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Bollettino interparrocchiale delle CENTOVALLI

Estate 2016


Sacerdoti Donato Brianza

tel. 091 796 11 29 - 078 908 19 68 - brianzadonato@gmail.com

Tarcisio Brughelli tel. 091 780 74 71 - tarcisio.brughelli@gmail.com Per l’orario delle Celebrazioni si prega di consultare gli albi parrocchiali: per chi ha una connessione internet e desidera avere l’orario mensile direttamente sulla propria posta (o altre informazioni) mandi una mail al seguente indirizzo: brianzadonato@gmail.com IL SITO INTERNET DELLA PARROCCHIA È ATTIVO: www.leparrocchie.ch Per le vostre offerte Bollettino interparrocchiale

Banca Raiffeisen Verscio c.c.p. 65-4765-0 IBAN CH17 8028 1000 0024 6725 0

Parrocchia Intragna

Banca Raiffeisen Verscio c.c.p. 65-4765-0 IBAN CH87 8028 1000 0014 6330 1

Parrocchia Golino

Conto postale 65-2616-2

Madonna del Posso

Banca Raiffeisen Verscio c.c.p. 65-4765-0 IBAN CH33 8028 1000 0026 4233 8

Parrocchia Palagnedra

Banca Raiffeisen Verscio c.c.p. 65-4765-0 IBAN CH38 8028 1000 0014 4585 0

Parrocchia Borgnone

Banca Raiffeisen Verscio c.c.p. 65-4765-0 IBAN CH24 8028 1000 0013 7839 6

Oratorio san Lorenzo-Camedo Banca Raiffeisen Verscio c.c.p. 65-4765-0 IBAN CH37 8028 1000 0013 8427 3 Rettoria di Rasa

Conto postale 65-7760-1

Associazione restauri chiesa e campanile Rasa

Banca Raiffeisen Verscio c.c.p. 65-4765-0 IBAN CH58 8020 1000 0021 4747 9

Parrocchia Verdasio Oratorio Nostra Signora Intragna

Banca Raiffeisen Verscio c.c.p. 65-4765-0 IBAN CH22 8028 1000 0015 1200 1 Banca Raiffeisen Verscio c.c.p. 65-4765-0 IBAN CH37 8028 1000 0013 1035 9

Oratorio Madonna della Segna, Comino Banca Raiffeisen Verscio c.c.p. 65-4765-0 IBAN CH45 8028 1000 0015 1081 1 Oratorio San Giovanni Nepomuceno, Sassalto 2

Banca Raiffeisen Verscio c.c.p. 65-4765-0 IBAN CH05 8028 1000 0015 1085 2


Oratorio Maria Addolorata, Costa d’Intragna

Banca Raiffeisen Verscio c.c.p. 65-4765-0 IBAN CH88 8028 1000 0013 1176 9

Oratorio san Carlo-Corcapolo

Banca Raiffeisen Verscio c.c.p. 65-4765-0 IBAN CH16 8028 1000 0013 0598 4

Oratorio Santi Filippo e Giacomo

Banca Raiffeisen Verscio c.c.p. 65-4765-0 IBAN CH16 8028 1000 0021 2699 2

Presidenti e Segretari dei Consigli Parrocchiali, Responsabili degli Oratori e della Rettoria Borgnone

Marco Ferrazzini

Tel. 091-798.12.27

Camedo

Luigi Rizzoli

Tel. 079-366.76.06

Costa s. Intragna

Isaia Pedretti (Camedo - segretario)

Tel. 079-665.92.35

Costa s. Borgnone

Mauro Fiscalini (Brissago) Tel. 091-793.24.20

Golino

Patrizio Zurini

Intragna

Tarcisio Dariz Tel. 091-796.23.76 Adriana Vaerini (segretaria) Tel. 091-745.22.25

Lionza

Bernadette Balassi

Moneto

(vedi Palagnedra)

Rasa

Claudio Simoni (Gordola - segretario)

Tel. 091-745.29.44

Palagnedra

Gianvito Mazzi

Tel. 079-753.66.63

Carla Sciaroni (segretaria) Tel. 091-745.32.57

Verdasio

Marco Bonzani

Tel. 091-798.14.16

Vosa Carmen Pedretti (Camedo)

Tel. 079-672.43.70

Tel. 079-457.05.24

Tel. 091-798.11.29

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La lettera del Parroco Il mio saluto da questo secondo bollettino parrocchiale che vi invio diventa subito un “grande grazie” a chi ha voluto rendere preziosa, viva e bella la Veglia Pasquale, la “Madre di tutte le veglie”, celebrata quest’anno ad Intragna, la sera del Sabato Santo. In particolar modo ai lettori, al narratore, a chi ha attinto la luce dal nuovo cero pasquale e ha portato nelle singole comunità “i piccoli ceri pasquali” per simboleggiare l’unità, a chi ha preparato gli splendidi fiori compresi quelli che hanno fatto “sbocciare” il cero pasquale, a chi ha preparato le etichette e i flaconcini per l’acqua santa da portare nelle nostre case offrendo la spesa come pure al “gruppo donne” di Intragna che ha offerto la spesa del nuovo cero pasquale (…di “cera vera”!) compreso il supporto in metallo per il cero e gli altri otto piccoli ceri da portare nelle al-

tre chiese della valle, a chi ha preparato l’aspersorio per essere “abbondantemente aspersi” con l’acqua santa. Insomma: ogni singola comunità delle Centovalli ha contributo a questa Celebrazione. Grazie anche alla corale di Intragna con il suo maestro Livio Vanoni che ha subito aderito alla mia richiesta di cantare per il giorno di Pasqua alla Casa san Donato. Ringrazio anche la Direzione e tutto il personale della stessa Casa che per il giorno della Domenica delle Palme, un giorno pieno di sole anche dentro di noi, ha mostrato grande sensibilità facendo partecipare gli anziani alla Liturgia iniziale nel cortile con la benedizione degli ulivi e delle altre fronde. E da ultimo grazie ad una persona che ha voluto offrire il pane dell’Eucarestia per la Messa della sera del Giovedì Santo, “in Coena Domini”: un pane particolare, che viene prodotto addirittura in un carcere! Ecco qualche notizia a proposito: Zona di “Opera”, carcere di massima sicurezza alle porte di Milano. Qui scontano la pena i detenuti pericolosi, gli assassini, i mafiosi, gli evasi. Ma un lungo corridoio conduce a una porta che è diversa dalle altre: “Il senso del pane”, è scritto fuori. Dentro, da mesi tre uomini fanno ogni giorno gli stessi gesti: spalmano farina e amido sulla piastra calda, pressano, ricavano una grande ostia rotonda. Un lavoro di pazienza, «a macchina sarebbe più rapido», dicono, ma la fierezza deriva proprio dal farlo a mano. Anzi, con quelle mani. Come hanno scritto a Papa Francesco qualche settimana fa: «Santo Padre, in passato ci siamo macchiati della più atroce violazione dei dieci comandamenti impartitici da nostro Signore, l’omicidio. Oggi

