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Dicembre 2017 - Numero 2

SHALOM - TRIMESTRALE A DIFFUSIONE NAZIONALE - Anno XI - n°2 - Dicembre 2017 - Aut. Trib. Pisa n°9/2001 del 26 marzo 2001 - Poste Italiane S.P.A. - Sped. in abb. postale - D.L. 353/2003 (conv. in Legge 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, CN/RN Direzione, redazione e amministrazione: 56028 San Miniato (Pi) - Via Carducci, 4 - Tel. +39 0571 400462 Fax +39 0571 42634 - www.movimento-shalom.org - shalom@movimento-shalom.org Codice Fiscale 91003210506


SOMMARIO SHALOM: TRIMESTRALE A DIFFUSIONE NAZIONALE Anno 17 n°2 - Dicembre 2017 DIRETTORE: Andrea Pio Cristiani; DIRETTORE RESPONSABILE: Elia Mannucci; Coord. Redazione: Elia Mannucci; Redazione: Gabriella Messerini, Luca Gemignani, Chiara Baldini, Maria Grazia Messerini, Andrea Mancini. Direzione Redazione: Via Carducci, 4 56028 San Miniato (PI); Amministrazione: Via Carducci, 4 56028 San Miniato (PI) tel. 0571-400462 fax 057142510 mail shalom@movimento-shalom.org Foto: archivio Shalom. Il materiale inviato, anche se non pubblicato, non verrà restituito. La testata autorizza la riproduzione dei testi e delle foto e invita a citarne la fonte. Pubblicità: Movimento Shalom Via Carducci, 4 56028 San Miniato (PI) tel 0571-400462. Stampa: SanPatrignano Via S. Patrignano, 53 47853 Coriano (RN) Tiratura: 15mila copie.

Dio conforta il cuore degli afflitti: misericordia e compassione

3

Metti in campo il cuore

6

Nell'inquietudine del mondo dei giovani il richiamo dell'amore di Cristo 8 I giovani e Shalom, un anno di lavoro

12

Estate Shalom 15 Il Benin 17 Casa Famiglia Riccardo e Ruggero Di Flavio

18

Un futuro per la mia Africa 22 L'acqua della pace 24 La seconda festa della solidarietà a Collegalli

27

Orestea Africana 28 La Chiesa Valdese sostiene il progetto microcredito in Uganda

29

Fede significa avere fiducia

31

La voce delle sezioni Shalom 33 Diario di amore, amicizia e solidarietà Shalom

36

Come adottare a distanza 38 I progetti di solidarietà aperti nel mondo

39


DIO CONFORTA IL CUORE DEGLI AFFLITTI: MISERICORDIA E COMPASSIONE di Andrea Pio Cristiani Le sue ossessioni compulsive non gli davano sosta “notte e giorno, nelle tombe e nelle montagne, stava a gridare e a ferirsi con delle pietre” (v5). Quanti nostri contemporanei non hanno più sogni, tormentati dall’angoscia cercano sollievo ma non ne trovano. Scorrono davanti agli occhi della nostra mente cortei di disperati, afflitti da ogni sorta di mali: morali, psichici, fisici, familiari, sociali. Noi stessi talvolta possiamo ritro-

S

timolato dal fascino della

corrompere la mente, diffondendo

lettura metaforica, simboli-

odio, paura e angoscia. Un contagio

ca e allegorica della Bibbia

allarmante aggredisce anima e psi-

che “fotografa i fatti per inviare

che dell’uomo moderno svuotando-

all’oltre” (Ravasi: Potenza dei sim-

lo di Dio e dell’amore per la vita e

boli), mi sono lasciato conquistare

per il creato. Occulte forze maligne

dall’inquietante,

sorprendente,

seducenti e ideologie materialiste

grottesco e perfino ironico capitolo

inducono l’uomo ad un delirio di

5, 1 – 20 del Vangelo di Marco: La

onnipotenza, illudendolo di essere

Liberazione del posseduto di Ge-

lui stesso dio.

rasa. Lo strano racconto interpre-

Indagando il racconto ho scoperto

tato alla luce dei simboli, di cui è

parecchie affinità tra l’uomo di Ge-

ricchissimo, mi ha aperto la mente

sara e molti nostri contemporanei.

su come Dio conforta il cuore de-

Egli si isola, si autolede, è infeli-

gli afflitti. L’anonimo personaggio

ce, insonne, agitato, aggressivo,

liberato da Gesù è il paradigma

depresso, confuso, inavvicinabile

dell’uomo assoggettato alle forze

e violento. E’ un disperato solo,

del male.

senza attese, senza futuro, vittima

La dominante cultura dell’egoismo e della violenza è capace di

dello spirito impuro, dominato dal male.

varci in quest’uomo che personifica il disorientamento, la confusione, la tristezza e l’abbandono. Il cimitero di Gerasa evoca le nostre città dove sembrano sepolti i valori fondamentali della vita: la fede, la famiglia, l’amicizia, la solidarietà, il rispetto, l’accoglienza, la comprensione. E’ sconcertante vedere così tanti fratelli avvolti dalle tenebre del non senso, smarriti in labirinti dal difficile ritorno. L’avvicinarsi di Gesù all’uomo furioso manifesta la tenerezza del creatore che ha compassione non solo dell’uomo impuro, ma anche dell’angelo ribelle. Incommensurabile tenerezza di un Dio che è Amore. Il posseduto “…gridando con voce forte, disse: “Cosa ti interessa deDicembre 2017| SHALOM | 3


A Natale metti in tavola la solidarierĂ '

Aiutaci a promuovere Educazione Formazione e Informazione

campagna di raccolta fondi a sostegno della Scuola di Pace del Movimento Shalom


gli affari miei, Gesù, Figlio dell’Al-

Lo sprofondare dei porci nel mare

gliere Gesù. Anche oggi diciamo a

tissimo? Ti scongiuro per Dio, non

allarma e fa paura per l’eviden-

Cristo: vattene dalla nostra cultu-

tormentarmi!” (v7). “E lo supplica-

te rovina economica. L’interesse

ra, vattene dalla nostra economia,

rono ( gli spiriti impuri), dicendo:

finanziario, continuando la lettu-

vattene

congedaci nei porci, affinché en-

ra simbolica del testo, arriva pri-

dalla scuola, vogliamo costruire la

triamo in loro” (v13). “E lo permi-

ma del bene dell’uomo. E’ scarso

città senza di te. Ancora più tragi-

se loro. Ed essendo usciti gli spiriti

l’interesse per la persona liberata,

co, come denuncia Papa Francesco,

impuri entrarono nei porci” (v14).

mentre è grande la disapprovazione

quando ancorati ai poteri, ai privi-

Colui che riduce lo sventurato

per il danno subito. L’enorme per-

legi, alle ricchezze, alle carriere,

senza dignità trascinandolo nella

dita dei mandriani allarma l’intera

al prestigio, alle tradizioni ormai

disperazione ha un nome: si chia-

città. Gli affari con i romani e i pa-

obsolete, rifiutiamo di modellare la

ma Legione è uno e sono migliaia …

gani subiscono consistenti perdite.

Chiesa alla luce del Vangelo.

Alla domanda di Gesù “Qual è il tuo

E’ un uomo pericoloso questo Gesù,

Il racconto, così denso di colpi di

nome?” gli disse: “Legione è il mio

che si occupa più dei disgraziati che

scena, si conclude con la gioiosa

nome, perché siamo in molti” (v10)

della ricchezza degli allevatori e

adesione alla persona di Gesù del

plurale e singolare si alternano nel

dei commercianti. Meglio cacciare

liberato, che vuole restare con Lui,

grottesco conversare di Satana.

colui che fa tali cose, che insegna

seguirlo. Una volta toccato dal suo

L’influsso e l’azione del male nella

tali dottrine. L’ammirazione per il

amore non può più fare a meno di

nostra vita ha molti aspetti, attra-

concittadino guarito si trasforma in

Lui. “Lo pregava di permettergli di

verso mille modi si insinua nella no-

indignazione per le perdite subite.

stare con Lui” (v18). Gesù gli disse:

stra mente, strisciante e seducen-

Oggi, come allora, è meglio fare i

“Vai a casa tua, e annuncia loro tut-

te, per opprimerci e incatenarci nel

nostri affari, anche a scapito degli

to ciò che il Signore ha fatto per te

peccato e così privarci della vera li-

altri, piuttosto che pagare il prez-

e come ha avuto pietà di te” (v19).

bertà. Potere, successo, ricchezza,

zo necessario per ridare dignità ai

L’ambito primo, dove incontrarlo,

superbia, vanità, gelosia, lussuria,

diseredati.

annunciarlo e seguirlo, è proprio

dalla

politica,

vattene

ambizione, tutti “spiriti impuri”,

Gli abitanti di Gerasa non vo-

la nostra famiglia, la nostra casa,

che in realtà sono suggestioni che

gliono cogliere il segno profetico,

i nostri amici. E’ Il luogo ordinario

illudono.

preferiscono l’attaccamento alle

della nostra vita, la terra da semi-

Il nome Legione con il quale si

ricchezze del mondo, “al Dio mam-

nare, il mare dove gettare le reti,

presenta Satana evoca gli imperia-

mona,” che cambiare vita ed acco-

la vigna da accudire.

