La Pulce nell'Orecchio | luglio 2022

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ha vinto il baro Ÿ Alle elezioni amministrative ne è

uscito da protagonista, fin quasi ad offuscare il Sindaco eletto.

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Alla fine non dovremmo aspettare molto per sapere come finirà. O meglio, come andrà avanti. Con le dimissioni di Mario Draghi le elezioni nazionali si avvicinano ulteriormente. Non dovremmo più attendere la prossima primavera per conoscere le intenzioni di Giovanni Barosini, il protagonista delle elezioni amministrative 2022 di Alessandria. Lui, un uomo chiamato ‘campagna elettorale’ resisterà al richiamo della sua Roma (intesa come città: Baro tifa Lazio), oppure si butterà anche in questa mischia? Da quando ha iniziato a far politica non se n’è persa una: Circoscrizioni, Regionali, Politiche, Comunali, Provinciali e probabilmente

Ÿ Ora da dirigente di Azione Piemonte

guarda al possibile scenario romano. E alle prossime elezioni.

qualche volta ha fatto anche il presidente dell’assemblea del suo condominio. A volte ha vinto, altre volte no: d’altronde ha sempre corso con simboli di nicchia che di voti in dote ne portavano ben pochi. Dicevamo, gli basterà presidente l’assemblea dei consiglieri alessandrini, oppure sta già aspettando una chiamata da Susta (il responsabile regionale di Azione, il partito di Calenda) per far stampare i santini elettorali? Ma perché ci interessa tanto quello che farà il Baro? Perché è stato lui l’indiscusso protagonista delle recenti elezioni comunali, nel bene e nel male (di qualcun alto): ha corso da solo, forte di un bacino di voti consolidato nel tempo. Ha sperato in un

ballottaggio con il 30 per cento delle preferenze e da politico navigato aveva preparato il piano B e pure quello C, così da cadere in piedi in qualunque caso. E’ stato inseguito, vezzeggiato, ricercato, odiato e maledetto. Ha conquistato tutte le prime pagine e le home page come mai nella sua carriera, neppure quando era assessore. A precisa domanda se resterà presidente del Consiglio Comunale senza velleità da onorevole, Barosini ha fatto capire che i politici di razza e passionari puntano sempre più in alto, il più possibile. Vo l e v a m o a n a l i z z a r e l a campagna elettorale e la sua strategia, che sintetizziamo in poche righe: ha vinto lui anche se ha perso. Roba da manuale■

Cristo risorto? Fuffa o vera rinascita?

Il Cristo, ‘fenomeno’ mediatico ed esempio per tutta Alessandria su come auto organizzarsi per far parlare di sé e coinvolgere tanti cittadini nella gestione di eventi. Ma nel paesone nella zona meridionale del capoluogo poco è cambiato, a parte qualche sagra in più. Tutto lodevole, soprattutto l’azione di lobbying dell’Associazione Commercianti che ha centrato l’obiettivo: farsi ascoltare (sotto elezioni non era così dif icile). Dopo tante festicciole corso Acqui è diventata grande e pensa alla gestione di Forte Acqui. Un passo più lungo della gamba? ▬ continua a leggere all’interno


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PISCINA COMUNALE: SEI ANNI DI FALLIMENTI!

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HARUM ESED MO IM REICATI NVERITATECAE NI OMNIS ET REEX

Tutto ebbe inizio il 31 dicembre 2016 con la scadenza del contratto d'affitto

HARUM ESED MO IM REICATI NVERITATECAE NI OMNIS ET REEX MAIORTA STILIQUE CONSULO della Piscina Comunale Scoperta di Lungotanaro e con la realizzazione di una nuova gara d'asta per trovare un altro gestore rispetto al precedente. La vicenda si presentò subito molto complicata perché la piscina venne valutata per 1.000.000 euro come base d'asta. Naturalmente questa andò deserta per ben due volte così da costringere il Comune a cambiare strategia. Di qui fu valutata anche la possibilità di venderla ma, con la necessità di accorciare i tempi e l'intento di riaprire l'impianto il più presto possibile, si scartò questa ipotesi perché le procedure d'asta avrebbero portato via almeno sei mesi rischiando di non poterla riaprire neanche nella successiva stagione estiva. Per superare lo stallo, le discussioni e le polemiche di mesi e cercare di garantire almeno la riapertura della

piscina comunale di Lungotanaro il Comune deliberò nel 2017 lo stanziamento di 40.000 per la sistemazione urgente delle vasche e dell'intera area in modo da rendere agibile l'impianto almeno entro la metà del mese di luglio. E l'anno successivo, il 2018, riproporre una nuova gara d'appalto. Anche questo tentativo fallì per inadempienze varie e soprattutto per l'inaffidabilità del gruppo che avrebbe dovuto gestire questo scorcio di stagione. Negli anni successivi sì esplorò tutta una serie di proposte che vanno dal Project financing, in collaborazione con società private, fino all'affidamento per 45 anni in un unico blocco Piscina + Palazzetto dello Sport alla società iberica "Supera" che aveva mostrato un certo interesse. Ad oggi nulla di tutto ciò però si è realizzato e si prospetta sempre più per la città l'ipotesi di un ulteriore anno senza la piscina comunale scoperta. Dal 2016 gli alessandrini sono privi della storica piscina scoperta di Lungotanaro che ha visto nel tempo numerose generazioni di alessandrini bagnarsi e rinfrescarsi nelle sue acque durante le estati torride sotto lo sguardo vigile del caro Benito Michelon, mitico bagnino e custode dell'impianto■

Gruppi, commissioni, sottogruppi. Non c'è che dire, il quartiere Cristo e più in senso lato la zona Sud di Alessandria si è rimboccata le maniche, spinte anche dall'interesse mediatico e politico - le elezioni comunali del 2022 hanno sensibilizzato maggiormente gli amministratori e i candidati - e da buoni propositi. Oltre che dalla giusta copertura economica. Ma tutte queste iniziative di feste, serate danzanti, bancarelle e segnalazioni, alla fine, hanno migliorato il quartiere? O meglio, com'è cambiato da quando i Commercianti di corso Acqui hanno deciso di ingranare la quarta?

