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di Cavarzere

AMBULATORIO mese dell VETERINARIO prevenzionae contro la filari PEGOLOTTE osi • Vaccinazioni e profilassi filaria • Visite cliniche e domiciliari • Ecografia • Radiologia • Chirurgia • Laboratorio analisi

Dr. Milan Roberto ord. Vet. PD 538

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Periodico d’informazione locale. Anno XX n. 152 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, NE/PD

Economia Commercio, cambia modo di spendere

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In primo piano Valandro-Garbin, Padoan e Tasso “riaprono” il caso

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Speciale Aspettando la Santa Notte, 5 fiabe sul Natale

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18-23 EDITORIALE

tesi “cavarzerana” sull’oratorio “và! scolpisci”

I tanti nomi e modi di pagare l’Imu di Mauro Gambin

Ilaria Sivieri si è laureata il 23 ottobre in Filologia moderna a Padova con una tesi dedicata all’oratorio “Va’! Scolpisci!” del maestro Renzo Banzato. La cultura cavarzerana trionfa. pag.

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turati leader nella lavorazione degli ortaggi

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Sanità nel territorio, la risposta vincente di Cavarzere

Cittadella sociosanitaria sempre più efficiente con i nuovi progetti e l’integrazione tra servizi ambulatoriali E’ appena tornato dalla Germania dove ha installato una linea di trattamento dei cavoli nella trasformazione in crauti. Grande l’accoglienza ricevuta pag. 35 10%

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ell’ambito socio-sanitario ed assistenziale il 2013 si chiude positivamente per il territorio cavarzerano, grazie ai passi in avanti compiuti durante l’anno dalla Cittadella socio sanitaria. Merito dell’integrazione tra i servizi ambulatoriali, la guardia medica e la medicina integrata che rendono la struttura un importante punto di riferimento con 104.000 prestazioni erogate in un anno. Dati gli ottimi risultati conseguiti, il servizio ha ottenuto la

proroga: è quanto emerso nel convegno “La sanità nel territorio di Cavarzere e Cona” alla presenza del direttore generale dell’Ulss 14 Giuseppe Dal Ben, dei sindaci di Cavarzere e Cona, Henri Tommasi e Anna Berto (in foto), di Maurizio Scassola, presidente dell’Ordine dei medici di Venezia, Luca Sbrogiò, direttore sanitario dell’Ulss 14, Giampaolo Pecere, direttore dei Servizi sociali dell’Ulss di Chioggia e il dottor Ceccon della Cittadella socio sanitaria. La discussione si è

focalizzata proprio sulla medicina di gruppo integrata, grazie agli interventi dei medici responsabili, il dottor Gastone Chech e la dottoressa Ornella Mancin. Da un anno ormai i 15 medici di famiglia di Cavarzere e Cona stanno infatti portando avanti questa utilissima attività, coordinati dall’Asl 14, permettendo di garantire il servizio alla cittadinanza ogni giorno dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 12. pag. 14

L’Intervento

La buona alleanza tra la scuola e il mondo produttivo

al primo di gennaio verrà reinserito il pagamento dell’imposta sugli immobili anche per le prime case. Resta da definire come si chiamerà, forse Iuc o Tuc, mentre è accertato che insieme a questa si dovranno pagare anche le tasse sui rifiuti e sui servizi indivisibili, rispettivamente siglate Tari e Tasi. Comunque si pagherà. E’ certo. L’Imu, insomma, è stata tolta solo per quest’anno e forse non è nemmeno così. La Cgia di Mestre, infatti sostiene, che la copertura economica necessaria al governo per l’eliminazione della prima rata dell’imposta non sia stata reperita. All’erario mancherebbero i 925 milioni di euro di maggiori entrate Iva versate dalle imprese a seguito dell’impegno della Pubblica amministrazione di pagare 7,2 miliardi di euro di debiti scaduti e altri 600 milioni di euro dalla sanatoria rivolta ai concessionari dei giochi. Il governo aveva considerato fondamentali queste risorse per ripianare il mancato gettito dall’Imu. Pare non ci saranno. Dunque cosa succede? Esiste una clausola, al decreto che ha cancellato la prima rata dell’Imu sull’abitazione principale, che lascia libera una strada al Governo per reperire le risorse.

direttore@lapiazzaweb.it

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Biglietteria Pullman

di Gianna Marisa Miola*

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n un Paese il cui tasso di disoccupazione giovanile è arrivato a sfiorare il 40% (dati Istat, agosto 2013), si fa ancora più urgente la necessità di strumenti efficaci per orientare i giovani nelle scelte formative e professionali, a garanzia di un loro più facile inserimento nel mondo del lavoro. *vice direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto

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a Cavarzere La Pro loco di Cavarzere e l’amministrazione comunale augurano buone feste ed invitano tutti in piazza.... di Melania Ruggini

Comune di Cavarzere

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Un Natale dedicato specialmente ai bambini, i veri protagonisti della festività: è questo il principale intento che vede anche quest’anno l’attiva collaborazione tra amministrazione comunale e Pro Loco per offrire a grandi e soprattutto piccini, anche dei territori limitrofi, numerose occasioni di divertimento e di relazione. Il Natale 2013 è dunque all’insegna del recupero delle vere e semplici tradizioni locali, delle peculiarità territoriali, unite dal sentimento della solidarietà. In questa logica e prospettiva è da considerare il progetto “Per un Natale anche di solidarietà”: si tratta di una manifestazione che si compone di diversi eventi inseriti nel periodo prenatalizio con l’attiva collaborazione delle scuole e delle associazioni cavarzerane, del centro e delle frazioni. In piazza del municipio ci attende come sempre il villaggio di Babbo Natale con casette e gazebo in cui trovano ospitalità rappresentanti ed espositori del gusto, oltre alle associazioni che ne faranno richiesta. All’insegna della solidarietà l’iniziativa del giorno 5 dicembre, (dalle ore 09:30) il giovedì precedente la festa dell’Immacolata, dedicata agli “Alberi in Piazza”, che prevede l’addobbo in piazza del Municipio di tanti alberi realizzati dalle scuole e dalle associazioni, addobbati esclusivamente coi materiali e gli oggetti realizzati dalle loro stesse mani. Il ricavato della vendita degli alberi sarà interamente devoluto in beneficenza a favore delle realtà locali. Ai bambini e ragazzi partecipanti vengono offerti dalla Pro loco cioccolata calda e dolciumi. Il giorno 8 dicembre è molto ricco di eventi, a partire dalla sfilata di Babbo Natale accompagnato dalle vespe e auto d’epoca e l’allestimento del mercatino realizzato da associazioni e dalle scuole cavarzerane, il cui ricavato sarà devoluto a favore di queste ultime. A contornare l’evento, la presenza degli espositori dell’ormai consolidato mercatino “L’Arte e l’Antico”. Dalle ore 15, i bimbi possono affidare le loro letterine a Babbo Natale, inviate a mezzo di palloncini variopinti. Dalle ore 17:30 largo in piazza alle danze con lo spettacolo di zumba dei ballerini della scuola di ballo Fuego Latino. Il pomeriggio di sabato 14 dicembre è dedicato all’animazione didattica e ludica allestita dall’associazione di ATTIVAIDEA e AVIS Cavarzere e Cona, con lo speciale truccabimbi di Ellen e tutti i suoi colori, contornato dal banchetto di cioccolata calda e dolcetti della Pro Loco. Domenica 15 dicembre, dal mattino, ritorna il mercatino delle associazioni e delle scuole, degli hobbisti e del gusto affiancato da “L’Arte e l’Antico”, mentre il pomeriggio è allietato stavolta dalle musiche di una for mazione della banda cittadina.

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Ritorna, sabato 21, il pomeriggio di Attivaidea con animazione e giochi coi bambini; dalle ore 15:00 HELEN la trucca bimbi con i suoi tanti colori. In concomitanza i bambini allestiranno un suggestivo Presepe tradizionale e la Pro Loco offrirà caramelle e dolcetti. ore 21:15 nel Duomo di S. Mauro di Cavarzere “Concerto di Natale” della Orchestra Sinfonica e Coro “Tullio Serafin”

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Domenica 22 arriva niente meno che Babbo Natale sulla sua grande slitta, per distribuire regali ai bambini e bevande calde ai presenti. In piazza approda anche Ellen con i suoi colori per truccare e divertire i bambini presenti.Dalle ore 15 Vespe Club augura Buone Feste. Dalle ore 18 i ragazzi della Chiarastella del patronato intoneranno canti natalizi. Infine, domenica 5 gennaio, a conclusione delle festività e in concomitanza al mercatino “L’Arte e l’Antico”, dell’artigianato, dell’hobbismo e del collezionismo, alle ore 10:30, dopo la messa seconda, arriverà in piazza niente meno che il terribile Bombasin, mentre la Pro Loco offrirà cioccolata calda e vin brulé e consegnerà calze della Befana agli espositori e ai bambini.

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Cosa fare per il benessere e il miglioramento del nostro udito

“Sento, ma non capisco le parole” Oggi si può potenziare l’udito con Oticon Nera Sentire ma non capire le parole è il primo campanello di allarme da non sottovalutare. Se trascurato, l’udito

va incontro ad un peggioramento che danneggia la vita sociale e professionale. Il deficit uditivo si manifesta subito con una ridotta comprensione delle consonanti, fondamentali per capire le parole. La perdita di alcuni indizi sonori compromette la capacità di capire

le parole. Dopo i 50 anni, si potrebbe avere difficoltà a capire le parole che contengono le consonanti come S, T o F. Questa perdita limita la capacità di capire i significati: per questo è importante risolvere il problema con moderne ed innovative tecnologie.

Recenti tecnologie innovative che potenziano l’udito: Oticon Nera Negli ultimi dieci anni i sistemi acustici sono diventati molto più potenti e molto più piccoli. Una nuova frontiera è Oticon Nera il “sistema acustico” più piccolo offerto da Audioclinic e prodotto dall’ azienda danese Oticon (tra le prime nel settore). E‘ una tecnologica controllata autonomamente da un‘Intelligenza artificiale e da sistemi BluetoothTM. Nonostante le sue piccole dimensioni contiene un gruppo di sofisticate tecnologie per esaltare l’udito: cattura la voce e la protegge fino a quando raggiunge l’orecchio, chiara e forte. E’ in grado di ridurre i rumori di fondo e, pur conservandoli, li attenua in modo che non disturbino mantenendo anche tutti quegli indizi acustici intorno a noi, che al nostro cervello servono per ricostruire lo spazio e capire la direzione dei suoni.

Ecco il sistema acustico Oticon Nera, più piccolo in assoluto di Oticon

Oticon Nera: per dire basta al volume della TV troppo alto I nuovi sistemi si distinguono anche per la tecnologia Bluetooth TM che consente di connetterli direttamente a televisori, telefoni fissi e mobili, sistemi informatici, MP3, Tablet, iPod, iPad e qualunque fonte di segnale audio. Tutto senza fili. Guardare la TV in famiglia o con gli amici, ridiventa un piacere perché non esistono

più i disagi e le discussioni per il volume troppo alto: l’audio viene trasmesso direttamente all’apparecchio acustico, senza interferenze... e il suo volume è indipendente rispetto a quello generale del televisore. Oticon Nera si connette wi-fi con ogni fonte di segnale audio


Un udito in 3D per sentire la voce, i suoni e lo spazio con Oticon Nera Noi sentiamo con entrambe le orecchie, ed è proprio grazie a questa interazione che possiamo localizzare la provenienza dei suoni e distinguere un interlocutore da un altro in presenza di più voci. I sistemi acustici di nuova generazione Oticon Nera usati in Audioclinic sono in grado di ripristinare un udito stereofonico: ovvero, un udito bilanciato a 360° che offre una percezione tridimensionale del suono. Con queste tecnologie si possono contrastare i suoni indesiderati, mettendo in primo piano suoni specifici e la voce umana.

Oticon Nera: ogni suono si trova dove ci si aspetta

INIUM: un microchip con Intelligenza Artificiale che gestisce tutto automaticamente Il microchip INIUM è il cuore di Oticon Nera ed è dotato di una sofisticata Intelligenza Artificiale che gestisce tutto il sistema in automatico. Per esempio, adatta il funzionamento dei microfoni direzionali per contrastare il rumore ed esaltare la voce dell’interlocutore; oppure automaticamente cambia il volume in base all’ambiente in cui si trova l’utilizzatore in modo

che l’ascolto sia chiaro e confortevole. L’uso combinato della tecnologia BluetoothTM consente a Oticon Nera la trasmissione a distanza di segnali e dati senza l’uso di fili. Questo microchip che pesa meno di 1 grammo è il cervello di Oticon Nera

Oticon Nera microCIC, molto piccoli e quasi invisibili perché costruiti per il “vostro orecchio” Tra le caratteristiche più importanti di Oticon Nera c’è la quasi invisibilità quando è indossato. E’ un risultato che consente serenità nell’uso quotidiano e la difesa della privacy personale. La prima ragione, più evidente, è nella dimensione ridotta del sistema e nel peso di pochi grammi. La seconda, ma non certamente meno importante, è che il guscio viene modellato esattamente sul canale uditivo di chi lo indossa. Tutto ciò significa che è quasi invisibile allo sguardo e nessuno si accorgerà di questo piccolo segreto.

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Oticon Nera microCIC: una volta indossato è quasi invisibile perchè scompare nel condotto uditivo Leggere attentamente le avvertenze e le istruzioni per l’uso - È un dispositivo medico CE - Aut. alla Pubblicità Nr. 0061855-P-19/08/2013

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27 Dicembre 10 Gennaio

Tribute Skin Skunk Anansie

Tutti i Domenica 5 Gennaio DEFENDERS giovedì Cover band a 360° KARAOKE!! Sabato 11 Gennaio VIAGGIO ANTONACCI Tributo a Biagio Antonacci

Sabato 18 Gennaio

LIKE A TRAIN American & Southern Rock

Domenica 29 Dicembre HAPPY HOUR con SFILATA DI MODA PES


EDITORIALE

segue da pag.

I tanti nomi e modi di pagare l’Imu

Nomine in Provincia

elisa vigolo è il nuovo assessore al bilancio E’ una giovane donna di 32 anni e viene da Camponogara il nuovo assessore provinciale al Bilancio, nominata, al posto di Pierangelo del Zotto, dissidente ed espulso dalla Lega e per questo privato dell’incarico in Provincia, lo scorso 12 novembre dalla presidente Francesca Zaccariotto. Si tratta di Elisa Vigolo (in foto), eletta consigliere di minoranza per la Lega Nord nel Comune rivierasco, che avrà le deleghe al bilancio e al patrimonio. Un incarico impegnativo per la libera professionista, laureata in scienze dell’alimentazione e tecnologie alimentari, ma anche un riconoscimento di grande soddisfazione, come ha avuto modo di affermare il neo eletto assessore che ha promesso di impegnarsi, attraverso un dialogo con tutti, “per portare i massimi benefici al territorio veneziano”. Elisa Vigolo ha quindi sottolineato la sua attenzione verso... “i più piccoli”. “Intendo raccogliere le istanze soprattutto dei Comuni più piccoli - ha detto - che nell’ente Provincia hanno finora trovato un interlocutore utile, competente e in grado di ascoltarli”.

In Provincia con Confcommercio

la giornata nazionale della legalità

La Provincia di Venezia, sede per discutere di legalità nel corso delle iniziative organizzate in occasione della Giornata Nazionale, lo scorso 11 novembre, da Confcommercio-Imprese per l’Italia. Si è trattato di una giornata di mobilitazione nazionale per discutere e sensibilizzare, soprattutto le giovani generazioni, ai temi della legalità: comportamento corretto e rispetto delle regole, commercio abusivo e acquisti di merce contraffatta, concorrenza sleale e sicurezza.

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Clausola di salvaguardia, si chiama la postilla. Chi salvaguardia? Le fasce deboli della società? Le imprese colpite dalla crisi? Nient’affatto, la clausola di salvaguardia, si fa per dire, salvaguardia il ministero dell’Economia che per coprire la parte di gettito mancante, potrà dar luogo a un provvedimento di legge che preveda l’aumento degli acconti Ires e Irap in capo alle imprese e delle accise sul gas, l’energia elettrica e le bevande alcoliche. Dunque la prima rata dell’Imu del 2013 la pagheremo con molta probabilità nel 2014 e attraverso un prelievo che non presenterà alcuna progressività a tutela delle fasce più deboli. Corrente e gas, infatti, li pagheremo tutti: poveri e ricchi. Il calcolo dell’Imu, se non altro, era sulla base delle rendite catastali che per quanto falsate da un catasto tutto da aggiornare, non erano del tutto cieche. Purtroppo non è finita: i Caf lamentano che l’approvazione del decreto legge con il quale è stato cancellato, solo parzialmente, il versamento di dicembre sulle abitazioni principali è arrivata troppo a ridosso delle scadenze. Di conseguenza le amministrazioni comunali non avranno il tempo per risolvere la confusione generata dalla norma che consente ai comuni di far pagare la quota di imposta, relativa all’eventuale aumento stabilito nel 2012 e nel 2013, rispetto all’aliquota ordinaria del 4 per mille. Dunque, esiste un’esponenziale pericolo che nel computo non mancheranno errori nella determinazione degli importi da pagare entro il 16 gennaio, con l’elevatissimo rischio di dare il via a un enorme contenzioso tra contribuenti e amministrazioni locali. A questo punto la domanda più ovvia che può passare per la mente è una sola: a cos’è servito togliere quest’anno l’Imu che, tra l’altro, era un’imposta nemmeno tanto disprezzata dagli italiani? di Mauro Gambin - direttore@lapiazzaweb.it

Allarme di Federcaccia

i cinghiali sono un pericolo

Cell. 347 7734718 Alberto Giorio Tel. 0426 300363 - Fax 0426 311799 essebi.ecologia@alice.it

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comune All’asta gli immobili del Comune, il bando scade il 20 dicembre

campi da tennis

Il concerto di Natale dedicato a Verdi, Wagner e Mascagni

la provincia investe oltre un milione di euro

lavoro

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L’occupazione tra scuola e professionalità

mostre

Copertura impianti: Parisotto critica, Tommasi elogia

cultura

Sicurezza stradale

Regione

Bassapadovana

Allarme cinghiali: possono provocare vittime. Federcaccia provinciale insiste con la Provincia di Venezia affinché emetta le autorizzazioni ai cacciatori in possesso di abilitazione, che consentano l’abbattimento degli ungulati dei quali fanno parte i cinghiali, sempre più diffusi allo stato brado nel Veneto orientale e nell’ara sud della provincia. “Il problema è il pericolo per chi viaggia in auto- dice Luciano Babbo presidente di Federcaccia Venezia. Vanno autorizzati gli abbattimenti Abbiamo una quarantina di persone in possesso della speciale abilitazione”.

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A Palazzo Ducale l’arte della diplomazia veneziana pag.

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mostre d’arte

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A Treviso le magie del Gange. L’India da vedere

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Ok dalla provincia per l’ adesione da parte al bando della Regione del piano nazionale della sicurezza stradale e di un progetto integrato ad hoc. Il progetto prevede misure e azioni per il miglioramento della sicurezza su tutta la rete stradale provinciale, soprattutto nei punti critici.Il costo complessivo degli interventi ammontano per il prossimo biennio ad euro 1 milione 294 mila euro. Il finanziamento della Provincia di Venezia pari ad euro 884 mila e 420 euro. Un’altra parte di circa 400 mila euro sarà messa dalla Regione

È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. è un marchio registrato di proprietà di

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DIREZIONE - AMMINISTRAZIONE e

ConCessionaria

di

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Padova, via Svezia 9 Tel. 049 8704884 Fax 049 6988054 direttore@lapiazzaweb.it Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Questa edizione raggiunge le zone di Cavarzere, Cona per un numero complessivo di 7.327 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Venezia Padova Rovigo Treviso

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin

REDAZIONE:

Direttore responsabile

Mauro GaMbin direttore@lapiazzaweb.it ornella Jovane o.jovane@lapiazzaweb.it Chiuso in redazione il 28 novembre 2013 Centro Stampa: rotopreSS InternatIonal loreto, vIa breCCIa (an)

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4 Argomento del mese COMMERCIO, PARERI A CONFRONTO Interviste tra i negozianti di alcuni centri del Veneto, il periodo natalizio è l’occasione più ghiotta per incrementare il fatturato e cercare di uscire dalle secche della crisi dei consumi. ottimismo a fasi alterne, a risentirne maggiormente sono i negozi di abbigliamento. Va meglio per settori specialistici come l’ottica. Si lavora meno con l’oro mentre cresce l’argenteria, “I clienti stanno riacquistando fiducia, pian piano”.

“E’ cambiato il m

di Roberto Marangoni e Nicoletta Masetto

Nel Padovano prevale una moderata fiducia, in particolare fra i negozi storici

In Polesine c’è meno ottimismo, i negozianti di Adria hanno contestato anche la politica dei saldi

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empo di Natale, cosa si aspettano i commercianti dal mese più “caldo” dell’anno quanto a vendite? Lo abbiamo chiesto ai diretti interessati. A nord di Padova prevale, a sorpresa, l’ottimismo: “Sono settimane inaspettate con segno positivo su tutto il fronte e incremento delle vendite. I consumatori sono tornati a comprare. Una fiducia timida all’inizio ma che, in queste ultime settimane, non è mai venuta meno. Se, allora, il buongiorno si vede dal mattino …c’è da ben sperare per questo mese di dicembre segnato dalle festività natalizie, mese di acquisti per eccellenza”. Parola di Enore Micaglio, commerciante doc, con negozio di ottica in pieno centro a Cadoneghe, in piazza Insurrezione all’ombra del municipio. Il signor Enore appartiene a una famiglia dalla lunga e pluridecennale tradizione proprio nell’ambito dell’occhialeria e dell’ottica. Negozi col marchio “Micaglio” si trovano in tutta la provincia, da Cadoneghe a Vigonza, da Ponte di Brenta ad Albignasego, e anche fuori nel veneziano. “Siamo ormai alla terza generazione – spiega –. I negozi ora sono gestiti dai nostri figli”. In piazza Insurrezione, oltre al signor Enore, troviamo la moglie e altri dipendenti. “La gente sta riacquistando piano piano fiducia. I nostri clienti esigono un prodotto di alta qualità, sono

più attenti al proprio benessere, a cominciare dalla vista. Con gli occhi si lavora, si studia: una vista curata e in buono stato è indispensabile per fare qualsiasi cosa. La moda? E’ importante certo, ma in seconda battuta rispetto alla salute. Un buon occhiale è di sicuro un ottimo investimento oltre a un regalo utile. Per dicembre sono ottimista: novembre ci ha dato un primo, confortante assaggio. Il compito di ogni commerciante, allora, è quello continuare a offrire il meglio e non deludere così è una clientela tornata ad avere fiducia”. La musica cambia tra i commercianti adriesi, il Natale che arriva sembra calcare l’atmosfera della crisi che investe ogni settore. Per attirare la clientela ci si affida per lo più alle iniziarive di Adria Shopping che tra le idee porterà la “blak free day” con sconti particolari in determinati orari. Su come la pensano gli addetti siamo passati in tour iniziando dall’oreficeria-gioelleria Mantovani di via Badini, nel settore dal 1970. L’azienda si qualifica altresì per la creazione artigianale dei gioielli, secondo le esigenze del cliente. “I tempi sono cambiati ed è cambiato il modo di spendere - spiegano i fratelli Giancarlo e Renzo - il calo è conseguente alla situazione generale, abbiamo quindi dovuto diversificare, allargando la gamma, si lavora molto meno con l’oro, mentre è in crescita

l’argenteria con l’utilizzo di pietre e nuovi materiali e per Natale abbiamo lanciato l’oggettistica in promozione attraverso la “The new faschion”. “Gli incassi sono dimezzati rispetto al 2008 - ci dice Mattea Soncini di Paciughino, abbigliamento per bambini, presente in città da oltre quarat’ann i- ritengo nettamente sbagliati i saldi in questo periodo, ma anche le date dei saldi in generale, colpa, sottolinea, non certo di chi amministra che si deve invece adeguare alle decisioni delle associazioni di categoria”. Per Natale a Paciughino non ci sono iniziative particolari, se non legate ad Adria Shopping “il nostro motto - prosegue Mattea - è la serietà e professionalità di sempre” e per finire un monito ai colleghi “Occorrerebbe più unione tra i commercianti, basti pensare che non riusciamo ad essere tutti aperti almeno la prima domenica di ogni mese come si era prospettato”. “Il cambiamento totale sulle vendite lo stiamo vedendo proprio quest’anno - afferma alda Schettino di Glamour abbigliamento, da giovanissima nel settore commerciale- non gira gente e non ci sono soldi in giro”. Anche per lei “I saldi fatti in questo modo rovinano il mercato. Per Natale – conclude Alda - non abbiamo promozioni particolari ma gli sconti gli facciamo comunque perchè la gente li chiede”.

tra i negozi del veneziano

Meno fiori e meno cappuccini al bar

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el veneziano intervengono il titolare di una fioreria e un barista di Oriago e Mira. “I fiori fino a 5 anni fa – spiega Marcello Vinante titolare della fioreria. Al Molino di Oriago - erano comprati dalle persone come abbellimento, per momenti quasi quotidiani. Cioè per la casa, la tavola, e occasioni anche di galanteria. Con l’arrivo della crisi economica la gente ha ridotto gli acquisti all’essenziale, cioè alle grandi ricorrenze o festività come compleanni, giorno di commemorazione dei defunti, matrimoni occasioni speciali, Pasqua e Natale. E’ chiaro che in questo modo anche i nostri introiti si sono ridotti nonostante il prezzo dei fiori sia ribassato. L’acquisto di piante e fiori è nella mentalità del consumatore, fra le prime cose sacrificabili, quando invece abbelliscono e rendono piacevole con la loro presenza la vita di tutti i giorni“. Per Eros Lorenzin titolare a Mira Taglio del Bar da Eros: “Le presenze di avventori al mio bar sono diminuite e molti avventori abituali, si limitano a consumazioni essenziali; un caffè, un gingerino. Già cappuccini e le brioche la gente non li prende più con la frequenza di un tempo. Se prima facevano colazione in bar 4 volte alla settimana, ora si fermano una due volte al massimo. Da qualche mese a questa parte però comincio ad intravedere segnali di ottimismo più frequenti”. A.A.

