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NOTIZIARIO DI TAVERNERIO

Periodico distribuito gratuitamente Anno II - Numero 4 DICEMBRE 2013

Il Mantello di San Martino: insieme contro la crisi Due anni fa nacque l’iniziativa anticrisi veicolata dal l’amministrazione di Tavernerio chiamata “il Mantello di San Martino”. San Martino è il patrono di Tavernerio e sembrò un nome appropriato visto che l’iniziativa nasceva proprio dalla solidarietà e dallo spirito di aiuto verso il prossimo. In un momento in cui la crisi si stava affacciando in maniera importante sul paese, l’amministrazione comunale decise di raccogliere le proprie risorse e riunire le forze del territorio per essere d’aiuto ai più deboli. Come nacque questa iniziativa? Il compito degli uffici sociali fu, due anni fa, quello di redigere un’adeguata fotografia del territorio che potesse mappare le famiglie e le persone più deboli in modo tale da strutturare un’offerta disciplinata da un rinnovato regolamento dei servizi sociali: i primi dati furono allarmanti.

L’identikit della famiglia bisognosa del paese era quella costituita da coniugi di età media 40-50 anni entrambi disoccupati, con più di un figlio e mutuo per prima casa a carico. Ci si rese conto ben presto, contattando gli istituti bancari e gli enti di credito, come i pignoramenti delle prime case si ripetessero in modo preoccupante anche a Tavernerio. Persone che fino a pochi anni prima avevano un posto all’interno della società e potevano mantenere la propria famiglia con dignità, ora si ritrovavano senza lavoro e con il bene più prezioso, la casa, a rischio. E di qui, difficoltà sempre maggiori che sfociavano anche in situazioni talmente gravi da non permettere alle persone di accedere a generi di prima necessità come il cibo. Si comprese anche come molte persone non si rivolgevano ai servizi sociali poiché provavano senso di inadeguatezza e vergogna nel farlo. Date queste premesse, l’amministrazione comunale convocò una assemblea d’urgenza che vide partecipi tutte le forze presenti sul territorio: le

associazioni, le scuole e le parrocchie e, in un secondo momento, anche le attività e i centri commerciali.

Ognuno mise a disposizione le proprie risorse, non solo nell’organizzare le raccolte di cibo, ma soprattutto nel farsi “occhio sul territorio” segnalando in modo tacito e discreto situazioni di crisi non note ai servizi sociali. Il Mantello di San Martino è nato così: l’ultima raccolta avvenuta a Novembre, ha permesso, anche grazie alla collaborazione dei centri commerciali locali, di raccogliere moltissimi generi alimentari che nei prossimi mesi aiuteranno i più bisognosi. Ma come vengono selezionate le persone che entrano in questa azione di solidarietà? Gli uffici sociali hanno stilato una scheda anonima che raccoglie i principali indicatori di bisogno (perdita di lavoro di uno o entrambi i coniugi, presenza in famiglia di un disabile o di una persona non autosufficiente, numero di figli, mutuo prima casa, ISEE) e, in base ad un punteggio, è stato assegnato a ciascun utente, in modo anonimo, un codice (rosso, giallo, verde). Agli utenti con codice rosso, viene proposto, previo incontro con l’assistente sociale e verifica degli effettivi requisiti, l’eventuale inserimento nell’iniziativa di solidarietà. E’ così che il Mantello di San Martino grazie alle forze esistenti nel paese di Tavernerio e coordinato dall’amministrazione comunale, aiuta ora ventiquattro cittadini bisognosi. L’iniziativa però non si è fermata qui: grazie alla segnalazione da parte dell’Istituto Comprensivo Tavernerio sono stati raccolti generi scolastici per aiutare i bimbi maggiormente bisognosi e nel frattempo si trasmette agli alunni il senso dell’iniziativa, facendo loro comprendere il significato vero dell’aiutare gli altri. Recentemente è nata la possibilità, ancora in via di sperimentazione, di donare vestiario per grandi e piccoli: chi volesse parteciparvi, può contattare l’ufficio sociale del comune (Assistente sociale dr.ssa Caterina Monorchio). Continua nella pagina seguente


Notizie dall’Amministrazione Comunale Un ringraziamento va esteso a tutti i cittadini che stanno contribuendo alla raccolta di viveri, ma anche a tutti coloro, che silenziosamente e con grande dedizione, ne permettono la raccolta e la distribuzione: i nostri volontari. Sindaco Rossella Radice

Negli ultimi mesi si sta concretizzando un’iniziativa che potrebbe spingere il Mantello di San Martino ancora più in là, aiutando chi ha molte meno risorse di noi da una parte e comprendere il vero significato del volontariato dall’altro: grazie all’Associazione Culturale Baule dei Suoni, che ha fondato l’orchestra di bambini capoverdiani “Sabe Sebim”, si vuole creare un ponte fra Tavernerio e Capoverde. E’ un grande sogno che sta nel cassetto da circa un anno, ma grazie alla volontà di molti e all’impegno di tantissimi, forse potrà diventare realtà.

Il Comune di Tavernerio partecipa a “il Nostro Comune” in una APP E' in fase di realizzazione un nuovo Progetto che permetterà ai cittadini del nostro comune di dotarsi gratuitamente di un’applicazione (APP) in grado di fornire informazioni aggiornate su servizi, news, informazioni di interesse pubblico, consultabili gratuitamente ed in tempo reale dai cittadini tramite il proprio telefono cellulare. La App personalizzata sarà distribuita gratuitamente tramite il QR CODE qui riportato, che sarà anche stampato e diffuso in vetrofanie presso le attività economiche del territorio, tramite sito web del comune e con le agende diffuse gratuitamente ai cittadini dei comuni aderenti. L’Agenda cartacea, che proporrà le informazioni, permetterà di scaricare l’APP e relativi aggiornamenti tramite la semplice il Paese Notiziario Comunale di Tavernerio Anno II - Numero 4 Dicembre 2013 Direttore Responsabile: Manlio Cantaluppi

Sede: Comune di Tavernerio

scansione col cellulare del QR CODE, sarà distribuita dalle Poste alle famiglie residenti ed alle attività economiche. Saranno ospitate tutte le informazioni che il comune fornirà sui servizi erogati alla collettività e le schede relative alle realtà che operano nel territorio. Inoltre saranno visibili i numeri utili e l’elenco delle aziende del territorio comunale, al fine di dare utilizzo quotidiano anche all’agenda cartacea. Nella App sono previste pagine aggiornabili anche quotidianamente dal comune, come per esempio: news dal Comune, servizi, cenni storici, fiere e manifestazioni. Sono inoltre previsti capitoli costantemente aggiornati dalla redazione del servizio quali: Il Cittadino Indignato (rubrica del giornalista Andrea Pamparana), I tuoi diritti (l’avvocato nel cassetto), tutela dei minori (in collaborazione con Telefono Azzurro Onlus), la tua salute (in collaborazione con la Fondazione Veronesi), diritti degli animali, numeri di emergenza e pubblica utilità, vetrina delle aziende, notizie del giorno. Assessore Fabio Gatti

Registrato presso il Tribunale di Como con il n ° 6/2012 del 28/05/2012 Stampato da Impronta Grafica srl Cantù Distribuito in 3.000 copie

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In caso di mancato recapito segnalare al seguente indirizzo di posta elettronica: redazione.ilpaese@comune.tavernerio.co.it Sul sito internet del Comune è disponibile la versione del notiziario in formato digitale www.comune.tavernerio.co.it Chiuso in redazione: dicembre 2013

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Notizie dall’Amministrazione Comunale

Tavernerio: il Vescovo di Como Diego Coletti in visita pastorale Due giorni a Tavernerio per il Vescovo di Como Diego Coletti. Grande festa in paese per il suo arrivo. Una festa ricca di tanti appuntamenti e organizzata al meglio dai parroci del paese: don Alessandro, don Lorenzo e don Maurizio, aiutati dal gruppo mamme e papà e dal gruppo montagna. Una visita pastorale impegnativa in cui il Vescovo ha conosciuto diverse realtà di Tavernerio. Nella mattinata di sabato 19 ottobre, monsignor Diego Coletti ha “inaugurato” la propria visita pastorale con la sua prima visita presso Villa Santa Maria. Dopo una permanenza molto intensa nei reparti di degenza, nel corso della quale siamo stati accompagnati dal Direttore Sanitario dottor Vittorio Terruzzi e dalla dottoressa Delia Dunca, specialista in neurologia pediatrica, si è svolto un incontro con una rappresentanza del personale e dei genitori. In seguito, alle ore 11.00, il Vescovo ha incontrato i rappresentanti delle associazioni e gli amministratori del comune di Tavernerio. Monsignor Coletti ha aperto il suo discorso ricordando come la “logica di profitto” non sia sempre da tenere in considerazione nelle attività di tutti i giorni. Il Vescovo ha sottolineato come sia importante “fare profitto”, ma anche come sia fondamentale fare qualcosa di bello e buono anche se fatto gratuitamente. Durante il suo discorso è stato posto l’accento su due sostantivi: gratuità e gratitudine, specificando come la gratitudine sia figlia della gratuità. Il Vescovo ha incontrato tutte le associazioni di Tavernerio, enfatizzando come la fatica e l’impegno delle associazioni all’interno della nostra comunità rendano alta la qualità della nostra convivenza civile, come non sia importante porsi sempre sul piano della ricerca del proprio interesse, ma piuttosto come utilizzare il proprio tempo per impiegarlo in qualcosa di buono e gratuito possa solo migliorare la qualità dei rapporti familiari.

