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Dicembre 2018 - Numero 2

SHALOM - TRIMESTRALE A DIFFUSIONE NAZIONALE - Anno XI - n°2 - Dicembre 2018 - Aut. Trib. Pisa n°9/2001 del 26 marzo 2001 - Poste Italiane S.P.A. - Sped. in abb. postale - D.L. 353/2003 (conv. in Legge 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, CN/RN Direzione, redazione e amministrazione: 56028 San Miniato (Pi) - Via Carducci, 4 - Tel. +39 0571 400462 Fax +39 0571 42634 - www.movimento-shalom.org - shalom@movimento-shalom.org Codice Fiscale 91003210506


SOMMARIO SHALOM:

I giovani e l'eucaristia

3

TRIMESTRALE A DIFFUSIONE

La forza della solidarietà

6

Metti in Campo il Cuore

8

IPS: un'Università per lo sviluppo

10

NAZIONALE Anno 18 n°2 - Dicembre 2018 DIRETTORE: Andrea Pio Cristiani; DIRETTORE RESPONSABILE: Elia Mannucci; Coord. Redazione: Elia Mannucci; Redazione:

Mele della Pace 11 Emergenza Casa Matteo 13 Diario di un Viaggio in Benin

15

Il Cinema e i Giovani 19 Il ruolo sociale e formativo della Scuola

21

Giovani e legalità 23 Shalom e il Servizio Civile 25

Gabriella Messerini, Luca Gemi-

I disabili siamo noi 27

gnani, Chiara Baldini, Maria Grazia

Perchè l'Africa? 28

Messerini, Jacopo Mancini, Andrea

La luce dell'Africa 29

Mancini. Direzione Redazione: Via Carducci, 4 56028 San Miniato (PI); Amministrazione: Via Carducci, 4 56028 San Miniato (PI) tel. 0571-400462 fax 057142510 mail shalom@movimento-shalom.org Foto: archivio Shalom. Il materiale inviato, anche se non pubblicato, non verrà restituito. La testata autorizza la riproduzione dei testi e delle foto e invita a citarne la fonte. Pubblicità: Movimento Shalom Via Carducci, 4 56028 San Miniato (PI) tel 0571-400462. Stampa: SanPatrignano Via S. Patrignano, 53 47853 Coriano (RN) Tiratura: 15mila copie.

Estate Shalom 31 I migranti che fecero la storia...

32

Rinnovate le cariche sociali 34 Il Volto di Cristo nelle Confessioni di Sant'Agostino

35

La voce delle sezioni Shalom 38 Diario di amore, amicizia e solidarietà Shalom

41

Come adottare a distanza 42 I progetti di solidarietà aperti nel mondo

43


EDITORIALE

I GIOVANI E L'EUCARISTIA di Andrea Pio Cristiani

N

ella

“santa

del

giusto e fraterno di cui l’Eucaristia

Il pane e il vino racchiudono Colui

parla

è l’anticipazione e il compimento.

che l’Universo non può contenere. I

sempre di condivisione,

Sulla terra e nel tempo, grazie alla

giovani discepoli vogliono cambiare

di servizio, di perdono, di amore

Messa, i ragazzi percepiscono il

il mondo secondo il desiderio di

per gli ultimi, si trova il centro e

gusto delle cose eterne e si sentono

Gesù, sanno che la realtà supera il

il cuore della pastorale giovanile.

attratti dall’ Amore Divino.

conoscibile e “nulla è impossibile

Signore”

che

cena ci

È da questa sorgente inesauribile

Il loro sguardo incantato si posa

a Dio” (Lc 1, 37). L’utopia non è

che scaturisce la comunione, la

sulla natura che li circonda e li

fuga dalla storia, ma il migliore

forza e la luce per camminare

abbraccia e, nell’umile materia del

inserimento in essa per migliorarne

gioiosamente insieme, lasciandoci

pane e del vino, riconoscono Colui

e accelerarne il corso.

condurre, mano nella mano, da

che “disceso dal Cielo“ (Gv 6, 38)

Conosco giovani innamorati di

Gesù. I giovani hanno il coraggio

non ci lascia più. L’infinitamente

Cristo, orgogliosi e felici di essere

dell’utopia, l’utopia di un mondo

piccolo contiene l’universo intero.

suoi discepoli. Per tutti questi

Dicembre 2018| SHALOM | 3


LUDOTECA - DOPOSCUOLA - ATT IVITA’ RICREAT IVA

...uno spazio strutturato per bambini, ragazzi e le loro famiglie

L’Atelier Shalom è ... LUDOTECA

per i bambini a partire dai 3 anni dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00

DOPOSCUOLA

per i bambini delle elementari e per i ragazzi delle medie dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 16.30

SPAZIO GENIT ORI

dove potersi ritrovare per svagarsi e confrontarsi.

ST UDIO INDIVIDUALE

per i ragazzi delle scuole superiori ed università che potranno approfittare di postazioni internet e servizio Wi-Fi

Sono aperte le iscrizioni per l’anno scolastico 2018/2019... ...corri a segnare il tuo bambino!! Atelier Shalom Via IV Novembre, 22 San Miniato tel. 0571-419538 - atelier@movimento-shalom.org Sede Centrale Shalom tel. 0571-400462 - ester@movimento-shalom.org


l’Eucaristia è il centro della vita.

arduo e scomodo che spinge non

ci

perdona,

ci

rinfranca,

Essi hanno appreso dalla preghiera

solo ad amare Dio “con tutto il

consola, ci solleva. Basta solo

del Signore la richiesta del “pane

cuore, con tutta l’anima, con

lasciarsi

quotidiano“ (Mt 6, 9-13) intesa non

tutta la mente” ma anche il

della Comunione prende dimora

solo come il necessario per la vita,

“prossimo” (Mt 22, 37-40) che non

in noi per allontanare egoismo e

ma come nutrimento per l’anima,

è solo l’amico o il parente, o il

tristezza. Nell’adorazione della sua

nell’oggi senza fine, che ha avuto

connazionale, ma qualsiasi essere

presenza nascosta nel Pane, ”i puri

inizio incontrando Gesù. Il discorso

umano e, cosa inaudita, giusto o

di cuore” (Mt 5, 8) vedono il Suo

di Gesù sul Pane Vivo disceso

ingiusto che sia, anche l’antipatico

Volto. Molti giovani oggi soffrono di

dal Cielo (cfr. Gv cap. 6) segue

e l’avversario, insomma quanti

solitudine e di mancanza di affetti,

la moltiplicazione dei pani e dei

fanno parte della famiglia umana,

si sentono incompresi e insicuri.

pesci, segno della sollecitudine del

proprio come Gesù che ha accolto,

L’Eucaristia è risposta alle loro

Messia per tutte le fami del mondo,

nel suo cammino, ebrei e greci,

ansie, al loro inappagato desiderio

ed è un chiaro invito a mettersi

galilei e samaritani, buoni e cattivi,

di amore. Avere per amico Gesù

al suo seguito. Il miracolo della

potenti e piccoli. L’Eucaristia non

è non essere mai soli, con Lui si

moltiplicazione dei pani e dei pesci

si limita al solo memoriale della

vincono delusioni e smarrimenti.

ci richiama l’immagine di un ragazzo

morte e Resurrezione di Cristo ma

Indichiamo

che, offrendo generosamente la sua

contiene tutta la sua vita, è la

smarriti la via che da Gerusalemme

merenda, è per me il simbolo e il

sintesi della sua esistenza, il suo

conduce a Emmaus, con le scritture

modello di tutti i giovani che vivono

essere solo dono “passò facendo

si scalderanno il cuore e nel pane

nello spirito delle beatitudini.

del bene a tutti” (Mc 5, 21-43), il

spezzato lo riconosceranno (cfr. Lc

Nei segni e nelle parole della

suo amore estremo “fino alla fine”

24, 13-35).

sua ultima cena, i giovani, seguaci

(Gv 13, 1) “tutto è compiuto” (Gv

di Cristo, sanno cogliere il senso

19, 30). In ogni Messa ripetuta

della loro vita intesa come dono

ogni giorno, più volte al giorno,

agli altri. Un programma intenso,

Lui si dona e instancabilmente

amare.

ai

ci

Nell’intimità

giovani

tristi

e

Un importante riconoscimento al nostro Fondatore Don Andrea Cristiani, Fondatore del Movimento Shalom, è stato insignito del premio il "Leone Rampante" dal Comune di Fucecchio

Dicembre 2018| SHALOM | 5


LA FORZA DELLA SOLIDARIETÀ di Maria Grazia Giampiccolo, Direttrice Casa di Reclusione di Volterra

S

ensibilizzare

le

persone,

Appena fuori dalle mura di

quelle

resesi

Volterra, in un quartiere chiamato

crimini

i Borghi, si incontra un istituto per

Il primo intervento organizzato

comprendere,

anziani, l’istituto Santa Chiara, che

dagli ospiti della Fortezza a favore

prendersi

ospita persone avanti negli anni

degli ospiti del Santa Chiara è

autenticamente cura di chi ha

alle quali è bello poter regalare un

avvenuto all’interno del progetto

bisogno, favorisce la comprensione

sorriso.

“i

anche

responsabili

difficili

da

dell’importanza

di

valori

solidarietà,

di del

profondi l’amicizia,

come

l’istituto e la casa di reclusione di Volterra.

pranzi

di

Babette”

che,

la

Così è nata l’idea, poi recepita in

prendendo lo spunto dal romanzo

l’affetto

un apposito protocollo d’intesa, di

di Karen Blixen, vede i principali

prevedere una collaborazione fra

ristoratori della città impegnati a

disinteressato.

cucinare e servire un pranzo agli ospiti del Santa Chiara. Presso la Fortezza, ormai da 12 anni, viene portato avanti il progetto delle “Cene Galeotte” all’interno del quale i detenuti, guidati da chef di fama, preparano delle cene, allestite in una bellissima cappella non più adibita a luogo di culto, il cui ricavato viene interamente devoluto in beneficenza. Durante questi anni, circa 250.000 euro sono stati raccolti a favore di importanti progetti di solidarietà sociale a favore dei bambini del sud del mondo, coinvolgendo, così, i detenuti nell’attenzione verso l’altrui sofferenza. Oltre trenta partecipanti al progetto sono stati assunti da ristoranti del territorio ed uno di loro, ormai libero, ha aperto un suo ristorante in un’altra regione.

Quasi

15.000

persone

hanno fatto ingresso alla Fortezza per partecipare alle serate evento cui, immancabilmente, desiderano 6 | SHALOM |Dicembre 2018


ritornare per rivivere le emozioni

Villa Giardino e pure in questa

Vedere uomini induriti da una vita

provate.

ipotesi i detenuti svolgono attività

di devianza riscoprire la morbidezza

Intervenire, quindi, a titolo

di volontariato a favore dei ragazzi

di un gesto di attenzione

assolutamente volontario, a favore

che frequentano l’associazione e i

persino di affetto corrisponde alla

degli

Chiara

ragazzi stessi sono venuti in istituto

possibilità di avviare una diversa

nell’ambito dei pranzi di Babette è

per partecipare agli eventi, aperti

fase dell’ esistenza. Commuoversi

stato fortemente condiviso e voluto

al pubblico, organizzati all’interno

per i racconti di degrado e di

dalla

della Fortezza.

fame di un bambino peruviano

ospiti

del

“brigata

Santa

galeotta”

della

Fortezza.

L’anno

Sono trascorsi diversi anni dalla

passato,

in

occasione

durante una Cena

o

Galeotta a

della giornata mondiale per la

favore del Mantoch, imboccare un

prima partecipazione del gruppo

consapevolezza

la

anziano bisognoso, consolare un

delle Cene Galeotte ai pranzi di

maestosa torre del Maschio fatta

ragazzino spaurito dalla musica

Babette e la collaborazione con il

erigere da Lorenzo il Magnifico

molto alta in occasione

Santa Chiara si è arricchita di molti

dopo il sacco fiorentino e restituita

concerto organizzato alla Fortezza,

e importanti contenuti: svariati

alla città a seguito di un imponente

raccontare, con la commozione negli

detenuti si recano all’interno della

recupero architettonico, è stata

occhi, di avere raccolto svariate

struttura per svolgere attività di

appositamente illuminata di blu e

centinaia di euro da destinare

volontariato, dall’assistenza agli

lo scorso 29 settembre i detenuti

alla

anziani alla cura dell’orto, e uno di

che hanno coltivato nei cortili

rinunciare alla retribuzione di una

loro accompagna i cagnolini presenti

prospicienti il Maschio un rigoglioso

Cena

alla

orto

la

alla ricostruzione di una scuola di

adottati dal comune all’interno del

loro opera in volontariato, hanno

Amatrice o alla realizzazione di un

progetto “cerco un amico”,affinché

orgogliosamente offerto i prodotti

pozzo in Burkina Faso non sono altro

possano donare anche agli anziani

dell’orto

alla

che un riflesso della riscoperta di

dei momenti di gioiosa serenità.

raccolta fondi in favore delle

valori sconosciuti o dimenticati che

famiglie che vivono problemi di

consentono una rinnovata apertura

autismo.

al fluire dell’energia del cuore.