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Argomento del mese 5 10 Argomento del mese Nel veneziano

Associazioni di categoria

modo di spendere” La storia Luisa Callegarin racconta il suo Baby-Bazar

Il negozio dell’usato che punta al consumo ecosostenible di Ornella Jovane

U spalla pag 5 per vene-

sato, lotta agli sprechi e consumi ecosostenibili diventano le parole chiave di una nuova strategia di vendita, che evidentemente vuole essere una risposta alla contrazione dei consumi ma che si rivela, alla lunga, qualcosa di più profondo e significativo. In una parola una nuova filosofia di essere commerciante e di porsi ai propri potenziali acquirenti. Il contesto è quello degli articoli - attrezzature, abbigliamento, puericultura e giocattoli - per bambini e per mamme in dolce attesa: un terreno particolarmente “fertile” per sperimentare questo nuovo sistema di stare sul mercato. “Abbiamo aperto il nostro Baby Bazar - racconta la titolare Luisa Callegarin - un anno e mezzo fa, fra scetticismo e curiosità. Si tratta di un marchio in franchising di negozi dell’usato. Il nostro a Scorzè, con 350mq, è il più grande del Veneto”. Non si può parlare propriamente di negozio, nel senso tradizionale del termine, né si possono definire clienti coloro che vi fanno acquisti. In realtà si tratta di un grande spazio d’incontro. “C’era bisogno, soprattutto in questi tempi di difficoltà economica, di attirare dentro il Bazar le persone, di fare in modo che si affezionassero a questo ambiente, che lo sentissero familiare”. E così la titolare con il suo staff ha cominciato a proporre una serie di iniziative: incontri con esperti sulla gestione del neonato nelle prime fasi di vita, su come affrontare la gravidanza, corsi pratici come ad esempio il cambio del pannolino. I bambini hanno uno spazio attrezzato dove giocare, assistere a spettacoli o letture animate. “Abbiamo cominciato a conoscere le mamme che venivano a fare acquisti qui da noi, - prosegue Luisa Callegarin - abbiamo creato un bel gruppo anche su Facebook e siamo molto presenti e attivi anche nel territorio, in tutte le iniziative locali”. All’interno il negozio trabocca di merce usata, accuratamente selezionata, fornita dagli stessi clienti ma anche da negozi che hanno chiuso, moltissimi in questo ultimo anno, o aziende in difficoltà. Si tratta di una forma di lotta allo spreco, ma anche di educazione ad un consumo “ecosostenible”. “Nel nostro spazio - sottolinea la titolare - proponiamo anche i pannolini lavabili e riutilizzabili che noi consigliamo caldamente, al posto degli “usa e getta”. Vogliamo proporre di cambiare una mentalità e uno stile di vita che “consuma, spreca e butta via”.

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I commercianti offrono alberi e luminarie ai centri T

ante le iniziative in tutto il veneziano da parte delle associazioni di categoria per ravvivare i centri cittadini in occasione del Natale. In prima fila ci sono quelle dei commercianti che in Riviera del Brenta, Miranese, Mestre, Chioggia e Cavarzere offrono, insieme a comuni e Pro Loco: luminarie, alberi di natale ed eventi per tutti i gusti. Partiamo dalla Riviera del Brenta, dove ci sarà un albero di Natale offerto dai commercianti per rendere “i centri della Riviera del Brenta più luminosi di fronte alla crisi”. L’iniziativa è promossa dall’ Ascom del comprensorio. L’Ascom è chiara e fa capire che si tratta anche di un segnale di speranza che i commercianti vogliono dare di fronte alla crisi. “Anche in questo momento difficile - dice Francesca Materazzo per l’associazione di categoria - i commercianti scendono in piazza non per protestare in modo negativo, ma dando un segnale forte della loro presenza professionalità a servizio della comunità nei comuni di Mira dolo Fiesso, Fossò, Strà Campagna Lupia Vigonovo”. In cosa consisterà l’iniziativa? “Si accenderà un albero natalizio - spiega l’Ascom - con i bigliettini dei commercianti e addobbi creati da loro. Le luci saranno a led basso consumo per rispettare il patto dei sindaci In continuità all’accensione dell’albero ci sarà un pomeriggio di shopping prenatalizio con sconti particolari”. Nell’occasione tutti i commercianti ristoratori associazioni del territorio della Riviera, ma anche cittadini rappresentanti delle amministrazioni comunali, e parroci “sono invitati ad unirsi per accendere l’albero in un momento solenne di condivisione in gesto tradizionale e semplice che rappresenta i valori dei nostri commercianti”. E’ stato stilato un calendario delle iniziative per l’accensione dell’albero: a Fiesso sarà il primo dicembre alle 15, a Stra il 4 dicembre alle 20. Il 6 a Campagna Lupia alle 19,30. A Dolo sarà il 7 dicembre alle 15.30. A Mira il 7 dicembre ore 19.30. A Pianiga il 10 dicembre alle 19.30. Il 14 dicembre a Fossò alle 19,30. A Mirano e nel resto del miranese si è mossa Confcommercio che non si è fermata di fronte alla crisi, e vuole porre fine ai natali tristi e bui. Alla faccia della crisi insomma, a Mirano torneranno i mercatini, nel weekend dell’Immacolata, le bancarelle di “shopping italiano” il 15 dicembre e, novità assoluta, tra dicembre e gennaio farà capolino in piazzetta Vittorio Emanuele II, anche una pista di pattinaggio, realizzata con ghiaccio sintetico e quindi a basso consumo. Per le luminarie, dopo il buio degli ultimi anni, Confcommercio ci riprova con le lampadine. Insomma basta austerità, non se ne può più e sulla stessa linea di Mirano con luminarie, mercatini ed eventi si sono mossi anche a Spinea, Noale, Martellago e Scorzè. Intanto anche nel comune di Venezia e a Mestre non mancheranno le luminarie ovviamente nel centro storico (Piazza San Marco, Rialto) con mercatini veneziani prettamente natalizi. A Mestre in piazza Ferretto un grande abete natalizio è arrivato donato dalla Val di Ledo e ci saranno nei fine settimane iniziative di animazione proposte dai commercianti del centro (via Mestrina, via Caneve, via San Girolamo, i locali della piazza) e dalle categorie. Il comune da parte sua, assicura le luminarie a stella in piazza Ferretto, come lo scorso anno. Infine, l’amministrazione, illuminerà poi una decina di chiese e piazzette del territorio, in particolare quelle della municipalità. A chi farà domanda per mettere le luminarie, verrà anche fornita la corrente gratuitamente, se lo richiederà. Centinaia di commercianti però per rendere più bella la propria zona, si sono autotassati e hanno comprato di tasca propria altre luminarie. Non sono mancate iniziative a Chioggia con appuntamenti natalizie concentrate su tre domeniche di dicembre. Un modo per incentivare anche la fruizione dei negozi abbelliti a festa e con sconti convenienti per l’occasione. A Cavarzere infine con i commercianti si è attivata molto la Pro Loco, che ha organizzato eventi culturali, mercatini fra cui la presenza a fine dicembre dell’orchestra A.A. della Fenice di Venezia.


6 Cavarzere Il programma delle feste La proposta della Pro loco insieme con l’amministrazione

Un Natale dedicato ai bambini e alle tradizioni Recupero delle peculiarità territoriali e solidarietà sono i temi che caratterizzano le iniziative che dal 1° dicembre si protrarranno fino al 5 gennaio prossimo di Nicola Ruzza

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rmai il Natale è alle porte e la Pro Loco, col patrocinio del Comune, insieme ai commercianti cavarzerani, ha deciso di animare il paese all’insegna della tradizione locale, puntando molto sulla partecipazione dei bambini e delle loro famiglie. Oltre alle luminarie che allietano le vie del centro, come di consueto fanno bella mostra gli alberi della solidarietà - nell’ambito della iniziativa “Per un Natale anche di solidarietà”con “Alberi in Piazza” - allestiti dalle scuole e acquistati dagli esercenti, il ricavato dei quali andrà in beneficenza: la novità di quest’anno consiste nell’utilizzo di alberi radicati cosicché, al termine delle feste, i proprietari potranno piantarli nel giardino di casa. Nella piazza del municipio, poi, è stato riproposto il “Villaggio di Babbo Natale”: otto casette in legno sono state affittate ai commercianti perché possano esporre i loro prodotti, con l’obiettivo di creare un’atmosfera davvero suggestiva, che ricorda i bellissimi mercatini del Nord e dell’Est Europa. Domenica 1 dicembre è stato allestito il mer-

Natale, lo scorso anno. Foto da www.cavarzereinfiera.it catino dell’arte e dell’antiquariato, “L’Arte e l’Antico”, che solitamente riempie le vie di Cavarzere la prima domenica di ogni mese. Sarà una presenza che si rinnoverà anche l’8 e il 15 dicembre e, in occasione del Natale, gli espositori presenteranno molta oggettistica in tema con le festività. A riguardo anche le scuole si sono attivate preparando, nelle due domeniche centrali del mese, molti

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piccoli addobbi fatti dagli alunni. Domenica 8 dicembre, poi, alle 15.00 i bambini legheranno le letterine di Natale sui palloncini perché arrivino a Babbo Natale. Alle 17,30 i giovani avranno l’opportunità di assistere, in seguito, all’esibizione dei ballerini dell’associazione Fuego Latino che si scateneranno nelle danze caraibiche. Il sabato seguente, invece, l’associazione Attivaidea insegnerà ai più piccoli a creare piccoli oggetti natalizi ed un’esperta truccatrice farà delle vere e proprie pitture sul volto dei bambini. Attivaidea sarà presente con attività di animazione anche sabato 21 dicembre. Nel pomeriggio di domenica 22, poi, la vera slitta di Babbo Natale farà il giro del paese portando doni e gadget ai più piccini, infine il mattino del 5 gennaio, arriverà il leggendario “Bombasin” a ricordare le tradizioni contadine di Cavarzere e saranno distribuite calze ai bambini e cioccolata e vin brulè per gli adulti, per dare l’arrivederci al prossimo anno in allegria alle festività natalizie.

Focus Il 21 e il 24 dicembre

il banchetto di emergency in piazza per raccogliere Fondi

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ei giorni di sabato 21 dicembre e la vigilia di Natale, davanti a Palazzo Danielato, il gruppo Emergency di Rovigo allestirà un banchetto di beneficenza, nel quale i cittadini di Cavarzere potranno trovare molti oggetti, natalizi e non, con il marchio di Emergency: magliette di cotone, calendari 2014, candele mangiafumo, portachiavi, libri e molto altro. Il ricavato sarà devoluto all’associazione di Gino Strada che, come tutti sanno, opera quotidianamente in zone di guerra per curare i feriti dei conflitti, ma anche le persone indigenti che non hanno i mezzi per provvedere alle medicine, fornendo gratuitamente un’assistenza sanitaria e di prim’ordine. Recentemente Emergency si è fatta carico di supplire alle mancanze del nostro sistema sanitario nazionale e ha aperto a Marghera un poliambulatorio per offrire assistenza sanitaria – di base e specialistica – nonché orientamento socio-sanitario ai migranti e alle persone in difficoltà dal punto di vista economico. Il gruppo di Rovigo spera nella nota generosità dei cavarzerani per poter sostenere la preziosa attività dell’associazione. N.R.

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Gli auguri con la Chiarastella, concerti, canti, momenti di aggregazione e scambi di auguri,fino al “Brusavecia” dell’Epifania

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ome di consueto i comitati e le parrocchie delle frazioni di Cavarzere si impegnano molto generosamente per organizzare eventi in occasione delle festività natalizie: a Grignella, ad esempio, alla vigilia di Natale, i membri del Comitato passano di casa in casa ad augurare buone feste alle famiglie della frazione, consegnando ai bambini dei regali e offrendo agli adulti un panettone: il giro si protrae fino a tarda serata, sia per il numero delle case visitate, sia per la calda accoglienza delle famiglie, tanto che talvolta il termine dell’itinerario coincide con il raduno per la S.Messa di mezzanotte, al termine della quale i fedeli festeggiano il Natale sul sagrato della chiesa con cioccolata calda e vin brulè. Sabato 14 dicembre, a Ca’ Briani, si terrà il concerto di Natale, organizzato dall’assessorato alla Cultura di Cavarzere, nel quale si esibirà il gruppo Different Gospel di Taglio di Po; il gruppo che collabora con la Parrocchia di Boscochiaro, invece, oltre al tradizionale canto della Chiarastella, che inizierà l’8 dicembre e che toccherà tutte le vie della frazione, quest’anno ha allestito un coro che canterà durante la veglia di Natale, mentre la domenica successiva, in occasione della festa della Sacra Famiglia, si svolgeranno i festeggiamenti per gli anniversari di matrimonio. Le feste a Boscochiaro si concluderan-

no il 5 gennaio con il rito di origine contadina del “Brusavecia”, in occasione del quale verranno distribuite calze e doni per i bambini presenti. Anche la Parrocchia di San Pietro si prepara ad accogliere il Natale all’insegna della musica: dopo la Chiarastella, intonata dal gruppo parrocchiale a partire della seconda settimana di dicembre, come segno di buon augurio alle famiglie della frazione, gli eventi musicali proseguiranno sabato 21 dicembre alle 21 quando si esibirà in concerto nella chiesa locale il gruppo musicale I colori dell’arcobaleno. In occasione dell’Epifania, poi, il Comitato 5 Martiri organizzerà nel pomeriggio del 6 gennaio il “Brusavecia” e i presenti potranno seguire con gli occhi la direzione delle faville degustando con la bocca dei panini imbottiti di ottimo salame, mentre i bambini si divertiranno a curiosare nelle calze che verranno loro distribuite dagli organizzatori. Infine, come degna conclusione delle festività natalizie, la Parrocchia organizzerà una gita ai presepi del padovano, che si terrà presumibilmente domenica 12 gennaio. Un doveroso ringraziamento da parte di tutti va ai membri dei gruppi che gratuitamente impiegano ore del proprio tempo libero per animare il Natale e regalare alla cittadinanza dei momenti di gioiosa aggregazione. N.R.


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8 Cavarzere Primo piano Il caso Ritorna agli onori della cronaca dopo la presa di posizione di Padoan (Lega) e Tasso (Pd)

Valandro-Garbin, Ricci invita al silenzio di Nicla Sguotti

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più di un mese dalla seduta del Consiglio comunale in cui si doveva discutere la mozione che chiedeva le dimissioni del consigliere Romano Angelo Garbin, poi ritirata, si torna a parlare dell’ormai nota vicenda inerente la frase scritta su un noto social network dal consigliere comunale ex Sel. A riportare sulla stampa la questione è stata Clara Padoan, consigliere comunale leghista ed è poi intervenuto il portavoce di Dolores Valandro, Luca Ricci. “La Lega ne stia fuori – ha detto – perché questa, come abbiamo più volte evidenziato, è una vicenda del tutto privata tra Garbin e Dolores Valandro che si sta ormai avviando alla sua conclusione in modo del tutto riservato”. Ricci era già intervenuto in passato sulla stampa, precisando la volontà da parte di Dolores Valandro di non querelare il consigliere ex Sel di Cavarzere. A fine ottobre, il portavoce era stato a Cavarzere per tenere una conferenza stampa congiunta con Romano Angelo Garbin, al termine della seduta del Consiglio comunale in cui si doveva discutere della mozione sul caso, presentata dalla minoranza e poi, dopo una intensa discussione sugli altri punti all’ordine del giorno, ritirata quando ormai erano le tre del mattino. “Non si mettano fini politici nella questione – prosegue Ricci – perché sarebbe solo una strumentalizzazione montata ad arte per tenere alta l’attenzio-

Il portavoce di Dolores Valandro sollecita la consigliera comunale leghista di Cavarzere a non strumentalizzare politicamente una vicenda che è “del tutto privata”

neWs Tasso (Pd) accusa, vallese (Pd) risponde

tasso: “garbin doveva dimettersi” vallese (pd): “garbin si è scusato”

Il consigliere comunale Marzia Tasso e il segretario locale del Pd Paolo Vallese

Da sinistra Dolores Valandro, Romano Angelo Garbin, Luca Ricci e Clara Padoan ne su questo caso. Non sono affari loro, lascino che il consigliere Garbin riprenda una vita serena e, se la signora Padoan vuole davvero il bene della sua città, si occupi dei problemi reali, di cose che stanno più a cuore ai cittadini di Cavarzere”. Luca Ricci ha infine ribadito la volontà, da parte di Dolores Valandro, di concludere la vicenda in

modo privato e bonario con Garbin, tra i due potrebbe essere ormai vicino un incontro in cui il consigliere cavarzerano intende porle personalmente le proprie scuse. Di un possibile incontro era stato parlato anche nel corso della conferenza stampa tenuta da Garbin a fine ottobre.

Il senatore leghista e il consigliere locale della lega non accettano l’invito al silenzio

bitonci: “ho Fatto esposto a garbin perché le sue parole colpiscono tutte le donne” padoan: “con le sue parole garbin ha esposto l’intera cittadinanza al pubblico ludibrio”

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’invito del portavoce di Valandro a lasciar calare il silenzio sulla vicenda non è stato accolto e anche il senatore leghista Massimo Bitonci, che qualche mese fa presentò un esposto querela alla Procura di Venezia contro il consigliere cavarzerano, è intervenuto a ribadire il proprio pensiero. “È una questione che riguarda tutte le donne e non di carattere personale – ha detto Bitonci – ho fatto esposto in qualità di parlamentare, indipendentemente dal nome di chi era la destinataria delle parole di Garbin, in quanto la sua frase colpiva tutte le donne, non solo lei. Simili parole hanno spinto le singole Procure a procedere contro chi le ha pronunciate o scritte, indipendentemente dal fatto che vi siano esposti o querele, la frase di Garbin essendo stata scritta su internet era potenzialmente visibile a migliaia di persone e quindi la vicenda non può essere di tipo privato”. Sulla stessa linea Clara Padoan: “Non abbiamo mai

posto la questione tra Garbin e Valandro dal punto di vista personale e mai ci siamo intromessi nella vicenda legale tra i due. Ci siamo concentrati su un altro aspetto, essendo Romano Angelo Garbin un consigliere comunale egli rappresenta l’intera cittadinanza di Cavarzere e, avendo fatto quelle affermazioni, ha esposto il Consiglio comunale e l’intera Città al pubblico ludibrio”. Ha poi detto che la Lega Nord si è sempre battuta perché Garbin chiedesse pubblicamente scusa al Consiglio comunale e all’intera città. “Deve scusarsi col Consiglio e con tutti i cittadini esposti alla vergogna – queste le parole di Padoan – perché non si tratta di una questione privata, quella se la stanno vedendo Ricci e i legali di Garbin. Invito Luca Ricci a occuparsi della difesa della signora Valandro, evitando di entrare a gamba tesa nel libero dibattito politico”. N.S.

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Massimo Bitonci

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ornando a esprimersi sulla vicenda Garbin, Marzia Tasso, consigliere comunale del Pd, che per prima sollevò la questione sulla stampa, ha scelto di rivolgersi direttamente a Dolores Valandro per farle un invito. “Anche se un solco profondo mi divide politicamente da lei – scrive Tasso a Valandro – ho subito espresso tutta la mia indignazione per quelle frasi ingiuriose e la mia solidarietà, spendendomi in Consiglio comunale affinché lo stesso consigliere Garbin traesse le doverose conclusioni da questa vicenda con l’unica soluzione accettabile, le sue Marzia Tasso ha dimissioni. A lei è invitato Dolores stato chiesto dal Valandro a Cavarzere suo partito, giusta- per una iniziativa mente, di dimetter- contro il femminicidio si e ha pagato caro per quella frase infelice sul ministro Kienge, il mio partito invece ha utilizzato miseri espedienti pur di non pronunciarsi e invitare il consigliere Garbin alle dimissioni, io dissento totalmente, non riuscendo a comprendere questa dose di conformismo e ipocrisia imperante e ritenendo che su certi principi e valori non si possa mercanteggiare”. Marzia Tasso ha concluso la sua missiva invitando Dolores Valandro a Cavarzere per discutere contro la violenza sulla donna e il femminicidio, in un iniziativa che si terrà il 18 dicembre. In merito a tale questione è intervenuto anche il neoeletto segretario del Pd Paolo Vallese. “Non vi è stata nessuna difesa né a quelle parole né a quel comportamento da parte dell’amministrazione, del Pd e soprattutto delle donne democratiche, - precisa - era doverosa e netta la presa di posizione su certi atteggiamenti. Allontanatosi e redarguito dal proprio partito e sindacato, mi sembra che Garbin stia affrontando la questione, spiegando il suo errore e ammettendo la responsabilità del peso di quelle parole, senza chiedere sconti a nessuno e soprattutto cercando vera riconciliazione con la destinataria del suo intervento”. N.S.

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consegnare presso la sede AVIS di Cavarzere, presso Ospedale Civile - Tel. 0426 316436 (segr. Tel.)


Cavarzere 9 Amministrazione Il sindaco Henri Tommasi fa un bilancio “economico” del 2013

“Con i tagli, i comuni sono sempre più in difficoltà” Il primo cittadino: “Incertezza e riduzione dei trasferimenti statali mettono a rischio i servizi: il governo cambi direzione, non tagli risorse indispensabili”

Dismissione dei beni comunali

all’asta immobili del comune, il bando scade il 20 dicembre

di Melania Ruggini

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D Il sindaco Henri Tommasi un taglio alle erogazioni statali di circa 1.200.000 di euro e nonostante la “politica allegra degli anni Parisotto, dove il Comune ha subito ben 2 sforamenti consecutivi al patto di stabilità con perdite per il Comune di altri 670.000 euro - spiega Tommasi - questa amministrazione è riuscita, mantenendo i servizi e in alcuni casi ampliando gli stessi , come ad esempio il servizio di trasporto concesso ai bambini di Rottanova, a mantenere in equilibrio i conti”. L’equilibrio dei conti è stato ottenuto, prosegue il primo cittadino, anche grazie alla politica volta all’ottimizzazione delle spese, volta a riportare in equilibrio la parte corrente del bilancio. “Come intenzioni si prevede e si auspica di non

sforare il patto di stabilità anno 2013 anche se non manca la preoccupazione per il prossimo esercizio, dato che si prevede un ulteriore taglio statale della stessa portata o anche superiore. Se il taglio sarà di ulteriori 530.000- 550.000 euro il Comune avrà grosse difficoltà a mantenere tutti i servizi”- commenta Tommasi, che si augura che “il governo cambi direzione e non vada a tagliare ulteriori risorse indispensabili per tutti gli enti comunali”. “Ricordo - conclude il primo cittadino - che sono i comuni gli enti diretti e più vicini alla cittadinanza e la maggior parte dei servizi sono resi o sono strettamente collegati agli stessi”.

opo la prima asta di novembre, sono in arrivo nuove dismissioni di beni comunali le cui aste sono state bandite in questi giorni. Si tratta della seconda asta pubblica che scade il 20 dicembre prossimo alle ore 12. Infatti, per fare cassa a fronte dei terribili tagli ai trasferimenti che hanno colpito anche il Comune cavarzerano, l’amministrazione ha dato il via ad una serie di azioni volte alla vendita degli immobili di proprietà comunale. All’asta ci sono 5 alloggi in via Marco Polo, ai numeri civici 23, 35, 55, 77. Tocca poi a 7 alloggi in Corso Europa, ai civici 10 D, H, M, N e 14 D, H, M. L’asta riguarda inoltre un alloggio in via U. Pavanello al numero civico 26 e un immobile in via Battisti al civico 9 A, oltre all’alloggio in via XXIV Maggio al numero civico 18. Tutte le informazioni si possono trovare nel sito del Comune di Cavarzere, ove è stato pubblicato il bando. Per visite locali si può contattare il seguente numero di telefono: 331 3332251 o contattare l’ufficio Lavori pubblici dalle ore 8 alle 13 al numero di telefono 0426 317144. Il giorno 23 dicembre alle ore 9 si procederà alla vendita presso la Sala consiliare del Comune di Cavarzere con il metodo delle offerte segrete. M.R.

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Validità dicembre 2013 e gennaio 2014

n merito alla situazione economica, il primo cittadino Henri Tommasi fa un bilancio su questo 2013 che ormai sta per concludersi, che depone a favore della propria amministrazione. Come ricorda, il bilancio di previsione è stato approvato in consiglio comunale solo a fine ottobre a causa della mancanza di comunicazione da parte del ministero del taglio effettivo delle erogazioni statali, mentre solo durante la metà novembre è stato reso noto il taglio effettivo, dopo l’approvazione del bilancio. A questo proposito, il taglio effettivo si è rivelato maggiore rispetto a quello previsto, ammontando a circa 530 mila euro, con la conseguente difficoltà dell’ente nella programmazione. Per ottenere l’equilibrio di bilancio e l’assestamento di bilancio, votato nel consiglio comunale il 28 novembre, sono state fatte operazioni straordinarie volte alla cessione del patrimonio pubblico e all’ottimizzazione di tutte le spese. Tommasi ricorda come sia stata adottata una politica di riduzione della classe dirigenziale con conseguente diminuzione dei costi. Nonostante questi tagli pesanti, il primo cittadino ricorda che in circa 2 anni e mezzo il Comune ha subito

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10 Cavarzere Campi da tennis Parisotto attacca il sindaco Tommasi e l’assessore Sacchetto

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“Dopo tre anni persi, decidono la copertura invernale” D

Teatro. Grande successo di pubblico agli spettacoli

una stagione da tutto esaurito al seraFin

di Melania Ruggini

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o scorso 18 ottobre è stata votata una delibera in giunta in cui si ripropone un avviso pubblico per l’affidamento dei campi da tennis di via Spalato, anche se già affidati solo pochi mesi fa, tuttavia ora con l’onere della realizzazione e gestione di una copertura invernale affinché si possa praticare il tennis anche d’inverno. La pubblicazione del bando per la ricerca di un gestore dei campi da tennis ha fatto scendere in campo l’ex sindaco Pier Luigi Parisotto che è molto contrariato dalla decisione. “Dopo averci stralciato la copertura invernale dal nostro progetto nel giugno 2011 con la scusa dei costi insostenibili per il comune, - afferma Parisotto - ora a distanza di 3 anni l’assessore Sacchetto ha capito che non vi era altra valida alternativa per la copertura invernale di un campo. Peccato che, oltre ad aver perso tre anni di attività invernale, avere aumentati i costi di ristrutturazione dei campi da tennis di oltre 50 mila euro, senza comunque riuscire a ristrutturare la tribuna, ora in fretta e furia si vede costretto a pubblicare un bando pubblico per ricercare un gestore/costruttore della copertura invernale che, formalmente, se la prenda in carico, ma con la garanzia, come si legge sul bando, che i costi di gestione li coprirà il comune”.