I cristiani in politica Sua Eccellenza Reverendissima, vorrei brevemente raccontarLe la mia esperienza in politica. Mi ha sempre incuriosito sentire i Papi invitare i cristiani ad occuparsi in prima persona di politica, nonostante tutto il discredito in cui versava e versa questa realtà. Papa Francesco in questi mesi, rifacendosi ai suoi predecessori, ha affermato: “Noi cristiani non possiamo giocare la parte di Pilato, lavarci le mani, non possiamo, dobbiamo immischiarci nella politica perché la politica è una delle forme più alte di carità perché cerca il bene comune e i laici cristiani devono lavorare in politica” (07 giugno 2013). Quando diversi anni fa decisi di occuparmi di politica, sapevo che sarebbe stato difficile, complicato, ma che sarebbe stata anche una bella esperienza.Avevo l’esempio di mio padre, insegnante cristiano e attento a tutto quello che succede nelle realtà sociali e familiari, ma che, per carattere, non si è mai immischiato in prima fila. Aiutava sempre dal fuori, con umiltà. Rispetto a lui ho fatto un passo in avanti… Da mio padre ho imparato ad impegnarmi in favore del bene comune, della libertà della Chiesa, della libertà d’educazione,

Il Vescovo ha spostato poi il proprio focus su una citazione di S. Abbondio “Gratis et Amore Dei” - le cose fatte gratuitamente sempre per amore - come titolo della lettera alla città e alla diocesi di Como nella solennità del santo patrono Abbondio, in cui sottolinea come nella vita sia un requisito fondamentale preoccuparsi del servizio del bene comune al fine di ottenere il conseguimento di eventi positivi nella vita della propria comunità. Nella parte finale del discorso, ogni membro dell’amministrazione ha esposto al Vescovo il proprio pensiero e le proprie politiche come risposta alle esigenze delle persone. Il Vescovo si è interessato a comprendere se fossero state emanate delle delibere da parte dell’amministrazione incentrate sul tema della ludopatia: il Vescovo ha ribadito come prudenza ed educazione all’uso siano fondamentali in una situazione così importante, che sta colpendo non solo adulti, ma anche giovani di tenera età. Infine, il Vescovo ha concluso il proprio discorso, citando la Lettera di S. Pietro apostolo: “Carissimi, esorto gli anziani che sono tra voi, quale anziano come loro, testimone delle sofferenze di Cristo e partecipe della gloria che deve manifestarsi: pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non perché costretti ma volentieri, come piace a Dio, non per vergognoso interesse, ma con animo generoso, non come padroni delle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge. E quando apparirà il Pastore supremo, riceverete la corona della gloria che non appassisce”. Sabato sera, il Vescovo ha partecipato alla veglia missionaria intervicariale sul tema “Sulle strade del mondo” alla quale hanno preso parte i rappresentanti dei vicariati di Rebbio, Lipomo e Como Centro. Nel pomeriggio di domenica 20 in oratorio ha accolto le famiglie, i bambini e i ragazzi di entrambe le parrocchie e ha proceduto all’apertura dell’anno catechistico. La messa è terminata con la benedizione da parte del Vescovo della statua della Madonna. Infine, il Vescovo ha ringraziato la comunità di Tavernerio e i suoi parroci e ha invitato a ritirare l’immagine a ricordo della visita chiedendo come regalo per lui che tutti imparino a memoria la preghiera pubblicata. A cura della redazione della difesa della famiglia e del benessere, anche materiale, del mio paese. Da lui ho appreso che la politica è un servizio al paese in cui vivo, a cui voglio dare il mio personale contributo, ed un ascolto a tutti i cittadini indipendentemente dal loro credo politico. La politica è la risposta, deve essere la risposta, alle esigenze delle persone. Nell’esperienza concreta, ora mi è più chiaro che è indispensabile che i cristiani siano presenti nelle istituzioni per applicare le idee della dottrina sociale della chiesa, che è un contributo unico e diverso nel contesto della società pluralistica attuale. Benedetto XVI diceva: “I cristiani non cercano l’egemonia politica o culturale, ma, ovunque, si impegnano, sono mossi dalla certezza che Cristo è la pietra angolare di ogni costruzione umana. [...] Il contributo dei cristiani è decisivo solo se l’intelligenza della fede diventa intelligenza della realtà, chiave di giudizio e di trasformazione” (21 maggio 2010). Sicuramente un buon cristiano potrà essere anche un buon politico se opererà con serietà, professionalità, supportato dalla forza della sua fede ed in amicizia e comunione con tutti i cristiani che vi lavorano. Assessore Simone Riccardi

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Programma prevenzione “dipendenze” Il Comune di Tavernerio ha sviluppato un articolato progetto per la prevenzione del fenomeno “dipendenze” per i giovani, coinvolgendo sia mediante numerose riunioni in fase progettuale sia, successivamente, mediante incontri formativi per adulti, tutti i soggetti che si occupano di educazione (scuole) o che, anche se indirettamente, assumono il ruolo di educatori (associazioni) e le forze dell’ordine preposte al controllo del territorio. Se, parlando di dipendenze, si pensa immediatamente alla droga, non si devono dimenticare le dipendenze da abuso di alcool, fumo, gioco d’azzardo, internet, web, tecnologia digitale e, perché no, da falsi bisogni che impongono “mode” percepite come indispensabili per affermare la propria personalità. Una prima sintesi di questo progetto è stata presentata nell’incontro pubblico organizzato presso l’Auditorium del comune del 4 giugno scorso con il titolo «Alcool, droghe e giovani: quali interventi per una prevenzione efficace?». All’incontro hanno partecipato rappresentanti regionali, fra cui il presidente della commissione sanità Fabio Rizzi, che ha apprezzato molto il modo di lavorare dell’amministrazione comunale ed il coraggio nell’affrontare con progetti articolati coinvolgenti ASL-Comune-Ente scolastico-Enti pubblici a confronto e uniti nell’affrontare tematiche di prevenzione. Il Progetto rappresenta un importante traguardo raggiunto dall’Assessorato alla Sanità e all’istruzione ed Assessorato Servizi Sociali. Presente alla serata la prof.ssa Samuela Romanò, Vice-Dirigente dell’Istituto Comprensivo Tavernerio, che ha manifestato apprezzamento e interesse per l’iniziativa, interesse che poi si è concretizzato nel mese di settembre con la partecipazione di tutti gli insegnati ai corsi di formazione predisposti dalla ASL Como e, entro breve, tutti gli insegnanti inizieranno a sviluppare, con l’accompagnamento metodologico degli operatori della stessa ASL Como, il programma con i ragazzi. La redazione de «Il Paese» ha seguito questo incontro e, successivamente, nel mese di ottobre, ha partecipato ai due incontri di informazione/formazione, sviluppati dal Dipartimento Dipendenze ASL di Como con un gruppo di genitori. Di questa attività, destinata a proseguire nel tempo, si è fatto il punto intervistando il Sindaco, D.ssa Rossella Radice.

La gioia di essere giovani

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Redazione: A lei, Sindaco, il compito non facile di sintetizzare il complesso progetto di prevenzione da “dipendenze”, destinato ai giovani. Sindaco: Il progetto, previsto nel programma elettorale della nostra Amministrazione, si propone di affrontare alla radice un fenomeno estremamente complesso soprattutto con azioni preventive. Si è scelto un percorso articolato destinato ad incidere sul territorio con interventi mirati a svilupparsi in un virtuoso crescendo che possano evolversi e consolidarsi, nel tempo, in una “cultura dell’intervento”. Volutamente sono stati scartati semplici azioni di presenza presso scuole o presso altre sedi che si esauriscono con una presentazione, anche se di ottimo livello, del problema “dipendenze”, senza un seguito. Redazione: Negli incontri a cui abbiamo partecipato, abbiamo visto coinvolta, in questo progetto, una pluralità di soggetti che, con varie funzioni e in vari momenti, interagiscono con i giovani. Ci vuole spiegare il perché di questa scelta? Sindaco: Il perché sta nelle premesse del progetto. Nessun intervento, a nessun livello, può affrontare il fenomeno “dipendenze” se non diviene un coerente continuum educativo in grado di guidare il giovane dai primissimi anni della sua infanzia per tutta la durata della sua crescita, sino alla maturazione della personalità adulta. Per questo motivo sono stati coinvolti in questo progetto, oltre alla famiglia, che rappresenta la struttura primaria per la guida alla crescita, tutti quei soggetti che direttamente o indirettamente costituiscono modelli di riferimento per i giovani: la scuola innanzitutto, ma anche le parrocchie e le associazioni culturali, ludiche e sportive presenti sul territorio, non dimenticando, per la loro importante funzione di controllo e di intervento, le forze dell’ordine. Redazione: Lei ha posto, quale obiettivo finale, la creazione di una “cultura dell’intervento”. Cosa intende e come ritiene possibile raggiungere questo traguardo? Sindaco: Il rischio che una personalità non ancora formata possa essere portata a comportamenti deviati è sempre presente. Occorre che tutte le “figure educanti” condividano metodi di intervento e strategie educative per interagire con coerenza con i giovani, considerando e rispettando l’individualità di ciascun individuo. Per incidere sul fenomeno è necessaria la condivisione di sistemi di intervento basati su una sensibilità e coscienza collettiva “universale” del “mondo giovani”: la cultura dell’intervento. L’adozione pratica di un sistema di comportamenti e di valori, deve passare attraverso l’acquisizione di una sensibilità e coscienza collettiva di fronte al problema che non può essere trasferita senza il coinvolgimento, innanzitutto, delle famiglie che, guidate in percorsi formativi dagli “esperti”, divengano fonti di divulgazione e informazione non dalla cattedra, ma attraverso il dialogo quotidiano e attenti percettori di eventuali problemi da affrontare, ove necessario, con gli “esperti”. Redazione: Comprendiamo che di fronte ad un obiettivo così importante la nostra domanda sia marginale, ma quali saranno i costi dell’operazione? Sindaco: Proprio nell’obiettivo del “costo zero”, la nostra Amministrazione ha scelto di non avvalersi di “pacchetti” già

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Notizie dall’Amministrazione Comunale pronti, ottimi, ma costosi, ma si è fatta carico in prima persona di promuovere e sviluppare il progetto con il coinvolgimento dei professionisti della ASL, che ringrazio ancora una volta per la pronta e qualificata disponibilità, dell’Istituto Comprensivo Tavernerio, che ha fatto proprio, con passione, il progetto e di tutti i soggetti che si rapportano con i giovani, senza alcun onere economico. Redazione: In occasione dei due incontri della ASL con i genitori, abbiamo visto adulti seriamente attenti alla presentazione degli esperti e bambini giocosamente intrattenuti in una sala apposita. Ci è sembrata un’ottima cosa. Ce la vuole illustrare lei brevemente? Sindaco: La risposta è molto semplice. Nel promuove l’incontro con i genitori, si è pensato che molti di essi avrebbero avuto difficoltà ad assentarsi da casa dovendo farsi carico dei figli. Ecco perché si è voluto dar modo a papà e mamme di poter partecipare agli incontri senza l’impedimento che la cura dei figli comporta. Redazione: Un’ultima domanda. Questi incontri con i genitori avranno un seguito? Sindaco: Sicuramente quanto fatto sinora è solo un inizio. Il progetto prevede uno sviluppo del coinvolgimento di tutti i soggetti interessati e, soprattutto, dalla “spinta” che arriverà dai genitori. Già dopo questi incontri molti di essi si sono resi disponibili per sedersi a un tavolo per progettare e costruire una continuità, ricercando un’intesa sempre più coerente tra tutti gli attori che possono contribuire ad una crescita sana dei nostri giovani.

controllo personale. Il LifeSkills Training è stato sviluppato negli Stati Uniti dal prof. Gilbert J. Botvin il quale sperimenta e verifica la validità del programma da oltre trent’anni ed ha ricevuto riconoscimenti da numerosi enti ed istituzioni del settore (fra cui NIDA, CSAP e CDC) e viene promosso ormai da diversi anni dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Gruppo al lavoro Riportiamo, dalla presentazione ASL “Alcol, droghe e giovani: quali interventi per una prevenzione efficace?” che ha visto attori la D.ssa Lisa Impagliazzo, psicologa, il Dr Walter De Agostini, medico e Marco Caprioglio, educatore professionale, alcuni dati a nostro parere rilevanti. Il primo dato è che il fenomeno “dipendenze”, pur da non sottovalutare, riguarda una minoranza dei giovani. Questo ci dimostra che il problema non è insito nell’essere giovane e, quindi, ineluttabile, ma è assolutamente controllabile, pur se con impegno. Nella sfida della prevenzione possiamo sicuramente risultare vincenti anche se (riporto le parole della ASL) «si tratta di una sfida affatto facile e non è certamente possibile ipotizzare “ricette” esaustive e certamente vincenti…». Proseguo con la ASL, a proposito dell’importanza del ruolo degli adulti: «mai come ora è importante esercitare a pieno il ruolo educativo dell’adulto in tutti i contesti (in famiglia, a scuola, nei luoghi di vita e di aggregazione quotidiana, ecc.), intervenendo precocemente, potenziando i fattori protettivi, contrastando i fattori di rischio».

