Travelista | Autumn Edition 2022

Page 1

anno 2 numero#10 | autumn edition MMXXII | 5783 EUR 15 AED 60 CHF 15 | HKD 120 | JPY 1800 | USD 17 ZAR 275
Ph. Santi Caleca A.D. Graph.x Icona Design V. Van Duysen Fantini Milano Via Solferino, 18 20121 Milano Ph. +39 02 89952201 fantinimilano@fantini.it Fratelli Fantini SpA Via M. Buonarroti, 4 28010 Pella (NO) Ph. + 39 0322 918411 fantini@fantini.it www.fantini.it icona Nickel PVD Matt Copper PVD Matt British Gold PVD Matt Gun Metal PVD
GRANDE CUVÉE ALMA BRUT LA NATURA AL CENTRO

I cieli sono ancora tersi, ma nelle città come nelle campagne le foglie degli alberi iniziano a colorarsi dei colori caldi di questa stagione di passaggio in cui le giornate sono più corte e fredde, in cui la natura va in letargo, ma nella quale non si ferma la voglia di viaggiare e di continuare a scoprire il mondo.

È arrivato l’autunno e con lui il nuovo numero di TRAVELISTA: un viaggio fra gli eventi più spettacolari, le esperienze da non perdere e le località da scoprire in questa stagione, ma anche un tuffo fra i ricordi di un’estate appena trascorsa, ma non dimenticata.

Sfoglia le pagine del magazine e immaginati fra le onde dell’Oceano Indiano, o in volo a bordo di un idrovolante sopra i cieli del Nord Europa. Sogna la nuova frontiera del benessere alle Maldive o trascorri una settimana nella dimora gallese di Re Carlo III.

Buona lettura a tutt ,

Ico Inanc, Editore

5

FLYER

IN IDROVOLANTE SUL NORD EUROPA

LA COMPAGNIA AEREA

LA FRUTTA AUTUNNALE

D’AUTUNNO

SAFARIS

ESISTE

RÉUNION

L’ESTATE INFINITA

THE TRAVELLER

PIETRASANTA CAPITALE DELL’ARTE

VIENNA CITTÀ DELLO SHOPPING

LIFESTYLE
13 Paesaggi, natura ed esperienze mozzafiato HIGH
CIAK, SI GIRA 31 10 film in Giordania
WELLBEING JOALI BEING 55 La nuova frontiera delle Maldive DANIMARCA 63 La scoperta della felicità SURF O RELAX? 25 Scoprite il fascino di Ericeira
PIÙ COOL DELL’ASIA 77 Provate la Business Class di Air Astana LE GOURMAND
85 Viaggio tra colori, profumi e sapori della stagione NATURA GREEN
95 Safari sostenibili nel nome del lusso 6 FESTIVAL
41 RAKtopia a Ras Al Khaimah GOD SAVE THE KING 47 La residenza nascosta di Re Carlo III che potete affittare anche voi URBAN
69 A spasso fra gli atelier storici della capitale austriaca L’EDEN
101 Tutti i segreti del Belo Monte Plantation Hotel LA
107 Atmosfere francesi tra le onde dell’Oceano Indiano
113 Un angolo di paradiso tra Isola dei Conigli e indirizzi da insider ARTE & ARCHITETTURA
123 Oltre quaranta gallerie d’arte e un ricco programma espositivo pubblico
123 55 13 101 63 85 7

CREDITS

A cura di Ico Inanc ico.inanc@ilviaggio.biz

Redattori Martina Torrini social@ilviaggio.biz

Editorialisti

Michele Abate, Daria Del Vaglia, Natasha Parker, Federico Rui, Ella Swanborn, Loredana Tartaglia

Art Director & Graphic Design Luca Mantovanelli luca@enfantprodige.net

Advertising & Marketing Director Giovanni Pisani giovanni.pisani@ilviaggio.biz

Digital www.travelista.it

Digital Content Editor

Martina Torrini social@ilviaggio.biz

Digital Strategy Director

Giovanni Pisani giovanni.pisani@ilviaggio.biz

Alcune delle immagini presenti nel magazine provengono da siti internet e sono contrassegnate come libere dai diritti di utilizzo; qualora violassero il diritto d’autore si prega di contattare marketing@ilviaggio.biz per farle rimuovere o segnalarne l’attribuzione.

LIFESTYLE IN IDROVOLANTE SUL NORD EUROPA 13 Paesaggi, natura ed esperienze mozzafiato SURF O RELAX? 25 Scoprite il fascino di Ericeira CIAK, SI GIRA 31 10 film in Giordania FESTIVAL D’AUTUNNO 41 RAKtopia a Ras Al Khaimah GOD SAVE THE KING 47 La residenza nascosta di Re Carlo III che potete affittare anche voi
I voli in idrovolante possono essere sperimentati in tantissime parti del mondo, ma nulla è tanto spettacolare quanto i territori attorno al Circolo Polare Artico da questo punto di vista

IN IDROVOLANTE SUL NORD EUROPA

Paesaggi, natura ed esperienze mozzafiato

Un’esperienza unica, da aggiungere alla lista delle attività da provare almeno una volta nella vita: salendo a bordo di un idrovolante avrete la possibilità di toccare il cielo con un dito e poi di planare sulle acque di mari o laghi godendovi panorami e atmosfere davvero mozzafiato.

I voli in idrovolante possono essere sperimentati in tantissime parti del mondo, ma nulla è tanto spettacolare quanto i territori attorno al Circolo Polare Artico da questo punto di vista. Se siete alla ricerca di un’autentica avventura, se siete curiosi di scoprire tutti i segreti della cultura nordica o di entrare in contatto con la flora e la fauna locale in una maniera completamente inedita, allora l’idrovolante è la scelta giusta per voi.

Immaginate l’emozione di planare su un lago che si estende limpido come uno specchio nel bel mezzo della natura scandinava, mentre, a seconda delle stagioni, il sole di mezzanotte o l’aurora boreale colorano i cieli di sfumature quasi soprannaturali. Immaginate la calma e la tranquillità di un luogo di questo genere, dove non si sente alcun rumore se non quelli del vento che scompiglia le fronde degli alberi, della fauna selvatica e delle piccole onde che increspano la superficie di un lago.

Testo di: Martina Torrini
13

E il giorno dopo come rinunciare a un’escursione per sorvolare i fiordi, diretti verso nord, lì dove la penisola norvegese lascia spazio al mare e alle magiche isole Lofoten? O proseguire verso la Finlandia, alla scoperta di un tipo di natura allo stesso tempo simile ma anche molto diversa da quella della Norvegia, soggiornando in lussuosi lodge dallo stile inconfondibile?

Tutti i territori del nord sono unici a loro modo, soprattutto nella zona sopra il Circolo Polare Artico: qui il clima non è freddo come solitamente dovrebbe essere a queste latitudini, grazie alla corrente del Golfo, che dal Golfo del Messico attraversa l’Atlantico influenzando la temperatura e le condizioni metereologiche di questa parte di Europa. La Svezia, la Norvegia e la Finlandia, nonostante confinino, presentano profonde differenze e possono essere visitate anche nei loro angoli più reconditi attraverso un volo in idrovolante: salite a bordo e provate le esperienze più suggestive, planate e atterrate dove desiderate e seguite il vostro istinto per pianificare un itinerario sulla base dei vostri sogni, alla ricerca della natura più selvaggia o degli scenari più da cartolina.

NATURE Inspired by

CLO emotional design is a conceptual and conscious brand that places craftmanship and sustainability at the heart of their values. www.clo.es | @cloemotionaldesign Lérez Street 3-5. Ground floor, left. 28002 - Madrid, Spain

Per raggiungere questi luoghi è necessario che l’idrovolante sia progettato per atterrare nella natura, lontano dagli aeroporti e dai terreni regolari delle città: il Cessna 208 Caravan e il più piccolo Cessna 206 di OceanSky sono in grado di essere manovrati facilmente anche nelle valli più strette, possono atterrare sui laghi più piccoli e sono alimentati per la maggior parte a biocarburante. È proprio questo il futuro della mobilità aerea: viaggi più sostenibili e tempi più flessibili.

I passeggeri avranno la libertà di scegliere l’itinerario che preferiscono e di lasciarsi ispirare dagli splendidi paesaggi nordici che si dispiegheranno davanti ai loro occhi, fra silenzi, infinite distese di verde, laghi blu cobalto e i gelidi mari del nord. Senza dimenticare l’importanza di un impatto sostenibile sulla natura circo stante: viaggiando a bordo degli idrovolanti di OceanSky si avrà la certezza che saranno prese tutte le misure necessarie affinché l’esperienza non sia dannosa per l’ambiente.

Ma quali sono i migliori itinerari per scoprire le bellezze dell’estremo nord?

Una suggestiva immagine di un idrovolante che plana sui paesaggi del Nord Europa
17

In rotta sui cieli fra Bergen e Skjerjehamn

Un itinerario circolare di 3 giorni che da Bergen porta a Skjerjehamn, passando per Fjærland, Jostedalsbreen, Nærøyfjorden e Ulvik. Fjærland viene definita la città dei libri per la caratteristica presenza di tante librerie nei pressi dei fiordi, e vanta una posizione incredibile all’interno di un fiordo molto stretto non lontano dal ghiacciaio più ampio di tutta la Norvegia, che può essere esplorato attraverso un’escursione di circa 6 – 8 ore, durante la quale potrete persino assaggiare bevande preparate con ghiaccio ricavato direttamente dal ghiacciaio.

A Ulvik, invece, scoprirete ripide montagne che si alternano a enormi campi e frutteti: qui tradi zione e innovazione vanno di pari passo, e in città non mancano esperienze e attività adatte a tutti.

Ancora più a nord

Un viaggio di 5 giorni che dall’arcipelago di Bergen vi condurrà sempre più a Nord, fino ad Angvik. Dopo una tappa a Skjerjehamn e a Fjærland, con il suo famoso ghiacciaio dove provare escursioni ad alto tasso adrenalinico, raggiungerete in volo il punto di osservazione di Kalvåg, un remoto villaggio di pescatori situato su un’isola nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico.

Qui potrete sperimentare tantissime attività, come la pesca, il kayak, percorsi di trekking o una sauna rilassante, ma anche assaggiare alcuni dei piatti tipici di questa zona, principalmente a base di pesce. Sempre in direzione Nord, supererete i confini della contea di Vestland e arriverete ad Angvik passando per Ålesund e Molde.

Di ritorno verso Bergen potrete ammirare un continuo susseguirsi di paesaggi costieri incredibili dall’al to dell’idrovolante: questa è la Norvegia più pura e selvaggia, dove la natura è incontaminata e non si piega alle leggi dell’uomo.

Ai confini del mondo

Un’esperienza di 7 giorni ai confini del mondo, verso il Circolo Polare Artico. Partirete da Kiruna per raggiungere Nordkapp, tornando poi verso Sud fino a Tromsø, scoprendo le isole Lofoten, con il loro paesaggio da cartolina, e molte altre località dove la natura è l’autentica padrona di casa.

Atterrerete nel cuore della Lapponia svedese per immergervi nelle sue atmosfere da fiaba, fra tour in canoa su fiumi dalle acque cristalline, Parchi Nazionali e cultura Sami.

Al confine con la Norvegia potrete sperimentare percorsi di trekking in compagnia di una guida esper ta, che vi farà conoscere gli angoli più selvaggi della natura locale, e raggiungerete le isole Lofoten, dove potrete partire per un eagle safari alla ricerca delle diverse specie di aquile e cormorani che abitano qui.

