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Editore Sport Press S.r.l. - Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Tel. +39 0362.600469 - Fax 0362.600616 - e-mail: redazione@outdoormag.it - Direttore responsabile: Angelo Frigerio Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n. 540 del 19 luglio 2004 - Poste Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 - Conv. in Legge 46/2004 - Art.1 Comma 1 LO/MI - Stampa: Ingraph - Seregno (MB) - In caso di mancato recapito, inviare all’ufficio postale di Roserio per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa.

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anno 10 / n.5 / 2013


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anteprime

Periodico B2B del settore boardsport & action sport Dopo due anni di lavorazione, ecco la prima collezione invernale del brand presente già da 7 anni anche nello skate.

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Snow a tre strisce... L’EOFT cresce e punta forte sul 13

Si riparte tutti insieme dal

Supportato come sempre anche da Ispo, EuroSIMA e Pointbreak Magazine, dal 2014 al 2017 l’evento si svolgerà alternativamente a Bardonecchia e Andalo. Marco Sampaoli ci illustra nei dettagli la prossima edizione.

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12 appuntamenti

16 -17 l’evento alla 4a edizione

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company profile

The JamBO: si può fare di più 22

La prima edizione dell’Urban Summer Festival a BolognaFiere dal 14 al 16 giugno. La risposta del pubblico però non si è rivelata adeguata alle notevoli attese.

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Ogio: tra design e innovazione 14

Voglia di powder

pink waves Superenduro da urlo a Salice d’Ulzio

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Le nuove proposte

Vertical Summer Tour sull’onda del SUP www.pointbreakmag.it

• Stranavigli 2013, piatto povero ma ricco... • Quinta abbondante per le WIB

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Editoriale

a cura di Benedetto Sironi

GUARDARE LONTANO Negli ultimi editoriali di Pointbreak Magazine abbiamo parlato di temi quali “carta e web”, “autenticità e spirito delle origini”, oppure del “valore della concorrenza”. Tutti argomenti di carattere generale ma che riguardano certamente anche il nostro settore. Oggi torniamo a parlare nello specifico di board & action sport e del relativo mercato. Al quale del resto questo magazine da ormai 10 anni è interamente e appassionatamente dedicato, senza stucchevoli e oggi anche facili deviazioni verso altri lidi. Il mercato italiano lo conosciamo ormai davvero bene. E con la stessa, un po’ sconsolata certezza, possiamo dire di non averlo mai visto cadere così in basso come negli ultimi due anni. Ma se l’Italia soffre tanto, anche a livello internazionale spesso il settore boccheggia, perde appeal, quote di mercato, fatturati. Un esempio su tutti quello di Billabong e del relativo gruppo: fino a pochi anni fa una realtà in crescita costante in tutto il mondo, con una politica di acquisizione di marchi aggressiva e ottime prospettive davanti a sé. Poi quello che è successo lo potete leggere nel box a fianco. Ma come sappiamo anche gli altri grandi storici marchi di surfwear come O’Neill, Quiksilver e Rip Curl stanno vivendo un periodo assai complicato della loro storia pluridecennale. Pure lo snowboard è “fermo”, quando non in contrazione, in molti mercati. Con situazioni di vero e proprio allarme rosso come quello che suona ormai nelle due ultime stagioni in Italia, dove il giro d’affari si è praticamente dimezzato. I motivi li abbiamo più volte approfonditi e vale la pena ricordare i principali: perdita di appeal del settore, incapacità del mercato di migliorare la propria “supply chain”, eccessiva estremizzazione delle discipline action sport e scarsa propensione a rivolgersi con il giusto “tono” al grande pubblico, continua erosione dei margini, guerra dei prezzi (al ribasso). Per non parlare della scarsa lungimiranza e professionalità di molti operatori, i quali - nonostante tutto - all’umiltà continuano a preferire una buona dose di arroganza. E potremmo continuare. Ma oltre a far emergere quello che non va, Pointbreak Magazine si è sempre contraddistinto anche per il suo spirito positivo e la sua vocazione propositiva (scusate il gioco di parole). Certamente oggi occorre saper rispondere con la massima tempestività alle sollecitazioni di un mondo che cambia a gran velocità, essendo in grado di riadattare continuamente le proprie strategie e obiettivi. Tuttavia è pur vero che sono i progetti a medio-lungo termine oggi a fare la differenza in un mercato dove c’è sempre meno spazio per il “mordi e fuggi”. Proprio con questa logica ragionano ad esempio gli organizzatori del Pro Shop Test, l’evento B2B diventato in soli 3 anni il punto di riferimento per il mercato snowboard e freeski, supportato attivamente fin dal primo anno anche da Pointbreak Magazine. Un appuntamento che nel 2014 presenta molte novità e può contare fin da oggi su un programma di sviluppo quadriennale (tutte le info nell’articolo alle pagine 16-17). Perché alla fine non è vero che tutto va male e soprattutto che debba andare peggio. Su ogni numero del nostro magazine trovate piccoli o grandi esempi di realtà virtuose, professionali, con una prospettiva limpida davanti a sé o che si affacciano con un giusto approccio sul mercato. Sembra essere questo il caso di adidas: il gigante tedesco ha deciso di entrare anche nello snowboard dopo essere sbarcato nello skate 7 anni fa. Aumentando ancor più la concorrenza con il suo grande e storico rivale (Nike, come sappiamo, è presente a 360° negli action sport già da alcuni anni). Una notizia di certo positiva per tutto il mercato e che vi sveliamo in anteprima con dovizia di particolari nell’esclusivo articolo alle pagine 10-11. Una new entry che va di pari passo a un gradito “ritorno” di un marchio che molti amanti degli action sport di certo conosceranno: vale a dire Killer Loop. Un progetto che sta iniziando a far parlare molto di sé, con caratteristiche particolari e un altro “big” alle spalle, vale a dire il gruppo Benetton. Per tutti i dettagli non perdete il prossimo numero di Pointbreak Magazine. Sul quale – come sempre – cercheremo di fotografare il settore nei suoi vari aspetti. Con un occhio di riguardo a chi merita di più e sa “guardare lontano”.

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Editore Sport Press Srl Direttore Responsabile Angelo Frigerio Direttore Editoriale Riccardo Colletti

Redazione: Corso della Resistenza, 23 20821 Meda (MB) Tel: 0362.600469 Fax: 0362.600616 Website: www.pointbreakmag.it

Registrazione al Trib. di Milano n.540 del 19 luglio 2004. Periodico mensile Anno 10 N. 5/2013. Poste Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale - D.L.353/2003 conv. in L. 46/2004 Art. 1 Comma 1 - LO/MI - Una copia 1.00 euro. L’editore garantisce la massima riservatezza dei dati in suo

Chiuso in redazione il 23 settembre 2013

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possesso. Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti e per l’invio di informazioni commerciali. In base all’Art. 13 della Legge n° 196/2003, i dati potranno essere rettificati o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a: Sport Press S.r.l. Responsabile dati: Riccardo Colletti.

Primo piano

Due fondi per Billabong Dopo 19 mesi di “telenovela” e molte offerte presentate da varie aziende, sembra essere stato definito il riassetto del gruppo: i fondi americani Oaktree Capital e Centerbridge Partners ripianano il debito e rilevano il 40% delle azioni. Dopo un tira e molla durato 19 mesi, la “battaglia” per il controllo e il riassetto del noto marchio surf australiano è finalmente giunta a conclusione. Almeno per ora. Il cda Billabong ha infatti approvato l’offerta di finanziamento proposta dai fondi americani Centerbridge Partners e Oaktree Capital Management, che entreranno nel capitale con il 40,8%. Com’è noto, la situazione finanziaria del brand australiano versa in cattive acque. In grave difficoltà da anni a causa di un’espansione troppo rapida, dell’alto prezzo del dollaro australiano oltre che della crisi europea, Billabong ha chiuso l’esercizio 2012/13 (terminato lo scorso giugno e considerato “uno dei più difficili della sua storia”) con una perdita di 860 milioni di dollari australiani (578 milioni di euro), la chiusura di 158 negozi, 400 tagli dell’organico e vendite di quote dei marchi acquisiti in passato. Alla Borsa di Sydney le perdite da inizio anno si collocano a oltre il 40%. Ma andiamo con ordine. La società Altamont, precedentemente coinvolta nel gioco di negoziazioni per Billabong prima dello stop annunciato dalla medesima azienda surf, aveva successivamente deciso di aiutare il brand australiano a ripristinare la situazione finanziaria. Insieme a un consorzio di partner infatti, Altamont proponeva a Billabong un prestito a lungo termine di 254 milioni di dollari US in cambio dell’acquisizione di uno degli asset del gruppo Billabong: il marchio Dakine. In aggiunta il nuovo partner finanziario avrebbe avuto dei propri dirigenti all’interno del cda Billabong. Il CEO sarebbe stato infatti Scott Olivet, che ha ricoperto la stessa carica in Oakley e che avrebbe sostituito Launa Inman, passata al ruolo di chief executive e membro del consiglio. Alcuni elementi iniziali dell’accordo sono stati tuttavia successivamente rivisti e rimossi in seguito a un ricorso depositato presso le autorità australiane, il cui governo le ha ritenute inaccettabili.

Tale ricorso era stato presentato da Oaktree Capital Management e Centerbridge Partners, che avevano presentato un’altra proposta: i due fondi infatti, nell’intenzione di accollarsi il debito di 289 milioni di dollari di Billabong, stavano preparando una contro offerta più alta dell’81% per azione rispetto a quella presentata da Altamont (20 centesimi australiani), che avrebbe permesso al marchio di accumulare 143 milioni di dollari australiani in interessi. In aggiunta Oaktree e Centerbridge offrivano un prestito ponte per rifinanziare i 325 milioni di dollari australiani portati da Altamont e partners. Inizialmente il cda Billabong sembrava in procinto di accettare l’offerta Altamont, incluso l’inserimento di Scott Olivet in qualità di nuovo CEO, salvo poi cambiare idea e ripiegare su Oaktree Capital e Centerbridge Partners. L’intervento dei 2 fondi permetterà dunque, come spiegato sopra, di coprire anche il prestito ponte offerto da Altamont. L’accordo prevede un prestito di 360 milioni di dollari US e 29,6 milioni in opzioni d’acquisto a 50 centesimi (Aus) per azione. Il cda Billabong, come dichiarato dalle parole del presidente Ian Pollard, ha ritenuto quest’offerta più vantaggiosa di quella portata da Altamont e partners per una serie di motivi: tassi d’interesse più bassi, liquidità extra, facilitazioni per i debiti a lungo termine e prelazioni più importanti per gli azionisti attuali. Inoltre non sarà più Scott Olivet il nuovo CEO, come da accordi con Altamont: Centerbridge e Oaktree intendono infatti porre nel ruolo Neil Fiske, già CEO in Eddie Bauer.


APERTURE

news Blue Tomato apre un nuovo store a Innsbruck #anotherboardshop. Ecco l’hashtag utilizzato da Blue Tomato per l’inaugurazione del suo decimo punto vendita fisico, questa volta in casa, in Austria. Dopo le recentissime aperture di Stoccarda e Amburgo, avvenute negli scorsi mesi, aprirà infatti i battenti lo shop sito a Innsbruck, considerata la capitale austriaca dello snowboard. La presentazione avverrà il 27 e 28 settembre, giusto in tempo per la stagione

Market I sandals Flojos in Italia con Nitro Distribution Nitro Distribution Italia ha acquisito la distribuzione in esclusiva per l’Italia del marchio californiano Flojos, produttore di sandals dagli anni ‘70. Flojos è riconosciuto come uno dei maggiori produttori mondiali di sandali e infradito e la sua attuale collezione è composta da oltre 40 modelli pensati per uomo, donna e bambino. Il marchio va ad aggiungersi agli altri brand del portfolio Nitro che già include Nitro Snowboards, L1 Outerwear, Giro helmets & goggles, Madrid Skateboards e Osiris Shoes. Edoardo Sgarbossa, amministratore di Nitro Distribution Italia, ha così commentato

questa nuova manovra di mercato: “Siamo orgogliosi di aver aggiunto Flojos ai marchi da noi distribuiti. È un brand dal sell out facile e dalla rapida rotazione di magazzino grazie all’unicità, allo stile, alla qualità costruttiva e alla poliedricità dei suoi prodotti”. La nuova gestione focalizzerà la sua prima campagna vendite sul modello Catalina per uomo e donna. Si tratta di un evergreen con superficie realizzata in tatami (paglia di riso intrecciata e pressata) e gomma anti-abrasione. NDI-Nitro Distribution Italia 0464.514098 - nitro@nitro.it

Personalizza il tuo abbigliamento con Plak

invernale. Il negozio di 520 mq, allocato su 2 piani, intende diventare un punto di riferimento nella zona, con un’offerta vastissima di tavole skate, surf e snowboard, streetwear, sneaker e sci freestyle di numerosi brand. “Vogliamo offrire qualcosa di importante alla scena locale e supportare per quanto possibile l’organizzazione con video premiere, party e contest”, ha spiegato lo shop manager Raphael Neuner. Per l’inaugurazione il negozio rimarrà aperto dalle 9.30 di mattina alle 11 di sera. L’avvio verrà dato dal meet & greet con i Pro della Pirate Movie Production, grazie al quale sarà possibile incontrare atleti del calibro di Gigi Rüf, Maco Feichtner e Stale Sandbech, oltre alla new entry Blue Tomato Kalle Ohlson. In serata verrà proiettata la premiere di “Distorted Reality”, seguita da un party. La mattina seguente Blue Shopping e tante offerte.

