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ANNO 6 - N. 31 - settebre/ottobre 2014 - Periodico - Copia gratuita - Testata giornalistica registrata al Tribunale di Verona n. 1807 / 2008

ANNO 6 - N. 31 SETTEMBRE/OTTOBRE 2014

UP!

IL MONDIALE ARRIVA A VERONA! Un importante appuntamento per la cittĂ con sei grandi squadre del Volley continentale

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SOMMARIO

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SPECIALE MONDIALI VOLLEY A VERONA

CICLISMO

Editoriale Inizia la scuola... e Sportdi+ è ancora con voi! Centri Giovanili Don Mazzi La carovana di Exodus da 30 anni in cammino Diocesi Verona Pallavolo mondiale per una Vittoria contagiosa Il corner di Tommasi Tavecchio e poi? Comune di Cavaion Veronese Sport e turismo, due facce della stessa medaglia Città di Oppeano Oppeano punta su un calcio autogestito Comune di Castel D’Azzano A Castel D’Azzano lo sport non si ferma mai! Comune di San Giovanni Lupatoto Ambizione e competenza a servizio dello sport CONI SettembreInSport per ripartire alla grande Iniziative #icebucketchallenge2014 Sportdi+ c’è! SPECIALE MONDIALI VOLLEY FEMMINILE 2014

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Pallavolo Calzedonia Verona un triennio per volare Pallavolo femminile Noemi Signorile un sogno mondiale sulla pelle Pallavolo femminile Alla scoperta dell’Est Volley Club Femminile Calcio femminile Valpo Femminile riparte con la new generation Calcio femminile Agsm Verona Femminile pronte a stupire Calcio a 5 Al via la stagione numero 24 targata MSP

LEGENDA

Redazione / Speciali Istituzioni / Rubriche Eventi / Associazioni / Medicina Uomini di sport

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Eventi Gli eroi del pallone finalmente in mostra Footgolf Tutti in buca con i piedi! Iniziative A Quinzano si gioca e... si differenzia! Nuoto femminile Martina Grimaldi un oro a sfumature gialle e blu Vela La vela a Verona? Sembra banale ma non lo è Appuntamenti | Podismo Correre a Verona a settembre e ottobre Podismo Verona Marathon per passione e per solidarietà Podismo 3.667 protagonisti al 15° Giro del lago di Resia Ciclismo Edo Zardini giovane, veloce, vincente Pallacanestro Il CUS Verona... raddoppia! Pallacanestro Benvenuti nel mondo della RoAl Pallacanestro Pesistica Semestre d’oro per la pesistica veronese Pallavolo Eliminare le interferenze per aumentare la prestazione Salute La terapia miofunzionale Sicurezza stradale La resilienza nello sport e negli incidenti stradali Fiscalità L’obbligo del certificato penale

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Donne di sport Sport individuali / Montagna / Outdoor Sport di squadra Sport invernali / Volo

Sport acquatici Sport paralimpici Motori Servizi speciali


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SD+ 31.2014

In questo numero scendono in campo

comune di BARDOLINO

comune di isola rizza

CITTà di oppeano

CITTà di ronco all’adige

Anno 6 - Numero 31 settembre/ottobre 2014 Testata giornalistica registrata al Tribunale di Verona n. 1807/2008 Editore GMC communication s.a.s. Direttore responsabile Alberto Cristani Caporedattore Matteo Sambugaro In Redazione Andrea Etrari, Marina Soave, Giulia Sambo, Matteo Sambugaro, Federico Vaccari Art director Enrico Gastaldelli Grafica e impaginazione Unit Editrice Srl Viale del Lavoro, 22/d San Martino Buon Albergo (VR)

comune di ROVERCHIARA

comune di castel d’azzano

comune di s. giovanni lupatoto

Stampa e distribuzione Mediaprint Srl Sede operativa di San Giovanni Lupatoto Via Brenta, 7 - 37057 Verona Tel. 345 5665706 marketing@sportdipiu.com Pubblicità e spedizioni Mediaprint Srl Sede operativa di San Giovanni Lupatoto Via Brenta, 7 - 37057 Verona Tel. 345 5665706 marketing@sportdipiu.com Contatti redazione@sportdipiu.com www.sportdipiu.com Hanno collaborato per questo numero Don Andrea Giacomelli, Damiano Tommasi, Elena Benaglia, Ufficio Stampa Comune di

comune di castelnuovo d/g

comune di san martino b/a

comune di lazise

comune di CAVAION VERONESE

comune di SOAVE

comune di villafranca

Castel D’Azzano, Ufficio Stampa Comune di San Giovanni Lupatoto, Ufficio Stampa Comune di Oppeano, Ufficio Stampa Comune di Lazise, Ufficio Stampa Comune di Cavaion Veronese, Claudio Toninel, Andrea Scamperle, Luca Mazzara, Giorgia Vincenzi, Yari Dall’Oca, Matteo Lucchese, Federica Vilio, Cesare Monetti, Enrica Girelli, Dott. Vittorio Antonino, Giuliano Zocca, Studio Leonardo Ambrosi Verona, Davide Valerio

comune di MARANO DI VALPOLICELLA

comune di isola della scala

comune di zevio

comune di ZIMELLA

Verona, Archivio Coni Verona, Renato Malaffo, Ufficio Stampa Amia Verona, Col Mondiali Volley Femminile 2014 Verona, Valpolicella Calcio Femminile, Verona Calcio Femminile, MSP Verona, Verona Marathon, Studio Viso Sorriso Verona, Team FootGolf Club Verona

Foto copertina COL Mondiali Volley Verona 2014

Foto Archivio Sportdi+, Archivio Unit Editrice Srl, Ufficio Stampa Comune di Castel D’Azzano, Ufficio Stampa Comune di San Giovanni Lupatoto, Ufficio Stampa Comune di Oppeano, Ufficio Stampa Comune di Lazise, Ufficio Stampa Comune di Cavaion Veronese, Ufficio Stampa Fondazione Bentegodi, Ufficio Stampa Bluvolley Verona, , Grigolini Foto Express –

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D E N U T STAfinYisce qui... Sportdi+

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E non


EDITORIALE

Inizia la scuola... e Sportdi+ è ancora con voi! Studenti, atleti, società sportive e istituzioni si incontrano a scuola per riflettere sul significato delle scelte e delle sfide sportive in un’ottica di crescita umana a 360°. Con Sportdi+, FCG Don Mazzi e Coni Verona.

Hanno ad oggi aderito al progetto e garantito la presenza di atleti/testimonial le seguenti società sportive: Blu Volley Verona, Scaligera Basket, Valpolicella Calcio Femminile, Yatch Club Verona, Pallamano Dossobuono.

Ebbene si, anche quest’anno con l’inizio della scuola (a proposito, avete trascorso delle buone vacanze?) Sportdi+ si ripresenta sui banchi di scuola con, voi alunni e insegnati. Continuiamo con la nostro percorso iniziato nel 2009 (mamma come passa il tempo!!) e sperando di essere diventati un vostro ideale - e gradito - compagno di banco. Quest’anno però non saremo con voi solo con la rivista. Infatti la redazione di Sportdi+ sta organizzando una serie di iniziative volte, ovviamente, a promuovere lo sport ma anche a premiare gli studenti più… scattanti!

Scatta lo sport a scuola invece è il concorso fotografico che, dopo lo stop durante l’anno scolastico 2013-2014, torna vai alla per la sua terza edizione. L’iniziativa è diretta a tutte le scuole Primarie e Secondarie di Verona e Provincia. L’obiettivo del concorso fotografico è quello di immortalare gli alunni mentre praticano e vivono i momenti di sport a scuola. Le foto potranno essere scattate dagli stessi alunni ma anche dagli insegnanti e dai genitori: un’occasione per tutti per essere protagonisti. Le scuole e gli alunni verranno premiati con buoni acquisto per materiale sportivo, materiale didattico, cancelleria e tanto altro. Tutte le foto verranno inoltre pubblicate sul numero speciale di Sportdi+ maggio/giugno 2015 e nelle fotogallery online sul sito www.sportdipiu.net Le premiazioni avverranno nell’ambito della “Festa Scuola e Sport”, organizzata dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Verona, che si svolgerà al termine dell’anno scolastico 2014-2015 alla presenza di insegnanti, alunni, autorità e società sportive. Insomma, direi che come inizio del nuovo anno scolastico non è male: che ne dite?

Sportivamente a scuola è un progetto organizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico XII - Ambito Educazione Fisica e Sportiva - di Verona e la Fondazione Centri Giovanili Don Mazzi, e patrocinato dal Coni Provinciale di Verona. La formula è finalizzata a diffondere i valori educativi dell’attività sportiva per coniugarli con l’educazione alla cittadinanza, alla legalità, al rispetto, alla tolleranza. Gli appuntamenti coinvolgeranno atleti delle formazioni veronesi di varie discipline olimpiche e paralimpiche, oltre a rappresentanti delle istituzioni e delle eccellenze veronesi. Attraverso questi interventi si vuole evidenziare e valorizzare anche come la diversa abilità di ogni atleta, la capacità e il coraggio di raccogliere la personale sfida - nella vita e nello sport – possano portare al raggiungimento di un obiettivo di squadra. Il progetto Sportivamente a scuola è rivolto ai ragazzi delle Scuole secondarie di secondo grado di Verona. Moderatori degli incontri saranno il giornalista e direttore della rivista Sportdi+ magazine, Alberto Cristani e Giovanni Mazzi, presidente della Fondazione Centri Giovanili Don Mazzi.

pagina di SD+

Alberto Cristani a.cristani@sportdipiu.com

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La carovana di Exodus da 30 anni in cammino “Apriamo strade impossibili” è lo slogan di don Mazzi per festeggiare il 30esimo anno della Fondazione Exodus 30 e lode La Fondazione Centri Giovanili Don Mazzi, costituitasi nel dicembre 2012, opera nel settore della prevenzione al disagio giovanile attraverso le 4 ruote educative di Exodus: musica e danza, sport, teatro e volontariato. La Fondazione intende promuovere la costruzione di una forte e radicata rete di soggetti del territorio, quali: istituzioni, enti, scuole, associazioni culturali, associazioni sportive, parrocchie.. e tutti coloro che intendono unirsi per collaborare

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Strade “imPossibili”, di sfide quotidiane, fatiche, scommesse, i percorsi di coloro che vivono il dramma della tossicodipendenza e del disagio, strade su cui camminare insieme per recuperare vite e sogni. La fiaccola, accesa in Palestina a marzo, viaggia per le Case dislocate sul territorio nazionale, consegnata da giovani ad altri giovani protagonisti delle loro storie di riscatto, con quello spirito di avventura che è senso e valore di Exodus. Il viaggio è partito il 25 marzo dalla sede della Fondazione al Parco Lambro di Milano, alla presenza di don Mazzi e di Antonio Rossi, campione olimpionico e mondiale di Canoa Kayak, amico storico di Exodus, attualmente Assessore allo Sport e Politiche per i giovani della Regione Lombardia, per 6 mesi di viaggio, 21 tappe italiane e 2 internazionali (Honduras e Madagascar), oltre 2.000 km da percorrere per più di 500 ragazzi e 80 tra educatori e volontari. Il viaggio non è un errare solitario ma una strada battuta da un piccolo popolo per sperimentare sino a che punto si è autonomi e dove, invece, è indispensabile la collaborazione con gli altri. Oltre alla fiaccola, c’è un Diario di bordo scritto tappa dopo tappa dai ragazzi e dagli educatori, e un reportage fotografico e video che diventerà un

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e fare squadra. I Centri Giovanili sono luoghi di aggregazione e sano protagonismo giovanile, per dare un’alternativa agli adolescenti di oggi, arrivare prima del disagio e liberare una tremenda voglia di vivere.


FONDAZIONE CENTRI GIOVANILI DON MAZZI

documentario a fine percorso. La carovana del 30esimo propone una vera e propria “ripartenza” per Exodus, a ogni tappa vengono coinvolte istituzioni, cittadinanza, ragazzi attraverso incontri, concerti, dibattiti nelle scuole, per coinvolgere tutti e realizzare una nuova “umanità più umana”. “Dopo 30 anni, vogliamo ancora cambiare il mondo con le armi dell’oratorio, vincere la droga con esperienze teatrali, sportive e itineranti, ancora una volta testardi rispolveriamo tre principi: chi cammina vive; chi scrive la sua autobiografia si capisce di più; chi parla e legge invece di cliccare cresce meglio”, afferma don Antonio. La Carovana farà tappa a Cavriana presso la Casa di Beniamino dal 18 al 27 settembre, il giorno dell’arrivo ci sarà una staffetta Valeggio sul Mincio – Cavriana. Il giorno 26 alle ore 16 è prevista la vista del Vescovo di Mantova Mons. Roberto Busti; la Carovana riprenderà poi il cammino il 27 per compiere il giro del Lago di Garda, con arrivo il 2 ottobre a Sirmione per l’incontro nazionale. Elena Benaglia Referente comunicazione Fondazione Centri Giovanili Don Mazzi


DIOCESI DI VERONA

Pallavolo mondiale per una Vittoria contagiosa La mano stringeva forte l’altra intenta a farle cambiare direzione di marcia. Maggie stavolta la voleva vinta, ma un papà ostinato era convinto che alla fine sarebbe stato meglio così. Il palazzetto era un tripudio di colori e di cori tricolori per una partita mondiale tra Iran e Italia. Matteo, un passato nella pallavolo di provincia, procedeva a piedi con sua figlia verso l’ingresso e sperava che quella potesse essere l’occasione giusta e attesa per contagiarla di una passione incompresa. La ragazza voleva invece convincere il papà verso altre passioni più immediate e concrete. La sfida si faceva sempre più tesa e ... la questione pallavolo e sport diventava pretesto per altre faccende di ruoli, di personalità, di crescita ... No niente politica, se non quella di un genitore e di una ragazza che cercavano di essere se stessi. Una volta Matteo aveva tentato con Mila e Shiro, ma non era “trippa ... per giovani digitali”. Così mentre l’Iran tentava inutilmente di vincere un set buono e Matteo si era giá dimenticato della figlia, si accese una lucina in fondo al tunnel... che portava allo spogliatoio. Tutto nacque da una palla a scaglie giallo blu che nella distrazione di molti rotolava all’angolo fino all’ingresso degli spogliatoi. D’istinto la bambina corse a raccoglierla e si ritrovò con le dita intrecciate a quelle di una giovane raccattapalle che le sorrise divertita. Devo portarla in campo le disse. “Come ti chiami?” accennò Mag-

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gie. “.. Vittoria” rispose la ragazza mentre tornava al suo servizio a bordo campo e posava la palla dietro i tabelloni pubblicitari. Maggie camminava lentamente e riprese posto in platea sorpresa di averne un po’ voglia. Qualcosa dentro di lei però si era mosso. Un impercettibile movimento interiore che dava uno sguardo diverso e personale all’evento sportivo di quella serata. Maggie osservava ora Vittoria a bordo campo, i suoi movimenti e l’entusiasmo quando rincorreva palloni o puliva il campo ad ogni caduta dei “giganti” sul parquet. Gesti che la incuriosivano più del grande match in corso. Così mentre papà era tanto intento a esagerare entusiasmo ad ogni gesto o punto importante, auspicando il contagio inutilmente atteso, i semplici e ripetitivi gesti di Vittoria e delle altre ragazze con lei attorno al campo, avevano ormai catturato la sua attenzione e il “palazzetto” cominciava a diventare finalmente un po’ più suo. La partita nel frattempo andava verso il suo epilogo. E quando una voce dall’ altoparlante annunciò solennemente il prossimo campionato mondiale di volley femminile a Verona Maggie giocò di anticipo sorprendo papà ed esclamando: “ci veniamo anche noi??” Incredibile il gioco dei motivi e degli interessi... Ci sono esiti e percorsi che ci stupiscono. Se ne devono ricordare più spesso gli educatori sovente delusi dagli esiti del loro assiduo impegno... Difficile capire cosa muove il mondo, direbbe qualcuno al bar dei luoghi comuni. Non illudia-

moci tuttavia di capire cosa possa toccare in profondità il cuore di una ragazza o di un adolescente anche se “nostro/a”. Ci sono teorie della fisica che ipotizzano l’influenza di un solo piccolo battito d’ali di una farfalla sul corso degli eventi planetari. Stavolta è stato un piccolo e casuale sorriso a innescare “il motore”. Ai mondiali del Volley tante e tanti saranno i giovani volontari a raccattar palle, asciugare sudore dal rettangolo di gioco o a portar bandiere al bordo del campo per giocatrici russe, kazakhe, thailandesi, messicane, statunitensi, olandesi che si contenderanno energicamente i palloni “aerei”. Nel settembre dal gusto dolceamaro di ripresa attività, – non solo – scolastica, lasciamoci pure contagiare dal loro impegno gratuito e da un entusiasmo solare per un evento non solo di sport ma anche di incontro e di amicizia globale.


Il Corner di Tommasi

Tavecchio e poi? Per il calcio e per lo sport lo scorso 11 agosto non é stato un bel giorno. L’elezione del presidente federale della Figc é avvenuta per una volta sotto la luce di molti riflettori. Carlo Tavecchio e Demetrio Albertini erano i due candidati ma in gioco c’era una partita molto più importante, quella della credibilità. Purtroppo per me, ma credo per tutti, é stato eletto Carlo Tavecchio che sarà così il presidente della federcalcio fino al 2016. Non entro nel merito della gaffe che ha dato il la alla campagna elettorale del neo presidente (“i calciatori che prima mangiavano le banane e poi diventano titolari della Lazio”) perché si commenta da sola e purtroppo non é la cosa più grave. In gioco nell’elezione c’era la voglia di cambiare contro l’interesse di conservare, il coraggio di osare contro la paura di scoprire. È stata una vicenda generazionale all’interno del mondo del calcio ma che ha ripercussioni anche sul mondo sportivo e sul tema della classe dirigente italiana. Che futuro ci aspetta se al momento opportuno prevalgono logiche vecchio stampo da corsa alla poltrona e mani in pasta a prescindere? Siamo stati “accusati”, noi calciatori e allenatori, di non avere avuto un candidato forte. Demetrio Albertini per alcuni era troppo calciatore, per altri troppo dirigente e per altri ancora poco incisivo, di fatto era un atto di coraggio. Non si é voluto osare per un cambiamento e non si é riusciti a dare il segnale che per cambiare servono sì idee e competenze tecniche ma anche e soprattutto facce nuove. E ora? Non sono fautore della rottamazione renziana intesa come tutti a casa a prescindere e largo ai giovani ma sono convinto che il ricambio generazionale possa avere l’effetto contagioso dell’impegno civile. Se ai vertici c’é un giovane é più facile interessare e coinvolgere le nuove generazioni. Se sulle poltrone nelle stanze dei bottoni, in tutti gli ambiti, si siedono sempre le stesse facce c’é il rischio concreto che ci si allontani dall’impegno sociale e civile catalogando il tutto con la frase più sentita in queste settimane.: “non cambierà mai niente!” Gli sponsor di Tavecchio erano dirigenti di lunga data, su una poltrona sin dagli anni settanta. Persone per certi versi stimabili e da ‘ringraziarè per il contributo dato al mondo sportivo ma che ad un certo punto possono diventare un tappo che ferma qualsiasi fermento giovanile. Partecipare! Questo é l’obbligo di ogni cittadino e per partecipare bisogna avere una speranza, uno stimolo che inviti a rendersi utili. Quanti giovani dirigenti, atleti o ex atleti, ragazzi impegnati a scoprire il mondo della dirigenza sportiva abbiamo demotivato lo scorso 11 agosto? Quanti “allora a che serve impegnarsi se decidono tutto loro?” saremo costretti a sentire? Da incallito ottimista mi porto via però un altro segnale che si può ricavare dalla vicenda Figc. Se funziona così é il caso che mi impegni di più! Se ad essere eletto é un presidente non rappresentativo, se a comandare sono persone che non amano il calcio e lo sport... è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche! Chissà che davvero dietro l’angolo non ci sia un esercito di trentenni, quarantenni e perché no cinquantenni pronti a studiare una strategia alternativa, a impegnarsi per un cambiamento soprattutto di facce che spesso coincidono con altre idee. Pronti, insomma, a far saltare i tappi e brindare a qualcosa di nuovo!

