


L’ASSESSORA SOLLECITA INTERVENTI CONCRETI, INNOVAZIONE E UN CRONOPROGRAMMA DA RISPETTARE
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L’ASSESSORA SOLLECITA INTERVENTI CONCRETI, INNOVAZIONE E UN CRONOPROGRAMMA DA RISPETTARE
Mongiello: «È finito il tempo delle attese, ora garantire ricadute reali per le comunità locali»

A Matera l’Assemblea pubblica di Confindustria con il presidente Orsini e i rappresentanti istituzionali
Braia: «Servono scelte coraggiose per il Sud»
«La politica di coesione deve dare continuità al percorso virtuoso avviato con il Pnrr», afferma Luca Braia commentando il rapporto Svimez 2025, presentato dal direttore Luca Bianchi. Per l’esponente di Italia Viva l’indicazione è netta: «Occorrono scelte coraggiose per affrontare i paradossi del Mezzogiorno, a partire dalla fuga dei giovani laureati, che ogni anno vede 106 mila partenze (...) ■ continua a pagina 9




ITALO CANTORE
L’abbiamo detto e lo ripeteremo all’infinito che qui c’è una sanità in doppia veste bianca. Una fatta di servizi, purtroppo non sempre all’altezza con i bisogni di cura e piena zeppa di liste d’attesa ed un’altra, per fortuna, che mostra tutto la bravura dei medici. E così nella nostra galleria del merito lucano un posto d’onore tocca per diritto e valore a chi come lui ha eseguito dalla sala operatoria della UOC di otorinolangoiatria del San Filippo Neri di Roma e diretta da Paolo Ruscito, il primo impianto in Italia di orecchio bionico ibrido con memoria interna.


MARIO TURCO
Non che il fratellino d’Italia Mattia stia qui tutti i giorni a spicciare problemi e nemmeno l’asso nella manica del PD che, guarda caso fa già colpevolmente di cognome Manca, ma c’è da chiedersi dove mai sia finita la famosa diversità sbandierata dai 5S contro i vizi della politica se poi, con la solita cecità stellare, s’è fatto votare uno arrivato da Taranto direttamente col paracadute ed a cui non frega nulla, proprio nulla, della povera Basilicata.Perciò il trio delle meraviglie Araneo, Lomuti e Verri, anziché pontificare d’etica politica pensasse a chiedere scusa.
Cerimonia di consegna delle benemerenze. Telesca: «Attestiamo la riconoscenza della nostra comunità»

Nel ricordo del luminare del “Gemelli” nasce la Fondazione Giovanni Scambia


CRISI IDRICA
A Lavello, il
Coordinamento degli agricoltori chiama a raccolta i sindaci del Vulture Melfese: «Servono decisioni subito»
■ Servizio a pag 6
CAPOLUOGO
Assestamento, i consiglieri di maggioranza: «Basta fumo e propaganda: i fondi per gli impianti meccanizzati erano già dovuti per legge»
■ Servizio a pag 12
IL BORGO DEI BORGHI
Domani è il gran giorno: San Fele protagonista del programma
“Il Kilimangiaro”, l’occasione per il borgo
■ Servizio a pag 18
SPORT
Potenza, nel fortino del “Viviani” arriva la matricola Casarano, il Picerno invece ospita il Catania: sfida impossibile
■ Servizi pag 19

A Matera l’Assemblea pubblica di Confindustria. Il presidente Somma invita a una riflessione sulle politiche per rafforzare la competitività del territorio
MATERA. Confindustria Basilicata ha chiamato a confronto istituzioni, rappresentanti del mondo produttivo e stakeholders regionali, nazionali ed europei sulle sfide e le opportunità che attendono il sistema produttivo lucano e il Mezzogiorno nel nuovo scenario economico nazionale e internazionale, in un’Assemblea pubblica dal titolo “Innovazione, competitività e competenze: la sfida industriale della Basilicata e del Mezzogiorno” che si è tenuta a Matera nel polo conferenze dell’UNAhotels Mh, con la partecipazione del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini.
Tra gli ospiti anche Carlo Calenda, leader di Azione.
Il presidente di Confindustria Basilicata, Francesco Somma, nella sua relazione introduttiva ha tracciato il perimetro della discussione, portando all’attenzione dei relatori priorità, problematiche e proposte su cui gli industriali lucani chiedono di accendere i riflettori nazionali.
«La Basilicata è oggi in un delicato equilibrio. Il Mezzogiorno, negli ultimi anni,è cresciuto a ritmi superiori del Centro Nord. La nostra regione deve agganciare questa dinamica virtuosa. Per farlo deve intervenire sui nodi strutturali che incidono su competitività, investimenti e qualità della vita. - ha affermato Somma - Il Centro Studi di Confindustria individua quattro grandi criticità: la dinamica demografica, il gap infrastrutturale endemico, la bassa dotazione in ricerca e sviluppo e il tasso di industrializzazione ancora troppo basso rispetto alla media nazionale ed europea».
«Dati che non sono una condanna ma base di partenza per cambiare traiettoria. Il primo nodo è la demografia. Ogni anno la Basilicata perde popolazione attiva, giovani formati, competenze tecniche. Si restringe la base che sostiene scuole, imprese, ospedali, servizi. Non è un destino, è economia, e come tale va interpretato e affrontato.La storia ci insegna che quando il Sud e la Basilicata hanno scommesso sull’industria, hanno vinto, sempre.La Basilicata cresce se crescono le sue imprese» ha sottolineato Somma.
COMPETITIVITÀ E INFRASTRUTTURE
La precondizione necessaria per trasformare le potenzialità in sviluppo sono le infrastrutture: va completato l’innesto della Ferrandina–Matera sulla dorsale adriatica. Le direttrici Potenza–Tito–Brienza–A3 e Melfi–Candela, insieme all’itinerario Murgia–Pollino con il bypass di Matera e al collegamento Salerno–Potenza–Bari attraverso la Basentana, devono diventare corri-
doi industriali, non semplici strade di sopravvivenza. Il vantaggio geografico della Basilicata come regione cerniera ha senso solo se viene integrata pienamente nei corridoi TEN-T tirrenici, adriatici e ionici. L’Aviosuperficie Mattei, in Val Basento, va trasformata in aeroporto operativo, classificato SIEG. Altrettanto decisiva è la connettività digitale. Tutte le aree industriali devono essere cablate per garantire collegamenti ultraveloci. Lo stesso vale per le infrastrutture idriche: vadichiarato lo stato di emergenza e avviato un poderoso programma nazionale di investimenti che integri gli sforzi regionali per ammodernare le reti e ridurre le perdite.
La Zes Unica sta funzionando. Bene la prospettata proroga del credito d’imposta con dotazione triennale certa. E’ positiva larecente riforma conl’istituzione del Dipartimento per il Sud che dovrà salvaguardare celerità e semplificazione. Sulla Zes Cultura di Matera, chiediamo si sapere se il progetto andrà avanti.
Va riequilibrata la penalizzazione che deriva alla Basilicata da un differenziale del dieci per cento rispetto alle regioni contermini previsto dalla Carta degli Aiuti di Stato.Non è logico, non è competitivo e quindi non è sostenibile. Chiediamo un top-up automatico regionale sui bandi di investimento e un fondo nazionale di perequazione per i progetti strategici lucani che superano determinate soglie occupazionali e di spesa. Vogliamo tempi certi sugli avvisi emanati, calendari chiari e procedure rapide per quelli da emanare. Pianificazione e semplificazione sono parte dell’incentivo.
Dal tiraggio di determinati avvisi pubblici della Regione emerge un dinamismo del sistema produttivo lucano che smentisce tanti luoghi comuni. Bene ha fatto la Regione ad aumentare la dotazione finanziaria dei Contratti di sviluppo a valenza regionale e altrettanto va fatto con i MiniPia: più risorse per ulteriori scorrimenti di graduatoria.
Dobbiamo aumentare l’armatura ed il peso dell’industria, puntando su grandi imprese capofila da attrarre in maniera mirata, con accordi di insediamento che prevedano obblighi di filiera per riportare produzione, valore aggiunto, occupazione qualificata nei nostri poli, non inseguire qualunque investimento, ma selezionare quelli coerenti con una strategia di lungo periodo da inserire in un piano industriale con risorse e obiettivi definiti.



Serve una mobilitazione straordinaria del governo regionale insieme al governo nazionale, all’Unione Europea e a tutte le energie migliori del nostro tessuto economico e sociale. Non solo perché serve alla Basilicata, ma anche perché Investire su un territorio con una storia industriale fatta anche di grandi successi e un futuro di straordinarie potenzialità ancora tutte da esprimere, è una scommessa ad elevata probabilità di riuscita.
Con il lancio delle nuove produzioni Stellantis sono giunti segnali
di fiducia ma solo parziali. L’indotto deve essere coinvolto di più nelle nuove commesse. Bisognaaccelerare l’Accordo di programma dell’area di crisi industriale complessa e incrementare la dotazione finanziaria. Serve una revisione europea intelligente degli obiettivi sulle emissioni. Sul costo dell’energia serve una risposta strutturale. Accanto all’automotive, la Basilicata può giocare una carta strategica nell’aerospazio. Proponiamo un tavolo tra Regione, Governo e grandi player per costruire un Hub Tecnologico Dual Use, capace di attrarre competenze e investimenti, di ri-

