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A € 15,00 / B € 13,00 / F € 13,00 / D € 15,00 / UK GBP 8,90 L € 13,00 / NL € 8,90 / P € 9,90 / E € 9,90 / CH CHF15,00

Marco Broggian racconta il lusso

di oggi: MiMi

se un diamante è per sempre uno swarovski è per tutti

naTaliE MassiMiliano Bizzi colin White: a via Tortona

dove si scoprono le tendenze

maggio 2018 € 6,00 italy only

Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 NE/VR


2|2018 Editoriale

ditoriale Baselworld ridimensionata apre a nuovi scenari Giovanni Micera

opo tanta attesa e tanto parlare finalmente abbiamo accantonato l’edizione 2018 di Baselworld. A caldo, la prima sensazione è che la manifestazione, pur se evidentemente ridimensionata (meno giorni e meno espositori), rappresenta ancora un appuntamento importantissimo per la gioielleria mondiale. Quello che si continua a respirare nella piccola città elvetica è l’eleganza e l’internazionalità del momento fieristico che, legato ad una proposta di classe ed esclusività, rende la visita estremamente gratificante. Ma quale sarà il suo futuro? E soprattutto: quali potrebbero essere le contromosse della sua diretta concorrente in Europa: VicenzaOro. La fiera berica, con le sue due edizioni, è sicuramente la più titolata per aspirare al ruolo di leader nel vecchio continente. Già da qualche anno, infatti, il management di Ieg segue con attenzione le evoluzioni elvetiche, ne è una testimonianza il layout del nuovo padiglione 7 con l’introduzione di una piccola collettiva legata all’orologio. Bisognerebbe capire quali sono, sotto questo aspetto, le ambizioni del player italiano: convogliare a Vicenza l’altissimo di gamma, per intenderci Bulgari, Cartier, Chopard, ecc., la piccola orologeria indipendente o quella fascia di gioielleria internazionale che, fino ad ora, ha preferito non essere presente nella fiera veneta? Per quanto riguarda il coinvolgimento della prima categoria, la strada la vedo tutta in salita. Considerati i tempi e le dinamiche di questi grandi gruppi, ma soprattutto anche alla luce di oggettivi limiti strategici e logistici presenti e non imputabili alla fiera: scarsa ricettività alberghiera di lusso, difficcoltà nei collegamenti - a

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volte anche prendere un taxi diventa un’impresa -, mancanza di attenzione da parte dei commercianti verso i visitatori fieristici (quante volte è capitato di arrivare in centro a fine fiera e trovare tutti i negozi con le saracinesche abbassate). Questi aspetti non possono essere secondari, considerate valide quelle aspirazioni, fra l’altro proprio durante l’ultima edizione di gennaio, il vicepresidente Matteo Marzotto aveva sbottato proprio su questo tema contro i commercianti vicentini. Per quanto riguarda l’orologeria indipendente, potrebbe essere una mossa interessante solo se il numero di adesioni raggiungesse livelli importanti. Secondo alcune indiscrezioni, a settembre la collettiva dovrebbe essere spostata dal padiglione 7 all’1, precisamente nel corridoio centrale; una scelta strategica per rafforzare la presenza dei segnatempo in fiera, anche se in controtendenza rispetto alle decisioni prese in passato, se vogliamo valutare il nuovo padiglione (7) l’ingresso ufficiale della fiera. Il terzo segmento, invece, quello della gioielleria indipendente di qualità, la partita, a mio avviso, si gioca tutta sulla capacità da parte degli organizzatori di Ieg di coinvolgere quei top buyers, presenti abitualmente nei corridoi del salone Elvetico. Compito non facile, considerato che la maggior parte di questa utenza è indotta dalla “haute horologerie” e dalla gioielleria di lusso. Questo scenario, ad oggi, risulta ancora più complesso valutato il nuovo appuntamento ginevrino, “GemGenève”, previsto a maggio in concomitanza con le principali aste. Il nuovo evento rischia di essere un pericoloso outsider, visto che Italia Exibition Group non ha appuntamenti forti in quel periodo - da anni è stata abolita l’edizione di maggio -, e se riuscisse a catalizzare un numero consistente di aziende fuoriuscite da Baselworld potrebbe rappresentare una alternativa valida. Naturalmente noi tifiamo Italia.

BASELWORLD HAS BEEN REDUCED IN SIZE BUT IS OPEN TO NEW SCENARIOS After so much waiting and so much talking, we have finally packed away the 2018 edition of Baselworld. First impressions are that the event is still a very important one in the world of jewellery, even if on a clearly reduced scale (fewer days and fewer exhibitors). What you continue to experience in the small Swiss city is the elegance and international aspect of the exhibition that, linked to the high class and exclusive products on offer, makes the visit extremely rewarding. What does its future hold? And above all, what could be the response of its direct competitor in Europe, VicenzaOro. The Berica fair, with its two editions, is certainly the most qualified to aspire to the role of leader in the old continent. In fact, for some years now, Ieg’s management has been following the Swiss developments with interest, proof of this being the layout of the new pavilion 7 with the introduction of a small collective linked to watch-making. We should understand what the ambitions of the Italian player are in this respect, namely bringing the very highest level in the sector to Vicenza, meaning Bulgari, Cartier, Swarovsky, etc., the small independent watchmaker or that international jewellery band that has preferred not to be represented at the Veneto fair until now. As far as involvement of the first category is concerned, I see an uphill struggle. Especially considering the timings and dynamics of these large groups, but, above all, also in the light of existing logistic and strategic objective limits that are not attributable to the fair. These include a lack of luxury hotel accommodation, connection problems - sometimes even taking a taxi can be a big hassle lack of attention to trade fair visitors on the part of traders (how many times has it happened that people arriving at the centre at the end of the fair find all the shops with their shutters lowered). These aspects cannot be secondary if those aspirations are to be considered achievable. In fact, during the last edition in January, the vice-president Matteo Marzotto lost his cool with the traders of Vicenza on precisely this theme, among other things. As far as independent watchmakers are concerned, it would only be an interesting move if the number signing up reached significant levels. There were some rumours in September that the collective should be moved from Hall 7 to 1, exactly in the central corridor; a strategic choice to strengthen the presence of timepieces at the fair, even if this contradicts decisions made in the past if we want to add value to the new pavilion (7), the official entrance of the fair. Regarding the third segment, however, that of independent quality jewellery, the game, in my opinion, will be played according to the ability of the IEG management to involve those top buyers, habitually found in the corridors of the Swiss salon. This task is not easy, considering that most of this audience is attracted by the “haute horologerie” and luxury jewellery. Now this scenario is even more complex as a result of the new meeting in Geneva, “GemGenève”, expected in May to coincide with the main auctions in Geneva. The new event is likely to be a dangerous outsider, given that the Italy Exibition Group has no important dates in that period - the May edition was abolished many years ago - and if it manages to catalyse a large number of companies coming out of Baselworld, it could represent a valid alternative. Of course we support Italy.

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ommario 20 20 20 22 22

NEWS Charles Bowtie il dandy è tornato 7 artists for 7 days 2018 Chamilia. Una limited edition per la festa della mamma Birik Butik. Immagine e comunicazione che fanno di ogni brand una storia speciale II edizione della Settimana del Corallo e del Cammeo nel segno della tradizione

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Flora’s Secret 56

I Tesori della Fondazione Gianmaria Buccellati Fope. La molla del successo Marco Broggian racconta il lusso di oggi: MIMI What’s new. Baselworld 2018 Jewellery What’s new. Baselworld 2018 Watch La Torino sabauda nelle vetrine della antica gioielleria Musy Natalie Colin. Se un diamante è per sempre uno Swarovski è per tutti Gioielli da Oscar. Quando un gioiello ruba la scena a cinema e a teatro: dietro le quinte con i più importanti costumisti Stampanti 3D in gioielleria. Una reale opportunità? Pubblicità web geolocalizzata Massimiliano Bizzi. Via Tortona dove si scoprono le tendenze HKTDC Gianluca Mirante, guida verso l’Oriente

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STILL LIFE Flora’s Secret

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Golden Agency srl Via Francesco Petrarca, 37 - 80122 Napoli

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VETRINE Bruno Mazza Fancs V Lebole Gioielli Paviè

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BRAND Roberto Giannotti K di Kuore Govoni Gioielli Di Leo Gioielli Andrea del Borgo Rajola Giannotti Diffusione Buonomo Crusado E-Motion Boccadamo Manuela Telesca Azhar Vintage Bijoux Preziosi Michal Negrin Borsari Gioielli Aeffe Creazioni Esposito Semilavorati Marakò Gioiello Italiano Ananda925 Barbosa

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2|2018 News

Charles Bowtie il dandy è tornato

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CHARLES BOWTIE, THE DANDY IS BACK

7 ARTISTS FOR 7 DAYS 2018 TERZA EDIZIONE

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THIRD EDITION FOR 7 ARTISTS FOR 7 DAYS 2018

gioiello parla di dettagli e percezioni, che lo sguardo dell’osservatore traduce, scopre e rivela, comunicando tradizioni e culture diverse che parlano di e per se stesse in ogni singola opera. Esperienze individuali ed inattese che ogni artista, con la sua energia, esprime in maniera unica”. Laura Helena Aureli, curatrice dell’evento, esprime così il suo concetto di gioiello che, in totale libertà, è condiviso ed esplorato da Andy Lowrie, Beru Inou, Chiara Lucato, Hanna Kim, Isabelle Carpentier, Jussi Järvinen, Vania Ruiz, i sette artisti selezionati da 7 diversi curatori di 7 diverse organizzazioni /gruppi /istituzioni a livello internazionale, che con le loro creazioni parteciperanno alla terza edizione di “7 artists for 7 days 2018”. La manifestazione, dedicata al gioiello contemporaneo, si terrà a Roma presso la galleria myday-byday, dal 5 al 16 giugno 2018.

Hanna Kim

“The jewel expresses details and perceptions, which the observer’s gaze translates, discovers and reveals, communicating different traditions and cultures that speak of and for themselves in every single work. Individual and unexpected experiences that artists, with their energy, convey in a distinct way” Laura Helena Aureli, curator of the event, expresses her concept of jewel that, without any restraint or limitation, is shared and explored by Andy Lowrie, Beru Inou, Chiara Lucato, Hanna Kim, Isabelle Carpentier, Jussi Järvinen, Vania Ruiz, i.e. the seven artists, selected by 7 different curators of 7 different organizations/groups/ institutions at an international level, who with their creations will participate in the third edition of “7 artists for 7 days 2018”. The event, devoted to contemporary jewelery, will be held in Rome at the myday-byday gallery, from 5 to 16 June 2018.

rriva in Italia, distribuito dalla US3, il brand svizzero Charles Bowtie, coloratissimi orologi che si ispirano, attraverso 14 città del Regno Unito, alla cultura pop britannica e all’arte contemporanea: spiccano in particolare tre modelli, tutti dotati di un secondo cinturino intercambiabile: Newcastle, tripudio di edonismo improntato sulla predominanza del fucsia, Edinburgh, per gli amanti del blu navy e del viola, e Cambridge, simbolo di Per contatti tel. 0833 836664 conoscenza e cultura in cui prevale il verde Charles BowTie Italia mela. Ai tanti orologi della collezione l’azienda charlesbowtieitalia ha abbinato anche 14 papillon per completare il look: connubio perfetto per il dandy moderno. La US3 - che ha già riscosso successo con la distribuzione in Italia del marchio inglese Storm London The Swiss brand Charles Bowtie, distributed by US3, has arrived in Italy. It features colourful watches that take their inspiration from British pop culture and contemporary art in 14 cities of the United Kingdom. - presenta così al pubblico del Three models stand out in particular, all equipped with a second interchangeable strap, namely, Newcastle, a riot of hedonism marked by the predominance of fuchsia, Edinburgh, for lovers of navy blue and purple, and Belpaese i prodotti Charles symbol of knowledge and culture in which apple green prevails. The company has also matched Bowtie, che sfoggiano uno stile Cambridge, 14 bow ties with many of the watches in the collection to complete the look: a perfect combination for the anticonformista e pop vintage. modern dandy. US3 - which has already successfully distributed the British brand Storm London in Italy Charles Bowtie Cambridge

Vania Ruiz

ROMA 5 AL 16 GIUGNO 2018

thus presents the Charles Bowtie products to the Italian public, a range that shows off an unconventional style and vintage pop.

Chamilia

UNA LIMITED EDITION PER LA FESTA DELLA MAMMA

A LIMITED EDITION FOR MOTHER’S DAY

www.chamilia.com

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n’edizione limitata speciale per la festa della mamma porta la firma di Chamilia, membro del Gruppo Swarovski. Il bracciale, in argento sterling 925 con chiusura ovale firmata, può ospitare una cascata di charms in argento. Uno, tra loro, è particolarmente speciale: quello con la scritta Mom impreziosita da cristalli Swarovski in argento su base smaltata color blu indaco e venduto con una confezione speciale. Chamilia è divenuta celebre grazie all’enorme quantità di charm prodotti - oltre 400 modelli esclusivi - per le ampie collezioni di anelli e per la nuova linea Spoken by Chamilia, collezione ID Bangle. Chamilia, a member of the Swarovski Group, has put its name to a special limited edition for Mother’s Day. The bracelet, made of 925 sterling silver with an oval clasp bearing the maker’s emblem, carries a cascade of silver charms. One of them is particularly special: the one spelling out the word ‘Mom’, decorated with silver Swarovski crystals on a glazed indigo base, sold in a special case. Chamilia has become a household name thanks to the enormous number of charms it produces (over 400 exclusive models), its vast collections of rings and the new Spoken by Chamilia line, a collection of ID bangles.

preziosa

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Second edition of the Coral and Cameo Week of Salerno, organised by the Provincial Federpreziosi with the support of Assocoral and National Federpreziosi and with the partnership of Preziosa Magazine. Fifteen jewellers have joined the initiative scheduled for 18 to 26 May and will be protagonists with their own events such as live performances, themed apéritifs and fashion shows: a work of art in coral or cameo will also be exhibited in each store, arranged by the Assocoral associates. The Coral and Cameo Week will be preceded by a conference in the Grand Genoese Salon of the Chamber of Commerce of Salerno (11 hours) on the theme: “Corals and cameos, art and tradition of Torre del Greco”,

Birik Butik IMMAGINE E COMUNICAZIONE CHE FANNO DI OGNI BRAND UNA STORIA SPECIALE

L’

importanza di un marchio è strettamente legata alla potenza dell’immagine, che deve per questo essere in grado di veicolare le giuste informazioni al consumatore. E non è cosa da tutti. Birik Butik è un’agenzia creativa, con Filippo Ronchi e Jurgita Rubikaite founder, il cui team spende la sua professionalità e la sua creatività nella realizzazione di strumenti ad hoc tesi ad accrescere la notorietà online, strettamente legata alla vendita del prodotto (soprattutto attraverso siti ecommerce, campagne advertising targhetizzate tramite Facebook, gestione del profilo Instagram) - oggi uno dei canali fondamentali per presentarsi al mercato del gioiello e relazionarsi con il cliente. Tracciando un percorso di tecniche d’informazioni personalizzate, basate sulle esigenze specifiche di ogni cliente, propone tematicamente: Photography shooting fotografici di cataloghi, lookbook e campagne advertising, still life di prodotti; Digital identity - strategia e gestione dei canali social media, web design, online advertising; Sviluppo e gestione di Ecommerce; Product branding - cataloghi, lookbook, graphic design, logo etc; Video production - video advertising, fashion movie, backstage video, interview; Product

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design - consulenza stilistica, ricerca tendenze e ideazione del concept collezioni. Una vasta gamma di servizi di comunicazione realizzati con estrema cura dei dettagli. Per chi invece non sa come connettersi con quel mondo sempre più tecnologico Birik Butik diventa il suo problem solving. Insomma, in tutto quanto risulti efficace per una buona campagna marketing, Birik Butik mette la ricerca al primo posto con la consapevolezza che il protagonista è il gioiello, un accessorio glamour sempre più indispensabile e per questo da esaltare in ogni suo valore attraverso una giusta comunicazione di unicità e identità per potenziarne il business. Filippo Ronchi e Jurgita Rubikaite collaborano con WHITE Milano in veste di curatori dell’area Bijoux, selezionando i Brand del gioiello che partecipano alle varie edizioni. BIRIK BUTIK: GIVING EVERY BRAND A UNIQUE STORY THROUGH IMAGES AND COMMUNICATION Birik Butik is a creative agency founded by Filippo Ronchi and Jurgita Rubikaite. It produces ad hoc tools that raise online brand awareness, focusing primarily on product sales. The company offers the following services: Photography - photo shoots for catalogues, lookbooks and advertising campaigns, product still lifes; Digital identity - strategy and management of social media channels, web design, online advertising; E-commerce development and management; Product branding - catalogues, lookbooks, graphic design, logos, etc; Video production - video advertising, fashion movies, backstage videos, interviews; Product design - style consultancy, trend research and collection concept design. Filippo Ronchi and Jurgita Rubikaite work alongside WHITE Milano as the curators of the Bijoux area, selecting the jewellery brands to take part in each edition.

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Corallo e Cammeo 18 AL 26 MAGGIO 2018

II EDIZIONE DELLA SETTIMANA DEL CORALLO E DEL CAMMEO

nel segno della tradizione 2ND EDITION OF THE CORAL WEEK IN THE SIGN OF TRADITION

S

econda edizione per la Settimana del Corallo e del Cammeo di Salerno, organizzata dalla Federpreziosi provinciale con il supporto di Assocoral e Federpreziosi nazionale e con la partnership di Preziosa Magazine. Quindici gioiellerie hanno aderito all’iniziativa in programma dal 18 al 26 maggio e saranno protagoniste con propri eventi come performance dal vivo, aperitivi a tema e défilé: in ogni negozio sarà inoltre esposta un’opera d’arte in corallo o cammeo, messa a disposizione dagli associati Assocoral, che ha provveduto anche a raccogliere immagini e descrizioni dei “Capolavori in mostra” in una pubblicazione in edizione limitata, che sarà distribuita durante la manifestazione. La Settimana del Corallo e del Cammeo sarà preceduta da un convegno venerdì 18 maggio, nel Gran Salone del Genovesi della Camera di Commercio di Salerno (ore 11) sul tema: “Coralli e cammei, arte e tradizione di Torre del Greco”, al quale prenderanno parte anche delegazioni di allievi del Liceo Artistico Degni di Torre del Greco, del Galizia di Nocera Inferiore e della Sabatini Menna di Salerno. “È importante sottolineare la natura culturale dell’iniziativa, che testimonia anche il nostro sostegno alla candidatura della ‘Lavorazione del corallo e del cammeo di Torre del Greco’ a patrimonio immateriale dell’umanità - spiega Michele Cicalese, presidente di Federpreziosi Salerno - ma anche quella commerciale: il messaggio che vogliamo divulgare è che il gioiello con corallo e cammeo può essere anche glamour e accessibile a tutti”.

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magazine


2|2018Vetrina

Orecchini con turchesi montati in oro 750% Earrings with turquoise mounted on 750 gold

Orecchini in corallo montati in oro 750% Coral earrings mounted on 750 gold

Orecchini in corallo montati in oro 750% Coral earrings mounted on 750 gold

Orecchini in corallo montati in oro 750% Coral earrings mounted on 750 gold

Orecchini in corallo montati in oro 750% Coral earrings mounted on 750 gold

Orecchini in corallo montati in oro 750% Coral earrings mounted on 750 gold

Orecchini in corallo montati in oro 750% Coral earrings mounted on 750 gold

Orecchini in corallo montati in oro 750% Coral earrings mounted on 750 gold

in etrina

BRUNO MAZZA Bruno Mazza è il nome di un’antica tradizione familiare di Torre del Greco, patria del corallo e del cammeo. Produzioni che da sempre sono tramandate con lo spirito dell’artigianato senza perdere di vista la modernità. È così che nell’azienda che vanta una storia lunga oltre centocinquant’anni, dalla trasformazione del corallo grezzo in straordinari manufatti d’arte, fino alla lavorazione di turchese, perle, pietre dure e conchiglie, si esprime la raffinatezza di uno stile che fidelizza il rapporto con i propri clienti in un mercato in continua espansione. Bruno Mazza is the name of an ancient family tradition from Torre del Greek, the home of coral and cameo. Productions that have always been passed down with the spirit of craftsmanship, without losing sight of modernity. This is how the company with a 150-year history, from the transformation of raw coral into extraordinary art objects to the processing of turquoise, pearls, semi-precious stones and shells, expresses style sophistication that builds a loyal relationship with its customers in an ever growing market. Orecchini con turchesi e madreperla montati in oro 750% Earrings with turquoise and nacre mounted on 750 gold

www.brunomazza.com

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Orecchini con turchesi montati in oro 750% Earrings with turquoise mounted on 750 gold


2|2018Vetrina Collezione Amuse

Collezione Amuse

Collezione Euphoria

Ciondolo in oro 18kt con diamanti, fiore vero e perla coltivata 18kt gold pendant with diamonds, real flowers and cultured pearl

Collana in oro 18kt con diamanti, pietra giada e perle coltivate 18kt gold necklace with diamonds, jade stone and cultured pearls.

Anello in oro 18kt con diamanti, zaffiri e perla coltivata 18kt gold ring with diamonds, sapphires and cultivated pearl

Collezione Amuse

Collezione Caramelle

Collezione Floral

Orecchini in oro 18kt con diamanti e petali veri 18kt gold earrings with diamonds and real petals

Orecchini in oro 18kt con diamanti, rubini, zaffiri e perle coltivate 18kt gold earrings with diamonds, rubies, sapphires and cultured pearls

Collezione Black&White

Collezione Amuse fresh

Orecchini in oro 18kt con diamanti e perle coltivate 18kt gold earrings with diamonds and cultured pearls

Orecchini in oro 18kt con diamanti, smeraldi e pietre giade 18kt gold earrings with diamonds, emeralds and jade stones

Orecchini in oro 18kt con diamanti, zaffiri e perle coltivate 18kt gold earrings with diamonds, sapphires and cultured pearls

Collezione Amuse

in etrina

Collezione Caramelle

FANCS V Quello di Fancs V è un sogno d’amore che vive tra presente, passato e futuro. Un artigianto di lusso che si fonde nei valori veri, che prendono forma in originali e raffinati gioielli unici che racchiudono arte e seduzione, felicità e promessa. Dalla creatività di Simona Elia, designer, scultrice e fashion manager nascono collezioni studiate nei minimi dettagli impiegando materiali puri, preziosi e inusuali come i petali dei fiori opportunamente lavorati per divenire anch’essi pregiati elementi che rendono ogni gioiello del brand un capolavoro unico di armonia, bellezza e amore. That of Fancs V is a dream of love that exists between present, past and future. A luxury artisan product blends true values, which take shape in original and refined unique pieces of jewellery that encompass art and seduction, happiness and promise. The creativity of Simona Elia, designer, sculptor and fashion manager, gives rise to collections perfected to the minutest details. using pure, precious and unusual materials such as flower petals appropriately worked to become equally valuable elements, making each piece of jewellery of the brand a unique masterpiece of harmony, beauty and love. Bracciale in oro 18kt con diamanti e rubini 18kt gold bracelet with diamonds and rubies

www.fancsv.com

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Ciondolo in oro 18kt con diamanti e pietra giada 18kt gold pendant with diamonds and jade stone


2|2018Vetrina The Circle

The Circle

The Circle

Orecchini con capsula piatta stampata. Elementi in ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lunghezza 8 cm Earrings with printed capsule. Elements in brass and natural stones

Orecchini con capsula piatta stampata. Elementi in ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lunghezza 8 cm Earrings with printed capsule. Elements in brass and natural stones

Orecchini con capsula piatta stampata. Elementi in ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lunghezza 8 cm Earrings with printed capsule. Elements in brass and natural stones

The Circle

The Circle

The Circle

Orecchini con capsula piatta stampata. Elementi in ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lunghezza 8 cm Earrings with printed capsule. Elements in brass and natural stones

Orecchini con capsula piatta stampata. Elementi in ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lunghezza 8 cm Earrings with printed capsule. Elements in brass and natural stones

The Circle

The Circle

Orecchini con capsula piatta stampata. Elementi in ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lunghezza 8 cm Earrings with printed capsule. Elements in brass and natural stones

Orecchini con capsula piatta stampata Elementi in ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lunghezza 8 cm Earrings with printed capsule. Elements in brass and natural stones

Orecchini con capsula piatta stampata. Elementi in ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lunghezza 8 cm Earrings with printed capsule. Elements in brass and natural stones

The Circle

in etrina

The Circle

LEBOLE GIOIELLI È ancora l’asimmetria, questa volta data dalle immagini diverse, a caratterizzare gli orecchini di The Circle, montati in ottone galvanizzato oro e completati da pietre naturali. Ultrapiatte e coloratissime, le capsule diventano protagoniste dei singolari orecchini che, per l’alto potenziale creativo e l’accessibilità a tutte le tasche, sin dal loro debutto hanno incontrato il consenso di un pubblico più che vasto. Una collezione che attesta la capacità del brand di dare nuova vita a materiali ed oggetti appartenenti ad altri settori. It is still the asymmetry, this time provided by the different images of The Circle, that characterise the earrings, mounted in gold-plated brass and finished with natural stones. Ultra-thin and colourful capsules are the focal point of the individual earrings that have won the approval of a broad spectrum of the public due to their creative design and price that is accessible to all budgets. A collection that attests to the brand’s ability to give new life to materials and objects belonging to other sectors. Orecchini con capsula piatta stampata. Elementi in ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lunghezza 8 cm Earrings with printed capsule. Elements in brass and natural stones

www.lebolegioielli.it

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Orecchini con capsula piatta stampata. Elementi in ottone galvanizzato oro e pietre naturali. Lunghezza 8 cm Earrings with printed capsule. Elements in brass and natural stones


2|2018Vetrina Linea Luxor

Linea Luxor

Linea Luxor

Orecchini in filo intrecciato impreziosito con cristalli Swarovski Braided wire earrings embellished with Swarovski crystals

Orecchini in filo intrecciato impreziosito con cristalli Swarovski Braided wire earrings embellished with Swarovski crystals

Orecchini in filo intrecciato impreziosito con cristalli Swarovski Braided wire earrings embellished with Swarovski crystals

Linea Luxor

Linea Luxor

Linea Luxor

Anello in filo intrecciato impreziosito con cristalli Swarovski Braided wire ring embellished with Swarovski crystals

Anello in filo intrecciato impreziosito con cristalli Swarovski Braided wire ring embellished with Swarovski crystals

Linea Luxor

Linea Luxor

Bracciale in filo intrecciato impreziosito con cristalli Swarovski Braided wire bracelet embellished with Swarovski crystals

Collana in filo intrecciato impreziosito con cristalli Swarovski Braided wire necklace embellished with Swarovski crystals

Anello in filo intrecciato impreziosito con cristalli Swarovski Braided wire ring embellished with Swarovski crystals

Linea Luxor

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Linea Luxor

PAVIÈ Protagonista della Linea Luxor è il serpente con le sue linee sinuose. Frutto di una sapiente lavorazione artigianale con la tecnica del filo intrecciato impreziosito da pietre colorate opalescenti o in cristallo Swarovski, questa linea è dedicata a chi ricerca uno stile glamour. Minuziosi i dettagli per gli anelli e gli orecchini mentre volumi importanti sono destinati alla collana e al bracciale. Ogni modello della collezione è disponibile nelle 3 colorazioni di galvanica: oro, argento, rosa. The star of the Luxor Line is the snake with its sinuous lines. The result of skilful craftsmanship using the technique of braided wire embellished with opalescent stones or Swarovski crystal, this line is dedicated to those seeking a glamorous style. The rings and earrings feature meticulous detail while the necklace and bracelet have significant proportions. Each model in the collection is available in 3 galvanic colours: gold, silver and pink.