lismi e i poteri dittatoriali di ieri e di oggi. Non è privo di ironia e di denuncia. Legione è un nome latino che indica almeno duemila militari dell’esercito romano invasore. L’allusione è chiara. L’oppressione dei popoli e dei poveri, imposta con la forza delle armi, è diabolica. Privare della libertà per sottomettere l’uomo togliendogli i diritti fondamentali è contro Dio. Lo sprofondare nel mare dei porci, animali impuri e detestati come gli invasori, è il segno escatologico e consolante della vittoria della giustizia e della liberazione degli oppressi che ha avuto inizio con la venuta di Cristo sulla terra. Dicembre 2017| SHALOM | 5


6 | SHALOM |Dicembre 2017


8000 spettatori 50.000 euro raccolti per alimentazione scolarizzazione e cure mediche per i bambini dell' Africa subsahariana. Si ringrazia: Comune di Pisa, Sds pisana, Pisa calcio, FIGC, Coni, Uisp, Csi e tutte le associazioni, scuole e societĂ sportive che hanno aderito all'evento facendo della partita un grande successo in termini di partecipazione e raccolta fondi; i media partner: Italia1, Radio Bruno, Il Tirreno e Punto Radio. Si ringraziano inoltre tutte le aziende che hanno partecipato alla sponsorizzazione dell'evento: Unicoop Firenze, Dolci Sapori, Cesvot, Sensi, Hotel Cosmopolitan, AC Hotel, NGM, Gruppo Lupi, Lavinia Roy, Paim, Ryal, Ma.Pa., Berni, Farmacie Comunali Pisa, Brogi&Collitorti, Eventours

Dicembre 2017| SHALOM | 7


NELL'INQUIETUDINE DEL MONDO DEI GIOVANI IL RICHIAMO DELL'AMORE DI CRISTO di Lorenzo Billi, Volontario Shalom Buona parte del mondo giovanile oggi si trova disorientato, ferito da una società che sempre più spesso delude le sue attese e non perde occasione per dare il cattivo esempio. Colpito da una politica

spesso

incon-

cludente, che di tutto è stata capace fuorché di mantenere salda la possibilità per ognuno di rincorrere il proprio sogno e le proprie aspirazioni. Le difficoltà sociali, sia nella città come nella

I

provincia, hanno portal terzo millennio, la genera-

ancora assai vasto, e le realtà da

to spesso il rinforzarsi di

zione dei giovani di oggi, sta

descrivere sono una moltitudine,

mondi tutt’altro che positivi, ma

correndo con una velocità

tremendamente

a

che agli occhi di un giovane sem-

esponenziale, continuando a cam-

soli pochi chilometri di distanza,

brano la parte migliore da cui stare.

biare molti aspetti del modo di vi-

figuriamoci da un paese all’altro o

Spesso, troppo spesso, è la prepo-

vere delle persone. Non è quindi

peggio da un continente all’altro.

tenza che vince, la violenza verba-

semplice, in questo mondo mute-

Come è possibile, ragionando in

le e fisica che prevarica e appare

vole, descrivere il mondo giovanile

modo scientifico, fornire delle ipo-

quindi la giusta causa da sposare.

al giorno d’oggi. Bisogna comunque

tesi e quindi delle tesi in un pano-

Non è un caso l’aumentata diffusio-

considerare il fatto che il globo è

rama così variegato?

ne dell’ateismo incontrollato, che

8 | SHALOM |Dicembre 2017

diversificate


spesso a molti giovani trasmette una sensazione di indipendenza e libertà, perché non li rende subordinati ad alcun volere, ad alcuna regola di vita. Ci affascina infatti molto spesso il pensiero di poter vivere come solo noi stessi, sovrani del nostro destino, vogliamo. Tale fatto, però pur volendo apparire frutto di un’ elevata erudizione, è al contrario dovuto a una scarsa conoscenza del vero messaggio cristiano e nasconde spesso nel profondo una mancanza. Pare scontato come, nella difficoltà, non sia semplice passare” dalla porta stretta” (Luca 13,24), ma rifugiarsi piuttosto dietro falsi miti, o addirittura abusando di

che spinge giovani nostri coetanei a

stati ad un passo dal baratro.

droga e alcool fin dalla giovane età.

voler uccidere loro simili, mirando

Come si può non amare il Suo

La realtà che ci circonda ci chiede

a terrorizzare le loro vite di tutti i

messaggio? Come si può non condi-

di apparire forti e decisi, di adorare

giorni, spinti da un’interpretazione

videre i valori che il Suo Volto rive-

gli stessi idoli che tutti adorano, di

folle di un amore ultraterreno.

la e che nella Sua vita Gesù ci ha di-

correre per raggiungere il successo,

Se ci pensiamo bene, può accade-

mostrato? Non c’è nulla di sbagliato

avendo sempre cura di mostrarlo

re anche alla fede più salda di es-

nell’esempio che ci ha fornito, e vi-

agli altri con tutti i mezzi che ognu-

sere messa a dura prova. Davanti

verlo nella giovane età, quella cioè

no di noi abbiamo a disposizione

infatti allo sguardo dei nostri coe-

“che si fugge tuttavia” è una scelta

per “raccontarsi” al mondo iper-

tanei e di chi ci circonda, possia-

che sicuramente cambia la vita e fa

connesso. L’apparenza è infatti un

mo cadere nel timore del giudizio

capire in questo momento partico-

altro requisito che la società molto

altrui, trascurando l’amore per il

lare del nostro cammino l’espres-

spesso pretende, per mostrare agli

Signore anzi rinnegandolo come

sione con cui Gesù ci tranquillizza:

altri solo le proprie virtù e la pro-

San Pietro che in un momento di

“il mio giogo infatti è dolce e il mio

pria forza.

debolezza esclama: “Non conosco

carico leggero” (Matteo 11,30).

quell’uomo” (Matteo 26,72).

Sono infatti del tutto naturali le

Si finisce quindi in un vorticoso sistema che può portare all’inquie-

Cristo chiave di volta della vita

comuni insicurezze e paure che l’a-

tudine, alla preoccupazione per un

Davanti a questo mondo così dif-

dolescenza e la giovinezza per sua

presente difficile e per un futuro

ficilmente interpretabile, soprat-

natura portano in tutti noi, ma con

altrettanto incerto, con la convin-

tutto nella giovane età, nel timore

la vicinanza di Gesù non dobbia-

zione di non essere capiti e di non

del futuro, la chiave è custodita in

mo temerle. Il Suo messaggio ne è

essere mai all’altezza. Non è raro

Cristo, nel suo volto che si rivela

il primo esempio, non ci nasconde

che, nonostante tutte le meravi-

determinante per affrontare l’esi-

le difficoltà come se non esistes-

glie tecnologiche che ci mettono in

stenza. Innumerevoli sono i casi in

sero, modificando la realtà della

contatto da un angolo all’altro del

cui molti ragazzi, dopo aver prova-

vita, bensì ci accompagna, anche

mondo, ci si senta soli e incompresi.

to le situazioni più disagiate, vissu-

nell’accettare le piccole o grandi

Abbiamo purtroppo visto, anche di

to tra le più amare vicende che la

sconfitte, le inevitabili delusioni,

recente, come la solitudine e l’in-

vita riservi, ritrovino la gioia nella

nel vivere i momenti di tristezza.

comprensione possano addirittura

fede piena del Signore, che ha libe-

Occorre infatti vivere in una ma-

sfociare in un impeto distruttivo,

rato le loro esistenze dopo essere

niera che potremo definire oggi anDicembre 2017| SHALOM | 9


PROGETTO ACQUA:

un pozzo per il Burkina Faso La mancanza d’acqua, che caratterizza soprattutto le regioni settentrionali del Burkina Faso ha conseguenze drammatiche, difficili da comprendere. Innumerevoli sono i bambini (e gli adulti) malati, affetti in molti casi dalla dissenteria o dalle parassitosi più crudeli contratte attraverso l’acqua inquinata. Le cose vanno molto meglio in quei villaggi che hanno la fortuna di avere un pozzo da cui ogni famiglia può attingere quei 10/15 litri d'acqua al giorno per le minime necessità alimentari ed igieniche. Un pozzo ha un bacino di utenza con un raggio fino ad oltre 10 Km, naturalmente da percorrere a piedi col vaso sulla testa,quasi sempre da parte delle donne. L’intervento di Shalom in favore di queste popolazioni ha un carattere strutturale : Shalom raccoglie finanziamenti e li impiega direttamente per perforare pozzi in Burkina Faso, attraverso l’imprese locali che ha costituito e che segue con continuità. Il costo di un pozzo è di 6850 € e mediamente da da bere a oltre 1000 persone.

