Ecobonus p.27
AGOSTO 2020
Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.123
Regione p.16
Salute p.29
Turismo p.35
della Riviera del Brenta
Si torna a scuola la sfida più dura Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
Ci sono distanze da garantire, norme anti assembrawww.servizilucarda.com mento da rispettare, spazi e tempi da riorganizzare. ORIAGO · MIRA · MESTRE Già CARPENEDO · FAVARO al termine dell’anno scolastico a giugno, dopo mesi di didattica a distanza ed esami con modalità mai viste PAOLO 335 7082317 prima, 333 era chiaro che la ripresa di settembre sarebbe CHRISTIAN 2320219 stata tutt’altro che semplice. Questi mesi estivi, con il virus sempre in agguato e pronto a rialzare la testa, finora tenuto a bada dalla rete sanitaria locale, hanno confermato poi la necessità di attrezzarsi per la stagione autunnale che si annuncia carica di incognite. La riapertura delle scuole, assolutamente necessaria, richiede una mobilitazione generale e una rapidità d’azione da parte di tutti i soggetti coinvolti. Le linee guida nazionali sono molto generiche e vaghe per certi aspetti, rimandando all’autonomia di ogni singolo istituto le soluzioni operative per riprendere le lezioni in sicurezza. Ecco allora dirigenti, sindaci e amministratori a misurare le aule, a progettare demolizioni e servizio a pag 7 riadattare nuove classi in tempi da record, a reperire risorse aggiuntive oltre agli stanziamenti nazionali, ad organizzare turni di entrata e uscita per armonizzare i servizi come il trasporto scolastico, la mensa e il doposcuola. Il tutto in tempi strettissimi e con la consapevolezza che a settembre difficilmente si potrà contare su un numero maggiore di docenti, a meno che in queste settimane il governo non prema sull’acceleratore. Per giorni e giorni la discussione, anche politica, si è concentrata sui nuovi banchi, un falso problema in quasi la totalità dei casi, a fronte di questioni ben più pressanti come la mancanza di aule e di personale. In questo mese di campagna elettorale per le regionali, inevitabilmente, la scuola in tempo di Covid diventerà materia di confronto e di scontro,come si è visto anche nel recente rapporto fra Regione e Governo proprio sulle misure per la riapertura. Ma stavolta non è proprio il caso di ridurre tutto alle solite scaramucce elettorali, la posta in gioco è altissima e ne va dell’assoluta necessità di riportare i nostri ragazzi in classe e permettere loro di frequentare le lezioni. La scuola non ha bisogno di chiacchiere ma di risorse, persone e mezzi. E’ una sfida che non possiamo perdere.
Amministrative, Dolo al voto, si preannuncia una sfida a due
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on-line:
TERRITORIO
Allagamenti a Oriago, pronti i risarcimenti
Il sindaco uscente vuole consolidare la centralità della cittadina, il centrodestra fa quadrato intorno al suo candidato
DOLO
Ciclabile potenziata verso Camponogara DOLO
Giuliano Salvagnini premiato dal Rotary MIRA
Liceo di Dolo in villa Mocenigo MIRA
Emergenza Covid, 2 milioni di euro in meno MIRA
Le consigliere Vivian e Marcato si dimettono d a questo mese LAVORO E SICUREZZA
Ricordando i nostri cari
Controlli Spisal sulle aziende del Veneziano
Nelle ultime pagine del giornale
Si torna a scuola la sfida più dura
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rmai è una corsa contro il tempo: si avvicina il 14 settembre, giorno in cui la campanella tornerà a Dal 1ª Giugno tutti i giorni suonare dopo sei mesi e mezzo di silenzio. Da settiapertura: Lun-Ven ore 17.00 mane i dirigenti scolastici, gli insegnanti e tutto il perSab-Dom ore 11.00 con orario continuato sonale scolastico stanno mettendo a punto, insieme alle amministrazioni locali, i dettagli per la riapertura ST U P E N DA S O R P R E SA dopo il lungo lockdown. E’ la sfida più dura della fase Usa guanti e mascherina rispettando la distanza di Via Venezia, 110 · Oriago di Mira (Ve) 3, lasciata per lo più alla buona volontà dei singoli. sicurezza È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin cell. 327 1372668 · ororiviera@libero.it segue a pag 5 Redazione:
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Allagamenti a Oriago, in arrivo i risarcimenti U
Si stimano danni in 150 abitazioni della frazione
Ci sono distanze da garantire, norme anti assembramento da rispettare, spazi e tempi da riorganizzare. Già al termine dell’anno scolastico a giugno, dopo mesi di didattica a distanza ed esami con modalità mai viste prima, era chiaro che la ripresa di settembre sarebbe stata tutt’altro che semplice. Questi mesi estivi, con il virus sempre in agguato e pronto a rialzare la testa, finora tenuto a bada dalla rete sanitaria locale, hanno confermato poi la necessità di attrezzarsi per la stagione autunnale che si annuncia carica di incognite. La riapertura delle scuole, assolutamente necessaria, richiede una mobilitazione generale e una rapidità d’azione da parte di tutti i soggetti coinvolti. Le linee guida nazionali sono molto generiche e vaghe per certi aspetti, rimandando all’autonomia di ogni singolo istituto le soluzioni operative per riprendere le lezioni in sicurezza. Ecco allora dirigenti, sindaci e amministratori a misurare le aule, a progettare demolizioni e riadattare nuove classi in tempi da record, a reperire risorse aggiuntive oltre agli stanziamenti nazionali, ad organizzare turni di entrata e uscita per armonizzare i servizi come il trasporto scolastico, la mensa e il doposcuola. Il tutto in tempi strettissimi e con la consapevolezza che a settembre difficilmente si potrà contare su un numero maggiore di docenti, a meno che in queste settimane il governo non prema sull’acceleratore. Per giorni e giorni la discussione, anche politica, si è concentrata sui nuovi banchi, un falso problema in quasi la totalità dei casi, a fronte di questioni ben più pressanti come la mancanza di aule e di personale. In questo mese di campagna elettorale per le regionali, inevitabilmente, la scuola in tempo di Covid diventerà materia di confronto e di scontro,come si è visto anche nel recente rapporto fra Regione e Governo proprio sulle misure per la riapertura. Ma stavolta non è proprio il caso di ridurre tutto alle solite scaramucce elettorali, la posta in gioco è altissima e ne va dell’assoluta necessità di riportare i nostri ragazzi in classe e permettere loro di frequentare le lezioni. La scuola non ha bisogno di chiacchiere ma di risorse, persone e mezzi. E’ una sfida che non possiamo perdere.
na bomba d’acqua ad inizio agosto ha investito la frazione di Oriago, ma per chi ha avuto danni a causa del violento nubrifragio c’è tempo fino al 30 settembre per presentare la documentazione per ottenere i risarcimenti. A spiegarlo è il Comune di Mira con il vicesindaco Gabriele Bolzoni che, ha seguito gli sviluppi della vicenda fin dal primo momento, insieme all’assessore all’ambiente Maurizio Barberini. Dalle prime stime fatte,150 abitazioni hanno avuto dei danni dal nubifragio. Sul posto nelle scorse settimane i tecnici dell’ente locale hanno verificato lo stato dei fossati e dei tombini e della capacità di scolo della rete. Le strade andate sott’acqua sono via Liguria, via Lago di Braes, via Marmolada, via d a questo mese Risorgimento e laterali, via Monte Catone, via Monte Rosa e via Monviso, via Caleselle e le strade collegate, via Lago di Misurina, Ricordando via Valmarana, ma anche la zona di via Sabbiona. Anche la protei nostri cari zione civile è andata in soccorso dei cittadini, aiutando le persone allagate a svuotare seminterrati e scantinati allagati. “I cittadini Nelle ultime pagine del giornale che sono stati colpiti dall’emergenza- spiega il vicesindaco Bolzoni - devono, per quanto riguarda le aree private, documentare esattamente i danni subiti con fotografie e perizie che vanno inviaste comunque al Comune di Mira, entro il 30 settembre 2020”. Per ricorda ai soggetti interessati la propria questo è disponibile sul sito del Comune un modulo che va compi>direttore@givemotions.it < lato descrivendo e documentando i danni che il maltempo ha arre-Nicola Stievano disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi cato. Servirà ad ottenere i risarcimenti. Il Comune di Mira intanto rmai è una corsa contro il tempo: si avvicina il 14 politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. ha inviato una lettera in Regione chiedendo lo stato di calamità per settembre, giorno in cui la campanella tornerà a quello che è successo. Sull’eccezionalità dell’evento climatico.i. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000). suonare rapporti dell’Arpav sono chiari: sono caduti oltre 70 millimetri di dopo sei mesi e mezzo di silenzio. Da settimane i dirigenti scolastici, gli insegnanti e tutto il perpioggia in pochissimo tempo e la rete idrica non è riuscita a ricevesonale scolastico mettendo a punto, insieme PERstanno INFORMAZIONI: tel. · info@givemotions.it Alessandro Abbadir re la grande quantità d’acqua. alle amministrazioni locali, i dettagli per la riapertura dopo il lungo lockdown. E’ la sfida più dura della fase 3, lasciata per lo più alla buona volontà dei singoli. È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Redazione: seguee a pag
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Polo si ricandida: consoliderò la centralità di Dolo Verso le elezioni amministrative, due gli schieramenti in corsa il centrodestra punta su Ivano Michelotto della Lega
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aranno solo due gli schieramenti che si contenderanno il rinnovo dell’amministrazione comunale dolese. Si voterà il 20 e 21 settembre in turno unico perché, anche se Dolo ha una popolazione attuale superiore ai 15.000 abitanti, per la votazione vale il dato dell’ultimo censimento della popolazione, quello del 2011, quando erano 14.982 i residenti. Rispetto alle ultime elezioni del 2015 quando erano sette le liste in lizza, stavolta le liste in lizza saranno una di centro sinistra ed una di centro destra. Non si ricandiderà l’ex sindaco Maddalena Gottardo ed anche “Fare” oltre al Movimento 5 Stelle. Da tempo ha fatto sapere che intende ricandidarsi il sindaco attuale Alberto Polo con la lista di centrosinistra che lo rappresenta. Nei giorni scorsi ha anticipato i programmi “L’ obiettivo- ha detto Polo- è di consolidare la centralità di Dolo e delle sue frazioni nell’ambito della Riviera del Brenta. Con le mancate realizzazioni della Romea commerciale e di Veneto City, obiettivi raggiunti dalla mia amministrazione, ora ci concentriamo sulla salvaguardia e potenzialità dell’ospedale di Dolo e sull’apertura di un casello autostradale che possa dare sfogo alle realtà economiche e turistiche di Dolo ma anche dei paesi della Riviera e del miranese e ridare impulso al commercio dopo la crisi per l’emergenza dovuta al Covid-19“. Alberto Polo ha anche rassicurato sulle sue condizioni di salute. “Sto bene, sono carico e motivato per occuparmi nei prossimi 5 anni
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Dolo
dell’amministrazione del paese, per lavorare per la comunità. E voglio smentire tutte quelle cattiverie che si dicono in paese sulle mie condizioni fisiche”.-A contendergli il successo, sarà la lista del centrodestra con candidato sindaco Ivano Michelotto della Lega e che sarà appoggiato anche da Fratelli d’Italia e da due liste civiche, Forza Dolo che comprende parte degli aderenti di Forza Italia e Progetto Civico che sosterrà la candidata consigliera Carlotta Vazzoler. Proprio quest’ultima ha precisato come mai è passata da assessora della maggioranza a sostenitrice della lista di opposizione. “E’ necessario partire dalle persone per fare la differenza.” Ed ha sottolineato come abbia apprezzato il programma del candidato leghista”. Non allineato al candidato del centrodestra il gruppo di Forza Italia che si è orientato per una scelta diversa, in appoggio alla lista del sindaco uscente.
Giuliano Salvagnini premiato dal Rotary Club
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mportante riconoscimento assegnato dal presidente Leopoldo Trolese del Club Rotary Venezia Riviera del Brenta a Giuliano Salvagnini. All’ex presidente della Pro Loco di Dolo è stata consegnato il premio Paul Harris Fellow, uno dei più prestigiosi riconoscimenti rotariani destinati a persone che si sono distinte per generosità, disponibilità e spirito di servizio al di sopra di ogni interesse personale. Giuliano Salvagnini oltre ad essere stato per quasi dodici anni presidente della Pro Loco di Dolo ne è stato anche fra i fondatori,, attualmente è presidente della Croce Serenissima Riviera del Brenta ed in passato ha avuto incarichi sportivi nel calcio Dolo e nel ciclismo ed anche ufficiale di gara nel rally. Ha dedicato 40 anni della sua vita in attività sociali a Dolo, motivo che ha spinto il Rotary Club a riconoscergli, il premio. (l.p.)