Bracciale in filo intrecciato impreziosito con cristalli Swarovski Braided wire bracelet embellished with Swarovski crystals

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Bracciale in filo intrecciato impreziosito con cristalli Swarovski Braided wire bracelet embellished with Swarovski crystals


A € 15,00 / B € 13,00 / F € 13,00 / D € 15,00 / UK GBP 8,90 L € 13,00 / NL € 8,90 / P € 9,90 / E € 9,90 / CH CHF15,00

maggio 2018 € 6,00 italy only

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MARCO BROGGIAN racconta il lusso

di oggi: MIMI

se un diamante è per sempre uno Swarovski è per tutti

NATALIE COLIN

White: a via Tortona dove si scoprono le tendenze

MASSIMILIANO BIZZI

ROBERTO GIANNOTTI


2|2018 Roberto Giannotti

LA TRADIZIONE ORAFA ATTRAVERSATA DALLA LUCE DEI CRISTALLI SWAROVSKI

oberto Giannotti THE TRADITION OF THE GOLDSMITH INTERSECTED BY THE LIGHT OF SWAROVSKI CRYSTALS

IL TAGLIO SPECIALE DEI CRISTALLI SWAROVSKI SU DISEGNO ORIGINALE DEL BRAND DONA LUCE PREZIOSA AI GIOIELLI The new jewellery by Roberto Giannotti sparkles at every hour of the day and night. It is no coincidence that the new collection made with Swarovski® crystals is called Shine . Chiama Angeli, the pendant with a unique sound able to summon its guardian angel, has always been the undisputed symbol of the company based in Campania, but this time it is enhanced with crystals, and thanks to their light and colour, it is transformed into an object of enchantment, where emotions blend with the traditions of craftsmanship within the smooth lines. An extraordinary product that comes from the union between the original Chiama Angeli - whose packaging is always accompanied by a booklet that tells its story - and the experience of the Austrian fashion house. The special cut of the stones, created by Swarovski

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cintillano a ogni ora del giorno e della notte i nuovi gioielli della Roberto Giannotti. Non a caso si chiama “Shine” brillante - la nuova collezione realizzata con cristalli Swarovski®. Il Chiama Angeli - il pendente dal suono unico capace di richiamare il proprio angelo custode, da sempre simbolo indiscusso dell’azienda campana - stavolta si arricchisce di cristalli, grazie ai quali luce e colore si trasformano in un oggetto d’incanto: qui, tra queste linee morbide, le emozioni si fondono con le tradizioni dell’artigianalità. Un prodotto straordinario che nasce dall’unione tra gli originali Chiama Angeli - il cui packaging è sempre accompagnato da un libricino che racconta anche la storia e l’esperienza

della maison austriaca. Il taglio speciale delle pietre, creato dalla Swarovski su un disegno originale di Roberto Giannotti, è il segno distintivo di questa collezione: una luce preziosa attraversa i cristalli Swarovski® donando a questi gioielli un’allure magica. È così per la collana e il bracciale con pendente Chiama Angeli in argento e cristallo Swarovski Aurora Boreale, e il mood rivive anche nella coppia con cristallo Swarovski Antique Pink.

from an original design by Roberto Giannotti, is the hallmark of this collection: a precious light passes through the Swarovski® crystals giving this jewellery a magical allure. This is the case for the necklace and bracelet with a Chiama Angeli pendant in silver and Aurora Boreale Swarovski Crystal and the mood is revisited in the set with Antique Pink Swarovski Crystal.

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www.robertogiannotti.com

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1. Gianmaria Buccellati, 1972. Anello a turbante in oro colori diversi, con rubino cabochon e brillanti; 2. Mario Buccellati, 1936. Anello musone in oro e argento foderato in oro giallo, con zaffiro faccettato, brillanti fantasia e diamanti taglio rosa; 3. Gianmaria Buccellati, 1992. Spilla ed orecchini a fogliette in oro giallo incassato in brillanti. Pendente centrale Spilla con perla goccia “conch”; 4. Mario Buccellati, 1930. Scatolino commemorativo con fondo argento creato per Gabriele D’Annunzio, l’incisione “io ho quel che ho donato” ricoperta di cristallo, sottolinea l’originalità dell’opera; 5. Gianmaria Buccellati, 2003. Spilla Gran Dama, con perla centrale “MeloMelo” color arancio, vestito in oro giallo, verde, rosso, bianco, e rosa inciso ed incassato con brillanti fancy

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uccellati I TESORI DELLA FONDAZIONE GIANMARIA BUCCELLATI

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Testimonianze di un mito

di Gloria Belloni

stria artigianale, tecnica, creativa del Made in Italy, inscindibile dalla cultura di cui si nutre e per questo inimitabile. Oggi, a tre anni dalla scomparsa di Gianmaria Buccellati, diventa ancor più essenziale recuperare e ricostruire una storia che attraversa l’intero Novecento, lavoro iniziato formalmente da circa un decennio con la nascita della Fondazione Gianmaria Buccellati, presieduta dalla moglie Rosa Maria Bresciani Buccellati, ma fattosi più intenso nell’ultimo lustro. Il libro ripercorre anni vissuti nell’incessante ricerca di bellezza ed eccellenza e presta particolare attenzione, oltre che ai gioielli più recenti, agli “Oggetti Preziosi”. Si tratta di una collezione di magnifiche opere iniziata in un momento preciso della vita di Gianmaria Buccellati, in seguito a una visita a Firenze nel 1968, dove ebbe occa-

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ioielli. Ma soprattutto oggetti preziosi. Il nuovo, elegante volume dedicato a “I Tesori della Fondazione Gianmaria Buccellati” edito da Skira, illustra magistralmente gli oltre cento anni di produzione orafa di Mario Buccellati e di suo figlio Gianmaria che, dal padre, ha ereditato l’incredibile estro del disegnatore in grado di tradurre immediatamente in linguaggio comprensibile ad artigiani e operai, creazioni tanto immaginifiche quanto tecnicamente complesse. Del profondo dialogo con la storia dell’arte italiana e, in particolare, con la tradizione rinascimentale che generazioni di Buccellati hanno saputo allacciare con irripetibile genialità e visione molto si è detto, così come delle capacità imprenditoriali di una famiglia in grado di portare il valore del nome “Buccellati” in tutto il mondo, trasformandolo in un indiscusso simbolo di mae-

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sione di ammirare il Tesoro dei Granduchi, capolavori che ispirarono fortemente la sua successiva produzione. La collezione si ampliò poi negli anni e trovò riconoscimento nei musei più prestigiosi del mondo, come la Smithsonian Institution a Washington e i Musei del Cremlino di Mosca. Fino a quello che fu, per Gianmaria Buccellati, uno dei maggiori onori della sua vita, ovvero l’apertura di una Sala di Palazzo Pitti a lui interamente dedicata, inaugurata nel 2014 proprio con una mostra di ‘Oggetti Preziosi’. La Fondazione Gianmaria Buccellati ha lo scopo di conservare la testimonianza artistica di Mario e Gianmaria Buccellati, ma anche di promuovere quei valori etici ed umani in cui i protagonisti dell’arte orafa italiana hanno sempre creduto, attraverso progetti e attività a sostegno della cultura e dell’arte.

THE TREASURES OF THE GIANMARIA BUCCELLATI FOUNDATION. TESTIMONIES OF A MYTH Jewellery. But above all, valuable items. The new, elegant volume dedicated to “The Treasures of the Gianmaria Buccellati Foundation” published by Skira, masterfully illustrates over hundred years plus of gold jewellery production by Mario Buccellati and his son Gianmaria who, from his father, inherited the incredible talent of the designer able to immediately translate creations as imaginative as they are technically complex into language comprehensible to craftsmen and workers. Today, three years after the death of Gianmaria Buccellati, it has become essential to recover and rebuild a story that spanned the entire twentieth century. The book retraces years of experience in the incessant search for beauty and excellence and pays particular attention to the “Precious Objects”, as well as to the most recent jewellery. It is a collection of magnificent works that began at a precise moment in the life of Gianmaria Buccellati, following a visit to Florence in 1968, where he had the opportunity to admire the Treasure of the Grand Dukes, masterpieces that strongly inspired his subsequent production. The collection then expanded over the years and found recognition in the most prestigious museums in the world. Up to what was, for Gianmaria Buccellati, one of the greatest honours of his life, namely the opening of a Hall in the Palazzo Pitti dedicated entirely to him and inaugurated in 2014 with an exhibition of ‘Precious Objects’.

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Diego Nardin, Amministratore Delegato di FOPE

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ope LA MOLLA DEL SUCCESSO

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ono 150 le speciali microscopiche molle brevettate Flex’it in oro che rendono ineguagliabile la flessibilità e l’elasticità dei gioielli FOPE. Propensione all’internalizzazione e allo sviluppo tecnologico sono le molle che hanno permesso la forte crescita che l’azienda vicentina ha registrato nell’arco di due anni dalla quotazione su AIM Italia. I risultati di gestione presentati alla comunità finanziaria il 29 marzo 2018 riportano performance positive. Al 31 dicembre 2017 i ricavi netti sono pari a Euro 28,03 milioni, in crescita del +21,4% rispetto a Euro 23,08 milioni nel 2016, principalmente grazie ai risultati dei mercati esteri - che incidono per l’82% sui ricavi – in particolare quelli europei + 24% (con in testa Germania e Regno Unito) e americani +22%. Il dividendo proposto in sede del Consiglio di Amministrazione tenutosi il 19 marzo scorso, che ha approvato il bilancio consolidato e quello di esercizio, è pari a Euro 0,125 per azione. Per Diego Nardin, Amministratore Delegato di FOPE dal 2008, si tratta di “una crescita significativa di tutti gli indicatori e di una forte solidità patrimoniale. La crescita delle vendite ha

riguardato i principali mercati esteri sui quali stiamo concentrando gli investimenti a dimostrazione che le azioni intraprese vanno nella giusta direzione. L’incremento dei volumi, combinato con il mantenimento di una buona efficienza operativa, ha prodotto il miglioramento delle performance

sull’EBITDA, cresciuto sia in valore assoluto (+72,1%) sia in termini di EBITDA MARGIN (13,9% vs 9,8% nel 2016). Il positivo andamento dei primi mesi dell’esercizio in corso ci consente di guardare a un 2018 di ulteriore creazione di valore per i nostri azionisti, segnalando proprio in

La crescita delle vendite ha riguardato i principali mercati esteri sui quali stiamo concentrando gli investimenti a dimostrazione che le azioni intraprese vanno nella giusta direzione FOPE’S SPRING OF SUCCESS 150 special, microscopic, patented Flex’it springs made of gold give FOPE jewellery its unequalled flexibility and elasticity. The Vicenza-based company already had a leaning towards internalisation and technological development but the springs have allowed it to achieve the strong growth witnessed in the space of two years since its listing on AIM Italia. The operating results presented to the financial community on 29 March 2018 report a positive performance. At 31 December 2017, net revenues amounted to € 28.03 million, up by +21.4% compared to € 23.08 million in 2016, mainly thanks to the results of foreign markets - which account for 82% of revenues. Diego Nardin, CEO of FOPE since 2008, believes this represents “a significant growth for all the indicators and a solid capital base. The positive trend of the first months of the current year allows us to look forward to a 2018 in which we create further value for our shareholders. In recent days, the closing for the establishment of FOPE Jewellery Limited, a company incorporated under English law, is noteworthy and will serve to support the UK market, ensuring the direct presence of the brand and greater efficiency in market activities”. Development is the springboard for programmes in all fields of company activity. The strengthening of the company team with the recent recruitment of new professionals in the field of marketing and management will enable effective monitoring and management of issues related to changes in the markets (US and Brexit) and the evolution of digital marketing and communication.

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di Annalisa Fontana

questi giorni il closing per la costituzione di FOPE Jewellery Limited, società di diritto inglese, a supporto dello stesso mercato, che garantirà la presenza diretta del brand e maggiore efficienza degli interventi”. Soddisfacenti sono stati anche i risultati della partecipazione alle prime manifestazioni fieristiche dell’anno VicenzaOro January e Baselworld - e altrettanto buone sono le prospettive per quelle successive (Las Vegas, Hong Kong e VicenzaOro September), tenuto conto che la raccolta ordini in occasione delle fiere incide per circa un 20% sul fatturato. La molla dello sviluppo spinge i programmi in tutti i campi dell’attività aziendale: dagli investimenti in R&D per garantire sempre il massimo livello di automazione e standardizzazione, al potenziamento del progetto Shop in Shop, all’acquisizione del ramo d’azienda per quanto riguarda il monomarca di Venezia, allo spostamento della sede statunitense da New York a Miami, all’ampliamento della sede a Vicenza. Il potenziamento del team aziendale con il recente inserimento di nuove figure professionali nel campo del marketing e della gestione consentirà efficace monitoraggio e gestione delle tematiche legate ai mutamenti dei mercati (dazi USA e Brexit) e alle evoluzioni di digital marketing e comunicazione.


Collezione Bloom

MARCO BROGGIAN DISCUSSES THE LUXURY OF TODAY: MIMI

Marco Broggian Collezione Bloom

racconta il lusso di oggi: MIMI UN NUOVO PERCORSO CHE CAMMINA NEL SOLCO DELLA TRADIZIONE di Maria Rosaria Petito



a sempre nei suoi gioielli si riconosce l’autorevolezza del made in Italy che oggi presenta un rinnovamento importante, ma non severo, attraverso cui comunica le evoluzioni mosse da quel dinamismo tipico dei nostri tempi. Un lungo lavoro in linea con i valori della famiglia Broggian, tra i nomi storicizzati della gioielleria italiana, tra cui l’unicità nemica di ogni possibile ibridazione. La verve del suo extraluxury vanta oggi una nuova interessante identità, vivacizzata anche da una gamma di colori delicatamente spettacolari, propri dell’eleganza. È un percorso che cammina nel solco della tradizione e che ha scelto l’internazionalità di Baselworld per dichiararsi, dove essenzialità e modernità, manifestate già nel logo dispensato dall’accento, sono state accolte con grande positività. Una ventata di freschezza che ne conferma l’importanza acquisita nel mondo del gioiello. A sostenerla anche la meritoria lavorazione dei maestri orafi e la certificata elevata qualità. Abbiamo parlato con Marco Broggian, amministratore delegato dell’azienda di famiglia, laurea in Economia, master in Management e diploma del Gemological Institute of America. Gli abbiamo chiesto: la sua è un’azienda che nasce da una intuizione di famiglia, come si è evoluta negli anni? La nostra storia incomincia 50 anni fa. Una storia di grande espansione e sviluppo se si tiene conto che inizialmente erano i cinturini degli orologi il nostro prodotto di riferimento. Poi il primo passo verso il mondo del lusso diventando membro

della Borsa Diamanti di Anversa nel ’73, e socio fondatore dell’IGI. Ai diamanti si affiancano poi le perle, le Mikimoto. Una collaborazione preziosa che ci vede transitare da clienti a business partner. L’apertura alla creazione di gioielli finiti è praticamente un percorso spontaneo. Oggi la loro espressione è “MIMI”, il nostro brand che all’appeal di modernità affianca tutti i titoli del vero made in Italy. È l’identificazione del lato più fresco e disinvolto del lusso, di cui icona è la collezione FreeVola, proposta a Basel con il suo mix di design e colore, uno per ogni mood. La creatività delle collezioni è curata dalla proprietà? La responsabile creativa è una figura di grande professionalità ed esperienza. Prima di condividere i nostri valori, di entrare in sinergia con la nostra filosofia, ha lavorato per i più importanti nomi dell’haute joaillerie mondiale, e vien da sé che questa collaborazione è per noi motivo di grande soddisfazione. Da poco ci sono stati cambiamenti societari che sono coincisi con un cambio di stile. Un’ondata di modernità pretesa dal mercato odierno? Sì, il mercato sta cambiando ma le sue richieste collimano perfettamente con la nostra idea di gioiello perché da sempre prestiamo attenzione alle esigenze della clientela che chiede appunto semplicità, tratti freschi e puliti, scevri da sovrastrutture per conferire una maggiore personalità. MIMI è questo, ed anche di più, portando in gioco finanche il packaging che rinuncia alle obsolete scatole per farsi pratico portagioie in linea con i progetti di eticità e sostenibilità

Marco Broggian

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Collezione FreeVola

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MIMI è il nostro brand, l’espressione di modernità che affianca tutti i titoli del vero made in Italy. È l’identificazione del lato più fresco e disinvolto del lusso, di cui icona è la collezione FreeVola, proposta a Basel con il suo mix di design e colore, uno per ogni mood

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ambientale. Tutto ciò è possibile perché la nostra è una family company ed opera in prima persona con immediatezza e in libertà. Baselworld è stata la platea ideale per presentare questo importante cambiamento che altro non è che la continuazione della nostra costante innovazione. Il vostro impegno è mirato all’internazionalizzazione, ad oggi quali sono i mercati di riferimento? L’Italia rimane al primo posto, seguita da Russia, Medio Oriente e Giappone, dove siamo presenti con un monomarca e da poco abbiamo avviata anche una distribuzione sufficientemente capillare. Anche il Sud America ci sta dando grandi soddisfazioni e per i prossimi anni abbiamo già ipotizzato di essere attivi negli Stati Uniti. Quanto conta fare squadra con il Club degli Orafi? È parte di noi da sempre dalla sua fondazione. È una fonte di arricchimento aziendale e personale.

Quali sono i valori di un gioiello Broggian? Sono manifestazione di una semplicità in grado di interpretare il contesto attuale. Un gioiello si acquista per mille e un motivo ma oggi più che mai la prima motivazione è quella personale perché è sempre più sentito come estensione dell’io. Il gioiello come lo conoscevamo fino ad oggi è finito e le nostre creazioni hanno il dono di rispondere ad un twist che apparentemente può sembrare contraddittorio ma che invece si pone come una mera qualità: essere portabili oggi in ogni occasione della quotidianità e rispondere parallelamente ad un filosofia di timeless per eleganza e qualità. L’argento come si colloca nella sua gioielleria? Un tempo è stata parte della nostra and produzione, oggi non più. development, Forse un domani si potrebbe ripensare, bearing in mind that ma è tutto da vedere. to start with, watch straps

As always in its jewellery, we can recognise the authoritativeness of Made in Italy, which has recently undergone a significant, though not severe revival, through which it communicates the shifting developments of the dynamism that typifies our times. A long lineage in works with the values of the Broggian family, who are among the historical names of Italian jewellery, which include any hybridizations as their enemy. The verve of its extra-luxury nowadays boasts a new and interesting identity, which has also been invigorated by a range of delicately spectacular colours, typical of its own elegance. It’s a pathway that has run in the wake of tradition, and which chose the internationality of Baselworld to declare itself, where essentiality and modernity, already expressed in the accented logo, have received a very positive reception. A breath of fresh air that has confirmed the importance it has acquired in the world of jewellery. Supported by the meritorious workmanship of Master Goldsmiths, and its certified high quality. We then spoke to Marco Broggian, the Managing Director of the family business, who holds a degree in Economics, a Master’s degree in Management and a Diploma from the Gemological Institute of America. We asked him: your company was created from a family institution, how did you develop it over the years? Our history began 50 years ago. It’s a story of huge expansion

were our reference product. Then, our first step towards the world of luxury was when we became a member of the Antwerp Diamond Exchange in 1973, and a founding member of the IGI. Next to the diamonds, there were the pearls, the Mikimoto. A precious collaboration that saw us shift from having customers to becoming business partners. From opening to creating the finished jewellery was practically a spontaneous pathway. Nowadays, these are expressed in our brand “MIMI”, which combines everything genuinely associated with the Made in Italy title with an up to date appeal. It identifies the cooler and more relaxed side of luxury, the icon of which is the FreeVola collection, which we sell in Basel, with its mix of design and colour, one for every mood. Does the owner get involved in the creative side of the collections? The Creative Manager is a highly professional and experienced figure. Before starting to share our values, and synergise with our philosophy, he worked for the most important names in the haute joaillerie world, and it stands to reason that this collaboration was, for us, a source of great pride and satisfaction. Recently, there have been changes within the company that have coincided with a change of style. A wave of modernity demanded by today’s market? Yes, the market is changing, but its demands are perfectly matched by our concept of jewellery, because we’ve always paid attention to what our customers need, and they’re asking for simplicity and fresh, clean features, free from superstructures, to give them a greater personality. MIMI is this, and even more so, as it brings into play the packaging, which has renounced obsolete boxes and become a practical jewellery box, in line with our ethics and environmental

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Mimi all’ultima edizione di Baselworld sustainability projects. All of this is possible because ours is a family company, and operates in the first person, with immediacy and total freedom. Baselworld was the ideal audience for showing this important change, which is no more than a continuation of our constant innovations. Your commitment is aimed at internationalisation, so far, what are the reference markets? Italy remains in first place, followed by Russia, the Middle East and Japan, where we are present with our own monobrand, and recently we’ve also launched an extensive distribution network. Even South America is a source of great satisfaction for us, and for the next few years, we’ve already started to be active in the United States. How important is teaming up with Club degli Orafi? It has always been part of us, since it was founded. It’s a source of business, but also of personal enrichment. What are the values in a Broggian jewel? They are a manifestation of a simplicity that is capable of interpreting the current context. A jewel may be purchased for a thousand and one reasons, but nowadays, more than ever before, the primary motivation is personal because jewellery is increasingly perceived as an extension of the ego. Jewellery as we’ve known it up to now, is finished, and our creations had the gift of responding to a twist that appeared contradictory, but which it manifests as a mere quality: to be wearable at any occasion in everyday life, and at the same time, respond to the timeless philosophy of elegance and quality. What part has silver played in your jewellery? Once it was part of the things we produced, but isn’t now. Perhaps in the future we may have a rethink, but that remains to be seen.

Collezione FreeVola


Club degli Orafi Italia WORKSHOP “BOOST YOUR INFLUENCE ON SOCIAL MEDIA”, SOLD OUT LE DUE EDIZIONI UN WORKSHOP CHE FORNISCE NUMEROSI SPUNTI PRATICI PER CONSENTIRE ANCHE ALLE PMI DI AFFRONTARE CON SUCCESSO LA SFIDA DEI SOCIAL NETWORK

Gabriele Aprea

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n successo di adesioni al di là di ogni aspettativa, quello registrato dai workshop organizzati dal Club degli Orafi Italia a cura di Antonio Kropp e Erika Zacchello, consulenti di digital marketing e comunicazione. Il workshop dal titolo “Boost your influence on Social Media: comunicare con successo il gioiello su Facebook e Instagram” tocca il delicato tema della messa a punto dei piani editoriali e dei relativi calendari. Se è vero che i Social Media hanno reso la comunicazione alla portata di tutti, la produzione di contenuti editoriali resta un’attività impegnativa, e il workshop fornisce numerosi spunti pratici per consentire anche alle Pmi di affrontare la sfida con successo. Molto soddisfatti i partecipanti alla prima giornata del 16 aprile tenutasi presso la sede del Club in Via Monte Napoleone 9, Milano, nella sala meeting Altagamma. A seguito di un ampio panorama sui social media, di case histories e stimoli pratici offerti dai relatori, c’è stato uno scambio tra i presenti di approfondimento vivace e concreto sull’applicazione nelle diverse realtà lavorative. Il 7 maggio si replica. “Sono entusiasta che questi workshop abbiano ottenuto un tale consenso - ha detto Gabriele Aprea, Presidente del Club -. La nostra missione è poter dare sempre più ‘nutrimento culturale’ ai nostri associati e a tutti coloro che ci seguono. La nostra sfida è

trovare sempre temi di interesse e di massima attualità comunicati da relatori d’eccellenza che possano essere di concreta utilità per gli addetti ai lavori. Per noi è molto impegnativo poter offrire un’attività formativa d’alto livello, ma è un ruolo fondamentale che vogliamo giocarci per poter far crescere il nostro settore. Il Made in Italy del Gioiello deve rigenerarsi e rinnovarsi per aumentare la competitività sul mercato globale, arricchendosi di strumenti manageriali e imprenditoriali spesso difficili da reperire per le piccole e media imprese, specie se isolate. Agendo a tutto tondo su tutte le leve competitive, dal prodotto, alla vendita, alla comunicazione, il Club si propone come agente di cambiamento e rigenerazione di tutta la filiera orafa”.

“BOOST YOUR INFLUENCE ON SOCIAL MEDIA” WORKSHOP, BOTH EDITIONS SOLD OUT Sign-up success beyond all expectations, was the result for workshops organised by the Club degli Orafi Italy and Antonio Kropp and Erika Zacchello, digital marketing and communication consultants. The workshop entitled “Boost your influence on Social Media: communicate successfully about jewellery on

prossimo appuntamento WORKSHOOP

PER NOI È MOLTO Club degli Orafi Italia IMPEGNATIVO Via Monte Napoleone, 9 Milano POTER OFFRIRE sala meeting Altagamma UN’ATTIVITÀ Per informazioni e prenotazioni: email info@clubdegliorafi.org FORMATIVA ph. +39 366 87.89.555. D’ALTO LIVELLO, MA È UN RUOLO FONDAMENTALE CHE VOGLIAMO GIOCARCI PER POTER FAR CRESCERE IL NOSTRO SETTORE lunedì 7 Maggio

Boost your influence on Social Media

Facebook and Instagram” touches on the sensitive theme of the development of editorial plans and related calendars. While it is true that Social Media has made communication within everyone’s reach, the production of editorial content remains a challenging activity, and the workshop provides numerous practical insights to enable even SMEs to tackle the challenge successfully. Participants were very satisfied on the first day, 16 April, held at the Club in Via Monte Napoleone, 9, Milan in the Altagamma meeting room. Following a broad overview of social media, case histories and the practical stimuli offered by the speakers, there was a lively and factual exchange between those present about applications in different working realities. To be held again on 7 May. “I am thrilled that these workshops have achieved such a consensus - said Gabriele Aprea, President of the Club -. Our mission is to be able to provide more and more ‘cultural nourishment’ to our associates and to all those who follow us. Our challenge is always to find topics of interest and topical issues communicated by speakers of excellence that can be of real use for professionals. It is very demanding for us to offer a high level training activity, but it is a fundamental role that we want to play in order to help our industry grow. Made in Italy Jewellery must regenerate and reinvent itself in order to increase its competitiveness on the global market; this activity can be enhanced with managerial and entrepreneurial tools that are often difficult to get hold of for small and medium enterprises, especially if they are isolated. Acting in a global fashion on all competitive aspects, from the product, to sales and communication, the Club puts itself forward as an agent of change and regeneration for the entire goldsmith chain”.

pagina a cura del Club degli Orafi Italia

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2|2018 Baselworld 2018

Jewellery 2018 Baselworld

Tamara Comolli

www.tamaracomolli.com Collezione Mikado Flamenco. Bracciale “Palm Beach” in oro rosa 18 Kt con calcedonio e prehnite

Mattioli

www.mattioligioielli.it Collezione Candy. Anello in oro bianco, diamanti bianchi e gemme colorate

Messika Paris

www.messika.com Collezione La Petite Sirène. Bracciale “Sirene Song” con diamanti (13,54 Ct) di cui 61 a taglio smeraldo (11,8 Ct) 5 dei quali sono mobili

Fope

www.fope.com Collezione Vendôme. Collana girocollo in oro 18 Kt con maglia ovale e diamanti

Annamaria Cammilli

www.annamariacammilli.com Collezione Dune. Orecchini in oro rosa 18 Kt finitura lucida e satinata, con diamanti naturali taglio brillante

de Grisogono

www.degrisogono.com Melody of Colours. Bracciale in oro rosa 18 Kt con 997 diamanti brown (10,93 carati), 19 pietre di luna (308,25 Ct) e 6 ametiste taglio navette (6,00 Ct). Limited edition

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Chopard

www.chopard.com Collana in oro bianco 18kt con smeraldi taglio goccia e taglio cuore (37,5kt) e diamanti taglio brillante (8,3kt)

Crivelli

www.crivelligioielli.com Suggestioni cromatiche. Bracciale manchette in oro bianco e brillanti di vario taglio

Roberto Coin

www.robertocoin.com Pois Moi Collection. Bracciali in oro rosa con diamanti bianchi che celebrano il perfetto connubio tra artigianalità e tecnologia, tra moda contemporanea e stile vintage

Gucci

www.gucci.com Collezione Ouroboros. Anello in oro giallo con diamant i (0.35kt)

Picchiotti

www.picchiotti.it Essentially Colour. Anello in oro bianco con diamanti e peridoto verde giallastro

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Pasquale Bruni

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www.pasqualebruni.com Haute Joaillerie collezione Atelier Vento. Bracciale “Flora e Zefiro” in oro bianco e rosé con pavé di diamanti


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Breguet

de Grisogono

Classique Tourbillon Extra-Plat Automatique 5367

- Movimento meccanico a carica automatica, extra sottile (3 mm) - Calibro 581 - Riserva di carico 80 ore - Cassa in oro rosa 18kt o platino diametro 42 mm, spessore 7,45 mm - Quadrante con smalto Grand Feu - Impermeabile fino a 30 metri - Cinturino in pelle di alligatore con chiusura déployante in oro 18kt

Allegra 25 Jewellery Timepieces

Chopard Mille Miglia 2018 Race Edition

- Movimento al quarzo - Calibro SF10-47 - Cassa in oro rosa o bianco 18kt con 182 diamanti bianchi (ca 4,3 ct), diametro 41,7 mm - Quadrante in madreperla bianca - Impermeabile fino a 30 metri - Cinturino bianco galuchat, con fibbia in oro 18kt

- Movimento meccanico a carica automatica, 37 rubini - Cronometro certificato COSC - Riserva di carica di 42 ore - Cassa in acciaio inossidabile o acciaio e oro rosa 18kt, diametro 42 mm, spessore 12,67 mm. - Corona e pulsanti in acciaio o oro 18kt con chiusura a vite - Vetro zaffiro antiabbagliamento - Impermeabile fino a 50 metri - Quadrante guilloché antracite - Cinturino in pelle di vitello nera traforata con cuciture rosse con fibbia in acciaio lucido o oro rosa 18 carati

Out Of Order Torpedine Chrono - Miyota OS21 Made in Japan - Cassa in acciaio galvanizzato, diamentro 42mm, con ghiera in acciaio con lunetta applicata e fondello in acciao serrato a vite con logo in rilievo, vetro bombato minerale - Impermeabile fino a 100 metri - Cinturino milanese galvanizzato spazzolato a mano con chiusura in acciaio con logo

Patek Philippe Chronographe Réf. 7150/250R

- Movimento meccanico a carica manuale - Calibro CH 29-535 PS, 270 componenti, 33 rubini, - Riserva di carica di almeno 65 ore - Cassa in oro rosa 18kt, diametro 38mm, lunetta con 72 diamanti puri Top Wesselton (0,78kt), sfondo in vetro e vetro zaffiro - Impermeabile fino a 30 metri - Quadrante in opalino argentato, numeri in oro rosa 18kt - Cinturino in alligatore grigio visone lucido, fibbia in oro rosa 18k con 27 diamanti (0,21kt)

Baselworld 2018 Watch

Yunik Round 36

- Movimento al quarzo, fabbricazione svizzera, 5½, calibro RONDA 751, 7 anni - Cassa in vetro di Murano, quadrante e cassa in un unico pezzo, diametro 36 mm, fondello in acciaio anallergico - Quadrante Vetro zaffiro antigraffio - Cinturino in vitello italiano, versione vegana disponibile su richiesta

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Blancpain Villeret Quantième Complet GMT - Movimento meccanico a carica automatica, calibro Blancpain 67A5, 28 rubini, 286 componenti - Cassa in oro rosso 18 carati o acciaio inossidabile, 40 mm di diametro, 11,8 mm di spessore - Vetro zaffiro - Riserva di carica di 72 ore - Impermeabile fino a 30 metri - Quadrante in opalino con applicazioni in oro bianco 18 carati - Cinturino in pelle di alligatore o metallo


2|2018 Baselworld 2018

Tag Heuer Tag Heuer Carrera Heuer 02

- Movimento meccanico a carica automatica - TAG Heuer Calibre HEUER 02 - Riserva di carica di 75 ore - Cassa in ceramica dorata con rivestimento in acciaio PVD, 43 o 45 mm. - Vetro zaffiro bombato trattato antiriflesso - Impermeabile fino a 100 m - Quadrante in ceramica nera o blu. - Cinturino in gomma, pelle marrone e gomma, acciaio, ceramica nera opaca con maglie a S, pelle di alligatore. Chiusura in acciaio, trattamento PVD o titanio grado 2 con doppio pulsante di sicurezza

Swarovski Crystal Lake

what’s new

- Cassa realizzata da un unico pezzo di vetro zaffiro, diametro 35mm - Disponibile in 8 diverse varianti con cinturino in pelle abbinato al colore del quadrante o in metallo dorato o argentato.

