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del Miranese nord

www.lapiazzaweb.it

Periodico d’informazione locale. Anno XIX n. 45

Noale Energia pulita dalla discarica, si parte

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Scorzè Imu, in arrivo un salasso per le famiglie

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Martellago Parte la Bretella di via delle Motte

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EDITORIALE

Cresce il numero delle liste

LO NAZ/19/2010/CT

01 04 2010

NUOVA SEDE PER LA PROTEZIONE CIVILE

di Alessandro Abbadir

F Inaugurati i nuovi locali per la Protezione civile di Scorzè. Nel magazzino comunale di via Guido Rossa, infatti, è stata ampliata la superficie a disposizione della sessantina di volontari tra il gruppo comunale, Proteco e carabinieri in congedo. pag. 8

MENO CANTIERI, CALANO GLI INFORTUNI

Salzano, poker di candidati

In lista per la poltrona del sindaco: Busatto, Quaresimin, Stevanato e Zanellato

E Infortuni sul lavoro, in Riviera del Brenta e nel Miranese, calano grazie alla crisi. Questi i dati che emergono dal rapporto dello Spsal dell’ Ulss 13 per l’anno 2011 che sono forniti dal responsabile del comprensorio dei 17 comuni Flavio Valentini. pag. 10

lezioni all’ultimo voto. A contendersi la poltrona di primo cittadino per il comune di Salzano saranno in quattro. I candidati sono Graziano Busatto con “Bene comune lista civica” (centrodestra), il sindaco uscente Alessandro Quaresimin, “Per il tuo paese vivo” (centrosinistra), Giuliano Stevanato, per la Lega Nord e il giovanissimo Matteo Zanellato per “Il futuro è adesso” (civica). Inizialmente dovevano partecipare anche altri due partiti: Veneto Stato e Movimento 5 Stelle, ma in seguito Stefano Paggiaro di Veneto Stato

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cioè: nel comune di riferimento e cioè Mirano e pure a Santa Maria di Sala. Sia a Mirano che a Santa Maria di Sala, i candidati che corrono per la poltrona di sindaco sono 7. A Mirano nel “dopo Cappelletto”, e dopo un anno di commissariamento, le liste in lizza collegate ai candidati sono 13. Si vota con il sistema del doppio turno. A Santa Maria di Sala va al voto per l’ultima volta col turno unico. Sette liste per altrettanti candidati . Qui a tentare la riconferma è il sindaco uscente Paolo Bertoldo. pagg. 4-5

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alessandro.abbadir@gmail.com

L’Intervento

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e i grillini di Enrico Chiuso si sono ritirati. La popolazione totale di Salzano è di 12.815. Nel comune si vota per il rinnovo del sindaco domenica 6 e lunedì 7 maggio, dalle ore 8 alle 20. Si vota con un turno unico, le sezioni sono 12 e, dall’ultima data di revisione dinamica straordinaria, gli elettori iscritti sono 10.572 di cui maschi 5.184 e femmine 5.388 mentre i votanti totali sono 10.553 di cui maschi 5.172 e femmine 5.381. A Salzano la lotta insomma sarà dura. Ma nel comprensorio del miranese si vota anche in altri due comuni e

rammentazione. E’ il dato che emerge più evidente da questa campagna elettorale amministrativa che riguarda il rinnovo amministrativo di cinque comuni del comprensorio della Riviera del Brenta e del Miranese. Vanno al voto il 6 e 7 maggio Mira, Mirano, Salzano, Santa Maria di Sala e Campagna Lupia e in corsa ci sono 28 candidati sindaci per 34 liste che li appoggiano. Sono numeri da record che se da un lato fanno emergere positivamente la voglia dei cittadini a confrontarsi creando liste civiche che rappresentano interessi specifici del territorio, dall’altro a volte generano lacerazione nel tessuto sociale con accesi confronti di tipo personalistico. Scontri che tendono a provocare ingovernabilità nel dopo elezioni. In tutti i comuni al voto (eccetto Mirano), i sindaci uscenti tentano la riconferma. Quelli del centrosinistra sembrano avere il vento in poppa ma sull’elezione di tutti i candidati, da tempo conta di più il bilancio di come hanno amministrato o l’impressione di saperlo fare, che la fedeltà degli elettori alle sigle che li appoggiano.

Difesa idraulica, serve prevenzione

di Anna Maria Martuccelli*

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a salvaguardia idrogeologica del territorio è un problema, che ha dimensione mondiale ma questa azione, purtroppo, non è ai primi posti delle politiche italiane”. *Direttore Generale dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni

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EDITORIALE

segue da pag.

Cresce il numero delle liste Salzano

A PASS 2020 IL “CITTÀ IMPRESA”

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Mirano invece è una situazione a sé . Qui il Comune viene da un anno di commissariamento dopo la caduta della giunta di centrodestra di Roberto Cappelletto. La sfida principale è fra due candidate donne, anche questo segno di novità e cambiamento. Resta l’incognita dell’antipolitica rappresentata dal “Movimento a 5 Stelle” che fa riferimento a Beppe Grillo. In tutti gli appuntamenti elettorali l’ex comico genovese è stato l’unico che ha raccolto tanta partecipazione curiosità e consenso. La sua caratteristica come quella dei candidati che esprime il Movimento (e per questo apprezzata) è quella di essere distanti anni luce da caste e partiti e puntare su trasparenza e partecipazione. I volti de “i grillini” anche come candidati sindaci sono davvero nuovi, veri e propri neofiti della politica. Neofiti però che in caso di vittoria o anche solo in caso di partecipazione alla vita politica come consiglieri comunali, dovranno confrontarsi con temi concreti del territorio che difficilmente si risolvono con slogan. Chiunque vincerà comunque, avrà un compito arduo, ricucire le lacerazioni prodotte dalla frammentazione (ed esistenti anche all’interno di composite coalizioni), per riuscire a governare per 5 anni di seguito. Alessandro Abbadir

Ballò di Mirano

E’ MORTO IL GENERALE MEDAGLIA

Noale

NUOVE PANCHINE ALLA ROCCA Sono arrivati nuovi arredi nelle aree verdi del centro di Noale. Al parco della Rocca e in viale delle Rimembranze, sono state rimosse le due vecchie panchine, danneggiate, sostituite da sette con telaio in ghisa, sedute e schienali in legno. Sono stati aggiunti sei nuovi cestini portarifiuti in metallo, con lo spegni-sigarette.

CENSIMENTO ABITAZIONI A MAGGIO

Il Comune di Spinea è stato selezionato dall’Istat per effettuare la Rilevazione campionaria controllo qualità, del 15° Censimento della popolazione e delle abitazioni. L’indagine riguarderà circa 800 famiglie di Spinea e si svolgerà solo in alcune zone del Comune, a aprile e maggio 2012. Avverrà attraverso il lavoro di alcuni rilevatori appositamente incaricati che avranno il compito di effettuare la relativa intervista, che consiste nella compilazione di un breve questionario.

Il progetto Pass 2020 del comune di Salzano, presentato alla cittadinanza a marzo, ha ottenuto importanti riconoscimenti. Ha vinto il premio “Città Impresa 2012” assegnato da Nordest Europa e dal Corriere della Sera, alle Fabbriche di idee, a imprese, enti, associazioni e singoli individui che contribuiscono a far crescere il territorio del Nordest.

Il generale di squadra aerea Edoardo Medaglia è morto all’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso all’età di cento anni. Era nato a Ballò di Mirano il 19 giugno 1911. Dopo essersi diplomato all’istituto tecnico nautico Venier di Venezia, scelse di fare l’aviatore diventando un pilota pluridecorato al valor militare nel corso di una straordinaria avventura iniziata arruolandosi nella Regia Aeronautica nel 1931.

Spinea

Noale

PARTIRANNO SERVIZI INFO-IMU

Miranese SCORZE’

AMMINISTRATIVE

Autoparco, continua la bonifica

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CULTURA

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Rassegna musicale per tutti i gusti a Mirano

SPORT Il Calvi Noale tenta la risalita

Provincia

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Regione SANITÀ

Undici Comuni al voto, 56 candidati sindaci pag. 16

AVIS

Donazioni: raggiunta l’autosufficienza ma che fatica pag. 17

REDDITI

Piano socio sanitario, ospedali in bilico pag. 24-25

SVILUPPO

Veneto Strade non è ancora fuori dal tunnel

ARTE

Dopo Venezia, sono nel MIranese i più ricchi della provincia pag. 22

pag.

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Gusmaroli, leggerezza ed invito al sorriso pag. 30

Il Comune di Noale ha deciso di istituire tre servizi gratuiti per essere a disposizione di qualsiasi quesito sulle tasse. L’ Info-Imu funzionerà dal 14 maggio al 22 giugno e dal 19 novembre al 20 dicembre. Basterà chiamare, a orari definiti, il numero verde 800-974150. Altri servizi sul fisco e tributi saranno a disposizione in comune dalle prossime settimane. Scorzè

PREVISTI ALTRI 3 MILA ABITANTI Il Piano d’assetto del territorio (Pat) adottato dalla giunta di Scorzè, fissa il numero degli abitanti massimo a 23 mila. Gli abitanti il 31 dicembre scorso erano 19.062, appena dieci in più rispetto all’anno prima. Per il prossimo decennio, la giunta prevede una popolazione tra i 21 e i 23 mila, grazie all’aumento degli stranieri, ma anche di nuove famiglie.

È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto.

è un marchio registrato di proprietà della PROMOMEDIACOMMUNICATIONS Srl Edito da GIVE EMOTIONS Srl

DIREZIONE - AMMINISTRAZIONE E

CONCESSIONARIA

DI

PUBBLICITÀ LOCALE

Padova, via Svezia 9 Tel. 049 8704884 - Fax 049 6988054 numero verde 800 465040 promomedia@lapiazzaweb.it Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Questa edizione raggiunge le zone di Martellago, Noale, Salzano, Scorzè per un numero complessivo di 16.429 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 15752

Venezia Padova Rovigo Treviso

REDAZIONE: Direttore responsabile

MAURO GAMBIN direttore@lapiazzaweb.it ORNELLA JOVANE o.jovane@lapiazzaweb.it Chiuso in redazione il 26 aprile CENTRO STAMPA: ROTOPRESS INTERNATIONAL LORETO, VIA BRECCIA (AN)

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4 Elezioni a Salzano Le nostre interviste

Quattro candidati per la poltrona d E

lezioni, si vota a Salzano. In questo comune dell’area nord del comprensorio dei 7 comuni del miranese, i candidati scesi in campo per la competizione a elettorale amministrativa, sono 4 .Come giornale abbiamo deciso di porre loro alcune domande uguali per tutti, per chiarire in questo modo ai nostri lettori che non hanno potuto seguire dibatti sul territorio, quali sono le “ tracce” principali del loro programma, chi li sostiene , chi sono, e con quale squadra intendono amministrare il comune.

di Roberta Pasqualetto Lega Nord

IL CANDIDATO GIULIO STEVANATO

I

l candidato Giulio Stevanato si presenta con la lista Lega Nord Liga Veneta, ha 59 anni, è sempre vissuto a Salzano, da 36 anni è sposato con Maria Grazia e ha due figli. Le sue passioni sono il lavoro e la politica: è un artigiano edile e leghista della prima ora, fin dal 1993. Quali sono le prime tre cose che farebbe se fosse eletto sindaco? “Le prime cose che farei sarebbero quelle di applicare al minimo la tariffa Imu. Mi impegnerei per rendere efficiente l’amministrazione razionalizzando le spese, ed eliminando eventuali sprechi. Punterei ad aumentare la sicurezza nel territorio tramite installazione di video sorveglianza ed ausilio della Polizia Locale. Infine punterei alla salvaguardia dell’ambiente: con un programma di manutenzione delle aree verdi, dei canali e fossi in modo da evitare esondazioni, tutela dell’Oasi Lycaena, allacciamenti fognature, limitazione alla cementificazione”. Tempi di crisi e di occupazione; cosa fare per combattere questo problema? “La crisi economica ha coinvolto livelli della società che fino ad oggi sembravano esserne esclusi. Considerando che limitati sono i mezzi a disposizione di un’amministrazione comunale nell’affrontare la crisi, un nostro preciso impegno sarà quello di potenziare l’incontro tra la domanda e l’offerta. In quest’ottica ci prefiggiamo di affidare a persone disoccupate o in mobilità, quei lavori socialmente utili che prevedono l’erogazione di contributi comunali”. I problemi della viabilità come si migliorano? “Salzano, ma ancora di più Robegano, hanno pagato un prezzo molto alto a favore di Noale e Scorzé con la realizzazione della 515 TV-PD. Adesso non ci resta che fare rispettare i limiti di velocità nei centri storici attraverso il video controllo del traffico e devono essere fatti i collegamenti e completamenti delle piste ciclabili con particolare riguardo ai percorsi che arrivano alle scuole”. Lo sport per Salzano è molto importante, cosa si deve fare per valorizzarlo? “A Salzano mancano le strutture sportive necessarie al soddisfacimento della domanda, per la loro realizzazione e gestione, il nostro Comune dovrebbe potere trattenere il rimanente 50% dell’I.C.I. (IMU) nel proprio territorio. Possiamo incentivare delle giornate organizzate con la scuola dell’obbligo e le società sportive dove giovani e bambini possano possano capire quale disciplina sportiva sia idonea ad ognuno”.

“Bene Comune Salzano Robegano”

IL CANDIDATO GRAZIANO BUSATTO

G

raziano Busatto è il candidato della lista civica “Bene Comune Salzano Robegano”, ha 61 anni, è un pensionato delle ferrovie dello stato. E sposato con Zita con la quale ha tre figlie. E’ attivo nella parrocchia con l’associazione “Noi”. Quali sono le prime tre cose che farebbe se fosse eletto sindaco? “Se sarò eletto sindaco, dopo aver ringraziato tutti gli elettori, anche quelli che non mi hanno votato, sicuramente cercherò, perché è nelle mie priorità: garantire a tutti serenità, fiducia, sicurezza e collaborazione; gestire in modo equo e intelligente per rendere vivibile a tutti il nostro territorio. Gestirò al meglio i servizi ai cittadini per dare pari servizi e agire con giustizia equanime e lealtà (niente favoritismi, clientelismo, simpatie, interessi di privati o gruppi particolari). Il bene comune è di tutti, non di alcuni a danno di altri”. Tempi di crisi e di occupazione; cosa fare per combattere questo problema? “Penso che il lavoro sia il problema più importante, non solo per Salzano, e non lo si baratta con la propria dignità, le proprie idee, la propria libertà. Come Comune abbiamo poche competenze ma è basilare essere accanto a chi è in difficoltà, con i fatti, ritenendo fondamentale il confronto ed il contributo della rete (cittadini, parrocchie, scuole, Caritas e altre associazioni, istituzioni, associazioni di categoria, sindacati) nel far emergere i bisogni”. I problemi della viabilità come migliorarli. “Vogliamo, con il supporto della cittadinanza, rivedere radicalmente la politica sulla viabilità attuata dalla precedente amministrazione e subita fino ad ora dai cittadini di Salzano. Le nuove bretelle (Intervento n. 12 Salzano e n. 13 Robegano) da realizzare come opere complementari al Passante di Mestre, e il mancato accordo tra Comune di Salzano e Regione Veneto sulla variante SR515, dovranno essere riesaminati, per eliminare i disagi che molti cittadini stanno subendo per la mancanza di assunzione di responsabilità dell’attuale amministrazione”. Lo sport per Salzano è molto importante, cosa si deve fare per valorizzarlo? “Salzano ha delle risorse imprenditoriali e umane molto importanti, indispensabili per aiutare non solo lo sport in generale, ma anche tutto il volontariato in generale. In questo periodo di crisi anche lo sport, che vive con le pubblicità, soffre una crisi importante”.

I CONSIGLIERI PER STEVANATO

L

a Lega Nord propone come candidati consiglieri un mix di persone giovani e altre con più esperienza con le quali punta a conquistare il Municipio alla guida di un monocolore. Un’impresa ardua, ma alla Lega fanno capire di crederci davvero. Ecco la lista dei candidati consiglieri che correranno sotto il simbolo del Carroccio, con candidato sindaco Giulio Stevanato. Capolista è Stefano Vecchiato, è nato a Noale nel 1976. Rosanna Bortolato è nata Salzano nel 1946; Nicholas Manente è nato a Mirano nel 1992; Alessio Vian è nato a Mirano nel 1985; Nicoletta Semenzato è nata a Mirano nel 1975; Maurizio Mognato è nato a Mestre nel1963; Alberto Perale Dolo è nato nel 1983; Tedi Salviato è nato a Mirano nel 1952; Patrizia Sartori è nata a Noale nel 1969; Giulio Stevanato è nato nel 1984 a Mirano; Emilio Vecchiato nato a Mirano nel 1944; Vanni Masiero nato a Mirano nel 1983, Franco Bobbo è nato a Mirano nel 1949; Mauro Vescovo è nato a Mirano nel 1963; Enrico Miele è nato a Noale nel 1982 e Edi Meggiorini, nata a Mira nel 1959.

I CONSIGLIERI PER BUSATTO

A

sostenere Graziano Busatto con la lista “Bene Comune Salzano Robegano”, nell’area del centrodestra ci sono una serie di candidati consiglieri che provengono sia da Salzano che da Robegano, anche se lo stesso Busatto proviene da Robegano ed è molto legato a questa frazione. Ci sono all’interno della lista sia candidati propri del Pdl (iscritti e simpatizzanti) che indipendenti, non legati cioè ad alcuna sigla partitica. Di seguito la lista dei candidati consigliere per il parlamentino cittadino: Maurizio Spolaore (Pdl); Maurizio Baschiera (Pdl); Romina Bolgan (Indipendente); Claudio Bottacin (Pdl); Luca Carniello (Pdl); Duilio Cazzaro (Pdl); Alessia Celeste (Indipendente); Manuela Chinellato (Indipendente); Vito D’Angelo (Pdl); Francesco Loro (Pdl); Roberto Miele (Indipendente); Gilberto Muffatto (Indipendente); Giulio Rigo (Pdl); Emanuele Salvan (Indipendente); Barbara Scattolin (Indipendente) e Sparacino Paolo (Pdl).


Elezioni a Salzano 5

di sindaco

ELEZIONI, C’È DA SAPERE...

A

contendersi la poltrona di primo cittadino per il comune di Salzano saranno quattro pretendenti primi cittadini. I candidati a conquistare il municipio sono Graziano Busatto con “Bene comune - lista civica” (centrodestra), il sindaco uscente Alessandro Quaresimin, “Per il tuo paese vivo” (centrosinistra), Giuliano Stevanato, per la Lega Nord, e il giovanissimo Matteo Zanellato per “Il futuro è adesso” (civica). Inizialmente dovevano partecipare anche altri due partiti e cioè: ”Veneto Stato” e “Movimento 5 Stelle” ma in seguito Stefano Paggiaro di “Veneto Stato” e i grillini di Enrico Chiuso, non hanno corso alla campagna elettorale per cercare di spodestare il sindaco in carica Quaresimin.

I CONSIGLIERI PER ZANELLATO

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a lista civica “Il futuro è adesso” sostiene il candidato Matteo Zanellato. Si tratta di una lista civica fatta da persone di tutte le età, ma con molti giovani al suo interno. Sono rappresentate tutte le realtà geografiche del territorio comunale di Salzano. Nonostante si tratti di una lista non propriamente legata ai partiti, non manca la speranza di un successo. Ecco l’elenco dei candidati consiglieri per la civica, che sostiene la corsa di Zanellato a sindaco: Giacomo Rigo nato Camposampiero (Pd) nel 1989; Nicolò Trevisan, nato a Mirano nel 1989; Gianluca Bottacin nato a Mirano nel 1984; Monica Enzo, nata a Venezia nel 1967; Matteo Gaspari, nato a Dolo nel 1987; Francesco Peloso nato a Montebelluna (Tv) nel 1986; Filomeno Porcelluzzi nato a Barletta(Ba) nel 1960; Walter Della Nave nato a Castello dell’Acqua(So) nel 1951; Sergio Giuffrida nato a Verona nel 1960; Aurora Bortolatto nata a Scorzè nel 1949; Stefano Barison, nato a Venezia nel 1967 e Pietro Michielan, nato a Noale nel 1949.

I CONSIGLIERI PER QUARESIMIN

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uaresimin è il sindaco uscente di Salzano, si presenta con la lista “Il tuo paese vivo”, che rappresenta tutta la coalizione del centro sinistra (Pd, IdV, Federazione della Sinistra, Verdi, Socialisti, Sel) allargata alle liste civiche. Un’operazione quella di creare un’unica lista, necessaria con la votazione a turno unico che si fa nei comuni con meno di 15 mila abitanti. Quaresimin fu eletto il 29 maggio 2007. Nella lista civica i candidati consiglieri rappresentano oltre alla coalizione anche tutte le realtà territoriali: Stefano Barbieri (Pd - Partito Democratico), Patrizia Altomare (Forze Civiche), Ernesto Ambrosi (Sinistra Ecologia Libertà), Michele Barison (Pd), Sara Baruzzo (Pd), Valentina Buzzo (Idv - Italia dei Valori), Lino Manente (Pd), Daniele Masiero (Forze Civiche), Lino Muffato (Forze Civiche), Andrea Pellizzon (Pd), Massimo Traverso (Udc - Unione di Centro), Maria Grazia Vecchiato (Federazione dei Verdi), Lorenzo Zamengo (Pd), Lucio Zamengo (Forze Civiche), Elisa Zanin (Federazione della Sinistra Prc/Pdci) e Giuseppe Zecchin (Pd).

Primo cittadino che si ricandida per il secondo mandato elettorale consecutivo. La popolazione totale di Salzano dagli ultimi dati a disposizione in questo momento, è di 12.815 (il dato è aggiornato al 31 marzo 2012). Nel comune di Salzano si vota per il rinnovo del sindaco domenica 6 e lunedì 7 maggio 2012 dalle ore 8 alle 20. Si vota con un turno unico (per i comuni con meno di 15 mila abitanti), le sezioni sono 12 e, dall’ultima data di revisione dinamica straordinaria, gli elettori iscritti sono 10.572 di cui maschi 5.184 e femmine 5.388 mentre i votanti totali sono 10.553 di cui maschi 5.172 e femmine 5.381.

