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Sport p.18

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Salute p.27

del Miranese Nord

APRILE 2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 48

Cultura p.17

SICUREZZA

L’Unione dei Comuni arma i vigili NOALE

Tornano gli ecopunti per aiutare il commercio

on-line:  “L’Italia ripudia la guerra” Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Anche Gentiloni, in visita al Vinitaly all’indomani del primo raid mosso da Trump e alleati in Siria, ha sottolineato che per esportare al meglio il nostro vino e i prodotti d’eccellenza serve un contesto geo2M INVEST s.r.l. società unipersonale politico stabile senza dazi, chiusure e tariffe. Via XXV Aprile, 67 · 30030 Robegano di Salzano (Ve) · Tel./Fax 041 482420 Ecco perché la pace nel mondo dovrebbe interessarci. Se proprio non vogliamo tener conto di quel bellissimo articolo 11 della nostra Costituzione in cui i padri costituenti hanno scritto che l’Italia ripudia la guerra, dovremmo schierarci chiaramente per la pace fosse anche avendo in testa solo le nostre tasche. A noi italiani la Pace conviene! E sarebbe opportuno che a dirlo fosse il premier forte di un Paese fiero. Invece, dopo oltre un mese dal voto, si continua a cincischiare mettendo in campo prese di posizione davvero misere. Di Maio e Salvini si rimbeccano a vicenda, ribadendo ad ogni piè sospinto che tocca a loro fare il Governo in quanto vincitori. servizio pag 8 Ma uno non vuole Berlusconi e l’altro non puòalibe-

Martellago, raffica di candidati alle elezioni comunali Ad ora sono scesi in campo: il sindaco uscente Monica Barbiero, Virginio Castellaro, Andrea Saccarola, Rudi Favaro, Davide Da Ronche e Alessio Boscolo

rarsene. Il Pd vuole rimanere all’opposizione e allora c’è chi lo accusa di non volere il bene del Paese. E’ vero però che se il Paese avesse voluto i democratici di nuovo al governo li avrebbe votati ma così non è stato. Perciò ci aspettiamo che chi ha vinto governi. Agli Italiani serve subito un Governo e un Premier che lo rappresenti sulla scacchiera internazionale. Una persona che sia autorevole, di cui i cittadini possano andar fieri. Forse occorrerà fare un compromesso, un atto a cui il M5S è poco incline ma a cui, stavolta, se vuol governare davvero, non si potrà sottrarre. Un compromesso non è solo il male minore e, soprattutto in situazioni di grande instabilità come quelle che si affacciano sull’orizzonte internazionale, un compromesso è da considerarsi soprattutto un bene possibile. Quindi se è vero come è vero che Lega e Movimento 5 stelle hanno vinto le elezioni, queste forze politiche devono assumersi la responsabilità di formare il governo, turandosi il naso o strappando qualche alleanza scomoda. Occorre che l’Italia sia forte. Non aspettiamo oltre!

NOALE

Celeghin se ne va e attacca la maggioranza MARTELLAGO

Parcheggi, si punta sulle soste a disco orario SALZANO

La Vecchiato accusa la giunta di immobilismo SCORZÈ

Giro e “Festa dell’Asparago” SPORT

Maratonina dei Dogi, vince Ousman Jaiheh POLITICA

Casellati, prima donna al Senato

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“L’Italia ripudia la guerra”

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Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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ll mondo è in guerra. Possiamo far finta di nulla, eppure è così. E anche se il conflitto apparentemente non ci tocca, soprattutto ci interessa poco, l’instabilità geopolitica è capace di creare pesanti danni alla bilancia economica di un paese come il nostro, che è fragile sotto tanti punti di vista.

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segue a pag 3

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Facciamo. il punto

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“L’Italia ripudia la guerra” Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

L’Unione dei Comuni arma i vigili I

Regolamento approvato con 17 voti a favore e 3 contrari

Anche Gentiloni, in visita al Vinitaly all’indomani del primo raid mosso da Trump e alleati in Siria, ha sottolineato che per esportare al meglio il nostro vino e i prodotti d’eccellenza serve un contesto geopolitico stabile senza dazi, chiusure e tariffe. Ecco perché la pace nel mondo dovrebbe interessarci. Se proprio non vogliamo tener conto di quel bellissimo articolo 11 della nostra Costituzione in cui i padri costituenti hanno scritto che l’Italia ripudia la guerra, dovremmo schierarci chiaramente per la pace fosse anche avendo in testa solo le nostre tasche. A noi italiani la Pace conviene! E sarebbe opportuno che a dirlo fosse il premier forte di un Paese fiero. Invece, dopo oltre un mese dal voto, si continua a cincischiare mettendo in campo prese di posizione davvero misere. Di Maio e Salvini si rimbeccano a vicenda, ribadendo ad ogni piè sospinto che tocca a loro fare il Governo in quanto vincitori. Ma uno non vuole Berlusconi e l’altro non può liberarsene. Il Pd vuole rimanere all’opposizione e allora c’è chi lo accusa di non volere il bene del Paese. E’ vero però che se il Paese avesse voluto i democratici di nuovo al governo li avrebbe votati ma così non è stato. Perciò ci aspettiamo che chi ha vinto governi. Agli Italiani serve subito un Governo e un Premier che lo rappresenti sulla scacchiera internazionale. Una persona che sia autorevole, di cui i cittadini possano andar fieri. Forse occorrerà fare un compromesso, un atto a cui il M5S è poco incline ma a cui, stavolta, se vuol governare davvero, non si potrà sottrarre. Un compromesso non è solo il male minore e, soprattutto in situazioni di grande instabilità come quelle che si affacciano sull’orizzonte internazionale, un compromesso è da considerarsi soprattutto un bene possibile. Quindi se è vero come è vero che Lega e Movimento 5 stelle hanno vinto le elezioni, queste forze politiche devono assumersi la responsabilità di formare il governo, turandosi il naso o strappando qualche alleanza scomoda. Occorre che l’Italia sia forte. Non aspettiamo oltre!

l Consiglio dell’Unione delibera a maggioranza, decisione storica per il Miranese, che tra pochi mesi avrà i vigili armati. Approvato il regolamento, con 17 voti a favore e solo 3 contrari. “La decisione di armare gli agenti - spiega la presidente dell’Unione Monica Barbiero - è stata presa per consentire un servizio anche dopo le 22. Questa maggiore copertura oraria permetterà un ulteriore passo in avanti per la sicurezza del territorio dei sei comuni e dei loro cittadini, assicurando maggior controllo e fornendo un servizio più efficiente, per esempio, durante le manifestazioni pubbliche”. Sulle polemiche politiche e sulle riserve avanzate dallo stesso personale, Barbiero precisa: “La dotazione dell’arma è una richiesta che viene dalla stessa istituzione polizia locale: a livello parlamentare, per esempio, ci sono molte proposte di legge in tal senso, sostenute proprio dalle associazioni di polizia locale che si propongono per un ruolo sempre più importante nel presidio del territorio. Oggi il 92% dei comuni italiani sopra i 50mila abitanti dispone di un corpo di polizia locale armato, e la nostra Unione conta 120mila residenti. La priorità è la sicurezza dei cittadini, ma anche quella degli agenti perché l’arma è uno strumento per la loro difesa”. Ma le voci contrarie non mancano. “Cosa ne pensano gli agenti - afferma Stefania Mazzotta, M5S di Spinea - la politica dovrebbe sentirli. Il costo, quanto sarà? E il numero agenti in servizio permetterà di effettuare il terzo turno, mantenendo il presidio anche durante il giorno? Si è atteso anni, si poteva attendere qualche mese inGermana Urbani >direttore@givemotions.it< più e fare tutti i dovuti chiarimenti coinvolgendo le parti”. Per Giorgio ll mondo è in guerra. Possiamo far finta di nulla, Babato, civica di Mirano: “Il regolamento non ha alcun riferimento eppure è così. Servizi funebri da euro 230,00 (iva compresa) negli atti costitutivi dell’Unione. E occhio agli aspetti pratici, l’armeria E anche se il conflitto apparentemente non ci tocper la cremazione e gestione delle ceneri ad esempio: se penso a una caserma sono tranquillo, perchè c’è un ca, soprattutto ci interessa poco, l’instabilità geopolimite invalicabile e un presidio armato h-24, qui in villa che sistemi di litica è capace Via di creare pesantiPuccini danni alla24 bilancia Giacomo Camposampiero Filippo De Gaspari sicurezza sono previsti per la custodia?”. economica di un paese come il nostro, che è fragile sotto tanti punti di vista.

L’ultima carezza...

“L’Italia ripudia la guerra”

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del Miranese Nord

È un periodico formato da 15 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Noale, Martellago, Salzano e Scorzè per un numero complessivo di 16.430 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: segue Concessionaria di Pubblicità Locale: Direttore responsabile (ad interim) via Lisbona, 10 · 35127 Padova Germana Urbani tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >direttore@givemotions.it< >redazione@givemotions.it< Ornella Jovane >www.lapiazzaweb.it< >o.jovane@lapiazzaweb.it<

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Chiuso in redazione il 13 aprile 2018


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Noale .

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Tornano gli ecopunti per valorizzare ambiente e commercio Quest’anno si aggiungono alle buone pratiche, l’adesione al controllo del vicinato e il possesso di un’auto elettrica

È

ripartito a inizio aprile il progetto comunale a Noale, ecopunti e ecosconti. L’iniziativa, che premia la raccolta differenziata e non solo, ricalca grosso modo quella messa in atto l’anno scorso, con qualche modifica nella modalità di acquisizione dei punti. Non è più necessario quando ci si reca all’ecocentro presentare la tessera di adesione, viene infatti consegnato sul posto un coupon con codice QR code. A questo punto il conferimento complessivo degli oggetti, e non il singolo conferimento come avveniva in precedenza, dà diritto ai punti. Una volta a casa, è necessario scaricare sul telefono cellulare l’applicazione dedicata, dove sono visibili i punti accumulati, i negozi aderenti, gli orari. Ad ogni 200 punti corrisponde lo sconto di 1 euro. Presso

la biblioteca oppure nella cartoleria ‘A tutto tondo’ è possibile effettuare il cambio tra punti accumulati e buono sconto. Quest’anno si aggiungono alle ‘buone pratiche’ che danno diritto agli ecopunti, anche il possesso di un’auto elettrica e l’adesione al controllo di vicinato. Il progetto, messo in piedi un anno fa, ha trovato buon riscontro da parte dei cittadini tanto che i 2000 ecosconti disponibili nell’edizione precedente, sono andati a ruba. “È stata una grande sorpresa che gli ecosconti siano terminati prima del previsto – ha dichiarato l’assessore all’ambiente Alessandra Dini. Desidero informare che i punti acquisiti non saranno persi, ma potranno essere convertiti appena saranno disponibili i nuovi ecosconti”. I cittadini di Noale hanno dimostrato

ad ogni 200 punti corrisponde lo sconto di un euro. Non sarà più necessario all’ecocentro presentare la tessera di adesione

dunque una buona predisposizione nel mettere in atto comportamenti virtuosi. I punti, una volta convertiti, sono stati spesi nei negozi locali aderenti. Un’iniziativa, questa, che sostiene l’economia locale; il negozio si fa conoscere e gli ecosconti vengono rimborsati totalmente dall’amministrazione comunale. I commercianti interessati ad aderire, anche in corso d’anno, possono contattare Paolo Mogno. Eliana Camporese

Wifi nelle scuole elementari e medie

N

ei giorni scorsi è stata completata dall’amministrazione l’installazione della rete Wifi nella suola materna statale e nelle scuole elementari delle frazioni. “Così - commenta il consigliere delegato all’innovazione tecnologica, Riccardo Canil - ho finalmente completato una infrastruttura indispensabile per poter parlare di ‘Scuola Digitale’. La copertura permette di utilizzare servizi digitali quali il registro on-line, le lavagne Lim, i tablet, tutti devices indispensabili per una didattica al passo con i tempi. Poco prima erano state aggiornate anche le connessioni internet delle scuole”. “Il prossimo progetto - continua il consigliere - consiste nell’ampliamento delle linee fonia della scuola elementare e nella connessione in fibra ottica tra il plesso delle elementari del capoluogo e le scuole medie che, pur logisticamente vicine, continuano a comunicare tramite rete urbana. In questo modo il centralino voip appena installato alle elementari, potrà coprire anche le esigenze della scuola media”. (e.c.)

Il sindaco incontra le maestre a rischio

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l sindaco di Noale Patrizia Andreotti ha incontrato qualche settimana fa una delegazione di docenti della scuola primaria, in gran parte insegnanti nelle scuole del capoluogo e delle frazioni. Il gruppo di docenti fa parte dei migliaia di insegnanti italiani che saranno licenziati dalla scuola elementare per effetto della sentenza del Consiglio di Stato del dicembre scorso. La sentenza non riconosce ‘abilitante’ per le graduatorie del posto di ruolo, il diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002. “Sono rimasta molto colpita dalla situazione che mi è stata riferita dalle maestre che ho incontrato - dichiara il sindaco Andreotti - si è creata una situazione assurda che potrebbe colpire in prima persona le insegnanti e le loro famiglie nonché i bambini stessi che dovrebbero perdere la loro maestra ed interrompere la continuità didattica. Sono ben otto le maestre in questa situazione solo nel mio comune tra capoluogo e frazioni”. “È una situazione pazzesca - dichiara una delle insegnanti – tanto più perché generata in un momento in cui lo Stato non è in grado di legiferare per via del periodo elettorale appena concluso, creando situazioni in cui, a cascata, le varie sentenze che via via arrivano a giudizio, decretano il licenziamento di insegnanti che, magari, hanno già superato l’anno di prova. Eppure, anche da precarie, abbiamo retto la scuola per anni con impegno e serietà, e questa è la moneta con cui saremo ripagate”. Il sindaco ha provveduto ad inviare delle missive alle competenti autorità regionali e nazionali per chiedere che legiferiE.C. no al più presto per sanare la situazione.

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Noale .

