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LE SPECIA

Campionato Mondiale Optimist

Riva del Garda 2020

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3|2019

OPTIMIST ITALIA MEDAL

LIST

OPTIMIST

ITALIA

2019

CAMPIONATO DEL MONDO ANTIGUA

CAMPIONATO EUROPEO FRANCIA

CAMPIONATO EUROPEO TEAM RACE LEDRO

Medaglia d’oro individuale Marco Gradoni

Medaglia d’oro individuale maschile Alessandro Cortese

Medaglia d’oro Lorenzo Pezzilli Alessandro Cortese Federica Contardi Lisa Vucetti

(65 nazioni)

Medaglia d’oro a squadra Marco Gradoni Davide Nuccorini Alex Demurtas Tommaso De Fontes Ginevra Caracciolo di Brienza Medaglia d’argento classifica nazioni

(49 nazioni)

Medaglia d’oro individuale femminile Federica Contardi Medaglia d’argento individuale femminile Lisa Vucetti Medaglia di bronzo individuale maschile Lorenzo Pezzilli Medaglia d’oro classifica nazioni

32° OPTI TEAM CUP BERLIN Medaglia d’oro Lorenzo Pezzilli Alessandro Cortese Tommaso De Fontes Alex Demurtas Lisa Vucetti


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Sommario N. 3 - 2019 SPECIALE Campionato Mondiale Optimist Riva del Garda 2020

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Optimist European Team Race

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Campionati italiani giovanili

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34ª Coppa Primavela - 15ª Coppa Cadetti e 17ª Coppa del Presidente

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5ª Tappa Trofeo Optimist Italia Kinder

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32° Opti Team Cup Berlin

25

Halloween Cup

29

Trofeo Torboli 2019

33

Barcolana Young

36

I vincitori dei Campionati Italiani Giovanili ospiti di Luna Rossa

38

Tre Mondiali Optimist per entrare nella storia

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Fiv e scuola

40

Raduni GAN 2019

41

1° Raduno Nazionale GAN Juniores

41

2° Raduno Nazionale GAN Juniores

43

1° Raduno Nazionale GAN Cadetti

44

2° Raduno Nazionale GAN Cadetti

46

Raduno Interzonale Nord

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Optimist addio

48

Fatti e misfatti...

52

A.I.C.O ASSOCIAZIONE ITALIANA CLASSE OPTIMIST Via Aldo Moro, 9 - 38062 Arco (TN) Tel. e fax 0464 521022 www.optimist-it.com - informazioni@optimist-it.com

Presidente Onorario Beppe Bruzzone

Segretario Nazionale Norberto Foletti

Ideatori della rivista Luciano Bursic e Gianni Loperfido

Direttore Responsabile Norberto Foletti Notiziario quadrimestrale edito dall’A.I.C.O. Registrazione al tribunale di Rovereto n. 212, 20 ottobre 1997 Anno 25 - N. 3

Hanno collaborato Fabio Colivicchi, Sara Bassetti, Elia Martello, Alice Ruperto, Lorenzo Pezzilli, Claudia Quaranta, Paola Passamani, SV Barcola Grignano, Italpress. Per le foto si ringraziano: Elena Giolai, Matias Capizzano, Marcello Meringolo, M32 World | Drew Malcolm

Collaboratori Diretti Norberto Foletti, Letizia Tocchini, Marcello Meringolo, Elena Giolai

Stampa Grafica 5 Via Fornaci, 48 - 38062 Arco (TN) Tel. 0464 518037 - Fax 0464 518507

Pubblicità diretta Segreteria A.I.C.O. Tel. e fax 0464 521022 Il notiziario è distribuito a tutti i soci A.I.C.O., ai circoli velici, agli inserzionisti e a chiunque ne faccia richiesta. Si ringraziano tutti i collaboratori che hanno partecipato gratuitamente alla realizzazione del notiziario.

Tutti siete invitati a collaborare alla redazione di questo nostro giornale! Inviateci i vostri articoli, possibilmente con qualche bella foto. Le pubblicità vanno inviate direttamente all’AICO.


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I delegati di zona ZONA I: Alessandro Maffei Viale Pio Settimo 4/7 16138 Genova Quarto dei Mille Cell. 348-8979400 E-mail: alessandro.maffei17@gmail.com ZONA II: Dario Domeneghetti Via Sarzanello, 60 19038 Sarzana (SV) Ab. e Fax 0187.621835 Cell. 339.2338886 E-mail: dariodomeneghetti@tin.it

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ZONA III: Massimiliano Roppolo Via Lanusei, 24 09023 Monastir (CA) Cell. 328.0011536 E-mail: max.roppolo@gmail.com ZONA IV: Stefano Amadei Via Gerolamo Belloni, 94 00191 Roma Ab. e fax 06.35454232 Cell. 339.3974370 E-mail: stefanoamadei@tin.it ZONA V: Giuseppe Falanga Via G. Bonito, 25 80127 Napoli Ab. 081.19139618 - Cell. 392.9815249 Fax 081.76437044 E-mail: giufalanga@me.com

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ZONA VIII: Alessandra Boscaino Via Delfino Pesce 39 - 70126 Bari Cell 349.1381706 E-mail: a.boscaino@icloud.com

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ZONA IX: Elvira Nicolaj Via Venezia, 25 - 65121 Pescara Tel/Fax: 085.2120949 - Cell. 335.5646192 E-mail: elvira.nicolai@inwind.it

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ZONA X: Micaela Seghetti Via P. Cotechini, 106 C - 63822 Porto San Giorgio (FM) Cell. 339.4020147 E-mail: micaela.seghetti@skianet.it miky@skianet.it

MARCHE

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ABRUZZO E MOLISE

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Segretario: cav. Norberto Foletti - Cell. 347-2205514

Buon vento! Ormai siamo alla fine di questa stagione 2019 ed è tempo di un nuovo calendario. Riuscire ad incastrare tutte le date delle regate è sempre molto difficile. Nel 2020 l’Europeo sarà dal 22 al 29 giugno e il Mondiale, fortunatamente in casa, dall’1 all’11 luglio: praticamente attaccati, ci vogliono due giorni di

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ZONA VI: Filippo Marafioti Via Antiche Masserie, 12 88900 Crotone KR Cell. 3209711532 E-mail: filippo.marafioti@gmail.com ZONA VII: Gaspare Roberto D’Alberti Via Emanuele Notarbartolo, 26 - PALERMO Cell. 3201895843 E-mail: dalbertiroberto@gmail.com

ZONA XI: Antonella Bressan Via degli Spreti, 35 - 48100 Ravenna Ab. 0544.213129 Cell. 338.8707674 E-mail: antonellabressan@libero.it

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viaggio per tornare dall’Estonia. Per questo abbiamo dovuto anticipare le selezioni, per avere il tempo di pianificare le trasferte e permettere alle famiglie degli atleti di organizzarsi. Il 2019 è stato un anno memorabile per la nostra classe! Abbiamo vinto tutto quello che c’era da vincere. Oltre alle medaglie d’oro individuali al Mondiale (3° anno consecutivo) e all’Europeo maschile e femminile, medaglie d’oro anche all’Europeo e al Mondiale a squadre, oltre ad altri buonissimi piazzamenti da podio. Per concludere in bellezza, di ritorno dall’ultimo impegno della stagione a Berlino, da dove ancora una volta la squadra nazionale è tornata vittoriosa, con grande sorpresa veniamo a sapere che Marco Gradoni è candidato per il Rolex World Sailor 2019. Grande partecipazione, tutti si sono dati da fare per votarlo ed alla fine Marco ha vinto ancora una volta: alle Bermuda a fine ottobre è stato eletto velista dell’anno 2019!! Una grandissima soddisfazione per tutto il mondo optimist, non solo italiano. Felici ed orgogliosi di questo ultimo prestigioso riconoscimento che corona un anno memorabile, non abbiamo più niente da vincere! Ma torniamo alla preparazione... sono già cominciati i vari raduni GAN, GAN cadetti, Interzonali che stanno riscuotendo molto successo. L’entusiasmo con cui i ragazzi e le ragazze convocate partecipano ai raduni ci fa molto piacere e ci stimola a continuare su questa strada. Il 2020 non sarà un anno facile, ma staremo a

ZONA XII: Paola Fachin Castello 6/b 30122 Venezia Cell. 3471154335 E-mail: paola.fachin@gmail.com ZONA XIII: Daniela Caselli - Vicesegretario Via S. Caterina, 76 - 33037 Pasian di Prato (UD) Ab. e fax 0432.691331 - Cell. 340.7955774 E-mail: casellid@libero.it ZONA XIV: Mirko Bedoni Via Tosin, 15 - 37010 Cavaion Veronese (VR) Uff. 045.8230133 - Fax 045.8233686 Cell. 335.5727430 E-mail: mirkobedoni@studiobedoni.it ZONA XV: Daniela Colnaghi Via G. Oberdan, 40 - 23873 Missaglia (LC) Cell. 392.8461819 E-mail: konny7@libero.it

vedere cosa succederà con il mondiale in casa. Anche per l’associazione non sarà un anno facile, dato che per sostenere l’attività che abbiamo impostato è sempre più impegnativo economicamente, ma comunque noi andiamo avanti! Il calendario è pronto, la Normativa è abbozzata e in attesa di approvazione dalla FIV. Una novità per quanto riguarda il Trofeo Kinder è l’abolizione di tutti gli adesivi dalle barche, dai gommini e dalle boe che verranno sostituiti con pettorine e borracce per tutti i partecipanti e bandiere per i gommoni. Questo è solo un primo passo che ci vede impegnati nella sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente e del mare, per regate con meno plastica. Grazie a Kinder Joy of Moving, il nostro main sponsor che come sempre ci sostiene in questo progetto. Ma ora passiamo ai ringraziamenti alla FIV, ai nostri altri sponsor, ai delegati zonali della classe e a tutte le famiglie dei nostri velisti. Buon vento!

Associazione italiana c l a s s e OPTIMIST Internet: www.optimist-it.com E-mail: informazioni@optimist-it.com


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Campionato Mondiale Optimist

Riva del Garda 2020

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Campionato Mondiale Optimist

Riva del Garda 2020 1-11 luglio

ROBERTO FAILONI - ASSESSORE ALL’ARTIGIANATO, COMMERCIO, PROMOZIONE, SPORT E TURISMO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

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L’assegnazione del Campionato del Mondo Optimist del 2020 al Trentino con sede a Riva del Garda, che lo ha già ospitato nel 2013, corona un lavoro davvero encomiabile svolto dai Circoli velici e dalle istituzioni locali per promuovere l’Alto Garda trentino. Parliamo infatti di un territorio privilegiato e apprezzato dai velisti di tutto il mondo per le condizioni di vento, la bellezza, la vivibilità e la sostenibilità, ma anche la competenza dei numerosi circoli velici maturata nell’organizzare grandi eventi internazionali e nel promuovere tra i giovani i valori dello sport, tra cui innanzitutto la solidarietà, il rispetto, l’amore per la natura che fa da palcoscenico

alla pratica velica. Il Mondiale Optimist del 2020, riservato all’imbarcazione della vela giovanile per eccellenza, sarà una grande occasione di visibilità mediatica internazionale per tutto il Trentino, ed anche un significativo volano economico perché i giovanissimi partecipanti da tutto il Mondo saranno accompagnati da familiari, supporters e amici che potranno apprezzare la qualità della nostra ospitalità, insieme alle bellezze naturali, culturali e paesaggistiche del nostro territorio.


