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piovese mar2020 n37

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Sport p.18

Turismo p.25

Questa copia è certificata da

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Salute p.27

del Piovese

MARZO 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.37

Cultura p.16

coronaVirus

I sindaci ai cittadini: #andrà tutto bene

on-line: Dopo il Coronavirus niente come prima Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Dalla fine di febbraio la nostra vita è cambiata, questo è sicuro. Questo non riguarda solo il progressivo isolamento, la chiusura di scuole e negozi, la sospensione di ogni attività sportiva e culturale, ma coinvolge tutta la nostra quotidianità, l’organizzazione del lavoro e della famiglia e anche la nostra visione della realtà, ora filtrata dalla lente di questa perenne emergenza. Tutto è nuovo, tutto è inedito e questo ci spiazza, ci disorienta, soprattutto quando, come sta capitando in decine di casi, il male ci tocca da vicino, entra nelle nostre case, ci toglie gli affetti più cari. Ciononostante cerchiamo - e dobbiamo - fare del nostro meglio nel superare la bufera. Chi ancora si ostina ad infrangere le poche e chiare regole di queste settimane fa del male a sé stesso e a chi gli sta accanto: in questo momento siamo tutti chiamati a rinunciare a qualcosa e a mettere da parte il nostro individualismo, alletutto pagg. a sospendere dei progetti e lasciarservizi perdere ciò4, 6 che è superfluo. Anche questa è una lezione che ci viene da queste settimane mai vissute prima. Siamo costretti all’essenzialità, stiamo sperimentando la dimensione del limite e della rinuncia, siamo costretti a fermarci, a riprogrammare il nostro tempo. Tutte esperienze che ciascuno di noi prova ma che ora stiamo vivendo contemporaneamente, tutti insieme. Il messaggio “andrà tutto bene”, le esperienze positive che raccontiamo anche nelle pagine del nostro giornale, ci danno la forza e la determinazione necessaria per ripartire, per riprendere ciò che è rimasto in sospeso e che è stato rimandato. Intanto stiamo cambiando e cambia anche la nostra visione della realtà. Questo vale anche per chi è chiamato a decidere per la collettività. Ora ci rendiamo conto del valore del nostro sistema sanitario e dell’indispensabile ruolo svolto da tutte le diverse figure professionali. Ora ci rendiamo conto di quanto sia importante avere ospedali adeguati, posti in rianimazione a sufficienza, medici preparati, strumenti adeguati. Ricordiamocelo bene, anche quando l’emergenza sarà passata.

ospedale immacolata concezione, presto un nuovo accesso viario Il Comune ha chiuso con l’Usl 6 Euganea un accordo per la realizzazione di una nuova rotatoria su via Circonvallazione, il cantiere dovrebbe partire in estate

pro loco pioVE

Cecconello riconfermata presidente la storia

L’estetista che si “prende cura” delle donne in chemio Da concHE allE anDE

Cintia e Daniele, storia d’amore e di agricoltura associazioni

Il Ctg e la cultura locale Emergenza sanitaria

Il Veneto in trincea per fermare il contagio Il piano aiuti

“Cura Italia” per lavoratori e famiglie

Questa esperienza ci cambierà Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

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l flusso di notizie sull’emergenza coronavirus è impetuoso e non concede tregua, ormai da più di un mese. L’inarrestabile susseguirsi di cifre, bollettini sanitari, disposizioni governative, provvedimenti locali, reazioni dà l’idea della dura battaglia che si sta combattendo, a tutti i livelli ormai. Una battaglia che in un modo o nell’altro coinvolge tutti noi e ci impone ci agire con attenzione e senso di responsabilità. segue a pag 3

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Facciamo. il punto

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Dopo il Coronavirus niente come prima Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Siamo sicuri che passati questi giorni #andrà tutto bene” Il messaggio congiunto dei sindaci della Saccisica ai concittadini: state a casa

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n messaggio congiunto da parte di tutti i sindaci della Saccisica ai concittadini. Un unico messaggio perché “le difficoltà si affrontano uniti, con senso di responsabilità”. Gli amministratori sollecitano a rispettare le disposizioni ministeriali e le ordinanze, anche se questo costa sacrificio. “I nostri nonni – si legge nella lettera –hanno saputo trasformare una palude nella nostra splendida Saccisica, a noi il compito di stare a casa ed uscire solo per stretta necessità”. E dunque l’invito ad evitare i contatti sociali: “Torneremo quanto prima a riabbracciarci e a crescere insieme”. Reschigliano di Campodarsego L’obiettivo di tutte queste misure restrittive, si ripete anPalazzina composta da 8 appartamenti, disponibili cora, è quello di contenere i contagi. E’ un impegno che due tipologie: duplex al 2° ed ultimo piano con responsabilmente dobbiamo sostenere tutti per vincere mansarda e soluzione al piano terra e 1° con questa sfida. taverna. La 1ª tiologia è composta da: zona “Vi preghiamo di restare a casa, - ribadiscono i sindaci ingresso, soggiorno, terrazzo, cucina separata, più volte - lo dobbiamo a tutto il personale sanitario che bagno nestrato e una camera; mansarda con 2 da eroi combattono questo virus subdolo, ai nostri figli e stanze ed un bagno nestrato. Completa di garage alle persone più fragili, alla Protezione civile e alle Forze doppio e posto auto riservato. La 2ª comprende: dell’ordine, ai dipendenti comunali e tutti coloro che sono soggiorno-cottura, un bagno nestrato e 2 al nostro servizio”. camere al piano 1°; al piano terra taverna esposta a Gli amministratori chiedono di avere fiducia nelle istitu- Nicola Stievano sud-est. >Ildirettore@givemotions.it garage e posto auto< interno all'area zioni. condominiale. l flusso di notizie sull’emergenza coronavirus è Rif. EA785 e EA787 cl. C “Vinceremo anche questa prova – è la conclusione del impetuoso e non concede tregua, ormai da più di a partire da 130.000 euro messaggio – certi che nei momenti più difficili si dimostra un mese. L’inarrestabile susseguirsi di cifre, bollettiil meglio di noi, la solidarietà, la capacità di essere uniti lani sanitari, disposizioni governative, provvedimenti vorando ad un obiettivo comune, sicuri che passati questi locali, reazioni dà l’idea della dura battaglia che si sta giorni, #andrà tutto bene” combattendo, a tutti i livelli ormai. Una battaglia che in un modo o nell’altro coinvolge tutti noi e ci impone ci agire con attenzione e senso di responsabilità. È un periodico formato da 17 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione seguee a pag 3 Redazione:

Dalla fine di febbraio la nostra vita è cambiata, questo è sicuro. Questo non riguarda solo il progressivo isolamento, la chiusura di scuole e negozi, la sospensione di ogni attività sportiva e culturale, ma coinvolge tutta la nostra quotidianità, l’organizzazione del lavoro e della famiglia e anche la nostra visione della realtà, ora filtrata dalla lente di questa perenne emergenza. Tutto è nuovo, tutto è inedito e questo ci spiazza, ci disorienta, soprattutto quando, come sta capitando in decine di casi, il male ci tocca da vicino, entra nelle nostre case, ci toglie gli affetti più cari. Ciononostante cerchiamo - e dobbiamo - fare del nostro meglio nel superare la bufera. Chi ancora si ostina ad infrangere le poche e chiare regole di queste settimane fa del male a sé stesso e a chi gli sta accanto: in questo momento siamo tutti chiamati a rinunciare a qualcosa e a mettere da parte il nostro individualismo, a sospendere dei progetti e lasciar perdere tutto ciò che è superfluo. Anche questa è una lezione che ci viene da queste settimane mai vissute prima. Siamo costretti all’essenzialità, stiamo sperimentando la dimensione del limite e della rinuncia, siamo costretti a fermarci, a riprogrammare il nostro tempo. Tutte esperienze che ciascuno di noi prova ma che ora stiamo vivendo contemporaneamente, tutti insieme. Il messaggio “andrà tutto bene”, le esperienze positive che raccontiamo anche nelle pagine del nostro giornale, ci danno la forza e la determinazione necessaria per ripartire, per riprendere ciò che è rimasto in sospeso e che è stato rimandato. Intanto stiamo cambiando e cambia anche la nostra visione della realtà. Questo vale anche per chi è chiamato a decidere per la collettività. Ora ci rendiamo conto del valore del nostro sistema sanitario e dell’indispensabile ruolo svolto da tutte le diverse figure professionali. Ora ci rendiamo conto di quanto sia importante avere ospedali adeguati, posti in rianimazione a sufficienza, medici preparati, strumenti adeguati. Ricordiamocelo bene, anche quando l’emergenza sarà passata.

Questa esperienza ci cambierà

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del Piovese

recapitato a 300.000 famiglie del Veneto.

Questa edizione raggiunge le zone di Piove di Sacco, Legnaro, Sant’Angelo di Piove, Arzergrande, Brugine, Codevigo, Pontelongo e Polverara per un numero complessivo di 11.879 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Chiuso in redazione clicca mi piace! il 17 marzo 2020


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Piove di Sacco

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Lavori pubblici Il sindaco fa il punto

cantieri, in estate previsti due interventi chiave Si tratta della pista ciclabile di via Righe a Corte e della nuova rotaria in via Circonvallazione, a servizio dell’ingresso all’ospedale

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antieri in fase di ultimazione in diversi punti della città. La stagione favorevole sta permettendo l’avanzamento e la conclusione di alcune opere avviate dal Comune negli ultimi mesi. Ha decisamente cambiato aspetto via Castello con il nuovo marciapiede che va a congiungere il grande parcheggio libero di recente realizzazione con via Gauslino e quindi con il centro storico. Un’infrastruttura che ha messo in piena sicurezza anche l’ingresso della scuola paritaria Santa Capitanio. Nelle prossime settimane anche il manto stradale di via Castello sarà rifatto. Su questo specifico cantiere, che si inserisce nel piano più ampio di riqualificazione di un’area estesa del centro che comprende l’area della vecchia scuola “Regina Margherita”, diventata ora parcheggio, e il restauro dello stabile della Guardia di Finanza, l’amministrazione ha investito 65 mila euro che sono

serviti anche a migliorare l’invaso idraulico. Altra zona interessata a lavori infrastrutturali è quella di via Valerio, in particolare lungo il tratto di Ss 516 compreso tra la rotonda dell’hotel Florida e quella del centro Olimpia. Interessata anche la contigua via Livio. In questo caso si stanno realizzando marciapiedi, aiuole e passaggi pedonali rialzati. E’ in fase di posa anche un completo sistema di illuminazione a led. Il tutto sarà funzionale alla messa in sicurezza della mobilità debole in vista delle prossime aperture di alcune piccole strutture commerciali. Si parla di opere compensative per oltre 350 mila euro, in questo caso finanziate, come richiesto dal Comune in cambio dell’aggravio urbanistico, dagli stessi privati che stanno costruendo i punti vendita. “In questo periodo - annuncia il sindaco Davide Gianella - riprenderanno anche una serie di

In alto i lavori in corso sulla Statale 516. Il sindaco Davide Gianella

asfaltature secondo il cronoprogramma che stiamo portando avanti da alcuni anni. Nel 2020 investiremo altri 750 mila euro sulla nostra rete viaria. Nella lista c’è l’intera via Puniga. In estate poi partiranno altri due grossi interventi come la pista ciclabile di via Righe a Corte e la nuova rotatoria, in accordo con Usl 6 Euganea, in via Circonvallazione a servizio dell’ingresso all’ospedale”. Alessandro Cesarato

Verde pubblico, ci penseranno ancora gli studenti dell’iis De nicola

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li studenti della sezione agraria dell’Istituto superiore “De Nicola” continueranno a curare una parte del verde pubblico. Il Comune ha rinnovato anche quest’anno con la scuola superiore la convenzione che prevede degli interventi didattici volti al mantenimento di alcune zone verdi della città. L’iniziativa, proposta dal “De Nicola” che dal 2005 ha inglobato la sezione distaccata piovese dell’Istituto agrario “Duca degli Abruzzi” di Padova, intende offrire ai propri studenti una valida occasione per effettuare esercitazioni pratiche nella cura degli spazi verdi ad uso pubblico. Nel dettaglio gli spazi individuati sono quelli di via Alpago, del parco della Madonna delle Grazie, di via Santa Caterina, del Bosco di Pianura in zona artigianale a Tognana e quelli del cortile dell’ex “casa Cognolato” di via Botta dove potranno essere effettuate anche attività didatti-

che di coltivazione di specie orticole e frutticole. Agli studenti spetterà il taglio dell’erba, la pulizia di viali, fossi e scoline, la potatura degli alberi e degli arbusti, la pulizia del secco, la sostituzione delle piante morte con nuovi esemplari. Il tutto con la supervisione di personale qualificato. Da parte sua il Comune erogherà alla scuola un contributo annuale di circa 16 mila euro. Il 60% di questo contributo servirà ad assicurare al “De Nicola” le risorse per le attività operative, come l’acquisto del carburante e la manutenzione dei mezzi tecnici. Il restante 40% è invece è destinato a forme di incentivo, sotto forma di borse di studio, agli studenti per continuare nell’attività anche durante il periodo estivo, quando la scuola è chiusa. Il contributo, infine, potrà essere utilizzato anche per sostenere progetti di ampliamento dell’offerta formativa della sezione agraria. (a.c.)


