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edizione giugno 2016/

è tempo di Quintana

settanta anni di sďŹ de!

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Massimo Gubbini / Rione Giotti vincitore della Giostra della Rivincita del 2015

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Il saluto del Presidente dell’Ente Giostra della Quintana

© 2016 McDonald’s. Immagini puramente dimostrative. Nei ristoranti aderenti.

La Giostra della Quintana taglia il traguardo dei 70 anni. Con orgoglio ho raccolto il testimone dal presidente Pierluigi Mingarelli nel 2000. Proprio quel testimone che è partito nel 1946 dalle mani dei padri fondatori della manifestazione. La loro incredibile passione, la determinazione e la consapevolezza di dar vita a qualcosa di grande mi sono arrivate intatte, anzi addirittura potenziate. Quel testimone, passando di mano in mano attraverso questi sette decenni, si è sviluppato grazie al lavoro e alle idee di chi ci ha preceduto. Ma che cosa è oggi la Quintana? D’istinto posso dire che è la grande Festa di Foligno, la rievocazione delle prestigiose radici storiche della nostra città. Ma la Quintana non è solo questo. Infatti, senza tema di smentita, nessun evento della città ha scandito il tempo come la Quintana. Da settanta anni la Quintana ha segnato la vita cittadina a tutti i livelli diventandone la struttura, lo scheletro sociale. Nata per lenire le ferite della guerra, la Quintana ha regalato ai folignati di nuovo la gioia di vivere ed ha favorito l’aggregazione dando fondo al miracoloso volontariato che qualifica il Popolo della Quintana. Oggi la manifestazione ha un indiscusso valore economico che diventa strategico per Foligno: basti pensare che ogni anno l’Ente ed i Rioni mettono in piedi una festa che muove oltre 4 milioni di euro.

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La Quintana cambia volto alla città accendendo l’intero periodo estivo. E quest’anno, abbiamo stilato un programma ricco per celebrare degnamente il Settantennale che si concluderà nel mese di settembre. Il 9 giugno sul palco di Largo Carducci saliranno i presidenti, i magistrati ed i Priori che hanno dedicato la loro vita alla Giostra. Tra i tanti appuntamenti l’Ente sta predisponendo due pubblicazioni importanti: un libro che racconta questi settanta anni ed un catalogo, il Libro dei Palii. Infine, desidero ringraziare i protagonisti di oggi: i Magistrati, i Priori e tutto il Popolo della Quintana che tutti giorni custodiscono gelosamente e fanno crescere la manifestazione, l’Amministrazione, guidata dal sindaco Nando Mismetti, Sua Eccellenza il Vescovo di Foligno, Monsignor Gualtiero Sigismondi e tutti i folignati. Il testimone è sempre più pesante e prestigioso e noi, proprio come chi ci ha preceduto, lo passeremo a chi vorrà continuare a raccontare la meravigliosa favola della Quintana.

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SOMMARIO

Fotografie

Giancarlo Belfiore Manuele Malacarne Aurora Cardinali Marco Cardinali Alessandro Ferretti Eleonora Proietti Sergio Fortini Vanessa Raiola Giovanni Galardini Andrea Pomponi Stefano Preziotti Alberto Scarabattieri Valeriana Sisti Bernardino e Livia Sperandio Roberto Testa Gastone Tonnetti Archivio dell’Ente

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Il saluto del Presidente dell’Ente Giostra

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Editoriale

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Il saluto del Sindaco di Foligno

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Il film della Giostra di settembre: emozioni da rivivere in attesa della Sfida

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Settanta anni di Giostra della Quintana

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Il logo del settantennale

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Festa a Palazzo d’Oro e di Vento

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Il nuovo “otto” del Campo de li Giochi

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Quintana e Ciclismo

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Arriva la bicicletta del settantennale

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Vittorio Sgarbi La Città, la Quintana, l’Arte

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Convivio in onore di Dama e Cavaliere

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Palio di Giugno

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Palio di Settembre

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Il canta Quintaniere

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Caccia al Tesoro

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Eventi di Giugno

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Le Dame di Giostra e le loro immagini

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Quintana vita mia

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Pony...Amo La Quintana a cavallo

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Luce Barocca

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La Quintana a scuola

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Quintanari e sport

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Il Comitato Scientifico

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Quintana sul web

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Quintana Point

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Quintana Channel

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Le Taverne

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Programma giugno 2015

DEWO network

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Ente Giostra Quintana organigramma

Stampa

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L’annullo postale di giugno 2016

In Redazione

Mauro Silvestri Manuela Marinangeli

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Si ringraziano per la cortese collaborazione

Anna Maria Rodante Paola Tedeschi Il direttore del Museo di Palazzo Trinci, Annamaria Menichelli Archivio di Stato, sezione di Foligno Museo Multimediale delle Giostre, Tornei e Giochi Biblioteca Comunale, Biblioteca Jacobilli Copyright © 2016

Ente Giostra della Quintana Design & Art direction

Carlo Crescimbeni Ufficio Marketing

Dimensione Grafica

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Editoriale Qui a Foligno da settanta anni è tempo di Quintana. E anche la brochure ufficiale dell’Ente non può mancare questo prestigioso appuntamento. Peraltro “Qui” raggiunge un piccolo traguardo: quello del primo lustro di vita. Proprio cinque anni fa, infatti, di concerto con l’ufficio marketing dell’Ente decidemmo di cambiare volto alla brochure ufficiale, trasformandola in una guida che raccontasse la manifestazione usando gli strumenti della comunicazione del Terzo Millennio. Il cambiamento ha interessato anche il sito internet e la presenza della Quintana sul web è stata potenziata con Quintana Point, la pagina ufficiale su Facebook, che oggi costituisce una nuova e veloce piattaforma informativa cliccata dal grande pubblico dei social. Il cambiamento è stato segnato anche da un nuovo progetto grafico che ha interessato tutte le pubblicazioni e l’intero materiale pubblicitario. Il progetto non mette in pericolo il rigore storico della Quintana ma, ci tengo a sottolinearlo, sfrutta tutte le opportunità per comunicare con i nuovi strumenti gestendo,

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attraverso le moderne strategie new media, tutti gli aspetti legati al prestigioso marchio della Quintana. Il primo numero del Settantennale si presenta ricco di informazioni sui vari eventi del programma, belle fotografie e la tradizionale guida delle Taverne rionali, i santuari della gastronomia secentesca. Il racconto di questo straordinario 2016 non ha dimenticato la presenza della bellezza delle Dame della Quintana che ha impreziosito due grandi appuntamenti sportivi come la Tirreno-Adriatico e il Giro d’Italia. E, ancora abbiamo raccolto qualche scatto del backstage dello spot della Conti Editore che ha permesso alla Giostra di aprire sulla piattaforma Sky un altro grande momento internazionale come il Motogp al Mugello, teatro delle imprese di Valentino Rossi, il numero 46 proprio come l’anno di nascita della Quintana moderna. Un anno da ricordare, dunque, che questa brochure vuole accompagnare con un’elegante, moderna veste tipografica. Buona lettura.

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Il Saluto del Sindaco di Foligno

Questo è un anno speciale per la Quintana, che festeggia il settantesimo anniversario. Un traguardo importante per una manifestazione che ha segnato la storia della città, accompagnandone lo sviluppo sociale e culturale, e che oggi rappresenta la più significativa realtà aggregativa cittadina ponendosi come evento capace di unire ambiti e generazioni diverse, di esaltare la bellezza del centro storico, di ampliare i confini della comunità promuovendone immagine e tradizioni. Per questo, negli ultimi anni, l’Amministrazione comunale ha particolarmente investito sulla Quintana e lavorato per rendere la città uno spazio sempre più adatto a enfatizzare lo straordinario spettacolo barocco che essa propone. Grande attenzione è stata riservata al Campo de li Giochi, con la realizzazione della nuova tribuna spettatori sul lato palestra e di altri lavori importanti, mentre nell’anno in corso ci saranno interventi sulla tribuna figuranti. A completare la riqualificazione c’è la bella novità della nuova pista, costruita con materiali innovativi per garantire la sicurezza di cavalli e cavalieri. Festeggiare i 70 anni della Giostra significa anche guardare al futuro della manifestazione e programmare nuovi obiettivi.

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Per la Quintana è giunto il tempo di fare un salto di qualità: la candidatura a patrimonio immateriale Unesco e gli apprezzamenti ricevuti finora in questo percorso impongono un’ulteriore crescita, che punti a una sua reale integrazione con il festival Segni Barocchi e alla promozione di Foligno come “Città del Barocco”. Nonostante il difficile periodo storico che stiamo attraversando e i pesanti tagli imposti alle risorse degli enti locali, il Comune di Foligno continuerà a impegnarsi per la valorizzazione della Quintana. Ringrazio il Presidente dell’Ente Giostra, i Magistrati e i Priori per la dedizione con cui promuovono la crescita della manifestazione. La vera forza della Quintana è però l’infaticabile popolo quintanaro: centinaia di volontari che nei rioni, nelle taverne e nelle scuderie compiono un lavoro unico, senza il quale la Giostra stessa non esisterebbe. A tutti loro va il grazie più grande! Auguri alla Quintana per i suoi primi settant’anni e buona Giostra a tutti!