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riferimento. E adesso addirittura il campionato mondiale: un risultato che premia nel modo più bello la capacità organizzativa del nostro Circolo e gli straordinari risultati che ha ottenuto in ambito agonistico. Ricordo ancora l’emozione di due anni fa, quando allo scorso mondiale a Cipro ci fu l’assegnazione. Un trionfo certo non scontato, che gettò la base per questo evento di richiamo mondiale che, ne sono certo, di emozioni ce ne regalerà tante altre, e tutte particolarmente intense.

© FOTO MATIAS CAPIZZANO

ADALBERTO MOSANER SINDACO DI RIVA DEL GARDA

La vela giovanile da tempo regala alla nostra città e al suo lago enormi soddisfazioni, contribuendo a farli conoscere e apprezzare nel mondo. Onore al merito di Fraglia Vela Riva, che a questo sport e ai giovani si dedica con passione, competenza e creatività. Non posso non fare cenno al prestigioso Guinness World Record, ottenuto dal Meeting del Garda Optimist quale regata monoclasse più numerosa al mondo. La classe Optimist ha un’importanza particolare perché rappresenta il più grande vivaio della vela internazionale, dal quale sono passati i campioni di tutto il mondo, e Riva del Garda ne è un punto di

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Campionato Mondiale Optimist

Riva del Garda 2020

CAV. NORBERTO FOLETTI A.I.C.O. ASD Norberto, perché non candidi Riva del Garda per i Campionati Mondiali Optimist 2020? Una domanda che mi è stata sottoposta un paio di anni fa da alcuni miei colleghi europei, durante una regata a Torrevieja, in Spagna. Una domanda che dopo qualche giorno di riflessioni, fatte anche all’interno del Circolo e dei miei collaboratori, ha trovato risposta. Candidiamo! L’assegnazione di un mondiale non è una cosa scontata, anzi, le candidature sono sempre tante e la decisione viene presa, due anni prima della data dell’evento, a seguito della votazione di tutte le nazioni presenti all’assemblea annuale della IODA - International Optimist Dinghy Association. Un Campionato del

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mondo di vela giovanile è una manifestazione molto ambita e seguita ovunque, specie dai social e dalla stampa: è con la Classe Optimist che tutti i grandi campioni della vela, a cominciare dagli olimpionici e dagli atleti della famosa Coppa America, si sono formati. È da qui che inizia il vero amore per la vela. Ma organizzare una manifestazione così importante non è facile, e bisogna giocare di anticipo. Requisito fondamentale, l’autorizzazione a candidare da parte della Federazione Italiana Vela; poi, chiaramente, trovare dei partner. Di concerto con Fraglia Vela Riva, ci siamo attivati, guadagnando l’entusiasmo di importanti alleati del nostro territorio: Riva del Garda Fierecongressi, Garda Trentino e il Comune di Riva del Garda. La candidatura viene presentata a Cipro, durante il Campionato Mondiale Optimist del 2018. Sappiamo che il compito non è facile: sono ben sette nazioni candidate per ospitare l’evento del 2020. Spagna, Messico, Cina, Turchia, Argentina, Brasile e Italia. Il pacchetto forfettario per vitto e alloggio di tutti i partecipanti presentato dall’Italia non è competitivo, gli altri sono molto più economici. D’altra parte a luglio l’Alto Garda è in piena stagione turistica. Nei giorni che precedono la votazione inizia

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il nostro lavoro diplomatico con i rappresentanti delle ottanta nazioni presenti all’assemblea. Per portarsi a casa il mondiale bisogna raggiungere il 50% dei loro voti. La vittoria non è per niente scontata, i pacchetti degli altri sono molto inferiori ai nostri. L’ansia cresce ma è infondata: l’Italia vince con largo margine alla fine della seconda votazione. Il Campionato del Mondo Optimist 2020 è pronto per sbarcare a Riva del Garda. Inizia così la pianificazione dell’evento che, per poter rimanere nella storia della vela, va gestita al meglio. Senz’altro l’eco del mondiale, in termini di presenze nell’Alto Garda, si farà sentire durante tutto il 2020. Molte sono le nazioni che hanno già cominciato ad allenarsi nelle acque gardesane in preparazione di luglio, e il numero elevato di iscritti alle regate Optimist della stagione 2019 è un’ulteriore conferma di questa tendenza. La promessa è che il Comitato che ho l’onore di presiedere metterà tutto l’impegno e le energie per un evento che senz’altro resterà nei cuori di tutti i partecipanti e dei loro accompagnatori. Buon vento!


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FRANCESCO ETTORRE PRESIDENTE F.I.V.

GIANCARLO MIRANDOLA PRESIDENTE DELLA FRAGLIA VELA RIVA

Sono particolarmente affezionato alla Classe Optimist, da sempre classe velica di partenza per i nostri appassionati di vela. L’Italia è una nazione con una lunga tradizione velica e molti dei nostri campioni ed esperti velisti hanno cominciato la loro carriera proprio con questa piccola/grande barca. Riunire le giovani promesse della vela italiana ed internazionale per un evento così importante in Italia, sarà per noi tutti un’esperienza bellissima e stimolante. Pertanto, sono molto contento che l’Italia abbia l’opportunità di ospitare il Cam-

Nel 2018 la Fraglia Vela Riva ha celebrato il suo 90° anniversario. Il Club fu fondato nel 1928 con lo scopo di creare un luogo dove gli amanti della vela, provenienti da tutto il mondo, si potessero ritrovare e apprezzare il Lago di Garda. Nel corso degli anni, il Club ha sviluppato una considerevole competenza nell’organizzazione di eventi velici internazionali: la passata edizione del Meeting del Garda ha ospitato più di 1400 giovani velisti! Grazie alla bellezza del territorio Alto Gardesano, alla fortuna di poter contare su

pionato del Mondo Optimist 2020 nella magnifica e ventosa località di Riva del Garda, località già molto conosciuta dalla Classe Optimist internazionale per il Meeting del Garda, che ormai ogni anno batte tutti i record di presenze di una singola regata velica. Non ho dubbi che la Fraglia Vela Riva, con il supporto dell’AICO, di Riva FiereCongressi e della regione Trentino saprà organizzare un evento indimenticabile ed emozionante!

venti costanti - l’Ora, il vento termico locale da sud e i venti da nord - e alla fruttuosa collaborazione con Riva Fierecongressi, che ci supporta permettendoci di usare spazi e sale congressuali, le regate organizzate presso la Fraglia sono sempre più specializzate e di alto livello. Come Presidente della Fraglia Vela Riva, vi assicuro che daremo il massimo anche questa volta e organizzeremo un evento indimenticabile. Non vediamo l’ora di darvi il benvenuto a Riva del Garda!!

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Campionato Mondiale Optimist

Riva del Garda 2020

FABIO COLIVICCHI Chi ha scelto il nome di questa barchetta quadrata ha usato una macchina del tempo, ha visto nel futuro, e ha deciso che si, valeva la pena essere ottimisti. Anzi Optimisti. Il neologismo è ormai sdoganato, persino fuori dalla cerchia velica. Essere Optimisti ha un significato plurimo: vale per i giovani (spesso giovanissimi) velisti, vale per le famiglie, i circoli, gli allenatori, le associazioni e le federazioni, gli sponsor, i media, ovvero tutto quello che ruota intorno al fenomeno Optimist, l’Opti-World, dal nome del sito ufficiale della Classe internazionale. L’Opti-World è un mondo di optimismo, la predisposizione a vedere il domani in

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ottica positiva, ad aspettarsi che accadano belle cose che ci faranno crescere tutti, è insieme una condizione e una conseguenza dell’essere parte di questo mondo. Chi l’ha provato lo sa bene, e c’è una controprova infallibile: provate a uscire dal mondo Optimist per un po’, fate dei giri altrove, e poi tornate. La differenza si vede, si sente, vi travolge! E sta tutta lì, negli occhi di queste centinaia e migliaia di ragazze e ragazzi di tutte le razze, le etnie, le provenienze, che si ritrovano qui: Optimist. Alla base dei successi più grandi di solito c’è qualcosa di incredibilmente semplice e banale. Nel caso dell’Optimist, quasi una barzelletta, perché il disegno di Clark Mills nel lontano 1947 partì dichiaratamente da una vasca da bagno. Scafo squadrato, una sola vela piccola e maneggevole, una manovrabilità strabiliante, un uso semplice e immediato (tutte le scuole di vela si basano sull’Optimist), tanta sicurezza, stretta monotipia (barche tutte uguali), economia di utilizzo senza paragoni. E tale è rimasto nei decenni, mostrando una sensazionale capacità di reggere l’urto del tempo, delle innovazioni tecnologiche, passando indenne attraverso le ere geologiche che hanno

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Riva del Garda, la casa degli Optimisti A luglio 2020 l’alto Garda sarà l’epicentro del Mondiale della classe velica più grande e più bella del mondo: l’Optimist. Più grande perché ha numeri imbattibili. Più bella perché è una finestra spalancata sul futuro. E basta guardare gli occhi di questi ragazzi di tutto il mondo per capire che... sconvolto la vela, i materiali, le tecniche costruttive, il design, il modo di navigare, e da ultimo le acrobazie, le adrenaline, i foil... Tutto ha girato vorticosamente intorno all’Optimist, come i pianeti intorno al sole. E come il sole, l’Opti-World è rimasto sempre il centro, l’origine della luce e della vita. Esageriamo? Prendiamo proprio il grande evento che a luglio invaderà l’Italia, e Riva del Garda: il Mondiale Optimist. Dal 1962 (anno del pri-


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mo campionato) si svolge ininterrottamente con la sola eccezione del 1973 in Rhodesia. In tutto 56 campionati mondiali della “vasca da bagno”. Generazioni di velisti sono passate e cresciute, quasi tutte le medaglie olimpiche e i campioni arrivati alla Coppa America hanno mosso i primi passi sulla “bagnarola” sempre più popolare, diffusa, al centro della filiera dello sport velico. E tra i vincitori del titolo iridato, spiccano nomi come Hans Wallen (SWE, argento olimpico Star), Jordi Calafat (oro olimpico 470), Lisa Westerhof (NED, bronzo olimpico e due mondiali 470), Sime Fantela (CRO, oro olimpico 470, mondiale 49er), Luca Calabrese (ARG, bronzo olimpico 470). Se si estende la ricerca al podio dei mondiali la lista aumenta e se si arriva ai top-10, si può dire che quasi tutti gli atleti della vela alle ultime Olimpiadi hanno iniziato lo sport della vela da Optimisti! Oltre ai nomi contano i numeri. La IODA (International Optimist Dinghy Association, la classe internazionale) ha visto aumentare costantemente il numero di paesi e relative associazioni di classe. Queste a loro volta hanno visto crescere gli iscritti. Le regate Optimist hanno iniziato a battere record di

partecipazione a livello nazionale e internazionale. Un vero e proprio fenomeno, anche di marketing sportivo, di comunicazione, che è stato analizzato, spiegato, imitato (senza successo). Considerando solo gli ultimi dieci anni, dai 231 velisti da 53 paesi dei Mondiali del 2010 a Langkawi, in Malaysia, si è passati ai 255 da 65 paesi degli ultimi Mondiali 2019 ad Antigua. In mezzo, il record battuto a Riva del Garda nel Mondiale 2013 (58 nazioni), quindi in Thailandia nel 2017 (62 nazioni). Il Mondiale 2020 ha tutto per diventare il più grande di sempre. Riva del Garda, oltre a essere affacciata su uno dei campi di regata più famosi del mondo per il vento abbondante e sicuro, è anche una location abituale degli Optimisti, sede di un altro record: il Meeting di Pasqua che è iscritto al Guinness dei Primati quale regata in singolo più partecipata al mondo (quasi 1200 imbarcazioni!). Gli organizzatori (la IODA, classe italiana AICO, la Fraglia Vela Riva e Fieracongressi) si aspettano il boom e una grande festa. I precedenti Mondiali Optimist in Italia sono quattro: 1982 Follonica, 1994 Porto Rotondo, 2007 Cagliari, 2013 Riva del Garda. L’Italia è cresciuta come paese

di riferimento per l’attività Optimist, per la formazione e il numero di iscritti, di regate, di appuntamenti internazionali, culminati anche con l’Europeo di Crotone 2017. Infine è arrivata la spinta dei successi degli Optimisti italiani... Il triplete di Marco Gradoni è entrato nella storia, primo giovane atleta a vincere tre Mondiali Optimist. Le sue vittorie, così come quelle all’Europeo, al Mondiale a Squadre e al Team Race, costituiscono un ulteriore volano e richiamano team da tutto il mondo che vengono ad allenarsi, a svernare, e a regatare in Italia. Nella storia del Mondiale Optimist l’Italia ricorda poi i successi di Sabrina Landi (1987), Ugo Vanelo (1988), Luca Bursic (1997), Mattia Pressich (1998 e 1999), che aggiunti ai tre di Gradoni portano a 8 il bottino generale, in 56 edizioni del campionato. A luglio tutto l’Optimismo della vela sarà a Riva del Garda per aprire un’altra finestra sul nostro futuro. Ragazze e ragazzi da tutti i continenti, accompagnatori, coach, team, bandiere, inni nazionali, cerimonie, divertimento a terra, vento in acqua, e il clima giocoso che si addice all’età dei baby velisti. Difficile mancare a tutto questo. Difficile non essere Optimisti.