“Il futuro è adesso”

IL CANDIDATO MATTEO ZANELLATO

I

l candidato Matteo Zanellato ha 23 anni e vive da sempre a Salzano si presenta con la lista civica “Il futuro è adesso”. E’ in politica da quando aveva 16 anni ed è un volontario della protezione civile. Studia Scienze Politiche all’università. Quali sono le prime tre cose che farebbe se fosse eletto sindaco? “Le prime tre cose che farei qualora fossi eletto sono: la pubblicazione della dichiarazione dei redditi della giunta e dei consiglieri comunali; l’assistenza agli anziani non autosufficienti che non deve gravare solo sulle famiglie. La creazione del comitato “cittadini per la sicurezza” che: organizzi manifestazioni di solidarietà alle forze dell’ordine; segnali alle forze dell’ordine episodi criminogeni; organizzi iniziative di prevenzione primaria”. Tempi di crisi e di occupazione; cosa fare per combattere questo problema? “Il Comune non ha competenze sufficienti in materia, e l’azione della Regione è stata insufficiente nell’affrontare il problema dell’occupazione nel miranese e in particolare a Salzano. Per questo il Comune deve premere sulla Regione affinché, anche grazie ai suoi enti economici (Veneto strade, Veneto sviluppo, Veneto innovazione, Veneto agricoltura), le banche investano nel territorio e non soltanto nelle sedi centrali. Le licenze e i permessi per le attività produttive dovrebbero essere concesse più velocemente. Il comune potrebbe ridurre l’Imu qualora un’impresa assuma personale dal territorio”. I problemi della viabilità, come migliorarli? “Devono essere terminate le piste ciclabili che portano alla stazione. Manca un mezzo di trasporto che porti la gente dal centro alla stazione. Devono essere sistemate tutte le strade danneggiate dai lavori al Passante, il costo deve essere addebitato a Veneto Strade, come da accordi prima dei lavori e come già successo a Martellago. Deve essere ridiscusso il tratto della 515. Deve essere definita e realizzata la tangenziale Sud di Robegano”. Lo sport per Salzano è molto importante, cosa si deve fare per valorizzarlo? “Lo sport è uno dei principali deterrenti contro le devianze giovanili. Per questo propongo di potenziare le strutture dell’area Brolo coinvolgendo i vari gruppi sportivi esistenti”.

“Il tuo paese vivo”

IL CANDIDATO ALESSANDRO QUARESIMIN

A

lessandro Quaresimin, il sindaco uscente ha 45 anni e da sempre vive a Salzano. Quaresimin fu eletto il 29 maggio 2007 con il 50,3% di voti; ha un diploma di geometra, è sposato con Claudia e ha due figli. Quali sono le prime tre cose che farebbe se fosse eletto sindaco? “Mi incontrerei con il personale dipendente del Comune per consegnare il programma elettorale e illustrare gli obiettivi che l’amministrazione comunale dovrà raggiungere nei cinque anni di mandato. Approvare in consiglio comunale il bilancio economico finanziario dell’ente per dare continuità ai servizi in corso e avviare i nuovi interventi previsti. Iniziare il percorso per costituire le “Associazioni di Località”, libere aggregazioni di abitanti di una determinata zona che si riuniscono, per analizzare ed individuare i problemi e i punti critici della zona dove abitano”. Tempi di crisi e di occupazione, cosa fare per combattere questo problema? “Il lavoro è la grande preoccupazione dei nostri giorni, e le risposte a questo problema sono in capo agli enti sovracomunali, però come amministrazione comunale ci impegniamo ad attivare, un servizio che metta in contatto la domanda di lavoro proveniente dalle imprese, con le numerose disponibilità di giovani e non solo del nostro territorio”. I problemi della viabilità, come migliorarli? “La soluzione del problema traffico non dipende solo dal Comune, continueremo con il piano per togliere il transito dei mezzi pesanti nei centri delle nostre due comunità. Per Salzano già completato, per Robegano con l’apertura della nuova variante di Martellago, verrà interdetto il transito su via XXV Aprile. Inoltre c’è la realizzazione delle opere complementari al passante da parte della Regione Veneto già approvate in Conferenza dei Servizi relative alle due tangenziali a nord di Salzano e a sud di Robegano, e l’ultimazione della variante alla S.R. 515 completeranno l’assetto viabilistico”. Lo sport per Salzano è molto importante, cosa si deve fare per valorizzarlo? “E’ importante dare continuità e rafforzare la collaborazione tra amministrazione comunale e società sportive a partire dalla gestione del nuovo palazzetto dello sport, per il quale vorremmo che le società sportive ne fossero protagoniste. Consideriamo determinante il contributo che lo sport può dare per la vita sociale e la crescita educativa dei giovani”.


6 Noale Ambiente Dopo gli annunci, un progetto avveneristico diventa realtà

Energia dalla discarica, si parte Si risparmieranno 5500 tonnellate di combustibile fossile e la produzione di 11 mila tonnellate di anidride carbonica di Alessandro Ragazzo

U

n progetto all’avanguardia non solo per la provincia ma per l’Italia intera. Grazie alla collaborazione tra Ca’ Corner, Comune di Noale e Veritas, è stato realizzato, primo esempio nel nostro Paese, un’iniziativa che prevede la riconversione di una discarica per produrre energia pulita. Nel caso della città dei Tempesta, si tratta del sito di via Bigolo, dove sono stati installati i pannelli solari per produrre energia pulita e soddisferà i bisogni di 350 famiglie. A inizio anno era stato firmato l’accordo tra le parti, mentre nelle scorse settimane è stato installato l’impianto. Un progetto da 3 milioni e mezzo di euro, che ha permesso di trasformare uno dei siti fino al 1991 molto inquinato, dove per circa trent’anni si è gettato di tutto. Questo consentirà di risparmiare 5500 tonnellate di combustibile fossile e la produzione di 11 mila tonnellate di anidride carbonica. L’impianto è di tipo “grind connect” ed è collegato alla linea elettrica, senza dover far uso di accumulatori, e occupa circa tre ettari di terreno con 217 siringhe da venti pannelli di silicio di ultima generazione. Per l’assessore provinciale all’Ambiente Paolo Dalla Vecchia, è un progetto che guarda alla salvaguardia del territorio. “Un altro risultato positivo – precisa – e segna il passo in tema di tutela ambientale e, in generale, della sua salvaguardia. La riconversione della discarica porta avanti le diverse azioni avviate dal progetto 202020, per la riduzione del 20 per cento di emissioni di anidride carbonica in atmosfera entro il 2020 e per la promozione dell’uso di energie alternative. Mi complimento con il Comune di Noale e Veritas per aver creduto in questa idea innovativa e per aver agito con convinzione per raggiungere questo risultato, frutto di un lavoro fatto in sinergia e con molti ostacoli amministrativi”. Il Comune risparmierà circa 30 mila euro all’anno di spese di gestione. Per i prossimi vent’anni, Veritas avrà in concessione l’intera superficie, che poi tornerà di

Una discarica a cielo aperto proprietà del Comune. Il progetto per il recupero dell’area di via Bigolo, era iniziato già con la giunta di Carlo Zalunardo, con l’allora vice sindaco Enrico Scotton, che aveva predisposto un atto d’indirizzo. Poi Dalla Vecchia parla degli sviluppi che il progetto messo in atto in via Bigolo, possa avere anche altrove. “Questa iniziativa all’avanguardia – spiega l’assessore di Ca’ Corner – è in perfetta linea con la programmazione del piano d’ambito, dell’Autorità d’ambito territoriale ottimale (Aato ndr) per il ciclo integrato dei rifiuti e della Provincia. Con l’assessore all’Ambiente di Noale Renato Damiani c’è stata un’ottima collaborazione e condivisione delle linee guida date dall’Autorità, affinché questi siti diventino luoghi preferenziali per l’installazione di pannelli solari. Così si potranno ammortizzare i costi di gestione e produrre energia pulita. Questo esempio va applicato ad altre discariche chiuse: in particolare potrebbe essere un modello vincente per l’area di via Prati a Spinea”.

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NEWS Rifiuti

PRONTO IL SISTEMA A CALOTTA

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oale è pronta a cambiare il suo sistema di raccolta dei rifiuti puntando al sistema a calotta. Dopo l’ipotesi avanzata dall’Ambiente Renato Damiani con il 2012 che avrebbe portato ad alcuni cambi di abitudini per i cittadini, si è deciso di cambiare a partire dalla seconda metà dell’anno sulla scia di quanto stanno facendo altri comuni. L’obiettivo è arrivare per fine 2012 a quota 65 per cento di raccolta differenziata, partendo dall’attuale 55 per cento ottenuto con i semplici cassonetti e le campane. La giunta comunale ha incaricato Veritas a predisporre il progetto che sarà adottato in due fasi: dapprima si partirà nelle frazioni di Briana, Cappelletta e Moniego, poi Noale e tutto il centro storico. Solo in zona industriale c’è il porta a porta, attivo dal primo gennaio 2011. Ora si vuole cambiare, prendendo esempio da Martellago, Scorzè e Santa Maria di Sala, tanto per citare i territori confinanti che hanno già iniziato questo percorso da alcuni mesi e che impedirà, a chi abita fuori comune, di gettare la spazzatura a Noale. Così per conferire il secco, il contenitore avrà una calotta in acciaio inossidabile, dove sarà possibile introdurre il rifiuto non riciclabile: si aprirà solo impiegando la chiave elettronica personalizzata che riconoscerà l’utente e che sarà consegnata, in futuro, a ciascuna famiglia. Questo sistema non servirà a conteggiare gli svuotamenti per l’addebito in fattura ma per permettere solo l’accesso. In ogni piazzola ecologica, ci saranno anche il cassonetto per la raccolta carta-cartone, quello per l’umido e la campana per il vetro. Poi ogni residente riceverà la sua chiavetta personale. A.R.

LEGAMBIENTE PALOSCIA E’ PRESIDENTE

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ierluigi Paloscia è stato eletto presidente di Legambiente nel miranese, succede a Massimo Toniolo. Con l’assemblea dei soci avvenuta nelle scorse settimane, oltre ad importanti passaggi obbligati quale l’approvazione del bilancio consuntivo 2011 e preventivo 2012, è stata ratificata anche la composizione del nuovo direttivo che guiderà il circolo del Miranese di Legambiente per il biennio 2012-2014. Importanti “new entry” caratterizzano la composizione del nuovo direttivo; in particolare la presenza di due giovani laureati in Ingegneria Ambiente e Territorio: il dottor Emanuele Cozzolino e la dottoressa Maria Grazia Sanginiti (educatrice ambientale Legambiente). Le loro competenze saranno determinanti per la crescita del nuovo gruppo dirigente, e in particolare per le prossime iniziative e lo sviluppo del gruppo d’acquisto solare “Il Sole per Tutti”. Saranno responsabili per le competenze territoriali del circolo del Miranese. “A breve, quindi - spiega in una nota Legambiente del Miranese - riapriremo le iscrizioni del Gruppo d’acquisto solare. Per chi volesse delle informazioni più dettagliate può fare riferimento alla casella di posta elettronica gas@ilsolepertutti.it. Nuovo ingresso, nel nascente direttivo, anche per l’educatrice ambientale Maria Bruschi che sarà la responsabile Legambiente, per l’area “Nati Novi” e di tutte le attività organizzate in quell’area del Parco di Villa Belvedere.” Il nuovo direttivo, inoltre, ha provveduto alla nomina del Presidente e delle altre cariche come prevede lo statuto del circolo. Queste

sono le cariche: è stato eletto Presidente Pierluigi Paloscia, che sarà responsabile del rapporto con le istituzioni, cittadinanza e tesserati. Vicepresidente: Giorgio Martellucci. Consigliere Emanuele Cozzolino, Responsabile biodiversità, energie rinnovabili, responsabile, per il Circolo del Miranese, del Gruppo d’acquisto Solare “Il Sole Per Tutti”. Nell’assemblea dei soci sono state delineate le prossime manifestazioni a cui il circolo vorrebbe aderire. Oltre alle manifestazioni locali legate al territorio, come da indicazione di Legambiente Nazionale, il direttivo locale ha indicato in particolare di volere organizzare, nel prossimo biennio, le seguenti campagne: “100 strade per giocare”, “Festa dell’Albero”, “Non ti scordar di mè” “Mal’aria”, “Imbrocchiamola”, S.H. “Pendolaria”.


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NEWS

Eternit L’assessore provinciale interviene sull’area di via Drizzagno

Autoparco, amianto da bonificare

Volontariato

NUOVA SEDE PER PROTEZIONE CIVILE

di Alessandro Ragazzo

“L

Dalla Vecchia: ”Il disinquinamento del sito procede. Mai abbassare la guardia”

’impegno della Provincia contro l’amianto continua. Dobbiamo tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini”. A parlare è l’assessore di Ca’Corner all’Ambiente Paolo Dalla Vecchia, intervenendo nella seconda giornata di studi sull’eternit organizzato a Venezia con l’International Academy of Environmental Sciences (Iaes) e dove sono intervenuti anche il ministro della Salute Renato Balduzzi e il procuratore della Repubblica di Torino Raffele Guariniello. Nel corso della giornata, è uscito fuori anche il caso dell’autoparco di via Drizzagno a Scorzè, dove i lavori sono bloccati dall’autunno 2009, a causa di alcuni frammenti di amianto trovati in circa metà della superficie. “E’ stato un danno potenziale per la salute – spiega Dalla Vecchia – per fortuna sventato. Si continuano a scoprire discariche abusive e sotterramenti nei cantieri e altre pratiche di smaltimento illecito. Dobbiamo proseguire ed essere molto vigili davanti a queste situazioni e, come Provincia, dobbiamo andare avanti a dare tutto il nostro apporto operativo all’interno della Rete di vigilanza ambientale, coordinandoci con gli attori di questo settore. Fondamentale oggi, è allora essere coscienti che il tema dell’amianto è multidisciplinare, investe molti comparti e com- edifici pubblici e privati. “La questione – osserva petenze, richiede che siano mantenuti alti i livelli l’assessore all’Ambiente – è più ampia e complesdi guardia. Per questo, si deve sa. La rimozione di eternit, continuare a monitorare l’anda- Si continuano che procede in modo lento, mento delle bonifiche e della a scoprire comporta l’apertura di scegestione dei rifiuti, soprattutto discariche abusive nari che possono rivelarsi, se del fibro-cemento nei cantieri, e nei cantieri possibile, ancora più difficili il loro trasporto e lo smalti- sotterramenti illeciti e complessi da gestire e da mento. Abbassare la guardia riconoscere. La sensibilità comporterebbe altri gravi costi a carico della salute su questo tema è elevata, questo va riconosciucollettiva e della società”. Dalla Vecchia è convinto to, come sono molte le iniziative portate avanti. che la vicenda amianto sia ancora molto diffusa nel Come ente, ma anche e soprattutto come semplice territorio, non solo nei siti industriali, ma pure negli cittadino, percepisco l’importanza del complesso

NEWS

Sotto l’assessore Dalla Vecchia con il Ministro Balduzzi

Il nuovo edificio

I

lavoro svolto da Guariniello, e quella storica delle recenti sentenze torinesi che vanno a recuperare, almeno in parte, la dignità delle vittime e individuare finalmente delle responsabilità di rilievo nella questione amianto. Non possiamo che dare tutto il nostro appoggio, consenso e plauso a progetti come Eternit Free di Legambiente, che offre supporto e consulenza per lo smaltimento del materiale che si ritrova in molte case, allevamenti ed edifici pubblici, puntando alla riconversione in impianti fotovoltaici, laddove è possibile, utilizzando gli strumenti messi a disposizione in conto energetico”.

naugurati i nuovi locali per la Protezione civile di Scorzè. Nel magazzino comunale di via Guido Rossa, infatti, è stata ampliata la superficie a disposizione della sessantina di volontari tra il gruppo comunale, Proteco e carabinieri in congedo. Ora sono sei le stanze a loro uso, contro le due precedenti, e questo ha permesso di migliorare la sistemazione delle attrezzature e dei mezzi, oltre a ricavare una sala operativa più ampia. L’intervento è stato fatto a costo zero, perché la dipintura e tutti i lavori interni sono stati svolti dagli stessi volontari della Protezione civile. Ora il gruppo ha in dotazione due pompe, un furgone, due fuoristrada, un carrello per il trasporto del materiale e una torre-faro alta nove metri. E in futuro non è detto che gli strumenti possano aumentare. “Molti volontari – spiega l’assessore alla Protezione civile Francesco Tranossi – stanno partecipando in modo attivo ai vari corsi formativi, tra cui elisoccorso, quello base e di caposquadra, perché la professionalità, anche in questo settore, è ormai diventata un obbligo”. Al taglio del nastro era presente anche l’assessore regionale alla Protezione civile Daniele Stival. “Il Veneto – precisa – ha investito molto in questo settore, con 60 milioni di euro negli ultimi cinque anni. Oggi siamo presi a modello dal resto dell’Italia per l’applicazione della legge sulla sicurezza, i primi a mettere in atto dei corsi specifici. La professionalità e l’organizzazione sono fondamentali per le attività di oggi”. A.R.

Bilancio del Comune

IMU, ARRIVA UN SALASSO PER LE FAMIGLIE

C

risi, famiglie che non riescono a finire il mese, tasse, bollette e servizi da pagare. I cittadini s’interrogano e cercano di capire cosa gli spetterà da qui ai prossimi mesi. La giunta del Comune di Scorzè ha stabilito quali saranno le tariffe da sborsare in questo 2012, che si prevede un anno difficile anche per l’entrata in vigore dell’Imposta municipale unica (Imu). Proprio per l’Imu, il governo locale che ha deciso di prevedere lo 0,4 per cento sulla prima, per i fabbricati agricoli lo 0,2 per cento e per tutti gli altri lo 0,76 per cento. Novità anche per l’addizionale Irpef. Sarà esente chi percepisce un reddito fino a 10 mila euro invece di avere lo 0,3 per cento

come accadeva finora, mentre fino ai 55 mila euro, l’aliquota passa dallo 0,3 per cento allo 0,6. Infine sopra i 55 mila euro, si passerà dallo 0,3 per cento allo 0,7. Ma non è tutto, perché la giunta ha approvato le tariffe a domanda individuale. Per il buono pasto per l’anno in corso, le famiglie pagheranno 4,35 euro per il primo figlio, 4,05 per il secondo e 3,85 dal terzo figlio in poi. Aumenta il servizio di trasporto annuo, passato dai 223 euro ai 230 euro per i bambini dell’asilo e delle elementari, da 347 euro a 355 per i ragazzi delle medie e da 265 euro a 272 per gli studenti delle medie di Peseggia. Per quanto riguarda le palestre, non ci saranno grosse

novità. Così per usare lo spazio per un’ora (Attività agonistica o amatoriale adulti), il costo sarà di 36 euro, mentre 9 euro l’ora per l’attività giovani. Gratis, infine, per quei corsi per l’attività motoria per gli anziani e i diversamente abili. Per l’uso forfettario della palestra, ci sono le tariffe per l’inverno e per l’estate. Per il primo aspetto (dal 15 ottobre al 14 aprile), si pagheranno 50 euro per le partite di campionato adulti, 12,50 per i giovani. In estate (dal 15 aprile al 14 ottobre), invece, il costo scende a 36 euro per gli adulti e 9 per i giovani. Stesso prezzo per l’utilizzo saltuario all’ora da parte delle associazioni. A.R.

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Martellago 9 Viabilità Novità tra fine maggio e i primi giorni di giugno

Apre la bretella di via delle Motte di Alessandro Ragazzo

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ra poche settimane, la viabilità di Martellago non sarà più la stessa. Tra fine maggio e i primi di giugno, infatti, aprirà la bretella di via delle Motte, mentre è ancora polemica sulla circolazione attorno al casello del Passante, a cavallo del fiume Dese. Ma andiamo con ordine. La variante di Robegano (bretella di via delle Motte) è inserita all’interno dei lavori dell’autostrada, è quasi tutta in territorio di Martellago. L’opera ha due corsie, è lunga circa 3 chilometri e 600 metri e parte da via Roma,

E’ stato postato un cavalcavia lungo 126 metri e largo 14, pesante 600 tonnelate all’altezza del Rio Storto per giungere in via Boschi. Sono nate anche quattro rotonde: in via Roma, via Delle Motte, via Sant’Elena, dove ci sarà un sottopasso pedonale, e via Boschi. Proprio in quest’ultimo rondò, confluiranno anche la variante alla Noalese e il collegamento al casello di CappellaMartellago. Inoltre sopra il Passante è stato posato un cavalcavia lungo 126 metri, largo 14 e pesante 600 tonnellate, mentre è stato spostato un metanodotto di 800 metri. Nel pacchetto degli interventi, c’è stato pure il prolungamento della pista ciclabile di via Roma, che sarà collegata a quella di via De Ronconi. Il costo totale è di oltre 10 milioni di euro, e il cantiere è stato affidato al Gruppo Adige Bitumi, lo stesso che ha

L’opera è lunga circa 3 chilometri e 600 metri, e parte da via Roma, all’altezza del Rio Storto

Il Passante a ridosso della Bretella

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NEWS Consiglio comunale dei ragazzi

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Il costo totale dell’opera costruita dal gruppo Adige Bitumi è di 10 milioni di euro costruito il sottopasso di Maerne. Con la bretella di via delle Motte si realizza una parte dell’anello attorno a Martellago, che sarà completato con la tangenziale nord da cinque chilometri e mezzo, dalla Castellana al casello. Casello che sarà a forma di diamante rovesciato, a cavallo del fiume Dese, con un viadotto lungo oltre 575 metri e alto 14 metri, per collegare l’entrata e l’uscita, oltre a delle rotatorie per favorire l’innesto della circolazione in autostrada. Gli accordi con Scorzè e Veneto Strade prevedono una strada in superficie, con rotonde tra via San Paolo e via Ponte Nuovo a Peseggia, più quella in via Canove a Martellago. Inoltre sarà costruito un altro rondò davanti al municipio, all’imbocco di via Canove. Il comitato Pro complanare non esclude di ricorrere al Tar. “Manca la Supercastellana fino all’ospedale di Mestre – precisa Renato Anoè – che renderebbe inutile la tangenziale

nord. Per presentarsi al Tar, si deve essere interessati al procedimento e rappresentare i cittadini e noi non lo possiamo fare. Ma mettiamo al servizio la nostra competenza e siamo disposti a raccogliere fondi per chi desiderasse ricorrere”.

