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Riferimenti geostorici

Leffe

127 COORDINATE: 6 B 6

Comuni storici compresi: Leffe. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): LEFFE: Cene, Barzizza (Gandino), Bianzano, Casnigo, Gandino. Comuni censuari: Leffe. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

656

682

LEFFE

1936 1951 1961 675

675

1999

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Demografia: 1596 1776 1805 LEFFE

810

1560

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

1209

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1631

1687

1845

2220 2619 2886

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4737

5273

5309

5106

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Leffe Leffe Leffe Leffe Leffe Leffe Leffe Leffe (Leffe) Leffe Leffe Leffe Leffe Leffe Leffe Leffe Leffe Leffe Leffe

Circoscrizione attuale » » » » » » » Aggregato a Gandino Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Ceride Basse LEFFE Monte Croce San Rocco

1983/91

IGM (1969-74) Ceride Basse LEFFE LEFFE Monte Croce (91) Monte Croce San Rocco

1961 Ceride Basse LEFFE

1921

1871

1776

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LEFFE

LEFFE

LEFFE

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Atto di descrizione dei confini di Leffe del 3 agosto 1392, Codice Patetta n. 1387 (Biblioteca Apostolica Vaticana, Roma).

1936 LEFFE

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La prima testimonianza documentaria attestante l’esistenza di un organismo comunale risale alla prima metà del XIII secolo ed è rappresentata dall’atto del 1234 (un anno dopo l’affrancamento dal potere feudale della famiglia dei Ficieni) con cui tutte le comunità della Val Gandino provvidero a definire i propri confini territoriali. Nello strumento, che viene rogato alla presenza di un console del comune di Leffe, si menziona inoltre una strada detta “del mercato”, indice evidente di una attiva vita commerciale che lo portò, prima di altri comuni della valle, alla stesura di un proprio Statuto comunale già nella prima metà del ’200 (Archidata, Archivio storico del comune di Leffe, Notizie storiche). Negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo viene elencato tra i comuni ascritti alla facta di porta di S. Lorenzo. In esecuzione di quanto disposto dallo Statuto di Bergamo del 1391, nel 1392 si procede ad una nuova ricognizione dei confini comunali e tra le coerenze vengono citati i comuni di Cene, Casnigo, Barzizza (Gandino), Gandino e Bianzano. Nonostante gli scarsi riscontri tra la toponomastica offerta dal documento e quella ufficiale riportata sulle tavolette dell’I.G.M., si può ritenere che la sua circoscrizione storica non si discostasse molto da quella attuale, e ciò in considerazione soprattutto del fatto che in quel periodo Barzizza includeva l’attuale territorio di Cazzano S. Andrea, e Gandino quello di Peia. Come comune distinto è segnalato in tutte le fonti successive fino al Decreto di concentrazione dei comuni del 31 marzo 1809 quando viene aggregato a Gandino insieme a Barzizza, Cazzano e Peia. Riacquista autonomia amministrativa e territoriale nel 1816. Rimane senza esito, nonostante il parere favorevole del Rettorato Provinciale (seduta 26 giugno 1934) e della R. Prefettura, la proposta dei podestà di Leffe e Peia di unire i rispettivi territori comunali.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

1378

FONTENO

M. GREMALTO 1320

179 127


Riferimenti geostorici

Lenna

128 COORDINATE:

C4

Comuni storici compresi: Lenna, Cantone, Coltura. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente al comune di Valnegra. Comuni censuari: “Lenna con Coltura, Cantone e Pos-Pioda”. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1222

1289

LENNA

1936 1951 1961 —

1999

1275

1288

Demografia: 1596 1776 1805 LENNA

310

(2)

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(1)

(2)

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(2)

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

1273

1035

1026

(1) Abitanti conteggiati unitamente a quelli di Valnegra (507 ab.).

931

1043

1144 1092 1114

781

702

715

696

(2) Abitanti conteggiati unitamente a quelli della parr. di S. Martino di Piazza Brembana (1200 ab.).

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Lenna Lentina, Lantana (Lenna) Piana et Lenna (Lena) Lenna Lenna Lenna (Lenna) (Lenna con Cultura, Cantone e Pioda, Piazza) (Lenna) Lenna con Coltura e Cantone Pioda Lenna Lenna Lenna Lenna Lenna (Lenna) Lenna Lenna Lenna

1596 1740 1766 1776

Cantone Canton e Pospioda Cantone oltre la Goggia Canton e Pioda Cantone

1740 1766 1776

Coltura Coltura Coltura Coltura

Censuario di “Lenna con Coltura …” (?) Aggregato a Valnegra Censuario di “Lenna con Coltura …” senza il territorio di Cantone e Pioda Porzione occidentale del censuario di “Lenna con Coltura …” » » Aggregato a Piazza Brembana » » Censuario di “Lenna con Coltura …” » » » » » Aggregato a Piazza Brembana Censuario di “Lenna con Coltura …” Circoscrizione attuale »

Porzione orientale del censuario di “Lenna con Coltura …” » » »

Porzione centrale del censuario di “Lenna con Coltura …” » »

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Mappa del comune censuario di Lenna rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

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Lenna. Con la denominazione di Lentina è elencato negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Alessandro; negli stessi veniva prescritta l’unione in un unico distretto fiscale insieme ai comuni di Valnegra, Bordogna e Bornigro (oggi Bernigolo in Moio de’ Calvi). Tale prescrizione sembrerebbe essersi parzialmente concretizzata anche sul piano amministrativo-territoriale nel 1392 con l’unione di Valnegra e Lenna, in quanto il comune di San Pietro d’Orzio (S. Giovanni Bianco) viene descritto in tale anno come confinante con Valnegra (Codice Patetta, 1996). L’appartenenza al comune di Valnegra è confermata dalla descrizione dei confini di questo comune del 1456 (Confini di varie terre) dal quale si ricava un territorio che si estendeva a Sud fino alle località Ca di Parina (super Costa Parine) e Coste Pagliari, dove confinava con il territorio di Cespedosio del comune di Camerata Cornello (in costam que dividit (…) Zespedosum). In età veneta fece parte della Valle Brembana Oltre la Goggia che usufruiva, al pari di altre “valli separate”, di particolari privilegi fiscali. Viene registrato come comune autonomo nella relazione di fine mandato del capitano Da Lezze del 1596, ma con un’estensione inferiore all’attuale in quanto le frazioni di Cantone e Pioda (oggi ricadenti in Lenna) sono registrate come un comune distinto, da poco separatosi da Valnegra. La sua estensione si riduce ulteriormente nel 1740 per la costituzione in comune autonomo di Coltura, segnalata ancora a fine Cinquecento come sua contrada. Nel 1797, con la riorganizzazione amministrativa attuata durante la Repubblica Bergamasca, che assunse come unità territoriale provvisoria la circoscrizione parrocchiale, insieme a Coltura, Cantone e Pioda (tutte facenti capo alla parrocchia di S. Martino), viene unito a Piazza a formare il comune di Piazza S. Martino. Questa aggregazione è registrata con la denominazione di S.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

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Martino d’oltre la Goggia nella distrettuazione del marzo 1798 e con quella di “Piazza, Lenna Cultura e Cantone” nella distrettuazione del settembre dello stesso anno. Con la denominazione di “Lenna con Coltura e Cantone Pioda” ed una estensione territoriale pari a quella del censuario di metà Ottocento, riacquista autonomia con la prima riorganizzazione amministrativa austriaca del 1816. Nel 1927 viene nuovamente unito a Piazza Brembana, Moio de’ Calvi e Valnegra a formare il comune denominativo di San Martino de’ Calvi. Nel 1946 ha inizio la pratica per la ricostituzione dei quattro ex comuni; l’istanza viene respinta dall’Amministrazione Provinciale con motivazioni di carattere finanziario nella seduta del 22 giugno dello stesso anno, consigliando di limitare la richiesta alla ricostituzione del solo comune di Lenna. Il comune di S. Martino de’ Calvi presenta nell’agosto 1946 delle controdeduzioni sulle quali l’Amministrazione Provinciale esprime nuovamente parere negativo. Nel 1953 viene presentata una nuova istanza sulla base della Legge Rosati (che consentiva la ricostituzione anche per nuclei con popolazione inferiore ai 3000 abitanti). La richiesta, che ottiene parere favorevole dal Consiglio Provinciale solo nel febbraio 1954 (v. all. scheda 168 - Piazza Brembana), diviene esecutiva con D.P.R. n. 867, del 28 guigno 1956. Nel 1978 annette la frazione “Lenna Centro”, distaccata dal comune di Piazza Brembana (L.R. n. 18 del 24 gennaio 1978) e “L’Oro”, distaccata dal comune di Valnegra (L.R. n. 20 del 24 gennaio 1978; L.R. n. 37 del 24 aprile 1978) (v. all.).

Contrada «Lenna Centro» distaccata dal comune di Piazza Brembana ed aggregata al comune di Lenna. (Allegato cartografico alla L.R. 24 gennaio 1978, N. 18 - B.U.R.L., 1° Suppl. ord. al n. 4 del 28 gen. 1978).

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cantone San Francesco CANTONE Santa Maria Castello di Lenna COLTURA Cornamena L’Oro LENNA

1983/91 Cantone San Francesco Cantone Santa Maria

L’Oro (83) LENNA

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IGM (1969-74) Cantone San Francesco Cantone Santa Maria Cultura Cornamena L’Oro LENNA

1961 Cantone San Francesco Cantone Santa Maria

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1936

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1921

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Corografia del Distretto VIII di Piazza (1826/34), particolare.

Cantone. Nella relazione del Da Lezze del 1596 è registrato come contrada di Valnegra da poco erettasi in un comune autonomo insieme a Pospioda. Nel 1797 viene aggregato a Lenna, Coltura e Piazza a formare il comune di Piazza San Martino; in seguito è registrato come contrada di Lenna. Coltura. Nel 1596 è registrato tra le contrade appartenenti al comune di Lenna. È citato per la prima volta come comune autonomo nel Prospetto delle distanze del 1740. Nel 1797 viene aggregato a Piazza, Lenna, Cantone e Pospioda a formare Piazza San Martino; nelle fonti successive è sempre registrato come contrada di Lenna.

Assetto circoscrizionale all’anno 1776.

Assetto circoscrizionale all’anno 1936.

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1522, 10-08-1927 - Unione dei comuni di Lenna, Moio de’ Calvi, Valnegra e Piazza Brembana in un unico comune denominato «San Martino de’ Calvi» (vol. VII, p. 7134). D.P.R. n. 867, 28-06-1956 - Ricostituzione dei comuni di Lenna, Moio de’ Calvi, Piazza Brembana, Valnegra (vol. VIII, p. 2778). L.R. n. 20, 24-01-1978 - Aggregazione, previo distacco dal comune di Valnegra, della contrada «L’oro» al comune di Lenna. L.R. n. 18, 24-01-1978 - Distacco della contrada «Lenna centro» dal comune di Piazza Brembana e aggregazione al comune di Lenna.

Assetto circoscrizionale alla fine del XIV secolo.

L.R. n. 37, 24-04-1978 - Modifica della L.R. 24 gennaio 1978 n. 20 “Aggregazione, previo distacco dal comune di Valnegra, della contrada «L’oro» al comune di Lenna”, con la sostituzione della relazione descrittiva dei confini ad essa allegata.

181 128


Riferimenti geostorici

Levate

129 COORDINATE:

E3

Comuni storici compresi: Levate. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): LEVATE: Verdellino, Verdello, Comun Nuovo, Stezzano, Sabbio (Dalmine), Mariano (Dalmine), Osio Sopra, Osio Sotto. Comuni censuari: Levate. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

518

537

LEVATE

1936 1951 1961 531

531

1999

531

531

Demografia: 1596 1776 1805 LEVATE

704

800

317

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 1048

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1372 1311 1443

1641

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2040

2040

2202

2641

2902

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Levate Levate Levate Levate Lenate Levate Levate Levate (Levate) Levate Levate Levate Levate Levate Levate Levate Levate Levate Levate

Circoscrizione attuale » » » » » » » Aggregato a Verdello Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Agliardi Bailino Cascina Nuova

1983/91

IGM (1969-74) 1961 Agliardi Agliardi Madonna del Baglino Cascina Nuova Nuova

Cascina Vecchia Fornace LEVATE Monasterolo Parrocchiale - Benaglia

Cascina Vecchia Fornace (91) Fornace LEVATE LEVATE Monasterolo (83) Monasterolo Parrocchiale - Benaglia

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Negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo è elencato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Stefano. I confini completi di questo comune vengono descritti in un atto rogato dal notaio Pietro Cabrini nel luglio 1392 dove vengono definite le coerenze con gli stessi comuni con i quali trovasi ancor oggi in confine diretto. La circoscrizione territoriale in questo periodo doveva coincidere abbastanza fedelmente a quella attuale. Numerosi e significativi sono infatti i riscontri toponomastici e topografici tra le località ove erano posti i cippi confinari e le denominazioni catastali ottocentesche lungo la linea del confine censuario (coincidente con quello attuale) desumibili dai materiali preparatori del Catasto Lombardo-Veneto. In senso antiorario, partendo dal confine con Verdellino, si hanno i seguenti riscontri: in Murgulam u.d. ad Zenelam (“Zenola”, presso il torrente Morla); super viam per quam itur de Levate Verdellum u.d. ad voltam de Betono (“Bettoni”, sulla strada per Verdello); super stratam novam u.d. ad Canalem (“Canale”, sulla strada da Stezzano a Verdello); super stratam de Lurano u.d. in Polerollo (strada del Pollaiolo/Polarolo che definisce il confine con Comun Nuovo); in Terzaticham (“Terzadega”, lungo la predetta strada); ad Campazzium (“Campone”); in Murgula u.d. in Trasagio (torrente Morla nei pressi della località “Trasato”); super viam per quam itur de Levate Oxium Superiori u.d. ad Dorsos (“Dossi”, sulla detta strada); super viam per quam itur de Levate Oxium Inferiori u.d. in Fopiis (“Foppa”, sulla detta strada). Con tale assetto territoriale è registrato, senza modificazioni apparenti, in tutte le fonti successive fino al 1809 quando, in esecuzione del decreto napoleonico di concentrazione dei comuni, viene aggregato con Verdellino a Verdello. Nel 1816 i tre comuni vengono ricostruiti e da questa data il comune in oggetto non subisce ulteriori variazioni.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

.

.

Verdello

Minervio

SPIRANO

Schema dei riscontri fra riferimenti toponomastici di confine trecenteschi e denominazioni locali ottocentesche. Base cartografica ed estensione dei toponimi ottocenteschi (campiture in verde): Catasto Lombardo-Veneto, 1853.


Riferimenti geostorici

Locatello

130 COORDINATE:

A2

Comuni storici compresi: Locatello. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio ricadente nella comunità di Valdimania. Comuni censuari: Locatello. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

356

379

LOCATELLO

1936 1951 1961 375

375

1999

375

375

Demografia: 1596 1776 1805 LOCATELLO

430

650

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

698

646

685

770

882

1009

947 1217

1159

715

786

762

648

691

681

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Contrada di Valdimania » Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Corna Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Bistrada Botta Branciglione (oggi in Corna Imagna) Buonanome Bustoseta Ca’ Morosio Ca’ Prospero Carremagnola Castagnone di Valle Imagna Castello Cattinavin Ceripiano Cha Bajocco Cha Manzoni Coegia Cornalida Disdiroli Erimagna Grumello del Recco [LOCATELLO] Medile Musso Piazzola

1983/91

IGM (1969-74)

1961

1936

1921

1871

Botta

Botta

Botta

Botta

Botta

Botta

Buonanome (83) Bustoseta (83) Ca’ Maroso (83) Ca’ Prospero (83)

Buonanome Bustoseta Ca’ Morosio Ca’ Prospero

Buonanome Bustoseta Ca’ Marosio Ca’ Prospero

Cha Prosper Carremagnola Castagnone di Valle Imagna Castelli Cattinavin Ceripiano Cha Bajocco Cha Manzoni Coeggia

Coegia

Coegia

Disdiroli

Disdiroli

Disderoli

Disderoli

Disderoli

[LOCATELLO] Medil (83)

LOCATELLO Medile

[LOCATELLO] Medile

LOCATELLO

[LOCATELLO]

[LOCATELLO]

Piazzola (83)

Piazzola

Piazzola

Sassi (83)

Sassi

Sassi

C

Coegia Disdiroli (83)

I

L

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1596 Bistrada Rotta

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1776

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Covegia Cornalida Desdorel Erimagna Grumello del Recco LOCATELLO LOCATELLO Medile Inselmedel Musso Piazzola La Piazzola di Locatello Pra’ Prandin Diroli

.

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1546 BOCCA DEL

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(*) Valdimania. Come ente amministrativo autonomo è riportato in tutti gli Statuti cittadini del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di S. Alessandro. Con la qualifica di comune è segnalato nelle descrizioni confinarie di fine Trecento dei comuni di Carenno, La Bretta (Torre de’ Busi), Rossino (Calolziocorte), Almenno Inferiore e Superiore e Palazzago, con i quali trovavasi in confine diretto (Codice Patetta, 1996). Attraverso un sistema di riferimenti topografici che definiscono un territorio corrispondente al bacino idrografico del torrente Imagna, con un atto del 14 giugno 1456 vengono descritti i suoi confini con Valle Imania Bassa ed i comuni di Almenno, Palazzago, la Valle S. Martino, Brumano, Taleggio e Brembilla. Da tale circoscrizione rimanevano esclusi il territorio di Brumano (appartenente allo stato di Milano) e le porzioni territoriali di Capizzone e Strozza poste a sinistra del torrente Imagna, identificate nello strumento con la denominazione di Valle Imania Bassa (Confini di varie terre; Confini di comuni del territorio bergamasco). La grande comunità si disgrega verso la fine del XV secolo per erezione in comune distinto delle contrade componenti, riportate per la prima volta con tale qualifica nell’estimazione generale del 1477 (Istituzioni del territorio, 1997).

(Locatello) (Locatello) Locatello Locatello Loccatello Locatello Locatello Loccatello (Locatello) Locatello Locatello Locatello Locatello Locatello Locatello Locatello Locatello Locatello Locatello

D

Locatello. Come comune distinto è menzionato per la prima volta in una estimazione del 1477 (Istituzioni del territorio, 1997). In epoca anteriore era una delle comunità della Valdimania (*), entità sovracomunale cui facevano parte numerosi altri nuclei abitati ricadenti nel bacino imbrifero del torrente Imagna. Come comune autonomo e con una circoscrizione che, in assenza di documenti di descrizione confinaria, si suppone coincidente a quella attuale già a partire dall’epoca della sua costituzione in comune distinto, è registrato nella Descrizione di G. Da Lezze del 1596 (dove tutte le contrade citate come di sua pertinenza ricadono ancora oggi nella sua circoscrizione amministrativa) ed in tutte le successive fonti consultate fino al 1809, quando, in esecuzione del decreto napoleonico di concentrazione dei comuni, viene aggregato, insieme a Fuipiano, al comune di Corna. Con il Compartimento territoriale della Lombardia del 1816 viene ricostituito e da questa data non subisce altre variazioni.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Berbenno T

C

I

Corografia del Distretto IV di Almenno S. Salvatore (1826/34), particolare.

183 130


Riferimenti geostorici

Lovere

Comuni storici compresi: Lovere.

131 COORDINATE:

Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): LOVERE: Costa Volpino, Bossico, Sellere (Sovere), [Solto], lago d’Iseo.

E6

Comuni censuari: Lovere. Superficie territoriale (Ha): LOVERE

1853

1921

520

743

1936 1951 1961 736

736

1999

736

736

Demografia: LOVERE

1596 1776 1805

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

2341

2331

1650

1448

2925

2838

2669

3306 4143 4619

5003

5099

6037

6866

6714

6197

5675

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Con la denominazione di Loare è elencato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Andrea. La sua circoscrizione territoriale attuale risulta già definita alla fine del Trecento. È quanto si desume dalla ricognizione dei suoi confini del 1395 con i finitimi comuni di Costa Volpino, attraverso la Valle di Rescurio, ad Est; Bossico, sul lato di monte; Sellere (Sovere), a NordOvest, e con il comune di Solto (che all’epoca includeva il territorio di Castro), attraverso il torrente Borlezza, ad Ovest (Codice Patetta, 1996). Come comune distinto è registrato, senza apparenti variazioni circoscrizionali, in tutte le successive fonti consultate fino al Decreto 31 marzo 1809, quando aggrega Pianico e Castro. Con Decreto prefettizio dell’aprile 1812 aggrega anche il comune di Costa (Costa Volpino). Nel febbraio 1816, con la prima revisione amministrativa del governo austriaco, riassume la circoscrizione preesistente al decreto napoleonico di concentrazione per la ricostituzione dei comuni precedentemente assorbiti. Con Deliberazione 15 aprile 1883 il Consiglio Comunale delibera il distacco dalla provincia di Bergamo e la sua aggregazione a quella di Brescia. L’istanza ottiene parere contrario dal Consiglio Provinciale nella seduta del 4 settembre dello stesso anno (v. all.). Con Deliberazione 13 giugno 1937 il podestà di Lovere inoltra alla Prefettura la richiesta per la fusione di Lovere, Costa Volpino e Castro in un comune da denominarsi “Lovere”. L’istanza, che conteneva come subordinata la sola fusione dei comuni di Lovere e Castro, nonostante il parere favorevole del Rettorato Provinciale in data 1 marzo 1938, non ha avuto seguito (v. all.). .d

M. ALTO

el

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Loare, Loarre Loare Lovere Lovere Lovere Lovere Lovere Lovere Lovere Lovere Lovere Lovere Lovere Lovere Lovere Lovere Lovere Lovere Lovere

Circoscrizione attuale » » » » » » » Lovere, Pianico e Castro aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Davine Fonderia Lazzaretto LOVERE S. Maurizio - Frati Trello Trema

1983/91 Davine (83)

IGM (1969-74) Davine

LOVERE

LOVERE LOVERE LOVERE S. Maurizio - Frati S. Maurizio - Frati

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1723

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S O LTO C O L L I N A

184 131

Furmignano

Corografia del Distretto XVI di Lovere (1826/34), particolare.

1961 Davine

1936

1921

1871

1776

1596

LOVERE

Fonderia Lazzaretto LOVERE

LOVERE

LOVERE

Trello Trema


Riferimenti geostorici

Lurano

132 COORDINATE:

C 3-4

Comuni storici compresi: Lurano. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): LURANO: Pognano, Spirano. Comuni censuari: Lurano. Superficie territoriale (Ha): LURANO

1853

1921

392

402

1936 1951 1961 398

398

1999

398

398

Demografia: 1596 1776 1805 LURANO

323

800

745

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 898

939

980

1079

1033 1072 1169

1224

1220

1261

1193

1279

1475

1598

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Tabella di raffronto delle località abitate Località Barbellina Cascina de Bartolomeis

1983/91 Barbellina (91)

Cascinetti Case del Torchio LURANO Malmettuto

Cascinetti (91)

IGM (1969-74) Cascina Barbellina Cascina de Bartolomeis I Cascinetti

1961 1936 Cascina Barbellina Cascina de Bartolomeis Cascinetti

LURANO LURANO LURANO Malmettuto (91) Cascina Malmetüda

LURANO

1921

1871

Case del Torchio LURANO LURANO

1776

1596

LURANO

LURANO

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Circoscrizione attuale » » » » » » » Aggregato ad Arcene Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

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OSIO SOPRA

Lurano Lurano Lurano Lurano Lurano Lurano Lurano Lurano (Lurano) Lurano Lurano Lurano Lurano Lurano Lurano Lurano Lurano Lurano Lurano

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Come ente amministrativo autonomo è menzionato in tutti gli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Stefano. Nel 1395 vengono descritti i suoi confini con finitimi comuni di Spirano e Pognano con i quali si trova anche oggi in confine diretto. Le coerenze citate restituiscono, almeno nominalmente e per i lati Ovest, Nord ed Est, una situazione confinaria corrispondente a quella attuale. Anche se non descritto, si può ritenere che il limite amministrativo meridionale fosse materializzato dal Fosso bergamasco, manufatto che per tutto l’Antico Regime costituì il confine tra lo Stato di Milano e la Repubblica Veneta. E ciò trova conferma nella relazione del Da Lezze del 1596 che lo indica confinante a Sud con “Brignano milanese”. Come comune distinto è registrato, senza apparenti variazioni circoscrizionali, in tutte le fonti consultate fino al Decreto 31 marzo 1809 quando viene aggregato ad Arcene insieme a Pognano. Con la prima riorganizzazione amministrativa austriaca del 1816 viene ricostruito e da questa data non subisce altre variazioni territoriali.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Comun Nuovo

Osio Sotto

Verdellino

Verdello

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Spirano

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Pognano

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Castel Rozzone

Brignano Gera d’Adda

.

Pagazzano

.

Treviglio

.

.

Vidalengo

CARAVAGGIO

Tipo rappresentante il Distretto XIII di Verdello (primo quarto sec. XIX), particolare.

185 132


Luzzana

133 COORDINATE: 6 C 6

Come comune autonomo è registrato in tutte le fonti posteriori fino al marzo 1798 (Legge per l’Organizzazione del Dipartimento del Serio) quando viene unito ad Entratico; riacquista autonomia nel giugno 1805 (Comparto territoriale del Regno) e con Decreto 31 marzo 1809 (Prospetto per la concentrazione dei comuni) viene aggregato a Borgo di Terzo insieme ai comuni di Berzo, Grone, Entratico e Vigano. Con la prima riorganizzazione amministrativa del governo austriaco del febbraio 1816 (Compartimento territoriale della Lombardia da attivarsi col 1º maggio), si costituisce nuovamente in comune distinto con la preesistente circoscrizione. Nel 1928, durante il regime fascista, viene autoritativamente annesso ad Entratico (R.D. n. 1067

del 26 aprile 1928). Nel 1945, su istanza popolare, inizia la pratica per la ricostituzione del soppresso comune che diventa esecutiva con D.L.C.P.S. n. 1268 del 19 ottobre 1947 (v. all.). Da questa data non si registrano altre variazioni di circoscrizione. Ai sensi dell’articolo 26 della Legge 8 giugno 1990 n. 142, il 2 febbraio 1998 viene costituita l’Unione della Media Valle Cavallina che vede coinvolti, oltre al comune in oggetto, dove ha sede l’Unione, i comuni di Vigano S. Martino e Borgo di Terzo. L’Unione è costituita, per un periodo di dieci anni, per l’esercizio dei servizi e delle funzioni amministrative e gestionali dei comuni che la compongono ed è finalizzata alla fusione dei comuni medesimi.

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Luzzana. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): LUZZANA: Trescore, beni del Monastero benedettino di Vall’Alta (Albino), Terzo (Borgo di Terzo), Maicco (Entratico). Comuni censuari: Luzzana. Superficie territoriale (Ha): LUZZANA

341

1936 1951 1961 —

338

1999

338

338

Demografia: 1596 1776 1805 LUZZANA

140

190

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

207

318

342

401

424

498

583

659

499

460

429

568

617

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali 1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Luxana Lusana, Luxana Lusana Lussana Luzzana Lussana (Luzzana) Luzzana (Luzzana) Luzzana Luzzana Luzzana Luzzana Luzzana Luzzana (Luzzana) Luzzana Luzzana Luzzana

Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato ad Entratico Circoscrizione attuale Aggregato a Borgo di Terzo Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato ad Entratico Circoscrizione attuale » »

Tabella di raffronto delle località abitate 1961

Costa LUZZANA Redonina

LUZZANA Redonina

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1921

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1936

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IGM (1969-74)

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1983/91 Case Mazzi (91)

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Località Case Mazzi Costa LUZZANA Redonina

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500

186 133

1921

323

500

Con la denominazione di Luxana è elencato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Andrea. Con atto rogato il 10 luglio 1392 dal notaio Lorenzo di Grone viene effettuata la ricognizione dei suoi confini con i comuni contermini: tra le coerenze si citano i comuni di Terzo (Borgo di Terzo), Maicco (Entratico), Trescore ed il territorio del Monastero benedettino di Vall’Alta (Albino) (Codice Patetta, 1996). I numerosi riferimenti topografici e toponomastici di confine contenuti nel citato atto notarile, in quello del contermine comune di Trescore del 1392, nonché in quelli di Luzzana e Borgo di Terzo della seconda metà del Quattrocento, permettono di affermare che già in quell’epoca la circoscrizione comunale occupava un territorio grossomodo coincidente all’attuale, individuato verso monte dai confini naturali del bacino del torrente Bragazzo e verso mezzogiorno dal corso del fiume Cherio e dalla strada per Bergamo. Tali riferimenti, che trovano riscontro oltre che nella cartografia ufficiale I.G.M. anche nella toponomastica catastale di metà Ottocento ed in quella ancora in uso, in senso orario, sono: Casa Mazzi (ad domum de Mazis - atto di Luzzana, 1392); Pizzo Gazzo (super Pizzo Gazzii - Luzzana, 1392); Pizzo Casgnola (super costam Casteniolle - Trescore, 1392); in sumo prato de Bazonibus (Luzzana, 1392), ancora in località Casgnola (prato Bazoni seu in Casgnola, come si evince dal Libro delle Decime di Luzzana del 1510, trascr. in Bellini F., 1995); Muria, Mörgia in vernacolo (apud Muriam - Trescore, 1392); Prati Alti (pratum Retoldi - Trescore, 1392); ad Trozzium Pieni (Luzzana, 1392), anch’esso in località Prati Alti (ad Trozium Pieni seu in Pratis Altis, come si legge nell’atto di Luzzana del 1481); Pendesico (per costam Pendesegi - Luzzana, 1392); Valle dell’Acqua (la Val da Laygua - Borgo di Terzo, 1481); Grumes (in Grumezio - Luzzana, 1456); fiume Cherio e infine strada per Bergamo (Luzzana, 1392). L’assetto territoriale ora descritto è confermato, usando gli stessi riferimenti toponomastici di confine, nelle due successive ricognizioni effettuate il 7 maggio 1456 ed il 20 febbraio 1481 (Confini di varie terre). Una piccola difformità rispetto al limite odierno doveva sussistere, stando alle indicazioni di direzione del confine fornite dagli atti confinari, nel tratto Sud-orientale con Borgo di Terzo, nella località chiamata nel documento trecentesco Valzelle Foppe Campi Lamponi (Fope Campi Lamponi seu Mineti negli strumenti quattrocenteschi), identificabile con la località “Riècc” (Rivetti nei documenti del Catasto Lombardo-Veneto di metà Ottocento). Il confine infatti, giunto sulla strada per Borgo di Terzo, volgeva a monte seguendola per un tratto, girava quindi ad Est e, giunto sulla strada per Bergamo, dirigevasi a Sud verso Trescore anziché verso Lovere come nel tratto odierno, fino alla sorgente sita in località Grumes, da dove, volgendo nuovamente ad Est, raggiungeva il fiume Cherio ed il confine con Maicco (Entratico).

1853

P.ZO MOSCA 679 Scala 1:50 000

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1067, 26-4-1928 - Unione dei comuni di Entratico e di Luzzana in un unico comune con capoluogo Entratico (vol. III, p. 3401). D.L.C.P.S. n. 1268, 19-10-1947 - Ricostituzione del comune di Luzzana (vol. V, p. 3564).


Riferimenti geostorici

Madone

134 COORDINATE:

D2

Comuni storici compresi: Madone. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): MADONE: Filago, Bonate Sotto, Chignolo, Suisio, Bottanuco, Rodi (Filago). Comuni censuari: Madone. Superficie territoriale (Ha): MADONE

1853

1921

292

301

1936 1951 1961 —

298

1999

298

298

Demografia: 1596 1776 1805 MADONE

109

350

328

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 428

446

528

537

678

802

894

1138

1340

1851

2553

2782

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

È menzionato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo come comune autonomo appartenente alla facta di porta S. Alessandro. Nel 1392 vengono definiti i suoi confini con i comuni di Bonate Sotto, Filago, Rodi (Filago), Bottanuco e Chignolo, con i quali trovavasi in confine diretto attraverso un circuito confinario che non doveva discostarsi molto da quello odierno (Codice Patetta, 1996). Come comune distinto è citato in tutte le fonti successive fino alla riforma amministrativa del marzo 1809 quando, in esecuzione del decreto di concentrazione dei comuni, aggrega Filago. Nel 1816 riacquista autonomia e da questa data non subisce altre variazioni fino al dicembre 1927 quando, con R.D. n. 2439, viene unito a Chignolo d’Isola a formare il comune denominativo di Centrisola con capoluogo Chignolo d’Isola. Nel 1948 viene ricostruito e da questa data non si registrano altre variazioni di circoscrizione.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Madone Madone Madone Madone Madone Madone Madone Madone Madone Madone Madone Madone Madone Madone Madone (Madone) Madone Madone Madone

Circoscrizione attuale » » » » » » » Madone e censuario di Filago aggregati Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Chignolo d’Isola Circoscrizione attuale » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina Plati MADONE

1983/91 IGM (1969-74) Cascina Plati (83) Cascina Plati MADONE MADONE

1961 La Cascina MADONE

1936

1921

1871

Madone (Centrisola)

MADONE

MADONE

Madone di Sopra Madone di Sotto

1776

1596

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Corografia del Distretto V di Ponte S. Pietro (1826/34), particolare.

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Crespi d’Adda

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Riferimenti Legislativi R.D. n. 2439, 08-12-1927 - Unione dei comuni di Madone e di Chignolo d’Isola in un unico comune denominato «Centrisola» (vol. I - racc. 1928, p. 50).

co

D.L. n. 297, 15-03-1948 - Ricostituzione dei comuni di Chignolo d’Isola e Madone (vol. II, p. 1584).

187 134


Riferimenti geostorici

Mapello

135 COORDINATE:

C2

Comuni storici compresi: Mapello, Prezzate, Valtrighe. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): MAPELLO: Bonate Sopra, territorio di Valtrighe (Mapello), Presezzo, Locate (Ponte S. Pietro), Prezzate, Ambivere, territorio di Genestaro (Ambivere), territorio di Somasca (Ambivere), territorio di Fontanella (Sotto il Monte), territorio di Botta (Sotto il Monte Giovanni XXIII); PREZZATE: Tresolzio (Mapello), Locate (Ponte S. Pietro), Mapello, Ambivere, territorio di Arzenate (Barzana). Comuni censuari: Mapello. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

814

860

MAPELLO

1936 1951 1961 850

850

1999

850

850

Demografia: 1596 1776 1805 MAPELLO

620

705

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

719

1812

1946

1947

2003

2136 2487 2588

2752

2765

3118

3201

3657

4549

5005

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Prezzate Prezate Prezate (Prezzate)

Porzione Nord-orientale della circoscrizione attuale di Mapello » Unito a Brembate di Sopra

1353 1392

Valtrighe Vertriga Vertriga

Porzione meridionale della circoscrizione attuale di Mapello Porzione meridionale della circoscrizione attuale di Mapello (territorium)

Tabella di raffronto delle località abitate

ALMENNO S.B.

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188 135

Valtrighe Volpera

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Valtrighe Volpera

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1961

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Valtrighe Volpera

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IGM (1969-74) Baracche Ca’ di Pale Cabanetti Camaitone Carvisi

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1983/91 Baracche (83) Ca’ di Pale (83) Cabanetti (91)

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Località Baracche Ca’ di Pale Cabanetti [porzione] Camaitone Carvisi [porzione] Corni MAPELLO Piana Piana Bassa Prezzate

r T. G

Valtrighe. È menzionato come ente autonomo negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo dove è elencato tra i comuni della facta di porta S. Alessandro. Nell’atto di descrizione dei confini di Mapello del 1392 è citato con la qualifica di territorium. Nell’estimazione del 1447 è registrato unitamente a Mapello; in seguito è sempre menzionato come sua contrada.

1353 1392 1596

Circoscrizione attuale senza i territori di Prezzate e Valtrighe » Circoscrizione attuale senza il territorio di Prezzate Circoscrizione attuale » » » » Mapello e Ambivere aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

C

Prezzate. È registrato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo, dove viene disposta l’unione fiscale con Brembate di Sopra, Arzenate (Barzana) e, solo nelle redazioni del 1331, 1353 e 1453, Tresolzio (Brembate di Sopra). Nel 1392 vengono definiti i suoi confini con i comuni contermini di Tresolzio, Locate (Ponte S. Pietro), Mapello, Ambivere e Arzenate (Barzana), che delimitano un territorio corrispondente all’attuale appendice settentrionale di Mapello. Nell’estimazione del 1447 risulta unito ad Arzenate e Tresolzio (Prezate et Arcenate, Tresolcio); in quella del 1476 appare unito a Brembate di Sopra del quale risulta contrada ancora alla fine del XVI secolo (Da Lezze, 1596). Nel catalogo del Maironi Da Ponte (1776) risulta contrada di Mapello.

Mapello Mapello (cum unione), Mappello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello Mapello

T. D or d o

Mapello. È elencato tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Alessandro negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo, dove viene inoltre prescritta l’istituzione di un unico distretto fiscale con Ambivere, Valtrighe, Somasca (Ambivere) (partire dalla redazione del 1391) e infine Genestaro e Cerchiera (solo in quella del 1453). Nel 1392 vengono definiti i suoi confini con i contermini comuni di Prezzate (Mapello), Locate (Ponte S. Pietro), Presezzo, Bonate Sopra, Ambivere ed i territori di Valtrighe (Mapello), Botta e Fontanella (Sotto il Monte Giovanni XXIII), Somasca e Genestaro (Ambivere). La circoscrizione descritta appare lievemente inferiore all’attuale in quanto risultano esterni al suo circuito i territori di Valtrighe (a mezzogiorno) e di Prezzate (a NordEst), attualmente sue frazioni. Sotto l’aspetto fiscale, nell’estimazione del 1447 appare unito a Valtrighe, Ambivere, Somasca e Genestaro (Mapello et Vertriga, Ambivere, Somascha, Zinesterio, Circhiera) in un’unica entità territoriale di riferimento. Alla fine del XVI secolo Ambivere è registrato come comune distinto (Da Lezze, 1596), mentre Valtrighe è, con tutta probabilità, unito a Mapello. Tra il 1596 e il 1776 (Maironi) aggrega il territorio di Prezzate ed assume l’attuale circoscrizione. In esecuzione del decreto napoleonico di concentrazione dei comuni del marzo 1809 assorbe Ambivere, che già nella compartimentazione del 1816 risulta ricostituito. Da questa data non si registrano altre variazioni territoriali.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Albegno

. Lallio

.

Grumello del Piano


Riferimenti geostorici

Martinengo

136 COORDINATE:

C5

Comuni storici compresi: Martinengo. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: Martinengo. Superficie territoriale (Ha): MARTINENGO

1853

1921

1936 1951 1961

1999

2037

2195

2171

2171

2171

2171

Demografia: MARTINENGO

1596 1776 1805

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

1356

4226

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5544 5581 6012

6074

5872

6219

5721

6384

7214

7835

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

L’esistenza del comune è documentata a partire dal 1221 (Caproni et al., 1992). Come ente amministrativo autonomo è registrato successivamente negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Stefano. Di questo comune non ci è pervenuta la descrizione dei confini né della fine del XIV secolo (1392-1395) né della metà del secolo successivo (raccolta Confini di varie terre); tuttavia, dalle indicazioni di coerenza citate nelle descrizioni dei comuni contermini di Cividate, Mornico, Ghisalba, Cologno della fine del XIV secolo, emerge una sostanziale corrispondenza alla geografia confinaria attuale. Ciò trova conferma anche nella relazione del Da Lezze del 1596, il quale fornisce anche l’indicazione di coerenza con i comuni di Romano e Cortenuova verso mezzogiorno, taciuta nei citati documenti medievali. Come comune autonomo e con un assetto territoriale che si può ritenere coincidente a quello attuale, è riportato in tutte le fonti successive fino all’inizio del XIX secolo, quando, in esecuzione del Decreto 31 marzo 1809, “concentra” il comune di Cortenuova. Nel 1816 viene ricostruito e da questa data non si rilevano altre variazioni di circoscrizione.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo Martinengo

Circoscrizione attuale » » » » » » » Martinengo e Cortenuova aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Ca’ d’Albi Cascina Campo Rosso Cascina Murnighello Cascina Vallere Cortenuova Sopra Gazzo Genogliak Gazzo Morale Gazzo Savoldini Le Case MARTINENGO Moiacche Molino Nuovo

1983/91 IGM (1969-74) 1961 Ca’ de’ Bino (91) Ca’ d’Albi Ca’ del Bino Cascina Campo Rosso Cascina Murnighello Cascina Vallere Cortenuova Sopra Cortenuova Sopra Gazzo Genogliak Gazzo Morale Gazzo Morale Gazzo Savoldini Le Case Le Case MARTINENGO MARTINENGO Moiacche (91) Moiacca Pinetti Molino Nuovo (91)

1936

1921

1871

1776

1596

MARTINENGO

MARTINENGO

MARTINENGO

MARTINENGO

Campo Rosso Murnighello

Vallere Cortenuova Sopra Gazzo Genouliak Gazzo Morale Savoldini Le Case MARTINENGO MARTINENGO Moiacche Molino Nuovo

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Covello

Covo Tipo rappresentante il Distretto XI di Martinengo (primo quarto sec. XIX), particolare.

189 136


Riferimenti geostorici

Medolago

137 COORDINATE:

D 1-2

Comuni storici compresi: Medolago. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): MEDOLAGO: Chignolo, Suisio, Solza, Calusco (Inferiore e Superiore), Terno, Castegnate (Terno). Comuni censuari: Medolago. Superficie territoriale (Ha): MEDOLAGO

1853

1921

367

380

1936 1951 1961 —

1999

376

Demografia: 1596 1776 1805 MEDOLAGO

269

489

473

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 675

763

775

802

777

896

978

1065

1246

1606

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Come ente amministrativo autonomo è riportato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo nell’elenco dei comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro e nel capitolo relativo alle unioni fiscali, dove si dispone la costituzione di un unico distretto con i comuni di Suisio, Solza e Cisterna (Calusco d’Adda) (redazioni del 1331 e del 1353). Nel 1392 vengono descritti i suoi confini amministrativi e nelle coerenze vengono citati i comuni di Calusco, Solza, Terno e Castegnate, Chignolo, Suisio che individuano, almeno a livello nominale di coerenza, una circoscrizione corrispondente all’attuale. Con tale estensione è in seguito riportato in tutte le fonti consultate fino al Decreto 31 marzo 1809, quando viene aggregato a Suisio insieme a Bottanuco. Nel 1816 riacquista autonomia e da questa data non subisce altre variazioni fino al febbraio 1928 quando, con R.D. n. 422, viene unito a Solza a formare il comune di Riviera d’Adda con capoluogo in Solza. Su iniziativa degli abitanti della frazione di Solza, nel febbraio 1964 viene presentata domanda di ricostituzione in comune autonomo; il Consiglio Provinciale si esprime negativamente nella seduta del 14 febbraio 1966 ritenendo la proposta pregiudizievole alla gestione economico-finanziaria dei due nuovi comuni. Incalzata da successive istanze, l’Amministrazione Provinciale si esprime favorevolmente nel 1967 (v. all. scheda 204 - Solza), ma la scissione diventa esecutiva solo il 22 gennaio 1970, con D.P.R. n. 38.

. 50

Villa d’Adda

.

Brusicco

Sotto il Monte

.

1776

1596

MEDOLAGO

MEDOLACO

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MEDOLAGO

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Medolago

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Corografia del Distretto V di Ponte S. Pietro (1826/34), particolare.

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1871

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Cascine Cascina Grandone Grandone (91) di Sopra, — di Sotto Cascina Torre (83) Cascina Torre Cascina Torre (Riviera d’Adda) MEDOLAGO MEDOLAGO Medolago Medolago (Riviera d’Adda) (Riviera d’Adda) San Protasio (91) San Protasio Cascina San Protasio (Riviera d’Adda)

1921

Castegnate

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Cascina Grandone

1961 1936 Cascina Agazzi (Riviera d’Adda) Cascina Fornace (Riviera d’Adda)

Valtrighe a

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Solza

Cascina Fornace

IGM (1969-74)

Terno d’Isola

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1983/91

Mapello

Vanzone

Calusco d’Adda

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina Agazzi

.

Botta

T. B u lig

Circoscrizione attuale » » » » » » » Aggregato a Suisio Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Solza » Circoscrizione attuale »

AMBIVERE

. Bercio

Carvico

Mediolacho, Mediolaco Madiolacho, Mediolacho, Mediolaco Medolaco Medolago Medolago Medolago Medolago Medolago (Medolago) Medolago Medolago Medolago Medolago Medolago Medolago (Medolago) (Medolago) Medolago Medolago

M. ALBANO

Fontanella

Corna

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.

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1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

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Rodi

Riferimenti Legislativi R.D. n. 422, 12-02-1928 - Unione dei comuni di Medolago e Solza in un unico comune denominato «Riviera d’Adda» con capoluogo Solza (vol. II, p. 1828). D.P.R. n. 38, 22-01-1970 - Ricostituzione del soppresso comune di Solza e ripristino della denominazione di «Medolago» per la restante parte del territorio di Riviera d’Adda (G.U. n. 54 del 2/3/70).


Riferimenti geostorici

Mezzoldo

138 COORDINATE:

A4

Comuni storici compresi: Mezzoldo. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente alla comunità di Averara. Comuni censuari: Mezzoldo. Superficie territoriale (Ha): MEZZOLDO

1853

1921

1936 1951 1961

1999

1874

1901

1881

1881

1881

1881

Demografia: 1596 1776 1805 MEZZOLDO

(310)

170

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

174

578

619

356

385

403

451

517

506

408

516

488

460

337

281

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Appartenente alla comunità di Averara » » » Circoscrizione attuale » Aggregato a Piazzatorre Circoscrizione attuale Mezzoldo, Piazzatorre e Piazzolo aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località 1983/91 Ca’ Bonetti Bonetti (83) Ca’ S. Marco (oggi in Averara) Ca’ Vassalli Vassalli (83)

IGM (1969-74) Ca’ Bonetti Ca’ S. Marco Ca’ Vassalli

Castello Cha Berreri Cha Maizetti Costa di Mezzoldo Fraccia MEZZOLDO

Castello

Fraccia (91) MEZZOLDO

Ponte dell’Acqua

Ponte dell’Acqua (91)

Riva di Mezzoldo Scaluggio

Scaluggio

Scaluggio

Scaluggio

Soliva Sparavera

Soliva Sparavera (91)

Soliva Sparavera

Soliva Sparavera

Fraccia MEZZOLDO

1961

1936

1921

1871

MEZZOLDO

MEZZOLDO

MEZZOLDO

MEZZOLDO

1776 1596 Cha Bonetti Cha di S. Marco Casa de Vassalli (Quadra di Sotto di Val d’Averara) Castello di Mezzoldo Cha Berreri Cha Maizetti Costa di Mezzoldo Fracchia di Mezzoldo MEZZOLDO Mezolto (Averara) Acqua di Mezzoldo Riva di Mezzoldo Scaluggio, Scalugo Scalvaggio (Piazzatorre) Soliva, Soliva Sparavera

Ponte dell’Acqua

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(*) Valle Averara. Organismo territoriale documentato a partire dal 1313, anno a cui risale la stesura del proprio Statuto, conosciuto attraverso due trascrizioni del XV secolo ed una del XVII (Bottani, 1998; Cortesi M., 1983). Abbracciava il territorio compreso tra la sponda occidentale del Brembo ed il confine con Valtorta, comprendendo entro la sua circoscrizione gli attuali comuni di Averara, Olmo, Mezzoldo, Santa Brigida, Cusio, Cassiglio e Ornica suddivisi in quattro “squadre”. Con la denominazione di Avrera è elencato negli Statuti di Bergamo del 1331 e 1333 tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Alessandro. A metà del XIV secolo costituisce, insieme a Taleggio, una grande entità sovracomunale (Terre di Taleggio e Averara) che si dota nel 1358 di uno Statuto proprio, confermato successivamente per tutta l’età veneta. A fine Cinquecento la Valle Averara viene descritta ancora come “comune di molte contradelle sotto quattro squadre”; aggregava gli attuali comuni di Olmo al Brembo e Mezzoldo nella squadra di Olmo; Averara nella squadra di Redivo; Santa Brigida nella squadra di Mezzo; Cusio, Cassiglio e Ornica (“Vonia” nella descrizione del Da Lezze) nella squadra di Sopra. Nel 1647 le comunità componenti le quattro squadre decisero di costituirsi in sette comuni autonomi: le contrade appartenenti alla squadra di Redivo formarono il comune di Averara; quelle della squadra di Mezzo il comune di S. Brigida; le squadre di Sotto (o dell’Olmo) e di Sopra si divisero nei rispettivi comuni componenti già citati.

(Mezzoldo) (Mezzoldo) (Mezzoldo) (Mezzoldo) Mezzoldo Mezzoldo (Mezzoldo) Mezzoldo Mezzoldo Mezzoldo Mezzoldo Mezzoldo Mezzoldo Mezzoldo Mezzoldo Mezzoldo Mezzoldo Mezzoldo Mezzoldo

T. O r

Mezzoldo. Nel 1596 (Da Lezze, 1596) è segnalato tra le “contradelle” formanti la comunità di Averara (*). Si costituisce in comune distinto con atto divisionale del 6 novembre 1647 con il quale la Valle Averara si divide in sette comuni indipendenti (Bottani-Riceputi, 1997). Ancora nella seconda metà del Settecento tuttavia (Anagrafi Venete, 1766-1789) è registrato come contrada di Val di Averara. Nel 1798 viene aggregato a Piazzatorre (Legge 6 marzo 1798) e nel 1805 è nuovamente registrato come comune autonomo. Con la concentrazione dei comuni del 1809 aggrega Piazzatorre e Piazzolo che riacquistano autonomia già con la prima riorganizzazione amministrativa e territoriale austriaca del febbraio 1816.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

ata

Trabuchello

Isola di Fondra Fondra

. 191 138


Riferimenti geostorici

Misano di Gera d’Adda 139 COORDINATE:

D-E 3

Comuni storici compresi: Misano di Gera d’Adda. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: comunità priva di descrizione di confine (esterna al territorio bergamasco). Comuni censuari: Misano di Gera d’Adda. Superficie territoriale (Ha): MISANO DI GERA D’ADDA

1853

1921

586

617

1936 1951 1961 611

611

1999

611

611

Demografia: 1596 1776 1805 MISANO DI GERA D’ADDA

(1)

(1)

713

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 999

1032

1108

1117

1252 1451 1471

1548

1490

1591

1578

1665

1985

2203

(1) Dato non disponibile in quanto comunità esterna al territorio bergamasco.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Il comune è posto a Sud del Fosso Bergamasco, limite meridionale del territorio soggetto a Bergamo per tutto l’Antico Regime. In ordine alla sua estensione territoriale, anche se le prime indicazioni topografiche attendibili si hanno solo a partire dall’inizio del XVIII secolo con le mappe del Catasto Teresiano, si può ritenere che il comune abbia assunto l’attuale circoscrizione in epoca ben più risalente. Nel 1757, con il Compartimento territoriale dello Stato di Milano, viene inserito nella Pieve di Gera d’Adda. Con Legge 8 maggio 1798 (Riparto del Dipartimento dell’Adda) passa nel Distretto di Rivolta in Gerra d’Adda. Nel 1805 è iscritto nel Distretto di Treviglio del Dipartimento del Serio. Con Decreto 31 marzo 1809 viene aggregato a Vailate (oggi in provincia di Cremona) insieme a Arzago. Con il Compartimento territoriale della Lombardia del febbraio 1816 i tre comuni vengono ricostruiti e da questa data non si registrano altre variazioni nella circoscrizione territoriale. Nel 1863 muta la propria denominazione da “Misano” in “Misano di Gera d’Adda”.

1757 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Misano Misano Misano (Misano) Misano Misano Misano Misano Misano di Gera d’Adda Misano di Gera d’Adda Misano di Gera d’Adda Misano di Gera d’Adda Misano di Gera d’Adda Misano di Gera d’Adda

Circoscrizione attuale (appartenente alla Gera d’Adda del Ducato di Milano) Circoscrizione attuale (appartenente al Dipartimento dell’Adda) Circoscrizione attuale Aggregato a Vailate (CR) Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Beata Vergine Cascina Grande Donizetti MISANO DI GERA D’ADDA

1983/91 Beata Vergine Cascina Grande Donizetti MISANO DI GERA D’ADDA

IGM (1969-74)

1961

Cascina Grande

Cascina Grande

MISANO DI GERA D’ADDA

MISANO DI GERA D’ADDA

1936

1921

1871

MISANO DI GERA D’ADDA

MISANO DI GERA D’ADDA

MISANO DI GERA D’ADDA

1776

1596

CA

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. Vailate

Misano Gera d’Adda 10

0

Mappa del comune censuario di Misano Gera d’Adda, Catasto Teresiano, 1722/23.

Riferimenti Legislativi G. Manzini, Il territorio della Provincia di Bergamo nel Regno LombardoVeneto, 1818, particolare tav. 2 (Biblioteca Civica A. Mai, Bergamo).

192 139

R.D. n. 1425, 26-07-1863 - Autorizzazione al comune di Misano ad assumere la nuova denominazione di Misano di Gera d’Adda (vol. VII, p. 1413).


Riferimenti geostorici

Moio de’ Calvi

140 COORDINATE:

B4

Comuni storici compresi: Moio de’ Calvi, Bornigro. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente al comune di Valnegra. Comuni censuari: Mojo. Superficie territoriale (Ha): MOIO DE’ CALVI

1853

1921

607

625

1936 1951 1961 —

1999

618

618

Demografia: 1596 1776 1805 MOIO DE’ CALVI

640

410

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

358

359

357

398

420

409

408

429

309

258

206

188

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Moio de’ Calvi (Moio) (Moio) Moio Mojo Mojo Mojo (Moio) Mojo (Moio) Mojo Mojo Mojo Moio Moio de’ Calvi Moio de’ Calvi (Moio de’ Calvi) Moio de’ Calvi Moio de’ Calvi Moio de’ Calvi

1353

Bornigro Bornigro

Porzione meridionale della circoscrizione attuale di Moio de’ Calvi

Tabella di raffronto delle località abitate 1983/91 Bernigolo (83)

IGM (1969-74)

1961 Bernigolo

Curto (83) Foppo (83) Foppo MOIO DE’ CALVI MOIO DE’ CALVI

1936

1921

1871

Cantone Costa Curto Curto Foppo Foppo MOIO DE’ CALVI Moio de’ Calvi MOIO DE’CALVI MOJO (S. Martino de’ Calvi)

Piazzo

1776

1596

Costa di Mojo Curto Foppo MOJO

Costa Curto Foppo MOIO Piazzo

.

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Piazzatorre

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1636

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Isola di Fondra

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. Bernigolo

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Moio de’ Calvi Piazza Brembana

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Bornigro. È elencato tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Alessandro negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo, dove viene inoltre prescritta l’istituzione di un unico distretto fiscale con i comuni di Valnegra, Lenna (Lentina) e Bordogna (Roncobello). Non è più menzionato nelle fonti successive. Il toponimo è forse identificabile con la località “Bernigolo” posta al confine dei tre comuni di Lenna, Moio de’ Calvi e Roncobello.

Unito a Valnegra » Circoscrizione attuale » » » Aggregato a Valnegra Circoscrizione attuale Aggregato a Piazza Brembana Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Piazza Brembana Circoscrizione attuale » »

Località Bernigolo Cantone Costa Curto Foppo MOIO DE’ CALVI

CA

Moio de’ Calvi. Come comune autonomo è menzionato per la prima volta nella relazione del Da Lezze del 1596. A fine Trecento l’attuale territorio era probabilmente incluso nella circoscrizione di Valnegra. Conferma di ciò si ha nella descrizione dei confini di Valnegra del 1456 (Confini di varie terre), dalla quale si apprende che detto comune si estendeva a Nord fino al Torracchio, dove confinava con il comune di Piazzatorre e di Val Fondra Inferiore (costituito dagli attuali territori di Isola di Fondra, Branzi e Carona). Per tutto il periodo veneto ha fatto parte della Valle Brembana Oltre la Goggia che, al pari di altre “valli separate”, usufruiva di particolari privilegi fiscali. Registrato come comune autonomo a partire dalla fine del XVI secolo, nel marzo 1798 viene riaggregato a Valnegra (Legge per l’Organizzazione del Dipartimento del Serio). Nel 1805 è di nuovo registrato come comune distinto. Con il Prospetto di concentrazione dei comuni del 31 marzo 1809 viene annesso a Piazza insieme a Valnegra, Lenna con Coltura, Cantone e Pioda. Il comune riacquista autonomia con la compartimentazione territoriale del 1816. Nel 1927 viene nuovamente unito a Lenna, Piazza Brembana e Valnegra a formare il comune denominativo di S. Martino de’ Calvi. Nel 1946 inizia la pratica per la ricostituzione dei quattro ex comuni; l’istanza viene respinta dall’Amministrazione Provinciale con motivazioni di carattere finanziario nella seduta del 22 giugno dello stesso anno, nella quale si consigliava di limitare la richiesta alla ricostituzione del solo comune di Lenna. Il comune di S. Martino de’ Calvi presenta nell’agosto 1946 delle controdeduzioni sulle quali l’Amministrazione Provinciale esprime nuovamente parere negativo. Nel 1953 viene ripresentata una nuova istanza sulla base della Legge Rosati (che consentiva la ricostituzione anche per nuclei con popolazione inferiore ai 3000 abitanti). La richiesta ottiene il parere favorevole del Consiglio Provinciale nel febbraio 1954 (v. all. scheda 168 - Piazza Brembana) e diventa esecutiva con D.P.R. n. 867, del 28 giugno 1956. L’attuale denominazione viene introdotta con R.D. n. 1426 del 28 giugno 1863.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

C

CA DI PARINA

.

500

T. P a r i n a

Mappa del comune censuario di Moio rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1426, 28-06-1863 - Autorizzazione al comune di Moio ad assumere la nuova denominazione di Moio de’ Calvi (vol. VII, p. 1423) (Del. C.C. 24-11-1862). R.D. n. 1522, 10-08-1927 - Unione dei comuni di Lenna, Moio de’ Calvi, Valnegra e Piazza Brembana in un unico comune denominato «San Martino de’ Calvi» (vol. VII, p. 7134). D.P.R. n. 867, 28-06-1956 - Ricostituzione dei comuni di Lenna, Moio de’ Calvi, Piazza Brembana, Valnegra (vol. VIII, p. 2778).

193 140


Riferimenti geostorici

Monasterolo del Castello 141 COORDINATE: 6 C 6-7

Comuni storici compresi: Monasterolo del Castello. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): MONASTEROLO: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: Monasterolo. Superficie territoriale (Ha): MONASTEROLO DEL CASTELLO

1853

1921

780

856

1936 1951 1961 —

848

1999

848

848

Demografia: 1596 1776 1805 MONASTEROLO DEL C.

380

260

260

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 453

473

554

598

750

878

893

657

736

749

784

860

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Come ente amministrativo autonomo è menzionato tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Andrea negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo. Nella redazione del 1331, è elencato anche nei capitoli dedicati alla suddivisione del territorio in distretti fiscali dove viene prescritta l’unione con Bianzano e Spinone. All’assenza della descrizione dei suoi confini di fine Trecento suppliscono in parte gli atti dei comuni contermini di Grone e di Molini di Colognola (Casazza), dai quali emerge, limitatamente ai tratti lungo i quali trovavasi in confine diretto, una sostanziale corrispondenza alla geografia confinaria attuale. La conferma documentaria della completa corrispondenza della circoscrizione storica con quella attuale si ha soltanto nella seconda metà del XV secolo con le ricognizioni del 1456 e 1481 conservate in due codici pergamenacei nella Biblioteca A. Mai di Bergamo (Confini di varie terre). Con tale assetto è registrato in tutte le fonti successive fino al primo riparto territoriale del Dipartimento del Serio del marzo 1798, dove è registrato in unione a Figadelli (oggi San Felice al Lago, frazione di Endine Gaiano), in precedenza frazione del comune di Piangaiano. I provvedimenti legislativi e gli elenchi ufficiali consultati non consentono di determinare la data in cui la frazione di Figadelli si riaggrega a Piangaiano. L’unico indizio è fornito dalla denominazione di Monasterolo (senza l’aggiunta “con Figadelli”) con cui viene registrato nel 1805. Nel Prospetto per la concentrazione dei comuni del marzo 1809 è riportato come capoluogo della “concentrazione” dei comuni di Spinone, Bianzano, Gaverina e Piano; nell’aprile la sede comunale viene spostata a Spinone. Nel febbraio del 1816 l’unione dei comuni si scioglie ed il comune in discorso riacquista la circoscrizione preesistente al decreto napoleonico. Nel 1863 modifica la propria denominazione in Monasterolo del Castello. Nel 1928 viene unito a Bianzano e Spinone in un comune denominato Spinone dei Castelli. Viene ricostruito con D.L.C.P.S. n. 599 del 10 maggio del 1947.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Monasterolo, Monesterolo Monasterolo, Monisterollo Monasterolo Monesterolo Monasterolo Monasterolo Monasterolo con Figadello Monasterolo Monasterolo Monasterolo Monasterolo Monasterolo Monasterolo Monasterolo del Castello Monasterolo del Castello (Monasterolo del Castello) Monasterolo del Castello Monasterolo del Castello Monasterolo del Castello

Circoscrizione attuale » » » » » Monasterolo del Castello e territorio di San Felice (Endine Gaiano) aggregati Circoscrizione attuale Monasterolo del Castello, Spinone al Lago, Bianzano e Gaverina Terme aggregati Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Spinone al Lago Circoscrizione attuale » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Brione Castello

1983/91 Brione

IGM (1969-74) Brione Castello

1961 Brione Castello

Legner Moj

Legner (91) Moj

Tribulina del Legnaro Moj Moj

MONASTEROLO DEL CASTELLO

MONASTEROLO DEL CASTELLO

MONASTEROLO DEL CASTELLO

MONASTEROLO DEL CASTELLO

1936

1921

1871

1776

1596

Castello di Monasterolo

Monasterolo del Castello (Spinone dei Castelli)

MONASTEROLO DEL CASTELLO

MONASTEROLO DEL CASTELLO

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MONASTEROLO

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Molini di Colognola

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Casazza

Corografia del Distretto XVI di Lovere (1826/34), particolare.

M. TORREZZO 1378

M. GREMALTO 1320

Riferimenti Legislativi

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1032

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R.D. n. 1426, 28-06-1863 - Autorizzazione al comune di Monasterolo ad assumere la nuova denominazione di Monasterolo del Castello (vol. VII, p. 1424).

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M. PLER

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R.D. n. 1521, 07-06-1928 - Unione dei comuni di Bianzano, Monasterolo del Castello e Spinone in un unico comune denominato «Spinone dei Castelli» con capoluogo Spinone (vol. IV, p. 4758).

GRONE

D.L.C.P.S. n. 599, 10-05-1947 - Ricostituzione del comune di Monasterolo del Castello (vol. III, p. 1770).

194 141


Riferimenti geostorici

Monte Marenzo (LC)

142

COORDINATE:

E1

Comuni storici compresi: Monte Marenzo, Parentela de’ Cattani. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): MONTE MARENZO: Caprino, Brivio (Cisano B.), Sala (Calolziocorte), La Bretta (Torre de’ Busi). Comuni censuari: Monte Marenzo. Superficie territoriale (Ha): MONTE MARENZO

1853

1921

292

308

1936 1951 1961 305

305

1999

305

305

Demografia: 1596 1776 1805 MONTE MARENZO

185

380

(1)

PARENTELA DE’ CATTANI

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

469

538

615

644

692

738

761

779

785

742

740

665

935

1197

1987

(1) Abitanti conteggiati unitamente a quelli di Monte Marenzo.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Con la denominazione di Marencio o Marenzio è elencato nello Statuto di Bergamo del 1331 ed in tutti gli Statuti viscontei tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Alessandro. Da alcuni riferimenti toponomastici contenuti nella descrizione dei suoi confini del 1392 (Codice Patetta, 1996), la sua circoscrizione, oltre ad occupare tutto l’attuale territorio, doveva estendersi sulla parte Nord-orientale del finitimo comune di Cisano fino al torrente Sonna, occupando la pertinenza dell’abitato di San Gregorio, che ritroviamo ancora come sua contrada, ma dotata di una certa autonomia, nella relazione del Da Lezze del 1596. Nella stessa relazione si annovera come sua contrada anche il nucleo abitato della famiglia dei Cattani (Parentela de’ Cattani) che viene successivamente registrata come comunità autonoma nel Repertorio delle comunità del 1766, nel Catalogo delle comunità del Maironi del 1776 e nella Descrizione topografica e storica del bergamasco del Formaleoni del 1777. Nella compartimentazione territoriale dell’aprile 1797 (a partire dalla quale risulta riassorbito il territorio di Parentela de’ Cattani), e nelle successive del marzo e settembre 1798 e del maggio 1801, è registrato con la denominazione di San Paolo. Non è invece menzionato, forse per errore, nel comparto del 1805. Nel Prospetto per la concentrazione dei comuni del 31 marzo 1809, aggrega, sotto la sua precedente denominazione di Monte Marenzo, il comune di Roncaglia e Favirano (oggi frazioni di Torre de’ Busi) che viene ricostruito nel 1816. Da questa data non si registrano altre variazioni di circoscrizione. Nel 1992 (D. Lgs. n. 250 del 6 marzo 1992) passa alla provincia di Lecco.

.

.

Monte Marenzo Marenzio Marentio, Montis de Marentio Monte Marentio Monte Marenzo Monte Marenzo Monte Marenzo San Paolo San Paolo Monte Marenzo Monte Marenzo Monte Marenzo Monte Marenzo Monte Marenzo Monte Marenzo Monte Marenzo Monte Marenzo Monte Marenzo Monte Marenzo Monte Marenzo

1766 1776

Parentela de’ Cattani Cattoni Parentela

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IGM (1969-74)

1961

1936

1921

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Butto Inferiore, — Superiore

Butto

Butto

Carobbio (83)

Carobbio

Carobbio

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Cascina Levata Ceregallo Costa

1871

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Carobbio Cascina Levata

Costa

Fornace

Fornace

Fornace

MONTE MARENZO

[MONTE MARENZO]

Fornace

MONTE MARENZO

MONTE MARENZO

MONTE MARENZO

. . . . . . .. . . . . .

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Piudizzo

Piudizzo

Piudizzo

Piudizzo

Portola

Portola

Portola

Portola

Portola

Ravanaro Reggia Fame San Paolo Sant’Alessandro Turni Valle di S. Paolo Zucco

[MONTE MARENZO]

Ravanaro San Paolo Sant’Alessandro Turni

Turni

1776 Beriocco

1596 Buston Butto

Ca’ de Martino Cantone Canton de di S. Paolo Valle Capatina Carobbio Carobio del Monte Marenzo Lavata Seragallo Costa di Monte Costa Marenzo, Costa di S. Paolo Durgni Forsella di Forcella Monte Marenzo Fornace Fornace di S. Paolo Fornace (Parentela) Molini di S. Paolo MONTE MONTE MARENZO MARENTIO PARENTELA Famiglia dei Cathani Piuduzzo Piudicio (Parentela) Portola Portolo di Monte Marenzo Ravanero Ravaner Reggia Fame S. Paolo S.to Paolo Turni Valle di S. Paolo Zucco

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1983/91

PARENTELA DE’ CATTANI

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Durgni Forcella

Molini di S. Paolo MONTE MARENZO

Calolziocorte

Circoscrizione attuale e territorio di S. Gregorio (Cisano Bergamasco) » Circoscrizione attuale » » Circoscrizione attuale senza il territorio di Parentela de’ Cattani Circoscrizione attuale Circoscrizione attuale (non citato nella fonte) Monte Marenzo, Roncaglia e Favirano (Torre de’ Busi) aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » Circoscrizione attuale (appartenente alla provincia di Lecco)

Tabella di raffronto delle località abitate Località Beriocco Buston Butto

Rossino

Cremlina

.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Celanella

Gronfaleggio

T. So n na

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.

Riferimenti Legislativi D. Lgs. n. 250, 06-03-1992 - Istituzione della Provincia di Lecco.

195 142


Riferimenti geostorici

Montello

Comuni storici compresi: Montello.

143

Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): MONTELLO: Buzzone (San Paolo d’Argon), Gorlago, Foppa de Chu (Costa di Mezzate).

COORDINATE: 6 D 5

Comuni censuari: Monticelli. Superficie territoriale (Ha): MONTELLO

1853

1921

167

176

1936 1951 1961 —

1999

174

174

Demografia: 1596 1776 1805 MONTELLO

155

(1)

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 288

369

384

412

461

519

631

1373

1611

1924

1496

(1) Abitanti conteggiati unitamente a quelli di Costa di Mezzate (900 ab.) in quanto soggetti alla medesima parrocchia.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Con la denominazione di Montesello è riportato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Stefano negli Statuti di Bergamo del 1331, 1333 e 1353, dove inoltre viene prescritta l’unione fiscale con i comuni di Bagnatica e Mezzate (Bagnatica). Nelle successive redazioni è elencato in unione a Lantro (Montasello et Lantro) e viene prescritta l’unione fiscale solo con Mezzate. Nel 1392 vengono descritti i suoi confini territoriali e nelle coerenze si trovano menzionati i comuni di Buzzone (San Paolo d’Argon), Foppa de Chu (in territorio di Costa Mezzate) e Gorlago, con i quali trovasi ancora oggi in confine diretto. In questo periodo l’estremità occidentale della circoscrizione attuale era occupata dal comune di Foppa de Chu che, come risulta dai riferimenti topografici citati nel relativo atto confinario, estendeva il proprio territorio fino alla strada per Bergamo (Codice Patetta, 1996). È descritto nella relazione di fine mandato del Capitano Da Lezze del 1596 come “poca terra, di circuito di mezzo milio”. Nel Catalogo delle comunità del Maioni Da Ponte del 1776 e nella Descrizione topografica e storica del bergamasco del Formaleoni del 1777 è segnalato come comune distinto ma soggetto alla parrocchia di Costa di Mezzate. Nel 1798 è aggregato, apparentemente senza continuità territoriale, a Bagnatica (“Bagnatica con Monticello”) in un’unica entità amministrativa dalla quale si separa nel 1805 per aggregarsi a Costa di Mezzate (“Coste di Mezzate con Monticelli”, modificata in “Costa” nel 1809). Con la denominazione di Monticelli riacquista autonomia nel 1816 e nel 1863 muta la propria denominazione in Monticelli di Borgogna. Nel 1927 viene aggregato a Costa di Mezzate in un comune denominato “Costa di Monticelli”. Nel 1950, per iniziativa dei capi famiglia di Monticelli di Borgogna, prende avvio la pratica per la ricostruzione dell’ex comune che si concretizza solo nel marzo 1955 (v. all.). Con D.P.R. n. 808 del giugno 1962 modifica definitivamente la denominazione in Montello.

Porzione orientale della circoscrizione attuale » Circoscrizione attuale » » » Aggregato a Bagnatica Aggregato a Costa di Mezzate » Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Costa di Mezzate Circoscrizione attuale » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località MONTELLO

1983/91 MONTELLO

IGM (1969-74) MONTELLO

1961 MONTICELLI DI BORGOGNA

1936 1921 Monticelli MONTICELLI di Borgogna DI BORGOGNA (Costa di Monticelli)

1871 MONTICELLI BORGOGNA

1776 MONTICELLO

1596 MONTASELLO

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Foppa de Chu

Costa di Mezzate

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.

I.G.M., Carta d’Italia alla scala di 1:25 000 (25v), F° 33 II S.O. - ALZANO LOMBARDO / F° 46 I N.O. - CALCINATE, (4ª/7ª ed. 1974, aggiorn. 1971, aerofoto 1970).

. F. Cheri

Amberete

.

. Montello Rio

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Gorlago

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C A L C I N AT E

196 143

Montesello Montasello Montasello Montesello Monticello Monticello (Monticello) (Monticelli) (Monticelli) Monticelli Monticelli Monticelli Monticelli Monticelli Borgogna Monticelli di Borgogna (Monticelli di Borgogna) Monticelli di Borgogna Montello Montello

.

.

Comonte

Grobio

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

.

Asnenga

.

Riferimenti Legislativi

.

R.D. n. 1426, 28-06-1863 - Autorizzazione al comune di Monticelli ad assumere la nuova denominazione di Monticelli di Borgogna (vol. VII, p. 1423). R.D. n. 1289, 07-07-1927 - Unione dei comuni di Costa di Mezzate e di Monticelli di Borgogna in un unico comune denominato «Costa di Monticelli» (vol. VI, p. 6446). D.P.R. n. 295, 01-03-1955 - Ricostruzione del comune di Monticelli di Borgogna (vol. III, p. 729). D.P.R. n. 808, 04-06-1962 - Mutamento della denominazione del comune di Monticelli di Borgogna in quella di «Montello» (vol. III, p. 1976).


Riferimenti geostorici

Morengo

144 COORDINATE:

C4

Comuni storici compresi: Morengo, Carpeneto. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: Morengo. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1936 1951 1961

1999

947

1040

1028

1028

MORENGO

1028

1028

Demografia: 1596 1776 1805 MORENGO

250

380

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

908

932

1061

1133

1119

1189 1262 1404

1332

1387

1545

1574

1607

1663

1869

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Morengo. Come ente amministrativo autonomo (distinto da Carpeneto, oggi sua frazione) è registrato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Stefano. L’assenza della descrizione dei suoi confini di fine Trecento è in parte compensata dagli atti dei comuni contermini di Cologno del 1392 e di Romano del 1395, dai quali emerge, limitatamente ai tratti lungo i quali trovavasi in confine diretto, una sostanziale corrispondenza alla geografia confinaria attuale. Includendo anche il territorio di Carpeneto, citato negli atti con la qualifica di territorium, la sua circoscrizione doveva pressoché coincidere con quella attuale, risultando definita ad Est dal fiume Serio e ad Ovest dal Fosso Bergamasco. Sul lato meridionale le prime informazioni topografiche attendibili sono quelle fornite dalle mappe del Catasto Napoleonico di inizio Ottocento, che delineano un andamento coincidente a quello attuale. Nel 1596 Da Lezze descrive Morengo come una “terra” per metà di proprietà dei Procuratori di Venezia e per metà del vescovo di Bergamo. Nel 1668 viene infeudato alla famiglia Giovanelli (Istituzioni del territorio, 1997) e questo è il motivo per cui non è più menzionato nel Catalogo dei comuni del 1756, nel Repertorio delle comunità del 1766 e nelle prime Anagrafi Venete (1766-75). Come comune a giurisdizione feudale è registrato nel Catalogo delle comunità del Maironi Da Ponte del 1776 e nella Descrizione topografica e storica del bergamasco del Formaleoni del 1777. Il suo assetto territoriale muta nel 1809, quando viene accorpato con Mozzanica a Bariano. Nel 1812, con un decreto della Prefettura di Bergamo, si separa da questi due comuni per aggregarsi a Cologno. Nel 1816 si rende autonomo e da questa data non si registrano altre variazioni circoscrizionali.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Morengo Morengo Morengo Morengo Morengo (Morengo) Morengo Morengo Morengo (Morengo) Morengo Morengo Morengo Morengo Morengo Morengo Morengo Morengo Morengo Morengo

1353 1392

Carpeneto Carpeneto Carpenete

Circoscrizione attuale senza la località di Carpeneto » Circoscrizione attuale » Non riportato nella fonte Circoscrizione attuale » » Aggregato a Bariano Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Porzione Nord-orientale della circoscrizione attuale di Morengo Porzione Nord-orientale della circoscrizione attuale di Morengo (territorium)

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina Angiola Cascina Cantonata Cascina Carpeneto Cascina Favorita Cascina Florida Cascina Fragolera Cascina Gerra Cascina la Maggiolina Cascina Maldossetto Cascina Maldosso Cascina Seriana MORENGO

1983/91

IGM (1969-74)

Cascina Cantonata Cascina Carpeneto Cascina Favorita Cascina Favorita Cascina Florida Cascina Fragolera Cascina Gerro (83) Cascina Gerra Cascina la Cascina la Maggiolina (83) Maggiolina Cascina Cascina Maldossetto (83) Maldossetto Cascina Seriana (83) MORENGO

Cascina Seriana MORENGO

1961 1936 Cascina Angiola Cascina Cantonata Cascina Carpeneto Cascina Favorita Cascina Florida Cascina Fragolera Cascina Gerro Cascina la Maggiolina Cascina Maldossetto Cascina Maldosso Cascina Seriana MORENGO MORENGO

1921

1871

1776

1596

MORENGO

MORENGO

MORENGO

MORENGO

Carpeneto. È registrato come comune autonomo negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo. Nel 1392 è citato con la qualifica di territorium nelle coerenze del comune di Cologno. Il centro di tale comunità è identificabile con la cascina Carpeneto. Nelle fonti successive non si fa più menzione di questa località.

COLOGNO DAL SERIO

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Morengo

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Carpeneto

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Romano di Lombardia CARAVAGGIO

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.

Mappa del comune censuario di Morengo (1812), Catasto Napoleonico.

197 144


Riferimenti geostorici

Mornico al Serio

145 COORDINATE:

C 5-6

Comuni storici compresi: Mornico al Serio, Casteniatello. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): MORNICO: Calcinate, Palosco, Martinengo, Ghisalba. Comuni censuari: Mornico. Superficie territoriale (Ha): MORNICO AL SERIO

1853

1921

674

706

1936 1951 1961 699

699

1999

699

699

Demografia: 1596 1776 1805 MORNICO AL SERIO

855

884

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

1084

1374

1496

1645

1809

1852 1874 1882

2004

1870

1950

1910

1960

2237

2470

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

1353

Casteniatello Castendello

Circoscrizione attuale senza il territorio di Casteniatello Circoscrizione attuale » » » » » » Aggregato a Palosco Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Porzione meridionale della circoscrizione attuale

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina Baraccone

1983/91 Cascina Baraccone (83)

Fornace MORNICO AL SERIO

MORNICO AL SERIO

1961

1936

1921

1871

1776

1596

Fornace MORNICO AL SERIO

Fornace MORNICO AL SERIO

MORNICO AL SERIO

MORNICO AL SERIO

MORNICO AL SERIO

MORNICO

MORNICHO

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Asnenga

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IGM (1969-74) Baraccone

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Mornico al Serio

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Palosco

Casteniatello

Anteniano

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Ghisalba COLOGNO

Casteniatello. È citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo (con la denominazione di Castendello nella redazione del 1353) nell’elenco dei comuni appartenenti alla facta di porta S. Stefano. Negli ordinamenti del 1391 e nei successivi del XV secolo viene inoltre prescritta l’unione in distretto fiscale con Mornico e Palosco (solo nella redazione del 1453). In seguito non è più menzionato nelle fonti considerate in quanto con tutta probabilità assorbito da Mornico. La località non trova più riscontro né nella toponomastica ufficiale (I.G.M.) né in quella in uso. Nel 1995 è stata proposta la sua localizzazione a Sud-Ovest del territorio di Palosco nei pressi della località Torre delle Passere (Pergamene 1002-1058, 1995). Un recente studio pone invece la località in territorio di Mornico al Serio, tra il centro abitato e la chiesa di S. Valeria, ad Ovest della roggia Zerra (Caproni, 1999; Finazzi, 1999).

Mornico al Serio Murnico, Murnicho Mornicho, Murnicho Mornicho, Mornico Mornico Mornico Mornico Mornico Mornico (Mornico) Mornico Mornico Mornico Mornico Mornico al Serio Mornico al Serio Mornico al Serio Mornico al Serio Mornico al Serio Mornico al Serio

GRA

Mornico al Serio. L’emancipazione a comune autonomo è documentata a partire dal 1196. Risalgono a tale anno alcuni atti relativi ad una controversia tra i consoli del comune e i discendenti di Maldotto, signore locale. Nel 1210 è attestata l’esistenza del palazzo comunale (Caproni, 1999). Con una estensione territoriale inferiore a quella odierna, per la presenza nella sua circoscrizione del comune di Casteniatello, è elencato negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Stefano. A partire dalla redazione del 1391 viene inoltre prescritta l’unione fiscale con Casteniatello a cui si aggiunge Palosco in quella del 1453. Con un atto del notaio Tonino Aginelli di Cividate, nel 1392 vengono descritti i suoi confini con i finitimi comuni di Calcinate, Palosco, Martinengo e Ghisalba con i quali risulta tuttora in confine diretto. Coerenze e riferimenti toponomastici riportati nel documento delimitano un territorio grossomodo coincidente a quello attuale. Ciò indica l’avvenuto assorbimento del territorio di Casteniatello, nonostante gli Statuti cittadini continuino a riportarlo distintamente per tutto il XV secolo. È riportato in seguito, senza modificazioni apparenti, in tutte le fonti consultate fino alla sua temporanea soppressione avvenuta in esecuzione del Decreto 31 marzo del 1809, con il quale viene aggregato a Palosco. Con la Restaurazione austriaca (Compartimento territoriale della Lombardia, 1816) riacquista autonomia amministrativa e viene ripristinata la preesistente circoscrizione territoriale. L’attuale denominazione viene introdotta con R.D. n. 1424 del 28 giugno 1863.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

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ROMANO DI L.

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.

Cortenuova

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1426, 28-06-1863 - Autorizzazione al comune di Mornico ad assumere la nuova denominazione di Mornico al Serio (vol. VII, p. 1424).

198 145


Riferimenti geostorici

Mozzanica

Comuni storici compresi: Mozzanica.

146 COORDINATE:

Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: comunità priva di descrizione di confine (esterna al territorio bergamasco).

D4

Comuni censuari: Mozzanica. Superficie territoriale (Ha): MOZZANICA

1853

1921

861

944

1936 1951 1961 933

933

1999

933

933

Demografia: 1596 1776 1805 MOZZANICA

(1)

(1)

780

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 1054

1224

1337

1422

1699 1961 2203

2164

2289

2576

2691

2859

3210

3398

(1) Dato non disponibile in quanto comunità esterna al territorio bergamasco.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Il comune è posto a Sud del Fosso Bergamasco, manufatto che per tutto l’Antico Regime ha segnato il limite meridionale della Provincia Bergamasca. Come comune autonomo è menzionato per la prima volta nel 1189. Il primo codice statutario risale al 1303 (Albini, 1987). Fatta eccezione per il lato di levante, influenzato dai naturali spostamenti dell’alveo del fiume Serio, anche se le prime indicazioni topografiche attendibili si hanno solo con le mappe del Catasto Teresiano di inizio Settecento, si può ritenere che una circoscrizione prossima a quella odierna, come per altri casi documentati della pianura, sia stata assunta in periodo ben più risalente, forse già al momento della sua erezione a comune. Fino alla fine del ’700 rimane nell’orbita dello Stato di Milano. Con il Compartimento territoriale dello Stato di Milano del giugno 1757 viene inserito nella Provincia Superiore Cremonese. Nel maggio 1798 passa nel Distretto di Brignano del Dipartimento dell’Adda e nel settembre del 1798 nel Distretto delle Ghiaie del Serio del Dipartimento del Serio che ha come capoluogo Bergamo. Nel 1809 viene aggregato con Morengo a Bariano. Con decreto prefettizio del 1812 si distacca il territorio di Morengo che viene aggregato a Cologno e si trasferisce la sede comunale da Bariano a Mozzanica. Nel 1816 viene ricostruito con la circoscrizione preesistente al decreto di concentrazione del 1809 e da questa data non subisce altre variazioni territoriali.

1757 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Mozzanica Mozzanica Mozzanica (Mozzanica) Mozzanica Mozzanica Mozzanica Mozzanica Mozzanica Mozzanica Mozzanica Mozzanica Mozzanica Mozzanica

Circoscrizione attuale (appartenente alla Provincia Superiore Cremonese del Ducato di Milano) Circoscrizione attuale (appartenente al Dipartimento dell’Adda) Circoscrizione attuale Aggregato a Bariano Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina Buonipensieri

1983/91

Cascina Colomberone

Cascina Colomberone

Cascina Cornale Cascina Donata Cascina Rino MOZZANICA Ponte Serio

MOZZANICA

IGM (1969-74) Cascina Buon Pensieri Cascine Colomberone Cascine Cornale Cascine Donata Cascina Rino MOZZANICA Ponte Serio

1961 1936 Cascina Buonipensieri Cascina Colomberone Cascina Cornale Cascina Donata Cascina Rino MOZZANICA MOZZANICA Ponte Serio

1921

1871

MOZZANICA

MOZZANICA

1776

1596

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Romano di Lombardia

. Mappa del comune censuario di Mozzanica, Catasto Teresiano, 1722/23.

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Assetto circoscrizionale all’anno 1809.

G. Manzini, Il territorio della Provincia di Bergamo nel Regno LombardoVeneto, 1818, particolare tav. 2 (Biblioteca Civica A. Mai, Bergamo).

199 146


Mozzo

147 COORDINATE:

C-D 3

più modesti, riducendo l’ampliamento territoriale non solo per l’estensione, ma per il numero dei comuni, dimostrandone la necessità, tentando l’unione con qualche comune, ed in ogni modo cercando prima di arrivare ad opportuni accordi».

Nel 1927 forma con Curno il comune denominato Curdomo (ricavato dalle iniziali di Curno, Dorotina (Mozzo) e Mozzo) che viene sciolto nel 1947 (D.L.C.P.S. n. 1093 del 20-08-47). Da questa data non si registrano altre variazioni di circoscrizione.

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Mozzo. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: MOZZO: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: Mozzo. Superficie territoriale (Ha): MOZZO

1853

1921

348

360

1936 1951 1961 —

356

1999

356

356

Demografia: 1596 1776 1805 MOZZO

157

325

438

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 461

602

638

645

802 1006 1144

1880

2263

3833

5306

6312

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

La prima testimonianza documentaria relativa all’esistenza di cariche istituzionali del comune populi di Mozzo risale al 1246 (Leidi, 1997). Come ente autonomo è riportato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Alessandro. Per fini fiscali negli stessi testi statutari è prescritta la formazione di un unico distretto assieme ai comuni di Scano (Valbrembo), Forzanica (Valbrembo), Briolo (Ponte S. Pietro), Ossanesga (Valbrembo), Gorzanica (Valbrembo), Sombreno (Paladina) e, a partire dalla redazione del 1391, Paladina. Nelle descrizioni confinarie di fine Trecento contenute nel Codice Patetta di Mozzo non si fa menzione, neppure nelle coerenze dei comuni viciniori. Risale al 1456 il primo atto di definizione dei suoi confini territoriali con i comuni contermini di Scano (Valbrembo), Briolo (Ponte S. Pietro/Valbrembo), Ponte S. Pietro, Presezzo e Capersegno, Curno e la vicinia cittadina di S. Grata Intervites (Confini di varie terre). I riferimenti toponomastici utilizzati nello strumento per identificare i luoghi in cui erano fissati i cippi, delineano una circoscrizione coincidente con quella attuale, delimitata a Nord dalla strada che collega Bergamo a Briolo, ad Ovest dal torrente Quisa e a Sud dalla strada che collega Bergamo a Ponte S. Pietro. Una successiva calcazione, che conferma sostanzialmente la precedente, viene effettuata nel 1481. Compare in tutte le fonti successive fino al decreto di concentrazione dei comuni del 1809 quando viene aggregato a Bergamo assieme ad altri 27 comuni. Nel 1816 viene ricostruito. Il 14 settembre 1924 il Commissario Prefettizio di Ponte S. Pietro propose l’ampliamento del territorio comunale di sua competenza con un progetto coinvolgente oltre al comune in discorso anche Bonate Sopra, Brembate di Sopra, Locate Bergamasco (Ponte S. Pietro), Presezzo e Curno. I sei comuni interessati si opposero al progetto (v. all. scheda 31 - Bonate Sopra) e nella seduta del 7 marzo 1925 la Commissione Reale provinciale decise di rimettere gli atti al comune richiedente consigliando di «contenere l’istanza stessa entro termini T.

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1921

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Crocetta

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1596

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MOZZO

MOZZO

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Loreto

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Curnasco

TREVIOLO

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Mappa del comune censuario di Mozzo (1812), Catasto Napoleonico.

Riferimenti Legislativi

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Capersegno

200 147

MOZZO Mozzo di Sopra Pascoletto Tavani Scano

1936

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Dorotina Curno (83) Fornaci (83) Merena (83) Monte dei Gobbi (83) MOZZO

Fornaci [porzione] Merena Monte dei Gobbi

1961 Borghetto Colle Lochis Colombera Crocette

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Dorotina

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IGM (1969-74) Borghetto Colle Lochis Colombera Crocette

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1983/91 Borghetto (83)

Forzanica

Valbrembo

Briolo

Presezzo

Tabella di raffronto delle località abitate Località Borghetto Colle Lochis Colombera Crocette

Sombreno

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Circoscrizione attuale (?) Circoscrizione attuale (?) (non citato nel Codice Patetta) Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Bergamo Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Curno Circoscrizione attuale » »

Ossanesga

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Muzo, Muzzo (Mozzo) Mozo, Mozzo Mozzo Mozzo Mozzo Mozzo Mozzo (Mozzo) Mozzo Mozzo Mozzo Mozzo Mozzo Mozzo (Mozzo) Mozzo Mozzo Mozzo

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Brembate di Sopra

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Dalcio

R.D. n. 1745, 08-09-1927 - Unione dei comuni di Curno e Mozzo in un unico comune denominato «Curdomo» (vol. VII, p. 7696). D.L.C.P.S. n. 1093, 20-08-1947 - Ricostituzione dei comuni Curno e Mozzo (vol. IV, p. 3100).


Nembro

148 COORDINATE: 6 C 4

1444: tra le contrade del comune vengono enumerate ancora Pradalunga ed Alzano di Sopra. Alla fine del XVI secolo la sua estensione appare notevolmente ridimensionata: nel 1580 è documentato il distacco del territorio di Pradalunga per la sua costituzione in comune autonomo; nel 1594 è documentato quello di Cornale (Pradalunga) (Bergamelli, 1985). Da Lezze descrive Alzano di Sopra, precedentemente sua contrada, come comune autonomo, mentre Selvino viene menzionato tra le contrade di Costa di Serina. Con queste modificazioni il comune di Nembro raggiunge in quest’epoca una circoscrizione molto prossima a quella odierna. Dall’aprile 1797 al giugno 1805 la circoscrizione territoriale di Nembro è legata alle vicende della frazione di Lonno che si rende autonoma dall’aprile 1797 al marzo 1798, e dal settembre dello stesso anno al giugno 1805, quando viene aggregata definitivamente al comune originario.

In esecuzione del Decreto napoleonico di concentrazione dei comuni del 31 marzo 1809 riaggrega “Pradalunga con Cornale” che vengono ricostruiti con le rispettive circoscrizioni con la prima riorganizzazione amministrativa austriaca del 1816. Da questa data le fonti consultate non registrano altre modificazioni territoriali. Lonno. Con una circoscrizione corrispondente alla parrocchia, si costituisce in comune autonomo in seguito alla riorganizzazione amministrativa disposta con Legge 17 aprile 1797 durante la Repubblica Bergamasca. Nella compartimentazione territoriale del marzo 1798 (Organizzazione del Dipartimento del Serio) non viene registrato in quanto probabilmente riassorbito da Nembro. Nel settembre 1798 si costituisce in comune autonomo con Brumano (Alzano Lombardo). Nel 1805 viene riaggregato definitivamente a Nembro.

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Nembro, Lonno.

Nembro. L’esistenza del comune di Nembro è documentata a partire dal 1241 in un giuramento di fedeltà dei consoli al vescovo di Bergamo (Bergamelli, 1985). Ad eccezione della redazione del 1331, dove è riportato in unione ad Alzano di Sopra (Comune de Alzano Superiori et de Nimbro), in tutti gli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo è citato come comune autonomo appartenente alla facta di porta S. Lorenzo. Dai riferimenti toponomastici presenti nell’atto di descrizione dei suoi confini del 1392 (Confinia communis burgi de Nembro et de Alzano Superiori) e in quello del comune di Costa et Sambosita del 1395, si ricava che nella sua circoscrizione erano inclusi anche l’attuale territorio di Pradalunga, il censuario ottocentesco di Alzano di Sopra (Alzano Lombardo) e la porzione settentrionale del censuario di Alzano Maggiore (Alzano Lombardo). Verso settentrione la circoscrizione del comune in parola doveva spingersi fino a ricomprendere il territorio di Selvino (esclusa la porzione di pertinenza della città) e la frazione di Rigosa (Algua): il confine, dalla sorgente di Cantor, seguendo la valle omonima ed il torrente Ambriola, giungeva infatti fino all’altezza della valle di Moncucchi per poi ripiegare ad Est fino a raggiungere la località Calverola. Tale assetto territoriale è parzialmente confermato ancora a metà Quattrocento: in un documento del

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1853

1921

1936 1951 1961

1999

1434

1539

1522

1522

1522

1522

Demografia: NEMBRO

1596 1776 1805

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

2792 29301

2534

1700

2924

3122

3638

4779 5492 5864

6646

6729

8197

9633 10856 10708 11116

(1) Così suddivisi nelle contrade componenti: 2580 Nembro, 130 Ama e Amora, 220 Lonno.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali 1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Nembro Nimbro Burgi de Nembro et Alzano Superiori Nembro Nembro Nembro Nembro Nembro Nembro Nembro Nembro con Lonno Nembro Nembro Nembro Nembro Nembro Nembro Nembro Nembro Nembro

1797 17981

Lonno Lonno Lonno e Brumano

Nembro, Selvino e Pradalunga aggregati Nembro, cens. Alzano Sopra, porz. cens. Alzano Magg., Selvino, Rigosa (Algua), Pradalunga aggregati Circoscrizione attuale » » » » » Nembro e Pradalunda aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Circoscrizione parrocchiale Circoscrizioni parrocchiali di Lonno e Brumano

(1) Dato relativo alla Legge 26 settembre 1798, Organizzazione del Dipartimento del Serio.