Breitling

Oyster Perpetual GMT-Master II

Harry Winston Emerald

- Movimento al quarzo HW1040 - Cassa in oro bianco 18kt, 17,8 mm x 24 mm, con 53 diamanti taglio brillante - Quadrante in madreperla bianca, 44 diamanti a taglio brillante, 3 zaffiri rosa a taglio brillante, 1 zaffiro rosa smeraldo - Vetro zaffiro con rivestimento antiriflesso - Impermeabile fino a 30 m - Bracciale in doppio giro in satin rosa, fibbia in oro bianco 18kt con 11 diamanti taglio brillante

Octo Finissimo Automatic Sandblasted

- Movimento automatico, calibro BVL 138 finissimo con micro-rotore di platino, ornato con motivi Côtes de Genève, ponti smussati e base circolare a grana - Riserva di carica di 60 ore. - Cassa in acciaio rodiato sabbiato e corona in acciaio con inserto in ceramica - Diamentro 40 mm, spessore 5,15 mm, fondello trasparente. - Impermeabile fino a 30 metri - Cintiurino in acciaio sabbiato con chiusura pieghevole.

Rolex Harry Winston

Bvlgari

- Movimento Perpetual, meccanico, a carica automatica, funzione GMT Calibre 3285, Manifattura Rolex - Riserva di carica 70 ore circa - Cassa in acciaio Oysterstee, diametro 40 mm con lunetta girevole bidirezionale con disco Cerachrom graduato 24 ore bicolore in ceramica rossa e blu, con vetro Zaffiro antiscalfitture, lente di ingrandimento Cyclope sul datario - Impermeabile fino a 100 metri - Cinturino Jubilé in Acciaio Oystersteel con fermaglio di sicurezza

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Navitimer 8 B01

- Breitling Manufacture Calibre 01, 346 componenti, cronometro certificato COSC - Riserva di carica di 70 ore - Cassa in acciaio inossidabile o oro rosso 18kt, diametro 43 mm, altezza 13,97 mm - Quadrante nero o blu con contatori a contrasto per modelli in acciaio, color bronzo per il modello in oro rosso 18kt - Doppio vetro zaffiro antiriflesso - Impermeabile fino a 100 metri - Cinturino con fibbia rosa o cinturino in acciaio inossidabile con chiusura pieghevole per modelli in acciaio. Pelle di alligatore marrone con fibbia ad ardiglione per modello in oro rosso 18kt


2|2018Viaggio nelle Gioiellerie Italiane

La orino sabauda nelle vetrine della antica gioielleria Musy DAL 1707 UNA STORIA CHE RIPARTE DAL NODO di Maria Elena Bonacini

Nelle foto grandi, lo storico negozio di via Po e il brevetto di Fornitore della Real casa rilasciato da Luigi di Savoia Principe di Carignano a Luigi Claudio Musy il 30 aprile 1766. Gli anelli appartengono alla collezione “Il Nodo” nelle versioni in oro rosè e argento con diamante e con pavé di diamanti; a dx il diadema liberty della Regina Margherita e lo stesso indossato da Maria Josè

U

n nodo che lega la Torino sabauda e quella attuale. Varcare la soglia di “Musy padre e figli”, al civico 1 di via Po, è come fare un passo nella storia d’Italia. Tra legno e velluti, infatti, si respira il fascino della gioielleria di altri tempi che i nuovi proprietari, Laura Gazza e il marito Mario Bellitti, hanno reso accogliente e attuale, senza rinunciare a una tradizione di tre secoli. Era infatti il 1707 quando Giacomo Musy, originario di Massongy, nell’Alta Savoia, aprì la sua bottega sotto al portico del pavaglione, che univa Palazzo Madama a quello Reale, dove avevano sede i fornitori di casa Savoia. Il negozio cominciò a servire la

Corte e nel 1765 Luigi di Savoia, nominò Luigi e Claudio, figli di Giacomo, orologiai e orefici della Real Casa. Nel 1818 un incendio distrusse il padiglione reale e l’attività fu trasferita nell’attuale negozio di via Po, dove crebbe ulteriormente, anche se la vera svolta arrivò con la Regina Margherita. «Era una donna moderna, guidava l’auto e portò con sé molti monili di famiglia che fece reinterpretare ai fratelli Musy, dando il via a un lungo sodalizio - racconta Gazza - I lavori dell’atelier erano geniali e di grande personalità. Crearono un proprio stile e tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento vissero il loro periodo di maggior fulgore, di cui è testimonianza la tiara in otto pezzi, indossabile in altrettante versioni».

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Il diadema liberty in diamanti e perle commissionato dalla Regina Margherita nel 1904 è infatti un maestoso capolavoro di eleganza e tecnica, che verrà spesso utilizzato anche da Maria José, che alle perle sostituì acquemarine a goccia di taglio briolette e indossò gli archi centrali a bandeau, alla moda degli Anni Trenta. E sotto ai portici di via Po, Musy è arrivata fino al XXI secolo, diventando la più antica gioielleria d’Italia, sempre in mano alla stessa famiglia fino al passaggio avvenuto nel 2011 e, in un certo senso, legato al passato da un filo... di perle. Quando 20 anni fa Mario Bellitti varcò il


2|2018Viaggio nelle Gioiellerie Italiane

TURIN OF THE SAVOYS IN THE WINDOWS OF MUSY JEWELLERY

portone del 1865 fu infatti come rappresentante di Mikimoto. «Provai un’emozione straordinaria - racconta - e dissi agli eredi: “Se dovessi smettere di viaggiare, qui mi fermerei volentieri”. Ma il negozio, mi risposero, era incedibile». La vita, però, è imperscrutabile e le vicende famigliari portarono i fratelli Luigi e Paolo Roggero a dover a malincuore vendere l’azienda di famiglia. Bellitti, nel frattempo, non aveva cambiato idea. «Erano amici e persone meravigliose e scelsero noi per l’amore che avevamo per questa attività, lasciandovi l’anima Musy. Io e Laura, orafa da 35 anni, ci siamo staccati dalle nostre esperienze precedenti per dedicarci totalmente a far vivere il negozio, rispettandone il nome e la tradizione, a partire dal restauro conservativo». Coniugare storia e rinnovamento, infatti, non era semplice. «I primi due anni sono stati difficilissimi - continua la titolare perché dovevamo capire che taglio dare. Era infatti un’attività complessa da innovare, proprio per questa sua tradizione così forte, che intimoriva i clienti». E il rilancio è passato dall’introduzione

dell’argento, una scommessa di Laura, che accanto a Crivelli, Mimì e Buccellati ha portato nelle vetrine marchi come Yvone Christa e altri designer. «Non è stato un abbassare il livello, ma interpretare ciò che vuole la donna oggi e avvicinare un pubblico che prima non entrava e che poi torna, portando anche il monile da reinterpretare. In questo modo abbiamo ricominciato a essere “sarti del gioiello”, proprio come succedeva all’epoca della regina Margherita». E alla tradizione si sono ispirati anche per un’altra rivisitazione, il “Nodo Musy”. «Negli archivi abbiamo trovato questo anello, ispirato al “nodo Savoia” e richiesto proprio dalla famiglia reale come gioiello da regalare come simbolo di appartenenza spiega Gazza - L’abbiamo ricreato inizialmente in argento e oro rosa 9 kt, i

preziosa

A knot that ties the Savoy dynasty to the Turin of today. Crossing the threshold of Musy Padre e Figli family jewellers, at number 1 Via Po, is like diving into the history of Italy. Decorated in wood and velvets, the shop exudes the charm of oldfashioned jewelry. Yet the new owners, Laura Gazza and her husband Mario Bellitti, have also made an effort to render it welcoming and up-to-date, without compromising the three-centuries long tradition. The shop was first opened in 1707, when Giacomo Musy, a native of Haute-Savoie, settled to live and work under the portico that connected Palazzo Madama and Palazzo Reale, where the suppliers of the House of Savoy used to be located. The shop began to serve the Court and in 1765 Luigi of Savoy appointed Luigi and Claudio, sons of Giacomo, the watchmakers and goldsmiths of the Royal House. In 1818, a fire destroyed the royal pavilion and the business was transferred to the current shop in Via Po, where it continued to work and grow. The real breakthrough, though, came with Queen Margherita. The Art Nouveau tiara in diamonds and pearls commissioned by Queen Margherita in 1904 is a majestic masterpiece of elegance and skill. Under the porticos of Via Po, Musy continued its work until the twenty-first century, becoming the oldest jewellery house in Italy, held by same family all the way until the business transfer in 2011. 20 years ago, Mario Bellitti crossed the shop’s threshold, dating back to 1865, for the first time. Back then he was a representative of Mikimoto. “I felt an extraordinary emotion”, - he tells us - “and I said to the owners: If I had to stop traveling, I would gladly stop here”. “The business, I was told then, was not for sale”. Life, however, moves in mysterious way, and family events led the brothers Luigi and Paolo Roggero to reluctantly agree to sell the family business. Bellitti, meanwhile, had not changed his mind. Together with his wife Laura, a goldsmith with 35 years of experience, they decided to take over the business, but keep its name and centuries-old tradition. In reality, combining history and renewal was no simple task. “The first two years have been very difficult”, - continues the new owner - “because we had to understand what stance to take. It was indeed a complex business to innovate, precisely because of its strong tradition, which intimidated customers”. The relaunch had begun with the introduction of a silver line, a bet made by Laura. The move was metalli in uso al tempo, e stanno avendo successful and, alongside Crivelli, Mimì and Buccellati, brought brands such as Yvone Christa and successo non solo tra gli innamorati. Per others to the shop’s windows. And from the side of questo ne sono nate diverse versioni, sia in tradition, the new owners started with the reinoro che con diamanti e da poco produciamo terpretation of the famous “Nodo Musy” (the Musy anche il doppio nodo». Knot) discovered in the archives. Back in the day, it was requested by the royal family as a jewellery Altri pezzi “storici”, invece, s’ispirano alla gift to symbolise allegiance. It was initially recreacroce dell’Ordine Mauriziano, da cui sono ted in silver and 9 kt pink gold, followed by several stati tratti ciondoli e orecchini e al conio new versions in gold and with diamonds. antico della Madonna della Consolata, The knot, and recalling the past, are also a starting utilizzata in un bangle. Con loro, in point. “Musy is a dormant brand, with a great potential”, - concludes Bellitti -“The knot is a beginquest’avventura, c’è anche la figlia Giulia, ning from which we want to continue, in small studentessa di gemmologia, che segue le but decisive steps”.

nuove collezioni e la parte social. Ma il nodo, oltre che un recupero del passato, è anche un punto di partenza. «Musy è un brand dormiente, con grandi potenzialità - conclude Bellitti - Il nodo è un inizio dal quale vogliamo proseguire a piccoli passi».

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Light Orchid Collana


2|2018 Natalie Colin

Natalie Colin

SE UN DIAMANTE È PER SEMPRE UNO SWAROVSKI È PER TUTTI FONDATA NEL 1895, SWAROVSKI HA LEGATO IL SUO NOME ALLA FORTUNA COMMERCIALE DI UN CRISTALLO UNIVERSALMENTE RICONOSCIUTO. OGGI LA MAISON, PRESENTE CON I SUOI NEGOZI IN CIRCA 170 PAESI, È UNA DELLE PROTAGONISTE INDISCUSSE DEL MONDO DELLA FASHION JEWELLERY di Maria Rosaria Petito

enormi potenzialità è protagonista di oggetti decorativi, sculture, accessori e qualsivoglia pregiato ornamento. Creative Director for the Consumer Goods Business division (CGB) è Nathalie Colin mentre ai vertici dell’impero austriaco, che conta più o meno 2.680 negozi in circa 170 paesi, ci sono Nadja, Fiona e Marcus Swarovski e la loro pietra democratica continua più che mai ad essere indossata da donne di ogni rango, età e tasca. Perché brillare è il nuovo modello di lusso. A Natalie Colin, Preziosa Magazine ha chiesto una riflessione sulla differenza tra bijoux e gioiello.

Facet Swan Bracciale

IL

taglio è preciso, la lucentezza abbagliante e i colori infiniti. No, non è un diamante ma un cristallo di nome Swarovski, il brand fondato cinque quarti di secoli fa. Il valore commerciale è ben lontano dalle cifre proibitive dei cugini naturali, diversamente dai quali sa anche essere più divertente. Da quando il lungimirante Daniel Swarovski ha vinto la sua sfida lanciando sul mercato in un lontano fine ‘800 “il diamante accessibile”, capace di abbracciare lo skyline di tutti i riflessi della luce, con riconosciuta dignità è stato indossato da personalità e dive (un esempio per tutti: l’abito in tulle color nude cucito addosso a Marilyn Monroe per il 45esimo compleanno del presidente John F. Kennedy nel 1962. Lo disegnò Bob Mackie che lo volle pienamente tempestato di cristalli Swarovski. È stato battuto all’asta nel 1999 per 1,26 milioni di dollari). Come per la Coca Cola anche la formula del “vetro” più famoso al mondo rimane tuttora un segreto ma di pubblico dominio è che oggi è il cardine della fashion jewellery, e che per le sue

il punto

IL CRISTALLO SWAROVSKI È UNA PIETRA DEMOCRATICA CHE CONTINUA PIÙ CHE MAI AD ESSERE INDOSSATA DA DONNE DI OGNI RANGO, ETÀ E TASCA. PERCHÉ BRILLARE È IL NUOVO MODELLO DI LUSSO

Qual è l’importanza del design nella gioielleria non preziosa? Ciò che rende straordinaria la gioielleria Swarovski è che offre una creatività senza limiti; possiamo lavorare con misure di cristalli che non sarebbero altrimenti accessibili, così i nostri pezzi più incredibili e appariscenti rimangono alla portata di un ampio pubblico orientato alla moda. Le

di Raffaele Ciardulli Icf coach & senior consultant

IL BIJOUX DA “PER SEMPRE” AD ADESSO

IF A DIAMOND IS FOREVER, A SWAROVSKI IS FOR EVERYONE diamond” on the market in the late 1800s, capable of capturing the skyline of all the reflections of light, it was worn with acknowledged dignity by personalities and divas (a well-known example: the nude tulle dress sewn on to Marilyn Monroe for the president John F. Kennedy’s 45th birthday in 1962. It was designed by Bob Mackie, who wanted it to be fully studded with Swarovski crystals. It was auctioned in 1999 for 1.26 million dollars). Just like how Coca Cola, the most famous “glass” recipe in the world is also still a secret, but in the public domain today it is the cornerstone of fashion jewellery, which due to its enormous potential is the protagonist of decorative objects, sculptures, accessories and any precious ornaments. Creative Director for the Consumer Goods Business division (CGB) is Nathalie Colin while at the top of the Austrian Empire, which has

more or less 2,680 stores in about 170 countries, there are Nadja, Fiona and Marcus Swarovski and their democratic stone continues to be worn more than ever by women of every status, age and budget. Because shine is the new model of luxury. Preziosa Magazine asked Natalie Colin How important is design in non precious jewelry? The great thing about Swarovski jewelry is it allows an endless creativity, we can play with crystal stone sizes that would not be accessible either way, so even our outstanding, eye-catching pieces remain affordable for a wide fashion-oriented audience. Women can indulge in fashionable pieces in a way they could not afford with precious jewelry, and they can collect several statement pieces that will elevate their style and bring them a signature touch of brilliance that will for sure get them noticed, suiting any situation, any look and any personality.

Raffaele Ciardulli

The cut is precise, the shine is dazzling and the colours are endless. No, it is not a diamond but a crystal named Swarovski, the brand founded five quarters of centuries ago. The commercial value is far from the prohibitive figures of its natural cousins, and it is also more playful. Since the forward-thinking Daniel Swarovski won his challenge launching “the accessible

Ogni accordo nasce da una prima, piccola, condivisione. L’accordo che vorrei stabilire con te è quello che ti porterà a leggere fino in fondo questo piccolo articolo (ho cronometrato, anche se lo leggerai lentamente non ci vorranno più di 5 minuti). La piccola condivisione sulla quale vorrei costruire quest’accordo con te, è l’idea che chi paga i conti del negozio, alla fine, sia la carta di credito del Cliente. Al limite il contante, ma questa è già un’altra storia. Ora, se chi paga i conti del negozio, alla fine, è la carta di credito del Cliente, possiamo forse convenire che sia opportuno tenere in assortimento qualcosa che possa piacere al Cliente? E se il Cliente volesse anche cose nuove, diverse da quelle che gli abbiamo sempre proposto, non dovremo forse accontentarlo? E non dovremo farlo anche se questo non segue a pagina 42

Light Orchid Anello

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2|2018 Natalie Colin donne possono concedersi pezzi di tendenza che non potrebbero permettersi in gioielli preziosi e possono collezionare accessori che valorizzano il loro stile e donano una nota particolare di brillantezza, che attira sicuramente attenzione, adattandosi a qualsiasi situazione, qualsiasi aspetto e qualsiasi personalità. In Italia separiamo ancora la bigiotteria dalla gioielleria classica. Siamo gli unici? Ritengo che la vera evoluzione sia il modo in cui ora osiamo mescolare il prezioso e il non prezioso, allo stesso modo in cui possiamo abbinare marchi di abbigliamento casual e di fascia alta: è questa la modernità. Non ho mai amato il total look, e per me creare il proprio mix definisce decisamente il proprio stile. Quanto sono importanti le etichette nei gioielli non preziosi? Sebbene lavoriamo quasi esclusivamente con i nostri cristalli dal taglio sofisticato, Swarovski è sinonimo di oltre 120 anni di esperienza, maestria, know-how... il tutto con una qualità senza compromessi. È importante preservare questo standard e proporre ancora pezzi di qualità con una vera raffinatezza. Se un diamante è per la vita, un solitario di cristallo può essere per sempre? Certo! Fin dall’inizio della società, il fondatore voleva offrire un diamante ad ogni donna: oggi questa è ancora la nostra missione, cioè offrire alle donne pezzi desiderabili, audaci e belli che possano tenere e aggiornare ogni stagione con altri accessori.

Qual è l’ispirazione alla base dell’ultima collezione SS18 Rainbow Paradise? E qual è l’evoluzione dei futuri gioielli Swarovski? In questa stagione desideravamo rendere omaggio a uno degli attributi più iconici del marchio, il colore. Ciò è avvenuto con la convinzione che in questi tempi, in cui le notizie sono piuttosto difficili da digerire, dobbiamo continuare a iniettare positività e gioia: è una forma di resistenza. Vibrante, luminoso, sorprendente, audace... il colore è profondamente radicato nel nostro DNA e si riflette in particolare nella nostra straordinaria gamma di tonalità esclusive e knowhow distintivo. Per le prossime stagioni, continueremo ad aggiornare il linguaggio riconoscibile del marchio e creeremo una collezione ispirata da storie e boschi per l’autunno-inverno.

Ciò che rende straordinaria la gioielleria Swarovski è la creatività senza limiti; possiamo lavorare con misure di cristalli che non sarebbero altrimenti accessibili, così i nostri pezzi più appariscenti rimangono alla portata di un ampio pubblico orientato alla moda

fosse coerente con il nostro concetto di “prezioso”? In fondo l’etimologia di “prezioso” è legata tanto al concetto di “pregio” quanto a quello di “prezzo”; prezioso è, forse, ciò al quale il Cliente riconosce un pregio tale da essere disposto a pagarne il prezzo. Ma è sempre lui che decide. Ora, se fossimo d’accordo, potremo forse andare ad esplorare che cosa potrebbe voler il Cliente tra le cose che ancora non abbiamo, potremo, ad esempio, andare a guardare quali vantaggi potrebbe avere la gioielleria fatta con materiali preziosi e quali vantaggi potrebbe avere quella fatta con materiali non preziosi. Tentando di vedere la scena con gli occhi del Cliente o almeno con quelli di una gran parte dei Clienti. Possiamo fare tante considerazioni, e tante ne faremo, ma oggi vorrei concentrarmi sul tempo. Il tempo ed il lusso sono strettamente collegati. Chiedi a chiunque cosa sia il lusso e molto probabilmente ti risponderà: “il tempo” anche perché ci piace far vedere/far credere di essere molto occupati come le persone davvero importanti (i disoccupati di solito non sono molto invidiati). Ma a quale tempo starebbe pensando il tuo interlocutore? Al passato? Al futuro? Al presente? Probabilmente al presente; è adesso che “gli manca il tempo”. Di fatto la nostra vita è immersa in una continua urgenza collegata all’” adesso”. È adesso che devo finire quest’articolo, è adesso che ci sono le fatture del negozio da pagare, è adesso che vogliamo godercela, è adesso che dobbiamo/vogliamo essere connessi con gli altri che, adesso devono leggere i nostri post ed adesso devono risponderci. Il digitale ha compresso i tempi tutto deve essere adesso. È il trionfo dell’urgenza, è il trionfo del presente. E che cosa succede degli altri tempi? Lasciamo stare il passato, ma cosa è successo al futuro? Il futuro, anzi il Futuro, sembra essere quasi scomparso dal nostro orizzonte e ne ho la prova: non facciamo più figli. Quello che resta dall’accelerazione del tempo che trasforma il futuro in adesso, è un futuro minaccioso. In questo bel mondo, volatile ed incerto, è quasi impossibile costruire certezze per il futuro ed allora tanto vale rimuoverlo. E senza futuro, il mio diamante formatosi una miliardata di anni fa, quello che durerà “per sempre”, l’oro che non si ossida, sfida il tempo e non perde valore, il gioiello che, non si può mai sapere, comunque se lo rivendo riprendo i miei soldi? Senza il futuro …a che servono? Per alcuni Clienti, per tutti quelli che, come me, sperano in fondo di poter ancora dominare il futuro, saranno ancora indispensabili. E per tutti gli altri, forse la maggioranza, per i famigerati millennials (ovvero quelli che pagheranno i prossimi conti del negozio)? Cosa gli rimane del gioiello se ci leviamo il futuro? Rimane un pezzo del “per sempre” ovvero l’oggi. L’adesso. E di cosa è fatto l’adesso in un gioiello? È fatto di creatività. È fatto della capacità, tutta italiana, di mescolare l’equilibrio con l’eccesso, di creare forme e segni che ci rappresentino, che parlino del nostro stile, che raccontino delle nostre scelte, che descrivano come siamo. Adesso. Ed allora, chiuderei con una domanda, perché lasciare questa forza espressiva, questa rara forma di espressione del “bello & ben fatto da mani e da ingegno italiani” al di fuori dei nostri negozi? Vendere sistemi di connessione telematica è certamente lontano dalla nostra sensibilità; ma vendere sistemi di connessione emotiva basati sulla creatività?

THE BIJOUX, FROM “FOREVER” TO NOW

Cosmic Rock

Orecchini e Choker Light Orchid

In Italy we still separate bijoux from classical jewelry. Are we the only ones? I think what has been a major evolution is the way we now dare mixing precious and non precious, in the same way as we can mix high street and high end clothing brands, this is modernity. I never was a fan of total looks, and for me creating your own mixes definitely shapes your style. How important are labels in non precious jewelry? Even if we almost solely work with our finely manufactured, cut crystals, Swarovski is synonymous with more than 120 years of expertise, craftsmanship, know-how… all resulting in an uncompromised quality. It is important to preserve this standard, and to still propose quality pieces with a true refinement. If a diamond is for life, can a crystal solitaire be for ever? Of course! You know, since the very beginning of the

company, the founder wanted to offer a diamond to every woman, this is still our mission today, to offer women with desirable, daring, and beautiful pieces they can keep and update every season with other accessories. Tell me about Swarovski creations. What is the inspiration behind the latest SS18 collection Rainbow Paradise? and what is the evolution of future Swarovski jewels? This season, we felt like paying tribute to one of the most iconic brand’s attributes, which is color. This occurred with all the more conviction that in these times when news are rather tough, we need to keep injecting positivity and joy, it is a form of resistance. Vibrant, luminous, surprising, daring… color is deeply rooted in our DNA and reflects notably in our extraordinary range of exclusive shades and distinctive know-how. For next seasons, we will keep updating our recognizable brand language and will come up with a collection inspired by tales and forests for Fall Winter.