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Piove di Sacco

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La storia Cinque gatti scelgono di vivere nel cortile dell’ospedale, l’Ulss costruisce la loro... casa

un piccolo borgo dedicato a lola, mia, pomodoro, micia e Bianchino C

i sono cinque gatti che hanno ra “Qui vive una colonia felina proscelto da un po’ di tempo il cor- tetta”, riportante le buone regole per tile dell’ospedale Immacolata Con- vivere fianco a fianco, uomini e gatti, cezione per vivere, scorrazzando tra in completa armonia. alberi, siepi e panchine. “La misura della democrazia, il graLola, dal pelo bianco e rosso, do di civiltà di una società - ha sottoama stazionare davanti all’ingresso lineato il direttore generale dell’Usl dell’ospedale dando il benvenuto, 6 Euganea, Domenico Scibetta - si miagolando, a pazienti e visitatori. valuta con il metro dell’attenzione Mia è l’esemplare nero storico, poi che questa riserva ai più piccoli e ci sono Pomodoro, nero e bianco, indifesi. Gli animali sono realmente l’affettuosa Micia e il candido Bian- nostri amici, al di là di ogni retorica chino. e frase fatta. Fornire a questi gatti, L’ospedale ha deciso di riconoche ci hanno scelto come famiglia, scerli, censirli e regolamentarne la un punto di riferimento stabile, una presenza. In qualche maniera fanno sistemazione codificata e dignitosa, parte della “famiglia” e per questo continuativa nel tempo, ci è sembraper loro è stato creato, grazie alla col- to doveroso. Il nostro vuole essere laborazione di alcuni volontari, un anche un invito più generale ad amavero e proprio villaggio con casette re, rispettare, accudire, sotto ogni rosa, bianche, verdi e cielo, i nostri amici a grigie, posizionate su quattro zampe, preIl direttore una pedana sopraelesenze che ci rendono del Servizio vata rispetto all’erba più bella la vita”. circostante. “Le colonie feline veterinario A febbraio, nella nel Padovano - ha “Identificare e data che nel calenaggiunto Aldo Costa, dario prevedeva la sterilizzare i gatti direttore del Servizio “Giornata nazionale veterinario di igiene è necessario” del gatto” c’è stato un urbana - sono 3.174, simbolico taglio del con circa 24mila gatti nastro di questo piccolo nuovo bor- a vita libera, tutti sterilizzati gratuigo dedicato ai felini. Nelle colorate tamente dai nostri Servizi veterinacasette i cinque gatti, tutti rigorosari e microchippati con il contributo mente sterilizzati, potranno trascor- economico dei Comuni. Il nostro rere le notti al riparo e al caldo. Cuc- impegno è particolarmente imporce coperte, ciotole costantemente tante se si pensa che la nostra Usl 6 ricaricate di cibo e acqua e rispetto ha registrato il 36,71% del totale delle delle norme igienico-sanitarie. Nul- colonie presenti in Veneto. Identifila insomma è stato lasciato al caso care e sterilizzare i gatti a vita libera visto che ogni dettaglio è stato disci- è necessario non solo per il controllo plinato e concordato insieme con i demografico, ma perché la maggior volontari. Ad avvisare della presenza parte della malattie trasmissibili da di Lola, Pomodoro e degli altri mici gatto a gatto aumenta in condizioni nel cortile del nosocomio è stato af- di riproduzione”. Alessandro Cesarato fisso anche un cartello con la dicitu-

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Il cortile dell’ospedale con le “dimore” dei 5 gattini. In alto Pomodoro

un nuovo accesso viario per l’ospedale immacolata concezione

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l Comune ha chiuso con l’Usl 6 Euganea un accordo per la realizzazione di una nuova rotatoria su via Circonvallazione, all’altezza del curvone dove si affaccia il cancello posteriore del nosocomio e che fino a qualche tempo fa era usato per il transito delle ambulanze. L’Usl ha ceduto a titolo gratuito al Comune, che da parte sua finanzierà e realizzerà l’opera, una porzione di proprio terreno adiacente alla strada. A carico completo dell’Usl ci sarà invece il riassetto completo della viabilità interna della struttura ospedaliera. “Sono già stati fatti i rilievi - ha spiegato il sindaco Davide Gianella - con l’iter che è già in stato avanzato. Il cantiere inizierà presumibilmente già questa estate. Con la direzione medica c’è stata da subito un’interlocuzione positiva che ha permesso di trovare in tempi molto brevi l’accordo visto che l’ospedale aveva già messo in programma uno studio per ripensare i flussi dei mezzi al suo interno. Sulla nuova rotatoria si af-

faccerà un ingresso regolato da sbarra e cancello e sarà correlato di un nuovo marciapiede. L’esigenza per l’Usl è quella di separare i percorsi tra i veicoli di servizio, quelli dei fornitori e quelli dei visitatori. Da parte nostra c’è l’intenzione di togliere un po’ di traffico da via San Rocco. Il risultato alla fine è positivo per tutti visto che il nosocomio è parte integrante non solo della città ma di un intero territorio”. Questa nuova infrastruttura viaria consentirà, tra l’altro, di dare soluzione anche all’annoso problema del transito, specie in uscita, lungo la vicina via Botta che porta agli impianti sportivi della piscina comunale. In alcune fasce orarie si formano lunghe file d’auto perché da via Botta diventa praticamente impossibile immettersi, svoltando a sinistra, su via Circonvallazione. Quando entrerà in funzione la rotonda, in uscita da via Botta, diventerà obbligatorio svoltare a destra, potendo poi invertire il senso di marcia sul rondò. (a.c.)

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“micoltivo”: l’inclusione con la terapia dell’orto Il nuovo progetto della cooperativa sociale Magnolia e del Comune destinato a persone con disabilità in età adulta

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terreni adiacenti al Casone Rosso di via Fiumicello diventano un laboratorio sociale di inclusione. E’ in partenza “MiColtivo”, progetto portato avanti dal Comune insieme con la cooperativa sociale Magnolia, storica realtà sociale cittadina a servizio di tutto il Piovese che si occupa da decenni di persone con disabilità in età adulta. “Attraverso questo progetto - spiega l’assessore Simone Sartori - sarà possibile offrire nuove opportunità agli utenti di Magnolia. La finalità è permettere l’apprendimento di nuove abilità e competenze pratiche e teoriche, costituendo un supporto per l’autonomia e l’autostima dei soggetti destinatari. In questi appezzamenti si praticherà l’Ortoterapia, non esclusivamente orientata alla

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Piove di Sacco

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produzione. Si tratta di un metodo riabilitativo del disagio e della disabilità che appartiene all’ambito delle terapie occupazionali che, attraverso un approccio multifunzionale, potrà attivare contenuti, messaggi, abilità e processi cognitivi”. Da anni il Comune collabora con Magnolia nella stesura e nell’esecuzione di attività educative e riabilitative per persone adulte con disabilità, orientate a promuovere un percorso di inclusione sociale per gli utenti inseriti nei propri servizi diurni e di favorire esperienze formative in un contesto di vita reale attraverso l’attività di manutenzione del verde pubblico consistente in sfalcio erba, piccole operazioni di potatura e regolazione di siepi in porzioni residuali di verde nel territorio comunale.

L’assessore Simone Sartori

“Siamo felici - continua Sartori - di potere approfondire e ampliare la già proficua collaborazione con la cooperativa, creando così nuove opportunità di inclusione, integrazione e crescita nel nostro territorio. Per l’attività relativa alla manutenzione del verde, rendicontata e verificata, è già erogato un contributo annuo. Gli orti saranno ora messi a disposizione a titolo gratuito, data la natura della progettualità sviluppata. Da parte sua Magnolia si è resa disponibile a inserire nel progetto relativo alla manutenzione delle aree verdi anche le pertinenze esterne del Casone di via Fiumicello”.

“Perché verità sia libera”, una mostra fotografica dedicata a padre Turoldo

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el santuario della Madonna delle Grazie è ospitata la mostra fotografica “Perché verità sia libera. Autobiografia dell’anima” dedicata al ricordo di padre David Turoldo. Nato nel 1916 in un paesino del Friuli, padre Turoldo (in foto), frate dei Servi di Maria, fu poeta, giornalista, predicatore, scrittore, teologo e filosofo. A Milano, dove mancò nel febbraio del 1992, visse nel convento di San Carlo gli anni della Resistenza. Uomo di fede ma anche di coraggioso impegno civile, è ritenuto uno dei più rappresentativi esponenti di un cambiamento del Cattolicesimo nella seconda metà del secolo scorso. La mostra è stata inaugurata con un evento pubblico che ha combinato letture e musica. Nel corso della serata ci sono stati gli appassionati e interessanti interventi di padre Cristiano Cavedon, rettore del santuario mariano piovese, che di padre Turoldo fu seguace e stretto collaboratore fino all’ultimo giorno. “Si tratta di una mostra - spiega proprio padre Cavedon - che vuole essere una sintesi della vita di Turoldo, della sua storia, dei suoi messaggi e del suo impegno sociale. L’ho conosciuto quando ero uno studente, sono stato suo collaboratore, fino a diventare anche il suo superiore. Al cardinale Martini fui io a dare la comunicazione della sua morte. L’esposizione ricorderà una figura poliedrica, un uomo dai grandi sogni e passioni, un personaggio che ha segnato la storia del Novecento”. (a.c.)

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Piove di Sacco - Correzzola

Eventi e territorio Il nuovo direttivo

Natale in piazza Vittorio Emanuele II, donato alla città proprio dalla Pro loco. “Ogni seconda domenica del mese - aggiunge il presidente continueremo a organizzare il “Mercatino dei portici” che vede una presenza di oltre un centinaio di banchetti dedicati alla merce usata”.

pro loco, cecconello ancora presidente La Pro loco ha rinnovato il proprio direttivo. Riconfermato a unanimità il presidente uscente Maria Ginetta Cecconello. Vicepresidente è stata nominata Gabriella Carraro, mentre Luciano Rostellato è il nuovo tesoriere. “Sono molto felice - ha detto la Cecconello subito dopo l’ufficializzazione dei risultati - di essere stata riconfermata perché credo in questa associazione e nelle persone che sempre mi aiutano e collaborano con me per il benessere della nostra città”. La Pro loco rappresenta una delle realtà più vitali della città, con tanti volontari pronti a mettersi a servizio con tanta energia e un sorriso che non manca mai. I risultati, d’altro canto, sono davanti agli occhi di tutti. A ogni occasione piazze e vie del centro storico si riempiono di migliaia di persone, soprattutto famiglie, attratta da atmosfere e suoni che ripercorrono i colori delle stagioni. In calendario ci sono già diversi eventi. Il benvenuto alla primavera sarà dato a fine aprile con la manifestazione “Piove in fiore”. Tanti banchetti con protagonisti i fiori, con intere vie dedicate ai sapori di stagione, agli hobbisti, alle esibizioni di ballo e alla musica dal vivo. Nel contesto dell’Isola pedonale estiva, la Pro loco proporrà anche quest’anno l’evento “Ballando sotto le stelle”. Una pista da ballo grande quanto la città, per una serata magica e suggestiva. In Autunno non mancherà la

“Suca baruca”, in programma il 18 ottobre. Si tratta di uno dei momenti più sentiti dalla città, con la festa della zucca che rappresenta uno dei legami più forti con le origini contadini del territorio. In un contesto di ambien-

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Alessandro Cesarato >ale.cesarato@gmail.com<

tazione rurale ci sarà una variegata esposizione di attrezzature agricole d’epoca e dimostrazioni di antichi mestieri, spettacoli di musica e attrazioni itineranti. La Pro loco sarà presente anche con l’immancabile stand

gastronomico con piatti legati al mondo della zucca e ispirati alla cucina veneta tradizionale. Il periodo delle feste natalizie sarà aperto ancora una volta con l’emozionante cerimonia dell’accensione del grande albero di

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A Correzzola una giornata ecologica contro l’abbandono dei rifiuti

Domenica ecologica contro l’inciviltà dell’abbandono selvaggio dei rifiuti. Una piaga che non conosce limiti e che intacca troppo spesso gli angoli più nascosti delle campagne e dei corsi fluviali. Sono stati una trentina i volontari impegnati nell’iniziativa “Pulisci il tuo Comune”, promossa a metà febbraio dalla locale associazione ambientalista Fare Verde insieme ai pescatori del River Carp Team 196. Sono stati operativi anche l’assessore Mario Sabbadin e il consigliere Diego Pasquali. La pulizia ha riguardato gli argini dello scolo consortile che costeggia via Lovo e soprattutto quelli del fiume Bacchiglione, nel tratto compreso tra il capoluogo e la frazione di Brenta d’Abbà. I volontari hanno trovato un po’ di tutto. Materiale edile di scarto, bottiglie ripiene di olii esausti, scarpe, sedie dismesse, un nebulizzatore per aerosol, un sacco con un cane deceduto e lavabi. Rinvenuti anche molti sacchetti pieni di deiezioni di animali da appartamento. Alla fine della mattinata sono stati riempiti di rifiuti quattro camion che hanno subito raggiunto i centri di smaltimento.