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Campionato Mondiale Optimist

Riva del Garda 2020

MARCELLO MERINGOLO TECNICO A.I.C.O. A distanza di soli sette anni, la Ioda - International Optimist Dinghy Association ha chiesto all’Italia, e a Riva del Garda in particolare, di organizzare un altro Campionato mondiale, sull’onda del successo organizzativo dell’edizione 2013. Sarà emozionante per tutti noi, per gli abitanti di Riva del Garda e per le istituzioni locali, veder sfilare le bandiere e le squadre in rappresentanza di tantissime nazioni. La nostra speranza, peraltro, è di superare il

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record di nazioni partecipanti, stabilito lo scorso luglio ad Antigua. Il mese di luglio è certamente uno dei migliori per regatare sul lago di Garda. La preparazione organizzativa in acqua della Fraglia Vela Riva è, inoltro, un importante biglietto da visita da sfruttare per portare a termine belle regate dal punto di vista tecnico. Se a questo si aggiunge il supporto delle strutture di Riva del Garda Fierecongressi, credo che al mondo non si possa trovare una logistica migliore per atleti, tecnici, giudici e per gli stazzatori che saranno i protagonisti di questa edizione 2020 del mondiale Optimist. Ci sono tutte le premesse affinchè quella del 2020 possa essere un’altra edizione memorabile, e credo sia doveroso fin da ora ringraziare tutte le persone che si stanno impegnando per organizzare al meglio questo evento. Oltre al periodo del campionato, saranno molte le squadre nazionali che si alleneranno sul lago in vista dei mondiali. Di certo mi aspetto un Meeting Internazionale a Pasqua particolarmente numeroso, con molti dei

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pretendenti al titolo in gara. In Italia l’attività Optimist è cresciuta molto negli ultimi anni, sia a livello numerico sia qualitativo, e i risultati delle ultime stagioni lo stanno dimostrando. Come team nazionale siamo chiamati a prepararci al meglio, ed è quello che faremo. Purtroppo non potremo schierare Marco Gradoni che ha terminato con il 2019 il proprio percorso nella classe, ma che senz’altro non farà mancare il proprio tifo ai cinque ragazzi che dovranno difendere i colori azzurri. La squadra italiana, come nelle passate stagioni, avrà un compito non facile, e dovrà per questo mettere in campo tutta la propria volontà e tenacia per rappresentarci al meglio. Le selezioni italiane si disputeranno in primavera; seguirà un percorso molto serrato, che dovrà prepararci per affrontare questo importante appuntamento. Nessuna promessa, solo tanto impegno per rappresentare la nostra Italia nel modo migliore, regatando al massimo delle nostre possibilità, nel rispetto delle regole e del fair play in cui noi crediamo da sempre.


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Dani ama l’Italia e il lago di Garda. Dopo

Campionato Mondiale Optimist la spinta del vento sul windsurf anche

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Riva del Garda 2020

la quiete è un’emozione. Perché in Trentino lo sport lo vivi ogni momento. Segui l’esperienza di Dani su visittrentino.info.

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Optimist European Team Race AVLL, Lago di Ledro, 20-25 agosto 2019 La squadra composta dal campione europeo Alessandro Cortese (CV Crotone), la campionessa europea Federica Contardi (Tognazzi Marine Village) con Lorenzo Pezzilli (CV Ravennate) e Lisa Vucetti (SV Barcola Grignano) seguiti dal Tecnico Marcello Meringolo si sono laureati nuovamente Campioni Europei Team Race, secondi classificati i ragazzi polacchi e terzo gradino del podio gli spagnoli. I ragazzi della squadra azzurra si sono presentati come team numero 1 della ranking in base ai risultati dell’europeo 2018, ed era fra

L’Italia vince il titolo europeo per la terza volta 2016, 2018 e 2019: una tripletta eccezionale! le favorite per la vittoria finale. Dopo il round robin, il team italiano era in testa dopo aver vinto tutti i match, tranne quello perso con la nazionale inglese. Approdati alla Gold Fleet,

ancora tutti i match vinti... tranne quello con gli inglesi, una specie di bestia nera per i nostri in questa regata. La finalissima ha visto protagoniste l’Italia e la Polonia. Purtroppo il vento è finito sul punteggio di 1-1, ma grazie alle 3 vittorie contro 1 nei confronti diretti, è l’Italia a vincere il titolo, con merito che premia la determinazione e il maggior spirito di interpretazione del team race da parte della formazione azzurra. Per Lorenzo è una conferma anche personale del titolo 2018, mentre per Fede, Lisa e Alessandro la prima


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vittoria importante a livello internazionale in questa disciplina. I ragazzi si sono mostrati subito molto affiatati e compatti, crescendo giorno dopo giorno, fino ad arrivare ad un’ultima giornata molto concreta e senza grandi errori. Il bis mondiale ed europeo a squadre è il primo nella storia della nostra nazionale, che arriva al termine di due stagioni veramente eccezionali dove sono stati ripagati i tanti sforzi fatti sia dai ragazzi che dai propri club. Dal punto di vista tecnico, si può dire, che tutte le squadre giorno dopo giorno sono cresciute molto, grazie anche alle impeccabili lezioni a terra di Chris Atkins, ormai una consuetudine

sempre interessante per i ragazzi e anche per lo staff arbitrale. Una nota di merito va al circolo organizzatore che ancora una volta ha fatto tutto il possibile per mettere a proprio agio tutte le squadre. Marcello Meringolo “Con questa vittoria, si completa una stagione eccezionale, direi irripetibile. Dopo la vittoria nel mondiale a squadre, ci siamo presentati a questo Europeo, sperando di poter fare una buona prestazione. È arrivata una vittoria sofferta, ma meritata di Lorenzo, Alessandro, Federica e Lisa. Una squadra determinata che dopo lo splendido europeo individuale, ha completato con questa vittoria, confermando il titolo del 2018, una stagione da favola. Sono veramente

contento del lavoro che abbiamo fatto, naturalmente devo dividere questa vittoria con Michele Ricci, e gli allenatori dei club Spyke Maioli, Alessio Frazzitta, Simone Ricci e Dragan Gasic, senza dimenticare Simone Gesi che ha magistralmente diretto il team all’europeo individuale. Quando i sogni si realizzano sono ancora più belli, ma stavolta non è un sogno, è tutto reale!” Appuntamento al prossimo anno, dove avremo il mondiale a Riva e questo europeo a squadre ancora a Ledro, dove, visti i risultati del 2019, l’Italia sarà ancora testa di serie numero 1. Poco conterà questo, molto conterà prepararsi bene, con tanto impegno come abbiamo fatto negli ultimi anni.


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Campionati italiani giovanili

Reggio Calabria, 28-31 agosto 2019


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34ª Coppa Primavela - 15ª Coppa Cadetti e 17ª Coppa del Presidente

Reggio Calabria, 2-4 settembre 2019


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5ª Tappa Trofeo Optimist Italia Kinder

Club Nautico Arzachena, 20-22 settembre 2019 [ ELENA GIOLAI ] Bella conclusione del Trofeo Optimist Italia Kinder + Sport 2019 nel Golfo di Arzachena, a Cannigione - con una comoda base logistica nel borgo di La Conia. L’evento, organizzato dal Club Nautico Arzachena in una tre giorni carica di regate, manifestazioni collaterali, occasioni per conoscere il territorio con le sue tradizioni locali, ha avuto altrettante magnifiche giornate in mare, con condizioni varie di vento, da medio leggero a forte, fino ad essere leggero nel finale di domenica. Si è così data la possibilità a tutte le flotte e a tutte le categorie di regatare in tranquillità oltre che in sicurezza. Juniores Per gli juniores sei regate di qualifica e tre di finale sono state più che sufficienti per mettere in campo tutte le proprie capacità. Il podio prima delle ultime prove era racchiuso in 4 punti per i primi tre e il vento molto oscillante dell’ultimo giorno ha premiato le scelte tattiche del veneto e figlio d’arte Zeno Marchesini (Fraglia Vela Malcesine- mamma Sossi olimpica in 470 e papà attuale direttore   tecnico della squadra olimpica della Federazione Italiana Vela), che nelle ultime tre decisive regate è riuscito a distaccare i diretti avversari, il francese Zou Schemmel (sempre in testa fino all’ultimo giorno) e il sardo Cassitta, in parità di punteggio dopo le prime 6 prove, ma domenica scivolato nelle difficili raffiche del campo di regata del Golfo di Arzachena e sceso in settima posizione generale. Se Marchesini ha ben controllato l’avversario francese, non si può dire lo stesso per Zou Schimmel, che nella seconda regata di giornata, dopo un ottimo secondo, ha fatto un bordo solitario sulla parte destra del campo di regata, che ha pagato cara, dato che è finito


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Cadetti Sei regate di flotta per i più giovani cadetti, categoria che ha offerto una volta di più l’abituale battaglia tra Tommaso Geiger (CV Muggia) e Giovanni Bedoni (Fraglia vela Riva); a Cannigione ha avuto la meglio il primo, che nell’ultima prova, la sesta, è riuscito a stare davanti al gardesano seppur di una sola posizione e aggiudicandosi così la vittoria assoluta. Secondo posto quindi per Giovanni Bedoni e terza assoluta si è confermata Gilda Nasti (NIC Catania), prima della categoria femminile. Secondo gradino del podio di categoria per Margherita Busato (CV3V) e terzo per Giada De Filippis (Tognazzi Marine Village). Da segnalare l’ampia presenza femminile nella top ten cadetti con ben 5 bambine, tra cui Bianca Marchesini (sorellina di Zeno, vincitore juniores) prima assoluta tra i nati del 2010. ventisettesimo, contro la vittoria con largo margine di Marchesini. Nella terza e ultima regata di finale Marchesini ha controllato con un finale in “match race” l’avversario finendo una posizione davanti (15 scartato) e aggiudicandosi così la manifestazione. Rimonta del laziale (LNI Ostia) Adriano Quan Cardi salito

sul terzo gradino del podio dopo un 1-10-5 finali. Ottima quinta assoluta e rimasta sempre prima della categoria femminile Giulia Bartolozzi (SC Garda Salò), sempre molto regolare. Alle sue spalle Aurora Ambroz, non benissimo nelle ultime regate; risalita in terza posizione femminile Valentina Chelli (CV La Spezia).

