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Foglio Parrocchiale

n. 186 - Gennaio 2018

Foglio Parrocchiale Gennaio 2018

Parrocchia di Santa Maria Maggiore - Monteforte d’Alpone

Piazza Silvio Venturi, 23 - tel. 045.6107379 - fax 045.7612978 - fogliomonteforte@gmail.com - www.parrocchiamonteforte.it

I (T)re Magi: da Betlemme a Colonia

Era il 614 e la basilica della Natività di Betlemme, eretta nel 330 dalla madre dell'imperatore Costantino, Elena, e ristrutturata un paio di secoli dopo dall'imperatore bizantino Giustiniano, era assediata dal re persiano Cosroe che già aveva raso al suolo tutti gli edifici cristiani della Terra Santa. Il sovrano stava per ricorrere al fuoco e alle balestre quando s'accorse che sul frontone della basilica erano raffigurati personaggi vestiti proprio come lui: erano i Magi che i bizantino avevano tratteggiato in abiti da cerimonia persiani. Quella chiesa, che racchiude nella cripta la grotta della Natività di Cristo, fu così salvata ed è ancora oggi possibile visitarla penetrandovi attraverso un'unica porticina detta simbolicamente "dell'umanità". Al centro sta il passo evangelico di Matteo 2,1-12, un testo sobrio, anche se non privo di colpi di scena, affascinante anche se tutt'altro che fiabesco o infantile, tutto intarsiato di allusioni e citazioni bibliche. Su questa pagina, che è la celebrazione di Cristo re e signore della storia, verso cui convergono i popoli guidati dalla rivelazione cosmica simboleggiata dalla stella (che, tra l'altro, è anche un segno messianico), si è scatenata la fantasia dei vangeli apocrifi e della tradizione cristiana successiva. Così, a causa dei tre doni offerti (oro, incenso e mirra), i Magi sono diventati tre e, per aggiunta, re, appartenenti alle tre razze (bianca, nera, gialla). Si sono inventati nomi diversi per chiamarli, con la prevalenza di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, divenuti anche il titolo di un bel romanzo dello scrittore francese Michel Tournier (1980). Così nel 1927 il grande poeta Thomas S. Eliot cantava il loro viaggio: «Fu per noi un freddo avvento per un viaggio lungo come questo. / Le strade fangose... / i cammelli pustolosi, i piedi sanguinanti ... Vi furono momenti in cui rimpiangemmo i palazzi d'estate sui pendii, i terrazzi, le seriche fanciulle che portavano i sorbetti ... ». In realtà, al di là dell'ipotetica definizione delle origini di questi personaggi così popolari (Matteo dice solo che «giunsero da Oriente», cioè dal deserto arabico o siro ove transitavano le carovane commerciali), ciò che interessa l'evangelista è delineare il cammino universale dell'umanità verso Cristo. Nella piccola processione dei Magi «verso il ADORAZIONE DEI MAGI - Spiegazione in 2^ pagina 1


Foglio Parrocchiale Gennaio 2018 Bambino e verso sua Madre» per «prostrarsi e adorarlo» (2,1 1) egli vede in filigrana la processione planetaria che Gesù annunzierà: «Molti verranno da Oriente e da Occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli» (8,1 1). In effetti, prima dell’arrivo dei Magi, la conoscenza di questo avvenimento era andata poco al di là della cerchia familiare: oltre che a Maria e a Giuseppe, e probabilmente ad altri parenti, esso era noto ai pastori di Betlemme, i quali, udito il gioioso annuncio, erano accorsi a vedere il bambino mentre ancora giaceva nella mangiatoia. La venuta del Messia, l’atteso delle genti predetto dai Profeti, rimaneva così inizialmente nel nascondimento. Finché, appunto, giunsero a Gerusalemme quei misteriosi personaggi, i Magi, a domandare notizie del “Re dei Giudei”, nato da poco. Ecco l’epifania, la manifestazione: la venuta e l’adorazione dei Magi è il primo segno della singolare identità del Figlio di Dio che è anche figlio della Vergine Maria. Da allora cominciò a propagarsi la domanda che accompagnerà tutta la vita di Cristo, e che in vari modi attraversa i secoli: chi è questo Gesù? don Zeno vostro parroco