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Il film della Giostra di settembre: emozioni da rivivere in attesa della Sfida

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Spuntano le bandiere rionali: torna la primavera quintanara. La città torna ad indossare il vestito della festa: le carezze dorate dei lunghi tramonti, accarezzano lentamente i profili della città, dandole un tocco magico, senza tempo. Torna il profumo dei gelsomini e rimbomba nell’aria il suono dei tamburi che dà ritmo al battito dei cuori sino a farli battere all’unisono. Ecco, l’animo e l’anima sono pronti per vivere una nuova sfida al Dio Marte. La febbre della Giostra sale piano piano sempre più, in un crescendo di emozioni. ‘Qual de’ rioni appagherà il desio?’ per citare le parole del Bando, chi si conquisterà il ‘lauro cinto in ultima tenzone ?’ Speranze, preghiere, pronostici: ma per guardare avanti, occorre prima dare un’occhiata a cosa ci siamo lasciati alle spalle. E allora facciamo tornare indietro la macchina del tempo e torniamo al 19 settembre dello scorso anno: l’immagine è quella della notte stellata coperta dai colori bianco celesti del rione Giotti con il

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folignate Massimo Gubbini che alza il suo sesto palio personale consegnando al priore Marco Terzarede una doppietta perfetta. Un trionfo in sella a Gioia Unica – nome quanto mai azzeccato – che manda in visibilio il popolo giottino. Daniele Scarponi, Fedele del rione Croce Bianca, dopo aver abbattuto una bandierina e con un anello in lancia, è stato schivato da un lattina gettata in campo: gesto stigmatizzato dall’intero mondo quintanaro sino all’espulsione dall’albo dei rionali. Il binomio bianco rosso è poi finito al settimo posto in classifica. Riavvolgendo la pellicola sino alla prima tornata, vediamo una sfida a quattro sul filo di pochissimi centesimi di secondo: Luca Innocenzi del Contrastanga a 54” e 04, il sempreverde Gianluca Chicchini dello Spada e Daniele Scarponi del Croce Bianca appaiati a 54” e 05, Lorenzo Paci del Morlupo con 54” e 10 e lo stesso Massimo Gubbini del Giotti con 54” e 34. Il binomio casserino è stato il primo ad uscire di scena nella prima

tornata. Solo metà dei binomi sono riusciti ad arrivare in finale alla terza tornata: esce anche Diafaldi de La Mora per un errore sull’anello, quindi Gianluca Chicchini Moro del rione Pugilli mancando due bersagli. Cordari viene beffato dall’ultimo cerchietto ed l’ultimo ad assaltare il Dio Marte, Lorenzo Paci non riesce a recuperare tre centesimi di secondo, lasciando il prezioso drappo in mano all’Animoso Massimo Gubbini. E ora tutti aspettano di essere protagonisti di questa nuova puntata, di quest’altro film di Giostra: bello come sempre, emozionante come non mai. Claudio Bianchini

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Settanta anni di Giostra della Quintana Sette decenni di emozioni, ricordi e, soprattutto, di grandi emozioni. La magia di questo antico gioco ci rapisce fin da piccoli e ci costringe piacevolmente a seguirlo per tutta la vita. Mentre ci accingiamo a festeggiare i primi settanta anni di vita della grande Festa di Foligno è affascinante ricordare la ripresa di questo antico gioco dopo quattro secoli. Circostanze che sembrano chiamare in causa il destino. Partiamo da lontano. Il 10 febbraio 1613 in occasione del Carnevale, a Foligno si corre in Piazza Grande la Giostra o, meglio, bisognerebbe dire lo Stimolo Generoso di Virtute, come annota fedelmente nel suo verbale Ettore Thesorieri, patrizio di Andria e cancelliere della cittĂ . Poi, dopo un lungo sonno, dal XVII secolo si arriva al XX, precisamente al 1906 quando Monsignor Michele Faloci Pulignani trascrive e stampa proprio lo Stimolo Generoso di Virtute come nuptialia in occasione del matrimonio Ubaldi-Amori. Qualche anno dopo, nel 1930, arriva a Foligno un giovane di Andria, Emilio de Pasquale, che diviene segretario del Monsignore. Ed ecco il primo appuntamento con la storia. Nel 1935, in un articolo di cronaca locale, del giornale “La

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Fiamma”, con il titolo “Ripristiniamo la Giostra dell’Inquintana” veniva proposta la ripresa della competizione equestre, come mezzo per richiamare forestieri e per rendere più caratteristico il Settembre Folignate che allora si chiamava Autunno Folignate: dell’antico gioco vengono descritte le caratteristiche e l’articolo si conclude con un invito alla Brigata del Turismo di ripristinare la Giostra dell’Inquintana. Ma la Giostra trovò il suo tempo e l’opportunità di ripresa solo undici anni più tardi. Ancora qualche anno dopo nel 1936, durante una passeggiata con il calesse, il prelato invita il giovane segretario a leggere l’antico documento di un suo concittadino.

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“Lo sai - dice Faloci Pulignani al giovane De Pasquale - che qui a Foligno nel Seicento c’era un cancelliere della tua città. Si chiamava Ettore Thesorieri - aggiunge - e ci ha tramandato la cronaca di un’antica Giostra”. De Pasquale si mette alla ricerca del documento, lo trova e lo legge con grande curiosità. Nel 1946 quello stesso giovane fa parte del Comitato che si costituisce per festeggiare l’ottantacinquesimo anno di vita della Società Operaia di Mutuo Soccorso. Proprio per quella occasione si voleva realizzare, come si direbbe oggi, un evento eccezionale ed indimenticabile. La città cercava di lenire le ferite lasciate dalla guerra, ed era necessario ritrovare la con-

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cordia tra i cittadini. Ed ecco che finalmente il cerchio si chiude. Emilio De Pasquale propone di replicare per l’occasione proprio quella Giostra del 1613 che ormai conosceva benissimo. La proposta fu accolta e partendo da quel documento redatto con dovizia di particolari da Thesorieri e prendendo spunto dalle strutture organizzative del Palio di Siena, il Comitato organizzò la prima edizione della Giostra della Quintana. Nonostante il diretto richiamo all’illustre antenata, la Giostra era profondamente differente: non si doveva più colpire il Belli Simulacrum ma infilare gli anelli che la Statua teneva sotto al pugno serrato. Quella Giostra non doveva essere replicata, ma il successo di quelle prime carriere ce l’hanno consegnata in tutta la sua bellezza. Oltre quattrocento anni fa la Giostra si disputò per dirimere “uno strano et hostinato litigio” cioè l’eterna lotta tra l’Amore e il Potere, attualissi-

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ma anche ai giorni nostri. E proprio l’Amore e il Potere ricorrono, senza però confrontarsi, anche nella rievocazione che i quintanari propongono da settant’anni. Amore come quello per la propria città e per le sue tradizioni, amore per i colori del rione. Potere come quello che ci regala questa meravigliosa macchina del tempo che è la Quintana. Potere di rivivere la storia attraverso la magia del gioco. Amore e Potere della Giostra che si realizzano, come si legge nel Bando dell’avvocato Giuseppe Mancini, nella “concordia e l’amor della cittade tutta”.

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Il numero 70 formato dalla lancia e dall’anello: è questo il logo che caratterizza il settantennale della Quintana di Foligno

La lancia che infila l’anello forma il numero 70. E’ questo il logo che caratterizza il Settantennale della Giostra della Quintana di Foligno. L’autore è l’architetto Carlo Crescimbeni dello studio Raumplandesign di Foligno che cura la grafica di tutta la comunicazione dell’Ente. I simboli della Giostra disegnano il numero 70 per sottolineare il settantesimo anniversario della grande Festa di Foligno. I colori sono il bianco ed il rosso proprio quelli della Quintana e della città di Foligno. Il logo costituisce il filo conduttore di tutte le iniziative in programma per festeggiare i 70 anni della Quintana.

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Festa a Palazzo d’Oro e di Vento “Festa a Palazzo d’Oro e di Vento”. È questo il nome del primo grande appuntamento che ha dato l’avvio ai festeggiamenti per il 70° anniversario della Giostra della Quintana di Foligno. Domenica 7 febbraio 2016 Palazzo Candiotti è tornato agli antichi splendori ospitando la grande festa a palazzo dedicata alla città. Un imponente convivio per 240 ospiti con un ricercato menù barocco, musica, spettacoli e tante sorprese. La regia dell’evento è stata affidata a Stefano Trabalza, presidente della Commissione Artistica dell’Ente. L’Architetto della Festa ha potuto contare sull’inesauribile passione dei suoi collaboratori e su quella dei componenti delle commissioni artistiche rionali. Un’imponente macchina organizzativa, quella del Popolo della Quintana, che ha realizzato per la prima volta un evento indimenticabile che si è sviluppato negli oltre 500 metri quadrati del secondo piano di Palazzo Candiotti. In cucina i cuochi Alessandro e Giacinto Zuccarelli e Roberto Brinci hanno preparato un nuovo e rigoroso menù secentesco, mentre nelle sale si sono esibiti musicisti, attori e saltimbanchi. Il suggestivo titolo scelto per la serata ha preso spunto dai portafortuna in oro che gli ospiti hanno ricevuto in dono e da Zefiro, il vento appunto, che ha spinto via, una dietro l’altra, le quattro stagioni: inverno, primavera, estate ed autun-

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no. Quattro spettacolari quadri che hanno caratterizzato la serata. Ospite d’onore il grande coreografo Francesco Italiani che si è esibito insieme alle ballerine coordinate da Tiziana Filena dando vita ad uno straordinario momento di spettacolo. Oltre 300 quintanari hanno lavorato per la riuscita della serata. Nel dettaglio 50 personaggi in costume hanno assicurato il servizio, mentre altri 60 hanno curato le fasi dello spettacolo seguendo la scenografia e realizzando i meravigliosi trionfi che hanno accompagnato i serviti di cucina e di credenza. A questi 300 quintanari devono essere aggiunti tutti coloro che hanno lavorato per mesi nel laboratorio. Per l’occasione la sartoria dell’Ente Giostra ha realizzato 120 costumi e 60 maschere. Un grande evento, dunque, nato dalla prestigiosa tradizione della Quintana nella realizzazione del banchetto barocco. Il menù del banchetto, certificato storicamente dal gastronomo Daniele Falchi, è stato un autentico trionfo di sapori secenteschi e gli ospiti hanno gustato i quattro serviti che hanno riproposto sapori, profumi e colori sapientemente derivati dalla maestria e dall’esperienza di quarant’anni di Gara Gastronomica e Gareggiare dei Convivi.

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Il nuovo “otto” del Campo de li Giochi

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La nuova pista del Campo de li Giochi è il regalo del Settantennale. Il nuovo fondo dell’otto di gara marca ancora una volta la differenza tra la Giostra della Quintana, l’Olimpiade delle Giostre, e tutte le altre manifestazioni. Ancora una volta, infatti, la Quintana è all’avanguardia sul fronte della salvaguardia dei cavalli e dei cavalieri. Performances e sicurezza sono le caratteristiche della pista in sabbia realizzata da Luca Rovere di Equiteria. Senza tema di smentita possiamo dire che la pista del Campo de li Giochi proietta la Quintana verso il futuro. La svolta è stata voluta dall’Ente Giostra e, in particolare, dal presidente della Commissione Tecnica, Lucio Cacace. Siamo passati dunque dalla pista in sabbia degli ultimi 15 anni, quella dei record, curata da Marco Cardinali, a questo tracciato che sfrutta le più avanzate tecnologie per migliorare le prestazioni e, soprattutto, la sicurezza. “E’ l’unica in Europa – sottolinea soddisfatto Lucio Cacace – e ci permette di festeggiare alla grande la ricorrenza dei settant’anni della Quintana”. La pista è stata completata a tempo di record anche grazie al lavoro dello stesso Lucio Cacace, e dei colleghi magistrati Arnaldo Radi e Guido Tofi. Ma anche il Presidente Domenico Metelli ha contribuito con il suo bagaglio di esperienza. Insomma un gioco di squadra, caratteristico del Direttivo dell’Ente, che ha permesso alla manifestazione di raggiungere un ambizioso traguardo. L’Ente ha affiancato Luca Rovere, titolare del brevetto, durante tutte le fasi di posa in opera della pista. La nuova pista soddisfa l’esigenza di avere un tracciato certificato e sicuro e, particolare non trascurabile, che abbattesse sensibilmente i costi di manutenzione. “Il fondo è estremamente elastico – spiega ancora Cacace – e offre una maggiore tutela dei cavalli. Il drenaggio del Campo è stato totalmente rifatto ed il nuovo sistema ci permette di giostrare in assoluta sicurezza anche sotto la pioggia battente”.