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ragazzi della scuola primaria e secondaria del Comune di Martellago dichiarano a gran voce la loro posizione nei confronti dell’ambiente e lo fanno con convinzione e determinazione. Sensibili alla tematica dell’inquinamento, pongono all’attenzione dei loro docenti e degli insegnanti referenti delle classi coinvolte, in occasione del Consiglio Comunale dei Ragazzi, i due progetti che li vedono protagonisti in prima linea. Progetti che vedranno coinvolte le rispettive classi (quarte e quinte della Scuola Primaria, prime e seconde della Secondaria di 1° grado). Si tratta dell’organizzazione di una passeggiata ecologica ai laghetti, oasi naturalistica sita nel Comune, prevista per il 27 maggio e l’attuazione di un progetto ambizioso che prevede che, ad effettuare la raccolta differenziata, siano gli stessi ragazzi che si occuperanno della raccolta e dello smistamento della spazzatura della scuola. In pratica, a dare il buon esempio saranno i ragazzi stessi, che dedicheranno il tempo della propria ricreazione per compiere questa operazione di raccolta differenziata utilizzando i contenitori che la Veritas metterà a disposizione per la raccolta di carta, plastica-vetro-lattine e secco. V.M.


10 Appronfondimento Ulss 13 I dati del servizio Spsal di Riviera del Brenta e Miranese del 2011

Crisi, meno morti ed infortuni sul lavoro Quest’anno sono state fatte 646 ispezioni, di cui 472 ad aziende del settore edile e in 219 cantieri. 173 le sanzioni comminate

di Alessandro Abbadir

I

nfortuni sul lavoro, in Riviera del Brenta e nel Miranese, calano grazie alla crisi. Questi i dati che emergono dal rapporto dello Spsal dell’ Ulss 13 per l’anno 2011 che sono forniti dal responsabile del comprensorio dei 17 comuni Flavio Valentini. E i numeri non sono opinioni e stanno tutti ad indicare un calo dei sinistri. C’è da fare però anche una riflessione di fondo. Ad incidere sulla riduzione degli incidenti è stato anche il maggior investimento in sicurezza delle imprese, che in questo modo hanno ridotto i costi sociali derivanti dagli infortuni. Nel corso del 2011 si sono verificati 16 incidenti gravi e 2 mortali. Dove si sono verificati gli incidenti mortali? Gli incidenti mortali sono accaduti a Mira, luglio 2011 alla Nuova Pansac, e a Noale qualche mese dopo. Entrambi gli incidenti che hanno provocato delle vittime, sono riconducibili purtroppo a cadute dall’alto. I morti per incidenti sul lavoro nel comprensorio nel 2010 erano stati complessivamente 4. Se sono diminuiti gli incidenti mortali, lo sono stati anche gli

incidenti gravi. Nel 2010 gli incidenti gravi (quelli cioè con più di 40 giorni di prognosi o lesioni gravi) erano stati 40. Una fra le cause della diminuzione degli infortuni è, accanto alla diminuzione dei cantieri che raggiunge il -30% rispetto al dato dell’anno precedente per quelli di grandi dimensioni,

Sono stati fatti anche controlli medici sugli ex-esposti all’amianto e al Cvm anche un aumentato impegno delle imprese ad adeguarsi alle normative per evitare sinistri invalidanti e morti bianche. I controlli da parte degli ispettori inoltre sono aumentati. In percentuale però le sanzioni comminate, sono diminuite. Ciò significa che le aziende si attengono di più alle regole. Di fatto, nel 2010, quasi un cantiere su due di quelli controllati non era in regola con le normative vigenti. Nel 2011 il rapporto è sceso di uno

su quattro. Quest’anno sono state fatte 646 ispezioni di cui 472 ad aziende del settore edile e in 219 cantieri. Valentini dello Spsal va nel dettaglio delle sanzioni comminate. “Abbiamo sanzionato – spiega il responsabile dello Spsal – le aziende in 173 casi, 115 nel settore edile. L’anno precedente i controlli erano stati 391, le ditte edili coinvolte 214, i cantieri 11 e le sanzioni comminate 114. Va detto poi che anche in termini pecuniari la stangata è più leggera. Sono state date sanzioni nell’area dei 17 Comuni per 200.993 euro. L’anno precedente per 371.667”. Lo Spsal ha fatto, però, anche altre azioni di accertamento. Azioni che hanno voluto monitorare lo stato della salute degli ex dipendenti provenienti da anni di fabbrica con prodotti a rischio. “Abbiamo fatto controlli a 208 cittadini della Riviera e del Miranese ex esposti all’amianto e ad altri 186 ex esposti Cvm nell’area di Porto Marghera -dice Valentini. Abbiamo riscontrato nei primi (cioè nei casi di esposti all’amianto) 15 casi di placche polmonari, un

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tumore ai polmoni e uno al fegato, il 10 % delle persone controllate. Nel caso degli esposti al Cvm le patologie gravi invece erano due”. Sul versante dell’eliminazione dell’amianto si continuano ad autorizzare piani di rimozione e bonifica. Nel 2010 quelli autorizzati erano stati 270 circa, ora siamo a 230. Questa diminuzione via via che si andrà avanti con gli anni è fisiologica, perché tetti, tettoie o parti di ambienti in amianto sono già stati rimossi negli ultimi 10-15anni. I controlli però su queste produzioni da bonificare continueranno anche per

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i prossimi anni. Sono state controllati anche gli stati di salubrità degli ambienti collegati ai distributori di benzina, e anche nei negozi di parrucchiera ed estetista. In quest’ultimo caso soprattutto per monitorare il rispetto delle normative negli ambienti di lavoro in caso di stato di gravidanza delle dipendenti. Lo Spsal poi ha collaborato con carabinieri e ispettori del Dipartimento prevenzione del lavoro, per individuare laboratori calzaturieri in nero gestiti prevalentemente da cinesi, e farli chiudere.

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Acqua inquinata dal distributore Il sindaco ha fatto un’ordinanza in cui vieta l’uso delle risorse idriche dai pozzi di Gabriele Pipia

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cqua contaminata dal distributore di benzina, il sindaco ne vieta l’utilizzo. Il preoccupante episodio è capitato nelle scorse settimane a Spinea, in via della Costituzione, creando molto allarme nei cittadini. Tutto è cominciato i primi di aprile, quando la società “Esso Italiana Srl”, proprietaria del distributore di carburanti in via della Costituzione, ha diffuso una nota ufficiale per comunicare all’amministrazione e ai cittadini il rischio, concreto ed elevato, di superamento delle soglie di contaminazione garantite dalla legge. Ad essere contaminati

sarebbero stati l’acqua di falda e i terreni circostanti. In comune è stato dunque convocato un vertice d’emergenza per discutere della situazione e il sindaco Checchin ha deciso di firmare un’ordinanza in cui bandisce l’utilizzo dell’acqua proveniente dai pozzi del quartiere. I valori elevati sono stati riscontrati dalla Esso, che periodicamente conduce una serie di indagini ambientali per valutare lo stato di qualità del sottosuolo. Dalle analisi sono stati riscontrati valori nettamente sopra la norma di composti chimici altamente inquinanti come il benzene e il

L’Intervento

Difesa idraulica serve prevenzione di Anna Maria Martuccelli* segue da pag.

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benzoapirene. Da quando sono stati notificati i valori, l’azienda ha 30 giorni di tempo per correre ai ripari, predisponendo un piano di bonifica e garantendo le necessarie condizioni di messa in sicurezza. La questione, dunque, si protrarrà fino a maggio inoltrato. Anche i tecnici comunali si sono subito messi al lavoro per valutare esattamente quale sia il perimetro dell’area ormai inquinata. Coinvolto anche il Dipartimento di “Prevenzione servizio igiene e sanità pubblica”, che ha emesso un provvedimento urgente a scopo cautelativo, analogo all’ordinanza del sinda-

Disributore di benzina co, vietando il prelievo dell’acqua dai pozzi con profondità inferiore a 50 metri situati in via della Costituzione, dall’incrocio con via Luneo al confine con Maerne, in via Rossignago dall’incrocio con via della Costituzione a quello con via Barzizza, in via Luneo dall’incrocio con via Barzizza al sottopasso autostradale, in via Zigaraga dall’incrocio

Dal periodo post-bellico si è vieppiù trascurato il fondamentale rapporto tra sviluppo e compatibilità idrauliche ed i Governi hanno continuato a porre poca attenzione a quella che oggi è un’evidente priorità per qualsiasi prospettiva di rilancio dell’economia del Paese. Non mancano certo le conoscenze e i dati sullo stato del territorio (dalle Autorità di Bacino ai Consorzi di bonifica) e, accanto alla giusta riforma della Protezione Civile, serve un Piano Straordinario di Manutenzione del Territorio, cui deve accompagnarsi l’azione quotidiana di adeguamento del reticolo idraulico; in questo, occorre una forte sinergia con gli enti territoriali, in particolare fra Consorzi di bonifica e Comuni. L’Anbi lo evidenzia da tempo e, da ormai tre

con via della Costituzione fino al confine comunale e nelle vie Torino, Cavalcanti, Barzizza, Pacinotti, Negrelli e Ferraris. Il provvedimento resterà valido probabilmente fino al mese di maggio ed è relativo a tutti gli utilizzi per l’alimentazione umana, zootecnica e per scopi irrigui. Nessun problema, invece, per l’acqua potabile pubblica.

anni, produce un Piano Nazionale per la Riduzione del Rischio Idrogeologico, tuttora disatteso in un Paese, dove si segnalano 500.000 frane ed oltre un milione di edifici a rischio idrogeologico, tra cui centinaia di ospedali e scuole. In questo quadro – conclude - le donne hanno un compito importante non solo nella diffusione della conoscenza, ma ormai anche nella governance dell’equilibrio ambientale del Paese per evitare che, con un’efficace immagine, a novembre l’Italia sia sempre sott’acqua.” *Presidente Federcoopesca-Confcooperative Veneto

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14 Cultura Eventi Da maggio a dicembre si terranno 25 concerti

“Mirano musica 2012”, per tutti i gusti Saranno coinvolti i teatri di Mirano e di Villa Belvedere, la corte di villa Errera, le chiese del centro e delle frazioni Il teatro di Mirano

di Alessandro Ragazzo

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enticinque concerti fino a dicembre, coinvolgendo la Filarmonica di Mirano-Banda cittadina, le associazioni musicali “Musicoteatro” e “Il salotto della musica”, quelle culturali “Coro Croda rossa” e “Guido Cingano Ensemble” e della scuola media musicale “Leonardo da Vinci”. Tutto questo è la rassegna “Mirano musica 2012”, ideata dal Comune di Mirano in collaborazione con le realtà del territorio, dov’è proposto un ventaglio musicale che spazia dalla classica al café chantant, dai cori ai brani natalizi. Diversi e prestigiosi i luoghi delle esibizioni: i teatri di Mirano e di Villa Belvedere, la corte di villa Errera, le chiese del centro e delle frazioni. Gli ingressi saranno gratuiti ad eccezione di due spettacoli (17 maggio e 4 ottobre). Con i “ConcerTi Incontro!” del 7, 14 e 28 maggio alle 17, al teatro di Villa Belvedere, darà la possibilità agli studenti delle stesse classi di conoscersi e di scambiarsi esperienze. Il debutto è avvenuto il 12 aprile al teatro di Mirano con il “Concerto di primavera” della “Filarmonica”. Maggio proseguirà il 17 alle 20.30, in teatro, con “… Te ricordistu?”, di “Musicoteatro”, il 27 (ore 20.45), “Concerto in Villa” della “Filarmonica” nella corte di Villa Errera. In giugno, il giorno uno alle 20.45, “Cori a Mirano”, la rassegna corale del “Coro Croda Rossa” in teatro, e poi il 5, ore 20.45 stesso luogo, “Concerto di fine anno scolastico” della scuola media. Domenica 24 (ore 20.45) “Concerto in Piazza” della “Filarmonica” nel piazzale davanti alla “Casa della musica”. Si salta al 29 luglio alle 20.45 in Villa Errera, con il “Concerto in villa” della “Filarmonica”. Dopo la pausa estiva, si riprenderà il 29 settembre (ore 20.45) in Villa Belvedere con “Il Novecento Nascosto: Gabriele Bianchi e la musica del suo tempo” con “Il Salotto della Musica”. A ottobre, il 4 alle 20.45, in teatro con “… C’era una volta il Café Chantant” del “Musicoteatro”. Venerdì 5 in chiesa a Zianigo, il 12 in quella di Ballò e il 19 ottobre in quella di Vetrego, sempre alle 20.45, spazio al “Terzo festival delle frazioni” de “Il salotto della musica”. Giovedì 25, “Classic–Sound” con il concerto “Guido Cingano Ensamble” in teatro; il 26 in chiesa a Campocroce, sabato 3 novembre al centro civico di Scaltenigo e giovedì 8 novembre,

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sempre ore 20.45, il teatro ospiterà il “Terzo festival delle frazioni” de “Il Salotto della musica”. Giovedì 22 novembre alle 20.45, “Concerto di Santa Cecilia” della “Filarmonica” in teatro. A dicembre, il giorno uno alle 20.45 nella chiesa dei Padri Cappuccini, “Concerto di Natale” con “Guido Cingano Ensamble”, sabato 8 alle 16.30 nella sala polivalente “San Leopoldo Mandic”, spazio al “Concerto dell’Immacolata” della “Filarmonica”. Sabato 15, alle 20.45, “Concerto di Natale” con il “Coro Croda Rossa” in duomo a Mirano. Domenica 16 alle 16.30 il “Concerto di Natale” della “Filarmonica” nella chiesa dei Padri Giuseppini, mentre giovedì 20 alle 20.45, “Concerto di Natale” della scuola media in teatro.

NEWS A “Noale in fiore”

PREMIATE LE DONNE

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urante “Noale in fiore”, si sono svolte le premiazioni del secondo concorso letterario “La parola alle donne, donne di parola”, ideato dall’assessorato alle Pari opportunità. L’iniziativa era articolata in un’unica sezione dedicata alla prosa, con lo scopo di mettere in luce uno o più aspetti della condizione femminile odierna. Il lavoro era a tema libero e non doveva superare le quattro cartelle. La giuria ha deciso di premiare “Toccata e fuga” di Nadia Bertolani, che ha preceduto “In viaggio” di Lara Sabbadin. A completare il podio “Verso il mare” di Donatella Di Bella. Otto le opere segnalate: “Matilde” di Tiziana Monari, “Il numero uno” di Ernestina Cogrossi, “Unica amica” di Rita Mazzon, “Le ombre nere di Sana’a” di Milena Bovo, “Io c’ero” di Renata Di Sano, “Le sorelle” di Gabriella Torretti, “Ritorno alla vita” di Alessandra Manzilli, “Una brava moglie” di Anna Vanzetti. “E’ stata un’esperienza emozionante -spiega l’assessore Michela Barin - leggere ancora una volta tante storie così diverse. Siamo riusciti a creare un concorso che di anno in anno dà voce alle donne, alle loro fantasie ma, soprattutto, al modo d’interpretare la realtà”. A.R.


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LO

SPORT in PRIMO PIANO

In breve

Calcio In Promozione un campionato tra alti e bassi

Mirano, “La Festa dello sport” 20 maggio – 10 giugno: il comune di Mirano ha fissato le date per la prossima “Festa delle soppressa e dello sport”, a cui prenderanno parte tutte le società sportive di Mirano e frazioni, dando ai cittadini la possibilità di avvicinarsi a decine di discipline diverse. La festa si svolgerà agli impianti sportivi e nel centro storico.

Miranese, arriva mister Rossi La Miranese Calcio prova il tutto per tutto. Ancorata all’ultimo posto in classifica, per provare a mantenerla nel campionato di Eccellenza è tornato in campo pure l’allenatore, Maurizio Rossi. Rossi, 42 anni, ha militato nel professionismo con le maglie di Vicenza, Treviso, Lecce e Venezia.

Calcio a 5: Trofeo Antares a Spinea Entra nel vivo il “Trofeo Antares”, uno dei principali tornei amatoriali di calcio a 5 di tutta la regione. Coinvolge 14 squadre e oltre 200 ragazzi. E’ organizzato dal centro Antares di viale Sanremo, a Spinea, e a maggio ci saranno le fasi finali, sempre di sera durante la settimana. Questa edizione sarà dedicata a Carlo Mirci, farmacista miranese scomparso lo scorso dicembre dopo esser stato per anni protagonista sul campo.

Il Calvi Noale tenta la risalita di Gabriele Pipia

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ibaltone in casa Calvi Noale: prima di classifica e poi, di conseguenza, di panchina. La Calvi è di sicuro la formazione protagonista di questa stagione, tra tutte quelle del nostro comprensorio. Se per anni la palma della società regina è spettata alla Miranese, quest’anno i bianconeri lottano alle ultime posizioni del campionato di Eccellenza dopo un girone d’andata decisamente al di sotto delle aspettative. A dare un po’ di lustro al nostro territorio ci aveva pensato la Calvi Noale, dominatrice incontrastata del girone C della Promozione. La Calvi, costruita per tentare il salto di categoria dopo molti anni passati in Promozione, era partita fortissimo, mettendosi alle spalle una corazzata come l’Adriese e facendo tornare grande entusiasmo a Noale: nella prima parte di stagione lo stadio comunale di via dei Tigli aveva fatto registrare il pienone di spettatori ed entusiasmo come mai negli anni passati. Ma ad un certo punto, quando tutti erano forse già proiettati al prossimo

campionato di Eccellenza, lo splendido giocattolo si è rotto. Tra gennaio e febbraio, l’ingranaggio si è inceppato e la squadra ha iniziato a raggranellare una lunga serie di sconfitte e pareggi. Così, da un campionato dominato, si è presto ritrovata terza, ad inseguire non solo l’Adriese ma i rivali del Graticolato. La Calvi ha tutte le potenzialità per risalire la china, ma intanto si profila un maggio di fuoco, proprio per il testa a testa con il Graticolato. Per far tornare la carica il presidente Marco Del Bianco ha esonerato il tecnico Dal Compare, affidando la squadra Luca Mason, classe ‘67, esperienze come giocatore in serie D e C e come allenatore in Eccellenza con Vigontina e Campetra. Un mister giovane, con cui programmare anche un progetto a lungo termine, anche se sempre più spesso in Italia la parola “progetto” svanisce dopo i primi risultati negativi, in serie A come in Promozione. “Non riusciamo a spiegarci questa inversione di tendenza, è incomprensibile - spiega Del Bianco - ap-

parentemente non ci sono problemi. Dopo aver dominato l’Adriese e aver guadagnato sette punti di vantaggio abbiamo smesso di giocare. Forse avevamo pensato di aver già vinto”. Un calo di tensione fatale, che ora costringerà il Noale a giocarsi la promozione fino all’ultimo. “La squadra che aveva condotto il campionato non c’era più, ne a livello fisico ne dal punto di vista mentale. Per questo io e i miei collaboratori abbiamo deciso di intervenire”.

Pattinaggio

LA VITTORIA “RUBATA”

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ince la gara, ma viene retrocessa al secondo posto. “Non possiamo darle la medaglia d’oro, lei non è italiana”. La vicenda, capitata poche settimane fa ad una giovanissima pattinatrice del Gruppo Sportivo di Scaltenigo, ha come sfondo una delicata tematica sociale, ma noi cerchiamo di analizzarla dal punto di vista sportivo, della società e dei regolamenti, perché è proprio nell’ambito sportivo che si è verificata. Se non è un caso di razzismo, di sicuro c’è un problema a livello di regolamento. Vediamo i fatti: lo scorso 1 aprile a Bagnoli di Sopra si sono svolti i campionati regionali di pattinaggio, specialità “velocità su strada” e riservati alle categorie “esordienti” e “giovanissimi”. La società di Scaltenigo, da decenni ai vertici nazionali di questo sport, si è dimostrata ancora una volta molto competitiva portando diversi atleti a lottare per la vittoria finale. Una ragazzina di 10 anni, di origini colombiane e regolarmente tesserata per lo Scaltenigo, ha messo in fila tutti i suoi avversari vincendo ben due gare, i 200 e gli 800 metri. Braccia alzate, abbracci delle compagne ed esultanza dei suoi allenatori: la piccola vince la medaglia d’oro, il titolo regionale torna nella prestigiosa di Scaltenigo. Al momento della premiazione, però, colpo di scena: la ragazzina viene retrocessa al secondo posto in entrambe le gare, la vittoria viene assegnata ad altre due ragazzine, entrambe italiane.

di Lei scoppia a piangere, genitori e altre compagne non capiscono. Era tutto così bello, ora è tutto svanito? “Solo i cittadini italiani possono essere proclamati campioni provinciali, regionali o nazionali” spiega, con molto imbarazzo, il funzionario della federazione addetto alla consegna dei premi. Il funzionario si è limitato ad applicare il regolamento (che però probabilmente non era stato ben spiegato prima della gara). Ma allora perché far partecipare la bambina alla gara? Per fortuna i bambini spesso sono più genuini e sensibili degli adulti. E così la seconda classificata consegna la medaglia alla legittima proprietaria, l’avversaria colombiana. Sicuramente il momento più toccante di una strana giornata di sport. Il caso continua a far discutere, a Scaltenigo. Perché la campioncina del Miranese da tre anni continua a vincere e a far registrare tempi straordinari, che poi vengono snobbati. “La stessa retrocessione è avvenuta ai recenti campionati provinciali, organizzati proprio qui a Scaltenigo” spiega con molto rammarico il presidente del club Roberto Salviato. “Bisogna rivedere al più presto il regolamento – prosegue Salviato – perché sono sempre più i giovani stranieri che praticano pattinaggio o altri sport, spesso pure con ottimi risultati. Ci impegniamo a portarli alle competizioni, ma non possono essere privati del loro diritto di vincere”. G.Pip.