Pier Luigi Parisotto

Il capogruppo del Pdl sembra avere le idee chiare sul futuro prossimo della vicende e predice: “volete vedere che a questo bando parteciperà unicamente l’attuale gestore estivo?” “Quello che mi preme – sottolinea Parisotto è l’incoerenza oltre alle bugie, dette dall’assessore Sacchetto sin dall’inizio su questa vicenda, soprattutto per l’inutile arroganza dimostrata nei confronti del locale circolo tennistico, volutamente snobbato ed inutilmente emarginato dopo anni di onorato servizio”. E conclude: “Mi auguro che questa vicenda

finisca presto e bene per Cavarzere, nella speranza che qualche altro assessore prenda coscienza dei molti danni oltre alle brutte figure, che Sacchetto ha fin qui collezionato, purtroppo a carico di noi cittadini (esclusi quelli che l’hanno votato), perché non abbiamo fatto nulla di male per meritarci questo trattamento. Spero che qualche consigliere di maggioranza apra gli occhi e prima che sia troppo tardi per Cavarzere, si renda conto che così il paese non è governato, ma continuamente massacrato da “voglie, desideri e paturnie personali”, ora del sindaco con l’aumento del 30 % delle indennità, dell’assessore o consigliere di turno che non perdono occasione per tacere le proprie intemperanze verbali o manifestare le proprie manie di protagonismo, ovviamente il tutto con spese a carico dei cavarzerani, mentre questi ultimi vengono silenziosamente spremuti come limoni, a suon di tasse e imposte tutte al massimo anche per il 2013, come abbiamo visto votare a questa disastrosa e sinistra maggioranza nell’ultimo bilancio di previsione che hanno approvato a fine ottobre scorso, con il sindaco Tommasi pubblicamente sbugiardato, che solo qualche mese fa ci aveva promesso il ribasso di tasse ed imposte per quest’anno”.

Campi da tennis La risposta del primo cittadino Henri Tommasi

“Parisotto voleva mettere il pallone pressostatico su una struttura che non era a norma”

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n risposta al capogruppo del Pdl, Pier Luigi Parisotto, arriva prontamente il primo cittadino Henri Tommasi che afferma il proprio rammarico verso tali critiche a suo avviso infondate. “A proposito del pallone pressostatico che Parisotto vanta di avere messo nel proprio precedente piano d’intervento, per una cifra pari a circa 60.000 euro, forse lui stesso non si ricorda che i campi da tennis versavano in un pessimo stato e che la stessa struttura non era a norma, sia dal punto di vista igienico-sanitario che dal punto di vista della sicurezza. Per fare un esempio, ricordo che mancava l’acqua potabile e c’era addirittura una copertura in eternit, per cui serviva un totale adeguamento strutturale prima di pensare alla copertura invernale e grazie alla nostra amministrazione la struttura è propositiva. Perciò, abbiamo dato corso al bando stata realizzata ex-novo con il relativo risanamento, di gara e lo faremo anche in futuro per altri casi, fattore indispensabile per la fruizione della stessa”. proprio per favorire questo genere di investimenti A proposito delle critiche da parte dei privati sul nostro mosse sulla gara per la gestio- Tommasi: “Prima di territorio. Ricordo a Parisotto, ne dello spazio, il sindaco Tom- pensare alla copertura che si è prefigurato un solo masi sottolinea come si tratti abbiamo messo mano partecipante al bando, come di un elemento di profonda agli impianti che erano le sue illazioni siano al limite trasparenza, con regole ferree, in pessimo stato” dell’inverosimile, dato che perché tutto sia svolto alla luce invece si stanno presentando del sole, proprio per non affidare la gestione agli varie società interessate all’affidamento dei campi amici di amici, come si sarebbe fatto in un passato da tennis”. non troppo lontano. Insomma: “Le parole di Parisotto trovano il E spiega: “In momenti storici di forte criticità, tempo che trovano. Forse a lui dà un certo fastidio come quello che stiamo vivendo, non si possono questo ottimo risultato che abbiamo ottenuto, dato più dare certe risorse in gestione a privati in ma- che lui avrebbe speso soldi pubblici per fare un palniera qualunquistica, senza una compartecipazione lone, mentre noi invece li abbiamo spesi per rifare

opo il tutto esaurito dello spettacolo inaugurale, che ha portato in scena “Paese dei campanelli”, la stagione di prosa del Teatro Tullio Serafin prosegue il suo cammino con successo. Buona la partecipazione anche al secondo spettacolo domenica 17 novembre, con la commedia brillante “Sinceramente bugiardi” proposta dalla compagnia Nautilus cantiere teatrale, e positiva anche l’accoglienza del pubblico al terzo appuntamento, l’8 dicembre, con “Sior Tita paron” di Gino Rocca, spettacolo prodotto dal Teatro Stabile del Veneto con Teatri e umanesimo Spa. Nel nuovo anno il programma riprenderà domenica 19 gennaio con “Ballades”, spettacolo di danza della Compagnia Fabula Saltica. Il 2 febbraio invece arriverà a scaldare l’atmosfera “Tutto Shakespeare in 90 minuti”. Andrea Brambilla, in arte Zuzzurro, purtroppo se n’è andato prima di essere applaudito dal pubblico in questo allestimento. Per onorare l’amico l’attore, il regista Alessandro Benvenuti lo sostituirà nella tournée. Si prosegue domenica 23 febbraio con “Maria Callas il canto della vergogna”, in cui Patricia Zanco indaga tra le pieghe della forza e della fragilità di questa grande donna. La stagione si chiude con Isa Barzizza in “Gl’innamorati” di Carlo Goldoni, domenica 23 marzo, per la regia di Stefano Artissunch. “Come amministrazione comunale – afferma l’assessore alla cultura Paolo Fontolan – siamo soddisfatti per l’ottimo inizio della stagione, anche quest’anno il nostro pubblico gode di sette spettacoli di grande qualità. È doveroso ringraziare quanti collaborano alla realizzazione di questa stagione, da Arteven, a Regione Veneto e assessorato alla Cultura della Provincia di Venezia. Altrettanto indispensabile è stato il contributo di Adriatic Lng, nonché quello dell’associazione Attivaidea”. N.S.

Focus Il 28 dicembre al Teatro T. Serafin

concerto di Fine anno con gli ottoni dell’orchestra del teatro la Fenice di venezia

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Il sindaco Henri Tommasi. A sx i campi da tennis all’inaugurazione dopo i lavori la struttura ex- novo e in più stiamo trovando anche un soggetto privato che li avrà in gestione e investirà nella struttura per l’uso invernale della stessa. Ricordo inoltre che la scorsa estate le iscrizioni al circolo del tennis sono triplicate, arrivando ai 110 iscritti, e ciò dimostra la bontà dei risultati da noi conseguiti con questo progetto. Rispondo infine al capogruppo del Pdl – se si può chiamare ancora così - dicendogli che si, i cavarzerani hanno aperto gli occhi da un po’ di tempo, già dal 2011, tant’è che non lo hanno più votato. Sul ribasso delle spese che si erano promesse, ricordo in ultima che il nostro comune ha subito un taglio strutturale di circa 550.000 euro e che nonostante ciò siamo riusciti a recuperare questa decurtazione con risorse derivate dalla vendita di immobili pubblici”. M.R.

ine d’anno in grande stile nella suggestiva cornice del Teatro “Tullio Serafin” di Cavarzere: per la prima volta, infatti, all’interno del teatro comunale si esibirà la formazione di ottoni composta dai professori dell’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia. Il prestigioso appuntamento, che vede concretizzarsi un’importante collaborazione con la Fondazione Teatro La Fenice, si svolgerà sabato 28 dicembre alle ore 21.00; per l’occasione è stato confezionato un programma ampio e vario, in grado di assecondare le diverse aspettative del numeroso pubblico che sicuramente non mancherà a questo rilevante evento culturale. Il programma, strutturato in due parti, spazierà dalle pagine del repertorio classico originale per ottoni (Andrea e Giovanni Gabrieli, J. S. Bach, ecc.) a quelle legate alle colonne sonore cinematografiche (con i lavori più celebri di Nino Rota ed Ennio Morricone); la seconda parte, che vedrà il coinvolgimento del Coro “Tullio Serafin” di Cavarzere diretto dal M° Renzo Banzato, sarà invece interamente dedicata a Giuseppe Verdi, con selezioni tratte da Aida, Ernani, I Lombardi alla prima crociata, La traviata, Il trovatore, Nabucco: indubbiamente un bel modo per concludere l’anno dedicato alle celebrazioni relative al Bicentenario della nascita di G. Verdi. Il concerto è organizzato dall’Assessorato alla Cultura della Città di Cavarzere, in collaborazione con la Fondazione Teatro La Fenice di Venezia.


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D.D.R. 796/2013 e D.D.R. 797/2013

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ORARI dalle 9.00 alle 12.00 dalle 14.30 alle 17.30

• 14 dicembre 2013 • 15 dicembre 2013 • 11 gennaio 2014

• 12 gennaio 2014 • 20 gennaio 2014


12 Cavarzere Parrocchia di San Mauro L’anno dedicato al Santo Patrono

La comunità festeggia San Mauro Solenni celebrazioni e iniziative culminate a novembre per ricordare il trentesimo anniversario del dono delle reliquie del santo di Nicla Sguotti

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a comunità parrocchiale di Cavarzere ha vissuto in questi mesi l’Anno di san Mauro, vescovo martire e patrono della città. A rendere particolarmente significativo il 2013 per i fedeli cavarzerani è stato il trentesimo anniversario del dono delle reliquie del santo, da parte dell’allora vescovo di Parenzo monsignor Carlo Nezic, avvenuto il 22 novembre del 1983. Proprio per celebrare tale ricorrenza l’anno in corso è stato dedicato al santo. Le varie iniziative sono state promosse grazie alla collaborazione tra il Gruppo di animazione San Mauro e l’amministrazione comunale di Cavarzere, alla quale si sono unite anche altre realtà che operano in città, tra le quale l’Università popolare. L’apertura delle celebrazioni ufficiali in onore di san Mauro è avvenuta con un concerto d’organo del maestro Filippo Turri, svoltosi in Duomo nella serata di sabato 28 settembre. C’è stato poi il pellegrinaggio parrocchiale a Parenzo, nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 ottobre, che ha

riservato due importanti appuntamenti: il concerto del Coro “T. Serafin” nella Basilica Eufrasiana e la celebrazione eucaristica solenne, animata dal coro cittadino di Cavarzere, diretto dal maestro Renzo Banzato. Le manifestazioni sono quindi culminate a fine novembre, in occasione della festa patronale, con tre intense giornate dedicate alle celebrazioni in onore di san Mauro. Nella giornata di venerdì 22 novembre due sono state le celebrazioni liturgiche, particolarmente solenne quella delle18, presieduta

La solenne celebrazione in Duomo, lo scorso 22 novembre, presieduta da Monsignor Alfredo Magarotto da monsignor Alfredo Magarotto. Nella serata di sabato 23 novembre si è tenuto un appuntamento musicale, il concerto “Sacrae harmoniae”, attraverso il quale il Coro “T. Serafin” e il Coro polifonico della Cattedrale di Adria, hanno reso omaggio a san Mauro. Molto significativo anche il programma di domenica 24 novembre con la messa pontificale in Duomo alle 11 e, alle 15, la solenne processione in onore di san Mauro, presieduta dal vescovo di Chioggia monsignor Adriano Tessarollo.

Centinaia di Aziende Venete oggi scelgono come 20 anni fa!

Focus Centro per l’affido e la solidarietà. Rapporto genitori e figli

gli esperti incontrano i genitori dei ragazzi delle scuole

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l Centro per l’affido e la solidarietà familiare di Chioggia, Cavarzere e Cona è nato lo scorso anno grazie alla collaborazione tra le tre amministrazioni comunali interessate e l’Ulss 14. L’équipe del Casf è formata dall’assistente sociale Lara Rubinato, dalla psicologa clinica Elisa Bovolenta e dall’educatrice Roberta Sgobbi. Essa ha l’obiettivo primario di cercare famiglie affettive, accoglienti e motivate ad aiutare i bambini a crescere. Tra i compiti primari dell’équipe vi sono la promozione della cultura della solidarietà nel territorio e la sensibilizzazione di persone e famiglie all’accoglienza. Nell’ambito di questo percorso, il Casf organizza una serata aperta alla cittadinanza, prevedendo la presenza come relatore del dottor Ernesto Gianoli, psicologo e psicoterapeuta. Il dottor Gianoli, docente della Scuola internazionale di scienze della formazione di Venezia, si rivolgerà alla cittadinanza e soprattutto ai genitori dei sei istituti comprensivi di Chioggia, Cavarzere e Cona, affrontando tematiche riguardanti la relazione genitori e figli. Il titolo della serata è “Li avete 5 minuti?” e il percorso formativo si concentrerà sulla domanda e sull’attenzione come punti di partenza nel rapporto tra genitori e figli. L’équipe del Casf, oltre a presentare l’ospite relatore, coglierà l’occasione per distribuire materiale informativo a tutti i presenti, e dando disponibilità per approfondire quanto consegnato. L’appuntamento è per giovedì 12 dicembre alle 21 presso l’Auditorium San Nicolò, in N.S. Calle San Nicolò a Chioggia. Kickboxing. Campionato Iaksa

un oro e un bronzo per i due atleti cavarzerani

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omenica 3 novembre a Padova, nel contesto della Fiera, ha preso il via il campionato Iaksa (International Amateur Karate-Kickboxing Sport Association) nel quale due atleti cavarzerani, Daniel Chieregato e Andrea Pivaro, hanno ottenuto la medaglia d’oro nella categoria Junior -70 kg e la medaglia di bronzo nei Senior -75 Kg. nella specialità del Kickboxing light. Andrea Pivaro ha conquistato il terzo posto grazie alla vittoria al primo turno, conquistata facendo sfoggio di una buona tecnica di calcio basso (low kick) ma è stato sconfitto nel secondo incontro a causa di una penalizzazione, subìta per un richiamo ufficiale dell’arbitro, nonostante si trovasse avanti con il punteggio. Daniel Chieregato, invece, ha avuto accesso direttamente alla finale che ha vinto meritatamente grazie alla potenza dei suoi colpi, esibita in entrambe le riprese del match. I due giovanissimi atleti – Pivaro ha 20 anni e Chieragato 17 – si allenano presso la palestra Body Evolution sotto la guida del maestro Fabio Ferro (in foto) che esprime grande apprezzamento per i risultati dei suoi agonisti. N.R.

AlFAbETIZZAZIONE TElEMATICA. lA SETTIMANA wEb All’inizio di dicembre si sono svolti due corsi, uno sul mondo di Android e le app, l’altro sulla gestione delle foto digitali

A 1994

OGGI

Ogni mese più di trecento attività scelgono per comunicare con i propri Clienti. Questa scelta è da vent’anni il nostro orgoglio, perchè è il riconoscimento della qualità, del risultato e di un ruolo sociale svolto dal nostro giornale verso migliaia di famiglie che leggono e si informano con noi.

Aprile 1994 - Aprile 2014

Verso i 20anni

padova Via Svezia, 9 - Padova Tel. 049 8704884 - www.givemotions.it • info@givemotions.it

nche quest’anno l’assessorato all’Informatizzazione della Provincia di Venezia in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Cavarzere ha proposto la 13° edizione della Settimana Web dedicata all’alfabetizzazione telematica e alla diffusione di internet sul territorio provinciale. Due i corsi gratuiti programmati, il primo fissato per lunedì 2 dicembre e il secondo per mercoledì 4 dicembre presso la sala convegni di Palazzo Danielato dalle ore 16 alle ore 18. Il primo corso ha avuto per tema “il mondo Android: le app nella vita quotidiana, esempi e prospettive”. L’obiettivo è stato di mostrare i molteplici usi dei terminali android, divenuti ormai di diffusione comune. Si tratta infatti di avere a disposizione una rapida guida per districarsi nell’ambiente del robottino verde: dalla scelta del dispositivo alla sua gestione alle applicazioni di uso quotidiano. Tra gli argomenti trattati: l’android: descrizione e finalità; i tipi di dispositivi: tablet e smartphone; la relazione google e android: l’account google; le app nel

mondo android: gratuite e a pagamento; la scelta, l’uso e l’aggiornamento; il futuro di android: le possibili evoluzioni. Mercoledì 4 dicembre si è parlato invece di un altro tema molto attuale, ossia la gestione delle foto digitali, la loro memorizzazione e condivisione. Finalità di questo incontro è stata di mostrare l’evoluzione della foto digitale dopo l’avvento degli smartphone. Si è dimostrato come la fotografia sia diventata abitudine di massa e sia entrata nel mondo quotidiano con implicazioni sociali e relative alla privacy, parlando di come la condivisione sui social network e la memorizzazione “cloud” dei propri album stiano modificando il nostro modo di rapportarci con gli eventi e di come una foto possa correre nel web fino a raggiungere milioni di persone. Tra gli argomenti, si sono affrontati i miglioramenti nella qualità delle immagini e i principali programmi utilizzati su Android. Infine si è parlato delle foto nei social network (pubblicazione, posizionamento, condivisione) e dei programmi di gestione delle foto (galleria, album, ritocco). M.R.


Cavarzere 13 Manifestazioni La festa dell’armistizio, con la fine della prima Guerra mondiale, e quella nazionale delle forze armate

La ricorrenza del 4 novembre a Cavarzere

Corteo da Piazza del Donatore a via Roma. Presente il consiglio comunale e il sindaco dei ragazzi. Il primo cittadino Henri Tommasi: “Questa ricorrenza ha significati ancora attuali” di Melania Ruggini

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nche quest’anno si è ricordata a Cavarzere la giornata della Vittoria, con il 95esimo anniversario della festa nazionale delle forze armate e il ricordo ai caduti di tutte le guerre. “Il 4 novembre 1918 sembra una data lontana nel tempo, tanto più che tra pochi anni ne ricorderemo il centenario - ha spiegato il sindaco Henri Tommasi - C’è il rischio quindi di vedere celebrazioni di questo tipo come riti nostalgici e magari intrisi di una retorica fine a se stessa. Noi siamo convinti che non sia così e che questa ricorrenza abbia invece significati ancora estremamente attuali”. La giornata delle forze armate è stata vissuta come un doveroso omaggio a tutti coloro che, mettendo a repentaglio la propria vita, hanno difeso e difendono la patria. “Sono cambiate le situazioni storiche ed oggi le nostre forze armate non sono più chiamate a difendere i nostri confini da invasioni straniere - ricorda Tommasi - Il presente le chiama ad assolvere nuovi compiti, dalle missioni di pace in Paesi ancora martoriati dalle guerre sotto l’egida degli organismi internazionali, ai compiti di sicurezza per il bene del nostro Paese”.

Tommasi: “Resta da completare una vera e autentica riunificazione sociale e civile di questo Paese” Il doppio anniversario della conclusione della prima guerra mondiale che portò alla definitiva riunificazione territoriale dell’Italia dopo molti secoli. “Quella riunificazione è costata molte e molte vittime ed è doveroso ricordarle sempre” ha espresso Tommasi, che rivolge un pensiero al presente, sottolineando che “se la riunificazione territoriale si è completata, resta purtroppo da completare una vera ed autentica riunificazione sociale e civile di questo Paese. Ecco allora che la ricorrenza del 4 novembre deve richiamare tutti, ciascuno nel proprio ruolo, a contribuire perché l’Italia sia una nazione veramente unita. Non farlo sarebbe vanificare il sacrificio di tante giovani vite. Solo così si completerà il passaggio dell’Italia da mera espressione geografica a vera nazione, in grado di affrontare le gravi sfide che l’attuale difficile momento storico impone”.

neWs la sedicesima edizione di Open week end

ottimo successo del torneo di scacchi

I partecipanti impegnati nel torneo

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omenica 27 ottobre si è conclusa la 16ª edizione del Torneo Scacchistico Open-Week-end Città di Cavarzere, organizzato dall’Ads “F. Gregianin” e ospitato nei confortevoli spazi dell’Istituto “A. Danielato” in Corso Europa. Anche quest’anno c’è stata un’ottima partecipazione di concorrenti, sia per quanto riguarda la quantità – ben 32 iscritti provenienti da tutto il Veneto e dalla provincia di Ferrara – sia per la qualità – infatti erano presenti tre maestri Fide (cioè internazionali), tre maestri nazionali e due giovani di interesse nazionale; anche il circolo cavarzerano vi ha partecipato con quattro iscritti: Umberto Belloni, Carlino Ferrari, Andrea Martarello ed Edoardo Tosello. Essendo un torneo open, si sono affrontati scacchisti di tutti i livelli e di tutte le età, da campioni affermati ad esordienti, da adulti a ragazzini: questa edizione, infatti, ha visto la presenza di un partecipante del 1942 e di un altro nato nel 2001. Il torneo si è protratto per due settimane, in quanto sabato 19 ottobre si è svolto il primo turno, domenica 20 il secondo e il terzo, mentre nella settimana seguente il quarto e il quinto, al termine dei quali si sono svolte le premiazioni: il primo premio è andato al maestro Fide Christian Cacco, il secondo classificato è stato il maestro trevigiano Pier Luigi Basso, mentre il gradino più basso del podio se l’è aggiudicato il ragazzo prodigio Lorenzo Lodici (classe 2000). Da menzionare anche il quarto posto - poiché sono stati premiati i primi quattro classificati - che è stato appannaggio di Marco Boscolo e il risultato dei nostri scacchisti: l’ottimo 11° posto di Umberto Belloni, il 27° di Carlino Ferrari, il 29° e il 30° di Edoardo Tosello ed Andrea Martarello. Un ringraziamento particolare va al circolo “F. Gregianin” per la perfetta organizzazione e la serietà nella quale si è svolto il torneo: all’interno dei locali dell’istituto Danielato, ad esempio, regnava un silenzio irreale, adatto alla concentrazione dei giocatori: gli scacchi, infatti, pur non essendo uno sport di movimento, è una tra le attività più dispendiose, in quanto una partita dura mediamente 4 ore, e la tenuta psico-fisica dei concorrenti è uno dei fattori più importanti per la vittoria negli incontri. N.R.


14 Cavarzere Cavarzere e Cona Il bilancio 2013 dell’Ulss 14 in ambito socio-sanitario ed assistenziale

Sanità nel territorio, risposta vincente

Nuovi progetti e l’integrazione tra i servizi ambulatoriali rendono la Cittadella sociosanitaria sempre più efficiente. Previsto un ospedale di comunità di Melania Ruggini

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ell’ambito socio-sanitario ed assistenziale il 2013 si chiude positivamente per il territorio cavarzerano, grazie ai passi in avanti compiuti durante l’anno dalla Cittadella socio sanitaria. Merito dell’integrazione tra i servizi ambulatoriali, la guardia medica e la medicina integrata che rendono la struttura un importante punto di riferimento con 104.000 prestazioni erogate in un anno. Dati gli ottimi risultati conseguiti, il servizio ha ottenuto la proroga: è quanto emerso nel convegno “La sanità nel territorio di Cavarzere e Cona” alla presenza del direttore generale dell’Ulss 14 Giuseppe Dal Ben, dei sindaci di Cavarzere e Cona, Henri Tommasi e Anna Berto (in foto), di Maurizio Scassola, presidente dell’Ordine dei medici di Venezia, Luca Sbrogiò, direttore sanitario dell’Ulss 14, Giampaolo Pecere, direttore dei Servizi sociali dell’Ulss di Chioggia e il dottor Ceccon della Cittadella socio sanitaria. La discussione si è focalizzata proprio sulla medicina di gruppo integrata, grazie agli interventi dei medici responsabili, il dottor Gastone Chech e la dottoressa Ornella Mancin. Da un anno ormai i 15 medici di famiglia di Cavarzere e Cona stanno infatti portando avanti questa utilissima attività, coordinati dall’Asl 14, permettendo di garantire il servizio alla cittadinanza ogni giorno dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 12. Cooperando in sinergia con l’attività della guardia medica e con il servizio infermieristico per iniezioni e altre micro attività collegate, praticamente i cittadini hanno la possibilità di usufruirne 24 ore su 24. I medici, infatti, oltre a visitare i propri pazienti, sono a disposizione anche per i codici bianchi che finora sono stati davvero molti, attestandosi sui 1.200 casi. Tra le richieste più frequenti della cittadinanza, si segnalano le patologie respiratorie acute, alcuni traumatismi, le

neWs l’ordinanza e la campagna di sensibilizzazione

strade pulite anche dopo il passaggio dei cani

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scattata a Cavarzere una campagna di sensibilizzazione finalizzata a mantenere strade e marciapiedi puliti, specialmente dopo il passaggio di cani. Pare che tale azione, preannunciata dall’assessore Renzo Sacchetto e posta in essere anche grazie a un’ordinanza, si sia resa necessaria dopo aver constatato che a Cavarzere circolano cani un po’ troppo indisciplinati e padroni alquanto distratti o non avvezzi alle buone maniere. Anche un gruppo di cittadini residenti in centro qualche mese fa aveva sottolineato la cosa, sottolineando come tale comportamento costituisse un disagio per i residenti e per le attività commerciali. È così scattata l’ordinanza, a firma del responsabile del settore vigilanza del Comune di Cavarzere, che ricorda le norme in vigore a proposito del comportamento da tenere per chi accompagna il cane a fare una passeggiata in centro. Nel documento viene citato il Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani, che disciplina la materia. “Le persone che conducono cani o altri animali per le strade, aree pubbliche o di uso pubblico – così nell’ordinanza – sono tenute a evitare che gli animali sporchino le stesse, provvedendo all’eventuale esportazione delle deiezioni degli animali, dotandosi di apposita attrezzatura, nonché a pulire l’eventuale area sporcata e conferire i rifiuti raccolti nei cestini pubblici”. Viene evidenziato poi che sono anche previste delle sanzioni, in accordo al regolamento in vigore, che vanno da 25 a 150 euro. N.S.

patologia algiche come lombo-sciatalgie. Tra i progetti intrapresi in accordo con l’Asl 14 durante questo primo anno di attività spiccano quello sul diabete, con 16.500 persone assistite, sulla broncopatia cronica ostruttiva, con 142 utenti affetti, sulle malattie cardiovascolari con terapia anticoagulante e monitoraggio con 438 soccorsi. Come ha sottolineato durante il suo intervento il sindaco Henri Tommasi: “il 2013 è stato un anno ricco di novità nell’ambito socio-sanitario, infatti le schede ospedaliere del Piano socio sanitario regionale prevedono per il nostro territorio la realizzazione di un ospedale di comunità. Questo è in linea con le richieste fatte dall’amministrazione di Cavarzere nella II Commissione consiliare nell’aprile di quest’anno, proposte rimarcate e fatte proprie dall’amministrazione nella seduta di audizione richiesta e concessa dalla V Commissione regionale nel luglio di quest’anno. Per Cavarzere si avvicina inoltre la conclusione dell’Iter procedurale che ci permetterà di regolarizzare finalmente la nostra struttura residenziale per anziani casa di riposo, Ipab Danielato così al contempo avremo la possibilità di ampliare la stessa”.