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Politica Si dimettono dal parlamentino cittadino Michele Celeghin ‘Noalesi al centro’ e Tommaso Pellizon M5S

L’ex sindaco Celeghin lascia il consiglio e attacca la maggioranza di centrosinistra S

i è dimesso dal consiglio comu- fronto con le minoranze. Ne chienale lo storico consigliere ed ex devamo su temi importanti come sindaco di Noale Michele Celeghin. sanità, viabilità, programmazione Insieme a lui, anche il rappresen- relativa allo sviluppo dell’occupatante del Movimento 5 Stelle, Tom- zione ma non c’è stato nessun conmaso Pellizzon, ha lasciato il ruolo fronto. istituzionale. L’esponente grillino Su questi temi Noale non ha avuha motivato le proprie dimissioni to nessuno sviluppo e ha perso dei con impegni di tipo personale e pro- treni a mio avviso importanti”. Cefessionale. “La mia prima esperien- leghin non concorda neanche con za in consiglio comunale - dichiara il modo in cui viene gestito il consiPellizon - è avvenuta da ‘novello’ glio comunale. senza il giusto supporto di qualcuno “Ci sono modi e modi di condurdi preparato. Ho voluto mettermi in lo. Per me è sempre stato un orgagioco in questa esperienza, sia per no in cui si dovevano discutere i una crescita persoproblemi, adesso ci si nale, sia per provare trova a ratificare quall’esponente a fare del bene al mio che delibera, poco più grillino Comune. Continuerò dell’ordinaria ammitommaso a lavorare con e per il nistrazione. Non c’è Movimento 5 Stelle”. stato niente di sostanPellizzon ha Michele Celeghin cazioso e sostanziale, almotivato le pogruppo di ‘Noalesi meno come dibattito al centro’, ha precisato consigliare. Dal mio proprie invece che la sua scelpunto di vista, un Codimissioni dal mune serve per fare ta è legata ad un nuovo incarico. “Da genprogrammazione, per consiglio con naio sto lavorando in al futuro della impegni di tipo pensare Città Metropolitana, città da qui ai prossiun incarico che mi è professionali mi dieci anni”. E constato affidato dal sinclude, ringraziando i e personali daco di Venezia Luigi quattro consiglieri che Brugnaro. In termini di program- con lui hanno portato avanti il ruolo mazione e iniziative sono coinvolti di opposizione. “Siamo stati il gruptutti i 44 Comuni della provincia di po di opposizione più presente in Venezia, compreso il mio. Per que- consiglio, la lista ‘Noalesi al centro’ sto ho preferito, per questioni di op- si è distinta per essere sempre stata portunità, dimettermi dall’incarico presente. Abbiamo presentato nudi consigliere comunale”. L’ex con- meri straordinari di mozioni, intersigliere traccia poi, un bilancio della rogazioni, interpellanze, devo dire sua esperienza, esprimendo giudizi che in nostro mestiere l’abbiamo non troppo benevoli nei confronti fatto, e sono sicuro che verrà fatto dell’amministrazione. “Devo dire, anche nei prossimi consigli”. Micon un po’ di rammarico, che il con- chele Celeghin era in consiglio cosiglio comunale è stato un po’ svilito munale dal 2014, dopo l’esperienza delle sue prerogative, nel senso che da sindaco nel mandato 2009-2014. non ha avuto alcun coinvolgimento Tommaso Pellizzon invece era prepreventivo sui grossi temi della cit- sente da circa un anno, in sostitutà. C’è stata un evidente chiusura da zione del candidato sindaco alle parte soprattutto del sindaco, che ultime elezioni comunali, Matteo Eliana Camporese non ha aperto alcun tavolo di con- Scordino.

A sinistra Michele Celeghin, sopra Tommaso Pellizzon

Una Carta dei Servizi per la comunità alloggio per disabili, di via Salvo d’Acquisto

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i è tenuto a marzo scorso, un incontro nella comunità alloggio “Dopo di Noi” per presentare la Carta dei Servizi e il Progetto di Gestione della stessa da parte di Cps, Cooperativa provinciale servizi, ente gestore della struttura. Presenti l’associazione “Genitori de La Nostra Famiglia – sezione di Noale” e l’amministrazione con il sindaco Patrizia Andreotti, il vice sindaco Lidia Mazzetto e l’assessore Gianni Zen. Una realtà importante quella della casa alloggio che, inaugurata nel settembre scorso, attende di essere pienamente operativa una volta che avrà ottenuto prossimamente l’accreditamento regionale. Nell’attesa verranno erogati alcuni servizi a carico degli assistiti. Successivamente nella

comunità alloggio, che si trova in via Salvo d’Acquisto 71, troveranno posto dieci ospiti, portatori di disabilità fisiche e mentali, che non hanno più una famiglia che possa prendersi cura di loro. La casa è il risultato di un importante lavoro portato avanti in primo luogo dall’associazione dei genitori “La nostra famiglia”, rappresentata dai coniugi Maurizio Grespan e Giusy Bottacin. L’opera è stata realizzata con risorse del Comune di Noale e con il contributo di molti cittadini, aziende e associazioni del territorio. Ha una superficie di 500 metri quadrati e si trova all’interno di un’area verde di 17 mila metri, il costo complessivo era di 550 mila euro. E.C.

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Noale .

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“Atletica Due Torri”, riferimento per lo sport paralimpico

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La società noalese conta 180 tesserati tra attività agonistiche e promozionali. Si occupa di avviamento allo sport dei bambini

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ttimi i risultati conseguiti dai ragazzi dell’Atletica Due Torri Noale - Veneto Special Sport ai campionati paralimpici indoor di Ancona. Le discipline in cui i giovani atleti si sono misurati nel marzo scorso sono state il salto in lungo e la corsa 400, 200 e 60 metri. Il bilancio finale ha riportato ben otto medaglie d’oro, tre d’argento e una di bronzo ma soprattutto la migliore prestazione italiana di categoria (T46) per il giovane Elia Frezza nel salto in lungo. Grande la soddisfazione per lo staff tecnico dirigenziale che sta già pianificando la stagione estiva del team. “Siamo una società sportiva - racconta il presidente Lorenzo Boscaro - che si occupa di atletica sia per normodotati, con il settore corse su strada e pista, che paralimpica. In quest’ultima siamo

punto di riferimento per tutta la Regione”. L’Atletica Due Torri è iscritta al Centro Nazionale Sportivo Libertas, alla Federazione Italiana Sport Paralimpici e alla Federazione di atletica leggera. Conta oltre 180 tesserati tra le varie attività agonistiche e promozionali. “Il fiore all’occhiello della nostra squadra – prosegue Boscaro - è il settore paralimpico, ha 14 giovani atleti con disabilità fisica che in ambito sportivo dimostrano che tutto è possibile. L’anno scorso una ragazza ipovedente è arrivata seconda ai giochi mondiali, un’altra terza a quelli europei. E la nuova stagione è appena iniziata.” Le gare di atletica paralimpica indoor, al coperto, normalmente si svolgono a Padova e a Verona perché in queste città gli impianti sono già predisposti.

Conclusi gli espropri di via Mantegna

il settore paralimpico conta 14 giovani atleti. l’anno scorso una ragazza ipovedente è arrivata seconda ai giochi mondiali e un’altra terza agli europei

D’estate invece si fanno gare su qualsiasi pista italiana di atletica leggera. L’associazione gestisce l’impianto sportivo di Noale, palazzetto e pista, insieme a Libertas Veneto. Si occupa anche di avviamento allo sport per bambini ed è inoltre impegnata nell’organizzazione dei prossimi centri estivi per ragazzi. Il nordic walking infine è una delle nuove attività che sta proponendo. Eliana Camporese

isale all’anno 2000 l’inizio dei lavori di urbanizzazione delle vie Mantegna, Padre Ragazzo e Mariana. Per eseguire l’intervento era stato necessario procedere con l’esproprio delle aree destinate alla sede stradale. L’iter, per diverse ragioni tra cui quella più importante legata al ‘patto di stabilità’, si è protratto per molti anni e i cittadini espropriati attendevano ancora di ricevere gli indennizzi. “Nel corso del 2017 sono state espletate tutte le pratiche presso gli enti competenti - precisa il sindaco Andreotti - nonché pagate le indennità d’esproprio ai 55 beneficiari, arrivando ora alla completa conclusione dell’iter espropriativo”. “Desidero ringraziare l’ufficio tecnico Llpp ed in particolare l Antonella Bonaventura che si è adoperata con tutti i mezzi possibili, comprese molte visite a domicilio, per tirare le fila di una vicenda lunga quasi vent’anni” - conclude il sindaco. (e.c.)


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Martellago .

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Elezioni La corsa dei partiti

Raffica di candidati per le comunali di giugno Elezioni comunali a Martellago, si vota il 10 giugno e lo scenario dei candidati è ormai delineato. Dopo le dimissioni del vicesindaco Marco Garbin è stata infatti sventata la temuta frattura nel centrosinistra e archiviata la possibilità che Luigi Muffato, storico esponente del Pd, decidesse di schierarsi contro il sindaco uscente. Monica Barbiero dunque è candidata anche per “Impegno Comune” e “Il Faro”. “Mi sono ritirato dalla corsa elettorale come atto di responsabilità - ha commentato Muffato. Rifondazione comunista e Comunisti italiani - in alternativa al Pd ma aperti a tutte le organizzazioni della sinistra”, hanno però deciso di scendere in campo da soli con la lista Sinistra per Martellago. Candidato sindaco Virginio Castellaro, segretario di Rifondazione nel Miranese, già candidato a sindaco nel 2013 per Sinistra Unita. Sposato, 62 anni, due figli, prima della pensione ha lavorato 42 anni alla Pometon, azienda metalmeccanica di Maerne. È stato delegato Rsu per la Fiom e membro del direttivo Fiom-Cgil provinciale. Linea guida saranno le politiche per il lavoro, anticipa Castellaro, che già pensa ad “un assessorato contro le crisi aziendali”. Per il centrodestra invece, dopo la presentazione di Alessio Boscolo, 50 anni, fisico e imprenditore, candidato per Unione Civica (che comprende Gente Comune, Un Comune per tutti, Alleanza Civica per Martellago Olmo e Maerne), è arrivato anche il nome del candidato di “Progetto Futuro”. Si tratta di Andrea Saccarola, 37 anni, commerciante, vive a Robegano, è titolare di due macellerie una a Olmo e una a Mestre, attivo nel gruppo “Amici di Simone” è sostenuto anche dalla civica “Saccarola Sindaco”, Forza Italia. E dalla Lega, conferma il segretario provinciale e onorevole, Sergio Vallotto. Infine per i Cinque Stelle da un lato abbiamo Davide Da Ronche, 45 anni, commerciante, residente a Martellago, ex consigliere comunale, candidato sindaco ufficiale del Movimento. “Continuo un lavoro già iniziato in consiglio per rivedere molte scelte fatte da questa amministrazione, ad iniziare dalla gestione rifiuti – commenta Da Ronche – La nostra sarà una campagna elettorale ba-

Monica Barbiero

Andrea Saccarola

Virginio Castellaro

Alessio Boscolo

sata solo sul tifo pro”. Capolista Sabrina Sabbadin, bancaria, 30 anni, di Maerne. Dall’altro lato invece, alla luce della decisione del tribu-

Daide Da Ronche

Rudi Favaro

Marchiori e Simoncini

nale di Genova, che ha respinto il ricorso per l’uso del simbolo originario, i consiglieri uscenti Barbara Simoncini, Andrea Marchioro e

Garbiele Marino, che non si riconoscono più nel Movimento, hanno deciso di andare avanti con una loro lista “Sarà dura fare una campagna cercando di fare capire ai cittadini che mettere un segno sul simbolo del blog delle stelle non significa votare per chi ha operato sul territorio per 5 anni – spiega la capogruppo in consiglio Barbara Simoncini. Ma sicuramente noi abbiamo dato prova di saper affrontare le difficoltà. Il programma è pronto”. E ora si aspetta il nome del candidato. Infine ci sarà anche Rudi Favaro di Maerne, coordinatore proviciale di Forza Nuova per la lista Italia agli Italiani. Elena Callegaro

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famiglia e sociale, priorità per Saccarola C’erano più di 100 persone alla biblioteca di Maerne per la presentazione della lista “Progetto Futuro” del candidato Saccarola. “Tutela della famiglia in tutte le fasce d’età, valorizzazione della scuola, dello sport come mezzo di formazione, politiche per il lavoro e la creazione di nuove opportunità d’impresa, sociale: sono i cardini di un programma che, come dice il nome stesso, guarda prima di tutto a chi verrà dopo di noi - spiega Saccarola - Con un’attenzione particolare alla rivendicazione del ruolo di Martellago nell’ambito metropolitano, agli interventi di tutela dell’ambiente e del territorio, come ad esempio il completamento e la connessione delle piste ciclabili insieme alla riscoperta delle tradizioni agricole come fonte di nuova occupazione”. E ancora: aumento degli aiuti alle persone in difficoltà, sostegno all’imprenditoria femminile e giovanile, introduzione del vigile di quartiere. “Per me futuro significa mia figlia - ha detto Saccarola durante la presentazione della squadra di Progetto Futuro - che ha 5 anni e ha il diritto a vivere in una comunità migliore. Ecco perché ho scelto di scendere in campo, e questo è il nostro principale impegno”. Una squadra giovane, quella di Progetto Futuro, età media 35 anni: “Composta da volti nuovi alla politica - spiega ancora Saccarola - dal pensionato alla casalinga, dal commerciante all’imprenditore al professionista”. Della lista fanno parte tra gli altri: Enzo Corò, l’architetto Monica Cornello, Marco Duse, Nicola Pennazzato, Barbara Milano, Michele Marton, Cristian Salvalaio, Massimo Vianello, Roberta Milan, Stefano Ferro, Martina Marolda.


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Martellago .

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Parcheggi, si punta sul disco orario Allo studio l’introduzione di una regolamentazione delle aree sosta in particolare a Olmo e Maerne per favorire il commercio. L’assessore Favaron alla promozione del territorio: “Fondamentale anche promuovere comportamenti civici”

A

nalizzare lo stato dell’arte dei parcheggi a Martellago, Olmo e Maerne, ma anche lo stato di salute del tessuto commerciale urbano nei tre centri urbani per trovare nuove idee che possano migliorare il lavoro dei commercianti e la qualità della vita dei residenti. È lo scopo della ricerca coordinata dall’architetto Elena Franco di Town Centre Management, per conto del Distretto del Commercio di Martellago, tra l’altro forte di un importante e recente riconoscimento. Proprio al progetto del Distretto di Martellago infatti è stato assegnato dalla Regione il primo posto tra gli undici nuovi distretti dell’area metropolitana di Venezia. Parcheggi. Dall’analisi emerge che i posti auto ci sono. Il problema però, in particolare a Olmo e a Maerne, è la congestione degli spazi in determinati orari e giorni della settimana. Ecco dunque che al vaglio ci sarebbe l’ipotesi di intervenire con regolamentazioni per garantire un ade-

L’assessore Valerio Favaron e il centro di Olmo

guato ricambio e permettere così l’accesso alle attività commerciali. Inoltre lo studio ha fatto emergere la necessità di riabilitare con una nuova segnaletica sia orizzontale che verticale aree di sosta ora poco sfruttate perché poco visibili. Valerio Favaron, assessore comunale spiega: “Di certo da un lato avremo interventi mirati, come ad esempio quella l’introduzione del disco orario in alcune zone, dall’altro dovranno anche essere promosse iniziative di educazione e promozione civica. Un esempio – prosegue Favaron – spesso accade che i posti auto più prossimi all’attività commerciale vengano occupati dai dipendenti stessi, un comportamento controproducente che può essere cambiato anche con una diversa consapevolezza”. Commercio. “La conformazione urbanistica del territorio fa si che i negozi siano per lo più centrati in alcune zone, ad esempio piazza Bertati e via Fapanni, di ciò bisogna tenere conto”, spiega l’ar-

chitetto Franco. Così come bisogna tener conto dei negozi sfitti. “Perché non sfruttarli per eventi a vantaggio dei cittadini? – conclude l’assessore Valerio Favaron - In questo modo potremmo anche portare anche alla nascita di nuove imprese”. Nel frattempo dalla Confcommercio del Miranese ar-

Una mozione a favore delle maestre diplomate

Ultime battute in consiglio comunale prima del rinnovo dell’amministrazione. Approvata all’unanimità la mozione congiunta a favore dei docenti magistrali con la quale il sindaco si impegna a farsi promotore presso la presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Istruzione affinché “si giunga ad una soluzione prima dell’inizio del prossimo anno scolastico” per salvare il posto di lavoro delle maestre diplomate. Solo a Martellago ce ne sono 8 a rischio tra scuola Primaria e Infanzia, tra di loro anche le maestre dell’Istituto Goldoni, Maria Grazia Simone, fiduciaria della Primaria, e Antonella Stellatelli, di ruolo rispettivamente nelle classi II A e nella III B. Ma si è parlato anche di sicurezza e telecamere per il controllo del territorio con i 5Stelle che hanno fatto presente al sindaco la necessità di dotarsi di telecamere mobili come ad esempio a Mira, dove la tecnologia viene utilizzata per cogliere sul fatto i cosidetti “furbetti dell’immondizia”. E ancora di Pat, Piano di Assetto del territorio, con il procedimento penale, nato dall’esposto dei 5Stelle secondo cui, i calcoli sarebbero stati gonfiati per ottenere più aree trasformabili, ancora aperto a carico del tecnico addetto a redigere il piano. La Procura ha chiesto l’archiviazione e il M5S non si è opposto, anche se si riserva di continuare sul piano amministrativo e a questo punto chiede al Comune di “costituirsi parte civile contro i professionisti che secondo la Procura non hanno fatto il loro dovere”. (e.cal.)