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Il brevetto di Equiteria prevede un tappeto a nido d’ape che raccoglie il lapillo vulcanico, sopra viene stesa la sabbia silicea che rende la pista elastica e, soprattutto, sicura. Il tracciato ora ha solo bisogno di essere costantemente bagnato. “I vantaggi sono aumentati – prosegue Lucio Cacace – così come la sicurezza dei binomi che hanno a disposizione un fondo sempre in perfette condizioni. Era veramente il mio obiettivo – conclude – e, insieme ai miei colleghi e ai Priori, sono riuscito a raggiungerlo e sono davvero soddisfatto”. Prima di arrivare alla nuova pista l’Ente ha iniziato un iter volto a raccogliere tutte le indicazioni degli esperti del Ministero della Salute. Un ottimo lavoro, stando anche ai primi riscontri, che conferma come i tecnici della Quintana abbiano raggiunto una straordinaria professionalità ed è proprio grazie a loro se la Giostra si conferma davvero come la più bella e la più difficile d’Italia.

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Quintana e Ciclismo La Quintana e il ciclismo quest’anno rappresentato un connubio perfetto. La Tirreno-Adriatico e il Giro d’Italia, le due corse a tappa maschile di ciclismo su strada, sono state protagoniste a Foligno. Un trionfo dello sport, impreziosito dalla presenza delle dame del Corteo che, in abiti barocchi, hanno assistito sul palco alle premiazioni della tappa.

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Arriva la bicicletta del settantennale Si chiama Bicicletta del Settantennale. La Cicli Preziosi di Foligno la dona all’Ente Giostra in occasione del Settantennale della manifestazione. Anche la storica ditta folignate raggiunge quest’anno un grande traguardo: i 100 anni di attività e per festeggiare ha deciso di regalare una biciletta “special edition” dedicata alla Giostra della Quintana. Si tratta di un pezzo artigianale costruito interamente con materiale italiano e personalizzato per l’evento. Oltre alla Bicicletta del Settantennale, la Cicli Preziosi lancia quest’anno anche la Bicicletta del Quintanaro, un ricercato prodotto artigianale, dedicato ai folignati, con i colori del proprio Rione e la possibilità di essere personalizzato anche con il nome del proprietario. “E’ un connubio nel nome della storicità e della tradizione di Foligno – ha dichiarato Roberto Preziosi, titolare della storica marca di biciclette – ed il Settantennale è l’occasione giusta per presentare questa nuova linea dei nostri prodotti”.

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Vittorio Sgarbi La Città, la Quintana, l’Arte Vittorio Sgarbi, il celebre critico d’arte è a Foligno il primo giugno, alle ore 17.30 nella Sala Sisto IV di Palazzo Trinci, per una conferenza intitolata “La Città, la Quintana, l’Arte”. L’iniziativa apre il ricco cartellone di eventi culturali che caratterizzano il programma ufficiale dell’edizione di giugno 2016. La conferenza si apre con i saluti di rito del sindaco di Foligno, Nando Mismetti e del Presidente dell’Ente, Domenico Metelli. Sono previsti gli interventi dell’architetto Luciano Piermarini, vice presidente del Comitato Scientifico dell’Ente, e della professoressa Cecilia Cristofori, docente di Sociologa Urbana dell’Università degli Studi di Perugia, e poi l’atteso intervento di Vittorio Sgarbi. Ai 100 posti disponibili nella Sala Sisto IV, ne sono stati aggiunti altri 200 divisi tra la Sala dei Giganti e la Sala Rossa di Palazzo Trinci.

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Il “Convivio in onore di Dama e Cavaliere” è l’appuntamento che apre il calendario degli eventi della Giostra della Quintana di giugno 2016. La serata è stata intesa come un momento di festa nei 10 Rioni della città, che hanno così modo di presentare la prima dama e il cavaliere a tutti i contradaioli e la propria proposta gastronomica al pubblico folignate e ai tanti avventori che partecipano alle serate quintanare. Ogni contrada ha preparato un menù personalizzato e ideato momenti di spettacolo e intrattenimento per gli oltre duemila commensali che prendono parte all’evento. Al termine del Convivio, tutti i partecipanti sono accompagnati dai gruppi dei tamburini dei Rioni per raggiungere il palco allestito a Largo Carducci e assistere al finale della serata: la presentazione dei Palii di Giostra, quello della Sfida di giugno e quello della Rivincita di settembre.

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Palio di Giugno

Matteo Fato è nato a Pescara (Italia), nel 1979, dove attualmente vive e lavora. Ha partecipato a numerose mostre in gallerie private e musei pubblici in Italia e all’estero. Nel 2012 ha concluso la residenza presso la Dena Foundation for Contemporary Art (Parigi), con la mostra personale Vidéos_Dessins, e la partecipazione alla mostra La collection Giuliana et Tommaso Setari, retour à l’intime (La maison rouge, Fondation Antoine de Galbert). Ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui il premio Level 0 – ArtVerona (2013), come artista selezionato da Giacinto Di Pietrantonio per il Museo Gamec, (Bergamo); il Premio Città di Treviglio (2012); il Premio Terna (2° classificato in Pittura, 2014); e il Premio Cramum (2016). Nel 2008 è stato invitato in residenza presso la Fondazione Spinola Banna (Torino) con Adrian Paci come Visiting professor. Nel 2010 è stato selezionato dalla Dena Foundation for Contemporary Art come artista Italiano in residenza presso ArtOmi, (New York). Nel 2015 è stato in residenza per due mesi presso il Nordic Artists’ Centre Dalsåsen (NKD) in Norvegia. Il suo lavoro è presente in numerose collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero. Dal 2009 ad oggi è docente presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino.

Marta Silvi, storica dell’arte e curatrice indipendente, si è occupata della selezione degli artisti del Palio 2016.

Natura morta con (Li Giochi) - studio preparatorio

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Matteo Fato

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Palio di Settembre

Ostinazione del nodo

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Nato a Forlì nel 1977, Nicola Samorì vive e lavora a Bagnacavallo (Ra). Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Bologna dove si è diplomato nel 2004. Fra le prime esposizioni si segnalano: Dei Miti Memorie alla Central TAFE Gallery di Perth (2003); TAC - Un paesaggio chiamato uomo a L’Ariete artecontemporanea di Bologna (2005); Sine die al Museo d’Arte Contemporanea di Gibellina (2007); Arte Italiana 1968-2007. Pittura a Palazzo Reale, Milano; Not so private. With my tongue in my cheek a Villa delle Rose di Bologna (2008) e il 9° Premio Cairo al Palazzo della Permanente, Milano (2008). Nel 2009 Samorì ha presentato il progetto Lo spopolatore al Museo di Riva del Garda e al Forte di Nago, seguito da un’ampia monografica ai Magazzini del Sale di Cervia e negli spazi dell’Antico Convento di San Francesco a Bagnacavallo. Dello stesso anno sono le prime scorticature della superficie pittorica. Il biennio di lavoro 2010/2012 è confluito nella prima mostra museale all’estero dal titolo Fegefeuer, ospitata dalla Kunsthalle di Tubingen (settembre-dicembre 2012). Del gennaio 2013 è Die Verwinding, personale dell’artista alla Galleria Emilio Mazzoli di Modena. A novembre dello stesso anno è stata presentata la sua seconda personale presso la Christian Ehrentraut Gallery dal titolo Guarigione dell’Ossesso. L’anno successivo l’artista è selezionato per rappresentare l’Italia alla 56. edizione della Biennale di Venezia. Nel 2016, dopo il progetto personale alla Galleria Monitor di Roma, la Galerie EIGEN+ART presenterà un solo show nella sua sede di Lipsia, cui seguirà la partecipazione alla 16a Quadriennale di Roma.

Nicola Samorì

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partecipano per i 10 rioni:

Gara canora tra i rioni 2016

Pamela Zampolini

Sara Pizzoni

A little bit of CCS

Costanza Pinchi

i Cenette e Goliardia

Dalia Riccetti

I Verdi per caso

Balla coi Lupi

Meglio Mori che Mais

Francesco Stramaccia

“Tutte accorrete o genti dei Rioni…. Al Cantaquintaniere 68”. Era questo l’invito stampato sul manifesto della prima singolar tenzone canora tra i Rioni del 1968. Uno spettacolo comico-musicale in due tempi, come si diceva allora, al Politeama Clarici. Oggi, quasi 50 anni dopo quella fortunata prima edizione, l’invito è sempre valido perché torna la gara canora tra i Rioni della Quintana grazie all’idea del Magistrato Lucio Cacace. Lucio ha preso spunto dall’idea di Roberto Bosi ed ha riproposto la nuova formula trasformando lo spettacolo in gara canora tra i 10 Rioni. Martedì 7 giugno, alle ore 21.30 sul palco di Largo Carducci, le ugole dei quintanari tornano a sfidarsi nell’edizione 2016 del Cantaquintaniere, condotta da Manuela Marinangeli e Mauro Silvestri. Come tradizione non manca la giuria qualificata che assegna il premio della critica, mentre la vittoria del Cantaquintaniere è decretata dai voti del pubblico. La Quintana racconta che Roberto Nocchi e Maria Tersa Mosconi vinsero per il Pugilli nel 1968, mentre nel 1969 il primo premio andò a Maria Grazia Barbi per il Giotti. A Mario Lai e ad Isabella Alessi venne affidata la conduzione della serata ideata e diretta da Franco Bosi, Mario Giannini e Sergio Giustozzi. I cantanti erano accompagnati dall’orchestra Nando e i Players, mentre la scenografia era di Gianfranco Badiali. I premi vennero consegnati dal vice sindaco Stefano Ponti e dall’assessore Clodoveo Tacconi. Tornando al CantaQuintaniere moderno, lo scorso anno vittoria per il Rione Croce Bianca.

ospiti speciali:

Innuendo Music

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Simona De Bartolo

Augusto Bartolini

Direttore artistico Lucio Cacace

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Caccia al Tesoro

Il primo appuntamento che apre il giugno quintanaro 2016 è la Caccia al Tesoro del Popolano. Ogni rione coinvolto per partecipare al gioco ha composto una squadra formata dal priore, o dal vice priore, da una dama, un tamburino, un addetto alla cucina, uno alla scuderia e alcuni popolani. La gara si svolge per le vie del centro storico e quest’anno ad aggiudicarsi il primo posto in classifica sono stati i contradaioli del Badia, rione che ha organizzato la caccia al tesoro.