.

Località Ama (oggi in Aviatico) Amora di Sotto (oggi in Aviatico) Amora (oggi in Aviatico) Betto - contr. di Lonno

1983/91

IGM (1969-74)

1961

1936

1921

Gavarno Rinnovata Lonno NEMBRO Prato Fo’

Gavarno Rinnovata Lonno NEMBRO Prato Fo

Gavarno Rinnovata Lonno NEMBRO Prato Fo’

Lonno NEMBRO

Lonno NEMBRO

Salmezza Sant’Antonio Trevasco S. Vito Trevasco SS. Trinità (83)

Salmezza Sant’Antonio Trevasco S. Vito Trevasco SS. Trinità Viana

Salmezza Sant’Antonio Trevasco S. Vito Trevasco SS. Trinità Viana

S. Vito

Trevasco

Viana

Viana

1871

Case di Lonno Cha del Letto

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Crespi Gavarno Rinnovata

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Pradalunga Va

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NEMBRO

Tabella di raffronto delle località abitate

00 1122

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.

.

Superficie territoriale (Ha):

M. RENA

Bondo Bruseto

Botta

Comuni censuari: Nembro con Lonno, Trevasco e Viana.

Amora

Dosso

.

Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): NEMBRO E ALZANO DI SOPRA: Cenate, possedimenti del Vescovado in Gavarno (Scanzorosciate), Villa di Serio, Alzano Maggiore (Alzano Lombardo), Nese (Alzano Lombardo), Poscante (Zogno), Costa e Sambusita, Albino, Concilio di Albino (Albino/Aviatico).

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50

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Lonno NEMBRO Prato Fo’

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Beni del Vescovado

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Salmezza Sant’Antonio Trevasco San Vito Trevasco Santissima Trinità Viana

1776 1596 Ama Amora di Sotto contr. di Amora Amora Betto contr. di Lonno Case di Lonno contr. di Lonno Cha del Letto contr. di Lonno Gavarno Basso

Lonno NEMBRO

Lonno NEMBRO Prato Fraggio contr. di Lonno Salmezza

Lono NEMBRO

Trevasco S. Vito Trevasco SS. Trinità Viana

Trevasco

Viana

201 148


Olmo al Brembo

149 COORDINATE:

(“Vonia” nella descrizione del Da Lezze) nella squadra di Sopra. Nel 1647 le comunità componenti le quattro squadre decisero di costituirsi in sette comuni autonomi: le contrade appartenenti alla squadra di Redivo for-

marono il comune di Averara; quelle della squadra di Mezzo il comune di S. Brigida; le squadre di Sotto (o dell’Olmo) e di Sopra si divisero nei rispettivi comuni componenti già citati.

B 3-4

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Olmo al Brembo, Frola. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente alla comunità di Averara. Comuni censuari: Olmo. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

717

730

OLMO AL BREMBO

1936 1951 1961 723

723

1999

723

779

Demografia: 1596 1776 1805 OLMO AL BREMBO

(601)

420

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

394

470

487

554

557

660

711

809

642

519

667

624

538

557

529

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Frola Fararola, Ferarolo

Porzione della circoscrizione attuale a sinistra del fiume Brembo

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cigadola

1983/91

IGM (1969-74) Cigadola

1961

1921

1871

Cugno di Sotto

Cugno (83)

Cugno di Sotto

Cugno

Cugno

Cugno di Sotto

Frola

Frola

Frola (Piazzolo)

Frola (Piazzolo)

Frola (Piazzolo)

Malpasso

Malpasso

Malpasso

Malpasso

Malpasso

OLMO AL BREMBO

OLMO AL BREMBO

OLMO AL BREMBO

OLMO AL BREMBO

Valle

Valle (83)

Valle

Valle

1936

OLMO AL BREMBO

OLMO AL BREMBO

OLMO AL BREMBO

1776 1596 Cigadola (Quadra di Sotto di Val d’Averara) Cugno inferiore Cuncio di Sotto (Averara, Squadra de Olmo) Frola Flola (Piazzolo) (Quadra di Sotto di Val d’Averara) Malpasso Malpasso (Quadra di (Averara, Sotto di Val Squadra de d’Averara) Olmo) OLMO (Quadra di Sotto di Val d’Averara)

M. FAINO

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Olmo al Brembo

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1353

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(*) Valle Averara. Organismo territoriale documentato a partire dal 1313, anno a cui risale la stesura del proprio Statuto, conosciuto attraverso due trascrizioni del XV secolo ed una del XVII (Bottani, 1998; Cortesi M., 1983). Abbracciava il territorio compreso tra la sponda occidentale del Brembo ed il confine con Valtorta, comprendendo entro la sua circoscrizione gli attuali comuni di Averara, Olmo, Mezzoldo, Santa Brigida, Cusio, Cassiglio e Ornica suddivisi in quattro “squadre”. Con la denominazione di Avrera è elencato negli Statuti di Bergamo del 1331 e 1333 tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Alessandro. A metà del XIV secolo costituisce, insieme a Taleggio, una grande entità sovracomunale (Terre di Taleggio e Averara) che si dota nel 1358 di uno Statuto proprio, confermato successivamente per tutta l’età veneta. A fine Cinquecento la Valle Averara viene descritta ancora come “comune di molte contradelle sotto quattro squadre”; aggregava gli attuali comuni di Olmo al Brembo e Mezzoldo nella squadra di Olmo; Averara nella squadra di Redivo; Santa Brigida nella squadra di Mezzo; Cusio, Cassiglio e Ornica

Porzione della circoscrizione attuale a sinistra del fiume Brembo Appartente alla comunità di Averara » » Circoscrizione attuale senza la frazione di Frola » Olmo e Piazzolo aggregati Circoscrizione attuale senza la frazione di Frola Aggregato ad Averara Circoscrizione attuale senza la frazione di Frola » » » » » » » Circoscrizione attuale »

00

Frola. È citato comune autonomo negli Statuti di Bergamo del XIV secolo. A fine Cinquecento (Da Lezze, 1596) è registrato tra le contrade di Piazzolo. Nel Catalogo delle comunità del Maironi del 1776 è assegnato al comune di Olmo, ma nelle mappe catastali di inizio ’800 risulta nuovamente ricompreso in Piazzolo. Passa definitivamente al comune di Olmo nel 1980.

Olmo al Brembo Lulmo de za (Olmo) (Olmo) (Olmo) Olmo Olmo Olmo con Piazzolo Olmo (Olmo) Olmo Olmo Olmo Olmo Olmo al Brembo Olmo al Brembo Olmo al Brembo Olmo al Brembo Olmo al Brembo Olmo al Brembo

10

Olmo al Brembo. Nello Statuto della Valle Averara del 1313 è segnalato come una delle comunità componenti detto organismo territoriale (*). Nello Statuto di Bergamo del 1331, appare diviso nelle due comunità di Lulmo de là cum Mezolo et Trivalli e Lulmo de za; negli ordinamenti successivi è menzionato solo Lulmo de za fino alla redazione del 1453 dove entrambe le comunità vengono elencate unitamente ad Averara (Lulmo de za et de là et d’Averaria). Nella relazione del Da Lezze del 1596 è registrato come una delle “squadre” che compongono il comune di Averara, suddivisa nelle contrade di Val de l’Olmo, Cuncio di Sotto e Malpasso. È nuovamente registrato come comune distinto nel Repertorio delle comunità del 1766, nelle Anagrafi Venete (1766-1789) ed in tutte le fonti successive fino al marzo 1798 quando viene aggregato a Piazzolo. Nel 1805 è di nuovo segnalato come comune autonomo. Nella concetrazione dei comuni del 1809 viene aggregato ad Averara e Santa Brigida, ai quali si aggiunge Cusio nel 1812 (Istituzioni del territorio, 1997). Riacquista la sua autonomia con la compartimentazione del 1816. Nel 1863 assume l’attuale denominazione di Olmo al Brembo (R.D. n. 1426 del 28 giugno 1863). Nel 1980 annette la frazione di Frola distaccatasi dal comune di Piazzolo (L.R. n. 64 del 26 maggio 1980) ed assume l’attuale circoscrizione (v. all.).

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Piazza Brembana

P.ZO DI MEZZODI’

Valnegra

.

.

500

.

L’Oro

.

. Corografia del Distretto VIII di Piazza (1826/34), particolare.

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1426, 28-06-1863 - Autorizzazione al comune di Olmo ad assumere la nuova denominazione di Olmo al Brembo (vol. VII, p. 1425). L.R. n. 64, 26-05-1980 - Distacco della frazione «Frola» dal comune di Piazzolo e conseguente aggregazione al comune di Olmo al Brembo.


Oltre il Colle

Zambla. Si erige in comune autonomo nell’aprile 1797 con una circoscrizione provvisoria coincidente a quella parrocchiale. Viene riassorbito dal comune originario con la revisione delle circoscrizioni territoriali nel marzo del 1798.

150 COORDINATE:

C5

Zorzone. Con una circoscrizione amministrativa provvisoria coincidente a quella parrocchiale, si erige in comune autonomo nell’aprile 1797 con la riorganizzazione amministrativa avviata durante la Repubblica Bergamasca. Nel marzo dell’anno successivo viene riassorbito da Oltre il Colle.

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Oltre il Colle, Zambla, Zorzone. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente alla comunità di Serina. Comuni censuari: Oltre il Colle. Superficie territoriale (Ha): OLTRE IL COLLE

1853

1921

1936 1951 1961

1999

3203

3278

3241

3241

3241

3241

Demografia: 1596 1776 1805 OLTRE IL COLLE

654

8111

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

849

870

967

971

1175

1375 1426 1599

1727

1726

1945

1873

1574

1376

1236

(1) Così suddivisi nelle contrade componenti: Oltre il colle 305, Zambla 306, Zorzone 200.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Oltre il Colle. L’attuale territorio di sua pertinenza all’inizio del XIII secolo era compreso nel grande comune di Serina. È quanto si evince da un atto di descrizione confinaria del 1234 relativo al comune di Levrene et Bracha (Gabanelli, 1996). Tale assetto viene confermato ancora alla fine del secolo successivo nello strumento di definizione dei confini del comune di Serina et Bracha (Codice Patetta, 1996). Con la denominazione di Ultracollum è citato negli Statuti di Bergamo del 1491 tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro. L’emancipazione a comune autonomo sembra però che sia avvenuta solo nel 1569, come testimonierebbe una nota nello Statuto comunale del 1610 (Cortesi M., 1984). L’erezione in comune distinto è confermata poi dalla relazione del Da Lezze del 1596 e da tutte le fonti successive. Nel 1797 le sue frazioni di Zambla e Zorzone si costituiscono in comuni autonomi, ma già nel compartimento del marzo 1798, non vengono più menzionate in quanto, probabilmente, riassorbite nella circoscrizione originaria. Nel 1809 viene aggregato a Serina con Dossena e Cornalba. Nel 1812, con un decreto prefettizio, riacquista autonomia e da questa data non si registrano altre variazioni di circoscrizione. P.SO DELLA MAROGELLA 1873

.

C.NO BRANCHINO

Roncobello

2032

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1974

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2512

CIMA DI MENNA 2300

Oltre il Colle (Oltre il Colle) (Oltre il Colle) Oltra il Collo Oltre il Colle Oltre il Colle Oltre il Colle Oltre il Colle Oltre il Colle Oltre il Colle con Zorzone e Zambla (Oltre il Colle) Oltre il Colle Oltre il Colle Oltre il Colle Oltre il Colle Oltre il Colle Oltre il Colle Oltre il Colle Oltre il Colle Oltre il Colle Oltre il Colle

1797

Zambla Zambla

Circoscrizione parrocchiale

1797

Zorzone Zorzone

Circoscrizione parrocchiale

Aggregato a Serina » Circoscrizione attuale » » » Circoscrizione attuale senza i territori di Zambla e Zorzone Circoscrizione attuale » Aggregato a Serina Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Armellini Bertoli, Bertulli Ca’ de Augo Ca’ di Venturi Ca’ di Vidali Ca’ Rizzi Ca’ Santi Capriana Caprile Cauri Corali Costa Nebel Costa Peza Falgher Gremsolino Grumalto Grumello di Oltre il Colle

1983/91

IGM (1969-74)

1961

1936

1921

1871

00

1500

C.MA DI GREM 2049

.

Zorzone

Ca’ Rizzi (83) Ca’ Santi (83) Capriana (83)

Capriana

Ca’ Santi Ca’ Santi Capriana Caprile Cauri Corali

Costa Nebel (91) Costa Peza Gremsolino

Gremsolino

OLTRE IL COLLE

OLTRE IL COLLE

Falgher Grumsulino Grumalto Grumello di Oltre il Colle

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Oltre il Colle

1596

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L’Unicenzi Mincucco OLTRE IL COLLE

1776 Armellini Bertoli, Bertulli

Ca’ de Augo Ca’ di Venturi Vitali [porzione] Ca’ di Vidali

0

20

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20

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1797 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

1848

2019

M. ALBEN

.

Chignolo d’Oneta

203 150


Riferimenti geostorici

Oltressenda Alta

151 COORDINATE:

C-D 5

Comuni storici compresi: Oltressenda Alta, Nasolino, Valzurio. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente al comune di Clusone. Comuni censuari: Oltressenda Alta ossia Nasolino e Valzurio. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1710

1745

OLTRESSENDA ALTA

1936 1951 1961 —

1999

1726

1726

Demografia: 1596 1776 1805 — 10061

OLTRESSENDA ALTA

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

454

452

460

230

492

362

465

408

324

213

176

185

(1) Cosi suddivisi: Nasolino 370, Ogna 236, Valzurio 150, Villa d’Ogna 250.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Nasolino Nasolino

Circoscrizione parrocchiale

1797

Valzurio Valzurio

Circoscrizione parrocchiale

.

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2099

1799

2521

Dosso

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1797

Aggregato a Clusone » » Non citato nella fonte Circoscrizione attuale Oltressenda Alta e Villa d’Ogna (già Oltressenda Bassa) aggregati Diviso nelle due comunità di Valzurio e Nasolino Circoscrizione attuale » Aggregato a Clusone Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Villa d’Ogna Circoscrizione attuale » »

la T. C u

Nasolino. Si costituisce in comune distinto nell’aprile 1797 con una circoscrizione provvisoria coinci-

Oltressenda Alta (Oltressenda Alta) (Oltressenda Alta) (Oltressenda Alta) (Oltressenda Alta) Oltrascenda Alta Oltrassenda Alta, Oltrassenda Bassa (Oltressenda Alta) Valzurio con Nazolino Oltressenda Alta cioè Valzurio e Nazolino (Oltressenda Alta) Oltressenda Alta Oltressenda Alta Oltressenda Alta Oltressenda Alta Oltressenda Alta Oltressenda Alta (Oltressenda Alta) Oltressenda Alta Oltressenda Alta Oltressenda Alta

500

Oltressenda Alta. L’attuale territorio di Oltressenda Alta alla fine del XIV secolo era compreso nella grande circoscrizione del comune di Clusone, nella quale ricadevano anche i comuni di Piario, Villa d’Ogna e Rovetta. È quanto emerge dall’atto di descrizione confinaria del comune di Clusone del 1392, che, per mezzo di aree di compascolo poste nei territori settentrionali di Oltressenda Alta e Rovetta, estendeva il suo confine fino alla Valle di Scalve. La separazione da Clusone è attestata da un atto divisionale del 1636, con il quale si costituì in comune autonomo anche Rovetta (Archidata, Archivio storico del comune di Clusone, sch. 30). Nel Prospetto delle distanze del 1740 il comune non viene menzionato. Nei repertori delle comunità del 1756 e del 1766 è segnalato come comune autonomo con la denominazione di Oltrascenda Alta. Come comune distinto è registrato poi nella Descrizione topografica e storica del bergamasco del Formaleoni nel 1777, dove tuttavia si avverte che «secondo la Nota dell’Officio Fiscale la Cura di Nazulino è comune separato da Oltrascenda Alta; ma secondo il Repertorio esteso dai Sindici Generali forma con Valzurio un solo Comune detto Oltrascenda Alta». Soggiunge inoltre che «Nella Carta (…) della Provincia, levata ad uso della Città e Territorio, non trovasi né Oltrascenda, né Valzurio, né Nasolino; ma bensì in sua vece trovansi li luoghi di Piazzola, Palazzo, Castellaro, Foppello e Chiesa, che probabilmente sono i nomi presenti delle abitazioni che compongono questo comune». Non concordano con quelle ora riportate le indicazioni fornite dal Catalogo delle comunità del Maironi Da Ponte del 1776 che riporta Oltressenda Alta ed Oltressenda Bassa (costituito dall’unione di Ogna e Villa d’Ogna) come un unico comune. Nel Prospetto di divisione del territorio bergamasco del 1797, dove come entità territoriale amministrativa viene assunta provvisoriamente la parrocchia, Nasolino e Valzurio sono elencati distintamente. Nel marzo 1798 (Organizzazione del Dipartimento del Serio) le due comunità sono registrate come un sol comune sotto la denominazione di “Valzurio con Nazolino”. Tale situazione dura fino al 1809 quando, con il decreto napoleonico di concentrazione dei comini, viene unito a Clusone, Rovetta, Oltressenda Bassa e Piario a formare il comune di Clusone. Con la compartimentazione del febbraio del 1816 riacquista autonomia amministrativa che dura fino al 1929, quando viene unito a Oltressenda Bassa e Piario sotto la denominazione di Villa d’Ogna. La ricostituzione dei tre comuni, che ha origine nel 1946 con una petizione da parte della totalità dei contribuenti di Piario e Oltressenda Alta, diventa esecutiva solo nel giugno del 1958 con D.P.R. n. 828.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1797 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

M. ALTO

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1723

IL FORCELLINO

C O S TA V O L P I N O


dente alla parrocchia di S. Bernardo. Viene riunito a Valzurio nel marzo del 1798. Valzurio. Con una circoscrizione provvisoria coincidente a quella della parrocchia di S. Margherita, si erige in comune autonomo separandosi da Nasolino nell’aprile 1797. Nel marzo dell’anno successivo viene riunito a Nasolino a formare l’originaria circoscrizione.

Tabella di raffronto delle località abitate Località Bricconì

1983/91

IGM (1969-74)

1961

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1921

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Dosso

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Nasolino

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[OLTRESSENDA ALTA] Plasso

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Spinelli (83)

Spinelli

Spinelli

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Valzurio

Valzurio

Valzurio

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Nasolino (Villa d’Ogna)

Nasolino OLTRESSENDA ALTA

[OLTRESSENDA ALTA]

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Valzurio (Villa d’Ogna)

Valzurio

Assetto circoscrizionale all’anno 1936.

1776 1596 Bricconì - contr. di Nasolino (Oltressenda Alta, Oltressenda Bassa) Bruseda (Oltressenda Alta, Oltressenda Bassa) Dosso d’Oltrasenda (Oltressenda Alta, Oltressenda Bassa) Follo (Oltressenda Alta, Oltressenda Bassa) Foppello - contr. di Nasolino (Oltressenda Alta, Oltressenda Bassa) Nasolino Nasolino (Oltressenda Alta, (Clusone) Oltressenda Bassa) [OLTRESSENDA ALTA, OLTRESSENDA BASSA] Plasso (Oltressenda Alta, Oltressenda Bassa) Revatelli - contr. di Nasolino (Oltressenda Alta, Oltressenda Bassa) Spinelli (Oltressenda Alta, Oltressenda Bassa) Valsurio Valzario (Oltressenda Alta, (Clusone) Oltressenda Bassa)

Corografia del Distretto XIV di Clusone (1826/34), particolare.

Riferimenti Legislativi R.D. n. 559, 25-03-1929 - Unione dei comuni di Oltressanda Alta, Oltressanda Bassa e Piario in un unico comune denominato «Villa d’Ogna», con sede e capoluogo nella frazione omonima (vol. III, p. 3489). D.P.R. n. 828, 27-06-1958 - Ricostruzione dei comuni di Oltressenda Alta e di Piario (vol. VI, p. 2885).

205 151


Oneta

152 COORDINATE:

D3

trada di Gorno), segnalata come sua contrada solo nel Repertorio delle comunità del 1766, il comune non subisce variazioni fino al 1797. Dall’aprile 1797 al marzo 1798 ridimensiona la propria circoscrizione a quella del censuario ottocentesco (Oneta con Cantoni) per il distacco della contrada di Chignolo d’Oneta che si costituisce in comune autonomo. Nel settembre 1798 viene unito a Gorno, ma nel giugno del 1805 viene nuovamente registrato come

comune distinto. L’unione dei due comuni si ripropone successivamente con il Prospetto per la concentrazione dei comuni del 31 marzo 1809. Nel 1816 viene ricostruito. Chignolo d’Oneta. Si erige in comune distinto con una circoscrizione corrispondente a quella parrocchiale e coincidente al censuario ottocentesco nell’aprile del 1797. Nel marzo del 1798 viene riassorbito da Oneta.

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Oneta, Chignolo d’Oneta. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): ONETA: Gorno, Vertova, Serina. Comuni censuari: Oneta con Cantoni; Chignolo. Superficie territoriale (Ha): ONETA

1853

1921

1936 1951 1961

1999

1873

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1826

1826

1826

1826

Demografia: 1596 1776 1805 ONETA

550

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1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

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1127

1056

837

745

716

(1) Cosi suddivisi nelle contrade componenti: Oneta 363, Chignolo d’Oneta 100.

Oneta. L'esistenza del comune di Oneta è documentata a partire dal 1234, anno al quale risale l’atto di definizione confinaria del comune di Levrene et Bracha (che all’epoca comprendeva entro la sua circoscrizione i territori di Serina, Oltre il Colle, Cornalba, Bracca e Frerola) con cui il comune in parola risultava in confine diretto. Con la denominazione di Comune de Honeta (Honeta et de Cuniolo et de Corna, nella redazione del 1331) è riportato negli Statuti di Bergamo tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Lorenzo. In ordine al suo assetto circoscrizionale in epoca signorile, dalle descrizioni di confine di Oneta e Gorno del 1392 si ricava un’estensione territoriale per buona parte coincidente con quella odierna: rimaneva esclusa solamente una piccola porzione posta all’estremità settentrionale, dove estendeva la sua giurisdizione il finitimo comune di Gorno. Il passaggio al comune in parola di questa zona posta alle pendici del monte Grem, di cui sono note le liti con Gorno ancora all’inizio del XVII secolo, non è documentato in nessuna delle fonti consultate. Se si esclude la piccola variazione derivante dall’acquisizione di Bondo di Colzate (precedentemente con-

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali 1353 1392 1596 1740 1766 1776 1797 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Oneta Honeta Honeda, Honeta Oneda Oneda Oneta Oneta Oneta Oneta con Chignolo d’Oneta Oneta (Oneta) Oneta Oneta Oneta Oneta Oneta Oneta Oneta Oneta Oneta Oneta

1797

Chignolo d’Oneta Chignolo d’Oneta

Circoscrizione attuale senza una piccola porzione di territorio a Nord » Circoscrizione attuale » Oneta e Bondo (Colzate) aggregati Circoscrizione attuale Censuario di Oneta con Cantoni Circoscrizione attuale » Aggregato a Gorno Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Censuario di Chignolo

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cantoni Chignolo Molini [ONETA] Ortaglie Ortello Plazza Scullera Villa

1983/91 Cantoni Chignolo Molini [ONETA]

IGM (1969-74) Cantoni Chignolo Molini ONETA Ortaglie Ortello Plazza Scullera

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1936 Cantoni Chignolo

1921 Cantoni Chignolo

1871 Cantoni Chignolo

[ONETA] Ortaglie Ortello Plazza Scullera Villa

[ONETA]

[ONETA]

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Villa d’Oneta

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1961 Cantoni Chignolo

Corografia del Distretto XIV di Clusone (1826/34), particolare.


Riferimenti geostorici

Onore

153 COORDINATE:

D 5-6

Comuni storici compresi: Onore. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): ONORE: Castione, Cerete, Clusone. Comuni censuari: Onore. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1109

1172

ONORE

1936 1951 1961 —

1999

1159

1159

Demografia: 1596 1776 1805 ONORE

1030 (323)

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

334

349

401

377

490

576

645

639

668

673

736

694

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Lonore et Songavazzio Lonore L’Onor Honore (Onore) (Onore) Fino con Onore Onore (Onore) Onore Onore Onore Onore Onore Onore (Onore) Onore Onore Onore

Onore e Songavazzo aggregati Onore, Fino del Monte e Songavazzo aggregati » » Aggregato a Songavazzo » Onore e Fino del Monte aggregati Circoscrizione attuale Aggregato a Songavazzo Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Castione della Presolana Circoscrizione attuale » »

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Un documento del 1249 ci informa dell’esistenza di un’organizzazione comunale strutturata con consoli ed un Consiglio Amministrativo. Entro la sua circoscrizione ricadevano i territori di Songavazzo e la “terra” di Fino. È questa l’entità territoriale a cui si riferisce ancora lo Statuto comunale di L’Onore del XV secolo, il cui nucleo centrale risale al 1417 (Silini-Previtali 1997). Negli Statuti di Bergamo del 1331, 1333 e 1353 è menzionato in unione a Songavazzo (Lonore et Songavazzio/Sumgavazio); nelle redazioni successive è elencato distintamente tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Lorenzo. Sempre in merito agli Statuti cittadini è da registrare poi la prescrizione, disposta in tutte le redazioni del XIV e XV secolo, di costituire un unico distretto fiscale comprendente, oltre al comune in discorso, anche Cerete, Songavazzo e Gavazio. Nel 1392 viene effettuata la ricognizione dei suoi confini (Codice Patetta, 1996). Dai riferimenti toponomastici e di coerenza citati nello strumento risulta che, anche alla fine del XIV secolo, entro la sua circoscrizione erano ricompresi per intero gli attuali territori di Songavazzo e Fino del Monte (la cui porzione settentrionale, definita buschum illorum de Fine et de Roetta nell’atto di definizione confinaria di Clusone, era territorio indiviso tra i comuni di Onore e Clusone). Il comune in parola risultava infatti in confine diretto sia con Cerete, sul lato meridionale (attraverso una linea di confine passante per la Costa Bayeta ed il Corno Incisse, recentemente identificate rispettivamente con la località Pernusino e con la Corno Ceresa, lungo l’attuale confine tra Cerete e Songavazzo), che con Clusone, verso Ovest, attraverso la Valle Plumanam, fatta corrispondere con l’attuale limite naturale tra Fino del Monte e Rovetta (Gualeni, 1997). L’estensione della circoscrizione medievale verso levante, fino al comune di Costa Volpino, è documentata nell’atto di definizione del confine di detto comune del 13 aprile 1456, dove viene descritto un andamento della linea confinaria che, passando per le località Forcellino (ad Forcolam) e Pian della Palù (in Plano de la Palude), ricalca esattamente il confine odierno (Confini di varie terre). Non ben definito risultava invece il confine settentrionale con Castione sulla sinistra orografica del torrente Gera, per la probabile presenza, anche qui, di alcune aree indivise sui monti Ramello, Pora e Varro che, a causa delle diverse interpretazioni dell’atto divisionale del 1339, fino alla fine del XVII secolo furono oggetto di contenzioso con Castione (Gualeni, 1997). Dal Da Lezze è descritto come «una terra divisa in due terre»: Onore e Songavazzo. A queste era probabilmente ancora aggregato il territorio di Fino del Monte, «il luogo della famiglia d’Affin», secondo l’espressione usata dal rettore veneto nella sua relazione. Nel 1740 (Prospetto delle distanze) e nel 1756 (Catalogo dei comuni) Onore è menzionato autonomamente, separato da Songavazzo e Fino, anch’essi

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

800

M. CLEMO

207 153


elencati distintamente. Nei successivi elenchi presi in esame — Repertorio delle comunità (1766), Catalogo delle comunità (Maironi, 1776), Anagrafi Venete (1766-1789) — le tre comunità risultano nuovamente unite in un unico comune; ciò contrasta con quanto riportato nella Descrizione topografica e storica del bergamasco di Formaleoni del 1777, dove invece sono elencate come comuni autonomi. Nel maggio 1794 le due comunità di Onore e Songavazzo (Istituzioni del territorio, 1997) si separano per costituirsi in due entità amministrative distinte. Nel Prospetto di divisone del territorio bergamasco dell’aprile 1797 viene elencato distintamente tra i comuni del Cantone di Clusone. Con il riparto territoriale del Dipartimento del Serio del 6 marzo 1798 viene unito a Fino in un comune denominato Fino con Onore. Nel giugno 1805 (Comparto territoriale del Regno) viene riportato come comune autonomo; nel marzo 1809 (Prospetto per la concentrazione dei comuni) viene aggregato a Cerete Alto e Basso, Fino e Songavazzo in un comune denominato Songavazzo, che viene sciolto con la prima riorganizzazione amministrativa austriaca del febbario 1816. Nella Corografia distrettuale del 1826 è riportato con una circoscrizione anomala per l’esclusione sul lato settentrionale di tutto il versante meridionale del monte Varro (sul quale è documentata la presenza di ampie zone di compascolo godute assieme a Songavazzo), che viene assegnato al contermine comune di Castione. Nelle mappe del Catasto Lombardo-Veneto del 1853 è rappresentato con un assetto conforme a quello attuale. Con R.D. n. 1996 del 13 ottobre 1927 Onore viene unito a Castione della Presolana. I due comuni vengono ricostruiti con le rispettive denominazioni e circoscrizioni preesistenti al decreto di unione con D.P.R. n. 843 nel 1958 (v. all.).

Tabella di raffronto delle località abitate Località Brugai Chiesa Danghen FINO DEL MONTE

1983/91 Brugai

IGM (1969-74) Brugai

1961

1936

1921

1871

1776

1596

Fino (Fino, Onore e Somgavazzo) Mazzone (Fino, Onore e Songavazzo)

Affin

Onore (Fino, Onore e Somgavazzo) Poersa, Pressa (Fino, Onore e Somgavazzo)

L’ONOR, HONOR

Chiesa Danghen

Masu (oggi in Fino del Monte) Ombregno ONORE

Ombregno ONORE

Ombregno ONORE

Ombregno ONORE

Poerza

Poerza

Poerza

Poerza

Onore (Castione della Presolana)

ONORE

[ONORE]

Poerza

Povezzo

Pozzo Somas (oggi in Fino del Monte) SONGAVAZZO

Pozzo Somasco (Fino, Onore e Somgavazzo) Somgavazzo (Fino, Onore e Somgavazzo)

Samgavas, Sumgavas

Corografia del Distretto XIV di Clusone (1826/34), particolare.

Mappa del comune censuario di Onore rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1996, 13-10-1927 - Unione dei comuni di Onore e Castione della Presolana in un unico Comune denominato «Castione della Presolana» (vol. VIII, p. 8747). Assetto circoscrizionale all’anno 1596.

208 153

D.P.R. n. 843, 09-07-1958 - Ricostruzione del comune di Onore (vol. VI, p. 2918).


Riferimenti geostorici

Orio al Serio

154 COORDINATE:

D4

Comuni storici compresi: Orio al Serio. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): ORIO: territorio di Padergnone (Zanica), Azzano, Paderno (Seriate), territorio di Boccaleone (Bergamo), territorio di Campagnola (Bergamo). Comuni censuari: Orio. Superficie territoriale (Ha): ORIO AL SERIO

1853

1921

296

306

1936 1951 1961 303

303

1999

303

303

Demografia: 1596 1776 1805 ORIO AL SERIO

187

250

557

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 423

427

464

495

553

621

677

754

856

992

977

1232

1112

1186

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Con la denominazione di Urio, è riportato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di porta di S. Stefano. Negli stessi ordinamenti, ad esclusione della redazione del 1353, veniva inoltre prescritta l’unione fiscale con il finitimo comune di Grassobbio. Con un atto del 1392 vengono definiti i suoi confini con i comuni di Azzano e di Paderno (Seriate) ed i territori di Campagnola (Bergamo), Boccaleone (Bergamo) e Padergnone (Zanica), con i quali si trova ancora oggi in confine diretto. È descritto dal Da Lezze come una «terizola in piano lontan da Bergomo milia 2, confina con Campagnola vicinanza di S. Leonardo, di circuito un milio». Come comune distinto e con una circoscrizione grossomodo corrispondente a quella attuale è registrato in tutte le fonti successive fino al giugno 1805, quando aggrega il territorio di Campagnola; con Decreto 31 marzo 1809 viene unito a Bergamo con altri 27 comuni, ma già con la prima revisione amministrativa austriaca del febbraio del 1816 risulta ricostituito con una circoscrizione prossima a quella odierna. Nel 1863 assume la nuova denominazione di Orio al Serio. Nel 1954 (delib. Cons. Com. n. 42 del 17 giugno 1950), trovandosi nella necessità di ricostruire il cimitero distrutto durante l’ultima guerra per le esigenze del campo di aviazione, attua una rettifica di confine con il comune di Bergamo. l

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1936

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ORIO AL SERIO

ORIO AL SERIO

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1871 Bettosca ORIO AL SERIO

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Orio al Serio

R.

Tabella di raffronto delle località abitate Località Bettosca ORIO AL SERIO

Paderno

.

Colognola del Piano

Circoscrizione attuale » » » » » » Orio al Serio e Campagnola (Bergamo) aggregati Aggregato a Bergamo Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Seriate

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Campagnola

.

Urio Urio Orio Orio Orio Orio Orio Orio con Campagnola (Orio) Orio Orio Orio Orio Orio al Serio Orio al Serio Orio al Serio Orio al Serio Orio al Serio Orio al Serio

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Boccaleone

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1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Aree oggetto della permuta di terreno tra i comuni di Bergamo (sezione censuaria di Boccaleone) e Orio al Serio eseguita nel 1954. In verde l’area acquisita dal comune di Orio al Serio; in giallo quella acquisita da Bergamo; in linea continua viola l’attuale limite amministrativo; a tratteggio rosso il confine prima della rettifica. (Base cartografica: Carta Tecnica Regionale, f. C4B3, scala 1:10 000).

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1426, 28-06-1863 - Autorizzazione al comune di Orio ad assumere la nuova denominazione di Orio al Serio (vol. VII, p. 1425). Tipo rappresentante il Distretto I di Bergamo (1824), particolare.

D.P.R. n. 1038, 24-08-1954 - Rettifica di confini fra i comuni di Orio al Serio e di Bergamo (vol. XI, p. 3238).

209 154


Riferimenti geostorici

Ornica

155 COORDINATE:

B3

Comuni storici compresi: Ornica. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente alla comunità di Averara. Comuni censuari: Ornica. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1936 1951 1961

1999

1412

1448

1432

1432

ORNICA

1432

1432

Demografia: 1596 1776 1805 ORNICA

(315)

295

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

189

308

308

293

332

339

414

384

445

433

530

502

487

346

261

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Appartenente alla comunità di Averara » » » Circoscrizione attuale » Aggregato a Cusio Circoscrizione attuale Aggregato a Cassiglio Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località ORNICA

1983/91 ORNICA

IGM (1969-74) ORNICA

1961 ORNICA

1936 ORNICA

Rasica Sirta

1921 ORNICA

1871 ORNICA

1776 ORNICA

Rasica Sirta

Rasica Sirta

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2009

210 155

1596 Vonia (Ornica, Squadra di Sopra)

M. VERROBBIO

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(*) Valle Averara. Organismo territoriale documentato a partire dal 1313, anno a cui risale la stesura del proprio Statuto, pervenutoci attraverso due trascrizioni del XV secolo ed una del XVII secolo (Bottani, 1998; Cortesi M., 1983). Abbracciava il territorio compreso tra la sponda occidentale del Brembo ed il confine con Valtorta, e includeva entro la sua circoscrizione gli attuali comuni di Averara, Olmo, Mezzoldo, Santa Brigida, Cusio, Cassiglio e Ornica, suddivisi in quattro “squadre”. Con la denominazione di Avrera è elencato negli Statuti di Bergamo del 1331 e 1333 tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Alessandro. A metà del XIV secolo costituisce, insieme a Taleggio, una grande entità sovracomunale (Terre di Taleggio e Averara) che si dota nel 1358 di uno Statuto proprio, che viene confermato per tutta l’età veneta. A fine Cinquecento la Valle Averara viene descritta ancora come “comune di molte contradelle sotto quattro squadre”; aggregava gli attuali comuni di Olmo al Brembo e Mezzoldo nella squadra di Olmo; Averara nella squadra di Redivo; Santa Brigida nella squadra di Mezzo; Cusio, Cassiglio e Ornica (“Vonia” nella descrizione del Da Lezze) nella squadra di Sopra. Nel 1647 le comunità componenti le quattro squadre decisero di costituirsi in sette comuni autonomi: le contrade appartenenti alla squadra di Redivo formarono il comune di Averara; quelle della squadra di Mezzo il comune di S. Brigida; le squadre di Sotto (o dell’Olmo) e di Sopra si divisero nei rispettivi comuni componenti già citati.

(Ornica) (Ornica) (Vonia) (Ornica) Urnica Ornica (Ornica) Ornica (Ornica) Ornica Ornica Ornica Ornica Ornica Ornica Ornica Ornica Ornica Ornica

T. A

Ornica. Con la denominazione di Vonia, è segnalato nella relazione di Giovanni Da Lezze del 1596 come una delle “contradelle” componenti la comunità di Averara (*) (Da Lezze, 1596). Si costituisce comune autonomo con lo scioglimento dell’unità amministrativa della Valle Averara, documentato nel 1647 (BottaniRiceputi, 1997). Nelle Anagrafi Venete (1766-1789) appare tuttavia registrato ancora come contrada di Val di Averara. Viene aggregato a Cusio nel marzo 1798. Nell’elenco allegato al Decreto 8 giugno 1805 (Amministrazione pubblica e comparto territoriale del Regno) è nuovamente registrato come comune autonomo. Con la concentrazione dei comuni del 1809 viene aggregato a Cassiglio e Cusio. Riacquista la sua autonomia con la compartimentazione del 1816 e da questa data non subisce altre variazioni di circoscrizione.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999


Riferimenti geostorici

Osio Sopra

156 COORDINATE:

E2

Comuni storici compresi: Osio Sopra. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): OSIO SOPRA: Osio Sotto, Levate, Sabbio (Dalmine), Mariano (Dalmine). Comuni censuari: Osio di Sopra. Superficie territoriale (Ha): OSIO SOPRA

1853

1921

483

508

1936 1951 1961 503

503

1999

503

503

Demografia: 1596 1776 1805 OSIO SOPRA

440

710

703

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 913

976

1006

1124

1102 1316 1341

1453

1631

2191

2622

2965

3183

3491

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo è elencato distintamente tra comuni ascritti alla facta di porta S. Stefano. Nelle redazioni del 1453 e 1491 è registrato in unione a Osio Sotto (comune de Oxio Superiori et Inferiori). Con un atto del notaio Giovanni di Lallio, nel 1392 vengono descritti i suoi confini con il contermini comuni di Osio Sotto, Levate, Sabbio (Dalmine) e Mariano (Dalmine) (Codice Patetta, 1996). La descrizione del confine occidentale, di cui non si fa menzione nel citato strumento, è contenuta nel coevo atto notarile relativo al comune di Filago. Nonostante la scarsità dei riferimenti toponomastici e topografici citati nelle descrizioni non permetta di stabilire una piena corrispondenza del confine medievale con quello attuale, dalle indicazioni di coerenza (tutti i comuni citati come confinanti si trovano ancor’oggi in confine diretto con il comune in discorso) si può ipotizzare che già in quest’epoca il comune possedesse un circuito molto prossimo a quello odierno. Come comune autonomo è registrato, senza modificazioni circoscrizionali apparenti, in tutte le fonti successive fino al marzo 1809 (Prospetto per la concentrazione dei comuni), quando aggrega i comuni di “Sabbio e Dalmine”, Sforzatica (Dalmine) e Mariano. Riaquista la circoscrizione amministrativa preesistente al decreto napoleonico nel febbraio del 1816, quando i tre comuni precedentemente concentrati vengono ricostruiti. Da questa data ad oggi il comune in oggetto non subisce altre variazioni. L’attuale denominazione è registrata per la prima volta nel Censimento nazionale del 1861 (nel comparto territoriale del 1859 compare ancora con la denominazione di “Osio di Sopra”).

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Oxio superiori Oxio, Oxio superiori Osio di Sopra, Oxio di Sopra Osio di Sopra Osio di Sopra Osio di Sopra Osio di Sopra Osio di Sopra Osio di Sopra Osio di Sopra Osio di Sopra Osio di Sopra Osio Sopra Osio Sopra Osio Sopra Osio Sopra Osio Sopra Osio Sopra Osio Sopra

Circoscrizione attuale » » » » » » » Osio Sopra e Dalmine (Sforzatica, Mariano, Dalmine e Sabbio) aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina Capra Cascina Moretti Cascina Vitali Fornace OSIO SOPRA Pascolo Rasica Santuario Villaggio Villalta

1983/91 IGM (1969-74) Cascina Capra Cascina Capra Cascina Moretti (91) Cascina Vitali (91) Fornace OSIO SOPRA OSIO SOPRA Cascina Rasica (91)

1961 Capra

Fornace OSIO SOPRA Pascolo

1936

1921

1871

1776

1596

OSIO SOPRA

OSIO SOPRA

OSIO SOPRA

OSIO DI SOPRA

OSIO DI SOPRA

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CHIGNOLO D’I.

Treviolo Se

Tipo rappresentante il Distretto XIII di Verdello (primo quarto sec. XIX), particolare.

211 156


Riferimenti geostorici

Osio Sotto

157 COORDINATE:

E2

Comuni storici compresi: Osio Sotto. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): OSIO SOTTO: Verdellino, Boltiere, Levate, Osio Sopra, Brembate di Sotto (Brembate). Comuni censuari: Osio di Sotto. Superficie territoriale (Ha): OSIO SOTTO

1853

1921

725

753

1936 1951 1961 745

745

1999

745

745

Demografia: 1596 1776 1805 OSIO SOTTO

720

780

1019

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 1590

1749

1842

2026

2166 2273 2464

3156

3398

4389

5163

6487

9449

9982

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Con la denominazione di Oxio Inferiori è elencato distintamente negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Stefano. Nelle redazioni del 1453 e 1491 è registrato in unione a Osio Sopra. Il 24 giugno 1392 si formalizza, con un atto del notaio Zilioto di Orio, la Terminacio teratori de Oxio Inferiori in cui vengono descritti i suoi confini con i finitimi comuni di Osio Sopra, Verdellino, Boltiere, Levate e Brembate di Sotto (Brembate), con i quali trovasi tuttora in confine diretto. Il confine occidentale con Marne (Filago) era rappresentato come oggi dal fiume Brembo. Con un assetto territoriale che già dalla fine del XIV secolo si può ritenere corrispondente a quello attuale, è registrato in tutte le fonti successive fino alla revisione amministrativa introdotta con Dectreto 31 marzo 1809 (Prospetto per la concentrazione dei comuni), con il quale aggrega i territori dei soppressi comuni di Boltiere e Ciserano. Nel 1816 i tre comuni vengono ricostruiti con le rispettive circoscrizioni. È registrato con l’attuale denominazione a partire dal primo Censimento nazionale del 1861 (nel comparto territoriale del 1859 compare ancora con la denominazione di “Osio di Sotto”). Bonate Sopra

R.

rio

o

Filago o

Limania

.

S. Maria d’Oleno

.

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.

1776

1596

OSIO SOTTO

OSIO SOTTO

OSIO DI SOTTO Razica d’Ozio

OSIO DI SOTTO

on lle R.

Co

Mappa del comune censuario di Osio di Sotto rettificata nell’anno 1843. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

Guzzanica

.

M o rle

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.

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.

.

Boltiere

Verdellino

.

Atto di descrizione dei confini di Osio Sotto del 24 giugno 1392, f. 43r Codice Patetta n. 1387 (Biblioteca Apostolica Vaticana, Roma).

.

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1871

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1961 1936 Cascina Arnoldi Cascina Barbis Cascina Malpensata Cascina Miranga Cascina Portico Giardino Cascina Olmetta OSIO SOTTO OSIO SOTTO

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Cascina Portico Giardino Olmetta OSIO SOTTO Rasica

IGM (1969-74) Cascina Arnoldi Cascina Barbis Cascina Cascina Malpensata (83) Malpensata Cascina Cascina Miranga (83) Miranga Cascina Portico Giardino Olmetta OSIO SOTTO OSIO SOTTO Rasica

Lallio

.

Osio Sopra

Cascina Miranga

1983/91 Cascina Arnoldi

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.

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina Arnoldi Cascina Barbis Cascina Malpensata

.

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.

Circoscrizione attuale » » » » » » » Osio Sotto, Boltiere e Ciserano aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Curnasco

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1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

co

Arcene

.

Assetto circoscrizionale all’anno 1809.


Riferimenti geostorici

Pagazzano

158 COORDINATE:

C-D 4

Comuni storici compresi: Pagazzano. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: comunità priva di descrizione di confine (esterna al territorio bergamasco). Comuni censuari: Pagazzano. Superficie territoriale (Ha): PAGAZZANO

1853

1921

497

509

1936 1951 1961 504

504

1999

504

504

Demografia: 1596 1776 1805 PAGAZZANO

(1)

(1)

552

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 854

902

1021

1072

1092 1378 1459

1649

1496

1547

1472

1366

1576

1654

(1) Dato non disponibile in quanto comunità esterna al territorio bergamasco.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Come per altri comuni di pianura, in ordine alla sua estensione territoriale, anche se le prime indicazioni topografiche attendibili si hanno solo a partire dall’inizio del XVIII secolo con le mappe del Catasto Teresiano, si può ritenere che l’attuale circoscrizione sia stata assunta in un’epoca ben più risalente. In età moderna è dato in feudo alla casa di Alberto Visconti (Istituzioni del territorio, 1997). Con il Compartimento territoriale dello Stato di Milano del 1757, viene inserito nella Pieve di Gera d’Adda. Nel maggio del 1798 viene trasferito nel Distretto di Brignano del Dipartimento dell’Adda. Entra a far parte del Dipartimento del Serio con il secondo compartimento territoriale della Repubblica Cisalpina del settembre 1798 con il quale viene inserito nel Distretto della Roggia Nuova. Con Decreto 31 marzo 1809 viene unito a Caravaggio insieme a Fornovo. Con la prima revisione amministrativa austriaca del febbraio 1816 viene ricostruito con la circoscrizione preesistente al decreto napoleonico di concentrazione. Successivamente a questa data le fonti consultate non segnalano altre variazioni di circoscrizione.

.

.

1757 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Pagazzano Pagazzano Pagazzano (Pagazzano) Pagazzano Pagazzano Pagazzano Pagazzano Pagazzano Pagazzano Pagazzano Pagazzano Pagazzano Pagazzano

Circoscrizione attuale (appartenente alla Gera d’Adda del Ducato di Milano) Circoscrizione attuale (appartenente al Dipartimento dell’Adda) Circoscrizione attuale Aggregato a Caravaggio Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina Crivelli Cascina Gavazzolo Sopra

1983/91

Cascina Malcontenta Cascina Nuova PAGAZZANO

PAGAZZANO

IGM (1969-74) Cascina Crivelli Cascina Gavazzolo Sopra Cascina Malcontenta Cascina Nuova PAGAZZANO

1961 Cascina Crivelli Cascina Gavazzolo Cascina Malcontenta Cascina Nuova PAGAZZANO

1936

1921

1871

PAGAZZANO

PAGAZZANO

PAGAZZANO

1776

1596

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Caravaggio

Masano

m a sc o

.

MOZZANICA

Mappa del comune censuario di Pagazzano, Catasto Teresiano, 1722/23.

213 158


Paladina

partire dalla redazione del 1391). Nel 1395 vengono descritti i suoi confini territoriali. Nel documento si legge: confiniat a mane parte cum communi de Droxio et cum vicinia Burgi Canallis et a meridie parte confiniat cum communi de Forzanicha et a sero parte confiniat cum communi de Paladina, a montibus partibus confiniat cum communi de Lemine (qui da intendere come Villa de Lemine - Villa d’Almè - e non come Almenno). Con queste coerenze viene definito un terri-

159 COORDINATE:

C3

torio grossomodo corrispondente a quello del censuario ottocentesco di Breno al Brembo che si può pertanto assumere come ipotetica circoscrizione storica. Mantiene questa estensione territoriale fino al marzo 1798 quando viene aggregato a Paladina. Nel 1805 viene ricostruito e dal 1809 al 1816 viene aggregato a Bergamo. Nel 1864 modifica la propria denominazione in Sombreno. Nel 1929 (R.D. n. 589 del 21-03-29) viene definitivamente aggregato a Paladina.

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Paladina, Sombreno. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): PALADINA: Villa d’Almè, Sombreno, Forzanica (Valbrembo), Ossanesga (Valbrembo), Brembate di Sopra. SOMBRENO: Droxio (Sorisole), Vicìnia di Borgo Canale (Bergamo), Forzanica (Valbrembo), Paladina. Comuni censuari: Palladina; Breno al Brembo. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

PALADINA

82

85

SOMBRENO

97

103

1936 1951 1961 203

186

1999

204

204

Demografia: 1596 1776 1805

Paladina. L’esistenza di un ordinamento comunale, con la presenza di cariche istituzionali, è documentata in una pergamena del 1322 (Istituzioni del territorio, 1997). Con la denominazione di Palatina (o Palathina) è elencato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro negli Statuti di Bergamo XIV e XV secolo. Nella redazione del 1391 e nelle successive del XV secolo viene inoltre prescritta l’unione fiscale con i comuni di Scano (Valbrembo), Mozzo, Briolo (Ponte S. Pietro), Forzanica (Valbrembo), Gorzanica (Valbrembo), Ossanesga (Valbrembo) e Sombreno (Paladina), che pare non abbia avuto seguito dal punto di vista territoriale-amministrativo. Nel 1395 vengono descritti i suoi confini con Villa d’Almè, Sombreno, Forzanica, Ossanesga e Brembate di Sopra, che definiscono nel loro insieme una geografia confinaria pienamente coerente a quella del censuario ottocentesco. Come comune autonomo è citato successivamente, senza modificazioni apparenti, in tutte le fonti consultate, fino alla Legge 6 marzo 1798 (Organizzazione del Dipartimento del Serio) in esecuzione della quale aggrega Sombreno e raggiunge una circoscrizione prossima a quella attuale. Nel 1805 i due comuni risultano già separati. Dal 1809 al 1816 è aggregato, con altri 27 comuni, a Bergamo. Dopo la ricostituzione mantiene una circoscrizione corrispondente a quella del censuario fino al 1929, quando aggrega definitivamente Sombreno ed alcune parti di territorio dei comuni di Almenno San Bartolomeo (fr. Ghiaie) e Valbrembo (R.D. n. 589, 21-03-1929). Nel 1970 opera una rettifica di confine con il comune di Valbrembo (D.P.R. n. 267 del 26-3-1970) (v. all.). Sombreno. Con la denominazione di Brene, è elencato tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Alessandro negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo, dove, per fini fiscali, viene inoltre prescritta l’aggregazione a Scano insieme ai comuni di Mozzo, Briolo (Ponte S. Pietro), Forzanica (Valbrembo), Gorzanica (Valbrembo), Ossanesga (Valbrembo) e Paladina (quest’ultimo solo a 5

. Almenno

Almenno S.B.

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Lemine Inf.

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Brembate di Sopra

B o rg o gn

Arzenate

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310

388

330

683

698

802

971 1254 1376

SOMBRENO

148

170

188

247

265

270

284

317

336

2141

2126

2574

2828

3049

3120

3122

360

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali 1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Paladina Palathina, Platina Palathina, Palatina Paladina Paladina Paladina Paladina Paladina e Sombreno Paladina (Paladina) Palladina Palladina Palladina Paladina Paladina Paladina Paladina Paladina Paladina Paladina

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Sombreno Brene Brene Bre Breno Breno Breno (Sombreno) Breno (Breno) Breno Breno Breno Breno Sombreno Sombreno

Censuario di Palladina » » » » » Circoscrizione prossima a quella attuale Censuario di Palladina Aggregato a Bergamo Censuario di Palladina » » » » » Circoscrizione attuale » » »

Censuario di Breno al Brembo » » » » » Aggregato a Paladina Censuario di Breno al Brembo Aggregato a Bergamo Censuario di Breno al Brembo » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Borghetto di Paladina Ghiaie Madonna della Castagna [porzione] Madonna di Sombreno Mincio Monte PALADINA SOMBRENO

1983/91

Madonna della Castagna

IGM (1969-74) Ghiaie Madonna della Castagna Madonna di Sombreno

1961

1936

1921

1871

1776 1596 Borghetto di Paladina

Ghiaje Madonna della Castagna [porzione] Madonna de Sumbrè (Breno) Mincio

PALADINA Sombreno (83)

PALADINA Sombreno

PALADINA Sombreno

PALADINA Sombreno

PALADINA SOMBRENO

Monte (Sombreno) PALADINA PALADINA SOMBRENO BRENO

PALADINA BRE

Riferimenti Legislativi

Forzanica

.

Valbrembo

BERGAMO

.

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P O N T E S . P.

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Castagneta

Briolo

. 214 159

.

Sombreno

Scano al Brembo

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.

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150

Ossanesga

a

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Tresolzio

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.

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.

Paladina

.

Sorisole

Almè

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.

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r To T.

.

Lemine Sup.

Villa d’Almè

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

PALADINA

Castel

.

S. Vigilio

R.D. n. 1795, 08-05-1864 - Autorizzazione al comune di Breno ad assumere la nuova denominazione di Sombreno (vol. IX, p. 620). R.D. n. 589, 21-03-1929 - Unione dei comuni di Paladina e Sombreno in un unico comune con denominazione e capoluogo «Paladina» e aggregazione a quest’ultimo di parti di territorio dei comuni di Almenno San Bartolomeo e Valbrembo (vol. IV, p. 3599).

MOZZO Presati

D.P.R. n. 267, 26-03-1970 - Rettifica di confini tra i comuni di Paladina e Valbrembo (G.U. n. 122 del 18/5/70).


Riferimenti geostorici

Palazzago

160 COORDINATE:

C2

Comuni storici compresi: Palazzago, Belvedere, Burligo. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): PALAZZAGO: Lemine Superiori (Almenno), Prezzate (Mapello), Ambivere, Caprino, Valle Imagna. Comuni censuari: “Palazzago con Borliga, Brocchione, Prato Marone, Gromalongo e Brughiera”. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1936 1951 1961

1999

1362

1414

1398

1398

PALAZZAGO

1398

1398

Demografia: 1596 1776 1805

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

1019 14521

1753

PALAZZAGO

1189

1781

1898

2034

2063 2374 2634

2590

2477

2646

2564

2496

2826

3081

(1) Così suddivisi nelle parrocchie componenti: Palazzago 1156, Burligo 296. Non sono computati i 240 abitanti della parrocchia di Barzana in quanto soggetti, secondo una divisione non nota, in parte a Palazzago ed in parte ad Almenno S. Bartolomeo.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Palazzago Palazago Palazago Palazago Palazzago Palazzago Palazzago Palazzago Palazzago con Borligo Palazzago Palazzago Palazzago Palazzago Palazzago Palazzago Palazzago Palazzago Palazzago Palazzago Palazzago Palazzago

1353 1392

Belvedere Belvedere Belvidere

1797

Burligo Burligo

Porzione Sud-occidentale della circoscrizione attuale di Palazzago Territorium

Circoscrizione parrocchiale

Mu V.

. . Capizzone

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.

O

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500

M. LINZONE

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Malanotte

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Burligo

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Locate

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Droxio T. Q u is

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Valbrembo Scano al Brembo

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.

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Tresolzio

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.

Paladina

Brembate di Sopra

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Sottoripa

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Villa d’Almè

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500

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Lemine Sup.

. . . . . .. .... . . . . . .

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532

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1392

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50

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Palazzago con porzione occidentale di Barzana, senza il territorio di Belvedere Palazzago con porzione occidentale di Barzana » » » » Circoscrizione attuale senza il territorio di Burligo Circoscrizione attuale » Palazzago e Barzana aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

50

.

M. MUDARGA

PROVINCI

Palazzago. La nascita del comune si fa risale al XIII secolo (tra il 1220 e il 1263), ma il primo documento che ne attesta l’esistenza risale al 1327 (Di Mauro, 1985). È elencato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo, dove inoltre, per fini fiscali, viene prescritta l’unione con i comuni di Belvedere (oggi sua frazione), La Pendezia et Burgofuro (Pontida) e Valmora (solo nella redazione del 1331). Nel 1392 vengono descritti i suoi confini con finitimi comuni di Almenno S. Bartolomeo, Prezzate (Mapello), Ambivere, Caprino e la Valle Imagna, che nel loro insieme definiscono un territorio assimilabile all’attuale: molti dei riferimenti topografici e toponomastici citati nell’atto, di cui si trova ancora riscontro nella cartografia ufficiale — Monte Linzone (Costa Linsoni); Monte Chignoletti (Chiniollo Adami); Sottoripa (Sub Ripa, citato nell’atto del comune di Valmora - Pontida), attraverso il territorium di Belvedere; torrente Borgogna (lectus Bragonie, citato nell’atto di descrizione di Lemine Superiori Almenno), per citare solo quelli posti alle estremità — sono collocati lungo il perimetro odierno. Rientrava nella circoscrizione storica di Palazzago anche la porzione occidentale dell’attuale territorio di Barzana, fino al letto del torrente Borgogna. La descrizione confinaria del 1456 (Confini di varie terre) introduce come unico elemento di novità la segnalazione di Gromlongo, oggi sua frazione, come entità territoriale autonoma. Alla fine del secolo successivo essa appare già riassorbita nel territorio di Palazzago, in quanto registrata come sua contrada (Da Lezze, 1596). Nel 1524 è documentata l’assegnazione al comune in parola di parte della Val di Gerra e delle località La Pendezia e Burgo Furo (oggi in territorio di Pontida) (Di Mauro, 1985), e ciò, apparentemente, in assenza di contiguità territoriale. Nel Catalogo delle comunità di Maironi Da Ponte del 1776 Pendezza e Val di Gerra sono registrate come contrade del comune di Canto, oggi frazione di Pontida. Nel 1797 le frazioni di Barzana (segnalata nel catalogo del Maironi come «contrada in parte di Palazzago e in parte d’Almenno S. Bartolomeo») e di Burligo si separano per costituirsi in comuni autonomi. Nel marzo del 1798 riaggrega Burligo e nel 1809 il comune di Barzana che nel 1816 viene nuovamente ricostruito. Da questa data non subisce altre variazioni di circoscrizione. Nel 1891 le frazioni di Gromlongo, Belvedere e Brughiera fanno domanda per essere distaccati da Palazzago e essere annessi al finitimo comune di Pontida. Nel 1894 l’istanza ottiene il parere favorevole della Deputazione Provinciale (v. all.) ma il Consiglio, dopo la sospensiva del 7 maggio 1894, respinge definitivamente la richiesta nella seduta del 14 agosto 1894.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1797 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

.

Ca

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Bosanisinga

Curno

215 160


Belvedere. È come comune autonomo iscritto nella facta di porta S. Alessandro, negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo (ad esclusione della redazione del 1491 in cui non è menzionato), dove si prescrive inoltre l’unione fiscale con i comuni di Palazzago, La Pendezia et Burgofuro e Valmora. Nel 1392 con la qualifica di territorium è menzionato nelle coerenze dei comuni di Valmora (Pontida) e Ambivere. Nella relazione del Da Lezze del 1596 è annoverato tra le contrade di Palazzago. Burligo. Con una circoscrizione amministrativa provvisoria corrispondente a quella parrocchiale, si erige in comune autonomo con la riorganizzazione amministrativa avviata durante la Repubblica Bergamasca nell’aprile 1797. Nel marzo dell’anno successivo viene riassorbito da Palazzago.

Tabella di raffronto delle località abitate Località Acqua

1983/91 Acqua (83)

IGM (1969-74) Acqua

1961 Acqua

Beita Belvedere Borghetto (91)

Beita Belvedere Borghetto

Beita Belvedere Borghetto

Brocchione (83) Brughiera (83)

Brocchione Brughiera

Brocchione Brughiera

Brocchione

Burligo

Burligo Ca’ Quarengo Campinello

Burligo

Burligo

1921

1871

BARZANA [porzione] Beita Belvedere Borghetto Bosco di Palazzago Brocchione Brughiera Burligo Ca’ Quarengo Campinello Casa Ronchi Ciocallo Collepedrino Custi Gromlongo Grumello Longoni Malanotte Montebello PALAZZAGO Pelosello Pratomarone Precornelli Salvano San Sosimo Secchia Sopra la Via Spino Val Tassara Volpe

Ciocallo (91) Collepedrino

Casa Ronchi Ciocallo Collepedrino

Gromlongo Grumello (91) Longoni

Gromlongo Grumello Longoni Malanotte Montebello (83) Montebello PALAZZAGO PALAZZAGO Pelosello (83) Pelosello Prato Marone (83)Pratomarone Precornelli Salvano Salvano S. Sosimo S. Sosimo Secchia Secchia

Burligo

Burligo

1776 1596 Acqua L’Acqua di Palazzago Barzana Barzana [porzione] [porzione] Beita Beita Belvedere Belveder Borghetto Alborghetto Bosco di Palazzago Borgo Coleone Brocleo Brughiera Brugera di Palazzago Borligo Burligo Cha Querengo Quarengi Campinella (Campinetta) Ronchi di Palazzago

Ciocallo

Gromlongo

Colpedrino di Pallazzago Gromlongo

Gromlongo

Custi Gromo Lungo

Gromlongo

Longoni Montebello

Montebello

PALAZZAGO Pelosello Pratomarone

PALAZZAGO

Salvano S. Sosimo Secchia

Spino Volpe

Beita Al Borghetto

Collepedrino

Volpe

Atto di descrizione dei confini di Palazzago dell’8 luglio 1392, f. 139r Codice Patetta n. 1387 (Biblioteca Apostolica Vaticana, Roma).

Assetto circoscrizionale all’anno 1809.

Corografia del Distretto IV di Almenno S. Salvatore (1826/34), particolare.

216 160

1936

Prato Marone

PALAZZAGO

PALAZZAGO

Malanotte Montebello di Palazzago PALAZZAGO Peluzello Prato Morone Precornelli Selvano Sansino Secchia

Mombello PALAZAGO Pelosello Pra’ Maro Precornei Salva

Secchia Sopra la Via Spino di Palazzago Val Tassara


Palosco

Con la riforma amministrativa del marzo del 1809 (Prospetto per la concentrazione dei comuni) aggrega il comune di Mornico, ma già nel 1816 i due comuni vengono registrati distintamente. Da questa data non si segnalano altre modificazioni territoriali.

161 COORDINATE:

C6

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Palosco. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: PALOSCO: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: Palosco. Superficie territoriale (Ha): PALOSCO

1853

1921

1936 1951 1961

1999

1002

1058

1045

1045

1045

1045

Demografia: 1596 1776 1805 PALOSCO

944

1140

1248

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 1678

1705

1791

1877

2131 2495 2743

2972

2909

3470

3853

4277

4643

4804

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali 1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Con la denominazione di Paluscho è riportato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Stefano. Nella redazione del 1453 viene prescritta l’unione fiscale con i comuni di Mornico e Casteniatello (Mornico al Serio). Relativamente a quest’ultima località, che non trova più riscontro né nella toponomastica ufficiale (I.G.M.) né in quella corrente, nel 1995 è stata proposta la sua localizzazione a Sud-Ovest del territorio di Palosco nei pressi della località Torre delle Passere (Pergamene 10021058, 1995). Un recente studio pone invece Casteniatello in territorio di Mornico al Serio, tra il centro abitato e la chiesa di S. Valeria, ad Ovest della roggia Zerra (Caproni, 1999; Finazzi, 1999). È citato successivamente nelle coerenze dei comuni di Telgate, Mornico e Cividate (con i quali confina tuttora) nei rispettivi atti di descrizione confinaria del 1392 (Codice Patetta, 1996). Nel 1596 Da Lezze completa l’indicazione di coerenza sul lato orientale con il bresciano, rendendo possibile, a grandi linee, l’identificazione dell’assetto territoriale storico con quello attuale.

R. P a

tera

.

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Paluscho Paloscho, Paluscho Paloscho Palosco Palosco Palosco Palosco Palosco Palosco Palosco Palosco Palosco Palosco Palosco Palosco Palosco Palosco Palosco Palosco

Circoscrizione attuale » » » » » » » Palosco e Mornico al Serio aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Ca’ Ca’ Fontana PALOSCO Tolari Torre Passeri Treschiera Nera, Treschiera Bianca Villa Ceresoli

1983/91 Ca’ Ca’ Fontana PALOSCO Tolari Torre Passeri Treschiera Nera, Treschiera Bianca

IGM (1969-74) Cascina Ca’ Ca’ Fontana PALOSCO Tolari Torre Passeri Treschiera Nera, Treschiera Bianca Villa Ceresoli

1961 Ca’ Ca’ Fontana PALOSCO Tolari

1936

1921

1871

1776

PALOSCO

PALOSCO

PALOSCO

PALOSCO

1596

PALOSCHO Torre di Passeri

Treschiera Nera, Treschiera Bianca Villa Ceresoli

Treschiere

.

200

Bolgare

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Mornico al Serio

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Cividate al Piano

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MARTINENGO

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BRESCIA

R . Zer ra

Casteniatello

Cascinone

Tipo rappresentante il Distretto XI di Martinengo (primo quarto sec. XIX), particolare.

217 161


Riferimenti geostorici

Parre

162 COORDINATE:

D4

Comuni storici compresi: Parre. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): PARRE: Premolo, Clusone, (Valle Brembana). Comuni censuari: “Parre Superiore con Parre Inferiore”. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1936 1951 1961

1999

2171

2289

2248

2248

PARRE

2248

2248

Demografia: 1596 1776 1805 PARRE

725

1096

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

917

848

875

834

1008

1474 1820 1911

1793

1746

1862

1949

2157

2355

2457

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Parre Pare, Parre Par di Sopra e Par di Sotto Parre Parre Pare, Parre Parre Parre Parre Parre Parre Parre Parre Parre Parre Parre Parre Parre Parre

Censuario di Parre (include la frazione di Nossa) » » » » » » » Censuario di Parre (con la frazione di Nossa), censuario di Ponte di Nossa e Premolo aggregati Censuario di Parre (include la frazione di Nossa) » » » » » Circoscrizione attuale » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cossaglio Dossana Fornace Lisà Martorasco Monte Alino PARRE Parre Inferiore Parre Superiore Ponte della Selva

1983/91 Cossaglio (83)

IGM (1969-74) Cossaglio

1961 Cossaglio

1936

1921

1871

1776

Martorasco

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PARRE

Martorasco Monte Alino PARRE

Ponte della Selva (83)

Ponte della Selva

Sant’Alberto

Sant’Alberto

Lisà Martorasco

Martorasco

PARRE

[PARRE] Parre Inferiore Parre Superiore Ponte Selva

Ponte della Selva Pozzi Sant’Alberto

[PARRE] Parre Inferiore Parre Superiore

[PARRE] Parre Inferiore Parre Superiore

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1596

Dossana Fornace

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Si costituisce in ente amministrativo autonomo nel corso del XIII secolo (Istituzioni del territorio, 1997). Negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo è segnalato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Lorenzo. Con un atto dei notai Giovanni Vitalba e Zambono della Costa, nel 1392 vengono descritti i suoi confini con i finitimi comuni di Premolo e Clusone (Codice Patetta, 1996). Alla stesura dell’atto erano presenti oltre ai consoli di detti comuni anche quelli della Valle Brembana, con la quale, tuttavia, non risulta che fosse in confine diretto, se non attraverso aree di compascolo poste in territorio di Premolo e/o di Ardesio. I riferimenti topografici e toponomastici offerti dallo strumento — in senso antiorario: ponte sul torrente Nossana (ad pontem de Noxia); fiume Serio; S. Alberto (ecclesia S. Alberti de Villa); Valle dei Frati (Vallem que est prope ecclesiam S. Alberti); Costa del Monte Vaccaro (Costa montis de Vachero); Monte Secco (citato nell’atto confinario di Ardesio); Cima di Leten (Leten); baita Piazza Manzone (Plaza Manzonum); Valle Nossana (Valle versus Noxiam), tutti posti lungo l’attuale linea di confine — definiscono un territorio coincidente a quello del censuario napoleonico, distinto dalla circoscrizione attuale solo per l’inclusione di una piccola porzione territoriale all’estremità meridionale, identificabile topograficamente con il censuario di Nossa del Nuovo Catasto Terreni, e l’esclusione della porzione ad Est della Valle dei Frati. Stando alle fonti consultate, non subisce variazioni territoriali fino alla concentrazione napoleonica del 1809, con la quale aggrega i territori di Ponte Nossa e Premolo. Con la revisione amministrativa austriaca del 1816 i comuni precedentemente “concentrati” vengono ricostruiti con le rispettive preesistenti circoscrizioni. L’acquisizione della citata porzione territoriale ad oriente della Valle dei Frati è documentata a partire dal 1853 con le mappe del catasto Lombardo-Veneto. Nel 1925 cede la frazione di Nossa al comune di Ponte Nossa ed assume l’attuale circoscrizione.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

.

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1297

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PIZZO FORMICO 1053

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1636 500

Riferimenti Legislativi R.D. n. 770, 07-05-1925 - Distacco della frazione Nossa dal comune di Parre e sua aggregazione a quello di Ponte di Nossa (vol. VI, p. 5374).

Corografia del Distretto XIV di Clusone (1826/34), particolare.

218 162

R.D. n. 1229, 23-06-1927 - Delimitazione territoriale e separazione patrimoniale fra i comuni di Parre e Ponte di Nossa. (Art. 1 - Il confine tra il comune di Parre e quello di Ponte di Nossa è stabilito in conformità della pianta planimetrica vistata in data 1 ottobre 1926 dall’Ufficio del Genio Civile di Bergamo… Art. 2 - Alla frazione di Nossa e per essa al comune di Ponte di Nossa è assegnata la montagna denominata “Leten” a tacitazione di ogni diritto spettante alla frazione medesima sul patrimonio del comune di Parre) (vol. VI, p. 5991).


Riferimenti geostorici

Parzanica

163 COORDINATE: 6 C 8

Comuni storici compresi: Parzanica. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: PARZANICA: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: “Parzanica con Acquajolo e Portirone”. Superficie territoriale (Ha): PARZANICA

1853

1921

1936 1951 1961

1999

616

1090

1078

1078

1078

1078

Demografia: 1596 1776 1805 PARZANICA

290

340

388

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 517

529

553

558

673

775

866

942

979

1098

1027

723

567

424

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

È citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo come comune autonomo appartenente alla facta di porta S. Andrea. Nel 1392 è segnalato in confine diretto con Cambianica (Tavernola Bergamasca) nell’atto di descrizione confinaria di detto comune (Codice Patetta, 1996). Il primo atto pervenutoci, specificamente dedicato alla illustrazione dei suoi confini, risale al 16 febbraio 1481 (Confini di varie terre). Nello strumento vengono descritte le coerenze con Tavernola, Vigolo e l’ampio territorio di Solto, che all’epoca includeva anche i territori degli attuali comuni di Fonteno e Riva di Solto. I riferimenti toponomastici ivi riportati — monte Creò (puncta de Criono), Colderone (Colle de Rono), monte Cremona (puncta de Cremona), monte Saresano (punta de Ceresano) — trovano ancora riscontro nella cartografia ufficiale I.G.M. e definiscono una circoscrizione coincidente a quella attuale. È registrato distintamente in tutte le fonti successive fino al marzo 1809 quando, in esecuzione del decreto napoleonico di “concentrazione” dei comuni, viene aggregato a Tavernola insieme a Vigolo. Nel 1816, con la prima riorganizzazione territoriale austriaca, viene ricostruito e da questa data non si registrano altre variazioni territoriali.

.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Parzanica, Parzanicha Parzanicha Parzanica, Parzanicha Parsanega Parsaniga Parzanica Parzenica Parzanica (Parzanica) Parzanica Parzanica Parzanica Parzanica Parzanica Parzanica Parzanica Parzanica Parzanica Parzanica

Circoscrizione attuale » » » » » » » Aggregato a Tavernola Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Acquaiolo Casarola PARZANICA Portirone

1983/91 Acquaiolo Casarola PARZANICA Portirone

IGM (1969-74) Acquaiolo Casarola PARZANICA Portirone

1961 Acquaiolo Casarola PARZANICA Portirone

1936 Acquaiolo

1921 Acquaiolo

1871

1776 Aguajolo

1596

PARZANICA

PARZANICA Portirone

PARZANICA

PARZANICA Portirone

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Tipo rappresentante il Distretto IX di Sarnico (1824), particolare.

219 163


Riferimenti geostorici

Pedrengo

164 COORDINATE:

D4

Comuni storici compresi: Pedrengo. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: PEDRENGO: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: Pedrengo. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

416

441

PEDRENGO

1936 1951 1961 355

355

1999

355

355

Demografia: 1596 1776 1805 PEDRENGO

220

400

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

387

643

695

780

838

1017 1207 1251

1113

1259

1585

1742

2594

3299

4283

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo è elencato, con la denominazione di Petrengo o Petringo, tra i comuni ascritti alla facta di Porta S. Andrea. Negli stessi ordinamenti viene citato anche il “comune” di Palazzo, che alcuni ritengono di poter collocare nella sua attuale circoscrizione in virtù del fatto che una località con tale denominazione tuttora esiste nel territorio di Pedrengo (Istituzioni del territorio, 1997). Molto più probabilmente, invece, essa è da identificare con l’omonima località di Bergamo tra Campagnola e Daste, come sostiene A. Mazzi (Mazzi, 1880) e come risulterebbe dall’essere iscritta nella facta di Porta di S. Stefano al pari dei contermini comuni di Paderno (Seriate) e Campagnola (Bergamo). Dalla descrizione dei confini comunali di Albano del 1392 (Codice Patetta, 1996), di Scanzo del 1456, di Albano e di Seriate del 1481 (Privilegi et ragioni dei comuni di Villa, Scantio et Pedrengo, trascritto in Paganini, 1990), risulta che all’epoca occupava buona parte dell’attuale territorio di Torre de’ Roveri, fino al colle Gremolto (la rimanente parte restava inclusa nel comune di Albano che confinava con Scanzo). Verso monte, con una stretta striscia di terra, doveva inoltre incunearsi nel territorio di Scanzo fino al monte Vena di Bongi, localizzabile nei pressi della località Tribulina, dove trovavasi in confine diretto con il territorio di Gavarno, di proprietà del Vescovado. Nel 1596 Da Lezze conferma l’appartenenza di Torre de’ Roveri (contrada dei Rovari) al comune in oggetto. Mantiene questa circoscrizione fino al 1776 (Maironi, 1776) quando Torre de’ Roveri, ad eccezione della frazione Brugali, che resta aggregata a Pedrengo, è registrato come comune autonomo. Dal marzo 1798 al giugno 1805 è unito a Gorle. Nel 1809 è aggregato a Bergamo; nel 1816 riacquista autonomia e nel 1927 cede la frazione Brugali (definita territorialmente dall’omonimo censuario del N.C.T.) al comune di Torre de’ Roveri (v. all. scheda 220 Torre de’ Roveri).

Petringo Petringo Pedrengo Pedrengo Pedrengo Pedrengo (Pedrengo) Pedrengo (Pedrengo) Pedrengo Pedrengo Pedrengo Pedrengo Pedrengo Pedrengo Pedrengo Pedrengo Pedrengo Pedrengo

Pedrengo (senza il territorio di Palazzo?) con porzione occidentale di Torre de’ Roveri Pedrengo con porzione occidentale di Torre de’ Roveri » » » Pedrengo con censuario di Brugali (Torre de’ Roveri) Aggregato a Gorle Pedrengo con censuario di Brugali (Torre de’ Roveri) Aggregato a Bergamo Pedrengo con censuario di Brugali (Torre de’ Roveri) » » » » » Circoscrizione attuale » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Borgo Brugali (oggi in Torre de’ Roveri) Cascina Casella Isola Palazzo PEDRENGO TORRE DE’ ROVERI

1983/91 Borgo (83)

IGM (1969-74)

1961

1936

1921

1871

Brugali

Brugali

Palazzo PEDRENGO

Palazzo PEDRENGO

1776

1596

PEDRENGO

PEDRENGO Contrada dei Rovari

Cascina Casella Isola Palazzo (83) PEDRENGO

Isola Palazzo PEDRENGO

Cascina Palazzo PEDRENGO PEDRENGO

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1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

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. Villa di Serio

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M. BASTIA

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Mappa del comune censuario di Pedrengo (1812), Catasto Napoleonico.

Torre de’ Roveri

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M. D’ARGON

Albano S. Alessandro

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BRUSAPORTO M. TOMENONE

220 164

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1476, 29-07-1927 - Distacco della frazione di Brugali dal comune di Pedrengo e sua aggregazione al comune di Torre dei Roveri (vol. VII, p. 7048).


Riferimenti geostorici

Peia

165 COORDINATE: 6 B 6

Comuni storici compresi: Peia. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente al comune di Gandino. Comuni censuari: “Peja ossia Camarino, Cima Peja, Peja Bassa, Ca’ Biedoni, Cittadella e Ca’ Bosio”. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

419

439

PEIA

1936 1951 1961 435

435

1999

435

435

Demografia: 1596 1776 1805 PEIA

830

1310

1237

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 1095

1157

1102

1210

1410 1530 1498

1388

1330

1514

1577

1705

1663

1746

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Dall’atto di descrizione del confine di Gandino del 1353 si evince che tutto l’attuale territorio di Peia ricadeva entro la circoscrizione di questo comune. Rimane contrada di Gandino fino al 1531 quando acquisisce autonomia territoriale ed amministrativa (Istituzioni del territorio, 1997). Nel 1566 si dota di un proprio Statuto comunale. Con una circoscrizione corrispondente a quella odierna è registrato in tutte le fonti successive fino alla “concentrazione” del 1809, quando viene aggregato a Gandino insieme a Barzizza, Cazzano e Leffe. Riacquista autonomia con la riorganizzazione amministrativa del febbraio 1816 (Compartimento territoriale della Lombardia). Rimane senza esito, nonostante il parere favorevole del Rettorato Provinciale (seduta 26 giugno 1934) e della R. Prefettura, la proposta dei podestà di Peia e Leffe di aggregare il territorio del comune in oggetto a quello di Leffe (v. all. scheda 127 - Leffe).

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

(Peia) (Peia) Pea, Peia Peja Pea Pea Peja Pea (Peia) Peja Peja Peja Peia Peia Peia Peia Peia Peia Peia

Aggregato a Gandino » Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Gandino Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Betiri Brandoni Ca’ Biadoni Ca’ Bosio Ca’ Brignoli Cha Basì Cha Frosa Cha Rotigni Cha Zanucchi Cima Peia Cittadella Frangia Gosi PEIA Peia Bassa

1983/91

IGM (1969-74)

1961

Ca Bosio (83) Ca Brignoli (83)

Ca Bosio Ca Brignoli

Ca’ Biadoni Ca’ Bosio Ca’ Brignoli

1921

1871

PEIA Peia Bassa - Leffe (83)

PEIA Peia Bassa

1776

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Cima Peia

PEIA PEIA Peia Bassa - Leffe

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Predali

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1936

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1378

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Tipo rappresentante il Distretto XV di Gandino (1823), particolare.

221 165


Pianico

(*) Solto. Si hanno notizie di alcune cariche istituzionali del comune di Solto in atti notarili del XIV e XV secolo. Risale al 1481 la prima delimitazione confinaria di questo comune che comprendeva i nuclei di Solto, Riva di Solto, Pianico, Castro, la Rocca (Castro), Fonteno, Xino (Fonteno), Esmate (Solto Collina), Furmignano (Solto Collina), Pura (Endine Gaiano), Gargarino (Riva di Solto), Zorzino (Riva di Solto), Rova (Endine Gaiano), Valmaggiore (Endine Gaiano), Figadelli (oggi S. Felice al Lago, nel comune di Endine Gaiano) (Pasinelli, 1993). Tale aggregazione risale con tutta probabilità ad un periodo antecedente, forse precedente agli stessi Statuti di Bergamo del XIV secolo dove è registrato anche con la denominazione Solto cum unione (Statuto 1353, Capitolo sulla manutenzione delle strade). Da questa aggregazione risultava escluso il territorio di Pianico — riportato autonomo negli Statuti citta-

166 COORDINATE: 6 B 8

dini del XIV e XV secolo fino alla redazione del 1453 — che viene presumibilmente unito prima della fine del XIV secolo, giacché nelle descrizioni dei confini dei comuni contermini di Sovere e Lovere del 1392-95 non è mai menzionato. Nella relazione di fine mandato del capitano Da Lezze del 1596, con la denominazione di “Solto, Caster e Riva”, viene descritta una entità territoriale inferiore in quanto Pianico viene indicato come comune di recente istituzione. La sua separazione fu tuttavia momentanea. La disgregazione del comune originario di Solto avviene nel 1742 con un atto divisionale con il quale le comunità che precedentemente lo componevano si resero autonome e si riorganizzarono negli otto comuni di Solto, Riva di Solto, Zorzino con Gargarino, Esmate con Furmignano, Pianico, Castro con la Rocca, Piangaiano (comprendente Rova, Figadelli, Valmaggiore e Pura), Fonteno con Xino (Pasinelli, 1993).

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Pianico. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente alla comunità di Solto. Comuni censuari: Pianico.

Pianico. È citato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Andrea negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo (ad esclusione della redazione del 1491). Negli ordinamenti statutari del 1331 e 1353 veniva inoltre prescritta l’unione con il finitimo comune di Solto. Tale unione, disposta per soli fini fiscali, sembra essersi concretizzata anche da un punto di vista amministrativoterritoriale proprio allo scadere del XIV secolo: negli atti di descrizione del confine di Sovere del 1392 e Lovere del 1395 non figura alcun testimone in rappresentanza di Pianico, e neppure detto comune viene mai registrato nelle loro coerenze. Conferma dell’avvenuta unione a Solto si ricava dalla relazione del Da Lezze del 1596, dove si legge che la comunità era «già unita con Solto» (*). Nel Prospetto delle distanze del 1740 non è citato poiché probabilmente riaccorpato a Solto nel corso del XVII secolo. Con atto divisionale del 1742 (Pasinelli, 1993) si rende autonomo, ma tale emancipazione non viene registrata nei repertori delle comunità del 1756 e del 1766. Nel Catalogo delle Comunità del Maironi Da Ponte del 1776 si riporta: «comune di Val Cavallina smembrato da quello di Solto, cui era unito». Nell’ambito della riorganizzazione amministrativa del Dipartimento del Serio disposta dalla Repubblica Cisalpina nel marzo 1798 aggrega i comuni di Castro e Sellere (anche se qualche incertezza permane a causa dell’uso poco chiaro della punteggiatura utilizzata nella elencazione degli accorpamenti territoriali). I tre comuni appaiono chiaramente distinti e quindi autonomi nella compartimentazione del 1805. Con il Decreto 31 marzo 1809 viene aggregato a Lovere a cui rimane unito fino al 1816. M V.

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1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

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390

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731

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1999

262

262

804

833

972

1125

1266

1227

1266

Circoscrizione attuale (?) Aggregato a Solto Circoscrizione attuale Aggregato a Solto » Circoscrizione attuale Pianico, Castro e Sellere (Sovere) aggregati Circoscrizione attuale Aggregato a Lovere Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Molini di Pianico PIANICO Piazza

1983/91

IGM (1969-74)

1961

1936

1921

1871

PIANICO

PIANICO

PIANICO

PIANICO

PIANICO

PIANICO

V

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Gargarino

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0

222 166

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262

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

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500

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..

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. .

800

262

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

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287

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1596 1776 1805 PIANICO

.

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1936 1951 1961

Demografia:

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265

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1921

253

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.

1853

.

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(S. Martino)

PIANICO

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.

Superficie territoriale (Ha):

Corografia del Distretto XVI di Lovere (1826/34), particolare.

1776 1596 Molini di Pianico PIANICO PLANECO Piazza


Riferimenti geostorici

Piario

167 COORDINATE:

D4

Comuni storici compresi: Piario. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente al comune di Clusone. Comuni censuari: Piario. Superficie territoriale (Ha): PIARIO

1853

1921

136

150

1936 1951 1961 —

1999

148

148

Demografia: 1596 1776 1805 PIARIO

380

298

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 291

281

244

271

440

446

581

672

746

788

812

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Tutto l’attuale territorio comunale di Piario nel XIV e XV secolo era incluso nella circoscrizione di Clusone che, verso occidente, estendeva il proprio perimetro fino al fiume Serio (Codice Patetta, 1996). A fine Cinquecento è registrato ancora come contrada di Clusone (Da Lezze, 1596). Come comune distinto, e con una cirscoscrizione che si ipotizza corrispondente all’attuale, è riportato per la prima volta nel Prospetto delle distanze del 1740 con la denominazione di Pierro. Nel Catalogo dei comuni del 1756 risulta unito a Ogna e Villa a formare il comune di Oltressenda Bassa, territorialmente coincidente all’unione degli attuali comuni di Villa d’Ogna e Piario; con tale assetto è registrato successivamente nel Repertorio delle comunità del 1766, nelle Anagrafi Venete (17661789) e nella Descrizione topografica e storica del bergamasco del Formaleoni del 1777, il quale tuttavia informa che «secondo la Nota dell’Offizio Fiscale, tanto Oltrescenda Bassa, quanto le suddette Cure Mercenarie della Pieve di Clusone [S. Matteo di Villa d’Ogna, S. Antonio di Piario e S. Giovanni Evangelista di Ogna] sono comuni distinti». La Nota venne formulata, verosimilmente, sulla base delle informazioni trasmesse dai giusdicenti o sindaci di Quadra, di cui si servì anche il Maironi per la compilazione del suo Catalogo nel 1776, dove infatti Piario è segnalato distintamente. Nel marzo 1798 (Organizzazione del dipartimento del Serio) si ritrova la situazione territoriale del 1756. Nel 1805 è nuovamente registrato come comune autonomo, ma già con il Prospetto di concentrazione dei comuni del marzo 1809 viene aggregato a Clusone assieme a Rovetta, Oltressenda Alta e Oltressenda Bassa. Riacquista autonomia territoriale con la prima riorganizzazione amministrativa austriaca del febbraio del 1816. Nel 1929 viene aggregato a Oltressenda Alta e Oltressenda Bassa sotto la denominazione di Villa d’Ogna. I tre comuni vengono ricostruiti con D.P.R. n. 828 del 27 giugno 1958 con le rispettive preesistenti circoscrizioni e denominazioni, ad eccezione di Oltressenda Bassa a cui rimane la denominazione di Villa d’Ogna.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

(Piario) (Piario) (Pier) Pierro (Piario) Piario (Ogna con Villa d’Ogna e Piario) Piario (Piario) Piario Piario Piario Piario Piario Piario (Piario) Piario Piario Piario

Aggregato a Clusone » » Circoscrizione attuale Aggregato a Villa d’Ogna Circoscrizione attuale Aggregato a Villa d’Ogna Circoscrizione attuale Aggregato a Clusone Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Villa d’Ogna Circoscrizione attuale » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Abrucco Candrietti Cha de’ Giordani Groppino PIARIO

1983/91

IGM (1969-74)

1961

1936

1921

Piario (Villa d’Ogna)

PIARIO

Candrietti

PIARIO

PIARIO

Groppino PIARIO

1871 Bruco Ca’ d’Andrietto Ca’ Giordano Groppino PIARIO

1776 1596 Abrucco Cha d’Andrietto Cha de’ Giordani PIARIO

Pier (Clusone)

Mappa del comune censuario di Piario (1813), Catasto Napoleonico.

Riferimenti Legislativi R.D. n. 559, 25-03-1929 - Unione dei comuni di Oltressenda Alta, Oltressenda Bassa e Piario in un unico comune denominato «Villa d’Ogna», con sede e capoluogo nella frazione omonima (vol. III, p. 3489). Corografia del Distretto XIV di Clusone (1826/34), particolare.

D.P.R. n. 828, 27-06-1958 - Ricostruzione dei comuni di Oltressenda Alta e di Piario (vol. VI, p. 2885).

223 167


Riferimenti geostorici

Piazza Brembana

168 COORDINATE:

B4

Comuni storici compresi: Piazza Brembana. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: PIAZZA BREMBANA: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: Piazza. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

641

665

PIAZZA BREMBANA

1936 1951 1961

SAN MARTINO DE’ CALVI

2769

2769

1999

659

654

Demografia: 1596 1776 1805 256 12001

PIAZZA BREMBANA

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

1273

579

661

583

611

626

580

725

SAN MARTINO DE’ CALVI

2477

1952

2490

890

1004

1049

1111

(1) Include gli abitanti dei comuni di Lenna, Coltura e Cantone in quanto soggetti alla medesima parrocchia di S. Martino della Piazza.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali La Plaza (Plazza) (Piazza) Piazza Piazza Piazza Piazza di Val Brembana San Martino d’Oltre la Goggia Lenna con Cultura, Cantone e Pioda, Piazza Piazza Piazza Piazza Piazza Piazza Piazza Brembana Piazza Brembana San Martino de’ Calvi Piazza Brembana Piazza Brembana Piazza Brembana

Censuario di Piazza (?) Censuario di Piazza (?) (non citato nel Codice Patetta) Censuario di Piazza » » » Piazza Brembana e Lenna aggregati » Piazza Brembana, Lenna, Moio de’ Calvi e Valnegra aggregati Censuario di Piazza » » » » » Piazza Brembana, Lenna, Moio de’ Calvi e Valnegra aggregati Censuario di Piazza Circoscrizione attuale »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Budellino Castello Lenna (porzione)

1983/91

IGM (1969-74)

1961

1936

1921

1871 Castello

Lenna (porzione) (83) Mulera (91)

Mulera Orenghi PIAZZA BREMBANA

PIAZZA BREMBANA

PIAZZA BREMBANA

Orenghi PIAZZA BREMBANA

Piazza Brembana PIAZZA (San Martino BREMBANA de’ Calvi)

.

..

1466

.

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1713

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.

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1636

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PIAZZA BREMBANA

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C A M E R ATA C O R N E L L O

1500

1999

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M. VENTUROSA

F. Brembo

Lenna

V.