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VIAGGIO IN

PROVINCIA VENEZIA

Amministrative 2012 Si vota il 6 e 7 maggio prossimo in 11 Comuni del Veneziano

Sono in 56 a correre per la poltrona di sindaco, 78 le liste in competizione Affollata tornata elettorale, 8 gli aspiranti sindaci a Mira, 7 a Mirano e altrettanti a Jesolo. 145.503 gli elettori chiamati al voto di Ornella Jovane

S

ono 11 nel Veneziano i Comuni che il prossimo 6 e 7 maggio andranno al rinnovo del sindaco e del consiglio comunale, in una tornata “affollata” di aspiranti primi cittadini, se ne contano ben 56, e di liste, in tutto 78, distribuiti fra Campagna Lupia, Caorle, Jesolo, Marcon, Mira, Mirano, Musile, Noventa, Pramaggiore, Salzano e Santa Maria di Sala. Il primato spetta alle cittadine più popolose e importanti del territorio fra quelle chiamate al voto: il record è di Mira, dove i candidati in corsa sono ben 8, ma anche quelle di Mirano e Jesolo si rivelano poltrone assai ambite, contese da 7 aspiranti sindaci nell’uno e nell’altro caso. E proprio in queste tre città i risultati si preannunciano incerti - anche per via della frammentazione delle forze in campo - e non risolutivi al primo turno, molto probabilmente uscirà dal secondo turno del ballottaggio (in programma il 20 e 21 maggio prossimo) il nome del vincitore. E tuttavia a Mira, Mirano e Jesolo si consumano le sfide più appassionanti. Nel Comune più popoloso della Riviera il sindaco uscente Michele Carpinetti (Pd) si trova di fronte il suo ex assessore Paolino D’Anna, oggi consigliere provinciale eletto nelle fila del Pdl. Nella città del Miranese la sfida - dopo l’esperienza del commissariamento - è piuttosto “rosa”, con 4 candidate

A

rrivano le elezioni e nei comuni del Veneziano si mettono in lista o scendono in campo, a favore di una o quell’altra formazione, nomi più o meno noti. Il caso più eclatante è stato a Mira con la candidatura nella lista “Mira che cambia” della nota cantante lirica nazionale (di origine rodigina) Katia Ricciarelli. La Ricciarelli è capolista per la civica di Marilena Fusco. La cantante ha spiegato di essersi messa in lizza per la grande amicizia che la legava alla candidata sindaco e

donna su sette e, di queste, due donne fra le più accreditate al ballottaggio: Maria Rosa Pavanello (centrosinistra) e Marina Balleello (centrodestra), con carriere politiche di lungo corso ed entrambe profonde conoscitrici del territorio. Se vincesse una donna, Mirano avrebbe per la prima volta un sindaco “in gonnella”. Negli altri comuni, che sono tutti sotto i 15mila abitanti, si corre con il turno unico. A Musile, Noventa, Santa Maria di Sala, Campagna Lupia e Salzano il sindaco in carica ci riprova, a Caorle, Marcon e Pramaggiore, comunque vada, sarà eletto un nuovo sindaco. Gli elettori chiamati ad esprimere le loro preferenze sono in tutto 145.503 di cui 74.313 femmine e 71.190 maschi.

Istruzioni

COME E QUANDO SI VOTA NEGLI UNDICI COMUNI DEL VENEZIANO

T

utti al voto. Gli elettori residenti a Campagna Lupia, Caorle, Jesolo, Marcon, Mira, Mirano, Musile, Noventa, Pramaggiore, Salzano e Santa Maria di Sala saranno chiamati alle urne domenica 6 e lunedì 7 maggio per scegliere il loro sindaco. Il 6 e 7 maggio gli elettori di 11 Comuni della provincia di Venezia insomma si recheranno alle urne, ma con due sistemi sostanzialmente diversi. Per quanto riguarda otto Comuni su 11, questi conosceranno subito il nome del primo cittadino visto che votano con il sistema del turno unico, quello previsto per i Comuni che hanno meno di 15 mila abitanti. Questi sono tutti quelli finora elencati eccetto Mira, Mirano e Jesolo. Nei Comuni sotto i 15mila abitanti, tutto può succedere: basta un voto in più rispetto all’avversario per diventare sindaco. In cinque casi Forcolin a Musile, Nardese a Noventa, Bertoldo a Santa Maria di Sala, Livieri a Campagna Lupia e Quaresimin a Salzano i sindaci uscenti che si ricandidano per il secondo mandato cercheranno di difendere la poltrona dall’attacco degli sfidanti. In questi Comuni (quelli con meno di 15 mila abitanti), dove il limite del secondo mandato ha imposto un rinnovo totale invece, sarà comunque eletto un nuovo sindaco fin dalla sera del 7 maggio. I residenti nei tre

CURIOSITÀ I VIP SCENDONO IN CAMPO per il fatto che è sempre stata “innamorata della Riviera del Brenta e del suo splendido paesaggio immerso nelle ville”. La Ricciarelli ha partecipato anche ai festeggiamenti per l’arrivo del nuovo patriarca di Venezia Francesco Moraglia. Ma fra le persone note in campo per le Comunali sempre a Mira non c’è solo lei in lista. Per la

lista civica “Noi per Mira“ corre infatti come candidato consigliere il noto psicologo e psicoterapeuta Diego Luparelli, dello staff del concorso Rai di Miss Italia. Per la vicinanza con questa lista ha dato un concerto anche il noto cantautore veneziano Gualtiero Bertelli. Nel miranese il nome più noto alle cronache nazionali è quello di Adriano Sabbadin.

Comuni principali (Mira, Mirano e Jesolo), a meno che non si profili una vittoria al primo turno di uno dei candidati in lizza, dovranno ripresentarsi al voto il 20 e 21 maggio per scegliere uno tra i due candidati al ballottaggio. A creare problemi ai seggi, potrebbero essere le tante liste che si sono presentate. Cioè soprattutto il proliferare di tante civiche fra loro simili, potrebbero generare contenziosi per attribuzioni di voti e preferenze. Ogni Comune del Veneziano ha comunque messo a disposizione dei propri cittadini servizi per poter espletare il voto anche per persone disabili e malate. Possono partecipare al voto comunale anche i cittadini comunitari residenti, a patto che abbiano dato la loro adesione con l’iscrizione in una lista ad hoc che ha formato il Comune per questi cittadini. A.A.

Nome noto, suo malgrado, per l’uccisione del padre Lino Sabbadin macellaio di Caltana di Santa Maria di Sala da parte dei gruppi armati Pac a cui aderiva il terrorista Cesare Battisti. Sabbadin è con la “lista Salese” a Santa Maria di Sala quella del sindaco uscente Paolo Bertoldo. Nel veneto orientale, tanti i politici “noti” in lista soprattutto nell’area del centrodestra, ma nessun “vip“. Alessandro Abbadir


Noi Spazi e gli aperti altri 17 3 Avis 59esima Assemblea provinciale

Donazioni: raggiunta l’autosufficienza, ma si cercano nuovi donatori

Un momento dell’assemblea

di Ornella Jovane

U

n bilancio senza acuti ma, considerati i tempi e le grandi difficoltà, da valutare favorevolmente. L’obiettivo principale, l’autosufficienza trasfusionale, è stato centrato anche se non risponde pienamente alle aspettative della Regione, che poneva come condizione di aumentare le donazioni del 3 per cento. Ma bissando i numeri del 2010, con una rimonta del numero di sacche di sangue - ne mancavano 300 - , non rimane margine per le cessioni di sangue all’esterno. E questo è l’altro dato, il meno incoraggiante. I rappresentanti delle 43 sezioni Avis del Veneziano si sono riuniti a fine marzo a Martellago (nel Miranese) per la 59esima assemblea provinciale. Un’occasione per valutare e divulgare i dati del 2011 e riflettere sull’attività svolta e su quella che ci si appresta a svolgere nell’anno da poco iniziato. Nel 2011 le donazioni, tra sangue intero, plasma e piastrine, sono state 53mila 89, nel 2010 erano 53mila 148. Le sezioni nell’Asl 14 - Chioggia e Cavarzere - hanno avuto un buon incremen-

to di donazioni (6mila 498, 394 più del 2010); significativo anche il dato relativo alle sezioni nell’Asl 12 veneziana che, con un totale di 16mila 135, ha registrato un incremento di 115 donazioni rispetto allo scorso anno. In calo invece le donazioni nelle sezioni nell’Asl 10, del Veneto orientale, che ha ridotto il numero a 16mila 89, 326 in meno, e nell’Asl 13 Mirano - Dolo che si è fermata a quota 14mila367, 242 in meno. “L’anno appena trascorso - ha commentato il presidente provinciale Avis Maurizio Borsetto - sebbene sia stato costellato da diversi momenti critici, a volte anche demoralizzanti, si chiude positivamente almeno a mio modo di vedere”. “Contando anche i donatori non iscritti ad associazioni o Fidas, - ha aggiunto il direttore del Dipartimento trasfusionale di Venezia, Giorgio Marchiori - nel 2011 in provincia abbiamo avuto 46mila donazioni di sangue intero, 9mila di plasma, 2500 di piastrine, come nel 2010. L’autosufficienza è garantita, siamo in pareggio tra entrate e uscite, le sacche raccolte sono tutte trasfuse

ADOTTAMI Rasty. Cucciolo di circa 3 mesi. Maschio, incrocio labrador. Tutto nero con stella bianca. Carattere fiero ed equilibrato. Rasty è un amore di cane e farà la felicità di chi verrà ad adottarlo. Iro. Un altro abbandono invernale. Un mini pastore anziano di circa 10 anni e 15 kg. Trovato denutrito, senza forze, in una fredda notte, a bordo strada. E’ uno dei tanti sfortunati con un passato sconosciuto. Ha bisogno di una casa accogliente per trascorrere gli ultimi anni. Fiammetta è una micia di un anno e mezzo sterilizzata. Recuperata con tre cuccioli che subito sono stati adottati. Fiammetta ha bisogno di coccole e di una casa. E’ molto tranquilla e un po’ timorosa perché di sicuro è stata maltrattata. Ma è molto dolce. Dorotea. Meravigliosa cagnetta di kg.4, di circa 5 anni. Carattere meraviglioso e molto dolce.Dorotea è stata operata di piometra causa mancata sterilizzazione ed ha avuto l’asportazione di una fila mammaria. Ha superato bene l’intervento ed è in attesa di nuova casa. Desy, 8 anni razza pura, ex fattrice E’ stata usata e buttata via. Desy è speciale. Desy, oltre ad essere stata sfruttata, ha subito un incidente ma nessuno l’ha mai dal veterinario. Le sue ossa si sono saldate alla meglio e non può più fare lunghe corse. Loretta, associazione protezione animali di Chioggia Onlus 3289620233

in casa, ma non riusciamo più a cederne come una volta alle regioni non autosufficienti”. L’appello dunque è: donare. “Abbiamo continuo bisogno - ha sottolineato Borsetto - di nuovi donatori che vadano a reintegrare quanti per raggiunti limiti d’età o per motivi sanitari hanno dovuto loro malgrado smettere”. Un invito che fa seguito ai dati del trend nei primi due mesi del 2012: le donazioni sono state 8mila 229, 244 in meno rispetto al 2010. E’ necessario quindi “aumentare l’indice di donazione” ha osservato il presidente Avis lamentando in questo contesto le difficoltà legate ai ritardi dei rimborsi alle donazioni da parte della Regione, che hanno avuto ricadute soprattutto sull’attività di sensibilizzazione finalizzata all’ampliamento delle adesioni. “Rispetto al 2005 - ha fatto notare ancora Borsetto - i donatori sono 4mila in più, ma la loro media di donazioni annue è scesa a 1,78”. Nel 2011 i volontari Avis erano 29mila 775, di cui 28mila 799 donatori effettivi.

Avis Giovani punta alla sensibilizzazione attraverso la rete con il primo social contest

E TU CHE DONATORE SEI?

L

’attività di sensibilizzazione è orientata in particolare al mondo giovanile attraverso un corposo e pluriennale progetto Avis-Gioco, che è stato illustrato nel corso dell’assemblea, e anche grazie alla vivace attività del Gruppo Giovani Avis che nel corso del 2011 ha dato vita a numerose inziative. Fra queste spicca il progetto del primo social contest Avis, partito lo scorso luglio e che si è concluso il 23 marzo scorso con una serata finale di premiazione. “E tu che donatore sei” è il titolo del progetto che si rivolgeva a giovani internauti invitandoli, attraverso anche l’invio di video, a riflettere sull’importanza e il valore sociale della donazione. L’iniziativa ha riscosso un bel successo come stanno a confermare i numeri:

350mila contatti in tutto, 10433 visualizzazioni totali per una media di 96 giornaliere e 86 utenti coinvolti in media al giorno. Il target raggiunto è soprattutto quello che rientra nella fascia d’età under 24 (il 63 per cento). Dieci sono stati i video promozionali che hanno fatto registrare 291.929 visualizzazioni totali. La sensazione, considerati i risultati, è di aver introdotto “un tema percepito come importante - è il commento a conclusione del progetto - in un ambiente sociale adatto con il giusto linguaggio, favorendo il dialogo e l’informazione tra coetanei”. I 1533 commenti ai video stanno a confermarlo. O.J.


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20 Territorio Servizi Siglato l’accordo fra Provincia e Comuni

Arriva il difensore civico provinciale Noventa di Piave, Scorzè, San Donà di Piave e Portogruaro hanno già firmato la convenzione di Alessandro Abbadir

I

La firma del Protocollo fra i sindaci dei Comuni aderenti e il presidente della Provincia Francesca Zaccariotto

Comuni sono costretti a tagliare, per esigenze di bilancio e per disposizioni previste dalla Legge Finanziaria le figure dei difensori civici, per questo è sorta a livello provinciale grazie ad una convenzione fra Comuni e Provincia la figura del “difensore civico territoriale” . Il difensore civico provinciale è l’avvocato Franco Zornetto. L’accordo siglato nelle scorse settimane è stato sottoscritto per ora da un nucleo ristretto di enti locali, ma la Provincia (ente coordinatore) spera che possano aderirne altri. Per ora si tratta dei Comuni di Noventa di Piave, Scorzè, San Donà di Piave e Portogruaro. Alla firma c’erano il Presidente della Provincia Francesca Zaccariotto, il sindaco di Noventa di Piave Alessandro Nardese, il sindaco di Scorzè Giovanni Battista Mestriner, il vicesindaco di San Donà di Piave

Zornetto: “Il ruolo che rappresento è di garanzia, autonomia trasparenza e tutela della legalità”

L’accordo è stato sottoscritto, per ora, solo da un nucleo ridotto di enti locali Alberto Gobbo. Le funzioni del “difensore civico territoriale” sono estese alle attività delle aziende speciali, istituzioni ed enti controllati dai Comuni e dei concessionari di servizi comunali. In questi casi l’azione del difensore civico è rivolta direttamente alla struttura di volta in volta interessata. Di ogni intervento o proposta è data costante informazione anche al sindaco del Comune stesso. La Provincia mette a disposizione del Comune che ha sottoscritto l’accordo la struttura provinciale del difensore civico e garantisce le attività di coordinamento e servizio di segreteria. Il Comune si impegna a mettere a disposizione del difensore civico le strutture necessarie per l’esercizio in loco delle funzioni: logistica e supporto segretariale. Le spese relative alla sede sono a carico del Comune, e pure quelle per arredi, attrezzature, personale e quanto necessario per il buon funzionamento dell’ufficio. Le istanze possono essere indifferentemente inviate all’ufficio di Difesa civica comunale o provinciale.

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Nel caso in cui l’istanza pervenga alla Provincia, l’ufficio provinciale informerà celermente quello comunale per l’avvio congiunto dell’istruttoria, e viceversa. I servizi di protocollo, spedizione e archivio sono centralizzati in Provincia. Il difensore civico provinciale Franco Zorzetto è un avvocato libero professionista, interviene in caso di disfunzioni o abusi dell’amministrazione provinciale o convenzionata, promuove la soluzione conciliativa (mediazione) delle controversie, ha compiti di sollecitazione nei confronti dei responsabili dei procedimenti, tutela diritti ed interessi legittimi a garanzia di efficienza, correttezza, imparzialità e buon andamento dell’amministrazione pubblica, chiede notizie sullo stato delle pratiche, e se viene negato o differito l’accesso agli atti può richiedere per il cittadino il riesame dell’istanza. “Il ruolo che rappresento – dichiara l’avvocato Zornetto - è di garanzia, trasparenza, autonomia e tutela della legalità. Il cittadino che si rivolge al difensore civico chiede infatti una risposta chiara e concreta. Un aiuto ci arriva anche dalle tecnologie: molti casi li risolviamo rispondendo tramite posta elettronica. In questo modo si accorciano i tempi delle istruttorie e quindi della risoluzione delle pratiche, altre volte è importante essere sul posto e parlare al cittadino e al Sindaco”. L’avvocato Zorzetto riceve su appuntamento il martedì dalle ore 9.30 alle ore 11.30. Per prenotare gli incontri, telefonare al n. 041.2501613, dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 13; il martedì e mercoledì anche dalle ore 15 alle ore 18.


22 Economia

Economia 5

I dati prima della crisi economica I redditi dei veneziani nel 2009

Dopo Venezia sono nel Miranese i più ricchi di Alessandro Ragazzo

V

eneziani, miranesi e marconesi. Questi i “più ricchi” della provincia relativi all’anno d’imposta 2009 e che arrivano dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Oltre a Mirano, tra i primi dieci ci sono pure Spinea e Martellago, mentre Salzano è all’undicesimo posto. In generale, tra i primi sedici della speciale classifica che comprende i quarantaquattro comuni della provincia, ci sono sei dei sette territori del Miranese. Più staccata Santa Maria di Sala, al ventitreesimo posto. Ora si dovrà vedere cosa succederà nei prossimi anni, quando saranno rese note le dichiarazioni dei compensi negli anni peggiori della crisi economica. C’erano po- se riferito all’intera popolazione 14318 euro. Il 51,2 chi dubbi sul fatto che in Laguna si stesse meglio che per cento dichiarava un reddito dai 15 mila ai 33500 altrove ma all’occhio balza proprio il Miranese, che ha euro, mentre l’1,4 per cento, pari a 221 contribuenti, un biglietto da visita tutt’altro che disprezzabile, a di- ha guadagnato oltre 100 mila euro. Marcon, che occumostrazione che nel comprensorio il livello di ricchezza pa il gradino più basso del podio, ha un reddito medio di 23427, per residente 14068, è piuttosto alto. mentre gli over 100 mila euro Nel dettaglio, si scopre come A Cavarzere sono stati 81, ovvero lo 0,9 per il reddito medio nel Veneziano è e Chioggia cento dei contribuenti. Mirano non stato di 14318 euro, quello regio- i redditi è messa male neppure a livello di nale 12821 e italiano 11706. I fra i più bassi dichiaranti di reddito del comune della provincia fasce di reddito, che risultano piuttosto alte. Sono 334 gli abitanti di Venezia siano stati 163323 su 270801, oltre il 60 per cento della popolazione. Cia- che hanno guadagnato tra i 70 e i 100 mila euro, in scuno, in media, ha denunciato 25039 euro, con una 186 tra i 60 e i 70 mila e in 346 tra i 50 e i 60 mila. media per abitante di 15101. Mirano non è che sia di- Poi via via troviamo tutti gli altri. Al quarto posto c’è staccata così tanto e presenta numeri di tutto rispetto. Il Spinea (13933 euro pro capite), al sesto Martellago reddito pro capite di ogni contribuente è di 24402 euro, (13528 euro), all’undicesimo Salzano (13013 euro),

Il centro storico di Mirano, la città del Miranese fra le più “ricche”

al tredicesimo Noale (12799 euro), al sedicesimo Scorzè (12614), al ventitreesimo, appunto, Santa Maria di Sala (11858 euro). Se il discorso è allargato anche alla Riviera del Brenta, il comune meglio piazzato è Dolo, al settimo posto, con 23315 euro per dichiarante e un reddito medio pro-capite di 13338 euro. Segue a ruota Stra (ottavo posto), mentre Fiesso d’Artico chiude la classifica dei primi dieci della provincia. Il resto è staccato, con molti comuni oltre la ventesima posizione. Mira si trova al dodicesimo posto, poi Pianiga (14°), Camponogara (26°), Fossò (27°), Vigonovo (29°), Campolongo Maggiore (34°) e Campagna Lupia (35°). Guardando in casa d’altri, i comuni più poveri della provincia sono Cavarzere (media di 10199 euro per abitante), Chioggia (10123), Eraclea (10082), Pramaggiore (10076) e Annone Veneto (9487).

NEWS Porto

CROCIERISTICA, VENEZIA LEADER

I

l settore crocieristico a Venezia non risente di alcuna crisi, nemmeno di un contraccolpo, nonostante la tragedia della Costa Concordia. A fare queste previsioni nelle scorse settimane è stato Massimo Bernardo presidente dell’International Propeller club veneziano. Proprio il Porto di Venezia questa estate dovrebbe avere un aumento delle “toccate” delle grandi navi del 15- 20%. Sono dati che arrivano direttamente da oltreoceano e cioè dalla “Sea Trade Conference di Miami”. Più “toccate” tradotto significa più grandi navi da crociera che sbarcano passeggeri a Venezia, per la gioia di operatori turistici economici veneziani e veneti. Venezia è il primo “Home port” del Mediterraneo, cioè quello con numeri di attracco delle grandi navi da crociera più elevato. Ad ora, nonostante l’altolà alle grandi navi del ministro Clini che con un decreto pone limiti severi per le aree delicate dal punto di vista ambientale, i limiti per la laguna alle navi superiori a 40 mila tonnellate di stazza, invece sono stati congelati per l’attuale mancanza di alternative allo sbarco dei passeggeri in centro. Insomma sembra che ora ci si ponga davanti ad una scelta, legata a rischi che finora molti avevano fatto finta di non vedere, atteggiamento che continua, tanto più in un periodo di crisi come questo dove in pochi vogliono rinunciare ad una entrata di soldi certa come quella dei turisti delle navi da crociera. A.A.