Alberto Polo
Lino Perini
La pista ciclabile verso Camponogara sarà potenziata
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otenziare la rete ciclabile della Riviera del Brenta e collegare due comuni limitrofi come Dolo e Camponogara con un nuovo tratto di percorso ad uso e utilizzo delle biciclette. Questo i quanto emerso nelle scorse settimane in un incontro avvenuto tra il consigliere delegato della Città metropolitana Saverio Centenaro, Alberto Polo, Sindaco di Dolo e il suo assessore all’urbanistica Matteo Bellomo e l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Camponogara Paride Fabris .La richiesta presentata dai due Comuni della Riviera vede la possibilità di allungare il percorso ciclabile già esistente a Camponogara e che insiste sulla Provinciale 19 che si interrompe ad un centinaio di metri dal confine con il Comune di Dolo.L’idea è quella di unire allungare la ciclabile esistente fino alla passerella sul ponte del Vaso, in Comune di Dolo, superando anche l’intersezione con Sambruson lungo la strada comunale via Cimitero. Si tratterebbe di circa 2,5
chilometri di percorso la cui progettazione andrebbe a carico della Città metropolitana. Il costo dell’opera verrebbe, invece, condiviso con il Comune e inserito nel piano delle opere pubbliche previste per il prossimo triennio. “La proposta è senza dubbio interessante e fattibile perché risponde non solo ai punti cardine del piano strategico metropolitano che prevede l’allargamento della rete ciclabile sul territorio della Città metropolitana – spiega Saverio Centenaro – ma anche perché unisce un percorso che insiste su una strada provinciale e che va giustamente completato anche per garantire maggior sicurezza ai ciclisti che lo utilizzano per gli spostamenti interni tra i comuni della Riviera”. (a.a.)
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Mira
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Scuola Accordo fra Città Metropolitana, istituto scolastico e Comuni di Mira e Dolo
Parte del Liceo di Dolo in villa Mocenigo ad Oriago P
arte del Liceo di Dolo si trasferisce to degli studenti iscritti, accogliendo a Mira in villa Mocenigo.”La Città le domande delle famiglie provenienti metropolitana di Venezia, il Comune di non solo dal bacino dei Comuni della Mira e il dirigente scolastico del Liceo Riviera del Brenta – commenta Luigi Galileo Galilei di Dolo hanno siglato Carretta, dirigente scolastico del Liceo. un accordo che risolve l’emergenza per Quest’anno, purtroppo, l’emergenza gli spazi didattici in vista della ripresa sanitaria derivante da Covid, ha creato dell’anno scolastico con le nuove nor- ulteriori difficoltà in termini di gestione me disposte dal ministero dell’istruzio- degli spazi e delle classi. A fronte di una ne e della sanità. La soluzione adottata capienza di 43 aule, sono 51 le classi prevede che 8 classi del liceo rivierasco che devono trovare posto dal primo di frequentino da settembre le aule di villa settembre 2020, senza considerare le Mocenigo ad Oriago di Mira, di proprie- 15 classi che, avendo un numero di stutà del Comune di Mira e fino a un anno denti da 27 a 29, dovranno essere suddifa sede universitaria distaccata dell’ate- vise tra presenza e didattica a distanza. neo Ca’ Foscari di Venezia. Il Liceo Ga- La soluzione della Città metropolitalilei di Dolo,che ha 5 indirizzi, rispetto na, dopo aver visionato i locali messi ad altri istituti, presenta un problema a disposizione nel Comune di Dolo, è maggiore in termini numerici, vista la stata Villa Mocenigo ad Oriago di Mira crescita degli studenti iscritti negli ul- che, risolve l’emergenza. Mi auguro che timi anni. Per questo questo sia un primo il dirigente scolastico passo per studiare A fronte di una Luigi Carretta aveva un’alternativa a luncapienza di 43 aule chiesto l’intervento go termine. L’anno diretto del sindaco scolastico 2020-2021 sono 51 le classi che metropolitano Luigi il cinquantedevono trovare posto segna Brugnaro che ha porsimo del liceo, sorto da settembre 2020. tato ad una soluzione nel 1970-1971, e un che soddisfa tutte le eventuale progetto di 15 classi, da 27 a 29 parti.“Alla soluzione ampliamento sarebstudenti, saranno di villa Mocenigo – be un grande regalo spiega Saverio Censuddivise tra presenza per tutta la comunità tenaro, consigliere educativa e formativa e didattica a distanza del territorio”. “Siadelegato metropolitano- si è giunti nel cormo contenti di ospiso degli incontri che nelle ultime setti- tare il Liceo Galilei, scuola che anche io mane. In questo caso il Comune di Mira ho frequentato – aggiunge Marco Dori, che ha messo a disposizione la strut- Sindaco di Mira -. Sono certo che gli tura: come Città metropolitana corri- studenti si troveranno bene ad Oriago” sponderemo un affitto annuale, oltre “Il Liceo di Dolo conferma la sua granalle spese per le forniture e la pulizia, e de capacità di attrarre studenti e oggi, alla scadenza del contratto potremo far pur rimanendo saldamente ancorato valere anche una clausola su un even- alla nostra città si appresta a diventare tuale acquisto dell’immobile”.”Il Liceo il liceo della Riviera – conclude il sindaGalilei di Dolo, nel corso degli anni, co di Dolo Alberto Polo. Alessandro Abbadir ha registrato un continuo incremen-
Villa Mocenigo
Scoppia la polemica sulla mancata intitolazione di una piazza ai Martiri delle Foibe
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iazza Foibe a Mira, una storia infinita. Il Comune di Mira propone una nuova commissione di indagine prima di intitolare una piazza i Martiri delle Foibe e scoppia la protesta. A sollevare la questione nell’ultimo consiglio comunale è stato il consigliere comunale del gruppo fucsia Paolo Lucarda. Lucarda si è chiesto che fine ha fatto l’intitolazione della piazza Martiri delle Foibe. Sono passati quasi 17 anni anni da quando nell’ottobre del 2003 il consiglio comunale (sindaco Roberto Marcato) votò quasi all’unanimità un ordine del giorno che avrebbe dovuto portare all’istituzione di Piazza Martiri delle Foibe. “Dopo anni ora – dice Lucarda –l’accordo
su dove farla c’è: nel piazzale davanti al centro civico di Borbiago con l’avallo dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci e della parrocchia. Cosa si sta aspettando ?” Il sindaco Marco Dori ha risposto in consiglio che dovrà essere fatta una commissione, il cui percorso “servirà ad approfondire l’argomento: dal 2003 sono passate molte amministrazioni“. Durissima la controreplica di Lucarda. “La creazione di una nuova commissione dopo una delibera del consiglio comunale – dice - e una discussione già fatta a livello nazionale, è una vergogna. E’ solo uno spreco di denaro e una perdita di tempo”. Protesta contro la mancata istituzione di Piazza Foibe anche il segretario di Fratelli D’Italia a Mira Guerrino Manente.
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Mira
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Bilancio, emergenza Covid, 2 milioni di euro in meno
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La pandemia ha influito, sottolinea l’assessore Zaccarin, “sulle sanzioni del codice della strada, oneri di urbanizzazione, recupero dell’evasione fiscale”
“L
’emergenza sanitaria relativa a Covid-19 ha presentato il conto anche sulle entrate del Comune di Mira con circa 2 milioni di euro in meno. Di ciò il Consiglio Comunale ha preso atto approvando la verifica degli equilibri di Bilancio, atto giuridico-contabile obbligatorio per legge” A spiegarlo è l’assessore al bilancio Fabio Zaccarin. L’emergenza sanitaria ha influito, sottolinea l’assessore “sulle sanzioni del codice della strada, sugli oneri di urbanizzazione, sul recupero dell’evasione fiscale ma anche sul minor gettito derivante dalla sospensione delle rette dell’asilo nido e del plateatico, delle restituzione della rata del trasporto scolastico e delle palestre ad uso
delle soc. sportive nonché per maggiori spese generate dalla gestione dell’emergenza”. “Da ricordare- continua Zaccarinche il Comune in questi mesi ha comunque adottato alcune misure straordinarie a sostegno delle e famiglie disponendo il rimborso delle quote già versate delle rette dell’asilo nido, del trasporto scolastico, delle palestre, della sospensione del costo del plateatico nonchè la proroga del versamento della prima rata dell’Imu al 31 luglio”. La manovra finanziaria è stata quindi orientata a rimettere in linea i conti del Comune utilizzando le economie gestionali fin qui prodotte, il contributo del Governo. In sintesi, con questo atto l’ente è stato in grado di reggere
Le consigliere Marcato e Vivian si dimettono
l’impatto della riduzione di circa 2 milioni di euro, redistribuire 200.000 euro aggiuntivi alle previsioni di bilancio per i servizi alla collettività quali le manutenzioni per strade e illuminazione, i sussidi per ricoveri degli anziani e per l’assegno “sollievo”, il potenziamento dei centri estivi. Si sono, inoltre, accantonate risorse destinate per far ripartire a settembre, in sicurezza, la scuola assoggettata a precise prescrizioni sanitarie. Con l’approvazione dell’assestamento
si potrà, inoltre, affrontare con maggiore serenità, il secondo semestre dove si attendono ulteriori e significative riduzioni delle entrate in termini di Imu e dell’addizionale Irpef, minori entrate oggi ancora non stimabile. “Proprio per tale motivoconclude Zaccarin - prudenzialmente, non è stato destinato l’avanzo libero di gestione del 2019 pari a 470.000 euro, utilizzabile semmai in una seconda fase di variazione di bilancio. Alessandro Abbadir
e consigliere di opposizione Marta Marcato del gruppo “ Mira siamo Noi” e Lavinia Vivian del gruppo “Mira in Comune“ si sono dimesse nelle scorse settimane dal consiglio Comunale. Le motivazioni? Le consigliere ritengono di non avere spazi adatti per essere incisive per una azione di miglioramento del territorio . “Tutte le nostre iniziative – spiega Lavinia Vivian sono state minimizzate o ridicolizzate. Riteniamo che per due giovani donne come noi con tanta voglia di fare purtroppo non ci sia spazio in questo parlamentino cittadino. Dò le mie dimissioni in modo irrevocabile“ . Anche Marta Marcato come Vivian si dimette e lo motiva. “Con la mia coscienza sono in pace, ce l’ho messa tutta per inseguire ciò che a questo punto ritengo “utopia”, visto che per molti, le cose come stanno vanno bene così, salvo poi avere sempre qualcosa di cui lamentarsi Forte di ciò, rassegno le mie dimissioni. Alle consigliere subentreranno per la Marcato l’ex vigile Maurizio Mercandoro e per la Vivian Mattia Donadel. (a.a.)
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Provincia
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Intervista Il presidente del Consorzio illustra le novità
Radicchio di Chioggia, l’Europa dice sì al nuovo disciplinare Il radicchio di Chioggia ha ottenuto l’adeguamento del disciplinare di produzione all’evoluzione delle modalità di coltivazione e delle esigenze di mercato. E’ stato infatti pubblicato alcune settimane fa sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, il Documento Unico che sancisce l’approvazione da parte della Commissione europea delle modifiche proposte dal Consorzio al disciplinare di produzione. Cerchiamo di capire cosa è cambiato “concretamente”. Per questo abbiamo contattato Giuseppe Boscolo Palo, presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia Igp. “Le modifiche sono diverse, hanno riguardato la produzione del cespo – dichiara Boscolo Palo – con una pezzatura massima che passa da 450 g a 600 g. Modifiche inoltre per la resa per ettaro, sia per il radicchio precoce che per il tardivo” (si passa da 180 quintali a 280 quintali, ndr). Nessuna variazione per quanto riguarda i territori autorizzati alla coltivazione: esclusivamente i comuni di Chioggia e Rosolina per il precoce; altri 8 comuni limitrofi in aggiunta per il tardivo. Accolte anche le segnalazioni di alcuni produttori, che a causa delle mutate tecniche e macchinari per la lavorazione della terra, lamentavano uno scarso numero di piante per metro quadro: sarà possibile coltivare fino a 10-14 piantine. In questo senso si è rivalata preziosa la collaborazione dell’Università di Padova, che con il professor Paolo Sambo è riuscita a dimostrare che le nuove condizioni di diminuita ossigenazione e terreno a disposi-
zione non influenzeranno le proprietà organolettiche del prodotto. Ancora, la commercializzazione del radicchio “precoce” sarà possibile dal mese di aprile ad agosto; per il radicchio tardivo invece da settembre a marzo. Le novità
riguardano anche il confezionamento, non più “vincolato” a cassette di dimensioni standard che frenavano la produzione a causa dei costi associati. Sarà possibile utilizzare imballaggi di dimensioni differenti; non tralasciando quello
Il presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia Igp, Giuseppe Boscolo Palo
che deve essere il vero aspetto su cui concentrare l’attenzione: sicurezza e tracciabilità del prodotto. “Mi sento di ringraziare i funzionari della Regione Veneto e del Ministero per il grande lavoro di cooperazione svolto – ci dice Bo-
scolo Palo - avvenuto comunque a valle di un percorso democratico di proposta condivisa fatto con gli associati”. Chiediamo quindi qual è la “strada maestra” per affrontare il futuro di un prodotto che si presenta al consumatore con una “nuova veste”. “A livello economico, - è la risposta - il prezzo del prodotto resterà probabilmente simile. Diciamo che riuscire a distinguersi in un mercato globale, contro la standardizzazione, era un’operazione obbligata. Per incidere veramente nel mercato ci vorrebbe una forte presa di coscienza di produttori e associazioni; insomma fare squadra”. Il concetto espresso da Boscolo Palo è enfatizzato dai numeri che “muove” il prodotto: Chioggia e l’area IGP potenzialmente potrebbero produrre 400.000 quintali di radicchio; il totale della produzione nazionale è pari a 1.200.000 quintali. Se tutti i soggetti coinvolti producessero IGP, 1 cosumatore su 3 troverebbe il radicchio di queste zone nelle proprie tavole. Prospettive, ipotesi; perché la realtà di oggi racconta di una produzione IGP ferma a 1000 quintali, per la maggior parte utilizzati dai marchi delle grande distribuzione per prodotti specifici (es. tortelli, sughi, ecc..). Il radicchio di Chioggia è un marchio su cui investire; tante delle richieste/osservazioni che venivano mosse sono state in qualche modo accolte. Mai come in questa circostanza, coltivare il proprio orticello non paga. Luca Rapacciuolo
Il radicchio e lo spot poco rispettoso delle donne
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Chiesa di San Giorgio in Braida sito patrimonio dell’Umanità UNESCO
he fosse una campagna promozionale o un’immagine estemporanea, poco importa. La foto della donna con il reggiseno di radicchio e soprattutto la frase di accompagnamento, “Radicchio di Chioggia igp, da magiare” ha disturbato una parte dell’opinione pubblica, in particolare le donne, tanto da farne emergere un caso sulla presunta natura sessista dell’iniziativa, con tanto di lettera al sindaco perché lo spot fosse rimosso.Il caso, con la dovuta precisazione del presidente del Consorzio di tutela del radicchio di Chioggia Igp, Giuseppe Boscolo Palo, sull’infelice combinazione, immagine e slogan, è stato chiarito.