Pubblico dibattito Legislazione e problemi della cultura ambientalista

“Nel rispetto degli animali”

Focus Grillo risponde a Parisotto

“nel 2006 ponemmo una questione morale sulla doppia indennità”

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l consigliere comunale Nadio Grillo ritorna sulla questione indennità dell’ex sindaco Pier Luigi Parisotto, accusandolo di aver scansato ad arte l’argomento, elencando invece “per l’ennesima volta tutte le opere pubbliche da lui messe in cantiere”. E allora Grillo chiede all’ex primo cittadino se e quando “verrà il momento in cui si porrà una semplice domanda ossia perché i cavarzerani lo abbiano mandato a casa nonostante abbia realizzato opere importanti per la città”. “Se fosse obiettivo e sereno, cosa che non gli succede più da giugno 2011- prosegue Grillo - riconoscerebbe che è stata esclusivamente la sua candidatura a fare perdere le elezioni al centrodestra cavarzerano. Rassicuro l’ex sindaco che non mi sento offeso quando mi definisce comunista; ero, sono e sarò sempre orgoglioso di aver militato nel Pci. Non l’ho mai etichettato come democristiano perché ho troppo rispetto delle persone, molto diverse da lui, che hanno militato in quel grande partito”. Per quanto attiene le indennità il consigliere ricorda che, nel 2006, tutti i consiglieri comunali di minoranza presentarono una interrogazione consiliare con la quale non si ponevano questioni di illegittimità ma, viceversa, di moralità. “Nel 2005 Parisotto si collocò in aspettativa per svolgere a tempo pieno il mandato di presidente dell’Ater di Venezia con relativo raddoppio delle indennità. Nel 2006, quando diventò sindaco, altro raddoppio di indennità raggiungendo lo stipendio mensile di circa euro 10.000 con l’aggiunta di auto blu con autista. Qui stava, ovviamente per noi, l’immoralità: due cariche con indennità raddoppiate da svolgere contemporaneamente a tempo pieno. Parisotto rispose che per lui era tutto moralmente giusto. Forse all’ex sindaco non va giù che venga ricordato tutto ciò”. Per ultimo, conclude Grillo: “Lo stesso fa finta di non conoscere le motivazioni per le quali il Comune è in difficoltà nell’investire gli introiti derivanti dalla vendita degli alloggi comunali; forse si è scordato del patto di stabilità”. M.R.

CACCIA, SCONGIuRATA l’uNIONE FRA AMbITI TERRITORIAlI

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randissimo interesse ha destato la conferenza pubblica, tenutasi mercoledì 30 ottobre nella sala convegni di Palazzo Danielato, dedicata al tema della tutela degli animali: infatti circa 90 persone hanno assistito con grande interesse e partecipazione agli interventi che si sono susseguiti, a tal punto che la serata si è protratta fino alle 24. L’incontro, fortemente voluto da Marzia Tasso, ha avuto come relatori l’eurodeputato Andrea Zanoni, la vicepresidente dell’Uepa (Unione Europea Protezione Animali) Melania Brolis e Sonia Paccagnella, presidente della sezione Uepa di Cavarzere, nonché proprietaria del rifugio temporaneo per animali denominato “La Città degli angeli” (in foto) i quali, nei loro interventi, hanno toccato vari punti delle problematiche sensibili della cultura ambientalista come la caccia, il bracconaggio, il randagismo, il trasporto e le norme di tutela predisposte dall’Unione Europea per la salvaguardia degli animali. In particolare Andrea Zanoni, il quale oltre che un politico è un attivista della Lac (Lega Anti Caccia) e della Lav (Lega Anti Vivisezione) nonché un esperto di ornitologia, che la promotrice della serata ha avuto modo di conoscere proprio nel rifugio per animali di Grignella della signora Paccagnella, ha illustrato dettagliatamente la legislazione comunitaria e tutto ciò che potrebbe essere fatto per tutelare la salute umana e animale.

Riccardo Tosello e Michael Valerio Sonia Paccagnella, invece, ha parlato del suo ricovero per animali abbandonati o comunque bisognosi di cure: “compie un’opera di grande utilità sociale” ha affermato Marzia Tasso – “in quanto c’è un vuoto normativo a riguardo e a Cavarzere è stato coperto con un regolamento comunale molto discutibile, emanato senza verificare le esigenze della struttura. La Città degli angeli – prosegue Tasso – non è un canile bensì un luogo nel quale gli animali rimangono temporaneamente, una sorta di stallo, e sarebbe davvero utile che fossero promosse delle iniziative per sensibilizzare all’adozione dei cani e dei gatti”. Molto interessante è stato anche il dibattito che ha fatto seguito alle relazioni, dal quale sono emerse molte domande riguardanti temi che avrebbero richiesto ciascuno una serata dedicata, tuttavia Zanoni, molto soddisfatto per l’accoglienza ricevuta, si è detto disponibile a tornare per approfondire ulteriormente le interessanti riflessioni scaturite dalla serata. Nicola Ruzza

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i primi di novembre si è discusso in Consiglio provinciale di Venezia su una mozione, presentata dalla minoranza, che proponeva l’unione dell’ambito territoriale di caccia di Chioggia e Cavarzere con quello dell’area centrale della provincia di Venezia. I due consiglieri provinciali rappresentanti del territorio di Cavarzere e Cona, Riccardo Tosello e Michael Valerio, esprimono soddisfazione per la mancata unione dei due ambiti. I due consiglieri provinciali spiegano che la proposta di unione dei due ambiti incontrava il parere contrario da parte delle associazioni di cacciatori locali, le quali si erano rivolte ai due rappresentanti del loro territorio in Provincia per scongiurare l’approvazione della mozione. “Fino a qualche decennio fa – spiegano i due consiglieri provinciali – chi a Cavarzere aveva l’hobby della caccia si doveva spostare a Lison perché a Cavarzere non esisteva un territorio di caccia poi, con il Piano faunistico, sono stati creati gli ambiti territoriali di caccia, tra i quali il numero quattro, comune ai territori di Chioggia, Cavarzere e Cona. Grazie all’impegno delle associazioni di cacciatori a livello locale, la zona oggi è ricca di produzione autoctona e giustamente è stata preservata la sua integrità”. Tosello e Valerio aggiungono che l’unione tra i due ambiti a loro avviso sarebbe risultata fuori luogo anche perché l’ambito tre e l’ambito quattro risultano non essere confinanti. “Abbiamo voluto dar voce alle associazioni locali impegnandoci affinché l’unione fosse scongiurata – concludono – prevedendo invece che l’ambito di caccia tre possa allargare il proprio territorio negli ambiti a termine, invitandolo allo stesso tempo a verificare il flusso di cacciatori che vengono da fuori e si recano a cacciare in tale ambito. Questo risultato è frutto del nostro lavoro di squadra”. Nicla Sguotti


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16 Frazioni Rottanova “Tra Adige e Gorzone”

Gran premio Mtb, record assoluto di partecipanti

neWs Il prossimo 5 gennaio a Rottanova

tradizionale concerto “auguri di natale” promosso dalla parrocchia “santa maria assunta”

di Nicola Ruzza

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ecord assoluto di partecipanti – ben 319 – al 19° Gran Premio MTB “tra Adige e Gorzone”, tenutosi domenica 27 ottobre a Rottanova, penultima tappa, dedicata alla memoria di Severino Tasso, del Trofeo d’Autunno. I ciclisti si sono presentati puntuali alle 10 ai nastri di partenza per affrontare un percorso di 7,5 km tra le vie della frazione e gli argini dell’Adige e del Gorzone, da ripetersi varie volte a seconda delle categorie. L’entusiasmante gara, organizzata dal Comitato di Rottanova e da Tuttiinbici Adria, che ha visto al via molti tra i migliori ciclisti specialisti del fuoristrada a livello nazionale, è stata vinta dal rappresentante sportivo del Corpo Forestale Nicholas Pettinà, azzurro under 23, giunto 7° ai campionati mondiali, che ha bissato il successo dell’anno scorso nella tappa cavarzerana con un tempo di 1h11:02.1; alle sue spalle sono giunti l’emiliano Rafael Visinelli, anch’egli appartenente al gruppo forestale con 1h14:06.9 e il mestrino Tiziano Carraro del gruppo

La partenza della diciannovesima edizione sportivo FTP Industrie che ha completato il percorso in 1h14:07.8. Da rilevare la brillante prova del cavarzerano Gianluca Giraldin che ha vinto la categoria Master Élite e l’ottimo esordio di Martina Rubini della Scuola Ciclismo Lions D di Cavarzere, gruppo sportivo che ha partecipato molto generosamente alla manifestazione. Per la sua importanza, la tappa è stata trasmessa in replica dall’emittente Antenna 3 – nel canale 13 del digitale terrestre – sabato 2 novembre ed è stata seguita dai fotografi della MTB Treviso e di Cavarzereinfiera.

Graziano Garbin, presidente del Comitato Cittadino di Rottanova, molto soddisfatto per l’esito della manifestazione, ci tiene a ringraziare le società partecipanti, la Protezione civile, l’Avis, l’Amministrazione comunale – la quale ha patrocinato l’evento – il Magistrato alle acque, nonché i numerosi sponsor, in particolar modo Tirakkina, ortofrutta Tasso, Ciclo Olympia, Selle Smp; infine due persone che hanno lavorato tantissimo per la buona riuscita della gara: Luciano Martellozzo, speaker e ideatore della manifestazione e Giuseppe Clementi, rappresentante del mondo delle mountain bike.

La chiesa di Rottanova, dove si svolgerà il concerto

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a chiesa di Rottanova ospiterà domenica 5 gennaio il tradizionale concerto “Auguri di Natale”, promosso dalla Parrocchia “Santa Maria Assunta” della frazione con il patrocinio dell’assessorato alla cultura di Cavarzere. Il concerto, giunto alla sua quindicesima edizione, beneficia del supporto organizzativo dell’associazione culturale “Concetto Armonico” e del Circolo “Amici del maestro T. Serafin”, realtà entrambe di Rottanova, attive nella promozione della cultura e dell’arte musicale. A dar vita alla serata dedicata ai canti natalizi saranno i due gruppi corali che animano le celebrazioni eucaristiche

nella Parrocchia: il Coro “Suor Amelia” diretto da Andrea Castello e il Coro giovani parrocchiale di Rottanova accompagnato all’harmonium da Anita Cecconello e alla chitarra da Maddalena Orlandin. I due cori eseguiranno brani tratti dal repertorio sacro tradizionale e natalizio, ad essi si uniranno due solisti: il soprano Antonella Casarotto e il tenore Alberto Pometto. L’appuntamento con il concerto “Auguri di Natale” è per le 21 di domenica 5 gennaio nella chiesa di Rottanova. Il Coro “Suor Amelia” e il Coro giovani, insieme agli organizzatori, invitano tutti a partecipare. L’ingresso è libero. Nicla Sguotti

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18 Cultura locale Orchestra sinfonica e coro “Tullio Serafin” Sabato 21 dicembre prossimo

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Concerto di Natale dedicato a Verdi, Wagner e Mascagni L

Il programma culturale

Festività all’insegna della musica. il primo appuntamento il 14 dicembre con il coro gospel

di Nicola Ruzza

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a 24ª edizione del tradizionale concerto di Natale nel Duomo di Cavarzere quest’anno sarà dedicato a tre sommi compositori: sabato 21 dicembre alle 21.15, infatti, l’orchestra sinfonica e il coro “Tullio Serafin”, diretti dal Maestro Renzo Banzato, eseguiranno molti pezzi di Verdi, Wagner e Mascagni. Il programma del concerto, la cui presentazione sarà curata dal professor Paolo Fontolan, sarà in primis dedicato alla produzione sinfonica e corale di ispirazione sacra di Giuseppe Verdi, del quale saranno proposte pagine tratte da La forza del destino, Messa da Requiem, Otello, I Lombardi alla prima crociata, Nabucco e Macbeth. Oltre a brani del grande compositore di Busseto, saranno eseguite alcune selezioni del Lohengrin di Richard Wagner - che condivide con Verdi il bicentenario della nascita – e alcune arie del grande autore di Cavalleria Rusticana Pietro Mascagni, di cui ricorre invece il 150° anniversario della nascita. Assieme all’orchestra sinfonica e al coro

L’orchestra sinfonica e il coro Tullio Serafin “T. Serafin” si esibiranno due artisti di rilievo come il basso Luca Gallo e il soprano Miranda Bovolenta per un totale di oltre cento esecutori: il tutto sotto la direzione del Maestro Renzo Banzato, compositore, pianista, direttore d’orchestra e docente presso il Conservatorio di Trento. Il concerto, che sarà realizzato dall’assessorato alla Cultura di Cavarzere in collaborazione con la Parrocchia di San Mauro e che godrà del patrocinio della Regione Veneto, nonché del sostegno di Banca Adria, si preannuncia sot-

to i migliori auspici, alla luce della qualità delle opere e dei musicisti in cartellone, e si candida a ripetere i successi dei precedenti, quando il numerosissimo pubblico presente fu trascinato dall’emozione della musica. L’ingresso sarà libero. Per avere informazioni è possibile contattare l’Ufficio Cultura della Città di Cavarzere (tel. 0426–317190; mail: ufficio.cultura@comune.cavarzere. ve.it), oppure la Segreteria del Coro “T. Serafin” al numero 335 – 6139668.

’assessorato alla Cultura del Comune di Cavarzere, Paolo Fontolan, sta lavorando in questi giorni per organizzare e ultimare il calendario degli eventi culturali che accompagneranno le festività natalizie. A corredo infatti del fitto appuntamento organizzato dalla Pro Loco con l’amministrazione comunale, lo spazio è riservato anche alla musica e ai concerti, con due incontri serali fissati entrambi di sabato. Il primo appuntamento è all’insegna del gospel ed è fissato per sabato 14 dicembre alle ore 20.45 presso la chiesa parrocchiale di Ca’ Briani, con il concerto del celebre coro Different gospel di Taglio di Po. Il Different Gospel nasce nel febbraio del 2000, per volontà di un gruppo di amici accomunati da due grandi passioni: quella per il canto e quella dello stare insieme in compagnia. Da allora il coro si è imposto come una nuova realtà musicale nell’ambito del comune; il punto fondamentale che ha permesso al Dfferent Gospel di emergere è stata la scelta di dedicarsi allo studio e all’interpretazione della musica gospel e spiritual, ed in particolare ai classici della tradizione, contando sul fatto che solo in questi ultimi anni questo tipo di musica ha cominciato a guadagnare l’importanza che merita. Di qui anche la scelta maturata di aggiungere alla denominazione iniziale la specificazione Gospel Ensemble. Dopo i primi concerti in ambito comunale il coro, iscrittosi all’Asac (Associazione per lo sviluppo delle attività corali) del Veneto nel 2002, ha cominciato a girare il nord Italia (Milano, Bologna, Trento, Belluno, Vicenza, Ravenna, Ferrara) ottenendo sempre tanti apprezzamenti e applausi. Sabato 21 dicembre alle ore 21 nel duomo di Cavarzere sarà la volta del tradizionale “Concerto di Natale” che sarà realizzato dal coro ed orchestra “Tullio Serafin” e si preannuncia particolarmente interessante, con un programma dedicato a Verdi, Wagner e Mascagni a conclusione dell’anno che ha visto i tre importanti anniversari riguardanti questi autori. L’assessore Fontolan infine mantiene il riserbo di fronte alla possibilità di realizzare un’ulteriore iniziativa per fine anno, che starebbe nascendo proprio in queste ore e sulla quale vuole ancora mantenere il silenzio. Melania Ruggini

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Cultura locale 19 L’intervista

Ilaria Sivieri si laurea con una tesi sull’oratorio “Và !Scolpisci!” di Nicla Sguotti e Nicola Ruzza

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laria Sivieri si è laureata il 23 ottobre in Filologia moderna a Padova con una tesi dedicata all’oratorio “Va’! Scolpisci!” del maestro Renzo Banzato. L’assessore alla Cultura di Cavarzere Paolo Fontolan si è subito complimentato con la neodottoressa per la laurea magistrale, conseguita a pieni voti e con la lode, con il professor Antonio Lovato come relatore. “Una nostra giovane si è brillantemente laureata con un lavoro che valorizza un’opera di un nostro artista – ha detto Fontolan – oggi è veramente un gran bel giorno per la cultura del nostro paese”. La tesi verte sull’analisi testuale e musicale dell’opera dedicata al Crocifisso di Cavarzere, si articola in cinque sezioni dedicate al profilo storico dell’oratorio dalle sue origini al Novecento, al Crocifisso di Cavarzere, al profilo biografico e alla produzione dell’autore, ai criteri di analisi e alla struttura formale dell’oratorio in esame e a una dettagliata analisi testuale e musicale dell’opera stessa. “La dottoressa Sivieri – prosegue l’assessore – ha ricevuto le congratulazioni e i complimenti da parte della commissione esaminatrice, la quale ha espresso il proprio compiacimento, oltre che per l’elevato grado di preparazione, anche per l’esposizione, assai precisa, circostanziata e nel contempo particolarmente appassionata e coinvolgente, tanto da assegnare il massimo dei voti e la lode”. Ha poi detto che ogni membro della commissione ha ricevuto l’incisione dell’oratorio, mentre una copia dell’opera è stata richiesta dal relatore per essere inserita nell’archivio del dipartimento di Storia dell’arte e della musica dell’ateneo patavino. “Uno dei primi a felicitarsi con Ilaria Sivieri – conclude l’assessore – è stato proprio il maestro Banzato, il quale non ha potuto fare a meno di osservare la coincidenza della data del conseguimento della laurea con il secondo anniversario della solenne processione con il Crocifisso di San Mauro. Evento che, il 23 ottobre del 2011, fu seguito da migliaia di fedeli”. L’INTERVISTa Perché hai scelto questo argomento per la tua tesi? “La scelta dell’argomento è stata del tutto naturale. Nella tesi della laurea triennale in Lettere Moderne, che ho conseguito sempre presso l’Università degli studi di Padova nel 2011, avevo affrontato la sola analisi testuale di alcuni oratori del passato, quali La Giuditta di Pietro Ottoboni, La Giuditta di Antonio Ottoboni e la Betulia liberata di Pietro Metastasio; lo studio fatto su tali lavori ha determinato in me un grande interesse nei confronti del genere musicale oratoriale, che è cresciuto ancor più quando il M° Renzo Banzato ha proposto a me e agli altri membri del coro di collaborare

Trionfo della cultura cavarzerana: una ragazza di Cavarzere consegue la laurea magistrale con una tesi sull’ultima composizione del Maestro Renzo Banzato

Ilaria Sivieri con il Maestro Banzato alla cerimonia della Laurea Messaggio pubblicitario

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alla realizzazione del progetto a lui commissionato, che ha portato alla stesura di Va’! Scolpisci!. E’ nata così in me l’idea di studiare tale composizione musicale, approfondendo la conoscenza della stessa oltre che sul piano testuale, pure su quello musicale; ho così proposto il tutto al mio relatore, il professor Antonio Lovato, il quale si è subito dimostrato entusiasta ed ha perciò sostenuto sin dall’inizio tale progetto di analisi, che mi ha permesso di conciliare la passione per la musica e quella per la letteratura”. Oltre a cantare nel coro Tullio Serafin, suoni uno strumento? Hai fatto studi particolari in Musicologia? “Suono la viola. Ho dapprima iniziato a suonare il violino, quando ho frequentato il corso ad indirizzo musicale tenuto presso la scuola media A. Cappon di Cavarzere, quindi mi sono iscritta al conservatorio A. Buzzolla di Adria, scegliendo come strumento principale la viola. Ho dovuto abbandonare il conservatorio nel 2010, in quanto non riuscivo a conciliare lo studio universitario con quello dello strumento e delle materie complementari ad esso correlate; ciononostante i sei anni durante i quali sono stata iscritta mi hanno fatto acquisire una conoscenza discreta del mondo della musica e proprio i corsi di teoria e solfeggio, orchestra, armonia e storia della musica mi hanno trasmesso tutte quelle conoscenze basilari che ho sfruttato nel lavoro intrapreso per stendere poi la tesi. Inoltre durante il mio percorso di studi ho seguito diversi corsi inerenti la musica, quali per esempio Storia della musica Medievale e Rinascimentale, o Storia del Melodramma. Come ti sei documentata? È stato difficile? Quanto tempo hai impiegato per fare la tesi? “E’ stato un lavoro alquanto impegnativo e lungo, inizialmente non credevo potesse essere così oneroso in termini di tempo ed applicazione. Non sono mancati i momenti di sconforto, ma, come spesso accade, proprio ciò che richiede una fatica consistente ed uno sforzo prolungato dà successivamente una maggiore soddisfazione. E nel mio caso posso dire che è andata proprio così. Ho lavorato alla tesi sostanzialmente un anno, in un primo momento mi sono documentata acquisendo informazioni in merito alla storia dell’oratorio in genere, vedendo come tale tipo compositivo è evoluto nel corso del tempo, partendo dalle sue origini del Seicento e arrivando ai giorni nostri; quindi ho approfondito quanto già sapevo sulla storia del Crocifisso di Cavarzere e sulle vicende storiche ad esso connesse, recuperando testi e documenti relativi all’Effigie sacra; successivamente ho organizzato una vera e propria intervista al M° Banzato, che mi ha permesso di tracciare il suo profilo biografico ed artistico-professionale, funzionale, quest’ultimo, all’analisi del testo e della partitura di Va’! Scolpisci!. Proprio l’analisi dettagliata dell’opera musicale e il raffronto fatto con composizioni del passato del medesimo genere mi hanno permesso di cogliere molti aspetti, portandomi così a riconoscere la maestria del compositore, nonché la sua genialità ed originalità”.


le Specia le Specia

Novembre 2013

Bollettino di informazione locale e amministrativa dell’Ulss 14

Servizio Sanitario Nazionale della Regione Veneto AZIENDA UNITA’ LOCALE SOCIO - SANITARIA n.14 Sede Amministrativa: Presidio Ospedaliero di Chioggia, Strada Madonna Marina, 500

Tel. 041/5534111 www.asl14chioggia.veneto.it call center: 848 800 997

a chioggia successo degli esami notturni reparto di radiologia all’avanguardia per i servizi offerti A Chioggia i cittadini apprezzano gli esami di notte. Dal primo settembre scorso, quando è partita la sperimentazione promossa dalla Regione Veneto che ha esteso l’orario di esecuzione di alcuni esami di sera e nei week end, si è notato un incremento delle prestazioni erogate nel presidio ospedaliero clodiense. La Ulss 14 ha allargato l’orario di servizio per gli esami radiologici, ed anche per questo i risultati sono incoraggianti: le Tac sono cresciute del 10%, le Risonanze magnetiche del 15% e gli esami clinico strumentali della mammella addirittura del 50% rispetto all’anno scorso. Vediamo nel dettaglio il bilancio dell’attività realizzato dall’Ulss 14, che mette a confronto settembre e ottobre di quest’anno con gli stessi mesi del 2012: l’anno scorso le Tac erano 1.113 contro le 1.298 di quest’anno; le Risonanze magnetiche erano 452 e nel 2013 sono salite a 603; infine, gli esami clinico strumentali della mammella (ecografia più mammografia) erano 435 e oggi risultano ben 815. “Sono numeri confortanti – dichiara il primario di Radiologia dell’Ospedale di Chioggia Alberto Tregnaghi – che provano il buon gradimento della popolazione nel poter eseguire gli esami in altre fasce di orario rispetto a quelle tradizionali, che non sempre coincidono con gli impegni dei cittadini. Pensiamo ai giovani che lavorano e che con difficoltà possono prendersi qualche ora

per la propria salute. Pensiamo alle famiglie che hanno in casa anziani e che preferiscono poterli accompagnare a fare un esame quando hanno terminato di lavorare”. Prima dell’allargamento del servizio, gli esami radiologici non venivano effettuati la sera né tantomeno il sabato e la domenica, tranne che per le urgenze. In prima linea il primario. “Sono frequentemente a Chioggia nei week end – ha detto – e ringrazio la mia équipe, che di recente si è arricchita di due nuovi medici, per la disponibilità e collaborazione che mi sta dimostrando: il tutto per garantire ai cittadini un

servizio completo e di qualità”. Non è solo l’apertura serale e nei weekend a rendere attrattiva l’unità operativa di Radiologia. Da un anno – era il dicembre 2012 – il reparto è stato ristrutturato e ampliato. Un restyling importante dal punto di vista funzionale, che ha permesso, anche di puntare su una nuova riorganizzazione del servizio, attivando e allargando alcune prestazioni e nuove tecniche diagnostiche che prima non era possibile erogare. La senologia ora è aperta dal lunedì al venerdì (prima era attiva solo tre giorni alla settimana) e si eseguono, in pazienti selezionati, risonanze alle mammelle, colon