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Eventi di Giugno

lunedì 6 giugno ore 22.00 Piazza San Domenico Gara dei Tamburini

mercoledì 8 giugno ore 22.30 Rione Badia - Piazza Garibaldi Palio della Filomè

lunedì 13 giugno ore 19.00 Rione Badia - Piazza Garibaldi Giovani Cavalieri

martedì 14 giugno Ore 22.00 Rione Cassero Piazza San Domenico Palio di San Rocco

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Le Dame di Giostra

Erano 33 le perfezioni che la donna ideale d’età manierista e barocca doveva possedere, per essere considerata “bella”. Valeva la regola del 3 che, tra l’altro, contemplava una bocca piccola, un mento rotondo e un piccolo seno “dove le fresche e saltanti mammelle s’alzassero con acerbezza, mostrando di voler uscir di prigione”. A questi canoni s’ispirò sicuramente Pieter Paul Rubens per i suoi nudi carnosi e lo stesso Tiziano Vecellio, che dipinge la Venere d’Urbino in forme tondeggianti e generose, con lo sguardo rivolto allo spettatore, consapevole del suo fascino e della sua sensualità. Certo, abituati alle forme stilizzate e longilinee imposte dagli attuali canoni di bellezza femminile, dovremmo pensare che il tipo di donna proposto per impersonare, nel corteo storico, la bellezza barocca, non sia rispondente. Bellissime le folignate, ma spesso troppo magre! Non è bello veder ondeggiare un collo tanto esile in una gorgiera di pizzo insaldato! Il torace, allora, si voleva largo e le braccia si pretendevano rotonde, anche se il tutto era imbozzolato in corsetti stringati fino al supplizio! Gli uomini forgiavano le regole e modellavano i corpi delle loro donne con abiti ed accessori destinati ad adornarli, esibendoli negli splendidi apparati, come fossero gemme del loro tesoro. E, quasi a contrappeso alla durezza e alla violenza del carattere maschile, pretendevano dalle donne mansuetudine, sottomissione, frivolezza e levità.

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e le loro immagini

Dunque, se facessimo un gioco per amor di paradosso e riportassimo alla quotidianità dell’oggi le Dame di quel lontano passato, Loro non riconoscerebbero nelle Nostre Dame, delle nobildonne a loro coeve. Questo perché nella riproposizione di un evento storico si è portati ad imitare le icone e i canoni del proprio tempo: Rita Haywort e Lauren Bacall per gli anni ‘40 e Angelina Jolie e Kate Moss oggi! Dunque labbra carnose, guance scolpite a suon di blush, sopracciglia ad ala di gabbiano, gloss sulle labbra, ciglia foltissime, ombretto illuminante e… perché no? Meches, shatush,balayage, extention! Ma l’oscuro dubbio delle nobildonne di ieri non si fermerebbe ai segni essenziali della bellezza odierna, noterebbero, sì, la seduzione e l’ammirazione maschile ma anche l’esibizione di un lusso, decisamente eccessivo! Si chiederebbero come mai tante regine e principesse confluissero in questa nostra piccola città dello Stato Pontificio. Ad onor del vero i “Capitula Ornatus Mulierum” a Foligno si ergevano a spartiacque nella storia dell’abbigliamento femminile, imponendo costumi modesti e diversificati nei ruoli. E, se alle donne de Consiglieri erano permessi “colletti d’ogni drappo” neanche a loro erano consentiti ricami d’oro e d’argento. Le donne dei Priori, un gradino sotto, non potevano indossare vesti di pavonazzo e , quanto agli ori, potevano sfoggiare al massimo tre anelli e solo due once di perle comuni. Alle artigiane e alle contadine non era permesso indossare né ciambellotto, né pavonazzo ed eventualmente “solo pettinelle e maniche di velluto o raso”: per non parlare dei cappelli, che erano un divieto per tutte!

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Elisabetta d’Inghilterra , Caterina dei Medici, Marianna d’Austria e Maria Maddalena di Toscana avrebbero commentato con sdegno l’impertinenza delle folignate e condannato i tagliatori, i sarti, le cucitrici ed i ricamatori alla punizione sulla pubblica piazza! Ma stiano tranquille le Dame della Quintana! A giustificare i loro abbigliamenti disinvolti c’è un poeta: Giovan Battista Marino che ricorda “il fin è la maraviglia e chi

non sa far stupir vada a la striglia!”. Dunque, che prorompa il passato per le vie della città, che trionfino la fantasia e la teatralità e che le nostre belle donne seppelliscano le loro magrezze sotto strati di tessuto e si prestino, ancora una volta, ad un giuoco e ad un ruolo, purtroppo solo decorativo! Ambra Cenci

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Camilla Ruggiti Camilla è nata a Foligno, e da alcuni anni gestisce la Boutique Antica Sartoria moda Positano che si trova a Corso Cavour. Da quando ha iniziato questo lavoro si è avvicinata molto di più al mondo del barocco e della Quintana. “Essere stata scelta come prima dama dal Rione Ammanniti rappresenta un grande onore.” - ci dichiara - “Indossare il meraviglioso abito del rione e portarne i colori sarà un’esperienza unica ed è anche fonte di grande responsabilità sperando di essere all’altezza delle aspettative di chi mi ha scelto.”

L’abito della Prima Dama L’abito che indossa Camilla è liberamente ispirato ad un ritratto di Caterina dei Medici della Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze. Di particolare rilievo la scollatura, le proporzioni, il taglio del corpetto e della gonna di forma conica aperta sul davanti, da rilevare un largo triangolo da un ricamo a rilievo in velluto nero e pietre dure. La testa e’ incorniciata da una on tete ricamata in oro e pietre preziose, a guarnire il tutto una parure composta da una collana e orecchini in oro e pietre dure.

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Eleonora Donati Eleonora è nata a Foligno nel 1985. Da 13 anni lavora nel mondo della moda e come indossatrice ha avuto la fortuna di lavorare con i più importanti stilisti mondiali come Donna Karan New York, Prada, Gattinoni e tanti altri. Nel Frattempo si è laureata in Design Industriale alla Facoltà di Architettura di Firenze. Lavora come Visual Merchandiser e Stylist. Fa parte del corteo storico da anni e sfilare per la quintana, per lei, rimane sempre una gran passione. “Nel mondo della Quintana sono entrata molti anni fa come damigella del rione Mora e subito mi sono resa conto quanto fosse eccitante far parte di un corteo sostenuto dall’esultanza dei popolani e dei cittadini. Per cui per me essere scelta come Dama significa perpetuare questa emozione ogni anno, emozione che per me è a prescindere dalla fede per un Rione, ma è un sentimento che nutro nei confronti di una manifestazione della mia città.”

L’abito della Prima Dama Il costume di Eleonora è stato realizzato ispirandosi da un ritratto di Maria Maddalena d’Austria. Il prezioso tessuto utilizzato è un raso di seta bordeaux con il classico modulo decorativo del cardo realizzato con velluto riccio per conferire più luminosità allo stesso disegno. L’ampia gonna è sostenuta da un verdugale. Il rigido bustino a punta è impreziosito da un ricamo in jais bordeaux. Ampie contromaniche foderate in seta avorio sono decorate con piccoli gioielli in filigrana e perle. L’ampio collo e i polsini sono realizzati in pizzo oro su disegno del Vinciolo.

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Marina Bonamici Marina è nata a Roma e si innamora di Foligno e della Quintana ad appena cinque anni, quando vede per la prima volta il Corteo Storico e pensa che Foligno sia la città delle fiabe. Entra nel ‘mondo-quintana’ molti anni fa, quando conosce suo marito. Oggi Marina è un’ imprenditrice, ha fondato con suo fratello il gruppo Oxford School in Umbria e l’agenzia di viaggi Baby Lou di Perugia, che si occupa principalmente di vacanze studio all’estero. E’ molto attiva nel mondo del volontariato e fa parte del Kiwanis Club di Foligno, un’associazione per opera per la collaborazione reciproca tra persone di tutto il mondo che desiderano edificare una migliore comunità umana e per la tutela dei minori.“Il rione Cassero è una famiglia piena di persone che vivono tutto l’anno la Quintana con il cuore e con la passione” - ci racconta -“ persone con un grande senso di appartenenza, competenza e professionalità, che si impegnano costantemente per un fine unico, che va al di là del solo successo legato alla Giostra. Persone con una grande umanità. Essere stata scelta come prima dama non può che onorarmi e riempirmi di orgoglio.”

L’abito della Prima Dama Il costume della dama del rione Cassero è liberamente tratto dalle linee disegnate da Cesare Vecellio. Ampi volumi, rigido busto senza tagli come detta lo stile dell’epoca. Realizzato in bellissimo damasco e con ampio collo in pizzo Caprai. Completano il costume i gioielli in pietre dure.

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Lara Micanti Lara è nata e lavora a Foligno, ed è un’imprenditrice nel settore farmaceutico. “A 16 anni ho sfilato per la prima volta nel corteo storico ed e’ stato amore a prima vista. Negli anni ho indossato diversi abiti e ruoli” Con un’emozione diversa e ancora più grande arriva la chiamata per essere prima dama. “Da 3 anni con orgoglio indosso l’abito da prima dama del Rione Contrastanga, abito che io stessa ho contribuito a realizzare. Ogni volta e’ come la prima volta, l’emozione e’ sempre più forte e non invecchia mai” E poi un messaggio ai suoi popolani “ Grazie e uniti popolo giallo blu!”

L’abito della Prima Dama L’abito che indossa Lara è realizzato dalla Sartoria Menghini ed è ispirato ad un ritratto della Regina Elisabetta I. Per la sua realizzazione è stato scelto un tessuto di un’antica manifattura genovese che riproduce tessuti Rinascimentali e Barocchi. Il costume è composto da una veste in seta bronzata con tableau parte centrale della gonna.