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cor più “rivoluzionaria” e cioè con

visto persone esauste ma piene di

volto giovane di Cristo”, che tra-

la mitezza che nella Sua vita Gesù

gioia, ragazzi che nonostante i mil-

smette contagiosa gioia.

ci ha dimostrato.

le impegni, non accennavano un

La speranza viva è che sempre più

Il Volto di Cristo negli operatori

attimo a perdere il sorriso, valoriz-

ragazzi, sotto la guida della fonda-

di pace

zando con le loro opere questa vita

mentale istituzione della famiglia,

Il Suo Volto si nasconde anche in

che è innanzitutto un dono. I gio-

possano avere davanti ai loro occhi

tutte quelle esperienze di vita che

vani infatti che attraversano que-

il Volto misericordioso di Cristo,

ci è dato di vivere e che possono

ste esperienze e che lo fanno per

sentire il richiamo del Suo amore,

essere racchiuse nelle opere verso

l’amore degli altri e della fede, si

percepire la Sua presenza in ogni

gli altri. Il volontariato, il metter-

ritrovano arricchiti enormemente,

passo della loro vita tutta da sco-

si a disposizione, offrire il proprio

e allo stesso tempo si rendono loro

prire. Il Suo messaggio non passerà

tempo in parrocchie, oratori, cen-

stessi diffusori di questo amore che

mai di moda, sarà sempre attuale e

tri giovanili, è una espressione viva

è spesso contagioso e si riconosce

veritiero, aderente a tutte le realtà

del messaggio cristiano, di cui la

con un solo sguardo. Il loro impe-

che il futuro avrà intenzione di re-

società tutta trae beneficio. Dob-

gno è fede viva, perché abbraccia il

galarci. Non sarà semplice in questi

biamo cercare di essere quelli che

messaggio rivoluzionario che 2000

tempi in cui tutto sembra invitarli

Gesù definisce “operatori di pace”

anni fa Gesù ci ha lasciato e spesso

a seguire strade diverse, ma la ri-

che combattono per un mondo mi-

si rivolge proprio ai più piccoli della

compensa, anche in questo mondo

gliore, per un amore senza confini.

terra.

sarà notevole per tutti quelli che

Ho avuto, grazie alla mia espe-

Anche Papa Francesco durante

rienza come referente dei giovani

la GMG di Rio de Janeiro, davanti

del Movimento Shalom, la possi-

a una moltitudine di tenaci giovani

bilità di conoscere molti ragazzi,

di tutto il mondo che lo aspettava-

coetanei e non, con una inesauri-

no sotto il freddo e la pioggia, ha

bile voglia di aiutare gli altri. Ho

riconosciuto in loro “la bellezza del

“pur non avendo visto, crederanno” (Giovanni 20,29).

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I GIOVANI E SHALOM, UN ANNO DI LAVORO di Andrea Mancini, Volontario Shalom

A

nche per Shalom questo è

cedenti le giornate di Collegalli

sto pubblico presente con semplici-

stato l’anno dei giovani,

sono state sempre aperte a tutti

tà, dando ampio spazio e spessore a

il 2017 è stato a loro de-

ma rivolte soprattutto agli adul-

tematiche importanti, che possono

dicato in tutte quelle manifestazio-

ti. Stavolta si è voluto dare libero

interessare i giovani, ma non solo

ni che il Movimento ha contribuito

sfogo ai ragazzi e alle ragazze che

loro.

ad organizzare. Ecco ad esempio

si sono esibiti in canzoni, imitazio-

Si sono infatti susseguiti tanti

le giornate dedicate a don Milani

ni, momenti di danza e di teatro,

personaggi che hanno raccontato,

e allo straordinario lavoro con i ra-

presentati da una brava giornalista

dietro la sollecitazione della gior-

gazzi della sua scuola e poi ancora

come Nuria Biuzzi e guidati da due

nalista, della loro vita, delle loro

il primo maggio a Collegalli (Monta-

cantanti che stanno segnalandosi

aspirazioni e anche dei problemi e

ione), dove si è assistito ad una fe-

nel panorama nazionale, cioè An-

delle affermazioni. Hanno parlato

sta diversa dal solito, proprio per-

drea Maestrelli e Francesco Guasti,

ad esempio Christian Ciciliano di

ché vista dalla parte dei giovani.

reduce dall’ultimo festival di San-

giovani e sessualità, Elia Billero di

remo. Ognuno si è presentato al va-

giovani e lavoro, Alberto Benites di

In effetti, nei quarant’anni pre-

12 | SHALOM |Dicembre 2017


tection, un impegno importante di aiuto ai cavalli maltrattati, unico in Italia, che riesce a raccogliere volontariato da tutto il mondo e che cura il benessere di oltre 70 cavalli, che hanno subito in vario modo violenze e che in genere erano destinati al macello. E ancora un progetto sportivo, quello delle Empoli Ladies, le ragazze che sono arrivate in serie A e che stanno portando alta la bandiera di un impegno importante anche nel modo di intendere lo sport: non giocare contro, ma giocare insieme giovani e sport, Elena Corsinovi di

ti strategie indicate da Alessandra

giovani e politica.

Nardini, la più giovane consigliere

Su questa falsariga è stato anche

regionale della Toscana e da Gia-

realizzato il Festival del pensiero

como Gozzini, assessore al turismo

popolare / Palio di San Rocco Pel-

del Comune di San Miniato. E poi la

legrino di quest’anno (San Miniato,

giornata forse più difficile, dedica-

8-16 agosto), dove si sono avute

ta a quella che potremmo chiamare

tante iniziative legate ai giovani,

la “protezione” dei nostri ragazzi,

spesso con una loro grande parte-

e d’altra parte la violenza nei loro

cipazione, come quella realizzata

confronti. Questo grazie all’intensa

al ritorno di Andrea Migliavacca,

testimonianza della senatrice Silvia

il vescovo di San Miniato, dal suo

Della Monica, magistrato e giudice

pellegrinaggio con i giovani in Ter-

nel processo al Mostro di Firenze,

rasanta.

Marilina Rachel Veca, giornalista e

Monsignor Migliavacca è andato

scrittrice impegnata su questi temi

nei luoghi attraversati da Gesù, in-

e don Andrea Cristiani, il fondato-

sieme ad un gruppo di ragazzi che

re di Shalom, che ha portato le sue

l’hanno seguito con le più varie

idee e moderato quelle delle due

motivazioni, ma che sono tornati

interlocutrici.

con una fede rafforzata. Un viaggio

Ma ci sono stati anche altri incon-

importante che dimostra come in

tri, più leggeri, ma non per questo

questi ragazzi e ragazze ci sia un

meno significativi: quello ad esem-

impegno per il bene comune e tan-

pio dedicato all’Italian Horse Pro-

ta voglia di lavorare, non solo per il loro futuro. E’ proprio questo che è venuto fuori in molti altri incontri, che si sono susseguiti per i quasi dieci giorni del festival. Sia quello sul ruolo della politica verso i

all’avversario. C’è in tutto ciò un po’ di sana utopia, questi giovani credono ancora ad un futuro migliore di quello che sembra esser loro destinato, per questo i cavalli, per questo uno sport sano, per questo l’allevamento delle capre e la produzione di formaggi straordinari, o quello dei carciofi sanminiatesi e del grano antico, con il racconto di storie di vecchi contadini delle nostre zone, che riempiono il petto di orgoglio a loro che le raccontano, ma anche a noi che le ascoltiamo. Insomma, bisogna smentire i falsi miti con cui almeno i giornalisti e i politici si riempiono la bocca, quelli della fuga dei cervelli, quelli dei bamboccioni. I giovani ci sono, continuano a rappresentare il domani, sono pronti a sostituire classi dirigenti che sono vecchie da quando avevano vent’anni. Nel senso che portano avanti l’idea di un mondo che non si sposa mai con quello che questi ragazzi hanno dimostrato di amare. Avanti, con forza!

giovani, con le interessanDicembre 2017| SHALOM | 13


Programma ore 10.30 apertura della mostra di disegni “Peace Painter” ore 12.30 pranzo sociale

ore 14.30 CONFERENZA sul tema STOP ALLA DISUMANITÀ interventi e testimonianze

ore 18.00

FIACCOLATA PER

IL DISARMO NUCLEARE da Piazza Grifoni a Piazza Duomo Preghiera interreligiosa Conclusioni

Per info e prenotazioni: Movimento Shalom Onlus Via Carducci, 4 56028 San Miniato -PItel 0571-400462 eventi@movimento-shalom.org www.movimento-shalom.org


pre più spesso cercano spazi sicuri e validi per i loro figli e le loro figlie

ESTATE SHALOM

: noi ci impegniamo affinchè la fiducia che ci viene concessa non venga mai tradita, ma anzi possa aumentare. Ecco perché tutti coloro che

di Matteo Squicciarini, Volontario Shalom

hanno a che fare con i bambini e i giovani devono frequentare un corso di formazione ed “allenarsi sul

L

campo”, come hanno modo di fare ’estate 2017 che si è ap-

una ventina di giovani del nostro

pena conclusa è stata per

Movimento, animati dalla voglia di

molti – come accade ormai

vedere con i loro occhi cosa lo Sha-

da parecchi anni – un’ Estate Sha-

lom è riuscito a fare e ciò che può

lom;

essere fatto nel continente africa-

sono stati più di 400,

infatti, i giovanissimi e i giovani

no, portando una ventata di gioia,

che hanno aderito alle attività pro-

forza e vitalità in una terra che ha

poste dalla nostra associazione nei

bisogno del nostro aiuto, dell’aiuto

mesi di Giugno, Luglio e Agosto.

di tutti, per crescere e svilupparsi.