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Ulss 14

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Tac (per quei pazienti che non tollerano la colonscopia), risonanze magnetiche fetali (con cui si diagnosticano anomalie nel feto) e risonanze per diagnosticare l’endometriosi. “L’Ospedale della Navicella di Chioggia – ha sottolineato il Dg dell’Ulss 14 Giuseppe Dal Ben – non solo è riuscito ad attuare la sperimentazione notturna e festiva così come richiesta dalla Regione, ma anche a offrire servizi – come quelli appena descritti del reparto di Radiologia - sempre più di eccellenza, tanto da diventare polo attrattivo per la popolazione locale e per quella extra Ulss”.

percorso nascita consultorio Familiare chioggia e cavarzere Il Consultorio Familiare di Chioggia e Cavarzere organizza all’interno del percorso nascita una serie di incontri per fornire sostegno e dare consigli ai genitori che aspettano un bambino. Verranno fornite informazioni aggiornate: - Sulla gravidanza - Sulla cura e sull’allattamento del neonato - Sulle vaccinazioni - Sulla prevenzione degli incidenti domestici in età pediatrica. Riteniamo importante offrire alle future mamme ed ai futuri papà uno spazio per il confronto e la comunicazione tanto utili in questo periodo della loro vita. Per informazioni ed iscrizioni: Consultorio Familiare di Chioggia Presso il Distretto Socio sanitario Via Amerigo Vespucci - tel. 041.55733165573318- 5573319 Il Giovedi e Venerdi mattina dalle ore 11.30 alle ore 12.30 Consultorio Familiare di Cavarzere- Tel. 0426.316522 Via Nazario Sauro, 32 Il Giovedi dalle 10 alle 12.00


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Novembre 2013

Bollettino di informazione locale e amministrativa dell’Ulss 14

per approfondimenti è possibile consultare le pagine dedicate ai servizi sul sito aziendale dell’a.ulss 14: ww.asl14chioggia.veneto.it

la medicina integrata della cittadella socio sanitaria di cavarzere compie un anno la cittadella socio sanitaria di cavarzere è diventato il più importante avamposto sanitario della zona La Medicina Integrata di Cavarzere e Cona compie un anno. Era il primo dicembre 2012, infatti, quando all’interno della Cittadella Socio Sanitaria di Cavarzere, hanno iniziato a svolgere la loro attività tutti i 15 medici di famiglia di Cavarzere e Cona. Un progetto nato sotto l’egida della Ulss 14 di Chioggia e che ha trovato nella Cittadella Socio Sanitaria di Cavarzere la localizzazione ideale, superando le 2.500 prestazioni. Pur mantenendo i loro ambulatori periferici, i medici di famiglia garantiscono l’apertura della struttura dalle 8.00 alle 20.00. Se si pensa che all’interno della Cittadella opera anche la Guardia medica, ci si rende conto di avere un servizio a disposizione della cittadinanza 24 ore al giorno, in un’unica sede e con un unico numero di telefono. L’apertura del servizio di Medicina Integrata 12 ore al giorno e al sabato mattina fino a mezzogiorno, permette all’utenza di trovare sempre un medico nel caso si presentino bisogni di salute che richiedono una risposta in tempi brevi. A supporto vi è un servizio infermieristico che si avvale del lavoro di 2 operatrici, alle quali sono deputate medicazioni, vaccinazioni, misurazioni di pressione arteriosa ecc, e che collaborano strettamente con il personale medico nei progetti di medicina di iniziativa. Sempre al servizio dell’utenza, è attivo un servizio di segreteria che fornisce informazioni agli assistiti e aiuta i medici con la stampa delle ricette ripetibili. Rivolgersi alla Medicina Integrata è una comoda alternativa al Pronto Soccorso in caso di problemi sanitari di lieve entità: i medici, infatti, oltre che visitare i propri assistiti, sono a disposizione per affrontare gli eventuali Codici Bianchi. Nel corso dei primi 11 mesi del 2013, essi sono stati circa 1200, con una media di più di 100 persone al mese. La maggior parte degli accessi è legata a patologie respiratorie acute (tonsilliti, bronchiti, etc,), a lievi traumatismi, patologia algica (lombo-sciatalgie) e altro. Uno dei fiori all’occhiello del servizio di Medicina Integrata è la medicina di iniziativa, che si propone di intercettare persone sane o persone con patologie croniche che non si recherebbero spontaneamente dal medico, per farle aderire a campagne di screening e a incontri per la promozione di comportamenti salutari. Tra i progetti intrapresi in accordo con l’Ulss14, quelli sul diabete

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(con 16.500 persone assistite e 1540 alle quali è stato diagnosticato il diabete mellito), sulla broncopatia cronica ostruttiva (142 utenti risultati affetti), sulle malattie cardiovascolari che richiedono una terapia anticoagulante e monitoraggio (438 assistiti). L’integrazione tra i servizi offerti dalla Cittadella - attività Specialistica Ambulatoriale per esterni, visite, esami diagnostici (Laboratorio, Radiologia) con attività erogata anche il sabato mattina, le prestazioni di chirurgia ambulatoriale, la Comunità Terapeutica Residenziale Protetta (CTRP) con 14 posti letto – e il servizio di Medicina Integrata, oltre la già citata Guardia Medica, rendono la Cittadella il primo avamposto sanitario per la popolazione della zona (e non solo): su 104mila prestazioni erogate dalla struttura nel 2012, il 21% riguardava utenti extra Ulss 14. La stessa crescita di prestazioni (dalle 58.662 del 2005 alle 104.138 del 2012) dimostra come la Cittadella Socio Sanitaria di Cavarzere sia diventato il più importante avamposto sanitario della zona. «Si tratta – conferma il direttore generale dell’Ulss14 Giuseppe Dal Ben – della dimostrazione concreta che si può portare la sanità fuori dall’ospedale, che la medicina può andare verso gli utenti e non viceversa. Avere una struttura che riesce a rispondere non solo alle esigenze primarie, ma anche a richieste più complesse, apre la strada a quella che sarà la sanità del futuro: diffusa sul territorio, vicina agli utenti, sicura e di qualità». E per il futuro di Cavarzere e Cona, qualora fosse confermato dalle schede regionali, c’è anche la possibilità di un ospedale di comunità con dodici posti letto, una struttura di ricovero “intermedia” per dare sollievo temporaneo alle famiglie dei malati.

30 novembre 2013: iii convegno cure palliative città di chioggia calore umano e scienza medica nella malattia avanzata e nel Fine vita L’Ulss 14 di Chioggia punta su un “territorio senza dolore”. Il 30 novembre u.s. si è svolto il terzo convegno delle Cure Palliative a Chioggia con il bilancio dell’attività “Ospedale senza dolore”, ma anche “territorio senza dolore”. L’Ulss 14 di Chioggia, secondo le direttive regionali del 2009, ha costituito un gruppo multidisciplinare che si chiama “Nucleo delle Cure Palliative” che ha come compito quello di prendere in carico a domicilio i pazienti terminali oncologici e non, affetti da altre malattie croniche, degenerative in fase terminale (malattia neurologica, pneumopatia, cardiopatia, Aids, ecc.). Una squadra si professionisti che è attiva nei distretti sociosanitari di Chioggia, Cavarzere e Cona. Proprio della loro attività si è trattato il terzo convegno organizzato dall’associazione AMCET (Amici Malati Cronici e Terminali) per sabato 30 novembre presso la chiesa della SS Trinità di Chioggia. Un incontro pubblico, aperto alla cittadinanza, dove il responsabile del progetto e socio fondatore AMCET Angelo Prosperi ha illustrato il bilancio dell’attività svolta dal 2009 ad oggi. “Il Nucleo Cure Palliative – ha spiegato Prosperi - ha sviluppato una

sempre maggior capacità di assistere il paziente e la sua famiglia presso il proprio domicilio. Ciò è stato possibile, oltre che per la costante formazione specifica dei singoli operatori, anche perché si è attivata una “rete di cure palliative” che ha consentito di garantire le condizioni affinché il paziente sia assistito nei suoi bisogni fisici ed esistenziali nell’ambito della propria famiglia. Ci siamo organizzati anche per permettere che il decesso avvenga in famiglia e non in ospedale quando è desiderato. E, quando è richiesto, è stato offerto anche il supporto psicologico al lutto”. Fondamentale per la buona riuscita del progetto la collaborazione di tutti. “Importante per la nostra attività – ha continuato il medico - è stata la presenza del medico di famiglia, conoscitore della storia della famiglia e responsabile clinico della presa in carico del paziente. Assolutamente prezioso, inoltre, è risultato l’apporto dei volontari. Dopo un periodo di formazione specifica e di rodaggio, il 25 maggio 2012 si è costituita l’associazione di volontariato AMCET (Amici Malati Cronici e Terminali). Scopi principali dell’associazione sono: l’offerta di accompagnamento ai malati e alle loro

famiglie per evitare la solitudine che spesso si aggiunge al dramma della malattia, la raccolta di fondi da destinare alla gestione delle cure palliative e alla formazione del personale, la promozione e lo sviluppo della cultura delle cure palliative presso la cittadinanza”. Soddisfatto del risultato il direttore generale dell’Ulss 14 di Chioggia Giuseppe Dal Ben. “Un malato ha bisogno del medico – ha detto il Dg – ma anche della vicinanza e del conforto dei propri cari. Soprattutto quando il paziente è cronico od oncologico in fase terminale, desidera stare a casa con i propri famigliari. I numeri parlano chiaro: su 51 decessi nel 2009, 20 sono avvenuti a domicilio. Nel 2012 su 80 decessi, 40 a domicilio. Per cercare di soddisfare questo bisogno espresso dai malati ma anche dalla loro famiglia, l’Ulss di Chioggia ha recepito in tempi rapidi le direttive regionali e ha realizzato una squadra di professionisti capaci di dare “Calore umano e scienza medica nella malattia avanzata e nel fine vita” (come recita il titolo del convegno). Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno contribuito a rendere concreto questo progetto”.


Lo neWs

23

SPoRT in PRIMo PIANo Boxe Vicenza, Campionati veneti prima e seconda serie

Karate

bronzo per braggion al campionato italiano

I

colori dell’Asd Karate Shotokan Cavarzere hanno ancora una volta brillato sul podio: domenica 10 novembre, presso il Palazzetto dello Sport di Quiliano di Savona, Devis Braggion (in foto) ha conquistato una splendida medaglia di bronzo a seguito di quattro combattimenti molto impegnativi. La gara interregionale, che ha visto disputarsi la vittoria con oltre 600 atleti provenienti da tutta Italia, è stata organizzata dal Karate Club di Savona e patrocinata, oltre che dai comuni di Savona e Quiliano, anche dalla Regione Liguria e dalla Fijlkam Liguria, a testimonianza dell’importanza della manifestazione, giunta alla 4ª edizione e dedicata alla memoria di Walter Carlini. Molti sono stati gli atleti che si sono affrontati in questa competizione sportiva, divisi per età nelle categorie Esordienti A e B, Cadetti, Junior, Senior, Master A e B e per peso: Devis Braggion ha combattuto nella categoria Master A -67 kg. Nel primo incontro Braggion ha dovuto effettuare il riscaldamento quattro volte – è incappato in un forte atleta proveniente della palestra del capitano della nazionale Salvatore Loria - e, a seguito di un match molto combattuto e dispendioso, nel quale sono state scambiate numerose tecniche, è uscito sconfitto di misura. Poiché il suo avversario è andato in finale, il karateka cavarzerano è stato ripescato per la medaglia di bronzo: a seguito di altri tre combattimenti, nei quali Devis ha dimostrato tutta la sua abilità tecnico-tattica, in particolare nel match valevole per il 3° posto, il nostro atleta è uscito vincitore ed ha conquistato anche lui il gradino sul podio. Grande la soddisfazione di tutto lo staff dello Shotokan Cavarzere, a cominciare dal direttore tecnico M° Ettore Mantovan, per il risultato del suo atleta nonché tecnico dell’associazione. N.R.

Pioggia di successi per i cavarzerani di Nicola Ruzza

P

ioggia di successi per la Boxe Cavarzere ai campionati veneti 1ª e 2ª serie, competizione svoltasi il 22, 23 e 24 novembre scorso presso gli impianti sportivi Le Maddalene di Vicenza: la pugilistica allenata da Nicola Fontolan, infatti, ha partecipato con 7 atleti, 6 dei quali sono arrivati in finale scontrandosi tra di loro. Nei pesi medi (75 kg), Samuele Zanchi ha disputato un campionato perfetto: dopo aver battuto prima del limite il forte Daniel Gatto della Boxe Piovese, ha superato in semifinale Danilo Zito della Pugilistica Scaligera, atleta che aveva sempre vinto i campionati veneti dal 2005, in un match davvero spettacolare; in finale poi ha incontrato il compagno di palestra Pierpaolo Gasparello, anch’egli autore di un ottimo percorso, in quanto ha battuto prima Nicola Brugnaro della Union Boxe Mestre 1948 e Cristiano Lasen della Pugilistica Veronese Ruga, incontro che è stato la rivincita del match combattuto quest’estate a Sottomarina.

A sx Zanchi e Gasparello, in alto Roncon e Pavanello La finale tra i due pugili della Boxe Cavarzere è stata molto bella ed equilibrata ed alla fine ha prevalso Zanchi che si è presentato in questa manifestazione in forma smagliante. Altra finale tra cavarzerani negli 81 kg, dove Andrea Roncon, salito di categoria, ha battuto grazie alla maggiore esperienza (infatti ha all’attivo quasi 70 incontri) Alessandro Pavanello, il quale aveva ben figurato in semifinale battendo Rodolfo Benini della Pugilistica Veronese Ruga. Infine nei 91 kg Thomas Busetto batte Fabiano Camozza, il quale ha riportato un infortunio al pollice destro alla fine della pri-

ma ripresa: un vero peccato perché il match tra i due atleti cavarzerani prometteva un grande spettacolo. I risultati della Boxe Cavarzere sono il frutto del duro lavoro di Nicola Fontolan che, oltre ad allenare i suoi pugili, organizza molte manifestazioni (10 solo quest’anno) e dei tecnici Christian Bezzon (allenatore di Zanchi e Gasparello), Denis Boscolo (il secondo di Fontolan) e di Antonio Penzo: l’allenatore della Boxe Cavarzere, oltre ai propri collaboratori, ci tiene a ringraziare anche gli sponsor Eurogielle Sivento, Finpesca, Degre, Belcaro, Life Tree per il supporto economico alla sua associazione sportiva.

Karate

desi rubini vince la terza e ultima tappa del troFeo veneto 2013

S

abato 16 e domenica 17 novembre nel palazzetto dello sport a Vigasio (Vr) si sono svolte le selezioni per i campionati italiani classe Esordienti A e la terza e ultima tappa del Trofeo Veneto 2013 di karate, nella quale anche questa volta gli atleti dell’Asd Karate Shotokan Cavarzere hanno dato prova di grande maestria, riempiendo d’orgoglio il direttore tecnico Maestro Ettore Mantovan e il tecnico Devis Braggion. La prima a scendere sul tatami è stata Sara Ametis la quale ha combattuto nella classe Esordienti A categoria -42 kg. conquistando un meritato 2° posto, perdendo soltanto per un punto la finale contro Caterina Santoni dell’Asd Polisportiva Terraglio. Il giorno successivo, complice la stanchezza, ha perso i due incontri di strettissima misura: l’obiettivo era la medaglia più preziosa. Tuttavia Ametis ha dato prova di notevoli miglioramenti dal punto di vista tecnico e tattico. L’altra atleta che ha gareggiato per i colori dello Shotokan Cavarzere è stata Desi Rubini, la quale è stata premiata dal presidente del comitato regionale Fijlkam anche per gli ottimi risultati ottenuti nell’intera stagione, a cominciare dal titolo italiano conquistato a giugno. La giovane karateka, che ha gareggiato nella classe Esordienti B -62 kg., ha vinto la terza tappa del Trofeo Veneto sostenendo tre combattimenti, nei quali ha sconfitto per 5 a

a Chioggia e Sottomarina

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Desi Rubini premiata dal presidente del comitato regionale Fijlkam 0 Susanna Trezzi del Karate Jissen Dojo di Abbiategrasso, per 8 a 0 Alessandra Breda (3ª classificata ai campionati regionali) dell’Asd Karate Panda Padernello e in finale, con il medesimo punteggio, la vicecampionessa regionale Lisa Crestani dell’Asd Fuji-Yama Karate-Do Sette Comuni. La premiazione finale degli atleti si è svolta alla presenza del presidente del comitato regionale Fijlkam, del sindaco e dell’assessore allo Sport di Vigasio, nonché di un rappresentante delle Forze Armate preposto al settore karate, poiché è stato siglato un accordo ufficiale tra la federazione e le forze dell’ordine, nel quale è specificato che il karate e l’mga (Metodo Globale di Autodifesa, di cui il tecnico dello Shotokan Cavarzere Devis Braggion è istruttore abilitato) sono i sistemi utilizzati dalle Forze Armate italiane per l’addestramento. N.R.

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Dove puoi trovare l’atmosfera del Natale

Anche quest’anno il Natale si potrà festeggiare in villa, in particolare a Villa Venier Contarini di Mira dove si svolgeranno incontri per promuovere il territorio attraverso l’arte e la musica. Protagonisti musicali sarà il “Trio Barocco“ che darà modo alla villa di riprender vita ed essere ridonata a cittadini e visitatori. Tutto questo grazie all’ encomiabile lavoro di Irw. L’istituto regionale per le ville venete è stato istituito nel 1979 e, in questi anni, ha provveduto al consolidamento e al restauro delle ville venete. Strategicamente, con l’avallo delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, si propone di assicurare e sostenere la conservazione del patrimonio culturale e favorirne la pubblica fruizione e valorizzazione per preservare la memoria storica della società veneta. Le linee di azione sono quattro: attività istituzionali, gestione di ville regionali, studi, ricerche e pubblicazioni,attività promozionali. L’attività di sostegno alla conservazione vede attualmente accresciuto il ruolo dell’ istituto che opera con interventi diretti di restauro e con la concessione dei supporti finanziari di proprietari. Presidentessa è la dottoressa Giuliana Fontanella: “Da circa 3 anni l’istituto ha la sede operativa in villa, è una sfida che la Regione ha voluto vincere. E’ importantissimo conoscere e far conoscere la Venezia di terraferma e, da sempre, la Riviera è l’espressione di Venezia che, con Nella foto Villa lungimiranza, si è spostata in terraferma. In questo modo è stato Venier Contarini di Mira, sotto Giuliana riscoperto il ruolo dell’ agricoltura e di tante eccellenze venete, ed Fontanella, è tornato basilare il ruolo della casa che viene “donata“ anche agli presidente altri“. Entrare in queste ville è, in effetti, equivalente all’iniziare un dell’Istituto viaggio nella fantasia, ritrovando se stessi: “Certamente, la creatività Regionale Ville Venete deve essere sempre un patrimonio, un riferimento anche economico; noi siamo orgogliosi dell’ istituto perchè appartiene alla politica più nobile: da 55 anni questo istituto è un ente nazionale. Siamo fieri del lavoro che è stato svolto in passato da Beppe Mazzotti, Silvio Negro, Renato Ceveze, dal marchese Roi, dal Comisso; ora dobbiamo farlo comprendere a tutti“. Qualè il messaggio che, ora, l’istituto vuole inviare?: “Dobbiamo aprire le ville, condividere quel messaggio che il Palladio ha portato a tutto il mondo; noi dobbiamo farci conoscere dai ragazzi, promuovere il turismo scolastico e in particolare il turismo accessibile: una scomessa vinta è stata rendere completamente accessibili un buon numero di ville, organizziamo eventi per tutti perchè la gente deve sentirsi come a casa propria“. “Lavoriamo con grande dinamismo, la nostra è una officina di nuove opportunità culturali ed economiche; incentivare l’utilizzo della villa è cambiare il corso storico che voleva che a gustare questi tesori fossero in pochi: l’unica condivisione con l’esterno era la chiesa. Ora nelle ville possono entrare tutti e sentirsi a casa propria“. Mostre, bandi, premi, rendono sempre più vivo un ambiente che aveva conosciuto un lungo periodo di abbandono. Con passione la presidentessa Giuliana Fontanella e il direttore Carlo Canato stanno facendo veramente un gran lavoro.

Tanti appuntamenti in provincia con il Natale. In Riviera a Stra il 4 dicembre alle 20 cui sarà festa in piazza e accensione dell’albero con i commercianti. Stesso rito il 6 a Campagna Lupia alle 19,30. A Dolo sarà il 7 dicembre alle 15.30. A Mira il 7 dicembre ore 19.30 in piazza Municipio. A Pianiga il 10 dicembre alle 19.30 in piazza a Cazzago. Il 14 dicembre in centro a Fossò alle 19,30. Sempre in Riviera a Fiesso da venerdì 27 e fino all’Epifania, sarà possibile visitare la tradizionale mostra dei Presepi. Lunedì 6 gennaio giornata conclusiva dei festeggiamenti con l’arrivo del Presepio Vivente sopra alcune barche e gondole che andranno a collocarsi all’interno di una capanna e poi, all’imbrunire, i fuochi d’artificio. A Mirano i mercatini, nel weekend dell’Immacolata (8 dicembre), le bancarelle di “shopping italiano” il 15 dicembre. Tra dicembre e gennaio farà capolino in piazzetta Vittorio Emanuele II, anche una pista di pattinaggio, realizzata con ghiaccio sintetico e quindi a basso consumo. A Noale l’appuntamento più suggestivo come al solito, sarà per la sera precedente all’Epifania, domenica 5 gennaio. Sarà la notte del Panevin de’ a Pifania, organizzata dalla Pro loco e che si svolgerà nell’area attorno al Rocca.


in Piazza 25 Inchiesta

Viaggio nel Natale del passato, del presente e del futuro di Roberta Pasqualetto

C

harles Dickens verso la metà dell’800 diede alla stampe il suo romanzo “Canto di Natale”. Un’opera rimasta attuale, tanto e vero che non si contano i film o i cartoni animati nei quali lo spilorcio Ebenezer Scrooge viene visitato nella notte dallo spirito del Natale del passato, del presente e del futuro. Pur essendo uno scritto leggero, di fantasticheria, in realtà il paesaggio che sta alle spalle del taccagno protagonista è quello reale dell’Inghilterra nella fase di superamento della rivoluzione industriale, dove la lotta per i diritti dei lavoratori stavano affiorando in tutta la loro carica di tensione. L’impegno nella lotta alla povertà e allo sfruttamento minorile, all’analfabetismo e, d’altro canto, all’assoluto bisogno di un’affermazione dei valori umani, sono temi che Dickens affronta ammantandoli con gli spiriti dei natali di epoche diverse. Abbiamo cercato di fare lo stesso percorso anche noi con un’inchiesta tra le generazioni per capire quanto siamo cambiati e quale sia il vero spirto del Natale.

Natale passato dario carraro ha 86 anni e vive a crea, una frazione di spinea; ricorda che da bambino si sentivano molto le feste “Quando ero piccolo si soffriva la fame, ma le feste erano molto sentite. Cominciavamo a festeggiare la vigilia, mangiando gli spaghetti in salsa. La mattina di Natale andavamo a messa digiuni, per fare la comunione, poi si pranzava con parenti e amici: mangiavamo cotechino e panettone, tutto preparato in casa”. E i bambini? “I bambini mettevano una letterina sotto il piatto dei genitori: scrivevano gli auguri e le promesse di essere più buoni. I genitori, di solito, avevano già preso qualcosa per i figli, poteva essere un semplice pezzo di mandorlato. In casa non mancavano le decorazioni: c’era il presepio fatto da me con il gesso, e un albero di natale preso dai campi che decoravamo con cose di famiglia”. Come sono cambiate le cose? “Economicamente in meglio ma abbiamo perso il valore delle tradizioni”. Che consiglio darebbe ai giovani? “In questi tempi di crisi gli consiglierei di imparare a fare più lavori possibili e di non perdesi d’animo! Devono cercare di essere sempre umili e modesti e accontentarsi di più di quello che viene”. Che cosa vorrebbe trovare sotto l’albero? “La cosa che desidero più al mondo è la salute per mio figlio”. agnese brugnera ha 86 anni e vive a malcontenta Come trascorreva il Natale quando era ragazza? “Facevamo il presepe con il cartone perché non c’erano i soldi per comprarlo fatto. Il giorno di Natale andavamo a messa, per quell’occasione il parroco scopriva una vetrinetta dove all’interno c’era il presepe. A pranzo si mangiava un pochino meglio, rispetto al solito, ma senza niente di particolare perché c’era tanta miseria, mica come adesso che si spendono tanti soldi”. Si facevano i regali? “I regali si ricevevano a capodanno: mio papà, la sera prima, preparava sul comò della camera un mucchietto con bagigi e castagne e noi, fratelli e sorelle, la mattina del primo gennaio, entravamo in camera per fare gli auguri e prendere un mucchietto di frutta”. Le piace ancora festeggiare il Natale? “Il Natale di adesso mi piace di più perché è più allegro, una volta mi piaceva solo perché era un’occasione di vedere i parenti”. Ha un consiglio da dare ai giovani? “I giovani hanno troppo e vorrebbero avere sempre di più, non si accontentano; gli farei una predica per fargli capire quali sono le cose veramente importanti della vita”. Che cosa vorrebbe trovare sotto l’al-

bero? “La salute e un po’ di pace e tranquillità per me e la famiglia, e poi anche la pace nel mondo, in giro c’è troppo subbuglio”.