Fortezza,

originariamente

Parallelamente si è avviata una collaborazione con l’associazione

giardino,

per

sull’autismo,

dedicandovi

contribuire

campagna Galeotta

per per

di

un

l’autismo, contribuire

Dicembre 2018| SHALOM | 7


13 Ottobre stadio Castellani di Empoli: Nazionale Cantanti vs Nazionale Calcio Tv I numeri di un successo straordinario parlano da soli: oltre 9000 persone e

51800 euro di incasso dai biglietti.

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla partita, i partner, i comuni aderenti, le associazioni sportive, le scuole, le contrade, oltre naturalmente ai protagonisti, i cantanti e i personaggi Tv che si sono messi a disposizione per la solidarietà. E’ proprio vero l’unione fa la forza ed è stato un successo grazie all’aiuto di tutti: oltre

50 fra società sportive,

associazioni, scuole, contrade hanno aderito formalmente e hanno sfilato nel prepartita portando migliaia di ragazzi e le loro famiglie a colorare di pace e di allegria lo stadio Castellani di Empoli. Non solo e non tanto un evento sportivo, ma una festa della solidarietà che porta un messaggio forte di speranza e di pace.

8 | SHALOM |Dicembre 2018


Dicembre 2018| SHALOM | 9


in cui il perfezionamento della

IPS: un'Università per lo Sviluppo

formazione si trasforma in sviluppo

di Luca Gemignani, Direttore Scuola di Pace del Movimento Shalom

Inoltre la formazione superiore

A

della produttività economica. Il paese ha effettivamente migliorato l’accesso alla formazione primaria, tuttavia restano poche le persone che riescono a proseguire gli studi, soprattutto

se

provenienti

da

famiglie rurali. sembra sconnessa dal mondo del

’90,

agricola, nella quale è occupata il

lavoro: mentre la maggior parte

a

67,4% della popolazione, è infatti

degli istituti di formazione superiore

relativa stabilità

ancora molto al di sotto del suo

forma economisti e funzionari,

politica, malgrado le scarse risorse

potenziale e l’alto tasso di povertà

la stragrande maggioranza

e un alto grado di vulnerabilità ai

rurale continua a ostacolare lo

popolazione è dedita ad attività

cambiamenti climatici, ha avuto un

sviluppo del paese. E’ necessario,

agricole e di allevamento. Occorre

forte sviluppo economico che ha

però,

invece

portato ad una crescita del PIL del

all’istruzione

la

tecnologica per sviluppare tecniche

5% annuo dal 2000 al 2010. Questa

qualità, considerando soprattutto

efficaci ed efficienti che rispondano

crescita

avuto

che il 72% della popolazione è

ai bisogni reali dei beneficiari

tuttavia un riscontro scarso sulla

al di sotto dei 30 anni: i giovani

del mercato del lavoro, e che

popolazione, che resta una delle più

possono

permettano

povere del pianeta. La produzione

risorsa importante in un processo

partire il

dagli

Burkina

una

economica

anni grazie

ha

10 | SHALOM |Dicembre 2018

aumentare e

infatti

l’accesso

migliorarne

diventare

una

promuovere

la

la

della

ricerca

modernizzazione

dei territori rurali e lo sviluppo di


un sistema efficace di produzione

estranee alla cultura del Burkina

anche quest’anno la campagna di

agricola e di gestione degli spazi

Faso, ma che gli eventi recenti

raccolta fondi “Mele della Pace”:

rurali.

(gli attentati del 15 gennaio 2016

nei week end del 28 e 29 ottobre,

Per rispondere a queste criticità,

e numerosi altri eventi secondari

del 3, 4, 10 e 11 novembre sono

nel 2010 il Movimento Shalom ha

riconducibili a tensioni con gruppi

stati presenti in numerose piazze e

fondato una Università privata,

di fondamentalisti) hanno rivelato

presso numerosi supermercati Coop

l’Institut

essere purtroppo una problematica

i volontari del Movimento Shalom

rilevante per questo paese.

con i sacchetti di mele donati dai

Polytechnique

Privé

Shalom (IPS), con l’obiettivo di offrire una formazione qualificata

Al sostegno delle borse di studio

nei settori di sviluppo del paese e

il Movimento Shalom ha destinato

produttori partner Coop.

creare così professionisti in grado di operare in modo efficace e di contribuire in modo partecipativo alla risoluzione delle difficoltà che incontra il paese nel settore agropastorale e nella promozione dei diritti umani e politici. Attualmente,

nell’università

sono attive le facoltà di Agroeconomia,

Diritto

Politiche,

Comunicazione

Giornalismo.

e

Scienze

Accanto

e alla

formazione accademica si cerca di offrire agli studenti occasioni di formazione pratica con stage presso enti pubblici o associazioni sul territorio. Inoltre ogni anno sono messe a disposizione un certo numero di borse di studio destinate a studenti meritevoli provenienti da famiglie povere e svantaggiate. Questo ambizioso progetto ha due obiettivi a lungo termine: contrastare

l’esodo

di

tanti

giovani africani che partono per l’Europa alla ricerca di prospettive di lavoro che non pensano di poter

trovare

terra,

formare professionisti e

sviluppare

nella

le capacità

propria agricole

della popolazione rurale mirano infatti a migliorare le prospettive di vita e di lavoro nei paesi della fascia saheliana. Al tempo stesso l’accesso

ad

una

superiore

di

qualità

formazione permette

di contrastare la diffusione di ideologie fondamentaliste, per anni

D

a oltre 20 anni il Movimento Shalom Onlus

intraprende

la campagna solidale MELE DELLA PACE per sostenere uno dei progetti più sviluppati in Burkina Faso: l’Università

di agroeconomia, diritto e scienze della comunicazione (Ips). Con il ricavato riusciamo a stanziare delle borse di studio per giovani meritevoli ma bisognosi. Il titolo di studio conseguito, CAMES, è riconosciuto non solo in Burkina Faso, ma in tutti gli stati dell’Africa occidentale. Nel 2017 siamo stati in grado di offrire ben 14 borse di studio. Questo progetto, oltre a favorire il processo di crescita dei paesi in via di sviluppo, costituisce un tentativo di contrastare l’esodo dei giovani africani che giungono sulle nostre coste in cerca di un’opportunità che nei loro paesi non trovano. Se questa raccolta ha risultati così importanti è grazie soprattutto ai volontari che, negli weekend di Ottobre e Novembre, si rendono disponibili per distribuire le mele nei vari punti coop.fi e nelle parrocchie. È soprattutto grazie a loro che la campagna MELE DELLA PACE è attiva da molti anni, ma è sicuramente da ricordare il sostegno dei fornitori come Melinda, Granfrutta Zani e Vip, che ci riforniscono la materia prima donandocela, coop.fi che ci dà la possibilità di fare i presidi all’esterno dei negozi e le parrocchie della diocesi di San Miniato e Taranto. Dicembre 2018| SHALOM | 11


PROGETTO ACQUA:

un pozzo per il Burkina Faso La mancanza d’acqua, che caratterizza soprattutto le regioni settentrionali del Burkina Faso ha conseguenze drammatiche, difficili da comprendere. Innumerevoli sono i bambini (e gli adulti) malati, affetti in molti casi dalla dissenteria o dalle parassitosi più crudeli contratte attraverso l’acqua inquinata. Le cose vanno molto meglio in quei villaggi che hanno la fortuna di avere un pozzo da cui ogni famiglia può attingere quei 10/15 litri d'acqua al giorno per le minime necessità alimentari ed igieniche. Un pozzo ha un bacino di utenza con un raggio fino ad oltre 10 Km, naturalmente da percorrere a piedi col vaso sulla testa,quasi sempre da parte delle donne. L’intervento di Shalom in favore di queste popolazioni ha un carattere strutturale : Shalom raccoglie finanziamenti e li impiega direttamente per perforare pozzi in Burkina Faso, attraverso l’imprese locali che ha costituito e che segue con continuità. Il costo di un pozzo è di 6850 € e mediamente da da bere a oltre 1000 persone.

www.movimento-shalom.org - tel. 0571-400462


EMERGENZA CASA MATTEO Gorom Gorom - Burkina Faso di Costanza Pacini,Responsabile progetti ONG Shalom

L

’Oudalan è una regione del Burkina Faso alle porte del deserto: si tratta di una

nazioni più povere del paese in quanto gravemente interessata dal fenomeno della desertificazione, ripercussioni

sull’accesso

drammatiche

all’acqua

potabile

e sulla capacità produttiva della popolazione, dedita per lo più all’allevamento e all’agricoltura. A questo scenario già drammatico, si è aggiunto dal 2012 la crisi del Mali, che ha portato nella regione circa 23.000 profughi e all’instabilità politica di tutta la zona. In questo angolo semi deserto, nel 2005, il Movimento Shalom ha inaugurato Casa Matteo, per dare una casa e cure mediche ai bambini e alle loro mamme. La

accoglienza per volontari e per

con

l’unica

i lavoratori delle vicine miniere.

struttura che in tutta la regione

Tuttavia l’insicurezza determinata

offre assistenza e cure alle madri

dalla situazione del Mali ha favorito

durante la gravidanza, il parto e i

l’infiltrazione

primi mesi di vita dei bambini. Si

jihadiste: la zona è oggetto di

tratta di un centro fondamentale

numerosi attacchi contro le forze

per la prevenzione della mortalità

di polizia locali e nel 2016 sono

neonatale e delle madri, molto

stati rapiti un medico australiano

elevata nella regione.

con la moglie. L’area è quindi

Il

delle regioni più povere di una delle

con

farmaceutico ed una sala parto

struttura,

realizzata

con

il supporto di Unicoop Tirreno, si compone di un orfanotrofio, un’infermeria,

un

dispensario

centro

maternità,

monitoraggio

della

salute

di

sostanzialmente

componenti

inaccessibile

materna durante la gravidanza

per le misure di sicurezza e, di

permette infatti di individuare

conseguenza, l’hotel delle Dune,

per tempo eventuali complicanze

i cui incassi nel 2012 avevano

e offrire alle madri assistenza e

permesso il pareggio con le spese

formazione sulla cura dei neonati

del centro Casa Matteo, è oggi

soprattutto

fermo e non può più sostenere i

durante

le

prime

settimane di vita.

costi del progetto.

Inoltre nel 2014 Casa Matteo è

Il Movimento Shalom, con il

diventato centro di distribuzione

supporto di Unicoop Tirreno, si è

e coordinamento degli aiuti legati

impegnato per sostenere il centro,

alla lotta alla malnutrizione gestiti

una struttura fondamentale per

dal Piano Alimentare Mondiale:

la prevenzione e cura dei bambini

le

dell’Oudalan. Sostenere

donne

si

recano

presso

il

questo

centro maternità per il sostegno

sforzo è semplice: si può dare

alimentare ai figli e, per quei casi

un

di malnutrizione particolarmente

bancario

severa,

11858560) intestato a Movimento

è

previsto

il

ricovero

nel centro per superare la crisi alimentare del bambino. Al

momento

della

contributo o

tramite c.c.

bonifico

postale

(n.