Un tubo con le radici

Nuovo Piano Acque, 19 le zone “critiche” Sono 19 le criticità idrauliche evidenziate con l’aggiornamento della mappatura della rete di condotte... ...destinate allo smaltimento delle acque meteoriche a Olmo,

Maerne e Martellago a cura del Consorzio di Bonifica. Si tratta del nuovo Piano Acque, uno strumento urbanistico che, una volta approvato dal Consiglio, servirà a definire un cronoprogramma d’interventi. Che principalmente saranno di pulizia, ma anche volti alla creazione di collegamenti ora mancanti, oppure al rifacimento di condotte sottodimensionate, rotte o danneggiate. Tanto per fare un esempio le video-ispezioni

rivano le date delle notti “colorate” dell’estate 2018: il 2 giugno per Olmo, il 23 giugno per Maerne e il 21 luglio per Martellago. Insomma tante idee ed iniziative per rilanciare unn comparto messo in crisi da tanti anni di difficoltà economiche sia al livello locale che nazionale. Elena Callegaro

hanno evidenziato zone in cui le radici degli alberi hanno bucato i tubi, che quindi andranno sostituiti. Per avere un’idea, i tecnici del Consorzio di Bonifica e del Comune hanno aperto più di 1600 chiusini, rilevando dimensioni e pendenze per ricostruire l’intera rete urbana di tubazioni sotto strade e case, per un’estensione di circa 80 km. Simulando una situazione di piogge straordinaria ecco che è stato possibile individuare le zone più critiche: via Cattaneo, via Gioberti, via Matteotti e via Mazzini a Olmo; via Zigaraga, via Cavino, zona Industriale, via Berti, via Roviego, via Ca’ Rossa, via Ca’ Bembo e via Giorgione a Maerne; via Motte, via Friuli e via Berna, via Trento, via Liguria, via Castellana, Ca’ Busatti e Scolo Bazzera Alta a Martellago. La precedente stesura del Piano Acque, nel 2010, aveva portato alla realizzazione delle aree di laminazione, in via Tito Speri a Olmo, in via Frassinelli a Maerne e in via Trento a Martellago. “A dimostrazione della sensibilità del Comune rispetto al problema idraulico”, spiega Davide Denurchius, capo dell’Ufficio Pianificazione del Consorzio. L’obiettivo del sindaco Barbiero è di dare via libera entro il mandato, per partire il prima possibile con i lavori più urgenti. (e.cal.)


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Salzano .

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Politica Parla la consigliera Maria Grazia Vecchiato

“Un anno perso fra immobilismo e scelte sbagliate” “L

La giunta di centrodestra guidata da Luciano Betteto? Protagonista di un immobilismo senza precedenti e scelte sbagliate” A delineare un quadro sconfortante ad un anno di distanza dalla vittoria del centrodestra nel 2017 a Salzano è Maria Grazia Vecchiato capogruppo della lista di minoranza “Nuovi orizzonti”. “Ad ormai un anno dalle elezioni amministrative- dice la Vecchiato- in cui la lista vincitrice delle elezioni, dall’emblematico nome “Cambiamo Salzano”, aveva criticato ampiamente la gestione della precedente amministrazione, quasi nulla è cambiato. Le convenzioni esistenti sono state rinnovate, i principali servizi sono rimasti inalterati ad eccezione della biblioteca comunale che ha visto un pasticcio nella gestione, tale da portare ad una consistente restrizione dell’orario di apertura al pubblico. Di fatto molti utenti, soprattutto studenti, sono costretti a recarsi nelle biblioteche dei Comuni vicini che offrono tutte una maggiore accoglienza”. Non va meglio per la Vecchiato sul fronte del bilancio. “Sul versante della capacità di spesa- spiega - alcune risorse del 2017 già programmate a bilancio non sono state utilizzate: su tutte il contributo della Regione e le risorse comunali per l’intervento di sistemazione del sottopasso di via Villetta (perdite d’acqua dal sottofondo stradale che nei mesi invernali ghiacciano e provocano notevoli problemi per la sicurezza) e l’intervento previsto alla scuola dell’infanzia statale “Girotondo” per l’accesso facilitato alla rampa per gli utenti con disabilità, non sono ancora realizzati. Per non parlare del bilancio di previsione 2018, il loro primo atto fondamentale in cui ritrovare scelte e linee d’intervento: la presentazione del documento è stata meramente “numerica”, senza obiettivi strategici. Un nostro emendamento non accolto prevedeva il ripristino del contributo all’istituto comprensivo per i progetti della scuola, individuando risorse utilizzabili del bilancio, di fatto un taglio immotivato ad una

realtà che vede il coinvolgimento di più di 900 giovani studenti in parecchi progetti”. Sulla viabilità per la Vecchiato le cose sono andate anche peggio. “L’unica decisione presa davvero dal Comune- spiega - è quella relativa al progetto di fattibilità per l’eliminazione del passaggio a livello di via Borgo Valentini (linea Mestre – Castelfranco Veneto)- Sfmr,

dove si chiede si realizzare un sovrappasso viario considerato dalla cittadinanza inutile e di enorme impatto sul territorio. La nostra posizione è di totale contrarietà: abbiamo presentato in Regione osservazioni che sottolineano l’enorme dispendio di risorse economiche (circa 9 milioni di euro) per un’opera non necessaria essendoci a poca distanza il

Maria Grazia Vecchiato

collegamento di via Villetta, e decisamente troppo impattante sul territorio considerato lo scarso traffico veicolare di quella zona. L’atteggiamento del Comune è stato di totale chiusura. Non c’è il coraggio di confrontarsi sulle scelte, segno di debolezza, poca convinzione e scarsa formazione politica”. Alessandro Abbadir

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Ok alla ciclabile di via Villatega Continuità ciclabile tra Noale e Salzano. Approvato nelle scorse settimane dalla giunta di Luciano Betteto il progetto di fattibilità della pista ciclabile di via Villatega. Il percorso protetto collegherà lungo la provinciale 35 la rotatoria sulla variante Noalese (dove si innesterà al sottopasso di via Toscanigo) e il confine con il Comune di Noale. Si tratta del primo stralcio del progetto più generale che prevede la realizzazione di un collegamento ciclabile tra il centro di Salzano e quello di Noale. Il nuovo percorso avrà una lunghezza di circa 150 metri e una larghezza di 3, con una pavimentazione permeabile per non compromettere l’attuale drenaggio dell’acqua e non creare dunque possibili problemi idraulici nella zona, delicata sotto questo punto di vista. E’ prevista anche la realizzazione di una passerella sul fiume Marzenego, per collegarsi alla pista ciclabile esistente in via Polanzani a Noale, per la quale sarà coinvolto il Comune della Città dei Tempesta e un nuovo impianto di illuminazione. Il secondo stralcio in previsione, va invece da via Frusta alla rotonda della Noalese. “Finalmente – commenta il consigliere delegato alla viabilità e infrastrutture Luciano Gobbato – abbiamo in mano il documento che ci consente di chiedere il finanziamento alla Regione e alla Città Metropolitana, per un importo di spesa stimato in 400 mila euro. Mi sono fortemente impegnato perché questo intervento, che è uno degli obiettivi del programma elettorale, fosse approvato al più presto. Aspettavamo da tempo quest’opera, che consentirà ai cittadini di Salzano che percorrono via Toscanigo di raggiungere in sicurezza Noale e viceversa”. (f.d.g.)


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Scorzè .

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Maggio, paese in festa con il Giro e la “Festa dell’Asparago” L’evento di Gardigiano prevede 5 mila metri quadri di capannoni adibiti a ristorazione. Nel weekend si mangia a pranzo e a cena, nei feriali la sera, dalle 19 a mezzanotte

M

aggio mese di primavera ed eventi, vale un po’ per tutti i Comuni del Miranese, e in particolare per Scorzè ad iniziare dal ritorno dell’ormai tradizionale “Festa dell’Asparago e della Fragola” a Gardigiano. Quest’anno sarà al 42esima edizione e si terrà dall’11 al 20 maggio. Manco a farlo apposta, proprio nello stesso periodo, Scorzè sarà toccata (attraverso la rotatoria di via Spangaro e il sottopasso del Passante verso Zero Branco) insieme a Mirano, Spinea e Martellago, dalla 13esima tappa del “Giro d’Italia”, che si correrà il 18 maggio: 180 chilometri con partenza da Ferrara e arrivo a Nervesa della Battaglia, in provincia di Treviso. Una giornata di gara quasi interamente in pianura ad eccezione degli ultimi 30 chilometri, quando i ciclisti della Carovana Rosa si dovranno cimentare sul Montello. Una settimana dopo la “Festa dell’Asparago” sarà invece la volta della “Festa dei Bisi” di Peseggia. Ce ne sarà dunque per tutti i gusti. Lorenzo Michielan, presidente della Pro Loco di Scorzè annuncia: “Sicuramente il passaggio del Giro sarà

Feste dei prodotti tipici del territorio

un’occasione in più per mettere in mostra i nostri prodotti tipici - spiega. Proprio domenica13 maggio inauguriamo infatti la mostra della 42esima edizione della “Festa dell’Asparago”, che quest’anno prevede anche la presenza di una guida ambientale che accompagnerà i visitatori alla scoperta di itinerari naturalistici nelle nostre campagne, ma anche nelle ville venete”. “Sarà inoltre possibile ammirare, sempre con il supporto di guide - spiega ancora Michielan- anche le opere presenti all’interno della chiesa di San Donato”. Cinquemila metri

quadri di capannoni adibiti a ristorazione, durante il weekend si mangia sia a pranzo che a cena, durante la settimana invece solamente alla sera, dalle 19 a mezzanotte. Specialità saranno ovviamente i risotti di asparagi igp, e di fragole. “Compreso l’intrattenimento musicale in piazzetta -conclude il presidente della Pro Loco. Si tratta di un evento molto seguito, l’anno scorso abbiamo fatto 30mila visitatori”. Quest’anno si conta quanto meno di fare il bis, e non solo di risotto. Elena Callegaro

“Vaccini, uniformare i trattamenti”

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accini e continuità scolastica, l’ordine del giorno presentato dai 5Stelle e votato all’unanimità in Consiglio, seppur emendato, impegna “sindaco e la giunta a uniformare i trattamenti sui vaccini per gli studenti di ogni ordine e grado”. Allo stato attuale accade infatti che, se per le scuole dell’obbligo, elementari e medie, gli alunni possano restare in classe anche se non in regola coi vaccini rischiando di incorrere in una sanzione, non è così per l’asilo, dove i piccoli non in regola sono costretti a restare a casa. Una disparità di trattamento “illogica e non coerente nemmeno nella prospettiva di una maggiore protezione immunitaria”: ecco perché sindaco e giunta hanno deciso di “adoperarsi affinchè le autorità sanitarie competenti intervengano per uniformare i trattamenti per gli alunni di ogni ordine e grado”. I consiglieri 5Stelle, Antonio Petenà e Flavio Berton aggiungono: “Di fatto questo permetterà comunque ai minori non vaccinati di portare a termine l’anno scolastico. Se così non fosse invitiamo Sindaco e Giunta a prendere una posizione chiara a riguardo”. (e.cal.)

Aperto l’ufficio per il testamento biologico

A

marzo, è stato aperta ai cittadini di Scorzè la possibilità di depositare il proprio testamento biologico o di vita, denominato D.A.T. - dichiarazione anticipata di trattamento. Si tratta di un documento con cui una persona maggiorenne, capace di intendere e di volere, esprime la propria volontà in merito ai trattamenti sanitari nel caso in cui, si trovasse in condizione di non poter manifestare la propria volontà. In sostanza, chi deposita le Dat può dichiarare se accettare o rifiutare trattamenti sanitari, accertamenti diagnostici o scelte, secondo il principio che “nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata”. Per essere valida, la dichiarazione, deve contenere il nome di almeno una persona maggiorenne che sarà il fiduciario, questo avrà l’incarico di far rispettare la volontà dell’intestatario e lo rappresenterà nelle relazioni con il medico e le strutture sanitarie nel momento in cui lo stesso non fosse più capace di confermare le proprie intenzioni consapevolmente. Il disponente può sempre decidere di cambiare il fiduciario, modificare le sue disposizioni o ritirare le sue Dat così come la persona nominata fiduciaria, se non intende più svolgere questo compito, può rinunciare e presentare in Comune una dichiarazione. L’accettazione della nomina da parte del fiduciario avviene attraverso la sottoscrizione delle Dat o con atto successivo allegato. Vanno consegnate personalmente dal disponente, in busta chiusa, all’Ufficiale dello stato civile del Comune di Scorzè che rilascerà ricevuta di avvenuta consegna e deposito. L’ufficiale di stato civile non deve partecipare alla redazione della scrittura, né è tenuto a dare informazioni sul contenuto della medesima: le Dat possono essere modificate o revocate dal disponente in qualsiasi momento. Le Dat devono essere consegnate all’Ufficiale di Stato Civile sito in piazza Aldo Moro n. 1- piano terra. L’ufficio è aperto dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 12.30 ed il giovedì anche dalle ore 15.30 alle ore 17. (a.m.)


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Territorio .