ALTRI SETTORI
I settori già esistenti meritano uno sguardo nuovo. Bisogna accelerare sulla bonifica dei Sin di Tito e Valbasento e perseguire una diversificazione coerente con le vocazioni di queste due aree: chimica di nuova generazione, farmaceutica, meccanica e impiantistica, materiali per edilizia sostenibile, hydrogenvalley. Sostenere il comparto dell’arredo e del mobile imbottito nell’adozione di tecnologie avanzate, proteggendolo dagli effetti dei dazi, dalla concorrenza sleale e dalla scarsità di materie prime. L’agroalimentare può trattenere più valore in regione. Anche il turismo sta consolidando un posizionamento nazionale e internazionale.Nelle costruzioni occorre programmare il dopo PNRR e bonus. Consolidare nel lungo periodo lo slancio del settore edile è la priorità per trasformare gli investimenti di oggi in sviluppo strutturale, duraturo e sostenibile.
Sulle rinnovabili, bisogna continuare sul percorso di accelerazione del permitting avviato dal Dipartimento ambiente, adottare rapidamente le aree idonee, aggiornare il piano energetico ambientale regionale, candidarsi a filiere industriali delle tecnologie verdi e valutare anche investimenti come un data center, o un centro di competenza sulle tecnologie decarbonizzanti. Sulle risorse fossili serve un bagno di realismo: al 2050 petrolio e gas saranno ancora fondamentali per la maggior parte dei settori energivori. Per la Basilicata è una straordinaria opportunità. Ma è fondamentale superare l’inerzia nelle autorizzazioni per portare a produzione ot-
timale i giacimenti, valorizzare le risorse strategiche e generare benefici per il territorio. Le risorse derivanti vanno indirizzate sempre più verso progetti no oil.Vanno integrati fonti fossili, rinnovabili e, quando disponibile, nucleare di nuova generazione.
INNOVAZIONE
Il Centro Studi Confindustria ci ricorda che, in Basilicata, investiamo ancora troppo poco in R&S. Proponiamo un programma straordinario di poli di ricerca pubblico-privati nei nostri distretti produttivi, con dottorati industriali e ricercatori che lavorino stabilmente in azienda; un credito d’imposta rafforzato per i progetti di ricerca realizzati in Basilicata; bandi specifici per laboratori congiunti tra università, CNR, imprese e attrazione di centri di ricerca di impresa oggi localizzati altrove. Ogni euro investito in R&S qui genera valore doppio: per le imprese e per il territorio. Capitale Umano e Competenze Il capitale umano è l’infrastruttura più preziosa del futuro. La prima parola d’ordine è sicurezza sullavoro. Va poi risolto il nodo delle competenze che mancano. Con un ecosistema formativo della Basilicata che unisca orientamento precoce, percorsi di eccellenza co-progettati con le imprese, università più aperta e internazionale, formazione continua per chi è già in azienda. Dobbiamo promuovere un progetto dedicato alle STEM per le ragazze, con mentorship e borse mirate. E trasformare l’immigrazione in un processo formativo e cooperativo con progetti lavoro-formazione nei Paesi del Nord Africa. UN PATTO PER LA CRESCITA


La Basilicata non deve essere una terra ai margini ma un laboratorio di futuro. Proponiamo un patto per la crescita che metta al centro l’industria con tre pilastri fondamentali: innovazione diffusa, competenze condivise con una rete forte scuola-università-impresa e collaborazione istituzionale e confronto partenariale.Servono
unità d’intenti, coraggio e visione. Il futuro si costruisce con il lavoro, con l’impresa, con la fiducia nel talento delle nostre persone. E allora sì, innovazione, competitività, competenze non saranno parole al vento, ma costituiranno la nostra identità, la nostra sfida e la nostra promessa per le generazioni che verranno.


















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A Lavello il Coordinamento Agricoltori della Basilicata chiama i sindaci: «La Regione osserva e rinvia, i territori non possono più aspettare»
ALavello un incontro operativo dedicato alla crisi idrica e al difficile momento del settore agricolo, un’emergenza che — secondo i partecipanti — «non può più essere trattata come un appuntamento da rinviare». Al tavolo erano presenti il Coordinamento Agricoltori della Basilicata e diversi amministratori del Vulture–Melfese.All’iniziativa hanno preso parte l’avv. Vincenzo Castaldi, vicesindaco di Melfi, Pietro Mangino, assessore all’Agricoltura di Lavello, Antongiulio Labriola, vicesindaco di Montemilone, Bruno Pasquale, presidente del Coordinamento Agricoltori della Basilicata, i consiglieri Saverio Di Ciommo e Savino Buldo, oltre ai portavoce degli agricoltori del Vulture–Melfese e di Lavello-Gaudiano, Donato Pettorruso e Domenico Dangheo.Il confronto ha messo in evidenza ciò che gli agricoltori sostengono da mesi: oc-
corrono interventi concreti, «non fogli di lavoro». Da qui una serie di richieste definite «chiare e non più eludibili»: la revisione dell’Accordo di Programma tra Basilicata e Puglia, per evitare che la gestione dell’acqua resti un terreno di incertezza; l’installazione di contalitri certificati sui ripartitori verso la Puglia, così da trasformare «sospetti, stime e racconti in dati reali»; una relazione ufficiale sullo stato della diga del Lampeggiano, considerata il simbolo di un’attesa ormai insostenibile; e un aggiornamento trasparente sull’appalto e sulle tempistiche della diga del Rendina, ritenuta essenziale per il futuro agricolo dell’area.Nel corso dell’incontro è stato ribadito che «la Regione continua a osservare, annunciare e rinviare», mentre le esigenze dei territori chiedono risposte rapide e tangibili. «Se la Regione non decide, qualcuno dovrà farlo al suo posto», è

stato affermato in maniera netta.Per questo motivo il Coordinamento ha scelto di rivolgersi direttamente ai sindaci, «le istituzioni che vivono i territori e non li raccontano soltanto». Nelle prossime settimane sono previsti nuovi appuntamenti anche nel Metapontino, con l’obiettivo di unire la Basilicata in «un’unica voce che non chiede privilegi ma rispetto», pronta a collaborare ma non più disposta a subire silenzi e rinvii.«Il futuro non si aspetta: si costruisce. E si costruisce adesso, qui in Basilicata», hanno concluso gli agricoltori.
M5S Verri e Araneo attaccano la maggioranza: «Niente per sanità, agricoltura e lavoro. Respinto il nostro fondo»

Le consigliere regionali del Movimento 5 Stelle Viviana Verri e Alessia Araneo puntano il dito contro la maggioranza di centrodestra, accusata di aver trasformato l’assestamento di bilancio in una distribuzione discrezionale di fondi, trascurando le vere emergenze della Basilicata.«Per affrontare i problemi delle lucane e dei lucani? Le liste d’attesa della sanità, la crisi idrica del settore agricolo, i problemi del comparto forestale, le tante vertenze del mondo del lavoro? No, non erano questi i temi all’ordine del giorno dei ben 64 emendamenti presentati fino all’ultimo momento dai consiglieri di maggioranza» denunciano le esponenti pentastellate. Secondo loro, l’attenzione sarebbe stata rivolta piuttosto a «contributi a pioggia a comuni e associazioni individuate senza un criterio chiaro», per interventi che spaziavano «dalla manutenzione di ascensori pubblici al rifacimento di scalinate, all’efficientamento energetico di edifici ecclesiastici». Esigenze «legittime»,
precisano, ma per le quali «esistono già strumenti come il PNRR, con procedure pubbliche e trasparenti».Al centro delle critiche anche l’utilizzo del tesoretto di circa 4 milioni di euro emerso dall’assestamento. «I consiglieri di maggioranza non hanno esitato ad aggredire ciascuno la propria dote, destinandola ad enti e associazioni scelti con piena discrezionalità. Peccato per quei poveri comuni e associazioni non estratti a questa lotteria di fine anno!» proseguono Verri e Araneo. La minoranza aveva invece proposto di costituire un fondo da far confluire nel FUAL, destinato agli enti locali secondo legge, e un secondo fondo per le associazioni, con contributi erogati tramite bandi pubblici «accessibili a tutti».La maggioranza ha però respinto seccamente l’idea. «Dai banchi della maggioranza è arrivato un sonoro NO! Non abbiamo aderito neppure per un attimo all’invito a partecipare al banchetto: siamo convinte che i soldi delle cittadine e dei cittadini lucani debbano essere impiegati secondo criteri di equità e rispondendo a bisogni collettivi, piuttosto che ad esigenze particolari, per non dire amicali» insistono le due consigliere.Tra le proposte del M5S c’era anche la destinazione di 700.000 euro all’abbattimento delle tariffe del trasporto scolastico extraurbano per gli studenti lucani. «La maggioranza ha accolto l’emendamento solo in parte, riducendo però la dotazione a 360.000 euro» puntualizzano.«Il centrodestra lucano ieri avrebbe potuto scrivere una bella pagina di questa legislatura. Invece ha preferito aprire il manuale Cencelli e cancellare la P maiuscola dalla parola politica» concludono Verri e Araneo.
e rabbia tra i lavoratori della Pmc Automotive dopo la riunione tenuta il 26 novembre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Dal presidio spiegano che l’incontro non avrebbe prodotto risultati utili a dare una prospettiva ai dipendenti, né sul piano occupazionale né su quello degli ammortizzatori sociali.«Verifichiamo che dall’incontro al Mimit del 26 novembre 2025 non è uscito niente di concreto per noi operai» affermano i lavoratori, sottolineando come il comunicato unitario diffuso dai sindacati presenti un tono giudicato troppo rassicurante: «Il comunicato sindacale, firmato da tutti i sindacati, presenta un tono positivo che non ha riscontro nei fatti».Secondo quanto riportato dal presidio, dal Ministero non sarebbero arrivate risposte sostanziali: «Il Mimit non dà risposte, conferma solo il suo impegno a risolvere il problema degli ammortizzatori sociali, che al massimo ci assicurano un reddito minimo per un anno, e il suo impegno a trovare un nuovo investitore». Nel mirino finiscono anche le posizioni di Stellantis, accusata di chiamarsi fuori offrendo solo «il contentino di “mettere a disposizione” il capannone Pmc di cui è proprietaria», misura giudicata dai lavoratori «poco e niente».«Siamo completamente in alto mare. Neanche i soldi della cassa integrazione a tempo sono assicurati» denunciano ancora gli operai, che contestano anche la mancanza di trasparenza sulle reali intenzioni dell’azienda: «Il comunicato sindacale non ci dice quello che da voci di corridoio abbiamo saputo; e cioè che Pmc se ne lava completamente le mani anche sugli ammortizzatori sociali e anticipa la cassa solo per gli ultimi due mesi dell’anno e fa pressione per prendersi gli impianti. Stellantis, il principale responsabile di questa situazione, se ne lava le mani e si limita a promettere di “mettere a disposizione” il capannone».Il malcontento si traduce in un appello alla mobilitazione: «Dopo aver guadagnato per anni fior di profitti con il nostro lavoro, tutti sono impegnati a salvaguardare come al solito i loro interessi. Chi rimane al palo siamo noi» concludono i lavoratori, annunciando che, oltre al prosieguo del presidio, «sarà necessario mettere in campo nuove e più incisive iniziative».