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Provincia
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Spinea, manutenzioni, si fermano i volontari Il progetto “Mi prendo cura della mia città” è stato creato nel 2011. La media dei partecipanti attivi si aggirava intorno ai 200-300. Con il loro operato hanno evitato che alcune zone cadessero nel degrado
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l progetto “Mi prendo cura della mia città”, creato nel 2011, ha come scopo primario la sensibilizzazione, il rispetto e la cura del verde e dell’arredo urbano, e ha sempre coinvolto le scuole, i ragazzi e le ragazze, i genitori e i nonni, le associazioni. L’obiettivo è di rendere Spinea più curata, vivibile e sicura. Il progetto era cresciuto ogni anno, grazie alla disponibilità dei cittadini di Spinea, sia tra chi era già impegnato nel proprio quartiere o via, sia tra chi ha aderito per la prima volta con spirito di squadra e solidarietà, la media dei partecipanti attivi si aggirava intorno ai 200-300, i volontari responsabili della propria comunità e del proprio quartiere, contribuivano a costruire una città meno degradata e più partecipata. In tutti questi anni sono stati realizzati moltissimi piccoli interventi che hanno evitato che alcune zone cadessero in uno stato di degrado, come la pulizia costante delle caditoie, dipintura delle recinzioni, sfalcio dell’erba, ecc. “Uno dei temi su cui mi sono sempre battuto in questi anni è l’importanza di tramandare alle future generazioni il rispetto della cosa pubblica e dell’ambiente – commenta Paolo Barbiero, responsabile
del progetto e oggi capogruppo del Pd in consiglio comunale a Spinea -. Purtroppo, oggi tutto questo non c’è più. A inizio anno abbiamo dichiarato la nostra disponibilità, nei confronti della nuova amministrazione, ma non è stata accolta, e ci dispiace, perché abbiamo perso, tutti, un’occasione unica di collaborazione.
Ci auguriamo che i cittadini continuino nel loro impegno, e siano veicoli di fondamentali valori civili come la partecipazione e l’inclusione”. Nel 2016 il progetto, in collaborazione con la Caritas e la cooperativa “Il Villaggio Globale”, coinvolse 16 giovani provenienti dall’Africa e dall’Asia che, furono inseriti e lavorarono a fianco
dei volontari italiani. L’impegno comune fu messo a disposizione della cittadinanza per pulire gratuitamente i parchi, ridipingere panchine e inferiate, piantumare bulbi e fiori nelle aiuole e nei giardini delle scuole, togliere erbacce, pulire le giostre delle aree verdi. “Abbiamo sempre creduto che, con il volontariato, possiamo dare il nostro contributo di cittadini – conclude Barbiero - ma il nostro impegno deve essere condiviso con l’amministrazione e non in sostituzione ai lavori e alle manutenzioni del Comune”. L’amministrazione risponde dichiarando che il dialogo per questo progetto è stato aperto e che si confida in un prossimo incontro, sebbene in questo momento la priorità va alla questione scuole. “C’e stato un dialogo con il consigliere Paolo Barbiero – dice il vicesindaco Edmondo Piazzi - prima che arrivasse la pandemia, durante la quale sono stati coinvolti in video conferenza i cittadini, la psicologa e l’esperta ambientale. Il tavolo doveva essere fatto, ma ci sono stati questi problemi. La prima settimana di agosto si è svolto il progetto con i giovanissimi di don Mathias”.
La pizzeria Verdi compie 40 anni
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a pizzeria Verdi di Spinea nelle scorse settimane ha festeggiato i 40 anni di attività e proprio per questo anche l’amministrazione comunale con la sindaca Martina Vesnaver ha consegnato una targa ricordo al titolare dell’attività Massimo Filippone. L’attività che è in via Taormina al civico 8 è da decenni un punto di riferimento di generazioni di spinetensi e si trova nel quartiere Villaggio dei Fiori. Emozionati per il riconoscimento ricevuto sono stati i titolari e i famigliari che hanno aperto l’attività nel lontano 1980. Un traguardo che quest’anno è stato raggiunto in un periodo particolare caraterizzato dall’emergenza sanitaria, ma questo non ha sicuramente ha smorzato l’entusiasmo degli stessi titolari, intenzionati a servire buone pizze ancora per tantissimi anni con la loro attività, tanto apprezzata dalla cittadinanza. “Un ringraziamento speciale va -spiegano sui social network - a tutti i nostri fedelissimi clienti che ci hanno aiutato a raggiungere questo traguardo importante, un grazie speciale alla mia famiglia del sostegno, un grazie alla famiglia Bugin e un ringraziamento va al sindaco Martina Vesnaver e a tutta la giunta comunale. Grazie di cuore a tutti voi”.
Venicesands. l’app delle spiagge venete T
utte le indicazioni utili in tempo reale per trascorrere le vacanze nella tranquillità e sicurezza necessaria: è questa la finalità di venicesands.app, la web app delle spiagge venete. Un’iniziativa che consente al turista di consultare una rapida successione di informazioni utili ad organizzare in sicurezza ed al meglio la sua permanenza nei
centri balneari tra le foci del Tagliamento e quelle del Po. Scaricando l’app, infatti, si può accedere a tutte le indicazioni specifiche sulle località balneari, ai dettagli sull’organizzazione dell’offerta turistica, alla possibilità di prenotazione del posto spiaggia nello stabilimento desiderato. Le piattaforme di prenotazione sono state implementate,
Roberta Pasqualetto
consentendo di riservare in via digitale non solo il posto spiaggia ma anche i servizi ad esso collegati, abbattendo così qualsiasi forma di assembramento alle casse. Altro utile servizio è quello delle notizie meteo ad altissima attendibilità, tarate su ogni singola località. L’ospite può scegliere il posto spiaggia consultando il quadro delle prenotazioni già effettuate e valutando i criteri di distanziamento sociale insieme all’aggiornamento delle regole da seguire nell’area interessata e di eventuali prescrizioni di sicurezza. Può accedere anche a tutte le notizie riguardanti le operazioni quotidiane di sanificazione (sia generali nelle località che manuali sulle singole postazioni) e le modalità per l’utilizzo delle forniture monouso gratuite come le salviette sanificanti o il telo compostabile a strappo. La nuova progressive web app dedicata agli ospiti delle spiagge del Veneto è scaricabile all’indirizzo https://venicesands.veneto. eu. La nuova app è stata presentata a fine luglio dall’assessorato al Turismo e all’Ict della Regione Veneto, insieme con i rappresentanti di Arpav, della rete di imprese Venice Sands e di Unionmare Veneto che, insieme, hanno lavorato al progetto.
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Lavoro L’Ulss 3 verifica il rispetto delle misure anti - covid
Controlli Spisal nelle aziende, situazione virtuosa I
l servizio prevenzione igiene sicurezza ambienti di lavoro (Spisal), l’ente dell’Ulss 3 Serenissima preposto alla sicurezza, ha vigilato dal momento del lockdown costantemente il rispetto delle regole imposte dal contrasto al Coronavirus nei luoghi di lavoro del veneziano e cioè nei distretti Mestre - Venezia, Dolo- Mirano e Chioggia. Il “Piano Spisal” dell’Ulss 3 ha monitorato i luoghi in cui sono riprese le attività produttive dallo scorso 16 marzo. Da quando il piano è attivo, sono state ben 1871 le aziende verificate, in cui si trovano a lavorare quasi 60 mila dipendenti. Fra i settori con aziende più numerose, e quindi con più verifiche, quelli di commercio, manifattura e an-
che servizi e comunicazione. Le maggiori inosservanze alle regole anti Covid nelle aziende si sono riscontrate nel 36% dei casi nella gestione dei servizi igienici, mentre anche le voci riferite a refettori, e mancanza delle distanze interpersonali rappresentavano quasi il 17%. Meno numerose le mancanze su guanti e mascherine. “Mentre si riprendevano le attività con ancora in corso l’epidemia da Covid-19 – sottolinea il direttore Generale Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – era necessario spiegare in che modo si poteva continuare a lavorare in presenza del pericolo del contagio: lo Spisal ha quindi fornito ad ogni azienda, anche a quelle direttamente sottoposte a verifica, tutte le indicazioni operative sulle mi-
sure preventive che era necessario attuare”. “Le 1871 ispezioni effettuate – prosegue Dal Ben – hanno avuto l’intento di verificare l’attuazione di queste misure preventive, e di sanzionare chi non le avesse adottate. Da questo punto di vista, va detto che fino ad ora abbiamo trovato una situazione che fa onore alle nostre imprese: su 1871, solamente 18 sono state le verifiche che si sono concluse con un rapporto che evidenziava inosservanze delle regole; in 978 casi lo Spisal ha invece indicato all’azienda ispezionata una o più azioni migliorative nelle misure di contrasto al contagio”. Il bilancio è positivo, e certifica che la collaborazione tra l’Ulss 3 e il mondo della produzione può
portare a situazioni virtuose, a garanzia di tutto il territorio e di tutti i cittadini”. “Nel corso delle ispezioni il nostro Spisal – sottolinea il direttore, il dottor Teresio Marchì – verifica il rispetto delle normative vigenti secondo ogni aspetto: controlla quanto accade nelle aziende quanto all’igiene delle mani, all’igiene respiratoria, al distanziamento sociale dei lavoratori. Verifica poi che siano presenti secondo le normative
opuscoli e segnaletica di contrasto al contagio; suggerisce e chiede il rispetto delle migliori misure organizzative quanto al distanziamento tra i lavoratori, alla regolamentazione dell’accesso agli spazi comuni, alla sanificazione degli spogliatoi, alla pianificazione di orari di ingresso e uscita scaglionati, alla sospensione di viaggi di lavoro, alle modalità più idonee di accesso dei fornitori”.
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Cultura .