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produciamo con le nostre mani ostie che vengono consacrate in varie chiese. Così possiamo far arrivare il frutto della nostra volontà di redenzione ai cuori delle persone, soprattutto di quelle la cui sofferenza è dovuta ai crimini da noi commessi...». Infine una preghiera, «avere un giorno la possibilità di essere noi stessi, con le nostre mani, un tempo sporche di sangue, a consegnare nelle vostre mani benedette le nostre ostie, in occasione del Giubileo della Misericordia...». Firmato: Giuseppe, Ciro, Cristiano: due ergastolani («fine pena mai»), il terzo condannato a 23 anni.

E proprio questo pane è entrato nel nostro cuore per le celebrazioni pasquali e che consacreremo ancora per il Corpus Domini. Per le altre novità in cantiere vi rimando alle prossime pagine del bollettino, senza dimenticare di consultare gli albi parrocchiali e per chi “naviga” il sito internet delle nostre Parrocchie e…Buona Pasqua visto che saremo in questo tempo di gioia fino alla Pentecoste! don Donato

Orario delle celebrazioni Per l’orario mensile, come ricordavo in prima pagina, potete consultare l’albo parrocchiale oppure richiedere l’invio per posta mail. Oppure, come già segnalato, consultare la pagina www.leparrocchie.ch In questa pagina trovate l’elenco di tutte le feste patronali (di norma le Celebrazioni inizieranno alle ore 10.30), e qualche altra celebrazione particolare. Mese di Maggio In questo mese dedicato a Maria ci recheremo in diverse chiese di Intragna e di Golino per la recita del Rosario, la Messa e una meditazione sul tema proposto. Venerdì 06 Maggio

ore 17.00

Nostra Signora: “Maria, donna dei nostri giorni”

Venerdì 13 Maggio

ore 17.00

Madonna del Posso: “Maria, donna del riposo”

ore 17.00 Cimitero d’Intragna: Venerdì 20 Maggio “Maria, donna dell’ultima ora” ore 17.00 Casa san Donato: Venerdì 27 Maggio “Maria, donna del Sabato Santo” Corpus Domini Mercoledì 25 maggio ore 14.00 Esposizione del SS. Sacramento nella chiesa di Intragna (chiesina) e Adorazione con Benedizione finale alle ore 17.00 ore 18.30 Corpus Domini a Golino Giovedì 26 maggio

ore 10.30 ore 10.30

Corpus Domini ad Intragna Corpus Domini a Palagnedra 5


FESTE PATRONALI E ALTRE CELEBRAZIONI 2016 (salvo indicazioni contrarie da verificare agli albi, l’inizio è sempre alle ore 10.30) 17 gennaio 09 febbraio 05 marzo 18 marzo 10 aprile 24 aprile 01 maggio 05 maggio 08 maggio 22 maggio 26 maggio 29 maggio 05 giugno 11 giugno 12 giugno 19 giugno 29 giugno 02 luglio 03 luglio 10 luglio 17 luglio 22 luglio 24 luglio 31 luglio 01 agosto 07 agosto 14 agosto 15 agosto 16 agosto 21 agosto 28 agosto 04 settembre 11 settembre 14 settembre 18 settembre 24 settembre 25 settembre 02 ottobre 09 ottobre 16 ottobre 23 ottobre 06 novembre 13 dicembre 6

Sant’Antonio Abate a Lionza Santa Apollonia a Costa s/Intragna Madonna del Rosario a Camedo Madonna Addolorata a Costa s/Intragna San Vincenzo Ferrer a Corcapolo San Giorgio a Golino Santi Filippo e Giacomo a Moneto Madonna del Buon Consiglio a Vosa San Gottardo ad Intragna San Michele a Palagnedra Corpus Domini ad Intragna, Palagnedra e Golino (prefest.) Madonna di Caravaggio a Corcapolo Nostra Signora ad Intragna Inaugurazione della “Cappella Vegia” a Palagnedra Pellegrinaggio parrocchiale nel Monferrato Sant’Antonio di Padova a Lionza San Giovanni Nepomuceno a Sassalto Santi Pietro e Paolo a Bordei Messa votiva alla Madonna del Posso a Golino (con cammino) Madonna della Segna a Comino Madonna di Pompei a Calascio Madonna del Carmelo a Borgnone Santa Maria Maddalena a Vosa Sant’Anna a Rasa Sant’Anna a Costa s/Borgnone Celebrazione alla Cappella di Sign s/Intragna Santi Filippo e Giacomo a Verdasio San Lorenzo a Camedo Santa Maria Assunta a Borgnone San Rocco a Costa s/Borgnone Madonna della Neve a Terravecchia Madonna del Buon Consiglio a Cresto-Monadello Madonna del Posso a Golino Nome di Maria ai Sirti (diga Palagnedra) Santa Croce a Moneto Madonna Addolorata a Costa s/Intragna Madonna delle Grazie a Moneto Madonna Addolorata a Palagnedra Madonna del Rosario a Palagnedra Madonna del Rosario ad Intragna Madonna del Rosario a Golino Madonna del Rosario a Verdasio San Carlo Borromeo a Corcapolo Santa Lucia a Costa s/Intragna