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Every agreement comes from sharing a little something for the first time.The agreement that I would like to make with you is that you will read this little article to the end (I timed it, even if you read it slowly it will not take more than 5 minutes).The little idea, on which I would like to build this agreement with you, is the idea that it is the customer’s credit card that pays the shop accounts in the end. Sometimes cash, but that is another story. Now, if it is the customer’s credit card that pays shop’s accounts, in the end, could we perhaps agree that it would be appropriate to keep something the customer might like in the range? And if the customer also wants something new, something different from what we have always offered, perhaps we should try to keep them happy? And shouldn’t we do it even if this is not consistent with our concept of “valuable”? After all, the etymology of “valuable” is linked both to the concept of “value” and to that of “price”; what is valuable, perhaps, is what the Customer recognises as such and is willing to pay the price for it. But it is always the customer who decides. Now, if we are agreed, we could perhaps go on to explore what the Customer might want among the things we do not yet have, for example, we could look at the advantages of jewellery made with precious materials and those of jewellery made of non-precious materials. We could try to see the situation through the eyes of the customer or at least with those of a large section of customers. We can consider many things, and we will, but today I would like to focus on time.Time and luxury are closely linked.Ask anyone what luxury is and most likely they will answer “time”. This is also because we like to show / make believe that we are very busy like really important people (the un-employed are usually not envied very much). But what time would your interlocutor be thinking about? The past? The future? The present? Probably the present; and the fact that right now “they don’t have enough time”. In fact, we live in a state of continuous urgency connected to the “ now”. It is now that I have to finish this article, it is now that there are the shop bills to pay, it is now that we want to have fun, it is now that we must / want to be connected with others who must read our posts now and they must answer us now . Our digital life has compressed time and everything must be now. It is a triumph of urgency, it is a triumph of the present. And what about other times? Let’s leave the past, but what has happened to the future? The future, indeed the Future, seems to have almost disappeared from our horizon and I have proof: we no longer have children. By accelerating time and transforming the future into now, the future has become threatening. In this beautiful, volatile and uncertain world, it is almost impossible to have any certainty about the future, so it is better to remove it. And without a future, my diamond formed a billion years ago, one that will last “forever”, the gold that never oxidises, challenges time and does not lose value, the jewel that, you can never know, however if I resell it I get my money back? Without a future... what are they for? For some customers, for all those who, like me, still hope to be able to dominate the future, they will still be indispensable.And for everyone else, perhaps the majority, for the infamous Millennialss (i.e. those who will pay the next shop accounts)? What is the point of jewellery if we take away the future? Is it still a piece “forever” or for today.The here andnow. And where is thenow in a piece of jewellery? It is made from creativity. It is made from the very Italian ability of mixing balance with excess, creating shapes and symbols that represent us, that speak about our style, explain our choices and describe how we are. Now. And then, I would like to close with a question, why leave this expressive force, this rare form of expression of the “beautiful things made well by Italian hands and creativity” out of our shops? Selling remote connection systems is certainly beyond the scope of our activity; but what about selling emotional connection systems based on creativity?


2|2018 Gioielli da Oscar Tutto è vero perché niente lo è.

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e luci si smorzano e il brusio sfuma risvegliato dalla suoneria di un telefonino interrotta con sollecitudine. Un’altra continua a squillare cupa, forse dalla tasca di uno spettatore distratto. Ancora un istante e la magia avrà inizio proiettando lo spettatore in una dimensione, a lui estranea solo qualche attimo prima ed ora credibilmente familiare. In un tempo e in un luogo affrancati dalla realtà i personaggi indossano panni cuciti addosso come una seconda pelle. Con fiuto sottile, grande creatività e precisione maniacale, per ognuno di loro sono stati sviscerati gesti e intonazioni; puntate luci ad hoc; tagliate stoffe, scelti colori e per ogni dettaglio trovato un proprio perché. Il risultato è un linguaggio visivo immediato, accentato da co-starring capaci di colmare i vuoti verbali. Tra esse i gioielli.

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Nel colossal “Titanic” la disparità fra le due classi sociali è palese ma a sottolinearla sono proprio i gioielli, come l’Heart of the Ocean (5, 6), indossato da Rose Dewitt Bukater (Kate Winslet). Fu realizzato da Asprey & Garrad che, ispirandosi all’Hope Diamond, incastonarono nell’oro bianco un grande zircone cubico di colore blu. Costò 10.000 dollari. Oggi è conservata negli archivi della 20th Century Fox. In “The Gift of the Magi”, tratto dall’omonimo romanzo di O. Henry, la storia d’amore tra Jim e Della tocca apici di totale commozione quando a Natale lui venderà l’orologio per regalare alla fidanzata un fermacapelli, mentre lei taglierà la treccia per comprargli una catena per l’orologio da tasca che oramai ha ceduto per pochi soldi.

Il tubino nero di Givenchy indossato da Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany” (7) è stato esaltato dalla collana Schlumberger con 120 perle e chiusura con diamante giallo da 128, 54 ct, firmata Tiffany, appunto, che l’attrice, in stile Coco, lascia scivolare vezzosamente sulla schiena. Era il 1961, ma l’intesa fra il cinema e la Maison newyorkese si è replicata tante volte ancora. Memorabili i gioielli di “The Great Gatsby” (3, 4), versione con Leonardo DiCaprio. La costumista/scenografa premio Oscar, Catherine Martin raccontò il lusso e la joie de vivre di quell’epoca attraverso la magnificenza dei gioielli che corrispondeva al rilevante valore intrinseco, circa 2 milioni di dollari, affidato prevalentemente a perle e diamanti (solo la tiara - platino, diamanti, perle - indossata da Daisy, Carey Mulligan, si aggirava sui 200.000 euro). Per il film il brand si è ispirato alla moda dell’epoca e dal film ha tratto poi suggerimento per la collezione Ziegfeld, il cui nome è un omaggio all’iconico Ziegfeld Theatre di Broadway.

GIOIELLI DAOSCAR

Quando un gioiello ruba la scena a cinema e a teatro: dietro le quinte con i più importanti costumisti

di Maria Rosaria Petito

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Forse il fashion del gioiello con iniziali è nato con il ciondolo a forma di ‘B’ che Anna Bolena (Natalie Portman) (20) porta in “L’altra donna del re”. Una collana riprodotta sul modello indossato dalla regina nel quadro esposto alla National Gallery di Londra. 4

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Presenza scenica da capogiro per la sfarzosa collana di diamanti in stile vittoriano nel musical “Moulin Rouge” (2). Ad indossarla è la diafana Satine (Nicole Kidman). Fu

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2|2018 Gioielli da Oscar realizzata dal gioielliere australiano Stefano Canturi e con i mille e più diamanti montati su platino e uno zaffiro da 2.5 kt alla chiusura vanta di essere tra i più preziosi gioielli mai realizzati per un film. Rubini e ancora diamanti per il collier della favola delle favole, “Pretty Woman”(8, 9). Ha incorniciato l’abito rosso disegnato da Marilyn Vance per Julia Robert nei panni di Vivian Ward quando Edward Lewis (Richard Gere) la porta all’opera a vedere la Traviata. Realizzata su commissione dall’orafo francese Fred Joaillier, allora rispondeva ad un valore commerciale di 250mila dollari. “La ragazza col turbante” è una tela del pittore olandese Johannes Vermeer che, quasi a voler elevare a più alto rango l’innocente fanciulla, ha fissato strategicamente sulla tela un dettaglio appena visibile ma di grande impatto, un orecchino di perla. Sarà proprio questo

in “Molly’s Game”, brillava con gioielli e segnatempo Piaget (15)…

chiaro riferimento alla decadenza dei personaggi. Una presenza volutamente cupa che sapevo avrebbe 9 condizionato nel modo giusto la recitazione. Il gioiello dice più di quanto è scritto in una sceneggiatura perché non si può mettere a tacere.”

L’elenco potrebbe continuare all’infinito tra creazioni di alta gioielleria e bijoux e all’occhio attento non sfugge che sono una costante nel cinema e nel teatro. Una costante fondamentale. ANDREA VIOTTI - costumista, scenografo e saggista, ha lavorato per la sartoria Tirelli e oggi coordinatore area design costume dell’Accademia Costume e Moda. Ha lavorato con Gabriele Lavia, Luca Barbareschi, Luigi Squarzina e tanti altri ancora. “Il costume è a tutti gli effetti un 7

CARLO POGGIOLI - costume designer formatosi alla storica Sartoria Tirelli, è cofondatore della Jewel House dove la storia del cinema si snocciola tra 15mila e più creazioni, alcune della famosa L.A.B.A. di Nino Lembo autore di bigiotteria artistica per importanti

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gioiello a suggerire il nuovo titolo al romanzo di Tracy Chevalier e all’omonimo film di Peter Webber, “La ragazza con l’orecchino di perla”, interpretato da Scarlett Johansson nelle vesti di Griet. I gioielli di scena indossati dalla Divina, Maria Callas (11), erano pezzi unici disegnati da Lila De Nobili e realizzati da Ennio Marangoni dell’omonimo Atelier, con cristalli Swarovski, come il diadema e i bracciali del Parsifal, la corona del Nabucco, e gli orecchini con il pendente de La Traviata. Erano tanto verosimili da appagare anche la maniacale ricerca della perfezione di Luchino Visconti. Per Ingrid Bergman protagonista di “The Visit”, furono scelti gioielli Bulgari (1, 24); in “Inferno”(12), Sidse Babett Knudsen indossò gioielli Damiani, Jessica Chastain, vincitrice ai Golden Globe come Migliore Attrice per l’interpretazione di Molly Bloom

mero strumento di lavoro. Per ogni personaggio bisogna trovare precisi dettagli. In misura diversa, a prescindere dai tradizionali requisiti, risultano tutti fondamentali alla buona riuscita di un’atmosfera, di un’ambientazione. Importantissima è anche la scelta del colore del metallo perché in un gioiello può identificare una carica, un titolo. Bisogna fare grande ricerca storica del periodo in cui è ambientato il lavoro e avere approfondita conoscenza dei materiali. L’oro giallo ad esempio è nobile ma da principessa, l’oro rosso da re insieme a rubini e smeraldi. Una regina cattiva si accosterà prevalentemente al grigio lunare dell’argento, magari brunito per sottolinearne l’animo maligno. Nel Don Carlos, di Friedrich Schiller, per la regia di Gabriele Lavia, sentivo la necessità di evidenziare il contesto lugubre ma non volevo rinunciare alla presenza dei diamanti. L’idea è stata quella di dare una sorta di invecchiamento togliendo loro la luce, il luccichio, quasi che essi stessi fossero malati, in

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spettacoli, come le corone e lo scettro del “Ludwig” di Luchino Visconti; le spille liberty di “E La Nave Va” di Federico Fellini e quelle de “L’Innocente” (10) ancora di Visconti; i gioielli de “Il nome della rosa” di Jean-Jacques Annaud e de “L’età dell’innocenza” di Martin Scorsese;

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LINO RAGGIO - fondatore a Milano del marchio Sharra Pagano insieme a Gianfranco Signori. La sua firma costella il mondo della moda ma riversa anche nel teatro gran parte della sua creatività realizzando parure prestigiose e opulente, tiare memorabili e preziose per i più famosi soprani: Renata Tebaldi, Maria Callas, Raina Kabaivanska, Renata Scotto. Portano la sua firma la parure degli anni ’80 per l’Otello; la parure del 1976 per La Tosca; la collana del 1980 de La Gioconda; la parure dell’86 per Le Conte D’Hoffmann; la parure dell’88 per Fedora (17, 21). Premesso che i gioielli nello spettacolo hanno un elevato valore simbolico, bisogna però sottolineare che c’è una grossa differenza tra un gioiello per il cinema e un gioiello per il teatro, principalmente nella cura dei particolari. Nel cinema i gioielli/bijoux devono avere dettagli realistici mentre nel teatro si lascia più spazio alle proporzioni che risultano meno armoniose e più marcate, quasi “grossolane” affinché anche lo spettatore

le creazioni delle serie “I Borgia” (13) o quelle di “Gran Budapest Hotel” di Wes Anderson, tra i tanti. Il gioiello fa la differenza. Sembra piccola cosa ma è lui che definisce il personaggio, che lo caratterizza, che lo colloca in un preciso momento o luogo. Ad esempio in “The Young Pope” (14), di Paolo Sorrentino, sulla candida talare indossata da Jude Law la croce e gli anelli sono un’apoteosi di oro e pietre preziose, rigorosamente finte, elementi narranti che se messi a confronto con la semplicità di Papa Francesco, la dicono lunga sulla ricchezza della Chiesa, su quel fasto che Bergoglio vuole a tutti i costi sradicare. Cambiando registro, invece, ne L’età dell’innocenza, sempre in linea con i costumi, sono state utilizzate tante pietre ma dai colori freddi, niente rubini o topazi, ma zaffiri e smeraldi perché l’atmosfera era fredda, i loro cuori, nobili ma senza amore, erano freddi. Ne I Borgia, ad esempio, per raccontare la perversità dei personaggi indispensabili erano gli anelli con veleno….

più lontano possa godere della presenza scenica del costume nella sua completezza, come del resto avviene per il make up. La ricerca storica del periodo rimane la base da cui partire, unitamente alla fantasia. Tutto deve fare in modo che un gioiello si adatti assolutamente al costume di scena, che si fonda con esso, perché c’è sempre una forte relazione tra gioiello e abito. Perché la dimensione estetica/emozionale non va mai tralasciata. DANIELA CIANCIO, costumista e scenografa, membro dell’Academy of Motion Picture Arts and sciences Los Angeles, dell’European Film Academy e European Film Awards Berlin e dell’Accademia del Cinema Italiano, David di Donatello per miglior costumista con Il Resto di Niente di Antonietta De Lillo. Il nostro compito è rendere il carattere di un personaggio immediatamente riconoscibile, in

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The lights dim and the buzz fades. Another moment and the magic will start where co-starring, capable of filling the verbal blanks, are the jewels. In the colossal “Titanic” the disparity between the two social classes is underlined by the jewellery, like the Heart of the Ocean. It was made by Asprey & Garrad with white gold and blue cubic zirconia. It cost 10,000 dollars. Today it is in the archives of 20th Century Fox. In “The Gift of the Magi” the love story between Jim and Della touches apices of total emotion when at Christmas he sells his watch to give his girlfriend a hair clip, while she cuts her braid to buy him a chain for the pocket watch that he no longer has. Audrey Hepburn in “Breakfast at Tiffany’s” wears a necklace made of 120 pearls with a diamond clasp by Tiffany. It was 1961, but the agreement between cinema and the New YorkMaison continues. The jewellery from “The Great Gatsby” with Leonardo DiCaprio is memorable. Catherine Martin told of the luxury of that era through the magnificence of the jewels that cost about 2

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million dollars. The pendant in the shape of a ‘B’ for Anne Boleyn (Natalie Portman) in “The Other Boleyn Girl”, recreated based on the model in the painting exhibited at the National Gallery in London. The gorgeous diamond necklace in the musical “Moulin Rouge”. Nicole Kidman wears it. It was made by the jeweller Stefano Canturi with diamonds, platinum and a 2.5 kt sapphire. It is among the most precious jewels ever made for a film. Rubies and diamonds for the necklace in “Pretty Woman” worn by Julia Robert. Made by the goldsmith Fred Joaillier, it had a value of 250 thousand dollars. “The girl with the turban” by Johannes Vermeer inspired the film by Peter Webber, “The girl with the Pearl Earring” played by Scarlett Johansson acting as Griet. The jewels from Maria Callas’ scene were unique pieces designed by Lila De Nobili and made by Ennio Maran-

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goni in the Atelier by the same name, with Swarovski crystals. Ingrid Bergman in “The Visit”, is wearing Bulgari; in “Hell”, Sidse Babett Knudsen wore Damiani jewels; Jessica Chastain in “Molly’s Game” shone with Piaget jewels... But the list could continue endlessly between creations of high jewelry and bijoux. Andrea Viotti - costume designer and coordinator of the Costume and Fashion Academy. “They are all essential to the success of a setting. The choice of the colour of the metal is important, yellow gold is for a princess, red gold is for a king, along with rubies and emeralds. For an evil queen, silver is needed, maybe burnished. “In Don Carlos, by Friedrich Schiller, I highlighted the gloomy context, removing the light from the diamonds in reference to the decadence of the characters”.


2|2018 Gioielli da Oscar tutte le sue sfaccettature. Che siano gli orecchini a cerchio di Anna Magnani o le parure presenti in The Crown, il gioiello è parte fondamentale del racconto e della sua rappresentazione. Ne “Il Resto Di Niente” di Antonietta De Lillo, ispirandomi ad antiche geometrie lusitane ho disegnato per Eleonora Pimentel Fonseca (Maria De Medeiros) un anello dal gusto portoghese per rimarcare la sua nobiltà, e ne ho sottolineato l’antichità attraverso un processo artigianale. Ne “La Grande Bellezza” (18, 19)c’era una grande varietà di caratteri umani da tirare fuori. Per “Stefania” (Galatea Ranzi) ho scelto gioielli “Ascione” in argento e corallo, un mix tra tradizione e moda. Per “Trumeau” (Iaia Forte) ho voluto grosse spille animalier ed anelli vistosi per appesantire volutamente il personaggio. Il gioiello è anche rappresentazione di uno stato d’animo. In questa direzione è la scelta del filo di perle di Pamela Villoresi, necessario a rimarcare l’appartenenza sociale ma soprattutto la solitudine di un momento doloroso. Di coralli, cordino e dischetti d’argento, è la collana disegnata per Marco Giallini nel film “Loro Chi?” (22), che descrive un personaggio fuori dalle righe, musicista, donnaiolo e imbroglione”.

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MARINA RIDOLFI è consigliere di Annamode Costumes atelier, tra le grandi sartorie cinematografiche e teatrali. Una storia che ha seguito l’evolversi del cinema e della società italiana mentre grandi attrici si alternavano nelle sue sale prove, da Sophia Loren a Gina Lollobrigida, da Ingrid Bergman a Claudia Cardinale, da Charlotte Rampling a Liza Minnelli, da Maria Grazia Cucinotta a Scarlett Johansson. Cinema, teatro ma anche televisione da Canzonissima agli imperdibili sceneggiati. Tra i film più celebri La pazza gioia, La corrispondenza, The Grand Budapest Hotel (16), Educazione Siberiana, To Rome with love, Angeli e demoni, Marie Antoinette (23), Il codice Da Vinci, Romanzo Criminale… 20

Tra le costumiste c’è Monica Celeste. “Ogni sceneggiatura va discussa con il regista e insieme si decide il mood del film, se più reale possibile o sopra le righe, se allegro o spiritoso..., a seconda se si tratti di una storia vera, di un fantasy o di una commedia. Per farlo si inizia con ricerche di immagini e di materiale con una sola certezza: per creare un personaggio non si può assolutamente rinunciare all’accessorio e quindi al gioiello. In Nemiche per la pelle, per Claudia Gerini donna in carriera dal carattere duro, ho scelto gioielli vistosi di plexiglass con forme geometriche. In Iago, con Laura Chiatti e Nicolas Vaporidis, ho creato personaggi sopra le righe legati al fashion con un sapore d’epoca e molto importante è stato l’uso di gioielli appariscenti e ricchi, principalmente nella scena della festa in maschera. Come tu mi vuoi, film moderno dove la protagonista Cristiana Capotondi da brutto anatroccolo si trasforma in una sofisticata ragazza, addirittura l’abito diventa gioiello. Il costume è a tutti gli effetti un mero strumento di lavoro”.

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Carlo Poggioli - costume designer co-founder of the Jewel House where the history of cinema is told through 15 thousand and more creations, some recent others of the historic L.A.B.A. by Nino Lembo, creator of artistic costume jewelry for important shows like “Ludwig” by Luchino Visconti; “E La Nave Va” by Federico Fellini, “L’Innocente” by Visconti; “The name of the rose” by Jean-Jacques Annaud, “The Age of Innocence” by Martin Scorsese; “The Grand Budapest Hotel” by Wes An-

derson. The jewellery makes the difference. For example in “The Young Pope”, by Paolo Sorrentino, Jude Law wears crosses and rings made of fake gold and precious stones, that tell of the wealth of the Church. In The Age of Innocence, stones were used, but in cold colours because the atmosphere lacked love. Lino Raggio - founder of Sharra Pagano together with Gianfranco Signori. His signature is in fashion and entertainment such as the precious tiaras of the sopranos: Renata Tebaldi, Maria Callas Raina Kabaivanska, Renata Scotto. There is a difference between a jewel for cinema or theatre, mainly in the attention to detail. They must be realistic while they are more “rough” in the theater. There is always a strong relationship between jewellery. Daniela Ciancio, from the Academy of Motion Picture Arts and sciences of Los Angeles, from the European Film Academy and European Film Awards of Berlin and from the Italian Film Academy, David di Donatello. The Portuguese ring in “Il Resto Di Niente” by A.

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De Lillo, for Eleonora Pimentel Fonseca (Maria De Medeiros) to emphasise the nobility. In “La Grande Bellezza” silver and coral “Ascione” jewellery for “Stefania” (Galatea Ranzi) , animal brooches and eye-catching rings for “Trumeau” (Iaia Forte) to weigh down the character. A string of pearls for Pamela Villoresi as a symbol of solitude. Corals and silver for Marco Giallini, an over-the-top character in “Loro Chi?”. Annamode Costumes is the atelier of Marina Ridolfi, among the cinematographic tailors. Among the most famous films La pazza gioia, La corrispondenza, The Grand Budapest Hotel, Educazione Siberiana, La grande Bellezza, To Rome with love, Angels and demons, Marie Antoinette, The Da Vinci Code, Romanzo Criminale... Monica Celeste is one of the costume designers. Each screenplay is discussed with the director and together they decide the mood of the film. To create a character you cannot forget about the accessory, the jewellery. I chose striking jewels made of plexiglass in Nemiche per la pelle for Claudia Gerini. Iago, with Laura Chiatti, I chose flashy jewelry. In Come tu mi vuoi, the protagonist, Cristiana Capotondi’s dress even becomes a jewel.

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www.crusado.it

CRUSADO Pendente in oro bianco e diamanti, ispirato alle lineee di continuità del logo del brand. Collezione Anima

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photo Luciano D’Inverno

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www.neonero.it

NEONERO Bracciale in oro 18kt ispirato alle trame del pizzo e del merletto italiano. Collezione Rialto

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www.fancsv.com

FANCS V Anello in oro 18kt con diamanti, zaffiri e perla coltivata

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info@lcsrlgioielli.com LC ORI Bracciale rigido da donna elettroformato in oro giallo 18 Kt

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www.keepoutbracelets.com

KEEP OUT BRACELETS Bracciale Evita in argento 925 con catena rolò e ditale medio con pietre incassate a mano

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www.moroeognissanti.it

MORO&OGNISSANTI Orecchini in argento 925 rodio platino con perni in oro, con occhio di gatto, quarzi blu notte e bianco latte e pietre cubik top quality. Collezione Rugiada

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www.kdikuore.com

K DI KUORE Collezione Ago. Anello oro rosa con diamanti bianchi

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2|2018 K di Kuore

www.kdikuore.com

 di Kuore

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Collezione Gomitolo

“The brand has always been oriented towards giving a new modernity to traditional techniques,” thanks to the unique design that enhances gold and diamonds. As happens for example in the Gomitolo collection, where the preciousness is enhanced by special recessed pieces, using an elegant puzzle of woven pieces created by K di Kuore craftsmen. The project is included in the Claire collection, rose gold rings with white and brown diamonds. The lines of stones that characterise these jewels enhance the full and empty compositions. A timeless classic of K di Kuore is the Tubogas, available in Basic and Wide. The first line features a series of bracelets in rose, white and yellow gold with white diamonds for everyday wear, while Tubogas Wide rings express the brand’s modern and intuitive creativity. The grey moonstone and lilac chalcedony define the colours and vivacity of the Rainbow collection without ever losing class and delicacy, qualities that have determined K di Kuore’s internationalisation, from the USA to Australian markets, the result of the managerial vision of Giannini father and son, who have expertly put their skills to good use in the field of selective jewellery.

è il Tubogas, in questo caso declinato in Basic e Wide. La prima linea propone una serie di bracciali in oro rosa, bianco e giallo con diamanti bianchi da indossare tutti i giorni, mentre gli anelli di Tubogas Wide esprimono al meglio la creatività moderna ed intuitiva del brand. La pietra di luna grigia e il calcedonio lilla definiscono invece i colori e la vivacità della collezione Arcobaleno senza mai rinunciare alla classe e alla leggerezza, prerogative che hanno determinato l’internazionalizzazione di K di Kuore, dagli USA fino ai mercati australiani, risultato della lungimiranza manageriale di Giannini padre e figlio, che hanno messo sapientemente a frutto le loro competenze in ambiti di gioielleria selettiva.

Collezione Arcobaleno

K DI KUORE, SKILLS AND INTUITION

marchio è da sempre orientato a dare una nuova modernità a tecniche tradizionali consolidate” grazie al design unico che esalta oro e diamanti. Come succede ad esempio nella collezione Gomitolo, dove le preziosità sono evidenziate da incassature particolari, secondo un elegante puzzle di intrecci realizzato dagli artigiani K di Kuore. Il progetto è ripreso nella collezione Claire, anelli in oro rosa con diamanti bianchi e brown. Le linee di pietre che caratterizzano questi gioielli esaltano i pieni e vuoti delle composizioni. Un classico intramontabile di K di Kuore

Collezione Tubogas Basic

Collezione Claire

COMPETENZE ED INTUIZIONE

Collezione Tubogas Wide

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Linee morbide, ma decise allo stesso tempo, hanno ispirato la nuova linea Uomo in Oro e Diamanti, che completa l’offerta del noto brand Italiano. Crusado, infatti, ha deciso di ampliare le proprie collezioni rivolgendosi ad un uomo dinamico, sempre attento allo stile e determinato al successo, distaccandosi dalle solite forme dure che il mercato riservava alla clientela maschile. Il risultato è stato incredibilmente convincente ed ha riscontrato un successo immediato, tanto da diventare il nuovo punto di riferimento. Croci disponibili in oltre 100 varianti

Crusado Srl - Il TarĂŹ showroom 167 - tel. +39 0823 513408 www.crusado.it


2|2018 Brand

Andrea Del Borgo

ovoni Gioielli UNA PRIMAVERA CHE SI CHIAMA RAINBOW

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inalmente l’inverno è finito e la primavera è sbocciata tra mille colori, tanti quanti Govoni Gioielli ha portato nella sua “Rainbow”, una collezione realizzata in oro con zaffiri naturali multicolor incorniciati da diamanti, declinata in bracciali, orecchini e anelli a fasce singole o intrecciate. Un prezioso arcobaleno, gioioso come un sorriso, abbagliante come il sole. THE SPRING OF GOVONI GIOIELLI IS CALLED RAINBOW Finally winter is over and spring has blossomed in a thousand colours, just as many as Govoni Gioielli has brought to its “Rainbow”, a collection made of gold with natural multi-colour sapphires framed by diamonds, available in bracelets, earrings and rings with single or intertwined bands. This precious rainbow is joyous as a smile and dazzles like the sun. www.govonigioielli.it

ndrea delorgo

Di Leo Gioielli

i Leo Gioielli DEPOSITARIO DI UN’ANTICA TRADIZIONE

L’

arte orafa è pura passione e quando si parla di gioiello prezioso la firma di Di Leo è una garanzia di stile e di qualità, da sessant’anni e più. In ogni sua creazione tutto è importante e la cura del dettaglio supplisce la parola. Eleganza e armonia fanno da cornice alle gemme selezionate una ad una tra le più belle per regalare meraviglie. Perché ogni gioiello è un oggetto speciale.

Govoni Gioielli

DI LEO, DEPOSITARY OF AN ANCIENT TRADITION The goldsmith’s art is pure passion and when it comes to precious jewelry, Di Leo’s brand is a guarantee of style and quality, for over sixty years. Everything is important in every creation and the attention to detail replaces words. Elegance and harmony are the settings for the gems individually selected from those most beautiful to create marvels. Because every jewel is a special object.