18
Un emozionante tramonto sulla natura del Nord Europa Un salotto del Lyngen Lodge Eagle safari alle isole Lofoten Spettacolare vista dall’alto sui fiordi
19
20
I paesaggi da cartolina delle isole Lofoten Il fiordo di Alta

Un volo scenico in idrovolante vi accompagnerà dal Nord al Sud dell’arcipelago: ammirate il panorama composto da meravigliosi fiordi, valli e imponenti ghiacciai che si tuffano dolcemente verso l’oceano.

Arriverete fino al villaggio di pescatori di Hamnøy, dove potrete partecipare a un tour fotografico e a un per corso di trekking fino a Ryten, scoprendo in compagnia di una guida gli angoli più suggestivi delle Lofoten.

In direzione Nord, sorvolerete le isole Vesterålen e atterrerete a Senja, la seconda isola per estensione di tutta la Norvegia e uno dei luoghi migliori per la pesca d’altura, famoso anche per i suoi panorami pittoreschi.

Sorvolando la costa artica arriverete a Nordkapp, osservando dall’alto dell’idrovolante infinite distese di natura incontaminata, piccoli e antichi villaggi di pescatori dove il tempo sembra essersi fermato e, con un po’ di fortuna, gruppi di renne fra i monti e le valli, fino a raggiungere Capo Nord, il punto più settentrionale d’Europa.

Ad Alta, poi, potrete scoprire in barca il fiume più famoso al mondo per la pesca dei salmoni e adden trarvi in una fitta foresta ricca di piante, corsi d’acqua e cascate spettacolari. Dopo una breve tappa in territorio finlandese terminerete il vostro itinerario a Tromsø, la porta per l’Artico.

Verso il Circolo Polare Artico

Una rotta di 7 giorni sui cieli attorno al Circolo Polare Artico, partendo da Kiruna per raggiungere Lyngen facendo tappa fra le meravigliose isole norvegesi. Fra le atmosfere da sogno della Lapponia svedese sperimenterete il vero significato di silenzio assoluto e di reale contatto con la natura circostante attraverso una serie di attività, fra cui un percorso di trekking poco impegnativo della durata di circa 3 ore, per poi raggiungere le Lofoten e i loro panorami mozzafiato, ancora più spettacolari dall’alto dell’idrovolante, dove vi aspetta un eagle safari.

Infinite distese d’acqua, fiordi, villaggi pittoreschi e natura incontaminata sono i paesaggi che si dispie gheranno davanti ai vostri occhi mentre vi dirigerete verso il Sud delle Lofoten, per atterrare nel paesino di Hamnøy. Dopo una tappa sulle Vesterålen raggiungerete Senja, dove potrete provare la pesca d’altura, e le Alpi di Lyngen, fino a Storslett, da dove raggiungete una foresta boreale in cui si trova il fiume Reise: qui vi attenderà un’esperienza di completo contatto con la natura fra boschi, corsi d’acqua e alte cascate.

Sulle Alpi di Lyngen potrete inoltre sperimentare un itinerario a bordo di e-bike in grado di muoversi agilmente e senza sforzo anche sui terreni più impervi, raggiungendo località e punti d’interesse con viste incredibili sui fiordi, sulla natura e sui villaggi della Norvegia. Una volta arrivati al confine con la Finlandia in idrovolante potrete scoprire il lago di Kilpisjärvi, famoso per essere situato quasi nel punto esatto di congiunzione delle tre nazioni scandinave.

E non solo: a bordo degli idrovolanti di OceanSky avrete la possibilità di vivere emozioni uniche anche seguendo ulteriori itinerari, come la rotta che da Bergen si muove verso Sud, alla scoperta di ciò che rende la Scandinavia un territorio unico, tra fiordi, alte montagne e imponenti ghiacciai.

21

Un viaggio da scartare, un’emozione da vivere.

La Gift Card è declinata in tre pacchetti, ciascuno con le sue caratteristiche, ma tutti completamente personalizzabili e adattabili a tutte le tue esigenze.

Ideali sia per regali aziendali o alle persone a te care, scegli una soluzione interamente modellata sulla persona che la riceverà.

Per maggiori informazioni contatta il tuo consulente di fiducia.

Elegant

La ricetta del regalo perfetto per ricordi memorabili: un’esperienza unica racchiusa in un biglietto completamente personalizzabile.

Majestic

Un regalo elegante e unico che custodisce qualcosa di diverso e impagabile: l’emozione di un tramonto, il sapore di un nuovo piatto, l’adrenalina di un’avven tura, lo stupore di fronte ad un panorama mozzafiato.

Una gift card accompagnata euro 30 * Iconic
euro 50*
euro 90*
*Valore minimo gift card euro 100. Per tutti gli ordini ricevuti nel mese di dicembre i tempi di lavorazione verranno evasi in 7 giorni lavorativi.

Prima riserva di surf d’Europa e seconda in tutto il mondo, adatta sia ai professionisti che ai principianti, la costa di Ericeira presenta un meraviglioso alternarsi di falesie a picco sull’oceano e di insenature di sabbia finissima

SURF O RELAX?

Scoprite il fascino di Ericeira

Un piccolo borgo tutto colorato, dalle antiche tradizioni marinare: la graziosa cittadina di Ericeira, sul litorale portoghese, da villaggio di pescatori si è oggi trasformata in una delle capitali mondiali del surf. Prima riserva di surf d’Europa e seconda in tutto il mondo, adatta sia ai professionisti che ai principianti, la costa di Ericeira presenta un meraviglioso alternarsi di falesie a picco sull’oceano e di insenature di sabbia finissima. Surfisti da tutto il continente arrivano qui per sfidare le onde o per muovere i primi passi fra i segreti e le tecniche di questo sport, tanto che esistono diverse scuole dove impararne le basi o perfezionare le proprie abilità.

Ma non è indispensabile essere surfisti per apprezzare le atmosfere e i colori di Ericeira: le sue spiagge lambite da acque di un blu cobalto, la bellezza intatta dei suoi paesaggi, l’alternarsi di alte scogliere e splendide insenature sono in grado di conquistare i cuori di tutti. Anche le strette viuzze del centro storico, le spettacolari viste panoramiche sull’oceano e il suo clima accogliente la rendono una località molto apprezzata da viaggiatori provenienti da tutto il mondo, ma anche dagli stessi portoghesi, anche grazie alla sua vicinanza con Lisbona.

25

In questa località pittoresca sorge un lussuoso hotel in perfetta armonia e connessione con la natura circostante, affacciato sull’Atlantico dall’alto di un promontorio: Aethos Ericeira è la loca tion perfetta per quei viaggiatori alla ricerca di un luogo in cui abbandonare la realtà quotidiana per vivere momenti di completa e meritata distensione a due passi dall’oceano, lasciandosi rige nerare dalla forza della brezza marina e cullare dal suono delle onde che si infrangono sulla ripida parete rocciosa di una scogliera.

Progettato con il desiderio di fondere suggestioni date dall’ambiente naturale in cui è immerso con un design moderno, intimo, caldo e curato nei minimi dettagli, l’hotel trae ispirazione dai toni e dalle consistenze delle spiagge, delle dune, delle falesie e dell’oceano su cui si affaccia attra verso ampie vetrate e finestre, che permettono un contatto più diretto con la natura e il passaggio di una splendida luce naturale in tutti gli ambienti e spazi.

Anche le camere e le suite di Aetos Ericeira sono state realizzate per essere in grado di combinare i suoni, i colori e le forme della natura di questa zona del Portogallo con un’architettura modernista che fosse sia confortevole che stimolante: con giardini privati o terrazze e vetrate affacciate sull’Atlantico, permettono una completa fusione fra l’uomo e una natura sublime, contemporaneamente magnetica e selvaggia, me ravigliosa e a tratti quasi spaventosa.

In una location di questo genere non può di certo mancare una speciale attenzione al tema del benessere: presso la Spa dell’hotel avrete la possibilità di sperimentare il più totale relax e di raggiungere un perfetto equilibrio fra corpo e mente grazie a una serie di trattamenti signature, al potere rinvigorente dell’acqua e dell’hammam. Provate l’esperienza rigenerante di una sessione di yoga e meditazione fronte oceano accompagnati dall’infrangersi delle onde, o lasciatevi scaldare dai raggi del sole mentre vi abbandonate al dolce far niente a bordo piscina insieme a un buon libro o sorseggiando un gustoso cocktail.

Ai più dinamici Aethos Ericeira offre l’opportunità di cimentarsi nel surf, lo sport più popolare di questa zona del Portogallo, dove si dice che si possano sfidare alcune fra le onde più belle del mondo. Grazie alla professionalità e al savoir faire di un concierge dedicato e di istruttori altamente qualificati, potrete cono scere quali sono le migliori spiagge per praticarlo – fra angoli segreti e zone meno conosciute – e vivere l’esperienza dello sport secondo la filosofia dell’hotel, sia da principianti che da esperti surfisti.

29
Il connubio perfetto fra avventura, natura e cultura: la Giordania è una terra davvero affascinante, dove sentirsi parte di un mondo e di una favola da mille e una notte

CIAK, SI GIRA

10 film in Giordania

Il connubio perfetto fra avventura, natura e cultura: la Giordania è una terra davvero affascinante, dove sentirsi parte di un mondo e di una favola da mille e una notte. Dalle atmosfere suggestive di Petra alle rovine romane di Jerash e agli splendidi mosaici di Madaba, dalle calde acque del Mar Morto ai fondali cristallini di Aqaba, fino alle particolarissime dune rocciose del deserto del Wadi Rum, verrete accolti da un Paese ricco di colori, panorami e suggestioni.

Proprio per questo la Giordania, con i suoi paesaggi desertici, le infinite distese color rosso e ocra e le antichissime rovine storiche, è stata il set cinematografico di moltissimi film, da “Lawrence d’Arabia” al recentissimo “Dune”.

31
Testo di: Martina Torrini Il sito archeologico di Petra (set di “Indiana Jones e l’ultima crociata” e “La Mummia - il ritorno”) Le suggestive atmosfere del deserto del Wadi Rum (set di “Lawrence d’Arabia”, “Prometheus”, “The Martian”, “Aladdin”, “Star Wars e “Dune”)
32

1962

Lawrence d’Arabia

1989

Indiana Jones e l’ultima crociata

Vasto, echeggiante e simile a una divinità: così Lawrence d’Arabia descriveva il Wadi Rum, il deserto più esteso e spettacolare della Giordania.

Il film racconta la storia di Thomas Edward Lawrence, ufficiale dei servizi segreti di Sua Maestà, archeologo, scrittore, paladino del nazionalismo arabo e personaggio realmente vissuto che ha ispirato la pellicola con Peter O’Toole e Omar Sharif.

Il terzo capitolo della saga sul famoso archeologo è stato in parte girato in Giordania, a Petra, e racconta tutte le difficoltà e le peripezie di Indiana Jones nella ricerca del Sacro Graal.

Proprio in questa località, secondo la storia narrata nella pellicola, si trovava il tempio che ospitava il calice.

33

La mummia Il ritorno

Petra è stata una delle location in cui sono state girate alcune scene del celebre sequel de “La mummia”, con una produzione durata 101 giorni fra la città della Giordania, il Marocco, l’Egitto e l’Inghilterra.

Le atmosfere magiche di Petra hanno accompagnato l’avventura dell’inseguimento della mummia di Imhotep, resuscitata e alla ricerca dell’immortalità.

2009

Transformers La vendetta del caduto

Per le riprese del secondo capitolo della saga di “Transformers” sono state selezionate una serie di location insolite che hanno richiesto persino l’aiuto dell’aeronautica giordana: una di queste è stata la cima di una montagna a Petra, al momento dell’alba.

Nessuno prima di Michael Bay e la sua troupe aveva mai avuto la possibilità di girare lì.