Shalom onlus. E’

anche

possibile

fare

nei

sua

momenti importanti della nostra

realizzazione il centro è stato

vita, come matrimonio, battesimo,

dotato di strutture che garantissero

prima comunione ma anche feste

l’autosufficienza

un

di laurea etc, bomboniere e regali

orto con allevamento di maiali,

solidali con il Movimento Shalom.

polli e capre, un mulino (donato

Sul sito www.movimento-shalom.

nel 2017 grazie ad un contributo

org ci sono tutte le informazioni

della Caritas Italiana) e soprattutto

oppure è sufficiente telefonare allo

l’Hotel delle Dune, un centro di

0571/400462.

economica:

Dicembre 2018| SHALOM | 13


Diario di un viaggio in BENIN di Costanza, viaggiatrice in Benin con la missione Shalom L'arrivo è come sempre, ore d'aereo, nuovo gruppo di compagni di viaggio, senso di sballottamento e di estraneità la prima notte nella nuova camera. La

prima

mattina

arriva

già

la prima novità: piove. La terra polverosa è in realtà un pantano: male per le scarpe, meglio per la respirabilità dell'aria. La prima giornata vediamo due delle cose che più mi colpiscono di questo viaggio: una clinica ed un carcere, uno dopo l'altro, due cazzotti nello stomaco violenti e inaspettati. Perché lo sappiamo

Sono

tornata

da

due

giorni dal Benin, un paese

rilasciato

che ha un pò messo in

residenza che li "certifica".

discussione l'immagine che mi ero fatta

e gli stregoni hanno un attestato

dell'Africa

subsahariana.

dal

Dipartimento

Ma partiamo dall'inizio.

di

tutti che i malati e i carcerati soprattutto se minorenni - sono più infelici degli altri in ogni parte del mondo, ma qua lo sono ancora di più. E' inutile stare a descrivere, se

A conferma che generalizzare è sempre sbagliato, perché conoscere qualche angolo di Burkina Faso non significa conoscere l'Africa, né tanto meno l'Africa Sub-sahariana. In Benin c'è il mare - e basta la cartina geografica per notarlo piove - almeno in questo periodo dell'anno -

e la vegetazione è

rigogliosa. Il Benin è povero ma le città sono moderne con i grattacieli, le spiagge attrezzate e quasi tutte le strade (del centro) pavimentate o asfaltate. In Benin il voodoo è una religione riconosciuta dallo stato Dicembre 2018| SHALOM | 15


ci vai lo vedi, lo senti, lo percepisci,

sollievo, perché questi bambini

principalmente

a scriverlo si banalizza e diventa

- che vivevano abbandonati in

capiranno che gli uomini possono

una cosa accettabile.

strada fino a settembre - sono oggi

davvero essere così disumani con

sorridenti, sereni, accuditi. E anche

altri uomini? Ad

ogni

alla

modo,

povertà,

All'uscita dal carcere, con la

qua le parole non servono a niente,

presto

è

il

faccia impastata di lacrime, sudore

ma in questo caso almeno qualche

momento dei giochi, del freesbee,

e sporco - perché una bambina di

immagine posso mostrarla.

delle biglie, del ping pong sul

14 anni detenuta ha ricevuto la

Poi ci sono altri incontri, altre

mare. I bambini per loro fortuna

visita del figlio di 2 anni, e ce lo

visite, altri giorni di caldo, umidità,

sono meravigliosi: anche se hanno

porta a far vedere tutta sorridente,

attese.

un vissuto alle spalle di abbandono

ma in che mondo schifoso abbiamo accettato di vivere ?? la direttrice del carcere ci offre il cellulare

Sabato portiamo i bambini in gita a Ouidah, al mare.

cure e affetto e tornano ad essere

Questa è la porta del non ritorno da

perché piove e a piedi è tutto un

Troviamo una guida che ci racconta

pantano. Che avranno pensato le

la storia terrificante, disumana,

Cotonou, la capitale economica.

persone che hanno visto passare un

abominevole, della deportazione

La città mi spiazza. E' una città

pulmino blindato del carcere pieno

degli schiavi, che io traduco per il

moderna (o almeno il suo centro lo

di bianchi??

gruppo. Mi chiedo cosa capiscono

è), con palazzi e strade asfaltate,

questi

loro

case da 700 mila euro e stabilimenti

Famiglia, il progetto che siamo

età hanno già visto che il mondo

balneari. C'è dietro un enorme giro

venuti a vedere. E sono altre

può essere un posto brutto ma

di soldi, imprese e banche cinesi,

lacrime, questa volta di gioia e

in fondo è una bruttezza dovuta

e interessi che non conosco, ed

16 | SHALOM |Dicembre 2018

partivano

bambini,

gli

che

schiavi.

bambini che giocano, ridono e si

della polizia per rientrare al centro

Il giorno dopo andiamo alla Casa

cui

e miseria, bastano pochi mesi di

alla

divertono. Gli

ultimi

giorni

li

passo

a


ho la sgradevole impressione che

selvaggio, a volte ostile e a volte

Riccardo e Ruggero di Flavio a

questa città non appartenga ai suoi

ospitale, il modo in cui si creano

Lokossa. Scopri come fare https://

abitanti.

relazioni e legami tra noi e loro,

w w w. m o v i m e n t o - s h a l o m . o r g /

perché in fondo che non c'è nessun

progetto/casa-famiglia-riccardo-e-

noi e nessun loro.

ruggero-di-flavio-benin/.

Me ne riparto con il solito magone, senso di ingiustizia per questa terra

così maltrattata e sfruttata da tutti, africani e europei, desiderio

E’ possibile sostenere a distanza

di una doccia che mi tolga di dosso

i bambini della Casa Famiglia

il sudore, nuovi amici e una valigia piena di ananas, manghi e avocado per portarmi un pò del suo sapore a casa, almeno per qualche giorno. Un viaggio così dovrebbero farlo tutti, soprattutto oggi, soprattutto chi grida all'invasione, soprattutto chi guarda con sospetto chi è diverso da sé, non tanto per vedere la miseria da cui scappano, ma per vedere, sentire e capire l'umanità, in senso lato e letterale. L'essere umano con i suoi limiti e le sue grandezze, in un ambiente così

Dicembre 2018| SHALOM | 17


Per info e prenotazioni: Movimento Shalom Onlus Via Carducci, 4 56028 San Miniato -PItel 0571-400462 eventi@movimento-shalom.org www.movimento-shalom.org CON IL PATROCINIO DI Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali


Il CINEMA e i GIOVANI di Jacopo Mancini, Giornalista

L

a

gioventù

è

dei

passato a scuola, da un punto di vista

da Robin Williams, un insegnante

temi più gettonati dalla

sia educativo che sociale. E infatti

fuori dagli schemi che lavora in un

settima

da

anche il cinema ha raccontato

collegio americano. La materia di

diventare una sorta di genere

tante storie sul mondo della scuola,

Keating è la letteratura: il professore

cinematografico.

in Italia come all’estero.

trasmette ai suoi alunni l’amore per

arte,

uno tanto

Potremmo

stilare una lista lunghissima di

Gli Stati Uniti, patria del cinema, dato

vita

ad

le parole, i libri, i grandi scrittori

titoli sull’argomento, ma è più

hanno

un’opera

del passato. “L’attimo fuggente” è

utile concentrarci su alcune delle

illustre sull’argomento: è L’attimo

un’opera ricca di scene memorabili,

opere più rilevanti che sono state

fuggente, diretto da Peter Weir e

emotivamente

realizzate.

uscito nelle sale nel 1989. Questo

film ha lasciato la sua impronta

Un aspetto importante della vita

lungometraggio racconta la storia

indelebile

dei giovani è senz’altro il tempo

del professor Keating, interpretato

collettivo e a trent’anni dall’uscita

intense:

questo

sull’immaginario

Dicembre 2018| SHALOM | 19


nelle sale il suo ricordo è ancora

Piccioni (2012).

sono aspetti fondamentali della vita

forte. Nel 1990 la pellicola di

Il film di Jalongo descrive le

delle persone, soprattutto giovani,

Weir ha vinto il Premio Oscar per

vicende di una scuola superiore

ma devono essere basate su principi

la Miglior Sceneggiatura Originale

romana,

sani e positivi, non sull’odio e

scritta da Tom Schulman.

interpretati

dove

due

Golino

l’intolleranza. Anche il cinema, con

Molti anni più tardi, nel nuovo

e Vincenzo Amato, lottano per

le sue opere, ci insegna che occorre

millennio, continuano le produzioni

arginare i gravi problemi dei loro

stare sempre vigili, perché certe

sul tema, anche in Europa.

studenti, come l’uso delle droghe.

“onde” sono sempre in agguato…

Nel 2008 esce il film francese La

classe

Cantet:

al

diretto

da

centro

della

Laurent

da

insegnanti,

Valeria

Alla sceneggiatura del film ha collaborato

Daniele

Luchetti

e

scena

la musica è stata realizzata da

c’è, ancora una volta, il rapporto

Francesco Sarcina delle Vibrazioni.

tra un insegnante e i suoi alunni,

L’opera è stata presentata alla

in questo caso all’interno di una

Festa del Cinema di Roma e a San

scuola media. L’opera è tratta dal

Miniato durante il Festival del

romanzo autobiografico di François

pensiero popolare, con la presenza

Bégaudeau:

del regista.

lo

stesso

autore

interpreta il ruolo del professore

Anche

il

film a

di

Piccioni

Roma,

è

protagonista del film. In questa

ambientato

stavolta

classe il lavoro dell’insegnante non

in una scuola media. Il cast è

è semplice, l’ambiente è difficile

formato da Riccardo Scamarcio e

da gestire, ma François ce la mette

Roberto Herlitzka, nel ruolo di due

tutta per far crescere i propri

insegnanti, e da Margherita Buy nel

ragazzi. “La classe” ha vinto la

ruolo della preside. La pellicola è

Palma d’Oro al Festival di Cannes

tratta dall’omonimo libro di Marco

nel 2008: erano 21 anni che un film

Lodoli e descrive le dinamiche

francese non conquistava questo

umane e didattiche dell’ambiente

riconoscimento.

scolastico contemporaneo. Questo

Nel 2013 esce il documentario di

film affronta temi importanti con

un altro regista francese, Pascal

grande intelligenza, senza però

Plisson. Il film si chiama Vado a

rinunciare

scuola e mostra le difficoltà che

racconto: è un’opera che tutti

devono affrontare quattro bambini

possono vedere e apprezzare.

alla

leggerezza

del

di quattro diversi paesi per arrivare

In conclusione, pensiamo a un

a scuola ogni giorno: Zahira in

film di taglio ben diverso, L’onda

Marocco, Jackson in Kenya, Carlito

di Dennis Gansel, realizzato nel

in Argentina e Samuel in India.

2008 in Germania e basato su una

Sono quattro storie straordinarie,

storia vera avvenuta in California

che raccontano la voglia di questi

nel 1967. Un professore di liceo

bambini di imparare e costruire

vuole mostrare ai propri studenti

il proprio futuro. Il film ha vinto

come

il Premio César per il Miglior

tale scopo, crea un esperimento

Documentario.

sociale all’interno della propria

nasce

una

dittatura:

a

Negli ultimi anni, anche il cinema

classe, dando vita ad un piccolo

italiano ha lavorato sul tema.

movimento autoritario. Purtroppo,

Possiamo ricordare, ad esempio,

l’esperimento

La scuola è finita di Valerio Jalongo

simulazione diventa realtà…

(2010) e Il rosso e il blu di Giuseppe 20 | SHALOM |Dicembre 2018

degenera

e

la

L’educazione e l’apprendimento


Il ruolo sociale e formativo della Scuola di Cristiana Baronti, volontario Shalom pillole di cultura e

contenutistico e di capacità degli

di concetti, ma ci

alunni. Tutt’altro. Sono fermamente

si accorge subito

convinta che l’unica possibilità

che quella mattina

per la persona di essere libera, di

ciò

sarà

realizzarsi, di riuscire a diventare

perché

un adulto responsabile, passi per la

qualcosa è andato

via del sapere e della conoscenza.

storto, c’è stato

La

scuola

un

sul

piano

Così c’è la necessità di aggrapparsi

delle

competenze,

al già citato piano B, che riesce

selettiva e pretenziosa possibile.

a metterti in connessione con i

L’offerta formativa deve essere

ragazzi. Ed è spesso, proprio durante

continuamente aggiornata, tenersi

queste ore, nelle quali accantoni il

al passo con i tempi, che cambiano

programma ed affronti argomenti

in maniera rapida ed inesorabile.

vicini alla vita e alla sensibilità

Questa deve essere credibile e

dei ragazzi, quali l’importanza

plausibile per potere consegnare

di riconoscere i sentimenti, le

alla società adulti preparati e

emozioni, la possibilità di potersi

specializzati. Nella realtà molte

esprimere senza vergogna e senza

scuole stanno cogliendo l’obiettivo,

filtri, che in maniera imprevedibile

ossia quello di proporre e far

inizia a tessersi un filo sottile

acquisire ai giovani una gamma

che trasforma te da semplice

di abilità cognitive, emotive e

professore in insegnante, in punto

relazionali che possano permettere

di riferimento, in figura di fiducia.

loro

Quando questo avviene, accade

positiva e propositiva, le richieste

davvero qualcosa di magico. I

e le sfide della vita.

non

possibile

D

efinire

quello

dell’insegnante un lavoro è

non

solo

riduttivo,

ma sbagliato. Chiunque varchi la soglia di una scuola si rende conto dell’elettricità, del fermento e della miriade di emozioni che abitano le aule, i laboratori e gli stessi corridoi. E’ con questi che un professore deve interfacciarsi quotidianamente.