Gruppo di lavoro «ABILITA’ DI VITA» Il programma “LifeSkill Training” (abilità di vita), a cui la scuola IC Tavernerio ha aderito, viene implementato con l’accompagnamento metodologico degli operatori ASL Como e il supporto del Comune di Tavernerio. “Il LifeSkills Training” è un programma educativo-promozionale che si focalizza sulle capacità di resistenza all’uso di droghe all’interno di un modello più generale di incremento delle abilità personali e sociali. In particolare il programma agisce su: a) competenze personali, quali problem-solving, decision-making; b) abilità sociali, quali l’assertività o la capacità di rifiuto; c) percezioni e informazioni sulle sostanze. Il progetto adottato dal Comune e sviluppato con la partecipazione del Dipartimento Dipendenze ASL di Como, adotta il “il LifeSkills Training”, un programma educativopromozionale che si focalizza sulle capacità di resistenza all’uso di droghe all’interno di un modello più generale di incremento delle abilità personali e sociali. Il programma mira ad aumentare nei soggetti le capacità di gestione delle sfide quotidiane e a favorire un maggior senso di

Infine, quattro domande: 1) perché le persone utilizzano droghe?, 2) perché alcune ne diventano dipendenti?, 3) esistono delle condizioni e dei fattori di rischio prevedibili?, 4) Si può agire su questi fattori e prevenire le dipendenze? La risposta è “sì”. Come? Partecipando ai prossimi incontri che organizzerà il Comune! Intervista a cura della redazione Nell’ambito del progetto per la prevenzione di dipendenze giovanili promosso dal Comune con la partecipazione di ASL, Scuola, Parrocchie, Associazione e Genitori, si è costituito un “tavolo” di genitori interessati ad accrescere le proprie competenze per condurre i giovani alla maturità. Per chi volesse sedersi al tavolo o segnalare situazioni di disagio nel percorso di crescita dei propri figli è disponibile il seguente numero: 331 21 27 470 oppure 031 42 12 23, interno 5 LASCIARE IL PROPRIO RECAPITO TELEFONICO. Verrete richiamati dalla D.ssa Caterina Monorchio, Assistente sociale del Comune di Tavernerio.

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Assessorato alla Sicurezza, Protezione Civile, Ambiente ed Ecologia Da qualche mese sono stato nominato assessore alla sicurezza, protezione civile, ambiente ed ecologia: un compito impegnativo. Il tema della sicurezza va suddiviso in due grandi campi: la sicurezza ambientale/territoriale e la sicurezza sociale. Riguardo il primo punto, Tavernerio ha una conformazione molto particolare: oltre ad essere diviso in due dalla Strada Provinciale Briantea, ha sul suo territorio diversi corsi d’acqua ed inoltre gran parte del territorio stesso è di tipo boschivo. La sicurezza del territorio è un punto fondamentale per ogni amministrazione e per questo dovremo prodigarci sempre di più per tenere pulito e in sicurezza il torrente Cosia e gli altri torrenti, tramite un lavoro di prevenzione, per evitare interventi futuri. Lo stesso discorso vale per i boschi, dove alcuni sentieri sono impercorribili a causa della caduta di diverse piante. È da ricordare che i nostri boschi sono stati colpiti da parassiti

(cinipide del castagno) che possono causarne la morte. Relativamente al secondo punto, la sicurezza sociale riguarda tutti i cittadini e in quest’ottica deve essere apprezzato il lavoro della polizia locale che svolge un importante ruolo di prevenzione e repressione dei fenomeni che determinano problemi di insicurezza per i nostri cittadini. Entro qualche mese tornerà ad essere operativo l’impianto di videosorveglianza comunale, attualmente in fase di ripristino e controllo: uno strumento per contribuire alla tranquillità di tutti i cittadini di Tavernerio. Mi rendo personalmente disponibile, insieme agli uffici comunali, per raccogliere segnalazioni di eventuali situazioni di pericolo, soprattutto per quanto riguarda i boschi e il territorio in generale, rimanendo aperto a suggerimenti degli interessati all’argomento. Assessore Mauro Montini

Lavori Pubblici L’operato amministrativo per quanto concerne le manutenzioni e opere pubbliche per l'anno 2013 si è concentrato in due opere principali, una riguardante l'adeguamento degli scarichi nella via Urago, finalizzata a risolvere problematiche di smaltimento delle acque piovane, l'altra interessante la realizzazione di opere murarie di contenimento e stabilizzazione della riva di sostegno del parcheggio in via I maggio, comprendente anche la realizzazione della cappella intitolata ala Madonna di Lourdes. Gli interventi vengono brevemente descritti di seguito: Adeguamento scarichi acque reflue e meteoriche in via Urago Il primo lotto dei lavori, facente parte di un progetto generale più vasto predisposto nel 2010, copre un importo di € 188.000, di cui € 36.000 stanziati dall’ATO Provinciale di Como. I lavori sono stati ultimati, nella loro parte prettamente funzionale, entro il tempo di 120 giorni previsto dal contratto; è stata rimandata, insieme ad alcuni interventi complementari minori, alla stagione più propizia, l'asfaltatura delle strade interessate per dar tempo al sottofondo di consolidarsi. Questo primo lotto ha interessato la Via Urago e la Via Provinciale in corrispondenza della rotatoria "Laghetto". Per rendere pienamente funzionale l'opera sarà necessaria l'esecuzione del proseguimento a valle fino al torrente Cosia della canalizzazione per acque meteoriche triplicando la capacità di portata dell'attuale rete, in funzione da circa 30 anni, sensibilmente sottodimensionata rispetto le effettive necessità idrauliche. Tale opera aggiuntiva, già prevista in sede di progettazione generale, non ha potuto essere realizzata contemporaneamente al primo lotto per carenza del finanziamento necessario ed è stata quindi inserita nella programmazione delle opere pubbliche da realizzarsi il prossimo anno, per un costo stimato pari a circa € 80.000; ciò tranquillizzerà i residenti che giustamente non hanno potuto apprezzare una riduzione significativa dei loro disagi corrispondente all'impegno economico profuso nell'opera. L'alternativa possibile era di operare dopo la disponibilità dell'intero finanziamento. Tuttavia l'Amministrazione ha tenuto conto di due occasioni positive che potevano essere irripetibili:  la disponibilità di privati a concedere il passaggio delle condutture sul proprio suolo senza corrispettivi o intralci burocratici

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 l'autorizzazione dell'Ente Provincia proprietario della strada ad eseguire scavi a cielo aperto, evitando l'uso di sistema spingitubo, normalmente richiesto in casi simili, molto costoso e, in questo caso, reso più difficoltoso dalla presenza di numerose intercettazioni sotterranee difficilmente individuabili.

Sistemazione riva parcheggio via I Maggio e realizzazione cappella Dopo il rifacimento del Parcheggio di Via I Maggio eseguito negli anni scorsi, si è provveduto alla sistemazione della riva di contenimento dello stesso e alla realizzazione di una cappella in ricordo della Madonna di Lourdes. L'intervento, eseguito con mezzi comunali, ha impiegato risorse umane per complessivi tre mesi lavorativi e fa parte di un progetto complessivo di riqualificazione di tutta l'area della piazza Don Benzoni. Tecnicamente l'intervento è consistito nell'esecuzione di un muro di contenimento di altezza variabile 50 - 70 cm realizzato con spalletta armata e sasso a vista, rimozione di materiale di risulta, livellamento della riva con posa di strato di terreno da coltivo e relativo inerbimento. Nella parte terminale della riva verso la strada provinciale si è realizzata una cappella in ricordo della Madonna di Lourdes, che consente la celebrazione di Messe nei periodi primaverile-estivo. Vicesindaco, Assessore Gianvittorio Redenti

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Lavori al campo di calcio Dopo anni di problemi, disagi e segnalazioni il campo di calcio degli allenamenti Angelo Borella di Solzago è stato sistemato ed ora, uso le parole del Presidente della squadra di calcio dell’Altabrianza Tavernerio A.S.D., Claudio Frigerio, “è un tavolo da biliardo, sono soddisfatto del lavoro svolto”. In precedenza, la società sportiva a causa del manto sabbioso del terreno di gioco, aveva sempre lamentato disagi nel periodo primaverile per la presenza di polvere che rendeva difficile lo svolgimento degli allenamenti. Fastidio e lamentele provenivano anche da parte dei residenti dei condomini adiacenti al terreno di gioco. Per contro, in caso di pioggia, si creavano in alcune parti del campo dei ristagni e pozze d’acqua, dovute al non perfetto livellamento del terreno. Inoltre, il non corretto deflusso dell’acqua, aveva reso inutilizzabile la scala che collega direttamente gli spogliatoi al campetto degli allenamenti. Nel mese di luglio l’amministrazione ha quindi affidato la sistemazione del campo di via Michelangelo a una ditta specializzata, la Emmegreen S.n.c. di Maspero Matteo e Samuele. Le opere hanno riguardato la ripuntatura ed erpicatura del terreno, lo spietramento manuale, un apporto di varie tonnellate di polvere di calcare, il livellamento laser della superficie ed infine la rullatura. Inoltre, l’azienda ha sistemato anche il terreno in erba del campo principale in quanto, durante il periodo dei lavori era stato utilizzato per svolgere gli allenamenti, impedendone la manutenzione. Le foto riportate dimostrano la qualità e gli ottimi risultati dei lavori realizzati. Assessore Simone Riccardi