L’organizzazione Il Circuito, voluto dalla classe Optimist Italia e da Kinder + Sport, si è chiuso per questa stagione nel migliore dei modi, ospiti di una terra e di un circolo che hanno messo a disposizione il meglio. Ammirevole l’organizzazione a terra con logistica per barche e vele sistemate in preposti gazebo sulla ciclabile e strada pedo-


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nale di Cannigione a pochi passi dalla spiaggia, nonchè la presenza di una grande tensostruttura, punto di ritrovo per il pasta party a fine regata per tutti i regatanti, ma anche luogo clou per giocare a calcio balilla e ping pong, bella occasione di socializzazione tra i regatanti, che in questa tre giorni sono arrivati da tutta Italia da 32 diversi circoli velici, tra cui 9 dalla Sardegna. Gli eventi si sono susseguiti sia in mare che a terra, trasformando questo appuntamento in una grande festa dello sport e della vela, in chiave turistica. Il Club Nautico Arzachena, è stato grande protagonista con un’organizzazione impeccabile, con gli staff di segreteria, posaboe, Comitato di Regata e di Giuria molto preparati, precisi e disponibili a risolvere qualsiasi situazione. 

Tra le iniziative promosse nell’organizzazione a terra il lodevole impegno ad evitare l’uso della plastica ed incentivare parallelamente la raccolta differenziata: la pasta offerta ai regatanti appena rientrati dal mare è stata servita con piatti, posate e bicchieri completamente bio e compostabili: una concreta scelta volta ad educare i più giovani, impegnandosi attivamente in questa battaglia contro l’uso esagerato di plastica. Prima di salutare con le ultime regate di domenica gli oltre 200 ospiti tra regatanti, coach e accompagnatori sabato sera è stata organizzata la sfilata di tutte le squadre nel centro di Cannigione con successivi spettacoli folcloristici, un bel modo per far conoscere culture e tradizioni locali.  La manifestazio-

ne, realizzata grazie al patrocinio del Comune di Arzachena e della regione Sardegna, ha visto coinvolta tutta la popolazione di Cannigione con il supporto dell’Associazione Ascor - riviera consortile di Cannigione, impegnata nell’organizzazione della notte bianca, inserita nel  calendario eventi “Arzachena Summer Festival” promosso e finanziato dal Comune di Arzachena. In conclusione l’unica cosa che è un po’ mancata è stata la partecipazione: un po’ l’inizio della scuola, un po’ la difficoltà di arrivare in Sardegna hanno forse fatto cambiare a molti che avevano dato la propria disponibilità a partecipare. Sicuramente chi non c’era si è perso una bella occasione di regatare e di conoscere un territorio che merita più di una trasferta! Classifica generale dopo 5 tappe Dopo la tappa di Arzachena è stato possibile stilare la classifica generale, che tra gli juniores ha incoronato una volta di più il campionissimo Marco Gradoni, che dopo quattro vittorie ha potuto scartare l’ultima tappa, a cui non è venuto anche per cambio classe. Secondo posto internazionale con l’amico francese Zou Schemmel, sempre più presente nel nostro Paese; terzo il laziale Quan Adriaco Cardi, primo tra quelli che hanno partecipato a tutte e cinque le tappe.  Nayeli Ceccano si è classificata prima delle femmine. Il barese Francesco Carrieri ha vinto invece nella categoria cadetti, con due primi e due secondi e lo scarto dell’ultima tappa a cui era assente. Secondo il triestino Francesco Tesser e terzo Tommaso Geiger, sempre presente a tutte e cinque le tappe. Prima femmina e quarta assoluta Gilda Nasti.


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32° Opti Team Cup Berlin

Potsdamer Yacht Club, 24-27 ottobre 2019

[ MARCELLO MERINGOLO ] Come nel 2018, ancora i colori azzurri splendono all’ormai classica Opti Team Cup di Berlino. Una vittoria sofferta perché contrastata dal Team USA 1 che nei primi Round Robin era riuscita a batterci e perché gli stessi ragazzi americani hanno dimostrato di saper giocare a squadre molto bene. Ci siamo presentati, rispetto al 2018, senza Marco Gradoni e Davide Nuccorini.... e naturalmente senza il loro carisma e le loro qualità ma oltre ai confermati Pezzilli, Demurtas e Cortese, sono stati convocati e sono stati molto bravi altri due protagonisti della stagione 2019, ovvero Tommaso De Fontes e Lisa Vucetti. Sia dopo il primo che il secondo Round Robin, accediamo alla Gold Fleet con 20 punti avendo perso due punti proprio contro gli USA che

Berlino, ancora un bel cielo azzurro un anno dopo a loro volta avevano perso con il Team Polacco e il derby a stelle e strisce. Nell’ultima giornata nella flotta Gold, grazie a 4 vittorie su 5 balziamo in testa e accediamo alla finale proprio contro USA 1. La finale è combattutissima e su ogni azione delle squadre cambiava il punteggio ma è stato il nostro team vincendo 2-0, gestendo bene le ultime boline a portare a casa la vittoria finale. Certamente quello che nei primi Round Robin si era rivelato un punto debole (la seconda bolina), stavolta siamo riusciti a fare la differenza. Come dicevo, il nostro team nazionale vince per la seconda volta consecutiva questa regata, che va ad aggiungersi ai successi del

2019... sia a livello individuale che a squadre. Naturalmente tra i primi a farsi vivi, Marco Gradoni, dalle Bermuda, che ha seguito la diretta Facebook della finale, fatta dagli organizzatori. Adesso saremo tutti noi a tifare per lui e chi ancora non lo avesse fatto ricordiamo di votarlo! Alla premiazione grandi applausi al Comitato Organizzatore del Potsdamer Yacht Club, Comitati di regata e Arbitri per il lavoro svolto. Grande emozione per noi, soprattutto il momento in cui Lorenzo Pezzilli, alla sua ultima regata in Optimist, ha alzato al cielo il trofeo ed è partito l’inno nazionale cantato dai nostri ragazzi. La preparazione per la stagione 2020 non poteva iniziare meglio e certamente dei buoni risultati aiutano a lavorare con maggior impegno e dedizione. Un grazie sentito a Michele Ricci che ha gestito


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Genova Toscolano - Campione Coppa Aico - Marina di Ragusa Follonica Porto San Giorgio

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con me questa trasferta e agli allenatori dei ragazzi Spyke Maioli (CV Ravennate), Mauro Berteotti (FV Riva), Enrico Stefanelli (CN Nic Catania), Dragan Gasic (SV Barcola Grignano) e Alessio Frazzitta (CV Crotone). Naturalmente non possiamo dimenticare il tifoso numero uno, il Cav. Foletti, che anche stavolta ha deciso di mandare questa rappresentativa e la segretaria Letizia Tocchini che

ha gestito tutte le prenotazioni del caso e i rapporti con l’organizzazione. Appuntamento alla prossima stagione dove saremo ancora presenti, probabilmente con due Team. Come ho già espresso nel commento a caldo, abbiamo deciso di dedicare questa vittoria allo scomparso Ennio Pogliano, grande appassionato e tifoso dei nostri ragazzi.

Team Italia: Lorenzo Pezzilli (CV Ravennate) Alessandro Cortese (CV Crotone) Alex Demurtas (FV Riva) Tommaso De Fontes (CN Nic Catania) Lisa Vucetti (SV Barcola Grignano) Marcello Meringolo Coach Michele Ricci Team Leader


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Halloween Cup

CV Torbole - Torbole sul Garda, 1-3 novembre 2019

[ ELENA GIOLAI ] Conclusa al Circolo Vela Torbole la 7ª Halloween Cup, edizione decisamente in linea con la stagione autunnale: dopo una prima giornata con tempo nuvoloso e vento sui 10-12 nodi, la seconda ha avuto un nulla di fatto per assenza di vento, mentre la terza ed ultima giornata è stata caratterizzata da pioggia e vento da nord leggero (media di 5 nodi), che ha permesso di chiudere con una quarta prova per tutte le categorie e quindi l’inserimento dello

Halloween Cup Optimist 2019: vince il Trofeo assegnato ai primi 4 juniores il circolo di Capodistria “JK Jadro Koper scarto. Condizioni meteo in realtà normali per i tantissimi nordici presenti, quasi “impossibili” per gli italiani, che non sono molto abituati a regatare sotto l’acqua. Condizioni che non hanno certamente scoraggiato il Comitato di

regata FIV, che si è allineato alle scelte che spesso si trovano all’estero e ha fatto uscire le flotte appena il vento da nord si è disteso, assestandosi sui 5 nodi di media. La regata, che quest’anno ha segnato il nuovo record con 589 iscritti, di cui un terzo italiani (191), ha offerto l’ultima occasione per regatare in questa lunga stagione 2019 sul Garda Trentino, confermando la scelta del ponte di Ognissanti sicuramente azzeccata per una regata Optimist. Sempre più numerosa


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Al Circolo Vela Torbole 7ª edizione da record con quasi 600 iscritti da 27 nazioni: per il 2020 nuove e impegnative sfide, prima tra tutte quella delle boe elettriche ecosostenibili

la partecipazione estera considerate le 27 nazioni, tra cui anche USA. Al di là delle regate non sono mancate le attività collaterali con krapfen e Nutella Party, pasta party e lotteria con tanti regali a sorteggio. Ma questa settima edizione è stata importante anche perché è stata la prima regata in Italia - con questi numeri - in cui sono state utilizzate le cosiddette boe intelligenti o robotiche. Un evento importante, permesso grazie alla disponibilità dell’azienda svizzera Roboboj, che ha portato in regata  questi nuovi modelli. I problemi tecnici per qualche boa non sono mancati, ma per cause dovute a sbalzi di tensione durante il caricamento delle batterie, che hanno danneggiato alcune parti elettroniche delle schede. Un fatto che finora non era mai successo, ma che - seppur subendone le conseguenze - ha contribuito a migliorare ulteriormente il sistema. Il progetto, portato avanti da tutti i circoli dell’Alto Garda, che ha il duplice scopo di salvaguardare il lago e facilitare la gestione del campo di regata, ha fatto un ulteriore passo avanti: ora si dovrà passare ai fatti con il reperimento di fondi per l’acquisto. Tra boe robotiche, pioggia, krapten


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e lotterie ci sono state naturalmente le regate: tra i più piccoli cadetti ha vinto Giovanni Bedoni (Fraglia Vela Riva), con un punto di vantaggio su Sofia Bommartini (Fraglia Vela Malcesine), prima della categoria femminile. Terzo posto assoluto del norvegese Victor Lööf, figlio del campione olimpico classe Star Fredrik (Londra 2012) nonchè medaglia di bronzo sempre Star a Pechino e ancora bronzo nella classe Finn a Sydney. Con un primo nella quarta ed ultima regata il triestino Francesco Tesser è risalito in quarta posizione; quinto lo sloveno Balaban. Il portacolori del Circolo Vela Torbole Erik Scheidt non è riuscito nell’attacco alla zona podio, a causa di una squalifica per partenza anticipata proprio nell’ultima prova; il figlio dei campionisssimi Robert e Gintare ha concluso al settimo posto assoluto. Tra le femmine dietro la già citata Sofia Bommartini la polacca Komorowska; terza la britannica Edwards. Nella categoria juniores molte nazioni straniere nella top ten con tre tedeschi nei primi quattro in una classifica generale molto corta, che ha visto i primi 6 classificati in soli 2 punti. Per la risoluzione delle parità vittoria del tedesco Honold (2-1-2 con un 25 scartato in regata 3) davanti all’ungherese Levente (1-2-2-8 scartato); terzo l’altro tedesco Tim Krause. Prima italiana, settimana in generale, la triestina Lisa Vucetti (SV Barcola Grignano) già vice-campionessa europea Optimist individuale e campionessa europea a squadre 2019, prima della categoria femminile, davanti rispettivamente alla slovena Tarin Pecar e all’altra italiana Rebecca Geiger (CV Muggia). Il Trofeo messo in palio dal Circolo Vela Torbole alla società con i migliori 4 juniores è stato vinto dal circolo sloveno di Capodistria “ JK Jadro Koper”, che ha interrotto la serie consecutiva di cinque vittorie della Fraglia Vela Riva. Comitato di regata Presidente: Carla Malavolta Carmelo Paroli Federico Osti Dario Fiore Zanini Paolo Alquati Nicola Venturi Anna Moretti Massimo Stefano Fausto Manenti Pietro Benamati Giuria Presidente: Ulrich Fischer Helmut Gelmini Walter D’Auria Tommaso Bella