Cicala e Blasi annunciano una struttura rafforzata per migliorare servizi, innovazione e sostegno al settore agricolo
POTENZA. La Giunta regionale di Basilicata, nella seduta di ieri, ha approvato il Piano dei fabbisogni del personale dell’Agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura per il prossimo triennio. Si tratta di un atto strategico che consente all’Alsia di rafforzare e rinnovare la propria struttura organizzativa, accrescendo la capacità di supporto al settore agricolo lucano. Il Piano, redatto nel rispetto delle linee guida nazionali per la programmazione del personale della Pubblica amministrazione, prevede ventuno assunzioni tra cui quattordici nuove unità, sei progressioni verticali e una mobilità volontaria. Gli innesti permetteranno di avviare un significativo processo di potenziamento dell’organico, anche in vista dei quattordici pensionamenti attesi nei prossimi due anni. «Il rafforzamento della struttura è determinante per rispondere con maggiore tempestività ed efficacia alle crescenti esigenze del comparto agricolo», afferma il direttore dell’Agenzia, Michele Blasi. «Grazie a questa programmazione triennale, l’Alsia potenzia i servizi di assistenza tecnica e di innovazione, sempre più cruciali alla luce dei continui cambiamenti ambientali e

socioeconomici».
L’atto approvato dalla Giunta, elaborato con attenzione alla sostenibilità dei costi del personale, consente di rafforzare sia l’area dedicata ai servizi di consulenza agronomica sia quella impegnata nella tutela della biodiversità agricola, valorizzando le risorse genetiche autoctone e sostenendo le filiere dei prodotti tipici. Le nuove assunzioni permetteranno inoltre di potenziare gli uffici incaricati della gestione della dismissione e dell’assegnazione definitiva agli agricoltori dei terreni provenienti dalla riforma agraria.Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Carmine Cicala. «L’approvazione di questo Piano è un passaggio fondamentale che rafforza in
modo stabile e strutturato l’Alsia», dichiara. L’assessore ha anche ricordato il lavoro svolto dal commissario uscente, Vittorio Restaino, che nell’ultimo anno ha guidato l’Agenzia con competenza e dedizione, consegnando al nuovo direttore una struttura pronta a ripartire con slancio al servizio degli agricoltori lucani.«Grazie a questo percorso – conclude Cicala – oggi possiamo guardare con maggiore fiducia alle sfide del settore primario e accompagnare le nostre imprese con strumenti più solidi ed efficaci». L’approvazione del Piano rappresenta dunque un tassello decisivo per sostenere l’innovazione, migliorare i servizi sul territorio e affrontare con maggiore efficacia le emergenze che coinvolgono l’agricoltura lucana.
«PAGARE
POTENZA. Europa Verde-Avs Basilicata esprime piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della forestazione impegnati nello sciopero del ventisette novembre. Le richieste avanzate, definite legittime dai portavoce Donato Lettieri e Michela Trivigno, riguardano il pagamento puntuale delle spettanze, l’aumento delle giornate lavorative a centocinquantuno e il necessario ricambio generazionale che permetterebbe di ringiovanire un comparto ritenuto strategico.«Senza una forestazione forte e valorizzata non può esserci una reale transizione ecologica», affermano Lettieri e Trivigno, ricordando come l’impegno quotidiano degli addetti garantisca la tutela dei boschi, la prevenzione del dissesto idrogeologico, la gestione sostenibile del territorio e la salvaguardia della biodiversità. Per i due portavoce il ruolo dei lavoratori è essenziale per la qualità ambientale della Basilicata e per la capacità delle comunità locali di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici.Europa Verde-Avs chiede quindi che il settore venga sostenuto con programmazione, rispetto e una visione di lungo periodo, evitando ritardi e incertezze che penalizzano chi opera ogni giorno sul territo- rio. «È necessario investire sul comparto e riconoscere finalmente il valore del lavoro svolto», concludono i portavoce.

Il sindacato sollecita l’approvazione del Piano Arlab e chiede confronto con la Regione per garantire stabilità, tutele e percorsi certi ai lavoratori
POTENZA. La Uil Fpl Basilicata accoglie positivamente il nuovo Piano dell’Alsia, ritenendolo utile a rendere l’Agenzia più moderna e capace di sostenere gli agricoltori lucani nelle sfide dei prossimi anni. Il sindacato valuta favorevolmente l’impostazione orientata all’innovazione tecnologica, alla gestione sostenibile delle risorse idriche, al sostegno ai giovani e al rafforzamento delle filiere locali, elementi considerati fondamentali per costruire un comparto agricolo competitivo.Accanto all’apprezzamento, la Uil Fpl torna però a chiedere chiarimenti all’assessore Cupparo sui ritardi legati all’aggiornamento del Piano dei fabbisogni del personale duemilaventicinque-duemilaventisette dell’Arlab, già con-
diviso con le organizzazioni sindacali e in attesa dell’approvazione della Giunta. Il sindacato ricorda che il provvedimento è indispensabile per garantire stabilità organizzativa e continuità gestionale in una fase in cui la qualità dei servizi pubblici assume un ruolo crescente per cittadini e imprese.La mancanza dell’atto amministrativo alimenta la preoccupazione dei lavoratori, soprattutto dei molti precari che attendono da tempo la stabilizzazione e che senza questo passaggio rischiano di veder compromesso il proprio futuro professionale. «Conosciamo la sensibilità dell’assessore Cupparo sulle questioni riguardanti il personale», afferma il segretario regionale Giuseppe Verrastro, «e proprio per questo

rinnoviamo il nostro appello a trovare una soluzione rapida».Il sindacato chiede una convocazione immediata per avviare un confronto trasparente e individuare soluzioni condivise. «È necessario
che si faccia chiarezza e che si agisca rapidamente. I lavoratori non possono più attendere: servono risposte concrete e rispettose degli impegni assunti», conclude Verrastro.
POTENZA. «In merito all’incontro istituzionale tenutosi ieri con Total energies e rispetto al percorso che la Regione Basilicata sta portando avanti con i soggetti industriali attivi sul nostro territorio ritengo sia utile evidenziare una visione netta di quelle che sono le nostre istanze», lo dichiara l’assessore regionale all’Ambiente e alla Transizione energetica Laura Mongiello che spiega: «Ringra-
zio l’assessore alle Attività produttive Franco Cupparo per il lavoro svolto e sento quindi il dovere di sottolineare che la mia attenzione è fortemente concentrata sulla necessità di ottenere risultati tangibili e misurabili entro il 2026. Al netto delle modalità, sé finanziarie o progettuali, credo sia indispensabile che l’azienda metta in campo progetti concreti di sviluppo, capaci di generare valore e ri-
cadute occupazionali e sociali per le comunità locali”. E ancora dichiara l’assessore Mongiello: “Auspico che si definisca un cronoprogramma chiaro sulla realizzazione effettiva degli interventi sull’innovazione e sulla sostenibilità ambientale”. “Il tempo delle attese è finito. È il momento delle risposte, dei progetti concreti, della responsabilità condivisa», conclude Mongiello.

Il segretario Esposito sollecita nuovi fondi e un accordo aggiornato per garantire una riconversione sostenibile
POTENZA. «Si usino i fondi per le compensazioni ambientali per la transizione ecologica in Val d’Agri e la reindustrializzazione del sito attraverso progetti green, per dare un futuro all’area interessata dalle estrazioni anche nel dopo petrolio». Lo afferma il segretario generale della Cgil di Potenza, Vincenzo Esposito, commentando l’accordo tra Regione e compagnie petrolifere impegnate a Tempa Rossa, così come annunciato dall’assessore regionale alle Attività produttive, Francesco Cupparo.
«Vista la complessità del processo di riconversione della Val d’Agri – aggiunge Esposito – riteniamo che i fondi destinati allo stato attuale ai progetti no oil, tra l’altro non ancora investiti, siano insufficienti. Chiediamo quindi alla Regione Basilicata di prevedere risorse aggiuntive da con-
«La
POTENZA. È stata approvata nella seduta di ieri del Consiglio Provinciale la mozione per la «Dichiarazione di emergenza climatica e ambientale», un atto che riconosce ufficialmente lo stato di crisi e impegna l’ente a pianificare strategie per contrastarne gli effetti a livello territoriale. Il consigliere provinciale delegato alla Pianificazione territoriale, Rocco Pergola, sottolinea che «le pubbliche amministrazioni devono promuovere modelli di sviluppo sostenibili, basati su energie rinnovabili, economia circolare e tutela delle risorse naturali».Pergola ricorda che la Provincia di Potenza lavora su queste direttrici «da oltre vent’anni», in linea con le sollecitazioni pro-
cordare con le multinazionali, in modo da garantire nei prossimi anni una riconversione green che tuteli il territorio e l’occupazione».«Il rischio – prosegue il dirigente sindacale – è di trovarci di fronte all’ennesimo sito da bonificare, senza considerare i danni irreparabili per l’economia regionale, che si regge in gran parte sulle royalties del petrolio. Si aggiorni con urgenza il patto di sito del 2021, firmato da Cgil, Cisl, Uil, Confindustria, Regione Basilicata ed Eni, per avviare concretamente la transizione energetica e ambientale nell’area, come richiesto dalla Cgil nell’incontro pubblico cui lo scorso marzo ha partecipato lo stesso assessore».
«L’obiettivo è trasformare gradualmente le attività estrattive in alternative energetiche, salvaguardando l’occupazione e l’eco-

nomia locale, con particolare attenzione alla bonifica delle aree compromesse dallo sversamento di greggio. Le scelte devono essere fatte ora, senza aspettare il
rinnovo delle concessioni nel 2029. Si pianifichi una transizione giusta per l’area, proteggendo il lavoro, i diritti dei lavoratori e i territori dalla speculazione».