Riapertura Bar al Centro Civico Rosario Livatino Dopo le alterne vicissitudini che si sono susseguite nelle diverse gestioni del bar della struttura comunale e dopo la rinuncia a proseguire il servizio da parte dell’ultimo gestore, si è ripresentata a fine estate la difficoltà di garantire l’accesso diurno dei cittadini alla struttura, che offre ambienti non solo per le associazioni del territorio, ma anche per il pubblico. Una preziosa collaborazione all’Amministrazione Comunale è giunta da alcune delle associazioni di Tavernerio, in particolare la Pro Loco Tavernerio e l’Associazione Raggi di Luce. La disponibilità di queste realtà di Tavernerio ha fatto sì che nelle ore centrali della giornata il Centro rimanesse accessibile ai cittadini, limitando al massimo il disagio conseguente ad un’inattesa chiusura del bar. Dal giorno 14 ottobre 2013 il servizio di gestione del bar è stato affidato al sig. Giuseppe Locatelli, che si avvale della collaborazione dei familiari per garantire il funzionamento del bar. Il nuovo gestore garantisce l’apertura della struttura tutti i giorni della settimana, domenica compresa. L’Amministrazione Comunale è sicura che l’esperienza maturata nei precedenti impegni professionali dal sig. Locatelli e dai suoi collaboratori familiari è una garanzia di efficiente servizio al pubblico. Inoltre, la disponibilità nel rapportarsi con le persone diventerà

un elemento prezioso per la rivitalizzazione del bar del Centro Civico di via Risorgimento. Assessore Fabio Gatti

Sera - 15 dicembre 1958 È sera una vaga nuvola arrossa il tramonto la montagna nevosa s’è tinta di rosa. L’angelo ha pregato la Madre. La valle quieta si nasconde nell’ombra che cresce Guido Frangi Medico e Sindaco di Tavernerio 1929-1989

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Il bilancio di previsione 2013 La costruzione del bilancio 2013 è stata complessa. La legge , contro ogni logica contabile, ne consentiva l’approvazione entro il 30 novembre, quasi a chiusura dell’anno, ma ad oggi non conosciamo ancora l’entità dei trasferimenti statali e dei tagli della “spending review”, pertanto siamo stati chiamati ad approvare il bilancio in un quadro di confusione e d’incertezza normativa (vedasi es. la II rata IMU) e far quadrare i conti diventa sempre più difficile. Negli anni i contributi statali hanno subito una progressiva diminuzione. Nel 2010 il totale dei contributi assegnatoci era di 1.032.600 €, nel 2011 ammontava a 856.060 € e nel 2012 a 536.645 €. Nel 2013 lo stato ha versato al nostro comune la cifra di 299.640 €, che rappresenta solo il 30% del 2010. Le scelte di politica economica e finanziaria nazionali hanno scaricato sugli enti locali gran parte del peso della crisi economica, trasformandoli in meri esattori per conto del governo, costretti ad aumentare le aliquote, pur a fronte dell’introduzione di nuove imposte statali (come lo 0,30/mc per la Tares) e nonostante l’alimentazione delle entrate dello Stato con parte del gettito IMU dei Comuni (nel 2012 circa 785.330 € e nel 2013 circa 641.200 €). Le giunte dispongono quindi di risorse inferiori e, nonostante questo, devono fornire risposte alle crescenti esigenze dei cittadini, aggravate dalla crisi economica globale, continuando ad erogare servizi senza riduzioni. L’aumento delle aliquote è l’unico modo per presentare il bilancio in pareggio. Chiaramente, vista la situazione economica, nessun amministratore vorrebbe innalzarle, ma purtroppo ciò non rappresenta una scelta e diventa un obbligo, alla luce di quanto esposto. A tal proposito lo sportello IMU è diventato punto di riferimento

della cittadinanza; molti trovano modo di assolvere a questo dovere perché aiutati nel calcolo, nella compilazione dei moduli, senza essere costretti a rivolgersi ad esterni onerosamente. Continuano inoltre i controlli sui pagamenti relativi ad anni precedenti. Ad oggi sono stati effettuati accertamenti per un totale di 116.000 €. Per l'addizionale IRPEF la Giunta ha confermato l’aliquota vigente (0,75%) con esenzione per i redditi inferiori a 7.500 € anno, mentre le nuove tariffe Tares saranno più basse rispetto a quelle della Tia del 2012. Analizziamo ora la parte relativa alla spesa. Per la gestione del “Sociale”, un servizio che è diventato un bisogno di vivere, è stata prevista una spesa complessiva di 546.800 €. Le spese di investimento, pari ad 254.027 €, riguardano opere di manutenzione straordinaria: campo sportivo A. Borella e rifacimento copertura camera mortuaria. Ricordo inoltre la realizzazione del 1° lotto della fognatura di Urago per 180.000 €. Da ultimo segnalo la cifra di 267.865 € a favore della Service 24 per il servizio idrico, purtroppo sempre in perdita, che il comune è costretto a ripianare ogni anno. Per concludere, dalla verifica della coerenza delle previsioni annuali e pluriennali, il patto di stabilità interno, allo stato attuale e salvo ulteriori modifiche, risulta rispettato. Colgo l’occasione per ringraziare il Sindaco, la Giunta e i Consiglieri con i quali ho condiviso questo difficile lavoro, oltre tutti gli uffici comunali per il prezioso supporto e per aver messo in pratica le direttive da me impartite per arrivare a questo risultato. Assessore Simone Riccardi

I giovani e la politica: entusiasmo e proposte dal nostro Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze (CCRR) I giovani e la politica? Il Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, promesso e voluto per la prima volta da questa amministrazione, rappresenta l’intento di interessare i giovani alla politica del paese, fare cioè, anche dei piccoli cittadini, parte integrante di scelte che li vedono coinvolti da vicino. Il progetto è partito con una collaborazione fra scuola media e assessorato alla Pubblica Istruzione, proponendo non solo un regolamento che stesse alla base del CCRR, ma anche tematiche ad hoc trattate dagli amministratori con lezioni frontali a scuola. Grazie anche all’impegno e alla dedizione delle insegnanti, si sono condivise tematiche in linea con argomenti trattati in classe. I ragazzi hanno potuto ascoltare lezioni svolte dagli assessori che si sono presentati accompagnati dai tecnici comunali: è stato spiegato il ruolo politico e amministrativo nel funzionamento della macchina comunale. Dopo la prima seduta di CCRR relativo alle nomine degli assessori, il neo-sindaco Simone Fumagalli ha riunito in ottobre il CCRR con un ordine del giorno fitto di proposte e discussioni. Presente il Sindaco del paese Rossella Radice che ha ritenuto opportuna la partecipazione di membri della Commissione Biblioteca e del Notiziario comunale “il Paese” per stabilire un trait d’union con il CCRR e rendere esso stesso partecipe di iniziative eventualmente promosse sia dalla commissione sia dal giornale. Fra i temi trattati, il primo posto spetta sicuramente all’ambiente: è stata portata all’attenzione del Consiglio una lettera pervenuta al Sindaco Radice scritta da un’alunna delle scuole che lamentava scarso senso civico dei cittadini “adulti” rispetto all’educazione dei

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propri animali (escrementi non raccolti) ed alcune zone del paese costantemente tempestate da bottiglie di plastica e cartacce (scalinata Frangi). La proposta unanime è stata quella di predisporre un manifesto, redatto dai membri del CCRR, supportati da altri alunni e professori, per sensibilizzare i padroni dei cani ad “avere senso civico e amore per il paese”. La seconda proposta è stata quella della giornata di “Tavernerio pulita”: data la distribuzione “frazionata” del paese, l’assessore Mauro Montini ha proposto di programmare l’evento in più giornate dedicate alla cura e alla pulizia di zone da stabilire. E’ stata proposta ai ragazzi una diretta collaborazione con la commissione Biblioteca rappresentata dal nuovo presidente sig. Bruno Poli nella scelta dei titoli dei film per famiglie nell’ambito del cineforum. I ragazzi sono stati coinvolti anche nella stesura di un articolo circa il gradimento del servizio ristorazione recentemente cambiato. Grande interesse è stato posto nella collaborazione alla organizzazione, insieme alla scuola di teatro comunale, della “Notte Bianca”: la prima proposta è stata quella di personalizzarne il nome. La seduta si è chiusa fissando un nuovo appuntamento fissato per il 21 di Novembre per rendere le proposte operative. Durante le lezioni frontali a scuola la domanda più frequente che hanno posto le classi è stata “Cos’è la politica?”: vedere tutti i membri del CCRR, insegnanti, organismi politici e amministrativi partecipare attivamente alla organizzazione del nostro paese credo sia la risposta più idonea. Insieme, per una Tavernerio migliore. Sindaco Rossella Radice

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Questione di coraggio Nel mese di giugno 1999 il Comune di Tavernerio ebbe il CORAGGIO di costituire la società Service 24 S.p.A. e di costruire sul proprio territorio la piattaforma ecologica quando nessun comune voleva i rifiuti a casa propria. Successivamente, quando si constatò che il progetto era vincente, altri comuni entrarono nella società con piccole quote per usufruire dei suoi servizi. Ovviamente, poiché la piattaforma di Service 24 S.p.A. era sul territorio di Tavernerio e poiché il Comune si era accollato la maggior parte del costo, il Comune si riservò una quota di maggioranza (30,65%) e la possibilità di nominare un proprio consigliere. Tutto ha funzionato egregiamente per anni, ma, con sorpresa, ad ottobre 2013, è stata presentata al Consiglio Comunale una complessa operazione di ristrutturazione di Service 24 S.p.A. che ha, nella sostanza, due risultati negativi per il Comune di Tavernerio: ridurre la quota di proprietà di Tavernerio (ridotta al 17,56%) e, soprattutto, nessuna tutela nella nomina dei consiglieri della Service 24. More solito, operazione da accettare subito e a scatola chiusa, senza possibilità di valutare soluzioni alternative, perché “la norma” che ha imposto (ma, ironia della sorte, oggi dobbiamo dire “avrebbe imposto”, come vedremo alla fine) questa ristrutturazione, prescrive che essa sia conclusa entro il 31 dicembre 2013. Si noti che “la norma” è del 2010, cioè abbiamo avuto a disposizione ben tre anni per elaborare un progetto! Senza entrare nei dettagli tecnici, quello che sorprende è che un’operazione così importante non sia stata condivisa con i consiglieri di minoranza e soprattutto con i cittadini. Il risultato ottenuto è che i Comuni entrati successivamente e con piccole quote in Service 24, con la ristrutturazione, verrebbero ad avere quote di maggioranza, mentre il Comune di Tavernerio che perde quote, continuerebbe ad avere sul proprio territorio l’impatto ambientale della piattaforma, con la possibilità che, un domani, altri comuni facciano scelte dannose per il Comune.