A Mendrisio per il Venerdì Santo Una preparazione alla Pasqua diversa quest’anno per i Centovallini: grazie all’iniziativa del nostro Parroco don Donato abbiamo potuto recarci nel Magnifico Borgo per assistere alle processioni del Venerdì Santo: una tradizione secolare che, dal 2004, è candidata a far parte del Patrimonio Unesco. È stato molto bello: l’atmosfera che ci ha accolti era magica. Percorrendo le vie del nucleo storico abbiamo ammirato i trasparenti: tante belle immagini raffiguranti scene legate alla Passione di Cristo e ad episodi del Vangelo e non. Un’atmosfera composta, rispettosa ma festante. Un Venerdì Santo diverso dal solito e,dopo trepidante e fredda attesa, ecco arrivare i cavalli ad aprire la processione: silenzio, magia, commozione verso i bambini e rispetto verso i più anziani che sfilavano emozionati. A conclusione della processione, in attesa del rientro alla chiesa, una bevanda calda per riscaldarci e poi il canto finale. Sono sicura che tutti siamo rientrati con maggior serenità pronti a festeggiare la Pasqua di Risurrezione. Arrivederci Mendrisio, all’anno prossimo, magari per il Giovedì Santo. Alma Pedretti Sul bus don Donato ha dato qualche spiegazione sulle processioni… Come sono nate le processioni storiche di Mendrisio del Giovedì e Venerdì Santo resta difficile da stabilire. Mentre quella di Coldrerio, che rappresenta la scena vera e propria della Crocefissione, risulta più recente. Per Mendrisio alcune carte parlano di “Sagre della Passione” e le attestano già alla fine del 1600.

Ovunque nel mondo, e penso in questo momento alla Spagna, a Siviglia in particolar modo con delle processioni che durano per l’intera giornata, nei giorni di Giovedì e Venerdì Santo è tutto un fiorire di Rappresentazioni della Passione. Addirittura nel Sud Italia ci sono particolari processioni in cui dei pubblici peccatori si nascondono il viso e durante la sfilata si flagellano e si battono il petto con dei pettini di ferro. Prima di parlare delle processioni mendrisiensi voglio ricordare come sette giorni prima della domenica delle Palme, si tiene nella magnifica chiesa di san Giovanni una particolare celebrazione con la recita, davanti alla statua della Madonna Addolorata, del rosario dei sette dolori: si recitano un “Padre nostro e 7 Ave Marie” 7


accompagnati appunto dalla meditazione dei Misteri dei 7 dolori. Poi si canta un lungo “Stabat Mater” con una particolare melodia tipica di Mendrisio, ed è un dialogo alternato, “bota e risposta”, tra gli uomini dietro il coro e le donne. Veniamo alla processione del Giovedi santo: la “Funziun di Giudee”, ha una certa affinità con le sacre rappresentazioni medioevali che si svolgevano dapprima nelle chiese, poi all’esterno sulle strade o nelle piazze diventando spettacolo di massa. Oggi viene rappresentato il viaggio di Cristo verso il calvario (senza però la crocefissione che invece viene rappresentata - come dicevo prima - a Coldrerio il Mercoledì Santo). I vestiti più antichi della processione del Giovedì Santo furono acquistati alla fine del 1800 al teatro della scala di Milano. È un onore fare la parte del Cristo: il candidato oltre ad avere il fisico e l’età adatta

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deve essere proprio originario di Mendrisio e il nome resta segreto fino alla fine della processione. Una volta per salvaguardare questo segreto addirittura veniva rinchiuso prima della processione nel campanile della chiesa di san Giovanni. Anni fa poi le donne non potevano partecipare a questa processione e allora anche le “tre Marie” che accompagnavano il Cristo al Golgotha… erano uomini truccate da donna! Sempre legato alla processione del Giovedì santo vi è il famoso scherzo dal “bust da pilaa” cioè la corazza di Pilato. Nella processione figura come uno dei personaggi principali il preside romano Ponzio Pilato. Ma nel corteo non è il togato Procuratore della Giudea ma è un personaggio a cavallo con un ampio manto che scende dietro il cavallo tenuto dai bambini. Normalmente chi fa questo personaggio deve essere corpulento e naturalmente non è molto avvezzo a cavalcare… un anno i bambini trattennero troppo il manto e il povero Ponzio Pilato cadde da cavallo! Ma torniamo allo scherzo: uno storico scrive che “gli organizzatori delle Processione del Giovedì Santo che, pur frammezzo alla mestizia di quei giorni non perdevano quello spirito gogliardico, facevano preparare in una delle corti di Mendrisio un enorme e pesantissimo sasso, avvolto in abbondanti fogli di carta. Era appunto “ul bust da Pilaa”, la corazza di Pilato. Al malcapitato veniva chiesto di andare presso una tale famiglia, con la gerla sulle spalle a prendere “ul bust da Pilaa” e portarlo nella chiesa di santa Maria dove sarebbe stato usato per la processione. Non è da dire quanta ilarità e sghignazzate suscitasse nel Borgo, dove si era sparsa la voce della burla, il passaggio del poveraccio, curvo sotto l’enorme peso e ignaro che il quel pacco non ci fosse la corazza ma solo un sasso! Non è raro che


lo scherzo poi continuasse poiché “ul bust da Pilaa” veniva fatto riportare in un’altra corte, dove un altro beffeggiato l’avrebbe ripreso suscitando nuova ilarità. Oggi questo scherzo non avviene più…”. Veniamo alla processione del Venerdì Santo: più antica dell’altra, venne istituita dall’ordine religioso dei Servi di Maria. Questo corteo ha un carattere più religioso e liturgico, infatti prende parte il clero di Mendrisio e dei dintorni, confraternite, associazioni che portano lampioni, fanali istoriati, poi il simulacro di Cristo morto e la statua della Vergine dei sette dolori passata, purtroppo, in questi giorni all’”onore delle cronache” per il furto dei suoi gioielli. La processione, come quella del Giovedi, parte dalla chiesa di san Giovanni, passa in piazza per poi andare verso la zona dell’ospedale dove c’è la chiesa dei cappuccini per poi farvi ritorno.

Un’ultima parola per quanto riguarda i trasparenti: quei quadri notturni che illustrano fatti della Bibbia e che vengono istallati sopra i portoni o nelle vetrine. Ve ne sono di molto grandi: le cosiddette “porte”: grandi archi di trionfo che si collocano a cavallo delle contrade. Poi altri più piccoli. L’arte del trasparente è tipicamente di Mendrisio: già verso la fine del 1600 vi erano dei pittori locali come Giovan Battista Bagutti o più recentemente i Gilardi. La tecnica per la preparazione di queste fragili tele imbevute di cera e di trementina è rimasta un segreto, sempre imitata ma mai uguagliata. Nell’esecuzione dei trasparenti i maestri non potevano avere dei ripensamenti: l’opera usciva di getto dalla loro mani. Oggi i più antichi non vengono più esposti ma sono conservati presso il Museo d’Arte di Mendrisio.

