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PROSPETTIVE DEL LAVORO AGRO-ALIMENTARE

MENSILE DELLA FAI - CISL DELLA PROVINCIA DI VERONA

ANNO XXXII - N. 1 - NOVEMBRE 2015 Direzione, Redazione e Amministrazione: Verona - Lungadige Galtarossa, 22 - Tel. 045/8096919-8096963 - Fax 045/8032099 E-mail: fai.verona@cisl.it Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% NE/VR GRATUITO AI SOCI

SE L’INDIRIZZO NON È ESATTO PER CORTESIA, RITAGLIALO E INVIACELO, TRAMITE LETTERA, CORRETTO.

FORESTALI E VENETO AGRICOLTURA: UN 2015 COMPLICATO

V

olge al termine la stagione 2015 per i lavoratori forestali e di Veneto agricoltura. Annata sicuramente tra le più complicate degli ultimi dieci anni, oltre ai soliti problemi di reperimento delle risorse necessarie per i lavori di sistemazione idraulico forestale, a complicare le cose l’entrata in vigore della legge 118/11 e la messa in liquidazione di Veneto Agricoltura. La legge varata dal governo Monti per una più efficiente rendicontazione dei bilanci regionali ha di fatto impedito il riutilizzo dei residui 2014 e reso più complicata la gestione delle risorse a causa della necessaria ricognizione di spesa che ogni direzione forestale ha dovuto effettuare. Anche la regione Veneto ci ha messo del suo e i ritardi della messa a disposizione dei finanziamenti derivanti dall’esercizio provvisorio si sono riverberati sulle erogazioni degli stipendi e la partenza dei cantieri, partiti quest’anno con sensibile ritardo rispetto agli anni precedenti. Come se tutto questo non bastasse il 2015 si è rivelato un anno caratterizzato dalle incertezze, il cambio della giunta avvenuto a giugno con le elezioni regionali e l’insufficienza delle risorse messe a disposizione nella finanziaria non avrebbero consentito il raggiungimento delle 165 giornate per tutti i lavoratori stagionali. In questa situazione le organizzazioni sindacali hanno dovuto mettere in moto una attività di pressione fatta di presidi e di continui ed estenuanti incontri con gli assessori interessati, che ha visto solo a settembre la soluzione della delicata vertenza. Ad oggi le rassicurazioni arrivate dagli assessori regionali, Bottacin all’ambiente e Forcolin al bilancio, hanno rasserenato il clima, nonostante le permanenti difficoltà ad applicare una legge che non sembra calzare rispetto

ad una tradizionale amministrazione diretta dell’attività forestale, modalità questa a cui le organizzazioni sindacali non intendono rinunciare in quanto l’unica funzionale a garantire una efficiente difesa idrogeologica fatta in economia e professionalità. Un elogio particolare va rivolto ai lavoratori per la pazienza dimostrata, un comportamento esemplare e responsabile nonostante le notevoli difficoltà riscontrate. Diverso discorso, ma uguali difficoltà per Veneto Agricoltura, la messa in liquidazione dell’ente presenta ancora oggi parecchi punti critici. La nascita della nuova società di servizi dedicata alla ricerca ed innovazione nel settore agricolo e forestale non è ancora ben definita nei ruoli e nelle funzioni ad oggi in capo a Veneto Agricoltura. Il necessario riordino che deve passare attraverso la messa in liquidazione delle attività non funzionali, non significa per noi, il conseguente smantellamento delle attività ritenute strategiche come la gestione delle aree demaniali. Alla specifica domanda rivolta all’assessore rispetto alle concessioni demaniali, lo stesso ci ha risposto che ad oggi la giunta non si è ancora pronunciata. Il commissario liquidatore, al riguardo al mantenimento dei posti di lavoro, in particolare a quelli a tempo determinato, risponde che è allo studio con i funzionari della regione, un nuovo sistema che dovrebbe portare alle stesse soluzioni ad oggi adottate. Alessandro Anselmi Segretario generale Fai Cisl Verona


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PROSPETTIVE DEL LAVORO AGRO-ALIMENTARE

EBA.SIF. – FORESTALI VENETO Rimborso per spese scolastiche asilo nido o scuola materna dall’anno scolastico 2015/16 il rimborso per spese scolastiche per i figli a carico iscritti all’asilo nido o scuola materna passa da € 50,00 annui fino a € 150,00 massimo all’anno previa presentazione delle spese sostenute.

Rimborso per spese scolastiche scuola secondaria di secondo grado o università (nuova prestazione) dall’anno scolastico 2015/16 si introduce il rimborso spese scolastiche per i figli a carico iscritti alla scuola secondaria di secondo grado o università fino a € 150,00 massimo all’anno previa presentazione delle spese sostenute.