In prima battuta viene detto: “Ma è la legge che lo impone!” Non è vero! La legge impone di ridistribuire le quote in base agli abitanti, ma non certo la ristrutturazione di tutta la società dividendola in due società (una per i rifiuti e una per l’acquedotto) e certo non impone norme sulle nomine degli amministratori. In seconda battuta viene detto: “Così facendo si permette ad altri comuni di entrare e sviluppare la società riducendo i costi per i cittadini!”. Questa ipotesi è sicuramente interessante ed auspicabile, (anche se “la riduzione dei costi” è da analizzare bene e non enfatizzare). Peccato che ad oggi nessun accordo risulti concluso e tanto meno in fase di trattativa avanzata! E’ come se al proprietario di un grande appartamento un acquirente offrisse di acquistarne una parte. Voi cosa fareste? Penso che per prima cosa vi fareste firmare un accordo scritto e solo successivamente chiamereste i muratori per dividerlo. In questo caso invece si fa l’opposto, si iniziano i lavori di divisione nella speranza che poi l’acquirente mantenga l’interesse per la divisione. La sensazione è che questa operazione, più che gestita, sia stata subita dal Comune di Tavernerio che non è riuscito a far valere il proprio giusto peso nell’operazione. CORAGGIO per costituire “Service”, mancanza di coraggio per perderne il controllo. Tutto sembra ormai irreversibile, il Consiglio comunale ha deliberato. Ed ecco la sorpresa: a pochi giorni dall’approvazione in Consiglio, giunge la notizia di una probabile cancellazione dell’intera normativa sulle cessioni obbligatorie delle partecipate dei comuni! A questo punto una pausa di riflessione è assolutamente necessaria e, speriamo, sia l’occasione per uno scatto di orgoglio di questa amministrazione. Francesco Agostinelli - Capogruppo “Tavernerio Città”

Un appello rinnovato Questo nuovo numero del notiziario comunale esce a distanza di oltre otto mesi dal precedente. Ciò nonostante il regolamento comunale preveda che ogni anno vengano pubblicati quattro numeri. Tra le cause del ritardo, le dimissioni del presidente del comitato di redazione, cui va il nostro ringraziamento per l’operato svolto a favore della cittadinanza. Evidenziamo questo aspetto perché lo riteniamo significativo della condizione in cui questa amministrazione, ormai a metà del suo mandato, continua a lavorare: facciamo…, facciamo…., e poi si stenta a concretizzare. Nel numero precedente di questo notiziario avevamo lanciato addirittura un appello: FATE QUALCOSA, PER FAVORE. A dire il vero non è stata un’idea brillante. Infatti, in questi mesi successivi ci siamo resi conto che oltre a distinguersi per la scarsa attività amministrativa, quando poi “si impegnano” i risultati si dimostrano davvero problematici a causa di una manifesta approssimazione. Così, più di una volta, sono giunti in Consiglio comunale degli atti successivamente ritirati senza essere approvati perché necessitavano di modifiche o adeguamenti. Che dire poi del pasticcio della delibera riguardante le tariffe per l’affitto dei locali del poliambulatorio comunale? Nel maggio scorso infatti, con la delibera numero 94, la giunta comunale approvava una bozza di convenzione per

l’affitto dei locali del poliambulatorio e nel testo si faceva ben chiaro riferimento agli utilizzatori: i medici di medicina generale. La cosa strana è che la delibera veniva approvata dall’assessore GATTI, medico di base e quindi in palese conflitto di interessi e che il nuovo affitto consisteva in meno della metà della cifra in vigore (si passava da 2.800 euro a 1.000 euro l’anno). Nessuno di noi ha mai dubitato della buona fede dell’assessore, che ha successivamente giustificato la cosa alla stampa spiegando che la delibera era rivolta a nuove figure professionali che avevano chiesto di operare, con tariffe giustamente differenti presso i locali del poliambulatorio. Peccato che tale atto abbia dovuto aspettare fino a qualche giorno fa per essere corretto (delibera di giunta comunale n. 133 del 12 novembre). Vi invito a leggere sul sito del comune i testi delle delibere che ho citato. Assai emblematica è stata anche l’approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2013, avvenuta soltanto il 25 novembre scorso. Ci siamo trovati così con forte imbarazzo a discutere della previsione di spese che il comune dovrebbe sostenere per il 2013, quando l’anno è già finito. D’accordo con il fatto che le

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Gruppi Consiliari proroghe date dall’attuale governo l’hanno consentito rendendo tutto ciò legittimo, ma un maggiore impegno nello sforzarsi di fare della programmazione l’avremmo apprezzato. In conclusione, tralasciando altri numerosi esempi: non sappiamo più come fare. A questo punto infatti corriamo il rischio che continuare ad esortare questa maggioranza a fare qualcosa potrebbe essere davvero controproducente e creare ancora più pasticci. Quindi: FATE COME VOLETE! Un dubbio però ci rimane: ma i nostri concittadini sopporteranno tutto questo ancora per altri due anni? Cosimo Prete - Capogruppo “Nuova Tavernerio”

Nel mezzo del cammin... Ci troviamo ormai a metà del nostro mandato elettorale che coincide con un importante giro di boa del gruppo di maggioranza: le dimissioni dell’assessore esterno Walter Brisotto hanno portato alla nomina da parte del Sindaco di Mauro Montini quale assessore alla sicurezza, protezione civile ed ambiente. La delega all’urbanistica è stata accorpata a quella dei lavori pubblici e affidata al vicesindaco Gianvittorio Redenti. In seguito a questo evento, abbiamo attraversato un momento difficile che ha portato a varie defezioni fra cui in primis Stefano Aiani che si è dimesso da consigliere. A cascata Paulon lascia la commissione biblioteca e la direzione del giornale, Pozzi si dichiara indipendente e Daniela Conti si dimette da consigliere. Come gruppo non vogliamo polemizzare né colpevolizzare chi ha deciso di non voler più lavorare con noi per Tavernerio : abbiamo utilizzato la criticità come opportunità per permettere a persone volenterose, indipendentemente dal credo politico, di inserirsi apportando il loro contribuito per i cittadini del nostro paese. E’ così che il sig. Bruno Poli è stato nominato presidente della commissione biblioteca, mentre l’ing. Dario Montermini è divenuto parte integrante del comitato di redazione del giornale “il Paese”. Alla direzione del giornale si è avvicendato l’ing. Cantaluppi che già faceva parte del comitato di redazione. Siamo ormai a più di metà del nostro programma elettorale: il merito non è solo nostro, ma è di tutti i cittadini che con impegno e dedizione ci hanno aiutato ad arrivare sin qui con segnalazioni, consigli, critiche costruttive e contributi reali. Mauro Montini - Capogruppo “Tavernerio… il nostro paese”

Una Comunità che accoglie - Ponzate abbraccia il Vescovo Coletti E’ arrivato il tanto atteso 24 novembre 2013 con la visita pastorale del Vescovo Diego alla nostra comunità parrocchiale di Ponzate, una comunità che in questi mesi non ha “aspettato”, ma ha “atteso” operosamente e con emozione questo importante incontro. Il Signore ci ha donato una splendida e limpida giornata di sole, quasi a voler illuminare di bellezza la nostra piccola frazione. Il Vescovo è stato accolto sul sagrato dai giovani e dai bambini che costantemente partecipano alle attività dell’oratorio. Con un video è stato illustrato il percorso fin qui vissuto con i nostri ragazzi nelle attività dei campi estivi e delle serate di novena in preparazione al Natale. Il Vescovo, molto disponibile, ha dedicato viva attenzione alle domande che i ragazzi avevano preparato nel corso di alcuni incontri di catechesi, rispondendo in modo chiaro e “giovane” come è nel suo stile. Al termine dell'incontro il Vescovo Diego ha condiviso con i ragazzi un'allegra canzone mimata che ha coinvolto anche i catechisti presenti. Il momento centrale del pomeriggio è stato la S. Messa presieduta dal Vescovo, che nell'omelia ci ha portati a riflettere sulla grandezza di Cristo nel suo modo di essere e animata dalla corale parrocchiale. Al Vescovo è poi stata donata una targa, opera del Sig. Elio Ponti, artigiano-artista di Ponzate, che riporta incisa la preghiera rivolta a Gesù, a cui il Vescovo è molto legato. Come è nello stile della nostra comunità, al termine della celebrazione i Ponzatesi hanno avuto la possibilità di “vivere” da vicino la presenza di Sua Eccellenza, scaldati da un buon vin brulè preparato sul sagrato. L’incontro con i membri della corale, dei catechisti e di tutti coloro che, in modi differenti, partecipano alla vita della Parrocchia collaborando con il parroco Don Agostino, ha rappresentato un momento di riflessione su cosa significhi essere e vivere nella comunità apostolica, testimoni di Cristo vivo e presente in mezzo a noi.

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Ognuno dei presenti è stato toccato dalle parole del Vescovo: ne faremo tesoro per diventare persone migliori in grado di mettersi umilmente al servizio della comunità senza mai dimenticare l'insegnamento di Gesù, anzi facendoci guidare unicamente da Lui. Un concerto breve, ma ricco di mille sfumature del nostro organo Carnisi, fatto suonare dalle abili mani dei nostri tre organisti: Paolo, Tommaso e Alessio, ha concluso questa giornata ricca di intense emozioni. Il Vescovo ha mostrato grande apprezzamento per le note della musica ascoltata salutandoci con la raccomandazione di coltivare, gustare, donare il "bello", che rende mente e cuore più ricchi e felici. Il "grazie" finale è stato reciproco: affettuoso quello del Vescovo alla nostra comunità che lo ha ricevuto con gioia e riconoscente quello da parte dei ponzatesi, che hanno sentito e sentiranno ora più vicino il loro Pastore.