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Maria Paola Rapicetti Maria Paola è nata a Città della Pieve e lavora in profumeria dove si occupa sia della vendita che del make up. “Ho avuto il primo contatto con la Quintana circa un anno e mezzo fa, a Città della Pieve, per una manifestazione riguardante il costume femminile nelle varie epoche e rievocazioni umbre”- ci racconta - “Ho avuto il piacere di conoscere la responsabile della sala costumi del rione Croce Bianca e alcune sue collaboratrici, ci siamo scambiate i numeri di telefono e ci siamo riviste per la prova del costume.” Un esordio nel mondo quintanaro piacevole e quanto mai inaspettato. “Non avrei mai pensato di poter entrare a far parte di questa bellissima manifestazione e, soprattutto, di essere scelta come prima dama del rione. L’emozione è tanta, rappresentare il Croce Bianca è un grande onore e una grande responsabilità, spero di esserne all’altezza!”

L’abito della Prima Dama Il nuovo costume indossato da Maria Paola è un tipico esempio di abito di fine cinquecento. E’ realizzato in tessuto di purissima seta damascata rossa oro ed è composto da vari elementi che nel complesso gli conferiscono grande eleganza ed austerità. Il busto senza tagli come prevede la moda dell’epoca è interamente steccato. Completano l’abito gli splendidi gioielli filigranati ricchi di perle di fiume, granati, pietre dure e cristalli vari composti da una grande collana che incornicia la scollatura, centrale, collier, orecchini e diadema. Il sontuoso costume è stato realizzato dal costumista Daniele Gelsi.

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Roberta Sclippa Roberta è nata e vive a Foligno da 35 anni. Lavora a Città di Castello come educatrice di asilo nido. E’ affascinata dal mondo dell’educazione e lavorare con i bambini è per lei un gran privilegio. Parlando di Quintana ci dice che “oltre ad essere fra le manifestazioni più appassionanti e storicamente esaltanti del nostro territorio, è di certo il tessuto connettivo della nostra città, che torna a risplendere in abiti seicenteschi e che non smette di emozionarci e coinvolgerci ogni anno di più con sfide all’ultimo millesimo e ricerca accurata dei dettagli.” Roberta è da sempre appassionata di Quintana e giottina dalla nascita “Credo di non essere mai mancata fin da piccola al “Campo de li giochi”, per sostenere con passione il mio rione del cuore che, guarda caso, vestiva fin da allora i colori bianco azzurri! Per questo, è ancora più entusiasmante per me, quest’anno, indossare l’abito di prima dama proprio per il Giotti, come coronamento di un sogno che dura da sempre. Un grande onore e una grande gioia!”

L’abito della Prima Dama L’abito indossato da Roberta è bianco con ricami in blu, azzurro e argento a ricordare i colori della contrada. Ultimamente restaurato nelle applicazioni dalla Commissione artistica rionale, composte da chaton swarovski, componenti in vetro ceco montati su filigrana metallica e perle di produzione francese che conferiscono una luminescenza particolare in base all’intensita’ della luce catturata.

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Elena Pallini Elena è nata ad Assisi e vive a Bastia. Da dieci anni è modella, indossatrice e hostess. “Il modo in cui sono entrata nel mondo della Quintana è davvero curioso” - ci racconta - “ nel 2007 frequentavo una palestra del mio paese, quando rividi un mio professore delle scuole superiori,che mi chiese se volevo partecipare al “provino” indetto da un rione di Foligno, per fare la Prima Dama al corteo storico della Quintana,in quanto riteneva che avevo il viso ed il portamento adatto ad impersonare quel ruolo.” Lusingata dall’invito e conscia dell’importanza che la figura di dama ha nel corteo, partecipò alla selezione e venne scelta. “ Che soddisfazione! Da quel momento in poi ho sempre cercato di ripetere questa bella esperienza, ma esclusivamente come Prima Dama, perché sia l’abbigliamento che la corona, mi riportano indietro nel tempo, quando i cavalieri più valorosi si battevano negli ambiti tornei per conquistare la mano di bellissime dame e mi sembra di essere una vera principessa.”

L’abito della Prima Dama L’abito che indossa Elena è realizzato dalla sartoria di Daniele Gelsi nei colori prugna e oro di broccato in seta e velluto in seta. Il corpetto è in velluto, ricamato con pietre ametiste. La gonna e le contromaniche sono in broccato, l’abito è impreziosito da perle barocche. Anche i gioielli sono stati realizzati da Gelsi in pietre ametiste e perle rosa.

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Manuela Marinangeli Manuela è nata a Foligno e qui ha incentrato la sua vita lavorativa. “Foligno è la città che amo. Lavoro nel mondo della comunicazione e la mia vera passione è il piccolo schermo. Dalla prima volta che sono andata in video ho capito che quello sarebbe stato il mio futuro. Per mia fortuna, l’attività di giornalista televisiva si è integrata perfettamente con un’altra mia passione: la Quintana. Da anni, conducendo trasmissioni televisive dedicate all’evento, ho avuto modo di poter raccontare i fatti, le atmosfere e le emozioni della nostra manifestazione più importante” -ci racconta e poi aggiunge- “Essendo Foligno la mia città natale, la Quintana è inevitabilmente nel mio DNA. Nel 1998 ho avuto l’opportunità di sfilare come dama e, di fatto, non sono più uscita da questo ruolo. Dopo tanti anni posso felicemente definire il Morlupo “il mio rione”, e mi lusinga enormemente poter rappresentare i colori che mi appartengono e condividere insieme ai contradaioli, che ormai sono diventati amici, la stessa passione. E’ davvero un privilegio essere protagonista diretta dell’evento che più di tutti esalta le nostre radici, la nostra storia, che rappresenta quel collante sociale che unisce da oltre 70 anni la nostra collettività e ti rende fiero di essere Folignate e, quindi, Quintanaro.

L’abito della Prima Dama L’abito che indossa Manuela conserva le forme originali spagnole con un occhio ai volumi dettati dalla moda italiana mai persa nonostante l’influenza spagnoleggiante. Rigido Busto ricamato, sopragonna aperta che lascia intravedere il sottanino listato di passamanerie d’oro e d’argento, contromaniche e maniche gioiello impreziosite da perle e cristalli con gioielli recanti gemme rosso rubino, caratteristiche che troviamo nei restanti gioielli che completano l’abito di raffinata eleganza di tardo rinascimento.

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Stefania Diamantini Stefania è nata a Foligno 44 anni fa, ha fatto un percorso di studi umanistico e lavora da sempre nel settore delle risorse umane, al momento come impiegata nell’ufficio del personale di una grande azienda di servizi nel campo elettromedicale. “Ho un marito fantastico e tre splendidi bambini e sono molto sportiva, amo la corsa, lo sci, il trekking e il nuoto. Da ragazzina ho partecipato attivamente come popolana del rione Morlupo.” Poi lo studio e il lavoro la portano fuori città e questo le impedisce di seguire gli eventi di Foligno. “Ho cominciato a partecipare di nuovo alla vita della Quintana circa cinque anni fa quando una collega di lavoro mi ha convinta a sfilare per il rione Giotti.” Poi è una conoscente, contradaiola del rione Pugilli, che la nota e le chiede di sfilare nel Corteo dello scorso settembre. Quest’anno la chiamata per ricoprire il ruolo di prima dama. “Essere stata scelta ora come prima dama del rione Pugilli mi riempie veramente di tanto orgoglio e di soddisfazione, significa rappresentare l’immagine e la bellezza del rione e spero di non deludere la fiducia di tutte le persone che lavorano con tanto entusiasmo e passione per i loro colori del cuore e perché la Quintana sia sempre un grande evento per la nostra città.”

L’abito della Prima Dama Il costume indossato da Stefania è ispirato alle documentazioni iconografiche di Cesare Vecellio nel celebre trattato “degli abiti antichi et moderni di diverse parti del mondo”. L’abito, realizzato dalla sartoria di Daniele Gelsi, e’ stato prodotto con tessuto della prestigiosa azienda veneziana “Lisio Rubelli” in seta avorio con grandi medaglioni intessuti d’oro arricchiti con perle e filigrane. Il busto e’ una sovrapposizione di ricami d’oro, perle barocche e cristalli che conferiscono all’abito maestosita’ ed eleganza.

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Simona Toni Simona è nata a Scandiano (Reggio nell’Emilia) da genitori folignati ed è tornata a vivere a Foligno all’età di 5 anni. Ha cambiato molti lavori nella sua vita: è stata modella, blogger, make-up Artist e in questo ultimo periodo ha iniziato una nuova avventura partecipando alla registrazione di una sitcom per Rai3 a Roma, dove vive oggi. Il suo ingresso nel mondo della Quintana è stata una gradita sorpresa che non si aspettava. “Per me essere la prima dama del rione Spada é un grande onore” ci ha dichiarato. “Mi ha dato la possibilità di conoscere persone vere e meravigliose che sono diventate più che amicizie, una vera e propria seconda famiglia.Voglio aggiungere che, data la mia storia di vita, il fatto che una delle prime dame della Quintana sia una donna che ha affrontato un percorso di transizione, rappresenta un forte messaggio di umanità e uguaglianza. Non é anticonformismo, ma un grande esempio per tutti.”

L’abito della Prima Dama L’abito indossato da Simona è realizzato da Daniele Gelsi ed è tratto da un dipinto di Franz Pourbus del 1603 che ritrae Elisabetta di Francia. L’abito è in broccato di seta con un ricamo in cordone d’oro con centinaia di perle e filigrane in metallo. Lo stile è spagnolo, anche se la morbida gonna è di chiara influenza italiana. Il busto, ricamato al petto, è chiuso in una maestosa gorgiera sostenuta dalla classica collaretto alla Medici.

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Una serata speciale da vivere sul filo delle grandi emozioni. Quintana Vita Mia, 70 anni di amore per la Città, è uno degli eventi di punta nel programma ufficiale dell’Ente Giostra per l’edizione di giugno della Quintana del Settantennale. La serata è stata ideata dai Magistrati Simone Capaldini e Mauro Silvestri che hanno voluto dedicare un momento speciale a chi ha fatto della Quintana il filo conduttore della propria vita. Sul palco allestito in Largo Carducci, giovedì 9 giugno salgono tutti i Presidenti, i Magistrati ed i Priori che hanno scritto pagine memorabili nella storia della Quintana. Un sacrosanto tributo ai custodi della passione che hanno dedicato la propria vita alla grande Festa di Foligno. Un amore incondizionato che li ha visti crescere e invecchiare con il fazzolettone del proprio Rione al collo e, soprattutto, con la Quintana nel cuore. Ad accoglierli sul palco ci sono i protagonisti di oggi a partire dal Presidente Domenico Metelli insieme ai Magistrati e ai Priori.E come in ogni ricorrenza che si rispetti c’è pronta una pergamena che ricorda questa meravigliosa attività di volontariato, questo amore indiscusso per la città. Tanto spazio per aneddoti, ricordi e testimonianze che ci fanno rivivere questi primi 70 anni della Quintana. Alla fine della serata la premiazione dei vincitori dello scorso anno.