Con la denominazione di La Plazza, è elencato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro negli Statuti cittadini del 1331 — dove si dispone anche l’unione fiscale con Olmo al Brembo (Lulmo de za) e Frola (Olmo al Brembo-Piazzolo) —, ed in tutte le successive redazioni viscontee. Il primo atto di descrizione dei suoi confini pervenutoci risale al 1456 e tra le coerenze ci citano i comuni di Valnegra, Olmo e Piazzolo; una successiva ricognizione venne effettuata nel 1481 (Confini di varie terre). In età veneta faceva parte della Valle Brembana Oltre la Goggia che usufruiva, al pari di altre “valli separate”, di particolari privilegi fiscali (Da Lezze, 1596). Nell’ambito della riorganizzazione amministrativa avviata nell’aprile 1797, nella breve parentesi della Repubblica Bergamasca (Prospetto di divisione del territorio bergamasco), assorbe i territori di Lenna, Coltura, Cantone con Pioda sotto la denominazione di Piazza S. Martino, modificata nel marzo 1798 (Legge per l’Organizzazione del Dipartimento del Serio - I° Compartimento territoriale della Repubblica Cisalpina) in San Martino d’oltre la Goggia e nel settembre dello stesso anno (II° Compartimento territoriale) in “Piazza, Lenna, Cultura e Cantone”. Sotto la denominazione di Piazza nel marzo del 1809 annette anche i comuni di Valnegra e Moio. Con la prima compartimentazione territoriale austriaca del febbraio del 1816, attivata a partire dal 1º maggio, riassume la circoscrizione originaria (corrispondente al comune censuario di metà Ottocento) per la ricostruzione dei comuni precedentemente fusi. Nel 1863 acquisisce l’attuale denominazione (R.D. n. 1426 del 28 giugno 1863). Nel 1927 viene nuovamente unito a Lenna, Moio de’ Calvi e Valnegra nel comune denominativo di San Martino de’ Calvi. Nel 1946 inizia la pratica per la ricostituzione dei quattro ex comuni; l’istanza viene respinta dall’Amministrazione Provinciale con motivazioni di carattere finanziario nella seduta del 22 giugno dello stesso anno. Nella delibera si consigliava di limitare la richiesta alla ricostituzione del solo comune di Lenna. Il comune di S. Martino de’ Calvi presenta nell’agosto 1946 delle controdeduzioni sulle quali l’Amministrazione Provinciale esprime nuovamente parere negativo. Nel 1953 viene ripresentata una nuova istanza sulla base della Legge Rosati (che consentiva la ricostituzione anche dei nuclei con popolazione inferiore ai 3000 abitanti). La richiesta, che ottiene parere favorevole del Consiglio Provinciale nel febbraio 1954 (v. all.), diventa esecutiva con D.P.R. n. 867, del 28 guigno 1956. Nel 1978 cede al comune di Lenna la frazione di “Lenna Centro” (L.R. n. 18 del 24 gennaio 1978).

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1426, 28-06-1863 - Autorizzazione al comune di Piazza ad assumere la nuova denominazione di Piazza Brembana (vol. VII, p. 1424). R.D. n. 1522, 10-08-1927 - Unione dei comuni di Lenna, Moio de’ Calvi, Valnegra e Piazza Brembana in un unico comune denominato «San Martino de’ Calvi» (vol. VII, p. 7134). D.P.R. n. 867, 28-06-1956 - Ricostituzione dei comuni di Lenna, Moio de’ Calvi, Piazza Brembana, Valnegra (vol. VIII, p. 2778). L.R. n. 18, 24-01-1978 - Distacco della contrada «Lenna centro» dal comune di Piazza Brembana e aggregazione al comune di Lenna.

224 168


Riferimenti geostorici

Piazzatorre

169 COORDINATE:

B4

Comuni storici compresi: Piazzatorre, Frasneto et Valsica. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): PIAZZATORRE: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: Piazza Torre. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1936 1951 1961

1999

2325

2383

2357

2357

PIAZZATORRE

2357

2357

Demografia: 1596 1776 1805 PIAZZATORRE

343

380

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

215

455

537

247

281

359

391

415

445

408

500

470

515

471

502

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Piazzatorre. Con la denominazione di Plazatora (o Plazator) è citato negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Alessandro. Nella redazione del 1331 veniva inoltre disposta l’unione fiscale con Frasneto e Valsica, località di cui non esiste più alcun riscontro nella toponomastica ufficiale e di cui risulta dubbia perfino l’appartenenza al comune in parola. Accanto alla possibilità che possa trattarsi effettivamente di località ricadenti in Piazzatorre — per Frasneto è stata proposta l’identificazione con la località Frassa in territorio di Piazzatorre (Istituzioni del territorio, 1997), peraltro non indicata nella cartografia I.G.M., e per Valsica il territorio posto sulle pendici del Monte Secco a Nord-Est del comune in discorso (Statuto 1331) — si può avanzare l’ipotesi che i territori di pertinenza delle due località (citate negli Statuti trecenteschi come un’unica entità amministrativa) corrispondessero nel loro insieme al bacino imbrifero della Val Secca (citata dal Da Lezze come contrada di Baresi) in territorio di Roncobello, coincidente con i censuari di Baresi e Ronco. Secondo questa ipotesi sarebbe errata la segnalazione dell’unione fiscale sopra accennata, che infatti non viene più ripetuta in nessuna delle redazioni successive. Per tutta l’età veneta ha fatto parte della Valle Brembana Oltre la Goggia che usufruiva, al pari di altre “valli separate”, di particolari privilegi fiscali (Da Lezze, 1596). Con una circoscrizione territoriale che si ipotizza grosso modo corrispondente a quella di oggi in quanto ben definita dall’orografia locale (bacini imbriferi delle valli di Piazzatorre, di Pegherolo e di Monte Cavallo, dalla giogaia al fiume Brembo), è registrato, senza variazioni apparenti, in tutte le fonti fino al marzo 1798, quando aggrega il territorio di Mezzoldo. Nel 1805 riassume la circoscrizione preesistente, ma già con il decreto di “concentrazione” dei comuni del 1809 viene aggregato a Mezzoldo e Piazzolo. Ritorna definitivamente autonomo con la compartimentazione del 1816.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Piazzatorre Plazatora (Piazzatorre) Piazator Piazzatorre Piazzatorre Piazzatorre Piazzatorre con Mezzoldo Piazzatorre (Piazzatorre) Piazza Torre Piazzatorre Piazzatorre Piazzatorre Piazzatorre Piazzatorre Piazzatorre Piazzatorre Piazzatorre Piazzatorre

1353

Frasneto et Valsica Frasneto et Valsica

Circoscrizione attuale (?) Circoscrizione attuale (?) (non citato nel Codice Patetta) Circoscrizione attuale » » » Piazzatorre e Mezzoldo aggregati Circoscrizione attuale Aggregato a Mezzoldo Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Porzione del territorio di Piazzatorre (?)

Tabella di raffronto delle località abitate Località 1983/91 Cantoni di Piazzatorre Cha de’ Bai di Piazzatorre Cha de’ Maisis Cignadola di Piazzatorre Foppa di Piazzatorre Gottaroli Le Piazzole Montà Palera Pegherolo PIAZZATORRE PIAZZATORRE Piazzola Scaluggio (oggi in Mezzoldo) Sigadola

IGM (1969-74)

1961

1936

1921

Gottaroli Le Piazzole

1871

1776 1596 Cantoni di Piazzatorre Cha de’ Bai di Piazzatorre Cha de’ Maisis Cignadola di Piazzatorre Foppa di Piazzatorre Gattarola

Piazzole Montà

Palera Pegherolo PIAZZATORRE Piazzola Scaluggio

PIAZZATORRE

PIAZZATORRE

PIAZZATORRE

Pegherole PIAZZATORRE

Palera Pegarolo Pegarolo PIAZZATORRE PIAZATOR Piazzola di Piazzatorre Scalugo Sigadola

Frasneto et Valsica. Le due comunità sono registrate come un’unica entità amministrativa negli Statuti di Bergamo del XIV secolo e come comuni distinti in quelli del XV. Nella redazione del 1331 viene inoltre prescritta, per fini fiscali, la loro unione a Piazzatorre. Nelle fonti successive non vengono più menzionate. La georeferenziazione dei due toponimi risulta assai problematica, trovando riscontri denominativi sia nel comune di Piazzatorre (località Frassa e Monte Secco Istituzioni del territorio, 1997; Statuto 1331) che di Roncobello (Val Secca, citata anche dal Da Lezze come contrada di Baresi).

Corografia del Distretto VIII di Piazza (1826/34), particolare.

225 169


Riferimenti geostorici

Piazzolo

170 COORDINATE:

B4

Comuni storici compresi: Piazzolo. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): PIAZZOLO: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: Piazzolo. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

464

480

PIAZZOLO

1936 1951 1961 475

475

1999

475

419

Demografia: 1596 1776 1805 PIAZZOLO

102

150

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

150

228

224

235

253

263

310

346

309

243

267

215

171

129

111

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Plazolo (Piazzolo) Piazolo, Piazzolo Piazzolo Piazzolo Piazzolo di oltre la Goggia (Piazzolo) Piazzolo (Piazzolo) Piazzolo Piazzolo Piazzolo Piazzolo Piazzolo Piazzolo Piazzolo Piazzolo Piazzolo Piazzolo

Censuario di Piazzolo (?) Censuario di Piazzolo (?) (non citato nel Codice Patetta) Censuario di Piazzolo » » » Aggregato a Olmo al Brembo Censuario di Piazzolo Aggregato a Mezzoldo Censuario di Piazzolo » » » » » » » Circoscrizione attuale »

Tabella di raffronto delle località abitate

PIAZZOLO

PIAZZOLO

IGM (1969-74) 1961 Cascina Azinibriga Frola Frola

1936

PIAZZOLO

PIAZZOLO

PIAZZOLO

1921 Zenibrega Frola

1871

PIAZZOLO

PIAZZOLO

M. VERROBBIO 1992

2139

.

15

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.

. .

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M. PONTERANICA

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1500

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.

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2369

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P.ZO DEL VESCOVO

.

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2323

M. CAVALLO

M. VALLETTO

1596 Innorega Flola

Frola (Quadra di Sotto d’Averrara) PIAZZOLO DI PIAZOLO OLTRE LA GOGGIA

.

00

Cambrembo

1776

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1983/91

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Località Cascina Azinibriga Frola (oggi in Olmo al Brembo)

1000

.

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M. COLLE 1562

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1636

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1321

M. DEL SOLE

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Piazza Brembana

M. VENTUROSA

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Trabuchello

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.

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1999

Pioda Cantone

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. . .. .

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M. FAINO

M

Con la denominazione di Plazolo (o Plazzolo) è segnalato negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro. In età veneta faceva parte della Valle Brembana Oltre la Goggia che usufruiva, al pari di altre “valli separate”, di particolari privilegi fiscali (Da Lezze, 1596). In ordine alla sua estensione territoriale, le prime informazioni attendibili si hanno solo a partire dalla metà del XV secolo con due descrizioni confinarie del 1456 e del 1481 (Confini di varie terre). In base alle indicazioni di coerenza (Valnegra e Piazza) ed ai riferimenti toponomastici citati nell’atto del 1481 — La Forcella (Costa de la Forzella) a Nord-Est; Monte del Sole (Zuchum Solis) a Sud; fiume Brembo ad Ovest; Valle del Monte Sole (Vallis del Zucho) a Sud, tutti ancor oggi rinvenibili sulla cartografia I.G.M. lungo l’attuale limite amministrativo — si deve ritenere che già in questo periodo avesse assunto una circoscrizione molto prossima a quella del censuario ottocentesco, che differisce dall’attuale per l’inclusione del territorio della frazione di Frola, oggi appartenente al comune di Olmo al Brembo. Con tale assetto territoriale è registrato, senza modificazioni apparenti, in tutte le fonti successive fino al marzo 1798 quando viene aggregato a Olmo. Nel Comparto territoriale del giugno 1805 è nuovamente segnalato come comune distinto, ma già con il Decreto 31 marzo 1809 viene soppresso per essere aggregato a Mezzoldo assieme a Piazzatorre. Con la circoscrizione preesistente al decreto napoleonico di “concentrazione”, viene ricostruito nel febbraio del 1816. Nel 1980 cede la frazione di Frola al finitimo comune di Olmo al Brembo (L.R. n. 64 del 26 maggio 1980) ed assume l’attuale estensione territoriale (v. all. scheda 149 - Olmo al Brembo).

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Riferimenti Legislativi Corografia del Distretto VIII di Piazza (1826/34), particolare.

226 170

L.R. n. 64, 26-05-1980 - Distacco della frazione «Frola» dal comune di Piazzolo e conseguente aggregazione al comune di Olmo al Brembo.


Riferimenti geostorici

Pognano

171 COORDINATE:

C 3-4

Comuni storici compresi: Pognano. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): POGNANO: Lurano, Spirano, Minervio (Verdello), Verdello. Comuni censuari: Pognano. Superficie territoriale (Ha): POGNANO

1853

1921

311

320

1936 1951 1961 317

317

1999

317

317

Demografia: 1596 1776 1805 POGNANO

264

500

437

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 588

563

602

620

625

688

713

733

734

801

808

919

1115

1156

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Con la denominazione di Poniano, è riportato come comune distinto appartenente alla facta di porta S. Stefano in tutti gli Statuti cittadini del XIV e XV secolo. Nelle redazioni del 1331 e 1353 viene inoltre disposta l’unione fiscale con Lurano e Spirano. Alla fine del Trecento, in modo piuttosto sommario, vengono descritti i suoi confini con i finitimi comuni di Verdello, Minervio (Verdello), Lurano e Spirano, con i quali trovasi ancora oggi in confine diretto (Codice Patetta, 1996). La coerenza tra Pognano e Arcene — attraverso un termine posto nei pressi del torrente Morla (all’incrocio dei confini di Pognano, Lurano e Arcene) —, che completa il circuito sul lato di ponente, viene registrata nell’atto di ricognizione dei confini di Arcene del 1392, dove tuttavia al posto di Poniano si riporta erroneamente Briniano. Per il comune in discorso, si segnala l’esistenza di una ricognizione dei confini più tarda, risalente alla metà del XV secolo, conservataci in un codice pergamenaceo della Civica Biblioteca di Bergamo (Confini di varie terre). Con una circoscrizione che, sulla base delle indicazioni di coerenza contenute nei citati atti, si ipotizza corrispondente a quella odierna, è registrato, senza modificazioni apparenti, in tutte le fonti successive fino al marzo 1809, quando viene aggregato ad Arcene insieme a Lurano. Con la circoscrizione preesistente al decreto napoleonico di fusione dei comuni riacquista autonomia con la prima compartimentazione territoriale austriaca del febbraio 1816.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Poniano Poniano Pognà, Pognano Pognano Pognano Pognano Pognano Pognano (Pognano) Pognano Pognano Pognano Pognano Pognano Pognano Pognano Pognano Pognano Pognano

Circoscrizione attuale » » » » » » » Aggregato ad Arcene Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località POGNANO

1983/91 POGNANO

IGM (1969-74) POGNANO

1961 POGNANO

1936 POGNANO

1921 POGNANO

1871 POGNANO

1776 POGNANO

1596 POGNANO

.

Verdellino

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Verdello

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Castel Rozzone

Brignano Gera d’Adda

. TREVIGLIO

Pagazzano

.

I.G.M., Carta d’Italia alla scala di 1:25 000 (25v), F° 46 IV N.E. - DALMINE / F° 46 IV S.E. - CALCINATE, (6ª/5ª ed. 1974/75, aggiorn. 1971, aerofoto 1970).

227 171


Riferimenti geostorici

Ponte Nossa

172 COORDINATE:

D4

Comuni storici compresi: Ponte Nossa. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio attuale ricadente parte in Premolo, parte in Clusone e parte in Parre. Comuni censuari: Ponte di Nossa; Spiazzi (NCT); Nossa (NCT). Superficie territoriale (Ha): PONTE NOSSA

1853

1921

363

575

1936 1951 1961 2388

557

1999

557

557

Demografia: 1596 1776 1805 PONTE NOSSA

170

200

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

192

251

323

298

375

1910 1779 1833

3314

3045

2334

2543

2407

2266

2140

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

«La terra è al piano sopra la strada del Serio, la quale prima era unita con la terra di Premol et così Campo Longo sue contrade, ma hora sono separati…» (Da Lezze, 1596). A fine Cinquecento la sua circoscrizione territoriale corrispondeva a quella del censuario ottocentesco che, rispetto all’attuale, escludeva le frazioni di Oltreserio e Spiazzi e di Nossa, individuabili territorialmente attraverso i due comuni censuari di Spiazzi e di Nossa del N.C.T. Nel 1809, in esecuzione del decreto napoleonico sulla “concentrazione” dei comuni, viene unito a Parre e Premolo in un comune denominato Parre. Nel 1816 i tre comuni vengono ricostruiti con le rispettive preesistenti circoscrizioni. Nel 1919 aggrega le frazioni di Oltreserio e Spiazzi distaccate dal comune di Clusone (v. all.); nel 1925 accorpa la frazione Nossa distaccatasi da Parre; nel 1927 ottiene l’assegnazione della montagna di “Leten” nel comune di Parre. Con R.D. n. 1988 del 1928 viene unito a Premolo nel comune denominativo di Nossa. Nel 1947 si ricostituisce mantenendo la denominazione di Nossa, modificata solo nel 1956 in Ponte Nossa (la prima domanda del Commissario Prefettizio risale al 1948).

C.MA DEL FOP M. SECCO

Cerrete V. V e n du l

2322

C.MA DI LETEN

2266

200

(Ponte Nossa) (Ponte Nossa) Ponte di Nossa e Campolongo Ponte di Nozza Ponte di Nozza Ponte di Nossa Ponte di Nozza Ponte di Nozza (Ponte di Nozza) Ponte di Nozza Ponte di Nozza Ponte di Nozza Ponte di Nossa Ponte di Nossa Ponte di Nossa Nossa Ponte Nossa Ponte Nossa Ponte Nossa

Diviso tra Premolo (cens. di Ponte di Nossa), Clusone (cens. di Spiazzi) e Parre (cens. di Nossa) » Censuario di Ponte di Nossa » » » » » Aggregato a Parre Censuario di Ponte di Nossa » » » » Circoscrizione attuale senza il censuario di Nossa Ponte Nossa e Premolo aggregati Circoscrizione attuale » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Campo Lungo Nossa Oltre Serio PONTE NOSSA Ponte Riso PREMOLO S. Bernardino Spiazzi

1983/91

IGM (1969-74)

1961

PONTE NOSSA

PONTE NOSSA

Nossa Oltre Serio PONTE NOSSA

Ponte Riso

Ponte Riso

1936

1921

1871 Campo Longo

1776 Campo Lungo

1596 Campo Lungo

Ponte di Nossa (Nossa)

PONTE DI NOSSA PONTE DI NOSSA PONTE DI NOSSA PONTE DI NOSSA

Premolo (Nossa) S. Bernardino Spiazzi

Spiazzi

.

0

2095

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Ludrigno

.

ARDESIO

C.MA VACCARO 1957

10

00

Villa d’Ogna

iF ra ti S. Alberto

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10

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Cavagnoli

Erdeno V. R abb ios a

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Ceradello S. Antonio

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.

Spiazzi

CLUSONE

Ponte Nossa CORNO GUAZZA 1297

PIZZO FORMICO 1636 1500

1053 P.ZO FROL

Barbata

.

Bondo

C O L Z AT E M. CAVLERA

228 172

GANDINO

.

CASNIGO

Sezione censuaria di Spiazzi, Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Nuovo Catasto Terreni (Cessato Catasto), 1903.

R.D. n. 2521, 30-11-1919 - Distacco della frazione di Oltreserio e Spiazzi dal comune di Clusone ed aggregazione a quello di Ponte di Nossa (vol. VI, p. 6008).

. .

o T. R is

Sezione censuaria di Nossa, f. 1, Nuovo Catasto Terreni (Cessato Catasto), 1903.

Riferimenti Legislativi

.

Nossa

Premolo

500

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Parre

io

500

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0

.

V. d e

o V. F

150

.

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(Barzizza)

R.D. n. 770, 07-05-1925 - Distacco della frazione Nossa dal comune di Parre e sua aggregazione a quello di Ponte di Nossa (vol. VI, p. 5374). R.D. n. 1229, 23-06-1927 - Delimitazione territoriale e separazione patrimoniale fra i comuni di Parre e Ponte di Nossa. (Art. 1 - Il confine tra il comune di Parre e quello di Ponte di Nossa è stabilito in conformità della pianta planimetrica vistata in data 1 ottobre 1926 dall’Ufficio del Genio Civile di Bergamo … Art. 2 - Alla frazione di Nossa e per essa al comune di Ponte di Nossa è assegnata la montagna denominata “Leten” a tacitazione di ogni diritto spettante alla frazione medesima sul patrimonio del comune di Parre) (vol. VI, p. 5991). R.D. n. 1988, 03-08-1928 - Unione dei comuni di Ponte di Nossa e Premolo in un unico comune denominato «Nossa» (vol. VI, p. 6166). D.L.C.P.S. n. 954, 20-08-1947 - Ricostituzione del comune di Premolo (vol. IV, p. 2817).

Mele 10

00

D.P.R. n. 343, 21-03-1956 - Cambiamento della denominazione del comune di Nossa in quello di Ponte Nossa (vol. III, p. 1137).


Riferimenti geostorici

Ponte San Pietro

Comuni storici compresi: Ponte San Pietro, Briolo, Locate Bergamasco, Ponte de là, Ponte de za.

173 COORDINATE:

Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): PONTE DE LÀ: Locate, Presezzo, Ponte de za. PONTE DE ZA: Curno, Vallis Breni (Valbrembo), Ponte de là. LOCATE: Prezzate (Mapello), Tresolzio (Brembate Sopra), Ponte S. Pietro, Presezzo, Mapello.

C-D 2

Comuni censuari: Ponte San Pietro; Locate. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

PONTE SAN PIETRO

112

189

LOCATE BERGAMASCO

255

263

1936 1951 1961 880

447

1999

447

459

Demografia: 1596 1776 1805

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

PONTE SAN PIETRO

560

1200

1050

1049

1432

1504

1933

LOCATE BERGAMASCO

148

300

381

535

669

698

651

2877 3183 3466 771

788

7032

7564

6323

7433

9655 10595 10115

841

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Ponte San Pietro. Si costituisce, verso la metà del XV secolo, in seguito all’unione dei comuni di Ponte de là e Ponte de za, registrati ancora come autonomi nell’estimazione del 1447. Negli Statuti di Bergamo del 1453 e 1491 è riportata la denominazione Ponte de za et de là che evidentemente indica l’avvenuta unificazione. A fine Quattrocento doveva già essersi attuato anche l’assorbimento di Briolo, località posta all’estremità settentrionale, al confine con Scano (Valbrembo), ma una conferma di ciò si ha solo nella relazione del rettore veneto Da Lezze del 1596 (Da Lezze, 1596), dove il comune in parola viene registrato con la denominazione di “Ponte San Pietro con Briolo”. Con una circoscrizione assimilabile al censuario ottocentesco è registrato in tutte le fonti fino al 1809, quando, in esecuzione del decreto napoleonico di concentrazione dei comuni, assorbe i territori di Brembate di Sopra, Locate e Presezzo, che risultano ricostruiti già nel 1816. Nel 1872 viene presentata al Consiglio Comunale di Ponte S. Pietro un’istanza da parte di 21 elettori di Locate Bergamasco, Presezzo e Brembate di Sopra, con la quale si chiede il distacco di porzioni di territorio dai rispettivi comuni a favore del comune di Ponte S. Pietro (v. all. scheda 173 - Ponte S. Pietro). Sulla mozione, presentata dal comune di Ponte S. Pietro, il

.

. Almenno S.S.

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Almenno S. Bartolomeo

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Villa d’Almè

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.

PA L A Z Z A G O

Presezzo

Ponte de là Ponte de là, Ponte Sancti Petri de là Ponte de là, Ponte Sancti Petri de là

Porzione del censuario di Ponte S. Pietro a destra del fiume Brembo »

1353 1392

Ponte de za Ponte de za, Ponte Sancti Petri de za Ponte de za, Ponte Sancti Petri de za

Porzione del censuario di Ponte S. Pietro a sinistra del fiume Brembo »

.

Ponte S.P.

Dell’Oro

Brugale LOCATE BERGAMASCO

.

Capersegno

Curno

Treviolo

Censuario di Locate » » » » » Aggregato a Presezzo Censuario di Locate Aggregato a Ponte San Pietro Censuario di Locate » » » » »

1983/91

IGM (1969-74)

1961

Briolo (83)

Briolo

Briolo

1936

1921

1871

1776 1596 Baradello di Ponte S. Pietro

Briolo

Briolo di Scano [porzione]

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.

Pi

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Merena PONTE SAN PIETRO

Se

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San Marco Sottoriva

Brembate di Sopra

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Brugale Locate Bergamasco

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LOCATE BERGAMASCO

PONTE SAN PIETRO

PONTE SAN PIETRO

PONTE SAN PIETRO

PONTE SAN PIETRO

PONTE SAN PIETRO

Sottoriva

San Marco Sottoriva

San Marco Sottoriva

Albegno

.

Tresolzio di Sopra (oggi in Brembate di Sopra) Tresolzio di Sotto (oggi in Brembate di Sopra)

LOCATE LOCATE BERGAMASCO Merena (Presezzo) PONTE PONTE DI SAN PIETRO SAN PIETRO

Sottoriva (Locate Bergamasco)

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200

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BREMBATE DI SOPRA Briolo

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.

Località Baradello di Ponte S. Pietro

Scano al Brembo

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1353 1392

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Locate Bergamasco Locate Locate Locate Locate Locate Locate (Locate) Locate (Locate) Locate Locate Locate Locate Locate Bergamasco Locate Bergamasco

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.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Porzione settentrionale della circoscrizione attuale di Ponte S. Pietro territorium

Tabella di raffronto delle località abitate

.

Briolo

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.

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1353 1392

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Belvedere

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Ponte San Pietro (Ponte San Pietro) Censuario di Ponte S. Pietro diviso nei due territori di Ponte de là e Ponte de za (Ponte San Pietro) » Ponte Santo Pietro, Ponte Santo Pietro con Briolo Censuario di Ponte S. Pietro Ponte San Pietro » Ponte San Pietro » Ponte di San Pietro » Ponte San Pietro » Ponte San Pietro » Ponte San Pietro Ponte San Pietro, Locate, Brembate di Sopra e Presezzo aggregati Ponte San Pietro Censuario di Ponte S. Pietro Ponte San Pietro » Ponte San Pietro » Ponte San Pietro » Ponte San Pietro » Ponte San Pietro Censuario di Ponte S. Pietro con il territorio di Ghiaje e Mojana-Merena Ponte San Pietro Censuario di Ponte S. Pietro (con Ghiaje e Mojana-Merena), censuario di Locate e Brembate di Sopra aggregati Ponte San Pietro Censuario di Ponte S. Pietro (con il territorio di Ghiaje e Mojana-Merena) e censuario di Locate Ponte San Pietro Circoscrizione attuale Ponte San Pietro »

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1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Briolo

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PONTE S.TO PIETRO CON BRIOLO

Sottoriva di Locate (Locate)

Tresolzio di Sopra Tresolzio di Sotto

DALMINE

s

229 173


Consiglio Provinciale, nella seduta del 24 giugno 1874, si esprime negativamente. L’anno successivo viene riprodotta la proposta ma per un ampliamento ridotto ed il Consiglio Provinciale, nella seduta del 18 febbraio 1875, riconosciuta la convenienza della riforma circoscrizionale, approva il progetto. Le pratiche iniziate, tuttavia, non hanno corso fino al 14 settembre 1924, quando, da parte del Commissario Prefettizio di Ponte S. Pietro, viene presentato un nuovo progetto di ampliamento del territorio comunale di sua competenza (di taglia ben maggiore ai precedenti) che coinvolge, oltre ai tre comuni già citati, anche Bonate Sopra, Curno e Mozzo. I sei comuni interessati si oppongono al progetto (v. all. scheda 31 - Bonate Sopra) e nella seduta del 7 marzo 1925 la Commissione Reale provinciale decide di rimettere gli atti al comune richiedente consigliando di «contenere l’istanza stessa entro termini più modesti, riducendo l’ampliamento territoriale non solo per l’estensione, ma per il numero dei comuni, dimostrandone la necessità, tentando l’unione con qualche comune, ed in ogni modo cercando prima di arrivare ad opportuni accordi». Nel 1879 acquisisce le frazioni di Ghiaje e MojanaMerena dal comune di Presezzo. Nel 1927 aggrega i comuni di Brembate di Sopra e Locate Bergamasco; nel 1948 Brembate di Sopra viene ricostituito. Con D.P.R. 4 giugno 1962 acquisisce la frazione «Villaggio Santa Maria» staccatasi da Presezzo. Il decreto viene successivamente impugnato da Presezzo che ne chiede l’annullamento. In seguito a trattativa si raggiunge un accordo con il quale si attua una compensazione di zone confinanti: il comune di Presezzo, a parziale bilanciamento della cessione territoriale posta a valle del Villaggio S. Maria, acquisisce la porzione territoriale (già facente parte dell’ex comune di Locate) sita a Nord del proprio centro abitato, compresa tra la sede ferroviaria, il torrente Lesina e la strada vicinale delle Madonnine (v. all. scheda 180 - Presezzo).

Locate Bergamasco. È citato come comune autonomo negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro. Nel 1395 vengono descritti i suoi confini con i comuni di Prezzate (Mapello), Tresolzio (Brembate di Sopra), Ponte S. Pietro, Presezzo e Mapello che circoscrivono un territorio corrispondente all’omonimo comune censuario ottocentesco. Con questa circoscrizione è registrato come comune distinto fino al marzo 1798 quando viene unito a Presezzo. Nel 1805 viene ricostituito e nel 1809 viene aggregato a Ponte San Pietro insieme a Brembate di Sopra e Presezzo. Nel 1816 riacquista autonomia e con Regio Decreto 28 giugno 1863 assume la denominazione di Locate Bergamasco. Nel 1927 viene definitivamente aggregato a Ponte S. Pietro.

confini con i comuni contermini di Curno, Vallis Breni e Ponte de là che definiscono una circoscrizione che si assume coincidente alla porzione del censuario ottocentesco alla sinistra del fiume Brembo. Nell’estimazione del 1447 è riportato ancora come comune autonomo. In seguito viene unito alla porzione territoriale a destra del Brembo.

Ponte de là. È riportato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo come comune appartenente alla facta di porta S. Alessandro. Nel 1392 vengono descritti i suoi confini con i comuni contermini di Locate (Ponte S. Pietro), Presezzo e Ponte de za che definiscono una circoscrizione corrispondente alla porzione del censuario ottocentesco alla destra del fiume Brembo. Nell’estimazione del 1447 è riportato ancora come comune autonomo; a partire dallo Statuto cittadino del 1453 è registrato unito a Ponte de za. Ponte de za. Negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo è registrato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro. Nel 1392 vengono descritti i suoi

Mappa del comune censuario di Locate rettificata nell’anno 1843. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

Ing. Rattini Giovanni, Comune censuario di Ponte S. Pietro con unite porzioni dei Comuni di Brembate di Sopra, Locate Bergamasco e Presezzo, 12 sett. 1878, (Archivio Storico della Provincia di Bergamo).

Briolo. È menzionato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo come comune appartenente alla facta di porta S. Alessandro. La località, posta sulla sponda sinistra del fiume Brembo al confine tra Ponte S. Pietro e Scano al Brembo (Valbrembo), nel 1392 è citata con la qualifica di territorium nella descrizione dei confini comunali di Tresolzio (Brembate di Sopra), mentre non è menzionata nella descrizione relativa a Ponte de za, di dui si fornisce come confine settentrionale l’indicazione generica di Vallis Breni (Codice Patetta, 1996). Nel 1456 è citato come comune contermine nella descrizione confinaria di Mozzo (Confini di varie terre). Da Lezze, nel 1596, lo descrive in unione a Ponte S. Pietro. Nel Catalogo delle comunità del Maironi Da Ponte del 1776 è registrato come contrada in parte di Ponte S. Pietro ed in parte di Scano (Valbrembo).

230 173

Corografia del Distretto V di Ponte S. Pietro (1826/34), particolare.

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1426, 28-06-1863 - Autorizzazione al comune di Locate ad assumere la nuova denominazione di Locate Bergamasco (vol. VII, p. 1423). R.D. n. 4905, 18-05-1879 - Distacco dal comune di Presezzo delle frazioni Ghiaje e Mojana-Merena e aggregazione a quello di Ponte San Pietro a partire dal 1º agosto prossimo (vol. LVI, p. 977). R.D. n. 2351, 01-12-1927 - Unione dei comuni di Ponte San Pietro, Brembate di Sopra e Locate Bergamasco in un unico comune denominato «Ponte S. Pietro» (vol. IX, p. 9694). D.L. n. 102, 11-02-1948 - Ricostituzione del comune di Brembate di Sopra (vol. I, p. 465). D.P.R. n. 807, 04-06-1962 - Distacco della frazione «Villaggio Santa Maria» del comune di Presezzo, con aggregazione al comune di Ponte San Pietro (vol. III, p. 1974). D.P.R. n. 5, 12-01-1964 - Rettifica di confine fra i comuni di Presezzo e di Ponte San Pietro (vol. I, p. 44).


Riferimenti geostorici

Ponteranica

174 COORDINATE:

C 3-4

Comuni storici compresi: Ponteranica, Rosciano. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): PONTERANICA: Sorisole, Poscante (Zogno), Nese (Alzano Lombardo), Ranica, Torre Boldone, Vicinia di S. Lorenzo di Bergamo (per mezzo anche dei territori di Torre Boldone e Rosciano), territorio di Prato de la Rovere. Comuni censuari: Ponteranica con Rosciano. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

809

847

PONTERANICA

1936 1951 1961 837

837

1999

837

837

Demografia: 1596 1776 1805 PONTERANICA

800

950

ROSCIANO

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

1012

969

1017

1079

1210

1380 1868 2021

2389

2491

2991

4213

5443

6675

7084

200

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Ponteranica Poltranicha, Pontranica Poltranicha Poltranicha, Pontranica Ponteranica Ponteranica Ponteranica Ponteranica con Rosciano Ponteranica con Rosciano (Ponteranica con Rosciano) Ponteranica con Rosciano Ponteranica Ponteranica Ponteranica Ponteranica Ponteranica Ponteranica Ponteranica Ponteranica Ponteranica

1776

Rosciano Rosciano

Porzione meridionale della circoscrizione attuale di Ponteranica

Tabella di raffronto delle località abitate Località Belleri Campasso Castello della Moretta Costa Garatti Faustina Maresana Pasinetti Petòs PONTERANICA Pontesecco

1983/91

IGM (1969-74)

1961

1936

Castello della Moretta Costa Garatti (83)

Castello della Moretta Costa Garatti

Castello della Moretta Costa Garatti

Castello della Moretta Costa dei Garatti

Faustina (83)

Faustina La Maresana Pasinetti Petòs PONTERANICA Pontesecco

Pasinetti Petos PONTERANICA Pontesecco

Pasinetti (83) Petòs (83) PONTERANICA Pontesecco (83)

Ramera Ricchetti ROSCIANO Rustichella Valbona

Ramera (83) Rosciano

Ramera Ricchetti Rosciano

Valbona (83)

Valbona

1921

1871

PONTERANICA

1776 Campasso Castello della Moretta Costa de’ Garatti (Rosciano) Fustina Maresana

Faustina

Ramera Ricchetti Rosciano Rustichella Valbona

.

PONTERANICA

PONTERANICA

PONTERANICA

1596 Belleri Castello della Moretta Costa de’ Garatti

PONTRANICA Ponte Secco (Bergamo)

Ramera Rosciano Val Bona

Rosciano

ROSCIANO Val Bona

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10

(Stabello) SEDRINA

CANTO ALTO 1

Poscante

1146 000

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.

Monte di Nese

CANTO BASSO 901

M. LUMBRIC

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Azzonica Castro de Pillis

.

Prato de la Rovere

.

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.

Rosciano Costa Garatti

.

MARESANA

.

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Valle d’Astino

Torre Boldone

.

.

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. .

Castagneta

Redona

BERGAMO

S. Vigilio

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.

.

Ranica

546

Ca’ Scabla

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Prato Canino

Ponteranica

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(Nese)

Sorisole

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828

500

M T.

Rosciano. Con la denominazione di Rosiano o Roxiano è registrato come comune autonomo negli Statuti di Bergamo del 1331 e 1333, dove inoltre viene prescritta inoltre la sua unione fiscale al comune di Ponteranica. In due polizze d’estimo del 1476 e del 1536 viene citato come contrada della Vicinia di S. Lorenzo foris. Con la denominazione di Rossato, nella relazione di fine mandato del Da Lezze del 1596 viene ancora riportato come contrada cittadina appartenente ai Corpi Santi: «Rossato per la meità è Corpi Santi et l’altra sotto Consule». Risulta ancora contrada di Bergamo nel 1761, anno in cui è elencato in una polizza d’estimo assieme alle altre località formanti i Corpi Santi. Nel Catalogo delle comunità del Maironi Da Ponte del 1776 è registrato come comune autonomo e con una circoscrizione che si ipotizza coincidente a quella della parrocchia; nella stessa fonte si segnala come sua contrada Costa de’ Garatti, precedentemente indicata dal Da Lezze come contrada di Ponteranica. Nel 1798 la località in parola viene definitivamente unita a Ponteranica.

Censuario ottocentesco senza il territorio di Rosciano » » » » » Censuario ottocentesco » Aggregato a Bergamo Censuario ottocentesco » » » » » » » Cisrcoscrizione attuale »

00

Ponteranica. È riportato negli Statuti di Bergamo del 1331 (dove è contenuta la prescrizione ad unirsi in distretto fiscale con Rosciano) ed in tutte le successive redazioni del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Lorenzo. Nel 1392 vengono descritti i suoi confini territoriali con i finitimi comuni di Sorisole, Poscante (Zogno), Nese (Alzano Lombardo), Ranica, il territorio di Prato de la Rovere e Bergamo (per mezzo della vicinia di S. Lorenzo, nella quale ricadeva tutta l’attuale circoscrizione di Torre Boldone ed il territorio di Rosciano). Sulla base delle coerenze e dei riferimenti topografici offerti dall’atto — prato Canino (Pizo Canino) ad Est; Ca’ Scabla (Monte Scable), Maresana, Rosciano (loco de Roxiano) e torrente Morla a Sud; Canto Basso a Nord (Costa Canti Bassi, citato nell’atto di definizione dei confini di Poscante del 1395) — si ricava una sostanziale corrispondenza tra la circoscrizione storica e quella attuale, ad eccezione del territorio di Rosciano, che rimaneva incluso nel perimetro cittadino. Le due comunità di Rosciano e Ponteranica, che ancora nel catalogo del Maironi Da Ponte del 1776 e nel Prospetto di divisione del territorio bergamasco del 1797 sono registrate distintamente, risultano unite a partire dal marzo 1798 (Organizzazione del Dipartimento del Serio), data alla quale si può far risalire il raggiungimento di un’estensione territoriale pari a quella del censuario ottocentesco. Dal 1809 al 1816 entra a far parte della grande aggregazione di 29 comuni attorno a Bergamo. Nel 1969 una rettifica di confine con il comune di Bergamo trasferisce il confine dalla mezzaria della vecchia strada provinciale di Valle Brembana a quella della nuova nelle località di Ramera e Petos. Da questa data non subisce altre modificazioni circoscrizionali.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Mappa del comune censuario di Ponteranica rettificata nell’anno 1844. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo -Veneto, 1853.

Riferimenti Legislativi D.P.R. n. 1150, 27-11-1969 - Rettifica dei confini tra i comuni di Bergamo e Ponteranica (vol. XII, p. 4744; G.U. del 1970).

231 174


Riferimenti geostorici

Pontida

Comuni storici compresi: Pontida, Borfuro, Canto, Gandorla, Gronfaleggio, Pendeggia, Odiago, Valmora.

175 COORDINATE:

Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): PONTIDA: Carvico, Odiago, Caprino, Gronfaleggio. BORFURO: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. CANTO: Fontanella (Sotto il Monte Giovanni XXIII), Pontida, Carvico. GRONFALEGGIO: Ambivere, Pontida, Caprino. ODIAGO: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. VALMORA: Ambivere, Belvedere (Palazzago), Palazzago.

C1

Comuni censuari: “Pontita con Valmora, Gromfaleggio, Gantorla e Canto”. Superficie territoriale (Ha): PONTIDA

1853

1921

1936 1951 1961

1999

987

1026

1014

1014

1014

1014

Demografia: 1596 1776 1805 PONTIDA

419

2310

84

(1)

CANTO GANDORLA

(2)

GRONFALEGGIO

307

(2)

VALMORA

249

(2)

1491

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 2000

2323

2285

2373

2462 2624 2747

(1) Abitanti conteggiati unitamente a quelli della parrocchia di S. Egidio di Fontanella (648 ab.). di Pontida (2310 ab.).

Pontida. È citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo nell’elenco dei comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro. Nelle redazioni quattrocentesche, per fini fiscali, viene prescritta l’unione con Gronfaleggio, Odiago e, solo in quella del 1391, Valmora. Nel 1392 vengono definiti i suoi confini con i comuni contermini di Carvico, Odiago (Pontida), Caprino e Gronfaleggio, ma in assenza di un’analisi micro-toponomastica, risulta estremamente problematico indicare, anche approssimativamente, il tracciato, sia per l’esistenza di possessioni del monastero di S. Giacomo (di cui non vengono fornite indicazioni di confine), sia per la mancanza di una suddivisione censuaria e/o di elementi naturali particolarmente rilevanti da poter assumere quali linee di confine. Solo si può ipotizzare che occupasse la porzione centrale del territorio attuale, tra le frazioni di Borfuro e di Odiago (all’epoca comuni autonomi). A fine ’500 (Da Lezze, 1596) l’attuale circoscrizione appare suddivisa in quattro comunità distinte: Pontida, Canto, Gronfaleggio e Valmora. In questo periodo Pontida, sulla base anche delle contrade citate nella relazione del rettore veneto, possedeva un territo-

.

.

Zanelli

Favirano

. . . .

.

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.

Valcava

PROVINCIA DI LECCO Torre de’ Busi Roncaglia

.

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B

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Celana

. . . . . .. . . . . Gronfaleggio Valmora

Brughiera

Pendeggia

Somasca

Canto

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Villa d’Adda

Fontanella

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Brusicco

.

Botta

. Bercio

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232 175

ne

.

2666

2680

2672

(2) Abitanti conteggiati unitamente a quelli della parrocchia di S. Giacomo

Pontida Pontida, Pontita Pontida Pontida Pontita Pontita Pontita Pontia Pontita Pontida Pontita, Valmora, Gorfaleggio, Gandorla e Canto Pontita Pontita Pontita Pontita Pontida Pontida Pontida Pontida Pontida

1353 1392

Borfuro (Burgo Furo) Burgofuro

Aggregato a Pendeggia Porzione Sud-orientale della circoscrizione attuale di Pontida

1353 1392 1596 1766 1776

Canto (Cantu) Cantu Canto Canto Canto ossia Cantone

Porzione meridionale della circoscrizione attuale di Pontida » Porzione Sud-orientale della circoscrizione attuale di Pontida » »

1766 1776

Gandorla Gandorla Gandorla

1353 1392 1596 1740 1766 1776

Gronfaleggio Gronfalegio Gromfalegio, Grumfalegio Gronfaleggio Gromfaleggio Gromfaleggio Gromfalegio

Porzione settentrionale della circoscrizione attuale di Pontida » » » » »

1353

Pendeggia La Pendezia cum Burgo Furo vallis Pontide

Porzione Sud-orientale della circoscrizione attuale di Pontida

1353 1392

Odiago Odiaco, Udiaco Odiacho, Udiago

1353 1392 1596 1740 1766 1776

Valmora Valmora Vallis Mora Valmora et Mazoleni Val Mora Valmora Valmora di Sopra, Valmora di Sotto

Porzione centrale della circoscrizione attuale » Circoscrizione attuale senza i territori di Valmora, Gromfaleggio e Canto » Circoscrizione attuale senza i territori di Valmora, Gromfaleggio, Gandorla e Canto » Circoscrizione attuale » » » » » » » » » » » »

.

..

Castegnate

Porzione occidentale della circoscrizione attuale di Pontida »

Porzione occidentale della circoscrizione attuale di Pontida »

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Terno d’Isola

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MAPELLO

Vanzone

Calusco d’Adda

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Sotto il Monte

Carvico

.

2661

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Gromlongo

Valdigerra

500

Belvedere

Borfuro

Pontida Gandorla

.

.

Bleggio

Celanella

T. So n na

Odiago

Palazzago

Caprino B.

T. So m m a sc h io

Villasola Brivio

Formorone

500

.

Cisano Bergamasco

2724

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Perluparo

S. Gregorio Guarda

2633

1392

M. LINZONE Malanotte

Cornello Ca’ Martinone

Monte M.

A

2751

T.

Porzione Nord-orientale della circoscrizione attuale di Pontida » » » » »


rio molto più esteso che includeva ad Est la frazione di Borfuro e ad Ovest quella di Odiago. Nel 1756 (Catalogo dei comuni) questa estensione si riduce alla sola porzione centrale di fondovalle, tra il confine attuale di Cisano Bergamasco e quello di Ambivere, per l’erezione in comune autonomo di Gandorla. Nel 1797 aggrega i comuni di Valmora, Gronfaleggio, Gandorla e Canto e raggiunge l’attuale circoscrizione. Con la denominazione di Pontita è citato in tutte le fonti successive dove non si registrano modifiche territoriali. Nel 1882, con R.D. n. 963, riassume la denominazione di Pontida. Nel 1891 le frazioni di Gromlongo, Belvedere e Brughiera fanno domanda di separazione da Palazzago per essere annesse al finitimo comune di Pontida. Nel 1894 l’istanza ottiene il parere favorevole della Deputazione Provinciale (v. all scheda 160 - Palazzago) ma il Consiglio, dopo la sospensiva del 7 maggio 1894, respinge definitivamente la richiesta nella seduta del 14 agosto 1894. Borfuro. Con la denominazione di Brugaforo vallis Pontide, è registrato autonomamente solo negli Statuti di Bergamo del 1453; in tutte le altre redazioni del XIV e XV secolo, ad eccezione di quella del 1491 dove non compare, è sempre citato in unione a La Pendezia (loc. Pendeggia). Con la qualifica di comune è menzionato anche nell’atto di descrizione di confine di Ambivere del 1395 con il quale risultava in confine diretto (Codice Patetta, 1996). Dai riferimenti toponomastici riportati nello strumento si evince che il territorio di sua pertinenza si spingeva ad Est fino alla località Somasca. Nel 1524 il suo territorio, assieme a quello di Pendeggia, viene assorbito da Palazzago (Di Mauro, 1985), al quale, dal punto di vista fiscale, risultava già legato dal 1331. Nel Catalogo delle comunità di Maironi Da Ponte del 1776 è registrato, con la denominazione di Bofior, come contrada di Pontida. Nei registri e nelle mappe catastali napoleoniche è registrato con la denominazione di Buffiuro. Canto. Come comune distinto compare negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo (ad eccezione delle redazioni del 1331 e 1333) solo negli elenchi dei comuni tenuti alla manutenzione della strada da Longuelo a San Gervasio. Nel 1392 vengono descritti i suoi confini e tra le coerenze vengono citati i comuni di Pontida, Carvico, Bercio (Sotto il Monte Giovanni XXIII) e Fontanella (Sotto il Monte Giovanni XXIII). Nel 1456 viene effettuata una nuova ricognizione dei confini dalla quale, stando alle coerenze, si ricava un assetto confinario sostanzialmente invariato, risultando in confine diretto con il comune di Submonte (Sotto il Monte) ad Est e a Sud, con Carvico a sera e con Pontida verso monte (Confini di varie terre). Anche qui, tuttavia, in assenza di opportuni strumenti per un accurata ricerca microtoponomastica, appare impossibile delineare con precisione la circoscrizione comunale in questo periodo; si può solo ipotizzare che occupasse il versante meridionale della valle, dal monte Canto a Somasca. All’inizio del XVI secolo è documentato l’assorbimento da parte di Palazzago delle località Borfuro, Pendeggia e di una parte della Val di Gerra. Nel catalogo di Maironi Da Ponte del 1776 Pendeggia e la Val di Gerra sono nuovamente registrate come contrade del comune in discorso. A partire dal 1797 non è più citato nelle fonti prese in cosiderazione e pertanto si ritiene che da questa data sia stato assorbito da Pontida. Gandorla. Già segnalato come contrada di Pontida nel 1596 (Da Lezze, 1596) è registrato come comune autonomo solo nel Catalogo dei comuni del 1756 e nelle successive fonti fino al 1797 quando viene riassorbito da Pontida. Il suo territorio, come si evince anche dalle contrade di sua pertinenza elencate nel Catalogo delle comunità del Maironi Da Ponte del 1776, si estendeva fino al limite occidentale della circoscrizione attuale di Pontida, includendo la frazione di Odiago. Gronfaleggio. È citato negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo dove viene prescritta l’unione fiscale

Tabella di raffronto delle località abitate Località Baradello Bema Boffuro Broseta Brugera

1983/91

IGM (1969-74) Baradello Bema

1961

1936

1921

1871

Boffuro (83) Broseta

Buttarello

Buttarello

Ca’ Barile

Ca’ Barile

Ca’ Bracaglio

Ca’ Bracaglio

Ca’ Castello Ca’ Crotti Ca’ de Rizzi Ca’ di Arni Ca’ di Co Ca’ Lupo

Ca’ Castello (83) Ca’ Crotti (83) Ca’ de Rizzi (83) Ca’ de Rizzi

Ca’ Maset Cadimaggio

Ca’ Maset (83)

Ca’ Castello Ca’ Crotti Ca’ de Rizzi

Cha de Crotti (Gandorla) Cha d’Arici (Gandorla) Ca’ di Arni Ca’ di Co Cha del Lupo (Gronfaleggio)

Ca’ Lupo (83) Ca’ Maset Cadimaggio

Cafrosco

Cha di Maggio (Gronfaleggio) Cha Frosco (Gronfaleggio)

Cafrosco

Canderla CANTO

Canto

Canto

Capietaglio Cascina

Capietaglio

Capietaglio Cascina

Capietaglio Cascina

Cascina Gambirago

Gambirago (91)

Cascina Gambirago

Celana Vecchia

Canto

CANTO OSSIA CANTONE

Celana Vecchia

Cerchiera di Sotto Cerchiera [porzione] Cha da Basso

Cerchiera (83)

Cha Nova Cha Sigai Conseglio Drizzago Faida Fontana de Maggi Forelle Forsella di Gromfaleggio Fosola Gaggio GANDORLA Grianfone Grobonello Grombosco

Cerchiera

Cerchiera

Drizzago

Drizzago

Cerchiera

Faida

Gaggio Inf., — sup. Gandorla (83)

Gaggio Inf., — sup. Gandorla

Gaggio Sopra

Gaggio Inferiore

Gandorla

Gandorla

Grombosco

Grombosco

Grombosco

Grombasco

Gandorla

Gromello Gromlungo Grompiano GRONFALEGIO La Ca’

Grompiano Gronfaleggio

Gronfaleggio

Gronfaleggio

La Costa Massera

Massera

Odiago

Odiago

Odiago

Odiago

Odiago

Pendeggia (83) PONTIDA

Pendeggia PONTIDA

PONTIDA

PONTIDA

PONTIDA

La Costa Massera

Gronfaleggio

Gromfaleggio

Mazzoleni Molini di Gandorla Odiago Parentela di Donaton Pendeggia PONTIDA Ricchetti Rigle Riva di Polo Roncale di Gromfaleggio Ronchi

Ai Ronchi

Roncula San Bartolomeo

S. Bartolomeo

San Giacomo San Giuseppe Somasca [porzione]

Somasca (83)

S. Giacomo S. Giuseppe Somasca

Somasca

Sottoripa

Sottoripa (83)

Sottoripa

Sottoripa

Torchio Tressa

Torchio (83)

Torchio

Sorte di Sopra

Valdigerra Valletto VALMORA

Cascine Valdigerra Valmora Sopra, — Sotto (83)

Ziola Zuccallo

Zuccallo (83)

1776 1596 Baradello Bazadello Bema di Sopra Bofior Bruseta (Gandorla) Brugera (Valmora) Butardo (Gronfaleggio) Cha Barile (Gronfaleggio) Cha Bragalio Ca’ Brucalvo (Gronfaleggio) (Gronfaleggio)

Valmora Sopra, — Sotto

Valletto Valmora

Valmora

PONTITA

Ca’ de Mazo (Gronfaleggio) Ca’ Foschi (Gronfaleggio) Canderla CANTO

Cassina (Valmora) Gambirago Gambuco (Gandorla) Celana Vecchia Calana (Celanella) (Gronfaleggio) Cerchiera di Circhiera Sotto (Valmora) (Gronfaleggio) Cerchiera Cha da Basso (Gronfaleggio) Cha Nova Cha Sigai (Gandorla) Conseglio Drizzago Dizano (Gandorla) Faida (Gandorla) Fontana de Maggi Forelle (Gronfaleg.) Forsella (Gronfaleggio) Fosola Gaggio Gasio (Gronfaleg.) (Gronfaleg.) GANDORLA Gandurla Grianfone Grobonello Grombosco Grombioso (Gronfaleggio) (Gronfaleggio) Gromello Gromlungo (Gronfaleggio) Grompiano Grompiano (Gronfaleggio) (Gronfaleggio) GROMFALEGIO GRONFALEGGIO La Ca’ (Gronfaleggio) Costa di Pontida Massara Massera (Valmora) (Valmora) Mazoleni (Valmora) Molini (Gandorla) Odiago Odiaco (Gandorla) Parentela di Donaton (Gronfaleggio) Pendezza (Canto) PONTITA PONTIDA Ricchetti Rigle Riva di Polo Roncale (Gronfaleggio) Ronchi Sotto Ronchi (Gronfaleggio) (Gronfaleggio) Roccola Roncula S. Bartolomeo (Canto) S.to Giacomo S. Giuseppe (Gandorla) Somasca in Parte Somascha (Gronfaleggio) (Gronfaleggio) Sorte di Sopra (Gandorla) Sottoriva di Val Sottoriva Mora (Valmora) (Valmora) Torchio di Pontita Dorchio Tressa Teza (Gronfaleggio) (Gronfaleggio) Val di Gerra (Canto) VALMORA DI SOPRA e DI SOTTO

VALMORA ET MAZOLENI

Ziola (Gronfaleggio) Zuccallo (Valmora)

233 175


a Pontida con Odiago, cui si aggiunge anche Valmora, a partire dalla redazione del 1391. Nel 1392 vengono definiti i suoi confini con i comuni contermini di Ambivere, Pontida e Caprino (Codice Patetta, 1996). Identiche sono le coerenze definite nella ricognizione del 1456 (Confini di varie terre). In assenza di strumenti più raffinati, l’ipotesi di delimitazione territoriale più attendibile cui riferire gli assetti circoscrizionali di quest’epoca, è quella che risulta dall’analisi della localizzazione delle sue contrade registrate nella relazione del Da Lezze del 1596 e nel Catalogo delle comunità del Maironi del 1776: entrambe le fonti forniscono indicazioni concordanti che individuano come territorio di sua pertinenza la porzione settentrionale dell’attuale circoscrizione di Pontida, con un probabile lembo di terra che si spingeva fino a Somasca. Dal 1797 è aggregato a Pontida. Pendeggia. In unione a Borfuro (La Pendezia cum Burgofuro Vallis Pontide) è citato in tutti gli Statuti cittadini del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di S. Alessandro; nelle redazioni del 1453 e del 1491 è elencato distintamente. In tutti gli Statuti è contenuta la prescrizione ad unirsi in distretto fiscale fiscale con Palazzago, Belvedere, Burgofuro e, solo nella redazione del 1331, Valmora. Nel 1524 il suo territorio, assieme a quello di Burgofuro e ad una parte della Val di Gerra, viene assorbito da Palazzago (Di Mauro, 1985). Alla fine del XVI secolo non è più registato nelle fonti in quanto probabilmente assorbito dal finitimo comune di Canto, tra le cui contrade è effettivamente registrato nel catalogo del Maironi del 1776. Odiago. È citato negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo in cui viene prescritta l’unione fiscale a Pontida con Gronfaleggio e, solo a partire dalla redazione del 1391, Valmora. Negli atti di descrizione confinaria del 1392 è menzionato nelle coerenze dei comuni di Pontida, Brivio (Cisano Bergamasco) e Villa d’Adda. È registrato come contrada di Pontida nel 1596 (Da Lezze, 1596) e di Gandorla nel 1776 (Maironi).

Corografia del Distretto VII di Caprino (1826/34), particolare.

Valmora. Come comune autonomo è citato in tutte le redazioni statutarie cittadine del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di S. Alessandro. Nello Statuto del 1331 per fini fiscali viene prescritta l’unione a Palazzago con Belvedere, Burgofuro e La Pendezia; negli ordinamenti del 1391 e nei successivi viene invece disposta la costituzione in distretto fiscale con Pontida, Gronfaleggio e Odiago. Nel 1392 vengono definiti i suoi confini con i comuni contermini di Ambivere, Belvedere (Palazzago) e Palazzago, con i quali risulta in confine diretto ancora nel 1456 (Confini di varie terre). Anche per questa comunità, in assenza di una analisi micro-toponomastica dedicata risulta molto difficile delineare con esattezza l’andamento del confine storico, soprattutto sul lato di ponente dove, in apparente contrasto con la geografia confinaria attuale, viene indicato in coerenza con Ambivere. L’individuazione di una probabile circoscrizione è resa possibile, per un periodo più tardo, dall’indicazione delle contrade di sua pertinenza registrate nella relazione del Da Lezze del 1596 e nel catalogo del Maironi del 1776: entrambe le fonti forniscono indicazioni concordanti che individuano come territorio di sua pertinenza la porzione Nord-orientale dell’attuale circoscrizione di Pontida. Dal 1797 è aggregato a Pontida.

Atto di descrizione dei confini di Pontida dell’8 luglio 1392, Codice Patetta n. 1387 (Biblioteca Apostolica Vaticana, Roma).

Riferimenti Legislativi R.D. n. 963, 19-08-1882 - Autorizzazione al comune di Pontita a riassumere l’antica denominazione di Pontida (vol. LXVII, p. 3120).

234 175


Pontirolo Nuovo

176 COORDINATE:

C3

coscrizione ricalchi abbastanza fedelmente un assetto territoriale consolidato da alcuni secoli. Nel 1757, con il Compartimento territoriale dello Stato di Milano è inserito nella Pieve di Gera d’Adda e nel 1786 nella Gera d’Adda Superiore della provincia di Lodi. Con Legge 8 maggio 1798 (Riparto del Dipartimento dell’Adda) viene inserito nel Distretto di Brignano e nel settembre dello stesso anno, con il se-

condo riparto territoriale della Repubblica Cisalpina, passa nel Distretto della Roggia Nuova del Dipartimento del Serio con capoluogo Bergamo. Nel 1805 è iscritto nel Distretto di Treviglio. Con Decreto 31 marzo 1809 aggrega Canonica, Fara e Massari de’ Melzi. Nel 1816 i quattro comuni vengono ricostruiti con le rispettive preesistenti circoscrizioni territoriali. Nel 1863 muta la propria denominazione in “Pontirolo Nuovo”.

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Pontirolo Nuovo. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: comunità priva di descrizione di confine (esterna al territorio bergamasco). Comuni censuari: Pontirolo Nuovo. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1936 1951 1961

1999

1054

1096

1083

1083

PONTIROLO NUOVO

1083

1083

Demografia: 1596 1776 1805 PONTIROLO NUOVO

(1)

(1)

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

1063

1410

1531

1753

1770

2184 2436 2516

2633

2647

2958

3146

3406

3635

3862

(1) Dato non disponibile in quanto comunità esterna al territorio bergamasco.

Il comune è posto a Sud del “confine di fosso”, limite storico del territorio bergamasco per tutto l’Antico Regime. Con la denominazione di Ponterolo Novo è elencato negli Statuti di Bergamo del 1331 e 1333, tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Stefano. Nel 1525, affrancatosi dalla suddittanza del vescovo di Bergamo, dal quale dipendeva sia nello spirituale che nel civile, mantenendo un’organizzazione interna di tipo comunale, insieme ai comuni di Fara, Caravaggio (con Vidalengo e Masano), Canonica, Arzago, Calvenzano, Casirate e Misano, entrò a far parte del feudo Sforza (denominato in seguito Marchesato di Caravaggio) che si chiuse per estinzione della linea maschile nel 1697. Con la morte di Federico II, il territorio di Pontirolo passò sotto il controllo della Camera Fiscale del Governo spagnolo. Nel 1712, in seguito alle pressioni di Eleonora Salvati Sforza, moglie dell’ultimo marchese di Caravaggio Federico II, l’imperatore d’Austria Carlo VI confermò nel titolo la figlia Bianca Maria Sforza, che resse il marchesato fino al 1779 (Villa, 1981). In ordine alla sua estensione territoriale, anche se le prime indicazioni topografiche attendibili si hanno solo a partire dall’inizio del XVIII secolo con le mappe del Catasto Teresiano, si può ritenere che la sua attuale cir-

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali 1331 1757 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Ponterolo Novo Pontirolo Pontirolo Pontirolo Pontirolo Pontirolo Pontirolo Pontirolo Pontirolo Pontirolo Nuovo Pontirolo Nuovo Pontirolo Nuovo Pontirolo Nuovo Pontirolo Nuovo Pontirolo Nuovo

Circoscrizione attuale (?) Circoscrizione attuale (appartenente alla Gera d’Adda del Ducato di Milano) Circoscrizione attuale (appartenente al Dipartimento dell’Adda) Circoscrizione attuale Pontirolo Nuovo, Canonica d’Adda, Fara Gera d’Adda aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina Nozza Cascina Sant’Angelo

1983/91 C.na Nozza (91) Cascina S. Angelo (91) Fontanone (91) Fornasetta Fornasotto (83) PONTIROLO NUOVO

Fontanone Fornasetta Fornasotto PONTIROLO NUOVO

IGM (1969-74) Cascina Nozza Cascina S. Angelo Fontanone Fornasetta Fornasotto PONTIROLO NUOVO

1961

1936

1921

1871

Fornasetta Fornasotto PONTIROLO NUOVO

PONTIROLO NUOVO

PONTIROLO NUOVO

PONTIROLO NUOVO

O

. Capriate d’A. .

EL

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Brembate

Capriate S. Gervasio

Boltiere

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1596

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1776

Crespi d’Adda

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Pontirolo Nuovo

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ARCENE

Massari de’ Melzi

Fara

Fara Gera d’Adda

Treviglio

.

Assetto circoscrizionale all’anno 1809.

Riferimenti Legislativi Mappa del comune censuario di Pontirolo, Catasto Teresiano, 1722/23.

R.D. n. 1426, 28-06-1863 - Autorizzazione al comune di Pontirolo ad assumere la nuova denominazione di Pontirolo Nuovo (vol. VII, p. 1424).

235 176


Riferimenti geostorici

Pradalunga

177 COORDINATE: 6 C 5

Comuni storici compresi: Pradalunga, Cornale. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente al comune di Nembro. Comuni censuari: Pradalonga con Cornale. Superficie territoriale (Ha): PRADALUNGA

1853

1921

798

849

1936 1951 1961 839

839

1999

839

839

Demografia: 1596 1776 1805 PRADALUNGA

420

570

CORNALE

326

285

814

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 1219

1408

1397

1510

2011 2530 2783

3011

3033

3534

3515

3699

3812

3926

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Pradalunga. Nel 1392 è documentata l’appartenenza del suo territorio alla circoscrizione di Nembro: solo l’inclusione di Pradalunga, accertata attraverso i toponomi citati nell’atto di descrizione confinaria di Nembro, giustifica infatti il confine diretto di detto comune con il territorio di Cenate (Codice Patetta, 1996). Nella relazione del Da Lezze del 1596 viene citato come comune autonomo da poco separatosi da Nembro. L’estensione territoriale in questo periodo era inferiore all’attuale: una porzione dell’odierna circoscrizione (ad Sud-Ovest della strada che porta in località Spersiglio Alto) era occupata dal territorio di Cornale, costituitosi anch’esso in comune autonomo in questo periodo. Nel 1805 aggrega Cornale ed assume l’estensione attuale. Nel 1809 viene nuovamente aggregato a Nembro, ma già con la prima riorganizzazione amministrativa austriaca del febbraio 1816 viene ricostituito con la circoscrizione territoriale preesistente al decreto napoleonico di “concentrazione”. Cornale. Nel 1596 è descritto dal Da Lezze come «contrata di Nimbro ma separata hora et fatto comun da per sè». Territorialmente occupava la porzione meridionale della circoscrizione attuale di Pradalunga, delimitata dalla strada che segue la Vallogna. Come comune distinto, e con una superficie che si suppone immutata, è riportato in tutte le fonti successive fino al 1805 quando viene aggregato a Pradalunga.

.

.

. . .

Possedimenti della città

Bruseto

Bondo Dosso

936

lb

in

a

e

Tabella di raffronto delle località abitate Località Beni Casa Luogo Vassalli Cascina delle Piane Castellana Cornadella CORNALE Gavassi Gaverini Grigi Gritti Grumelle Manenti

1983/91

IGM (1969-74)

1961

Castellana

Cornale (83)

Cornale

Cornale

Gaverini (83)

Gaverini

Gaverini

Grumelle (83)

Grumelle

Grumelle

o

PRADALUNGA Riva di Pradalungha

.

10

PRADALUNGA

PRADALUNGA

PRADALUNGA

San Fermo di Cornale

1160

00

L rn ava V. G

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50

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a Spersiglio

.

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VILLA DI SERIO

Beni del Vescovado BOCCHE DEL GAVARNO

M. BASTIA

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PEDRENGO dre

236 177

Cenate Sopra

.

Rosciate

Casco

er r a T. Z

Torre de’ Roveri

.

Brugali

.

COLLE PASTA

ALBANO S.A. M. D’ARGON

1776 Beni (Cornale) Vassalli

1596 Beni (Cornale)

Cornale

Cornale

Cornale

CORNALE Gavassi

Cornadella (Cornale) CORNAL

Grigi (Cornale)

Vall’Alta

NO llo

1871

Gritti (Cornale)

M. MISMA

Va

1921

Cascina delle Piane Castellana

Pradalunga

Cornale

1936

Casa Luogo Vassalli Cascina delle Piane (83) Castellana (83)

.

.

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.

Fiobbio

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Aggregato a Nembro » Porzione Sud-occidentale della circoscrizione attuale di Pradalunga » » » »

io

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Cornale (Cornale) (Cornale) Cornal Cornale Cornale Cornale Cornale

Lu T.

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Nembro

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.

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.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798

Aggregato a Nembro » Porzione Nord-orientale della circoscrizione attuale » » » » Circoscrizione attuale Aggregato a Nembro Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Comenduno

Desenzano a/S

Albino

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500

T

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M. CERETO

Pradalunga (Pradalunga) (Pradalunga) Prata Longa Pradalonga Pradalonga Pradalunga Prada Lunga Pradalunga con Cornale (Pradalunga) Prada Lunga con Cornale Pradalunga Pradalunga Pradalunga Pradalunga Pradalunga Pradalunga Pradalunga Pradalunga Pradalunga

Piazza di Cornale

00

Petello

Pradale

SELVINO

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Cenate Sotto

.

Matalone Corografia del Distretto VI di Alzano Maggiore (1826/34), particolare.

PRADALUNGA

PRADALUNGA

PRADALUNGA

Manenti (Cornale) Piazza di Cornale (Cornale) PRADALUNGA PRATA LONGA Riva di Pradalungha S. Fermo di Cornale (Cornale)


Riferimenti geostorici

Predore

178 COORDINATE: 6 D 7

Comuni storici compresi: Predore, Mantulina. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): PREDORE: Tavernola, Sarnico. Comuni censuari: Predore. Superficie territoriale (Ha): PREDORE

1853

1921

1936 1951 1961

1999

709

1174

1161

1161

1161

1161

Demografia: 1596 1776 1805 PREDORE

397

600

586

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 889

934

910

1002

1122 1249 1382

1394

1307

1362

1394

1559

1644

1628

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Predore. Con la denominazione di Predorio è elencato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Andrea negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo, dove si prescrive anche l’unione fiscale con la comunità di Mantulina. Tale fusione, nonostante le due comunità vengano riportate come distinte anche nei testi statutari più tardi, sembra essersi già concretizzata anche da un punto di vista amministrativo-territoriale a fine Trecento, in quanto di Mantulina non si fa più menzione nell’atto di definizione confinaria di Predore del 1395 (Codice Patetta, 1996). Nell’atto vengono descritti i confini con i comuni di Sarnico e Tavernola (“vallis Tavernole”); il confine occidentale con Viadanica è delineato nel relativo strumento confinario. Le coerenze citate definiscono un territorio che, dedotto il versante occidentale della Valle del Duago, il quale con tutta probabilità rientrava nella circoscrizione di Sarnico (nell’atto si cita la Valle di San Giorgio come limite tra i due comuni), non doveva discostarsi molto da quello odierno, così ben segnato dai limiti naturali orografici. Con la denominazione di Predorio et Matulina è segnalato nell’estimazione generale del 1447. In seguito è registrato come comune autonomo in tutte le fonti consultate, dalle quali non emerge alcuna variazione di circoscrizione fino al 1812 quando, con decreto prefettizio, viene aggregato a Tavernola. Nel 1816 viene ricostruito e da questa data non subisce altre modifiche di superficie.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Predore Predorio Predorio Predor Predore Predorre Predore Predore Predore Predore Predore Predore Predore Predore Predore Predore Predore Predore Predore Predore

1353

Mantulina Mantulina, Montalina

Circoscrizione attuale senza il territorio di Mantulina Circoscrizione prossima a quella attuale Circoscrizione attuale » » » » » » » » » » » » » » » »

Circoscrizione indefinita

Tabella di raffronto delle località abitate Località PREDORE

1983/91 PREDORE

IGM (1969-74) PREDORE

1961 PREDORE

1936 PREDORE

1921 PREDORE

1871 PREDORE

1776 PREDORE

1596 PREDOR

Mantulina. È citato negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo dove si prescrive la sua unione fiscale con Predore (nella redazione del 1453, forse per errore del copista, è riportato con la denominazione di Gandulio). Nelle descrizioni di confine di fine Trecento non è più menzionato in quanto probabilmente già assorbito da Predore. Tale fusione è documentata nell’estimazione del 1447 dove è menzionato in unione a detto comune.

C.NA GEMELLA 1200

Vigolo

ADRARA S.R.

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M. BRONZONE

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1334

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Tavernola Bergamasca

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Predore

S. Giorgio

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SARNICO

Tipo rappresentante il Distretto IX di Sarnico (1824), particolare.

237 178


Premolo

179 COORDINATE:

comune denominato Parre. Si ricostituisce in comune autonomo nel 1816. Nel 1928 viene di nuovo unito al comune di Ponte di Nossa nel comune denominativo di Nossa. Viene ricostituito il 20 agosto 1947.

D4

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Premolo. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): PREMOLO: Clusone, Parre, Gorno, Casnigo, Barzizza (Gandino), Ardesio, Oneta, Valle Brembana. Comuni censuari: Premolo. Superficie territoriale (Ha): PREMOLO

1853

1921

1788

1851

1936 1951 1961 —

1831

1999

1831

1831

Demografia: 1596 1776 1805 PREMOLO

570

352

336

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 423

440

444

552

740

876

846

1078

1078

1049

1022

1007

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Con la denominazione di Primolo o Primollo è registrato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Lorenzo. Nel 1392, con un atto dei notai Giovanni Dordoni di Gorno e Zambono della Costa, vengono descritti i suoi confini con i comuni finitimi di Clusone, Barzizza (Gandino), Parre, Gorno, Ardesio e Valle Brembana (non citata esplicitamente nelle coerenze ma rappresentata da alcuni consoli presenti al momento della stipula dell’atto). Le coerenze ed i riferimenti topografici offerti dallo strumento – in senso antiorario: ponte sulla Nossa (pontem de Noxia), Valle Nossana (Dossanam Vallem), monte Leten, Valle di Rogno (Vallis de Ronio), Castelum de Frolo (loc. Pizzo Frol), citato nello strumento relativo a Casnigo, e Corno Guazza (Corna Gazia), citato in quello di Barzizza – delimitano un territorio che occupa oltre all’attuale circoscrizione di Premolo anche il censuario ottocentesco di Ponte di Nossa Il raggiungimento dell’attuale estensione territoriale è documentata a fine Cinquecento con il distacco della porzione di Ponte Nossa, indicato nella descrizione del Da Lezze come terra «al piano sopra la strada del Serio la quale prima era unita con la terra di Premol … ma hora sono separati». Non subisce variazioni fino al settembre del 1798 quando viene unito a Ponte Nossa, ma già nell’elenco allegato al decreto del 1805 (Comparto territoriale del Regno) viene registrato come comune distinto. Nel 1809 viene unito a Ponte Nossa e Parre in un

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Primolo Premollo, Primollo, Primolo Premol Premolo Premolo Premolo Premolo Premolo (Premolo) Premolo Premolo Premolo Premolo Premolo Premolo (Premolo) Premolo Premolo Premolo

Premolo e censuario di Ponte di Nossa aggregati » Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Parre Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Ponte Nossa Circoscrizione attuale » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Botta Bratte Ceradello Costa Fornaro Grumello Loli (March.) Oselandina Pendeza Piane PREMOLO

1983/91 Bratte Ceradello Costa (83)

IGM (1969-74) Botta Bratte Ceradello Costa

1961 Botta Bratte Ceradello Costa Fornaro

1936

1921

1871 Botta Bratte Ceradello Costa

1776

1596

Bracchio Stradello

Bracio

Grumello Case Lulini

Lulini

Grumello Lulini

Oselandina Pendezza PREMOLO

Ranica Taga Zanni

PREMOLO

Piane PREMOLO

Ranica

Ranica

Ranica

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Zanni

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Premolo (Nossa)

PREMOLO

PREMOLO

Pendeza PREMOLO

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1957

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238 179

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Corografia del Distretto XIV di Clusone (1826/34), particolare.

Ponte Nossa

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(Barzizza)

1053

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Riferimenti Legislativi R.D. n. 1988, 03-08-1928 - Unione dei comuni di Ponte di Nossa e Premolo in un unico comune denominato «Nossa» (vol. VI, p. 6166). D.L.C.P.S. n. 954, 20-08-1947 - Ricostituzione del comune di Premolo (vol. IV, p. 2817).


Presezzo

180 COORDINATE:

D2

ziale bilanciamento della cessione territoriale posta a valle del Villaggio S. Maria, acquisisce la porzione territoriale (già facente parte dell’ex comune di Locate) sita a Nord del proprio centro abitato, compresa tra la sede ferroviaria, il torrente Lesina e la strada vicinale delle Madonnine (v. all.).

Capersegno. È citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro. Negli stessi ordinamenti viene inoltre prescritta l’unione fiscale con Presezzo. A fine Trecento le due comunità risultano fuse in un unico ente amministrativo (Presezzio et Caversenio).

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Presezzo, Capersegno. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): PRESEZZO E CAPERSEGNO: Bonate Sopra, Mapello, Locate (Ponte S. Pietro), Ponte S. Pietro. Comuni censuari: Presezzo. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

260

227

PRESEZZO

1936 1951 1961 225

225

1999

225

213

Demografia: 1596 1776 1805 PRESEZZO

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1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

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3444

4107

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Presezzo Presezio Presezzio et Caversenio Presetio, Presezzo Presezzo Presezzo Presezzo Presezzo con Locate Presezzo (Presezzo) Presezzo Presezzo Presezzo Presezzo Presezzo Presezzo Presezzo Presezzo Presezzo Presezzo

1353

Capersegno Caversenio

Censuario ottocentesco senza il territorio di Capersegno Censuario ottocentesco » » » » Censuario ottocentesco di Presezzo e censuario di Locate Bergamasco aggregati Censuario ottocentesco Aggregato a Ponte San Pietro Censuario ottocentesco » » » » Censuario ottocentesco senza le frazioni di Ghiaie e Moiana-Merena » » Circoscrizione attuale »

Porzione meridionale della circoscrizione attuale di Presezzo

Tabella di raffronto delle località abitate Località 1983/91 Capersegno Case Masnada Edifici Ghiaie di Presezzo Ghiaie (83) Merena (oggi in Ponte S. Pietro) Olmetta PRESEZZO PRESEZZO Villaggio Caproni

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IGM (1969-74)

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Presezzo. È elencato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro negli Statuti cittadini del XIV secolo dove, per fini fiscali, viene prescritta l’unione con il comune di Capersegno. Ancorché menzionate distintamente in tutte le redazioni statutarie del XV secolo, l’unione delle due comunità sembra essersi attuata, anche dal punto di vista amministrativo-territoriale, già a fine Trecento. Con un atto del notaio Gasparino di Lallio nel 1395 vengono definiti i suoi confini con i comuni di Bonate Sopra, Locate (Ponte S. Pietro), Ponte San Pietro e Mapello, che delimitano un territorio corrispondente al censuario di metà Ottocento (Codice Patetta, 1996). Nel riparto territoriale del marzo 1798 è registrato in unione a Locate, ma già nel comparto del giugno 1805 le due comunità sono riportate distintamente. Nel 1809, con il decreto sulla concentrazione dei comuni, viene accorpato a Ponte S. Pietro insieme a Brembate di Sopra e Locate. Nel 1816 viene ricostruito. Da parte di 21 elettori di Locate Bergamasco, Presezzo e Brembate di Sopra, nel 1872 viene presentata al Consiglio Comunale di Ponte S. Pietro un’istanza per il distacco di alcune porzioni di territorio dai rispettivi comuni a favore del comune di Ponte S. Pietro (v. all. scheda 173 - Ponte S. Pietro). Sulla mozione, presentata dal comune di Ponte S. Pietro, il Consiglio Provinciale nella seduta del 24 giugno 1874 si esprime negativamente. L’anno successivo viene riprodotta la proposta, ma per un ampliamento ridotto ed il Consiglio Provinciale, nella seduta del 18 febbraio 1875, riconosciuta la convenienza della riforma circoscrizionale, approva il progetto. Le pratiche inizate, tuttavia, non hanno corso fino al 14 settembre 1924, quando da parte del Commissario Prefettizio di Ponte S. Pietro viene formulato un nuovo progetto di ampliamento (di taglia ben maggiore ai precedenti) del territorio comunale di sua competenza che coinvolge, oltre ai tre comuni già citati, anche Bonate Sopra, Curno e Mozzo. I sei comuni interessati si oppongono al progetto (v. all. scheda 31 - Bonate Sopra) e nella seduta del 7 marzo 1925 la Commissione Reale provinciale decide di rimettere gli atti al comune richiedente consigliando di «contenere l’istanza stessa entro termini più modesti, riducendo l’ampliamento territoriale non solo per l’estensione, ma per il numero dei comuni, dimostrandone la necessità, tentando l’unione con qualche comune, ed in ogni modo cercando prima di arrivare ad opportuni accordi». L’istanza non ha avuto seguito. Nel 1879 cede la frazione di Ghiaje e MojanaMerena al comune di Ponte S. Pietro. Sempre a Ponte S. Pietro, con D.P.R. n. 807 del 4 giugno 1962, cede la frazione «Villaggio Santa Maria». Tale decreto viene successivamente impugnato dal comune in parola che ne chiede l’annullamento. In seguito a trattativa si raggiunge un accordo per una compensazione di zone confinanti con la quale il comune di Presezzo, a par-

1353 1395 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

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Albegno Corografia del Distretto V di Ponte S. Pietro (1826/34), particolare.

Riferimenti Legislativi R.D. n. 4905, 18-05-1879 - Distacco dal comune di Presezzo delle frazioni Ghiaje e Mojana-Merena e aggregazione a quello di Ponte San Pietro a partire dal 1º agosto prosimo (vol. LVI, p. 977). D.P.R. n. 807, 04-06-1962 - Distacco della frazione «Villaggio Santa Maria» del comune di Presezzo, con aggregazione al comune di Ponte San Pietro (vol. III, p. 1974). D.P.R. n. 5, 12-01-1964 - Rettifica di confine fra i comuni di Presezzo e di Ponte San Pietro (vol. I, p. 44).

239 180


Riferimenti geostorici

Pumenengo

181 COORDINATE:

D6

Comuni storici compresi: Pumenengo. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: comunità priva di descrizione di confine (esterna al territorio bergamasco). Comuni censuari: Pumenengo. Superficie territoriale (Ha): PUMENENGO

1853

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Demografia: 1596 1776 1805 PUMENENGO

(1)

(1)

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 1325

1433

1485

1541

1805 2018 2033

2011

1922

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1538

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1445

1456

(1) Dato non disponibile in quanto comunità esterna al territorio bergamasco.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Il comune è posto a Sud del Fosso Bergamasco, il canale realizzato nel 1260 che per tutto l’Antico Regime materializzò il confine tra il territorio bergamasco e il Ducato di Milano. Assieme a quello di Calcio e di Torre Pallavicina (“Fiorano”), il suo territorio a metà del XIV secolo, venne acquistato da Regina della Scala moglie di Bernabò Visconti. Attraverso una vendita successiva (1380-82) il feudo venne suddiviso: Calcio e la Calciana Superiore (2000 pertiche nel territorio di Cividate) furono cedute ai fratelli Secco di Caravaggio; Pumenengo e Torre Pallavicina furono alienati a tre nobili soncinesi. I due territori vennero governati dai nuovi proprietari e discendenti in modo unitario (“Condominio della Calciana”) fino al 1796 (Alberti-Caproni, 1985), anche se, già nel Compartimento territoriale dello Stato di Milano del 1757, le tre comunità sono elencate separatamente. Nel maggio 1798 è inserito nel Distretto di Fontanella del Dipartimento dell’Alto Po. Con il riparto territoriale del 26 settembre 1798 passa nel Distretto delle Ghiaie del Serio del Dipartimento del Serio con Bergamo capoluogo. Nel 1805 le tre comunità di Calcio, Torre Pallavicina e Pumenengo vengono di nuovo riunite in un’unica unità amministrativa. Viene ricostruito con la prima revisione amministrativa austriaca del 1816.

1757 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Pumenengo Pumenengo (Pumenengo) (Pumenengo) Pumenengo Pumenengo Pumenengo Pumenengo Pumenengo Pumenengo Pumenengo Pumenengo Pumenengo Pumenengo

Circoscrizione attuale (appartenente alla Giurisdizione della Calciana del Ducato di Milano) Circoscrizione attuale (appartenente al Dipartimento dell’Alto Po) Aggregato a Calcio » Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina Barbonina Cascina Colobarotto Cascina Colombare Cascina Cortivelli Cascina Finiletto Cascina Gandina Cascina Gazzaniga Cascina Grigna Cascina Malpaga Cascina Rampina Finiletti PUMENENGO Santuario della Rotonda

1983/91 Cascina Barbonina Cascina Colobarotto (91) Cascina Colombare Cascina Cortivelli Cascina Finiletto (83) Cascina Gandina (91)

IGM (1969-74) Cascina Barbonina Cascina Colobarotto Colombare

Cascina Cortivelli Cascina Finiletto Cascina Gandina Gazzanica Cascina Grigna Grigna Cascina Malpaga Cascina Malpaga Cascina Rampina Finiletti Finiletti PUMENENGO PUMENENGO Santuario della Santuario della Rotonda (83) Rotonda

1961 Cascina Barbonina

Cascina Gazzaniga Cascina Grigna Cascina Malpaga Cascina Rampina Finiletti PUMENENGO PUMENENGO Cascina Santuario della Rotonda

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1776

1596


Riferimenti geostorici

Ranica

182 COORDINATE:

C4

Comuni storici compresi: Ranica. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): RANICA: Gorle, Vicinia di S. Lorenzo (Bergamo). Comuni censuari: Ranica. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

408

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RANICA

1936 1951 1961 416

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Demografia: 1596 1776 1805 RANICA

452

651

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

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1573 2022 2170

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5262

5723

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Come ente amministrativo autonomo è elencato negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Lorenzo. Con un atto del notaio Pantaleone Donati di Alzano Maggiore, a fine Trecento vengono definiti i suoi confini con i comuni di Gorle, Nese (Alzano Lombardo) e la vicinia di S. Lorenzo di Bergamo (che includeva nella sua circoscrizione tutto l’attuale territorio di Torre Boldone), con i quali si trova ancora oggi coerenziato. Piena corrispondenza con l’assetto confinario attuale sussisteva anche sul lato settentrionale e meridionale risultando in confine diretto con Ponteranica verso monte (l’andamento del confine viene descritto nell’atto di questo comune) e con il fiume Serio a Sud. Con una estensione territoriale che, sulla base dei riferimenti topografici contenuti nei citati strumenti, si può ritenere corrispondente a quella odierna, è registrato in tutte le fonti successive fino al 1809 quando, in esecuzione del decreto sulla concentrazione dei comuni, viene aggregato con altri 27 comuni a Bergamo. Nel 1816 si separa e da questa data non si registrano altre variazioni di circoscrizione.

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Tabella di raffronto delle località abitate Località Bergamina Borgosale Botta Brugale Ca’ di Bonetti Casnei [Chignola] Chignola Alta Chignola Bassa

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Circoscrizione attuale » » » » » » » Aggregato a Bergamo Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

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Mappa del comune censuario di Ranica (1812), Catasto Napoleonico.

241 182


Riferimenti geostorici

Ranzanico

183 COORDINATE: 6 B 6-7

Comuni storici compresi: Ranzanico. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): RANZANICO: Spinone, Endine, Gandino, Bianzano. Comuni censuari: Ranzanico. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

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RANZANICO

1936 1951 1961 704

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Demografia: 1596 1776 1805 RANZANICO

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858

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Ranzanico Ranzanicho Ranzanicho et de Hendine Ranzanicho, Ranzanigo Ranzanico (Ranzanico) Ranzanico Ranzanico con Bianzano e Spinone Ranzanico (Ranzanico) Ranzanico Ranzanico Ranzanico Ranzanico Ranzanico Ranzanico Ranzanico Ranzanico Ranzanico Ranzanico

Circoscrizione attuale » Ranzanico e censuario di Endine aggregati Circoscrizione attuale » Non citato nella fonte Circoscrizione attuale Ranzanico, Bianzano e Spinone aggregati Circoscrizione attuale Aggregato a Endine Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Casino Casotto Dosso Le Cole Madrera RANZANICO Ranzanico Basso San Bernardino

1983/91 IGM (1969-74) Casino (91) Casotto (83) Casotto Dosso (91) Dosso Le Cole (83) Le Cole Madrera (83) Madrera RANZANICO RANZANICO Ranzanico Basso (91) San San Bernardino (83) Bernardino Zenera Muratello

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È menzionato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo nell’elenco dei comuni ascritti alla facta di porta S. Andrea. In ordine alla sua circoscrizione territoriale si può ritenere che già a fine Trecento il comune possedesse un’estensione molto prossima a quella attuale, risultando confermate le coerenze con i comuni di Spinone, Endine, Gandino e Bianzano, attraverso un sistema di riferimenti topografici e toponomastici di confine di cui si trova ancora riscontro nella cartografia ufficiale IGM: Dosso (Dozzum) e Piazza del Vento (Platea de Vento) lungo il confine occidentale; Roncaglia (in Ronchaye) verso levante. Nel corso della prima metà del XV secolo subisce un incremento di superficie per la fusione con il territorio di Endine, documentata negli atti di descrizione di confine del comune di Ranzanicho cum (et de) Hendine del 1456 e 1481. Numerosi anche qui sono i riferimenti topografici e toponomastici di cui si trova ancor oggi riscontro nella cartografia ufficiale e che permettono di ricostruire una circoscrizione perfettamente corrispondente all’unione dell’attuale territorio di Ranzanico con il censuario ottocentesco di Endine: in senso orario sono indicati Piazza del Vento (Platea de Ventu), Monte Pler (Costa de Pler), Pozza del Lino (Putea de Lino), sommità della Valle Grumella (in cima la Grumela), Valle di Palate (Valis de Palato), strada per Bergamo, prato di Valmaggiore (prat de Valmaio) e Pendino (via de Pendino). A fine Cinquecento la sua estensione risulta ridimensionata a quella attuale: nella relazione del Da Lezze del 1596 è infatti descritto separatamente da Endine. Nel Repertorio delle comunità del 1766 e nelle Anagrafi Venete (1766-1789) non si fa menzione del comune in oggetto, che è invece riportato come autonomo sia nel Catalogo dei comuni e Luoghi Pii del 1750 che nel Catalogo delle comunità del Maironi Da Ponte del 1776. Con la riorganizzazione amministrativa del marzo 1798 (Organizzazione del Dipartimento del Serio) viene unito a Bianzano e Spinone, ricostituiti nel giugno del 1805. Nel marzo 1809 viene aggregato ad Endine, ma già nel 1816 viene ripristinata la precedente situazione territoriale. Non subisce altre variazioni fino al 1928 quando viene unito a Endine e Piangaiano a formare il comune denominativo di Endine Gaiano. Nel marzo 1929 viene ricostituito con la denominazione e la circoscrizione territoriale preesistente al decreto di unione.

1353 1392 1481 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

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Riferimenti Legislativi R.D. n. 1519, 07-06-1928 - Unione dei comuni di Endine, Pian Gaiano e Ranzanico in un unico comune denominato «Endine-Gaiano» con capoluogo in località Casotto di Ranzanico (vol. IV, p. 4753). R.D. n. 632, 28-03-1929 - Ricostituzione del comune di Ranzanico (vol. IV, p. 3674).

242 183


Riva di Solto

184 COORDINATE: 6 B 8

autonomia con la prima riorganizzazine amministrativa austriaca del febbraio del 1816. Nell’aprile del 1928 viene definitivamente aggregato a Riva di Solto.

de). Da questa aggregazione risultava escluso il territorio di Pianico — riportato autonomo negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo fino alla redazione del 1453 — che viene presumibilmente unito prima della fine del XIV secolo, giacché nelle descrizioni dei confini dei comuni contermini di Sovere e Lovere del 1392-95 non è mai menzionato. Nella relazione di fine mandato del capitano Da Lezze del 1596, con la denominazione di “Solto, Caster e Riva” viene descritta una entità territoriale inferiore in quanto Pianico viene indicato come comune di recente istituzione. La sua separazione fu tuttavia momentanea. La disgregazione del comune originario di Solto avviene nel 1742 con un atto divisionale con cui si rendono autonome le comunità che precedentemente lo componevano riorganizzandosi negli otto comuni di Solto, Riva di Solto, Zorzino con Gargarino, Esmate con Furmignano, Pianico, Castro con la Rocca, Piangaiano (comprendente Rova, Figadelli, Valmaggiore e Pura), Fonteno con Xino (Pasinelli, 1993).

(*) Solto. Si hanno notizie di alcune cariche istituzionali del comune di Solto in atti notarili del XIV e XV secolo. Risale al 1481 la prima delimitazione confinaria di questo comune che comprendeva i nuclei di Solto, Riva di Solto, Pianico, Castro, la Rocca (Castro), Fonteno, Xino (Fonteno), Esmate (Solto Collina), Furmignano (Solto Collina), Pura (Endine Gaiano), Gargarino (Riva di Solto), Zorzino (Riva di Solto), Rova (Endine Gaiano), Valmaggiore (Endine Gaiano), Figadelli (oggi S. Felice al Lago nel comune di Endine Gaiano) (Pasinelli, 1993). Tale aggregazione risale con tutta probabilità ad un periodo antecedente, forse precedente agli stessi Statuti di Bergamo del XIV secolo dove è registrato anche con la denominazione Solto cum unione (Statuto 1353, Capitolo sulla manutenzione delle stra-

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Riva di Solto, Zorzino. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente al comune di Solto.

Riva di Solto. Con una circoscrizione corrispondente a quella dell’omonimo censuario ottocentesco, si costituisce in comune autonomo nel 1742 in seguito alla disgregazione del comune di Solto (*). Tale emancipazione, che non viene registrata nei repertori delle comunità del 1756 e del 1766, che ancora riportano solamente la segnalazione della grande aggregazione comunale, viene documentata per la prima volta nel Catalogo delle comunità del Maironi del 1776 (la segnalazione di Riva di Solto nel Prospetto delle distanze del 1740 è dovuta esclusivamente al fatto che la comunità è assunta come centro di riferimento per il calcolo della distanza da Bergamo per tutto il territorio comunale che risultava composto da più località abitate). Nel marzo 1798 (Organizzazione del Dipartimento del Serio) aggrega Zorzino ed Esmate (Solto Collina) che riacquistano autonomia già nel giugno 1805. Nel marzo 1809 viene aggregato a Solto dal quale si separa nel 1816 (Compartimento territoriale della Lombardia). Nel 1928 aggrega Zorzino. Nel marzo 1947 i frazionisti di Zorzino fanno domanda di separazione; l’istanza, esaminata dalla Deputazione Provinciale nella seduta del 16 dicembre 1947, ottiene parere negativo.

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Superficie territoriale (Ha): RIVA DI SOLTO ZORZINO

1853

1921

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80

195

1936 1951 1961 859

859

1999

859

859

Demografia: 1596 1776 1805

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

RIVA DI SOLTO

270

325

528

527

549

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ZORZINO

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136

247

261

258

282

296

285

332

1039

997

1075

979

847

895

858

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Riva di Solto Riva di Solto (Riva di Solto) Riva di Solto Riva di Solto con Zorzino ed Esmate Riva di Solto (Riva di Solto) Riva di Solto Riva di Solto Riva di Solto Riva di Solto Riva di Solto Riva di Solto Riva di Solto Riva di Solto Riva di Solto Riva di Solto

1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Zorzino Zorzino e Galgarino (Zorzino) Zorzino e Galgarino (Zorzino) Zorzino Zorzino Zorzino Zorzino Zorzino Zorzino

Aggregato a Solto » Censuario di Riva di Solto Riva di Solto ed Esmate (Solto Collina) aggregati Censuario di Riva di Solto Aggregato a Solto Censuario di Riva di Solto » » » » » Circoscrizione attuale » » »

Censuario di Zorzino Aggregato a Riva di Solto Censuario di Zorzino Aggregato a Solto Censuario di Zorzino » » » » »

Furmignano

.