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Piove di Sacco - Pontelongo - S. Angelo

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Krizia, l’estetista che “restituisce” le sopracciglia alle donne che combattono contro il cancro C

i sono tanti modi per esprimere la propria sensibilità e la voglia di fare qualcosa per gli altri. Gesti quotidiani e silenziosi che tuttavia hanno un valore immenso per chi li riceve. A volte basta la semplice cura di un dettaglio. Krizia Renzo è una trentenne piovese tatuatrice dermopigmentista, con alle spalle già tanta esperienza. E’ dell’idea che per fare il trucco semipermanente non basti un banale corso, bensì anni di studio, dedizione, esperienza, costanza, impegno e un’innata dote artistica oltre che capacità tecnica. Da ormai sette anni gestisce un centro estetico, il Touch Estetica di via Michiel con vista su piazzale Serenissima, con cinque dipendenti. In occasaione della Giornata mondiale contro il cancro e Krizia ho deciso, per tutto il mese, di tatuare gratuitamente le sopracciglia a tutte le donne impegnate in questa

battaglia. “Il tema sopracciglia -. esordisce l’estetista - per una donna che ha fatto la chemioterapia è molto doloroso, perché con la cura cadono quasi completamente e fanno molta fatica a ricrescere. La mia iniziativa nasce dal desiderio di vedere di nuovo il sorriso in quelle donne forti e coraggiose che guardandosi allo specchio non si riconoscono più”. Un trattamento normalmente costerebbe circa 500 euro. Krizia ha voluto fare la propria parte. “Al giorno d’oggi - dice - la malattia purtroppo tocca così tante persone da far paura. Un parente, un amico, persone a te care e molto vicine. Arriva il momento in cui ti fermi a pensare. Anch’io sono tra quelle persone che hanno avuto il dispiacere di avere un proprio caro colpito dalla malattia. Chi ben mi conosce sa che se avessi potuto diventare un medico per curare questa persona, l’avrei

Krizia Renzo

fatto. Non sono un oncologo, un chirurgo o un’infermiera. Sono però una dermopigmentista, e una cosa la posso fare: regalare un sorriso a quelle donne che a

causa delle cure hanno perso le sopracciglia, o si son diradate a tal punto da non vedersi più le donne che erano prima”. Per ricevere informazioni basta sem-

Alessandro Cesarato >ale.cesarato@gmail.com<

La storica struttura potrà concludere la riqualificazione avviata nel 2000

lorella maniero candidata sindaco a s. angelo

M

entre le elezioni amministrative slittano ad ottobre, a Sant’Angelo ci si sta organizzando per la campagna elettorale. I primi a scoprire le carte sono i componenti della nuova lista civica “Con voi” guidata da Lorella Maniero, 58 anni, libera professionista, alla sua prima esperienza politica. Un fatto relativamente nuovo a Sant’Angelo che non ha mai eletto un sindaco donna e ha visto in passato una sola candidatura in rosa alla fascia di primo cittadino. Maniero concorre alle elezioni “per dar voce ai molti cittadini che richiedono un cambiamento nel modo di amministrare il nostro Comune”. Il suo programma ha un obiettivo condiviso: essere realistico. La sua candidatura un dichiarato proposito: dare discontinuità all’azione politica e amministrativa del paese. “Abbiamo iniziato questo percorso lo scorso autunno - ha dichiarato Paolo Bedon, portavoce della civica - e da allora abbiamo raccolto idee, proposte e suggerimenti lavorando per tradurle in un programma frutto di condivisione e animato dalla volontà di realizzare gli obiettivi individuati insieme”. La squadra che accompagnerà Maniero in questa tornata elettorale è trasversale, composta da persone con diverse esperienze e competenze, che ben rappresentano le frazioni; non è espressione di partiti politici ma è formata da cittadini che vogliono impegnarsi in prima persona per il bene del proprio Comune. Il gruppo ha annunciato una serie di incontri pubblici per la presentazione il candidato sindaco e della squadra che lo accompagnerà in questa tornata elettorale. Sarà anche un’occasione per raccogliere le istanze dei cittadini.

plicemente chiamare o scrivere allo studio (info@esteticatouch. com e 389/3147129).

trenta nuovi posti alla galvan Trenta nuovi posti alla casa di riposo “Galvan” grazie ad un contributo della Regione da oltre un milione di euro. “Ho ricevuto comunicazione dell’assessore regionale alle Politiche sanitarie, Manuela Lanzarin - anticipa il presidente Paolo Lovato - sull’avvenuta approvazione, da parte della Giunta, della deliberazione che ammette il nostro ente tra i beneficiari dei finanziamenti in conto capitale

a rimborso graduale. La richiesta di finanziamento era finalizzata a consentire la realizzazione di un’ulteriore porzione da trenta posti letto per persone non autosufficienti”. Con questo finanziamento regionale la storica “Galvan” (esiste dal 1891) potrà portare a conclusione il progetto generale di riqualificazione della struttura avviato nel 2000 e che aveva già consentito la realizzazione dei primi novanta posti letto per non autosufficienti. Successivamente, dal 2017 al 2019, c’è stata anche la realizzazione del secondo stralcio funzionale che ha consentito di

realizzare la nuova cucina e di altri locali accessori in cui ospitare alcuni servizi necessari, quali la nuova lavanderia-guardaroba, i nuovi magazzini e la camera mortuaria. “Il consiglio di amministrazione - continua Lovato - prenderà atto al più presto dell’avvenuta concessione del nuovo finanziamento da un milione e trecento mila euro e provvederà a valutare la sostenibilità finanziaria della nuova opera. Quindi si attiverà per l’avvio dei lavori, consentendo così alla “Galvan” di dotarsi del numero di posti letto adeguato a garantire l’ottimale dimensione di una struttura di servizio a persone in condizione di non autosufficienza, migliorando l’offerta di servizi che l’Ente si propone di erogare sul territorio di competenza. Servizi che già comprendono, oltre a quelli di assistenza domiciliare per i Comuni di Pontelongo e Codevigo e di fornitura di pasti caldi destinati ad altri Comuni e ad alcune scuole e a servizi per l’infanzia, un Nucleo specializzato per malati di Alzheimer e per persone con un bisogno sanitario di media intensità sanitaria”.


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Brugine

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Viaggio nelle terre di san leopoldo mandic e dove fu ucciso padre ramin I prossimi pellegrinaggi organizzati dai volontari del Centro di studi “Padre Ramin” in programma a maggio e luglio prossimo

S

an Leopoldo Mandic, il frate cappuccino, canonizzato nel 1983 da papà Giovanni Paolo II e già invocato dai fedeli per chiedere sostegno nella malattia, è patrono italiano dei malati di tumori in Italia. Il riconoscimento ufficiale è arrivato dalla Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti. Ad annuncialo l’8 febbraio scorso, a ridosso della Giornata nazionale del malato (11 febbraio 2020) è stato il vescovo di Padova Claudio Cipolla. Per ripercorrere la storia del Santo il Centro studi “Padre Ramin” volontari di Campagnola di Brugine, in collaborazione le biblioteche di Brugine e Piove di Sacco, organizza un viaggio dal titolo “Sulle orme di San Leopoldo Mandic, alla ricerca dei tesori dell’Adriatico orientale” in programma dal 20 al 24 maggio. Il pellegrinaggio partirà da Padova e toccherà Trieste dove è in programma una visita al santuario Mariano di Montegrisa. Si proseguirà in direzione di Zara (Croazia); Cavtat (a Ragusa vecchia, in Dalmazia) passando per il Montenegro per la visita al monastero di Ostrog. Sulla strada del rientro tappa a Fiume con visita al Tersatto della fortezza e al santuario della Beata Vergine del Tersatto. In programma tour dedicati nelle numerose città che si incontreranno lungo l’itinerario. Il Centro di studi è una realtà attiva da trent’anni nel territorio e dal 1996 è iscritta all’albo delle associazioni comunale. Porta il nome di padre Ezechiele Ramin, un missionario italiano comboniano, nato a Padova e ucciso in Brasile nel 1985, a soli 33 anni, vittima di un conflitto indigeno per la ripartizione delle terre. Fu un “martire della carità”. Per ripercorre le sue orme la professoressa Giuliana Fornasiero, instancabile referente per il Centro di studi, sta organizzando un viaggio in Brasile in programma dal 19 luglio al 13 agosto. L’iniziativa viene realizzata in collaborazione con don Fiscon di Codiverno di Vigonza, missionario in Rondonia. L’associazione organizza mensilmente, in sala Borsellino a Campagnola,

San Leopoldo Mandic, patrono italiano dei malati di tumore

un ciclo di conferenze culturali che vantano la partecipazione di professori universitari, amministratori locali, teologi, missionari e medici. Tra i pellegrinaggi più sentiti e partecipati, in passato quello della memoria in Austria ai lager di Mauthaussen, Gusen, al castello di Hartheim, Dachau e Auschitz con la testimonianza diretta di Luigi Bozzato di Pontelongo, deportato ai lager nazisti. Per qualunque informazione chiamare il numero 338.1927927 o mandare una mail a fornasiero.ramin@tiscalinet.it. Martina Maniero

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lavori rotatoria, chiusa via arzerini Lavori in corso sulla nuova rotatoria tra via Roma, Brustola e Ospitale. Il cantiere per la posa delle condotte della rete idrica e delle fognature ha richiesto la chiusura al traffico di via Arzerini, a partire da lunedì 24 febbraio e fino a venerdì 27 marzo. Viste le ridotte dimensioni della carreggiata e l’impossibilità per le macchine operatrici di spostarsi dagli scavi in corso d’opera, il Comune in collaborazione con AcegasApsAmga ha stabilito la chiusura della strada, predisponendo un percorso alternativo. Per segnalare problemi alla rete idrica e fognaria o per l’interruzione dei servizi è stato attivato anche un numero verde, gratuito e attivo 24 ore su 24: 800.996.062. La nuova rotatoria è aperta al traffico, in via sperimentale, da gennaio. Per realizzarla il Comune ha investito complessivamente 600mila euro, di cui circa 120mila finanziati dalla Regione e 200mila dalla Provincia. Obiettivo: migliorare quella che era una intersezione a raso poco funzionale e pericolosa per la circolazione stradale. Tra gli ulteriori vantaggi della modifica alla viabilità, la riduzione dei tempi di attesa per chi deve immettersi in via Roma, specie nelle ore di punta; la diminuzione obbligata della velocità di transito dei veicoli e le minori emissioni di inquinanti rispetto alle intersezioni regolate da impianto semaforico. I lavori, partiti in ritardo per le condizioni meteo della stagione invernale, dovrebbero concludersi entro primavera (m.m).


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Codevigo

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Dalle Ande a Conche Facebook fu galeotto

cintia e Daniele, storia d’amore e d’agricoltura D

alle Ande alla gronda lagunare, tra radicchi e patate. Ad unirli non è solo l’amore reciproco ma anche quello per l’agricoltura.

Pini Cintia Yanel e Daniele Fincato si sono sposati nel 2010 dopo una serie di viaggi tra Italia e Argentina. Sono entrambi agricoltori, coltivano radicchio, pata-

Attività rivolte ai soci nei comuni di:

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In alto Cintia e Daniele con la piccola Denise Sopra Cintia con la loro gallina d’appartamento

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❱ Martedì e venerdì ore 9:00-10:00 ❱ Martedì e venerdì ore 15:00-16:00 presso la palestra “Fantin” di via Roma, 6 - S. Pietro di Stra (dietro distretto sanitario USL)

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Lunedí 17.15-18.00 / Venerdí 16.45-17.30

Lunedí 18.00-19.00 / Mercoledí 17.30-18.30

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te e asparagi nella loro azienda di Conche. In totale quasi 25 ettari di orticole varie secondo la stagione. Cintia sta ora diventando direttamente un’imprenditrice in agricoltura grazie al Programma di Sviluppo Rurale. “Qualche dettaglio da sistemare - commenta la trentenne - sul titolo di studio straniero da equiparare e la pratica dovrebbe essere completata a breve”. Il modo migliore per coronare una storia d’amore maturata

fra le Ande e la campagna che si affaccia sulla laguna veneta, terreno fertile, ideale per coltivare radicchi, patate, ortaggi. Cintia sorride e racconta come è arrivata in Veneto, ricordando il nonno paterno Emilio che nel 1924 da La Spezia emigra a Buenos Aires con la moglie. Il tricolore è un vanto per la famiglia e, a diciassette anni, Cintia studia l’italiano come lingua straniera. Per mettere in pratica le lezioni si esercita anche sui social e in internet. Ed è proprio grazie a Facebook che intercetta il padovano Daniele e, tra una connessione e l’altra, i due si innamorano sotto gli occhi stupiti della mamma che crede che la figlia abbia una relazione con il computer. L’intraprendente fidanzato vola in Argentina nel 2008 trovando all’aeroporto un “plotone” di parenti sospettosi. Le buone intenzioni del ragazzo sono però evidenti. Ad accertarle c’è anche

il sacerdote della parrocchia, la stessa in cui, qualche anno prima, diceva messa papa Bergoglio, prima di diventare vescovo. Nessun dubbio dunque, dopo solo un anno, Cintia e Daniele si sposano e si mettono al lavoro nella bassa padovana, tra campi, mercati e vendita diretta. A completare il quadretto felice c’è anche la piccola Denise, una bimba che ha scelto per animale domestico una gallina che ora la segue ovunque. “Cintia e Daniele rappresentano al meglio la nuova generazione di agricoltori -spiega Valentina Galesso, responsabile delle imprenditrici padovane di Coldiretti - giovani preparati che girano il mondo, pronti a cogliere le nuove opportunità per tenere in vita un mestiere antico ma sempre nuovo. A questo impegno quotidiano la coppia aggiunge un altro elemento prezioso e indispensabile, l’amore”. Alessandro Cesarato

lavori quasi finiti dovuti all’emergenza maltempo

I

l consorzio di bonifica Bacchiglione sta ultimando, tra la frazione di Conche e Valli di Chioggia, i lavori di somma urgenza resisi necessari a seguito dei ripetuti fenomeni di marea eccezionale del novembre scorso. I danni provocati dalle ripetute alte maree sono stati la frana della sponda del canale Novissimo per una lunghezza di quasi un centinaio di metri e la conseguente instabilità della canaletta Roggia Barene nel tratto adiacente all’argine del canale stesso. Inoltre l’alta marea ha fortemente danneggiato un lungo tratto della canaletta. L’intervento è stato suddiviso in due fasi. Nella prima ci si è occupati della difesa della sponda del canale Novissimo con l’infissione di pali in legno e la posa di sasso trachitico. Il secondo intervento è invece consistito nella demolizione della canaletta fortemente danneggiata e nella successiva sostituzione della stessa con una tubazione in calcestruzzo con diametro di 140 centimetri, per una lunghezza di circa 220 metri.