venienti dal mondo della ricerca e dal sistema universitario, richiamando in particolare il rapporto Ipcc del dieci ottobre duemiladiciotto. «La comunità scientifica e gli accordi internazionali, da Pari-
gi duemilaquindici al Patto dei sindaci, orientano da tempo le politiche verso azioni concrete per limitare gli effetti del riscaldamento globale», afferma. Secondo l’ultimo rapporto Ipcc-Ono è necessario limitare l’aumento della temperatura a un grado e mezzo entro il duemilatrenta per evitare danni irreversibili.La mozione approvata evidenzia inoltre la centralità della sostenibilità quale requisito obbligatorio per accedere ai fondi europei, dal programma Life al Next Generation Eu, che richiedono progetti coerenti con gli obiettivi di neutralità climatica entro il duemilacinquanta. Pergola ricorda come il programma Life, con una dotazione di cinque miliardi e quat-
trocentotrentadue milioni di euro per il periodo duemilaventuno-duemilaventisette, sia concentrato su settori strategici quali natura e biodiversità, economia circolare e mitigazione dei cambiamenti climatici.In questa fase l’amministrazione provinciale è impegnata nell’aggiornamento del Piano strutturale provinciale e nella redazione del Piano di adattamento ai cambiamenti climatici. «Diventa fondamentale informare le comunità e coinvolgere gli enti locali in un’azione che richiami l’attenzione sui temi dell’emergenza ambientale», sottolinea Pergola, che ribadisce la necessità di trasformare questo atto politico in un percorso concreto.
Dal rapporto Svimez l’ex consigliere regionale rilancia l’allarme su fuga dei giovani chiedendo politiche più efficaci per lo sviluppo
POTENZA. «La politica di coesione deve dare continuità al percorso virtuoso avviato con il Pnrr», afferma Luca Braia commentando il rapporto Svimez 2025, presentato dal direttore Luca Bianchi. Per l’esponente di Italia Viva l’indicazione è netta: «Occorrono scelte coraggiose per affrontare i paradossi del Mezzogiorno, a partire dalla fuga dei giovani laureati, che ogni anno vede 106000 partenze verso l’estero e 40000 trasferimenti dal Sud al Centro Nord».Secondo Braia, i segnali positivi sul fronte occupazionale non sono sufficienti. «Nonostante una crescita del 5 per cento al Centro Nord e dell’8 per cento nel Mezzogiorno, non riusciamo a trattenere i ragazzi sino ai venticinque anni», osserva. La situazione lucana è ancora più allarmante: «In Basilicata abbiamo perso circa 4000 laureati in cinque anni e, entro il 2050, rischiamo un crollo demografico del 22,5 per cento, con oltre 5000 giovani sotto i diciotto anni in meno».Per l’ex consigliere regionale la risposta passa da una nuova strategia. «Il lavoro giovanile, i servizi alle famiglie e le politiche abitative legate alla rigenerazione urbana devono diventare centrali. È lì che

vanno concentrate le risorse economiche disponibili».Braia denuncia anche il ritardo nell’utilizzo della zona economica speciale. «Siamo la regione con meno investimenti sulla zes, appena venticinque, mentre altrove rappresenta un incentivo potente. Con infrastrutture insufficienti e un costo dell’energia uguale o superiore ad altre regioni, servono sistemi incentivanti più effica-
ci».La ricetta include una riforma della governance dei settori strategici. «Acqua, foreste, energia, turismo, agricoltura e spazio richiedono scelte lungimiranti, insieme a investimenti nazionali in insediamenti industriali, agroindustriali e produttivi», conclude. «Solo rafforzando le filiere potremo generare economia e lavoro stabile per la Basilicata e per l’intero Sud».
PRIMA QUOTA EROGATA AGLI STUDENTI LUCANI
POTENZA. L’Ardsu ha effettuato oggi il pagamento della prima quota delle borse di studio, mantenendo l’impegno assunto con gli studenti e rispettando le scadenze fissate dopo la pubblicazione delle graduatorie lo scorso ventinove ottobre. Il presidente Enzo Summa sottolinea come l’azione amministrativa sia stata anticipata di circa sette mesi rispetto al passato, segnando un cambio di passo significativo.«L’impegno del nuovo Consiglio e del direttore generale Giuseppe Giuzio era quello di pagare entro Natale la prima quota delle borse di studio per circa milleseicento studenti», spiega Summa. «Aver anticipato di un mese questo obiettivo non può che rendermi orgoglioso di presiedere questa Azienda, grazie alla qualità del personale e dei collaboratori». Il presidente rivolge inoltre un ringraziamento alle istituzioni regionali: «Desidero ringraziare il Presidente Bardi per il supporto fiduciario e il direttore generale della Programmazione, Alfonso Morvillo, insieme ai suoi Uffici, per la collaborazione che consente di rispettare i tempi nonostante le molte attività da svolgere in contemporanea».Un risultato che, per l’Ardsu, rappresenta un segnale concreto di efficienza e attenzione verso gli studenti beneficiari.

Il capogruppo di Bcc critica la lettura del governo regionale dopo il rapporto Svimez e chiede una svolta sulle politiche di rilancio
POTENZA. «Dopo la Cgia di Mestre e Banca d’Italia, anche Svimez tira le orecchie al Presidente Bardi», afferma Giovanni Vizziello, capogruppo di Basilicata Casa Comune, commentando gli scenari economici delineati dall’ultimo rapporto. Secondo il consigliere regionale, il documento «fotografa una regione in difficoltà e in controtendenza rispetto alle dinamiche positive del Mezzogiorno, che cresce più del resto del Paese per il quarto anno consecutivo». Per Vizziello, «la performance deludente della Basilicata richiede ben altro atteggiamento rispetto a quello di un Presidente che minimizza la crisi economica e ignora le fragilità del tessuto produttivo».Il cuore del problema, osserva, è nella scarsa
capacità di crescita dell’economia lucana. «Dal 2021 al 2024 il Pil è aumentato solo del 2,3 per cento, contro il 6,3 per cento nazionale e l’8,3 per cento del Mezzogiorno», ricorda. La causa principale sarebbe «la crisi dell’industria lucana, che nello stesso periodo ha perso il 14 per cento, mostrando una dipendenza eccessiva dalle multinazionali presenti sul territorio», mentre nel resto del Sud il valore aggiunto dell’industria «è cresciuto del 5,7 per cento, confermando il ruolo meridionale di traino dell’economia nazionale».Per Vizziello, «è dal confronto tra un vero e proprio Rinascimento economico del Mezzogiorno e la stagnazione lucana che la Basilicata deve ripartire», elaborando una strategia capace di

valorizzare settori produttivi oggi marginali. In particolare, sottoli-
nea, «la piena lettura del rapporto mostra come il protagonismo della regione nelle energie rinnovabili possa diventare volano di sviluppo», soprattutto alla luce del ruolo del Sud nello scenario geopolitico legato agli investimenti energetici.La leva, aggiunge, è già nelle mani delle istituzioni: «Le risorse del Pnrr, dei Fondi strutturali europei e del Fondo sviluppo e coesione rappresentano la benzina che ha sostenuto molti comparti del Mezzogiorno». Ora, conclude Vizziello, «è giunto il momento che diventino tali anche per la Basilicata, garantendo investimenti in innovazione e produttività e stimolando produzioni ad alto valore aggiunto, indispensabili per far crescere davvero la nostra regione».
La figlia «è un modo per continuare l’operato di mio padre. Supporteremo la ricerca e le pazienti»

DI A NNA TAMMARIELLO
Giovanni Scambia è stato uno tra i luminari della chirurgia e dell’oncologia nel mondo. Un innovatore anche nel settore della ricerca e della cura dei tumori ginecologici. La sua prematura dipartita ha lasciato sgomento nella comunità scientifica e nel cuore delle tante pazienti alle quali ha prestato le sue cure, preziose per salvargli la vita, e il suo immancabile supporto umano. Ha dedicato la sua vita al Gemelli, alla cura delle donne affette da tumori ginecologici, costruendo attorno a loro un modello di medicina per la persona che unisce eccellenza clinica, ricerca d’avanguardia e profonda umanità.
Il suo impegno e il suo operato però continuano a vivere grazie al lavoro della famiglia che ha di recente fondato la “Fondazione Giovanni Scambia”. A Roma, nell’Auditorium dell’Università Cattolica, durante la presentazione erano presenti anche il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, i vertici della Fondazione Gemelli e dell’Università Cattolica e da remoto il Ministro della Difesa, Guido Crosetto. «Mio padre è stato un papà, sai, di quelli proprio buoni, che non sgridavano mai» questo il ricordo privato ed intimo che ci restituisce la figlia Luisa Scambia. «La sua una vita dedicata alla ricerca e alla sua professione da medico. Sin da bambina sapevo che il suo era un lavoro importante, non per il ruolo ma per il supporto umano. Il prezzo da pagare era non poterlo avere sempre a fianco, ma sapevo di poter contare su di lui e il mio era un piccolo sacrificio rispetto all'obiettivo raggiunto, quello di salvare vite. Era una persona che
dava tanto senso di sicurezza, di tranquillità, una persona molto solida, cioè una presenza su cui sapevi di poter contare. Ed era così anche con i suoi pazienti». Tanti, tantissimi, che hanno riempito gli ambulatori di Giovanni Scambia al Policlinico Gemelli a Roma e Campobasso. Molte pazienti lo ricordano come un medico sapiente e concreto, in grado di offrire le più efficaci terapie disponibili. Curare le tante donne colpite da tumori ginecologici, cercando nuovi approcci e terapie per malattie storicamente neglette, è stato lo scopo della vita di questo brillante chirurgo e innovatore della ricerca che ci ha lasciato troppo presto. «Da quando papà è venuto a mancare -ci racconta la figliamolte pazienti mi hanno raccontato del grande supporto medico e umano ricevuto da lui».
Aspetto professionale e umano hanno sempre caratterizzato la vita di Scambia. «La passione per la medicina è nata da quando era molto piccolo perché anche mio nonno era un medico -racconta la figlia Luisa-. Ha aperto, con la sua famiglia, la prima clinica privata della Calabria. Da bambino quindi mio padre scorrazzava per questa clinica. Nel suo operato da medico ha raggiunto dei risultati pazzeschi, basti pensare che lui è stato uno di quelli che ha sviluppato il famoso vaccino per il papillomavirus ed io infatti sono una delle prime vaccinate in Italia».
Un medico dunque che ha sempre operato nell’ambito della ricerca nel quale «ha sempre fortemente creduto. Di recente aveva intuito quanto l'immunoterapia fosse importante

per la risoluzione dei tumori e quindi si stava spingendo in campi di ricerca che in realtà non erano neanche di sua conoscenza ma che però lui aveva studiato per interesse personale e per il quale era convinto fosse necessario continuare a spingersi». Nel suo ricordo e per continuare il suo operato la famiglia ha istituito la “Fondazione Giovanni Scambia”, che vuole ampliare le ricerche nell’ambito dei tumori ginecologici estendendo l'assistenza e la cura anche verso tutti i tumori ad alta mortalità e spesso silenti. «È per noi naturale-sottolinea la figlia- incanalare il nostro dolore in questo nuovo percorso affinché possa diventare energia positiva. Mio padre considerava le pazienti parte della famiglia. Ha dedicato tutto se stesso al loro stato di salute. Quindi la fondazione fondamentalmente vuole fare questo, vuole essere un canale per raccogliere questa energia che comunque nonostante la tragedia dell'atto è positiva,
è di amore ed è di supporto reciproco, perché stiamo ricevendo tanto affetto dai pazienti, dai medici e dai colleghi. L’obbiettivo principale della fondazione è la ricerca in senso puro per migliorare gli attuali standard diagnostici. Poi si pone altri tre obiettivi, quello della sensibilizzazione e della cultura alla salute, dare sostegno psicologico ma anche, se necessario, economico. Infine -sottolinea la figlia- vogliamo supportare progetti di formazione perché papà ci credeva molto e ripeteva spesso che il maestro è qualcuno che deve riuscire a creare un professionista migliore di lui».
Oltre alla fondazione, l’operato del professore Scambia prosegue infatti nella scuola al Gemelli, di altissima professionalità e «guidata dalla professoressa Fagotti. Una scuola orientata verso il suo metodo di accoglienza e supporto del paziente. Quindi - conclude la figlia- anche lì proseguirà tutto il suo sapere».