ADORAZIONE DEI MAGI di Gentile da Fabriano I doni portati dai Re Magi a Gesù sono carichi di simboli e significati. L'oro, il metallo prezioso per eccellenza simboleggia la regalità. L'incenso, un profumo da bruciare molto usato durante riti e venerazioni religiose, è simbolo di divinità. La mirra è derivata da una pianta medicinale ed è il simbolo della futura sofferenza redentrice di Gesù. Il tema dell'Adorazione dei Magi ben si presta per un’opera di Gentile da Fabriano, artista raffinato che sa modulare la ricchezza delle scene con l’intensità del soggetto. In questo dipinto su tavola, finemente decorato anche nella cornice intagliata e dorata, il corteo dei Magi si presenta nella parte centrale del dipinto, dividendo la parte alta della tavola in tre parti. L’artista riesce a dare origine a più punti d'azione, arricchiti da dettagli naturalistici e di costume. Ha creato in questo modo un effetto vibrante, dove l'occhio dello spettatore si sposta da un particolare all'altro. Si può notare un grande uso di applicazioni in oro e argento, nelle vesti, nei finimenti dei cavalli, dei cani da caccia, nelle corone, nelle spade e nei doni. I metalli, applicati in foglie sottilissime, sono stati incisi a mano e coperti da leggere velature, che creano un effetto di luce diffusa. Altre volte sono ottenuti effetti a rilievo tramite l'applicazione di spessori di gesso ricoperti d'oro e di preziosi colori. Lo spazio non rispetta nessuna regola prospettica e tuttavia possiamo apprezzare la profondità della scena, con i personaggi che si sovrappongono in maniera festosa e creano

un insieme fiabesco. Vorrei inoltre sottolineare la grandissima abilità di Gentile da Fabriano nel riuscire a rendere l'idea della materia delle stoffe, la morbidezza degli incarnati, la freschezza della vegetazione. A sinistra si trova la grotta della Natività, dove si è posata la cometa luminosa e si trovano il bue e l'asinello davanti alla mangiatoia. È il punto di arrivo del lungo viaggio dei Magi e davanti a una capanna diroccata si trovano san Giuseppe e la Madonna col Bambino. Davanti al Bambino si stanno inginocchiando i tre Magi: il primo, quello anziano, ha già deposto la corona ai piedi della Sacra Famiglia in attesa di ricevere la benedizione del Bambino; il secondo, di età matura, si sta per accovacciare e con la mano destra sta sfilandosi la corona, mentre con la sinistra tiene il calice dorato del suo dono; il terzo è appena sceso da cavallo, un servitore gli sta ancora smontando gli speroni, ma lo sguardo è già verso il Bambino e tiene in mano un'ampolla d'oro da donare. I Magi sono rappresentati nelle tre età dell'uomo: giovinezza, maturità e vecchiaia. I loro vestiti sono d’incredibile sfarzo, con broccati d'oro finemente arabescati, copricapi sfavillanti e cinture con borchie preziose. Un’opera straordinaria, unica al mondo, che da sola merita la visita del museo degli Uffizi di Firenze dove è conservata. A.C.

La Cattedrale di Colonia, dimora delle reliquie dei Re Magi Il grandioso Duomo di Colonia in stile gotico è dedicato ai santi Pietro e Maria e conserva le reliquie dei Re Magi. La prima pietra venne posata il 15 agosto 1248 prendendo a esempio modelli francesi (l’Abbazia di Saint-Denis, la Cattedrale di Notre-Dame a Parigi, la Cattedrale di Reims), come provano l’ampiezza delle finestre vetrate e la presenza del triforio. Lo sviluppo in altezza, che supera i 43 metri, è ancora maggiore, rispetto ai modelli. Nel 1322 fu consacrato il coro, ma il cantiere rimase incompiuto: solo agli inizi del XIX secolo furono ritorovati i progetti originali, e il Duomo di Colonia venne completato tra il 1842 e il 1880. Con le sue torri cuspidate di ben 157 metri di altezza, il Duomo di Colonia è la seconda chiesa più alta della Germania, dopo il Duomo di Ulma, e la terza più alta al mondo. Ha invece tuttora il primato della più grande facciata del mondo per un edificio religioso. Il Duomo di Colonia possiede 12 campane; la più grande è la Campana di San Pietro: pesa 24 tonnellate ed è la più grande del mondo tra quelle che possono ruotare completamente. All’interno del Duomo, dietro l’altare principale è situata l’Arca dei Re Magi, in legno e argento dorato, pesante 300 kg, alta più di un metro e mezzo, lunga più di due metri: è il più grande sarcofago del mondo. Contiene le reliquie 2