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COMUNE DI CAVAION VERONESE

Sport e turismo, due facce della stessa medaglia La nuova Amministrazione Comunale di Cavaion punta al rilancio dell’economia locale valorizzando tutte le iniziative legate alle risorse del proprio territorio, sport incluso La cultura sportiva, collegata alla passione e all’amore del proprio territorio, può giocare un ruolo fondamentale in questo progetto di sviluppo. Da sempre la pratica sportiva legata al territorio richiama molte persone di diversa età e il Baldo Garda infatti si presta, per bellezza e conformazione geologica, alla pratica di moltissime attività outdoors; spostandoci solo di pochi chilometri si possono praticare molteplici discipline, dalla canoa sull’Adige a Sega di Cavaion all’escursionismo sul monte San Michele. Il nostro obiettivo sarà quello di favorire tutte le attività sportive all’interno di un progetto di valorizzazione del territorio che riscopra e riapra antichi sentieri e percorsi particolarmente

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adatti alle passeggiate, al jogging, al nordic walking e alla mountain bike. Nel piano generale di valorizzazione turistica si cercherà il completamento dei percorsi ciclopedonali, per dare un collegamento tra il lago, la Valpolicella e il Baldo, passando ovviamente per le nostre colline e l’entroterra cavaionese. Il nostro desiderio è quello di far conoscere il comune di Cavaion come comune sport friendly e destare l’interesse del flusso turistico gardesano. Un piano che potrebbe essere apprezzato anche dagli stessi residenti. Sempre con questo intento cercheremo di dare il massimo contributo possibile allo svolgimento delle attività praticate dalle associazioni sportive locali, affiancandole nell’organizzazione di campionati ed eventi che possano coinvolgere tutto il sistema turistico ricettivo. Le associazioni sportive dilettantistiche oggi presenti, grazie alla rete dei volontari, coprono molti settori sportivi: calcio, basket, pallavolo, ciclismo, tamburello e gioco delle bocce e sono tutte ad ottimi livelli, sia in termini organizzativi che di risultati sportivi; per questo la gestione e l’ottimizzazione degli spazi sportivi indoor e outdoor sono all’ordine del giorno dell’agenda programmatica dell’assessorato allo sport. Importante per questa Amministrazione è anche lo

sviluppo di aree da adibire a luoghi di aggregazione per giovani che intendono praticare attività ricreative libere e di sport urbano. Tra i progetti che possano favorire l’immagine di un comune sport friendly c’è anche l’idea di incentivare la formazione e la promozione del settore sportivo in collaborazione con gli istituti scolastici, favorendo incontri e confronti a supporto delle iniziative sportive rivolte al settore giovanile delle associazioni sportive locali; incontri, dibattiti a tema e giornate di feste dedicate allo sport cavaionese per favorire la collaborazione delle Asd all’interno di questo più ampio progetto territoriale. Fare squadra non solo in campo ma anche a livello progettuale. Ultimo, ma non ultimo, dare visibilità ai progetti sportivi cavaionesi con un supporto concreto di collaborazione nell’ambito della comunicazione. Primo esempio su tutti la collaborazione con la rivista SportD+ a cui abbiamo dato con molto piacere il patrocinio del comune. Le attività verranno messe in risalto sul sito ufficiale del comune (www.comunedicavaion.it) e sui social network ad esso collegato. Angelo Indelicato Assessore allo Sport del Comune di Cavaion Veronese


CITTà DI OPPEANO

Oppeano punta su un calcio autogestito Campi e spogliatoi di Vallese affidati ad A.S.D. Junior Oppeanese, quelli di Ca’ degli Oppi ad A.S.D. Ca’ degli Oppi, recentemente iscritta nel registro delle associazioni oppeanesi Il Consiglio Comunale del 31 agosto ha rinnovato di un ulteriore anno la convenzione già in essere con A.S.D. Junior Oppeanese relativamente alla gestione degli impianti sportivi di Vallese. L’area comprende un campo di calcio, un campetto per allenamenti e un edificio adibito a spogliatoi e servizi. Un altro punto all’ordine del giorno del Consiglio comunale ha riguardato l’approvazione della convenzione con A.S.D. Ca’ degli Oppi per la gestione degli impianti sportivi della medesima frazione. A.S.D. Ca’ degli Oppi, presieduta da Maurizio Marchiotto, è stata recentemente iscritta nel registro delle associazioni comunali. “Le associazioni sportive calcistiche contano molti iscritti e in particolare A.S.D. Junior Oppeanese circa 130, tutti giovani, e A.S.D. Ca’ degli Oppi circa 23”- spiega il Sindaco di Oppeano Pierluigi Giaretta- e il contributo erogato dal Comune va a supportare le due associazioni calcistiche. Nel caso di A.S.D. Ca’ degli Oppi contribuisce alle spese per piccole manutenzioni. La medesima associazione ha inoltre dichiarato che intende collaborare sia con Junior Oppeanese, per il calcio giovanile, che con A.C. Oppeano, società che disputa il campionato in Eccellenza. Un ringraziamento va certamente agli associati per l’impegno in ambito sportivo e a favore di tutta la comunità”. Sempre in ambito calcistico mercoledì 13 agosto alle ore 17 agli impianti sportivi “Le Fratte” si è giocata l’amichevole tra A.C. Oppeano e la squadra Primavera dell’Hellas Verona. Domenica 17 agosto alle ore 10,30 invece l’A.C. Oppeano ha incontrato la Primavera del Chievo Verona. Ufficio stampa Città di Oppeano

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A Castel D’Azzano lo sport non si ferma mai! Resoconto del primo semestre 2014 delle attività sportive sviluppate e promosse dall’assessorato allo sport azzanese Un ciao a tutti i lettori di Sportdi+. Grazie allo spazio messo a disposizione dalla redazione di questa bella ma soprattutto utile rivista, vado ad illustrare brevementegli eventi organizzati dal suo assessorato da inizio anno ad oggi. Per l’anno 2014 è stato proposto il programma sportivo denominato “2014 … @tuttoSPORT” strutturato come un grande contenitore che ha accolto qualsiasi espressione sportiva delle diverse discipline attraverso tornei, gare e dimostrazioni che si sono svolti, con tempi e modalità differenti a seconda della tipologia sportiva di appartenenza, durante questi 6 mesi.

assessore no stop L’Assessore Liuzzi fa dell’attività sportiva un momento di crescita e di aggregazione per tutta la comunità di Castel D’Azzano

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Le più interessanti sono state: - 03/04/2014 – Convegno sportivo denominato “Allenalamente - la relazione adultiragazzi nella vita e nello sport: il ruolo della comunicazione tra coerenza e conflitto”, aperto a tutta la cittadinanza. Si è svolto presso la Sede dell’Associazione Nazionale Alpini – Gruppo di Castel d’Azzano. Erano presenti il Delegato Coni di Verona e alcuni Fiduciari. - 06/04/2014 – Ovovolley “Partita del Cuore” – organizzata dal Volley Victory - che si è svolta presso la Palestra D. Alighieri. - 18 e19/04/2014 Torneo Under 13 Femminile – che si è svolto presso la Palestra D. Alighieri. - 27/3/2014 – Convegno sportivo denominato “Incontra il tuo Campione” – 14/5/2014 “Le Atlete della Nazionale di Pallavolo incontrano le classi Prime e Seconde Medie, presso le Scuole Medie Cesari” 15/05/2014 – Serata celebrativa “Aspettando i Mondiali…Calcio & Volley 2014”. Gli eventi si sono svolti presso la Baita Alpini, la Palestra Dante Alighieri e la Sede Comunale, ospitando atleti di “eccellenza” sia per il calcio sia il volley. Ospiti di eccezione sono stati i ragazzi delle classi prime e seconde della scuola media statale “A. Cesari” che sono stati coinvolti in un concorso, “Disegna la maglia azzurra 2014”. - Dal 5/5 al 2/6 il torneo di calcio organizzato dall’UsdCasteldazzano presso il Campo da Calcio di Piazzale degli Atleti. - 10/5/2014 – Runner Park – organizzata dal Gruppo Podistico G.P. Casteldazzano rivolta alle Scuole Medie ed Elementari presso il Parco “Le Sorgenti del Castello”. - 18/5/2014 – Corsa Ciclistica categoria Allievi – organizzata dall’Associazione Nazionale Alpini di Castel d’Azzano. - 25/5/2014 – “Asiki-jujitsu Day” – Arti Marziali – organizzata dall’Associazione A.s.d.

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COMUNE DI CASTEL D’AZZANO

Takinokan rivolta ai bambini di tutta la Provincia di Verona. - 05/06/2014 - “Gran galà dello Sport” : in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Castel d’Azzano per onorare le ragazze della scuola media “A. Cesari” che hanno partecipato alle olimpiadi della danza 2014 e fare il bilancio con le nostre Associazioni Sportive. - 10/6/2014 – Primo Sprint – organizzata dalla Associazione Sportiva Asd. U.S. Azzanese gara di ciclismo rivolta ai giovanissimi che si è svolta presso Piazzale degli Atleti. - 13 e 14/09/2014 – “due giorni di sport”: dedicati alla realizzazione, in contemporanea, di tornei sportivi (basket, volley, calcio, calcio a 5, pattinaggio, arti marziali , danza ecc…) in sinergia con tutte le società sportive locali, gli atleti, le loro famiglie e la cittadinanza tutta. Nel secondo week-end di settembre si è svolta inoltre la “2 giorni@tuttosport” con la partecipazione dell’Avis e le varie società sportive. è stato davvero un piacere che promuovere questa ‘2 giorni@tuttosport’ una manifestazione che ha permesso a ragazzi e famiglie di trascorrere due giornate insieme e cimentarsi in varie attività sportive. Importante è il ruolo educativo che lo sport e le attività collaterali svolgono nella crescita dei giovani Ed è proprio alla promozione di valori sani che si vuole puntare con questa iniziativa. Castel d’Azzano è tra le amministrazioni più attive del territorio e si è distinta, in questi anni, per aver organizzato attività ed eventi destinati ai cittadini di tutte le fasce d’età. Colgo l’occasione per ringraziare tutte le società sportive e non che parteciperanno numerose a questo evento molto importante per la cittadinanza. Buono sport a tutti! Massimiliano Liuzzi Assessore allo sport Comune Castel D’Azzano

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Ambizione e competenza a servizio dello sport Il programma di riorganizzazione dello sport lupatotino procede a grandi passi. Tanti progetti ed eventi in cantiere anche per il 2015 anche se il “big target” è fissato per il 2016. L’assessore Mantovanelli ci spiega il perché… ACES (Europe Federation for the Associations of the European Capitals and Cities of Sport) è un’Associazione benemerita riconosciuta dal CONI che assegna annualmente i riconoscimenti di “Capitale”, “Città” e “Comune” europeo dello sport. L’assegnazione di tali riconoscimenti viene operata secondo principi di responsabilità e di etica, nella consapevolezza che lo sport è fattore di aggregazione della società, di miglioramento della qualità della vita, di benessere psico-fisico degli individui e di piena integrazione delle fasce sociali in condizioni di disagio. ACES opera in sinergia con la Commissione Europea, in particolare per le iniziative presentate nel cosiddetto “Libro Bianco dello Sport” (action point 50), grazie all’attivazione di relazioni strutturate con i principali esponenti sportivi europei, mediante la cooperazione con gli Stati membri della UE. Con una comunicazione inviata lo scorso maggio all’ACES Europe, il Comune di San Giovanni Lupatoto si candida ufficialmente per il titolo di Capitale Europea dello sport 2016. Un obiettivo ambizioso ma del tutto in linea con i grandi sforzi profusi dall’attuale amministrazione comunale nell’ ambito della promozione e diffusione della pratica sportiva. L’Assessore allo sport Enrico Mantovanelli ci spiega in questa intervista esclusiva da dove nasce idea e soprattutto i motivi di questa candidatura.

un ‘lupo’ affamato di sport L’attuale amministrazione lupatotina ha riportato lo sport al centro dell’attività comunale, organizzando un nutrito calendario di eventi aperto a tutti

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Assessore, innanzitutto da dove nasce e quando questo ennesimo riconoscimento per lo sport lupatotino? Un obiettivo del nostro programma elettorale era quello di essere una città modello. Subito dopo la mia nomina ad assessore allo sport ho iniziato a pianificare una serie di obiettivi e attratto dalla notizia che Torino sarebbe diventata capitale europea dello sport nel 2015 ho pensato che San Giovanni aveva bisogno di un obbiettivo importante per poter rimodellare il modello sportivo esistente. La scorsa settimana direttamente da Bruxelles ci è arrivato l’invito a partecipare il giorno 28 ottobre ad un incontro a Roma con il presidente Malagò dove saranno presenti tutti i sindaci italiani che hanno un candidatura in corso unitamente ad una targa che riporta la candidatura di San Giovanni per il 2016. Quali criteri e parametri sono stati usati per accreditare il Comune di San Giovanni Lupatoto? Bisogna presentare tutta una serie di informazioni circa l’attività in corso e programmata soprattutto le attività rivolte ai diversamente abili, agli anziani e ai ragazzi. Lo sport per tutti che è un nostro slogan è esattamente quello che vuole la commissione europea, oltre ovviamente ad una attenzione verso gli impianti sportivi.

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COMUNE DI SAN GIOVANNI LUPATOTO

Comune Europeo dello Sport, cosa significa per te e cosa può portare in più allo sport di San Giovanni Lupatoto? Rappresenta un traguardo unico ed importante, uno stimolo straordinario perché non sarà facile da raggiungere. Porterà San Giovanni ad essere un modello , ad essere al centro dell’attenzione nel panorama sportivo del nord est, sarà l’occasione per accedere a finanziamenti pubblici ed essere attrattivi verso gli sponsor. In più e questo lo sta già portando ampia visibilità alle nostre associazioni e per loro un modo diverso di porsi nel panorama sportivo. Ormai lo sport lupatotino è preso come riferimento a livello provinciale: che effetto ti fa? Una grande soddisfazione. Due anni fa eravamo degli perfetti sconosciuti oggi siamo guardati come punti di riferimento per le altre amministrazioni. Da uomo di sport pongo sempre alla base dei miei principi l’umiltà e questo valore non verrà mai meno ma con fermezza credo che oggi possiamo dire di aver sorpreso tutti. Tantissime iniziative nel 2014, un anno che però deve ancora concludersi... Si tante frutto di una buona programmazione e di una straordinaria attività da parte delle nostre associazioni sportive. Siamo già al lavoro per organizzare il Gran Galà di fine anno che ci attende con tante nuove sorprese.

mazione degli impianti. Stiamo inoltre discutendo con alcune federazione per far approdare nuovi impianti sportivi di discipline oggi assenti a San Giovanni. È inoltre previsto un intervento importante sulle nostre piscine che farà ritornare il nostro centro sportivo GioClub attrattivo per tutta la provincia. Entro fine mandato l’impiantisca sportiva lupatotina, per anni trascurata, tornerà a livelli di eccellenza. Obiettivi per il futuro? L’obbiettivo è quello di riuscire a programmare una buona attività anche con le scuole. Oggi l’ora di educazione fisica è vista come una perdita di tempo. Così non è. Ho avuto modo di sottolineare questa mia posizione subito dopo l’eliminazione dell’Italia dai mondiali di calcio e a distanza di un paio di giorno Don Mazzi ha espresso il mio stesso concetto al presidente del Coni. Un tuo sogno? Il sogno che vorrei poter realizzare entro la fine del nostro mandato è quello della cittadella dello sport. Per oggi solo un sogno. Ma, per il futuro, chissà… Alberto Cristani

A livello di impianti sportivi sono previsti investimenti e miglioramenti nel prossimo futuro? Gli impianti sportivi del nostro territorio necessitano di una rivisitazione e implementazione a 360 gradi. Abbiamo investito molto nella sistemazione della pista di bmx di Viale Olimpia un fiore all’occhiello del nostro territorio. Abbiamo un palazzetto dello sport da ultimare e ritengo che nel 2015 massimo entro il 2016 sarà terminato ma abbiamo anche già destinato importanti somme dei prossimi bilanci per la siste-

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SettembreInSport per ripartire alla grande Confermati nel mese di settembre gli eventi di promozione e iniziazione sportiva in tutta la provincia di Verona all’interno del pacchetto denominato SettembreInSport Si inizia con ICE OPEN DAY di Bosco Chiesanuova che si svolgerà sabato 13 settembre. Dopo il grande successo della prima edizione, con oltre 350 bambini, verrà proposto una giornata di puro divertimento e di incentivazione sportiva presso il palaghiaccio di Bosco Chiesanuova. Dalle ore 15 alle 18 ci sarà la possibilità di noleggiare e provare i pattini al costo speciale di 4 euro. Saranno presenti gli istruttori, gli allenatori, gli atleti delle associazioni che usufruiscono regolarmente della struttura per dare una mano gratuitamente. Alla sera ancora tanto sport accompagnato da musica live e tanto divertimento.