Quintana vita mia

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Pony...Amo La Quintana a cavallo

La Quintana dedica un’intera giornata ai bambini. Domenica 12 giugno, alle ore 16.30 in Piazza Matteotti, ritorna “Pony…amo la Quintana a cavallo” ed i protagonisti assoluti saranno proprio i bambini, il futuro della manifestazione. L’evento dedicato ai più piccoli è uno degli appuntamenti fissi del programma dell’Ente. I piccoli cavalieri, lo scorso anno ne arrivarono addirittura più di 300, possono cavalcare i pony e assistere anche ad un divertente spettacolo di giocoleria. Inoltre in omaggio ad ogni partecipante un palloncino offerto da Mc Donald’s, nuovo supporter dell’Ente Giostra Quintana. Un pomeriggio di assoluto divertimento che permette ai bambini di conoscere i cavalli e, perché no, di muovere i primi passi nel mondo dei cavalieri di Giostra. L’appuntamento è inserito nel progetto “La Quintana a Scuola”, coordinato dal Magistrato Simone Capaldini, che anche quest’anno ha coinvolto migliaia di ragazzi delle scuole del territorio folignate, con lezioni in aula, visite nelle sedi rionali e nelle scuderie. Il progetto, su cui l’Ente ha investito tantissimo, è quello di avvicinare sempre più giovani al mondo quintanaro.

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Luce barocca

Grande spettacolo di beneficenza al Campo de li Giochi con il concerto per fuochi barocchi di Telesforo Morsani. L’Ente Giostra ha pensato di regalare alla città uno straordinario evento nell’ambito delle celebrazioni per il Settantennale della Quintana con lo spettacolo di fuochi “Luce Barocca” di Telesforo Morsani, campione del mondo 2012 di fuochi d’artificio. Una performance che rievoca gli sfarzosi concerti barocchi delle prestigiose corti europee del XVII secolo. Un incantevole alternarsi di scenografie e giochi pirotecnici di altissimo livello nella splendida cornice del Campo de li Giochi. Una danza di fuoco, suoni e luci danzanti su brani di musica classica e moderna che hanno l’effetto di ammaliare gli spettatori. Quella del maestro Telesforo Morsani, che ritorna a Foligno dopo il successo ottenuto nel 2013, è un’arte in grado di creare un meraviglioso mondo fatto di luce, movimento, colore. Le sue creazioni si trasformano magicamente in liquidi fuochi artificiali che si innalzano al cielo, seguendo le coinvolgenti melodie. Il Campo è pronto per essere di nuovo il teatro di straordinarie performances artistiche con il maestoso programma di fuochi costruito intorno alla Statua dell’Inquintana, il simbolo della Giostra.

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La Quintana a scuola

Sono tantissimi gli studenti delle scuole di Foligno che partecipano al progetto “La Quintana a Scuola 2016”. All’iniziativa, voluta dall’Ente Giostra e coordinata dal Magistrato Simone Capaldini, hanno aderito le scuole secondarie di I grado, le scuole primarie, quelle dell’infanzia della città e del comprensorio. L’obiettivo del progetto è quello di far conoscere la Quintana ai giovani attraverso la scoperta del XVII secolo declinato nella storia, nell’arte e nella cultura. La finalità ambiziosa è quella di inserire il progetto nelle attività curriculari della scuola affinché divenga materia di insegnamento. Il programma sarà sviluppato nei laboratori tematici delle scuole, dell’Ente Giostra e dei Rioni dagli insegnanti affiancati con esperti della Quintana. I temi sono: musicale-espressivo, manipolativoartistico (pasta di zucchero), tecnico-artistico (disegno), gusto-alimentare (spezie, aromi), tessuti, arte nei Palii della Quintana, emozionale (sensazioni ed emozioni con riferimento alla Giostra), geometria nella Giostra, lingue straniere (realizzazione di brochure), realizzazione di un palio o altro manufatto da destinare a premio e simbologia degli elementi costitutivi della Quintana (statua, stemmi, bando). Il progetto si concluderà con un evento finale a Palazzo Candiotti per presentare l’intero percorso effettuato, coinvolgendo anche le famiglie

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degli alunni. “E’ un progetto a cui teniamo moltissimo – ha spiegato Simone Capaldini, Magistrato responsabile delle attività collaterali e dei rapporti con i Rioni – perché investire sui giovani significa investire sul nostro futuro. L’iniziativa è uno dei punti fermi del programma dell’Ente e dopo 15 anni si arricchisce di nuove iniziative. Grazie all’impegno e alla passione dei quintanari, degli studenti, degli insegnanti e dei genitori è aumenta decisamente la qualità della proposta formativa”. Gli studenti vedranno da vicino le sedi, le taverne, le sartorie e le scuderie rionali, centri nevralgici dell’organizzazione della manifestazione.

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Quintanari e sport

La sana rivalità quintanara può essere declinata anche nello sport. Lo ha intuito 16 anni fa il Rione Morlupo, organizzando la prima edizione del Torneo di Calcetto dei Rioni. Un evento estivo, collante tra la Quintana di giugno e quella di settembre. L’idea funziona, si guarda anche anche alla pallacanestro. Nel 2014 Fabio Donati, Presidente dall’Associazione Amici del Basket, ripristina il vecchio torneo nato negli anni 80.

TORNEO DI CALCETTO DEI RIONI Il Torneo di Calcetto dei Rioni è ormai diventato un appuntamento fisso per tutti i quintanari e non solo. Quest’anno la sedicesima edizione apre i battenti lunedì 20 luglio, presso gli impianti sportivi di Piccicale. Protagonisti i rionali che scendono in campo seguendo il regolamento che impone la presenza di due consiglieri per tutta la durata della partita e quella del priore, o vice priore, per cinque minuti anche non continuativi. I ragazzi dell’Istituto Serafico di Assisi hanno realizzato la copertina di Rosanero, la rivista del Rione Morlupo dedicata al Torneo di Calcetto dei Rioni.

due colori un cuore

edizione di giugno 2016

16° Torneo di Calcetto dei Rioni dal 20 giugno al 4 luglio

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TORNEO DI BASKET DEI RIONI Negli anni ottanta il Torneo di Basket dei Rioni era un appuntamento fisso nel mese di agosto. In Piazza della Repubblica c’era il pubblico delle grandi occasioni per sostenere i cestisti che difendevano i colori dei Rioni. Sul linoleum steso nel cuore di Foligno si sono esibiti i migliori atleti umbri di quel periodo con tanti folignati che hanno scritto la storia del pallone a spicchi della nostra città. Il torneo poi è stato interrotto ed è ritornato grazie alla volontà degli organizzatori. L’appuntamento di quest’anno è dal 23 Giugno al 03 Luglio presso il Circolo Tennis di Porta Romana, dove avranno luogo le nuove sfide di pallacanestro tra i popolani dei Rioni della Quintana di Foligno.

Il torneo di ieri

Il torneo di oggi

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Il Comitato Scientifico

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Il lavoro del “Comitato scientifico” nello svolgere i suoi compiti statutari e nel perseguire gli obbiettivi che l’Ente Giostra gli ha affidato , si caratterizza per una progettazione di analisi e ricerche orientate soprattutto all’approfondimento dello studio del tra “città e Quintana”. Presentiamo in coerenza ed in continuità con la nostra programmazione alcune elaborazioni scientifiche che sono in fase in completamento e di prossima presentazione: La prima che pubblicheremo prossimamente, è il resoconto di un lavoro, condotto dalla professoressa Cecilia Cristofori docente di sociologia urbana e rurale all’Università di Perugia, che mette a confronto due studi effettuati sulla “Quintana”, il primo svolto nel 1987 il secondo realizzato ai nostri giorni. In particolare sono stati osservati i “quintanari”, dei due diversi periodi, evidenziando ciò che nei loro comportamenti e nelle loro idee si è consolidato e permane come tradizione, e ciò che si è radicalmente trasformato. Si tratta in sostanza di una indagine sociologica che svolge una analisi sui processi culturali e sui rapporti che regolano i vari livelli interni alla Quintana, ed i rapporti che la stessa riesce ad instaurare con i diversi settori della città. La seconda è incentrata sugli studi della dottoressa Emanuela Cecconelli e riguarda la redazione una “pubblicazione” dal titolo “I pali di giostra tra il 1996 e il 2016”. In realtà si tratta di una operazione molto più complessa della semplice formazione di un libro. Stiamo infatti realizzando una catalogazione e schedatura di tutti i “pali di giostra”, con la finalità di verificarne, prima di tutto lo stato di conservazione e suc-

cessivamente l’effettivo valore artistico. In sostanza è l’inizio di un processo finalizzato ad una operazione di manutenzione e restauro dei “pali di giostra” per confermare agli stessi lo straordinario valore simbolico, come punto più alto della competizione cavalleresca , ma soprattutto per ricercare in essi un nuovo valore come opere d’arte. L’obbiettivo primario è la valorizzazione di un patrimonio culturale ed artistico straordinario che appartiene ai rioni, alla Quintana , alla comunità folignate che intendiamo presentare alla città in una pubblicazione artistica ed in una grande mostra che si collocherà negli ambienti storici di Palazzo Brunetti Candiotti. La terza riguarda la pubblicazione integrale di tutti i documenti editi ed inediti riguardanti ”Giostre, giochi e spettacoli a Foligno tra XV e XIX secolo. Si tratta di una raccolta sistematica effettuata dalla dottoressa Paola Tedeschi e dalla dottoressa Anna Maria Menichelli che hanno catalogato letto e trascritto in forma critica alcuni articoli e pubblicazioni degli anni ottanta, materiali delle biblioteche cittadine ed atti di mostre e convegni dell’Archivio di Stato. E’ un lavoro di base, che risulta indispensabile per tutti coloro che vogliono avvicinarsi e riflettere sui vari aspetti della Quintana di Foligno sulle sue origini, sulla sua evoluzione, sul suo significato storico, antropologico, sociale, culturale… Con questa “pubblicazione “ fortemente voluta dal presidente, L’Ente Giostra Quintana intende ricordare ed onorare il Professor don Mario Sensi illustre storico che per primo ha trascritto i documenti più antichi ed importanti inerenti la Quintana e le giostre svolte a Foligno.