Valmaggiore

E N D I N

500

Zorzino. Si costituisce in comune distinto nel 1742 dalla disgregazione del comune di Solto (*). Con una circoscrizione corrispondente a quella del censuario ottocentesco è registrato per la prima volta nel catalogo del Maironi del 1776 con la denominazione di Zorzino e Galgarino. Nel 1798 viene aggregato a Riva di Solto ed Esmate, ma già con il Comparto territoriale del Regno del 1805 ritorna autonomo. Nel 1809 (Prospetto per la concentrazione dei comuni) viene nuovamente aggregato al comune di Solto. Riacquista

Comuni censuari: Riva di Solto; Zorzino.

.

Tabella di raffronto delle località abitate Località Gargarino

1983/91 Gargarino (83)

IGM (1969-74) Gargarino

1961 Gargarino

1936

1921 Gargarino (Zorzino)

1871 Gargarino (Zorzino)

RIVA DI SOLTO

RIVA DI SOLTO

RIVA DI SOLTO

RIVA DI SOLTO

RIVA DI SOLTO

RIVA DI SOLTO

RIVA DI SOLTO

ZORZINO

Zorzino (83)

Zorzino

Zorzino

Zorzino

ZORZINO

ZORZINO

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1776 Galgarino (Zorzino e Galgarino) RIVA DI SOLTO ZORZINO E GALGARINO

1596 Galgari (Solto, Caster e Riva) Riva (Solto, Caster e Riva) Zorzi (Solto, Caster e Riva)

1106

M. CREO’ P.TA DEL BERT 1107

VIGOLO M. MANDOLINO 1106

. Parzanica

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1087, 26-04-1928 - Unione dei comuni di Zorzino e Riva di Solto in un unico comune denominato «Riva di Solto» (vol. IV, p. 3443).

243 184


Riferimenti geostorici

Rogno

185 COORDINATE:

D7

Comuni storici compresi: Rogno. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: comunità priva di descrizione di confine (esterna al territorio bergamasco). Comuni censuari: Rogno con Monti; Castello con S. Vigilio. Superficie territoriale (Ha): ROGNO

1853

1921

1936 1951 1961

1999

1484

1577

1559

1559

1559

1559

Demografia: 1596 1776 1805 ROGNO

(1)

(1)

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

802

778

814

789

865

1058 1210 1355

1487

1502

1807

1853

1971

2615

2899

(1) Dato non disponibile in quanto comunità esterna al territorio bergamasco.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Con la denominazione di Castrofrancho o di Castello et Montibus è citato nelle coerenze del comune de la Costa Ceradelli et de Bolpino (Costa Volpino) nel relativo atto di ricognizione confinaria del 1456 (Confini di varie terre). In tale strumento, relativamente al tratto più a monte (dal Monte Cadino fino al Pian della Palù), viene descritto un confine coincidente a quello attuale. A Sud del Monte Cadino il comune in discorso trovavasi in confine diretto con Volpino Bresciano secondo una linea, già descritta in un atto del 1355, che si può anch’essa ritenere coincidente al limite amministrativo attuale tra Rogno e Costa Volpino. Come comune di confine, rimane sotto la giurisdizione di Brescia fino alla fine del Settecento. Nel febbraio 1798, viene inserito nel Distretto di Pisogne del Dipartimento dell’Adda e dell’Oglio. All’inizio del XIX secolo passa, con tutti i comuni della Valcamonica, nel Dipartimento del Serio, con capoluogo Bergamo (Legge 13 maggio 1801). Con il Decreto 31 marzo 1809 sulla “concentrazione” dei comuni viene aggregato a Darfo. Riacquista autonomia nel 1816 con il Compartimento territoriale della Lombardia e da questa data non si registrano altre variazioni di circoscrizione. Nell’aprile del 1912, al fine di risolvere una serie di disagi di ordine pratico, il sindaco inoltra al Ministero dell’Interno la domanda per ottenere la variazione della denominazione da Rogno (introdotta per errore — secondo la delibera del Consiglio Comunale del 27 dicembre 1889 — col Censimento del 1881 ed impropriamente utilizzata in seguito senza che nessun Decreto Reale approvasse la variazione da “Castelfranco di Rogno”) a “Castelfranco Camuno” (v. V. d i

Po

1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Rogno Rogno (Rogno) Rogno Rogno Rogno Castelfranco di Rogno Castelfranco di Rogno Rogno Rogno Rogno Rogno Rogno

Circoscrizione attuale (appartenente al Dipartimento dell’Adda e Oglio) Circoscrizione attuale Aggregato a Darfo Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Bessimo Castelfranco Monti Piazze ROGNO

1983/91 Bessimo (83) Castelfranco Monti Piazze (91) ROGNO

IGM (1969-74) Bessimo Castelfranco Monti Piazze ROGNO

1961 1936 Bessimo Inferiore Castelfranco Castello Monti Monti

1921

1871

Castelfranco Monti

Castelfranco Monti

ROGNO

ROGNO

ROGNO

Rogno (CASTELFRANCO DI ROGNO)

Rondinera S. Vigilio

Rondinera (83) S. Vigilio

Rondinera S. Vigilio

Rondinera S. Vigilio

S. Vigilio

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244 185

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Corti Corografia del Distretto XVI di Lovere (1826/34), particolare.

S. Vigilio

1776

1596


Romano di Lombardia 186 COORDINATE:

D5

ti di coerenza contenuti in un atto di definizione dei confini di Cologno del 30 giugno 1392 (conservato presso l’archivio comunale di Martinengo) venissero confermati, si ricaverebbe una circoscrizione alquanto diversa da quella odierna, risultando il suo territorio settentrionale occupato dal comune di Cortenuova che, al terminus de Lapila, presso il fiume Serio, arrivava a confinare con il comune di Cologno (il dato contrasta

con quanto contenuto nell’omologo strumento raccolto nel Codice Patetta, nel quale, in corrispondenza del citato termine, non si fa menzione del comune di Cortenuova). Completa ma meno dettagliata è la descrizione contenuta nella relazione del Da Lezze del 1596, dove si legge «Questo teritorio confina con li ss.ri di Calzo feudatari del Stato di Milano lontani da questo luogo un

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Romano di Lombardia. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): ROMANO: Bariano, Cortenuova, Fara Olivana, Morengo, territorio di S. Maria della Campagna. Comuni censuari: Romano. Superficie territoriale (Ha): ROMANO DI LOMBARDIA

1853

1921

1936 1951 1961

1999

1692

1823

1803

1803

1803

1803

Demografia: ROMANO DI LOMBARDIA

1596 1776 1805

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

2300

4274

3030

3165

4567

4663

4963

5627 6269 6871

7682

7824

9474 10260 12830 14518 15408

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Circoscrizione attuale » » » » » » » Romano di Lombardia e Fara Olivana con Sola aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

.

URGNANO

Palosco

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Carpeneto

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PROVINCIA

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

R. Zerra

Con un atto redatto il 1 febbraio 1171, Bergamo concedeva a Romano il privilegio di essere considerato borgo della città, di usufruire dei benefici e delle franchigie che tale condizione comportava, in cambio di un giuramento di fedeltà; ottenne così la dignità di borgo franco, insieme a soli altri due paesi del bergamasco in quel secolo: Scalve e Villa d’Adda (Mazzi, 1888). Nel 1327 l’imperatore Ludovico il Bavaro lo assegnò in feudo, con altri territori bergamaschi, a Vincenzo Suardi detto Saiguino. Nell’ottobre del 1335, dopo alcuni mesi di occupazione della famiglia Colleoni, il borgo passò sotto il dominio di Azzone Visconti, già signore di Bergamo dal 1332. Ad Azzone, subentrarono Giovanni e Luchino Visconti, i quali il 15 ottobre dello stesso anno concedettero a Romano la giurisdizione civile separata da Bergamo. Questo privilegio fu dagli stessi riconfermato il 24 marzo 1341 e da Gian Galeazzo Visconti il 28 luglio 1385. Esenzioni furono concesse anche da Pandolfo Malatesta (riconosciuto signore di Bergamo dal duca Giovanni Maria Visconti nel 1408) che esercitò il dominio su Romano dal gennaio 1409 sino al 1412. Per ordine del duca Filippo Maria Visconti nel 1412 passò sotto il dominio milanese insieme a diversi territori della bassa pianura. Nel 1413 venne infeudato al conte Giacomo di Covo; tale investitura fu confermata agli eredi nel 1422. Nel 1428, con la pace di Ferrara, fu assoggettato alla Repubblica di Venezia, la quale confermò al comune privilegi e Statuti. Nel 1441 la Repubblica concesse Romano in feudo a Bartolomeo Colleoni. Alla morte del Colleoni (2 novembre 1475) Romano fu assoggettata definitivamente al dominio di Venezia, la quale nel 1477 sancì il completo distacco del comune dalla città di Bergamo, demandando al rettorato bresciano il controllo del governo del comune. Romano divenne così una podesteria. In periodo veneto il territorio era incluso nella quadra di Calcinate, ma formava corpo separato. Questa condizione, tranne la breve parentesi dell’occupazione francese, dal 1509 al 1512, durò fino all’occupazione napoleonica quando venne annesso al Dipartimento del Serio (Archidata, Archivio storico del comune di Romano di Lombardia, Notizie storiche). Negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo è elencato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Stefano. In un atto del 1395, rogato con l’assistenza tecnica del notaio Bertramo Cozani, vengono descritti i suoi confini territoriali con i finitimi comuni di Fara Olivana, Morengo, Bariano, Cortenuova, il territorio di S. Maria della Campagna e, attraverso il Fosso Bergamasco, con il territorio di Covo, che delimitano una circoscrizione grosso modo corrispondente a quella attuale, anche se qualche incertezza permane per il confine settentrionale con Martinengo, mai menzionato nell’atto. Relativamente a questo lato, se i riferimen-

. Cortenuova

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TORRE PA L L AV I C I N A

245 186


milio ma da la terra di Calzo tre milia verso levante cremonese, verso mezo giorno con Covo (…), vi è anco Farra Consortio della Misericordia di Bergamo (…), in cantone tra mezo giorno et sera il teritorio di Fornone di Geradada e di poi verso ponente Bariano et Morengo teritorio bergamascho, verso tramontana Martinengo et dalla parte di levante più alto Cornovi del bergamascho». Poche parole che tuttavia restituiscono una situazione confinaria omologa a quella di oggi. Con tale assetto territoriale giunge al 1809 quando aggrega Fara con Sola. Nel 1816 i due comuni vengono ricostruiti e da questa data non si registrano altre variazioni circoscrizionali fino ad oggi. Con R.D. n. 1426 del 28 giugno 1863 assume l’attuale denominazione. Rimane senza esito la proposta di rettifica di confine con Covo ed aggregazione di parte del territorio di Fara Olivana, trasmessa il 9 marzo 1929, per il prescritto parere, dalla R. Prefettura all’Amministrazione Provinciale, che pure formula parere favorevole nella seduta del 15 marzo 1929 (v. scheda 125 - Isso).

Tabella di raffronto delle località abitate Località Bradelesco Bradella Cappuccini Cascina Albarotto

1983/91 Bradelesco

Cascina Angelina

Cascina Angelina (91) Cappuccina (83)

Cascina Cappuccina Cascina Colombera Cascina delle Monache Cascina Gasparina Cascina Malpensata Cascina Marinoni Cascina Milano Cascina Naviglio Cascina Peroleri Cascina Risorta Cascina Romana Cotte Graffignane I Morti del Roccolo Le Galeazze Morlana Pascolo Portico ROMANO DI LOMBARDIA

Cappuccini (83) Cascina Albarotto

Gasparina di Sopra (83) Malpensata (83) Cascina Marinoni Cascina Naviglio Cascina Peroleri (91) Cascina Risorta (91)

Graffignane I Morti del Roccolo (91) Le Galeazze Morlana (83) Pascolo Portico ROMANO DI LOMBARDIA

IGM (1969-74)

1961 1936 Bradelesco Bradella Cappuccini Albarotto di Sotto; —Finazzi

Cascina Albarotto Finazzi; —di Sotto Cascina Angelina Cascina CappuccinaCapuccina Cascina Colombera Colombera Cascina Monache delle Monache Cascina Gasparina Gasparina di Sopra; —di Sotto Cascina Malpensata Cascina Marinoni Cascina Milano Milano Cascina Naviglio Cascina Peroleri Cascina Risorta Cascina Romana Romana Cotte Cotte Graffignane Graffignana I Morti del Roccolo Le Galeazze Galeazze di Sotto Morlana Pascolo Pascolo Portico Portico ROMANO ROMANO ROMANO DI LOMBARDIA DI LOMBARDIA DI LOMBARDIA

1921

1871

1776

I Cappuccini I Tre Albarotti

1596

Capucini

Gasparina

Romana Graffignana

ROMANO DI LOMBARDIA

I Portici ROMANO DI LOMBARDIA

ROMANO

RUMANO

Atto di descrizione dei confini di Romano del 24 febbraio 1395, f. 157r, Codice Patetta n. 1387 (Biblioteca Apostolica Vaticana, Roma).

Tipo rappresentante il Distretto XII di Romano (primo quarto sec. XIX), particolare.

Assetto circoscrizionale all’anno 1809.

Riferimenti Legislativi Atto di descrizione dei confini di Romano del 24 febbraio 1395, f. 157v, Codice Patetta n. 1387 (Biblioteca Apostolica Vaticana, Roma).

246 186

R.D. n. 1426, 28-06-1863 - Autorizzazione al comune di Romano ad assumere la nuova denominazione di Romano di Lombardia (vol. VII, p. 1425).


Riferimenti geostorici

Roncobello

187 COORDINATE:

B5

Comuni storici compresi: Roncobello, Baresi, Bordogna. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: BORDOGNA: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: Ronco; Baresi; Bordogna de’ Ronchi. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1936 1951 1961

1999

1374

1688

2550

2550

BARESI

324

336

BORDOGNA

533

555

RONCOBELLO

2550

2550

Demografia: 1596 1776 1805 RONCOBELLO BARESI

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

615

598

626

592

481

517

485

486

543

787

275

284

238

244

234

271

234

253

248

120

121

191

183

172

216

200

161

167

BORDOGNA

964

764

907

797

595

504

470

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Roncobello. L’intera circoscrizione territoriale attuale a fine Trecento era identificata con la denominazione di Bordonia. Con tale nome appare nelle descrizioni di confine del 1392 dei comuni di Ardesio e di Serina et Bracha (che all’epoca includeva anche l’attuale territorio di Oltre il Colle), con i quali risultava in confine diretto, ed in tutte le redazioni degli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo, dove è elencato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro. Nei citati ordinamenti si fa menzione anche delle comunità di Frasneto e Valsica, la cui localizzazione risulta alquanto problematica, trovando riscontro di tali toponimi sia nel comune di Piazzatorre, con il quale lo Statuto cittadino del 1331 prescriveva l’unione fiscale, che di Roncobello (bacino idrografico della Val Secca, individuabile territorialmente dai censuari di Ronco e Baresi). A metà Quattrocento è documentata la sua appartenenza al comune di Valnegra che in questo periodo estendeva il proprio territorio fino al passo della Marogella (la Merigella) e al Corno Branchino (in Branchino) al confine con la Val Seriana (Confini di varie terre). Ricostituitosi in comune distinto con una circoscrizione corrispondente a quella odierna, nel 1587 si divide nelle tre comunità di Ronco, Baresi e Bordogna (Istituzioni del territorio, 1997), che si assumono territorialmente corrispondenti agli omonimi censuari ottocenteschi. Nella relazione del Da Lezze tale separazione non viene registrata e le tre comunità compaiono ancora fuse in un’unica entità amministrativa denominata Baresi. Con la denominazione di Ronco e con una circoscrizione coincidente a quella censuaria, è riportato come comune distinto in tutte le fonti successive fino al 1809, quando aggrega Baresi e Bordogna. Con la prima compartimentazione territoriale del governo austriaco del 1816, i tre comuni vengono ricostruiti. Nel 1863 assume la denominazione di Roncobello. Nel 1927 viene aggregato nuovamente a Baresi e Bordogna a formare l’attuale comune di Roncobello. Baresi. Con una circoscrizione che si ipotizza coincidente a quella del censuario di metà Ottocento, si costituisce in comune autonomo con atto divisionale del 1587 separandosi dal comune di Bordogna. Come comune distinto è riportato in tutte le fonti successive fino al marzo 1798, quando annette il comune di Bordogna che viene ricostruito già nel 1805. Nel prospetto per la “concentrazione” dei comuni (Decreto 31 marzo 1809) viene aggregato a Ronco e Bordogna sotto la denominazione di Ronco. Riacquista autonomia nel 1816 (Compartimento territoriale della Lombardia) e nel 1927 viene aggregato definitivamente a Roncobello e Bordogna (R.D. n. 2012 del 18-10-1927).

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Roncobello (Ronco) (Ronco) (Ronco) Ronco Ronco Ronco di Oltre la Goggia Ronco Ronco Ronco Ronco Ronco Ronco Ronco Roncobello Roncobello Roncobello Roncobello Roncobello Roncobello

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Baresi (Baresi) (Baresi) Baresi Baresi Baresi Baresi Baresi con Bordogna Baresi (Baresi) Baressi Baressi Baresi Baresi Baresi Baresi

Contrada di Bordogna » Coincidente con il territorio attuale di Roncobello Censuario di Baresi » » Censuari di Baresi e Bordogna de’ Ronchi aggregati Censuario di Baresi Aggregato a Ronco Censuario di Baresi » » » » »

1353 1392 1456 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Bordogna Bordonia Bordonia (Bordogna) (Bordogna) Bordogna Bordogna Bordogna (Bordogna) Bordogna (Bordogna) Bordogna de’ Ronchi Bordogna de’ Ronchi Bordogna Bordogna Bordogna Bordogna

Coincidente con il territorio attuale di Roncobello (?) » Aggregato a Valnegra Contrada di Baresi Censuario di Bordogna de’ Ronchi » » Aggregato a Baresi Censuario di Bordogna de’ Ronchi Aggregato a Ronco Censuario di Bordogna de’ Ronchi » » » » »

Contrada di Bordogna » Contrada di Baresi Censuario di Ronco » » » » Circoscrizione attuale Censuario di Ronco » » » » » Circoscrizione attuale » » »

Corografia del Distretto VIII di Piazza (1826/34), particolare.

247 187


Bordogna. Con la denominazione di Bordonia, negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo e nelle descrizioni confinarie di fine Trecento, veniva identificata una circoscrizione corrispondente all’attuale comune di Roncobello. Nel 1456 è documentata la sua appartenenza al comune di Valnegra (Confini di varie terre). Nel 1587 la citata circoscrizione si fraziona in tre comunità distinte e Bordogna ridimensiona il proprio territorio a quello del censuario ottocentesco di Bordogna de’ Ronchi. Con questa estensione è riportato, senza variazioni apparenti, in tutte le fonti successive fino al marzo 1798 quando viene unito a Baresi. Nel 1805 viene nuovamente registrato comune autonomo. Con il prospetto di “concentrazione” dei comuni del 1809 viene aggregato a Ronco insieme a Baresi. Con la compartimentazione territoriale del 1816 ritorna autonomo e nel 1927 viene nuovamente aggregato a Ronco e Baresi a formare l’attuale comune di Roncobello.

Tabella di raffronto delle località abitate Località Baita Cornello

1983/91

IGM (1969-74) Baita Cornello

Baita Fraggio

1961

1936

1921

1871

1776 1596 Cornello di Ronco (Ronco) Fraggio di Ronco (Ronco) BARESI BARESI Barghetto (Ronco) Bonetti (Baresi) BORDOGNA Bordogna (Baresi) Cho di Valle Co de Val (Ronco) (Baresi) Casella di Baresi (Baresi) Comienenza Comunanza (Baresi) (Baresi) Costa di Ronco Costa di (Ronco) Roncho (Baresi) Curtivo di Baresi (Baresi) Foppa Barelli (Bordogna) Foppa Cava (Bordogna) Foppa di Ronco (Ronco) Forcella (Baresi) Casa di Bordogna Casa di Sotto (Bordogna) (Baresi) Lereda (Ronco) Lumosena (Baresi) Luoro (Baresi) L’Hor (Baresi) Monegha (Ronco) Moniele (Baresi) Nochier (Baresi) Oro di Dentro (Baresi) Oro di Fori (Baresi) Piana di Baresi (Baresi) Piccanelli Picarelli (Ronco) (Baresi) RONCO DI OLTRE LA GOGGIA Ruffion (Baresi) S. Giovanni Battista (Bordogna) Serada (Ronco) Serada (Baresi) Succo (Bordogna) Tezza Nova Teza Nova (Baresi) (Baresi) Torre di Bordogna (Bordogna) Valsecca di Baresi Val Seccha (Baresi) (Baresi)

Baita Fraggio

BARESI Barghetto Bonetti BORDOGNA

Baresi

Baresi

Baresi

Baresi

BARESI

BARESI

Bordogna

Bordogna

Bordogna

Bordogna

BORDOGNA

BORDOGNA

Capovalle

Capovalle

Capovalle

Capovalle

Capovalle

Costa Inferiore (83)

Costa

Costa

Foppa Cava

Foppacava

Forcella

Forcella

RONCOBELLO

RONCOBELLO

Casella di Baresi Comunanza Costa Curtivo di Baresi Foppa Barelli Foppa Cava Foppa di Ronco Forcella

Forcella (83)

La Ca’

La Ca’

Lereda Lumosena Luoro Monegha Moniele Nochier Oro di Dentro Oro di Fori Piana di Baresi Piccarelli

Piccarelli (83)

Piccarelli

Piccarelli

RONCOBELLO

RONCOBELLO

RONCOBELLO

RONCOBELLO

RONCOBELLO

Ruffion S. Giovanni Battista Serada Succo Tezza Nova Torre di Bordogna Val Secca; Baite Valsecca

.

Val Secca (V.); Baite Valsecca

1000

T

Assetto circoscrizionale all’anno 1853.

Sparavera

.

Branzi

1914

bo

1562

Pi

az

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e

o Malpasso

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.

CC HI O

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.. .

Pioda Cantone

.

2032

Baresi

Bordogna

RO ET

P.SO DEL VINDIOLO

Coltura

1974

P.ZO ARERA 2512

1500

C.MA DI LETEN

2300

2000

2095

1631

00

M. ARTIGHERA 20

1000

F. Brembo

ARDESIO

V al S ec ca

CIMA DI MENNA

500

.

00

C.NO BRANCHINO

Roncobello

Lenna

Cespedosio

2493

2445

.

. . . .

. Bernigolo

L’Oro

.

Trabuchello

P.SO DELLA MAROGELLA

.

500

M. SPONDONE

1873

Valnegra

.

L. Gemelli M. CORTE

ta

0

Moio de’ Calvi Piazza Brembana

a Ga r da

20

Fondra

00

1321

M. DEL SOLE

Frola

V. d e ll

Isola di Fondra

1636

15

.

Olmo a/B.

.

A LIV

M. TORCOLA

Piazzolo

.

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200

Piazzatorre

L. Colombo

L. Piano Casere 1500

di

1000

.

V.

F. Brem

M. FAINO

L. Becco

L. Marcio

M. COLLE

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Camerata Cornello

PREMOLO 20

C.MA DI GREM

.

2049

Zorzone DOSSENA

500

.

T. P ari n a

1500

ca

.

O LT R E I L C O L L E

00

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SERINA CA DI PARINA

Bruga

1000

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1426, 28-06-1863 - Autorizzazione al comune di Ronco ad assumere la nuova denominazione di Roncobello (vol. VII, p. 1424). R.D. n. 2012, 18-10-1927 - Unione dei comuni di Roncobello, Baresi e Bordogna in un unico comune denominato «Roncobello» (vol. VIII, p. 8907).

248 187


Riferimenti geostorici

Roncola

188 COORDINATE:

B2

Comuni storici compresi: Roncola. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio ricadente nella comunità di Valdimania. Comuni censuari: Roncole. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

495

512

RONCOLA

1936 1951 1961 507

507

1999

507

507

Demografia: 1596 1776 1805 RONCOLA

400

460

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

418

421

440

434

496

536

607

585

660

562

624

528

570

576

554

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Roncola. Come comune distinto è menzionato per la prima volta in una estimazione del 1477 (Istituzioni del territorio, 1997). In precedenza era una delle comunità della Valdimania (*), entità sovracomunale cui facevano capo numerosi altri nuclei abitati ricadenti nel bacino imbrifero del torrente Imagna. Con una circoscrizione che si ipotizza coincidente a quella odierna è citato nella relazione del Da Lezze ed in tutte le fonti successive fino al 1809, quando, in esecuzione del decreto sulla “concentrazione” dei comuni, viene unito a Strozza insieme a Bedulita e Capizzone. Nel 1816 viene ricostruito con la circoscrizione preesistente e da questa data non subisce altre variazioni territoriali. (*) Valdimania. Come ente amministrativo autonomo è riportato in tutti gli Statuti cittadini del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di S. Alessandro. Con la qualifica di comune è segnalato nelle descrizioni confinarie di fine Trecento dei comuni di Carenno, La Bretta (Torre de’ Busi), Rossino (Calolziocorte), Almenno Inferiore e Superiore e Palazzago, con i quali trovavasi in confine diretto (Codice Patetta, 1996). Attraverso un sistema di riferimenti topografici che definiscono un territorio corrispondente al bacino idrografico del torrente Imagna, con un atto del 14 giugno 1456 vengono descritti i suoi confini con Valle Imania Bassa ed i comuni di Almenno, Palazzago, la Valle S. Martino, Brumano, Taleggio e Brembilla. Da tale circoscrizione rimanevano esclusi il territorio di Brumano (appartenente allo stato di Milano) e le porzioni territoriali di Capizzone e Strozza poste sulla sinistra idrografica del torrente Imagna, identificate nello strumento con la denominazione di Valle Imania Bassa (Confini di varie terre; Confini di comuni del territorio bergamasco). La grande comunità si disgrega verso la fine del XV secolo per erezione in comune distinto delle contrade componenti, riportate per la prima volta con tale qualifica nell’estimazione generale del 1477 (Istituzioni del territorio, 1997).

Assetto circoscrizionale all’anno 1809.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

(Roncola) (Roncola) Roncola Roncola Roncola Roncola Valle Imagna Roncola Roncola (Roncola) Roncola Roncola Roncola Roncola Roncola Roncola Roncola Roncola Roncola Roncola

Contrada di Valdimania » Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Strozza Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Al Molin Ca’ Baetti Ca’ Bragos Ca’ Füdris Ca’ Gardinelli Ca’ Maltrotti Ca’ Moschini Federici Leffe Mezzola Monte Linzone Noche Portola Pozzo Prada di Roncola [RONCOLA]

1983/91

Ca’ Füdris (91)

IGM (1969-74) Ca’ Baetti Ca’ Bragos Ca’ Füdris Ca’ Gardinelli Ca’ Maltrotti Ca’ Moschini

1961

1936

1921

1871

1776

1596 Al Molin Baietti

Cha Bragos Cha Fudarisio Cha Gardinelli Ca’ Maltrotti

Maltrotti Cha Moscheni di Roncola

Mezzola (83)

Mezzola Monte Linzone

Mezzola

Mazzola Monte Linsone

Pozzo (83)

Pozzo

Pozzo

[RONCOLA]

[RONCOLA]

[RONCOLA]

[RONCOLA]

Roncola Sotto San Bernardo

Portola

Roncola Sopra Roncola Sotto San Bernardo

Roncola Sopra Roncola Sopra Roncola Sotto Roncola Sotto San Bernardo (83) San Bernardo

Roncola Sopra Roncola Sotto San Bernardo

San Defendente

San Defendente San Defendente

Defendente

RONCOLA

[RONCOLA]

Roncola Bassa

Portola

Federici Leffe Manzola Monte Linzone Noche Portula

Prada di Roncola RONCOLA RONCOLA VALLE IMAGNA Cim la Roncola Roncola Bassa S. Bernardo S.to Bernardo della Roncola S. Defendente S.to Defendo

Corografia del Distretto IV di Almenno S. Salvatore (1826/34), particolare.

249 188


Riferimenti geostorici

Rota d’Imagna

189 COORDINATE:

A 1-2

Comuni storici compresi: Rota d’Imagna, Rota Dentro, Rota Fuori. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio ricadente nella comunità di Valdimania. Comuni censuari: Rota Dentro; Rota Fuori. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1936 1951 1961

ROTA D’IMAGNA

600

ROTA DENTRO

239

247

ROTA FUORI

402

424

600

1999

600

600

Demografia: 1596 1776 1805 ROTA D’IMAGNA

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

302

1192

ROTA DENTRO

325

279

267

321

306

316

ROTA FUORI

560

590

726

773

882

1072

328

338

917

1017

950

825

810

815

348

980 1113 1242

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Rota d’Imagna. Come comune distinto è elencato in un estimo del 1477 ed in altro del 1554. Come comune autonomo viene successivamente descritto nella relazione del Da Lezze del 1596. In precedenza faceva parte della Valdimania (*), un’entità sovracomunale comprendente le comunità ricadenti nel bacino imbrifero del torrente Imagna. Dal 1756 (Catalogo dei comuni) risulta diviso nelle due comunità di Rota Dentro e Rota Fuori. L’originaria circoscrizione, che si ipotizza coincidente all’unione dei due censuari ottocenteschi, si ricompone dal marzo 1798 al 1805, con la denominazione di Rota Dentro con Rota Fuori, ed ancora dal 1809 al 1816 con la denominazione di Rota Fuori. Con R.D. n. 711 del 1927 le due comunità vengono definitivamente fuse con la denominazione di Rota, modificata in Rota d’Imagna nel 1928. Il 14 luglio 1946 gli abitanti della frazione di Rota Dentro fanno domanda per riottenere autonomia amministrativa; l’istanza viene esaminata dalla Deputazione Provinciale nella seduta del 20 gennaio 1948 ed ottiene parere contrario. Rota Dentro. Come comune autonomo, distinto da Rota Fuori, compare per la prima volta nel Catalogo dei comuni del 1756. Con un’estensione coincidente all’omonimo censuario ottocentesco, è poi registrato fino al marzo 1798 ed ancora dal 1805 al 1809 e dal 1816 al 1927.

1353 1392 1596 1740 1766 1921 1936 1961 1992 1999

Rota d’Imagna (Rota) (Rota) Rota, Rotta Rota Valle Imagna (Rota d’Imagna) (Rota d’Imagna) Rota d’Imagna Rota d’Imagna Rota d’Imagna Rota d’Imagna

1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Rota Dentro Rota di Dentro Rota Dentro Rota Dentro con Rota Fuori Rota Dentro (Rota Dentro) Rota Dentro Rota Dentro Rota Dentro Rota Dentro Rota Dentro Rota Dentro

Censuario di Rota Dentro » Circoscrizione attuale di Rota d’Imagna con il territorio delle “frazioni basse” Censuario di Rota Dentro Aggregato a Rota Fuori Censuario di Rota Dentro » » » » »

1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Rota Fuori Rota di Fuori Rota Fuori (Rota Fuori) Rota Fuori Rota Fuori Rota Fuori Rota Fuori Rota Fuori Rota Fuori Rota Fuori Rota Fuori

Censuario di Rota Fuori » Aggregato Rota Dentro Censuario di Rota Fuori Circoscrizione attuale di Rota d’Imagna con il territorio delle “frazioni basse” Censuario di Rota Fuori » » » » »

Contrada di Valdimania » Circoscrizione attuale con il territorio delle “frazioni basse” » Diviso nelle due comunità di Rota Fuori e Rota Dentro » Circoscrizione attuale » » »

Rota Fuori. Compare come comune autonomo, distinto da Rota Dentro, nel Catalogo dei comuni del 1756. Con un’estensione coincidente all’omonimo censuario ottocentesco, mantiene l’autonomia amministrativa fino al marzo 1798, quando viene unito a Rota Dentro. Nel giugno 1805 viene ricostruito e nel marzo 1809 assorbe Rota Dentro che si separa già nel 1816. Nel 1923 viene approvato il distacco delle “frazioni basse”, individuate dalla sezione censuaria di S. Omobono del N.C.T., che passano al comune di Mazzoleni (oggi frazione di S. Omobono Imagna) con la delimitazione territoriale e il riparto patrimoniale del 1925 (v. all. scheda 194 - S. Omobono Imagna). Nel 1927 viene definitivamente unito a Rota Dentro a formare il comune denominativo di Rota. (*) Valdimania. Come ente amministrativo autonomo è riportato in tutti gli Statuti cittadini del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di S. Alessandro. Con la qualifica di comune è segnalato nelle descrizioni confinarie di fine Trecento dei comuni di Carenno, La Bretta (Torre de’ Busi), Rossino (Calolziocorte), Almenno Inferiore e Superiore e Palazzago, con i quali trovavasi in confine diretto (Codice Patetta, 1996). Attraverso un sistema di riferimenti topografici che definiscono un territorio corrispondente al bacino idrografico del torrente Imagna, con un atto del 14 giugno 1456 vengono descritti i suoi confini con Valle Imania

250 189

Mappa del comune censuario di Rota Dentro (1814), Catasto Napoleonico.


Bassa ed i comuni di Almenno, Palazzago, la Valle S. Martino, Brumano, Taleggio e Brembilla. Da tale circoscrizione rimanevano esclusi il territorio di Brumano (appartenente allo stato di Milano) e le porzioni territoriali di Capizzone e Strozza poste sulla sinistra idrografica del torrente Imagna, identificate nello strumento con la denominazione di Valle Imania Bassa (Confini di varie terre; Confini di comuni del territorio bergamasco). La grande comunità si disgrega verso la fine del XV secolo per erezione in comune distinto delle contrade componenti, riportate per la prima volta con tale qualifica nell’estimazione generale del 1477 (Istituzioni del territorio, 1997).

Tabella di raffronto delle località abitate Località Caboli

1983/91

IGM (1969-74) Caboli

1961 Caboli

1936

Cabrignoli

Cabrignoli

Cabrignoli

Cabrignoli

Calchera

Calchera

Calchera

Calchera

Camosche

Camosche (83)

Camosche

Camosche

1921

1871

1776 1596 Cha Buoli (Rota Fuori) Cha Brignoli (Rota Fuori) Calchera di Rota (Rota Fuori) Cha Moscheni di Rota (Rota Fuori) Campi di Rota (Rota Fuori) Cha Nova (Rota Dentro) Cantello (Rota Dentro) Piattone (Rota Fuori) Cha Rosso di Rota (Rota Fuori) Casabelli Cha Sabelli (Rota Dentro) (Rota Dentro) Castello di Rota (Rota Dentro) Cha Albertai (Rota Fuori) Cha Guaggio (Rota Fuori) Cha Vaibelli (Rota Dentro) Chignolo Chignolo di Rota (Rota Dentro) (Rota Dentro) Foppe Foppa di Rota (Rota Dentro) (Rota Dentro) Fracchia di Rota (Rota Fuori) Frontale Fontale (Rota Dentro) (Rota Dentro)

Campi di Rota Canova

Canova (83)

Canova

Canova

Cantello Capiatone

Cantello Capiatone Carosso

Casabelli

Casabelli

Casabelli

Chignolo

Chignolo

Chignolo

Frontale

Frontale

Frontale

Frontale

Guerinone Orto di Casa

Caguarinone (83) Guerinone

Cantello Capiatone Carossa

Capiatone (83) Carossa (83)

Casabelli Castello di Rota Cha Albertai Cha Guaggio Cha Vaibelli Chignolo Foppa di Rota Fracchia di Rota

Caguarinone Orto di Casa (Rota Dentro) Pagliaro (Rota Fuori) Pagliarolo (Rota Fuori) Pendezza di La, — di Qua (Rota Fuori) Praboselli (Rota Fuori) Pracerone (Rota Fuori)

Pagliaro Pagliarolo Sezione censuaria di S. Omobono [“Frazioni Basse”], Nuovo Catasto Terreni (Cessato Catasto), 1903 (aggiorn. 1936).

Pendezzo

Pendezzo (83)

Pendezzo

Pendezzo

Praboselli Pracerone Prato del Grigio (oggi in S. Omobono) Prato Paravaglio

Prato del Grigio (Rota Fuori) Prato Paravaglio (Rota Fuori) Quada di Rota Dentro (Rota Dentro)

Quada di Rota Dentro Resegone [ROTA D’IMAGNA]

Resegone (83) [ROTA D’IMAGNA]

Resegone [ROTA D’IMAGNA]

ROTA DENTRO ROTA FUORI Tessola di Rota Torre

Torre (83)

Torre

Resegone [ROTA D’IMAGNA] Rota Fuori

[ROTA D’IMAGNA] Rota Dentro Rota Fuori

Torre

Torre

ROTTA ROTA DENTRO ROTA FUORI

[ROTA DENTRO] [ROTA DENTRO] [ROTA FUORI] [ROTA FUORI] Tessola di Rota (Rota Dentro) Torre Torre di Rota Foris (Rota Fuori) (Rota Fuori) Torre di Rota Dentro (Rota Dentro) Via (Rota Fuori) Via (Rota Fuori)

Torre di Rota Dentro Via

Via (83)

Via Guarenghi

.

ZUC DE VALMANA

Peghera

BOCCA DEL GRASSELLO

TA L E G G I O

1563

O

I CANTI

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ZUCCO DI PRALONGONE

Fuipiano V. Imagna

.

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.

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COLLE MOSCARINO 906

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.

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Costa Valle Imagna M. TESORO

COLLE S. PIETRO

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Mazzoleni

Carenno

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PROVINCIA

V. G an d i n o

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Calolziocorte

.

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1110

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.

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M. SPEDONE

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Frazioni Basse a (cens. S. Omobono) i l o n

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.

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1363

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.

Cadelfoglia

Rota fuori

L’OCONE

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.

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Corna di Sopra Corna di Sotto

50

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V.

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Cavaglia

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.

Rota d’Imagna

Valsecca

Gerosa

100 0

CORNA CAMOZZERA

Costalottiere M. MUDARGA

.

Locatello

1244

1452

Chiusa Visconti

.

. 1217

m

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Rota dentro LA PASSATA

M. FORCELLINO

1580

M. CASTELLO T. I

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M. SORNADELLO

1503

.

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Brumano

V. R a

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Mappa del comune censuario di Rota Fuori rettificata nell’anno 1844. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

V.

ra Mu

ca

Bedulita

.

.

Ca Opolo

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1381, 14-06-1923 - Distacco delle frazioni basse del comune di Rota Fuori dal comune stesso ed aggregazione al comune di Mazzoleni (vol. V, p. 4458). R.D. n. 336, 08-03-1925 - Delimitazione territoriale e riparto patrimoniale fra i comuni di Rotafuori e Mazzoleni (vol. IV, p. 3167). R.D. n. 711, 14-04-1927 - Unione di comuni di Rota (vol. IV, p. 3877).

Corografia del Distretto IV di Almenno S. Salvatore (1826/34), particolare.

R.D. n. 142, 26-01-1928 - Autorizzazione al comune di Rota a modificare la propria denominazione in quella di «Rota d’Imagna» (vol. II, p. 1054).

251 189


Rovetta

Archivio storico del comune di Clusone, sch. n. 30: Divisione della Comune di Clusone con Rovetta et Oltrasenda). Mantiene la sua autonomia fino al 1809, quando, in esecuzione del Decreto del 31 marzo sulla “concentrazione” dei comuni, viene nuovamente aggregato a Clusone, assieme ad Oltressenda Alta,

190 COORDINATE:

D5

Oltressenda Bassa e Piario. Nel 1816 (Compartimento territoriale della Lombardia) riacquista autonomia. Nel 1929 aggrega Fino del Monte sotto la denominazione di Rovetta con Fino; i due comuni vengono ricostruiti con D.L.C.P.S. n. 335, del 29 marzo 1947.

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Rovetta. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente al comune di Clusone. Comuni censuari: Rovetta. Superficie territoriale (Ha): ROVETTA

1853

1921

2365

2423

1936 1951 1961 —

ROVETTA CON FINO

2396

1999

2396

2396

2832

Demografia: 1596 1776 1805 ROVETTA

735

721

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 1089

1128

1148

1331

1615 1943 2162

ROVETTA CON FINO

Negli Statuti cittadini è menzionato in unione a Clusone (Clixione et Roeta) fino alla redazione del 1353; in tutte le redazioni successive appare sempre registrato come comune autonomo ascritto alla facta di porta S. Lorenzo. Contrariamente a quanto indicato dallo Statuto del 1391, a fine Trecento il suo territorio era ancora ricompreso nella circoscrizione di Clusone che, lungo il lato orientale, attraverso l’inglobamento del suo territorio, giungeva a confinare con il comune di Onore e Songavazzo. È quanto si evince dall’atto di descrizione confinaria di Clusone del 1392 contenuto nel Codice Patetta. Nella relazione di fine mandato del Da Lezze del 1596 Rovetta è ancora riportato come contrada di Clusone insieme a Piario, Villa, Ogna, Nasolino e Valzurio. La separazione dal comune di Clusone è ufficializzata da un atto divisionale del 1636 (Archidata,

1625

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(Rovetta) (Rovetta) (Rovetta) Rovetta Rovetta Rovetta Rovetta Rovetta (Rovetta) Rovetta Rovetta Rovetta Rovetta Rovetta Rovetta Rovetta con Fino Rovetta Rovetta Rovetta

2033

2147

2535

2806

Aggregato a Clusone » » Circoscrizione attuale » » » » Aggregato a Clusone Circoscrizione attuale » » » » » Rovetta e Fino del Monte aggregati Circoscrizione attuale » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Colombera Conca Verde Dosso Cascì Dosso Cisì Dosso San Francesco

1983/91 IGM (1969-74) Colombera (83) Colombera Conca Verde (83) Conca Verde

Dosso San Francesco (83)

Dosso Savoldelli Fino del Monte

San Francesco d’Assisi Dosso Savoldelli

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Maninetti (83) ROVETTA

San Lorenzo di Rovetta

S. Lorenzo di S. Lorenzo di Rovetta Rovetta Valle d’Ogna (91) Vogno Vogno

Valle d’Ogna Vogno

1961 Colombera Conca Verde Dosso Cascì Dosso Cisì

1936

1921

1871

1776

1596

ROVETTA

ROVETTA

Roveta (Clusone)

Dosso Savaldelli Fino del Monte (Rovetta con Fino)

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1000

Castione Rusio della Presolana

VILLA DʼO.

2112

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

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— 2569

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M. FERRANTE

— 3045

Maninetti ROVETTA

Madonna di Sommagrada Maninetti ROVETTA S. Lorenzo di Rovetta

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Riferimenti Legislativi R.D. n. 568, 21-03-1929 - Unione dei comuni di Fino del Monte e Rovetta in un unico comune con denominazione «Rovetta con Fino» e sede del capoluogo a Rovetta (vol. III, p. 3482).

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Fonteno

D.L.C.P.S. n. 335, 29-03-1947 - Ricostituzione dei comuni di Azzone, Colere, Fino del Monte e Rovetta (vol. II, p. 1026).


Riferimenti geostorici

San Giovanni Bianco 191 COORDINATE:

D 3-4

Comuni storici compresi: San Giovanni Bianco; Fuipiano al Brembo; Pianca; San Gallo; San Pietro d’Orzio. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): SAN GIOVANNI BIANCO: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. SAN GALLO: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. SAN PIETRO D’ORZIO: Dossena, S. Gallo, S. Giovanni Bianco, Camerata Cornello, Valnegra. Comuni censuari: San Giovanni Bianco; Fuipiano al Brembo con Valle e Penazzer; San Gallo; San Pietro d’Orzio. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1936 1951 1961

1999

SAN GIOVANNI BIANCO

1655

1695

3150

3145

FUIPIANO AL BREMBO

723

748

SAN GALLO

827

858

SAN PIETRO D’ORZIO

693

727

3145

3145

Demografia: 1596 1776 1805 SAN GIOVANNI BIANCO

522

1200

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

1390

1386

1507

1428

1623

555

607

553

649

FUIPIANO AL BREMBO PIANCA

725

4602

4100

5066

4895

4902

4804

4757

546

203

SAN GALLO

328

504

525

970

1129

1143

1334

SAN PIETRO D’ORZIO

316

489

502

436

519

491

605

1505 1933 2047 586

610

642

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali San Giovanni Bianco Sancto Iohanne Albo Sancto Iohanne Albo Santo Giovan Bianco, Santo Zovan Biancho San Giovanni Bianco San Giovanni Bianco San Giovanni Bianco San Giovanni Bianco San Giovanni Bianco con Pianca San Giovanni Bianco San Giovanni Bianco San Giovanni Bianco San Giovanni Bianco San Giovanni Bianco San Giovanni Bianco San Giovanni Bianco San Giovanni Bianco San Giovanni Bianco San Giovanni Bianco San Giovanni Bianco

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Censuario di S. Giovanni Bianco » » Censuario di S. Giovanni Bianco senza la frazione di Pianca Censuario di S. Giovanni Bianco Censuario di S. Giovanni Bianco senza la frazione di Pianca » Censuario di S. Giovanni Bianco Censuari di San Giovanni Bianco, San Gallo e San Pietro d’Orzio aggregati Censuario di S. Giovanni Bianco » » » » » Circoscrizione attuale » » » 1538

P.ZO DI MEZZODI’

2006

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1631

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1500

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1835

Mappa del comune censuario di S. Giovanni Bianco rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

848

500

San Giovanni Bianco. Con la denominazione di Sancto Iohanne Albo è menzionato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di S. Alessandro. Dalle coerenze riportate nelle descrizioni di confine dei comuni di San Pellegrino e San Pietro d’Orzio del 1392, si evince che il suo territorio in quel periodo era limitato alla porzione dell’attuale circoscrizione ad occidente del fiume Brembo, delimitata a Sud dalla Val Grande, limite naturale già menzionato in un atto di definizione confinaria del 1234 tra i comuni di San Pellegrino e San Giovanni Bianco (Gabanelli, 1996). Il suo confine viene descritto in modo completo nel 1494 con un atto del notaio Giovanni Raspis. I riferimenti toponomastici ivi contenuti permettono di circoscrivere un territorio corrispondente al comune censuario di metà Ottocento e confermano i due limiti già noti del Brembo e della Val Grande. L’estensione è ancora indirettamente convalidata dal Da Lezze nel 1596, attraverso l’elencazione delle contrade di sua pertinenza, tutte ricadenti all’interno di questo territorio. Nel 1626 la contrada di Pianca, occupante la porzione territoriale a Nord-Ovest del torrente Enna fino a Cantalto, si separa costituendosi in comune autonomo. Sull’esempio di Pianca, anche la contrada di San Giovanni Bianco chiese ed ottenne di erigersi in comu-

1902 2187 2170

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Costa di Serina

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Ascensione

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Cornalta

253 191


ne autonomo; l’autonomia di quest’ultima fu però brevissima essendo documentata solo dal dicembre 1626 al 1630 (Salvetti, 1994). Con l’estensione così ridimensionata, giunge fino al settembre del 1798, quando aggrega il comune di San Gallo. Nel 1805, con la separazione di San Gallo e l’acquisizione di Pianca, si ripresenta l’assetto precedente al 1626. Nel 1809 aggrega anche San Pietro d’Orzio e San Gallo che ritornano autonomi già nel 1816. Nessuna variazione si registra successivamente fino al marzo 1928, quando, con R.D. n. 563, aggrega San Pietro d’Orzio e la porzione settentrionale di Fuipiano al Brembo e di San Gallo (frazioni Antea e Spettino; le frazioni meridionali passano a San Pellegrino) ed assume l’attuale circoscrizione amministrativa. Fuipiano al Brembo. È contrada di San Pellegrino fino all’aprile 1797, quando viene elencato distintamente tra le comunità componenti il cantone di Zogno (Prospetto di divisione del territorio bergamasco). Nel marzo 1798 è registrato come comune autonomo. Con Decreto 8 giugno 1805 viene nuovamente aggregato a San Pellegrino. Come comune autonomo ricompare ufficialmente con il Compartimento territoriale delle provincie lombarde del 1844. Nel Dizionario Odeporico di Maironi Da Ponte (Maironi, 1820), tuttavia, si legge che la divisione dal comune capoluogo è avvenuta nell’ambito della prima compartimentazione austriaca del 1816. Nel 1864 modifica la propria denominazione in Fuipiano al Brembo. Nonostante la recisa opposizione del Consiglio Comunale, nel 1915 cede al comune di San Pellegrino le frazioni di Valle e Pennazzaro (la prima istanza dei frazionisti, risale al 9 gennaio 1872) (v. all. scheda 193 - San Pellegrino Terme); nel 1928 viene diviso tra il comune di San Giovanni Bianco e quello di San Pellegrino. Nel 1947 gli abitanti della frazione di Fuipiano al Brembo fanno domanda di ricostituzione in comune autonomo. L’istanza, dopo un primo rigetto, ottiene il parere favorevole del Consiglio Provinciale nella seduta del 16 luglio 1955. La pratica non ha avuto ulteriori sviluppi (v. all.).

1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Fuipiano al Brembo Foppiano al Brembo (Fuipiano) (Fuipiano) (Fuipiano) Fuipiano Fuipiano Fuipiano Fuipiano al Brembo Fuipiano al Brembo

1740 1766 1776 1798 1805

Pianca Pianca (Pianca) Pianca (Pianca) (Pianca)

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

San Gallo Sancto Gallo Sancto Gallo, Sancto Galo Santo Gallo San Gallo San Gallo San Gallo San Gallo San Gallo (San Gallo) San Gallo San Gallo San Gallo San Gallo San Gallo San Gallo

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

San Pietro d’Orzio Sancto Petro de Orzio Sancto Petro de Orzio Santo Pietro Dorzo San Pietro d’Orzio San Pietro d’Orzio San Pietro d’Orzio San Pietro d’Orzio San Pietro d’Orzio (San Pietro d’Orzio) San Pietro d’Orzio San Pietro d’Orzio San Pietro d’Orzio San Pietro d’Orzio San Pietro d’Orzio San Pietro d’Orzio

Mappa del comune censuario di Fuipiano al Brembo con Valle e Penazzer rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

Pianca. Si costituisce comune autonomo, separandosi da San Giovanni Bianco, nel settembre 1626 (la separazione patrimoniale è dell’ottobre 1628) (Salvetti, 1994). In seguito è registrato autonomamente nel Prospetto delle distanze del 1740, nel Catalogo dei comuni del 1756, nel Catalogo delle comunità del Maironi Da Ponte (1776), nella descrizione del territorio bergamasco del Formaleoni (1777) ed ancora nel Prospetto di divisione del territorio bergamasco del 1797; compare invece con la qualifica di contrada di San Giovanni Bianco nel Repertorio delle comunità del 1766 e nelle Anagrafi Venete (1766-75). Territorialmente è identificabile con la porzione Nordoccidentale del comune di San Giovanni Bianco, delimitata a Sud dal torrente Enna (Cantalto e Ciarello sono registrate come sue contrade) e ad Est da un limite che si spingeva, senza ricomprenderle, fin nei pressi delle contrade di Roncaglia e Pradavalle, che appartenevano a San Giovanni Bianco (Maironi, 1776). Nel marzo del 1798 viene aggregato a Camerata, dal quale si separa nel 1805 per unirsi a San Giovanni Bianco. Nel Prospetto per la concentrazione dei comuni del

254 191

Mappa del comune censuario di San Gallo (1814), Catasto Napoleonico.

Censuario di Fuipiano al Brembo con Valle e Penazzer Aggregato a San Pellegrino » » Censuario di Fuipiano al Brembo con Valle e Penazzer » » » Censuario di Fuipiano al Brembo senza le frazioni Valle e Penazzer

Porzione Nord-occidentale del censuario di S. Giovanni Bianco Aggregato a San Giovanni Bianco Porzione Nord-occidentale del censuario di S. Giovanni Bianco Aggregato a Camerata Aggregato a San Giovanni Bianco

Censuario di S. Gallo » » » » Censuario di S. Gallo senza la località di Spettino Censuario di S. Gallo » Aggregato a San Giovanni Bianco Censuario di S. Gallo » » » » »

Censuario di S. Pietro d’Orzio » » » » » » » Aggregato a San Giovanni Bianco Censuario di S. Pietro d’Orzio » » » » »


1809 è elencato distintamente tra i comuni da aggregare a San Giovanni Bianco, ma probabilmente tale indicazione è errata in quanto da questo comune non risulta essersi mai separato dalla data della sua fusione (1805). San Gallo. Con la qualifica di comune è menzionato in un atto di definizione confinaria del 1234 nel quale risulta in confine diretto con San Pellegrino. Nello stesso documento si trova menzionato anche il comune antico di Anzia (Antea) che del comune in parola doveva all’epoca occupare la porzione meridionale, passata nel 1928 a San Pellegrino. È citato negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo come comune appartenente alla facta di S. Alessandro. Nelle descrizioni dei confini comunali di fine Trecento è menzionato nelle coerenze dei comuni di Piazzo (San Pellegrino Terme), Serina e Bracca, Dossena, San Pellegrino (Codice Patetta, 1996). Dalle indicazioni confinarie contenute negli atti risulta una circoscrizione corrispondente al censuario ottocentesco, il cui territorio oggi si trova a cavallo del confine tra San Pellegrino Terme e San Giovanni Bianco. Con tale assetto è citato in tutte le fonti successive fino al settembre 1798 (quando viene aggregato a San Giovanni Bianco), ad eccezione del Catalogo delle comunità del Maironi Da Ponte del 1776 che segnala Spettino (collocata all’estremità meridionale del territorio di San Gallo) come contrada di Santa Croce (San Pellegrino Terme). Riacquista autonomia nel 1805 e nel 1809 appare di nuovo aggregato a San Giovanni Bianco insieme a Pianca e San Pietro d’Orzio. Nel 1816 viene ricostituito.

Tabella di raffronto delle località abitate Località Alla Chiesa

1983/91

IGM (1969-74)

1961

1936

Bosco Dentro, — Fuori

Bosco Fuori

Bosco Entro, — Fuori

Bosco di San Rocco

Brembilla Briolo Briolo Entro

Brembilla (91)

Bosco Dentro, — Fuori Brembilla

Briolo Fuori

Briolo Fuori (83) Briolo Fuori

1921

1871

1776

Bosco (San Pietro d’Orzio)

Balconcello (San Gallo) Bosco (San Pietro d’Orzio)

Arcalongian Balconcello

Briolo Briolo Entro (83) Briolo Entro

Briolo di Qua (San Gallo) Briolo di La (San Gallo)

Ca de Maz Ca’ di Lamili Cagnis Calchera di S. Giovanni Bianco Callaba Callameri Camartelli

Callaba Callameri (91)

Cantalto Cantalto Capatelli

Capatelli

Capretta Carondelli Castelli Centrale Bergamasca

Carondelli (83)

Callameri Camartelli

Callabà (San Gallo)

Cantalto

Capatelli

Capatelli

Capretta

Capretta

Carondelli

Carondelli

Centrale Bergamasca

Cha Bianca

Cha Bianca (San Gallo) Cha de’ Rissi (San Gallo) Cha de’ Romeri (San Gallo) Cha Ricardi (San Gallo)

Cha de’ Rissi Cha de’ Romeri Cha Ricardi Chios Chios, Chioso Ciarello

Cornalita

Cornalita

Cornalita

Cornalita

Costa San Gallo

Costa San Gallo

Costa San Gallo

Costa S. Gallo

Cornalita

Cornalita

Cornalita

Costa (San Gallo)

Costa (San Gallo)

Costa Sornigo Costalupi Crisola di S. Giovanni Bianco

Costalupi

Dorno Assetto circoscrizionale all’anno 1776.

Nel 1922 la maggioranza degli elettori delle “frazioni basse” (Ponte, Molino, Chios, Collagagno, Convento, Castelli, Capretto, Briolo Dentro, Briolo Fuori, Pazzona, Ligur e Piazzo) fa istanza per ottenere il distacco da San Gallo e loro aggregazione al limitrofo comune di San Giovanni Bianco. La Commissione Reale Provinciale, in sostituzione dello sciolto Consiglio Provinciale, esamina la proposta nella seduta del 8 agosto 1923 e, non rilevando motivi di urgenza, delibera di rinviarla alle determinazioni del ricostituendo Consiglio Provinciale (v. all.). Nel 1928 il suo territorio viene diviso fra i comuni di San Giovanni Bianco e di San Pellegrino.

Folo Foppa

Foppa (83)

Foppe Frandelli FUIPIANO AL BREMBO

Fuipiano (83)

Foppa

Foppa

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Foppe

Fuipiano al Brembo

Fuipiano

Grabbia

Grabbia

Grumo

Grumo

Grumo

Ronchi (91)

Il Ronco

Gardata Grabbia Grazia Grumo Il Ronco

Mulera Musea Oneta

Mulera

Mulera

Mulera

Oneta (83)

Oneta

Oneta

Ornico Orzio

Ornico (91)

Ornico

Fuipiano al Brembo

FUIPIANO AL BREMBO

FUIPIANO AL BREMBO

Grabbia Grumo

Molini Molini di S. Gallo

Grumo (San Pietro d’Orzio)

Grumo (San Pietro d’Orzio)

Molini (San Gallo)

Paccacorna

Paccacorna

Paccacorna

Palazzo

Palazzo

Palazzo

PIANCA Piazza Piazzalina Piazzalunga Piazzo Ponte

Pianca

Pianca

Pianca

Piazzalina (83)

Piazzalina Piazzalunga Piazzo

Piazzo

Portiera

Portiera

Portiera

Portiera

Pradavalle

Pradavalle

Palazzo

Oneta

Palazzo di San Gallo Palusco

Mappa del comune censuario di S. Gallo rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

Pradavalle

Cagnis (San Gallo) Calchera di S. Giovanni Bianco Callabo Cha dell’Abbà (San Gallo) (San Gallo) Cha Martelli (San Gallo) Cant’Alto (Pianca) Cant’Alto di S. Giovanni Bianco Cha Pateglio, Capitale Cha Pietalli Capretta (San Gallo) Cha de’ Rondelli (San Gallo) Castelli (San Gallo)

Castelli

Ciarello

Briol Briol (San Gallo) Briol (San Gallo) Ca de Maz (San Gallo) Ca di Lamili (San Gallo)

Callameri

Cantalto Cantalto

Centrale Bergamasca

1596 Alla Chiesa (San Gallo) Arcalongian (San Gallo)

Pianca

Piazzalina

Ponte

Pianca

Pianca

Rizzi (San Gallo)

Chios Chios, Chioso (San Gallo) Chiartezzo (Pianca) Cornalida di Cornalita S. Giovanni Bianco Costa di S. Gallo (San Gallo) Costa Sornigo (San Gallo) Costa di Lupi Costa Crisola di San Giovanni Bianco Dorno (San Pietro d’Orzio) Folo Foppa di S.Gallo Foppa (San Gallo) (San Gallo) Frandelli (San Gallo) Fuipiano Folpion (San (San Pellegrino) Pellegrino) Gardata Gabbia Grazia Grumo (San Grume (San Pietro d’Orzio) Pietro d’Orzio) Ronco di S. Pietro d’Orzio (S. Pietro d’O) Molini Molini di S. Molin parte Gallo (San Gallo) (San Gallo) Molera (San Gallo) Musea Oneda di S. Onida Giovanni Bianco Ornico (San Gallo) Orzio (San Orzo Principal Pietro d’Orzio) (San Pietro d’Orzio) Paccacorna contr. di Fuipiano V.B. (San Pellegrino) Palazzo di S. Palazzo Pietro d’Orzio (San Pietro (S. Pietro d’O.) d’Orzio) Palazzo di San Gallo (San Gallo) Palusco (San Pietro d’Orzio) PIANCA Pianca Piazza Piazzolina Piazzolin Piazza Lunga Piaza Longa Piazzo (San Gallo) Piaz (San Gallo) Al Ponte Ponte parte (San Gallo) (San Gallo) Portera (San Portera (San Pietro d’Orzio) Pietro d’Orzio) Prato di Valle, Pradeval

255 191


San Pietro d’Orzio. È citato in documenti del 1269 dai quali si apprende che il suo territorio all’epoca si estendeva ben oltre quello individuato dal censuario ottocentesco, arrivando a comprendere le località di Orbrembo, Cornello, Camerata, Bretto e Bruga, oggi nel ricadenti nel comune di Camerata Cornello (Salvetti, 1994). È registrato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo fra i comuni appartenenti alla facta di S. Alessandro. A partire dal 1353 (Statuto di Bergamo) la sua circoscrizione subisce un ridimensionamento per la costituzione in comune autonomo di Camerata, il cui territorio, come si è visto, era incluso nel comune in discorso. Nel 1392 vengono descritte le coerenze con i contermini comuni di Dossena, San Gallo, San Giovanni Bianco, Camerata Cornello (Sancta Maria de Camerata) e Valnegra (che in quel periodo includeva il territorio di Lenna), delineando un perimetro non dissimile da quello dell’omonimo comune censuario ottocentesco. Con tale assetto giunge al settembre 1798 quando viene unito a Dossena. Nel 1805 riacquista autonomia e nel 1809 viene riaggregato a San Giovanni Bianco con Pianca e San Gallo. Nel 1816 viene ricostituito e nel 1928 viene definitivamente assorbito da San Giovanni Bianco.

Località Prato di S. Gallo Roncaglia Entro Roncaglia Fuori Ronchi di San Giovanni Bianco SAN GALLO SAN GIOVANNI BIANCO SAN PIETRO D’ORZIO San Rocco

1983/91

IGM (1969-74)

1961

1936

1921

Roncaglia Entro Roncaglia Entro Roncaglia Roncaglia Fuori Fuori

Roncaglia Entro Roncaglia Entro Roncaglia Fuori

Roncaglia

San Gallo SAN GIOVANNI BIANCO

San Gallo SAN GIOVANNI BIANCO

San Gallo SAN GIOVANNI BIANCO

San Gallo SAN GIOVANNI BIANCO

[SAN GALLO] SAN GIOVANNI BIANCO

[SAN GALLO] SAN GIOVANNI BIANCO

San Pietro d’Orzio San Rocco

San Pietro d’Orzio San Rocco

San Pietro d’Orzio San Rocco

San Pietro d’Orzio

SAN PIETRO D’ORZIO

[SAN PIETRO D’ORZIO]

Sentino

Sentino

Sentino

Vascullera (83)

Vascullera

Vascullera

Schiava Sella Sentino Seriana

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1871

Vile Zappello Zignoni

Zappello

Sentino

1776 1596 Prato di S. Gallo (San Gallo) Roncaglia Dentro Roncaia Roncaglia Fuori Ronchi di San Giovanni Bianco SAN GALLO SANTO GALLO SAN GIOVANNI SANTO GIOVAN BIANCO BIANCO, Sanzan SAN PIETRO SANTO PIETRO D’ORZIO DORZO S. Rocco di Fuipiano - contr. di Fuipiano V.B. (S. Pellegrino) Schiava (San Gallo) Sella (San Pietro d’Orzio) Sentino Sentino Seriana (San Gallo) Sole Sol Sotto Corna di S. Gallo (San Gallo) Vacchera (Pianca) Val Sculera (San Pietro d’Orzio) Vile (San Gallo) Zapello di S. Piero (San Pietro d’Orzio) Zignoni

Mappa del comune censuario di S. Pietro d’Orzio rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

Atto di descrizione dei confini di S. Pietro d’Orzio del 27 ottobre 1392, Codice Patetta n. 1387, (Biblioteca Apostolica Vaticana, Roma).

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1795, 08-05-1864 - Autorizzazione al comune di Fuipiano ad assumere la nuova denominazione di Fuipiano al Brembo ( vol. IX, p. 621). R.D. n. 125, 24-01-1915 - Distacco delle frazioni Valle e Pennazzano dal comune di Fuipiano e loro aggregazione a quello di S. Pellegrino (vol. I, p. 245).

Assetto circoscrizionale alla fine del XIV secolo.

256 191

R.D. n. 563, 01-03-1928 - Unione dei comuni di San Gallo, San Giovanni Bianco, San Pietro d’Orzio e Fuipiano al Brembo in un unico comune denominato «San Giovanni Bianco» ed aggregazione al comune di San Pellegrino di parti di territorio di quelli di San Gallo e Fuipiano al Brembo (vol. III, p. 2245).


Riferimenti geostorici

San Paolo d’Argon

192

COORDINATE: 6 D 5

Comuni storici compresi: San Paolo d’Argon; Matalone. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): BUZZONE: Gorlago, Trescore, Montello, Matalone (S. Paolo d’Argon), Albano, Foppa de Chu (Costa di Mezzate). MATALONE: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: Buzzone o S. Paolo d’Argon. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

492

512

SAN PAOLO D’ARGON

1936 1951 1961 —

507

1999

507

507

Demografia: 1596 1776 1805 SAN PAOLO D’ARGON

304

540

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

494

639

719

804

820

1022 1100 1157

1434

1672

2283

2918

3390

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

1353 1392

Matalone Matalone, Matalono Matalono

Circoscrizione attuale senza il territorio di Matalone » Circoscrizione attuale » » » » » San Paolo d’Argon, Cenate Sotto e Cenate Sopra aggregati Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Cenate Circoscrizione attuale » »

Porzione Nord-orientale della circoscrizione attuale di S. Paolo d’Argon »

Tabella di raffronto delle località abitate IGM (1969-74)

Bettola Bottonificio Cascina Plezzo Cascina Valleri Portico Portico San Lorenzo (91) San Lorenzo SAN PAOLO SAN PAOLO D’ARGON D’ARGON Tri Plok Tri Plok [porzione] (91)

1160

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SAN PAOLO D’ARGON

1921

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1936

Bettola Bottonificio Cascina Plezzo Cascina Valleri Portico

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1961

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1983/91

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Località Argon Bettola Bottonificio Cascina Plezzo Cascina Valleri Portico San Lorenzo SAN PAOLO D’ARGON

V.

Matalone. È citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Andrea. Nel 1392 è citato nelle coerenze dei comuni di Albano (che in questo periodo includeva la parte più orientale del comune di Torre de’ Roveri), Buzzone e Cenate, che individuano come area di sua pertinenza una stretta fascia di territorio lungo il confine con Cenate Sotto, dalla località Cerbello (pizum Zerbelli, citata nell’atto di descrizione confinaria di Cenate) fino alla strada per Bergamo. Secondo una recente ricostruzione topografica (Zonca, 1998b), il suo territorio doveva estendersi in parte anche sull’attuale circoscrizione di Cenate Sotto, fin nei pressi del rio Seniga. Nell’estimazione del 1447 è citato in unione a Buzzone (Buzono, Mattalono et Sancto Paulo). Il toponimo è oggi scomparso.

San Paolo d’Argon Buzone Buzono Santo Polo Santo Polo Polo Bussone seu San Polo San Paolo d’Argon Buzzone o San Paolo d’Argon Buzzone o San Paolo Buzzone o San Paolo d’Argon Buzzone o San Paolo d’Argon Buzzone o San Paolo Buzzone San Paolo Buzzone San Paolo San Paolo d’Argon (San Paolo d’Argon) San Paolo d’Argon San Paolo d’Argon San Paolo d’Argon

R B M o N EG a v a r n

San Paolo d’Argon. Con la denominazione di Buzono o Buzone è citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Andrea. Nel 1392 vengono descritti i suoi confini con i finitimi comuni di Gorlago, Trescore, Albano, Matalone, Foppa de Chu (Costa di Mezzate) e Montello. Sulla base delle indicazioni di coerenza contenute nell’atto si ricava una circoscrizione differente da quella attuale per la presenza, sul lato di levante, del comune di Matalone che lo separava da Cenate (non segnalato nelle coerenze) (Codice Patetta, 1996). Raggiunge l’attuale estensione alla metà del XV secolo con l’unione delle due comunità di Buzzone e Matalone, come risulta dall’estimazione generale del 1447 dove le due comunità vengono rubricate, insieme a San Paolo, sotto la medesima voce. Con questo assetto territoriale è citato nelle fonti successive fino al 1809, quando annette i comuni di Cenate di Sopra e Cenate di Sotto; nel 1816 i tre comuni vengono ricostituiti con le circoscrizioni preesistenti al decreto napoleonico di “concentrazione”. Nel 1887 assume l’attuale denominazione di San Paolo d’Argon. Nel 1929 viene unito al comune di Cenate (costituito dall’unione di Cenate Sopra e Cenate Sotto) a formare il comune denominativo di Cenate d’Argon. Con D.L.C.P.S. 10 maggio 1947 n. 489 viene ricostruito.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

T. Z er ra

scala 1:50 000

GORLAGO

Estensione del comune di Matalone alla fine del XIV secolo secondo la ricostruzione topografica di A. Zonca (Zonca, 1998b).

Riferimenti Legislativi R.D. n. 4790, 07-07-1887 - Autorizzazione al comune di Buzzone San Paolo di cambiare l’attuale sua denominazione in quella di San Paolo d’Argon (vol. LXXXVI, p. 2545). R.D. n. 606, 25-03-1929 - Unione dei comuni di Cenate e San Paolo d’Argon in un unico comune denominato «Cenate d’Argon» con capoluogo Cenate (vol. IV, p. 3612). D.L.C.P.S. n. 489, 10-05-1947 - Ricostituzione dei comuni di Cenate Sopra e Cenate Sotto, e San Paolo d’Argon (vol. II, p. 1453).

257 192


Riferimenti geostorici

San Pellegrino Terme 193 COORDINATE:

D 3-4

Comuni storici compresi: San Pellegrino Terme; Piazzo; Piazzo Alto; Piazzo Basso. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): SAN PELLEGRINO: San Gallo (San Giovanni Bianco), Piazzo (S. Pellegrino), Zogno, Brembilla, S. Giovanni Bianco. PIAZZO: Serina, Spino al Brembo (Zogno), San Pellegrino, San Gallo (San Giovanni Bianco). Comuni censuari: San Pellegrino; Piazzo Alto; Piazzo Basso; Valle e Pennazzaro (N.C.T.). Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1936 1951 1961

1999

SAN PELLEGRINO TERME

797

1145

2258

2262

PIAZZO ALTO

280

292

PIAZZO BASSO

275

2262

2262

Demografia: 1596 1776 1805 SAN PELLEGRINO TERME

729 12661

PIAZZO

275

497

PIAZZO ALTO

322

PIAZZO BASSO

(2)

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

1249

676

755

781

1256

1339 1605 2489

277

313

323

320

376

416

249

253

271

307

448

662

3478

3069

3898

4436

5214

5485

5290

419

(1) Così suddivisi nelle contrade componenti: San Pellegrino ab. 900 (comprende anche quelli di Piazzo Basso) Fuipiano 366. San Pellegrino in quanto soggetti alla medesima parrocchia.

(2) Abitanti conteggiati unitamente a quelli di

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali San Pellegrino Terme Sancto Piligrino Sancto Piligrino Santo Pelegrin, Santo Piligrino San Pellegrino (San Pellegrino) San Pellegrino San Pellegrino San Pellegrino con Fuipiano San Pellegrino San Pellegrino San Pellegrino San Pellegrino San Pellegrino San Pellegrino San Pellegrino San Pellegrino San Pellegrino Terme San Pellegrino Terme San Pellegrino Terme

Censuari di San Pellegrino e Fuipiano al Brembo aggregati » » » Non citato nella fonte Censuari di San Pellegrino e Fuipiano al Brembo aggregati Censuario di San Pellegrino Censuario di San Pellegrino e Fuipiano al Brembo aggregati Censuari di San Pellegrino, Fuipiano al Brembo, Piazzo Alto e Basso e Spino (Zogno) aggregati Censuari di San Pellegrino e Fuipiano al Brembo aggregati Censuario di San Pellegrino » » » Censuario di San Pellegrino con Valle e Pennazzaro e Piazzo Basso aggregati Circoscrizione attuale » » » 1

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258 193

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Pianca

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Mappa del comune censuario di S. Pellegrino rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

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1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Ca

San Pellegrino Terme. È menzionato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Alessandro. Nel 1395, con un atto del notaio Raimondo Vitali di Endenna, vengono descritti i suoi confini territoriali con i comuni di San Gallo (San Giovanni Bianco), Piazzo (San Pellegrino Terme), Zogno, Brembilla e San Giovanni Bianco. Le coerenze ed i riferimenti toponomastici citati nella descrizione restituiscono un’entità territoriale corrispondente all’unione dei comuni censuari di San Pellegrino e Fuipiano al Brembo. Tale assetto è confermato anche successivamente dal Da Lezze (1596) e dal Maironi Da Ponte (1776), che elencano come sue contrade frazioni tutt’oggi ricadenti in detti territori. Nell’aprile 1797 la sua circoscrizione si ridimensiona per la costituzione in comune autonomo di Fuipiano, che viene elencato nel Prospetto di divisione del territorio bergamasco tra le comunità componenti il cantone di Zogno. Nel 1805 riaggrega Fuipiano e nel 1809 accorpa i comuni di “Piazzo Alto e Basso” e Spino. Con il governo austriaco si ripresenta la situazione territoriale di fine Settecento corrispondente al solo censuario di San Pellegrino: nel 1816 vengono ricostruiti i comuni di Spino e “Piazzo Alto e Basso” e successivamente anche di Fuipiano (negli atti ufficiali quest’ultimo compare come comune distinto solo nel Compartimento territoriale delle provincie lombarde del 1844, recante le rettifiche intervenute successivamente al Compartimento territoriale della Lombardia del febbraio 1816, ove non è registrato), anche se nel Dizionario Odeporico di Maironi Da Ponte (Maironi, 1820) si legge che la divisione di quest’ultimo dal capoluogo è avvenuta con lo stesso provvedimento legislativo.

Selvino

.


Nel 1915, nonostante la decisa opposizione del Consiglio Comunale di Fuipiano, aggrega le frazioni di Valle e Pennazzaro distaccatesi da questo comune (la prima istanza dei frazionisti, risale al 9 gennaio 1872) (v. all.). Nel 1916 aggrega il comune di Piazzo Basso (v. all.) e nel 1927 quello di Piazzo Alto. Nel 1928 accorpa la porzione meridionale di Fuipiano al Brembo e di San Gallo (la porzione settentrionale passa a San Giovanni Bianco) e raggiunge l’attuale dimensione. Nel marzo 1956, in esecuzione del D.P.R. n. 446, modifica la propria denominazione in San Pellegrino Terme.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816

Piazzo Plazze Plazze, Plazio Piazza Piazzo (Piazzo) (Piazzo) Santa Croce con Spino Piazzo Alto e Piazzo Basso (Piazzo) Piazzo Alto e Basso

1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Piazzo Alto Piazzo Alto Santa Croce (Piazzo Alto) (Piazzo Alto) (Piazzo Alto) (Piazzo Alto) Piazzo Alto Piazzo Alto Piazzo Alto Piazzo Alto Piazzo Alto

1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871

Piazzo Basso Piazzo Basso Piazzo Alto e Piazzo Basso (Piazzo Basso) (Piazzo Basso) (Piazzo Basso) (Piazzo Basso) Piazzo Basso Piazzo Basso Piazzo Basso Piazzo Basso

Censuari di Piazzo Alto e Piazzo Basso aggregati » » » Diviso nelle due comunità di Piazzo Alto e Piazzo Basso Diviso nelle due comunità di “Piazzo Alto e Piazzo Basso” e di S. Croce Censuari di Piazzo Alto, Piazzo Basso e Spino al Brembo (Zogno) aggregati Censuari di Piazzo Alto e Piazzo Basso aggregati Aggregato a San Pellegrino Censuario di Piazzo Alto e Piazzo Basso aggregati

Censuario di Piazzo Alto Porzione del censuario di Piazzo Alto con una porzione di S. Gallo Unito a Piazzo Basso » Unito (con Piazzo Basso) a S. Pellegrino Unito a Piazzo Basso Censuario di Piazzo Alto » » » »

Censuario di Piazzo Basso Censuario di Piazzo Basso e porzione di Piazzo Alto Unito a Piazzo Alto » Unito (con Piazzo Alto) a S. Pellegrino Unito a Piazzo Alto Censuario di Piazzo Basso » » »

Sezione censuaria di Valle e Pennazzaro, Quadro d’unione dei fogli di mappa, Nuovo Catasto Terreni (Cessato Catasto), 1903.

Piazzo. È riportato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di S. Alessandro. Nel 1395 vengono descritti i suoi confini e nelle coerenze vengono citati i comuni di Spino (San Pellegrino Terme), San Pellegrino Terme e di San Gallo (San Giovanni Bianco), che a quell’epoca si estendeva fino alla Val Salvarizza, oggi nel territorio di San Pellegrino Terme. Nel 1596 si ritrova lo stesso assetto territoriale: nella relazione del Da Lezze vengono riportate come sue contrade sia Santa Croce (corrispondente a Piazzo Alto: nelle mappe catastali si legge «Piazzo Alto ora Santa Croce») che Piazzo (corrispondente a Piazzo Basso). Nel 1676 si scinde nelle due comunità di Piazzo Alto e Piazzo Basso (Istituzioni del territorio, 1997). Nell’elenco delle distanze del 1740 viene riportato il solo comune di Piazzo, probabilmente come unione delle due contrade. Nel 1766 le due comunità sono riportate di nuovo come autonome, mentre nel 1776 il Maironi ci presenta una situazione nuova, determinata dall’esistenza del comune di “Piazzo Alto e Piazzo Basso” e da quello di Santa Croce. Per quest’ultimo si può ipotizzare una circoscrizione di limitata entità, occupante la parte settentrionale del censuario di Piazzo Alto e una porzione meridionale di quello di S. Gallo (tra le sue contrade si annovera infatti anche Spettino - Maironi, 1776). Nel 1797 si registra solamente il comune di Santa Croce, che doveva corrispondere all’unione delle due comunità di Piazzo Alto e Piazzo Basso. Nel marzo del 1798 aggrega il comune di Spino (Zogno). Nel 1805 il comune in discorso viene ricostituito e riprende la vecchia denominazione di “Piazzo Alto e Piazzo Basso”. Nel 1809 viene aggregato a San Pellegrino insieme a Spino. Nel 1816 viene ricostruito e nel 1818 le due comunità si separano costituendosi in comuni autonomi. Piazzo Alto. Si costituisce comune autonomo nel 1676 separandosi da Piazzo Basso (Istituzioni del territorio, 1997). Tale divisione non viene registrata nel Prospetto delle distanze del 1740. È citato come comune autonomo in tutti gli elenchi successivi fino al 1776, quando viene riportato con la denominazione di Santa Croce (Maironi, 1776). Nella stessa fonte tuttavia è registrato anche il comune di “Piazzo Alto e Piazzo Basso” che doveva estendersi, oltre che ovviamente su Piazzo Basso, anche su una porzione, quella meridionale, di Piazzo Alto; la parte settentrionale era occupata da Santa Croce, che estendeva il suo territorio sul comune di San Gallo fino a ricomprendere l’abitato di Spettino.

Tabella di raffronto delle località abitate Località Alino

1983/91 Alino

IGM (1969-74) Alino

1961 Alino

1936 Alino

Antea Aplecchio

Antea Aplecchio

Antea Aplecchio

Antea Aplecchio

Antea

Balconcello Ca Boffelli

Balconcello

Cabotta Caderizzi Calbasino

1921 Alino (Fuipiano al Brembo) Antea (San Gallo)

Ca Boffelli Cabotta (S. Pell.) Caderizzi

Casa Pagliaroli

Calbasino (San Pellegrino) Cantarana (San Pellegrino) Palaroli San Pellegrino) Cha Bonatromo (Santa Croce) Cha del Vecchio (Santa Croce) Cha della Bella (San Pellegrino) Cha Maniglio (Santa Croce) Cha Paladino (Santa Croce) Cha Piazzi (S.anta Croce) Cha Ronco (S. Croce) Collo (Santa Croce) Costa di S. Croce (Santa Croce) Fornazzara (San Pellegrino) Fornelli (San Pellegrino) Frasnadello (Piazzo)

Casa Pagliaroli

Cha Bonatromo Cha del Vecchio Cha della Bella Cha Maniglio Cha Paladino Cha Piazzi Cha Ronco Colle Costa di S. Croce

Colle

Fornazzara Fornelli Frasnadello

Frasnadello

Frasnadello

Frasnadello

Frasnito

Frasnito

Frasnito

Frasnito

FUIPIANO AL BREMBO (oggi in S. Giovanni B.)

Fuipiano al Brembo FUIPIANO (S. Giovanni AL BREMBO Bianco)

Gerra Gradisca Grumello di S. Croce La Fucina

La Fucina La Vetta

La Vetta

Opellola (San Pellegrino) Oren (S. Pellegrino) Paccacorna (contr. di Fuipiano V.B.) (San Pellegrino) Piano di S. Croce (Santa Croce) Piazza Longha (San Pellegrino) Piazza Cava (San Pellegrino)

Paccacorna (oggi in S. Giovanni B.) Piano di S. Croce Piazza Longha Piazzacava

Piazzacava

Piazzacava

Piazzetta Salaroli PIAZZO BASSO

Frasnadello (Piazzo Basso) Frasnito (San Pellegrino) FUIPIANO Fuipiano Folpion AL BREMBO (San (San Pellegrino) Pellegrino) Gerra Gerra (San Pellegrino) (San Pellegrino) Gradisca (San Pellegrino) Grumello di S. Croce (Santa Croce) Fusine (S. Pellegrino)

La Vetta

Oren

Piazzacava

1776 1596 Alino (San Pellegrino) Antea (San Gallo) Al Pecchio (San Pellegrino) Cha Boffelli - contr. di Fuipiano V.B. (San Pellegrino)

Cantarana

La Vetta Opellola

1871 Alino (Fuipiano al Brembo) Antea (San Gallo) Aplecchio (San Pellegrino)

Piazzo Basso

Piazzetta Salaroli (San Pellegrino) Piazzo PIAZZO BASSO PIAZZO (San Pellegrino)

PIAZZO

259 193


Nel 1797 le due comunità di Piazzo Alto e Piazzo Basso (che non vengono più menzionate) sono riunite in un unico comune sotto la denominazione di Santa Croce, che aveva un’estensione corrispondente all’unione dei due censuari di Piazzo Alto e Piazzo Basso. Nel 1818 viene ricostruito e nel 1927 viene definitivamente assorbito da San Pellegrino.

Località Ponte Pozzonzer Praderia Pregalleno Ronco Ballino (contr. di Fuipiano V.B.) Ruspino Salvarizza SAN PELLEGRINO TERME San Rocco (oggi in S. Giovanni B.) SANTA CROCE Sottochiesa di S. Pellegrino Spettino Sussia Tessala di S. Croce Trasgrid Vall’Orno Valle d’Alino Valsambuso Vettarola

1983/91

IGM (1969-74)

1961

1936

1921

1871

1776 1596 Ponte (San Pellegrino) Pozzonzer (S. Pellegrino) Praderia Pradana (Piazzo) (Piazzo) Pregalleno (83) Pregalleno Pregalleno Pregale (Piazzo) Ronco Ballino contr. di Fuipiano V.B. (San Pellegrino) Ruspino (83) Ruspino Ruspino Ruspino Ruspino Rurpino (San Pellegrino) (San Pellegrino) over Opel (S. Pellegrino) Salvarizza Salvarizza Salvarizza Salvarizza, Salva Riva (Santa Croce) SANPELLEGRINO SAN PELLEGRINO SAN PELLEGRINO SAN PELLEGRINO SAN PELLEGRINO SAN PELLEGRINO SAN PELLEGRINO SANTO TERME TERME TERME PELEGRIN S. Rocco di Fuipiano contr. di Fuipiano V.B. (San Pellegrino) Santa Croce Santa Croce Santa Croce Santa Croce PIAZZO ALTO PIAZZO ALTO SANTA CROCE Santa Croce (Piazzo) Sottochiesa di S. Pellegrino (San Pellegrino) Spettino Spettino Spettino Spettino Spetino Alto, — (San Gallo) Basso (Santa Croce) Sussia Sussia Alta Sussia Sussia Suzzia, Guzzia (San Pellegrino) (San Pellegrino) (San Pellegrino) Tessala di S. Croce (Santa Croce) Trasgrid (San Pellegrino) Vall’Orno (San Pellegrino) Valle d’Alino Valle (Fuipiano al Brembo) Sambusso Valsambuso Valsambusso Valsambus (Piazzo Basso) Vettarola Vettarola Vettarola Vetterola Vicchiarola - contr. (Fuipiano al Br.) di Fuipiano V.B. (S. Pellegrino)

Mappa del comune censuario di Piazzo Alto rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

Mappa del comune censuario di Piazzo Basso rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

Piazzo Basso. Si costituisce comune autonomo nel 1676 separandosi da Piazzo Alto (Istituzioni del territorio, 1997). Tale divisione non viene registrata nel Prospetto delle distanze del 1740. È citato come comune autonomo in tutti gli elenchi successivi fino al Catalogo delle comunità del Maironi Da Ponte del 1776 dove viene registrato con la denominazione di “Piazzo Alto e Piazzo Basso”. Il territorio di tale comune doveva occupare tutta la circoscrizione censuaria di Piazzo Basso e la porzione meridionale del censuario di Piazzo Alto. Nel 1797 (Prospetto di divisione del territorio bergamasco) le due comunità di Piazzo Alto e Piazzo Basso non sono più menzionate perché riunite, sotto la denominazione di Santa Croce, in un unico comune avente un’estensione corrispondente all’unione dei due omonimi censuari. Essendo soggetto alla parrocchia di San Pellegrino è possibile, tuttavia, ipotizzare che con il citato provvedimento del 1797, che assumeva come entità territoriale provvisoria la parrocchia, fosse stato assorbito da San Pellegrino e solo nel marzo 1798 unito a Piazzo Alto sotto la denominazione di Santa Croce. Le due comunità, che unite formano il comune di Piazzo (così definito anche nel Dizionario odeporico di Maironi Da Ponte - Maironi, 1820) si separano nuovamente nel 1818. Nel 1916 viene definitivamente assorbito da San Pellegrino.

260 193

Porzione meridionale del comune di S. Gallo (frazioni di Antea e Spettino) passata al comune di S. Pellegrino nel 1928. Particolare della mappa del comune censuario di S. Gallo (1814), Catasto napoleonico.

Riferimenti Legislativi R.D. n. 125, 24-01-1915 - Distacco delle frazioni Valle e Pennazzano dal comune di Fuipiano e loro aggregazione a quello di S. Pellegrino (vol. I, p. 245). D. Luog. n. 310, 17-02-1916 - Unione dei comuni di S. Pellegrino e Piazzo Basso in un sol comune nome di S. Pellegrino (vol. I, p. 589). R.D. n. 64, 02-01-1927 - Unione dei comuni di S. Pellegrino e Piazzo Alto in un unico comune sotto la denominazione «San Pellegrino» (vol. II, p. 1101). R.D. n. 563, 01-03-1928 - Unione dei comuni di San Gallo, San Giovanni Bianco, San Pietro d’Orzio e Fuipiano al Brembo in un unico comune denominato «San Giovanni Bianco» ed aggregazione al comune di San Pellegrino di parti di territorio di quelli di San Gallo e Fuipiano al Brembo (vol. III, p. 2245). D.P.R. n. 446, 27-03-1956 - Cambiamento della denominazione del comune di San Pellegrino in quello di «San Pellegrino Terme» (vol. IV, p. 1241).


Sant’Omobono Imagna

194

COORDINATE:

censuario che mantiene fino al giugno 1927, quando, con R.D. n. 1194, viene definitivamente accorpato a Mazzoleni e Selino a formare il comune di S. Omobono Imagna.

B2

Mazzoleni e Falghera. Con la denominazione di Mazzoleni Santo Ambone si identificava alla fine del

XVI secolo (Da Lezze, 1596) un territorio corrispondente al comune censuario ottocentesco di Mazzoleni con Falghera, privo però della porzione di territorio di pertinenza dell’abitato di Falghera, che in quel periodo risultava unito a Valsecca. Un’estensione coincidente a quella del citato censuario è indicata con la denominazione di Santo

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Sant’Omobono Imagna; Cepino; Mazzoleni e Falghera; Sant’Omobono; Selino. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio ricadente nella comunità di Valdimania. Comuni censuari: Cepino; Mazzoleni con Falghera; Selino; S. Omobono (NCT). Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

SANT’OMOBONO IMAGNA CEPINO

163

1936 1951 1961

1999

1080

1080

1080

1080

173

MAZZOLENI E FALGHERA

443

461

SELINO

364

392

Demografia: 1596 1776 1805

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

SANT’OMOBONO IMAGNA

Sant’Omobono Imagna. Si costituisce comune autonomo, con sede in Capignoli (Selino), nel 1927 per fusione dei comuni di Mazzoleni, Cepino e Selino. Nel 1946 gli abitanti delle frazioni di Mazzoleni e Cepino chiedono la ricostituzione dei due ex comuni. L’istanza ottiene un parziale accoglimento da parte della Deputazione Provinciale nel gennaio del 1947. L’iter burocratico, che giunge fino al progetto di legge Scaglia-Pacati del 1949, non si conclude positivamente. Cepino. È citato con la qualifica di comune in un estimo del 1476 (Archidata, Archivio storico del comune di Bergamo, Serie estimi, scheda n. 399, Extimum comunis de Cipino vallis Imanie). In precedenza era una delle comunità della Valdimania (*), entità sovracomunale a cui facevano capo numerosi nuclei abitati del bacino imbrifero del torrente Imagna. Nella sua relazione di fine Cinquecento, Da Lezze lo descrive come una delle terre di Vall’Imagna che «non ha beni comunali né de altra sorte». Ad eccezione del Prospetto delle distanze del 1740 (dove solo Falghera è riportato come riferimento geografico) è registrato in tutte le fonti fino al riparto territoriale del marzo 1798, dove risulta unito a Bedulita a formare il comune di San Bernardino e San Michele, territorialmente corrispondente all’unione dei due censuari ottocenteschi di Cepino e Bedulita. Nel 1805 i due comuni si separano e nel 1809 il comune in parola viene aggregato a “Mazzoleni e Falghera” insieme a Costa e Valsecca. Nel 1816 tutti i detti comuni vengono ricostituiti e Cepino riacquista l’estensione dell’omonimo

.

Fuipiano V. Imagna

.

Brumano

Locatello ga sa

.

V.

a

50 0

Cepino

.

da

.

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Capizzone

.

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Bedulita

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CAMPIOBONA

Zanelli

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TORRE DE’ BUSI

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10

O

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.

Berbenno

00

NN

.

1432

.

Capignoli

S. Omobono Imagna

0

.

933

50

CARE

M. TESORO

.

Selino

Mazzoleni

Costa Valle Imagna

.

M. LINZONE

Malanotte

CAPRINO B.

PA L A Z Z A G O

. .

Amagno

1392

.

161

MAZZOLENI E FALGHERA

609

SANT’OMOBONO SELINO

Roncola S. Bernardo

.

Ca Campo

310

320

205

277

312

307

421

431

(1)

827

791

910

860

893

961 1103 1288

251

480

590

663

730

932 1104 1367

2327

2731

2525

2618

2782

2970

441

870 155

325

(1) Abitanti conteggiati unitamente a quelli di S.Omobono in quanto soggetti alla medesima parrocchia.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali 1936 1961 1992 1999

Sant’Omobono Imagna Sant’Omobono Imagna Sant’Omobono Imagna Sant’Omobono Imagna Sant’Omobono Imagna

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Cepino (Cepino) (Cepino) Cipino (Cepino) Cepino Cepino San Bernardino e San Michele Cepino (Cepino) Cepino Cepino Cepino Cepino Cepino Cepino

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Mazzoleni e Falghera (Mazzoleni e Falghera) (Mazzoleni e Falghera) Mazoleni Santo Ambone Falghera Mazzoleni e Falghera Falghera e Mazzoleni (Mazzoleni e Falghera) Mazzoleni e Falghera Mazzoleni e Falghera Mazzoleni e Falghera Mazzoleni Mazzoleni e Falghera Mazzoleni e Falghera Mazzoleni e Falghera Mazzoleni e Falghera

1776 1798

Sant’Omobono Sant’Omobono Sant’Omobono

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Selino (Selino) (Selino) Selim over Santo Iacomo (Selino) Sellino Selino San Giacomo di Selino Sellino (Selino) Selino Selino Selino Selino Selino Selino

V. G an d i n o C. S. PIETRO

G

.