Foglio Parrocchiale dei Magi, trafugate da Federico I Barbarossa dalla Basilica di Sant’Eustorgio a Milano La città oltre al giorno dell’Epifania, in cui secondo la tradizione i tre Re Magi sono venuti ad adorare il Bambino Gesù, la città tedesca di Colonia celebra la festa dell’arrivo delle reliquie dei Re nella città, il 23 luglio, da più di 900 anni. Le reliquie dei Magi sono stati portati da Milano a Colonia dall’imperatore del Sacro Romano Impero Federico I “Barbarossa”, che le ha consegnate all’arcivescovo della città, Reinaldo de Dassel, nel 1164. Da allora, le reliquie dei Magi hanno sempre attirato un flusso di pellegrini che visitano la città, a gennaio come nel mese luglio. Il reliquiario è stato progettato dal famoso orafo medievale Nicolás de Verdún, che ha iniziato a lavorare al progetto nel 1180, ed è decorato con diverse sculture in oro che rappresentano profeti e apostoli, nonché molte altre scene della vita di Cristo. Il santuario è stato completato intorno al 1225. Nel 1199 re Ottone ha dato in dono a questo tempio tre corone d’oro, che simboleggiano i tre Magi. Data l’importanza del santuario e della cattedrale per il successivo sviluppo della città, queste tre corone sono rappresentate nello stemma di Colonia.

Gennaio 2018

UNITÀ DEI CRISTIANI

BATTESIMI 8 DICEMBRE 2017

È un’iniziativa ecumenica di preghiera nel quale tutte le confessioni cristiane pregano insieme per il raggiungimento della piena unità che è il volere di Cristo stesso. Tradizionalmente, si svolge dal 18 al 25 gennaio, perché compresa tra la festa della cattedra di san Pietro e quella della conversione di san Paolo. Il brano di Esodo 15 ci permette di vedere come la strada verso l’unità debba spesso passare attraverso una comune esperienza di sofferenza. La liberazione degli Israeliti dalla schiavitù è un evento fondante nella costituzione del popolo. Per i cristiani questo processo raggiunge l’apice con l’Incarnazione e il Mistero pasquale.  Sebbene la liberazione/salvezza sia iniziativa di Dio, Dio coinvolge i soggetti umani nella realizzazione del piano di redenzione del suo popolo. I cristiani, attraverso il battesimo, partecipano del ministero di riconciliazione di Dio, ma le divisioni ostacolano la nostra testimonianza e la nostra missione in un mondo che ha bisogno della guarigione di Dio.