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La quarta consiste in uno studio, condotto dall’architetto Giovanni Tonti, riferito ai luoghi più significativi della città antica. La “città costruita” grazie ai grandi restauri urbani post-sisma ’97, ha acquisito negli ultimi anni un livello di cura e manutenzione certamente molto importante, che ha messo in evidenza l’altissima qualità architettonica e urbanistica di moltissimi luoghi e spazi pubblici del centro storico. Alcuni di questi per datazione, per monumentalità e per unicità del “ paesaggio urbano”, esprimono ambienti, ed ispirano atmosfere di sapore sicuramente “ tardo-barocco”. Si tratta di spazi misurati, di piacevole dimensione e proporzione, che ritroviamo nei cortili dei palazzi rinascimentali, nei giardini , nelle vie e nelle piazze della città, che con la loro sobria ed austera eleganza , costituiscono gli scenari ed i fondali ideali per ogni tipo di manifestazione e rievocazione della Quintana. Su questi “ luoghi di eccellenza” vogliamo intervenire con proposte di arredi , drappeggi , strutture fittizie ed effimere per esaltare l’atmosfera del corteo storico, delle fiere, dei banchetti, dei costumi, delle allegorie della rievocazione della Quintana all’interno delle mura cittadine.

Questi progetti sono accompagnati da manifestazioni di alto profilo culturale: • La conferenza “ La Città, la Quintana e l’Arte” Tenuta dal critico d’arte Vittorio Sgarbi ; • Una “giornata di studi antropologici” dove si affronterà il tema “la candidatura UNESCO della Quintana di Foligno”; • Il convegno, tra i massimi esperti nazionali di storia Barocca, dal titolo “ Il Barocco Romano e la sua influenza sull’architettura e sull’arte a Foligno tra XVI e XVII secolo”. Per il futuro il nostro grande obiettivo resta quello che il presidente dell’Ente pone come prioritario, e cioè la promozione di azioni e la formazione di regole finalizzate “ALLA SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO CULTURALE DELLA QUINTANA”. Questo significa inventare meccanismi per il “consolidamento “ e l’evoluzione delle “tradizioni e peculiarità quintanare” affinchè le stesse si possano, speditamente trasmettere all’intera popolazione, e trasferire gradatamente tra generazione e generazione per assicurare alla Quintana un futuro concreto. Per fare questo il “Comitato Scientifico” è pronto a proporre un “indirizzo culturale”preciso ma è consapevole della indispensabilità del coinvolgimento dell’intera Quintana. Luciano Piermarini

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Quintana sul web “Nel mondo, ogni giorno, vengono postati 58 milioni di tweet su Twitter, ogni venti minuti su Facebook vengono scambiati 3 milioni di messaggi tra gli utenti e su Instagram arrivano, ogni giorno, 55 milioni di nuove foto con descrizioni e commenti annessi.” Il fatto che i social network abbiano cambiato il modo in cui intendiamo la comunicazione è ormai oggettivo. L’ufficio di comunicazione dell’Ente non ha sottovalutato l’importanza di questa espansione. Per questo sono stati creati spazi su Facebook, con la pagina Quintana Point - che ha superato di gran lunga i 5000 likes- su Twitter (QuintanaFoligno) e su Instagram (QuintanaFoligno). L’immediatezza è il tratto distintivo delle notizie offerte e la totalità dei contenuti si manifesta con messaggi scritti supportati da foto e video. L’immediatezza è anche una necessità, che esplichiamo utilizzando sempre più spesso i live, le dirette, per raccontare e commentare gli eventi. Se i social network rappresentano il qui e ora, il sito web ci racconta la Quintana nella sua interezza. La rete ci permette di raggiungere un potenziale pubblico mondiale a cui sottoporre i nostri contenuti e per questo la sfida del 2016 è quella di rendere multimediali e multilingue le pagine di www. quintana.it Per far questo è nata la collaborazione con lo staff della scuola Minerva, una nuova realtà folignate, che ci supporterà in questo lavoro di internazionalizzazione della comunicazione quintanara.

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Il Quintana Point è aperto tutti i giorni dalle ore 19.00 alle 24.00 Orario biglietteria: dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30

Avere informazioni sul calendario degli eventi, sapere cosa mangiare in taverna, acquistare i biglietti della Giostra. Il Quintana Point, punto d’informazione ufficiale della Giostra della Quintana, apre i battenti a Porta Romana per assicurare a quintanari, avventori e turisti le notizie necessarie per vivere al meglio le notti quintanare. All’interno del Qpoint è disponibile in copia gratuita la Rivista Qui, i fazzolettoni dei Rioni e il merchandising firmato Quintana. Le ragazze del Quintana Point: Gessica, Francesca e Sofia

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Quintana Channel I protagonisti della Quintana ci raccontano la grande festa di Foligno attraverso i microfoni del Quintana Channel.

Il Quintana Channel va in onda dal 6 giugno su Umbria Tv Tutte le puntate della trasmissione e i contributi video dedicati alla Giostra della Quintana di Foligno sono on line sul canale televisivo web www.quintanachannel.tv

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Le Taverne

Le taverne sono il cuore dei Rioni. Ogni contrada ne possiede una ed è qui che si concentra l’aggregazione e la passione del Popolo della Quintana. I piatti proposti sono quelli della tradizione umbra, accompagnati dai migliori vini del territorio. Da un punto di vista architettonico sono molto interessanti perchÊ hanno permesso di riscoprire suggestive cantine o altre parti di antichi edifici. Un folto gruppo di rionali si presta come volontario per il servizio di sala. Ragazzi e ragazze in costume accolgono con cortesia i numerosissimi avventori, folignati e non, ospiti in città per assistere alla Giostra o comunque per vivere una parte della grande Festa.

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Rione Ammanniti La Locanda della Rosa Via Brunetti

I PIATTI CONSIGLIATI DAL LOCANDIERE PRIMI SERVITI DE CREDENZA Stracciata d’uovo al tartufo Antipasto della rosa Coratella d’agnello con carciofi e crescia PRIMI SERVITI DE CUCINA Gnocchi fave, pecorino e pancetta Medaglioni di patate ripieni in salsa di pomodorini, rucola e scamorza ravioli (con ripieno di ricotta e zenzero ) in salsa di noci, pane e maggiorana SECONDI SERVITI DE CUCINA Anatra ripiena in salsa d’arancia Bollito alla maniera barocca Trippa SECONDI SERVITI DE CREDENZA Rocciata Torta alle mele con salsa alla vaniglia Cheescake al melone

Per info e prenotazioni: 339.7229994 - 334.3199616 338.4642164 - 338.9259544 www.rioneammanniti.com

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Priore: Marco Guidoni

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Rione Badia Hostaria del Centurione Via San Salvatore piccolo, 14

I PIATTI CONSIGLIATI DAL LOCANDIERE PRIMI SERVITI DE CREDENZA Tortino di fave con fonduta di pecorino Barbozza con pane tostato all’aceto balsamico Coratella d’agnello PRIMI SERVITI DE CUCINA Strascicati di Norcia Rigatoni con pagliata Tagliolini alle erbette con ragù bianco di lumache SECONDI SERVITI DE CUCINA Lumache al serpullo del Subasio Prosciutto di maiale al Sagrantino Arrosto di pagliata con patate

SECONDI SERVITI DE CREDENZA Semifreddo al bacio Tozzetti con vinsanto Rocciata

Per info e prenotazioni: 349.3200237 www.rionebadia.net

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Priore: Raoul Baldaccini

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Rione Cassero Taverna del Leon d’Oro Via Cortella, 26

I PIATTI CONSIGLIATI DAL LOCANDIERE PRIMI SERVITI DE CREDENZA Fiori di zucca fritti Tortino della torre Crescie PRIMI SERVITI DE CUCINA Gnocchi quintanari Cordicelle fave barbazza pachino e ricotta Cappelli ai fiori di zucca e zafferano SECONDI SERVITI DE CUCINA Fagioli e cotiche Filetto al sagrantino e prugne Porcaccia SECONDI SERVITI DE CREDENZA Tortino al cioccolato con gelato alla vaniglia Crostata con mele e frutta secca

Per info e prenotazioni: 349.4937980 www.rionecassero.net

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Priore: Giorgio Recchioni

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Rione Contrastanga Taverna Sette Selle Via Piermarini, 42

I PIATTI CONSIGLIATI DAL LOCANDIERE PRIMI SERVITI DE CREDENZA Parmigiana di bieta Crostone de fave e pecorino Fagioli con le cotiche PRIMI SERVITI DE CUCINA Gnocconi “alla Contrastanga” al ragù (ripieni di ricotta) Strongozzi al Tartufo Strozzapreti con broccoli e salsiccia SECONDI SERVITI DE CUCINA Maialino fatto a porchetta Chiarine di pollo farcite Puntarelle di Maiale alle olive Piccione alla Folignate SECONDI SERVITI DE CREDENZA Rocciata “del Consiglio” Biscotti “Acchiappa Femmine”

Per info e prenotazioni: 342.6037882 www.rionecontrastanga.net

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Priore: Francesco Felicioni

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Rione Croce Bianca Taverna del Fedele Via Butaroni, 15

I PIATTI CONSIGLIATI DAL LOCANDIERE PRIMI SERVITI DE CREDENZA Barbazza aceto bianco e salvia Tortino di patate con lardo e porcini Foiata alle erbe PRIMI SERVITI DE CUCINA Strangozzi di farro al ragù bianco di cinghiale Fregnacce fave barbazza e pomodorini Fazzoletti ripieni di carbonara con zucchine e pancetta SECONDI SERVITI DE CUCINA Filetto di maiale in crosta al tartufo Oca arrosto Scottadito di agnello SECONDI SERVITI DE CREDENZA Rocciata di nonna Rosella Biancomangiare

Per info e prenotazioni: 349.2887831 - 339.5892778 - 392.5778999 www.rionecrocebianca.com

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Priore: Andrea Ponti

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Rione Giotti Locanda del Prete di Rostoviglio Piazza Faloci Pulignani

I PIATTI CONSIGLIATI DAL LOCANDIERE PRIMI SERVITI DE CREDENZA Insalatina con pecorino e pere e balsamico Manzo affumicato con misticanza e crema al lime e thè verde Bruschetta ceci e barbazza PRIMI SERVITI DE CUCINA Cappellacci cacio Lasagna bianca con melanzane ricotta e provola affumicata Tagliatelle fatte a mano con ragù bianco di cinghiale SECONDI SERVITI DE CUCINA Lumache al finocchietto Copricapo dello Nobile Gallette alle erbe cotto alla brace SECONDI SERVITI DE CREDENZA Rocciata Fregnaccia

Per info e prenotazioni: 337.651196 - 328.6178303 www.rionegiotti.it

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Priore: Marco Terzarede

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Rione La Mora Le Cantine del Gelso Via Colomba Antonietti

