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Sport p.25

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Politica p.27

Salute p.31

del Camposampierese Est

APRILE 2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 59

Cultura p.24

BORGORICCO

Confermati i servizi, resta il nodo Ulss 6 CAMPOSAMPIERO

Allarme degrado alla stazione

on-line:  “L’Italia ripudia la guerra” Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Anche Gentiloni, in visita al Vinitaly all’indomani del primo raid mosso da Trump e alleati in Siria, ha sottolineato che per esportare al meglio il nostro vino e i prodotti d’eccellenza serve un contesto geopolitico stabile senza dazi, chiusure e tariffe. Ecco perché la pace nel mondo dovrebbe interessarci. Se proprio non vogliamo tener conto di quel bellissimo articolo 11 della nostra Costituzione in cui i padri costituenti hanno scritto che l’Italia ripudia la guerra, dovremmo schierarci chiaramente per la pace fosse anche avendo in testa solo le nostre tasche. A noi italiani la Pace conviene! E sarebbe opportuno che a dirlo fosse il premier forte di un Paese fiero. Invece, dopo oltre un mese dal voto, si continua a cincischiare mettendo in campo prese di posizione davvero misere. Di Maio e Salvini si rimbeccano a vicenda, ribadendo ad ogni piè sospinto che tocca a loro fare il Governo in quanto vincitori. a libepag 10 Ma uno non vuole Berlusconi e l’altroservizio non può rarsene. Il Pd vuole rimanere all’opposizione e allora c’è chi lo accusa di non volere il bene del Paese. E’ vero però che se il Paese avesse voluto i democratici di nuovo al governo li avrebbe votati ma così non è stato. Perciò ci aspettiamo che chi ha vinto governi. Agli Italiani serve subito un Governo e un Premier che lo rappresenti sulla scacchiera internazionale. Una persona che sia autorevole, di cui i cittadini possano andar fieri. Forse occorrerà fare un compromesso, un atto a cui il M5S è poco incline ma a cui, stavolta, se vuol governare davvero, non si potrà sottrarre. Un compromesso non è solo il male minore e, soprattutto in situazioni di grande instabilità come quelle che si affacciano sull’orizzonte internazionale, un compromesso è da considerarsi soprattutto un bene possibile. Quindi se è vero come è vero che Lega e Movimento 5 stelle hanno vinto le elezioni, queste forze politiche devono assumersi la responsabilità di formare il governo, turandosi il naso o strappando qualche alleanza scomoda. Occorre che l’Italia sia forte. Non aspettiamo oltre!

Sanità nella bufera dopo le dimissioni di tre pediatre

Un nuovo terremoto che ha riaperto, anche pubblicamente, l’antica “querelle” tra Cittadella e Camposampiero

LOREGGIA

“Fare rete per affrontare i problemi” MASSANZAGO

Sgarbi in visita a Villa Baglioni PIOMBINO DESE

Comunità unita per ricordare il giovane Ihab TREBASELEGHE

Cattivi odori, indagini nelle aziende CULTURA

Proseguono i Concerti di Primavera SPORT

“Le PataTose” contro la violenza sulle donne

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“L’Italia ripudia la guerra” Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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ll mondo è in guerra. Possiamo far finta di nulla, eppure è così. E anche se il conflitto apparentemente non ci tocca, soprattutto ci interessa poco, l’instabilità geopolitica è capace di creare pesanti danni alla bilancia economica di un paese come il nostro, che è fragile sotto tanti punti di vista.

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Facciamo. il punto

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“L’Italia ripudia la guerra” Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Arriva da Trebaseleghe il dg del sindaco di Padova, Giordiani A

Dopo il segretario generale Zampieri la nomina di Roberto Tosetto

Anche Gentiloni, in visita al Vinitaly all’indomani del primo raid mosso da Trump e alleati in Siria, ha sottolineato che per esportare al meglio il nostro vino e i prodotti d’eccellenza serve un contesto geopolitico stabile senza dazi, chiusure e tariffe. Ecco perché la pace nel mondo dovrebbe interessarci. Se proprio non vogliamo tener conto di quel bellissimo articolo 11 della nostra Costituzione in cui i padri costituenti hanno scritto che l’Italia ripudia la guerra, dovremmo schierarci chiaramente per la pace fosse anche avendo in testa solo le nostre tasche. A noi italiani la Pace conviene! E sarebbe opportuno che a dirlo fosse il premier forte di un Paese fiero. Invece, dopo oltre un mese dal voto, si continua a cincischiare mettendo in campo prese di posizione davvero misere. Di Maio e Salvini si rimbeccano a vicenda, ribadendo ad ogni piè sospinto che tocca a loro fare il Governo in quanto vincitori. Ma uno non vuole Berlusconi e l’altro non può liberarsene. Il Pd vuole rimanere all’opposizione e allora c’è chi lo accusa di non volere il bene del Paese. E’ vero però che se il Paese avesse voluto i democratici di nuovo al governo li avrebbe votati ma così non è stato. Perciò ci aspettiamo che chi ha vinto governi. Agli Italiani serve subito un Governo e un Premier che lo rappresenti sulla scacchiera internazionale. Una persona che sia autorevole, di cui i cittadini possano andar fieri. Forse occorrerà fare un compromesso, un atto a cui il M5S è poco incline ma a cui, stavolta, se vuol governare davvero, non si potrà sottrarre. Un compromesso non è solo il male minore e, soprattutto in situazioni di grande instabilità come quelle che si affacciano sull’orizzonte internazionale, un compromesso è da considerarsi soprattutto un bene possibile. Quindi se è vero come è vero che Lega e Movimento 5 stelle hanno vinto le elezioni, queste forze politiche devono assumersi la responsabilità di formare il governo, turandosi il naso o strappando qualche alleanza scomoda. Occorre che l’Italia sia forte. Non aspettiamo oltre!

rrivano dal Camposampierese due figure centrali per l’amministrazione comunale di Padova. Dopo il segretario generale Giovanni Zampieri (già segretario della Federazione dei Comuni del Camposampierese) subito dopo Pasqua è stato nominato direttore generale, Roberto Tosetto. Fino a oggi Tosetto, che è anche direttore generale di Interporto Padova, era già inquadrato part-time nello staff del sindaco come supervisore delle “attività organizzative e di controllo”. Del resto Tosetto è un manager dalla grande e apprezzata esperienza politica e amministrativa. Un uomo di cui Sergio Giordani si fida, dopo una collaborazione decennale proprio all’Interporto. Tosetto, 57 anni a novembre, è nato a Trebaseleghe dove vive. Sposato con Antonella Zoggia, assessore comunale alla cultura e all’istruzione, ha due figli. È stato sindaco di Trebaseleghe dal 1990 al 2004 per tre legislature. In questo periodo ha ricoperto importanti incarichi tra cui la presidenza della Conferenza dei Sindaci dell’allora ASL n.15 di CittadellaCamposampiero e la vice presidenza dell’Unione dei Comuni dell’Alta Padovana. Dal 2004 al 2010 è stato assessore provinciale: dal 2004 al 2009, con delega al Lavoro e poi ai trasporti e al personale. Nel 2010 la nomina a dg di Interporto, un incarico che svolge ai massimi livelli, specializzandosi nella gestione Germana Urbani >direttore@givemotions.it< della logistica, con ottimi risultati tanto che nella fase di crisi economica il traffico intermodale di Padova cresce dell’8ll mondo è in guerra. Possiamo far finta di nulla, Servizi funebri da euro 230,00 (iva compresa) per cento. Traguardi grazie ai quali Tosetto è diventato ancheeppure è così. apparentemente non ci tocper la cremazione e gestione delle ceneri segretario generale dell’Uir (Unione interporti riuniti). OraE anche se il conflitto ca, soprattutto ci interessa poco, l’instabilità geopobisognerà capire se i due incarichi, dg di Comune e Interporto, litica è capace Via di creare pesantiPuccini danni alla24 bilancia Giacomo Camposampiero Nicoletta Masetto possano essere tra loro incompatibili. economica di un paese come il nostro, che è fragile sotto tanti punti di vista.

L’ultima carezza...

“L’Italia ripudia la guerra”

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del Camposampierese Est

È un periodico formato da 15 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Borgoricco, Camposampiero, Loreggia, Massanzago, Piombino Dese e Trebaseleghe per un numero complessivo di 16.500 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: segue Concessionaria di Pubblicità Locale: Direttore responsabile (ad interim) via Lisbona, 10 · 35127 Padova Germana Urbani tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >direttore@givemotions.it< >redazione@givemotions.it< Ornella Jovane >www.lapiazzaweb.it< >o.jovane@lapiazzaweb.it<

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Chiuso in redazione il 13 aprile 2018


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Borgoricco .