Notizie dalle Parrocchie

Regina e Luciana


Notizie dalle Parrocchie

Notizie dalla Parrocchia di Tavernerio Tavernerio e Solzago: nei due nomi è conservata la memoria di un luogo di ristoro (taberna) e di una località “baciata dal sole” (soluzach). Ci piace ripensare e raccontare l’esperienza della visita pastorale a partire da questi due riferimenti. Anzitutto il “ristoro”. Possiamo in verità dire che il Vescovo nelle ore che ha trascorso con noi ha potuto “tirare il fiato”, ma è quello che capita in fondo in ogni altra parrocchia che ha visitato e visiterà. Per fortuna, si è superata l’idea che la visita sia un controllo fiscale o l’occasione per polemiche, rivendicazioni, regolamenti di conti; di per sé, non è neanche il momento per decisioni epocali o svolte decisive (che non nascono da un incontro di poche ore). Sollevati dall’ansia della prestazione e della “bella figura”, abbiamo così potuto gustare un fine settimana diverso dal solito e in certo modo esemplare: il trovarsi nella medesima Eucaristia (una per parrocchia), prolungare (o preparare) la preghiera comune con significativi momenti di confronto e di formazione adatti alle età, pranzare insieme. È accaduto: quindi è possibile. Il Vescovo ci ha mostrato che un cristiano “riposa” quando sta con Gesù, lo ascolta e ne assimila sempre di più lo stile. La sua passione nel parlare di Lui e nel ricordare la sua Parola agli adulti come ai ragazzi e ai bambini è stato uno dei tratti che tutti abbiamo colto e questo vale più di tante “prediche”, decretazioni e dichiarazioni di intenti. Essere comunità che, anche se non puzzano come le stalle (se proprio si deve, per essere “sentiti” dai pastori…), soprattutto profumano di Vangelo: anche questa è un’indicazione da raccogliere. Giovanni Battista, patrono di Solzago, ci permette di collegare senza fatica il “sole” alla “visita”. È guardando lui appena nato, infatti, che suo papà Zaccaria profeticamente annuncia che «grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio ci visiterà un sole che sorge dall’alto» (Lc 1,78). Tenerezza e misericordia. Poi c’è la luce che risplende e scaccia con decisione tenebre e ombre, che illumina strade e dirige i nostri passi. Ma prima, durante e

sempre: tenerezza e misericordia. La visita del Vescovo (con tutto ciò che l’ha preparata e la seguirà) è certamente anche un momento per “far luce”, per “puntare i riflettori” su abitudini, scelte e comportamenti non sempre - dobbiamo ammetterlo - chiari e trasparenti. È indice di intelligenza fermarsi ogni tanto, verificare, aggiornarsi e correggersi ed è pacifico che nella Chiesa il Vescovo ha in questo una parte importante, da svolgere con «tenerezza e misericordia». L’affabilità del Vescovo, il suo buonumore, l’interessamento sincero mostrato a tutte le persone che negli incontri programmati, ma anche negli “intervalli”, hanno parlato con lui ci incoraggiano a proseguire con serietà e serenità nel cammino intrapreso. Non per paura di essere puniti da un padrone, ma col timore di rattristare un fratello che ci stima e si fida di noi. Per finire, due “coincidenze” significative. Al termine della Messa, il Vescovo ha benedetto a Solzago la nuova “Via Crucis” e a Tavernerio la statua di Maria, collocata nella “grotta di Lourdes”. Nelle parole pronunciate è segnata la direzione su cui proseguire (almeno fino alla prossima visita pastorale!). Siccome sappiamo bene che nella vita tutti abbiamo qualche ‘via crucis’ da percorrere, chiediamo giustamente la grazia di saper resistere e reagire, essendo «forti nel dolore, dignitosi nella povertà, pazienti nelle avversità, aperti alla condivisione nel benessere, operatori di giustizia, costruttori di pace!» Parrocchia di Tavernerio

Impegni ed esperienze teatrali dei ragazzi di II B Noi ragazzi della scuola media, classe II°B (a.s.2012/2013), siamo onorati di scrivere sul giornale di Tavernerio. Lo scopo di questo scritto è di comunicare a tutti quanto sia entusiasmante e coinvolgente l'attività teatrale, intitolata “Un Genio in Famiglia”, che abbiamo vissuto insieme. I nostri Professori hanno scelto questa attività perché la nostra classe è conosciuta ormai da tutti! Siamo dodici maschi un po' turbolenti e sei femmine, sempre pronte a risolvere i guai. Abbiamo temperamenti vivaci, a volte anche eccessivi, ma anche buone capacità espressive e tanta voglia di metterci in gioco. Per alcuni è stato più facile, perché già inseriti in attività teatrali extrascolastiche. Invitiamo tutte le classi a portare avanti questa attività, perché ci ha permesso di collaborare attivamente a un risultato

comune: lo spettacolo rivolto alla scuola e ai genitori. Alcuni di noi hanno superato la timidezza, altri hanno capito che non esistono solo loro, ma che bisogna lasciare spazio a tutti. Il progetto teatro ci ha permesso di rappresentare una commedia musicale, usando la mimica e il linguaggio per interpretare i personaggi. Abbiamo elaborato i brani usando gli strumenti musicali e l'accompagnamento vocale, e abbiamo realizzato la scenografia. Un grazie di cuore alla nostra coordinatrice Prof. Riolo, che ha creduto in noi, anche se a volte, durante le prove, avrebbe voluto “eliminare” qualcuno!

CCRR

Il Sindaco dei ragazzi (Simone Fumagalli) Il Vice Sindaco (Chiara Gandini) a nome di tutta la classe II°B

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Oratorio di Ponzate: da Ponzate… alle Dolomiti e ritorno L’estate è ormai alle spalle, ma nel cuore rimane la gioia di aver vissuto intensamente un’estate 2013 ricca di esperienza ed emozioni. Don Agostino e l’equipe educativa dell’oratorio di Ponzate quest’anno hanno fatto una scommessa: due campi estivi “personalizzati”. Una prima esperienza è stata pensata e vissuta dal gruppo del post-cresima a Selva di Val Gardena dall'8 al 13 luglio: sedici ragazzi (la quasi totalità del gruppo) in una casa in autogestione che pareva fatta apposta per le loro esigenze, guidati nei vari momenti della giornata da don Agostino, da Regina e Nicola. I ragazzi hanno veramente dovuto provvedere a tutto ciò che rende possibile una vita di comunità: la spesa nel supermercato di Ortisei (con annesso rotolamento delle mele comperate, giù lungo la discesa del parcheggio fin sotto le auto!!! Inconvenienti del principiante!), la preparazione dei pasti e dei panini per le passeggiate (alle 6,30 del mattino!), il riordino della cucina e dei luoghi comuni oltre naturalmente che della propria camera. Questi impegni, svolti secondo turni ben precisi e sempre rispettati, non hanno tolto nulla al divertimento, anzi hanno aggiunto la soddisfazione dell'essere capaci di collaborare affinché tutto funzioni. Le gite hanno permesso di raggiungere luoghi straordinari per la loro bellezza ed il 'filo' che ha unito le varie giornate, con le preghiere, le riflessioni e la celebrazione della Messa quotidiana, ha davvero fatto vivere il titolo del campo: E' più Selva...

Il Boote e il Cane Minore Si conclude con questo articolo il nostro viaggio fra le stelle e le figure presenti sullo stemma del Comune di Tavernerio. La cornucopia, che campeggia sul gonfalone di Tavernerio, contiene numerosi grappoli d’uva. Frutto che è legato a due costellazioni, con il relativo seguito mitologico. Partiamo dal Boote: una versione del mito vedeva raffigurato in questo gruppo di stelle Icaro (non il celebre figlio di Dedalo però) istruito dal Dio Bacco nella coltura della vite. Dopo la vendemmia decise di offrire un po’ del suo vino a dei viandanti. La degustazione ebbe come conseguenza una incredibile indigestione che provocò la reazione di alcuni loro amici che, per vendicarsi, uccisero il povero Icaro, pensando che avesse tentato di avvelenare i loro compagni. Il corpo di Icaro fu poi rinvenuto da suo fido segugio Maera e dalla figlia Erigone che, per il terribile dispiacere, si tolsero la vita. Maera, in particolare, si diede la morte affogandosi in ruscello. Gli dei, poi, impietositi dalla terribile sorte toccata ad Icaro, decisero di trasportarne i protagonisti in cielo rispettivamente nelle costellazioni del Boote, del Cane Minore e della Vergine. Gli assassini dell’inventore del vino, frattanto, per il timore delle conseguenze del loro barbaro atto, ripararono sull'isola greca di Cea, ma pagarono lo stesso pegno. Infatti, l’isola venne colpita

Identità In punta di piedi e con le mani imbrattate di colori l’animo cerca di elevarsi dal peso del limite, dal dolore dell’essere. Dal mare dei perché un’onda mi porta sulla spiaggia della pace. Silenzi, profumi, suoni mi accompagnano verso una tela: è bianca, pulita, candida, quasi ancestrale.

insieme! Un secondo campo, subito a seguire, ha visto coinvolta, come è tradizione per Ponzate da alcuni anni, la comunità: ragazzi, catechisti ed intere famiglie. Abbiamo vissuto una settimana immersi in uno spettacolo della natura unico al mondo a Passo Rolle: basti pensare che la casa in cui abbiamo soggiornato si trova proprio ai piedi del maestoso Monte Cimon a soli tre chilometri dalla famosissima Baita Segantini conosciuta anche oltreoceano. Di tutto ciò non possiamo che ringraziare il nostro grande appassionato di montagna, don Agostino, che sempre, coraggiosamente, ci offre la possibilità di condividere un’esperienza di vita cristiana in luoghi meravigliosi, che ci rendono consapevoli del dono del Creato. L'estate si è conclusa con il nostro mini-grest “Everybody”: alla scoperta dell'importanza del nostro corpo nel creare relazioni, nel comunicare e nel fare qualcosa per gli altri. Giochi nei vari punti del nostro territorio: campetto, campo di calcio, fontana (che fortuna per i nostri ragazzi avere spazi così!) e gita all'Alpetto di Torno dove Ugo e Daniele ci hanno accolto con simpatia ed una buona pastasciutta, una meta che consigliamo a tutti. Ora la comunità tutta è in attesa della visita del nostro Vescovo Diego e, come ogni anno, della serata di novena in preparazione al Natale. Le occasioni per stare insieme non mancano! Regina e Luciana da carestia e da terribili malattie portate dalla influenza nefasta di Procione, la stella più Luminosa della costellazione del Cane Minore. Questo astro influenzò il clima dell’isola rendendolo estremamente torrido. In tale avvenimento taluni mitografi hanno trovato l’origine del termine “canicola”, per indicare il soffocante caldo estivo, parola che altri studiosi riallacciano invece a Sirio, astro più luminoso del vicino Cane Maggiore. Visto che la situazione climatica sull'isola di Cea stava precipitando, Re Aristeo chiese al padre, il Dio Apollo, un consiglio per fronteggiare questi tragici eventi. Apollo lo invitò a richiedere l'aiuto di Giove, e, il padre degli dei, accolse la sua supplica, inviando sull’isola i venti Etesii, che, secondo la leggenda, soffiavano ogni anno per quaranta giorni, a partire dalla “levata eliaca” della costellazione (ossia il suo sorgere in contemporanea con il Sole). Da allora i sacerdoti dell'isola egea cominciarono a praticare dei sacrifici in quel giorno, per propiziare l’arrivo di quei venti benefici. Quasi superfluo aggiungere che gli assassini del povero Icaro pagarono caramente il loro gesto. Secondo un’altra variante del mito, il Boote rappresentava in cielo lo stesso dio Bacco, “inventore” della vite. Luigi Viazzo consigliere segretario del Gruppo Astrofili Lariani

Piovono dal cielo terso emozioni, sentimenti, angeliche immagini. Toccano le mani, sfiorano la tela, ritornano a vibrare negli spazi infiniti del cielo e del mare. Oggi il mondo non mi addolora, vorrei che fosse sempre così, Bagnato, asciugato e aspirato dalla fantasia gioiosa del vivere. Walter De Agostini