Un quartiere in fermento Al di là delle simpatie o antipatie per i personaggi che lo animano, il Cristo è cambiato? O è solo un progetto mediatico - un po' come il caldo effettivo e quello percepito d'estate che nel concreto ha portato tante proposte e pochi fatti? In questi anni di investimenti e lavoro di squadra si è effettivamente risollevato da quartiere dormitorio e periferico degli Anni '80? Se chiedete all'oste (Associazione Commercianti, 'attivisti' su Facebook

o Comitati vari di quartiere) se il vino buono, la risposta ve la serviranno fresca. Ma se chiedete ai residenti un po' meno social e poco attenti ai giornali, vi diranno che infondo la vita tra quelle quattro vie è sempre la stessa. Per carità, non spetta ad un'associazione né ad un gruppo di volenterosi commercianti cambiare le sorti di un quartiere. Tocca all'amministrazione comunale far proprie le istanze che provengono dal basso. Allora, in concreto, il Cristo è risorto (e non c'entra la Pasqua)? Come hanno inciso le attività di marketing nella vita quotidiana o ci hanno guadagnato (giustamente) solo gli investitori e chi ha interesse economico tra corso Acqui e corso Marx? Sono domande legittime come caso di studio per capire se sia un modello esportabile e in che termini.

Abitanti La potente macchina della propaganda di quartiere che non risparmia i (pochi) giornali non graditi - come la Pulce che non riceve più i comunicati stampa - ha creato (a suon di eventi ed iniziative)


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risorto. i commercianti tto davvero il miracolo? Ÿ EVENTI E PROPOSTE, TANTA ESPOSIZIONE

MEDIATICA HANNO FATTO DAVVERO LA DIFFERENZA? Ÿ NEL QUARTIERE PIU’ VIVACE DI ALESSANDRIA I

COMMERCIANTI SONO CHIAMATI ALLA PROVA DEL NOVE: RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CAMBIARE VOLTO AL RIONE, AL DI LA’ DELLE SOLITE SAGRE DI PAESE? Ÿ CRIMINALITA’, VIABILITA’, PULIZIA, SERVIZI E

MOBILITA’. TANTE PROPOSTE CHE POTREBBERO CONCRETIZZARSI CON IL NUOVO SINDACO, ANCHE SE NON TUTTO IL QUARTIERE HA TIFATO PER ‘ABO’ l'appeal giusto per spostare le masse al Cristo? No. Negli ultimi anni i residenti di Alessandria sono calati e il Cristo non ha fatto eccezioni. Ma se confrontiamo i dati del 2019, pre Covid, scopriamo che nel 2021, solo due quartieri sono cresciuti di numero. E non sono nella Circoscrizione Sud. Si tratta di Borgo Cittadella (Pista), con 670 persone e San Giuliano Vecchio, che contava a febbraio 2022 ben 1739 residenti, 22 in più del 2019.

Sport C'è chi va giù (i Grigi) e chi su (Luese Cristo). La squadra di quartiere è l'incarnazione della rinascita? Lo sport unisce, ma poi qual è la ricaduta reale sul territorio? Già faticava una squadra di serie C a catalizzare i benefici di una ribalta nazionale, figuriamoci in Eccellenza. Comunque bravi loro per l'operazione nostalgia Anni '90, ma non facciamo paragoni, per carità. Sicurezza, pulizia, viabilità I tre temi caldi per il quartiere. Sul primo punto il Cristo non è né più meno sicura di altre zone alessandrine. Furti, spaccate, accoltellamenti, cassonetti bruciati e

vandalismi vari come in centro. Pulizia? Idem. Viabilità: il tema che ritorna ogni anno come l'insalata di riso d'estate. Ma anche lì, bla bla e poi niente. Le Commissioni propongono, per ora il giudizio è sospeso.

Mercato immobiliare Le compravendite sono sicuramente vivaci, nella zona sud di Alessandria. Ma il boom dopo anni di tam tam non sarebbe così esagerato. "Non c'è un quartiere che spicca particolarmente", aveva commentato Franco Repetto Fiaip), "Ognuno ha le sue caratteristiche e peculiarità per cui è ricercato. Se attorno al Cristo si è sviluppato un certo interesse anche dei mezzi di informazione, è bene per cavalcare l'onda". Buon per le agenzie immobiliari del quartiere, insomma, che hanno fiutato le possibilità.

Cristo come l'Eldorado? Non ci sono negozi sfitti in tutta corso Acqui? quasi vero. Ma che sia "un'isola felice" per il commercio di tutta la città, beh, è ancora da dimostrare. "Corso Acqui resta un polo commerciale importantissimo", aveva commentato Manuela Ulandi

(Confesercenti), in tempi recenti, "Insieme al centro e a Spinetta, è una importante galleria commerciale che può contare su parcheggi gratuiti, ma alla fine le difficoltà sono le stesse degli altri negozi di tutta Alessandria, di tutta la provincia. L'imprenditore quando deve scegliere un posto dove insediarsi fa le sue valutazioni in base al settore merceologico, alla visibilità e al prezzo dell'affitto", continua, "Il Cristo non è l'Eldorado, ma ha tanti buoni motivi per essere scelto dagli imprenditori. Fare impresa è appunto - un'impresa e ancora oggi la vita media di un negozio è di tre anni". Anche al Cristo.