2001
34

Sopravvissuto The Martian

Da grande amante della Giordania, Ridley Scott ha scelto il Wadi Rum come location per girare alcune scene di “Prometheus”, connotando il deserto giordano con atmosfere decisamente più cupe rispetto a quelle dei molti altri film girati qui, per rappresentare un mondo alieno inquietante e spaventoso, composto da infiniti paesaggi rocciosi e sabbiosi.

Ridley Scott torna nel deserto del Wadi Rum con una pellicola fantascientifica con protagonista Matt Damon, per ricreare nella Valle della Luna le immagini e le atmosfere del Pianeta Rosso grazie alla particolare colorazione della sabbia del deserto.

Prometheus 2012
2015 35
Alba sul deserto del Wadi Rum (set di “Lawrence d’Arabia”, “Prometheus”, “The Martian”, “Aladdin”, “Star Wars e “Dune”)
36

X-Men: Apocalisse

In questo capitolo della saga di X-Men il primo e più potente mutante, Apocalypse, è diventato immortale e invincibile.

Recluta una squadra di altri mutanti per eliminare l’umanità e creare un nuovo ordine mondiale, mettendo a repentaglio il destino della Terra in un’atmosfera irreale e sospesa nel tempo, quella dei deserti e degli infiniti spazi della Giordania.

Parte di una lunga serie di trasposizioni cinematografiche dei classici Disney, l’”Aladdin” di Guy Ritchie ci riporta tra le atmosfere da mille e una notte del deserto del Wadi Rum, detto anche Valle della Luna per la sua particolare conformazione e Patrimonio UNESCO dal 2011.

Siamo nella Giordania più suggestiva, dove la storia a cui si ispira quella di Aladdin trova le sue più profonde radici.

2016
Aladdin 2019 37

Star Wars: L’ascesa di Skywalker

Il deserto giordano non è apparso per la prima volta sugli schermi di “Star Wars: L’Ascesa di Skywalker”: anche le scene sul pianeta di Jedah del primo spin-off della saga, “Rogue One: A Star Wars Story”, sono ambientate fra le valli e i colori caldi del Wadi Rum.

Per la realizzazione di “Dune” il regista Denis Villeneuve e il cast hanno trascorso un lungo periodo in Giordania, fra il deserto del Wadi Rum e lo spettacolare Wadi Araba.

La storia del nobile Paul Atreides alla guida di tribù nomadi in una dura battaglia per controllare il pianeta desertico di Arrakis, tratta da un romanzo di Frank Herbert del 1965, è infatti ambientata fra gli spettacolari panorami della Giordania.

2019
Dune 2021 38
Le rovine romane di Jerash
39

RAKtopia è un festival in programma per il 22 e 23 ottobre di quest’anno presso il Longbeach Campground di Ras Al Khaimah, in grado di combinare alla perfezione musica, arte, natura e benessere sulla spiaggia

FESTIVAL D’AUTUNNO

RAKtopia a Ras Al Khaimah

Lontano (ma non troppo) dalle atmosfere scintillanti di Dubai e Abu Dhabi, con i suoi più di 7.000 anni di storia e cultura, Ras Al Khaimah è il luogo perfetto per fuggire dalla quotidianità. Con i suoi maestosi paesaggi, i litorali da lasciare senza fiato e i deserti color terracotta, l’Emirato si riconferma come una delle destinazioni più autentiche del Medio Oriente.

Nel 2022 Ras Al Khaimah punta alle stelle non solo con i suoi grattacieli, ma anche con la prima edizione di un evento in grado di combinare alla perfezione musica, arte, natura e benessere sulla spiaggia: si tratta di RAKtopia, un festival in programma per il 22 e 23 ottobre di quest’anno presso il Longbeach Campground di Ras Al Khaimah.

41

Questo tratto di litorale di circa 300 metri sarà il ritrovo perfetto per tutti gli appassionati di musica, arte e benessere che vorranno lanciarsi in un’esperienza di glamping, che fonde la tradi zionale idea di un camping con servizi e dettagli di lusso ed estrema raffinatezza.

Un’avventura adatta sia per famiglie che per gruppi di amici, che potranno scegliere fra diverse varietà di tende e beneficiare di pacchetti di attività all inclusive, fra cui accesso alla spiaggia, alla zona piscina, all’area spa all’aperto, sport acquatici, un teatro galleggiante e molto altro. Da qui il fil rouge di RAKtopia: la volontà e la necessità di connettere sia il corpo che la mente con la natura.

Come Italiani, progettiamo tazzine da ca è per valorizzarne aroma, gusto e piacevolezza. Come produttori internazionali, ci avvaliamo delle più moder ne tecniche di produzione e delle migliori materie prime per realizzare articoli in porcellana capaci di o rire caratteristiche uniche per cura del dettaglio, preziosità, resistenza e qualità. Dal 1992 siamo il partner di grandi marchi e realtà specialty con oltre 8 milioni di pezzi annui prodotti, in molteplici forme, colori, design e caratteristiche. Per o rire ad ogni interlocu tore il perfetto mix di stile Italiano e fine porcellana della tradizione Cinese, capace di fornire ad ogni torrefattore o specialty co ee la migliore espressio ne della propria identità.  Club House: designed in Italy, made in China.

Club House S.r.l. via Padana Superiore, 63 - 25045 Castegnato (BS) Italy tel. +39 030 214 0217 www.clubhouse.ch

Il festival, il cui nome nasce dalla fusione delle iniziali di “Ras Al Khaimah” e dalla parola “Utopia”, propone tantissime attività: sarà organizzato ad esempio un workshop sulla consapevolezza del proprio corpo con il volto di RAKtopia, Allaoua Gaham, professionista di yoga, esperto di anatomia e istruttore senior certificato di Animal Flow, che terrà una sessione di yoga e breakdance per migliorare la consape volezza corporea e un allenamento per provare una forma di arti marziali che si concentra sul benessere fisico, mentale e spirituale, con l’obiettivo di insegnare ai partecipanti alcune tecniche per migliorare il proprio benessere generale. Altre attività coinvolgono altri esperti di diverse discipline come la meditazione, il pilates, le jamming session e lezioni di introduzione alla danza.

L’evento è inoltre valorizzato dalla presenza di artisti figurativi che realizzeranno opere d’arte dal vivo ispi rate ai paesaggi di Ras Al Khaimah, da laboratori di ceramica, mandala e molto altro ancora.

Al tramonto, mentre il sole si tuffa nel Golfo Arabico lasciando spazio a una notte piena di stelle, lasciatevi stupire da una ricca line-up di DJ e musicisti, che vi accompagneranno attraverso l’universo della musica elettronica per ballare a piedi nudi sulla sabbia e rafforzare ancora una volta il vostro legame con la natura.

Il Longbeach Campground di Ras Al Khaimah

45
Oggi Re Carlo III e Camilla si ritirano spesso fra la calma e la tranquillità della loro dimora gallese di campagna, composta da tre cottage, un fienile riconvertito e una struttura principale © Country Life

GOD SAVE THE KING

La coppia reale formata dal nuovo Re e dalla Regina consorte ha da sempre un forte legame con il Galles, dato il lungo ruolo di Re Carlo III come Principe di Galles durante il regno di Elisabetta II, ora passato al suo figlio primogenito, il Principe William.

I coniugi possiedono anche una residenza qui, acquistata dal Re nel marzo del 2007 dopo una lunga ricerca durata ben 40 anni: oggi Carlo III e Camilla si ritirano spesso fra la calma e la tranquillità della loro dimora di campagna, composta da tre cottage, un fienile riconvertito e una struttura principale.

Negli anni, Carlo ha supervisionato la costruzione dell’edificio per assicurarsi che fossero seguite pra tiche di architettura sostenibile, che fossero utilizzati materiali locali e impiegati operai del posto. Il risultato finale è una residenza caratterizzata da un design rustico e autentico, in linea con la località in cui si trova, il paese di Myddfai.

47
La residenza nascosta di Re Carlo III che potete affittare anche voi
Gli interni di Llwynywermod Estate © Duchy of Cornwall Holiday Cottages
Il nuovo monogramma reale di Re Carlo III © rainews.it

Llwynywermod Estate – questo il nome della dimora – vanta un mix incredibile di mobili e arredi d’antiquariato e contemporanei, fra cui diversi pezzi e materiali di origine gallese, mentre l’elettricità, il riscaldamento e l’acqua calda provengono da fonti d’energia rinnovabili. Il terreno su cui la tenuta è costruita è circondato da circa 77 ettari di aperta campagna, e da ampi giardini dove i Reali coltivano le proprie piante e le proprie verdure, sempre con attenzione al tema della sostenibilità. Ma ci sono anche due cottage che possono essere affittati quando i Reali non soggiornano nella residenza, uno da sei e l’altro da quattro persone: entrambi riprendono lo stile della dimora principale, con un salotto dotato di pareti in pietra, confortevoli camini, librerie a muro in legno pregiato, comodi divani e poltrone. Anche le camere sono estremamente accoglienti, con letti arricchiti da lenzuola in cotone egiziano, e, in alcuni casi, con bagni en-suite.

Dai cottage si può godere di una vista impareggiabile su un grande parco secolare, e gli ospiti hanno persino la possibilità di visitare il giardino della tenuta di Llwynywermod e di ammirare le sue tantis sime specie di piante rigogliose.

Il Galles non è però la sola destinazione dove è possibile vivere un’esperienza di soggiorno royal: per chi desidera addentrarsi fra gli ambienti insoliti delle Isole Scilly - cinque isole al largo della Cornovagliafra cottage e spiagge quasi tropicali, dune e fari in puro stile British, c’è un’altra residenza Reale che è possibile affittare. Si tratta della dimora di Tamarisk, situata sull’isola di St. Mary’s, il luogo ideale sia per un soggiorno attivo che per una parentesi di relax dal quotidiano. Il cottage vanta un ampio soggiorno affacciato su un giardino privato e sul mare all’orizzonte - l’angolo perfetto per distendersi sui comodi divani davanti alla stufa a legna, magari leggendo un libro e godendosi una tazza di tè - ospita otto persone ed è caratterizzato da quattro camere, anch’esse con letti confortevoli e arricchiti da len zuola in cotone egiziano.

L’occasione perfetta per sentirsi veri nobili in ritiro nella propria dimora di campagna e per avere un assaggio della vera essenza della monarchia inglese, al di là delle convenzioni.

Gli esterni di Llwynywermod Estate - © Duchy of Cornwall Holiday Cottages
51

La

JOALI BEING

WELLBEING
55
nuova frontiera delle Maldive

Non è un semplice wellness resort, ma un tempio dove iniziare un viaggio verso il proprio rinnovamento; non offre semplici trattamenti, ma programmi personalizzati focalizzati su pelle, mente, microbioma ed energia

Testo di: Ico Inanc

JOALI BEING

La nuova frontiera delle Maldive

Quando si parla di wellness, il rimando alla natura è quasi inevitabile. Esiste, però, un luogo che lo ha fatto diventare la sua filosofia di vita, trasformando un’intera isola nell’eden del benessere. Alle Maldive, nel remoto atollo di Raa, lì dove i grandi flussi turistici non sono ancora approdati, sorge il nuovissimo JOALI BEING – nella piccola isola di Bodufushi – dove ogni cosa è molto più di quanto non potrebbe sembrare.

Non è un semplice wellness resort, ma un tempio dove iniziare un viaggio verso il proprio rinno vamento; non offre semplici trattamenti, ma programmi personalizzati focalizzati su pelle, mente, microbioma ed energia, a cura di una équipe di esperti che vi prenderà per mano e vi accompagnerà attraverso la vostra rinascita.

Qui Madre Natura è la padrona di casa e l’uomo è solo un ospite: ogni dettaglio del resort è un omaggio alla natura maldiviana, dal moderno design biofilico alle linee sinuose che lo integrano in perfetta armonia con l’ambiente.