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Associazioni

Associazione per la promozione sociale - Ami-ki Qualcuno comincia a riconoscere il logo dell’associazione Ami-Ki ma, soprattutto, sempre più sono gli amici coi quali abbiamo potuto creare esperienze e nuove opportunità. Approfittiamo quindi volentieri di questo spazio per raccontare un po’ chi siamo e cosa stiamo facendo. Ami-Ki è un’associazione di Tavernerio, nata a fine 2011 da un piccolo gruppo di amici - tra cui molti giovani mamme e papà - e che oggi conta molti associati e simpatizzanti. Creando esperienze educative e ludiche per bambini e famiglie, Ami-Ki prova a dare spazio a persone o altre associazioni ed enti che, per ruolo, professione, ma soprattutto per passione, hanno possibilità di insegnare nuove cose, raccontare esperienze o più semplicemente condividere risorse e forze nei progetti intrapresi. Scrivo queste righe proprio il giorno dopo aver partecipato alla Castagnata nel Parco Valle del Cosia presso il Ponte dei Bottini. C o me a s s o c i a z i o n e abbiamo allestito un piccolo laboratorio di Urban Knitting (praticamente colorare la città con filati, ferri e uncinetti) con l’associazione Macarì di Como che, con il progetto “I LOVE BLU”, dal 17 novembre esporrà i lavori prodotti lungo il Cosia in prossimità del Setificio di Como in via Castelnuovo. Simbolicamente, abbiamo realizzato un piccolo torrentello azzurro che, tuffandosi dal ponte dei Bottini arriverà al Cosia e giù fino a Como e lo abbiamo riempito di piccoli pesci realizzati/tessuti dai Bambini. Sempre nell’ambito della Castagnata abbiamo avuto con noi l’Associazione Vivere Meglio di Solzago che ha dato vita ad un piccolo momento di “Yoga della risata”, attività aperta ad adulti e bambini che si aggiunge alle molte che storicamente propongono. Nell’ultima settimana di ottobre ci sono state altre due belle esperienze: la prima si è sviluppata tra Mantova e Pediatria dell’ospedale Sant’Anna, passando per Tavernerio: UNA ZUCCA PER I BIMBI.

Coldiretti di Mantova ha regalato delle zucche di Halloween prodotte in un’azienda attenta alle tradizioni locali (coltivano l’unico vero “Capel del Preet” - tradizionale zucca mantovana - e lo stanno certificando con una ricerca dell’università di Pavia); come Ami-Ki siamo andati a prendere le zucche che, nell’ultimo caldo sabato mattina di fine ottobre, un gruppo di bambini di scuole infanzia, primarie e medie (fin da Cavallasca e Valmadrera) ha intagliato presso la Cucina delle Idee di Urago. Nel pomeriggio, una piccola delegazione di Ami-Ki ha portato le zucche decorate alla pediatria del Sant’Anna dove, oltre alla Maestra Paola (che in passato - inizi anni ’90 - ha anche insegnato ai bambini in Villa Santa Maria), assieme ai clown pediatrici di “Stringhe Colorate”, ha partecipato ad un piccolo momento di animazione dei bimbi e ragazzi presenti e ha incontrato alcuni genitori dei bimbi. La seconda, è stata la passeggiata di Halloween. Nel tardo pomeriggio del 31 ottobre un gruppo di piccoli fantasmi, mostri e vampiri (ognuno col proprio accompagnatore adulto) ha bussato a molte porte del paese chiedendo “Dolcetto e Scherzetto”. E la risposta e disponibilità al gioco sia nelle case sia presso i negozi che stavano comunque lavorando (grazie!) è stata eccezionale: da chi aveva pronte caramelle, a chi aveva preparato matite colorate, a chi, finite le caramelle ha trovato zucchette decorative, a chi addirittura aveva cucinato biscotti a tema (!) buonissimi. A chi, pur non potendo muoversi, ha voluto e trovato il modo di salutare i bambini per fare festa. È stata anche l’occasione di salutare gli amici della scuola di recitazione “Chi è là” presso l’Auditorium. E’ stata una semplice, ma speciale, passeggiata. Nel resto dell’anno, normalmente, i ritmi sono più rilassati, ma comunque il 2013 è stato ricchissimo di altre immagini ed esperienze: dalla Festa di San Fereolo, alle differenti gite sul territorio (da Ponzate al golf Villa D’Este), ai laboratori di cucina, art&craft, Farming English®, campus per bimbi e ragazzi - a cui collaborano molti amici sia italiani che stranieri - presso la “Cucina delle Idee”, alle opportunità di ritrovo mangereccio e di Gruppo d’acquisto. Rinnoviamo come sempre la disponibilità per chiunque fosse interessato o incuriosito (non solo mamme e papà o nonni, ma anche giovani, meno giovani, associazioni, scuole) a prendere contatto con noi. È un piacere conoscere e confrontarsi con nuove persone o iniziative e magari ritrovare amici. GRAZIE!

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ki@cucinadelleidee.it; cell. 349-7665901 (Dario)

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Sci Club Boletto - Attività 2013-2014 Lo Sci Club Boletto persegue le proprie attività con il solito impegno. Questa stagione 2013-2014, la trentaduesima, sta per iniziare e lo Sci club si appresta ad affrontarla. Nei giorni 12 e 13 ottobre 2013 abbiamo collaborato alla vendita delle mele a favore dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla). A dicembre, come da tradizione, sarà allestito l’albero natalizio in piazza e la serata proseguirà con lo scambio di auguri. L’appuntamento con lo sci è sulle nevi con la prima gita sociale organizzata sulle piste della “Paganella” il 15-16-17-18-19 gennaio 2014: cinque giornate promozionali sulla neve all’insegna del tutto compreso, solo per i soci. Durante il soggiorno a Fai della Paganella sarà possibile anche partecipare ad un corso di sci, previa anticipata iscrizione. Il corso scuola di sci, come lo scorso anno, si svolgerà a Chiesa Valmalenco per 4 domeniche consecutive: 1-8-15-22 dicembre 2013. Esiste inoltre la possibilità di corsi individuali in altre date. Tra le attività svolte, lo Sci Club Boletto organizza anche corsi, allenamenti e gare di sci per bambini ed adulti. Inoltre, lo Sci Club collabora con altre associazioni del territorio per partecipare alle manifestazioni promosse da enti di volontariato e beneficienza. Come lo scorso anno, nella prima decade di febbraio, verrà organizzata “la Ciaspolata” in notturna sulle nevi del San Primo concludendo la giornata con una cena in allegria. Per quanto riguarda l’attività agonistica, lo Sci Club organizza alcune gare intersociali. In Val Gerola, il “trofeo Alberto e Peppino Viganò” (facente parte del circuito Valgerola). Il giorno 2 marzo 2014 a Chiesa Valmalenco si svolgerà il “trofeo dell’Amicizia” ed il “trofeo Damiano Oreggia”: gara sociale dello Sci Club Boletto. Quest’anno la gita estiva del 22 giugno verrà organizzata sulla Riviera Ligure. Il Consiglio Direttivo dello Sci Club Boletto - www.scboletto.com

Raggi di luce fiori all’occhiello Mi esprimo in prima persona perché mi è più congeniale, ma riferendomi sempre, ovviamente, all'Associazione che rappresento ed ai miei consiglieri. Quest'anno, operando un consuntivo, non senza una certa fatica ed una comprensibile tensione, dettata dal timore di non essere all'altezza del mio compito, mi sento di raccogliere idealmente un fascio di fiori, nati nel giardino fertile delle iniziative che hanno posto timide radici poi sviluppatesi in piante rigogliose. Mi sento particolarmente orgogliosa dell'operato dell'organizzazione che rappresento e spronata a continuare con determinazione ed impegno su questa strada. Tra i fiori comprendo, con grandissimo piacere, il dono alla parrocchia della statua della Madonnina che, dalla grotta adiacente la Chiesa, ci terrà d'occhio. Ricordo, un'emozione che ferma il tempo, l'opportunità offertami dal Sindaco, che mi ha invitata con altri presidenti, a conoscere di persona il Vescovo e di poterci scambiare alcune parole; e tra i fiori non posso non comunicare che una delle bimbe adottate è cresciuta, si è diplomata e lavora, ora cammina sulle sue gambe!: a breve ne adotteremo un'altra. Tra i momenti più belli che l'associazione ha vissuto, ricordo la Val d'Aosta con i suoi meravigliosi castelli, la stupenda Bergamo alta, arroccata sulla collina, con le sue emozionanti storie alle spalle, il castello di Malpaga e la castellana che ci ha accolti ed accompagnati in costume d'epoca. Le nostre avventure di viaggio non finiscono qui: a breve visiteremo Vigevano e l'abbazia di Morimondo, anch'essa spettacolare. Nel limitato spazio che l'articolo ci concede posso solo centellinare ciò che è e spero continuerà ad essere nel tempo, Raggi di Luce. La Presidente Tiziana Butti

Scriviamo al Sindaco

Cara Signora Sindaco, Le scrivo per metterla al corrente di ciò che vedo facendo una passeggiata per Tavernerio. Il fatto che la scalinata “Guido Frangi” venga ripulita è positivo, ma quello che alcuni giorni dopo sia di nuovo piena di vetri infranti, carte di confezioni di merendine e bottigliette di plastica (fuse con accendino) non molto. Ma soprattutto il fatto che alcune persone che possiedono il cane non raccolgano i bisogni del proprio animale, ed il fatto che una delle poche persone che lo fa li lasci dove noi mettiamo la spazzatura in via Diaz. Spero di vedere molto presto Tavernerio senza spazzatura per le strade e altro (soprattutto il Cosia). Cordiali Saluti

delle Ragazze e dei Ragazzi che si è tenuto nelle ultime settimane, al fine di raccogliere proposte concrete da sviluppare. Mi ha colpito il tuo senso civico e soprattutto la tua fiducia nelle istituzioni: per questo ho preferito risponderti con fatti, non con semplici parole di ringraziamento. Ecco cosa propongono i componenti del CCRR: - riguardo la segnalazione di sporcizia (determinata anche dalla maleducazione delle persone) una “Giornata del verde pulito” calendarizzata sul territorio e pubblicizzata con mercatini e manifesti; - riguardo il problema “escrementi cani” la creazione di un manifesto che sensibilizzi chi possiede un cane ad occuparsene in maniera più responsabile. Lettera trasmessa da Emma, una bambina di anni 11 Mi è parso interessante pubblicare la tua lettera sul nostro Notiziario “il Paese” e illustrare i progetti creati dal CCRR. Carissima Emma, Verrò comunque a conoscerti di persona a scuola. ti ringrazio per la lettera che mi hai inviato. Ti ho risposto solo Un caro saluto ed un abbraccio. ora poiché ho portato le tue osservazioni al Consiglio Comunale Rossella