Il Paesone L'Associazione è molto attiva nelle proposte, non c'è che dire (molte restano sulla carta, a parte qualche mercatino) e nel coinvolgere investitori che vogliano puntare sulla territorialità. Bisogna ammettere che ci sono più eventi al Cristo che in quasi tutta la città, anche se sulla qualità si può discutere. Tante serate e iniziative dei commercianti in programma, è vero, ne dobbiamo dare atto. Commercianti, una corporazione

che i media locali seguono con interesse perché qualche vantaggio lo darà pure in numeri di lettori e ritorno pubblicitario. D'altronde pregi e difetti del 'paesone' restano quelli. Non sono cambiati i problemi di traffico e di parcheggi, non è cambiata la microcriminalità. Non ha cambiato pelle, insomma, ma il tentativo è apprezzabile e non per questo va stroncato il lavoro entusiastico del gruppo. La speranza è di veder replicato questo modello anche in altre zone e soprattutto che non si sgonfi la 'bolla', l'entusiasmo e la mano economica che muove i fili. Ora sono alla prova del nove: Forte Acqui e l'ex palazzina della Polizia. L'associazione ha preso in gestione la mini Cittadella. La speranza è che siano bravi ugualmente come a portare i Dik Dik in piazza. Forte Acqui è il primo vero progetto importante. Su cui tanto c'è da investire e poco da ricavare. E' lì che si misurerà la 'forza' dell'Associazione■


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Per completezza però in questo quadro sarebbe interessante evidenziare anche le schede nulle o bianche e tutto ciò avrebbe potuto rendere il risultato ancora più critico in termini di reale partecipazione politica dei cittadini alessandrini. Di fronte a questi dati la domanda che ci si pone potrebbe essere questa: quanto è integra una democrazia in cui la maggior parte dei cittadini non si reca a votare? Poco si dovrebbe dire perché è una contraddizione in termini. Se il popolo è chiamato a scegliere i propri rappresentanti ma non li vuole votare si crea un evidente corto circuito. Ed è quello che è accaduto il 26 giugno ad Alessandria dove la vittoria del candidato del PD è stata inquinata dal forte astensionismo che si è manifestato durante la tornata elettorale. Tra gli aventi diritto infatti soltanto il 37,13% si è presentato alle urne mentre quasi 7 persone su dieci sono rimaste a casa. Sul piano giuridico non cambia assolutamente niente perché anche una sola scheda può far vincere la competizione, non essendo previsto alcun numero legale per la sua validità. Il problema è però di evidente natura politica e sociale. E questo fa la differenza. Perché l'assenza delle

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ABONANTE? «MAI VISTO AI CORTEI AMBIENTALISTI» Duro, anzi durissimo il commento di Lino Balza dei Movimenti di lotta per la salute Maccacaro, sul nuovo sindaco di Alessandria e della sua giunta. Mazzoni? "Onnipresente della dottrina campo largo di Letta". Serra? "Tra i pochi volti nuovi di un ex Movimento che più perde consenso e più guadagna poltrone. Dottrina Di Maio". "La novità istituzionale - prosegue Balza - è che per la prima volta manca l'assessore all'Ambiente. Certo è che il precedente era finto, e più che mai sarebbe necessario uno vero. Abonante invece è una nota dolente. Per quanto riguarda la sua competenza, nessun ambientalista l'ha mai incrociato, neppure ad un corteo. Da 15 anni in consiglio comunale, anche come assessore, non ha mai pronunciato la parola Solvay, neppure l'ha nominata nel suo programma elettorale pur trattandosi della più importante questione ambientale e sanitaria di Alessandria»

Il paradosso: un sindaco di minoranza Domenica 26 giugno si è svolto il secondo turno ( ballottaggio) delle elezioni comunali di Alessandria e l'esito di questa tornata elettorale è stato favorevole al candidato della sinistra Abonante. Può essere interessante però ragionare sui numeri e sulle percentuali elettorali che emergono da questo turno di ballottaggio: Ÿ Su 73.675 aventi diritto al voto (elettori alessandrini) l'affluenza alle urne è stata del 37,13%. Ÿ Di questo 37,13% di votanti il 54,41% è andato ad Abonante e il 45,59% è stato di appannaggio di Cuttica di Revigliasco. Ÿ Traducendo le percentuali in dati numerici si osservano i seguenti risultati : si sono recati alle urne 27.355 cittadini, di questi 14.884 hanno votato Abonante e 12.471 hanno espresso la preferenza votando per il sindaco uscente. La differenza è stata di soli 2.413 voti.

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LA SQUADRA DI ABONANTE, TRA ESPERTI E NUOVE PROPOSTE

assessori, assessore e primi passi della giunta C'È L'ASSESSORE AI SOBBORGHI E QUELLO ALLA RIGENERAZIONE URBANA

Ecco la squadra di Abonante, che mantiene tante deleghe a sé, forse in vista di qualche altra nomina in autunno? Giorgio Angelo Abonante deleghe a urbanistica; università; commercio e mercati; turismo e marketing territoriale; eventi, progetti, spazi e istituzioni culturali; ambiente e filiera dei rifiuti; pari opportunità; gemellaggi; partecipazione, associazionismo; rapporti con ASL e ASO. Vicesindaca, Maria Enrica Barrera, Assessora con deleghe al personale; servizi demografici; tutela animali; t r a s p a r e n z a PA , l e g a l i t à e anticorruzione. Marina Cornara, Assessora con deleghe alla pubblica istruzione, sistema educativo integrato 0 - 6 anni; edilizia scolastica, ristorazione scolastica. Claudio Falleti, Assessore con deleghe ai sobborghi; decoro urbano, parchi e aree verdi; servizi cimiteriali. Giorgio Laguzzi, Assessore con deleghe a progresso e sviluppo; artigianato e agricoltura; politiche sociali; open data, innovazione sociale, città intelligente;

coordinamento progetti PNRR. Enrico Mazzoni, Assessore con deleghe alla sicurezza e polizia municipale; prevenzione e protezione civile; politiche abitative e rapporti con ATC Piemonte sud; reti idriche e reti gas. Vittoria Oneto, Assessora con deleghe alle politiche giovanili; sport e impiantistica sportiva; progetti europei e coesione territoriale; politiche per la multiculturalità; lavoro e formazione professionale; transizione digitale. Antonella Perrone, Assessora con deleghe al bilancio e partecipate; valorizzazione del patrimonio comunale; economato, gare e acquisti. Michelangelo Serra, Assessore con deleghe ai Lavori pubblici riqualificazione e rigenerazione urbana; abbattimento barriere architettoniche e accessibilità; trasporti e mobilità. Nel discorso inaugurale, Abo non ha nascosto la delusione per la poca partecipazione al voto, nonostante la sua campagna elettorale fosse incentrata proprio sulla partecipazione popolare. «La scarsa affluenza ci rattrista ma vogliamo allargare allargare i confini del dialogo,valorizzare la democrazia locale e riconquistare gli ampi strati