Maternità/paternità per ogni maternità/paternità successive al 1 giugno 2015 la cifra forfettaria erogata passa da € 250,00 a € 500,00 lordi.

Prestazioni specialistiche E’ previsto un rimborso pari al 50% per un massimo di € 150,00 annui, sulle spese sostenute dal dipendente forestale successivamente al 01/01/2015 per le seguenti prestazioni specialistiche • visite specialistiche e procedure diagnostiche • Visite specialistiche del libero professionista, • esami strumentali, • esami di laboratorio, • esami radiologici, • prelievi, • sedute di fisiocinesiterapia presso strutture convenzionate, • Ticket Il presente elenco è tassativo. Sono escluse le visite odontoiatriche, le fatture dei negozi di sanitari, i certificati medici sportivi e per porto darmi, gli scontrini farmaceutici e le spese per lenti e occhiali. La richiesta va presentata entro il 31 marzo dell’anno successivo dalla data del documento di spesa.

Contributo per decesso (nuovo) In caso di decesso del lavoratore forestale successivo al 01/01/2015 è previsto un contributo pari ad € 1.500 da erogarsi a favore del coniuge e figli.

Malattia ed infortunio Integrazione sino alla normale retribuzione.


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PROSPETTIVE DEL LAVORO AGRO-ALIMENTARE

Il punto sul presente e sul futuro della gestione forestale regionale

C

he la gestione del territorio debba essere una priorità assoluta non è argomento che possa essere messo in discussione. Parlare di gestione del territorio per la nostra regione significa per noi della Fai Cisl parlare anche di lavori di sistemazione idraulicoforestale e quindi di lavoratori e operai forestali. Focalizzando l’attenzione su questi argomenti ci possiamo accorgere che non sono in realtà pochi i segnali che ci inducono a pensare che la tutela del territorio deve ritornare al centro delle riflessioni della politica regionale. Ma per capire di cosa stiamo parlando e quali sono i temi oggi dibattuti potrà essere utile ricostruire brevemente le vicende che riguardano il nostro sistema di gestione forestale. Con la concretizzazione a partire dal 1977 della regionalizzazione del sistema istituzionale nazionale, la materia della forestazione passa da essere esclusivamente in capo alla Stato ad essere invece materia esclusiva delle regioni. In Veneto la risposta è quasi immediata con l’emanazione l’anno successivo di una legge forestale regionale. Si va così delineando un modello di gestione forestale veneto che si definirà completamente nel 1985 con l’istituzione dei Servizi Forestali. In Veneto, a differenza di molte altre regioni, è lo stesso ente regionale a programmare e ad eseguire i lavori di sistemazione idraulico-forestale e lo fa utilizzando propri mezzi e propri lavoratori (tecnicamente esegue i lavori in amministrazione diretta). Il numero degli addetti, ossia di operai forestali in capo ai Servizi Forestali, è rimasto sostanzialmente costante negli anni e si attesta attorno ai 630 lavoratori (di cui 250 assunti a tempo indeterminato e 380 stagionali). Il modello veneto si caratterizza quindi da sempre per essere un modello di assoluta efficienza come traspare anche da uno studio del 2012 (La gestione Forestale in Veneto, Ludovico Ferro, CSC). Il sistema però ha sempre avuto un punto debole: ogni anno serve riassegnare nel bilancio regionale le risorse necessarie (circa 21 milioni di euro) per garantire la gestione annuale dei lavori (risorse per le opere e per gli stipendi delle maestranze). A questo elemento di incertezza negli ultimi anni se ne sono aggiunti molti altri dovuti al tentativo da più parti di smantellare il modello veneto di gestione e di trasformarlo in un ambito in cui ad operare non sia più l’ente regionale, ma, in varie forme, soggetti privati o vari enti minori dell’amministrazione pubblica. Il sistema è quindi, almeno da un quinquennio, oggetto di una continua pressione politica. Le vicende del sistema forestale veneto, a completare un quadro già estremamente complesso, vedono coinvolti anche altri soggetti che si occupano di gestione forestale ed ambientale: le Comunità Montane, gli Enti Parco e Veneto Agricoltura. Tutti questi soggetti infatti svolgono con propri operai forestali funzioni simili a quelle dei Servizi Forestali regionali. In particolare la situazione attuale di Veneto Agricoltura, ente strumentale della Regione che si occupa trasversalmente di gestione dell’ex demanio forestale nazionale (ma anche di agricoltura, alimentazione e sperimentazione) si intreccia con le questioni più generali. L’ente infatti è commissariato e in fase di liquidazione. Verrà riorganizzato e ci si sta interrogando per esempio su quali saranno le sue competenze future il tutto anche nell’ottica di salvaguardare l’occupazione e le importanti professionalità presenti nell’ente. Fin qui abbiamo per sommi capi ricostruito la situazione generale. Il presente vede persistere tutta una serie di problematicità vecchie e nuove che come Fai ci costringono a presidiare quotidianamente la situazione.