Sono stati tanti i bambini delle

L’Estate Shalom rientra in uno dei

scuole materne ed elementari che

grandi progetti che il nostro Mo-

hanno partecipato ai nostri campi

vimento porta avanti da oltre 40

solari diurni e residenziali a San

anni, ovvero la “Scuola di Pace”, il

Miniato e a Cerreto Guidi, pensati

cui obiettivo è quello di promuove-

e strutturati a misura di bambino,

re uno stile di vita solidale, impron-

con operatrici ed operatori volon-

tato ai più alti valori umani, che

tari preparati e formati, che han-

“rappresentano gli elementi più

no saputo riempire le giornate dei

importanti per la crescita dei bam-

partecipanti con giochi, laboratori,

bini e dei ragazzi” – afferma Ester

attività ricreative, gite e tanto tan-

Arzilli, educatrice e responsabile

to divertimento.

dell’Atelier Shalom – “essi sono una

Molti sono stati anche i ragaz-

fonte di motivazione , rappresenta-

zi delle scuole medie e superiori

no una risposta valida alla ricerca

che hanno deciso di vivere l’espe-

di senso insita in ogni uomo, anche

rienza del campeggio a Fivizzano,

nei più giovani” .

presso la nostra casa Shalom, dove

La proposta estiva, che tutti gli

tra escursioni, giochi, momenti di

anni riscuote un notevole succes-

riflessione e di puro svago, hanno

so,

potuto vivere in un contesto lonta-

molti bambini e ragazzi

no dalla loro quotidianità, immersi

la conclusione delle va-

nel verde e nella Pace.

rie attività che vengono

rappresenta

prestando servizio volontario presso la nostra ludoteca, l’”Atelier Shalom”, aperta tutti i giorni dal lunedì al venerdì, a San Miniato e che rappresenta oggi una certezza all’interno del nostro progetto educativo. Far sì che sempre più giovani possano conoscere e sperimentare la realtà di Shalom è uno degli obiettivi della nostra azione quotidiana; ecco perché, oltre ai tanti progetti che portiamo avanti presso le nostre sedi, siamo impegnati nelle scuole di ogni ordine e grado per sensibilizzare più giovani possibili alle tematiche della pace e della mondialità, lo scorso anno abbiamo avuto il piacere di collaborare con numerosi istituti comprensivi, incontrando più di mille studenti, che si sono dimostrati sempre interessati e pronti ad impegnarsi nel diffondere l’ideale Shalom e ciò ci fa ben sperare per il futuro. (per informazioni matteo@movimento-shalom.org / 0571400462 ).

per

Altra bella esperienza che ha ca-

pensate ed organizzate

ratterizzato l’Estate Shalom è sta-

durante l’anno sociale

to il viaggio umanitario in Benin e

e, allo stesso tempo, è

Togo, al quale hanno partecipato,

il momento in cui rilan-

insieme al nostro fondatore Don

ciamo la nostra proposta

Andrea Cristiani e a Don Donato,

alle famiglie, che semDicembre 2017| SHALOM | 15


CASA FAMIGLIA RICCARDO E RUGGERO DI FLAVIO LOKOSSA - BENIN

il BENIN Nome: Repubblica del Benin Lingua ufficiale: francese Capitale: Porto-Novo Forma di Governo: Repubblica presidenziale Presidente: Patrice Talon Indipendenza: dalla Francia, 1 agosto 1960 Superficie totale: 112620 km2 Popolazione: 8.849.892 ab. DensitĂ : 85 ab./ km2 Nome degli abitanti: Beninesi Continente: Africa Confini: Togo, Nigeria, Burkina Faso e Niger Fuso orario: UTC+1 Valuta: Franco CFA

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Il progetto, realizzato grazie ad una donazione

privata in memoria di Riccardo e Ruggero Di Flavio, due giovani di Rieti scomparsi prematuramente, mira a offrire una casa e un luogo di crescita e sviluppo ai bambini orfani di Lokossa, città del Benin.

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I lavori

sono iniziati nel mese di febbraio 2017 e in settembre dello stesso anno sono entrati i primi bambini. Adesso ne ospita 30 e contiamo di arrivare entro fine anno alla capienza massima di 40 ospiti. Accanto alla casa famiglia sarà realizzato un panificio, che, seguendo la strategia ormai ben sperimentata del Movimento Shalom, darà lavoro a dei giovani locali e contribuirà al mantenimento delle spese di gestione del centro.


Testimonianze di Chiara e Viola, due delle ragazze che hanno partecipato al viaggio umanitario in Benin e Togo Anni, lunghi anni, con un solo sogno, con un solo obiettivo: mettere piedi su quella terra, vedere quei villaggi tanto misteriosi, guardare quei bambini e catturare il loro sguardo. Tutto questo è diventato realtà, sia grazie al Movimento Shalom, sia grazie a mio zio (Don Andrea) che al ritorno da ogni viaggio, mi incantava con i suoi racconti e sempre di più mi veniva la voglia di mettermi in valigia e andare con lui. Appena ho messo piede nella capitale del Benin, all’aereoporto, un brivido mi ha percorso la schiena e una lacrima è uscita spontanea dai miei occhi: ero arrivata a casa mia. Ci hanno accolto subito alcuni ragazzi locali e, dopo aver caricato le valige su un pulmino, ci siamo messi in viaggio per Lokossà. Sembrava di essere in un film… da qualsiasi parte guardavi trovavi sorrisi e mani che euforiche ti salutavano. Lungo la strada così disconnessa, polverosa e allo stesso tempo splendida, ho riflettuto molto, perché stavo vedendo una realtà diversa dalla mia, stavo vedendo cosa significa davvero “aver bisogno”. Ma nonostante questo, quelle persone erano felici! Nonostante il caldo, nonostante la crudele povertà, nonostante lo scarso cibo, nonostante le pessime condizioni di vita, vedevo donne, uomini e bambini che sorridevano, che erano orgogliosi del nulla che avevano intorno, che erano fieri del poco lavoro che però gli consentiva di guadagnare un minimo per vivere. Non scorderò mai quei sorrisi, quelle carezze, quegli abbracci, quelle mani che cercavano le mie, quegli occhi che da soli ti parlavano e ti raccontavano la vita di quelle persone. Quando camminavamo per strada mi sentivo una di loro, ero felice, ero solare, ero abbagliata da tanta bellezza ed ero

stupita da tutto ciò che avevo intorno. Vedere i bambini che sorridevano perché tu sorridevi a loro credo sia stato il regalo più bello che potessi ricevere, e anche la soddisfazione più grande che potessi avere.

Grazie Africa perché so che per te sono stata un aiuto, e tornerò ad abbracciare la mia terra, i miei bambini, i miei villaggi, le mie donne… tornerò, è una promessa. Parola di Chiara. Parola di Shalom!

Chiara

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20 | SHALOM |Dicembre 2017


Non so il tuo nome, e tu non sai il mio. Le uniche cose che avevi erano una maglina e un paio di pantaloncini sporchi. Né scarpe, né ciabatte. Avevi però una manina così piccolina, liscia liscia, e degli occhi grandi. Occhi belli, occhi che purtroppo hanno già visto troppo, troppa sofferenza, troppa povertà, troppa miseria, troppo grandi quegli occhi per una bambina piccola come te. Non sapevo e non so niente di te, non siamo riuscite a parlare perché entrambe madri di due lingue diverse, ma te con quegli occhi grandi mi hai detto tanto, in un lasso di tempo così breve, mi hai detto molto. Non si può spiegare quello che ci siamo "dette" io e te, non si può spiegare perché indecifrabile, quello che ci siamo dette con lo sguardo è stato più bello di quello che mi posso esser mai detta con tante altre persone,a parole,in tutta la mia vita. Tanti direbbero che alla fine quello che ti ho dato è stata solo una manciata di caramelle, ma per te non è stato solo questo, per te è

stato il gesto, è stato che qualcuno ti è venuto incontro, ha portato tutte le sue attenzioni su di te. Voglio dirti che quel gesto non ha ripagato solo te, ha ripagato anche me. Anche se non ci rivedremo più, sappi che dentro il mio cuore ci sei e io so di essere dentro il tuo, e forse, se una volta ci incontreremo di nuovo, magari anche quando sarai più grande, mi riconoscerai e io ti riconoscerò perché quegli occhi e quella manina io non riuscirò mai a dimenticarli. Quel giorno ti ringrazierò. So che la voglia che ho di tornare non mi fermerà e ti rivedrò. Promesso.

Viola.

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UN FUTURO per la MIA AFRICA di Isidore Amavi, Volontario Shalom Anch’io per un po’ sono andato a seguirli e quando sono tornato ho voluto parlare con don Andrea per chiedergli se era possibile portare l’impegno di Shalom anche in Togo. Naturalmente lui mi ha detto di sì e da allora, ormai diversi anni fa, è cominciato un progetto che deve ancora concludersi. Nel frattempo abbiamo lavorato con il microcredito, le adozioni a distanza, le adozioni internazionali e abbiamo anche costruito dal niente un centro importante, come la Casa di Vanda e Giacomo, a poche centinaia di metri dal mare, nella

V

zona di Lhomè. Qualcosa che avevo orrei innanzitutto dire per-

guire i progetti con l’Africa, giac-

sognato, ma che è poco immagina-

ché sono in Italia e perché

ché il Consorzio Etruria collaborava

bile per un africano. Invece sono

il mio desiderio è quello di

con don Andrea Cristiani, che allora

riuscito a progettarlo, sono diven-

ritornare in Africa. Sono venuto per

non conoscevo, e voleva spostare

tato una specie di imprenditore, ho

studiare e per lavorare. In Togo,

una parte del suo lavoro proprio in

assunto persone, muratori, carpen-

la mia nazione, non c’erano gran-

quel paese.

tieri. Abbiamo realizzato una strut-

di opportunità, per questo mi sono

Per questo ho cominciato ad aiu-

tura multifunzionale che accoglie

spostato in Europa. Certo era un

tare un po’ di persone, che veni-

bambini piccoli, che ha quindici

momento diverso da quello di oggi,

vano soprattutto dal Burkina Faso,

persone che lavorano in un moder-

così sono stato assunto come ope-

arrivate in Italia grazie al Movimen-

no panificio, abbiamo un albergo,

raio presso il Consorzio Etruria. È

to Shalom. Non era un’emigrazio-

che può accogliere sia i volontari di

stato un momento importante, per

ne, ma semmai una formazione,

Shalom, che vanno in Africa per la

me e per la mia famiglia, avevo una

qualcosa di davvero importante,

cooperazione e anche i turisti. In-

moglie e cominciavo ad avere dei

perché, dopo aver studiato, dopo

somma qualcosa di davvero grande.

figli, adesso ne ho quattro, l’ultimo

essersi specializzati, questi ra-

Adesso, dopo che l’esperienza del

si chiama Michelangelo ed è davve-

gazzi sono tornati in Africa e han-

Consorzio Etruria si è conclusa, sto

ro vivace.

no cominciato a costruire i molti

lavorando in una grossa ditta che

L’Azienda, visto che ero l’unico

edifici che Shalom ha realizzato,

realizza strade, un lavoro di grandi

tecnico africano, mi ha messo a se-

ma anche tante altre costruzioni.

numeri, che vorrei anche stavolta

22 | SHALOM |Dicembre 2017


portare in Africa. Il mio continente,

possa tornare nella mia nazione per

to e il lavoro di Shalom e di altre

infatti, è in gran parte da costruire,

portare l’esperienza che avrò ma-

associazioni di cooperazione sia es-

ma, prima di realizzare gli edifici,

turato in Italia.

senziale.

occorrono le infrastrutture con le

L’Africa è un grande continente,

Io e tanti miei amici Africani sia-

vie di comunicazione che sono al

ricchissimo di ogni tipo di risorsa,

mo pronti per fare la nostra parte.

primo posto. Io non mi acconten-

ma l’Occidente lo usa soltanto per

to, voglio andare avanti negli studi,

sfruttarlo. Dobbiamo invertire la

capire, imparare, far sì che domani

rotta e i credo che l’insegnamen-

Viva la mia, la nostra Africa.