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Il presepe pasquale di Golino Quando ho lanciato l’idea al caro Patrizio, giustamente mi ha guardato in modo perplesso perché fino ad allora non aveva mai sentito parlare di un presepe da costruirsi nel periodo… di Pasqua. È chiaro che il presepe per eccellenza rimane quello di Natale (come abbiamo ben sottolineato soprattutto ad Intragna con l’organizzazione delle “finestre” grazie all’iniziativa di alcune famiglie: vedi foto seguenti), ma se la Pasqua è la festa principale per noi cristiani, perché non rappresentarlo plasticamente? E così “da cosa nasce cosa” e dopo un veloce viaggio a Brescia per comperare le statuine e all’entusiasmo di Patrizio che ringrazio per la collaborazione, l’impegno e l’entusiasmo, ecco la realizzazione che si potrà vedere fino all’Ascensione presso la chiesa di Golino. Una piccola anticipazione: “tenteremo” nel giorno dell’Ascensione, durante la Messa prefestiva delle ore 17.00, di far salire la statua del Risorto… verso il cielo… come canta il ritornello del Salmo della festa “Ascende il Signore tra canti di gioia”! 10


Fotocronaca Di seguito alcune foto dei mesi trascorsi: i Cantori della Stella ad Intragna e Golino (dove abbiamo raccolto quasi 2700 franchi a favore di un centro per bambini con problemi fisici in Bolivia), l’iniziativa delle “finestrelle dei presepi” ad Intragna, il pellegrinaggio giubilare a Bellinzona, la tombola parrocchiale di Intragna, “Bandi Gianée” a Golino, il cinema-pizza con i bambini ad Intragna, la riunione e il pranzo con tutti i Consigli Parrocchiali e Rettoria a Palagnedra… e una “prova fotografica” che il Bollettino viene letto… anche a Dubai(!): molte altre foto, comprese alcune degli anni ’70, li trovate sul sito parrocchiale nella “galleria immagini” delle Centovalli.

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La pagina dei ricordi

All’inizio del mese di aprile, con le suore residenti ad Intragna, siamo scesi per una visita a suor Imelda Cattaneo a Cerro, sul lago Maggiore, non lontano da Laveno, dove si trova, assieme ad altre suore, in una casa della Congregazione delle Suore Piccole Figlie del Sacro Cuore. Abbiamo avuto modo di parlare con lei a ruota libera dei suoi primi anni trascorsi presso la casa anziani san Donato. “Sono arrivata ad Intragna il 16 maggio del 1960, mandata da mons. Angelo Jelmini perché le suore di Menzingen si ritiravano e si cercava un’altra comunità di suore1. Qualche giorno prima il Vescovo, in visita pastorale, era passato per salutarci nella casa che avevamo a Tenero, dove io avevo appena finito la scuola d’infermiera e dove abitavo con suor Adalgisa, la superiora, e suor Miriam Bernasconi. Io in quel tempo prestavo il mio servizio infermieristico a Tenero e proprio qualche giorno dopo la visita del Vescovo,

rientrando dal giro dei malati, la superiora mi comunica che il Vescovo ha telefonato, ha già regolato tutto con i superiori e che devo partire per Intragna. Ma io non sapevo dove fosse Intragna. Mi feci spiegare e poi presi il trenino, che a quel tempo passava ancora sulle strade di Locarno e seduta sui sedili di legno raggiunsi, piangendo, Intragna. Scesa dal treno aprì un cancelletto e percorsi una strada che raggiungeva l’abitato, non sapendo ancora bene dove andare. Sento poi il canto Eucaristico del “Tantum Ergo” e allora capii di essere arrivata a destinazione: suonai il campanello e intanto vidi una scritta per terra: “Ospedale Ricovero san Donato”: mi resi conto di essere arrivata proprio a destinazione!

«Le Suore di Menzingen erano presenti fin dalla Fondazione del san Donato nel 1929. Si occuparono pure dell’«oratorio festivo». Le Suore erano molto ben volute dalla popolazione; la gente per qualsiasi bisogno si rivolgevano con fiducia e si confidavano con loro. Da parte loro, le Suore, hanno dato tutto ciò che potevano e si sono trovate molto bene, pur lavorando, agli inizi, in una grande povertà ed hanno portato con loro un grande buon ricordo di Intragna che, dicono, non potranno mai dimenticare. Io personalmente, dopo aver reso grazie al Signore, devo a loro la mia vocazione, attirata dalla loro dedizione e dal loro buon esempio». (Suor Emilia Pia Pellanda, Congregazione S. Croce Menzingen).

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Mi accolse la superiora Angelina Leonardi: “Benvenuta, vai al secondo piano dove c’è una signora che ti dice cosa devi fare”. C’era un po’ di subbuglio in casa perché partivano le suore di Menzingen e si diceva “che arrivavano delle suore italiane”… ma il Vescovo aveva scelto me perché ero di Balerna. Salendo ai piani, quella stessa sera dell’arrivo, vidi il reparto delle persone anziane, poi la parte dell’ospedale vero e proprio e poi c’era anche la maternità con la levatrice che seguiva le donne e una cameretta per il parto vero e proprio e un’altra per poi mettere i bambini. Piano piano ho vissuto l’ampliamento della casa grazie anche alla generosità di don Pietro Pelucca che ha voluto la costruzione della cappella (dove attualmente si trova il refettorio) e tante altre migliorie per la casa stessa. Come suore dovevamo garantire anche il “Pronto Soccorso” perché non si andava a Locarno e la sala d’aspetto era sempre piena. Anche il reparto maternità ha lavorato tanto e mi ricordo una signora che

Suor Imelda con Gemma Poroli di Ronco

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“aspettava” un bambino ed è arrivata da Monadello. Non c’era ancora la strada: è scesa a piedi con il marito che la seguiva con la valigia. Ha preso il treno a Camedo e poi è arrivata ad Intragna. Ricordo anche diversi bambini, tra cui un “Quarenghi”, che arrivavano ustionati al Pronto Soccorso o con la febbre alta (non c’era ancora l’antibiotico): le mamme coprivano i bambini ma poi arrivava il medico che dava l’ordine di “scoprirli subito: se hanno la febbre non bisogna tenerli coperti!”. Stavano lì anche dei mesi. C’erano anche delle camere “d’isolamento”. Quando sono arrivata io era morto improvvisamente sul treno il dottor Giorgio Martignoni (medico al san Donato dal 1930 al 1958), poi è subentrato per poco il dottor Soldati e poi il dottor Luigi Piazzoni (medico al san Donato dal 1959 al 1991). In seguito ci fu anche un piano per i casi di malattie nervose e depressioni con il dottor Candolfi che si occupava della psichiatria.