.

Corna Imagna

Frazioni Basse i l o n e V. M a rr i a T. P ett Falghera ola

.

Corna di Sopra Corna di Blello Sotto

V. R a

.

Rota fuori

Valsecca

t

.

Rota d’Imagna

o lo

100 0

.

m na

V. S b a d

.

1217

ag

Rota dentro

. M. CASTELLO

T. I

2873

CEPINO

Circoscrizione attuale » » »

Contrada di Valdimania » Censuario di Cepino Non citato Censuario di Cepino » Censuario di Cepino e Bedulita aggregati Censuario di Cepino Aggregato a Mazzoleni e Falghera Censuario di Cepino » » » » »

Contrada di Valdimania » Censuario di Mazzoleni senza il territorio di Falghera Censuario di “Mazzoleni con Falghera” » Solo nuclei abitati di Mazzoleni e Falghera Identificabile con S. Omobono Censuario di “Mazzoleni con Falghera” Censuari “Mazzoleni con Falghera”, Cepino, Costa Valle Imagna e Valsecca aggregati Censuario di “Mazzoleni con Falghera” » » » » »

Censuario di “Mazzoleni con Falghera” senza i rispettivi nuclei abitati Censuario di “Mazzoleni con Falghera”

Contrada di Valdimania » Censuario di Selino Non citato Censuario di Selino » » » Aggregato a Berbenno Censuario di Selino » » » » »

261 194


Hombo in due estimi del 1477 e del 1554: S. Omobono è infatti il titolo della parrocchia di Mazzoleni e Falghera. In epoca anteriore (XIV secolo) era una delle comunità della Valdimania (*), entità sovracomunale cui facevano capo numerosi altri nuclei abitati del bacino imbrifero del torrente Imagna. Per indicare il comune in discorso, nel Prospetto delle distanze del 1740 viene scelto come riferimento Falghera. Nel 1776 le due comunità di S. Omobono e di “Mazzoleni e Falghera” sono riportate come comuni autonomi con assetti territoriali del tutto particolari: da un’analisi della distribuzione delle contrade citate nel Catalogo delle comunità del Maironi Da Ponte risulta che quest’ultimo comune era costituito solo dai due centri abitati, mentre a S. Omobono facevano capo i restanti nuclei abitati sparsi su tutto il territorio del censuario ottocentesco. Nel Prospetto di divisione del territorio bergamasco del 1797 viene riportato di nuovo unicamente il toponimo di S. Omobono ad indicare l’unione di tutte le comunità citate dal Maironi. Con lo stesso significato geografico, il comparto territoriale del 1805 riporta la denominazione “Mazzoleni e Falghera”. Nel 1809 aggrega Cepino, Costa e Valsecca che riacquistano autonomia già nel 1816. Nel 1923 (delimitazione territoriale e riparto patrimoniale sono del 1925) aggrega alcune frazioni, territorialmente individuabili attraverso la sezione censuaria di S. Omobono del N.C.T., distaccatesi da Rota Fuori (v. all.). Nel 1927 si unisce ai comuni di Cepino e Selino a formare l’attuale circoscrizione amministrativa di S. Omobono Imagna. Sant’Omobono. Il toponimo è spesso utilizzato nelle fonti per identificare il territorio di Mazzoleni e Falghera. Compare come comune autonomo, distinto dai due centri ora citati , nel catalogo del Maironi Da Ponte del 1776. Dal 1797 al 1805 il toponimo è utilizzato per indicare il territorio corrispondente al censuario di metà Ottocento di Mazzoleni con Falghera. Altra circoscrizione territoriale è infine quella che, con la stessa denominazione, viene individuata nel Nuovo Catasto Terreni, ossia la stretta striscia di territorio, nota anche come “frazioni basse”, ceduta da Rota Fuori al comune di Mazzoleni nel 1923. Selino. È rubricato distintamente in un estimo del 1477. In precedenza era una delle comunità della Valdimania (*), entità sovracomunale a cui facevano capo numerosi nuclei abitati del bacino imbrifero del torrente Imagna. È descritto come comune autonomo nella relazione del Da Lezze del 1596 ed in tutte le fonti successive fino al 1809, ad eccezione del Prospetto delle distanze del 1740. Nel 1809 è aggregato a Berbenno insieme a Blello. Nel 1816 viene ricostruito e nel 1927 è unito a Mazzoleni e Cepino a formare il comune di S. Omobono Imagna. (*) Valdimania. Come ente amministrativo autonomo è riportato in tutti gli Statuti cittadini del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di S. Alessandro. Con la qualifica di comune è segnalato nelle descrizioni confinarie di fine Trecento dei comuni di Carenno, La Bretta (Torre de’ Busi), Rossino (Calolziocorte), Almenno Inferiore e Superiore e Palazzago, con i quali trovavasi in confine diretto (Codice Patetta, 1996). Attraverso un sistema di riferimenti topografici che definiscono un territorio corrispondente al bacino idrografico del torrente Imagna, con un atto del 14 giugno 1456 vengono descritti i suoi confini con Valle Imania Bassa ed i comuni di Almenno, Palazzago, la Valle S. Martino, Brumano, Taleggio e Brembilla. Da tale circoscrizione rimanevano esclusi il territorio di Brumano (appartenente allo stato di Milano) e le porzioni territoriali di Capizzone e Strozza poste sulla sinistra idrografica del torrente Imagna, identificate nello strumento con la denominazione di Valle Imania Bassa (Confini di varie terre; Confini di comuni del territorio bergamasco). La grande comunità si disgrega verso la fine del XV secolo per erezione in comune distinto delle contrade componenti, riportate per la prima volta con tale qualifica nell’estimazione generale del 1477 (Istituzioni del territorio, 1997).

262 194

Tabella di raffronto delle località abitate Località Barilone Bellentrino Brancilione di Sotto [porzione] Brugarolo Ca’ Contaglio Ca’ l’Olzio

1983/91

IGM (1969-74)

Bellentrino Brancilione (83)

1961 Barilone

Bellentrino Brancilione di Sotto Brugarolo (91) Brugarolo Ca’ Contaglio (83) Ca’ Contaglio Ca’ l’Olzio Ca’ l’Olzio

Brancilione di Sotto [porzione] Brugarolo Ca’ Contaglio Ca’ l’Olzio

Ca’ Morone Ca’ Perucchio Ca’ Quadre

Ca’ Morone Ca’ Perucchio (83) Ca’ Perucchio Ca’ Quadre Ca’ Quadre

Ca’ Morone Ca’ Perucchio Caquadre

Ca’ Taiocchi Cabertola

Ca’ Taiocchi Cabertola (83)

Ca’ Taiocchi Cabertola

Ca’ Taiocchi Cabertola

Cabuso

Cabuso (83)

Cabuso

Cabuso

Cafrosio Camanzoni Campo Gelmi Cantello

Cafrosio (83) Camanzoni (83) Campo Gelmi

Cafrosio Camanzoni

Cafrosio Camanzoni

Caretti Casa Girone Casoldato CEPINO Cha Baretti

1921

1871

Cha Quadre (Sant’Omobono) Cha Bertola (Sant’Omobono) Cha Busi (Sant’Omobono) Cafrosio (Cepino) Cha Frozio (Cepino)

Capignoli

Capignoli Felisa (Selino)

Caprevitali Caretti Casa Girone

Casoldato

Cacirone (Selino) Casoldato

Cepino (83)

Cepino

Cepino

Cepino

CEPINO

CEPINO

Clozzolo (91) Corna (91) Falghera

Falghera

Falghera

Falghera

Falghera (Mazzoleni e Falghera)

Falghera (Mazzoleni e Falghera)

Fornace (83)

Fornace

Fornace

Cha Belloli di Sant’Omobono Cha Mazzoleni Cha Piretti Cimagnola di Sant’Omobono Clozzolo Corna Falghera

Clozzolo

Fenile Fornace Ghasinelli Grumello di S. Omobono

Pascolo (83) Mazzoleni

Moio Moio Pascolo Piazza Mazzoleni Piazza Mazzoleni Mazzoleni

Piazzo

Piazzo (83)

Piazzo

Piazzo

Piazzo

Piazzo di Sant’Omobono

MAZZOLENI [E FALGHERA] Piazzo

MAZZOLENI [E FALGHERA] Piazza (Cepino)

Piazzo (Mazzoleni e Falghera)

Piazzo di S. Omobono (S. Omobono)

Piazzoli di S. Omobono Ponte di Pietra Prabulé Prato del Grigio

Rizzolo Roncaglia (91) Ronchi Bassi

Ponte di Pietra

Razzoli Rizzolo Rizzolo Roncaglia Ronchi Bassi (—Alti)

Prabutè (S. Omobono) Prato del Guiso (Sant’Omobono) Rasoli (Cepino) Razoi (Selino) Rizzolo (S. Omobono) Ronchi Bassi

Ronchi di Sant’Omobono (Sant’Omobono)

Ronco di Cepino San Bernardino SANT’OMOBONO

Chiesa Selino (Selino Alto) Selino Basso

Chiesa Selino

Chiesa Selino

Selino Basso

Selino Basso

Sottoriva Tezza

Sottoriva (83) Tezza

Sottoriva Tezza

Sottoriva Tezza

Valle Sorda

Valsorda (91)

Valle Sorda

Selino Basso Selva di S. Omobono

MAZZOLENI MAZOLENI [E FALGHERA] S.TO AMBONE Piazzo di Cepino (Cepino)

Piazzoli di S. Omobono (Sant’Omobono)

Ponte di Pietra Prabulé Prato del Grigio

Sassano SELINO

Cha Soldati (Sant’Omobono) CEPINO CIPINO Cha Baretti (Sant’Omobono) Cha Belloli di Sant’Omobono (Sant’Omobono) Cha Mazzoleni (Sant’Omobono) Cha Piretti (Sant’Omobono) Cimagnola di Sant’Omobono (Sant’Omobono) Crosolo (Selino) Sotto Corna (Selino) Falghera Falghera (Mazzoleni (Valsecca, e Falghera) Falghera) Fenile (Sant’Omobono) Ghasinelli (Cepino) Grumello di S. Omobono (Sant’Omobono)

Moio Pascolo MAZZOLENI

Rasoli Razzoli Rizzolo Roncaglia Ronchi Bassi (—Alti)

1596

Cantello di S. Omobono (Sant’Omobono)

Capignoli Caprevitali [porzione] Caretti (83)

1776

Cha Lonzio (Sant’Omobono)

Cantello

Capignoli Caprevitali [porzione]

1936

Selino

SELINO

SELINO

Ronco di Cepino (Cepino) S. Bernardino (Cepino) SANT’OMOBONO S.to Ambone (Mazzoleni S.to Ambone) Sassano (Cepino) SELINO SELIM over S.to IACOMO Selva di S. Omob. (Sant’Omobono)

Sottorivolo Tezza di S. Omob. (Sant’Omobono)

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1381, 14-06-1923 - Distacco delle frazioni basse del comune di Rota Fuori dal comune stesso ed aggregazione al comune di Mazzoleni (vol. V, p. 4458). R.D. n. 336, 08-03-1925 - Delimitazione territoriale e riparto patrimoniale fra i comuni di Rotafuori e Mazzoleni (vol. IV, p. 3167). R.D. n. 1194, 30-06-1927 - Unione dei comuni di Mazzoleni, Cepino e Selino in un unico comune denominato S. Omobono Imagna (vol. VI, p. 5955).


Riferimenti geostorici

Santa Brigida

195 COORDINATE:

B3

Comuni storici compresi: Santa Brigida. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente alla comunità di Averara. Comuni censuari: Santa Brigida. Superficie territoriale (Ha): SANTA BRIGIDA

1853

1921

1936 1951 1961

1999

1406

1440

1424

1421

1424

1424

Demografia: 1596 1776 1805 SANTA BRIGIDA

100

508

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 680

682

680

763

941 1087 1157

929

806

998

863

846

694

646

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Santa Brigida. Nella relazione di fine mandato di Giovanni Da Lezze del 1596 è segnalato tra le “contradelle” formanti la comunità di Averara (*). Si costituisce in comune autonomo con atto divisionale del 6 novembre 1647, con il quale la Valle di Averara si divide in sette comuni indipendenti (Bottani-Riceputi, 1997). Nelle Anagrafi Venete (1766-1789) è segnalato tra le contrade componenti la Val di Averara. Con la compartimentazione territoriale del 31 marzo 1809 (Prospetto di concentrazione dei comuni) viene aggregato ad Averara e ad Olmo al Brembo, ai quali, nel 1812, si aggiunge Cusio distaccatosi da Cassiglio (Bottani, 1998). Ritorna definitivamente autonomo con la prima riorganizzazione amministrativa austriaca del 1816. Con Decreto Intendentizio 23 luglio 1892, esecutivo del Decreto del Ministero della Finanza dell’8 luglio 1892, viene distaccata, per essere aggregata al contermine comune di Averara, la contrada del Ponte, posta sulla destra orografica della Valle Mora in corrispondenza del centro abitato di quest’ultimo comune (v. all. scheda 15 - Averara). Da parte di nove contribuenti della frazione di Piazzamulini (contigua a quella scorporata nel 1892), il NDR

SO

D

Appartenente alla comunità di Averara » » » Circoscrizione attuale con Piazzamulini » » » Aggregato ad Averara Circoscrizione attuale con Piazzamulini » » » » » » » Circoscrizione attuale »

IO

I

1992

2139

P

R

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(Santa Brigida) (Santa Brigida) (Santa Brigida) (Santa Brigida) Santa Brigida d’Averara Santa Brigida di Redivo Santa Brigida Santa Brigida (Santa Brigida) Santa Brigida Santa Brigida Santa Brigida Santa Brigida Santa Brigida Santa Brigida Santa Brigida Santa Brigida Santa Brigida Santa Brigida

P.SO DI S.MARCO

M. VERROBBIO

.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

M. PONTERANICA 2378

M. VALLETTO 2371

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Mezzoldo 100

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1562

M. FAINO

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M. SAETTA 1538

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P.ZO BACIAMORTI

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S. Brigida

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Sparavera

Piazza Brembana

.

Corografia del Distretto VIII di Piazza (1826/34), particolare.

263 195


5 aprile 1959 viene inoltrata alla Prefettura di Bergamo una nuova richiesta tendente ad ottenere il distacco dal comune di parola e l’aggregazione a quello di Averara. Il progetto di distacco, che ottiene parere positivo dal Consiglio Provinciale nella seduta del 17 ottobre 1966, diventa esecutivo solo alla fine degli anni settanta con Legge Regionale n. 19 del 24 gennaio 1978. (v. all. scheda 15 - Averara). (*) Valle Averara. Organismo territoriale documentato a partire dal 1313, anno a cui risale la stesura del proprio Statuto, conosciuto attraverso due trascrizioni del XV secolo ed una del XVII (Bottani, 1998; Cortesi M., 1983). Abbracciava il territorio compreso tra la sponda occidentale del Brembo ed il confine con Valtorta, e comprendeva entro la sua circoscrizione gli attuali comuni di Averara, Olmo, Mezzoldo, Santa Brigida, Cusio, Cassiglio e Ornica suddivisi in quattro “squadre”. Con la denominazione di Avrera è elencato negli Statuti di Bergamo del 1331 e 1333 tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Alessandro. A metà del XIV secolo costituisce, insieme a Taleggio, una grande entità sovracomunale (Terre di Taleggio e Averara) che si dota nel 1358 di uno Statuto proprio, confermato successivamente per tutta l’età veneta. A fine Cinquecento la Valle Averara viene descritta ancora come “comune di molte contradelle sotto quattro squadre”; aggregava gli attuali comuni di Olmo al Brembo e Mezzoldo nella squadra di Olmo; Averara nella squadra di Redivo; Santa Brigida nella squadra di Mezzo; Cusio, Cassiglio e Ornica (“Vonia” nella descrizione del Da Lezze) nella squadra di Sopra. Nel 1647 le comunità componenti le quattro squadre decisero di costituirsi in sette comuni autonomi: le contrade appartenenti alla squadra di Redivo formarono il comune di Averara; quelle della squadra di Mezzo il comune di S. Brigida; le squadre di Sotto (o dell’Olmo) e di Sopra si divisero nei rispettivi comuni componenti già citati.

Tabella di raffronto delle località abitate Località Bindo

IGM (1969-74) Bindo

1961 Bindo

Caprile Inferiore

Caprile Inferiore

Caprile Inferiore

Caprile Superiore

Caprile Superiore Caprile Superiore

Carale

1983/91 Bindo (83)

Carale (83)

Carale

1936

1921

1871

1776 Bindo (Quadra di Mezzo di Val d’Averara) Caprile di Sotto (Quadra [Mezzo] di Val d’Averara) Caprile di Sopra (Quadra [Mezzo] di Val d’Averara) Carale (Quadra di Mezzo di Val d’Averara)

Mugiasca

Mugiasco (Quadra di Mezzo di Val d’Averara)

Carale

Casei

Colla Muggiasca

Colla Muggiasca Colla Muggiasca

Colla Muggiasca Colla

Muggiasca

Cugno di Sopra

Cugno

Cugno di Sopra

Cugno

Cugno

Foppa

Foppa (83)

Foppa

Gerro (83)

Gerro

Coneo di Sopra

Foppa Taleggio Gerro la Colla

la Colla

Piazza Mulini

Averara (83)

Piazza Mulini

Piazzo Pozzolo

Piazzo (83) Pozzolo

Pozzolo

Riva d’Averrara [SANTA BRIGIDA]

[SANTA BRIGIDA]

Taleggio

Taleggio

Taleggio

1596 Bindo (Averara, Squadra di Mezzo) Capril di Sotto (Averara, Squadra di Mezzo) Capril di Sopra (Averara, Squadra di Mezzo) Carale di Sopra Carale di Sotto (Averara, Squadra di Mezzo) Casei (Averara, Squadra di Mezzo) Mugiasca (Averara, Squadra di Mezzo) Coneo di Sopra (Averara Squadra di Mezzo)

Cugno superiore (Quadra di Mezzo di Val d’Averara) Foppa Foppa di Foppa S. Brigida (Averara, Squadra di Mezzo) Foppa Taleggio (Quadra di Mezzo di Val d’Averara) Gerro Gesso (Quadra Gero (Averara, di Mezzo Squadra di Val d’Averara) di Mezzo) Colla (Averara, Squadra di Mezzo) Averara Piazza de’ Molini Piazza de’ (Piazza Mulino) (Quadra di Molini Mezzo di Val (Averara, d’Averara) Squadra di Mezzo) Piazzo Piazzo d’Averrara Pozzolo Pozzolo Pozzolo d’Averrara (Averara, Squadra di Mezzo) Riva d’Averrara [SANTA BRIGIDA] [SANTA BRIGIDA] [SANTA BRIGIDA] SANTA BRIGIDA SANTA BRIGIDA DI REDIVO Taleggio Taleggio Taleggio Taiecchio di di Averrara Bindo (Averara, Squadra di Mezzo)

Delimitazione territoriale della frazione di Piazzamulini distaccata dal comune di S. Brigida ed aggregata al comune di Averara nel 1978. (Allegato cartografico alla L.R. 24 gennaio 1978, n. 19 - B.U.R.L., 1° Suppemento ordinario. al n. 4, 28 gennaio 1978).

Riferimenti Legislativi Contrada del Ponte distaccata da S. Brigida ed aggregata ad Averara nel 1892 (Mappa del comune censuario di S. Brigida. Catasto LombardoVeneto, 1853).

264 195

L.R. n. 19, 24-01-1978 - Aggregazione al comune di Averara, previo distacco dal comune di Santa Brigida della frazione «Piazzamulini».


Riferimenti geostorici

Sarnico

196 COORDINATE: 6 D 7

Comuni storici compresi: Sarnico. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): SARNICO: Villongo, Adrara, Viadanica, Predore, lago d’Iseo. Comuni censuari: Sarnico; Guerna (N.C.T.). Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

387

583

SARNICO

1936 1951 1961 644

644

1999

644

644

Demografia: 1596 1776 1805 SARNICO

790

960

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

1162

1754

1831

1639

1993

2326 2536 2583

3218

3343

3688

4212

5332

5549

5668

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

È citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo come comune appartenente alla facta di porta S. Andrea. Nel 1395 vengono descritti i suoi confini con i comuni di Villongo, Adrara, Viadanica e Predore (Codice Patetta, 1996). Secondo i riferimenti toponomastici e di coerenza contenuti nell’atto, il comune oltre ad occupare l’attuale censuario di Sarnico doveva estendersi anche su parte del territorio di Predore fino alla Valle del Duago, denominata nello strumento trecentesco Valle di S. Giorgio. Tale assetto territoriale è documentato ancora nell’atto di definizione del 1481, dove si riportano gli stessi riferimenti topografici di confine. Le fonti consultate non indicano in quale epoca la porzione di territorio orientale fino al torrente sia stata annessa al finitimo comune di Predore, al quale oggi appartiene: la prima testimonianza certa si ha solo con le mappe del catasto napoleonico. Le fonti successive non registrano altre variazioni di superficie fino al 1927 quando acquisisce dal comune di Villongo le frazioni di Fosio, Castione, Rudello e Rocca, identificabili territorialmente con il comune censuario di Guerna del N.C.T. (v. all. scheda 196 Sarnico; all. scheda 246 - Villongo).

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Sarnicho, Sarnico Sarnicho, Sarnico Sarnico Sarnico Sarnico Sarnico Sarnico Sarnico Sarnico Sarnico Sarnico Sarnico Sarnico Sarnico Sarnico Sarnico Sarnico Sarnico Sarnico

Censuario di Sarnico e porzione occidentale di Predore » Censuario di Sarnico » » » » » » » » » » » » Circoscrizione attuale » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cadè Campo Matto Cascina Rocca Castione Cerro Contrata del Sole Cortivo Fosio Giardino La Forcella Lazzarini Madonna Molino Rudello

1983/91

IGM (1969-74)

1961

Campomatto Castione (83)

Campo Matto Cascina Rocca Castione

Campomatto Rocca Sotto Castione

1936

Castione

Fosio (83)

Fosio

Fosio

Fosio

La Forcella

Molino Rudello (83)

Moscatello Ortaglia Pirone Rudello SARNICO

1921 Cadè Campo Matto

1871

1776 1596 Caddè Campo Matto Rocca di Sarnico Castione Castione Castione di Val Castione (Villongo (Villongo Calepio (Villongo (Villongo) Sant’Alessandro) Sant’Alessandro) Sant’Alessandro) Cerro Cerro di Sarnico Contrata del Sole Cortivo Cortivo Fosio (Villongo Fosio (Villongo Fozio (Villongo Sant’Alessandro) Sant’Alessandro) Sant’Alessandro) Giardino Forzella Lazzarini Contrata de’ Lazzerini Madonna Campo Matto

Molino Rudell Moscatello

Pirone Rudello (91) SARNICO

Pirone Rudello SARNICO

Pirone Contrada Rudello SARNICO SARNICO

SARNICO

Moscatello Ortaglia Pirone SARNICO

SARNICO

SARNICO

.

1000

ADRARA S. ROCCO

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669

1000

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Villongo Rudello Villongo S.A. (Guerna) S. Filastro

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Castione

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Sarnico

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Castel Montecchio

PROVINCIA

DI

BRESCIA

Tipo rappresentante il Distretto IX di Sarnico (1824), particolare.

Riferimenti Legislativi Sezione censuaria di Guerna, Nuovo Catasto Terreni (Cessato Catasto), 1903 (aggiorn. 1935).

R.D. n. 1856, 16-09-1927 - Distacco dal comune di Villongo Sant’Alessandro, e aggregazione a quello di Sarnico delle frazioni Fosio, Castione, Rudello e Rocca, ed unione dei comuni di Villongo Sant’Alessandro e di Villongo San Filastro in un unico comune denominato «Villongo» (vol. VIII, p. 8493).

265 196


Riferimenti geostorici

Scanzorosciate

Comuni storici compresi: Scanzorosciate; Scanzo; Rosciate.

197 COORDINATE:

Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: SCANZO: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387.

C4

Comuni censuari: Scanzo; Rosciate con Castello di Gavarno. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1936 1951 1961

1999

1055

1090

1078

1078

SCANZO

472

497

ROSCIATE

583

593

SCANZOROSCIATE

1078

1078

Demografia: 1596 1776 1805

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

SCANZOROSCIATE

3854

ROSCIATE SCANZO

700

561

774

888

862

993

1241 1332 1319

880

560

608

1080

1236

1326

1414

1872 2211 2408

3945

4778

5225

6251

7515

8179

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Scanzo Scanzo Scanzo Scantio et Rosate Scanzo Scanzo Scanzo Scanzo Scanzo (Scanzo) Scanzo Scanzo Scanzo Scanzo Scanzo Scanzo

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Rosciate Roxiate (Rosciate) (Rosciate) Rossate Rossate Rosciate Rossate Rosciate (Rosciate) Rosciate con Castello di Gavarno Rosciate Rosciate Rosciate Rosciate Rosciate

Circoscrizione attuale » » »

Censuario di Scanzo Circoscrizione attuale di Scanzorosciate senza il territorio di Gavarno (Vescovado) Circoscrizione attuale di Scanzorosciate Censuario di Scanzo » » » » Aggregato a Bergamo Censuario di Scanzo » » » » »

Colognola del Piano

266 197

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Scanzorosciate

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MARESANA

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Tipo rappresentante il Distretto I di Bergamo (1824), particolare.

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Olera SORISOLE

Censuario di Rosciate senza il territorio di Gavarno (Vescovado) Aggregato a Scanzo » Censuario di “Rosciate con Castello di Gavarno” » » » » Aggregato a Bergamo Censuario di “Rosciate con Castello di Gavarno” » » » » »

L T.

Scanzo. Come ente autonomo è elencato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Andrea negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo, dove inoltre viene disposta l’unione fiscale con Rosciate. Nel 1392 è citato nelle coerenze di Albano e Cenate nei rispettivi atti di descrizione di confine (Codice Patetta, 1996). Nell’estimazione del 1447 risulta unito a Rosciate. Conferma dell’unione tra le due comunità si ricava dall’atto del 31 luglio 1456, con il quale vengono descritti i suoi confini con i comuni finitimi di Villa di Serio, Cenate, S. Paolo, Albano e Pedrengo (Privilegi et ragioni dei comuni di Villa, Scantio et Pedrengo, trascritto in Paganini, 1990). Nelle coerenze si menziona anche il territorio di Gavarno di proprietà del vescovado di Bergamo che occupava la porzione Nord-orientale del censuario di Rosciate. Sempre dalla stessa descrizione si ricava che il comune di Pedrengo, che inglobava all’epoca anche parte di Torre de’ Roveri, si incuneava nel territorio di Scanzo fin nel pressi della località Tribulina, dove era posto un termine che divideva i comuni di Scanzo, Pedrengo ed i beni dell’Episcopatus Pergami. Le località di Scanzo e Rosciate, che risultano ancora unite alla fine del ’500 (Da Lezze, 1596), si rendono autonome con atto divisionale del 29 dicembre 1659. Con il prospetto di aggregazione dei comuni del 1809 le due comunità (riportate come unite) vengono unite a Bergamo. Nel 1816 riacquistano la loro autonomia e nel 1927 si fondono in un’unica entità amministrativa denominata Scanzorosciate.

Scanzorosciate Scanzorosciate Scanzorosciate Scanzorosciate Scanzorosciate

sa

Scanzorosciate. Si costituisce nel 1927 con l’unione dei comuni di Scanzo e Rosciate, identificabili territorialmente con gli omonimi censuari ottocenteschi (R.D. n. 1288 del 14 luglio 1927).

1936 1961 1992 1999

.

T. M a l m

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Carobbio

.

S. Stefano degli Angeli

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Rosciate. È citato come comunità autonoma negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Andrea. Nell’estimazione generale del 1447 viene rubricato unitamente a Scanzo (Schanzio et Roxiate), al quale rimane unito fino al 1659, anno a cui risale l’atto divisionale conservato presso la Biblioteca Civica A. Mai di Bergamo. Da questa data conduce un’esistenza autonoma fino al 1809, quando viene aggregato a Bergamo. Nel 1816 ritorna autonomo e nel 1927 viene definitivamente unito a Scanzo.

Tabella di raffronto delle località abitate Località Boni Brugarata Cacciatori Celinate Costa del Gavarno Donecco Fabbrica Fiobbio Fugarolo Gavarno

Giassone Giustiniana Maffioli Melone Monte Negrone Montecchio Basso

Assetto circoscrizionale all’anno 1853.

1983/91

IGM (1969-74) Boni

Cacciatori Celinate Celinate Costa del Gavarno Donecco (83) Donecco Fabbrica (91) Fiobbio Fiobbio (fosso) Fugarolo Gavarno Gavarno

Negrone Niccoloni ROSCIATE San Giovanni San Pantaleone

Giassone Giustiniana Maffioli Melone Monte Negrone Monte Negrone Montecchio Montecchio Basso (83) BassoBasso Negrone Negrone Niccoloni Niccoloni Rosciate San Giovanni (83) San Giovanni San Pantaleone

Sarradesca SCANZO

Scanzo

Serri Terzago Tribulina Valbona

Giustiniana Maffioli

1961 Boni La Brugarata Cacciatori Celinate

1936

1921

1871

1776

1596

Gavarno (Rosciate)

Gavarno (Rosciate)

Gavarno Alto (Contrada episcopale soggetta alla Parrocchia di Rosciate)

ROSCIATE

ROSCIATE

Donecco La Fabbrica Fugarolo Gavarno

Giassone Giustiniana Maffioli Melone Monte Negrone Montecchio Basso Negrone Nicolò Rosciate Rosciate San Giovanni S. Pantaleone

ROSCIATE

Rosate

S. Pantaleone (Rosciate)

S.to Pantaleone Seradescha SCANTIO [ET ROSATE]

Sarradesca Scanzo

Scanzo

SCANZO

SCANZO

SCANZO Serri (Rosciate)

Tribulina Valbona

Terzago Tribulina Valbona

Terzago Tribolina Valbona

Tribolina

Mappa del comune censuario di Rosciate (1812), Catasto Napoleonico.

Mappa del comune censuario di Scanzo rettificata nell’anno 1844. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1288, 14-07-1927 - Unione dei comuni di Scanzo e di Rosciate in unico comune denominato «Scanzorosciate» (vol. VI, p. 6445).

267 197


Riferimenti geostorici

Schilpario

198 COORDINATE:

B7

Comuni storici compresi: Schilpario, Barzesto, Pradella. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente alla comunità di Scalve. Comuni censuari: “Schilpario con Barsesto, Pradella e Ronco”. Superficie territoriale (Ha): SCHILPARIO

1853

1921

1936 1951 1961

1999

6390

6457

6387

6387

6387

6387

Demografia: 1596 1776 1805 SCHILPARIO

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

955

1455

1517

1530

1632

1582 1700 1623

1694

1505

1835

1801

1699

1441

1343

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali 1797 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Schilpario Schilpario Schilpario Schilpario cioè Barzesto, Ronco e Pradella Schilpario Schilpario Schilpario Schilpario Schilpario Schilpario Schilpario Schilpario Schilpario Schilpario Schilpario

1797 1798

Barzesto Barzesto (Barzesto)

Circoscrizione parrocchiale Aggregato a Vilmaggiore (Vilminore di Scalve)

Barzesto e Pradella. Con la circoscrizione territoriale corrispondente alle rispettive parrocchie, le due comunità sono registrate distintamente solo nel Prospetto di divisione del territorio bergamasco del 1797. Nel marzo 1798 vengono aggregate a Vilmaggiore (fr. di Vilminore di Scalve) e con la compartimentazione territoriale del 1805 vengono accorpate a Schilpario.

1797 1798

Pradella Pradella (Pradella)

Circoscrizione parrocchiale Aggregato a Vilmaggiore (Vilminore di Scalve)

(*) Comunità Grande di Scalve. Della Comunità di Scalve si ha notizia a partire dalla fine del XII secolo come aggregazione di contrade. Risalgono al 1372 gli Statuti che regolamentavano giuridicamente la vita di questa entità territoriale sovracomunale. La sua estensione corrispondeva all’unione degli attuali comuni di Colere, Azzone, Schilpario, Vilminore di Scalve e Valbondione. Questo organismo territoriale durò fino al 1797 (ad esclusione di Valbondione, citato da alcune fonti come comune autonomo già nel XIV ed ancora nel XVIII secolo) quando le contrade si costituirono in comuni autonomi. Secondo il Da Lezze (1596), facevano parte della Comunità Grande di Scalve le contrade di Vilminore, Vilmaggiore, Schilpario, Pradella, Dezzolo e Sant’Andrea, Azzone, Colere, Teveno, Fiumenero, Lizzola, Bondione e ‘La Pieve’. Tra le contrade a queste sottoposte cita: La Ca, Barzesto e Ronco, Oltrepovo, Dieci Denari, Rove, Grumello, Serta, Li Novi, Fucine, Pezzolo. Maironi Da Ponte nel 1776 distingue la comunità in due comuni: il comune Grande di Scalve ed il comune Piccolo detto di Dieci Denari. Facevano capo al primo le contrade di Azzone, Ronco, Bueggio, Colere, Dezzo, Dezzolo, Lizzola, Nona, Pezzolo, Pradella, Sant’Andrea, Schilpario, Teveno, Vilmaggiore e Vilminore; al secondo appartenevano quelle di Beltrame, Bondione, Fiumenero, Maslana, Pianlivere e Torre di Bondione. La distinzione nei due comuni di Scalve e Dieci Denari viene effettuata anche da Formaleoni nel 1777, il quale però pone Fiumenero tra le contrade di Scalve e non di Dieci Denari.

Tabella di raffronto delle località abitate Località Barzesto

1983/91 Barzesto

IGM (1969-74) Barzesto

1961 Barzesto

Grumello

Grumello

Grumello

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La Ca

1936 Barzesto

1871 Barzesto

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1776 1596 Barzesto Berreste e Ronco (Scalve) (Val di Scalve) Gromello (Val di Scalve) Cai (Val di Scalve) Pradella (Scalve) Pradella (Val di Scalve) Ronco (Scalve) Ronco (Val di Scalve) Schilpario (Scalve) Sculper, Scripolo (Val di Scalve) Serta (Val di Scalve)

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268 198

1921 Barzesto

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Schilpario. In Antico Regime era una delle contrade componenti la Comunità Grande di Scalve (*). Si costituisce in comune autonomo alla fine della dominazione veneta con una estensione inferiore all’attuale per l’esclusione dei territori di Barzesto e Pradella, assorbiti solo nel 1805. Da questa data le fonti consultate non registrano altre variazioni di circoscrizione.

Circoscrizione attuale senza i territori di Barzesto e Pradella con Ronco » Circoscrizione attuale » » » » » » » » » » »


Sedrina

199 COORDINATE:

E3

territoriale assunta alla fine del XV secolo e quella odierna: come oggi il suo territorio, delimitato ad Ovest dal fiume Brembo, si estendeva longitudinalmente dalla Valle di Giongo, limite meridionale già fissato alla fine del XIV secolo, fino alla contrada Pratomano, posta all’estremità settentrionale del territorio attuale. Nell’ambito della riorganizzazione amministrativa provvisoria disposta con Legge 17 aprile 1797, dove la parrocchia viene assunta come entità territoriale di riferimento, la sua circoscrizione territoriale subisce un ridimensionamento per la costituzione in comune distinto della contrada di Botta, riassorbita dal comune originario (ridenominato “Sedrina con Botta”) già con Legge 6 marzo 1798 (Organizzazione del Dipartimento del Serio). Nel 1809 Sedrina viene aggregato a Zogno insieme a Stabello. Nel 1816 viene ricostruito con la circoscrizione preesistente al decreto napoleonico di “concentrazione”

e da questa data non si registrano nuove variazioni territoriali. Nella seduta del 9 novembre 1951 il Consiglio Provinciale esprime parere favorevole sulla domanda dei frazionisti di Ponti di Sedrina (ricadente in parte nel comune di Brembilla ed in minima parte in quello di Zogno) tendente ad ottenere l’aggregazione al comune di Sedrina. L’istanza, che non ha avuto seguito, è ritornata d’attualità con una nuova petizione presentata nel 1997 da 18 elettori residenti nella citata frazione. La domanda è ora al vaglio dei competenti organi regionali (v. all. scheda 40 - Brembilla). Botta. Con una circoscrizione che si ipotizza coincidente a quella parrocchiale è segnalato come comunità autonoma nel Prospetto per la divisione del territorio bergamasco dell’aprile 1797. Nel marzo del 1798 appare già riassorbito da Sedrina.

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Sedrina, Botta. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: STABELLO E SEDRINA: Zogno, Poscante, Sorisole, Villa d’Almè, Brembilla. Comuni censuari: Sedrina.

Sedrina. Nel 1234 è documentata l’appartenenza del suo territorio al comune di Almè dal quale, unitamente a Stabello, si separa per costituirsi in comune autonomo nel corso del XIII secolo. L’unione al territorio di Stabello è testimoniata dalla denominazione Stabullo et Sedrina con la quale compare negli Statuti di Bergamo del 1331, che riprende le prescrizioni di quello del 1263, ed in tutte le successive redazioni del XIV e XV secolo. Nel 1392 vengono descritti i suoi confini con quelli dei finitimi comuni di Poscante, Sorisole, Villa d’Almè Brembilla e Zogno (Codice Patetta, 1996). I riferimenti toponomastici riportati nello strumento (fiume Brembo, Piazza Monaci, Valle Possogno, Canto Alto, Valle di Giongo), di cui si trova ancora preciso riscontro nella cartografia ufficiale dell’I.G.M., restitiscono per questo periodo un territorio formato dall’unione dell’attuale circoscrizione di Sedrina con il comune censuario di Stabello di metà Ottocento, esclusa la piccola porzione Nordorientale di Piazza Monaci occupata dai beni del Monastero di Astino. Tale circoscrizione viene confermata nella revisione dei confini eseguita il 18 luglio 1456, dove appare con la denominazione di Sedrina et Stabulo (Confini di varie terre). Le due comunità si separano e si costituiscono in comuni distinti con atto divisionale 17 ottobre 1484 (Belotti B., 1942; Mangili, 1983), per mezzo del quale si ipotizza che Sedrina abbia acquisito l’attuale circoscrizione. L’analisi della distribuzione delle contrade di sua pertinenza, riportate nella relazione del Da Lezze del 1596, conferma la sostanziale corrispondenza tra l’estensione

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1272

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1853

1921

567

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SEDRINA

1936 1951 1961 598

598

1999

598

598

Demografia: 1596 1776 1805 1045 11001

SEDRINA

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

819

839

994

1034

1171

1412 1693 1926

2002

1799

2194

2168

2214

2375

2410

(1) Così suddivisi nelle contrade componenti: Sedrina 1000, Botta di Sedrina 100.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali 1353 1392 1596 1740 1766 1776 1797 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Sedrina Stabullo et Sedrina Stabullo et Sedrina Sedrina Sedrina Sedrina Sedrina Sedrina Sedrina con Botta Sedrina (Sedrina) Sedrina Sedrina Sedrina Sedrina Sedrina Sedrina Sedrina Sedrina Sedrina Sedrina

1797

Botta Botta

Censuario di Stabello (Zogno) senza Piazza Monaci e Sedrina aggregati » Circoscrizione attuale » » » Circoscrizione attuale senza il territorio di Botta Circoscrizione attuale » Aggregato a Zogno Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Circoscrizione parrocchiale

Tabella di raffronto delle località abitate

Spino a/B. 10

Superficie territoriale (Ha):

Località Allezzo Benago Botta Ca’ Damiani Ca’ Fustinon Ca’ Moron Ca’ Piso Cachinaglio Cacosio Cadelanza Casino della Botta Cassettone Cler Lisso Mediglio Ponte Camozzo Pratomano Rova della Botta SEDRINA Sopra Col

1983/91

IGM (1969-74)

1961

1936

1921

1871

1776

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Botta di Sedrina; Botta Inferiore, — Superiore Cadamie Ca’ Fustinon Ca’ Moron Ca’ Piso

Ca’ Damiani

Cacosio

Cacosio

Cachinaglio Cacosio

Cassettone Cler Lisso Mediglio

Cassettone Cler Lisso Mediglio

Cassettone Cler Lisso Mediglio

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Pratomano

SEDRINA

SEDRINA

SEDRINA

1596 Allezzo Benago La Botta

Cadelanza Casino della Botta Cler Mediglio

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SEDRINA

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.

269 199


Riferimenti geostorici

Selvino

Comuni storici compresi: Selvino.

200 COORDINATE:

Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente parte al comune di Nembro e parte al comune di Bergamo.

B4

Comuni censuari: Selvino. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

634

649

SELVINO

1936 1951 1961 643

643

1999

643

643

Demografia: 1596 1776 1805 SELVINO

330

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

325

360

469

435

583

700

853

858

1025

1101

1327

1476

1684

1837

1837

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Nel XIII secolo è documentata la presenza in territorio di Selvino di vaste praterie di pertinenza della Città di Bergamo (Mazzi, 1880). “Monte e piana” di Selvino sono citati nello Statuto di Bergamo del 1331 come pertinenze della città. La particolare condizione giuridica durò per tutta l’epoca veneta. Da Maironi Da Ponte (Maironi, 1776; Maironi, 1820) e da Formaleoni (Formaleoni, 1777) si apprende che sin dalla sua origine e fino al 1796, la comunità fu considerata parte della Vicinia di S. Andrea di Bergamo. Nel 1392 è documentata l’appartenenza di una porzione del suo territorio al comune di Nembro. I riferimenti toponomastici citati nella descrizione dei confini dei comuni di Costa et Sambusita e di Nembro, indicano che il territorio di Nembro doveva infatti estendersi a settentrione fino a ricomprendere la frazione di Rigosa (Algua): dalla sorgente di Cantor, seguendo la valle omonima ed il torrente Ambriola, il suo confine giungeva fino all’altezza della valle di Moncucchi, seguendo la quale ripiegava poi a levante fino a raggiungere la località Calverola. Nel 1596 (Da Lezze, 1596) viene citato tra le contrade di Costa di Serina. Negli elenchi del 1740 (Prospetto delle distanze) e 1766 (Repertorio delle comunità) non viene riportato. È registrato come comune autonomo nelle Anagrafi Venete del 1766-75, nel catalogo del Maironi Da Ponte del 1776 (dove si riportano ben dieci contrade appartenenti al suo territorio), nella descrizione topografica di Formaleoni (1777) ed in tutte le fonti successive. Nel 1892 viene istruita e subito archiviata una pratica per il distacco della contrada della Foppa da Selvino e sua aggregazione a Rigosa (seduta Cons. Prov. 26 settembre 1892).

Aggregato in parte a Nembro ed in parte a Bergamo (Vicinia di S. Andrea) » Aggregato in parte a Costa di Serina ed in parte a Bergamo (Vicinia di S. Andrea) » » Circoscrizione attuale » » » » » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Bergonci Brancana Ca’ Zuccone Capo Selvino Cascina Foppa Curtivo di Salvino Pisetti Rialto Scheni SELVINO Sorte di Salvino Vago

1983/91

IGM (1969-74)

1961

1936

1921

1871

Ca’ Zuccone Capo Selvino Foppa

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SELVINO

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1776 Bergonci Brancana Succone Capo di Selvino

1596

Cascina Foppa

SELVINO

SELVINO

SELVINO

SELVINO

Curtivo di Salvino Pisetti Rialto Scheni SALVINO Salvin (Costa di Serina) Sorte di Salvino Vaga

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1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

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Mappa del comune censuario di Selvino (1814), Catasto Napoleonico.


Seriate

Con il Compartimento territoriale della Lombardia del 12 febbraio 1816 viene ricostituito e da questa data non si registrano altre variazioni.

201 COORDINATE:

pare unito a Seriate nell’estimazione del 1447. Il toponimo non trova più riscontro nella toponomastica ufficiale. Paderno. È riportato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di S. Stefano. Con la qualifica di territorium, è citato nelle coerenze dei comuni di Orio, Seriate e Grassobbio del 1392 (Codice Patetta, 1996). In questo periodo occupava la porzione Nord-occidentale di Seriate oltre il fiume Serio. Nell’estimazione del 1447 appare unito a Seriate. Il toponimo è tuttora riportato sulla cartografia ufficiale.

Casteniolo. Con la denominazione di Casteniolo o Casteniello è elencato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Stefano negli Statuti di Bergamo XIV e XV secolo, dove viene prescritta l’unione a Palazzo (Pedrengo), Paderno (Seriate) e Seriate. Non è mai menzionato nelle descrizioni di confine di fine Trecento (Codice Patetta, 1996). Con la denominazione di Casniadello, ap-

D4

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Seriate, Casteniolo, Paderno. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): SERIATE: Albano, Perdrengo, Gorle, Daste (Bergamo), Paderno (Seriate), Grassobbio, Calcinate, Mezzate (Bagnatica), Bagnatica, Brusaporto e Amberete. Comuni censuari: Seriate. Superficie territoriale (Ha): SERIATE

1853

1921

1936 1951 1961

1999

1117

1254

1241

1241

1241

1241

Demografia: 1596 1776 1805

.

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Casteniolo Casteniello, Casteniadello

1353 1392

Paderno Paterno Paterno

Circoscrizione attuale senza i territori di Paderno e Casteniolo Circoscrizione attuale senza il territorio di Paderno Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Bergamo Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Porzione della circoscrizione attuale di Seriate

Porzione Nord-occidentale della circoscrizione attuale di Seriate »

.

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Cascina Roccola Cascina Sonzogni Cascina Speranza Cassinone Comonte Favorita Madonna della Neve Molina Ol Bù Paderno SERIATE

1983/91 Casa Alta (83) Casa Altina (83) Cascina Bruciata (83)

IGM (1969-74) Cascina Alta Cascina Altina Cascina Bruciata Cascina Campana Cascina Granger (91) Cascina Cascina Marchesi (83) Marchesi

1961 1936 Cascina Alta Cascina Altina Cascina Bruciata Cascina Campana Cascina Granger Cascina Marchesi Cascina Roccola Cascina Sonzogni Cascina Sonzogni Cascina Speranza Cascina Speranza Cascina Speranza Cassinone Cassinone Cassinone Comonte Comonte La Favorita Favorita Madonna Madonna della Neve della Neve Molina Ol Bù (83) Ol Bù Ol Bù Paderno SERIATE SERIATE SERIATE SERIATE

1921

1871

1776

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1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

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1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Località Cascina Alta Cascina Altina Cascina Bruciata

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1584

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1300

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Scanzorosciate

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Seriate. È elencato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Andrea negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo, dove inoltre veniva disposta l’unione con Casteniolo (Seriate), Palazzo (Pedrengo), Paderno (Seriate) e Comonte (solo nella redazione del 1453 in vece di Palazzo) della facta di S. Stefano. Nel 1392 vengono definiti i suoi confini territoriali con Gorle, Pedrengo, Albano, Brusaporto e Amberete, Bagnatica, Mezzate (Bagnatica), Calcinate, Grassobbio, Paderno (Seriate) ed il territorio di Daste (Bergamo), che, limitatamente alla porzione ad Est del fiume Serio, restituiscono un assetto confinario del tutto simile a quello odierno (Codice Patetta, 1996). La porzione ad Ovest del Serio era parzialmente occupata dal comune di Paderno. Contrariamente a quanto riportato negli Statuti cittadini quattrocenteschi, nell’estimazione generale del 1447 appare unito alle località di Paderno e Casteniolo (Seriate et Casniadello, Paterno), con le quali raggiunge l’attuale dimensione territoriale. Con questa estensione è registrato in tutte le fonti successive fino al marzo 1809, quando, in esecuzione del decreto per la concentrazione dei comuni, viene aggregato a Bergamo con altri 27 comuni.

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271 201


Riferimenti geostorici

Serina

202 COORDINATE:

D5

Comuni storici compresi: Serina, Bagnella, Lepreno. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): SERINA E BRACCA: Oneta, Gorno, Premolo, Vertova, Costa di Serina, Endenna (Zogno), Poscante (Zogno), Spino (Zogno), Piazzo (San Pellegrino Terme). Comuni censuari: Serina; Lepreno con Bagnella. Superficie territoriale (Ha): SERINA

1853

1921

1936 1951 1961

1999

2736

2783

3694

2754

3694

3694

Demografia: 1596 1776 1805

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

1406

1184

SERINA

1450

1045

1459

1658

1754

2023 2572 2713

2762

2360

2497

2531

2095

2030

2129

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

1797 1798

Bagnella Bagnella (Bagnella)

Serina, Oltre il Colle, Cornalba, Frerola (Algua) e Bracca aggregati » Circoscrizione attuale » » » Censuario di Serina Serina (senza la frazione di Bagnella) e Frerola (Algua) aggregati Circoscrizione attuale Serina, Oltre il Colle, Dossena e Cornalba aggregati Censuario di Serina Circoscrizione attuale » » » » Serina e Cornalba aggregati » Circoscrizione attuale »

Porzione orientale del censuario di Lepreno con Bagnella Aggregato a Cornalba

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272 202

Serina (Levrene) Serina et Bracha Serinalta, Serina Alta Serina Serina Serina ossia Serinalta Serina Serina con Leprenno e Frerola Serina Serina Serina Serina Serina Serina Serina Serina Serina Serina Serina Serina

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Serina. Con la denominazione di Serina et Bracha è menzionato per la prima volta come comune autonomo nell’atto di descrizione dei suoi confini del 1392 (Codice Patetta, 1996). Da questo strumento si ricava una circoscrizione territoriale molto estesa: tra le sue coerenze vengono infatti riportati, oltre ai territori di Bordogna (Roncobello), Dossena, S Gallo (che si estendeva all’epoca fino alla Valle Salvarizza, in territorio di S. Pellegrino) e Piazzo (S. Pellegrino), con i quali trovasi tuttora in confine diretto, anche i comuni di Poscante (Zogno), Spino (Zogno) e Costa Serina a Sud; Vertova, Oneta, Gorno e Premolo ad Est, Ardesio e Gromo (compascolo extraterritoriale) a Nord. Entro i suoi limiti ricadevano i territori degli attuali comuni di Serina, Oltre il Colle, Cornalba, Frerola e Pagliaro (Algua) e Bracca. La stessa circoscrizione è descritta, con maggior dettaglio, già nel 1234 in un atto del comune di Levrene et Bracha. Negli Statuti di Bergamo è registrato distintamente solo nella redazione del 1491. In un periodo imprecisato tra il XV e il XVI secolo, le frazioni di Frerola e Cornalba — che nello spirituale si rendono indipendenti da Lepreno già nel 1480 (Maironi, 1820) — Bracca e Pagliaro si erigono in comuni autonomi. Oltre il Colle segue la stessa sorte nel 1569 (Maironi, 1820). Nella relazione del Da Lezze tutte le comunità ricomprese nella circoscrizione di fine ’300 sono riportate con la qualifica di comune, mentre le comunità di Frerola e Pagliaro che sono registrate sia come comuni autonomi che come contrade di Serina Alta (Da Lezze, 1596). Alla fine del XVI secolo, in ogni caso, il comune in oggetto doveva essersi ridimensionato ad una estensione molto prossima all’attuale. Nell’ambito della riorganizzazione amministrativa attuata durante il breve periodo della Repubblica Bergamasca, la sua circoscrizione subisce un nuovo ridimensionamento per il distacco delle contrade di Lepreno e Bagnella, che si erigono in comuni autonomi con le circoscrizioni territoriali delle relative parrocchie. Nel marzo 1798 riaccorpa Lepreno e Frerola, mentre il territorio di Bagnella viene acquisito da Cornalba. Nel 1805 Frerola si separa per aggregarsi a Pagliaro, mentre Bagnella, non citato nella fonte, è probabilmente riaggregato al comune in oggetto. Nel 1809 aggrega Oltre il Colle, Dossena e Cornalba che riacquistano autonomia già con il comparto territoriale del 1816. Con lo stesso provvedimento si rendono autonomi anche Lepreno e Bagnella che si fondono in un solo comune riassorbito due anni più tardi. Nel 1927 aggrega il comune di Cornalba. Nel 1947 la maggioranza dei capi famiglia della frazione di Cornalba presenta domanda di ricostituzione dell’ex comune; la Deputazione Provinciale, rilevando l’insufficienza finanziaria necessaria per reggersi in comune autonomo, esprime nel 1948 (seduta del 20 gennaio) parere contrario. Sulla nuova istanza dei frazionisti presentata nel 1962 il Consiglio Provinciale si esprime favorevolmen-

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1797 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

T. V e r t o v Dossello

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te nella seduta del 3 dicembre 1963 e con D.P.R. n. 1445 del novembre 1965 viene ricostruito (v. all. scheda 84 - Cornalba). Da questa data la sua circoscrizione non subisce altre variazioni. Bagnella. Con una circoscrizione territoriale coincidente alla parrocchia e corrispondente alla porzione del comune censuario di Lepreno con Bagnella a sinistra del torrente Serina, nell’aprile del 1797 viene elencato distintamente tra gli enti amministrativi provvisori del cantone di Zogno (Prospetto di divisione del territorio bergamasco). Con il riparto del Dipartimento del Serio del marzo del 1798 viene unito a Cornalba, dal quale si separa nel 1805 per essere riassorbito da Serina. Nel 1816 si unisce a Lepreno nel comune denominativo di Lepreno e Bagnella che viene riaggregato a Serina nel 1818. Lepreno. La prima attestazione documentaria dell’esistenza del comune (Levrene et Bracha) è costituita da un atto del 1234 con cui vengono definiti i suoi confini con i finitimi comuni di Costa di Serina, Vertova, Gorno, Oneta, Premolo, Gromo (possedimenti territoriali), Bordogna (Roncobello), Dossena, Antea (S. Pellegrino Terme), Piazzo (S. Pellegrino Terme), Spino (Zogno), Endenna (Zogno) e Poscante (Zogno). I riferimenti toponomastici citati nello strumento (in senso antiorario, partendo dalla costa di Barbata si indicano: passo La Forca, Pizzo Arera, passo del Vindiolo, monte Castello, monte Zucco, torrente Ambria, Valle Sculler, Valle di Ola), definiscono una circoscrizione molto ampia che include gli attuali territori di Serina, Oltre il Colle, Cornalba, Bracca e il comune censuario di Frerola (Algua) (Gabanelli, 1996). Con la denominazione di Levrene o Leverne, distinto da Bracca e Cornalta, elencati autonomamente, è registrato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro. Nel 1392 si procede ad una nuova ricognizione dei confini (Codice Patetta, 1996). Seppur povera di riferimenti topografici, essa conferma sostanzialmente la circoscrizione del comune già definita nel 1234 ed introduce la nuova denominazione di Serina et Bracha, che testimonia, probabilmente, l’acquisizione di una maggiore importanza da parte della comunità di Serina. In tutte le fonti ufficiali successive fino al 1797, ad eccezione della Descrizione topografica e storica del bergamasco di Formaleoni del 1777, dove è segnalato come comune autonomo, è sempre registrato come contrada di Serina. Presso l’archivio comunale di Serina sono tuttavia conservati documenti che certificherebbero l’emancipazione a comune già a partire dal 1686 (Istituzioni del territorio, 1997; Belotti R., 1997). Nel Prospetto di divisione del territorio bergamasco del 1797 è elencato distintamente tra le comunità componenti il cantone di Zogno. In questo periodo la sua circoscrizione corrispondeva alla porzione di censuario di Lepreno con Bagnella ad occidente del torrente Serina. Nel marzo del 1798 viene riaggregato a Serina. Nel 1816, in unione a Bagnella, si costituisce nuovamente in comune autonomo con una circoscrizione coincidente a quella del censuario ottocentesco. Nel 1818 viene riassorbito da Serina al quale risulta tuttora aggregato.

1353 1392 1797 1798 1816

Lepreno Levrene (Lepreno) Lepreno (Lepreno) Lepreno e Bagnello

Serina, Oltre il Colle, Cornalba, Frerola (Algua) e Bracca aggregati Aggregato a Serina Porzione occidentale del censuario di Lepreno con Bagnella Aggregato a Serina Censuario di Lepreno con Bagnella

Tabella di raffronto delle località abitate Località Bagnella Bolzagna Cantone di Serina Carrara Chiesa Contrada del Bosco CORNALBA Corone Costa di Sotto Grumello La Piazza Lepreno Ola (oggi in Cornalba) Paiarolo (oggi in Cornalba) Passoni (oggi in Cornalba) Rosolo San Carlo Santa Croce (oggi in San Pellegrino Terme) SERINA Tezzette Tiraboschi Val Nomi [porzione] Val Serina Valpiana Vitali [porzione]

1983/91 Bagnella Bolzagna (83)

IGM (1969-74) Bagnella Bolzagna

1961 Bagnella Bolzagna

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1921 Bagnella

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1776 1596 Bagnella Bagnola Bolzagna di Bagnella Cantone di Serina Carrara

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Mappa del comune censuario di Serina rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

Piazza di Serina Lepreno Leveren

Passoni Razzolo di Bagnella San Carlo Santa Croce parte SERINA SERINA ALTA Tezzette Tiraboschi Val Nomi [porzione] Valle di Serina Val Piana [porzione] Vitali [porzione]

Mappa del comune censuario di Lepreno con Bagnella rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

Riferimenti Legislativi R.D. n. 2022, 18-10-1927 - Unione dei comuni di Serina e di Cornalba in un unico comune denominato «Serina» (vol. VIII, p. 8917). Assetto circoscrizionale alla fine del XIV secolo.

D.P.R. n. 1445, 29-11-1965 - Ricostituzione del comune di Cornalba (vol. XI, p. 5869; G.U. del 1966).

273 202


Riferimenti geostorici

Solto Collina

Comuni storici compresi: Solto Collina, Solto, Esmate.

203

Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): SOLTO: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387.

COORDINATE: 6 B 7-8

Comuni censuari: Solto; Esmate. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

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SOLTO COLLINA

1936 1951 1961

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1201

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1201

Demografia: 1596 1776 1805

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

SOLTO COLLINA

2046

ESMATE SOLTO

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199

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272

245

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225

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852

964 1003 1058

2029

1290

1288

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1271

1305

340

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Solto Solto, Solto cum unione Solto Solto, Caster et Riva Solto Solto Solto Solto Solto Solto Solto Solto Solto Solto Solto Solto

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Solto Collina, Castro, Riva di Solto, Fonteno, Piangaiano (Endine Gaiano) aggregati Solto Collina, Pianico, Castro, Riva di Solto, Fonteno, Piangaiano aggregati Solto Collina, Castro, Riva di Solto, Fonteno, Piangaiano aggregati Solto Collina, Pianico, Castro, Fonteno, Piangaiano (Endine Gaiano) aggregati Solto Collina, Pianico, Castro, Riva di Solto, Fonteno, Piangaiano aggregati Censuario di Solto » » Solto Collina, Riva di Solto, Fonteno, Piangaiano (Endine Gaiano) aggregati Censuario di Solto » » » » »

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Censuario di Esmate Aggregato a Riva di Solto Censuario di Esmate Aggregato a Solto Censuario di Esmate » » » » »

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274 203

Esmate Esmate e Furmignano (Esmate) Esmate (Esmate) Esmate Esmate Esmate Esmate Esmate Esmate

CASAZZA

Solto. Si hanno notizie di alcune cariche istituzionali del comune di Solto in atti notarili del XIV e XV secolo. Risale al 1481 la prima delimitazione confinaria di questo comune che comprendeva entro il suo perimetro i nuclei di Solto, Riva di Solto, Pianico, Castro, la Rocca (Castro), Fonteno, Xino (Fonteno), Esmate (Solto Collina), Furmignano (Solto Collina), Pura (Endine Gaiano), Gargarino (Riva di Solto), Zorzino (Riva di Solto), Rova (Endine Gaiano), Valmaggiore (Endine Gaiano), Figadelli (oggi S. Felice al Lago nel comune di Endine Gaiano) (Pasinelli, 1993). Tale aggregazione risale con tutta probabilità ad un periodo antecedente, forse precedente agli stessi Statuti di Bergamo del XIV secolo, dove è registrato anche con la denominazione Solto cum unione (Statuto 1353, Capitolo sulla manutenzione delle strade). Da questa aggregazione risulta inizialmente escluso il territorio di Pianico — riportato autonomo negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo fino alla redazione del 1453 — che viene presumibilmente unito prima della fine del XIV secolo, giacché nelle descrizioni dei confini dei comuni contermini di Sovere e Lovere del 1392-95 non è mai menzionato. Le coerenze ed i riferimenti toponomastici riportati nel citato atto di verifica dei confini del comune di Solto et Ripa Solti del 5 febbraio 1481 (Confini di varie terre) — torrente Borlezza, lungo i confini con Lovere e Sellere; strada per Bergamo, ponte della Caria (…traversando Caregium), Pertegalli (prata de Pertegay), Valle delle Fontane (Vallis de Fontenis), lungo il confine

1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Solto Collina e Fonteno aggregati Circoscrizione attuale » »

100

Esmate. Con una estensione territoriale corrispondente a quella dell’omonimo comune censuario di metà Ottocento, si costituisce nel 1742 in seguito alla disgregazione del comune di Solto. Nel Catalogo delle comunità del Maironi Da Ponte del 1776 viene registrato con la denominazione Esmate e Furmignano. Nel marzo del 1798 (Organizzazione del Dipartimento del Serio) viene aggregato a Riva di Solto, dal quale si separa nel giugno 1805. Nel marzo 1809 (Prospetto per la concentrazione dei comuni) è riaggregato a Solto ma già nel Compartimento territoriale della Lombardia del febbraio 1816 compare nuovamente come comune distinto. Nel 1928 viene definitivamente unito a Solto, che da questa data assume la nuova denominazione di Solto Collina.

Solto Collina Solto Collina Solto Collina Solto Collina Solto Collina

500

Solto Collina. Si costituisce con R.D. n. 177 del 29 gennaio 1928 con l’unione dei comuni di Solto, Esmate e Fonteno. Con delibera 24 agosto 1946 il Consiglio Comunale di Solto Collina esprime parere favorevole alla ricostituzione di Fonteno ed Esmate; nella seduta del 3 dicembre 1946 il Consiglio Provinciale, dopo aver esaminato l’istanza e la relazione della Deputazione, esprime parere positivo solamente sulla ricostituzione di Fonteno, che diventa esecutiva nel marzo 1948 con D.L. n. 295.

1936 1961 1992 1999


con Sovere; Valle di Palate (Vallis de Palate), strada per Valmaggiore (via de fossato per quam itur in Vallem Maiorem), San Remigio (all’incrocio della strada per Pura: ad Sanctum Romelium in carobio per viam per quam itur in Poram) e lago di Endine (lacus de Hendine), lungo il confine con Endine; sella del Monte Torrezzo (super sellam Torezzi), al confine con Monasterolo e Adrara; Monte Creò (ad pontam de Criono), lungo il confine con Parzanica; lago d’Iseo (lacus Ysey) — indicano una circoscrizione, raggiunta con tutta probabilità già alla fine del XIV secolo, che include gli attuali territori di Solto Collina, Riva di Solto, Castro, Pianico, Fonteno ed il censuario di Piangaiano (Endine Gaiano). Nella relazione di fine mandato del capitano Da Lezze del 1596, con la denominazione di “Solto, Caster e Riva” viene descritta una entità territoriale inferiore in quanto Pianico viene indicato come comune di recente istituzione. La sua separazione è tuttavia momentanea. La disgregazione del comune originario di Solto avviene nel 1742 con un atto divisionale con il quale si rendono autonome le comunità che precedentemente lo componevano riorganizzandosi negli otto comuni di Solto, Riva di Solto, Zorzino con Gargarino, Esmate con Furmignano, Pianico, Castro con la Rocca, Piangaiano (comprendente Rova, Figadelli, Valmaggiore e Pura), Fonteno con Xino (Pasinelli, 1993). Tale emancipazione, che non viene registrata nei repertori delle comunità del 1756 e del 1766 (dove si riporta ancora solo l’indicazione della grande aggregazione comunale), viene documentata per la prima volta nel Catalogo delle comunità del Maironi Da Ponte del 1776. Individuato territorialmente dall’omonimo comune censuario, il comune di Solto non subisce variazioni territoriali fino al marzo 1809 quando, in esecuzione al decreto sulla “concentrazione” dei comuni, aggrega i comuni di Esmate, Fonteno, Zorzino (Riva di Solto), Riva di Solto e Piangaiano (Endine Gaiano), che vengono ricostruiti nel 1816 con la prima riorganizzazione amministrativa austriaca (Compartimento territoriale della Lombardia da attivarsi). Nel 1928 viene unito ad Esmate e Fonteno a formare il comune denominativo di Solto Collina.

Tabella di raffronto delle località abitate Località Canzanico CASTRO

1983/91

Cerrete Clisoli Dosso ESMATE

Cerrete (91) Clisoli (91)

IGM (1969-74) Canzanico

1961

1921

1871

1776 Cansanico

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Dosso Esmate

Esmate

Esmate

ESMATE

ESMATE

Dosso di Solto ESMATE (Esmate e Furmignano)

Furmignano (Esmate)

Fradasso Furmignano (Esmate e Furmignano)

Fonteno

Furmignano (83) Furmignano

Furmignano

SOLTO COLLINA SOLTO COLLINA

SOLTO COLLINA SOLTO COLLINA

Gargarino (oggi in Riva di Solto) Gromaio Pura (oggi in Endine Gaiano) RIVA DI SOLTO Rocca (oggi in Castro) Rova (oggi in Endine Gaiano) Scanego SOLTO COLLINA

1596 Caster (Solto, Caster e Riva)

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1936

SOLTO

Valmaggiore (oggi in Endine Gaiano) Zorzino (oggi in Riva di Solto)

SOLTO

Scanego SOLTO

Exmate, Smat (Solto, Caster e Riva) Fonté (Solto, Caster e Riva) Formigna (Solto, Caster e Riva) Galgari (Solto, Caster e Riva) Gromaio (Solto, Caster e Riva) Pora (Solto, Caster e Riva) Riva (Solto, Caster e Riva) La Rocca (Solto, Caster e Riva) Rova (Solto, Caster e Riva) SOLT, Caster e Riva Valmaio (Solto, Caster e Riva) Zorzi (Solto, Caster e Riva)

Assetto circoscrizionale alla fine del XIV secolo.

Assetto circoscrizionale all’anno 1776.

Corografia del Distretto XVI di Lovere (1826/34), particolare.

Riferimenti Legislativi R.D. n. 177, 29-01-1928 - Unione dei comuni di Esmate, Fonteno e Solto in un unico comune denominato «Solto Collina» (vol. II, p. 1221). Assetto circoscrizionale all’anno 1809.

D.L. n. 295, 11-03-1948 - Ricostituzione del comune di Fonteno (vol. II, p. 1581).

275 203


Riferimenti geostorici

Solza

204 COORDINATE:

D1

Comuni storici compresi: Solza. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): SOLZA: Medolago, Calusco Inferiore. Comuni censuari: Solza. Superficie territoriale (Ha): SOLZA

1853

1921

118

124

1936 1951 1961

RIVIERA D’ADDA

499

499

499

1999 123

Demografia: 1596 1776 1805 SOLZA

180

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348

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 426

483

529

571

617

670

660

RIVIERA D’ADDA

1828

1751

1977

1970

969

1064

1258

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

È menzionato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo come comune autonomo appartenente alla facta di porta S. Alessandro. Nel 1392 vengono descritti i suoi limiti amministrativi con i comuni di Calusco (Calusco Inferiore) e Medolago con i quali trovasi tuttoggi in confine diretto. In seguito è citato in tutte le fonti consultate fino al 1809, quando viene aggregato a Calusco. Viene ricostruito nel 1816 (Compartimento territoriale della Lombardia) con la circoscrizione preesistente al decreto napoleonico di “concentrazione” dei comuni e da questa data non subisce altre variazioni fino al febbraio 1928, quando, con R.D. n. 422, viene unito a Medolago a formare il comune di Riviera d’Adda. Gli abitanti della frazione di Solza, nel febbraio 1964, presentano domanda di ricostituzione in comune autonomo; il Consiglio Provinciale si esprime negativamente nella seduta del 14 febbraio 1966 ritenendo la proposta pregiudizievole alla gestione economico-finanziaria dei due nuovi comuni. Riproposta successivamente, l’istanza di ricostituzione viene approvata dall’Amministrazione Provinciale nel maggio 1967, ma diventa esecutiva solo con D.P.R. n. 38 del 22 gennaio 1970.

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1871

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Sotto il Monte

Solza

IGM (1969-74)

Genestaro

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1983/91

Botta

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Calusco d’Adda

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina Agazzi (oggi in Medolago) Cascina Fornace (oggi in Medolago) Cascina San Protasio (oggi in Medolago) Cascina Torre (oggi in Medolago) MEDOLAGO

M. ALBANO

Fontanella

Carvico

Circoscrizione attuale » » » » » » » Aggregato a Calusco Circoscrizione attuale » » » » » Solza e Medolago aggregati » Circoscrizione attuale »

AMBIVERE

Corna

.

Solzia Solcia, Soltia, Solzia Solza Solza Solza Solza Solza Solza (Solza) Solza Solza Solza Solza Solza Solza Riviera d’Adda Riviera d’Adda Solza Solza

.

Borfuro

Pendeggia

PONDIDA

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

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Riferimenti Legislativi

. .

Mazatica

Cerro

San Gervasio . d’Adda

276 204

I.G.M., Carta d’Italia alla scala di 1:25 000 (25v), F° 33 III S.O. - CAPRINO BERGAMASCO, (4ª ed. 1974, aggiorn. 1971, aerofoto 1970).

Bottanuco

R.D. n. 422, 12-02-1928 - Unione dei comuni di Medolago e Solza in un unico comune denominato «Riviera d’Adda» con capoluogo Solza (vol. II, p. 1828).

G

D.P.R. n. 38, 22-01-1970 - Ricostituzione del soppresso comune di Solza e ripristino della denominazione di Medolago per la restante parte del territorio di Riviera d’Adda (G.U. n. 54 del 2/3/70).


Riferimenti geostorici

Songavazzo

205 COORDINATE:

D5

Comuni storici compresi: Songavazzo. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): territorio appartenente al comune di Onore. Comuni censuari: Songavazzo. Superficie territoriale (Ha): SONGAVAZZO

1853

1921

1936 1951 1961

1999

1219

1284

1270

1270

1270

1270

Demografia: 1596 1776 1805 — 13721

SONGAVAZZO

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

780

530

558

500

590

611

712

736

714

600

641

556

477

548

539

(1) Così suddivisi nelle comunità componenti: Songavazzo 700, Onore 323, Fino 349.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali (Songavazzo) (Songavazzo) (Songavazzo) Songavazzo Songavazzo Somgavazzo, Onore e Fino Songavazzo Songavazzo Songavazzo Songavazzo Songavazzo Songavazzo Songavazzo Songavazzo Songavazzo Songavazzo Songavazzo Songavazzo Songavazzo

Aggregato a Onore » » Circoscrizione attuale Songavazzo, Onore e Fino del Monte aggregati » Circoscrizione attuale » Songavazzo, Onore, Fino del Monte e Cerete aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Gavas San Lorenzo

1983/91

IGM (1969-74)

1961

1936

1921

1871

1776

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SONGAVAZZO

SONGAVAZZO

SONGAVAZZO

SONGAVAZZO

SONGAVAZZO

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1642

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San Lorenzo di Somgavazzo (Fino, Onore e Somgavazzo) Fino (Fino, Onore e Somgavazzo) Mazzone (Fino, Onore e Somgavazzo) Onore (Fino, Onore e Somgavazzo) Poersa, Pressa (Fino, Onore e Somgavazzo) Somasco (Fino, Onore e Somgavazzo) Somgavazzo Samgavas, (Fino, Onore Sumgavas e Somgavazzo) (Onore)

.

1786

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SONGAVAZZO

1596 Gavas (Onore)

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Negli Statuti di Bergamo del 1331, 1333 e 1353 è registrato, in unione ad Onore (Lonore et Sumgavazio), tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Lorenzo. Nelle redazioni statutarie del 1391 ed in tutte le successive del XV secolo è invece riportato sempre come comune distinto. Tale assetto viene smentito sia dall’atto di descrizione confinaria di Onore del 1392 (Codice Patetta, 1996), dove detto comune risulta in confine diretto con Cerete, che dallo Statuto comunale di L’Onore del XV secolo (il cui nucleo centrale risale al 1417), dal quale risulta che il comune era costituito dalle due contrade di Onore e Songavazzo e dalla “terra” di Fino (Silini-Previtali, 1997). A fine Cinquecento è descritto dal Da Lezze come «una terra divisa in due terre»: Onore e Songavazzo (Samgavas). Nel 1740 (Prospetto delle distanze) e nel 1756 (Catalogo dei comuni) è menzionato come comune autonomo, separato da Onore e Fino, anch’essi registrati come comuni distinti. In elenchi successivi — Repertorio delle comunità (1766), Catalogo delle comunità di G. Maironi Da Ponte (1776) e Anagrafi Venete (17661789) — le tre comunità sono nuovamente riportate come un unico comune; ciò che contrasta con quanto riportato nella Descrizione topografica e storica del bergamasco di Formaleoni del 1777, dove invece sono elencate come comuni autonomi. Nel maggio 1794, con una circoscrizione corrispondente a quella attuale, si costituisce in comune autonomo separandosi da Onore (Istituzioni del territorio, 1997). Nel marzo 1809 (Prospetto per la concentrazione dei comuni) aggrega i comuni di Cerete Alto e Basso, Fino e Onore. Con il comparto territoriale del 1816 viene ripristinata la situazione territoriale preesistente al decreto napoleonico.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

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.

Assetto circoscrizionale alla fine del XIV secolo.

277 205


Riferimenti geostorici

Sorisole

206 COORDINATE:

C3

Comuni storici compresi: Sorisole, Azzonica, Droxio, Prato de la Rovere. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): SORISOLE: Ponteranica, Poscante (Zogno), Stabello (Zogno), Azzonica, Prato de la Rovere. AZZONICA: Sorisole, Villa d’Almè, Stabello (Zogno), Prato de la Rovere, Castro de Pillis. Comuni censuari: Sorisole. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1936 1951 1961

1999

1177

1245

1232

1232

SORISOLE

1232

1232

Demografia: 1596 1776 1805

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

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SORISOLE

1350

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1760

1949

2307 2724 2977

3181

3206

3991

4645

6291

7440

8120

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

1353 1392

Azzonica Asonica Asonicha, Sonica

1392

Droxio Droxio

1353 1392

Prato de la Rovere Prato de la Robore Prato de la Robore (Rovere)

Circoscrizione attuale senza i territori di Azzonica e Prato de la Rovere Circoscrizione attuale senza i territori di Azzonica, Prato de la Rovere e Droxio Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Bergamo Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Porzione occidentale della circoscrizione attuale di Sorisole »

Porzione Sud-occidentale della circoscrizione attuale di Sorisole

Porzione meridionale della circoscrizione attuale di Sorisole Porzione meridionale della circoscrizione attuale di Sorisole, territorium

Sambusita

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278 206

Sorisole Sorisole, Sorisolle Soriselle, Sorisolle, Sorisulle Sorisele, Surisel Sorisele Sorisole Sorisole Sorisole Sorisole (Sorisole) Sorisole Sorisole Sorisole Sorisole Sorisole Sorisole Sorisole Sorisole Sorisole Sorisole

PA L A

Sorisole. Si hanno notizie di cariche amministrative a partire dal 1234. Risale al 1249, quando il vescovo Alberto da Terzo investì a titolo di enfiteusi perpetua i sindaci del comune di Sorisole di tutta la decima appartenente al Vescovado nei territori di Sorisole, il passaggio dal regime vescovile a quello comunale. Il documento ha un’importanza topografica: «…vi possiamo rintracciare i confini dell’antico fundus, regio prima e vescovile poi, che aveva il suo centro in Sorisole e doveva comprendere nel suo complesso i comuni al di qua del Canto (Sorisole, Ponteranica, Azzonica, Prato de la Rovere, Rosciano, Olera…), il Nord del Canto con Poscante e fors’anche Selvino e a Sud i territori di Almè, Villa d’Almè e Bruntino. La divisione di questo fundus in varie zone giuridicamente e fiscalmente indipendenti fra loro, che viene praticamente decretata da questo atto del 1249, è poi recepita negli Statuti di Bergamo del 1250, là dove si dice che illi de Postcantu et qui quondam consueverant facere vicinantiam cum illis de Suriselle siano per l’avvenire comune diviso “per se”, e sancita in quelli del 1260, quando vennero segnati come entità individuali i comuni di Assonica, Sorixole, Poltranica, Rossiano, Olera, Prato della Rovere, Postcantu» (Paganini, 1986). Come ente autonomo è poi riportato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Lorenzo. Dalla descrizione dei suoi confini del 1392 (Codice Patetta, 1996) si ricava una superficie nettamente inferiore a quella di oggi in quanto la porzione occidentale del suo attuale territorio era occupata dal comune di Azzonica, mentre la porzione meridionale era in parte occupata da Droxio e in parte da Prato de la Rovere che si estendeva anche sul comune di Ponteranica. Confinava con Azzonica, Poscante (Zogno), Ponteranica, Prato de la Rovere e Sedrina, all’epoca unito in un unico comune con Stabello (Zogno). Nel 1492 aggrega il territorio di Azzonica (comunis de Sorisole et Sonice simul uniti), ma non ancora Droxio e Prato de la Rovere (Paganini, 1986). In un estimo del 1525 troviamo ancora la denominazione di Comune de Sorisel et Sonica. L’attuale assetto circoscrizionale viene raggiunto nel corso del XVI secolo: nel 1596, come si apprende dalla relazione del Da Lezze, sono ricomprese nel suo ambito oltre ad Azzonica anche le contrade di Castello de Pili (Castello dei Peli nella cartografia I.G.M.) e Petosino (il cui territorio di pertinenza doveva estendersi sull’area occupata in precedenza da Prato de la Rovere e, più ad Ovest, da Droxio), localizzate nell’estremità meridionale dell’attuale circoscrizione amministrativa. Come comune autonomo è elencato in seguito in tutte le fonti consultate fino al 1809 quando viene unito a Bergamo con altri 27 comuni.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999


L’undici novembre 1814 viene presentata al comune di Bergamo da 25 originari la richiesta di separazione. L’istanza, dopo una prima risposta negativa del 13 gennaio (cui fece seguito un ricorso del 26 aprile) viene accolta nel novembre 1815 (Paganini, 1986). Nel 1961 il Consiglio Provinciale si esprime negativamente alla domanda degli abitanti della frazione Petosino per il distacco da Sorisole e l’aggregazione alla città di Bergamo (v. all.). Azzonica. Con la denominazione di Asonica o Asonicha è menzionato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Lorenzo. Nel 1392 vengono descritti i suoi confini con i comuni finitimi. In base alle coerenze citate nel documento è possibile circoscrivere il territorio di sua pertinenza alla porzione occidentale dell’attuale comune di Sorisole. Confinava in questo periodo con Sorisole, Sedrina e Stabello (Zogno), Villa d’Almè (che all’epoca comprendeva anche Almè), Prato de la Rovere e Castro de Pillis. Appare ancora comune autonomo in una definizione confinaria del comune di Sorisole del 1456. A quest’ultimo risulta unito a partire dal 1492 (Confini di varie terre).

Tabella di raffronto delle località abitate Località Azzonica Baratti Boscalgisi Botta Bassa Castello dei Peli Catene Coldroch Comunelli Laxolo Petosino Premerlino Ronchi Sant’Anna Sèrit SORISOLE Sunga

1983/91 Azzonica (83)

IGM (1969-74) Azzonica

1961 Azzonica

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Botta Bassa Castello dei Peli Catene

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Comunelli Laxolo Petosino Premerlino

Boscalgisi (91) Botta Bassa

1936 Azzonica

1921 Azzonica

1871 Azzonica

1776

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1596 Assonica Baratti Botta Castello di Pili Coldroch Cominello

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Sant’Anna Sèrit SORISOLE

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Sant’Anna SORISOLE

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SORISOLE

SORISOLE Sunga

SORISELE

Droxio. Non è citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo. Con la qualifica di comune è invece menzionato nelle descrizioni confinarie di Villa d’Almè e Sombreno del 1392 che risultano in confine diretto con la comunità in oggetto (Codice Patetta, 1996). La località, di cui non si ha più memoria neppure nella toponomastica locale, secondo le indicazioni di confine doveva essere posta all’estremità Sud-occidentale dell’attuale territorio di Sorisole tra Almè e Sombreno (Paladina). In seguito non è più citato. Prato de la Rovere. È elencato negli Statuti di Bergamo del XIV (ad eccezione della redazione del 1333) e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Lorenzo. Nelle descrizioni di confine del 1392 appare menzionato nelle coerenze dei comuni di Azzonica, Sorisole e Ponteranica con la qualifica non più di comune ma di territorium. È localizzabile nella parte meridionale del territorio degli attuali comuni di Sorisole ed in parte di Ponteranica. A partire dagli estimi del 1447 non è più citato. Nella cartografia ufficiale non è più riportato.

Tipo rappresentante il Distretto I di Bergamo (1824), particolare.

Atto di descrizione dei confini di Azzonica del 13 febbraio 1395, Codice Patetta n. 1387 (Biblioteca Apostolica Vaticana, Roma).

Atto di descrizione dei confini di Sorisole del 10 luglio 1392, Codice Patetta n. 1387, ff. 64rv, (Biblioteca Apostolica Vaticana, Roma).

279 206


Riferimenti geostorici

Sotto il Monte Giovanni XXIII 207 COORDINATE:

C-D 1-2

Comuni storici compresi: Sotto il Monte Giovanni XXIII, Bercio, Botta, Fontanella. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): BERCIO: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. FONTANELLA: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: Sotto il Monte. Superficie territoriale (Ha): SOTTO IL MONTE GIOVANNI XXIII

1853

1921

495

517

1936 1951 1961 512

512

1999

512

512

Demografia: 1596 1776 1805 SOTTO IL MONTE GIOVANNI XXIII FONTANELLA

280

430

430

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 959

1064

1088

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1209 1378 1450

1544

1594

1662

1785

2153

2350

2585

6481

(1) Comprende anche gli abitanti di Canto in quanto soggetti alla medesima parrocchia.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Sotto il Monte Giovanni XXIII. Con la denominazione di Corna de Berzio, è registrato nello Statuto di Bergamo del 1331 in unione a Carvico tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro. Nelle redazioni statutarie successive viene menzionato solo nei capitoli dedicati alla manutenzione della strada che da Longuelo (Bergamo) conduce a San Gervasio. Nel 1392 è citato come comune autonomo nella descrizione confinaria di Canto (Pontida) con il quale risulta in confine diretto (Codice Patetta, 1996). Nell’estimazione generale del 1447 appare unito a Carvico (Carvicho et Brusidio, Corna, Bertio, Pratolongo, Botta). Con un atto del febbraio del 1481 vengono definiti i confini del territorium de Berzio communis de Sub Monte con i finitimi comuni di Carvico, Terno, Valtrighe (Mapello), Mapello e Canto (Pontida). Dai riferimenti toponomastici e di coerenza citati nello strumento — in senso antiorario: torrente Grandone (lectus Grandoni), strada per Bergamo passante per Brusicco (strata sub clusa Grandoni de Brusicco), località Bedesco (Bedescho), torrente Buliga (lectus aque Bulige) e monte Al-

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Porzione settentrionale della circoscrizione attuale di Sotto il Monte Giovanni XXIII commune seu territorium (aggregato a Bertio?) Aggregato a Sotto il Monte (non citato) » » Porzione settentrionale della circoscrizione attuale di Sotto il Monte Giovanni XXIII »

Brughiera

Cerchiera

Somasca

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Calusco d’Adda

Fontanella Fontanella Fontanella (Fontanella) (Fontanella) (Fontanella) Fontanella Fontanella

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.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798

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Porzione Nord-orientale della circoscrizione attuale di Sotto il Monte Giovanni XXIII territorium

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1353 1392

Aggregato a Carvico Porzione Sud-occidentale della circoscrizione attuale di Sotto il Monte Giovanni XXIII Circoscrizione attuale » » Circoscrizione attuale senza il territorio di Fontanella » Circoscrizione attuale Aggregato a Carvico Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Albenza

Palazzago

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Sotto il Monte Giovanni XXIII (Lacerna et Berzzio [La Corna e Bercio]) Bertio, Berzio Sotto il Monte Sotto il Monte Sotto il Monte Sotto il Monte Sottomonte Sotto il Monte (Sotto il Monte) Sotto il Monte Sotto il Monte Sotto il Monte Sotto il Monte Sotto il Monte Sotto il Monte Sotto il Monte Sotto il Monte Sotto il Monte Giovanni XXIII Sotto il Monte Giovanni XXIII

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Mappa del comune censuario di Sotto il Monte rettificata nell’anno 1843. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

280 207


bano (Montalbano) — si ricava un assetto territoriale assimilabile a quello attuale (Confini di varie terre). Come comune autonomo e con la denominazione attuale, è riportato anche nella relazione di fine mandato di Giovanni Da Lezze del 1596, che lo indica come terra «parte in piano et parte in colle e monte», delimitata ad Est dal torrente Buliga e comprendente la località Bedesco. Dal 1776 al 1805 il suo territorio risulta ridimensionato per il distacco di Fontanella che si costituisce in comune autonomo. Nel 1809 viene aggregato a Carvico, dal quale si separa con decreto prefettizio nell’aprile 1812 per aggregarsi a Terno. Nel 1816 riacquista autonomia e da questa data la sua circoscrizione non subisce altre variazioni. Nel 1963 muta la sua denominazione in Sotto il Monte Giovanni XXIII. Botta. È riportato tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Alessandro negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo, dove inoltre è contenuta la prescrizione di unirsi in distretto fiscale con Carvico. Con la qualifica di territorium è citato nell’atto di descrizione di confine dei comuni di “Terno e Castegnate” e Mapello, con i quali risultava in confine diretto. Dal 1447 appare unito a Carvico; nel 1596 è unito alle contrade di Brusicco, Corna, Pratolongo e Bercio a formare il comune di Sotto il Monte. Fontanella. Negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo è riportato solo negli elenchi di comuni tenuti alla manutenzione della strada da Longuelo a S. Gervasio. Nel 1392 il commune seu territorium di Fontanella è citato nelle coerenze del comune di Canto (Pontida) ed in quelle di Mapello (Codice Patetta, 1996). Non è più citato nelle fonti successive fino al Catalogo delle comunità del Maironi del 1776, nel quale trovasi registrato ancora come comune distinto. Con tale qualifica è ancora presente nei provvedimenti legislativi dall’aprile 1797 al maggio 1801. Nel 1805 è contrada di Sotto il Monte.

Assetto circoscrizionale all’anno 1809.

Tabella di raffronto delle località abitate Località Baita Baradello

1983/91

IGM (1969-74)

Bedesco Bercio

Bedesco

Bedesco

Boarolo Bonastali Botta Brughiere Brusicco Ca’ Caprino Ca’ Cristalli Camandelino Caprile Cascina Fornace

Boarolo (83)

Boarolo

Casoracchio Catolari Cha Majetino Corna FONTANELLA Gerole Grumello Guardina Monastero Piazza Caduti Portici Pratolongo Santa Maria [SOTTO IL MONTE GIOVANNI XXIII]

1961 Baita Baradello

1936

1921

1871

Bercio

Bercio

Bercio

Bercio

1776 1596 Baita Baradello di Sotto il Monte Bedescho Berso di Sotto il Monte

Boarolo Bonastali

Botta (83) Botta Brughiere (91) Brusicco (83) Brusicco Ca’ Caprino (83) Ca’ Caprino Ca’ Cristalli Camandelino Caprile Cascina Fornace

Botta Brusicco Ca’ Caprino

Brusicco

Brusicco

Brusino

Brusico Cha Caprino Cha Cristallo Cha Mandollino

Caprile

Casoracchio (83) Casoracchio Catolari Catolari

Casoracchio Catolari

Corna (83) Fontanella Gerole (83)

Corna Fontanella Gerole Grumello

Corna Fontanella Gerole Grumello

Piazza Caduti

Piazza Caduti Ai Portici Pratolongo

Piazza Caduti

Fontanella

Fornace di Sotto il Monte Casoraccio Tolari Cha Majetino Cornetta FONTANELLA Gerole Guardina Monastero

Pratolongo

[SOTTO IL [SOTTO IL MONTE MONTE GIOVANNI XXIII] GIOVANNI XXIII]

Tirachetti

Pratolongo

Pratolongo

Pratolongo

[SOTTO IL MONTE]

[SOTTO IL MONTE]

[SOTTO IL MONTE]

[SOTTO IL MONTE]

Portico Prelunga S. Maria [SOTTO IL MONTE]

S. Maria SOTTO IL MONTE

Tirachetti

I.G.M., Carta d’Italia alla scala di 1:25 000 (25v), F° 33 III S.O. - CAPRINO BERGAMASCO, (4ª ed. 1974, aggiorn. 1971, aerofoto 1970).

Riferimenti Legislativi D.P.R. n. 1996, 8-11-1963 - Mutamento della denominazione del comune di Sotto il Monte in quella di «Sotto il Monte Giovanni XXIII» (vol. XI, p. 6421; G.U. del 1964).

281 207


Riferimenti geostorici

Sovere

208 COORDINATE:

E 5-6

Comuni storici compresi: Sovere, Sellere, Sovere San Gregorio, Sovere San Martino. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): SOVERE: Solto, Cerete. Comuni censuari: Sovere; Sellere. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1936 1951 1961

1999

SOVERE

1576

1639

1779

1779

SELLERE

150

1779

1779

Demografia: 1596 1776 1805 SOVERE

— 19302

SELLERE

—

SOVERE SAN GREGORIO

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

1277

1918

2161

1898

2091

135

276

276

265

323

—

2160 2310 2564 362

466

3253

3011

3396

3444

3797

4614

4638

533

2272

SOVERE SAN MARTNO

(1)

(1) Abitanti conteggiati unitamente a quelli di Sovere San Gregorio.

(2) CosĂŹ suddivisi nelle comuniĂ componeneti: Sovere 1160, Sellere 250, Bossico 520.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Sovere Soare Soare, Suare, Suarre (Soere, Sovere) Sovere Sovere Sovere, Selere e Bosico Sovere Sovere Sovere Sovere Sovere Sovere Sovere Sovere Sovere Sovere Sovere Sovere Sovere

1353 1392 1596

Sellere (Scelere) Selere (Sellere)

Circoscrizione attuale (?) Censuario di Sovere Diviso nelle due comunitĂ di Sovere San Martino e Sovere San Gregorio Censuario di Sovere Sovere e Bossico aggregati Âť Censuario di Sovere Âť Sovere e Bossico aggregati Censuario di Sovere Âť Âť Âť Âť Âť Circoscrizione attuale Âť Âť Âť

Aggregato a Sovere (?) Censuario di Sellere Aggregato a Sovere

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282 208

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Sellere. Ă&#x2C6; citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo solo nei capitoli dedicati alle unioni fiscali, dove si dispone la formazione di un unico distretto con Bossico e Sovere. Nellâ&#x20AC;&#x2122;atto di definizione dei confini di Lovere del 1395 è registrata la presenza di un console in rappresentanza del comune di Selere (Codice Patetta, 1996): ciò lascia supporre che la comunitĂ , relativamente a questo periodo almeno, godesse di unâ&#x20AC;&#x2122;esistenza autonoma. Nella relazione di fine mandato del Da Lezze del 1596 non viene piĂš riportato in quanto, probabilmente, assorbito dal finitimo e piĂš importante comune di Sovere, al quale resta unito fino 1777 quando viene nuovamente registrato come comune autonomo (Formaleoni, 1777). Nel marzo 1798 viene aggregato a Pianico e Castro. Nel compartimento territoriale del 1805 viene registrato come comune distinto, ma giĂ  in



  

 



Sovere San Martino - Sovere San Gregorio. Rappresentano le due comunitĂ , rispettivamente a ponente ed a levante del torrente Borlezza, in cui risulta diviso il comune di Sovere tra il 1590 e il 1598.