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Scriviamo al Sindaco


Lettere alla Redazione - I cittadini raccontano

Lettere alla redazione Un grazie a Liliana Conti Eh sì, quando arriva...arriva. Il 31 luglio di quest’anno è stato l'ultimo giorno di lavoro per Liliana Conti, la conosciutissima cassiera della Coop di Tavernerio. É un giorno costruito da oltre quarant'anni di affabile e quotidiana presenza, con un sorriso ed una parola per tutti. Tanti clienti, ma soprattutto amiche ed amici la salutano ricordando la sua esplosiva simpatia. Lilli, ti sia gradito il nostro riconoscente GRAZIE! Con l’occasione ci permettiamo di segnalarvi il link: http://coop-tavernerio.blogspot.it/ Coop Como Consumo – sez. soci di Tavernerio

Lui, il mio burka. Racconto di una donna occidentale Fuori piove a dirotto da ore, una fitta nebbiolina copre le montagne vicine, facendone solo intuire il profilo. Con uno sguardo rapido al paesaggio ormai autunnale, incomincio a svolgere i miei compiti di ogni giorno. Mentre raccolgo le innumerevoli cose seminate per la casa da figli e marito, ecco che il mio sguardo si posa su due occhi verdi e spaventati stampati sulla copertina di un libro. Il resto del viso è coperto da un velo. In grassetto il titolo dice: “dietro il Burka”. “Ecco dov’era”. E dire che lo abbiamo cercato per ore ieri: Marco ne sarà felice. Nel leggere il messaggio di quegli occhi che si specchiavano nei miei, tornai ai giorni prima del matrimonio. Ero felice. Mi vedevo intenta a dedicarmi ai miei figli. E’ quello che pensai, con entusiasmo, quando Antonio mi disse: “Tu ti dedicherai a casa e famiglia, al resto ci penserò io”. Quando lo comunicai in fabbrica, ebbi però la percezione che non era ciò che realmente desideravo. Lavoravo in una piccola azienda di calzature e mi avevano di recente promossa caporeparto. Per me, che avevo fatto solo la terza media, era un traguardo insperato. Non solo avrei avuto venticinque operaie da coordinare, ma avrei guadagnato un bel po’ di più di prima. Ricordo come fosse ieri lo sguardo severo di Antonio, quando glie ne parlai. Dopo averlo aspettato per ore, in attesa della sua pausa pranzo, quel sabato mattina di Giugno. E ricordo ancora i suoi occhi increduli e quasi canzonatori. “E allora? Non ti puoi licenziare? A settembre ci sposeremo e ti dovrai occupare della casa, dei nostri bambini....” E mi strinse in un abbraccio, che, in quel momento, parve sciogliere ogni mio dubbio. Avrei lasciato il mio lavoro. Non avevo compreso, nella pretesa di Antonio, la gelosia nel vedere crescere anche me, una donna sicuramente meno istruita di lui. Non avrebbe mai accettato che guadagnassi quanto o più di lui. Allora non capivo, l’amore offuscava ogni ragionamento. Cosa ero io, piccola donna ignorante rispetto a lui, uomo maturo ed istruito? A nulla valsero le parole di Maria, la mia migliore amica, che mi spingevano ad aspettare a licenziarmi, a provare a riparlargliene. Cosa sarei adesso? Mi guardo allo specchio. I miei occhi sono di un azzurro ormai spento e i miei capelli raccolti in una coda spettinata. Chiudo gli occhi e mi rivedo con Marco, ieri pomeriggio. “Mamma, guarda questa maglietta… Piacerà a Giulio?” “Io gli comprerei quel cappello militare, sai usano adesso...” “Ma dai, mamma... però, sai ne stava provando uno ieri proprio simile. Speriamo che non gliene regalino uno uguale...” Marco è sensibile, dolce, altruista. Un regalo di compleanno per lui è un dono importante: ci ha messo quasi un’ora per scegliere. Nel frattempo entrava ed usciva dai camerini, indossando jeans diversi, maglie, felpe... “Mamma, come mi sta? Mamma, come sto?” Alla fine uscimmo dal negozio con una felpa per lui e il cappello per Giulio. Mi abbracciò forte, prima di entrare in macchina. “Devo stare

attento, se no ti rompo!” Quella sera c’era la festa di Giulio, il suo migliore amico. Era stata una lotta convincere Antonio a mandarcelo: troppo piccolo, troppo presto, troppo tutto. Alla fine ci eravamo riusciti. Anche Carlo, mio figlio minore, ci aveva aiutato. Lui con suo padre può tutto. Mentre raggiungevamo in macchina la casa di Giulio, cercavo di vivere un po’ di felicità attraverso quella di Marco. Leggevo nel suo sorriso la voglia di vivere che a me mancava da tempo e vivevo per lui, per vederlo così. Una volta, anche a me la vita sembrava sorridere. Carlo ed io saremmo andati da McDonald’s, la sua passione e alle ventidue avremmo recuperato Marco a casa di Giulio. Lì c’erano molti genitori che si erano fermati da Giulio, c’era una coppia con cui mi piaceva parlare. Antonio arrivò alle dieci e un quarto. Il sorriso dal suo viso scomparve subito dopo aver salutato Carlo. Era stanco, come sempre. Era pallido. Mi avvicinò bisbigliando “andiamo via subito”. Intanto i ragazzi si divertivano aprendo i regali davanti ad un grande tavolo: Marco era accanto a Giulio, gli lessi la felicità nello sguardo che si trasformò in sorriso quando mi vide. Giulio è un ragazzino molto timido, apre i regali e ringrazia con parole gentili. Il pacchetto di Marco è ancora intatto. E’ in quel momento che vedo Antonio sopraggiungergli alle spalle e sussurrargli qualcosa. Il sorriso si spegne, i suoi occhi mi raggiungono rapidamente. Si stacca dal gruppo con un saluto rapido, una pacca sulla spalla a Giulio, che neppure se ne accorge. Si fa strada con la testa bassa tra gli amici e, quando mi raggiunge, non faccio a tempo neppure a parlare. “Andiamo, mamma. Ti prego. O farà una scenata, lo sai”. Faccio un respiro profondo. Sì, lo so. Le scenate, le urla, le parole. Il silenzio, l’umiliazione, l’abbandono, la solitudine e la sofferenza profonda di chi non è nulla e nulla può fare. Ricordo saluti rapidi, occhiate sfuggenti e voglia di sparire. Sparire da tutto e da tutti. Sento ancora il freddo nelle ossa e il sedile della macchina freddo, mentre mi siedo. Mentre torniamo a casa mi investe un fiume di parole, urla... Non ricordo neppure quale fu la causa scatenante. Finalmente a casa, Marco e Carlo sono nelle loro stanze. Li raggiungo per il bacio della buona notte. “Buona notte Marco”, mormoro, “Buona notte Mamma” risponde con la voce di chi piange. “E’ piaciuto il regalo a Giulio?” gli chiedo “Non lo so - risponde - non l’aveva ancora aperto”. Lo accarezzo dolcemente. “Buona notte mamma sento la vocina di Carlo” “Notte tesoro” “Non preoccuparti, mamma: domani non ti ricorderai più di come papà è stato cattivo con te”. Dedicato a tutte le donne con il burka. Valeria

Lettere alla Redazione - I cittadini raccontano

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Notizie dalla redazione Questo numero del notiziario nasce con un sensibile ritardo rispetto le indicazioni regolamentari. Ce ne scusiamo: le dimissioni del precedente direttore responsabile, dott. Mirko Paulon, cui abbiamo chiesto collaborazione, subito accordata, unite a qualche ulteriore defezione hanno interrotto per due mesi il lavoro di ricerca degli argomenti e la predisposizione degli articoli. Riprendiamo, contando di recuperare il tempo perduto. L'amministrazione comunale mi ha proposto di assumere la responsabilità legale del notiziario: ho accettato alla condizione, poi verificata, che la scelta fosse condivisa dai restanti componenti del comitato di redazione e che si trattasse di un impegno provvisorio, per superare l'impasse del momento. Motivo preponderante della nomina pare sia il fatto di possedere il titolo di studio legalmente idoneo previsto da una delle numerosissime norme italiane. Sono stato per circa dieci anni redattore di una rivista tecnica a carattere provinciale, possiedo una discreta conoscenza dei problemi di Tavernerio (anche se mi necessita qualche aggiornamento), sono da qualche tempo nel comitato di redazione e sono, in definitiva, sostanzialmente disponibile. Negativa l'età: ma è la stessa dell'attuale Pontefice e quindi ammissibile. Fondamentale per l'uscita del presente numero è il formidabile impegno dei colleghi del comitato, Viviana Pilato, Ugo Angelo Magri, Ermanno Trombetta, senza i quali sarei subito naufragato. L'ingresso di Dario Montermini ed il previsto completamento del comitato darà sicuramente un nuovo impulso positivo. Non abbiamo cambiato nulla, o quasi, per ora, ma contiamo di introdurre qualche novità dal prossimo numero. Ci scusiamo con chi ha inviato gli articoli se, per problemi di uniformità abbiamo apportato qualche minima correzione. Invitiamo chi ci volesse mandare osservazioni, articoli e racconti di utilizzare il seguente indirizzo e-mail redazione.ilpaese@comune.tavernerio.co.it Manlio Cantaluppi

Commento grafico di Andrea2000 alla lettera di Emma

NUMERI UTILI UFFICI COMUNALI

Area Affari Generali 031.42.12.23 int. 3 Area Finanziaria Tributaria

031.42.12.23 int. 4

Area Sociale

031.42.12.23 int. 5

Area Tecnica Manutentiva Lavori Pubblici

031.42.12.23 int. 2

Area Tecnica Urbanistica Edilizia Privata

031.42.12.23 int. 2

Biblioteca

031.42.81.68

Polizia Locale

031.42.07.41 338.70.16.154

Protezione Civile

031.42.12.23 int. 2

Segretario Comunale

031.42.12.23 int. 3

PUBBLICA UTILITA’

REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DI

SERVICE 24 S.p.A. GESTIONE ACQUEDOTTO E RIFIUTI tel. 031.42.80.02 Emergenze tel. 333.600.80.81 ENEL - ELETTRICITA' tel. 800.900.800 METANO NORD tel. 031.62.84.51 ACSM AGAM PRONTO INTERVENTO GAS METANO tel. 800.388.088 POLIAMBULATORIO "ALDO ROSSINI" tel. 031.42.00.42 PRONTO INTERVENTO SANITARIO - NUMERO EUROPEO EMERGENZA tel. 112 CROCE ROSSA ITALIANA Como tel. 031.26.22.62 Lipomo tel. 031.28.26.53 Montorfano tel. 031.20.08.25 GUARDIA MEDICA tel. 840.000.661

Il Paese quarto numero - DICEMBRE 2013  
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