Dicembre 2017| SHALOM | 23


L'ACQUA DELLA PACE di Nuria Biuzzi, giornalista "Petrolio" Rai1

in Etiopia, per fare i conti con la realtà. Fatta di case di lamiera, bambini scalzi, villaggi dimenticati. È un contrasto che colpisce e che costringe a riflettere. E le domande che affollano la mia mente sono tante: perché non è garantito l’accesso all’acqua potabile in un paese dove in alcuni centri commerciali si trovano fino a venti differenti tipologie di burro? Perché la benzina è razionata, in alcune giornate acquistabile soltanto nel fiorente mercato nero del combustibile, in un paese che è il quinto produttore africano di petrolio? Riflessioni, dubbi e perplessità a cui ho pensato a lungo nei giorni

La nuova sfida del Movimento

maestosità. Una grandezza che ben

Shalom che, nella Repubblica del

rappresenta il “Congo Brazzaville”,

Congo, vuol rendere l’acqua po-

paese tanto esteso quanto poco po-

tabile e accessibile.

polato. I numeri, 342mila chilome-

N

tri quadrati di superficie abitati da on ci sono più animali nel-

poco più di 4,5 milioni di persone,

la Repubblica del Congo.

lascerebbero infatti pensare ad un

Se ne sono andati per la

mondo diverso da quello realmen-

deforestazione selvaggia, che ha

te incontrato. Perché nel “piccolo

mutilato una terra verde e rigoglio-

Congo”, ricco di acqua e petrolio,

sa. Perché l’uomo ricerca l’imme-

le risorse non mancano. Quello che

diata soddisfazione dei suoi biso-

manca è l’accesso alle stesse, al-

gni, che la natura non comprende e

meno per gran parte della popola-

non riconosce.

zione.

Eppure, chi con me ha visto quel

Basta uscire da Brazzaville, mo-

che resta della foresta pluviale non

derna ed eccentrica capitale afri-

ha potuto far altro che rimanere

cana ben diversa da Ouagadougou

profondamente colpito da tanta

in Burkina Faso o da Addis Abeba

24 | SHALOM |Dicembre 2017


trascorsi a Brazzaville, comunque confortata dal generoso tentativo del Movimento Shalom di rispondere ai bisogni e alle necessità dei più sfortunati. La difficoltà di accesso all’acqua potabile è, infatti, un problema serio anche in un paese dove l’oro blu non manca. È per questo che credo che il progetto di costruire una fabbrica per la depurazione, l’imbottigliamento e la vendita di acqua, ad un prezzo “sociale”, sia ambizioso. I lavori sono cominciati, il cantiere è aperto. Si iniziano, insomma, già a delineare i contorni di una sfida importante e non semplice per il gruppo Shalom della Repubblica del Congo. L’auspicio è che con l’acqua e le tante iniziative di solidarietà promosse dalla sezione locale della Ong, il Movimento possa portare il suo vento di pace anche in questo angolo di mondo lacerato da un conflitto interno semisconosciuto ai

più. Gli scontri fra il governo centrale di Brazzaville e i ribelli della regione del Pool hanno provocato e tutt’ora stanno provocando morte e distruzione. Nel paese si contano centomila sfollati, ma alle organizzazioni internazionali non è permesso intervenire. Sono negati, insomma, gli aiuti umanitari. Ci sarà bisogno, quando le tensioni finiranno, di insegnamenti di amore e di perdono. Credo che chi ha fondato il Movimento e chi da sempre lo anima, Don Andrea Cristiani e Don Donato Agostinelli saranno in prima linea. Con l’arma della pace.

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LA SECONDA FESTA della SOLIDARIETÀ a COLLEGALLI Shalom al lavoro per accogliere i migranti di Andrea Mancini, volontario Shalom

D

a tempo Shalom ospita un

ti le cucine dell’Africa, ma anche

intatti favorire l’integrazione delle

gruppo di richiedenti asi-

quelle del Pakistan: queste al mo-

persone e anche l’iscrizione a corsi

lo nella Casa della Pace di

mento le provenienze della quindi-

di formazione e la ricerca di lavoro.

Collegalli, dove il 21 di settembre è

cina di persone ospitate presso la

A questo proposito, una altro passo

stata organizzata la Seconda Festa

Casa della Pace.

importante verso l’integrazione è

della Solidarietà, intitolata all’Orto

Tra i presenti c’erano appunto

stata l’iscrizione ai Centri per l’im-

dei Migranti, quello che grazie al

don Andrea Cristiani e Gabriel-

piego di Empoli e Castefiorentino,

lavoro volontario di Fabrizio Mori,

la Messerini del gruppo dirigente

che ognuno dei migranti, anche

è stato realizzato presso un terreno

Shalom, Idriss Keità, coordinatore

quelli di altre strutture, ha effet-

limitrofo alle abitazioni.

delle varie strutture di accoglienza

tuato nelle ultime settimane.

In quell’orto gli ospiti della strut-

e numerosi altri, che sono inter-

Quanto scritto va naturalmente

tura hanno coltivato e poi raccolto

venuti durante un bel momento di

a segnalare la buona volontà dei

per tutta l’estate prelibati ortaggi

incontro, che ha fatto capire come

richiedenti asilo, che hanno dimo-

che sono stati venduti in vari modi,

molti dei problemi di Collegalli,

strato serietà, voglia di fare e di

soprattutto alle strutture che Sha-

primo fra tutti il relativo isolamen-

uscire dal loro stato di rifugiati. Bi-

lom ha disseminato sul territorio,

to della struttura, si stiano piano

sogna in ogni caso dire qualcosa an-

ma anche in altre forme.

piano risolvendo.

che dell’impegno di Shalom e delle

“L’idea – come ha detto proprio

l’attività

persone votate a questo progetto,

Mori, durante la serata - sareb-

teatrale, che vedrà il gruppo di mi-

primo fra tutti Andrea Tamburini e

be quella di incrementare la pro-

granti protagonista di una “Orestea

Idriss Keità. Senza la loro abnega-

duzione di pomodori (oltre cento

Africana”, le cui repliche sono già

zione difficilmente si sarebbe ar-

piante), cavoli, insalata, peperoni,

fissate nelle tre domeniche di no-

rivati ai risultati finora ottenuti e

melanzane, zucchine e tanti altri

vembre, alla Mostra mercato del

a quelli che potranno arrivare nei

prodotti”.

Tartufo bianco a San Miniato e poi

prossimi mesi.

Si vorrebbe infatti andare a venderli presso qualche mercato, al-

In

particolare

con

in dicembre al Teatro Scipione Ammirato di Montaione.

meno a Montaione e San Miniato.

Ma ancora più di questo

“Anche per far conoscere il lavoro

vorremmo anche parlare

che si fa presso questa struttura”,

dei corsi di alfabetizza-

così ha detto tra le molte altre

zione e di scuola media

cose, Paolo Pomponi, sindaco di

che gli ospiti di Collegal-

Montaione,

presente alla serata

li frequentano dagli inizi

e alla simpatica cena che ha pre-

dell’anno scolastico, pres-

ceduto l’incontro, insieme ad altri

so la Scuola elementare di

rappresentanti della giunta.

Ponte a Egola. I diplomi

La cena è stata assolutamente et-

che acquisiranno presso

nica, ha fatto conoscere agli ospi-

la scuola pubblica possono Dicembre 2017| SHALOM | 27


ORESTEA AFRICANA Teatro a Collegalli (Montaione)

P

resso la Casa della Pace

e passato di questi uomini,

di Collegalli, il Movimen-

restino vigili, attenti a non di-

to Shalom ha dato vita ad

menticare, a mantenere inte-

un’esperienza straordinaria, che ha

gra la loro natura selvaggia”.

coinvolto i richiedenti asilo che vi

Quella di queste persone, la

vengono ospitati. Si tratta di uno

maggior parte africani, con

spettacolo teatrale “Orestea Afri-

alcuni che vengono anche dal

cana (Deg Nga Wolof)”, un teatro

Pakistan, che hanno lavorato

di strada che può essere rappre-

al progetto con entusiasmo,

sentato anche in spazi chiusi. Gli

dedicando gran parte del loro

attori, che si chiamano Abdolie

tempo alle prove e anche alla co-

Bonjang, Lamin Cham, Benjamin

struzione degli strumenti musicali.