Burton programma l’apertura di 2 outlets a San Francisco Bay Burton Snowboards ha identificato San Francisco in California come uno dei principali obiettivi per il suo corporate retailing. In autunno l’azienda aprirà infatti ben 2 negozi nella baia di San Francisco: uno a Berkeley e l’altro su Haight Street. In Burton si è fatto evidente il fatto che la maggior parte degli acquisti in zona veniva realizzata attraverso il sito internet, in quanto evidentemente poco servita dagli store con prodotti del marchio. Il punto vendita locato in Haight Street, di circa 140 mq, è attualmente gestito da SFO Snowboarding, che ha deciso di darlo in leasing al marchio. Al momento attuale Burton è presente con 6 flagship stores a New York City, Chicago, Los Angeles, Tokyo, nell’headquarter di Burlington, in Vermont, e nella sede europea a Innsbruck, Austria.

VF inaugurerà tre global innovation center in America dedicati ad apparel e footwear VF Corporation (proprietaria di vari marchi tra cui The North Face, Vans, Kipling, Nautica, Eastpak, Lee, Wrangler, Eagle Creek e Jansport) ha dichiarato di voler creare tre centri di innovazione globale. L’investimento segue la nuova strategia del gruppo finalizzata a incrementare la performance aziendale sotto l’aspetto dell’innovazione tecnologica. I tre nuovi centri, definiti dai vertici aziendali come un passo rivoluzionario nel mercato apparel, saranno situati in Alameda (California) per l’abbigliamento tecnico, Greensboro (North Carolina) per i jeans, Stratham (New Hampshire) per il footwear. Le strutture dovrebbero essere operative già entro i primi 6 mesi del prossimo anno.

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Un prodotto fresco, dal design pulito e accattivante. È Plak, studiato e disegnato in Italia. Plak è il nome dato a placchette di metallo che si applicano ai lacci delle scarpe, ai bikini, alle spalline di canotte e reggiseni, ai braccialetti e a tante altre cose. La forma brevettata con le aperture laterali permette il rapido cambio delle Plak a seconda delle occasioni. Il suo caso di mercato è stato studiato persino dall’Università Bocconi di Milano che ha considerato Plak come una delle idee più originali degli ultimi anni. L’Università ha persino effettuato un’accurata ricerca su tutto il territorio globale per valutare le possibilità di successo del prodotto, che si sono rivelate ottime. La collezione si compone di 8 soggetti e una Limited Edition suddivisi in vari temi (gioco, tattoo, love, etc). In ogni confezione sono contenute due Plak. Il packaging presenta colori e grafiche diverse a seconda del modello contenuto. Sul retro sono indicate le diverse possibilità di applicazione. Realizzato e distribuito in Italia da Brekka, sarà disponibile nei negozi a partire da ottobre a un prezzo di 9,90 euro.

Brekka - 02.48958158 - info@brekka.it - www.plakworld.com

Blue Distribution è il nuovo distributore italiano del marchio Pony Il marchio sportivo Pony, fondato a Manhattan nel 1972 dall’imprenditore uruguayano Robert Muller, è entrato a far parte del vasto portafogli Blue Distribution, che ne inizierà la distribuzione in Italia a partire dalla primavera/estate 2014. Muller era noto come un carismatico anticonformista che ha vissuto la propria vita seguendo il proprio istinto e il marchio Pony è stato creato a sua immagine: vivace, indisciplinato e davvero ambizioso. Nel giro di pochi anni l’azienda è presto salita agli altari, fino a raggiungere testimonial sportivi di livello mondiale quali Spud Webb, Johnny Newman, Pelé e molti altri.

Blue Distribution - 045.6717111 - info@bluedistribution.com - www.pony-europe.com/home

Snowide acquisisce la distribuzione europea di Shut Skateboards Il 25 giugno il portafogli di marchi Snowide è stato implementato con l’ingresso di Shut Skateboards, storico brand americano della east coast. Fondato nel 1986 a New York da Rodney Smith e Bruno Musso, è stata la prima skate company 100% street e la sua storia è molto simile a quella di Apo, altro marchio del gruppo Snowide. È la prima volta che Shut Skateboards viene distribuita in Europa. Inizialmente verranno coinvolti i mercati di Francia, Svizzera, Austria, Germania, Italia e Gran Bretagna. Ora la forza vendite di Shut sarà guidata da Dan Fitzgerald, export manager in Snowide, vero architetto di questa partnership di distribuzione. “Nel segmento degli action sport lo skateboard è la disciplina principale”, spiega Yann Zaccaro, direttore commerciale di Snowide. “Per Snowide la scelta di Shut Skateboards è stata fatta in linea con l’impegno a divenire leader nella distribuzione action sport e rappresenta un primo ‘ancoraggio’ estivo per un’offerta a 360°”.

Picture Organic e il progetto di riciclo delle tavole da surf Si è concluso il progetto Picture Recycled Board promosso da Picture Organic e portato avanti dal surfista Frederic Lecoq. I surfisti sono considerati sportivi attenti all’ambiente, ma la maggior parte delle tavole da loro utilizzate è tutt’altro che ecologica. L’idea del progetto di Frederic Lecoq era quella di dare nuova vita a tavole rotte. È partito riciclando parte della schiuma di una tavola di 9 piedi. Con l’intento di sprecare il minimo materiale possibile, Frederic ha ripensato i volumi, l’outline e il rocker della tavola riuscendo a creare un surf di 6 piedi. Il secondo step del progetto ha previsto la stratificazione, la fase più complicata che consiste nel coprire la schiuma con uno o più strati di fibra di vetro e resina. Picture Organic, aggiungendo una polvere perlata, ha reso la resina colorata e lo strato più bello esteticamente. Al momento non esistono resine “green”, per cui è stato essenziale calcolare l’esatta quantità necessaria per evitare sprechi. Da ultimo, la finitura. In Picture Organic la fibra di vetro colorata è stata rifinita con una verniciatura che assicura un risultato perfetto. Nella resina è stato inoltre integrato il logo realizzato in carta velina. La tavola oggetto del progetto è stata dotata di pinne in legno FCS ed è stata testata sul campo, con ottimi risultati, dal surfista Picture Organic Kevin Lestrade.


Web & tech

Salva con nome È online il nuovo sito California Sport in responsive design Da qualche giorno è presente sulla rete la nuova versione di www.californiasport.info, il sito internet interamente dedicato ai fans dei marchi DC, Protest, Moskova e Majestic. Il sito è stato realizzato in responsive design per ottimizzarne l’utilizzo sui vari dispositivi mobile oltre che su pc e labtop. La navigazione, progettata all’insegna dei più moderni trend, permette agli utenti di visionare i prodotti più interessanti delle nuove linee e di conoscere tutte le novità riguardanti i marchi distribuiti in Italia da California Sport: DC, Protest, Moskova e Majestic. Fra le sezioni più interessanti si segnalano le schede di atleti e riders italiani

supportati dai quattro brands, approfondimenti sui migliori negozi dedicati ai board sports, alle sneakers e al lifestyle, video e foto in abbondanza e tante news dedicate al mondo dello snowboard, dello skateboard, del surf e degli sport americani. Ampio spazio viene inoltre dedicato a musicisti e artisti supportati. Fra le molteplici iniziative di più recente pubblicazione, si segnala la premiere di “This is DC”, il video project dedicato agli atleti del team DC Italia, che è stata disponibile online in anteprima assoluta per 24 ore a partire dalle ore 10.00 di lunedì 16 settembre.

Un tour di skate lungo 2 mesi Federico Faccioli, fondatore e proprietario di La Ghigliottina (http://LaGhigliottina.com), sta terminando uno skate tour tra i più lunghi mai realizzati in Italia. Il viaggio ha preso il via il 31 agosto e terminerà il 2 ottobre. Sono coinvolte le principali piazze e i più importanti skatepark della Penisola, in particolare Roma (2-3 settembre), Napoli (5-6 settembre), Bari (8-9 settembre), Catania (12-13 settembre), Bologna (17-18 settembre), Milano (20-21 settembre), Torino (24-25 settembre) e Padova (30 settembre-1 ottobre). Viaggiano con lui Damiano Gaburro, Marco Delta Cipriani e Alex Chiappette Paun che si esibiranno in demo di breakdance, electric bolgie, hoker, capoeira e popping. Per ogni tappa si prevede la partecipazione di circa 100/200 persone, i più piccoli potranno tra l’altro prendere parte a lezioni di skate gratuite. Per sapere esattamente dove si ferma il tour e unirsi al team, è possibile contattare Massimo Montagna al numero 334.1099838. http://LaGhigliottina.com/blog

Condividi foto e video con la App 2.0 di GoPro La nuova App 2.0 di GoPro permette il controllo della camera in modo ancora più semplice e la condivisione di molti più contenuti rispetto al passato. Lo smartphone e il tablet funzionano come un vero telecomando consentendo di cambiare le impostazioni della fotocamera, avviare/arrestare la registrazione, gestire la modalità di switch, controllare il livello della batteria. Una soluzione perfetta quando la fotocamera è fuori portata. L’anteprima delle immagini consente inoltre di vedere a distanza le riprese e di definire le inquadrature migliori. Inoltre con la nuova App di GoPro le foto e i video saranno disponibili da subito, con la possibilità di eliminare i file dalla scheda di memoria, liberando spazio per altri filmati. Da ultimo la App consente di condividere istantaneamente i contenuti e pubblicare foto e video sui social networks. Questa App è compatibile con tutte le camere Hero3 e Hero2 + Wi-FI Bac Pac.

Athena Evolution - 0444.727290 info@athenaevolution.com

Nilox: 3 nuovi modelli per la gamma di action cam

Nilox presenta tre nuovissime proposte pensate per rispondere alle esigenze di tutti gli sportivi: Tube, Mini (foto) e Action Phone. Tube si attacca comodamente al casco, è caratterizzata da una forma aerodinamica ed è dedicata in particolare a motociclisti, ciclisti e a chi fa sport acquatici. Mini è la versione entry level, un dispositivo altamente performante ma contenuto nelle dimensioni e nel prezzo che registra immagini in HD Ready 720p, 30 frame al secondo. Action Phone infine è un accessorio che trasforma lo smartphone in una action cam. La sua lente grandangolare integrata ha una portata fino a 170°. Fabbricata in policarbonato antigraffio, protegge il dispositivo senza ridurre la sensibilità del touch screen.

Nilox - 0362.4961 - www.nilox.com

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news

Iniziative

Torna Boarding Pass Edition nell’edizione condotta da GroS O’Neill con Umthombo per aiutare i bambini di Durban

dei molti rider accorsi a Varazze per il mitico Off the Wall Spring Classic. L’evento organizzato ogni anno da Vans è un appuntamento obbligato per tutti gli appassionati di questo mondo, un weekend da vivere fra sessions, contest, musica e festa.

www.board.tv www.vimeo.com/boardtv

Freeskicamp chiude l’estate e si prepara all’inverno “Sono 10 anni che vengo a Les Deux Alpes in estate e non mi era mai successo di sciare in condizioni di questo tipo a luglio e agosto: altro che global warming”, ha spiegato Marco Eydallin, tra gli organizzatori del Freeskicamp Summer di quest’anno. Un centinaio di skiers ha potuto usufruire del pacchetto “divertimento” offerto dal camp italiano, unico a operare sul ghiacciaio di Les Deux Alpes. I 6 giorni con Freeskicamp sono un vero tour de force: 4 ore di sci freestyle alla mattina dalle 9 alle 13, pranzo e poi le attività pomeridiane (tappeti elastici 2 volte a settimana per im-

parare le manovre, downhill con le bici, adventure park, paintball, arrampicata, luge, golf, slackline e piscina). In questa edizione, vista la numerosa presenza di ragazzi al camp, hanno partecipato, oltre al veterano Martino Valle, anche coach del calibro di Valentino Mori (allenatore della nazionale italiana di freeski) e Matthias Fabbro. E poi ancora Simone Arnaud e Matteo Carpignano, due giovani ma con tanta voglia di trasmettere la loro passione. Ora l’appuntamento è per la prima tappa del tour invenale a Laax alla Freestyle Academy.

www.freeskicamp.it

Vans sostiene l’iniziativa umanitaria di Krochet Kids in Perù Il progetto di collaborazione tra Vans e l’organizzazione no profit Krochet Kids intl. nasce dalla volontà di contribuire all’impegno sociale di quest’ultima in Perù. Con la collezione FW 13.14 è il secondo anno che l’iniziativa porta alla realizzazione di una collezione composta da prodotti artigianali unici. In questa seconda edizione viene ampliato l’impiego dei tessuti artigianali oltre che per le calzature anche per la fabbricazione di due nuovi Surf Sider femminili, Mohikan e Alpaca, e uno maschile, Rata Mid. Completa la linea uno zaino in semplice tela con speciale bordatura in filo (in foto). Una speciale targhetta firmata a mano e un

profilo on-line consentiranno agli acquirenti di instaurare un contatto diretto con le donne che hanno realizzato l’uncinetto che campeggia su questi modelli. Per accompagnare il lancio, la surfer Vans Leila Hurst si è recata a Lima per incontrare le persone che si sono impegnate per la sua attuazione. “Questa seconda collaborazione con Vans è incentrata sull’artigianato e sulle donne che fanno parte del nostro programma in Perù”, ha spiegato Kohl Crecelius, ceo e co-fondatore di Krochet Kids intl. “Eravamo entusiasti all’idea di accompagnare un team Vans a visitare la sede del progetto di Lima e a vedere il nostro lavoro. E poi la presenza di Leila è diventata l’occasione perfetta per entrare in acqua e insegnare un po’ di surf ai nostri protetti!”.