I NOSTRI PRIMI 25 ANNI Una vera festa in grande stile per i 25 anni della CMEV, la società cooperativa montaggi elettrostrumentali veneta con sedi operative a Campolongo Maggiore e Marghera, e con sede legale a Mira. Grandi elogi e premi da parte del presidente Tiziano Venturini a tutti i soci che, con spirito di appartenenza, hanno manifestato il proprio orgoglio per essere parte integrante della cooperativa. Tantissimi complimenti sono arrivati anche dalle autorità presenti: in primis il sindaco di Campagna Lupia Fabio Livieri e l’assessore provinciale Paolino D’Anna, il sindaco di Campolongo Maggiore Alessandro Campalto, l’assessore provinciale Claudio Tessari, l’onorevole Cesare Campa, il senatore Marco Stradiotto che nella precedente legislatura è stato proprio delegato per la cooperazione. Sono intervenuti anche il dottor Amedeo Piva, presidente della commissione regionale dell’ABI e il dottor Angelo Grasso, pre-

sidente di Confcooperative Venezia. Il presidente Tiziano Venturini ha inoltre letto i saluti inviati ai presenti da parte del presidente regionale Luca Zaia e l’assessore Elena Donazzan. La cerimonia della consegna dei premi è stata accompagnata dagli applausi del numeroso pubblico che ha reso omaggio all’operato dei soci Antonio Venturini, Denis Zampieri, Leda Lazzarini, Ivan Barina, Massimo Mingardo, Luca Gasparini, Andrea Barina,Massimo Baldin, Amadio Zampieri e il vice presidente Marino Capuzzo; premio speciale per i dipendenti veterani Luca Tomaello e Andrea De Marchi e per tutti i collaboratori. CMEV Società Cooperativa, fondata nel 1987, ha sviluppato il proprio core business in vari settori e in tutti gli ambiti con particolare interesse per quello industriale. Attualmente essi sono: progettazione; automazione e realizzazione di skid, energizzazione, manutenzioni elettriche e di automazione, analisi ambientale e di processo, revisione e taratura di strumentazione industriale. È sicuramente l’azienda leader nel settore, in costante ed

attento sviluppo, abile nell’ esprimere le proprie sinergie per offrire una risposta sempre più completa alle esigenze del mercato con soluzioni globali. L’intrattenimento organizzato dalla CMEV e condotto da Marco Lanza, ha visto anche la partecipazione di aziende amiche e concorrenti con testimonianze di alti dirigenti delle stesse. I soci e lo staff dirigenziale tutto hanno colto con grande impegno le sollecitazioni fatte dai sindaci presenti

e dall’assessore al lavoro D’Anna ribadendo che non solo in questa occasione, ma anche nel tempo a divenire la CMEV si farà promotrice, secondo le proprie possibilità, di una salvaguardia e uno sviluppo territoriale in grado di creare nuovo lavoro e nuovo benessere in tutta l’area circostante. Buon venticinquesimo CMEV!


Cultura provinciale 23 7 Pittura Al museo Correr fino al prossimo 8 luglio

L’arte di Klimt torna a Venezia “Klimt nel segno di Hoffmann e della Secessione”, in mostra disegni, documenti e altro dell’opera di quanti diedero vita alla secessione viennese

NEWS Stage e scambi culturali enogastronomici in Canada per studenti veneziani di talento

di Roberta Psqualetto

L

’opera di Klimt torna a Venezia per festeggiare del 1902, Hermine Gallia del 1904 e Il Girasole del 1907. Questa mostra offre, grazie ad un ciclo eccezionale il centocinquantesimo anniversario dalla nascita (1862-2012). La mostra è titolata “Klimt nel segno di dipinti, la possibilità di osservare rari e preziosi disegni, di Hoffmann e della Secessione” rimarrà aperta fino a do- mobili e raffinati gioielli, ma anche elaborate ricostruzioni e interessanti documenti storici, la genesi e l’evoluzione, menica 8 luglio ed è ospitata nelle sale del Museo Correr. Questa mostra, in precedenza a Vienna, è tra i pochis- in ambito architettonico e pittorico, dell’opera di Klimt e di simi appuntamenti al di fuori dell’Austria delle celebrazio- quanti con lui diedero vita alla Secessione viennese, personi “Klimt 2012”. A quasi un secolo dalla sua acclamata naggi come Minne, Jan Toorop, Fernand Khnopff, Koloman partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1910, Gustav Moser, e soprattutto l’amico di tante avventure intellettuali Klimt torna in laguna come protagonista di una straordina- e progettuali, Josef Hoffmann. Quasi in concomitanza con “Klimt/Hoffmann”, inauria esposizione. L’esposizione è frutto di una co-produzione tra la Fondazione Musei Civici di Venezia e il Museo Bel- gurata il 31 marzo scorso e apereta fino all’11 luglio Ca’ Pesaro propone “Spirito klimtiano”: Vitvedere di Vienna, a cura di Alfreid Weidinger, uno dei massimi esperti L’opera dell’artista torio Zecchin e Galileo Chini e la grande austriaco decorazione a Venezia”. In mostra due dell’artista austriaco. Nelle sale del Correr sono riu- di nuovo a Venezia cicli famosi di Zecchin e Chini che tradussero le istanze della Secessione nel nite per la prima volta la Giuditta per il 150esimo campo delle arti applicate. I (1901) e l’opera Giuditta II dalla nascita Di Zecchin il ciclo delle “Mille e una (1909), acquistata alla Biennale del 1910 per la Galleria Nazionale Moderna di Ca’ Pesaro, notte” del 1914 che decorava la sala da pranzo dell’Hotel oltre ad alcuni capolavori del Belvedere di Vienna, l’istitu- Terminus, di cui Ca’ Pesaro conserva 6 delle 12 tele conozione proprietaria della più consistente collezione di olii su sciute. Nello stesso anno a Galileo Chini fu commissionata tela di Klimt, e altri provenienti da collezioni pubbliche e la decorazione del salone centrale del Palazzo dell’Esposiprivate tra cui Lady davanti al camino del 1898, Gli amanti zione della Biennale: 18 pannelli, ispirati con “pacata leti-

SAGRE E FESTE

TERRE DEI DOGI IN FESTA Il Centro storico di Portogruaro accoglierà nel fine settimana del 4-6 maggio prossimo Terre dei Dogi in Festa, la rassegna enogastronomica del Veneto orientale, finalizzata alla promozione dei prodotti tipici in particolare dell’area Doc Lison-Pramaggiore. La manifestazione quest’anno è all’ottava edizione e si è consolidata nel tempo quale momento importantissimo di promozione e valorizzazione del territorio. L’evento viene promosso con la collaborazione di Ascom-Confcommercio di Portogruaro e le associazioni vitivinicole la Strada vini doc Lison-Pramaggiore, il Consorzio tutela vini doc Lison-Pramaggiore, le organizzazioni dei produttori agricoli, l’Associazione Pro loco di Portogruaro e con i Comitati locali e Confartigianato.

FESTA DELLA FILATURA A SALZANO Si svolgerà il 26 e il 27 maggio prossimo la XXI edizione della Festa della filatura a Salzano, la manifestazione che ripropone la ricostruzione del processo produttivo del baco da seta, con dimostrazioni pratiche di lavorazione della materia prima con macchinari d’epoca autentici, intrattenimenti musicali e spettacoli teatrali. In un secolo, tra il 1850 e il 1950, si verificò uno dei passaggi più importanti e significativi della crescita sociale ed economica del territorio salzanese, grazie alla presenza di uno dei primi insediamenti produttivi della zona che trasformò profondamente la società rurale basata sull’agricoltura in una società operaia ed artigiana del primo periodo industriale. La Festa della filatura, che si avvale del patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Venezia, del Comune di Salzano e dell’Unpli provinciale, gode della ormai consolidata collaborazione per l’allestimento delle mostre sulla filatura della Sezione Bachicoltura dell’Istituto Sperimentale sull’Agricoltura dell’Università di Padova.

Un momento dell’incontro. Foto dal sito www.provincia.venezia.it

L

Una delle più famose opere della mostra zia”, come scrive lo stesso Chini, al tema della Primavera, in prestito dalla Gnam di Roma. La mostra è aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle 19, il costo del biglietto è 16 euro (assieme ai Musei Civici) e ridotto 8 euro. Per maggiori informazioni si può prendere contatto con lo 0412405211.

Pubblicazioni Il più grande archivio in rete in Italia

La Grande guerra on line Contiene il Censimento dei caduti veneti

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no straordinario patrimonio di materiale vario e testimonianze a disposizione di tutti, in rete, per conservare la memoria ed eventualmente approfondire la conoscenza di uno degli eventi che ha segnato per sempre il Veneto dello scorso millennio. Si tratta dell’archivio storico on line della Grande guerra, uno strumento moderno e sofisticato, a disposizone soprattutto delle nuove generazioni, che per la ricchezza di storie, reperti e vicende umane ha già conquistato il primato nazionale. La realizzazione dell’archivio che raccoglie in gran parte materiale inedito grazie alla collaborazione tra studiosi e famiglie, nasce dall’esigenza di rendere omaggio ai 48.374 caduti veneti della prima guerra mondiale ma anche per riscoprire e approfondire, in prospettiva del centenario della fine del conflitto che si celebrerà nel 2018, gli eventi che per lo più toccarono da vicino le città di Vittorio Veneto, Nervesa della Battaglia e nel Veneziano San Donà di Piave. L’Archivio della Memoria sulla Grande Guerra è un’iniziativa realizzata dal Centro Studi Storico Militari sulla Grande Guerra “Piero Pieri” di Vittorio Veneto, con il contributo della Regione Veneto, attraverso i fondi per la valorizzazione dell’identità veneta. L’archivio, che sarà via via implementato fino a creare un minuzioso Censimen-

to dei Caduti della Grande Guerra, è già consultabile al sito www.archiviomemoriagrandeguerra.it e contiene già più di 300 fotografie inedite raccolte da archivi privati e da singole famiglie, che disponevano di lettere, cartoline, fotografie e ricordi di loro congiunti caduti nelle sanguinose battaglie che si combatterono sulle montagne e sulla pianura del Veneto nella prima guerra mondiale. Foto e documenti sono stati raccolti, scansionati, catalogati tra il 2010 e il 2011. Il Censimento dei Caduti è partito in Veneto dalla provincia di Treviso, progressivamente interesserà anche le altre provincie venete fino ad arrivare a completare il tutto entro il centenario del 2018. I caduti veneti della Grande guerra furono 9331 del Trevigiano, 8641 padovani, 8401 di Vicenza, 6830 di Venezia, 6986 veronesi, 4386 bellunesi e 3799 di Rovigo. G.G.

o scorso 18 aprile all’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione, Commerciali e Turistici “E.Cornaro” di Jesolo si è tenuto il secondo incontro tra una delegazione veneta di emigrati in Canada e gli studenti dell’istituto scolastico. L’iniziativa era organizzata dall’associazione Veneziani nel Mondo, con il supporto del vicepresidente e assessore provinciale Veneziani nel Mondo Mario Dalla Tor e dell’assessore provinciale all’Istruzione Claudio Tessari, che hanno partecipato all’incontro, e con il Cfp provinciale di Chioggia e l’istituto professionale alberghiero di Jesolo. La delegazione era guidata dalla religiosa Suor Angèle, al secolo Angiola Rizzardo, veneta, emigrata in Canada, protagonista di programmi della tv canadese sull’enogastronomia veneta elaborata in stile canadese ed anche ambasciatrice ufficiale del ministero dell’Agricoltura canadese. Insieme a lei, la presidente dell’associazione Veneziani e Amici di Venezia e di Montreal, Concetta Voltolina, il presidente e vicepresidente nazionali dei cuochi e pasticceri del Quebec René Derrien e Denis Pasquin, la direttrice della Scuola di Cucina di Longueil Nancy Brisson e Giovanna Giordano da Montreal. “Plaudo all’iniziativa - ha commentato il vicepresidente della Provincia Mario Dalla Tor - e accolgo la vostra proposta di gettare le basi per un gemellaggio tra le scuole alberghiere che rappresentate e i nostri istituti professionali. Concordo con l’ipotesi di avviare per gli studenti di talento possibilità di scambi e stage, l’organizzazione di giornate formative, lezioni dimostrative e appuntamenti per approfondire la cucina veneta e le sue tipicità. E’ necessario creare opportunità e favorire scambi di cultura e conoscenza enogastronomica formando i nostri giovani, a sostegno di un settore economico primario come il turismo; la Provincia di Venezia è al primo posto nel Veneto e in Italia per presenze turistiche: 35 milioni nel 2011. Massima è la collaborazione per la stesura di un protocollo che definisca le azioni formative da avviare”. “Abbiamo coinvolto - ha osservato l’assessore Claudio Tessari - il centro di formazione provinciale professionale alberghiero di Chioggia e l’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione, Commerciali e Turistici “E.Cornaro” di Jesolo che sono un’eccellenza del territorio”.


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IL VENETO

in PRIMO PIANO Sanità, nuovi tagli in vista

Piano socio-sanitario Fissati criteri guida per l’adeguamento ai costi standard 2013

Le aree con una popolazione tra i 200 e i 300 mila abitanti avranno una Ulss di riferimento. I posti letto per acuti saranno 3 ogni mille abitanti di Alessandro Abbadir

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iano sociosanitario Veneto, è allarme per i tagli in vista. L’allarme è arrivato al punto che in molti fra gli amministratori e forze politiche temono per la chiusura di interi nosocomi. La Regione Veneto infatti, ha stilato nelle scorse settimane il nuovo piano per la riorganizzazione della sanità, che è arrivato all’esame della commissione competente contenendo già dei “criteri guida” ben precisi. Fra questi si è convenuto, per l’adeguamento dei costi standard per il 2013, che la dimensione ottimale di una azienda sanitaria in Veneto debba essere quella di struttura di servizio ad un’area di 200- 300 mila abitanti. Il numero dei posti letto fissati è di 3 per mille abitanti per quanto riguarda gli acuti. Il numero dei posti letto riguardanti le strutture di riabilitazione intensiva è di 0,5 posti letto per ogni mille abitanti (come al centro di riabilitazione “San Camillo” a Venezia per intenderci). Sarà invece di 1,2 posti letto ogni mille abitanti la percentuale riferita alle strutture intermedie, come quelle per malati terminali oncologici, per malati di

Alzheimer, ospedali di comunità in aree come quelle montane e lagunari con grande dispersione della popolazione. I nuovi criteri però, facendo un calcolo, portano ad una stima che prevede un taglio di circa 2000 posti letto a livello regionale. E questo rischia di comportare in alcuni casi tagli delle strutture ritenute non più funzionali lasciando scoperti interi territori e popolazioni che avranno a disposizione, solo l’ospedale del capoluogo di provincia. La “lista della paura” delle dismissioni in Veneto vede “nel mirino” i presìdi ospedalieri di Dolo, Piove di Sacco, Adria o Porto Viro, Noventa Vicentina, Valdagno, Bussolengo e “Borgo Roma” a Verona. A Dolo per cominciare il rischio in questa prospettiva è che vengano cancellati 365 di posti letto, a di Piove di Sacco 290, 230 ad Adria, 124 a Noventa Vicentina, 166 a Valdagno, 170 a Bussolengo e ben 682 all’ospedale veronese “Borgo Roma”. Contro queste fosche prospettive, si sono mobilitati sindaci, associazioni, comitati, sindacati e consiglieri regionali. In quinta commissione in particolar modo: il

presidente Leonardo Padrin (Pdl), e i consiglieri regionali Carlo Alberto Tesserin (Pdl) , Bruno Pigozzo (Pd), Carlo Sernaglia (Pd) e Federico Caner (Lega Nord). A fugare i timori più cupi ci ha pensato il consigliere regionale Bruno Pigozzo. “E’ indubbio – dice Pigozzo che ci possano essere preoccupazioni per i tagli in vista. Come consiglieri regionali cercheremo di salvaguardare in ogni modo il diritto alla salute. L’esame sul merito delle schede tecniche abbinate al Piano socio sanitario partirà in quinta commissione a metà maggio. Sulle schede ospedaliere la commissione avrà parere vincolante e siamo pronti a rimediare se sono state fatte delle forzature proponendo emendamenti anche in accordo con le forze di maggioranza”. Intanto forze politiche, e referenti territoriali in tutte le province, hanno avviato mobilitazioni, raccolte di firme e in qualche caso hanno ottenuto rassicurazioni, che gli ospedali nei territori di loro riferimento non verranno chiusi. Per capire che succederà concretamente però bisognerà aspettare qualche settimana.

Ulss 13 Dolo – Mirano

“NESSUNA CHIUSURA, SIAMO SOTTO FINANZIATI”

L

a paura è grande, l’ipotesi di una possibile chiusura dell’ospedale di Dolo in Riviera del Brenta ha fatto subito intervenire associazioni ed istituzioni che si sono mobilitate in sua difesa. Nelle scorse settimane, è stato chiamato direttamente in causa dalla Conferenza dei sindaci dell’Ulss 13 il direttore generale Arturo Orsini. Orsini ha spiegato che da quanto risulta, non è prevista alcuna chiusura dell’ospedale di Dolo (che insieme con quello di Mirano compone l’azienda sanitaria). Anzi, ha ribadito Orsini ai sindaci: sarà ben difficile chiudere una struttura che con 2700 dipendenti e essendo sempre sotto finanziata, è risultata un esempio di eccellenza a livello regionale. “Se stessimo a valutare il nuovo criterio - sottolinea il presidente della Conferenza dei sindaci dell’Ulss 13 Fabio Livieri - questo è in Riviera e Miranese di 2,7 posti letto ogni mille abitanti, inferiore ai 3 previsti nelle nuove disposizioni. Sono stati stanziati 5 milioni per l’ammodernamento dell’ospedale di Dolo”. Soldi però che per altri sindaci non bastano proprio, visto che il “fabbisogno” richiesto e mai concesso, sarebbe di 40 milioni di euro. Resta poi aperta la questione dei territori “cerniera” e cioè quelli della Riviera Sud con i comuni di Campolongo Maggiore, Camponogara e Campagna Lupia. Questi sono nei guai più di altri perché oltre a Dolo si parla del rischio della chiusura di un altro ospedale per queste popolazioni di riferimento: quello di Piove di Sacco. “Se chiudono gli ospedali di Piove e Dolo - dice sconsolato il sindaco di Campolongo, Alessandro Campalto - non ci resta che Chioggia, Padova o Mestre, tutte località che con il traffico A.A. sono ad oltre un’ora di strada”.

SANITÀ PIOVESE IL CONSIGLIO COMUNALE VIGILA SUL FUTURO DELL’OSPEDALE

S

ono passate alcune settimane da quella sofferta conferenza stampa con la quale il direttore generale dell’Asl 16 Adriano Cestrone e il presidente della quinta commissione sanità regionale Leonardo Padrin si sono affrettati a smentire le notizie che paventavano la chiusura dell’ospedale piovese. Nel frattempo a palazzo Ferro Fini, in seno alla Quinta commissione, si è provveduto ad approvare il piano sanitario regionale con le relative schede ospedaliere. Ma qualcuno non si fida. Tant’è che il pubblico consesso di palazzo Jappelli ha elaborato ed approvato un ordine del giorno in

difesa dell’ospedale Immacolata Concezione. Il documento, presentato dall’opposizione e precisamente dai consiglieri Lino Conte, Stefano Chinaglia e Davide Gianella, è stato approvato all’unanimità e, quindi, anche dalla maggioranza. Nello scritto gli autori si dicono ancora allarmati circa il futuro del nosocomio la cui chiusura “sarebbe di una gravità inaudita, in quanto stiamo parlando una struttura che serve da punto di riferimento sanitario a oltre 70 mila cittadini che faticherebbero molto trovare risposte dall’ospedale S.Antonio. Ricordiamo le promesse fatte da Padrin e Cestrone nel fugare le preoccupazioni sulle sorti del nostro ospe-

dale – si legge sempre nello scritto – e che nei piani della Regione non vi è volontà di chiuderlo, pur nell’ambito del piano di razionalizzazione delle spese sanitarie. Rimangono comunque le nostre preoccupazioni circa il ritardo nel rimuovere le situazioni di sofferenza in cui versano alcuni reparti per la mancanza della figura apicale di Pediatria, Ostetricia e Ginecologia, Rianimazione, Medicina e Geriatria”. Il documento termina annunciando che il consiglio comunale piovese si ritiene in stato di agitazione permanente e ben vigile circa le decisioni regionali. Gianni Patella


Il Veneto in primo piano 25 7 Sanità Padova sarà la prima città veneta a testare il Pronto Soccorso provinciale

Confermate le tre Uls e gli ospedali principali di Nicola Stievano

N

ello scacchiere della sanità provinciale il nuovo piano regionale conferma le tre Uls e i principali ospedali, su tutti Padova che avrà un nuovo nosocomio sulla cui ubicazione ormai i giochi sembrano fatti. La struttura sorgerà a Padova Ovest e, insieme a Verona, sarà una struttura di riferimento nazionale, al vertice della rete ospedaliera. Quello di Padova sarà un “hub”, terminologia adottata dalla regione per definire gli ospedali di riferimento che avranno sede nei capoluoghi di provincia e potranno mantenere tutte le specialità. Ulteriore gradino è rappresentato dagli “spoke”, ospedali di rete che avranno un bacino di 200mila abitanti: Citta-

IN POLESINE

I

della – Camposampiero nell’Alta Padovana e ne anche per le schede relative alla dotazione il nuovo ospedale di Schiavonia fra Monselice ospedaliera: spetterà alla giunta adeguarle, ed Este nella Bassa. L’”offerta ospedaliera” si sentito il parere obbligatorio e vincolante della chiude con i “nodi di rete”: strutture per acuti quinta commissione. Nella nostra provincia non ci saranno variazioni significative per le tre Uls prevalentemente ad indirizzo riabilitativo. (la 16 cittadina e del Una riorganizzazioPiovese, la 15 del’Alta ne che significherà chiu- Alcuni reparti Padovana e la 17 della sura di reparti (è il caso dovranno chiudere, Bassa), tutte al di sopra ad esempio dei servizi di ora c’è attesa del limite dei 200 mila otorino che troveranno per le schede abitanti e quindi non tocposto solo negli ospedali delle strutture cate dalla riorganizzaziodi riferimento), o riconversione della struttura ospedaliera. Novità ne territoriale. Per quanto riguarda gli ospedali anche per i direttori generali poi dureranno tre a Padova il Sant’Antonio sarà una struttura “inanni e per non più di due mandati. Rivoluzio- tegrata” con Piove di Sacco mentre nell’Alta

Cittadella e Camposampiero dovranno razionalizzare i servizi. Non ci dovrebbero essere sorprese per gli ex ospedali di Montagnana e Conselve, entrambi ad indirizzo riabilitativo. Il centro di riabilitazione funzionale di Conselve, riferimento regionale, passerà sotto la gestione diretta dell’Uls 17 già nei prossimi mesi, come annunciato. Tutto bene dunque? Leonardo Padrin, presidente della Quinta Commissione regionale Sanità, parla di una vera e propria rivoluzione. Per il centrosinistra invece il vero terreno di confronto saranno le schede regionali sulle singole strutture, per le quali c’è molta attesa e qualche preoccupazione. Ma ormai indietro non si torna.