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Bilancio Intervista al sindaco

Il sindaco di Borgoricco Giovanna Novello

Confermati i servizi, resta il nodo Ulss 6 È

stato approvato dal consiglio comunale lo scorso 21 marzo il Bilancio di previsione 2018 che definisce nel dettaglio entrate, spese e investimenti che saranno realizzati sul territorio nel corso dell’anno. Signor Sindaco, partiamo dai dati finanziari. Quale portata ha questa manovra? “Abbiamo previsto circa 3 milioni e mezzo nelle spese di parte corrente e cospicui investimenti in conto capitale. Anche quest’anno viene garantito il pareggio di bilancio confermando tutti i servizi alla popolazione, come i contributi alle scuole, il trasporto scolastico, le attività culturali, ricreative e sportive. Un dato non scontato se si considera che altri Comuni hanno dovuto

contrarre alcuni servizi per garantire l’equilibrio di bilancio”. In parte corrente rientra il nodo dei trasferimenti all’Ulss 6 Euganea per i servizi sociosanitari delegati. Alla fine del 2016 l’Ulss Euganea ha richiesto un aumento di 15,60 euro ad abitante, che pesa per circa 150 mila euro in più nel bilancio comunale. Come avete risolto? “La questione è aperta. Nel bilancio abbiamo previsto la somma che abbiamo stanziato anche nel 2017, ovvero circa 230mila euro. Ricordo che solo due anni e mezzo fa il Ministero della Salute ha riconosciuto l’Ulss 15 come la migliore in Italia e con un bilancio in attivo. Dopo la confluenza nell’Ulss 6 Euganea quella somma non sembra essere più suffi-

fra gli investimenti, la ristrutturazione della scuola secondaria di primo grado e la realizzazione di una pista ciclopedonale in via San leonardo

ciente e ai Comuni viene richiesto un aumento notevole. È una decisione che non accettiamo e ci stiamo battendo, in sinergia con gli altri Comuni del territorio, perché la Regione intervenga al più presto. Alcune rassicurazioni a livello regionale sul riconoscimento della specificità del nostro modello ci sono arrivate. Questo però non basta. Attendiamo sviluppi concreti”. Passiamo alla parte in conto

capitale. I principali investimenti in programma per il 2018? “I principali investimenti riguarderanno i lavori di ristrutturazione della Scuola secondaria di primo grado e la realizzazione di una pista ciclopedonale nel tratto di via San Leonardo compreso tra la rotonda in via Roma e la rotonda della zona industriale. Abbiamo inoltre in previsione di accendere un mutuo di 190 mila euro per completare il programma delle asfaltature sul territorio. Proseguiranno anche il potenziamento e miglioramento dell’impianto di illuminazione pubblica e gli interventi straordinari di sicurezza idraulica, iniziati l’anno scorso. In occasione dei lavori per il nuovo sagrato della Chiesa di Sant’Eufemia stiamo inoltre rifacendo i marciapiedi che costeggiano l’area”. Monia Pasqualetto

Presentato il consiglio comunale dei ragazzi

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onsiglio comunale importante quello del 21 marzo scorso, oltre che per l’approvazione del bilancio, per la presentazione ufficiale del consiglio comunale dei ragazzi (Ccr). Un organismo, costituito quest’anno per la prima volta, composto da ragazzi che frequentano la scuola secondaria di primo grado di Borgoricco e che sono stati democraticamente eletti dai loro compagni. Organizzato sul modello dei consigli comunali degli enti locali, il Ccr conta la presenza di 11 ragazzi, dei quali uno ricopre la carica di sindaco e dieci di consiglieri. L’obiettivo del progetto, appoggiato dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili, è quello di favorire la partecipazione dei più giovani alla vita pubblica, rendendoli protagonisti nei processi decisionali che riguardano la scuola, il territorio, la comunità. Nel corso dell’anno saranno chiamati a riunirsi periodicamente per discutere ed elaborare proposte su temi di loro interesse che porteranno poi anche all’attenzione del Consiglio comunale. Con la garanzia della supervisione di un’insegnante dell’Istituto, il consiglio comunale avrà anche un budget economico, messo a disposizione dallamministrazione comunale, per la realizzazione di piccoli progetti o attività. Come augurio di buon lavoro l’amministrazione ha fatto dono ai ragazzi di un’agenda e di un brogliaccio nel quale potranno annotare i verbali Mo. Pa. e la loro attività.


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Borgoricco .

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L’opposizione Giulio Ruffato

“Cittadinanza non coinvolta e incapacità di avere finanziamenti” G

iulio Ruffato, 35 anni resiche restano però tra le più alte dente a San Michele delle del territorio. L’AmministrazioBadesse, in politica dal 2008, da ne parla inoltre di importanti circa sei anni è consigliere di op- investimenti, come l’ampliaposizione nel gruppo “Borgoric- mento delle scuola media e la co Rinasce”. pista ciclopedonale che collega Consigliere Ruffato, per quali la zona industriale al centro del temi si è più battuto in questi Capoluogo. L’investimento delanni? la scuola è possibile grazie ad “Il mancato coinvolgimento un finanziamento statale che a della cittadinanza e la mancata rotazione arriva agli enti locali capacità dell’amministrazione di e quindi non vedo particolari attrarre finanziamenti e ottene- meriti. La fonte, invece, del fire contributi. Coinvolgere i cit- nanziamento della pista ciclabile tadini su tematiche importanti, deriva in gran parte dalla vendicome la sicurezza, i furti, la ven- ta della farmacia comunale. Un dita della farmacia comunale, gioiello di famigliache è stato il posizionamento dell’antenna venduto solo per fare cassa. Saa San Michele, è un presuppo- rebbe stato più utile valorizzarlo sto essenziale per instaurare un come strumento a valenza sociarapporto di trasparenza con i le, offrendo ad esempio una serie cittadini e per favorire una loro di servizi agevolati alle famiglie”. responsabilizzazione.Mancano Un punto dibattuto ha riguarchiari obiettivi dato la sicurezanche in merito za. alla capacità di “Ho presenil bilancio portare a casa tato un’interrodi previsione finanziamenti e gazione sui furti contributi. Per perpetrati sul è “di ordinaria esempio, nei laterritorio. Troamministrazione” vo vergognoso vori pubblici si potrebbero ree non più tollealizzare molte rabile che dopo opere grazie al coinvolgimento anni di mancato funzionamendi aziende private, senza ricorto delle telecamere installate sul rere a mutui onerosi. Ancora, territorio, i Comuni della Fedeusufruendo del conto termico razione abbiano ancora altri due si potrebbero riqualificare molti mesi per confermare ad Asi la fabbricati ottenendo contributi posizione delle telecamere e altri dal Gse. Tutte opportunità che 15 giorni circa per la conferma questa amministrazione non sa della progettazione alla società cogliere. Solo con la mancata incarica per la realizzazione delrichiesta degli introiti del con- la videosorveglianza. Così come to termico l’amministrazione ha non è tollerabile l’assenza degli perso oltre 100mila euro”. esponenti della maggioranza ad Un giudizio sul bilancio di importanti appuntamenti soprevisione recentemente ap- vracomunali fondamentali per provato. pianificare gli interventi sulla si“È un bilancio di ordinaria curezza”. amministrazione. Sono conferMonia Pasqualetto mate le aliquote Imu, Tasi, Irpef

Grande festa per l’inaugurazione del parco urbano del capoluogo

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esteggiamenti in grande stile domenica 20 maggio per la cerimonia di intitolazione del parco urbano del capoluogo. La giornata, che inizierà alle 10 con l’inaugurazione delle tabelle recanti il nome del parco, si protrarrà fino al tardo pomeriggio con tante attività per famiglie e ragazzi. Parteciperanno le associazioni sportive, culturali e ricreative del territorio che animeranno la festa con varie iniziative e in un angolo del parco sarà ricavato uno spazio culinario per un pranzo veloce ed informale. Invitati d’eccezione saranno gli studenti che frequentano le scuole del territorio che nei mesi scorsi, tramite un concorso d’idee

promosso dall’Assessorato ai Servizi sociali, hanno deciso il nome da dare al Parco. “Abbiamo affidato ai ragazzi il compito di scegliere il nome perché questa bella e grande area verde è stata pensata in primo luogo per loro – ha dichiarato l’assessore Gabriella Boesso – Oltre al parco, sarà dato un nome anche alle varie zone in cui si suddivide l’area garantendo una continuità tra le varie denominazioni così da promuovere una sorta di percorso culturale-letterario”. Alla classe vincitrice del concorso sarà offerto il pranzo nel corso dei festeggiamenti. In caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata alla domenica successiva. (mo.pa.)

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Camposampiero .

