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Riferimenti geostorici

Leffe

127 COORDINATE: 6 B 6

Comuni storici compresi: Leffe. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): LEFFE: Cene, Barzizza (Gandino), Bianzano, Casnigo, Gandino. Comuni censuari: Leffe. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

656

682

LEFFE

1936 1951 1961 675

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Demografia: 1596 1776 1805 LEFFE

810

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1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

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1631

1687

1845

2220 2619 2886

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4737

5273

5309

5106

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Leffe Leffe Leffe Leffe Leffe Leffe Leffe Leffe (Leffe) Leffe Leffe Leffe Leffe Leffe Leffe Leffe Leffe Leffe Leffe

Circoscrizione attuale » » » » » » » Aggregato a Gandino Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Ceride Basse LEFFE Monte Croce San Rocco

1983/91

IGM (1969-74) Ceride Basse LEFFE LEFFE Monte Croce (91) Monte Croce San Rocco

1961 Ceride Basse LEFFE

1921

1871

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LEFFE

LEFFE

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Atto di descrizione dei confini di Leffe del 3 agosto 1392, Codice Patetta n. 1387 (Biblioteca Apostolica Vaticana, Roma).

1936 LEFFE

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La prima testimonianza documentaria attestante l’esistenza di un organismo comunale risale alla prima metà del XIII secolo ed è rappresentata dall’atto del 1234 (un anno dopo l’affrancamento dal potere feudale della famiglia dei Ficieni) con cui tutte le comunità della Val Gandino provvidero a definire i propri confini territoriali. Nello strumento, che viene rogato alla presenza di un console del comune di Leffe, si menziona inoltre una strada detta “del mercato”, indice evidente di una attiva vita commerciale che lo portò, prima di altri comuni della valle, alla stesura di un proprio Statuto comunale già nella prima metà del ’200 (Archidata, Archivio storico del comune di Leffe, Notizie storiche). Negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo viene elencato tra i comuni ascritti alla facta di porta di S. Lorenzo. In esecuzione di quanto disposto dallo Statuto di Bergamo del 1391, nel 1392 si procede ad una nuova ricognizione dei confini comunali e tra le coerenze vengono citati i comuni di Cene, Casnigo, Barzizza (Gandino), Gandino e Bianzano. Nonostante gli scarsi riscontri tra la toponomastica offerta dal documento e quella ufficiale riportata sulle tavolette dell’I.G.M., si può ritenere che la sua circoscrizione storica non si discostasse molto da quella attuale, e ciò in considerazione soprattutto del fatto che in quel periodo Barzizza includeva l’attuale territorio di Cazzano S. Andrea, e Gandino quello di Peia. Come comune distinto è segnalato in tutte le fonti successive fino al Decreto di concentrazione dei comuni del 31 marzo 1809 quando viene aggregato a Gandino insieme a Barzizza, Cazzano e Peia. Riacquista autonomia amministrativa e territoriale nel 1816. Rimane senza esito, nonostante il parere favorevole del Rettorato Provinciale (seduta 26 giugno 1934) e della R. Prefettura, la proposta dei podestà di Leffe e Peia di unire i rispettivi territori comunali.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

1378

FONTENO

M. GREMALTO 1320

179 127


Riferimenti geostorici

Lenna

128 COORDINATE:

C4

Comuni storici compresi: Lenna, Cantone, Coltura. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente al comune di Valnegra. Comuni censuari: “Lenna con Coltura, Cantone e Pos-Pioda”. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1222

1289

LENNA

1936 1951 1961 —

1999

1275

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Demografia: 1596 1776 1805 LENNA

310

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(1)

(2)

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(2)

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

1273

1035

1026

(1) Abitanti conteggiati unitamente a quelli di Valnegra (507 ab.).

931

1043

1144 1092 1114

781

702

715

696

(2) Abitanti conteggiati unitamente a quelli della parr. di S. Martino di Piazza Brembana (1200 ab.).

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Lenna Lentina, Lantana (Lenna) Piana et Lenna (Lena) Lenna Lenna Lenna (Lenna) (Lenna con Cultura, Cantone e Pioda, Piazza) (Lenna) Lenna con Coltura e Cantone Pioda Lenna Lenna Lenna Lenna Lenna (Lenna) Lenna Lenna Lenna

1596 1740 1766 1776

Cantone Canton e Pospioda Cantone oltre la Goggia Canton e Pioda Cantone

1740 1766 1776

Coltura Coltura Coltura Coltura

Censuario di “Lenna con Coltura …” (?) Aggregato a Valnegra Censuario di “Lenna con Coltura …” senza il territorio di Cantone e Pioda Porzione occidentale del censuario di “Lenna con Coltura …” » » Aggregato a Piazza Brembana » » Censuario di “Lenna con Coltura …” » » » » » Aggregato a Piazza Brembana Censuario di “Lenna con Coltura …” Circoscrizione attuale »

Porzione orientale del censuario di “Lenna con Coltura …” » » »

Porzione centrale del censuario di “Lenna con Coltura …” » »

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Mappa del comune censuario di Lenna rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

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Lenna. Con la denominazione di Lentina è elencato negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Alessandro; negli stessi veniva prescritta l’unione in un unico distretto fiscale insieme ai comuni di Valnegra, Bordogna e Bornigro (oggi Bernigolo in Moio de’ Calvi). Tale prescrizione sembrerebbe essersi parzialmente concretizzata anche sul piano amministrativo-territoriale nel 1392 con l’unione di Valnegra e Lenna, in quanto il comune di San Pietro d’Orzio (S. Giovanni Bianco) viene descritto in tale anno come confinante con Valnegra (Codice Patetta, 1996). L’appartenenza al comune di Valnegra è confermata dalla descrizione dei confini di questo comune del 1456 (Confini di varie terre) dal quale si ricava un territorio che si estendeva a Sud fino alle località Ca di Parina (super Costa Parine) e Coste Pagliari, dove confinava con il territorio di Cespedosio del comune di Camerata Cornello (in costam que dividit (…) Zespedosum). In età veneta fece parte della Valle Brembana Oltre la Goggia che usufruiva, al pari di altre “valli separate”, di particolari privilegi fiscali. Viene registrato come comune autonomo nella relazione di fine mandato del capitano Da Lezze del 1596, ma con un’estensione inferiore all’attuale in quanto le frazioni di Cantone e Pioda (oggi ricadenti in Lenna) sono registrate come un comune distinto, da poco separatosi da Valnegra. La sua estensione si riduce ulteriormente nel 1740 per la costituzione in comune autonomo di Coltura, segnalata ancora a fine Cinquecento come sua contrada. Nel 1797, con la riorganizzazione amministrativa attuata durante la Repubblica Bergamasca, che assunse come unità territoriale provvisoria la circoscrizione parrocchiale, insieme a Coltura, Cantone e Pioda (tutte facenti capo alla parrocchia di S. Martino), viene unito a Piazza a formare il comune di Piazza S. Martino. Questa aggregazione è registrata con la denominazione di S.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

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Martino d’oltre la Goggia nella distrettuazione del marzo 1798 e con quella di “Piazza, Lenna Cultura e Cantone” nella distrettuazione del settembre dello stesso anno. Con la denominazione di “Lenna con Coltura e Cantone Pioda” ed una estensione territoriale pari a quella del censuario di metà Ottocento, riacquista autonomia con la prima riorganizzazione amministrativa austriaca del 1816. Nel 1927 viene nuovamente unito a Piazza Brembana, Moio de’ Calvi e Valnegra a formare il comune denominativo di San Martino de’ Calvi. Nel 1946 ha inizio la pratica per la ricostituzione dei quattro ex comuni; l’istanza viene respinta dall’Amministrazione Provinciale con motivazioni di carattere finanziario nella seduta del 22 giugno dello stesso anno, consigliando di limitare la richiesta alla ricostituzione del solo comune di Lenna. Il comune di S. Martino de’ Calvi presenta nell’agosto 1946 delle controdeduzioni sulle quali l’Amministrazione Provinciale esprime nuovamente parere negativo. Nel 1953 viene presentata una nuova istanza sulla base della Legge Rosati (che consentiva la ricostituzione anche per nuclei con popolazione inferiore ai 3000 abitanti). La richiesta, che ottiene parere favorevole dal Consiglio Provinciale solo nel febbraio 1954 (v. all. scheda 168 - Piazza Brembana), diviene esecutiva con D.P.R. n. 867, del 28 guigno 1956. Nel 1978 annette la frazione “Lenna Centro”, distaccata dal comune di Piazza Brembana (L.R. n. 18 del 24 gennaio 1978) e “L’Oro”, distaccata dal comune di Valnegra (L.R. n. 20 del 24 gennaio 1978; L.R. n. 37 del 24 aprile 1978) (v. all.).

Contrada «Lenna Centro» distaccata dal comune di Piazza Brembana ed aggregata al comune di Lenna. (Allegato cartografico alla L.R. 24 gennaio 1978, N. 18 - B.U.R.L., 1° Suppl. ord. al n. 4 del 28 gen. 1978).

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cantone San Francesco CANTONE Santa Maria Castello di Lenna COLTURA Cornamena L’Oro LENNA

1983/91 Cantone San Francesco Cantone Santa Maria

L’Oro (83) LENNA

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IGM (1969-74) Cantone San Francesco Cantone Santa Maria Cultura Cornamena L’Oro LENNA

1961 Cantone San Francesco Cantone Santa Maria

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1921

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Corografia del Distretto VIII di Piazza (1826/34), particolare.

Cantone. Nella relazione del Da Lezze del 1596 è registrato come contrada di Valnegra da poco erettasi in un comune autonomo insieme a Pospioda. Nel 1797 viene aggregato a Lenna, Coltura e Piazza a formare il comune di Piazza San Martino; in seguito è registrato come contrada di Lenna. Coltura. Nel 1596 è registrato tra le contrade appartenenti al comune di Lenna. È citato per la prima volta come comune autonomo nel Prospetto delle distanze del 1740. Nel 1797 viene aggregato a Piazza, Lenna, Cantone e Pospioda a formare Piazza San Martino; nelle fonti successive è sempre registrato come contrada di Lenna.

Assetto circoscrizionale all’anno 1776.

Assetto circoscrizionale all’anno 1936.

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1522, 10-08-1927 - Unione dei comuni di Lenna, Moio de’ Calvi, Valnegra e Piazza Brembana in un unico comune denominato «San Martino de’ Calvi» (vol. VII, p. 7134). D.P.R. n. 867, 28-06-1956 - Ricostituzione dei comuni di Lenna, Moio de’ Calvi, Piazza Brembana, Valnegra (vol. VIII, p. 2778). L.R. n. 20, 24-01-1978 - Aggregazione, previo distacco dal comune di Valnegra, della contrada «L’oro» al comune di Lenna. L.R. n. 18, 24-01-1978 - Distacco della contrada «Lenna centro» dal comune di Piazza Brembana e aggregazione al comune di Lenna.

Assetto circoscrizionale alla fine del XIV secolo.

L.R. n. 37, 24-04-1978 - Modifica della L.R. 24 gennaio 1978 n. 20 “Aggregazione, previo distacco dal comune di Valnegra, della contrada «L’oro» al comune di Lenna”, con la sostituzione della relazione descrittiva dei confini ad essa allegata.

181 128


Riferimenti geostorici

Levate

129 COORDINATE:

E3

Comuni storici compresi: Levate. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): LEVATE: Verdellino, Verdello, Comun Nuovo, Stezzano, Sabbio (Dalmine), Mariano (Dalmine), Osio Sopra, Osio Sotto. Comuni censuari: Levate. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

518

537

LEVATE

1936 1951 1961 531

531

1999

531

531

Demografia: 1596 1776 1805 LEVATE

704

800

317

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 1048

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1372 1311 1443

1641

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2641

2902

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Levate Levate Levate Levate Lenate Levate Levate Levate (Levate) Levate Levate Levate Levate Levate Levate Levate Levate Levate Levate

Circoscrizione attuale » » » » » » » Aggregato a Verdello Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Agliardi Bailino Cascina Nuova

1983/91

IGM (1969-74) 1961 Agliardi Agliardi Madonna del Baglino Cascina Nuova Nuova

Cascina Vecchia Fornace LEVATE Monasterolo Parrocchiale - Benaglia

Cascina Vecchia Fornace (91) Fornace LEVATE LEVATE Monasterolo (83) Monasterolo Parrocchiale - Benaglia

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Negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo è elencato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Stefano. I confini completi di questo comune vengono descritti in un atto rogato dal notaio Pietro Cabrini nel luglio 1392 dove vengono definite le coerenze con gli stessi comuni con i quali trovasi ancor oggi in confine diretto. La circoscrizione territoriale in questo periodo doveva coincidere abbastanza fedelmente a quella attuale. Numerosi e significativi sono infatti i riscontri toponomastici e topografici tra le località ove erano posti i cippi confinari e le denominazioni catastali ottocentesche lungo la linea del confine censuario (coincidente con quello attuale) desumibili dai materiali preparatori del Catasto Lombardo-Veneto. In senso antiorario, partendo dal confine con Verdellino, si hanno i seguenti riscontri: in Murgulam u.d. ad Zenelam (“Zenola”, presso il torrente Morla); super viam per quam itur de Levate Verdellum u.d. ad voltam de Betono (“Bettoni”, sulla strada per Verdello); super stratam novam u.d. ad Canalem (“Canale”, sulla strada da Stezzano a Verdello); super stratam de Lurano u.d. in Polerollo (strada del Pollaiolo/Polarolo che definisce il confine con Comun Nuovo); in Terzaticham (“Terzadega”, lungo la predetta strada); ad Campazzium (“Campone”); in Murgula u.d. in Trasagio (torrente Morla nei pressi della località “Trasato”); super viam per quam itur de Levate Oxium Superiori u.d. ad Dorsos (“Dossi”, sulla detta strada); super viam per quam itur de Levate Oxium Inferiori u.d. in Fopiis (“Foppa”, sulla detta strada). Con tale assetto territoriale è registrato, senza modificazioni apparenti, in tutte le fonti successive fino al 1809 quando, in esecuzione del decreto napoleonico di concentrazione dei comuni, viene aggregato con Verdellino a Verdello. Nel 1816 i tre comuni vengono ricostruiti e da questa data il comune in oggetto non subisce ulteriori variazioni.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

.

.

Verdello

Minervio

SPIRANO

Schema dei riscontri fra riferimenti toponomastici di confine trecenteschi e denominazioni locali ottocentesche. Base cartografica ed estensione dei toponimi ottocenteschi (campiture in verde): Catasto Lombardo-Veneto, 1853.


Riferimenti geostorici

Locatello

130 COORDINATE:

A2

Comuni storici compresi: Locatello. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio ricadente nella comunità di Valdimania. Comuni censuari: Locatello. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

356

379

LOCATELLO

1936 1951 1961 375

375

1999

375

375

Demografia: 1596 1776 1805 LOCATELLO

430

650

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

698

646

685

770

882

1009

947 1217

1159

715

786

762

648

691

681

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Contrada di Valdimania » Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Corna Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Bistrada Botta Branciglione (oggi in Corna Imagna) Buonanome Bustoseta Ca’ Morosio Ca’ Prospero Carremagnola Castagnone di Valle Imagna Castello Cattinavin Ceripiano Cha Bajocco Cha Manzoni Coegia Cornalida Disdiroli Erimagna Grumello del Recco [LOCATELLO] Medile Musso Piazzola

1983/91

IGM (1969-74)

1961

1936

1921

1871

Botta

Botta

Botta

Botta

Botta

Botta

Buonanome (83) Bustoseta (83) Ca’ Maroso (83) Ca’ Prospero (83)

Buonanome Bustoseta Ca’ Morosio Ca’ Prospero

Buonanome Bustoseta Ca’ Marosio Ca’ Prospero

Cha Prosper Carremagnola Castagnone di Valle Imagna Castelli Cattinavin Ceripiano Cha Bajocco Cha Manzoni Coeggia

Coegia

Coegia

Disdiroli

Disdiroli

Disderoli

Disderoli

Disderoli

[LOCATELLO] Medil (83)

LOCATELLO Medile

[LOCATELLO] Medile

LOCATELLO

[LOCATELLO]

[LOCATELLO]

Piazzola (83)

Piazzola

Piazzola

Sassi (83)

Sassi

Sassi

C

Coegia Disdiroli (83)

I

L

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1596 Bistrada Rotta

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1776

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Covegia Cornalida Desdorel Erimagna Grumello del Recco LOCATELLO LOCATELLO Medile Inselmedel Musso Piazzola La Piazzola di Locatello Pra’ Prandin Diroli

.

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1546 BOCCA DEL

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(*) Valdimania. Come ente amministrativo autonomo è riportato in tutti gli Statuti cittadini del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di S. Alessandro. Con la qualifica di comune è segnalato nelle descrizioni confinarie di fine Trecento dei comuni di Carenno, La Bretta (Torre de’ Busi), Rossino (Calolziocorte), Almenno Inferiore e Superiore e Palazzago, con i quali trovavasi in confine diretto (Codice Patetta, 1996). Attraverso un sistema di riferimenti topografici che definiscono un territorio corrispondente al bacino idrografico del torrente Imagna, con un atto del 14 giugno 1456 vengono descritti i suoi confini con Valle Imania Bassa ed i comuni di Almenno, Palazzago, la Valle S. Martino, Brumano, Taleggio e Brembilla. Da tale circoscrizione rimanevano esclusi il territorio di Brumano (appartenente allo stato di Milano) e le porzioni territoriali di Capizzone e Strozza poste a sinistra del torrente Imagna, identificate nello strumento con la denominazione di Valle Imania Bassa (Confini di varie terre; Confini di comuni del territorio bergamasco). La grande comunità si disgrega verso la fine del XV secolo per erezione in comune distinto delle contrade componenti, riportate per la prima volta con tale qualifica nell’estimazione generale del 1477 (Istituzioni del territorio, 1997).

(Locatello) (Locatello) Locatello Locatello Loccatello Locatello Locatello Loccatello (Locatello) Locatello Locatello Locatello Locatello Locatello Locatello Locatello Locatello Locatello Locatello

D

Locatello. Come comune distinto è menzionato per la prima volta in una estimazione del 1477 (Istituzioni del territorio, 1997). In epoca anteriore era una delle comunità della Valdimania (*), entità sovracomunale cui facevano parte numerosi altri nuclei abitati ricadenti nel bacino imbrifero del torrente Imagna. Come comune autonomo e con una circoscrizione che, in assenza di documenti di descrizione confinaria, si suppone coincidente a quella attuale già a partire dall’epoca della sua costituzione in comune distinto, è registrato nella Descrizione di G. Da Lezze del 1596 (dove tutte le contrade citate come di sua pertinenza ricadono ancora oggi nella sua circoscrizione amministrativa) ed in tutte le successive fonti consultate fino al 1809, quando, in esecuzione del decreto napoleonico di concentrazione dei comuni, viene aggregato, insieme a Fuipiano, al comune di Corna. Con il Compartimento territoriale della Lombardia del 1816 viene ricostituito e da questa data non subisce altre variazioni.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Berbenno T

C

I

Corografia del Distretto IV di Almenno S. Salvatore (1826/34), particolare.

183 130


Riferimenti geostorici

Lovere

Comuni storici compresi: Lovere.

131 COORDINATE:

Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): LOVERE: Costa Volpino, Bossico, Sellere (Sovere), [Solto], lago d’Iseo.

E6

Comuni censuari: Lovere. Superficie territoriale (Ha): LOVERE

1853

1921

520

743

1936 1951 1961 736

736

1999

736

736

Demografia: LOVERE

1596 1776 1805

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

2341

2331

1650

1448

2925

2838

2669

3306 4143 4619

5003

5099

6037

6866

6714

6197

5675

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Con la denominazione di Loare è elencato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Andrea. La sua circoscrizione territoriale attuale risulta già definita alla fine del Trecento. È quanto si desume dalla ricognizione dei suoi confini del 1395 con i finitimi comuni di Costa Volpino, attraverso la Valle di Rescurio, ad Est; Bossico, sul lato di monte; Sellere (Sovere), a NordOvest, e con il comune di Solto (che all’epoca includeva il territorio di Castro), attraverso il torrente Borlezza, ad Ovest (Codice Patetta, 1996). Come comune distinto è registrato, senza apparenti variazioni circoscrizionali, in tutte le successive fonti consultate fino al Decreto 31 marzo 1809, quando aggrega Pianico e Castro. Con Decreto prefettizio dell’aprile 1812 aggrega anche il comune di Costa (Costa Volpino). Nel febbraio 1816, con la prima revisione amministrativa del governo austriaco, riassume la circoscrizione preesistente al decreto napoleonico di concentrazione per la ricostituzione dei comuni precedentemente assorbiti. Con Deliberazione 15 aprile 1883 il Consiglio Comunale delibera il distacco dalla provincia di Bergamo e la sua aggregazione a quella di Brescia. L’istanza ottiene parere contrario dal Consiglio Provinciale nella seduta del 4 settembre dello stesso anno (v. all.). Con Deliberazione 13 giugno 1937 il podestà di Lovere inoltra alla Prefettura la richiesta per la fusione di Lovere, Costa Volpino e Castro in un comune da denominarsi “Lovere”. L’istanza, che conteneva come subordinata la sola fusione dei comuni di Lovere e Castro, nonostante il parere favorevole del Rettorato Provinciale in data 1 marzo 1938, non ha avuto seguito (v. all.). .d

M. ALTO

el

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Loare, Loarre Loare Lovere Lovere Lovere Lovere Lovere Lovere Lovere Lovere Lovere Lovere Lovere Lovere Lovere Lovere Lovere Lovere Lovere

Circoscrizione attuale » » » » » » » Lovere, Pianico e Castro aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Davine Fonderia Lazzaretto LOVERE S. Maurizio - Frati Trello Trema

1983/91 Davine (83)

IGM (1969-74) Davine

LOVERE

LOVERE LOVERE LOVERE S. Maurizio - Frati S. Maurizio - Frati

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1723

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S O LTO C O L L I N A

184 131

Furmignano

Corografia del Distretto XVI di Lovere (1826/34), particolare.

1961 Davine

1936

1921

1871

1776

1596

LOVERE

Fonderia Lazzaretto LOVERE

LOVERE

LOVERE

Trello Trema


Riferimenti geostorici

Lurano

132 COORDINATE:

C 3-4

Comuni storici compresi: Lurano. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): LURANO: Pognano, Spirano. Comuni censuari: Lurano. Superficie territoriale (Ha): LURANO

1853

1921

392

402

1936 1951 1961 398

398

1999

398

398

Demografia: 1596 1776 1805 LURANO

323

800

745

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 898

939

980

1079

1033 1072 1169

1224

1220

1261

1193

1279

1475

1598

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Tabella di raffronto delle località abitate Località Barbellina Cascina de Bartolomeis

1983/91 Barbellina (91)

Cascinetti Case del Torchio LURANO Malmettuto

Cascinetti (91)

IGM (1969-74) Cascina Barbellina Cascina de Bartolomeis I Cascinetti

1961 1936 Cascina Barbellina Cascina de Bartolomeis Cascinetti

LURANO LURANO LURANO Malmettuto (91) Cascina Malmetüda

LURANO

1921

1871

Case del Torchio LURANO LURANO

1776

1596

LURANO

LURANO

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Circoscrizione attuale » » » » » » » Aggregato ad Arcene Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

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OSIO SOPRA

Lurano Lurano Lurano Lurano Lurano Lurano Lurano Lurano (Lurano) Lurano Lurano Lurano Lurano Lurano Lurano Lurano Lurano Lurano Lurano

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Come ente amministrativo autonomo è menzionato in tutti gli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Stefano. Nel 1395 vengono descritti i suoi confini con finitimi comuni di Spirano e Pognano con i quali si trova anche oggi in confine diretto. Le coerenze citate restituiscono, almeno nominalmente e per i lati Ovest, Nord ed Est, una situazione confinaria corrispondente a quella attuale. Anche se non descritto, si può ritenere che il limite amministrativo meridionale fosse materializzato dal Fosso bergamasco, manufatto che per tutto l’Antico Regime costituì il confine tra lo Stato di Milano e la Repubblica Veneta. E ciò trova conferma nella relazione del Da Lezze del 1596 che lo indica confinante a Sud con “Brignano milanese”. Come comune distinto è registrato, senza apparenti variazioni circoscrizionali, in tutte le fonti consultate fino al Decreto 31 marzo 1809 quando viene aggregato ad Arcene insieme a Pognano. Con la prima riorganizzazione amministrativa austriaca del 1816 viene ricostruito e da questa data non subisce altre variazioni territoriali.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Comun Nuovo

Osio Sotto

Verdellino

Verdello

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Spirano

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Pognano

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Castel Rozzone

Brignano Gera d’Adda

.

Pagazzano

.

Treviglio

.

.

Vidalengo

CARAVAGGIO

Tipo rappresentante il Distretto XIII di Verdello (primo quarto sec. XIX), particolare.

185 132


Luzzana

133 COORDINATE: 6 C 6

Come comune autonomo è registrato in tutte le fonti posteriori fino al marzo 1798 (Legge per l’Organizzazione del Dipartimento del Serio) quando viene unito ad Entratico; riacquista autonomia nel giugno 1805 (Comparto territoriale del Regno) e con Decreto 31 marzo 1809 (Prospetto per la concentrazione dei comuni) viene aggregato a Borgo di Terzo insieme ai comuni di Berzo, Grone, Entratico e Vigano. Con la prima riorganizzazione amministrativa del governo austriaco del febbraio 1816 (Compartimento territoriale della Lombardia da attivarsi col 1º maggio), si costituisce nuovamente in comune distinto con la preesistente circoscrizione. Nel 1928, durante il regime fascista, viene autoritativamente annesso ad Entratico (R.D. n. 1067

del 26 aprile 1928). Nel 1945, su istanza popolare, inizia la pratica per la ricostituzione del soppresso comune che diventa esecutiva con D.L.C.P.S. n. 1268 del 19 ottobre 1947 (v. all.). Da questa data non si registrano altre variazioni di circoscrizione. Ai sensi dell’articolo 26 della Legge 8 giugno 1990 n. 142, il 2 febbraio 1998 viene costituita l’Unione della Media Valle Cavallina che vede coinvolti, oltre al comune in oggetto, dove ha sede l’Unione, i comuni di Vigano S. Martino e Borgo di Terzo. L’Unione è costituita, per un periodo di dieci anni, per l’esercizio dei servizi e delle funzioni amministrative e gestionali dei comuni che la compongono ed è finalizzata alla fusione dei comuni medesimi.

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Luzzana. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): LUZZANA: Trescore, beni del Monastero benedettino di Vall’Alta (Albino), Terzo (Borgo di Terzo), Maicco (Entratico). Comuni censuari: Luzzana. Superficie territoriale (Ha): LUZZANA

341

1936 1951 1961 —

338

1999

338

338

Demografia: 1596 1776 1805 LUZZANA

140

190

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

207

318

342

401

424

498

583

659

499

460

429

568

617

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali 1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Luxana Lusana, Luxana Lusana Lussana Luzzana Lussana (Luzzana) Luzzana (Luzzana) Luzzana Luzzana Luzzana Luzzana Luzzana Luzzana (Luzzana) Luzzana Luzzana Luzzana

Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato ad Entratico Circoscrizione attuale Aggregato a Borgo di Terzo Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato ad Entratico Circoscrizione attuale » »

Tabella di raffronto delle località abitate 1961

Costa LUZZANA Redonina

LUZZANA Redonina

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1921

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1936

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IGM (1969-74)

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1983/91 Case Mazzi (91)

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Località Case Mazzi Costa LUZZANA Redonina

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500

186 133

1921

323

500

Con la denominazione di Luxana è elencato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Andrea. Con atto rogato il 10 luglio 1392 dal notaio Lorenzo di Grone viene effettuata la ricognizione dei suoi confini con i comuni contermini: tra le coerenze si citano i comuni di Terzo (Borgo di Terzo), Maicco (Entratico), Trescore ed il territorio del Monastero benedettino di Vall’Alta (Albino) (Codice Patetta, 1996). I numerosi riferimenti topografici e toponomastici di confine contenuti nel citato atto notarile, in quello del contermine comune di Trescore del 1392, nonché in quelli di Luzzana e Borgo di Terzo della seconda metà del Quattrocento, permettono di affermare che già in quell’epoca la circoscrizione comunale occupava un territorio grossomodo coincidente all’attuale, individuato verso monte dai confini naturali del bacino del torrente Bragazzo e verso mezzogiorno dal corso del fiume Cherio e dalla strada per Bergamo. Tali riferimenti, che trovano riscontro oltre che nella cartografia ufficiale I.G.M. anche nella toponomastica catastale di metà Ottocento ed in quella ancora in uso, in senso orario, sono: Casa Mazzi (ad domum de Mazis - atto di Luzzana, 1392); Pizzo Gazzo (super Pizzo Gazzii - Luzzana, 1392); Pizzo Casgnola (super costam Casteniolle - Trescore, 1392); in sumo prato de Bazonibus (Luzzana, 1392), ancora in località Casgnola (prato Bazoni seu in Casgnola, come si evince dal Libro delle Decime di Luzzana del 1510, trascr. in Bellini F., 1995); Muria, Mörgia in vernacolo (apud Muriam - Trescore, 1392); Prati Alti (pratum Retoldi - Trescore, 1392); ad Trozzium Pieni (Luzzana, 1392), anch’esso in località Prati Alti (ad Trozium Pieni seu in Pratis Altis, come si legge nell’atto di Luzzana del 1481); Pendesico (per costam Pendesegi - Luzzana, 1392); Valle dell’Acqua (la Val da Laygua - Borgo di Terzo, 1481); Grumes (in Grumezio - Luzzana, 1456); fiume Cherio e infine strada per Bergamo (Luzzana, 1392). L’assetto territoriale ora descritto è confermato, usando gli stessi riferimenti toponomastici di confine, nelle due successive ricognizioni effettuate il 7 maggio 1456 ed il 20 febbraio 1481 (Confini di varie terre). Una piccola difformità rispetto al limite odierno doveva sussistere, stando alle indicazioni di direzione del confine fornite dagli atti confinari, nel tratto Sud-orientale con Borgo di Terzo, nella località chiamata nel documento trecentesco Valzelle Foppe Campi Lamponi (Fope Campi Lamponi seu Mineti negli strumenti quattrocenteschi), identificabile con la località “Riècc” (Rivetti nei documenti del Catasto Lombardo-Veneto di metà Ottocento). Il confine infatti, giunto sulla strada per Borgo di Terzo, volgeva a monte seguendola per un tratto, girava quindi ad Est e, giunto sulla strada per Bergamo, dirigevasi a Sud verso Trescore anziché verso Lovere come nel tratto odierno, fino alla sorgente sita in località Grumes, da dove, volgendo nuovamente ad Est, raggiungeva il fiume Cherio ed il confine con Maicco (Entratico).

1853

P.ZO MOSCA 679 Scala 1:50 000

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1067, 26-4-1928 - Unione dei comuni di Entratico e di Luzzana in un unico comune con capoluogo Entratico (vol. III, p. 3401). D.L.C.P.S. n. 1268, 19-10-1947 - Ricostituzione del comune di Luzzana (vol. V, p. 3564).


Riferimenti geostorici

Madone

134 COORDINATE:

D2

Comuni storici compresi: Madone. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): MADONE: Filago, Bonate Sotto, Chignolo, Suisio, Bottanuco, Rodi (Filago). Comuni censuari: Madone. Superficie territoriale (Ha): MADONE

1853

1921

292

301

1936 1951 1961 —

298

1999

298

298

Demografia: 1596 1776 1805 MADONE

109

350

328

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 428

446

528

537

678

802

894

1138

1340

1851

2553

2782

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

È menzionato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo come comune autonomo appartenente alla facta di porta S. Alessandro. Nel 1392 vengono definiti i suoi confini con i comuni di Bonate Sotto, Filago, Rodi (Filago), Bottanuco e Chignolo, con i quali trovavasi in confine diretto attraverso un circuito confinario che non doveva discostarsi molto da quello odierno (Codice Patetta, 1996). Come comune distinto è citato in tutte le fonti successive fino alla riforma amministrativa del marzo 1809 quando, in esecuzione del decreto di concentrazione dei comuni, aggrega Filago. Nel 1816 riacquista autonomia e da questa data non subisce altre variazioni fino al dicembre 1927 quando, con R.D. n. 2439, viene unito a Chignolo d’Isola a formare il comune denominativo di Centrisola con capoluogo Chignolo d’Isola. Nel 1948 viene ricostruito e da questa data non si registrano altre variazioni di circoscrizione.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Madone Madone Madone Madone Madone Madone Madone Madone Madone Madone Madone Madone Madone Madone Madone (Madone) Madone Madone Madone

Circoscrizione attuale » » » » » » » Madone e censuario di Filago aggregati Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Chignolo d’Isola Circoscrizione attuale » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina Plati MADONE

1983/91 IGM (1969-74) Cascina Plati (83) Cascina Plati MADONE MADONE

1961 La Cascina MADONE

1936

1921

1871

Madone (Centrisola)

MADONE

MADONE

Madone di Sopra Madone di Sotto

1776

1596

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Corografia del Distretto V di Ponte S. Pietro (1826/34), particolare.

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Crespi d’Adda

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Riferimenti Legislativi R.D. n. 2439, 08-12-1927 - Unione dei comuni di Madone e di Chignolo d’Isola in un unico comune denominato «Centrisola» (vol. I - racc. 1928, p. 50).

co

D.L. n. 297, 15-03-1948 - Ricostituzione dei comuni di Chignolo d’Isola e Madone (vol. II, p. 1584).