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Trofeo Torboli 2019

Fraglia della Vela Riva, 11-13 ottobre 2019

[ ELENA GIOLAI ] L’edizione 2019 del Trofeo Torboli, manifestazione organizzata dalla Fraglia vela Riva, è stata molto intensa da più punti di vista: la partecipazione è stata oltre che numerosa (253 regatanti in tutto), soprattutto internazionale con 25 Paesiin gara; le tre giornate hanno sempre avuto sul Garda Trentino condizioni meteo perfette con sole ancora piuttosto caldo e vento che via via è aumentato dal primo all’ultimo giorno; non sono mancate proteste

Trofeo Torboli 2019: Il campo di regata del mondiale Optimist 2020 con 25 nazioni presenti e 250 timonieri ha vissuto una tre giorni fortunata dal punto di vista meteo in giuria, che hanno allungato un po’ i tempi e che per alcuni sono costate squalifiche pagate poi in termini di classifica finale; per molti è

stata un’ulteriore possibilità di regatare nel campo che sarà teatro dei mondiali Optimist 2020 con l’Italia, che si presenta non solo come organizzatrice dell’evento con la Fraglia Vela Riva, ma come squadra “ Italia”, che nel 2019 ha vinto praticamente tutto nei massimi campionati, sia individuali, che a squadre. La manifestazione è stata caratterizzata da tre giorni di bel sole e vento da sud inizialmente leggero e via via in crescendo fino a medio-forte. Dopo due giorni di qualifiche, nelle ultime regate di domenica la flotta della


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categoria juniores è stata divisa in gold, silver e bronze fleet, con i migliori 65 insieme in gold in ulteriori tre regate, dopo le cinque di qualifica. Alla vigilia delle finali la classifica era molto corta sia nella categoria juniores, che cadetti: 12 punti nei primi 10 juniores, 4 nei primi 5 cadetti. Rispetto al primo giorno di regate, sabato la giornata è stata più generosa in termini di vento con punte anche sui 12-14 nodi con tre prove e classifiche uscite tardi a causa di molte proteste (e successive squalifiche) per aver tagliato in modo errato la linea di arrivo.

Nella categoria juniores vittoria tedesca; Italia terza con Alex Demurtas Erik Scheidt vince tra i più piccoli cadetti; Sofia Bommartini terza assoluta e prima femmina Nella giornata conclusiva, il vento è stato anche più forte arrivando fino a 16 nodi: la classifica juniores però non ha avuto alcuna variazione nelle posizioni da podio e il tede-

sco Carl Krause ha mantenuto la testa della classifica, allungando in termini di punti dagli inseguitori, che ben in tre hanno chiuso con lo stesso punteggio. Grazie ad un primo in più, rispetto al portacolori della Fraglia Vela Riva Alex Demurtas, l’austriaco Toni Messeritsch ha conquistato il secondo posto e Demurtas, con un miglior piazzamento finale rispetto all’avversario (un terzo nell’ottava e ultima regata), ma con una sola vittoria, ha così chiuso terzo. Quarto, sempre a 25 punti, il danese Heegaard. Per la Fraglia Vela Riva importante quinto posto di Mosè Bellomi


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(primo in regata 7), che ha contribuito con i compagni di squadra cadetti e Demurtas alla conquista del Trofeo assegnato alla società con i migliori due juniores e cadetti. Sette le nazioni nei primi dieci juniores con la sola Italia ad avere tre atleti, con al decimo posto Zeno Marchesini (FVMalcesine), penalizzato da una squalifica in partenza. Prima femmina la polacca Ewa Lewandowska, ventesima. Cambio di posizioni invece nell’ultima giornata per il podio della categoria cadetti con Erik

La Fraglia Vela Riva si aggiudica il Trofeo Ezio Torboli Optimist assegnato alla società con i migliori due cadetti e due juniores Scheidt (CVTorbole), che dal terzo posto del primo giorno è passato poi secondo, fino a vincere con le ultime tre regate con vento più forte in cui ha realizzato un ottavo e due primi.

Secondo per soli due punti il perenne avversario di Scheidt Tomaso Picotti (FVPeschiera) e terza assoluta, nonché prima femmina Sofia Bommartini (Fraglia Vela Malcesine) ad un solo punto di distacco. Per la Fraglia Vela Riva hanno contribuito alla vittoria del Trofeo per club Christian Scudelari, quarto, e Giovanni Bedoni, sesto. Lorenzo Ghirotti (Fraglia Vela Malcesine) si è aggiudicato come miglior under 12 il Trofeo “Al Porto”.


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Barcolana Young

S.V. di Barcola e Grignano, Trieste, 5-6 ottobre 2019

Di “piccolo” Barcolana Young ha solo l’età dei timonieri, compresa tra gli 8 e i 15 anni. Per il resto, è un grande evento, ricco di entusiasmo, di competizione e di voglia di divertirsi. Anche quest’anno i velisti della Classe Optimist hanno aperto, domenica 6 ottobre, i dieci giorni di regate della Barcolana 51: un colpo d’occhio di oltre duecentotrenta “giovani vele” che hanno colorato il Bacino San Giusto regalando uno spettacolo davvero eccezionale. Tre le prove che li hanno visti impegnati a Trieste in una splendida domenica di sole caratterizzata da bora calante e temperature primaverili. A vincere, nella classifica Juniores, è stata Lisa Vucetti, la giovane campionessa della Società Velica di Barcola e Grignano, che dopo un 11.o posto nella prima regata si è portata in cima al podio grazie a un terzo e un primo posto.

Barcolana Young: oltre 230 velisti in mare per l’edizione 2019 Vincono Lisa Vucetti (Juniores) e Tommaso Geiger (Cadetti) Trofei rispettivamente alla Società Velica di Barcola e Grignano e al Circolo della Vela Muggia. Seconda piazza per lo sloveno Maj Petric, del Jadro Koper, che dopo un primo posto nella prima regata ottiene invece un sesto e un ottavo, chiudendo in seconda posizione a pari punti con la Vucetti. È slovena anche la terza piazza, che va a Svit Sterpin Dujmovic, con un decimo, un quarto e un secondo piazzamento.

Tra i piccoli Cadetti, vince Tommaso Geiger (CVDM) con un terzo, un quarto e un terzo posto, seguito da Mattia di Martino (SVBG) con un undicesimo, un secondo e un primo. Terza piazza per Francesco Tesser (STV), che dopo due primi resta indietro nell’ultima prova e chiude in 14.a posizione, a sei punti dal gradino più alto del podio. Rimasta ferma sabato 5 ottobre in segno di lutto per i drammatici fatti di cronaca accaduti a Trieste nel pomeriggio del 4 ottobre, Barcolana Young - organizzata dalla Società Velica di Barcola e Grignano con il supporto della Fondazione CRTrieste - ha visto, dopo le tre belle regate in mare, la grande festa a terra della premiazione, con tanti premi sportivi e con l’estrazione di materiale tecnico che ha messo in palio anche un bellissimo Optimist e dieci vele Olimpic.


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I vincitori dei Campionati Italiani Giovanili in Singolo e Coppa Primavela 2019 ospiti di Luna Rossa [ ITALPRESS ] Visita alla base di Luna Rossa Prada Pirelli a Cagliari per i vincitori dei Campionati Italiani Giovanili in Singolo e Coppa Primavela 2019 FIV. Per i giovani velisti è stata una giornata di intense emozioni, una giornata per alimentare il loro sogno di sportivi ed atleti. I ragazzi ed i loro allenatori hanno potuto vivere il clima che si respira all’interno del Centro guidati da Max Sirena - veterano della Coppa America e

Team Director di Luna Rossa - che ha illustrato i principali momenti di avvicinamento alla più famosa regata del mondo, arricchendo il suo racconto di tanti dettagli tecnici e sulla preparazione atletica seguito con curiosità e attenzione dai piccoli ospiti. Per i giovani campioni di oggi un assaggio di quello che per molti è già un sogno. La base di Luna Rossa Prada Pirelli, sul molo Ichnusa, è situata nella stessa area che ospita il nuovo Centro di Preparazione Olimpica della

Federazione Italiana Vela. Per la Federazione una sinergia volta alla maturazione di alcuni atleti di punta nell’ottica di valorizzazione del proprio comparto di Alto Livello. L’iniziativa è stata organizzata e sostenuta con la collaborazione di Kinder Joy of Moving partner Fiv che si affianca a tutte le attività della promozione della vela giovanile a partire dalla classe Optimist ai progetti di Vela a Scuola e Scuole Vela Fiv Vela dei e Trofei giovanili.


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Tre Mondiali Optimist per entrare nella storia [ MARCELLO MERINGOLO ] Grazie a Marco Gradoni, la classe Optimist, per la prima volta da sempre ottiene un riconoscimento internazionale senza precedenti, ovvero l’assegnazione del premio come miglior velista mondiale dell’anno. Un segnale chiaro e inequivocabile, aver assegnato questo premio a Marco e a tutto il settore giovanile, una vittoria che ci riempie di gioia, consapevoli di aver dato una mano in questi anni alla sua crescita sportiva. La sua decisione di provare a vincere il terzo mondiale consecutivo, era stata criticata da qualcuno, soprattutto da chi non conosce l’atleta e il suo pensiero. Dopo averlo visto a meno di un mese dalla vittoria del secondo mondiale a Cipro, dove Marco lavorava con un’intensità tale, degna di un grande campione che deve essere portato da esempio nelle tante scuole vela nazionali, ero convinto che ce la saremmo giocata. Vincere il terzo titolo sapevamo non sarebbe stata una passeggiata, la barca resta la stessa, tu cresci e devi sempre cercare di avere più feeling possibile con la stessa nonostante qualche chilo e cm in più. In più la vittoria individuale/team Race è la ciliegina su una grandissima torta! La sera dell’assegnazione, ho saputo grazie a mamma Anna (presente a Bermuda, ormai il portafortuna ufficiale), papà Luigi a casa e Walter Cavallucci, praticamente in diretta ed è stato difficile dormire le ore successive. Nella mia mente continuava a riecheggiare quel “the Winner is Marco Gradoni”, certamente indimenticabile, realizzando pian piano che il suo nome sarebbe rimasto per sempre su quel trofeo accanto a nomi importantissimi della vela internazionale. I ringraziamenti che ho ricevuto dalla famiglia di Marco li porterò sempre con me, come i ricordi di questi anni in cui con lo stesso Marco e i suoi amici abbiamo costruito qualcosa di veramente bello. Oltre ai risultati lo spirito che

ci ha accompagnato in ogni trasferta ci ha fatto vivere al meglio ogni esperienza nei più difficili campi di regata del mondo. Abbiamo imparato prima a perdere e poi a vincere, e ogni volta avevamo sempre la borsa pronta per la prossima sfida. Come sempre accade, il percorso in questa classe finisce, e i ragazzi crescono con altre barche per diventare poi patentati e molti di loro laureati, ma quello che si vive in questi anni si ricorda per sempre. In questi anni, abbiamo lavorato tanto e ricevere un simile riconoscimento è stato veramente fantastico e premia la nostra struttura di Classe con il Cavalier Foletti in prima linea, che grazie a lui abbiamo continuato dopo il 2009 a fare attività internazionale, nonostante il taglio dei fondi da parte della FIV. Tanto merito va al Tognazzi Marine Village e all’allenatore Simone Ricci, che in questi anni hanno costruito una squadra forte e organizzata, non puntando solo su Marco come qualcuno ha insinuato in maniera sciocca. Grazie Marco, e avanti con la tua carriera, noi tiferemo sempre per te, ma soprattutto segui il tuo istinto e lascia perdere certi commenti

inutili che servono solo a perdere tempo per leggerli. Noi ripartiamo per il 2020, senza Marco in squadra, ma certo che tramite le varie applicazioni seguirai sempre i tuoi amici come hai fatto durante la trasferta di Berlino!