Suor Lina Aperti somministra una medicina in corsia ai tempi dell’ospedale


Gruppo di suore che lavorarono al san Donato nel cortile

Noi suore non abbiamo abitato subito nell’attuale casa ma nella casa vecchia dove attualmente si trovano i posteggi, vicino alla centrale termica e ad una camera dove dormivano tre anziani che poi andavano a scaldarsi nella centrale stessa…poi salendo le scale c’era la dispensa con un grande catenaccio che quando si apriva si vedevano i topi ballare! A dormire invece eravamo al quarto piano, vicino al solaio. In quel tempo c’era con me sr. Giuseppina e sr. Ester: ma in tutto eravamo 14 suore e ad ognuna veniva assegnato un reparto essendo anche infermiere. La casa dove siamo attualmente era in vendita ed è stata comperata con tanti sacrifici perché vicina al ricovero e non si voleva che qualcun altro potesse comperarla e poi – magari – arrecare disturbo: all’inizio dormiva lì il personale laico, quando non c’erano più molte suore, in due cameroni, e con una suora che “tirava una tenda”.

In estate la casa veniva affittata anche a delle signore che volevano passare l’estate ad Intragna, visto che c’era anche un bel giardino: mi ricordo che anche il caro Luciano (Mazzi) andava ad ascoltare la radiolina sotto le piante. All’inizio, quando ci siamo trasferiti, in “villa”, attorno alla fine degli anni Ottanta (la casa attuale) non c’era neppure il riscaldamento. Un inverno ci siamo arrangiati con le stufette poi per fortuna è arrivato l’allacciamento con il ricovero. C’era poi l’appartamento del cappellano: mi ricordo di don Pellanda, poi don Jelmorini, ricoverato dopo essere stato anche parroco, poi don Gobbi di Cavigliano o di Verscio, non mi ricordo, che era stato tanti anni missionario e che non voleva più mangiar carne perché diceva “di carne umana ne ho mangiata già tanta in missione!. 17


La domenica il telefono lo gestivamo noi suore: all’inizio non c’era il telefono in tutte le camere poi, più tardi, con il centralino si mandavano le telefonate nelle camere. Mi ricordo che andavamo spesse volte a dare il cambio a Suor Pietrina che ha lavorato tanto al centralino e alla ricezione. Quando hanno svuotato la parte vecchia per due anni siamo stati con gli anziani al san Carlo di Locarno: c’era una suora e il personale. Il pranzo e la cena partiva però da Intragna con una suora che guidava il pulmino e riportava la biancheria da lavare. A quel tempo c’era don Sergio Stangoni che andava a celebrare per i nostri anziani al san Carlo. Per vuotare la casa hanno impiegato i militari: sia per il trasporto degli anziani che del materiale”. I ricordi, piano piano, arrivano poi a parlare dei nostri giorni, di persone, fatti e parroci che abbiamo conosciuto più da vicino…ma questa è un’altra storia…Grazie

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suor Imelda per averci fatto partecipi dei suoi ricordi. Un magnifico parco ci aspetta per concludere la giornata con una breve passeggiata e con il sole che piano piano scende sul lago. In lontananza le isole Borromee. Ci accompagnano altre due suore originarie del Ticino e che ora risiedono a Cerro: suor Ave Crivelli di Stabio, per molti anni maestra d’asilo e suor Angela Bisi di Tenero che ha gestito per molto tempo la “Casa Sorriso” per bambini ciechi e pluriminorati in quel Comune.


Da Rasa… alla Bergamasca… alla valle Onsernone È risaputo che diverse famiglie dalle valli bergamasche hanno trovato lavoro nei nostri paesi, ma ci fu anche chi partì da Rasa per diventare “Pastor arcade e prevosto di Lepreno”: don Anton Maria Borga1 (1722-1768). Anton Maria Borga nacque infatti a Rasa il 22 marzo 17222. Non si hanno notizie sicure dei primi anni di vita ma sembra che poco dopo la nascita, i genitori, Domenico Borga ed Anna Maria Bessi, si portano nel Bergamasco, secondo alcuni nel capoluogo stesso. Dopo aver comunque abitato a Zogno, dove i genitori possedevano un’azienda, il seminarista ricevette l’ordinazione a Como da Mons. Paolo Cernuschi. Nel 1749 lo troviamo a Cavernago anche se i documenti storici dicono che “non fu un’esperienza felice per il vicecurato, risultando piuttosto tumultuosi i rapporti con il fattore e con i sindaci della chiesa ma anche con alcuni parrocchiani”. Nel 1755 lo troviamo nella parrocchia di Lepreno dove anche in quel contesto montano sorsero dei problemi. Don Borga lascerà la parrocchia nel 1768 per Bergamo e poi Milano. I suoi ultimi anni li visse malamente, invischiato in logoranti polemiche letterarie e vivendo nella completa indigenza. Infatti i documenti del tempo scrivono che progressivamente si abbandonò “nell’arte godereccia del dolce far niente” … Nel 1768 muore a Venezia, a soli 45 anni, “colto da mal di petto cagionatogli da bestiale raffreddore”. Uomo del suo tempo, gli anni centrali del Settecento, il Borga ebbe dunque un temperamento estroverso, manifestò in molte circostanze uno spirito vivace e polemico e visse una vita inquieta e avventurosa3,

Parrocchiale di Lepreno, Val Serina, Bergamasca

sempre però con un grande e spiccato interesse alla poesia e con una produzione letteraria notevole come raccolte di “Rime, Libelli, Versi, Madrigali” (alcune pubblicazioni le “rinnegò” dopo essere state date alla stampa...)4. A Venezia conobbe e frequentò il famoso drammaturgo Carlo Goldoni. Nella letteratura italiana è ricordato soprattutto perché ebbe l’originalità di poetare in esametri italiani e di sperimentare nuovi schemi compositivi (inventò la “sonettessa”, che antepone le terzine alle quartine). Prima della morte affidò molte sue poesie inedite ad alcuni amici i quali successivamente… se le attribuirono! Nel prossimo bollettino parleremo di un altro sacerdote originario di Rasa, don Giovanni Borga, primo curato di Mosogno, in Val Onsernone e “servo di Dio”.