Seguire

un

programma ministeriale standard per ogni classe, fatto di lezioni frontali, interrogazioni e compiti, è difficile e, per qualche verso, anche sbagliato. L’insegnante non può prescindere dal presupposto che di fronte a sé non ha una platea informe, ma ha nomi e cognomi, realtà

e

sensibilità

distinte,

nazionalità e credo diversi. Ogni giorno deve cucire, su misura, la propria lezione sulla realtàclasse con cui si relaziona; senza dimenticarsi di avere sempre un piano B. Personalmente, nella mia neonata esperienza da insegnante, mi sono accorta, di quanto il piano B sia essenziale. Talvolta si entra in aula con l’idea di consegnare poche

imprevisto.

ragazzi non se ne rendono conto,

di

deve

diventare,

dell’insegnamento

affrontare

quanto

in

più

maniera

Ma la scuola, pur continuando

ma per l’adulto, per il professore

nel

è

emozionante;

l’istruzione e l’accrescimento di

un’emozione analoga al loro primo

conoscenza e di cultura, ha assunto

giorno di scuola. Si scopre qualcosa

un ruolo sociale determinante e

di nuovo, è il primo giorno in cui

imprescindibile.

qualcosa

di

scompare la dicotomia tu e loro e si crea la dimensione noi. Ciò non significa che la scuola

compito

di

incrementare

Il mondo nel quale oggi viviamo è sfuggente, povero di relazioni umane,

precario,

in

divenire

non debba insegnare, non debba

continuo. Vede famiglie talvolta

accrescere il bagaglio culturale,

assenti (purtroppo, spesso, non per Dicembre 2018| SHALOM | 21


loro volontà), dove i genitori vestono

qual è l’ambito nel quale eccelle

Ecco perché quello dell’insegnante

il ruolo di amici e i nonni quello di

e, all’interno delle reali possibilità

non può definirsi solo un lavoro o,

genitori. Così i punti di riferimento,

di insegnamento, concentrarsi su

quanto meno, non un lavoro solo.

per i giovani, sono figure o sempre

quello.

L’insegnante è un po' professore,

più nebulose o del tutto assenti. Ed

Chiunque

si

senta

accettato,

un po' psicologo, talvolta amico, a

è proprio di fronte all’ineluttabilità

compreso, appoggiato, benvoluto,

volte medico, in alcuni casi padre

di questa realtà che l’istituzione

in special modo nell’età della

e madre, assistente sociale, forza

scuola deve imporsi e prendersi

formazione e dello sviluppo della

dell’ordine, fratello maggiore. Tutti

carico della formazione di questi

propria persona, diverrà un adulto

ruoli che riveste a sua insaputa,

giovani adulti. E con Istituzione

capace e sicuro di sé.

improvvisamente,

quando

la

scuola non intendo certamente

Creare un ambiente scolastico

situazione lo richiede. Ma quando

un freddo organo che, come un

positivo permette agli studenti di

varca la soglia della propria scuola,

robot,

semplicemente

considerare la scuola come il luogo

qualsiasi sia il grado o l’indirizzo,

i ragazzi in base a numeri, voti,

dove gettare le maschere ed essere

è cosciente che sta svolgendo uno

valutazioni; ma mi riferisco alla

sé stessi; dove rispettare e farsi

dei compiti più belli e stimolanti

parte umana della scuola, dove il

rispettare; dove poter condividere

al mondo. Il materiale con cui,

Dirigente Scolastico, gli insegnanti,

le

dove

quotidianamente ha a che fare

i collaboratori scolastici, si battono

abbandonare l’etica dell’apparire

è il più prezioso che esista, è il

per realizzare i sogni ed il futuro

e riuscire ad essere persona non

materiale umano, materiale umano

dei loro studenti.

in base a ciò che si ha ma solo per

nel pieno delle energie, dello

mezzo di ciò che si è.

sviluppo e della vita. E se esistesse

classifica

La scuola dovrebbe per prima

gioie

e

i

problemi;

cosa far capire alle giovani menti,

Per quanto la mia esperienza nel

che la frequentano, che loro non

mondo dell’insegnamento sia breve

l’insegnante, riporterebbe, riferito

sono affatto un voto, ma prendono

e in divenire, mi sento di affermare

al modo di interagire e trattare

un voto, in base ad un compito

che il potenziale delle scuole

con gli studenti, questa dicitura:

svolto; che le critiche, che devono

italiane è molto alto. L’impegno

“Materiale

essere sempre costruttive, non sono

che viene messo nella cura dei

prezioso. Maneggiare con estrema

mai alla persona, ma riferite ad

giovani studenti è costante, sia da

cura”.

uno specifico e circoscritto fatto o

un punto di vista di insegnamento

atteggiamento. Inoltre è essenziale

contenutistico che da un punto

che ognuno sia aiutato a capire

di vista di crescita della persona.

22 | SHALOM |Dicembre 2018

un

manuale

di

istruzioni

umano

per

altamente


GIOVANI E LEGALITÀ di Vieri Martini, Presidente del Movimento Shalom Onlus

Giovani e Legalità” è un

ma

capacità,

Su noi grava l'onere più pesante.

argomento di non semplice

alle inclinazioni naturali e alle

Dobbiamo essere noi ragazzi a voler

trattazione, soprattutto in

aspirazioni di ognuno di noi.

veramente che le cose cambino sul

un momento storico come quello che stiamo attraversando dove molto spesso legalità e giustizia sembrano non andare a braccetto.

adattandola

alle

Molto più semplice a dirsi che a farsi. Basta accendere la televisione,

serio, non potendoci limitare a lamentarci di ciò che non va. Solo affrontando le sfide con entusiasmo

prendere un telefono in mano,

potremo

sperare

di

Ciò che è giusto talvolta può non

aprire un social qualunque per

qualcosa. Non possiamo fermarci

essere ricompreso nell'alveo della

accorgerci come in ogni momento

in disparte e limitarci ad osservare

legalità, così come ci si può trovare

ci vengano proposti modelli da

quello che ci passa davanti. Bisogna

di fronte ad episodi che rispondono

renderci

correttamente al dettato legislativo

a nostra volta, essere educatori.

ma che alla coscienza collettiva

Solo in questo modo possiamo

possono

Il

sperare che le cose comincino ad

tutto va a complicarsi laddove

andare come vogliamo. Il “lasciamo

al concetto di legalità si affianca

stare”, il “tanto ormai sappiamo

quello di giovani. E' infatti risaputo

che è così”, il “ eh, ma io cosa

come ai più giovani tutto quanto

ci posso fare...” non devono più

viene calato ed imposto dall'alto

essere sulla bocca di noi giovani.

faccia storcere il naso, soprattutto

Ognuno di noi deve fare la propria

se non condiviso. Fin da piccoli

parte, cercando di trasformare ciò

siamo sottoposti ad una serie di

che crediamo ingiusto in giusto,

apparire

ingiusti.

regole provenienti dai genitori, dai maestri, dai professori. E se ci atteniamo ad esse, ci possiamo considerare (o almeno così ci hanno sempre detto) dei bravi ragazzi e dei buoni studenti. Il problema sorge quando non condividiamo i principi su cui si fondano le regole. E' da questo senso di oppressione che si può avere la tentazione di oltrepassare le linee di confine e di andare a ricercare ciò che è giusto per noi. Appare evidente allora come il problema andrà risolto a monte, partendo dagli educatori, coloro che ci devono mostrare la via da

imboccare

senza

imporcela

seguire di dubbia eticità. Il concetto di legalità, allora, deve essere inteso come qualcosa di più ampio della semplice osservanza delle leggi. Si può parlare veramente di legalità quando questa comprende un insieme di principi, di idee, di comportamenti, che deve tendere alla realizzazione dei valori della persona, della dignità dell’uomo, dei diritti umani, dei principi di libertà, eguaglianza, democrazia, verità, giustizia come metodo di convivenza civile. Tutto ciò però non deve indurre a pensare che noi giovani siamo solo vittime, parti passive del sistema.

protagonisti.

cambiare

Bisogna,

attenendoci alle regole del gioco. La staticità, il pessimismo, la rassegnazione

non

possono

far

altro che allontanarci dal nostro obiettivo. Bisogna usare le energie e le capacità che per definizione dovrebbero

caratterizzare

lo

spirito di noi ragazzi per creare un percorso nuovo, di crescita, di cambiamento. ‘Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così, solo che quando si tratta di rimboccarsi le maniche ed incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è, allora, che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.’ (G. Falcone).

Dicembre 2018| SHALOM | 23


ore 10.30 apertura della mostra di disegni “Peace Painter” ore 12.30 pranzo sociale ore 14.30 “Canti Natalizi” con i bambini dell’Atelier Shalom ore 15.00 CONFERENZA sul tema Saluti di: Vieri Martini - Presidente del Movimento Shalom

Vittorio Gabbanini - Sindaco di San Miniato

Interventi di: Harry Giannotti - Studente Scuola senza ideali Francesco Romeo - Visual Designer Le immagini per la Pace Cristiano Savini - Imprenditore Fare impresa nel rispetto dei valori Paolo Lunghi - Giornalista Scrittore Comunicazione: dalle Radio Libere a Facebook Benedetta Greco - Empoli Ladyes FBC Lo sport e i valori Francesca Brogi - Sindaco di Ponsacco La politica degli ideali

Conclusioni Andrea Migliavacca - Vescovo di San Miniato Modera Andrea Pio Cristiani - Fondatore del Movimento Shalom

ore 17.30 Premiazioni concorsi “Peace Painter” e “Peace Writer”

Per info e prenotazioni: Movimento Shalom Onlus Via Carducci, 4 56028 San Miniato -PItel 0571-400462 eventi@movimento-shalom.org www.movimento-shalom.org CON IL PATROCINIO DI Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali


SHALOM e il SERVIZIO CIVILE di Matteo Squicciarini, Responsabile settore giovani Shalom

di quest’anno sono stati i Campi Estivi : stare a contatto con i bambini, ed essere un punto di riferimento per loro, è stata una grande soddisfazione. Gianmarco : durante quest’anno ho vissuto molte esperienze, tutte importanti, però il viaggio che ho avuto occasione di fare nel mese di Agosto in Uganda rimarrà per sempre scolpito nel mio cuore e nella mia mente Come ti sentivi quando hai iniziato e come ti senti ora? Pensi di essere cambiato? ad alcune domande per

N

provare a ripercorrere con loro el mese di Novembre si è

questo anno passato insieme e

conclusa l’esperienza del

rendere partecipi anche tutti voi

Servizio Civile per

lettori del nostro giornalino

tre

giovani volontari che lo scorso anno

di

questa loro esperienza.

hanno scelto il Movimento Shalom come ente per il quale prestare servizio

e

in

gioco,

l’esperienza migliore di questo

una

realtà

anno di Servizio Civile?

mettersi

confrontandosi

con

Qual è stato l’evento, l’attività,

associativa e lavorativa importante, ben radicata sul territorio e nel

Costanza : uno dei momenti

mondo, che li ha spronati a fare

più belli di quest’anno di servizio

sempre di più e sempre meglio. Ci

civile sono stati i primissimi giorni,

auguriamo che i 12 mesi trascorsi

la settimana di formazione Focsiv

possano essere solo l’inizio di un

a Bibbona , durante la quale ho

lungo percorso insieme e che quello

conosciute persone con i miei stessi

che hanno vissuto possa essere loro

ideali, pronte a mettersi in gioco

utile per la vita.

come me. Questa esperienza mi è servita per capire che avevo fatto

Abbiamo Falaschi,

chiesto Nazareno

a

Costanza Zangari

e

Gianmarco Patrinostro di rispondere

la scelta giusta nel presentare la domanda. Nazareno : la migliore esperienza

Costanza

:

essendo

io

una

volontaria attiva del Movimento sapevo più o meno cosa sarei andata a fare, quindi non ero troppo preoccupata. Sicuramente questo anno mi ha cambiata, non fosse altro che per il bagaglio di esperienze che ho avuto modo di vivere e per la fiducia che il Movimento ha riposto in me per quanto riguarda il servizio all’Atelier. Nazareno : i primi tempi ero un po’ timoroso e avevo paura di non essere capace di affrontare le diverse situazioni che sapevo mi si sarebbero presentate (…) , oggi invece credo che le cose siano cambiate : sono cresciuto , il timore e le paure iniziali non ci sono più ed ora dentro di me c’è spazio per il dispiacere di dover salutare tutte Dicembre 2018| SHALOM | 25


le persone che ho avuto modo di

attività svolte, con tutti i volontari

Nazareno : il servizio civile con il

conoscere in questi mesi.

del Movimento che ho avuto modo

Movimento Shalom è un’esperienza

di conoscere meglio.