187 134


Riferimenti geostorici

Mapello

135 COORDINATE:

C2

Comuni storici compresi: Mapello, Prezzate, Valtrighe. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): MAPELLO: Bonate Sopra, territorio di Valtrighe (Mapello), Presezzo, Locate (Ponte S. Pietro), Prezzate, Ambivere, territorio di Genestaro (Ambivere), territorio di Somasca (Ambivere), territorio di Fontanella (Sotto il Monte), territorio di Botta (Sotto il Monte Giovanni XXIII); PREZZATE: Tresolzio (Mapello), Locate (Ponte S. Pietro), Mapello, Ambivere, territorio di Arzenate (Barzana). Comuni censuari: Mapello. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

814

860

MAPELLO

1936 1951 1961 850

850

1999

850

850

Demografia: 1596 1776 1805 MAPELLO

620

705

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

719

1812

1946

1947

2003

2136 2487 2588

2752

2765

3118

3201

3657

4549

5005

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Prezzate Prezate Prezate (Prezzate)

Porzione Nord-orientale della circoscrizione attuale di Mapello » Unito a Brembate di Sopra

1353 1392

Valtrighe Vertriga Vertriga

Porzione meridionale della circoscrizione attuale di Mapello Porzione meridionale della circoscrizione attuale di Mapello (territorium)

Tabella di raffronto delle località abitate

ALMENNO S.B.

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188 135

Valtrighe Volpera

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Valtrighe Volpera

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1961

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Valtrighe Volpera

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IGM (1969-74) Baracche Ca’ di Pale Cabanetti Camaitone Carvisi

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1983/91 Baracche (83) Ca’ di Pale (83) Cabanetti (91)

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Località Baracche Ca’ di Pale Cabanetti [porzione] Camaitone Carvisi [porzione] Corni MAPELLO Piana Piana Bassa Prezzate

r T. G

Valtrighe. È menzionato come ente autonomo negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo dove è elencato tra i comuni della facta di porta S. Alessandro. Nell’atto di descrizione dei confini di Mapello del 1392 è citato con la qualifica di territorium. Nell’estimazione del 1447 è registrato unitamente a Mapello; in seguito è sempre menzionato come sua contrada.

1353 1392 1596

Circoscrizione attuale senza i territori di Prezzate e Valtrighe » Circoscrizione attuale senza il territorio di Prezzate Circoscrizione attuale » » » » Mapello e Ambivere aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

C

Prezzate. È registrato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo, dove viene disposta l’unione fiscale con Brembate di Sopra, Arzenate (Barzana) e, solo nelle redazioni del 1331, 1353 e 1453, Tresolzio (Brembate di Sopra). Nel 1392 vengono definiti i suoi confini con i comuni contermini di Tresolzio, Locate (Ponte S. Pietro), Mapello, Ambivere e Arzenate (Barzana), che delimitano un territorio corrispondente all’attuale appendice settentrionale di Mapello. Nell’estimazione del 1447 risulta unito ad Arzenate e Tresolzio (Prezate et Arcenate, Tresolcio); in quella del 1476 appare unito a Brembate di Sopra del quale risulta contrada ancora alla fine del XVI secolo (Da Lezze, 1596). Nel catalogo del Maironi Da Ponte (1776) risulta contrada di Mapello.

Mapello Mapello (cum unione), Mappello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello

T. D or d o

Mapello. È elencato tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Alessandro negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo, dove viene inoltre prescritta l’istituzione di un unico distretto fiscale con Ambivere, Valtrighe, Somasca (Ambivere) (partire dalla redazione del 1391) e infine Genestaro e Cerchiera (solo in quella del 1453). Nel 1392 vengono definiti i suoi confini con i contermini comuni di Prezzate (Mapello), Locate (Ponte S. Pietro), Presezzo, Bonate Sopra, Ambivere ed i territori di Valtrighe (Mapello), Botta e Fontanella (Sotto il Monte Giovanni XXIII), Somasca e Genestaro (Ambivere). La circoscrizione descritta appare lievemente inferiore all’attuale in quanto risultano esterni al suo circuito i territori di Valtrighe (a mezzogiorno) e di Prezzate (a NordEst), attualmente sue frazioni. Sotto l’aspetto fiscale, nell’estimazione del 1447 appare unito a Valtrighe, Ambivere, Somasca e Genestaro (Mapello et Vertriga, Ambivere, Somascha, Zinesterio, Circhiera) in un’unica entità territoriale di riferimento. Alla fine del XVI secolo Ambivere è registrato come comune distinto (Da Lezze, 1596), mentre Valtrighe è, con tutta probabilità, unito a Mapello. Tra il 1596 e il 1776 (Maironi) aggrega il territorio di Prezzate ed assume l’attuale circoscrizione. In esecuzione del decreto napoleonico di concentrazione dei comuni del marzo 1809 assorbe Ambivere, che già nella compartimentazione del 1816 risulta ricostituito. Da questa data non si registrano altre variazioni territoriali.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Albegno

. Lallio

.

Grumello del Piano


Riferimenti geostorici

Martinengo

136 COORDINATE:

C5

Comuni storici compresi: Martinengo. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: Martinengo. Superficie territoriale (Ha): MARTINENGO

1853

1921

1936 1951 1961

1999

2037

2195

2171

2171

2171

2171

Demografia: MARTINENGO

1596 1776 1805

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

1356

4226

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5544 5581 6012

6074

5872

6219

5721

6384

7214

7835

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

L’esistenza del comune è documentata a partire dal 1221 (Caproni et al., 1992). Come ente amministrativo autonomo è registrato successivamente negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Stefano. Di questo comune non ci è pervenuta la descrizione dei confini né della fine del XIV secolo (1392-1395) né della metà del secolo successivo (raccolta Confini di varie terre); tuttavia, dalle indicazioni di coerenza citate nelle descrizioni dei comuni contermini di Cividate, Mornico, Ghisalba, Cologno della fine del XIV secolo, emerge una sostanziale corrispondenza alla geografia confinaria attuale. Ciò trova conferma anche nella relazione del Da Lezze del 1596, il quale fornisce anche l’indicazione di coerenza con i comuni di Romano e Cortenuova verso mezzogiorno, taciuta nei citati documenti medievali. Come comune autonomo e con un assetto territoriale che si può ritenere coincidente a quello attuale, è riportato in tutte le fonti successive fino all’inizio del XIX secolo, quando, in esecuzione del Decreto 31 marzo 1809, “concentra” il comune di Cortenuova. Nel 1816 viene ricostruito e da questa data non si rilevano altre variazioni di circoscrizione.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo

Circoscrizione attuale » » » » » » » Martinengo e Cortenuova aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Ca’ d’Albi Cascina Campo Rosso Cascina Murnighello Cascina Vallere Cortenuova Sopra Gazzo Genogliak Gazzo Morale Gazzo Savoldini Le Case MARTINENGO Moiacche Molino Nuovo

1983/91 IGM (1969-74) 1961 Ca’ de’ Bino (91) Ca’ d’Albi Ca’ del Bino Cascina Campo Rosso Cascina Murnighello Cascina Vallere Cortenuova Sopra Cortenuova Sopra Gazzo Genogliak Gazzo Morale Gazzo Morale Gazzo Savoldini Le Case Le Case MARTINENGO MARTINENGO Moiacche (91) Moiacca Pinetti Molino Nuovo (91)

1936

1921

1871

1776

1596

MARTINENGO

MARTINENGO

MARTINENGO

MARTINENGO

Campo Rosso Murnighello

Vallere Cortenuova Sopra Gazzo Genouliak Gazzo Morale Savoldini Le Case MARTINENGO MARTINENGO Moiacche Molino Nuovo

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Covello

Covo Tipo rappresentante il Distretto XI di Martinengo (primo quarto sec. XIX), particolare.

189 136


Riferimenti geostorici

Medolago

137 COORDINATE:

D 1-2

Comuni storici compresi: Medolago. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): MEDOLAGO: Chignolo, Suisio, Solza, Calusco (Inferiore e Superiore), Terno, Castegnate (Terno). Comuni censuari: Medolago. Superficie territoriale (Ha): MEDOLAGO

1853

1921

367

380

1936 1951 1961 —

1999

376

Demografia: 1596 1776 1805 MEDOLAGO

269

489

473

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 675

763

775

802

777

896

978

1065

1246

1606

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Come ente amministrativo autonomo è riportato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo nell’elenco dei comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro e nel capitolo relativo alle unioni fiscali, dove si dispone la costituzione di un unico distretto con i comuni di Suisio, Solza e Cisterna (Calusco d’Adda) (redazioni del 1331 e del 1353). Nel 1392 vengono descritti i suoi confini amministrativi e nelle coerenze vengono citati i comuni di Calusco, Solza, Terno e Castegnate, Chignolo, Suisio che individuano, almeno a livello nominale di coerenza, una circoscrizione corrispondente all’attuale. Con tale estensione è in seguito riportato in tutte le fonti consultate fino al Decreto 31 marzo 1809, quando viene aggregato a Suisio insieme a Bottanuco. Nel 1816 riacquista autonomia e da questa data non subisce altre variazioni fino al febbraio 1928 quando, con R.D. n. 422, viene unito a Solza a formare il comune di Riviera d’Adda con capoluogo in Solza. Su iniziativa degli abitanti della frazione di Solza, nel febbraio 1964 viene presentata domanda di ricostituzione in comune autonomo; il Consiglio Provinciale si esprime negativamente nella seduta del 14 febbraio 1966 ritenendo la proposta pregiudizievole alla gestione economico-finanziaria dei due nuovi comuni. Incalzata da successive istanze, l’Amministrazione Provinciale si esprime favorevolmente nel 1967 (v. all. scheda 204 - Solza), ma la scissione diventa esecutiva solo il 22 gennaio 1970, con D.P.R. n. 38.

. 50

Villa d’Adda

.

Brusicco

Sotto il Monte

.

1776

1596

MEDOLAGO

MEDOLACO

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MEDOLAGO

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Medolago

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Corografia del Distretto V di Ponte S. Pietro (1826/34), particolare.

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1871

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Cascine Cascina Grandone Grandone (91) di Sopra, — di Sotto Cascina Torre (83) Cascina Torre Cascina Torre (Riviera d’Adda) MEDOLAGO MEDOLAGO Medolago Medolago (Riviera d’Adda) (Riviera d’Adda) San Protasio (91) San Protasio Cascina San Protasio (Riviera d’Adda)

1921

Castegnate

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Cascina Grandone

1961 1936 Cascina Agazzi (Riviera d’Adda) Cascina Fornace (Riviera d’Adda)

Valtrighe a

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Solza

Cascina Fornace

IGM (1969-74)

Terno d’Isola

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1983/91

Mapello

Vanzone

Calusco d’Adda

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina Agazzi

.

Botta

T. B u lig

Circoscrizione attuale » » » » » » » Aggregato a Suisio Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Solza » Circoscrizione attuale »

AMBIVERE

. Bercio

Carvico

Mediolacho, Mediolaco Madiolacho, Mediolacho, Mediolaco Medolaco Medolago Medolago Medolago Medolago Medolago (Medolago) Medolago Medolago Medolago Medolago Medolago Medolago (Medolago) (Medolago) Medolago Medolago

M. ALBANO

Fontanella

Corna

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.

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1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

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Rodi

Riferimenti Legislativi R.D. n. 422, 12-02-1928 - Unione dei comuni di Medolago e Solza in un unico comune denominato «Riviera d’Adda» con capoluogo Solza (vol. II, p. 1828). D.P.R. n. 38, 22-01-1970 - Ricostituzione del soppresso comune di Solza e ripristino della denominazione di «Medolago» per la restante parte del territorio di Riviera d’Adda (G.U. n. 54 del 2/3/70).


Riferimenti geostorici

Mezzoldo

138 COORDINATE:

A4

Comuni storici compresi: Mezzoldo. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente alla comunità di Averara. Comuni censuari: Mezzoldo. Superficie territoriale (Ha): MEZZOLDO

1853

1921

1936 1951 1961

1999

1874

1901

1881

1881

1881

1881

Demografia: 1596 1776 1805 MEZZOLDO

(310)

170

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

174

578

619

356

385

403

451

517

506

408

516

488

460

337

281

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Appartenente alla comunità di Averara » » » Circoscrizione attuale » Aggregato a Piazzatorre Circoscrizione attuale Mezzoldo, Piazzatorre e Piazzolo aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località 1983/91 Ca’ Bonetti Bonetti (83) Ca’ S. Marco (oggi in Averara) Ca’ Vassalli Vassalli (83)

IGM (1969-74) Ca’ Bonetti Ca’ S. Marco Ca’ Vassalli

Castello Cha Berreri Cha Maizetti Costa di Mezzoldo Fraccia MEZZOLDO

Castello

Fraccia (91) MEZZOLDO

Ponte dell’Acqua

Ponte dell’Acqua (91)

Riva di Mezzoldo Scaluggio

Scaluggio

Scaluggio

Scaluggio

Soliva Sparavera

Soliva Sparavera (91)

Soliva Sparavera

Soliva Sparavera

Fraccia MEZZOLDO

1961

1936

1921

1871

MEZZOLDO

MEZZOLDO

MEZZOLDO

MEZZOLDO

1776 1596 Cha Bonetti Cha di S. Marco Casa de Vassalli (Quadra di Sotto di Val d’Averara) Castello di Mezzoldo Cha Berreri Cha Maizetti Costa di Mezzoldo Fracchia di Mezzoldo MEZZOLDO Mezolto (Averara) Acqua di Mezzoldo Riva di Mezzoldo Scaluggio, Scalugo Scalvaggio (Piazzatorre) Soliva, Soliva Sparavera

Ponte dell’Acqua

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(*) Valle Averara. Organismo territoriale documentato a partire dal 1313, anno a cui risale la stesura del proprio Statuto, conosciuto attraverso due trascrizioni del XV secolo ed una del XVII (Bottani, 1998; Cortesi M., 1983). Abbracciava il territorio compreso tra la sponda occidentale del Brembo ed il confine con Valtorta, comprendendo entro la sua circoscrizione gli attuali comuni di Averara, Olmo, Mezzoldo, Santa Brigida, Cusio, Cassiglio e Ornica suddivisi in quattro “squadre”. Con la denominazione di Avrera è elencato negli Statuti di Bergamo del 1331 e 1333 tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Alessandro. A metà del XIV secolo costituisce, insieme a Taleggio, una grande entità sovracomunale (Terre di Taleggio e Averara) che si dota nel 1358 di uno Statuto proprio, confermato successivamente per tutta l’età veneta. A fine Cinquecento la Valle Averara viene descritta ancora come “comune di molte contradelle sotto quattro squadre”; aggregava gli attuali comuni di Olmo al Brembo e Mezzoldo nella squadra di Olmo; Averara nella squadra di Redivo; Santa Brigida nella squadra di Mezzo; Cusio, Cassiglio e Ornica (“Vonia” nella descrizione del Da Lezze) nella squadra di Sopra. Nel 1647 le comunità componenti le quattro squadre decisero di costituirsi in sette comuni autonomi: le contrade appartenenti alla squadra di Redivo formarono il comune di Averara; quelle della squadra di Mezzo il comune di S. Brigida; le squadre di Sotto (o dell’Olmo) e di Sopra si divisero nei rispettivi comuni componenti già citati.

(Mezzoldo) (Mezzoldo) (Mezzoldo) (Mezzoldo) Mezzoldo Mezzoldo (Mezzoldo) Mezzoldo Mezzoldo Mezzoldo Mezzoldo Mezzoldo Mezzoldo Mezzoldo Mezzoldo Mezzoldo Mezzoldo Mezzoldo Mezzoldo

T. O r

Mezzoldo. Nel 1596 (Da Lezze, 1596) è segnalato tra le “contradelle” formanti la comunità di Averara (*). Si costituisce in comune distinto con atto divisionale del 6 novembre 1647 con il quale la Valle Averara si divide in sette comuni indipendenti (Bottani-Riceputi, 1997). Ancora nella seconda metà del Settecento tuttavia (Anagrafi Venete, 1766-1789) è registrato come contrada di Val di Averara. Nel 1798 viene aggregato a Piazzatorre (Legge 6 marzo 1798) e nel 1805 è nuovamente registrato come comune autonomo. Con la concentrazione dei comuni del 1809 aggrega Piazzatorre e Piazzolo che riacquistano autonomia già con la prima riorganizzazione amministrativa e territoriale austriaca del febbraio 1816.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

ata

Trabuchello

Isola di Fondra Fondra

. 191 138


Riferimenti geostorici

Misano di Gera d’Adda 139 COORDINATE:

D-E 3

Comuni storici compresi: Misano di Gera d’Adda. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: comunità priva di descrizione di confine (esterna al territorio bergamasco). Comuni censuari: Misano di Gera d’Adda. Superficie territoriale (Ha): MISANO DI GERA D’ADDA

1853

1921

586

617

1936 1951 1961 611

611

1999

611

611

Demografia: 1596 1776 1805 MISANO DI GERA D’ADDA

(1)

(1)

713

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 999

1032

1108

1117

1252 1451 1471

1548

1490

1591

1578

1665

1985

2203

(1) Dato non disponibile in quanto comunità esterna al territorio bergamasco.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Il comune è posto a Sud del Fosso Bergamasco, limite meridionale del territorio soggetto a Bergamo per tutto l’Antico Regime. In ordine alla sua estensione territoriale, anche se le prime indicazioni topografiche attendibili si hanno solo a partire dall’inizio del XVIII secolo con le mappe del Catasto Teresiano, si può ritenere che il comune abbia assunto l’attuale circoscrizione in epoca ben più risalente. Nel 1757, con il Compartimento territoriale dello Stato di Milano, viene inserito nella Pieve di Gera d’Adda. Con Legge 8 maggio 1798 (Riparto del Dipartimento dell’Adda) passa nel Distretto di Rivolta in Gerra d’Adda. Nel 1805 è iscritto nel Distretto di Treviglio del Dipartimento del Serio. Con Decreto 31 marzo 1809 viene aggregato a Vailate (oggi in provincia di Cremona) insieme a Arzago. Con il Compartimento territoriale della Lombardia del febbraio 1816 i tre comuni vengono ricostruiti e da questa data non si registrano altre variazioni nella circoscrizione territoriale. Nel 1863 muta la propria denominazione da “Misano” in “Misano di Gera d’Adda”.

1757 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Misano Misano Misano (Misano) Misano Misano Misano Misano Misano di Gera d’Adda Misano di Gera d’Adda Misano di Gera d’Adda Misano di Gera d’Adda Misano di Gera d’Adda Misano di Gera d’Adda

Circoscrizione attuale (appartenente alla Gera d’Adda del Ducato di Milano) Circoscrizione attuale (appartenente al Dipartimento dell’Adda) Circoscrizione attuale Aggregato a Vailate (CR) Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Beata Vergine Cascina Grande Donizetti MISANO DI GERA D’ADDA

1983/91 Beata Vergine Cascina Grande Donizetti MISANO DI GERA D’ADDA

IGM (1969-74)

1961

Cascina Grande

Cascina Grande

MISANO DI GERA D’ADDA

MISANO DI GERA D’ADDA

1936

1921

1871

MISANO DI GERA D’ADDA

MISANO DI GERA D’ADDA

MISANO DI GERA D’ADDA

1776

1596

CA

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. Vailate

Misano Gera d’Adda 10

0

Mappa del comune censuario di Misano Gera d’Adda, Catasto Teresiano, 1722/23.

Riferimenti Legislativi G. Manzini, Il territorio della Provincia di Bergamo nel Regno LombardoVeneto, 1818, particolare tav. 2 (Biblioteca Civica A. Mai, Bergamo).

192 139

R.D. n. 1425, 26-07-1863 - Autorizzazione al comune di Misano ad assumere la nuova denominazione di Misano di Gera d’Adda (vol. VII, p. 1413).


Riferimenti geostorici

Moio de’ Calvi

140 COORDINATE:

B4

Comuni storici compresi: Moio de’ Calvi, Bornigro. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente al comune di Valnegra. Comuni censuari: Mojo. Superficie territoriale (Ha): MOIO DE’ CALVI

1853

1921

607

625

1936 1951 1961 —

1999

618

618

Demografia: 1596 1776 1805 MOIO DE’ CALVI

640

410

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

358

359

357

398

420

409

408

429

309

258

206

188

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Moio de’ Calvi (Moio) (Moio) Moio Mojo Mojo Mojo (Moio) Mojo (Moio) Mojo Mojo Mojo Moio Moio de’ Calvi Moio de’ Calvi (Moio de’ Calvi) Moio de’ Calvi Moio de’ Calvi Moio de’ Calvi

1353

Bornigro Bornigro

Porzione meridionale della circoscrizione attuale di Moio de’ Calvi

Tabella di raffronto delle località abitate 1983/91 Bernigolo (83)

IGM (1969-74)

1961 Bernigolo

Curto (83) Foppo (83) Foppo MOIO DE’ CALVI MOIO DE’ CALVI

1936

1921

1871

Cantone Costa Curto Curto Foppo Foppo MOIO DE’ CALVI Moio de’ Calvi MOIO DE’CALVI MOJO (S. Martino de’ Calvi)

Piazzo

1776

1596

Costa di Mojo Curto Foppo MOJO

Costa Curto Foppo MOIO Piazzo

.

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Piazzatorre

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1636

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Isola di Fondra

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. Bernigolo

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Moio de’ Calvi Piazza Brembana

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Bornigro. È elencato tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Alessandro negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo, dove viene inoltre prescritta l’istituzione di un unico distretto fiscale con i comuni di Valnegra, Lenna (Lentina) e Bordogna (Roncobello). Non è più menzionato nelle fonti successive. Il toponimo è forse identificabile con la località “Bernigolo” posta al confine dei tre comuni di Lenna, Moio de’ Calvi e Roncobello.

Unito a Valnegra » Circoscrizione attuale » » » Aggregato a Valnegra Circoscrizione attuale Aggregato a Piazza Brembana Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Piazza Brembana Circoscrizione attuale » »

Località Bernigolo Cantone Costa Curto Foppo MOIO DE’ CALVI

CA

Moio de’ Calvi. Come comune autonomo è menzionato per la prima volta nella relazione del Da Lezze del 1596. A fine Trecento l’attuale territorio era probabilmente incluso nella circoscrizione di Valnegra. Conferma di ciò si ha nella descrizione dei confini di Valnegra del 1456 (Confini di varie terre), dalla quale si apprende che detto comune si estendeva a Nord fino al Torracchio, dove confinava con il comune di Piazzatorre e di Val Fondra Inferiore (costituito dagli attuali territori di Isola di Fondra, Branzi e Carona). Per tutto il periodo veneto ha fatto parte della Valle Brembana Oltre la Goggia che, al pari di altre “valli separate”, usufruiva di particolari privilegi fiscali. Registrato come comune autonomo a partire dalla fine del XVI secolo, nel marzo 1798 viene riaggregato a Valnegra (Legge per l’Organizzazione del Dipartimento del Serio). Nel 1805 è di nuovo registrato come comune distinto. Con il Prospetto di concentrazione dei comuni del 31 marzo 1809 viene annesso a Piazza insieme a Valnegra, Lenna con Coltura, Cantone e Pioda. Il comune riacquista autonomia con la compartimentazione territoriale del 1816. Nel 1927 viene nuovamente unito a Lenna, Piazza Brembana e Valnegra a formare il comune denominativo di S. Martino de’ Calvi. Nel 1946 inizia la pratica per la ricostituzione dei quattro ex comuni; l’istanza viene respinta dall’Amministrazione Provinciale con motivazioni di carattere finanziario nella seduta del 22 giugno dello stesso anno, nella quale si consigliava di limitare la richiesta alla ricostituzione del solo comune di Lenna. Il comune di S. Martino de’ Calvi presenta nell’agosto 1946 delle controdeduzioni sulle quali l’Amministrazione Provinciale esprime nuovamente parere negativo. Nel 1953 viene ripresentata una nuova istanza sulla base della Legge Rosati (che consentiva la ricostituzione anche per nuclei con popolazione inferiore ai 3000 abitanti). La richiesta ottiene il parere favorevole del Consiglio Provinciale nel febbraio 1954 (v. all. scheda 168 - Piazza Brembana) e diventa esecutiva con D.P.R. n. 867, del 28 giugno 1956. L’attuale denominazione viene introdotta con R.D. n. 1426 del 28 giugno 1863.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

C

CA DI PARINA

.

500

T. P a r i n a

Mappa del comune censuario di Moio rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1426, 28-06-1863 - Autorizzazione al comune di Moio ad assumere la nuova denominazione di Moio de’ Calvi (vol. VII, p. 1423) (Del. C.C. 24-11-1862). R.D. n. 1522, 10-08-1927 - Unione dei comuni di Lenna, Moio de’ Calvi, Valnegra e Piazza Brembana in un unico comune denominato «San Martino de’ Calvi» (vol. VII, p. 7134). D.P.R. n. 867, 28-06-1956 - Ricostituzione dei comuni di Lenna, Moio de’ Calvi, Piazza Brembana, Valnegra (vol. VIII, p. 2778).

193 140


Riferimenti geostorici

Monasterolo del Castello 141 COORDINATE: 6 C 6-7

Comuni storici compresi: Monasterolo del Castello. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): MONASTEROLO: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: Monasterolo. Superficie territoriale (Ha): MONASTEROLO DEL CASTELLO

1853

1921

780

856

1936 1951 1961 —

848

1999

848

848

Demografia: 1596 1776 1805 MONASTEROLO DEL C.

380

260

260

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 453

473

554

598

750

878

893

657

736

749

784

860

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Come ente amministrativo autonomo è menzionato tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Andrea negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo. Nella redazione del 1331, è elencato anche nei capitoli dedicati alla suddivisione del territorio in distretti fiscali dove viene prescritta l’unione con Bianzano e Spinone. All’assenza della descrizione dei suoi confini di fine Trecento suppliscono in parte gli atti dei comuni contermini di Grone e di Molini di Colognola (Casazza), dai quali emerge, limitatamente ai tratti lungo i quali trovavasi in confine diretto, una sostanziale corrispondenza alla geografia confinaria attuale. La conferma documentaria della completa corrispondenza della circoscrizione storica con quella attuale si ha soltanto nella seconda metà del XV secolo con le ricognizioni del 1456 e 1481 conservate in due codici pergamenacei nella Biblioteca A. Mai di Bergamo (Confini di varie terre). Con tale assetto è registrato in tutte le fonti successive fino al primo riparto territoriale del Dipartimento del Serio del marzo 1798, dove è registrato in unione a Figadelli (oggi San Felice al Lago, frazione di Endine Gaiano), in precedenza frazione del comune di Piangaiano. I provvedimenti legislativi e gli elenchi ufficiali consultati non consentono di determinare la data in cui la frazione di Figadelli si riaggrega a Piangaiano. L’unico indizio è fornito dalla denominazione di Monasterolo (senza l’aggiunta “con Figadelli”) con cui viene registrato nel 1805. Nel Prospetto per la concentrazione dei comuni del marzo 1809 è riportato come capoluogo della “concentrazione” dei comuni di Spinone, Bianzano, Gaverina e Piano; nell’aprile la sede comunale viene spostata a Spinone. Nel febbraio del 1816 l’unione dei comuni si scioglie ed il comune in discorso riacquista la circoscrizione preesistente al decreto napoleonico. Nel 1863 modifica la propria denominazione in Monasterolo del Castello. Nel 1928 viene unito a Bianzano e Spinone in un comune denominato Spinone dei Castelli. Viene ricostruito con D.L.C.P.S. n. 599 del 10 maggio del 1947.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Monasterolo, Monesterolo Monasterolo, Monisterollo Monasterolo Monesterolo Monasterolo Monasterolo Monasterolo con Figadello Monasterolo Monasterolo Monasterolo Monasterolo Monasterolo Monasterolo Monasterolo del Castello Monasterolo del Castello (Monasterolo del Castello) Monasterolo del Castello Monasterolo del Castello Monasterolo del Castello

Circoscrizione attuale » » » » » Monasterolo del Castello e territorio di San Felice (Endine Gaiano) aggregati Circoscrizione attuale Monasterolo del Castello, Spinone al Lago, Bianzano e Gaverina Terme aggregati Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Spinone al Lago Circoscrizione attuale » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Brione Castello

1983/91 Brione

IGM (1969-74) Brione Castello

1961 Brione Castello

Legner Moj

Legner (91) Moj

Tribulina del Legnaro Moj Moj

MONASTEROLO DEL CASTELLO

MONASTEROLO DEL CASTELLO

MONASTEROLO DEL CASTELLO

MONASTEROLO DEL CASTELLO

1936

1921

1871

1776

1596

Castello di Monasterolo

Monasterolo del Castello (Spinone dei Castelli)

MONASTEROLO DEL CASTELLO

MONASTEROLO DEL CASTELLO

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MONASTEROLO

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Molini di Colognola

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Casazza

Corografia del Distretto XVI di Lovere (1826/34), particolare.

M. TORREZZO 1378

M. GREMALTO 1320

Riferimenti Legislativi

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1032

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R.D. n. 1426, 28-06-1863 - Autorizzazione al comune di Monasterolo ad assumere la nuova denominazione di Monasterolo del Castello (vol. VII, p. 1424).

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M. PLER

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R.D. n. 1521, 07-06-1928 - Unione dei comuni di Bianzano, Monasterolo del Castello e Spinone in un unico comune denominato «Spinone dei Castelli» con capoluogo Spinone (vol. IV, p. 4758).

GRONE

D.L.C.P.S. n. 599, 10-05-1947 - Ricostituzione del comune di Monasterolo del Castello (vol. III, p. 1770).

194 141


Riferimenti geostorici

Monte Marenzo (LC)

142

COORDINATE:

E1

Comuni storici compresi: Monte Marenzo, Parentela de’ Cattani. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): MONTE MARENZO: Caprino, Brivio (Cisano B.), Sala (Calolziocorte), La Bretta (Torre de’ Busi). Comuni censuari: Monte Marenzo. Superficie territoriale (Ha): MONTE MARENZO

1853

1921

292

308

1936 1951 1961 305

305

1999

305

305

Demografia: 1596 1776 1805 MONTE MARENZO

185

380

(1)

PARENTELA DE’ CATTANI

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

469

538

615

644

692

738

761

779

785

742

740

665

935

1197

1987

(1) Abitanti conteggiati unitamente a quelli di Monte Marenzo.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Con la denominazione di Marencio o Marenzio è elencato nello Statuto di Bergamo del 1331 ed in tutti gli Statuti viscontei tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Alessandro. Da alcuni riferimenti toponomastici contenuti nella descrizione dei suoi confini del 1392 (Codice Patetta, 1996), la sua circoscrizione, oltre ad occupare tutto l’attuale territorio, doveva estendersi sulla parte Nord-orientale del finitimo comune di Cisano fino al torrente Sonna, occupando la pertinenza dell’abitato di San Gregorio, che ritroviamo ancora come sua contrada, ma dotata di una certa autonomia, nella relazione del Da Lezze del 1596. Nella stessa relazione si annovera come sua contrada anche il nucleo abitato della famiglia dei Cattani (Parentela de’ Cattani) che viene successivamente registrata come comunità autonoma nel Repertorio delle comunità del 1766, nel Catalogo delle comunità del Maironi del 1776 e nella Descrizione topografica e storica del bergamasco del Formaleoni del 1777. Nella compartimentazione territoriale dell’aprile 1797 (a partire dalla quale risulta riassorbito il territorio di Parentela de’ Cattani), e nelle successive del marzo e settembre 1798 e del maggio 1801, è registrato con la denominazione di San Paolo. Non è invece menzionato, forse per errore, nel comparto del 1805. Nel Prospetto per la concentrazione dei comuni del 31 marzo 1809, aggrega, sotto la sua precedente denominazione di Monte Marenzo, il comune di Roncaglia e Favirano (oggi frazioni di Torre de’ Busi) che viene ricostruito nel 1816. Da questa data non si registrano altre variazioni di circoscrizione. Nel 1992 (D. Lgs. n. 250 del 6 marzo 1992) passa alla provincia di Lecco.

.

.

Monte Marenzo Marenzio Marentio, Montis de Marentio Monte Marentio Monte Marenzo Monte Marenzo Monte Marenzo San Paolo San Paolo Monte Marenzo Monte Marenzo Monte Marenzo Monte Marenzo Monte Marenzo Monte Marenzo Monte Marenzo Monte Marenzo Monte Marenzo Monte Marenzo Monte Marenzo

1766 1776

Parentela de’ Cattani Cattoni Parentela

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IGM (1969-74)

1961

1936

1921

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Butto Inferiore, — Superiore

Butto

Butto

Carobbio (83)

Carobbio

Carobbio

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Cascina Levata Ceregallo Costa

1871

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Carobbio Cascina Levata

Costa

Fornace

Fornace

Fornace

MONTE MARENZO

[MONTE MARENZO]

Fornace

MONTE MARENZO

MONTE MARENZO

MONTE MARENZO

. . . . . . .. . . . . .

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Piudizzo

Piudizzo

Piudizzo

Piudizzo

Portola

Portola

Portola

Portola

Portola

Ravanaro Reggia Fame San Paolo Sant’Alessandro Turni Valle di S. Paolo Zucco

[MONTE MARENZO]

Ravanaro San Paolo Sant’Alessandro Turni

Turni

1776 Beriocco

1596 Buston Butto

Ca’ de Martino Cantone Canton de di S. Paolo Valle Capatina Carobbio Carobio del Monte Marenzo Lavata Seragallo Costa di Monte Costa Marenzo, Costa di S. Paolo Durgni Forsella di Forcella Monte Marenzo Fornace Fornace di S. Paolo Fornace (Parentela) Molini di S. Paolo MONTE MONTE MARENZO MARENTIO PARENTELA Famiglia dei Cathani Piuduzzo Piudicio (Parentela) Portola Portolo di Monte Marenzo Ravanero Ravaner Reggia Fame S. Paolo S.to Paolo Turni Valle di S. Paolo Zucco

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1983/91

PARENTELA DE’ CATTANI

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Durgni Forcella

Molini di S. Paolo MONTE MARENZO

Calolziocorte

Circoscrizione attuale e territorio di S. Gregorio (Cisano Bergamasco) » Circoscrizione attuale » » Circoscrizione attuale senza il territorio di Parentela de’ Cattani Circoscrizione attuale Circoscrizione attuale (non citato nella fonte) Monte Marenzo, Roncaglia e Favirano (Torre de’ Busi) aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » Circoscrizione attuale (appartenente alla provincia di Lecco)

Tabella di raffronto delle località abitate Località Beriocco Buston Butto

Rossino

Cremlina

.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Celanella

Gronfaleggio

T. So n na

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.