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Economia Accordo tra istituto di garanzia e Credit Agricole FriulAdria

Cofidi, 10 milioni di euro per le imprese del veneziano 3

m ilioni di euro per il finanziamento di 50 nuove attività (per la maggior parte start up) e 2 milioni di euro per il consolidamento di 20 aziende. Sono questi i risultati positivi ottenuti ad oltre un anno dalla stipula della convenzione tra Crèdit Agricole FriulAdria e Cofidi Veneziano per finanziamenti agevolati finalizzati alla crescita delle aziende, sia sul versante della liquidità che su quello degli investimenti. Si tratta di un’importante azione finanziaria a supporto di tutte quelle imprese in continuo contrasto con il difficile mercato del lavoro, l’imponente burocrazia, la pressione fiscale, gli adempimenti superflui, l’aumento dei costi di produzione e, a volte, il mancato credito. La banca, con questo accordo, mette a disposizione un plafond di 10 milioni di euro che consentono, in particolare, di finalizzare e sostenere gli investimenti produttivi, nonché il processo di avvio e consolidamento delle start up, includendo anche i lavori di ristrutturazione e di riqualificazione ed efficientamento energetico che coinvolgono centinaia di piccole aziende artigiane. Il pacchetto di servizi predisposto dalla Banca, valido per le richieste ricevute entro il 30 dicembre 2018, prevede linee di finanziamento agevolate, tassi di interesse e commissioni scontate, con garanzia a prima richiesta che può arrivare fino all’80% dell’importo da finanziare. La richiesta e l’erogazione del credito seguiranno un iter più snello e rapido dato che il richiedente riceverà, entro 10 giorni lavorativi dalla presentazione dell’istruttoria elaborata da Cofidi e dall’associazione di riferimento, una risposta certa per affidamenti di importi fino a 250 mila euro. Per le imprese è fondamentale ottenere risposte in tempi ravvicinati, rimanendo pur sempre nel rispetto dei parametri del merito creditizio dell’impresa e della valenza del progetto aziendale. “Questa linea di intervento finanziario, dunque, - afferma Francesco Palmisano, presidente di Cofidi Veneziano - rappresenta un importante segnale di apertura verso l’imprenditoria

Francesco Palmisano

del futuro, fatta di rinnovamento ed innovazione, che ha bisogno di essere supportata, soprattutto nella fase di avvio, ma apre grandi prospettive di investimento in capitali e risorse umane generando importanti opportunità per il territorio”. La convenzione è stata firmata a San Donà di Piave il 20 ottobre Pizzalonga_Mirano_ads_settembre_IMP.pdf 1 06/09/17 11:22 2016, a Portogruaro, il 4 maggio 2017, a Padova il 18 gennaio 2018 e il 13 aprile 2018 a Dolo, con il

coinvolgimento di Confartigianato Imprese Veneto Orientale mandamento di Portogruaro, Confartigianato Imprese San Donà, Appe Padova e Associazione Artigiani si Dolo. Entro il 2018, la stessa linea di finanziamento sarà aperta anche a tutte le attività artigianali del centro città di Venezia.

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Marghera, si amplia il distretto dell’autotrasporto

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l consiglio di Municipalità di Marghera ha approvato il piano di recupero di iniziativa pubblica denominato “Area Sirma – Boschetto” in via della Meccanica. “E’ un passaggio importante nel percorso di riqualificazione dell’area, oggi incolta e trascurata e solo in parte infrastrutturata, destinata ad accogliere le attività di autotrasporto che oggi insistono nel centro abitato, soprattutto nella zona di CateneVillabona, con gravi disagi per i residenti” commenta il presidente Gianfranco Bettin. L’operazione, avviata dalla precedente amministrazione, giunge a un punto decisivo. Per collocare il distretto dell’autotrasporto, insediando ulteriori ditte in aggiunta a quelle già presenti, è necessario una nuova configurazione dell’area “Sirma- Boschetto”, che prevede il trasferimento dell’area a verde incolta oggi esistente più a sud, realizzando una fascia di filtro tra la strada, il centro abitato e la zona industriale, e la contestuale realizzazione di nuovi lotti edificabili. Il piano di

recupero, di iniziativa pubblica, redatto dalla “Direzione Sviluppo del Territorio”, si estende su una superficie di 108.856 mq, di proprietà del Comune di Venezia. Prevede, a fronte dei 33.369 mq già destinati a lotti esistenti, ulteriori 35.143 mq di superfici di nuova realizzazione da assegnare ad aziende di autotrasporto, per 68.512 mq complessivi, una serie di opere di urbanizzazione di nuova realizzazione (strade, marciapiedi, sottoservizi), la realizzazione di un nuovo parcheggio (posto a nord dei nuovi lotti), l’eliminazione dell’attuale parcheggio posto a nord necessario per la realizzazione della nuova viabilità. Il costo delle opere ammonta a 1.005.851 euro.


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Protagonisti .

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Il maestro Banzato fa scuola a Cambrige L’Opera “Va’! Scolpisci”, composta dal maestro cavarzerano sarà presentata a fine aprile nella prestigiosa univesità inglese. La composizione racconta la storia dello scultore Domenico Paneghetti

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’opera “Va’! Scolpisci!”, com- accademico: nel 2013 le è stata posta dal M° Renzo Banza- infatti dedicata una tesi di Laurea to, varca i confini nazionali per Magistrale in Filologia Moderna approdare in Inghilterra, dove presso l’Università degli Studi di sarà presentata dall’autore stesso Padova e nello stesso anno è staa fine aprile. L’imponente comta presentata al Conservatorio di posizione per soli, doppio coro e Trento, nell’ambito dei seminari orchestra sinfonica, con la quale di analisi e composizione. il M° Banzato ha voluto far riviDella prima esecuzione dell’overe, attraverso l’arte musicale pera è stata inoltre realizzata la e a distanza di pubblicazione quasi due se- l’evento si terrà presso del Dvd e la ricoli, la meravipresa televisila facoltà di musica gliosa storia di va, seguita da dell’Università di Domenico Pauna vasta planeghetti e della tea di telespetCambrige, che è il sua devozione centro universitario più tatori. verso il CrociL’evento, fisso custodito antico del Regno Unito realizzato in nel Santuario collaborazione di S. Domenico a Chioggia, sarà con i Cambridge Fairhaven Sinpresentata presso l’Università di gers (uno dei più rinomati cori Cambridge. inglesi), si terrà presso la FacolL’opera, pubblicata da Edi- tà di Musica dell’Università di zioni Musicali Carrara di Berga- Cambridge che, insieme a quella mo (con ottime recensioni sulla di Oxford, è il centro universitastampa nazionale), ha già incon- rio più antico del Regno Unito e trato l’attenzione del mondo fra i migliori a livello mondiale.

Si tratta di una significativa affermazione per il M° Banzato, rilevante punto di riferimento musicale grazie a un prestigioso curriculum. Già insegnante nei Conservatori di Trento e Riva del Garda, attualmente è docente al Conservatorio di Adria; è fondatore e direttore dell’Orchestra Sinfonica e Coro T. Serafin e della Serafin Youth Symphony Orchestra; ha conseguito quattro lauree, rispettivamente in Composizione, Direzione d’orchestra, Pianoforte, Musica Corale e Direzione di Coro e ha studiato Organo; è autore di oltre 40 composizioni e ha tenuto più di mille concerti in Italia e all’estero; apprezzato trascrittore e arrangiatore, ha realizzato 14 incisioni e ha più volte collaborato con il Teatro La Fenice; fa parte di commissioni giudicatrici in concorsi musicali internazionali e ha all’attivo numerose pubblicazioni con i principali editori musicali.

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Cultura .

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Eventi Fenice Metropolitana

La musica della Fenice per il territorio Più di tre mesi di eventi e proposte fino a fine giugno, il Teatro veneziano si “trasferisce” nell’entroterra

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sportare l’eccellenza rappresentata dalla Fenice con l’obiettivo di raggiungere nella terraferma nuovi pubblici e appassionare spettatori nuovi. E’ con questa intenzione che nasce il progetto Fenice metropolitana della Fondazione Teatro La Fenice. Si tratta di un contenitore di eventi e proposte di musica per il territorio. Così da Chioggia a Portogruaro, da San Donà a Mirano, senza tralasciare i comuni più piccoli, nell’arco di più di tre mesi, fino a fine giugno, si dislocano ventiquattro appuntamenti con la

grande musica, che prevedono ascolti guidati e proiezioni video di alcun delle produzioni operistiche che hanno segnato la storia del Teatro di Venezia - come “Norma” di Vincenzo Bellini, “La traviata di Giuseppe Verdi e il Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini- e conferenze “sonore” intorno a miti intramontabili come Gustav Mahier e Maria Callas. E, inoltre, i momenti concertistici, affidati agli Artisti del Coro e ai Solisti della Fenice, come il violoncellista Luga Magariello, e ai pianisti vincitori del prestigioso Premio Venezia.

Un progetto dunque di diffusione della cultura musicale e concertistica del territorio che si rivolge alle aree di Cavarzere, Chioggia, San Donà di Piave, Meolo, Ceggia, Noventa di Piave, San Stino di Livenza, Portogruaro, Maerne e Noale, grazie anche alla collaborazione delle amministrazioni comunali e delle numerose istituzioni che operano attivamente nei territori interessati dal progetto. Fra gli appuntamenti da ricor-

dare il prossimo 24 aprile alle ore 16 a Noale, nella Sala san Giorgio sarà proposta l’opera -video “La rondine” di Giacomo Puccini; il 12 maggio invece a Chioggia, presso l’Auditorium San Nicolò, il concerto pianoforte di Nicola Pantani. Il prossimo 25 maggio a Noale, Sala San Giorgio, Nicolas Giacomelli, concerto al pianoforte. Info presso i Comuni organizzatori dei singoli eventi, oppure www.teatrolafenice.it

Il Festival della lettura Ha preso il via ad aprile e andrà avanti fino al prossimo 13 maggio la dodicesima edizione del Festival della Lettura, organizzato dalla Biblioteca Ragazzi di BarchettaBlu, di Dorsoduro. Il tema di quest’anno è “Legami: attraverso le parole, le immagini, le relazioni” e si prefigge il compito di diffondere la lettura, soprattutto tra i giovani.

“La presentazione di Gesù al tempio”, Mantegna e Bellini a confronto Esposizione aperta fino al prossimo 1° luglio alla Fondazione Querini Stampalia a Venezia, in una mostra che mette a confronto i due grandi artisti del Rinascimento sullo stesso soggetto la “Presentazione di Gesù al tempio”. Nella mostra, allestita da Mario Botta, sono esposte insieme le versioni di Andrea Mantegna e Giovanni Bellini. Nel suggestivo raffronto si scoprono le differenze dei due capolavori, in una mostra che è nata dalla collaborazione della Fondazione con la National Gallery di Londra e la Gemaldegalerie di Berlino.

La mostra di inediti di Music’ Inaugurata a fine marzo, rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 23 luglio a Palazzo Fortuny a Venezia, la mostra La stanza di Zurigo, a cura di Daniela Ferretti, di opere di Zoran Music’ in Svizzera. Si tratta di lavori inediti, opere realizzate nel 1949 e mai viste prime. Visioni di Venezia, suggestioni lagunari, immagini di famiglia e anche un autoritratto sono i temi delle immagini raffigurate.

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Sport .

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Maratonina dei Dogi, vince il gambiano Ousman Jaiteh Jaiteh ha una storia particolare: è arrivato in Italia da profugo all’inizio del 2016, facendo la traversata dalla Libia a Lampedusa in barcone. In Italia ha scoperto la corsa e continua a migliorarsi

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l gambiano Ousman Jaiteh e l’etiope Gedamnesh Yayeh (per le donne) hanno vinto la 21 esima “Dogi’s Half Marathon” che si è svolta in aprile con partenza e arrivo a Stra. Ousman Jaiteh, 27 anni, residente a Borgo Valsugana e tesserato per il Trentino Running Team, ha condotto la gara in solitaria dal primo all’ultimo metro. Jaiteh ha una storia particolare: è arrivato in Italia da profugo all’inizio del 2016, facendo la traversata dalla Libia a Lampedusa in barcone. In Italia ha scoperto la corsa e continua a migliorarsi. Al secondo posto è giunto il vicentino Simone Cortiana (Vicenza Marathon) mentre terzo lo svizzero Roman Kessler. Nella gara femminile trionfo di Gedamnesh Yayeh, etiope dell’Atletica

Brugnera, che ha preceduto Izabela Leonida Romanas (Team Km Sport) e Anna Busetto (Due Torri Sporting Noale). Vicenza Marathon ha vinto il Trofeo Team Elite, classifica a squadre, davanti ai veronesi del Team Km Sport e all’Atletica Riviera del Brenta. “Un’altra edizione della Dogi’s Half Marathon da ricordare - commenta Michele Stellon, presidente dell’Atletica Riviera del Brenta - circa 1800 atleti hanno corso, in assoluta sicurezza, su un percorso chiuso al traffico, in una giornata in cui tutto è andato a meraviglia. Dietro le quinte della Dogi’s Half Marathon c’è un gruppo di amici che lavora un anno intero per realizzare una manifestazione di questo livello”. L’appuntamento è al prossimo anno quando

la Dogi’s Half Marathon partirà e arriverà a Mira. Classifica uomini: 1) Ousman Jaiteh (Trentino Running Team) 1h05’47”, 2) Simone Cortiana (Vicenza Marathon) 1h13’27”, 3. Roman Kessler (Svi) 1h13’43”, 4) Claudio Brandalise (Emme Running Team) 1h13’57”, 5) Lorenzo Masi (Jalmicco) 1h13’59”, 6) Matteo Penazzato (Atl. Riviera del Brenta) 1h14’19”, 7) Davide Fontana (Vicenza Marathon)

1h15’06”. Donne: 1) Gedamnesh Yayeh (Atl. Brugndera) 1h19’58”, 2) Izabela Leonida Romanas (Team Km Sport) 1h23’22”, 3) Anna Busetto (Due Torri Sporting Noale) 1h24’29”, 4) Federica Verdoya (Atl. Riviera del Brenta) 1h27’17”, 5) Manuela D’Andrea (Podisti Cordenons) 1h27’50”, 6) Rossella Guariniello (Team Km Sport) 1h28’40”, 7) Elena Camali (Venicemarathon) 1h29’08” Giacomo Piran

Ciclismo, ecco il campionato giovanissimi

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resentato il “Campionato Provinciale per Società Giovanissimi 2018” manifestazione ciclistica organizzata dal Comitato provinciale della Federazione Ciclistica Italiana presieduto da Gianpietro Bonato. I corridori, delle categorie giovanissimi maschili e femminili, parteciperanno a corse su strada, fuoristrada, gimkana, pista e primi sprint. Il regolamento prevede di premiare i primi cinque atleti della provincia di Venezia giunti al traguardo di ciascuna categoria. La manifestazione prevede le seguenti tappe: 25 aprile “Sportivi di Pramaggiore” promosso dalla Sorgente Pradipozzo, 1 maggio “4’ Trofeo Città di Caorle Mtb” organizzato dall’Olimpicaorle. 6 maggio “6’ Memorial Zatti Eugenio” a Marcon a cura del Gc Marcon, 29 giugno “17’ Gp Pista Comune di Martellago – Trofeo C.S.” promosso dall’Uc Martellago mentre 3 luglio “2 giorni di Portogruaro” organizzato dall’Asd Velodromo Mecchia. (g.p.)

Kickboxing, i campioni a Palazzo Ferro Fini

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na delegazione di atleti, dirigenti e tecnici, a marzo sono stati accolti in Regione dal Presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti. A dare il benvenuto agli atleti della Fikbms (Federazione Italiana Kickboxing, Muay Thai, Savate, Shoot Boxe, Sambo) anche l’assessore regionale Cristiano Corazzari e l’assessore Elena Donazzan. Grande emozione ed orgoglio anche per i dirigenti, molti della Riviera del Brenta e del veneziano, che hanno accompagnato gli azzurri veneti, tra di loro Nicola Traina e Raffaele di Paolo, i direttori tecnici della nazionale Michele Surian e Manuel Nordio e l’arbitro internazionale Oriano De Bei. L’incontro fortemente voluto dal consigliere regionale Franco Ferrari rivierasco, ha dato risalto ad una disciplina considerata erroneamente “minore”e ha concesso ai responsabili regionali e nazionali di questa disciplina sportiva di sottolineare il valore educativo che va al di là del gesto sportivo e della credenza popolare che vuole gli sport da combattimento paragonati ad attività violente. Ciambetti ha premiato i presenti consegnando una pergamena dedicata alla giornata. Premiati per i risultati ai mondiali di Kick Boxing Wako disputati a Budapest in Ungheria: Carlotta Pra ed Enrico Coccato entrambi veneziani vincitori nelle rispettive categorie del titolo mondiale nel pointfighting master. Luca Padoan e Mendy Luna medaglie d’argento Giulia Compagno medaglia d’argento nel Kick Light e medaglia di bronzo nel Light Contact Roberta Cargno medaglie di bronzone Light Contact . Assieme a loro gli altri azzurri veneti Paolo Niceforo, Francesca Barison, Marco Caviderucci, Michele Cerrato.