A

davvero unica che consiglio a

dubbioso di riuscire a portare in

novembre dello scorso anno ero

chiunque voglia farlo. L’unione

fondo questa esperienza, poi però

molto

riservato,

e il grande spirito di sacrificio,

ho lentamente preso confidenza

mentre

ragazzo

la bellezza della condivisione di

con persone e attività, fino a

completamente diverso.

Gianmarco

:

all’inizio

ero

timido, oggi

molto sono

un

momenti ed ideali lo rende unico.

sentirmi perfettamente a mio agio.

Gianmarco : questi dodici mesi

Vivere all’interno del Movimento,

Penso proprio di poter dire di essere

di servizio civile mi sono serviti più

cosi come lo abbiamo fatto noi

cresciuto come persona.

che per imparare qualcosa di nuovo

del servizio civile, aiutando e

per solidificare alcune propensioni

collaborando, mettendosi in gioco

umane che ritengo imprescindibili,

per l’ideazione e promozione di

prima fra tutte la solidarietà.

eventi, mi ha caricato di autostima,

Hai imparato qualcosa di utile? Costanza : durante questo anno di servizio civile ho imparato ad essere un po’ più sicura di me e

voglia di fare ma soprattutto voglia di continuare a far parte di questa

Consiglieresti questa

famiglia che mi ha accolto al suo

esperienza?

ho scoperto, avendo a che fare quotidianamente con i bambini, di

interno come solo Shalom sa fare. Costanza

:

consiglierei

Gianmarco

:

consiglierei

avere molta più pazienza di quanta

l’esperienza del servizio civile a

assolutamente questa esperienza

credevo di averne.

tutti i miei coetanei. Nell’attesa di

a qualsiasi giovane, così come mi

Nazareno : il servizio civile mi è

trovare un lavoro stabile credo non

sentirei di consigliare a tutti di

servito per imparare a migliorarmi

ci sia niente di meglio che rendersi

fare esperienza di volontariato

nelle relazioni con le persone : con

utile

all’interno di questa grande famiglia

i miei compagni di viaggio, con le

comunque la possibilità di mettere

ragazze e i ragazzi che ho avuto

da parte qualche euro, il che non

modo di incontrare durante le

guasta mai.

26 | SHALOM |Dicembre 2018

per

il

prossimo

avendo

che è il Movimento Shalom.


I DISABILI SIAMO NOI! di Andrea Mancni, volontario Shalom

I

acopo Melio, “Faccio salti altissimi. La mia storia oltre le barriere, tra ruote bucate

e amori fuori tempo”, Mondadori, Milano 2018, euro 18, pp.165. Diciamolo subito: questo libro di Iacopo Melio è senz’altro da leggere. Senza se e senza ma. Senza soprattutto pensare alla condizione fisica dell’autore. È un bel libro, uno scritto di grande interesse, che illumina la condizione dei giovani oggi, prima ancora che quella dei disabili. Ma non è un libro da comprare e da leggere, solo per solidarietà, perché l’ha scritto un disabile. Tutt’altro. Melio si pone su un piano radicalmente diverso, cerca cioè di raccontarsi e di raccontare quelle che sono le aspirazioni legittime di qualsiasi persona di poco più di vent’anni, tanto più se questa persona è un disabile. Le aspirazioni e naturalmente le difficoltà e poi i desideri, le voglie, i sogni, insomma le cose normali. A partire da una scrittura brillante, spesso anche provocatoria. Tesa a ribaltare il senso comune. Come quando si oppone con forza ad una serie di definizioni per descrivere la persona con abilità diverse, che può essere chi ha problemi fisici, ma anche chi ha problemi di salute mentale, una persona con la

sindrome di down, un carcerato e

imbarazzanti, che riempiono il

anche un richiedente asilo. Ebbene,

suo libro, almeno per quelli che

per tutte queste categorie, si usa

dovrebbero rispondergli. Domande

la parola “ragazzo”, anche quando

relative a problemi banali (tipo

gli

categoria

quella sulle ragazze e su un vita

sessanta,

affettiva più o meno normale), che

persone

lo accomunano alla maggior parte

appartenenti

in

oggetto

alla

hanno

settant’anni:

queste

restano dei “ragazzi”.

dei giovani, ma che appunto – per

Il racconto di Melio è molto fuori dai denti: il disabile è anche un po’

un disabile – sono inopportune. Il

libro

è

insomma

davvero

stronzo! Questo Iacopo lo fa dire ad

“rivoluzionario”,

riuscendo

a

un testimone di eccezione, Massimo

parlare una lingua quasi mai usata:

Toschi, un uomo politico che di

“Sia chiaro – scrive tra l’altro Iacopo

disabili se ne intende per essere

Melio (p.28-29) -, non ho mai detto

stato da giovanissimo ammalato di

che la malattia e la sofferenza siano

poliomelite, con tutte le relative

una passeggiata, anzi… Quando le

conseguenze.

persone stanno male, quando si

Anche il tormentone di qualche

vive un dolore concreto, fisico o

estate fa, cioè “il “Vengo anch’io”,

mentale, non è mai facile… Ma la

cantato da Lorenzo Baglioni, aveva

disabilità in sé, vedere il mondo su

del resto questa stessa intenzione

quattro ruote o viverlo affidandosi

e

ad altri sensi che non siamo la

carattere.

diceva

“Vengo

anch’io”,

incessantemente

Iacopo

vista o l’udito, per esempio, non

Melio. E Baglioni, più o meno

è mai un problema. O almeno non

scherzosamente, rispondeva: “Non

lo sarebbe in un paese davvero

si può, ma dai che ti frega”.

civile e all’avanguardia. Siamo noi

In realtà Melio ha continuato a

a creare la disabilità nel momento

urlare in ogni modo il suo “Vengo

in cui non forniamo all’individuo i

anchio”, ad esempio chiedendo,

giusti strumenti per poter essere

di “prendere il treno”. E in questo

libero di costruire il proprio futuro,

avventuroso viaggio ha incontrato

di progettare la vita che desidera

tante

hanno

(…), c’è bisogno di agevolazioni

affiancato, molte delle quali sono

concrete che affianchino la persona

citate in “Faccio salti altissimi”.

nel suo percorso di vita e che

Tra tutti ricorderemo un blogger di

limitino il più possibile le difficoltà

successo, Saverio Tommasi, anche

quotidiane. Una società che alza

perché Iacopo sta facendo una

muri e costruisce barriere, fisiche

serie di presentazioni del suo libro,

e culturali, anziché abbatterle e

proprio insieme a Saverio.

progettare ponti, è una società

persone,

che

lo

Pr e s e n t a z i o n i - p r o v o c a z i o n i ,

complice”.

perché sono moltissime le domande Dicembre 2018| SHALOM | 27


Perchè l'AFRICA? di Valeria Baiocchi, volontaria Shalom

belle che possiedo.

accolto. In ogni singolo villaggio che

Incontrare e conoscere

abbiamo visitato ci hanno aperto la

persone e realtà totalmente

porta come se ci conoscessero da

diverse

sempre.

cui

da

siamo

quelle

qui

L'impressione che ho avuto è che

nell'Occidente del mondo,

noi, per loro, siamo la speranza, la

non

novità, l'opportunità.

solo

abituati

a

per

l'aspetto

materiale ma anche per il

Quindi, perché l'Africa?

modo di intendere e vedere

Perché ti dà. Ti dà calore, gioia e

la vita, è stato per me

tanta responsabilità. Responsabilità

come una sorta di “ritorno

per quello che lasci e per quello

all'origine”, all'essenziale.

che porti a casa.

Durante primissimi giorni

F

orse a causa della mia recente

esperienza,

quando mi è stato chiesto

di scrivere questo articolo dal titolo “Perché l'Africa?”, il mio primo pensiero è stato: “Perché no?”.

umanitario

in

Uganda

con

il

Movimento Shalom sopratutto per curiosità: l'Africa è davvero come ce la raccontano? Come vivono davvero gli africani? È vero che ballano e cantano tutto il giorno? È chiaro che avendo visitato un solo paese non posso trarre conclusioni sull'intero continente, sarebbe un po' come dire “Sono stata in Olanda e ora so come vivono in Europa”. Però mi sono fatta un'idea, e l'immagine dell'Africa che ho costruito nei dieci giorni di permanenza è una delle cose più 28 | SHALOM |Dicembre 2018

abbiamo

le

tecniche

e

a Mityana (questo è il nome

l'ingegneria da poter insegnare,

della cittadina dove siamo

ma loro hanno qualcosa di più

stati) sono stata pervasa da

importante, che noi dovremmo

una fortissima sensazione

reimparare, ossia come si fa ad

di

essere umani.

tristezza

per

quello

che siamo noi “ricchi”, ho provato un'enorme vergogna per tutte le volte in cui ho creduto di non avere abbastanza. E questa è la seconda cosa più bella che ho portato con me

Ho deciso di fare il viaggio

Noi

dall'Uganda: la voglia di essere grata per tutto quello che la mia vita qui, nella parte fortunata del mondo, mi offre. Credo che nessuno meglio dei bambini, delle donne e degli uomini africani sappia insegnare che cosa siano la gratitudine, l'accoglienza, la voglia di vivere. E lo fanno prima di tutto sorridendo: loro ridono, ridono sempre. È disarmante e bellissimo. E poi sì, ballano e suonano i tamburi con una naturalezza e un'eleganza poco descrivibili a parole. A differenza di quello che facciamo

noi,

loro ci

hanno


La luce dell'AFRICA di Chiara Boddi, Vice presidente Shalom

È

da un anno che dentro di me è cresciuto sempre di più

il desiderio di voler

tornare in Africa. Può sembrare strano, ma appena uno mette piede dentro quella piccola grande terra, sente qualcosa di diverso dentro: si sente a casa! Viene avvolto da una luce così forte che tutto sembra un incantesimo. L’Africa è un po’ il mio sole, è quel posto che cancella il buio e fa riscoprire la bellezza della luce, è quel continente in cui uno capisce che la speranza esiste! Quando

cammini

per

strada

incontri molte persone, e ognuna di queste ti guarda in un modo diverso e ti fa sentire davvero speciale.

Dentro gli occhi dei bambini si cela

di spendere del tempo, avevano

una semplice innocenza, si capisce

trovato una persona che non ha

quanta voglia abbiano di avere

lasciato nessuno senza un abbraccio,

vicino qualcuno che li

avevano trovato affetto, e per loro

faccia sentire amati.

è questa la vera ricchezza! così

Ho ricevuto tanto, più da una

peso

carezza e una stretta di mano, che

delle ceste sulla testa,

non dalle parole. Lì sono i fatti

dimostrano un coraggio

che contano, sono le persone che

incredibile e una forza di

restano, non i discorsi. Bambini

volontà che supera ogni

che per strada ti si attaccavano

aspettativa. Ti fermano

alle maglie perché le mani erano

per strada e non chiedono

già occupate da altri, anziani che

niente, ti osservano e

piangevano per una stretta di mano

basta, e tu capisci tutto:

o per un abbraccio, donne che ti

hanno bisogno di te! Ma

stringevano forte, come se tu fossi

io che cosa potevo dare

la loro figlia. Questa è l’Africa, una

a loro di tanto prezioso?

grande madre, che ti abbraccia, ti

Cosa avevo con me di

tiene stretta a sé, ti fa riscoprire

tanto caro per migliorare

il senso della vita e riaffiorare la

la vita di quelle persone?

speranza.