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Zoe Rizzotto

Ariel Maria De Cristan

Paolo Tonin


Foglio Parrocchiale Gennaio 2018 Papa Francesco ha inaugurato, nell’udienza del mercoledì, un nuovo ciclo di catechesi incentrato sul "senso profondo della Santa Eucaristia". Vogliamo meditarne alcuni passaggi significativi per una nostra fruttuosa, e non abitudinaria, partecipazione all’Eucaristia. Continuiamo con le catechesi sulla Santa Messa. Per comprendere la bellezza della celebrazione eucaristica desidero iniziare con un aspetto molto semplice: la Messa è preghiera, anzi, è la preghiera per eccellenza, la più alta, la più sublime, e nello stesso tempo la più “concreta”. Infatti è l’incontro d’amore con Dio mediante la sua Parola e il Corpo e Sangue di Gesù. È un incontro con il Signore. …Che cosa è veramente la preghiera? Essa è anzitutto dialogo, relazione personale con Dio. Pregare, come ogni vero dialogo, è anche saper rimanere in silenzio - nei dialoghi ci sono momenti di silenzio -, in silenzio insieme a Gesù. E quando noi andiamo a Messa, forse arriviamo cinque minuti prima e incominciamo a chiacchierare con chi è accanto a noi. Ma non è il momento di chiacchierare: è il momento del silenzio per prepararci al dialogo. È il momento di raccogliersi nel cuore per prepararsi all’incontro con Gesù. Il silenzio è tanto importante! Ricordatevi quello che ho detto la settimana scorsa: non andiamo ad un uno spettacolo, andiamo all’incontro con il Signore e il silenzio ci prepara e ci accompagna. Rimanere in silenzio insieme a Gesù. E dal misterioso silenzio di Dio scaturisce la sua Parola che risuona nel nostro cuore. Gesù stesso ci insegna come realmente è possibile “stare” con il Padre e ce lo dimostra con la sua preghiera. I Vangeli ci mostrano Gesù che si ritira in luoghi appartati a pregare; i discepoli, vedendo questa sua intima relazione con il Padre, sentono il desiderio di potervi partecipare, e gli chiedono: «Signore, insegnaci a pregare» (Lc 11,1). Abbiamo sentito nella Lettura prima, all’inizio dell’udienza. Gesù risponde che la prima cosa necessaria per pregare è saper dire “Padre”. Stiamo attenti: se io non sono capace di dire “Padre” a Dio, non sono capace di pregare. Dobbiamo imparare a dire “Padre”, cioè mettersi alla sua presenza con confidenza filiale. Ma per poter imparare, bisogna riconoscere umilmente che abbiamo bisogno di essere istruiti, e dire con semplicità: Signore, insegnami a pregare. Questo è il primo punto: essere umili, riconoscersi figli, riposare nel Padre, fidarsi di Lui. Per entrare nel Regno dei cieli è necessario farsi piccoli come bambini. Nel senso che i bambini sanno fidarsi, sanno che qualcuno si preoccuperà di loro, di quello che mangeranno, di quello che indosseranno e così via (cfr Mt 6,25-32). Questo è il primo atteggiamento: fiducia e confidenza, come il bambino verso i genitori; sapere che Dio si ricorda di te, si prende cura di te, di te, di me, di tutti. La seconda predisposizione, anch’essa propria dei bambini, è lasciarsi sorprendere. Il bambino fa sempre mille domande perché desidera scoprire il mondo; e si meraviglia persino di cose piccole perché tutto è nuovo per lui. Per entrare nel Regno dei cieli bisogna lasciarsi meravigliare. Nella nostra relazione con il Signore, nella preghiera –domando - ci lasciamo meravigliare o pensiamo che la preghiera è parlare a Dio come fanno i pappagalli? No, è fidarsi e aprire il cuore per lasciarsi meravigliare. Ci lasciamo sorprendere da Dio che è sempre il Dio delle sorprese? Perché l’incontro con il Signore è sempre un incontro vivo, non è un incontro di museo. È un incontro vivo e noi andiamo alla Messa non a un museo. Andiamo ad un incontro vivo con il Signore… 4