Natale presente monica arbore ha 38 anni e vive a mestre; trascorrerà il natale con i suoi “E’ un’usanza consolidata trascorrere il Natale in famiglia, è il mio modo personale per ringraziare che tutti stiamo bene, oltre che motivo per riflettere su quello che è successo durante l’anno. Mi rendo conto che la situazione della società è tesa e forzata: tante persone stanno male e vivono le feste in solitudine”. Sotto l’albero ci saranno molti regali?

“Per quanto mi riguarda farò i regali essenziali, se potessi ne farei di più; io sono fortunata perché di solito ne ricevo tanti, anche non materiali, molta gente mi vuole bene e me lo fa presente nel periodo delle feste”. Qual è il messaggio del Natale? “Il messaggio dovrebbe essere consapevolezza e riconoscenza per la propria fortuna, godendo di quello che si ha; penso che il valore è soggettivo: c’è chi lo vive come un disastro e chi felicemente come i bambini”. Che cosa vorresti trovare sotto l’albero? “Vorrei trovare l’amore e avere conferma di un rapporto che sta nascendo”. Vuoi dare un consiglio ai bambini? “Il mio consiglio è di natura pratica: scartate i regali piano e uno per volta, ne avete tanti, gustatevi il momento. Quando ero piccola io ne ricevevo un paio e solo dai genitori”. cesare cappello ha 51 anni e vive a venezia Come trascorrerai il Natale? “Lo trascorrerò lavorando! Mi piacerebbe stare con la mia famiglia e i miei figli ma il sistema non me lo permette: devo mantenere degli impegni economici e sono costretto a rinunciare a cose importanti come lo stare assieme”. Sotto l’albero ci saranno molti regali? “Sotto l’albero c’è il regalo più importante: la salute; finche c’è salute c’è speranza e per me non sono importati gli oggetti, io faccio regali ai miei cari ma non per forza a Natale, non sono tradizionalista con le feste”. Qual è il messaggio del Natale? Il messaggio un tempo era quello religioso, adesso si è trasformato in un evento com-

merciale, penso che per il 99,9% sia la festa del consumismo. Natale dovrebbe essere un’elemosina a chi ne ha bisogno e un lavoro per chi non ce l’ha; inoltre non ha senso essere più buoni un giorno l’anno”. Un consiglio per i ragazzi? “Se dovessi parlare ai miei figli, cosciente del fatto che non sono legati alla religione, gli direi di guardare il mondo con occhi positivi e buoni 365 giorni l’anno, il messaggio di natale è valido ma non deve essere legato solo alla festa”.

Cerchi di essere più buona durante il Natale? “E’ si! Gesù ci insegna a essere più bravi”. Cosa ti porterà babbo natale? “Mi porterà una barbie principessa; l’anno scorso ho ricevuto tantissimi giochi”. a Natale però c’è anche chi non sta bene. “Ci sono tanti problemi e c’è anche qualcuno che muore, ci vuole un mondo pieno di amore; io chiedo che la nonna stia bene”.

Natale futuro

samuele è un bambino di 5 anni vive ad arino, una frazione di dolo Cosa ti porterà babbo natale? “Mi porterà una macchina telecomandata, un cacciatore di mostri e un camion dei pompieri; ho scritto io la letterina a babbo natale: ho copiato i nomi dei giochi”. Cosa si fa il giorno di Natale nella tua famiglia? “Faccio la recita con la scuola e andiamo tutti in chiesa per ricordare la nascita di Gesù. Il giorno di Natale, il mio papà, fa una faccia con la scatola del panettone, ci divertiamo tanto. Io aiuto la mamma a fare da mangiare, mi metto il grembiule e faccio quello che mi dice lei”. Che cosa diresti a babbo natale se lo vedessi? “Se vedo babbo natale gli chiedo tanti regali e se vedo Gesù gli chiedo che mamma e papà stiano bene”.

gaia è una bambina di 5 anni che vive nel comune di dolo Come si festeggi il Natale nella tua famiglia? “Noi abbiamo già fatto l’albero e anche il presepio, da tanto oramai. Il presepio è vicino alla televisione e per l’albero abbiamo dovuto fare posto. A Natale stiamo tutti insieme con la zia e i nonni e c’è anche un tavolo piccolo per i bambini, si mangia di più del solito”. Hai scritto la letterina a babbo natale? “L’ha scritta mio fratello per me perché lui è bravo a scrivere ed è più grande: è alle elementari. Babbo natale arriva dal Polo Nord con la slitta, è già venuto anche l’anno scorso”.


in Piazza

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Fiabe d’autore

di Annalisa Fracasso

La fiaba del piccolo luca e dello zio Gigi

“L

prima. C’era sicuramente qualcosa tra lui e lo zio. Qualcosa che Luca non capiva ma che gli piaceva. Mancavano solo pochi giorni al Natale. Luca era stato in giro tutto il pomeriggio. Finito il doposcuola era passato con la mamma al centro commerciale. “Devi ricordarti di scrivere la letterina a Babbo Natale!” gli aveva detto la mamma mentre il piccolo indugiava, come tutti gli altri bambini, di fronte alla vetrina del negozio di giocattoli. Poi la mamma aveva incontrato un’amica e così Luca aveva avuto ancora più tempo per starsene lì a guardare e a immaginare cosa mai avrebbe potuto chiedere a questo benedetto Babbo Natale. In verità, ora che era alle elementari non ci credeva più da un pezzo, ma è ovvio che, come tutti i suoi amici ‘faceva finta’ che fosse tutto vero. Mentre aspettava che la mamma finisse le sue chiacchiere, vide uscire lo zio Gino dal negozio di giocattoli. L’uomo si accorse di loro e, visto che il piccolo Luca sembrava parecchio annoiato, mentre le due donne chiacchieravano decise di accompagnarlo al bar dove gli offrì una bella ciambella. Anche lo zio se ne mangiò un paio e si sporcò pure le mani e la faccia di olio e zucchero. Che goloso pasticcione! In effetti la sua pancia era aumentata di un bel po’ dall’ultima volta che l’aveva visto. Luca pensò che a volte le persone cambiano davvero in fretta. La sera si impegnò a scrivere la sua bella letterina per Babbo Natale, ma non si sentiva tanto ispirato. Gli venne da dire semplicemente questo: “ Caro Babbo Natale, quest’anno non so proprio cosa chiederti. So solo che sono stanco dei soliti giocattoli e che mi sento un po’ triste! Pensaci tu! Ciao! Luca”

Assieme alla firma c’era rimasto un po’ di unto sulla lettera. Mentre pensava e scriveva, Luca aveva finito un pezzetto della ciambella che gli era rimasto in tasca dal pomeriggio. Quella stessa sera, un po’ più tardi, lo zio Gigi passò a salutare. Disse che non sarebbe stato con loro per Natale; doveva assolutamente fare un viaggio al quale teneva moltissimo e per il quale aveva trovato un imperdibile ‘last minute’ . Finita la breve visita, Luca e la mamma lo accompagnarono alla porta. Mentre lo vide salire in macchina Luca avrebbe potuto giurare che le scarpe che

indossava, così nere e lucide, non gliele aveva mai viste indosso prima d’ora. A Natale, quando Luca si svegliò, trovò mamma e papà che lo fissavano, accanto al letto. Avevano entrambi un sorriso dolce e malinconico, uguale a quello di quella volta che era stato in ospedale. Ai piedi del letto, un grazioso gattino dormiva beatamente in un cestino di vimini, tra fogli di carta leggera e colorata, un po’ unta e sporca di zucchero….

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assame star che go da far!” Il piccolo Luca si rannicchiò sulla sua poltroncina preferita schiacciando nervosamente i tasti della playstation. La voce della mamma gli diventava estremamente antipatica quando udiva queste parole. Non capiva perché anche la sera fosse sempre tanto impegnata: i piatti da mettere nella lavastoviglie, i panni da infilare nella lavatrice, le briciole da tirar via dal pavimento… Uffa! C’era sempre qualcosa tra lui e la mamma. Qualcosa che Luca non capiva ma che non gli piaceva. Allora andava a tirare il polsino della camicia di papà, ma questi, dopo avergli rifilato una bella grattatina nei capelli, poi però tornava immancabilmente a smanettare col telecomando della tv. C’era sempre qualcosa tra lui e il papà. Qualcosa che Luca non capiva ma che non gli piaceva. Una volta lo zio Gigi, che abitava in campagna, gli aveva regalato un bel micio, ma l’esserino peloso, colpevole di essersi rifatto le unghie sul divano, fu ben presto allontanato. A Luca si strinse il cuore quando gli ordinarono di preparare una scatolina da scarpe con uno straccetto dentro per poterlo far stare comodo durante il breve tragitto tra casa sua e quella dello zio, ma tant’é…. Quando la mamma aveva deciso c’era poco da fare. Lo zio, quando arrivò, fu di poche parole. Aprì l’ampio giubbotto che indossava e fece in modo di farci stare dentro scatola e micio, poi, prima di andarsene, fece l’occhiolino al piccolo Luca, da dietro a uno strano paio di occhialetti rotondi che il bimbo non ricordava di avergli mai visto indossare

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Fiabe d’autore

di Cristian Tanduo

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La piccola anna non vedeva la nonna da quasi un anno quando scoprì che si trovava in Casa di riposo. Un giorno Anna di nascosto dei genitori andò a trovarla. Fu per l’anziana uno dei più bei giorni della sua vita…

ra trascorso quasi un anno dall’ultima volta che Anna aveva visto la nonna. In principio, i suoi genitori le avevano spiegato che si era ritirata a vivere in una specie di centro per anziani, un luogo dove avrebbe passato tempi più sereni, in compagnia di persone della sua stessa età, a condividere ricordi ed esperienze andate, accudita e aiutata da specialisti e medici che le avrebbero reso la vita più semplice e sicura. Ma ad Anna, la cosa era sembrata da subito sospetta. La nonna non era malata, sapeva ragionare a modo e riusciva a badare a tutte le faccende di casa senza l’aiuto di chicchessia. Per questa ragione non conosceva il motivo per cui se n’era andata e, segretamente, aveva condotto alcune indagini personali finché era venuta a conoscenza che il luogo in cui abitava era a un paio di isolati di distanza, in un maestoso complesso di mattoni rossi, dove stava scritto sopra il grande ingresso ad arco: “casa di riposo”. In questo modo, una mattinata in cui entrambi i genitori si erano assentati per lavoro, aveva deciso di fare una scappata nel centro di ricovero, per andare a trovare la nonna e avere qualche delucidazione in merito al suo allontanamento. La bambina sgattaiolò fuori di casa mezzora dopo che i suoi genitori erano partiti. Si caricò sulle spalle lo zainetto e si avviò di gran carriera lungo il marciapiede che conduceva alla casa di riposo. Nel sacco aveva cacciato alcuni dolcetti e qualche giocattolo. Arrivò qualche minuto dopo. Sotto il suo sguardo svettava il grande complesso per anziani. Si presentò al ricevimento e spiegò che voleva dare un saluto alla nonna, prima di andare a scuola. L’addetta al servizio di portineria titubò per qualche istante, dopodiché fu persuasa dalle spiegazioni della bambina e la accompagnò nello stanzino dove alloggiava l’anziana. Anna trovò

la nonna seduta su una seggiola, silenziosa e con lo sguardo rivolto al giardino di fuori che uno strato di neve immacolata ricopriva come ali d’angelo. - Nonna - esclamò Anna dall’ingresso. L’anziana si voltò di scatto. Restò immobile per qualche attimo, quindi, prima che i suoi occhi si sciogliessero in pianto, tese le braccia verso la nipote. Anna si fece vicina e si

lasciò stringere con dolcezza. Si sentiva un po’ imbarazzata. Tuttavia, dopo qualche tempo di attesa, decise di rompere il silenzio. - Perché sei andata via? - domandò, spalancando i grandi occhi azzurri.La nonna lasciò trascorrere una pausa. - E’ una lunga storia, bambina mia. Se soltanto avessi potuto scegliere, sarei rimasta con te.

Anna non comprese il significato di quella frase. A ogni modo, con l’allegra sollecitudine dei bambini, afferrò lo zaino e ne rovesciò il contenuto per terra. Alla vista dei piccoli tesori radunati ai suoi piedi, l’anziana si sollevò in piedi e raggiunse la bimba, stringendo a sé il capo dorato. - Ti piacciono? - domandò Anna. - Sì. E’ il più bel regalo che abbia mai ricevuto. Anna guardò la nonna di sotto in su. - Non te ne andare - disse con un sibilo di voce. - Da questo posto? - rispose l’anziana con la voce rotta. - Sì. Promettimelo. La nonna fece un cenno con il capo, dopodiché sentì sfilarsi via il corpo della nipote. Anna uscì dall’edificio e ritornò a casa. Arrivò il Natale. Anna era tutta infervorata, scese le scale e spacchettò i regali. Sarebbe stata una bella festa, in compagnia della sua famiglia e degli zii che erano giunti da tanto lontano. Tuttavia, mancava l’ultimo ingrediente per rendere quella giornata la più speciale dell’anno. Scivolò fuori senza farsi vedere. Quando, alcuni minuti più tardi, il campanello suonò, il padre di Anna andò ad aprire la porta. Davanti al suo sguardo stupito si stagliavano le figure di sua figlia e della madre di lui. Non riuscì a dire nulla. Nonostante ciò, fu Anna a toglierlo dall’imbarazzo. - Vi siete dimenticati di invitare l’ospite più importante! - esclamò raggiante. Dopodiché, nonna e nipote entrarono nel grande vestibolo decorato a festa.

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in Piazza splendide Pensa che i tuoi antenati erano delle - Certo che lo sei, utile e importante! ti hanno e com rda gua po; tem hanno levigato nel rocce che il vento, la pioggia e il sole o con molta vuoi di più? - spiega mamma Cign reso bello: bianco e rotondo; che cosa dolcezza. festa, mi non potermi muovere per venire alla - Beh! Per la verità, anche il fatto di fa soffrire tanto! - si lamenta Paolino. la tua trilema! Tu vuoi muoverti! Ora capisco - Ah! Furbacchione, ecco il vero prob eeee... a, lcos qua fare gna biso realizzare! Direi che stezza. Hai proprio un bel sogno da forse io ti posso aiutare. di Donata Mi farai un incantesimo? ? - dice il povero Paolino - E, come? vero Dav dere. Sei Fornasiero nella notte di Natale tutto può acca - Può darsi! - dice mamma Cigno c’è da piccolo non , el seria Guarda che questa è una cosa disposto ad ascoltarmi con attenzione? bosco di Colle scherzare. Allora sei pronto? Fiorito, come lino - Certo, certo, prontissimo! - dice Pao ali le bractutti gli anni, anim occhi: - pensa intensamente di avere gli dere chiu a a invit lo o Cign ma Mam o scon e piante si riuni be vanno su e giù, così, ino, si muovono le senti? Poi, le gam pian pian Ora, sei? ci il cia; are nizz per orga omando! Ora pensa ad un bel Tieni sempre gli occhi chiusi, mi racc e! ben , così rio ri prop Albe le. Nata ico mag , pane, , lo vedi? Ecco! Ora dalla tua bocca impegnati nei preparativi. Acqua, vino con gli occhietti che guardano il cielo te den sorri o visin o così! piccoli e grandi, giovani e vecchi sono più anziano ancora, respira! Respira Paolino! Brav sono il menù deciso da Re Arturo, il lupo esce un respiro, poi un altro e un altro focacce, polpette, verdure e dolcetti - Ehi, Paolino, tutto bene? Ti vedi? Agita le del bosco. acchia corn alla uello comincia a muoversi e prende vita. fring si il chiu dice i o occh Cerv gli ico Paolino, ancora con - Non dimenticare le bacche per l’am valle a o don scen che gli orsetti di Monteverde - E tu, non scordarti del miele, lo sai apposta per quello! chi per te a stirare i propri grembiulini bian Le api operose e diligenti, sono inten fanno erini cant grilli i tre, Men lle dai mille colori. servire in tavola con l’aiuto delle farfa ci. Il ecni pirot li taco spet gli o aran tte, le lucciole prep in le prove per il concerto di mezzano che o rgon ridendo e cantando ma non si acco o, clima è festoso, tutti si danno da fare bosc del gini qualcuno che soffre. Infatti, dai mar mezzo a tutto questo trambusto c’è minare. arriva un pianto sommesso. intorno. , guarda il cielo e … comincia a cam - dice mamma Cigno, guardandosi braccia, muove le gambe, alza la testa lioso, le avig mer è ma , gioia - Chi mai potrà essere così disperato? ! Ma sono proprio io? Che brillano al sole. bello che me che lacri ita, due Casp ge Oh! scor etto lagh ndo! Oh, perbacco che Ma ecco che verso la riva del le mie braccia si alzano e sto balla ti succede Paolino, sei triste , Che vono muo lino! si Pao be o sass gam il mie lui, rio prop - Santo cielo, ma è o, nuotando verso di lui. sogno stupendo! lla, va verso il lago, sorride a stamattina? – gli dice mamma Cign obile, imm o, ferm qui pre sem ile, za sull’erba, volteggia come una farfa inut o dan sent lino, mi Pao ale, e, mor di giù o tant - Hii, hiii, sono inato da una musica che solo lui sent Cigno e le dedica una piroetta. Poi trasc ma e mam sa o. mos lcun com qua rda re gua aiuta lo r senza pote e i tuoi ma Cigno sorride, : - Non dire scemenze Paolino, tu e e va verso il bosco. Anche mam olino felic sass ride il ia ragg inco o Cign ma Mam fare le case, Natale magico. li! Lo sai che gli uomini vi usano per pensa che anche quest’anno sarà un fratelli sassolini siete utili e indispensabi ? terra della o egn sost il siete . Vuoi capire che voi le dighe, le gallerie e tante altre cose serio che io sia utile? - chiede Paolino. sul si Pen ero? - Ma no, dici davv

N

o Nel piccolo bosco di colle Fiorit tutti fervono i preparativi per Natale, o, sono entusiasti e felici tranne paolin un piccolo sasso che si sente inutile.

di Francesco Danie

letto babbo natale, abituato ormai ai dall’incontro inaspettato con un ba tempi moderni, rimane spiazzato mb commuove e lo stupisce per la sua ino, diverso da tutti gli altri, che lo sensibilità e i suoi valori. a slitta scendeva lentamente vers

L

o terra; l’uomo che la guidava, abit uato ai grattacieli altissimi ricoperti zioni, vecchie di secoli che si affa di vetro e luci colorate, trovava stra cciavano sulle sponde di quel cors ne quelle lussuose abitao d’acqua, tutto curve che attravers permetteva di osservare un mon ava la pianura. C’era una splendid do fatto di piccoli centri abitati, circo a luna, quella notte che gli ndato da campagne ghiacciate, dov divertita a scorazzare. Con uno spe e, sicuramente, Billy la renna che cchietto e una pila, controllò il viso trainava la slitta si sarebbe , la barba e i capelli bianchi come noleggio e non voleva rovinarla, cost il latte, infine spazzolò la divisa da ava una fortuna. Lesse con cura la Babbo Natale, l’aveva presa a lista dei regali per i bambini, questa facendo bene attenzione; l’anno volta voleva fare le cose per bene. scorso qualcuno gli aveva detto: Cominciò a calarsi nei camini “Buttati che è morbido” e per poc meglio non fidarsi. Più leggeva le o non si rompeva il collo; era succ richieste dei regali, più si stupiva; esso in un’altra zona e comunque era con vint linea con i tempi, qui invece si ritor o che tutti i bambini di questo mon nava al passato, tutte cose norm do, volessero giocattoli tecnologici: ali, delle quali non ricordava nem Playstation o altro in datamente scivolò, scendendo da meno il nome. Era quasi arrivato un camino; per fortuna non si era alla fine del suo giro quando sba fatto male e non aveva fatto rum lo osservavano attentamente anz ore. Si guardò attorno, la stanza i erano quattro; con la torcia elettrica era semi buia e notò due occhi che diede forma a un bambino che lo scodinzolare. “Tu sei Babbo Natale, guardava curioso e a un cagnolino non è vero? - Disse il piccolo con che non sapeva se ringhiare o una voce un po’ incredula – Mi hai contento di averti visto; per televisio portato le cose che ti ho chiesto? ne ormai ti hanno declassato, dico Dim mi di sì, ti prego, sono così no che Babbo Natale non esiste Rimase di stucco. e che i regali sotto l’albero vengon o mes si da papà e mamma”. “Beata ingenuità ma allora esistono ancora bambini degni di questo nom e; sono felice, finalmente un po’ Accarezzò il cagnolino che lo ann di luce: sono il Babbo Natale più usava, forse un osso era rimasto felice di questa terra”. sul fondo del sacco, così da acconten “Puzzle” ma lo vuoi di legno perc tare anche lui. “Vediamo un po’, hé odi la plastica, eccolo qui; poi tu mi hai chiesto un un paio di scarpe sportive ma eleg a proposito dorme? Meglio, altrimen anti nello stesso tempo: bene, ecco ti qui diventa un casino; dunque fatto. Tua sorella invece… lei desidera una bicicletta perché accontentati tutti e due, contento? così è indipendente e può andarse C’è pure l’osso per il cagnolino. Ade ne in giro dove vuole: voilà sso, però, mi devi spiegare il perc in queste occasioni a tutti i bambini hé di questi regali diversi da quelli del mondo; a proposito quanti ann che abitualmente consegno i hai tu e quanti ne ha tua sorella?” “Io ho nove anni già fatti e mia sore lla dodici, il cane ha nove mesi ed è un bastardino abbandonato, lo abb Per i regali: è vero la voglia di ave re qualcosa come tutti gli altri bam iamo portato a casa e poi non è più andato via. bini era tanta ma data la situazion bisogno delle scarpe così i miei gen e economica questi sono utili e ci itori si sono risparmiati i soldi; mia va bene lo stesso; io avevo sorella con la bicicletta va dove vuo ultimamente; girano pochi soldi, le così si risparmia la benzina. Sai papà è a casa dal lavoro e la mam com’è, non tira aria buona ma si arrangia in giro con dei picc desideri; solo una cosa prima che oli lavoretti domestici; comunque tu vada via, avresti per caso un libro grazie per avere esaudito i nostri di fiabe da regalarmi? Sai, ogni libera la mia fantasia, farla volare tanto, mi piacerebbe leggere qua nel cielo come fai tu con la tua slitta lcosa di fantastico, lasciare . Ecco sì, questo va benissimo, graz Dovevo capirlo subito che c’era qua ie ma perché scappi così in fretta? lcosa di strano in questo posto, que Ciaooooo.” l ragazzino mi ha spiazzato, qua andava a pensare che ci fossero si mi vergognavo di avergli chiesto ancora bambini così. Ma sarà solo spiegazioni ma chi un’eccezione o è tutto il paese che gli assomiglia? “Dai Billy corri che siamo in ritardo…”

Fiabe d’autore

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di lino Perini

carlino abitava di fronte ad un orfanotrofio ma non si era mai reso conto della situazione di quei bambini. Era il primo giorno delle vacanze di Natale e Carlino, in punizione nella sua stanza, si fermò a guardarli con più attenzione. Si sentì un bambino fortunato.

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l suo nasino era schiacciato sul vetro della finestra che dava sul cortile dell’orfanotrofio. Dei bambini stavano rincorrendosi. Sembravano felici anche se il freddo, si poteva notare da lontano, arrossava il loro viso ed ogni tanto dovevano portarsi le mani alla bocca per cercare di riscaldarle. Carlino era in castigo. Era il primo giorno delle vacanze di Natale e la mattina si era alzato tardi. La mamma gli aveva chiesto d’iniziare a fare i compiti e lui aveva risposto svogliatamente che era in vacanza e che aveva tanto tempo per fare le lezioni per casa. Già questo aveva infastidito la mamma che, quando poi aveva chiesto al figlio di aiutarla a preparare la tavola per il pranzo e sentitasi rispondere che non era compito suo, decise di rinchiuderlo nella sua cameretta a meditare. Carlino guardava dalla finestra e invidiava quei ragazzini che sembravano spensierati e potevano giocare tranquilli. Dopo un po’, però, apparve una suora che chiamò i ragazzini. Qualcuno fece finta di non sentire e continuò a correre fra i sassi e a nascondersi dietro le siepi. Qualcun’altro aveva un pallone e continuava a calciarlo contro un cancello. La suora ripetè altre due volte il suo invito a rientrare ed alla fine prese il primo che passò vicino a lei e lo tirò a sè. Il piccolo sembrò sorpreso e cominciò a piangere per il gesto. Gli altri un po’ s’impaurirono ma fecero ancora finta di nulla. Alla fine, però, altre suore uscirono in cortile e allora più d’uno pensò bene di non rischiare di dover rientrare in refettorio rimproverato dalle suore. Proprio allora la mamma chiamò Carlino per il pranzo. Lui si sedette a tavola silenzioso. La mamma si aspettava delle scuse che però non arrivarono. Il papà era al lavoro e a tavola erano solo loro due. Fu così che all’improvviso Carlino disse. - Come mai ci sono dei bambini nel convento di fronte alla nostra casa? La mamma, benché cercasse di mantenersi seriosa dopo l’arrabbiatura precedente, non poté evitare una piccola smorfia sul volto, simile ad un mezzo sorriso. - Intanto non è un convento. - Disse riprendendo il suo fare serioso. - In ogni caso quei bambini vivono con le suore perché sono senza i genitori. - Sono fortunati, allora, perché possono fare quello che vogliono. - Rispose d’istinto Carlino. La madre rimase delusa della frase ed attese un po’ per replicare. - Quindi tu saresti più felice se io e tuo padre non ci fossimo più? L’ultima frase risultò sgradita e portò Carlino ad interrogarsi sul come sarebbe stata la sua vita senza i genitori. Non rispose e pensò. La sera, dopo cena, il papà di Carlino volle sapere dalla moglie com’era andata la giornata e, saputo che il figlio aveva tenuto un comportamento poco educato e rispettoso, lo rimproverò. Carlino sembrò amareggiato ma non volle replicare alla parole severe del padre che gli ordinò, per punizione, di andare a letto senza guardare la televisione nonostante la moglie avesse precisato che era già stato in punizione e che per tutto il giorno non aveva giocato e visto la tivù. Benché dispiaciuto, Carlino andò a letto e cominciò a pensare. Non riusciva a dormire e continuava a pensare. Pensò così tanto che si addormentò stremato. Dormì molto agitato ed ogni tanto pronunciò anche delle parole. Quando si svegliò la mattina si sentiva stanco. Guardò la sveglia sul comodino e si accorse che erano le sette e che dalla stanza dei genitori si udivano i passi leggeri del padre che si alzava per prepararsi per la nuova giornata lavorativa. Si sorprese di essersi svegliato così presto ma non sentiva il bisogno di dormire ancora. Allora si diresse verso lo scrittoio dove solitamente studiava, prese una carta e con la penna cominciò a scrivere. Caro Babbo Natale, lo so che sono stato cattivo e non merito alcun regalo ma volevo chiedertene uno lo stesso. Io sono fortunato perché ho mamma e papà ma ci sono tanti bambini che sono senza i genitori. Questo Natale il regalo fallo a loro, lo meritano più di me. Carlino


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IL VENETo

in PRIMo PIANo

Lo stage è la chiave di volta per l’occupazione che si crea in classe

Come scegliere la scuola giusta che apre le porte del lavoro?