Le

donne,

affaticate

Niente

dal

purtroppo

ero

partita con me e me. Ma loro volevano solo quello. Avevano trovato una

persona

in

grado Dicembre 2018| SHALOM | 29


ESTATE SHALOM di Matteo Squicciarini, Responsabile settore giovani Shalom

L

’estate

Shalom

2018

è

delle bellezze artistiche e culturali

estivo che possiamo sperimentare

stato un lungo viaggio ,

del borgo vinciano, anche grazie

quello

iniziato con i campi solari

all’appoggio dell’amministrazione

che

dell’Atelier e finito con il ritorno

comunale

associazione.

dei ragazzi dal viaggio in Uganda,

gratuitamente le porte del museo

con stazioni intermedie importanti

di Leonardo.

che

ci

ha

aperto

stile

di

vita

contraddistingue

Siamo

contenti

solidale la

nostra

che

molte

famiglie si affidino e si fidino di

come i due campi residenziali di

I ragazzi delle scuole medie

noi

permettendoci

di

Streda, i campi di Fivizzano e il

invece hanno vissuto l’esperienza

insieme ai loro bambini e ragazzi,

campo a Marina di Bibbona , che

Shalom tra le montagne della

dal canto nostro ci impegniamo

hanno visto la partecipazione di un

Lunigiana, nella casa di Fivizzano,

come

bel numero di bambini e ragazzi,

che ormai da 15 anni ospita i

questa fiducia proponendo ogni

confermando quanto sia importante

nostri campi residenziali : giochi,

anno un’offerta ampia, seria e

l’offerta formativa che Shalom

camminate, momenti di incontro e

gestita da persone preparate : “i

propone alle famiglie.

di confronto, sono stati questi gli

ragazzi e le ragazze che durante

I nostri campi estivi sono da sempre

ingredienti dei 20 giorni trascorsi

l’estate sono chiamati ad animare

un’esperienza che lascia il segno

insieme seguendo gli ideali di pace,

ed educare i più piccoli” – racconta

in tutti coloro che vi partecipano,

condivisione e fratellanza.

Matteo Squicciarini, responsabile

associazione

a

lavorare

ripagare

utenti ed operatori, questo perché

Dalle montagne al mare, a fine

non si tratta di semplici “parcheggi”

Luglio il viaggio chiamato “Estate

durante

ma piuttosto momenti di forte di

Shalom” ha fatto tappa a Marina di

formazione

condivisione, confronto e crescita.

Bibbona per il campo riservato ai

di capire quanto siano disposti a

I bambini e i ragazzi durante le

ragazzi delle scuole superiori e dell’

mettersi in gioco e che fornisce

settimane

che passano con gli

università. La spensieratezza dei

loro le basi necessarie ad affrontare

animatori e gli educatori Shalom

giorni di mare, vissuti condividendo

la sfida educativa che li aspetta nei

hanno la possibilità di mettersi in

spazi ed emozioni, ci ha permesso

campi estivi” .

gioco attraverso attività ludiche

di ricaricare le pile dopo il grande

“Per noi – aggiunge Ester Arzilli,

progettate in modo che possano

impegno con i più piccoli e, allo

responsabile dell’Atelier Shalom – il

sperimentare con il gioco i valori

stesso tempo, ci ha dato la spinta

lavoro con i giovani e con i bambini

dell’associazione.

per progettare cose nuove per

è fondamentale per garantire al

La novità di quest’anno è stata

questo anno sociale, prendendo

Movimento un futuro, rappresenta

Streda, il centro internazionale

spunto dalle idee dei più giovani e

un investimento importante per

di

solidarietà

raccogliendo le loro proposte : la

il quale siamo felici di spendere

intitolato a Leonardo Da Vinci, che

nostra missione deve trarre l’avvio

risorse ed impegno” .

ha ospitato i campi residenziali per

dai loro bisogni reali così da poter

i bambini delle scuole elementari :

dare risposte utili e concrete.

educazione

alla

dei giovani Shalom – “frequentano l’inverno che

un

corso

permette

di loro

Ora che le valige dell’Estate 2018 sono state chiuse, non ci resta che

una location veramente da favola,

L’Estate Shalom, che rientra nel

fare tesoro di quanto sperimentato

immersa nel verde ma vicinissima

maxi progetto “Scuola di pace”,

per affrontare al meglio le nuove

al centro storico di Vinci, che ci

deve essere vista come il punto

sfide che ci attendono.

ha permesso di far fare esperienza

di arrivo e partenza delle attività

ai bambini sia della natura che

giovanili : è durante il periodo

Dicembre 2018| SHALOM | 31


I MIGRANTI CHE FECERO LA STORIA... di Jacopo Mancini, Giornalista

L

’immigrazione

è

vissuta

come uno degli aspetti più critici della nostra epoca.

Alcuni schieramenti politici europei vedono nell’immigrazione una delle principali cause della decadenza dei

propri

paesi

l’approvazione

dei

e

ricevono

concittadini.

Alle ultime elezioni politiche, molti italiani hanno deciso di seguire tale indirizzo politico. Il voto espresso dalla maggioranza parla chiaro: i

problemi

di

questa

nazione

sarebbero causati da una serie di fattori “esterni”, per esempio dagli immigrati. A

volte,

capita

anche

di

ascoltare qualche voce fuori dal coro,

come

quella

di

Stefano

Casi, studioso di spettacolo che ha

intrapreso

ricerca,

un’interessante

individuando

cento

migranti celebri: sono persone che

Per guardare allo sport, pensiamo

hanno migliorato il nostro mondo,

a un’atleta come Luka Modric,

migrando da un paese a un altro.

premiato come Miglior Calciatore

Parliamo

di

come

a livello mondiale dalla Fifa: a soli

Freddie Mercury, il cui vero nome

sei anni, aveva dovuto lasciare la

era Farrokh Bulsara. Aveva origini

propria città, in Croazia, a causa di

indiane e viveva in un paese nel

un conflitto armato, per rifugiarsi a

cuore dell’Africa. A causa della

Zara, sempre in Croazia, “profugo

guerra

a

nella propria terra”. Restando sul

scappare e trovo rifugiò

calcio di oggi, c’è pure l’esempio

in

dove

di Blaise Matuidi, giocatore della

fondò uno dei gruppi

Juventus. I suoi genitori fuggirono

più famosi della storia

dall’Angola per via della guerra

della musica, i Queen.

civile, arrivarono in Congo e infine

Una vicenda simile è

in Francia, dove nel 1987 nacque

quella vissuta da Mika,

il piccolo Blaise: proprio con la

cantante

successo

maglia della Francia, Matuidi ha

internazionale, che fuggì

conquistato la Coppa del Mondo nel

dal Libano insieme alla

2018.

civile,

persone

fu

costretto

Inghilterra,

di

famiglia quando aveva

32 | SHALOM |Dicembre 2018

appena un anno, sempre

Furono le persecuzioni naziste

a causa di uno scontro

a costringere alla fuga un grande

bellico.

scienziato

ebreo

come

Albert


Einstein,

politico, poi tornò in Italia e prese

esempi, per un totale di cento

per gli Stati Uniti senza mai

parte

finendo

personaggi. In questa pagina ho

tornare indietro. Le leggi razziali

incarcerato.

guerra,

fatto una breve carrellata.

obbligarono

Levi

dedicò la sua vita alla politica,

continue

fughe,

fino a diventare Presidente della

verso

Belgio:

Repubblica

Montalcini come

che

lasciò

anche a

quella

l’Europa

Rita il

questa formidabile studiosa riuscì comunque

a

sopravvivere

e

alla

Resistenza, Dopo

la

Italiana:

stiamo

parlando di Sandro Pertini.

Concludo con l’ultimo profilo, citando direttamente le parole di Stefano Casi:

a

proseguire il suo lavoro, fino a

Victor Hugo è stato uno dei più

Nacque e fu subito persecuzione.

raggiungere il Premio Nobel per

grandi scrittori della storia, ma è

Così i genitori fuggirono attraverso

la Medicina. L’antisemitismo fece

stato anche impegnato in politica

il deserto. Ritornato e cresciuto, si

scappare dall’Ucraina la famiglia

per difendere i diritti dell’uomo: le

ricordò di quando era stato profugo

dell’attrice Mila Kunis, che all’epoca

sue idee progressiste lo resero inviso

da neonato, e disse ai suoi seguaci:

aveva solo sette anni. L’America

ai potenti della propria patria, la

“Ero straniero e mi avete accolto.

li accolse ed è proprio negli Stati

Francia, e dovette vagare a lungo in

Ogni volta che lo fate a uno solo

Uniti che la giovane artista ha

varie zone d’Europa, prima di poter

di questi miei fratelli più piccoli,

costruito la sua importante carriera

tornare nel suo paese, finalmente

l’avete fatto a me”. Il suo nome

cinematografica.

governato in modo democratico.

era Gesù.

Minacciato dal regime fascista,

Sul sito di Stefano Casi, www.

prima visse in Francia da rifugiato

casicritici.com, ci sono molti altri

Dicembre 2018| SHALOM | 33


Rinnovate le CARICHE SOCIALI

D

del Movimento Shalom

omenica 4 Novembre si

e il segretario Nazareno Zangari

Consiglio uscente, in particolare a

è

(studente

L’età

Gabriele Gronchi che ha salutato

media dell’ufficio di presidenza è

l'Assemblea dicendo: "in questi tre

di 25 anni.

anni di presidenza ho profuso tutte

riunita

l’Assemblea

dei soci del Movimento

Shalom presso la Sala del Poggio Salamartano

di

di

Fucecchio).

Fucecchio.

“Il Movimento, ancora una volta,

le mie energie per uno sviluppo

L’incontro è stato preceduto alle

si è dimostrato rivoluzionario – ha

dei progetti di cooperazione già

12.00 dalla celebrazione della S.

dichiarato nel suo intervento il neo

in atto, soprattutto della zona del

Messa di ringraziamento di fine

presidente Vieri Martini - nel voler

Sahel, ho spinto per un'adeguata

mandato e di ricordo di tutti i

affidare l'intero ufficio di presidenza

comunicazione

defunti appartenenti al Movimento

di un'associazione così numerosa

le sezioni, ho messo al centro

Shalom. Alle 15.00 si è tenuta

ed

dell'attività Shalom i progetti per i

l’Assemblea

il

Essere presidente di Shalom per

Consiglio d’indirizzo di Shalom, il

me rappresenta un grande onore

“Se mi chiedessero perché Shalom

Consiglio economico, il Collegio dei

ma anche, e forse ancor di più, un

ha fatto una scelta così coraggiosa

revisori e l’Ufficio di presidenza.

grande onere per dover rispondere

di dare ampio spazio ai giovani –

Ha guidato l’incontro don Andrea

con competenza e determinazione

dichiara Luca Gemignani direttore

Cristiani in qualità di fondatore del

alla fiducia che è stata riposta in

del Movimento – risponderei che la

Movimento.

me.

capacità di fare cose nuove è una

che

ha

eletto

“Come Shalom abbiamo voluto

Si

importante

a

prospettano

dei

giovani.

degli

la

sede

e

giovani."

anni

caratteristica fondante di Shalom,

sui

fa parte del suo Dna. Fin dal suo

seguire alla lettera le indicazioni

entusiasmanti

di papa Francesco – dichiara don

giovani, sul volontariato nei nostri

inizio Shalom è stato

Andrea Cristiani - che invita tutti ad

territori

cooperazione

e vogliamo continuare ad essere

ascoltare i giovani. Troppo spesso

internazionale per i paesi più poveri

innovativi in tutto, anche nella sua

si dice solo che i giovani sono e

del mondo.”

governance”.

rappresentano il futuro, bisogna imparare a considerarli anche come il presente della nostra società. Nell’anno in cui la chiesa celebra il Sinodo dei giovani abbiamo voluto dare concretezza alle parole di papa Francesco”. Il nuovo Ufficio di presidenza è composto da: Vieri Martini presidente ( 26 anni, neo avvocato di Pontedera, impegnato da sempre nel Movimento così come tutta la sua famiglia), tre vice presidenti Nico Giusti (architetto di Forcoli), Chiara Boddi (studentessa di Fucecchio), Karolina Testaferrata ( studentessa di Cerreto Guidi)