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Gennaio 2018

VESTIZIONE NUOVI KIRI E MINISTRI DELL’EUCARESTIA: LA FESTA DEL SI’ 8 DICEMBRE 2017

Venerdì 8 Dicembre, festa dell’Immacolata, è stata un’occasione particolare per vivere in modo originale l’Eccomi pronunciato da Maria. Durante la messa delle 9.30, infatti, 13 nuovi chierichetti hanno pronunciato il loro sì davanti a don Zeno per poter così iniziare il loro servizio all’altare. Pietro, Nicola, Mattia, Vittorio, Giulio, Federico, Samuele, Gianluca, Tommaso, Andrea, Daniele, Cristian, e Tommaso sono stati infatti chiamati uno ad uno e hanno dato personalmente la loro disponibilità ad impegnarsi in questo piccolo servizio che però li renderà ancora più vicini all’Eucaristia. Il momento forse più emozionante per i nostri nuovi kiri è stato quando hanno indossato le loro vestine per la prima volta, aiutati dai loro genitori e poi hanno salito con gioia ed un pizzico di orgoglio i gradini della chiesa verso il presbiterio e ancor più su, vicino a don Zeno. E’ stato un giorno di grande festa per tutti noi kiri che ora con i nuovi, abbiamo raggiunto la ragguardevole cifra di 56 in servizio: un invidiabile piccolo esercito di vestine bianche pronte a colorare di allegria il bel presbiterio della nostra chiesa parrocchiale. Durante il percorso di preparazione è stato importante soffermarsi sul valore effettivo di questo impegno: vivere l’Eucaristia insieme attorno all’altare è sì importante per rendere più belle le ce-

lebrazioni liturgiche, ma soprattutto un modo per rendersi ancor più conto del valore di quello che accade sull’altare quando attraverso il semplice pane e vino, riviviamo il dono grande che Gesù ci ha fatto: essere sempre con noi! E tutto questo i kiri lo possono vivere veramente da vicino… Meglio di un abbonato Rai gratis con il posto in prima fila! Inoltre i kiri hanno imparato la storia del loro protettore… Un bambino di nome Tarcisio, al tempo dei romani nelle catacombe, volle a tutti i costi aiutare un sacerdote a portare l’Eucarestia ad altri compagni cristiani nascosti nella città. Fu però scoperto per la strada da alcuni ragazzacci che lo bloccarono, spinti dall’odio che allora si portava ai cristiani. Tarcisio, mentre veniva picchiato a morte, non lasciò mai l’Eucarestia che custodiva nelle sue mani strette al petto, vicino al suo cuore. Signore, fa’ che noi ministranti riconosciamo sempre in San Tarcisio nostro protettore, il prezioso valore del servizio all’altare. Fa’ che in questo periodo di festa sappiamo capire tutti l’importanza del regalo più grande che ci hai fatto: Te Stesso! P.S: Anche se siamo in tanti, c’è sempre posto per chi volesse aggiungersi al nostro gruppo Kiri! Con noi, la Messa è tutta un’altra cosa!!! Daniele Bogoni

Pace a tutte le persone e a tutte le nazioni della terra! La pace, che gli angeli annunciano ai pastori nella notte di Natale,è un’aspirazione profonda di tutte le persone e di tutti i popoli, soprattutto di quanti più duramente ne patiscono la mancanza. Tra questi, che porto nei miei pensieri e nella mia preghiera, voglio ancora una volta ricordare gli oltre 250 milioni di migranti nel mondo, dei quali 22 milioni e mezzo sono rifugiati. Questi ultimi, come affermò il mio amato predecessore Benedetto XVI, «sono uomini e donne, bambini, giovani e anziani che cercano un luogo dove vivere in pace».Per trovarlo, molti di loro sono disposti a rischiare la vita in un viaggio che in gran parte dei casi è lungo e pericoloso, a subire fatiche e sofferenze, ad affrontare reticolati e muri innalzati per tenerli lontani dalla meta. Con spirito di misericordia, abbracciamo tutti coloro che fuggono dalla guerra e dalla fame o che sono costretti a lasciare le loro terre a causa di discriminazioni, persecuzioni, povertà e degrado ambientale. Siamo consapevoli che aprire i nostri cuori alla sofferenza altrui non basta. I Governanti, praticando la virtù della prudenza, sapranno accogliere, promuovere, proteggere e integrare, stabilendo misure pratiche, «nei limiti consentiti dal bene comune rettamente inteso, [per] permettere quell’inserimento»... 5