Compaore, Mushtaq Ahmed, Abass

Ne è nato un lavoro importan-

Dahabas, Chejk Djiba, Valentine

te, che riesce a raccontare meglio

Iowe, Alhaji Jadama, Sarjo Tourai,

di altro le problematiche e anche

Patrick Tadjuidie, Issa Togola hanno

l’orgoglio di questi giovani. Perso-

lavorato, coordinati dal regista An-

ne che sono eccezionali testimoni

drea Mancini, su un testo della Gre-

di un mondo in via di sviluppo, che

cia classica, scritto da Eschilo per

pur nelle difficoltà più tremende,

raccontare il passaggio da una società tribale ad un consesso civilizzato, cioè l’Atene di oltre duemilacinquecento anni fa, simbolo stesso della nostra realtà occidentale. Il testo naturalmente è riassunto in poche battute, messe a commento di azioni che sono tutte di musica e danza di grandissima suggestione. La linea che è stata scelta, ispirata ad una traduzione di Pier Paolo Pasolini,

racconta

l’assoluzione-

condanna di Oreste, come se fosse la fuga dall’Africa verso l’Europa, con un simbolico attraversamento del mare, una salvezza che è anche una condanna. Le frasi finali, dicono che tutto va bene “a patto che gli Spiriti della foresta, che rappresentano origine 28 | SHALOM |Dicembre 2017

possono e debbono continuare a tenere la testa alta. Gli inviti, che si stanno moltiplicando, a replicare lo spettacolo, dopo Montaione e San Miniato, anche in tante altre parti d’Italia e persino d’Europa, racconta meglio di altro il grande successo dell’iniziativa.


LA CHIESA VALDESE SOSTIENE IL PROGETTO MICROCREDITO IN UGANDA

I

di Costanza Pacini, volontario Shalom n Uganda il progetto Microcredito del Movimento Shalom sostiene dal 2009 circa 800 don-

ne: grazie ai prestiti le beneficiarie possono aprire piccole attività commerciali, artigianali e agricole, con i proventi possono accumulare dei risparmi in modo da poter migliorare le proprie condizioni di vita, inoltre la restituzione dei prestiti permette la sostenibilità del fondo, gestito dalla sezione locale del Movimento Shalom, ed è quindi possibile erogare nuovi prestiti. Grazie ad un finanziamento della Chiesa Evangelica Valdese sarà possibile sostenere 75 donne del distretto di Mityana per l’avvio di piccoli allevamenti di maiali. La scelta di questa attività nasce su richiesta delle beneficiarie stesse, infatti questa attività ha un rapporto di costo / guadagno vantaggioso rispetto ad altri tipi di allevamenti: i maiali sono infatti meno soggetti a malattie, si nutrono di scarti alimentari e agricoli, la costruzione

delle porcilaie è più economica ri-

preferisce investire gli scarsi rispar-

spetto ad altri tipi di stalle e il loro

mi disponibili nella formazione dei

allevamento è adatto anche per le

figli maschi, mentre le bambine ra-

donne; al contempo la quantità di

ramente vanno oltre la formazione

carne che si ricava per la vendita è

primaria, e restano così rinchiuse in

vantaggiosa. Inoltre il letame e l’u-

un circolo vizioso di ignoranza e po-

rina hanno un impiego nelle attività

vertà. Le donne che beneficeranno

agricole della famiglia.

dei microcrediti potranno invece

Grazie al finanziamento le don-

investire i risparmi nella formazio-

ne selezionate potranno beneficia-

ne secondaria delle figlie in modo

re di una formazione specifica, di

da migliorare il loro futuro.

un accompagnamento per l’avvio dell’attività e dei fondi per l’acquisto di due maiali ciascuna e per la costruzione delle porcilaie. Il miglioramento delle entrate avrà da un lato una

Segui il Movimento Shalom su :

ricaduta positiva sull’alimentazione e l’accesso alle cure mediche per la famiglia intera ed anche sulla formazione,

soprattutto

delle bambine. Nelle famiglie rurali infatti spesso si

Dicembre 2017| SHALOM | 29


4/5 - 11/12 NOVEMBRE 2017

Ogni giorno i nostri volontari si impegnano con i bambini per sostenere le famiglie e trasmettere i valori della pace e della solidarietĂ


"FEDE significa AVERE FIDUCIA. FIDUCIA è AMORE e GENEROSITÀ." di Nico ed Egizia Giusti, volontari Shalom fica avere nel cuore la disponibilità

dell’Africa, il secondo che abbiamo

uesta frase ha caratteriz-

a farsi tramite della benedizione di

scelto di supportare è promosso in-

zato un po’ la nostra sto-

Dio e della grazia del Signore per

vece dall’associazione I Love Vale,

ria, quella di due persone

tutti.

un’associazione no profit finalizza-

Q

di fede che hanno reciprocamente

Nel pieno significato di queste

ta a raccogliere fondi da devolvere

riposto nell’altro/a la propria fi-

parole abbiamo voluto che a con-

alla ricerca sulle cure delle leuce-

ducia; fiducia che, trasformata in

sacrare il nostro matrimonio fosse

mie, linfomi e mielomi.

amore e generosità, abbiamo mes-

proprio il fondatore del Movimento

so a servizio, come bagaglio perso-

Shalom (e amico da sempre) Don

nale, delle Associazioni di volonta-

Andrea e abbiamo voluto condivi-

riato di cui facciamo parte.

dere la nostra gioia con i più poveri

Abbiamo scelto di consacrare la nostra fede traducendola in un le-

e deboli di questa terra e con chi è afflitto da gravi malattie.

game indissolubile di amore con il

I nostri piccoli contributi, in ter-

sacramento del matrimonio, che il

mini di donazioni, sono andati a

21 Luglio scorso ci ha reso una fami-

sostegno di due progetti; il primo

glia vera. La decisione di “sposarsi

riguarda le adozioni a distanza che

nel Signore” contiene anche una

il Movimento Shalom porta avan-

dimensione missionaria, che signi-

ti ormai da decenni in vari paesi

Salutiamo Norma Auseretti Tamburini la nostra più anziana Shalom che ci ha lasciati per lo Shalom del cielo, una vita dedicata agli ultimi per sollevarli dalle loro pene. La famiglia la ricorda con il dono di un asinello e di un carretto che cambierà la vita agli abitanti di un villaggio del Burkina Faso. L'asino ed il carretto sono stati donati a Ouedraogo Kéta che ha quattro figli e un nipote da mantenere. In particolare il carretto servirà a far lavorare il figlio maggiore per sostenere i bisogni della famiglia.

Dicembre 2017| SHALOM | 31


VIRUS

ONLUS

il della SOLIDARIETA’ CONTAGIA I TUOI AMICI

VIRUS

Il Movimento Shalom è come un che si diffonde dall’uno agli altri. Se ne resti contagiato te ne accorgi facilmente perchè Shalom ti cambia la vita, diventi più felice, affronti le difficoltà con maggiore forza, capisci in fondo che la vera gioia è nel dare, che la vera felicità si trova costruendo il Bene e la Giustizia.

VIRUS

Come tutti i , anche lo Shalom, quando ti prende non puoi fare a meno di contagiare chi ti sta vicino, gli amici, i conoscenti, i colleghi di lavoro, i compagni di scuola...

...Ah un ultima cosa!!!

VIRUS SHALOM

Per il non ci sono vaccini ne terapie va solamente assecondato.... Vai dunque e contagia....

Si cura solo con la

“SOLIDARINA”


LA VOCE DELLE SEZIONI SHALOM

PONTEDERA

LA PROVA DEI CUOCHI

V

ince la solidarietà con i super chef alla Prova dei cuochi Shalom edizione

n°11. "L’Europa ha la pancia piena anche perché ha depredato per secoli il continente Africano dalle sue ricchezze, contribuendo ad affossare quei popoli lasciandoli nella miseria e nella denutrizione. In molti paesi del Continente Nero la sopravvivenza è difficilissima, giovani e adulti sono dilaniati dalla fame e dalle guerre e chi può cerca di non morire scappando. C’è chi vorrebbe sparare a chi riesce a sbarcare nella nostra terra con i barconi. Guardateli! Questi sono i ragazzi così odiati (in riferimento agli splendidi

dieci ragazzi di colore Shalom che hanno fatto il servizio di camerieri in sala in modo impeccabile). Ma dov’è finita l’umanità?” Sono le parole toccanti di denuncia di Monsignor Andrea Pio Cristiani seguite da un lungo applauso dei 130 commensali che hanno partecipato alla “Prova dei Cuochi 2017” edizione numero 11, manifestazione solidale Shalom che si è svolta il 12 settembre nella bella location del Club Enogastronomico Il Cavatappi (Calcinaia) della famiglia Passetti e Simone Brogi. Un’ edizione speciale di straordinario successo caratterizzata da un menù vegetariano con protagonisti gli ottimi prodotti degli “Ortolani Coraggiosi”, cooperativa sinergica di Fucecchio, ai quali andrà una parte dei circa 4.000,00 euro d’incasso. Il resto del ricavato sarà devoluto

per borse di studio ai giovani universitari meritevoli dell’Università Shalom IPS in Burkina Faso. Il servizio vini è stato effettuato con la consueta professionalità dai sommelier della Fisar di Pontedera. A tavola si è vista alta cucina grazie alla partecipazione di cuochi di fama e l’impiego dei migliori prodotti della nostra enogastronomia. L’evento ha visto il patrocinio di: IL Tirreno, La Nazione, 50Canale, il Comune di Pontedera. Hanno contribuito; Tipografia Bandecchi e Vivaldi, PMM Arkt di Pier Michele Malucchi, Gruppo il Mattone di La Rotta. Alla straordinaria cena solidale hanno preso parte anche la vicesindaca di Pontedera Angela Pirri e il consigliere regionale Andrea Pieroni.

