La rivista della cannabis dal 1985
18+ Solo per adulti
www.softsecrets.com } 2026-01
QUALITÀ AFFIDABILE E STABILITÀ
LA MIGLIOR COLLEZIONE DI SEMI DA 1994
WORLDWIDE →DISTRIBUTOR INNOVAZIONE E TECNOLOGIA
AL SERVIZIO DEI PROFESSIONISTI DEL SETTORE
→ hortitec.com
GRATIS
TRUMP FIRMA UN ORDINE ESECUTIVO PER RICLASSIFICARE LA CANNABIS Il 18 dicembre 2025, il Presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump ha firmato un importante ordine esecutivo che impone al Dipartimento di Giustizia di accelerare il processo di modifica della classificazione della marijuana da Schedule I a Schedule III ai sensi del Controlled Substances Act (CSA). Questo cambiamento rappresenta la più grande svolta nella politica antidroga degli Stati Uniti in oltre 50 anni. Fino ad ora, la cannabis veniva classificata al pari di droghe estremamente pericolose come l’eroina e l’LSD. Con questa nuova classificazione, sarà considerata una droga accettata per uso medico e implicante rischi di abuso inferiori, simili a quelli di farmaci come la chetamina o il Tylenol con codeina. Cosa significa passare a Schedule III? Sebbene questo cambiamento non significhi che la marijuana verrà legalizzata per uso ricreativo in tutto il Paese, come ha sottolineato il Presidente, questo passaggio modifica in maniera significativa il panorama legale ed economico in diversi modi: 1. Riconoscimento medico federale: per la prima volta, il governo federale riconosce che la cannabis può essere utilizzata per scopi medici. 2. Minore potenziale di abuso: il rischio di sviluppare dipendenza da cannabis è ora considerato da moderato a lieve rispetto al rischio relativo alle droghe di Schedule I e II. 3. Sgravio per le aziende che operano nel settore della cannabis: un importante effetto immediato è che le aziende che operano nel settore della cannabis non saranno più ostacolate dalla Sezione 280E del codice tributario, che in precedenza impediva loro di detrarre le normali spese aziendali. Possono ora operare come qualsiasi altra attività legale. 4. Impulso alla ricerca: questo ordine esecutivo non riguarda solo la riclassificazione. Richiede la rimozione delle barriere che hanno impedito alle università e ai laboratori di studiare il THC e il CBD.
L’obiettivo è quello di approfondire le conoscenze sui benefici medici e sui rischi della cannabis, consentendo finalmente lo svolgimento di importanti studi che in precedenza erano stati bloccati.
Che impatto ha tutto ciò sull’Europa? Sebbene questo ordine esecutivo abbia validità solo negli Stati Uniti, gli esperti ritengono che potrebbe influenzare il dibattito sulla politica in materia di droga a livello mondiale. - Impatto sui trattati globali: la classificazione della cannabis come sostanza di Schedule I da parte degli Stati Uniti è stata fondamentale nel divieto globale delle droghe. Spostandola nella Schedule III, gli Stati Uniti inviano un segnale forte alla comunità internazionale, facilitando potenzialmente il percorso di Paesi come la Germania e la Spagna che intendono continuare a riformare le proprie leggi senza temere ripercussioni da parte degli Stati Uniti. - Sostegno alla regolamentazione europea sulla cannabis: la Spagna sta attualmente lavorando alla regolamentazione della cannabis terapeutica. Gli Stati Uniti riconoscono ora ufficialmente l’uso medico della cannabis, il che offre un importante sostegno scientifico e politico. Questo potrebbe
contribuire ad accelerare gli sforzi delle autorità sanitarie spagnole volti ad allineare le loro normative a questo nuovo riconoscimento. – Opportunità d’investimento: l’eliminazione della barriera fiscale negli Stati Uniti rafforzerà le grandi aziende produttrici di cannabis, rendendole più interessanti per gli investitori a livello mondiale. Questo potrebbe comportare un incremento degli investimenti nel settore della cannabis, in particolare nei mercati emergenti in Europa. La Spagna svolgerà un ruolo importante come potenziale hub agricolo. In sintesi, l’ordine esecutivo firmato il 18 dicembre 2025 non legalizza la marijuana in tutti gli Stati Uniti, ma rimuove molti degli ostacoli importanti che ne hanno impedito l’accettazione. Riconoscendo i benefici medici della cannabis e allentando le restrizioni fiscali per le aziende che operano nel settore, l’amministrazione Trump ha avviato un cambiamento notevole. Sebbene la lotta per la piena legalizzazione spetti ancora ai singoli Stati e al Congresso, questa mossa legittima l’industria della cannabis in quanto parte importante sia dell’economia che della sanità, facendola finalmente uscire dall’ombra dopo decenni di proibizionismo.
QUALITY PROVES ITSELF.