ADRIA SALVA, NON VERRÀ ACCORPATA ALL’ULSS 18 DI ROVIGO

l Polesine è salvo sul piano sanitario, dopo la decisione della V commissione regionale di tutelare la provincia di Rovigo per peculiarità e specificità del territorio. L’assessore regionale Pdl Maria Luisa Coppola e il consigliere Mauro Mainardi difendono l’autonomia dei due ospedali di Adria e Rovigo contro l’accorpamento e ribadiscono: “Le Ulss rimarranno due. I continui blitz del Carroccio con Antonello Contiero e di Cristiano Corazzari, sostenitori dell’Ulss unica, sono miseramente falliti. Un territorio come il nostro non può prescindere da una rete ospedaliera vicina anche alle realtà più marginali. Il Polesine, in un’ottica di riforma della sanità, non poteva essere trattato al pari delle altre zone metropolitane della pianura”. Ora la parola passa al consiglio regionale che dovrà discutere e approvare il piano. E ancora, commentano: “la Lega ha tentato di mettere a segno un blitz per accorpare le due Ulss di Adria e Rovigo, ma noi a questo giochetto non ci stiamo e faremo di tutto per

rivendicare l’autonomia e la piena indipendenza delle due realtà. La partita attorno al piano sociosanitario è aperta e noi la giocheremo fino in fondo”. Secondo i due esponenti del centrodestra “i risparmi minimi derivanti dalla fusione delle due aziende sanitarie non giustificano lo smantellamento di un sistema che funziona e che consente di presidiare il territorio con professionalità e competenza. L’Ulss di Adria, in particolare, ha i conti in ordine e nel tempo è riuscita a costruire un piccolo sistema di eccellenza, accorparla non solo è sbagliato politicamente ma anche economicamente”. Anche Corazzari conferma:” Adria dovrà essere ospedale di rete. Non vogliamo però difendere i posti degli amici degli amici. Qui nessuno ha fatto blitz in commissione sanità, peraltro a guida Pdl. Ci possono essere dei punti di vista diversi che si attenuano con il confronto ma non con gli attacchi. Mainardi peraltro è stato eletto nel listino di Zaia e non dovrebbe parlare male dei suoi alleati!”. Me.Ru.

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26 8 Il Veneto in primo piano Società “Anziani per Padova”, il progetto promosso dal Dipartimento interaziendale ad attività integrata dell’anziano dell’Ulss 16

Il tempo nuovo degli over 65 Per la maggior parte sono attivi, coltivano hobby, in molti lavorano e aiutano i figli. Negli ultimi 10 anni hanno assunto un ruolo centrale di Ornella Jovane

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a vecchiaia, un tempo nuovo nella società contemporanea. Nel corso dell’ultimo decennio gli anziani, anche in Italia, hanno assunto un ruolo sociale nuovo, diventando in molti casi fulcro e punto di riferimento per intere generazioni. Hanno una vita sociale attiva, sono autonomi, occupati in hobby e attività di volontariato e, in molti casi, sono di supporto ai figli in difficoltà sul piano lavorativo e occupazionale - non di rado come ammortizzatori sociali - e alle loro famiglie, sostegno per la cura e l’educazione dei nipoti. In Italia gli over 65enni che stanno in buona salute e continuano ad essere parte attiva della nostra società sono 11 milioni. E’ dunque evidente, considerato l’importante apporto che gli over 65 offrono alle comunità, la necessità e l’opportunità di riconoscere e restituire valore al ruolo sociale dell’anziano che, ancora oggi, nell’opinione comune continua ad essere visto troppo spesso solo come un paziente da assistere o un

“peso” economico da sostenere. Partendo da questo presupposto - la necessità di restituire valore sociale agli anziani - è maturato il progetto “Anziani per Padova”, che prende il via il 7 maggio e proseguirà fino al 13 del mese. Si tratta di un “contenitore” di inziative dedicate al tema dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni. Un evento promosso dal Dipartimento interaziendale ad attività integrata dell’anziano dell’Azienda ospedaliera di Padova, l’Ulss 16 e l’Università di Padova, insieme all’Assessorato alle Politiche sociali e per la famiglia del Comune di Padova, all’Ufficio scolastico provinciale e all’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute, in collaborazione con CSV-Centro servizi per il volontariato della provincia di Padova, di enti e istituti di cura, e con l’ampio coinvolgimento della rete di associazioni che operano sul territorio. Inserito a pieno titolo nell’ambito delle celebrazioni per l’Anno europeo dell’invecchia-

mento attivo e della solidarietà tra le generazioni, il progetto padovano si configura ad oggi, a livello nazionale, come il più articolato degli eventi dedicati, tanto da aver ricevuto il patrocinio del Segretariato Sociale Rai. E proprio l’invecchiamento attivo, il dialogo e la solidarietà tra le generazioni saranno i temi al centro del ricco calendario: appuntamenti medico-scientifici, a partire dal Congresso nazionale della Società di Chirurgia geriatrica, il 10 e 11 maggio, all’aula Morgagni del Policlinico universitario, e dal convegno sulla carta etica dei servizi alla persona anziana; corsi di perfezionamento per operatori sanitari, ad esempio sugli aspetti etici, giuridici e assistenziali per l’umanizzazione delle cure anche in fase terminale; dibattiti su questioni di stretta attualità, come quelli sul modello solidaristico intergenerazionale, la cura domiciliare, le novità legislative in materia di previdenza; seminari sul rapporto tra terza età e tecnologie informatiche, le truffe agli

Un contenitore di eventi incentrato sui temi dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni

Gli anziani hanno assunto una funzione fondamentale nell’organizzazione della società attuale

anziani... E ancora laboratori creativi, mostre, spettacoli di teatro e musica. Occasioni di riflessione sugli stili di vita che consentono di restare in salute più a lungo, ma anche di confronto tra generazioni, grazie al coinvolgimento di alcune scuole padovane, alcune delle quali saranno impegnate nel progetto a livello organizzativo. Fra gli ospiti che interverranno nei vari eventi in programma anche il famoso psicologo veronese Vittorino Andreoli che nella lectio dal titolo “La vecchiaia: tempio per un nuovo umanesimo”, affronterà il tema dell’invecchiamento come opportunità e conquista della

società contemporanea. La settimana sarà l’occasione per annunciare ufficialmente la nascita di una Fondazione promossa dal Dipartimento che avrà l’obiettivo di favorire la prevenzione in età adulta e di migliorare le condizioni di vita dei pazienti geriatrici. Per informazioni: ufficio attività creative terza età - Settore Servizi Sociali - Comune di Padova, via Giotto, 34 - 35137 Padova.Tel. 049 651255 fax 049 664814 Orario: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12, martedì dalle 15 alle 16:30. E-mail segreteriaterzaeta@comune. padova.it

PIÙ LONGEVI, PIÙ SPORTIVI E ANCORA LAVORATORI

D

all’elaborazione dei dati Istat 2011 e Auser 2012 risulta che gli over65 in Italia sono 12.301.000 (il 20,3% della popolazione italiana), di cui 16.000 ultracentenari. L’età media della popolazione è passata da 41,7 anni nel 2001 a 43,5 nel 2011. Tra il 1980 e il 2008 la speranza di vita alla nascita è cresciuta di oltre 8 anni. Oggi si attesta a 78,8 anni per gli uomini e a 84,1 per le donne e continuerà a crescere nei prossimi 40 anni, arrivando a quasi 90 anni per le donne e 84 per gli uomini. La non autosufficienza. (dati Istat, 2011) Oltre 2.000.000 di anziani riportano una condizione di totale mancanza di autosufficienza per almeno una delle funzioni essenziali della vita quotidiana. Il 74% degli ospiti delle strutture residenziali presenti in Italia sono anziani con almeno 65 anni (75.868 sono autosufficienti e 225.182 non autosufficienti). Anziani e lavoro. (dati Istat, Auser, 2011) Il lavoro rappresenta il 10% circa del reddito degli anziani in Italia. 375.000 gli occupati. Dal 2004 al 2011 il numero di occupati tra i 55-64enni è aumentato dell’8% su tutto il territorio nazionale, passando dal 30,5% al 38% (dato Isfol, 2012). La regione con il tasso di occupazione più alto è il Trentino Alto Adige. Una vita attiva e impegnata. (dati Auser, 2012) Tra il 2001 e il 2010 la percentuale di anziani tra 65 e 74 anni che fa sport in modo continuativo è passata dal 4,4% al 9,8%.

In 10 anni il numero di anziani che pratica sport in modo continuativo è raddoppiato

Dal 2009 al 2010 è aumentato dell’1% il numero di coloro che si dichiarano in buona salute Nel 2010 gli uomini nella fascia d’età 65-74 che praticano attività fisica sono il 18% contro il 12,7% delle donne. Per gli over 75 si scende al 7,6% per gli uomini e al 4,1% per le donne. Gli over75 che svolgono attività fisica in modo continuativo sono passati da 1,4% a 3,5%, con un aumento del 2,1%. Anziani e salute. (dati Auser, 2012) Tra il 2009 e il 2010 si è registrato un aumento di oltre l’1% di coloro che si dichiarano in buona salute (per la fascia 6574 si passa da 36,9% a 38,8%, per quella over75 da 20,9% a 22,2%).


28 Voci da palazzo

Voci da palazzo 11

Bilancio regionale Alla società sono stati assegnati 55 mila euro in 3 anni

Veneto strade non è ancora fuori dal tunnel P

BOTTA E RISPOSTA Laura Puppato e Renato Chisso

“NON VENDETE ILLUSIONI”

Vernizzi ha parlato di un ridimensionamento delle opere già progettate. Verrà data precedenza alla priorità ma manca un piano che ne stabilisca l’ordine

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opo l’allarme di default lanciato da Silvano Vernizzi, ormai qualche mese fa, i soccorsi sono arrivati per mettere al sicuro il futuro di Veneto Strade. L’amministratore delegato infatti aveva denunciato che se la Regione avesse confermato l’azzeramento degli stanziamenti per il 2012, come era apparso in un primo momento, per la società, partecipata al 30% dalla Regione, al 50% dalle sette provincie e al 20 dalle società autostradali, sarebbe stato il tracollo. Per gli addetti ai lavori la squilla è suonata più o meno come un “Niente nuovi cantieri, nessuna garanzia d’interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria”. L’outing di Vernizzi ha tuttavia messo in moto una serie di richieste da parte dei consiglieri regionali all’assessore al bilancio, Roberto Ciambetti, che in parte sono state accolte e soddisfatte. Tuttavia a Veneto strade non sono stati destinati i 100 milioni di euro chiesti da Dario Bond, nemmeno i 40 ritenuti una soglia sicura per il proseguo delle attività. Ne sono stati assegnati 55. In tre anni, però. 15 per il 2011, 20 per il 2012 e altri 20 per l’anno successivo. Pochi o tanti, questo è quello IL BILANCIO che Ciambetti ha deciso di scucire. Sforzata DI VENETO STRADE la soddisfazione espressa dell’assessore eneto Strade chiude con un bilancio in attivo di 32 mila Renato Chisso, anche se in occasione della euro con un patrimonio netto di 6.699.722 euro, con uno presentazione del bilancio di Veneto Strade stato del patrimonio attivo di 663.932.777. Nel 2011 ha ha cercato di ridimensionare l’entità del destinato il 62,93% delle risorse in opere viarie, il 25,74% al rischio corso in precedenza. “La società personale (in calo), l’11,32% al funzionamento della società. - ha attaccato Chisso - è stata bistrattata Giovanni Nel 2011 ha realizzato lavori per 29 milioni di euro. da opinioni rese in libertà”. Insomma per Vernizzi l’assessore si sarebbe trattato semplicemente di qualche parola sfuggita o detta in modo incauto. Più di qualcuno, invece, vero la Società può vantare crediti verso la il 2002 anno di inaugurazione di Veneto nel tentativo di chiusura dei rubinetti alla Regione per 117 milioni di euro che in Ve- Strade, comprese le opere complementari società avrebbe ravvisato un avvertimento neto Strade sono convinti di riscuotere entro al Passante di Mestre e all´A28, la società o comunque il tentativo da parte della Lega l’anno ma se così non fosse? Ed è ovvio che ha appaltato al 20 marzo 2012 interventi di ridimensionare l’azione del potente as- così non sarà visto che sul bilancio regionale per 875 milioni di euro: 200 progetti di cui sessore pidiellino. Non è detto, però, che pendono i vincoli imposti dal Patto di sta- 115 già ultimati o in fase di realizzazione. bilità. Il presidente Ver- Ma ci sono altri 800 milioni di progetti che i problemi siano finiti nizzi infatti è sembrato con i chiari di luna degli ultimi tempi rischiaper Veneto strade, per Ci sono altri mettere le mani avanti no alla grande. il Presidente esiste il 800 milioni Al vaglio dell’assessore Chisso c’è anquando ha parlato di un rischio che le risorse di progetti ridimensionamento del- che l’ipotesi di mettere in rete Veneto Strasiano poche per por- che rischiano le opere già progettate. de con l’altra società regionale Cav, Contare avanti le opere alla grande “Per il prossimo triennio cessioni autostradali venete, che controlla progettate. Lo stesso espetto è stato sottolineato anche dalla ca- – ha spiegato - ci sono di fatto sul tavolo il Passante di Mestre e un tratto dell’A4 con pogruppo del Pd, Laura Puppato, sostenen- 55 milioni, per questo stileremo una tabella lo scopo di mettere insieme risorse utili al do che con i 20 milioni di euro stanziati per delle priorità e su queste andremo ad inter- settore e dare fiato alle casse della società l’anno in corso e 120 di debito che pesano venire”. Senza mega piano triennale però con una ventina di milioni all’anno ma ad sulle casse della società, ora ridotti a 32, e quindi non si sa su quali basi verranno oggi si parla di se e ma appesi ai fili del sia fantascienza immaginare un’attività decise queste priorità. Da ricordare che per “forse domani”. che superi il limite dell’ordinario. A dire il i tre piani regionali approvati finora, dopo

NEWS

V

er la capogruppo del partito democratico Laura Puppato è inconcepibile come i vertici di Veneto Strade abbiano il coraggio di continuare a vendere illusioni difendendo la funzionalità dell’ente e promettendo opere ed interventi a iosa. Se questi signori - precisa - ritengono che un utile 2012 di 32 mila euro e le risorse dell’ultima finanziaria regionale (10 milioni per il 2012) possano far fronte al consistente indebitamento che Veneto Strade ha con le banche e assieme assicurare la prosecuzione di vecchi e nuovi lavori, oltre alla manutenzione ordinaria della viabilità, forse non hanno ben capito la situazione in cui ci hanno portato. Davvero - si chiede la capogruppo del Pd - sono convinti che si possa con queste disponibilità andare molto oltre il pagamento degli stipendi dei dipendenti e la gestione di una struttura così imponente? Ritornino con i piedi per terra - aggiunge Puppato - facciano i responsabili e non i venditori di fumo, dicendoci chiaramente come l’ente pensa di realizzare gli interventi ordinari di propria competenza, cosa ne sarà delle opere pubbliche previste dal piano triennale e che destino avranno i cantieri programmati da 10 anni e ancora da aprire per un ammontare di 800 milioni. Ed a proposito di federalismo stradale, tanto caro all’assessore Chisso - conclude la Puppato - vorrei invitarlo ad andare a visitare i cantieri in corso e a spiegarci ad esempio perché sulla Pedemontana non risulta a tutt’oggi impiegato neppure un lavoratore veneto.

LA CAPOGRUPPO NON VENGA A “FARE FUMO”

“U

n vecchio e guerresco film d’epoca fascista raccontava di una battaglia navale tra la marina italiana e quella inglese. Sorpreso dal fuoco nemico, l’ammiraglio comandante faceva avanzare le cacciatorpediniere con un ordine preciso: ‘fare fumo’. Le coraggiose navi si lanciavano velocissimamente contro l’avversario e, virando sul fianco, emettevano una enorme quantità di fumo nerastro per impedire agli inglesi di vedere le navi da battaglia italiane. Gli inglesi però avevano il radar. Ecco, la capogruppo del Pd in Consiglio regionale mi sembra una cacciatorpediniera mandata a fare fumo, non avendo il radar”. L’assessore regionale alle politiche della mobilità prende da lontano le accuse della capogruppo Pd, che lamenta la scarsità di risorse della finanziaria regionale (“secondo lei 10 milioni di euro”) chiedendosi come possa Veneto Strade far fronte al consistente indebitamento con le banche e ai lavori. “Ricordo che quei presunti 10 milioni li ha votati anche lei, ma forse, causa fumo, non sa neppure cosa ha approvato, visto che si tratta di 15 milioni per il 2012, 20 per il 2013 e 20 per il 2014. L’esposizione bancaria è sempre un problema, ma se la capogruppo del PD avesse letto tutte le carte del bilancio di Veneto Strade Spa avrebbe scoperto che questa esposizione un anno fa era di 110 milioni di euro e oggi è calata a 36 milioni. Ci sono però crediti nei confronti della Regione per 117 milioni. In più la società ha anche degli utili, benché questi non rientrino tra gli scopi societari”. “Il vero problema non è l’esposizione della società, ma il fatto che la Regione non possa pagare ciò che le deve a causa del Patto di Stabilità, ma in ogni caso è un credito reale e non illusorio. Questa è la causa dell’indebitamento, rispetto a spese di gestione che sono diminuite e ad una confermata efficienza della struttura di fronte a problemi che sono e stanno diventando enormi a causa del drenaggio governativo di risorse locali. Questo ci porta a tenere i piedi ben per terra, su tutti i fronti infrastrutturali – dice ancora l’assessore – compreso quello della Pedemontana, che si paga da sé e rispetto alla quale abbiamo capito che la capogruppo del Pd lamenta una presenza di lavoratori siciliani, che in altra situazione sono stati ritenuti una sorta di portatori di interessi mafiosi. Mi fa piacere che la signora si sia anche lei convertita a privilegiare i veneti, ma il suo modo di proporre la cosa fuma di razzismo”.

“L’ASSESSORE LA SMETTA CON LE SUE TRAME DI FANTASIA”

“F

accio i complimenti all’assessore Chisso - scrive la capogruppo democratica - per l’approfondita cultura cinematografica d’epoca fascista. La cosa fondamentale è che Chisso non continui a proiettare le sue trame di fantasia. Resti piuttosto sul concreto, prima che quello su Veneto Strade diventi un film drammatico. L’unica cosa che continuiamo a chiedere - precisa la Puppato - è che venga detto con chiarezza cosa faranno operativamente gli oltre 200 dipendenti di Veneto Strade e come procederanno i cantieri ed i progetti. I fondi deliberati con l’ultimo bilancio sono stati stanziati anche grazie al lavoro emendativo del Pd, per cui so benissimo di cosa stiamo parlando. Proprio per questo ribadisco che le risorse attualmente a disposizione non riescono neppure a coprire gli appalti già fatti. La nostra - ribadisce - è una richiesta di chiarimenti tanto legittima quanto doverosa, alla quale la Giunta e i vertici di Veneto Strade devono altrettanto doverosamente rispondere. La cosa più sorprendente - conclude Puppato - è che Chisso e i suoi gridino al miracolo di fronte ad una situazione che in realtà sta pesantemente pregiudicando l’immediato futuro dell’ente. Non mi sembra una cosa normale: a meno che non abbiano la passione per i film dell’orrore...”.


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12 Cultura veneta 30 Intervista Il sottile viaggio ironico di Riccardo Gusmaroli

Nei vortici di barchette di carta, l’invito al sorriso L’arte non è fatta per spiegare, ma per essere compresa. E’ un’interpretazione di ciò che vedi

di Alain Chivilò

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egli ultimi sei anni il mondo dell’arte è invaso da vortici di barchette di carta di diversi colori. L’autore è Riccardo Gusmaroli, nativo di Verona dal 1963, che abbiamo incontrato nel corso dell’inaugurazione della mostra personale alla Galleria Orler di Mestre. Capsule farmaceutiche, uova di gallina lavorate con un trapano odontoiatrico, cartine geografiche, francobolli, barchette e aeroplanini di carta sono alcuni materiali usati da Gusmaroli che non sono scherzi artistici tendenti alla provocazione, tema attuale dell’arte contemporanea, ma sono una sottile ironia che non fa quel passo successivo all’irretire l’usufruitore positivamente o negativamente. Oggetti quindi molto semplici ma decontestualizzati dalla visione quotidiana, come le barchette inserite all’interno di un ipotetico viaggio. Com’è nata l’idea delle barchette e degli aeroplanini? “Non mi è nata l’idea, perché a dire il vero c’è l’abbiamo dentro di noi da sempre. L’ho sfruttata in un altro modo, ossia la semplicità utilizzata per l’arte diventa fondamentale per la comunicazione. Ho utilizzato questi mezzi molto semplici per comunicare con l’arte”. La tematica del viaggio e dei relativi vortici. Cosa significano per lei? “Il viaggio mi ha sempre appassionato. E’ un modo per sviare, cambiare e fare una strada diversa da quella di tutti i giorni. Non si può sempre fare nella realtà, ma c’è la possibilità di farlo nel privato grazie all’arte. La mente è predisposta al viaggio e l’arte è il mezzo che ci aiuta in questo”.

Nella foto piccola l’artista veronese Riccardo Gusmaroli e alcune delle sue opere con i vortici fatti di barchette di carta I colori dei vortici hanno una preferenza? “Non ho particolari preferenze e motivazioni. Per esempio nel bianco, un non colore, si vede soltanto l’ombra, mentre negli altri c’è una tonalità che può portare verso altre direzioni. Diciamo che è un effetto sentimentale che l’opera assume sulle persone”. Quale importanza ricopre la fotografia nel suo agire pittorico? “Ho sempre fatto il fotografo, quindi utilizzo la fotografia per coprire, ossia quando dipingo la voglio distruggere. Questo con una sorta di simpatia, nel senso che cerco di cambiare l’aspetto fornendo una nuova vita. Libertà di materiali e superfici da utilizzare, passando per esempio attraverso i francobolli e le campiture monocrome. Ogni materiale è uno spunto per compiere qualsiasi lavoro. L’infinità del materiale a disposizione mi permette di lavorare su vari fronti, in modo da far capire meglio alle persone quello che sto facendo”.