Tom Hewitt ha passato oltre 20 anni lavorando a stretto contatto con bambini di strada. Grazie alla sua passione per il surf, ha trovato uno strumento efficace per aiutarli e allontanarli dalla difficile vita “da sbandati”. Inizialmente questi bambini lo osservavano surfare dal pontile di Durban, in Sud Africa. Si sono poi fatti coraggio e gli hanno chiesto se fosse per loro possibile provare a salire su una tavola. Immediatamente Tom si è reso conto che il surf avrebbe potuto diventare un mezzo per arricchire le loro vite. Umthombo è un’organizzazione con base a Durban che incoraggia i bambini ad allontanarsi dalla vita di strada. L’uso del surf come strumento per raggiungere que-

sto fine è oggi una delle proposte principali dell’associazione ed è anche quella che sta avendo il maggior effetto su questi bambini. “Ho iniziato a collaborare con O’Neill e Umthombo qualche anno fa, quando il team in Sud Africa mi ha parlato del programma di Tom”, ha dichiarato Rob Bain (Global Brand Ambassador e Asia-Pacific marketing manager di O’Neill). Che ha aggiunto: “Ho visitato Tom e sono rimasto davvero colpito dal programma e dall’interesse dei bambini per il surf. Quando prendevano in mano la muta, sembrava quasi stessero indossando il mantello di Superman. Per me il surf è evasione e questo ne è un ottimo esempio”.

www.umthombo.org - www.tomhewitt.org

“Action Outdoor Sports” Design Summer Camp Il Design Summer Camp è un’importantissima scuola per designer rivolta nello specifico agli action sport e outdoor. Viene organizzata dalla scuola di ingegneria ESTIA, in collaborazione con Outdoor Sports Valley, EuroSIMA e Landes School of Design. La sede è ad Anglet, costa sud ovest francese, dove si è tenuta la prima edizione dal 2 al 6 settembre: 5 giorni sotto la guida di professionisti dei settori outdoor e action sport (soprattutto design, sviluppo prodotto e marketing) a base di lezioni, discussioni, dimostrazioni e creazione di prototipi. Un’occasione per chi ha voluto acquisire nuove

riconoscimenti

Torna il web show dedicato a skate, surf e snowboard presentato da GroS e prodotto da Board.TV. Boarding Pass Summer Edition è giunto alla sesta edizione. Quattro settimane di trasmissioni da lunedì a sabato, con puntate da 12 minuti in cui vengono presentati contenuti frizzanti e inediti sul mondo dei board sport e del lifestyle che lo circonda. Il programma verrà reso disponibile sui canali online, social network, tv, digitale terrestre e Cubo Vision di Telecom Italia. Nella prima settimana, Boarding Pass Summer Edition 2013 racconterà le esperienze

tecniche e conoscenze, sviluppando la propria creatività. Nel complesso il programma era suddiviso in 3 parti: Design Master Class, ovvero 3 giorni di conferenze, con teoria la mattina e pratica su casi singoli nel pomeriggio; Stand Up for design, una serata con ospiti d’eccezione e possibilità di botta e risposta; 24 hours of innovation, design contest per i partecipanti.

www.designsummercamp.estia.fr/en/

Al via la 2a edizione degli Snowpark Awards 2013 Conto alla rovescia per la seconda edizione degli Snowpark Awards presentati da Nissan Skipass, che premiano l’impegno delle stazioni sciistiche italiane e degli shaper nella promozione del freestyle sulla neve durante la stagione invernale 2012/13. Questi Oscar, presentati da Nissan Skipass, 4Snowboard, 4Skiers, Pointbreak Magazine e MOON, saranno assegnati il 2 novembre a Modena, durante la fiera del turismo invernale Nissan Skipass 2013. Ben 10 le categorie in gara per l’edizione 2013: Best Park, Best Park Centro-Sud, Best Beginners Park, Best Pro Line, Best Jib Line, Best Special Obstacle, Best Boardercross, Best Halfpipe, Best Marketing, Best Video. Gli snowpark che desiderano iscriversi sono invitati a mandare una mail a segreteria@snowpark.it entro venerdì 4 ottobre 2013 indicando le categorie in cui desiderano candidarsi e allegando almeno una foto per ciascuna di esse. Lunedì 7 ottobre saranno rese note al pubblico le nomination nelle varie categorie.
Da quella data fino a venerdì 28 ottobre saranno aperte le votazioni online per il pubblico (incidenza di 40%) e per la giuria di esperti (incidenza 60%).Per il “Best Video” va indicato il link a una video produzione filmata nello snowpark, mentre per il “Best Marketing” è richiesta una descrizione sintetica delle attività promozionali svolte. Gli Snowpark Awards 2013 si riferiscono alle iniziative e alle strutture realizzate durante l’inverno 2012/13. www.facebook.com/snowparkawards - segreteria@snowpark.it

Santa Cruz Krusty Kruzer Best Snowboard in Francia Tutti in tavola il 22 dicembre per il WSD 2013 Nel 2012 World Snowboard Day ha organizzato 152 eventi in 35 Paesi, coinvolgendo oltre 100.000 partecipanti. Nel 2013 gli organizzatori della manifestazione sono già all’opera per il grande appuntamento che il 22 dicembre proporrà numerose attività degne di nota: contest, lezioni di snowboard per i principianti, test di attrezzature, demo, meet and greets con atleti professionisti, aperitivi, concerti, video contest e molto altro ancora. Associazioni, aziende, negozi e pro rider da

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tutto il mondo verranno coinvolti ancora una volta grazie all’iniziativa lanciata nel 2006 grazie a EuroSima e World Snowboard Federation e che dal 2010 è patrocinata anche da Outdoor Sports Valley, TRR World Snowboard Tour, SnowSports Industries America e CorePower Asia. Fra le novità: il lancio del nuovo sito ufficiale, il nome del nuovo ambassador che prenderà il posto di Anne Flore Marxer e la collaborazione di nuovi partner. www.worldsnowboardday.com

Dal 1989 Santa Cruz realizza tavole da snowboard con una fondamentale filosofia: trasmettere le sensazioni di libertà e individualismo tipiche dello skate anche sulle tavole da neve. Fra queste, il modello Krusty Kruzer della collezione The Simpsons 2014 si è distinto al punto da essere stato riconosciuto Best Snowboard dalla rivista francese Act Snowboarding Magazine. Il prestigioso riconoscimento segna il successo internazionale di un’azienda il cui vanto è quello di essersi saputa mantenere saldamente legata alle proprie radici, pur anche in un’epoca caratterizzata da continue ristrutturazioni di impresa e concentrazioni di budget. Santa Cruz in tutto questo si caratterizza ancora per la solidità della propria gestione e per la continuità che ha potuto dimostrare a livello manageriale. Ciò ha consentito al suo staff manageriale di concentrarsi in maniera decisiva sullo sviluppo dei propri prodotti e di conseguenza sulla soddisfazione dei propri clienti e fan. www.santacruzsnowboards.com


People

Leonardo Fioravanti Campione Europeo Juniores

A settembre Christian Wander è stato nominato European marketing manager per O’Neill. Christian, che sostituisce Sascha Weil, è dunque responsabile della gestione della strategia e del budget dedicati al mercato europeo. Alle spalle di questo 37enne c’è un’esperienza come marketing manager per l’Europa centrale presso O’Neill Germany, dove si occupava dei mercati tedesco, austriaco, slovacco e scandinavo. “Negli ultimi tre anni Christian ha dimostrato una grande abilità nel posizionare e vendere il brand nell’Europa centrale e ha lavorato ottimamente”, ha dichiarato Michael Heath (responsabile del marketing globale e del mercato americano). Facendo un ulteriore passo indietro nella sua carriera, Christian ha in passato lavorato come marketing manager per l’Europa centrale per Helly Hansen e prima ancora si è occupato di marchi scandinavi quali Haglöfs, Hestra e Recco presso la società di Monaco Eastside Communications.

www.oneill.com

Kalle Ohlson nuovo teamrider per Blue Tomato

Trainato da un aereo, wakeboard show sul Po

Il rider svedese Kalle Ohlson è il primo “pirata” a entrare a far parte dello snowboard team Blue Tomato. “È una gioia lavorare con buoni brand”, ha spiegato con soddisfazione la new entry. “Quelli che hanno una buona immagine col pubblico, quelli che aiutano la tua carriera e quelli che semplicemente fanno un gran lavoro. Sono contento di essere approdato in uno di questi. Grazie Blue Tomato”. Kalle vive letteralmente per lo snowboarding e per l’inverno in arrivo ha in programma un nuovo progetto con la Pirate Movie Production, che lo porterà a filmare un film in Scandinavia, negli USA e nelle Alpi. Per celebrare l’ingresso del rider nel team, Blue Tomato e gli altri sponsor di Kalle hanno organizzato un concorso che offre l’opportunità di vincere un outfit completo per lo snowboard, dal berretto alla tavola. Per informazioni basta andare sul sito.

Il campione di wakeboard Bernhard Hinterberger, uno dei Gloryfy Heroes, è sbarcato in Italia per un incredibile servizio fotografico. Il tedesco, classe 1982, ha fatto wakeboard sul Po trainato da un aereo ultraleggero Savage. Il servizio fotografico è stato realizzato in collaborazione con Gloryfy, azienda austriaca che produce i famosi occhiali unbreakable. Al termine della sua performance Bernhard ha dichiarato: “La sfida più grande è stata la velocità con cui l’aereo mi ha trainato. I wakeboard sono solitamente pensati per sostenere una velocità di circa 30-40 km/h, ma in questa occasione non siamo mai scesi sotto gli 80-100 km/h. Purtroppo a un certo punto la tavola ha iniziato a piegarsi a causa dell’elevata resistenza. È stata davvero un’esperienza indimenticabile”. Bernhard ha iniziato la sua carriera da professionista nel 1999. Da allora ha vinto 3 titoli mondiali, 5 titoli europei e 7 titoli nazionali tedeschi. È considerato uno dei migliori wakeboarder in tutto il mondo e il suo stile potente ha influenzato lo sport in maniera significativa.

www.blue-tomato.com

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ph. cr: Johannes Sautner - www.shootandstyle.com

Wander nominato EU marketing manager O’Neill

Lo scorso 21 settembre Leonardo Fioravanti, surfer del Team Quiksilver, è stato eletto Campione Europeo Juniores durante il Surf Rias Baixas Pro di Santa Maria de Oia (Potevedra, Spagna), tappa finale dell’ASP European Junior Series (Campionato Europeo under 21). È questo il migliore risultato della carriera del giovane surfista e rappresenta per lui un doppio primato: a soli 15 anni è infatti il primo atleta italiano e il più giovane nella storia del surf a raggiungere un traguardo così prestigioso. Durante il Surf Rias Baixas Pro gli è bastato passare i quarti di finale. Nonostante sia stato battuto in semifinale, aveva già la sicurezza matematica di aver vinto il titolo. Questa vittoria giunge al termine di una stagione di successi internazionali per Leo: poche settimane fa ha infatti conquistato il primo posto Gran Canaria Santa Pro Junior, balzando in testa alla classifica del Campionato Europeo. A giugno invece aveva registrato uno storico secondo posto al Dakine ISA World Junior Surfing Championship in Nicaragua nella categoria under 16. Ora Leo parteciperà come wildcard al Quiksilver King of The Groms, in programma dal 25 al 30 settembre in contemporanea con il Quiksilver Pro e Roxy Pro France, tappa del Campionato Mondiale ASP. Per onor di cronaca alle sue spalle nella classifica ASP European Junior Series 2013 troviamo Mateia Hiquily. Terzo classificato, il rider Quiksilver Vasco Ribeiro.


anteprime

Dopo due anni di lavorazione, ecco la prima collezione invernale del noto brand già presente da 7 anni anche nello skate

a cura di Monica VIganò

Il logo utilizzato per il progetto skate e snow è quello di adidas Originals. Sono le uniche attività a non essere sotto il logo di adidas performance. Questo per il forte impatto culturale che hanno rispetto agli altri sport.

Snow a tre strisce... Negli ultimi due anni il brand con le tre strisce ha lavorato alla pianificazione e allo sviluppo della prima collezione da snowboard, che esordirà questo inverno. La storia di adidas affonda le sue origini alla fine degli anni ’40. Da allora il marchio crea prodotti che aiutano gli atleti praticamente in ogni disciplina sportiva a raggiungere i propri obiettivi. Questo impegno si trasferisce oggi anche alla montagna con una proposta completa di boots e outerwear. Una proposta che dovrà fronteggiare quella di vari brand storici e affermati, in un periodo non certo facile per il mercato snowboard, soprattutto in Italia. Richard Biasi, project leader per gli action sport in adidas dichiara a tal proposito: “Sarà fondamentale per la nostra azienda rispettare il mercato in cui stiamo entrando. Un mercato nato e cresciuto senza grossi brands quali adidas e Nike. Per questo motivo dobbiamo prestare attenzione alla gestione di questa categoria”. IL PROGETTO SNOW - Richard ci ha accompagnato alla scoperta della

nuova collezione da snowboard. La sua ideazione è partita due anni fa e, a detta di Richard, “è stata una naturale conseguenza dopo la buona riuscita del progetto adidas skate. Quest’ultimo è stato lanciato 7 anni fa anche se l’azienda è in questo mercato da oltre 15 anni con la sponsorizzazione dell’atleta Mark Gonzales, considerato da Transworld Skateboarding lo skater più influente degli ultimi 30 anni”. A livello global è stata per l’occasione creata una divisione ad hoc. L’ufficio centrale è a Portland (Oregon) e impiega una ventina di persone. “Lavorano in questa divisione esperti del settore, uomini adidas e due agenzie che curano branding e comunicazione ovvero Juice Design di San Francisco e Friday Media di Londra”, aggiunge Richard. Al momento l’azienda sta definendo nei dettagli il piano di azione e di conseguenza il budget da destinare al mercato italiano, come ammette Richard, “partiremo in maniera soft e in linea con quello che saranno i venduti. Immettere una grossa quantità di denaro in un mercato, per poi rivedere pesantemente gli investimenti gli anni successivi perché non

si sono raggiunti gli obiettivi ‘gonfiati’ di vendita non è la cosa che vogliamo fare. È un effetto boomerang che torna sempre indietro”. Sul fronte marketing adidas sfrutterà tutte le leve (media, trade, eventi e digital) ma, dichiara Richard, “fino a quando non avremo il nulla osta per partire rimangono tutte tessere di un puzzle ancora da comporre. Abbiamo definito i valori che ci guideranno. Tutte le attività saranno messe in atto principalmente per favorire il sell-out e la marginalità. In un primo momento faremo del seeding di prodotto usando i rivenditori come fulcro, così da creare del sano passaparola e del feedback da parte degli addetti ai lavori”. E proprio sul fronte rivenditori Richard dice: “L’idea è quella di lavorare con i top customer del mercato perché sappiamo quanto sia importante essere credibili nel segmento core. Ma la credibilità si crea con la qualità, quindi non vogliamo precluderci la possibilità di collaborare con negozi multisport che lavorano bene con lo snowboard. Sarà fondamentale essere presenti in quei negozi che sanno vendere prodotti di alta qualità e che sono specializzati indiHelen Schettini

Jake Blauvelt

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La proposta per la stagione 2013/14 conterà circa 30 capi e sarà presentata in selezionati negozi core e multisport di alcuni paesi (in Italia arriverà il prossimo anno). Il lancio sarà supportato da un team di top riders, protagonisti anche della web series Welcome.