Gli istituti professionali sono la porta d’accesso preferenziale per il lavoro. Altrimenti occorre puntare su altissima specializzazione di Germana urbani

I

l lavoro, non c’è o ce né poco per pochi. Dovendo scegliere la scuola superiore è meglio orientarsi seguendo le materie che ci piacciono di più o è meglio tener conto delle professioni più richieste in regione? Il giusto mezzo è sempre la risposta migliore, perchè trovarsi sui banchi a fare i conti con troppe ore di matematica se proprio la calcolatrice non è nelle nostre corde non porterà altro che guai e forse vi troverete a scrivere l’ennesima pagina di abbandono scolastico. In Italia l’11,9% degli iscritti al primo anno delle scuole superiori abbandona gli studi. Per questo è importantissimo orientare bene i ragazzi e le famiglie nella scelta della scuola che costruirà un pezzettino importantissimo del loro futuro. Importantissimo, per tutti i genitori, è tener conto del fatto che il mercato del lavoro non è esaurito, ma si è fatto molto competitivo. Perciò la scuola superiore deve servire ai ragazzi per acquisire bene i pre-requisiti e immaginare da subito come vorranno specia-

lizzarsi dopo il diploma. Conoscere l’inglese è sicuramente il pre-requisito per eccellenza tanto che gli esperti dicono che tra cinque anni chi non parla inglese come fosse la prima lingua non avrà alcuna speranza di entrare in un’azienda italiana in posizioni d’alto profilo. Altri due pre-requisiti fondamentali sono il problem solving e gioco di squadra. Sempre di più le aziende cercano persone curiose e analitiche, capaci di risolvere autonomamente i problemi. E se un tempo si pensava che il profilo migliore fosse quello degli ordinati e silenziosi oggi i più apprezzati sono colore che sanno fare gruppo, arricchendolo con i propri contributi originali. Ma queste cose non si imparano necessariamente stando chini sui libri. Anzi. Gli esperti di lavoro sottolineano l’importanza di dedicarsi a sport di squadra, o anche ad attività come gli scout o il volontariato, per imparare a relazionarsi con gli altri per un comune obiettivo. Accanto a questo, poi, la scuola deve fornire competenze utili ad

entrare subito nel mondo del lavoro o a proseguire gli studi con successo. Importantissime, poi, le esperienze di stage in azienda: nell’anno scolastico 2012-13 il 45,6% delle scuole superiori italiane ha utilizzato l’alternanza scuola-lavoro come metodologia didattica per sviluppare le competenze previste dall’indirizzo di studi, un incremento maggiore che arriva al +57,6% lo segnano i licei. La storia che ha fatto più scalpore a Job&Orienta Verona, la fiera dell’orientamento, è quella di Andrea Massini, diplomato all’Istituto tecnico superiore di meccatronica di Vicenza, che dopo 10 mesi di tirocinio ha spuntato subito un contratto a tempo indeterminato nella stessa azienda. “Per cercare lavoro già a scuola - conferma Elena Donazzan, assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Veneto - la Regione ha messo a punto per gli Istituti tecnici superiori ad alta specializzazione tecnologica degli stage che garantiscono un tasso di occupazione molto elevato,

Elena Donazzan, assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Veneto tanto che il Veneto è la prima regione quanto a esperienza di alternanza scuola-lavoro. Accanto a questi ci sono le work experience, esperienze di lavoro di 12 mesi per disoccupati e inoccupati in cui la Regione paga una borsa di studio e l’azienda, al termine, può decidere se confermare il lavoratore”. Queste metodologie di insegnamento innovativo, basato sull’apprendimento esperienziale attivo, rivolte agli studenti che hanno compiuto i 15 anni, secondo i dati Indire (Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa), hanno portato in azienda lo scorso anno scolastico quasi 3mila studenti della sola provincia di Verona, per la maggior parte iscritti agli istituti professionali e tecnici, anche se stanno crescendo i licei. Le strutture ospitanti sono per la maggior parte imprese del settore manifatturiero, alberghiero e della ristorazione, ma anche studi professionali, pubblica amministrazione, associazioni di categoria, scuole e asili, così come onlus e

L’Intervento La buona alleanza tra la scuola e il mondo produttivo

di Gianna Marisa Miola*

associazioni di volontariato. Certo che i dati rispetto agli Its del Veneto devono far riflettere bene visto che si sono qualificati in questi mesi i primi 123 diplomati Its e ben il 65 per cento di loro ha già trovato occupazione. Si tratta di un lavoro per lo più coerente con il percorso di studi fatto, e nella maggior parte dei casi presso le aziende in cui avevano fatto lo stage. E chi ha sviluppato maggiormente “l’intelligenza nelle mani” può fare la differenza nell’attuale mondo del lavoro: il 70% degli studenti Enaip, per esempio, pur nell’attuale contesto di crisi, a un anno dalla qualifica trova un’occupazione, che nel 65% nei casi è coerente con il titolo conseguito. Certo è che questo non si allinea proprio con quelli che paiono essere i sogni dei genitori italiani che nel 22% dei casi sogna il figlio dottore, seguito dal 20% che lo vorrebbe industriale.

segue da pag.

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Una necessità invocata oggi dagli stessi studenti. I giovani si interrogano. Pongono domande di senso: Quale futuro? Quali scelte compiere? Come incamminarsi nel campo degli studi e nel campo del lavoro? Perché è così difficile capire e scegliere? Perché il lavoro sembra sempre più un miraggio? Domande ardue a cui la società adulta è chiamata a rispondere, nessuno escluso: operatori della scuola, educatori, docenti, dirigenti, genitori, ma anche, e soprattutto, imprenditori, professionisti, artigiani, politici e amministratori. Ma spesso sono i giovani stessi a dare alcune prime risposte ai loro coetanei, quei giovani che compiono esperienze formative e preprofessionali, che si misurano con gli stage, che saggiano le proprie forze con i tirocini estivi, che guardano all’alternanza scuola lavoro come ad una opportunità, via via più diffusa, di contatto autentico tra il sapere scolastico e le competenze, nutrite di conoscenze e abilità acquisite e messe alla prova durante le attività didattiche laboratoriali, competenze che si vanno definendo di concerto tra scuola e impresa, tra saperi disciplinari ed esercizio reale sui problemi. Nella nostra regione i numeri ben premiano le esperienze “ponte” tra scuola e lavoro. Durante la 23esima edizione di JOB&Orienta, il salone nazionale sull’orientamento, scuola, formazione e lavoro, in Fiera a Verona, abbiamo presentato alcuni dati di bilancio: nell’anno scolastico 2012/2013 sono stati 992 i percorsi di alternanza scuola-lavoro realizzati, per un totale di 19.172 studenti coinvolti e nel 2013 sono 123 i neodiplomati nei 6 Istituti Tecnici scientifici veneti, e già 80 di loro hanno trovato lavoro (65%). Il successo di queste esperienze è per la scuola veneta non solo motivo di orgoglio ma un incentivo per continuare sulla strada dell’innovazione e delle alleanze in particolar modo con il modo produttivo economico. *vice direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto

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Il Veneto in primo piano 31 11 Ricercati addetti alle vendite che sanno specializzarsi sul prodotto

La professionalità generica non trova sbocchi

di Germana urbani

“Q

uando un’azienda veneta cerca un’impiegata contabile – riferisce Carlo De Paoli, fondatore e presidente del gruppo “In Job” - in realtà non si accontenta di una collaboratrice che sappia gestire la contabilità, ma vuole un’amministrativa esperta nel ciclo passivo che sappia utilizzare il software Sap”. Intervenuto alla fiera Job&Orienta di Verona l’uomo che ha trovato un’occupazione a 50mila persone ha stilato una sua classifica dei lavori più richiesti in questo momento in regione. Il podio del profilo più richiesto spetta al tecnico commerciale in ambito metalmeccanico e chimico, segue il programmatore e l’ingegnere collaudatore o addetto al controllo qualità. Dopo la terza posizione si trovano l’impiegata contabile, il direttore tecnico in ambito metalmeccanico, il manutentore elettromeccanico, il controller, l’export manager, l’operaio specializzato, e - al decimo posto - il project manager. Dati

un po’ diversi da quelli del secondo trimestre 2013 forniti dal Sistema informativo Excelsior che fornisce una panoramica sui settori di attività che assumono di più in regione. A far la parte del leone, anche perché il dato è riferito all’inizio del periodo estivo, è il comparto del turismo e della ristorazione, con il 39% delle assunzioni complessive. Traina anche l’insieme dei servizi, che si assicura il 32% delle assunzioni nel suo complesso, ripartite tra servizi alle persone (14% delle assunzioni complessive), servizi operativi (6%) e servizi in genere (12%). Il commercio “conta” il 10% delle assunzioni complessive. In base alle previsioni relative le professioni più richieste in Veneto sono quelle per cuochi e camerieri, che contano 5.520 assunzioni nel solo periodo aprile-giugno 2013. Seguono i commessi e altro personale addetto alla vendita. Vengono dopo gli addetti all’accoglienza, all’informazione e all’assistenza dei clienti. Chiudono la classifica dei

neWs

primi cinque profili richiesti i conduttori di mezzi di trasporto e macchinari mogili e personale di segreteria e servizi generali. Nonostante la crisi, insomma, il lavoro si trova ancora, anche se il saldo rimane negativo rispetto agli scorsi anni. Verona, per esempio, tra le provincie venete, conquista la palma del territorio con il maggior numero di nuove entrate:14.270 nuovi posti di lavoro. Ma anche per il capoluogo scaligero, come per il resto della regione, il saldo occupazionale previsto per fine anno è pesantemente negativo: 4.210 posizioni bruciate per un dato percentuale del -1,9%. Il calo più limitato è quello registrato nella provincia di Vicenza, con 7.400 entrate a fronte di 10.120 uscite e un tasso del -1,2%. Particolarmente negativo il dato padovano, con 7.890 entrate contro 13.120 uscite e un tasso del -2,3%. Male anche Venezia, con 13.120 entrate e 17.280 uscite (-2,2%). “Gli elenchi servono a poco – spiega il presidente

di In Job – e soprattutto non dicono che le figure generiche non servono più, c’è bisogno di personale ultra specializzato. Sono ricercatissimi gli addetti alle vendite ma non è sufficiente avere semplici competenze di marketing. Oggi la vendita del prodotto viene fatta da tecnici che capiscono nel dettaglio ciò che stanno offrendo al cliente. Quindi anche qui, occorre preparazione specifica”.

il mercato del lavoro punta sulla la proFessionalità

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causa della crisi, le aziende venete che devono assumere preferiscono puntare su persone che hanno già lavorato per tre o quattro anni in altre aziende. Questo accade perché c’è bisogno di persone competenti, che aiutino le imprese ad affrontare i rischi del mercato. Quindi, nonostante le nuove assunzioni costino meno, il mercato registra un calo generale del 9%. Eppure per alcuni lavori è difficilissimo trovare il personale adatto anche in questi anni in cui la disoccupazione sta toccando i suoi massimi storici. Ricercatissimi dalle imprese ad alto tasso di innovazione, per esempio, sono export manager che parlino russo o cinese. Quelle figure disposte a rappresentare le nostre migliori industrie nei mercati attualmente in espansione: Cina, Russia, Brasile, Sud Africa. Persone che conoscano la lingua e la cultura e

che, soprattutto, siano disposte a partire e trasferirsi per un periodo. Nonostante le cronache ci raccontino di giovani che partono per l’estero senza problemi, queste figure rimangono mosche bianche eppure saranno sempre più richieste. Tra le altre professioni su cui puntare pare esserci anche quella dell’infermiere. Secondo la Fondazione Italia Orienta oggi ci sono 391mila paramedici ma entro il 2020 ne occorreranno quasi altrettanti, 266mila. “Entro il 2016 - continua la fondazione - saranno richiesti anche 100mila nuovi posti di lavoro nel campo della green economy: gli enti pubblici e le imprese ad oggi sono già obbligati a servirsi di un energy manager, chi supervisiona e promuove il risparmio energetico.

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12 Il Veneto in primo piano 32 L’idea giusta “A Natale regalo dolci meravigliosi fatti da me”

Dilagano i corsi di cucina e cakedesign Per capire quanto sia dilagante la cake-mania basta dare una scorsa sul web: tra blog, video tutorial e siti internet ce n’è per tutti i gusti

di Germana urbani

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n tutta la regione si registra una fioritura di angolo-cucina dove uno chef intrattiene volontecorsi di cucina amatoriali e semi-professionali rose e volonterosi che si cimentano soprattutto che è davvero difficile spiegare nel suo in- in dolci dal design particolare. Sì perchè nell’insieme. Molti sono organizzati da ristoranti o sieme del fenomeno, sono le torte e i dolcetti a agriturismi e sono “Hands-On” cioè corsi pratici farla da padrone, realizzati sempre più spesso dove si indossa un grembiule e si realizzano le con pasta di zucchero e decorazioni creative. Certamente, in questo dilagare di corsi ed ricette creando delle specialità da veri gourmet esperienze socializzanti, molto peso l’hanno in cucina spalla a spalla con lo chef. avuto le numerose Altri, invece, più trasmissioni televisive alla mano, sono orga- Arrivano dagli Usa che, anche grazie al nizzati da associazioni o e ci conquistano la digitale terrestre, hansemplici amatori che si apple pie, il cheese no invaso le nostre trovano insieme, in sedi cake, i bagles e di fortuna o anche in chocolate chips cookies case sorprendendoci con piatti semplici e Patronato, e riscoprono, realizzandoli seduta stante, ottimi piatti della gustosi, torte scenografiche e tematiche. Trasmissioni che certamente hanno avuto il merito cucina veneta. E con gli acquisti che calano anche i nego- di riportare in primo piano il gusto del cucinare zi di oggettistica per la casa si danno da fare. che, anche per le giovani venete nate dopo il Sono molti quelli che allestiscono all’interno un miracolo economico, aveva lasciato spazio ai

piatti pronti e surgelati. Anche la rete, però, fa la sua parte. Tanto che tra i professionisti più richiesti in campo giornalistico pare esserci quello del blogger di cucina! E difatti blog, video tutorial e siti internet di cucina non si contano, specie se si parla di dolci e dolcetti. Una prova tangibile del fenomeno è che sono aumentate le vendite di attrezzature e prodotti per la pasticceria e il cake design: stampi e cutter sono un grande aiuto nella decorazione così come gli stampi in silicone ad espulsione per pasta di zucchero e biscotti.

I veneti non sfuggono, dunque, alla moda del momento che ha fatto registrare al Cake Design Festival di Milano, giunto quest’anno alla terza edizione, 13.000 presenze. Gli esperti di nuovi trend sostengono che il cakedesign “ha cambiato la prospettiva comune sui dolci ci ha insegnato a guardarli, prima di mangiarli. E la pasticceria professionale o casalinga non sarà più come prima”. E, se in qualche caso, sarà ancora uguale a prima, certamente la prospettiva e il valore che si attribuisce a queste delizie è cambiata, tanto che non sono pochi coloro

che a Natale regaleranno dolci ben confezionati fatti nel forno di casa propria. Sarà anche un po’ merito della crisi, ma il gusto per il fai da te sta tornando prepotentemente e, se si tratta di cucinare, colpisce indifferentemente uomini e donne. L’arte di stare dietro i fornelli e di trasformare farina, zucchero, uova e burro in splendidi dolci appassiona anche i più piccoli che, giocando con le pentole di mamma, si allenano ad usare i cinque sensi e imparano che le merendine non nascono dagli alberi. Ben venga il buon gusto!

biscotto gingerman

N

el cesto dei dolci da regalare non deve mancare GingerMan, il biscotto di pan di zenzero diventato sinonimo del Natale anche in Italia. Si dice sia nato alla corte di Elisabetta I, ma che furono poi i Fratelli Grimm, con Hansel e Gretel a diffonderlo in Germania. In segui-

to, cominciò a essere appeso agli alberi di Natale. Con la fine del 1800 il buffo omino, sbarcato oltreoceano, divenne una favola: The Gingerbread Man, che, anche senza lieto fine, lo rese celebre in tutto il mondo.

zaletti di buon auspicio

O

ttimi da gustare con il vino dolce delle feste questi biscotti non saranno di design ma sono tipici della nostra tradizione e sono considerati di buon auspicio. Nella ricetta: 200gr di fioretto

di mais, 200gr di farina 00, 1 pizzico di sale, 2 bustine di vanillina, ½ cucchiaino di lievito per dolci, 150 di burro, 4 tuorli, 150gr di zucchero, 150gr di uvetta sultanina ammollata nel Ruhm.


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Lo sviluppo sostenibile parte dalla consapevolezza e dall’orgoglio di appartenere ad un territorio di grande valore ambientale, culturale e sociale

Presidente Gennari quali le novità di questo fine anno? Il Tribunale Amministrativo Regionale Veneto con sentenza 1324/2013, nel giro di 15 giorni dal 14 novembre 2013, ha rigettato il ricorso presentato dal Comune di Porto Tolle contro l’adozione, avvenuta nel dicembre 2012, del Piano Ambientale del Parco del Delta del Po. Con questo atto, che si spera conclusivo, ci si propone di girare pagina sulla precedente collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Porto Tolle. La visione condivisa degli obiettivi dell’intero territorio del Delta del Po deve prevalere sulle questioni localistiche puntuali che in materia ambientale e di sviluppo economico hanno poco significato. Il patrimonio naturale è di tutti e deve essere considerato come un bene pubblico. E’ ovvio che la conservazione del bene non può essere penalizzante per un territorio e, la giusta condivisione delle scelte, dovrà sempre di più passare attraverso la partecipazione delle comunità locali del Delta del Po. Nella riunione del Consiglio del Parco, svoltasi il giorno 29 novembre 2013, si è, con soddisfazione, ratificata la presenza in Consiglio e nel Comitato Esecutivo del Sindaco del Comune di Porto Tolle Claudio Bellan e del Vicesindaco Mirco Mancin che porteranno il loro contributo in termini di proposte per il territorio di Porto Tolle e per l’intero Delta del Po. Quindi una proposta di un nuovo percorso di discussione e risoluzione delle problematiche presenti con la condivisione di obiettivi comuni che spero porti grandi risultati. Tra gli obiettivi comuni la candidatura a Riserva di Biosfera MAB UNESCO del Delta del Po che contiene, nel Piano di Azione, la realizzazione di interventi concreti per lo sviluppo sostenibile dell’area del Delta del Po.

©PH Daniele Soncin

Quali sono gli interventi di prossima attuazione? Oltre agli interventi per la vivificazione delle lagune ed il monitoraggio delle acque di transizione, importante azione da attuare sarà la partecipazione dell’intero territorio del Delta del Po ad EXPO 2015 a Milano. Il tema della valorizzazione delle risorse

economiche locali sta impegnando l’Ente Parco del Delta del Po in diversi settori sia a carattere regionale che internazionale. La valorizzazione del riso e dei prodotti ittici locali come elemento su cui far convergere una serie di interessi economici diventa importante banco di prova per l’intero sistema istituzionale e non del Delta del Po. Partendo dal concetto di conservazione del valore naturale si dovranno proporre, ad una vetrina mondiale, le eccellenze del territorio anche in termini culturali, archeologici e di tradizioni locali. In altri termini un territorio di alto valore naturale accogliente ed orgoglioso delle proprie tradizioni. Su questi concetti la creazione di un consorzio che valorizzi, dalla Provincia di Verona, Vicenza ed il Delta del Po, il paesaggio e la produzione di riso creerà una importante sinergia fra potenzialità, presenti e in via di sviluppo, nel settore. Le produzioni ittiche, la “rivoluzione blu” che in questi giorni ha avuto importanti consensi nell’assemblea plenaria del Comitato delle Regioni europee relativamente alle produzioni ittiche del Veneto, sono filoni trainanti che la Regione Veneto e il Parco del Delta del Po intendono valorizzare al fine di dare concretezza al concetto di sviluppo sostenibile. Sempre nell’ambito di EXPO 2015 il collegamento con EXPO Venezia con il progetto per la navigabilità – accessibilità translagunare costiera da Venezia al Delta del Po è un altro importante tassello di quel mosaico di interventi che il Parco del Delta del Po e la Fondazione Ca’ Vendramin sta attuando. Altra importante vetrina mondiale sarà la presenza del Parco del Delta del Po, come territorio candidato a Riserva di Biosfera MAB – UNESCO, nel Castello di Vigevano a Vigevano, all’interno dell’esposizione mondiale dei territori classificati dall’UNESCO come Riserve di Biosfera MAB. Questa presenza sarà contrassegnata da una forte collaborazione fra il Parco del Monviso piemontese, il Parco del Ticino lombardo, il Parco del Delta del Po veneto ed UNESCO Venezia per una valorizzazione dell’asta fluviale del Po e dei territori riconosciuti da UNESCO.

Le attività, dell’Ente Parco, realizzate ed in corso di realizzazione quali settori principali hanno riguardato? L’Ente è motore di innumerevoli iniziative di carattere sociale, economico, culturale e di valorizzazione e promozione del territorio che coinvolgono associazioni culturali e le proloco dei comuni del Delta. Nella attuale programmazione Europea, 2007 – 2013, l’Ente Parco ha in corso di conclusione progetti che, in un ottica di visione strategica di sviluppo sostenibile, abbracciano diversi settori economici e di tutela. Nella conservazione e valorizzazione delle aree di interesse comunitario (Zone Protezione Speciale) il progetto Valli e lagune, all’interno del programma Europeo LIFE +, per un valore di 4,5 milioni di euro. Nel settore della valorizzazione della pesca importante progetto di promozione è, in collaborazione con Impresa pesca - Coldiretti Rovigo, il progetto “Pesca Amica”, per un importo nei due anni di circa 100 mila euro. Nella valorizzazione del territorio anche a fini turistici il progetto Slow Tourism nell’ambito del programma Europeo Interreg Italia Slovenia,

importo 103 mila euro. Sempre nella logica di rete di operatori economici e dei luoghi del Delta del Po da preservare, il progetto Climapark, nel programma Europeo Interreg Italia Slovenia per un importo di 340 mila euro. Il progetto Ecomuseo del Parco del Delta del Po finanziato dalla Regione Veneto nell’ambito del Programma POR per un valore di 1,8 milioni di euro permetterà di attivare un circuito di visitazione e valorizzazione dell’intero Delta del Po. Il progetto di Piste ciclabili del Parco del Delta del Po, anche questo nell’ambito del programma regionale POR, per un valore di 1,6 milioni di euro, andrà ad attivare una infrastrutturazione dell’offerta turistica e territoriale a beneficio degli operatori che nello sviluppo sostenibile credono e con l’Ente Parco condividono. Sempre nella logica dell’offerta di turismo sostenibile il progetto di bike sharing, anche se ridotto circa 260 mila euro, consentirà di avere un sistema di noleggio biciclette a favore degli operatori interessati ampliando l’offerta ai visitatori. La progettualità nel programma LEADER +, con il supporto del GAL Delta del Po, ha visto e vedrà la partecipazione dell’Ente Parco in iniziative per la creazione di itinerari culturali ed enograstronomici per la valorizzazione delle eccellenze produttive locali. Attività ed investimenti per 6 – 7 milioni di euro che il Parco porta come ricaduta nel territorio dimostrando come le aree protette se aperte al territorio possono diventare motore di sviluppo elevando la qualità della vita ed incentivando le attività economiche. Le reti di paternariato a livello Nazionale ed Europeo consentono al parco di essere costantemente coinvolto nelle innumerevoli iniziative progettuali che intercettano risorse economiche da portare nel territorio. Ecco allora che la rete Delta chiama Delta, Deltamed, Adriapan, sistema dei parchi del Veneto, Federparchi e speriamo aree Riserva di Biosfera sono un valore importante che il parco ha costruito e che nelle programmazioni europee rivestono grande importanza. La collaborazione con i delta del Danubio in Romania, dell’Ebro in spagna, la Camarque in Francia, con le aree protette in Slovenia, Croazia, Grecia, Serbia, Bosnia, Albania, Germania, Polonia, Austria nonché la partecipazione con la Regione Veneto, la Camera di Commercio di Rovigo, il Consorzio di Bonifica delta del Po e la Fondazione Ca’ Vendramin a importanti progetti internazionali non da ultimo la missione in Messico consente al Parco del Delta del Po di avere una visibilità e visione internazionale di notevole livello. Qual è il rapporto con la Regione Veneto in queste azioni di sviluppo? Importante è la sensibilità che l’Assessore ai Parchi Franco Manzato in collaborazione con l’Assessore all’Economia Isi Coppola dimostrano verso il Parco del Delta del Po ed il Delta del Po. Ricordo da ultimo il pieno appoggio nel sostenere la candidatura a Riserva di Biosfera – MAB UNESCO ma anche l’attenzione alle richieste di finanziamenti su progettualità che in questi anni abbiamo fatto per la valorizzazione e la tutela del territorio. Nella rete dei parchi regionali siamo un punto di riferimento che con il coordinamento regionale svilupperà importanti progetti di tutela e promozione dei territori

ad alta naturalità. La nuova proposta di legge regionale di razionalizzazione del sistema dei parchi non modifica le intenzioni regionali di vedere l’area del Delta del Po elemento basilare della politica di tutela del sistema regionale delle aree protette. Perché il primo Piano Paesaggistico Regionale di Ambito viene sperimentato proprio in questo territorio? E’ molto significativo che per il primo Piano Paesaggistico sia stato scelto proprio il territorio del Delta, che insieme alla laguna di Venezia forma l’ambito “Arco Costiero Adriatico”. Si tratta a livello regionale del primo vero “Piano Paesaggistico” redatto congiuntamente fra le autorità che hanno competenza per la tutela e la valorizzazione del paesaggio, e cioè lo Stato e la Regione. Non è un caso che sia stato scelto proprio questo territorio, perché vi è una presenza molto rilevante di beni paesaggistici: il Parco prima di tutto, che è paesaggisticamente vincolato ai sensi dell’art 142 del codice, ma anche ad esempio i 300 metri dalle coste, i 150 metri da fiumi, ecc., per non parlare dei vincoli ex art. 136, primo fra tutti il vincolo cosiddetto “galassino” del 1985 denominato proprio “Delta del Po” e numerosi altri vincoli più puntuali. Ma la discussione sulla presenza di tutti questi beni paesaggistici è resa più interessante dalle tante attività antropiche che qui si svolgono. Non è un territorio statico, “imbalsamato”, ma è un territorio vivo, dinamico, che si muove, ed è proprio per questo il contesto ideale per applicare la sfida della pianificazione paesaggistica ed ambientale. Si può ben dire infatti che la pianificazione paesaggistica è una “sfida”: la sfida di ricomporre i conflitti tra tutela e sviluppo, coniugare le necessità di tutela dei beni paesaggistici e le opportunità di trasformazioni territoriali sostenibili. Quale sintesi agli obiettivi di sviluppo? Voglio concludere riportando, con soddisfazione, quanto accolto nel documento nazionale “AREE PROTETTE E RETE NATURA 2000 STRUMENTI PER CONIUGARE LA CONSERVAZIONE E LO SVILUPPO ECONOMICO” in discussione il giorno 11 e 12 dicembre 2013 a Roma all’interno della Conferenza Nazionale sulle aree Protette e Biodiversità, a cui anche noi parteciperemo: “…..In sintesi, le aree protette costituiscono una componente essenziale di due obiettivi strategici del benessere dei cittadini: la conservazione dell’ambiente e lo sviluppo economico, entrambi irrinunciabili nel contesto di un futuro sostenibile. A volte, i due obiettivi sono stati posti in contrapposizione ed è diffusa, presso una parte dell’opinione pubblica, la credenza che i due obiettivi siano tra loro inconciliabili. E’ vero il contrario, ma la soluzione della compatibilità passa necessariamente attraverso una rimodulazione di alcune delle attuali politiche, sia di conservazione che di sviluppo economico”. Spero che questo richiamo alla rimodulazione delle attuali politiche si conservazione e sviluppo economico che porteremo all’attenzione nazionale che ha trovato condivisione a livello Regionale possa trovare terreno fertile in ambito locale.