L’ultimo anno è stato caratterizzato da problemi relativi all’approvazione del bilancio preventivo della Regione con la vigenza quindi di un esercizio provvisorio che ha determinato un notevole ritardo nel pagamento degli stipendi, nelle assunzioni stagionali e nell’avvio dei cantieri. L’azione dei sindacati è stata fondamentale per riuscire a riottenere anche per il 2015 l’assegnazione delle risorse necessarie all’esercizio delle attività di gestione forestale. Siamo già impegnati e stiamo lavorando con un’incessante azione di stimolo e di controllo perché anche nel prossimo bilancio preventivo regionale 2016 vengano dedicate le risorse necessarie. Queste azioni riescono però solo a salvare la situazione nel breve periodo, mentre permane lo storico problema della mancanza di una certezza e quindi di un sistema strutturato e costante nell’assegnazione di queste risorse. A peggiorare il quadro proprio su quest’ultimo punto sono poi alcune norme generali introdotte nelle regole con cui si devono realizzare i bilanci regionali. Queste norme, se non adeguatamente interpretate dalla politica regionale, potrebbero essere utilizzate per mettere in discussione il sistema della gestione regionale in amministrazione diretta.

La Fai del Veneto su tutti questi punti ha le idee ben chiare e le sta portando avanti con fermezza e convinzione. Non può che essere riconfermato l’impianto su cui si è fin dall’inizio basata l’efficienza del nostro sistema di gestione, ossia la gestione diretta regionale con l’esclusione di qualsiasi forma di delega delle funzioni ad altri soggetti. Con la delega, come è successo in altre parti d’Italia, si arriverebbe ad una moltiplicazione dei centri di spesa, si ridurrebbe enormemente la capacità di controllo e verrebbe a mancare a livello regionale una visione complessiva delle attività e delle priorità. Il nostro sistema di gestione, così come è concepito, ha dimostrato di essere un modello di efficienza dove ai costi contenuti si abbina una attività di altissimo livello. Il merito di questa eccellenza è quindi riconducibile e rintracciabile anche e soprattutto nelle professionalità elevate, e costruite negli anni, dei lavoratori del settore. Affermare che il nostro sistema sia eccellente non significa rifuggire dalla necessità e dall’opportunità di migliorarlo ulteriormente. Va risolto definitivamente il problema della precarietà dell’assegnazione annuale delle risorse. Infine, invece ci sensato pensare, come del resto abbiamo più volte proposto, che i vari operai forestali che fanno capo alle Comunità Montane, ai Parchi e a Veneto Agricoltura (in tutto circa 170 lavoratori) vengano fatti confluire sotto la gestione di un’unica Direzione Regionale che si occupi di forestazione. La riorganizzazione generale chiesta per esempio a Veneto Agricoltura attraverso il commissariamento potrebbe essere l’occasione giusta per avviare finalmente un confronto piu generale con la Regione sul futuro e sull’importanza dei lavori idraulici-forestali in Veneto, in un’ottica di vera ed efficace difesa e prevenzione idro-geologica per il nostro territorio. Andrea Zanin Segretario Generale Fai Cisl Veneto


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PROSPETTIVE DEL LAVORO AGRO-ALIMENTARE

F.I.L.COOP. SANITARIO

FONDO INTEGRATIVO SANITARIO DEI LAVORATORI DIPENDENTI DELLE COOPERATIVE E CONSORZI AGRICOLI, DEI CONSORZI AGRARI, DEL SETTORE FORESTALE E DELLE AZIENDE E COOPERATIVE DI TRASFORMAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI, ZOOTECNICI E LAVORAZIONE PRODOTTI ALIMENTARI Prestazioni e relativa documentazione richiesta (barrare i quadratini delle prestazioni che interessano)

 Ricovero in Istituto di cura e richiesta indennità giornaliera*: - Copia autenticata e completa della cartella clinica.