CARTA D’IDENTITÀ

Nome e cognome: Richard Biasi Anni: 31 Nato a: Merano - Alto Adige Vive a: Milano Principali esperienze lavorative: 1999-2002 in Fakieshop; 2002-2006 comproprietario dell’agenzia di marketing e vendite Dvs, Matix e Lakai Bion Distribution; 2007-2008 store manager di First Love Shop a Roma; 2009-2010 responsabile del progetto Action Sports di Nike in Slam Jam; dal 2011 in adidas. Appassionato di action sport perché: Per il senso di libertà che si prova. Nessun allenatore che ti urla dietro, nessun orario prestabilito per allenamenti o partite. Sei solamente tu e la tua tavola e spetta a te la decisione su quando e quanto impegnarti. È un’attività responsabilizzante.


Due anteprime prodotto 2013/14 (non disponibili per ora in Italia)

THE BLAUVELT

CATCHLINE GORE 3L JACKET

Scarpone realizzato in collaborazione con Jake Blauvelt, specifico per il backcountry. È un modello della gamma top di scarponi adidas e il design è ispirato a 2 modelli di calzature dedicate al calcio: F-50 e Predator. Il concentrato di tecnologia presente è notevole: suola in gomma Continental, sistema di sicurezza Recco, tecnologie Aerotherm, adiPrene, adiHold e un esclusivo materiale anti odore.

La Catchline Gore 3L Jacket rappresenta il capo tecnico più tecnico della gamma adidas rivolta agli snowboarder. Realizzata in Gore-Tex 3 strati con finitura DWR, resiste alle intemperie e alle abrasioni. Le cuciture sono interamente nastrate. Dispone inoltre di cappuccio aggiustabile, sistema Recco, interfaccia con i pantaloni e zip waterproof.

Keegan Valaika

pendentemente dal fatto che trattino solamente snowboard o anche altri sport”. LA COLLEZIONE IN PILLOLE - Nel range FW 2013/14 ci sono circa 30 articoli tra boots, abbigliamento, layering tecnico e googles. Non sono previste segmentazioni o divisioni di categorie per ora. Il range risulta pertanto compatto in questa stagione di lancio. Il focus è sulla tecnologia. Negli scarponi sono presenti Recco system, suola con Continental rubber, solette interne con tecnologia adiPrene e lining interno in lana merinos. Il materiale interno deriva da poliestere riciclato ed è immerso in una speciale miscela di fondi di caffè. “Una tecnica che si è scoperta essere molto efficace nel combattere umidità e conseguenti odori sgradevoli”. Anche sul fronte abbigliamento troveremo il sistema Recco, che si affianca a membrana Gore-Tex 3 layers nastrata nei modelli top di gamma. Buona parte del lining in poliestere proverrà anche in questo caso da materiali riciclati. “La collezione presta poi tanta cura ai dettagli, al posizionamento corretto di tasche, eyelets e accessori che siano funzionali nel momento dell’uso”.

Questo primo lancio interesserà solo Stati Uniti, Canada, Cile, Europa del Centro e del Nord. “Se tutto va come deve, presenteremo la collezione al mercato italiano per la stagione FW 2014/15 (la prima campagna vendite partirà quindi a gennaio 2014). L’intenzione é quella di agire nel migliore dei modi. adidas può portare al mondo degli action sports nuova linfa, ma è fondamentale avere un piano di medio/lungo termine che faccia il bene dell’azienda e dell’intero mercato. Solamente supportando in maniera corretta il mercato e le fondamenta di questi sport si puó pensare di crescere”. LA SERIE WELCOME - adidas sancisce il suo ingresso nel mondo snowboard con la creazione di un team di atleti che rappresentano tutti i valori del marchio. Lavorando a stretto contatto con loro, sono stati realizzati prodotti ad alta performance con il massimo della qualità. Tra tutti spicca il visionario del backcountry Jake Blauvelt che firma con adidas il suo primo pro-model (punta di diamante della collezione, vedi sopra). Accanto a lui fanno parte del team Eric Jackson, Keegan Valaika, Kazu Kokubo, Forest Bailey e Helen Schettini. Tutti questi rider sono protagonisti dei documentari Welcome, che supportano il lancio della collezione 2013/14. Questi documentari sono anche un viaggio introspettivo alla ricerca dei dettagli di ogni atleta adidas. Le riprese presentano interviste esclusive

che a partire dal 2 settembre vengono rese disponibili online ogni 3 settimane per consentire ai fan del marchio di familiarizzare con i suoi atleti. In particolare il calendario stilato da adidas prevede le seguenti “uscite”: 2 settembre Welcome Jake Blauvelt, 23 settembre Welcome Forest Bailey, 14 ottobre Welcome Eric Jackson, 4 novembre Welcome Helen Schettini, 25 novembre Welcome Keegan Valaika e 16 dicembre Welcome Kazu Kokubo. Questa serie risulta essere uno sguardo alle strade che hanno portato queste sei personalità a vivere momenti di vita assieme. “Il focus in questo momento é incentrato su questi atleti che rappresentano a livello mondiale il brand”. TEAM PROJECTS - Tutti questi rider sono tra l’altro protagonisti in una serie di altri progetti che coinvolgono i suoi rider. In particolare Keegan Valaika è stato protagonista del film “The Last Ones” by Videograss che è ora disponibile in Dvd e su iTunes. Forest Bailey compare invece nelle riprese Nation di Transworld presentate ufficialmente il 4 settembre e disponibili dal 9 settembre in Dvd e iTunes. Helen Schettini è inoltre protagonista della Transworld Web Series: 4 episodi che saranno online il prossimo autunno sul sito www.twsnow.com. Da ultimo Jake Blauvelt, Eric Jackson e Kazu Kokubo compaiono insieme nel film di Jake “Naturally”, un progetto di snowboard realizzato in due anni e supportato da adidas, Oakley e Ride. Le riprese sono state realizzate in Europa, Canada, Usa e Giappone e hanno coinvolto la crew Friday. “Naturally” si traduce in un film, una serie web TV e un documentario TV. Sarà presentato in un tour che toccherà 15 città del mondo tra il 17 settembre e il 15 ottobre.

riders Jake Blauvelt Nato a: Waterbury Centre (Vermont) Vive a: Bellingham (Washington) Stance: Regular, 22.5” Wide (+18 Front, +3 Back) Scarpone: The Blauvelt Scarpa: Busenitz ADV, Blauvelt Apres-Shred Boot Sponsor: adidas, Oakley, Ride

Forest Bailey Nato a: Jamaica (Vermont) Vive a: Portland (Oregon) Stance: Goofy Scarpone: The Samba Scarpa: Silas Pro II Sponsor: adidas, Gnu, 686, Gnarly, Dragon

Eric Jackson Nato a: Crowley Lake (California) Vive a: Crowley Lake (California) Stance: Regular, 22.625” Wide (+18 Front,-3 Back) Scarpone: The Samba Scarpa: Busenitz Pro Sponsor: adidas, Lib Tech, VonZipper, Dakine, Jax, Union, Ion, Wave Rave, Mammoth Mountain

Helen Schettini Nata a: Cranbrook, British Columbia (Canada) Vive a: Whistler, British Columbia (Canada) Stance: Goofy, 22.5” Wide (+15 Front, -9 Back) Scarpone: The Samba W Scarpa: Stella McCartney Itran Ballerina Shoes Sponsor: adidas, YES, Billabong, NOW, Airhole, Vivo, Whistler Blackcomb

Keegan Valaika Nato a: Newport Beach (California) Vive a: Boulder (Colorado) Stance: Regular Scarponi: The Samba Scarpa: adi-Ease Sponsor: adidas, Bozwreck, Gnarly, Howl, Drink, Water, Active Union, Ion, Wave Rave, Mammoth Mountain

Kazu Kokubo Nato a: Ishikari, Hokkaido (Giappone) Vive a: San Clemente (California) Stance: Regular, 22.5” Wide (+18 Front, +3 Back) Scarpone: The Samba Scarpa: Campus Vulc Sponsor: adidas, Capita, Union, Oakley, Monster, Energy, Skullcandy, G-Shock, Wend Wax, Mizu, Stonp

adidas Italy Spa - 039.27151 - www.adidas.com/snowboarding Pointbreak Magazine 5 / 2013

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a cura di Simone Berti

LE tappe italiane

L’EOFT cresce in Italia e punta forte sul 13

24/10, 20:30, Orfeo Multisala - Milano 25/10, 20:30, Cinema Nuovo Roma - Trento 27/10, 20:30, Auditorium Zanon - Udine 28/10, 20:30, Cinema Ambasciatori - Trieste 29/10, 20:30, Multisala Corso - Treviso 29/10, 20:30, Multisala Corso - Treviso 30/10, 20:30, Auditorium Balestrieri - Brescia 31/10, 20:30, Cinema Ambrosio - Torino

Un numero che sta a indicare le edizioni dell’European Outdoor Film Tour, ma anche le tappe previste in Italia. In totale ci saranno oltre 200 eventi in 9 paesi in tutta Europa, con 7 film d’azione proposti a ogni serata, della durata complessiva di 2 ore. Un progetto come sempre firmato Mammut e Gore in collaborazione con Moving Adventures.

foto_Inge Wegge

foto_Kyle Dempster

foto_Alex Ekins

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WIDE BOYZ - Tom Randall e Pete Whittaker hanno stabilito nuovi record nell’arrampicata off-width. Si sono portati infatti a casa Century Crack, la fessura più dura di Moab (Utah), dopo solo due giorni di tentativi. Così semplice all’apparenza, la loro arrampicata è il frutto di una preparazione durissima fatta nella cantina di Tom, che ha ricreato una replica perfetta della fessura. Un impegno che paga, quando si effettua la prima salita della fessura dopo averla già provata 42 volte. THE ROAD FROM KARAKOL - Kyle Dempster nel bel mezzo di un’avventura. Karakol, punto di arrivo del suo road trip a due ruote. L’alpinista e avventuriero americano, durante il suo viaggio verso le cime ancora inviolate del Kyrgyzstan, non ha visto anima viva, eccezion fatta per un incontro poco piacevole con la polizia locale. Ma quello che sta seguendo è un presentimento e non una strada vera e propria. NORTH OF THE SUN - Inge Wegge e Jørn Nyseth Ranum sono alla ricerca dell’onda perfetta. Ma per ottenerla devono accettare di congelarsi. I due surfisti norvegesi decidono dunque di trascorrere l’inverno su una baia nel circolo polare artico: nove mesi dentro a una capanna che si sono costruiti da soli con i relitti portati a riva. L’oceano porta gratis la legna per il fuoco, ma anche tantissimi rifiuti di plastica. Per evitare che il loro paradiso diventi una discarica, a Inge e Jørn non resta altro che pulire la spiaggia.

06/11, 20:00, Michael Pacher Haus - Brunico 07/11, 20:00, Forum Brixen - Bressanone 09/11, 17:00, Auditorium Bolzano - Bolzano 09/11, 20:30, Auditorium Bolzano - Bolzano

foto_Field Production

SUPERVENTION Freeride di alto livello insieme ad alcune star internazionali dello sci e dello snowboard, quali ad esempio Terje Håkonsen, James Heim, Aksel Lund Svindal, Tom Wallisch e altri ancora. Filmato in Norvegia, Alaska, Nuova Zelanda e Barentsburg, isole Svalbard, un nome da non dimenticare. THE BEGINNING

foto_Jens Klatt

L’EOFT è uno degli eventi cinematografici più rinomati nella comunità europea outdoor e action sport. L’edizione 2013, la 13esima da quando è nato il Tour, è pronta a partire da Füssen, in Germania, il 12 ottobre. Dalla terra teutonica si dipanerà anche in Belgio, Francia, Gran Bretagna, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Svizzera e Austria, per oltre 200 proiezioni. Nel nostro paese sono 13 gli appuntamenti, dal 24 ottobre al 9 novembre, nelle città di Milano, Trento, Udine, Trieste, Treviso, Brescia, Torino, Merano, Brunico, Bressanone e Bolzano (molte tappe sono in collaborazione con Sportler). I film o cortometraggi in programma sono invece 7 e vedono all’opera personaggi di ogni genere, impegnati in arrampicate estreme, salti da capogiro, pedalate infinite e molto altro. L’evento itinerante, organizzato da Mammut e W.L. Gore & Associates in collaborazione con Moving Adventures, è supportato da GoPro, Victorinox, MountainBlog e Arri. Di seguito le schede dei filmati.

04/11, 20:00, Kurhaus Meran - Merano

L’acqua si crea una propria strada, come ci mostra il team di deep canyoning. Si buttano a capofitto in innumerevoli torrenti e pozze d’acqua, consci del fatto che il divertimento è più alto tanto più estreme sono le loro acrobazie. I tuffi dalla piattaforma sono ormai sorpassati: il canyoning è un must per tutti gli appassionati adrenalinici di sport alpini e acquatici. Anche se a volte i pantaloni si possono ridurre a brandelli.