Ico Inanc

Viaggiatore nell’animo e nei fatti. Figlio d’arte, associa l’odore del cherosene degli aeroplani alla sua infanzia. Esterofilo con vinto che ritiene l’Italia il Paese più bello del mondo. Si sente a casa a Cape Town e Londra, come a Tokyo ed Istanbul; confessa che vivrebbe in soli due posti: Copenaghen e la sua Milano.

55
Qui Madre Natura è la padrona di casa e l’uomo è solo un ospite: ogni detta glio del resort è un omaggio alla natura maldiviana, dal moderno design bio filico alle linee sinuose che lo integrano in perfetta armonia con l’ambiente

JOALI BEING è stato inaugurato nel novembre del 2021, ed è diventato da subito il punto di riferimento per tutti quei viaggiatori che desiderano intraprendere un percorso di completa trasformazione e rinnovamento, combinando le ultime innovazioni della scienza medica con trattamenti dalla tradizione secolare, sentendosi circondati e coccolati dagli effetti rilassanti della natura locale.

Il resort offre una serie di programmi completamente personalizzabili secondo le esigenze e gli obiettivi degli ospiti, e costruiti sulla base di quattro pilastri chiave: pelle, mente, microbioma ed energia. I trattamenti sono tantissimi e possono vertere su forza e vitalità, chiarezza mentale e benessere, equilibrio ormonale, riequilibrio del peso, digestione, sonno, movimento, salute e immunità.

Uno dei programmi più richiesti è quello per il ringiovanimento della pelle: al JOALI BEING potrete infatti sperimentare numerosissimi trattamenti pensati per lenire e proteggere la vostra pelle, renden dola visibilmente più sana e più giovane. Chi desidera provare questo tipo di terapia vedrà tonificate e addolcite le proprie espressioni facciali e rinnovato l’aspetto dell’epidermide attraverso peeling al viso, maschere al carbone e lifting a infusione di ossigeno. Tutto questo all’interno di una serie di spazi e sale trattamenti che si ispirano a tutte le sfumature della natura maldiviana: solo alcuni degli ambienti all’a vanguardia del JOALI BEING, dove si trovano anche una stanza per l’idroterapia, una per la terapia del suono, un percorso immersivo nella natura e tanto altro.

Chiaramente anche lo sport e l’attività fisica e mentale sono parte integrante di un viaggio verso il rinnovamento e la rinascita di corpo e mente. Dalle infinite possibilità di vivere avventure acquatiche alle conferenze in cui imparare come prendersi cura della propria alimentazione e del proprio benessere, passando per lezioni di gruppo di danze africane, Tai Chi, pilates e meditazione, ma anche boxe, kick boxing e tennis, al JOALI BEING tutti avranno l’occasione di trovare la propria dimensione, di entrare più in contatto con se stessi e di restaurare quel tanto sognato equilibrio originario, spesso purtroppo dimenticato, con una natura materna e accogliente.

Gli interni di una Grand Beach Pool Villa
59

JOALI BEING è il punto di riferimento per i viaggiatori che desiderano intra prendere un percorso di rinnovamento, combinando le ultime innovazioni della scienza medica con trattamenti dalla tradizione secolare

THE TRAVELLER In viaggio con..

Daria Del Vaglia

Sono Daria Del Vaglia, musicista. Sono una persona attiva, dinamica, curiosa, e per la maggior parte del tempo di buon umore. Sono disordinata, ho poco senso d’orientamento, mi perdo facilmente, ma poi mi ritrovo. Mi piace stare all’aria aperta, la natura mi rapisce sempre. Adoro viaggiare, vedere paesaggi nuovi, assaggiare e conoscere altri stili di vita. In viaggio sento sempre di imparare qualcosa di nuovo, di arricchire o riscoprire sensazioni ed emozioni.

Danimarca… la scoperta della felicità

Perché i Danesi sono felici?

Perché sono immersi nella bellezza, perché la luce fa risaltare i colori vivi, intensi, come nei disegni. Perché correre in riva a fiordi, circondati dal verde, fa bene e fa stare bene. Perché rilassarsi nei parchi a leggere, giocare, fare sport, allieta l’umore. Perché fare il bagno rigenerante e rinfrescante nel mar Bal tico e in quello del Nord fa ridere e fa sentire forti. Perché guardare i colori dei fiori, che sono gli stessi delle case, è una gioia. Perché correre in bicicletta fuori e dentro le città fa sentire liberi… e soprattutto:

Perché appena incroci uno sguardo, si vede un sorriso…

Ho potuto vivere appieno la vacanza grazie a Marzia Cardaci dell’Agenzia “il Viaggio”. Empatica, precisa, disponibile, ha soddisfatto appieno le nostre richieste, dalle e-bike noleggiate agli alberghi con ottime location in perfetto stile danese, e soprattutto per aver costruito un itinerario perfetto, con tempi e percorsi che ci hanno garantito un’escalation di vere emozioni.

Copenaghen. Subito in sella alla scoperta della città. Le piste ciclabili sono un via vai di biciclette, ci superano tutti. Visitiamo il centro, la Sirenetta, e ci ritroviamo a Christia nia, cittadina Hippy, circondata da verde e laghetti, dove i colori delle capanne e i mu rales si snodano tra i caffè e i bistrot. In tre giorni visitiamo la Round Tower, il castello dei reali, le vie del centro. Il mercato e l’assaggio dei primi Smorrerbrod: buonissimi. I canali del fiordo entrano nella città formando porti e porticcioli, ma anche zone dove prendere il sole, fare il bagno, giocare e fare sport. Raggiungiamo Helsingor in treno, insieme alle nostre bici. Ci attende il castello di Amleto, il suo museo, e il giro sulla co sta di fronte alla Svezia. Le spiagge sono lunghe, l’aria è fresca, la sabbia chiara e fine, il cielo corre veloce sopra di noi. È sempre più azzurro e invaso dai cambi di forme delle nuvole. Il ritorno lo facciamo in bici, perdendoci nel verde lussureggiante. Passiamo piccoli paesi con le case bianche, gialle e rosse e con i tetti di paglia. C’è silenzio, anzi c’è il suono dei gabbiani che in tutta la Danimarca si distingue all’ascolto, anche nelle città. Andare in bici, in questo paesaggio, fa emergere la sensazione di libertà. Iniziamo a farci pervadere dall’emozione che seguirà tutto il viaggio… arriva la felicità. Hygge! Prossima tappa Odense. In bici scopriamo il suo Fiordo.

In città il festival dei fiori inizia oggi… e il centro, già colorato e decorato, di notte illumina chiese e palazzi. Animazioni floreali bloccano il tempo, la gente si ferma e sorride… d’altra parte siamo nella città natale di Handersen. Raggiungiamo il porto di Svendborg e traghettiamo per l’isola di Aero. Aeroskobing è la città delle porte di pinte, e l’isola ci regala i paesaggi tipici di questa terra: le casette colorate sulle sponde del mare, la sabbia bianca e i fiori viola. L’aria è più calda e ci rilassiamo a guardare il mare… ancora all’orizzonte terra e acqua, il mare aperto è lontanissimo. Come da programma di viaggio prendiamo la macchina e ci dirigiamo verso Nord, sulla punta più estrema della penisola dello Jutland a Skagen e subito a Grenen, ultima lingua di sabbia dove il mare del Nord e il Mar Baltico si incontrano. Sono le 23.00 circa, e il faro ci guida nel buio. Di fronte a noi due sagome scure, eleganti. Gli occhi rotondi, il muso affettuoso. Due foche ci fissano e noi contraccambiamo.

Il Nord è ricco di paesaggi unici. Perfino il deserto risalta nel suo giallo circondato dal verde e a strapiombo sul mare: Rabjerg Mile. Proseguiamo nel fiordo di Lim che taglia in due lo Jutland, verso Nykobing Mors, per giungere ad Aalborg. Qui le ostriche sono buonissime. Aalborg è la città dei murales e dell’arte. L’architettura moderna e la tradizione si mescolano. Infine Aarhus, in pieno festival della musica. Magica città piena di vita, teatri, palazzi moderni e l’Infinity Bridge sulla costa regalano emo zioni. Il Museo di arte contemporanea e il museo Moesgard nella foresta della zona di Hojbjerg sono stupendi. E qui, nel verde che si butta nel mare, finiamo il nostro viaggio, il nostro primo bagno nel Mar Baltico.

URBAN VIENNA CITTÀ DELLO SHOPPING 69 A spasso fra gli atelier storici della capitale austriaca
Il
Goldenes Quartier è la nuova area dello shopping di
lusso nel centro storico di
Vienna, dove sorgono le boutique di
alcuni
fra i più importanti marchi
internazionali
© WienTourismus/Christian Stemper

VIENNA CITTÀ DELLO SHOPPING

Patria della Sezession (lo stile Liberty austriaco), città imperiale in grado di combinare le ricchezze e gli sfarzi del passato con atmosfere più trendy, attuali e innovative, Vienna offre ai viaggiatori im portanti musei, antichi palazzi, suggestivi giardini ottocenteschi, caffè storici e luoghi di tendenza.

Le residenze aristocratiche, i palazzi Liberty e gli edifici modernisti costruiti all’epoca di Klimt, Freud, Schiele e Mahler sono i simboli più autentici e tradizionali della città, ma non mancano le occasioni per scoprire una località sofisticata e al passo con i tempi, fra gallerie d’arte contemporanea, nuovissimi risto ranti gourmet e raffinate vie dello shopping. Come il Goldenes Quartier, la nuova area dello shopping di lusso nel centro storico di Vienna, dove sorgono le boutique di alcuni fra i più importanti marchi internazionali, come Louis Vuitton, Prada, Miu Miu, Chanel e Saint Laurent, solo per citarne alcuni.

Ma il lusso nella capitale austriaca è parte di una vera e propria tradizione di lunga data: anche se la monarchia austro-ungarica non esiste più dal 1918, ci sono ancora diverse aziende che esibiscono con fierezza l’insegna dei fornitori di corte imperialregi per sottolineare che il loro elevato livello qualitativo è rimasto invariato dall’epoca in cui vendevano merci e servizi alla corte imperiale.

69
Testo di: Martina Torrini
A spasso fra gli atelier storici della capitale austriaca

I fornitori imperialregi appartengono a tutti i settori, dall’arredamento all’abbigliamento, dall’arte alla cucina: uno fra gli esempi più celebri è quello della Torta Sacher, ormai conosciuta in tutto il mondo, che viene realizzata nella pasticceria dell’Hotel Sacher dal 1832 secondo una ricetta segreta custodita gelosamente da allora. In passato la tavola reale veniva riccamente apparecchiata con pezzi di J. & L. Lobmeyr, un’azienda che produce preziosi oggetti in vetro come raffinati servizi di bicchieri e scintil lanti lampadari, e che ancora oggi ha una magnifica boutique in Kärntner Straße, dove tutto è iniziato: qui potrete ammirare la collezione privata di vetri dell’azienda, l’archivio e alcuni disegni da esposizione, ma anche prenotare una cena privata ed esclusiva nello storico negozio, con tavoli apparecchiati con pezzi in vetro Lobmeyr e porcellane e argenteria dei principali produttori europei.

© WienTourismus/Peter Rigaud

E non mancano di certo le gioiellerie: nella bottega di A. E. Köchert sono ancora oggi disponibili alcune edizioni limitate delle stelle di diamanti che il gioielliere realizzò in occasione del primo anniversario di nozze di Elisabetta e Francesco Giuseppe, che l’imperatrice amava indossare fra i capelli.