La provocazione nell’arte. Quale personale opinione e quali sviluppi? “La provocazione nell’arte è una cosa inutile perché in fondo siamo capaci tutti a fare. Con le mie opere stimolo chi è di fronte a esse. Non do titoli ai lavori e non pretendo che una persona capisca il mio lavoro, ma che almeno sorrida. Cerco di dare la possibilità agli altri di vedere qualcosa di diverso”. Qual è il suo concetto di Arte? “La mia arte non da messaggi ma stimola le persone a capire qualcosa di se stessi. Tramite il mio lavoro do la possibilità agli altri di vedere in se qualcosa. Spesso non traspare il mio pensiero, non do messaggi ed è la cosa che preferisco. L’arte non è fatta per spiegare, ma per essere compresa. E’ un’interpretazione di ciò che vedi. Non sono concettuale come lavoro perché procedo d’istinto. Nella realizzazione delle opere aspetto che arrivi una stimolazione per sviluppare qualcosa”.

Casa dei Carraresi, Treviso

MANCIÙ ULTIMO ATTO

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a mostra “Manciù. L’ultimo imperatore”, a Treviso presso la Casa dei Carraresi, continua il successo di visite e critica tanto da prorogare la chiusura al 20 maggio. Un’occasione in più per approfondire, a casa nostra, l’ultima epopea del Celeste impero che conclude un viaggio iniziato nel 2003, chiudendo con questa quarta tappa 2500 anni di storia della Cina. Un percorso sapientemente curato dal sinologo Adriano Màdaro che ha tracciato e proposto contenuti sempre vincenti e accattivanti. Dal 15 febbraio scorso la mostra ha rinnovato dei reperti con un avvicendamento disposto dalla tutela del governo cinese che impone un’esposizione non più lunga di 3 mesi. Cinque vessilli imperiali sostituiti con altrettanti in una versione di nuvole stilizzate a forma di spirale posti all’ingresso della mostra. Lo stesso per gli abiti imperiali come la veste estiva, le calzature di concubina e il set di borsette di seta da appendere alla cintura come da tradizione del popolo Manciù. Due nuovi dipinti del più grande pittore del ‘700 cinese il gesuita milanese Giuseppe Castiglione, tre ritratti imperiali e la seconda parte del rotolo di seta dipinto nel 1751 da Xu Yang che mostra lo svolgersi della vita quotidiana a Shaoxing. Semplicemente un successo avvalorato da una proiezione finale di più di 100 mila visitatori. La macchina organizzativa non si ferma qui, perché dal 26 ottobre prossimo ci sarà la prima mostra al mondo dedicata al Tibet. Il grande lavoro in precedenza svolto di divulgazione della cultura cinese, unito a ottimi rapporti con le massime autorità, del curatore Màdaro, unico membro non cinese del consiglio direttivo permanente dell’Accademia Cinese di Cultura Internazionale, porterà in occidente una mostra unica e irripetibile che musei prestigiosi europei e statunitensi non sono mai riusciti a ottenere. Al.Ch.

TRE MOSTRE DA NON PERDERE Gipsoteca Canova a Possagno

LA “DANZATRICE” RITROVA I SUI CEMBALI

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anova e la danza” è la mostra, presso il Museo e Gipsoteca di Antonio Canova a Possagno (Tv) fino al 30 settembre, che sviluppa la poetica del ballo, del volo e della suggestiva leggiadria della danza. Antonio Canova (Possagno 1757 – Venezia 1822) si misura nella scultura con il motivo della figura in volo, traducendo il dinamismo della danza leggero e sinuoso, nel marmo o nel dipinto. La mostra ruota intorno al modello originale in gesso della “Danzatrice con i cembali”, eseguito 200 anni fa nell’atelier romano dell’artista, restaurata grazie alla ditta Fassa Bortolo e al Bode Museum di Berlino che espone l’originale in marmo che fu eseguito per l’ambasciatore russo a Vienna Andrei Razumovskij. Durante la Grande Guerra, l’opera era stata danneggiata da una granata nei cannoneggiamenti che colpirono Possagno a ridosso dal Monte Grappa, troncando braccia e cembali. Oggi a distanza di quasi cento anni, grazie a un processo inverso a quello tradizionale, è stata fatta la scansione cad del marmo di Berlino ricostruendo così le parti mancanti in gesso tramite la tecnica del reverse engineering. A questo la pulizia finale ha completato definitivamente il restauro. Un’esposizione di oltre cinquanta opere di grafica, scultura, disegno, pittura e gessi quali la “Danzatrice con le mani nei fianchi, la “Danzatrice con dito al mento, “Ebe” e “Tersicore”, oltre a opere mai esposte come per esempio i campi neri incisi da Martino de Boni su modello delle tempere di casa Canova. Al.Ch.

Contaminazioni artistiche

“GERMINAZIONI E SINESTESIE”

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l secondo piano di Casa dei Carraresi di Treviso, durante l’esposizione Manciù, è possibile visitare gratuitamente la mostra “Germinazioni e sinestesie” con opere di cinque artisti: Emilio Casarotto (Arcugnano 1942), Stefano Curto (Segusino 1966), Giuseppe Denti (Cremona 1939), Renate Füerst (Braunschweig 1941), Luciano Tonello (Vicenza 1960), e Carla Villani (Thiene 1948). Il titolo della mostra parte da due considerazioni: la sinergia di pittura e scultura con cinema, musica, danza, fotografia nell’ambito delle sinestesie che l’artista può far proprie attivando nel fruitore dell’opera connessioni che germinano potenzialità per visioni consapevoli e sensorialmente aperte. Facendo una carrellata di queste interpretazioni artistiche diverse, si parte dalla scultura femminile di Casarotto dal richiamo arcaico e enigmatico, ai luccicanti lavori di Curto con Swarovsky, pietre, altri cristalli e presenze coralline, ai colori accesi e gli azzurri monocromatici di Denti, all’astrattismo della Füerst con un’esplosione di tinte ben equilibrato, a Tonello e le sue immagini che si susseguono a ritmo serrato con colti riferimenti, fino alla Villani che con cromie particolari come l’ocra, il verde e il rosso etrusco ridisegna favole e nuove geografie fantastiche. Dopo Eugenio Carmi e Giorgio Celiberti sempre nello stesso luogo, una mostra organizzata dall’Associazione artistica e socioculturale ARTEFICIOlinea da vedere per apprezzare opere d’interessanti autori di diverse generazioni. Al.Ch.

Palazzo Loredan, Venezia

FINO AL 10 GIUGNO, 400 BOMBONIERE D’ARTISTA

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a confettiera era il nome, fin dal Quattrocento, del contenitore artistico che veniva donato alle spose per i confetti. Invece dal Settecento in Francia viene coniato il nome di bomboniére. Nel 1896 in Italia la regina Margherita, per le nozze del figlio Vittorio Emanuele di Savoia e Elena del Montenegro, da inizio alla tradizione che lega la bomboniera al giorno delle nozze, come ricordo di un giorno di gioia, regalando una scatola d’argento a tutti gli invitati. Il vetro rappresenta un materiale con cui designer e artisti hanno ideato le bomboniere e in quest’ambito la mostra “Miniature di vetro. La bomboniera d’artista” a Venezia, presso l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti di Palazzo Loredan, presenta 400 bomboniere provenienti da collezioni private fino al 10 giugno. In scena l’evoluzione delle bomboniere dagli anni ’30 con ciotole di grosso spessore, a quelle bizzarre e provocatorie dei ’50, fino al cambiamento in oggetto decorativo di varia forma non contenente più i confetti in quanto posti ora in un sacchettino separato, sistema tutt’ora utilizzato. Non solo produzione veneziana con Barovier & Toso, Seguso, Venini, Carlo Scarpa ma una buona rappresentanza della produzione mondiale d’artista con i designer nordici degli anni Sessanta da Tapio Wirkkala a Bertil Vallien, lo Studio Glass americano con Dale Chihuly, l’Australia con Clare Belfrage e Jane Bruce infine Yoichi Ohira. E’ stata creata una sezione con artisti italiani che hanno ideato pezzi unici ironici e provocatori sul tema del matrimonio e della bomboniera. Al.Ch.


Cultura veneta 31 13 Arte Fino al 20 maggio alla Torre Massimiliana dell’Isola di Sant’Erasmo

“Graphic novel”, romanzi a fumetti italiani Musica elettronica

150 tavole originali tratte dai 15 romanzi a fumetti, presentati nella duplice edizione francese e italiana

UN CICLO DI SEMINARI SULLA MOSTRA “VISIONI DEL SUONO”

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di Vesna Maria Brocca

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all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, contemporanea che usa il linguaggio del fuarriva a Venezia la prima mostra ita- metto e lo declina in un’espressione autoriale liana di “graphic novel”, dedicata cioè esclusiva di cui l’Italia è capofila internazioai romanzi a fumetti italiani. Sede espositiva nale per qualità delle produzioni. Questa bidi questa biblioteca immaginaria chiama- blioteca immaginaria accoglie le opere, tra le ta “Graphicnovel.it, Le roman graphique più rappresentative a livello internazionale, di italien”, che accoglie 150 tavole originali 15 autori che sono: Vittorio Giardino, Lorentratte dai 15 romanzi a fumetti, presentati zo Mattotti, Igort, Leila Marzocchi, Gabriella Giandelli, Gipi, Davide nella duplice edizione Toffolo, Stefano Ricci, francese e italiana di Un vero e proprio Davide Reviati, Sara altrettanti autori italiani, viaggio attraverso Colaone, Giacomo è l’antica Torre Mas- le pieghe Nanni, Manuele Fior, similiana dell’Isola di della nostra civiltà Sant’Erasmo a Venezia. e della nostra storia Piero Macola, Francesco Cattani, Alessandro L’isola, considerata nei secoli come “l’orto di Venezia”, risplende nel- Tota. Non solo fumetti, dunque, ma un vero la sua vocazione floreale e agricola e ben si e proprio viaggio attraverso le pieghe della presta ad accompagnare il visitatore in lunghe nostra civiltà e della nostra storia, un’occasiopasseggiate nella natura immersa tra terra e ne per neofiti e appassionati del genere per acqua e invita quindi a proseguire il percorso scoprire nuovi scorci della contemporaneità fino alla sede dell’esposizione nella suggesti- italiana e vagare per le stanze di una vera va Torre, per scoprire questa forma narrativa e propria biblioteca virtuale. “Si tratta di una

biblioteca immaginaria - spiega la curatrice della mostra, Paola Bristot - dove ci si riferisce alle immagini, parti integranti la scrittura verbo-visiva del fumetto, che costituiscono i riferimenti ideali degli autori, e alla capacità visionaria che evocano”. Prodotta dall’Associazione Vivacomix e dall’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, Graphicnovel.it apre la stagione espositiva della Torre Massimiliana curata dall’Istituzione Parco della Laguna. Aperta al pubblico fino al 20 maggio nei seguenti orari: mercoledì-giovedì-venerdì dalle 15 alle 19, sabato-domenica dalle 11 alle 19. Per informazioni: tel. 041.2444142, www.parcolagunavenezia.it

ino al 23 maggio, con cadenza settimanale nella giornata di mercoledì, in Aula Emiciclo all’Orto Botanico si tiene un ciclo di seminari che approfondiscono alcuni temi della mostra “Visioni del suono. Musica elettronica all’Università di Padova” aperta fino al 18 luglio negli spazi del CAM (Centro di Ateneo per i Musei) e organizzata dall’Università di Padova in collaborazione col Conservatorio “Cesare Pollini”, col sostegno della Regione Veneto, della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e della Fondazione Antonveneta. La mostra ripercorre il sodalizio nell’ambito della musica elettronica, a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, tra Conservatorio e il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova. Nascono infatti in quegli anni i primi corsi di Musica Elettronica, grazie alle sperimentazioni di Teresa Rampazzi e alle intuizioni del musicista Wolfango Dalla Vecchia, Direttore del Conservatorio di Padova dal 1971 al 1974, che si concretizzarono nella nascita, nel

Teresa Rampazzi nel suo studio 1976, del Centro di Sonologia Computazionale (CSC) di Giovanni Battista Debiasi. I prossimi appuntamenti vedranno Federico Avanzini del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova approfondire, il 2 maggio, il legame tra Numero e suono, e Sergio Canazza sempre del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova spiegare, il 9 maggio, il rapporto tra Suono e società. Nuria Schoenberg Nono sarà la protagonista dell’appuntamento del 16 maggio dal titolo Luigi Nono e la musica elettronica. Il ciclo di incontri si concluderà mercoledì 23 maggio con il seminario tenuto da Nicola Bernardini, Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova, e Giovanni De Poli, Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova, dal titolo Ricerca e produzione musicale oggi: SaMPL. L’entrata è libera fino a esaurimento posti.


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24 Sì, viaggiare

Sì, viaggiare 33

PUGLIA

Il Salento greco che balla la pizzica OSPITALITÀ SEMPLICE NELLE CASE A Vignacastrisi, piccolo borgo alle porte di Castro, 16 piccole strutture turistiche si sono costituite in associazione offrendo diverse proposte di ospitalità. Denominatore comune il calore dell’accoglienza salentina. Si va dalle dimore di charme, come il Palazzo Guglielmo di piazza Umberto I, alla casa vacanze, all’affittacamere, all’agriturismo al B&B ricavato nelle abitazioni, dove si è a contatto con la gente del posto. Il mare è a due passi. “Il rapporto qualità-prezzo, la genuinità dei nostri prodotti e il calore e la semplicità dell’accoglienza - dicono al B&B Il Melograno - hanno colpito quanti arrivano a Vignacastrisi per la prima volta”. Infine una dritta gastronomica: il ristorante Zio Tom di Santa Maria di Leuca (nella foto), pesce in riva al mare poco lontano dal faro del capo. Gestione familiare e tanta qualità nel piatto.

I

l conto alla rovescia è già iniziato. Il Salento attende con ansia la notte del 25 agosto. E’ la Notte della Taranta, la notte del raduno dei centomila nelle piazze e nelle vie di Melpignano. Il Festival della Notte della Taranta è giunto alla quindicesima edizione, in un crescendo di numeri che fa capire quanto questi eventi di musica, danza e tradizioni popolari arrivino dritti al cuore della gente, mantendendo intatto nel tempo il loro fascino magnetico. Il festival, in due dense settimane di eventi, coinvolge ben 14 comuni della zona. Siamo in un angolo di Puglia dove si parla ancora greco. Sì, greco. Un greco antico che si chiama Griko ma che i greci di oggi capiscono perfettamente. Questo angolo di Puglia è la Grecìa salentina. Sì scrive proprio così, con l’accento sulla i. Nove comuni soltanto, poco a sud di Lecce e vicino ad Otranto: Calimèra, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia e Zollino. Ma nel XVI secolo il Griko era parlato in gran parte del territorio salentino. In Italia solo nella zona di Bova, in provincia di Reggio Calabria, esiste un’altra comunità ellenofona. Le comunità grike del Salento sono animate dall’attività di tante associazioni culturali, impegnate a valorizzare il patrimonio ancestrale di questa lingua sopravvissuta nel tempo. Come sono sopravvissuti certi riti religiosi, certi canti popolari e certe danze, la più famosa delle quali

IMMAGINI DELLA PIZZICA CHE ANIMA LA NOTTE DELLA TARANTA A MELPIGNANO. SOTTO: TIPICITÀ LOCALI, CASTRIGNANO DEI GRECI, LA MASSERIA CHICCO RIZZO, L’EX TRIBUNALE A NARDÒ E UN FRANTOIO IPOGEO A PRESICCE

è la “pizzica tarantata”, usata per curare dal morso della tarantola (il temuto ragno). Pizzica che è il moto irrefrenabile che anima la lunga notte della Taranta. Ma nella Grecìa salentina, che qualche tempo fa ha ricevuto anche la visita ufficiale del presidente greco Kostis Stefanopoulos, sono sopravvissute anche antiche costumanze gastronomiche. Di natura popolare, naturalmente. Tradizioni che possono essere il filo conduttore di un turismo “slow”, culturalmente motivato. Non può mancare la mussakà a base di patate, pietanza che è parente stretto del piatto simbolo della penisola ellenica. All’insalata grika e alla salsiccia è dedicata persino una sagra, quella di Martignano, che si svolge ai primi di luglio, preambolo alla festa del patrono San Pantaleo di fine luglio e al lungo festival della Notte della Taranta. Un contributo forte al mantenimento di queste tradizioni gastronomiche (ma anche di quelle culturali) lo dà il Parco Turistico Culturale

Palmieri che ha sede nel Palazzo Palmieri di Martignano. Nell’insalata grika esplodono tutti profumi del Mediterraneo: pomodori, “minunceddhe” (cetrioli), peperoni, cipolla bianca, peperoncino piccante, rucola selvatica, olive nere alla “capasa”. E ancora: capperi, origano, cacioricotta. Tutto condito con il profumatissimo olio extravergine d’oliva locale, frutto di quegli ulivi monumentali che adornano il territorio. La salsiccia, la gustosa salsiccia artigianale locale, fa da contorno all’insalata, sovvertendo per una volta i ruoli. Ma l’insalata grika può essere abbinata anche agli ottimi latticini della zona e al pane casereccio, cotto su forni alimentati da legna “profumata”. Un panorama dei sapori locali lo si trova all’agriturismo Masseria Chicco Rizzo di Sternatia, una monumentale, elegante e raffinata masseria di pietra chiara che combina gusto ed eleganza. Per chi voglia approfondire la cultura grika l’associazione Kaliglossa di Calimera ha

un sito sempre aggiornato (www.kaliglossa. it). Ultimamente sta pubblicizzando il Premio Dafne, che è un concorso di poesia, canzone e teatro in lingua grika, e una scuola di lingua grika che inizierà a ottobre. Una vitalità culturale che è garanzia di sopravvivenza per questo straordinario relitto linguistico, miracolosamente conservatosi nei secoli nel Salento. Due escursioni consigliate per chi dalla Grecìa Salentina volessre approfondire la conoscenza del Salento più vero: Nardò e Presicce. Nardò è un trionfo del barocco. Il suo centro storico è una bomboniera ricamata nella pietra, ricca di palazzi e chiese. A lungo la cittadina rivaleggiò con Lecce sul piano artistico e culturale. La cattadrale, il cui primo nucleo risale al 1090, è il punto di partenza ideale per l’escursione nel centro storico, che raggiunge il suo clou di interesse a Piazza Salandra, straordinaria quinta di edifici barocchi. Poco lontano si erge la cosiddetta Osanna, singolare costruzione del 1603 a edicola.

Nelle vicinanze di Nardò sorge il parco naturale di Porto Selvaggio con la sua preziosa oasi naturalistica. Presicce è la città degli ipogei e dell’olio lampante. Da non perdere la città sotterranea, ovvero il sistema di frantoi ipogei, unico in Italia per ampiezza e fascino, disseminato fra piazza del Popolo e le strade del centro storico. In quei frantoi sotterranei si produceva l’olio utilizzato per alimentare l’illuminazione pubblica. Veniva venduto in anche all’estero. Le condizioni di vita in quei frantoi erano terribili. Gli operai salivano in superficie solo in occasione della grandi feste. Le perle di Presicce sono il Palazzo Ducale con il Museo Demoantropologico, il Museo della civiltà contadina e la Chiesa della Madonna degli Angeli che sorge in posizione appartata, vicino ad un B&B di charme, il “Giardino degli angeli”, dove si produce anche un ottimo olio extrarvergine di oliva. Poco lontano sorge la lunga spiaggia delle cosiddette “Maldive del Salento”, dalla sabbia bianchissima.


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i nostri Esperti PSICOLOGIA DEL LAVORO

Dott. Lara Tasso

Lo stress: principali modelli e risposte dell’organismo

Il termine stress è entrato a far parte a pieno titolo del nostro vocabolario e, purtroppo, anche della nostra vita. Ma sappiamo realmente cosa di cela dietro questo concetto? Tra i vari modelli di ricerca che cercano di spiegare lo stress, vi è quello dello stimolo, secondo cui le cause vanno ricercate nell’ambiente che pone richieste eccessive alla persona. Per esempio, secondo questo modello lo stress lavorativo è causato da un forte carico di lavoro e dalle difficoltà a conciliare vita privata e occupazionale. Secondo il modello della risposta, invece, lo stress non è spiegato partendo dagli stimoli ambientali, bensì dall’esperienza provata dalla persona. Secondo questa prospettiva, lo stress è desunto da sintomi quali, per esempio, insonnia, mal di testa, problemi digestivi, che la persona sviluppa come risposta alle richieste esterne. Un altro modello, oggi dominante, è quello transazionale, che integra lo stimolo e la risposta in uno stesso processo: l’ambiente e

la persona non sono analizzati separatamente ma in reciproca interazione tra loro. Lo stimolo ambientale è percepito e valutato dalla persona, che mette in atto delle risposte fisiche, psichiche, emotive e comportamentali per far fronte alla situazione (coping). Tali risposte influenzano a loro volta l’ambiente esterno. Per esempio, di fronte ad un eccessivo carico di lavoro possiamo percepire la situazione al di fuori della nostra portata e le conseguenti risposte del nostro organismo saranno: aumento del battito cardiaco, sudorazione, dolori intestinali, mal di testa, insonnia etc. Possiamo decidere di non affrontare il compito o di svolgerlo in una situazione psico-fisica non ottimale che comprometterà il buon esito del nostro lavoro. Non tutti reagiamo allo stesso modo di fronte allo stimolo: altri, infatti, possono percepire un eccessivo carico di lavorativo come una sfida e rispondere con modalità psico-fisiche diverse dal caso precedente, che porteranno ad affrontare al meglio il compito anziché scappare da esso.