 

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Sovere. Ă&#x2C6; citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Lorenzo. Con un atto del notaio Bertolino deâ&#x20AC;&#x2122; Capitani di Sovere nel 1392 viene descritto il confine Sud-occidentale con lâ&#x20AC;&#x2122;attuale territorio di Endine, allâ&#x20AC;&#x2122;epoca inglobato nella grande comunitĂ di Solto. La descrizione di quello Nord-occidentale con Cerete e Gandino è contenuta nei rispettivi atti del 1392 (Codice Patetta, 1996). Dai riferimenti toponomastici contenuti nei citati strumenti â&#x20AC;&#x201D; Petergalli (aqua Carie Partegayi) e Valle delle Fontane (Vallis de Fontenis) lungo il confine con Solto; Valle dellâ&#x20AC;&#x2122;Acqua (Costa Vallis de lâ&#x20AC;&#x2122;Aqua), Pra Lentino (Vallis prati Lentini), torrente Borlezza e Corna Lunga (Corna Longa) lungo il confine con Cerete â&#x20AC;&#x201D; si ricava una circoscrizione territoriale corrispondente allâ&#x20AC;&#x2122;attuale, ad eccezione forse dellâ&#x20AC;&#x2122;appendice Sud-orientale di pertinenza di Sellere (il confine su questo lato non è definito), citato con la qualifica di comune nellâ&#x20AC;&#x2122;atto di descrizione confinaria di Lovere del 1395. Nel 1590 si divide nelle due comunitĂ  di San Martino e San Gregorio. Tale divisione è ricordata anche dal Da Lezze (1596) ed è documentata fino al 1 luglio 1598 (Del Bello-Duina, 1983). Nel Repertorio delle comuinitĂ  del 1766 e nel Catalogo delle comunitĂ  del Maironi del 1776 Bossico e Sellere sono citate come sue contrade; nella Descrizione topografica e storica del bergamasco del 1777 ed in tutte le fonti successive sono riportate come comuni distinti. Nel 1809 (Prospetto per la concentrazione dei comuni) vengono riaggregate a Sovere, ma giĂ  con la prima revisione amministrativa austriaca del 1816 riacquistano autonomia. Nel 1928 aggrega Sellere e raggiunge lâ&#x20AC;&#x2122;attuale estensione.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

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quello successivo del marzo del 1809 viene riaggregato a Sovere e Bossico. Riacquista autonomia con il Compartimento territoriale della Lombardia del 12 febbraio 1816. Nel 1928 viene definitivamente unito a Sovere.

1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Selere (Sellere) (Sellere) (Sellere) Sellere (Sellere) Sellere Sellere Sellere Sellere Sellere Sellere

Censuario di Sellere Aggregato a Sovere » Aggregato a Pianico e Castro Censuario di Sellere Aggregato a Sovere Censuario di Sellere » » » » »

1596

Sovere San Gregorio Soere San Gregorio

Porzione della circoscrizione attuale di Sovere a sinistra del torrente Borlezza

1596

Sovere San Martino Soere San Martino

Porzione della circoscrizione attuale di Sovere a destra del torrente Borlezza

Mappa del comune censuario di Sovere (1813), Catasto Napoleonico.

Assetto circoscrizionale all’anno 1853.

Corografia del Distretto XVI di Lovere (1826/34), particolare.

Tabella di raffronto delle località abitate Località BOSSICO

1983/91

IGM (1969-74)

1961

Crosmantù Frati Cappuccini

Crosmantù I Frati

I Frati

Piazza di Sovere

Crosmantù (83) Frati Cappuccini (83) Piazza

Piazza

Piazza

Ponte Nuovo Pra Lentino SELLERE

Ponte Nuovo (83) Ponte Nuovo Pra Lentino Pra Lentino Sellere Sellere

Sellere

Sellere

SOVERE

SOVERE

SOVERE

SOVERE

SOVERE SAN GREGORIO SOVERE SAN MARTINO

SOVERE

1936

1921

1871

1776 1596 Bosico (Sovere, Sellere e Bossico)

Piazza

Piazza

Piazza

Piazza di Sovere Piazza (Sovere, Sellere e Bossico)

SELLERE

SELLERE

SOVERE

SOVERE

Selere (Sovere, Sellere e Bossico) Sovere (Sovere, Sellere e Bossico) SOERE SAN GREGORIO SOERE SAN MARTINO

Riferimenti Legislativi Atto di descrizione dei confini di Sovere del 31 ottobre 1392, f. 125v, Codice Patetta n. 1387 (Biblioteca Apostolica Vaticana, Roma).

R.D. n. 3260, 24-12-1928 - Unione dei comuni di Sellere e Sovere in un unico comune con denominazione e capoluogo «Sovere» (vol. I - Racc. 1929, p. 1017).

283 208


Riferimenti geostorici

Spinone al Lago

209 COORDINATE: 6 B-C 6

Comuni storici compresi: Spinone al Lago. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): SPINONE: Ranzanico, Bianzano, Mologno (Casazza). Comuni censuari: Spinone. Superficie territoriale (Ha): SPINONE AL LAGO

1853

1921

1936 1951 1961

1999

160

200

198

198

SPINONE DEI CASTELLI

1709

861

Demografia: 1596 1776 1805 SPINONE AL LAGO

145

150

150

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 293

297

317

385

407

544

594

SPINONE DEI CASTELLI

534 1819

1649

611

688

748

1004

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo è elencato tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Andrea. Nel 1392 vengono descritti i confini con i finitimi comuni di Ranzanico, Bianzano e Mologno (Casazza), con i quali trovavasi in confine diretto attraverso un perimetro che doveva concordare abbastanza fedelmente con quello attuale (Codice Patetta, 1996). Identico è l’assetto che si ricava dalla ricognizione del 1481 (Confini di varie terre). Come comune distinto e con una circoscrizione che si suppone immutata, è registrato in tutte le fonti successive fino al marzo 1798 (Organizzazione del Dipartimento del Serio), quando viene unito a Ranzanico e Bianzano. Nel 1805 viene ricostruito, ma già con la riorganizzazione territoriale del marzo 1809 viene soppresso ed unito a Monasterolo. Riacquista autonomia nel 1816 con la prima riorganizzazione amministrativa del governo austriaco. Sotto la denominazione di Spinone dei Castelli nel 1928 aggrega i comuni di Monasterolo del Castello e Bianzano, che vengono ricostruiti rispettivamente nel 1947 e nel 1955 con le relative circoscrizioni preesistenti al decreto autoritativo di unione. Con D.P.R. n. 1446 del 25 settembre 1960 modifica la propria denominazione in Spinone al Lago.

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Spineda SPINONE AL LAGO

Spineda SPINONE AL LAGO

SPINONE AL LAGO

SPINONE DEI CASTELLI

SPINONE

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MONASTEROLO DEL CASTELLO Spineda SPINONE AL LAGO

SPINONE

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1596

SPINONE Trai Vai

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M. TORREZZO

I.G.M., Carta d’Italia alla scala di 1:25 000 (25v), F° 33 II N.E. - GANDINO, (5ª ed. 1974, aggiorn. 1971, aerofoto 1970). 1378

Riferimenti Legislativi M. GREMALTO 1320

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1776

ENDINE G.

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Monasterolo del Castello

500

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1000

Gaverina Mologno Terme Casazza

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1871

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Spinone al Lago

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1936 1921 Bianzano (Spinone dei Castelli) Monasterolo del Castello (Spinone dei Castelli)

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1961

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Ranzanico

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1208 POZZA DEL LINO

PIAZZA DEL VENTO

M. ALTINELLO

IGM (1969-74)

Gandino

Ca'Brignoli

Ca’ Bosio

1983/91

.

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Leffe

Tabella di raffronto delle località abitate Località BIANZANO

la V. Gr u mel

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Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Ranzanico Circoscrizione attuale Aggregato a Monasterolo Circoscrizione attuale » » » » » Spinone al Lago, Monasterolo del Castello e Bianzano aggregati Circoscrizione attuale » »

Cirano

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1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

R.D. n. 1521, 07-06-1928 - Unione dei comuni di Bianzano, Monasterolo del Castello e Spinone in un unico comune denominato «Spinone dei Castelli» con capoluogo Spinone (vol. IV, p. 4758). D.L.C.P.S. n. 599, 10-05-1947- Ricostituzione del comune di Monasterolo del Castello (vol. III, p. 1770). D.P.R. n. 500, 11-04-1955 - Ricostruzione del comune di Bianzano (vol. IV, p. 1209). D.P.R. n. 1446, 25-09-1960 - Mutamento della denominazione del comune di Spinone dei Castelli, in quello di «Spinone al Lago» (vol. XIII, p. 8336).


Riferimenti geostorici

Spirano

210 COORDINATE:

C4

Comuni storici compresi: Spirano. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): SPIRANO: Lurano, Pognano, Verdello, Minervio (Verdello). Comuni censuari: Spirano. Superficie territoriale (Ha): SPIRANO

1853

1921

926

957

1936 1951 1961 946

946

1999

946

946

Demografia: 1596 1776 1805 SPIRANO

820

1200

1223

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 1832

1998

1983

2097

2330 2692 3009

2729

2714

3176

3173

3479

3807

4079

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

È menzionato in tutti gli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo nel capitolo che elenca i comuni ascritti alla facta di porta S. Stefano. Nel 1392 vengono descritti i suoi confini con i finitimi comuni di Pognano, Lurano, Minervio (Verdello) e Verdello, con i quali coerenzia tuttora lungo il confine occidentale (Codice Patetta, 1996). Il confine orientale è delineato nelle descrizioni confinarie di Cologno e Urgnano del medesimo anno. Attraverso un tracciato del tutto identico all’attuale, in quanto materializzato dal Fosso Bergamasco, verso mezzogiorno si trovava in confine con “Brignano Milanese”. L’assetto confinario di fine ’300 viene confermato e completato da due nuove ricognizioni del 1481: la prima è effettuata il 6 gennaio; la seconda, con cui si esegue solo la verifica del confine con Urgnano, è datata 26 marzo. Nei due atti vengono delineati i confini con Urgnano, Cologno, Liteggio (Cologno), Lurano, Pognano e Comun Nuovo. Come comune autonomo e con una circoscrizione che si suppone coincidente all’attuale già dal XIV secolo, è registrato, senza modificazioni apparenti, in tutte le fonti successive fino ad oggi.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Spirano Spirano Spirano Spirano Spirano Spirano Spirano Spirano Spirano Spirano Spirano Spirano Spirano Spirano Spirano Spirano Spirano Spirano Spirano

Circoscrizione attuale » » » » » » » » » » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina Barona Cascina Cipriana Romana Sacler San Giuseppe Spiranella SPIRANO

1983/91 Cascina Barona (91) Cascina Cipriana (91) Romana (83)

IGM (1969-74) Cascina Barona

1961

1936

1921

1871

1776

SPIRANO

Spiranella SPIRANO

1596

Cascina Cipriana Romana

Romana Sacler

SPIRANO

San Giuseppe San Giuseppe Cascina Spiranella Spiranella SPIRANO SPIRANO

SPIRANO

SPIRANO

Spiranella SPIRANO

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Pagazzano

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Tipo rappresentante il Distretto XIII di Verdello (primo quarto sec. XIX), particolare.

285 210


Riferimenti geostorici

Stezzano

211 COORDINATE:

D3

Comuni storici compresi: Stezzano. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): STEZZANO: Colognola del Piano (Bergamo), Grumello del Piano (Bergamo), Lallio, Sforzatica (Dalmine), Levate, Guzzanica (Dalmine), Zanica, Azzano San Paolo. Comuni censuari: Stezzano. Superficie territoriale (Ha): STEZZANO

1853

1921

969

1006

1936 1951 1961 995

995

1999

995

925

Demografia: 1596 1776 1805 STEZZANO

799

1300

1438

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 2135

2366

2438

2522

2923 3317 3671

4311

4447

5474

5932

6612

7556

8253

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Stezzano. È citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Stefano. Nel 1392 vengono descritti i limiti amministrativi con i comuni contermini di Colognola (Bergamo), Grumello (Bergamo), Lallio, Sforzatica (Dalmine), Levate, Guzzanica (Dalmine), Zanica e Azzano San Paolo, che descrivono una geografia confinaria pienamente conforme a quella attuale (Codice Patetta, 1996). Il confine meridionale con Comun Nuovo non viene descritto, ma, anche qui, si deve ritenere che non fosse molto dissimile da quello odierno. Aggrega in seguito la frazione di Guzzanica assumendo l’estensione territoriale dell’omonimo comune censuario del Catasto Lombardo-Veneto. Con tale estensione giunge fino al 1809 quando viene aggregato a Bergamo con altri 27 comuni del circondario del capoluogo (Decreto 31 marzo 1809 sulla “concentrazione” dei comuni). Con il Compartimento territoriale della Lombardia del 1816 viene ricostruito con la sua preesistente circoscrizione. Da questa data non si registrano altre variazioni territoriali fino al 1962 quando con D.P.R. n. 1835 del 3 dicembre cede la frazione di Guzzanica al comune di Dalmine ed assume l’attuale dimensione (v. all. scheda 160 - Dalmine). Guzzanica (Dalmine). È individuabile come differenza tra il confine censuario di metà Ottocento di Stezzano e il perimetro amministrativo attuale di Dalmine. Ad eccezione della redazione del 1333, dove non è registrato, è citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo come comune autonomo ascritto alla facta di porta S. Stefano. Negli atti di definizione confinaria di fine Trecento di Stezzano, Sforzatica, Sabbio e Lallio, con i quali risulta in coerenza diretta, ed ancora in quelli del 1456 e 1481 di Stezzano, è menzionato con la qualifica di territorium. È aggregato in seguito al comune di Stezzano a cui resta unito fino al 1962, anno in cui, con D.P.R. del 3 dicembre, viene aggregato a Dalmine.

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IGM (1969-74) Cascina Berlocca

1961 1936 Cascina Berlacca Cascina di Mezzo Cascina Marchetta Cascina Marchetta Cascina Cascina Marchettina Marchettina Cascina Merina Cascina Merina (91) Cascina Morlani Cascina Morlani Cascina Morlani Cascina Murere Cascina delle Cascina Murere (83) Murere Cascina Pessini Cascina Pessini Cascina Pessini Cascina Suarda Cascina Cascina Suarda Cascina Suarda Suarda (83) Cascina Suardina Cascina Suardina Cascina Suardina Cascina Tezza Cascina Tezza (83) Cascina Tezza Cascina Tezza Guzzanica (oggi in Dalmine) Guzzanica Guzzanica Madonna dei Campi Madonna Madonna Madonna dei Campi dei Campi dei Campi STEZZANO STEZZANO STEZZANO STEZZANO STEZZANO

1921

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Circoscrizione attuale » Censuario di Stezzano » » » » » Aggregato a Bergamo Censuario di Stezzano » » » » » » » Circoscrizione attuale »

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286 211

Mappa del comune censuario di Stezzano (1812), Catasto Napoleonico.

Levate

Riferimenti Legislativi D.P.R. n. 1835, 3-12-1962 - Distacco della frazione di Guzzanica dal comune di Stezzano ed aggregazione al comune di Dalmine (vol. IX, p. 6146; G.U. n. 20 del 23/01/1963).


Strozza

212 COORDINATE:

B2

Nel 1809 aggrega i comuni di Bedulita, Roncola e Capizzone, dove nel 1812 si trasferisce la sede comunale. Con il Compartimento territoriale della Lombardia del 1816 i quattro comuni vengono ricostituiti. Da questa data il comune in oggetto non subisce altre variazioni.

Attraverso un sistema di riferimenti topografici che definiscono un territorio corrispondente al bacino idrografico del torrente Imagna, con un atto del 14 giugno 1456 vengono descritti i suoi confini con Valle Imania Bassa ed i comuni di Almenno, Palazzago, la Valle San Martino, Brumano, Taleggio e Brembilla. Da tale circoscrizione rimanevano esclusi il territorio di Brumano (appartenente allo stato di Milano) e le porzioni territoriali di Capizzone e Strozza poste a sinistra del torrente Imagna, identificate nello strumento con la denominazione di Valle Imania Bassa (Confini di varie terre; Confini di comuni del territorio bergamasco). La grande comunità si disgrega verso la fine del XV secolo per erezione in comune distinto delle contrade componenti, riportate per la prima volta con tale qualifica nell’estimazione generale del 1477 (Istituzioni del territorio, 1997).

(*) Valdimania. Come ente amministrativo autonomo è riportato in tutti gli Statuti cittadini del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di S. Alessandro. Con la qualifica di comune è segnalato nelle descrizioni confinarie di fine Trecento dei comuni di Carenno, La Bretta (Torre de’ Busi), Rossino (Calolziocorte), Almenno Inferiore e Superiore e Palazzago, con i quali trovavasi in confine diretto (Codice Patetta, 1996).

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Strozza. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente in parte alla comunità di Valdimania e in parte alla comunità di Brembilla. Comuni censuari: Strozza. Superficie territoriale (Ha):

Strozza. Fino alla metà del XV secolo la porzione della circoscrizione attuale a destra del torrente Imagna faceva parte della Valdimania (*), un’entità sovracomunale comprendente le comunità ricadenti nel bacino imbrifero del torrente Imagna di cui vengono definiti i confini nel 1456. La porzione a sinistra del citato torrente restava inclusa nel territorio di Valle Imagna Bassa, come viene definito nel citato atto, di pertinenza di Brembilla. Come comune distinto è menzionato nell’estimazione generale del 1476 (Istituzioni del territorio, 1997) ed in quella del 1575. Secondo alcuni tale emancipazione è documentata già a partire dal 1430, quando vengono registrate come sue contrade Carbonera, Cacap, Ca Liger, Ca Pizzoni, Amanio, Roncola (Gualandris, 1986). Come comune autonomo è descritto nella relazione di fine mandato del capitano Da Lezze del 1596, dove è detto «in monte di qua dal acqua confinante col comun di Almeno». Con tale circoscrizione è elencato in tutte le fonti successive fino alla riorganizzazione amministrativa francese, quando annette la porzione a sinistra del torrente Imagna e raggiunge l’attuale estensione territoriale.

1853

1921

370

389

STROZZA

1936 1951 1961 385

385

1999

385

385

Demografia: 1596 1776 1805 STROZZA

627

450

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

462

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805

833

836

884

762

923

824

767

840

854

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali 1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

(Strozza) (Strozza) Stroza Strozza Strozza Strozza Strozza Strozza Strozza Strozza Strozza Strozza Strozza Strozza Strozza Strozza Strozza Strozza Strozza

Ricadente in parte nella comunità di Valdimania e in parte nella comunità di Brembilla » Circoscrizione attuale senza la porzione a sinistra del torrente Imagna appartenente a Brembilla Vecchia (Ubiale Clanezzo) » » Circoscrizione attuale senza la porzione a sinistra del torrente Imagna appartenente con Clanezzo a Capizzone Circoscrizione attuale » Strozza, Capizzone, Bedulita e Roncola aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Amagno

1983/91

IGM (1969-74) Amagno

1961 Amagno

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Ca’ Campo

Ca’ Campo

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Cabrozzo

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Mappa del comune censuario di Strozza (1814), Catasto Napoleonico.

1921

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1936 Amagno

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VILLA D’ALME’

. 287 212


Riferimenti geostorici

Susio

213 COORDINATE: 5 D 1-2

Comuni storici compresi: Suisio. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): SUISIO: Medolago, Madone, Bottanuco, Chignolo. Comuni censuari: Suisio. Superficie territoriale (Ha): SUISIO

1853

1921

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463

1936 1951 1961 458

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1999

458

458

Demografia: 1596 1776 1805 SUISIO

321

622

670

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 1045

1132

1163

1168

1237 1384 1457

1620

1555

1895

1927

2239

2808

3060

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

È menzionato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo come comune autonomo appartenente alla facta di porta S. Alessandro. Nel 1392 vengono descritti suoi confini con i comuni di Medolago, Chignolo, Madone e Bottanuco che, a livello generale di coerenza, definiscono un assetto territoriale pienamente corrispondente a quello attuale (Codice Patetta, 1996). A distanza di quasi un secolo, il 18 marzo 1481 viene eseguita una nuova ricognizione dei confini che, basandosi sullo stesso sistema di riferimenti topografici e toponomastici, definisce una circoscrizione assolutamente identica a quella di fine Trecento (Confini di varie terre). Come comune distinto e con un’estensione territoriale coincidente all’attuale è registrato in tutte le fonti consultate fino al 1809, quando aggrega Bottanuco e Medolago. Con la prima riorganizzazione amministrativa del Governo austriaco del febbraio 1816 i tre comuni vengono ricostruiti con le rispettive preesistenti circoscrizioni. Da questa data non sono documentate altre variazioni di cirscoscrizione.

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1983/91

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Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina San Giuliano

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Circoscrizione attuale » » » » » » » Suisio, Bottanuco e Medolago aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

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. Corografia del Distretto V di Ponte S. Pietro (1826/34), particolare.

288 213

1936

1921

1871

1776

1596

Piazza Amata SUISIO

Castelletto Piazza Amata SUISIO

Castelletto Piazza Amata SUISIO

Castelletto Piazz’Amata SUIZIO

Piaza Matta SUISIO


Taleggio

214 COORDINATE:

C3

ne ricostituito con il comparto territoriale del 1816. Dopo questa data non si registrano altre variazioni di circoscrizione. Nella seduta del 5 settembre 1865 il Consiglio Provinciale si esprime negativamente sulla domanda degli abitanti del comune diretta ad ottenere lo smembramento di Taleggio nei tre comuni autonomi di Pizzino, Peghera ed Olda con Sottochiesa (v. all.).

Olda - Peghera - Pizzino - Sottochiesa. Con una circoscrizione amministrativa provvisoria corrispondente a quella delle rispettive parrocchie, si erigono in quattro comuni distinti nell’aprile 1797 con la riorganizzazione amministrativa avviata durante la Repubblica Bergamasca. Nel 1805 si riuniscono ricostituendo l’originaria circoscrizione di Taleggio.

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Taleggio, Olda, Peghera, Pizzino, Sottochiesa. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: “Taleggio ossia Pizzino con Sottochiesa, Olda e Peghera”. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1936 1951 1961

1999

4647

4697

4647

4647

TALEGGIO

4647

4647

Demografia: TALEGGIO

1596 1776 1805

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

1500 17201

1538

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1803

1250

1387

1470 2146 2327

1971

1539

1411

1267

968

753

684

(1) Così suddivisi nelle comunità componenti: Olda 300, Peghera 280, Pizzino 840, Sottochiesa 300.

Taleggio. Con la denominazione di Talliegio o Taligio è riportato negli Statuti di Bergamo del 1331 e 1333 tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Alessandro. In questo periodo la sua estensione doveva corrispondere all’unione degli attuali territori di Taleggio e di Vedeseta. Nelle successive redazioni viscontee non è più riportato; compare nuovamente in quelle di epoca veneta del 1453 e 1491 con la denominazione di Talegio cum Valle Saxina. A metà del XIV secolo si sottrae alla giurisdizione della Valsassina e costituisce insieme ad Averara (che includeva nella sua circoscrizione gli attuali comuni di Averara, Cassiglio, Cusio, Mezzoldo, Olmo al Brembo, Ornica e Santa Brigida) una grande entità sovracomunale (Terre di Taleggio e Averara) con proprio vicario e dotata di uno Statuto (1358) che viene successivamente riconfermato per tutta l’età veneta. Il passaggio alla Serenissima delle due comunità, in momenti diversi — 1428 Averara; 1433 Taleggio —, determinò lo sdoppiamento del vicariato e, probabilmente, la fine dell’entità sovracomunale (Istituzioni del territorio, 1997; Riceputi, 1997). Nel 1433 entra a far parte della Repubblica Veneta e dalla sua circoscrizione viene scorporato il territorio di Vedeseta, che resta fedele allo Stato di Milano. Non si possiede la descrizione dei suoi confini né di fine Trecento né del secolo successivo ma dalle coerenze fornite dal Da Lezze nel 1596 (Stato di Milano a Ovest e a Nord, Cassiglio a Est, Gerosa e Fuipiano a Sud) e dalle contrade che egli indica come di sua pertinenza (tutte ricadenti nel suo attuale perimetro amministrativo) emerge, verso la fine del XVI secolo, un assetto territoriale coerente con quello dell’odierna circoscrizione amministrativa. Nel 1797 si divide nelle quattro comunità di Olda, Peghera, Pizzino e Sottochiesa che già nel 1805 si riaggregano ricostituendo il comune originario. Nel 1809 aggrega il comune di Vedeseta, che vieo g no

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Taleggio Talliegio (Taleggio) Val Taiecchio, Valle Taietto Peghera Val Taleggio Valle Taleggio Taleggio (Taleggio) Taleggio cioè Pizzino, Sottochiesa, Olda e Peghera Taleggio Taleggio cioè Pizzino, Sottochiesa, Olda e Peghera Taleggio Taleggio Taleggio Taleggio Taleggio Taleggio Taleggio Taleggio Taleggio

1798

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Porzione territoriale della circoscrizione attuale di Taleggio

1798

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Porzione territoriale della circoscrizione attuale di Taleggio

1798

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Porzione territoriale della circoscrizione attuale di Taleggio

1798

Sottochiesa Sottochiesa

Porzione territoriale della circoscrizione attuale di Taleggio

Taleggio e Vedeseta aggregati Taleggio e Vedeseta aggregati (non citato nel Codice Patetta) Cirscoscrizione attuale » » » Diviso nelle quattro comunità di Olda, Peghera, Pizzino e Sottochiesa Cirscoscrizione attuale Taleggio e Vedeseta aggregati Cirscoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Asturi Buna Ca’ Cornei Cacorviglio Cantello di Paghera Cornale d’Olda Cornalito Costa d’Olda Costa de’ Lupi

1983/91

IGM (1969-74) Asturi

1961

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Cacorviglio

1936

1921

1871

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Costa d’Olda

Fraggio (83) Grasso La Costa

Fraggio Grasso La Costa

Fraggio Grasso La Costa

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Olda Peghera Pizzino

Olda Peghera Pizzino

Olda Peghera Pizzino

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Olda Peghera Pizzino

Sottochiesa

Sottochiesa

Sottochiesa

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Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

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Val Bona (V)

1776 1596 Asiuri Buna (contr. di Paghera) Ca’ Cornei Cacovaglio Cantello di Paghera Cornale d’Olda Cornalito Costa di Olda Costa de’ Lupi - Olda Fondre Fraggio di Pizzino Frag Grasso di Pizzino Grasso Costa di Paghera Molini di Paghera Olda Olda Paghera Peghera Pizzino Castello Picino Ponte di Olda Prato di Paghera Prerghei Retag Riviera Ronchale di Paghera S. Giacomo di Paghera Sottochiesa Sotto Gesia Stauci [TALEGGIO] [VALLE TAIETTO] Val Bona Vastello vecchio

289 214


Riferimenti geostorici

Tavernola Bergamasca 215 COORDINATE: 6 C 8

Comuni storici compresi: Tavernola Bergamasca, Bianica, Cambianica. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): CAMBIANICA: Predore, Vigolo, Parzanica. Comuni censuari: “Tavernola con Cambianica, Bianica e Gallinarga”. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1936 1951 1961

1999

655

1249

1236

1236

TAVERNOLA BERGAMASCA

1236

1236

Demografia: 1596 1776 1805 TAVERNOLA BERGAMASCA 256

500

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

429

697

733

696

778

1002 1160 1406

1691

1827

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2287

2286

2328

2360

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Bianica Blinica, Blinicha

1353 1392

Cambianica Campanicha, Campzanica Campinanicha

Porzione meridionale della circoscrizione attuale di Tavernola Bergamasca

Porzione settentrionale della circoscrizione attuale di Tavernola Bergamasca Coincidente con la circoscrizione attuale di Tavernola Bergamasca

Tabella di raffronto delle località abitate Località Bianica Cambianica Campo Dosso Copiana Gallinarga TAVERNOLA BERGAMASCA

1983/91 Bianica Cambianica Campo Dosso

IGM (1969-74) Bianica Cambianica Campo Dosso Copiana Gallinarga TAVERNOLA BERGAMASCA

Gallinarga TAVERNOLA BERGAMASCA

1961 Bianica Cambianica Campo Dosso

1936

Gallinarga TAVERNOLA BERGAMASCA

Cambianica

1921 Bianica Cambianica

1871 Bianica Cambianica

TAVERNOLA BERGAMASCA

Gallinarga TAVERNOLA BERGAMASCA

Galinazza TAVERNOLA BERGAMASCA

1776 1596 Bianica Campianica Campi del Dosso Campiana Gallinarga TAVERNOLA TAVERNOLA

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MONASTEROLO DEL CASTELLO

FONTENO 1106

M. GREMALTO

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1334

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M. DI GRONE (o GAIANA)

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1320

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Cambianica. Con la denominazione di Canizanica o Campzanica è elencato negli Statuti di Bergamo del XIV secolo tra i comuni ascritti alla facta di S. Andrea. Nel 1392 si esegue la ricognizione dei suoi confini con i comuni contermini di Predore, Vigolo e Parzanica, con i quali trovavasi in confine diretto lungo un perimetro corrispondente a quello dell’attuale circoscrizione di Tavernola, denominazione con la quale vene identificato a partire dalla fine del XV secolo.

1353

Diviso nelle comunità di Cambianica e Bianica Coincidente col comune storico di Cambianica Circoscrizione attuale » » » » » Tavernola, Vigolo e Parzanica aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

T. G

Bianica. Con la denominazione di Blinica o Blenicha è citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo — ad eccezione della redazione del 1491 dove è registrato in unione a Vigolo (Vigello et Berlenicha) — tra i comuni ascritti alla facta di S. Andrea. Nelle descrizioni di confine di fine Trecento non è menzionato in quanto probabilmente fuso ed identificato con Cambianica. Nell’estimazione generale del 1447 è menzionato in unione a Cambianica e Tavernola.

Tavernola Bergamasca (Tavernola) (Tavernola) Tavernola Tavernola Tavernola Tavernola Tavernola Tavernola Tavernola Tavernola Tavernola Tavernola Tavernola Tavernola Bergamasca Tavernola Bergamasca Tavernola Bergamasca Tavernola Bergamasca Tavernola Bergamasca Tavernola Bergamasca

D’ISEO

Tavernola Bergamasca. Con la denominazione di Tavernolla è segnalato nelle redazioni degli Statuti di Bergamo del 1391, 1422 e 1453 solamente nei capitoli dedicati alle unioni fiscali, dove viene disposta la costituzione di un unico distretto insieme a Bianica e Cambianica, oggi sue frazioni. Nel 1392 (Codice Patetta, 1996) è citato nella descrizione dei confini di Predore, ma nell’accezione territoriale più ampia di “vallis Tavernole”, ad indicare probabilmente solo la coerenza con il bacino imbrifero del torrente Rino. Dalla descrizione del comune di Cambianica del 1392 si apprende infatti che tutta l’attuale circoscrizione di Tavernola risultava inclusa in questo comune. Nell’estimazione generale del 1447 è registrato in unione alle località di Cambianica e Bianica (Tabernulla et Plenicha et Caperniaticha). Con una circoscrizione corrispondente a quella attuale è citato in tutte le fonti successive fino al 1809, quando, in esecuzione del Decreto del 31 marzo sulla “concentrazione” dei comuni, aggrega Vigolo e Parzanica che vengono ricostruiti nel 1816. L’attuale denominazione viene introdotta con R.D. n. 1426 del 28 giugno 1863.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

.

Predore

S. Giorgio

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Riferimenti Legislativi Assetto circoscrizionale all’anno 1809.

290 215

R.D. n. 1426, 28-06-1863 - Autorizzazione al comune di Tavernola ad assumere la nuova denominazione di Tavernola Bergamasca (vol. VII, p. 1425).


Riferimenti geostorici

Telgate

216 COORDINATE: 6 E 5-6

Comuni storici compresi: Telgate. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): TELGATE: Chiuduno, Grumello, Palosco. Comuni censuari: Telgate. Superficie territoriale (Ha): TELGATE

1853

1921

791

821

1936 1951 1961 812

812

1999

812

812

Demografia: 1596 1776 1805 TELGATE

599

608

655

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 1085

1122

1296

1397

1617 1898 2132

2238

2205

2324

2362

2795

3299

3715

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

È elencato tra i comuni ascritti alla facta di S. Stefano negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo, nei quali viene inoltre disposta l’unione fiscale con i comuni di Grumello e Boldesico. Con un atto del notaio Giovanni de Becho di Gorlago, nel 1392 vengono definiti i suoi confini con Chiuduno, Grumello e Palosco, con i quali trovasi ancora oggi in confine diretto (Codice Patetta, 1996). I pochi ma significativi (in quanto posti nei quattro punti cardinali) riferimenti topografici citati nello strumento — torrente Tirna (lectus Tirne) a Nord, cascina Galbe (Galbeno) ad Est, Tolari (Tolero) a Sud e Gazza (contrata de la Gazza) ad Ovest (quest’ultimo riferimento è menzionato nella descrizione confinaria di Bolgare del 1481 - Confini di varie terre) — permettono di assumere i confini comunali attuali quali confini storici. In seguito è registrato come comune distinto in tutte le fonti consultate, senza apparenti variazioni di circoscrizione, fino al marzo 1809 (Prospetto per la concentrazione dei comuni) quando viene aggregato a Grumello. Nel 1816 viene ricostruito con la denomimazione e la circoscrizione preesistente al decreto napoleonico e da questa data non si registrano altre variazioni territoriali.

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S. Stefano degli Angeli

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Circoscrizione attuale » » » » » » » Aggregato a Grumello del Monte Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina del Molino TELGATE

1983/91 Cascina Molino TELGATE

IGM (1969-74) 1961 Cascina del Molino TELGATE TELGATE

1936

1921

1871

1776

1596

TELGATE

TELGATE

TELGATE

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M. DEL CASTELLO

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1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

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I.G.M., Carta d’Italia alla scala di 1:25 000 (25v), F° 46 I N.E. - PALAZZOLO SULL’OGLIO, (4ª ed. 1974, aggiorn. 1971, aerofoto 1970).

291 216


Riferimenti geostorici

Terno d’Isola

217 COORDINATE:

D2

Comuni storici compresi: Terno d’Isola, Castegnate. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): TERNO E CASTEGNATE: Bonate Sopra, Valtrighe (Mapello), Botta (Sotto il Monte), Carvico, Calusco Inferiore, Bonate Sotto. Comuni censuari: Terno con Castegnate Superficie territoriale (Ha): TERNO D’ISOLA

1853

1921

388

403

1936 1951 1961 399

399

1999

399

399

Demografia: 1596 1776 1805 TERNO D’ISOLA

460

600

601

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 1158

1249

1310

1304

1465 1708 1886

2050

1818

2094

2360

2789

3213

3471

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Terno d’Isola. È registrato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro. Negli stessi ordinamenti si prescrive inoltre l’unione fiscale con Castegnate. Tale prescrizione sembra essersi concretizzata anche da un punto di vista amministrativo già a fine Trecento (Codice Patetta, 1996): nell’atto rogato a Chignolo il 30 giugno 1392 vengono descritti i suoi limiti territoriali con i contermini comuni di Calusco, Carvico, Bonate Sopra ed i territori di Botta (Sotto il Monte Giovanni XXIII) e di Valtrighe (Mapello) che definiscono, assieme a Chignolo e Medolago, le cui coerenze con il comune in parola sono delineate nei rispettivi strumenti, un’assetto territoriale conforme a quello attuale. Con questa circoscrizione (Terno con Castegnate) è registrato in tutte le fonti successive fino al 1812, quando con decreto prefettizio aggrega il comune di Sotto il Monte, che viene ricostruito nel febbraio del 1816 con la prima riorganizzazione amministrativa del Governo austriaco (Compartimento territoriale della Lombardia). Nel 1892 assume la denominazione attuale di Terno d’Isola.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Terno d’Isola Terno Terno et Casteniate (Casteniato) Teren (Terno) et Casgnate Terno Terno Terno Terno Terno con Castegnate Terno Terno con Castegnate Terno Terno Terno Terno Terno d’Isola Terno d’Isola Terno d’Isola Terno d’Isola Terno d’Isola

1353

Castegnate Castenate, Casteniate

Circoscrizione attuale senza il territorio di Castegnate Circoscrizione attuale » » » » » » » » » » » » » » » » »

Porzione meridionale della circoscrizione attuale di Terno d’Isola

Tabella di raffronto delle località abitate Località Carvisi Castegnate Colombaia TERNO D’ISOLA

1983/91 Carvisi

IGM (1969-74) Carvisi

1961 Carvisi

TERNO D’ISOLA

TERNO D’ISOLA

Colombaia TERNO D’ISOLA

1936

1921

1776

Castegnate

1871 Carvisi Castegnate

Castegnate TERNO D’ISOLA

1596

Castegnate

Casgnate

TERNO D’ISOLA

TERNO

TERNO

TERNO (ET CASGNATE)

Castegnate. È menzionato come comune autonomo ascritto alla facta di S. Alessandro negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo dove viene inoltre prescritta l’unione fiscale con Terno. Nel 1392, contrariamente a quanto indicato negli Statuti, risulta già unito a Terno in un’unica entità amministrativa. Tale unione è confermata anche dall’estimazione generale del 1447 dove le due comunità vengono riportate sotto la stessa voce di riferimento (Terno et Casteniate). Nelle fonti ufficiali successive è sempre registrato come contrada di Terno.

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Corografia del Distretto V di Ponte S. Pietro (1826/34), particolare.

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Riferimenti Legislativi R.D. n. 742, 4-12-1892 - Autorizza il comune di Terno a cambiare l’attuale sua denominazione in quella di Terno d’Isola (vol. IV, p. 4149).


Torre Boldone

218 COORDINATE:

C4

Prospetto di divisione del territorio bergamasco dell’aprile 1797 e nel successivo comparto territoriale del marzo 1798. In esecuzione del Decreto 31 marzo 1809, viene aggregato a Bergamo con altri 27 comuni.

Riacquista autonomia nel febbraio del 1816 con la prima riorganizzazione amministrativa del Governo austriaco. Successivamente a questa data le fonti legislative non registrano altre variazioni di circoscrizione.

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Torre Boldone. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente alla vicinia di S. Lorenzo del comune di Bergamo. Comuni censuari: Torre Boldone. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

333

347

TORRE BOLDONE

1936 1951 1961 344

344

1999

344

344

Demografia: 1596 1776 1805 TORRE BOLDONE

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

718

852

838

946

1141

1424 1562 1815

2208

2224

2693

3440

5877

7180

7685

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

A partire dal XIII secolo è documentata l’appartenenza del suo territorio alla circoscrizione della città di Bergamo. Nel capitolo XXVIII (collazione II) dello Statuto del 1331 (che riprende le norme della redazione del 1263), dedicato alla descrizione dei confini della vicinia di S. Lorenzo, si prescrive che «locus et terratorium de Turre Boldonum sit et esse debeat de confinibus vicinie et in vicinia Sancti Laurentii. Et quod ipse locus et terratorium et stantes et habitantes et qui de cetero stabunt et habitabunt in eodem loco et teratorio de Ture Boldonum sint et esse debeant de ipsa vicinia et burgo Sancti Laurentii et debeant solvere et sustinere honera et factiones in ipsa et cum ipsa vicinia Sancti Laurentii et cum vicinis ipsius vicinie, tamquam et sicut vicini ipsius vicinie Sancti Laurentii faciunt et fecerunt et facere debent» (Statuto 1331). In ordine alla individuazione topografica del confine viciniale (e quindi del confine orientale del comune in oggetto), le indicazioni contenute nel successivo Statuto cittadino del 1491 (Statuto 1491) sono molto chiare e definiscono un confine tra la vicinia ed i finitimi comuni di Ranica e Gorle (roggia Guidana), che ricalca abbastanza fedelmente quello attuale tra Torre Boldone ed i citati comuni. L’appartenenza alla città, come contrada dei Corpi Santi della vicinia di S. Lorenzo, è documentata successivamente in tutte le fonti ufficiali fino alla fine del dominio veneto. Con una estensione territoriale corrispondente a quella parrocchiale, è segnalato distintamente tra le comunità componenti il cantone di Seriate nel

.

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1871 Borghetto

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1596

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TORRE BOLDONE

TORRE BOLDONE

[TORRE BOLDONE]

Torre Boldone (Corpi Santi di Bergamo)

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546

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1961 Casa del Lupo Chignola Bassa

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Rosciano Costa Garatti

IGM (1969-74)

Casa del Lupo (91)Ca’ del Lupo Chignola Bassa

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1983/91

Lombardo

Ponteranica

.

Tabella di raffronto delle località abitate Località Borghetto Ca’ del Lupo Chignola Bassa [porzione] Contrada Maggiore Fenile Gaito Martinella [porzione] San Martino TORRE BOLDONE

T. O l e r a

Sorisole

.

Circoscrizione attuale » » Aggregato a Bergamo Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

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500

Torre Boldone Torre Boldone Torre Boldone (Torre Boldone) Torre Boldone Torre Boldone Torre Boldone Torre Boldone Torre Boldone Torre Boldone Torre Boldone Torre Boldone Torre Boldone Torre Boldone

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828

1797 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

.

Mappa del comune censuario di Torre Boldone (1812), Catasto Napoleonico.

293 218


Riferimenti geostorici

Torre de’ Busi (LC)

219

COORDINATE:

E 1-2

Comuni storici compresi: Torre de’ Busi (La Bretta), Ca’ Martinone, Cornello, Favirano, Roncaglia, Zanelli. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): LA BRETTA: Caprino, Monte Marenzo, Carenno, Lorentino (Calolziocorte), Valle Imagna. Comuni censuari: Torre de’ Busi con Ca’ Martinone e Cornello; Roncaglia con Favirano; Zanelli con Valcava. Superficie territoriale (Ha): TORRE DE’ BUSI

1853

1921

895

925

1936 1951 1961 915

915

1999

915

915

Demografia: 1596 1776 1805 TORRE DE’ BUSI

121

850

CA’ MARTINONE

71

(1)

CORNELLO

82

(1)

FAVIRANO

87

(2)

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99

188

183

235

(1)

687

ZANELLI

334

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 1383

1553

1444

1658

1769 2015 2442

(1) Abitanti conteggiati unitamente a quelli di Torre de’ Busi in quanto soggetti alla stessa parrocchia di S. Michele. in quanto soggetti alla stessa parrocchia di S. Gottardo.

2165

1959

2011

1793

1616

1589

1700

(2) Abitanti conteggiati unitamente a quelli di Roncaglia

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Con la denominazione di La Bretta è elencato tra i comuni appartenenti alla facta di S. Alessandro negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo, dove, nei capitoli dedicati alle unioni fiscali, viene inoltre disposta la formazione di un unico distretto insieme ai comuni di Sala e Corte (oggi frazioni di Calolziocorte). Nel 1392 vengono descritti i suoi confini con i comuni contermini di Caprino, Monte Marenzo, Carenno, Lorentino (Calolziocorte) ed il territorio della Valdimania. Molti sono i riscontri tra i riferimenti toponomastici citati nell’atto e le scritture riportate lungo il confine amministrativo attuale sulla cartografia ufficiale dell’I.G.M.: torrente Sonna (lectum Sone), Campolongo (super grumello Campi Longi), Valcava (u.d. in Valle Cava), Campiobona (ad turrim de Planchabona), Monte Brughetto (u.d. ad Brugetum), Zucco (in sumitate Zucarelli de Favirano), Ravanaro (ad mollendinos de Ravanario); riscontri che consentono di conferire validità storica agli attuali confini di Torre de’ Busi, con l’unica eccezione dell’inclusione nel suo perimetro storico dell’appendice Sud-orientale del comune di Calolziocorte al di sotto della linea ideale che congiunge le località Zucco e La Piazza (…et ab ipso termino qui est super Zuchum de Favirano eundo recte ad Piazam…) (Codice Patetta, 1996, docc. 65b, 65c). Da Lezze si riferisce a “Val Bereta” come ad un monte in Val San Martino che comprende i comuni di Favirano, Roncaglia, Torre de’ Busi, Ca’ Zanelli, Cornello e Ca’ Martinone. Con la riorganizzazione amministrativa dell’aprile 1797, dove come entità territoriale provvisoria viene assunta la circoscrizione parrocchiale, i comuni insi100

E R V E

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1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Torre de’ Busi La Breta, La Bretta La Breta, Vallis de la Breta Piaia (Piara) e Tor di Busi Torre de’ Busi Valle Santo Martino Torre de’ Busi Torre de’ Busi San Michele Torre de’ Busi, Camartinone e Cornello Torre de’ Busi Torre de’ Busi, Ca Martinone e Cornello Torre de’ Busi Torre de’ Busi Torre de’ Busi Torre de’ Busi Torre de’ Busi Torre de’ Busi Torre de’ Busi Torre de’ Busi Torre de’ Busi

1353 1392 1596 1740 1766 1776

Ca’ Martinone (Ca’ Martinone) (Ca’ Martinone) Ca’ Martino et Casarola Ca’ Martinone Camartinone Cha Martinone

1353 1392 1596 1740 1766 1776

Cornello (Cornello) (Cornello) Cornello (Cornello) Cornello di Valle San Martino Cornello S.V.M.

1353 1392 1596 1740 1766 1776

Favirano (Favirano) (Favirano) Favirano (Favirano) Favirano Favirano

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816

Roncaglia (Roncaglia) (Roncaglia) Roncaia Roncalia Roncaglia Roncaglia di Val San Martino San Gottardo Roncaglia con Favirano (Roncaglia) Roncaglia con Favirano

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816

Zanelli (Zanelli) (Zanelli) Ca’ Zanelli (Zanelli) Zanelli Zanelli (Zanelli) Zanelli (Zanelli) Zanelli

Circoscrizione attuale con porzione meridionale di Lorentino (Calolziocorte) » Censuario di Torre de’ Busi senza i territori di Cornello e Ca’ Martinone Censuario di Torre de’ Busi Censuario di Torre de’ Busi senza i territori di Cornello e Ca’ Martinone » Censuario di Torre de’ Busi e di Zanelli aggregati Censuario di Torre de’ Busi Censuario di Torre de’ Busi e di Zanelli aggregati Censuario di Torre de’ Busi Circoscrizione attuale » » » » » » » Circoscrizione attuale (appartenente alla Provincia di Lecco)

Contrada di La Bretta » Porzione orientale del censuario di Torre de’ Busi » » »

Contrada di La Bretta » Porzione Sud-occidentale del censuario di Torre de’ Busi Non citato Porzione Sud-occidentale del censuario di Torre de’ Busi »

Contrada di La Bretta » Porzione occidentale del censuario di “Roncaglia con Favirano” Non citato Porzione occidentale del censuario di “Roncaglia con Favirano” »

M. SPEDONE

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Celana

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Burligo Sant’Antonio d’Adda Formorone

T. S on na

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Celanella

Gronfaleggio PONTIDA

. 294 219

Contrada di La Bretta » Porzione orientale del censuiario di “Roncaglia con Favirano” » » » Censuario di “Roncaglia con Favirano” » Aggregato a Monte Marenzo »

L

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Cornello Ca’ Martinone

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1110

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.

Contrada di La Bretta » Censuario di “Zanelli con Valcava” Non citato Censuario di “Zanelli con Valcava” » Aggregato a Torre de’ Busi Censuario di “Zanelli con Valcava” Aggregato a Torre de’ Busi Censuario di “Zanelli con Valcava”


stenti sul territorio attuale del comune in parola si restringono a due: San Michele, che comprende le comunità di Torre de’ Busi, Ca’ Martinone, Cornello e Zanelli, e San Gottardo che comprende Roncaglia e Favirano. Nel 1805 Zanelli è registrato come comune autonomo ma già nel 1809 viene riaggregato a “Torre de’ Busi con Ca’ Martinone e Cornello”. Con lo stesso provvedimento Roncaglia e Favirano vengono aggregati a Monte Marenzo. Con il Compartimento territoriale della Lombardia del 1816 vengono ricostruiti i comuni di Roncaglia con Favirano, Zanelli, “Torre de’ Busi con Ca’ Martinone e Cornello”, che corrispondono ai tre comuni censuari in cui ancor’oggi, dal punto di vista catastale, risulta suddiviso il territorio comunale. Nel 1818 si fondono sotto la denominazione di Torre de’ Busi, in una circoscrizione territoriale corrispondente a quella odierna. Con tale assetto è registrato nel Dizionario odeporico del Maironi Da Ponte del 1820 (qui con la denominazione di San Michele) ed in tutte le fonti legislative successive. Con Decreto Legislativo n. 250, del 6 marzo 1992 passa alla provincia di Lecco.

Tabella di raffronto delle località abitate Località Alle case Baita Busa Ca’ Begni Ca’ Bonasco Ca’ Brago Ca’ Brione Ca’ di Re Ca’ di Sotto Ca’ Mangili CA’ MARTINONE

1983/91 Alle case (83) Baita (91)

IGM (1969-74) Alle case Baita

1961 Alle case

1936

1921

1871

Ca’ Begni (?)

Ca’ Martinone

Casarola

Casarola (83)

Casello Coldara Colla Combeli

Casello (91)

Ca’ Brago Ca’ Brione Ca’ di Re

Ca’ Martinone

Ca’ Martinone

Ca’ Prandi

Ca’ Prandi

Casarola

Casarola

Cha Orago (Favirano) Birono (?) Cha de’ Re Ca’ di Re (Roncaglia) (Ca’ Zanelli ?) Ca’ di Sotto (?) Ca’ Mangili (?) CHA CAMARTINO MARTINONE (ET CASAROLA) Caprandi (Ca’ Zanelli) Caserola Casarola (Ca’ Martinone) (Ca’ Martinone)

Coldara

Caldara (Zanelli)

Combeli

Combeli

Cornello

Cornello

Favirano

Favirano

Favirano Foppa dei Mergi

Roncaglia (83)

Roncaglia

Roncaglia

Contrada CORNELLO

Contrada

Credarolo

Roncaglia del Cornello San Gottardo

San Gottardo (91) San Gottardo

San Gottardo

San Gottardo

San Gottardo

San Gottardo

San Marco (Pieia)

San Marco

San Marco

Pieia

Pieia

Pieja

San Marco

Piara Ponte San Michele

Mappa del comune censuario di Torre de’ Busi rettificata nell’anno 1843. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

1596

Busa (Cornello) Ca’ Bonasco (91) Ca’ Bonasco Ca’ Brago (83) Ca’ Brago Ca’ Brione Ca’ di Re (83)

Ca’ Prandi

FAVIRANO Foppa dei Mergi Merlo Nusaggia RONCAGLIA

1776

San Michele

San Michele

San Michele

San Michele

San Michele

Sogno

Sogno

Sogno

Sogno

Sogno

Sogno Sottoposta Tegiola TORRE DE’ BUSI

Tegiola Tegiola TORRE DE’ BUSI TORRE DE’ BUSI

TORRE DE’ BUSI TORRE DE’ BUSI

Urida Valcava

Valcava

Valcava

Valcava

Ca’ Zanelli

Ca’ Zanelli

Colla (?) Combei (Zanelli) Combri (Zanelli) (Ca’ Zanelli) Contrada (?) CORNELLO CORNELLO V. S. M. Credarolo (Favirano) FAVIRANO FAVIRANO Merlo (?) Nusaggia (Zanelli) RONCAGLIA DI RONCAIA VAL S. MARTINO Roncaglia del Cornello (Cornello) San Gottardo S.to Gotardo (Roncaglia) (Roncaglia) Pieja (Zanelli) Pieia (Ca’ Zanelli) Piaia, Piara (Torre de’ Busi) Ponte (?) San Michele S.to Michel (Cornello) (Torre de’ Busi) Sottoposta (?)

ZANELLI

Valcava

TORRE DE’ BUSI TORRE DE’ BUSI TORRE DE’ BUSI (PIAIA e TOR DI BUSI) Urida (Zanelli) Valcava Val Cava (Zanelli) Valcava (Ca’ Zanelli) ZANELLI CA’ ZANELLI

Mappa del comune censuario di Roncaglia rettificata nell’anno 1843. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

Corografia del Distretto VII di Caprino (1826/34), particolare.

Riferimenti Legislativi R.D. n. 952, 11-07-1941 - Autorizzazione al comune di Torre de’ Busi, in provincia di Bergamo, a modificare la denominazione della frazione Pieia in «San Marco» (vol. V, p. 4144). Mappa del comune censuario di Zanelli rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

D.Lgs. n. 250, 06-03-1992 - Istituzione della Provincia di Lecco.

295 219


Riferimenti geostorici

Torre de’ Roveri

Comuni storici compresi: Torre de’ Roveri.

220

Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente in parte al comune di Pedrengo ed in parte al comune di Albano.

COORDINATE: 6 C-D 5

Comuni censuari: Torre dei Roveri; Brugali (N.C.T.). Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

184

191

TORRE DE’ ROVERI

1936 1951 1961 270

270

1999

270

270

Demografia: 1596 1776 1805 TORRE DE’ ROVERI

340

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

350

466

459

475

505

575

618

629

992

994

1124

1184

1324

1419

1650

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali 1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Dalla descrizione dei confini comunali di Albano del 1392 (Codice Patetta, 1996), di Scanzo del 1456 (Privilegi et ragioni dei comuni di Villa, Scantio et Pedrengo, trascritto in Paganini, 1990) e ancora di Albano del 1481 (Confini di varie terre) emerge che l’attuale territorio di Torre de’ Roveri risultava suddiviso tra i finitimi comuni di Pedrengo (fino al colle Gremolto) e di Albano (ad Est di tale riferimento). L’appartenenza del suo territorio ai citati comuni è documentata successivamente anche nella relazione del Da Lezze di fine Cinquecento che riporta infatti tra le comunità appartenenti al comune di Pedrengo anche la contrada dei Rovari. Con la qualifica di comune e con una circoscrizione coincidente a quella dell’omonimo censuario ottocentesco è citato per la prima volta nel Catalogo delle comunità del Maironi del 1776. Con questo assetto è registrato in tutte le fonti legislative successive fino al marzo 1809, quando, in esecuzione del decreto napoleonico sulla “concentrazione” dei comuni, viene unito ad Albano. Dal 1816, quando viene ricostruito, non subisce altre variazioni di circoscrizione fino al 1927, quando assume l’attuale dimensione annettendo la frazione di Brugali (territorialmente identificabile con l’omonimo censuario del N.C.T.) staccatasi da Pedrengo (v. all.).

(Torre de’ Roveri) (Torre de’ Roveri) (Torre de’ Roveri) (Torre de’ Roveri) (Torre de’ Roveri) Torre de’ Roveri Torre de’ Rovari Torre de’ Roveri (Torre de’ Roveri) Torre de’ Roveri Torre de’ Roveri Torre de’ Roveri Torre de’ Roveri Torre de’ Roveri Torre de’ Roveri Torre de’ Roveri Torre de’ Roveri Torre de’ Roveri Torre de’ Roveri

Aggregato in parte a Pedrengo (porz. occidentale) ed in parte ad Albano (porz. orientale) » » » » Censuario di Torre de’ Roveri » » Aggregato ad Albano Censuario di Torre de’ Roveri » » » » » Circoscrizione attuale » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Brugali

1983/91

Cascina Torricella

Cascina Cascina Torricella (91) Torricella Colle di Pasta (91) Colle Pasta TORRE DE’ TORRE DE’ ROVERI ROVERI

Colle Pasta TORRE DE’ ROVERI

IGM (1969-74) Brugali

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50

Beni del Vescovado

C E N AT E SOPRA

Tipo rappresentante il Distretto I di Bergamo (1824), particolare.

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C E N AT E SOTTO

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Brugali M. D’ARGON

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Albano S. Alessandro

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Spersiglio

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BOCCHE DEL GAVARNO

Pedrengo

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TORRE DE’ ROVERI

1596

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Scanzorosciate R

Colle Paste TORRE DEI ROVERI

1776

Pradalunga

M. BASTIA

.

TORRE DE’ ROVERI

1871 Brugali (Pedrengo) Torricella

na

Cornale

Villa di Serio

.

TORRE DE’ ROVERI

1921 Brugali (Pedrengo)

10

. Alzano L. .

1936 Brugali

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Nembro

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Albino

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Alzano Sopra

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1961 Brugali

BI

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T. Zer ra

OB

Tipo rappresentante il Distretto III di Trescore (primo quarto sec. XIX), particolare.

Riferimenti Legislativi Sezione censuaria di Brugali, unione dei ff. 1-2, Nuovo Catasto Terreni (Cessato Catasto), 1903 (aggiorn. 1935).

296 220

R.D. n. 1476, 29-07-1927 - Distacco della frazione di Brugali dal comune di Pedrengo e sua aggregazione al comune di Torre dei Roveri (vol. VII, p. 7048).


Riferimenti geostorici

Torre Pallavicina

221 COORDINATE:

E6

Comuni storici compresi: Torre Pallavicina. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: comunità esterna al territorio bergamasco, appartenente al Condominio della Calciana. Comuni censuari: Torre Pallavicina con Villa Nuova. Superficie territoriale (Ha): TORRE PALLAVICINA

1853

1921

1936 1951 1961

1999

987

1023

1012

1030

1012

1012

Demografia: 1596 1776 1805 TORRE PALLAVICINA

(1)

(1)

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 1481

1475

1633

1556

1745 1870 2073

1841

1804

1802

1295

1071

984

946

(1) Dato non disponibile in quanto comunità esterna al territorio bergamasco.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Il comune è posto a Sud del Fosso Bergamasco, il canale realizzato nel 1260 che per tutto l’Antico Regime materializzò il confine tra il territorio soggetto a Bergamo e lo Stato di Milano. Assieme a quello di Calcio e di Pumenengo, il suo territorio a metà del XIV secolo venne acquistato da Regina della Scala moglie di Bernabò Visconti. Attraverso una vendita successiva (1380-82) il feudo venne così suddiviso: Calcio e la Calciana Superiore (2000 pertiche nel territorio di Cividate) furono cedute ai fratelli Secco di Caravaggio, mentre i territori di Pumenengo e Torre Pallavicina (fino a quella data denominato “Fiorano”) furono alienati a tre nobili soncinesi. I due territori vennero governati dai nuovi proprietari e loro discendenti in modo unitario (“Condominio della Calciana”) fino al 1796 (Alberti-Caproni, 1985), anche se già nel Compartimento territoriale dello Stato di Milano del 1757 le tre comunità sono registrate separatamente. Nel maggio 1798 fu inserito nel Distretto di Fontanella del Dipartimento dell’Alto Po. Con il riparto territoriale del 26 settembre 1798 passò nel Distretto delle Ghiaie del Serio del Dipartimento del Serio con Bergamo capoluogo. Nel 1805 le tre comunità di Calcio, Torre Pallavicina e Pumenengo vennero di nuovo riunite in un’unica unità amministrativa. Fu ricostruito con la prima revisione amministrativa austriaca del febbraio 1816. Successivamente a questa data le fonti non registrano altre variazioni territoriali.

1757 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Torre Pallavicina con Villa Nuova Torre Pallavicina (Torre Pallavicina) (Torre Pallavicina) Torre Pallavicina con Villa Nuova Torre Pallavicina Torre Pallavicina Torre Pallavicina Torre Pallavicina Torre Pallavicina Torre Pallavicina Torre Pallavicina Torre Pallavicina Torre Pallavicina

Circoscrizione attuale (appartenente alla Giurisdizione della Calciana del Ducato di Milano) Circoscrizione attuale (appartenente al Dipartimento dell’Alto Po) Aggregato a Calcio » Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina Campagnolina Cascina Casella Cascina Cenate Cascina Novella Cascina Quadro Cascina Santa Giulia Cascina Turchette Cascina Valsorda Cascina Valsorda Superiore Fienile del Medico Molino di Basso Portici Santa Maria TORRE PALLAVICINA Villanuova

1983/91

IGM (1969-74) Cascina Campagnolina Cascina Casella Cascina Cenate Cascina Novella Novella Quadro (83) Cascina Quadro S. Giulia III (83) Cascina S. Giulia Cascina Turchette Cascina Valsorda Cascina Valsorda Cascina Valsorda Superiore (91) Superiore Fienile del Medico Molino di Basso Molino di Basso Portici Portici S. Maria S. Maria TORRE TORRE PALLAVICINA PALLAVICINA Villanuova Villanuova

1961 Campagnolina

1936

1921

1871

1776

Portici S. Maria TORRE PALLAVICINA Villanuova

S. Maria TORRE PALLAVICINA Villanuova

S. Maria in Campagna TORRE PALLAVICINA Villanova

1596

Caselle Cenate Mattina Novella Quadro S. Giulia Turchette Valsorda Sotto Valsorda Sopra Fienil del Medico Molino di Basso Portici S. Maria TORRE PALLAVICINA Villanuova

COVO

Calcio

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Villanuova

PROVINCIA

0

Torre Pallavicina

CREMONA Mappa del comune censuario di Torre Pallavicina, Catasto Teresiano, 1722/23.

297 221


Trescore Balneario 222 COORDINATE: 6 C-D 5-6

Gorlago — conferma topograficamente la corrispondenza della circoscrizione trecentesca (ma vi sarebbero vari indizi che permetterebbero di far risalire tale assetto fino al XIII secolo - Zonca 1986) con quella attuale, compresa la curiosa appendice territoriale che si spinge a confinare con Gandosso, la cui appartenenza al comune in discorso (come terre utilizzate dai vicini della Torre) risulta documentata già a partire dal 1384. È registrato in seguito in tutte le fonti consultate dalle quali emerge nessuna variazione di superficie fino al 1809, quando assorbe il comune di Zandobbio che si separa già con la prima riorganizzazione amministrativa austriaca del febbraio 1816.

Nel 1867 assume l’attuale denominazione di Trescore Balneario. Nel 1921 alcuni abitanti delle frazioni Redona, Fondrera e Piè d’Entratico fanno istanza al Prefetto di Bergamo per ottenere il distacco dal comune di Trescore Balneario e l’aggregazione a quello di Entratico. La richiesta, inoltrata all’Amministrazione Provinciale per il prescritto parere, nonostante il voto favorevole della Deputazione Provinciale, viene restituita per essere maggiormente istruita. La pratica non ha avuto seguito. Nel 1928 riannette il comune di Zandobbio che viene ricostituito con D.L. 2 marzo 1948 n. 164.

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Trescore Balneario. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): TRESCORE: Casco (Cenate Sopra), beni del Monastero benedettino di Vall’Alta (Albino), Luzzana, Entratico, Gorlago, Santo Stefano (Carobbio degli Angeli). Comuni censuari: Trescorre. Superficie territoriale (Ha): TRESCORE BALNEARIO

500

È segnalato come ente amministrativo autonomo negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Andrea. Con l’assitenza tecnica del notaio Alberto de Muro, nel luglio del 1392 vengono descritti i suoi confini con i finitimi comuni di Casco (Cenate Sopra), Luzzana, Entratico, Gorlago, Santo Stefano (Carobbio degli Angeli) ed i possedimenti del Monastero benedettino di Vall’Alta (Albino). L’assetto confinario sui lati scoperti è completato attraverso le coeve descrizioni di Buzzone (San Paolo d’Argon), Cenate e Zandobbio. Il ricco sistema di riferimenti toponomastici di confine offerto dai citati strumenti, con il quale viene individuato il percorso del limite amministrativo storico — in senso orario, partendo dalla coerenza col comune di Cenate: Ammellina (Amalina), Aminella (collum de Menalla), Gasso (ad pedem Gazzi de Casche), cascina Tezza (planum Tezie) lungo il confine con Cenate e Casco; Valotella (pizum Valotte) lungo il confine con i possedimenti dell’Abbazia di San Benedetto di Vall’Alta; Prati Alti (pratum Retoldi), Pizzo Casgnola (Costa Casteniolle), Pizzo Gazzo (pizum Gazii) e Casa Mazzi (Domus de Mazis) lungo il confine con il comune di Luzzana; Redona, fiume Cherio (lectus Cheri), Valle di Roveto (Valroeti) con il comune di Entratico; Grena (costa de Grena), Rio Sei (lectum de Seyo), Cascina Voia (domus de Vaya) lungo il confine con Zandobbio; monte dell’Ingannolo (Collum Inganoli) lungo il confine con Santo Stefano; torrente Malmera (Marmera) e strada da Trescore a Gorlago con il comune di

1160

CASAZZA

1000

Monastero S. Benedetto

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1099

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1999

1978

1331

1331

1331

Demografia: 1596 1776 1805 TRESCORE BALNEARIO

865

1550

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

1627

2685

2940

2906

3147

3639 3837 4058

5973

6107

4577

4764

5736

6517

7075

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali 1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Triscurio Trischurio, Triscurio Trescor Trescore Trescorre Trescore Trescore Trescorre Trascore Trescore Trescorre Trescorre Trescore Trescore Balneario Trescore Balneario Trescore Balneario Trescore Balneario Trescore Balneario Trescore Balneario

Circoscrizione attuale » » » » » » » Trescore Balneario e Zandobbio aggregati Circoscrizione attuale » » » » » Trescore Balneario e Zandobbio aggregati Circoscrizione attuale » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Aminella Calvarola Canton Cascina Caneva Cascina Volpata Colle Fornaci Macina Minardi Muradello Novale Piazza Cavour Redona Ripa Strada Torre TRESCORE BALNEARIO Val da Cese Val di là dal Cherio Val di Sopra Valle di Roveto Vallesse ZANDOBBIO

1983/91 Calvarola (91) Canton (83) Canva (91) Volpatta (91) Colle (91) Fornaci (83) Macina (83) Minardi

IGM (1969-74) Aminella Calvarola Canton Cascina Caneva Cascina Volpata

1961 Aminella

1936

1921

1871

Canton

Canton

Fornaci Macina Minardi Muradello

Fornaci Macina Minardi Muratello

Fornaci di Trescore

Nevale Piazza Cavour Redona Ripa (83) Torre (83) TRESCORE BALNEARIO

Vallesse

Redona Ripa Torre TRESCORE BALNEARIO

Valle di Roveto Vallesse

Redona Ripa Torre TRESCORE BALNEARIO

TRESCORE BALNEARIO

TRESCORE BALNEARIO

Strada Torre [TRESCORE BALNEARIO]

1776 Mnella

1596

Novale Redona di Trescore Pediripa Strade Torre di Trescore TRESCORE TRESCOR Val da Cese Val di là dal Cherio Val di Sopra Val Roveto

Vallesse

Val di Leffe Zandobbio

612

Riferimenti Legislativi M. INGANNOLO

624

M. DEL CASTELLO

CHIUDUNO na

.

.

R.D. n. 3807, 07-07-1867 - Autorizzazione al comune di Trescore ad assumere la nuova denominazione di Trescore Balneario (vol. XIX, p. 1058).

562

S. Stefano degli Angeli

Carobbio degli Angeli

1936 1951 1961

1345

S. GIOVANNI DELLE FORMICHE

.

C.na Voia

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298 222

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Foresto Sparso

1921

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1853

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Udriotto T.

Gandosso

R.D. n. 2220, 20-09-1928 - Unione dei comuni di Trescore Balneario e Zandobbio in un unico comune con denominazione e capoluogo «Trescore Balneario» (vol. VI, p. 7005). D.L. n. 164, 02-03-1948 - Ricostituzione del comune di Zandobbio (vol. I, p. 632).


Riferimenti geostorici

Treviglio

223 COORDINATE:

D3

Comuni storici compresi: Treviglio. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: comunità priva di descrizione di confine (esterna al territorio bergamasco). Comuni censuari: Treviglio. Superficie territoriale (Ha): TREVIGLIO

1853

1921

1936 1951 1961

1999

3079

3189

3154

3154

3154

3154

Demografia: 1596 1776 1805 TREVIGLIO

(1)

(1)

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

6185

9692 11163 11883 14083 14897 17481 17825 19144 19164 21555 23413 25989 26132 25299

(1) Dato non disponibile in quanto comunità esterna al territorio bergamasco.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Treviglio Grasso Triviglio Terra separata Treviglio Triviglio Treviglio Treviglio Treviglio Treviglio Treviglio Treviglio Treviglio Treviglio Treviglio Treviglio Treviglio

Circoscrizione attuale (?) Circoscrizione attuale (appartenente alla Gera d’Adda del Ducato di Milano) Circoscrizione attuale (appartenente al Dipartimento dell’Adda) Circoscrizione attuale Treviglio, Calvenzano e Casirate aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

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L’esistenza del comune, anche se attestata per la prima volta da alcuni atti del Monastero benedettino milanese di San Simpliciano datati fra il 1220 e il 1225, è probabilmente da anticipare all’inizio del secolo, quando le vicinie de la Turre, de Filanio (Filagno) e de Zelute (Zeduro), in unione alla porta de Horiano, si fusero in un’unica entità amministrativa (Santagiuliana-Gennaro, 1984). Fino al 1279 fu libero comune; dal 1279 al 1311 fece parte della communitas mediolanensis. Nel 1332 si assoggettò ai Visconti, senza tuttavia entrare a far parte della signoria milanese. Godendo dei privilegi di “terra separata”, a partire da questa data, e fino alla fine del XVIII secolo, la sua storia fu legata al Ducato di Milano. Con la costruzione del Fosso bergamasco (1260), che per tutto l’antico regime segnò il confine tra territorio sotto l’influenza di Bergamo e Ducato di Milano, si ebbero ripercussioni anche di tipo micro-territoriale, a livello di circoscrizioni comunali. Nel caso specifico essa comportò la separazione fisica di parte del territorio di Arcene che, mantenendo inalterati i diritti di proprietà, vide passare in territorio milanese metà dei suoi possedimenti. Di tali diritti si fa ancora menzione nella relazione di fine mandato del Da Lezze del 1596 dove la comunità di Arcene è descritta come «terra in pianura con circuito di pertiche 5 mila nel bergamasco ma ha altre 5 mila oltra il fosso sul milanese». L’anomala condizione delle terre poste in territorio milanese fece nascere nel corso del XVII secolo alcune questioni di ordine fiscale con Milano. Tali questioni, che erano evidentemente anche di tipo confinario, vennero risolte nel 1756 con il trattato di Mantova, con il quale si stabilì di ridefinire la linea di confine attraverso il ripristino dello scavo del fosso e la fissazione di cippi marmorei. Con tale atto, con il quale si garantiva agli arcenesi la possibilità di trasportare i prodotti agricoli in territorio bergamasco senza pagare dazi, il territorio ricadente nello stato di Milano venne definitivamente assegnato parte a Treviglio e parte a Pontirolo (Cortesi G., 1984). A parte questa variazione territoriale, che riguarda solo la parte settentrionale del comune in oggetto, dalla data della sua prima menzione come comune autonomo alle prime rappresentazioni cartografiche del Catasto Teresiano (1721-1723), letteratura e fonti consultate non forniscono altre indicazioni di modifica confinaria, e pertanto si ipotizza con l’estensione documentata dalle citate mappe, del tutto conforme a quella odierna, si sia conservato fino ad oggi senza sostanziali modificazioni. Nel 1757 (Compartimento territoriale dello Stato di Milano) venne inserito nella Pieve della Gera d’Adda con la denominazione di “Triviglio Terra separata”; nel maggio 1798 nel Dipartimento dell’Adda e nel settembre 1798 nel Distretto della Roggia Nuova del Dipartimento del Serio. Con il Decreto per la concentrazione dei comuni del 1809 aggregò Calvenzano e Casirate. L’unione dei tre comuni durò fino al 1816, quando vennero ricostruiti con le rispettive preesistenti circoscrizioni territoriali.

1331 1757 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

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Tabella di raffronto delle località abitate Località Casa Orobia Cascina Agostana Cascina Avanzata Sotto Cascina Bassana Cascina Bassanella Cascina Battaglie Cascina Berlandis Cascina Berlona Nuova Cascina Bisognosa Cascina Cappuccini Cascina Caprioli Cascina Carolina Cascina Cascinassa Cascina Castellana Cascina Colpana Cascina Costa Cascina Dotti Cascina Forchina Assetto circoscrizionale all’anno 1809.

Cascina Ganassina Cascina Giuseppana Cascina Guardiola Cascina Isser Cascina Lana Cascina Leopolda Cascina Monache Cascina Monzio Cascina Nissoli Cascina Oldona Cascina Ombrella Cascina Pallavicina Cascina Pelesa Cascina Pezzoli Cascina Prandina Cascina Rampina Cascina Ronchi Cascina Santissimo Cascina Scarotti Cascina Sottocosta Cascina Tempo

G. Manzini, Il territorio della Provincia di Bergamo nel Regno LombardoVeneto, 1818, particolare tav. 2 (Biblioteca Civica A. Mai, Bergamo).

Cascina Terza Castel Cerreto Geromina TREVIGLIO

1983/91

IGM (1969-74) 1961 1936 Casa Orobia Cascina Agostana Cascina Agostana Cascina Avanzata Sotto Cascina Bassana Cascina Bassana Cascina Bassana Cascina Bassanella Cascina Bassanella Cascina Battaglie Cascina Battaglie Cascina Battaglie Cascina Berlandis Cascina Berlandis Cascina Berlona Cascina Berlona Cascina Berlona Nuova (83) Nuova Nuova Cascina Bisognosa Cascina Cascina Cappuccini Cappuccini Cascina Caprioli Cascina Caprioli Cascina Carolina Cascina Cascina Cascina Cascinazza (83) Cascinazza Cascinazza Cascina Cascina Castellana Cascina Castellana Castellana (83) Cascina Cascina Colpana Cascina Colpana Colpana (83) Cascina Costa (91) Cascina Costa Cascina Dotti Cascina Dotti Cascina Dotti Cascina Cascina Forchina Cascina Forchina Forchina (83) Cascina Cascina Ganassina Cascina Ganassina Ganassina (83) Cascina Cascina Cascina Giuseppana Giuseppana Giuseppana Cascina Guardiola Cascina Guardiola Cascina Isser Cascina Lana (83) Cascina Leopolda Cascina Monache Cascina Monache Cascina Monache Cascina Monzio Cascina Nissoli Cascina Oldona Cascina Oldona Cascina Ombrella Cascina Ombrella Cascina Ombrella Cascina Pallavicina Cascina Pelesa Cascina Pelesa Cascina Pelesa Cascina Pezzoli Cascina Pezzoli Cascina Pezzoli Cascina Prandina Cascina Prandina Cascina Rampina Cascina Rampina Cascina Cascina Ronchi Ronchi (83) Cascina Cascina Santissimo Santissimo (91) Cascina Scarotti Cascina Sottocosta Cascina Sottocosta Cascina Cascina Tempo Perso Tempo Perso (83) Cascina Terza (83) Cascina Terza Castel Cerreto Castel Cerreto Castel Cerreto Castel Cerreto Geromina Geromina Geromina TREVIGLIO TREVIGLIO TREVIGLIO TREVIGLIO

Tipo rappresentante il Distretto X di Treviglio (primo quarto sec. XIX), particolare.

300 223

1921

1871

TREVIGLIO

TREVIGLIO

1776

1596


Riferimenti geostorici

Treviolo

Comuni storici compresi: Treviolo, Albegno, Curnasco.

224 COORDINATE:

Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): TREVIOLO: Albegno. ALBEGNO: Treviolo, Sforzatica (Dalmine), Bonate Sotto. CURNASCO: Treviolo, Lallio, Dalcio (Treviolo-Bergamo), territorio di Polaresco (Bergamo), Bosanisinga (Curno).

D 2-3

Comuni censuari: Treviolo; Albegno; Curnasco. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

TREVIOLO

343

392

ALBEGNO

261

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CURNASCO

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1936 1951 1961 927

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1999

927

927

Demografia: 1596 1776 1805

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

TREVIOLO

288

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ALBEGNO

145

345

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942 1029

CURNASCO

1229 1533 1658

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5500

5557

7066

8059

7752

853

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Treviolo. È riportato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Stefano. Per fini fiscali, nella redazione del 1331 viene disposta l’unione a Lallio. La sua circoscrizione già in questo periodo doveva corrispondere abbastanza fedelmente a quella dell’omonimo censuario ottocentesco. È quanto si desume dagli atti di descrizione di confine di Albegno, Curnasco, Lallio e Sforzatica (Dalmine) del 1392 (Codice Patetta, 1996) e di Curno del 1456 (Confini di varie terre). In tutte le fonti successive è sempre registrato come comune distinto fino al marzo 1809, quando, con la revisione generale delle circoscrizioni comunali, viene soppresso ed unito a Bergamo. Nel 1816 ritorna autonomo e nel 1928 assorbe i comuni di Albegno e Curnasco. Nel 1946 gli abitanti dei due comuni soppressi fanno domanda per riottenere l’autonomia amministrativa. L’istanza, nonostante il parere favorevole della Deputazione Provinciale espresso nella seduta del 19 novembre 1946, non ha avuto seguito. Il 18 settembre 1955 la maggioranza degli elettori di Curnasco presenta una nuova domanda per la ricostituzione dell’ex comune, ma viene respinta dal Consiglio Provinciale in data 24 novembre 1959. Parere negativo ottiene pure la successiva istanza di ricostruzione presentata dai frazionisti a metà degli anni sessanta (delib. Consiglio Provinciale n. 140 del 17 ottobre 1966) (v. all.).

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Censuario di Treviolo » » » » » » » Aggregato a Bergamo Censuario di Treviolo » » » » » Circoscrizione attuale con la frazione “Nuova Curnasco” » Circoscrizione attuale »

Censuario di Albegno » » » » » » » Aggregato a Bergamo Censuario di Albegno » » » » »

Censuario di Curnasco senza il territorio di Dalcio » Contrada dei Corpi Santi di Bergamo » » » Censuario di Curnasco » Aggregato a Bergamo Censuario di Curnasco » » » » »

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Assetto circoscrizionale all’anno 1798.

Assetto circoscrizionale all’anno 1936.

301 224


Nel 1983 cede la frazione “Nuova Curnasco” ed alcune aree limitrofe (tra le quali la località “Dalcio”) al comune di Bergamo ed assume l’estensione che tuttora conserva. Albegno. È menzionato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Stefano. Nel 1392 vengono descritti i suoi confini con i comuni di Treviolo, Sforzatica e Bonate Sotto che, almeno a livello di coerenza, restituiscono una situazione confinaria confrontabile a quella dell’analogo comune censuario di metà Ottocento. Non si registrano variazioni di circoscrizione fino al 1809, quando viene aggregato a Bergamo assieme ad altri 27 comuni. Riacquista autonomia con il Compartimento territoriale della Lombardia del 1816. Con R.D. n. 2545 del 1928 viene unito con Curnasco a Treviolo.

Tabella di raffronto delle località abitate Località ALBEGNO Cascina Belvedere

1983/91 Cascina Belvedere (83)

Cascina Cerlone

IGM (1969-74) 1961 Albegno Albegno Cascina Belvedere

1936 Albegno

1921 ALBEGNO

1871 ALBEGNO

1776 ALBEGNO

1596 ALBEGNO

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TREVIOLO

Mappa del comune censuario di Albegno rettificata nell’anno 1842. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

Curnasco. È elencato tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Stefano negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo (ad eccezione delle redazioni del 1331, 1333 e 1430). Rispetto all’estensione documentata dalle mappe del Catasto napoleonico, che mantiene invariata fino al momento delle soppressioni faciste, in quest’epoca il suo territorio risultava inferiore in quanto parzialmente occupato, nella parte Nord-orientale, dalla comunità di Dalcio. I suoi limiti amministrativi in periodo signorile sono descritti con un atto del 1392 dove viene indicato in confine diretto con i comuni di Treviolo, Lallio, Bosanisinga (Curno) ed i territori di Dalcio e del Polaresco (Bergamo) (Codice Patetta, 1996). Nella relazione del Da Lezze del 1596 risulta unito a Dalcio (Cornascho et Dalze) come contrada dei Corpi Santi della vicinia di S. Grata inter vites. Rimane contrada dei Corpi Santi di Bergamo fino al marzo 1798 quando, con la Legge sull’Organizzazione del Dipartimento del Serio, si costituisce in comune autonomo. Dal 1809 al 1816 è aggregato a Bergamo. Con R.D. n. 2545 del 1 novembre 1928 viene soppresso ed unito, assieme ad Albegno, al comune di Treviolo.

Mappa del comune censuario di Treviolo (1812), Catasto Napoleonico.

Mappa del comune censuario di Curnasco (1812), Catasto Napoleonico.

Riferimenti Legislativi R.D. n. 2545, 01-11-1928 - Unione dei comuni di Albegno, Curnasco e Treviolo in un unico comune con denominazione e capoluogo «Treviolo» (vol. VIII, p. 7636). Atto di descrizione dei confini di Albegno del 4 luglio 1392, f. 5r, Codice Patetta n. 1387 (Biblioteca Apostolica Vaticana, Roma).

302 224

L.R. n. 38, 05-05-1983 - Aggregazione della borgata «Nuova Curnasco» e di alcune aree limitrofe site in comune di Treviolo al comune di Bergamo.


Riferimenti geostorici

Ubiale Clanezzo

225 COORDINATE:

E3

Comuni storici compresi: Ubiale Clanezzo. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente alla comunità di Brembilla. Comuni censuari: Clenesso con Ubbiale. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

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Demografia: 1596 1776 1805 UBIALE CLANEZZO

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1182

1161

1170

1195

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Aggregato a Brembilla » Ubiale Clanezzo con le porzioni di Capizzone e Strozza a sinistra del torrente Imagna » » Ubiale aggregato a Brembilla; Clanezzo aggregato a Capizzone Circoscrizione attuale » » » » » » » » » » » »

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(Ubiale Clanezzo) (Ubiale Clanezzo) Brembila Vecchia Brembilla Brembila Vecchia (Ubiale Clanezzo) Clenesso con Ubiale Clenesso con Ubiale Clenesso con Ubiale Clenezzo e Ubiale Clenesso Clenesso Clanezzo Clenesso Clanezzo Ubiale Clanezzo Ubiale Clanezzo Ubiale Clanezzo Ubiale Clanezzo

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Fino alla metà del XV secolo l’attuale territorio del comune di Ubiale Clanezzo era ricompreso nella circoscrizione di Brembilla. Nell’aprile del 1481 vengono definiti i nuovi confini di Brembilla. Con tale atto viene sancita la separazione di Ubiale, Clanezzo e delle terre della Valle Imagna (territori di Capizzone e Strozza sulla sinistra orografica del torrente Imagna), che, nel loro insieme, formavano un’unica comunità (Salvi-Callioni, 1980). Intorno alla metà del XV secolo il cronista romanese M. Andrea Cato indicava infatti come contrade della Valle Brembilla oltre a Ubialo e Clunetio (più altre appartenenti al territorio del comune in parola), anche Opolo (Ca’ Opolo) e Mortesina, oggi ricadenti nel comune di Capizzone (Colleoni, 1617; Gamba, 1994). Con la denominazione di Brembilla Vecchia, è menzionato come comune autonomo nella relazione del Da Lezze del 1596, dove, a proposito delle sue origini, si ricorda il durissimo intervento della Serenissima della metà del XV secolo (6 gennaio 1443, secondo il Colleoni) con cui furono confiscati i beni di tutti gli abitanti della valle, «altre vol[t]e devotissima al Stato di Milano». In merito alla sua estensione territoriale in questo periodo, bisogna ritenere che essa ricomprendesse, oltre a tutta l’attuale circoscrizione amministrativa (come si evince dalla distribuzione delle contrade di sua pertinenza citate dal Da Lezze), anche la porzione di Strozza ad Est del torrente Imagna, in corrispondenza della quale ancora nella mappa del Manzini del 1816 è apposta la scrittura “Brembilla Vecchia”. Nel 1776 il territorio risulta diviso tra Brembilla e Capizzone: a Brembilla viene aggregato il territorio di pertinenza di Ubiale, mentre la restante parte (Clanezzo) si unisce a Capizzone divenendone contrada. Il dato è contraddetto da Formaleoni che nella sua descrizione del territorio bergamasco del 1777 lo registra ancora come comune autonomo con la denominazione di Brembilla Vecchia. Nel Prospetto di divisione del territorio bergamasco del 1797 (dove come entità territoriale amministrativa viene assunta la circoscrizione parrocchiale) Ubiale e Clanezzo sono elencati distintamente tra le comunità componenti il cantone di Almenno. Sotto la denominazione di Clenesso con Ubiale, nel marzo del 1798 vengono riuniti a formare un’entità territoriale corrispondente a quella odierna. Dopo il 1809 (stando ad una integrazione manoscritta presente sulla copia del Prospetto conservata presso Archivio di Stato di Bergamo), viene unito ad Almenno S. Salvatore. Nel 1816 viene ricostruito; nel 1923 trasferisce la sede comunale da Clanezzo ad Ubiale (v. all.) e nel 1927 modifica la propria denominazione da Clanezzo a Ubiale Clanezzo (la prima istanza del Consiglio Comunale per la modificazione della denominazione da Clanezzo a Clanezzo con Ubiale risale però al 26 ottobre 1901 - v. all.).

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Torre Boldone (Redona)

.

303 225


Nel 1964 il Consiglio Provinciale esamina una domanda degli abitanti della frazione di Clanezzo (motivata da difficoltà di collegamento con il capoluogo) tendente ad ottenere il distacco dal comune di Ubiale Clanezzo e l’aggregazione al finitimo comune di Villa d’Almè. L’istruttoria, sospesa al fine di conoscere gli sviluppi relativi alla viabilità interna del comune ed al passaggio all’A.N.A.S. della gestione della strada di Valle Brembana, non ha avuto ulteriori sviluppi. L’istanza di separazione è tornata oggi d’attualità, avendo gli abitanti della frazione di Clanezzo presentato un nuova petizione popolare per l’aggregazione al comune di Almenno San Salvatore. La domanda si è formalizzata in un progetto di Legge Regionale (n. 482 di iniziativa della Giunta Regionale, delib. n. 36372 del 29 maggio 1998) sul quale il comune capoluogo si è recisamente opposto (delib. Consiglio Comunale 29 luglio 1998). Il progetto di legge è tuttora al vaglio dei competenti organi regionali (v. all.).

Tabella di raffronto delle località abitate Località Belvedere

1983/91

IGM (1969-74) Belvedere

Bondo BREMBILLA VECCHIA

Bondo

Bondo

Ca’ Bonore

Ca’ Bonore

Ca’ Bonore

Ca’ Bonore

Cazzanino Ciniplano

Cazzanino

Cazzanino Ciniplano

Cazzanino Ciniplano

CLANEZZO

Clanezzo

Clanezzo

Clanezzo

Costa Cavallina

1961 Belvedere

1921

1871

1776

Clanezzo

CLANEZZO

CLENESSO

Clenesso (Capizzone)

UBIALE [CLANEZZO]

Ubiale (Clanezzo)

Ubiale (Clenesso)

Ubiale (Brembilla)

Foppa

Grumello

Grumello

Postiera

Postiera

Sopracorna

Sopracorna

Sopracorna

UBIALE [CLANEZZO]

UBIALE [CLANEZZO]

UBIALE [CLANEZZO]

1596 Belvedi (Brembilla Vecchia)

Brembilla Vecchia BREMBILLA (Brembilla VECCHIA - Capizzone) Ca’ Bonorono (Brembilla Vecchia)

Costa Cavallina

Foppa

UBIALE [CLANEZZO]

1936

In Ceripla (Brembilla Vecchia) Clenezzo (Brembilla Vecchia) Costa Cavallina (Brembilla Vecchia) Foppa (Brembilla Vecchia) Gromello (Brembilla Vecchia) Imposter (Brembilla Vecchia) Sopra Corna (Brembilla Vecchia)

Assetto circoscrizionale all’anno 1596.

Assetto circoscrizionale all’anno 1776.

Corografia del Distretto IV di Almenno S. Salvatore (1826/34), particolare.

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1007, 29-04-1923 - Autorizzazione al trasferimento della sede municipale del comune di Clanezzo dall’attuale capoluogo Clanezzo alla frazione Ubiale (vol. IV, p. 3236). R.D. n. 306, 27-02-1927 - Autorizzazione al comune di Clanezzo a mutare la propria denominazione in quella di «Ubiale Clanezzo» (vol. III, p. 2236).

304 225


Riferimenti geostorici

Urgnano

Comuni storici compresi: Urgnano.

226 COORDINATE:

Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): URGNANO: Cologno, vicinia di Anteniano (Cologno), Ghisalba, Calcinate, Campanea de Azano, Zanica, Comun Nuovo, Spirano.

E4

Comuni censuari: Urgnano. Superficie territoriale (Ha): URGNANO

1853

1921

1936 1951 1961

1999

1346

1412

1397

1397

1397

1397

Demografia: URGNANO

1596 1776 1805

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

1284

3578

2200

2501

3694

3818

4037

4180 4751 4907

5243

5133

5613

5861

6716

7372

7606

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali 1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

È menzionato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di S. Stefano. Nel 1392, con assistenza tecnica del notaio Bertolino Caffi, vengono descritti i suoi confini con i comuni di Ghisalba, Cologno, Spirano, Comun Nuovo, Zanica e Calcinate (che all’epoca includeva una porzione dell’attuale territorio di Cavernago), con i quali trovasi ancor’oggi coerenziato (Codice Patetta, 1996). Il confine diretto con Azzano, che a prima vista può sembrare anomalo, trova una spiegazione nel fatto che in territorio di Zanica il comune di Azzano possedeva un’area utilizzata a pascolo (Campania de Azano), ricordata ancora dal Da Lezze nella sua relazione di fine mandato del 1596 («[Azzano] ha 2 milia et più pertiche di terreno prativo il quale confina con Gisalba et altre terre et viene nominato da tutti Campagna dil comune di Azano…»). Nella stessa relazione si legge che il territorio di Urgnano era «longo doi et largo tre milia», una forma quadrangolare simile a quella del censuario napoleonico che, a differenza della circoscrizione attuale, possedeva un confine orientale perfettamente rettilineo. Nel 1481 si esegue una nuova ricognizione del confine con Spirano che conferma, attraverso gli stessi riferimenti toponomastici, l’andamento già delineato nel 1392 (Confini di varie terre). Dagli elenchi consultati sembra che tale assetto territoriale non abbia subito variazioni di rilevo fino alla metà del XIX secolo, quando raggiunge l’estensione attuale. A partire dalle mappe del Catasto LombardoVeneto del 1853 è infatti rappresentato con la circoscrizione odierna. Il 12 marzo 1947 alcuni abitanti della frazione di Basella presentano domanda per ottenere l’istituzione in comune autonomo. L’istanza ottiene parere contrario dalla Deputazione Provinciale nella seduta del 7 ottobre del 1947 (v. all.).

Urniano Urniano Urgnà, Urgnano Urgnano Urgnano Urgnano Urgnano Urgnano Urgnano Urgnano Urgnano Urgnano Urgnano Urgnano Urgnano Urgnano Urgnano Urgnano Urgnano

Censuario napoleonico di Urgnano » » » » » » » » » Circoscrizione attuale » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Basella Cascina Battaina Cascina Belvedere

1983/91 Basella Cascina Battaina Cascina Belvedere (91)

Cascina Benaina Cascina Casino Cascina Gualda Cascina Moneta Cascina Pirola Cascina Spina URGNANO

Cascina Benaina Cascina Casino Cascina Gualda Cascina Moneta Cascina Pirola (83) Cascina Pirola Cascina Spina (83) Cascina Spina URGNANO URGNANO Cascina Casino

IGM (1969-74) 1961 1936 Basella Basella Basella Cascina Battaina Cascina Battaina Cascina Belvedere Cascina Benaina Cascina Casino Cascina Gualda Cascina Moneta Cascina Pirola Cascina Spina URGNANO URGNANO

1921 Basella

1871 Basella

1776 Bazella

1596

URGNANO

URGNANO

URGNANO

URGNANO

.

Basella

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Ghisalba

Urgnano

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Spirano

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Grobio

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GRASSOBBIO

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Zanica

.

.

Anteniano

Cologno al Serio Tipo rappresentante il Distretto XIII di Verdello (primo quarto sec. XIX), particolare.

305 226


Valbondione

227 COORDINATE:

B 5-6

consorzio di “terre”, un macro-comune federato composto da ventidue comunità. Indicazioni poco attendibili sono quelle fornite invece dal Prospetto delle distanze del 1740: si riportano qui solo i comuni di Bondione e Fiumenero e non si fa menzione né di Scalve né di Lizzola. Nel 1766 (Repertorio delle comunità) vengono citati solo i comuni di Scalve e Dieci Denari senza specificare le contrade che li compongono. Dal catalogo del Maironi Da Ponte del 1776, Dieci Denari risulta composto dalle contrade di Bondione, Beltrame, Maslana, Pianlivere, Torre e Fiumenero (Lizzola è citata come contrada del Comune Grande di Scalve). Nella Descrizione topografica e storica del bergamasco di Formaleoni del 1777, Fiumenero è invece registrato fra le contrade del Comune di Scalve. Ciò indicherebbe un ridimensionamento della circoscrizione di Dieci Denari a quella originaria, corrispondente al censuario di “Bondione con Barbellino”.