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Gennaio 2018

Natale dono d’Amore

I bambini della scuola dell’infanzia domenica 17 Dicembre ci hanno deliziato con il loro consueto Concerto di Natale. La musica è uno dei linguaggi preferiti dai bambini e permette di dare forma alle emozioni delle persone di ogni età. “Natale dono d’amore” è stato il motivo di tutto il concerto, nel quale attraverso le canzoni e alcuni segni i bambini ci hanno introdotto nel clima natalizio. Il Natale ci riporta al dono più importante che Dio ha fatto all’umanità ovvero suo figlio, il piccolo Gesù. Offrire senza pretendere nulla in cambio, donare senza sentirsi in dove, un dono che viene dal profondo e non è necessariamente legato ad un oggetto. Amore, Speranza, gioia ecco alcuni doni sui quali le voci dei più piccoli ci hanno fatto riflettere. Scuola dell'Infanzia Don Antonio Dalla Croce

Canto della Stella a Sarmazza

Anche quest’anno nella nostra piccola Contrada di Sarmazza si è svolto il tradizionale canto della Stella. Piccoli e grandi abbiamo suonato alle porte delle famiglie per augurare un Santo natale. Tutti ci hanno accolto con gioia e generosità regalandoci il loro sorriso; alcuni ci hanno voluto rifocillare con un buon tè, cioccolata calda o caramelle. Insomma è stato proprio un caloroso e dolce abbraccio! Ricordiamo che le offerte raccolte saranno devolute alle necessità della nostra piccola chiesa. Abbiamo concluso la serata con una cena comunitaria alle “Scolette”: un ulteriore momento conviviale tra gli abitanti di Sarmazza. Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno reso speciale questa serata. L’ appuntamento è per l’anno prossimo.

Canto della Stella Kiriketti e Kantorine

Un Canto della Stella davvero particolare e originale è stato quello che quest’anno ha animato il nostro paese. Il gruppo parrocchiale dei Chierichetti con le Cantorine hanno percorso infatti le vie di Monteforte cercando di portare a più parrocchiani possibile la gioia delle feste natalizie. Anche se forse non sempre il canto è risultato perfettamente intonato, sicuramente sincero e sentito era l’augurio di serenità che i ragazzi hanno voluto comunicare con la loro partecipazione. Hanno contribuito anche i gruppi Friends e gli Adolescenti della parrocchia. Più di dieci serate sono state dunque vissute insieme camminando e cantando per le nostre vie, sfidando il freddo talora pungente. A riscaldare l’atmosfera però non è mancato il calore delle famiglie che hanno accolto gli auguri dei nostri ragazzi aprendo loro le porte delle case. Ogni serata inoltre era conclusa in allegria con cioccolata e pandoro che hanno ristorato le fatiche dei nostri cantanti. Grazie di cuore a tutti quelli che hanno accolto con simpatia questa iniziativa e che hanno dato una mano nella realizzazione di una così bella esperienza assolutamente da ripetere. Grazie anche per la generosità dei contributi volontari che sono stati raccolti e che saranno devoluti per le necessità della parrocchia. L’appuntamento è già fissato per l’anno prossimo, ancora più numerosi! Federico Pelosato 6


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Gennaio 2018

Concorso Presepi

1° Premio 3^ elementare maestra Catia Verzè e Famiglia Scaunich 2° Premio 2^ Media Catechiste Virginia, M. Cristina 3° Premio 3^ elementare Catechista Rita e Nicola Dal Bosco

Grazie a coloro che hanno partecipato al Concorso Presepi Ragazzi 2017. Anche quest’anno le catechiste hanno promosso l’attività del Presepio. E’ un modo molto originale e concreto per far entrare i ragazzi nel clima del Natale. Infatti coinvolgendo i ragazzi nella costruzione dei presepi le catechiste partono dalla lettura della Parola del Vangelo per poi progettare e realizzare insieme il “Loro Presepio”. Anche quest’anno non è mancata la fantasia e la creatività nel tipo di materiale utilizzato: vestiti fatti a uncinetto, sassi incollati e decorati, pigne, cotton-fioch, tappi di sughero, persino biscotti, dolcetti e caramelle, un presepio costruito su una scacchiera ed uno su un rimorchio trainato da un trattore. La parole comunque non esprimono i sentimenti che questi presepi trasmettono nel cuore del visitatore. Questa mostra si trova vicino al presepio della Parrocchia in via Matteotti e può essere visitata fino alla festa di Sant’Antonio Abate del 21 gennaio.