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Allarme degrado alla stazione I muri della stazione sono coperti da scritte e graffiti, situazione documentata con foto su indicazione di alcuni cittadini, dal consigliere Giovanni Torresin, che attacca: “Amministrazione incapace di trovare soluzioni”

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tazione di Camposampiero: stop al degrado. “Davvero un pessimo biglietto da visita”. Il consigliere comunale di minoranza Giovanni Torresin lancia un appello, ed un allarme, sulla situazione di degrado in cui versa la stazione dei treni della città. “Sono stato contattato da alcuni cittadini che mi hanno segnalato la situazione di degrado in cui versa la nostra stazione ferroviaria – dice Torresin -. Allora sono andato a vedere e ho documentato con foto lo stato attuale di incuria ed abbandono del tunnel e dei corridoi per accedere ai binari”. “Tutti i muri e la struttura sono ricoperti da scritte e graffiti con bombolette spray che nulla hanno a che vedere con la ‘Street Art’. La stazione di Camposampiero è purtroppo, all’evidenza, la rappresentazione del degrado, dello sporco, del pericolo, dell’incuria, dell’insicurezza e di

Alcune foto che testimoniano il degrado

conseguenza, dell’incapacità di questa amministrazione comunale di trovare soluzioni a questo problema. Ci dispiace, perché la nostra stazione dovrebbe essere il biglietto da visita e di benvenuto della nostra città per chi si reca da noi tutti i giorni per lavoro, per frequentare le scuole, per i servizi e cure dell’ospedale o per vistare le attrazioni del nostro territorio come i Santuari Antoniani”. Alla accuse lanciate all’amministrazione comunale il sindaco Katia Maccarrone risponde che “di cose in questi anni ne abbiamo fatte molte. Per la sicurezza sono state riaccese le luci esterne nell’area San Marco e sono stati individuati dei ragazzi responsabili di atti vandalici, recentemente finiti a processo. Abbiamo sottoscritto una convenzione con l’associazione pensionati che prevede anche la sorveglianza nelle ore diurne dell’area esterna della stazione. Sul fronte delle manutenzioni, sono continue le

sollecitazioni del comune a RFI per l’immediato ripristino sull’uso degli ascensori che periodicamente vanno in tilt. A breve il Comune riattiverà la telecamera posta di fronte alla stazione, che permette di controllare anche le scuole lungo Via Filipetto, e RFI ripristinerà le telecamere lungo il sottopasso”. Lorena Levorato

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Scuola Artigianato

Nuovi modi di fare impresa raccontati ai giovani

L’evento organizzato da Confartigianato Padova ha raccontato le sfide e i nuovi modi di fare impresa. A raccontare ai ragazzi le esperienze, le idee e i cambiamenti in corso nel mondo dell’artigianato sono stati Mario Xausa, Responsabile dell’area Sistemi di categorie di Confartigianato Padova e Gabriele De Boni, socio della Start-up del settore comunicazione Puntoventi. “Dovete capire che oggi non siete utili all’azienda se non sapete programmare una macchina - ha spiegato Xausa alla vasta platea di studenti -. Siate curiosi, motivate l’impresa in cui siete inseriti e abbiate il coraggio di prendervi le vostre responsabilità, perché chi non lavora non sbaglia”.

Un momento dell’incontro con gli studenti sul futuro dell’artigianato

Un appello alla continua ricerca di nuove idee, grazie alla curiosità, è arrivato anche da De Boni: «essere ricercatori vuol dire essere curiosi. E lo potete diventare anche voi, perché la ricerca non si fa solo all’università, si fa attraverso una continua curiosità nei confronti delle cose e dei cambiamenti». L’incontro con le scuole, voluto da Confartigianato Padova, si è collocato in una più ampia azione di collaborazione che ha l’obiettivo

di creare legami sempre più stretti tra mondo della scuole e mondo del lavoro. «L’innovazione è oggi la principale sfida del mondo artigiano – ha spiegato Galdino De Marchi, Presidente del Mandamento di Camposampiero di Confartigiana-

to -. Le nostre aziende sono sempre più orientate alla personalizzazione e alla qualità. Per questo abbiamo continuamente bisogno di confrontarci con il nuovo, con la tecnologia, con la sperimentazione. E per questo abbiamo bisogno

di giovani, dei loro talenti e delle loro competenze. Vogliamo quindi partire da storie ed esperienze di successo per costruire insieme nuove storie e nuovi successi”. Lorena Levorato

Parco inclusivo: 100mila euro sul piatto

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a nostra associazione ha già partecipato al bando con la volontà di donare ben 100 mila euro per aggiudicarci il cantiere ed occuparci finalmente della realizzazione del parco, dalla pavimentazione alla posa delle giostrine”. Questo l’annuncio dell’associazione Onlus “Giochiamo con Sofia”, che ha aderito al bando dell’amministrazione comunale per la selezione di un partner pubblico o privato disponibile a realizzare a propria cura e spese i lavori per il completamento del parco nell’area di 12 mila metri quadrati dell’ex Ecocentro di via Albarella e adatto per far giocare anche i bambini con ridotta capacità motoria. Una volta aggiudicato il bando, “Giochiamo con Sofia” investirà i soldi raccolti dal 2015 ad oggi attraverso le manifestazioni e vendite benefiche organizzate negli anni. “Il contributo della Fondazione Cariparo - precisa l’associazione - assieme a quello del Comune e alla nostra partecipazione permetterà la costruzione dell’ 80% dell’intera area”. Tutto è nato da un’idea di Silvia Salvalaggio e Giuseppe Zella, i genitori della piccola Sofia, mancata nell’aprile del 2015, all’età di 3 anni a causa di una rara malattia genetica neurodegenerativa, incurabile, che spegne progressivamente le funzionalità motorie, sensoriali e cerebrali. In memoria di Sofia, è nata l’associazione con l’impegno nella realizzazione di un parco giochi inclusivo a Camposampiero. (lo.le.)


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Camposampiero .

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Sanità nella bufera: via tre pediatre Con le nuove schede regionali del 2013 si è “impedito di realizzare le prospettive di crescita di un’attività pediatrica di eccellenza come quella portata avanti nel nostro ospedale”

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n vero e proprio terremoto è scoppiato all’indomani delle dimissioni presentate da Silvia Palatron, Eva Temporin e Maria Tura, dottoresse in forza alla Pediatria di Camposampiero. Tre brave professioniste, al lavoro in uno dei reparti fiore all’occhiello della sanità non solo padovana ma veneta, tra i primi ad avere, dopo i presidi capoluogo, una terapia intensiva neonatale. Una sorta di resa motivata dalle tre pediatre con turni massacranti, rischi crescenti e aspettative disattese. Una delusione a quanto pare molto diffusa se si considera che non sarebbero gli unici medici ad aver deciso di andarsene. Nella lettera indirizzata al direttore generale dell’Usl 6 Euganea Domenico Scibetta, al direttore sanitario Patrizia Benini, al direttore del presidio ospedaliero Francesco Bisetto e al direttore di Pediatria Marco Filippone le tre dottoresse scrivono “Vista

L’ospedale di Camposampiero

la difficile e delicata situazione creatasi nel reparto di Pediatria di Camposampiero in seguito alle nostre dimissioni volontarie ci sembra doveroso chiarire la principale motivazione che ci ha spinto a questa decisione obbligata”. Palatron, Temporin e Tura spiegano che a portarle a Camposampiero era stato l’elevato standard qualitativo e la prospettiva di crescita che veniva loro offerta. Per anni hanno lavorato con soddisfazione trovando conferma della fama di cui godeva Pediatria. “Un reparto molto impegnativo con un elevato grado di complessità assistenziale, dove spesso è stato necessario sacrificarsi a causa della carenza di personale medico dovuto al turn over e alla difficoltà di trovare pediatri neonatologi disposti a lavorare in ospedale in attesa di una riorganizzazione che stabilizzasse l’organico”. Tutto cambia con le nuove schede regionali del 2013: anzi-

ché un unico reparto sviluppato su due ospedali ma con il primariato a Camposampiero, si è deciso di mantenere due unità operative distinte. “Questa decisione ha impedito di realizzare le prospettive di crescita di un’attività pediatrica di eccellenza come quella portata avanti nel nostro ospedale, mantenendo invece due realtà separate con organici

ristretti e ricambio professionale difficile”. E dunque «turni serrati con maggior rischio di errore, dove errore significa mettere a repentaglio la vita dei bimbi, e perdita di tutta l’attività specialistica sviluppata con grandi investimenti sia in termini di formazione del personale sia in termini economici» è la loro amara considerazione «Speriamo che la

“Silenzio assordante dei sindaci”

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n vero e proprio machete. Così Domenico Zanon, consigliere di opposizione a Camposampiero e all’interno della Federazione dei Comuni del Camposampierese, apostrofa senza mezzi termini quanto sta accadendo alla sanità del Camposampierese. “Oramai scippare primariati al glorioso Pietro Cosma è come.. rubare in chiesa – tuona Zanon -. E tutto questo nel silenzio assordante dei sindaci della Federazione. Intanto il machete attraversa la nostra struttura ospedaliera, il nostro modello del sociale, i nostri bilanci dei Comuni. Così com’era accaduto, in passato, per tanti servizi a partire dalla vecchia e gloriosa Pretura. Davvero è uno scippo inaccettabile. Oltre a una presa in giro dei nostri cittadini. La perdita di primariati e servizi non riguarda, tra l’altro, solo Camposampiero, ma tutta l’ ex Usl 15”. L’opposizione - Domenico Zanon, Claudia Miolo, Giovanni Torresin, Andrea Gumiero e Walter Gumirato (civica “Per Camposampiero”) - ha così subito chiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario per discutere sui servizi sanitari e sociali delegati all’Usl 6 Euganea e sul futuro dell’ospedale Pietro Cosma e quello della comunità di Camposampiero. “Abbiamo chiesto di ascoltare in Consiglio il direttore generale dell’Usl 6 Domenico Scibetta perché sarà utile conoscere il futuro di quanto programmato per il Distretto 4 (ex Usl 15), in particolare per l’ospedale di Camposampiero e per i servizi sanitarie sociali delegati”. medici ad aver deciso di andarsene. (ni.ma.)