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Legame sempre più solido tra il Liceo Scientifico Sportivo “Sacra Famiglia” e la FIV Consegna del Manuale dell’Allievo agli studenti Puntualmente anche quest’anno, la FIV e il Liceo Scientifico Sportivo “Sacra Famiglia “di Brenzone sul Garda (VR) hanno proceduto a consolidare il loro legame attraverso la cerimonia di consegna del Manuale dell’Allievo agli studenti di prima liceo. L’incontro ha visto la presenza del nostro Preside Prof. Marino Battistoni, di Domenico Foschini, già presidente e attuale Consigliere Federale Nazionale con Delega alle Attività FIV del Settore Giovanile Under 19 e di Walter Cavallucci già Consigliere Federale Nazionale ed attuale membro del

Consiglio di World Sailing. Durante la cerimonia di consegna del manuale è stata sottolineata la costante collaborazione fra il nostro Liceo e la Federazione: l’istituto prevede infatti, nell’arco dei cinque anni, un percorso di formazione nelle discipline veliche che preparerà i ragazzi al brevetto di Istruttore di primo livello. Come già avvenuto l’anno scorso la III^ liceo si appresterà a conseguire il brevetto di Aiuto Didattico Istruttore (ADI), propedeutico a quello di Istruttore di Vela ottenibile una volta raggiunta la maggiore età.

Da quest’anno i ragazzi della quarta liceo stanno “navigando” verso il secondo step del percorso velico che sta già vedendo impegnati i liceali della V classe per il conseguimento del Brevetto di Istruttore di primo livello. Gli alunni di prima hanno iniziato da poco il loro percorso e la consegna delle copie del Manuale dell’Allievo è considerarsi un invito a proseguire ciò che di buono è stato fatto negli anni dai loro colleghi delle classi superiori.


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Raduni GAN 2019 1° Raduno Nazionale GAN Juniores

Fraglia Vela Riva - Riva del Garda, 17-20 ottobre 2019


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[ MARCELLO MERINGOLO ] Primo appuntamento del nuovo Gruppo Nazionale, come negli anni passati, il percorso è iniziato a Riva del Garda, ospitati e supportati dalla Fraglia Vela Riva che sarà il club che nel prossimo anno organizzerà il Campionato Mondiale. Come da programma dopo aver recuperato per tutta la giornata di giovedì, i ragazzi arrivati con treni e aerei soprattutto, la classica apertura per cercare di far capire da subito lo spirito da mettere per poter dare il meglio durante tutti i raduni. Al mattino successivo, tutti pronti alle 7 per iniziare la parte atletica, che da questa stagione vedrà la presenza del preparatore atletico Andrea Madaffari per tutti i raduni. Terminata la parte con Andrea, siamo passati alla parte in acqua. Dopo una prima parte di riscaldamento a gruppi, abbiamo iniziato il lavoro a squadre, mentre il resto del gruppo faceva delle regate di flotta per qualificare gli sfidanti del team Berlino. Tutto questo è durato più o meno un’ora, poiché il vento è andato sopra i 18 nodi e a quel punto abbiamo riunito tutti e “testato” il campo tutto insieme con delle regate di flotta. Al rientro video e debriefing, subito dopo la seconda parte atletica. Dopo cena, test sul regolamento a cura di Michele Ricci. Non era un test valutativo, ma bensì conoscitivo che ci darà delle informazioni su cosa lavorare nei prossimi mesi.

La giornata di sabato si è aperta con una pioggia abbondante che ci ha costretto a sviluppare il circuit training atletico al coperto. Tutto molto interessante, per i ragazzi che hanno acquisito esercizi riproducibili, in maniera molto semplice anche a casa. Una volta trasferiti al club, abbiamo fatto un bel briefing, soprattutto cercando di chiarire alcune note dolenti del giorno prima. L’attesa è stata lunga ma alle 14 siamo riusciti a uscire, con un leggero vento da sud, che come previsto sarebbe morto rapidamente. Riusciamo a fare alcuni match e grazie ai video, in aula siamo riusciti poi a fare un bel debriefing vedendo tante cose da correggere. Anche sabato pomeriggio, ancora parte atletica con Andrea. L’ultima giornata ancora tutti pronti e operativi alle 7. Ancora un circuito di lavoro con stazioni, stavolta per lavorare sulla resistenza. Come ha ben precisato Andrea, e tengo a ribadirlo, è necessario a casa, che ognuno metta in pratica quanto fatto soprattutto in questo periodo invernale. A Marina di Carrara continueremo su questa linea di lavoro. In acqua il vento da nord era molto leggero, siamo riusciti a fare qualche match. Sul calo ci siamo spostati subito a sud, per prendere l’ora appenda entrata. Altri Match e regata finale di rientro. Dopo la pasta, debriefing di chiusura e appuntamento per tutti a Marina di Carrara. In conclusione, alcuni ragazzi, hanno sottovalutato l’importanza del lavoro atletico. Dopo un doveroso richiamo anche da parte mia sul

tema, ho visto più convinzione e determinazione da parte di tutti. La scelta di aumentare la presenza di Andrea Madaffari è un chiaro segnale su quanto riteniamo importante la parte atletica. Sul regolamento abbiamo inquadrato diversi problemi, soprattutto sui più giovani e i “nuovi”, ma abbiamo tutto il tempo nei cinque raduni di fare un bel lavoro. I ritmi di lavoro sono stati molto alti, ma credo che la risposta generale sia stata buona. L’assenza di Marco e di alcuni “senatori” si è notata. Siamo di fronte a un cambio generazionale, ma in alcuni abbiamo visto già uno spirito molto costruttivo e dialogante. Durante le regate di scelta per gli sfidanti del team Berlino, qualcuno ha esagerato con qualche scorrettezza di troppo. Con il prossimo raduno, tolleranza zero, e massima attenzione su questo aspetto. I ringraziamenti vanno alla FV Riva per aver ospitato e supportato il raduno. A Michele Ricci e Andrea Madaffari che saranno i due compagni di avventura fissi per questo percorso formativo del GAN; a Paolo Mariotti e Francesco Paesani, che ci hanno assistito per tutto il raduno e hanno gestito le regate individuali di scelta dei ragazzi per il team Race. All’Aico che ha messo a disposizione ben 9 barche, 2 gommoni, tre carrelli e i trasferimenti da stazioni e aeroporti e a North Sails che ha messo a disposizione delle vele test, con la presenza di Riccardo De Felice, durante il raduno.


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2° Raduno Nazionale GAN Juniores

Marina di Carrara, 21-24 novembre 2019

[ MARCELLO MERINGOLO ] Il secondo allenamento del GAN, si è tenuto a Marina di Carrara dal 21 al 24 Novembre ed ha visto la presenza di 19 atleti del GAN e 5 aggregati per un totale di 24 ragazzi che sono stati divisi in 6 squadre da quattro elementi ciascuno. Come lo scorso anno, abbiamo deciso di dedicare due raduni anche alla pratica del team race, anche se questo lo è stato parzialmente, avendo avuto nella giornata di sabato, più di 25 nodi di vento con due metri di onda e abbiamo a quel punto fatto un lavoro tecnico mirato alla conduzione con molta aria. La mattina di venerdì, abbiamo fatto due gruppi di 12 ragazzi ciascuno e per la prima ora uno ha lavorato in palestra con Andrea Madaffari e l’altro in aula con me e Michele Ricci. Al termine della prima ora, abbiamo mandato in palestra i ragazzi che erano in aula per la parte atletica e trattato gli stessi argomenti anche con il gruppo che aveva finito la parte atletica. In aula è stata fatta una lezione tecnica di base sul Team Race, in previsione della parte pratica in acqua. Dopo aver preparato le barche, e fatto un breve briefing per presentare la giornata di lavoro con il programma di team race deciso. In acqua siamo riusciti a disputare 6 voli. Per il primo round Robin, veniva assegnato un punto ad ogni vittoria, mentre per il secondo 1,5 punti. Al rientro, ancora in palestra per un’ora circa e poi debriefing finale di giornata, ampio, con la discussione di diversi casi accaduti in acqua. La seconda giornata, abbiamo ancora proposto un gruppo in palestra e l’altro in aula per un’ora per poi fare il cambio e completare nelle due ore per entrambi sia la parte atletica, sia il lavoro sul regolamento. Dopo un veloce pranzo a terra, via in acqua per affrontare le dure condizioni del giorno. Il porto ci ha consentito di uscire e rientrare senza alcuna difficoltà, nonostante il mare formato fuori dallo stesso. Avevamo ben 4 gommoni in acqua, dividendo i ragazzi in 3 gruppi di lavoro da 8 atleti ciascuno. In acqua per 1 ora e mezzo circa abbiamo fatto un lavoro puramente tecnico per poter migliorare la conduzione con vento forte e onda. Dopo questa parte abbiamo riunito tutti e fatto una

regata quasi completa, interrotta alla fine della poppa, visto che la flotta era allungatissima. Al termine di questa prova, abbiamo deciso di rientrare in porto, visto che la punta massima di vento era salita e anche l’onda aumentata ancora. All’interno del porto, siamo riusciti a fare ancora delle partenze e regate prima di chiudere l’uscita che è stata caratterizzata da una pioggia battente e consistente. Al rientro ancora una parte di defaticamento in palestra con Andrea Madaffari, per poi passare alla visione di filmati e una lezione puramente tecnica sulla conduzione con vento forte, che ho tenuto io stesso. L’ultima giornata, il vento è calato, ma nono-

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-stante questo siamo riusciti a portare a termine il secondo round Robin, e fare una finale secca tra la prima e la seconda, tra la terza e la quarta, la quinta e la sesta squadra. Direi che match dopo match, tutti hanno migliorato, sia i “capitani” che i ragazzi meno esperti … buon segno, anche se a Bari, mi aspetto qualche passo in avanti più deciso. Al rientro, un veloce debriefing finale con le considerazioni mie, di Michele ed Andrea. Considerazioni: -- Dal punto di vista tecnico, siamo contenti dei passi in avanti sia in acqua che a livello di preparazione atletica. Deve essere un punto di partenza, su cui costruire i prossimi appuntamenti. -- Diversi ragazzi ancora non hanno ben chiaro che un’azione di blocco o controllo, non deve essere aggressiva ma deve portare a rallentare la squadra avversaria senza per

forza penalizzare l’avversario. È un concetto che riprenderemo presto, soprattutto a Bari. in molti hanno difficoltà a capire quando devono autopenalizzarsi. Questo non vale solo per il team race, ma anche per il lavoro di flotta. con vento forte, in molti devono cercare di prendere più confidenza e cercare di ragionare di più sulle regolazioni di vela, piede d’albero, e utilizzo del corpo. non posso esimermi dal richiamare, ed è l’ultima volta che lo faccio prima di prendere provvedimenti disciplinari … non è accettabile che ragazzi ormai esperti e molto intelligenti, non abbiamo la cultura di gestire un packet lunch. Sono stati dispersi negli spogliatoi e nel piazzale del Club, sacchetti di plastica e avanzi di cibo, senza utilizzare gli appositi cassonetti. Invito tutti a riflettere su quanto vi ho scritto stavolta, avendo personalmente con gli altri allenatori fatto pulizia di piazzale e spogliatoio. Ci vuole più rispetto di chi ci ospita, ci vuole più correttezza nei confronti dell’ambiente e della natura che ci circonda e noi che andiamo a rappresentare l’Italia all’estero a maggior ragione! Nel complesso buono l’inserimento degli aggregati, anche se hanno avuto qualche difficoltà di inserimento soprattutto nel lavoro a squadre, perché alcuni, poco abituati a questa tipologia di allenamento.