Riferimenti Legislativi D. Lgs. n. 250, 06-03-1992 - Istituzione della Provincia di Lecco.

195 142


Riferimenti geostorici

Montello

Comuni storici compresi: Montello.

143

Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): MONTELLO: Buzzone (San Paolo d’Argon), Gorlago, Foppa de Chu (Costa di Mezzate).

COORDINATE: 6 D 5

Comuni censuari: Monticelli. Superficie territoriale (Ha): MONTELLO

1853

1921

167

176

1936 1951 1961 —

1999

174

174

Demografia: 1596 1776 1805 MONTELLO

155

(1)

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 288

369

384

412

461

519

631

1373

1611

1924

1496

(1) Abitanti conteggiati unitamente a quelli di Costa di Mezzate (900 ab.) in quanto soggetti alla medesima parrocchia.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Con la denominazione di Montesello è riportato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Stefano negli Statuti di Bergamo del 1331, 1333 e 1353, dove inoltre viene prescritta l’unione fiscale con i comuni di Bagnatica e Mezzate (Bagnatica). Nelle successive redazioni è elencato in unione a Lantro (Montasello et Lantro) e viene prescritta l’unione fiscale solo con Mezzate. Nel 1392 vengono descritti i suoi confini territoriali e nelle coerenze si trovano menzionati i comuni di Buzzone (San Paolo d’Argon), Foppa de Chu (in territorio di Costa Mezzate) e Gorlago, con i quali trovasi ancora oggi in confine diretto. In questo periodo l’estremità occidentale della circoscrizione attuale era occupata dal comune di Foppa de Chu che, come risulta dai riferimenti topografici citati nel relativo atto confinario, estendeva il proprio territorio fino alla strada per Bergamo (Codice Patetta, 1996). È descritto nella relazione di fine mandato del Capitano Da Lezze del 1596 come “poca terra, di circuito di mezzo milio”. Nel Catalogo delle comunità del Maioni Da Ponte del 1776 e nella Descrizione topografica e storica del bergamasco del Formaleoni del 1777 è segnalato come comune distinto ma soggetto alla parrocchia di Costa di Mezzate. Nel 1798 è aggregato, apparentemente senza continuità territoriale, a Bagnatica (“Bagnatica con Monticello”) in un’unica entità amministrativa dalla quale si separa nel 1805 per aggregarsi a Costa di Mezzate (“Coste di Mezzate con Monticelli”, modificata in “Costa” nel 1809). Con la denominazione di Monticelli riacquista autonomia nel 1816 e nel 1863 muta la propria denominazione in Monticelli di Borgogna. Nel 1927 viene aggregato a Costa di Mezzate in un comune denominato “Costa di Monticelli”. Nel 1950, per iniziativa dei capi famiglia di Monticelli di Borgogna, prende avvio la pratica per la ricostruzione dell’ex comune che si concretizza solo nel marzo 1955 (v. all.). Con D.P.R. n. 808 del giugno 1962 modifica definitivamente la denominazione in Montello.

Porzione orientale della circoscrizione attuale » Circoscrizione attuale » » » Aggregato a Bagnatica Aggregato a Costa di Mezzate » Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Costa di Mezzate Circoscrizione attuale » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località MONTELLO

1983/91 MONTELLO

IGM (1969-74) MONTELLO

1961 MONTICELLI DI BORGOGNA

1936 1921 Monticelli MONTICELLI di Borgogna DI BORGOGNA (Costa di Monticelli)

1871 MONTICELLI BORGOGNA

1776 MONTICELLO

1596 MONTASELLO

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Foppa de Chu

Costa di Mezzate

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.

I.G.M., Carta d’Italia alla scala di 1:25 000 (25v), F° 33 II S.O. - ALZANO LOMBARDO / F° 46 I N.O. - CALCINATE, (4ª/7ª ed. 1974, aggiorn. 1971, aerofoto 1970).

. F. Cheri

Amberete

.

. Montello Rio

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Gorlago

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C A L C I N AT E

196 143

Montesello Montasello Montasello Montesello Monticello Monticello (Monticello) (Monticelli) (Monticelli) Monticelli Monticelli Monticelli Monticelli Monticelli Borgogna Monticelli di Borgogna (Monticelli di Borgogna) Monticelli di Borgogna Montello Montello

.

.

Comonte

Grobio

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

.

Asnenga

.

Riferimenti Legislativi

.

R.D. n. 1426, 28-06-1863 - Autorizzazione al comune di Monticelli ad assumere la nuova denominazione di Monticelli di Borgogna (vol. VII, p. 1423). R.D. n. 1289, 07-07-1927 - Unione dei comuni di Costa di Mezzate e di Monticelli di Borgogna in un unico comune denominato «Costa di Monticelli» (vol. VI, p. 6446). D.P.R. n. 295, 01-03-1955 - Ricostruzione del comune di Monticelli di Borgogna (vol. III, p. 729). D.P.R. n. 808, 04-06-1962 - Mutamento della denominazione del comune di Monticelli di Borgogna in quella di «Montello» (vol. III, p. 1976).


Riferimenti geostorici

Morengo

144 COORDINATE:

C4

Comuni storici compresi: Morengo, Carpeneto. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: Morengo. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1936 1951 1961

1999

947

1040

1028

1028

MORENGO

1028

1028

Demografia: 1596 1776 1805 MORENGO

250

380

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

908

932

1061

1133

1119

1189 1262 1404

1332

1387

1545

1574

1607

1663

1869

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Morengo. Come ente amministrativo autonomo (distinto da Carpeneto, oggi sua frazione) è registrato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Stefano. L’assenza della descrizione dei suoi confini di fine Trecento è in parte compensata dagli atti dei comuni contermini di Cologno del 1392 e di Romano del 1395, dai quali emerge, limitatamente ai tratti lungo i quali trovavasi in confine diretto, una sostanziale corrispondenza alla geografia confinaria attuale. Includendo anche il territorio di Carpeneto, citato negli atti con la qualifica di territorium, la sua circoscrizione doveva pressoché coincidere con quella attuale, risultando definita ad Est dal fiume Serio e ad Ovest dal Fosso Bergamasco. Sul lato meridionale le prime informazioni topografiche attendibili sono quelle fornite dalle mappe del Catasto Napoleonico di inizio Ottocento, che delineano un andamento coincidente a quello attuale. Nel 1596 Da Lezze descrive Morengo come una “terra” per metà di proprietà dei Procuratori di Venezia e per metà del vescovo di Bergamo. Nel 1668 viene infeudato alla famiglia Giovanelli (Istituzioni del territorio, 1997) e questo è il motivo per cui non è più menzionato nel Catalogo dei comuni del 1756, nel Repertorio delle comunità del 1766 e nelle prime Anagrafi Venete (1766-75). Come comune a giurisdizione feudale è registrato nel Catalogo delle comunità del Maironi Da Ponte del 1776 e nella Descrizione topografica e storica del bergamasco del Formaleoni del 1777. Il suo assetto territoriale muta nel 1809, quando viene accorpato con Mozzanica a Bariano. Nel 1812, con un decreto della Prefettura di Bergamo, si separa da questi due comuni per aggregarsi a Cologno. Nel 1816 si rende autonomo e da questa data non si registrano altre variazioni circoscrizionali.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Morengo Morengo Morengo Morengo Morengo (Morengo) Morengo Morengo Morengo (Morengo) Morengo Morengo Morengo Morengo Morengo Morengo Morengo Morengo Morengo Morengo

1353 1392

Carpeneto Carpeneto Carpenete

Circoscrizione attuale senza la località di Carpeneto » Circoscrizione attuale » Non riportato nella fonte Circoscrizione attuale » » Aggregato a Bariano Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Porzione Nord-orientale della circoscrizione attuale di Morengo Porzione Nord-orientale della circoscrizione attuale di Morengo (territorium)

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina Angiola Cascina Cantonata Cascina Carpeneto Cascina Favorita Cascina Florida Cascina Fragolera Cascina Gerra Cascina la Maggiolina Cascina Maldossetto Cascina Maldosso Cascina Seriana MORENGO

1983/91

IGM (1969-74)

Cascina Cantonata Cascina Carpeneto Cascina Favorita Cascina Favorita Cascina Florida Cascina Fragolera Cascina Gerro (83) Cascina Gerra Cascina la Cascina la Maggiolina (83) Maggiolina Cascina Cascina Maldossetto (83) Maldossetto Cascina Seriana (83) MORENGO

Cascina Seriana MORENGO

1961 1936 Cascina Angiola Cascina Cantonata Cascina Carpeneto Cascina Favorita Cascina Florida Cascina Fragolera Cascina Gerro Cascina la Maggiolina Cascina Maldossetto Cascina Maldosso Cascina Seriana MORENGO MORENGO

1921

1871

1776

1596

MORENGO

MORENGO

MORENGO

MORENGO

Carpeneto. È registrato come comune autonomo negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo. Nel 1392 è citato con la qualifica di territorium nelle coerenze del comune di Cologno. Il centro di tale comunità è identificabile con la cascina Carpeneto. Nelle fonti successive non si fa più menzione di questa località.

COLOGNO DAL SERIO

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Morengo

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Carpeneto

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Romano di Lombardia CARAVAGGIO

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.

Mappa del comune censuario di Morengo (1812), Catasto Napoleonico.

197 144


Riferimenti geostorici

Mornico al Serio

145 COORDINATE:

C 5-6

Comuni storici compresi: Mornico al Serio, Casteniatello. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): MORNICO: Calcinate, Palosco, Martinengo, Ghisalba. Comuni censuari: Mornico. Superficie territoriale (Ha): MORNICO AL SERIO

1853

1921

674

706

1936 1951 1961 699

699

1999

699

699

Demografia: 1596 1776 1805 MORNICO AL SERIO

855

884

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

1084

1374

1496

1645

1809

1852 1874 1882

2004

1870

1950

1910

1960

2237

2470

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

1353

Casteniatello Castendello

Circoscrizione attuale senza il territorio di Casteniatello Circoscrizione attuale » » » » » » Aggregato a Palosco Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Porzione meridionale della circoscrizione attuale

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina Baraccone

1983/91 Cascina Baraccone (83)

Fornace MORNICO AL SERIO

MORNICO AL SERIO

1961

1936

1921

1871

1776

1596

Fornace MORNICO AL SERIO

Fornace MORNICO AL SERIO

MORNICO AL SERIO

MORNICO AL SERIO

MORNICO AL SERIO

MORNICO

MORNICHO

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Asnenga

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IGM (1969-74) Baraccone

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Mornico al Serio

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Palosco

Casteniatello

Anteniano

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Ghisalba COLOGNO

Casteniatello. È citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo (con la denominazione di Castendello nella redazione del 1353) nell’elenco dei comuni appartenenti alla facta di porta S. Stefano. Negli ordinamenti del 1391 e nei successivi del XV secolo viene inoltre prescritta l’unione in distretto fiscale con Mornico e Palosco (solo nella redazione del 1453). In seguito non è più menzionato nelle fonti considerate in quanto con tutta probabilità assorbito da Mornico. La località non trova più riscontro né nella toponomastica ufficiale (I.G.M.) né in quella in uso. Nel 1995 è stata proposta la sua localizzazione a Sud-Ovest del territorio di Palosco nei pressi della località Torre delle Passere (Pergamene 1002-1058, 1995). Un recente studio pone invece la località in territorio di Mornico al Serio, tra il centro abitato e la chiesa di S. Valeria, ad Ovest della roggia Zerra (Caproni, 1999; Finazzi, 1999).

Mornico al Serio Murnico, Murnicho Mornicho, Murnicho Mornicho, Mornico Mornico Mornico Mornico Mornico Mornico (Mornico) Mornico Mornico Mornico Mornico Mornico al Serio Mornico al Serio Mornico al Serio Mornico al Serio Mornico al Serio Mornico al Serio

GRA

Mornico al Serio. L’emancipazione a comune autonomo è documentata a partire dal 1196. Risalgono a tale anno alcuni atti relativi ad una controversia tra i consoli del comune e i discendenti di Maldotto, signore locale. Nel 1210 è attestata l’esistenza del palazzo comunale (Caproni, 1999). Con una estensione territoriale inferiore a quella odierna, per la presenza nella sua circoscrizione del comune di Casteniatello, è elencato negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Stefano. A partire dalla redazione del 1391 viene inoltre prescritta l’unione fiscale con Casteniatello a cui si aggiunge Palosco in quella del 1453. Con un atto del notaio Tonino Aginelli di Cividate, nel 1392 vengono descritti i suoi confini con i finitimi comuni di Calcinate, Palosco, Martinengo e Ghisalba con i quali risulta tuttora in confine diretto. Coerenze e riferimenti toponomastici riportati nel documento delimitano un territorio grossomodo coincidente a quello attuale. Ciò indica l’avvenuto assorbimento del territorio di Casteniatello, nonostante gli Statuti cittadini continuino a riportarlo distintamente per tutto il XV secolo. È riportato in seguito, senza modificazioni apparenti, in tutte le fonti consultate fino alla sua temporanea soppressione avvenuta in esecuzione del Decreto 31 marzo del 1809, con il quale viene aggregato a Palosco. Con la Restaurazione austriaca (Compartimento territoriale della Lombardia, 1816) riacquista autonomia amministrativa e viene ripristinata la preesistente circoscrizione territoriale. L’attuale denominazione viene introdotta con R.D. n. 1424 del 28 giugno 1863.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

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ROMANO DI L.

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.

Cortenuova

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1426, 28-06-1863 - Autorizzazione al comune di Mornico ad assumere la nuova denominazione di Mornico al Serio (vol. VII, p. 1424).

198 145


Riferimenti geostorici

Mozzanica

Comuni storici compresi: Mozzanica.

146 COORDINATE:

Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: comunità priva di descrizione di confine (esterna al territorio bergamasco).

D4

Comuni censuari: Mozzanica. Superficie territoriale (Ha): MOZZANICA

1853

1921

861

944

1936 1951 1961 933

933

1999

933

933

Demografia: 1596 1776 1805 MOZZANICA

(1)

(1)

780

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 1054

1224

1337

1422

1699 1961 2203

2164

2289

2576

2691

2859

3210

3398

(1) Dato non disponibile in quanto comunità esterna al territorio bergamasco.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Il comune è posto a Sud del Fosso Bergamasco, manufatto che per tutto l’Antico Regime ha segnato il limite meridionale della Provincia Bergamasca. Come comune autonomo è menzionato per la prima volta nel 1189. Il primo codice statutario risale al 1303 (Albini, 1987). Fatta eccezione per il lato di levante, influenzato dai naturali spostamenti dell’alveo del fiume Serio, anche se le prime indicazioni topografiche attendibili si hanno solo con le mappe del Catasto Teresiano di inizio Settecento, si può ritenere che una circoscrizione prossima a quella odierna, come per altri casi documentati della pianura, sia stata assunta in periodo ben più risalente, forse già al momento della sua erezione a comune. Fino alla fine del ’700 rimane nell’orbita dello Stato di Milano. Con il Compartimento territoriale dello Stato di Milano del giugno 1757 viene inserito nella Provincia Superiore Cremonese. Nel maggio 1798 passa nel Distretto di Brignano del Dipartimento dell’Adda e nel settembre del 1798 nel Distretto delle Ghiaie del Serio del Dipartimento del Serio che ha come capoluogo Bergamo. Nel 1809 viene aggregato con Morengo a Bariano. Con decreto prefettizio del 1812 si distacca il territorio di Morengo che viene aggregato a Cologno e si trasferisce la sede comunale da Bariano a Mozzanica. Nel 1816 viene ricostruito con la circoscrizione preesistente al decreto di concentrazione del 1809 e da questa data non subisce altre variazioni territoriali.

1757 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Mozzanica Mozzanica Mozzanica (Mozzanica) Mozzanica Mozzanica Mozzanica Mozzanica Mozzanica Mozzanica Mozzanica Mozzanica Mozzanica Mozzanica

Circoscrizione attuale (appartenente alla Provincia Superiore Cremonese del Ducato di Milano) Circoscrizione attuale (appartenente al Dipartimento dell’Adda) Circoscrizione attuale Aggregato a Bariano Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina Buonipensieri

1983/91

Cascina Colomberone

Cascina Colomberone

Cascina Cornale Cascina Donata Cascina Rino MOZZANICA Ponte Serio

MOZZANICA

IGM (1969-74) Cascina Buon Pensieri Cascine Colomberone Cascine Cornale Cascine Donata Cascina Rino MOZZANICA Ponte Serio

1961 1936 Cascina Buonipensieri Cascina Colomberone Cascina Cornale Cascina Donata Cascina Rino MOZZANICA MOZZANICA Ponte Serio

1921

1871

MOZZANICA

MOZZANICA

1776

1596

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Romano di Lombardia

. Mappa del comune censuario di Mozzanica, Catasto Teresiano, 1722/23.

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Assetto circoscrizionale all’anno 1809.

G. Manzini, Il territorio della Provincia di Bergamo nel Regno LombardoVeneto, 1818, particolare tav. 2 (Biblioteca Civica A. Mai, Bergamo).

199 146


Mozzo

147 COORDINATE:

C-D 3

più modesti, riducendo l’ampliamento territoriale non solo per l’estensione, ma per il numero dei comuni, dimostrandone la necessità, tentando l’unione con qualche comune, ed in ogni modo cercando prima di arrivare ad opportuni accordi».

Nel 1927 forma con Curno il comune denominato Curdomo (ricavato dalle iniziali di Curno, Dorotina (Mozzo) e Mozzo) che viene sciolto nel 1947 (D.L.C.P.S. n. 1093 del 20-08-47). Da questa data non si registrano altre variazioni di circoscrizione.

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Mozzo. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: MOZZO: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: Mozzo. Superficie territoriale (Ha): MOZZO

1853

1921

348

360

1936 1951 1961 —

356

1999

356

356

Demografia: 1596 1776 1805 MOZZO

157

325

438

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 461

602

638

645

802 1006 1144

1880

2263

3833

5306

6312

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

La prima testimonianza documentaria relativa all’esistenza di cariche istituzionali del comune populi di Mozzo risale al 1246 (Leidi, 1997). Come ente autonomo è riportato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Alessandro. Per fini fiscali negli stessi testi statutari è prescritta la formazione di un unico distretto assieme ai comuni di Scano (Valbrembo), Forzanica (Valbrembo), Briolo (Ponte S. Pietro), Ossanesga (Valbrembo), Gorzanica (Valbrembo), Sombreno (Paladina) e, a partire dalla redazione del 1391, Paladina. Nelle descrizioni confinarie di fine Trecento contenute nel Codice Patetta di Mozzo non si fa menzione, neppure nelle coerenze dei comuni viciniori. Risale al 1456 il primo atto di definizione dei suoi confini territoriali con i comuni contermini di Scano (Valbrembo), Briolo (Ponte S. Pietro/Valbrembo), Ponte S. Pietro, Presezzo e Capersegno, Curno e la vicinia cittadina di S. Grata Intervites (Confini di varie terre). I riferimenti toponomastici utilizzati nello strumento per identificare i luoghi in cui erano fissati i cippi, delineano una circoscrizione coincidente con quella attuale, delimitata a Nord dalla strada che collega Bergamo a Briolo, ad Ovest dal torrente Quisa e a Sud dalla strada che collega Bergamo a Ponte S. Pietro. Una successiva calcazione, che conferma sostanzialmente la precedente, viene effettuata nel 1481. Compare in tutte le fonti successive fino al decreto di concentrazione dei comuni del 1809 quando viene aggregato a Bergamo assieme ad altri 27 comuni. Nel 1816 viene ricostruito. Il 14 settembre 1924 il Commissario Prefettizio di Ponte S. Pietro propose l’ampliamento del territorio comunale di sua competenza con un progetto coinvolgente oltre al comune in discorso anche Bonate Sopra, Brembate di Sopra, Locate Bergamasco (Ponte S. Pietro), Presezzo e Curno. I sei comuni interessati si opposero al progetto (v. all. scheda 31 - Bonate Sopra) e nella seduta del 7 marzo 1925 la Commissione Reale provinciale decise di rimettere gli atti al comune richiedente consigliando di «contenere l’istanza stessa entro termini T.

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1921

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Crocetta

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1596

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MOZZO

MOZZO

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Loreto

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Curnasco

TREVIOLO

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Mappa del comune censuario di Mozzo (1812), Catasto Napoleonico.

Riferimenti Legislativi

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Capersegno

200 147

MOZZO Mozzo di Sopra Pascoletto Tavani Scano

1936

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Dorotina Curno (83) Fornaci (83) Merena (83) Monte dei Gobbi (83) MOZZO

Fornaci [porzione] Merena Monte dei Gobbi

1961 Borghetto Colle Lochis Colombera Crocette

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Dorotina

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IGM (1969-74) Borghetto Colle Lochis Colombera Crocette

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1983/91 Borghetto (83)

Forzanica

Valbrembo

Briolo

Presezzo

Tabella di raffronto delle località abitate Località Borghetto Colle Lochis Colombera Crocette

Sombreno

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Circoscrizione attuale (?) Circoscrizione attuale (?) (non citato nel Codice Patetta) Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Bergamo Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Curno Circoscrizione attuale » »

Ossanesga

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Muzo, Muzzo (Mozzo) Mozo, Mozzo Mozzo Mozzo Mozzo Mozzo Mozzo (Mozzo) Mozzo Mozzo Mozzo Mozzo Mozzo Mozzo (Mozzo) Mozzo Mozzo Mozzo

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Brembate di Sopra

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Dalcio

R.D. n. 1745, 08-09-1927 - Unione dei comuni di Curno e Mozzo in un unico comune denominato «Curdomo» (vol. VII, p. 7696). D.L.C.P.S. n. 1093, 20-08-1947 - Ricostituzione dei comuni Curno e Mozzo (vol. IV, p. 3100).


Nembro

148 COORDINATE: 6 C 4

1444: tra le contrade del comune vengono enumerate ancora Pradalunga ed Alzano di Sopra. Alla fine del XVI secolo la sua estensione appare notevolmente ridimensionata: nel 1580 è documentato il distacco del territorio di Pradalunga per la sua costituzione in comune autonomo; nel 1594 è documentato quello di Cornale (Pradalunga) (Bergamelli, 1985). Da Lezze descrive Alzano di Sopra, precedentemente sua contrada, come comune autonomo, mentre Selvino viene menzionato tra le contrade di Costa di Serina. Con queste modificazioni il comune di Nembro raggiunge in quest’epoca una circoscrizione molto prossima a quella odierna. Dall’aprile 1797 al giugno 1805 la circoscrizione territoriale di Nembro è legata alle vicende della frazione di Lonno che si rende autonoma dall’aprile 1797 al marzo 1798, e dal settembre dello stesso anno al giugno 1805, quando viene aggregata definitivamente al comune originario.

In esecuzione del Decreto napoleonico di concentrazione dei comuni del 31 marzo 1809 riaggrega “Pradalunga con Cornale” che vengono ricostruiti con le rispettive circoscrizioni con la prima riorganizzazione amministrativa austriaca del 1816. Da questa data le fonti consultate non registrano altre modificazioni territoriali. Lonno. Con una circoscrizione corrispondente alla parrocchia, si costituisce in comune autonomo in seguito alla riorganizzazione amministrativa disposta con Legge 17 aprile 1797 durante la Repubblica Bergamasca. Nella compartimentazione territoriale del marzo 1798 (Organizzazione del Dipartimento del Serio) non viene registrato in quanto probabilmente riassorbito da Nembro. Nel settembre 1798 si costituisce in comune autonomo con Brumano (Alzano Lombardo). Nel 1805 viene riaggregato definitivamente a Nembro.

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Nembro, Lonno.

Nembro. L’esistenza del comune di Nembro è documentata a partire dal 1241 in un giuramento di fedeltà dei consoli al vescovo di Bergamo (Bergamelli, 1985). Ad eccezione della redazione del 1331, dove è riportato in unione ad Alzano di Sopra (Comune de Alzano Superiori et de Nimbro), in tutti gli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo è citato come comune autonomo appartenente alla facta di porta S. Lorenzo. Dai riferimenti toponomastici presenti nell’atto di descrizione dei suoi confini del 1392 (Confinia communis burgi de Nembro et de Alzano Superiori) e in quello del comune di Costa et Sambosita del 1395, si ricava che nella sua circoscrizione erano inclusi anche l’attuale territorio di Pradalunga, il censuario ottocentesco di Alzano di Sopra (Alzano Lombardo) e la porzione settentrionale del censuario di Alzano Maggiore (Alzano Lombardo). Verso settentrione la circoscrizione del comune in parola doveva spingersi fino a ricomprendere il territorio di Selvino (esclusa la porzione di pertinenza della città) e la frazione di Rigosa (Algua): il confine, dalla sorgente di Cantor, seguendo la valle omonima ed il torrente Ambriola, giungeva infatti fino all’altezza della valle di Moncucchi per poi ripiegare ad Est fino a raggiungere la località Calverola. Tale assetto territoriale è parzialmente confermato ancora a metà Quattrocento: in un documento del

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1853

1921

1936 1951 1961

1999

1434

1539

1522

1522

1522

1522

Demografia: NEMBRO

1596 1776 1805

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

2792 29301

2534

1700

2924

3122

3638

4779 5492 5864

6646

6729

8197

9633 10856 10708 11116

(1) Così suddivisi nelle contrade componenti: 2580 Nembro, 130 Ama e Amora, 220 Lonno.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali 1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Nembro Nimbro Burgi de Nembro et Alzano Superiori Nembro Nembro Nembro Nembro Nembro Nembro Nembro Nembro con Lonno Nembro Nembro Nembro Nembro Nembro Nembro Nembro Nembro Nembro

1797 17981

Lonno Lonno Lonno e Brumano

Nembro, Selvino e Pradalunga aggregati Nembro, cens. Alzano Sopra, porz. cens. Alzano Magg., Selvino, Rigosa (Algua), Pradalunga aggregati Circoscrizione attuale » » » » » Nembro e Pradalunda aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Circoscrizione parrocchiale Circoscrizioni parrocchiali di Lonno e Brumano

(1) Dato relativo alla Legge 26 settembre 1798, Organizzazione del Dipartimento del Serio.

.

Località Ama (oggi in Aviatico) Amora di Sotto (oggi in Aviatico) Amora (oggi in Aviatico) Betto - contr. di Lonno

1983/91

IGM (1969-74)

1961

1936

1921

Gavarno Rinnovata Lonno NEMBRO Prato Fo’

Gavarno Rinnovata Lonno NEMBRO Prato Fo

Gavarno Rinnovata Lonno NEMBRO Prato Fo’

Lonno NEMBRO

Lonno NEMBRO

Salmezza Sant’Antonio Trevasco S. Vito Trevasco SS. Trinità (83)

Salmezza Sant’Antonio Trevasco S. Vito Trevasco SS. Trinità Viana

Salmezza Sant’Antonio Trevasco S. Vito Trevasco SS. Trinità Viana

S. Vito

Trevasco

Viana

Viana

1871

Case di Lonno Cha del Letto

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Crespi Gavarno Rinnovata

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Pradalunga Va

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NEMBRO

Tabella di raffronto delle località abitate

00 1122

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.

.

Superficie territoriale (Ha):

M. RENA

Bondo Bruseto

Botta

Comuni censuari: Nembro con Lonno, Trevasco e Viana.

Amora

Dosso

.

Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): NEMBRO E ALZANO DI SOPRA: Cenate, possedimenti del Vescovado in Gavarno (Scanzorosciate), Villa di Serio, Alzano Maggiore (Alzano Lombardo), Nese (Alzano Lombardo), Poscante (Zogno), Costa e Sambusita, Albino, Concilio di Albino (Albino/Aviatico).

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50

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Lonno NEMBRO Prato Fo’

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Beni del Vescovado

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Salmezza Sant’Antonio Trevasco San Vito Trevasco Santissima Trinità Viana

1776 1596 Ama Amora di Sotto contr. di Amora Amora Betto contr. di Lonno Case di Lonno contr. di Lonno Cha del Letto contr. di Lonno Gavarno Basso

Lonno NEMBRO

Lonno NEMBRO Prato Fraggio contr. di Lonno Salmezza

Lono NEMBRO

Trevasco S. Vito Trevasco SS. Trinità Viana

Trevasco

Viana

201 148


Olmo al Brembo

149 COORDINATE:

(“Vonia” nella descrizione del Da Lezze) nella squadra di Sopra. Nel 1647 le comunità componenti le quattro squadre decisero di costituirsi in sette comuni autonomi: le contrade appartenenti alla squadra di Redivo for-

marono il comune di Averara; quelle della squadra di Mezzo il comune di S. Brigida; le squadre di Sotto (o dell’Olmo) e di Sopra si divisero nei rispettivi comuni componenti già citati.

B 3-4

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Olmo al Brembo, Frola. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente alla comunità di Averara. Comuni censuari: Olmo. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

717

730

OLMO AL BREMBO

1936 1951 1961 723

723

1999

723

779

Demografia: 1596 1776 1805 OLMO AL BREMBO

(601)

420

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

394

470

487

554

557

660

711

809

642

519

667

624

538

557

529

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Frola Fararola, Ferarolo

Porzione della circoscrizione attuale a sinistra del fiume Brembo

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cigadola

1983/91

IGM (1969-74) Cigadola

1961

1921

1871

Cugno di Sotto

Cugno (83)

Cugno di Sotto

Cugno

Cugno

Cugno di Sotto

Frola

Frola

Frola (Piazzolo)

Frola (Piazzolo)

Frola (Piazzolo)

Malpasso

Malpasso

Malpasso

Malpasso

Malpasso

OLMO AL BREMBO

OLMO AL BREMBO

OLMO AL BREMBO

OLMO AL BREMBO

Valle

Valle (83)

Valle

Valle

1936

OLMO AL BREMBO

OLMO AL BREMBO

OLMO AL BREMBO

1776 1596 Cigadola (Quadra di Sotto di Val d’Averara) Cugno inferiore Cuncio di Sotto (Averara, Squadra de Olmo) Frola Flola (Piazzolo) (Quadra di Sotto di Val d’Averara) Malpasso Malpasso (Quadra di (Averara, Sotto di Val Squadra de d’Averara) Olmo) OLMO (Quadra di Sotto di Val d’Averara)

M. FAINO

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Olmo al Brembo

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1353

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(*) Valle Averara. Organismo territoriale documentato a partire dal 1313, anno a cui risale la stesura del proprio Statuto, conosciuto attraverso due trascrizioni del XV secolo ed una del XVII (Bottani, 1998; Cortesi M., 1983). Abbracciava il territorio compreso tra la sponda occidentale del Brembo ed il confine con Valtorta, comprendendo entro la sua circoscrizione gli attuali comuni di Averara, Olmo, Mezzoldo, Santa Brigida, Cusio, Cassiglio e Ornica suddivisi in quattro “squadre”. Con la denominazione di Avrera è elencato negli Statuti di Bergamo del 1331 e 1333 tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Alessandro. A metà del XIV secolo costituisce, insieme a Taleggio, una grande entità sovracomunale (Terre di Taleggio e Averara) che si dota nel 1358 di uno Statuto proprio, confermato successivamente per tutta l’età veneta. A fine Cinquecento la Valle Averara viene descritta ancora come “comune di molte contradelle sotto quattro squadre”; aggregava gli attuali comuni di Olmo al Brembo e Mezzoldo nella squadra di Olmo; Averara nella squadra di Redivo; Santa Brigida nella squadra di Mezzo; Cusio, Cassiglio e Ornica

Porzione della circoscrizione attuale a sinistra del fiume Brembo Appartente alla comunità di Averara » » Circoscrizione attuale senza la frazione di Frola » Olmo e Piazzolo aggregati Circoscrizione attuale senza la frazione di Frola Aggregato ad Averara Circoscrizione attuale senza la frazione di Frola » » » » » » » Circoscrizione attuale »

00

Frola. È citato comune autonomo negli Statuti di Bergamo del XIV secolo. A fine Cinquecento (Da Lezze, 1596) è registrato tra le contrade di Piazzolo. Nel Catalogo delle comunità del Maironi del 1776 è assegnato al comune di Olmo, ma nelle mappe catastali di inizio ’800 risulta nuovamente ricompreso in Piazzolo. Passa definitivamente al comune di Olmo nel 1980.

Olmo al Brembo Lulmo de za (Olmo) (Olmo) (Olmo) Olmo Olmo Olmo con Piazzolo Olmo (Olmo) Olmo Olmo Olmo Olmo Olmo al Brembo Olmo al Brembo Olmo al Brembo Olmo al Brembo Olmo al Brembo Olmo al Brembo

10

Olmo al Brembo. Nello Statuto della Valle Averara del 1313 è segnalato come una delle comunità componenti detto organismo territoriale (*). Nello Statuto di Bergamo del 1331, appare diviso nelle due comunità di Lulmo de là cum Mezolo et Trivalli e Lulmo de za; negli ordinamenti successivi è menzionato solo Lulmo de za fino alla redazione del 1453 dove entrambe le comunità vengono elencate unitamente ad Averara (Lulmo de za et de là et d’Averaria). Nella relazione del Da Lezze del 1596 è registrato come una delle “squadre” che compongono il comune di Averara, suddivisa nelle contrade di Val de l’Olmo, Cuncio di Sotto e Malpasso. È nuovamente registrato come comune distinto nel Repertorio delle comunità del 1766, nelle Anagrafi Venete (1766-1789) ed in tutte le fonti successive fino al marzo 1798 quando viene aggregato a Piazzolo. Nel 1805 è di nuovo segnalato come comune autonomo. Nella concetrazione dei comuni del 1809 viene aggregato ad Averara e Santa Brigida, ai quali si aggiunge Cusio nel 1812 (Istituzioni del territorio, 1997). Riacquista la sua autonomia con la compartimentazione del 1816. Nel 1863 assume l’attuale denominazione di Olmo al Brembo (R.D. n. 1426 del 28 giugno 1863). Nel 1980 annette la frazione di Frola distaccatasi dal comune di Piazzolo (L.R. n. 64 del 26 maggio 1980) ed assume l’attuale circoscrizione (v. all.).