SOUND OF THE VOID

CASCADA - Nessun amante del kayak può resistere alla giungla messicana con le sue gole, orridi e cascate impetuose. Nemmeno la pioggia incessante e i terribili insetti possono distrarre da questo fascino, soprattutto quando il viaggio si trasforma in una prova di forza, per tutto l’equipaggio come anche per l’attrezzatura.

Sébastien de Sainte Marie si sente al sicuro sulle montagne. E questo nonostante lo sciatore estremo svizzero scelga pareti talmente ripide e difficili che nessuno ha il coraggio di affrontarle. Ad esempio la parete di 55° della nord del Gspaltenhorn, un luogo dove il minimo errore può essere fatale.

foto_Johannes Von Kirschbaum

Al via il 12 ottobre in Germania, la prima italiana il 24 a Milano

Info & tickets www.eoft.eu

di Monica Viganò

foto_Tyler Bradt

salva con nome


SALVA CON NOME - 1a puntata Le proposte nella powder canadese firmate Blade Runner Adventures

a cura di Monica Viganò

DUE PAROLE SU...

Voglia di powder La società torinese Blade Runner Adventures presenta anche per questa stagione una proposta davvero interessante e variegata all’insegna dell’heliski nelle location migliori al mondo. Ecco le offerte per gustare la powder canadese con partenza

L’associazione è guidata da Sergio Camolese (in foto) e sua moglie Claudia, che ammette di essere stata trascinata in tutto ciò dal marito. Sergio è, come dichiara lui stesso, un ingegnere pentito dalla doppia vita: manager automotive di giorno e agente per l’heliski nel mondo nei ritagli di tempo. Sergio pratica assiduamente freeride in snowboard e telemark. Nel 1994, dopo una giornata di heliski in Nuova Zelanda, decide di contattare tutte le organizzazione in Canada e Alaska. Le visita tutte nell’inverno del 1995. Dopodichè nasce Blade Runner Adventures, che ha pochi ma chiari punti di forza: non si tratta di un’agenzia di viaggi per cui chi aderisce alle sue proposte paga le organizzazioni in loco senza ricarico; Sergio e Claudia conoscono benissimo tutti i posti in cui accompagnano il cliente, avendoli visitati tutti diverse volte; entrambi sono in grado di sciare tradizionalmente e in telemark oltre che con lo snowboard, comprendendo così al meglio le necessità di tutte e tre le discipline; offrono consulenza gratuita dalla scelta della destinazione fino al servizio di prenotazione.

a gennaio, tra strutture al top e freeride garantito per 10 giorni o più. È il massimo per chi ama sciare fuoripista e in neve polverosa. Non esiste altro modo per fare simili dislivelli in un solo giorno o in una settimana. Ogni salita dura 3-4 minuti e le discese (in media 8-10 al giorno) oltre mezz’ora. Bastano pochi indizi per indovinare il protagonista di questo articolo, ovvero l’heliski. Un modo alternativo per affrontare il fuoripista, pensato per assidui frequentatori della montagna invernale. Tra i principali organizzatori di uscite in heliski c’è Blade Runner Adventures che ogni anno definisce un programma di imperdibili viaggi in resort spettacolari di Nuova Zelanda, Alaska, Sud America, Idaho e Canada. Per quest’ultima, in particolare, si avvale della collaborazione di Last Frontier Heliskiing. Ecco di seguito 3 super offerte con partenze nel mese di gennaio, tutte con destinazione Canada (prezzi validi fino a fine ottobre). Non perdetevi sul prossimo numero anche una seconda puntata con partenze tra febbraio e marzo.

Sopra e a fianco la powder canadese. Sotto immagini dello splendido Bell2Lodge nella British Columbia

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2 16-22 gennaio 2014: Spe-

ciale Powder “10 e lode” Whistler (13/16 gennaio) - trasferimento dall’aeroporto di Vancouver a Whistler in bus - 3 notti al Fairmont Chateau Whistler (stanza Fairmont, compresa la colazione) - 3 giorni di affitto di sci e bastoncini “high performance” - ski pass 3 giorni per WhistlerBlackcomb Vancouver (16/17 gennaio) - 1 notte allo Sheraton Wall Centre, in centro a Vancouver (colazione compresa) - trasferimento dall’hotel all’aeroporto il giorno 11 gennaio e volo su Smithers Bell 2 Lodge (17/21 gennaio) - 4 notti al Lodge Bell 2 (stanza in chalet, vitto compreso) - 4 giorni di Heliski con 17,5 km di dislivello, servizio guide, utilizzo sci da neve fresca,

trasmettitore antivalanga e airbags ABS - trasferimento da Smithers al Lodge Bell 2 Smithers (21/22 gennaio) - 1 notte all’Hudson Bay Lodge (compresi colazione e trasferimento all’aeroporto) Costo - 5.140 euro (camera doppia) - 5.920 euro (camera singola) - Voli da e per l’Italia esclusi

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22 gennaio-1 febbraio 2014: speciale Powder 11 Whistler (22/25 gennaio) - trasferimento dall’aeroporto di Vancouver a Whistler in bus - 3 notti al Fairmont Chateau Whistler (stanza Fairmont, compresa la colazione) - 3 giorni di affitto di sci e bastoncini “high performance” - ski pass 3 giorni per WhistlerBlackcomb

Vancouver (25/26 gennaio) - 1 notte allo Sheraton Wall Centre, in centro a Vancouver (colazione compresa) - trasferimento dall’hotel all’aeroporto il 25 gennaio e volo su Smithers Bell 2 Lodge (26/31 gennaio) - 5 notti al Lodge Bell 2 (stanza in chalet, vitto compreso) - 5 giorni di Heliski con 22 km di dislivello, servizio guide, utilizzo sci da neve fresca, trasmettitore antivalanga e airbags ABS - trasferimento da Smithers al Lodge Bell 2 Smithers (31 gennaio/1 febbraio) - 1 notte all’Hudson Bay Lodge (colazione e trasporto all’aeroporto compresi) Costo - 6.550 euro (camera doppia) - 7.530 euro (camera singola) - Voli da e per l’Italia esclusi

INFO E PRENOTAZIONI: +39.335.6083800 - www.heliskiworld.com Pointbreak Magazine 5 / 2013

foto_ Dave Silver

6-18 gennaio 2014: Speciale Powder 13 Whistler (6/9 gennaio) - trasferimento dall’aeroporto di Vancouver a Whistler in bus - 3 notti al Fairmont Chateau Whistler (stanza Fairmont, compresa la colazione) - 3 giorni di affitto sci e bastoncini - ski pass 3 giorni per WhistlerBlackcomb Vancouver (9/10 gennaio) - 1 notte allo Sheraton Wall Centre, in centro a Vancouver (colazione compresa) - trasferimento dall’hotel all’aeroporto il giorno 11 gennaio e volo su Smithers Bell 2 Lodge (10/17 gennaio) - 7 notti al Lodge Bell 2 (stanza in chalet, vitto compreso) - 7 giorni di Heliski con 30,5 km di dislivello, servizio guide, utilizzo sci da neve fresca, trasmettitore antivalanga e airbags ABS - trasferimento da Smithers al Lodge Bell 2 Smithers (17/18 gennaio) - 1 notte all’Hudson Bay Lodge (compresi colazione e trasferimento all’aeroporto) Costo - 7.800 euro (camera doppia) - 8.970 euro (camera singola) - Voli da e per l’Italia esclusi

foto_ Steve Rosset

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Questa società è un punto di riferimento per l’heliski in Canada dal 1996. È operativa nel nord della British Columbia dove fa base in un lodge di proprietà. Si tratta del Bell2Lodge costruito nel 1979 per servire i viaggiatori sulla via per l’Alaska e completamente ristrutturato da Last Frontier Heliskiing. La società è composta da tre soci: gli svizzeri George Rosset e Franz Fux e l’inglese Mike Watling. Tutti e tre sono convinti di lavorare nel paradiso dell’heliski: “Non conosciamo nessun’altra parte del mondo che possa competere in termini di ampiezza degli spazi, di qualità del terreno sciabile e di condizioni della neve. Atterriamo in alta montagna e le discese terminano sotto la linea degli alberi fino a fondovalle. Se il tempo si chiude, possiamo atterrare in un ampio numero di discese tra gli alberi dove la neve fresca è protetta dal vento e dagli altri elementi atmosferici che possono deteriorarla”. I clienti di Last Frontier Heliskiing vengono inoltre suddivisi in piccoli gruppi composti da 5 persone. www.lastfrontierheli.it


salva con nome

Marco Sampaoli ci illustra nei dettagli la prossima edizione del Pro Shop Test, l’evento B2B di riferimento per il mercato italiano snowboard e freeski

a cura di Monica Viganò

PRO SHOP TEST 2013, si riparte (tutti insieme) da Bardonecchia Supportato come sempre anche da Ispo, EuroSIMA e Pointbreak Magazine, dal 2014 al 2017 l’evento si svolgerà alternativamente a Bardonecchia e Andalo. Il cambio location permetterà quest’anno di ospitare i presenti in un’unica struttura, il Villaggio Olimpico della località piemontese. Potendo contare anche su uno snowpark di alto livello e numerosi servizi a valore aggiunto. Sono tante le novità che interesseranno la quarta edizione del Pro Shop Test, evento tutto Made in Italy dedicato al mercato snowboard e freeski. Tra esse, il cambio di location. Dal 2014 al 2017 infatti l’iniziativa si terrà alternativamente a Bardonecchia e Andalo soddisfando una ben espressa esigenza di espositori e retailer. Ne abbiamo parlato con Marco Sampaoli, organizzatore dell’evento supportato attivamente fin dalla prima edizione anche da Pointbreak Magazine. Ciao Marco, partiamo con una breve storia del Pro Shop Test. Mi è stato chiesto di organizzare una prima edizione durante Ispo 2010. L’intento era quello di offrire ai retailer italiani una demo su neve. Davvero un’idea originale per il mercato snowboard, considerando che solo poche aziende sono in grado di organizzare simili iniziative. Per questo la proposta è stata subito ben accolta dal mercato e Monte Bondone Ski Resort si è offerto di ospitare le prime tre edizioni dal 2011 al 2013. La prima edizione nel gennaio 2011 è stata un enorme e inatteso successo. L’evento si è così conquistato uno spazio fisso nel calendario invernale ed è stato semplice organizzare la seconda edizione nel 2012, che ha attirato ancor più marchi e negozi. Nel 2013 abbiamo incontrato qualche difficoltà organizzativa a causa del pessimo periodo economico italiano al quale si è aggiunta la

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scarsità di precipitazioni nevose della stagione precedente, che ha portato a una riduzione del budget delle varie aziende. Ma abbiamo stretto tutti i denti e l’evento, seppur in forma ridotta, si è svolto lo stesso. L’evento è confermato per i prossimi quattro anni. Perché c’è stato un cambio di location? Dopo le prime tre edizioni a Monte Bondone, gli espositori e i negozianti ci hanno chiesto di pensare a un’altra location. Abbiamo quindi cercato altri resort che rispondessero a tutte le nostre esigenze in termini di logistica, accomodation, infrastrutture e supporto. Ne abbiamo individuate due che ben si adattano a ciò che cerchiamo: Bar-

donecchia nelle Alpi Nord-Occidentali e Andalo sulle Dolomiti. Abbiamo così deciso di alternare le prossime 4 edizioni in queste due location (Bardonecchia nel 2014 e nel 2016, Andalo nel 2015 e nel 2017), dando al progetto un’identità itinerante. In che modo questa scelta può aiutare i retailer? L’aver fissato un programma quadriennale aiuterà sia gli espositori che i retailer, che potranno pianificare meglio la loro presenza all’evento. Ogni due anni il Pro Shop Test si avvicinerà a questi o a quei potenziali partecipanti, aumentando nel lungo periodo le presenze. I vostri piani sono confermati fino al 2017. Quali fattori vi hanno spinto a

Un momento del workshop sul “Search Marketing” condotto da Agnese Facchini di Web Ranking

pensare così a lungo termine? Lavorare su un piano a lungo termine ci ha aiutato a costruire relazioni più solide con i resort, che rappresentano una parte fondamentale del progetto. Inoltre questo ha aiutato anche il marketing dell’evento, consentendoci di comunicare al meglio le nostre intenzioni a partecipanti e partner. Parliamo in generale del mercato snowboard italiano. Come lo giudichi? È decisamente in fase di ridefinizione. Le vendite stanno in generale diminuendo perché le persone investono sempre meno in nuova attrezzatura e viaggi. Inoltre i resort non ricevono più così tante sovvenzioni pubbliche come in passato. Per cui l’intero panorama economico sta cambiando. Da notare inoltre che molti media di snowboard e in generale di montagna stanno chiudendo i battenti o stanno riducendo il budget d’investimento. Stiamo dunque attraversando un difficile periodo economico ma credo che sia anche un ottimo momento per nuove idee. In particolare per quelle che possono realmente supportare lo sviluppo del mercato. Ed è il caso del format Pro Shop Test. Per quale motivo il Pro Shop Test è importante nelle decisioni di acquisto dei rivenditori italiani? Questo evento è una grande opportunità per i retailer perché possono testare marchi che già conoscono e parago-