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#Politica

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Casellati, prima donna al Senato

Padovana, deputata di lungo corso di Forza Italia, ricopre la più alta carica mai raggiunta da un veneto. “E’ un onore da condividere con tutte le donne”. “Orgogliosa della mia terra, ora l’autonomia sia una priorità”

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uaLo ha detto già poche ore dopo la sua elezione a presidente del Senato, seconda carica della Repubblica, la più alta mai raggiunta da un veneto, “porto la mia terra nel cuore”, lo ha ribadito a Venezia durante la visita ufficiale nella sede della Giunta Regionale, “quando si parla di Veneto il mio cuore batte più forte”. Maria Elisabetta Alberti Casellati, padovana con natali rodigni, nelle prime settimane sta tenendo fede al suo impegno e si fa vedere spesso tra la sua gente. E’ stata accolta a Palazzo Balbi in Regione con tutti gli onori, ha inaugurato il Vinitaly a Verona, ha tagliato il nastro a “Sapori di Primavera” nella sua Padova. Insomma, appena i numerosi impegni istituzionali glielo consentono non manca di tornare “a casa”. Una scelta del cuore, senz’altro, ma anche un atto politico ben preciso, ribadito con orgoglio proprio durante la sua visita a Venezia. “L’autonomia sia una priorità nell’agenda politica del nuovo governo, perché il Veneto deve rivestire un ruolo primario. - ha dichiarato di fronte al go-

vernatore Zaia - Ci sono questioni importanti che investono questa regione: Venezia, la sua tradizione culturale che non può essere ignorata ed è da sempre punto di riferimento nel mondo. Mi auguro che il nuovo governo metta in agenda l’autonomia come priorità perché c’è la reale necessità di un completamento di questo riassetto. Io sarò sempre presente, sempre con voi, con il presidente Zaia ci sarà una collaborazione istituzionale efficace. Essere qui è un orgoglio e una responsabilità perché il Veneto deve rivestire un ruolo primario in virtù anche del formidabile sviluppo economico e sociale degli ultimi decenni”. Parlamentare di lungo corso, berlusconiana della prima ora, avvocato matrimonialista, fino a qualche mese fa componente del Consiglio Superiore della Magistratura, Casellati corona la sua carriera politica sedendo sullo scranno più alto del Senato, grazie all’accordo fra centrodestra e Movimento 5 Stelle. Non sono

mancati i distinguo e anche alcune prese di posizione polemiche sulla sua attività politica e la sua fedeltà a Berlusconi ma ora l’intenzione della stessa Casellati è quella di svolgere fino in fondo il ruolo istituzionale che ricopre. Lo ha ribadito anzitutto nel discorso di insediamento in Senato. “Le forze politiche, pur nella dialettica dei ruoli diversi che si andranno a definire nelle prossime fasi del quadro istituzionale, esprimono tutte l’intera collettività: la consapevolezza condivisa della comune legittimazione è una condizione essenziale per un buon governo. Servono unità di intenti, pur nella diversità di opinioni e indirizzi. Questa elezione rappresenta per me una responsabilità e un onore che sento doveroso condividere proprio con tutte quelle donne che con

le loro storie, azioni, esempio, impegno e coraggio, hanno costruito l’Italia di oggi. Il tema delle riforme sarà centrale, vedrà le forze politiche chiamate a dare segnali precisi, investendo il tema dell’assetto delle istituzioni, a tutti i livelli. Così come non potrà essere ignorato il completamento del riassetto delle autonomie locali. L’epoca della globalizzazione offre opportunità e conoscenza, portando con sé, allo stesso tempo, il rischio di nuove marginalizzazioni, un rischio che non può essere ignorato né sottovalutato. A partire dall’economia reale. A partire dal lavoro”. Intanto la strada è tutta in salita proprio per la formazione del nuovo governo e non è escluso che la stessa Casellati possa giocare un ruolo significativo per cercare una mediazione fra le forze politiche.

Zaia ai neo parlamentari veneti: “Facciamo squadra per l’autonomia” Sono 77 i parlamentari veneti eletti alla Camera o al Senato alle ultime politiche. Una cinquantina ha risposto all’invito di Zaia che li ha voluti incontrare a Venezia per invitarli a trovare piena convergenza sull’obiettivo dell’autonomia regionale. “Questa partita alla fine si deciderà in Parlamento, perché è lì che si concluderà questo importante percorso istituzionale, sino a ora unico nella storia italiana, innovativo e di grande impatto, da noi avviato nel giugno del 2014: voi avete un ruolo fondamentale e i veneti si aspettano dai loro parlamentari che facciano squadra, superando le appartenenze di partito, nell’esclusivo interesse di quei

quasi 2,5 milioni di nostri corregionali che nell’ottobre scorso si sono recati alle urne per chiedere quasi unisono una sola cosa: l’autonomia”. Ai nuovi onorevoli e senatori è stata presentata la delegazione trattante nel negoziato con lo Stato, ed è stato loro consegnato un ampio ed esaustivo dossier, contenente tutti i documenti e gli atti ufficiali che hanno scandito le varie tappe del cammino fin qui compiuto. “La Regione mette al primo posto del suo programma e delle sue aspettative la conquista dell’autonomia – ha sottolineato Zaia –, un’autonomia a geometria variabile, realizzata come un abito

sartoriale secondo le esigenze e le peculiarità dei territori. Abbiamo aperto una strada, infatti, che altre Regioni, se lo vorranno potranno seguire: già lo hanno fatto Lombardia ed Emilia Romagna, insieme alle quali abbiamo avviato nei mesi scorsi il negoziato che ha portato alla firma dell’accordo preliminare del 28 febbraio scorso, e sembrano siano pronte a seguire la strada tracciata Piemonte, Puglia, Campania e Toscana”. “A darci forza nella trattativa con il Governo – ha precisato il governatore – è stato quel 58% circa di elettori che si è recato alle urne a quel referendum avvallato dalla Corte Costituzionale, superando abbondantemente il quorum e

dimostrando democraticamente, con i numeri, che l’autonomia è una questione trasversale ai partiti, che riguarda tutti”. Zaia ha poi precisato che il Veneto continuerà a chiedere la competenza diretta su 23 materie, come previsto nei 66 articoli della legge statale, approvata dal Consiglio regionale del Veneto lo scorso novembre. “Nell’accordo preliminare le competenze di cui si prevede l’attribuzione alla Regione sono quelle relative alle politiche

del lavoro, all’istruzione, alla tutela della salute e alla salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema – ha rilevato il presidente veneto –. Ma sia chiaro che si tratta solo di un primo assaggio: noi le vogliamo tutte e 23”. “Al di là delle appartenenze e delle diverse sensibilità politiche – ha concluso Zaia – vi chiedo di lavorare insieme per il raggiungimento di questa meta storica, facendo sentire la voce del nostro territorio alla Camera e al Senato”.


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Politica

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Addio metropolitana di superficie. Quasi trent’anni buttati al vento D

opo tante inaugurazioni con caschetti gialli e slogan, viste soprattutto in tempi in cui era Governatore Galan e assessore ai Trasporti Chisso, con un miliardo di euro speso per dare risposte parziali e strutture a volte sottoutilizzate, ora siamo a un punto morto. E’ stata l’Assessore regionale ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti Elisa De Berti a dichiarare chiuso per sempre il cantiere del SFMR (Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale). Tra i principali motivi addotti i costi non più sostenibili. Quasi sei miliardi di investimento previsti e suddivisi per varie fasi sono diventati troppi. In trent’anni, però, diverse cose sono state fatte: pochine a dire il vero! L’Assessore ha evidenziato gli interventi realizzati sulla rete rispetto a quelli inizialmente previsti: 9 nuove stazioni sulle 37 previste, 24 nuovi treni acquistati su 120, 22 adeguamenti di fermate esistenti su 162, 66 passaggi a livello eliminati su 407. Niente metropolitana veneta, dunque, ma, assicura l’assessore, saranno sistemate alcune urgenze. Tra gli interventi che saranno attivati, assicura l’assessore De Berti, c’è l’adeguamento a doppio binario dell’attraversamento del fiume Brenta sulla linea PadovaCastelfranco, il raddoppio per 25 km della tratta Maerne-Castelfranco, l’eliminazione

di 24 passaggi a livello su varie linee, nonché i 18 km di raddoppio ferroviario sulla Castelfranco-Bassano con l’eliminazione di 16 passaggi a livello e l’adeguamento di 5 stazioni ferroviarie. Particolare attenzione è stata dedicata alle criticità relative alle linee Rovigo-Verona, Rovigo-Chioggia e MestreAdria. “La cosa più grave emersa dalla discussione in commissione trasporti – affermano i Consiglieri di opposizione Stefano Fracasso, Bruno Pigozzo, Orietta Salemi e Claudio Sinigaglia – è la mancanza di un piano regionale della logistica, che coinvolga infrastrutture autostradali, ferroviarie e nodi portuali e aeroportuali. L’assessore nell’affrontare la discussione e rispondendo alle nostre domande sulle prospettive future, parla di ‘politica del buon senso’. Le fa onore, ma non si può governare solo con quello, ci vuole programmazione. La revisione del vecchio Piano regionale trasporti datato 2005 deve essere una priorità urgente da affrontare e portare a termine entro questa legislatura - dicono ancora i Consiglieri del PD - Anche perché nel territorio c’è una situazione troppo disomogenea: nelle aree dove il servizio è stato ammodernato, si vedono i primi risultati in termini di regolarità e di gradimento, ma in altre tratte come la Rovigo-Verona o la Rovigo-Chioggia, la criticità è invece endemica”.

Animali domestici sepolti in giardino Proprio per la redazione del nuovo Piano Regionale dei Trasporti, la Giunta Regionale ha adottato un disegno di legge con il quale si stanziano 300.000 euro (150.000 nel 2018 e 150.000 nel 2019). “Il Piano è uno strumento fondamentale – ha detto il presidente della Regione, Luca Zaia – per il futuro sviluppo della mobilità sostenibile nel Veneto, che disegnerà il sistema dei trasporti e della logistica per i prossimi 10/15 anni. Un Piano che deve mettere insieme, coordinare e valorizzare le numerose innovazioni che abbiamo introdotto in questi ultimi anni, dal cadenzamento dell’orario dei treni ai notevoli passi avanti nell’intermodalità, dal potenziamento del nostro sistema regionale ‘su ferro’ derivante dalla stipula del contratto di servizio con Trenitalia per il periodo 2018-2032 e dall’accordo quadro con Rete Ferroviaria Italiana per potenziare le infrastrutture ferroviarie all’Accordo Programmatico tra Regione e Anas per la riqualificazione e l’ammodernamento della rete stradale veneta”. Germana Urbani

Da cementifici ad inceneritori: no, grazie! Il Consiglio regionale vota compatto per impedire l’uso dei cementifici in inceneritori di rifiuti speciali Il Css combustibile è in origine un rifiuto speciale che, a determinate condizioni previste dalla normativa, può essere utilizzato ai fini della produzione di energia da parte di centrali termoelettriche e cementifici. “Sul tema dell’impiego del Css Combustibile e più in generale sulla possibilità, ammessa dall’ordinamento, da parte di impianti costruiti e pensati per determinati cicli di produzione, in questo caso i cementifici, di trasformarsi nei fatti in impianti di riciclaggio di rifiuti sono state sollevate da più parti critiche e perplessità” ha spiegato Piero Ruzzante (Liberi e Uguali)

presentatore della mozione illustrata in aula notando come i dubbi riguardano sia le questioni ambientali e di tutela degli ecosistemi ancor più “sui danni alla salute pubblica”. L’esponente di Liberi Uguali ha poi sottolineato come dei 69 centri di produzione un terzo sono concentrati in Pianura Padana e di questi 6 in Veneto al centro di denunce da parte di comitati di cittadini tra i quali “Lasciateci respirare” di Monselice, “che hanno evidenziato i riscontri di seri inquinamenti prodotti nelle aree circostanti”. La mozione approvata dal Consiglio “impegna la giunta regionale a farsi

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n Veneto è ora possibile seppellire il proprio cane o gatto nel giardino di casa o in aree attrezzate allo scopo, definite “cimiteri per animali”. La decisione è stata presa in conformità ad uno specifico Regolamento Comunitario, con la specificazione che il sotterramento deve avvenire in modo che gli animali carnivori o onnivori non possano accedervi. “Siamo di fronte a un atto solo apparentemente banale, ma che in realtà è un grande atto di amore verso i nostri animali domestici – fa notare il Presidente della Regione Luca Zaia – Riconosciamo infatti quello che sta diventando sempre di più un fenomeno sociale: il possesso da parte di persone e famiglie di un animale domestico e il rapporto affettivo che ne consegue. Per farsene un’idea basta navigare qualche minuto sui social per trovare storie, allegre, tenere, o tristi, legate al rapporto tra un essere umano e il suo, o i suoi, animali da compagnia”. Per questi motivi è sembrato un segnale di attenzione dare la possibilità di seppellire l’animale morto in terreni privati o in aree dedicate visto che per tanta gente, l’animale da compagnia ha un significato che va oltre le parole, perché determinato dal cuore, e poter tenere vicino a sé l’amico di tanti anni che se n’è andato non è un desiderio da banalizzare.


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Politica .

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Lo zucchero di casa mia

L’Assessore all’agricoltura del Veneto Giuseppe Pan

Subito un patto europeo ed etichette tricolori per tutelare eccellenze produttive come lo zuccherificio di Pontelongo

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n ‘patto’ in difesa dello zucchero italiano, messo sotto scacco dalla liberalizzazione del mercato e dall’ormai prossima conclusione del ciclo dei finanziamenti comunitari: è quanto chiedono le organizzazioni dei produttori, in prima fila la Coprob, la cooperativa dei produttori bieticoli che detiene il marchio “Italia Zuccheri” e che gestisce i due stabilimenti leader del settore: lo zuccherificio di Pontelongo (Padova) e quello di Minerbio (Bologna). “Non basta fare ‘catenaccio’ tra Regioni e associazioni dei produttori – ha rilanciato l’assessore all’agricoltura del Veneto Giuseppe Pan, incontrando oggi a Padova il presidente di Coprob, Claudio Gallerani, e i rappresentanti del settore bieticolo - Di

fronte alla forte concorrenza dei produttori francesi, tedeschi e olandesi, e alla prossima scadenza del 2020, quando finiranno anche i sussidi europei per le barbabietole e l’industria saccarifera, le istituzioni italiane devono fare squadra. Il nuovo Parlamento, il futuro governo e i nostri rappresentanti in Europa hanno il compito di difendere una delle ultime filiere ‘made in Italy’ rimasta ancora interamente nazionale, e i relativi posti di lavoro. In attesa che si costituisca il governo, e di poter avere quindi un interlocutore per le politiche agricole nazionali, nei prossimi giorni, in accordo con la collega dell’Emilia-Romagna Simona Caselli – ha promesso Pan - coinvolgerò il vicepresidente della commissione Agricoltura dell’europarlamento,

l’onorevole Paolo de Castro, e gli europarlamentari del Nordest, perché Bruxelles affronti gli squilibri creati dalla liberalizzazione del mercato e provveda a valorizzare la qualità e la competitività di filiera agroindustriali ‘sane’, che rappresentano un valore aggiunto non solo per il primario e la sicurezza alimentare, ma anche per l’ambiente. Lo zucchero italiano, che solo in Veneto ha un valore di produzione pari a 32 milioni di euro, è presidio indispensabile della qualità alimentare del ‘made in Italy’, a cui non intendiamo rinunciare”.