BELLEZZA ITALIANA

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erle tra le più pregiate al mondo, provenienti dai mari d’Australia, Tahiti e Giappone; le spigliate architetture in pietre preziose e oro delineano poi l’animo più genuino del brand italiano e ne sanciscono l’affermazione worldwide. Andrea del Borgo narra di bellezza con un prodotto di alta gamma e di pura artigianalità nostrana, con buon gusto italiano. ANDREA DEL BORGO, ITALIAN BEAUTY Some of the most precious pearls in the world come from the seas of Australia, Tahiti and Japan; they are used here in a jaunty design of precious stones and gold that really outline the genuine soul of the Italian brand and confirm its worldwide reputation. Andrea del Borgo defines beauty with a high-end product and completely local craftsmanship, with good Italian taste. www.andreadelborgo.com

www.dileogioielli.com

Govoni Gioielli

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2|2018 Brand

uonomo

iannotti Diffusione

Rajola

DA SEMPRE, SOLO DIAMANTI

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L’E-COMMERCE SI RINNOVA

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aiola PERLE E COLORE, UN BELL’ACCORDO

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erle e pietre naturali in ogni forma e colore, insieme le une con le altre scambiandosi vicendevolmente il posto da protagonista. Tante collezioni che vanno ad arricchire le sue proposte, preziose ma disinvolte. Rajola continua a fidelizzare la sua clientela con le emozioni che il made in Italy sa regalare.

randi novità in casa Giannotti Diffusione: un’interfaccia estetica ancora più accattivante per l’e-commerce della Roberto Giannotti e figli, parte del gruppo Giannotti. Le immagini degli oggetti offrono maggiori dettagli e una migliore risoluzione, con la possibilità di visionare il prodotto da più visuali: tutto questo si aggiunge a una nuova homepage, studiata per semplificare la ricerca e dare maggiore risalto alle novità.

GIANNOTTI DIFFUSIONE ECOMMERCE IS REBORN Great news at Giannotti Diffusione: an even more appealing aesthetic interface for the ecommerce activity of Roberto Giannotti, part of the Giannotti group. The images of the objects offer more details and better resolution, with the option to view the product from multiple angles. All this is in addition to a new homepage, designed to simplify searches and give greater prominence to news.

RAJOLA, HARMONIOUS INTERPLAY OF PEARLS AND COLOURS Pearls and natural stones in every shape and color, in one seamless yet distinct blend, stealing each other’s thunder without remorse. With their sophisticated yet casual flair, they will illuminate endless collection proposals. Rajola takes and keeps their customers on the emotional roller-coaster that only Made in Italy can deliver. These are jewels to be selected, tried and acquired in the shop, as tradition dictates, because there are things that the a computer screen cannot convey.

l motore del successo è la forte passione per i diamanti che si tramanda nella famiglia Buonomo. Oggi Vincenzo, figlio di Mario Buonomo, rappresenta la 4°generazione. Diplomato al GIA America, prosegue l’attività proponendo solo diamanti naturali di qualità eccellente per colore, purezza e taglio, certificati secondo i severi canoni della GIA. Da sempre al Borgo Orefici di Napoli e da pochi mesi anche al Centro Orafo Il Tarì di Marcianise. BUONOMO, ONLY DIAMONDS, FOREVER The engine of success is the strong passion for diamonds that is handed down in the Buonomo family. Today Vincenzo, son of Mario Buonomo, represents the 4th generation. A graduate of the GIA America, he continues the activity of offering only natural diamonds of excellent quality with regard tocolour, purity and cut, certified according to the strict rules of the GIA. He is still in the Goldsmiths’ quarter in Naples and has also been at the Goldsmith Centre in Il Tarì of Marcianise, for a few months. www.vicenzobuonomodiamanti.it

www.giannottidiffusione.it

www.rajola.it

Giannotti Diffusione Anello in oro 18kt bianco e giallo con zirconi bianchi

Rajola

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2|2018 Crusado

CRUSADO, BOLD TONE FOR THE NEW MEN’S LINE

Crusado

TEMPERAMENTO AUDACE PER LA NUOVA LINEA UOMO

www.crusado.it

È MANO D’OPERA SPECIALIZZATA, DESIGN SEMPRE NUOVO E UNA DISTRIBUZIONE CAPILLARE FANNO DELLA COLLEZIONE CRUSADO UOMO UN MUST HAVE DI PRESTIGIO

proprio la linea morbida, inconsueta per una produzione maschile, a determinare il temperamento della nuova collezione “Crusado Uomo”, realizzata in oro e diamanti. Il dinamico brand ama proporre soluzioni audaci, spiazzanti, che fanno brillare gli occhi a chi vuole esprimere entusiasmo e distinzione in ciò che indossa. Nella collezione Crusado Uomo non è poi solo questione di smussature. È evidente, e molto efficace, la disposizione strategica dei diamanti neri che talvolta ripetono la struttura in cui sono

incastonati oppure ne imbrigliano i bracci o, ancora, si assommano in un unico mini pavé centrale, come un cuore pulsante. Non sono mai una semplice aggiunta. Crusado è tra le aziende più innovatrici del settore. Si affida a mano d’opera ad alta specializzazione che agisce in Italia dalla prima all’ultima fase delle lavorazioni, gestisce una rete di distribuzione capillare ed efficiente ed ora il suo linguaggio mai ovvio consente di incassare i risultati di una tenace campagna di promozione internazionale che spiana la strada per ulteriore crescita.

The soft style, unusual for a men’s range, is what sets the tone for the new collection “Crusado Uomo”, made of gold and diamonds. The dynamic brand loves to offer bold, unsettling solutions, which attract the attention of those who want to express enthusiasm and refinement in what they wear. The Crusado Uomo collection, thus, is not just about bevels. The strategic arrangement of black diamonds is evident and very effective, the diamonds sometimes echo the structure in which they are set, encircle the arms or are combined in a

single, central pattern, like a beating heart. They are never simply an addition. Crusado is one of the most innovative companies in the sector. It relies on the highly specialised workers responsible for every stage of processing in Italy, it manages a widespread and efficient distribution network and now, with its neverobvious language, it has achieved results in a tenacious international promotion campaign that pave the way for further growth.

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2|2018 E-Motion

-Motion iocco. La nuova collezione disponible anche online A BOW FOR E-MOTION. AVAILABLE FOR PURCHASE ONLINE www.emotions.it

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er un’occasione speciale ci vuole un regalo coi … Fiocchi. Anzi, con “Fiocco”, l’ultimo gioiello nato in casa E-Motion, azienda campana parte del gruppo Trasparenze. La nuova collezione, da poco disponibile all’acquisto anche on-line all’indirizzo: https://goo.gl/5Pni5r, è un’esclusiva linea di anelli: è possibile scegliere tra montature in oro bianco, rosa o giallo e diverse gemme, tra cui citrini, topazi azzurri e ametiste. Il cliente ha la possibilità di creare, su richiesta, differenti combinazioni di colore in base alle sue preferenze ottenendo così un prodotto totalmente personalizzato. L’acquisto via web è semplice: basta completare l’ordine e attendere che arrivi gratuitamente a casa. In alternativa è possibile contattare l’azienda e fissare il ritiro presso un rivenditore più vicino. La collezione Fiocco è oggi la prima linea realizzata interamente da E-Motion, la cui gamma di prodotti e servizi è davvero ampia: dall’Emporio, dove è possibile scegliere tra i modelli in vetrina o

costruire il proprio personale gioiello, all’ampia scelta di diamanti blisterati da donare come simbolo di occasioni speciali. A questo si aggiungono il servizio di certificazione di pietre preziose e la comodità di poter visionare l’intero catalogo di diamanti certificati comodamente da casa sul sito www.emotions.it o tramite app, disponibile sia su IOS che Android.

LA NUOVA COLLEZIONE È DISPONIBILE IN ORO BIANCO, ROSA O GIALLO CON DIVERSE GEMM E, PER I CLIENTI PIÙ ESIGENTI C’È LA POSSIBILITÀ DI PERSONALIZZARE LE COMBINAZIONI

A special occasion calls for a gift with ... Bows. Indeed, with “Bow”, the latest jewellery created by the E-Motion house, a company from Campania part of the Trasparenze group. The new collection, recently also available for purchase online at the address: https://goo.gl/5Pni5r, is an exclusive line of rings, in which you can choose between settings in white, pink or yellow gold and different gems, including citrines, blue topazes and amethysts. On request, the customer can create different colour combinations according to their preferences thus obtaining a totally customised product. Buying online is simple: just complete the order and wait for it to arrive at home. Alternatively, you can contact the company and arrange collection at a nearby retailer. Today, the Bow collection is the first line made entirely by E-Motion, whose range of products and services is really wide, from the Emporio, where you can choose from the models in the window or build your own personal jewellery, to the wide choice of blistered diamonds to give as gifts for special occasions. Added to this is the certification service of precious stones and the convenience of being able to view the entire catalogue of certified diamonds from the comfort of home on the site www.emotions.it or via the app, available for both iOS and Android.

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2|2018 Boccadamo

occadamo www.boccadamo.com

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2|2018 Boccadamo

ombi, un arcobaleno di bracciali

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ual è il colore del tuo umore? Ti senti più romantica o più introspettiva? Sognatrice o pragmatica? Se riconosci più stati d’animo nella tua indole, grazie alla nuova linea Kombi, potrai essere libera di indossare quotidianamente l’arcobaleno più adatto al tuo umore! Il team creativo della maison Boccadamo ha ideato una nuova e coloratissima collezione di bracciali che si compone di più di cento modelli caratterizzati da pietre naturali, cristalli Swarovski con sfere lisce o diamantate. Disponibili con o senza charms centrali in zirconi e tanti motivi decorativi, queste nuove creazioni rappresentano una nuova e ricchissima gamma di bangles da indossare nelle diverse varianti, di nuances o colorazioni, per creare il proprio mashup preferito. Una

agata arancione

corniola

ametista

tavolozza vastissima che attinge ai colori della terra, del mare e del cielo. Per ogni temperamento esiste un colore e la sua giusta pietra naturale. La linea Kombi è ispirata infatti all’affascinante mondo della cristalloterapia, secondo il quale ciascuna pietra o cristallo conserva al suo interno una particolare energia che si trasmette a chi la indossa o a chi ne viene in contatto. Lo scopo è quello di armonizzare e mantenere il benessere fisco mentale e spirituale, creando un equilibrio attaverso la loro sinergia. Ogni donna può così creare il suo arcobaleno scegliendo tra le sfumature del quarzo o dell’agata, la pietra che più rappresenta la sua inclinazione. Kombi diventa in questo modo anche una proposta beneaugurale, combinando sapientemente e con glamour, benessere e bellezza, per essere sempre alla moda.

agata marrone

agata lilla

diaspro

quarzo rosa

agata verde

agata blu

BOCCADAMO: KOMBI, A RAINBOW OF BRACELETS “Man is free at the instant he wants to be”, said Voltaire. Of course, this also applies to women, who now have an opportunity to express their sense of freedom: the Kombi di Boccadamo bracelets. Whatever her mood, there will always be a perfect colour to express it. Introspective? Romantic? Joyful? Reflective? A rainbow of colours is ready to meet this need, which the brand chose to interpret with a line of over one hundred models, characterised by natural hard stones, Swarovski crystals and smooth or diamondcoated spheres. The new bracelets are available with or without central zircon charms and many decorative motifs. The creative team of Boccadamo has designed a colourful line of bracelets, allowing every woman to create her own personal rainbow. A collection inspired by the principles of crystallotherapy, according to which stones and crystals retain a particular energy within them, which they transmit to the wearer or to those who touch them. The aim is to harmonise and maintain physical, mental and spiritual well-being, creating a balance through the stones and their nuances. The line of bangles constitutes a veritable palette of colours to be worn in different variations, to match ton sur ton or in shades of different colours, to create your own preferred mashup . Passionate, reflective, imaginative, calm, voluptuous, generous, for every character, every feminine temperament, there is a colour and the right natural stone. Just choose between the very rich chromatic variety of quartz or agate the stone that most represents your own inclination: “Kombi” also becomes an auspicious offer, which mixes pastel shades on the wrist of everyone.

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2|2018 2|2018 fashion Design trends

** Keep Out www.keepoutbracelets.com Lina Gipsy. BraccialI lycra fantasia con ditale base in argento 925 e chiusura regolabile in argento 925

Confuorto Gioielli www.confuortogioielli.it Orecchini floreali con perle di fiume, perle e corallo

NEW FASHION TRENDS spring | summer 2018

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Spark Silver Jewelry www.spark-shop.com Collezione Kaleidoscope, linea basic. Parure in argento 925 e cristalli Swarovki

Nicole Gioielli www.nicolegioielli.com Bracciale in contrasto cromatico con iniziale traforata

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2|2018 fashion trends

Maresca Officine Orafe www.marescaofficineorafe.it Anello in argento 925 Linea intrecci

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Andrea Del Borgo www.andreadelborgo.com Orecchini in oro bianco con diamanti bianchi a goccia e marquise, e zaffiro blu centrale

NEW FASHION TRENDS spring | summer 2018

jewellery

Shinju Pearls www.oxygene.sm Parure con perle australiane gold

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PG gioielli www.pggioielli.it Linea Rainbow anelli in oro bianco con smeraldi, zaffiri, rubini e diamanti

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2|2018 Manuela Telesca

Manuela Telesca l’artista lucana ricerca il bello senza tempo e lo rende contemporaneo SUGGESTIONI, ARTE ED EMOZIONI www.manuelatelesca.it

È

a Potenza, nella sua terra, che Manuela Telesca, designer e produttrice di gioielli d’arte, apre l’atelier dove crea pezzi unici dalle forme moderne, libere nello spazio, accattivanti, e lo fa mescolando le diverse attrattive dei metalli e delle pietre preziose. Le sue sculture multimateriche sono espressione di un gusto personale mai fine a se stesso, di una poliedricità stilistica che nasce nella mente per diventare un atto creativo che si rinnova partendo dalla tradizione. La materia è forgiata con la forza del fuoco, in grado di riemergere, prepotente, in ogni rilievo. Il valore intrinseco sposa quello della bellezza che per Manuela è suggestione, evocazione, significato oltre la forma. Non soggetta alle variabili del gioiello classico, la linearità si ripete, talvolta, in nome di una mutazione istintiva che avviene nel bronzo, materiale di uso antico e perciò futuribile, nell’argento e nell’oro. Tutto è plasmato e di tendenza. Il design ha un piglio sauvage e liberty al tempo stesso, è concettuale ma anche romantico. Sa accogliere la rarità di un diamante quanto la sofisticata trasparenza del cristallo di rocca.

“Tutte le mie collezioni - racconta la designer - traggono ispirazione da quanto amo e di cui forte subisco il fascino, come dai gioielli antichi ritrovati nei nostri siti, dalle cromie e tracce che solcano le terre disegnate dal tempo, dei Calanchi di Matera, dalle punte irte e talora dolcemente riverse delle dolomiti lucane e non da meno, dagli agglomerati fiabeschi delle case scavate nel tufo a Matera. Non mancano, poi, le suggestioni indotte da geometrie futuriste”. Ogni linea ha in sé elementi di unicità, derivanti da idee e concetti diversi: Arcaica, Barocca, Condottiera, Evanescenze, Frida, Futura, Ludica, Maree, Onde, Soffio, Teodora, Trame. Pagine di storia fermate in un pensiero modellato ad arte. Manuela Telesca ha avviato la partecipazione a fiere ed eventi di alta levatura, facendosi spazio in un panorama internazionale ricercato quanto le sue “sculture da indossare”.

Sculture multimateriche forgiate con il fuoco con forme che si ripetono modularmente fino a creare linee uniche derivate da idee e concetti modellate ad arte

THE ARTIST FROM LUCCA SEEKS TIMELESS BEAUTY AND MAKES IT CONTEMPORARY Manuela Telesca, designer and producer of artistic jewellery, opened her workshop in Potenza, in her local area. There she creates unique, captivating pieces with modern shapes, free in space and she does this by mixing the different metals and precious stones. Her sculptures made up of different materials are the expression of a personal taste that is never an end in itself, a stylistic versatility that arises in the mind to become a creative act that is renewed by starting from tradition. The material is forged with the power of fire, able to re-emerge, overpowering, in every relief. The intrinsic value combines with beauty which for Manuela is suggestion, evocation, meaning beyond form. Not subject to the variables of classical jewellery, linearity is repeated, sometimes, in the name of an instinctive mutation that occurs in bronze, a material of ancient and therefore futuristic use, in silver and gold. Everything is shaped and trendy. The design has a sauvage and liberty look at the same time, it is conceptual but also romantic. It can accommodate the rarity of a diamond just as well as the sophisticated transparency of rock crystal. “All my collections draw inspiration from how much I love and how fascinated I feel about something, like the ancient jewellery found in our archaeological sites, the colours and traces drawn by time that can be seen on the land, the Calanchi di Matera, the steep and sometimes gently reversed peaks of the Lucca Dolomites and not forgetting the fairytale agglomerations of the houses dug in the tuff in Matera. Then there are the ideas induced by futuristic geometries”. Each line contains unique elements, deriving from different ideas and concepts: Arcaica, Barocca, Condottiera, Evanescenze, Frida, Futura, Ludica, Maree, Onde, Soffio, Teodora, Trame. Pages of history held in a thought moulded as art. Manuela Telesca has started participating in high-level exhibitions and events, making for herself space on the sought-after international scene like her “wearable sculptures”.

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2|2018Azhar

Collezione Trottola

www.azhar.it

Collezione Re

zhar il gioiello che fa moda AZHAR, THE FASHIONABLE JEWEL

S

arebbe falso negare che il confine di demarcazione tra gioiello e moda si stia sempre più affinando. La loro evidente liaison sta modificando i codici del lusso con un nuovo linguaggio creativo capace di rappresentare lo spirito dei tempi. Privilegiando le idee al valore materico, il fashion jewelry è diventato il nuovo stile di riferimento, e tra i convinti sostenitori di questa tesi in primo piano c’è “Azhar”, azienda leccese di nicchia nella produzione del gioiello in argento. L’indiscussa qualità ricercata in ogni fase della produzione, anche nel packaging e negli espositori, ha posizionato il marchio tra le eccellenze del made in Italy non solo nel mercato europeo principalmente Italia, Spagna e Belgio -, ma anche in quello russo e, con un progetto in via di sviluppo, in quello americano e arabo. Azhar è stata la prima azienda a realizzare l’anello a corona, così come è stata anticipatrice nell’utilizzo delle letterine con il bracciale Love Letters; da poco invece ha lanciato la trottola, che da subito ha registrato un enorme successo diventando il nuovo must. Ecco perché delle sue creazioni, accessibili a tutte le tasche, se ne apprezza il design che, con esercizi di stile, si distacca dalle omologazioni dell’attuale panorama. Ma rilevante è anche la varietà dei modelli

caratterizzati da un senso del bello sempre più raffinato e, assolutamente da non sottovalutare, le tecniche di lavorazione, che intrecciano maestria artigianale a tecnologie industriali avanzate. Per le decorazioni in smalto, ad esempio, è utilizza una tecnica pittorica brevettata dal brand e derivata dalla pittura naif. Azhar è una gioielleria innovativa che si propone con due collezioni annue, primavera-estate e autunno-inverno, sposando i colori delle ultime tendenze moda. Non a caso per due anni consecutivi è stata partner di Miss Mondo Italia, continua ad accessoriare numerosi personaggi del mondo dello spettacolo ed è sempre presente alle più importanti sfilate, da Pitti Immagine alle passerelle di Milano e Monte Carlo.

It would be wrong to deny that the demarcation between jewellery and fashion is increasingly defined. Their obvious liaison is changing the codes of luxury with a new creative language capable of representing the spirit of the times. Favouring ideas for material value, fashion jewellery has become the new style of reference, and in the forefront of strong supporters of this theme there is “Azhar”, a niche company from Lecce producing silver jewellery. The undisputed quality sought in every phase of production, also in packaging and displays, has positioned the brand among the excellent Made in Italy producers not only in the European market - mainly Italy, Spain and Belgium - but also in Russia and, with a project under development, in the American and Arab markets. Azhar was the first company to make the crown ring, in the

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same way as it was a forerunner in using letters with the Love Letters bracelet; recently it has launched the spinning top, which immediately registered a huge success becoming the new must-have. That’s why the design in its creations, accessible to all budgets, is appreciated as it is detached from the homogenisation of the current landscape, with exercises in style. But the variety of models characterised by an ever more refined sense of beauty is also relevant and the working techniques, which weave craftsmanship with advanced industrial technologies, are absolutely not to be underestimated. The enamel decorations, for example, use a pictorial technique patented by the brand and derived from naive painting. Azhar is an innovative jewellers that offers two annual collections, spring-summer and autumn-winter, combining the colours of the latest fashion trends. It is no coincidence that for two consecutive years it has been a partner of Miss World Italia, it continues to accessorise numerous personalities from the entertainment world and is always present at the most important fashion shows, from Pitti Immagine to the catwalks of Milan and Monte Carlo.

Collezione Love Letters

L’INDISCUSSA QUALITÀ RICERCATA IN OGNI FASE DELLA PRODUZIONE, ANCHE NEL PACKAGING E NEGLI ESPOSITORI, HA POSIZIONATO IL MARCHIO TRA LE ECCELLENZE DEL MADE IN ITALY preziosa

Collezione Multiverso

Collezione Re Smalto

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2|2018Vintage Bijoux Preziosi

Cosmo Petrone

www.vintagebijoux.com

intage Bijoux Preziosi una vita dedicata al gioiello moda italiano

È

A LIFE DEDICATED TO ITALIAN FASHION JEWELLERY

Come si è evoluto nel tempo il prodotto Vintage Bijoux preziosi? Siamo riusciti a seguire la nostra idea iniziale, senza snaturarne stile e obiettivi, ma con un occhio costante alle richieste del mercato. Continuiamo a produrre gioielli con un’identità molto forte, un prodotto qualitativamente alto con design made in Italy, che si distingue in modo netto da ogni prodotto di importazione. Quali sono i mercati di riferimento per l’azienda? Abbiamo sempre lavorato bene a livello internazionale. Prima di tutto in Asia, in particolare con Russia e Cina, che continuano ancora oggi a essere una destinazione abituale per i nostri gioielli: sono popoli che ci riconoscono ancora un plus nella creazione di bellezza. Poi oggi c’è la ripresa del mercato statunitense,

ma anche di quello italiano: le aziende che hanno continuato a investire anche durante la crisi si stanno rialzando alla grande. Quanto conta il made in Italy fuori dai confini nazionali? I nostri prodotti sono ancora visti come i migliori. Come distretto italiano abbiamo una capacità creativa senza uguali, che ci viene ancora riconosciuta e su cui dobbiamo puntare. Quello che i mercati esteri ci chiedono è un prodotto sempre nuovo, fresco, ben lavorato e con il giusto equilibrio di colori e materiali. Mi sento di aggiungere che il brand e l’immagine sono ancora estremamente importanti, anche se a questi va aggiunta la componente emozionale: in termini di visibilità e in termini di “bello e ben fatto”. Dove può arrivare ancora il gioiello italiano nel mondo? Molto lontano. Io ci credo: non a caso, sono tra i fondatori dell’Associazione Gioiello Moda Italia, che sta mettendo a punto anche strategie di internazionalizzazione del comparto. È un gruppo che unisce anime molto diverse con prodotti e background differenziati, ma che vuole crescere per diventare un punto di riferimento che accompagni le nostre creazioni in ogni parte del mondo.

product that is always new, fresh, well manufactured and with the right balance of colours and materials. I would add that the brand and image are still extremely important for exporting, even if we have to add the emotional component to them: in terms of visibility and in terms of “beautiful and well made”. Where is Italian jewellery yet to reach in the world?

Very far away. I really believe that, and it is no coincidence that I am one of the founders of the Associazione Gioiello Moda Italia, which is also developing strategies for the internationalisation of the sector. It is a group that unites very different souls with different products and backgrounds, but that wants to grow to become a reference point that accompanies our creations all over the world.

una storia che inizia nel 1983 quella di Cosmo Petrone e Beatrice Luperini che, 35 anni fa, hanno scelto di percorrere la strada del gioiello artigianale con il loro brand Vintage Bijoux Preziosi. Oggi l’azienda è una società solida che va avanti mantenendo salda la visione originaria: a parlarne con Preziosa Magazine è uno dei due fondatori, Cosmo Petrone.

It is a story that began in 1983 with Cosmo Petrone and Beatrice Luperini who, 35 years ago, chose to follow the path of artisan jewelry with their precious Vintage Bijoux brand. Today the company is a solid business that continues to maintain its original vision: one of the two founders, Cosmo Petrone, is here to discuss this with Preziosa Magazine. How has the precious Vintage Bijoux product evolved over time? We managed to follow our initial idea, without altering its style and objectives, but with a constant eye on market demands. We continue to produce jewellery with a very strong identity, a high quality product with a design made in Italy, which is clearly distinguished from any imported product. What are the reference markets for the company? We have always worked well on an international level. First of all in Asia, in particular with Russia and China, which continue to be a regular destination for our jewellery today: they are people who still recognise us as a great plus in the creation of beauty. Then today there is the recovery of the US market, but also that of the Italian one: the companies that continued to invest even during the crisis are recovering at a great rate. How important is Made in Italy outside the national borders? Our products are still seen as the best. As an Italian district we have an unparalleled creative capacity, which is still recognised and on which we must focus. What foreign markets are asking of us is a

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Michal Negrin Italia www.live-fantasy.it Collana placcata in oro 24 carati con cristalli Swarosvki

Artecora www.artecora.com Ciondolo Chiama Angeli in bronzo con simbolo centrale quadrifoglio

Alunno & Co. www.alunnojewellery.com Orecchini in argento

Stefano Patriarchi www.store-stefanopatriarchi.it Bracciale Teodoro della Linea Romanico, in argento 925 dorato placcato oro

golden age

Boccadamo Time www.boccadamo.com Orologio con quadrante circolare bianco, cassa dorata e cinturino in acciaio dorato maglia Milano

Guendalina Bottega Creativa fb: guendalina bottega creativa Girocollo in argento placcato oro e satinato a mano Unoaerre www.unoaerre.it Bracciale contrariĂŠ flessibile in bronzo dorato. Collezione Unoaerre Fashion Jewellery

Christina Jewelry & Watches www.christinadesignlondon.com Bracciale in pelle dorata con charms placcati in oro 18 carati Eclat www.eclatpreziosi.it Bracciale in argento 925 lavorato artigianalmente. Collezione Flamme


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animal lover

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SEA OF LOVE 4.

1. ILE www.ilegioielli.it My Capri. Orecchini in argento dorato e pasta di corallo con ciondolo in argento dorato; 2. DI MARE GIOIELLI www.dimaregioielli.com Il ciondolo Ancora in argento 925 della Collezione Silver Smart Collection; 3. AEFFE CREAZIONI www.aeffecreazioni.com Bracciale in onice nero satinato, pietre dure assortite con ancora centrale in acciaio Linea “4Men”; 4. AMEN www.amencollection.it Anello della collezione Sacro Cuore in argento 925 argentata-brunito; 5. BOCCADAMO www.boccadamo.com Bracciale ovale rodiato a canna vuota apribile, con charm rodiato a forma di timone rifinito con zirconi, sfere diamantate con effetto onda e magliette codronate placcate oro rosa. Chiusura a molla in microfusione; 6. AZHAR www.azhar.it Anello Riccio in argento, con zirconi e quarzo idrotermale; 7. GUENDALINA BOTTEGA CREATIVA Fb: guendalina bottega creativa Braccialetto Fishes in argento placcato oro montati a mano con gocce di topazio.

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1. MICHAL NEGRIN ITALIA www.live-fantasy.it Orecchino Unicorno realizzato in metallo nichel free, decorato con palline al quarzo, cristalli swarovski, fiori dipinti a mano e nappine di seta; 2. SIMEONE M www.bysimon.it Collana in argento 925 con cubic zirconi multicolore; 3. CRUSADO info@crusado.it Elefantino, della linea Stretch di Crusado, in oro e diamanti con brevetto Keyless (lo si indossa facendolo scorrere sul polso); 4. MIRTA BIJOUX www.mirtabigiotteria-online.com Collezione Animalier. Girocollo Libellula in ottone nickel free e resina verniciata; 5. LEBEBÈ www.lebebe.eu Collezione Animalier. Girocollo Libellula in ottone nickel free e resina verniciata; 6. NELSON GIOIELLI www.nelsongioielli.it Collezione Animalier. Anello della collezione Indaco, in argento 925 realizzato interamente a mano, unisex raffigurante un’ape (disponibile anche con bagno in oro rosa); 7. CAORO www.caoro.it Anello della Wings Collection in oro 18kt, impreziosito da filo diamantato con pavè di trottoline diamantate colorate; 8. LI VOGLIO www.alive.it/livoglio Composizione di anelli collezione animal in argento 925 con galvanica in giallo e bianco. 4.