Sopra una carrellata con alcuni dei marchi presenti

narli con nuovi brand che non hanno mai avuto a scaffale nei loro negozi. È importante che i negozi specializzati sperimentino le varie offerte del mercato e abbiano la possibilità di confrontare diversi prodotti e marchi. Questo evento dà inoltre l’opportunità a molti brand di mostrare i propri prodotti a un audience più ampia rispetto a quella che avrebbero se organizzassero test privati. Da ultimo il Pro Shop Test consente alle aziende di enfatizzare l’unicità della propria offerta. Quali sono le vostre intenzioni per la prossima edizione dell’evento? Nel 2014 l’iniziativa si terrà a Bardonecchia, che nel 2006 ha ospitato i Giochi Olimpici Invernali. Useremo le stesse infrastrutture utilizzate durante le Olimpiadi, per cui tutta la famiglia Pro Shop Test – e parliamo di circa 400 persone – starà nello stesso hotel dove allestiremo anche gli uffici e gli showroom. Questo ci darà modo di creare tre giorni di network “non stop” che è poi uno dei fondamenti dell’evento. Inoltre come già nelle passate edizioni proporremo workshop sul mercato online e sui social media, così come cene collettive e aperitivi di benvenuto. Quali sono invece i vostri piani sul fronte party? Per essere onesti non vogliamo mettere troppa enfasi sul programma party. Siamo ottimi organizzatori sotto questo punto di vista e i partecipanti sono decisamente dei festaioli. Ma uno degli effetti negativi di un festeggiamento eccessivo potrebbe essere l’assenza di diverse persone ai test il giorno seguente. Per questo cercheremo di essere più “soft”. Quali altre novità sono previste per quest’anno? Innanzitutto viene confermata la collaborazione con ISPO, che supporterà l’iniziativa fino all’edizione 2015. Per le prossime 2 edizioni sarà dunque presente all’evento tramite un workshop ISPO Academy e presentando gli Shop Awards. Sarà inoltre allestita la tenda “ISPO Bar” nel villaggio test. Inoltre tutti i partecipanti riceveranno biglietti gratuiti per poter accedere ad ISPO 2014 a Monaco (26-29 gennaio). È stato poi confermato il patrocinio da parte

di EuroSIMA, organizzazione europea che raduna le industrie del mercato boardsport. La Mountain Division ha assistito l’organizzazione del Pro Shop Test fin dalla prima edizione nel 2011 e ha confermato il proprio supporto fino al 2017. Quali sono i media partner dell’edizione 2013? La prossima edizione dell’evento potrà contare su Source European B2B Magazine (rivista trade europea dedicata al mercato dei boardsport), Action Media (nuovo progetto editoriale del gruppo Johnsons) e Pointbreak Magazine. Non mancherà Board.tv che produce i contenuti video ufficiali del Pro Shop Test fin dalla prima edizione. A programma ci sono ancora gli Shop Awards? Sì, peraltro saranno ulteriormente arricchiti e premieranno i negozianti italiani in 3 categorie: Best Shop 2013 (miglior negozio dell’anno passato), Best Shop Activity 2013 (migliore attività promozionale ideata ed organizzata nel corso del 2013) e Lifetime Achievement Award 2013 (per celebrare il negoziante italiano che più si è distinto negli anni passati per l’impegno nella promozione dello sport e del proprio shop). A metà luglio sono state aperte le iscrizioni. Come stanno andando? Siamo molto soddisfatti. Tra l’altro abbiamo deciso di riservare una serie di benefici alle aziende che hanno confermato la partecipazione entro il 30 settembre fra cui uno sconto “early bird” e la possibilità di poter fornire input all’organizzazione per la selezione di negozi “prioritari” a cui riservare una parte del contingente di inviti omaggio. Qualche altra considerazione finale? Vorrei ringraziare gli organizzatori degli European on-snow Demo e in particolare Muck del Shops 1st try e Matthieu dell’Avant Premiere. Abbiamo creato un’ottima collaborazione negli ultimi tre anni che ci ha concesso di migliorare ogni evento e di rendere il tour più solido. Un grande ringraziamento anche a Remi Forsans che mi ha chiesto di gestire l’edizione italiana dell’European on-snow Demo e a tutte le persone di Source e ISPO per il supporto nel lancio dell’evento.

i NUMERI delle prime tre edizioni 2011

2012

2013

Retailers

104

141

98

Marchi

45

85

69

Totale persone

320

467

326

Totale prodotti

1.083

2.317

1.348

Uno scorcio del village dell’edizione 2013

I rappresentanti di 100-ONE di Trento, vincitori del Best Snowboard Shop 2012

www.proshoptest.com Pointbreak Magazine 5 / 2013

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company profile

Intervista con il vice presidente e general manager della divisione Sports Mark Talarico

a cura di Simone Berti

Ogio: tra design e innovazione Fondata nel 1978, l’azienda produce ed esporta in ben 50 Paesi in tutto il mondo. I prodotti sono suddivisi in cinque categorie, tutte nel settore sport, per la realizzazione delle quali il marchio vanta un parterre eccezionale di atleti, da sempre collaboratori attivi. Uno su tutti: Travis Pastrana.

Veduta esterna dell’headquarter di Bluffdale (Utah). Sotto le speciali sedute della reception

“Una realtà dove ci si diverte molto ma allo stesso tempo molto organizzata, efficiente, ispirata dalle nuove tecnologie, dal design e dagli atleti, sempre in primo piano nella ricerca di materiali e attrezzature più performanti”, così Michael J. Pratt, fondatore di Ogio, definisce la sua creatura. L’azienda americana, dalla sua nascita nel 1978, di strada ne ha fatto tanta ed è giunta a progettare e distribuire i propri prodotti in tutto il mondo. Il successo ha iniziato ad arridere grazie all’attenzione maniacale nella progettazione, nel design e nell’innovazione dei suoi prodotti, veri e propri punti di forza del brand. Le collezioni odierne comprendono un’estesa linea di zaini da surf, da skate, da scuola, borse per il motocross, porta computer e altre action bags. Un aspetto fondamentale per Ogio include la presenza e la collaborazione con atleti top di diverse discipline. “Abbiamo sempre creduto nella relazione di partnership con i nostri atleti”, afferma il vice presidente globale Mark Kuryak. “Spesso è un rapporto che va al di là della mera sponsorizzazione”. Basta citare Travis Pastrana, leggenda vivente di supercross, motocross, freestyle motocross e plurivincitore degli X-Games, che collabora attivamente con l’azienda nel quartier generale a Bluffdale (Utah). Per saperne di più abbiamo intervistato il vice presidente e general manager della divisione Sports Mark Talarico.

Da quanto lavori in Ogio e che ruolo ricopri all’interno dell’azienda? Lavoro in Ogio da 1 anno e mezzo. Attualmente sono vice presidente e general manager della Sports Division World Wide.

In quanti Paesi è presente Ogio? Qual è il più importante per vendite? E l’Italia? Ogio è presente in più di 50 paesi in tutto il mondo. In fatto di profitto, dopo il mercato di casa nord americano (USA e Canada), seguono Brasile, Giappone, Australia, Russia e Cina. Abbiamo appena iniziato la distribuzione in Italia attraverso il nostro partner Athena. Secondo le nostre previsioni il vostro paese dovrebbe diventare uno dei primi 10 mercati internazionali nel giro di 3-5 anni, mentre la Cina assumerà il ruolo di distributore internazionale principale. Quali sono le vostre categorie prodotto? Ogio produce collezioni facenti parte di 5 categorie prodotto separate: Power Sports, Lifestyle (che include zaini, bor-

se a tracolla e valigie), Endurance Sports (prodotti per runner, nuotatori, ciclisti e triatleti), Golf e Golf Apparel. Ogni collezione è unicamente progettata e sviluppata per l’utilizzo cui è destinata la sua categoria. Qual è il prodotto best seller dello scorso anno? Bella domanda. 3 dei 5 top seller dello scorso anno sono nostri “flagship products”, quelli che rappresentano il meglio dell’offerta Ogio. Si tratta del Renegade RSS dalla Lifestyle Collection, del RIG9800 Gear Bag dalla Power Sports Collection e del 9.0 dall’Endurance Sports Collection. Il No Drag Mach 5 nella Power Sports line e la Newt Series Packs completano la lista di best seller. Quali novità presenterete per il prossimo anno invece? Il 2014 porterà tanti nuovi stili che siamo assolutamente orgogliosi di mostrare. Tre in particolare sono i prodotti che risalteranno: lo zaino interamente impermeabile All Elements (Power Sports Collection), il Commuter Backpack (Endurance Sports Collection) disegnato per coloro che vanno al lavoro o a scuola in bici o scooter e infine lo zaino Covert, incredibilmente raffinato e chic. Avete in programma delle iniziative particolari per la promozione del marchio? A che eventi parteciperete prossimamente? Al di fuori della promozione relativa agli

atleti, abbiamo diverse iniziative in programma per il 2014. Da un lato non mancheremo ai trade show più importanti e ai maggiori eventi di motocross negli Stati Uniti, dall’altro presenzieremo anche alcuni fra gli appuntamenti endurance di maggior rilievo, come la Rock ‘n Roll Marathon Series e la Ironman Triathlon Series, inclusa la prima al di fuori degli States (Ironman Austria a Klagenfurt). Parliamo di atleti: sono tanti e provenienti da diversi discipline. Chi sono gli ambassador principali? Come collaborano con voi nella realizzazione dei nuovi prodotti? In Ogio possiamo contare su ambassador di grande livello, provenienti da discipline diversissime: il giocatore di golf Aaron Baddeley, il grande Travis Pastrana, lo skater medaglia d’oro agli X-Games Bob Burnquist, o ancora l’Argos-Shimano Cycling Team. Una cosa li lega ed è l’apprezzamento verso i prodotti Ogio. Quando ci parlano delle loro esigenze particolari relative al loro sport (o ai loro viaggi) noi ascoltiamo e incorporiamo le idee nel nostro ciclo di sviluppo. In questo modo abbiamo realizzato innovazioni come il Reactive Suspension System (RSS) per lo zaino Renegade, che evita la collusione del laptop all’interno in caso di caduta o lancio dello zaino, o la larga tasca ventilata presente nell’Endurance Series, in grado di mantenere i vestiti bagnati separati dal resto dell’attrezzatura.

UNA SELEZIONE DI PRODOTTI OGIO Dozer 8600

No Drag Mach 5

Un’intera serie di borse da attrezzatura per tutti i tipi di motociclisti e non solo. Ognuna di queste è ricca di caratteristiche e costruita per affrontare le condizioni più difficili. La Dozer 8600 in particolare dispone di ampio compartimento principale con ventilazione e tasche duplici multiuso, tasca secondaria con organizzazione degli accessori per l’attrezzatura più piccola, pannello imbottito in gommapiuma iFom per un’ulteriore protezione dell’attrezzatura, tasca laterale per oggetti di valore, tracolla regolabile imbottita, comode maniglie per il trasporto. Peso: 2,45 kg. Capacità: 150 lt. Prezzo al pubblico: 99,95 euro.

Linea aerodinamica arricchita di dettagli. L’esterno a pezzo unico semiimpermeabile non si deforma con il vento, mentre il profilo di appoggio in gommapiuma aumenta la ventilazione. Tra le altre caratteristiche presenta logo e profili catarifrangenti, borsellino accessorio con zip, cintura rimovibile, tasca foderata con zip per oggetti personali, ampio scompartimento principale con divisorio regolabile del carico e vari compartimenti interni, bretelle ergonomiche, imbottite e regolabili, maniglia nascosta per il trasporto a mano, cinghia regolabile e rimovibile antiscivolo all’altezza dello sterno, cinghia rimovibile per il trasporto del casco. Peso: 1,68 kg. Capacità: 16.824.17 lt. Prezzo al pubblico: 169,95 euro.

Rig 9800

Borsa per l’attrezzatura da moto e altri action sport dal design speciale e innovativo. Presenta diverse caratteristiche tecniche: sistema SLED per aumentare la durata e la resistenza, ampia apertura LID per facilitare l’ingresso a tutti i compartimenti per attrezzatura, ampio scomparto principale con divisori regolabili e camera per casco imbottita, costruzione iFom per tutta l’attrezzatura di protezione in più, ruote di grandi dimensioni con un’altezza extra, sistema con cinghie di compressione per una tenuta sicura, maniglia retrattile. Peso: 6,44 kg. Capacità: 160,46 lt. Prezzo al pubblico 249,95 euro.

Distribuito da: Athena Evolution - 0444.727290 - info@athenaevolution.com

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EVENTI

Accoglienza numerosa e calorosa per il tour firmato Event’s Way, con la partecipazione tecnica di BIC Sport

a cura di Simone Berti

Vertical Summer Tour sull’onda del SUP Il giusto mix tra passione e divertimento, proposto all’evento itinerante, ha portato migliaia di persone in 8 spiagge italiane per 21 giorni di attività complessivi, all’insegna dello stand up paddle e non solo. no UniCredit (che ha proposto tornei di calciobalilla e beach goal), e Irobot, che ha organizzato tornei di beach volley e la Dance Robolution. Tutto ovviamente ruotava attorno al Vertical Summer Village, centro pulsante della festa fatta di animazione, balli e degustazioni speciali offerte dagli altri supporter come Beltè (Gruppo Sanpellegrino), Rìcola (tra i partner storici di Event’s Way). Poi ancora Bear, che ha rifornito l’abbigliamento e i costumi alle 25 persone componenti lo staff e ai partecipanti alle gare SUP, e Neon, con i suoi occhiali da sole trendy e originalissimi. Mentre le vetture ufficiali del tour erano concesse da Citroën.