Lunedì nuova Seduta che affronterà diversi temi caldi per la città, tra cui interrogazioni e svariati debiti fuori bilancio
POTENZA. Si preannuncia una seduta particolarmente intensa quella del Consiglio comunale convocata per lunedì, alle ore 8.30, nella Sala consiliare di via Nazario Sauro. Sono 31 i punti all’Ordine del giorno da discutere che spaziano da interrogazioni dei consiglieri a questioni regolamentari, fino all’approvazione di documenti finanziari.
Ampio spazio sarà dedicato alle interrogazioni presentate dai consiglieri comunali. Tra queste, emergono temi relativi a strutture cittadine, mobilità e servizi educativi: dalle condizioni del fabbricato ex spogliatoi FIGC all’ingresso Potenza Centro, alla richiesta di chiarimenti sulla variazione degli orari della linea 12 del trasporto pubblico. Un’ulteriore interrogazione riguarderà i controlli sulla struttura educativa ge-
stita dalla cooperativa “Il Melograno”, mentre un altro quesito sarà dedicato alle demolizioni della palestra CONI, avviate lo scorso 13 novembre in pendenza di un giudizio davanti al Consiglio di Stato.
In discussione anche una mozione della consigliera Rizzo, mirata a promuovere la partecipazione femminile nelle discipline STEM, con particolare attenzione alle nuove generazioni e alle politiche di inclusione. Il consigliere Pepe porterà invece in aula un Ordine del Giorno sul "Permesso di ricerca denominato Serra San Bernardo” di kmq 237 comprendente i territori di Brindisi di Montagna, Vaglio Basilicata, Cancellara e Pietragalla, confinante con il territorio di Potenza.
La seduta affronterà poi una par-
te più tecnica, con l’approvazione del Regolamento comunale relativo ai servizi resi dalla Polizia Locale per conto terzi e con la ratifica della delibera di Giunta riguardante la terza variazione del Bilancio di previsione 20252027. Diverse voci riguarderanno inoltre il riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio, derivanti da sentenze esecutive emesse da vari organi giudiziari.

Tra gli ultimi punti all’ordine del giorno figurano le modifiche al Regolamento di Polizia Urbana legate all’applicazione del Daspo urbano, uno strumento introdotto per contrastare comportamenti
che limitano la fruizione degli spazi pubblici. La seduta si concluderà con l’esame e l’approvazione delle relazioni sul controllo strategico riferite al 31 dicembre 2024 e al 30 settembre 2025, documenti fondamentali per valutare lo stato di attuazione delle politiche comunali e gli obiettivi raggiunti.
POTENZA Dopo le dichiarazioni dei consiglieri regionali sull’assestamento di Bilancio: «Basta fumo e propaganda, la città merita rispetto e non spot politici»
I consiglieri di maggioranza: «I fondi per gli impianti meccanizzati erano già

POTENZA. «In merito alle dichiarazioni dei consiglieri regionali di centrodestra sull’assestamento di bilancio 2025, è doveroso riportare la verità dei fatti, che nulla ha a che vedere con la narrazione trionfalistica diffusa in queste ore» esordiscono così i consiglieri di maggioranza del Comune di Potenza. «Il milione e 400 mila euro per gli impianti meccanizzati non sono “concessioni”, sono risorse dovute per legge dal 2008. - proseguono - I fondi celebrati come un “risultato del centrodestra regionale” altro non sono che risorse previste dalla Legge Regionale n. 20/2008, art. 36, che ha istituito il Fondo regionale “Trasporto pubblico locale – impianti fissi meccanizzati”, destinato ogni anno ai Comuni che gestiscono impianti di mobilità verticale. Questi finanziamenti sono obbligatori, non discrezionali; devono essere assegnati annualmente dalla Giunta previo parere delle Commissioni; ammontano per Potenza a circa 700.000 euro l’anno, storicamente sempre erogati fino al 2024, quando – guarda caso – il finanziamento si è interrotto senza alcuna motivazione reale, se non l’evocata “carenza di risorse”».
«I fondi stanzati ora dalla Regione, quindi, sono semplicemente le annualità 2024 e 2025
che il Comune di Potenza aveva pieno diritto a ricevere, accumulate e liquidate con enorme ritardo e soltanto dopo le rimostranze del Sindaco che ha chiesto il rispetto di una legge regionale ancora pienamente vigente. - continuano i consiglieri di maggioranza - Altro che “attenzione al capoluogo”. Si tratta di un adempimento tardivo, arrivato solo perché richiesto con determinazione. La vicenda delle scale mobili, inoltre, non c’entra nulla con questi fondi. È falso far credere che il finanziamento derivi dallo studio di fattibilità commissionato dal Comune per l’impianto “Prima”. La regione, infatti, ha inizialmente dichiarato di non avere risorse; poi ha annunciato di aver recuperato 6,5 milioni dalla rimodulazione degli interventi previsti su Piazza Don Bosco; questi 6,5 milioni sono poi scomparsi, senza alcun finanziamento ad oggi disponibile».
«Il milione e quattrocentomila euro arrivano quando il Comune ha già sostenuto le spese, anticipando risorse ingenti per garantire il servizio Miccolis, proprio perché mancavano i trasferimenti regionali. I fondi stanziati ora quindi sono semplicemente “ossigeno”, non un aiuto straordinario: coprono costi già sostenuti per obblighi regionali disattesi per oltre un anno. - sottolineano - Per quanto riguarda i 600 mila euro assegnati a Potenza per i servizi sovracomunali, i consiglieri del centro destra, regionali e comunali, fanno finta di non sapere che Potenza eroga servizi essenziali a tutta l’area vasta, ma i costi ricadono solo sui cittadini potentini. Da anni la città sostiene servizi che vanno ben oltre il proprio bacino demografico: rifiuti abbandonati nell’area periurbana che costano all’amministrazione 200.000 €/anno; randagismo per animali conferiti anche dai Comuni limitrofi per 280.000 €/anno; neve e ghiaccio, essenziali per l’accesso a ospedale, università e sedi re-
gionali: tra 600.000 e 1.000.000 €/anno, senza alcun contributo regionale». «Questi servizi vengono svolti per garantire la mobilità e la sicurezza a oltre 120.000 persone al giorno, a fronte dei soli 65.000 residenti. - spiegano - Potenza non chiede privilegi , chiede giustizia e riconoscimento del suo ruolo di capoluogo. Nonostante gli atteggiamenti ostili da parte dei consiglieri regionali e comunali del centrodestra, riconosciamo che con il Presidente Bardi è stato avviato un dialogo istituzionale serio e responsabile e vogliamo ancora una volta dare fiducia a Bardi che ha assicurato che entro metà mese la Giunta regonale approverà il previsionale con i 5 milioni destinati al 2026 e 2027». «Ci auguriamo che questa promessa, a differenza di quanto successo per il 2025, venga mantenuta non per un colore politico, ma per Potenza e per i cittadini di tutta la Basilicata che ogni giorno usufruiscono dei servizi del capoluogo. Se la Regione non garantirà i fondi, la responsabilità politica sarà chiara. Qualora i finanziamenti non arrivassero la Regione e, in particolare, i consiglieri regionali potentini del centrodestra, si assumerebbero la responsabilità politica di scelte drammatiche che il Comune sarebbe costretto ad adottare, incluse riduzioni dei servizi e ripercussioni occupazionali. - dichiarano - Confidiamo che nessuno voglia assumersi il peso storico di un simile danno. Potenza non ha bisogno di propaganda, ma di rispetto istituzionale e di finanziamenti certi e regolari. La nostra unica bussola resta l’interesse dei cittadini, non gli slogan né la polemica». «Attendiamo che la Regione dia seguito agli impegni presi. Senza clamori, senza slogan, ma con i fatti. Potenza merita verità, serietà e risorse adeguate al ruolo che svolge per tutta la Basilicata» concludono i consiglieri di maggioranza di Potenza.