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Georgia on my mind L’opera di Varagnolo
Pietas con mascherina alla mostra americana U
no scorcio di Chioggia in Georgia. L’artista Sandro Varagnolo ha presentato una sua opera “Pietas 2020” alla mostra collettiva “Georgia on my mind. Omaggio all’arte” allestita a Tbilisi in Georgia dal 9 al 18 luglio scorso a cura di Loreta Larkina e Stefania Perrino. L’esposizione ha coinvolto 71 artisti di svariate nazionalità tra pittori, scultori e fotografi con l’intento di presentare alla nazione caucasica uno spaccato di arte contemporanea internazionale. L’opera “Pietas 2020” proposta dal pittore chioggiotto Varagnolo, che compare anche sul catalogo della mostra in doppia lingua, è un olio su tavola di cm. 80x40 e rappresenta il famoso scorcio della Madonna del Sagraeto di Chioggia che per l’occasione indossa una mascherina chirurgica, mentre il bambino Gesù indossa la famosa maschera Fp3 (alla fine di febbraio nel periodo in cui l’opera è stata realizzata le mascherine di quel tipo erano pressoché introvabili e vendute a costi esorbitanti in Italia). “Ho pensato a questa opera - ci spiega Sandro Varagnolo - non tanto per inserire una maschera ad una statua come in uso agli artisti di tutto il mondo ormai diffusamente … ma per stigmatizzare proprio il cambiamento di rapporto sociale tra umani e umano-divino, in quanto è proprio questa la triste eredità contemporanea che ci lascia questa pandemia. Il distanziamento sociale - aggiunge l’artista chioggiotto - comporta il cambiamento del rapporto tra uomini fino ad arrivare al legame tra madre e figlio (la cronaca ha segnalato una multa per un abbraccio tra una madre e il figlio…) determinando una barriera fisica e psicologica”. Il prossimo ottobre Sandro Varagnolo parteciperà a Venezia ad una collettiva sul paesaggio veneto e a Chioggia sarà allestita una installazione con gli artisti collaboratori dell’associazione Clodiacom con i quali a settembre, in occasione del festival Treviso Giallo patrocinato dal MIBACT (Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo), presenterà “La scena del crimine”, allestita lo scorso anno nel Canal Vena di fronte a Palazzo Grassi a Chioggia. Eugenio Ferrarese
L’opera “Pietas 2020” vuole far riflettere sul cambiamento nei rapporti sociali tra gli umani e tra umano e divino, il distanziamento sociale arriva fino a determinare una barriera fisica e psicologica
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Il festival internazionale del Cinema di Venezia, un bel segnale di ripartenza
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i svolgerà, nonostante tutto, il Festival del Cinema di Venezia e sarà il primo grande appuntamento internazionale col cinema dalla diffusione della pandemia. Naturalmente sarà un’edizione fortemente condizionata dalle misure di sicurezza e dal distanziamento sociale che hanno influito anche sulle modalità di svolgimento del festival. Ci sarà un numero ridotto di film proiettati, 18 quelli in gara ma comunque di grande qualità, e due aree all’aperto, ai Giardini della Biennale e al Pattinodromo del Lido, per consentire di assistere alle proiezioni senza assembramenti, con repliche anche al Cinema Rossini di Venezia e al Centro culturale Candiani. Il red carpet verrà ripensato in modalità antiassembramento, mentre i giornalisti , soprattutto stranieri, seguiranno gli eventi in videoconfernza online.
Pensiline e zanzariere.
E tuttavia, nonostante i molti accorgimenti e le tante novità, ciò che conta è il significato speciale di questo festival - come ha sottolineato il suo diretore artistico Alberto Barbera - di una ostinata volontà di ripartenza del cinema, messo a dura prova dalla pandemia. L’appuntamento dunque con la 77esima edizione del Festival del Cinema di Venezia è dal 2 al 12 settembre prossimo.
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Sport
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Stefano Bernardi racconta il passaggio da giocatore dell’Union ad allenatore della Juniores Dopo una celebre carriera da calciatore, il difensore granata rinuncia alle richieste delle prime squadre per dedicarsi ai ragazzi
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a notizia che tutti i campionati dilettantistici (tra cui la Serie D) sono stati dichiarati conclusi a causa dell’emergenza Coronavirus non ha fermato i “lavori” per la prossima stagione calcistica. L’Union Clodiense Chioggia Sottomarina; dopo aver “ricucito” il rapporto con i propri tifosi e la città lo scorso anno, è riuscita a coinvolgere nel proprio progetto alcuni dei calciatori più forti e amati che si sono visti scendere in campo all’Aldo e Dino Ballarin. Tra questi c’è sicuramente Stefano Bernardi, indimenticato difensore granata che abbiamo intervistato a pochi mesi dalla sua nuova vita calcistica. Una celebre espressione nel gergo calcistico recita “appendere le scarpe al chiodo”. Diciamo che le tue sono ancora ai piedi; di cosa ti occuperai dal prossimo settembre? “E’ stata dura “appendere le scarpe al chiodo” a livello agonistico; comunque mi diverto ancora oggi con gli amici con qualche partitella. Per quanto riguarda il prossimo settembre, nonostante alcune richieste di prime squadre, ho scelto di continuare la mia esperienza di allenatore con la Juniores Nazionale dell’ Union C.S. Il lavoro è iniziato due anni fa, far crescere i ragazzi significa “accompagnarli” fino alla prima squadra. Che differenza c’è a passare da giocatore dell’ “Union” ad allenatore di ragazzi adolescenti? “Da ragazzo arrivare a giocare in prima squadra con l’Union C.S era il mio primo obiettivo. Per fortuna si è realizzato a soli 16 anni e a questo sono seguiti tanti altri successi. Ora con gli adolescenti non è facile, ma cerco di trasmettere la mia stessa passione per il calcio, che tutt’ora conservo”. Se ti dovessi raccontare a chi non ti ha visto in campo, che
difensore eri? “Ero un difensore moderno per il calcio d’oggi; cioè riuscivo a fare le due fasi, sia difensiva che offensiva. Ero un genero-
so, non mollavo mai, grintoso e sempre presente; a disposizione della squadra”. Il ricordo più bello della tua esperienza di calciatore a
In alto Stefano Bernardi
Chioggia? “Ne ho tanti di ricordi perché in realtà con l’Union C.S ho iniziato da giovanissimo, a 10 anni. Il ricordo che però resterà sempre nel mio cuore è la vittoria della Coppa Italia contro il Bassano all’Appiani di Padova , con un seguito di tantissimi tifosi chioggiotti (tra i 4000 e 5000, ndr)”. Notoriamente da parecchi anni il settore giovanile locale ottiene buoni risultati; poi nell’adolescenza ci si perde. Perchè secondo te? “La differenza con i miei anni è che ora ci sono tante altre priorità, in primis la scuola e quando i ragazzi giocano è come se volessero “arrivare” subito. Poi se trovano un ostacolo, con la stessa velocità si tirano indietro”. I valori che sa trasmettere il calcio sono tanti e sicuramente diversi. Cosa è fondamentale che capiscano i più piccoli e quale lezione sarebbe utile per chi gioca in prima squadra e gli adulti? “Per quanto mi riguarda il valore che devono capire oggi i ragazzi è il rispetto per tutti e tutto; perché è da qui che si costruiscono le vittorie nella vita. Invece a livello di prima squadra la cosa importante è mantenere l’umiltà, perché in qualsiasi categoria si scenda in campo in realtà non bisogna sentirsi mai arrivati”. Luca Rapacciuolo
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Sport
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“Maerne calcio femminile” scommette sul vivaio La società ha siglato una convenzione con “Lady Granata”di Cittadella e ora ha tesserate una settantina di ragazze e bambine
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l Maerne calcio si lancia nel femminile e stipula una convenzione con la società “Lady Granata” Cittadella . E’ nata così, il 1° luglio 2019, la favola del Maerne calcio femminile sulle ali dell’entusiasmo dei mondiali che si erano appena conclusi. Il Maerne è una società storica, fondata nel 1921 che già nel 2018 aveva deciso di dotarsi di un settore femminile gettando le basi con un piccolo gruppo di bambine, e ora nel 2020 è arrivata a questo primo traguardo, con un numero di bambine e ragazze tesserate particolarmente significativo: una settantina di atlete. A sostenere il progetto i dirigenti Italo Maggiolo, Lionello Ferro, Loris Pezzo, Andrea Masciulli e Gino Donaggio, che hanno messo cuore, forza di volontà, senso di responsabilità, professionalità e competenza. La collaborazione ha portato al “progetto sportivo annuale” elaborato dall’Asd Cittadella per la stagione 2019-2020, modello educativo, di metodologie di insegnamento innovative rispondenti alle esigenze di miglioramento e sviluppo di pratica sportiva. La collaborazione con l’Asd Cittadella continuerà anche nella stagione 2020-2021 e, permetterà di acquisire tutte quelle regole di promozione del calcio femminile, fatte di valori, educazione e tecnica di base insegnata da istruttori qualificati e costantemente aggiornati. Nella stagione sportiva 2018-2019 è stata allestita, pur fra mille difficoltà, una prima squadra femminile e nella scorsa stagione, nonostante il lockdown, si è avuta dimostrazione che il movimento è in salute e non solo dal punto di vista sportivo. Il lavoro svolto è stato importante ed ha portato ad un significativo in tutte le bambine-ragazze. Durante il momento complicato dell’interruzione, lo staff si è attivato per far
Pallamano, Zanon in nazionale
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oddisfazione per il giovane atleta del Cus Venezia, che milita in serie B, di pallamano Marco Zanon, che a fine luglio ha fatto parte dello stage della Nazionale Under 18 svoltosi al Pala Santa Filomena di Chieti. Il giovane terzino destro è così rientrato nel giro dell’Italia Under 18 lasciandosi alle spalle un periodo negativo dopo l’operazione di un anno fa alla spalla destra. Marco Zanon, classe 2004, fra l’altro è stato il più giovane fra i convocati ed ha preso parte allo stage con compagni che avevano anche due anni in più di lui. La convocazione ha fatto felice tutta la società veneziana La nazionale azzurra è diretta da Riccardo Trillini e sta lavorando in vista dei campionati europei di categoria, che si disputeranno nel gennaio del 2021 a Celje in Slovenia. L’obiettivo della squadra azzurra sarà quello di confermarsi nella prima divisione continentale. Nella manifestazione sono stati inseriti nel gruppo A, ed hanno come avversari Islanda, Serbia e Slovenia. (l.p.)
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svolgere alle atlete attività, che hanno affinato la tecnica e lo spirito di collaborazione, il più delle volte con allenamenti e giochi svolti assieme ai genitori in casa o in giardino. L’obiettivo prioritario del “Maerne calcio femminile” è, e rimarrà il settore giovanile e per questo è importante la collaborazione sia con il settore giovanile del Maerne maschile che del Martellago. Il Maerne calcio femminile ha l’ambizione di far crescere l’interesse nelle ragazze e nelle famiglie, e di dare la possibilità a tutte le bambine e ragazze di giocare, di esprimersi e di capire cosa fare da grandi.
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Beach Volley, le finali dei campionati assoluti a Caorle
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li appassionati di beach volley, potranno godersi quest’anno le finali tricolori nella località turistica di Caorle. Dal 23 al 25 agosto presso la Piterpan Beach Arena (struttura situata alla fine della spiaggia di Levante) si svolgeranno, infatti, per la prima volta, le finali del campionato italiano assoluto di Beach Volley, uno degli sport più spettacolari e che stanno avendo un seguito sempre maggiore, dopo le esibizioni e le performances degli atleti azzurri alle olimpiadi. L’evento si aggiunge alle finali nazionali giovanili (categorie under 16, under 19 e under 21) e ai Master che, fra l’altro, Caorle ha già ospitato lo scorso anno e che avranno luogo nella medesima settimana, già a partire da lunedì 19 agosto. Tutto per un totale di ben 14 scudetti che saranno in palio nella terza settimana di agosto. La struttura di Caorle, ha già ospitato per due anni la Coppa Italia: ma quest’anno accoglie i più importanti atleti nazionali di questa disciplina con la finale assoluta tricolore, cioè la manifestazione più importante del beach volley italiano: è sicuramente un grande onore, un evento da non perdere e che
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Elezioni regionali Al voto per il rinnovo del Consiglio Regionale il 20 e 21 settembre
Il Veneto alle urne, corsa alle candidature M
olti gli aspiranti, ma pochi gli eletti. Si fa più stretta la “porta” del nuovo Consiglio Regionale del Veneto che uscirà dalle prossime elezioni: 50 posti disponibili, oltre a quello del presidente eletto, anziché 60, una cura dimagrante che si farà sentire soprattutto per gli sconfitti. Chi vice quest’anno infatti, per effetto della legge elettorale modificata di recente, piglia tutto. PREMIO DI MAGGIORANZA Da una parte infatti il premo di maggioranza assegna 29 seggi, pari al 60 per cento del totale, alla coalizione che si aggiudica almeno il 40% delle preferenze. Dall’altra il meccanismo per cui i 10 assessori, ovviamente espressione della maggioranza, lasceranno libero il loro posto in consiglio assicura allo schieramento vincente l’ingresso di altri dieci candidati. Le opposizioni invece saranno minoranza di nome e di fatto,visto che dovranno spartirsi i 20 posti rimanenti, con il rischio concreto che alcune liste o alcuni territori rimangano esclusi dalla rappresentanza. Ecco perché la corsa alle candidature, che si consuma lontano dai riflettori, è particolarmente combattuta, anche fra le liste della stessa coalizione. Ogni nome viene calibrato e pesato in base al numero di voti che sarà in grado di garantire, perché saranno i voti a fare la differenza sui posti da assegnare e nel definire gli equilibri e i rapporti di forza anche fra il gruppo di maggioranza.
APERTA LA CAMPAGNA ELETTORALE Sarà comunque una campagna elettorale estiva e breve, iniziata ufficialmente con la firma del decreto del presidente della Regione del 30 luglio scorso per la convocazione dei comizi elettorali e l’indizione delle elezioni,come ampiamente annunciato, per do-
menica 20 e lunedì 21 settembre. I veneti sono chiamati al voto per il rinnovo del consiglio regionale e anche per quello di alcuni consigli comunali, non moltissimi, tra i quali spicca Venezia. L’eventuale ballottaggio per i Comuni sopra i 15 mila abitanti è previsto per il 4 e 5 ottobre. E’ una campagna elettorale anomala, condizionata dall’emergenza Covid che impedisce assembramenti: niente maxi adunate dunque ma decine di incontri mirati con piccoli gruppi sul territorio e molta attività on line e social. Tornando alle date, il 22 agosto a mezzogiorno scade il termine di presentazione delle liste dei candidati. A quel punto i giochi sono fatti e la corsa elettorale ingrana la quarta per un mese.