I veri viennesi si fanno realizzare abiti su misura nella boutique di moda maschile Kniže, che fin dall’Ot tocento è stata il principale fornitore degli arciduchi della casa asburgica; oggi la sartoria, che sorge lungo l’elegante Graben, produce frac, smoking e cut, abiti da uomo, blazer e stresemann. Nello storico calzaturificio artigianale Rudolf Scheer & Söhne, in attività ormai da sette generazioni, avrete invece la possibilità di osservare le forme in legno delle scarpe dell’imperatore Francesco Giuseppe e di altri nobili clienti, senza dimenticare di acquistare il vostro perfetto paio di calzature su misura, da uomo o da donna.

L’antiquariato è un altro autentico punto di forza del settore del lusso viennese: sono tantissimi, infatti, i negozi di questo tipo nel centro storico della città e nelle strette viuzze trasversali del Graben, come Dorotheergasse, Stallburggasse, e Bräunerstraße. Armadi barocchi, bauli di epoca rinascimentale, eleganti tappeti, preziosi orologi, e poi dipinti, porcellane e antichi gioielli sono solo alcuni fra i tesori che avrete l’opportunità di scovare fra gli scaffali e gli ambienti dei negozi di antiquariato più forniti. Potrete trovare classici dell’argenteria viennese riprodotti fedelmente alla Wiener Silber Manufactur, fra cui le posate disegnate da Josef Hoffmann e Oswald Haerdtl, mentre alla casa d’aste Dorotheum, fondata nel 1710, scoprirete l’eden degli appassionati di oggetti antichi.

Oltre alle realtà più storiche e alle boutique di alta moda internazionale, anche tantissimi stilisti viennesi han no il loro atelier nel centro storico della capitale: fra gli altri spiccano Michel Mayer, Schella Kann, l’esperto di accessori Robert Horn, il calzaturificio Ludwig Reiter e la cappelleria Mühlbauer, che annovera fra i suoi clienti personalità del calibro di Madonna, Brad Pitt, Lady Gaga, Victoria Beckham e Kate Moss.

La cappelleria Mühlbauer - © WienTourismus/Peter Rigaud
73
HIGH FLYER LA COMPAGNIA AEREA PIÙ COOL DELL’ASIA 77 Provate la Business Class di Air Astana

Viaggiare

in aereo non dovrebbe essere una fonte di stress e preoccupazione: scegliendo la Business Class di Air Astana avrete la certezza che non lo sarà mai

Testo di: Ico Inanc

LA COMPAGNIA AEREA PIÙ COOL DELL’ASIA

Provate la Business Class di Air Astana

Viaggiare in aereo non dovrebbe essere una fonte di stress e preoccupazione: scegliendo la Business Class di Air Astana avrete la certezza che non lo sarà mai. Sedute confortevoli e spaziose, un am biente rilassante e un personale a disposizione per qualsiasi necessità sono solo alcune delle caratte ristiche che rendono la miglior compagnia aerea dell’Asia centrale e dell’India la scelta perfetta per il vostro prossimo viaggio in Business Class.

Ancora prima del decollo, mentre aspettate di salire sul volo, avrete accesso a diverse business lounge in tutto il mondo, e potrete approfittarne per rilassare corpo e mente prima del vostro viaggio.

Ico Inanc

Viaggiatore nell’animo e nei fatti. Figlio d’arte, associa l’odore del cherosene degli aeroplani alla sua infanzia. Esterofilo con vinto che ritiene l’Italia il Paese più bello del mondo. Si sente a casa a Cape Town e Londra, come a Tokyo ed Istanbul; confessa che vivrebbe in soli due posti: Copenaghen e la sua Milano.

77

A bordo della Business Class di Air Astana potrete godere di una vasta gamma di servizi pensati per migliorare la vostra esperienza di volo

A bordo potrete godere di una vasta gamma di servizi pensati per migliorare la vostra esperienza di volo, come le sedute reclinabili che possono raggiungere una posizione completamente orizzontale (sui Boe ing 767) per i momenti di riposo, o la posizione “cinema” per una perfetta distensione mentre scegliete il film che accompagnerà la vostra esperienza. Sui viaggi lungo raggio sarete inoltre dotati di un comodo piumone e di un’illuminazione perfetta per conciliare il vostro relax e per permettervi di ricaricare le batterie prima dell’atterraggio. Vi verrà anche consegnato un kit firmato Bric’s e Radley, dove troverete prodotti essenziali per affrontare voli di medio e lungo raggio senza dover rinunciare alla vostra routine di bellezza e alla cura della vostra pelle, sottoposta a stress durante i viaggi in aereo.

Speciale attenzione sarà rivolta agli ospiti più piccoli, e sarà fatto il possibile perché i bambini e ragazzi a bordo possano sentirsi al sicuro e a proprio agio: i passeggeri che viaggiano con neonati verranno dotati di un kit contenente tutto l’essenziale per l’igiene e il comfort del bambino, e avranno persino la possibilità di prenotare una culla su voli selezionati.

Mentre gli adulti avranno l’opportunità di gustare piatti ricercati e raffinati, i piccoli viaggiatori potranno ricevere un menù ad hoc (da prenotare in anticipo e soggetto a disponibilità).

E non finisce qui: con l’obiettivo di donare ai piccoli ospiti qualcosa per rendere il loro volo più diver tente, verranno loro regalati dei kit per vivere la professione dei loro sogni (su voli internazionali di più di 3 ore con partenza dal Kazakistan).

81
I dettagli della Business Class di Air Astana

LE GOURMAND

LA FRUTTA AUTUNNALE 85 Viaggio tra colori, profumi e sapori della stagione

Castagne, melagrane, cachi e bacche di rosa sono i frutti dell’autunno vero e proprio, quando i vigneti si colorano di rosso, il foliage entra nel vivo e i boschi cominciano a prepararsi all’imminente arrivo dell’inverno

LA FRUTTA AUTUNNALE

Viaggio tra colori, profumi e sapori della stagione

Uva, pere e mele rappresentano nell’immaginario collettivo i frutti emblematici dell’autunno ma nell’epoca in cui stiamo vivendo sono colture che vengono raccolte e proposte nei mercati già durante il periodo estivo.

Altri sono i frutti dell’autunno vero e proprio quando i vigneti si colorano di rosso, il foliage entra nel vivo e i boschi cominciano a prepararsi all’imminente arrivo dell’inverno.

Laureato in Storia Economica con una tesi sulla Martini & Rossi di Torino nel 1999, l’anno successivo conclude il corso di qualifica pro fessionale per Sommelier presso l’Associazione Italiana Sommelier di Milano e fa un tirocinio in enologia in collaborazione con l’azienda enologica del Canton Ticino Il Portico di Rivera. Nel 2006 diventa assaggiatore di formaggi presso l’Organizzazione Nazionale Assag giatori di Formaggio. Collabora alla pubblicazione di svariati volumi di enogastronomia in qualità di editor e crea il canale Wine & food di eBay Italia. Organizza serate di degustazione di vino, formaggi e salumi in alcuni locali milanesi in collaborazione con chef emer genti oltre a tenere corsi di avvicinamento al vino e di valorizzazione olfattiva. Da qualche anno dirige la piattaforma mypersonaltaster. it e da circa un anno conduce anche terreitalia.ch, canale di vendita e promozione dei prodotti enogastronomici italiani in Svizzera.

85

Camminare tra boschi e vigneti d’autunno alla ricerca di frutti e godendo del foliage è certamente una delle attività più ricreative e rilassanti che ci possano essere tanto che molte persone sono disposte a fare lunghi viaggi per goderne.

Non è un caso imbattersi spesso in boschi o in alberi colmi di frutti che danno un senso ancor più interessante a queste passeggiate senza per forza essere cercatori di funghi.

Primo fra tutti i frutti autunnali è la castagna, frutto calorico che può essere conservato a lungo e sfruttato in molteplici preparazioni dolci e salate. Per anni è stato alla base dell’alimentazione contadina delle popolazioni del nord Italia ma anche lungo tutto l’Appennino italiano dal nord al sud. Oggi forse divenuto cibo d’élite in quanto neces sita di lunghe preparazioni per essere pulito e per poter essere addomesticato, ma che fornisce risultati di effetto e grande soddisfazione, si pensi solo alla crema di castagne o ai marron glacé tra i dolci.

Castagne tra il foliage autunnale Un albero di cachi Le bacche di rosa Dettaglio di una pianta di melagrane
88

Prima di tutto la distinzione è d’obbligo tra marroni e castagne.

I primi sembrano essere infatti utilizzati soprattutto in pasticceria mentre le seconde tanto nei dolci quanto nei piatti salati. Di fatto però si tratta di selezioni effettuate dall’uomo in quanto nei boschi non si trovano piante di marroni in natura ma solo i castagni, qui sta la base della differenziazione e alla fine del prezzo a cui compriamo questo prelibato frutto.

I marroni sono una evoluzione delle castagne in quanto selezionati per essere frutti più grandi, più carnosi e più facilmente lavorabili. È praticamente impossibile eliminare la pellicina delle castagne mentre per i marroni è molto più semplice e da qui la produzione del frutto glassato di zucchero.

Il frutto del marrone è più grande, solo tre per riccio, più zuccherino e con la pasta più compatta. Dal la castagna più piccola, più farinosa e con fino a otto frutti per riccio si ottengono infatti la farina di castagne, da cui mille preparazioni, castagnaccio, ravioli di castagne. A prima vista è la buccia ad essere differente: bruna e resistente nelle castagne più chiara, quasi rossiccia e striata nei marroni.

La melagrana o granata è uno dei frutti che con i precedenti simboleggia l’autunno, a seconda delle zone e delle tipologie matura tra settembre e novembre e arricchisce le tavole tradizionali di molte regioni ita liane. Gustato come succo, come frutto o come ingrediente per la preparazione di piatti dolci e salati, la melagrana è un frutto di origini antichissime che proviene dalle zone arido desertiche dell’Oriente.

Da qui la sua diffusione è stata planetaria, anche perché ben si prestava ad essere caricata sulle navi durante le traversate data la sua lunga conservabilità. Gli spagnoli l’introdussero in sud America dopo che i romani la portarono dalle coste della Palestina per tutto il Mediterraneo.

Si tratta di un frutto dai forti significati simbolici per diversi popoli culture e religioni, tra cui quella greca, ebraica, araba e cristiana. Si trova riprodotta una melagrana anche nello stemma della bandiera spagnola e il nome della città di Granada pare derivi proprio dai luoghi di coltivazione nella penisola iberica. Ma anche in Messico, in Armenia e Turchia è simbolo di fertilità, abbondanza e matrimonio.

Ma durante le passeggiate autunnali non brillano solo queste piante: nel loro momento di foliage ci appaiono quasi come alberi illuminati nei corti pomeriggi autunnali le piante dei cachi, o diospiro, che mentre perdono le foglie fanno maturare i loro frutti e li fanno apparire come infuocati. Di colore arancio intenso, quasi porpora, sono frutti dolcissimi che possono essere gustati al cucchiaio da soli sen za nient’altro o trasformati in creme, composte, gelati e accompagnati perfettamente dalle sopracitate castagne con le quali formano un connubio perfetto.

Ci sono più varietà di cachi che non sempre coincidono con l‘immagine del frutto liquescente. La varietà mela, ad esempio, rimane soda anche da matura, mentre il lampadina, il vaniglia, il loti, si distinguono per sentori differenti che ampliano la gamma di un frutto poco considerato.

Da qualche tempo si è cominciato a conservare il cachi anche sott’olio come se fosse una verdura da inserire nella giardiniera per accompagnare formaggi o bolliti. In questo caso il frutto si utilizza legger mente acerbo in modo che durante la preparazione non si sfaldi e possa poi essere immerso nell’olio extra vergine di oliva opportunamente condito.