IL CONI SUI MEDIA Continuerà anche per la prossima stagione la collaborazione del Coni con il magazine SportDi+ e con il programma SerieA di TeleArena. Già durante il periodo dei mondiali sudamericani, c’è stata l’opportunità per atleti e società sportive di partecipare alle registrazioni del

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Domenica 14 settembre è la volta di Caldiero con rispettivamente la FIERA DELLO SPORT all’interno delle Terme di Giunone a Caldiero (Vr) patrocinata dal Coni Veneto. L’ ingresso sarà gratuito al pubblico e vedrà la presenza di moltissime società sportive che cureranno singolarmente le proprie aree di attività. Ci saranno gare che coinvolgerà il pubblico e spazi dedicati allo sviluppo di tematiche attinenti al mondo dello sport. Inoltre, punti ristoro organizzati dalla Proloco del Comune di Caldiero fino per tutto il giorno. La tradizionale FESTA INTERCOMUNALE DELLO SPORT della zona dell’est veronese è giunta alla settima edizione e si svolgerà sabato 20 settembre a Ronco all’Adige. All’evento parteciperanno più di 40 società sportive e coinvolgerà più di 1200 bambini delle scuole elementari e medie. La festa portata avanti dal Coni con l’ausilio del coordinamento degli assessorati allo sport dei comuni di Cologna Veneta, Isola Rizza, Oppeano, Palù, Pressana, Ronco all’Adige, Roverchiara, Roveredo di Guà, Veronella, Zevio e Zimella, è stata organizzata eccezionalmente con la collaborazione del Comune di Ronco, SportExpo, SportDi+, Panathlon Club Gianni Brera dell’Università di Verona e il Provveditorato agli Studi di Verona. “La manifestazione – spiega Gnesato – è divenuta un punto di riferimento importante per le scuole del territorio dell’est/sud veronese per offrire ai più giovani un’occasione d’oro per avvicinarsi e conoscere lo sport da vicino in molteplici forme e discipline”. La festa continuerà nel pomeriggio con stand, eventi e molte sorprese per tutti. Ingresso libero. Proposte. Partirà in autunno il progetto che porterà alla realizzazione della Carta dei Doveri dello sport veronese, proposta dal Coni Verona e condivisa con tutti coloro che si occupano di formazione, promozione e divulgazione dell’attività sportiva. L’iniziativa

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programma Notti Mondiali con Gigi Vesentini. “L’obiettivo di far conoscere il più possibile le iniziative provinciali e le varie realtà dei nostri territori che continuerà anche per l’anno prossimo”, ha spiegato il delegato provinciale Stefano Gnesato


CONI

vuole coinvolgere tutti gli Enti e i soggetti suddetti per creare, partendo dalla carta dei diritti dello sportivo (redatta dalla commissione tempo libero dell’ O.N.U.), la carta dei doveri degli atleti, dei genitori, delle società sportive e degli Assessorati allo Sport. La proposta è creare uno stretto contatto tra il territorio, il mondo sportivo, gli Enti Locali e la Scuola; oltre all’aspetto agonistico lo Sport ha valenze formative e sociali. Lo Sport è Cultura, Educazione e valorizzazione del Tempo Libero! “La realizzazione di questo progetto – conclude il Delegato Gnesato – si propone una diffusione di una cultura sportiva caratterizzata non solo dal rispetto degli avversari e delle regole ma anche della condivisione e dell’assunzione di doveri reciproci. Il lavoro prevede un confronto e un elaborato di sintesi fatto nel territorio provinciale grazie ai fiduciari. La revisione e la presentazione del lavoro si concluderà tra giugno e ottobre del 2015”. Federico Vaccari

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INIZIATIVE a cura della Redazione

#icebucketchallenge2014 Sportdi+ c’è! La “moda” dell’estate 2014 che, secchiate a parte, può essere un veicolo unico per diventare parte attiva di un progetto ambizioso: sconfiggere la SLA Può piacere o meno ma è un dato di fatto: è l’evento di questa tiepida e poco soleggiata estate 2014. Stiamo parlando dell’ Ice Bucket Challenge, secchiate di acqua gelata che hanno come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica verso una grave malattia, la Sla (Sclerosi laterale Amiotrofica). Ogni secchiata infatti è – o dovrebbe essere – seguita da una donazione a favore della ricerca medica nel campo. #ALSIceBucketChallenge, promosso dall’associazione principale che si occupa della ricerca per curare la Sla. Ma è in agosto che scoppia di fatto il boom delle secchiate gelate, specialmente tra i vip. Ciò garantisce all’iniziativa una visibilità virale e internazionale soprattutto sui social network.

una secchiata benefica A nome della Redazione, il direttore Alberto Cristani si è “docciato” (e ha versato) in favore della Fondazione Stefano Borgonovo

Molte sono però le polemiche che accompagnano questa iniziativa: c’è un vero interesse benefico a partecipare all’IBC o è un semplice escamotage per farsi pubblicità? Non sta a noi giudicare: ognuno ha la propria – grazie a Dio – coscienza e sensibilità. La redazione di Sportdi+ ha voluto partecipare attivamente a questa maratona benefica versando una somma alla Fondazione Stefano Borgonovo Onlus e poi nominando in primis tutte le società sportive di Verona e singolarmente: DAMIANO TOMMASI, STEFANO GNESATO, VALPOLICELLA CALCIO FEMMINILE, CRISTIANO CHESINI, RICCARDO VERZè, ALICE CRISTIANO, MARZIO PERBELLINI, PORKYS RUN TEAM, DARIO ZOPPI, DIEGO MILANI, PREBEN ELKJAER LARSEN

la guida per le donazioni Potete fare una donazione in favore di Fondazione Stefano Borgonovo Onlus tramite: BONIFICO BANCARIO Intestato a Fondazione Stefano Borgonovo Onlus IBAN: IT 53 M 08329 51610 000000202000 BCC ALTA BRIANZA – FILIALE DI OGGIONO BONIFICO BANCARIO DALL’ESTERO Intestato a Fondazione Stefano Borgonovo Onlus Codice Swift: ICRA IT RR950 IBAN: IT 53 M 08329 51610 000000202000 ADDEBITO AUTOMATICO Ordine alla tua banca di addebito automatico e periodico per l’importo desiderato sul C/C bancario di Fondazione Stefano Borgonovo Onlus. ASSEGNO BANCARIO Assegno bancario intestato a Fondazione Stefano Borgonovo Onlus presso BCC Alta Brianza – Filiale di Oggiono – via Lazzaretto 15/A , 23848 Oggiono (LC)

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LA FORMULA dei Mondiali

Il torneo iridato sarà suddiviso in tre fasi, una formula che prevede ben 13 match per la squadra che diverrà Campione del Mondo. 
 Prima fase Le 24 squadre partecipanti sono suddivise in quattro gironi da sei. Le pool saranno ospitate da Roma (A), Trieste (B), Verona (C) e Bari (D). Cinque giornate di gara (dal 23 al 28 settembre, con il 26 giorno di riposo). Le prime 4 squadre di ogni girone si qualificano per la seconda fase. 
 Seconda fase Le 16 squadre rimaste in gara saranno suddivise in due gironi: le prime 4 della pool A giocheranno con quelle della pool D (e giocheranno a Bari e Trieste). Altrettanto succederà per le migliori dei gironi B e C (a Verona e Modena). In questi nuovi gironi non verranno ripetuti gli incontri già disputati nella prima fase, i cui risultati saranno validi anche per stilare la classifica della seconda parte del torneo. I due gironi da 8 squadre si svilupperanno in 4 giornate di gara (1/10, 2/10, 4/10 5/10). Le prime 3 di ogni girone si qualificano per la fase successiva.
 Fase finale Milano sarà la sede della terza fase del torneo, quella che porterà all’assegnazione delle medaglie e alla conquista del titolo di Campione del Mondo. Le 6 squadre qualificate dalla seconda fase

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verranno suddivise in due pool da 3. I gironi verranno così composti: le vincitrici dei gruppi saranno inserite una in un girone e una nell’altro, mentre le seconde e le terze verranno assegnate ad ogni singola pool tramite un sorteggio.
Le prime due qualificate dei gironi a 3 della terza fase, in programma dall’8 al 10 ottobre, si qualificheranno per le quattro semifinali. Le terze saranno classificate entrambe al quinto posto. Le semifinali incrociate si giocheranno l’11 ottobre, le finali per le medaglie domenica 12 ottobre 2014. Il Campionato del Mondiale di Pallavolo femminile FIVB 2014 è la prima edizione femminile ospitata dall’Italia, mentre il nostro paese ha già ospitato l’edizione maschile del Campionato Mondiale nel 2010 e nel 1978. L’Italia ha ospitato molte competizioni femminili in passato – FIVB Campionati del Mondo Junior nel 1985, quattro Campionati Europei ( 1971 , 1991 , 1999 e 2011) e tre finali del Grand Prix FIVB (2003 , 2004, 2006 ) – e considerando la storia, la cultura e lo scenario della Pallavolo in Italia, non si poteva offrire un mix migliore per ospitare il principale evento quadriennale di pallavolo femminile FIVB.

Presentazione

SPECIALE MONDIALI VOLLEY


SPECIALE MONDIALI VOLLEY

Il PalaOlimpia

aspetta le Regine del Volley

Il palazzetto dello sport di Verona, o PalaOlimpia, è stato inaugurato il 21 giugno 1986 ed ha ospitato in questi anni innumerevoli manifestazioni sportive, nazionali ed internazionali di vari sport ma soprattutto di pallavolo. è posizionato in una zona che riunisce alcune delle eccellenze sportive sportiva, adiacente allo stadio Bentegodi e facilmente raggiungibile dall’aeroporto di Verona (Villafranca), in soli 10 minuti di macchina, all’esterno offre grande capacità ricettiva di parcheggi. All’interno del palazzetto si trovano le sedi di diverse federazioni, e l’impianto ha nel suo recente passato già ospitato parecchie manifestazioni di carattere internazionale di pallavolo organizzate sotto l’egida della FIVB, basti pensare al successo incredibile della partita di World League del 1 giugno scorso, con lo splendido spettacolo dei 6 mila spettatori arrivati per tifare la nazionale maschile di Mauro Berruto.

Le misure Larghezza: 28 m. 
Lunghezza: 45 m. 
Altezza: 13 m. 
Pavimento: parquet. 
Capienza: 6000. DistanzE dall’aeroporto di Verona (Villafranca) 17,4 km - 19 min; dalla stazione centrale 3,8 km - 6 min; dal centro storico (Arena) 5 km - 8 min.

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Girone C - le protagoniste

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Kazakhstan giovani ed emergenti

prima partita NETHERLANDS-KAZAKISTAN 23.09.2014 - ore 10.30 La partecipazione olimpica nel 2008, rappresenta uno dei traguardi più importanti mai raggiunti: il Kazakhstan infatti non è mai riuscito a scalare le classifiche nelle grandi competizioni internazionali, tranne un secondo posto ai campionati asiatici. La Nazionale, soprattutto, soffre della sua recente costituzione nel 1991 con la disgregazione dell’ Unione Sovietica. Contrariamente a quanto avviene per il calcio, che milita nelle competizioni internazionali europee, la Nazionale kazaka di pallavolo fa parte del blocco delle squadre asiatiche. La tradizione pallavolistica nel Kazakhstan, comunque, ha regalato molte giocatrici alla nazionale sovietica, la più vincente nella storia della pallavolo. Il Kazakhstan dei Mondiali 2014 è guidato dall’ucraino Oleksandar Gutor che militò per la nazionale sovietica dal 1978 al 1984 vincendo un titolo mondiale. Le giocatrici più apprezzate a livello mondiale sono la capitana Korinna Ishimtseva, l’opposto Tatyana Mudritskaya e Lyudmila Anarbayeva. Tatyana Mudritskaya La maglia n.1 del Kazakhstan

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SPECIALE MONDIALI VOLLEY

MESSICO

un passato fenomenale

prima partita STATI UNITI - MESSICO 23.09.2014 - ore 20.00 La nazionale messicana è stata in passato una delle squadre più rappresentative del continente nordamericano, vincendo le prime due edizioni del Campionato Continentale e partecipando alle Olimpiadi del 1968. Dagli anni Ottanta non è stato raggiunto alcun risultato di prestigio, anche se è riuscita a qualificarsi per le ultime edizioni dei mondiali chiuse negli ultimi posti. Ai Campionati del Mondo vanta un decimo posto nel 1974. Ha trionfato due volte nei Campionati Centroamericani e due nei Giochi Panamericani. E’ la settima partecipazione messicana ai Campionati del mondo e si è conquistata il diritto di partecipare all’edizione italiana grazie al netto successo su Trinidad&Tobago nella finale dei playoff della fase di qualificazione dello scorso luglio. Negli ultimi anni il Messico è tornato alla ribalta confermando il progetto di ricostruzione iniziato pochi anni fa. Lizbeth Sainz, Claudia Rios e Dulce Carranza compongono il trio che ha guidato la Nazionale alla qualificazione. Lizbeth Sainz Classe 1995, con la maglia della Nazionale

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Girone C - le protagoniste

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netherlands

le outsider dei Paesi Bassi

prima partita NETHERLANDS-KAZAKISTAN 23.09.2014 - ore 10.30 Campione d’Europa nel 1995 e vincitrice del World Grand Prix nel 2007 davanti alla Cina, la nazionale Orange si propone come una delle possibili outsider del roster mondiale. Guidate dal tecnico Gido Vermeulen, alla sua seconda esperienza sulla panchina dei Paesi Bassi, coadiuvato da un gigante del volley come Ron Zwerver, le olandesi contano sulla grande esperienza di Manon Flier, recentemente inserita tra gli FIVB Heroes e MVP del World Grand Prix vinto dalla nazionale oranje oltre che miglior attaccante della CEV European Cup del 2010/2011. Della vittoria del 2007 restano ancora alcune giocatrici per dare una giusta dose di esperienza ad un altro gruppo di atlete giovani e talentuose che devono però trovare la loro collocazione a livello internazionale. Ai campionati mondiale vanta 12 partecipazioni con un settimo posto come miglior risultato. E’, al presente momento, ventesima nel ranking mondiale FIVB. Manon Flier 30 anni, è l’alteta con più esperienza delle orange

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RUSSIA

le zarine sempre temibili

prima partita RUSSIA - THAILANDIA 23.09.2014 - ore 17.00 Sesta nel ranking FIVB, la Nazionale femminile russa ha rappresentato per decenni il riferimento pallavolistico mondiale. 13 Campionati Europei, 5 Campionati del Mondo e 4 Olimpiadi compongono il palmares dell’Urss che può vantare il maggior numero di vittorie rispetto ad altre squadre. Nel Campionato europeo ha vinto ben 13 edizioni sulle 17 a cui ha partecipato: nelle quattro rimanenti è arrivata al secondo posto. Dopo la disgregazione dell’Urss, la Russia è stata Campione del Mondo nel 2006 e nel 2010, 5 volte Campione d’Europa e 3 volte vincitrice del World Grand Prix. La nazionale, dopo l’era Sergei Ovchinnikov, è oggi guidata da Yuri Marichev e trainata dalle campionesse Podskalnaya Yuliya, Evgenjia Starceva e la capitana Ekaterina Kosianenko. Tra i miti della nazionale russa degli anni ’80 e ‘90, Irina Kirillova, la giocatrice di maggior successo nella storia della pallavolo mondiale. Evgeniya Startseva La palleggiatrice russa

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THAILANDIA

capaci di grandi exploit

prima partita RUSSIA - THAILANDIA 23.09.2014 - ore 17.00 La nazionale thailandese è diventata negli ultimi anni una delle squadre più apprezzate del panorama asiatico, partecipando sia ai Mondiali che al World Grand Prix. Nonostante le recenti qualificazioni, in queste occasioni internazionali è stata sempre battuta dalle potente mondiali del volley. Tra i risultati più ragguardevoli due bronzi nel Campionato Continentale. Nel 2009 vince per la prima volta, contro ogni pronostico, il Campionato Asiatico ed Oceaniano, battendo in finale la favorita Cina per 3 - 1: si tratta della prima medaglia d’oro per la nazionale thailandese ed un quarto posto al World Grand Prix 2012. La nazionale asiatica conta su un collettivo compatto che regala partite dall’alto contenuto agonistico: è la nazionale le cui partite durano più a lungo e tra le migliori selezioni a livello difensivo. Con tre partecipazione ai Mondiali e un decimo posto come miglior risultato, la capitana Wilawan Apinyapong cercherà sicuramente di migliorare le precedenti prestazioni del suo team. Wilavan Apinyapong capitano della Nazionale asiatica

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USA

tra le favorite assolute del toneo

prima partita STATI UNITI - MESSICO 23.09.2014 - ore 20.00 La nazionale di pallavolo degli Stati Uniti d’America, o Team USA Volleyball, è una delle rappresentative più forti a livello mondiale, potendo vantare diverse vittorie nel World Grand Prix e nel Campionato Continentale, seconda solo a Cuba per numero di vittorie. Ha partecipato 10 volte ai Giochi Olimpici ottenendo 3 medaglie d’argento. Al momento, è al secondo posto del ranking FIVB dietro al Brasile ed è tra le favorite per la vittoria finale dei Mondiali 2014. Tra le sue fila hanno militato giocatrici di fama internazionale come Keba Phipps, Lindey Berg, Stacy Sikora e Logan Tom. E’ attualmente allenata da Karch Kiraly, una vera e propria leggenda vivente del volley e del beach-volley internazionale, nominato dall’FIVB ‘Miglior giocatore di pallavolo del XX secolo’ assieme a Lorenzo Bernardi. Attualmente le giocatrici di riferimento per la nazionale stelle e strisce sono la palleggiatrice Carli Lloyd, la schiacciatrice Juliann Faucette e la centrale Destinee Hooker. Carli Lloyd 25 anni, palleggiatrice statunitense

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CURIOSANDO

i numeri della vetrina mondiale

... e ci sarà anche la bella Sabina al palaolimpia di verona scenderà in cAmpo anche La giocatrice del Kazakistan che sta spopolando sul web Troppo bella per le sue compagne, troppo bella per l’allenatore. Troppo bella per tutti, anche per i tifosi che ormai non hanno occhi che per lei. Sabina Altynbekova, oltre 4 milioni di risultati su Google, è il caso pallavolistico del web delle ultime settimane. Essere bellissima è il suo ‘peccato’, e la sua vita nella nazionale kazaka under 19 sembra diventata un incubo: il disagio delle sue compagne e dell’allenatore, i commenti sui social, il web che impazza. E proprio la bella 18enne sarà protagonista anche a Verona, visto che il Kazakistan è una delle squadre del girone dei Mondiali femminili di volley 2014 che si giocherà proprio al PalaOlimpia. “Non è possibile andare avanti così, il pubblico si comporta come se ci fosse solo lei” erano state le dichiarazione del suo

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allenatore. “A noi tutto questo clamore non può che far piacere” sorride Stefano Bianchini, presidente provinciale Fipav, “il continuare a parlare di questa splendida ragazza e quindi della nazionale del Kazakistan che giocherà al PalaOlimpia tra poco più di un mese, per noi costituisce un motivo di interesse che solo fino a qualche settimana non avevamo certo messo in preventivo. Vorrà dire che ci sarà un motivo in più per assistere alle gare del Kazakistan dal momento che la splendida Sabina sarà sicuramente presa d’assalto per autografi e foto di rito”.