GRINV IN PARROCCHIA domeniche 14 gennaio, 4 febbraio, 22 aprile dalle 15.30 alle 18.00 Per bambini e ragazzi, ecco la proposta del Grinv: una domenica pomeriggio, all'interno degli spazi parrocchiali, 10 baldi animatori e animatrici offrono il loro tempo per una gioiosa animazione. Cominciamo tutti insieme con un momento di preghiera, quindi proseguiamo con vari giochi organizzati all'esterno. Dopo la meritata merenda si prosegue con la visione di un film. È una bella occasione per ritrovarci assieme e vivere un pomeriggio di divertimento. I vostri animatori e animatrici vi aspettano numerosi al prossimo grinv. Giovanni, Melissa, Federico, Pietro, Elena, Matteo, Elisa, Eleonora, Michele, Francesco Quoc Vinh

Orari Sante Messe Parrocchia: Lunedì, Mercoledì, Venerdì ore 19; Giovedì ore 20.30; Sabato ore 19(pref.); Domenica ore 8, 9.30, 11, 18.30 S.Giuseppe: Martedì, Giovedì ore 8.30 Casa di Riposo: Lunedì, Martedì, Mercoledì e Venerdì ore 7.30; Sabato ore 16 (pref.) CONFESSIONI: Sabato dalle 18 alle 19 e Domenica durante le Sante Messe

Adorazione Eucaristica

Chiesa Parrocchiale: Adorazione guidata ogni I° giovedì del mese ore 21-22 Cripta: gli altri giovedì ore 21-22 Oratorio: Adorazione in musica o Worship ultimo sabato del mese ore 20-21 San Giuseppe: il martredì dalle ore 09-22; giovedì dalle ore 09-19

Orari Segreteria

Da Lunedì a Venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 19; Sabato dalle 9 alle 12/ Domenica dalle 9 alle 11 IL PARROCO RICEVE senza appuntamento il venerdì mattina (tranne il primo Venerdì del mese). È possibile sempre prendere appuntamento. 7


Foglio Parrocchiale

Sante Messe di Suffragio 3 MER

4 GIO 5 VEN 8 LUN

9 MAR 10 MER 12 VEN

15 LUN

16 MAR 17 MER

18 GIO 19 VEN

22 LUN 24 MER 26 VEN

29 LUN 1 GIO 2 VEN

Anagrafe Parrocchiale

Chiarotto Matteo (compleanno) e Saorin Vittorino; Confente Alessio e Graziano; Bernardi Angelino; Famiglia Peron; Ferrari Maria; Bernardi Angelino (compleanno); Tecchio Elisabetta (7°) Pasce Silvio e Teresa; Famiglia Temelin Almari Giuseppe (crocetta) Pasetto Egidio ed Elda; Marcazzani Azalea (crocetta); Pasetto Egidio (crocetta); Scandolara Rina (crocetta); Dal Bosco Aldo (crocetta); Ramazzin Maria e Tolo Alfonso; Bolla Lucindo (crocetta); Verzini Attilio e Gloria; Pelosato Alfredo; Montanari Graziella e Pelosato Massimo Famiglia Muraro; Burti Vincenzo e famiglia Marsilli Edmondo; Bertuzzi Celestino e Livia; Fongaro Gianluca e Mario Famiglia Aitanti; Famiglia Bicego; Tegazzini Diego; Venturi Romeo (crocetta); Fontana Flavia e Giuseppe; Baldo Igino e Rita (anniversario); Avogaro Silvano e Bruno; Mantello Rino e Oliva Martignon Luana; Pellegrini Francesco; Famiglia Pace e Lara; Prà Giuseppe; Mastella Maddalena (classe 1944); Faltracco Domenico e Antonio; Veneziani Gabriella Mastella Nerino; Pasetto Gaetano (anniversario); Famiglia Pasetto Famiglia Bogoni Giordano; Intenzioni di una persona; Racconto Rino (anniversario); Rodighiero Sonia; Don Piero e Giancarlo; Rodighiero Marco; Muzzolon Giovanna (anniversario); Famiglia Perin; Famiglia Baratto; Rizzotto Valentino e Luigi; Murari Mario e Todesco Adelina; Chiarotto Vittoria e Armando; Prà Gina e Giuseppe Dal Monte Gino (classe 1955) Pellegrini Francesco (crocetta); Ferrari Aldea (crocetta); Albiero Luigino; Tegazzini Diego (classe 1931); Forante Enzo; Confente Graziano e Alessio; Benella Vittorio; Corradini Lino e Bortolo; Burti Giocondo Tessari Luigi e Stefano; Zoppi Luigi (compleanno); Gini Alfonsina (crocetta); Gini Elda (anniversario) Ceoloni Luigi; Bolla Flaviano (crocetta); Verzè Maria e Vittorio; Fongaro Gianluca e Mario; Pace Gino e Nerina Bertuzzo Annamaria; Tegazzini Diego e Speri; Valente Bruno (compleanno); Maria e Federico; Ottorino e Albina; Pelosato Renzo; Leonia e Igino Zanatello; Famiglia Giuriato; Famiglia Zanatello; Famiglia Meneghello Famiglia Menini e Bice; Mastella Maddalena (classe 1944); Gambaretto Teresina (anniversario) e Ottorino Famiglia Temelin Filippi Dora (3° anniversario); Tessari Antonio; Bernardi Angelino 8