Nelle Anagrafi Venete (1766-1789) non si fa menzione del comune di Dieci Denari mentre Bondione, Fiumenero e Lizzola sono registrate come contrade di Scalve. Nel Prospetto di divisione del territorio bergamasco del 1797 (dove come entità territoriale amministrativa viene assunta la parrocchia) le tre comunità sono registrate singolarmente nel cantone di Clusone. Nel provvedimento del marzo del 1798 (Organizzazione del Dipartimento del Serio) Dieci Denari è nuovamente elencato come comune, mentre Fiumenero e “Bondione e Lizzola” sono registrati con la qualifica di contrada. Nelle distrettuazioni del settembre del 1798 e del maggio 1801 sono elencati come comuni oltre a Dieci Denari, anche Fiumenero e Lizzola. Con la compartimentazione del 1805 compare per la prima volta la denominazione di Vabondione ad indentificare l’unione di Dieci Denari, Fiumenero e Lizzola (con l’abitato di Bondione). Nel 1816 riacquista autonomia amministrativa e territoriale.

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Valbondione, Bondione (Dieci Denari), Fiumenero, Lizzola. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio ricadente nella circoscrizione della comunità di Scalve. Comuni censuari: Bondione con Barbellino; Fiumenero; Lizzola. 1921

BONDIONE

4809

4810

FIUMENERO

2778

2850

LIZZOLA

1927

1974

1936 1951 1961

1999

9530

9530

9530

9530

Demografia: 1596 1776 1805 VALBONDIONE

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

737

BONDIONE

— (128)

2003

384

508

468

483

546

564

— (155)

248

282

274

299

281

348

321

LIZZOLA

— (230)

474

612

663

623

639

746

786

SON

1835

1910

1507

1316

M. TORENA

P.zo DEL DIAVOLO

2911

2926

CIA

VIN

1699

DRIO

DI

PRO

1745

637

FIUMENERO

L. Barbellino 3050

P.TA DI SCAIS

CIMA SOLIVA

2835

P.ZO DI COCA

3038

P.ZO STRINATO L. di Coca

2710 3038

P.ZO DEL SALTO

Bacino del Barbellino

P.ZO REDORTA

M. GLENO 2852

2665

100

Dossi

0

.

.

Lizzola Bassa

io F. Ser

.

M. TOAZZO

.

1814

Lizzola

T. B o n d i

Fiumenero 1500

2257

Beltrame

Salvasecca Torre

no

F. N e r o

00 20

. .

Gavazzo Mola

2292

. .. Valbondione . Bondione

M. POMNOLO 2530

0

P.ZO CEPPO

00

1500

.

100

15

M. CIMONE

Grumetti

Pianlivere

Redorta

P.SO DI VALSECCA 2496

one

M. SASNA 2229

P.ZO PIANEZZA

T. Gra b

1799

sc

a

1796

M. VIGNA SOLIVA

0

.

ed

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V. C i v i n a t

M. VIGNA VAGA

.

Novazza

a T. N e m

Fucine

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Bettuno

V.

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C.MA DI TIMOGNO 2172

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00 20

.

2427

15

M. FERRANTE

. GromoBoario

..

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.

Dezzo

1625

A.

.

Colarete T. Go glio

.

S. Andrea

1600

COSTA MAGRERA

A

Mosa

Vilminore

2332

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Pezzolo

M. ZANARI

.

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Valgoglio

Bueggio

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Teveno

Tezzi

Foppi

(Oltrepovo)

T. N e m

00

100

2356

Bondo

Tin

20

Legnaio

2046

Vilminore di Scalve

Nona

ov F. P

.. . .. Gromo S. Marino . . Gandellino Grabiasca

P.SO DELLA MANINA

el V. d

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ROVETTA

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.

T. R i n o 00

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T. G le

200

2916

25

P.SO DI BELVISO 2518

2824

0

P.ZO DEL DIAVOLO (TENDA)

.

250

Maslana

P.ZO TRE CONFINI 2000

2500

1500

306 227

1853 VALBONDIONE

1000

Bondione (Dieci Denari). Risale all’inizio del XIII secolo il documento che fornisce le prime indicazioni relative all’assetto territoriale di questo comune appartenente alla Grande Comunità di Scalve (*). Si tratta dell’atto divisionale del 1202 con il quale la comunità di Bondeliono riceve una definizione topografica del suo territorio ed ottiene dalla Comunità di Scalve di amministrare autonomamente la decima parte dei beni dell’universitas, senza tuttavia ottenere da questa la completa autonomia civile, giudiziaria ed ecclesiastica (Bonaldi, 1992). Da questo fatto origina la denominazione di Dieci Denari data successivamente a questo territorio, costituito dalle contrade di Mola, Gavazzo, Dosso, Beltrame, Maslana, Salvasecca, Redolta e Grumetti, poste lungo il Serio e tutte ricadenti nella circoscrizione del comune censuario ottocentesco di Bondione. Dalle contrade ora citate, come si vede, restava escluso l’abitato di Bondione che è sempre stato legato alla comunità di Lizzola. Negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo Bondione (che si assume coincidente al duecentesco Bondeliono) è citato, distintamente da Burgo de Scalve, tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Lorenzo. Per quanto rigurda l’aspetto giuridico l’ipotesi più diffusa nella letteratura è che tale territorio rientrasse comunque nella giurisdizione della Comunità Grande di Scalve: le descrizioni dei confini di Gandellino e Gromo del 1392 nel delineare le coerenze orientali citano infatti solamente il comune di Scalve. Nella relazione del Da Lezze del 1596, dove per la prima volta compare la denominazione di Dieci Denari (Dieci Ducatti), la Val di Scalve viene descritta come un

Superficie territoriale (Ha):

10

Valbondione. Legato giuridicamente alla Val di Scalve fino alla fine del XVIII secolo, con la fine del periodo veneto si separa dalla grande comunità di valle e si divide nei comuni di Dieci Denari (Bondione), Fiumenero e Lizzola. Con la denominazione e l’estensione attuale, compare per la prima volta nel Comparto territoriale del Regno del giugno 1805. Con la riorganizzazione amministrativa disposta dal governo napoleonico (Decreto 31 marzo 1809) “Valbondione ed Uniti” viene aggregato, come isola amministrativa, a Castione a formare il comune denominativo di Castione. L’unione, che appare da subito priva di senso (soprattutto per l’assenza di contiguità territoriale e la distanza fra i centri), viene sciolta nel 1811 ed i comuni vengono ricostruiti. Nell’aprile del 1812 un nuovo decreto prefettizio stabilisce la sua aggregazione a Gandellino che in quell’epoca era unito a Valgoglio e Gromo. Nel febbraio del 1816 il territorio di Valbondione viene separato da Gandellino e suddiviso nei tre comuni di Lizzola, Bondione (ex Dieci Denari) e Fiumenero. L’attuale circoscrizione viene ripristinata nel 1927 con l’assorbimento prima di Lizzola (R.D. n. 712 del 24 aprile) e poi di Fiumenero (R.D. 1704 del 26 agosto).


Nell’adunanza del 3 settembre 1872, e successivamente in quella del 25 settembre 1891, il Consiglio Provinciale delibera il distacco della frazione di Ponti dal territorio di Bondione e l’aggregazione a Fiumenero (v. all.); il distacco diventa esecutivo con R.D. n. 175, del 28 maggio 1899. Nel 1927, con l’aggregazione di Lizzola e Fiumenero, si ricostituisce la circoscrizione di Valbondione. Fiumenero. Viene riportato distintamente nel prospetto delle distanze del 1740 e nel Prospetto di divisione del territorio bergamasco del 1797, dove viene elencato tra le circoscrizioni amministrative provvisorie del cantone di Clusone. In precedenza costituiva una delle contrade della Comunità Grande di Scalve (*). Nel compartimentazione territoriale del marzo 1798 è elencato con la qualifica di contrada; nelle successive del settembre 1798 e maggio 1801 compare come comune autonomo. Nel 1805 viene unito a Dieci Denari e “Bondione e Lizzola” a formare il comune di Valbondione, ma già nel 1816 viene ricostituito con l’estensione territoriale preesistente all’unione e coincidente con l’omonimo censuario di metà Ottocento. Nel 1927 viene unito a Bondione a formare il comune di Valbondione. Lizzola. Già contrada della Grande Comunità di Scalve (*), è riportato come comune distinto nel Prospetto di divisione del territorio bergamasco del 1797, dove viene elencato tra le circoscrizioni amministrative provvisorie del cantone di Clusone. Negli elenchi allegati alla Legge 6 marzo 1798 sull’Organizzazione del Dipartimento del Serio è registrato con la denominazione di “Contrada Bondione e Lizzola”, ad indicare verosimilmente l’unione del territorio di Lizzola e dell’abitato di Bondione, la cui appartenenza al comune di Lizzola è documentata anche nelle mappe catastali. Nel 1805 viene unito a Dieci Denari e Fiumenero a formare Valbondione. Con una circoscrizione corrispondente a quella del comune censuario ottocentesco viene ricostruito con il comparto del 1816. Il 26 dicembre 1921 gli abitanti della frazione di Lizzola Bassa fanno domanda per il distacco dal comune capoluogo e l’aggregazione a quello di Bondione. Sull’istanza, in data 19 aprile 1923 il Consiglio Provinciale esprime parere contrario consigliando la fusione dei due comuni di Lizzola e Bondione. Nell’aprile del 1927 viene unito a Bondione e Fiumenero a formare l’attuale comune di Valbondione. (*) Comunità Grande di Scalve. Della Comunità di Scalve si ha notizia a partire dalla fine del XII secolo come aggregazione di contrade. Risalgono al 1372 gli Statuti che regolamentavano giuridicamente la vita di questa entità territoriale sovracomunale. La sua estensione corrispondeva all’unione degli attuali comuni di Colere, Azzone, Schilpario, Vilminore di Scalve e Valbondione. Questo organismo territoriale durò fino al 1797 (ad esclusione di Valbondione, citato da alcune fonti come comune autonomo già nel XIV ed ancora nel XVIII secolo) quando le contrade si costituirono in comuni autonomi. Secondo il Da Lezze (1596) facevano parte della Comunità Grande di Scalve le contrade di Vilminore, Vilmaggiore, Schilpario, Pradella, Dezzolo e Sant’Andrea, Azzone, Colere, Teveno, Fiumenero, Lizzola, Bondione e ‘La Pieve’. Tra le contrade a queste sottoposte cita: La Ca, Barzesto e Ronco, Oltrepovo, Dieci Denari, Rove, Grumello, Serta, Li Novi, Fucine, Pezzolo. Maironi Da Ponte nel 1776 distingue la comunità in due comuni: il comune Grande di Scalve ed il comune Piccolo detto di Dieci Denari. Facevano capo al primo le contrade di Azzone, Ronco, Bueggio, Colere, Dezzo, Dezzolo, Lizzola, Nona, Pezzolo, Pradella, Sant’Andrea, Schilpario, Teveno, Vilmaggiore e Vilminore; al secondo appartenevano quelle di Beltrame, Bondione, Fiumenero, Maslana, Pianlivere e Torre di Bondione. La distinzione nei due comuni di Scalve e Dieci Denari viene effettuata anche da Formaleoni nel 1777, il quale però pone Fiumenero tra le contrade di Scalve anziché di Dieci Denari.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Valbondione Valbondione cioè Dieci Denari, Lizzola, Bondione, Fiumenero (Valbondione) (Valbondione) (Valbondione) (Valbondione) (Valbondione) (Valbondione) (Valbondione) Valbondione Valbondione Valbondione Valbondione

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Bondione (Dieci Denari) Bondione (Bondione) (Dieci Ducatti) Bondione Valle di Scalve Dieci Denari di Val di Scalve Dieci Denari Diecidenari (Bondione) (Bondione) Bondione con Barbellino Bondione Bondione Bondione Bondione Bondione

1740 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Fiumenero Fumenegro (Fiumenero) Contrada di Fiumenero (Fiumenero) (Fiumenero) Fiumero Fiumenero Fiumenero Fiumenero Fiumenero Fiumenero

1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Lizzola (Lizzola) Contrada di Bondione e Lizzola (Lizzola) (Lizzola) Lizzola Lizzola Lizzola Lizzola Lizzola Lizzola

Circoscrizione attuale Aggregato a Castione (come isola amministrativa) Diviso nei comuni di Bondione, Fiumenero e Lizzola » » » » » Circoscrizione attuale » » »

Censuario di Bondione (appartenente alla Comunità Grande di Scalve) Appartenente alla Comunità Grande di Scalve » Censuario di Bondione » Censuari di Bondione e Fiumenero aggregati Censuario di Bondione Aggregato a Fiumenero e Lizzola nel comune denominativo di Valbondione Aggregato a Castione (come isola amministrativa) Censuario di Bondione » » » » »

Censuario di Fiumenero Contrada di Dieci Denari Censuario di Fiumenero Aggregato a Dieci Denari e Lizzola nel comune di Valbondione Aggregatoa Castione Censuario di Fiumenero » » » » »

Contrada di Scalve Censuario di Lizzola (con abitato di Bondione) Aggregato a Dieci Denari e Fiumenero nel comune di Valbondione Aggregato a Castione Censuario di Lizzola » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Beltrame

1983/91

IGM (1969-74) Beltrame

1961 Beltrame - Sambughera

1936

Bondione

Bondione

Bondione

Bondione

Bondione

[BONDIONE]

1921 Beltrame (Bondione)

[BONDIONE]

Casa Patti Contrade Basse

1871 Beltrame (Bondione)

1776 1596 Beltrame - contr. di Bondione (Dieci Denari) Bondione con Bondione Bongione (Val Casa Porti (Dieci di Scalve) (Lizzola) Denari) [BONDIONE] [DIECI DENARI] Dieci Ducatti (Val di Scalve) Casa Patti (Lizzola)

Contrade Basse (Bondione)

Dossi FIUMENERO

Dossi Fiume Nero

Dossi Fiume Nero

Dossi Fiume Nero

Fiumenero

FIUMENERO

Gavazzo LIZZOLA

Gavazzo Lizzola

Gavazzo Lizzola

Gavazzo Lizzola

Lizzola

LIZZOLA

Mola Pianlivere

Mola Pialivere

Mola Pianlivere

Dosso (Bondione) FIUMENERO Fiume Nero di Scalve (Dieci Denari) Gavazzo (Bondione) LIZZOLA Lissola (Scalve)

Lisola (Val di Scalve) Maslana - contr. di Bondione (Dieci Denari)

Maslana Mola Pianlivere Torre di Bondione

Fiume Negro (Val di Scalve)

Mola (Bondione)

Torre (Bondione)

Pialivero - contr. di Bondione (Dieci Denari) Torre di Bondione (Dieci Denari)

Riferimenti Legislativi R.D. n. 175, 28-05-1899 - Stabilisce appartenere al comune di Fiumenero la frazione di Ponte (p. 304). R.D. n. 712, 24-04-1927 - Unione dei comuni di Bondione e di Lizzola in un unico comune denominato Bondione (vol. IV, p. 3879). R.D. n. 1704, 26-08-1927 - Unione dei comuni di Bondione e di Fiumenero in un unico comune denominato «Valbondione» (vol. VII, p. 7625).

307 227


Riferimenti geostorici

Valbrembo

228 COORDINATE:

C3

Comuni storici compresi: Valbrembo, Forzanica, Gorzanica, Ossanesga, Scano al Brembo. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): FORZANICHA: Brene (Sombreno, Paladina), Vicinia di Borgo Canale (Bergamo), Scano, Ossanesga. OSSANESGA: Paladina, Scano, Forzanicha. SCANO: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: Ossanesga; Scano. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1936 1951 1961

VALBREMBO

366

OSSANESGA

131

148

SCANO AL BREMBO

210

225

369

1999

366

366

Demografia: 1596 1776 1805

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

VALBREMBO

1293

OSSANESGA SCANO AL BREMBO

165

510

229

395

397

433

470

538

681

626

82

226

311

330

349

361

386

499

590

612

1322

1535

1591

1976

2681

3292

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Valbrembo. Si costituisce nel 1928 con l’unione dei comuni di Ossanesga e Scano al Brembo. Un’estensione prossima a quella attuale si era già avuta dal 1798 al 1805 con il comune di Ossanesga con Scano. Nel 1929 cede una piccola porzione di territorio a Paladina (R.D. n. 589 del 21-03-29) con il quale opera anche una rettifica di confine nel 1970 (v. all. scheda 159 - Paladina). Successivamente a questa data non si registrano altre variazioni di circoscrizione. Nel 1952 gli abitanti della frazione di Scano al Brembo fanno domanda per la ricostituzione in comune autonomo; l’istanza ottiene parere contrario dal Consiglio Provinciale nella seduta del 16 gennaio 1954 (v. all.). Forzanica. È citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo dove si dispone la costituzione in distretto fiscale insieme con i comuni di Scano, Mozzo, Briolo (Ponte San Pietro), Ossanesga, Gorzanica, Paladina e Sombreno (Paladina). Con un atto di Giovanni Carminati del 1395 vengono definiti i confini con i comuni contermini «de Brene et cum vicinia Burgi Canallis et cum communi de Scano et cum communi de Orsanisga». Nell’atto viene altresì citato il torrente Quisa come confine occidentale. Territorialmente localizzato nel comune censuario di Ossanesga, si ipotizza che avesse un’estensione definita dal confine attuale di Valbrembo sul lato settentrionale, dal confine censuario a meridione e dalla

. Almenno S. Bartolomeo

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Azzonica Castro de Pillis

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.

.

Valle d’Astino S. Vigilio

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Dell’Oro

Gorzanica Gorzanica

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Ossanesga Orsanisica Orsanisga Orsanisga Ossanesga Ossanesga Ossanesga Ossanesga con Scano Ossanesga (Ossanesga) Ossanesga Ossanesga Ossanesga Ossanesga Ossanesga Ossanesga

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Scano al Brembo Scano Scano Scano Scano Scano Scano (Scano) Scano (Scano) Scano Scano Scano Scano Scano al Brembo Scano al Brembo

Porzione orientale del censuario di Ossanesga »

Porzione del censuario di Ossanesga

Censuario di Ossanesga senza i territori di Forzanica e di Gorzanica Censuario di Ossanesga senza il territorio di Forzanica Censuario di Ossanesga » » » Coincidente con il comune attuale di Valbrembo Censuario di Ossanesga Aggregato a Bergamo Censuario di Ossanesga » » » » »

Censuario di Scano » » » » » Aggregato a Ossanesga Censuario di Scano Aggregato a Bergamo Censuario di Scano » » » » »

Località Arca Vuota Briolo [porzione]

1983/91 Arca Vuota Briolo

Cascina San Pietro Cornelle Sotto, — Sopra

Cascina San Pietro Cascina San Pietro Cornelle (91) Cornelle Sotto, Cornello Sotto — Sopra Ghiaie Ghiaie Ghiaie Madonna della Madonna della Castagna Castagna

Ghiaie Madonna della Castagna [porzione]

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Loreto

OSSANESGA Pascolo dei Tedeschi SCANO AL BREMBO

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308 228

1353

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Capersegno

B O N AT E SOPRA

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S.Maria Ghiaie Mojana Merena

Forzanica Forzanica, Forzanicha Forzanicha

IGM (1969-74)

1961

1936

1921

1871

Briolo

1776

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[porzione] Ossanesga (83) Pascolo Tedeschi Scano al Brembo Villino

Ossanesga Ossanesga Pascolo dei Tedeschi Scano al Scano al Brembo Brembo Villino Villino

1596

Briolo di Scano [porzione] (Scano al Brembo)

Santa Maria della Castegna [porzione] (Ossanesga)

Castel Presati

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B E R G A M O

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Presezzo

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Castagneta

Scano al Brembo

.

1353 1392

Circoscrizione attuale » » »

Tabella di raffronto delle località abitate

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Prato de la Droxio Rovere

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Ossanesga

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Valbrembo Valbrembo Valbrembo Valbrembo Valbrembo

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1936 1961 1992 1999

Ossanesga

OSSANESGA

OSSANESGA

OSSANESGA

ORSANISGA

Scano al Brembo

SCANO AL BREMBO

SCANO AL BREMBO

SCANO

SCANO


Quisa verso occidente. Negli estimi quattrocenteschi e nelle fonti successive non è più ricordato perché probabilmente aggregato a Ossanesga. Gorzanica. Dal 1281 al 1331 è unito in un unico comune insieme a Forzanica e Ossanesga (Istituzioni del territorio, 1997). Successivamente è citato come autonomo in tutte le redazioni degli Statuti cittadini, dove viene prescritta l’unione fiscale ai comuni di Scano, Mozzo, Briolo (Ponte San Pietro), Forzanica, Ossanesga, Paladina e Sombreno (Paladina). Nelle descrizioni confinarie di fine Trecento, dove vengono descritti i confini di tutti i comuni circostanti, Gorzanica non viene mai citato. Non possedendo alcun dato di coerenza, risulta impossibile indicare, anche approssimativamente la sua collocazione topografica. Solo, si può ipotizzare una contiguità con i territori di Ossanesga e Forzanica, con i quali sono documentati legami storici e dai quali, con tutta probabilità, viene in quest’epoca riassorbito. Ossanesga. Con le denominazioni prevelenti di Orsanisica o Orsanisga è citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo dove viene disposta l’unione fiscale ai comuni di Scano, Mozzo, Briolo (Ponte San Pietro), Forzanica, Gorzanica, Paladina e Sombreno (Paladina). Con un atto di Giovanni Carminati del 1395 vengono definiti i confini con i comuni di Paladina, Scano, Forzanica «et cum flumine Brembii», che circoscrivono un territorio corrispondente alla porzione dell’omonimo censuario ad occidente della Quisa. Nel corso del XV secolo aggrega Forzanica ed assume la dimensione del comune censuario ottocentesco. Nel marzo 1798 aggrega Scano e raggiunge pertanto la dimensione prossima a quella attuale di Vambrembo. Nel 1805 viene ricostruito; dal 1809 al 1816 viene aggregato a Bergamo. Dopo la ricostruzione la sua circoscrizione non subisce modificazioni fino al 1928 quando viene unito a Scano al Brembo a formare l’attuale comune di Valbrembo. Scano al Brembo. Ad eccezione della redazione del 1333 è citato in tutti gli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo dove viene anche menzionato il comune di Briolo, località posta al confine tra Ponte San Pietro e Scano, citata nelle descrizioni di confine di fine Trecento con la qualifica di territorium. Negli stessi Statuti veniva disposta la sua unione fiscale ai comuni di Ossanesga (Valbrembo), Mozzo, Briolo (Ponte San Pietro), Forzanica (Valbrembo), Gorzanica, Paladina e Sombreno (Paladina). Il suo confine comunale non viene descritto alla fine del XIV secolo, ma viene citato tra le coerenze dei comuni finitimi di Ossanesga, Forzanica e, con la denominazione di Vallis Breni (con la quale, probabilmente, si voleva genericamente indicare l’area oggi occupata dal comune di Valbrembo), nelle coerenze dei comuni di Ponte San Pietro de Za e Brembate di Sopra. Restando indeterminato il confine meridionale con Mozzo è impossibile definire con esattezza la sua estensione territoriale anche se, come prima ipotesi, si può assumere come valido l’andamento del confine censuario di metà Ottocento. La conferma si ha con la descrizione dei confini di Mozzo del 1456 che indica come elemento di confine a Nord la strada da Bergamo a Briolo (Confini di varie terre). La relazione del Da Lezze di fine Cinquecento non fornisce nuove indicazioni a riguardo e si limita a descriverlo come «terra (…) posta nella Valbré in pianura…». Nel marzo 1798 si unisce a Ossanesga. Dal 1805 al 1809 è di nuovo autonomo. Con il Prospetto per la concentrazione dei comuni del 31 marzo 1809 viene aggregato a Bergamo. Nel 1816 viene ricostituito e nel 1863 modifica la propria denominazione in Scano al Brembo. Nel 1928 viene unito ad Ossanesga a formare l’attuale comune di Valbrembo.

Mappa del comune censuario di Scano (1812), Catasto Napoleonico.

Mappa del comune censuario di Ossanesga (1812), Catasto Napoleonico.

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1425, 26-07-1863 - Autorizzazione al comune di Scano ad assumere la nuova denominazione di Scano al Brembo (vol. VII, p. 1413). R.D. n. 875, 09-04-1928 - Unione dei comuni di Scano al Brembo e Ossanesga in un unico comune denominato «Valbrembo» (vol. III, p. 2949). R.D. n. 589, 21-03-1929 - Unione dei comuni di Paladina e Sombreno in un unico comune con denominazione e capoluogo «Paladina» e aggregazione a quest’ultimo di parti di territorio dei comuni di Almenno San Bartolomeo e Valbrembo (vol. IV, p. 3599). D.P.R. n. 267, 26-03-1970 - Rettifica di confini tra i comuni di Paladina e Valbrembo (G.U. n. 122 del 18/5/70).

309 228


Riferimenti geostorici

Valgoglio

229 COORDINATE:

B-C 4

Comuni storici compresi: Valgoglio, Novazza. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): VALGOGLIO: Ardesio, Gromo, Gandellino, Valle Brembana. Comuni censuari: Valgoglio con Colareto; Novazza. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

3137

3212

VALGOGLIO

1936 1951 1961 —

1999

3177

3177

Demografia: 1596 1776 1805 VALGOGLIO

1012

413

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

265

563

643

456

706

583

647

667

729

627

592

616

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Valgoglio Valle Gulli, Vallis Gulli Vallisgulli Valgoi, Val Goi Valgoglio Valgoglio Valgolio Valgoglio Vulgollio Valgoglio (Valgoglio) Valgoglio Valgoglio Valgoglio Valgoglio Valgoglio Valgoglio (Valgoglio) Valgoglio Valgoglio Valgoglio

1797

Novazza Novazza

Circoscrizione attuale » Circoscrizione attuale senza l’alpeggio di Boirasco (Gromo) Circoscrizione attuale » » Censuario di Valgoglio con Colareto Circoscrizione attuale » Aggregato a Gromo Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Gromo Circoscrizione attuale » »

Censuario di Novazza

Tabella di raffronto delle località abitate

Costa di Valgolio Costi di Valgolio Foppa Masone Mosa Novazza

IGM (1969-74) Bortolotti

1961

1936

Colarete

Colarete

Colarete

Colarete (Gromo)

Foppa Masone Mosa Novazza

Masone (83) Mosa (83) Novazza

Selva d’Agnone

Mosa Novazza

1871 Bonaldi

Salvadagnone

VALGOGLIO Villa

VALGOGLIO Villa

Valgoglio (Gromo) VALGOGLIO

Colloret, Coloredo

VALGOGLIO Villa

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VALGOGLIO Villa (83)

1596 Bonaldi

Costa di Valgolio Costi di Valgolio Foppa di Valgolio Masone Musa Novazia inferiore e superiore Salvadegnone, Selvadigone VALGOLIO Villa di Valgolio

Musa Novazza

Selva d’Agnone

VALGOGLIO Villa

1776 Bonaldi di Valgolio Colante Collarete

Colarete

Novazza (Gromo)

M. ZULINO

Novazza. Con una circoscrizione corrispondente alla parrocchia, individuabile in via ipotetica con il censuario ottocentesco, viene eretto in comune distinto nell’ambito della riorganizzazione amministrativa disposta con Legge 17 aprile 1797. Nel marzo 1798 (Organizzazione del Dipartimento del Serio) viene riassorbito da Valgoglio.

1921

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Colante Colarete

1983/91 Bortolotti e Bonaldi

T. O g

Località Bortolotti e Bonaldi

ALPE

Valgoglio. È citato come comune autonomo già nello Statutum vetus di Bergamo del 1248. Con la denominazione di Valle Gulli è registrato negli Statuti cittadini del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Lorenzo. Con un atto dei notai Giovanni Dulzio e Zambono della Costa del 1392 vengono definiti i suoi confini con i comuni contermini di Gromo, Ardesio, Gandellino e con la Valle Brembana (Codice Patetta, 1996). I riferimenti topografici contenuti nello strumento (Grumelli, località Mazzoni, monte Zulino, laghi Gemelli, monte Cardeto), delimitano un territorio corrispondente a quello attuale e coincidente al bacino idrografico del torrente Goglio. All’inizio del Cinquecento è documentata la presenza nell’attuale circoscrizione comunale dell’alpeggio di Boirasco di ragione del comune di Gromo. Una descrizione dei confini di questo alpeggio, che si estendeva dalla località Selva d’Agnone fino al confine con la Valle Brembana, è contenuta nello Statuto di Gromo del 1512. Questa enclave, che fu oggetto di lunghe controversie tra i due comuni, risulta notevolmente ridimensionata all’inizio del XVII secolo (Gualeni, 1998). Con una estensione corrispondente a quella attuale è registrato in tutte le fonti successive fino all’aprile del 1797 quando la contrada di Novazza, con una circoscrizione corrispondente a quella parrocchiale, viene elencata distintamente tra le comunità componenti il cantone di Clusone. Con questo provvedimento amministrativo la circoscrizione del comune in discorso si ridimensiona a quella del censuario di metà Ottocento. Dal marzo 1798, quando riacquisisce il territorio di Novazza, non subisce altre variazioni fino al decreto sulla concentrazione dei comuni del 1809 con il quale viene aggregato a Gromo assieme a Gandellino. Con un decreto prefettizio del 1812 aggrega Valbondione ed Uniti ed il capoluogo viene spostato a Gandellino (Istituzioni del territorio, 1997). Con il compartimento territoriale del 1816 viene ricostituito. Nel 1927 Valgoglio e Gandellino vengono nuovamente aggregati a Gromo. Il 17 novembre 1946 il Consiglio Comunale di Gromo accoglie l’istanza popolare di ricostituzione dei tre ex comuni. Di uguale parere è anche il Consiglio Provinciale che esamina la domanda nella seduta del 6 maggio 1947. La ricostruzione diventa esecutiva solo nel 1954.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1797 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Riferimenti Legislativi R.D. n. 2051, 27-10-1927 - Riunione dei comuni di Gromo, Valgoglio e Gandellino in un unico comune denominato «Gromo» (vol. IX, p. 9058). D.P.R. n. 951, 24-08-1954 - Ricostituzione dei comuni di Gromo, Valgoglio e Gandellino (vol. X, p. 3080).

310 229


Riferimenti geostorici

Valleve

230 COORDINATE:

A4

Comuni storici compresi: Valleve, Cambrembo. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente alla comunità di “Valleve, Foppolo e Cambrembo”. Comuni censuari: Valleve; Cambrembo. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1936 1951 1961

1999

1484

1512

1496

1496

VALLEVE

1496

1496

Demografia: 1596 1776 1805 VALLEVE

275

220

CAMBREMBO

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

236

345

395

165

375

207

396

337

336

262

260

220

206

170

158

(1)

(1) Abitanti conteggiati unitamente a quelli di Valleve in quanto soggetti alla medesima parrocchia (S. Pietro).

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Valleve Valle Levi et Fopulo et Cambrembo (Valleve) Val Leffe Valleve Valleve Valleve Valleve con Foppolo Valleve con Cambrembo Valleve Valleve Valleve Valleve Valleve Valleve Valleve Valleve Valleve Valleve Valleve

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816

Cambrembo (Cambrembo) (Cambrembo) (Cambrembo) Cambrembo Cambrembo Cambrembo (Cambrembo) (Cambrembo) (Cambrembo) Cambrembo

Valleve e Foppolo aggregati Valleve e Foppolo aggregati (?) (non citato nel Codice Patetta) Circoscrizione attuale Censuario di Valleve » Censuario di Valleve e porzione di Branzi Valleve e Foppolo aggregati Circoscrizione attuale Valleve e Foppolo aggregati Censuario di Valleve Circoscrizione attuale » » » » » » » »

Aggregato a Valleve » » Censuario di Cambrembo » » Aggregato a Valleve » » Censuario di Cambrembo

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Cambrembo

A A R A V E R

Valleve. L’esistenza di questa comunità è attestata per la prima volta in un documento del 1111 dove compare con la denominazione di Leufo. Unitamente a Foppolo e Cambrembo (Vallis Levi et Fopulo et Cambrembo) è elencato in tutti gli Statuti cittadini del XIV e XV secolo (ad eccezione della redazione del 1491, dove le tre comunità sono registrate distintamente) tra i comuni assegnati alla facta di S. Alessandro. Nel corso del metà del Quattrocento si separa da Foppolo formando un’unica entità amministrativa con Cambrembo. È quanto si evince dall’atto di ricognizione confinaria del 1456 (Confini di varie terre), nel quale, attraverso pochi ma significativi riferimenti toponomastici e di coerenza con i comuni contermini — Foppolo a levante; Valle Valenzana (Vallis Valenzana) a meridione; Piazzatorre ad Ovest, attraverso la giogaia della catena Pegherolo-pizzo Rotondo passante per la chiesa di San Simone; Valtellina a Nord, attraverso la giogaia del Tartano (costa Tarteni vallis Telline) — viene definita una circoscrizione che si differenzia dall’attuale solo per l’esclusione della porzione di territorio a Sud della Valle Valenzana. Il raggiungimento dell’attuale estensione è documentato pochi anni dopo, attraverso un più dettagliato sistema di riferimenti topografici e toponomastici di confine, da un nuovo atto rogato a Piazza Brembana nel febbraio del 1481. In senso orario viene descritto un perimetro del tutto identico a quello odierno: partendo dal Brembo di Valleve (flumen Leffe), il confine risaliva lungo la valle del Vendullo (Vallis de Vendullo) — nuovo limite meridionale — fino al monte Secco. Da qui, seguendo il crinale, passava per la chiesa di San Simone e raggiungeva la giogaia del monte Tartano (…per costas (…) usque ad ecclesiam Sancti Simonis et a dicta eccelsia, eundo per costas (…) uque ad costas Tarteni). Dal passo Tartano scendeva lungo la valle fino al Brembo (aqua de Cambrembo seu Leffa), seguendo il quale giungeva fino alla via in località Sponda (via de la Sponda), che costituiva per un tratto la materializzazione del confine con Foppolo. Proseguendo verso levante toccava le località Chignolo (costa Chignolla) e Convento (pratum de Convento). Raggiunta l’estremità orientale (corna Lanzoni seu corna Maffei) ridiscendeva al fiume Brembo (aqua Leffe), seguendo il quale giungeva allo sbocco della Valle del Vendullo, dove era posto il primo termine (Confini di varie terre). Questo assetto è confermato ancora alla fine del XVI secolo nella relazione di fine mandato del Da Lezze, dove si segnalano come contrade di “Val Leffe” Cambrembo, Sponda, Chignolo, Convento, Sottocorna e Vendullo. Nella prima metà del XVII secolo ridimensiona la sua circoscrizione a quella del censuario ottocentesco per la separazione di Cambrembo che si erige in comune distinto. Stando alle indicazioni delle contrade di sua pertinenza citate nel Catalogo delle comunità di G. Maironi Da Ponte del 1776, il suo territorio risulta ampliato verso mezzogiorno fino a ricomprendere le località di Ca-

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

V. d e ll a G a r da

Trabuchello

L. Colombo

L. Gemelli M. CORTE

ta

M. SPONDONE

2493

2445

Isola di Fondra ARDESIO

Fondra

.

RONCOBELLO P.SO DELLA MAROGELLA

100

0

311 230

20


prini, Ronco e Prati, oggi ricadenti nel territorio di Branzi. Nel 1797 riassorbe il territorio di Cambrembo, non menzionato nella fonte legislativa in quanto soggetto alla parrocchia di Valleve; nel marzo 1798 viene unito a Foppolo a formare il comune denominativo di Valleve con Foppolo. Nel 1805 viene ricostruito e nel 1809 (Prospetto per la concentrazione dei comuni) riaggrega Foppolo. Nel 1816 vengono ricostruiti i tre comuni di Valleve, Cambrembo e Foppolo. Con Decreto 8 febbraio 1817 riassorbe definitivamente Cambrembo ed assume la dimensione attuale.

Tabella di raffronto delle località abitate Località CAMBREMBO Caprini (oggi in Branzi) Chignolo Convento Prati (oggi in Branzi) Ronco (oggi in Branzi) Sotto Corna Sponda VALLEVE Vendullo

1983/91 IGM (1969-74) Cambrembo (91) Capo Brembo

Sottocorna (83) VALLEVE

Sottocorna Sponda VALLEVE Valle del Vendullo

Cambrembo. Ancorché segnalato nello Statuto di Bergamo del 1491 come ente autonomo, distinto da Valleve e Foppolo, si deve ritenere che sia sempre stato contrada di Valleve fino al 1633, quando compare per la prima volta con la qualifica di comune (Istituzioni del territorio, 1997). Viene riaccorpato a Valleve con la riorganizzazione amministrativa disposta con Legge 17 aprile 1797. Riacquista autonomia nel 1816 ma già nel 1817 viene riaggregato a Valleve.

Corografia del Distretto VIII di Piazza (1826/34), particolare.

Assetto circoscrizionale all’anno 1776

312 230

1936

1921

1871 Cambrembo

Chignolo Convento

Mappa del comune censuario di Valleve rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

Mappa del comune censuario di Cambrembo (1815), Catasto Napoleonico.

1961

Sottocorna VALLEVE

VALLEVE

VALLEVE

VALLEVE

1776 CAMBREMBO Caprini

1596 Cambrembo

Chignolo Convento Convento Prati Ronco di Valleve Sotto Corna Sponda VALLEVE VAL LEFFE Vandulo


Valnegra

sta ottiene parere favorevole dal Consiglio Provinciale solo nel febbraio 1954 (v. all. scheda 168 - Piazza Brembana) e diventa esecutiva con D.P.R. n. 867, del 28 guigno 1956.

231 COORDINATE:

Nel 1978 cede al comune di Lenna la frazione “L’Oro” (L.R. n. 20 del 24 gennaio 1978; L.R. n. 37 del 24 aprile 1978) (v. all. scheda 128 - Lenna).

B4

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Valnegra. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): VALNEGRA: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: Valnegra. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

204

220

VALNEGRA

1936 1951 1961 —

1999

217

209

Demografia: 1596 1776 1805 5071

VALNEGRA

245

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

282

314

323

350

384

421

428

401

354

329

253

238

(1) Include gli abitanti del comune di Cantone e Pospioda (Lenna).

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Valnigra Valnigra Vallis Nigre Val Nigra Valnegra Valnegra Valnegra Valnegra con Mojo Val Negra (Valnegra) Val Negra Valnegra Valnegra Valnegra Valnegra Valnegra (Valnegra) Valnegra Valnegra Valnegra

Censuario di Valnegra e Moio de’ Calvi aggregati (?) Valnegra, Moio de’ Calvi e Lenna aggregati (?) Valnegra, Moio de’ Calvi, Lenna e Roncobello aggregati Censuario di Valnegra » » » Censuario di Valnegra e Moio de’ Calvi aggregati Censuario di Valnegra Aggregato a Piazza Brembana Censuario di Valnegra » » » » » Aggregato a Piazza Brembana Censuario di Valnegra Circoscrizione attuale »

Tabella di raffronto delle località abitate IGM (1969-74)

1961

L’Oro

Loro (porzione)

VALNEGRA

VALNEGRA

VALNEGRA

Scalvino

Scalvino

o

M. TORCOLA 1636

Frola

1

00

M. DEL SOLE

000

1538

Piazza Brembana

.

.

500

P.ZO DI MEZZODI’

..

Pioda Cantone

L’Oro

.

1713

Bernigolo

VALNEGRA

Salumo VAL NIGRA

Scalvino

Scalvino

2 2445

Trabuchello

M. SPONDONE

.

P.SO DELLA MAROGELLA 1873

.

Bordogna

1974

1631

00

M. ARTIGHERA

SERINA

O LT R E I L C O L L E

20

F. Brembo

2300

DOSSENA

ca 500

S. PIETRO D’O.

1500

00 10

1500

1500

P.ZO ARERA

Ca di Parina

ec

.

O

2512

.

.S Bruga

R ET

P.SO DEL VINDIOLO

Coltura

1000

V

2032

V al S ec ca

Baresi

CIMA DI MENNA

500

.

Cespedosio

C.NO BRANCHINO

Roncobello

Lenna

C A M E R ATA CORNELLO

1596 Fontani

Fondra

.

. . . . .

.

Valnegra

VALNEGRA

Forcella

Moio de’ Calvi M. SAETTA

1776

Isola di Fondra

15

.

1321

Olmo al Brembo

S.

.

IVA SO L

CC HI O

r

B F.

..

Cugno di Sotto

TORCOLA

TO RR A

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.

.

b emMalpasso Piazzolo

Valnegra VALNEGRA (S. Martino de’ Calvi)

1871

ESIO

.

1921

ARD

Scalvino

1936

V

1983/91

M.

Località Fontani L’Oro (oggi in Lenna) Salumo VALNEGRA

M T.

Con la denominazione di Valnigra è elencato tra i comuni ascritti alla facta di S. Alessandro negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo, dove inoltre viene disposta la formazione di un unico distretto fiscale assieme ai comuni di Lenna, Bordogna e Bornigro (oggi Bernigolo in Moio de’ Calvi). Tale prescrizione, che, stando alle indicazioni di coerenza contenute nell’atto di descrizione confinaria del comune San Pietro d’Orzio, sembrerebbe essersi parzialmente concretizzata attraverso l’unione di Valnegra (citato nelle coerenze di San Pietro d’Orzio), Moio e Lenna già a fine Trecento, risulta attuata integralmente anche dal punto di vista amministrativo-territoriale a metà del secolo successivo. È quanto si ricava dall’atto di definizione confinaria del comune di Valnegra del 15 aprile 1456 (Confinia et termini comunis Vallis Nigre), dove, attraverso i pochi ma significativi riferimenti toponomastici di cui si trova ancora riscontro nella cartografia ufficiale dell’I.G.M., si delinea una circoscrizione molto estesa che includeva i territori degli attuali comuni di Valnegra, Moio de’ Calvi, Roncobello e Lenna. In senso orario, partendo dal confine con Valfondra presso il fiume Brembo, tali riferimenti sono: passo della Marogella (la Merigella) e corno Branchino (in Branchino) lungo il confine con la Val Seriana; monte Vetro (costa Vedri) lungo il confine con il comune di Serina; località Parina (costa Parine) lungo il confine con San Pietro d’Orzio (San Giovanni Bianco); fiume Brembo e crinale che divide dal territorio di Cespedosio (Zespedosum) lungo il confine con Camerata Cornello; ponte di Lenna e chiesa di San Martino con Piazza Brembana; Torracchio (in Toragum) con Piazzatorre; località Forcella (ad Forcellam) lungo il confine con la Valfondra. A fine Cinquecento la sua circoscrizione risulta ridimensionata a quella del censuario di metà Ottocento per l’erezione in comune distinto di Moio, Roncobello (registrato con la denominazione di Bàresi), Lenna (Piana et Lenna) e Cantone (Da Lezze, 1596). Nel marzo del 1798 aggrega Moio che nel 1805 è di nuovo riportato nelle fonti come comune distinto. Con il decreto di “concentrazione” dei comuni del 1809 viene aggregato a Piazza assieme a Moio e “Lenna con Coltura, Cantone e Pioda”, ma già nel 1816 riacquista la sua autonomia. Nel 1927 viene nuovamente unito a Piazza Brembana, Moio de’ Calvi e Lenna a formare il comune denominativo di San Martino de’ Calvi. Nel 1946 inizia la pratica per la ricostituzione dei quattro ex comuni; l’istanza viene respinta dall’Amministrazione provinciale con motivazioni di carattere finanziario con delibera del 22 giugno dello stesso anno, nella quale si consigliava di limitare la richiesta alla ricostituzione del solo comune di Lenna. Il comune di San Martino de’ Calvi presenta nell’agosto 1946 delle controdeduzioni sulle quali l’Amministrazione provinciale esprime nuovamente parere negativo. Nel 1953 viene ripresentata una nuova istanza sulla base della Legge Rosati (che consentiva la ricostituzione anche dei nuclei con popolazione inferiore ai 3000 abitanti). La richie-

1353 1392 1456 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1522, 10-08-1927 - Unione dei comuni di Lenna, Moio de’ Calvi, Valnegra e Piazza Brembana in un unico comune denominato «San Martino de’ Calvi» (vol. VII, p. 7134). D.P.R. n. 867, 28-06-1956 - Ricostituzione dei comuni di Lenna, Moio de’ Calvi, Piazza Brembana, Valnegra (vol. VIII, p. 2778). L.R. n. 20, 24-01-1978 - Aggregazione, previo distacco dal comune di Valnegra, della contrada «L’oro» al comune di Lenna. L.R. n. 37, 24-04-1978 - Modifica della L.R. 24 gennaio 1978 n. 20 “Aggregazione, previo distacco dal comune di Valnegra, della contrada «L’oro» al comune di Lenna”, con la sostituzione della relazione descrittiva dei confini ad essa allegata.

313 231


Riferimenti geostorici

Valsecca

232 COORDINATE:

A-B 1

Comuni storici compresi: Valsecca. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente alla comunità di Valdimania. Comuni censuari: Valsecca. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

515

528

VALSECCA

1936 1951 1961 523

523

1999

523

523

Demografia: 1596 1776 1805 VALSECCA

370

550

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

576

607

592

579

643

802

909

996

864

664

709

617

569

483

450

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Contrada di Valdimania Valsecca e territorio di Falghera (S. Omobono Imagna) aggregati Circoscrizione attuale » » » » Aggregato a Mazzoleni e Falghera (S. Omobono Imagna) Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Ca’ Zabai Cabaloc Caffarino Cafrago Camozzo Campagnone Capizzoli Carevi

1983/91

IGM (1969-74)

Caffarino

Caffarino Cafrago

1961

Feniletto di Val Secca Foppette Fraccio Frontal Gromo La Ca’ La Moscha Prato di Valsecca Quada Rota Sopra il Gromo Sotto il Gromo VALSECCA

Fracchio

Foppette Fraccio

Gromo

Gromo

Caffarino

VALSECCA

VALSECCA

VALSECCA

.

1596 Ca’ Zabai Cabaloc

NE

T. I

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Rota Imagna Rota fuori

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Mazzoleni V. d e i M o r t i

Carenno

Moioli V.

.

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Costa Valle Imagna cia

Sopracornola M. BRUGHETTO

M. TESORO

0

0

M. SPEDONE 1110

ne T. P e t t ola

.

V. M a rr ia Falghera

50

100

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V

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(cens. S. Omobono)

1363

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.

1244

.

VALSECCA

.

LA PASSATA

Valsecca

VALSECCA

Fuipiano V.I.

Rota dentro

1452

VALSECCA

La Moscha Prato di Valsecca Quada di Val Secca Rota Sopra il Gromo Sotto il Gromo VALSECCA VAL SECCA (Valsecca e Falghera) Valsecca Bassa

ga

.R

DI LECCO

Cha Pizzoli Carennini di Sopra e di Sotto Pedezzolo Cha Cassetti Cha del Bello Cha Pagnone Cha Quarenghi Cha Scudelli Cha Zanoglio Falghera (Valsecca e Falghera) Feniletto di Val Secca Foppette Foppi Fraggio di Val Secca Frontal Gromo di Val Secca

sa

Brumano

CORNA CAMOZZERA

314 232

1776

Cha Farri Cha Brago

Gromo La Ca’

Valsecca Bassa

P R O V.

.. .

1871

Quada

Valsecca Bassa

.

1921

Campagnone (83) Capizzoli Capizzoli Capizzoli Carevi Carevi Carevi Inferiore (83) Cascine Pedezzolo Cacassetti

Cascine Pedezzolo Cha Cassetti Cha del Bello Cha Pagnone Cha Quarenghi Cha Scudelli Cha Zanoglio Falghera (oggi in S. Omobono Imagna)

.

1936

Camozzo

M

(*) Valdimania. Come ente amministrativo autonomo è riportato in tutti gli Statuti cittadini del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di S. Alessandro. Con la qualifica di comune è segnalato nelle descrizioni confinarie di fine Trecento dei comuni di Carenno, La Bretta (Torre de’ Busi), Rossino (Calolziocorte), Almenno Inferiore e Superiore e Palazzago, con i quali trovavasi in confine diretto (Codice Patetta, 1996). Attraverso un sistema di riferimenti topografici che definiscono un territorio corrispondente al bacino idrografico del torrente Imagna, con un atto del 14 giugno 1456 vengono descritti i suoi confini con Valle Imania Bassa ed i comuni di Almenno, Palazzago, la Valle San Martino, Brumano, Taleggio e Brembilla. Da tale circoscrizione rimanevano esclusi il territorio di Brumano (appartenente allo stato di Milano) e le porzioni territoriali di Capizzone e Strozza poste a sinistra del torrente Imagna, identificate nello strumento con la denominazione di Valle Imania Bassa (Confini di varie terre; Confini di comuni del territorio bergamasco). La grande comunità si disgrega verso la fine del XV secolo per erezione in comune distinto delle contrade componenti, riportate per la prima volta con tale qualifica nell’estimazione generale del 1477 (Istituzioni del territorio, 1997).

(Valsecca) Val Secca e Falghera Valsecca Valsecca Valsecca Valsecca Valsecca (Valsecca) Valsecca Valsecca Valsecca Valsecca Valsecca Valsecca Valsecca Valsecca Valsecca Valsecca

V

Valsecca. È menzionato come contrada de Val Secha de Valdemania in una estimazione del 1476 (Archidata, Archivio storico del comune di Bergamo, Serie Estimi, Scheda n. 447). In epoca precedente (XIV secolo) faceva parte della Valdimania (*), entità sovracomunale cui facevano capo numerosi nuclei abitati ricadenti nel bacino imbrifero del torrente Imagna. Alla fine del XVI secolo è descritto dal Da Lezze in unione a Falghera; in seguito è registrato come comune autonomo fino al 1809, quando, con il decreto sulla “concentrazione” dei comuni, viene aggregato a Mazzoleni e Falghera (S. Omobono Imagna) con Cepino (S. Omobono Imagna) e Costa. Con il Compartimento territoriale della Lombardia del 1816 viene ricostituito e da questa data non subisce altre variazioni di circoscrizione.

1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

.

S. Omobono Imagna Cepino

.

1432

V.

Mu

.

raca

B E D U L I TA CAMPIOBONA

Corografia del Distretto IV di Almenno S. Salvatore (1826/34), particolare.


Riferimenti geostorici

Valtorta

Comuni storici compresi: Valtorta, Oltre la Valle.

233 COORDINATE:

Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: comunità priva di descrizione di confine (esterna al territorio bergamasco).

B2

Comuni censuari: Valtorta colle Cinque Contrade. Superficie territoriale (Ha): VALTORTA

1853

1921

1936 1951 1961

1999

3013

3093

3059

3059

3059

3059

Demografia: 1596 1776 1805 VALTORTA

570

1100

OLTRE LA VALLE

723

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 808

800

750

801

800

768

804

750

674

760

678

557

461

393

(1)

(1) Abitanti conteggiati unitamente a Valtorta in quanto soggetti alla medesima parrocchia (S. Maria).

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Valtorta. Il suo territorio appartiene al Ducato di Milano fino al 1457. Passata sotto il donimio veneto, la comunità si dota nel 1459 di un proprio Statuto (Cortesi M., 1983). Nella relazione del Da Lezze del 1596 il comune risulta composto dalle contrade di Valtorta, Fornovo, Rava, Grasso, Cantello, Arlongo, Costa, Ciresola e Carigno. Nel settembre del 1625, con atto divisionale emanato dal Capitano di Bergamo, la comunità viene divisa in due entità territoriali distinte: Valtorta, corrispondente al versante destro orografico della Valle Stabina, e Cinque Contrade, che si estendeva su quello opposto. L’atto divisionale non interessò la circoscrizione parrocchiale che rimase unica per i due comuni (Bottani-Riceputi, 1996). La separazione civile è documentata ancora nel catalogo di Maironi del 1776 dove si riportano come contrade di Valtorta: Ceresola, Forno Novo e Fucine di Valtorta. I due comuni vengono riuniti alla fine del dominio veneto. Nel Prospetto di divisione del territorio bergamasco dell’aprile 1797, dove come entità territoriale amministrativa viene assunta la parrocchia, Valtorta è elencato distintamente tra le comunità componenti il cantone di Piazza. La circoscrizione parrocchiale (coincidente con il territorio attuale) viene in seguito assunta per la definizione di quella civile nel marzo del 1798. Nel 1805 è registrato con la denominazione di “Valtorta e Cinque Contrade”. Da questa data non si registrano altre variazioni territoriali.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Valtorta (Valtorta) (Valtorta) Valle Torta Val Torta Valtorta Valtorta Valtorta Valtorta e Cinque Contrade Valtorta Valtorta e Cinque Contrade Valtorta Valtorta Valtorta Valtorta Valtorta Valtorta Valtorta Valtorta Valtorta

1776

Oltre la Valle Oltre la Valle

In territorio milanese » Circoscrizione attuale » » Porzione Sud-occidentale della circoscrizione attuale (a destra del torrente Stabina) Circoscrizione attuale » » » » » » » » » » » »

Porzione Nord-orientale della circoscrizione attuale di Valtorta (a sinistra del torrente Stabina)

Oltre la Valle (Cinque Contrade). Con la denominazione di Cinque Contrade, si costituisce in comune autonomo con decreto divisionale del 1625 emana-

O P R. D I L E C C

SON

DI P R.

M. VALLETTO

DRIO

2371

P.ZO DEI TRE SIGNORI 2554

ZUC DI VALBONA 2042

2000

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1500

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.

. .. . .

T. O r

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Z.CO DELLA STREMEREGGIA

M. FOPPABONA

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.

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Valtorta

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.

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CASSIGLIO

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2090

CORNA GRANDE

2009

(Vedeseta)

2006

M. ARARALTA 2010

M. SORADURA

Corografia del Distretto VIII di Piazza (1826/34), particolare.

315 233


to dal Capitano di Bergamo a seguito di un’istanza degli abitanti delle contrade di Costa, Cantello, Grasso, Arlongo e Rava (tutte dislocate sul versante sinistro orografico della Valle Stabina). Nel catalogo delle contrade del Maironi del 1776 viene registrato con la denominazione di Oltre la Valle. Alla fine della dominazione veneta viene riassorbito da Valtorta.

Tabella di raffronto delle località abitate Località Arlongo Besigna di Oltre Valle

1983/91

IGM (1969-74)

1961

Cantello

Cantello

Cantello

Cantello

Cantello

Carigno Ceresola Cha Rissi

1936

1921

Baite Ceresola

Costa

Costa

Costa

Costa Inferiore e Superiore

Costa

Forno Nuovo Fucine di Oltre Valle

Forno Nuovo

Forno Nuovo

Forno Nuovo

Fornonuovo

Fucine di Val Torta Grasso

Grasso

Grasso

Grasso

[OLTRE LA VALLE] Paliata Rava

Rava

Rava

Rava

Scajato Scasletto

Scasletto (83)

Scasletto

Scasletto

VALTORTA

VALTORTA

VALTORTA

VALTORTA

Rava

316 233

Rava

Scasletto VALTORTA

VALTORTA

G. Manzini, Il territorio della Provincia di Bergamo nel Regno LombardoVeneto, 1818, particolare tav. 1 (Biblioteca Civica A. Mai, Bergamo).

Assetto circoscrizionale all’anno 1776

1871

V. Formaleoni, Carta topografica del bergamasco, 1777, particolare tav. 1 (Coll. E. Moreschi, Bergamo).

VALTORTA

1776 1596 Arlongo Besigna di Oltre Valle (Oltre la Valle) Cantello di Oltre Cantello Valle (Oltre la Valle) Carigno Ceresola Ciresola Cha Rissi (Oltre la Valle) Costa di Oltre Costa la Valle (Oltre la Valle) Forno Novo Fornovo Fucine di Oltre Valle (Oltre la Valle) Fucine di Val Torta Grasso di Grasso Oltrevalle (Oltre la Valle) [OLTRE LA VALLE] Paliata (Oltre la Valle) Rava, Rova Rava d’Oltre la Valle (Oltre la Valle) Scajato (Oltre la Valle) Scarletto, Scaletto (Oltre la Valle) VALTORTA VALLE TORTA


Riferimenti geostorici

Vedeseta

234 COORDINATE:

C2

Comuni storici compresi: Vedeseta. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio appartenente alla comunità di Val Taleggio. Comuni censuari: Vedeseta. Superficie territoriale (Ha): VEDESETA

1853

1921

1936 1951 1961

1999

1932

2000

1978

1978

1978

1978

Demografia: 1596 1776 1805 VEDESETA

(1)

(1)

568

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 608

616

578

679

607

739

766

730

616

569

503

421

316

297

(1) Dato non disponibile in quanto comunità esterna al territorio bergamasco.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Con il passaggio del territorio della Val Taleggio alla Serenissima nel 1433, la comunità rimase fedele al Ducato di Milano ed ottenne privilegi fiscali ed autonomia giudiziaria. A metà del Seicento vi fu un tentativo di infeudamento da parte delle autorità milanesi che intendevano sottoporla all’autorità giudiziaria della Valsassina (Istituzioni del territorio, 1997). Con una circoscrizione che si ipotizza coincidente alla circoscrizione attuale, nel marzo 1798 è inserito nel Dipartimento del Serio con Bergamo capoluogo. Con il Prospetto per la concentrazione dei comuni del 1809 viene aggregato a Taleggio, ma già nel 1816 riacquista autonomia. Nella carta di G. Manzini del 1816 è inspiegabilmente rappresentato tutto esterno al territorio bergamasco; in una mappa di inizio Ottocento, conservata presso l’Archivio di Stato di Bergamo, è invece rappresentata la sola porzione meridionale. Con l’attuale estensione è raffigurato a partire dalle mappe del Catasto Lombardo-Veneto del 1856. Da tale data le fonti consultate non regitrano altre variazioni di circoscrizione.

1392 1433 1757 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

(Vedeseta) (Vedeseta) Vedesetta Vedeseta Vedesetta (Vedeseta) Vedesetta Vedeseta Vedeseta Vedeseta Vedeseta Vedeseta Vedeseta Vedeseta Vedeseta Vedeseta

Aggregato a Taleggio Circoscrizione attuale (?) (appartenente al Ducato di Milano) Circoscrizione attuale (appartenente alla Valtaleggio del Ducato di Milano) Circoscrizione attuale » Aggregato a Taleggio Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Avolasio Campetti Cavallo Lavina Reggetto Suaggio VEDESETA

1983/91 Avolasio

IGM (1969-74) Avolasio

Cavallo (83) Lavina Reggetto Suaggio (83) VEDESETA

Cavallo Lavina Reggetto Suaggio VEDESETA

1961 Avolasio Campetti

1936 Avolasio

1921 Avolasio

1871 Avolasio

Lavina Reggetto Suaggio VEDESETA

Lavina

Lavina Reggetto

Lavina Reggetto

VEDESETA

VEDESETA

VEDESETA

1776

1596

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2006

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2010

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Vedeseta

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ZUC DE VALMANA

Sottochiesa

Taleggio n na T. E

Mappa del comune censuario di Vedeseta rilevata nell’anno 1856. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

G. Manzini, Il territorio della Provincia di Bergamo nel Regno LombardoVeneto, 1818, particolare tav. 1 (Biblioteca Civica A. Mai, Bergamo).

a T. B o n

V.

Peghera

1546 BOCCA DEL GRASSELLO 1563

BRUMANO

I CANTI ZUCCO DI PRALONGONE

F U I P I A N O V. I .

1503

G E R O S A

. 317 234


Riferimenti geostorici

Vercurago (LC)

235 COORDINATE:

E1

Comuni storici compresi: Vercurago, Cremlina, Somasca. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio ricadente nella circoscrizione di Rossino (Calolziocorte). Comuni censuari: Vercurago con Somasca. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

157

214

VERCURAGO

1936 1951 1961 212

212

1999

212

212

Demografia: 1596 1776 1805 VERCURAGO

253

5291

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

466

682

688

685

719

870 1075 1108

1328

1390

1864

2087

2841

2854

2805

(1) Così suddivisi nelle comunità componenti: Vercurago 285, Somasca 244.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

È elencato tra i comuni ascritti alla facta di S. Alessandro negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo, dove si prescrive l’unione fiscale con Rossino (Calolziocorte), Somasca (Vercurago), Cremlina (Vercurago) e Calolzio (solo nelle redazioni del 1331 e 1353). Nel 1392, come risulta dai riferimenti toponomastici contenuti nella descrizione di confine del comune di Rossino, il suo territorio ricadeva interamente nella circoscrizione di questo comune, nella quale risultavano inclusi anche quelli di Erve e Calolzio (Codice Patetta, 1996). Nel 1596 è registrato come comune autonomo e con un’estensione corrispondente a quella odierna (tra le sue contrade Da Lezze annovera anche Somasca, segnalato come indipendente negli Statuti cittadini). Nel Repertorio delle comunità del 1766 Somasca viene elencato distintamente, ma già nel Catalogo delle comunità del Maironi del 1776 viene registrato come «un sol comune di Val S. Martino» insieme a Vercurago. Le due comunità ricompaiono come autonome nel Prospetto di divisione del territorio bergamasco dell’aprile 1797, e nell’aprile 1798 vengono inserite nel Dipartimento della Montagna. Nel settembre 1798 vengono nuovamente riunite ed inserite nel Distretto della Sonna del Dipartimento del Serio. Da questa data non si registrano altre variazioni di circoscrizione. Nel 1992 passa alla provincia di Lecco.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Vercurago Vercuracho, Vercurago (Vercurago) Vercurago Vercurago Vercurago Vercurago e Somasca Vercurago Vercurago e Somasca Vercurago Vercurago e Somasca Vercurago Vercurago Vercurago Vercurago Vercurago Vercurago Vercurago Vercurago Vercurago

1353

Cremlina Cremlina

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798

Somasca Somascha Vallis Sancti Martini Porzione orientale della circoscrizione attuale di Vercurago (Somasca) Aggregato a Rossino (Somasca) Aggregato a Vercurago (Somasca) » Somasca Porzione orientale della circoscrizione attuale di Vercurago (Somasca) Aggregato a Vercurago Sommasca Porzione orientale della circoscrizione attuale di Vercurago (appartenente al Dipartimento della Montagna)

Circoscrizione attuale senza i territori di Somasca e Cremlina Aggregato a Rossino (Calolziocorte) Circoscrizione attuale » Circoscrizione attuale senza il territorio di Somasca Circoscrizione attuale Circoscrizione attuale senza Somasca (appartenente al Dipartimento della Montagna) Circoscrizione attuale » » » » » » » » » » Circoscrizione attuale (appartenente alla Provincia di Lecco)

Porzione della circoscrizione attuale di Vercurago (toponimo scomparso)

Tabella di raffronto delle località abitate Località Beseno Calolziocorte [porzione] Chiusa Visconti Cornella Cornello Folla Gallavesa Malpensata San Martin Vecchio Somasca Toffo VERCURAGO

1983/91

IGM (1969-74) Beseno

Calolziocorte [porzione]

1961 1936 Beseno Calolziocorte [porzione]

1921

1871

Chiusa Visconti

DI

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Folla Galavesa (83)

Cornello Folla Gallavesa Malpensata

Folla Galavesa Malpensata

Somasca (83)

Somasca

Somasca

Somasca

Somasca

Somasca

Somasca

VERCURAGO

VERCURAGO

VERCURAGO

VERCURAGO

VERCURAGO

VERCURAGO

VERCURAGO (e SOMASCA)

Galavezza

LA PASSATA 1244

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Roncaglia

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Torre de’ Busi

Cornello Ca’ Martinone

I.G.M., Carta d’Italia alla scala di 1:25 000 (25v), F° 32 II N.E. - OGGIONO, (5ª ed. 1974, aggiorn. 1971, aerofoto 1970).

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1452

Vercurago

318 235

CCA

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Riferimenti Legislativi D. Lgs. n. 250, 6-03-1992 - Istituzione della Provincia di Lecco.

1596 Besino

Chiusa Cornella Cornello Fola

BRUMANO

O LECC

1776 Bezeno

S. Martin Vecchio Somascha Toffo VERCURAGO


Riferimenti geostorici

Verdellino

236 COORDINATE:

B3

Comuni storici compresi: Verdellino. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): VERDELLINO: Ciserano, Boltiere, Osio Sotto, Levate, Verdello, Minervio (Verdello). Comuni censuari: Verdellino. Superficie territoriale (Ha): VERDELLINO

1853

1921

366

382

1936 1951 1961 378

378

1999

378

378

Demografia: 1596 1776 1805 VERDELLINO

330

710

755

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 950

994

993

1086

1242 1361 1410

1550

1618

1764

1953

4150

5667

6537

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Con la denominazione di Verdello Minori è citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni assegnati alla facta di S. Stefano. Nelle redazioni trecentesche veniva disposta l’unione fiscale con Verdello Maggiore (Verdello) e Minervio (Verdello); in quelle quattrocentesche è indicato «de per se». I confini completi di questo comune vengono descritti in un atto del 1392 (Codice Patetta, 1996). Nelle coerenze si trovano citati tutti i comuni che attualmente con esso confinano; a questi si aggiunge, nella parte Sud-orientale, il comune di Minervio assorbito da Verdello nel corso del XV secolo. Con un assetto territoriale coincidente all’attuale giunge, senza modificazioni apparenti, fino al 1809 quando viene aggregato con Levate a Verdello. Nel 1816 viene ricostruito con la circoscrizione preesistente al Decreto napoleonico di “concentrazione” dei comuni. In data 12 maggio 1966 il Consiglio Provinciale si esprime a favore di una rettifica di confine tra i comuni di Ciserano e Verdellino proposta da una società privata e comportante lo scambio di 8300 mq. di terreno. La stessa ditta nel 1966 propone la rettifica di confine anche tra i comuni di Verdello e Verdellino comportante uno scambio di 2000 mq. Come la precedente ottiene parere favorevole del Consiglio Provinciale (delib. n. 129 del 1 luglio 1974). Le due pratiche non hanno avuto seguito.

.

.

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1961 1936 Cascina Fornace VERDELLINO VERDELLINO

1921

1871

1776

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1983/91 IGM (1969-74) Cascina Fornace Cascina Fornace VERDELLINO VERDELLINO

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Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina Fornace VERDELLINO

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Circoscrizioe attuale » » » » » » » Aggregato a Verdello Circoscrizioe attuale » » » » » » » » »

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Verdello Minori Verdello Minori Verdel Picol, Verdel Picolo Verdello Minore Verdello Minore Verdel Minore Verdellino Verdellino (Verdellino) Verdellino Verdellino Verdellino Verdellino Verdellino Verdellino Verdellino Verdellino Verdellino Verdellino

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Guzzanica

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1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Verdellino

Verdello

.

Boltiere

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Spirano

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TREVIGLIO

Castel Rozzone

BRIGNANO GERA D’ADDA

Tipo rappresentante il Distretto XIII di Verdello (primo quarto sec. XIX), particolare.

319 236


Riferimenti geostorici

Verdello

237 COORDINATE:

B3

Comuni storici compresi: Verdello, Minervio. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): VERDELLO: Osio Sotto, Levate, Verdellino, Minervio, Ciserano, Comun Nuovo, Spirano, Pognano. MINERVIO: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: Verdello. Superficie territoriale (Ha): VERDELLO

1853

1921

696

722

1936 1951 1961 715

715

1999

715

715

Demografia: 1596 1776 1805 VERDELLO

950

1263

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

1458

1883

2011

2084

2155

2415 2780 2900

3374

3407

4116

4833

5372

6069

6173

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Verdello. Con la denominazione di Verdello Maiori è citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Stefano. Negli stessi ordinamenti veniva inoltre disposta l’unione con Minervio e Verdellino (solo nelle redazioni trecentesche). In un atto del 1392 vengono definiti i suoi confini con i comuni di Levate, Comun Nuovo, Spirano, Pognano e Verdellino, con i quali risulta ancora oggi in confine diretto. La coerenza con Pognano era limitata ad un solo punto, in quanto tutta la fascia meridionale era occupata all’epoca dal comune di Minervio. Dopo l’aggregazione di questa comunità (che, ad esclusione degli Statuti cittadini, non appare più menzionata a partire dall’estimazione del 1447) il comune in oggetto assume la dimensione attuale: con questo assetto è registrato, senza modificazioni apparenti, fino al marzo 1809, quando, in esecuzione del Decreto sulla “concentrazione” dei comuni, aggrega sotto la propria denominazione Verdellino e Levate che riacquistano autonomia già con la prima riorganizzazione austriaca del febbraio 1816. In data 1 luglio 1974 il Consiglio Provinciale si esprime a favore di una rettifica di confine comportante lo scambio di 2000 mq. di terreno tra i comuni di Verdello e Verdellino proposta nel 1966 da una società privata. La pratica non ha avuto seguito. Minervio. Con la denominazione Manervio o Minervio è citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni assegnati alla facta di porta S. Stefano. Con la qualifica di comune è menzionato nella descrizione confinaria di fine Trecento di Verdello, con il quale trovavasi in confine diretto sul lato settentrionale. In base ai riferimenti toponomastici citati in detto strumento, di cui si trova ancora preciso riscontro nella documentazione catastale di metà Ottocento — ad Gromum Agrii (Agro); in Foparium (Foppero); Campus Martini (Campo Martino); strata Mulatera (Mulattera) —, e alle indicazioni di coerenza contenute negli atti di descrizione confinaria di Verdellino, Pognano, Arcene e Ciserano, è possibile individuare il territorio di sua pertinenza nella fascia meridionale del territorio di Verdello, centrata attorno alla cascina Nervio ed estendentesi a levante fin quasi al confine con Spirano. Contrariamente a quanto indicato nelle redazioni quattrocentesche degli Statuti cittadini (dove è citato come comune autonomo), si deve ritenere che la sua annessione a Verdello sia avvenuta nel corso della prima metà del XV secolo: di esso non si fa più menzione ad esempio già nell’estimazione del 1447.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Verdello Verdello Maiori Verdello, Verdello Maiori (Mayori) Verdel Grande Verdello Maggiore Verdello Maggiore Verdel Maggiore Verdello Verdello Verdello Maggiore Verdello Maggiore Verdello Maggiore Verdello Maggiore Verdello Verdello Verdello Verdello Verdello Verdello Verdello

1353 1392

Minervio Manervio, Menervio Menervio, Minervio, Minervo

Circoscrizione attuale senza il territorio di Minervio » Circoscrizione attuale » » » » » Verdello, Verdellino e Levate aggregati Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Porzione meridionale della circoscrizione attuale di Verdello »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Bolza Ponente Cascina Grina Cascina Martina Cascina Nervio Cavalleri VERDELLO

1983/91 Bolza Ponente Grina Martina Cavalleri VERDELLO

IGM (1969-74) Bolza Ponente Cascina Grina Cascina Martina Cascina Nervio

1961 1936 Bolza Ponente Cascina Grina Cascina Martina Cascina Nervio

1921

1871

1776

1596

VERDELLO

VERDELLO

VERDELLO

VERDELLO

VERDEL MAGGIORE

VERDEL GRANDE

VERDELLO

via de Lurano (strata de Lurano)

Polarolo (in Pollerolo)

Castegnotto (via de Castenicium)

Mulattera (strata mulatera super ripa Murgulle)

Cascina Nervio

Foppero (in Foparium)

Agro (ad Gromum Agrii)

Campo Martino (Campus Martini)

Schema dei riscontri fra denominazioni locali ottocentesche (in grassetto) e riferimenti toponomastici di confine trecenteschi (in corsivo). Con campitura in rosso sono evidenziati i riscontri che hanno permesso la ricostruzione topografica del confine settentrionale dello scomparso Comune di Minervio (tratteggio arancione). Base cartografica ed estensione dei toponimi ottocenteschi (campiture colorate): Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

320 237


Vertova

238 COORDINATE: 6 B 5

costituzione comprendeva i comuni di Gazzaniga, Rova, Fiorano, Vertova, Semonte, Colzate, Bondo e Barbata. La prima notizia documentata relativa a tale istituzione sovracomunale risale al 9 febbraio 1210: si tratta di un’investitura a locazione perpetua di un appezzamento di terreno concessa dal vescovo Lanfranco al Concilio rappresentato dal console e da altri vicini (Archidata, Archivio storico del comune di Oneta, Notizie storiche). L’estensione territoriale di tale organismo viene definita con confini precisi in seguito ad un’ordinanza

emanata dal comune di Bergamo prima del 1236. Possedeva quasi tutto il versante orientale del monte Cavlera, la Valle Vertova, la Val de Grù, i territori di Orezzo, la piana di Rezzo, Bondo e Barbata. La confederazione, come ente, cessa di esistere solo nel 1827 quando, con decreto della I. R. Delegazione di Bergamo, si ordina il riparto delle 28445 pertiche di terreno possedute in comune fra Vertova, Colzate, Gazzaniga, Fiorano e Orezzo (Gazzaniga) (Gualdi, 1985).

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Vertova, Semonte. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): VERTOVA: Semonte, Concilio di Onio, Colzate, Casnigo. SEMONTE: Fiorano, Concilio di Onio, Vertova. Comuni censuari: Vertova con Semonte. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

1936 1951 1961

1999

1572

1610

1593

1593

VERTOVA

1593

1593

Demografia: 1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

1633 15901

1882

1468

1962

2140

2464

3696 3919 4107

4310

4161

4645

4952

5024

5068

4788

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali 1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Vertova Vertoa Vertoa, Vertua Vertoa Vertova Vertova Vertova Vertova Vertova Vertova Vertova Vertova Vertova Vertova Vertova Vertova Vertova Vertova Vertova Vertova

1353 1392

Semonte Semonte Semonte

Porzione territoriale di pertinenza dell’abitato di Vertova » Circoscrizione attuale (in gran parte appartenente al Concilio di Onio) » » » Vertova e Colzate (senza Bondo) aggregati (territorio in gran parte appartenente al Concilio di Onio) Circoscrizione attuale (in gran parte appartenente al Concilio di Onio) Vertova e Colzate (senza Bondo) aggregati (territorio in gran parte appartenente al Concilio di Onio) Circoscrizione attuale (in gran parte appartenente al Concilio di Onio) Circoscrizione attuale » » » » » » » »

Porzione territoriale di pertinenza dell’abitato di Semonte »

Tabella di raffronto delle località abitate 1936

1921

1871

1776

VERTOVA

Semonte VERTOVA

Semonte VERTOVA

Semonte VERTOVA

Semonte VERTOVA

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1848

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IO

1143

Mele

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1541

M. CAVLERA

.

V.

500

..

M. CERESOLA

M. SUCHELLO

rio

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Bondo

1320

CIMA DI CAVLERA

Tagliata

Ascensione

.

1053

P.ZO FROL

.

00

Costa di Pagliaro Serina

CORNO GUAZZA 1297

10

.

a

Spiazzi

Ponte Nossa

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Barbata

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Frerola

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Ceradello S. Antonio

e

Chignolo d’Oneta

.

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..

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Nossa

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.

Lepreno

Villassio

V. R abb ios a

..

2019

M. ALBEN

.

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.

1596 Funz Semonte VERTOA

SON

VERTOVA

1961

CLU

IGM (1969-74) Semonte VERTOVA

500

1983/91

V. M or in o

Località Funz Semonte VERTOVA

A

(*) Concilio di Onio. Era una confederazione di comuni della media Valle Seriana. All’epoca della sua

1596 1776 1805

(1) Include gli abitanti di Colzate in quanto soggetti alla medesima parrocchia (S. Maria Assunta).

GU

Semonte. Membro del Comune Maggiore di Onio (*), è citato comune autonomo negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo. Come comune distinto è menzionato ancora nell’estimo della Val Gandino del 1476 (Archidata, Archivio storico del comune di Bergamo, Serie Estimi). Nella relazione di fine mandato del capitano Giovanni Da Lezze (1596) è riportato come contrada di Vertova.

VERTOVA

AL

Vertova. Già membro del Concilio di Onio (*), si costituisce in comune autonomo all’inizio del XIII secolo, periodo al quale risalgono i primi Statuti comunali del 1235, contenuti nella stesura del 1301, la prima pervenutaci (Gusmini, 1980). Come comune distinto è citato in seguito negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra le comunità appartenenti alla facta di porta S. Lorenzo. In tutte le redazioni veniva inoltre disposta l’unione fiscale con Semonte (oggi sua frazione). In quest’epoca la sua estensione territoriale era inferiore a quella attuale in quanto parzialmente occupata dal comune di Semonte e dal Concilium Honii, che occupava tutta la parte Nord-occidentale dei comuni di Gazzaniga, Vertova, Fiorano e Colzate. I riferimenti toponomastici citati nella descrizione dei confini del 1392 (Codice Patetta, 1996) restringono il suo territorio a quello di esclusiva pertinenza all’abitato. Verso occidente il confine con Semonte doveva seguire grossomodo il corso del torrente Vertova: mentre il termine confinario più settentrionale era collocato a dieci cavezzi dalla mezzaria del corso d’acqua, più a Sud il confine veniva con esso a coincidere (un termine risulta infatti collocato in medio pontis fluminis Vertoe). Restava incluso nella sua circoscrizione anche l’abitato di Bernazio ad occidente del torrente Vertova. Il raggiungimento dell’attuale circoscrizione è documentato solo alla fine del XVI secolo dalla relazione del capitano Da Lezze che riporta tra le sue contrade anche Semonte. Nella stessa relazione si legge inoltre che «vi era anco Colzate sua contrada ma hora si è fatto comun da per sé», ma di questa preesistente aggregazione non si trova riscontro né nella letteratura né nelle fonti consultate. Col Prospetto di divisione del territorio bergamasco dell’aprile 1797 aggrega il comune di Colzate, non citato nella fonte in quanto soggetto alla medesima parrocchia (S. Maria Assunta). Nei provvedimenti legislativi del settembre 1798 e del maggio 1801 viene registrato con la denominazione di “Vertova e Colzate”. Con il comparto territoriale del Regno del 1805 i due comuni riacquistano autonomia; nel 1809 (Prospetto per la concentrazione dei comuni) vengono riaggregati, ma già con la prima riorganizzazione austriaca del febbraio del 1816 vengono ricostruiti con le rispettive preesistenti circoscrizioni.

.

m T. R o

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Gandino T. R e

Cazzano S. Andrea

.

Cirano

.

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.

Peia Ca’ Bosio

.

. . .

Cima Peia

Ca’ Brignoli

CENE

321 238


Riferimenti geostorici

Viadanica

239 COORDINATE: 6 D 7

Comuni storici compresi: Viadanica. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): VIADANICA: Sarnico, Predore, Adrara. Comuni censuari: Viadanica ossia Capra con Riva, Giogo, Lerano, Dossi e Colognola. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

539

549

VIADANICA

1936 1951 1961 544

544

1999

544

544

Demografia: 1596 1776 1805 VIADANICA

412

600

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

685

699

688

724

724

815

912

943

894

1107

974

920

895

886

937

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Con la denominazione di Viaranica è citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo come comune autonomo appartenente alla facta di porta S. Andrea. Nel 1392 vengono descritti i suoi confini con i finitimi comuni di Sarnico, Predore e Adrara con i quali trovasi ancora oggi in confine diretto (Codice Patetta, 1996). Attraverso i riferimenti toponomastici di confine citati nello strumento — torrente Guerna, Il Colle (Collum de Carollis), Colle Cambline (Collum Boalli), bosco a levante dell’abitato di Lerano (Forestum del Lerano), Meruselli (Zuchollum Muriselli), Ducone (Corna plani Dochoni), Monte Canzano (Montesello Chanzano) —, di cui si trova ancora riscontro nella cartografia I.G.M. lungo il limite amministrativo attuale, si ricava una circoscrizione corrispondente a quella odierna, definita geograficamente dal bacino idrografico della Val Maggiore. Tale circoscrizione viene confermata in due successive ricognizioni di confine effettuate il 16 aprile 1456 ed il 15 febbraio 1481 (Confini di varie terre). Con l’attuale denominazione è elencato, senza modificazioni di circoscrizione, in tutte le fonti successive.

1000

MONASTEROLO DEL CASTELLO

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Viaranica, Vieranicha Viaranicha Viadanica Viadanica Viadanica Viadanica Viadanica Viadanica Viadanica Viadanica Viadanica Viadanica Viadanica Viadanica Viadanica Viadanica Viadanica Viadanica Viadanica

Circoscrizione attuale » » » » » » » » » » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Bustosede Capra Colognola

1983/91 Bustosede (83)

IGM (1969-74) Bustosede

1961 Bustosede

1936

Colognola

Colognola

Colognola

Colognola

Dosso Giogo Le Sorti Lerano Pietra Rasetti Riva Scotti VIADANICA Zù

Dosso (91) Giogo Sorti Lerano Pietra (83) Rasetti Riva (83)

Dosso Giogo Le Sorti Lerano Pietra Rasetti Riva Scotti VIADANICA

Dosso Giogo

VIADANICA

VIADANICA

FONTENO

1320

T. G

P.TA DEL BERT

ue

1107

rna

M. MANDOLINO 1106

GRONE V. d e l l e

1000

m To

Adrara

. S. Rocco

1192

Vigolo

be

C.NA GEMELLA

.

1200

M. BRONZONE COL CROCE 1334

00

669

10

500

.

Adrara S. Martino FOREST

.

.

T. R in

T. G u e r n a

a

ag

.

or

e

o

. . .

Villongo S.A. (Guerna)

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ag

.

M

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Viadanica

500

.

Predore

S. Giorgio

.

IL COLLE

Lago d’Iseo (Sebino)

Castione Fosio

o

C.LE CAMBLINE

u V. D

e

. O S

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Villongo

.

ELLI

591

Rudello

.

RUS

Lerano

M. CANZANO V. l a N

V.

.

ME

Ducone

Sarnico

.

.

Castel Montecchio

Credaro Trebecco

PROVINCIA

DI

BRESCIA Tipo rappresentante il Distretto IX di Sarnico (1824), particolare.

322 239

1871

1776

Capra Colognola

Capra Colognola di Val Calepio

Lerano Pietra Rasetti Riva

M. GREMALTO

M. DI GRONE (o GAIANA)

1921

1596

Lerano Razetto Riva di Viadanica Giovanni Scotti VIADANICA

VIADANICA

VIADANICA

VIADANICA Zù

VIADANICA


Riferimenti geostorici

Vigano San Martino

240

COORDINATE: 6 C 6

Comuni storici compresi: Vigano San Martino. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): VIGANO: Borgo di Terzo, Grone, Berzo, Mologno (Casazza), Terzo (Borgo di Terzo). Comuni censuari: Vigano. Superficie territoriale (Ha): VIGANO SAN MARTINO

1853

1921

347

369

1936 1951 1961 —

365

1999

365

365

Demografia: 1596 1776 1805 VIGANO SAN MARTINO

440

330

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

379

588

575

550

631

728

867

867

809

800

857

936

926

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali Vigano Vigano Vigano Vigano Vigano Vigano (Vigano) Vigano (Vigano) Vigano Vigano Vigano Vigano Vigano San Martino Vigano San Martino (Vigano San Martino) Vigano San Martino Vigano San Martino Vigano San Martino

Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Borgo di Terzo Circoscrizione attuale Aggregato a Borgo di Terzo Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Borgo di Terzo Circoscrizione attuale » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Borgo Geta Cimaborgo Martina Mura Valzello VIGANO SAN MARTINO Vignolo

1983/91

IGM (1969-74)

Martina Mura (83) Valzello (83) VIGANO SAN MARTINO

Martina Mura Valzello VIGANO SAN MARTINO

1936

Cimaborgo Martina

VIGANO SAN MARTINO

1921

1871

Cima Borgo

Cima Borgo di Terzo

Vigano S. Martino VIGANO (Borgounito – SAN MARTINO v. Borgo di Terzo)

1776

VIGANO SAN MARTINO

1596 Borgo Geta

VIGANO

VIGANO

. CENE

1018 1000

Vall’Alta

Piano

.

ui 500

o

Fiobbio

Casale

.

790

Casco

. Cenate Sotto

.

n Se Rio

.

.

S. Paolo d’Argon

F.

. .

. Grone

Zandobbio

C.NA GEMELLA

.

1192 1000

1200

COL CROCE 1

669

500

P.ZO MOSCA

M. SEGA

.

1000

Adrara S. Martino

679

.

Foresto Sparso

.

Lerano M. CANZANO 591

V. l a N

716

.

Adrara S. Rocco

M. DI GRONE (o GAIANA)

Berzo S. Fermo

Maicco

Aminella

Ammellina

o

Quaglia

Entratico

GRENA

.

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Cima Borgo

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Trescore a T. T d o n e

Matalone

Luzzana

.

Terzo

500

COLLE PASTA

zo

1320

rna

500

Cenate Sopra BOCCHE DEL GAVARNO

Vigano S. Martino

Borgo C l o s a le di Terzo

az

M. GREMALTO

ue

P.zo CASGNOLA

ag

Molini di Colognola

.

.

FONTENO

T. G

00

T.

T. Br

1378

Martina

1099

.

M. TORREZZO

.

M. PRANZA’

0

Spersiglio

. Monasterolo del Castello

500

1160

ENDINE GAIANO

1000

.

.

Spinone al Lago

Lughisello

Gaverina Mologno Terme Casazza

Beni dell’abbazia di S. Benedetto

M. MISMA

PRADALUNGA

.

C.LE GALLO

Gavazzuolo T. Lu io

. . .

Trate

.

997

L T.

Albino

M. ALTINELLO

.

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VILLONGO

Viadanica

.

M

.

M. ALTINO

500

.

Desenzano a/S

.

Bianzano

T. G u e r n a

.

eri

Bruseto

Comenduno

Ch

500

1000

.

50

1961

Vignolo (83)

10

È citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Andrea. Con un atto del notaio Gasparino Baldi di Grone del 1392 vengono definiti i confini con i comuni di Borgo di Terzo, Grone, Berzo, Mologno (Casazza) e Terzo (Borgo di Terzo) (Codice Patetta, 1996), con i quali coerenzia tuttora. I riferimenti toponomastici riportati nello strumento trecentesco per contraddistinguere i luoghi ove erano posti i cippi confinari — Cima Borgo (in Somo Burgi), al confine con Borgo di Terzo; località Martina, in riva al fiume Cherio (ad Martinam cui coheret a mane flumen Cherii) con Grone; ad Verzeletum con Berzo; ponte della Martina (ad pontem de la Martina) e in Scapla, al confine con Mologno; Valle di Terzo (torrente Closale - ad Vallem de Tercio), al confine con Terzo — delimitano un territorio corrispondente a quello odierno. Uguale conformità tra il limite storico e quello attuale doveva sussistere anche lungo il confine “scoperto” con i possedimenti dell’abbazia benedettina di Vall’Alta, in territorio di Albino, come risulta già da una calcazione del 1234 (Zonca, 1998a). Come comune autonomo e con una circoscrizione coincidente a quella attuale è registrato in tutte le fonti successive fino al marzo 1798, quando viene aggregato a Borgo di Terzo con Terzo. Nel 1805 viene nuovamente registrato come comune distinto, ma già con la riorganizzazione disposta con Decreto 31 marzo 1809 viene riaggregato a Borgo di Terzo con Berzo, Grone, Entratico e Luzzana. Con la circoscrizione preesistente al decreto napoleonico di “concentrazione”, riacquista autonomia con la prima compartimentazione territoriale austriaca del febbraio 1816. Nel 1928 viene nuovamente unito a Borgo di Terzo con Grone e Berzo San Fermo a formare il comune denominativo di Borgounito (v. all. scheda 33 - Borgo di Terzo). Viene ricostruito nel 1947 e da questa data non si registrano altre variazioni di circoscrizione. L’attuale denominazione è stata introdotta con R.D. n. 1425 del 26 luglio 1863. Su iniziativa del comune di Vigano San Martino, ai sensi dell’articolo 26 della Legge 8 giugno 1990 n. 142, il 2 febbraio 1998 si costituisce in Luzzana l’Unione della Media Valle Cavallina, che vede coinvolti oltre al comune in discorso i comuni di Borgo di Terzo e Luzzana. L’unione è costituita, per un periodo di dieci anni, per l’esercizio di servizi e funzioni amministrative e gestionali dei comuni che la compongono ed è finalizzata alla fusione dei comuni medesimi.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

V.

ag

gi

or

e

500

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1425, 26-07-1863 - Autorizzazione al comune di Vigano ad assumere la nuova denominazione di Vigano San Martino (vol. VII, p. 1413). R.D. n. 1201, 10-05-1928 - Unione dei comuni di Borgo di Terzo, Grone, Berzo San Fermo e Vigano San Martino in un unico comune denominato «Borgounito» con sede municipale a Borgo di Terzo (vol. IV, p. 3736). D.L.C.P.S. n. 1158, 02-10-1947 - Ricostituzione dei comuni di Berzo San Fermo, Borgo di Terzo, Grone, Vigano San Martino (vol. IV, p. 3285).

323 240


Riferimenti geostorici

Vigolo

241 COORDINATE: 6 C 7

Comuni storici compresi: Vigolo. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): VIGOLO: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: Vigolo. Superficie territoriale (Ha): VIGOLO

1853

1921

1936 1951 1961

1999

1219

1235

1222

1222

1222

1222

Demografia: 1596 1776 1805 VIGOLO

472

450

509

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 590

622

686

790

802 1013 1036

1093

1134

1208

1036

811

727

656

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

È citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo come comune autonomo appartenente alla facta di porta S. Andrea. Nel 1395 è menzionato nell’atto di descrizione dei confini del comune di Cambianica (Tavernola Bergamasca) come comune finitimo. Il primo documento di descrizione confinaria pervenutoci specificamente dedicato al suo territorio risale al 14 febbraio 1481 (Confini di varie terre). Attraverso un sistema di riferimenti toponomastici di cui si trova ancora parziale riscontro nella cartografia ufficiale dell’I.G.M. lungo gli attuali limiti amministrativi — Colle del Giogo (Collis de Zono), Colle d’Oregia (Collis Oregie), Monte Bronzone (Montis Bronzoni), Corna di Vago (Collis de Vagis), Colle Dedine (puncta Tedola), Colle Cargadura (puncta Carganaia), Monte Mandolino (puncta de Mandolino), Colderone (Collis de Rono), Monte Cremona (puncta de Cremona), Monte Saresano (Monte de Ceresano) — vengono descritti i confini con i comuni di Tavernola, Predore, Viadanica, Adrara, Solto e Parzanica. È registrato in tutte le fonti successive fino al 1809 quando, in esecuzione del Decreto 31 marzo 1809 sulla concentrazione dei comuni, viene aggregato a Tavernola insieme a Parzanica. Nel 1816 viene ricostruito e da questa data non si registrano altre variazioni territoriali. 100

1106

RA S.R.

P.TA DEL BERT

.

1107

.

M. MANDOLINO

ADRA

1106

1983/91

Squadre (91)

VIGOLO

IGM (1969-74)

1961

Parzanica

Vago VIGOLO

VIGOLO

Colderone V. de i Fo pp i

C.LE DEDINE

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M. BRONZONE

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10

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Tavernola Bergamasca

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Cambianica

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1200

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C.NA GEMELLA

M. CREMONA 1083

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C.LE CAMBLINE

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ua V. D

500

.

Predore

S. Giorgio

.

O LAG Tipo rappresentante il Distretto IX di Sarnico (1824), particolare.

324 241

1936

1921

1871

Bratta Camenina Clogna Marsè Parmerano Paullo Pressana Recursone Ronchi della Bratta Seradina Squadre Tròal Trussano

B (SE

M. CREO’ C.LE CARGADURA

Tabella di raffronto delle località abitate Località Bessena Bratta Camenina Clogna Marsè Parmerano Paullo Pressana Recursone Ronchi della Bratta Seradina Squadre Tròal Trussano Turesso Vago VIGOLO

)

DI S .