Il sindaco Katia Maccarrone

Maccarrone su tutte le furie Si era provato a fare un’unica pediatria e un unico punto parto su due ospedali. Vale a dire un primario a Cittadella e uno a Camposampiero. Ma la cosa non è andata in porto, pare perché non proprio gradita a

qualcuno. Un nuovo terremoto che ha riaperto, anche pubblicamente, l’antica “querelle” tra Cittadella e Camposampiero. Il netto impoverimento dell’ospedale di Camposampiero a seguito della decisione dell’Usl di non scontentare nessuno dei due ospedali dell’Alta Padovana, ha fatto andare su tutte le furie il sindaco di Camposampiero, sindaco Katia Maccarrone. “Già mi ero opposta e scandalizza-

nostra lettera possa aiutarvi nel gestire al meglio questa delicata situazione prima che il problema diventi irrisolvibile”. E pensare che il reparto di eccellenza guidato dal primario Marco Filippone, che ospita bambini sia con patologie legate all’età neonatale sia con patologie acute o croniche del bambino più grande, appena due anni fa aveva visto l’inaugurazione della nuova sede di Patologia neonatale con il governatore Luca Zaia. Uno spazio all’avanguardia in strutture, attrezzature e cure per ospitare neonati prematuri o neonati a termine con patologie importanti, che è stato munito di 10 postazioni di cura intensiva e di spazi di assistenza rinnovati e moderni. L’unità operativa di Pediatria e Neonatologia del Pietro Cosma oggi conta sette pediatri. Nicoletta Masetto

ta – spiega il sindaco - quando la Regione aveva fatto una delibera ad hoc per l’ospedale di Cittadella, di modifica delle schede, in cui si prevedeva il mantenimento di Pediatria in quel presidio, quando invece le schede in vigore ne prevedevano la chiusura. Poi che ci siano pochi pediatri è una problematica che esiste, quindi se moltiplichiamo i reparti da tenere in piedi la faccenda diventa ancora di più un problema”. Pronta la replica del primo cittadino di Cittadella Luca Pierobon: “Camposampiero non scarichi i problemi della sua pediatria su Cittadella, ma verifichi le responsabilità al suo interno. Io devo pensare a tutelare il nostro ospedale e ogni realtà deve camminare con le proprie gambe nel sistema dell’Usl provinciale. Il reparto di pediatria aveva necessità di un primario, considerato che i numeri delle nascite sono in aumento: poteva essere chiuso se non avessimo avuto la modifica delle schede ospedaliere. Il botta e risposta continua tanto che Maccarone rispedisce al mittente così: “Siamo Ospedale Unico Integrato su due sedi e su questo si è mossa la programmazione e l’attività della sanità dell’Alta in questi anni. Dire oggi che ogni realtà deve camminare con le proprie gambe nell’Ulss provinciale mi sembra davvero un indebolimento reciproco”. (ni.ma.)


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Loreggia .

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L’intervista Assessore al Sociale

“Per affrontare i problemi di oggi bisogna fare rete” L

e politiche sociali si sviluppano attraverso la creazione di una rete per affrontare i problemi di oggi: ne parliamo con l’assessore al Sociale di Loreggia Sonia Genesin. Di che cosa si occupano le Politiche sociali? “Le politiche sociali si occupano di proteggere i cittadini dai principali rischi sociali che possono condurre ai disagio, come la povertà, la disoccupazione, la scarsa istruzione, la malattia, la disabilità. Per raggiungere questo obiettivo ho voluto dare priorità alla creazione di una rete perché ritengo infatti che la collaborazione tra enti e persone sia diventata una necessità sempre più incombente. E questo per riuscire a rispondere alla complessità e diversità dei bisogni a fronte delle scarse risorse economiche”. E quali risultati si aspetta da questa collaborazione? “L’interazione tra enti e istituzioni da un lato, e famiglia e vo-

cune persone a ritrovare la propria autonomia; la creazione di sinergie con alcune cooperative che si occupano di minori; il supporto alle associazioni di anziani con l’organizzazione di corsi di ginnastica; la prosecuzione del pro-

getto “Famiglie in rete” un nuovo gruppo nato a Loreggia a sostegno delle famiglie in difficoltà; la collaborazione con la Federazione del Camposampierese per progetti condivisi. Infine c’è un ultimi aspetto importante e riguarda la

collaborazione con la Pro Loco e l’’Avis e la Caritas in modo da avviare progetti comuni ma anche iniziative di integrazione nell’ottica di migliorare la qualità della vita nel nostro Comune”. Lorena Levorato

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“famiglie in rete”: tutto sul progetto per la protezione dei minori

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ato nel 2017, il progetto “Famiglie in rete” promuove la collaborazione tra famiglie, appositamente formate e disponibili ad affiancare in modo graduale altre famiglie che si trovano in difficoltà. Ad oggi sono una decina i nuclei famigliari coinvolti e gli incontri di formazione sono a cadenza mensile e si svolgono nella sala consiliare di Loreggia. “Il sostegno di articola in tre momenti - dice l’assessore Genesin - la sensibilizzazione del territorio, la formazione e la manutenzione delle reti. E’ un progetto che sta funzio-

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lontariato dall’altra, genera nuove informazioni attraverso una maggiore conoscenza del disagio, la comprensione dei comportamenti sociali, la conoscenza delle risorse disponibili. Lavorando insieme si può cambiare a dare supporto a chi ne ha bisogno, con aiuti lavorativi, assistenziali ed economici”. E qual è il primo passo verso questa direzione? “Senza dubbio il primo passo è l’avvio di una collaborazione con l’assistente sociale per aiutare al-

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nando e che dimostra la sensibilità e l’attenzione verso le famiglie in difficoltà. Con questa iniziativa stiamo lavorando per avere una comunità che sa prendersi cura delle persone fragili, in primis i bambini. Inoltre le reti di famiglie rappresentano una delle fondamentali e più efficaci risorse del territorio”. (lo.le.)


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Loreggia .

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Chiuso per lavori di manutenzione il centro raccolta di via Morosini Durante il periodo di sospensione del servizio, che durerà alcuni mesi, saranno attivati servizi alternativi e gratuiti

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hiuso per lavori di manutenzione il centro di raccolta di Loreggia. Dallo scorso 16 aprile il Centro di raccolta di via Morosini non è accessibile agli utenti per permettere interventi di adeguamento alle nuove normative e per migliorarne l’operatività. Solo nel periodo di chiusura, che durerà alcuni mesi, saranno attivati dei servizi alternativi e gratuiti per le tipologie di rifiuto che fino ad ora potevano essere conferite al centro di raccolta. Nel dettaglio, i rifiuti ingombranti saranno ritirati a domicilio gratuitamente e solo per le famiglie su prenotazione al numero verde 800 247842. Il servizio è gratuito fino a 1,5 m3 e 4 pezzi. Anche per il verde e ramaglie nel periodo di chiusura del centro di raccolta è possibile aderire gratuitamente al servizio a domicilio con contenitore, secondo il calendario di raccolta che prevede un passaggio settimanale. Chi non avesse il contenitori, lo può richiedere al Numero verde, la consegna a domicilio è a pagamento (da 14 a 17 euro, in funzione del numero di contenitori richiesti). Per aderire al servizio temporaneo è necessario inviare una e-mail a startup@etraspa. it o chiamare il numero 049 8098526 (8.30-13.00 e 14.30-17). Per chi già si avvale della raccolta di verde e ramaglie con contenitore, il servizio rimarrà invariato. Infine, olio minerale, barattoli di solventi e vernici, neon, pile, farmaci scaduti, piccoli elettrodomestici, cartucce e toner esauriti per stampanti potranno essere conferiti all’ecomobile che stazionerà una volta ogni due mesi, sabato 5 maggio, sabato 7 luglio e sabato 1 settembre, dalle 8 alle 11 in via dello Sport, di fronte agli impianti sportivi. Il servizio è attivo solo per le famiglie. Lorena Levorato

L’ecocentro di Loreggia

Arriva la CI elettronica Carta di identità elettronica anche per i cittadini di Loreggia. Dallo scorso 15 marzo l’ufficio anagrafe del Comune è abilitato al rilascio al nuovo formato del documento nei giorni di giovedì e sabato dalle 9.30 alle 12.30. Per rinnovare la carta è necessario presentarsi personalmente agli sportelli dell’ufficio muniti di una fotografia

formato tessera recente, della tessera sanitaria e della precedente carta d’identità. In caso di smarrimento o di furto del documento bisogna presentare la copia della denuncia. Nel documento elettronico saranno inserite anche le impronte digitali. La carta d’identità non verrà più rilasciata dall’ufficio anagrafe del Comune, ma verrà inviata a casa del cittadino direttamente dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato entro sei giorni lavorativi. Il costo del documento elettronico, da versare anticipatamente, è di 22 euro (27 euro in caso di richiesta di duplicato per furto, smarrimento o deterioramento). (lo.le.)


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Massanzago .