 Ricovero in Istituto di cura e richiesta prestazioni pre e/o post ricovero*: - Copia autenticata e completa della cartella clinica; - Copia prescrizioni mediche con indicazione patologia presunta o accertata; - Fatture e/o ricevute fiscali di pagamento in originale inerenti al ricovero; In caso di morte allegare anche: a) certificato di morte in originale; b) fattura funebre in originale; c) atto notorio eredi in originale; d) delega eredi ad uno di loro per la riscossione in originale; e) autorizzazione del Giudice Tutelare in originale (in caso di eredi minori).

 Accertamenti diagnostici extra ricovero*: - Copia prescrizioni mediche con indicazione patologia presunta o accertata; - Fatture e/o ricevute fiscali di pagamento in originale.

 Non autosufficienza (solo per l’iscritto)**: - Certificazione che attesti tale condizione e che venga giudicato “consolidato”; - Certificazione che attesti che tale condizione sia originata esclusivamente da una delle seguenti patologie: Sclerosi multipla, Ictus, Alzheimer, SLA, Parkinson e Infortunio sul lavoro; - Certificazione che attesti l’impossibilità fisica totale e permanente di effettuare da solo 3 (tre) dei 4 (quattro) “atti ordinari della vita”.

 Visite specialistiche e/o accertamenti diagnostici*: - Copia prescrizioni mediche con indicazione patologia presunta o accertata; - Fatture e/o ricevute fiscali di pagamento in originale.

 Cure dentarie da infortunio*: - Copia certificato del Pronto Soccorso; - Fatture e/o ricevute fiscali di pagamento in originale.

 Infortunio sul lavoro e/o in itinere (solo per l’iscritto): - Copia certificato del Pronto Soccorso; - Copia denuncia infortunio del datore di lavoro all’INAIL; - Copia del verbale dell’autorità di P.S. sulla dinamica dell’incidente (nel caso d’infortunio in itinere). a) In caso di trattamenti fisioterapici riabilitativi allegare anche: - Copia prescrizioni mediche con indicazione patologia accertata; - Fatture e/o ricevute fiscali di pagamento in originale. b) In caso d’invalidità permanente allegare anche: - Grado d’invalidità stabilito dall’INAIL in originale. (il cert. può essere inviato anche successivamente alla presentazione della domanda) c) In caso di morte allegare anche: - Certificato di morte in originale; - Fattura funebre in originale; - Atto notorio eredi in originale; - Delega degli eredi ad uno di loro per la riscossione in originale; - Autorizzazione del Giudice Tutelare in originale (in presenza di eredi minori).

 Interventi chirurgici odontoiatrici extra ricovero*: - Copia prescrizioni mediche con quesito diagnostico o patologia accertata; - Radiografie e referti radiologici in originale per osteiti mascellari, adamantinoma, odontoma e ascesso dentario da strumento endoodontico endocanalare; - Radiografie, referti radiologici e referti istologici in originale per cisti follicolari e/o radicolari - Fatture e/o ricevute fiscali di pagamento in originale inerenti all’intervento.

* allegare lo stato di famiglia in originale o in alternativa l’autocertificazione, presente nella “modulistica” all’interno del ns sito, se la richiesta riguarda un familiare (coniuge o convivente more uxorio e figli fino a 26 anni di età). ** allegare il “modulo di denuncia sinistro per il riconoscimento dello stato di non autosufficienza permanente” presente nella ”modulistica” all’interno del ns sito.

Direttore Responsabile: Dott. CONSO Vincenzo - Autorizzazione del Tribunale di Verona n. 618 del 28-7-1984 - Tipografia Cavattoni s.n.c. - Zevio (Vr)


Recapiti Fai Verona recapito

descrizione del recapito

Operatore

BADIA CALAVENA Badia Calavena Presso saletta comunale di Badia Calavena Orario: ultimo mercoledì del mese dalle 10 alle 11.30

De Carli Samuele 331 3085655

BOVOLONE

Bovolone Piazza Pozza, 6 – Tel. 0456900200 Orario: martedì dalle 9.30 alle 12

Aldà Alessandra 3358232558

BUSSOLENGO

Bussolengo via Betteloni, 20/22 Tel. 0457157377 Orario: 1° e 3° lunedì del mese dalle 17,00 alle 18,30

Maurizio Tolotto 3666327575

BUTTAPIETRA

Presso Ass. Anziani Quadrifoglio – Via XXV Aprile, 6 – vicino ai vigili Orario: Giovedì dalle 16,30 alle 18,00 (chiuso luglio – agosto)

Aldà Alessandra 3358232558

CAPRINO VERONESE

Caprino V.se Piazza Stringa, 29 Orario: giovedì dalle 16 alle 18.30

Bernardi Claudio 3346566612

CASTEL D'AZZANO

Castel d’Azzano Presso la Chiesa di Azzano – Sala Parrocchiale Piazza Gilardoni Orario: giovedì dalle 15,30 a le 18