“La presenza del Consorzio - dice il presidente Paolo Ferraresso - è stata fondamentale durante il verificarsi degli eccezionali eventi di novembre. Abbiamo agito tempestivamente limitando la fuoriuscita dell’acqua mediante la costruzione di saccate. La canaletta danneggiata costituiva una via preferenziale per l’ingresso di una consistente quantità d’acqua dal canale Novissimo al verificarsi di nuovi fenomeni di alta marea eccezionale. Questo intervento era necessario per garantire la sicurezza dell’area di Valli di Chioggia. Siamo fiduciosi che anche gli altri enti coinvolti intervengano per risolvere le altre criticità”. Per il cantiere, che terminerà a marzo, sono stati investiti circa 210 mila euro. (a.c.)


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Legnaro

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Un albero per ogni “nuovo” bimbo

Territorio Nuovi spazi per il gioco, lo sport e l’intrattenimento

un grande polmone verde nel cuore del paese l consiglio comunale, il 20 febbraio scorso, ha votato all’unanimità la delibera che autorizza il Comune a esercitare il diritto di prelazione sugli oltre 54 mila metri quadri di terreno, messi in vendita dalla Regione, a ridosso della Corte Benedettina. Il Comune li acquisterà per 75.800 euro per farne un parco urbano con annesso un bosco di pianura per un’estensione di oltre 70 mila metri quadri. Più o meno quasi quanto 15 campi da calcio. 54.710 metri quadri

Il Comune è pronto all’acquisto dei terreni della Regione, 54mila metri quadri. Nell’area verde si prevede la realizzazione di un parco, con percorsi vita, aree attrezzate per bambini, un’area dedicata agli eventi sono quelli vincolati, e inseriti in una perequata, che il Comune va ad acquistare; 10 mila quelli già in suo possesso; 11.550 quelli di proprietà dell’università di Padova e che rientreranno, presumibilmente, nel piano. Il progetto su cui sta lavorando il gruppo di maggioranza prevede la realizzazione di una grande area verde a servizio dei cittadini e delle migliaia di persone tra studenti, docenti e personale che frequentano il vicino campus universitario di Agripolis. Il parco, nelle intenzioni, si svilupperà per circa 20 mila metri quadri e vi troveranno posto percorsi vita; zone attrezzate per bambini; campi da gioco per le attività sportive all’aperto; un’area dedicata a spettacoli ed eventi culturali e una zona riservata agli orti sociali. A fianco un grande bosco planiziale dove verranno piantumati 4 ettari di alberi autoctoni. L’area potrebbe ben inserirsi anche nel più ampio contesto del cicloturismo lungo l’asse Padova-Chioggia. Allo scopo si sta studiando anche un servizio di bikesharing.

“Lo avevamo promesso in campagna elettorale e lo stiamo facendo” ha dichiarato il sindaco Vincenzo Danieletto. “Questo - ha detto - potrà essere un grande parco per i legnarese, con spazi per il gioco, per lo lo sport e per l’intrattenimento. E sarà dotato di ampio parcheggio. Tutto questo per migliorare la qualità della vita nel nostro paese”. Martina Maniero >martinamaniero@alice.it<

Il Municipio di Legnaro Il sindaco Vincenzo Danieletto

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I

C

ollegare un lieto evento come la nascita di un bambino alla messa a dimora di un nuovo albero per sensibilizzare la cittadinanza all’impegno ambientale. Non è solo una iniziativa possibile e necessaria ma anche una legge, la numero 10 del 14 gennaio 2013, che impegna le amministrazioni locali dei Comuni superiori ai 15 mila abitanti, alla piantumazione di un albero ogni nuovo nato o adottato (cioè per ogni iscrizione all’anagrafe municipale) individuando sul proprio territorio un’area da destinare a nuova piccola forestazione urbana. Principi che il Comune di Legnaro ha fatto propri dando vita al progetto “Bimbalbero”. “Partendo da questa legge, anche se non siamo tenuti a rispettarla - ha spiegato il sindaco Vincenzo Danieletto - abbiamo messo a dimora ottanta piante autoctone: quaranta Aceri campestri, venti Carpini bianchi e venti Frassini ornelli nell’area verde di via Forte che saranno dedicati agli ottanta bambini nati a Legnaro nel 2018”.

“Sempre quest’anno - ha annunciato il primo cittadino - contiamo di mettere a dimora altri settantuno alberi per i bambini nati nel 2019. Riteniamo infatti che un paese con i bambini e con il verde sia un paese che garantisce un futuro per le nuove generazioni”. “È un’occasione per stare insieme, per conoscersi ma anche per ricevere indicazioni sul progetto che prevede la realizzazione di zone di forestazione urbana e che diverranno nel tempo un polmone verde per tutti, per un futuro sostenibile che guardi alla salvaguardia e alla tutela del territorio” ha aggiunto l’assessore all’Ambiente, Cristina Licata. Una cerimonia simbolica per l’assegnazione di ogni albero al suo bambino (in foto) si è svolta il 22 febbraio scorso in Corte Benedettina. (m.m.)


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Provincia .

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Sociale Intervista a Anna Donegà, presidente dell’associazione “Noi e il cancro - Volontà di vivere”

“presenza discreta ed empatia tra cure e recupero psicofisico” L’

associazione “Noi e il Cancro - Volontà di Vivere” ha da poco festeggiato 40 anni. Com’è nata? Chi l’ha fondata? Di cosa si occupa? “Nel 1979 un gruppo di donne operate di tumore al seno, mosse dalla necessità di una realtà che potesse aiutarle e sostenerle fisicamente e psicologicamente, dà vita ad una associazione. Nasce così “Noi e il cancro” grazie all’intuizione di Caterina Tanzella. Nel 2020, dopo quarant’anni, l’associazione è un consolidato punto di riferimento per il recupero psicofisico del malato oncologico e per il supporto dei suoi familiari. La qualità della vita del paziente oncologico è da sempre il focus dell’opera di Volontà di Vivere. Come associazione siamo costantemente in ascolto di tutto quello che il mondo della medicina e della psicologia propone di innovativo in questo campo. L’associazione, partendo dalla consapevolezza

che il trattamento puramente clinico sia insufficiente per il completo recupero psicofisico del paziente oncologico, propone dei servizi di supporto alla persona e alla famiglia affinché venga migliorato quell’equilibrio tra corpo e mente che il tumore rompe. La valorizzazione, l’assistenza e il sostegno sono le tre parole-chiave che racchiudono tutto l’operato di Volontà di Vivere, il cui compito, nel tempo è quello di continuare a far sentire la presenza, accogliente ed empatica, “a fianco” di chi sta attraverso il percorso di malattia, consci dell’importanza della centralità del paziente”. Quali sono i vostri obiettivi? E i vostri sogni? “La maggior parte degli obiettivi sono stati raggiunti grazie all’impegno di tutti: siamo riusciti a dare una nuova bella sede all’associazione, abbiamo avviato alcuni nuovi progetti interessanti e collaborazioni con altre associazioni e

istituzioni molto proficui. Ritengo che l’obiettivo principale sia stato quello di mantenere tutti i servizi e le attività che già l’associazione portava avanti: moltissime iniziative per le quali l’impegno costante è individuare risorse umane ed economiche e d’altra parte, farle conoscere per fare in modo che tutte le persone che ne hanno bisogno possano rivolgersi a Volontà di Vivere. Per Volontà di Vivere la speranza è che riesca a rinnovare sempre le sue proposte per continuare la sua missione di rispondere alle esigenze dei malati oncologici che cambiano al cambiare della malattia e, soprattutto, delle cure. Auspico inoltre che la collaborazione fra associazioni e fra associazione e istituzioni (amministrazioni, azienda sanitaria,…) possa diventare in un futuro non troppo lontano un aspetto “scontato” e che tutti capiscano che solo condividendo gli obiettivi si possono raggiungere grandi risultati”.

Cosa consiglierebbe a chi vorrebbe avvicinarsi all’associazione? “Consiglio di avvicinarsi senza paura e con curiosità. Sia i possibili “utenti” che gli aspiranti volontari avvicinandosi all’associazione scopriranno che il suo nome, “Volontà di Vivere”, è realmente specchio di quello che si vive in sede. Sappiamo prenderci non troppo sul serio, cerchiamo di mettere

leggerezza nelle cose che facciamo. Le volontarie sanno accogliere con il sorriso e con empatia e questi aspetti si ripercuotono anche nei servizi che abbinano efficacia ed efficienza, grazie al supporto dei professionisti, all’accoglienza tipica di un’associazione di volontariato. La nostra sede è aperta tutti i giorni, vi aspettiamo anche solo per conoscerci meglio”. Fanny Xhajanka


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Cultura .

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L’associazione

Da più di 60 anni il Gruppo piovese è impegnato a riportare all’antico splendore le testimonianze culturali del territorio. L’ultima impresa: il recupero di una tela del pittore Muttoni

l’impegno del ctg per la cultura locale H

a più di sessant’anni ma non lo dimostra per niente. Anzi, continua a produrre occasioni per riportare al loro antico splendore testimonianze della cultura locale. Nel lontano 1958 don Luigi Bertin

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fonda infatti il Ctg “Gruppo della Saccisica” e organizza eventi per uscire dai confini saccensi e ammirare quel che il nostro Paese offre in fatto di opere d’arte, borghi antichi città storiche... Via via il

Erbe aromatiche

come riconoscerle coltivarle e usarle

Gruppo turistico giovanile piovese si qualifica per il nutrito elenco degli interventi effettuati nella valorizzazione del patrimonio culturale locale. Quello più importante, dal 1987 al 1993, si identifica nella raccolta di fondi per il restauro della chiesetta succursale piovese di S.Nicolò messo in atto dal compianto professor Paolo Tieto. Chiesetta che contiene affreschi di chiara derivazione giottesca. Tre anni dopo il Ctg piovese ha preso a cuore la seicentesca tela dell’Ultima Cena posta dietro l’altare della Chiesetta dei Penitenti. Nel 1998

l’associazione è impegnata nella chiusura delle celebrazioni dell’anniversario del Protettore S.Martino e nell’offrire ai piovesi una statua del Santo opera dello scultore santangiolese Stefano Baschierato. Come continuazione dell’evento il Ctg ha istituito la rievocazione storica in costume del “San Martino a cavallo nell’atto di dividere il mantello col poverello”. Tra il 1999 e il 2001 l’ente promotore piovese ha finanziato il restauro delle 42 tavole dipinte del soffitto della chiesette del Santissimo raffiguranti episodi della vita di San Francesco

cui la chiesetta è dedicata. “Nel 2008 – spiega l’attuale presidente Lia Miotto – in occasione del 50esimo anniversario del Ctg abbiamo fatto realizzare un capitello con figure del Vangelo lungo il viale della Madonna delle Grazie e il restauro del crocefisso del Duomo”. Quindi i soci del Ctg piovese hanno elargito donazioni per il restauro del Santuario della Madonna delle Grazie. “L’ultima azione in atto - chiosa Lia Miotto – ci vede impegnati nel recupero di una tela raffigurante la Madonna con Gesù, san Giovanni Battista e Sant’Agnese del 1663 opera del pittore Pietro Muttoni alta 280 cm e larga 140, tela che sarà poi esposta nel nuovo museo del Paradiso del Duomo”. Prima della Miotto hanno avuto le redini del Ctg piovese Laura Mattietto, Mario Rosso, Davide Doardo, Agostino Zagolin, Zita Chinaglia e Carlo Marin, quest’ultimo è stato nominato presidente onorario. Gianni Patella

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n libro che racconta un luogo che ha segnato secoli di storia del nostro territorio e che ora non c’è più. “L’Osteria a Padova e dintorni”, questo il titolo del volume che narra le vicende di quei luoghi di incontro e aggregazione emblematici del paesaggio sociale di paesi e città; un mondo oggi quasi scomparso, almeno per quel che riguarda i tratti più tipici che lo avevano caratterizzato in passato. Alla parabola delle “case del vino e del gioco” è dedicato il libro edito da Banca Patavina e firmato da un pool di storici e giornalisti che hanno messo a fuoco vari aspetti del tema. Dall’osteria luogo di incontro, magari per vagabondi e disperati, nel Settecento veneto, come racconta Francesca Meneghetti, alle imprese della secolare Fraglia degli osti, ricostruite da Mariantonella Volpe, alla battaglia del clero contro “il vizio del bere”, proposta da Toni Grossi. E ancora, l’ambiente e gli arredi “perfetti” dei locali, tratteggiati da Carlo Alberto Zotti Minici, la tipicità delle bettole della Bassa Padovana, narrata da Tiziano Merlin, la presenza dei locali

a Padova, ricostruita da Claudio Grandis, le ciacole e le cante, rievocate da Dino Coltro, e i primi mutamenti del secolo scorso, colti da Gian Piero Brunetta, quando i pubblici esercizi si trasformarono in birrerie e luoghi di spettacolo. Infine, l’ultima grande evoluzione nella parabola contemporanea: il passaggio da osterie a enoteche, disegnato dal giornalista Renato Malaman, collaboratore del nostro giornale. Ciascun saggio è accompagnato da immagini, quadri, cartoline d’epoca, ma anche alcuni angoli di Padova oggi, fissati dall’obiettivo di Matteo Danesin.