Info | italy2014.fivb.org/it/competizione/teams

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PALLAVOLO di Giulia Sambo

Calzedonia Verona un triennio per volare Pronti, si parte. All’orizzonte ci sono obiettivi chiari e ambiziosi. Il 18 agosto la Calzedonia Verona si è radunata al PalaOlimpia: ha preso ufficialmente il via la preparazione atletica in vista del 70° Campionato di SuperLega UnipolSai Conferme e new entries caratterizzano il gruppo di lavoro gialloblù, prima fra le numerose novità l’arrivo dello schiacciatore star californiano Taylor Sander – miglior giocatore della World League 2014. Piero Rebaudengo, amministratore delegato della società di volley scaligera con un passato di ex atleta azzurro e di Serie A1, spiega sfide e aspettative della Calzedonia Verona; ha già raccolto consensi tra gli sponsor illustrando il progetto “BV17”, piano di sviluppo triennale con focus su squadra, settore giovanile, aziende partner e territorio. In sintesi qual è il piano di lavoro triennale della società? Quali sono i prossimi step di lavoro? Una crescita costante e condivisa. Nei prossimi tre anni vogliamo scalare il ranking della classifica del volley italiano, conquistare la possibilità di giocare una Coppa europea e arrivare almeno alle semifinali del campionato italiano. In termini più generali vogliamo raggiungere una credibilità maggiore nei confronti della pallavolo nazionale e internazionale. Quest’anno la Calzedonia ha un forte potenziale. Che squadra è e dove può arrivare? Il potenziale è di buon livello, non solo per l’ingaggio di giocatori importanti. C’è una struttura ben definita intorno alla squadra, i tredici giocatori sono molto equilibrati e c’è una compagine societaria che può ambire a grandi risultati. Stiamo crescendo. Quali sono le carte vincenti del gruppo scaligero? Il tangibile è la credibilità che stiamo dimostrando di avere nei confronti di tutti. In termini tecnici, invece, direi che abbiamo un potenziale di attacco superiore alla scorsa stagione. Abbiamo degli schiacciatori più incisivi in posto quattro, un comparto di centrali all’altezza della migliori squadre, una diagonale di ottimo livello e una panchina interessante. Le prime sensazioni provate il giorno del raduno, la data di avvio della stagione. è una bella sfida. Il fatto di avere tante persone appassionate che aspettavano questo raduno è un

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BV17... e oltre Un progetto, quello illustrato dall’AD Rebaudengo, che prevede una crescita costante con obiettivi europei e mondiali

grosso stimolo. L’abbiamo raccolta, vediamo che c’è un’aspettativa importante. I giovani saranno al centro dell’attenzione per la società. Perché? La Calzedonia è una squadra giovane, la maggioranza è di Under 25. Vogliamo poi alimentare il mondo di giovani che ruota intorno alla squadra, sicuramente l’utilizzo dei social network ad esempio va sfruttato. Vanno attivati quei canali di comunicazione non tradizionali per interessarli sempre di più.

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PALLAVOLO FEMMINILE di Marina Soave

foto profilo Facebook Noemi Signorile

Noemi Signorile un sogno mondiale sulla pelle Gli sportivi veronesi sicuramente la ricorderanno con la maglia numero 13 del Verona Volley Femminile. Era il 2010. Da allora Noemi di strada ne ha fatta tantissima, vincendo e diventando punto fermo della Nazionale di volley Una delle protagoniste dei prossimi mondiali di pallavolo femminile sarà senza dubbio la palleggiatrice Noemi Signorile. Classe 1990 e originaria di San Gillio (TO, Noemi ha iniziato la sua carriera nella stagione 2005-2006 esordendo in Serie A1 con la maglia del Chieri Volley. Nel 2006 entra a far parte del Club Italia, dove resta per due stagioni, disputando il campionato di Serie B1. Nel 2008 con la nazionale juniores si laurea Campione d’Europa. Nella stagione 2008-2009 gioca nell’Esperia Cremona in Serie A2. Le sue doti non passano inosservate tant’ è che viene ingaggiata dal Verona Volley Femminile. Una stagione ad altissimi livelli che le apre di fatto la porta della Nazionale maggiore. La stagione 20102011, è quella della consacrazione con la maglia di Bergamo, in A1, con la quale vince uno scudetto ed una Supercoppa italiana. Con la nazionale invece vince la medaglia d’oro alla Coppa del Mondo 2011. Nella stagione 2012-2013 passa a Pesaro mentre con la nazionale si aggiudica la medaglia d’oro ai XVI Giochi del Mediterraneo. La scorsa stagione ha vestito la maglia della neopromossa Ornavasso. Ora i Mondiali in Italia, un’ulteriore occasione per volare sempre più in alto. Noemi, se ti dico: Mondiali 2014 Italia, cosa mi rispondi? Che sogno un mondiale in Italia! Poter giocare in casa la massima competizione a livello continentale con la spinta e il calore del proprio pubblico ti da tanta adrenalina! Come si sta preparando l’Italia a questo evento e qul è il vostro obiettivo? Stiamo lavorando tanto, piano piano acquisiamo gli automatismi che ci occorrono. L’impegno è massimo da parte di tutti, staff compreso. Dove vogliamo arrivare? Beh, senza dubbio a Milano e anche sul podio!

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Che squadra è l’Italia? L’Italia è una buonissima squadra, un mix di gioventù ed esperienza. Stiamo lavorando al massimo per raggiungere lo stato di forma ottimale e l’alchimia giusta per essere al top. Quali sono, a tuo avviso, le formazioni più accreditate per la vittoria finale? In questo momento Brasile, Russia, Usa e la giovane Cina. Sono superiori alle altre. Ma la pallavolo femminile è molto volubile. Squadre meno accreditate – tra cui l’Italia – sono pronte a sovvertire i pronostici. E tu sei pronta per questi mondiali? Così ti aspetti a livello personale? Sono a disposizione della squadra come tutte e mi aspetto di poter dare il mio contributo affinchè quest’Italia possa arrivare più in alto possibile.


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ricordi gialloblu Noemi Signorile ha spiccato il volo nella pallavolo ‘che conta’ dopo l’ottima stagione con la maglia del Verona Volley Femminile

Verona ospiterà un girone della competizione. Tu conosci molto bene questa città e il Pala Olimpia… Verona è nel mio cuore, conservo un bellissimo ricordo. Sento ancora oggi qualche compagna di allora, Valeria (Alberti n.d.r.) la ritroverò nell’Igor Gorgonzola Novara il prossimo campionato. E poi i dirigenti di allora: Condina, Cristani, Gainelli e Zambon li rivedo sempre volentieri in occasione di eventi organizzati a Verona. Un tuo giudizio sull’attuale momento movimento volley femminile nazionale. Lo definirei… Work in Progress! Noemi vuoi mandare un saluto a tutti i tifosi della Nazionale e in generale a, quelli del volley femminile? Ciao a tutti popolo dell’ital volley, sono onorata di indossare questa maglia e orgogliosa di rappresentare l’Italia abbiamo bisogno del vostro calore fatevi sentire nei palazzetti siete il giocatore in più. Provocazione finale: cosa sei disposta a fare in caso di vittoria dei mondiali? Guarda c’è una cosa che non farei mai nella mia vita: un tatuaggio. Infatti non ho nemmeno i buchi per gli orecchini sulle orecchie. Ma per una vittoria mondiale sarei disposta a sacrificarmi. Credo…

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PALLAVOLO FEMMINILE di Federico Vaccari

Alla scoperta dell’Est Volley Club Femminile La bella storia di un consorzio di tre società che dal 2008 hanno sentito l’esigenza di unire le forze per combattere la crisi e la carenza d’iscrizioni Tre società dalla storia trentennale costellata da successi ed imprese memorabili che da avversari, spesso hanno infiammato le tribune e i cuori degli allora genitori tifosi hanno deciso di collaborare ad un grande progetto spinto alla valorizzazione del territorio e delle attività. Le tre società consorziate sono la TOP VOLLEY CLUB di San Bonifacio, la PALLAVOLOCARA A.S.D. di Locara di San Bonifacio e l’ARCOLE VOLLEY CLUB di Arcole. “In questi 5 anni di attività alla guida del gruppo – spiega il coach Andrea Lunardi - si sono succeduti più di qualche presidente, mentre da due stagioni è Paola Pertile a guidarci. I risultati ottenuti in questi anni hanno proiettato l’Est Volley Club fra le più interessanti realtà pallavolistiche del veronese e del Veneto. Il Settore femminile in pochi anni ha raggiunto la B2 e dopo una serie di esal-

tanti promozioni, alla sua prima stagione nella categoria, ha raggiunto i play-off sfiorando un’altra Promozione”. Il vero fiore all’occhiello della società resta però il settore giovanile, un mix di esperienza e competenza che maniacalmente cura con passione ogni dettaglio. Dal minivolley fino alle categorie superiori, la società ha raccolto un gran numero di iscrizioni, dando ad ogni iscritto la possibilità di collocarsi in squadre secondo le proprie esigenze ed ambizioni e capacità. “La stretta collaborazione con le istituzioni Comunali e la con FIPAV Verona - aggiunge il direttore, ex Verona Volley, Claudio Brendolan - ha permesso al club di giocare in campi adeguati, utili per organizzare manifestazioni pallavolistiche e tornei fra squadre di serie A maschili e femminili oppure amichevoli tra squadre nazionali nell’ottica della promozione sportiva. Ma ciò che tengo a ribadire è che l’ Est Volley Club è il mezzo per ricevere aiuti concreti grazie alle nostre proposte o per farsi conoscere: un consorzio a tutto tondo. Per quanto riguarda la nuova stagione l’obiettivo societario è quello di consolidare quanto fatto sin qui, andando ad incrementare l’attività di base ed avviamento alla pallavolo, fonti necessarie per dare longevità a questo nostro Consorzio. Grazie al Progetto Scuola cercheremo di catturare e stimolare la curiosità degli alunni nella speranza un giorno di ritrovarli atleti in una delle nostre squadre”.

CHI NON FA DA Sé... VINCE PER TRE! Immagini di due recenti trionfi delle giovani compagini dell’Est Volley Club Femminile: le finali vinte dall’Under 16 e dall’Under 14 provinciali

Inoltre, seppur in fase embrionale, l’Est Volley club partirà con una serie di collaborazioni (tra cui quella con l’Unione Volley Montecchio) che porterà a scambi di atlete e allenatori dalla B2 alla D con l’obbiettivo di valorizzare al massimo ciò che offre il territorio. Per il settore giovanile, le categorie nazionali e regionali associate e la nascita del progetto Volley Sinergy con Agil Volley Trecate, società di serie A1 femminile meglio conosciuta come Gorgonzola Igor Volley Novara. Una stagione che si preannuncia, dunque, lunga e impegnativa. Est volley, infine, sarà presente alla 7^Festa Intercomunale per lo Sport che si svolgerà sabato 20 settembre presso gli impianti sportivi di Ronco All’Adige.

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CALCIO FEMMINILE di Federica Vilio

Valpo Femminile riparte con la new generation Ci eravamo lasciati con gli sguardi attoniti e gli occhi lucidi delle ragazze dopo l’amara retrocessione in serie B. Quello stesso giorno però è iniziato per i colori rossoblu una nuovo corso fondato su basi solide

B “per casO” Una retrocessione che sa di beffa per il Valpo che, al debutto in Serie A, ha fatto vedere bellissime cose. Ora però si riparte con la giusta carica per ritornare in alto

Il Fimauto Valpolicella inizia la stagione 2014-2015 sotto il segno del rinnovamento a partire dal nuovo presidente Flora Bonafini capitano storico e anima della squadra. Al suo fianco Giulia Semenzin, Daniele Signori, Elena Cassani, Federica Vilio e altri fidati collaboratori. “Una scelta – spiega la nuova presidentessa Bonafini – dettata dal bisogno e dalla volontà di creare un nuovo punto di partenza, di tracciare una linea e di provare a portare avanti le cose con passione e condivisione. Siamo un gruppo giovane, ben affiatato che guarda nella stessa direzione, che è la base per cominciare qualcosa di ambizioso”. La società rossoblù ha infatti scelto di non chiedere il ripescaggio in serie A iscrivendosi subito campionato cadetto per dare la possibilità al nuovo team di lavorare più serenamente con l’obiettivo di dare vita a una realtà strutturata che possa essere un altro punto di riferimento per il calcio femminile di Verona.

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La squadra valpolicellese anche quest’anno potrà contare sulla collaborazione del ChievoVerona a partire dal campo di gioco e di allenamento che sarà il nuovo Bottagisio. La struttura appena rinnovata, ospita anche tutte le giovanili della compagine di Patron Campedelli e può contare quattro campi sintetici, due a 11 e due a 8. Molte le novità che la società della Valpolicella presenta anche per quanto riguarda lo staff tecnico. Cambio al timone con l’affidamento della panchina al bergamasco Paolo Fracassetti, esperto allenatore di calcio femminile, con un passato anche nel maschile, proveniente dal Mozzanica, società di serie A con la quale ha ottenuto ottimi piazzamenti nelle ultime tre stagioni. Mister Fracassetti sarà affiancato nella gestione dei portieri dal preparatore Luca Bittante. L’asse portante della squadra rimane la stessa dello scorso


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anno con conferme molto importanti, una fra tutte quella di Valentina Boni, curiosamente al suo primo campionato in serie B: con tutto il suo talento e il bagaglio d’esperienza sarà una delle trascinatrici di un gruppo giovane e motivato. Scelta importante quella di Valentina che ha deciso di sposare non solo una squadra ma un progetto più a lungo termine. La Boni raccoglierá l’importante eredità di capitano lasciatole dalla Bonafini. “Per me è un grandissimo onore essere il nuovo capitano del Valpo - commenta Valentina anche perché conosco il valore di chi lo è stato per tantissimi anni! Io cercherò di essere da esempio il più possibile con i fatti e con umiltá”. l Valpo potrá anche contare sul tanto atteso rientro di Lisa Galvan, colonna della difesa, dopo il grave infortunio che l’ha tenuta lontana dai campi per tutta la scorsa stagione. Altre importanti novitá sono gli arrivi tra i pali di due nuovi portieri: Alice Pignagnoli emiliana proveniente dall’Oristano e la giovane Ylenia Colcera dalla Fortitudo Mozzecane. Dalla Fortitudo anche l’avvocatessa Irene Cordioli. Altro difensore emiliano dall’ Oristano é Alessia Bonati. Nell’ottica di ringiovanimento della rosa arrivano poi Marika Usvardi, Martina Battocchio e Beatrice Vittadello. Ritorna in Valpolicella l’attaccante veronese Debora Mascanzoni che aveva militato nelle file del Valpo nelle prime stagioni di gestione Formisano. La preparazione come di consueto é iniziata a metá agosto, ma gli appuntamenti ufficiali non si faranno attendere molto. La Coppa Italia comincerá infatti giá a metá settembre con un triangolare in cui é inserito anche l’Agsm Verona e la formazione bresciana del Franciacorta. Per l’inizio del campionato bisognerá invece attendere il 5 di ottobre e giá il 2 novembre sará derby con la Fortitudo Mozzecane.

B come boni Sarà Vale Boni il nuovo capitano rossoblu. Un mix di classe ed esperienza che farà la differenza nella serie cadetta

Il calcio in Italia é lo sport di tutti, amatissimo ma allo stesso tempo odiato, egemone di un palcoscenico sportivo che avrebbe molto altro da dire, molto altro da mostrare. Il calcio femminile fa parte però degli “altri sport”, quelli che finiscono fuori dall’interesse dei media e del grande pubblico. Il Fimauto Valpolicella si inserisce nel panorama veronese del calcio femminile che rappresenta assieme a poche altre cittá italiane una lieta eccezione. Verona vanta da sempre una grande tradizione di calcio in rosa e anche il Valpo sta lavorando per cominciare a diventare una realtá solida e un approdo per qualunque ragazzina che abbia il desiderio di provare il lato buono e sano del calcio!

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TUTTO LO SPORT è SU TELEARENA www.telearena.it

SERIE A La domenica sera alle ore 21. La prima serata domenicale di Telearena in un graditissimo format che unisce sport, musica e intrattenimento. In collaborazione con il Coni Veneto e la rivista Sport D+ saranno ospiti in studio atleti, tecnici e dirigenti di tutte le discipline sportive. Non mancheranno le eccellenze veronesi dell’arte e dello spettacolo. Con Gigi Vesentini e la bellissima Giulia Albrigo immancabili le gag di Beppe Bifido e gli aggiornamenti di Filippo Rando. La squadra di Serie A completata dal musicista Alberto Salaorni e dall’eclettico Nicolò Brenzoni. DIRETTA GIALLOBLU’ La seguitissima trasmissione in onda durante ogni partita dell’Hellas Verona, le emozioni delle sfide di campionato della squadra di Mandorlini raccontate da Gianluca Tavellin in diretta da tutti gli stadi d’Italia e vissute in studio con ex calciatori, tecnici, opinionisti e i tifosi dei calcio club dell’Hellas. Conduce Gigi Vesentini con la splendida Giulia Albrigo. Immancabili le gag di Beppe Bifido e gli aggiornamenti dei risultati minuto per minuto di Filippo Rando. Di seguito il non stop di interviste post partita con Riccardo Verzè. LUNEDI NEL PALLONE Lunedì ore 21 Nel salotto di Gianluca Tavellin gli approfondimenti dei principali eventi della domenica sportiva veronese commentati da grandi atleti di oggi e di ieri, prime firme del giornalismo italiano, storiche voci dell’informazione nazionale, opinionisti ed esperti di sport. Analizzate ai raggi X le partite di Hellas Verona, Chievo, Calzedonia Volley e Tezenis Basket. PALLA LUNGA E PEDALARE Il martedì alle ore 21.10 ed il sabato alle 23.15 Chiacchiere d’autore attorno a una tavola dove siedono grandi personalità dello sport di tutti i tempi e di tutte le discipline. Valori, storie, episodi inediti, spaccati di vita condivisi davanti a un calice di vino espressione del territorio. Un classico di Telearena, condotto da Raffaele Tomelleri. TG SPORT Dal lunedì al sabato alle ore 20.15 ed alle 23.00 Un appuntamento imperdibile con la “bibbia dello sport veronese”, irrinunciabile per tutti i tifosi e gli amanti dello sport, il TG Sport di Telearena.

FUORIGIOCO Dal lunedì al sabato alle ore 18.45 La fortunata trasmissione in collaborazione con Radio Verona. Notizie in tempo reale, il resoconto della giornata di Verona e Chievo, interviste, approfondimenti ed una corsia preferenziale per le opinioni dei telespettatori attraverso telefonate ed sms. OBIETTIVO DILETTANTI Il mercoledì alle ore 21.10 ed il giovedì alle ore 23.15 Una accuratissima panoramica dalla Serie D alla 3a categoria. Immagini, gol, commenti, interviste a giocatori, dirigenti e tifosi. In studio come pubblico, le squadre dei settori giovanili. Conduce, sempre col sorriso sulle labbra, Stefano Marina.