della cittadinanza che ritengono inutile esprimersi perché convinti che il Comune non sia in grado di risolvere i problemi». I primi passi: «Liberare spazi di spesa corrente senza i quali è difficile dare risposte alla cittadinanza, abbassare le spese di gestione per offrire servizi all’avanguardia. Far crescere in modo omogeneo tutto il territorio e non fare cittadini di serie A o B per ceto o zone di residenza. I servizi devono essere distribuiti in modo omogeneo, approfittando delle tecnologie e stimolando atri Enti (Regione e Asl)». L’intenzione è inoltre che la polizia urbana risponda maggiormente alle esigenze di sicurezza. Si continuerà con il progetto su nuovo ponte Bormida e lavori sul rio Lovassina, oltre al museo Civico nell’ex Ospedale militare. «No allo svuotamento di Palazzo Borsalino (università), nuova mobilità sostenibile e concorderemo più opzioni per costruire il nuovo ospedale». Nessun ricorso sulla questione Pam Panorama tanto cara agli alleati 5 Stelle. Nuova piscina e nuovo palazzetto dello Sport. Nuovo tribunale, smart city da mantenere senza eccessivi impegni finanziari con la chiarezza dei benefici per la cittadinanza. Per il nuovo servizio rifiuti se ne parla nel 2024, «se ne avremo la forza. Il successo passa dalla nostra capacità di coinvolgere la cittadinanza e i portatori di interesse.■


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confronto tra sindaci: ncs (non ci siamo) giacche troppo lunghe sulle maniche In attesa di vedere le differenze sulle politiche e sulla gestione amministrativa di Palazzo Rosso, incominciamo a giudicare lo stile. Se state continuando la lettura dell'articolo e non vi siete solo fermati al titolo per commentare con frasi tipo "parlate di cose serie", sappiate che sì, ci sono anche argomenti più seri di cui occuparsi. Ma anche questo,se volete. Il primo giorno a Palazzo Rosso di entrambi è accomunato dalla giacca scura classica e over size per Cuttica, più slim per il 47enne sindaco fresco di nomina. Cuttica: camicia bianca senza colletto né ovviamente cravatta, blazer blu con maniche un po’ troppo lunghe – l'abbiamo rivista troppo spesso nei cinque anni passati – mani leggermente appoggiate alla scrivania. Il codino che lo ha caratterizzato come leghista freak non c’era ancora, ma il capello lungo tirato indietro e il pizzetto accennato, quello, non lo abbandonerà mai. Pantaloni blu,spezzati. Le scarpe non si vedono, peccato. Abonante: uscito di fresco dalle grinfie del barbiere, lascia lo stile grunge da (non più) giovane di sinistra per un look più consono al ruolo, con quell'indecisione di chi oscilla tra il casual e l'informale un po' più friendly. I pantaloni chiari (più volte visti in campagna elettorale) scelti per non esagerare con la serietà non convincono molto,però. Abo sceglie di indossare la cravatta su camicia chiara, in tinta con la giacca, ma cade anche lui sulle maniche: troppo corte (il polsino deve uscire un dito oltre la giacca). Se al contrario la camicia fosse stata

a maniche corte alla Homer Simpson, beh, sarebbe una caduta di stile imperdonabile. Occhio alle lunghezze: l'altezza di Abonante è complicata per gli outfit da sindaco. Si c o n s i g l i a sempre un passaggio in sartoria per aggiustare gli orli. C’è da dire che d o p o l a pubblicazione online di questo articolo il sindaco ha curato un po’ di più il suo look, adeguandolo alla situazione e optando per un ‘informaleelegante’. La foto ufficiale di sopra è storica: è l’unica in cui Abonante ha un sorriso pieno. Di solito lo accenna a bocca chiusa, in modo sornione e mai esagerato. Attenzione alle scarpe: spesso i personaggi pubblici ‘cadono’ sulle calzature e sulle calze, trascurate ma molto evidenti e che segnano il confine tra sciatteria e cura dei dettagli. I calzini dovrebbero essere indossati anche con 40 gradi all’ombra. Abo, va bene che hai deciso di traghettare la città in acque migliori, ma non sei in barca!

Il trio. Mattia Roggero vince - per ora - la palma per l’eleganza. Abito blu slim (se lo può permettere, visto il fisico) scarpa elegante lucida, pochette bianca e camicia azzurra, tono su tono con la cravatta. Non c’è che dire, l’eleganza è dalla sua. Lo perdoniamo per la giacca aperta. Cinzia Lumiera ci ha abituati a mise sempre impeccabili, abbinamenti accurati durante tutta l’attività da assessore. Anche in questo caso l’attenzione è massima: dalla scelta dei colori allo smalto sulle unghie dei piedi, i sandali e gli accessori, siamo al top. L’informale Cuttica indossa sempre una giacca esagerata sopra ad una

maglietta tinta unita. Capello un po’ spettinato, ma vabbé, dopo cinque anni in cui l’abbigliamento non era proprio la sua priorità, ormai ce lo dobbiamo tenere così. ■


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IN BREVE A SCUOLA (ESTIVA) DI POLITICA

L’UDC alessandrino ha aperto una scuola estiva di politica, organizzato da commissario provinciale Piercarlo Fabbio. Temi: ambiente, lavoro, comunicazione, sanità, giovani e un po’ di storia del pensiero politico.