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Circoscrizione attuale » » » » » » » Aggregato a Tavernola Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

. VA

Fonteno

Vigolo, Vigollo Vigolo Vigolo Vigolo Vigolo Vigolo Vigolo Vigolo (Vigolo) Vigolo Vigolo Vigolo Vigolo Vigolo Vigolo Vigolo Vigolo Vigolo Vigolo

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0

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1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

VIGOLO

VIGOLO

VIGOLO

1776 1596 Bessena Bratto di Vigolo Camarina Clogna Marcè Parmerano Paul Prezzana Recorsone Ronchi di Vigolo Ceradina Trovale Trusa Turesso Vago VIGOLO

VIGOLO


Riferimenti geostorici

Villa d’Adda

242 COORDINATE:

C1

Comuni storici compresi: Villa d’Adda. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): VILLA D’ADDA: Odiago (Pontida), beni del Monastero di San Giacomo di Pontida, Calusco, Carvico. Comuni censuari: Villa d’Adda. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

582

607

VILLA D’ADDA

1936 1951 1961 601

601

1999

601

601

Demografia: 1596 1776 1805 VILLA D’ADDA

688

2000

1560

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 2107

2372

2299

2326

2365 2617 2716

2556

2257

2610

2564

2873

3271

3703

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Con la denominazione di Villa (Ripe) Adue è riportato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo nell’elenco dei comuni assegnati alla facta di porta S. Alessandro. Nel 1392, in esecuzione di quanto prescritto dallo Statuto di Bergamo del 1391, vengono definiti i suoi confini con i comuni contermini di Odiago (Pontida), Calusco, Carvico ed i possedimenti del Monastero di di San Giacomo (in territorio di Pontida) con i quali trovasi ancora oggi in confine diretto (Codice Patetta, 1996). Tali coerenze, dati gli scarsi riscontri tra i toponimi citati nello strumento e quelli riportati sulla cartografia ufficiale I.G.M., costituiscono l’unico debole indizio di carattere topografico sul quale basare un’ipotesi di conformità tra la circoscrizione storica e quella attuale. Presso la Civica Biblioteca A. Mai di Bergamo sono conservate altre due ricognizioni di confine con i comuni di Calusco, Carvico, Canto (Pontida) ed il territorio del Monastero di San Giacomo che risalgono al 1481 e al 1492 (Confini di varie terre). Nel Dizionario odeporico del Maironi del 1820 la comunità è definita come «fatta tutta a contrade disperse». Moltissime, e tutte ricadenti nella sua attuale circoscrizione, sono infatti quelle che riporta nel suo catalogo del 1776. Come comune distinto è registrato in tutte le fonti successive dalle quali non risultano variazioni di circoscrizione.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Villa Ripe Adue (cum unione) Villa Ripe Adue Vila d’Adda, Villa d’Adda Villa d’Adda Villa d’Adda Villa d’Adda Villa d’Adda Villa d’Adda Villa d’Adda Villa d’Adda Villa d’Adda Villa d’Adda Villa d’Adda Villa d’Adda Villa d’Adda Villa d’Adda Villa d’Adda Villa d’Adda Villa d’Adda

Circoscrizione attuale » » » » » » » » » » » » » » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Al Segrè All’Adda Alzata Bisogne Borgo Bretta di Villa d’Adda Caderico Cadernoldo Cadipass Casargo Casenuove Castello di Villa d’Adda Catello Cha de’ Stuore Cha Nova di Villa d’Adda Chiozzo Costa Crusnigo Cuna Fontana Galgina Grumeslano Le Rate Mazzo Messo Mezza Piazza Parscera Peschiera Piazza di Villa d’Adda Piazzolo di Villa d’Adda Pozzolo di Villa d’Adda Pradella Rigolida Rossera San Giovanni di V. d’Adda

1983/91

IGM (1969-74)

1961

1936

Alzata (83)

Alzata

Alzata

Alzata

San Zenone Sant’Andrea Selve Sereghello Stallo di Villa d’Adda Superciera Tassodine Val Salina Valle Vestobbio VILLA D’ADDA Villa di Basso Volpino Zappello

San Zenone Sant’Andrea (83) Sant’Andrea

1921

1871

Alzata Borgo

Cadernoldo (83) Cadernoldo

Cadernoldo Cadipass Casargo Casenuove

1776 1596 Al Segrè All’Adda Ancada Bisogne Bongho Bretta di Villa d’A. Caderico Cha d’Arnoldo Casargho Castello di Villa d’A.

Catello (83)

Galgina

Catello

Catello

Costa

Costa Crusnigo

Galgina Grumeslano

Galgina

Cha de’ Stuore Cha Nova di V. d’A. Chiozzo Costa di Villa d’A. Cuna Fontana Inf., — Sup. Galgina Grumeslano

Le Rate (91) Mazzo Mezzo Mezza Piazza Pansiera Inf., — Sup. Peschiera Piazza di Villa d’A. Piazzolo di Villa d’A. Pozzolo di Villa d’A. Pradella di Villa d’A. Regurida Rossera San Giovanni S.to Giovanni di V. d’Adda

Casa Messo Parscera (83) Peschiera (83)

Parscera Peschiera

Parscere Peschiera

Pradella Rigolida Rossera

Pradella

Rossera

Rossera

San Zenone Sant’Andrea

Superciera Tassodine Valle

Valle

VILLA D’ADDA

VILLA D’ADDA

Valle Vestobbio VILLA D’ADDA

Volpino

Volpino

VILLA D’ADDA Villa di Basso

VILLA D’ADDA

S.to Andrea Selve Sereghello Stallo di Villa d’A. Superfiera Tassodine Val Salina Valle di Villa d’A. Vestabio [VILLA D’ADDA] VILLA D’ADDA VILLA D’ADDA Villa di Basso Volpino Volpino di Villa d’A.

Zappello (83)

Corografia del Distretto VII di Caprino (1826/34), particolare.

325 242


Riferimenti geostorici

Villa d’Almè

Comuni storici compresi: Villa d’Almè, Bruntino.

243 COORDINATE:

Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): VILLA D’ALMÈ: Stabello (Zogno), Brembilla, Almenno (Lemine inferiori), Paladina, Droxio (Sorisole), Azzonica (Sorisole).

C3

Comuni censuari: Villa d’Almè; Bruntino. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

VILLA D’ALMÈ

227

282

BRUNTINO

347

361

1936 1951 1961 832

636

1999

636

636

Demografia: 1596 1776 1805

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

VILLA D’ALME

379

900

701

1047

1116

1274

1398

BRUNTINO

210

100

300

354

387

422

465

1860 2253 2439 607

647

5052

4970

4091

4733

5512

5697

5798

752

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Villa d’Almè. Con la denominazione di Lemen in Plano, è elencato negli Statuti di Bergamo del 1331 e 1333 tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Alessandro. In questo periodo risultava unito al finitimo territorio di Almè. A partire dalla redazione del 1353 ed in tutte le successive del XIV e XV secolo, con la denominazione di Villa de Lemene, è registrato come comune autonomo, distinto da Almè. In due atti del 1392 vengono descritti i suoi confini con i contermini comuni di Sedrina e Stabello (Zogno), Azzonica (Sorisole), Droxio (Sorisole), Paladina, Almenno (Lemene), e Brembilla (tramite il territorio di Ubiale Clanezzo che ricadeva entro la sua circoscrizione). Dalle coerenze descritte si ricava una circoscrizione molto più estesa di quella odierna che giungeva ad includere anche il territorio di Almè, e ciò in contrasto con quanto trasmessoci dagli Statuti cittadini, dove le due comunità vengono elencate come due entità amministrative distinte. Nel corso del Cinquecento ridimensiona la propria circoscrizione per il distacco prima di Almè e successivamente di Bruntino che si erigono in comuni autonomi. In quest’epoca la sua estensione territoriale può essere equiparata a quella dell’omonimo comune censuario di metà Ottocento. Ad esclusione degli elenchi allegati ai provvedimenti legislativi sulla organizzazione delle circoscrizioni em

10

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Villa d’Almè Villa de Lemene Villa de Lemen (Villa de Lemene, Villa de Lemine) Vila d’Almè, Villa di Almè Villa d’Almè Villa d’Almè Villa d’Almè Villa d’Almè Villa d’Almè (Villa d’Almè) Villa d’Almè Villa d’Almè Villa d’Almè Villa d’Almè Villa d’Almè Villa d’Almè Almè con Villa Villa d’Almè Villa d’Almè Villa d’Almè

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Bruntino (Bruntino) (Bruntino) Bruntino Bruntino Bruntino Bruntino (Bruntino) Bruntino (Bruntino) Bruntino Bruntino Bruntino Bruntino Bruntino Bruntino

Villa d’Almè (senza la frazione Oltre Brembo) e Almè aggreagati » Censuario di Villa d’Almè » » » Circoscrizione attuale senza la frazione Oltre Brembo Censuario di Villa d’Almè Aggregato a Bergamo Censuario di Villa d’Almè » » » » Censuario di Villa d’Almè con frazione di Oltre Brembo Villa d’Almè e Almè aggregati Circoscrizione attuale » »

Aggregato a Villa d’Almè » Censuario di Bruntino » » » Aggregato a Villa d’Almè Censuario di Bruntino Aggregato a Bergamo Censuario di Bruntino » » » » »

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326 243

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Villa d’Almè

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. I.G.M., Carta d’Italia alla scala 1:25 000 (25v), F° 33 III S.E. - BERGAMO / F° 33 III N.E. - ZOGNO, (5ª ed. 1974, aggiorn. 1971, aerofoto 1970).


amministrative dall’aprile 1797 al maggio 1801, la separazione da Bruntino è testimoniata in tutte le fonti consultate fino al 1927. Nel 1809 viene aggregato al comune di Bergamo assieme ad altri 27 comuni. Nel 1816 ritorna autonomo. Nel 1884 accorpa la frazione di Oltre Brembo distaccatasi da Almenno San Salvatore (v. all.). Nel 1927 aggrega i comuni di Bruntino e Almè sotto la denominazione di Almè con Villa. Nella seduta del 15 ottobre 1946 il Consiglio Provinciale esprime parere favorevole all’istanza di ricostruzione dell’ex comune di Almè che diventa effettiva con D.L. n. 924 dell’11 marzo 1948. Nel 1951 modifica la propria denominazione da Almè con Villa in Villa d’Almè. Nel 1964 il Consiglio Provinciale esamina una domanda degli abitanti della frazione di Clanezzo tendente ad ottenere il distacco dal comune di Ubiale Clanezzo e l’aggregazione al finitimo comune di Villa d’Almè. La questione, inizialmente sospesa al fine di conoscere gli sviluppi relativi alla viabilità interna al comune ed al passaggio all’A.N.A.S. della strada di Valle Brembana, è oggi tornata d’attualità con una nuova petizione popolare degli abitanti di detta frazione tendente ad ottenere l’aggregazione non più al comune di Villa d’Almè ma a quello, pure contermine, di Almenno San Salvatore.

Tabella di raffronto delle località abitate Località ALME’ Amagno di Bruntino

1983/91

IGM (1969-74)

1961

1936 1921 Almè (Almè con Villa)

1871

1776

Brughiera

Brughera

BRUNTINO

[BRUNTINO]

Amagno di Bruntino (Bruntino) Aucira (Bruntino) Brughera Brughiera di Bruntino (Bruntino) [BRUNTINO] [BRUNTINO]

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Brughiera (83)

[BRUNTINO] Bruntino Alto

Brughiera

Brughiera

Bruntino

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Bruntino Alto (83) Bruntino Alto

Ca’ dell’Ora

Ca’ dell’Ora

Ca’ dell’Orto

Ca’ dell’Orto

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Bruntino Alto (Bruntino) Cha dell’Ora (Almenno San Salvatore) Ca’ dell’Orto (Almè con Villa)

Casa dell’Orcho (Bruntino) Calorso (Bruntino) Campana (Bruntino) Colombera (Bruntino)

Coriola (83)

Foresto I

Foresto I

Foresto I

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Foresto II

Foresto II

Foresto II

Ghiaie al Brembo

Coriola

Coriola

Coriola (Bruntino)

Foresto I (Almè con Villa)

Ghiaie al Brembo Ghiaie al Brembo Ghiaie al Brembo Ghiaie (Almè con Villa)

Oltre Brembo Ronco Alto (83)

Ronco Alto San Mauro

San Mauro

San Mauro (Almè con Villa)

Drossa, Drosi Fonderia Foresto di Qua Foresto di Qua (Bruntino) (Bruntino) Foresto di Là Foresto di Là (Bruntino) (Bruntino) Ghiaje al Brembo Gerre di Villa d’Almè Oltre Brembo Alle Gerre di là da Brembo (Almenno (Almenno San Salvatore) San Salvatore) San Mauro (Bruntino)

Stallo di Bruntino

Stallo di Stal (Bruntino) Bruntino (Bruntino)

Valli Ventolosa

Valli

Valli Ventolosa

Valli Ventolosa

VILLA D’ALME’

VILLA D’ALME’

VILLA D’ALME’

VILLA D’ALME’

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1596

Ventulosa (Almè con Villa) Villa d’Almè (Almè con Villa)

Ventolosa

Ventolosa

VILLA D’ALME’

VILLA D’ALME’

Venturosa VILLA D’ALME’

VILLA DI ALME’

Villa di Villa d’Almè Violo

Violo

Corografia del Distretto IV di Almenno S. Salvatore (1826/34), particolare.

Bruntino. Si costituisce in comune autonomo, separandosi da Villa d’Almè, a metà del XVI secolo. Nel 1564 si dota di un proprio Statuto comunale (Cortesi M., 1983). La sua estensione territoriale è assimilabile, già da questo periodo, a quella dell’omonimo comune censuario di metà Ottocento. Nei provvedimenti legislativi dal 1797 al 1801 non viene registrato in quanto, probabilmente, riassorbito da Villa d’Almè. Ricompare come comune autonomo con la compartimentazione territoriale del giugno 1805. Nel 1809 è aggregato a Bergamo, ma già con la prima riorganizzazione amministrativa del governo austriaco del febbraio del 1816 (attivata dal 1° maggio) viene ricostruito. Mantiene successivamente una vita autonoma fino al 1927 quando viene unito definitivamente a Villa d’Almè.

Atto di descrizione dei confini di Villa d’Almè del 31 luglio 1392, Codice Patetta n. 1387, (Biblioteca Apostolica Vaticana, Roma).

Riferimenti Legislativi R.D. n. 2875, 31-12-1884 - Distacco della frazione Oltre Brembo dal comune di Almenno S. Salvatore ed aggregazione a quello di Villa d’Almè (vol. LXXIII, p. 3910). R.D. n. 1177, 30-06-1927 - Riunione dei comuni di Almè, Villa d’Almè e Bruntino in un unico comune denominato «Almè con Villa» (vol. VI, p. 5936). D.L. n. 924, 11-03-1948 - Ricostituzione del comune di Almè (vol. V, p. 3544). Mappa del comune censuario di Bruntino rettificata nell’anno 1844. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

D.P.R. n. 669, 30-06-1951 - Modificazione della denominazione del comune di Almè con Villa in quella di «Villa d’Almè» ( vol. VII, p. 1998; G.U. del 27-08-1951).

327 243


Villa d’Ogna

244 COORDINATE:

D4

te al decreto napoleonico di “concentrazione” dei comuni. Nel 1929 viene unito ad Oltressenda Alta e Piario a formare il comune denominativo di Villa d’Ogna, con sede municipale nella frazione omonima. La domanda di ricostituzione dei tre comuni, che ha origine nel 1946 ad opera della totalità dei contribuenti di Piario e Oltressenda Alta, diventa esecutiva solo nel giugno del 1958, e al ricostituito comune di Oltressenda Bassa rimane la denominazione di Villa d’Ogna.

È citato per la prima volta come comune distinto, separato da Villa, nel Prospetto delle distanze del 1740. Nel Catalogo dei comuni del 1756, Repertorio delle comunità del 1766 e nelle Anagrafi venete (1766-1789) è aggregato a Villa e Piario a formare il comune di Otressenda Bassa. L’evoluzione territoriale successiva di questa comunità è legata a quella dei comuni di Oltressenda Bassa e Villa d’Ogna. Villa. Nella descrizione dei confini del 1392, Villa d’Ogna è citato come Comunellum de Villa de Honia. Alla fine del XVI secolo è registrato tra le contrade del comune di Clusone (Da Lezze, 1596). Con la denominazione di Villa d’Ogna, è citato come comune autonomo, separato da Ogna, nel Prospetto delle distanze del 1740. Nel 1756 (Catalogo dei comuni) è registrato in unione a Ogna e Piario a formare Otressenda Bassa. L’evoluzione territoriale di questa comunità è legata in seguito a quella dei comuni di Oltressenda Bassa e Villa d’Ogna.

Ogna. Nella descrizione dei confini di Clusone e di Ardesio del 1392 si trova la denominazione Comunellum de Villa de Honia. Risulta difficile capire a cosa ci si riferisse esattamente con tale nome, se solo alla comunità di Villa, ovvero all’insieme di Villa ed Ogna. Da Lezze, attraverso la sua relazione di fine mandato del 1596, ci informa che in quel periodo Ogna era una delle contrade appartenenti a Clusone assieme a Rovetta, Piario, Villa, Nasolino e Valzurio.

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Villa d’Ogna (Oltressenda Bassa fino al 1929), Ogna, Villa.

Villa d’Ogna. È costituito dalle contrade di Ogna e Villa d’Ogna. Originariamente, come si evince dalla descrizione dei confini di Clusone del 1392 e dalla relazione del Da Lezze del 1596, faceva parte del comune di Clusone. Nel Prospetto delle distanze del 1740 le due comunità di Ogna e Villa sono menzionate come comuni distinti, separati da Clusone. La prima segnalazione della loro fusione in un’unica entità amministrativa sotto la denominazione Oltressenda Bassa ci è fornita dal Catalogo dei comuni del 1756, ove si apprende che entro la sua circoscrizione ricadevano, oltre alle citate contrade, anche il territorio di Piario; tale situazione si riscontra anche nel repertorio delle comunità del 1766 e nelle Anagrafi Venete (1766-1789). Le tre località sono menzionate sotto la voce Oltrascenda Bassa anche nella Descrizione topografica e storica del bergamasco di Formaleoni del 1777, il quale, tuttavia, avverte che «secondo la Nota dell’Offizio Fiscale, tanto Oltrescenda Bassa quanto le suddette cure mercenarie della Pieve di Clusone sono comuni distinti». Alquanto discordanti sono le indicazioni contenute nel Catalogo delle comunità del Maironi Da Ponte del 1776 dove Oltressenda Bassa (che non includeva Piario in quanto registrato come comune autonomo) appare unito in un unico comune con Oltressenda Alta. Nel Prospetto di divisione del territorio bergamasco del 1797 (dove come entità territoriale amministrativa viene assunta provvisoriamente la parrocchia) Piario, Ogna e Villa d’Ogna sono elencati distintamente tra le comunità componenti il cantone di Alzano (Piario) e di Clusone (Ogna e Villa d’Ogna). Nel marzo del 1798 (Organizzazione del Dipartimento del Serio) le tre comunità vengono riunite in un unico ente amministrativo denominato “Ogna con Villa d’Ogna e Piario”. Nella compartimentazione del 1805, con la denominazione di Oltressenda Bassa, viene identificato il territorio corrispondente all’attuale Villa d’Ogna (Piario viene registrato come comune distinto); tale situazione dura fino al 1809 quando viene aggregato a Clusone insieme a Rovetta, Oltressenda Alta e Piario. Nel 1816 (Compartimento territoriale della Lombardia da attivarsi) viene ricostituito con la circoscrizione preesisten-

Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio ricadente nella circoscrizione di Clusone. Comuni censuari: Oltressenda Bassa ossia Villa d’Ogna ed Ogna. Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

532

523

VILLA D’OGNA

1596 1776 1805 VILLA D’OGNA

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1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 628

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666

1364 1586 2016

2836

2894

2859

1990

1727

1649

1682

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali 1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Villa d’Ogna (Villa d’Ogna) (Villa d’Ogna) (Villa d’Ogna) (Villa d’Ogna) Oltrascenda Bassa (Oltrassenda Bassa) Ogna con Villa d’Ogna e Piario Oltressenda Bassa cioè Ogna e Villa d’Ogna (Oltressenda Bassa) Oltressenda Bassa Oltressenda Bassa Oltressenda Bassa Oltressenda Bassa Oltressenda Bassa Oltressenda Bassa Villa d’Ogna Villa d’Ogna Villa d’Ogna Villa d’Ogna

1740

Ogna Ogna

Porzione della circoscrizione attuale di Villa d’Ogna

1740

Villa Villa d’Ogna (Villa)

Porzione della circoscrizione attuale di Villa d’Ogna

Aggregato a Clusone » » Diviso nelle due comunità di Villa e Ogna Villa d’Ogna e Piario aggregati Aggregato a Oltressenda Alta Villa d’Ogna e Piario aggregati Circoscrizione attuale Aggregato a Clusone Circoscrizione attuale » » » » » Villa d’Ogna (già Oltressenda Bassa), Oltressenda Alta e Piario aggregati Circoscrizione attuale » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Festi Rasini

1983/91

Nasolino (oggi in Oltressenda Alta) Ogna

IGM (1969-74) Festi Rasini

1961

1936

PIARIO Sant’Alberto Valzurio (oggi in Oltressenda A.) VILLA D’OGNA

1921 1871 Festi Rasini (Oltressenda Bassa)

1776

1596

Ogna (Oltressenda Bassa) [OLTRESSENDA BASSA]

Ogna (Oltressenda Bassa) [OLTRESSENDA BASSA]

Ogna, Ogna (Clusone) (Oltressenda Alta, Oltressenda Bassa) [Oltressenda Bassa] (Oltressenda Alta, Oltressenda Bassa)

Villa d’Ogna (Oltressenda Bassa)

Villa d’Ogna (Oltressenda Bassa)

Villa d’Ogna Villa (Clusone) (Oltressenda Alta, Oltressenda Bassa)

Nasolino Ogna

Ogna

Piario Sant’Alberto (83) Sant’Alberto

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VILLA D’OGNA

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Demografia:

[OLTRESSENDA BASSA] V. Ve n dul

1936 1951 1961

VILLA D’OGNA

VILLA D’OGNA

Riferimenti Legislativi R.D. n. 559, 25-03-1929 - Unione dei comuni di Oltressanda Alta, Oltressanda Bassa e Piario in un unico comune denominato «Villa d’Ogna», con sede e capoluogo nella frazione omonima (vol. III, p. 3489). D.P.R. n. 828, 27-06-1958 - Ricostruzione dei comuni di Oltressenda Alta e di Piario (vol. VI, p. 2885).


Riferimenti geostorici

Villa di Serio

Comuni storici compresi: Villa di Serio.

245 COORDINATE:

Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): VILLA DI SERIO: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387.

C4

Comuni censuari: Villa di Serio. Superficie territoriale (Ha): VILLA DI SERIO

1853

1921

410

461

1936 1951 1961 456

456

1999

456

456

Demografia: 1596 1776 1805 VILLA DI SERIO

264

360

573

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 947

984

916

1067

1402 1705 1876

2062

2012

2412

2884

3383

3952

5162

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali 1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Con la denominazione di Villa Rippe Serii è elencato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Andrea. Nelle descrizioni confinarie di fine Trecento (Codice Patetta, 1996) è citato nelle coerenze del comune di “Nembro e Alzano di Sopra”. Con un atto rogato dal notaio Filippo de Grigis di Rigosa, il 13 marzo 1456 vengono definiti i suoi confini con i comuni di Nembro, Alzano Maggiore, Ranica e Scanzo. Le coerenze ed i riscontri tra i riferimenti topografici citati nello strumento e la toponomastica riportata sulla cartografia ufficiale I.G.M. in corrispondenza dell’attuale limite amministrativo — Valle del Gavarno (Valle de la Gavargnia), fiume Serio, Glere (Glere de la Nexia), Monte Bastia (Bastie de Villa), Berlendesa (Costa Merlenga) — permettono di individuare quale territorio di sua pertinenza una circoscrizione grosso modo corrispondente a quella odierna (Confini di varie terre). Come comune distinto è elencato in tutte le fonti successive fino al 1809 quando viene aggregato con altri 27 comuni a Bergamo. Riacquista autonomia con la compartimentazione territoriale del febbraio 1816. Da questa data non si registrano altre variazioni territoriali. 100 0

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1936

Pradalunga

Va

. Villa di Serio

Gu

o rl a n a

R .M llo

1961 Rinnovata VILLA DI SERIO

Cornale

RE LE

R.

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IGM (1969-74) Rinnovata VILLA DI SERIO

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T. C

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V.

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Torre Boldone

.

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Nembro

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Lombardo

T. O l e r a

Alzano Sopra Nese Alzano Maggiore

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Albino

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T. N e

. Alzano

1983/91 Rinnovata VILLA DI SERIO

T

.

Lonno

Brumano

Tabella di raffronto delle località abitate Località Rinnovata VILLA DI SERIO

.

936

Botta

Circoscrizione attuale » » » » » » » Aggregato a Bergamo Circoscrizione attuale » » » » » » » » »

Dosso

.A

M. CERETO

.

Villa ripe Serii Villa ripe Serii Villa de Serio, Villa di Serio o Scantio Villa di Serio Villa di Serio Villa di Serio Villa di Serio Villa di Serio (Villa di Serio) Villa di Serio Villa di Serio Villa di Serio Villa di Serio Villa di Serio Villa di Serio Villa di Serio Villa di Serio Villa di Serio Villa di Serio

a

M. TOMENONE

M

.Brusaporto Amberete

.

.

.

Mappa del comune censuario di Villa di Serio rettificata nell’anno 1844. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

329 245


Villongo

246 COORDINATE: 6 D 6-7

Sanctum Filastrum. L’assenza su questo tratto di confine di altri riscontri toponomastici con la cartografia ufficiale non consente di delineare con maggior dettaglio l’andamento del limite amministrativo storico tra questi due comuni. Ad Est il territorio si sviluppava invece ben oltre l’attuale limite amministrativo materializzato dal torrente Guerna: la collocazione di due termini nei pressi delle contrade di Fosio (contrata u.d. ad Fosium) e di Castione (contrata de Castione superiori) permettono di assumere quale limite storico quello della sezione censuaria di Guerna del Nuovo Catasto Terreni. In merito alla separazione di Foresto da Villongo, alcuni autori, senza citare la fonte, indicano la data del 1505 (Bellini B., 1985), altri del 1533 (Istituzioni del territorio, 1997), ma un estimo del 1554 (Archidata, Archivio storico del comune di Bergamo, Serie

Estimi, sch. n. 755) le due comunità appaiono ancora unite. Nella relazione del Da Lezze del 1596 Villongo e Foresto sono descritti come comuni autonomi. Nel 1724 il comune in parola si divide nei due comuni di Villongo Sant’Alessandro e Villongo San Filastro (Bellini B., 1985) con circoscrizioni territoriali rispettivamente coincidenti al censuario ottocentesco ed alla porzione di censuario di San Filastro ad Est del torrente Uria (il territorio ad Ovest era occupato dalla comunità di Solarolo). Fatta eccezione per la temporanea riunione dal 1809 al 1816, conducono una vita autonoma fino al 1927 quando vengono uniti a formare l’attuale comune di Villongo. Con lo stesso provvedimento legislativo si attua anche il distacco delle frazioni di Fosio, Castione, Rudello e Rocca da Villongo Sant’Alessandro

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Villongo, Solarolo, Villongo San Filastro, Villongo Sant’Alessandro. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): VILLONGO: Sarnico, Adrara, Berzo San Fermo, Entratico, Zandobbio, Calepio (Castelli Calepio), Credaro. Comuni censuari: Villongo Sant’Alessandro con Castione, Fosio e Seranica; Villongo San Filastro con Solarolo. Superficie territoriale (Ha):

Villongo. È citato tra i comuni assegnati alla facta di porta S. Andrea negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo. Nella redazione del 1353, nel capitolo dedicato alle unioni fiscali, Villongo e gli abitanti di Foresto vengono definiti coniunctum nunc vel in futurum (Statuto 1353). Tale unione doveva sussistere anche a livello amministrativo. È quanto emerge dalla descrizione dei confini del comune denominato Vicolungo et Foresto del 1392, che viene indicato in confine diretto oltre che con Adrara, Sarnico, Credaro e Calepio (che includeva in quel periodo anche il territorio di Gandosso), anche con i comuni di Zandobbio, Entratico e Berzo. I riferimenti toponomastici citati nella descrizione confinaria, rinvenibili ancora nella cartografia ufficiale dell’I.G.M., coincidono infatti con le denominazioni delle località presso i vertici del confine dell’attuale comune di Foresto Sparso: Dosso Here (Dosso dell’Era), Pizo Musche (Pizzo Mosca), Pizo Sayge (Monte Sega), ecclesia S. Iohannis de Incunixio (San Giovanni delle Formiche). Tale circoscrizione è confermata anche da un atto del 1481 (Confini di varie terre) dove i confini vengono descritti con maggior dettaglio. Da entrambi gli atti emerge che la porzione occidentale dell’attuale territorio apparteneva al comune di Credaro, che su questo lato doveva spingersi fin oltre il torrente Uria: nelle descrizioni il termine che definiva il confine tra i due comuni era infatti posto in contrata ubi dicitur ad Grone

. . F.

.

Adrara

M. DI GRONE (o GAIANA)

C

. S. Rocco

1192

Berzo S. Fermo

1000

Quaglia

COL CROCE

Maicco 500

500

P.ZO MOSCA

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.

M. SEGA 716

.

Foresto Sparso

M. CANZANO

.

591

Dosso dell’Era

V. l aN e

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T. U r ia

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Viadanica

.

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B

B

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S. GIOVANNI DELLE FORMICHE 612

.. .

M. INGANNOLO

Villongo

562

. . .

Rudello

Sarnico

.

Fosio

Castel Montecchio

Castel de’ Conti (Calepio)

M. DELLA CROCE

.

.

Trebecco

B

.

D

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Castelli Calepio

gl io

Tagliuno

IL COLLE

(Guerna) Castione

. .

F. O

GRUMELLO D/M.

509

VILLONGO SANT’ALESSANDRO

301

318

VILLONGO SAN FILASTRO

337

350

1936 1951 1961 593

593

1999

593

593

Demografia: 1596 1776 1805 VILLONGO SOLAROLO

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

558

2662

2616

2656

2988

3867

5128

5656

(1)

VILLONGO S. ALESSANDRO

500

540

744

753

746

923

1062 1248 1394

VILLONGO SAN FILASTRO

650

642

933

930

979

1027

1241 1361 1563

(1) Abitanti conteggiati unitamente a quelli di Villongo San Filastro.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali 1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Villongo Vicolungo (et hab. Foresto) Vicolungo (Videlongo) et Foresto Villongo, Vil Longo Villongo (Villongo) (Villongo) (Villongo) (Villongo) (Villongo) (Villongo) (Villongo) (Villongo) (Villongo) (Villongo) (Villongo) Villongo Villongo Villongo Villongo

1740 1766 1776

Solarolo Solerolo Solarolo Solarolo

1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Villongo San Filastro Villongo San Filastro Villungo San Filastro Villongo San Filastro Villongo San Filastro con Solerolo e contrada di Roncaglia Villongo San Filastro Villongo San Filastro Villongo San Filastro Villongo San Filastro Villongo San Filastro Villongo San Filastro Villongo San Filastro

1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Villongo Sant’Alessandro Villongo Sant’Alessandro Villungo Sant’Alessandro Villongo Sant’Alessandro Villongo Sant’Alessandro (Villongo Sant’Alessandro) Villongo Sant’Alessandro Villongo Sant’Alessandro Villongo Sant’Alessandro Villongo Sant’Alessandro Villongo Sant’Alessandro Villongo Sant’Alessandro

Credaro

U driot to T.

Gandosso

330 246

Villongo S.A.

Villongo S. Filastro Solarolo

M. DEL CASTELLO

.

1921

Villongo (con sez. cens. di Guerna, senza terr. di Solarolo) e Foresto Sparso aggregati » Villongo con sezione censuaria di Guerna (Sarnico) senza territorio di Solarolo » Diviso nei comuni di Villongo S. Filastro e Villongo S. Alessandro » » » » » » » » » » Circoscrizione attuale » » »

Porzione occidentale del censuario di Villongo S. Filastro » »

Adrara S. Martino

679

AT

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669

T. G u e rna

.

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Terzo

1853 VILLONGO

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Censuario di Villongo S. Filastro senza il territorio di Solarolo » Censuario di Villongo S. Filastro » Censuari di Villongo S.A. e Villongo S.F. e Foresto Sparso aggregati Censuario di Villongo S. Filastro » » » » »

Censuario di Villongo S. Alessandro » » » Aggregato a Villongo San Filastro Censuario di Villongo S. Alessandro » » » » »


e la successiva aggregazione al comune di Sarnico (v. all. scheda 246 - Villongo e all. scheda 196 - Sarnico). Solarolo. Già contrada di Credaro, come si evince dalle descrizioni dei confini del comune di VillongoForesto del 1392 e 1481, è citato per la prima volta come comune autonomo nel Prospetto delle distanze del 1740. Secondo alcuni l’anno di separazione da Credaro è da anticipare al 1685 (Bellini B., 1985). La sua estensione territoriale, come risulta dalle contrade di sua pertinenza menzionate nel catalogo del Maironi nel 1776 e dallo Stato d’anime della parrocchia di San Filastro del 1777, corrispondeva alla porzione occidentale del censuario di San Filastro. Per quanto si è detto a proposito del confine trecentesco tra Villongo e Credaro, si ha motivo di ritenere che il territorio di sua pertinenza si estendesse oltre il torrente Uria fin nei pressi dell’abitato di San Filastro: l’abitato di Solarolo nelle carte del Redolfi del 1718, del Remondini del 1776, del Formaleoni del 1777 e del Manzini del 1816 è sempre collocato ad oriente del corso d’acqua. Nel 1797, ricadendo il suo territorio entro i confini della parrocchia di San Filastro, viene assorbito da Villongo San Filastro del quale in seguito è sempre menzionato come contrada. Villongo San Filastro. Si erige comune autonomo nel 1724 in seguito alla divisione del comune di Villongo nelle due comunità di San Filastro e Sant’Alessandro. Come risulta dalla localizzazione delle contrade di sua pertinenza citate nel catalogo del Maironi Da Ponte del 1776 e nello Stato d’anime del 1777, la sua estensione in questo periodo corrispondeva alla porzione orientale dell’omonimo censuario ottocentesco. Col Prospetto di divisione del territorio bergamasco del 1797 accorpa Solarolo (ricadendo il territorio di quest’ultimo all’interno della circoscrizione parrocchiale di San Filastro) e raggiunge la dimensione del censuario ottocentesco. Nel 1809 (Prospetto per la concentrazione dei comuni) aggrega Villongo Sant’Alessandro e Foresto, che vengono ricostituiti già nel 1816 con la prima compartimentazione territoriale austriaca. Non si registrano ulteriori variazioni di circoscrizione fino al 1927 quando viene unito a Villongo Sant’Alessandro a formare l’attuale comune di Villongo. Villongo Sant’Alessandro. Con una estensione coincidente al censuario ottocentesco, si costituisce in comune autonomo nel 1724 dalla scissione di Villongo nelle due comunità di San Filastro e Sant’Alessandro. Con questo assetto territoriale è registrato in tutte le fonti consultate fino al 1809 quando, con Foresto, viene aggregato a Villongo San Filastro. Nel 1816 riacquista autonomia e da questa data non subisce altre variazioni territoriali fino al 1927 quando cede al comune di Sarnico le frazioni Fosio, Castione, Rudello e Rocca (identificabili nel loro insieme con il censuario di Guerna del N.C.T.) e si unisce a Villongo San Filastro (v. all. scheda 246 - Villongo e all. scheda 196 Sarnico) dando origine all’attuale comune di Villongo.

Tabella di raffronto delle località abitate Località Calvarola di Solarolo

1983/91

IGM (1969-74)

1961

Carobbio di Villongo S. Filastro Carobbio di Villongo S.A. Cascina Cedrone Cascina Dosso

Cascina Cedrone Cascina Dosso

Castel Merlo Castello Cedrina

Castello Cedrina

Castione (oggi in Sarnico) Cavolte Cerro di Villongo S. Alessandro Chiodi Cleri Doledo Fontanelli

1936

1776 1596 Calvarola di Solarolo (Solarolo) Carobbio (Villongo S. F.) Carobbio (Villongo S. A.) Cedrone (Solarolo) Dosso di Solarolo (Solarolo) Castel Merlo (Villongo S. A.) Cedrina Cedrina (Villongo San Filastro) Castione (Sarnico) Castione Castione Castione Castione (Villongo (Villongo di Val Calepio Sant’Alessandro) Sant’Alessandro) (Villongo S. A.) Cavolte (Solarolo) Cerro di Villongo S. Alessandro (Villongo S.A.)

1871

Chiodi Cleri (Solarolo)

Fontanile Fosio (oggi in Sarnico)

Fosio (Sarnico)

Isolabella Mirandola Monte Dratto Oleno

Doledo Fontanelli (Villongo S. A.) Fontanile (Villongo S. Filastro) Fosio (Villongo Fosio (Villongo Fozio (Villongo Sant’Alessandro) Sant’Alessandro) Sant’Alessandro)

Isolabella Dratto (Monte)

Pasquini

Pasquini

Pasquini

Ripa

Ripa

Roncaglia

Roncaglia

Seranica

Seranica Sopra, — Sotto

Pesino Piazze Ripa Rocchetta Roncaglia Rudelle

1921

Roncaglia (83)

Santa Trinità Seranica SOLAROLO Solarolo [porzione] Videtti

Videtti (83)

Videtti

[VILLONGO] VILLONGO SAN FILASTRO

VILLONGO

[VILLONGO] San Filastro

[VILLONGO] San Filastro

Sant’Alessandro

Sant’Alessandro Sant’Alessandro

VILLONGO SANT’ALESSANDRO

[VILLONGO] San Filastro

Mirandola (Solarolo) Dratto Oleno (Villongo Oleno San Filastro) ossia Torcolo (Villongo S. Filastro) Pasquini (Villongo S. Filastro) Pesino (Solarolo) Piazze (Villongo Sant’Alessandro) Riva di Villongo (Villongo S. Filastro) Rocchetta (Villongo S. A.) Roncaglia (Solarolo) Rudelle (Villongo S. Filastro) Santa Trinità (Villongo S. A.) Seranica Seranica Seranga (Villongo S. A.) (Villongo S. A.) Solarolo SOLAROLO (Villongo S. F.) Solarolo [porzione] (Villongo S. Filastro) Videtti (Villongo Sant’Alessandro) [VIL LONGO] VILLONGO VILLONGO VILLUNGO [San Filastro] SAN FILASTRO SAN FILASTRO SAN FILASTRO VILLONGO VILLONGO VILLUNGO [S. Alessandro] S. ALESSANDRO S. ALESSANDRO S. ALESSANDRO

Mappa del comune censuario di Villongo S. Filastro rettificata nell’anno 1844, Particolare del f. 4., Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

Riferimenti Legislativi Mappa del comune censuario di Villongo S. Alessandro rettificata nell’anno 1844. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

R.D. n. 1856, 16-09-1927 - Distacco dal comune di Villongo Sant’Alessandro, e aggregazione a quello di Sarnico delle frazioni Fosio, Castione, Rudello e Rocca, ed unione dei comuni di Villongo Sant’Alessandro e di Villongo San Filastro in un unico comune denominato «Villongo» (vol. VIII, p. 8493).

331 246


Vilminore di Scalve

247

COORDINATE:

B6

da possedeva già nel 1785 una raccolta di norme guiridiche proprie note come Capitoli della vicinanza di Vilminore. Nel 1797 viene elencato per la prima volta distintamente come capoluogo delle comunità componenti l’omonimo cantone. Territorialmente corrispondeva alla porzione occidentale del censuario ottocentesco di Vilminore, in quanto le comunità di Vilmaggiore e Dezzolo con Sant’Andrea, che occupavano la porzione orientale, erano comuni autonomi. Nel giugno 1805 assorbe le citate contrade e raggiunge l’estensione del censuario di metà Ottocento. Con la “concentrazione” dei comuni del 1809 aggrega, sotto la denominazione di Vilminore ed Uniti, i soppressi comuni di Colere, Azzone ed Uniti e Oltrepovo, che già nel 1816 risultano ricostruiti. Nel 1922 la sua estensione aumenta accorpando la frazione Bueggio distaccatasi da Oltrepovo. Con R.D. del 2 giugno 1927 n. 1025 viene unito ad Oltrepovo a formare l’attuale comune di Vilminore di Scalve.

Vilmaggiore con Barzesto e Pradella. In Antico Regime erano contrade della Comunità Grande di Scalve (*). La contrada di Vilmaggiore possedeva nel 1724 una propria raccolta di Ordini della Vicinanza. Nel 1797 le tre contrade vengono elencate distintamente tra le comunità componenti il cantone di Vilminore. Con il comparto territoriale della Repubblica Cisalpina del 6 marzo 1798 le tre comunità risultano unite in un comune denominato “Vilmaggiore con Barzesto e Pradella”. Con la distrettuazione del 1805 Vilmaggiore è aggregato a Vilminore, mentre Barzesto e Pradella vengono aggregate a Schilpario. Sant’Andrea e Dezzolo con Dezzo. Già contrade dellla comunità di Scalve (*), Dezzo e Dezzolo vengono elencati distintamente nel Prospetto di divisione del territorio bergamasco del 1797; Sant’Andrea, non menzionato, era probabilmente unito a Dezzolo in quanto soggetto alla medesima parrocchia. Con il riparto territoriale del Dipartimento del

Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Vilminore di Scalve, Bueggio, Dezzolo, Nona, Oltrepovo, Pezzolo, ‘Sant’Andrea e Dezzolo con Dezzo’, Teveno, Vilmaggiore, ‘Vilmaggiore con Barzesto e Pradella’, Vilminore.

Superficie territoriale (Ha): 1853

1921

VILMINORE DI SCALVE OLTREPOVO

2329

2406

VILMINORE

1698

1731

1936 1951 1961

1999

4093

4093

4093

4093

Demografia: 1596 1776 1805

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

VILMINORE DI SCALVE

2096

OLTREPOVO

605

786

829

809

969

835 1016 1030

VILMINORE

800

986

1083

1028

1176

1312 1314 1304

.

250

2000

Maslana

1911

2140

2166

M. DEMIGNONE (VENA)

M. GLENO 2852

2590

P.SO DI BELVISO

P.ZO TRE CONFINI

1809

1554

1510

M. TRE CONFINI (VENEROCOLO)

2518

2824

0

2257

.. Valbondione .Bondione Beltrame

T. Bo n d i

o

2135 2000

one

200

M. SASNA

0

15

00

2046

P.SO DELLA MANINA

Vilminore di Scalve

Vilminore

.

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.

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.

Barzesto

.

.

150

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.

Schilpario

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. . .

0

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1000

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.

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(Oltrepovo)

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Vilmaggiore

V.

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1799 1796

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P.ZO PIANEZZA

V. della M a nn a

2229

Vilminore. In Antico Regime era una delle contrade della Comunità Grande di Scalve (*). Come contra-

P.SO DEL VIVIONE

M. BUSMA

2577

T. G l

1814

Lizzola

0

1828

0

M. TORNONE

M. TOAZZO

.

200

2687 250

V. d i V o

Lizzola Bassa

P.ZO TORNELLO

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Torre

2287

M. POMNOLO 2530

0

.

M. BOGNAVISO

M. CIMONE

Grumetti 1500

e

..

rio Pianlivere 100

Oltrepovo. In Antico Regime era una delle contrade della Comunità Grande di Scalve (*). Nel 1797 le contrade che compongono Oltrepovo (Bueggio, Nona, Pezzolo e Teveno) vengono elencate distintamente tra le comunità del cantone di Vilminore (Prospetto per la divisione del territorio bergamasco). Tali contrade possedevano già prima di questa data degli Statuti o Ordini propri: Bueggio (Ordini della vicinia, 1704); Nona (Statuto della vicinia e contrada, 1612); Pezzolo (Ordini della vicinanza, 1696); Teveno (Capitoli e ordini della contrada, 1713) (Cortesi M., 1983). Nel marzo 1798 si ha la prima aggregazione di queste contrade un unico comune denominato “Bueggio con Nona e Pezzolo”, territorialmente corrispondente al censuario di Oltrepovo. Nel 1805 assume la denominazione di Oltrepovo e annette Teveno, separatosi da Colere. Nel 1809 viene aggregato a Vilminore ed Uniti insieme a Colere e ad Azzone ed Uniti, ma già nel 1816 viene ricostruito con la circoscrizione (unione dei censuari di Oltrepovo e Teveno) preesistente al decreto napoleonico di “concentrazione” dei comuni. Nel 1922 la sua estensione territoriale diminuisce per il distacco della frazione Bueggio che viene aggregata a Vilminore. Con R.D. del 2 giugno 1927 n. 1025 Oltrepovo viene unito a Vilminore nel comune denominativo di Vilminore di Scalve.

Comuni censuari: Vilminore con Vilmaggiore, Pianessa, Dezzolo e S. Andrea; Oltrepovo ossia Bueggio con Pezzola e Nona; Teveno.

F. S

Vilminore di Scalve. Si costituisce nel giugno del 1927, in esecuzione del R.D. n. 1025, per unione dei comuni di Vilminore e Oltrepovo.

Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: territorio ricadente nella circoscrizione della comunità di Scalve.

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S. Andrea

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2332

00 15

00 20

2491

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Azzone

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2329

P.ZO DELLA PRESOLANA

.

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0

T. Ogna

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Bruseda

M. CORNETTO 1786

.

Campello

1500

1297

M. SCANAPA’ 1669

GIOGO DELLA PRESOLANA

zo

1772

F. Dez

M. VALSACCO

332 247

Dosso

2521

CASTIONE DELLA PRESOLANA

Mappa del comune censuario di Oltrepovo rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

CORNA DI S. FERMO

200

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Dezzo

M. ZANARI

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Serio del 6 marzo 1798 le comunità citate vengono unite in un comune denominato “Sant’Andrea e Dezzolo con Dezzo”. Con la distrettuazione del 1805 Sant’Andrea e Dezzolo vengono aggregati a Vilminore e Vilmaggiore, mentre il territorio di Dezzo viene diviso tra i comuni di Azzone e Colere. (*) Comunità Grande di Scalve. Della Comunità di Scalve si ha notizia a partire dalla fine del XII secolo come aggregazione di contrade. Risalgono al 1372 gli Statuti che regolamentavano giuridicamente la vita di questa entità territoriale sovracomunale. La sua estensione corrispondeva all’unione degli attuali comuni di Colere, Azzone, Schilpario, Vilminore di Scalve e Valbondione. Questo organismo territoriale durò fino al 1797 (ad esclusione di Valbondione, citato da alcune fonti come comune autonomo già nel XIV ed ancora nel XVIII secolo) quando le contrade si costituirono in comuni autonomi. Secondo il Da Lezze (1596) facevano parte della Comunità Grande di Scalve le contrade di Vilminore, Vilmaggiore, Schilpario, Pradella, Dezzolo e Sant’Andrea, Azzone, Colere, Teveno, Fiumenero, Lizzola, Bondione e ‘La Pieve’. Tra le contrade a queste sottoposte cita: La Ca, Barzesto e Ronco, Oltrepovo, Dieci Denari, Rove, Grumello, Serta, Li Novi, Fucine, Pezzolo. Maironi Da Ponte nel 1776 distingue la comunità in due comuni: il comune Grande di Scalve ed il comune Piccolo detto di Dieci Denari. Facevano capo al primo le contrade di Azzone, Ronco, Bueggio, Colere, Dezzo, Dezzolo, Lizzola, Nona, Pezzolo, Pradella, Sant’Andrea, Schilpario, Teveno, Vilmaggiore e Vilminore; al secondo appartenevano quelle di Beltrame, Bondione, Fiumenero, Maslana, Pianlivere e Torre di Bondione. La distinzione nei due comuni di Scalve e Dieci Denari viene effettuata anche da Formaleoni nel 1777, il quale però pone Fiumenero tra le contrade di Scalve e non di Dieci Denari.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali 1936 1961 1992 1999

Vilminore di Scalve Vilminore di Scalve Vilminore di Scalve Vilminore di Scalve Vilminore di Scalve

1797

Bueggio Bueggio

Circoscrizione parrocchiale

1797

Dezzolo Dezzolo

Circoscrizione parrocchiale

1797

Nona Nona

Circoscrizione parrocchiale

1797 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Oltrepovo (Oltrepovo) Bueggio con Nona e Pezzolo Oltrepovo cioè Pezzolo, Nona, Bueggio e Teveno (Oltrepovo) Oltrepovo Oltrepovo Oltrepovo Oltrepovo Oltrepovo Oltrepovo

1797

Pezzolo Pezzolo

1798

Sant’Andrea e Dezzolo con Dezzo Sant’Andrea e Dezzolo con Dezzo

1797 1798

Teveno Teveno (Treveno)

Circoscrizione parrocchiale Aggregato a Colere

1797

Vilmaggiore Vilmaggiore

Circoscrizione parrocchiale

1798

Vilmaggiore con Barzesto e Pradella Vilmaggiore con Barzesto e Pradella

1797 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Vilminore Vilminore Vilminore Vilminore con Vilmaggiore e Dezzolo con Sant’Andrea Vilminore ed Uniti Vilminore ed Uniti Vilminore Vilminore Vilminore Vilminore Vilminore

Circoscrizione attuale » » »

Diviso nelle comunità di Bueggio, Nona, Pezzolo e Teveno Censuari di Oltrepovo Censuari di Oltrepovo e Teveno aggregati Aggregato a Vilminore Censuari di Oltrepovo e Teveno aggregati » » » » »

Circoscrizione parrocchiale

Porzione meridionale del censuario di Vilminore con territorio di Dezzo (Azzone-Colere)

Porzione orientale del censuario di Vilminore con porzione occidentale di Schilpario

Porzione occidentale del censuario di Vilminore » Censuario di Vilminore Vilminore di Scalve, Colore e Azzone aggregati Censuario di Vilminore » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Bueggio

1983/91 Bueggio

IGM (1969-74) Bueggio

1961 Bueggio

1936 Bueggio

1921 Bueggio (Oltrepovo) Dezzolo

1871 Bueggio (Oltrepovo)

1776 Bueggio (Scalve) Dezzolo (Scalve)

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Dezzolo

Dezzolo

Dezzolo

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Pezzolo (Oltrepovo) Pianezza (Vilminore)

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Sant’Andrea

Sant’Andrea

Sant’Andrea

Sant’Andrea

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Vilmaggiore

Vilmaggiore

Vilmaggiore

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Vilminore

Vilminore

Vilminore

Vilminore

Sant’Andrea (Vilminore) Teveno (Oltrepovo) Vilmaggiore (Vilminore) VILMINORE

Sant’Andrea (Vilminore) Teveno (Oltrepovo) Vilmaggiore (Vilminore) VILMINORE

Sant’Andrea (Scalve) Teveno (Scalve) Vil Maggiore (Scalve) Vil Minore (Scalve)

La Pieve Li Novi

Mappa del comune censuario di Vilminore con Vilmaggiore rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto LombardoVeneto, 1853.

Nona (Oltrepovo) Nona (Oltrepovo) Nona (Scalve) [OLTREPOVO] [OLTREPOVO]

1596 Oltrepovo (Val di Scalve) Desolo (Val di Scalve) Fosini (Val di Scalve) La Pieve (Val di Scalve) Li Novi (Val di Scalve)

Oltre il fiume Paone (Val di Scalve) Piazzol

Rove (Val di Scalve) Sant’Andrea (Val di Scalve) Teneno (Val di Scalve) Vil Maggior (Val di Scalve) Vil Minor (Val di Scalve)

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1434, 04-10-1922 - Distacco della frazione Bueggio dal comune di Oltrepovo ed aggregazione al comune di Vilminore (vol. V, p. 4427). Mappa del comune censuario di Teveno rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

R.D. n. 1025, 2-06-1927 - Unione dei comuni di Vilminore ed Oltrepovo in un unico comune denominato «Vilminore di Scalve» (vol. V, p. 5555).

333 247


Riferimenti geostorici

Zandobbio

Comuni storici compresi: Zandobbio.

248

Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): ZANDOBBIO: Trescore, Entratico, Foresto, Calepio (Castelli Calepio), Credaro.

COORDINATE: 6 D 6

Comuni censuari: Zandobbio. Superficie territoriale (Ha): ZANDOBBIO

1853

1921

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1936 1951 1961 —

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646

646

Demografia: 1596 1776 1805 ZANDOBBIO

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1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991 1063

1198

1214

1294

1541 1700 1758

2003

2230

2187

2080

2039

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

È segnalato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Andrea. Nell’atto di descrizione dei suoi limiti amministrativi del 1392 (Codice Patetta, 1996) viene indicato in confine diretto con i comuni di Trescore, Entratico, Villongo-Foresto, Calepio, Credaro ed il territorio di Blene (di pertinenza di Trescore), i quali, nel loro insieme, restituiscono un assetto confinario conforme all’attuale. Alcuni riferimenti toponomastici citati nello strumento confermano quanto, a livello più generale, si ricava dalla semplice indicazione di coerenza territoriale: il confine partiva da un cippo posto sotto il Monte Grena in riva al fiume Cherio (ad pedem Grene cui coheret … a sero lectum Cheri), saliva verso monte lungo la costa di Grena, proseguiva verso Est fino alla sommità del Monte Sega (super pizum Seyge), e da qui correva successivamente lungo il crinale che lo divide da Foresto (comune di VillongoForesto) fin nei pressi della chiesa di San Giovanni delle Formiche (prope ecclesiam domini Sancti Johannis de Chunisio). Volgeva quindi a Sud-Ovest verso il Monte Ingannolo passando per lo spartiacque del Colle Vago (super Collum Vagii); dall’Ingannolo, dirigendosi verso Ovest, passava nei pressi della cascina Voia (domus de Vaya), seguiva per un tratto il letto del rio Sei (ad lectum de Seyo) fino alla località Blene e da qui riepiegava verso Nord fino ad incontrare il termine posto alla base del Monte Grena. Sostanzialmente identici sono i riferimenti che vengono riportati anche nelle ricognizioni dei confini eseguite nel 1456 e nel 1481 (Confini di varie terre). Come comune autonomo è in seguito registrato in tutte le fonti consultate (dalle quali non si evince alcuna modifica di circoscrizione) fino al 1809 quando, nell’ambito della riorganizzazione amministrativa disposta dal Decreto 31 marzo dello stesso anno, viene aggregato a Trescore. Ritorna autonomo con il Compartimento territoriale della Lombardia del 1816. Nel 1928 è riaggregato a Trescore Balneario; nel 1948 viene ricostituito con la circoscrizione preesistente all’entrata in vigore del decreto di unione.

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Circoscrizione attuale » » » » » » » Aggregato a Trescore Balneario Circoscrizione attuale » » » » » Aggregato a Trescore Balneario Circoscrizione attuale » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Cascina Vago Inf., — Sup. Foppa Rivi Grena Madonna della Neve Selva Sommi Villa il Luogo ZANDOBBIO

1983/91 Cascina Vago Inferiore (91) Foppa Rivi (91) Madonna della Neve Selva

ZANDOBBIO

IGM (1969-74) 1961 Cascina Vago Inf., — Sup. Grena Madonna della Neve Selva Sommi Villa il Luogo ZANDOBBIO

1936

1921

1871

1776

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Grena Madonna della Neve Selva Villa il Luogo ZANDOBBIO

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R.D. n. 2220, 20-09-1928 - Unione dei comuni di Trescore Balneario e Zandobbio in un unico comune con denominazione e capoluogo «Trescore Balneario» (vol. VI, p. 7005).

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M. DEL CASTELLO

GRUMELLO D/M. CHIUDUNO

Tipo rappresentante il Distretto III di Trescore (primo quarto sec. XIX), particolare.

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D.L. n. 164, 02-03-1948 - Ricostituzione del comune di Zandobbio (vol. I, p. 632).


Riferimenti geostorici

Zanica

249 COORDINATE:

D-E 4

Comuni storici compresi: Zanica. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo: descrizione confinaria non presente nel Codice Patetta n. 1387. Comuni censuari: Zanica. Superficie territoriale (Ha): ZANICA

1853

1921

1936 1951 1961

1999

1439

1483

1466

1466

1466

1466

Demografia: ZANICA

1596 1776 1805

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

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1803

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1987

2144

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2671

2916

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3418

3915

4325

4549

5119

5866

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Con la denominazione di Vezanica è citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Stefano. A fine Trecento viene indicato come comune finitimo negli atti di descrizione confinaria dei comuni di Stezzano, Urgnano e Azzano (Codice Patetta, 1996). Il suo territorio, in questo periodo, aveva una estensione inferiore all’attuale in quanto dai citati strumenti si apprende che la porzione Sud-orientale, tra i comuni di Grassobbio e di Urgnano, apparteneva al comune di Azzano (Campanea communis de Azano). Sulla porzione Nord-orientale insisteva il territorium de Paterniono et de Breniadescho (denominato curtem de Paterniono nell’atto confinario di Orio del 1392) che, arrivando a confinare anche con Azzano e Orio, doveva estendersi solo in minima parte sul territorio di Grassobbio. Nella relazione del Da Lezze del 1596 non si fa più menzione né di Padergnone né di Breniadesco, mentre la Campagna di Azzano è ancora ricordata nella descrizione di questo comune: «[Azzano] ha 2 mila et più pertiche di terreno prativo il qual confina con Gisalba et altre terre et viene nominato da tutti la Campagna dil comune de Azano, ma da anni 18 et più in quà detta campagna è statta usurpata da gentilhomini diversi di Bergomo…». Dalle fonti consultate non è possibile apprendere quando questa porzione di territorio sia stata assorbita da Zanica. Nel 1809 aggrega Comun Nuovo e Grassobbio. Nel 1816 viene ricostruito con la circoscrizione territoriale preesistente al decreto di “concentrazione” dei comuni e coincidente al censuario napoleonico, che risultava privo, rispetto al perimetro attuale, dell’appendice orientale allora inclusa nel comune di Cavernago. L’assunzione dell’attuale circoscrizione è documentata per la prima volta nelle mappe del catasto Lombardo-Veneto di metà Ottocento.

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1983/91

IGM (1969-74) Cagnana Capannelle Capannelle Cascina Chiari (91)Cascina Chiari Cascina Cuter (91) Cascina Cuter Padergnone Padergnone Pisarolo Sant’Antonio Sant’Antonio Via Serio (91) ZANICA ZANICA

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Tabella di raffronto delle località abitate Località Cagnana Capannelle Cascina Chiari Cascina Cuter Padergnone Pisarolo Sant’Antonio Via Serio ZANICA

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Censuario napoleonico di Zanica senza il territorio occupato da Azzano (Campanea de Azano) » » Censuario napoleonico di Zanica » » » » Censuario napoleonico di Zanica, Comun Nuovo e Grassobbio aggregati Censuario napoleonico di Zanica Circoscrizione attuale » » » » » » » »

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Mappa del comune censuario di Zanica (1813), Catasto Napoleonico.

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Mappa del comune censuario di Zogno rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

Grumello de’ Zanchi. Si costituisce in comune distinto separandosi da Poscante, al quale era unito già dal XIII secolo. L’unione a Poscante è ancora documentata nel XIV secolo nella descrizione dei confini di detto comune, che estendeva il suo territorio fino alla Valle del Romacolo. La prima menzione della sua costituzione in ente amministrativo distinto si ha nella relazione di G. Da Lezze del 1596; secondo alcuni tuttavia essa può essere anticipata alla prima metà del XV secolo (Mangili, 1983). Non esistendo in questo periodo una descrizione dei suoi confini, si assume come valida la circoscrizione censuaria ottocentesca, la cui valenza storica è stata più volte confermata nel corso della ricerca. Tale ipotesi risulta confermata dalla distribuzione spaziale delle contrade di sua pertinenza citate nella relazione del Da Lezze del 1596, tutte ricadenti nel detto censuario. Come comune autonomo e con l’estensione ora detta, è registrato in tutte le fonti successive fino al marzo del 1798 quando aggrega Stabello. Nel 1805 le due comunità si dividono e nel 1809 viene aggregato a Poscante insieme a Endenna e Somendenna. Nel 1816 riacquista autonomia e nel 1928 viene aggregato a Zogno.

Endenna. La prima testimonianza documentaria dell’esistenza di un’organizzazione comunale è trasmessa da un atto del 1189, dal quale si apprende anche che il comune in oggetto formava un’unica comunità con Somendenna (Mangili, 1983). Con la denominazione di Andenna o Hendena è citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni appartenenti alla facta di porta S. Alessandro. Con un atto del marzo 1395 vengono descritti i suoi confini con i finitimi comuni di Poscante, Zogno e Bracca. Delimitato ad Ovest dal fiume Brembo, il territorio di sua pertinenza si estendeva dalla Valle del Romacolo alla Valle del torrente Ambria, individuando una circoscrizione corrispondente all’unione dei censuari ottocenteschi di Endenna e Somendenna. Tale circoscrizione è confermata ancora alla fine del XV secolo da una nuova descrizione dei confini eseguita il 3 settembre 1493 (Confini di varie terre). Nel corso del XVI secolo subisce un ridimensionamento per il distacco di Somendenna che si costituisce comune autonomo (Da Lezze, 1596). Con una circoscrizione pari a quella dell’omonimo censuario è registrato

B

Zogno. Si costituisce in comune autonomo nella prima metà del XIII secolo. I suoi confini vengono definiti solo all’inizio del secolo successivo: il primo atto di descrizione confinaria, pervenutoci in copia del 1753, risale al 1304 (Belotti B., 1925). Nello strumento si citano i comuni di Brembilla, San Pellegrino, Spino, Endenna, Poscante e Stabello che, nel loro insieme, restituiscono un assetto confinario conforme all’omonimo comune censuario di metà Ottocento. I riferimenti toponomastici citati nell’atto confermano quanto a livello più generale si ricava dalla semplice indicazione di coerenza territoriale: come oggi, il confine partiva presso il ponte di Sedrina (inter Cunculam et pontem de Brembilla), saliva verso monte fino al Canto de Castegnola (in summo Cantu de Castenola) e proseguiva lungo il crinale fino al Corno dell’Arco (in summo Collo de Arcu), dividendo Zogno da Brembilla. Volgendo ad Est, seguendo la costa del Monte Zucco e la Valle del Lavello (Valle de Lavello), la linea di confine raggiungeva il fiume Brembo dividendo Zogno da San Pellegrino. Da questo punto fino al suaccenato ponte di Sedrina era il fiume che costituiva il naturale elemento di confine con i comuni contermini di Spino, Endenna, Poscante e Stabello, oggi sue frazioni. Come comune autonomo è menzionato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo dove, per fini fiscali, viene prescritta l’unione con il finitimo comune di Spino. Alla fine del XIV secolo il territorio risulta diviso in una parte guelfa o superiore ed una parte ghibellina. Non è possibile affermare con certezza tuttavia se ad una tale divisione, essenzialmente di tipo politico e sociale, facesse riscontro un confine topografico ufficialmente definito e materializzato sul terreno. La segnalazione dell’esistenza di una parte guelfa ed una ghibellina va tutt’al più interpretata come preponderanza di una delle due fazioni in alcune località. Contrariamente a quanto sostiene il Mazzi (Mazzi, 1917b), nell’atto di descrizione dei confini del 1395 (Codice Patetta, 1996), infatti, no-

Mappa del comune censuario di Endenna rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

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in tutte le fonti ufficiali fino al 1809 quando, in esecuzione del decreto napoleonico sulla “concentrazione” dei comuni, viene aggregato a Poscante insieme a Somendenna e Grumello de’ Zanchi. Nel 1816 viene ricostruito e nel 1928 è definitivamente unito a Zogno.

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250 COORDINATE:

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nostante il titolo reciti Confinium partis guelforum de Zonio, non vengono definiti i confini topografici tra le due parti, ma solamente il confine tra la porzione guelfa di Zogno ed i comuni di San Pellegrino e Brembilla. È citato in tutti gli elenchi successivi dove non si registrano variazioni di circoscrizione fino al 1809, quando, aggrega Stabello e Sedrina. Nel 1816 i tre comuni vengono ricostituiti. Nel 1928 aggrega Spino al Brembo, Somendenna, Endenna, Grumello dei Zanchi, Stabello e Poscante raggiungendo l’attuale estensione territoriale. Il confine con il comune di Brembilla, ancorché delineato sin dall’inizio del XIV secolo, è stato oggetto di aspre contestazioni fino all’inizio dell’Ottocento. La controversia termina nel novembre 1812 con l’accordo dei due comuni e la redazione del tipo cartografico ad opera dell’ispettore censuario ing. Giuseppe Manzini (Belotti, 1925). Nella seduta del 9 novembre 1951 il Consiglio Provinciale esprime parere favorevole sulla domanda dei frazionisti di Ponti di Sedrina (ricadente in parte nel comune di Brembilla ed in minima parte nel comune di Zogno) tendente ad ottenere l’aggregazione della frazione al comune di Sedrina. L’istanza, che non ha avuto seguito, è ritornata d’attualità con una nuova petizione presentata nel 1997 da 18 elettori residenti nella citata frazione. La domanda è ora al vaglio dei competenti organi regionali (v. all. scheda 40 - Brembilla).

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P. OSCAR - O. BELOTTI 1999


Riferimenti geostorici Comuni storici compresi: Zogno, Endenna, Grumello de’ Zanchi, Piazza Martina, Poscante, Somendenna, Spino al Brembo, Stabello. Situazione territoriale alla fine del XIV secolo (COMUNE STORICO: coerenze): ZOGNO (par guelforum): San Pellegrino, Brembilla; ENDENNA: Poscante, Zogno, Bracca; POSCANTE: Nembro, Nese (Alzano Lombardo), Stabello, Zogno, Endenna, Ponteranica, Sorisole, Bracca, Sambusita (Algua); SPINO: Bracca, Endenna, Zogno, San Pellegrino, Piazzo (San Pellegrino); STABELLO E SEDRINA: Zogno, Poscante, Sorisole, Villa d’Almè, Brembilla. Comuni censuari: Zogno; Endenna; Grumello de’ Zanchi; Piazza Martina; Poscante; Somendenna; Spino; Stabello. Superficie territoriale (Ha): Mappa del comune censuario di Grumello de’ Zanchi rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

Piazza Martina. Con una circoscrizione corrispondente a quella del censuario ottocentesco, si costituisce comune autonomo con la distrettuazione del 1816 separandosi da Poscante, al quale era unito dal XIII secolo. È espressamente citato come contrada di Poscante nel 1596 nella relazione del Da Lezze e nel Catalogo delle comunità del Maironi Da Ponte del 1776. Nel 1818 viene di nuovo assorbito da Poscante.

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290

POSCANTE

1936 1951 1961

1999

3486

3486

3486

3486

Demografia: 1596 1776 1805

1853 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991

ZOGNO

444

1200

1117

1620

1734

1832

2058

ENDENNA

291

575

471

443

483

539

625

GRUMELLO DE’ ZANCHI

2449 2976 3194 739

773

749

313

339

310

(1)

180

258

190

211

219

230

900

705

1373

1342

1429

1534

1787

SOMENDENNA

87

410

204

267

293

285

322

441

348

SPINO AL BREMBO

75

150

130

214

210

234

256

297

357

380

STABELLO

97

190

170

253

312

296

344

320

369

362

POSCANTE

6811

6260

7401

8211

8774

8531

8724

1967 2467 2343 328

(1) Abitanti conteggiati unitamente a quelli di Poscante.

Variazioni toponomastiche e riferimenti territoriali

Mappa del comune censuario di Piazza Martina rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

Poscante. Nel XIII secolo è documentata l’appartenenza del suo territorio alla circoscrizione di Sorisole, dal quale si separa, per ordine della città, nel 1250 assumendo per limite il crinale del Canto Alto (Mangili, 1983). È citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Lorenzo. Per fini fiscali, negli stessi ordinamenti veniva prescritta l’unione al comune di Olera (Alzano Lombardo). Nel 1392 vengono descritti i suoi confini con i finitimi comuni di Nembro, Nese (Alzano Lombardo), Ponteranica, Sorisole, Stabello (Zogno), Zogno, Endenna (Zogno), Bracca e Sambusita (Algua). Coerenze e riferimenti toponomastici citati nello strumento (Costa del Fop, Canto Basso, Valle di Canto - Valle di Possogno, fiume Brembo, torrente Romacolo, costa di Cornalta) restituiscono, relativamente a quest’epoca, un’estensione territoriale corrispondente all’aggregazione dei comuni censuari di metà Ottocento di Poscante, Piazza Martina e Grumello de’ Zanchi (Codice Patetta, 1996). La letteratura informa che ricadevano entro la sua circoscrizione anche i territori di Monte di Nese e di Olera (citato per altro con la qualifica di comune nella descrizione dei confini di Nese - Codice Patetta, 1996), oggi frazioni di Alzano Lombardo (Belotti B., 1942). Un tale assetto, tuttavia, non risulta suffragato da alcun riscontro tra la toponomastica riportata nell’atto e quella ufficiale dell’I.G.M.. L’unico indizio a favore di questa ipotesi è dato dalla descrizione dei confini di Ponteranica dove è indicato in confine diretto con Poscante anche lungo la Valle Gavase (forse identificabile con la Valle Dierba, limite tra Ponteranica ed il censuario di Olera). Per risolvere la questione, qui come altrove, si renderebbe necessario un repertorio di toponomastica storica che purtroppo ancora manca.

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921 1936 1961 1992 1999

Zogno Zonio, Zonnio Zonio, par guelforum (superior); Zonio, par ghibelinorum Zogno Zogno Zogno Zogno Zogno Zogno Zogno Zogno Zogno Zogno Zogno Zogno Zogno Zogno Zogno Zogno Zogno

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Endenna Andenna, Hendena Andena, Hendena Endena Endenna Endenna Endena Endenna Endenna (Endenna) Endenna Endenna Endenna Endenna Endenna Endenna

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Grumello de’ Zanchi (Grumello de’ Zanchi) (Grumello de’ Zanchi) Grumello de’ Zanchi, Parentela di Zanchi Parentela de’ Zanchi Parentela de’ Zanchi Grumello de’ Zanchi Grumello de’ Zanchi e Stabello Grumello de’ Zanchi (Grumello de’ Zanchi) Grumello de’ Zanchi Grumello de’ Zanchi Grumello de’ Zanchi Grumello de’ Zanchi Grumello de’ Zanchi Grumello de’ Zanchi

Censuario di Zogno » » » » » » » Censuari di Zogno, Stabello e Sedrina aggregati Censuario di Zogno » » » » » Circoscrizione attuale » » »

Censuari di Endenna e Somendenna aggregati » Censuario di Endenna » » » » » Aggregato a Poscante Censuario di Endenna » » » » »

Aggregato a Poscante » Censuario di Grumello de’ Zanchi » » » Censuari di Grumello de’ Zanchi e Stabello aggregati Censuario di Grumello de’ Zanchi Aggregato a Poscante Censuario di Grumello de’ Zanchi » » » » »

337 250


L’appartenenza di Olera e Monte di Nese al territorio di Poscante è confermata esplicitamente solo nella relazione del Da Lezze del 1596, dove le due comunità vengono elencate tra le sue contrade. Dalla stessa relazione si apprende anche l’avvenuto distacco di Grumello de’ Zanchi che, nonostante sia descritto unitamente a Poscante, viene citato come comune distinto, di cui si elencano anche le contrade di sua pertinenza. Con tale estensione giunge fino al 1776, anno in cui è testimoniata l’emancipazione della frazione di Monte di Nese a comune autonomo (Maironi, 1776). Nel Prospetto di divisione del territorio bergamasco del 1797, in cui la parrocchia viene assunta come entità territoriale di riferimento per la riorganizzazione amministrativa, le contrade di Miragolo San Salvatore, Miragolo San Marco e Olera vengono registrate distintamente. Dopo tale variazione, che vede la sua circoscrizione ridursi all’unione del comune censuario di Piazza Martina e della porzione meridionale di quello di Poscante (a Sud della Valle Bruciata), non si registrano modifiche alla sua estensione fino al 1805 quando, riaggregando i due “Miragoli”, Monte di Nese e Olera, riacquista l’assetto territoriale descritto dal Da Lezze. Con il prospetto di concentrazione dei comuni del 31 marzo 1809 assorbe anche Grumello de’ Zanchi, Endenna e Somendenna. Nel 1816 assume la dimensione del comune censuario di metà Ottocento per la separazione delle contrade di Piazza Martina, Grumello de’ Zanchi, Monte di Nese, Olera, Endenna e Somendenna che si erigono comuni autonomi. Nello stesso anno riaggrega Olera e nel 1818 anche Monte di Nese e Piazza Martina. Il 28 agosto 1921 alcuni elettori della frazione di Olera presentano domanda per essere aggregati al comune di Nese. L’istanza viene accolta favorevolmente dal Consiglio Provinciale nella seduta del 19 aprile 1923. Successivamente l’istruttoria viene sospesa rilevando che, contrariamente a quanto si legge nella relazione della Deputazione Provinciale del 14 aprile 1923, il numero dei petenti non rappresenta la maggioranza assoluta degli elettori della frazione. Avendo in seguito aderito alla domanda altri elettori, la Regia Prefettura ripropone la pratica alla Commissione Reale che esprime nuovamente parere favorevole (seduta 1 giugno 1925); accolto dalla Commissione anche il progetto di delimitazione territoriale vidimato dal Genio Civile ed il riparto patrimoniale tra il comune di Nese e di Poscante, la pratica si conclude con la ratifica del Regio Decreto 31 dicembre 1925 (v. all. scheda 9 - Alzano Lombardo). Nel 1887 alcuni elettori presentano domanda tendente ad ottenere il distacco delle contrade di Piazza Martina, Corna e Ponte di Zogno da Poscante e l’aggregazione al comune di Zogno. Sull’istanza il Consiglio Provinciale esprime parere negativo nella seduta del 5 marzo 1888. Nel 1894 i frazionisti presentano ricorso sul quale il Consiglio Provinciale, nella seduta del 13 agosto 1895, decide di sospendere ogni decisione in merito. Il 2 aprile del 1922 gli abitanti della frazione di Piazza Martina rivolgono nuovamente istanza per l’aggregazione al comune di Zogno. Su quest’ultima domanda la Deputazione Provinciale, nella seduta del 14 aprile 1923 delibera di dare parere favorevole. Nel 1928 Poscante viene aggregato a Zogno insieme a Spino al Brembo, Somendenna, Endenna, Grumello dei Zanchi e Stabello; con lo stesso provvedimento Monte di Nese viene aggregato a Nese.

1816

Piazza Martina Piazza Martino

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Poscante Post Cantu Censuari di Poscante, Piazza Martina, Grumello de’ Zanchi e Monte di Nese aggr. Poscantu, Poschantu, Postcantu Censuari di Poscante, Piazza Martina, Grumello de’ Z., Monte di Nese e Olera (Alzano L.) aggr. Posilcanto Censuari di Poscante, Piazza Martina, Monte di Nese e Olera aggregati Poscante » Poscante » Poscante Censuari di Poscante, Piazza Martina e Olera aggregati Poscante Censuari di Poscante (senza i due Miragoli) e Piazza Martina aggreagati Poscante con i due Miragoli, Monte di Nese e Olera Censuari di Poscante, Piazza Martina, Monte di Nese e Olera aggregati Poscante Cens. di Poscante, Grumello de’ Z., Endenna, Somend., Piazza M., Monte di Nese e Olera aggr. Poscante Censuario di Poscante Poscante Censuari di Poscante, Piazza Martina, Monte di Nese e Olera aggregati Poscante » Poscante » Poscante » Poscante »

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Somendenna (Somendenna) (Somendenna) Sumendena, Sum Endena Sumendena (Somendenna) Somendena Sommendenna con i due Miragueli Somendenna (Somendenna) Somendenna Somendenna Somendenna Somendenna Somendenna Somendenna

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Spino al Brembo Spino Spino Spino Spino Spino Spino (Spino) Spino (Spino) Spino Spino Spino Spino Spino al Brembo Spino sul Brembo

Censuario di Spino » » » » » Aggregato a S. Croce (S. Pellegrino Terme) Censuario di Spino Aggregato a S. Pellegrino Censuario di Spino » » » » »

1353 1392 1596 1740 1766 1776 1798 1805 1809 1816 1853 1859 1861 1871 1921

Stabello Stabullo et Sedrina Stabullo et Sedrina Stabel, Stabele Stabello Stabello Stabello (Stabello) Stabello (Stabello) Stabello Stabello Stabello Stabello Stabello Stabello

Censuario di Stabello (senza Piazza Monaci) e Sedrina aggregati » Censuario di Stabello senza la contrada di Piazza Monaci Censuario di Stabello » » Aggregato a Grumello de’ Zanchi Censuario di Stabello Aggregato a Zogno Censuario di Stabello » » » » »

Censuario di Piazza Martina

Aggregato a Endenna » Censuario di Somendenna » Non citato nella fonte Censuario di Somendenna Somendenna, Miragolo S. Salvatore e Miragolo S. Marco aggregati Censuario di Somendenna Aggregato a Poscante Censuario di Somendenna » » » » »

Tabella di raffronto delle località abitate Località Acquada Aldero Allites Allovezzi

1983/91 Acquada

IGM (1969-74) Acquada

1961 Acquada

Altamarie Ambria

Altamarie Ambria

Altamarie Ambria

Altamarie Ambria

Arale

Arale

Bonore (83)

Bonore

Bonore

Braccamolino Braga

Braccamolino Braga

Braccamolino Braga

Arale Batluande Bercamoli Bonore Bonoreno Braccamolino Braga Bregnì Bremb Bruga di Poscante

Mappa del comune censuario di Poscante rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

338 250

Ca’ Bruciata

Ca’ Bruciata

Ca’ del Colle

Ca’ del Colle (91) Ca’ del Colle

1936

1921

1871

1776 1596 Acquada (Endenna) Aldero (Somendenna) Allites (Somendenna) Allovezzi (Spino)

Ambria

Ambria Ambria Ambria L’Ambria (Endenna, Spino (Endenna) (Endenna) (Endenna, al B., Zogno) Spino, Zogno) Arale (Endenna) Arale (Endenna) Batluande (Poscante) Bercamoli (Endenna) Donore (Grumello de’ Zanchi) Bonoreno (Grumello de’ Zanchi) Bracca (Endenna) Bragha di Poscante (Poscante) Bregnì (Somendenna) Bremb (Endenna) Bruga di Poscante (Poscante) Brusata (Endenna) Colle di Miraguelo S.M. (Poscante)


Somendenna. Si costituisce comune autonomo solo nel corso del XVI secolo. Precedentemente era aggregato a Endenna, come risulta anche dalle coerenze dei comuni di Endenna e Poscante del 1395 (Codice Patetta, 1996). L’emancipazione a comune autonomo è documentata nel 1596 dalla relazione del Da Lezze che, relativamente a questo comune, riporta: «comun posto sopra il monte di Endena (…) qual altre volte faceva col comun di Endena et era sua contrada…». È menzionato come comune autonomo in tutte le fonti successive tranne che nel Repertorio delle comunità del 1766. Nel marzo del 1798 (Organizzazione del Dipartimento del Serio) aggrega Miragolo San Marco e Miragolo San Salvatore che si separano nel 1805 per riaggregarsi a Poscante. Nel 1809 viene aggregato a Poscante con Endenna e Grumello de’ Zanchi. Nel 1816 viene ricostituito e nel 1928 viene aggregato a Zogno.

Località Ca’ Fredda

1983/91 Cafredda (83)

IGM (1969-74) Ca’ Fredda

1961 Cafredda

1936

1921

1871

Ca’ Gavaz Ca’ Riva

Riva di Miraguelo S. S. (Poscante)

Cafideldato Camanecchio

Camanecchio

Cumunecchi (Stabello)

Camanghè

Camanghè (83)

Camanghè

Camanghè

Camissinone Camonier

Camissinone Camonier

Camissinone Camonier

Camissinone Camonier

Camonare (Somendenna)

Cassarielli Castegnone

Camoron (Endenna) Caorsone

Caorsone

Carnito Carubbo Colle (91)

Carnito Carubbo Casa Colle

Cassarielli (91) Castegnone

Caorsone Capanizzoli Carnito Carubbo

Casarielli

Casarielli

Castegnone

Castegnone

Cha Orzone (Poscante) Cha Panizioli Capanizoli Carnito Cha Rubbi Colle di Zogno Casa di Miraguelo S. S. (Poscante) Cha Zargelli Case di Alle Ca’ (Spino) Spino (Spino) Castegnone

Castegnone Castignone (Poscante) (Poscante) Castello di Zogno Castello (Endenna) Cavato (Spino) Cavergnen (Poscante) Cha Bolsaro Cha de Bai di Miraguelo S.M. (Poscante) Cha de’ Bianchi Ca’ di Blanch (Grumello (Grumello de’ Zanchi) de’ Zanchi) Cha de’ Negri (Grumello de’ Zanchi) Cha di Miraguelo S.M. (Poscante) Cha Molinaro (Somendenna) Colle di Endena (Endenna) Collombaro (Poscante) Colareto Campalto (Poscante)

al Castello

Cavato Cavergnen Cha Bolsaro Cha de Bai di Miraguelo S.M. Cha de’ Bianchi Cha de’ Negri Cha di Miraguelo S.M. Cha Molinaro Colle di Endena Colomber Colorita Complatto Contrada Angelini Corna di Miraguelo S.S.

Colomber (91) Colorita Complatto

Colorita Complatto

Contrada Angelini

Corna di Poscante Cornelle Cornola Costa Berlendis Cristallino Derò ENDENNA

Cornella (83)

Cornelle

Cornella

Costa Berlendis (83)

Costa Berlendis

Costa Berlendis

Al Derò Endenna

Endenna

Endenna (83)

Endenna

ENDENNA

ENDENNA

Grumello de’ Zanchi

GRUMELLO DE’ ZANCHI

GRUMELLO DE’ ZANCHI

Fol Rosso Fontana di Miraguelo S.S. Fontanillo Foppa Alta Foppa dei Rossi

Foppa Alta Foppa dei Rossi

Foppa Alta

Grimolto

Grimolto

Foppa di Somendena Foppa Dira Foro Grimolto Gromo Grotte GRUMELLO DE’ ZANCHI

Grimolto

Gromo Grotte Grumello de’ Zanchi

Grumello de’ Zanchi

Grumello de’ Zanchi

Grumello di Miraguelo S.S. Inzogno La Val

Inzogno (83)

Inzogno

Inzogno

Lallio Malpas

Lallio (83)

Lallio

Lallio

Marcantò Miragolo Miragolo San Marco Miragolo San Salvatore

Mappa del comune censuario di Spino rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

Molini Monte di Endena

Cafideldato (Spino) Camainenti (Stabello) Ca’ Mangie (Endenna) Camunsino

Campagna

Castello Castello [di Endenna]

Spino al Brembo. Con la qualifica di comune è citato nell’atto di definizione dei confini del 1234 di “Lepreno e Bracca” (Serina) col quale risultava in confine diretto (Gabanelli, 1996). È citato negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo nell’elencazione dei comuni assegnati alla facta di porta S. Alessandro. Per fini fiscali, negli stessi ordinamenti, veniva prescritta l’unione al comune di Zogno. La prima descrizione dei suoi confini risale al 1304 ed è contenuta in coda ad uno strumento di definizione confinaria di Zogno (Belotti B., 1925). Coerenze (nello strumento si menzionano i comuni di Piazzo, Bracca, Endenna, Zogno e San Pellegrino) e riferimenti toponomastici citati nell’atto individuano un territorio coincidente con quello dell’omonimo censuario ottocente-

Cha Manech (Stabello) Cha Manghe (Endenna) Camiscione Cammoner (Somendenna)

Camoron Campagna Caorsone Capanizzoli Carnito Carubbo Casa Colle Casa di Miraguelo S.S.

1596 Acqua Fredda (Poscante) Ca’ Gavaz (Poscante)

Ca’ Riva

Casarielli Case di Spino

Mappa del comune censuario di Somendenna rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

1776 Acqua di Poscante (Poscante)

Miragolo Miragolo S. Marco Miragolo S. Salvatore

S. Marco S. Salvatore

Miragolo (Poscante) Miragolo S. Marco Miragolo S. Salvatore

Miragolo S. Marco Miragolo S. Salvatore

Miragolo S. Marco Miragolo S. Salvatore (Poscante)

Corna di Miraguelo S.S. (Poscante) Corna di Poscante (Poscante) Cornelle di Zogno Cornola Costa Borlendi (Endenna) Cristallino (Poscante) Derò (Spino) ENDENA ENDENA, (Endenna) HENDENA Fol Rosso Fontana di Miraguelo S.S. (Poscante) Fontanillo (Somendenna) Foppo di Zogno Foppa Foppe de’ Rossi (Somendenna) Foppa di Somendena (Somendenna) Foppa Dira (Endenna) Foro (Poscante) Grimoldo Grimoldo (Grumello de’ (Grumello de’ Zanchi, Poscante) Zanchi) Gromo di Zogno GRUMELL DE’ ZANCHI

GRUMELLO DEI ZANCHI, PARENTELA DI ZANCHI

Grumello di Miraguelo S.S. (Poscante) Nim Zogno Ninzogno La Val (Endenna) Aglio (Poscante) Lai (Poscante) Malpas (Endenna) Marcantò (Poscante) Miragolo (Poscante) Miraguelo S. Marco (Poscante) Miraguelo S. Salvatore (Poscante) Molini (Endenna) Monte di Endena (Endenna)

339 250


sco, delimitato ad Ovest del fiume Brembo ed estendentesi longitudinalmente dalla Valle del torrente Ambria alla Corna Camozzera. La medesima estensione si ricava dall’atto di ricognizione del 1395 (Codice Patetta, 1996). Con questa estensione è registrato fino al marzo del 1798 quando viene unito a Santa Croce (San Pellegrino Terme). Nel 1805 i due comuni vengono ricostruiti e nel 1809 viene aggregato a San Pellegrino insieme al comune di “Piazzo Alto e Basso” (San Pellegrino Terme). Nel 1816 riacquista autonomia. Con Regio Decreto n. 1426 del 28 giugno 1863 modifica la propria denominazione in Spino al Brembo. Nel 1928 viene definitivamente assorbito da Zogno. Stabello. Nel 1234 è documentata l’appartenenza del suo territorio al comune di Almè dal quale si separa per costituirsi in comune autonomo (unitamente a Sedrina) nel corso del XIII secolo. L’unione al territorio di Sedrina è testimoniata dalla denominazione Stabullo et Sedrina con la quale compare nello Statuto di Bergamo del 1331, che riprende le prescrizioni di quello del 1263, ed è confermata in seguito nell’atto di descrizione dei confini di Stabello del 1392. Le coerenze con i comuni finitimi (Poscante, Sorisole, Villa d’Almè, Brembilla e Zogno) ed i riferimenti toponomastici riportati nello strumento del 1392 (fiume Brembo, Piazza Monaci, Valle Possogno, Canto Alto, Valle di Giongo), di cui si trova preciso riscontro nella cartografia ufficiale dell’I.G.M., individuano infatti un territorio formato dall’unione dell’attuale circoscrizione di Sedrina con il comune censuario di Stabello di metà Ottocento. Dallo stesso atto si apprende però che la porzione settentrionale di Stabello, identificabile con la località Piazza Monaci, era esterna alla circoscrizione amministrativa, in quanto occupata dai possedimenti dei monaci di Astino: il confine infatti non seguiva il corso del fiume Brembo fino alla foce del torrente Possogno, come nel caso del limite censuario, ma si staccava più a valle e, circuendo il territorio di pertinenza del monastero, giungeva nella Valle di Possogno solamente più a monte. Le due comunità (Stabello e Sedrina) si separano alla fine del XV secolo con atto divisionale del 17 ottobre 1484 (Belotti B., 1942; Mangili, 1983). Alla fine del Cinquecento si ha nuovamente notizia dell’esclusione dalla circoscrizione amministrativa di Stabello della contrada di Piazza Monaci. Il capitano Da Lezze nella sua relazione di fine mandato del 1596 riferisce che quivi esisteva ancora un piccolo comune «detto la Piazza di Monaci qual è dei Zanchi per esser loco dei Padri del monasterio di Astino a quali pagano livello». Il raggiungimento di una estensione territoriale coincidente con quella del comune censuario ottocentesco, attraverso l’acquisizione di Piazza Monaci, è documentata solo a partire dal catalogo di Maironi Da Ponte del 1776 dove la località è registrata come contrada di Stabello. Nel marzo 1798 viene unito a Grumello de’ Zanchi dal quale si separa nel 1805; nel 1809 viene aggregato a Zogno insieme a Sedrina. Nel 1816 riacquista autonomia e nel 1928 viene definitivamente aggregato a Zogno.

Località Monte di Miraguelo S.M. Monte di Nese (oggi in Alzano Lombardo) Montegrappa

1983/91

IGM (1969-74)

1961

Monte Grappa (83)

Montegrappa

Montegrappa

1936

Musselito Olera (oggi in Alzano Lombardo) Pagliarolo di Miraguelo S.S. Paletta Pamparato Pernice Piazza de Invernenghi

Pernice

Pamparato Pernice

Pernice

Piazza Martina

Piazza Martina

Piazza Martina

Piazza Martina

Piazza Monaci

Piazza Monaci

Piazza Monaci

Piazza de’ Monaci

Piazza di Poscante

Piazzolo Ponte Zogno (83) Ponte Zogno Ponti (83) Ponti Poscante Poscante

Ponte Zogno Ponti Poscante

1871

Monte di Nese (Poscante)

Monte di Nese (Poscante)

Poscante

POSCANTE

POSCANTE

Poscastello Pradelli

Pradelli

Pradonecco Pratogrande

Pradonecco (83) Pradonecco Pratogrande (83) Pratogrande

Pradelli

Pradonecco Pratogrande

Prisa Quada

Prisa (83)

Prisa

Ripa Ripe Riva di Poscante

Ripa (83)

Ripa Ripe

Ripa Ripe

Romacolo

Romacolo (83)

Romacolo

Romacolo

S. Cipriano (83)

S. Cipriano

S. Cipriano

Solmarina

Salmarina

Somendenna Sonzogno Sotto Ripa

Sotto Ripa

Prisa

SOMENDENNA Sonzogno Sotto Ripa

Pradelli

POSILCANTO, POS IL CANTO

Pradelli (Endenna) Prodomio

Quadra (Endenna)

Riva di Poscante (Poscante) Romacolo Romagol (Endenna (Endenna Grumello de’ Grumello de’’ Zanchi) Zanchi) Ronco di Endena (Endenna) S. Cipriano Scularo (Poscante)

Sculler

Somendenna Sotto Ripa

Somendenna

Somendenna

SOMENDENNA

SOMENDENNA

Sottochiesa di Somendenna SPINO AL BREMBO

Spino al Brembo Spino al Brembo

STABELLO

Stabello

Stabello

Spino al Brembo Spino sul Brembo SPINO SUL BREMBO Stabello STABELLO

Stabello

SPINO SUL BREMBO STABELLO

Stattello Sul Monte Tedesco Termane

Sola (Endenna) Sormarina (Endenna) SOMENDENA SUM ENDENA Somzogno Sottoriva di Sotto Riva Spino (Spino) (Spino) Sottochiesa di Somendenna (Somendenna) SPINO SPINO STABELLO

STABEL (Stabello)

Stattello Sul Monte Tedesco (Spino) Termane (Poscante)

Tezzi

Tessi (83)

Tezzi

Tessi

Tiglio Tiol Entro Tiolo Fuori Trasmagè

Tiglio

Tiglio

Tiglio

Tre Fontane Valle di Miraguelo S.M.

Trefontane (91)

Tre Fontane

Zergnone (91) ZOGNO

Zergnone ZOGNO

Tezzi di Spino (Spino) Telio Tiol Entro Tiol Fori Trasmagè (Poscante)

Tiolo Fuori

Zapello di Endena Zergnone ZOGNO

POSCANTE Poscastello (Poscante) Pradelli (Endenna) Prato Donec Prato Grande (Poscante) Prisa Quada (Endenna)

Ronco di Endena San Cipriano Scularo Sculler Sola Solmarina

1776 1596 Monte di Miraguelo S.M. (Poscante) MONTE DI NESE Mont da Nes (Poscante)

Musselito Olera (Poscante) Olera (Poscante) Olera (Poscante) Olera (Poscante) Pagliarolo di Miraguelo S.S. (Poscante) Paletta Pamparato Pernice Piazza de Invernenghi Piazza del Molino Stabello) Piazza di La Piazza Poscante (Poscante) (Poscante) Piazza Piazza Martina Martina (Poscante) (Poscante) Piazza di Piazza de Monico (Stabello) Monaci (Stabello) Piazzole (Poscante) Polacchio (Poscante)

Piazza del Molino

Piazzolo Polacchio Ponte Zogno Ponti POSCANTE

1921

Zergnone ZOGNO

ZOGNO

ZOGNO

ZOGNO

Tiolo

Tre Fontane Valle di Miraguelo S.M. (Poscante) Zapello di Zapelli Endena (Endenna) (Endenna) Zergone ZOGNO ZOGNO

Riferimenti Legislativi R.D. n. 1426, 28-06-1863 - Autorizzazione al comune di Spino ad assumere la nuova denominazione di Spino al Brembo (vol. VII, p. 1425). R.D. n. 2507, 31-12-1925 - Distacco della frazione Olera dal comune di Poscante e sua aggregazione a quello di Nese (vol. I - racc. 1926, p. 771). Mappa del comune censuario di Stabello rettificata nell’anno 1845. Modello per l’unione dei fogli rettangoli, Catasto Lombardo-Veneto, 1853.

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R.D. n. 378, 16-02-1928 - Unione dei comuni di Spino al Brembo, Somendenna, Endenna, Grumello de’ Zanchi, Stabello e Poscante a quello di Zogno ed aggregazione al comune di Nese della frazione di Monte di Nese (vol. II, p. 1694).

Atlante storico del territorio bergamasco  

Schede di repertorio dalla L alla V

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