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CALCIO FEMMINILE di Matteo Sambugaro

Agsm Verona Femminile pronte a stupire Il ritorno in gialloblu del bomber Patrizia Panico è stato senza dubbio il colpo del mercato estivo. Ma Verona non è solo Panico. La formazione di mister Longega sembra avere le carte in regola per puntare in alto… La classe «senza tempo» e il fiuto del gol di Patrizia Panico. Le geometrie di Sandy Maendly. Le galoppate sulla fascia di Lilla Sipos. L’estro di Tatiana Bonetti. La grinta e il desiderio di emergere di Ilaria Toniolo. Cinque «colpi» per tornare in alto, per riprendersi il trono d’Italia e provare di nuovo i brividi della Champions League. L’Agsm Verona prepara una stagione 2014/15 da protagonista. Il quarto posto in campionato e l’eliminazione ai quarti di finale della Coppa Italia della scorsa annata, d’altronde, restano ancora sullo stomaco. C’è voglia di vincere, di riconquistare quello scudetto che manca in riva all’Adige dal 2009. La formazione gialloblù sta lavorando sodo, per farsi trovare pronta e in forma. Melania Gabbiadini e compagne hanno svolto il ritiro estivo a San Zeno di Montagna (16-22 agosto) alternando la palestra all’ attività sul campo, tra allenamenti sotto il sole e alcuni sotto la pioggia: il lavoro di mister Renato Longega, del viceallenatore Fabiana Comin e del nuovo preparatore atletico Davide Sganzerla è mirato all’esordio in campionato, fissato per sabato 4 ottobre in trasferta contro il Firenze. Il mercato, intanto, ha regalato a Longega acquisti mirati e di livello. Su tutti, naturalmente, spicca il ritorno di Panico: l’attaccante romana (39 anni, alla Torres nelle ultime cinque stagioni), e capitano della Nazionale italiana, rientra in terra scaligera dopo l’esperienza dal 2006 al 2009 al Bardolino Verona in cui mise in bacheca tre scudetti consecutivi, due Coppe Italia e due Supercoppe Italiane, conquistando nel 2008 addirittura la semifinale di Champions League e la classifica marcatori della Coppa dei Campioni, a pari

merito con l’ucraina Djatel e l’islandese Vidarsdottir.

panico, che numeri! Nata l’8 febbraio 1975, il bomber romano ha vinto 13 volte la classifica cannonieri in Serie A, segnando 558 gol in 503 partite

Sempre in attacco, ecco la fantasia di Bonetti (classe 1991) direttamente dal Tavagnacco, mentre a centrocampo spazio alla tecnica di Maendly (classe 1988), ex Torres e in pianta stabile nella Nazionale svizzera, e alla «scommessa» Sipos (classe 1992), esterno mancino della Nazionale ungherese, l’anno scorso al Südburgenland in Austria. A fare da «seconda» a Stephanie Ohrstrom tra i pali, invece, la società ha deciso di puntare sul talento di Toniolo (classe 1997), nel giro della Nazionale italiana under 19. Curiosità: qualche mese fa, Ilaria ha vinto la medaglia di bronzo al Mondiale under 17 in Costa Rica con la maglia azzurra. Mercato gialloblù di rilievo, insomma. Ma non ancora concluso. Già, perché l’Agsm Verona ha le giocatrici quasi contate. Al contrario, hanno lasciato la formazione scaligera Alyssa Lagonia, andata al Neunkirch in Svizzera, Veronica Napoli (Twente in Olanda), Marta Mason (Mozzanica), Maria Karlsson (Brescia), Veronica Belfanti (prestito al Cuneo) e Silvia Toselli che ha deciso di appendere le scarpette al chiodo.

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CALCIO A 5 di Davide Valerio

Al via la stagione numero 24 targata MSP Il Campionato Provinciale MSP di Calcio a 5 2014-2015 inizierà martedì 14 ottobre 2014 e si articolerà in tre fasce di merito, A1, A2 e B. Tutte le informazioni per un campionato che avrà Sportdi+ come media partner Al campionato di A1 parteciperanno 20 squadre. La formula prevede la formazione di due gironi da dieci squadre ciascuno che si disputeranno all’italiana con partite di andata e ritorno; le prime sei squadre di ciascun girone, in ordine di classica, accederanno ai play off. Le squadre classificate dal 7° all’ 8° posto di ciascun girone disputeranno i play out, le due squadre ultime classificate retrocederanno direttamente in a2. Al campionato di A2 parteciperanno 40 squadre. La formula prevede la formazione di quattro gironi da dieci squadre ciascuno, che si disputeranno all’italiana con partite di andata e ritorno. La prima squadra di ciascun girone accederà ai Play Off. Le squadre classificate dal 2° al 4° posto di ciascun girone disputeranno i Play Out Promozione A1. Le ultime due classificate di ciascun girone retrocederanno in B. Al campionato di B parteciperanno 40 squadre. La formula prevede la formazione di quattro gironi da dieci squadre ciascuno, che si disputeranno all’italiana con partite di andata e ritorno. Le prime due squadre di ciascun girone acquisiranno il diritto di partecipare al Campionato 2015/ 2016 in fascia A2. è prevista una fase successiva di Play Off, Play Out e Coppa di B. I Play Off prevedono la formazione di quattro gironi da quattro squadre ciascuno, composti dalle prime sei squadre di ciascun girone di A1 (12 squadre) e dalla prima squadra classificata di ciascun girone di A2 (4 squadre), che si disputeranno con partite di sola andata; le prime 2 squadre classificate di ciascuno dei quattro gironi accederanno al tabellone finale con quarti, semifinali e finali, con partite uniche ad eliminazione diretta. Le squadre qualificate per i Play Off acquisiranno il diritto di partecipare al Campionato 2015/ 2016 in fascia A1. I Play Out prevedono la formazione di quattro gironi da quattro squadre ciascuno, composti dalle squadre classificate dal settimo all’ottavo posto di ciascun girone di A1 (4 squadre) e dalle tre squadre classificate al secondo, terzo e quarto posto di ciascun girone di A2 (12 squadre), che si disputeranno con partite di sola andata; le prime 2 squadre classificate di ciascuno

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dei quattro gironi accederanno al tabellone finale con quarti, semifinali e finali, con partite uniche ad eliminazione diretta. Le prime due squadre classificate acquisiranno il diritto di partecipare al Campionato 2015/ 2016 in fascia A1. Coppa di B Fra le otto squadre promosse verrà disputato un mini torneo con due gironi di quattro squadre ciascuno, le prime due squadre classificate di ciascun girone accederanno alle seminali e finali a eliminazione diretta per determinare la vincente di B. Le prime quattro classificate dei Play Off, la vincente dei Play Out e la vincente di B parteciperanno di diritto alle Finali Regionali 2015 che si disputeranno dal 29 maggio al 31 maggio 2015 presso il C.S. Tizè di Rosolina Mare (RO). Sono ammessi a partecipare al XXIV Campionato Provinciale M.S.P. i Tesserati Atleti F.I.G.C. che svolgono attività dilettantistica o giovanile di calcio, i Tesserati Atleti presso altri enti, federazioni o F.I.G.C. iscritti ad attività ufficiale nell’anno sportivo in corso. Non sono ammessi i Tesserati Atleti che svolgono attività di Calcio a 5 nei campionati F.I.G.C. Serie A1/A2/B. È prevista la realizzazione del Calendarietto Ufficiale del Campionato e dell’Almanacco 2014/2015. Tutte le squadre iscritte verranno omaggiate di muta di maglia ERREA, sacca con 2 palloni JOMA, 10 copie almanacco. MSP Verona per il XXIV Campionato Provinciale si appresta a rivivere la nuova stagione con tante novità e i vecchi partner, si avvale della collaborazione di Ostilio Mobili, AIR DOLOMITI, Banca della Valpolicella, Kubitek, Diellesped e Trinacria C5. Confermato anche il Format televisivo sul campionato “MSP: IL PIANETA DEL CALCIO A 5” che andrà in onda su EOS NETWORK, TELEARENA SPORT e LIFE VENETO TV. Confermata inoltre la collaborazione con Sportdi+ magazine, media partner ufficiale. Gli incontri si disputeranno su campi coperti, messi a disposizione dal Comitato Organizzatore, presso il PALASPORT o TENSOSTRUTTURA di Verona (sabato pomeriggio), il Centro Sportivo JUNIOR CLUB, il Centro Sportivo SAN FLORIANO, il Centro Tennis ALPO, il Centro Sportivo DE STEFANI, il Centro Sportivo FUMANE, S.C. ARBIZZANO (martedì, mercoledì, venerdì sera e sabato pomeriggio).


eventi a cura della Redazione

Gli eroi del pallone finalmente in mostra L’attesa mostra “Eroi del calcio - Storie di calciatori”, organizzata dall’Associazione Italiana Calciatori in collaborazione con il Comune di Vicenza, è allestita in Basilica Palladiana e aperta dal 26 agosto al 12 ottobre 2014 Sarà l’occasione per ripercorrere le vicende sportive dei numerosi calciatori, italiani e stranieri, protagonisti di tanti matches memorabili, che hanno contribuito a diffondere la fama dell’Italia come luogo in cui il gioco del calcio si pratica ai massimi livelli. Oltre 100 anni di successi internazionali saranno raccontati da calciatori provenienti da tutte le parti del mondo attraverso immagini e riproduzioni multimediali, filmati storici di partite e interviste. Durante l’esposizione numerosi campioni raggiungeranno la sede della mostra per portare il loro contributo personale. La mostra “Eroi del calcio – Storie di calciatori” espone 300 cimeli che raccontano le storie e le emozioni dell’ultimo secolo del pallone. All’interno delle vetrine predisposte per l’occasione in un percorso suggestivo che attraversa13 sale nel grande salone al primo piano della Basilica palladiana, si possono vedere da vicino maglie e scarpe appartenute a campioni quali Maradona e Baggio,

Platinì e Van Basten, Zico e Buffon, solo per citarne alcuni. E poi ci sono cimeli dei campioni del mondo del 1934 fino a quelli del 2006, passando per il 1982. La mostra, organizzata dall’Associazione italiana calciatori in collaborazione con il Comune di Vicenza, sarà aperta al pubblico da martedì 26 agosto fino al 12 ottobre martedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 21; venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 22.30; sabato dalle 10 alle 22.30; domenica dalle 10 alle 21 (lunedì chiuso). Il biglietto d’ingresso costerà 5 euro; è previsto un biglietto ridotto a 4 euro per i possessori dell’abbonamento d’ingresso alla Basilica palladiana e un ridotto a 2 euro (solo di mattina) per i gruppi scolastici. Entrano gratis giornalisti con tesserino, l’accompagnatore di portatore di handicap e l’accompagnatore di gruppo scolastico. Informazioni: Associazione Italiana Calciatori, 0444233233 eroidelcalcio@assocalciatori.it

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FOOTGOLF di Bruno Mostaffi

Tutti in buca con i piedi! Giocare a golf con... i piedi. Ecco cos’è il Footgolf, disciplina nata in Olanda dall’incrocio del golf e del calcio. E a Verona è già nato un club di appassionati Le regole del gioco sono le stesse del golf. Bisogna mandare in buca non la pallina, ma il pallone da calcio (la buca ha un diametro di 50 centimetri), tirando non con la mazza ma con i piedi. Una variante divertente e al tempo stesso spettacolare. Si può giocare da soli o in squadra, sulla distanza di 9 o 18 buche, secondo due modalità: “match play” (vince chi si aggiudica più buche) o “Stroke play”, in cui prevale, come nel golf, chi completa l’intero percorso con il minor numero di colpi. Sono già 30 le nazioni che hanno sviluppato questo sport, molte altre si stanno attivando. La conversione ad uno sport vero e proprio è avvenuta in Olanda, dove le regole sono state standardizzate e il gioco ha avuto una pubblicità a livello internazionale. Numerosi calciatori professionisti (o ex professionisti) si sono divertiti provando a giocare questo nuovo sport. Tra questi ci sono Gonzalo Higuain, Frank de Boer, Ruud Gullit, Roy Makaay, Jose Luis Chilavert, Juan Sebastian Veron, Christian Karembeu, Jean-Pierre Papin e molti altri. La Federazione Italiana FootGolf (F.I.F.G.), nata nel 2013, è un ente di diritto privato e ha lo scopo di svolgere e promuovere, senza fini di lucro, l’attività sportiva di FootGolf in Italia. Perfezionando i valori atletici e morali dei suoi tesserati organizza gare Nazionali, invia sue squadre alle competizioni internazionali, controlla i risultati sportivi secondo le direttive del Coni e degli organismi internazionali di cui fa parte. In questo scenario, GootGolf Club Verona nasce su iniziativa di Stefano Poli, che assieme ad un gruppo di amici (Emanuele, Alessandro, Andrea, Mattia e Yari) nella prima parte dell’anno 2014 si reca in trasferta in tutto il Nord Italia (Treviso, Torino, Pavia) per conoscere e praticare questo nuovo sport e studiarne i segreti. L’entusiasmo cresce e con lui la nasce l’idea di organizzare dei tornei a Verona.

Da lì il passo è breve: eseguiti dei primi sondaggi sui campi da golf della zona, e riscontrate risposte estremamente positive, viene decisa la data del primo, storico torneo, svoltosi sabato 7 giugno 2014. Il primo storico torneo, svoltosi sabato 7 giugno al Golf “Le Vigne” di Villafranca di Verona ha visto la partecipazione di circa 70 persone, premiate per le categorie Uomini, Donne, Under 18 ed Over 40. Campo da 18 buche, un percorso bello e ricco di saliscendi. Un successo eccezionale, considerando il fatto che la promozione è stata realizzata in 2 settimane e spiegando alle persone, che per la prima volta sentivano la parola footgolf, di cosa si trattava. A questo punto, FootGolf Club Verona viene affiancato da Giocare FootGolf, società sportiva nata per la promozione del FootGolf, specializzata nella progettazione del percorso, gestione evento, supporto a Campi da Golf e squadre dilettantistiche su qualsiasi tematica inerente lo sport. Sabato 2 agosto, si è svolto invece il “Torneo Giocare FootGolf” nel prestigioso Golf Club Verona. Tutti gli iscritti hanno potuto passare la giornata gratuitamente al Pico Verde con tutta la famiglia. Giocare FootGolf ha inoltre organizzato il 30 e 31 agosto la prima tappa nazionale in Veneto: 2 giorni di FootGolf in collaborazione con la F.I.F.G. (Federazione Italiana Foot Golf). Attualmente sono in fase di definizione le date dei tornei di Giocare FootGolf che verranno svolti in tutto il Veneto a partire da settembre. Trovate ulteriori informazioni, gli articoli ed il video su di noi e le info aggiornate sui prossimi eventi sul sito www.giocarefootgolf.it

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verona, una ProvInCIa Che fa la dIfferenza

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INIZIATIVE di Ufficio stampa AMIA Verona

A Quinzano si gioca e... si differenzia! Un progetto promosso da Amia Verona che si prefigge come obiettivo la promozione di comportamenti ambientalmente corretti grazie alla sensibilizzazione di sportivi e fruitori degli impianti da gioco

puliti e vincenti AMIA e Polisportiva Quinzano insieme per insegnare tramite lo sport il rispetto per l’ambiente

Il Presidente Amia Andrea Miglioranzi ha siglato importante accordo di collaborazione tra l’Amia e la società polisportiva di Quinzano. Si tratta dell’inizio di un rapporto di cooperazione al fine di attivare le raccolte differenziate presso le strutture della città di Verona. “Incentivare ed ottimizzare la cultura della raccolta differenziata – sostiene il Presidente di Amia Andrea Miglioranzi – è una delle priorità della nostra azienda che già in passato ha avviato iniziative per proporre e promuovere comportamenti ambientalmente corretti e responsabili. Se l’anno scorso ci si è rivolti alle piscine quest’anno l’impegno di Amia è indirizzato ai campi sportivi, luoghi dove si radunano settimanalmente centinaia di persone. Lo sport è un veicolo di valori che vanno al di la del campo da gioco. Con lo sport

possiamo educare soprattutto i più giovani, coloro che dovranno, purtroppo, riparare i danni commessi dalle vecchie generazioni. Sport, salute e rispetto dell’ambiente devono essere un unico percorso virtuoso per ritornare a vivere in un ambiente e in una Verona sana e pulita”. Sia gli spettatori che gli iscritti alle società stesse potranno attivarsi in collaborazione con l’Amia per procedere alla raccolta differenziata dei rifiuti. L’Amia che fornirà appositi contenitori per secco non riciclabile, plastica, lattine e vetro intende attraverso questa attività promuovere ed incrementare le raccolte differenziate nella città di Verona. L’iniziativa è stata messa in atto dopo che la città di Verona ha ottenuto nell’ambito delle iniziative di Legambiente due importanti riconoscimenti in qualità di “comune riciclone”.

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NUOTO FEMMINILE di Alberto Cristani

Martina Grimaldi un oro a sfumature gialle e blu In occasione del collegiale azzurro svoltosi a Verona e Lazise lo scorso luglio, SD+ ha incontrato e intervistato le neo campionessa europea di nuoto di fondo. Ecco cosa ci ha raccontato

C’è senza dubbio una goccia di Verona nella fantastica medaglia d’oro conquistata da Martina Grimaldi nella gara dei 25 km di fondo ai campionati europei di nuoto a Berlino lo scorso 17 agosto. Martina, insieme a tutta la Nazionale italiana di nuoto libero, ha concluso infatti lo scorso luglio la preparazione agli ultimi europei tra il Centro Castagnetti di Verona e le acque lacustri di Lazise. È stato proprio in questa occasione che SD+ l’incontrata, intervistata e - ci piace pensare - le ha anche portato un po’ di fortuna. Martina Grimaldi è nata a Bologna il 28 settembre 1988 ed è in forza al Gruppo Sportivo Fiamme Oro e al Circolo Nuoto UISP di Bologna. Nuotatrice di fondo di livello internazionale, Martina ha conquistato il titolo di campionessa mondiale nei 10 km a Roberval nel 2010 e nella 25 km a Barcellona nel 2013. Inoltre, oltre all’ultimo titolo di europeo di qualche settimana fa, ha vinto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra 2012.

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Martina, quando è iniziato il tuo feeling con l’acqua? Ho iniziato a nuotare a 3-4 anni con i classici corsi. Poi gare in piscina fino al 2005 quando ho deciso di cambiare e dedicarmi alle acque libere. Faccio ancora qualcosa in piscina ma in modo marginale. Ho scelto in nuoto in acque libere perché le mie caratteristiche sono più di resistenza che di velocità. Dal 2006 faccio parte della nazionale assoluta con la quale ho ottenuto diverse soddisfazioni. Che differenza c’è tra vasca e acque libere? Beh in primis nelle acque libere non hai i riferimenti della piscina e quindi risulta più complicato, almeno all’inizio, orientarsi. Poi ci si abitua chiaramente. In secondo luogo nessuno ha il suo spazio definito e quindi si nuota molto,vicini, con il rischio di impatti e colpi, anche forti. Bisogna quindi essere bravi ad evitare gli avversari e, in caso di scontri, non reagire. Si nuota in tutti i tipi di acque: mari, laghi,


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bacini artificiali che possono essere calme o mosse. Dobbiamo quindi adattarci anche alle condizioni meteo e delle correnti.

o perdere, non importa. Ciò che conta è provarci e crederci fino in fondo. La metafora della vita.

