, per la prima volta, il contratto è stato siglato con prezzi in risalita e non più bassi. Il rinnovo della commessa Ikea per il catalogo generale, che richiede due mesi di lavoro e viene stampato entro l’estate per l’inizio della distribuzione dopo Ferragosto, è senza dubbio una buona notizia per Rotoalba che dà lavoro a 170 persone e nel 2010 ha realizzato circa 38 milioni di euro di ricavi, di cui meno del 15% provenienti dalle commesse storiche dei periodici San Paolo a cominciare dalla stampa di Famiglia Cristiana. A.P. IPI 122/11

In Italia Rotoalba stamperà 18 milioni di copie.

Sono notizie che fanno sempre piacere. E in particolare in questo caso, perché confermano la seppur graduale uscita dalla crisi e la fiducia negli stampatori rotocalco italiani. Nei giorni scorsi infatti si è chiusa la gara per quella che forse è la commessa mondiale più importante nella stampa rotocalco, il catalogo generale Ikea: 208 milioni di copie per uno stampato da 372 a 384 pagine e 120 mila tonnellate di carta. E il colosso svedese dell’arredamento ha scelto sedici stampatori, undici di rotocalco e cinque roto-offset (nelle aree come Asia e Australia dove non c’è la rotocalco). Tra gli undici prescelti, che devono rispondere a precise normative e certificazioni che Ikea chiede ai suoi fornitori accreditati, ci sono anche


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