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Piazza Brembana

P.ZO DI MEZZODI’

Valnegra

.

.

500

.

L’Oro

.

. Corografia del Distretto VIII di Piazza (1826/34), particolare.

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1426, 28-06-1863 - Autorizzazione al comune di Olmo ad assumere la nuova denominazione di Olmo al Brembo (vol. VII, p. 1425). L.R. n. 64, 26-05-1980 - Distacco della frazione «Frola» dal comune di Piazzolo e conseguente aggregazione al comune di Olmo al Brembo.


Oltre il Colle

Zambla. Si erige in comune autonomo nell’aprile 1797 con una circoscrizione provvisoria coincidente a quella parrocchiale. Viene riassorbito dal comune originario con la revisione delle circoscrizioni territoriali nel marzo del 1798.

150 COORDINATE:

C5

Zorzone. Con una circoscrizione amministrativa provvisoria coincidente a quella parrocchiale, si erige in comune autonomo nell’aprile 1797 con la riorganizzazione amministrativa avviata durante la Repubblica Bergamasca. Nel marzo dell’anno successivo viene riassorbito da Oltre il Colle.

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Oltre il Colle, Zambla, Zorzone. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente alla comunità di Serina. Comuni censuari: Oltre il Colle. Superficie territoriale (Ha): OLTRE IL COLLE

1853

1921

1936 1951 1961

1999

3203

3278

3241

3241

3241

3241

Demografia: 1596 1776 1805 OLTRE IL COLLE

654

8111

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

849

870

967

971

1175

1375 1426 1599

1727

1726

1945

1873

1574

1376

1236

(1) Così suddivisi nelle contrade componenti: Oltre il colle 305, Zambla 306, Zorzone 200.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Oltre il Colle. L’attuale territorio di sua pertinenza all’inizio del XIII secolo era compreso nel grande comune di Serina. È quanto si evince da un atto di descrizione confinaria del 1234 relativo al comune di Levrene et Bracha (Gabanelli, 1996). Tale assetto viene confermato ancora alla fine del secolo successivo nello strumento di definizione dei confini del comune di Serina et Bracha (Codice Patetta, 1996). Con la denominazione di Ultracollum è citato negli Statuti di Bergamo del 1491 tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro. L’emancipazione a comune autonomo sembra però che sia avvenuta solo nel 1569, come testimonierebbe una nota nello Statuto comunale del 1610 (Cortesi M., 1984). L’erezione in comune distinto è confermata poi dalla relazione del Da Lezze del 1596 e da tutte le fonti successive. Nel 1797 le sue frazioni di Zambla e Zorzone si costituiscono in comuni autonomi, ma già nel compartimento del marzo 1798, non vengono più menzionate in quanto, probabilmente, riassorbite nella circoscrizione originaria. Nel 1809 viene aggregato a Serina con Dossena e Cornalba. Nel 1812, con un decreto prefettizio, riacquista autonomia e da questa data non si registrano altre variazioni di circoscrizione. P.SO DELLA MAROGELLA 1873

.

C.NO BRANCHINO

Roncobello

2032

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1974

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2512

CIMA DI MENNA 2300

Oltre il Colle (Oltre il Colle) (Oltre il Colle) Oltra il Collo Oltre il Colle Oltre il Colle Oltre il Colle Oltre il Colle Oltre il Colle Oltre il Colle con Zorzone e Zambla (Oltre il Colle) Oltre il Colle Oltre il Colle Oltre il Colle Oltre il Colle Oltre il Colle Oltre il Colle Oltre il Colle Oltre il Colle Oltre il Colle Oltre il Colle

1797

Zambla Zambla

Circoscrizione parrocchiale

1797

Zorzone Zorzone

Circoscrizione parrocchiale

Aggregato a Serina » Circoscrizione attuale » » » Circoscrizione attuale senza i territori di Zambla e Zorzone Circoscrizione attuale » Aggregato a Serina Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Armellini Bertoli, Bertulli Ca’ de Augo Ca’ di Venturi Ca’ di Vidali Ca’ Rizzi Ca’ Santi Capriana Caprile Cauri Corali Costa Nebel Costa Peza Falgher Gremsolino Grumalto Grumello di Oltre il Colle

1983/91

IGM (1969-74)

1961

1936

1921

1871

00

1500

C.MA DI GREM 2049

.

Zorzone

Ca’ Rizzi (83) Ca’ Santi (83) Capriana (83)

Capriana

Ca’ Santi Ca’ Santi Capriana Caprile Cauri Corali

Costa Nebel (91) Costa Peza Gremsolino

Gremsolino

OLTRE IL COLLE

OLTRE IL COLLE

Falgher Grumsulino Grumalto Grumello di Oltre il Colle

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Oltre il Colle

1596

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L’Unicenzi Mincucco OLTRE IL COLLE

1776 Armellini Bertoli, Bertulli

Ca’ de Augo Ca’ di Venturi Vitali [porzione] Ca’ di Vidali

0

20

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20

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1797 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

1848

2019

M. ALBEN

.

Chignolo d’Oneta

203 150


Riferimenti geostorici

Oltressenda Alta

151 COORDINATE:

C-D 5

Comuni storici compresi: Oltressenda Alta, Nasolino, Valzurio. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente al comune di Clusone. Comuni censuari: Oltressenda Alta ossia Nasolino e Valzurio. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1710

1745

OLTRESSENDA ALTA

1936 1951 1961 —

1999

1726

1726

Demografia: 1596 1776 1805 — 10061

OLTRESSENDA ALTA

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

454

452

460

230

492

362

465

408

324

213

176

185

(1) Cosi suddivisi: Nasolino 370, Ogna 236, Valzurio 150, Villa d’Ogna 250.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Nasolino Nasolino

Circoscrizione parrocchiale

1797

Valzurio Valzurio

Circoscrizione parrocchiale

.

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2099

1799

2521

Dosso

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1797

Aggregato a Clusone » » Non citato nella fonte Circoscrizione attuale Oltressenda Alta e Villa d’Ogna (già Oltressenda Bassa) aggregati Diviso nelle due comunità di Valzurio e Nasolino Circoscrizione attuale » Aggregato a Clusone Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Villa d’Ogna Circoscrizione attuale » »

la T. C u

Nasolino. Si costituisce in comune distinto nell’aprile 1797 con una circoscrizione provvisoria coinci-

Oltressenda Alta (Oltressenda Alta) (Oltressenda Alta) (Oltressenda Alta) (Oltressenda Alta) Oltrascenda Alta Oltrassenda Alta, Oltrassenda Bassa (Oltressenda Alta) Valzurio con Nazolino Oltressenda Alta cioè Valzurio e Nazolino (Oltressenda Alta) Oltressenda Alta Oltressenda Alta Oltressenda Alta Oltressenda Alta Oltressenda Alta Oltressenda Alta (Oltressenda Alta) Oltressenda Alta Oltressenda Alta Oltressenda Alta

500

Oltressenda Alta. L’attuale territorio di Oltressenda Alta alla fine del XIV secolo era compreso nella grande circoscrizione del comune di Clusone, nella quale ricadevano anche i comuni di Piario, Villa d’Ogna e Rovetta. È quanto emerge dall’atto di descrizione confinaria del comune di Clusone del 1392, che, per mezzo di aree di compascolo poste nei territori settentrionali di Oltressenda Alta e Rovetta, estendeva il suo confine fino alla Valle di Scalve. La separazione da Clusone è attestata da un atto divisionale del 1636, con il quale si costituì in comune autonomo anche Rovetta (Archidata, Archivio storico del comune di Clusone, sch. 30). Nel Prospetto delle distanze del 1740 il comune non viene menzionato. Nei repertori delle comunità del 1756 e del 1766 è segnalato come comune autonomo con la denominazione di Oltrascenda Alta. Come comune distinto è registrato poi nella Descrizione topografica e storica del bergamasco del Formaleoni nel 1777, dove tuttavia si avverte che «secondo la Nota dell’Officio Fiscale la Cura di Nazulino è comune separato da Oltrascenda Alta; ma secondo il Repertorio esteso dai Sindici Generali forma con Valzurio un solo Comune detto Oltrascenda Alta». Soggiunge inoltre che «Nella Carta (…) della Provincia, levata ad uso della Città e Territorio, non trovasi né Oltrascenda, né Valzurio, né Nasolino; ma bensì in sua vece trovansi li luoghi di Piazzola, Palazzo, Castellaro, Foppello e Chiesa, che probabilmente sono i nomi presenti delle abitazioni che compongono questo comune». Non concordano con quelle ora riportate le indicazioni fornite dal Catalogo delle comunità del Maironi Da Ponte del 1776 che riporta Oltressenda Alta ed Oltressenda Bassa (costituito dall’unione di Ogna e Villa d’Ogna) come un unico comune. Nel Prospetto di divisione del territorio bergamasco del 1797, dove come entità territoriale amministrativa viene assunta provvisoriamente la parrocchia, Nasolino e Valzurio sono elencati distintamente. Nel marzo 1798 (Organizzazione del Dipartimento del Serio) le due comunità sono registrate come un sol comune sotto la denominazione di “Valzurio con Nazolino”. Tale situazione dura fino al 1809 quando, con il decreto napoleonico di concentrazione dei comini, viene unito a Clusone, Rovetta, Oltressenda Bassa e Piario a formare il comune di Clusone. Con la compartimentazione del febbraio del 1816 riacquista autonomia amministrativa che dura fino al 1929, quando viene unito a Oltressenda Bassa e Piario sotto la denominazione di Villa d’Ogna. La ricostituzione dei tre comuni, che ha origine nel 1946 con una petizione da parte della totalità dei contribuenti di Piario e Oltressenda Alta, diventa esecutiva solo nel giugno del 1958 con D.P.R. n. 828.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1797 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

M. ALTO

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1723

IL FORCELLINO

C O S TA V O L P I N O


dente alla parrocchia di S. Bernardo. Viene riunito a Valzurio nel marzo del 1798. Valzurio. Con una circoscrizione provvisoria coincidente a quella della parrocchia di S. Margherita, si erige in comune autonomo separandosi da Nasolino nell’aprile 1797. Nel marzo dell’anno successivo viene riunito a Nasolino a formare l’originaria circoscrizione.

Tabella di raffronto delle località abitate Località Bricconì

1983/91

IGM (1969-74)

1961

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1921

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Dosso

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Nasolino

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[OLTRESSENDA ALTA] Plasso

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Spinelli (83)

Spinelli

Spinelli

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Valzurio

Valzurio

Valzurio

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Nasolino (Villa d’Ogna)

Nasolino OLTRESSENDA ALTA

[OLTRESSENDA ALTA]

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Valzurio (Villa d’Ogna)

Valzurio

Assetto circoscrizionale all’anno 1936.

1776 1596 Bricconì - contr. di Nasolino (Oltressenda Alta, Oltressenda Bassa) Bruseda (Oltressenda Alta, Oltressenda Bassa) Dosso d’Oltrasenda (Oltressenda Alta, Oltressenda Bassa) Follo (Oltressenda Alta, Oltressenda Bassa) Foppello - contr. di Nasolino (Oltressenda Alta, Oltressenda Bassa) Nasolino Nasolino (Oltressenda Alta, (Clusone) Oltressenda Bassa) [OLTRESSENDA ALTA, OLTRESSENDA BASSA] Plasso (Oltressenda Alta, Oltressenda Bassa) Revatelli - contr. di Nasolino (Oltressenda Alta, Oltressenda Bassa) Spinelli (Oltressenda Alta, Oltressenda Bassa) Valsurio Valzario (Oltressenda Alta, (Clusone) Oltressenda Bassa)

Corografia del Distretto XIV di Clusone (1826/34), particolare.

Riferimenti Legislativi R.D. n. 559, 25-03-1929 - Unione dei comuni di Oltressanda Alta, Oltressanda Bassa e Piario in un unico comune denominato «Villa d’Ogna», con sede e capoluogo nella frazione omonima (vol. III, p. 3489). D.P.R. n. 828, 27-06-1958 - Ricostruzione dei comuni di Oltressenda Alta e di Piario (vol. VI, p. 2885).

205 151


Oneta

152 COORDINATE:

D3

trada di Gorno), segnalata come sua contrada solo nel Repertorio delle comunità del 1766, il comune non subisce variazioni fino al 1797. Dall’aprile 1797 al marzo 1798 ridimensiona la propria circoscrizione a quella del censuario ottocentesco (Oneta con Cantoni) per il distacco della contrada di Chignolo d’Oneta che si costituisce in comune autonomo. Nel settembre 1798 viene unito a Gorno, ma nel giugno del 1805 viene nuovamente registrato come

comune distinto. L’unione dei due comuni si ripropone successivamente con il Prospetto per la concentrazione dei comuni del 31 marzo 1809. Nel 1816 viene ricostruito. Chignolo d’Oneta. Si erige in comune distinto con una circoscrizione corrispondente a quella parrocchiale e coincidente al censuario ottocentesco nell’aprile del 1797. Nel marzo del 1798 viene riassorbito da Oneta.

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Oneta, Chignolo d’Oneta. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): ONETA: Gorno, Vertova, Serina. Comuni censuari: Oneta con Cantoni; Chignolo. Superficie territoriale (Ha): ONETA

1853

1921

1936 1951 1961

1999

1873

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1826

1826

1826

1826

Demografia: 1596 1776 1805 ONETA

550

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1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

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1127

1056

837

745

716

(1) Cosi suddivisi nelle contrade componenti: Oneta 363, Chignolo d’Oneta 100.

Oneta. L'esistenza del comune di Oneta è documentata a partire dal 1234, anno al quale risale l’atto di definizione confinaria del comune di Levrene et Bracha (che all’epoca comprendeva entro la sua circoscrizione i territori di Serina, Oltre il Colle, Cornalba, Bracca e Frerola) con cui il comune in parola risultava in confine diretto. Con la denominazione di Comune de Honeta (Honeta et de Cuniolo et de Corna, nella redazione del 1331) è riportato negli Statuti di Bergamo tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Lorenzo. In ordine al suo assetto circoscrizionale in epoca signorile, dalle descrizioni di confine di Oneta e Gorno del 1392 si ricava un’estensione territoriale per buona parte coincidente con quella odierna: rimaneva esclusa solamente una piccola porzione posta all’estremità settentrionale, dove estendeva la sua giurisdizione il finitimo comune di Gorno. Il passaggio al comune in parola di questa zona posta alle pendici del monte Grem, di cui sono note le liti con Gorno ancora all’inizio del XVII secolo, non è documentato in nessuna delle fonti consultate. Se si esclude la piccola variazione derivante dall’acquisizione di Bondo di Colzate (precedentemente con-

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali 1353 1392 1596 1740 1766 1776 1797 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Oneta Honeta Honeda, Honeta Oneda Oneda Oneta Oneta Oneta Oneta con Chignolo d’Oneta Oneta (Oneta) Oneta Oneta Oneta Oneta Oneta Oneta Oneta Oneta Oneta Oneta

1797

Chignolo d’Oneta Chignolo d’Oneta

Circoscrizione attuale senza una piccola porzione di territorio a Nord » Circoscrizione attuale » Oneta e Bondo (Colzate) aggregati Circoscrizione attuale Censuario di Oneta con Cantoni Circoscrizione attuale » Aggregato a Gorno Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Censuario di Chignolo

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cantoni Chignolo Molini [ONETA] Ortaglie Ortello Plazza Scullera Villa

1983/91 Cantoni Chignolo Molini [ONETA]

IGM (1969-74) Cantoni Chignolo Molini ONETA Ortaglie Ortello Plazza Scullera

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1936 Cantoni Chignolo

1921 Cantoni Chignolo

1871 Cantoni Chignolo

[ONETA] Ortaglie Ortello Plazza Scullera Villa

[ONETA]

[ONETA]

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Villa d’Oneta

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1961 Cantoni Chignolo

Corografia del Distretto XIV di Clusone (1826/34), particolare.


Riferimenti geostorici

Onore

153 COORDINATE:

D 5-6

Comuni storici compresi: Onore. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): ONORE: Castione, Cerete, Clusone. Comuni censuari: Onore. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1109

1172

ONORE

1936 1951 1961 —

1999

1159

1159

Demografia: 1596 1776 1805 ONORE

1030 (323)

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

334

349

401

377

490

576

645

639

668

673

736

694

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Lonore et Songavazzio Lonore L’Onor Honore (Onore) (Onore) Fino con Onore Onore (Onore) Onore Onore Onore Onore Onore Onore (Onore) Onore Onore Onore

Onore e Songavazzo aggregati Onore, Fino del Monte e Songavazzo aggregati » » Aggregato a Songavazzo » Onore e Fino del Monte aggregati Circoscrizione attuale Aggregato a Songavazzo Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Castione della Presolana Circoscrizione attuale » »

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Un documento del 1249 ci informa dell’esistenza di un’organizzazione comunale strutturata con consoli ed un Consiglio Amministrativo. Entro la sua circoscrizione ricadevano i territori di Songavazzo e la “terra” di Fino. È questa l’entità territoriale a cui si riferisce ancora lo Statuto comunale di L’Onore del XV secolo, il cui nucleo centrale risale al 1417 (Silini-Previtali 1997). Negli Statuti di Bergamo del 1331, 1333 e 1353 è menzionato in unione a Songavazzo (Lonore et Songavazzio/Sumgavazio); nelle redazioni successive è elencato distintamente tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Lorenzo. Sempre in merito agli Statuti cittadini è da registrare poi la prescrizione, disposta in tutte le redazioni del XIV e XV secolo, di costituire un unico distretto fiscale comprendente, oltre al comune in discorso, anche Cerete, Songavazzo e Gavazio. Nel 1392 viene effettuata la ricognizione dei suoi confini (Codice Patetta, 1996). Dai riferimenti toponomastici e di coerenza citati nello strumento risulta che, anche alla fine del XIV secolo, entro la sua circoscrizione erano ricompresi per intero gli attuali territori di Songavazzo e Fino del Monte (la cui porzione settentrionale, definita buschum illorum de Fine et de Roetta nell’atto di definizione confinaria di Clusone, era territorio indiviso tra i comuni di Onore e Clusone). Il comune in parola risultava infatti in confine diretto sia con Cerete, sul lato meridionale (attraverso una linea di confine passante per la Costa Bayeta ed il Corno Incisse, recentemente identificate rispettivamente con la località Pernusino e con la Corno Ceresa, lungo l’attuale confine tra Cerete e Songavazzo), che con Clusone, verso Ovest, attraverso la Valle Plumanam, fatta corrispondere con l’attuale limite naturale tra Fino del Monte e Rovetta (Gualeni, 1997). L’estensione della circoscrizione medievale verso levante, fino al comune di Costa Volpino, è documentata nell’atto di definizione del confine di detto comune del 13 aprile 1456, dove viene descritto un andamento della linea confinaria che, passando per le località Forcellino (ad Forcolam) e Pian della Palù (in Plano de la Palude), ricalca esattamente il confine odierno (Confini di varie terre). Non ben definito risultava invece il confine settentrionale con Castione sulla sinistra orografica del torrente Gera, per la probabile presenza, anche qui, di alcune aree indivise sui monti Ramello, Pora e Varro che, a causa delle diverse interpretazioni dell’atto divisionale del 1339, fino alla fine del XVII secolo furono oggetto di contenzioso con Castione (Gualeni, 1997). Dal Da Lezze è descritto come «una terra divisa in due terre»: Onore e Songavazzo. A queste era probabilmente ancora aggregato il territorio di Fino del Monte, «il luogo della famiglia d’Affin», secondo l’espressione usata dal rettore veneto nella sua relazione. Nel 1740 (Prospetto delle distanze) e nel 1756 (Catalogo dei comuni) Onore è menzionato autonomamente, separato da Songavazzo e Fino, anch’essi

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

800

M. CLEMO

207 153


elencati distintamente. Nei successivi elenchi presi in esame — Repertorio delle comunità (1766), Catalogo delle comunità (Maironi, 1776), Anagrafi Venete (1766-1789) — le tre comunità risultano nuovamente unite in un unico comune; ciò contrasta con quanto riportato nella Descrizione topografica e storica del bergamasco di Formaleoni del 1777, dove invece sono elencate come comuni autonomi. Nel maggio 1794 le due comunità di Onore e Songavazzo (Istituzioni del territorio, 1997) si separano per costituirsi in due entità amministrative distinte. Nel Prospetto di divisone del territorio bergamasco dell’aprile 1797 viene elencato distintamente tra i comuni del Cantone di Clusone. Con il riparto territoriale del Dipartimento del Serio del 6 marzo 1798 viene unito a Fino in un comune denominato Fino con Onore. Nel giugno 1805 (Comparto territoriale del Regno) viene riportato come comune autonomo; nel marzo 1809 (Prospetto per la concentrazione dei comuni) viene aggregato a Cerete Alto e Basso, Fino e Songavazzo in un comune denominato Songavazzo, che viene sciolto con la prima riorganizzazione amministrativa austriaca del febbario 1816. Nella Corografia distrettuale del 1826 è riportato con una circoscrizione anomala per l’esclusione sul lato settentrionale di tutto il versante meridionale del monte Varro (sul quale è documentata la presenza di ampie zone di compascolo godute assieme a Songavazzo), che viene assegnato al contermine comune di Castione. Nelle mappe del Catasto Lombardo-Veneto del 1853 è rappresentato con un assetto conforme a quello attuale. Con R.D. n. 1996 del 13 ottobre 1927 Onore viene unito a Castione della Presolana. I due comuni vengono ricostruiti con le rispettive denominazioni e circoscrizioni preesistenti al decreto di unione con D.P.R. n. 843 nel 1958 (v. all.).

Tabella di raffronto delle località abitate Località Brugai Chiesa Danghen FINO DEL MONTE

1983/91 Brugai

IGM (1969-74) Brugai

1961

1936

1921

1871

1776

1596

Fino (Fino, Onore e Somgavazzo) Mazzone (Fino, Onore e Songavazzo)

Affin

Onore (Fino, Onore e Somgavazzo) Poersa, Pressa (Fino, Onore e Somgavazzo)

L’ONOR, HONOR

Chiesa Danghen

Masu (oggi in Fino del Monte) Ombregno ONORE

Ombregno ONORE

Ombregno ONORE

Ombregno ONORE

Poerza

Poerza

Poerza

Poerza

Onore (Castione della Presolana)

ONORE

[ONORE]

Poerza

Povezzo

Pozzo Somas (oggi in Fino del Monte) SONGAVAZZO

Pozzo Somasco (Fino, Onore e Somgavazzo) Somgavazzo (Fino, Onore e Somgavazzo)

Samgavas, Sumgavas

Corografia del Distretto XIV di Clusone (1826/34), particolare.

Mappa del comune censuario di Onore rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1996, 13-10-1927 - Unione dei comuni di Onore e Castione della Presolana in un unico Comune denominato «Castione della Presolana» (vol. VIII, p. 8747). Assetto circoscrizionale all’anno 1596.

208 153

D.P.R. n. 843, 09-07-1958 - Ricostruzione del comune di Onore (vol. VI, p. 2918).


Riferimenti geostorici

Orio al Serio

154 COORDINATE:

D4

Comuni storici compresi: Orio al Serio. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): ORIO: territorio di Padergnone (Zanica), Azzano, Paderno (Seriate), territorio di Boccaleone (Bergamo), territorio di Campagnola (Bergamo). Comuni censuari: Orio. Superficie territoriale (Ha): ORIO AL SERIO

1853

1921

296

306

1936 1951 1961 303

303

1999

303

303

Demografia: 1596 1776 1805 ORIO AL SERIO

187

250

557

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 423

427

464

495

553

621

677

754

856

992

977

1232

1112

1186

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Con la denominazione di Urio, è riportato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di porta di S. Stefano. Negli stessi ordinamenti, ad esclusione della redazione del 1353, veniva inoltre prescritta l’unione fiscale con il finitimo comune di Grassobbio. Con un atto del 1392 vengono definiti i suoi confini con i comuni di Azzano e di Paderno (Seriate) ed i territori di Campagnola (Bergamo), Boccaleone (Bergamo) e Padergnone (Zanica), con i quali si trova ancora oggi in confine diretto. È descritto dal Da Lezze come una «terizola in piano lontan da Bergomo milia 2, confina con Campagnola vicinanza di S. Leonardo, di circuito un milio». Come comune distinto e con una circoscrizione grossomodo corrispondente a quella attuale è registrato in tutte le fonti successive fino al giugno 1805, quando aggrega il territorio di Campagnola; con Decreto 31 marzo 1809 viene unito a Bergamo con altri 27 comuni, ma già con la prima revisione amministrativa austriaca del febbraio del 1816 risulta ricostituito con una circoscrizione prossima a quella odierna. Nel 1863 assume la nuova denominazione di Orio al Serio. Nel 1954 (delib. Cons. Com. n. 42 del 17 giugno 1950), trovandosi nella necessità di ricostruire il cimitero distrutto durante l’ultima guerra per le esigenze del campo di aviazione, attua una rettifica di confine con il comune di Bergamo. l

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1936

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ORIO AL SERIO

ORIO AL SERIO

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1871 Bettosca ORIO AL SERIO

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Orio al Serio

R.

Tabella di raffronto delle località abitate Località Bettosca ORIO AL SERIO

Paderno

.

Colognola del Piano

Circoscrizione attuale » » » » » » Orio al Serio e Campagnola (Bergamo) aggregati Aggregato a Bergamo Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Seriate

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Campagnola

.

Urio Urio Orio Orio Orio Orio Orio Orio con Campagnola (Orio) Orio Orio Orio Orio Orio al Serio Orio al Serio Orio al Serio Orio al Serio Orio al Serio Orio al Serio

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Boccaleone

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1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Aree oggetto della permuta di terreno tra i comuni di Bergamo (sezione censuaria di Boccaleone) e Orio al Serio eseguita nel 1954. In verde l’area acquisita dal comune di Orio al Serio; in giallo quella acquisita da Bergamo; in linea continua viola l’attuale limite amministrativo; a tratteggio rosso il confine prima della rettifica. (Base cartografica: Carta Tecnica Regionale, f. C4B3, scala 1:10 000).

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1426, 28-06-1863 - Autorizzazione al comune di Orio ad assumere la nuova denominazione di Orio al Serio (vol. VII, p. 1425). Tipo rappresentante il Distretto I di Bergamo (1824), particolare.

D.P.R. n. 1038, 24-08-1954 - Rettifica di confini fra i comuni di Orio al Serio e di Bergamo (vol. XI, p. 3238).

209 154


Riferimenti geostorici

Ornica

155 COORDINATE:

B3

Comuni storici compresi: Ornica. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente alla comunità di Averara. Comuni censuari: Ornica. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1936 1951 1961

1999

1412

1448

1432

1432

ORNICA

1432

1432

Demografia: 1596 1776 1805 ORNICA

(315)

295

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

189

308

308

293

332

339

414

384

445

433

530

502

487

346

261

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Appartenente alla comunità di Averara » » » Circoscrizione attuale » Aggregato a Cusio Circoscrizione attuale Aggregato a Cassiglio Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località ORNICA

1983/91 ORNICA

IGM (1969-74) ORNICA

1961 ORNICA

1936 ORNICA

Rasica Sirta

1921 ORNICA

1871 ORNICA

1776 ORNICA

Rasica Sirta

Rasica Sirta

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2009

210 155

1596 Vonia (Ornica, Squadra di Sopra)

M. VERROBBIO

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(*) Valle Averara. Organismo territoriale documentato a partire dal 1313, anno a cui risale la stesura del proprio Statuto, pervenutoci attraverso due trascrizioni del XV secolo ed una del XVII secolo (Bottani, 1998; Cortesi M., 1983). Abbracciava il territorio compreso tra la sponda occidentale del Brembo ed il confine con Valtorta, e includeva entro la sua circoscrizione gli attuali comuni di Averara, Olmo, Mezzoldo, Santa Brigida, Cusio, Cassiglio e Ornica, suddivisi in quattro “squadre”. Con la denominazione di Avrera è elencato negli Statuti di Bergamo del 1331 e 1333 tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Alessandro. A metà del XIV secolo costituisce, insieme a Taleggio, una grande entità sovracomunale (Terre di Taleggio e Averara) che si dota nel 1358 di uno Statuto proprio, che viene confermato per tutta l’età veneta. A fine Cinquecento la Valle Averara viene descritta ancora come “comune di molte contradelle sotto quattro squadre”; aggregava gli attuali comuni di Olmo al Brembo e Mezzoldo nella squadra di Olmo; Averara nella squadra di Redivo; Santa Brigida nella squadra di Mezzo; Cusio, Cassiglio e Ornica (“Vonia” nella descrizione del Da Lezze) nella squadra di Sopra. Nel 1647 le comunità componenti le quattro squadre decisero di costituirsi in sette comuni autonomi: le contrade appartenenti alla squadra di Redivo formarono il comune di Averara; quelle della squadra di Mezzo il comune di S. Brigida; le squadre di Sotto (o dell’Olmo) e di Sopra si divisero nei rispettivi comuni componenti già citati.

(Ornica) (Ornica) (Vonia) (Ornica) Urnica Ornica (Ornica) Ornica (Ornica) Ornica Ornica Ornica Ornica Ornica Ornica Ornica Ornica Ornica Ornica

T. A

Ornica. Con la denominazione di Vonia, è segnalato nella relazione di Giovanni Da Lezze del 1596 come una delle “contradelle” componenti la comunità di Averara (*) (Da Lezze, 1596). Si costituisce comune autonomo con lo scioglimento dell’unità amministrativa della Valle Averara, documentato nel 1647 (BottaniRiceputi, 1997). Nelle Anagrafi Venete (1766-1789) appare tuttavia registrato ancora come contrada di Val di Averara. Viene aggregato a Cusio nel marzo 1798. Nell’elenco allegato al Decreto 8 giugno 1805 (Amministrazione pubblica e comparto territoriale del Regno) è nuovamente registrato come comune autonomo. Con la concentrazione dei comuni del 1809 viene aggregato a Cassiglio e Cusio. Riacquista la sua autonomia con la compartimentazione del 1816 e da questa data non subisce altre variazioni di circoscrizione.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999


Riferimenti geostorici

Osio Sopra

156 COORDINATE:

E2

Comuni storici compresi: Osio Sopra. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): OSIO SOPRA: Osio Sotto, Levate, Sabbio (Dalmine), Mariano (Dalmine). Comuni censuari: Osio di Sopra. Superficie territoriale (Ha): OSIO SOPRA

1853

1921

483

508

1936 1951 1961 503

503

1999

503

503

Demografia: 1596 1776 1805 OSIO SOPRA

440

710

703

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 913

976

1006

1124

1102 1316 1341

1453

1631

2191

2622

2965

3183

3491

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo è elencato distintamente tra comuni ascritti alla facta di porta S. Stefano. Nelle redazioni del 1453 e 1491 è registrato in unione a Osio Sotto (comune de Oxio Superiori et Inferiori). Con un atto del notaio Giovanni di Lallio, nel 1392 vengono descritti i suoi confini con il contermini comuni di Osio Sotto, Levate, Sabbio (Dalmine) e Mariano (Dalmine) (Codice Patetta, 1996). La descrizione del confine occidentale, di cui non si fa menzione nel citato strumento, è contenuta nel coevo atto notarile relativo al comune di Filago. Nonostante la scarsità dei riferimenti toponomastici e topografici citati nelle descrizioni non permetta di stabilire una piena corrispondenza del confine medievale con quello attuale, dalle indicazioni di coerenza (tutti i comuni citati come confinanti si trovano ancor’oggi in confine diretto con il comune in discorso) si può ipotizzare che già in quest’epoca il comune possedesse un circuito molto prossimo a quello odierno. Come comune autonomo è registrato, senza modificazioni circoscrizionali apparenti, in tutte le fonti successive fino al marzo 1809 (Prospetto per la concentrazione dei comuni), quando aggrega i comuni di “Sabbio e Dalmine”, Sforzatica (Dalmine) e Mariano. Riaquista la circoscrizione amministrativa preesistente al decreto napoleonico nel febbraio del 1816, quando i tre comuni precedentemente concentrati vengono ricostruiti. Da questa data ad oggi il comune in oggetto non subisce altre variazioni. L’attuale denominazione è registrata per la prima volta nel Censimento nazionale del 1861 (nel comparto territoriale del 1859 compare ancora con la denominazione di “Osio di Sopra”).

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Oxio superiori Oxio, Oxio superiori Osio di Sopra, Oxio di Sopra Osio di Sopra Osio di Sopra Osio di Sopra Osio di Sopra Osio di Sopra Osio di Sopra Osio di Sopra Osio di Sopra Osio di Sopra Osio Sopra Osio Sopra Osio Sopra Osio Sopra Osio Sopra Osio Sopra Osio Sopra

Circoscrizione attuale » » » » » » » Osio Sopra e Dalmine (Sforzatica, Mariano, Dalmine e Sabbio) aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina Capra Cascina Moretti Cascina Vitali Fornace OSIO SOPRA Pascolo Rasica Santuario Villaggio Villalta

1983/91 IGM (1969-74) Cascina Capra Cascina Capra Cascina Moretti (91) Cascina Vitali (91) Fornace OSIO SOPRA OSIO SOPRA Cascina Rasica (91)

1961 Capra

Fornace OSIO SOPRA Pascolo

1936

1921

1871

1776

1596

OSIO SOPRA

OSIO SOPRA

OSIO SOPRA

OSIO DI SOPRA

OSIO DI SOPRA

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CHIGNOLO D’I.

Treviolo Se

Tipo rappresentante il Distretto XIII di Verdello (primo quarto sec. XIX), particolare.