Le tue caratteristiche? Sono un po’ “mulo d’acqua” nel senso che ho una buona resistenza e costanza. Non mollo mai, sono testarda e, grazie alla mia capacità di concentrazione, riesco ad arrivare molto lontano.

Quando smetterà di nuotare Martina Grimaldi? Quando non ci sarà più la passione, la voglia di entrare in acqua. Quando diventerà un dovere, non avrò più gli stimoli per essere al top e allenarmi sarà un peso allora sarà il momento di appendere la cuffia al chiodo.

Perché ha scelto il nuoto? A me è sempre piaciuta l’acqua, un ambiente che mi ha sempre fatto sentire a mio agio. Ho praticato anche ginnastica ritmica e artistica. Ma l’acqua mi ha stregato. Corpo e mente: cosa conta di più in acqua? Se il fisico c’è ma la testa non gira non vai da nessuna parte. La testa conta di più, senza dubbio. Ovvio che la preparazione fisica è fondamentale ma se sei al top mentalmente riesci anche a superare eventuali problemi fisici.

oro gardesano Martina ha trovato a Lazise le condizioni ottimali per preparare in acque libere il suo trionfo europeo

Come ti prepari alle gare? Sempre in vasca tranne qualche allenamento in acque aperte in occasione di eventi particolari come Europei e Mondiali. Abbiniamo alla vasca sedute, 3 settimanali circa, di potenziamento muscolare in palestra. Mi alleno tutto l’anno – tranne due settimane di stop - due ore e mezza al mattino e due ore e mezza al pomeriggio Oltre al nuoto Martina Grimaldi quali altri sport segue? Mi piacciono un po’ tutti, non ho preferenze particolari. Quando ci sono le Olimpiadi mi piace piazzarmi davanti alla tv e vedere più gare e discipline possibili. Lo sport ha un grande fascino sempre, qualunque esso sia. Perchè praticare nuoto? Innanzitutto credo sia importante, a prescindere dal discorso sportivo, imparare a nuotare e non aver paura dell’acqua. Per quanto mi riguarda sto bene in acqua, è un ambiente che mi rilassa e mi fa star bene. Non mi sento di consigliare il nuoto ai più giovani perché è giusto che ognuno decida e scelga la disciplina in base alle sue doti e caratteristiche. Mi sento però di dire che è fondamentale fare qualcosa. Lo sport ti aiuta a crescere, ti responsabilizza, ti obbliga a rispettare regole e avversari. Ti insegna a gestire ed ottimizzare il tuo tempo, soprattutto quando studi e ti aiuta a superare mentalmente le difficoltà e a porti sempre un obiettivo. Si può vincere

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VELA di Claudio Perina

foto Guidone / Yacht Club Verona

La vela a Verona? Sembra banale ma non lo è Inizia su questo numero di SD+ un viaggio (meglio, una regata...) nel mondo della vela in compagnia dello Yacht Club Verona Scrivere articoli sulla vela – navigazione a vela – forse è solo l’ultimo passaggio di una vita passata in acqua (mare o lago) come atleta, dirigente o semplice crocerista ma, come spesso accade negli sport molto tecnici, dare un taglio per una lettura comprensibile non è cosi facile. Sarà questo il motivo per cui persone di esperienza non lo fanno preferendo invece impiegare il tempo a bordo di una barca oppure studiare i materiali o solamente dedicarsi a quelle attività – cosi dette di terra – che poi migliorano le prestazioni in acqua. Durante un dibattito pubblico autorevoli politici della nostra città mi chiesero il motivo per cui debba esserci uno Yacht Club a Verona in quanto, la lontananza dal mare farebbe presupporre l’assenza di atleti o un’attività sportiva confermando quanto anche i pubblici amministratori facciano molta fatica a staccare la spina dai soliti sport noti, fra cui il calcio. Non è il caso di aprire dibattiti sul tema; gli sport godono tutti di eguale dignità e di grande sacrificio poi, come nel caso della vela, i parametri che possono incidere sul successo ed essere appetibile al grande pubblico della televisione sono molti diversi. L’esempio classico è il concetto di velocità, universalmente riconosciuto nell’automobilismo con i suoi 300 chilometri all’ora che, paragonati ai 20 Nodi ( circa 40 cKm/ora) fa apparire una barca a vela una lumaca. Eppure una velocità di 20 nodi ha tanta tecnologia e preparazione atletica impensabile. Basti pensare che nell’ultima Americas Cup i giganteschi catamarani AC72 (27 metri di lunghezza, 68 metri di altezza albero e 2200 metri quadri di vela esposta al vento) raggiungevano velocità anche di 50 nodi ( 90 Km/ora). Una velocità impressionante che non avviene su una pista ben asfaltata senza dossi o ostacoli ma sull’acqua con moto ondoso rilevante e vento incostante sia nella direzione che nella velocità.

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Agli inizi degli anni Ottanta le imbarcazioni partecipanti all’America’s Cup (regata per eccellenza per lo sviluppo tecnologico) viaggiavano a fatica a 7 nodi (13 Km/h), dieci anni dopo a 11 nodi (21 Km/h), a 20 nodi (38 Km/h) le imbarcazioni iniziarono a sollevarsi come ascensori con accelerazioni da razzo ed oggi, mentre gli spettatori si godono lo spettacolo, l’equipaggio affronta raffiche di vento forza 9 ( burrasca forte), folate che sulla terra spazzano via tegole e rami. Attualmente barche a vela libere da vincoli regolamentali hanno raggiunto il record di 120,2 Km/h. Anche nella vela il progresso non ha pietà e, se solamente il messaggio di questo grande impegno di tecnologie di uomini, ricerca ed investimenti arrivasse al grande pubblico, si avrebbe la netta percezione di quante persone sono coinvolte in questo sport. Vediamo com’è organizzato il mondo vela. La Federazione Italiana Vela vanta un altissimo numero di iscritti; è uno sport Olimpico quindi ogni 4 anni, recependo le decisioni dell’Organo Mondiale della Vela (ISAF), prepara gli atleti che, attraverso selezioni molto impegnative, acquisiscono il diritto di rappresentare l’Italia ai Giochi... Le cosi dette Classi Olimpiche.


L’individuazione delle stesse deve rispondere all’esigenza di esaltare le capacità individuali dei concorrenti, le imbarcazioni sono monotipi (tutte rigorosamente uguali) per cui l’obiettivo è far competere i concorrenti ad armi pari. La Federazione Italiana Vela però tutela e ogni tipo d’imbarcazione che si sposti attraverso il vento e sono racchiuse in categorie che sono: Olimpiche, Derive, a Dislocamento, Multiscafi e Tavole a vela, taluni Classi sono composte da equipaggi femminili, altre maschili ed altre ancora miste. Nei prossimi Giochi Olimpici e per la prima volta verrà assegnata una medaglia con equipaggio misto. Nella FIV trova spazio anche l’Associazione della Vela radiocomandata i cui concorrenti, attraverso il radiocomando regolano vele, timone e si disimpegnano fra boe ed ostacoli esattamente come un equipaggio a bordo. Questa disciplina è molto diffusa, basti pensare che nelle città più importanti al mondo nei parchi ci sono laghetti artificiali dove si organizzano ogni tipo manifestazione. È un piacere assistere alle evoluzione dei modellini condotti con molta abilità e maestria da ragazzi ed adulti, oltretutto queste imbarcazioni sono costruite con gli stessi materiali che si usano per le barche grandi! A tale riguardo lo Yacht Club Verona è molto attivo e molto propositivo nell’affiancare il Comune qualora volesse prendere in considerazione la realizzazione di uno spazio dedicato in uno dei parchi esistenti o in quelli futuri. Le società sportive affiliate alla Federazione Italiana Vela (i cosi detti Circoli o Yacht Club) sono raggruppati in 15 ZONE e svolgono attività giovanili, agonisti, amatori, allenatori, giudici e come sempre accade nello sport la grande passione, sacrificio e volontariato va si che molti giovani trovino le sedi accoglienti e materiali sempre in ordine. Nelle migliaia di circoli della vela italiani ci sono anche molte eccellenze che hanno contribuito a scrivere la storia della vela Italiana, ricordo fra tutti lo Yacht Club Italiano (Genova). Non vanno trascurate le Sezioni Vela della Marina Militare e di tutti i corpi dello Stato (in primis la Guardia di Finanza) che interpretano al meglio i valori dello sport, dell’agonismo e dell’impegno favorendo cosi gruppi sportivi di atleti molto spesso numerosi e vincitori di medaglie Olimpiche. Un bellissimo capitolo è quello rappresentato della vela Paralimpica e, lo splendore l’impegno ed il sacrificio

di questi atleti lo abbiamo visto nella recente serata in Gran Guardia organizzata dallo Yacht Club Verona e condotta magistralmente da Luca Bontempelli. Ogni anno perciò in Italia vengono organizzate moltissime regate (mare e laghi) ed assegnati Campionati Italiani, Europei o titoli Mondiali, ma l’attività più importante è rappresentata dalle centinaia di migliaia di manifestazioni partecipate da un popolo di velisti che sfugge a chi un segue questo sport. Talvolta la stessa importanza emerge in concomitanza di competizioni come l’America’s Cup (Azzurra, Moro di Venezia e Luna Rossa) o importanti regate oceaniche.

dalle acque al bentegodi Lo Yacht Club Veorna ha sede presso lo stadio Bentegodi. Una location prestigiosa dove si organizzano incontri, seminari, convegni e corsi di aggiornamento

La vela è anche un l’altro mondo, non meno importante, dell’avventura e della vacanza, del tramonto in baia o delle notti stellate o le infinite cavalcate sulle onde spinti da preoccupanti perturbazioni. Navigare Necesse Est, come riporta Plutarco nella “vita di Pompeo” quale sprono a non opporre resistenza alla scoperta, alla conoscenza. Un capitolo a parte meriterebbe lo spirito con cui si affronta il mare in quanto prudenza e rispetto per la vita impongono preparazione e buon senso e, come in tanti altri sport, anche il mare va temuto ed affrontato con forte rispetto.... il mare non perdona! Certo, oggi si navighi con il fior fiore della tecnologia che trasmette dati in tempo reale supportando l’equipaggio per in decisione ma, esperienza ed attitudine, restano il punto numero uno per una navigazione serena e sicura. La navigazione da diporto è costellata da una moltitudine di eventi luttuosi spesso causati da sopravalutazione delle proprie capacità o sottovalutazione dei pericoli... il recente naufragio della nave Concordia e le cause per cui hanno perso la vita 34 persone deve far riflettere: il “giochetto” di qualche ufficiale di bordo (sicuramente esperti) ha causato una tragedia colpendo le persone che avevano scelto di vivere il mare per una vacanza. Personalmente non credo alla disgrazia causata da eventi imprevedibili ma all’imperizia ed alla negligenza del quadro comando. Mi rincresce dover sottolineare che gli organi d’informazione non hanno sottolineato con forza che: quella nave non doveva essere in quel posto perché’ era stata portata “volutamente” fuori rotta, tutto il resto non conta. Alla prossima puntata con mondo della vela!

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APPUNTAMENTI | PODISMO a cura della Redazione

domenica 14/9

Bovolone (VR) Marcia Valli Grandi Veronesi km 5 11 17 - ore 8:30 9:00

sabato 20/9

Cavaion Veronese (VR) 4 passi fra olivi e vigne del Garda km 6 12 - ore 17:30

domenica 21/9

Castelnuovo del Garda (VR) Marapergola km 5 10 - ore 8:30 Vallese di Oppeano (VR) Marcia del contadino km 5 10 17 - ore 8:30 9:00

sabato 27/9

Isola della Scala (VR) Anche il riso fa buon sangue km 6 11 - ore 15:30 16:30

domenica 28/9

Castagnaro (VR) Su e so par la rosta  km 6 12 20 - ore 8:30 9:00 Illasi (VR) Nordicando - solo nordic walking km 7 - ore 10:00 10:30 San Giovanni Lupatoto (VR)  StraLupatoto km 5 10 16 - ore 8:00 9:00 Villafranca (VR) Marcia del Pellicano km 5 10,5 16 - ore 8:30

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Correre a Verona a settembre e ottobre sabato 4/10

Malcesine (VR) Lake Garda Mountain Race km 12,3 D+2000 - km 9,5 D+ 1700 ore 10:00

domenica 5/10

Caldiero (VR) Caminada dell’acqua calda km 6 12 15 - ore 8:30 9:00 Casaleone (VR)  Caminada ne le val de Casaleon  km 5 10 20 - ore 8:30 9:00 Verona  Veronamarathon km 42,195 + Cangrande half marathon km 21,097 + 10km

domenica 12/10

Anson di Minerbe (VR) Marcia del riso  km 5 10 20 - ore 8:00 9:00 Malcesine (VR) arr.Torbole International Lake Garda Marathon km 42,195 ore 9:40 + Garda Run km 15

Raldon (VR) Passeggiata sui sentieri delle fragole autunnali  km 5 10 16 - ore 8:30 9:00

domenica 19/10

San Pietro di Legnago (VR) Safari del coccodrillo  km 6 12 18 - ore 8:30 9:00 SABATO 25 OTTOBRE ATTENZIONE, termina l’ora legale, portare gli orologi INDIETRO di 1 ora  

domenica 26/10

Castel d’Azzano (VR) Quattro passi par Assan km 1,8 5,6 12 17,5 San Giovanni Lupatoto (VR) 10 Miglia Lupatotine FIDAL - km 16,093 - ore 9:00


PODISMO di Cesare Monetti

Verona Marathon per passione e per solidarietà Verona e la corsa. Un matrimonio che continua, cresce e si esalta sempre più. Un successo confermato dall’edizione di quest’anno della Giulietta&Romeo Half marathon di febbraio con oltre 8.000 persone al via Numeri davanti a cui non ci si ferma. Anzi. Si raddoppia. Con i chilometri ma anche con le energie e le emozioni. L’appuntamento con i mitici 42,195km della 13° Veronamarathon è per Domenica 5 ottobre 2014. Gara organizzata sempre da G.A.A.C. 2007 VERONA MARATHON ASD e VERONAMARATHON EVENTI, in collaborazione con il Comune di Verona. Una gara speciale, affascinante, inserita nei calendari internazionali: IAAF (International Association Athletics Federation) e FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera). Tante le novità, in primis la partenza e l’arrivo di tutte le gare in programma all’ombra dell’Arena, in piazza Bra, sul Liston. Un posto magnifico, simbolo di Verona in tutto il mondo e che attrarrà tantissimi maratoneti da ogni parte d’italia e dall’estero. Altra grande novità, la Mezza Maratona. Anche tutti coloro che non se la sentono di affrontare i 42,195 chilometri potranno partecipare alla festa e correre lo stesso perché la vera grande novità di quest’anno è la nuova Cangrande Half Marathon 21,097km. Stessa partenza e arrivo. Medesimo percorso fino al chilometro 19. Sempre grandi emozioni. Confermatissima e di grande successo la 3° LAST10KM, manifestazione tutta cittadina non competititva da 7km con scopo solidale che ha visto nelle ultime edizioni oltre cinquemila persone al via. Corsa o camminata non competitiva, non è necessario alcun certificato medico, tutti possono prenderne parte anche con la famiglia e i bambini. Si può correre o camminare, senza fretta, solo con l’obiettivo di divertirsi e partecipare attivamente ad un grande evento sportivo. Anche quest’anno hanno aderito numerose Organizzazioni No Profit, che vedono nell’evento un’occasione speciale di visibilità pubblica

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last 10km, una corsa verso il prossimo La competizione tutta cittadina con scopo solidale è aperta a tutti. Un percorso da coprire correndo, camminando o semplicemente passeggiando, dove tutti arrivano primi

ed la possibilità di raccogliere fondi per finanziare i loro specifici progetti solidali. Quest’anno tra i partecipanti alla raccolta dei fondi si sono aggiunti grandi nomi come Unicef ed Emergency, mentre tra i sostenitori della manifestazione è in evidenza la fondazione Zuegg. L’iscrizione potrà avvenire on line sul sito www.veronamarathon.it oppure presso le sedi delle ONP, ma anche presso Decathlon di San Giovanni Lupatoto, al costo di 10 Euro. Anche i partecipanti alle due manifestazioni competitive, la 13° VERONAMARATHON e la 1° CANGRANDE HALF MARATHON potranno sostenere i progetti proposti dalle ONP aderenti: al momento dell’iscrizione sarà loro possibile aggiungere la sottoscrizione di un contributo ad uno dei progetti proposti. Per ogni info: www.veronamarathon.it

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PODISMO di Alberto Cristani

3.667 protagonisti al 15° Giro del lago di Resia Record di partecipanti e di arrivati, centinaia di bambini nelle gare pomeridiane, gli hand-biker, i praticanti del Nordic Walking, i ‘camminatori’ non competitivi della Just For Fun... tutti insieme per una grande festa con oltre 10mila presenze Il 19 luglio si è corso in un emozionante clima di festa, musica, sole caldo, a Curon di Resia, in Alto Adige, il 15° Giro del Lago di Resia, competizione da 15km che ha visto al via 3.667 partecipanti, record assoluto della manifestazione organizzata dall’Ok Team. Un giro attorno al lago, con il caratteristico campanile in acqua e l’Ortles innevato da 3900 metri di altitudine a guardare dall’alto.

c’eravamo anche noi di SD+

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Stravolti i pronostici della vigilia, la gara seppur pianeggiante presenta nella seconda parte qualche salita e discesa rendendo sempre incerto fino alla fine il verdetto. Vittoria per il bavarese Tobias Schreindl, classe 1988, in 49’45”, con una media 3’15” al chilometro. Secondo posto per Jiri Homolac, che migliora il terzo posto del 2013, in 50’10”, mentre terzo è il triathleta Daniel Hofer in 51’50”. Si difende il bergamasco Giovanni Gualdi vincitore qui al Resia nel 2011, che si piazza quinto in 53’26”.