Cinquanta i posti disponibili, chi vince “piglia tutto”: il premio di maggioranza ne assegna 29 alla coalizione che supera il 40 per cento delle preferenze ASPIRANTI PRESIDENTI Gli schieramenti sono ormai quasi delineati ed espressi dai candidati presidenti usciti allo scoperto già ai primi giorni di agosto. Scontata la ricandidatura per il terzo mandato del governatore uscente Luca Zaia, così come è scontato che sia il favorito di questa tornata elettorale. A sostenerlo direttamente ci sono la Lega, la lista del presidente e quella definita “dei sindaci”, oltre all’appoggio del resto del centrodestra, a partire da Forza Italia a Fratelli d’Italia. In discussione i rapporti di forza
delle singole liste per la definizione delle candidature con le relative proiezioni sui posti in consiglio e la definizione, delicatissima, dei relativi equilibri. Nell’area di centrosinistra i candidati presidenti annunciati sono quattro. Il vice sindaco di Padova Arturo Lorenzoni, sostenuto dal Partito Democratico e dai movimenti civici si trova davanti alla grande sfida di coalizzare i consensi intorno al suo nome e alla proposta di un Veneto alternativo a quello dell’attuale maggioranza. La senatrice vicentina Daniela Sbrollini scende in campo invece con i colori di Italia Viva, che ha scelto di correre in solitaria anche in Veneto. Nell’area ambientalista ecco invece la candidatura di Carlo Costantini a capo di Veneto Verde con il chiaro intento di dare vita ad una forza politica autonoma. Guarda decisamente a sinistra, inoltre, la lista Solidarietà Ambiete Lavoro che candida a presidente Paolo Benvegnù, segretario regionale di Rifondazione Comunista. Uno dei primi candidati ad uscire allo scoperto era stato quello del Movimento 5 Stelle con Enrico Cappelletti, fedele all’impegno di correre da solo per rafforzare il ruolo in Veneto. Il fronte indipendentista non può mancare a questa competizione e si presente con il Partito dei Veneti, guidato da Antonio Guadagnini.
Si vota anche per 41 Comuni e per il referendum
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ono 41 i Comuni veneti in cui si voterà anche per il rinnovo del consiglio comunale e del sindaco, appena quattro quelli con più di 15 mila abitanti e uno solo il capoluogo di provincia: Venezia, Portogruaro, Castelfranco Veneto e Lonigo. Uno solo il Comune al voto in Polesine, si tratta di Villadose. Nel Veneziano si vota anche a Dolo, che per un soffio, appena 18 abitanti, si posiziona nella fascia sotto i 15 mila, quindi senza il ballottaggio. A Padova si vota in 8 Comuni, fra i quali Bovolenta, Campodarsego, Due Carrare, Sant’Angelo di Piove di Sacco. Tutti gli elettori sono chiamati ad esprimersi anche sul referendum costituzionale che inizialmente era stato indetto per la primavera scorsa, poi spazzato via dall’emergenza sanitaria. Si tratta di votare con un sì o un no la modifica della legge costituzionale approvata dal Parlamento l’autunno scorso per la riduzione del numero dei parlamentari. Votando, sì, si approva la legge e si andranno, quindi, a tagliare i parlamentari di 345 unità, portando i parlamentari ad un totale di 600 fra Camera e Senato. Votando no, invece, si lascerà tutto come è adesso e si continueranno ad avere 945 parlamentari. Il referendum popolare è indetto per decidere se approvare o meno la legge per il taglio dei parlamentari. Essendo un referendum di approvazione e non di abrogazione, non è richiesto il quorum per la validità del voto: questo significa che non è necessario che si rechino alle urne il 50% più uno dei votanti per rendere il referendum valido e ogni voto avrà il suo valore. In questi mesi il dibattito sul referendum è stato quasi inesistente.
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Regione
Economia L’accordo rientra in un ampio progetto europeo da cinque miliardi
Da Banca Ifis e Bei 50 milioni per le piccole e medie imprese
Assindustria Venetocentro e Banca Patavina: alleanza per vincere la crisi di liquidità
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l coronavirus ha lasciato il segno sull’economia e sul tessuto delle imprese. Il mondo finanziario cerca delle soluzioni per favorire la ripresa in questa fase ancora segnata da difficoltà e incertezze. E’ il caso di Banca Ifis e Banca Europea per gli Investimenti (BEI) che di recente hanno sottoscritto un’intesa con la quale vengono messi a disposizione cinquanta milioni di euro per finanziare e sostenere progetti di investimento e crescita delle piccole e medie imprese italiane. Si tratta del secondo accordo finalinea con la strategia di diversificaziolizzato con l’istituzione finanziaria ne delle fonti di raccolta della Banca europea dopo quello del giugno 2019, - spiega Luciano Colombini, Ammiper analogo importo e con caratterinistratore Delegato di Banca Ifis– rafstiche simili alla linea di credito già in forzerà ulteriormente il nostro imessere, che porta la complessiva eropegno a immettere, in modo agile gazione fino a cento milioni di euro, e veloce, nuova finanza nel sistema rafforzando ulteriormente, anche in economico italiano integrando, antermini prospettici, tale canale di apche in questa nuova provvigionamento e complessa fase di per Banca Ifis. Sarà finanziato ripartenza, le diverLa nuova conse misure messe in venzione fa parte di anche il capitale campo dalla Banca un ampio progetto circolante per far fin dall’inizio della paneuropeo finanziato da BEI del vafronte alle esigenze pandemia a sostegno della liquidità lore complessivo di di liquidità e delle imprese”. cinque miliardi di “La partnership euro e definito “Coarginare gli effetti tra BEI e Banca Ifis vid-19” che vuole della pandemia si rafforza con una essere la prima rinuova linea di cresposta di BEI al sodito che garantisce un sostegno agstegno dell’economia reale durante giuntivo alle PMI messe a dura prova la pandemia mondiale. dalla pandemia del coronavirus e dal“In questo delicato momento storile sue conseguenze economiche. Il co andiamo a rinnovare con BEI una finanziamento della BEI permetterà importante partnership a conferma a Banca Ifis di erogare nuovi prestiti del nostro sostegno delle piccole e alle aziende, a condizioni competimedie imprese. Questo accordo, in
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Gianni Barison
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tive, anche nella forma di sostegno alla liquidità e al capitale circolante, sostenendole per superare una sfida senza precedenti”, ha dichiarato Miguel Morgado, Direttore operazioni BEI per Italia, Balcani e Malta. I contratti di finanziamento interesseranno le piccole e medie imprese di tutti i settori produttivi: dall’agricoltura all’artigianato, dall’industria ai servizi, dal turismo al commercio, ai trasporti, all’energia e all’ambiente. Banca Ifis metterà a disposizione di queste aziende contratti di finanziamento, a tassi di interesse e durate più vantaggiosi. I progetti finanziabili riguardano: investimenti materiali e immateriali, tra cui l’acquisto di impianti, attrezzature e macchinari, spese per ricerca, sviluppo e innovazione, per la tutela ambientale e le energie rinnovabili, oltre al finanziamento del capitale circolante necessario per l’attività operativa. Le aziende interessate devono avere, a livello consolidato, un numero massimo di 249 dipendenti.
empi rapidi di delibera dei finanziamenti, entro un massimo di 15 giorni dalla presentazione della richiesta, e piena assistenza alle aziende nella presentazione delle domande, nel calcolo dei fabbisogni e predisposizione della documentazione necessaria, al fine di favorire e accelerare l’iter di accesso ai finanziamenti assistiti dalle garanzie statali. E’ questo il contenuto dell’accordo siglato tra Assindustria Venetocentro e la Bcc Banca Patavina, aderente al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, per sciogliere le tensioni sulla liquidità aziendale, anche a causa dei ritardi nei pagamenti, segnalati dal 61% delle aziende), e dare un nuovo impulso alla ripartenza. L’intesa prevede anche condizioni migliorative di accesso al credito per ogni classe di rating attribuito alle imprese. “È un’esigenza strategica, - dichiarano i vertici di Assindustria Venetocentro, Maria Cristina Piovesana e Massimo Finco - considerando come in molti casi la crisi di liquidità determina una stringente necessità di controllo dei flussi di cassa a breve. Il fattore tempo è essenziale. Banca Patavina ha subito espresso la volontà di essere vicina alle imprese del territorio in cui è nata ed è operativa”. “Il tempo è nemico - sottolinea Gianni Barison, Direttore Generale di Banca Patavina - e anche un solo giorno improduttivo arreca danno all’economia e alle famiglie. E’ la risposta tangibile che vogliamo dare a una fetta importante delle micro, piccole e grandi imprese del nostro territorio fortemente colpite dalla chiusura imposta dal lockdown, per una strategia di ripartenza che le porti nuovamente ad essere trainanti per la nostra economia”.
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SUPER BONUS FISCALE DEL 110% Il Decreto Rilancio nel mese di luglio 2020 ha finalmente concluso il suo percorso legislativo, con la stesura e l’approvazione della versione definitiva. Con esso dunque viene ufficialmente confermato il Super Bonus Fiscale 110%, anche detto Ecobonus 110%, che riprende ed incrementa il precedente incentivo per le detrazioni fiscali relative ai lavori di efficientamento energetico, di riduzione del rischio sismico e ristrutturazione. Anche se non ancora definitivi invece i decreti attuativi, l’Agenzia delle Entrate ha tuttavia già pubblicato le sue linee giuda, che consentono dunque di aderire con immediatezza e consapevolezza a questa misura di sicuro ed indiscusso interesse.
Con il nuovo provvedimento il bonus fiscale sale infatti al 110% e, con gli strumenti della cessione del credito e dello sconto in fattura, rende praticamente “gratuiti” gli interventi di ristrutturazione determinati da categorie definite trainanti. Il criterio per definire le tempistiche ammesse invece è quello “per cassa”: è infatti fondamentale la data effettiva per il pagamento, che deve dunque avvenire nel periodo compreso tra i 1° luglio 2020 ed il 31 dicembre 2021.
Sono previste tre categorie di interventi, definite “trainanti”, che permettono l’accesso all’Ecobonus 110%, come già approfondito nel precedente appuntamento di questa Rubrica. Scegliendo una di queste categorie è possibile portare il beneficio fiscale al 110% anche per altri interventi ammessi, definiti “trainati”, che invece diversamente e da soli avrebbero uno sgravio fiscale inferiore, quali ad esempio gli interventi di sostituzione degli infissi, installazione di pompe di calore, caldaie e scaldacqua a pompa di calore e altro previsto dal vecchio Ecobonus. Infine l’Ecobonus al 110% è esteso agli interventi previsti dal precedente sismabonus, per lavori di adeguamento antisismico.
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Salute
I consigli del Gruppo Oncologico Multidisciplinare Melanoma dell’Ulss 3 Serenissima
Come avere una bella abbronzatura senza mettere a rischio la pelle Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore
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l sole può essere un importante alleato per la salute ma, attenzione, l’eccessiva esposizione e le scottature possono diventare anche un nemico della salute della pelle, causando pat0ologie importanti, come il melanoma e altri carcinomi cutanei. “Un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti, senza protezione aumenta il rischio di comparsa di tumori della pelle come il melanoma. Il melanoma, va ricordato, copre il 4.5% di tutti i tumori maligni; e un’attenta protezione e prevenzione vanno messe in atti anche con i bambini piccoli: sono le scottature, in età infantile, a provocare l’80% dei melanomi. E il melanoma è il tumore più aggressivo della pelle: esso rappresenta il 9% dei tumori giovanili nei maschi e il 7% nelle femmine”. Lo spiega la dottoressa Barbara Silvestri, coordinatrice del Gruppo Oncologico Multidisciplinare Melanoma del Distretto di Mirano Dolo della Ulss
Per partecipare alla rubrica chiamare il numero 049 8704884
3, nonché referente regionale della comunicazione in materia di danni da raggi ultravioletti. La Regione Veneto infatti, nel piano di prevenzione (Direzione Prevenzione Regionale), ha individuato la Ulss 3 Serenissima, con il suo Gruppo Oncologico Multidisciplinare Melanoma, come capofila regionale per la comunicazione in materia di esposizione a radiazioni UV. Il rischio di sviluppare il melanoma cutaneo è elevato sia negli uomini (1 su 66) sia nelle donne (1 su 84). Solo in Veneto si sono registrati 1420 nuovi casi di melanoma nell’anno 2016 (dati Registro Tumori). In Italia, invece, si sono contati all’anno circa 7000 nuovi casi. “Occorre quindi proteggersi con attenzione da questa che è una patologia molto aggressiva, che tende a metastatizzare velocemente. E occorre prestare molta attenzione – dice ancora la dottoressa – alle tracce che possono segnalarne l’insorgenza, poiché il melanoma si può
combattere con efficacia fino alla guarigione completa, se diagnosticato in fase iniziale”. Quando il melanoma è sottile, cioè inferiore al millimetro, senza mitosi e senza ulcerazioni) ci si avvicina al 100% della guarigione. Nell’80% dei casi si riscontrano melanomi sottili, pertanto potenzialmente guaribili chirurgicamente, mentre un 20% si tratta di casi avanzati che richiedono interventi complessi in collaborazione con l’Ospedale hub di Mestre e lo IOV di Padova. La prevenzione va attuata anche rispetto ai bambini, soprattutto facendo riferimento a modelli corretti di stili di vita promossi dagli adulti: se un bambino è abituato fin dalla tenera età a vedere mamma e papà spalmarsi la crema solare prima di mettersi al sole, ci saranno sicuramente buone probabilità che quel bambino sarà indotto a fare lo stesso da grande.