89

Un altro colpo d’occhio assoluto nei panorami autunnali sono le bacche di rosa in genere, ma di rosa canina soprattutto. Una rosa selvatica molto apprezzata in cucina le cui bacche sono perfette per i dolci e non solo. Novembre è il mese ideale per raccogliere questi falsi frutti, sono l’occasione per proseguire le nostre passeggiate e ci consentono oltre che di gustarle di prevenire i malanni di stagione, le bacche di rosa infatti sono un tonico naturale.

È un arbusto che cresce nei sottoboschi e lungo i sentieri di campagna fino a 1500 metri slm e di cui si può utilizzare quasi tutto, radici e foglie, ma il frutto ha un contenuto di vitamina C cento volte mag giore degli agrumi, antiossidanti e una serie di sostanze antiinfiammatorie e disintossicanti che vanno a contrastare infiammazioni dell’apparato respiratorio e infezioni virali, un toccasana per il periodo… la natura non fa mai le cose per caso d’altronde.

In cucina si utilizzano per tisane, ma anche per composte e marmellate che accompagnano la pasticceria ma anche stracotti di carne e brasati.

Dettaglio di una pianta di bacche di rosa
90
THEGINWAY.COM Selezioniamo per te ogni mese i migliori gin made in Italy. Unisciti al club The Gin Way: ogni mese una bottiglia premium full-size, toniche, guarnizioni, snack, gadget e ricette esclusive. Cosa aspetti? #DOITTHEGINWAY    ABBONATI ALLA PRIMA GIN BOX ITALIANA! 91
NATURA GREEN SAFARIS 95 Safari sostenibili nel nome del lusso L’EDEN ESISTE 101 Tutti i segreti del Belo Monte Plantation Hotel LA RÉUNION 107 Atmosfere francesi tra le onde dell’Oceano Indiano L’ESTATE INFINITA 113 Un angolo di paradiso tra Isola dei Conigli e indirizzi da insider

Con cinque strutture uniche disseminate per il territorio dello Zambia e un lodge su un’isola in Malawi, offriamo itinerari da sogno per i viaggiatori che desiderano gustare un perfetto cappuccino nel bush, ma che contem poraneamente si interessano all’impatto ambientale

GREEN SAFARIS

Safari sostenibili nel nome del lusso

Una collezione delle migliori proprietà di Zambia e Malawi per vivere l’esperienza di un safari all’in segna della sostenibilità e con l’obiettivo di offrire agli ospiti il massimo del lusso raccogliendo fondi e supporto per proteggere gli ecosistemi, gli animali e le popolazioni più fragili e vulnerabili.

Le location incontaminate delle proprietà sono state selezionate con cura e attenzione, dando la pri orità alle zone che richiedevano più protezione e valorizzazione, ma anche scegliendo luoghi in cui si potessero vivere alcune fra le migliori esperienze che Zambia e Malawi, ma anche tutta l’Africa, hanno da offrire. Con cinque strutture uniche disseminate per il territorio dello Zambia nel 2021 e un lodge su un’isola in Malawi, offriamo itinerari da sogno per i viaggiatori che desiderano gustare un perfetto cappuccino nel bush, ma che contemporaneamente si interessano all’impatto ambientale. Dovrete solo attraversare il confine per poter vivere questa esperienza.

Natasha Parker ha mosso i suoi primissimi passi allo Tongabezi Lodge sulle sponde del fiume Zambezi. Fu proprio il team del la struttura a scegliere il suo nome, che significa “sono grata” in lingua bemba. Dopo la laurea magistrale in scrittura creativa all’Università di Oxford, Natasha è ritornata alle sue radici e gestisce il settore content e marketing di Green Safaris. Vive fra Londra e Livingstone e trascorre la maggior parte del tempo a scrivere.

Testo di: Natasha Parker / adattamento di: Martina Torrini
95
Natasha Parker

Pionieri del Silent Safari in Zambia e sostenitori dell’energia solare anche durante i safari e le crociere fluviali, siamo determinati nel promuovere l’utilizzo di mezzi e in novazioni ecosostenibili

per permettere ai nostri ospiti di vivere un’esperienza

e-boat, e-cruiser ed e-mountain

insieme alla sua flotta terrestre e fluviale, è alimentata a energia

Ciascuna delle nostre

attraverso impianti sostenibili, resi ancora più moderni dall’utilizzo delle ultime

monouso e vengono coltivati

Nelle strutture non viene utilizzata

a chilometro

altrimenti raccolti da fattorie biologiche locali.

come
bike
diversa.
proprietà,
solare
innovazioni.
plastica
prodotti
zero,
fotografia © Giulia Iacolutti www.grappanonino.it #GrappaNonino ‘Migliore Distilleria del Mondo’ SPIRIT BRAND - DISTILLER OF THE YEAR 2019 Antico simbolo degli alcoli BEVI RESPONSABILMENTE È la prima volta per l’Italia e per la Grappa 98

Queste iniziative da sole minimizzano in parte il nostro impatto ecologico: molto del nostro impegno avviene al di fuori delle strutture, dove il nostro team lavora sodo per eliminare non solo le emissioni di carbonio ma anche le conseguenze sociali della pandemia attraverso una serie di progetti per la co munità, la conservazione e lo sviluppo. Grazie al programma di riforestazione abbiamo per esempio già piantato 31.000 alberi solo sull’isola di Likoma, sul lago Malawi. Altre iniziative – come quella della Mukuni Community Farm, un programma per le giovani madri e la Tongabezi Chicken Cooperation – hanno garantito istruzione e posti di lavoro nelle comunità più fragili e hanno creato interesse nelle stesse nei confronti di uno stile di vita più sostenibile.

Cosa significa tutto questo per i viaggiatori del 2022?

Che abbiano o meno un profondo interesse per le nostre decisioni e motivazioni, potranno trarre beneficio da queste vivendo un’esperienza di puro lusso nel cuore della natura. Il fondatore di Green Safaris, Vincent Kouwenhoven, lo esprime al meglio: “Ascoltate il canto degli uccelli – non il motore dell’auto – mentre viaggiate in uno dei nostri veicoli a energia solare durante un safari (senza inquinare l’atmosfera); assaggiate i prodotti più freschi dalle nostre fattorie biologiche, che delizieranno i vostri palati senza implicare un forte impatto ambientale; rilassatevi negli splendidi interni delle nostre strut ture (realizzati da artigiani locali nelle nostre aziende comunitarie), e sperimentate il senso di ospitalità di chi ama davvero darvi il benvenuto (perché inserito al meglio nelle nostre attività)”.

Due esemplari di leone

99

L’intera isola di Príncipe e gli isolotti che la circondano sono stati dichiarati Riserva della Biosfera dell’UNESCO, dalle rocce basaltiche alle fitte foreste, passando per le spiagge deserte

Testo di: Ella Swanborn / adattamento di: Martina Torrini

L’EDEN ESISTE

Tutti i segreti del Belo Monte Plantation Hotel

Situato in uno fra gli angoli più suggestivi dell’isola di Príncipe, su una collina circondata dalla foresta tropicale, il Belo Monte Plantation Hotel estende il suo sguardo dalle fitte distese di alberi all’oceano scintillante all’orizzonte. L’intera isola e gli isolotti che la circondano sono stati dichiarati Riserva della Biosfera dell’UNESCO, dalle rocce basaltiche alle fitte foreste, passando per le spiagge deserte.

Conosciuto per il suo senso di ospitalità autentico e familiare, l’hotel incarna alla perfezione lo spiri to di un’isola dove il tempo sembra essersi fermato. Offre venti camere completamente ristrutturate e arredate in tipico stile portoghese, ma anche una selezione di escursioni ed esperienze in grado di far percepire agli ospiti la vera essenza di questo angolo di paradiso unico e spesso sottovalutato. E si trova anche a breve distanza da alcune fra le spiagge più spettacolari al mondo.

Ella Swanborn-van Hagen

Ella Swanborn-van Hagen è proprietaria del Belo Monte Hotel

101
L’esperienza di whale watching La natura rigogliosa della parte meridionale di Príncipe © Christophe Le Petit Gli splendidi esterni del Belo Monte Plantation Hotel La cascata Monte Alegre
102

São Tomé e Príncipe

Le isole gemelle di São Tomé e Príncipe si trovano nel golfo di Guinea, a circa 250 chilometri a est dalla costa dell’Africa centro-occidentale. Sono i secondi territori più piccoli del continente e fra le gemme più preziose e nascoste di tutto il pianeta. Per il gran numero di specie endemiche qui presenti, le isole sono conosciute anche come le Galapagos d’Africa.

Formano parte della linea vulcanica del Camerun e si sono originate circa 15 e 31 milioni di anni fa: vennero scoperte dagli esploratori portoghesi nel 1471 e divennero un polo commerciale fra il con tinente africano e le Americhe. Canna da zucchero e caffè diventarono le piantagioni principali della zona, insieme al cacao, che fu importato nel XIX secolo, facendo di São Tomé la principale fonte di commercio del prodotto nel XX secolo. A seguito dell’indipendenza nel 1975 molte delle piantagioni non furono più attive e diventarono di nuovo parte della giungla: oggi le isole producono quantità ridotte di cacao, ma di una qualità eccellente.

Príncipe è un luogo davvero affascinante: la sua area di 142 chilometri quadrati, i suoi circa 7.000 abitanti e il suo melting pot di culture e influenze provenienti da Paesi diversi la rendono un microcosmo perfetto, dal carattere, dalla cultura, dalla gastronomia e dalle tradizioni uniche. Qui vale davvero la pena di per dersi fra angoli di natura e cultura, fra cui un importante museo che racconta la storia dell’isola e la vita quotidiana dei suoi abitanti e mette in mostra alcune fra le sue specie animali e vegetali uniche al mondo, oltre a spiegare le sfide economiche ed ecologiche che Príncipe deve fronteggiare in quanto isola molto piccola e a sottolineare le iniziative e le opportunità che il territorio offre in questo momento storico.

Belo Monte Plantation Hotel

L’hotel è parte di Africa’s Eden, un’organizzazione che si pone l’obiettivo di guidare i viaggiatori alla scoperta di destinazioni inesplorate, dove la natura è protagonista, e di investire i profitti generati dal turismo in una serie di progetti di salvaguardia dell’ambiente e di istruzione nelle aree circostanti. I fon datori, gli olandesi Rombout ed Ella Swanborn, sono due appassionati di conservazione e natura che si sono trasferiti a São Tomé e Príncipe dopo aver testato questo concept al Loango Lodge in Gabon. Nel 2011 hanno iniziato questo progetto dove un tempo sorgeva un’antica piantagione di caffè e cacao e hanno costruito un piccolo villaggio al di là dei caratteristici cancelli di Belo Monte per coloro che abitavano negli antichi edifici. Così è iniziata l’opera di ristrutturazione: la casa padronale oggi presenta tre splendide suite, una lounge dotata di terrazza e una sala riunioni con una biblioteca. Attraversando un corridoio si raggiungono il bar e il ristorante, anch’essi dotati di terrazza, ombreggiati dalle fronde di alberi di mandorle e con viste mozzafiato sulla baia. L’antico ospedale situato in fondo al cortile è stato trasformato in quattro suite molto spaziose. L’edificio accanto, invece, offre sei lussuose camere con una terrazza in legno che confina con la foresta.

103

Altre due eleganti suite con giardino privato si trovano nell’edificio di fronte alla casa padronale: vicino a qui un’antica stanza della seccatura delle fave di cacao e un audito rium dove ricercatori da ogni parte del mondo tengono convegni sui progetti di conservazione supportati dall’hotel. Dietro questo edificio si trovano la piscina e il bar a bordo piscina, circondati da un meraviglioso giardino che si estende verso la foresta tropicale.