Gara femminile di marca italiana dominata dalla maestra di scuola elementare a Bolzano Kathrin Hanspeter. La gazzella della Val Sarentino ha terminato in 55’50” migliorandosi nettamente rispetto al terzo posto, ma soprattutto rispetto al 59’14”, dell’anno passato. Kristina Maki, Repubblica Ceca, si è piazzata seconda in 56’47”, mentre bronzo per Karin Freitag in 59’58”. Solo quinta la svizzera Conny Berchtold in 1h01’48” che era una delle favorite della vigilia. Ottima presenza, sia livello di numero (57 iscritti) che di tempi, dei podisti veronesi. Tra gli uomini da segnalare le ottime prove di Massimo Manzini (1:04.02,5) Stefano Passarini (1:04.03,4) dell’Atletica Lupatorina, Edoardo Romano (1:04.03,7) della Corradini Rubiera e Matteo Piancastelli (1:07.29,5) della GSD Mombocar. Nella categoria donne “temponi” di Sally Goldsmith (1:06.49,2) e Licia Dall’Agnola (1:09.06,0) della New Foods, Roberta Ghedini (1:13.04,2) dell’Atletica Lupatotina). L’appuntamento non può che essere per il luglio 2015 con la 16esima edizione del Giro Lago di Resia. Obiettivo: 4000 partecipanti e tanto, tanto divertimento!

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CICLISMO di Enrica Girelli

Edo Zardini giovane, veloce, vincente 24 anni, di cui già 10 passati in sella alla bici da corsa, Zardini può vantare già due partecipazioni al Giro d’Italia e ottimi piazzamenti nelle più importanti competizioni nazionali e continentali Le colline della nostra Valpolicella non sono solo la culla di uno dei migliori vini italiani, il celeberrimo Amarone. Le ripide salite e i numerosi percorsi che si snodano tra i vigneti e, più in alto, tra i boschi della Lessinia, sono una dura scuola per gli appassionati del ciclismo. E proprio il piccolo comune di Marano di Valpolicella, nel cuore della vallata, ha visto crescere e “farsi le gambe” tra quelle strade veri talenti delle due ruote. Qualche mese fa abbiamo conosciuto da vicino Anna Farina, campionessa che ha vinto ogni titolo conquistabile a livello italiano ed europeo. Ora vi presentiamo un suo giovane compaesano considerato a ragione una promessa del ciclismo: Edoardo Zardini. 24 anni, di cui già 10 passati in sella alla bici da corsa, il nostro “Edo” Zardini, nonostante la giovane età, può vantare già due partecipazioni al Giro d’Italia e ottimi piazzamenti nelle più importanti competizioni nazionali e continentali. Edo, com’è è nata la tua passione per la bici? Sin da bambino i miei genitori mi hanno sempre spronato a praticare sport, dal calcio, al nuoto, allo sci. Qui in Valpolicella il ciclismo è uno sport molto sentito, e così è stato naturale, assieme a mio padre, avvicinarmi a questo mondo. A circa 14 anni ho iniziato con la MTB ma, vista la mia attitudine per le lunghe salite, dopo poco tempo mi è venuta voglia di provare la bici da corsa ed è stato subito amore! Mi sono iscritto ad una squadra dove ho ottenuto velocemente ottimi risultati. Verso i 16 anni mi si è presentata l’opportunità di “fare le cose sul serio”, una decisione non facile da prendere. Quindi è l’adolescenza il periodo più critico per un ciclista “potenzialmente” professionista? Assolutamente sì. Tra i 16-18 anni vengono selezionati i ragazzi che passeranno agli Under 23, categoria già molto im-

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podio trentino Nato a Peschiera del Garda il 2/11/1989, Zardini è in forza alla Bardiani Valvole - CSF Inox. Ha ottenuto la sua prima vittoria da Pro al Giro del Trentino 2014

portante che apre le porte al professionismo. E quella è l’età in cui gli amici prendono la patente, iniziano ad uscire e far tardi, possono divertirsi, e poi c’è il liceo da portare a termine. Ma tu devi fare una scelta: concentrarti sugli allenamenti, che spesso devi fare da solo, seguire un’alimentazione adeguata, dormire sempre regolarmente, senza dimenticare la scuola e lo studio, oppure abbandonare la bici e fare la vita che fanno gli altri tuoi coetanei. Non è una decisione semplice, anche perché non si ha la certezza di essere poi selezionati per il professionismo. Siamo in tanti giovani bravi e motivati, e il famoso “uno su mille ce la fa” vale anche nel ciclismo. Per quanto fossi determinato e convinto, ho avuto anch’io dei momenti di forte crisi, e se sono arrivato qui devo ringraziare anche i miei genitori, che mi hanno sempre spronato a seguire la mia strada.


Nel 2013, il tuo passaggio a professionista in una delle più importanti squadre italiane. Cosa ricordi del tuo primo anno da “pro”? Come dicevo, gli anni forse più difficili per un ciclista sono quelli che precedono il passaggio a “pro”: negli under 23 ho cambiato tre squadre e trascorso lunghi periodi di allenamento lontani da casa. Ora mi sposto di frequente in occasione delle competizioni, ma posso vivere ed allenarmi nella nostra Valpolicella! Il preparatori atletici mi inviano le tabelle da seguire e attraverso le tecnologie satellitari attuali possono controllare i miei allenamenti da ogni parte del mondo. La squadra per cui corro, per scelta della direzione sportiva, punta su atleti giovani: siamo tutti all’incirca coetanei e siamo diventati buoni amici. Questo aiuta la coesione del gruppo, aspetto molto importante quando si è in gara. Non sempre infatti si può essere al massimo della forma e puntare a vincere, ed è necessario saper di accettare di essere, in alcune competizioni, il trascinatore di un compagno che è più preparato di te. Certamente, del mio primo anno da professionista ricorderò sempre il mio esordio al Giro d’Italia. Un’emozione incredibile...essere scelto per “Il Giro”, dove possono gareggiare al massimo 200 atleti tra squadre italiane e straniere. L’impegno che questa competizione richiede mi ha fatto crescere moltissimo: ho imparato a gestire meglio la fatica, le emozioni, a conoscere ancora di più le mie potenzialità. Quest’anno infatti mi sentivo decisamente più preparato, e ho chiuso il mio secondo “Giro” al 53° posto in classifica generale, pur essendo uno dei più giovani partecipanti.

un ‘pro’ da giro Edoardo ha esordito nei Professionisti nel 2013, partecipando anche al Giro d’Italia

Cosa consiglieresti ad un giovane che vuole avvicinarsi al ciclismo? Il ciclismo, come molte altre discipline individuali, è uno sport totalizzante, che richiede sin da adolescenti il massimo impegno e molte rinunce. Occorre allenare la propria resistenza alla fatica e non lasciarsi scoraggiare dai momenti difficili, che ci saranno sempre. Diversamente da altri sport, dove la ricerca del talento straniero sembra quasi una moda, in Italia le squadre di maggior rilievo puntano solamente sui giovani vivai “nostrani”, per cui c’è spazio e modo di emergere. Io sento che il ciclismo, dopo i momenti bui del decennio passato, dove la questione doping aveva oscurato le capacità dei nostri campioni, sta vivendo ora un periodo di vera “pulizia” e riorganizzazione. Sono cambiate molte cose, e un giovane che si avvicina nel modo corretto a questo sport può ricevere davvero delle grandi soddisfazioni. I tuoi obiettivi per il prossimo anno? Sicuramente migliorare i miei piazzamenti nelle competizioni nazionali ed europee a cui partecipo, ma il mio vero sogno per il 2015 è...vincere una tappa del Giro! Una tappa montana, dove posso esprimere al meglio le mie caratteristiche di scalatore, e dove so che posso trovare ad ogni tornante il caloroso tifo dei miei amici e dei miei compaesani.

C’è stato un episodio in particolare dove hai vissuto difficoltà che ti hanno fatto maturare? L’anno scorso, la tappa del Giro verso Firenze. La stanchezza accumulata nelle tappe precedenti mi avevano “regalato” una bella bronchite. Sono partito ugualmente per i 220 km previsti per quel giorno, nonostante avessi 38,5 di febbre e i medici mi avessero consigliato di rinunciare alla tappa. Ho sofferto tantissimo...sono arrivato ultimo, ma ho portato la bici al traguardo! In quell’occasione ho capito l’enorme passione che nutro per questo sport, ma anche che...è importante saper ascoltare i consigli dello staff della squadra e di chi ha più esperienza di te.

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PALLACANESTRO di Andrea Etrari

Il CUS Verona... raddoppia! Saranno tante le novità positive per la imminente stagione sportiva del CUS Verona Pallacanestro. Prima su tutte, un secondo impianto a disposizione dei “cussini” ze Motorie già dallo scorso anno, si è deciso di sviluppare l’attività basket, per ampliare l’offerta formativa degli studenti SM. Nella scorsa stagione CUS ha sostenuto il tutoraggio per molte ore di tirocinio di studenti SM ed è intenzione incrementare tale sinergia quest’anno. L’impianto di via Casorati giunge quindi proprio a sostegno di tale progetto; basket, preparazione fisica, sala pesi».

Novità alla voce ‘strutturè per la compagine veronese: oltre al bellissimo e straordinariamente pratico “PalaCUS”- Palazzetto Gavagnin di Via Montelungo (unica realtà veronese a disporre di 6 canestri regolamentari), si aggiungono spazi importanti nella Palestra EX ISEF di Via Casorati, quindi sempre all’interno delle strutture della Facoltà di Scienze Motorie. «Una palestra da basket – ci commenta Alberto Zanetti, direttore di Sezione – ed una sala pesi, sotto lo stesso tetto. Questa nuova opportunità, ci permetterà di sviluppare il progetto sala pesi, già iniziato lo scorso anno, con le squadre che potranno passare dal campo da basket al lavoro in sala pesi, nelle stesse sedute di allenamento. Il campo da basket di via Casorati sarà il naturale sfogo ad una attività che ci vedeva oramai soffocati nel seppur grande impianto Gavagnin. Con la Facoltà di Scien-

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Un ulteriore mattoncino nella crescita che CUS basket ha avviato lo scorso anno: «è passato un anno esatto – ci dice soddisfatto Alberto Zanetti – da quando CUS era sul punto di chiudere la sezione pallacanestro (per mancanza di numeri e di risultati). In un solo anno abbiamo raddoppiato il numero dei nostri tesserati, raddoppiato il numero dei campionati, sottoscritto la collaborazione con Scaligera Basket, avviato una sinergia davvero importante con la Facoltà di Scienze Motorie, promosso basket sia nelle scuole del quartiere, sia in un centro di assistenza sociale giovanile in quartiere Santa Lucia, abbiamo mantenuto il nostro impegno nel quartiere Veronetta, con il Centro minibasket Massalongo, per promuovere la pallacanestro anche in realtà con situazioni più difficili (CUS, unica società che propone basket in Veronetta), abbiamo intavolato sinergie con società veronesi ed extra veronesi (Trento, Brescia), abbiamo proposto ed effettuato attività di basket in periodi di vacanza scolastica (WinterCamp - periodo Natalizio, CarnivalCamp, e due settimane di Summer Day Camp, svoltesi con successo – ben 42 partecipanti – nel mese di giugno). Insomma un percorso con molte soddisfazioni: «Sì, ma le novità non sono finite. Per questa stagione abbiamo in cantiere molte cose importanti: avremo il tempo per parlarne, intanto l’unica cosa che posso dire è CUS c’è!».


PALLACANESTRO di Federico Vaccari

Benvenuti nel mondo della RoAl Pallacanestro Punto di forza della società di Ronco all’Adige è l’attenzione per la crescita sportiva, ma soprattutto umana, dei giovani cestitisti La realtà RoAl Pallacanestro di Ronco all’Adige si sta sempre più consolidando nel territorio dell’est veronese, grazie alle collaborazioni frequenti con i paesi limitrofi e grazie alle iniziative di carattere promozionale che spingono fortemente la società gialloverde ad ingrandirsi non solo a livello di numeri ma di prestigio.“Lo scopo principale dell’operazione – spiega il presidente Paola Molinaroli - è di aumentare le risorse umane delle singole società per la diffusione del gioco della pallacanestro tra i ragazzi nel territorio di Verona e provincia››. E sono i risultati a dimostrare che il lavoro svolto è di quello autentico, come l’apertura a più associazioni di pallacanestro nei comuni di Ronco all’Adige, Albaredo, Santo Stefano di Zimella, Belfiore e Veronella. Un giusto modo di chiudere la stagione è stata la festa dell’8 giugno a Tombazosana (Vr), portata avanti grazie alla disponibilità dell’amministrazione comuniale, di volontari, genitori, amici della RoAl e dell’insostituibile e unico Alessandro Sambugaro”. “Abbiamo, inoltre, chiuso alla grande la stagione - conclude Paola - con due squadre Scoiattoli nella fase finale, due squadre Aquilotti Free Game costituite in buona parte da bambine passate anche loro in fase finale, una squadra Aquilotto Nba passata nella finale del primo girone, le esordienti composte per metà dalle ragazze nate 2002 e che hanno giocato anche nell’Under14 piazzandosi seconde nel girone provinciale. Infine, una squadra Under13 arrivata in finale nel Trofeo Città di Verona e un’Under17 arrivate nelle finali Silver”.

Gnesato - anche a nome dei miei collaboratori, alla società RoAl Basket per il prezioso lavoro che quotidianamente svolge a favore di tutti gli atleti e per i più giovani in particolar modo. La RoAl Basket è una società che ha dimostrato, concretamente e non solo a parole, di non escludere nessun atleta valorizzando tutti i ragazzi facendoli crescere anzitutto come persone e poi come atleti. Impegno dimostrato anche nella partecipazione ai corsi, ai convegni e ai seminari organizzati dal Coni Regionale, Provinciale e dalla Scuola Regionale dello Sport del Coni. Il lavoro che la società svolge a favore dei ragazzi è stato riconosciuto lo scorso anno ricevendo il premio SanGiò Sport per l’attività giovanile (aperto a tutte le Società Sportive della Provincia nelle varie categorie) del Comune di San Giovanni Lupatoto. Mi permetto di ricordare, in particolare, il riconoscimento del Coni Veneto “Una vita per lo Sport” ricevuto dalla Presidente Paola Molinaroli. Questo riconoscimento viene assegnato ogni anno ad un solo dirigente per Provincia”.

Il delegato provinciale Stefano Gnesato, durante la festa, ha premiato i giocatori più progrediti per ogni squadra giovanile: Matteo Feder per la categoria und.17, Mattia Rullo per l’und.14 M., Anna Casteggin per l’und.14 F., Giovanni Crestan per l’und.13 M. ”Un personale e sincero ringraziamento – commenta

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PESISTICA di Claudio Toninel

Semestre d’oro per la pesistica veronese La Pesistica veronese sempre sugli scudi grazie agli ottimi risultati degli atleti di Bentegodi, Bussolengo, Marconi e Quadrato. Una straordinaria serie di medaglie in tutte le categorie è stato un semestre veramente entusiasmante per la Pesistica veronese, quello che ha visto i pesisti scaligeri e le nostre società impegnate, da gennaio a luglio scorsi, sulle pedane regionali, nazionali ed internazionali. Atlete ed atleti, giovanissimi e meno giovani, si sono distinti un po’ in tutti i settori dell’attività proposta dalla FIPE (Federazione Italiana Pesistica), tramite la Delegazione di Verona ed il Comitato Regionale Veneto, che si sono dati da fare in tutte le direzioni, con una grande mole di attività, promozionale, agonistica, amatoriale, di formazione e di aggiornamento. Straordinaria è la conta delle medaglie conquistate a livello nazionale, da atleti che, prima si sono qualificati per la disputa delle finali nazionali, rigorosamente riservate ai primi otto atleti per ogni categoria di peso personale e questo per tutte le classi di età dei partecipanti e poi sono riusciti a salire sul podio tricolore, aggiudicandosi uno dei tre metalli in palio. Sono state complessivamente ben 15 le medaglie nazionali, 2 d’oro, 6 d’argento e 7 di bronzo, oltre ad un altro bronzo, ottenuto in campo internazionale e tutte conquistate da dieci atlete ed atleti della Sezione Pesistica della Fondazione M. Bentegodi di Verona. Questi il dettaglio dei risultati individuali, che hanno portato all’eccezionale bottino di medaglie. 1) Le due medaglie d’oro nazionali Maria Vittoria Sportelli: si è confermata campionessa italiana master, come lo scorso anno, che prevede l’assegnazione solamente della medaglia per il totale olimpico, pur avendo primeggiato anche negli esercizi olimpici dello strappo e dello slancio. Fabio Garonzi: anche per lui la piacevole conferma della conquista della medaglia d’oro, nella gara na-

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zionale riservata agli atleti universitari, anche qui solamente nel complessivo; alterna, con successo, la sua attività come atleta e come tecnico del settore giovanile della Bentegodi. 2) Le sei medaglie d’argento nazionali Luigi Massimo Russo: quest’anno si è presentato non in perfette condizioni fisiche, causa un leggero infortunio e si è dovuto accontentare dell’argento nei Campionati Italiani Master. Giada Varalta: ha esordito nei Campionati nazionali universitari ed ha messo al collo una inaspettata medaglia d’argento, dopo le numerose conquistate negli junior e nei senior. Elia Ponchini: ha conquistato una lunga serie di medaglie universitarie ed anche quest’anno è salito sul podio nazionale per quella d’argento.


Sara Zamboni: giovanissima quattordicenne, ha esordito in gare nazionali, alla finale nazionale dei Campionati Italiani Esordienti, dove è salita tre volte sul secondo gradino del podio: nello strappo, nello slancio ed anche nel totale olimpico. 3) Le otto medaglie di bronzo nazionali ed internazionali Elena Fava: pluri-medagliata atleta ed ottimo tecnico della Sezione Pesistica Bentegodi, non ha deluso le aspettative inanellando tre bronzi (strappo,slancio e totale), alle finali nazionali del Campionati Italiani Senior. Michela Zamboni: altra giovanissima atleta dei vivaio bentegodino, gemella di Sara, ha conquistato il bronzo nell’esercizio di strappo, alle finali nazionali dei Campionati Italiani Esordienti. Agata Vesentini: ancora una promettente quattordicenne, capace di mettere insieme tre medaglie di bronzo (strappo,slancio e totale), alle finali nazionali dei Campionati Italiani Esordienti. Jenny Gironi: dopo una lunga serie di successi e medaglie nazionali, ha messo al collo il bronzo, assegnato solamente nel totale, al prestigioso Torneo Internazionale “Alpe Adria”, lo scorso giugno a Ljublijana (Slovenia), con la rappresentativa regionale del Veneto.

dei Campionati Italiani Senior femminili (Ostia Lido di Roma, il 9 marzo), con Elisabetta Grigolo, M.Vittoria Sportelli, Jenny Gironi, Elena Fava, Giada Varalta e Valentina Brunelli (presente anche Moreno Olivieri, tra i maschi) ed uno per la nuova e giovanissima società Pesistica Bussolengo, seconda classificata alle finali nazionali dei Campionati Italiani Esordienti maschili (Ostia Lido di Roma, il 3 maggio), con Davide Giacalone, Matteo Zocca, Fabio Cappelletti, Alessandro Zambon, Matteo Freoni e Pietro Roberti. Bentegodi presente anche alle finali nazionali Under 17, con Martina Stagnotti e Maria Leoni. Bene ha fatto anche la società sportiva scolastica ITIS Guglielmo Marconi di Verona, che ha qualificato alle finali nazionali Esordienti due atleti: Pietro Marcelli e Moah Cusiman. L’intramontabile campionessa ed azzurra Miluszka Geremia, ha garantito anche la presenza della Pesistica Quadrato Villafranca, alle finali nazionali senior. Nel campo della Distensione su Panca Piana, attività agonistica federale non olimpica, in forma smagliante la società veronese Il Tempio degli Elfi, con Silvia Fiasconaro sempre in prima fila e con la nuova realtà della società di Bosco Chiesanuova, Sporting Club Lessinia, che farà sicuramente parlare molto bene di se. Importanti risultati a livello regionale sono infine stati conseguiti anche da parte di Atletica Pesante Adige, CUS Verona Scaligera 1905, Sport Management e Energy Fitness Club, che completano lo schieramento delle dieci società di pesistica operanti nel veronese.