Dicembre 2017| SHALOM | 33

Enrico Bimbi, ideatore e curatore


LA VOCE DELLE SEZIONI SHALOM PRATO A CENA PER M.me BERNADETTE

V

enerdì 27 ottobre 2017, Cena a sostegno del progetto “per M.me Berna-

dette” al circolo della Misericordia di Poggio a Caiano “il Mestolo d’oro” Un appuntamento che i sostenitori di questo progetto aspettano con impazienza. “-Ma la cena al Mestolo quest’anno quando la fate?-” “ -Ma Giovanni quando ce la fa la pecora?-”…. e anche quest’anno Giovanni con i meravigliosi, instancabili volontari del Mestolo d’oro ci hanno ospitati (170 persone). Il salone pieno e noi, come ogni anno, emozionati e contenti: tanti amici vecchi e nuovi hanno risposto al nostro invito! Sapere di poter contare su queste straordinarie persone dal grande cuore ci permette di sostenere tutti i bambini ospiti del Foyer St. Joseph di Nouna e, insieme a M.me Bernadette e al gruppo giovani Shalom di Nouna, procedere in quello che è il nostro obiettivo finale: rendere questa struttura autonoma finanziariamente. A questo scopo abbiamo cominciato a introdurre piccole attività lavorative che permetteranno ai giovani di Nouna di avere un lavoro e uno stipendio mentre il guadagno finale di ogni attività sarà a benefi34 | SHALOM |Dicembre 2017

cio del Foyer. Siamo consapevoli che è un percorso lungo e difficile ma l’affetto e il sostegno di tanti ci incoraggiano ad andare avanti con fiducia ed entusiasmo! GRAZIE A TUTTI!!!!

La sezione Shalom di Prato con Enrico e Maria Spinelli

TARANTO Il Movimento ha festeggiato il ventennale della sua presenza in Puglia con un nuovo importante traguardo

U

VOLTERRA VALDICECINA

L

a Sezione Volterra/Valdicecina Movimento Shalom ONLUS, ha organizzato, sabato 21 ottobre, una mostra di pittura di Giovanni Cecchini Art , artista che “crea tele oniriche, sognanti, con una predilezione evidente e spiccata per le barche e il mare, soggetti ricorrenti e fulcro di ispirazione continuo” (cit.). La mostra è stata gentilmente ospitata da VolaTerrA e Fornelli – Osteria con vista All’inaugurazione della mostra hanno partecipato il Sindaco di Volterra, il Presidente, Gabriele Gronchi, e rappresentanti del Movimento Shalom. Il ricavato dell’iniziativa è stato devoluto a sostegno del progetto “Casa Matteo“. Si ringrazia il Comune di Volterra per il patrocinio concesso, Volterragusto, VolaTerrA e Fornelli–Osteria per il prezioso contributo alla realizzazione dell’iniziativa.

Marco Mazzinghi

n ecografo e un centro pediatrico in Burkina Faso grazie a Shalom Dalla Vice presidente De Cataldis 6500 euro alla referente suor Sabine Kima. Il ventennale del Movimento Shalom in Puglia è stato festeggiato nella parrocchia San Pio X, il 29 giugno scorso, con una bella notizia su un nuovo traguardo e tanti ricordi sui primi risultati in Africa. Lucia Parente De Cataldis, vice presidente nazionale e referente regionale, ha donato a Suor Sabine Kima del Burkina Faso, un assegno di 6.500 euro. Servirà a finanziare un ecografo ed attrezzare il centro di pediatria, sorto accanto al centro di maternità. La sezione di Massafra ha sensibilizzato molti benefattori, fino alla diocesi di Castellaneta, ottenendo un risultato impensabile fino a poco tempo fa': «Purtroppo, qui al sud - spiegava prima di consegnarlo - non c'è la cultura della solidarietà nelle istituzioni, in Toscana sì. La gente di Taranto ha invece un cuore grande. Sono felice di chiudere il progetto dell'ecografo». Un nuovo tassello va ad unirsi alle 654 donne seguite, ai


LA VOCE DELLE SEZIONI SHALOM 100 bambini nati vivi, ai 433 vaccinati tra 0 e 23 mesi, ai 90 malati di aids curati, ed agli 87 denutriti alimentati. L'ambasciatore burkinabè presso la Santa Sede ha inviato un messaggio di saluto e ringraziamenti, e l'ultima scommessa, vinta con forza di volontà, è stata annunciata elencando i numeri di altre attività continuative: 500 bambini assistiti in tutto; 19 pozzi; 1 mulino; borse di studio in 25 scuole; 33 seminaristi e 17 sacerdoti supportati in una prima evangelizzazione; una mensa dove mangiano 200 bambini; asini col carretto donati alle famiglie povere in cerca di acqua, in zone desertificate dove le donne camminano ore con contenitori sulla testa; 25 kg di riso e mais regalati ai bisognosi una volta al mese.

pensiero oggi dove esistono nuovi ultimi da aiutare. A seguire e' stato presentato il libro "Ho disegnato lettera ad una professoressa" della scrittrice Monica Fabbri, Signora B. La scrittrice ci ha raccontato in modo semplice e sincero di come ha conosciuto il libro “Lettera ad una professoressa” e di come ne è rimasta affascinata al punto di .realizzare disegni che permettono di riflettere sui punti più significativi del libro. La serata ha fatto parte di una serie di iniziative organizzate dal Movimento Shalom per ricordare la figura di Don Lorenzo.

San Teofilo da Cortes faceva molte volte per recarsi dalla Chiesa dei Frati di Fucecchio a Cerreto Guidi. Il tema di quest’ anno è stato "Viaggiare per...". Il gruppo si è incontrato alle 18 presso la Chiesa dei Frati a Fucecchio e ha percorso la Via Valbugiana per arrivare a Cerreto Guidi alla Chiesa. Qui hanno portato la loro testimonianza tanti ragazzi facendo il racconto dei viaggi svolti durate l'estate, intervallati dall'esibizione dei piccoli sbandieratori delle Contrade del Palio di Cerreto. Il gruppo Scout Fucecchio ha presentato il viaggio umanitario a Lourdes, il gruppo giovanile della Diocesi di San Miniato con la testimonianza di Matteo Squicciarini ha condiviso l’esperienza fatta in Terra Santa insieme ai ragazzi guidati dal nostro Vescovo Mons. Andrea Migliavacca, il gruppo Giovani del Movimento Shalom, con la testimonianza di Vieri Martini, ha condiviso le emozioni del bel viaggio che si e' svolto in Benin e Togo nel mese di Agosto. La serata si è conclusa con la consegna del premio di Santa Liberata 2017 al nostro Vice Presidente del Movimento Shalom Fucecchio ,Davide Bertuccelli, un altro giovane ,che attraverso i nuovi mezzi di comunicazione, riesce a costruire ponti e rapporti con il resto del mondo. Un bel.momento di partecipazione e condivisione dove si è potuto percepire tutta l'energia trasmessa dalle parole di questi ragazzi che hanno viaggiato per amore per l'altro.

Maria Grazia Caciagli

Katia Centrone

FUCECCHIO

I

l giorno 4 Luglio nella saletta Don Milani, il gruppo Shalom Fucecchio ha voluto ricordare la figura di Don Milani a 50 anni dalla sua morte per sottolineare l'attualità del suo pensiero e della sua lezione nel contesto attuale .La serata è stata strutturata in tre momenti, dopo una presentazione della figura di Don Lorenzo, a cura di Davide Bertuccelli, sono intervenute la prof.ssa Maria Grazia Lazzeri e la prof.ssa Angela Cardellicchio con le loro emozionanti testimonianze. Si e' potuto riflettere sulla scuola e sugli insegnamenti di Don Milani e sull'attualita' del suo

CERRETO GUIDI FUCECCHIO V Camminata del Sandalo

8

Settembre 2017 : V Camminata del Sandalo Fucecchio Cerreto Giuidi . Anche quest'anno si e' svolta a Fucecchio una bella iniziativa organizzata dal Gruppo giovanile dell'Unità pastorale di Fucecchio, gruppo Agesci Fucecchio e Movimento Shalom. Un bel gruppo di persone ha ripercorso a piedi le strade di campagna che

Maria Grazia Caciagli

Dicembre 2017| SHALOM | 35


DIARIO DI AMORE, AMICIZIA E SOLIDARIETÀ SHALOM Data 3 GIUGNO

Attività 1° Memorial Ciarfella

Dove Ponsacco (PI)

Progetto Progetto Scuola di Pace

17 GIUGNO

Mangiandando

Ponsacco (PI)

Progetto Scuola di Pace

22 GIUGNO

Skarrozzata

Progetto Scuola di Pace

29 GIUGNO GIUGNO GIUGNO - LUGLIO 1 LUGLIO 4 LUGLIO

Ventennale Shalom Campi estivi Campi estivi Cena di solidarietà Conferenza: l'attualità del pensiero di Don Milani Ricordando Matteo Cena e musica sotto le stelle Sagra del pesce

Santa Croce S/Arno (PI) Taranto Cerreto Guidi (FI) San Miniato (PI) Galciana (PI) Fucecchio (FI) Capanne (PI) Forcoli (PI)

Progetto 7 Gennaio Progetto Acqua buona in Congo Brazzaville Progetto les enfants de la rue in Burkina Faso

8 LUGLIO 9 LUGLIO 13 LUGLIO

Bassa (FI)

Progetto Scuola di Pace Progetto Atelier Progetto M.me Bernadette Progetto scuola di Pace

I SABATI ALL'ATELIER Da ottobre, ogni primo sabato del mese, sono iniziati i sabati all'Atelier Shalom in San Miniato. Le attività svolte prevedono pomeriggi musicali, costruzione di piccoli manufatti, gite fuori porta.