211 156


Riferimenti geostorici

Osio Sotto

157 COORDINATE:

E2

Comuni storici compresi: Osio Sotto. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): OSIO SOTTO: Verdellino, Boltiere, Levate, Osio Sopra, Brembate di Sotto (Brembate). Comuni censuari: Osio di Sotto. Superficie territoriale (Ha): OSIO SOTTO

1853

1921

725

753

1936 1951 1961 745

745

1999

745

745

Demografia: 1596 1776 1805 OSIO SOTTO

720

780

1019

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 1590

1749

1842

2026

2166 2273 2464

3156

3398

4389

5163

6487

9449

9982

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Con la denominazione di Oxio Inferiori è elencato distintamente negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Stefano. Nelle redazioni del 1453 e 1491 è registrato in unione a Osio Sopra. Il 24 giugno 1392 si formalizza, con un atto del notaio Zilioto di Orio, la Terminacio teratori de Oxio Inferiori in cui vengono descritti i suoi confini con i finitimi comuni di Osio Sopra, Verdellino, Boltiere, Levate e Brembate di Sotto (Brembate), con i quali trovasi tuttora in confine diretto. Il confine occidentale con Marne (Filago) era rappresentato come oggi dal fiume Brembo. Con un assetto territoriale che già dalla fine del XIV secolo si può ritenere corrispondente a quello attuale, è registrato in tutte le fonti successive fino alla revisione amministrativa introdotta con Dectreto 31 marzo 1809 (Prospetto per la concentrazione dei comuni), con il quale aggrega i territori dei soppressi comuni di Boltiere e Ciserano. Nel 1816 i tre comuni vengono ricostruiti con le rispettive circoscrizioni. È registrato con l’attuale denominazione a partire dal primo Censimento nazionale del 1861 (nel comparto territoriale del 1859 compare ancora con la denominazione di “Osio di Sotto”). Bonate Sopra

R.

rio

o

Filago o

Limania

.

S. Maria d’Oleno

.

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.

1776

1596

OSIO SOTTO

OSIO SOTTO

OSIO DI SOTTO Razica d’Ozio

OSIO DI SOTTO

on lle R.

Co

Mappa del comune censuario di Osio di Sotto rettificata nell’anno 1843. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

Guzzanica

.

M o rle

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.

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.

.

Boltiere

Verdellino

.

Atto di descrizione dei confini di Osio Sotto del 24 giugno 1392, f. 43r Codice Patetta n. 1387 (Biblioteca Apostolica Vaticana, Roma).

.

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1871

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1961 1936 Cascina Arnoldi Cascina Barbis Cascina Malpensata Cascina Miranga Cascina Portico Giardino Cascina Olmetta OSIO SOTTO OSIO SOTTO

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Cascina Portico Giardino Olmetta OSIO SOTTO Rasica

IGM (1969-74) Cascina Arnoldi Cascina Barbis Cascina Cascina Malpensata (83) Malpensata Cascina Cascina Miranga (83) Miranga Cascina Portico Giardino Olmetta OSIO SOTTO OSIO SOTTO Rasica

Lallio

.

Osio Sopra

Cascina Miranga

1983/91 Cascina Arnoldi

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.

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina Arnoldi Cascina Barbis Cascina Malpensata

.

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.

Circoscrizione attuale » » » » » » » Osio Sotto, Boltiere e Ciserano aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Curnasco

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1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

co

Arcene

.

Assetto circoscrizionale all’anno 1809.


Riferimenti geostorici

Pagazzano

158 COORDINATE:

C-D 4

Comuni storici compresi: Pagazzano. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: comunità priva di descrizione di confine (esterna al territorio bergamasco). Comuni censuari: Pagazzano. Superficie territoriale (Ha): PAGAZZANO

1853

1921

497

509

1936 1951 1961 504

504

1999

504

504

Demografia: 1596 1776 1805 PAGAZZANO

(1)

(1)

552

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 854

902

1021

1072

1092 1378 1459

1649

1496

1547

1472

1366

1576

1654

(1) Dato non disponibile in quanto comunità esterna al territorio bergamasco.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Come per altri comuni di pianura, in ordine alla sua estensione territoriale, anche se le prime indicazioni topografiche attendibili si hanno solo a partire dall’inizio del XVIII secolo con le mappe del Catasto Teresiano, si può ritenere che l’attuale circoscrizione sia stata assunta in un’epoca ben più risalente. In età moderna è dato in feudo alla casa di Alberto Visconti (Istituzioni del territorio, 1997). Con il Compartimento territoriale dello Stato di Milano del 1757, viene inserito nella Pieve di Gera d’Adda. Nel maggio del 1798 viene trasferito nel Distretto di Brignano del Dipartimento dell’Adda. Entra a far parte del Dipartimento del Serio con il secondo compartimento territoriale della Repubblica Cisalpina del settembre 1798 con il quale viene inserito nel Distretto della Roggia Nuova. Con Decreto 31 marzo 1809 viene unito a Caravaggio insieme a Fornovo. Con la prima revisione amministrativa austriaca del febbraio 1816 viene ricostruito con la circoscrizione preesistente al decreto napoleonico di concentrazione. Successivamente a questa data le fonti consultate non segnalano altre variazioni di circoscrizione.

.

.

1757 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Pagazzano Pagazzano Pagazzano (Pagazzano) Pagazzano Pagazzano Pagazzano Pagazzano Pagazzano Pagazzano Pagazzano Pagazzano Pagazzano Pagazzano

Circoscrizione attuale (appartenente alla Gera d’Adda del Ducato di Milano) Circoscrizione attuale (appartenente al Dipartimento dell’Adda) Circoscrizione attuale Aggregato a Caravaggio Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina Crivelli Cascina Gavazzolo Sopra

1983/91

Cascina Malcontenta Cascina Nuova PAGAZZANO

PAGAZZANO

IGM (1969-74) Cascina Crivelli Cascina Gavazzolo Sopra Cascina Malcontenta Cascina Nuova PAGAZZANO

1961 Cascina Crivelli Cascina Gavazzolo Cascina Malcontenta Cascina Nuova PAGAZZANO

1936

1921

1871

PAGAZZANO

PAGAZZANO

PAGAZZANO

1776

1596

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Caravaggio

Masano

m a sc o

.

MOZZANICA

Mappa del comune censuario di Pagazzano, Catasto Teresiano, 1722/23.

213 158


Paladina

partire dalla redazione del 1391). Nel 1395 vengono descritti i suoi confini territoriali. Nel documento si legge: confiniat a mane parte cum communi de Droxio et cum vicinia Burgi Canallis et a meridie parte confiniat cum communi de Forzanicha et a sero parte confiniat cum communi de Paladina, a montibus partibus confiniat cum communi de Lemine (qui da intendere come Villa de Lemine - Villa d’Almè - e non come Almenno). Con queste coerenze viene definito un terri-

159 COORDINATE:

C3

torio grossomodo corrispondente a quello del censuario ottocentesco di Breno al Brembo che si può pertanto assumere come ipotetica circoscrizione storica. Mantiene questa estensione territoriale fino al marzo 1798 quando viene aggregato a Paladina. Nel 1805 viene ricostruito e dal 1809 al 1816 viene aggregato a Bergamo. Nel 1864 modifica la propria denominazione in Sombreno. Nel 1929 (R.D. n. 589 del 21-03-29) viene definitivamente aggregato a Paladina.

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Paladina, Sombreno. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): PALADINA: Villa d’Almè, Sombreno, Forzanica (Valbrembo), Ossanesga (Valbrembo), Brembate di Sopra. SOMBRENO: Droxio (Sorisole), Vicìnia di Borgo Canale (Bergamo), Forzanica (Valbrembo), Paladina. Comuni censuari: Palladina; Breno al Brembo. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

PALADINA

82

85

SOMBRENO

97

103

1936 1951 1961 203

186

1999

204

204

Demografia: 1596 1776 1805

Paladina. L’esistenza di un ordinamento comunale, con la presenza di cariche istituzionali, è documentata in una pergamena del 1322 (Istituzioni del territorio, 1997). Con la denominazione di Palatina (o Palathina) è elencato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro negli Statuti di Bergamo XIV e XV secolo. Nella redazione del 1391 e nelle successive del XV secolo viene inoltre prescritta l’unione fiscale con i comuni di Scano (Valbrembo), Mozzo, Briolo (Ponte S. Pietro), Forzanica (Valbrembo), Gorzanica (Valbrembo), Ossanesga (Valbrembo) e Sombreno (Paladina), che pare non abbia avuto seguito dal punto di vista territoriale-amministrativo. Nel 1395 vengono descritti i suoi confini con Villa d’Almè, Sombreno, Forzanica, Ossanesga e Brembate di Sopra, che definiscono nel loro insieme una geografia confinaria pienamente coerente a quella del censuario ottocentesco. Come comune autonomo è citato successivamente, senza modificazioni apparenti, in tutte le fonti consultate, fino alla Legge 6 marzo 1798 (Organizzazione del Dipartimento del Serio) in esecuzione della quale aggrega Sombreno e raggiunge una circoscrizione prossima a quella attuale. Nel 1805 i due comuni risultano già separati. Dal 1809 al 1816 è aggregato, con altri 27 comuni, a Bergamo. Dopo la ricostituzione mantiene una circoscrizione corrispondente a quella del censuario fino al 1929, quando aggrega definitivamente Sombreno ed alcune parti di territorio dei comuni di Almenno San Bartolomeo (fr. Ghiaie) e Valbrembo (R.D. n. 589, 21-03-1929). Nel 1970 opera una rettifica di confine con il comune di Valbrembo (D.P.R. n. 267 del 26-3-1970) (v. all.). Sombreno. Con la denominazione di Brene, è elencato tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Alessandro negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo, dove, per fini fiscali, viene inoltre prescritta l’aggregazione a Scano insieme ai comuni di Mozzo, Briolo (Ponte S. Pietro), Forzanica (Valbrembo), Gorzanica (Valbrembo), Ossanesga (Valbrembo) e Paladina (quest’ultimo solo a 5

. Almenno

Almenno S.B.

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Lemine Inf.

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Brembate di Sopra

B o rg o gn

Arzenate

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310

388

330

683

698

802

971 1254 1376

SOMBRENO

148

170

188

247

265

270

284

317

336

2141

2126

2574

2828

3049

3120

3122

360

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali 1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Paladina Palathina, Platina Palathina, Palatina Paladina Paladina Paladina Paladina Paladina e Sombreno Paladina (Paladina) Palladina Palladina Palladina Paladina Paladina Paladina Paladina Paladina Paladina Paladina

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Sombreno Brene Brene Bre Breno Breno Breno (Sombreno) Breno (Breno) Breno Breno Breno Breno Sombreno Sombreno

Censuario di Palladina » » » » » Circoscrizione prossima a quella attuale Censuario di Palladina Aggregato a Bergamo Censuario di Palladina » » » » » Circoscrizione attuale » » »

Censuario di Breno al Brembo » » » » » Aggregato a Paladina Censuario di Breno al Brembo Aggregato a Bergamo Censuario di Breno al Brembo » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Borghetto di Paladina Ghiaie Madonna della Castagna [porzione] Madonna di Sombreno Mincio Monte PALADINA SOMBRENO

1983/91

Madonna della Castagna

IGM (1969-74) Ghiaie Madonna della Castagna Madonna di Sombreno

1961

1936

1921

1871

1776 1596 Borghetto di Paladina

Ghiaje Madonna della Castagna [porzione] Madonna de Sumbrè (Breno) Mincio

PALADINA Sombreno (83)

PALADINA Sombreno

PALADINA Sombreno

PALADINA Sombreno

PALADINA SOMBRENO

Monte (Sombreno) PALADINA PALADINA SOMBRENO BRENO

PALADINA BRE

Riferimenti Legislativi

Forzanica

.

Valbrembo

BERGAMO

.

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P O N T E S . P.

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Castagneta

Briolo

. 214 159

.

Sombreno

Scano al Brembo

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.

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150

Ossanesga

a

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Tresolzio

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.

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.

Paladina

.

Sorisole

Almè

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.

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r To T.

.

Lemine Sup.

Villa d’Almè

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

PALADINA

Castel

.

S. Vigilio

R.D. n. 1795, 08-05-1864 - Autorizzazione al comune di Breno ad assumere la nuova denominazione di Sombreno (vol. IX, p. 620). R.D. n. 589, 21-03-1929 - Unione dei comuni di Paladina e Sombreno in un unico comune con denominazione e capoluogo «Paladina» e aggregazione a quest’ultimo di parti di territorio dei comuni di Almenno San Bartolomeo e Valbrembo (vol. IV, p. 3599).

MOZZO Presati

D.P.R. n. 267, 26-03-1970 - Rettifica di confini tra i comuni di Paladina e Valbrembo (G.U. n. 122 del 18/5/70).


Riferimenti geostorici

Palazzago

160 COORDINATE:

C2

Comuni storici compresi: Palazzago, Belvedere, Burligo. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): PALAZZAGO: Lemine Superiori (Almenno), Prezzate (Mapello), Ambivere, Caprino, Valle Imagna. Comuni censuari: “Palazzago con Borliga, Brocchione, Prato Marone, Gromalongo e Brughiera”. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1936 1951 1961

1999

1362

1414

1398

1398

PALAZZAGO

1398

1398

Demografia: 1596 1776 1805

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

1019 14521

1753

PALAZZAGO

1189

1781

1898

2034

2063 2374 2634

2590

2477

2646

2564

2496

2826

3081

(1) Così suddivisi nelle parrocchie componenti: Palazzago 1156, Burligo 296. Non sono computati i 240 abitanti della parrocchia di Barzana in quanto soggetti, secondo una divisione non nota, in parte a Palazzago ed in parte ad Almenno S. Bartolomeo.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Palazzago Palazago Palazago Palazago Palazzago Palazzago Palazzago Palazzago Palazzago con Borligo Palazzago Palazzago Palazzago Palazzago Palazzago Palazzago Palazzago Palazzago Palazzago Palazzago Palazzago Palazzago

1353 1392

Belvedere Belvedere Belvidere

1797

Burligo Burligo

Porzione Sud-occidentale della circoscrizione attuale di Palazzago Territorium

Circoscrizione parrocchiale

Mu V.

. . Capizzone

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.

O

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500

M. LINZONE

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Malanotte

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Burligo

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Locate

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Droxio T. Q u is

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Valbrembo Scano al Brembo

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.

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Tresolzio

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.

Paladina

Brembate di Sopra

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Sottoripa

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Villa d’Almè

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500

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Lemine Sup.

. . . . . .. .... . . . . . .

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532

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1392

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50

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Palazzago con porzione occidentale di Barzana, senza il territorio di Belvedere Palazzago con porzione occidentale di Barzana » » » » Circoscrizione attuale senza il territorio di Burligo Circoscrizione attuale » Palazzago e Barzana aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

50

.

M. MUDARGA

PROVINCI

Palazzago. La nascita del comune si fa risale al XIII secolo (tra il 1220 e il 1263), ma il primo documento che ne attesta l’esistenza risale al 1327 (Di Mauro, 1985). È elencato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo, dove inoltre, per fini fiscali, viene prescritta l’unione con i comuni di Belvedere (oggi sua frazione), La Pendezia et Burgofuro (Pontida) e Valmora (solo nella redazione del 1331). Nel 1392 vengono descritti i suoi confini con finitimi comuni di Almenno S. Bartolomeo, Prezzate (Mapello), Ambivere, Caprino e la Valle Imagna, che nel loro insieme definiscono un territorio assimilabile all’attuale: molti dei riferimenti topografici e toponomastici citati nell’atto, di cui si trova ancora riscontro nella cartografia ufficiale — Monte Linzone (Costa Linsoni); Monte Chignoletti (Chiniollo Adami); Sottoripa (Sub Ripa, citato nell’atto del comune di Valmora - Pontida), attraverso il territorium di Belvedere; torrente Borgogna (lectus Bragonie, citato nell’atto di descrizione di Lemine Superiori Almenno), per citare solo quelli posti alle estremità — sono collocati lungo il perimetro odierno. Rientrava nella circoscrizione storica di Palazzago anche la porzione occidentale dell’attuale territorio di Barzana, fino al letto del torrente Borgogna. La descrizione confinaria del 1456 (Confini di varie terre) introduce come unico elemento di novità la segnalazione di Gromlongo, oggi sua frazione, come entità territoriale autonoma. Alla fine del secolo successivo essa appare già riassorbita nel territorio di Palazzago, in quanto registrata come sua contrada (Da Lezze, 1596). Nel 1524 è documentata l’assegnazione al comune in parola di parte della Val di Gerra e delle località La Pendezia e Burgo Furo (oggi in territorio di Pontida) (Di Mauro, 1985), e ciò, apparentemente, in assenza di contiguità territoriale. Nel Catalogo delle comunità di Maironi Da Ponte del 1776 Pendezza e Val di Gerra sono registrate come contrade del comune di Canto, oggi frazione di Pontida. Nel 1797 le frazioni di Barzana (segnalata nel catalogo del Maironi come «contrada in parte di Palazzago e in parte d’Almenno S. Bartolomeo») e di Burligo si separano per costituirsi in comuni autonomi. Nel marzo del 1798 riaggrega Burligo e nel 1809 il comune di Barzana che nel 1816 viene nuovamente ricostruito. Da questa data non subisce altre variazioni di circoscrizione. Nel 1891 le frazioni di Gromlongo, Belvedere e Brughiera fanno domanda per essere distaccati da Palazzago e essere annessi al finitimo comune di Pontida. Nel 1894 l’istanza ottiene il parere favorevole della Deputazione Provinciale (v. all.) ma il Consiglio, dopo la sospensiva del 7 maggio 1894, respinge definitivamente la richiesta nella seduta del 14 agosto 1894.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1797 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

.

Ca

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Bosanisinga

Curno

215 160


Belvedere. È come comune autonomo iscritto nella facta di porta S. Alessandro, negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo (ad esclusione della redazione del 1491 in cui non è menzionato), dove si prescrive inoltre l’unione fiscale con i comuni di Palazzago, La Pendezia et Burgofuro e Valmora. Nel 1392 con la qualifica di territorium è menzionato nelle coerenze dei comuni di Valmora (Pontida) e Ambivere. Nella relazione del Da Lezze del 1596 è annoverato tra le contrade di Palazzago. Burligo. Con una circoscrizione amministrativa provvisoria corrispondente a quella parrocchiale, si erige in comune autonomo con la riorganizzazione amministrativa avviata durante la Repubblica Bergamasca nell’aprile 1797. Nel marzo dell’anno successivo viene riassorbito da Palazzago.

Tabella di raffronto delle località abitate Località Acqua

1983/91 Acqua (83)

IGM (1969-74) Acqua

1961 Acqua

Beita Belvedere Borghetto (91)

Beita Belvedere Borghetto

Beita Belvedere Borghetto

Brocchione (83) Brughiera (83)

Brocchione Brughiera

Brocchione Brughiera

Brocchione

Burligo

Burligo Ca’ Quarengo Campinello

Burligo

Burligo

1921

1871

BARZANA [porzione] Beita Belvedere Borghetto Bosco di Palazzago Brocchione Brughiera Burligo Ca’ Quarengo Campinello Casa Ronchi Ciocallo Collepedrino Custi Gromlongo Grumello Longoni Malanotte Montebello PALAZZAGO Pelosello Pratomarone Precornelli Salvano San Sosimo Secchia Sopra la Via Spino Val Tassara Volpe

Ciocallo (91) Collepedrino

Casa Ronchi Ciocallo Collepedrino

Gromlongo Grumello (91) Longoni

Gromlongo Grumello Longoni Malanotte Montebello (83) Montebello PALAZZAGO PALAZZAGO Pelosello (83) Pelosello Prato Marone (83)Pratomarone Precornelli Salvano Salvano S. Sosimo S. Sosimo Secchia Secchia

Burligo

Burligo

1776 1596 Acqua L’Acqua di Palazzago Barzana Barzana [porzione] [porzione] Beita Beita Belvedere Belveder Borghetto Alborghetto Bosco di Palazzago Borgo Coleone Brocleo Brughiera Brugera di Palazzago Borligo Burligo Cha Querengo Quarengi Campinella (Campinetta) Ronchi di Palazzago

Ciocallo

Gromlongo

Colpedrino di Pallazzago Gromlongo

Gromlongo

Custi Gromo Lungo

Gromlongo

Longoni Montebello

Montebello

PALAZZAGO Pelosello Pratomarone

PALAZZAGO

Salvano S. Sosimo Secchia

Spino Volpe

Beita Al Borghetto

Collepedrino

Volpe

Atto di descrizione dei confini di Palazzago dell’8 luglio 1392, f. 139r Codice Patetta n. 1387 (Biblioteca Apostolica Vaticana, Roma).

Assetto circoscrizionale all’anno 1809.

Corografia del Distretto IV di Almenno S. Salvatore (1826/34), particolare.

216 160

1936

Prato Marone

PALAZZAGO

PALAZZAGO

Malanotte Montebello di Palazzago PALAZZAGO Peluzello Prato Morone Precornelli Selvano Sansino Secchia

Mombello PALAZAGO Pelosello Pra’ Maro Precornei Salva

Secchia Sopra la Via Spino di Palazzago Val Tassara


Palosco

Con la riforma amministrativa del marzo del 1809 (Prospetto per la concentrazione dei comuni) aggrega il comune di Mornico, ma già nel 1816 i due comuni vengono registrati distintamente. Da questa data non si segnalano altre modificazioni territoriali.

161 COORDINATE:

C6

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Palosco. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: PALOSCO: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: Palosco. Superficie territoriale (Ha): PALOSCO

1853

1921

1936 1951 1961

1999

1002

1058

1045

1045

1045

1045

Demografia: 1596 1776 1805 PALOSCO

944

1140

1248

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 1678

1705

1791

1877

2131 2495 2743

2972

2909

3470

3853

4277

4643

4804

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali 1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Con la denominazione di Paluscho è riportato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Stefano. Nella redazione del 1453 viene prescritta l’unione fiscale con i comuni di Mornico e Casteniatello (Mornico al Serio). Relativamente a quest’ultima località, che non trova più riscontro né nella toponomastica ufficiale (I.G.M.) né in quella corrente, nel 1995 è stata proposta la sua localizzazione a Sud-Ovest del territorio di Palosco nei pressi della località Torre delle Passere (Pergamene 10021058, 1995). Un recente studio pone invece Casteniatello in territorio di Mornico al Serio, tra il centro abitato e la chiesa di S. Valeria, ad Ovest della roggia Zerra (Caproni, 1999; Finazzi, 1999). È citato successivamente nelle coerenze dei comuni di Telgate, Mornico e Cividate (con i quali confina tuttora) nei rispettivi atti di descrizione confinaria del 1392 (Codice Patetta, 1996). Nel 1596 Da Lezze completa l’indicazione di coerenza sul lato orientale con il bresciano, rendendo possibile, a grandi linee, l’identificazione dell’assetto territoriale storico con quello attuale.

R. P a

tera

.

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Paluscho Paloscho, Paluscho Paloscho Palosco Palosco Palosco Palosco Palosco Palosco Palosco Palosco Palosco Palosco Palosco Palosco Palosco Palosco Palosco Palosco

Circoscrizione attuale » » » » » » » Palosco e Mornico al Serio aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Ca’ Ca’ Fontana PALOSCO Tolari Torre Passeri Treschiera Nera, Treschiera Bianca Villa Ceresoli

1983/91 Ca’ Ca’ Fontana PALOSCO Tolari Torre Passeri Treschiera Nera, Treschiera Bianca

IGM (1969-74) Cascina Ca’ Ca’ Fontana PALOSCO Tolari Torre Passeri Treschiera Nera, Treschiera Bianca Villa Ceresoli

1961 Ca’ Ca’ Fontana PALOSCO Tolari

1936

1921

1871

1776

PALOSCO

PALOSCO

PALOSCO

PALOSCO

1596

PALOSCHO Torre di Passeri

Treschiera Nera, Treschiera Bianca Villa Ceresoli

Treschiere

.

200

Bolgare

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Mornico al Serio

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Cividate al Piano

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MARTINENGO

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BRESCIA

R . Zer ra

Casteniatello

Cascinone

Tipo rappresentante il Distretto XI di Martinengo (primo quarto sec. XIX), particolare.

217 161


Riferimenti geostorici

Parre

162 COORDINATE:

D4

Comuni storici compresi: Parre. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): PARRE: Premolo, Clusone, (Valle Brembana). Comuni censuari: “Parre Superiore con Parre Inferiore”. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1936 1951 1961

1999

2171

2289

2248

2248

PARRE

2248

2248

Demografia: 1596 1776 1805 PARRE

725

1096

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

917

848

875

834

1008

1474 1820 1911

1793

1746

1862

1949

2157

2355

2457

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Parre Pare, Parre Par di Sopra e Par di Sotto Parre Parre Pare, Parre Parre Parre Parre Parre Parre Parre Parre Parre Parre Parre Parre Parre Parre

Censuario di Parre (include la frazione di Nossa) » » » » » » » Censuario di Parre (con la frazione di Nossa), censuario di Ponte di Nossa e Premolo aggregati Censuario di Parre (include la frazione di Nossa) » » » » » Circoscrizione attuale » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cossaglio Dossana Fornace Lisà Martorasco Monte Alino PARRE Parre Inferiore Parre Superiore Ponte della Selva

1983/91 Cossaglio (83)

IGM (1969-74) Cossaglio

1961 Cossaglio

1936

1921

1871

1776

Martorasco

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PARRE

Martorasco Monte Alino PARRE

Ponte della Selva (83)

Ponte della Selva

Sant’Alberto

Sant’Alberto

Lisà Martorasco

Martorasco

PARRE

[PARRE] Parre Inferiore Parre Superiore Ponte Selva

Ponte della Selva Pozzi Sant’Alberto

[PARRE] Parre Inferiore Parre Superiore

[PARRE] Parre Inferiore Parre Superiore

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1596

Dossana Fornace

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Si costituisce in ente amministrativo autonomo nel corso del XIII secolo (Istituzioni del territorio, 1997). Negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo è segnalato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Lorenzo. Con un atto dei notai Giovanni Vitalba e Zambono della Costa, nel 1392 vengono descritti i suoi confini con i finitimi comuni di Premolo e Clusone (Codice Patetta, 1996). Alla stesura dell’atto erano presenti oltre ai consoli di detti comuni anche quelli della Valle Brembana, con la quale, tuttavia, non risulta che fosse in confine diretto, se non attraverso aree di compascolo poste in territorio di Premolo e/o di Ardesio. I riferimenti topografici e toponomastici offerti dallo strumento — in senso antiorario: ponte sul torrente Nossana (ad pontem de Noxia); fiume Serio; S. Alberto (ecclesia S. Alberti de Villa); Valle dei Frati (Vallem que est prope ecclesiam S. Alberti); Costa del Monte Vaccaro (Costa montis de Vachero); Monte Secco (citato nell’atto confinario di Ardesio); Cima di Leten (Leten); baita Piazza Manzone (Plaza Manzonum); Valle Nossana (Valle versus Noxiam), tutti posti lungo l’attuale linea di confine — definiscono un territorio coincidente a quello del censuario napoleonico, distinto dalla circoscrizione attuale solo per l’inclusione di una piccola porzione territoriale all’estremità meridionale, identificabile topograficamente con il censuario di Nossa del Nuovo Catasto Terreni, e l’esclusione della porzione ad Est della Valle dei Frati. Stando alle fonti consultate, non subisce variazioni territoriali fino alla concentrazione napoleonica del 1809, con la quale aggrega i territori di Ponte Nossa e Premolo. Con la revisione amministrativa austriaca del 1816 i comuni precedentemente “concentrati” vengono ricostruiti con le rispettive preesistenti circoscrizioni. L’acquisizione della citata porzione territoriale ad oriente della Valle dei Frati è documentata a partire dal 1853 con le mappe del catasto Lombardo-Veneto. Nel 1925 cede la frazione di Nossa al comune di Ponte Nossa ed assume l’attuale circoscrizione.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

.

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1297

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PIZZO FORMICO 1053

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1636 500

Riferimenti Legislativi R.D. n. 770, 07-05-1925 - Distacco della frazione Nossa dal comune di Parre e sua aggregazione a quello di Ponte di Nossa (vol. VI, p. 5374).

Corografia del Distretto XIV di Clusone (1826/34), particolare.

218 162

R.D. n. 1229, 23-06-1927 - Delimitazione territoriale e separazione patrimoniale fra i comuni di Parre e Ponte di Nossa. (Art. 1 - Il confine tra il comune di Parre e quello di Ponte di Nossa è stabilito in conformità della pianta planimetrica vistata in data 1 ottobre 1926 dall’Ufficio del Genio Civile di Bergamo… Art. 2 - Alla frazione di Nossa e per essa al comune di Ponte di Nossa è assegnata la montagna denominata “Leten” a tacitazione di ogni diritto spettante alla frazione medesima sul patrimonio del comune di Parre) (vol. VI, p. 5991).


Riferimenti geostorici

Parzanica

163 COORDINATE: 6 C 8

Comuni storici compresi: Parzanica. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: PARZANICA: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: “Parzanica con Acquajolo e Portirone”. Superficie territoriale (Ha): PARZANICA

1853

1921

1936 1951 1961

1999

616

1090

1078

1078

1078

1078

Demografia: 1596 1776 1805 PARZANICA

290

340

388

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 517

529

553

558

673

775

866

942

979

1098

1027

723

567

424

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

È citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo come comune autonomo appartenente alla facta di porta S. Andrea. Nel 1392 è segnalato in confine diretto con Cambianica (Tavernola Bergamasca) nell’atto di descrizione confinaria di detto comune (Codice Patetta, 1996). Il primo atto pervenutoci, specificamente dedicato alla illustrazione dei suoi confini, risale al 16 febbraio 1481 (Confini di varie terre). Nello strumento vengono descritte le coerenze con Tavernola, Vigolo e l’ampio territorio di Solto, che all’epoca includeva anche i territori degli attuali comuni di Fonteno e Riva di Solto. I riferimenti toponomastici ivi riportati — monte Creò (puncta de Criono), Colderone (Colle de Rono), monte Cremona (puncta de Cremona), monte Saresano (punta de Ceresano) — trovano ancora riscontro nella cartografia ufficiale I.G.M. e definiscono una circoscrizione coincidente a quella attuale. È registrato distintamente in tutte le fonti successive fino al marzo 1809 quando, in esecuzione del decreto napoleonico di “concentrazione” dei comuni, viene aggregato a Tavernola insieme a Vigolo. Nel 1816, con la prima riorganizzazione territoriale austriaca, viene ricostruito e da questa data non si registrano altre variazioni territoriali.

.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Parzanica, Parzanicha Parzanicha Parzanica, Parzanicha Parsanega Parsaniga Parzanica Parzenica Parzanica (Parzanica) Parzanica Parzanica Parzanica Parzanica Parzanica Parzanica Parzanica Parzanica Parzanica Parzanica

Circoscrizione attuale » » » » » » » Aggregato a Tavernola Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Acquaiolo Casarola PARZANICA Portirone

1983/91 Acquaiolo Casarola PARZANICA Portirone

IGM (1969-74) Acquaiolo Casarola PARZANICA Portirone

1961 Acquaiolo Casarola PARZANICA Portirone

1936 Acquaiolo

1921 Acquaiolo

1871

1776 Aguajolo

1596

PARZANICA

PARZANICA Portirone

PARZANICA

PARZANICA Portirone

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Tipo rappresentante il Distretto IX di Sarnico (1824), particolare.

219 163


Riferimenti geostorici

Pedrengo

164 COORDINATE:

D4

Comuni storici compresi: Pedrengo. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: PEDRENGO: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: Pedrengo. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

416

441

PEDRENGO

1936 1951 1961 355

355

1999

355

355

Demografia: 1596 1776 1805 PEDRENGO

220

400

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

387

643

695

780

838

1017 1207 1251

1113

1259

1585

1742

2594

3299

4283

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo è elencato, con la denominazione di Petrengo o Petringo, tra i comuni ascritti alla facta di Porta S. Andrea. Negli stessi ordinamenti viene citato anche il “comune” di Palazzo, che alcuni ritengono di poter collocare nella sua attuale circoscrizione in virtù del fatto che una località con tale denominazione tuttora esiste nel territorio di Pedrengo (Istituzioni del territorio, 1997). Molto più probabilmente, invece, essa è da identificare con l’omonima località di Bergamo tra Campagnola e Daste, come sostiene A. Mazzi (Mazzi, 1880) e come risulterebbe dall’essere iscritta nella facta di Porta di S. Stefano al pari dei contermini comuni di Paderno (Seriate) e Campagnola (Bergamo). Dalla descrizione dei confini comunali di Albano del 1392 (Codice Patetta, 1996), di Scanzo del 1456, di Albano e di Seriate del 1481 (Privilegi et ragioni dei comuni di Villa, Scantio et Pedrengo, trascritto in Paganini, 1990), risulta che all’epoca occupava buona parte dell’attuale territorio di Torre de’ Roveri, fino al colle Gremolto (la rimanente parte restava inclusa nel comune di Albano che confinava con Scanzo). Verso monte, con una stretta striscia di terra, doveva inoltre incunearsi nel territorio di Scanzo fino al monte Vena di Bongi, localizzabile nei pressi della località Tribulina, dove trovavasi in confine diretto con il territorio di Gavarno, di proprietà del Vescovado. Nel 1596 Da Lezze conferma l’appartenenza di Torre de’ Roveri (contrada dei Rovari) al comune in oggetto. Mantiene questa circoscrizione fino al 1776 (Maironi, 1776) quando Torre de’ Roveri, ad eccezione della frazione Brugali, che resta aggregata a Pedrengo, è registrato come comune autonomo. Dal marzo 1798 al giugno 1805 è unito a Gorle. Nel 1809 è aggregato a Bergamo; nel 1816 riacquista autonomia e nel 1927 cede la frazione Brugali (definita territorialmente dall’omonimo censuario del N.C.T.) al comune di Torre de’ Roveri (v. all. scheda 220 Torre de’ Roveri).