DI F RANCESCO MENONNA
Gerardo Arcieri, Nico Messina, Michele Smaldone e Roberto Coviello. Sono quattro cittadini di Potenza che si sono distinti nei propri settori di competenza facendosi apprezzare nel capoluogo e in altre parti d'Italia.
Nel ricordo dei quattro concittadini di Potenza, l'Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco, Vincenzo Telesca, dall'Assessore alla Cultura, Roberto Falotico, dall'Assessore all'Ambiente, Michele Beneventi, alla Programmazione, Loredana Costanza, ai Trasporti, Giuseppe Giuzio e dal Presidente del Consiglio Comunale, Pierluigi Smaldone hanno inteso consegnare targhe ricordo ai parenti dei quattro concittadini di Potenza, deceduti tempo fa nel corso di una cerimonia sobria e ricca di amarcord, svoltasi alla presenza delle massime autorità civili e militari.
La targa a Gerardo Arcieri è stata conferita in virtù degli eccezionali meriti nel settore commerciale, di quello civile e politico, per l'impegno nella Federazione dei Maestri del Lavoro, a Michele Smaldone invece il riconoscimento è stato conferito per l'esempio straordinario nei ruoli rivestiti sia in ambito mili-
tare, sia in ambito civile, sia in ambito volontaristico e religioso.
In Italia e all'estero, in particolare in Lituania, conservando un forte legame con Potenza, sua città natale, a Nico Messina, per meriti eccezionali conseguiti in campo sportivo, nel settore del basket, vincitore di trofei nazionali in qualità di allenatore, ruolo nel quale ha guidato alcune delle principali squadre italiane, scopritore di talenti, tra gli altri, Dino Meneghin, a Roberto Coviello, per essersi distinto nel campo musicale, in particolare quello lirico, come cantante anche del maestro Madi. Si è esibito nei principali palcoscenici italiani e internazionali dove è stato protagonista di master class.
Come dire lucani che hanno fatto breccia nei settori dell'imprenditoria, dello sport, della cultura e della vita militare, veri e propri vanti di una città che grazie al ricordo può fare tesoro delle doti umane e professionali dei quattro protagonisti deceduti tempo fa. Sergio Coviello, fratello di Roberto ha parlato del premio: «Per me è un giorno segnato da grande emozione perché attendevo da tempo un bel segnale come quello che arriverà stasera dalla nostra città per una persona che ha portato Potenza nel mon-
do, esibendosi nei prestigiosi teatri del mondo e proseguendo la sua carriera come maestro di canto. Stasera giunge questa benemerenza che io accolgo con infinita gratitudine ringraziando l'amministrazione comunale di questa città. Un legame molto forte e se avrò l'opportunità lo ricorderò nel corso della serata».
Giuseppe Arcieri ha parlato della vita del padre Gerardo: «Diciamo che mio padre riceve questa benemerenza a distanza di 28 anni. È il giusto riconoscimento perché oltre ad essere un buon imprenditore ha avuto politicamente una buona carriera, è stato consigliere. Si è mosso in diversi campi della politica, della cultura, del mondo civile, non per ultimo è stato console regionale nonché benemerito dei maestri del lavoro, rifondando una sezione che a Potenza era completamente scomparsa. Quindi è un giusto attestato per il suo operato in vita».
Gianfranco Pace, allenatore di basket, ha ritirato la pergamena a nome di Nico Messina: «Io indegnamente stasera ritirerò la pergamena con il nome di Nico Messina e per me è ovviamente è un onore. Abbiamo fatto come a livello di Federazione come comitato regionale abbiamo cercato in tutti i modi
di portare alla luce il nome di Nico. In Italia nessuno conosceva Nico Messina che era nato a Potenza, pensavano fosse nato a Genova, anche a livello italiano con il Premio Nico Messina che abbiamo iniziato nel 2018 premiando il top dei coach italiani e europei, stiamo facendo questa cosa perché abbiamo ritenuto ricordare perché a volte il ricordo come quello di ricordare le persone non viene fatto molto spesso, quindi una manifestazione come questa di stasera quindi ringrazio a nome di Nico, della figlia, della moglie il Comune di Potenza per la pergamena che riceverà e per la benemerenza cittadina. Sono cose che vanno fatte perché con l'aiuto del passato si può sicuramente migliorare il futuro».
Pierluigi Smaldone ricorda il padre sottolineando; «Il premio va alla memoria di mio padre, Cavaliere della Repubblica Italiana che per tanto tempo ha vissuto a Roma, dopo la guerra in Russia dalla nascita e quindi poi incarichi speciali alla Presidenza dei Ministri e ora è deposto qui nel Cimitero come mia madre, in via Pretoria. Io poi se avrò modo lo dirò, io pur vivendo a Roma insomma è ovvio che le nostre festività erano qua. Papà sarebbe voluto tornare volentieri qua ma la ragione di stato perché faceva il mio stesso mestiere lo ha
tenuto lontano dalla sua terra. La nostra casa è stata sempre piena di lucani sia per ragioni personali, sia per ragioni istituzionali anzi che erano in visita e quindi mia mamma da buona lucana cucinava, preparava faceva di tutto per ospitare i nostri concittadini».
Il Sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca ha parlato della cerimonia: «È il modo migliore per far comprendere quanto la città di Potenza possa essere vicina ai cittadini che hanno dato tanto alla città, in tanti ambiti, può essere un ambito scientifico, un ambito sociale, culturale, sportivo. È importante riconoscerne l'importanza e tutto ciò che hanno potuto lasciare sia operando in città ma come per esempio in questo caso per lo sport fuori dalla città, ma i cui riverberi ricadono totalmente in città. È fondamentale per una comunità riconoscere i propri figli e dare in qualche modo contezza di quello che sono stati e di quello che sono riusciti a rappresentare per la città. La piaga dello spopolamento non so se può essere combattuta da questi ricordi. Sicuramente serviranno come monito per tutti coloro che oggi vivono la nostra città e non hanno lo stesso apporto. Molte volte ci rendiamo conto che c'è una sorta di denigrazione verso questa città».


Camera di Commercio e associazioni di categoria uniscono le forze per cofinanziare sistemi di videosorveglianza e contrastare i reati predatori
Si rafforza la strategia operativa avviata dalla Prefettura di Potenza per consolidare il sistema di sicurezza integrata e tutelare il tessuto economico locale, con l’obiettivo di innalzare i livelli di vivibilità del territorio. Dopo gli accordi firmati con Confcommercio, Confesercenti e Federazione Italiana Tabaccai, un nuovo passo è arrivato con la sottoscrizione del «Protocollo d’Intesa per il cofinanziamento dei sistemi di videosorveglianza e video-allarme a tutela degli esercizi commerciali».La firma è avvenuta nella Sala Italia del Palazzo del Governo, alla presenza del Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il documento è stato sottoscritto dal prefetto Michele Campanaro e dal presidente della Camera di Commercio della Basilicata, Michele Somma, insieme ai vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, al vicepresidente della Regione Basilicata Pasquale Pepe, al presidente della Provincia Christian Giordano, al sindaco di Potenza Vincenzo Telesca, al presidente di Confesercenti Giorgio Lamorgese, al rappresentante di Confcommercio Nicola Pessolano e al presidente della FIT Paolo Spera.In apertura il prefetto Campanaro ha rivolto un
ringraziamento al sottosegretario Molteni, definendo la sua presenza un segnale concreto dell’attenzione istituzionale verso il territorio potentino e verso il tema cruciale della sicurezza. Prima della firma, sono state illustrate le linee progettuali dell’intesa, che si inserisce nella strategia delineata dal Ministero dell’Interno con la circolare del 2 luglio scorso, orientata a valorizzare le intese territoriali come strumenti essenziali per la sicurezza integrata.Elemento centrale del nuovo protocollo è la creazione di una forte collaborazione tra pubblico e privato, pensata per dare risposte concrete a un tessuto imprenditoriale caratterizzato da micro, piccole e medie imprese, particolarmente esposte ai fenomeni predatori. Il progetto punta infatti a incentivare, tramite cofinanziamento, l’adozione di sistemi di videosorveglianza e video-allarme dotati di tecnologie avanzate e collegabili con le centrali operative di Polizia di Stato e Carabinieri, secondo quanto previsto dal Disciplinare Tecnico approvato con il Protocollo Quadro siglato il 22 febbraio da Ministero dell’Interno, Confcommercio e Confesercenti.Il documento assegna compiti precisi ai firmatari. La Prefettura si impegna a garantire un monitoraggio costante sulla sicurezza delle im-

prese attraverso apposite riunioni del Comitato provinciale e a promuovere iniziative formative, in collaborazione con le Forze dell’Ordine, per rafforzare gli standard di sicurezza delle aziende. La Camera di Commercio, dal canto suo, predisporrà e finanzierà un bando pubblico rivolto alle imprese lucane per sostenere l’acquisto di sistemi di videosorveglianza, videoallarme e antirapina compatibili con le centrali operative, oltre a
promuovere percorsi formativi dedicati alla digitalizzazione, alla sicurezza informatica, ai pagamenti elettronici e alle competenze digitali.A vigilare sull’attuazione dell’accordo sarà una Cabina di regia istituita in Prefettura, composta dai firmatari e dai rappresentanti delle Forze di Polizia, con verifiche semestrali sui risultati ottenuti.Il testo completo dell’intesa è disponibile sul sito istituzionale della Prefettura di Potenza.
Il Movimento «Il Mondo al Contrario» in piazza il 29 e 30 novembre: focus su ordine pubblico, tutela dei cittadini e contrasto al degrado
Il «Movimento il Mondo al Contrario», ispirato alle battaglie politiche e culturali del Generale Roberto Vannacci, scende in piazza in tutta Italia il 29 e 30 novembre con l’iniziativa nazionale «Sicurezza – Riprendiamoci le nostre strade».Anche Venosa sarà protagonista grazie al Team Vannacci «Wallace», che domenica 30 novembre, a partire dalle ore 10:00, allestirà un gazebo informativo in Piazza Castello.L’obiettivo dell’iniziativa è riportare al centro del dibattito pubblico un tema che riguarda ogni famiglia, ogni quartiere, ogni cittadino: la sicurezza.Gazebo 30 novembre 2025Lo scopo è sensibilizzare e coinvolgere le comunità locali, invitando a un confronto diretto sulla tutela del territorio e sul ruolo dello Stato nella difesa dei cittadini.Il movimento porterà nel cuore della città i suoi punti cardine: lo Stato deve tornare a proteggere i cittadini onesti, non chi li minaccia; case, scuole e quartieri devono tornare ad essere luoghi sicuri, non zone abbandonate; chi mette in pericolo la comunità deve pagare davvero, non pesare sulla collettività; senza sicurezza non esiste libertà, né lavoro, né futuro; politiche di ordine, controllo e remigrazione per restituire serenità alle persone perbene.Dichiarazione di Giulio CuratellaComponente del Direttivo Nazionale de «Il
Mondo al Contrario» e referente Team Vannacci «Wallace» Venosa«Venosa non ha bisogno di slogan: ha bisogno di sicurezza reale. La gente è stanca di sentirsi dire che “va tutto bene” mentre crescono paura, degrado e abbandono. Con questo gazebo vogliamo dare voce ai
cittadini perbene e dire una cosa semplice: questa città non la consegneremo mai a chi vive di illegalità. La sicurezza è un diritto, non un favore. E noi saremo sempre dalla parte di chi vuole ordine, comunità e futuro per i propri figli.»