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Sgarbi in visita a Villa Baglioni Il celebre critico d’arte ha visitato la sede municipale apprezzando lo splendore del ciclo di affreschi di Gianbattista Tiepolo nel salone nobile della Villa, per poi fare tappa nell’antica chiesa di Zeminiana Alcuni momenti della visita del critico d’arte

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naso all’insù senza mai distogliere un attimo lo sguardo dagli affreschi. Del resto gli è bastato un colpo d’occhio per riconoscere mano e firma dei capolavori che si trovava davanti. Vittorio Sgarbi è capitato quasi per caso una domenica di marzo a Villa Baglioni, sede municipale di Massanzago. Una visita a sorpresa resa possibile grazie all’interessamento dell’assessore Jessica Costa che l’aveva incontrato poco prima a villa Emo, realizzata da Andrea Palladio a Fanzolo di Vedelago (TV). Nonostante il grigiore di una giornata piovosa Sgarbi ha potuto apprezzare lo splendore del ciclo di affreschi di Giambattista Tiepolo nel salone nobile di Villa Baglioni. È rimasto a dir poco estasiato, commenta il sindaco di Massanzago Stefano Scattolin, nell’ammirare uno dei più bei capolavori della pittura veneziana del Settecento, tornato a risplendere dopo il restauro conservativo del 1998 che ha re-

gli è bastato un colpo d’occhio per riconoscere mano e firma dei capolavori che si trovava davanti

Una dimora di lusso, affrescata dal Tiepolo

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orreva l’anno 1718 quando Giovanni Battista Baglioni acquistò un seicentesco palazzo dominicale con relative dipendenze a Massanzago. La fama è legata alla decorazione interna: gli affreschi del giovane Giovanni Battista Tiepolo. L’impegno che i Baglioni dedicarono nel dare alla loro dimora di campagna l’immagine di una lussuosa villa gentilizia continuò per diversi anni per opera soprattutto di Giovanni Battista Baglioni che tra il 1718 e il 1720 fece affrescare il salone nobile al primo piano dal più promettente fra i giovani artisti del tempo, Giambattista Tiepolo. Nel salone centrale il Trionfo dell’Aurora e le vicende del mito di Fetonte. Nonostante fosse il suo primo incarico, diede da subito un saggio eloquente delle sue notevoli capacità artistiche e narrative. G.B. Baglioni insieme al figlio Giovanni Antonio Baglioni (1705-1754) portò al massimo splendore il giardino e il parco a meridione della villa abbellendo il pianterreno del corpo centrale con gli affreschi e gli stucchi di gusto rococò eseguiti verso la metà del Settecento da Antonio Zucchi. È questo il periodo di maggiore prestigio per Villa Baglioni, visitata, tra gli altri, dal commediografo veneziano Carlo Goldoni, che celebra con alcuni versi in ottava il matrimonio di Caterina Baglioni con Lorenzo Minelli, elogiando la monumentale dimora di villeggiatura e lo scenografico giardino all’italiana. Goldoni era essere rimasto colpito dalla varietà e cura nella scelta delle specie vegetali e nell’allestimento delle peschiere e del laghetto, alimentati dalle acque provenienti da una vicina segheria sita in Rustega e incanalate verso il parco di Villa Baglioni per poi finire nella macina del mulino sul Muson Vecchio, di proprietà dei conti. (ni.ma.)

stituito le straordinarie qualità dei colori. Sgarbi, sempre accompagnato dall’assessore Costa, dal sindaco e dagli amministratori, ha fatto poi tappa nell’antica chiesa di Zeminiana. Ha voluto che fosse lo stesso parroco don Ireneo ad aprirgli e a fargli ammirare i piccoli grandi tesori all’interno. Il critico d’arte ha potuto così stu-

diare l’influsso del maestro nei suoi successori, i pittori Giambattista Canal e Giambattista Crosato. Anche lì ha apprezzato la calda tonalità dei colori, particolarmente nell’affresco centrale del presbiterio che raffigura il “Bambino Gesù” con la croce nell’atto di offrire grappoli d’uva e spighe, simboli dell’Eucarestia. Vittorio

Sgarbi ha sottolineato l’armonia delle linee della bella chiesa ed ha poi proseguito per l’antica chiesa di sant’Alessandro dove ha individuato gli autori delle splendide tele restaurate negli altari laterali, gli stucchi del presbiterio e si è complimentato con il sacrista Eugenio Perin, davvero innamorato dell’antica chiesa della originaria Pieve. “Fa piacere – conclude il primo cittadino Scattolin - che venga sottolineato da studiosi così competenti il valore di questi nostri ‘tesori’ che rappresentano la ricchezza storica ed artistica del comune di Massanzago, assieme alle altre ville veneziane, al fiume Muson Vecchio, al Graticolato Romano, alla chiesa di Sandono con i patroni Abdon e Sennen”. Lasciando Massanzago, Sgarbi si è detto pronto a farci ritorno, se invitato e… magari, questa volta, in una bella giornata di sole. Ni. Ma.


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Massanzago

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Autista perde le staffe: è bufera Non ha usato mezzi termini il conducente dello scuolabus che, spazientito per il comportamento degli studenti, ha ceduto alla rabbia. L’uomo è stato sanzionato e i ragazzi sono stati richiamati al rispetto delle regole

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’autista avrebbe perso le staffe tanto da lanciare parole ben poco consone a luogo e professione. Siamo a Massanzago, il luogo è lo scuolabus che effettua il trasporto scolastico. Il caso, che ha turbato scuola, Comune, genitori e alunni utenti del servizio, scoppia un mercoledì, nel viaggio che riaccompagna a casa gli studenti. L’autista va su tutte le furie tanto da usare, come hanno riportato i ragazzi, anche termini volgari e blasfemi, a seguito del reiterato comportamento poco rispettoso degli alunni nell’utilizzo del servizio e in risposta a un diretto intervento della responsabile del plesso della primaria. Una notizia rimbalzata alle cronache, in primo luogo per il comportamento dell’autista e poi per quello degli alunni stessi per l’inosservanza di regole di comportamento corretto e responsabile. Il sindaco Scattolin, a cono-

scenza delle rimostranze dei genitori e della scuola, ha convocato d’urgenza la ditta appaltatrice in municipio. Due gli interventi decisi: uno sanzionatorio nei confronti dell’autista spostato in altre corse e in altri Comuni; il secondo, di “richiamo” agli alunni e alle loro famiglie “per un necessario e continuo rispetto delle regole di buon comportamento nell’utilizzo del trasporto, pena la sospensione dall’utilizzo del servizio stesso”. “Da anni il Comune – spiega Scattolin - organizza e finanzia per i 2/3 il servizio di trasporto scolastico. Un tempo veniva gestito direttamente dal Comune anche con mezzo proprio, ora viene appaltato a una ditta esterna. È un servizio che le famiglie richiedono e apprezzano, anche perché essendo le scuole dislocate nel capoluogo, i residenti delle frazioni di Sandono e Zeminiana incon-

Il sindaco di Massanzago Stefano Scattolin

trerebbero difficoltà nel portare a scuola e riportare a casa i propri figli, quotidianamente. A rotazione il comune mette a disposizione un servizio di vigilanza, anche questo affidato ad una Cooperativa esterna, da quest’anno”.

Subito dopo Pasqua il Comune ha aumentatoi controlli nei punti dove la vivacità risulta più conclamata: “La collaborazione delle famiglie – conclude il sindaco - è importante per ottimizzare il servizio”. Nicoletta Masetto

Ragazzi di terza media sulle tracce della storia Studenti della scuola “g. B. tiepolo” in visita a Sacrario Redipuglia, trieste e diga del Vajont

di Pagliarin Annamaria

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na bella e significativa esperienza per ricordare il centenario della fine della Grande Guerra, ma non solo. “Impegnativa” ma interessante uscita di 44 ragazzi delle tre terze della scuola secondaria “G.B. Tiepolo” accompagnati da cinque docenti, con il sindaco Stefano Scattolin. I ragazzi hanno potuto vedere il Sacrario di Redipuglia e le trincee del Carso, con le vicine doline che hanno riportato alla memoria i profughi istriani e dalmati, vittime delle foibe. Per preparare questo itinerario si era svolto in classe un toccante incontro con la professoressa Italia Giacca, esule giuliano-dalmata. A Redipuglia sono stati ricordati i caduti della grande Guerra, molti dei quali giovani dispersi anche delle famiglie di Massanzago. Giovedì 22 marzo, accompagnati da Alpini del Camposampierese (che avevano proposto una lezione introduttiva in classe) e da volontari della Protezione civile di Massanzago, visita alla diga del Vajont, che hanno percorso tutta rendendosi conto come il disastro ambientale fosse stato da più parti “annunciato”. Ultima giornata a Trieste e visita alla Risiera di San Sabba, a San Giusto, al Castello di Miramare e al Castello di Duino. (ni.ma.)