Petringo Petringo Pedrengo Pedrengo Pedrengo Pedrengo (Pedrengo) Pedrengo (Pedrengo) Pedrengo Pedrengo Pedrengo Pedrengo Pedrengo Pedrengo Pedrengo Pedrengo Pedrengo Pedrengo

Pedrengo (senza il territorio di Palazzo?) con porzione occidentale di Torre de’ Roveri Pedrengo con porzione occidentale di Torre de’ Roveri » » » Pedrengo con censuario di Brugali (Torre de’ Roveri) Aggregato a Gorle Pedrengo con censuario di Brugali (Torre de’ Roveri) Aggregato a Bergamo Pedrengo con censuario di Brugali (Torre de’ Roveri) » » » » » Circoscrizione attuale » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Borgo Brugali (oggi in Torre de’ Roveri) Cascina Casella Isola Palazzo PEDRENGO TORRE DE’ ROVERI

1983/91 Borgo (83)

IGM (1969-74)

1961

1936

1921

1871

Brugali

Brugali

Palazzo PEDRENGO

Palazzo PEDRENGO

1776

1596

PEDRENGO

PEDRENGO Contrada dei Rovari

Cascina Casella Isola Palazzo (83) PEDRENGO

Isola Palazzo PEDRENGO

Cascina Palazzo PEDRENGO PEDRENGO

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1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

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. Villa di Serio

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M. BASTIA

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Mappa del comune censuario di Pedrengo (1812), Catasto Napoleonico.

Torre de’ Roveri

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M. D’ARGON

Albano S. Alessandro

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BRUSAPORTO M. TOMENONE

220 164

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1476, 29-07-1927 - Distacco della frazione di Brugali dal comune di Pedrengo e sua aggregazione al comune di Torre dei Roveri (vol. VII, p. 7048).


Riferimenti geostorici

Peia

165 COORDINATE: 6 B 6

Comuni storici compresi: Peia. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente al comune di Gandino. Comuni censuari: “Peja ossia Camarino, Cima Peja, Peja Bassa, Ca’ Biedoni, Cittadella e Ca’ Bosio”. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

419

439

PEIA

1936 1951 1961 435

435

1999

435

435

Demografia: 1596 1776 1805 PEIA

830

1310

1237

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 1095

1157

1102

1210

1410 1530 1498

1388

1330

1514

1577

1705

1663

1746

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Dall’atto di descrizione del confine di Gandino del 1353 si evince che tutto l’attuale territorio di Peia ricadeva entro la circoscrizione di questo comune. Rimane contrada di Gandino fino al 1531 quando acquisisce autonomia territoriale ed amministrativa (Istituzioni del territorio, 1997). Nel 1566 si dota di un proprio Statuto comunale. Con una circoscrizione corrispondente a quella odierna è registrato in tutte le fonti successive fino alla “concentrazione” del 1809, quando viene aggregato a Gandino insieme a Barzizza, Cazzano e Leffe. Riacquista autonomia con la riorganizzazione amministrativa del febbraio 1816 (Compartimento territoriale della Lombardia). Rimane senza esito, nonostante il parere favorevole del Rettorato Provinciale (seduta 26 giugno 1934) e della R. Prefettura, la proposta dei podestà di Peia e Leffe di aggregare il territorio del comune in oggetto a quello di Leffe (v. all. scheda 127 - Leffe).

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

(Peia) (Peia) Pea, Peia Peja Pea Pea Peja Pea (Peia) Peja Peja Peja Peia Peia Peia Peia Peia Peia Peia

Aggregato a Gandino » Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Gandino Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Betiri Brandoni Ca’ Biadoni Ca’ Bosio Ca’ Brignoli Cha Basì Cha Frosa Cha Rotigni Cha Zanucchi Cima Peia Cittadella Frangia Gosi PEIA Peia Bassa

1983/91

IGM (1969-74)

1961

Ca Bosio (83) Ca Brignoli (83)

Ca Bosio Ca Brignoli

Ca’ Biadoni Ca’ Bosio Ca’ Brignoli

1921

1871

PEIA Peia Bassa - Leffe (83)

PEIA Peia Bassa

1776

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Cima Peia

PEIA PEIA Peia Bassa - Leffe

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Predali

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1936

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1378

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Tipo rappresentante il Distretto XV di Gandino (1823), particolare.

221 165


Pianico

(*) Solto. Si hanno notizie di alcune cariche istituzionali del comune di Solto in atti notarili del XIV e XV secolo. Risale al 1481 la prima delimitazione confinaria di questo comune che comprendeva i nuclei di Solto, Riva di Solto, Pianico, Castro, la Rocca (Castro), Fonteno, Xino (Fonteno), Esmate (Solto Collina), Furmignano (Solto Collina), Pura (Endine Gaiano), Gargarino (Riva di Solto), Zorzino (Riva di Solto), Rova (Endine Gaiano), Valmaggiore (Endine Gaiano), Figadelli (oggi S. Felice al Lago, nel comune di Endine Gaiano) (Pasinelli, 1993). Tale aggregazione risale con tutta probabilità ad un periodo antecedente, forse precedente agli stessi Statuti di Bergamo del XIV secolo dove è registrato anche con la denominazione Solto cum unione (Statuto 1353, Capitolo sulla manutenzione delle strade). Da questa aggregazione risultava escluso il territorio di Pianico — riportato autonomo negli Statuti citta-

166 COORDINATE: 6 B 8

dini del XIV e XV secolo fino alla redazione del 1453 — che viene presumibilmente unito prima della fine del XIV secolo, giacché nelle descrizioni dei confini dei comuni contermini di Sovere e Lovere del 1392-95 non è mai menzionato. Nella relazione di fine mandato del capitano Da Lezze del 1596, con la denominazione di “Solto, Caster e Riva”, viene descritta una entità territoriale inferiore in quanto Pianico viene indicato come comune di recente istituzione. La sua separazione fu tuttavia momentanea. La disgregazione del comune originario di Solto avviene nel 1742 con un atto divisionale con il quale le comunità che precedentemente lo componevano si resero autonome e si riorganizzarono negli otto comuni di Solto, Riva di Solto, Zorzino con Gargarino, Esmate con Furmignano, Pianico, Castro con la Rocca, Piangaiano (comprendente Rova, Figadelli, Valmaggiore e Pura), Fonteno con Xino (Pasinelli, 1993).

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Pianico. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente alla comunità di Solto. Comuni censuari: Pianico.

Pianico. È citato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Andrea negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo (ad esclusione della redazione del 1491). Negli ordinamenti statutari del 1331 e 1353 veniva inoltre prescritta l’unione con il finitimo comune di Solto. Tale unione, disposta per soli fini fiscali, sembra essersi concretizzata anche da un punto di vista amministrativoterritoriale proprio allo scadere del XIV secolo: negli atti di descrizione del confine di Sovere del 1392 e Lovere del 1395 non figura alcun testimone in rappresentanza di Pianico, e neppure detto comune viene mai registrato nelle loro coerenze. Conferma dell’avvenuta unione a Solto si ricava dalla relazione del Da Lezze del 1596, dove si legge che la comunità era «già unita con Solto» (*). Nel Prospetto delle distanze del 1740 non è citato poiché probabilmente riaccorpato a Solto nel corso del XVII secolo. Con atto divisionale del 1742 (Pasinelli, 1993) si rende autonomo, ma tale emancipazione non viene registrata nei repertori delle comunità del 1756 e del 1766. Nel Catalogo delle Comunità del Maironi Da Ponte del 1776 si riporta: «comune di Val Cavallina smembrato da quello di Solto, cui era unito». Nell’ambito della riorganizzazione amministrativa del Dipartimento del Serio disposta dalla Repubblica Cisalpina nel marzo 1798 aggrega i comuni di Castro e Sellere (anche se qualche incertezza permane a causa dell’uso poco chiaro della punteggiatura utilizzata nella elencazione degli accorpamenti territoriali). I tre comuni appaiono chiaramente distinti e quindi autonomi nella compartimentazione del 1805. Con il Decreto 31 marzo 1809 viene aggregato a Lovere a cui rimane unito fino al 1816. M V.

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1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

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390

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731

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1999

262

262

804

833

972

1125

1266

1227

1266

Circoscrizione attuale (?) Aggregato a Solto Circoscrizione attuale Aggregato a Solto » Circoscrizione attuale Pianico, Castro e Sellere (Sovere) aggregati Circoscrizione attuale Aggregato a Lovere Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Molini di Pianico PIANICO Piazza

1983/91

IGM (1969-74)

1961

1936

1921

1871

PIANICO

PIANICO

PIANICO

PIANICO

PIANICO

PIANICO

V

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Gargarino

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0

222 166

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262

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

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500

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..

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. .

800

262

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

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287

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1596 1776 1805 PIANICO

.

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1936 1951 1961

Demografia:

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265

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1921

253

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.

1853

.

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(S. Martino)

PIANICO

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.

Superficie territoriale (Ha):

Corografia del Distretto XVI di Lovere (1826/34), particolare.

1776 1596 Molini di Pianico PIANICO PLANECO Piazza


Riferimenti geostorici

Piario

167 COORDINATE:

D4

Comuni storici compresi: Piario. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente al comune di Clusone. Comuni censuari: Piario. Superficie territoriale (Ha): PIARIO

1853

1921

136

150

1936 1951 1961 —

1999

148

148

Demografia: 1596 1776 1805 PIARIO

380

298

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 291

281

244

271

440

446

581

672

746

788

812

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Tutto l’attuale territorio comunale di Piario nel XIV e XV secolo era incluso nella circoscrizione di Clusone che, verso occidente, estendeva il proprio perimetro fino al fiume Serio (Codice Patetta, 1996). A fine Cinquecento è registrato ancora come contrada di Clusone (Da Lezze, 1596). Come comune distinto, e con una cirscoscrizione che si ipotizza corrispondente all’attuale, è riportato per la prima volta nel Prospetto delle distanze del 1740 con la denominazione di Pierro. Nel Catalogo dei comuni del 1756 risulta unito a Ogna e Villa a formare il comune di Oltressenda Bassa, territorialmente coincidente all’unione degli attuali comuni di Villa d’Ogna e Piario; con tale assetto è registrato successivamente nel Repertorio delle comunità del 1766, nelle Anagrafi Venete (17661789) e nella Descrizione topografica e storica del bergamasco del Formaleoni del 1777, il quale tuttavia informa che «secondo la Nota dell’Offizio Fiscale, tanto Oltrescenda Bassa, quanto le suddette Cure Mercenarie della Pieve di Clusone [S. Matteo di Villa d’Ogna, S. Antonio di Piario e S. Giovanni Evangelista di Ogna] sono comuni distinti». La Nota venne formulata, verosimilmente, sulla base delle informazioni trasmesse dai giusdicenti o sindaci di Quadra, di cui si servì anche il Maironi per la compilazione del suo Catalogo nel 1776, dove infatti Piario è segnalato distintamente. Nel marzo 1798 (Organizzazione del dipartimento del Serio) si ritrova la situazione territoriale del 1756. Nel 1805 è nuovamente registrato come comune autonomo, ma già con il Prospetto di concentrazione dei comuni del marzo 1809 viene aggregato a Clusone assieme a Rovetta, Oltressenda Alta e Oltressenda Bassa. Riacquista autonomia territoriale con la prima riorganizzazione amministrativa austriaca del febbraio del 1816. Nel 1929 viene aggregato a Oltressenda Alta e Oltressenda Bassa sotto la denominazione di Villa d’Ogna. I tre comuni vengono ricostruiti con D.P.R. n. 828 del 27 giugno 1958 con le rispettive preesistenti circoscrizioni e denominazioni, ad eccezione di Oltressenda Bassa a cui rimane la denominazione di Villa d’Ogna.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

(Piario) (Piario) (Pier) Pierro (Piario) Piario (Ogna con Villa d’Ogna e Piario) Piario (Piario) Piario Piario Piario Piario Piario Piario (Piario) Piario Piario Piario

Aggregato a Clusone » » Circoscrizione attuale Aggregato a Villa d’Ogna Circoscrizione attuale Aggregato a Villa d’Ogna Circoscrizione attuale Aggregato a Clusone Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Villa d’Ogna Circoscrizione attuale » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Abrucco Candrietti Cha de’ Giordani Groppino PIARIO

1983/91

IGM (1969-74)

1961

1936

1921

Piario (Villa d’Ogna)

PIARIO

Candrietti

PIARIO

PIARIO

Groppino PIARIO

1871 Bruco Ca’ d’Andrietto Ca’ Giordano Groppino PIARIO

1776 1596 Abrucco Cha d’Andrietto Cha de’ Giordani PIARIO

Pier (Clusone)

Mappa del comune censuario di Piario (1813), Catasto Napoleonico.

Riferimenti Legislativi R.D. n. 559, 25-03-1929 - Unione dei comuni di Oltressenda Alta, Oltressenda Bassa e Piario in un unico comune denominato «Villa d’Ogna», con sede e capoluogo nella frazione omonima (vol. III, p. 3489). Corografia del Distretto XIV di Clusone (1826/34), particolare.

D.P.R. n. 828, 27-06-1958 - Ricostruzione dei comuni di Oltressenda Alta e di Piario (vol. VI, p. 2885).

223 167


Riferimenti geostorici

Piazza Brembana

168 COORDINATE:

B4

Comuni storici compresi: Piazza Brembana. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: PIAZZA BREMBANA: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: Piazza. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

641

665

PIAZZA BREMBANA

1936 1951 1961

SAN MARTINO DE’ CALVI

2769

2769

1999

659

654

Demografia: 1596 1776 1805 256 12001

PIAZZA BREMBANA

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

1273

579

661

583

611

626

580

725

SAN MARTINO DE’ CALVI

2477

1952

2490

890

1004

1049

1111

(1) Include gli abitanti dei comuni di Lenna, Coltura e Cantone in quanto soggetti alla medesima parrocchia di S. Martino della Piazza.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali La Plaza (Plazza) (Piazza) Piazza Piazza Piazza Piazza di Val Brembana San Martino d’Oltre la Goggia Lenna con Cultura, Cantone e Pioda, Piazza Piazza Piazza Piazza Piazza Piazza Piazza Brembana Piazza Brembana San Martino de’ Calvi Piazza Brembana Piazza Brembana Piazza Brembana

Censuario di Piazza (?) Censuario di Piazza (?) (non citato nel Codice Patetta) Censuario di Piazza » » » Piazza Brembana e Lenna aggregati » Piazza Brembana, Lenna, Moio de’ Calvi e Valnegra aggregati Censuario di Piazza » » » » » Piazza Brembana, Lenna, Moio de’ Calvi e Valnegra aggregati Censuario di Piazza Circoscrizione attuale »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Budellino Castello Lenna (porzione)

1983/91

IGM (1969-74)

1961

1936

1921

1871 Castello

Lenna (porzione) (83) Mulera (91)

Mulera Orenghi PIAZZA BREMBANA

PIAZZA BREMBANA

PIAZZA BREMBANA

Orenghi PIAZZA BREMBANA

Piazza Brembana PIAZZA (San Martino BREMBANA de’ Calvi)

.

..

1466

.

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1713

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.

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1636

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PIAZZA BREMBANA

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C A M E R ATA C O R N E L L O

1500

1999

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M. VENTUROSA

F. Brembo

Lenna

V.

Con la denominazione di La Plazza, è elencato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro negli Statuti cittadini del 1331 — dove si dispone anche l’unione fiscale con Olmo al Brembo (Lulmo de za) e Frola (Olmo al Brembo-Piazzolo) —, ed in tutte le successive redazioni viscontee. Il primo atto di descrizione dei suoi confini pervenutoci risale al 1456 e tra le coerenze ci citano i comuni di Valnegra, Olmo e Piazzolo; una successiva ricognizione venne effettuata nel 1481 (Confini di varie terre). In età veneta faceva parte della Valle Brembana Oltre la Goggia che usufruiva, al pari di altre “valli separate”, di particolari privilegi fiscali (Da Lezze, 1596). Nell’ambito della riorganizzazione amministrativa avviata nell’aprile 1797, nella breve parentesi della Repubblica Bergamasca (Prospetto di divisione del territorio bergamasco), assorbe i territori di Lenna, Coltura, Cantone con Pioda sotto la denominazione di Piazza S. Martino, modificata nel marzo 1798 (Legge per l’Organizzazione del Dipartimento del Serio - I° Compartimento territoriale della Repubblica Cisalpina) in San Martino d’oltre la Goggia e nel settembre dello stesso anno (II° Compartimento territoriale) in “Piazza, Lenna, Cultura e Cantone”. Sotto la denominazione di Piazza nel marzo del 1809 annette anche i comuni di Valnegra e Moio. Con la prima compartimentazione territoriale austriaca del febbraio del 1816, attivata a partire dal 1º maggio, riassume la circoscrizione originaria (corrispondente al comune censuario di metà Ottocento) per la ricostruzione dei comuni precedentemente fusi. Nel 1863 acquisisce l’attuale denominazione (R.D. n. 1426 del 28 giugno 1863). Nel 1927 viene nuovamente unito a Lenna, Moio de’ Calvi e Valnegra nel comune denominativo di San Martino de’ Calvi. Nel 1946 inizia la pratica per la ricostituzione dei quattro ex comuni; l’istanza viene respinta dall’Amministrazione Provinciale con motivazioni di carattere finanziario nella seduta del 22 giugno dello stesso anno. Nella delibera si consigliava di limitare la richiesta alla ricostituzione del solo comune di Lenna. Il comune di S. Martino de’ Calvi presenta nell’agosto 1946 delle controdeduzioni sulle quali l’Amministrazione Provinciale esprime nuovamente parere negativo. Nel 1953 viene ripresentata una nuova istanza sulla base della Legge Rosati (che consentiva la ricostituzione anche dei nuclei con popolazione inferiore ai 3000 abitanti). La richiesta, che ottiene parere favorevole del Consiglio Provinciale nel febbraio 1954 (v. all.), diventa esecutiva con D.P.R. n. 867, del 28 guigno 1956. Nel 1978 cede al comune di Lenna la frazione di “Lenna Centro” (L.R. n. 18 del 24 gennaio 1978).

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1426, 28-06-1863 - Autorizzazione al comune di Piazza ad assumere la nuova denominazione di Piazza Brembana (vol. VII, p. 1424). R.D. n. 1522, 10-08-1927 - Unione dei comuni di Lenna, Moio de’ Calvi, Valnegra e Piazza Brembana in un unico comune denominato «San Martino de’ Calvi» (vol. VII, p. 7134). D.P.R. n. 867, 28-06-1956 - Ricostituzione dei comuni di Lenna, Moio de’ Calvi, Piazza Brembana, Valnegra (vol. VIII, p. 2778). L.R. n. 18, 24-01-1978 - Distacco della contrada «Lenna centro» dal comune di Piazza Brembana e aggregazione al comune di Lenna.

224 168


Riferimenti geostorici

Piazzatorre

169 COORDINATE:

B4

Comuni storici compresi: Piazzatorre, Frasneto et Valsica. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): PIAZZATORRE: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: Piazza Torre. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1936 1951 1961

1999

2325

2383

2357

2357

PIAZZATORRE

2357

2357

Demografia: 1596 1776 1805 PIAZZATORRE

343

380

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

215

455

537

247

281

359

391

415

445

408

500

470

515

471

502

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Piazzatorre. Con la denominazione di Plazatora (o Plazator) è citato negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Alessandro. Nella redazione del 1331 veniva inoltre disposta l’unione fiscale con Frasneto e Valsica, località di cui non esiste più alcun riscontro nella toponomastica ufficiale e di cui risulta dubbia perfino l’appartenenza al comune in parola. Accanto alla possibilità che possa trattarsi effettivamente di località ricadenti in Piazzatorre — per Frasneto è stata proposta l’identificazione con la località Frassa in territorio di Piazzatorre (Istituzioni del territorio, 1997), peraltro non indicata nella cartografia I.G.M., e per Valsica il territorio posto sulle pendici del Monte Secco a Nord-Est del comune in discorso (Statuto 1331) — si può avanzare l’ipotesi che i territori di pertinenza delle due località (citate negli Statuti trecenteschi come un’unica entità amministrativa) corrispondessero nel loro insieme al bacino imbrifero della Val Secca (citata dal Da Lezze come contrada di Baresi) in territorio di Roncobello, coincidente con i censuari di Baresi e Ronco. Secondo questa ipotesi sarebbe errata la segnalazione dell’unione fiscale sopra accennata, che infatti non viene più ripetuta in nessuna delle redazioni successive. Per tutta l’età veneta ha fatto parte della Valle Brembana Oltre la Goggia che usufruiva, al pari di altre “valli separate”, di particolari privilegi fiscali (Da Lezze, 1596). Con una circoscrizione territoriale che si ipotizza grosso modo corrispondente a quella di oggi in quanto ben definita dall’orografia locale (bacini imbriferi delle valli di Piazzatorre, di Pegherolo e di Monte Cavallo, dalla giogaia al fiume Brembo), è registrato, senza variazioni apparenti, in tutte le fonti fino al marzo 1798, quando aggrega il territorio di Mezzoldo. Nel 1805 riassume la circoscrizione preesistente, ma già con il decreto di “concentrazione” dei comuni del 1809 viene aggregato a Mezzoldo e Piazzolo. Ritorna definitivamente autonomo con la compartimentazione del 1816.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Piazzatorre Plazatora (Piazzatorre) Piazator Piazzatorre Piazzatorre Piazzatorre Piazzatorre con Mezzoldo Piazzatorre (Piazzatorre) Piazza Torre Piazzatorre Piazzatorre Piazzatorre Piazzatorre Piazzatorre Piazzatorre Piazzatorre Piazzatorre Piazzatorre

1353

Frasneto et Valsica Frasneto et Valsica

Circoscrizione attuale (?) Circoscrizione attuale (?) (non citato nel Codice Patetta) Circoscrizione attuale » » » Piazzatorre e Mezzoldo aggregati Circoscrizione attuale Aggregato a Mezzoldo Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Porzione del territorio di Piazzatorre (?)

Tabella di raffronto delle località abitate Località 1983/91 Cantoni di Piazzatorre Cha de’ Bai di Piazzatorre Cha de’ Maisis Cignadola di Piazzatorre Foppa di Piazzatorre Gottaroli Le Piazzole Montà Palera Pegherolo PIAZZATORRE PIAZZATORRE Piazzola Scaluggio (oggi in Mezzoldo) Sigadola

IGM (1969-74)

1961

1936

1921

Gottaroli Le Piazzole

1871

1776 1596 Cantoni di Piazzatorre Cha de’ Bai di Piazzatorre Cha de’ Maisis Cignadola di Piazzatorre Foppa di Piazzatorre Gattarola

Piazzole Montà

Palera Pegherolo PIAZZATORRE Piazzola Scaluggio

PIAZZATORRE

PIAZZATORRE

PIAZZATORRE

Pegherole PIAZZATORRE

Palera Pegarolo Pegarolo PIAZZATORRE PIAZATOR Piazzola di Piazzatorre Scalugo Sigadola

Frasneto et Valsica. Le due comunità sono registrate come un’unica entità amministrativa negli Statuti di Bergamo del XIV secolo e come comuni distinti in quelli del XV. Nella redazione del 1331 viene inoltre prescritta, per fini fiscali, la loro unione a Piazzatorre. Nelle fonti successive non vengono più menzionate. La georeferenziazione dei due toponimi risulta assai problematica, trovando riscontri denominativi sia nel comune di Piazzatorre (località Frassa e Monte Secco Istituzioni del territorio, 1997; Statuto 1331) che di Roncobello (Val Secca, citata anche dal Da Lezze come contrada di Baresi).

Corografia del Distretto VIII di Piazza (1826/34), particolare.

225 169


Riferimenti geostorici

Piazzolo

170 COORDINATE:

B4

Comuni storici compresi: Piazzolo. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): PIAZZOLO: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: Piazzolo. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

464

480

PIAZZOLO

1936 1951 1961 475

475

1999

475

419

Demografia: 1596 1776 1805 PIAZZOLO

102

150

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

150

228

224

235

253

263

310

346

309

243

267

215

171

129

111

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Plazolo (Piazzolo) Piazolo, Piazzolo Piazzolo Piazzolo Piazzolo di oltre la Goggia (Piazzolo) Piazzolo (Piazzolo) Piazzolo Piazzolo Piazzolo Piazzolo Piazzolo Piazzolo Piazzolo Piazzolo Piazzolo Piazzolo

Censuario di Piazzolo (?) Censuario di Piazzolo (?) (non citato nel Codice Patetta) Censuario di Piazzolo » » » Aggregato a Olmo al Brembo Censuario di Piazzolo Aggregato a Mezzoldo Censuario di Piazzolo » » » » » » » Circoscrizione attuale »

Tabella di raffronto delle località abitate

PIAZZOLO

PIAZZOLO

IGM (1969-74) 1961 Cascina Azinibriga Frola Frola

1936

PIAZZOLO

PIAZZOLO

PIAZZOLO

1921 Zenibrega Frola

1871

PIAZZOLO

PIAZZOLO

M. VERROBBIO 1992

2139

.

15

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.

. .

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M. PONTERANICA

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1500

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.

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2369

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P.ZO DEL VESCOVO

.

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2323

M. CAVALLO

M. VALLETTO

1596 Innorega Flola

Frola (Quadra di Sotto d’Averrara) PIAZZOLO DI PIAZOLO OLTRE LA GOGGIA

.

00

Cambrembo

1776

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1983/91

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Località Cascina Azinibriga Frola (oggi in Olmo al Brembo)

1000

.

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M. COLLE 1562

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1636

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1321

M. DEL SOLE

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Piazza Brembana

M. VENTUROSA

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Trabuchello

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.

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1999

Pioda Cantone

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. . .. .

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M. FAINO

M

Con la denominazione di Plazolo (o Plazzolo) è segnalato negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro. In età veneta faceva parte della Valle Brembana Oltre la Goggia che usufruiva, al pari di altre “valli separate”, di particolari privilegi fiscali (Da Lezze, 1596). In ordine alla sua estensione territoriale, le prime informazioni attendibili si hanno solo a partire dalla metà del XV secolo con due descrizioni confinarie del 1456 e del 1481 (Confini di varie terre). In base alle indicazioni di coerenza (Valnegra e Piazza) ed ai riferimenti toponomastici citati nell’atto del 1481 — La Forcella (Costa de la Forzella) a Nord-Est; Monte del Sole (Zuchum Solis) a Sud; fiume Brembo ad Ovest; Valle del Monte Sole (Vallis del Zucho) a Sud, tutti ancor oggi rinvenibili sulla cartografia I.G.M. lungo l’attuale limite amministrativo — si deve ritenere che già in questo periodo avesse assunto una circoscrizione molto prossima a quella del censuario ottocentesco, che differisce dall’attuale per l’inclusione del territorio della frazione di Frola, oggi appartenente al comune di Olmo al Brembo. Con tale assetto territoriale è registrato, senza modificazioni apparenti, in tutte le fonti successive fino al marzo 1798 quando viene aggregato a Olmo. Nel Comparto territoriale del giugno 1805 è nuovamente segnalato come comune distinto, ma già con il Decreto 31 marzo 1809 viene soppresso per essere aggregato a Mezzoldo assieme a Piazzatorre. Con la circoscrizione preesistente al decreto napoleonico di “concentrazione”, viene ricostruito nel febbraio del 1816. Nel 1980 cede la frazione di Frola al finitimo comune di Olmo al Brembo (L.R. n. 64 del 26 maggio 1980) ed assume l’attuale estensione territoriale (v. all. scheda 149 - Olmo al Brembo).

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Riferimenti Legislativi Corografia del Distretto VIII di Piazza (1826/34), particolare.

226 170

L.R. n. 64, 26-05-1980 - Distacco della frazione «Frola» dal comune di Piazzolo e conseguente aggregazione al comune di Olmo al Brembo.


Riferimenti geostorici

Pognano

171 COORDINATE:

C 3-4

Comuni storici compresi: Pognano. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): POGNANO: Lurano, Spirano, Minervio (Verdello), Verdello. Comuni censuari: Pognano. Superficie territoriale (Ha): POGNANO

1853

1921

311

320

1936 1951 1961 317

317

1999

317

317

Demografia: 1596 1776 1805 POGNANO

264

500

437

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 588

563

602

620

625

688

713

733

734

801

808

919

1115

1156

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Con la denominazione di Poniano, è riportato come comune distinto appartenente alla facta di porta S. Stefano in tutti gli Statuti cittadini del XIV e XV secolo. Nelle redazioni del 1331 e 1353 viene inoltre disposta l’unione fiscale con Lurano e Spirano. Alla fine del Trecento, in modo piuttosto sommario, vengono descritti i suoi confini con i finitimi comuni di Verdello, Minervio (Verdello), Lurano e Spirano, con i quali trovasi ancora oggi in confine diretto (Codice Patetta, 1996). La coerenza tra Pognano e Arcene — attraverso un termine posto nei pressi del torrente Morla (all’incrocio dei confini di Pognano, Lurano e Arcene) —, che completa il circuito sul lato di ponente, viene registrata nell’atto di ricognizione dei confini di Arcene del 1392, dove tuttavia al posto di Poniano si riporta erroneamente Briniano. Per il comune in discorso, si segnala l’esistenza di una ricognizione dei confini più tarda, risalente alla metà del XV secolo, conservataci in un codice pergamenaceo della Civica Biblioteca di Bergamo (Confini di varie terre). Con una circoscrizione che, sulla base delle indicazioni di coerenza contenute nei citati atti, si ipotizza corrispondente a quella odierna, è registrato, senza modificazioni apparenti, in tutte le fonti successive fino al marzo 1809, quando viene aggregato ad Arcene insieme a Lurano. Con la circoscrizione preesistente al decreto napoleonico di fusione dei comuni riacquista autonomia con la prima compartimentazione territoriale austriaca del febbraio 1816.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Poniano Poniano Pognà, Pognano Pognano Pognano Pognano Pognano Pognano (Pognano) Pognano Pognano Pognano Pognano Pognano Pognano Pognano Pognano Pognano Pognano

Circoscrizione attuale » » » » » » » Aggregato ad Arcene Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località POGNANO

1983/91 POGNANO

IGM (1969-74) POGNANO

1961 POGNANO

1936 POGNANO

1921 POGNANO

1871 POGNANO

1776 POGNANO

1596 POGNANO

.

Verdellino

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Verdello

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Castel Rozzone

Brignano Gera d’Adda

. TREVIGLIO

Pagazzano

.

I.G.M., Carta d’Italia alla scala di 1:25 000 (25v), F° 46 IV N.E. - DALMINE / F° 46 IV S.E. - CALCINATE, (6ª/5ª ed. 1974/75, aggiorn. 1971, aerofoto 1970).

227 171


Riferimenti geostorici

Ponte Nossa

172 COORDINATE:

D4

Comuni storici compresi: Ponte Nossa. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio attuale ricadente parte in Premolo, parte in Clusone e parte in Parre. Comuni censuari: Ponte di Nossa; Spiazzi (NCT); Nossa (NCT). Superficie territoriale (Ha): PONTE NOSSA

1853

1921

363

575

1936 1951 1961 2388

557

1999

557

557

Demografia: 1596 1776 1805 PONTE NOSSA

170

200

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

192

251

323

298

375

1910 1779 1833

3314

3045

2334

2543

2407

2266

2140

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

«La terra è al piano sopra la strada del Serio, la quale prima era unita con la terra di Premol et così Campo Longo sue contrade, ma hora sono separati…» (Da Lezze, 1596). A fine Cinquecento la sua circoscrizione territoriale corrispondeva a quella del censuario ottocentesco che, rispetto all’attuale, escludeva le frazioni di Oltreserio e Spiazzi e di Nossa, individuabili territorialmente attraverso i due comuni censuari di Spiazzi e di Nossa del N.C.T. Nel 1809, in esecuzione del decreto napoleonico sulla “concentrazione” dei comuni, viene unito a Parre e Premolo in un comune denominato Parre. Nel 1816 i tre comuni vengono ricostruiti con le rispettive preesistenti circoscrizioni. Nel 1919 aggrega le frazioni di Oltreserio e Spiazzi distaccate dal comune di Clusone (v. all.); nel 1925 accorpa la frazione Nossa distaccatasi da Parre; nel 1927 ottiene l’assegnazione della montagna di “Leten” nel comune di Parre. Con R.D. n. 1988 del 1928 viene unito a Premolo nel comune denominativo di Nossa. Nel 1947 si ricostituisce mantenendo la denominazione di Nossa, modificata solo nel 1956 in Ponte Nossa (la prima domanda del Commissario Prefettizio risale al 1948).

C.MA DEL FOP M. SECCO

Cerrete V. V e n du l

2322

C.MA DI LETEN

2266

200

(Ponte Nossa) (Ponte Nossa) Ponte di Nossa e Campolongo Ponte di Nozza Ponte di Nozza Ponte di Nossa Ponte di Nozza Ponte di Nozza (Ponte di Nozza) Ponte di Nozza Ponte di Nozza Ponte di Nozza Ponte di Nossa Ponte di Nossa Ponte di Nossa Nossa Ponte Nossa Ponte Nossa Ponte Nossa

Diviso tra Premolo (cens. di Ponte di Nossa), Clusone (cens. di Spiazzi) e Parre (cens. di Nossa) » Censuario di Ponte di Nossa » » » » » Aggregato a Parre Censuario di Ponte di Nossa » » » » Circoscrizione attuale senza il censuario di Nossa Ponte Nossa e Premolo aggregati Circoscrizione attuale » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Campo Lungo Nossa Oltre Serio PONTE NOSSA Ponte Riso PREMOLO S. Bernardino Spiazzi

1983/91

IGM (1969-74)

1961

PONTE NOSSA

PONTE NOSSA

Nossa Oltre Serio PONTE NOSSA

Ponte Riso

Ponte Riso

1936

1921

1871 Campo Longo

1776 Campo Lungo

1596 Campo Lungo

Ponte di Nossa (Nossa)

PONTE DI NOSSA PONTE DI NOSSA PONTE DI NOSSA PONTE DI NOSSA

Premolo (Nossa) S. Bernardino Spiazzi

Spiazzi

.