Da non confondere con altri sacerdoti originari di Rasa che portano lo stesso cognome «Borga». In particolar modo con don Giovanni Borga, di cui parleremo nel prossimo numero del Bollettino. 2 Altri documenti parlano di altre date. 3 Il prof. Renato Martinoni lo descrive come «Un letterato briccone del Settecento» in «Almanacco: cronaca di vita ticinese» (n°1/1982). 4 Scrive di se stesso: «Ma volete saper qual io mi sia? / I’ sono un galantuomo cristianaccio / Borga il cognome, il nome Anton-Maria… / A le guagnele, vi protesto e giuro / che due zecchini in tasca non ho mai; / Così tra i borsaiuoli son più sicuro…». 1

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Il futuro della nostra Comunità di Valle Signore e Signori, una prima riflessione mi viene spontanea, nel chiedermi se siamo pronti ad affrontare l’anno appena iniziato. La Valle ancora riposa nel suo involucro invernale. Spoglia ancora di non so che, ma lentamente attendiamo che la vita riprenda il suo ritmo più movimentato, con l’arrivo dei turisti . Purtroppo in questo frangente, il lamento è unanime nel revocare la situazione in cui ci troviamo. Una Valle abbandonata. Non c`è più nessuno… tutti fuggono… troppo difficoltosa a viverci… chiudono negozi, ristoranti ecc. Ma noi cosa facciamo per arginare queste emorragie? La critica mi sta bene, se costruttiva, altrimenti meglio tacere. L’anno scorso la Comunità Centovallina, ha accolto il nuovo Parroco Don Donato Brianza. L’evento è stato di grande entusiasmo della popolazione, sicuri di vedere in un prossimo futuro dei cambiamenti nella conduzione delle nostre comunità. Una prima, la creazione del sito www. leparrocchie.ch delle Centovalli, Terre di Pedemonte, Valle Onsernone e Losone, dove vengono elencate tutte le attività delle singole Parrocchie. Un primo incontro con i Consigli Parrocchiali di Intragna, Golino, Verdasio, Palagnedra, Borgnone e la Rettoria di Rasa, ha avuto luogo il giorno di Sabato 13 Febbraio 2016 presso la Casa Comunale a Palagnedra. Presenti tutti i rappresentanti di ogni Consiglio Parrocchiale (ca.25 persone) hanno preso conoscenza del programma annuale elaborato da Don Donato Brianza. 20

Il programma è quindi stato visionato e discusso da ognuno di noi, portando delle piccole modifiche, ma sempre con grande spirito da parte di tutti, nel rispetto di ogni singola comunità. Nel corso dell’anno verranno tenuti altri incontri. I singoli Consigli Parrocchiali dovranno nominare un loro rappresentante, che presiederà questi incontri, con un chiaro mandato di fare da trait d’union con i Consigli Parrocchiali, nell’intento di migliorare il servizio ecumenico nella Valle. Una iniziativa molto positiva, che a nome dei Consigli Parrocchiali sentitamente ringraziano don Donato. Ora, tocca a noi dare una chiara impronta di quanto si è discusso se si vuol realizzare un più chiaro e ampio futuro. La Messa domenicale, come già attuata, non verrà celebrata in ogni singola Parrocchia tutte le Domeniche, ma si verrà a creare un sistema di rotazione, tutt’ora già in funzione. Ogni parrocchiano avrà quindi la possibilità di recarsi nella chiesa più consona a lui.


Muovendo le persone, si creeranno degli incontri con le comunità vicine, dando spazio ad una più ampia socializzazione. L’augurio che Don Donato e dei rispettivi Consigli Parrocchiali, sarà quello di creare una partecipazione dei parrocchiani alla Messa Domenicale, allargata in tutta la Valle. Incredibile le numerose Feste patronali che si susseguono, all’inizio di Primavera fino a tardo autunno, lungo tutta la Valle. Testimonianze di grande Fede, troviamo Cappelle e Oratori, dove i nostri antenati hanno lavorato lungo i ripidi pendii, cercando quel pezzo di pane per le loro famiglie, ma purtroppo, in certi frangenti, la loro quotidianità veniva interrotta da grave malattie o incidenti mortali. Questo spiega i molteplici edifici Sacri o ricorrenze, quale segno tangibile di ringraziamento per scampato pericolo. Le famiglie toccate di questi eventi, quale segno di devozione, costruivano cappelle, donavano dei quadri dove vi era raffigurata la tragedia, o le famiglie più benestanti davano l’incarico ad un pittore di eseguire un dipinto sulla parete della cappella, dedicando a Santi o Madonne, con la scritta per “GRAZIE RICEVUTE”. Questo spiega come sia difficoltoso trovare delle soluzioni che vadano bene per tutti. Comunque è stato iniziato un percorso che sicuramente sarà positivo per tutta la Comunità di Valle.

Al termine della riunione il Consiglio Parrocchiale di Palagnedra ha gentilmente offerto l’aperitivo ed il pranzo all’Osteria Ghiridone, approfittandone del momento per meglio conoscerci e socializzare con gli altri Consigli Parrocchiali. Un grazie agli amici di Palagnedra. Un piccolo commento della Festa di San Lorenzo a Camedo, Patrono dell’Oratorio, celebrata la Domenica 13 Agosto 2015. Sempre ben rappresentata dai Terrieri di Camedo, la giornata si è svolta con la celebrazione della Santa Messa (causa tempo incerto la processione non ha avuto luogo), animata dalla Corale Santa Cecilia di Gordola, che a nome della comunità di Camedo ringrazia della loro calorosa presenza. Al temine della parte religiosa, sotto il porticato un cospicuo aperitivo e incanto doni. Ringrazio le persone che in questi scorci di vita comunitaria, danno la loro disponibilità per il meglio della riuscita della ricorrenza. GRAZIE! L’incasso di questa giornata ha dato i seguenti frutti: Lotteria CHF. *1’400.00 Bacio Reliquia CHF. *120.10 Offerte Santa Messa CHF. *305.35 Incanto Doni CHF. *1’025.00 Per un incasso complessivo di CHF. *2’850.45 Come già precedentemente esplicato, le Feste di paese hanno già avuto il loro primo esordio. Presso l’Oratorio di Camedo ogni primo sabato di Marzo viene commemorata la Madonna del Rosario. Festa patronale dei Terrieri di Camedo, in segno di ringraziamento, per aver debellato la malattia del “Gropp” (DIFTERITE) che colpiva i bambini del villaggio, causando una forte mortalità. 21