34 | SHALOM |Dicembre 2018

Un

e

grazie

improntati

fra

sulla

particolare

va

al

una novità


Il Volto di Cristo nelle Confessioni di Sant'Agostino Un messaggio per i giovani di oggi di Harry Giannotti, volontario Shalom

H

o

conosciuto

è ancora e da un presente che

questa fuggevolezza del tempo, noi

Sant’Agostino all’età di

trapassa continuamente dal futuro

riusciamo a misurarlo e parliamo di

diciotto

un’età,

al passato, perché se fosse sempre

tempo “breve” e di tempo “lungo”,

questa, tormentata dalle passioni e

presente non si tratterebbe di

sia passato che futuro. Come e

dai sentimenti, un’età che ci segna

tempo, ma di eternità. Nonostante

dove effettuiamo questa misura?

anni,

con le sue esperienze. E’ l’età in cui Agostino, ma come del resto molti di noi giovani, si immerse nell’ozio e nella degenerazione morale. Dinanzi alla sua figura anche lo studente meno motivato e appassionato lascia da parte indifferenza e disinteresse e si sente coinvolto dalla personalità e dalle dottrine di questo sommo pensatore che, a buon diritto, viene considerato uno dei Padri della civiltà occidentale, oltre che, insieme a San Tommaso, il maggiore filosofo cristiano di tutti i tempi. Nel suo libro “Le Confessioni”, Agostino illustra in modo toccante il cammino di questa conversione nella ricerca del Volto di Cristo. Le Confessioni è una delle opere principali di Sant’Agostino divisa in tredici libri: i primi nove si concentrano sulla vita dell’autore, gli ultimi quattro invece sono più a carattere filosofico. Due sono i temi che meritano di essere indagati: il tempo e il male. Che cos’è, si domanda Agostino, il tempo? Esso non è realtà permanente in quanto è costituito dal passato che non è più, dal futuro che non Dicembre 2018| SHALOM | 35


Agostino risponde: nell’anima. Non

autonomo, in quanto è sempre

non potevano soddisfare appieno

si può certo misurare il passato

male di qualcosa, ovvero è sempre

l'ansia che albergava nel suo cuore.

(perché esso non è più) o il futuro

l’accidente di un soggetto che

Agostino fu un uomo vero, che

(perché esso non è ancora), ma

di per sé è bene. Tant’è vero

avvertì

noi conserviamo la memoria del

che un male assoluto sarebbe un

della carne, dell'ambizione, del

passato e siamo in attesa del

non essere assoluto e quindi non

successo;

futuro. Il futuro non c’è ancora, ma

potrebbe neanche esistere.

verità che è capace di rispondere

c’è nell’anima l’attesa delle cose

A questo punto c’è da chiedersi: può

insegnare

il

forza suo

il

richiamo

approdo

alla

agli interrogativi più drammatici

future, il passato non c’è più, ma

cosa

uomo

della vita, fu faticoso, e in ciò

c’è nell’anima la memoria delle

dell’antichità a noi giovani di

egli assomiglia all'uomo di ogni

cose passate; il presente è privo

oggi? Cosa può trasmettere alle

tempo, che desidera trovare il

di durata e trapassa in un istante,

future generazioni? Sono numerose

senso del vivere e che, spesso, si

ma nell’anima dura l’attenzione

le suggestioni provenienti dalla

illude di incontrarlo al di fuori

per le cose presenti. Riguardo al

testimonianza e dal pensiero di

della fede in Dio. Sant'Agostino

male c’è da dire che Agostino è

Agostino che risultano ancora vive

insegna a non disperdersi nella

uno dei filosofi occidentali che

e attuali, in grado, per un verso,

nebbia dell'esteriorità e a rientrare

hanno vissuto più intensamente

di interpellare e, per un altro, di

dentro di sé, laddove il Signore

tale problema e tra i pensatori

guidare

contemporaneo.

non mancherà di farsi presente e

della Chiesa, egli è stato il primo

Innanzitutto, va notato che in

di illuminare l'anima. Accanto ai

a cimentarsi

sistematicamente

Agostino la filosofia fece un tutt'uno

fondamentali motivi della ricerca,

con esso e ad offrirne il più celebre

con la vita: egli concepì l'indagine

dell'interiorità e della fede, piace

tentativo di soluzione in senso

filosofica non come mero esercizio

ricordare il profondo valore che il

cristiano.

Egli si chiede: se vi

teorico o sfoggio di erudizione,

Vescovo di Ippona attribuì all'amore

è un Dio, inteso cristianamente

ma come il terreno ove si gioca

e all'amicizia.

come Bene, Amore, Provvidenza,

la partita dell'esistenza. Il grande

perché esiste il male nel mondo? Se

africano

una

, evento decisivo di tutta la sua

esiste Dio, da dove deriva il male?

profonda inquietudine interiore a

vita , egli sperimentò le gioie e i

Poiché Dio ha creato tutte le cose-

ricercare il senso autentico della

dolori legati agli affetti umani; ma

sostiene Agostino- tutto ciò che

propria esistenza e si accorse che

fu dopo l'incontro con Cristo che

è, in quanto è, è bene. Essere e

i piaceri e le seduzioni del mondo

la dimensione dei rapporti con gli

l'uomo

venne

spinto

un

con

da

Ancor prima della conversione

Bene coincidono: alla luce di

altri acquistò per lui pieno

questo presupposto, il male

significato ed egli comprese

non può che configurarsi come

che soltanto alla luce del

privazione di bene. Infatti le

Vangelo è possibile amare il

cose del creato, per poter

prossimo in modo autentico.

essere

corruttibili,

devono

Si tratta senza dubbio di una

essere

in

modo

lezione molto adatta all'uomo

“bene”, poiché altrimenti non

di oggi, che, spesso, non

avrebbero in sé nulla che possa

riesce a costruire relazioni

corrompersi. E se l’essere si

umane gratificanti.

qualche

identifica con il bene, poiché

Al cuore di tutto questo

ogni sottrazione di essere è

sta l'amore appassionato che

nel contempo una sottrazione

Agostino nutrì per Gesù: egli

di bene e viceversa, il male,

fece del Cristo il centro della

metafisicamente

parlando,

propria esistenza e guardò a

non ha una realtà sua propria.

Lui come alla stella polare

Ciò significa che il male

che

non è un essere sostanziale

sicuro da seguire. Si legge

36 | SHALOM |Dicembre 2018

indica

l'orientamento


in uno dei capolavori agostiniani,

che spargano acqua fresca sulle

comune i ragazzi di oggi con lui!

il De Trinitate: «La nostra scienza

loro anime aride, non perché

Anche per questo i giovani sono

è Cristo, la nostra sapienza è

sterili,

lasciate

sempre alla ricerca di gente che li

ancora Cristo. È Lui che introduce

incolte. C’è in essi, come c’era in

sappia trascinare con entusiasmo,

in noi la fede che concerne le

Agostino, una domanda di ragioni

che li aiuti a sfondare la loro

cose temporali, Lui che ci rivela

a cui non si possono dare risposte

sordità per intravedere il senso

le

preconfezionate.

delle cose nel fugace incedere

verità

concernenti

le

cose

eterne». Infine mi chiedo: Dove

ma

perché

Sono afflitti da conformismo e

sono i testimoni per queste nuove

pessimismo

nascosti

devono fare questi giovani, spesso

generazioni di dubbiosi genetici

dietro a un gioco di ruoli e maschere

soli nel deserto delle immagini

tuttavia assetati di conoscenza?

da cui nessuno può dirsi estraneo.

e dei suoni festaioli… E in questa

Mi pare non ce ne siano molti,

Ma proprio perché è così, gli

aridità, imponente come un faro

proprio perché a molti “maestri”

Agostino d’oggi, acuti osservatori

in mezzo alla burrasca, si erge

d’oggi sfugge la consapevolezza di

ma indolenti nell’azione, rifuggono

quanto Agostino lascia in eredità

cosa e come sia la natura profonda

da chi non sa creare relazione; da

sulla forza dirompente dell’amore:

dell’essere umano. I ragazzi, in una

chi non osa provare a tirare fuori

«Ama e fa’ ciò che vuoi; sia che tu

scuola che si è lasciata intorpidire

il meglio da sé e dagli altri. Da chi

taccia, taci per amore; sia che tu

dalle

che

non sa fare incontri, da chi non ama

parli, parla per amore; sia che tu

la

fermarsi e salutare, stringere mani

corregga, correggi per amore; sia

differenza, soffocando il confronto

e sorridere con gli occhi, da chi non

che perdoni, perdona per amore;

e la discussione, sono stanchi di

conosce la luminosità dell’incontro

sia in te la radice dell’amore,

formule e strategie, di strutture

e non è portatore di buone notizie

poiché da questa radice non può

e contenitori; ricercano sorgenti

da raccontare. Quanto hanno in

procedere se non il bene».

pratiche

mortificano

trasmissive

l’originalità

e

striscianti,

della storia. E che cammino duro

Dicembre 2018| SHALOM | 37


LA VOCE DELLE SEZIONI SHALOM PONTEDERA

FUCECCHIO

La Prova dei Cuochi

I^ MARCIA PER IL DISARMO GLOBALE

Una cena speciale dove si è unito

T

l'altissimo livello professionale al

anti

piacere della solidarietà, con una

dodicesima

edizione

dell'evento Shalom "La prova dei cuochi" si è svolta presso il club enogastronomico il Cavatappi a Calcinaia. Don Andrea Cristiani, a nome di Shalom,ha premiato i cuochi intervenuti con un libro del Movimento: Michela Passetti (Chef

del

Cavatappi),

Rossi

(Pepenero

Gilberto

San

Miniato)

Luciano Zazzeri (la Pineta Marina di Bibbona), Angelo Belluoccio (cuoco) e

Paolo

di

Gazzarrini

Federigo).

(Cantuccio

Premiati

inoltre

Alan Coronna ( cittadella caffè) e l'ideatore della serata Enrico Bimbi. L'incasso della serata è stato devoluto

per

il

potabilizzazione Congo

progetto dell'acqua

Brazzaville.

Si

di in

ringrazia

la Fisar e tutte le aziende del territorio

che

hanno

messo

a

disposizione le materie prime per la realizzazione dell'evento. Il tema della manifestazione è stato" la cultura del dono".

e

tante

associazioni

grande partecipazione di persone. La

studenti

FUCECCHIO e CERRETO GUIDI

risposto

hanno

all’appello

del

Movimento Shalom e del Comune di Fucecchio partecipando alla prima Marcia per il Disarmo Globale che si è tenuta a Fucecchio. Un lungo serpentone colorato ha percorso le vie del centro cittadino da Piazza Montanelli a Piazza Vittorio Veneto con striscioni e slogan inneggianti alla pace e contro le guerre e la corsa agli armamenti. Gli studenti sono stati protagonisti con i loro messaggi letti dalla scalinata della Collegiata di Sant’Andrea dove la manifestazione ha avuto il suo culmine con le musiche dei Neim e con gli interventi del sindaco Alessio Spinelli e del fondatore del Movimento Shalom Don Andrea Pio Cristiani. Alla tutti

marcia gli

hanno

istituti

Fucecchio

aderito

scolastici

(Circolo

di

Didattico,

Istituto comprensivo “Montanelli – Petrarca” e Istituto superiore “Checchi”), la giunta comunale, presente con tutti gli assessori, e tantissime associazioni cittadine: Agesci-Scout, Anmil, Anpi, Auser, Avo,

Banca

del

Tempo,

Cif,

Circolo Pacchi, Cooperativa Pietra D'Angolo, Croce Rossa, Fondazione I

Care,

Hurria,

Laps,

Libera,

Misericordia, Ortolani Coraggiosi, Pro loco, Popoli Uniti, Pubblica Assistenza, Spi-Cgil. 38 | SHALOM |Dicembre 2018

VI CAMMINATA DEL SANDALO

L

a

sesta

Camminata

del

Sandalo, organizzata dal Movimento

collaborazione

con

Shalom, la

in

Consulta

Giovanile dell’unità pastorale di Fucecchio e l’appoggio dei Comuni di Fucecchio e Cerreto Guidi, è stata

l’occasione

per

rivedersi

dopo le numerose attività estive organizzate

dal

Movimento

e

ascoltare il racconto dei giovani che vi hanno preso parte, dai campi residenziali e diurni ai viaggi umanitari. L’ormai tradizionale passeggiata sulle orme di San Teofilo da Corte è stata anche l’occasione per iniziare a pensare

alle nuove attività da

proporre nel corso dell’anno sociale 2018/2019 e per promuovere la Partita del Cuore. Come ogni anno il momento finale della

Camminata

del

Sandalo,

ai piedi della Villa Medicea di Cerreto, è stato animato dalle contrade del centro e ha visto la consegna del Premio Santa Liberata agli

Ortolani

Coraggiosi,

nella

figura del loro presidente Marino Lupi, per l’impegno nel mondo dell’autismo.