Dal canto suo, la Regione Veneto – ha ricordato l’assessore – ha già impegnato parte dei fondi del proprio Programma di sviluppo rurale 2014-2020 per sostenere la bieticoltura: da quest’anno, infatti è attivo un bando che finanzia sino a 200 euro a ettaro le superfici coltivate a barbabietola da zucchero. “E’ una misura a duplice valenza – sottolinea Pan – perché promuove una coltura indispensabile per la filiera saccarifera e, al tempo stesso, aiuta a mantenere la produttività dei suoli e a prevenire l’insorgere di problematiche fitosanitarie”.

“Si tratta di un preciso segnale che la Regione ha inteso dare ai produttori agricoli per promuovere l’antica e radicata tradizione nella coltivazione della barbabietola da zucchero, che purtroppo nell’ultimo decennio ha perso quasi il 70 per cento della superficie dedicata, e sostenere così il bacino bieticolo che afferisce a Pontelongo aiutando la filiera ‘corta’, con benefiche ricadute per la sostenibilità ambientale e la redditività del settore”. “La produzione bieticola è un primato del Veneto – ha ribadito l’assessore – che la Regione intende salvaguardare e promuovere, anche favorendo accordi con la grande distribuzione, in modo di aiutare i consumatori a fare la spesa in modo consapevole e informato. Lo zuccherificio di Pontelongo è una delle prime industrie agroalimentari del Veneto e una risorsa nazionale. L’amara vicenda del latte italiano fa scuola: non permetteremo che la storia si ripeta e che lo zucchero veneto ed emiliano sia vittima delle distorsioni create dalle speculazioni dei mercati internazionali”.

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Agricoltura sostenibile alla AZIENDA AGRICOLA SANT’ILARIO

’impresa agricola Sant’Ilario, situata a Giare di Mira, è una delle aziende più grandi d’Europa a mettere in campo l’agricoltura Blu, cioè conservativa, nell’ottica di un tipo di coltivazione che sia finalmente sostenibile sia per i cittadini che per l’ambiente. Ma cosa significa in concreto agricoltura blu ? Lo spiega Ivan Furlanetto, agronomo dell’azienda, che ha avuto la lungimiranza di introdurre questa modalità di lavoro all’intero di Sant’Ilario. “Questa espressione significa puntare su una serie di pratiche agronomiche che abbiano come scopo quello di massimizzare la produzione aumentando però il rispetto del suolo: preservare l’ambiente in questo caso significa anche ridurre i costi e questo si traduce alla fine in un prezzo inferiore

per l’utente finale”. E’ una dichiarazione di principio, che però poi per essere compresa, deve tradursi in aziende concrete, comprensibili a chiunque. Quindi: in cosa si differenzia, nel concreto, l’agricoltura Blu da quella tradizionale? “La differenza maggiore è che noi non ariamo il terreno,

non andiamo in profondità per rivoltare le zolle. Quella modalità, porta con sé una perdita di azoto per dilavamento, e questo significa che quando piove l’azoto finisce nei corsi d’acqua e quindi in laguna.

lo solleva e lo rimette dov’era cose se fosse una specie di ‘onda sismica’. La zolla si alza e si adagia dove era rima, rispettando lo strato organico. Questa modalità permette di far diventare più soffice il terreno. La seconda lavorazione avviene con una macchina con dei dischi, che prepara definitivamente il suolo ad accogliere la semina che avviene come atto finale”. Cosa comporta tutto questo ? “Si fanno 1-2 passaggi in meno di estirpazione ed erpicatura: inoltre con la arieggiatura si fanno 6 ettari l’ora, cioè il doppio di quello che si riesce a fare con l’aratura”. Per assolvere a questo compito, l’azienda si è dotata di un trattore acquistato in Iowa (Usa) che è attualmente il modello più grande in commercio nel mondo.

COLTIVIAMO REDDITO: INIZIATIVA DEL CONSORZIO DEL NORDEST OSPITATA A SANT’ILARIO Coltiviamo Reddito è lo strumento che il Consorzio Agrario del Nordest ha messo in campo per i soci e clienti. Si articola in spazi fisici e digitali dove gli Imprenditori Agricoli possono trovare strategie vincenti e soluzioni pratiche per facilitare il raggiungimento dei 4 obiettivi fondamentali della nostra agricoltura: l’incremento della produttività, della redditività, della qualità e della sostenibilità. Nell’agosto del 2017 questo evento si è tenuto nell’azienda agricola Sant’Ilario a Mira, richiamando circa 10.000 imprenditori del settore che sono arrivati da tutto il nordest per approfondire gli argomenti oggetti di dibattito e per confrontarsi nel merito delle questioni più importanti. Il tutto, all’interno della cornice di una delle aziende agricole più moderne d’Europa.

Per una azienda come Sant’Ilario, che si estende su 1.400 ettari di cui 400 a coltivazione, si capisce che il risparmio di tempo è un fattore determinante. L’azienda Sant’Ilario non è solo agricoltura, ma anche allevamento di pesce: orate, anguille, sogliole e cefali allevati a ‘metri zero’ in pieno accordo con le più moderne pratiche. Non per caso l’azienda è spesso meta di visite ed escursioni come la biciclettata che si terrà il 13 maggio organizzata dal comune di Mira in collaborazione con le associazioni del territorio. La modalità che abbiamo scelto noi invece – continua Furlanetto – prevede lavorazioni del suolo modeste, e questo ne migliora la fertilità e la capacità di ritenzione dell’acqua, contribuendo alla salvaguardia della biodiversità. Come questo sia possibile, è presto detto: usiamo attrezzi arieggiatori, che fanno una lavorazione profonda di 40-50 cm ma senza rivoltare la zolla. In pratica la macchina passa sotto il terreno,


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Editoriale Memoriale di Giovanni Federspil, medico, scienziato, epistemologo, umanista e filosofo

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Medico e paziente: rispetto dei valori reciproci Potenziate le “Palestre della salute”, utili a chi ha patologie croniche a pag 28

Trapianti record: in Veneto più donazioni che altrove a pag 29

na tavola rotonda inserita in un importante convegno organizzato nella Sala degli Arazzi della prestigiosa Accademia dei Concordi a Rovigo, di cui era socio, è stata dedicata esclusivamente al ricordo della figura di Giovanni Federspil, docente universitario di Clinica Medica presso l’Università degli studi di Padova, scienziato, umanista e filosofo, nato a Rovigo nel 1938 e deceduto a Padova nel 2010. Di fronte a un parterre molto attento e qualificato si sono succeduti, dopo la presentazione del Presidente dell’Accademia G. Boniolo e con la regia di F. Scaranello, illustri oratori quali B. Fantini (Univ. Di Ginevra), A. Pagnini (Univ. Di Firenze), P. Giaretta, C. Scandellari e R. Vettor (Univ. Di Padova), M.P. Garavaglia (direttore “L’ arco di Giano” e già Ministro della Sanità), con ricordi oltre che di natura professionale anche di frequentazione personale. Una particolare e commossa accoglienza è stata dedicata alla vedova del prof. Federspil presente alla manifestazione. La famiglia di Giovanni Federspil, di notevole prestigio, giunse in Italia, a Rovigo, dove si stabilì agli inizi del secolo scorso dalle terre austro-ungariche e dove nacque appunto Giovanni nel 1938. Federspil non mi è stato maestro durante il corso dei miei studi di Medicina e Chirurgia, in quanto allora i Direttori di Clinica Medica e di Patologia Speciale Medica erano Patrassi e Fiaschi; le nostre frequentazioni, oltre che in convegni scientifici, avvenivano per lo più in un piccolo bar del centro storico di Rovigo, “Al Cogheto” di proprietà della famiglia Federspil dagli inizi. Un locale cui era molto legato e in cui tornava spesso e lì, seduti ad un tavolino con davanti una tazza di caffè fumante, specialità del locale, ho avuto modo di apprenderne e apprezzarne le molteplici conoscenze e virtù che lo hanno reso un medico, uno scienziato, un umanista e un filosofo di incredibile spessore. Il grande contributo che ha portato alla Medicina si rileva dalle sue riflessioni sul ragionamento, sulla metodologia clinica e sperimentale, sconfinando nell’epistemologia, nella psicologia e nella filosofia.

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Consulenza scientifica oftalmologia Dott. Massimo Camellin Oftalmologo Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it

Ponteziate le “Palestre della salute”, utili a chi ha patologie croniche

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a regione ha definito e potenziato in questi giorni il sistema delle 14 “Palestre della Salute”, che si trovano nelle Ulss venete. Nascono nel 2015 per offrire ai portatori di patologie croniche non trasmissibili (come malattie cardiovascolari, diabete, obesità, osteoporosi e alcune patologie tumorali, segnatamente colon e mammella) la possibilità di effettuare l’utilissima pratica sportiva in palestre altamente specializzate dove operano spiccate professionalità specifiche. Oggi è previsto il coinvolgimento di personale medico adeguatamente formato, e che l’esercizio fisico si svolga sotto il controllo di una laureato magistrale in scienze motorie con indirizzo in attività motoria preventiva e adattata, in strutture idonee riconosciute dalla Regione e chiamate, appunto, “Palestre della Salute”.

“L’attività fisica con valenza terapeutica – fa notare Coletto – è prevista nel Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018 e, con l’ultima modifica decisa a livello nazionale, è stata anche inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza – LEA, che prevedono la promozione di Programmi strutturati di esercizio fisico per soggetti a rischio. Anche in questo caso la sanità veneta ha anticipato fin dal 2015 un’offerta di salute diventata obbligo due anni dopo”. “Che lo sport sia anche sinonimo di salute e di prevenzione – aggiunge l’Assessore Corazzari – è convinzione universale e scientificamente supportata. Tutti d’accordo, ma poi bisogna tradurre le parole in azioni, e in questo le Palestre della Salute sono la dimostrazione che la Regione Veneto, ovunque possibile, sa tradurre la teoria in pratica. Si tratta di un percorso nel quale si fondono

importanti professionalità specifiche e la qualità strutturale di molte palestre pubbliche e private del Veneto”. La delibera appena approvata definisce requisiti e procedimento per la certificazione di “Palestra della Salute” e fornisce gli indirizzi per la prescrizione e somministrazione dell’esercizio fisico e indica le figure professionali, specialisti, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e medici dello sport titolate alla prescrizione. L’esercizio fisico, una volta prescritto sulla base della situazione e della patologie di ogni singola persona, viene erogato da un laureto in Scienze e Tecniche dell’Attività Motoria Preventiva e Adattata, che abbia seguito e completata un percorso formativo di 120 ore in strutture sanitarie specificamente identificate.

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l’editoriale

Memoriale di Giovanni Federspil, medico, scienziato, epistemologo, umanista e filosofo Il suo pensiero, riprendendo le radici ippocratiche per cui le malattie non sono altro che il prodotto di fenomeni naturali, lo portava a sostenere che il medico è e deve essere naturalista, o, in termini più moderni uno scienziato. “Questa è la tesi fondamentale sulla quale si basa ancora oggi tutto il nostro sapere medico: - dall’osservazione della morfologia cellulare e dall’analisi dei meccanismi biochimici cellulari fino ai trapianti, alle applicazioni di radioisotopi, alla risonanza magnetica e alle più innovative terapie attuali - è una scienza della natura che fa corpo con tutte le altre scienze empiriche: la fisica, la chimica, la biologia, l’etologia etc”. Ne deriva che la preparazione del Medico e la sua continua formazione siano rivolte all’assimilazione e all’integrazione di concetti acquisiti e ripensati, alla riflessione metodologica, alla cultura biologica. Federspil è stato un oppositore del progressivo insinuarsi nell’educazione e nella professione medica di una mentalità riduzionistica, non certo per negare l’importanza delle ricerche molecolari, ma per contrastare l’inadeguatezza di una medicina che pone la conoscenza dei meccanismi molecolari come la forma fondamentale di un sapere medico che ritiene di spiegare fenomeni di una certa complessità strutturale organica con i fenomeni degli elementi più semplici che costituiscono i fenomeni più complessi. Gli studi di fisiopatologia lo hanno portato a sostenere con Azzone (Patologo Clinico) che “malattia e patologico sono termini che che si riferiscono a processi che riguardano la vita e non il comportamento delle molecole. Entrambi implicano un pericolo per la sopravvivenza dell’organismo, pertanto il termine malattia può essere applicato a quei processi che, pur avendo un’origine molecolare e cellulare,coinvolgono un’alterazione del sistema”. Qui viene fuori Federspil filosofo con i suoi ragionamenti sulla natura dell’uomo e sulla concezione di persona umana, che è sostanzialmente diversa dalla sua caratterizzazione come organismo o individuo e che deve essere alla base dell’attività del medico. Il Medico diagnostica una malattia ma le cure sono verso la persona, termine attorno cui ruota il massimo problema della medicina moderna, attratta da un tecnicismo esasperato e rivoluzionata da progressi scientifici che hanno posto evidenti problematiche di ordine bioetico, dal problema dell’embrione e dell’aborto all’utero in affitto e alle cellule staminali, dall’accanimento terapeutico, al testamento biologico e all’eutanasia. “Il Medico ha certamente a che fare con un corpo e questo corpo costituisce un “oggetto” conoscibile con gli strumenti razionali e con le tecniche empiriche che sono proprie della scienza. Tuttavia la Medicina non si ferma a questo, come ha ricordato K. Jaspers: l’agire del medico poggia su due pilastri: da un lato la conoscenza scientifica e l’abilità tecnica, dall’altro l’ethos umanitario”. Il Medico ha a che fare con un suo simile, con una persona che vive, spera, ama, odia, progetta, esattamente come lui, per cui non tutto ciò con cui il medico entra in contatto è trasferibile in un processo oggettivo della scienza naturale; la malattia per il malato non è un evento naturale fra tanti, ma ha un significato per quella persona ed è fondamentale per colui che la vive, in quel momento, in quell’ambiente, in determinate condizioni psicologiche e sociali. “Un Medico che voglia essere medico di una persona e non soltanto di un organismo, non può non essere consapevole del fatto che la malattia può essere conosciuta, cioè descritta e spiegata secondo i canoni del sapere naturalistico, ma viene anche vissuta, come la vive chi ne è affetto”. Ricordavo che Giovanni Federspil non mi è stato maestro durante gli studi universitari, non mi è stato maestro nel saper fare il medico, ma mi è stato grande maestro, con le sue opere e nei nostri incontri in quel piccolo locale rodigino, con la sua scienza metodologica, umanistica e filosofica nel saper essere medico, in una professione in cui sono coniugate e inscindibili una preparazione scientifica e tecnologica unite ad un’etica e una deontologia che hanno come oggetto del proprio interesse una persona, con tutto il suo vissuto, le sue esperienze, le sue abitudini, in un rapporto che si instaura fra due esistenze nel reciproco rispetto dei valori di ciascuno.