Gennaio 2018

Hanno concluso il loro cammino terreno

19/07/1944 Mastella Maddalena ved. Tecchio 29/11/2017 02/02/1946 Teboni Mario 11/12/2017

23/03/1924 Chiarotto Vittoria ved. Burti 12/12/2017 01/03/1924 Tecchio Elisabetta 23/12/2017

Sono entrati nella nostra Comunità Ariel De Cristan nata il 22/08/2017 Zoe Rizzotto nata il 09/08/2017 Paolo Tonin nato l’08/08/2017

Calendario Appuntamenti

1 LUN S. Maria Madre di Dio 2 MAR Partenza Campo adolescenti in montagna 3 MER

4 GIO 5 VEN

ore 20.30 S.Messa, a seguire Adorazione guidata

6 SAB Epifania 7 DOM ore 12.00 Battesimi 8 LUN ore 20.00 Cena + incontro Animatori Friend 3 9 MAR

10 MER ore 15.00 Gruppo III età al Circolo Noi 11 GIO

12 VEN ore 20.45 Adolescenti 13 SAB ore 20.00 Adorazione Giovani in Cripta 14 DOM Catechismo II elementare

ore 15.30 -18.00 GRINV ore 16.00 Ritiro Spirituale in Oratorio 15 LUN ore 19.30 Friend III media 16 MAR

17 MER ore 15.00 Messa P. Pio a S. Giuseppe 18 GIO

ore 20.30 Catechisti

19 VEN ore 20.45 Adolescenti 20 SAB ore 10.30 S.Messa a S. Antonio 21 DOM

ore 17.00 MissioGio I e II media

22 LUN 23 MAR

24 MER ore 15.00 Gruppo III età al Circolo Noi 25 GIO

26 VEN ore 20.45 Adolescenti 27 SAB ore 20.00 WORSHIP in Oratorio 28 DOM Catechismo III elementare

ore 18.00 MissioGio animatori+giovani

29 LUN ore 20.45 Consiglio Pastorale 30 MAR ore 17.00 Ritiro cresimandi (ore 19.30 genitori) 31 MER ore 15.00 Gruppo III età al Circolo Noi

ore 20.45 Volontari Circolo Noi

Impaginazione a cura di Cristiano Melis

N 186 Foglio parrocchiale gennaio 2018  

Foglio parrocchiale della parrocchia di Santa Maria Maggiore in Monteforte d'Alpone

N 186 Foglio parrocchiale gennaio 2018  

Foglio parrocchiale della parrocchia di Santa Maria Maggiore in Monteforte d'Alpone

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