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taser anche alla polizia di alessandria L’arma elettrica verrà utilizzata solo come ultima ratio. «Non è mai successo nessun problema»

emanuelli nuovo presidente rotary L’ing. Valeria Emanuelli dell’omonima impresa di Quargnento è stata eletta presidente del Rotary Club Alessandria. Il Direttivo è composto da Vittorio Alberto Ferrari e Carlo Frati (Vicepresidenti), Roberta Panzeri (Segretario), Alberto Peracchio (Tesoriere).

Berutti «al centro» Il sen. Massimo Berutti è diventato coordinatore regionale di Italia al Centro, partito di Giovanni Toti. Berutti ha recentemente dichiarato di aver votato la iducia al governo Draghi. Ora è pronto per la campagna elettorale.

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con il caldo cresce il disagio DA QUALCHE MESE E’ NATO L’OSSERVATORIO SUICIDI. IL PERIODO PEGGIORE? TRA LUGLIO E SETTEMBRE Il Piemonte è una delle regioni in cui il tasso di suicidi è più elevato che nel resto dell’Italia. Una preoccupazione che ha spinto alla creazione di un vero e proprio Osservatorio Suicidi che elabori a livello nazionale i dati e possibilmente cerchi di metterli in relazione con altri fattori scatenanti come le malattie, il contesto sociale ed economico. Il tasso di mortalità per suicidio in Piemonte è dello 0,82 per 10 mila abitanti. Nel 2019 i casi accertati sono stati 339, più o meno in linea con gli anni precedenti (338 nel 2017, 399 nel 2018). La provincia di Alessandria non è ‘toccata’ particolarmente, essendo al penultimo posto regionale con poco meno dello 0,6 ogni 10 mila abitanti. Il Verbano Cusio Ossola e la provincia di Biella sono i territori

con la media più alta. Delle 339 persone, 124 avevano più di 65 anni, ma 40 avevano un’età compresa tra i 15 e i 34 anni. L’impiccagione e il soffocamento sono state le modalità non è sempre correlato a malattie fisiche, mentali o depressione, anzi, la casistica piemontese dimostra il contrario. Sono stati più i soggetti definibili «sani» a farla finita. Sono più i maschi – di ogni età – ad uccidersi. L’Istat classifica anche il mese in cui avvengono più episodi anticonservativi: tra luglio e settembre. L’ideatore dell’Osservatorio è Raffaele Abbattista, «ONS sta per Osservatorio Nazionale Suicidi ma anche per Operazione Nuova Speranza».

Anche la Polizia della provincia di Alessandria come nel resto del Piemonte potrà utilizzare le armi ad impulsi elettrici, i cosiddetti «taser» (al momento appartenenti all’Ufficio Prevenzione Generale, alla Squadra Mobile e al Commissariato di Casale Monferrato). Il personale abilitato è destinato ad aumentare col progredire delle fasi di addestramento. L’arma emette una scarica elettrica proiettata, a corto raggio, da due dardi collegati tramite fili conduttori, il cui effetto è la momentanea inibizione motoria del soggetto attinto dai dardi. L’utilizzo operativo del taser,che la Questura precisa più volte per evitare polemiche che è un’arma «non letale», è stato avviato, con un cronoprogramma che ha avuto inizio lo scorso 14 marzo, dopo un’articolata fase di sperimentazione ed un periodo di formazione ed addestramento degli operatori preposti al controllo del territorio che, valutato lo scenario operativo, potranno farne uso, secondo «criteri di adeguatezza e proporzionalità», per consentire il controllo fisico di una persona al fine di renderlo inoffensivo o immobilizzarlo, neutralizzandone la minaccia. L’utilizzo dell’arma prevede una

de scalation, finalizzata a diminuire l'intensità della tensione e dell'aggressività di soggetti aggressivi o non collaborativi, lasciando l’impiego “vero e proprio” del dispositivo come extrema ratio per la risoluzione dell’intervento. Il protocollo operativo prevede prima degli avvisi verbali, poi l’accensione dell’arco voltaico e solo in ultima istanza l’utilizzo completo. «Tutto il personale della Questura di Alessandria abilitato è stato adeguatamente formato dagli Istruttori di questo Ufficio, attraverso numerose lezioni teoriche e pratiche. Il protocollo in vigore prevede altresì che si dia avviso al 118 del possibile scenario operativo che potrebbe indurre gli operatori a fare ricorso al taser; il personale sanitario, interverrà esclusivamente in caso di necessità». Sempre la Questura ricorda che «Nella casistica nazionale, da quando è diventato operativo il taser, su 160 situazioni che hanno indotto gli operatori ad estrarre l’arma, solo in 15 di esse è stata utilizzata per neutralizzare il soggetto pericoloso; in nessun caso si sono registrate conseguenze sanitarie degne di rilievo». ■

Vietato lavare l’auto e riempire le piscine. Crisi idrica anche ad Alessandria Anche Alessandria a corto di acqua. Il Sindaco di concerto con ‘AMAG Reti Idriche S.p.A.’ considerata l’endemica carenza idrica che sta caratterizzando l’attuale periodo, ha firmato l’ordinanza su tutto il territorio comunale, con decorrenza immediata e sino al termine della criticità idrica, che sarà comunicata con revoca della presente ordinanza, il divieto di prelievo e di consumo di acqua potabile per: l’irrigazione ed annaffiatura di orti, giardini e prati, il lavaggio di aree cortilizie e piazzali, il lavaggio di veicoli privati, il riempimento di fontane ornamentali, vasche da giardino, piscine, anche se dotate di impianto di ricircolo dell’acqua, tutti gli usi diversi da quello alimentare, domestico ed igienico. Si unisce così ai sessanta Comuni tra le province di Alessandria e Asti (nella cartina, in rosa, chi ha emesso l’ordinanza simile nella

zona di competenza dell’Egato6) e che in alcuni casi si trova già a dover razionare le risorse idriche, come nei paesi dell’Acquese. IL CONSIGLIO DEL CONTADINO Coldiretti Alessandria, già preoccupata per la situazione dei raccolti bruciati dal sole, suggerisce un modo semplice per non disperdere troppa acqua. Dinanzi al divieto di innaffiare, una buona soluzione può essere il riutilizzo dell’acqua di cottura di pasta, riso o verdure che una volta raffreddata darà sollievo alle piante ma concimerà anche il suolo con le sostanze rilasciate dagli alimenti cucinati. Ma ovviamente va bene anche quella usata per lavare l’insalata e si può addirittura pensare di recuperare con delle bacinelle l’acqua della doccia, almeno quella senza sapone.■


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PICCIONI

EHM.. NO

SI BALLA! SI BALLA!