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Piombino . Dese

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Tragico incidente Il lutto

Una comunità unita per ricordare il giovane Ihab I

mam e parroco vicini, in preghiera, per ricordare Ihab. La tragedia, il dolore, l’incredulità seguiti alla scomparsa, in un incidente stradale la notte del Sabato Santo 31 marzo scorso, di Ihab Abou El Seoud, 18 anni, non sono caduti nel nulla. L’incidente era accaduto in via Gattoeo a Piombinio Dese. Ihab stava tornando a casa in bicicletta, dopo aver lavorato al ristorante “La Baracca” dove stava svolgendo lo stage di alternanza scuola lavoro, quando

l’imam: “ihab, in arabo, vuol dire dono e lui è stato davvero un dono per genitori, amici, la nostra comunità e l’intera società. Per lui ci ritroviamo per testimoniare il valore della vita” è stato investito da una Mercedes alla cui guida si trovava E.M., 19 anni, neopatentata di Trebaseleghe. Alla veglia in ricordo del ragazzo, che avrebbe compiuto 19 anni il 30 luglio prossimo, studente dell’Enaip di Noale (VE) e pr della discoteca Baita al Lago di Castelfranco Veneto (TV), nei giorni successivi all’incidente e ancora oggi sono state centinaia le persone che si sono strette attorno ai genitori e alla famiglia. Tra loro amici e coetanei, ma anche tante persone comuni, molti genitori, che hanno voluto manifestare la loro vicinanza. Una condivisione che ha trovato il suo segno proprio nell’”abbraccio” in una comune preghiera in cui si sono uniti per la veglia l’imam Abderazak giunto da Camposampiero e il parroco di Levada don Tiziano. Sul sagratodella chiesa di Levada c’erano luci accese e fiaccole a dire, con forza, che la morte di Ihabnon può cadere nel buio, che il suo sorriso, la sua voglia di fare, la sua luce devono rimanere ancora vivi. Proprio l’Imam ha esordito dicendo: “Ihab, in arabo, vuol

dire dono e lui è stato davvero un dono per i genitori, gli amici, la nostra comunità e l’intera società. Per lui, che era un caro ragazzo amato da tutti voi, ci ritroviamo per testimoniare il valore della vita, che è sacra per Dio e per gli esseri umani. È scritto nel Corano che chiunque uccida una vita è come se uccidesse l’intera umanità, chi salva una vita salva l’intera umanità. Il dolore per la perdita è di tutti e Ihab oggi ci insegna il valore universale della

Nella foto, Ihab Abou ElSeoud, 18 anni, vittima di indicente

fraternità”. Hanno poi parlato i tanti amici che hanno realizzato cartelloni per esprimere la loro amicizia, ma anche chi era Ihab, i suoi desideri, il suo modo di essere. Tra i progetti del giovane il “Deep Group”, sodalizio dei giovani della zona che fanno i prin discoteche e locali, e che gli amici si sono impegnati a portare Nicoletta Masetto avanti.

SOLIDALI SI NASCE. E POI TI LAUREI, TI SPOSI... Per fermare la sclerosi multipla ogni occasione è buona.

Il paese chiede illuminazione più adeguata

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na petizione per chiedere un’illuminazione adeguata lungo tutto via Gattoeo. Da più parti, all’indomani dell’incidente in cui ha perso la vita Ihab, si chiede più sicurezza. A cominciare da un’illuminazione adeguata e, vista la pericolosità, anche realizzando una pista ciclabile. La proposta è partita da amici e persone vicine alla famiglia, ma anche da cittadini. Via Gattoeo ricade nel territorio di competenza di due comuni: Piombino Dese e Trebaseleghe che ora si auspica possano trovare un accordo per renderla più sicura. Nella serata della veglia il papà di Ihab, Sarwat Abou El Seoud, ha ricordato i momenti in cui, con la pila, ha percorso insieme alla figlia Henda quella strada alla ricerca del figlio. Fino a quando non l’ha trovato, riverso nel fossato, fra l’erba e l’acqua, nel buio della notte in una strada altrettanto buia. “Ho ringraziato Dio per avermelo dato, era il migliore figlio che si potesse avere. Non potrà esserci perdono però per chi me lo ha tolto lasciandolo lì a morire”.

Via Gattoeo

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Sul posto il comandante della locale stazione carabinieri, Giuseppe Maraschio. Il papà di Ihab è nato in Egitto, dove si è laureato in Economia. La moglie è tunisina. La coppia è In Italia da trent’anni. Entrambi hanno la doppia cittadinanza. Ihab, oltre a quella italiana, aveva la cittadinanza dei Paesi di origine dei genitori. (ni.ma.)


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Piombino . Dese

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Comune Il nodo del personale

Il crollo delle assunzioni: 203 domande per un posto T

empi di vacche magre per gli enti locali a partire dalle assunzioni. Tanto che, se viene indetto un concorso, par quasi un miracolo anche se il posto a disposizione è uno, uno e nessuno in più. Sono state ad esempio 203 le domande giunte in Comune a Borgoricco per partecipare al concorso pubblico per un posto a tempo indeterminato e parziale (34 ore settimanali) di istruttore amministrativo, per l’esattezza una categoria C nel settore economico finanziario. Ma che c’entra Borgoricco con gli altri Comuni? C’entra eccome: il concorso non destinato a coprire solamente il posto che si è reso vacante in loco, ma consentirà anche agli altri dieci Comuni che fanno parte della Federazione del Camposampierese di attingere alla graduatoria. Insomma, un modo per far fronte insieme alle esigenze che potranno presentarsi nel settore

Il sindaco di Piombino Deese Cesare Mason

amministrativo oggi, in altri settori domani, non in un singolo Comune, ma anche negli altri. Dopo preselezione a marzo e due prove scritte ad aprile, la prova orale il 9 maggio prossimo. Anche Piombino Dese è interessata da questo problema: esiste, ad esempio, una richiesta di mobilità in uscita condizionata, però, al rimpiazzo. “Quando la coperta è corta non ci sono tante alternative – spiega il primo cittadino, Cesare Mason

-. Sono dieci anni che i Comuni non riescono a fare assunzioni e i concorsi sono davvero ridotti al lumicino. Non ci sono soldi, i tagli che hanno penalizzato gli enti locali hanno creato gravissimi disagi alla macchina ordinaria,

ma anche ai servizi che sono un diritto dei nostri cittadini. Come Federazione abbiamo cercato di arrangiarci. L’unica soluzione, al momento, è quella di darci una mano. Soluzioni? Bisognerà che, una volta per tutte,

si decida almeno di non ‘bastonare’ i Comuni ‘virtuosi’ per non avere, oltre al danno, la beffa. Lo si predica da tempo, ma finora non è mai stato fatto nulla!”. Nicoletta Masetto

in corso nei Comuni la battaglia della mobilità

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uella in atto nel Camposampierese, cartina di tornasole di una situazione che interessa molti enti locali, è una vera e propria battaglia della “mobilità”. Vista l’impossibilità di nuove assunzioni a causa del blocco, i Comuni hanno finito per “rubarsi” l’un l’altro i dipendenti attraverso questo istituto. Insomma, una sorta di guerra tra poveri nella quale, alla fine, a rimetterci sono spesso realtà virtuose. Ecco, con qualche esempio, la fotografia istantanea della situazione. Campodarsego ha espletato negli ultimi tre anni tre concorsi: per quello di esecutore operaio categoria B, di recente ha fornito a San Giorgio delle Pertiche lo stradino in sostituzione del precedente andato in pensione. E ancora: Massanzago ha concesso una mobilità in uscita e ha altre due richieste ma non trova le corrispondenti in entrata; Camposampiero ha una mobilità aperta in entrata per un amministrativo mentre Villanova per un ragioniere; San Giorgio delle Pertiche ha una mobilità aperta in entrata e l’anno prossimo potrà bandire un concorso per una categoria C, visto il pensionamento di alcuni dipendenti; Santa Giustina in Colle avrà problemi l’anno prossimo in quanto andranno pensione in quattro; Villa del Conte ha fruito di due mobilità in entrata grazie alle graduatorie di Campodarsego; Loreggia ha da poco aperto due mobilità in entrata in seguito a due pensionamenti (ni. ma).


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Trebaseleghe .

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Cattivi odori, indagini nelle aziende A breve verranno posizionate due centraline mobili dell’Arpav, una in zona industriale e l’altra a ridosso del centro di Trebaseleghe, con lo scopo di misurare la concentrazione degli inquinanti normati

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ummit su odori e ricaduta di polveri segnalati e riscontrati nella zona industriale di Trebaseleghe negli ultimi mesi del 2017 e primi mesi del 2018. All’incontro erano presenti il direttore del Dipartimento provinciale Arpav di Padova, il sindaco del Comune di Trebaseleghe Lorenzo Zanon, il consulente del Comune, Amedeo Borile e il vice comandante di Polizia Locale della Federazione dei Comuni del Camposampierese, Luca Meneghini. Il Comune ha effettuato gli accertamenti di primo livello “con una costante azione di vigilanza giornaliera della zona industriale – affermano gli amministratori – e tramite sopralluoghi su piano coordinato di Polizia Locale e Ufficio Ambiente del Comune”. Sono quindi proseguiti campionamenti diretti da parte dell’ufficio Ambiente e di Arpav. A sua volta l’Arpav ha svolto monitoraggi dell’aria nell’area individuata e controlli a diver-

se attività produttive presenti in zona, finalizzati all’individuazione di eventuali fonti di pressione responsabili degli odori molesti e della ricaduta di polveri comunicando con gli enti preposti al termine di ciascuna indagine. “La situazione risulta percettivamente migliorata – spiega il sindaco –. Comunque i risultati delle analisi pervenute hanno determinato l’opportunità di approfondire l’indagine tramite controlli mirati in alcune aziende presenti nell’area e attraverso una campagna di monitoraggio dell’aria. A breve verranno posizionate due centraline mobili dell’Arpav, una in zona industriale e l’altra a ridosso del centro di Trebaseleghe, con lo scopo di misurare la concentrazione degli inquinanti normati, in particolare delle polveri sottili respirabili e dei metalli presenti nelle polveri”. I risultati saranno resi disponibili e confrontati con quelli delle

Una centralina dell’Arpav e i residui sui balconi di Trebaseleghe

stazioni fisse presenti in provincia di Padova e con i dati delle precedenti campagne effettuate nello stesso Comune di Trebaseleghe. Un’ulteriore campagna di monitoraggio della qualità dell’aria secondo gli usuali standard sta-

gionali verrà effettuata a partire dal prossimo inverno. Proseguiranno contestualmente i controlli delle aziende della zona industriale per la verifica di situazioni critiche ed eventuali proposte di miglioramento, qualora ritenute Nicoletta Masetto necessarie.