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DIARIO DI AMORE, AMICIZIA E SOLIDARIETÀ SHALOM 13 LUGLIO

Il paese degli uomini integri Shalom al Dramma popolare Campo Giovani Sulle orme di don Milani Festa di saluto ai giovani Campi estivi Viaggio umanitario

Roma

Pellegrinaggio Palio di San Rocco

Terra Santa San Miniato (PI)

Progetto Scuola di Pace

Ponsacco (PI)

Progetto 7 Gennaio

7 SETTEMBRE

V Memorial Matteo Gronchi Camminata del sandalo

Progetto Scuola di Pace

12 SETTEMBRE

La prova dei cuochi

Fucecchio - Cerreto Guidi (FI) Pontedera (PI)

21 SETTEMBRE 1 OTTOBRE 4 OTTOBRE 6-13 OTTOBRE

Festa della Fraternità Gita L'Islam gentile Viaggio umanitario

Collegalli (FI) Mirabilandia Fucecchio (FI) Congo Brazzaville

7 OTTOBRE 7 OTTOBRE 17-19 OTTOBRE 20 OTTOBRE 21 OTTOBRE 28 OTTOBRE 3 NOVEMBRE 4 NOVEMBRE 4-5 11-12 NOVEMBRE

Mostra di pittura e grafica I sabati all'Atelier Pellegrinaggio Cena pane e acqua Mostra di pittura Metti in campo il cuore Incontro con le famiglie I sabati all'Atelier Mele della Pace

Bientina (PI) San Miniato (PI) Fatima Pontedera (PI) Volterra (PI) Pisa San Miniato (PI) San Miniato (PI)

NOVEMBRE NOVEMBRE 12 NOVEMBRE

Sagra del Tartufo Orestea africana S. Messa in ricordo dei defunti Shalom Apericena solidale Cena solidale per il Libano Cena solidale Conviviale dell'amicizia Incontro giovani Inaugurazione Mondo in Vetrina 43^ Festa della Mondialità

San Miniato (PI) San Miniato (PI) Collegalli (FI)

23 LUGLIO 25-29 LUGLIO 26 LUGLIO 26 LUGLIO LUGLIO 28 LUGLIO 8 AGOSTO 4-12 AGOSTO 8-16 AGOSTO 18 AGOSTO

17 NOVEMBRE 17 NOVEMBRE 24 NOVEMBRE 27 NOVEMBRE 27 NOVEMBRE 2 DICEMBRE 8 DICEMBRE

San Miniato (PI) Saturnia (GR) Barbiana (FI) Fucecchio (FI) Fivizzano (MS) Benin e Togo

Progetto Progetto Progetto Progetto

Progetto Faso Progetto Progetto Progetto

Scuola di Pace Scuola di Pace Benin Scuola di Pace

Università in Burkina Migranti Scuola di Pace Scuola di Pace

Progetto Burkina Progetto Atelier Progetto Università in Burkina Progetto Matteo in Burkina Progetto dalla parte dei bambini Progetto Scuola di Pace Progetto Atelier Progetto Università in Burkina Faso Progetto Atelier Progetto Atelier

Brozzi (FI) Forcoli (PI) Bientina (PI) San Miniato (PI) Cerreto Guidi (FI) Fucecchio (FI)

Casa della Pace Uganda Progetto sostegno profughi siriani Progetto Burkina

San Miniato (PI)

Progetto Scuola di Pace

Progetto Scuola di Pace

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COME ADOTTARE A DISTANZA

Paesi: Burkina Faso, Congo Brazzaville, Eritrea, Etiopia, India, Pakistan, Uganda E’ necessario compilare una domanda di richiesta di adozione a distanza dove vanno specificati i dati anagrafici del richiedente. La richiesta può essere fatta tramite internet sul sito www.movimento-shalom.org oppure inviando un fax allo 0571-1834775 Nell’arco di circa 30 giorni perverrà tramite il servizio postale l’atto di adozione contenente la fotografia, le indicazioni sullo stato di salute e della famiglia del bambino/a assegnato/a insieme ai dati per poter effettuare il versamento della quota annua di € 200,00 (suddivisibile anche per chi lo desidera in 2 rate semestrali di € 100,00) Dati per il versamento: Bonifico: CRSM codice Iban: IT49U0630071150CC1000006324 intestato a Movimento Shalom onlus via Carducci n 4 56028 San Miniato (Pi). Nella causale specificare: adozionen°........ in … Conto corrente Postale: n° 11858560 intestato a Movimento Shalom onlus via Carducci n 4 56028 San Miniato (Pi). Nella causale specificare: adozionen°........ in …

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Carta di credito: per chi è in possesso di un indirizzo di posta elettronica saranno inviate le password di accesso all’area riservata del sito http://donazioni.movimento-shalom.org con le quali si potrà effettuare il pagamento online con carta di credito Per ulteriori informazioni contattare la segreteria centrale allo 0571-400462 e-mail: adozioniadistanza@movimento-shalom.org

Adozioni a distanza in Burkina Faso per il sud Italia Contattare la sezione Shalom di Taranto: telefax 099-7366518 – e-mail shalom15@inwind.it o per posta Movimento Shalom via Emila n 20 74100 Taranto. Compilare la domanda di adozione a distanza richiedendola a Movimento Shalom oppure scaricarla dal sito www.movimento-shalom.org Al ricevimento dell’atto di adozione a distanza si può effettuare il versamento sul c/c 64935 della Banca Popolare di Puglia e basilicata Ag. 6 di Taranto cod. Iban: IT89Z0538515 8060 00000064935 intestato a Movimento Shalom Adozioni a distanza.


PROGETTI DI SOLIDARIETÀ APERTI NEL MONDO Università IPS: Asino da trasporto: Progetto Acqua: Progetto 7 Gennaio: Una Mucca per la vita: Una Banca per i poveri: Dal fango ai mattoni: Progetto M.me Bernadette Casa della Pace Massimo Cecchi in Uganda Vanda X il Togo & la casa di Giacomo Progetto Koupela

una borsa di studio per l’Università di agronomia, diritto e comunicazione in Burkina Faso. € 1.500,00 per una borsa di studio. acquisto e dotazione, a giovani burkinabè, di un asino con carretto da trasporto per l’avviamento di una piccola attività. € 600,00 perforazione di pozzi nei villaggi più poveri del Burkina Faso. per contribuire a questo progetto: C.R. Volterra codice IBAN: IT69 H063 7071 1500 000 10000 998. € 6.850,00 completamento del complesso scolastico a Dorì in Burkina Faso. acquisto e dotazione, a una famiglia ugandese, di una mucca da latte che potrà essere utilizzata per l’alimentazione dei bambini e come animale da soma nell’agricoltura. € 500,00 progetto di microcredito in Uganda volto a sostenere piccole realizzazioni, soprattutto delle donne. € 250,00 ricostruzione di una casa di 60 mq in Uganda. € 1.650,00 centro di accoglienza per bambini orfani. Costruzione e avviamento di un bistrot a Nouna in Burkina Faso centro di formazione giovanile alla pace ed alla cooperazione per l'Africa centrale a Mityana. Scuola professionale di agronomia. Fattoria equo solidale dona un mattone per la costruzione della cappella, € 5,00; con € 100,00 si può mantenere uno studente ai corsi di alfabetizzazione. Arredi e atterezzature per la scuola materna a Koupela in Burkina Faso. € 18.000 per garantire ai bambini della Casa Famiglia un'alimentazione corretta, le cure mediche e la scolarizzazione € 300,00 all'anno

Adozione dei bambini della Casa Famiglia Riccardo e Ruggero Di Flavio in Benin Progetto Acqua in Congo realizzazione di una fabbrica per la potabilizzazione e l'imbottigliamento dell'acqua. € 60.000 Brazzavilla Professionisti senza fron- formazione e svilippo agricolo in Costa d'Avorio tiere in Costa d'Avorio

PER CONTRIBUIRE AD UNO DI QUESTI PROGETTI:

CRSM filiale di San Miniato codice IBAN: IT49 U063 0071 150C C100 0006 324 oppure CCPostale n° 11858560 entrambi intestati a Movimento Shalom Onlus via Carducci, 4 - 56028 San Miniato - Pi specificando nella causale il progetto prescelto.

ADOZIONI INTERNAZIONALI

Il Movimento Shalom opera anche nel settore delle adozioni internazionali. Per informazioni tel. 0571-43987 e-mail adozioniinternazionali@movimento-shalom.org

ADOTTA UN SEMINARISTA

Con 600 Euro contattando il Movimento Shalom sezione di Taranto allo 099-7366518 e-mail shalom15@inwind.it oppure il Diacono Mino Gentile al 328-9228957 e-mail cristinaintini@hotmail.com si può adottare a distanza un seminarista in Burkina Faso. C/C n° 64935 della Banca Popolare di Puglia e Basilicata di Taranto codice Iban: IT89 Z0538515 8060 000000 64935 intestato a “Movimento Shalom Adozioni a Distanza” specificando nella causale: “adozione di un seminarista”. Dicembre 2017| SHALOM | 39


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Giornale 2017 II  

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