Coronavirus
Meno di 7 minuti per individuare un positivo
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n test rapido che in 7 minuti al massimo è in grado di dare l’eventuale positività di chi si sottopone allo screening. E’ l’inizio di un nuovo approccio diagnostico, che porta con sé ulteriori ed imminenti novità e che offre la possibilità di fare diagnosi a tappeto. Insomma un significativo salto in avanti 1) Evita di esporti al sole estivo fra le 11.00 e le 16.00 2) Applica una crema solare ad elevato indice di rispetto protezioneal tampone “tradizionale” che, comunque al momento, 3) Rinnova l’applicazione della crema ogni due ore 4) Proteggiti dai raggi UV con cappello, maglietta, occhialiancora da sole l’unica modalità rimane 5) Proteggi la pelle dei bambini e investirai sulla diagnostica. loro salute 6) Evita l’esposizione solare durante la gravidanza per evitare latest comparsa Il nuovo rapido,di macchie brevetcutanee permanenti tato in Corea e in fase di speri7) Bevi molta acqua durante l’esposizione solare mentazione, è stato presentato 8) Evita l’esposizione solare se stai assumendo farmaci ufficialmente dal dottor Roberto 9) Riduci l’uso delle lampade abbronzanti Rigoli, primario di Microbiologia 10) Vai sul sito dell’Arpav per sapere quando esporti al sole in maniera sicura: www. arpa.veneto.it/temi-ambient…/agenti-fisici/radiazioni-uv molecolare all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso e coordinatore delle 14 unità di Microbiologia molecolare del Veneto, che assieme all’Istituto superiore di sanità, sta lavorando per la validazione del test rapido. I primi dati ne confermerebbero l’affidabilità: sono state testate 1000 persone con tampone rapido e con il classico tampone; di queste sono una è risultata, al test rapido, un falso positivo.
Le 10 regole per proteggersi dal sole
Coronavirus, sperimentazione veneta del test che scopre i positivi in 7 minuti Le misure restrittive riportano il silenzio, soprattutto nelle ore della movida
Come avere una bella abbronzatura senza mettere a rischio la pelle
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CHIUSO IL GIOVEDÌ
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Prosegue alla pag. seguente
Una I fanghi retetermali di sorveglianza sono ricchi edi aiuto molecole per ad le azione neomamme antinfiammatoria
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Salute
Consulenza scientifica
Le misure restrittive riportano il silenzio, soprattutto nelle ore della movida
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l lockdown ha riportato il silenzio di giorno e soprattutto nelle ore notturne, quelle della movida con la musica e il chiacchiericcio delle persone. Sono i risultati del monitoraggio effettuato dai tecnici dei dipartimenti Arpav provinciali che seguono l’inquinamento acustico. Le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria hanno creato una situazione unica che ha permesso di mettere in luce quanto siano impattanti sul clima acustico delle città e dei centri urbani le abitudini quotidiane legate agli spostamenti per motivi di lavoro, scolastici e perso- sono state effettuate misure diurne in samento e strada principale, in due penali. Ogni dipartimento, a partire dallo alcune vie della città: in centro è stato riodi, a inizio marzo, prima dell’entrata in scorso marzo, ha eseguito misure spot e misurato il livello in due punti, uno in vigore dei provvedimenti emergenziali, e campagne di monitoraggio per valutare ZTL e uno esterno alla ZTL; nei quartieri in aprile in periodo di lockdown. Attral’effetto deihaprovvedimenti di lockdown di Borgo Roma, Santa di Padova verso siil èmonitoraggio è stato possibile l lockdown riportato il silenzio di giorno e soprattutto nelle oreBorgo Milano In tutti i equartieri osservata una riduzione del livello sul clima quelle acustico areeconurbane ed e il Lucia sono state effettuate su di valutare la riduzione di rumorecon durante notturne, delladelle movida la musica chiacchiericcio delle sonororilevazioni diurno, in media 6 dB, correlato principalmente la nettail extra urbane. restrizionieffettuato stradedaiurbane molto trafficate. periodo diurno e anche notturno. persone. Sono L’influenza i risultati deldelle monitoraggio tecnici dideisolitoriduzione del traffico urbano; anche nelle vie più trafficate di Verona la sul rumore Arpav negli spostamenti nelle at-l’inquinamento Il confronto è stato fatto con misure del tra i 4 La è evidente dudipartimenti provinciali cheeseguono acustico. riduzione è notevole, e 5riduzione dB, mentrediè rumore di 3 dB sulla tangenziale tività è stata confrontata, in alcuni coneseguite punti.zona del centrorante la giornata, la variazione Le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria2019 hanno creato negli una stessi sud. Nella ZTL latutta riduzione del livelloma sonoro è limitata, testi, con unica rilevazioni tutti siano i quartieri si è del os-traffico maggiore si registra infati dalle 4, situazione che haprecedenti permesso dieseguite mettere in luceInquanto im- di in Padova conseguenza comunque ridotto rispetto alle 21 altrealle zone negli stessi puntiacustico di misura; una riduzionedella del livello sonoro condel differenze pattanti sul clima delle in cittàaltre e deisi-centriservata urbani le abitudini città anche in assenza lockdown.in alcuni intervalli anche tuazioni invece è preferito monitorare media die 6 dB, Tanto correlato princi-meglio, di 9adB. quotidiane legatesiagli spostamenti per motivi didiurno, lavoro, inscolastici per capire una riduzione del rumore di 3 dB corrinuovi siti,Ogni e proseguire le misure palmente la nettasponde riduzione del trafA Treviso è fisica statodel eseguito monitopersonali. dipartimento, a partireanche dallo scorso marzo, hacon eseguiun dimezzamento dell’intensità suono eun6 dB corrinella Fase per poterdivalutare l’in- per valutare l’effetto dei spondono ad una riduzione raggio plurigiornaliero in piazza Trentin, to misure spot2,e campagne monitoraggio fino ad un 1/4. cremento della rumorosità centro storico, attualmente uno dei provvedimenti di lockdown sul ambientale clima acustico delle aree urbane ed A Noventa Vicentina,nel in provincia di Vicenza, è stato eseguito un all’aumentare delle attività antropiche. luoghi più alla moda della movida treviextra urbane. L’influenza delle restrizioni sul rumore negliInquinamento, spostamenti monitoraggio continuo di una settimana a bordo strada nei pressi monitoraggi sono in corso e lo contesti, giana. misure sono state eseguite eUlteriori nelle attività è stata confrontata, in alcuni con rilevazioni edell’incrocio tra via Prolin e viaLe Migliadizzi, classificate nel pianodal di lockdown ritorno saranno per diversinegli mesi perpunti seguire le in altre situazioni in- zonizzazione acustica comunale 6 al 12 rispettivamente aprile scorso, durante il lockdown precedenti eseguite stessi di misura; come strada di attraalla normalità. Uno variazioni dovutemonitorare al progressivo e dal 25inaldue 31 periodi, maggio,a in Fasemarzo, 2, conprima bar vece si è preferito nuovi “ritorno siti, e proseguire le misure anche versamento e strada principale, inizio alla normalità” e poter così completare e locali riaperti. Sono evidenti le diffenella Fase 2, per poter valutare l’incrementoildella rumorosità ambiendell’entrata in vigore dei provvedimenti emergenziali, e in aprile in studio dell’Arpav confronto tra le diverse situazioni. renze tra il primo e il secondo periodo, in tale all’aumentare delle attività antropiche. Ulteriori monitoraggi sono periodo di lockdown. Attraverso il monitoraggio è stato possibile valuIl rumore stradaleperè diversi stato monitorato particolare nella fascia tranotturno. le 22 e in corso e lo saranno mesi per seguire le variazioni dovute tare la riduzione di rumore durante il periodo diurnooraria e anche aal Padova, Verona e Vicenza. fico urbano; anche più trafficate Il dipartimento di Venezia ha invece progressivo “ritorno alla normalità” e poter così completare il con- nelle vie La riduzione di rumoreleè3.evidente durante tutta la giornata, ma la A Padova e Verona in particolare sono di Verona la riduzione èvariazione notevole,maggiore tra i 4 e si registra scelto infati di monitorare siti4,residenziali parfronto tra le diverse situazioni. dalle 21 alle con differenze in state controllate strade urbane dB, mentre è di 3 dBalcuni sullaintervalli tangenziale ticolarmente silenziosi, lontani da imporIl rumore stradalealcune è stato monitorato a Padova,5 Verona e Vicenza. anche di 9 dB. ed Aextraurbane conin misure spot, sud. Nella zonastradel centroA ZTL la riduziotanti infrastrutture di trasporto e da altri Padova e Verona particolare sonoconstate controllate alcune Treviso è stato eseguito un monitoraggio plurigiornaliero in frontate i dati raccolti neglispot, anniconfrontate ne delcon livello limitata, in nel con-centrorilevanti di rumor. de urbane con ed extraurbane con misure i datisonoro rac- èpiazza Trentin, storico, sorgenti attualmente uno deiConfrontando luoghi più alla scorsi. misure rappresentative seguenza del traffico moda comunque ridottotrevigiana. il livello mediostate sull’intervallo colti negliLeanni scorsi.sono Le misure sono rappresentative della variazione della movida Le sonoro misure sono eseguite dalora6 al dellalivello variazione livello sonoro alleimposta altre zone12della anche anche in equesto evidente del sonoro del diurno a causa delladiurno variazionerispetto di traffico aprilecittà scorso, duranterio, il lockdown dal 25caso al 31èmaggio, in l’auFase a causa della variazione di traffico impo- in assenza del lockdown. mento valori lenella Fase 2tra soprattutto dai provvedimenti di quarantena. 2, con bar e locali riaperti. Sonodei evidenti differenze il primo e staAdai provvedimenti di a una ridu-in particolare nelle orenella serali e oraria notturne, minori Padova le misure sonoquarantena. state condotte a inizio Tanto aprile inper 23 capire punti meglio, il secondo periodo, fascia tra le con 22 e le 3. A Padova le misure sono rumore differenze nel scelto periodo diurno. Probabildella città, a bordo strada, in state diversecondottipologie dizione stradedelurbane e indi 3 dBIlcorrisponde dipartimentoun di Venezia ha invece di monitorare siti resite a iniziodiaprile in differenti 23 punti (attraversamento, della città, dimezzamento fisica del mente a lontani causa da delle attivitàinfrastrutture svolte ducondizioni traffico ingresso/uscita,dell’intensità di denziali particolarmente silenziosi, importanti a bordo strada, in siti diverse tipologie di suono e 6dell’intera dB corrispondono ad una rantesorgenti la giornata dalleConfrontando persone costrette quartiere, ecc.). I 23 di monitoraggio, rappresentativi di trasporto e daridualtri rilevanti di rumor. il livello stradesono urbane e in condizioni di traffico zione fino admisure un 1/4. sonoro medio sull’intervallo a casa dalla quarantena, cheè evidente si sono città, stati raggruppati per quartiere, e confrontati con le orario, anche in questo caso differentinegli(attraversamento, ingresso/ in provincia di nellaoccupate per esempio di eseguite stessi punti negli anni 2014/2015. A Noventa Vicentina, l’aumento dei valori Fase 2 soprattutto nellediorepiccoli serali lavori e notturuscita, di quartiere, ecc.).scorsi I 23sono siti state di effettuate Vicenza,misure è stato eseguito un monitoragdelle abitazioni o attività di A Verona tra marzo e aprile diurne, con minori differenzesistemazione nel periodo diurno. Probabilmente a causa monitoraggio, dell’intera gio continuo una settimana bordodurante giardinaggio. Anche la maggior ne in alcune vie rappresentativi della città: in centro è stato misurato il livello indidue delle attivitàa svolte la giornata dalle persone costrettepresena casa città, sono stati raggruppati per strada nei pressi tra via za dioccupate bambinipernella zonadiresidenziale punti, uno in ZTL e uno esterno alla quartieZTL; nei quartieri di Borgo Roma, dell’incrocio dalla quarantena, che si sono esempio piccoli lavori die re, e confrontati conLucia le misure eseguite e via Migliadizzi, classificate di giochi svolti all’aperto in Anche giardino può Borgo Milano e Santa sono state effettuateProlin rilevazioni su strade sistemazione dellenelabitazioni o attività di giardinaggio. la magnegli stessi punti negli anni 2014/2015. piano di con zonizzazione comunale sul livelloesonoro periodo urbane di solito molto trafficate. Il confronto è stato fatto misure acustica gior presenza di bambini aver nellainfluito zona residenziale di giochidel svolti all’aVerona tranegli marzo e punti. aprile scorsi rispettivamente come perto strada attraverdelA2019 eseguite stessi in di giardino può averdiurno. influito sul livello sonoro del periodo diurno.