LA VOCE DELLE SEZIONI SHALOM PONSACCO RINNOVATA LA SEDE SHALOM DI PONSACCO Movimento

Shalom

in

via

Montebello, vicino alla chiesa di San Giovanni. Quest’anno il Movimento Shalom ponsacchino compie 31 anni e i festeggiamenti hanno visto protagonisti volontari e fondatori nel pomeriggio di Sabato 27 ottobre, con una grande partecipazione di soci e simpatizzanti di Shalom. Sulla

facciata

della

sede

ritrovi, attività di doposcuola per

prematuramente. Sono intervenuti

gli alunni e attività educative.

al taglio del nastro mons. Renzo

Diverrà un punto di incontro per le

Nencioni; don Andrea Cristiani,

nuove generazioni, che crescono

don Donato Agostinelli, l’architetto

nel nostro territorio.

Bellarmino Bellucci, ex presidente

Nuovo look per la storica sede del

Marco, volontari Shalom scomparsi

Shalom, Francesca Brogi, sindaco. “La solidarietà è l’anima di Movimento Shalom – ha dichiarato il sindaco, Francesca Brogi– verso chi ha bisogno di aiuto vicino a

Segui il Movimento Shalom su :

noi, ma anche nei Paesi del Sud del Mondo”. La sede ha avuto un restyling per i giovani, per divenire luogo di aggregazione e educazione alla

è

stata affissa anche una targa in memoria di Elisabetta, Paola e

pace e mondialità, secondo la filosofia del Movimento Shalom. Si potranno organizzare riunioni,

Dicembre 2018| SHALOM | 39


VIRUS

ONLUS

il della SOLIDARIETA’ CONTAGIA I TUOI AMICI

VIRUS

Il Movimento Shalom è come un che si diffonde dall’uno agli altri. Se ne resti contagiato te ne accorgi facilmente perchè Shalom ti cambia la vita, diventi più felice, affronti le difficoltà con maggiore forza, capisci in fondo che la vera gioia è nel dare, che la vera felicità si trova costruendo il Bene e la Giustizia.

VIRUS

Come tutti i , anche lo Shalom, quando ti prende non puoi fare a meno di contagiare chi ti sta vicino, gli amici, i conoscenti, i colleghi di lavoro, i compagni di scuola...

...Ah un ultima cosa!!!

VIRUS SHALOM

Per il non ci sono vaccini ne terapie va solamente assecondato.... Vai dunque e contagia....

Si cura solo con la

“SOLIDARINA”


DIARIO DI AMORE, AMICIZIA E SOLIDARIETÀ SHALOM Data GIUGNO/LUGLIO/ SETTEMBRE

Attività Estate Shalom : campi estivi

11-18-25 GIUGNO 15 GIUGNO 22 GIUGNO 28 GIUGNO 4-11-18-25 LUGLIO 7 LUGLIO 27 LUGLIO 1 AGOSTO

Corso HACCP Conferenza Migrazioni e legalità Cena di beneficenza Io VOLOntario in Africa Un giro nel Mondo Ricordando Matteo Festa di saluto volontari Uganda Cena di solidarietà

8-16 AGOSTO

Palio di San Rocco

6 SETTEMBRE

VI Camminata del Sandalo

8 SETTEMBRE

Partita solidale: Nazionale trapiantati vs Movimento Shalom Conferenza su Shalom La prova dei cuochi Orestea Africana

13 SETTEMBRE 25 SETTEMBRE 28 SETTEMBRE 6 OTTOBRE 29-30 SETTEMBRE 30 SETTEMBRE OTTOBRE 3 OTTOBRE 13 OTTOBRE 27 OTTOBRE 27 OTTOBRE 4 NOVEMBRE 27-28 OTTOBRE 3-4 10-11 NOVEMBRE 4 NOVEMBRE 9 NOVEMBRE 10 NOVEMBRE 12 NOVEMBRE 10-11 17-18 24-25 NOVEMBRE 20-26 NOVEMBRE 24 NOVEMBRE 30 NOVEMBRE 8 DICEMBRE

Dove Vinci, Fivizzano, San Miniato, Bibbona San Miniato (PI) La Rotta (PI)

Progetto Progetto Scuola di Pace

Bientina (PI) Rieti Fucecchio (FI) Capanne (PI) Fucecchio (FI) Ponte a Cappiano (FI) San Miniato (PI)

Progetto Progetto Progetto Progetto Progetto Progetto

Progetto Atelier Progetto Accoglienza Burkina Benin Scuola di Pace Matteo Uganda Congo Brazzaville

Progetto Scuola di Pace

Fucecchio, Cerreto Guidi (FI) Fucecchio (FI)

Spilimbergo (PN) Pontedera (PI) La Scala (PI) Ponte a Elsa (FI) Congresso internazionale Il Volto Roma di Cristo 45^ Festa della Carità Staffoli (PI) Fiera di beneficenza Pontedera (PI) Premio Leone Rampante a don Fucecchio (FI) Andrea Cristiani Metti in Campo il Cuore Empoli (FI) Inaugurazione sede Ponsacco (PI) Mostra fotografica: le donne e i Prato bambini della Cava di Pissy Mele della Pace Piazze e Supermercati Assemblea dei soci Fucecchio (FI) Cena pane e acqua Pontedera (PI) AperiShalom Cerreto Guidi (FI) Cena di solidarietà per il Libano Capannoli (PI) Tartufo e solidarietà San Miniato (PI)

Progetto Scuola di Pace Progetto Congo Brazzaville Progetto Accoglienza

Pellegrinaggio di Pace Pisa sconosciuta Cena di solidarietà

Progetto Scuola di Pace Progetto cure mediche Burkina Progetto M.me Bernadette

Festa della Mondialità Giovani e Ideali

Terra Santa Pisa Poggio a Caiano (PO) San Miniato (PI)

Progetto Acqua

Progetto Adozioni Progetto Scuola di Pace Progetto M.me Bernadette Progetto Università in Burkina

Progetto Togo Progetto Atelier

Progetto Scuola di Pace

Dicembre 2018| SHALOM | 41


COME ADOTTARE A DISTANZA

Paesi: Burkina Faso, Congo Brazzaville, Eritrea, Etiopia, India, Pakistan, Uganda E’ necessario compilare una domanda di richiesta di adozione a distanza dove vanno specificati i dati anagrafici del richiedente. La richiesta può essere fatta tramite internet sul sito www.movimento-shalom.org oppure inviando un fax allo 0571-1834775 Nell’arco di circa 30 giorni perverrà tramite il servizio postale l’atto di adozione contenente la fotografia, le indicazioni sullo stato di salute e della famiglia del bambino/a assegnato/a insieme ai dati per poter effettuare il versamento della quota annua di € 200,00 (suddivisibile anche per chi lo desidera in 2 rate semestrali di € 100,00) Dati per il versamento: Bonifico: Credit Agricole CariParma codice Iban: IT97V0623071150000046512772 intestato a Movimento Shalom onlus via Carducci n 4 56028 San Miniato (Pi). Nella causale specificare: adozione n°........ in … Conto corrente Postale: n° 11858560 intestato a Movimento Shalom onlus via Carducci n 4 56028 San Miniato (Pi). Nella causale specificare: adozione n°........ in …

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Carta di credito: per chi è in possesso di un indirizzo di posta elettronica saranno inviate le password di accesso all’area riservata del sito http://donazioni. movimento-shalom.org con le quali si potrà effettuare il pagamento online con carta di credito Per ulteriori informazioni contattare la segreteria centrale allo 0571-400462 e-mail: adozioniadistanza@movimento-shalom.org

Adozioni a distanza in Burkina Faso per il sud Italia Contattare la sezione Shalom di Taranto: telefax 099-7366518 – e-mail shalom15@inwind.it o per posta Movimento Shalom via Emila n 20 74100 Taranto. Compilare la domanda di adozione a distanza richiedendola a Movimento Shalom oppure scaricarla dal sito www.movimento-shalom.org Al ricevimento dell’atto di adozione a distanza si può effettuare il versamento sul c/c 64935 della Banca Popolare di Puglia e basilicata Ag. 6 di Taranto cod. Iban: IT89Z0538515 8060 00000064935 intestato a Movimento Shalom Adozioni a distanza.


PROGETTI DI SOLIDARIETÀ APERTI NEL MONDO Università IPS: Asino da trasporto: Progetto Acqua: Progetto 7 Gennaio: Una Mucca per la vita: Una Banca per i poveri: Dal fango ai mattoni: Progetto M.me Bernadette Casa della Pace Massimo Cecchi in Uganda Vanda X il Togo & la casa di Giacomo Progetto Koupela Adozione dei bambini della Casa Famiglia Riccardo e Ruggero Di Flavio in Benin Progetto Acqua in Congo Brazzavilla Professionisti senza frontiere in Costa d'Avorio Cappella all'Università

una borsa di studio per l’Università di agronomia, diritto e comunicazione in Burkina Faso. € 1.500,00 per una borsa di studio. acquisto e dotazione, a giovani burkinabè, di un asino con carretto da trasporto per l’avviamento di una piccola attività. € 600,00 perforazione di pozzi nei villaggi più poveri del Burkina Faso. per contribuire a questo progetto: C.R. Volterra codice IBAN: IT69 H063 7071 1500 000 10000 998. € 6.850,00 completamento del complesso scolastico a Dorì in Burkina Faso. acquisto e dotazione, a una famiglia ugandese, di una mucca da latte che potrà essere utilizzata per l’alimentazione dei bambini e come animale da soma nell’agricoltura. € 500,00 progetto di microcredito in Uganda volto a sostenere piccole realizzazioni, soprattutto delle donne. € 250,00 ricostruzione di una casa di 60 mq in Uganda. € 1.650,00 centro di accoglienza per bambini orfani. centro di formazione giovanile alla pace ed alla cooperazione per l'Africa centrale a Mityana. Scuola professionale di agronomia. Fattoria equo solidale Realizzazione del tetto del centro. Con € 100,00 si può mantenere uno studente ai corsi di alfabetizzazione. Arredi e atterezzature per la scuola materna a Koupela in Burkina Faso. € 18.000,00 per garantire ai bambini della Casa Famiglia un'alimentazione corretta, le cure mediche e la scolarizzazione € 300,00 all'anno realizzazione di una fabbrica per la potabilizzazione e l'imbottigliamento dell'acqua. € 60.000,00 formazione e svilippo agricolo in Costa d'Avorio Costruzione di una cappella presso l'Università IPS in Burkina Faso. €45.000,00

PER CONTRIBUIRE AD UNO DI QUESTI PROGETTI:

CRSM filiale di San Miniato codice IBAN: IT49 U063 0071 150C C100 0006 324 oppure CCPostale n° 11858560 entrambi intestati a Movimento Shalom Onlus via Carducci, 4 - 56028 San Miniato - Pi specificando nella causale il progetto prescelto.

ADOZIONI INTERNAZIONALI

Il Movimento Shalom opera anche nel settore delle adozioni internazionali. Per informazioni tel. 0571-43987 e-mail adozioniinternazionali@movimento-shalom.org

ADOTTA UN SEMINARISTA

Con 600 Euro contattando il Movimento Shalom sezione di Taranto allo 099-7366518 e-mail shalom15@inwind.it oppure il Diacono Mino Gentile al 328-9228957 e-mail cristinaintini@hotmail.com si può adottare a distanza un seminarista in Burkina Faso. C/C n° 64935 della Banca Popolare di Puglia e Basilicata di Taranto codice Iban: IT89 Z0538515 8060 000000 64935 intestato a “Movimento Shalom Adozioni a Distanza” specificando nella causale: “adozione di un seminarista”. Dicembre 2018| SHALOM | 43


20€

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Giornale 2018 II  

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