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Michal Negrin

2|2018 Brand

Borsari Gioielli

ichal Negrin

orsari Gioielli attinge dal mondo delle emozioni

tra antico e moderno romanticamente

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www.live-fantasy.it

on i suoi pizzi dipinti a mano ed impreziositi da scintillanti cristalli Swarovski su ottone nichel free, coniuga antico e moderno generando un lifestyle unico e con una potente carica di romanticismo. La designer israeliana “Michal Negrin” MICHAL NEGRIN IS ROMANTIC conquista mezzo WITH A TOUCH OF THE mondo con invenzione ANCIENT AND THE MODERN inedita e fresca, garbatamente irriverente Its hand-painted lace embellished with sparkling Swarovski crystals on nickel-free brass combines perché lontana da stereotipi.

Michal Negrin

antiquity and modernity, creating a unique lifestyle with a powerful charge of romance. The Israeli designer “Michal Negrin” conquers half the world with a new and fresh invention, politely irreverent because it is far from stereotypical.

I

ragazzi che indossano Borsari Gioielli Borsari riscoprono il gusto di comunicare con il linguaggio semplice e potente delle emozioni. MIO&TUO, la nuova collezione del brand veronese, ha il valore aggiunto dei sentimenti, raffigurati in allegri charm su bracciali e collane in argento 925. La linea pensata per lei è arricchita da cristalli colorati e charm placcati in oro giallo e rosé, mentre ai ragazzi sono riservati elementi geometrici lucidi o satinati rodiati. Cuori BORSARI GIOIELLI palpitanti, quadrifogli portafortuna, ... una DRAWS FROM collezione coerente e perfetta THE WORLD OF EMOTIONS per giovanissimi, impazienti di Guys who wear Borsari rediscover the condividere entusiasmi e felicità, pleasure of communicating with the simple simbologia schietta e profonda del and powerful language of emotions. variegato universo delle emozioni da MIO&TUO, the new collection by the brand from Verona, has the added value of feelings, mostrare con gioia perché più depicted in cheerful charms on bracelets and preziosa di preziosi metalli. necklaces in 925 silver. The line designed for www.borsarigioielli.com

Borsari Gioielli

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women is enhanced with coloured crystals and charms plated in yellow and rose gold, while geometric elements in shiny or satin-finished rhodium are used for the guys. Beating hearts, lucky four-leaf clovers, ... a coherent and perfect collection for the very young, eager to share enthusiasm and happiness, sincere and deep symbols of the diverse universe of emotions, to be shown with joy because it is more valuable than precious metals.


2|2018Aeffe Creazioni

effe Creazioni anche per lui il brio del colore www.aeffecreazioni.com

AEFFE CREAZIONI, THE VIVACITY OF COLOUR FOR MEN TOO

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a fortunata linea di bracciali “4Men”, firmata Aeffe Creazioni continua a spopolare tra giovani e giovanissimi, indossata con piacere e disinvoltura anche dagli over. È spigliata, azzera i canoni classici d’eleganza e impone un mood senza affettazioni, concede anche a lui di scoprire il brio del colore. I bracciali della collezione hanno in comune il vigore dell’acciaio e la speciale energia delle pietre dure adoperate dal brand torinese (l’ematite dona forza, l’onice dispensa positività...). Un urban chic rimodellato con pietre lavorate a rondelle di 6 mm in alternanza lucido/satinato ed abbinate a pelle, oppure che sfilano in irripetibili iridescenze nella policromia dell’ematite galvanizzata, con catena e chiusura in acciaio. Ugualmente in acciaio l’àncora dell’omonimo bracciale montato con filo elastico, contornata da onice nero satinato e pietre dure assortite. Ritorna infine l’ematite, in sfere lucide e cubetti da 4 mm, con intercalari di ematite galvanizzata argento. Il bracciale, montato in confortevole filo elastico, è assicurato al polso con chiusura in acciaio.

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4MEN, the successful line of bracelets created by Aeffe Creazioni continues to be popular among the young and very young, and is also worn with pleasure and confidence by those a little older. It is selfconfident, it turns the classic canons of elegance upside down, imposes a mood without affectation and also allows men to discover the vivacity of colour. The bracelets in the collection are all made in steel and have the special energy of the hard stones used by the Turin brand (hematite gives strength, onyx dispenses positivity). Urban chic given a new form with stones processed into 6 mm thick rings, with alternating polished/matt finish and matched with leather, or flow with unrepeatable iridescence on the polychromy of galvanised hematite, with steel closure and chain, The anchor on the bracelet of the same name is also in steel, mounted with elastic thread, surrounded by satin black onyx and assorted hard stones. Finally, hematite returns, in glossy spheres and 4 mm cubes, with silver galvanised hematite interlayers. The bracelet is mounted on a comfortable elastic thread and secured to the wrist with a steel clasp.


2|2018 Esposito Semilavorati

Esposito Semilavorati www.espositosemilavorati.com

DALLE MINUTERIE ALL’ALTA GIOIELLERIA

SEMI-FINISHED PRODUCTS, FROM SMALL PIECES TO REFINES JEWELLERY

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na passione che si tramanda da oltre 50 anni, da quando Antonio inizia la sua gavetta nei laboratori dell’Antico Borgo orefici di Napoli: così inizia la storia della Esposito Semilavorati. Antonio si specializza sempre più e negli anni Ottanta si propone alle fiere di settore come il Macef (oggi HOMI Milano) e Vicenzaoro, incontrando il riscontro del pubblico e grandi soddisfazioni personali. Gli anni passano e il modo di lavorare cambia: così alle creazioni realizzate

esclusivamente a mano vengono affiancate minuterie già pronte, denominate “semilavorati” e nel 1992 Antonio decide di lasciare il banco orafo per aprire un’attività commerciale dedicata a questo segmento produttivo, nel Borgo degli Orefici che lo ha visto formarsi e crescere. In poco tempo, riesce a intercettare le esigenze dei suoi clienti e si fa affiancare dai figli Raffaele e Daniela, che portano l’azienda di famiglia nelle fiere di Roma, Bari, Taormina e Cagliari. La Esposito Semilavorati oggi prosegue la propria attività avendo appreso, nei decenni, l’arte e la maestria di creare oggetti di alta gioielleria: un catalogo molto vasto di prodotti con la garanzia del made in Italy, la possibilità di creare oggetti personalizzati e progettazione Cad su richiesta.

CON UN CATALOGO MOLTO VASTO DI SEMILAVORATI E UN’ATTENTA CURA RIVOLTA AI CLIENTI, L’AZIENDA È RICONOSCIUTA OGGI COME PUNTO DI RIFERIMENTO PER IL CENTRO SUD ITALIA

A passion that has been handed down for over 50 years, since Antonio began his apprenticeship in the workshops of the Antico Borgo Orefici [goldsmiths’ village] in Naples: this is how the story of Esposito Semilavorati began. Antonio was becoming more and more specialised in the eighties and started attending trade fairs such as Macef (today HOMI Milan) and Vicenzaoro, meeting with public success and achieving great personal satisfaction. The years passed and the way of working changed. Creations made exclusively by hand were joined by ready-made small items, called “semi-finished products” and in 1992 Antonio decided to leave the goldsmith and open a business dedicated to production in this segment, within the Goldsmiths’ Village, and they saw it open and watched it grow. He managed to meet the needs of his customers within a short time and was supported by his children, Raffaele and Daniela, who bring the family business to fairs in Rome, Bari, Taormina and Cagliari. Today, Esposito Semilavorati is still in business, having learned, over the decades, the art and mastery of creating refined pieces of jewellery. It has a very extensive catalogue of products with the Made in Italy guarantee and also creates customised pieces and CAD designs on request.

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2|2018 Brand

arakò Gioiello Italiano

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handmade di Marakò Gioiello Italiano punta sul colore con pezzi unici. Luminosi i due collier, uno in quarzo ciliegia, l’altro in acquamarina milk, realizzati a mano in argento 925 placcato oro rosa con trattamento e-coating. Sontuosa la composizione multifilo in labradorite taglio diamond. In comune, l’estroso inserto laterale e le sfumature primaverili dei quarzi multicolor che riflettendo la luce rendono radiosa la donna Marakò. In parure anello regolabile e orecchini.

nanda  Per piacersi un po’ di più

www.marako.it

Colore e luce delle nuove parures

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a l’animo giovane la collezione Ananda925, in argento 925 lavorato artigianalmente da mani esperte, e con un design di grande modernità. Brand di Artecora, è ben posizionato nei mercati italiano ed estero, e si compone di anelli, bracciali e collane presentati in una gamma ricca di varianti e declinazioni. Tutte le novità saranno all’edizione autunnale di VicenzaOro.

ANANDA925, TO PLEASE YOURSELF A LITTLE MORE

MARAKÒ, COLOUR AND LIGHT

The Ananda925 collection has a young style, 925 silver handcrafted by expert hands, with a modern design. The Artecorabrand is well positioned in Italian and foreign markets, it consists of rings, bracelets and necklaces presented in a range full of variations and varieties. All the new items will be at the VicenzaOro autumn edition.

The handmade designs by Marakò, Italian jewellers, focuses on colour with unique pieces. The two necklaces are bright, one in cherry quartz, the other in milk aquamarine, handmade in 925 silver, rose gold plated with e-coating treatment. The multi-strand composition in diamond cut labradorite is sumptuous.Together, the whimsical side insert and the spring nuances of the multi-colour quartz that reflect the light make the Marakò woman radiant. Adjustable ring and earrings set.

www.artecora.com

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2|2018 Barbosa

arbosa un modo diverso www.barbosa.it

di portare il tempo

BARBOSA, A DIFFERENT WAY OF CARRYING TIME

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nche il tempo per la prossima estate punta ai colori, per immaginare la bella stagione all’insegna dell’allegria. E la nuova collezione di orologi Barbosa lo compiace appieno fermando sui cinturini i luoghi iconici del Mediterraneo, dove terra e mare si fondono carichi di vitalità tra sapori forti e piccanti, tra eleganti ed ineguagliabili sensualità. Per la nuova linea di cinturini primavera estate, giovane e brillante come chi la indossa, il brand leccese si è divertito a osare esaltando l’essenza stessa del Barbosa Style con segnatempo caratterizzati da casse che possono alternarsi in numerosissime varianti: dal Basic, al Vintage fino al Crono e al Fasi Lunari, con cinturini che partecipano in prima linea declinandosi in tanti modelli per tenere il ritmo del brio, perché nulla sia mai uguale a se stesso! Un prodotto personalizzabile per chi vuole vestire alla moda ed essere unico nella selezione degli accessori, qualsiasi sia il suo stile di vita. E non passa inosservata nemmeno la new entry della

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linea “Loop”, bracciali ancora più divertenti e colorati la cui particolarità è quella propria di Barbosa: un modernismo assoluto. Anche qui stravaganze estetiche capaci di sorprendere, perché è tempo di sentirsi originali. Una linea di bracciali a doppio giro con l’obiettivo di contrassegnare sempre di più il cliente con un tratto insolito, innovativo e irripetibile. The time for next summer is also aimed at colours, to imagine the beautiful season in the name of happiness. And the new collection of Barbosa watches fully appreciates this by securing on the straps the iconic places of the Mediterranean, where land and sea merge loads of vitality among strong and spicy flavours, among elegant and unparalleled sensuality. For the new spring summer line, as young and brilliant as the wearer, the Lecce brand had fun in daring to exalt the essence of Barbosa Style with timepieces characterised by casings which can alternate between many variations: from Basic, to Vintage to the Chrono and the Lunar Phases, with straps which come to the forefront broken down into many models to keep the rhythm of the brio, because nothing is ever the same! A customisable product for those who want to dress fashionably and be unique in their selection of accessories, whatever their lifestyle.And even the “LOOP” line’s new entry doesn’t go unnoticed; bracelets which are even more fun and colourful and whose particularity is that of Barbosa: an absolute modernism. Here too there are aesthetic extravagances capable of surprising, because it is time to feel original. A line of double-loop bracelets with the aim of increasingly marking the customer with an unusual, innovative and unrepeatable line.

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2|2018 Must have

chains

ECLAT www.eclatpreziosi.it Collezione Icon collana in argento 925 lavorato artigianalmente

CHIMENTO www.chimento.it Collezione Accenti. Catena stampata uomo in oro 18 kt con diamante su chiusura a moschettone

OROVERDE www.oroverde.it Bracciale catena in oro giallo 18kt con finitura godronata

UNOAERRE www.unoaerre.it Bracciale grumetta in bronzo dorato collezione Unoaerre Fashion Jewellery

must have big size

RUDY www.rudygioielli.com Anello Stella Marina, doppio giro in oro 18kt e acciaio con brillanti

DI MARE GIOIELLI www.dimaregioielli.com Fascia King White in oro 750 con diamanti bianchi e neri

ARTLINEA www.artlineaspa.it Anello in oro bianco, diamanti e acquamarina

TERERĂ’ www.terero.com Anello in argento 925 placcato oro rosa con zirconi neri

EVANUEVA www.evanueva.it Collezione Pedra, anello in oro rosa 18kt con quarzo grigio faccettato e diamanti bianchi

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PICCHIOTTI www.picchiotti.it Imperial Emerald Ring in platino con smeraldo ovale e diamanti


2|2018 Stampanti 3d

Materialise - pendant Copyright Titan company Ltd

3D PRINTERS IN JEWELRY A REAL OPPORTUNITY?

MATERIALISE CON OLTRE 170 STAMPANTI 3D, GESTISCE IL PIÙ GRANDE IMPIANTO EUROPEO

di Chiara Di Martino

L’EVOLUZIONE DELLE NUOVE TECNOLOGIE TRA LE AZIENDE E I DESIGNER CHE NE FANNO GIÀ USO. UNA RICERCA TRA RIFLESSIONI, VANTAGGI E RESISTENZE

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Due categorie di utenti tra i clienti del produttore Materialise che, con oltre 170 stampanti 3D, gestisce il più grande impianto europeo: i progettisti che utilizzano il loro software e stampano in 3D i propri progetti, e i designer che gli inviano i file di progettazione 3D per farli stampare. Quali vantaggi? Risparmiare sull’inventario, grazie alla creazione rapida di piccoli lotti; l’illimitata creatività consentita e la possibilità di creare pezzi unici. Molte le richieste da aziende orafe, come la Titan Company, uno dei maggiori produttori di orologi e gioielli dell’India. Materialise stampa in 3D in diversi materiali, inclusi metalli, plastica e materiali compositi. Il titanio e l’acciaio inossidabile sono stampati con una tecnologia di fusione laser selettiva, mentre altri metalli preziosi come oro, argento, ottone, bronzo e rame vengono prodotti mediante fusione a cera persa basata su un master stampato in 3D. Inoltre, offre anche stampa 3D in Alumide, un composito di poliammide riempito con polvere di alluminio.

uando hanno fatto la loro comparsa le prime collezioni di gioielli realizzate con stampa 3D, forse non si poteva immaginare che questa tecnologia si sarebbe diffusa su larga scala. Invece i suoi vantaggi - rapidità di esecuzione, precisione, semplicità, possibilità infinite di personalizzazione - ne hanno garantito una propagazione degna di nota. Non solo aziende di alta gioielleria come, tanto per citarne qualcuna, Bulgari e Pasquale Bruni, ma anche aziende orafe dalle dimensioni più contenute fanno sempre più uso del 3D Printing, soprattutto per la fase di prototipazione. Le prime perplessità emerse con la diffusione di questa tecnologia nel campo orafo - e cioè che privasse la produzione della manualità che la connota per definizione - sono state via via superate, perché la componente umana è ancora altamente richiesta nel design e nella rifinitura. “C’è tutta una fase antecedente e successiva alla prototipazione che richiede ancora la predominanza della lavorazione manuale - spiega Antonella Trivisonno, responsabile del Laboratorio della Roberto Giannotti che proprio

Materialise - 3D printed jewelry Copyright Materialise

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Tads - Tarì Design School

STAMPANTI 3D, LA PAROLA AI PRODUTTORI

Stampanti 3D

quest’anno ha reso operativa a pieno regime una stampante della 3D Systems -, soprattutto in un’azienda come la nostra che produce ancora secondo i canoni della tradizione orafa”. Una volta realizzato il disegno con il software Cad, si passa alla prototipazione in cera; dopo di che, si ritorna alla catena produttiva classica, con la fusione per la creazione dell’oggetto finale e la rifinitura. Quali sono i vantaggi?

Risparmio di tempo e maggiore precisione, assicurano alla Roberto Giannotti. Anche l’azienda 1,618 De Maria ha voluto usufruire dei vantaggi del 3D printing, adattato però alle proprie esigenze. “Questa tecnologia può

When the first jewelry collections made with 3D printing hit the market, no one anticipated the explosive growth this technology would experience. Its numerous advantages, however, have ensured widespread adoption and utilisation. For its is not only high-end jewellers such as, to name a few, Bulgari and Pasquale Bruni, but also smalleller jewelery outfits increasingly rely on 3D printing, especially for the prototyping phase. What is more, the initial goldsmiths’ perplexity as the technology spread has gradually vanished, because the human component remains paramount in design and finishing. “There is a whole phase before and after prototyping where manual processing still prevails - explains Antonella Trivisonno, head of Roberto Giannotti Laboratory, which is using 3D Systems printer at full capacity this year; this is very much the case in a company like ours, which still produces according to the goldsmith tradition”. Once the design has been produced with CAD software, we proceed to wax prototyping; after that, however, we recover the classic production chain, casting the final item and finishing it afterwards. What are the benefits? In Roberto Giannotti’s words: Notable time savings and greater

precision. “1,618 De Maria” also sought to take advantage of 3D printing albeit tailored to its particular needs. “This technology can only be a starting point - explains the owner Dario de Maria: we use it for individual components, but everything is still assembled, completed and finished by hand. We develop the project internally with Rhino software and, depending on the item at hand, we engage with several external services to build the prototype”. The use of software requires specific skills and know-how: TadsTarì Design School has been at the forefront of technology education for many years. Learning 3D design with Rhinoceros 5.0 is already part of the biannual Goldsmith course with 80 hours per year, but it is also the core of an official, intensive double-course authorised by McNeel: Two levels of 3 days each to earn McNeel’s Rhino international certificate. For all their benefits, 3D printing machines still carry very high costs. This explains why organisations seek cheaper options, turning for example to external companies, such as the 3DProtolab in Tarì di Marcianise, which offers both design and prototyping services. “We entered this segment as early as 2012”, explains Christian Oppo, owner of Quid Jewelry and its business unit

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essere solo un punto di partenza - spiega il titolare Dario de Maria -: la usiamo infatti per le singole componenti, ma tutto viene ancora assemblato, completato e rifinito a mano. Sviluppiamo internamente il progetto con il software Rhino mentre, a seconda dell’oggetto, per realizzare il prototipo ci affidiamo a diversi service esterni”. L’utilizzo dei software richiede specifiche competenze e know how: al Tads - Tarì Design School 3DProtolab Jewelry, and we quickly acknowledged its enormous potential; for example, by providing higher thickness accuracy, which influences the weight, cost, and optimal placement of stones. Moreover, 3D printers allow reaching item spots and angles that would be all but impossible under classical production techniques. Regardless, our target audience is a highend jeweler with companies from all over Italy and a great member of the Tarì members”. How costly it is for companies to introduce this technology? “Whilst 3D printing is by no means an inexpensive proposition, long-term savings make it really worthwhile continues Oppo”. There are two possibilities: resin 3D printing with fusible resin -suitable for example for jewels with particular geometries - which is then cast in metal, or with rubber resin, whereby the first wax models are delivered to the customer, which can be repeated indefinitely. “There is no power stronger than the hands - says Cosimo Vinci, a designer from Puglia operating in Vicenza through Cosimo Vinci Design: I have never experienced 3D and keep my distance for the time being; among other things, because I feel that 3D printing results are not yet comparable to traditional processing. For me, a piece of jewelry is still

già da molti anni si presta attenzione a questa tecnologia. L’apprendimento della Progettazione 3D con Rhinoceros 5.0 fa infatti già parte del percorso biennale in Oreficeria con 80 ore all’anno, ma è anche oggetto di un doppio corso intensivo ufficiale autorizzato da McNeel: un primo e un secondo livello da 3 giorni ciascuno al termine dei quali è possibile ottenere il relativo attestato internazionale McNeel Rhino. I macchinari, però, hanno ancora costi molto elevati, ecco perché spesso è più conveniente rivolgersi a società esterne, come la 3DProtolab, con sede al Tarì di Marcianise, che offre sia servizi di progettazione sia di prototipazione. “Siamo sbarcati in questo segmento già nel 2012 spiega Cristiano Oppo, titolare di Quid Jewelry di cui 3DProtolab è una divisione aziendale e ne abbiamo subito compreso le grandi potenzialità, come i parametri più certi nello spessore degli oggetti, che ne influenzano il peso e quindi il costo, e l’ottimizzazione del posizionamento delle pietre. Inoltre, con una stampante 3D si riescono a raggiungere delle angolazioni dell’oggetto non raggiungibili con la produzione classica. Il nostro target di riferimento è comunque una fascia alta di gioielleria con aziende di ogni parte d’Italia e una grande componente tra i soci del Tarì”. Ma l’introduzione della tecnologia è costosa per le aziende? “Non è un processo economico, ma il risparmio alla lunga si vede - prosegue Oppo -. Prima ci preoccupavamo anche di fornire idee, ma visto che ogni azienda ha la sua identità ora preferiamo pure poetry, one that 3D printing cannot match today; for that to happen, research laboratories would have to effectively combine technology with design and art. The Fashion world, for example, has already understood this demand”.

Stratasys - Anteprima assoluta del sistema di anelli a coda di rondine, stampato in 3D utilizzando la stampante Solidscape S3903D

lavorare sui loro modelli: ci basta uno schizzo su carta per iniziare e arrivare a un vero e proprio master dell’oggetto”. Due sono le possibilità: la stampa 3D in resina fondibile, quando per esempio il gioiello presenta geometrie particolari, resina che poi viene fusa in metallo; oppure l’utilizzo della resina gommabile, con cui al cliente vengono consegnate le prime cere, che sono replicabili all’infinito. Da un anno la 3D Protolab realizza anche incastonatura su cera con la consegna del semilavorato finito in argento o in oro, allargando il ventaglio di possibilità derivanti da questa tecnologia. Qualche resistenza, però, ancora c’è. “Non c’è potere più forte di quello delle mani - dice Cosimo Vinci, designer pugliese oggi attivo a Vicenza con la sua Cosimo Vinci Design -: non ho mai sperimentato il 3D, per il momento mi limito a guardarlo a distanza ma, secondo la mia opinione, i risultati non sono ancora paragonabili alla lavorazione tradizionale. Per me un gioiello è ancora pura poesia: il 3D printing non può ancora sopperire a questo, a meno che non si sviluppino laboratori di ricerca in grado di unire realmente la tecnologia al design e all’arte. La moda, per esempio, questa necessità l’ha già capita”.

Renishaw - RenAM 500M

Tads - Tarì Design School

in gioielleria una reale opportunità?

3d printers: Letting producers take the floor MATERIALIZE Materialize, the largest European producer with over 170 3D printers, has two distinct customer categories: designers who use their software and print their projects in 3D, and designers who send them 3D design files to have them printed. What are the benefits? Inventory savings, thanks to the rapid creation of small batches, and unlimited creativity, expressed through the ability to create unique pieces. STRATASYS Also according to the manufacturer Stratasys, 3D printing is slowly but steadily gaining traction in the jewelry market, so much so that it has prepared a special unit, to be sold through its subsidiary, Solidscape® Inc., which offers wax printers that can

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produce finished jewelry directly. Designed for highprecision precision casting, Solidscape was pattern 3D printers produce a high-resolution model that lets you cast 100% gold, platinum and all calcinable metals. RENISHAW An English company based in Italy, Renishaw, although not specialized in jewelry making machinery, constantly receives requests from companies in the sector. Enrico Orsi, the engineer responsible for additive manufacturing, explains: “The company offers two options: Smaller machines with a working area between 50 and 100 mm, suitable for precious metal processing (there are two types: wax or resin printers, and printers casting to precious metal directly), and larger models with a 250x250 mm working area.

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STRATASYS TRA I VANTAGGI, LA RIDUZIONE DEI TEMPI DI PRODUZIONE, PERSONALIZZAZIONE A COSTI CONTENUTI E LA POSSIBILITÀ DI CREARE GEOMETRIE COMPLESSE Anche secondo il produttore Stratasys, la stampa 3D sta guadagnando sempre più terreno nel mercato della gioielleria, tanto da aver predisposto un macchinario apposito venduto da una sua sussidiaria, la Solidscape® che offre stampanti a cera in grado di consentire la produzione diretta di gioielli finiti. Progettate per la microfusione ad alta precisione, le stampanti 3D con reticolo di cera Solidscape producono un modello ad alta risoluzione che consente di colare il 100% oro, platino e tutti i metalli calcinabili. Tra i vantaggi, la riduzione dei tempi di produzione, personalizzazione a costi contenuti e la possibilità di creare geometrie complesse non realizzabili con tecniche tradizionali. Stratasys collabora con i principali designer di tutto il mondo (con i quali collabora come nel caso della collezione di Jenny Wu) e una linea ufficiale di gioielli con marchio proprio dovrebbe essere lanciata entro la fine dell’anno, che includerà una capsule con il designer Dov Ganchrow (in foto, in anteprima assoluta).

RENISHAW OVVIAMENTE L’OGGETTO VA POI RIFINITO CON LE TECNICHE TRADIZIONALI

Azienda inglese con sede anche in Italia, la Renishaw, benché non specializzata in macchinari per la creazione di gioielli, riceve costantemente richieste da aziende del settore. “Due sono le possibilità per il comparto spiega l’ingegner Enrico Orsi, responsabile Additive Manufacturing -: macchine più piccole con area di lavoro tra i 50 e i 100 mm, per chi vuole usare i metalli preziosi (ne esistono di due tipi: quelle che stampano in cera o resina e quelle che stampano direttamente in metallo prezioso); e una più grande da 250x250 mm. Quest’ultima, di cui disponiamo, consente di produrre gioielli con materiali alternativi come il titanio. Ovviamente l’oggetto va poi rifinito con le tecniche tradizionali”. I costi dei macchinari sono notevoli: il prezzo del primo tipo si aggira tra i 100 e i 200mila euro; nel secondo caso, si arriva a 500-600mila euro. “Per utilizzarle non serve personale altamente specializzato - conclude Orsi -: la differenza, nel gioiello, la fa sempre il progettista”.