Le misure restrittive riportano il silenzio, soprattutto nelle ore della movida
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Coronavirus, si apre una nuova fase per la diagnostica
Meno di 7 minuti per individuare un positivo Segue dalla pag. precedente
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l tampone rapido – spiega il dottor Rigoli illustrandone alla stampa il funzionamento – è molto più flessibile: si infila nelle due narici, viene intinto nel reagente, strizzato e messo in un dispensatore di gocce. Ne bastano poche gocce distribuite in una sorta di “saponetta” per avere in meno di 7 minuti il risultato”. “La novità di questo tipo di tampone – prosegue - è che va alla ricerca diretta del virus che va a prendere, eventualmente ci fosse, nella cosiddetta “cantina” dei batteri nel retro faringeo, viene stemperato nel liquido e distribuito nella “saponetta”. Qui c’è un punto in cui sono presenti degli anticorpi specifici contro il Covid 19 Se Il test rapido in via esiste, il virus si attacca agli anticorpi specifici provocando di sperimentazione una colorazione cromatica (la in Veneto presentato bandina rossa) che se invece è negativo non si genera”. Alla dal dottor Rigoli fine c’è un “controllo” che asdi Microbiologia sicura che lo screening è stato effettuato correttamente in tutmolecolare di Treviso: ti i suoi passaggi. “Darà la possibilità di Il test rapido (che ha un costo di 12 euro) non consenfare screening a tappeto te una diagnosi definitiva, è nei nuovi possibili casi considerato uno screening. I positivi al test rapido sono poi positivi; lo useremo eventualmente confermati con nei Pronto soccorso altri accertamenti effettuati a degli ospedali” Microbiologia molecolare, precisa il dottor Rigoli che tuttavia sottolinea: “la velocità dell’analisi del test rapido ci consente comunque di isolare immediatamente gli ipotetici positivi”. Treviso non è l’unica realtà in cui il test rapido si sta sperimentando, altri centri ci stanno lavorando fra cui Vicenza, che lo ha utilizzato per i pazienti positivi provenienti dal Kosovo. A Treviso è stato provato su 1000 persone. “Dobbiamo raccogliere una quantità di positivi pari a 100, - prosegue il dottor Rigoli - quindi di trasmetteremo i dati allo Spallanzani di Roma, centro di riferimento italiano, e al Ministero della Salute per inserire il test rapido nel Piano di Sanità pubblica”. E’ questo l’inizio di un nuovo approccio che darà la possibilità di fare diagnostica rapida a tappeto nei nuovi possibili casi positivi. Si sta ipotizzando ad esempio di utilizzarlo nei Pronto soccorso degli ospedali del Veneto che stanno ricominciando ad avere affluenza elevata.
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I consigli del Gruppo Oncologico Multidisciplinare Melanoma dell’Ulss 3 Serenissima
Come avere una bella abbronzatura senza mettere a rischio la pelle I
l sole può essere un importante alleato per la salute ma, attenzione, l’eccessiva esposizione e le scottature possono diventare anche un nemico della salute della pelle, causando pat0ologie importanti, come il melanoma e altri carcinomi cutanei. “Un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti, senza protezione aumenta il rischio di comparsa di tumori della pelle come il melanoma. Il melanoma, va ricordato, copre il 4.5% di tutti i tumori maligni; e un’attenta protezione e prevenzione vanno messe in atti anche con i bambini piccoli: sono le scottature, in età infantile, a provocare l’80% dei melanomi. E il melanoma è il tumore più aggressivo della pelle: esso rappresenta il 9% dei tumori giovanili nei maschi e il 7% nelle femmine”. Lo spiega la dottoressa Barbara Silvestri, coordinatrice del Gruppo Oncologico Multidisciplinare Melanoma del Distretto di Mirano Dolo della Ulss 3, nonché referente regionale della comunicazione in materia di danni da raggi ultravioletti. La Regione Veneto infatti, nel piano di prevenzione (Direzione Prevenzione Regionale), ha individuato la Ulss 3 Serenissima, con il suo Gruppo Oncologico Multidisciplinare Melanoma, come capofila regionale per la comunicazione in materia di esposizione a radiazioni UV. Il rischio di sviluppare il melanoma cutaneo è elevato sia negli uomini (1 su 66) sia nelle donne (1 su 84). Solo in Veneto si sono registrati 1420 nuovi casi di melanoma nell’anno 2016 (dati Registro Tumori). In Italia, invece, si sono contati all’anno circa 7000 nuovi casi. “Occorre quindi proteggersi con attenzione da questa che è
una patologia molto aggressiva, che tende a metastatizzare velocemente. E occorre prestare molta attenzione – dice ancora la dottoressa – alle tracce che possono segnalarne l’insorgenza, poiché il melanoma si può combattere con efficacia fino alla guarigione completa, se diagnosticato in fase iniziale”. Quando il melanoma è sottile, cioè inferiore al millimetro, senza mitosi e senza ulcerazioni) ci si avvicina al 100% della guarigione. Nell’80% dei casi si riscontrano melanomi sottili, pertanto potenzialmente guaribili chirurgicamente, mentre un 20% si tratta di casi avanzati che richiedono interventi complessi in collaborazione con l’Ospedale hub di Mestre e lo IOV di Padova. La prevenzione va attuata anche rispetto ai bambini, soprattutto facendo riferimento a modelli corretti di stili di vita promossi dagli adulti: se un bambino è abituato fin dalla tenera età a vedere mamma e papà spalmarsi la crema solare prima di mettersi al sole, ci saranno sicuramente buone probabilità che quel bambino sarà indotto a fare lo stesso da grande.
Le 10 regole per proteggersi dal sole 1) Evita di esporti al sole estivo fra le 11.00 e le 16.00 2) Applica una crema solare ad elevato indice di protezione 3) Rinnova l’applicazione della crema ogni due ore 4) Proteggiti dai raggi UV con cappello, maglietta, occhiali da sole 5) Proteggi la pelle dei bambini e investirai sulla loro salute 6) Evita l’esposizione solare durante la gravidanza per evitare la comparsa di macchie cutanee permanenti 7) Bevi molta acqua durante l’esposizione solare 8) Evita l’esposizione solare se stai assumendo farmaci 9) Riduci l’uso delle lampade abbronzanti 10) Vai sul sito dell’Arpav per sapere quando esporti al sole in maniera sicura: www.arpa.veneto.it/temi-ambient…/agenti-fisici/ radiazioni-uv
I video sulla salute I cartoni dei Minicuccioli per esporsi correttamente al sole
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cartoni animati sono a disposizione su YouTube, dove è possibile vedere i tre episodi. Ne “L’armatura” (https://youtu.be/HC1iTTkdaZ0) un buffo coniglietto pensa di proteggersi dai raggi solari mettendosi addirittura un’armatura. “Non solo al mare!” (https://youtu.be/yRjSeqRTh1w) racconta di un pulcino che vuole giocare a pallone e pensa di poterlo fare sotto il sole senza crema protettiva perché non si trova in spiaggia. “Anche in acqua?” (https://youtu.be/vkOFFZJ-iss) parla invece di un ranocchio pensa di poter fare il bagno al mare senza essersi prima cosparso di crema solare. L’acqua non protegge dai raggi UV. Un quarto minivideo dell’Ulss 3 (https://youtu.be/ sCW8U5XlGhs), la “regola dell’ABCDE”, è dedicato infine a tutti, grandi e piccoli, e illustra le modalità in cui è bene
“autocontrollarsi”, osservando i nei. A preoccupare devono essere A=Assimetria della forma del neo; B=Bordi irregolari o indistinti; C=Colore variabile con più sfumature; D=Dimensioni; E=Evoluzione, cioè1 modifiche rapide di forma, colore, dimensione del neo, improvviso sanguinamento.
Una rete di sorveglianza e aiuto per le neomamme
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iutare le neomamme a vivere in e territoriale in queste settimane sta serenità gravidanza e nascita, coinvolgendo (con la didattica a diprevenire la depressione post-partum, stanza) 900 ostetriche, 150 psicologi/ eventualmente diagnosticarla e pren- psichiatri, 200 ginecologi, 2500 medici dere in carico le donne che ne sof- di medicina generale e 500 pediatri di frono. Questo l’obiettivo del progetto libera scelta che operano nelle 3 Ulss regionale di prevenzione, diagnosi e pilota del progetto (Belluno, Treviso e cura della depressione materna sele- Padova) e in tutti i punti nascita della zionato e finanziato dal Ministero della Regione. Il progetto prevede, inoltre, test di Salute con 275 mila euro: la Regione, in collaborazione con il Registro Na- screening alle partorienti nei punti nascita istituito presso il Coordinamento scita del Veneto, per identificare le nemalattie rare, intende implementare i omamme a rischio, e la sperimentaziopercorsi di accompagnamento per la ne, nelle aree pilota del Feltrino, della gravidanza, il parto e il periodo neona- Marca Trevigiana e dell’Alta Padovana, tale in tutte le nove Ulss del Veneto, delle visite a domicilio delle ostetriche valorizzando le esperienze migliori, sia territoriali subito dopo il parto. Il progetto della Regione Veneto ospedaliere che territoriali, già preè stato scelto senti in alcune dal Ministero aree del Veneto, per ripensare il con particolare percorso di acattenzione al dicompagnamensagio psichico to al parto e ai materno. primi mesi di A breve partirà vita dei neonati la campagna ine per sperimenformativa che vetare una nuova drà in distribuzioattenzione al ne pieghevoli e rischio di delocandine nei repressione delle parti di ostetricia -mamme. e ginecologia di Depressione materna: nLee ostatistiche ci tutte le Ulss, nei dicono che una poliambulatori, il Ministero della partoriente su consultori e studi Salute sceglie dieci vive con dei medici di meil progetto veneto ansia e soffedicina generale e renza interiore pediatri di libera scelta, per ricordare alle donne che l’evento della nascita, sino ai casi più “ogni nuova vita è una grande avven- gravi nei quali il malessere interiore tura” e lanciare il messaggio che, in sfocia nella patologia psichica, con caso di difficoltà, è possibile chiedere gravi ripercussioni sulla salute e la vita aiuto ai servizi ospedalieri e territoriali stessa del minore e della madre. L’obiettivo del progetto è investire indicati. Nel frattempo è iniziato il programma di formazione che coinvolge- sui servizi esistenti per creare una rà nel tempo 4 mila operatori sanitari, cultura accogliente nei confronti delper sensibilizzarli sugli aspetti psichici le neomamme, superare l’isolamento della gravidanza e del parto, aiutarli e lo stigma sociale che circonda le ad intercettare eventuali segnali di mamme in difficoltà, e prevenire dimalessere o depressione e per creare sagi psichici che possono sfociare in rete tra servizi, compresi quelli di psi- tragedie o che, in ogni caso, mettono in crisi la relazione madre-bambino e chiatria per i casi più a rischio. Il piano di formazione ospedaliera le relazioni familiari.
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Artena, lassù dove osa il Rugby
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iù in alto della palla ovale lanciata verso il cielo con un drop o un calcio piazzato. Più in alto di quei pali del campo da rugby che pur rappresentano una vetta ambiziosa. Ecco, lassù in alto, ad Artena - un borgo spettacolare che si impenna abbarbicato su una parete dei Monti Lepini, con le sue strette viuzze a far da radici - lassù è stato realizzato un sogno. Quello di un museo internazionale dedicato al rugby. Ovvero il Museo del Rugby “Fango e sudore”. Progetto vi-
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sionario che ha reso il suggestivo borgopresepe di Artena, che si trova nella parte più a sud della provincia di Roma a due passi dal casello di Valmontone sulla A1, un ombelico del mondo della palla ovale. Ovvero di uno sport ultracentenario che si distingue per valori e leggende assolutamente unici. Una meta (nel vero senso della parola) per ‘pellegrini’ del rugby che arrivano anche da lontano, persino dalla Nuova Zelanda.
di Renato Malaman
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Artena, lassù dove osa il Rugby Nella cittadina laziale, borgo verticale da percorrere a dorso di mulo, è sorto il museo internazionale ‘Fango e sudore’, luogo visionario e suggestivo dove è conservata l’anima della palla ovale di Renato Malaman s e g u e dal l a pag. pr ec ed ente
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l Museo del Rugby, progetto visionario frutto della esagerata passione di Corrado Mattoccia, ex giocatore del Colleferro e rugbista a 360 gradi, è delle più belle gallerie internazionali dedicate alla palla ovale e ai suoi miti, dove anche il visitatore profano riesce a cogliere la ‘religiosità’ di questo sport, impastato di riti e di valori che lo rendono unico. Il museo, che raccoglie oltre duemila magliette originali (molte delle quali autografate) e preziose memorabilia di tanti eventi importanti, è ospitato nel castello di Artena. Borgo che è talmente ‘verticale’ che le sue strette vie possono essere percorse solo a piedi o a dorso di mulo (c’è pure un’escursione turistica organizzata in questo modo). C’è tanto da vedere in questo luogo, che un tempo si chiamava Montefortino e sorge su un’antica città dei Volsci, come hanno appurato gli scavi archeologici effettuati nel 1830 da Lord Beverly. L’architettura risale all’età dei Papi. Paolo IV nel 1557 la distrusse nell’ambito delle contese con i Colonna e fu il cardinale Scipione Borghese a ricostruirle nel 1614. In agenda sono da mettere la centrale Piazza Vittoria, l’Arco Borghese, la via del Borgo, la via Nuova e il Convento di San Francesco. Nel borgo sono ststi girati diversi film, fra cui il ‘Romeo e Giulietta’ di Zeffirelli. Ultimamente è proprio il Museo del Rugby (ospitato nel castello dall’ottobre 2018) a fornire un buon pretesto per fare un salto ad Artena. Fra i fondatori del museo figura anche Mauro Bergamasco, star padovana del rugby, socio fondatore del museo con altri sette temerari amici di Mattoccia. Bergamasco che, oltre a donare tanti cimeli legati alla sua carriera (tra cui uno dei due calzettoni del Selvazzano con cui disputò la sua prima partita con la selezione internazionale dei Barbarians), talvolta fa pure il lavapiatti nei ‘terzi tempi’ organizzati nel museo quando arrivano delegazioni ospiti. Specie gli amici del Petrarca. Anche Vincent Candela, che tutti ricordano come calciatore della Roma ma che in realtà nasce a Tolosa come rugbista, è fra quanti hanno dato un pezzetto di cuore per il museo.