Al di là del cortile si trovano tre ville private e indipendenti sulla passeggiata che con duce a uno dei belvedere di Belo Monte, che si affaccia sulla famosa Praia Banana, chiamata così per la sua forma caratteristica, che è stata lo sfondo di una pubblicità del rhum Bacardi del 1991. Dirigetevi verso la spiaggia e godetevi una nuotata rigenerante fra le acque turchesi dell’oceano, poi provate il beach bar di Belo Monte o rilassatevi in uno dei raffinati gazebo.

L’hotel offre anche numerose esperienze: tour guidati in 4x4 o in quad, escursioni in barca, percorsi di trekking guidati o non guidati, snorkeling, kayak, immersioni, bird watching, pesca sostenibile (perfetta da maggio a ottobre), whale watching (da luglio a ottobre), turtle watching (da ottobre ad aprile) e molto altro.

© Christophe Le Petit

La Réunion è un luogo magico e incantevole, a tratti selvaggio, dove la natura si esprime al meglio delle sue potenzialità, e una destinazione paradisiaca adatta alle esigenze di tutta la famiglia

LA RÉUNION

Atmosfere francesi tra le onde dell’Oceano Indiano

Un’isola vulcanica che emerge dal cuore dell’Oceano Indiano, dove la vegetazione cresce rigogliosa in contrasto con le nere falesie di Cap Méchant e con le colate laviche del Grand-Brûlé. Alla Réunion si trova la cima più alta di questa area oceanica, il Piton des Neiges, oltre a uno dei vulcani più attivi del mondo intero, il Piton de la Fournaise: l’isola è un luogo magico e incantevole, a tratti selvaggio, dove la natura si esprime al meglio delle sue potenzialità, e una destinazione paradisiaca adatta alle esigenze di tutta la famiglia.

Visitate Saint-Denis, capoluogo dell’isola e centro culturale molto attivo, oppure la cittadina di Saint-Paul, la location perfetta per immergersi in atmosfere più tradizionali. Non perdetevi Maido, il punto più panoramico della Réunion, affacciato sulla vegetazione più rigogliosa, e raggiungete Bebour-Belouve per visitare una foresta selvaggia dalle sfumature misteriose. Infine, scoprite SaintLeu per abbandonarvi al relax su una spiaggia da sogno, dove le acque risplendono cristalline.

107

A circa 9.000 chilometri da Parigi, al largo della costa orientale del Madagascar, La Réunion è un piccolo angolo di Francia tra le onde dell’Oceano Indiano: grazie al suo patrimonio

da valli,

gole, montagne e ripide falesie, nel

è stata

siti

Quasi la metà del territorio dell’isola è ricoperto da ettari ed ettari di natura incontaminata, che la rendono un autentico eden sulla

Il centro della Réunion è il paradiso per gli escursionisti più avventurosi: dai monti di Les Hauts alle fitte foreste di Bebour-Belouve, passando per le profonde conche dei Cirque e per i caratteristici

di Takamaka, il territorio si presenta a ogni angolo in maniera sempre

e sorprendente.

naturalistico, composto
boschi,
2010
inserita nell’elenco dei
naturali UNESCO.
Terra.
canyon
diversa

Sagam S.p.A.

La tua auto ha scoperto una galleria d’arte: lasciati guidare da chi ti conosce. Nuova Audi A3 Sportback con Online point of interest. Da 299 euro* al mese con Audi Value e le prime tre rate incluse. Immagina un futuro più connesso, più veloce, più umano: ora preparati a raggiungerlo con nuova Audi A3 Sportback e le sue tecnologie a bordo di categoria superiore. Come la funzione Online point of interest, che ti aiuta a scoprire nuovi punti di interesse lungo il percorso verso il tuo prossimo obiettivo. Scoprila nel nostro Showroom o prenotala da casa senza vincoli su audi.it What a time to be an Audi. TAN 4,25% - TAEG 5,22% *A3 Sportback 30 TDI Business Advanced 6 marce a € 34.263,00 (chiavi in mano IPT esclusa - compresa estensione di garanzia “Audi Extended Warranty” 1 anno/60.000 km, grazie al contributo delle Concessionarie Audi che aderiscono all’iniziativa. Prezzo applicato solo nel caso di acquisto della vettura con finanziamento Audi Financial Services. Prezzo di listino IVA inclusa € 29.900) - Anticipo € 9.900,00 - Finanziamento di € 21.122,00 in 23 rate da € 229,85 - Valore Futuro Garantito pari alla Rata Finale di € 15.410,05 – Spese istruttoria pratica € 300 (incluse nell’importo totale del credito) - Importo totale del credito € 21.122,00 - Spese di incasso rata € 2,25/mesecosto comunicazioni periodiche € 3. Imposta di bollo/sostitutiva € 52,80 - Importo totale dovuto dal richiedente € 21.122,00. La promozione commerciale denominata “PCP a rate rimborsate” prevede, a titolo di ulteriore sconto sull’acquisto del veicolo, il rimborso al Cliente da parte della stessa Volkswagen Group Italia S.p.A. delle prime tre rate del Contratto di Finanziamento, posto che esse siano state pagate integralmente e con puntualità. Gli importi fin qui indicati sono da considerarsi IVA inclusa ove previsto. Informazioni europee di base/Fogli informativi e condizioni assicurative disponibili presso le Concessionarie Audi. Salvo approvazione Audi Financial Services. Offerta valida sino al 31/12/2020. La vettura raffigurata è puramente indicativa. A3 Sportback 30 TDI Business Advanced 6 marce. Consumo di carburante (l/100 km) ciclo combinato (WLTP): 4,5 - 5,1. Emissioni CO₂ (g/km) ciclo combinato: (WLTP) 118 - 132; (NEDC) 98 - 103. I valori indicativi relativi al consumo di carburante e alle emissioni di CO₂ sono rilevati dal Costruttore in base al metodo di omologazione WLTP (Regolamento UE 2017/1151 e successive modifiche e integrazioni). Eventuali equipaggiamenti aggiuntivi, lo stile di guida e altri fattori non tecnici, possono modificare i predetti valori. Per ulteriori informazioni sui predetti valori, vi invitiamo a rivolgervi alle Concessionarie Audi. È disponibile gratuitamente presso ogni Concessionaria una guida relativa al risparmio di carburante e alle emissioni di CO₂, che riporta i valori inerenti a tutti i nuovi modelli di veicoli.
Viale Fulvio Testi, 260 - 20126 Milano Via Sacco 5/A - 20146 Milano Tel. 02.66.1671 - Fax 02.64.240.65 www.sagam.it - email: info@sagam.it

I più allenati avranno l’opportunità di visitare tutta l’isola attraverso impegnativi percorsi di trekking, un’esperienza unica e irripetibile che può durare anche più di una settimana, mentre i meno esperti potranno farlo dall’alto di un elicottero, ammirando la vegetazione e la natura caratteristica dell’isola da una posizione davvero privilegiata.

Anche gli appassionati di sport acquatici troveranno alla Réunion la loro dimensione: la costa dove sorge la cittadina di Saint-Pierre è la meta ideale per i surfisti e per chi desidera provare a sfidare le onde a bordo della tavola, ma non mancano le possibilità di praticare anche windsurf, kitesurf, kayak, immersioni e molto altro. Se invece sognate il mare aperto per avvistare balene, cetacei e delfini, siete comunque nel posto giusto, perché La Réunion è anche una destinazione di passaggio per questi straordinari mammiferi, che potrete ammirare tramite escursioni di whale watching durante il periodo della migrazione.

Sull’isola regna un’estate perenne: il suo clima tropicale e le coste lambite da acque limpide e cristalline sono la principale attrazione per i viaggiatori da tutto il mondo che ogni anno si abbandonano al relax sulle sue spiagge da sogno. Di sabbia bianca borotalco o nera vulcanica, i litorali della Réunion si svi luppano per 30 chilometri fra la costa occidentale e quella meridionale dell’isola, e sono caratterizzati da un’atmosfera di estrema quiete e tranquillità. Le sue coste danno vita a panorami a dir poco incanta ti: alla Réunion è impossibile non lasciarsi affascinare e conquistare dal colore delle acque dell’oceano, da una straordinaria vita sottomarina o dalle sfumature di un romantico tramonto.

La fauna marina della Réunion
111
“Quando a Roma o Milano è già autunno, a Lampedusa è ancora estate” ripete sempre Pippo Lo Verde, proprietario di uno dei diving più conosciuti sull’isola

Testo di: Loredana Tartaglia

L’ESTATE INFINITA

Un angolo di paradiso tra Isola dei Conigli e indirizzi da insider

Bella e protetta. È la spiaggia dei Conigli, tra le più amate al mondo secondo il concorso “Travelers’ Choice Beaches Awards”, basato interamente sui commenti di milioni di viaggiatori su Tripadvisor che negli ultimi anni l’hanno messa sul podio come la seconda spiaggia più bella d’Europa, settima al mondo e prima in Italia.

Che sia un angolo di paradiso lo sanno bene coloro che l’hanno già visitata, ma grazie al mare cristallino, alla sabbia bianca e alla purezza ambientale, oltre ai turisti anche le tartarughe Caretta Caretta la scelgono per deporre le loro uova.

Troppo spesso legata alla drammatica realtà degli sbarchi quest’isola delle Pelagie, la più a sud dell’Italia, stupisce per la natura incontaminata e nella classifica del più famoso sito dei viaggiatori spesso sopravanza i Caraibi.

Loredana Tartaglia

Romana, curiosa onnivora, da sempre scrive di viaggi e food, lifestyle, costume, tendenze. Vorrebbe avere più tempo per andare in bicicletta o girovagare per le grandi metropoli, ma lavorare per giornali come Dove e La Repubblica le impedisce di avere il sospirato tempo libero. Il viaggio più bello è quello che non ha ancora fatto.

113

Insomma potentemente bella Lampedusa, ma anche per fortuna difesa e tutelata, visto che proprio in quel lembo di spiaggia, terra e mare chiamata Isola dei Conigli perché collegata da un piccolo istmo, Legambiente gestisce una riserva naturale.

Chi se ne intende viene qui. Neoecologisti e bon vivant per vacanze libere dai vincoli tra asfodeli e piante africane, falesie modellate dal vento e dalle onde, piccole insenature o cale riparate come Cala Madonna, Cala Pulcino, Mare Morto o Guitgia dove fortunatamente non si sentono i guasti del mercato globale. Un aeroporto ristrutturato qualche anno fa garantisce i collegamenti aerei con le città italiane tutto l’anno. Perché qui l’estate non finisce mai.

“Quando a Roma o Milano è già autunno, a Lampedusa è ancora estate” ripete sempre Pippo Lo Verde, proprietario di uno dei diving più conosciuti sull’isola. Zero mondanità. In primo piano sono attivi tanti progetti legati all’ambiente, alla raccolta differenziata dei rifiuti e alla mobilità sostenibile.

Tartarughe Caretta Caretta Gli esterni del ristorante Gemelli a Lampedusa Escursioni in barca Dettagli e natura di Lampedusa
116

L’isolotto dei Conigli ad esempio non è raggiungibile in macchina o in motorino.

Si parcheggia sulla strada e attraverso un sentiero ben strutturato da Legambiente con tanto di pensiline e panche ombreggiate per riposarsi ogni tanto lungo il cammino, si raggiunge la spiaggia strappata con ogni probabilità a un destino di abusivismo. La si vede all’improvviso lungo il sentiero dalla terrazza pano ramica e la vista sul mare trasparente, la sabbia bianchissima e la macchia mediterranea lascia senza fiato.

Al Bar dell’Amicizia, aperto dalle 5 del mattino alle 2 di notte, dove tutti, paesani e turisti vengono a qualunque ora per un caffè o un gelato al gelso con tanto di brioche calda, non è raro incontrare chi ama la pesca alle prime luci dell’alba. Prima di partire verso il mare bisogna fare scorta di dolcezze. E poi via con canne e reti per battute di pesca. Silenzio, colazioni con lentezza, una bruschetta con un pomodoro schiacciato per l’aperitivo al rientro dal mare, sono i piccoli grandi privilegi dei quali si gode in questa isola alloggiando negli eleganti hotel o in dammusi in aperta campagna.