I PIATTI CONSIGLIATI DAL LOCANDIERE PRIMI SERVITI DE CREDENZA Sformatino di Fave ai Funghi Porcini Insalata di Farro “del colonnello” Coratella d’agnello PRIMI SERVITI DE CUCINA Strozzapreti Moraioli Polenta ai Sapori Antichi Zuppa di farro al profumo di porcini SECONDI SERVITI DE CUCINA Lombo di maiale rucola e parmigiano Fegatelli di maiale Quaglia glassata in agrodolce SECONDI SERVITI DE CREDENZA Mostaccioli Rose del deserto

Per info e prenotazioni: 328.8145270 www.rionelamora.it

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Priore: Alessio Albani

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Rione Morlupo La Taverna de lu Lupu Moru Via del Campanile, 32

I PIATTI CONSIGLIATI DAL LOCANDIERE PRIMI SERVITI DE CREDENZA Tortino di ceci con crema ai funghi porcini Crostone al pecorino con rucola e pancetta al balsamico PRIMI SERVITI DE CUCINA Maltagliati al ragù bianco di cinghiale Rigatoni alla pagliata Strangozzi ai gamberi di fiume con fave, pancetta e pachino SECONDI SERVITI DE CUCINA Filetto di chianina alle erbe con sale rosa dell’Imalaya Lumache in umido Galletto con patate sotto la brace Pagliata SECONDI SERVITI DE CREDENZA Rocciata Torta del Baldo

Per info e prenotazioni: 347.5317886 - 338.6779443 www.rionemorlupo.net

Priore: Elisabetta Maggi Leoncilli Massi

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Rione Pugilli Taverna dell’Aquila Nera Via Mentana, 16

I PIATTI CONSIGLIATI DAL LOCANDIERE PRIMI SERVITI DE CREDENZA Tortino di fave con fonduta di pecorino e listarelle di barbazza arrostita Parmigiana di melanzane Crostone scamorza prosciutto PRIMI SERVITI DE CUCINA Maltagliati con porro barbatta e pistacchi Tagliatelle cinghiale e limone Tagliolini fave e barbatta Zuppe SECONDI SERVITI DE CUCINA Papera o faraona in salmì con crostone Sedano ripieno Bistecca alla Porcona SECONDI SERVITI DE CREDENZA Fregnaccia Zuppa inglese Salame del cavaliere

Per info e prenotazioni: 328.9247496 - 338.1039676 393.4288404 - 348.5710600 www.rionepugilli.it

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Priore: Stefano Mattioli

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Rione Spada Taverna delle Conce Via delle Conce

I PIATTI CONSIGLIATI DAL LOCANDIERE PRIMI SERVITI DE CREDENZA Barbozza al balsamico e torta al testo Norcino Rocciata erbe e salsiccia PRIMI SERVITI DE CUCINA Ravioli con ragu’ d’anatra Picchirilli alle verdure Rigatoni con la pajata SECONDI SERVITI DE CUCINA Stracotto di vitello alla birra Filetto di maiale al sagrantino Bocconcini di cinghiale al ginepro SECONDI SERVITI DE CREDENZA Pere al sagrantino con gelato Bavarese alla vaniglia con cialda al croccante

Per info e prenotazioni: 366.4447728 - 347.5047762 - 333.6714221 www.rionespada.it

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Priore: Alessio Castellano

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Campo de li Giochi

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Programma Giugno 2016 giovedì 12 maggio La Notte delle Bandiere ore 22.00 per le vie del centro storico

martedì 7 giugno Il Cantaquintaniere ore 21.30 Largo Carducci

sabato 28 maggio Caccia al Tesoro del popolano - Rione Badia ore 17.00 per le vie del centro storico

mercoledì 8 giugno Palio della Filomè - Rione Badia ore 22.30 Piazza Garibaldi

da mercoledì 1 giugno a sabato 4 giugno da mercoledì 8 giugno a venerdì 17 giugno Apertura delle taverne

giovedì 9 giugno QUINTANA, VITA MIA 70 anni di amore per la Città ore 22.00 Largo Carducci

mercoledì 1 giugno La Città, la Quintana, l’Arte Conferenza tenuta dal Prof. Vittorio Sgarbi ore 17.30 Palazzo Trinci giovedì 2 giugno Convivio in onore di Dama e Cavaliere ore 20.30 per le vie del centro storico Presentazione dei Palii di Giostra ore 23.30 Largo Carducci sabato 4 giugno Visita al Museo rionale e al territorio della contrada Rione Giotti ore 16.30 Piazza Faloci Pulignani Esibizione Scuola per Tamburini - Rione Spada ore 22.00 Piazza della Repubblica domenica 5 giugno Prove Ufficiali ore 21.00 Campo de li Giochi “Marcello Formica e Paolo Giusti” lunedì 6 giugno Gara dei Tamburini ore 22.00 Piazza San Domenico

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venerdì 10 giugno Arcani Incanti Piccolo Nuovo Teatro ore 22.30 Piazza della Repubblica sabato 11 giugno Filatelia nel folclore storico Convegno Filatelico ore 10.45 Palazzo Candiotti I 70 anni della Quintana nel collezionismo Inaugurazione mostra filatelica ore 12.00 Palazzo Candiotti domenica 12 giugno Pony…amo la Quintana a cavallo serata dedicata ai bambini ore 16.30 Piazza Matteotti La donna, il baro, il vino e la mercanzia Rione Giotti ore 16.30 Fiera a Piazza Faloci Concerto Barocco “La Serenissima” Amici della Musica ore 18.00 Oratorio del Crocefisso Spettacolo Pirotecnico “La luce Barocca” Pirotecnica Morsani ore 22.30 Campo de li Giochi

lunedì 13 giugno Giovani Cavalieri - Rione Badia serata dedicata ai bambini ore 19.00 Piazza Garibaldi martedì 14 giugno Palio di San Rocco ore 22.00 Piazza San Domenico giovedì 16 giugno “Segni Barocchi Festival” Filarmonica di Belfiore CONCERTO BAROCCO Ore 22.00 Piazza San Domenico  venerdì 17 giugno Corteo delle rappresentanze rionali ore 21.45 Vie del centro storico Lettura del Bando e Benedizione dei Cavalieri ore 23.00 Piazza della Repubblica sabato 18 giugno Annullo speciale Poste Italiane ore 9.30 - 13.30 Quintana point Porta Romana Giostra della Quintana “La Sfida” ore 21.00 Campo de li Giochi “Marcello Formica e Paolo Giusti”

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Ente Giostra Quintana organigramma Presidente Ente Giostra

lllustrissimi Priori

Commissione Artistica

Cavaliere dell’lnquintana

Rappresentante dei Priori

Presidente

Domenico Metelli

Alessio Castellano

Sindaco Nando Mismetti

Rione AMMANNITI

Stefano Trabalza Vice presidente

Marco Guidoni Rione BADIA

Assessore alla Cultura Rita Barbetti

Raoul Baldaccini

Presidente Onorario Ente Giostra Ariodante Picuti

Rione CONTRASTANGA

Rione CASSERO

Giorgio Recchioni Francesco Felicioni Rione CROCE BIANCA

Magistrati Vice Presidente

Andrea Ponti Rione GlOTTl

Guido Tofi

Marco Terzarete

Segretario Generale

Rione LA MORA

Riccardo Settimi

Alessio Albani

Economo/Tesoriere

Rione MORLUPO

Alessandro Castellani Segretaria

Paola Soli Maestro delle musiche

Mario De Santis Coordinatore dei cerimonieri

Andrea Galli Membri

Simone Agostini, Riccardo Bianchi, Claudio Bianchini, Vania Cantoni, Roberto Di Salvo, Antonio Galli, Cristina Grassilli, Emanuele Guerrini, Monica Menichini, Moira Peppoloni, Riccardo Polli, Riccardo Sfascia, Marta Tofi

Fernando Fucinese

Elisabetta Maggi Leoncilli Massi

Comitato Scientifico

Responsabile del Patrimonio

Rione PUGILLI

Presidente

Arnaldo Radi

Stefano Mattioli

Domenico Metelli

Presidente Commissione Tecnica

Rione SPADA

Vice presidente

Alessio Castellano

Luciano Piermarini

Lucio Cacace

Responsabile Rapporti con i Media

Membri

Mauro Silvestri

Commissione Tecnica

Responsabile Risorse Finanziarie e Promozione dell’lmmagine

Presidente

Maria Rita Lorenzetti

Presidente Commissione Artistica

Stefano Trabalza

Responsabile Rapporti con i Rioni

Simone Capaldini

Maestro di Palazzo

Alessandro Castellani

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Lucio Cacace

Cecilia Cristofori, Paola Tedeschi, Giovanni Tonti, Anna Maria Menichelli, Emanuela Cecconelli

Vice Presidente

Mauro Cruciani Tecnici

Alessio Fiacco, Fabio Balducci, Mauro Bartocci, Daniele Benedetti, Paolo Bastianelli, Lino Boccardini, Stefano Bonatti, Chiavari Giovanni, Milko Donati, Brando Luna, Mauro Marchionni, Carlo Marini

Centro Studi sulla Cultura e l’immagine del Barocco Presidente

Marcello Fagiolo Direttore

ltalo Tomassoni Membri

Fabio Bettoni, Anna Maria Rodante

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Ufficio di Presidenza Silvana Ardovino, Maria Giovanna Galligari, Marco Mariani, Sergio Molari, Maurizio Metelli Ufficio di Segreteria Piera Scatoli, Sara Muzi Sindaci Revisori Presidente

Claudio Di Cesare

Giuria di Gara Presidente

Mariano Angioni Membri

ltalo Luna, Francesco Di Salvo, Paolo Bastianelli, Andrea Nesi, Mauro Bartocci, Lino Boccardini, Mauro Marchionni, Decio Barili, Maurizio Metelli Maestro di campo Piero Cruciani

Membri

Paolo Pisello Paolo Arcangeli

Commissari di percorso Commissari di curva

Antonio Centola, Roberto Esposito Venezia, Giacinto Montenovo Commissari agli anelli

Rodolfo Benedetti e a rotazione uno per tornata: Steve Desantis, Riccardo Sirigu Calligrafo Giampiero Bianchini

L’annullo postale di giugno 2016 L’annullo postale realizzato dall’architetto Carlo Crescimbeni

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Buona Quintana a tutti!

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Foligno 2016

enti sostenitori/

sponsor ufficiali/

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partner tecnici/

La Giostra della Quintana di Foligno ha i patrocini del SENATO della REPUBBLICA, della PRESIDENZA del CONSIGLIO dei MINISTRI, del MINISTERO delle POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI e FORESTALI

L’Ente Giostra della Quintana sostiene

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Qui è tempo di Quintana / giugno 2016  

La Rivista ufficiale dell'Ente Giostra Quintana di Foligno

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