Non è l’evento in sé, quindi, a causare lo stress, ma l’interazione tra esso e la persona, con tutto il suo bagaglio di esperienze, di caratteristiche fisiche, biologiche, emotive, psicologiche. Il tutto, inoltre, è influenzato dal contesto in cui tale interazione avviene. Dopo aver incontrato i principali modelli sullo stress, vediamo ora come reagisce il nostro organismo davanti ad una situazione percepita come stressante. La prima fase è definita di ALLARME, ed è qui che l’organismo si prepara all’attacco o alla fuga dal compito o dalla situazione. La frequenza cardiaca aumenta, le pupille si dilatano, la digestione si interrompe, i muscoli si tendono. La seconda fase è la RESISTENZA, che si ha quando l’esposizione all’agente stressante è tale da far durare troppo a lungo i livelli di attivazione messi in atto nella fase di allarme. Per far fronte a questa fase il nostro organismo è costretto ad attingere a risorse aggiuntive, che sono sottratte a quelle necessarie al normale funzionamento

corporeo, come la digestione o il mantenimento del sistema immunitario. La terza e ultima fase è l’ESAURIMENTO, che avviene quando l’organismo non riesce più a far fronte a livelli così alti di attivazione e sviluppa seri problemi fisici, psichici e comportamentali. A tutti sarà capitato di provare quanto descritto nella prima fase, e questo è del tutto normale e non comporta rischi per la salute. Provare livelli moderati di stress è, infatti, un fattore positivo, attivante. Il problema sopraggiunge quando si passa dallo stress buono (EUTRESS) e quello definito cattivo (DISTRESS), caratterizzato da un’eccessiva e prolungata attivazione dell’organismo. In questi casi la persona, oltre a sviluppare problemi fisici, può mettere in atto comportamenti a rischio come l’abuso di alcool o sostanze, il gioco d’azzardo, eccessi di aggressività, non curanza delle norme sulla sicurezza. E’ quindi importante individuare i sintomi da stress eccessivo, cercando di staccare la spina e chiedendo aiuto a degli specialisti.

Sarò lieta di rispondere alle vostre domande all’indirizzo e-mail: lara.tasso@libero.it

IL NOTAIO A cura di: IMPRESA Giannenrico Cocito,

Si avvicina il pagamento dell'Imu A cura di Lorenzo Sartiè

Non tutte le crisi vengono per nuocere Notaio

Entro il 16 giugno 2012 dovrà versarsi la prima rata principale gli immobili concessi ad uso gratuito ai un’indicazione standard per ciascuna zona della celebre “nuova” imposta denominata IMU in familiari. L’IMU è parimenti dovuta per gli immobili territoriale. Per i terreni agricoli, la base imponibile è Come dicevadella Einstein, momenti crisi situati e le imprese. Il risultato può chiaramente di dal competere imprese parte sostitutiva vecchiai ICI. Essendosidicreata all’estero qualora nel sipossesso di persone data prodotto tracon redditoaziende dominicaleo( rivalutato sono pregni di grandi sofferenze, ma anche leggere nelle decine di suicidi di imprenditori scorrette da essere escluse dal mercato. una qualche confusione circa l’esatto calcolo delle fisiche residente in Italia. La base imponibile del 25%) e il moltiplicatore di 130 (110 per quelli di grande impegno e di opportunità per dell’imposta onesti, che(ovvero non hanno retto all’ontaattribuito morale nel Invece di essere loro ad estromesse aliquote comunali applicabili, per questa prima il valore fiscalmente possesso di coltivatori direttiessere o di imprenditori costruire qualcosa di nuovo e di diverso. di aver perso tutto, dopo anni di lavoro e dal mercato. Sembra di essere di alla rata, sarà possibile far riferimento a quella legale al bene di cui si ha il possesso) è determinata agricolo professionali). Per gli immobili sitifronte all’estero, Questa recessione, che è una crisi fi nanziaria sacrifi ci. Innovazione poca, sviluppo zero, teoria economica “Il mercato dei limoni” (più avanti precisata), tenendo conto della eventuale moltiplicando la rendita catastale dell’immobile la base imponibile è data dal valore dell’immobiledi cagionata dallo esgonfi amento borsistico; lungimiranza nulla. Potrebbe Harkeloff, dove mercato i peggiori modifica comunale conguagliando il tutto al (rivalutata del 5%)quasi per un determinate coeffiessere ciente risultante dall’atto di ilacquisto o, sepremia non presente, dal ha causato grosse perdite patrimoniali alle questo il teorema su cuicatastale basa l’analisi del valore e nondiimercato migliori. Quidell’immobile i migliori non riescono momento del pagamento della seconda rata del 16 dipendente dalla categoria dello stesso, locale banche, le qualiL’imposta hanno ha chiuso credito, inil ovvero: piccolo imprenditore attuale. Non è solo L’aliquota a difendersi, anche è grazie ad istituzioni dicembre 2012. come ilpresupposto IMU ordinaria dello 0,76% e scende primis e poi alSono credito in categoria colpa dei cinesi,C/6, deiC/7 paesi emergenti, assenti la residenza. tutela della qualità, possessoalle di aziende, un bene immobile. quindipiù tenuti A, C/2, moltiplicatore 160del allo 0 ,4%nel per controllo l’abitazionee di generale. Queste ildiffi coltà hanno avuto il categoria. governo B, o C/3, delleC/4, banche se la situazione all’assenza di normative di ditutela per ole alla corresponsione: proprietario, l’usufruttuario,il C/5 moltiplicatore 140 Tuttavia ai Comuni è data facoltà aumentare triste merito di mettere in luce le gravi carenze che vive la nostra imprenditoria è così imprese serie e corrette. Spesso siamo titolare del diritto d’uso o d’abitazione, il titolare del categoria A/10, D/5 moltiplicatore 80 ribassare dette aliquote fino a 0,3 punti percentualidi imprenditoriali del nostro tessuto produttivo. triste e diffi coltosa. Queste negatività fronte ad ordinaria impresee che sopravvivere diritto di enfiteusi, il titolare del diritto di superficie, categoria D moltiplicatore 60 (65 dal 1.1.2013) sull’aliquota fino apur 0,2 di punti percentuali Essere bravi a fare o produrre qualcosa hanno dimostrato che essere impresa al sono scorrette, proponendosi a basso costo il locatario di bene in leasing, il concessionario di categoria C/1 moltiplicatore 55. sull’aliquota ridotta. Potrebbe perciò accadere che èbeniuna cosaIl tributo moltoriguarda diversa giorno d’oggi è una cosa ben diversa dal per ed gli escludendo così i migliori, che sono demaniali. anchedall’essere gli immobili Per quanto riguarda le aree fabbricabili, la base immobili non adibiti a residenza si sia onesti tenuti imprenditore. Abbiamo di testo non imponibile modello èche abbiamo sempre perseguito. in regola. Ed in questo le associazioni concessi in comodato d’uso dimostrato avendo l’attuale determinata in base al valore di comune aedcorrispondere l’imposta con aliquota 0,96, piùdi essere fronteggiare Ha messo Alcuni in luce un modello di una diffi categoria le diminuzione loro responsabilità, di leggepreparati abrogato laa disposizione che situazioni consentiva commercio. Comuni hanno predisposto cilmente sihanno avrà una allo 0,46. che emergenziali economiche e commerciali nel dei micro imprenditoria isolata misura e isolazionista, sono dipesantissime. Essere imprenditore nella vecchia imposta ICI di assimilare all’abitazione regolamenti che in qualche forniscono Sono contro ammesse alcune detrazioni eal medio o lungo periodo, senza l’intervento polverizzata e dispersa. Incapace di giorno d’oggi è decisamente complicato. Giannenrico Cocito Notaio - Sarò lieto di rispondere ai quesiti dei lettori da inviarmi al seguente indirizzo:gcocito@notariato.it sostenitore delle banche e del governo. assumere una dimensione, di diventare non Servono istruzione, formazione, capacità Governo che tratta i suoi cittadini come solo un gruppo di imprenditori, ma anche interlocutoria e preparazione tecnica, sudditi con un’oppressione fiscale che non una base sociale su cui lavorare, che lungimiranza e capacità gestionale. ha uguali, che impone piani economici e sia in grado di porsi nel mercato con un L’imprenditore di un mercato moderno deve finanziari alle amministrazioni locali che, modello più moderno e meno aggredibile. avere la capacità di avere una dimensione essendo da sempre bacino di clientela Tenutario di quelle tradizioni del lavoro che d’insieme che lo portino ad uscire dal guscio per le imprese fornitrici, hanno accumulato renderebbero più agevole difendersi in o “dall’orto di casa”. Non basta più essere verso di queste, grazie ai tagli o ai “patti di situazioni come questa. Invece si vanno a bravi a fare o produrre qualcosa. Bisogna stabilità”, un debito spaventoso. Debito che rincorrere disperatamente tutte le opportunità creare la struttura aziendale, avere una ha messo ulteriormente in crisi le aziende di lavoro in mercati sconosciuti, decidendo strategia ed una tattica, dei piani marketing,

precisamente di 200 euro per l’abitazione principale e di 50 euro per ogni figlio di età non superiore a 26 anni, purché ivi residente e fino al massimo di 400 euro. Per i fabbricati rurali strumentali alle aziende agricole, l’aliquota è dello 0,2 %. di trade marketing, organizzare Vioperativi sono altresìoalcune esenzioni che per completezza supply chain. Tuttoclassifi questo non c’è. siil riportano: fabbricati catispesso o classifi cabili Perché il piccolo imprenditore che costituisce nelle categorie catastali da E/1 a E/9; fabbricati la destinazione maggioranza nostrofabbricati tessuto destinati sociale, con ad usidel culturali; ancora stenta a capire strutturadi è esclusivamente all’esercizio del che culto; lafabbricati diventata importante tanto quanto saper fare proprietà della Santa Sede; fabbricati appartenenti bene una cosa. Molti non hanno la capacità agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali; di crearla per mancanza di conoscenza e di terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina; tempo outilizzati perché ha dei costi. Non c’è perché immobili destinati esclusivamente allo taluni ritengono cheassistenziali, sia inutile “perché tanto svolgimento di attività previdenziali, mi arrangio io da sempre”. Abbiamo sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreativevisto e purtroppo i risultati. Ai colleghi che hanno sportive. Il versamento dell’IMU viene effettuato dal deciso nell’oppressione del loro dolore di contribuente solo mediante modello F24 (reperibile più tra noi, dico solo “parce innon bancaessere o in posta). sepulta”, riposate in pace, nessuno qui pensa che siate stati dei vigliacchi, ma delle vittime. Ai colleghi che invece sono ancora qui, dico non mollate. Aggiornatevi ai tempi, fate squadra, abbandonate l’egoismo individuale, imprenditoriale e forcaiolo. Uscite dalla mentalità da bottegai. Lo dobbiamo per obbligo e dovere morali nei confronti di coloro che non ci sono più, affinchè non si debba più dire a un collega “parce sepulta”…

Sarò lieto di rispondere alle vostre domande inviate all’indirizzo presidente@consorziovenetocostruttori.it


I nostri esperti 35 L’OTTICO

La visione notturna Valentino Micaglio

L

a visione notturna è una funzionalità presente in alcuni oggetti, come telecamere o speciali occhiali, per amplificare la visione di ambienti scuri e poco luminosi. Tali strumenti sono commerciabili e si possono comprare in negozi specializzati. Esistono due tipologie di visioni notturne: • quella monocromatica, in cui il colore predominante è il verde che appare più chiaro in prossimità di oggetti che riflettono maggiormente la radiazione infrarossa (ad esempio, le foglie), e più scuro in prossimità di quelli meno riflettenti • quella detta a “falsi colori”, tramite il quale gli oggetti sono colorati da una scala di colori che va dal giallo, per i corpi caldi, fino al nero, per i corpi freddi. La prima tecnica sfrutta l’infrarosso ottico, la seconda tecnica sfrutta l’infrarosso termico (a frequenza più bassa); l’infrarosso ottico, pur non essendo visibile, si comporta in modo simile alla luce visibile; l’infrarosso termico offre una risoluzione più bassa, ma permette di sfruttare le radiazioni emesse spontaneamente dai corpi caldi. Gli strumenti di visione notturna sfruttano la radiazione infrarossa emessa da persone e oggetti, e vengono utilizzati soprattutto dai pompieri, che riescono a guardare attraverso il fumo in quanto appare semitrasparente, e dai militari. Immagine ripresa con videocamera per la visione notturna I primi apparati di visione notturna compaiono alla fine della seconda guerra mondiale. Pesanti e ingombranti, sfruttavano una fonte luminosa ad infrarossi. Pur efficaci, questi strumenti fornivano un campo focale e visivo molto limitato e le dimensioni li rendevano scomodi e poco pratici. Questi intensificatori di luce notturna ad infrarossi vengono detti di “generazione 0”. La fase successiva giunge con lo sviluppo della tecnica basata sull’amplificazione delle fonti di luce disponibili di notte: per esempio, l’intensificazione della luce stellare e della luce riflessa dalla luna. Questa tecnica, unita ad illuminatori all’infrarosso più piccoli ed efficaci, ha prodotto intensificatori di luce notturna potenti e pratici il cui sviluppo prosegue tuttora, ricorrendo sempre più alla tecnologia elettronica. Oggi sono disponibili quattro generazioni di intensificatori di luce notturna: • 1ª Generazione: utilizza un fotocatodo S-20, inversione elettrostatica ed accelerazione ad elettroni. • 2ª Generazione: sfrutta un fotocatodo S-25 (rosso esteso) con piatto a microcanali per ottenere l’intensificazione luminosa. Questi strumenti forniscono un’amplificazione luminosa più elevata con minor distorsione ai bordi. • 3ª Generazione: (riservata ai militari) utilizza arseniuro di gallio per il fotocatodo ed un disco a microcanali, ricoperto

IMPLANTOLOGIA FACILE Con guida chirurgica e senza innesto osseo Spesso i pazienti riferiscono di temere che non vi sia la quantità di osso mandibolare e mascellare sufficienti a sostenere gli impianti dentali. Di primaria importanza è quindi un esame radiografico che determini lo stato, la qualità, la densità e il volume dell’osso. Fatto questo si applica un software che posiziona virtualmente gli impianti dove ve ne sia l’opportunità; in fase operatoria si dà una particolare inclinazione agli impianti per raggiungere il punto in cui l’osso possa sostenere l’impianto stesso e il carico immediato dei denti. La sinergia creata dalla posizione strategica degli impianti ci consente di non dover obbligatoriamente ricorrere agli innesti ossei. Ciò comporta un grande vantaggio per il paziente sia dal punto di vista clinico, con un post-operatorio più semplice. Meno doloroso e con meno sanguinamento, che economico. Oggi abbiamo un protocollo consolidato da anni di esperienza dove, attraverso la sedazione cosciente e tecniche operatorie meno invasive, si effettuano gli interventi e il post-operatorio con minor dolore, ansia,e paura.

di una pellicola con barriera di ioni in grado di prolungare la durata del tubo illuminatore. La 3ª Generazione rappresenta il massimo della tecnologia ad oggi esportabile dagli USA verso i Paesi NATO. • 4ª Generazione: (riservata ai militari) utilizza sempre l’arseniuro di gallio per fotocatodo abbinato al disco a microcanali, ma non è ricoperto dalla pellicola di protezione, a svantaggio della durata ma a vantaggio della qualità dell’immagine. Inoltre dispone di una funzione denominata Auto Gated che riduce la possibilità di abbagliamenti da parte di luce diretta/indiretta improvvisa. La 4ª Generazione attualmente è ad uso esclusivo delle Forze Armate Statunitensi. Esistono infine due generazioni europee di tubi prodotte dall’olandese DEP-Photonis: • SuperGen: si pone tra la 2ª Generazione Plus e la 3ª Generazione americana OMNI II. • XD-4: tubo di elevate qualità paragonabili ai tubi di 3ª in condizioni di luce notturna urbana, mentre risultano ancora inferiori alla 3ª Gen. USA in condizioni di buio estremo È da segnalare inoltre che lo sviluppo futuro della materia è rappresentato dalla Sensor Fusion. Ovvero l’integrazione in un unico apparato di un Tubo ad Intensificazione di Luce con un Sensore IR (infrarosso) : sarà poi l’operatore a stabilire l’impiego di uno rispetto all’altro. otenza, migliora le prestazioni. Ma se al buio spegnessimo il sistema di illuminazione infrarosso, la telecamera non vedrebbe assolutamente nulla. La tec Differenze tra NightShot e visione notturna Da qualche anno si è diffusa (in particolare sulle videocamere mono CCD) la tecnologia “Nightshot” sistema per la ripresa notturna. Attenzione: la tecnologia “Nightshot” non ha nulla a che vedere con la visione notturna. Il sistema “Nightshot” non fa che eliminare dal CCD la filtratura infrarossa “IR” rendendo così sensibile il CCD della telecamera alla luce infrarossa, se a questo aggiungiamo un’accensione automatica di uno o più LED infrarossi (gli stessi utilizzati ad esempio sui telecomandi video), otterremo un’immagine simile a quella della visione notturna Questa tecnologia è legata comunque ad un sistema di illuminazione LED che, a seconda della potenza, migliora le prestazioni. Ma se al buio spegnessimo il sistema di illuminazione infrarosso, la telecamera non vedrebbe assolutamente nulla. La tecnologia della visione notturna lavora su un altro principio, cioè quello di intensificare la luce notturna residua circostante ricreando un’immagine amplificata; in questo modo è possibile penetrare nello spettro della luce oltre i 740 nanometri soglia oltre la quale l’occhio umano non vede che buio.

Bibliografia:Wikipedia

OTTICA MICAGLIO NOALE >noale@micagliogroup.it<


36 Oroscopo

FASCINO CON IL VOSTRO LUI FATE PIÙ LA GUERRA CHE L’AMORE. I MOTIVI SONO FUTILI E DI FRONTE AI VERI PROBLEMI SIETE UNA COPPIA DI FERRO · SALUTE IMPONETEVI DI FARE UNA LUNGA PASSEGGIATA OGNI GIORNO PER CARICARE LA TENSIONE E RITROVARE SERENITÀ E GIOIA DI VIVERE

TORO DAL 21/04 AL 20/05

FASCINO VOLA T E ALTO SULLE ALI DELL’AMBIZIONE. MA SE NON SAPETE CONCILIARE ENTUSIASMO E PRAGMATISMO FARETE LA FINE DI ICARO · S ALUTE LA BELLA STAGIONE IN ARRIVO POTREBBE ACUIRE CERTE VOSTRE INTOLLERANZE E PROCURARVI PROBLEMI ALLA CUTE. FATE DEGLI ESAMI

Oroscopo UN MESE IN CUI GIOCARE A MESCOLARE LE FANTASIE MA MAI I COLORI A CONTRASTO: UN SOLO GIOIELLO MA IMPORTANTE È IL SEGRETO PER LA FELICITÀ

GEMELLI DAL 21/05 AL 21/06

FASCINO UN MESE RICCO DI SVOLTE PER AFFARI E CARRIERA. IN AMORE POTETE RISCHIARE ANCHE L’IMPOSSIBILE, CUPIDO È CON VOI · S ALUTE SIETE IN FORMA MA L’ARRIVO DEL CALDO POTREBBE FARSI SENTIRE. BERE MOLTA ACQUA E SALI MINERALI, VI AIUTERÀ IN OGNI SITUAZIONE

BILANCIA DAL 2 3/09 AL 22/10

FASCINO DITE STOP AGLI ERRORI CHE DANNEGGIANO LA VOSTRA COPPIA. SIETE ANCORA IN TEMPO PER RIMEDIARE E RICOSTRUIRE · S ALUTE LA SEDENTARIETÀ E LE RIPETUTE SOSTE AL RISTORANTE PENALIZZANO NON SOLO LA LINEA: ABBIATE MAGGIOR CURA DELL’ALIMENTAZIONE

SCORPIONE DAL 23/10 AL 22/11

27611 Visual 27611 Comunicazione Visual Comunicazione - Venezia - Venezia

ARIETE 21/03 AL 20/04

DAL

FASCINO IL VOSTRO UMORE ALTALENANTE NON VI FACILITA IN AMORE. PROVATE AD USCIRE DI PIÙ CON GLI AMICI E A CONOSCERE GENTE NUOVA· S ALUTE LA FORMA È AL TOP, VA RINFORZATO L’EQUILIBRIO MENTALE CON ESERCIZI DI MEDITAZIONE E DI YOGA. NON SOTTOVALUTATE IL CONSIGLIO

SAGITTARIO DAL 23/11 AL 21/12

DINAMICI E IPERATTIVI NON VI FERMATE UN ATTIMO E RISCHIATE DI PERDERE DI VISTA CIÒ CHE È PIÙ IMPORTANTE NELLA VOSTRA VITA · S ALUTE TROPPO SPESSO ARRIVATE A SERA ESAUSTI. FATEVI CONSIGLIARE DA ESPERTI DEI FIORI DI BEACH CHE POSSANO AIUTARVI FASCINO

CANCRO

CAPRICORNO DAL 22/12 AL 20/01

DAL 22/06 AL 22/07

FASCINO I CONTRASTI NON MANCANO E, A PEGGIORARE LA SITUAZIONE, CONTRIBUISCONO DEI FICCANASO. RISVEGLIATE L’EROS IN LETARGO! · SALUTE UN SANO REGIME DI DEPURAZIONE È QUEL CHE VI SERVE PER STARE MEGLIO. SIETE ARRIVATI A QUESTO PUNTO DELL’ANNO UN PO’ APPESSANTITI

LEONE DAL 23/07 AL 23/08

FASCINO I

PROGETTI AMBIZIOSI AFFONDANO NELLA BUROCRAZIA E TRASCINANO IL BUON UMORE E L’ENERGIA CHE SERVE ANCHE ALLA COPPIA· S ALUTE ABBIATE CURA DI VOI, ULTIMAMENTE NON SIETE ATTENTI AL VOSTRO BENESSERE E IL FISICO NE RISENTE. FATE UN PO’ DI SPORT

VERGINE DAL 24/08 AL 22/09

FASCINO SIETE

CARICHI DI ENERGIE CHE SAPETE GESTIRE AL MEGLIO RITAGLIANDOVI DOLCI SPAZI DI RELAX CON IL PATER CHE RINGRAZIA· S ALUTE SE VI APPASSIONA FATICARE SUI PEDALI, QUESTO È IL PERIODO GIUSTO PER RIMONTARE IN SELLA E RITROVARE LA FORMA PERDUTA

FASCINO ABILISSIMI NELLE TRATTATIVE CENTRATE TUTTI GLI OBIETTIVI MA, CONQUISTATO L’INCONQUISTABILE, URGE UN GESTO DISTENSIVO · S ALUTE QUALCHE MALORE ALL’ORIZZONTE. E’ CONSIGLIABILE FARE UN CONTROLLO DAL DENTISTA E ANCHE DALL’OSTEOPATA

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La Piazza del Miranese nord - 2012apr n45  

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