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Trebaseleghe

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Esplorando le emozioni con l’arte Insegnanti provenienti da tre province, Padova, Treviso e Vicenza, si sono cimentati in un workshop sull’intelligenza emotiva. Un momento di formazione professionale nella sala conferenze della biblioteca Nella foto, i lavori prodotti dagli insegnanti nel corso del laboratorio

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splorare il mondo delle emozioni attraverso l’arte. Un percorso in cui si sono ciomentati i tanti insegnanti provenienti ben tre province,Padova, Treviso e Vicenza, che hanno partecipato a un workshop sull’intelligenza emotiva. Un momento di formazione professionale, nella splendida sala conferenze della Biblioteca di Trebaseleghe. Si tratta di unodei vari appuntamenti in programma per i professionisti della scuola per l’anno scolastico in corso e anche per il prossimo. Conoscere e applicare nuovi strumenti per “mettere in arte”i propri sentimenti; e ancora, saper riconoscere i bisogni altrui e trasmettere agli alunni le emozioni con risultati positivi: questi i temi del laboratorio artistico ed esperienziale curato da Maria Luisa Cestaro.

“attraverso la creatività possiamo condividere i vissuti emotivi e migliorare gli scambi relazionali”

La coordinatrice del laboratorio ha raccontato che, nella sua ventennale esperienza nelle scuole, ha sviluppato il modello “Dal Colore alla Forma”, percorso a misura dei più piccoli, ma sicuramente utile anche per i ragazzi più grandi e per chiunque abbia voglia di avvicinarsi all’arte ponendosi domande sull’espe-

rienza che sta compiendo. “Attraverso la creatività possiamo condividere i vissuti emotivi e migliorare gli scambi relazionali, agendo sull’ascolto, il rispetto e la comunicazione – afferma Cestaro–. L’esperienza della pratica artistica ci permette di farlo in modo piacevole, divertente, leggero e colorato. Così facendo

possiamo offrire agli insegnanti un nuovo dialogo comunicativo , un laboratorio artistico ed esperienziale che permette di dare all’arte e all’educazione all’immagine quel valore aggiunto dell’arte come terapia del benessere, dello stare bene insieme in maniera creativa, empatica, esprimendo così le emozioni in maniera produttiva”. Tra i momenti divertenti del laboratorio: “Il castello delle emozioni” “La meraviglia della primavera” “ Rosso come Rabbia”. Tante le emozioni vissute e narrate in maniera viva e colorata: stupore, paura, forza, coraggio, felicità. E ancora, ad accompagnare l’esperienza artistica di laboratorio, ascolto della musica e movimento corporeo. Nicoletta Masetto

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Cultura

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Eventi A Camposampiero

Proseguono i Concerti di Primavera Dopo i successi dell’ultimo mese, torna la rassegna musicale dei Concerti di Primavera organizzati dall’A.GI.MUS di Camposampiero

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rosegue la 35a rassegna musicale dei Concerti di Primavera. Ideata nel 1983 dall’A. GI.MUS. (Associazione Giovanile Musicale) di Camposampiero e dalla biblioteca comunale con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico all’ascolto musicale, la rassegna si rinnova di anno in anno diventando un importante punto di riferimento per la scena musicale di Camposampiero e dell’alta padovana, grazie alla partecipazione di giovani musi-

cisti e all’apertura ai più diversi linguaggi musicali, con un occhio sempre attento alle proposte di qualità. “Anche quest’anno, abbiamo cercato di dare rilievo ai giovani; a quelli del nostro territorio, ma anche ad artisti internazionali, come il pianista francese Rodolphe Lospied”, sottolinea il presidente dell’Agimus, Giancarlo Valerio, che ricorda come l’iniziativa sia tra le poche nella provincia a poter vantare una storia così lunga. E dopo il successo degli ap-

puntamenti del 25 marzo e del 15 aprile, giovedì 24 maggio i Concerti di Primavera tornano in villa Campello, alle 17, con la 10a edizione di “Tre secoli in bianco e nero”, in cui si esibiranno la Classe di pianoforte di Cristina Fiscon, Manuela Giotto, Grazia Toscano. A chiudere la rassegna sarà, domenica 27 maggio, alle 16.30, in sala filarmonica, l’ormai tradizionale “Concerto Giovani Promesse”. Esibizione di gio-

vani musicisti del territorio e dei vincitori del concorso nazionale “Scuole in Musica” di Verona. I Concerti di Primavera hanno il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e del Touring Club Italiano. Per informazioni: biblioteca comunale di Camposampiero (Tel. 049.9300255).

Nicoletta Masetto

Parola d’ordine: toccare

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arola d’ordine: toccare. Questa la magia alla base del metodo educativo e didattico Pleiadi. Le basi? Niente meno che nel metodo scientifico galileiano, più un bel pizzico di metodo Montessori e pure del metodo Bruno Munari. Per questo i laboratori didattici promossi da Pleiadi, società attiva nella divulgazione scientifica, permettono a bambini e ragazzi di acquisire la capacità di rapportarsi con i fenomeni quotidiani, di riconoscere quale sia il ruolo della scienza nella vita di ogni giorno e nella società moderna e quali siano le sue potenzialità.Un’esperienza che sarà possibile vivere in prima persona grazie alla sinergia tra Comune di Campodarsego e Pleiadi. Teatro dei laboratori la piazza comunale rimessa a nuovo che diventerà, per l’occasione, un luogo magico per bambini e genitori. La prima attività di costruzione scientifica per bambini e ragazzi (accesso libero fino ad esaurimento posti con un massimo 25/30 bambini all’ora) è in programma domenica 6 maggio dalle 15 alle18. Sarà a ciclo continuo il laboratorio “Zootropio”: ogni bambino verrà coinvolto nella costruzione di un particolare strumento ottico che serve per visualizzare immagini in movimento grazie alla rapida successione di quest’ultime. Grazie all’assemblaggio di vari elementi cartacei i bambini potranno realizzare il loro particolarissimo zootropio, che poi ognuno si porterà a casa, e poter provare con mano la forza dell’energia cinetica da loro creata. Molte altre le iniziative in calendario. Tra queste: i laboratori “Scienziato per un giorno”, da giovedì 10 a sabato 12 maggio, in biblioteca comunale (fino ad esaurimento posti con un massimo 25 bambini a turno, accesso su prenotazione). Giovedì 10 maggio, ore 16-17: laboratorio “BioInvestigation”, per ragazzi delle scuole medie; venerdì 11 maggio, ore 16-17: laboratorio “Storie stellari”, dedicato ai bambini delle scuola materna; sabato 12 maggio,9.30-10.30, laboratorio “A caccia di dinosauri”per bambini di 1^, 2^ elementare; sabato 12 maggio, ore 11-12, laboratorio “Senza chimica non ci sarebbe vita”, per bambini di 3^, 4^, 5 elementare.


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Cultura Sport .

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Rugby Camposampiero

“Le PataTose” in prima linea contro la violenza sulle donne T

utte in difesa... delle donne, contro la violenza. Un successo di pubblico per la seconda edizione del torneo di rugby contro la violenza sulle donne organizzato dalla squadra “Le PataTose” di Camposampiero, e che si è svolto sabato 14 aprile agli impianti sportivi “Don Bosco”. In 70 atlete, provenienti da tutta Italia, si sono sfidate sul campo.

“Essere una donna non è mai semplice, ed ogni giorno devi lottare contro chi ti giudica dal colore dei capelli, dalla lunghezza della gonna, dall’uscita con le amiche, dal lavoro che fai, dal numero di partner che hai avuto, dal fatto di avere o non avere figli, di essere o non essere sposata – spiega Arianna Calzavara, capitano delle PataTose a nome di tutta

Il Gs Fiumicello spegne 47 candeline

Le PataTose di Camposampiero

la squadra –. E se questo non bastasse, una su tre deve anche vedersela con la violenza, psicologica o fisica, o entrambe. Noi che scriviamo queste parole, siamo una squadra di donne che giocano a rugby: il nostro sport porta dentro di sé il valore della lotta

squadra, vogliamo fare squadra con e per queste donne sole ed aiutarle a lottare fornendo aiuto economico ai centri antiviolenza”. Il torneo ha raccolto offerte a favore di Casa Viola di Padova, la casa di accoglienza per donne maltrattate e per i loro bambini.