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Sport

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L’intervista Federico Casalini

Federico Casalini, padovano, un passato da calciatore, ha scoperto dopo i trent’anni la passione per la mountain bike e ora organizza tre gare di successo in Veneto

un padovano nel “regno” delle mtb C

ortina Trophy, Marathon dell’Altopiano e Bibione Bike Trophy sono tra le gare di mountain bike più prestigiose nel panorama nazionale. Non tutti sanno, però,

che la mente e il braccio dei tre eventi, il Presidente dell’Asd che li organizza, è un padovano e si chiama Federico Casalini. Come è nata questa tua passio-

Cav. Giorgio Masetto L’arte del costruire

ne per la mountain bike? Fino all’età di trent’anni ho giocato a calcio ma nel periodo estivo, durante la pausa dei campionati, sono sempre andato in mountain bike. Ho sempre adorato pedalare in montagna, in particolare nei tracciati fuori strada dove è molto più forte il contatto con la natura. Poi? “Dopo aver aver smesso con il calcio, ho iniziato ad intensificare i miei allenamenti in mountain bike, prima da solo e poi in squadra. Ho partecipato a centinaia di gare in Italia e all’estero. Grazie a questo sport ho conosciuto luoghi bellissimi e migliaia di appassionati. Ho corso 15 anni, poi i miei muscoli hanno iniziato a chiedere tregua”. E quindi hai pensato di diventare tu l’organizzare di una gara… “Non volevo allontanarmi da questo mondo e con il passare degli anni ho sempre cullato il sogno di poter organizzare un evento di

mountain bike. La mia passione per le Dolomiti venete mi ha spinto fino a Cortina d’Ampezzo e con un po’ di amici corridori abbiamo creato l’ASD Cortina Experience per dare vita nel 2016 al nostro primo evento: Cortina Trophy. Il 18 luglio ci sarà la quinta edizione, la prima riconosciuta come gara nazionale, con due percorsi mozzafiato: uno di 76 km e 2785 metri di dislivello, uno di 47 km e 1500 metri di dislivello”. Poi avete voluto raddoppiare… “Proprio così. Sognavo di poter riportare la mountain bike nell’Altopiano dei 7 Comuni e nel 2017 abbiamo iniziato a costruire un progetto che ha raccolto l’entusiasmo dell’amministrazione di Gallio. Dopo due anni di preparativi, lo scorso settembre abbiamo dato il via alla prima Marathon dell’Altopiano. Anche qui due percorsi: il marathon di 72 km, il classic da 44 km. La prima edizione è stata un successo, con oltre 1.200 parteci-

panti: non vediamo l’ora che sia il 27 settembre per la seconda”. Infine una nuova sfida. Questa volta a Bibione. Non ci fermiamo mai, proprio come in mountain bike. Per il 2020, abbiamo scelto di assumere anche l’organizzazione della Bibione Bike Trophy, un evento molto diverso dagli altri due. Si tratta di una gara di endurance della durata di 6 ore, da affrontare da soli o in modalità staffetta a squadre da 2, 3 o 4 bikers. È al mare e non in montagna, si pedala su un tracciato tra sabbia e sterrato, tra strade e campi erbosi: un evento divertentissimo, che il 19 settembre celebrerà la sua 7° edizione”. Ovviamente non fai tutto da solo. “Figuriamoci, io sono solo il presidente di un team di oltre 30 persone, di cui oltre la metà sono padovani, appassionatissimi come me di mountain bike”. Avete mai pensato di organizzare un evento anche nella nostra provincia? “Come no, il nostro territorio si presterebbe benissimo ad una gara di mountain bike in grado di coniugare difficoltà tecniche a paesaggi incantevoli: dalla città di Padova ai nostri Colli Euganei, passando per gli argini e i corsi d’acqua, per non parlare delle bellezze termali. Di idee ne abbiamo molte e qualcosa bolle già in pentola. Vedremo se si concretizzerà in futuro: a me piacerebbe moltissimo”. Enrico Beda

Hockey su prato, i ragazzi del san giorgio secondi ai campionati nazionali

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i arricchisce la bacheca del Csp San Giorgio di Casale di Scodosia. La formazione Under 18, allenata da Paride Missiaglia e Federico Nalin, ha infatti ottenuto il secondo posto ai campionati nazionali di hockey su prato che si sono disputati a Limone sul Garda (Brescia), organizzati dall’Hc Riva. La vittoria è sfumata solo per una rete nella finalissima contro i romani dell’Hcc Butterfly. La finale a quattro bresciana ha visto gli atleti del Csp San Giorgio fronteggiare appunto i capitolini del Butterfly, i milanesi dell’Hc Bra e il Cus Pisa. L’esordio nella competizione è stato entusiasmante: vittoria per 3-2 all’ultimo secondo proprio contro i futuri campioni d’Italia, quindi 5-4 di misura al Pisa e un 7-5 al Bra. La formazione casalese ha dimostrato di giocare tra i migliori hockey indoor d’Italia e di meritarsi la finale. “L’ultima partita é stata un concentrato di emozioni: molta tecnica, molto cuore, hockey puro” commentano dalla società “Non siamo riusciti ad agguantare il primo posto, ma siamo molto orgogliosi dei nostri ragazzi.

Hanno dimostrato di saper giocare e di voler impegnarsi per vincere, per la maglia”. Il Butterfly ha trionfato per 4-3 e dunque solo una rete ha mancato lo scudetto al petto per i giallorossi della Scodosia. Le soddisfazioni non sono mancate qui, visto che comunque Dario Saoncella si è meritato il titolo di miglior giocatore delle finali. Questo il roster della squadra vicecampione d’Italia: Dario Saoncella, Simone Pernechele, Riccardo Pasqualini, Marco Galetto, Marco Bonis, Marco Bruttomesso, Nicola Moro, Nalin Gianluca, Elia Spigolon, Giovanni Ferraro. (n.c.)


#Veneto e Politica

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L’emergenza Casi in aumento in tutta la regione, servono medici e posti letto

il Veneto affronta il coronavirus: “Dobbiamo frenare il contagio” T

utti gli occhi sono puntati su quella curva tracciata su un foglio: ogni giorno se ne aggiunge un pezzetto, ci si chiede fino a quando continuerà a salire e con quale pendenza. Quella linea segna il numero dei contagiati in Veneto: la sfida è quella di evitare le “impennate”, vale a dire scongiurare il più possibile la diffusione del virus. “Senza controlli - aveva ammonito il governatore del Veneto Luca Zaia - agli inizi di aprile arriveremo a 2 milioni di contagiati. Non possiamo permettercelo”. Altrimenti si vanno ad ingrossare drammaticamente altre due tristi contabilità, quella del numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, dove i posti letto sono limitati, e quella di chi non ce l’ha fatta. FERMARE IL CONTAGIO Nel momento in cui andiamo in stampa il “picco” dei contagi è previsto alla fine di marzo e proprio per questo è importante, raccomanda quotidianamente Zaia, seguire le poche regole che permettono di frenare la corsa del virus. “In Veneto siamo impegnati h24 in questa difficile opera - spiega il governatore veneto - tutti i nostri sforzi vanno in questa direzione. Qualsiasi misura di ulteriore contenimento ci vede dunque assolutamente a favore e la condividiamo. Ma fondamentale, ripeto, è la collaborazione dei cittadini. Non mi stanco di ripetere che la prima

Zaia vara un “piano Marshall” per la sanità locale, con nuovi posti in riabilitazione ed ex ospedali attivati. L’appello del personale sanitario: “siamo in prima linea, servono uomini e mezzi adeguati” e più importante misura resta il rimanere a casa, evitare assembramenti, proteggere coi nostri comportamenti i più deboli e chi ha la salute più fragile della nostra. La miglior cura contro il virus siamo noi stessi col nostro senso civico”. SANITA’ SOTTO PRESSIONE Da oltre un mese sono quotidianamente in prima linea nella “guerra” contro questo nemico invisibile medici, infermieri, operatori, tutto il mondo della sanità composto da persone chiamate a curare chi si ammala ma anche a dover proteggere se stesse, per continuare a lavorare. A migliaia sono sottoposti ad una pressione incredibile e si trovano ad affrontare uno scenario mai visto prima, ad intervenire in una situazione di

perenne emergenza e allerta. I rappresentanti sindacali dei medici e degli infermieri ripetono da tempo che senza un adeguato intervento per rafforzare le fila del personale e adeguare l’intera rete ospedaliera, in particolare le terapie intensive, a questa nuova emergenza si rischia il collasso. L’appello delle nove categorie professionali dei medici, è poi estremamente chiaro su un aspetto: “a fronte di roboanti dichiarazioni televisive e sui giornali di nuovi investimenti miliardari in sanità, i colleghi del territorio siano ancora privi di protezioni di qualità e quantità sufficiente per il loro lavoro quotidiano, tanto che devono autotassarsi per averle e disposizione. Le difficoltà di approvvigionamento - aggiungono i

medici - devono essere risolte dalle massime autorità istituzionali, elette democraticamente e che hanno come responsabilità principale la corretta amministrazione dei proventi delle tasse, risorse che hanno come fine primario la tutela della salute pubblica”. “PIANO MARSHALL” A metà marzo, il governatore Zaia vara un “piano Marshall” per la sanità veneta. “Ci prepariamo all’ipotesi di maggior pressione possibile. I posti letto totali, assommando quelli di terapia intensiva, terapia subintensiva e malattie infettive, passano da 744 a 2.985, dei quali 825 di Terapia Intensiva (a regime normale sono 494), 383 di Terapia Subintensiva Respiratoria (a regime sono 85), 1.777 di malattie infettive (a regime sono 165). A questi si aggiungono 740 posti letto da dedicare alle degenze “normali”, che verranno ricavati con la riattivazione degli ex ospedali di Valdobbiadene, Monselice, Bussolengo, Isola della Scala e Zevio, e 110 posti letto nelle cosiddette “Strutture Intermedie”. Il Piano di Emergenza prevede infine l’indicazione di alcuni “Covid Hospital” che, al loro interno, avranno aree totalmente isolate dal resto della struttura. Sono gli ospedali di Belluno, Vittorio Veneto, Dolo, Jesolo, Trecenta, Schiavonia, Santorso, Villafranca e Borgo Roma a Verona”. Nicola Stievano

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“Lavoratori da tutelare”

“A

nche le fabbriche e le grandi aziende dovrebbero fermarsi”. E’ unanime il coro dei sindacalisti nel chiedere la chiusura di tutte le attività lavorative, ad esclusione delle aziende che svolgono servizi essenziali e quelle che producono materiali sanitari. Per tutte le altre, spiegano, dovrebbe scattare la serrata perché non è possibile garantire per tutti i lavoratori una adeguata protezione, spiegano i rappresentanti sindacali, invocando ammortizzatori sociali e strumenti contrattuali adeguati. La Regione intanto annuncia una prima misura: “dobbiamo preservare tutte le potenzialità produttive del sistema-Veneto, che vale oltre 160 miliardi di Pil” spiega l’assessore al lavoro Elena Donazzan. “Il primo strumento è tutelare il lavoro e le imprese, attraverso gli ammortizzatori sociali, in particolare nelle piccole aziende, con meno di 6 dipendenti, e nei settori non tradizionalmente coperti dalla cassa integrazione. In Veneto le risorse già disponibili, grazie ad una oculata gestione delle crisi aziendali fatta negli anni dalle parti e dalla Regione, ammontano a 58 milioni di euro, cui si aggiungono 5,5 milioni di euro sbloccati oggi grazie all’approvazione in Giunta di una variazione di bilancio”.

Solidarietà Il gruppo della grande distribuzione sostiene la sanità padovana

alì dona un milione all’azienda ospedaliera I l Gruppo Alì guidato dal Presidente Francesco Canella, in questi giorni in cui l’emergenza sta colpendo così duramente il nostro territorio, ha deciso di donare 1 milione di euro a sostegno dell’Ospedale di Padova. L’importante donazione dell’azienda veneta della grande distribuzione andrà a beneficio dell’ospedale della città patavina, oggi in prima linea nella ricerca ed assistenza dei malati affetti dal Coronavirus. Alì Supermercati è nata a Padova nel 1971, quando il Fondatore Francesco Canella, che al tempo gestiva un casolino,

apriva il primo supermercato Alì. La crescita e l’espansione di Alì l’hanno portata oggi ad avere 113 punti vendita gestiti direttamente nel Veneto e nell’Emilia Romagna, ma la passione per il lavoro e l’attenzione al servizio oltre che alla qualità animano ancora l’azienda e tutti collaboratori, come alla sua fondazione. Per questo motivo l’azienda, fortemente ancorata alle sue origini, ha deciso di dare un aiuto concreto dove oggi c’è davvero bisogno, alla sanità. “Stiamo oggi vivendo un’emergenza sanitaria che non ha precedenti. Come azienda che è

nata e cresciuta in questa città abbiamo sentito di dover fare la nostra parte, di condividere la nostra crescita con il territorio. Abbiamo per questo deciso di donare 1 milione di euro all’Azienda Ospedaliera di Padova. Ai medici, infermieri e membri del personale sanitario, che stanno lavorando senza sosta con competenza e impegno per fermare quest’emergenza, va il nostro profondo rispetto e ringraziamento” – afferma il Francesco Canella, Presidente di Alì Supermercati. – “Ci tengo a sottolineare che questa donazione non è solo da parte della

famiglia Canella, ma anche di tutti i 4000 collaboratori che compongono la Famiglia Alì e che da giorni stanno lavorando in prima linea per garantire il servizio di pubblica utilità alla comunità”. Ad Alì è arrivato il ringraziamento di Luciano Fior, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera padovana.