2|2018Web Opportunity

pubblicità web geolocalizzata

UN’OPPORTUNITÀ CONCRETA PER IL PUNTO VENDITA

CON LA FUNZIONE DI GEOLOCALIZZAZIONE, FACEBOOK INDIVIDUA CON PRECISIONE DOVE CI TROVIAMO NEL MOMENTO ESATTO IN CUI LA STIAMO UTILIZZANDO DALLO SMARTPHONE

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no dei pregiudizi più diffusi in gioielleria è che la presenza sui Social Media non possa avere ricadute positive immediate sullo sviluppo del business. Così come nel primo decennio del Duemila la maggior parte degli operatori considerava il sito internet come un semplice biglietto da visita che bisognava avere perché così facevano tutti, attualmente ancora molte gioiellerie e parecchi brand, vedono i Social Media semplicemente come strumenti ludici

in cui la stiamo utilizzando dallo smartphone. Che vantaggio può rappresentare per le aziende questo superpotere? Molto semplice: attraverso campagne specifiche, si può indirizzare un contenuto, un video, un’immagine pubblicitaria, etc, solo a quegli utenti che si trovano nelle vicinanze di un punto geografico specifico; non solo una città, o una provincia, ma addirittura un indirizzo stradale preciso, decidendo a piacere il raggio d’azione a partire da un chilometro in su. Facciamo un esempio. La gioielleria

dove pubblicare le foto delle vacanze. In realtà, queste piattaforme sono davvero molto potenti e, se utilizzate correttamente, consentono alle aziende di intercettare il proprio target con tale precisione da rasentare lo stalking. Uno dei casi più esemplari è la funzionalità di Facebook chiamata: “Notorietà nella zona”. Piaccia o non piaccia, Facebook sa sempre dove siamo! Attraverso la geolocalizzazione, la piattaforma sa individuare con precisione dove ci troviamo nel momento esatto

“Cosebelle” risiede in un noto luogo di villeggiatura che durante l’estate si riempie di turisti inglesi e tedeschi. Vorrebbe intercettare questi potenziali clienti alto-spendenti e predisposti all’acquisto d’impulso ma, a parte inserire volantini sotto i

ATTRAVERSO CAMPAGNE SPECIFICHE SI PUÒ INDIRIZZARE UN CONTENUTO UN VIDEO, UN’IMMAGINE PUBBLICITARIA SOLO A QUEGLI UTENTI CHE SI TROVANO NELLE VICINANZE DI UN PUNTO GEOGRAFICO SPECIFICO

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tergicristalli delle automobili con la targa straniera, non sa come procedere in modo efficace. Con Facebook, basta impostare una campagna di notorietà nella zona, con una grafica accattivante e una buona callto-action e indirizzarla a tutti gli utenti di lingua inglese o tedesca che si trovano nel raggio d’azione di uno o più km dall’indirizzo del negozio, e magari nel testo (in duplice lingua) scrivere qualcosa del tipo: “Tu che ti trovi vicinissimo a noi, vieni a conoscere le collezioni dell’estate, in offerta solo per gli utenti di Facebook!” È probabile che il turista rimanga per un attimo sbigottito e si guardi intorno per verificare di non essere spiato, ma il suo coinvolgimento, ottenuto con la campagna, sarà inevitabile. Questo è solo un esempio. In effetti, per i punti vendita, le applicazioni di questo genere possono essere molteplici: - comunicare un vernissage; - indirizzare offerte ai passanti; - fare branding durante eventi nella città; - segnalare l’apertura di un nuovo punto vendita; - etc. Ma non solo i negozi possono beneficiare dello “stalking” di Facebook verso i suoi utenti. Per i brand, lo sfruttamento di questa potenzialità può essere ancora più sottile. Un marchio di gioielleria può promuovere, ad esempio, una collezione, nuova o di

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a cura di Antonio Kropp ed Erika Zacchello consulenti indipendenti di digital marketing

successo, solo a coloro che si trovano nei paraggi del punto vendita in cui è effettivamente reperibile. E questo non solo per incentivare il sell-out, ma soprattutto per avere una buona leva commerciale per convincere la gioielleria ad incrementare il proprio sell-in. Dal punto di vista dei costi, l’investimento di budget per campagne del genere su Facebook, varia a seconda della durata, del risultato che si vuole conseguire, del numero di utenti che si vuole raggiungere, della frequenza di visibilità pro capite, ecc. La spesa minima comunque parte da 10€ al giorno! Non trascuriamo il fatto che, attraverso la notorietà nella zona, aggiungendo un po’ di fantasia e creatività, tipica di noi italiani, è possibile anche trovare soluzioni ingegnose. Ad esempio utilizzare la geolocalizzazione per comunicare direttamente al pubblico di una manifestazione o un evento specifico che risponde agli interessi del vostro target.


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MASSIMILIANO BIZZI

via Tortona dove si scoprono le tendenze

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Milano sempre più White

Si visita il White per il sapore di novità, per trovare brand emergenti e ricercati. Per scoprire quello che non si conosceva. Qui ci sono standard qualitativi sperimentali assicurati da una selezione potentissima. Il White è una realtà di fenomeno mondiale tutta italiana

e tutte le strade portano a Roma quelle della moda conducono al White. In quali direzioni si orientano le tendenze ce lo dice la kermesse brand mix buyer oriented che cresce con la crescita delle presenze. È la rivincita dell’immaginazione d’avanguardia, dove non prevarica il valore ma l’idea che dialoga con il design e la materia. Qui si scovano talenti, è il place to be per l’arte e il suo contrario. Il percorso espositivo è una celebrazione di stili dagli appeal differenti, un cammino - tra realtà indipendenti, piccole rivelazioni di nicchia e un ventaglio di nomi di richiamo - dove tutti cercano la stessa cosa: la novità. E la trovano, perché ognuno apporta qualcosa battendo gli altri sul tempo. Founder e presidente si sa è Massimiliano Bizzi, uno che di tendenze se ne intende, che con coraggio e acutezza ha individuato una zona ex industriale e ne ha cambiato le prospettive portando a risultati inaspettati. Oggi il trade show, patrocinato dal Comune di Milano, si divide in quattro location: Tortona 27, 35, 54 e 31, distribuite su una superficie di 21.700 mq percorsi ininterrottamente da

di Maria Rosaria Petito

stampa, addetti ai lavori e buyers worldwide nei diversi appuntamenti annuali in concomitanza della fashion week. Sempre più progetti, più format e più focus, sempre più mirati a sostenere il talento degli oltre 550 marchi presenti. Massimiliano Bizzi, lei ha creduto da subito nelle potenzialità di Via Tortona. Cosa ci ha visto? Era prevedibile che Milano avesse bisogno di un punto importante per la moda, qualcosa di alternativo, anche architettonicamente, e poco distante dal centro città. In quella zona popolare dalle condizioni precarie, con fabbriche dismesse ed officine serrate da tempo, ho visto un mega laboratorio creativo. Ed ho visto bene perché lo stato attuale di quel quartiere è organizzato a modello fieristico d’avanguardia, a fashion district che fa un passo avanti, forse anche più di uno, ad ogni edizione. Perché si espone al White e perché si visita il White? Si espone al White perché il salone è un posto strategico, un luogo ideale di scambio dove si ampliano i confini, e questo lo dicono i numeri: l’incoming dei buyer esteri segna un + 3%. Qui si esplorano nuovi progetti di

business e si avviano strategie di crescita internazionale. Il White è sana competitività perché la moltiplicazione dei contatti è una cosa certa e spontanea e chiunque da piccolo brand può diventare un’importante impresa. Si visita il White per il sapore di novità, per trovare brand emergenti e ricercati. Per scoprire quello che non si conosceva. Qui ci sono standard qualitativi sperimentali assicurati da una selezione potentissima. Il White è una realtà di fenomeno mondiale tutta italiana. Il White come supporta le PMI nell’internazionalizzazione? Andare all’estero è un passo importante e affatto semplice. Il White fa in modo che in un mondo globalizzato le aziende abbiano una propria identità. Fondamentale per l’internazionalizzazione è la partnership con Confartigianato Imprese e ICE - Agenzia per promuovere su altri mercati le aziende interessate a sviluppare opportunità di business anche oltre Italia e portare il made in Italy nel mondo. Come sta cambiando il mondo dei Saloni? Sono ancora appuntamenti vincenti? Il mondo dei saloni è già cambiato. La vecchia idea di fiera è superata da un po’ perché se non si entra in gioco con la ricerca, con un attento scouting, si rimane fuori

mercato. Si implode. L’Italia non è un paese insensibile alle trasformazioni, tutt’altro, e il White è sicuramente il centro del nuovo. Siamo leader in Europa ma per assicurarci questa posizione siamo sempre al lavoro, ostinatamente, scegliendo, valutando, proponendo. Nel tempo il White sta dando sempre più spazio al bijou/gioiello. Quanto conta questa presenza? Conta tanto perché tutto è moda. Gioielli, bijoux e accessori avanzano sulla stessa onda per cui è una presenza necessaria, molto importante. La volontà di allargare gli spazi a questo settore merceologico è all’ordine del giorno perché sappiamo che difendendone la qualità, intesa prevalentemente come idea progettuale, sarà sempre più presente e consolidato. È come un match: le nuove tendenze vs il classico, per tutelarsi dalla massificazione del mercato. Alla scorsa edizione di gennaio l’area tematica di White Bijoux al Tortona 35 ha presentato con successo brand, designer indipendenti e label come Bjorg, Quite Quiet, Icudal, Sophie d’Agon, Sheida Farrokhi, Simona Randazzo, Ossi di Seppia, 0.88, Atelier Makàrios selezionati in collaborazione con Birik Butik. Per il prossimo appuntamento sono in via di selezione tante altre interessanti new entry.

AN INCREASINGLY WHITE MILAN If all roads lead to Rome, fashion roads lead to White. Where are the trends headed? The brand mix buyer oriented event that grows with the growth in attendance will tell us. It’s the revenge of avant-garde imagination, where the idea that plays with design and matter takes precedence over value. Talents are discovered here at the place to be for art and its opposite. The exhibition is a celebration of styles with different appeals, a journey - between independent realities, small niche revelations and a range of popular names - where everyone is looking for the same thing: novelty. And they find it, because everyone brings something new before everyone else. Massimiliano Bizzi, we know, is founder and president , someone who understands trends, who with courage and acuity has identified a former industrial area and has changed its perspectives leading to unexpected results. Today the trade show, sponsored by the Municipality of Milan, it is divided into four locations: Tortona 27, 35, 54 and the most recent 31, distributed over a21,700 sqm area, endlessly covered by the worldwide press, professionals and buyers at the various annual events during fashion week. More and more projects, more format and more focus, increasingly aimed to support the talent of the over 550 brands in attendance. Massimiliano Bizzi, you immediately believed in the potential of Via Tortona. What did you see in it? We knew Milan needed an important point for fashion, something alternative, even architecturally, and not far from the city centre. In that working class area with precarious conditions, with rundown factories and closed shops, I envisaged a mega creative laboratory. And I was right because the current state of that neighborhood has an avantgarde expo layout, a fashion district that takes a step forward, perhaps even more than one, at each edition. Why do people exhibit at White and why do they visit White? People exhibit at White because the show is a strategic place, an ideal place for exchange where the borders are extended, proven by the figures: foreign buyer incoming is up + 3%. Here new business projects are explored and international

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growth strategies are launched. White is healthy competitiveness because you can count on spontaneous networking anyone from a small brand can become an important company. People visit White for the feel of novelty, to find emerging and sought-after brands. To find out what you didn’t know. Here there are experimental quality standards ensured by a very powerful selection. White is a reality of worldwide all-Italian phenomenon. How does White support SMEs in internationalization? Going abroad is an important yet not quite simple step. White ensures that companies have their own identity in a globalised world. The partnership with Confartigianato Imprese and ICE - Agency to promote the concerned companies on other markets to develop business opportunities even beyond Italy and bring Made in Italy in the world is key. How is the Expo world changing? Are they still winning events? The expo world has already changed. The old expo concept is a thing of the past because if you do not come to the plate with research, with careful scouting, you’ll be out of business. You implode. Italy is not a country insensitive to transformations, far from it, and White is certainly the centre based on novelty. We are leaders in Europe but we are always at work, stubbornly choosing, evaluating and proposing to keep this position. Over time, White is giving more and more space to costume jewelry/jewelry. How important is this? Extremely so because everything is fashion. Jewelry, costume jewelry and accessories are riding the same wave so it is a necessary, very important presence. The will to expand the space for this product sector is on the agenda because we know that defending its quality, intended primarily as a design idea, will be increasingly more current and consolidated. It’s like a match: the new trends vs. the classic, to protect ourselves from market standardization. At the last edition in January, the focus area WHITE BIJOUX at Tortona 35 successfully presented brands, independent designers and labels such as Bjorg, Quite Quiet, Icudal, Sophie d’Agon, Sheida Farrokhi, Simona Randazzo, Ossi di Seppia, 0.88 and Atelier Makàrios selected in collaboration with Birik Butik. Many other interesting new entries are currently being selected for the next event.

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GIOIELLI E BIJOUX UNA PRESENZA NECESSARIA, ALLA SCORSA EDIZIONE DI GENNAIO L’AREA TEMATICA DI WHITE BIJOUX HA PRESENTATO CON SUCCESSO BRAND, DESIGNER INDIPENDENTI E LABEL CONSOLIDATE


2|2018 Bangkok Gems&Jewelry Fair

BANGKOK GEMS & JEWELRY, NEW MOMENTUM FROM THE GOVERNMENT CHANTIRA J VIVATRAT: “MANY SUPPORT MEASURES IN THE FIELD, SUCH AS TAX INCENTIVES AND SPECIAL BUSINESS CONDITIONS”

Bangkok Gems&Jewelry www.bkkgems.com

Nuovo slancio dal Governo Thailandese

CHANTIRA J VIVATRAT: “IN CAMPO MOLTE MISURE DI SUPPORTO COME INCENTIVI FISCALI E FACILITAZIONI PER IL BUSINESS” di Chiara Di Martino

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ltre 850 espositori hanno partecipato alla 61esima edizione della Bangkok Gems & Jewelry Fair - andata in scena a febbraio - la maggior parte dei quali provenienti dalla Thailandia. L’ultima edizione ha totalizzato circa 63 milioni di dollari di valore commerciale, con un aumento del 2,5% rispetto all’anno precedente. Una ripresa che apre nuovi scenari nel comparto fieristico internazionale e che posiziona Bangkok al centro dell’Asia come hub privilegiato degli scambi commerciali in campo orafo. E mentre il DITP - Department of International trade promotion - è già al lavoro per la prossima edizione - dal 7 all’11 settembre - si delineano nuovi scenari, anche in relazione ai già esistenti rapporti tra la Thailandia e l’Italia. A spiegarli nel dettaglio è Chantira J Vivatrat, capo del DITP - Dipartimento per la Promozione dell’Export Internazionale del Ministero del Commercio Estero Thailandese. La fiera di Bangkok è da sempre punto di riferimento soprattutto per pietre preziose e prodotti molto specifici. Quali strategie propone il Dipartimento per

rispetto al 2016 ed è stata la prima incentivare la presenza dell’evento volta che ha visto crescere l’industria nello scenario internazionale? negli ultimi tre anni con previsioni di La Bangkok Gems&Jewelry Fair è crescita continua tra l’1 e il 3%: sempre sempre stata un punto di riferimento nel 2017, la Thailandia si è nella promozione di un tipo posizionata 14esima nella classifica dei particolare di prodotto che include sia paesi esportatori di gemme e gioielli. le materie prime sia i servizi, come ad Come è cambiata la posizione del esempio la certificazione delle gemme. governo thailandese nei confronti Il Dipartimento per la promozione della fiera? dell’Export internazionale del Il Governo ha promosso in maniera Ministero del commercio estero costante l’industria delle gemme e dei thailandese ha così deciso di gioielli. Molte misure di supporto sono improntare la fiera su una state messe in campo, come incentivi suddivisione in zone. Tra quelle fiscali e facilitazioni per il business. introdotte nell’ultima edizione Come iniziative legate all’export, il figurano “The Niche Showcase”, che Ministro del commercio, tramite il mette insieme 5 categorie di prodotto: DITP, ha promosso la fiera tradizione artigianale, gioielli legati focalizzando l’attenzione sullo sviluppo alla spiritualità, gioielleria per uomo, del prodotto introducendo aree diverse gioielli per occasioni speciali e oggetti per attrarre nuovi espositori dalla lifestyle realizzati con metalli e pietre Thailandia e da altri paesi, in preziose. E ancora: l’area “The New particolare da Turchia, Israele, Usa e Faces”, dedicata alle Pmi emergenti Italia. che non avevano mai esposto a Cos’altro c’è in programma per Bangkok, che al suo esordio ha messo aumentare l’attrattività della insieme 120 espositori. Infine, la rassegna? mostra “The Jewellers” e l’area Chantira J Vivatrat, capo del DITP - Dipartimento per la Promozione Il DITP sta promuovendo la fiera “Innovation and Design”. dell’Export Internazionale del Ministero del Commercio Estero Thailandese attraverso 58 Thai Trade Centers in 43 Quali sono i trend economici della paesi stranieri oltre a collaborare con i gioielleria thailandese? principali organizzatori fieristici del mondo, Nel 2017 l’export di gemme e gioielli (escluso come per esempio HKTDC e UBM. Inoltre, l’oro grezzo) ha raggiunto i 7 miliardi di il Dipartimento ha invitato personaggi di dollari americani, in crescita del 2,25%

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2|2018 Bangkok Gems&Jewelry Fair

Over 850 exhibitors participated in the 61st edition of the Bangkok Gems & Jewelry Fair - held in February most of whom came from Thailand. In total, the latest edition totaled a retail value approximately worth $ 63 million, a 2.5% increase over the previous year. A recovery that opens up new scenarios in the international trade fair sector and that puts Bangkok at the centre of Asia as a privileged gold trading hub. And while the DITP - Department of International trade promotion - is already working on the next edition from September 7th to 11th - new scenarios are being outlined, also in relation to current relations between Thailand and Italy. Chantira J Vivatrat, Head of DITP - Department for the Promotion of International Export of the Ministry of Foreign Trade in Thailand, is here to thoroughly clarify them. The Bangkok trade fair has always been a point of reference especially for precious stones and very

specific products. What strategies does the Department propose to encourage event visibility in the international scenario? The Bangkok Gems & Jewelry Fair has always been a point of reference in the promotion of a particular type of product that includes both raw materials and services, such as gem certification. The Department for the promotion of International Export of the Ministry of Foreign Trade in Thailand has thus decided to divide the fair into zones. Those introduced in the latest edition include “The Niche Showcase”, which brings together 5 product categories: craft tradition, jewelry related to spirituality, men’s jewelry, jewelry for special occasions and lifestyle objects made with metals and precious stones. Moreover: “The New Faces” area, dedicated to emerging SMEs that had never exhibited in Bangkok, which at its debut put together 120 exhibitors. Lastly, “The Jewelers” showcase and the “Innovation and Design” area.

rilievo da tutto il mondo, garantendo loro ampia ospitalità, e fornendo Business Matching Zone dedicate all’interno della rassegna. Come vengono programmati gli investimenti e verso cosa sono orientati? In Thailandia l’agenzia responsabile per la promozione degli investimenti è il Board of Investment che offre incentivi per società locali o straniere che cercano di investire in industrie primarie per il paese. Tra questi figurano l’esenzione o la riduzione della tassa

sull’import di macchinari e materie grezze, le deduzioni per i costi di logistica, acqua ed elettricità e gli incentivi per specializzarsi in Thailandia. Nel settore privato, abbiamo Gemopolis, che è un’agenzia che promuove specificamente gli investimenti nell’industria, offrendo una Free Zone in Bangkok nelle vicinanze dell’aeroporto dove concludere affari godendo di una serie di facilitazioni. Quali sono le tipicità di prodotto su cui la Thailandia può contare? La Thailandia è un esportatore primario di

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What are the economic trends for Thai jewelry? In 2017, gem and jewel exports (excluding raw gold) reached 7 billion US dollars, up 2.25% compared to 2016 and the first time the industry experience growth in the last three years with a forecast of continuous growth between 1 and 3%: again in 2017, Thailand ranked 14th amongst gem and jewel export countries. How has the Thai government’s position changed regarding the fair? The Government has constantly promoted the gem and jewel industry. Many support measures have been put in place, such as tax incentives and special business conditions. Like initiatives related to export, the Minister of Commerce, through the DITP, promoted the fair by focusing on product development, introducing different areas to attract new exhibitors from Thailand and other countries, especially from Turkey, Israel, USA and Italy. What else is planned to increase the event attractiveness? The DITP is promoting the fair through 58 Thai Trade Centers in 43 foreign countries as well as working with the world’s leading trade fair organizers, such as HKTDC and UBM. Furthermore, the Department has invited key figures from around the world, guaranteeing ample hospitality and providing dedicated Business Matching Zones within the event. How are investments planned and what do they focus on? In Thailand, the agency in charge of promoting investments is the Board of Investment which offers incentives for local or foreign companies seeking to invest in leading industries for the country. These include reduced or exempt import tax on raw materials and machinery, deductions for logistics, water and electricity costs and incentives to

specialize in Thailand. In the private sector, we have Gemopolis, which is an agency that specifically promotes investments in this industry, offering a Free Zone in Bangkok near the airport where you can do business enjoying a series of facilities. What products are typical of Thailand? Thailand is a leading exporter of jewelry made with silver and gemstones, but the DITP is backing craft products, design and innovations that are able to express the country’s gold heritage. How important is the Italian market for Thai producers? Italy is one of the world’s leading producers and an important market for Thai gems and jewels since it is the sixth market in the European Union and 14th in the world. The most popular Thai products in Italy are, in order of financial value, gold jewelry, gems (of which 80% are gemstones), precious metals and, lastly, silver jewelry and diamonds which, however, in 2017, regained ground among Italian consumers with a 10 and 57% increase in sales respectively. In the same year, Thai exports to Italy experienced a sharp increase compared to that of other European countries, with a 12% growth rate. Are Italian products potentially “salable” in Thailand? Gems and jewels from Italy are widely accepted among Thai consumers, who recognize the high quality and modern designs of these products. In 2017 Thailand imported over 58 million US dollars in gems and jewels from Italy with a 32% increase over the previous year. Above all, the extraordinary growth is due to the duty exemption on jewelry imports set by the Thai government. The key products are gold and silver jewelry. At the same time, machinery and equipment, particularly requested by local companies, have good potential in our market.

gioielleria in argento e pietre colorate, ma il DITP sta spingendo molto sui prodotti artigianali, sul design e sulle innovazioni che riescano a esprimere l’eredità orafa del paese. Quanto è importante il mercato italiano per i produttori Thailandesi? L’Italia è uno dei principali produttori mondiali e un importante mercato di sbocco per le gemme e i gioielli thailandesi, in quanto sesto mercato nell’Unione Europea e 14esimo nel mondo. I prodotti thailandesi più popolari in Italia sono, in ordine di consistenza, la gioielleria in oro, le gemme (di cui un 80% rappresentato dalle pietre colorate), i metalli preziosi e, in coda, la gioielleria in argento e i diamanti che però, nel 2017, hanno riguadagnato terreno tra i consumatori italiani con vendite aumentate rispettivamente del 10 e del 57%. Nello stesso anno, l’export thailandese in Italia ha

vissuto un forte aumento comparato a quello degli altri paesi europei, con un tasso di crescita del 12%. I prodotti italiani sono potenzialmente “vendibili” in Thailandia? Gemme e gioielli provenienti dall’Italia sono ampiamente accettati tra i consumatori thailandesi, che riconoscono a questi prodotti un’alta qualità e design moderni. Nel 2017 la Thailandia ha importato gemme e gioielli dall’Italia per oltre 58 milioni di dollari americani, un incremento del 32% rispetto all’anno precedente. La straordinaria crescita è dovuta soprattutto all’esenzione dei dazi sull’import di gioielli voluta dal governo thailandese. I prodotti chiave sono gioielli in oro e in argento. Allo stesso tempo, hanno buone potenzialità nel nostro mercato anche i macchinari e le strumentazioni, particolarmente richiesti dalle imprese locali.

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2|2018 Bangkok Gems&Jewelry Fair

Thai-Italian Chamber of Commerce

Creato un comitato orafo per incentivare il commercio bilaterale Simone Callai, Chairman del Jewelry Committee della Thai - Italian Chamber of Commerce: “Il mercato Italiano e quello Thailandese sono importanti l’uno per l’altro” THAI-ITALIAN CHAMBER OF COMMERCE: A NEW GOLDSMITH COMMITTEE TO STIMULATE BILATERAL TRADE SIMONE CALLAI, CHAIRMAN OF THE THAI - ITALIAN CHAMBER OF COMMERCE JEWELRY COMMITTEE: “THE ITALIAN AND THAI MARKETS ARE IMPORTANT FOR EACH OTHER”

L Simone Callai

a Thailandia si configura sempre più come partner commerciale importante per le aziende orafe italiane e di recente si è unito un nuovo fattore comune tra i due paesi, e cioè la decentralizzazione dei poli manifatturieri che ha modificato la geografia del comparto. Ne è convinto Simone Callai, proprietario della Global Findings e Chairman del Jewelry Committee della Thai - Italian Chamber of Commerce, certo anche che, muovendosi in modo complementare, i due mercati possano cogliere numerose opportunità: la Thailandia ha infatti costi di gestione proporzionati,

una manodopera altamente qualificata ed una selezione di pietre molto ampia mentre l’Italia conta su altissima tecnologia, design, carattere e brand oramai presenti in quasi tutto il mondo. A questo va aggiunto che, dal 28 gennaio 2017, la Thailandia ha abbassato i dazi di importazione allo 0% che fa da ulteriore moltiplicatore delle possibilità commerciali. La Thai - Italian Chamber of Commerce ha così commissionato a Simone Callai l’incarico di creare un comitato orafo per incentivare il commercio bilaterale: una volta testato l’interesse degli operatori del settore già presenti nel database della Camera, l’attività ha attirato l’attenzione del Department of International Trade Promotion che, in qualità di organizzatore della fiera di Bangkok, durante la scorsa edizione ha offerto al Jewelry Committee un doppio stand. Tra le realtà istituzionali che hanno visitato lo spazio figurano Federorafi, l’Ambasciata Italiana e l’Agenzia ICE, oltre che molti operatori orafi Italiani e thailandesi. A fine marzo, un secondo meeting di confronto ha offerto molti spunti su come

rivitalizzare la fiera del gioiello di Bangkok e su come creare sinergia tra questi due paesi. L’intenzione del Jewelry Committee della Thai - Italian Chamber of Commerce è oggi mettere assieme queste esperienze e preparare un piano d’azione programmato che sarà presentato al prossimo meeting, in vista di una formalizzazione del comitato con la creazione di uno statuto, un’agenda e dei membri. In attesa di questi sviluppi, Simone Callai ci ha raccontato i rapporti già esistenti tra le aziende orafe italiane e thailandesi. Quanto è importante il mercato italiano per le aziende thailandesi produttrici di gioielli? Il mercato Italiano e quello Thailandese sono importanti l’uno per l’altro, anzi a mio avviso si compensano addirittura. L’Italia si avvale di manodopera e pietre provenienti dalla Thailandia ed offre in cambio una piattaforma di mercato, esperienza, design e tecnologia. Esiste una potenzialità di vendita del gioiello italiano in Thailandia?