0

2095

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Ludrigno

.

ARDESIO

C.MA VACCARO 1957

10

00

Villa d’Ogna

iF ra ti S. Alberto

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10

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Cavagnoli

Erdeno V. R abb ios a

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Ceradello S. Antonio

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.

Spiazzi

CLUSONE

Ponte Nossa CORNO GUAZZA 1297

PIZZO FORMICO 1636 1500

1053 P.ZO FROL

Barbata

.

Bondo

C O L Z AT E M. CAVLERA

228 172

GANDINO

.

CASNIGO

Sezione censuaria di Spiazzi, Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Nuovo Catasto Terreni (Cessato Catasto), 1903.

R.D. n. 2521, 30-11-1919 - Distacco della frazione di Oltreserio e Spiazzi dal comune di Clusone ed aggregazione a quello di Ponte di Nossa (vol. VI, p. 6008).

. .

o T. R is

Sezione censuaria di Nossa, f. 1, Nuovo Catasto Terreni (Cessato Catasto), 1903.

Riferimenti Legislativi

.

Nossa

Premolo

500

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Parre

io

500

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0

.

V. d e

o V. F

150

.

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(Barzizza)

R.D. n. 770, 07-05-1925 - Distacco della frazione Nossa dal comune di Parre e sua aggregazione a quello di Ponte di Nossa (vol. VI, p. 5374). R.D. n. 1229, 23-06-1927 - Delimitazione territoriale e separazione patrimoniale fra i comuni di Parre e Ponte di Nossa. (Art. 1 - Il confine tra il comune di Parre e quello di Ponte di Nossa è stabilito in conformità della pianta planimetrica vistata in data 1 ottobre 1926 dall’Ufficio del Genio Civile di Bergamo … Art. 2 - Alla frazione di Nossa e per essa al comune di Ponte di Nossa è assegnata la montagna denominata “Leten” a tacitazione di ogni diritto spettante alla frazione medesima sul patrimonio del comune di Parre) (vol. VI, p. 5991). R.D. n. 1988, 03-08-1928 - Unione dei comuni di Ponte di Nossa e Premolo in un unico comune denominato «Nossa» (vol. VI, p. 6166). D.L.C.P.S. n. 954, 20-08-1947 - Ricostituzione del comune di Premolo (vol. IV, p. 2817).

Mele 10

00

D.P.R. n. 343, 21-03-1956 - Cambiamento della denominazione del comune di Nossa in quello di Ponte Nossa (vol. III, p. 1137).


Riferimenti geostorici

Ponte San Pietro

Comuni storici compresi: Ponte San Pietro, Briolo, Locate Bergamasco, Ponte de là, Ponte de za.

173 COORDINATE:

Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): PONTE DE LÀ: Locate, Presezzo, Ponte de za. PONTE DE ZA: Curno, Vallis Breni (Valbrembo), Ponte de là. LOCATE: Prezzate (Mapello), Tresolzio (Brembate Sopra), Ponte S. Pietro, Presezzo, Mapello.

C-D 2

Comuni censuari: Ponte San Pietro; Locate. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

PONTE SAN PIETRO

112

189

LOCATE BERGAMASCO

255

263

1936 1951 1961 880

447

1999

447

459

Demografia: 1596 1776 1805

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

PONTE SAN PIETRO

560

1200

1050

1049

1432

1504

1933

LOCATE BERGAMASCO

148

300

381

535

669

698

651

2877 3183 3466 771

788

7032

7564

6323

7433

9655 10595 10115

841

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Ponte San Pietro. Si costituisce, verso la metà del XV secolo, in seguito all’unione dei comuni di Ponte de là e Ponte de za, registrati ancora come autonomi nell’estimazione del 1447. Negli Statuti di Bergamo del 1453 e 1491 è riportata la denominazione Ponte de za et de là che evidentemente indica l’avvenuta unificazione. A fine Quattrocento doveva già essersi attuato anche l’assorbimento di Briolo, località posta all’estremità settentrionale, al confine con Scano (Valbrembo), ma una conferma di ciò si ha solo nella relazione del rettore veneto Da Lezze del 1596 (Da Lezze, 1596), dove il comune in parola viene registrato con la denominazione di “Ponte San Pietro con Briolo”. Con una circoscrizione assimilabile al censuario ottocentesco è registrato in tutte le fonti fino al 1809, quando, in esecuzione del decreto napoleonico di concentrazione dei comuni, assorbe i territori di Brembate di Sopra, Locate e Presezzo, che risultano ricostruiti già nel 1816. Nel 1872 viene presentata al Consiglio Comunale di Ponte S. Pietro un’istanza da parte di 21 elettori di Locate Bergamasco, Presezzo e Brembate di Sopra, con la quale si chiede il distacco di porzioni di territorio dai rispettivi comuni a favore del comune di Ponte S. Pietro (v. all. scheda 173 - Ponte S. Pietro). Sulla mozione, presentata dal comune di Ponte S. Pietro, il

.

. Almenno S.S.

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Almenno S. Bartolomeo

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Villa d’Almè

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.

PA L A Z Z A G O

Presezzo

Ponte de là Ponte de là, Ponte Sancti Petri de là Ponte de là, Ponte Sancti Petri de là

Porzione del censuario di Ponte S. Pietro a destra del fiume Brembo »

1353 1392

Ponte de za Ponte de za, Ponte Sancti Petri de za Ponte de za, Ponte Sancti Petri de za

Porzione del censuario di Ponte S. Pietro a sinistra del fiume Brembo »

.

Ponte S.P.

Dell’Oro

Brugale LOCATE BERGAMASCO

.

Capersegno

Curno

Treviolo

Censuario di Locate » » » » » Aggregato a Presezzo Censuario di Locate Aggregato a Ponte San Pietro Censuario di Locate » » » » »

1983/91

IGM (1969-74)

1961

Briolo (83)

Briolo

Briolo

1936

1921

1871

1776 1596 Baradello di Ponte S. Pietro

Briolo

Briolo di Scano [porzione]

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.

Pi

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Merena PONTE SAN PIETRO

Se

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San Marco Sottoriva

Brembate di Sopra

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Brugale Locate Bergamasco

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LOCATE BERGAMASCO

PONTE SAN PIETRO

PONTE SAN PIETRO

PONTE SAN PIETRO

PONTE SAN PIETRO

PONTE SAN PIETRO

Sottoriva

San Marco Sottoriva

San Marco Sottoriva

Albegno

.

Tresolzio di Sopra (oggi in Brembate di Sopra) Tresolzio di Sotto (oggi in Brembate di Sopra)

LOCATE LOCATE BERGAMASCO Merena (Presezzo) PONTE PONTE DI SAN PIETRO SAN PIETRO

Sottoriva (Locate Bergamasco)

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200

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BREMBATE DI SOPRA Briolo

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.

Località Baradello di Ponte S. Pietro

Scano al Brembo

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1353 1392

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Locate Bergamasco Locate Locate Locate Locate Locate Locate (Locate) Locate (Locate) Locate Locate Locate Locate Locate Bergamasco Locate Bergamasco

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.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Porzione settentrionale della circoscrizione attuale di Ponte S. Pietro territorium

Tabella di raffronto delle località abitate

.

Briolo

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.

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1353 1392

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Belvedere

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Ponte San Pietro (Ponte San Pietro) Censuario di Ponte S. Pietro diviso nei due territori di Ponte de là e Ponte de za (Ponte San Pietro) » Ponte Santo Pietro, Ponte Santo Pietro con Briolo Censuario di Ponte S. Pietro Ponte San Pietro » Ponte San Pietro » Ponte di San Pietro » Ponte San Pietro » Ponte San Pietro » Ponte San Pietro Ponte San Pietro, Locate, Brembate di Sopra e Presezzo aggregati Ponte San Pietro Censuario di Ponte S. Pietro Ponte San Pietro » Ponte San Pietro » Ponte San Pietro » Ponte San Pietro » Ponte San Pietro Censuario di Ponte S. Pietro con il territorio di Ghiaje e Mojana-Merena Ponte San Pietro Censuario di Ponte S. Pietro (con Ghiaje e Mojana-Merena), censuario di Locate e Brembate di Sopra aggregati Ponte San Pietro Censuario di Ponte S. Pietro (con il territorio di Ghiaje e Mojana-Merena) e censuario di Locate Ponte San Pietro Circoscrizione attuale Ponte San Pietro »

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1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Briolo

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PONTE S.TO PIETRO CON BRIOLO

Sottoriva di Locate (Locate)

Tresolzio di Sopra Tresolzio di Sotto

DALMINE

s

229 173


Consiglio Provinciale, nella seduta del 24 giugno 1874, si esprime negativamente. L’anno successivo viene riprodotta la proposta ma per un ampliamento ridotto ed il Consiglio Provinciale, nella seduta del 18 febbraio 1875, riconosciuta la convenienza della riforma circoscrizionale, approva il progetto. Le pratiche iniziate, tuttavia, non hanno corso fino al 14 settembre 1924, quando, da parte del Commissario Prefettizio di Ponte S. Pietro, viene presentato un nuovo progetto di ampliamento del territorio comunale di sua competenza (di taglia ben maggiore ai precedenti) che coinvolge, oltre ai tre comuni già citati, anche Bonate Sopra, Curno e Mozzo. I sei comuni interessati si oppongono al progetto (v. all. scheda 31 - Bonate Sopra) e nella seduta del 7 marzo 1925 la Commissione Reale provinciale decide di rimettere gli atti al comune richiedente consigliando di «contenere l’istanza stessa entro termini più modesti, riducendo l’ampliamento territoriale non solo per l’estensione, ma per il numero dei comuni, dimostrandone la necessità, tentando l’unione con qualche comune, ed in ogni modo cercando prima di arrivare ad opportuni accordi». Nel 1879 acquisisce le frazioni di Ghiaje e MojanaMerena dal comune di Presezzo. Nel 1927 aggrega i comuni di Brembate di Sopra e Locate Bergamasco; nel 1948 Brembate di Sopra viene ricostituito. Con D.P.R. 4 giugno 1962 acquisisce la frazione «Villaggio Santa Maria» staccatasi da Presezzo. Il decreto viene successivamente impugnato da Presezzo che ne chiede l’annullamento. In seguito a trattativa si raggiunge un accordo con il quale si attua una compensazione di zone confinanti: il comune di Presezzo, a parziale bilanciamento della cessione territoriale posta a valle del Villaggio S. Maria, acquisisce la porzione territoriale (già facente parte dell’ex comune di Locate) sita a Nord del proprio centro abitato, compresa tra la sede ferroviaria, il torrente Lesina e la strada vicinale delle Madonnine (v. all. scheda 180 - Presezzo).

Locate Bergamasco. È citato come comune autonomo negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro. Nel 1395 vengono descritti i suoi confini con i comuni di Prezzate (Mapello), Tresolzio (Brembate di Sopra), Ponte S. Pietro, Presezzo e Mapello che circoscrivono un territorio corrispondente all’omonimo comune censuario ottocentesco. Con questa circoscrizione è registrato come comune distinto fino al marzo 1798 quando viene unito a Presezzo. Nel 1805 viene ricostituito e nel 1809 viene aggregato a Ponte San Pietro insieme a Brembate di Sopra e Presezzo. Nel 1816 riacquista autonomia e con Regio Decreto 28 giugno 1863 assume la denominazione di Locate Bergamasco. Nel 1927 viene definitivamente aggregato a Ponte S. Pietro.

confini con i comuni contermini di Curno, Vallis Breni e Ponte de là che definiscono una circoscrizione che si assume coincidente alla porzione del censuario ottocentesco alla sinistra del fiume Brembo. Nell’estimazione del 1447 è riportato ancora come comune autonomo. In seguito viene unito alla porzione territoriale a destra del Brembo.

Ponte de là. È riportato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo come comune appartenente alla facta di porta S. Alessandro. Nel 1392 vengono descritti i suoi confini con i comuni contermini di Locate (Ponte S. Pietro), Presezzo e Ponte de za che definiscono una circoscrizione corrispondente alla porzione del censuario ottocentesco alla destra del fiume Brembo. Nell’estimazione del 1447 è riportato ancora come comune autonomo; a partire dallo Statuto cittadino del 1453 è registrato unito a Ponte de za. Ponte de za. Negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo è registrato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro. Nel 1392 vengono descritti i suoi

Mappa del comune censuario di Locate rettificata nell’anno 1843. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

Ing. Rattini Giovanni, Comune censuario di Ponte S. Pietro con unite porzioni dei Comuni di Brembate di Sopra, Locate Bergamasco e Presezzo, 12 sett. 1878, (Archivio Storico della Provincia di Bergamo).

Briolo. È menzionato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo come comune appartenente alla facta di porta S. Alessandro. La località, posta sulla sponda sinistra del fiume Brembo al confine tra Ponte S. Pietro e Scano al Brembo (Valbrembo), nel 1392 è citata con la qualifica di territorium nella descrizione dei confini comunali di Tresolzio (Brembate di Sopra), mentre non è menzionata nella descrizione relativa a Ponte de za, di dui si fornisce come confine settentrionale l’indicazione generica di Vallis Breni (Codice Patetta, 1996). Nel 1456 è citato come comune contermine nella descrizione confinaria di Mozzo (Confini di varie terre). Da Lezze, nel 1596, lo descrive in unione a Ponte S. Pietro. Nel Catalogo delle comunità del Maironi Da Ponte del 1776 è registrato come contrada in parte di Ponte S. Pietro ed in parte di Scano (Valbrembo).

230 173

Corografia del Distretto V di Ponte S. Pietro (1826/34), particolare.

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1426, 28-06-1863 - Autorizzazione al comune di Locate ad assumere la nuova denominazione di Locate Bergamasco (vol. VII, p. 1423). R.D. n. 4905, 18-05-1879 - Distacco dal comune di Presezzo delle frazioni Ghiaje e Mojana-Merena e aggregazione a quello di Ponte San Pietro a partire dal 1º agosto prossimo (vol. LVI, p. 977). R.D. n. 2351, 01-12-1927 - Unione dei comuni di Ponte San Pietro, Brembate di Sopra e Locate Bergamasco in un unico comune denominato «Ponte S. Pietro» (vol. IX, p. 9694). D.L. n. 102, 11-02-1948 - Ricostituzione del comune di Brembate di Sopra (vol. I, p. 465). D.P.R. n. 807, 04-06-1962 - Distacco della frazione «Villaggio Santa Maria» del comune di Presezzo, con aggregazione al comune di Ponte San Pietro (vol. III, p. 1974). D.P.R. n. 5, 12-01-1964 - Rettifica di confine fra i comuni di Presezzo e di Ponte San Pietro (vol. I, p. 44).


Riferimenti geostorici

Ponteranica

174 COORDINATE:

C 3-4

Comuni storici compresi: Ponteranica, Rosciano. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): PONTERANICA: Sorisole, Poscante (Zogno), Nese (Alzano Lombardo), Ranica, Torre Boldone, Vicinia di S. Lorenzo di Bergamo (per mezzo anche dei territori di Torre Boldone e Rosciano), territorio di Prato de la Rovere. Comuni censuari: Ponteranica con Rosciano. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

809

847

PONTERANICA

1936 1951 1961 837

837

1999

837

837

Demografia: 1596 1776 1805 PONTERANICA

800

950

ROSCIANO

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

1012

969

1017

1079

1210

1380 1868 2021

2389

2491

2991

4213

5443

6675

7084

200

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Ponteranica Poltranicha, Pontranica Poltranicha Poltranicha, Pontranica Ponteranica Ponteranica Ponteranica Ponteranica con Rosciano Ponteranica con Rosciano (Ponteranica con Rosciano) Ponteranica con Rosciano Ponteranica Ponteranica Ponteranica Ponteranica Ponteranica Ponteranica Ponteranica Ponteranica Ponteranica

1776

Rosciano Rosciano

Porzione meridionale della circoscrizione attuale di Ponteranica

Tabella di raffronto delle località abitate Località Belleri Campasso Castello della Moretta Costa Garatti Faustina Maresana Pasinetti Petòs PONTERANICA Pontesecco

1983/91

IGM (1969-74)

1961

1936

Castello della Moretta Costa Garatti (83)

Castello della Moretta Costa Garatti

Castello della Moretta Costa Garatti

Castello della Moretta Costa dei Garatti

Faustina (83)

Faustina La Maresana Pasinetti Petòs PONTERANICA Pontesecco

Pasinetti Petos PONTERANICA Pontesecco

Pasinetti (83) Petòs (83) PONTERANICA Pontesecco (83)

Ramera Ricchetti ROSCIANO Rustichella Valbona

Ramera (83) Rosciano

Ramera Ricchetti Rosciano

Valbona (83)

Valbona

1921

1871

PONTERANICA

1776 Campasso Castello della Moretta Costa de’ Garatti (Rosciano) Fustina Maresana

Faustina

Ramera Ricchetti Rosciano Rustichella Valbona

.

PONTERANICA

PONTERANICA

PONTERANICA

1596 Belleri Castello della Moretta Costa de’ Garatti

PONTRANICA Ponte Secco (Bergamo)

Ramera Rosciano Val Bona

Rosciano

ROSCIANO Val Bona

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10

(Stabello) SEDRINA

CANTO ALTO 1

Poscante

1146 000

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.

Monte di Nese

CANTO BASSO 901

M. LUMBRIC

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Azzonica Castro de Pillis

.

Prato de la Rovere

.

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.

Rosciano Costa Garatti

.

MARESANA

.

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Valle d’Astino

Torre Boldone

.

.

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. .

Castagneta

Redona

BERGAMO

S. Vigilio

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.

.

Ranica

546

Ca’ Scabla

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Prato Canino

Ponteranica

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(Nese)

Sorisole

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828

500

M T.

Rosciano. Con la denominazione di Rosiano o Roxiano è registrato come comune autonomo negli Statuti di Bergamo del 1331 e 1333, dove inoltre viene prescritta inoltre la sua unione fiscale al comune di Ponteranica. In due polizze d’estimo del 1476 e del 1536 viene citato come contrada della Vicinia di S. Lorenzo foris. Con la denominazione di Rossato, nella relazione di fine mandato del Da Lezze del 1596 viene ancora riportato come contrada cittadina appartenente ai Corpi Santi: «Rossato per la meità è Corpi Santi et l’altra sotto Consule». Risulta ancora contrada di Bergamo nel 1761, anno in cui è elencato in una polizza d’estimo assieme alle altre località formanti i Corpi Santi. Nel Catalogo delle comunità del Maironi Da Ponte del 1776 è registrato come comune autonomo e con una circoscrizione che si ipotizza coincidente a quella della parrocchia; nella stessa fonte si segnala come sua contrada Costa de’ Garatti, precedentemente indicata dal Da Lezze come contrada di Ponteranica. Nel 1798 la località in parola viene definitivamente unita a Ponteranica.

Censuario ottocentesco senza il territorio di Rosciano » » » » » Censuario ottocentesco » Aggregato a Bergamo Censuario ottocentesco » » » » » » » Cisrcoscrizione attuale »

00

Ponteranica. È riportato negli Statuti di Bergamo del 1331 (dove è contenuta la prescrizione ad unirsi in distretto fiscale con Rosciano) ed in tutte le successive redazioni del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Lorenzo. Nel 1392 vengono descritti i suoi confini territoriali con i finitimi comuni di Sorisole, Poscante (Zogno), Nese (Alzano Lombardo), Ranica, il territorio di Prato de la Rovere e Bergamo (per mezzo della vicinia di S. Lorenzo, nella quale ricadeva tutta l’attuale circoscrizione di Torre Boldone ed il territorio di Rosciano). Sulla base delle coerenze e dei riferimenti topografici offerti dall’atto — prato Canino (Pizo Canino) ad Est; Ca’ Scabla (Monte Scable), Maresana, Rosciano (loco de Roxiano) e torrente Morla a Sud; Canto Basso a Nord (Costa Canti Bassi, citato nell’atto di definizione dei confini di Poscante del 1395) — si ricava una sostanziale corrispondenza tra la circoscrizione storica e quella attuale, ad eccezione del territorio di Rosciano, che rimaneva incluso nel perimetro cittadino. Le due comunità di Rosciano e Ponteranica, che ancora nel catalogo del Maironi Da Ponte del 1776 e nel Prospetto di divisione del territorio bergamasco del 1797 sono registrate distintamente, risultano unite a partire dal marzo 1798 (Organizzazione del Dipartimento del Serio), data alla quale si può far risalire il raggiungimento di un’estensione territoriale pari a quella del censuario ottocentesco. Dal 1809 al 1816 entra a far parte della grande aggregazione di 29 comuni attorno a Bergamo. Nel 1969 una rettifica di confine con il comune di Bergamo trasferisce il confine dalla mezzaria della vecchia strada provinciale di Valle Brembana a quella della nuova nelle località di Ramera e Petos. Da questa data non subisce altre modificazioni circoscrizionali.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Mappa del comune censuario di Ponteranica rettificata nell’anno 1844. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo -Veneto, 1853.

Riferimenti Legislativi D.P.R. n. 1150, 27-11-1969 - Rettifica dei confini tra i comuni di Bergamo e Ponteranica (vol. XII, p. 4744; G.U. del 1970).

231 174


Riferimenti geostorici

Pontida

Comuni storici compresi: Pontida, Borfuro, Canto, Gandorla, Gronfaleggio, Pendeggia, Odiago, Valmora.

175 COORDINATE:

Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): PONTIDA: Carvico, Odiago, Caprino, Gronfaleggio. BORFURO: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. CANTO: Fontanella (Sotto il Monte Giovanni XXIII), Pontida, Carvico. GRONFALEGGIO: Ambivere, Pontida, Caprino. ODIAGO: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. VALMORA: Ambivere, Belvedere (Palazzago), Palazzago.

C1

Comuni censuari: “Pontita con Valmora, Gromfaleggio, Gantorla e Canto”. Superficie territoriale (Ha): PONTIDA

1853

1921

1936 1951 1961

1999

987

1026

1014

1014

1014

1014

Demografia: 1596 1776 1805 PONTIDA

419

2310

84

(1)

CANTO GANDORLA

(2)

GRONFALEGGIO

307

(2)

VALMORA

249

(2)

1491

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 2000

2323

2285

2373

2462 2624 2747

(1) Abitanti conteggiati unitamente a quelli della parrocchia di S. Egidio di Fontanella (648 ab.). di Pontida (2310 ab.).

Pontida. È citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo nell’elenco dei comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro. Nelle redazioni quattrocentesche, per fini fiscali, viene prescritta l’unione con Gronfaleggio, Odiago e, solo in quella del 1391, Valmora. Nel 1392 vengono definiti i suoi confini con i comuni contermini di Carvico, Odiago (Pontida), Caprino e Gronfaleggio, ma in assenza di un’analisi micro-toponomastica, risulta estremamente problematico indicare, anche approssimativamente, il tracciato, sia per l’esistenza di possessioni del monastero di S. Giacomo (di cui non vengono fornite indicazioni di confine), sia per la mancanza di una suddivisione censuaria e/o di elementi naturali particolarmente rilevanti da poter assumere quali linee di confine. Solo si può ipotizzare che occupasse la porzione centrale del territorio attuale, tra le frazioni di Borfuro e di Odiago (all’epoca comuni autonomi). A fine ’500 (Da Lezze, 1596) l’attuale circoscrizione appare suddivisa in quattro comunità distinte: Pontida, Canto, Gronfaleggio e Valmora. In questo periodo Pontida, sulla base anche delle contrade citate nella relazione del rettore veneto, possedeva un territo-

.

.

Zanelli

Favirano

. . . .

.

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.

Valcava

PROVINCIA DI LECCO Torre de’ Busi Roncaglia

.

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B

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Celana

. . . . . .. . . . . Gronfaleggio Valmora

Brughiera

Pendeggia

Somasca

Canto

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Villa d’Adda

Fontanella

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Brusicco

.

Botta

. Bercio

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232 175

ne

.

2666

2680

2672

(2) Abitanti conteggiati unitamente a quelli della parrocchia di S. Giacomo

Pontida Pontida, Pontita Pontida Pontida Pontita Pontita Pontita Pontia Pontita Pontida Pontita, Valmora, Gorfaleggio, Gandorla e Canto Pontita Pontita Pontita Pontita Pontida Pontida Pontida Pontida Pontida

1353 1392

Borfuro (Burgo Furo) Burgofuro

Aggregato a Pendeggia Porzione Sud-orientale della circoscrizione attuale di Pontida

1353 1392 1596 1766 1776

Canto (Cantu) Cantu Canto Canto Canto ossia Cantone

Porzione meridionale della circoscrizione attuale di Pontida » Porzione Sud-orientale della circoscrizione attuale di Pontida » »

1766 1776

Gandorla Gandorla Gandorla

1353 1392 1596 1740 1766 1776

Gronfaleggio Gronfalegio Gromfalegio, Grumfalegio Gronfaleggio Gromfaleggio Gromfaleggio Gromfalegio

Porzione settentrionale della circoscrizione attuale di Pontida » » » » »

1353

Pendeggia La Pendezia cum Burgo Furo vallis Pontide

Porzione Sud-orientale della circoscrizione attuale di Pontida

1353 1392

Odiago Odiaco, Udiaco Odiacho, Udiago

1353 1392 1596 1740 1766 1776

Valmora Valmora Vallis Mora Valmora et Mazoleni Val Mora Valmora Valmora di Sopra, Valmora di Sotto

Porzione centrale della circoscrizione attuale » Circoscrizione attuale senza i territori di Valmora, Gromfaleggio e Canto » Circoscrizione attuale senza i territori di Valmora, Gromfaleggio, Gandorla e Canto » Circoscrizione attuale » » » » » » » » » » » »

.

..

Castegnate

Porzione occidentale della circoscrizione attuale di Pontida »

Porzione occidentale della circoscrizione attuale di Pontida »

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Terno d’Isola

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MAPELLO

Vanzone

Calusco d’Adda

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Sotto il Monte

Carvico

.

2661

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Gromlongo

Valdigerra

500

Belvedere

Borfuro

Pontida Gandorla

.

.

Bleggio

Celanella

T. So n na

Odiago

Palazzago

Caprino B.

T. So m m a sc h io

Villasola Brivio

Formorone

500

.

Cisano Bergamasco

2724

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Perluparo

S. Gregorio Guarda

2633

1392

M. LINZONE Malanotte

Cornello Ca’ Martinone

Monte M.

A

2751

T.

Porzione Nord-orientale della circoscrizione attuale di Pontida » » » » »


rio molto più esteso che includeva ad Est la frazione di Borfuro e ad Ovest quella di Odiago. Nel 1756 (Catalogo dei comuni) questa estensione si riduce alla sola porzione centrale di fondovalle, tra il confine attuale di Cisano Bergamasco e quello di Ambivere, per l’erezione in comune autonomo di Gandorla. Nel 1797 aggrega i comuni di Valmora, Gronfaleggio, Gandorla e Canto e raggiunge l’attuale circoscrizione. Con la denominazione di Pontita è citato in tutte le fonti successive dove non si registrano modifiche territoriali. Nel 1882, con R.D. n. 963, riassume la denominazione di Pontida. Nel 1891 le frazioni di Gromlongo, Belvedere e Brughiera fanno domanda di separazione da Palazzago per essere annesse al finitimo comune di Pontida. Nel 1894 l’istanza ottiene il parere favorevole della Deputazione Provinciale (v. all scheda 160 - Palazzago) ma il Consiglio, dopo la sospensiva del 7 maggio 1894, respinge definitivamente la richiesta nella seduta del 14 agosto 1894. Borfuro. Con la denominazione di Brugaforo vallis Pontide, è registrato autonomamente solo negli Statuti di Bergamo del 1453; in tutte le altre redazioni del XIV e XV secolo, ad eccezione di quella del 1491 dove non compare, è sempre citato in unione a La Pendezia (loc. Pendeggia). Con la qualifica di comune è menzionato anche nell’atto di descrizione di confine di Ambivere del 1395 con il quale risultava in confine diretto (Codice Patetta, 1996). Dai riferimenti toponomastici riportati nello strumento si evince che il territorio di sua pertinenza si spingeva ad Est fino alla località Somasca. Nel 1524 il suo territorio, assieme a quello di Pendeggia, viene assorbito da Palazzago (Di Mauro, 1985), al quale, dal punto di vista fiscale, risultava già legato dal 1331. Nel Catalogo delle comunità di Maironi Da Ponte del 1776 è registrato, con la denominazione di Bofior, come contrada di Pontida. Nei registri e nelle mappe catastali napoleoniche è registrato con la denominazione di Buffiuro. Canto. Come comune distinto compare negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo (ad eccezione delle redazioni del 1331 e 1333) solo negli elenchi dei comuni tenuti alla manutenzione della strada da Longuelo a San Gervasio. Nel 1392 vengono descritti i suoi confini e tra le coerenze vengono citati i comuni di Pontida, Carvico, Bercio (Sotto il Monte Giovanni XXIII) e Fontanella (Sotto il Monte Giovanni XXIII). Nel 1456 viene effettuata una nuova ricognizione dei confini dalla quale, stando alle coerenze, si ricava un assetto confinario sostanzialmente invariato, risultando in confine diretto con il comune di Submonte (Sotto il Monte) ad Est e a Sud, con Carvico a sera e con Pontida verso monte (Confini di varie terre). Anche qui, tuttavia, in assenza di opportuni strumenti per un accurata ricerca microtoponomastica, appare impossibile delineare con precisione la circoscrizione comunale in questo periodo; si può solo ipotizzare che occupasse il versante meridionale della valle, dal monte Canto a Somasca. All’inizio del XVI secolo è documentato l’assorbimento da parte di Palazzago delle località Borfuro, Pendeggia e di una parte della Val di Gerra. Nel catalogo di Maironi Da Ponte del 1776 Pendeggia e la Val di Gerra sono nuovamente registrate come contrade del comune in discorso. A partire dal 1797 non è più citato nelle fonti prese in cosiderazione e pertanto si ritiene che da questa data sia stato assorbito da Pontida. Gandorla. Già segnalato come contrada di Pontida nel 1596 (Da Lezze, 1596) è registrato come comune autonomo solo nel Catalogo dei comuni del 1756 e nelle successive fonti fino al 1797 quando viene riassorbito da Pontida. Il suo territorio, come si evince anche dalle contrade di sua pertinenza elencate nel Catalogo delle comunità del Maironi Da Ponte del 1776, si estendeva fino al limite occidentale della circoscrizione attuale di Pontida, includendo la frazione di Odiago. Gronfaleggio. È citato negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo dove viene prescritta l’unione fiscale

Tabella di raffronto delle località abitate Località Baradello Bema Boffuro Broseta Brugera

1983/91

IGM (1969-74) Baradello Bema

1961

1936

1921

1871

Boffuro (83) Broseta

Buttarello

Buttarello

Ca’ Barile

Ca’ Barile

Ca’ Bracaglio

Ca’ Bracaglio

Ca’ Castello Ca’ Crotti Ca’ de Rizzi Ca’ di Arni Ca’ di Co Ca’ Lupo

Ca’ Castello (83) Ca’ Crotti (83) Ca’ de Rizzi (83) Ca’ de Rizzi

Ca’ Maset Cadimaggio

Ca’ Maset (83)

Ca’ Castello Ca’ Crotti Ca’ de Rizzi

Cha de Crotti (Gandorla) Cha d’Arici (Gandorla) Ca’ di Arni Ca’ di Co Cha del Lupo (Gronfaleggio)

Ca’ Lupo (83) Ca’ Maset Cadimaggio

Cafrosco

Cha di Maggio (Gronfaleggio) Cha Frosco (Gronfaleggio)

Cafrosco

Canderla CANTO

Canto

Canto

Capietaglio Cascina

Capietaglio

Capietaglio Cascina

Capietaglio Cascina

Cascina Gambirago

Gambirago (91)

Cascina Gambirago

Celana Vecchia

Canto

CANTO OSSIA CANTONE

Celana Vecchia

Cerchiera di Sotto Cerchiera [porzione] Cha da Basso

Cerchiera (83)

Cha Nova Cha Sigai Conseglio Drizzago Faida Fontana de Maggi Forelle Forsella di Gromfaleggio Fosola Gaggio GANDORLA Grianfone Grobonello Grombosco

Cerchiera

Cerchiera

Drizzago

Drizzago

Cerchiera

Faida

Gaggio Inf., — sup. Gandorla (83)

Gaggio Inf., — sup. Gandorla

Gaggio Sopra

Gaggio Inferiore

Gandorla

Gandorla

Grombosco

Grombosco

Grombosco

Grombasco

Gandorla

Gromello Gromlungo Grompiano GRONFALEGIO La Ca’

Grompiano Gronfaleggio

Gronfaleggio

Gronfaleggio

La Costa Massera

Massera

Odiago

Odiago

Odiago

Odiago

Odiago

Pendeggia (83) PONTIDA

Pendeggia PONTIDA

PONTIDA

PONTIDA

PONTIDA

La Costa Massera

Gronfaleggio

Gromfaleggio

Mazzoleni Molini di Gandorla Odiago Parentela di Donaton Pendeggia PONTIDA Ricchetti Rigle Riva di Polo Roncale di Gromfaleggio Ronchi

Ai Ronchi

Roncula San Bartolomeo

S. Bartolomeo

San Giacomo San Giuseppe Somasca [porzione]

Somasca (83)

S. Giacomo S. Giuseppe Somasca

Somasca

Sottoripa

Sottoripa (83)

Sottoripa

Sottoripa

Torchio Tressa

Torchio (83)

Torchio

Sorte di Sopra

Valdigerra Valletto VALMORA

Cascine Valdigerra Valmora Sopra, — Sotto (83)

Ziola Zuccallo

Zuccallo (83)

1776 1596 Baradello Bazadello Bema di Sopra Bofior Bruseta (Gandorla) Brugera (Valmora) Butardo (Gronfaleggio) Cha Barile (Gronfaleggio) Cha Bragalio Ca’ Brucalvo (Gronfaleggio) (Gronfaleggio)

Valmora Sopra, — Sotto

Valletto Valmora

Valmora

PONTITA

Ca’ de Mazo (Gronfaleggio) Ca’ Foschi (Gronfaleggio) Canderla CANTO

Cassina (Valmora) Gambirago Gambuco (Gandorla) Celana Vecchia Calana (Celanella) (Gronfaleggio) Cerchiera di Circhiera Sotto (Valmora) (Gronfaleggio) Cerchiera Cha da Basso (Gronfaleggio) Cha Nova Cha Sigai (Gandorla) Conseglio Drizzago Dizano (Gandorla) Faida (Gandorla) Fontana de Maggi Forelle (Gronfaleg.) Forsella (Gronfaleggio) Fosola Gaggio Gasio (Gronfaleg.) (Gronfaleg.) GANDORLA Gandurla Grianfone Grobonello Grombosco Grombioso (Gronfaleggio) (Gronfaleggio) Gromello Gromlungo (Gronfaleggio) Grompiano Grompiano (Gronfaleggio) (Gronfaleggio) GROMFALEGIO GRONFALEGGIO La Ca’ (Gronfaleggio) Costa di Pontida Massara Massera (Valmora) (Valmora) Mazoleni (Valmora) Molini (Gandorla) Odiago Odiaco (Gandorla) Parentela di Donaton (Gronfaleggio) Pendezza (Canto) PONTITA PONTIDA Ricchetti Rigle Riva di Polo Roncale (Gronfaleggio) Ronchi Sotto Ronchi (Gronfaleggio) (Gronfaleggio) Roccola Roncula S. Bartolomeo (Canto) S.to Giacomo S. Giuseppe (Gandorla) Somasca in Parte Somascha (Gronfaleggio) (Gronfaleggio) Sorte di Sopra (Gandorla) Sottoriva di Val Sottoriva Mora (Valmora) (Valmora) Torchio di Pontita Dorchio Tressa Teza (Gronfaleggio) (Gronfaleggio) Val di Gerra (Canto) VALMORA DI SOPRA e DI SOTTO

VALMORA ET MAZOLENI

Ziola (Gronfaleggio) Zuccallo (Valmora)

233 175


a Pontida con Odiago, cui si aggiunge anche Valmora, a partire dalla redazione del 1391. Nel 1392 vengono definiti i suoi confini con i comuni contermini di Ambivere, Pontida e Caprino (Codice Patetta, 1996). Identiche sono le coerenze definite nella ricognizione del 1456 (Confini di varie terre). In assenza di strumenti più raffinati, l’ipotesi di delimitazione territoriale più attendibile cui riferire gli assetti circoscrizionali di quest’epoca, è quella che risulta dall’analisi della localizzazione delle sue contrade registrate nella relazione del Da Lezze del 1596 e nel Catalogo delle comunità del Maironi del 1776: entrambe le fonti forniscono indicazioni concordanti che individuano come territorio di sua pertinenza la porzione settentrionale dell’attuale circoscrizione di Pontida, con un probabile lembo di terra che si spingeva fino a Somasca. Dal 1797 è aggregato a Pontida. Pendeggia. In unione a Borfuro (La Pendezia cum Burgofuro Vallis Pontide) è citato in tutti gli Statuti cittadini del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di S. Alessandro; nelle redazioni del 1453 e del 1491 è elencato distintamente. In tutti gli Statuti è contenuta la prescrizione ad unirsi in distretto fiscale fiscale con Palazzago, Belvedere, Burgofuro e, solo nella redazione del 1331, Valmora. Nel 1524 il suo territorio, assieme a quello di Burgofuro e ad una parte della Val di Gerra, viene assorbito da Palazzago (Di Mauro, 1985). Alla fine del XVI secolo non è più registato nelle fonti in quanto probabilmente assorbito dal finitimo comune di Canto, tra le cui contrade è effettivamente registrato nel catalogo del Maironi del 1776. Odiago. È citato negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo in cui viene prescritta l’unione fiscale a Pontida con Gronfaleggio e, solo a partire dalla redazione del 1391, Valmora. Negli atti di descrizione confinaria del 1392 è menzionato nelle coerenze dei comuni di Pontida, Brivio (Cisano Bergamasco) e Villa d’Adda. È registrato come contrada di Pontida nel 1596 (Da Lezze, 1596) e di Gandorla nel 1776 (Maironi).