Una serie di appuntamenti attesi, che alla fine della stagione hanno lasciato più che soddisfatti l’organizzazione, ovvero l’agenzia torinese Event’s Way, e i diversi sponsor che hanno supportato l’iniziativa. Il Vertical Summer Tour 2013 ha infatti confermato le aspettative positive, proponendo divertimento e sport per tutti. Insomma, pochi e semplici ingredienti, ma vincenti. E al tirar le somme i numeri gratificano le sensazioni avute: ben 200.000 contatti diretti nelle 8 tappe, con una permanenza media di 4 ore all’interno del villaggio di 500 mq. “Prima di partire ovviamente c’erano tutte le incognite del caso. Oggi però possiamo dire con soddisfazione che si è trattato di una scommessa vincente, per quello che siamo riusciti a mettere in piedi con il supporto fondamentale dei nostri sponsor”, ha raccontato Flavio Gallarato, responsabile organizzativo di Event’s Way. A TUTTO SUP E molte sono le immagini che rimangono esaltanti. In prima fila il SUP, punto di forza e vero fil rouge di tutto l’evento. Partendo dal Bridgman Waterpsort Center di Jesolo e chiudendo al Kaeso Beach di Realmonte, con tappe che hanno toccato anche il Polo Villaggio Est a Bellaria-Igea Marina, il Bagno Coco Loco a Marina di Ravenna, il Marine Village di Torvaianica, il Lido Sabbioso di Torre San Giovanni, il Bagno 38 a Marina di Ebolie e il Bagno Salinelle Beach a Lascari. Ovunque c’è stata curiosità e voglia di provare l’emozione di cavalcare le tavole, cosa resa possibile dal materiale tecnico messo a

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disposizione gratuitamente dallo sponsor tecnico BIC Sport. Mentre istruttori esperti come la campionessa italiana di SUP Cecilia Pescatori o l’ex azzurro di canoa Nicola Zamuner fornivano lezioni coinvolgenti e appassionate, culminate ogni giorno nella BIC Sup Race, gara

promozionale che assegnava premi e riconoscimenti per tutti. PARTNER E VILLAGE Il marchio BIC Sport è stato dunque sempre in prima fila, visto anche il filo conducente l’evento. Tra gli altri sponsor vi era-

IL BILANCIO “Sapevamo di avere un’idea potenzialmente coinvolgente e la risposta del pubblico è andata anche oltre le nostre attese”, conclude Flavio Gallarato. “Ma quanto ci conforta di più è sapere che tutti hanno riconosciuto l’unicità del nostro Tour, la sua capacità di essere inimitabile, perché coinvolge le persone per tutto l’arco della giornata in mille attività e non si concentra in poche ore come altri fanno. Questo è anche merito dei responsabili delle strutture che ci hanno ospitato e che hanno perfettamente compreso quale fosse lo spirito del Vertical Summer Tour supportandoci sempre al meglio. Ecco perché faremo di tutto per tornare il prossimo anno e intanto stiamo già lavorando per il nostro Bràulio Vertical Tour invernale, che partirà a dicembre e mai come nella prossima edizione presenterà novità esaltanti”.

www.verticalsummertour.it Pointbreak Magazine 5 / 2013


a cura di Monica Viganò

eventi

Chiusa il 13 giugno la 4a edizione con Airton Cozzolino e Antonio Rossi

ph. Alba Pardo

Dal 12 al 15 settembre a Saas-Fee

Stranavigli 2013, piatto povero ma ricco...

ph. guido piroddi

ph. guido piroddi

Per la prima volta l’evento ha ospitato una tappa del Campionato Italiano FISURF SUP. A programma anche un contest wakesurf, demo di slack waterline e l’opportunità di fare Indoboard con il suo fondatore Hunter Joslin. Lo staff e le partecipanti all’edizione 2013

Quinta abbondante per le Women in Board & Action Sports… Ben 40 donne hanno partecipato alla 4 giorni di conferenze e workshop. Presenti personalità di spicco tra cui Donna Carpenter, presidente di Burton Snowboards. Per la prima volta sul palco anche due uomini: Iker Aguirre e Claudio Alessi.

percorso atipico con doppia boa in virata e partenza contro corrente trainati da una fune. Il primo gradino del podio è andato a Leonard Nika (team Starboard). Alle sue spalle Fabrizio Gasbarro (team Fanatic) e Davide Condotto del team Fanatic. Tra le donne salgono sul podio Luna Pellecchia (team Fanatic) e Erika Barasse (team Naish). Da ultimo tra i junior hanno avuto la meglio Claudio Nika (team Starboard), Federico Benettolo (team RRD) e Leonardo Toso (team Jimmy Lewis).

Campionato Italiano FISURF SUP - Il Naviglio Grande per la prima volta ha ospitato una tappa del Campionato Italiano FISURF SUP Sprint Race monotipo 12.6 con montepremi in denaro di 800 euro, il premio più alto nella storia del SUP italiano. Il contest è stato supportato da Fanatic e Starboard e ha visto i rider iscritti darsi battaglia lungo i 400 mt di

Le altre iniziative a corredo - Hanno chiuso la manifestazione la gara Fantasy, i tuffi nel Naviglio e le Water Ball. Inoltre grandi e piccini hanno potuto cimentarsi in prove di canoa, canottaggio, bici d’acqua e motonautica. Non sono mancati stand espositivi e interattivi come quello di Indoboard, quello di rafting e quello di scuola di vela. www.stranavigli.it

ph. guido piroddi

wake, Indoboard e slack - Tra le noL’edizione 2013 - Dario Nuzzi, responsabile vità previste, il primo wakesurf contest. Teeventi sport di Navigli Lombardi, ha dichiastimonial d’eccezione, Airton Cozzolino nelle rato: “Questa quarta edizione è stata la più vesti di giudice. Hanno preso parte al contest povera economicamente ma la più ricca nei 12 rider tra cui anche l’ideatore di Indoboard contenuti e nei risultati ottenuti”. Rispetto al Hunter Joslin che, a 62 anni, ha conquistato il passato gli organizzatori hanno lavorato su primo gradino del podio. Alle sue spalle Anun budget ridotto di oldrea Barbino (team Indobotre il 50% e hanno potuto ard/Elephant) ed Enrico Gallicontare sul supporto di na. Hunter si è portato a casa soli partner tecnici quali lo Street Jaws (street skate Starboard, Fanatic, Vinstsurf che dà la possibilità di yle.it, Surfcamp.it, Vibram, allenare il takeoff). Andrea ha Surfers Den, Bcc Carate vinto un longboard skateboBrianza, Indoboard Itaard Surfer’s Den hand shalia ed Elephant. In termini ped ed Enrico un minilong numerici, Dario parla di un sempre creato da Surfer’s incremento di partecipanti: Den. Al primo classificato è “Abbiamo slittato il proinoltre andata una settimagramma verso l’orario apena di surfcamp a Lanzarote ritivo, quando il Naviglio offerta da surfcamp.it, ma Hunter Joslin si anima. Abbiamo quindi Hunter l’ha ceduta a Guido al contest di wake stimato una presenza di Virgulti (distributore per l’Itacirca 30mila persone sullia di Indoboard). Altra novità le due sponde”. Le soddisfazioni sono state è stato lo show di slack waterline. Gli equilibritalmente grandi da portare gli organizzatori sti, tra i quali anche il team di slackline Slack ad elevare le aspettative per l’edizione 2014 Passion, hanno attraversato il Naviglio senza (programmata per il 7 giugno). protezione.

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Quattro giorni, un resort esclusivo come Saas Fee, 40 business women provenienti da tutto il mondo, un programma ricco di presentazioni e attività sportive di vario genere. Questi gli ingredienti principali dell’annuale Women in Board & Action Sports Conference, che si è svolto dal 12 al 15 settembre nella località svizzera. Tema principale di questo 5o appuntamento: “Come raggiungere un obiettivo”. Donna Carpenter, presidente di Burton Snowboards, ha dato il via alle discussioni con l’intervento “10 lezioni sulla carriera”. Durante la sua presentazione ha spiegato alle presenti cosa occorre per condurre una società di successo. Nel fare ciò ha mosso un passo verso la sua intenzione di formare una nuova generazione di leader femminili. “Sono felice di vedere quante giovani donne di talento stiano lavorando allo sviluppo del settore”, ha dichiarato Donna. Dopo di lei ha preso la parola Tanja Frieden, medaglia d’oro nel boardercross e istruttrice di snowboard. Ha approfondito il tema della complessità nel raggiungimento di un obiettivo nel suo intervento “Vincere significa imparare dal proprio gioco interiore”. Nel workshop seguente le partecipanti sono state incoraggiate a individuare e visualizzare i propri obiettivi personali. Valeria Kechichian della Longboard Girls Crew ha chiuso il programma del primo giorno con un workshop di longboard nel cuore di Saas-Fee, realizzato con l’attrezzatura messa a disposizione dalla società svizzera Schtifti Foundation. La seconda giornata di lavori si è aperta con l’intervento di Iker Aguirre, il primo speaker di sesso maschile nella storia del WIB. L’esperto di mercato ha dimostrato la relazione esistente tra fattori fisici, emotivi, spirituali e finanziari nella vita lavorativa di tutti i giorni. Iker ha dichiarato: “C’è così tanta energia in quest’aula e anche tanta complicità. Valori che in qualche modo si stanno perdendo nel nostro mercato. Se solo fossero le donne a gestire l’intero settore, oggi avremmo da fronteggiare un quarto dei problemi”. A seguire Anna Linda Hultström, una delle organizzatrici dell’evento, ha presentato l’esperienza “Flow” che propone anche in occasione di incontri formativi con società internazionali. Claudio Alessi, secondo uomo presente al WIB, è un karateka di grande esperienza nonchè l’unico europeo ad aver conquistato l’Extreme Winter Camp in Giappone. Claudio inoltre insegna arti marziali a giovani disabili e li supporta con la fondazione No Difference. Proprio a quest’ultima sono stati destinati i proventi della lotteria di beneficienza realizzata durante il WIB. Con un mix di workshop, letture interattive e attività di raccolta fondi, è giunto al termine anche questo appuntamento. Che ancora una volta si è confermato una perfetta occasione di scambio, condivisione e ispirazione. Per lo meno per tutte le donne che, nel rispetto del tema di quest’anno, hanno realmente intenzione di raggiungere i propri obiettivi.

www.womeninboardsports.com

Tra snowboard e longboard...

ph. Alba Pardo

Fare SUP nel cuore di Milano. Apparentemente un’utopia ma, nella realtà dei fatti, un’occasione da non farsi scappare. Un’occasione che si chiama Stranavigli, evento organizzato da 4 anni da Navigli Lombardi e Board Riding. L’edizione 2013, andata in scena lo scorso 15 giugno, si è presentata ricca di novità. E si è svolta al cospetto di importanti personalità quali il campione del mondo di kite wave riding Airton Cozzolino e l’assessore allo sport di Regione Lombardia Antonio Rossi. Ma andiamo con ordine.

ph. Vanessa Beucher

I vincitori del Campionato Italiano FISURF SUP Sprint Race (da sin Fabrizio Gasbarro, Leonard Nika e Davide Condotto)


EVENTI

Courtney Conlogue trionfa per il 2o anno consecutivo a Hossegor

Testo: Gianandrea Lecco Foto: www.mysticfreeride.com

pink waves Cosa può esserci meglio di un surf contest nella mecca del surf europeo? Semplicemente un GIRLS surf contest, che raccoglie su una spiaggia da sogno le più forti atlete al mondo. Il contesto è da cartolina: la luna piena enorme tramonta in mare, illuminata dai colori caldi dell’alba, mentre il sole sorge alle nostre spalle. La marea è alta e regala onde da un paio di metri perfette e morbide, che contengono la potenza dell’Oceano pronta ad essere domata dalle migliori surfiste del mondo, che ancora assonnate giungono a piccoli gruppi nello Swatch Lounge, appositamente costruito a pochi metri dal mare. Le qualifiche hanno avuto inizio all’alba del 21 agosto sulla spiaggia di Le Penon, a Seignosse, piccola paese a pochi chilometri da Hossegor. La prima convocazione per le ragazze è stata infatti fissata alle 7.00, quando ancora l’aria dell’Oceano Atlantico è decisamente frizzante e poco invitante. mare soprattutto in fase di alta marea. Nonostante tale situazione, Alessa Quizon si distingue con una prestazione che include un eccellente ride da 9 punti con diverse evoluzioni backhand. “È così freddo oggi rispetto a qualche giorno fa”, afferma la giovane hawaiana, “ma c’erano ancora alcuni tratti divertenti nonostante gli onshores. C’è un margine di fortuna, credo, perché ci sono onde migliori di altre, ma ero davvero felice di averne prese alcune davvero lunghe con energia e buone sezioni da affrontare”. Alessa avanza verso la sfida finale insieme all’australiana Andrew Keely. Nel frattempo le locali francesi hanno avuto una mattinata varia, con Alizee Arnaud e Johanne Defay che avanzano, mentre Maud Le Car viene eliminata. Le prime a entrare in acqua sono le ragazze senza alcun punto ASP, decise a qualificarsi, heat dopo heat, per le finali di questa quarta edizione del Swatch Girls Pro France 2013. Le più brave si fanno velocemente strada batteria dopo batteria. Rebecca Woods è la migliore del primo giorno e si mette in evidenza fin da subito, vincendo senza soluzione di continuità. Solo al Round 48 entrano le atlete già punteggiate ASP e il gioco si fa duro. A farne presto le spese è Coco Ho (Hawaii), prima eliminata tra le favorite. “Sono piuttosto delusa di aver perso”, ammette Coco, “le condizioni erano difficili, e la fortuna non era dalla mia parte. Il risultato non influenza il mio posizionamento ma io sono ancora depressa! Amo questo evento e volevo rimanerci più a lungo possibile”. Nel frattempo Courtney Conlogue fa segnare sul tabellone un pieno 10/10 alla sua prima onda. Uno schiaffo al morale di tutte le altre che non si fanno però trovare impreparate. Le condizioni del mare, giorno dopo giorno sempre più difficili, e il vento onshore rendono le onde difficili da do-

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Oltre all’azione rovente in acqua, il Swatch Girls Pro France è famoso anche per il proprio programma in stile festival e per il 2013 promette di essere più grandioso che mai. Il party ufficiale della manifestazione è caratterizzato infatti da top dj come il francese Arthur King, Vittorio Aime e Malik £Lectric su un palcoscenico a cielo aperto a Place des Landais (Hossegor), la sera prima del gran finale.