Protagonisti a Nordest

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Azienda di eccellenza riconosciuta in campo mondiale

Turatti srl leader nella lavorazione degli ortaggi E’ stata recentemente selezionata dal Cotec (Fondazione per l’innovazione tecnologica) quale esempio di eccellenza nell’innovazione E’ appena tornato dalla Germania, da ci pongono il loro problema e le loro Dusseldorf, dove ha installato una li- necessità e noi studiamo il problema nea per trattare i cavoli che poi diven- e lo risolviamo attraverso la nostra teranno crauti e dove ha ricevuto una tecnologia e l’apporto di molti artigrande accoglienza per l’eccellenza giani del nostro territorio” ci spiega del lavoro svolto tanto da stampare il signor Antonio quando lo abbiamo un libro con le varie fasi dell’installa- incontrato nella sede di Cavarzere. zione della linea, ed è già in procinto Di carattere umile, ma esuberante di ripartire per la Francia. Così scor- quando parla della sua azienda e dei rono le giornate di Antonio Turatti, continui progetti e brevetti che mette cavarzerano doc, presidente dell’o- appunto, Antonio Turatti si definisce monima azienda all’avanguardia in un buon artigiano che con tutto il campo mondiale nel trattamento suo staff riesce a risolvere i problemi degli ortaggi. Non per nulla la Turat- e fornire soluzioni valide anche per le ti di Cavarzere è stata recentemente grandi multinazionali del settore agroselezionata dal Cotec (Fondazione alimentare quali Unilever, Bonduelper l’innovazione tecnologica) quale le, Orogel, Findus ecc. “Siamo come esempio di eccellenza nell’innovazio- Armani – aggiunge – confezioniamo ne per l’acume tecnologico acquisito “abiti su misura” alle aziende che si in tanti anni di ricerche nel settore. rivolgono a noi per le loro necessità di L’azienda di via Regina Margherita dà produzione. Ci adattiamo alle varie rilavoro a 80 operai, a cui si aggiungo- chieste dei clienti tant’è che abbiamo no quelli delle aziende dell’indotto, e, 54 brevetti internazionali in essere, oltre al signor Turatti annovera il figlio per fortuna non risentiamo della crisi, considerato che Alessandro che lavoriamo molto si occupa della Antonio Turatti: società in Califor”Le mie ricchezze sono con l’estero. Signor Turatti, nia, la figlia Ilaria la mia famiglia e i miei quali veicoli responsabile degli sceglie per proacquisti e la motecnici e operai” muovere la sua glie Maria Poncina che tratta la contabilità. Col figlio azienda? Alessandro la Turatti è da ben cinque “Non puntiamo tanto sulle fiere, angenerazioni nel settore agricolo. Tut- che se le facciamo, preferiamo invece to il know-now della Turatti è frut- creare punti di incontro con il nostri to della ricerca e della realizzazione clienti con le “Porte aperte” qui a Cadell’ufficio tecnico e dell’esperienza varzere, 15 giorni nei quali li invitiamo nel settore di Antonio Turatti. “I clienti a toccare con mano come lavoriamo

Sopra Antonio Turatti

e così facciamo anche per le famiglie delle nostre maestranze, soluzione, questa, che riteniamo più redditizia”. Come si definisce lei come imprenditore? “Un buon artigiano, sono nato per lavorare, non mi stanco mai nel ricercare sempre nuove soluzioni tecnologiche, mia moglie spesso mi dice che l’azienda è la mia amante. In questo momento stiamo studiando un sistema nuovo per sbucciare le cipolle e far risparmiare tempo e denaro alle aziende che le mettono sul mercato” Un episodio che dà l’idea della sensibilità ce lo racconta il signor Antonio: “La mia nipotina Ginevra Maria ha voluto che la portassi in produzione per vedere come lavoriamo, alla fine mi ha detto, nonno che belle macchine che fai, a quel punto mi sono commosso e mi è spuntata una lacrima”. Antonio Turatti è questo, determinato e creativo nel suo lavoro ma sensibile. Sensibilità che dimostra anche per la sua Cavarzere, sempre pronto a collaborare per renderla più viva e gioiosa ai suoi concittadini.


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18 Cultura veneta

Cultura veneta 37

Mostra a Venezia Fino al prossimo 12 gennaio, a Palazzo Ducale

L’arte delle diplomazia veneziana

L’esposizione racconta, attraverso opere e documenti, le relazioni diplomatiche della Serenissima Repubblica con le grandi potenze del Mediterraneo

costantemente promessa di collaborazione e amicizia, suggellata dai doni ma anche dalla richiesta dettagliata dei persiani per la fornitura di alcuni manufatti veneziani, sia di pregio, sia destinati all’uso quotidiano. Il costo del biglietto d’ingresso è 16 euro, ridotto 8; per maggiori informazioni: info@fmcvenezia.it

neWs Editoria

un libro a 50 anni dalla morte di gigi candiani

di Roberta Pasqualetto

U

ltimi giorni per poter visitare la mostra ”I doni di Shah Abbas il Grande alla Serenissima” aperta fino a domenica 12 gennaio a Palazzo Ducale. L’esposizione è curata da Elisa Gagliardi Mangilli, con il coordinamento di Camillo Tonini e patrocinata dall’Ambasciata d’Italia a Teheran, dalla Fondazione Bruschettini per l’Arte Islamica e Asiatica e dall’Università degli Studi di Udine. L’esposizione racconta, attraverso opere e documenti, le relazioni diplomatiche di Venezia con le grandi potenze, rapporti consolidati con l’invio di delegazioni e doni reciproci quali prassi strategica molto diffusa soprattutto con l’Oriente. La Serenissima doveva continuamente dimostrare la sua forza contro gli avversari e i rapporti diplomatici e di ambascerie avevano finalità commerciali attraverso le quali, Venezia, riusciva a evitare eventi bellici. Un esempio interessante è rappresentato dagli scambi intercorsi tra la Repubblica e una delle più importanti potenze dell’epoca, la Persia Safavide, al tempo di Shah Abbas il Grande (1587-1629) entrambi uniti dal comune intento di contrastare la minacciosa espansione ottomana. Durante il regno di questo scià sono almeno tre i periodi durante i quali i doni e le contropartite fanno intravedere un vero e proprio commercio avviato grazie al rapporto diplomatico. Ed è proprio su questo scambio che si costruisce la mostra, inedita ed evocativa, allestita nella Sala dello Scrutinio di Palazzo Ducale, che, prende spunto dalla grande tela di Gabriele Caliari, raffigurante Il doge Marino Grimani che riceve gli Ambasciatori persiani (1603), esposta nella Sala delle Quattro Porte. Il percorso espositivo si apre con alcune incisioni, provenienti dal Gabinetto dei Disegni e delle Stampe e dalla Biblioteca del Museo Correr, in cui sono illustrati i volti dei protagonisti dell’epoca, dettagliatamente ritratti da artisti europei. Osservando i dettagli di queste rappresentazioni si possono conoscere i costumi della corte Safavide, la moda nella foggia delle vesti, dei tessuti e dei gioielli. Una sezione è dedicata alla rappresentazione cartografica della Persia e presenta mappe e portolani utilizzati dai viaggiatori per orientarsi nel Mediterraneo orientale e nel Medio Oriente, la cui qualità rivela la straordinaria capacità tecnico-scientifica dei cartografi. Nelle sale sono esposti documenti curiosi: un atlante di piccole dimensioni del Theatrum orbis terrarum di Abramo Ortelio, il primo in formato tascabile e documenti risalenti al XVII secolo, tra i quali spiccano i firmani originali col sigillo dello Shah conservati presso l’Archivio di Stato di Venezia, e dai quali si evince la

poliambulatorio vespucci punta all’eccellenza in riabilitazione Il poliambulatorio vespucci, attivo nel territorio della ASL 14 di Chioggia sin dal 1980, si è affermato come Centro Medico di riferimento per i trattamenti di Terapia Fisica e Riabilitazione. La struttura, in una prospettiva di sviluppo dell’offerta di servizi sanitari alla popolazione locale, si è recentemente ampliata per offrire ai Pazienti il servizio polispecialistico di Ortopedia e Traumatologia, Neurologia, Angiologia con esame ecocolordoppler, Psicoterapia e Sessuologia, Ginecologia, Urologia, Podologia e Dietologia. Il nuovo piano sanitario prevede, oltre all’incremento delle attività poliambulatoriali (visite specialistiche), l’ampliamento dei servizi di riabilitazione e rieducazione, in modo pluridisciplinare e completo, da svolgersi con l’ausilio delle terapie strumentali e manuali, che verranno orientati ad una ampia gamma di settori specialistici. Sarà pertanto possibile intraprendere percorsi di: riabilitazione ortopedica: per il paziente post chirurgico (meniscectomia, artroprotesi anca, ginocchio, spalla, interventi alla colonna vertebrale ecc…) riabilitazione reumatologica: per il paziente artro reumatico (artrite reumatoide, artrosi, polimialgia, fibromialgia ecc….) riabilitazione dello sportivo: per il paziente colpito da tendiniti, pubalgie, lesioni legamentose, strappi muscolari, distorsioni, esiti di fratture (agevolazioni per società sportive) riabilitazione pediatrica: per pazienti affetti da paramorfismi, scoliosi, ipercifosi, dismorfismi, piedi piatti. riabilitazione neurologica: per pazienti con esiti di paraplegia, sclerosi multipla, morbo di Parkinson, emiparesi, neuropatie. riabilitazione urologica: per pazienti affetti da incontinenza. riabilitazione senologica: per pazienti affetti da linfedema post intervento mammario. riabilitazione posturale: per pazienti con squilibrio posturale che genera algie polidistrettuali, in particolare a livello della colonna vertebrale, ginocchia, ecc… riabilitazione a domicilio: per pazienti con gravi problemi di deambulazione, impossibilitati a recarsi presso la struttura (prestazione privata) Il Poliambulatorio Vespucci è accreditato, quindi convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per quanto riguarda le Visite Fisiatriche, l’Elettromiografia, la Riabilitazione e la Terapia Fisica, mentre l’attività polispecialistica opera in regime privato.

Direttore Sanitario: Dr. Vincenzo De Simone

A

Mestre esiste un Centro Culturale e una piazza che da dicembre si arricchiranno di nuove strutture d’intrattenimento e acquisti. Tale area è dedicata a un’artista nativo nell’omonima città che dalla seconda guerra mondiale deliziò la cittadinanza con opere gentili, dolci e mai aggressive. Il pittore in questione è Gigi (Luigi) Candiani. Effettivamente non tutti conoscono l’agire di questo artista e di conseguenza nel cinquantenario della morte e i 110 anni dalla nascita si rende necessaria un’azione per destare la memoria. In quest’ambito nasce il libro, edito da Alcione Editore, “Gigi Candiani Tessere di vita” scritto dal giornalista e critico d’arte Alain Chivilò. In quest’opera l’autore traccia e unisce un excursus di critica assieme a frammenti di vissuto dell’agire umano e artistico del Maestro. La città di Mestre è il luogo di nascita e morte (5/7/1903 – 14/9/1963), dal quale Gigi Candiani partì per immortalare, pittoricamente parlando, su tavola le campagne del veneziano, le isole della laguna di Venezia, i Colli Euganei, Berici e Asolani, fino alle valli di Comacchio. Da qui l’opera dedica la prima sezione a una disamina critica contemporanea e passata nella quale l’autore evidenzia tre principali tematiche che riguardano l’Arte di Candiani: un costante studio della luce nell’irradiamento solare tra alba e tramonto, passando per una capacità fotografica immediata di bloccare e scegliere una porzione di paesaggio da dipingere, concludendo in una simbiosi nella bianca materia prima lavorativa del lavoro di fornaio. Nella seconda parte invece, si identificano tessere di vita attraverso le quali Chivilò scova e codifica particolari di vita artistica del pittore Gigi Candiani come per esempio i segreti per stendere l’imprimitura sulla tavola, le peripezie dei suoi viaggi nel recarsi a pennellare fino alla dialettica artistica del tempo. Un libro snello di occhio contemporaneo, che riporta alla luce la vita e l’agire del pittore di Mestre Gigi Candiani all’interno di una possibile sintesi: atmosfere rarefatte racchiuse in un’intima ricerca tra forme della natura e colori.


16 Cultura veneta 38 Mostra a Treviso Casa dei Carraresi fino al 13 maggio

Le magie del Gange per un India senza tempo Per noi occidentali la mostra offre la possibilità di entrare in mondo ricco di storia per cercare di capirne l’essenza di Alain Chivilò

I

ndia, India, India paese lontano dai mille misteri. Ci arrivarono chiamato pantheon hindu con rappresentazioni divine quali Shiva, brevemente come visitatori Alessandro Magno e i Romani con Vishnu, Rama e Krishna. L’Hinduismo è una delle sette religioni il loro impero, ma la sua evoluzione è stata sempre legata alla professati nel paese assieme alle autoctone Jainismo, Sikhismo, storia del continente asiatico. A Treviso, Casa dei Carraresi fino Buddhismo e a quelle esterne come il Cristianesimo, l’Islam e la al 13 maggio 2014, la mostra “Magie dell’India. Dal Tempio regione dei Parsi. Nel percorso espositivo, sempre coinvolgente, si alla Corte, capolavori d’arte indiana” ripercorre il vissuto di una giunge al favoloso mondo dei Maharaja, secondo asse esplicativo civiltà. Dopo la sapiente disamina della Cina, attraverso le sue della mostra, nel quale i reperti esposti narrano i luoghi, la vita e il dinastie e il Tibet, il curatore Alessandro Màdaro e il comitato gusto estetico all’insegna del lusso e sfarzo. Le tende, i tramezzi scientifico deliziano il visitatore italiano e non solo con un altro di stoffa, le stuoie, i dipinti, i gioielli, i libri sacri, le armature e i pugnali per citare alcune tipologie. Altra affascinante viaggio. Il focus ideato verte tematica sapientemente testimoniata è su due principali analisi: l’arte nell’India La chiave l’arte erotica vista, non nella sua frivolezza, classica e l’India dei Maharaja. Nella prima di lettura sezione viene coperto un arco temporale che della mostra verte ma nel trattato del Kamasutra, redatto da Vatsyayana nel 200 d.C. al fine di creare parte dal 2000 a.C. giungendo al 1600. Un su due aspetti: il periodo molto lungo testimoniato da reperti Tempio e la Corte la perfetta armonia nell’arte amatoria tra spirito e fisico. A conclusione la via delle quali per esempio immagini di bronzo, oggetti rituali, altorilievi e sculture di pietra. La chiave di lettura, per Indie con Marco Polo e Nicolò Manucci rappresenta il ponte tra un’evoluzione culturale trattata così estesa, verte su due aspetti India e Italia. Come fu per la cultura degli altipiani del Tibet, anche complementari per la cultura del popolo del Gange: il Tempio e la quella della terra d’India non è così semplice da comprendere per Corte. Infatti i cerimoniali nei luoghi di culto sono simili a quelli noi occidentali privi di appropriati approfondimenti, però a Treviso del re nel suo palazzo in un confine tra impegno etico e piace- si apre una possibilità: entrare in mondo ricco di storia per cercare re, tra ricchezza e frugalità dove l’arte ha la funzione di unirli in di carpire l’essenza, situazione che non può essere esplicata in un svariate rappresentazioni. Per chi ha visitato la mostra dell’anno canonico viaggio turistico che prevede ogni giorno una meta da scorso sul Tibet troverà un filo rosso di unione, inerente al così fotografare lungo le distese dell’India.

Alcune opere grafiche e alcuni reperti che danno corpo alla mostra che rimarrà aperta fino al prossimo maggio

Terza edizione de “La Biennale di Fotografia”

Scultura

SIMON bENETTON OSSERvA TREvISO

Un click tra Grappa e Alpini

A CON MOSTR INTERNA dal 1960

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imon Benetton finalmente espone a Treviso. Questa è la principale constatazione che onora il Maestro, demiurgo del ferro, che sta calcando da decenni gli scenari dello scolpire la materia. La sua ricerca chiave partì dalla riproduzione modulare che assimila tuttora il concetto di standardizzazione moderno e di replicabilità infinita attuale. Da qui l’analisi degli elementi naturali, l’introduzione di punti luci con il vetro fino ad arrivare alle vorticosità che si aprono all’infinito. “Opere monumentali” è la mostra a cielo aperto che vede fino al 30 gennaio dodici sculture inserite in nove siti del capoluogo della Marca: “L’Occhio del Ciclope” a Varco Manzoni (viale Cairoli), “Pilastro universale” a Piazza Trentin, “Foglie” in Vicolo del Gallo (Buranelli - lato Municipio), “Piramide” in via Campana (Buranelli), “Fili d’erba” in Piazza del Battistero, “Incontro” in Piazza Ancillotto, “Il giardino dei cinque filosofi” Piazza dell’Umanesimo Latino, “Intensione ed estensione: perfettibilità”, Piazzetta Botter (Museo S. Cate-

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L PROMOZIONE FINESTRE IN P * VC a terza edizione de “La Biennale di Fotografia”, a Bassano del Grappa, delizia l’appassionato e non solo con scatti d’autore ideati da noti fotografi e semplici appassionati. Un programma ricco di spunti, mostre e incontri che sta coinvolgendo l’intera cittadina in una lunga serie di eventi dedicati al vasto mondo della fotografia. Fino al prossimo gennaio, un programma ricco di mostre e incontri s’intervalla in un palinsesto dedicato al vasto universo dell’impressione. Il filo conduttore che unisce gli eventi prende il titolo di “Libere Interpretazioni”. Bassano fotografica nasce, in anno dispari affiancandosi alla più celebre biennale veneziana nel suo periodo conclusivo, nel 2009. Tra le esposizioni più significative, Mimmo Jodice instaura un legame con le opere del Canova al Museo Civico di Bassano. Un affascinante omaggio al più impor-

rina), “Foglie” e “Oasi” in via Giacomelli (Biblioteca Comunale di Città Giardino), “Foglie2” in Piazza Unità d’Italia (quartiere S. Liberale), “Oltre l’orizzonte” in Piazza Martiri Belfiore (quartiere S. Maria del Rovere). Come dichiarato dall’assessore alla Cultura di Treviso Luciano Franchin. “Abbiamo accolto con molto entusiasmo la proposta di patrocinare una mostra diffusa dedicata alle sculture monumentali di Simon Benetton, inaugurandola nell’autunno 2013 per rendere omaggio all’ottantesimo compleanno di questo grande scultore trevigiano. Questa mostra costituisce per noi un’importante occasione per ripensare la presenza di opere di alto valore artistico nell’intera città che diventa un luogo di arte a disposizione di tutti”. Infatti l’idea alla base è di unire la cittadinanza all’arte nei luoghi dei singoli quartieri con spunti per riflessioni ulteriori, che eliminano il così chiamato guarda e passa. Un compleanno dolce per l’ottantenne Maestro Simon Benetton *ENTRO 31/12/2013 che si ritrova profeta in patria. Al.Ch.

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tante scultore italiano del Neoclassicismo, visto attraverso lo sguardo di uno dei più grandi interpreti con fotografie di grandi dimensioni. A questo, Daniele Pellegrini, il fotografo che con Cesare Gerolimetto ha effettuato il primo giro del mondo in camion, espone nella pinacoteca del Museo Civico “Antologia”: esperienze di viaggio filtrate dalla sua lunga militanza di fotogiornalista documentarista. Infine a Palazzo Sturm alle fotografie di Francesco Fontana dedicate alla danza, si da spazio alle scuole con la tematica “la città vista dai ragazzi”, ideata dall’Istituto Comprensivo Jacopo Vittorelli di Bassano e “libere interpretazioni” prodotta dal Liceo Artistico G. De Fabris di Nove. Un evento da vivere, fatto d’innumerevoli clicks a misura d’uomo attraverso contenuti interessanti. Al.Ch.

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L’8 ottobre di quasi dieci anni fa (2005) entrò in vigore il d.lgs. 19 agosto 2005 n. 192 con il quale venne data attuazione alla direttiva comunitaria 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia, il tutto al fine di allineare la legislazione italiana alla normativa europea in materia di efficienza energetica e di contenimento dei consumi. In breve, con la normativa citata, si prescriveva l’obbligo di dotare i fabbricati di un apposito certificato da cui risultasse il rendimento energetico dell’edificio. Dal 2005 ad oggi si sono susseguite ben sei modifiche/integrazioni/ sostituzioni della normativa in oggetto, creando non pochi problemi pratici; se in prima battuta si vide la coesistenza dell’AQE (attestato di qualificazione energetica) con l’ACE (attestato di certificazione energetica) e poi del solo ACE, ora tutto è pare spazzato via dell’APE (attestato di prestazione energetica). Infatti la l. 90/2013, di conversione in legge del d.l. 63/2013 (in vigore dal 4 agosto 2013), ha introdotto, in sostituzione del “vecchio” ACE il nuovo APE, rendendone obbligatoria l’allegazione a compravendite e nuove locazioni; ciò sta a significare che l’APE deve essere esibito in originale al Notaio, che provvederà a farlo sottoscrivere ai contraenti e ad unirlo, quindi, al contratto di vendita. La mancata allegazione dell’APE è colpita con la sanzione della nullità; il contratto stipulato, cioè, è nullo e questo produce conseguenze molto gravi in capo a tutti i protagonisti della vicenda. Nullità significa, prima di tutto, sanzioni disciplinari gravissime per il Notaio rogante (che mai, quindi, procederà al rogito in mancanza di idoneo APE); significa, poi, che il trasferimento immobiliare non risulta avvenuto e che quindi l’acquirente perde i soldi e non risulta proprietario di nulla; significa, poi, certo, che l’acquirente potrà chiedere in restituzione il prezzo pagato ma significa anche che il rischio raddoppia se il venditore fallisce: in questo caso, infatti, l’immobile è del fallimento e l’acquirente ha diritto ad un rimborso in moneta fallimentare e dunque con inevitabile diminuzione; ancora, significa, che se la banca ha ottenuto in garanzia un bene da un proprio debitore che ha “acquistato” con una compravendita nulla, l’ipoteca concessa è del tutto inesistente. Anche la nuova normativa, peraltro, ha confermato alcune vecchie eccezioni, in forza delle quali l’allegazione dell’APE non risulta necessaria; così anche senza APE si potranno vendere, garage, box,

cantine, capannoni, fabbricati in costruzione, legnaie, stalle, depositi, fabbricati agricoli non residenziali ecc., cioè, in sostanza, tutte quelle costruzioni in relazione alle quali, per la loro natura o per lo stato in cui si trovano, non è necessario garantire un confort abitativo minimo. DOTT. AVV. NOTAIO MATTEO CEOLIN mceolin@notariato.it

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