Liviero Lorena 3357123414

CEREA

Cerea Merlin Matteo 3356642001 via IV Novembre, 13 Tel. 0442 82759 Orario: giovedì dalle 16.30 alle 18.30 (solo pei i mesi di gennaio, febbraio e marzo)

COLOGNA VENETA

COLOGNA VENETA piazza Mazzini 40

De Carli Samuele 331 3085655

Tutti i Lunedì dalle 16.30 alle 18,30 DOMEGLIARA

Domegliara via Diaz Centro Commerciale Diamante 2 Orario: mercoledi dalle 15.30 alle 18.30

Bernardi Claudio 3346566612

GREZZANA

Grezzana Presso Centro Piccola Fraternità – Via Pozzo, 24 Orario: 2° e 4° lunedì del mese dalle 17 alle 18.30

Maurizio Tolotto 3666327575

ISOLA DELLA SCALA

Isola D/S Via Cavour, 5- Tel. 045 7302547 Orario: martedì dalle 16.30 alle 18.30, giovedì dalle ore 9 alle 12 per i mesi di gennaio – febbraio — marzo

Aldà Alessandra 3358232558

LEGNAGO

Legnago Via Gian Lorenzo Bernini, 5- LOC. Terranegra Legnago Tel. 0442 25888 Orario: mercoledì dalle 15.30 alle 18.30 il mercoledì dalle 9 alle 12.30 dalle 15.30 alle 18.30 – solo per i mesi di gennaio, febbraio e marzo il sabato dalle 10.30 alle 12.30 – solo per i mesi di gennaio, febbraio e marzo

Merlin Matteo 3356642001

NOGARA

Nogara via degli Alpini, 11 Tel. 0442 88468 Orario: tutti i lunedì dalle 1630 alle 18.30

Merlin Matteo 3356642001


recapito

descrizione del recapito

Operatore

PESCHIERA DEL GARDA

Peschiera D/G via Parco Catullo, 1 SOLO SU APPUNTAMENTO

Liviero Lorena 3357123414

PRESSO A.I.A. NOGAROLE ROCCA

martedì dalle ore 10.30 alle ore 14

Liviero Lorena 3357123414

PRESSO A.I.A. SAN MARTINO B.A.

venerdì dalle ore 10.30 alle ore 14

Liviero Lorena 3357123414

PRESSO A.I.A. ZEVIO

lunedì dalle ore 11.30 alle ore 13.30

Bernardi Claudio 3346566612

PRESSO NEGRONI DI VILLAFRANCA

lunedì dalle ore 16 alle ore 18

Bernardi Claudio 3346566612

ROVERCHIARA

Roverchiara Presso Centro Servizi Aziendali – Piazza Vittorio Emanuele Orario: mercoledì dalle 10.30 alle 12.00 (su appuntamento solo per i mesi di gennaio, febbraio e marzo)

Merlin Matteo 3356642001

SAN BONIFACIO

San Bonifacio P.tta Dalli Cani 2 tel. 045 6102600 Orario: tutti i martedì dalle ore 15 ore 18.30 (solo per gennaio, febbraio e marzo dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.30)

Maurizio Tolotto 3666327575

SAN GIOVANNI LUPATOTO

San Giovanni Lupatoto Piazza Umberto I, 100 tel.045548355 Orario: tutti i mercoledì dalle 9 alle 12

Maurizio Tolotto 3666327575

TERRAZZO

Terrazzo Saletta Comunale Orario: 1° e 3° venerdì dalle 10 alle 12.30 (solo per gennaio, febbraio, marzo)

Merlin Matteo 3356642001

VALEGGIO SUL MINCIO

Valeggio S/M Via Sala, 9 Orario: lunedì dalle 16 alle 18

Liviero Lorena 3357123414

VERONA

Verona Lovato Catia 0458096961 Sede CISL – Lungadige Gaitarossa, 22/d – Tel. 045 8096960-6162 Orario: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30 Sabato mattina dalle ore 9 alle ore 12 per i mesi di gennaio – febbraio – marzo

VIGASIO

Vigasio Presso sala del Consiglio 1° piano, via Montemezzi, 17 Orario: martedì dalle 15.30 alle 18

Bernardi Claudio 3346566612

VILLAFRANCA

Villafranca Via Trieste, 12 Orario: mercoledì dalle 9 alle 12.30

Aldà Alessandra 3358232558

ZEVIO

Zevio Via Fratelli Stevani, 66 orario: mercoledì dalle 17 alle 18.30

De Carli Samuele 331 3085655


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