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Trapianti record: in Veneto più donazioni che altrove Merito anche di quanti collaborano alla raccolta delle dichiarazioni ddi volontà

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er la donazione e il trapianto di organi e tessuti, il 2017 è stato un anno record, con indicatori in aumento in tutta Italia rispetto al 2016 ma, in questo quadro, il record dei record è del Veneto, le cui percentuali di crescita sono ben superiori a quelle nazionali, pur positive. Merito di un’organizzazione sanitaria di qualità, di un Centro Regionale Trapianti efficiente, di una stretta collaborazione tra il sistema istituzionale, in particolare Regione e Comuni, e le organizzazioni del volontariato, con l’Associazione Italiana Donatori Organi (Aido) a fare la parte del leone. E’ questo il quadro presentato a Palazzo Balbi dall’Assessore alla Sanità Luca Coletto, dalla Presidente nazionale Flavia Petrin e da quella regionale Bertilla Troietto. Dai dati presentati emergono tre record nazionali per il Veneto. Il primo è stato quello delle donazioni, passate, dal 2016 al 2017, da 146 a 196, con un aumento del 34,2%, a fronte

di una crescita nazionale del 15,8%. Il secondo riguarda I trapianti effettuati, passati da 590 nel 2016 a 646 nel 2017 (più 9,5% rispetto al più 6,8% nazionale). Terzo record veneto, particolarmente significativo, è quello dei dinieghi alla donazione, che in Italia sono calati dal 32,8% del 2016 al 28,5% del 2017, ma in Veneto hanno fatto registrare la percentuale di “no” più bassa in assoluto: il 15,6% nel 2017, contro il 27,3% dell’anno precedente. Con l’aumento delle donazioni e dei trapianti e la diminuzione dei dinieghi, il Veneto è riuscito anche nell’impresa di abbassare le liste d’attesa, scese da 1353 pazienti nel 2016 a 1296 nel 2017, con una diminuzione del 4,3%. “Il Veneto deve essere orgoglioso dei dati raggiunti – ha detto la Presidente Nazionale di Aido Petrin – anche perché in questa Regione la collaborazione istituzionale ha raggiunto livelli eccellenti: Regione e Comuni interagiscono quotidianamente con noi e

Un premio alla miglior ricerca clinica dell’anno  

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l dottor Camillo Aliberti direttore dell’Unità Operativa Complessa di Radiologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova, nel corso di una cerimonia tenutasi a LOS Angeles nell’ambito del Congresso annuale della Society of Interventional Radiology (SIR), è stato insignito del premio quale migliore ricerca clinica dell’anno. Tale prestigioso ed ambito riconoscimento, da tempo non attribuito ad un gruppo di lavoro italiano, arriva a coronare un impegno durato 4 anni che Dr. Camillo Aliberti Direttore Radiologia Azienda è stato condotto, oltre che Ospedaliera Padova dal Dr. Camillo Aliberti e dal Dr. Riccardo Carandina, Radiologo tro, ha dimostrato come l’approccio Interventista dello IOV, dal Prof. Umber- vincente per il trattamento di questa to Cillo - coautore - direttore dell’UOC tipologia sia quello integrato sinergico Chirurgia Epatobiliare A.O. Padova, e combinato tra Chirurgo Epato Biliare nonchè dalla sua equipe. e Radiologo con il coinvolgimento ed il Ha riguardato 421 pazienti affetti supporto clinico (epatologo-oncologo). da epato carcinoma trattati con teraI risultati sono stati pubblicati sulla pie locoregionali intrarteriose epatiche rivista JVIR - Journal of Vascular and ablazioni e resezioni parte dei quali tra- Interventional Radiology che ha avuto piantati. un elevatissimo numero di link e citazioIl lavoro che vanta la casistica più ni da cui l’attribuzione del prestigioso ampia al mondo per un singolo cen- riconoscimento consegnato a Padova.

hanno fatto sì che Aido sia divenuto parte integrante e ufficiale della filiera. I risultati numerici e percentuali sono eloquenti, e sono determinati proprio dal lavoro di squadra, che parte da molta informazione, passa per la generosità della gente e arriva in un sistema sanitario ben organizzato. Siamo tutti operativi h24 per 365 giorni all’anno”. “Sono orgoglioso di queste due donne – ha esordito Coletto riferendosi alla Petrin e alla Troietto: sono due venete, e comandano sia

a livello nazionale che regionale quella che definirei una corazzata dell’altruismo e del volontariato. Le Istituzioni fanno bene la loro parte. Come Regione mettiamo in campo un’organizzazione capillare e ai massimi livelli scientifici e tecnologici, l’efficienza dei Centri Trapianti di Padova, Verona, Treviso e Vicenza, investimenti continui in tecnologie e professionalità. I Comuni e le Ullss stanno collaborando con sempre maggiore impegno alla raccolta delle dichiarazioni di

volontà. Ma tutto questo non servirebbe a nulla senza il grande cuore dei veneti che, anno dopo anno, aggiornano i loro record di generosità. Quindi, prima di tutto, grazie a tutti i cittadini del Veneto”. Coletto, Petrin e Troietto hanno unanimemente posto l’accento sulla possibilità di fare ancora meglio, lavorando sulla diffusione di conoscenza e cultura della donazione e del trapianto e rafforzando i sistema di raccolta delle volontà. L’adesione alla donazione può essere espressa da anni rivolgendosi all’Aido (anche per via informatica) e alle Ullss, ma sta avendo successo anche il recente Progetto “Una Scelta in Comune”, che Aido ha lanciato in collaborazione con i Comuni per rendere possibile alla gente l’espressione di volontà a donare nel momento del rinnovo della carta d’identità. In Veneto vi hanno già aderito 202 Comuni, che hanno già registrato 83.415 dichiarazioni, delle quali 69.301 favorevoli alla donazione. I Comuni che hanno aderito sono 50 in provincia di Vicenza, 36 a Treviso, 30 a Venezia, 26 a Padova, 24 a Verona, 21 a Belluno e 15 a Rovigo. Proprio in questi giorni, il totale delle dichiarazioni complessivamente raccolte in Veneto ha superato quota 300 mila, arrivando a 300.062.

Centro di specializzazione regionale per lo studio e la cura allergie e intolleranze alimentari C

he succede? Se lo stanno chiedendo in molti e la denuncia di qualche cosa che non va arriva proprio dal basso. A coglierla il Consiglio regionale del Veneto che ha votato all’unanimità una mozione perché la “Giunta regionale si attivi per non depotenziare il centro di specializzazione regionale per lo studio e la cura delle allergie e delle intolleranze alimentari costituito presso l’azienda ospedaliera di Padova, una delle eccellenze della sanità veneta’. In particolare, la L.R. n. 26 del 26 novembre 2004 ha istituito, presso l’Azienda Ospedaliera di Padova, il ‘Centro di Specializzazione Regionale per lo Studio e la Cura delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari’, che in questi anni si è affermato come polo d’eccellenza della sanità veneta e italiana. L’Azienda Ospedaliera, tuttavia, sta inspiegabilmente depotenziando il Centro, procurando un grave danno sia al reparto sia alle migliaia di pazienti che confluiscono da tutte le Regioni. La mancanza, infatti, di risorse economiche, di spazi adeguati e personale dedicato non permetterà di mantenere il livello d’eccellenza del Centro, nuocendo anche all’immagine stessa della Regione Veneto. La Mozione, quindi, impegna il

DOTT. RICCARDO CHECCHETTO DOTT.SSA ALESSANDRA CONTE Presidente Zaia e la Giunta regionale ad attuare tutti i provvedimenti necessari affinché l’Azienda Ospedaliera di Padova fornisca al Centro Regionale per lo Studio e la Cura delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari fondi, spazi, personale e spazi

DOTT.SSA MARIKA ROSESTOLATO

di operatività adeguati per consentire il proseguimento dell’attività, mantenendo il livello di eccellenza, nonché a estendere la cura e il trattamento delle allergie e delle intolleranze alimentari anche ai pazienti adulti.


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Trapianti record: in Veneto Lenti Fachiche per Miopie, più donazioniAstigmatismi che altrove Ipermetropie, IMerito anche di quanti

difetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un paziente, da un punto di vista funzionale, anche un difetto leggero quale una miopia di sole 3 diottrie, è fortemente invalidante. La distanza di messa a fuoco è infatti in questo caso limitata a circa 33 cm. In relazione er la donazione e il trapianto di organi all’entità del difetto, possono esseree tessuti, tecniche il 2017 è chirurgiche stato un annodifferenti record, utilizzate con in per aumento tutta Italia ed inindicatori particolare difettiinleggeri-medi, rispetto al 2016 ma, in questo quadro, si può usare un trattamento laser, mentreil record è delseVeneto, perquesto dei nonrecord è indicato il difettoleècui elevato centuali ben superiori in quantodi ilcrescita tessutosono da asportare con ail quelle nazionali, pur positive. Merito di laser sarebbe eccessivo ed il processo un’organizzazione sanitariapiù di turbolento. qualità, di guarigione potenzialmente un Per Centro Regionale Trapianti efficiente, eliminare quindi una miopia, per di una stretta collaborazione tra potendo il sisteesempio, di 15 diottrie, non ma istituzionale, in particolare effettuare un trattamento laser,Regione possiamoe Comuni, e le organizzazioni volontaagire inserendo una lentedelall’interno riato, con l’Associazione Italiana dell’occhio. Queste lenti sonoDonatori state Organi (Aido) a farefoggie la parte del leone. utilizzate in diverse e materiali, maE’il questo quadro Palazzo Balmiglioreiled ormai presentato collaudato èa un collamero bi dall’Assessore Luca Coletto, brevettato da unaalla dittaSanità americana. dalla nazionale Flavia Petrin e da La Presidente mia esperienza personale con questi quella Bertilla Troietto. Dai dati impiantiregionale data da oltre 20 anni e le migliorie presentati emergono tre record nazionali introdotte in questo lungo periodo hanno per Veneto. Il primo è stato quellopiccole delle vistoil modificare la forma di queste donazioni, 2016 al 2017,all’iride, da 146 lenti che, passate, essendo dal inserite dietro asono 196, posizionate con un aumento del 34,2%, a fronte davanti al cristallino

collaborano alla raccolta delle dichiarazioni ddi volontà

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di una crescita nazionale del 15,8%. Il secondo riguarda I trapianti effettuati, passati da 590 nel 2016 a 646 nel 2017 (più 9,5% rispetto al più 6,8% nazionale). Terzo record veneto, particolarmente significativo, è quello dei dinieghi alla donazione, che in Italia sono calati dal 32,8% del 2016 al 28,5% del 2017, ma in Veneto hanno fatto (piccola lente dietro la pupilla). Le più migliorie registrare la percentuale di “no” basdi forma hanno permesso al giorno d’oggi sa in assoluto: il 15,6% nel 2017, contro il di correggere anche ipermetropie ed 27,3% dell’anno precedente. Con l’aumento astigmatismi grado elevato una delle donazionidie dei trapianti e lacon diminuzione dei dinieghi, il Veneto è riuscito anche nell’impresa di abbassare le liste d’attesa, scese da 1353 pazienti nel 2016 a 1296 nel 2017, con una diminuzione del 4,3%. “Il Veneto deve essere orgoglioso dei dati raggiunti – ha detto la Presidente Nazionale di Aido Petrin – anche perché in questa Regione la collaborazione istituzionale ha raggiunto livelli eccellenti: Regione e Comuni interagiscono quotidianamente con noi e

integrante e ufficiale della filiera. I risultati numerici e percentuali sono eloquenti, e sono determinati proprio dal lavoro di squadra, che parte da molta informazione, passa per la generosità della gente e arriva in un sistema sanitario ben organizzato. Siamo tutti operativi h24 per 365 giorni all’anno”. “Sono orgoglioso di queste due donne – ha esordito Coletto riferendosi alla Petrin e alla Troietto: sono due venete, e comandano sia

Le migliorie di forma hanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche ipermetropie ed astigmatismi di grado elevato con una qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie

Un premio alla miglior ricerca clinica dell’anno  

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qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie. In sintesi, possiamo immaginare che, come una lente a contatto esterna appoggiata sulla hanno fatto sì cherimane Aido sia divenuto parte

l dottor Camillo Aliberti direttore dell’Unità Operativa Complessa di Radiologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova, nel corso di una cerimonia tenutasi a LOS Angeles nell’ambito del Congresso annuale della Society of Interventional Radiology (SIR), è stato insignito del premio quale migliore ricerca clinica dell’anno. Tale prestigioso ed ambito riconoscimento, da tempo non attribuito ad un gruppo di lavoro italiano, arriva a coronare un impegno durato 4 anni che Dr. Camillo Aliberti Direttore Radiologia Azienda è stato condotto, oltre che Ospedaliera Padova dal Dr. Camillo Aliberti e dal Dr. Riccardo Carandina, Radiologo tro, ha dimostrato come l’approccio Interventista dello IOV, dal Prof. Umber- vincente per il trattamento di questa to Cillo - coautore - direttore dell’UOC tipologia sia quello integrato sinergico Chirurgia Epatobiliare A.O. Padova, e combinato tra Chirurgo Epato Biliare nonchè dalla sua equipe. e Radiologo con il coinvolgimento ed il Ha riguardato 421 pazienti affetti supporto clinico (epatologo-oncologo). da epato carcinoma trattati con teraI risultati sono stati pubblicati sulla pie locoregionali intrarteriose epatiche rivista JVIR - Journal of Vascular and ablazioni e resezioni parte dei quali tra- Interventional Radiology che ha avuto piantati. un elevatissimo numero di link e citazioIl lavoro che vanta la casistica più ni da cui l’attribuzione del prestigioso ampia al mondo per un singolo cen- riconoscimento consegnato a Padova.