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Politica

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Elezioni regionali Il centrosinistra cerca la sintesi e candida Lorenzoni

“offriamo ai veneti una vera proposta alternativa” I

l centrosinistra scommette su Arturo Lorenzoni, vice sindaco di Padova, per fare sintesi e proporre una solida alternativa al governatore uscente Zaia. Nel 2017 il professore padovano ci era già riuscito nella sua città, a capo di Coalizione Civica, siglando l’alleanza con Sergio Giordani. E ora il Partito Democratico, al termine di un non facile dibattito interno, a lanciare la candidatura a presidente di Lorenzoni, cercando di cucire un’alleanza il più ampia possibile, anche se nel centrosinistra si sono già alzati alcuni distinguo. Il percorso comunque è agli inizi e sarà più lungo del previsto. Professore alla scuola di Ingegneria dell’Università di Padova, 53 anni, dal luglio 2017 ricopre la carica di vicesindaco di Padova con le deleghe, tra l’altro, alle politiche del territorio e sviluppo urbano sostenibile, università, mobilità e viabilità. Alle elezioni

amministrative è stato candidato sindaco, sostenuto da Coalizione Civica, ottenendo 22.357 voti al primo turno. Lorenzoni è visto come l’uomo in grado di coniugare e far dialogare le diverse anime del centrosinistra. C’è chi la definisce una missione ardua, al pari di quella di poter battere il favorito Zaia. Ma sia il Partito Democratico veneto che le altre forze in campo sono consapevoli che è il momento di giocare il tutto per tutto per imporsi in un territorio come il Veneto partendo proprio dalla necessità di voltare pagina. “Appena qualche mese fa - afferma Lorenzoni - tutto questo sembrava impossibile. Ma di cose impossibili ne abbiamo affrontate molte in questi anni. Ora voglio solo ringraziare chi con generosità si è aperto ad una proposta nuova, alternativa e forte. Voglio ringraziare chi ha lavorato per arrivare fino a qui. Abbiamo davanti mesi importanti, nei quali

siamo chiamati, tutti insieme, a costruire un percorso che sappia segnare un vero cambio di passo in Veneto. Essere scelto per rappresentare la società veneta, attraverso l’impegno e le idee di una grande coalizione di forze civiche e politiche, significa già oggi essere considerato per molti un punto di riferimento”. Lorenzoni ha già incassato l’appoggio del coordinamento Verdi - Europa Verde del Veneto, che vuole portare fra i principali temi elettorali le emergenze ambientali, climatiche e sociali del Veneto. Si sono già espressi a favore di Lorenzoni anche una quarantina di sindaci veneti, sottoscrivendo un appello all’unità: “Di fronte a noi c’è una grande opportunità, quella di poter finalmente offrire ai veneti una proposta concreta e alternativa, un progetto nuovo e popolare. Chiediamo a tutti di evitare l’errore grave di trasformare la ricchezza e la pluralità del campo

I

riformista e democratico in debolezza. Dividersi è sempre sbagliato. Siamo di fronte ad una scelta di campo. Ciascuno senta su di sè la responsabilità di indicare con chiarezza ai veneti da che parte decide di stare”. Per ora, intanto, la coalizione di tutto il centrosinistra non c’è, a partire da Italia Viva di Renzi e dalle altre forze in campo. (n.s.)

Rebus elezioni Deciso il rinvio, le forze politiche si organizzano

zaia in corsa per il terzo mandato, Forza italia schiera i candidati

S

litta in autunno l’appuntamento elettorale per il rinnovo del consiglio regionale veneto. La campagna elettorale subisce una brusca battuta d’arresto, travolta dall’emergenza Coronavirus proprio nel momento in cui i principali schieramenti si stavano organizzando per uscire allo scoperto e svelare le candidature . Ora, in attesa di sviluppi e di tornare alla normalità dopo l’apprensione di queste settimane, l’attività pre elettorale prosegue con minore intensità e ovviamente a distanza, tra consultazioni più o meno formali e un fitto scambio di messaggi per definire candidature, strategie, alleanze. Si stanno delineando anche le prime candidature di spicco: scontata quella del governato-

re uscente Luca Zaia, in corsa per il terzo mandato, che cercherà di sommare il consenso di cui gode la Lega Nord a quello personale attraverso la lista che porterà il suo nome. Tutto da definire lo scacchiere delle alleanze nel centrodestra veneto, perché la Lega punta a totalizzare il maggior numero di seggi possibile in modo da assicurare a Zaia una solida maggioranza per il prossimo quinquennio. La modifica dello statuto regionale, che tanto ha fatto discutere, va anche in questo senso, perché portando i 10 assessori all’esterno del consiglio regionale sarà possibile ripescare altrettanti esponenti della medesima formazione. Intanto a precedere tutti ci ha pensato Forza Italia che, con largo anticipo, ha presentato la propria squadra di 25 candidati proti a schierarsi in tutto il Veneto. E’ il segretario Michele Zuin a lanciare un messaggio chiaro alla Lega: “Mettiamo in campo assessori e sindaci che hanno sempre collaborato con la Lega e con un’ottima esperienza di governo

locale. Per noi i patti e le alleanze nazionali vanno rispettati e siamo una garanzia per il centrodestra. In Veneto poi è grazie alla nostra proposta di legge che la questione dell’autonomia è stata posta a livello nazionale”. Fra le candidature spiccano numerosi sindaci ed ex sindaci dalle province di Padova, Venezia, Treviso e Rovigo, nomi e volti noti, pronti a far fruttare i consensi personali accumulati in anni di attività e di presenza sul territorio. Punta in alto anche Fratelli d’Italia che si aspetta la replica su scala veneta del buon risultato raggiunto nelle recenti consultazioni, che vedono il partito di Giorgia Meloni in ascesa. Nell’ultimo anno il partito ha portato avanti un’intensa campagna acquisti a livello locale, pescando soprattutto nelle fila di Forza Italia e Lega, e ora ha tutta l’intenzione di voler giocare un ruolo determinante nello scacchiere del centrodestra, a partire dalla definizione delle alleanze e delle candidature.Rifiuta con decisione, invece, qual-

Movimento 5 Stelle Enrico Cappelletti candidato presidente

siasi genere o ipotesi di accordo il fronte autonomista, intenzionato a presentarsi in solitaria alle urne per rivendicare e ribadire la forte connotazione locale, concentrata sulle istanze dei veneti mai recepite da Roma. Il Partito dei Veneti si sta preparando da mesi all’appuntamento elettorale ed pronto a scendere in campo anche alle elezioni amministrative di Venezia, dove candida a sindaco il professor Stefano Zecchi. “Abbiamo dato vita al Partito dei Veneti, - spiega il coordinatore regionale Giacomo Mirto - unendo in primis il mondo autonomista e indipendentista, per far fronte all’imbarazzante fallimento di tutti i partiti nazionali che da vent’anni ci incantano con roboanti promesse elettorali che poi fatalmente si rivelano “pacchi” di prima categoria. Siamo in attesa da decadi di federalismo, decentramento, secessione, insomma di gestire da soli i nostri soldi. Eppure dopo un referendum plebiscitario sono passati due senza alcuna risposta”. (n.s.)

l Movimento 5 Stelle ha scelto il suo candidato per le elezioni regionali ormai slittate ad ottobre. Come da tradizione in casa M5S, il nome è stato scelto attraverso la piattaforma Rosseau. Il padovano Enrico Cappelletti ha vinto il ballottaggio con la chioggiotta Erika Baldin. Cappelletti, eletto senatore nella XVII legislatura e già componente della Commissione Giustizia di Palazzo Madama, ha ottenuto sulla piattaforma Rousseau il 51,7% dei voti (844 in termini assoluti). Erika Baldin, che ha incassato il 48,3% dei voti (788). La sfidante ha accettato il responso del voto telematico. Fra le battaglie che Cappelletti ha fatto proprie c’è quella contro la Pedemontana fatta anche firmando personalmente gli esposti alla Procura, alla Corte dei Conti, all’Autorità anticorruzione. “Sento molto la responsabilità di questo momento, - dichiara Cappelletti - perché non si tratta di rappresentare le sole aspirazioni ed istanze del M5S e dei suoi iscritti nella prossima campagna elettorale. Si tratta di ben rappresentare 5 milioni di cittadini del Veneto. Perché è di tutti l’aspirazione a vivere in una regione più sana, dove il costo dello sviluppo non debba essere calcolato in base al numero di malattie che fa insorgere. E’ comune e legittima l’aspirazione di tornare anche in Veneto a fare gare d’appalto regolari, lasciando a becco asciutto i furbetti dei project financing, che moltiplicano per 10 tutti i costi. Dobbiamo tornare a sognare che un Veneto diverso è possibile. Oggi se c’è un settore dell’economia molto promettente è proprio quello legato alla sostenibilità ambientale. Noi in Veneto dobbiamo e possiamo diventare campioni nella sostenibilità, non possiamo perdere questo treno”. (a.ab.)


tte

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Economia

L’intervista Il sottosegretario all’Economia illustra i contenuti del decreto varato dal Governo

Baretta: “nessuno deve rischiare di perdere il lavoro” I

l sottosegretario all’Economia, Pier Pao- ce l’avrebbero, come il turismo e il settore lo Baretta, illustra i contenuti del decre- della mobilità e dei trasporti. C’è una misuto economico varato dal governo lunedì 16 ra specifica per le t piccole e micro impremarzo per aiutare i lavoratori, le imprese e le se, quelle sotto i 5 dipendenti che oggi non amministrazioni locali dopo lo shock causa- hanno tutela e su cui noi invece prevediamo to dal coronavirus. l’integrazione al minimo. Poi c’è una novità Di che cifre stiamo parlando in questa assoluta, un intervento per qualche milione prima fase? di lavoratori autonomi, partite Iva a cui ver“Abbiamo chiesto al Parlamento l’autoriz- rà dato un primo sostegno di 500 euro. Un zazione a spendere 25 miliardi, ben più della terzo intervento riguarda il blocco delle rate metà sono nel decreto nel tentativo di bloc- e degli adempimenti, tra cui l’Iva, che sono care questa situazione dal punto di vista eco- sospesi e rinviati e i mutui il cui rientro sarà nomico e sanitario”. cadenzato nel tempo. Per aree, quali sono c’è un sostegno “Se ci sarà un altro mese Infine le misure più significaalle famiglie dando la e mezzo di stop economico, possibilità ai genitori tive? “Il primo è la salute. di ottenere congedi padovremo intervenire Dobbiamo potenziare rentali”. ancora, con altre misure” le strutture con struEntriamo nello spementazioni e personacifico. Parlava di catele. Quindi arriveranno attrezzature, saranno gorie normalmente non coperte da tutele assunti medici, infermieri e tecnici e saranno come il turismo e i lavoratori stagionali. pagati gli straordinari. Poi dobbiamo fare in Avranno risposte, riuscirà il governo a dare modo che nessuno perda il lavoro. Estendia- loro sostegno? mo la Cassa Integrazione Guadagni a tutti, “Il turismo presenta una gamma di situaimprese e dipendenti, compresi quei sogget- zioni, dalle spiagge, agli alberghi alle agenzie ti che in base alla legislazione vigente non di viaggio. Tutti questi godranno di diversi

benefici tra cui la sospensione dei contributi per i loro dipendenti. Il problema degli stagionali è molto delicato, perché sono una fascia a rischio su cui di certo ci sarà un intervento. Stiamo definendo le modalità e i criteri, ma sappiamo che è un’area molto a rischio che coinvolge soprattutto quanti si aspettavano di lavorare. Non è facile immaginare una soluzione, noi comunque stiamo pensando a un sostegno economico”. Si diceva dei 500 euro per i liberi professionisti, estendibile ai titolari di negozi a conduzione familiare che sono molti nei nostri territori e nei nostri paesi. Questa misura avrà una cadenza mensile? “Noi adesso istituiamo un fondo e intanto mettiamo delle risorse. Le persone coinvolte saranno circa 4 milioni. E poi con le singole rappresentanze di categoria o con le singole Casse di previdenza definiremo le modalità: fasce di reddito o perdita di fatturato”. Una cosa richiesta è che i meccanismi di accesso siano i più semplici possibile. “Sì, ad esempio pensiamo a un’operazione che fa direttamente l’Inps con semplice domanda ed erogazione, senza troppi passaggi. Nel giro di poche settimane contiamo di far

avere questa risorsa. Altro filone è lo stop al pagamento delle rate e dei mutui. Si sta pensando anche alle bollette? “Sì. Stiamo lavorando con le società di servizi. Noi possiamo sospendere in automatico quello che viene dato allo Stato, non possiamo farlo direttamente con le aziende private con cui servono protocolli di intesa. Credo arriveremo a questo risultato”. Saranno sufficienti queste azioni? “I provvedimenti andranno in Parlamento e quindi sono soggetti a modifiche e miglioramenti. Sono misure tampone. Se, come si prevede ci sarà un altro mese e mezzo di stop economico, certo dovremo intervenire ancora. Bisogna essere consapevoli che stiamo facendo uno sforzo economico particolarmente rilevante. È giusto farlo, ma dobbiamo sapere che non stiamo lesinando le risorse. Mentre si tampona, è importante mantenere una prospettiva per il futuro”.