MATERA. «È stato un piacere aver accolto l’Ambasciatore del Giappone in Italia, Suzuki Satoshi, insieme alla delegazione dell’Ambasciata, al Centro di Geodesia Spaziale di Matera». È quanto afferma il sindaco di Matera Antonio Nicoletti. «La loro visita rappresenta un riconoscimento importante per il nostro sistema territoriale di eccellenza, fatto di istituti di ricerca di primo livello e di istituzioni pubbliche che collaborano in modo
sempre più strategico - afferma
Nicoletti - Il Giappone è una delle realtà più avanzate al mondo sotto il profilo della ricerca e dell’innovazione tecnologica, e il fatto che Matera sia considerata un luogo di interesse da parte della principale rappresentanza giapponese in Italia conferma il valore del percorso che stiamo portando avanti come amministrazione comunale. Un percorso che si inserisce nel quadro del dialogo costante che sosteniamo
con il Governo nazionale e che mira a rafforzare la capacità del nostro territorio di attrarre investimenti, competenze e nuove opportunità. Vogliamo rendere Matera un punto di riferimento nel campo dell’innovazione tecnologica, a vantaggio delle nostre imprese, delle nostre comunità e soprattutto dei nostri giovani, che sempre più spesso scelgono di tornare o di sviluppare qui le proprie attività», conclude.

Al forum “Matera guarda a levante” dati, strategie e sinergie tra Basilicata e Puglia per ridisegnare le priorità
MATERA. Una sala gremita, un’intera giornata di confronto e la volontà di costruire una visione comune per il turismo del Mezzogiorno. A Casa Cava si è svolta la prima giornata del Forum del Turismo “Matera guarda a Levante”, promosso dal Consorzio Albergatori Matera con il Comune e numerosi partner istituzionali e tecnici. L’appuntamento tornerà l’11, 12 e 13 novembre 2026, confermando una volontà di programmazione di medio periodo.Il primo panel, dedicato ai dati per programmare, ha evidenziato l’ottima performance di Matera nei mercati internazionali, in particolare Stati Uniti e Regno Unito. Gli osservatori del settore hanno registrato la prevalenza di coppie, soggiorni brevi e un sentiment online molto alto, pari a ottantotto virgola quattro su cento. Punti di forza: enogastronomia, accoglienza e qualità dell’ospitalità. Criticità: servizi urbanistici, in particolare sosta e parcheggi. APT Basilicata ha ricordato che la città copre il quaranta-
verna i territori e chi vive ogni giorno l’accoglienza. Il futuro del turismo passa da scelte basate sui numeri, da una maggiore integrazione con la Puglia e da investimenti mirati su outdoor ed enogastronomia».La giornata coincide con la conclusione del press tour internazionale realizzato insieme ad APT Basilicata ed Enit Francia, che ha portato giornalisti italiani e francesi tra Sassi, Parco della Murgia, artigianato ed eccellenze enogastronomiche. IL
quattro per cento degli arrivi regionali, mentre Puglia Promozione ha confermato per il duemilaventicinque un aumento a doppia cifra di arrivi e presenze, con una forte crescita di cammini, cicloturismo, enogastronomia e oleoturismo. Nel panel dedicato alle sinergie tra Puglia e Basilicata, il sindaco Antonio Nicoletti ha ribadito che Matera, pur «guardando a Levante», resta «un punto baricentrico tra Adriatico e Tirreno» e deve costruire insieme agli operatori il nuovo piano strategico del turismo. Amministratori e rappresentanti di Bari, Policoro, Castellaneta e delle realtà imprenditoriali hanno sottolineato l’esigenza di rafforzare collegamenti e infrastrutture, superando i confini amministrativi e consolidando reti già attive tra costa ionica, aree interne e città d’arte.Il panel conclusivo, dedicato al turismo outdoor, ha confermato la crescita dei cammini, del cicloturismo e del turismo lento, scelti da un pubblico adulto, spesso femminile, disposto a investire sul terri-

torio ma esigente per servizi, sicurezza e accessibilità. Il Parco della Murgia Materana è stato indicato come leva decisiva per aumentare la permanenza media. È stato inoltre annunciato un festival dell’outdoor previsto per il tredici, quattordici e quindici marzo duemilaventisei, in vista di un appuntamento più strutturato nel duemilaventisette.«Con questa giornata –ha dichiarato il presidente del Cam Tommaso Mariani – abbiamo riunito chi produce dati, chi go-
Al Palaercole domani si esibiscono i cori di istituti da tutta la Basilicata per la seconda edizione promossa da A.ba.co.
POLICORO. L’educazione musicale e il canto corale tornano al centro della scena a Policoro, dove il 30 novembre si svolgerà la seconda edizione della rassegna “Cori di Classe”, promossa da A.Ba.Co. in collaborazione con il Comune e con il sostegno della Regione Basilicata. L’appuntamento è fissato al Palaercole dalle ore 18, in una cornice che negli anni si è affermata come punto di riferimento per le attività culturali giovanili.La rassegna rappresenta il momento conclusivo di un percorso didattico che l’associazione por-
ta avanti negli istituti scolastici lucani, con l’obiettivo di valorizzare il canto corale come strumento di crescita personale, espressione artistica e inclusione. Il progetto ha ottenuto anche il supporto dell’Ufficio scolastico regionale, confermando la rilevanza formativa dell’iniziativa.Protagonisti della serata saranno gli alunni provenienti da diversi istituti della Basilicata, che si alterneranno sul palco con repertori costruiti durante l’anno insieme ai loro docenti. L’evento vuole essere non soltanto un concerto, ma una festa dedi-

cata alla passione e all’impegno di studenti, insegnanti e famiglie.«Questa rassegna non è solo una vetrina, ma la conferma del valore inestimabile dell’educazione musicale e corale nelle scuole. Ve-
dere l’entusiasmo di questi ragazzi, supportati dalle loro famiglie e dalle istituzioni, ci spinge a continuare con convinzione su questa strada» afferma il presidente di A.Ba.Co., Francesco Muscolino, sottolineando come “Cori di Classe” rappresenti «un investimento sul futuro artistico della nostra terra».A condurre la serata sarà la giornalista Cristina Longo. L’ingresso è aperto alla cittadinanza, con l’invito a sostenere i giovani talenti lucani e a partecipare a una serata dedicata alle voci e alle emozioni che uniscono la Basilicata.



identità, tradizioni e bellezze del Borgo delle Cascate
Il programma «Il Borgo dei Borghi» di RAI 3 rappresenta un'illuminante vetrina per i piccoli borghi italiani, luoghi spesso dimenticati dal grande pubblico ma ricchi di storia, tradizione e cultura. Attraverso la competizione tra 20 borghi, il programma riesce a suscitare un forte coinvolgimento da parte del pubblico, che siede davanti allo schermo per assistere alla proclamazione del borgo vincitore.In questo viaggio emozionante, che abbraccia l'intero stivale italiano, i telespettatori hanno l'opportunità di esplorare diverse regioni e territori. Ogni borgo porta con sé una propria eredità culturale, riflettendo le peculiarità artistiche e culinarie delle rispettive comunità. Dai paesaggi mozzafiato del

Nord alle tradizioni affascinanti del Sud, il programma è un vero e proprio omaggio alla diversità che caratterizza il nostro Paese.«Quest'anno, a rappresentare la Basilicata, sarà San Fele uno dei Borghi Eccellenti Lucani, noto anche come il Borgo delle Cascate. Questo incantevole borgo non solo of-
frirà una panoramica sulle sue bellezze naturali, ma metterà in luce anche le tradizioni locali e l’ospitalità calorosa dei suoi abitanti. Gli abitanti di San Fele, fieri della propria identità culturale, si sono mobilitati con entusiasmo per raccontare le storie che rendono unico il loro territorio» afferma in
una nota il coordinamento Bel.La presentazione di San Fele avverrà domani, alle ore 16:45, all'interno della trasmissione «Il Kilimangiaro» per la sezione dedicata a «Il Borgo dei Borghi». In questa occasione, il pubblico avrà l'opportunità di conoscere meglio non solo il borgo stesso, ma anche le persone che lo animano, creando un legame profondo tra gli spettatori e questo angolo prezioso d'Italia.In conclusione, «Il Borgo dei Borghi» si conferma un programma di grande valore, capace di valorizzare e far scoprire le meraviglie dei nostri borghi, facendo sentire ogni cittadino coinvolto e partecipe nel mantenere viva la memoria e le tradizioni di un patrimonio culturale inestimabile.
Nel segno dell’autodeterminazione, la comunità si mobilita per la Giornata contro la violenza con testimonianze, analisi e laboratori dedicati
RUOTI. "Nella misura in cui le donne non sono felici, non esiste felicità; e, naturalmente, non la può ottenere l'uomo". Con questa dichiarazione di Julian Marìas si è aperta la tavola rotonda su “Ragazze e donne felici nel segno dell’autodeterminazione” nei giorni scorsi a Ruoti a cura dell’associazione EudAnima, dal titolo omonimo del progetto (finanziato dalla Regione Basilicata) siglando così, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, l’adesione alla campagna Orange the World (Nazioni Unite – UNWomen) per la prevenzione e l’impegno contro ogni forma di discriminazione e violenza contro le donne (campagna dei 16 giorni -dal 25 novembre al 10 dicembre). Una serata, nella sala del Centro di aggregazione giovanile agghindata di arancione, ricca di interventi e di riflessioni sia in presenza che in collegamento online con una diretta sui social. Dal richiamo alla storia e alle donne che hanno contribuito al cambiamento, da parte della presidente EudAnima, Maria De Carlo, alla riflessione della criminologa collegata dal Friuli-Venezia Giulia, Chiara Vergani nonché alla esperta ReSonance Antonella Moscarelli, e ai saluti dalla