Ringraziamenti: -- Al Club Nautico Marina di Carrara per l’ospitalità e il perfetto supporto logistico sia a terra che in acqua. Un ringraziamento particolare va a Matteo Zanza. -- a Michele Ricci e Andrea Madaffari che saranno impegnati con noi per tutti i raduni, e agli istruttori che si sono presentati volontariamente ed hanno dato il proprio apporto, ovvero Francesco Paesani, Paolo Mariotti, Pietro Micillo e Cristina del CV Muggia. -- All’AICO per aver messo a disposizione 9 barche, il furgone e un carrello stradale. -- A Nautivela che supporta il progetto GAN mettendo a disposizione alcune barche, ad Armare, e a North Sails che ha messo a disposizione alcune vele ai ragazzi che sono venuti senza.


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1° Raduno Nazionale GAN Cadetti

Fraglia Vela Riva - Riva del Garda, 26-29 settembre 2019

[ MARCELLO MERINGOLO ] È partito con il primo raduno il progetto formativo GAN Cadetti, il primo dopo il cambio di normativa, quindi senza undicenni, ma solo con i bambini di 9 e 10 anni. Questo cambio, ha segnato certamente, in questa stagione un passaggio e qualche modifica al lavoro sia a livello di club che a livello di GAN. Eravamo coscienti di questo, e ci aspettavamo a livello qualitativo qualche passo indietro rispetto agli scorsi anni, dove in questo gruppo cadetti, erano entrati molti ragazzi che poi hanno ottenuto titoli molto importanti in queste stagioni agonistiche. Fatta questa doverosa premessa, il bilancio del raduno è comunque positivo valutato questo aspetto, e il margine di crescita di questo gruppo, è enorme anche perché non si ha la consapevolezza in ogni momento di quello che stiamo costruendo vista l’età. Certamente dopo il terzo incontro, con una cadenza quasi mensile, il messaggio che arriverà ai ragazzi, sarà sempre più finalizzato, soprattutto per i nati 2009 che tra qualche mese affronteranno ben altri avversari rispetto alla stagione che sta andando a concludersi. Nella prima giornata, usciamo in acqua quanto prima per sfruttare il vento da nord, mentre sottovento a noi, gli azzurri delle tavole RSX si giocavano le ultime regate del mondiale di classe. Partiamo subito lavorando su assetto e conduzione, cercando di valutare un attimo i ragazzi, anche perché durante la stagione, è una realtà che posso vedere poco le loro

prestazioni, seguendo prevalentemente la fascia juniores. Con il calo del vento decidiamo di rientrare per un piccolo break, per poi tornare in acqua, scendendo verso sud per prendere quel poco vento da sud che c’era. Il tempo di fare qualche regata finale di giornata e poi via a terra, per poi chiudere la giornata in aula con un’ampia discussione. La giornata di sabato, inizia peggio della precedente, perché il vento da nord non ha marcato visita e abbiamo dovuto attendere un pò più tempo del previsto a terra, prima che il vento da sud, arrivasse. Quando è arrivato, abbiamo finalmente assaggiato per un’ora circa le condizioni vere del lago. In questa ora, abbiamo soprattutto fatto un lavoro su conduzione e manovre, per poi passare a partenze e regate di flotta. La giornata è stata lunga e dispendiosa a livello di energie, e dopo una pausa doccia/ relax, siamo tornati in aula per i video del giorno ed alcuni video dei “senatori GAN” della stagione 2019. Tutto molto interessante e seguito dai ragazzi che hanno potuto vedere in anteprima delle immagini che i diretti interessati vedranno prossimamente. In questa stagione abbiamo raccolto molto materiale da poter utilizzare in questo autunno/inverno che ci separa dalla stagione 2020. L’ultima giornata, ancora delle fastidiose nuvole, hanno dato un pò di fastidio ma non hanno impedito di completare il programma del raduno, che ha dato le risposte alla fine che cercavamo. Ci vorrà pazienza, ma il percorso che faremo

darà i suoi frutti. Nei tre giorni, un pò tutti hanno dato segni di crescita e questo era per noi importante. A livello di conoscenza del regolamento di regata, non siamo andati benissimo, e al prossimo raduno sarà il tema centrale, per questo i ragazzi, e lo ricordo anche qui sono invitati a presentarsi con materiale cartaceo per scrivere e una copia del regolamento. La relazione tattica/regolamento è ancora troppo debole, e andrà, con la dovuta gradualità rinforzata. Non possiamo più permetterci di prendere proteste come nella stagione 2019 a livello internazionale e partire già con il piede nella fossa. Sulla regola 42, ci sarà da fare un bel lavoro nei prossimi raduni, e con gradualità aumentare le conoscenze di questo gruppo. Sulle partenze, le carenze attuali sono abbastanza evidenti, e anche su questo tema, soprattutto al terzo incontro dovremo lavorare molto. Un ringraziamento alla Fraglia Vela Riva per l’ospitalità e il supporto dato a livello logistico dato ai ragazzi e ai nostri mezzi. A Paolo Mariotti (LNI Ostia) e Dario Marotta (LNI Bari) che sono intervenuti al raduno, il primo in veste ufficiale invitato dalla Classe e il secondo volontariamente. All’AICO per aver messo a disposizione 5 barche, 2 gommoni, il furgone e 3 carrelli per lo svolgimento del raduno. Ogni tanto è bene ricordarlo. Ed infine ai ragazzi che sono intervenuti e ai genitori che per accompagnarli hanno fatto km e voli aerei pur di farli partecipare a questo progetto formativo.


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2° Raduno Nazionale GAN Cadetti

Fraglia Vela Riva - Riva del Garda, 7-10 novembre 2019

[ MARCELLO MERINGOLO ] Come anticipato alla fine del primo raduno, il tema centrale di questo secondo appuntamento è stato il regolamento di regata. Per far questo, avevo chiesto di procurarselo e presentarsi con esso proprio per questa tre giorni. Il messaggio è arrivato e tutti sono venuti con tanto di regolamento e materiale per scrivere. La prima giornata, come previsto, il meteo è stato infelice e abbiamo dedicato la prima parte della mattinata allo sviluppo delle regole dalla numero 10 alla 18. Come al solito Michele Ricci, è riuscito a fare un’ottima lezione partecipata con la discussione di alcuni casi su queste regole. Al termine, via in acqua, sfruttando una finestra di tempo migliore, in una giornata piena di pioggia e freddo. In acqua siamo partiti, col lavoro a gruppi dove si è lavorato su assetto e conduzione. Dopo una veloce pausa pranzo in acqua, siamo passati alle regate di fine giornata, sempre difficili per i tanti salti di vento. Al rientro ancora filmati e discussione di alcune proteste. La seconda giornata, stavolta abbiamo anticipato l’uscita dopo una sana colazione, partendo ancora con i gruppi, invertendo gli allenatori rispetto alla giornata precedente. Il vento da nord, era ancora discreto, che seguiva

la giornata precedente dove in pratica aveva piovuto quasi tutto il giorno. Particolare attenzione sulle andature portanti, cercando di correggere alcuni problemi sull’assetto dei ragazzi. Nella parte di flotta, ancora diverse partenze e regate, alcune filmate e discusse a terra. Ancora al rientro, discussione delle proteste e di diverse situazioni su infrazioni al regolamento rilevate in regata. La nota positiva è che rispetto al primo raduno e alla prima giornata, molti hanno iniziato ad aver più consapevolezza di quando dover autopenalizzarsi... non male! La terza giornata, il vento da nord si è fatto sentire e dopo un breve riscaldamento siamo passati a fare delle regate di flotta con la presenza delle squadre della FV Riva e del CV Muggia, anche loro in acqua negli stessi orari. Rispetto alla prima giornata, soprattutto all’inizio, si sono notati alcuni miglioramenti generali su assetti e conduzione. I ragazzi sono calati un pò a livello fisico, anche perché il freddo era comunque pungente. Al rientro un veloce debriefing, per fare il punto della situazione e dare qualche suggerimento in vista del terzo e ultimo appuntamento di Scarlino a fine mese. Rispetto al primo incontro, si è notato più impegno e degli spunti migliori da parte di tutti in generale. La cosa positiva

è che il messaggio di richiamo del primo raduno sia arrivato in maniera decisa. Sul regolamento ci sono molte lacune, ma abbiamo visto, una bella e interessata partecipazione durante le lezioni fatte. Il margine di miglioramento e crescita è ancora elevato. C’è da considerare che rispetto al GAN Cadetti dello scorso anno, abbiamo in meno gli undicenni, e tutto questo un pò si sente. Ma, ripeto, come già detto si nota una crescita globale. Sulle regolazioni... ancora buio, oppure poca attenzione! Il picco in poppa si fa fatica a regolarlo e se si molla, ritirarlo per la bolina sembra ancora un’azione misteriosa. Stesso discorso sulle stazze... poca attenzione. ma vorrei ricordare che i 2009 il prossimo anno saranno nell’attività agonistica... e quindi consiglio da subito di prestare più attenzione e mai dimenticare le dotazioni di sicurezza. Mille grazie a Michele Ricci, Edoardo Cingolani e Dario Marotta che hanno dato tutti un grosso contributo allo sviluppo del raduno, ma anche ai ragazzi per l’impegno messo nei quattro giorni. Grazie anche all’AICO per aver messo a disposizione ben 6 barche, 2 gommoni, 3 carrelli e il furgone della classe. Un grazie a Nautivela che supporta con le proprie attrezzature il percorso del GAN e del GAN Cadetti e alla Fraglia Vela Riva per il supporto tecnico e logistico.