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Lubiana

Ripartiamo dall’Est Europa, Budapest e Lubiana La nostra proposta di viaggio dal 29 aprile al 3 maggio

da oggi

I

n attesa di tornare alla normalità e di poter finalmente rimetterci in viaggio ecco la nostra proposta per il ponte del Primo Maggio, un tour di cinque giorni nella vicina Europa Orientale, tra due grandi città, Lubiana e Budapest, ricche di storia, tesori artistici e bellezze naturali. Ecco il programma nel dettaglio. Primo giorno: Partenza – Lubiana - Budapest Ritrovo dei partecipanti nei luoghi indicati e partenza l’Ungheria, Giunti a Lubiana, sosta per il pranzo libero e dopo una breve passeggiata, ripartenza per Budapest. In serata arrivo in hotel a Budapest, sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento. Secondo giorno: Budapest Prima colazione in hotel incontro con la guida e visita alla città con la parte di Buda, la più antica che sorge in collina dall’aspetto tipicamente medievale. Visita della Cittadella dove si ammirerà il Bastione dei Pescatori, tratto delle mura di difesa costruito dalla corporazione dei pescatori, la Chiesa di Matthia, di origini romaniche, la Fortezza e il Palazzo Reale. pranzo in ristorante in corso di visita e cena in ristorante tipico con musica. Pernottamento in hotel. Terzo Giorno: Ansa del Danubio e minicrociera sul Danubio Prima colazione in hotel. Al mattino partenza verso la regione detta Ansa del Danubio, di grandissimo interesse paesaggistico e d’arte toccando località come Szetendre, famosa località punto di ritrovo di artisti tanto che potrebbe essere definita la “Montmartre di Ungheria”. Graziosa cittadina dalle particolari stradine, vicoli e piazzette che creano davvero un’atmosfera unica. Continuazione della visita con Visegrad, su una collina che domina l’ansa del fiume che deve la sua fama alle rovine del castello eretto da Roberto D’Angiò, distrutta dai Turchi. Si tratta del Palazzo di re Mattia, un’immensa reggia di ben 350 sale. Dai resti della Fortezza la vista sul Danubio è davvero indimenticabile. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio rientro a Budapest , visita alla Casa del Terrore e alle 18 imbarco sul battello per una crociera sul Danubio, per godere di una vista unica della città. Cena in hotel e pernottamento. Quarto Giorno: Budapest – Maribor Prima colazione in hotel e mattinata dedicata al proseguimento della visita con Pest, la città moderna situata sulle rive del Danubio: la Piazza degli Eroi, simbolo del sentimento nazionale con al centro la

Lubiana

svettante colonna con la statua dell’arcangelo Gabriele che regge la corona di Santo Stefano; il Ponte delle Catene. Pranzo in ristorante e nel pomeriggio partenza per Maribor, sistemazione in hotel nelle camere riservate. Cena e pernottamento in hotel. Quinto giorno: Lubiana e Rientro Prima colazione in hotel. Mattinata di visita guidata di Maribor e pranzo in ristorante/hotel. Nel pomeriggio partenza per il rientro in Italia.

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Coronavirus

In Veneto tamponi a tappeto, fino a 11.330 al giorno: si parte dagli operatori della sanità

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imitazioni ancora più restringenti e tamponi a tappeto sono la risposta che il Veneto intende mettere in campo per fronteggiare l’emergenza coronavirus a 5 giorni dall’entrata in vigore del decreto ministeriale “io resto a casa” che ha esteso a tutta Italia le misure inizialmente adottate per le zone rosse. Il Governatore del Veneto Luca Zaia chiede al governo la chiusura domenicale dei negozi e di inserire le passeggiate e l’attività fisica all’aperto o ai parchi tra le cose che al momento non si possono fare, anche perché ancora troppi sono gli assembramenti che si devono a tutti i costi evitare per limitare le occasioni di contagio. Alcuni sindaci hanno già provveduto con ordinanze a chiudere cimiteri e parchi. Si tratta al momento di provvedimenti di singoli amministratori comunali. Di portata più ampia, che interessa l’intero Veneto, è invece la campagna di tamponi a tappeto che la Regione ha approntato in un nuovo Piano di Sanità Pubblica specifico e che riguarderà intanto il personale sanitario e poi le altre categorie a rischio, oltre a chi presenta sintomi specifici con l’obiettivo di interrompere tutte le possibili catene di trasmissione del virus responsabile di COVID-19.

Coronavirus, cosa cambia nei nostri ospedali Il Veneto riorganizza le attività sanitarie per la terapia intensiva a pag 28

Lo screening (gratuito) che salva la vita

a pag 29

Prosegue alla pag. seguente

Polisonnografia, il test per diagnosticare i disturbi del sonno

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Per preservare posti letto in terapia intensiva il Veneto riorganizza le attività sanitarie

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er preservare i posti letto di area intensiva, in previsione di un massiccio afflusso di pazienti, la Regione del Veneto ha definito e attivato una serie di nuove modalità operative dell’intero sistema sanitario disponendo, tra l’altro, la sospensione dell’attività chirurgica non urgente che richieda ricovero in terapia intensiva post operatoria, ad eccezione degli interventi indifferibili in considerazione delle condizioni cliniche dei pazienti, e la sospensione delle attività di specialistica ambulatoriale pubblica e privata convenzionata ad eccezione delle categorie temporali U (urgente) e B (breve) e degli ambiti materno infantile e oncologico. La nuova organizzazione operativa sarà valida fino al 15 aprile 2020 ed è stata condivisa dal Comitato Scientifico per il coronavirus istituito in Veneto con delibera di Giunta regionale del 12 marzo. E’ stata disposta la sospensione di tutta l’attività chirurgica programmata per la quale è previsto il ricovero in terapia intensiva post operatoria ad eccezione degli interventi indifferibili in considerazione del quadro clinico dei pazienti, e in particolare nell’ambito della chirurgia oncologica. Per disporre di personale per la gestione dei posti letto aggiuntivi sia di terapia intensiva che semintensiva si richiede di ridurre l’attività chirurgica programmata non urgente nell’ottica di recuperare personale per garantire la gestione di tali posti letto attivati secondo il piano regionale per la gestione emergenza COVID-19. E’ stata inoltre disposta la sospensione di tutta l’attività di specialistica ambulatoriale delle strutture pubbliche e private accreditate a eccezione delle prestazioni prioritarizzate come U e B, garantendo, sia come prime visite specialistiche che di controllo, l’attività in ambito materno-infantile ed oncologico (sarà cura di ogni struttura avvertire gli utenti programmati con altre priorità per riprogrammare l’appuntamento al termine dello stato di emergenza; i medici prescriveranno le prestazioni con le priorità definite fermo restando comunque la possibilità di segnalare situazioni cliniche meritevoli di controlli ravvicinati). Sono state disposte inoltre misure di mitigazione del rischio

presso tutti i servizi, e in particolare presso i punti prelievo; la chiusura degli URP e tutti gli sportelli di prenotazione con un contestuale potenziamento delle prenotazioni telefoniche. Le risposte dei referti di laboratorio e degli esami strumentali verranno inviate per posta a domicilio dell’utente qualora non accessibili online. L’attività di distribuzione diretta dei farmaci sarà limitata a quelli ad esclusiva distribuzione ospedaliera, erogando fino a 3 mesi di terapia dopo la dimissione da ricovero o a seguito di visita specialistica; sarà utilizzato il canale delle farmacie territoriali utilizzando il flusso della distribuzione per conto (DPC) per tutti i farmaci. Le attività relative all’assistenza psichiatrica sono mantenute inalterate mentre ogni attività distrettuale rivolta al pubblico va sospesa eccezion fatta per le urgenze e l’assistenza domiciliare. Nell’ambito dell’attività dei Dipartimenti di Prevenzione, l’attività dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica sono sospese interamente ad eccezione delle prestazioni urgenti o non differibili, quali, a titolo esemplificativo, le attività vaccinali con carattere di urgenza, quelle previste dal calendario vaccinale pediatrico per la fascia di età 0-6 anni, quelle rivolte alle sorveglianza delle malattie infettive, le attività di screening oncologico di secondo livello e le attività di certificazione medico legale con carattere d’urgenza.

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Coronavirus

In Veneto tamponi a tappeto, fino a 11.330 al giorno, si parte dagli operatori della sanità

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d ogni caso sospetto, probabile e confermato, i Servizi di Igiene e Sanità Pubblica provvedono ad effettuare un’accurata indagine epidemiologica procedendo per centri concentrici ed allargando, per ogni singolo caso, la ricerca all’individuazione oltre che di tutti i possibili contatti “stretti” (familiari e lavorativi) anche di tutti i contatti occasionali (anche definiti come “non stretti” o a basso rischio). Tutti i contatti così individuati dovranno essere posti in isolamento domiciliare fiduciario (soggetto sintomatico) o in quarantena (soggetto asintomatico). Nell’arco di 7 giorni, annuncia la stessa Regione lo scorso 14 marzo, si passerà da 3.210 tamponi a 11.330 al giorno, coinvolgendo, secondo le singole potenzialità, tutte le microbiologie della rete ospedaliera regionale. “Abbiamo già dato ai Direttori Generali delle Ullss – ha affermato il governatore Zaia nel presentare il piano - le indicazioni di predisporre i tamponi, partendo a tappeto, con priorità a tutti i 54 mila lavoratori della sanità, a quelli delle case di riposo, e ai medici di medicina generale. Subito dopo toccherà a tutte le persone che hanno dei sintomi ma che, oggi come oggi, dovrebbero attendere la fine del periodo di osservazione. La filosofia è semplice: più casi isoliamo, più sicurezza creiamo”. Agli 11.330 tamponi al giorno vanno anche aggiunti i 10.000 che fanno parte del lavoro specifico del professor Andrea Crisanti, direttore della Microbiologia e Virologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova, che sta effettuando un lavoro di studio, supporto e approfondimento su alcune categorie dei servizi essenziali, come cassiere dei supermercati, e operatori dei vari servizi pubblici. Si estende dunque a tutta la regione un modello che a Vo’ Euganeo ha dato i suoi frutti: isolati e testati tutti gli abitanti del paese. “La partita dei tamponi è per noi irrinunciabile – ha sostenuto con forza Zaia – a maggior ragione dopo il risultato di Vo’ Euganeo dove facemmo il tampone a tutta la popolazione isolando 66 casi, con il risultato che oggi Vo’ è il territorio più sicuro d’Italia”. Al momento, prima dell’avio del Piano, i tamponi effettuati in Veneto sono 35.052, di cui 31.135 risultati negativi, 2.780 positivi, 1.137 da approfondire.

DONAZIONI A SOSTEGNO DEL SERVIZIO SANITARIO LA REGIONE VENETO APRE UN CONTO CORRENTE “Stanno affluendo, con la consueta generosità e senso di solidarietà dei Veneti, tante offerte di sostegno al sistema sanitario impegnato nell’immane sforzo di fronteggiare il Coronavirus. Questo è grande segnale di una comunità coesa”. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, annuncia l’attivazione di un conto corrente della Regione per convogliare le tante offerte di aiuto. Il conto corrente ha le seguenti coordinate: IBAN IT 71 V 02008 02017 000105889030 Causale: Sostegno Emergenza Coronavirus, intestato a Regione del Veneto, “È bene - aggiunge Zaia - che le donazioni vengano dirottate su un unico conto corrente che ho fatto istituire e del quale vi renderemo conto puntualmente e con la massima trasparenza. Grazie a tutti!”.

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L’importanza della prevenzione

Lo screening (gratuito) salva la vita L

a prevenzione rimane sempre la strategia più appropriata per contrastare in modo efficace il cancro. Sottoporsi al test (che peraltro è gratuito per le fasce d’età considerate a rischio) permette di giocare d’anticipo e battere la neoplasia sul tempo, migliorando le possibilità di cura e guarigione. Lo confermano i dati sugli screening effettuati nel 2018 e 2019 sui residenti di Padova e provincia, che rientravano nella fascia d’età considerata a rischio relativamente ai tumori al seno, al collo dell’utero e al colon-retto. Complessivamente, a livello di Ulss 6 Euganea - su protocolli condivisi con la Regione del Veneto -, sono stati effettuati 270.667 screening (76.846 mammografici, 58.839 citologici, 134.982 colon-retto) con un aumento del numero assoluto degli screenati. Di questi 844, dopo aver risposto “presente” alla chiamata degli screening, hanno scoperto di avere un tumore.