La Thailandia è una mecca per lo shopping, milioni di Thailandesi e turisti da tutto il mondo si affidano ai vari department stores per comprare oggetti di lusso malgrado gli alti dazi… da gennaio 2017 il Royal Thai Customs ha invece abbassato i dazi di importazione per l’oreficeria per cui la Thailandia può offrire un’efficientissima e larga piattaforma per le ditte di gioielli Italiane. Quante aziende italiane sono presenti in Thailandia con un proprio segmento produttivo? Negli anni scorsi alcune aziende italiane hanno delocalizzato parte della loro produzione in Thailandia. Questo fenomeno esiste ancora? Non è facile dire quante aziende italiane operano in Thailandia, ma a mio parere non molte. Lo stesso vale per quello che riguarda le aziende che hanno delocalizzato nel paese parte della loro produzione. Quante sono le aziende thailandesi che forniscono supporto (parti della lavorazione,

forniture etc) alle aziende italiane? Anche questo non è facile da stabilire, dato che si tratta di informazioni molto confidenziali, ma a mio parere sono molte, dato che l’artigiano orafo italiano ha design, carattere e innovazione tecnologica mentre l’orafo Thailandese ha ottima manodopera, una grossa selezione di pietre e bassi costi di gestione per non parlare di tariffe fiscali appropriate. Per questo la Thailandia si offre come produzione OEM (original equipment manufacturer) un po’ a tutto il mondo. Esistono tra le vostre prerogative attività di matching tra aziende dei due paesi non solo per la vendita ma anche per la produzione? La TICC sta appunto lavorando ad un’iniziativa (la creazione del G&J Committee) per incrementare il commercio e i legami bilaterali: nell’agenda si parla già di portare scuole di moda e design Italiane in Thailandia, di creare eventi di tipo ‘matchmaking’, ospitare reciproche delegazioni ed anche un padiglione Italiano presso la fiera di Bangkok. Sono previste nel breve termine attività di promozione? Se la Thailandia ha un grosso potenziale riconosciuto nel mondo manca però di aggressività, basti dire in fatti che a più di un anno dall’abbassamento dei dazi, la maggior parte delle persone ancora non ne è informata o è ancora confusa sulla questione. Parte del programma del G&J Committee è proprio quello di monitorare e supportare il DITP (l’equivalente dell’ICE Italiano) nelle sue operazioni di marketing. (CDM)

Thailand is increasingly becoming an important trading partner for Italian goldsmiths and recently a new common factor has been created between the two countries, namely the decentralization of manufacturing poles that has changed the geography of the sector. Simone Callai, owner of the Global Findings and Chairman of the Thai - Italian Chamber of Commerce Jewelry Committee, is convinced of that and, inline with this trend, that the two markets can seize numerous opportunities: in fact, Thailand has proportionate operating costs, a highly qualified workforce and a wide selection stones while Italy relies on impressively high technology, design, character and brands now found in almost every corner of the world. Additionally, as of January 28th, 2017, Thailand has lowered import tariffs to 0% which is a further multiplier of commercial possibilities. The Thai - Italian Chamber of Commerce has commissioned Simone Callai to create a goldsmith committee to stimulate bilateral trade: after sector operators already in the Chamber database confirmed their interest, this activity attracted the attention of the Department of International Trade Promotion which, as the organizer of the Bangkok fair, offered the Jewelry Committee a double stand at the last edition. The institutions that visited the space included Federorafi, the Italian Embassy and the ICE Agency, as well as many Italian and Thai goldsmith operators. At the end of March, many ideas emerged from a second discussion forum on how to revitalize the Bangkok jewelry fair and how to create synergy between these two

countries. Today, the Thai - Italian Chamber of Commerce Jewelry Committee intends to put these experiences together and prepare an action plan that will be presented at the next meeting when the committee is expected to be officially organized with the creation of by-laws, an agenda and members. With these developments pending, Simone Callai gave us some insight on current relations between Italian and Thai jewelry companies. How important is the Italian market for Thai jewelry manufacturers? “The Italian and Thai markets are important to each other, in fact I think they even compensate each other. Italy uses labor and stones from Thailand and offers a market, experience, design and technology platform in exchange”. Does Italian jewelry have sales potential in Thailand? “Thailand is a Mecca for shopping, millions of Thais and tourists from all over the world rely on the various department stores to buy luxury items in spite of high tariffs ... since January 2017, Royal Thai Customs has lowered import duties for the jewelry so that Thailand can offer a very efficient and wide platform for Italian jewelry companies “. How many Italian companies operate in Thailand with their own production segment? In the past, some Italian companies have relocated part of their production in Thailand. Does this phenomenon still exist? “It is not easy to say how many Italian companies operate in Thailand, but in my opinion not many. The same applies to

companies that have relocated part of their production to the country”. How many Thai companies provide support (parts of processing, supplies, etc.) to Italian companies? “Even this is not easy to establish, since it is very confidential information, but I think there are many, given that Italian jewelry craftsmanship has design, character and technological innovation while Thai jewelry world has excellent manpower, a large selection of stones and low operating costs aside from appropriate tax rates. This is why Thailand offers itself as an OEM (original equipment manufacturer) to almost the entire world”. Are there any matching activities between the two countries’ companies not only for sales but also for production amongst your goals? “The TICC is currently working on an initiative (the creation of the G & J Committee) to increase trade and bilateral ties: the agenda already envisages bringing Italian fashion and design schools to Thailand, to create “match-making” events, to host mutual delegations and also an Italian stand at the Bangkok fair “. Are promotional activities planned in the short term? “Although Thailand has great potential recognized worldwide, it lacks aggression, suffice it to say that most people are still illinformed or confused even more than a year after duties were lowered. Part of the G & J Committee program is precisely that of monitoring and supporting the DITP (the equivalent of Italian ICE) in its marketing operations”.

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2|2018 Gianluca Mirante

HKTDC

GIANLUCA MIRANTE GUIDA VERSO L’ORIENTE «La formazione è sempre più strategica. L’incontro fieristico è un momento importante col mercato, potremmo definirlo il vero e proprio “campo di battaglia” e la “discesa” va ottimizzata in ogni dettaglio, muovendosi con largo anticipo e adeguata conoscenza» di Gloria Belloni

A

lla direzione italiana di Hong Kong Trade Development Council (HKTDC), Gianluca Mirante è per le tante aziende italiane che scelgono di seguire la strada dell’internazionalizzazione un punto di riferimento, una guida pronta a far conoscere strumenti, opportunità, procedure e soprattutto la cultura di mercati tanto differenti dal nostro quanto sempre più strategici. Il sorriso e la disponibilità ad ascoltare con attenzione l’interlocutore per coglierne a fondo esigenze e, talvolta, qualche dubbio, sono la sua cifra stilistica, affinata da tanti anni di esperienza, di viaggi e missioni che gli hanno consentito di assistere a radicali cambiamenti di mentalità. Preziosa Magazine lo ha incontrato a Milano, ad un evento di ‘networking’ tra organi di informazione al trade e associazioni, occasione per presentare anche le fiere di primavera organizzate da HKTDC a Hong Kong in diversi settori merceologici. Quello della gioielleria e delle pietre preziose, lo ricordiamo, è di gran lunga il più significativo.

Sono diversi anni che HKTDC è attiva in Italia. La velocità di marcia dei mercati asiatici è impressionante: anche le nostre aziende hanno saputo tenere il passo? In 15 anni ho visto profonde trasformazioni, non solo da parte delle aziende italiane. Ricordo i primi anni, in cui viaggiavo moltissimo, per accompagnare operatori, ma anche per stabilire relazioni profonde a livello locale. E per conoscere. Era un periodo di cui, del mondo asiatico, e della Cina in particolare, si aveva un certo timore. La ricerca del ‘contatto sicuro’, del partner con cui avviare attività imprenditoriali era senza dubbio un aspetto prioritario. Poi è cambiato tutto. L’economia, certo, ma anche le infrastrutture e, non da ultimo, i collegamenti. L’Iran, l’India e i BRICS in difficoltà, hanno costretto le aziende a orientarsi in differenti direzioni. Hong Kong è il termometro del cambiamento di un intero continente, oggi crocevia sicuro verso aree in rapido sviluppo, ma ancora non facili da interpretare o da raggiungere, senza un valido aiuto. Rispetto ad altri paesi dell’Europa, come si muove l’Italia e, in particolare, le nostre aziende orafe? Viviamo un interesse piuttosto tardivo, se consideriamo come riferimento Paesi quali la

Francia, la Gran Bretagna o la Germania. Tuttavia, anche in Italia il clima sta cambiando e, dobbiamo darne atto, gli indirizzi piuttosto chiari forniti a livello governativo negli ultimi anni, hanno stimolato le aziende a fare sistema con il supporto delle istituzioni, chiave essenziale per trarre i massimi benefici da una presenza a Hong Kong. L’Italia è il primo Paese europeo per numero di espositori alle nostre fiere. Le aziende orafe poi, va detto, sono piuttosto avanti rispetto ad altri settori. Spesso le aziende hanno le carte in regola, ma occorre maggiore volontà di operare insieme. Qual è oggi il valore delle fiere di settore? Fondamentale. A Hong Kong la struttura è stata ampliata per accogliere ben 30 fiere organizzate da HKTDC, di cui Hong Kong Jewellery Show con Hong Kong International Diamond, Gem & Pearl Show è la più importante del settore a livello mondiale. 560 espositori e 4.900 visitatori provenienti dall’Italia, grazie alla collaborazione con diversi partner, ICE in primis. Ma anche la partecipazione alle fiere ha vissuto una profonda evoluzione. Come HKTDC promuoviamo una piattaforma di servizi perché, se il momento fieristico è un punto di contatto importante col mercato, potremmo definirlo il vero e

proprio ’campo di battaglia’, la ‘discesa’ va preparata e ottimizzata in ogni dettaglio, muovendosi con mesi di anticipo e adeguata conoscenza. La formazione è sempre più strategica: negli ultimi mesi le richieste che abbiamo ricevuto di organizzare seminari e workshop presso associazioni di categoria e aziende qui in Italia è aumentata e le missioni si organizzano quasi esclusivamente in occasione delle fiere. Cosa si sente di consigliare alle aziende orafe italiane per raggiungere con successo i mercati asiatici e trarre il massimo beneficio da una collaborazione con HKTDC? Chi si è mosso da tempo non ha bisogno di grandi consigli, ma a tutti gli altri suggerisco prima di tutto di partire e andare a vedere, per capire di cosa stiamo parlando. Oggi è tutto più semplice: i voli sono economici, le facilities notevoli. Dopodiché lavorare sulle relazioni. Il mio stesso stile di vita è cambiato molto negli anni: lavoro molto qui in Italia per costruire rapporti, preparare visite, occuparmi di formazione, come ho detto. Gli incontri che si terranno in occasione delle fiere vanno organizzati con attenzione e unirsi è l’unico modo per avere successo.

HKTDC: GIANLUCA MIRANTE, GUIDE TO THE EAST At the Italian Hong Kong Trade Development Council (HKTDC), Gianluca Mirante is a point of reference for the many Italian companies that choose to follow the path of internationalisation, a guide ready to let them know about tools, opportunities, procedures and especially the culture of markets that are so different from ours yet increasingly strategic. His smile and the willingness to listen carefully to the interlocutor, to grasp the needs and sometimes doubts, are his stylistic code, refined by many years of experience, travel and missions that allowed him to undergo radical changes in his thinking. Preziosa Magazine met him in Milan, at a ‘networking’ event between trade information bodies and associations, an opportunity to present also the spring fairs organised by HKTDC in Hong Kong in different product sectors. We should recall that jewellery and precious stones sector is by far the most significant. HKTDC has been active in Italy for several years. The speed of the Asian markets is impressive: have our companies been able to keep up? In 15 years I have seen huge changes, not only by Italian companies. I remember the early years, when I travelled a lot, to accompany operators and also to establish deep relationships at the local level. And to get to know. It was a period of which there was a certain fear of the Asian world and of China in particular. The search for a ‘safe contact’, the partner with which to start up entrepreneurial activities was undoubtedly a priority. Then everything changed. The economy, of course, but also infrastructure and, last but not least, connections. Iran, India and the BRICS in difficulty, have forced companies to orient themselves in different directions. Hong Kong is the thermometer of change for an entire continent, today a safe crossroads to rapidly developing areas, but still not easy to interpret or to reach, without effective help. Compared to other countries in Europe, how is Italy moving and, in particular, our jewellery companies? We are showing interest rather late if we consider as a reference countries such as France, Great Britain or Germany.

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However, even in Italy the climate is changing and, we must acknowledge, the rather clear guidelines provided at government level in recent years have stimulated companies to make a system with the support of institutions, an essential key for deriving maximum benefits from a presence in Hong Kong. Italy is the European country with the largest number of exhibitors at our fairs. It must be said that the goldsmith companies are rather ahead of other sectors. Companies often have the right cards, but there is a greater need to work together. What is the value of trade fairs today? Fundamental. In Hong Kong, the structure has been expanded to accommodate 30 fairs organised by HKTDC, of which Hong Kong Jewellery Show with Hong Kong International Diamond, Gem & Pearl Show is the most important in the sector worldwide. 560 exhibitors and 4,900 visitors from Italy, thanks to the collaboration with several partners, primarily ICE. But participation at fairs has also undergone a profound evolution. As HKTDC we promote a service platform because, if the exhibition time is an important point of contact with the market, we could define it as the real ‘battlefield’, the ‘descent’ should be prepared and optimised in every detail, moving forward with months of advance and adequate knowledge. Training is increasingly strategic: in recent months, the requests we have received to organise seminars and workshops in trade associations and companies here in Italy have increased and the delegations are organised almost exclusively at trade fairs. What is your advice to Italian jewellery companies for successfully reaching Asian markets and getting the maximum benefit from a partnership with HKTDC? Those who have been taking action for some time do not need great advice, but to all the others I suggest first of all travelling and going to see and understand what we are talking about. Today everything is simpler: flights are cheap, facilities are noteworthy. After that work on relationships. My own lifestyle has changed a lot over the years: I work a lot here in Italy, building relationships, preparing visits and taking care of training, as I said. Meetings that take place during fairs must be organised carefully and getting together is the only way to succeed.

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2|2018 Fiere

ktdc Hong Kong Trade Development Council

RECORD DI VISITATORI E CRESCITA SIGNIFICATIVA DI ACQUIRENTI I DATI DELLA TRASCORSA EDIZIONE FIERISTICA

R

www.hkdgp.hktdc.com | www.hkjewelleryshow.hktdc.com

ecord di visitatori per gli spettacoli gemelli organizzati dall’Hong Kong Trade Development Council: circa 87mila i buyer presenti al quinto Hong Kong International Diamond, Gem and Pearl Show (27 febbraio-3 marzo) dedicato alle materie prime e al 35esimo Hong Kong International Jewellery Show (1-5 marzo) incentrato sul gioiello finito. “Con il miglioramento delle condizioni economiche globali, le esportazioni di gioielli preziosi di Hong Kong sono aumentate del 3,6% nello scorso anno - ha detto Benjamin Chau, Vice Direttore esecutivo di HKTDC -. Siamo lieti che la partecipazione degli espositori a entrambi gli spettacoli sia stata la più alta negli anni”. In termini di presenze, crescita significativa di acquirenti in arrivo

da Giappone, Myanmar, Filippine, Vietnam, Cambogia, Iran e Turchia. Durante gli show, l’HKTDC ha commissionato sondaggi per misurare il grado di soddisfazione di espositori e buyer, raccogliendo un atteggiamento di ottimismo rispetto agli ordini e alle vendite. In prima fila tra le preferenze, i gioielli contemporanei (83%), seguiti da gioielli per matrimoni e occasioni speciali (76%), gioielli di design (73%) e gioielli preziosi (71%). Quanto ai materiali, si classifica primo l’oro rosa, seguito dall’oro bianco e dal platino. Il diamante resta il prediletto tra le gemme, seguito dalla giada, dall’acquamarina e dalle perle. L’HKTDC ha inoltre organizzato una serie di eventi, tra cui una tavola rotonda sul futuro delle pratiche commerciali etiche nell’industria della gioielleria, moderata dal Responsible Jewellery Council.

SIGNIFICANT INCREASE IN BUYERS FOR HKTDC Record number of visitors for the twin shows organised by the Hong Kong Trade Development Council: about 87 thousand buyers present at the fifth Hong Kong International Diamond, Gem and Pearl Show (27 February 273 March) dedicated to raw materials and the 35th Hong Kong International Jewellery Show (1-5 March) focused on finished jewellery. “With the improvement of global economic conditions, Hong Kong’s precious jewellery exports increased by 3.6% last year” - said Benjamin Chau, HKTDC Deputy Executive Director -. We are pleased that exhibitors’ participation in both shows has been the highest in the years”. In terms of attendance, there was a significant increase in buyers coming from Japan, Myanmar, the Philippines, Vietnam, Cambodia, Iran and Turkey. During the shows, the HKTDC commissioned surveys to measure the satisfaction of exhibitors and buyers, which revealed an attitude of optimism with respect to orders and sales. Preferences were shown above all for contemporary jewellery (83%), followed by jewellery for weddings and special occasions (76%), design jewellery (73%) and precious jewellery (71%). As for the materials, rose gold was classified first, followed by white gold and platinum. The diamond remains the favourite among the gems, followed by jade, aquamarine and pearls. The HKTDC also organised a series of events, including a round table on the future of ethical business practices in the jewellery industry, moderated by the Responsible Jewellery Council.

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2|2018 Fiere

BIJOUX OGGETTI PREZIOSI E ACCESSORI MODA TENDENZE CHIBI LE PREVISIONI SUI NUOVI TREND

Tendenze Chibi: quali trend faranno capolino in vetrina? Quali colori, forme e materiali? Lo abbiamo chiesto ad alcuni espositori della rassegna di Fieramilano in calendario con la sua edizione estiva dal 18 al 21 maggio.

Cristina Pandolfi

Nema Dimitri

Il “fatto a mano” e la filosofia del pezzo unico continuano a essere la tendenza primaria, unita all’originalità dei materiali: lo sostiene Cristina Pandolfi, titolare dell’azienda “I signori degli anelli” e creatrice di tutti i bijoux del marchio che proporrà bracciali, anelli, collane, orecchini e ciondoli handmade, con

pietre dure, ceramiche, conchiglie, perle scaramazze e rame.Tornano i materiali naturali come turchesi e conchiglie, legno e, come ispirazione primaria, il mare. Anche 9venti5 - marchio di proprietà di Marana, Valentino Silver e Roberto Cabezzoni - si fa interprete delle nuove tendenze per la primaveraestate. “Vinceranno il colore e gli articoli dai soggetti originali - spiega Nema Dimitri, amministratore della ditta Valentino Silver, responsabile marketing e commerciale di 9venti5 -: prodotti in varie colorazioni galvaniche e diverse tinte di smalti: orecchini, collane, bracciali, anelli che

BIJOUX, PRECIOUS OBJECTS AND FASHION ACCESSORIES A CHIBIMART SUMMER IN FIERAMILANOCITY

alternano soggetti semplici come cuori e stelli a soggetti più estrosi, come l’ape”.Tra i must, gli anelli regolabili dai mille colori. Big size in prima fila e violet come colore guida, secondo Confuorto Gioielli. “La tendenza della primavera-estate 2018 - spiega Maria Rosaria Germano - sono le ‘taglie maxi’ degli accessori gioiello: orecchini pendenti che catturano subito l’attenzione e collier dalle forme spettacolari da sfoggiare nelle sere d’estate, soprattutto se declinate nei materiali della tradizione come il corallo e il turchese oppure nei colori moda dell’anno come “l’ultra violet”.

Maria Rosaria Germano

Alessandra Bani Collection

Sodalite Accessori

IN FIERAMILANOCITY

The Fiera Milano exhibition, organised with the Cash & Carry formula, returns from 18 to 21 May with the trendiest offers in the sector. Fashion jewellery, trendy costume jewellery, original and creative fashion accessories, artisan and ethnic products of the SS 2018 season. Retailers and buyers will find everything they need to supply shops and stores with the best summer offers: elegant or ethnic bijoux, parts of collections or unique pieces, with precious stones or made with the most varied materials. Not to mention the fashion accessories that are the summer’s must-have such as pashminas and sarongs printed in fresh and elegant fashion colours, light scarves for both the day at the beach and evening cocktails and many other interesting new items that make up the offer of the beautiful season. The must-haves include extra large and highly decorated earrings with particular shapes; the colours range from ultra violet to pastel shades, and light prints and textures with recurrent floral designs. Two important innovations will characterise the next edition of Chibimart Estate: the first is “Handmade”, an area that will offer a focus on fashion and accessories made by Italian and foreign artisans, with a space dedicated to small businesses and industry start-ups for enhancing your shop with special and unrepeatable accessories to offer to your customers. The second new feature is “The Gift Experience”, a special area that is part of the #chibinature program, which for a couple of editions has dedicated the event to the theme of Nature, following an important market trend due to consumers becoming increasingly sensitive to the protection of the environment. In this area the windows will be filled with gift items made using eco-sustainable or organic characteristics and respecting nature. Moreover, visiting operators who register on the event website will be receive a free entry for the next edition of HOMI, Satellite Fashion & Jewellery (14-17 September 2018), only during the exhibition days.

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2|2018 Fiere

Chibimart Estate www.chibimart.it

- maggio 

RETAILER E BUYER POTRANNO TROVARE TUTTO CIÒ CHE SERVE PER RIFORNIRE NEGOZI E STORES CON IL MEGLIO DELLE PROPOSTE P/E 2018

Due importanti novità caratterizzeranno la prossima edizione di Chibimart Estate: la prima è “Fatto a mano”, area che offrirà un focus su moda ed accessori realizzati da artigiani italiani e stranieri, con uno spazio dedicato a piccole realtà e start-up del settore per arricchire il proprio punto

vendita di accessori particolari e irripetibili da proporre ai propri clienti. La seconda novità in arrivo è “The Gift Experience”, area speciale che si inserisce all’interno del programma #chibinature, che da un paio di edizioni dedica la manifestazione al tema della Natura, seguendo un’importante tendenza di mercato grazie a un consumatore sempre più sensibile alla tutela dell’ambiente. In quest’area le vetrine saranno occupate da oggettistica da regalo realizzata nel rispetto della natura con caratteristiche ecosostenibili o bio.

Loom Fair Trade

L

a mostra di Fiera Milano, organizzata con la formula del Cash&Carry, torna dal 18 al 21 maggio con le proposte più trendy del settore. Gioielli moda, bigiotteria di tendenza, accessori moda originali e creativi, prodotti artigianali ed etnici della stagione P/E 2018. Retailer e buyer potranno trovare tutto ciò che serve per rifornire negozi e stores con il meglio delle proposte estive: bijoux eleganti o etnici, parte di collezioni o pezzi unici, con pietre preziose o costruiti con i più svariati materiali. Senza dimenticare gli accessori moda che sono il must dell’estate come pashmine e parei stampati in colori moda freschi ed eleganti, sciarpe leggere sia per il giorno in spiaggia sia per il cocktail serale e tante altre novità interessanti che costituiscono l’offerta della bella stagione. Tra i must, gli orecchini dalle forme particolari, extra large e decoratissimi; il colore, dall’ultra violet alle nuance pastello, e stampe e trame leggerissime con ritorni al floreale.

GLI OPERATORI IN VISITA, INOLTRE, POTRANNO RICEVERE, SOLO DURANTE I GIORNI DI MOSTRA E PREVIA REGISTRAZIONE SUL SITO DELLA MANIFESTAZIONE, UN INGRESSO GRATUITO PER LA PROSSIMA EDIZIONE DI HOMI, SATELLITE FASHION & JEWELS (14-17 SETTEMBRE 2018).

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AREZZO

fiere

2|2018 Fiere

OROAREZZO

5/8 maggio 2018 www.oroarezzo.it

La 39a edizione accende i riflettori sul tema dei metalli preziosi

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rentanovesima edizione per Oroarezzo, che torna dal 5 all’8 maggio. La rassegna, organizzata da Italian Exhibition Group, mette insieme 650 player che rappresentano le eccellenze produttive dei principali poli orafi italiani. Quest’edizione accende i riflettori sul tema dei metalli preziosi con un convegno dedicato, organizzato da TCA. Focus sul business con i format dei Meeting Club e dei Retail Club Italia, agende personalizzate di incontri con oltre 450 buyers

provenienti da 60 paesi grazie al supporto di MISE e Agenzia ICE. Confermate l’area cash&carry e lo spazio Tech 3D. Domenica 6 maggio la premiazione della 28esima edizione del concorso Premiere: i gioielli finalisti saranno esposti in fiera e votati da una giuria di esperti.

650 PLAYER RAPPRESENTERANNO LE ECCELLENZE PRODUTTIVE DEI PRINCIPALI POLI ORAFI ITALIANI

THE 39TH EDITION OF OROAREZZO FROM 5 TO 8 MAY Oroarezzo returns for its thirty-ninth edition from 5 to 8 May. The exhibition, organised by the Italian Exhibition Group, brings together 650 players, representing the excellence of the major Italian goldsmiths. This edition turns the spotlight on the theme of precious metals with a dedicated conference, organised by TCA. The focus is on business with Meeting Club and Retail Club Italia formats, customised meetings agenda with over 450 buyers from 60 countries thanks to the support of MISE and ICE Agency. The cash & carry area and Tech 3D space are confirmed. Sunday, 6 May, the awards ceremony of the 28th edition of the Premiere competition: the finalist jewellery will be exhibited at the fair and voted on by a jury of experts.

MARCIANISE

IL TARÌ MONDO PREZIOSO

11/14 maggio 2018 www.tari.it

Vetrine, brand, gioielli di primavera e nuove prospettive della gioielleria

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ta per tornare al Tarì “Mondo Prezioso”, il salone della gioielleria del centro orafo di Marcianise che dà appuntamento dall’11 al 14 maggio: vetrine, brand, gioielli di primavera e nuove prospettive della gioielleria tornano protagonisti. Tanti marchi di rilievo internazionale, ospiti della manifestazione e stabilmente presenti tra le aziende insediate con le loro proposte di gioielleria per le cerimonie e l’estate. E ancora, focus ed eventi

SHOWCASES, BRANDS, SPRING JEWELS AND NEW PERSPECTIVES IN THE WORLD OF JEWELLERY The jewellery show “Mondo Prezioso” is all set to return to Il Tarì, the Marcianise goldsmiths’ centre. It will be held from 11th to 14th May, shining a spotlight on showcases, brands, spring jewels and new perspectives in the world of jewellery. Many internationally renowned brands are guests of the event and are a permanent presence among the companies putting forward their jewellery ideas for formal occasions and for the summer. And there’s more: events focusing on products and trends along with craftsmen and professionals who offer repairs, assays, and melting down and mounting services. Discussions with the world of retail - like the one last March dedicated to the delicate relationship between fine jewellery and fashion jewellery - will be another highlight of the fair, following on from the “Training Modules” project.

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magazine

su prodotti e tendenze insieme alle proposte di artigiani e professionisti che offrono riparazioni, saggi, fusioni, incastonatura. Anche gli incontri/dibattito con il mondo del dettaglio - come quello di marzo scorso dedicato al delicato rapporto tra gioiello e bijoux - animeranno le giornate fieristiche, sulla scia del progetto delle “Pillole di Formazione”.

MARCHI DI RILIEVO INTERNAZIONALE E DIBATTITI CON IL MONDO DEL DETTAGLIO


LAS VEGAS

fiere

2|2018 Fiere

JCK LAS VEGAS

30 maggio / 4 giugno 2018 www.reedjewelrygroup.com

A Las Vegas eventi b2b e formazione

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as Vegas, tornano gli eventi targati Reed Exhibitions. Si inizia con Luxury, il 30 maggio (fino al 4/6), i primi due giorni solo su invito al Four Seasons - Mandalay Bay Resort & Casino Delano. Seguirà, dal 1° al 4

giugno, il JCK Las Vegas - in concomitanza con JIS Exchange e Swiss Watch (su appuntamento) al Mandalay Bay Resort & Casino. Al JCK Las Vegas oltre 2500 espositori, una fitta rete di incontri b2b e sessioni di formazione, con servizi navetta tra vari eventi e tariffe agevolate.

PER LA NUOVA EDIZIONE PREVISTI OLTRE 2500 ESPOSITORI E UNA FITTA RETE DI SCAMBI

B2B AND TRAINING EVENTS IN LAS VEGAS Reed Exhibitions events return to Las Vegas. We start with Luxury on 30 May (until 4/6), the first two days by invitation only at the Four Seasons - Mandalay Bay Resort & Casino - Delano. JCK Las Vegas will follow from June 1 to 4 - in conjunction with JIS Exchange and Swiss Watch (by appointment) at Mandalay Bay Resort & Casino. JCK Las Vegas will host over 2500 exhibitors, a dense network of b2b meetings and training sessions, with shuttle services between various events and discounted rates.

31 maggio / 4 giugno 2018

LAS VEGAS

COUTURE LAS VEGAS

www.thecoutureshow.com

L’appuntamento con l’alta gamma della gioielleria

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©photo: Sandro Art + Photography

alta gamma della gioielleria si dà appuntamento a COUTURE Las Vegas, dal 31 maggio al 4 giugno al Wynn Las Vegas, mentre apre lo stesso giorno, ma termina un giorno prima, COUTUREtime, che si svolge all’Encore Las Vegas. Circa 300 espositori complessivi per la rassegna organizzata da Emerald Expositions Jewelry Group, che tra i suoi eventi conta anche il JA New York e, dal 2019, Premier, una nuova manifestazione dedicata alla Fine Jewelry. COUTURE e COUTUREtime si rivolgono a

LAS VEGAS COUTURE THE HIGH-END JEWELLERY RANGE FROM 31 MAY TO 4 JUNE The high-end jewellery range meets at COUTURE Las Vegas, from 31st May to 4th June at Wynn Las Vegas, while it opens the same day, but ends one day earlier, COUTUREtime, which takes place at Encore Las Vegas. Around 300 exhibitors in total will be attending the exhibition organised by Emerald Expositions Jewelry Group, which includes JA New York and, since 2019, Premier, a new event dedicated to Fine Jewellery. COUTURE and COUTUREtime are aimed at an elite community of renowned brands, emerging talent and major retailers around the world: two high-end events where the jewellery and watch industries come together to connect, collaborate and do business.

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magazine

una comunità d’élite di marchi rinomati, talenti emergenti e grandi rivenditori di tutto il mondo: due eventi di alta gamma in cui l’industria della gioielleria e dell’orologeria si riunisce per connettersi, collaborare e portare a termini affari.

CIRCA 300 ESPOSITORI TRA MARCHI RINOMATI E TALENTI EMERGENTI PER UNA MANIFESTAZIONE CHE SI SVOLGE CON DUE IMPORTANTI EVENTI


Preziosa Magazine 2/2018  

Magazine di settore con le ultime novità dal mondo della gioielleria, bijoutteria e fashion jewels.

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