Per cui i Terrieri di Camedo negli anni 1860 hanno costruito la Cappella a ridosso della Navata dove vi è collocata la statua della Madonna del Rosario. Malgrado il tempo ancora invernale, neve e freddo, la Festa ha avuto luogo, naturalmente con un numero limitato di Terrieri, che malgrado tutto hanno risposto positivamente. Con piacere porto a conoscenza l’incasso totale della Festa. Lotteria CHF. *1’000.00 Offerte Santa Messa CHF. *93.65 Bacio Reliquia CHF. *53.00 Incanto Doni CHF. *371.00 Lumini CHF. *88.00 Per un incasso complessivo di CHF. *1’605.65 Nel contempo stiamo sempre svolgendo le pratiche per i restauri, ma i tempi richiesti sono lunghi e quindi dobbiamo munirci di pazienza.

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Comunque daremo le informazioni non appena avremo tutto pronto per l’inizio dei lavori. Un grazie particolare lo rivolgo alle persone o famiglie che abitano al piano, ma non dimenticano le loro Feste Patronali di San Lorenzo e della Madonna del Rosario a Camedo. Grazie ancora e un augurio di un Anno Felice. Il Fabbricere: Luigi Rizzoli


Le Parrocchie delle Centovalli organizzano una gita al Sacro Monte di Crea (AL) sabato 11 giugno 2016

Programma: Partenza da Intragna (ponte verso Cavigliano), alle ore 07.00 Sosta per il caffè lungo l’autostrada Arrivo al Santuario circa alle ore 10.00 Santa Messa al Santuario ore 10.30 Visita al Sacro Monte ore 11.30 Pranzo Rist.“ Da Mario“ a Cantavenna Monferrato ore 13.00 Dopo il pranzo visita ad un’azienda viticola Partenza per il rientro in Ticino circa alle ore 17.00 Costo: Fr. 80.- per ogni partecipante (viaggio in bus e pranzo). Il programma potrebbe subire piccole modifiche. Chi desidera partecipare è invitato ad annunciarsi entro il 31maggio 2016 a Don Donato 078 908 19 68 oppure Pedretti Isaia 079 665 92 35

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Informazioni È ormai “pienamente operativo” il sito delle parrocchie delle Centovalli, in collaborazione con quelle di Losone, Pedemonte e Onsernone. Cliccando sulla corrispondente Parrocchia potete trovare numerose informazioni, compreso il calendario delle Messe. Particolarmente ricca per quanto riguarda le Parrocchie delle Centovalli, la “galleria immagini” con foto che risalgono anche agli anni ’70.

www.leparrocchie.ch

Comunione ai malati e visite agli ospedali Come ho già ricordato nel precedente bollettino di regola la Comunione e la visita ai malati avviene ogni primo venerdì del mese (se cade una festa il venerdì successivo). Si è già formato un piccolo gruppo di anziani ed ammalati che ricevono la visita e la Comunione: non abbiate paura a segnalarmi altre persone che desiderano l’Eucarestia come pure chi desidera una visita negli Ospedali del Cantone.

Benedizione delle famiglie La benedizione della casa nel tempo pasquale è una tradizione sorta dopo il concilio di Trento (1545-1563) per consolidare la comunità attorno al proprio parroco e preservarla da influenze eretiche. Il cosiddetto contesto di “cristianità” (quando chi nasceva non era pensabile che non fosse cristiano!) rendeva pienamente coerente il passaggio del parroco in tutte le case. Oggi la società, soprattutto nei centri urbani, non solo è multietnica, ma anche multireligiosa. Anzi, sono molti coloro che di fatto 24


non hanno alcuna religione e non accettano questa visita. Altri la sopportano con malcelata indifferenza. Alcuni vi vedono un semplice passaggio per raccogliere offerte. Oppure può diventare un rito scaramantico che può rasentare la superstizione, legato alle “pulizie pasquali”. Tutto ciò può risultare umiliante per un sacerdote. La società è profondamente cambiata anche se non in ugual misura nelle diverse regioni e luoghi. Dove è possibile compierla nei giusti modi, senza fretta, dialogando e non semplicemente spruzzando un po’ di acqua santa sul muro (in ogni caso si benedice la famiglia e non la casa…) e senza ambiguità di carattere monetario, è ancora senza dubbio un importante strumento di contatto e di evangelizzazione. Anche in questo caso segnalatemi chi desidera la benedizione della famiglia e verrò ben volentieri a farvi visita!

Prima Comunione e Cresima + Attività con i bambini Nel prossimo Bollettino di settembre troverete tutte le informazioni per il catechismo della Prima Comunione (ed eventualmente, a seconda dei candidati, anche per la Cresima) per il prossimo anno pastorale (2016-2017). A scuola elementare i ragazzi riceveranno indicazioni per le prossime proiezioni di film (divisi per età…) seguita dalla cena come pure per le prossime Messe dedicate loro. Parlando con qualche genitore si vorrebbe organizzare un’uscita di fine anno scolastico (Tamaro?). Anche in questo caso seguiranno informazioni…

Pellegrinaggi “Il mondo è come un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina” (s. Agostino). Come testimoniamo le foto nelle pagine precedenti, è riuscito nel migliore dei modi il pellegrinaggio giubilare a Bellinzona con le altre parrocchie della zona, lo scorso 12 marzo. Trovate, sempre nelle pagine precedenti, la locandina per il nostro pellegrinaggio parrocchiale il prossimo sabato 11 giugno al Sacro Monte di Crea. Ho potuto fare lo scorso mese di giugno questa gita con i preti del Locarnese e ne vale veramente la pena (… anche per l’aspetto gastronomico…). La Parrocchia di Losone, di cui noi facciamo parte come zona pastorale, organizza invece una gita primaverile a Torino sabato e domenica 05 giugno: informazioni sul sito parrocchiale oppure dal sottoscritto. Il Vicariato del Locarnese organizza invece un pellegrinaggio a Re il sabato 07 maggio: siccome i bus partiranno da Locarno e faranno la litoranea del Lago via Domodossola, per le nostre parrocchie conviene organizzarci in modo diverso: fatemi sapere al più presto per le adesioni! E per finire questo capitolo… qualche parrocchiano, sentendo parlare di Gerusalemme durante le mie omelie di Pasqua, mi chiede se non si potrebbe organizzare un pellegrinaggio parrocchiale. È sicuramente suggestiva la proposta ed è allo studio con la parrocchia di Losone un pellegrinaggio di zona… fatemi sapere anche in questo caso chi fosse interessato per questa forte esperienza di fede e anche culturale. 25