La macchina o un motorino sono indispensabili durante la vacanza perché l’isola è grande, ma i più sportivi per gli spostamenti optano per una mountain bike: più faticoso certo, ma alla fine della vacanza ci si sente più in forma e abbronzati.

Cala Croce è una delle spiagge attrezzate con ombrelloni, lettini e chioschi sulla spiaggia: quello Da Mimmo è molto frequentato per il pranzo o l’aperitivo dalle 18 alle 20.30 con tanto di pesce crudo e lettura di un buon libro sul divano ma in alternativa ci sono il Tunez e la Baia del Sol: in quest’ultima, una palafitta sul mare, c’è un clima cordiale e familiare e non è raro che il proprietario imbracci la chitarra per suonare in allegria dopo una gita in gommone e un piatto di linguine ai ricci di mare. Al Tunez invece, in un ambiente dal tono design si mangiano un gelato, un’insalata col tonno e ci si rilassa al tramonto con uno spritz sotto gli ombrelloni di paglia.

Per avvistare i delfini al largo o fare diving ci si rivolge a Lo Verde vicino al porto per prenotare un’uscita con le bombole a Grotta Solaio, Taccio Vecchio o Madonnina dove c’è letteralmente in profondità una statua della Madonna: mezza giornata di immersioni costa circa 40 euro, una intera giornata con due immersioni nell’isolotto di Lampione circa 100. Ma da Lo Verde con i consigli di Pippo il proprietario, si noleggia anche un barchino o un gommone per fare un bagno a sud ovest alla Tabaccara vicino all’Isola dei Conigli o a Mare Morto a sud est. La scelta dipende dal vento.

Prima di uscire in barca basta munirsi di focaccia calda e comprare specialità sott’olio da Sarina Famu laro in via Roma tra ventresca di tonno, sgombro, capperi, filetti di ricciola o di pesce spada. Per fare in mare aperto un pranzo da re.

Fatta una doccia ristoratrice dopo una giornata in mare l’indirizzo giusto per la cena è il giardino arabo di Gemelli, ristorante chic di Toni Costanza e dalla sua compagna Angela Di Gennaro, entrambi mila nesi: loro venivano sull’isola negli anni Settanta come turisti fino a quando nel 1982 hanno comprato e inaugurato questo locale, ritrovo da sempre della buona borghesia sull’isola.

Nel giardino interno con dettagli moreschi ecco gemellaggio di cibi e culture tra piatti maghrebini, spagnoli e francesi e si gustano linguine con le triglie, paella, zarzuela, cous cous e per finire c’è il bian comangiare alle mandorle con marmellata di fichi d’India locali.

117

E se la parte più alta dell’isola è Cala Creta con falesie a picco sul mare, è qui che si trovano alcuni resort tra più chic dell’isola come La Calandra e Il Gattopardo che oltre al soggiorno offrono uscite in caicco e pranzi a bordo con il marinaio.

A fine stagione niente orde di turisti a Cala Pisana o alla Giutcia, spiaggia attrezzata con ombrelloni e lettini: l’indirizzo giusto è Moka, stabilimento e bar proprio sulla spiaggia della Guitcia.

Dopo cena o nel tardo pomeriggio è d’obbligo una passeggiata in paese. È vero non ci sono stradine o vicoli suggestivi, sono meglio la spiaggia o il terrazzo di casa per un drink, ma vale la pena di scendere in centro per visitare La Principessa delle Isole, boutique chic quanto basta dove gli uomini comprano camicie in lino colorate con lo stemma delle tartarughe dell’isola e le donne scelgono tra pareo batik, sciarpe con tessuti singolari e i famosi braccialetti con tartarughine in argento portafortuna, ma atten zione le tartarughe devono essere rigorosamente otto.

L’aperitivo più bello? Quello da O’ Scià, ex fortino militare in cima all’isola vicino al faro, da raggiun gere in macchina o in motorino attraversando una zona brulla e solitaria. Non si incontrano case, solo greggi di pecore e di colpo quando si comincia a pensare di aver sbagliato strada compare un cartello scolorito con l’indicazione. Tra tavoli e sedie scompagnate, pezzi di barca diventati tavolini, reti e nasse da pesca si ordina un bicchiere di vino gelato. Niente cocktail alla moda, né popolazione branchée, l’atmosfera è molto familiare e i gestori in modo semplice e autentico preparano un aperitivo e qualche sfizio da mangiare. A fare da padrone qui solo il mare e il panorama veramente unico mentre il sole si tuffa nel mare. Col vento africano che bacia la pelle.

La fauna marina di Lampedusa
118
C M Y CM MY CY CMY K
ARTE & ARCHITETTURA PIETRASANTA CAPITALE DELL’ARTE 123 Oltre quaranta gallerie d’arte e un ricco programma espositivo pubblico
A pochi chilometri dalle rinomate spiagge della Versilia, Pietrasanta già dal tardo medioevo è sede di studi di artisti, fonderie e artigiani

Testo di: Federico Rui

PIETRASANTA CAPITALE DELL’ARTE

A pochi chilometri dalle rinomate spiagge della Versilia, Pietrasanta già dal tardo medioevo è sede di studi di artisti, fonderie e artigiani: Henry Moore, Joan Mirò, Igor Mitoraj e Fernando Botero hanno vissuto e lavorato tra gli antichi palazzi posti sulla via Francigena.

Oggi il ricco fermento culturale è testimoniato dalla presenza di oltre quaranta gallerie, distribuite tra la piazza e le poche suggestive strade. Il calendario espositivo estivo è sempre ricco: in questi mesi la Galleria Poggiali ha presentato i lavori di Fabio Viale, Roberto Barni e Goldschmied & Chiari, la Galleria Giovanni Bonelli ha organizzato le mostre “Once upon a time in West Africa”, che vede protagonisti dieci artisti africani contemporanei, e la personale di Daniele Galliano, Accesso Galle ria ha offerto le sculture di David Deweerdt e i dipinti di Luca Moscariello, da Marco Rossi erano esposte le opere di Mirco Marchelli, da Barbara Paci le sculture recenti di Massimiliano Pelletti, mentre Futura Gallery ha dedicato lo spazio al mondo degli NFT.

Federico Rui

Nato a Milano nel 1975, inizia a lavorare nel campo dell’arte dal 1997, prima come assistente di galleria, poi in una casa editrice specializzata e infine all’Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 2002 fonda la Galleria Pittura Italiana, ponendo par ticolare attenzione alla promozione di giovani artisti. Nel 2010 nasce Federico Rui Arte Contemporanea, con la quale parte cipa alle più importanti fiere del settore e collabora con le principali case d’asta italiane. Ha organizzato e partecipato a mostre a Londra, Bruxelles, Roma, Genova, Venezia, Cape Town, pubblicando diverse monografie di artisti per Skira e Allemandi. Federico Rui è attualmente nel comitato scientifico di Grand Art – Modern & Contemporary Art Fair e membro dell’Angamc (Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea).

123
Oltre quaranta gallerie d’arte e un ricco programma espositivo pubblico
La scultura “La Meraviglia” nel centro di Pietrasanta Le opere della personale di Barbara Nahmad
124

Arrivando in piazza Duomo non sono certo passate inosservate le cinque sculture di dimensioni monu mentali di Marco Cornini: fanno parte della personale “Wonder of Love”, che prevedeva un percorso espositivo di circa quaranta opere dislocate per la città e nel Chiostro di Sant’Agostino. La mostra, curata da Angelo Crespi e organizzata dal Comune di Pietrasanta, ha raccontato la trentennale carriera artistica dell’artista milanese, che ha lavorato durante l’ultimo anno e mezzo a Pietrasanta frequentando i laboratori e le fonderie della cosiddetta “Piccola Atene”.

Alla Fondazione Henraux è stato possibile visitare contemporaneamente la mostra “Collezione Henraux 1960-1970”, che riunisce per la prima volta a distanza di cinquant’anni, negli stessi spazi in cui furono realizzate, le sculture di proprietà di Intesa Sanpaolo e quelle tuttora appartenenti alla collezione della storica cava di marmo, e le opere vincitrici della V edizione del Premio Internazionale di Scultura Henraux. A Marina di Pietrasanta, al confine con Forte dei Marmi, si estende per quasi un milione di metri quadrati il parco della Versiliana, dove, attorno alla celebre villa che ospitò il poeta D’Annunzio, ogni anno si svolge in estate un’intensa programmazione culturale che prevede incontri e dibattiti alle 18:30 e spettacoli teatrali e concerti alle 21:30. Nell’ambito del 43mo Festival della Versiliana sono stati in vitati ad esporre nel parco Jessica Carroll e Szymon Oltarzewski. La prima con cinque sculture monu mentali in bronzo e resina, con cui indaga il mondo animale, dall’importanza delle api per l’ecosistema al viaggio delle anguille, che da qualsiasi luogo del globo provengano, si dirigono ogni anno verso le acqua atlantiche per riprodursi. Il secondo, nato nel 1977 in Polonia e trasferitosi dopo la laurea in Ingegneria Ambientale a Pietrasanta, con due lavori in marmo, materiale da sempre al centro della sua ricerca artistica. Scelto con grande attenzione sin da quando è un blocco grezzo, viene successivamente lavorato con pazienza e grande tecnica. Le forme organiche che ne scaturiscono sono reminiscenze di cellule e di corpi, che si muovono a formare una superficie armonica e sinuosa. Il rapporto tra le forme più semplici di vita e quelle più complesse crea un rimando continuo tra microcosmo e macrocosmo, dove ogni parte ha valore sia come entità singola che come parte del tutto.

Infine, negli storici e affascinanti ambienti della Villa, l’imponente personale di Barbara Nahmad dal titolo “Oltremare”, curata da Giuseppe Frangi, con oltre cinquanta opere testimonia gli ultimi tre anni della sua ricerca artistica. In questi dipinti, l’artista milanese si riappropria del colore con tonalità e modi diversi da quelli usati in precedenza. Pur non discostandosi del tutto dalla figurazione tradiziona le, viene condotta una ricerca sul paesaggio naturale che tende all’infinito: sfumature gestuali e grandi velature danno l’idea di una sovrapposizione di strati che cercano l’intimità, evocano l’invisibile in una sorta di neo-vedutismo contemporaneo.

Barbara Nahmad ha scelto di dipingere i mari e i cieli non con una pittura veloce e frettolosa tipica dell’informale, che è spesso una via di fuga dalla figurazione, e neppure ha optato per l’astrazione: i suoi quadri restano invece frutto di quella pittura-pittura di un artista figurativo che smette di raffigurare e si mette a riflettere su quel “groviglio” che è la vita e il suo dispiegarsi.

“Il sublime non risiede in nessuna cosa della natura, ma nell’animo di chi guarda”. Immanuel Kant descrive così il sentimento dell’uomo di fronte alla natura: non soccombe davanti ad essa, ma, al con trario, si erge orgoglioso a contemplarla. Allo stesso modo Barbara Nahmad dipinge il potere della natura rappresentando l’idea di infinito in contrapposizione alla finitezza dell’animo umano. Non resta che aspettare l’estate del 2023 per scoprire il ricco palinsesto culturale che ogni anno offre la Versilia.

125

“Il sublime non risiede in nessuna cosa della natura, ma nell’animo di chi guarda”. Come dice Kant, Barbara Nahmad dipinge il potere della natura rappresentando l’idea di infinito in contrapposizione alla finitezza dell’animo umano

Issuu converts static files into: digital portfolios, online yearbooks, online catalogs, digital photo albums and more. Sign up and create your flipbook.