La finale viene contesa da Johanne Defay e Courtney Conlogue. Una tempesta soffia dalla notte con una fresca spinta di 5-6 piedi, che insieme con le maree e una forte corrente trasversale alla riva richiede una significativa forma fisica per ottenere il meglio. A trionfare alla fine è proprio Courtney, giunta al suo secondo successo consecutivo con un totale di 18,47 su 20, di contro al punteggio dell’avversaria di 14.00 su 20. L’atleta aveva dovuto attingere a tutta la sua esperienza e forma per affrontare la sfida semifinale con Malia Manuel, mentre la semifinale di Johanne è stata una battaglia contro l’australiana Keely Andrew. “Sono così entusiasta di vincere di nuovo questo evento, è incredibile”, afferma Courtney. “È stata davvero dura là fuori, con tanta corrente e alcune folli e mutevoli condizioni. C’è voluto tanto duro impegno quindi sono super felice di aver vinto. Come sempre il pubblico è stato fantastico, dandoci un grande supporto. Anche se ero contro una surfista del posto, Johanne Defay, ho potuto sentire la loro energia e ciò aiuta quando le condizioni sono difficili”. La sconfitta Johanne Defay si consola ad ogni modo con una netta vittoria nello Swatch Girls Pro France Pro Junior, che la incorona ASP Pro Junior Champion 2013. Johanne infatti ha affrontato una vera maratona del surf con le più difficili condizioni della manifestazione, semifinali e finali in entrambe le divisioni, con poco tempo per recuperare. “Sono molto stanca, ma davvero contenta di aver affrontato la finale e vinto il Pro Junior. Sono al settimo cielo”, ammette Johanne, emozionata ed esausta. “Questo è stato un grande evento per me, non riesco a trovare le parole per descriverlo veramente. Non avrei potuto farlo senza tutto il sostegno della folla, dei miei amici e famigliari. Sono stati incredibili”.

www.swatchgirlspro.com Pointbreak Magazine 5 / 2013


eventi

L’ambizioso evento organizzato a BolognaFiere ha esordito dal 14 al 16 giugno

a cura di Simone Berti

The JamBO: si può fare di più La prima edizione dell’Urban Summer Festival ha proposto un programma estremamente ricco, allettante e di stampo internazionale: oltre 100 ore adrenaliniche di musica e più di 90 appuntamenti in calendario dedicati a gare ed esibizioni. La risposta del pubblico però non si è rivelata adeguata a un evento di tale portata. Quali i motivi?

Un weekend unico di musica e sport, che ha reso la città emiliana capitale nazionale del freestyle. Organizzato da BolognaFiere, The JamBO ha riunito in un solo contenitore una vasta offerta di gare, esibizioni e musica, interamente votata alla urban culture e agli action sport. “Per la prima volta abbiamo realizzato a Bologna un evento di portata internazionale dedicato al freestyle come quelli che si realizzano in grandi città come Los Angeles, Monaco o Barcellona”, ha spiegato Duccio Campagnoli, presidente di BolognaFiere. “Con questo evento vogliamo fare di Bologna la capitale italiana del freestyle”. L’importanza e la novità portati da The JamBo sono stati evidenti, tanto da fornire uno spunto importante a media di settore e non solo. Da segnalare la presenza nei servizi realizzati da 5 TG nazionali e nei portali web dei magazine più importanti del panorama italiano ed europeo, sia della musica elettronica sia degli action sport. “The Jambo e il Music Italy Show hanno indicato un nuovo modo di fare fiere destinate al pubblico e all’entertainment”, ha continuato Duccio Campagnoli, “con l’area esterna della Fiera trasformata in una grande sede per eventi spettacolari e il padiglione 36 in un grande club per i migliori dj della musica dance di notte e in location ottimale per concerti di star del calibro di Ligabue”. COSA PIACE E COSA MENO Organizzazione, strutture e il concept del

festival sono parse grandiose e apprezzate dai visitatori (40.000 secondo i dati ufficiali, che paiono sinceramente molto sovrastimati). Commenti comunque all’insegna dell’ottimismo anche da parte di Luigi Belluzzi di Studio Lobo, segreteria organizzativa dell’evento: “Positivo. In primo luogo perché The JamBO ha rappresentato un’esperienza unica in Italia e in Europa. È stato il primo raduno freestyle a entrare in un quartiere fieristico, approfittando della duttilità di strutture e spazi enormi. Benissimo il livello tecnico delle performance sportive e la qualità artistica dei dj set in programma. Ottima la risonanza mediatica. The JamBO è stato sul sito di ESPN e ha colto l’attenzione dei TG e della stampa nazionale”. Ma, come già specificato sopra, non mancano delle ombre. In primis l’affluenza, parsa non soddisfacente. Tra i principali motivi la collocazione temporale, unita a una serie di concomitanze non favorevoli per l’evento: si trattava del weekend di metà giugno, il primo dopo la fine delle scuole, oltretutto con un clima davvero caldo dopo tanti weekend di tempo infelice tra maggio e inizio giugno. Risultato: molta gente ha affollato le località marittime, preferendole di certo a una visita in fiera. Qualche perplessità ha destato anche la politica dei prezzi non certo “popolari”: 25 euro per il giorno, 40 per giorno + concerto serale. Di sicuro ci si aspettava una risposta maggiore: “Diciamo che abbiamo posto una base con questa prima edizione, ma

certamente l’obiettivo è più ambizioso”, chiarisce ancora Luigi Belluzzi. SPORT & MUSIC Con otto discipline e quasi duecento atleti in starting list, l’Urban Summer Festival è risultato comunque essere uno dei più grandi eventi di action sport mai realizzati in Italia. Grande nei numeri (60mila mq solo l’arena esterna) e grande nei nomi.

A Bologna hanno sfilato infatti alcuni big mondiali di fmx, wakeboard, parkour, skateboard, surf, urban dance, calcio e basket freestyle, con nomi come Josh Sheehan, Alex Sorgente, Massimiliano Piffaretti, Sean Garnier e tanti altri ancora. Un elenco lunghissimo di rider che si sono dati battaglia nel superpark allestito nella storica Area 48 del quartiere fieristico, con strutture e set up realizzate ad hoc. Oltre 10 mila mq erano dedicate unicamente al motocross freestyle, mentre ben 2 piscine offrivano spazio a surf (l’onda artificiale flowrider) e wakeboard, con una pool gap di 80 mt con rail e box. Vert e il percorso

La grande pool gap di 80 metri per il wakeboard era senz’altro una delle principali attrazioni di The JamBO. A destra il flowrider

parkour componevano le altre due imponenti strutture che definivano la skyline del Festival. Di fronte all’importanza del programma sportivo, gli ospiti musicali non potevano essere da meno. The JamBO è stato perciò anche un grande festival di musica elettronica. Nei 12mila mq del padiglione 36 con mega palco, videowall e avveniristico videomapping sulle torri di Kenzo Tange, si sono avvicendati artisti di fama quali Salmo e Armand Van Helden, protagonista della festa di chiusura, Zeds Dead e Chase & Status, Major Lazer, 2manydjs e James Zabiela, Ed Russel aka Tessela, per finire con l’unica attesissima tappa italiana di Dizzee Rascal. AL PROSSIMO ANNO “Con quest’iniziativa vogliamo far tornare Bologna città di riferimento della cultura dei giovani italiani ed europei. L’appuntamento pertanto è a giugno 2014 per la prossima edizione di The JamBO”, sono le parole conclusive di Duccio Campagnoli. Nel complesso infatti, da parte dell’organizzazione, c’è una discreta soddisfazione, unita alla consapevolezza che il lavoro per il futuro è ancora tanto: “I contenuti ci sono e sono di altissimo profilo. The JamBO deve diventare un brand e su questo c’è parecchio da fare, incrementando ad esempio la conoscenza dell’evento a livello europeo”, ha spiegato ancora Luigi Belluzzi. Magari con qualche novità e spazi per altre discipline non presenti.

www.thejambo.it

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Il 20 e 21 luglio siamo stati alla quinta tappa del circuito Pro

Testo: Gianandrea Lecco Foto: Matteo Cappè

Superenduro da urlo a Salice d’Ulzio Il sapore dell’enduro è intenso, ricco, ma quando meno te lo aspetti può cambiare repentinamente, da dolce a salato, in un attimo. È un sapore che una volta provato porta immediatamente alla dipendenza. Il fine settimana dal 20/21 luglio è stato uno dei weekend più ricchi di eventi gravity sulle Alpi italiane. Solo tra Piemonte e Val D’Aosta contemporaneamente sono stati organizzati tre manifestazioni di caratura internazionale: la Superenduro Pro5 a Salice d’Ulzio, la tappa Gravitalia valida come Campionato Italiano di Downhill a Prali e la Mega2RXEnduro a Cervinia. I rider si sono divisi sui tre eventi a seconda dei propri obiettivi stagionali, preferenze e disponibilità di tempo. La Superenduro Pro 5 di Salice d’Ulzio è stata la scelta di coloro che volevano vivere un’esperienza lunga, estrema e con non poche sorprese da parte del Comitato Organizzatore. NUOVO FORMAT I comunicati stampa precedenti la gara portavano all’attenzione di tutti i partecipanti nuovi dettagli su un format di gara sperimentale. Franco Monchiero ed Enrico Guala, non appagati dell’incredibile contributo che il Superenduro sta dando al successo internazionale dell’enduro, hanno dato sfogo alle loro fantasie, portando i rider a vivere un’esperienza ancora più intensa e completa. Le novità principali riguardavano la durata (ovvero due giorni di gara), la lunghezza (ben 8 prove speciali), la fusione con il Mass Start, una nona prova con format Supermoutain e la logistica, cioè un parco bike chiuso a Sestriere il sabato notte. LA GARA: DAY 1 Come spesso accade sono i dettagli a fare la differenza. Le 7 prove speciali del sabato hanno avuto un ritmo incalzante.

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Grazie all’utilizzo degli impianti del comprensorio di Salice d’Ulzio, veloci ascese meccanizzate hanno portato i concorrenti a confrontarsi sulle lunghissime discese mentre i tre trasferimenti pedalati erano stati programmati con tempi piuttosto stretti. Con un “time schedule” così fitto, uomini e mezzi sono stati messi a dura prova. E la classifica ha subito risentito dei primi ritiri. Qualche caduta ma soprattutto guasti meccanici hanno interrotto presto i sogni di gloria di numerosi concorrenti. Infatti una foratura o anche piccoli guasti devono essere riparati in pochi minuti per non giungere al cancelletto della PS successiva in ritardo. Dopo 2 giri, per un totale di 6 PS, la classifica ha preso subito forma. I migliori italiani, Sottocornola, Ducci, Bruno, Lupato e Gambirasio solo per citarne alcuni, hanno trovato una notevole concorrenza straniera. Nelle prime dieci posizioni erano presenti atleti provenienti da cinque nazioni. La grande sorpresa del sabato sono stati i fratelli Shucksmith Philip e Sam, dall’Inghilterra, sempre nel podio virtuale delle prime PS. Oltre a loro la presenza in alta classifica di svizzeri, tedeschi, sloveni e francesi ha confermato il carattere internazionale alla manifestazione. Dietro alla top class oltre 300 rider si sono dati battaglia per la gloria personale di vivere un’esperienza in modo intenso, sapendo di fare il massimo a ogni discesa e di condividerla con i propri amici, come è nello spirito più genuino dell’Enduro. La prima giornata di prove si è conclusa con il trasferimento parzialmente meccanizzato in vetta alla PS 7, il cui tracciato, disegnato in cam-

po aperto, portava tutti dai pascoli d’alta montagna al centro a Sestriere. Qui i concorrenti, giunti stremati, non potevano ancora riposare: si deve sfruttare la breve finestra di 30 min per ripristinare al meglio la propria bicicletta e poi riporla nel parco chiuso per la notte. LA GARA: DAY 2 Il mattino seguente la partenza dei concorrenti era all’alba, una volta trasferiti da Sauze a Sestriere. L’alto numero di ritirati ha permesso all’organizzazione di ritardare la partenza della gara di un’ora. L’ottava PS si svolgeva sul medesimo tracciato della PS7, l’ultima del giorno precedente. La novità di rilievo introdotta in questa seconda giornata di gara è stata la prova finale di Supermountain, cioè una discesa conclusiva con partenza in gruppo. Per questo tipo di partenza è fondamentale il posizionamento in griglia. Da qui l’idea di far partire i rider in gruppi da 10 distanziati di 1 minuto, dal centro di Sestriere fino alla vetta, dove è allestita l’area di partenza della Supermountain. La posizione in griglia è determinata dall’ordine di arrivo in vetta: modalità che rende il trasferimento come una vera cronoscalata. Per non perdere posizioni in griglia, il ritmo di salita è stato subito incalzante, nessuno voleva lasciare posizioni di rilievo. E i migliori sono entrati in griglia. Sottocornola aveva oltre 30 sec di vantaggio su Ducci, che nonostante il recupero in atto dopo

la PS 7, erano consapevole che la vittoria sarebbe stata dura da raggiungere, inoltre bisognava difendere la seconda posizione dell’attacco degli stranieri. Una volta arrivati e posizionati in griglia tutti i concorrenti, i giudici hanno iniziato il conto alla rovescia. Al via la partenza è stata infuocata. Alex Lupato, partito a testa bassa, ha dato il tutto per tutto sul lungo rettilineo leggermente in salita per prendere più margine possibile, con Sottocornola e Ducci alle spalle. Tendendo la testa fino all’arrivo riesce a vincere la prova Supermountain. Dietro di lui Ducci e Sottocornola, che controllando la terza posizione ha ottenuto la vittoria della Superenduro Pro 5 di Salice d’Ulzio. La gara si è conclusa nelle migliori condizioni e grande soddisfazione è stata esternata da Enrico Guala: “Il livello internazionale dell’enduro sta crescendo a ritmi altissimi. Con questo gara abbiamo voluto alzare l’asticella di non poco per portare tutti a vivere un’esperienza unica ed epica. Abbiamo voluto mettere una nuova bandierina nella crescita del movimento Enduro mondiale”.

www.superenduromtb.com Pointbreak Magazine 5 / 2013



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