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HO FATTO SPINETTA-ALESSANDRIA IN MACCHINA....

TI PREPARI PER IL PRIDE?

le dimensioni contano?

piemontesi poco dotati. lo dice un sondaggio estivo La lunghezza media del pene in Italia? Secondo il sondaggio del sito Incontri-ExtraConiugali.com che l’ha pensata proprio bene per far parlare di sé, i piemontesi non sono poi così dotati. La classifica si basa però su un sondaggio anonimo ma volontario di 1.200 iscritti di sesso maschile e pertanto non ha validità scientifica (per carità) e soprattutto la sua veridicità è affidata alla sincerità dei maschietti. Detto ciò anche per tirarsi su di morale, vediamo in quali

regioni vivono gli uomini più virili. Con una media sopra i 19 centimetri, in cima alla classifica si collocano il Lazio (20,2 cm), la Campania (19,6 cm), la Calabria (19,4 cm), la Sicilia (19,3 cm), il Molise (19,2 cm) e l'Umbria (19,1 cm). A seguire 3 regioni sopra i 17 e fino ai 19 centimetri di lunghezza: la Sardegna (18,4 cm di media),la Puglia (18,2 cm) e la Lombardia (17,4 cm). Tra le regioni "tiepide" ci sono poi la Basilicata (16,4 cm di media), l'Emilia-Romagna (16,3 cm di media),

il Trentino-Alto Adige (15,9 cm di media), la Toscana (15,8 cm di media) e la Valle d'Aosta (15,7 cm di media). Quindi tra le regioni "fredde" ci sono l'Abruzzo (14,6 cm di media), le Marche (14,5 cm di media), il Friuli Venezia Giulia (14,2 cm di media), ed il Piemonte (14,1 cm di media). La «maglia nera» delle dimensioni degli attributi maschili se la aggiudicano invece il Veneto con una media di 13,7 centimetri (9,5 cm di minima, 15,2 di massima ed una moda di 13 cm) e la Liguria con una

sesso a pagamento

ad alessandria anche le escort fanno i saldi: prezzi giù del 31%

Nei primi mesi del 2022, la regione Piemonte ha contato il 29% in più di escort, attive mediamente in un mese sul territorio, rispetto al 2019. Lo rileva EscortAdvisor, il sito che si occupa di recensire gli incontri di sesso a pagamento. In ogni provincia Escort Advisor, indicizza tutti gli annunci pubblicati sui principali siti di escort in Italia. Il data base ha così riscontrato un aumento nella presenza di escort che si pubblicizzano mediamente in un mese online e disponibili ad incontrare i clienti in questo ultimo periodo.

Nei primi mesi del 2022, rispetto al 2019, è stato registrato nella provincia di Alessandria il +32% di escort e un +48% di contatti, sempre dagli utenti geolocalizzati in provincia (non necessariamente residenti, anche quelli di passaggio fano numero). I clienti delle escort, attraverso le recensioni che ogni giorno lasciano sul sito, dichiarano che le tariffe medie per provincia invece hanno subito un ribasso rispetto a quelle del 2019: nella provincia di Alessandria -31% (ora un incontro si quota sui 90 € circa). ■

media di 13,9 centimetri (9,7 cm di minima e 15,5 di massima ed una moda di 14 cm). In Italia, secondo le statistiche ‘serie’, la lunghezza media del pisello è compresa tra i 14,7 ed i 16,1 centimetri. Numeri che consentono al nostro paese di collocarsi al di sopra della media europea ed anche di quella mondiale, ad eccezione dell’Africa (no,non è una leggenda).■


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La

Pulce nell’orecchio

LaPulceAl lapulcealessandria

CORREVA L’ANNO 2012 2 SETTEMBRE 2012

n.28

ATTUALITÀ

Inquinamento Solvay Solexis come l’ILVA di Taranto? Una bonifi ca vera e propria non c’è ancora: solo piani e burocrazia Cloroformio dopo il cromo esavalente disperso . Duecento mila volte in più rispetto ai limiti consentiti. L’ILVA di Taranto chiude e la Solvay Solexis di Spinetta Marengo resta in piena attività, nonostante le velate ammissioni della impossibilità di boni care tutto il polo chimico, se non tra una decina d’anni. Lasciamo perdere il processo in corso per la contaminazione delle falde: il cromo veniva utilizzato decine d’anni fa, quando la sensibilità sui temi ambientali era praticamente nulla. Ma, secondo quanto si

Alessandria, città a metà

legge su La Stampa, il cloroformio è tutt’ora presente ed altamente minaccioso. Alcuni piezometri hanno rilevato concentrazioni di cloroformio a livelli altissimi e vietatissimi, nonostante le boni che annunciate e tutt’ora in corso. Però, evidentemente, insu翿 cienti. C’è di più: sembra infatti che l’u翿cio analisi dello stabilimento chimico sia sempre in ritardo nella consegna dei dossier richiesti dal Comune e che, in ogni caso la boni ca non viene fatta dove si produce, come aveva già spiegato il direttore tempo fa.