cornea, così una lente fachica (significa che è presente assieme al cristallino naturale) viene appoggiata, all’interno dell’occhio, sul cristallino. Uno dei pregi di questa chirurgia è la reversibilità ossia la possibilità di rimuovere la lente. Se nel corso della vita dovesse manifestarsi per esempio una cataratta o qualunque altra malattia, è possibile rimuovere la protesi ottica in quanto questa con comporta alcuna aderenza con i tessuti oculari. L’intervento si esegue in anestesia locale (una piccola infiltrazione di anestetico sotto alla palpebra addormenta l’occhio) od in anestesia topica (gocce di anestetico che addormentano la superficie). La scelta dell’anestesia è legata alla collaborazione del paziente e può essere decisa anche all’ultimo momento. Si effettua un apiccolissimo livello nazionale che tagliochedi regionale 3mm allaquella periferia definirei una corazzata dell’altruismo e del volontariato. Le Istituzioni fanno bene la loro parte. Come Regione mettiamo in campo Dott. Massimo Camellin un’organizzazione capillare e ai massimi livelli Oftalmologo scientifici e tecnologici, l’efficienza dei Dunant, 10 - Rovigo CentriVia Trapianti di Padova, Verona, Treviso tel. 0425 411357 e Vicenza, investimenti continui in tecnosegreteria@sekal.it logiemail: e professionalità. I Comuni e le Ullss web: www.lasek.it stanno collaborando con sempre maggiore impegno alla raccolta delle dichiarazioni di

superiore della cornea ed attraverso questo volontà. questo non arrotolata servirebbesua taglio la Ma lentetutto viene iniettata nulla senzaUna il grande cuore dei veneti che, se stessa. volta all’interno dell’occhio anno dopo aggiornano record di questa si anno, svolge e vienei loro posizionata generosità. primaL’intervento di tutto, grazie al di sottoQuindi, dell’iride. duraa tutti i cittadinicinque del Veneto”. mediamente minuti ed il paziente Coletto, Petrin due e Troietto unanirimane bendato giorni.hanno Il recupero memente postoel’accento sulla possibilità visivo è veloce già in seconda giornata di la fare ancora meglio, lavorando sulla di diffusiovisione è ottima. Abbiamo parlato difetti ne di conoscenza donazione miopici ma esistee cultura anche della l’astigmatismo trapianto e rafforzando i sistema di ee del l’ipermetropia. L’astigmatismo (legato raccolta volontà. donaalla non delle sfericità dellaL’adesione superficie alla corneale, zione può essere espressa da anni rivolgensimile ad un pallone da rugby invece che dosi all’Aido (anche associato per via informatica) sferica) può essere alla miopiae Ullss, ma sta avendo successo anche oalleall’ipermetropia. L’ipermetropia è il recente Progetto “Una eScelta in Comune”, contrario della miopia qui l’occhio è più che Aido ha lanciato in collaborazione con i corto. Una preoccupazione dei pazienti per di rendere gente l’e-è èComuni la durata questepossibile lenti. Ilalla materiale spressione di volontà a donare enellamomenperfettamente biocompatibile durata to del rinnovo della carta d’identità. In Veeterna! neto vi hanno già aderito 202 Comuni, che hanno già registrato 83.415 dichiarazioni, delle quali 69.301 favorevoli alla donazione. I Comuni che hanno aderito sono 50 in provincia di Vicenza, 36 a Treviso, 30 a Venezia, 26 a Padova, 24 a Verona, 21 a Belluno e 15 a Rovigo. Proprio in questi giorni, il totale delle dichiarazioni complessivamente raccolte in Veneto ha superato quota 300 mila, arrivando a 300.062.

Centro di specializzazione regionale per lo studio e la cura allergie e intolleranze alimentari C

he succede? Se lo stanno chiedendo in molti e la denuncia di qualche cosa che non va arriva proprio dal basso. A coglierla il Consiglio regionale del Veneto che ha votato all’unanimità una mozione perché la “Giunta regionale si attivi per non depotenziare il centro di specializzazione regionale per lo studio e la cura delle allergie e delle intolleranze alimentari costituito presso l’azienda ospedaliera di Padova, una delle eccellenze della sanità veneta’. In particolare, la L.R. n. 26 del 26 novembre 2004 ha istituito, presso l’Azienda Ospedaliera di Padova, il ‘Centro di Specializzazione Regionale per lo Studio e la Cura delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari’, che in questi anni si è affermato come polo d’eccellenza della sanità veneta e italiana. L’Azienda Ospedaliera, tuttavia, sta inspiegabilmente depotenziando il Centro, procurando un grave danno sia al reparto sia alle migliaia di pazienti che confluiscono da tutte le Regioni. La mancanza, infatti, di risorse economiche, di spazi adeguati e personale dedicato non permetterà di mantenere il livello d’eccellenza del Centro, nuocendo anche all’immagine stessa della Regione Veneto. La Mozione, quindi, impegna il

Presidente Zaia e la Giunta regionale ad attuare tutti i provvedimenti necessari affinché l’Azienda Ospedaliera di Padova fornisca al Centro Regionale per lo Studio e la Cura delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari fondi, spazi, personale e spazi

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Algeria da mille e una notte di Renato Malaman

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’Algeria oggi è un buco nero nella mappa del Mediterraneo. Un luogo “non luogo”, che respinge e allo stesso tempo attira. Che mette paura per le evidenti ripercussioni psicologiche causate da recenti fatti di cronaca (sequestri, uccisione di ostaggi) ma che al contempo genera curiosità per effetto della storia straordinaria che ha alle spalle e delle bellezze assolute che può offrire agli occhi dei suoi visitatori. L’Algeria, paese più grande dell’Africa, è oggi tanti paesi in uno, dove viaggiare è indubbiamente complicato (i gruppi sono costantemente scortati – seppur in modo

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discreto - da un’unità della Polizia, che fa staffetta a ogni confine di provincia) ma dove si possono trovare così tanti spunti di interesse che della “blindatura” ci si dimentica presto. Anche perché i poliziotti al seguito sanno come rendersi gradevoli e rivelarsi alla lunga maestri di ospitalità. Di una cosa ci si accorge subito sbarcando ad Algeri dopo un’ora e mezza di volo da Roma: che la presenza coloniale della Francia, durata ben 132 anni – dal 1830 al 1962 – ha lasciato segni permanenti nell’architettura urbana, nelle abitudini, nella vulgata e in un certo senso anche nei modi di vivere. continua alla pag. seguente


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Algeria da mille e una notte

Il più grande paese dell’Africa oggi è visitabile sotto scorta, ma in cambio offre bellezze uniche: città romane perfettamente conservate, oasi con milioni di palme e i villaggi millenari della Pentapoli che ispirarono l’architetto Le Corbuisier di Renato Malaman s e g u e dal l a pag. pr ec ed ente

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artiamo proprio dalla guerra di Indipendenza (1954-62), una ferita aperta e mai rimarginata. Otto anni di sangue che hanno lasciato tracce anche nella coscienza dei francesi per il comportamento poco onorevole tenuto dalle proprie truppe e dai propri governanti nel tentativo, rivelatosi inutile, di reprimere l’anelito di libertà espresso dal popolo algerino. Quegli anni spiegano l’origine di tante tensioni che ancora oggi rendono l’Algeria un paese irrequieto, incerto nel cammino verso una democrazia vera. Diciamo tutto questo in premessa per ribadire però che questo paese è uno dei più belli del Mediterraneo e che comunque merita di essere visitato. Anche chiudendo un occhio sui tanti controlli – per lo più preventivi - a cui si viene sottoposti strada facendo. Tutto sommato utili a garantire la propria sicurezza. L’Algeria era il granaio di Roma. Nell’età imperiale sono sorte città che tuttora lasciano a bocca aperta per la loro bellezza e la ricchezza dei reperti ritrovati. Città di estensioni ragguardevoli con tanto di archi, anfiteatri e terme. L’itinerario classico parte da Costantina, città sorprendente per gli eleganti palazzi e i ponti sospesi su una spettacolare fenditura naturale. L’antipasto di questa romanità solenne d’Algeria lo offre Tiddis sulle pareti di una montagna, dove è riconoscibile persino un bordello dell’epoca. A Setif sono conservati invece alcuni dei mosaici più grandi e più belli mai realizzati nelle regioni dell’Impero, primo fra tutti quello dedicato al Trionfo di Bacco. Nella vicina Djemila, la romana Curculum fondata dall’imperatore Nerva, svettano l’arco di trionfo, l’anfiteatro, le terme e il foro. Ma il sito più clamoroso per fascino e maestosità è Timgad, gioiello archelogico inserito in un contesto naturale di grande bellezza con colline e monti a far da scenario. Una città romana perfettamente conservata con il suo castrum, le mura con le quattro porte, il foro con i templi, le terme, le fontane… Insomma, una piccola Roma in terra africana. Proseguendo verso sud i colpi di scena non mancano. Vedi lo spettacolare canyon dell’Abiod, una gola dove la Resistenza algerina tese molti agguati ai francesi. Il canyon offre la vista del villaggio abbandonato di Ghoufi, le cui abitazioni sono scavate nella roccia. Dopo aver attraversato una zona di biancheggianti saline si raggiunge l’oasi di El Oued, antica capitale del Souf con le sue case bianche e le rose del deserto. Quindi, dopo la grande oasi di Ouargla, Touggourt con le singolari tombe dei re e un’oasi con oltre un milione di palme. Sempre a Touggourt, nella piazza del mercato c’è un monumento che ricorda la prima traversata transahariana. Quella realizzata nel 1922 da André Citroën con un mezzo a ruote e cingoli progettato per l’impresa. Timbouctu venne raggiunta in due settimane! Nella vicina Tamacine c’è un’origi-

La capitale Algeri distesa sulla baia più bella del Mediterraneo schiude oggi i vicoli della sua misteriosa casbah, dove poco più di mezzo secolo fa iniziò la sanguinosa guerra combattuta dal popolo algerino per liberarsi dopo 132 anni dell’occupante francese

NELLA FOTO DI COPERTINA IL MAESTOSO ARCO A TRE FORNICI DI TIMGAD. IN QUESTA PAGINA DALL’ALTO E POI DA SINISTRA: UNA VEDUTA DELLA BAIA DI ALGERI; LA GRANDE MOSCHEA E IL MONUMENTO AI MARTIRI DELLA RESISTENZA SEMPRE NELLA CAPITALE; UNO SCORCIO DI COSTANTINA; DONNA MOZABITA A EL ATTEUF, DATTERI DELLA VARIETÀ DEGLET NOUR; UNA VEDUTA DI GHARDAIA; PANORAMA SULLA CITTÀ ROMANA DI TIMGAD, L’ANFITEATRO DI DJEMILA, ARCO ROMANO A TIDDIS; UNO DEI MOSAICI DI SETIF; LA MOSCHEA DI SIDI BRAHIM A EL ATTEUF E UNA SPETTACOLARE VEDUTA DEL VILLAGGIO DI GHOUFI NEL CANYON DI ABIOD

nale moschea a giustificare la sosta. Meta agognata di questo itinerario verso il centro dell’Algeria è Ghandaia, la biancoceleste capitale della Pentapoli del M’zab, Patrimonio dell’Umanità Unesco la cui oasi sopravvive grazie a un ingegnoso sistema di distribuzione dell’acqua con 270.000 pozzi profondi 60 metri dai quali viene sollevata acqua 24 ore al giorno con l’opera di muli, asini e cammelli. La Pentapoli, abitata da fiere popolazioni berbere sottoposte a un pressante processo di arabizzazione (ecco il motivo di tante tensioni in quest’area), è un piccolo mondo di tradizioni antiche, dove le donne sono avvolte da un telo bianco che lascia scoperto solo un occhio. La visita di Melika, Beni Isguem, Bou Noura e El Atteuf (famosa quest’ultima perché il grande architetto Le Corbuisier vi trasse fonte di ispirazioni per i suoi rivoluzionari principi dell’architettura che rispetta la natura) offrono suggestioni uniche, che da sole valgono il viaggio. Le città della Pentapoli hanno oltre mille anni e furono fondate dagli Ibaditi, un ramo dell’Islam moderato.

Infine Algeri, la leggendaria Algeri con la sua baia considerata la più bella del Mediterraneo e la sua misteriosa casbah dove si combattè la famosa battaglia di Algeri, che porto all’indipendenza del paese e che il regista Gillo Pontecorvo raccontò in un memorabile film del 1966. Algeri che oggi conserva anche parte del suo fascino francese, soprattutto nella parte bassa che si snoda sul lungomare. Il monumento che celebra l’indipendenza ospita un museo che va assolutamente visitato per capire di più della storia recente di questo paese straordinario di 40 milioni di abitanti ancora in cerca di un suo equilibrio politico. I viaggiatori più arditi, poi, non manchino l’escursione nel profondo sud, ovvero nel deserto dell’Hoggar Tassili che offre i paesaggi più emozionanti del Sahara. L’Algeria, va ribadito, è un paese che non può mancare nel taccuino dei ricordi di ogni viaggiatore avventuroso ed esperto. Troppo importante per capire quel variegato mosaico che è l’Africa mediterranea.


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Farro ai bruscandoli

Spiedini di verdure al curry

Dessert di fragole

Ingredienti: 200 g di farro - acqua - sale - 2 cipolle - 2 foglie di alloro - peperoncino - 300 g di bruscandoli - 2 spicchi d’aglio - 1 pizzico di prezzemolo tritato - olio q. b.

Ingredienti: 2 carote - ½ finocchio - 4 ravanelli - 2 coste di sedano - 10 cm. di radice di daikon o sedano rapa - 4 foglie di lattuga - 1 pizzico di curry - ½ limone - 1 punta di cucchiaino di senape - olio e sale q. b.

Ingredienti: 800 g di fragole - 4 C di jogurt - 1 C di miele - 1 C di vaniglia - 200 g di mandorle tritate - il succo di un limone - 100 g di biscotti sbriciolati - 4 foglie di menta.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Note

Preparazione: cuocere il farro (come da ricetta base) con le foglie di alloro e la cipolla tritata. A fine cottura lasciare riposare almeno 10 minuti, condire con i bruscandoli precedentemente passati in padella con l’aglio e la cipolla. Amalgamare bene, unire il prezzemolo tritato e l’olio crudo.

            

Preparazione: pulire e tagliare a dadini di circa 1 cm. tutte le verdure, avendo cura di condire ogni tipo in una apposita ciotola. Prendere i bastoncini e infilare i vari tipi di verdura alternando i colori. Quindi servirli sulla foglia di lattuga.

Preparazione: passare al frullatore le fragole, il miele, la vaniglia, il succo di limone e le mandorle tritate. Unire alla crema ottenuta lo jogurt, amalgamare dolcemente. Con i biscotti rivestire le coppette passate precedentemente con il miele. Riempire le coppette e decorare con le foglie di menta. Tenere in frigorifero.

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.


Oroscopo

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Ariete Se il destino non vi porta quello che sperate, iniziate a pensare di andarvelo a prendere. Coraggio!

Toro Potreste avvertire un sottofondo di tristezza per qualcosa che non va come desideravate. Siate positivi

Aprile L’energia ritrova la via per cambiare prodigiosamente il corso di molti eventi. La luce rinnoverà corpo e mente

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Bilancia Per voi tanto affetto, ma anche tanti desideri di conquista: alcuni li appagherete; altri li lascerete sfumare

Scorpione Non mancheranno le polemiche e rischierete di essere sin troppo aggressivi. Pensate due volte prima di agire

Gemelli

Sagittario

Avete bisogno di stare in compagnia: conoscere gente, andare in giro, scoprire nuovi posti e nuovi interessi

Concedetevi qualche momento in più di divertimento o di relax. Le preoccupazioni diventeranno meno pressanti

Cancro

Capricorno

Il mese favorirà il cuore e i progetti familiari o legati alla sfera sociale che vi stanno più a cuore

E’ in atto un grande cambiamento che vi porterà alti e bassi. Dedicatevi tempo e coccole, un viaggio

Leone

Acquario

Mese difficile per i rapporti personali. Fate attenzione a non offendere nessuno e moderate le esternazioni

Gli affetti dovranno fare i conti con ostacoli e insoddisfazioni. Affrontate quanto vi turba con razionalità

Vergine

Pesci

Periodo ricco di buoni propositi e anche di cambiamenti. Concentratevi e attenti al cuore

Pazienza al limite, mettete i puntini sulle i e fate valere le vostre ragioni o sicuramente subirete dei torti


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