Chagall, l’Angelo blu

Festa Anniversari di Matrimonio Delle varie attività lanciate sul bollettino di ottobre… è quella che ha avuto meno successo! La celebrazione doveva avvenire la domenica dopo Pasqua ma solo una coppia si è annunciata… poi altre due si sono aggiunte ma ormai era tardi… Come promesso “torno all’attacco” e vi propongo la domenica 18 settembre 2016 (Festa Federale di Ringraziamento) alle ore 10.30 nella chiesa parrocchiale di Intragna: ringrazieremo anche noi il Signore per chi nel corso dell’anno 2016 o 2017 (ma anche 2015…) celebra un anniversario significativo di matrimonio, con il rinnovo delle promesse. Seguirà poi un pranzo in comune in luogo da definire. Iscrizioni, come sempre, tramite mail o tagliando sottostante. ✁ Nome e cognome della coppia partecipano alla festa degli anniversari di matrimonio la domenica 18 settembre 2016 ore 10.30 nella chiesa di Intragna, ricorrendo quest’anno il anniversario di matrimonio. ✁

CONCERTI A PALAGNEDRA organizzati dagli amici della musica in san Michele di Palagnedra Sabato 09 luglio ore 17.00 Récital pianistico con Christine Harnisch Sabato 23 luglio ore 17.00 Trio Ambassador Sabato 13 agosto ore 17.00 Concerto organistico con Andrea Pedrazzini

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l’angolo della generosità Cantori della Stella: 2700.- franchi. Cena Povera Quaresima: 355.- franchi. Offerte per il Bollettino Parrocchiale dal 01.11.2015 al 12.04.2016 Mazzier Anna Camedo - Mazzi Rosilde Palagnedra - Bettè Alessandro Orselina - Brunoni G. e D. Golino - Storni Pamela e Nicola Intragna - Jelmorini Renato Intragna - Pianezzi Agnese Golino - Mazzi Gianfranco Losone - Umbly Kurt Camedo - Guerra Giuseppe Moneto - Zanoli Ivana e Gerardo Intragna - Hofstetter Gertrud Intragna - Fam. Camin Camedo - Dillena Agnese Intragna - Mazzi Ottavio Palagnedra - Leoni Ada Minusio - Milani Anna Cavigliano - Solazzo Emilio Golino - N.N. Verdasio - Trapletti Bernardo e Rita Golino - Fibbioli Armando e Francesca Golino - N.N. Intragna - Berzi Rosanna Losone - Storelli Tarcisio Intragna - Coreggioli Fiorentina Moneto - N.N. Borgnone - Banfi Pier Antonio Locarno - Matthews R. Bigorio - Fam. Mazzi Palagnedra - Mazzi Alessandro Palagnedra - Trapletti Mario Golino - Madonna Teresina Intragna - Buob Alessandra Intragna - Laloli Verena Gordevio - Eredi Anna Salmina Intragna - Poletti Maria Moneto - Bassoli Lucia Golino - Beretta Graziella Verdasio - Nessi Giuliano Lugano - Guerra Ottavio Monadello - Pellanda Valerio Intragna - Mufato Enza Palagnedra Toscano-Manfrina Borgnone - Tomarkin Colette Intragna - Pellanda Mattia Golino - Fabbri Rosanna Intragna - Suore Casa Anziani San Donato - Fantoni Roberto e Verena Intragna - Cavalli Arrigo e congiunti Intragna - Manfrina Erminio Camedo - Fam. Giovannacci Intragna - Vaerini Adriana Intragna - Tonascia Maria Intragna - Catenazzi Emilio Morbio Inferiore - Fiscalini Margherita Borgnone - Ketterli Jean Claude Ascona - Mazzi Gianvito Palagnedra - Rizzoli Vittorio Cavigliano - Poma Sergio e Maria Teresa Mendrisio - Benzonelli Axel Intragna - Mazzi Pia Losone - Mazzi Lorenzo Palagnedra - Pedrotta Valerio Golino - Pantini Osvaldo e Marisa Camedo - Mazzi-Damotti de Francechi Locarno - Rizzoli Luigi Camedo. Totale Fr. 2498.50.- (72 Fr. di trattenuta per pagamento allo sportello). Offerte in memoria della defunta Maria Zurini, chiesa san Giorgio Golino Angeloni Bruno e Fiorenza - Barelli Zurini Marzio e Sandra -Brunoni Diego e Gisella - Cavalli Eliana - Cavalli Lelio - Fam. Fibbioli Armando -Giovanola Margherita e Pellanda Giorgio - Maceroni Marioliva e Alberto - Meyerofer Marco - Mordasini Augusta - Poncioni Daniela e Valerio - Rizzoli Luigi - Salmina Giorgio - Tanadini Elvezia - Trapletti Mario - Fam. Zurini - Riser Peter - Matilde Zamaroni - Fam. Fusetti Rodolfo. Totale Fr. 1100.Contributo straordinario chiesa San Giorgio Ketterlin Jean Claude - Muller Markus - Cossi Marino - Salmina Giorgio - Pellanda Mario e Liliana - Maceroni Marioliva e Alberto - Ricciardi Emmy - Fusetti Rodolfo - Zurini Patrizio - Ferrari Gianmario - Maggetti Eliana e Luca - Terzi Federico e Mara - Tognetti Michele - Gazzaroli Guido - Poncioni Daniela - Pedrotta Emilio e Eva - Fibbioli Armando - Cavalli Eliana - Brunoni Diego e Gisella - Rotanzi Giordano - Hunziker Mathilde - Gagliardi Dina. Totale Fr. 1770.Oratorio Madonna del Posso Milani Graziano - Ketterlin Jean Claude - Resch Rita. Totale Fr. 330.UN GRAZIE DI CUORE A TUTTI PER LA GENEROSITÀ DIMOSTRATA 27


6 6 5 5 I N T R AG NA Ritorni Parrocchia di 6655 Intragna

Bollettino Centovalli estate 2016  

www.leparrocchie.ch

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