L’altra metà è rimasta sulla carta, tra progetti assurdi e sogni irrealizzati per mancanza di fondi, ovviamente. Una lunga lista di idee che avrebero migliorato il capoluogo. Tutte incompiute

Volevano

Sottopassaggi e cavalcavia pedonali: solo nei progetti degli architetti stato il sottopasso pedonale che avrebbe dovuto collegare l’ospedale civile al parcheggio di fianco al Volta, in Spalto Marengo. Infatti, quel sottopasso tutt’ora esistente, venne ultimato, pagato dal Comune di Alessandria, quindi, murato. Non entrò mai in servizio. Dei progetti più recenti come la pista ciclabile sul cavalcavia di viale Brigata Ravenna che si trascina ormai da una decina d’anni, l’handicap maggiore risiede nel costo del progetto. Forse un progetto meno ambizioso

costruire un sata a miglior avrebbe certamente vita per l’immaggior fortuna, conponte sulla praticabilità siderando i tempi di Bormida e di porre un vacche magre che stiametterci un balzello sulle mo vivendo. pedaggio auto in transito E poi ci sono i progetti, a diciamo così, virtuali. Ossda e per Spinetta Marengo. sia, soltanto idee che hanno nno Mar ebbe vita avuto una rapida gestazione stazione Così come co breve il progetto di una meper poi finire nel mucchio delle ipotropolitana cittadina. tesi irrealizzabili perchè troppo fanInvece, la realizzazione di un nuotasiose o per... carenza di pecunia. vo ospedale, per la verità, riuscì ad E quì possiamo metterci pure l’araprire una breccia di consensi favoredo urbano per una nuova piazza revoli in molti Alessandrini, salvo della Libertà o, perché no, un sottopoi scontrarsi con la dura realtà dei passo automobilistico di fronte alla numeri. Infatti, occorre un assegno stazione Ferroviaria per un collegacon troppi zeri per la sua realizzamento ideale dei giardini al piazzale zione! Curiel. Recentemente poi, abbiamo avuto Da qualche parte spuntò anche un presidente all’interno dell’Amag, l’idea di un nuovo ponte in proget a cui non faceva difetto la fantasia financing sulla Bormida, idea pas-

LA PULCE NELL’ORECCHIO Periodico registrato al Tribunale di Alessandria al n°631 del Registro. Stampa il 13 novembre 2009. Iscrizione al ROC: 19969

Direttore Responsabile Giordano Panaro Condirettore Paolo Allegrina Redazione Marco Baccari, Valentina Frezzato, Aldo Monta, Vittoria Torriani Hanno collaborato: Simone Annaratone, Piero Archenti, Fabio Buffa, Stefano Fanti, Franca Ferraro, Valentina Ferraro, Damiano Gasparetto, Valentina Piacentini, Emanuela Vignale

SETTEMBRE 2012

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n.28

Segui Foto tutte le notizie quotidiane suwww.lapulceonline.it Lino Carter, Giovanna Maugeri, Sebàstian Passalacqua, Vittoria Torriani Largo Bistol , 3 15121 Alessandria info@lapulceonline.it www.lapulceonline.it Tel e fax 0131.481374

Chi ha il coraggio di chiuderla? Editore Na.Va.Le Soc. Cooperativa di servizi p.iva 02233310065 Fondatore Cav. Bruno Ferraro Passerella ciclopedonale

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Ad Alessandria non c’è ancora alcun Pubblicità Tel emagistrato fax: 0131.481374 che faccia come in Puinfo@lapulceonline.it glia: sigilli alla Solvay, no a quando Prezzo al modulo (50x53,75 mm): 24,00 €

no nella fabbrica sempre accesa e sempre attiva. Da cento anno quella che era nata

Cromo e cloroformio. La “bomba” chimica fa nuovamente parlare di sé per valori preoccupanti di sostanze tossiche

Gra ca e impaginazione Mavi Design Vox Comunicazione

Stampa SARNUB srl non sarà a posto. Per ora le indagini Industrie tipogra che riguardano Cavaglià (BI) solo i vecchi responsaPonte Meier

ATTUALITÀ

Cloroformio, dannoso e cancerogeno (forse) L’inalazione di cloroformio ha può produrre irritazioni alla pelun effetto deprimenle e reazioni allergiche con febte sul sistema nervoUsato come bre no a 40 ºC. so centrale, da cui il “classico” Sospetto cancesuo effetto anestetico. rogeno, probaLa respirazione di aria anestetico, contenente di clobilmente associaora è bandito to al carcinoma roformio produce in breve tempo confusioepatocellulare, ne, affaticamento e mal di testa. è stato bandito in molte nazioni Un’esposizione prolungata può dall’uso in prodotti farmaceutici produrre danni al fegato e ai reni. o ausiliari (dentifrici, sciroppi, unIn alcuni soggetti, l’esposizione guenti).

che non abbia amico, parente, amante o elettore impiegato lì dentro. Migliaia di alessandrini si danno il tur-

come Montecatini-Montedison porta lavoro, ma anche tanti problemi. Già nel 2011, in Commissione, non si parlava ancora di boni ca vera e propria, riferendosi solo a piani e ad analisi.

per cui, di progetti ne ha sfornati a iosa, a partire dal nuovo depuratore da costruire a Spinetta Marengo. Un depuratore che dovrebbe servire anche a prelevare l’acqua inquinata dal cromo esavalente lasciataci in eredità dalla fabbrica di veleni, ora Solvei Solexis, quindi lavarla (?) e reimmeterla in falda. Anche in questo caso tante idee e cifre da capogiro ma senza possibilità di realizzare alcunché per il solito motivo; denaro “nisba”! Scordavamo la strada e il ponte che Coopsette aveva concordato di realizzare parallelamente al tracciato dell’attuale strada che da Alessandria conduce a Spinetta Marengo. In cambio però si sarebbe dovuto concedere il permesso alla realizzazione di un ipermercato in zona D5 a fianco al Bellavita. No ipermercato? No ponte e no strada! A proposito di Ipermercati, che fine ha fatto quello che avrebbe dovuto sorgere a fianco della Cittadella grazie ad un accordo per salvare i Grigi fra un certo Veltroni e colui che ispirava idee rivoluzionarie all’ormai ex