Nell’ultimo biennio le neoplasie individuate con i tre programmi di screening sono state, nello specifico: 140 colon-retto, 229 cervice uterina, 475 mammella, in totale appunto 844. Intercettati in tempo utile, sono stati sottoposti alle cure del caso. “Grazie allo screening sono stati individuati negli ultimi due anni quasi 500 tumori del seno, la maggior parte – sottolinea la dottoressa Ivana Simoncello, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 6 Euganea - trattati chirurgicamente in uno stadio precoce, quindi con un intervento conservativo e buoni tassi di guarigione. Sono state altresì intercettate 229 neoplasie della cervice uterina la maggioranza delle quali in uno stadio precocissimo, per cui sono state trattate con micro-interventi conservativi anche nell’ottica di una gravidanza; solo in pochi

In Ulss 6 Euganea negli ultimi due anni intercettati 844 malati di cancro inconsapevoli

casi la neoplasia era più avanzata e si è reso necessario il ricorso a un intervento chirurgico garantendo comunque un tasso di guarigione elevato. Infine grazie allo screening del tumore del colon-retto sono stati individuati e trattati 140 carcinomi la maggioranza dei quali in uno stadio precoce che ha permesso interventi più conservativi con migliori capacità di recupero e guarigione”. “Ci sono percorsi diagnostici codificati e gratuiti ai quali i cittadini sono invitati a dire “sì”. Un “sì” forte e chiaro, perché – sostiene il direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta – aderendo alla chiamata dei programmi di screening, rivolti alle fasce d’età considerate più a rischio, si possono realmente ridurre le prognosi infauste, giocando d’anticipo, battendo il tumore sul tempo, intervenendo quando è ancora di piccole dimensioni, quindi rendendolo sempre più curabile con successo. Giocando di prevenzione, si vince”. Tutte le informazioni sugli screening proposti dall’Ulss 6 Euganea al link:https://www.aulss6.veneto.it/index. cfm?action=mys.page&content_id=350

#iorestoacasadivertendomi, indicazioni pratiche per genitori e figli, per vivere al meglio questi giorni difficili Un video realizzato dagli operatori del Dipartimento Materno Infantile dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre della Ulss 3 per dare indicazioni pratiche su come gestire le relazioni quando si è costretti a casa

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iorestoacasadivertendomi ovvero indicazioni pratiche a genitori e bambini per cercare di vivere al meglio questi giorni difficili. E’ il nuovo hashtag, inventato dagli operatori del Dipartimento Materno Infantile dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre della Ulss 3. In un breve video lo psicologo e psicoterapeuta Pier Luigi Righetti spiega come genitori e figli, costretti a casa per l’emergenza del Coronavirus, possono riscoprire lo stare insieme anche divertendosi e soprattutto facendo in modo che questa sia un’occasione di crescita e arricchimento reciproco. “Cambiano le nostre abitudini, molte certezze costruite negli anni si devono cambiare. Chiusi in casa abbiamo la possibilità di riscoprire la genitorialità e il rapporto con i nostri bambini, a partire dalle cose semplici. Abbiamo più tempo da passare con i nostri bambini, che è un tempo di grande valore” spiega lo specialista. E allora cosa fare. Intanto rispettare le restrizioni: stare in casa, osservare le regole igieniche basilari, come lavarsi le mani; dal momento che non si può uscire approfittare del giardino o del terrazzo. Informare i bambini e i ragazzi di ciò che accade è fondamentale. “Dite sempre la verità su ciò che sta succedendo e in modo semplice, e soprattutto commentate con i bambini le immagini che arrivano dalla televisione e da internet” è la raccomandazione. In questa situazione di vita casalinga forzata il suggerimento ai genitori è quello di concedere pure che i figli guardino la tv, che giochino con i loro video giochi, che siano sui social (sempre naturalmente con un occhio di riguardo da parte dell’adulto) ma ciò che è veramente importante è fare assieme delle attività manuali: costruzioni, lavori di giardinaggio, mar-

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tello e chiodi, viti a cacciaviti, plastilina, colla e colori… tutto quello che può si può fare usando le mani. “La manualità – spiega il dottor Righetti - favorisce lo sviluppo e tiene allenate le emozioni, la psiche, gli aspetti cognitivi, il corpo”. “Ballate, ascoltate musica, - prosegue - stancatevi assieme ai vostri figli. Più grandi sono i vostri figli e più si deve usare la manualità”. “Una delle grandi differenze tra il bambino e l’adulto di fronte alle difficoltà – conclude - è che l’adulto va in ansia mentre il bambino gioca. Significa che noi adulti dobbiamo riprenderci la creatività che è tipica dei bambini”. “Non si sviluppa un bambino ma si sviluppano delle relazioni significative allo sviluppo del bambino stesso”. Quando questa emergenza sarà finita – è l’augurio – torneremo ad incontrarci in strada, arricchiti di questa nuova esperienza che la chiusura casalinga ci ha offerto.


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Sclerosi multipla

Una malattia che colpisce i giovani e giovanissimi ma oggi può essere tenuta più sotto controllo L

a Sclerosi Multipla è una malattia che colpisce soprattutto i giovani, in particolar modo le giovani donne. Una malattia subdola che, purtroppo, coinvolge anche i bambini, ma che oggi, a differenza di 1520 anni fa, trova nella sanità odierna valide armi per contrastarla. E’ una malattia infiammatoria demielinizzante e degenerativa cronica, di natura autoimmune, che colpisce il sistema nervoso centrale, dal decorso imprevedibile caratterizzato da riacutizzazioni, che può causare una disabilità progressiva. Rappresenta la causa più frequente di disabilità neurologica non traumatica nel giovane adulto, con un’età media di esordio fra i 20 ed i 40 anni. Il dottor Luigi Bartolomei, Primario della Neurologia del Distretto di Mirano Dolo della Ulss 3, e la dottoressa Cristina Zuliani, responsabile del Servizio di SM dello stesso Distretto, vogliono partire dalla buona notizia. “Oggi le persone a cui

viene diagnosticata questa patologia, - esordiscono - possono condurre una vita quotidiana molto vicina alla normalità, con poche rinunce: basti pensare, ad esempio, che un tempo veniva sconsigliata la gravidanza alle donne con sclerosi multipla per un suo presunto impatto negativo sulla malattia; ma oggi le evidenze scientifiche ci dicono che la gravidanza non compromette il decorso della malattia, la cui presenza non è quindi incompatibile col desiderio di diventare mamma”. “Qui nel nostro Distretto non abbiamo in cura casi pediatrici, come in altre strutture ospedaliere – ha continuato la Dottoressa Zuliani – ma seguiamo comunque giovani (il più giovane ha cominciato la cura qui a Mirano a 18 anni) che continuano gli studi, lavorano, coltivano passioni. Cioè possono condurre la loro vita come i loro coetanei: penso ad esempio ad un giovane che ha percorso più volte il Cammino di Santiago; oppure chi fre-

quenta l’Erasmus all’estero od ha pianificato un viaggio al di là dell’Oceano. Impensabile anni fa in cui la progressione della malattia costringeva presto all’uso della sedia a rotelle”. “Oggi, grazie alle nuove terapie farmacologiche avanzate – ha aggiunto al Dottoressa – non si vedono più persone in sedia a rotelle a causa della SM, soprattutto se la malattia viene diagnosticata per tempo. I sintomi possono essere vari: da un formicolio ad una instabilità improvvisa nei movimenti fino ad accusare un problema alla vista o un problema anche di tipo urologico”. Per questo motivo, la Sclerosi Multipla viene trattata in maniera multidisciplinare: nella cura sono diversi i professionisti coinvolti come il ginecologo, l’urologo, l’oculista, il fisiatra e lo psicologo, ma anche l’infettivologo, ecc. Il Servizio di SM nel Distretto di Mirano Dolo è stato avviato nella metà degli anni ’90, quando hanno iniziato ad essere

disponibili le prime terapie modificanti il decorso della malattia, e segue attualmente oltre 370 pazienti, fra cui un centinaio di donne in età fertile. Collaborano con la Dottoressa Zuliani, la Dottoressa Alice Favaretto e l’infermiera Federica Bolgan. Il Servizio dedica una particolare attenzione ai problemi delle donne con SM, con una presa in carico a 360 gradi delle necessità relative alla vita riproduttiva delle pazienti, attraverso percorsi multidisciplinari e multiprofessionali costruiti negli anni. Già al momento della comunicazione della diagnosi e della scelta terapeutica, il colloquio, sia individuale che familiare, affronta ed approfondisce argomenti quali la trasmissibilità ai discendenti della malattia, l’influenza delle terapie sugli aspetti riproduttivi ed endocrini, la relazione tra decorso di malattia e gravidanza/puerperio/allattamento/menopausa. Ove necessario viene proposto un servizio di counsel-

ling con la psicologa. Viene proposta una corretta programmazione della gravidanza, in base allo stato di attività della malattia ed alle terapie in corso, al fine di tutelare la mamma, il bambino e la coppia. La donna con SM viene poi inserita in un percorso di monitoraggio facilitato, ed accompagnata durante la gravidanza, il parto, ed in particolare il puerperio ed allattamento, momenti questi ultimi che richiedono una stretta sorveglianza neurologica, essendo a rischio di una ripresa di malattia. Da anni, insieme al percorso multidisciplinare per la gravidanza, è stato creato anche un percorso neurourologico, frutto della collaborazione con i medici della UOC di Urologia di Dolo (in particolare la Dottoressa Elena Andretta), con un ambulatorio mensile che vede la contemporanea presenza di neurourologo e neurologo SM, per la gestione dei disturbi urinari delle persone affette da sclerosi multipla.

x x Polisonnografia, il test per diagnosticare i disturbi del sonno x

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resso il centro Uni x Poliambulatorio è attivo il servizio di monitoraggio sulle apnee notturne (OSAS) tramite lo strumento Polisonnografia La sindrome delle apnee notturne colpisce prevalentemente pazienti con storia di russamento, con problemi di peso, e può manifestarsi con sintomi molto differenti (stanchezza diurna, sensazione di sonno notturno poco ristoratore, mal di testa mattutino, tendenza ad addormen-

tarsi durante il giorno). Questa patologia può essere individuata facilmente con un esame semplice e non doloroso, della durata di alcune ore (monitoraggio notturno cardiorespiratorio/polisonnografia), alla luce del quale si definisce un mirato programma terapeutico e di controllo personalizzato per ciascun Paziente. L’applicazione dello strumento può essere fatta in ambulatorio o a domicilio

in base alla valutazione medico/paziente. cosa si intende per apnea e per osas? Apnea è l’arresto del flusso respiratorio oro-nasale la cui durata dipende dalla gravità della ostruzione presente nelle prime vie aeree; si parla di OSAS,ovvero di sindrome delle apnee ostruttive del sonno,quando il numero degli episodi di apnea per ora di sonno è patologico.

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Hotel Terme Millepini, rilassarsi in Acqua Termale ai piedi dei Colli Euganei

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l’acqua viene raffreddata per poter essere utilizzata ad una temperatura ideale nelle piscine termali e per la balneoterapia (36°-37°), per le cure alle affezioni delle vie respiratorie e per riscaldare l’albergo durante i mesi freddi, senza consumare gas metano o gasolio per il riscaldamento ed emettere inquinanti e sostanze nocive nell’atmosfera.

alle acque che si spiega tutta la “felicità” del carattere veneto sosteneva Stendhal nel 1817, quasi avesse già segretamente compreso, provandone gli effetti, le caratteristiche chimiche delle più preziose tra le risorse del Bacino Termale Euganeo. UN RIMEDIO NATURALE A CHILOMETRO ZERO L’acqua termale che riempie le 3 piscine dell’Hotel Terme Millepini nasce a 2000 metri d’altitudine, dalle piogge che cadono sulle Piccole Dolomiti, sulle Prealpi, sui Monti Lessini e defluiscono nel sottosuolo a una profondità di 3000 metri prima di arrivare alle preziose sorgenti. Durante questo percorso, attraverso la roccia calcarea, raggiungono temperature di 200°C, si arricchiscono di sali minerali come sodio, potassio, magnesio, iodio, bromo e silicio, raffreddandosi poi nella risalita verso il suolo dove sgorgano a 87°C. LA MIGLIORE OFFERTA DI SALUTE Queste acque rappresentano un utile presidio contro patologie rinosinusali ricorrenti e croniche ed

MIGLIORA L’UMORE, SCONFIGGE LO STRESS L’hotel Terme Millepini è dotato di uno stabilimento termale hanno un’azione disinfettante (contro batteri e funghi) e antisettica. Il loro utilizzo in diverse terapie risolve spontaneamente alcuni tipi di infiammazioni offrendo una sorta di protezione nei confronti di agenti patogeni esterni e interni. L’acqua delle piscine termali ha le stesse caratteristiche e principi attivi dell’acqua che serve per le cure termali, portando beneficio non solo agli adulti, ma anche ai bambini, tant’è che nelle piscine dell’Hotel Terme Millepini si svolgono durante l’anno corsi per mamme e neonati.

CON UN TOCCO DI BENESSERE Uniche al mondo, queste acque termali vengono utilizzate per le piscine, applicate ad una vasta gamma di programmi di remise en forme e sui trattamenti convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale come la balneoterapia termale, le terapie inalatorie e la fangoterapia, ineguagliabile per le sue capacità antinfiammatorie e antidolorifiche. NEL RISPETTO DELL’AMBIENTE A differenza di tante altre località, alle Thermae di Abano e Montegrotto

interno, di tre piscine coperte e scoperte e di una SPA dotata di ogni comfort in cui mettere a sistema un vero e proprio programma di rigenerazione di mente e corpo. Un culto che si celebra in un ricco comprensorio naturalistico, ai piedi del Parco Regionale dei Colli Euganei, luogo d’eccellenza per il recupero delle energie fisiche ed emotive. www.millepini.it Via Cataio 42, Montegrotto Terme (PD) +39 049 8911766 – info@millepini.it


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PONTELONGO zona residenziale comoda ai servizi, in palazzina di sole 4 unità, proponiamo appartamento indipendente al piano terra con giardino esclusivo e garage comunicante. Si compone di ingresso su soggiorno - angolo cottura, 2 camere e doppi servizi. Disponibile da subito! Classe E – kWh 166,70. € 104.000 Rif. 191650

AGENZIA DI PIOVE DI SACCO Tel. 049 9705597 P.tta Jappelli, 1*(di fronte Piazzale Serenissima) E-mail: piovedisacco@gabetti.it Sito web: www.gabetti.it


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piovese mar2020 n37 by LaPiazza give emotions - Issuu