Corrado Mattoccia ha raccolto nella sale del castello una galleria di cimeli unica, comprese 1800 magliette, molte delle quali autografate Tra i fondatori figura l’ex campione padovano Mauro Bergamasco
NELLA FOTO COPERTINA UNA SPETTACOLARE IMMAGINE DI ARTENA. IN QUESTA PAGINA ALCUNE IMMAGINI DEL MUSEO; IL FONDATORE CORRADO MATTOCCIA CON IL MITICO GARETH EDWARDS; MAURO BERGAMASCO CON MAXIME MBANDÀ E ALCUNI BABY RUGBISTI E SCORCI DEL BORGO
‘Fango e sudore’ di Artena è pure gemellato con una squadra irlandese e ha avuto l’onore di aver portato una mostra temporanea a Toyota in Giappone, in occasione del nono mondiale di rugby. Un altro gemellaggio è stato stretto con il Museo di Twickenham , in Inghilterra, e con il New Zealand Museum di Palmerston North in Nuova Zelanda, tempio degli All Blacks, squadra a cui è dedicata una sezione del museo. Esposta pure la prima maglia della nazionale italiana, quella indossata dagli
azzurri a Barcellona nel 1929, contro la Spagna (9-0 per gli iberici). E poi una collezione di maglie azzurre: quelle indossate da campioni di ieri e di oggi come Raineri, Bettarello, Marchetto e altri. E poi quelle di stelle mondiali come Gallagher, Alatini, Rush, Campese e molti altri. La collezione comprende oggetti storici come i leggendari cappellini e poi cravatte, palloni, gagliardetti, trofei, manifesti, libri, palloni, bandiere, foto autografate. Oltre 18.000 oggetti. Un patrimonio unico.
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Il concorso
“Distanti ma vicini”: un gruppo di micetti conquista il web
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|| La classifica
Successo per il concorso on line de La Piazza dedicato agli amici a 4 zampe. 600 i partecipanti al contest con oltre 27.500 voti
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’ Rossella Codispoti la vincitrice del concorso fotografico “Amici a 4 zampe” organizzato da La Piazza in collaborazione con “Aquazoomania” ottenendo ben 6292 voti per la sua foto dal titolo “Distanti ma uniti” che raffigura i suoi gattini in posa ad 1 metro di distanza di sicurezza durante il periodo di lockdown. “Un anno fa ho iniziato a prendermi cura di questi micetti che purtroppo erano rimasti soli perché la loro padrona era venuta a mancare – ha commentato Rossella durante la premiazione -. Quando su La Piazzaweb ho letto di questo concorso ho deciso di partecipare per avere un aiuto per il cibo. Ho pubblicato sui gruppi di volontariato di Facebook la foto che avevo inserito nel concorso per chiedere una mano a chiunque mi avesse voluto aiutare ho ricevuto una risposta molto positiva perché in tanti mi hanno votato”. Soddisfazione per Givemotions, editore dei mensili La Piazza e del sito www.lapiazzaweb.it. “Grande successo per questa iniziativa - commenta Giuseppe Bergantin-. Sono stati quasi 600 gli iscritti al contest con oltre 47 pagine di fotografie di animali da compagnia “convenzionali e non”. I nostri utenti infatti ci hanno fatto conoscere conigli, furetti, cavalli e pappagalli che hanno ricevuto ben 27.500 voti durante la durata del concorso, un successo di partecipazione senza precedenti. Abbiamo raccolto davvero tanto entusiasmo, ma non ci fermiamo qui. Ora, infatti, è in corso un altro contest con
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tema “Le vacanze Venete” che durerà fino a settembre, vi invitiamo tutti a partecipare!”. Il primo premio prevedeva una fornitura annuale di alimenti per animali fornita da Aquazoomania, punto di riferimento di prodotti di animali. La premiazione si è svolta nel negozio di Scorzè (VE). “E’ stato un progetto molto seguito anche molto più delle aspettative – ha dichiarato Luca Giuriati, direttore di Acquazoomania -.Gli animali ci hanno aiutato a superare anche il momento difficile del lockdown e ci uniscono tutti. In tantissimi infatti hanno sia votato che partecipato al concorso”. Parole di incoraggiamento anche dal primo cittadino di Scorzè Nais Marcon: “Un ringraziamento va ad attività come Acquazoomania che nonostante tutto sono andate avanti, tenete duro e insieme a tutti ce la faremo”. “Gli animali vanno a riempire la quotidianità e riescono a capirci nel nostro profondo, a volte ancora prima di quanto riusciamo a fare noi stessi – ha concluso Roberta Piccolo, di “Prolife” sponsor tecnico dell’evento - . Sono degli ottimi compagni di vita”.
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A tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura
Carmen Bellin Salsa di pomodoro crudo
Crepes alle melanzane
Flan di mele
Ingredienti: 4 pomodori rotondi ben maturi - 1 cipollotto - 1 cetriolo - 1 peperone rosso - 1 spicchio d’aglio - sale - 1 pizzico di origano - 1 pizzico di peperoncino piccante - 1 C di olio. Preparazione: lavare le verdure e tagliarle grossolanamente a pezzi. Versarle in un frullatore capiente (o utilizzare il frullatore a immersione dentro una pentola) insieme all’origano, al peperoncino, al sale e all’olio crudo. Frullare fino ad ottenere una crema omogenea. Servire ben freddo.
Ingredienti: 200 g di farina - 1 uovo - latte di riso q. b. - 2 melanzane - 1 cipolla - 1 spicchio d’aglio - 1 pizzico di origano - 1 ciuffo di erba luigia sale e olio q. b. Preparazione: rompere l’uovo in una ciotola, unire la farina e mescolando con la frusta aggiungere a filo il latte di riso fino ad ottenere una pastella abbastanza consistente. Quindi in una padellina antiaderente versare un mestolino piccolo e formare la crepes. Passarle in un tagliere di legno e continuare fino ad esaurire la pastella. Nel frattempo pulire e lavare le melanzane, tagliarle a pezzetti, tritare la cipolla e l’aglio, farle cuocere. A scelta si possono riempire le crepes con i pezzetti oppure si passano un po’ con il frullatore per ottenere una crema. Si stende quindi l’impasto sulle crepes, si arrotolano, si pongono in una placca da forno oliata e si fanno dorare per circa 15 minuti. Servire le crepes con un ciuffo o qualche foglia di erba luigia.
Ingredienti: 5 mele renette - 120 g di miele - 70 g di mandorle dolci - 50 g di uvetta - 40 g di amido di mais - 3 mandorle amare - 2 uova - 2 C di melassa di canna - la scorza di 1 limone - un pizzico di sale. Preparazione: lavare le mele, tagliarle a fette, quindi metterle in una casseruola con pochissima acqua, un pizzico di sale e la scorza del limone. Cuocere a fiamma bassa per circa 15 minuti, mescolando con un cucchiaio di legno. Spegnere e lasciare intiepidire, quindi passare al setaccio per ottenere una purea. A parte preparare le mandorle cui va tolta la pellicina, ridurle in farina con un macinino da caffè. Lavare l’uvetta e metterla in ammollo in acqua tiepida. Scaldare il forno e portarlo a una temperatura di 170°. In una terrina lavorare a lungo i tuorli con il miele, quindi unire l’amido di mais, il composto di mele tiepido (eliminando le scorze di limone), le mandorle e l’uvetta ben strizzata. A parte montare gli albumi a neve fermissima e incorporarli con delicatezza. Sul fondo di uno stampo per budini distribuire un cucchiaio di melassa, quindi versarvi la crema. Porre lo stampo in una teglia di diametro maggiore e dai bordi piuttosto alti, in cui si verserà dell’acqua bollente sino ad una altezza pari alla metà di quella dello stampo. Infornare e cuocere per 40 minuti, finchè la crema sarà rassodata. Lasciar freddare, quindi rovesciare il flan su un piatto da portata e guarnire con scagliette di mandorle. Per una presentazione più elegante, preparare il dessert in coppette singole. In questo caso il tempo di cottura va dimezzato. Va servito freddo. E’ ottimo anche il giorno dopo.
Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Note
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
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Oroscopo
Ariete Lascerete prevalere l’istinto e questo vi consentirà di fare scelte a volte anche radicali. Avete bisogno di aria nuova e cambiamenti. Il vostro intuito vi sostiene
Toro Si apre un periodo intenso, di progetti e occasioni che vi consentiranno di sistemare questioni della vostra vita a lungo rimaste in sospeso. Entusiasmo e convinzione
Agosto Agosto, tra leggerezza e nuovi progetti
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Bilancia Riposo ed energia hanno allontanato dubbi e insicurezze. E’ tempo di tornare con fiducia a pensare al vostro futuro. La vostra positività vi rende attraenti
Scorpione Avete voglia di cambiare a tutti i costi, anche se questo comportamento poterà ad uno sconvolgimento delle vostre abitudini. Uscite da un periodo impegnativo, avete bisogno di sentirvi leggeri
Gemelli
Sagittario
Il vostro ritorno alla routine dopo la pausa estiva potrebbe disorientarvi. Potreste avere bisogno di ripensare ai vostri obiettivi. Saprete tuttavia riconsiderare con chiarezza le vostre priorità
E’ tempo di rallentare e godervi i benefici di un lavoro impegnativo su cui avete investito grandi energie negli ultimi mesi. Riposo è la parola chiave prima di riprendere con nuove sfide
Cancro
Capricorno
Comincerete a vedere i risultati concreti del lavoro svolto negli ultimi mesi. Arrivano le buone notizie e la serenità necessaria per tornare a dedicarvi anche alla vita sociale
Avete bisogno di una lunga pausa per rimettere la vostra vita nei binari giusti. Il vostro ottimismo vi aiuterà a ripartire alla grande, così come desiderate.
Leone
Acquario
Avete vissuto un periodo atipico e molto faticoso. Ora c’è bisogno di relax ed evasione per tornare più forti di prima ad affrontare nuove sfide e nuovi stimoli
È il momento di tornare ad avere fiducia in voi stessi e nel vostro progetto. Potreste avere grandi soddisfazioni, anche inaspettate
Vergine
Pesci
E’ un anno buono per voi, nonostante siate messi continuamente alla prova. E’ tempo di stabilità e sicurezza anche negli affetti
Avete bisogno di capire cosa può essere importante per voi e cosa invece non lo è. Dovete soppesare le cose e scegliere. Non sarà semplice, ma riuscirete a fare chiarezza
“La Sepa “La Sepa dede Ciosa:nell’Atlante Ciosa:nell’Atlante deidei sapori” sapori” Lʻutilizzo di acqua salmastra durante le operazioni di Lʻutilizzo di acqua pulitura, conferisce salmastra durante al prodotto le operazioni di particolare pregio. pulitura, conferisce al prodotto Presente nellʻelenco dei pregio. Prodotti particolare Agroalimentari Tradizionali. Presente nellʻelenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali. Da Da 54 54 anni anni siamo siamo specializzati specializzati nel nel commercio commercio del del pescato pescato locale locale ee nella nella lavorazione lavorazione dei dei molluschi molluschi cefalopodi. cefalopodi. Le nostre preparazioni si possono trovare presso: Alimentarigourmet gourmete evasta vastascelta sceltadi Alimentari di birre artigianali pluripremiate birre artigianali pluripremiate in Viale in Viale Venezia a Sottomarina Venezia n.8 an.8 Sottomarina
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