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Raduno Interzonale Nord

Fraglia Vela Riva - Riva del Garda, 14-17 novembre 2019

[ MARCELLO MERINGOLO ] Il primo raduno interzonale per il nord Italia si è tenuto a Riva del Garda, ospiti della Fraglia Vela Riva, con la presenza di 20 atleti in rappresentanza delle zone I-XII-XIII-XIV e XV. I ragazzi erano nati negli anni 2007-20082009 in base ai risultati dei campionati giovanili di Reggio Calabria, e nelle prossime settimane avremo anche i raduni per il centro (Scarlino 5/8 Dicembre) e Bari (28/111/12) per completare il primo giro di raduni interzonali. Per quanto riguarda il secondo raduno per il nord Italia, si terrà in Febbraio a Mandello del Lario dal 6 al 9 Febbraio, per il centro a Scarlino nella stessa data, mentre per il sud sarà a Crotone dal 19 al 21 Febbraio. Ancora non abbiamo deciso la fascia d’età per il secondo raduno, ma sarà per tutti in preparazione alle selezioni interzonali di Marzo. Questo primo raduno, abbiamo dedicato molto tempo al lavoro su conduzione e assetto per quanto riguardava la parte a gruppi. Nella prima giornata, la pioggia è stata in-

cessante, riuscendo comunque ad uscire in acqua e portare a termine sia la fase a gruppi che le regate di flotta. L’uscita è stata divisa in due parti visto anche il freddo pungente, soprattutto dove il vento picchiava più forte. Al mattino prima dell’uscita, lezione animata sul regolamento, che ha messo in evidenza diverse carenze dei ragazzi. La sera, il debriefing è stato lungo, con la visione di molti filmati dove sono stati evidenziati molti dei problemi riscontrati in acqua. La seconda giornata, la pioggia ci ha dato tregua, e siamo riusciti a fare due belle uscite sempre con vento da nord. Rispetto alla prima giornata, qualche passo in avanti si è visto, notando comunque una carenza tra le scelte tattiche, totalemente scollegate dal regolamento. Per finire la giornata, ultime regate, con la presenza anche dei ragazzi della Fraglia Vela Riva. Dopo il rientro, abbiamo affrontato un pò tutti gli aspetti. Molte le domande dei ragazzi e buona anche la partecipazione durante le lezioni. L’ultima giornata, ancora pioggia, ma i ragazzi sono stati bravi ad affrontare la giornata in

maniera decisa. La prima parte abbiamo ancora lavorato con i gruppi per poi passare alle regate finali con i ragazzi della FV Riva e alcuni ragazzi austriaci. Diversi ragazzi hanno confermato delle buone qualità e anche dei margini di miglioramento ampio. In conclusione, siamo molto soddisfatti dell’impegno dei ragazzi, perché le giornate sono state molto complicate a causa del tempo. Per quanto riguarda il regolamento, c’è molto da crescere, così come sul rapporto tattica/ regolamento. Alcune infrazioni al regolamento sono state particolarmente gravi, e non sempre i ragazzi hanno fatto immediatamente le loro penalità, se non “invitati” dagli allenatori. Un ringraziamento va a Simone Gesi e Francesco Frisone che dato il loro contributo per tutto il raduno e a Joshua Camilli per la prima giornata. Alla Fraglia Vela Riva per il supporto tecnico/logistico. Alla Classe per aver messo a disposizione due gommoni e due Optimist, oltre al furgone. Ai ragazzi che sono intervenuti e a coloro che li hanno accompagnati, facendo diversi km.


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Optimist addio Il mio mondo in una barca Quest’anno per gli esami di terza media ho deciso di portare come percorso multidisciplinare un argomento a me molto caro: la vela. Posso dire che il mare e l’Optimist sono il mio ossigeno, pratico questo sport da quando avevo 5 anni. Le mie giornate scorrono tra allenamenti in barca, studio, scuola e molti viaggi che mi hanno permesso di conoscere ragazzi provenienti da tutte le parti del mondo e non solo dall’Italia: Olanda, Israele, Turchia, Malta, Francia, Germania, Stati Uniti ecc. Ho attraversato l’Italia, regatato nel mar Adriatico e nel Tirreno e ne ho compreso le differenze, ho conosciuto le forti correnti del mare del nord e dell’oceano Atlantico e poi dalla parte opposta il mare di Malta. Ho scoperto i l Pona le un vento impetuoso che entra di botto e porta tempesta su l L ago d i Garda, poi l’Ora e il Peler, la Bora a Trieste e la bonaccia, ho av vistato delfini e strani pesci, a volte ho avuto paura altre mi sono divertita da matti. Sotto la pioggia battente, con la nebbia fittissima, con il sole cocente, d’inverno e d’estate ma sempre dentro la mia barchetta, persa in questa immensità ad inseguire un sogno. Quando sono in barca mi sento libera, travolta dai mille colori e dalle infinite tonalità del mare. Osservo ogni cosa, quando tutto quello

che è intorno a me è scuro, piove e c’è un vento a volte forte a volte leggero, il cielo che si confonde con il mare, le nuvole che appaiono così pesanti quasi da toccarmi la punta del dito e si riempiono i miei occhi e i miei polmoni, e il mio sguardo va verso l’orizzonte e l’infinito. Mi diverto quando vedo il sole tramontare e il mare sembra diventare arancione ma poi, improvvisamente, ritorna come tutte le notti nero. È bello vedere quelle onde così alte che sembra quasi che mi travolgano e poi cavalcarle, apparire e scomparire, quasi inghiottita per poi rivedere di nuovo tutto ed io in cima a loro. Riuscire a vedere il vento, non solo sentirlo ma addirittura toccarlo, imprigionarlo nella mia vela che si gonfia e mi fa andare veloce e allora tutti gli schizzi dell’acqua ancora fredda mi arrivano in viso, e vedo il mare entrare dentro e sento il rumore del vento sulla vela e in quel momento ho la sensazione di poter divorare il mondo. In questi momenti provo un’emozione indescrivibile ed è quella che mi dà la carica per affrontare i miei impegni, le tante rinunce, godere delle vittorie, ritrovare la forza dopo le sconfitte più amare. Questo sport non è solo competizione ma è qualcosa di diverso perché del mare ci si innamora e non lo si lascia più, ed è forse la cosa più difficile da spiegare quando mi domandano “ perché lo


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fai ?” o quando devo convincere i mie genitori a mandarmi a fare una regata. Ho provato l’immensa felicità: la gioia del mio primo podio o quando venni premiata per essere la più piccola regatante, avevo 8 anni ed eravamo più di 1000 al Meeting del Garda; lo scorso anno per la mia qualifica agli europei, dopo una selezione agguerrita e lunga; la prima convocazione al Gan, il gruppo agonistico nazionale; tagliare il traguardo prima, dopo un testa a testa difficilissimo, mantenere dietro l’avversario, fare tutto perfetto o quasi, la regolazione della vela millimetrica, l’andatura, la posizione in barca, la virata, sgottare, cinghiare, scegliere un bordo piuttosto che un altro, sentire la vittoria e sentirsi quel giorno vincenti. Ma ho assaporato anche le delusioni più a m a re: essere vicina all’arrivo e poi per un salto di vento improv viso, non ben calcolato o per distrazione, rovinare tutto e ritrovarsi quasi ultima; perdere la concentrazione; aver voglia di buttare la spugna; vedere il traguardo lontanissimo e demoralizzarsi perché si ha combinato un disastro, mancare l’obiettivo nelle selezioni più importanti. Quante lacrime versate e quanti sorrisi. La vela mi sta insegnando molto: il valore dell’amicizia, il rispetto delle regole, l’autonomia, la gestione del tempo, la pazienza, credere nelle proprie capacità anche quando si sbaglia, restare sempre lucida fino all’ultimo istante e vi assicuro non è così facile perché buttarsi alle spalle una prova andata male e ritrovare la grinta per affrontare la successiva è veramente complicato; cercare di migliorarsi sempre anche quando non si

capisce dov’è l’errore e trovare un obiettivo anche quando sai che l’avversario è più forte di te o lo ritieni imbattibile; difendere un risultato con il comitato delle proteste, spiegare ai Giudici le proprie ragioni, vincere una protesta ma anche imparare a perderla e ad accettarne il giudizio. Se penso agli anni trascorsi nel mio Optimist ora che mi preparo a doverlo lasciare per il passaggio di classe e mi guardo indietro, mi accorgo di quanta strada ho fatto, certamente spesso sarei potuta andare molto meglio, ho qualche delusione con me stessa per non essere stata sempre al top o non aver capito il campo di regata, per non essere stata sempre compresa e per la confusione che a volte ho in testa, ma una cosa è certa mi sono sempre veramente divertita, l’ho fatto con la massima passione e so che farne a meno sarebbe una grande rinuncia. Voglio ringraziare gli insegnanti che mi hanno accompagnata in questo lungo viaggio che spero continui, vi dico grazie per tutta la pazienza che avete av uto con me, per tutte le lezioni perse che poi mi avete rispiegato, per le manifestazioni alle quali non ho partecipato, per essere sempre interessati a quello che faccio, è bello rientrare in classe e sentirsi domandare: “Alice come è andata?”. So che mi mancherete moltissimo ma so anche che siete stati una parte fondamentale della mia crescita, non ci sono professori come voi e per questo vi ringrazio. Alice Ruperto III C


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Optimist addio Ciao a tutti, vorrei ringraziare innanzitutto il mio circolo, il Circolo Velico Ravennate e tutti gli allenatori che ho av uto durante la mia bellissima esperienza in Optimist. Ringrazio l ‘Aico e tutti i collaboratori, in particolare Marcello che mi ha accompagnato e aiutato a crescere per affrontare le mie regate nazionali ed internazionali. Ringrazio Norberto, le sue parole  e  la sua presenza mi hanno sempre rassicurato. Far  parte del Gruppo

Agonistico Nazionale è stata una bellissima esperienza che accompagnerà qualsiasi mia classe futura. Per ultima cosa vorrei ringraziare tutti gli atleti che hanno fatto parte del Gan durante la mia presenza, perché fare parte di questa squadra ha permesso di migliorarsi a vicenda, ma anche di stringere nuove amicizie. Non mi dimenticherò mai di quest’esperienza incredibile. Picci

Carissimo Norberto, Carissimo Marcello, Carissimi tutti dell’AICO Al termine del percorso “Optimista” della nostra Claudia volevamo ringraziarvi per come avete contribuito alla crescita sportiva e personale di Claudia. Per i genitori non è sempre semplice “affidare” i propri figli agli allenatori del circolo, farli partire per le prime regate a 7 anni, sapere che dovranno cavarsela da soli in mezzo al mare con condizioni a volte imprevedibili. Eppure in questi anni grazie al vostro lavoro abbiamo assistito alla crescita fisica e caratteriale di Claudia che si è trasformata da una timida bambina in un atleta capace di affrontare e risolvere difficoltà sportive e non. Sin dal primo momento ci siamo fidati di Beppe Palumbo e della vostra organizzazione, e siamo

sicuramente stati ripagati da immense soddisfazioni. Ricorderemo sempre nel nostro cuore il primo campionato europeo a squadre, la vittoria nel secondo, la partecipazione ai campionati europei indiv iduali, la vittoria nei campionati Italiani. Come abbiamo avuto modo di scrivere a Beppe Palumbo, dopo le ultime selezioni per gli europei e i mondiali, non sempre le ciambelle escono con il buco; siamo tuttavia certi che l’esperienza agonistica abbia insegnato a Claudia e a tutti i ragazzi che praticano questo sport che l’impegno, la serietà e la forza di volontà ripagano anche le mancate vittorie o le più grandi delusioni. Con affetto e stima Susana e Nicola Quaranta


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Fatti e misfatti...

Cosa darei per un letto...

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Supporter della squadra italiana classe Optimist ai Campionati Mondiali Optimist 2016, Villamoura-Portogallo

Titoli 2015

Campione Europeo Femm. 2015 (Julia Minana Delhom) Vice Campione del Mondo Femm. 2015 (Gaia Bergonzini) Campione Italiano assoluto 2015 (Gaia Bergonzini) Campione Italiano a Squadre (LNI Mandello) 1째 Coppa Cadetti (Mattia Cesana) 1째 Coppa Primavela (Marco Franceschini) Titoli ad oggi nel 2016 1째 Palamos Nation Cup, Gaia Bergonzini - Nautivela nuovo modello 2016 1째 Meeting del Garda Cadetti, Mattia Cesana - Nautivela nuovo modello 2016

Nautivela, via Gardone 8, Milano Tel: +39 029880212 - Fax: +39 02 98287959 E-mail: info@nautivela.com

Profile for Optimist Italia

Optimist 2019 Numero 3  

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