Lombardia di una dei soci.Di particolare interesse anche la testimonianza di uomini che rispettano la libertà delle donne, nelle parole del counselor filosofico collegato dalla Sicilia, Alessandro Buscemi. Non è mancata una chiarificazione sul Codice Rosso e sulla recente legge sul consenso da parte del maresciallo dei carabinieri del Comando di Ruoti, Alessandro Casale che ha rimarcato la necessità “di fare rete e non sentirsi soli”. A seguire brevi riflessioni da parte dei rappresentanti della Comunità: la vicesindaca Maria Troiano (a nome del sindaco e del Comune che ha patrocinato l’evento), la presidente della Proloco Federica Nardiello, la vicepresidente Avis Rita Damiano, la presidente dell’associazione Cuore e Salute (di Avigliano) Rita Mecca, la presidente di Azione cattolica parrocchiale Lucia Arenel-
la, la medica di famiglia Caterina Russillo e a rappresentare la Protezione Civile, Gerardo Scavone. Sempre in collegamento una suggestiva lirica dello scrittore-poeta di Barile, Emilio D’Andrea. E pur non presenti non ha fatto mancare il saluto l’Unitre di Muro Lucano. E proprio nell’ottica di favorire attività di prevenzione e promuovere una cultura dell’alterità e del rispetto del genio femminile che si sono alternate le referenti per i laboratori attivati nei mesi scorsi e che saranno potenziati a partire da gennai aperti all’intera comunità ruotese e dei Comuni ATS Marmo Platano Melandro. Cenni e breve performance in sala sulla relazionebenessere con il corpo, con Cecilia Arcieri, all’importanza di ascolto delle emozioni delle giovanissime adolescenti con Angela Zaccagnino e poi al paesaggio presepiale quale

metafora dell’animo umano per “ri-costruire” i luoghi dell’infanzia con Claudia Famularo per far rivivere personaggi e relazioni cariche di umanità (anche nell’ambito delle iniziative in onore dell’VIII centenario dedicato a Francesco d’Assisi). Focus anche sull’identità e tradizione con il laboratorio “Ago e fili tra i vicoli vissuti” a cura di Antonietta Errichetti che ha esposto alcuni dei lavori già in via di realizzazione.Una serata carica di stimoli che ha visto nella piccola comunità lucana l’intero Stivale, iniziativa apprezzata dalla criminologa Vergani che si è complimentata con la Basilicata invitando ad esportare l’attività progettuale nelle altre regioni. E se le donne devono tornare a rimettersi al centro, e non solo occuparsi della famiglia e del lavoro ma avere cura di sé per una crescita libera all’insegna dell’autodeter-
minazioni è necessario che si maturi e si cresca come comunità rispettosa che sappia fare rete per promuovere e valorizzare la donna. Ad essa il compito di una maggiore consapevolezza e riconoscimento della propria unicità per affermarsi libera nelle scelte, così come lo testimoniano alcune tra le grandi pensatrici (Community con l’Unitre di Muro Lucano).Annunciate anche le attività che contribuiranno a favorire una cultura dell’alterità attraverso momenti di fitness con Ilaria Cappiello, eventi sportivi (calcio, bocce e ciclismo), donna e natura e infine appuntamenti online per l’evoluzione personale con il consulente filosofico Federico Virgilio.Per chi volesse approfondire e partecipare alle attività progettuali, anche online può fare riferimento alle pagine social dedicate.
F EDERICA CORBISIERO
SERIE C Sedicesima di campionato: De Giorgio ritorna alla formazione tipo. In pool Selleri su Anatriello con la riconferma per De Marco
DI ROCCO NIGRO
POTENZA. Contrariamente ai risultati negativi ottenuti fuori casa, il “Viviani” di Potenza insieme al “Vigorito” di Benevento ed al “Massimino” di Catania si conferma essere, almeno sino a questo momento, un vero e proprio “fortino” invalicabile per le squadre che incontrano il Potenza. Domani, a sera inoltrata (ore 20:30) al “Viviani” arriva il Casarano, la matricola del campionato e la squadra rivelazione di questo girone. La squadra salentina ha quattro lunghezze in più rispetto ai rosso-blù del Potenza e nelle ultime due gare ha battuto in casa il Catania ed in trasferta la formazione di Eziolino Capuano. A dire il vero anche la squadra di De Giorgio viene fuori da un buon momento di forma. Ha ottenendo la vittoria casalinga contro il Trapani, il pareggio bugiardo di Salerno ed infine il passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia Regionale mercoledì scorso contro l’Audace Cerignola. Proprio nella gara per il passaggio al turno successivo di Coppa Italia, De Giorgio ha ricevuto dai suoi moltissime conferme. Nonostante in campo ci fossero almeno 9/11 di cosidette seconde linee, la gara è stata bella ed avvincente con dei buonissimi spunti sia tecnici che tattici. Ad andare in rete come è noto sono stati Selleri e Adjapong. Ma la doppietta siglata dal classe 2005 Mazzeo merita davvero di
essere considerata non soltanto dal punto di vista dell’esecuzione, quanto per la fase di costruzione e dalla velocità nel ricevere la palla due vere e proprie perle. Merito questo anche di due centrocampisti, De Marco e Maisto che non hanno sfigurato. Anzi hanno confermato che anche in campionato possono dare un loro decisivo contributo. Questo è l’auspicio che la società e la tifoseria si aspetta di vedere. Anche domani sera, quando in campo arriverà il Casarano squadra forte e con dei valori in campo importanti. Certo, gli undici che De Giorgio schiererà non saranno quelli visti contro l’Audace Cerignola, ma ipotizziamo che di quei 9 più di qualcuno possa indossare la maglia da titolare. Due su tutti Selleri al posto di Anatriello alle prese con una fastidiosa pubalgia e De Marco.
QUI CASARANO
Molto probabilemente sarà un Casarano a caccia del tris consecutivo in campionato. Dopo Catania e Giuliano. Ma dovrà fare i conti con un Potenza in buonissima forma e finora imbattibile nel proprio stadio. La matricola Casarano senza grandissimi clamori sta dispuntando un campionato di grandissima qualità. Forte di avere un gruppo solido con elementi di grande esperienza. Tanto per citare alcuni parliano dell’ex difensore del Bari Lulic,a Celiento, Logoluso e per finire a l’ex Cerignola Malcore e Chiricò. In-

somma, mr. Di Bari può contare su un ambiente sereno ed un mix di giocatori di esperienza con dei giovani che vogliono mettersi in mostra per ambire a palcoscenici più importanti. Ecco perché anche in lucania la squadra salentina arriverà desiderosa di di continuare il percorso di risalita e soprattutto di continuare a mantenere stabile la propria classifica, a ridosso delle big accreditate dal pronostico per la promozione diretta in serie B. in settimana lo staff tecnico ha lavorato per consentire a chi è alle prese con problemi fisici di tornare nella giusta disponibilità, in particolare Pinto, Ferrara e Celiento, che sembrano essere verso la via del completo recupero. Al Viviani di Potenza domani sera si scontreranno due tecnici che prediligono moduli di gioco differenti: un 4-3-3 per De Giorgio; un 3-4-3 per Di Bari.
Questo, almeno in partenza. Poi, nel corso della gara è classico ormai vedere a cambi sia nella fase di costruzione che di non possesso. E per questa gara ipotizziamo che il tecnico Di Bari possa schierare la seguente formazione: Tra i pali Bachini, linea difensiva a tre con, Lulic, Gega e Guastamacchia. A centrocampo Cajazzo, Maiello, Di Dio e l’ex Potenza Gyamfi. In attacco Chiricò, Malcore e Millico. Infine, per la gara di domani sera tra Potenza e Casarano la direzione arbitrale è affidata ad un fischietto umbro. Si tratta di Leonardo Leorsini della sezione di Terni coadiuvato dagli assistenti Angelo Mazza di Reggio Calabria e Pasquale Gatto di Lamezia Terme.Quarto ufficiale il signor Lucio Felice Angelillo di Nola. Operatore FVS il signor Nicola Monaco di Sala Consilina.
Sfida tra Davide e Golia nella sedicesima giornata del campionato di Lega Pro Serie C Now di calcio tra AZ Picerno e Catania. Allo Stadio Donato Curcio si affrontano la prima forza del torneo, il Catania, e la penultima in classifica, ovvero il Picerno rinfrancato però dal colpo gobbo di sabato scorso allo Stadio Vito Simone Veneziani contro il Monopoli per 2 a 0. L'arrivo di Baldassin e la partenza di Garcia sono stati il piatto forte di una settimana molto importante che porta la squadra di Valerio Bertotto ad affrontare la capolista del campionato Catania.Ovviamente il successo in terra monopolitana ha dato fiducia e morale al gruppo melandrino, consapevole di affrontare una corazza-
ta di assoluto spessore e tra le sicure candidate al salto di categoria. La gara di questo pomeriggio, fischio d'inizio alle 14:30, sarà diretta da Valerio Pezzopane di L'Aquila, coadiuvato da Alessio Miccoli di Lanciano e Pierpaolo Carella di L'Aquila. Quarto uomo Leonardo Mastrodomenico di Matera e Nicola Monaco di Sala Consilina.Tra gli etnei sicura l'assenza di Cicerelli, infortunatosi nella gara contro il Latina che priverà mister Domenico Toscano di un giocatore di grande continuità. Siciliani privi di Ierardi, squalificato, Pierantoni, Aloi, Raimo e Chilati infortunati. Ovviamente lo sguardo dei tifosi sarà tutto rivolto verso l'ex Potenza, Salvatore Caturano. Il Prefetto di Potenza ha vietato la trasferta ai tifosi siciliani.Alla vi-
gilia del match e in conferenza stampa il tecnico del Picerno Valerio Bertotto ha parlato della sfida contro i siciliani: «La partita vinta a Monopoli è figlia di un lavoro che è iniziato quando sono arrivato, un lavoro soprattutto psicologico. Devo dire che a Monopoli i ragazzi hanno fatto una prestazione di ottimo livello. È solo il primo step. Il calcio vive di momenti e di letture. All'interno di una partita non c'è solo atteggiamento, devi sapere che l'avversario ti può fare male. La cura dei dettagli è fondamentale. Il nostro campionato non è finito, la nostra stagione è cominciata da poco. I tre punti se li prendi sono pesanti. Le partite vanno tutte preparate. Gli stimoli devono arrivare. Se uno prepara la settimana come abbiamo

fatto noi, in una settimana impregnata di assenti a causa di un virus influenzale, diventa stimolante per me. Il Catania? È una squadra forte nei singoli, costruita per primeggiare in campionato. Scendere nel dettaglio sarebbe riduttivo. Ritengo che contro questo tipo di squadre l'attenzione e il dettaglio devono essere amplificati. Il segnale
dato la settimana scorsa con i gol subiti è importante. Ci siamo prefissati di essere fissati nei clean sheet. Baldassin? Luca è un ragazzo che ha lavorato con me, lo ritrovo con piacere qua. È un ragazzo serio, professionista, si è allenato, ha bisogno di un lavoro prettamente da squadra».”.
F RANCESCO M ENONNA