ralmente inondata prima dalla furia sindaco Fabbio? Anche quì, progetti del Tanaro e poi da una cascata di farlocchi in cambio di idee altretdenaro pubblico per la sua ripresa. tanto farlocche. Ma Veltroni in un Come non prendere la palla al balzo primo tempo l’aveva bevuta, salvo e sostituire quel vecchio ponte con poi mandare tutti quanti a spigolare uno “firmato”? Ci vollero parecchi nel momento in cui si è reso conto anni ma alla fine il vecchio ponte che in fondo, ai Grigi il Moccagatta venne abbattuto ed uno nuovo di piaceva così com’é e dov’é. zecca lo sostituirà. Giusto? SbagliaInsomma, tante idee che comunque to? Lasciamo ai nostri figli e nipoti sia hanno succhiato molto denaro la risposta a questa per presentare progetti che poi, domanda anche alla fi ne, sono rimasti sose, per chi scrive gni nei cassetti. Nuovo quel ponte... A breve verrà realizospedale e Beh! Preferizato il ponte Meier. nuovo stadio: rei avvalermi Come sarà accolto della facoltà dagli alessandrini ma quando mai! di non comsarà direttamente C’era anche la mentare! proporzionale alle pazza idea della Cambiando critiche rivolte nelmetropolitana... argomento, la fase progettuale. vorrei ricorTroppo caro, esagedare un altro ratamente imponente, progetto, questa troppo...troppo. volta suggerito non Se il progetto venisse impodalla politica ma da un imprenditostato oggi non ci sono dubbi che re alessandrino, che poi alla fine è verrebbe immediatamente cassato, stato fatto suo dalla Francia che lo ma quel progetto fu realizzato in un ha realizzato con successo. Forse lo periodo in cui Alessandria fu lette-

bili nell’Orecchio e i vecchissimi proprietari. La Pulce è stampata su carta riciclabile. Rispetta Non c’è persona ad Alessandria l’ambiente, non gettare il giornale per terra.

Giorgio Veltroni

ricordano i meno giovani degli alessandrini, ma é un fatto che, mi pare negli anni ‘70, Romano Anfossi si fece promotore per candidare Alessandria ad un progetto Disney che

ATTUALITÀ

Piero Archenti Da quando in Alessandria siamo costretti a vivere una sorta di purgatorio amministrativo la memoria corre alle molte proposte, spesso farlocche o improponibili causa costi, espresse dai nostri amministratori comunali in tempi più o meno recenti. Il più delle volte sono espresse alla vigilia di elezioni ma anche in periodi, diciamo così, normali, la fantasia del politico di turno galoppa a briglie sciolte e allora...si salvi chi può! Partiamo da quelle più lontane nel tempo come, ad esempio, la realizzazione di un nuovo ponte sul Tanaro sulla direttrice di viale Teresa Michel. La proposta invero tutt’altro che peregrina, andò però a sfracellarsi contro le costruzioni nel frattempo realizzate al di là del Tanaro, sull’odierna via Pavia. Costruzioni peraltro realizzate “rubando” terreno all’alveo del fiume, come ha purtroppo dimostrato l’esondazione del ‘94. Di quell’idea oggi non resta che il largo viale che avrebbe dovuto raccogliere il traffico che oggi invece viene convogliato di fronte alla stazione ferroviaria. Quella fu un’idea che, tutto sommato, sebbene non abbia avuto un felice conclusione perlomeno ci ha lasciato un ampio viale il che non è stato un male per la città e poi, chissà, mai dire mai. Un’opera che invece è costata sicuramente un pacco di quattrini per concludersi in un nulla di fatto, è

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ATTUALITÀ

prevedeva la realizzazione nell’area, che, più o meno, era quella della battaglia di Marengo, di un parco Disneyland. Ricordo benissimo che furono molti quelli che irrisero quel progetto sostenendo che Alessandria non poteva candidarsi ad ospitare un parco divertimenti perché i nostri inverni sono troppo rigidi. Le critiche furono talmente tante che la candidatura di Alessandria venne archiviata. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, Disneyland fu realizzata nel nord della Francia, nei pressi di Parigi, e non ci pare che da quelle parti il clima abbia caratteristiche tropicali... o no?

Stazione ferroviaria del futuro

Tangenziale

giovani politici e battaglie ambientaliste cosa scrivevamo gia’ 10 anni fa QUANDO LA PULCE NELL’ORECCHIO ERA UN FREE PRESS CARTACEO (GIA’ VINCITORE DEL ‘PREMIO CENTRO’, RICONOSCIMENTO NAZIONALE COME MIGLIORE GIORNALE GRATUITO) AVEVAMO SEGNALATO ALCUNI TEMI CALDI E PERSONAGGI ‘EMERGENTI’. CHE RITROVIAMO OGGI Si parlava già di antipolitica ed astensione al voto nel 2012. Su La Pulce di allora il dibattito era più che mai aperto ma evidentemente nessuno si è preoccupato di risolvere il problema della partecipazione. O forse non era conveniente farlo. Con l’avvento massiccio dei social media la comunicazione si è modificata, con la presunzione che i like, i commenti positivi e i ‘parteciperò’ agli eventi

fossero effettivamente la fotografia della società in cui si è immersi. Un giovanissimo assessore Claudio Falleti era stato segnalato come una possibile nuova scoperta. Purtroppo non fece cose memorabili. Oggi è chiamato a ben più importanti impegni, nella speranza che possa fare molto di più di 10 anni fa. Scrivevamo di ‘giovani politici in crescita’: Abonante e Locci, li

conoscete? E poi avevamo incominciato a lottare contro i mulini a vento, chiedendo la chiusura della Solvay di Spinetta Marengo, perché fonte di grande inquinamento. Era sempre il 2012. Oggi i movimenti ambientalisti e i vari partiti hanno fatto meglio, riuscendo ad influenzare l’opinione pubblica e la politica, fino alla decisione della stessa azienda di

dismettere alcune produzioni particolarmente pericolose. Lo scriviamo giusto per sentirci un po’ più giovani e per flexare il bel lavoro giornalistico (sì, ce lo diciamo da soli) che realizzavamo all’epoca ad Alessandria e che vorremmo riproporre. Oggi più che mai c’è bisogno di una buona informazione. Ci riproveremo■