Da registrare anche tre importanti podi tricolori a squadra conquistati dalle società veronesi nelle finali nazionali dei Campionati Italiani; due per la Sezione Pesistica Bentegodi, campionessa italiana a squadre ai Campionati Italiani Esordienti femminili (Ostia Lido di Roma, il 3 maggio), con Martina Stagnotti, Michela Zamboni, Agata Vesentini, Sara Zamboni e Anna Danzi e terza classificata alle finali nazionali

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PALLAVOLO di Franco Bertoli*

Eliminare le interferenze per aumentare la prestazione Nel mondo sportivo, e in tutti gli ambiti in cui si ricerca la massima prestazione, spesso non è sufficiente possedere buone competenze ed elevate capacità per raggiungere un risultato eccellente “C’è sempre un gioco interno che si gioca nella tua mente, non importa quale gioco esterno tu stia giocando. Come si gioca a questo gioco interno di solito fa la differenza tra successo e fallimento.” Tim Gallwey (autore di ‘The Inner Gamè e fondatore del coaching).

rio per ottenere il massimo impegno da chi gioca a qualsiasi livello. In particolare, il miglioramento della partecipazione e del coinvolgimento mentale sono princìpi chiave per il perfezionamento delle performance tecniche e atletiche sia di una squadra giovanile sia di una rosa di campioni.

Nel mondo sportivo, e in tutti gli ambiti in cui si ricerca la massima prestazione, spesso non è sufficiente possedere buone competenze ed elevate capacità per raggiungere un risultato eccellente. È ormai una consapevolezza condivisa l’importanza, e al tempo stesso l’incidenza, della mente sulla prestazione sia individuale che di squadra. Oltre all’allenamento tecnico, tattico e fisico è necessario e indispensabile occuparsi della parte mentale e motivazionale dell’allenamento. Essere “allenatori di se stessi” è diventato un atteggiamento priorita-

In ogni campo umano ci sono due arene di gioco: una all’esterno e una all’interno. La prestazione così come la conosciamo, si svolge su un campo da gioco esterno per superare ostacoli esteriori (avversari, terreno di gioco, tifoseria, arbitro…) al fine di raggiungere un obiettivo, come la vittoria. Il gioco interiore avviene nella nostra mente e si tratta di una partita il cui risultato equivale a: PRESTAZIONE=POTENZIALEINTERFERENZE. Le interferenze come la paura, i dubbi e il giudizo di se creano insicurezza e sono i concetti limitanti la performance dell’atleta. Inner Game è il metodo che ci aiuta a superare le interferenze e sviluppare il nostro massimo potenziale individuale e di squadra. In effetti, la prestazione generale dell’essere umano è sempre condizionata da pensieri, situazioni o altre esternalità che spesso nulla hanno a che vedere con il gioco in sé e per sé. Il raggiungimento di un risultato agonistico più elevato passa necessariamente attraverso l’essere “allenatori di sé stessi”, qualunque sia il nostro ruolo in una squadra o nella vita di tutti i giorni.

* Franco Bertoli (Udine, 29 aprile 1959) è un ex pallavolista (medaglia di bronzo alle Olmpiadi di Los Angeles 1984, 7 Scudetti, 5 Coppe Italia, 2 Champions League, 2 Coppe del Mondo per Club), allenatore di pallavolo, dirigente sportivo e mental coach certificato

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SALUTE di Vittorio Antonino

La terapia miofunzionale Con questa terapia, che si basa su esercizi di rieducazione muscolare, si possono correggere parecchi disturbi alcuni dei quali tipici dell’età giovanile. A Verona uno dei maggiori esperti in miofunzionlaità è il Dott. Vittorio Antonino Per Terapia Miofunzionale si intende una terapia non invasiva che si basa fondamentalmente su specifici esercizi fisici, stabiliti dal Mioterapista (di solito un ortodontista, un logopedista o un fisioterapista) a seguito di una diagnosi dei difetti e dei vizi dei muscoli della bocca, stilata col supporto di una misurazione delle forze di tali muscoli. Gli esercizi si eseguono con piccoli strumenti. Il principale muscolo che si tiene sotto controllo è la lingua, perchè, specialmente dopo le ultime scoperte, è da considerarsi il muscolo che più degli altri incide (in caso di mancato allenamento o vizi di posizione) sul cattivo funzionamento di molte parti del corpo. In pratica è una forma di fisioterapia che permette di rieducare e riequilibrare la muscolatura orofacciale correggendo i vizi inconsci della lingua che determinano la deglutizione scorretta. Grazie agli studi effettuati dal Dott. Daniel Garliner si è giunti alla concezione moderna di tale scienza medico/rieducativa. Sempre al Dott. Garliner si deve la fondazione, agli inizi degli anni sessanta, dell’Istituto per la Terapia Miofunzionale di Coral Gables in Florida e la creazione della “Myofunctional Therapy Association of America”, che è stata punto di riferimento per i terapisti miofunzionali di tutto il mondo. La Terapia Miofunzionale fu inizialmente orientata allo studio delle cause ed alla “prevenzione delle recidive” nei trattamenti ortodontici, mentre, in seguito a studi più approfonditi, ci si è resi conto che i benefici della terapia non si limitavano soltanto ad evitare queste, ma che il paziente sottoposto alla terapia, spesso abbreviava la durata del trattamento ortodontico e che, se era affetto da altri disturbi, presentava miglioramenti od addirittura guarigione da questi ultimi.

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I progressi nella conoscenza e le scoperte Uno dei primi ad occupasi dell’argomento Terapia Miofunzionale in Italia, è stato il Dott. Vittorio Antonino, medico chirurgo veronese, che dopo aver seguito i corsi in Italia del Prof. Galiener, ha approfontido questa metodica rieducativa seguendo i corsi di Terapia Miofunzionale presso l’Institute for Myofunctional Therapy di Coral Gables di Miami. Con il passare degli anni ci si è resi conto che questa Terapia si dimostrava molto utile come premessa del trattamento logopedico e non solo, ma consentiva spesso di risolvere problematiche mai prima messe in relazione con essa. Infatti, attraverso il ripristino della respirazione nasale, si è mostrata


in grado di far regredire le infiammazioni adenoidee e tonsillari ed inoltre si è dimostrato che tale terapia è in grado di eliminare problematiche di carattere otorino quali le otiti recidivanti e loro complicanze come la ipoacusia periferica, gli acufeni, le vertigini, etc. A subire gli effetti benefici della rieducazione della deglutizione, è anche l’apparato digerente attraverso la scomparsa della aerofagia (effetto direttamente correlato alla deglutizione scorretta) ed attraverso la regolarizzazione della motilità intestinale. Inoltre la regolarizzazione della quantità di aria ingerita ha effetto sulla normalizzazione della secrezione di acido gastrico con indubbi benefici su pirosi, ipermotilità, etc. Fino al 1999 nel trattamento rieducativo linguale si faceva riferimento alla necessità di sollevare la lingua contro il palato. Poi finalmente due ricercatori dell’Istituto di Anatomia comparata della Università di Amburgo scoprirono che, il punto di emergenza della seconda branca del nervo trigemino nel palato (in corrispondenza del foro naso palatino) era ricchissimo degli stessi recettori che si ritrovano, con scopo di dare informazioni posturali, nella pianta dei piedi. Ci si chiedeva che funzione avessero questi recettori a livello del palato. La scoperta di un effetto neurologico diretto, determinato dalla stimolazione dei recettori da parte della lingua, ha indirizzato la ricerca in una direzione specifica: lo studio dei rapporti tra trigemino e Sistema Nervoso Centrale.Per avere una ulteriore conferma sono poi state praticate ricerche utilizzando le pedane baropodometriche, sui cambiamenti dell’appoggio plantare conseguenti al riposizionamento linguale. I risultati ottenuti sono

esperto in miofunzionalità Il Dottor Antonino ha seguito i corsi del Prof. Galinier e si è specializzato presso l’Institute for Myofunctional Therapy di Coral Gables di Miami

stati presentati al Congresso mondiale ISPGR (International Society for Postural and Gait Research) del 2005 a Marsiglia, dopo una prima ricerca pubblicata sulla rivista Ortognatodonzia Italiana nel 2002. Lo studio della funzione linguale è entrata nei Master Universitari di Posturologia e finalmente il Dipartimento di Neurologia della Sapienza di Roma ha istituito il primo Master di “Terapia Miofunzionale in ambito posturale”. Si stanno inoltre approfondendo i temi delle correlazioni tra la funzione linguale e le problematiche ormonali e già si profila una nuova frontiera, quella dei rapporti tra lingua e funzione cerebrale. L’insegnamento nei Master e soprattutto l’assegnazione di Tesi sugli argomenti citati in precedenza ha fornito una messe enorme di ricerche nel giro di pochi anni, tanto da poter affermare che forse nessuna scienza medica ha fatto passi così lunghi come lo studio della lingua e delle importanti interrelazioni che il suo corretto funzionamento ha nella regolazione di molti altri organi della complessa macchina umana. Qui di seguito evidenziamo alcune delle discipline mediche in cui si sono ottenuti, osservati e /o misurati gli evidenti benefici ottenuti effettuando una corretta “Terapia Miofunzionale” nella cura di alcune patologie come otorinolaringoiatria, oculistica ed endocrinologia. Sui prossimi numeri di Sportdi+ ci occuperemo in modo approfondito degli argomenti relativi alla medicina dello sport, ortopedia e neurologia.

INFO Studio Viso Sorriso – Verona Tel. 0458902764 Direttore Sanitario Dott. Vittorio Antonino www.sportdipiu.com

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SICUREZZA STRADALE di Andrea Scamperle*

La resilienza nello sport e negli incidenti stradali Derek Redmond aveva 27 anni quando, durante la semifinale dei 400 metri piani delle Olimpiadi di Barcellona del 1992, conquistò l’ultimo posto più emozionante e applaudito che il mondo dello sport abbia conosciuto Derek era un ragazzone inglese tra i favoriti per la medaglia d’oro ma, a 250 metri dal traguardo, subì un grave infortunio in grado di fermarne la corsa ma che infiammò lo spirito sportivo tant’è che, sorretto dal padre, raggiunse saltellando il traguardo tra la standing ovation di un pubblico impressionato dal suo coraggio e dall’amorevole gesto del padre che a pochi metri dall’arrivo lo lasciò concludere la gara. Una lezione di tenacia e solidarietà che possiamo rivivere in questo video da cui ognuno può trarre delle riflessioni (http://youtu.be/t2G8KVzTwfw). Ma talvolta non è necessario rivolgere lo sguardo molto lontano per accorgersi che di storie come questa ne abbiamo anche di assai più vicine, magari proprio tra coloro il cui cammino si è incrociato al nostro. Il pensiero corre rapido agli amici atleti disabili che praticano l’handbike con i colori del GSC Giambenini i quali, benché segnati nel corpo, non si sono persi d’animo e con coraggio, grinta e determinazione hanno vinto la loro battaglia, dapprima contro le difficoltà del muoversi quotidiano e poi contro le barriere mentali che talvolta subentrano come avvoltoi, consumando la voglia di rialzare la testa e guardare avanti. Ma per gli amici del GSC le braccia afferrano le due ruote della loro sedia speciale solo per spingerli oltre e agguantare così una vittoria tanto povera di denari quanto ricca di quei trofei che raramente s’intravedono sugli scaffali delle società sportive “normodotate”. Tutto ciò costituisce la loro forza, la loro resilienza, ossia “la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà... a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e perfino a raggiungere mete importanti.” (http:// it.m.wikipedia.org/wiki/Resilienza_(psicologia).

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Capacità queste molto significative per tanti poliziotti che, dopo anni trascorsi a fronteggiare l’incidentalità, hanno visto, e in qualche caso conosciuto, il dolore di decine e decine di famiglie colpite duramente dalla violenza stradale. Numeri, quelli degli incidenti, assai impressionanti e se pensiamo che nel 1972 si spegnevano sulle strade 11.078 vite (circa 30 al giorno), possiamo ben comprendere il devastante impatto che l’incidente ha tuttora sulle persone (si stima che nel 2013 siano morte circa 9 persone al dì). Con l’avvento del nuovo millennio la maggiore consapevolezza del dramma legato alle tragedie stradali ha dato l’avvio ad una resilienza collettiva che ha impresso nuovo slancio alle attività di prevenzione, soprattutto nell’area giovanile, producendo un costante calo della sinistrosità mortale. Per i poliziotti di Icaro impegnati sul fronte dell’educazione alla sicurezza stradale questo risultato costituisce un primo obiettivo raggiunto e un’ulteriore tappa verso il decennale traguardo (2011/2020) di dimezzamento della mortalità. Conoscere la storia olimpionica di Derek significa anche non perdersi d’animo di fronte alle drammatiche storie di cronaca che gli organi di stampa ci raccontano con cadenza quasi quotidiana. Certamente il momento è difficile ma non per questo tutto va a rotoli, anzi forse è proprio il tempo propizio per ritrovare slancio e guardare a mete importanti.

* Tutor di educazione stradale della Polstrada di Verona andrea.scamperle@poliziadistato.it


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FISCALITà di Giuliano Zocca

Leonardo Ambrosi & Partners Via Caprera, 1 - 37126 - Verona - Tel. 045 8350518 Fax 045 8301408 - info@ambrosiepartners.it

L’obbligo del certificato penale Aggornamento per il d.lgs. 39/2014, entrato in vigore il 6 aprile 2014, che ha lo scopo di dettare nuove disposizioni relative alla lotta contro la pornografia minorile, l’abuso e lo sfruttamento dei minori Con la Circolare del 24 luglio 2014, il Ministero della Giustizia ha comunicato che il Sistema Informatico del Casellario è stato modificato in modo tale da permettere il rilascio del certificato del Casellario a richiesta del datore di lavoro, secondo quanto stabilito dall’art. 25-bis d.p.r. 313/2002, introdotto dal d.lgs. 39/2014. Ora l’attestato contiene le sole indicazioni relative a reati sessuali e a interdizioni specifiche (ad esempio interdizione dalle scuole) e sarà contrassegnato da un’avvertenza specifica sulla specialità dell’attestazione. Conseguentemente, dal momento che sono acquisite le sole informazioni previste dalla legge, non sarà più necessaria l’acquisizione del consenso dell’interessato. Ricordiamo che il d.lgs. 39/2014, entrato in vigore il 6 aprile 2014, ha lo scopo di dettare nuove disposizioni relative alla lotta contro la pornografia minorile, l’abuso e lo sfruttamento dei minori, dando puntuale attuazione alla Direttiva europea 2011/93/EU. In particolare, l’art. 2 del suddetto decreto legislativo stabilisce che chi intende impiegare al lavoro una persona per lo svolgimento di attività professionale o volontarie organizzate che comportino contatti diretti e regolari con minori, deve richiedere il certificato penale del lavoratore al fine di verificare se lo stesso è stato condannato per alcuni reati specifici. Tale adempimento riguarda esclusivamente le nuove assunzioni instaurate a decorrere dal 6 aprile 2014 e non si applica ai rapporti già in essere a tale data. Inoltre, il Ministero Lavoro e delle Politiche Sociali ha precisato che con la dizione “impiego di lavoro” si fa riferimento non solo alle tipologie di lavoro subordinato, ma anche a quelle forme di attività di natura autonoma che comportino, ovviamente, un contatto continuativo con i minori (quali ad esempio, collaborazione anche a progetto, associazione in

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partecipazione, ecc.). In data 28 luglio 2014, è stata ulteriormente aggiornata la “Scheda pratica per il Certificato penale del casellario richiesto dal datore di lavoro”. Di seguito, riportiamo il testo aggiornato e consultabile sul sito del Ministero della Giustizia, di rilevante interesse per le associazioni sportive dilettantistiche. Il certificato penale richiesto dal datore di lavoro ai sensi dell’articolo 25 bis del DPR 313/2002 contiene le seguenti iscrizioni: ­- condanne per i reati previsti agli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quater.1, 600-quinquies e 609-undecies del codice penale ­- sanzioni interdittive all’esercizio di attività che comportino contatti diretti e regolari con minori, ovvero l’interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori e la misura sicurezza del divieto di svolgere lavori che prevedano un contatto abituale con minori. Deve essere richiesto dal datore di lavoro privato, inteso anche come associazione/organizzazione di volontariato quando intenda impiegare una persona per lo svolgimento di attività professionali o attività volontarie organizzate che comportino contatti diretti e regolari con minori. L’obbligo di richiedere il certificato sorge solo quando si intenda stipulare un contratto di lavoro e non quando ci si avvalga di semplici forme di collaborazione. La richiesta non va ripetuta alla scadenza della validità del certificato e non va presentata per le persone già impiegate alla data di entrata in vigore della normativa (6 aprile 2014). La richiesta va presentata dal datore di lavoro, munito di documento di riconoscimento in corso di validità, o da persona da lui delegata, utilizzando il modello 3BIS. La richiesta può essere presentata personalmente o per posta e in tal caso si deve allegare copia del documento di riconoscimento in corso di validità. Il certificato ha una validità di 6 mesi dalla data di rilascio. Capitolo costi. Occorrono: - 1 marca da bollo da 16 euro - 1 marca per diritti da 7,36 euro se il certificato è richiesto con urgenza ­- 1 marca per diritti da 3,68 euro se il certificato è richiesto senza urgenza I casi di esenzione dal bollo sono elencati nel d.p.r. 642/72, tabella allegato B”.


BCC

Valpolicella Benaco BANCA

Radici diverse... valori comuni Sant’Anna d’Alfaedo

Caprino Veronese Costermano Garda

Marano di Valpolicella

Albarè

Bardolino

Valgatara Sant’Ambrogio di Valpolicella

Negrar

S. Pietro in Cariano Arbizzano Pescantina

Colà Sandrà Verona

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SD+ magazine 31/2014  

Numero 31 - Settembre/Ottobre 2014 Sportdi+ magazine il primo l'unico freepress dedicato a TUTTO lo sport veronese distribuito nelle scuole...

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