Corografia del Distretto VII di Caprino (1826/34), particolare.

Valmora. Come comune autonomo è citato in tutte le redazioni statutarie cittadine del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di S. Alessandro. Nello Statuto del 1331 per fini fiscali viene prescritta l’unione a Palazzago con Belvedere, Burgofuro e La Pendezia; negli ordinamenti del 1391 e nei successivi viene invece disposta la costituzione in distretto fiscale con Pontida, Gronfaleggio e Odiago. Nel 1392 vengono definiti i suoi confini con i comuni contermini di Ambivere, Belvedere (Palazzago) e Palazzago, con i quali risulta in confine diretto ancora nel 1456 (Confini di varie terre). Anche per questa comunità, in assenza di una analisi micro-toponomastica dedicata risulta molto difficile delineare con esattezza l’andamento del confine storico, soprattutto sul lato di ponente dove, in apparente contrasto con la geografia confinaria attuale, viene indicato in coerenza con Ambivere. L’individuazione di una probabile circoscrizione è resa possibile, per un periodo più tardo, dall’indicazione delle contrade di sua pertinenza registrate nella relazione del Da Lezze del 1596 e nel catalogo del Maironi del 1776: entrambe le fonti forniscono indicazioni concordanti che individuano come territorio di sua pertinenza la porzione Nord-orientale dell’attuale circoscrizione di Pontida. Dal 1797 è aggregato a Pontida.

Atto di descrizione dei confini di Pontida dell’8 luglio 1392, Codice Patetta n. 1387 (Biblioteca Apostolica Vaticana, Roma).

Riferimenti Legislativi R.D. n. 963, 19-08-1882 - Autorizzazione al comune di Pontita a riassumere l’antica denominazione di Pontida (vol. LXVII, p. 3120).

234 175


Pontirolo Nuovo

176 COORDINATE:

C3

coscrizione ricalchi abbastanza fedelmente un assetto territoriale consolidato da alcuni secoli. Nel 1757, con il Compartimento territoriale dello Stato di Milano è inserito nella Pieve di Gera d’Adda e nel 1786 nella Gera d’Adda Superiore della provincia di Lodi. Con Legge 8 maggio 1798 (Riparto del Dipartimento dell’Adda) viene inserito nel Distretto di Brignano e nel settembre dello stesso anno, con il se-

condo riparto territoriale della Repubblica Cisalpina, passa nel Distretto della Roggia Nuova del Dipartimento del Serio con capoluogo Bergamo. Nel 1805 è iscritto nel Distretto di Treviglio. Con Decreto 31 marzo 1809 aggrega Canonica, Fara e Massari de’ Melzi. Nel 1816 i quattro comuni vengono ricostruiti con le rispettive preesistenti circoscrizioni territoriali. Nel 1863 muta la propria denominazione in “Pontirolo Nuovo”.

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Pontirolo Nuovo. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: comunità priva di descrizione di confine (esterna al territorio bergamasco). Comuni censuari: Pontirolo Nuovo. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1936 1951 1961

1999

1054

1096

1083

1083

PONTIROLO NUOVO

1083

1083

Demografia: 1596 1776 1805 PONTIROLO NUOVO

(1)

(1)

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

1063

1410

1531

1753

1770

2184 2436 2516

2633

2647

2958

3146

3406

3635

3862

(1) Dato non disponibile in quanto comunità esterna al territorio bergamasco.

Il comune è posto a Sud del “confine di fosso”, limite storico del territorio bergamasco per tutto l’Antico Regime. Con la denominazione di Ponterolo Novo è elencato negli Statuti di Bergamo del 1331 e 1333, tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Stefano. Nel 1525, affrancatosi dalla suddittanza del vescovo di Bergamo, dal quale dipendeva sia nello spirituale che nel civile, mantenendo un’organizzazione interna di tipo comunale, insieme ai comuni di Fara, Caravaggio (con Vidalengo e Masano), Canonica, Arzago, Calvenzano, Casirate e Misano, entrò a far parte del feudo Sforza (denominato in seguito Marchesato di Caravaggio) che si chiuse per estinzione della linea maschile nel 1697. Con la morte di Federico II, il territorio di Pontirolo passò sotto il controllo della Camera Fiscale del Governo spagnolo. Nel 1712, in seguito alle pressioni di Eleonora Salvati Sforza, moglie dell’ultimo marchese di Caravaggio Federico II, l’imperatore d’Austria Carlo VI confermò nel titolo la figlia Bianca Maria Sforza, che resse il marchesato fino al 1779 (Villa, 1981). In ordine alla sua estensione territoriale, anche se le prime indicazioni topografiche attendibili si hanno solo a partire dall’inizio del XVIII secolo con le mappe del Catasto Teresiano, si può ritenere che la sua attuale cir-

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali 1331 1757 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Ponterolo Novo Pontirolo Pontirolo Pontirolo Pontirolo Pontirolo Pontirolo Pontirolo Pontirolo Pontirolo Nuovo Pontirolo Nuovo Pontirolo Nuovo Pontirolo Nuovo Pontirolo Nuovo Pontirolo Nuovo

Circoscrizione attuale (?) Circoscrizione attuale (appartenente alla Gera d’Adda del Ducato di Milano) Circoscrizione attuale (appartenente al Dipartimento dell’Adda) Circoscrizione attuale Pontirolo Nuovo, Canonica d’Adda, Fara Gera d’Adda aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina Nozza Cascina Sant’Angelo

1983/91 C.na Nozza (91) Cascina S. Angelo (91) Fontanone (91) Fornasetta Fornasotto (83) PONTIROLO NUOVO

Fontanone Fornasetta Fornasotto PONTIROLO NUOVO

IGM (1969-74) Cascina Nozza Cascina S. Angelo Fontanone Fornasetta Fornasotto PONTIROLO NUOVO

1961

1936

1921

1871

Fornasetta Fornasotto PONTIROLO NUOVO

PONTIROLO NUOVO

PONTIROLO NUOVO

PONTIROLO NUOVO

O

. Capriate d’A. .

EL

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Brembate

Capriate S. Gervasio

Boltiere

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1596

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1776

Crespi d’Adda

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Pontirolo Nuovo

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ARCENE

Massari de’ Melzi

Fara

Fara Gera d’Adda

Treviglio

.

Assetto circoscrizionale all’anno 1809.

Riferimenti Legislativi Mappa del comune censuario di Pontirolo, Catasto Teresiano, 1722/23.

R.D. n. 1426, 28-06-1863 - Autorizzazione al comune di Pontirolo ad assumere la nuova denominazione di Pontirolo Nuovo (vol. VII, p. 1424).

235 176


Riferimenti geostorici

Pradalunga

177 COORDINATE: 6 C 5

Comuni storici compresi: Pradalunga, Cornale. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente al comune di Nembro. Comuni censuari: Pradalonga con Cornale. Superficie territoriale (Ha): PRADALUNGA

1853

1921

798

849

1936 1951 1961 839

839

1999

839

839

Demografia: 1596 1776 1805 PRADALUNGA

420

570

CORNALE

326

285

814

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 1219

1408

1397

1510

2011 2530 2783

3011

3033

3534

3515

3699

3812

3926

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Pradalunga. Nel 1392 è documentata l’appartenenza del suo territorio alla circoscrizione di Nembro: solo l’inclusione di Pradalunga, accertata attraverso i toponomi citati nell’atto di descrizione confinaria di Nembro, giustifica infatti il confine diretto di detto comune con il territorio di Cenate (Codice Patetta, 1996). Nella relazione del Da Lezze del 1596 viene citato come comune autonomo da poco separatosi da Nembro. L’estensione territoriale in questo periodo era inferiore all’attuale: una porzione dell’odierna circoscrizione (ad Sud-Ovest della strada che porta in località Spersiglio Alto) era occupata dal territorio di Cornale, costituitosi anch’esso in comune autonomo in questo periodo. Nel 1805 aggrega Cornale ed assume l’estensione attuale. Nel 1809 viene nuovamente aggregato a Nembro, ma già con la prima riorganizzazione amministrativa austriaca del febbraio 1816 viene ricostituito con la circoscrizione territoriale preesistente al decreto napoleonico di “concentrazione”. Cornale. Nel 1596 è descritto dal Da Lezze come «contrata di Nimbro ma separata hora et fatto comun da per sè». Territorialmente occupava la porzione meridionale della circoscrizione attuale di Pradalunga, delimitata dalla strada che segue la Vallogna. Come comune distinto, e con una superficie che si suppone immutata, è riportato in tutte le fonti successive fino al 1805 quando viene aggregato a Pradalunga.

.

.

. . .

Possedimenti della città

Bruseto

Bondo Dosso

936

lb

in

a

e

Tabella di raffronto delle località abitate Località Beni Casa Luogo Vassalli Cascina delle Piane Castellana Cornadella CORNALE Gavassi Gaverini Grigi Gritti Grumelle Manenti

1983/91

IGM (1969-74)

1961

Castellana

Cornale (83)

Cornale

Cornale

Gaverini (83)

Gaverini

Gaverini

Grumelle (83)

Grumelle

Grumelle

o

PRADALUNGA Riva di Pradalungha

.

10

PRADALUNGA

PRADALUNGA

PRADALUNGA

San Fermo di Cornale

1160

00

L rn ava V. G

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50

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a Spersiglio

.

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VILLA DI SERIO

Beni del Vescovado BOCCHE DEL GAVARNO

M. BASTIA

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PEDRENGO dre

236 177

Cenate Sopra

.

Rosciate

Casco

er r a T. Z

Torre de’ Roveri

.

Brugali

.

COLLE PASTA

ALBANO S.A. M. D’ARGON

1776 Beni (Cornale) Vassalli

1596 Beni (Cornale)

Cornale

Cornale

Cornale

CORNALE Gavassi

Cornadella (Cornale) CORNAL

Grigi (Cornale)

Vall’Alta

NO llo

1871

Gritti (Cornale)

M. MISMA

Va

1921

Cascina delle Piane Castellana

Pradalunga

Cornale

1936

Casa Luogo Vassalli Cascina delle Piane (83) Castellana (83)

.

.

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.

Fiobbio

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Aggregato a Nembro » Porzione Sud-occidentale della circoscrizione attuale di Pradalunga » » » »

io

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Cornale (Cornale) (Cornale) Cornal Cornale Cornale Cornale Cornale

Lu T.

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Nembro

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.

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.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798

Aggregato a Nembro » Porzione Nord-orientale della circoscrizione attuale » » » » Circoscrizione attuale Aggregato a Nembro Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Comenduno

Desenzano a/S

Albino

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500

T

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M. CERETO

Pradalunga (Pradalunga) (Pradalunga) Prata Longa Pradalonga Pradalonga Pradalunga Prada Lunga Pradalunga con Cornale (Pradalunga) Prada Lunga con Cornale Pradalunga Pradalunga Pradalunga Pradalunga Pradalunga Pradalunga Pradalunga Pradalunga Pradalunga

Piazza di Cornale

00

Petello

Pradale

SELVINO

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Cenate Sotto

.

Matalone Corografia del Distretto VI di Alzano Maggiore (1826/34), particolare.

PRADALUNGA

PRADALUNGA

PRADALUNGA

Manenti (Cornale) Piazza di Cornale (Cornale) PRADALUNGA PRATA LONGA Riva di Pradalungha S. Fermo di Cornale (Cornale)


Riferimenti geostorici

Predore

178 COORDINATE: 6 D 7

Comuni storici compresi: Predore, Mantulina. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): PREDORE: Tavernola, Sarnico. Comuni censuari: Predore. Superficie territoriale (Ha): PREDORE

1853

1921

1936 1951 1961

1999

709

1174

1161

1161

1161

1161

Demografia: 1596 1776 1805 PREDORE

397

600

586

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 889

934

910

1002

1122 1249 1382

1394

1307

1362

1394

1559

1644

1628

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Predore. Con la denominazione di Predorio è elencato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Andrea negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo, dove si prescrive anche l’unione fiscale con la comunità di Mantulina. Tale fusione, nonostante le due comunità vengano riportate come distinte anche nei testi statutari più tardi, sembra essersi già concretizzata anche da un punto di vista amministrativo-territoriale a fine Trecento, in quanto di Mantulina non si fa più menzione nell’atto di definizione confinaria di Predore del 1395 (Codice Patetta, 1996). Nell’atto vengono descritti i confini con i comuni di Sarnico e Tavernola (“vallis Tavernole”); il confine occidentale con Viadanica è delineato nel relativo strumento confinario. Le coerenze citate definiscono un territorio che, dedotto il versante occidentale della Valle del Duago, il quale con tutta probabilità rientrava nella circoscrizione di Sarnico (nell’atto si cita la Valle di San Giorgio come limite tra i due comuni), non doveva discostarsi molto da quello odierno, così ben segnato dai limiti naturali orografici. Con la denominazione di Predorio et Matulina è segnalato nell’estimazione generale del 1447. In seguito è registrato come comune autonomo in tutte le fonti consultate, dalle quali non emerge alcuna variazione di circoscrizione fino al 1812 quando, con decreto prefettizio, viene aggregato a Tavernola. Nel 1816 viene ricostruito e da questa data non subisce altre modifiche di superficie.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Predore Predorio Predorio Predor Predore Predorre Predore Predore Predore Predore Predore Predore Predore Predore Predore Predore Predore Predore Predore Predore

1353

Mantulina Mantulina, Montalina

Circoscrizione attuale senza il territorio di Mantulina Circoscrizione prossima a quella attuale Circoscrizione attuale » » » » » » » » » » » » » » » »

Circoscrizione indefinita

Tabella di raffronto delle località abitate Località PREDORE

1983/91 PREDORE

IGM (1969-74) PREDORE

1961 PREDORE

1936 PREDORE

1921 PREDORE

1871 PREDORE

1776 PREDORE

1596 PREDOR

Mantulina. È citato negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo dove si prescrive la sua unione fiscale con Predore (nella redazione del 1453, forse per errore del copista, è riportato con la denominazione di Gandulio). Nelle descrizioni di confine di fine Trecento non è più menzionato in quanto probabilmente già assorbito da Predore. Tale fusione è documentata nell’estimazione del 1447 dove è menzionato in unione a detto comune.

C.NA GEMELLA 1200

Vigolo

ADRARA S.R.

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M. BRONZONE

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1334

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Tavernola Bergamasca

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Predore

S. Giorgio

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SARNICO

Tipo rappresentante il Distretto IX di Sarnico (1824), particolare.

237 178


Premolo

179 COORDINATE:

comune denominato Parre. Si ricostituisce in comune autonomo nel 1816. Nel 1928 viene di nuovo unito al comune di Ponte di Nossa nel comune denominativo di Nossa. Viene ricostituito il 20 agosto 1947.

D4

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Premolo. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): PREMOLO: Clusone, Parre, Gorno, Casnigo, Barzizza (Gandino), Ardesio, Oneta, Valle Brembana. Comuni censuari: Premolo. Superficie territoriale (Ha): PREMOLO

1853

1921

1788

1851

1936 1951 1961 —

1831

1999

1831

1831

Demografia: 1596 1776 1805 PREMOLO

570

352

336

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 423

440

444

552

740

876

846

1078

1078

1049

1022

1007

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Con la denominazione di Primolo o Primollo è registrato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Lorenzo. Nel 1392, con un atto dei notai Giovanni Dordoni di Gorno e Zambono della Costa, vengono descritti i suoi confini con i comuni finitimi di Clusone, Barzizza (Gandino), Parre, Gorno, Ardesio e Valle Brembana (non citata esplicitamente nelle coerenze ma rappresentata da alcuni consoli presenti al momento della stipula dell’atto). Le coerenze ed i riferimenti topografici offerti dallo strumento – in senso antiorario: ponte sulla Nossa (pontem de Noxia), Valle Nossana (Dossanam Vallem), monte Leten, Valle di Rogno (Vallis de Ronio), Castelum de Frolo (loc. Pizzo Frol), citato nello strumento relativo a Casnigo, e Corno Guazza (Corna Gazia), citato in quello di Barzizza – delimitano un territorio che occupa oltre all’attuale circoscrizione di Premolo anche il censuario ottocentesco di Ponte di Nossa Il raggiungimento dell’attuale estensione territoriale è documentata a fine Cinquecento con il distacco della porzione di Ponte Nossa, indicato nella descrizione del Da Lezze come terra «al piano sopra la strada del Serio la quale prima era unita con la terra di Premol … ma hora sono separati». Non subisce variazioni fino al settembre del 1798 quando viene unito a Ponte Nossa, ma già nell’elenco allegato al decreto del 1805 (Comparto territoriale del Regno) viene registrato come comune distinto. Nel 1809 viene unito a Ponte Nossa e Parre in un

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Primolo Premollo, Primollo, Primolo Premol Premolo Premolo Premolo Premolo Premolo (Premolo) Premolo Premolo Premolo Premolo Premolo Premolo (Premolo) Premolo Premolo Premolo

Premolo e censuario di Ponte di Nossa aggregati » Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Parre Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Ponte Nossa Circoscrizione attuale » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Botta Bratte Ceradello Costa Fornaro Grumello Loli (March.) Oselandina Pendeza Piane PREMOLO

1983/91 Bratte Ceradello Costa (83)

IGM (1969-74) Botta Bratte Ceradello Costa

1961 Botta Bratte Ceradello Costa Fornaro

1936

1921

1871 Botta Bratte Ceradello Costa

1776

1596

Bracchio Stradello

Bracio

Grumello Case Lulini

Lulini

Grumello Lulini

Oselandina Pendezza PREMOLO

Ranica Taga Zanni

PREMOLO

Piane PREMOLO

Ranica

Ranica

Ranica

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Zanni

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Premolo (Nossa)

PREMOLO

PREMOLO

Pendeza PREMOLO

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1957

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238 179

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Corografia del Distretto XIV di Clusone (1826/34), particolare.

Ponte Nossa

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(Barzizza)

1053

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Riferimenti Legislativi R.D. n. 1988, 03-08-1928 - Unione dei comuni di Ponte di Nossa e Premolo in un unico comune denominato «Nossa» (vol. VI, p. 6166). D.L.C.P.S. n. 954, 20-08-1947 - Ricostituzione del comune di Premolo (vol. IV, p. 2817).


Presezzo

180 COORDINATE:

D2

ziale bilanciamento della cessione territoriale posta a valle del Villaggio S. Maria, acquisisce la porzione territoriale (già facente parte dell’ex comune di Locate) sita a Nord del proprio centro abitato, compresa tra la sede ferroviaria, il torrente Lesina e la strada vicinale delle Madonnine (v. all.).

Capersegno. È citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro. Negli stessi ordinamenti viene inoltre prescritta l’unione fiscale con Presezzo. A fine Trecento le due comunità risultano fuse in un unico ente amministrativo (Presezzio et Caversenio).

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Presezzo, Capersegno. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): PRESEZZO E CAPERSEGNO: Bonate Sopra, Mapello, Locate (Ponte S. Pietro), Ponte S. Pietro. Comuni censuari: Presezzo. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

260

227

PRESEZZO

1936 1951 1961 225

225

1999

225

213

Demografia: 1596 1776 1805 PRESEZZO

360

510

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

572

945

1039

1037

1068

1177 1364 1491

1711

1723

2238

2583

2526

3444

4107

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Presezzo Presezio Presezzio et Caversenio Presetio, Presezzo Presezzo Presezzo Presezzo Presezzo con Locate Presezzo (Presezzo) Presezzo Presezzo Presezzo Presezzo Presezzo Presezzo Presezzo Presezzo Presezzo Presezzo

1353

Capersegno Caversenio

Censuario ottocentesco senza il territorio di Capersegno Censuario ottocentesco » » » » Censuario ottocentesco di Presezzo e censuario di Locate Bergamasco aggregati Censuario ottocentesco Aggregato a Ponte San Pietro Censuario ottocentesco » » » » Censuario ottocentesco senza le frazioni di Ghiaie e Moiana-Merena » » Circoscrizione attuale »

Porzione meridionale della circoscrizione attuale di Presezzo

Tabella di raffronto delle località abitate Località 1983/91 Capersegno Case Masnada Edifici Ghiaie di Presezzo Ghiaie (83) Merena (oggi in Ponte S. Pietro) Olmetta PRESEZZO PRESEZZO Villaggio Caproni

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IGM (1969-74)

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Presezzo. È elencato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro negli Statuti cittadini del XIV secolo dove, per fini fiscali, viene prescritta l’unione con il comune di Capersegno. Ancorché menzionate distintamente in tutte le redazioni statutarie del XV secolo, l’unione delle due comunità sembra essersi attuata, anche dal punto di vista amministrativo-territoriale, già a fine Trecento. Con un atto del notaio Gasparino di Lallio nel 1395 vengono definiti i suoi confini con i comuni di Bonate Sopra, Locate (Ponte S. Pietro), Ponte San Pietro e Mapello, che delimitano un territorio corrispondente al censuario di metà Ottocento (Codice Patetta, 1996). Nel riparto territoriale del marzo 1798 è registrato in unione a Locate, ma già nel comparto del giugno 1805 le due comunità sono riportate distintamente. Nel 1809, con il decreto sulla concentrazione dei comuni, viene accorpato a Ponte S. Pietro insieme a Brembate di Sopra e Locate. Nel 1816 viene ricostruito. Da parte di 21 elettori di Locate Bergamasco, Presezzo e Brembate di Sopra, nel 1872 viene presentata al Consiglio Comunale di Ponte S. Pietro un’istanza per il distacco di alcune porzioni di territorio dai rispettivi comuni a favore del comune di Ponte S. Pietro (v. all. scheda 173 - Ponte S. Pietro). Sulla mozione, presentata dal comune di Ponte S. Pietro, il Consiglio Provinciale nella seduta del 24 giugno 1874 si esprime negativamente. L’anno successivo viene riprodotta la proposta, ma per un ampliamento ridotto ed il Consiglio Provinciale, nella seduta del 18 febbraio 1875, riconosciuta la convenienza della riforma circoscrizionale, approva il progetto. Le pratiche inizate, tuttavia, non hanno corso fino al 14 settembre 1924, quando da parte del Commissario Prefettizio di Ponte S. Pietro viene formulato un nuovo progetto di ampliamento (di taglia ben maggiore ai precedenti) del territorio comunale di sua competenza che coinvolge, oltre ai tre comuni già citati, anche Bonate Sopra, Curno e Mozzo. I sei comuni interessati si oppongono al progetto (v. all. scheda 31 - Bonate Sopra) e nella seduta del 7 marzo 1925 la Commissione Reale provinciale decide di rimettere gli atti al comune richiedente consigliando di «contenere l’istanza stessa entro termini più modesti, riducendo l’ampliamento territoriale non solo per l’estensione, ma per il numero dei comuni, dimostrandone la necessità, tentando l’unione con qualche comune, ed in ogni modo cercando prima di arrivare ad opportuni accordi». L’istanza non ha avuto seguito. Nel 1879 cede la frazione di Ghiaje e MojanaMerena al comune di Ponte S. Pietro. Sempre a Ponte S. Pietro, con D.P.R. n. 807 del 4 giugno 1962, cede la frazione «Villaggio Santa Maria». Tale decreto viene successivamente impugnato dal comune in parola che ne chiede l’annullamento. In seguito a trattativa si raggiunge un accordo per una compensazione di zone confinanti con la quale il comune di Presezzo, a par-

1353 1395 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

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Albegno Corografia del Distretto V di Ponte S. Pietro (1826/34), particolare.

Riferimenti Legislativi R.D. n. 4905, 18-05-1879 - Distacco dal comune di Presezzo delle frazioni Ghiaje e Mojana-Merena e aggregazione a quello di Ponte San Pietro a partire dal 1º agosto prosimo (vol. LVI, p. 977). D.P.R. n. 807, 04-06-1962 - Distacco della frazione «Villaggio Santa Maria» del comune di Presezzo, con aggregazione al comune di Ponte San Pietro (vol. III, p. 1974). D.P.R. n. 5, 12-01-1964 - Rettifica di confine fra i comuni di Presezzo e di Ponte San Pietro (vol. I, p. 44).

239 180


Riferimenti geostorici

Pumenengo

181 COORDINATE:

D6

Comuni storici compresi: Pumenengo. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: comunità priva di descrizione di confine (esterna al territorio bergamasco). Comuni censuari: Pumenengo. Superficie territoriale (Ha): PUMENENGO

1853

1921

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1936 1951 1961 994

994

1999

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Demografia: 1596 1776 1805 PUMENENGO

(1)

(1)

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 1325

1433

1485

1541

1805 2018 2033

2011

1922

1930

1538

1297

1445

1456

(1) Dato non disponibile in quanto comunità esterna al territorio bergamasco.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Il comune è posto a Sud del Fosso Bergamasco, il canale realizzato nel 1260 che per tutto l’Antico Regime materializzò il confine tra il territorio bergamasco e il Ducato di Milano. Assieme a quello di Calcio e di Torre Pallavicina (“Fiorano”), il suo territorio a metà del XIV secolo, venne acquistato da Regina della Scala moglie di Bernabò Visconti. Attraverso una vendita successiva (1380-82) il feudo venne suddiviso: Calcio e la Calciana Superiore (2000 pertiche nel territorio di Cividate) furono cedute ai fratelli Secco di Caravaggio; Pumenengo e Torre Pallavicina furono alienati a tre nobili soncinesi. I due territori vennero governati dai nuovi proprietari e discendenti in modo unitario (“Condominio della Calciana”) fino al 1796 (Alberti-Caproni, 1985), anche se, già nel Compartimento territoriale dello Stato di Milano del 1757, le tre comunità sono elencate separatamente. Nel maggio 1798 è inserito nel Distretto di Fontanella del Dipartimento dell’Alto Po. Con il riparto territoriale del 26 settembre 1798 passa nel Distretto delle Ghiaie del Serio del Dipartimento del Serio con Bergamo capoluogo. Nel 1805 le tre comunità di Calcio, Torre Pallavicina e Pumenengo vengono di nuovo riunite in un’unica unità amministrativa. Viene ricostruito con la prima revisione amministrativa austriaca del 1816.

1757 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Pumenengo Pumenengo (Pumenengo) (Pumenengo) Pumenengo Pumenengo Pumenengo Pumenengo Pumenengo Pumenengo Pumenengo Pumenengo Pumenengo Pumenengo

Circoscrizione attuale (appartenente alla Giurisdizione della Calciana del Ducato di Milano) Circoscrizione attuale (appartenente al Dipartimento dell’Alto Po) Aggregato a Calcio » Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina Barbonina Cascina Colobarotto Cascina Colombare Cascina Cortivelli Cascina Finiletto Cascina Gandina Cascina Gazzaniga Cascina Grigna Cascina Malpaga Cascina Rampina Finiletti PUMENENGO Santuario della Rotonda

1983/91 Cascina Barbonina Cascina Colobarotto (91) Cascina Colombare Cascina Cortivelli Cascina Finiletto (83) Cascina Gandina (91)

IGM (1969-74) Cascina Barbonina Cascina Colobarotto Colombare

Cascina Cortivelli Cascina Finiletto Cascina Gandina Gazzanica Cascina Grigna Grigna Cascina Malpaga Cascina Malpaga Cascina Rampina Finiletti Finiletti PUMENENGO PUMENENGO Santuario della Santuario della Rotonda (83) Rotonda

1961 Cascina Barbonina

Cascina Gazzaniga Cascina Grigna Cascina Malpaga Cascina Rampina Finiletti PUMENENGO PUMENENGO Cascina Santuario della Rotonda

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CREMONA Mappa del comune censuario di Pumenengo, Catasto Teresiano, 1722/23.

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1921 Barbonina

Cascina Colombare Cascina Cortivelli Cascina Finiletto

Calcio

Pumenengo

1936

1871

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PUMENENGO

PUMENENGO

1776

1596


Riferimenti geostorici

Ranica

182 COORDINATE:

C4

Comuni storici compresi: Ranica. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): RANICA: Gorle, Vicinia di S. Lorenzo (Bergamo). Comuni censuari: Ranica. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

408

420

RANICA

1936 1951 1961 416

416

1999

416

416

Demografia: 1596 1776 1805 RANICA

452

651

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

729

808

920

972

1243

1573 2022 2170

2445

2516

2982

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4018

5262

5723

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Come ente amministrativo autonomo è elencato negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Lorenzo. Con un atto del notaio Pantaleone Donati di Alzano Maggiore, a fine Trecento vengono definiti i suoi confini con i comuni di Gorle, Nese (Alzano Lombardo) e la vicinia di S. Lorenzo di Bergamo (che includeva nella sua circoscrizione tutto l’attuale territorio di Torre Boldone), con i quali si trova ancora oggi coerenziato. Piena corrispondenza con l’assetto confinario attuale sussisteva anche sul lato settentrionale e meridionale risultando in confine diretto con Ponteranica verso monte (l’andamento del confine viene descritto nell’atto di questo comune) e con il fiume Serio a Sud. Con una estensione territoriale che, sulla base dei riferimenti topografici contenuti nei citati strumenti, si può ritenere corrispondente a quella odierna, è registrato in tutte le fonti successive fino al 1809 quando, in esecuzione del decreto sulla concentrazione dei comuni, viene aggregato con altri 27 comuni a Bergamo. Nel 1816 si separa e da questa data non si registrano altre variazioni di circoscrizione.

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Contrada di Ranica Gatta La Chiesia La Patta

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Tabella di raffronto delle località abitate Località Bergamina Borgosale Botta Brugale Ca’ di Bonetti Casnei [Chignola] Chignola Alta Chignola Bassa

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Circoscrizione attuale » » » » » » » Aggregato a Bergamo Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Alzano Lombardo T. O