27 maggio 2018

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uarantasette anni di attività. Un traguardo importante per il Gs Fiumicello, storica società ciclistica padovana (con sede nell’omonima frazione di Campodarsego) che da sempre ha cresciuto nel suo vivaio giovanissimi atleti poi diventati campioni. Il gruppo sportivo inizia questo quarantasettesimo anno sotto il segno delle novità. Qualche settimana fa il presidente Giancarlo Ruffato e il vice Eddy Demo, il vicepresidente della Sc Padovani Alberto Ongarato e il primo dirigente del Gs Tavo Manuel Bisello hanno stretto un nuovo sodalizio. Presente anche Massimo Marcato, ad della Bosco Costruzioni, main sponsor del nuovo sodalizio. Una nuova pagina che il Gs Fiumicello è pronto a scrivere forte della partnership avviataproprio con la Sc Padovani. In quasi mezzo secolo, il Gs Fiumicello ha visto passare oltre 1250 atleti, fra cui professionisti come Stefano Checchin, Marco Righetto, Marco Marcato, Andrea Peron, Samantha Costa. Tra i nomi più recenti quello del giovanissimo Matteo Marin, di Villanova, cresciuto agonisticamente proprio al Gs Fiumicello. Oggi Matteo è portacolori della Work Service Romagnano, che ha appena conquistato la Coppa Senio a Cassanigo. Lo scorso 8 aprile, con altri compagni, ha partecipato a una classica come la Parigi-Roubaix juniors riservata proprio alla categoria juniores. Un debutto internazionale di tutto rispetto visto il gran lavoro disquadra, compreso quello di Matteo, che il team ha sfoderato. Nella squadra Allievi del Gs Fiumicello sono, quindi, stati inseriti Esordienti della Sc Leandro Faggin, società che gravita attorno alla galassia della Padovani. In cambio, i ragazzi più meritevoli otterranno una corsia preferenziale per accedere alla categoria. Ora l’obiettivo del Gs Fiumicello, che tra le sue manifestazioni promuove la Giornata del pedale, grazie a sempre nuove promesse, è quello di tagliare come in passato ulteriori traguardianche in vista del cinquantenario, onorando così anche la memoria di Evaristo e Nicoletta Masetto Leonida Ruffato, tra i fondatori.

per giungere alla meta, ma mai da sole. Tutte insieme. E di pregiudizi, insulti e discriminazioni, ne sappiamo parecchio. Quello che consente agli uomini di far violenza alle donne è che queste vengono lasciate sole e noi, che conosciamo la forza del gioco di

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Casellati, prima donna al Senato

Padovana, deputata di lungo corso di Forza Italia, ricopre la più alta carica mai raggiunta da un veneto. “E’ un onore da condividere con tutte le donne”. “Orgogliosa della mia terra, ora l’autonomia sia una priorità”

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uaLo ha detto già poche ore dopo la sua elezione a presidente del Senato, seconda carica della Repubblica, la più alta mai raggiunta da un veneto, “porto la mia terra nel cuore”, lo ha ribadito a Venezia durante la visita ufficiale nella sede della Giunta Regionale, “quando si parla di Veneto il mio cuore batte più forte”. Maria Elisabetta Alberti Casellati, padovana con natali rodigni, nelle prime settimane sta tenendo fede al suo impegno e si fa vedere spesso tra la sua gente. E’ stata accolta a Palazzo Balbi in Regione con tutti gli onori, ha inaugurato il Vinitaly a Verona, ha tagliato il nastro a “Sapori di Primavera” nella sua Padova. Insomma, appena i numerosi impegni istituzionali glielo consentono non manca di tornare “a casa”. Una scelta del cuore, senz’altro, ma anche un atto politico ben preciso, ribadito con orgoglio proprio durante la sua visita a Venezia. “L’autonomia sia una priorità nell’agenda politica del nuovo governo, perché il Veneto deve rivestire un ruolo primario. - ha dichiarato di fronte al go-

vernatore Zaia - Ci sono questioni importanti che investono questa regione: Venezia, la sua tradizione culturale che non può essere ignorata ed è da sempre punto di riferimento nel mondo. Mi auguro che il nuovo governo metta in agenda l’autonomia come priorità perché c’è la reale necessità di un completamento di questo riassetto. Io sarò sempre presente, sempre con voi, con il presidente Zaia ci sarà una collaborazione istituzionale efficace. Essere qui è un orgoglio e una responsabilità perché il Veneto deve rivestire un ruolo primario in virtù anche del formidabile sviluppo economico e sociale degli ultimi decenni”. Parlamentare di lungo corso, berlusconiana della prima ora, avvocato matrimonialista, fino a qualche mese fa componente del Consiglio Superiore della Magistratura, Casellati corona la sua carriera politica sedendo sullo scranno più alto del Senato, grazie all’accordo fra centrodestra e Movimento 5 Stelle. Non sono

mancati i distinguo e anche alcune prese di posizione polemiche sulla sua attività politica e la sua fedeltà a Berlusconi ma ora l’intenzione della stessa Casellati è quella di svolgere fino in fondo il ruolo istituzionale che ricopre. Lo ha ribadito anzitutto nel discorso di insediamento in Senato. “Le forze politiche, pur nella dialettica dei ruoli diversi che si andranno a definire nelle prossime fasi del quadro istituzionale, esprimono tutte l’intera collettività: la consapevolezza condivisa della comune legittimazione è una condizione essenziale per un buon governo. Servono unità di intenti, pur nella diversità di opinioni e indirizzi. Questa elezione rappresenta per me una responsabilità e un onore che sento doveroso condividere proprio con tutte quelle donne che con

le loro storie, azioni, esempio, impegno e coraggio, hanno costruito l’Italia di oggi. Il tema delle riforme sarà centrale, vedrà le forze politiche chiamate a dare segnali precisi, investendo il tema dell’assetto delle istituzioni, a tutti i livelli. Così come non potrà essere ignorato il completamento del riassetto delle autonomie locali. L’epoca della globalizzazione offre opportunità e conoscenza, portando con sé, allo stesso tempo, il rischio di nuove marginalizzazioni, un rischio che non può essere ignorato né sottovalutato. A partire dall’economia reale. A partire dal lavoro”. Intanto la strada è tutta in salita proprio per la formazione del nuovo governo e non è escluso che la stessa Casellati possa giocare un ruolo significativo per cercare una mediazione fra le forze politiche.

Zaia ai neo parlamentari veneti: “Facciamo squadra per l’autonomia” Sono 77 i parlamentari veneti eletti alla Camera o al Senato alle ultime politiche. Una cinquantina ha risposto all’invito di Zaia che li ha voluti incontrare a Venezia per invitarli a trovare piena convergenza sull’obiettivo dell’autonomia regionale. “Questa partita alla fine si deciderà in Parlamento, perché è lì che si concluderà questo importante percorso istituzionale, sino a ora unico nella storia italiana, innovativo e di grande impatto, da noi avviato nel giugno del 2014: voi avete un ruolo fondamentale e i veneti si aspettano dai loro parlamentari che facciano squadra, superando le appartenenze di partito, nell’esclusivo interesse di quei

quasi 2,5 milioni di nostri corregionali che nell’ottobre scorso si sono recati alle urne per chiedere quasi unisono una sola cosa: l’autonomia”. Ai nuovi onorevoli e senatori è stata presentata la delegazione trattante nel negoziato con lo Stato, ed è stato loro consegnato un ampio ed esaustivo dossier, contenente tutti i documenti e gli atti ufficiali che hanno scandito le varie tappe del cammino fin qui compiuto. “La Regione mette al primo posto del suo programma e delle sue aspettative la conquista dell’autonomia – ha sottolineato Zaia –, un’autonomia a geometria variabile, realizzata come un abito

sartoriale secondo le esigenze e le peculiarità dei territori. Abbiamo aperto una strada, infatti, che altre Regioni, se lo vorranno potranno seguire: già lo hanno fatto Lombardia ed Emilia Romagna, insieme alle quali abbiamo avviato nei mesi scorsi il negoziato che ha portato alla firma dell’accordo preliminare del 28 febbraio scorso, e sembrano siano pronte a seguire la strada tracciata Piemonte, Puglia, Campania e Toscana”. “A darci forza nella trattativa con il Governo – ha precisato il governatore – è stato quel 58% circa di elettori che si è recato alle urne a quel referendum avvallato dalla Corte Costituzionale, superando abbondantemente il quorum e

dimostrando democraticamente, con i numeri, che l’autonomia è una questione trasversale ai partiti, che riguarda tutti”. Zaia ha poi precisato che il Veneto continuerà a chiedere la competenza diretta su 23 materie, come previsto nei 66 articoli della legge statale, approvata dal Consiglio regionale del Veneto lo scorso novembre. “Nell’accordo preliminare le competenze di cui si prevede l’attribuzione alla Regione sono quelle relative alle politiche

del lavoro, all’istruzione, alla tutela della salute e alla salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema – ha rilevato il presidente veneto –. Ma sia chiaro che si tratta solo di un primo assaggio: noi le vogliamo tutte e 23”. “Al di là delle appartenenze e delle diverse sensibilità politiche – ha concluso Zaia – vi chiedo di lavorare insieme per il raggiungimento di questa meta storica, facendo sentire la voce del nostro territorio alla Camera e al Senato”.


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Politica .

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Addio metropolitana di superficie. Quasi trent’anni buttati al vento D

opo tante inaugurazioni con caschetti gialli e slogan, viste soprattutto in tempi in cui era Governatore Galan e assessore ai Trasporti Chisso, con un miliardo di euro speso per dare risposte parziali e strutture a volte sottoutilizzate, ora siamo a un punto morto. E’ stata l’Assessore regionale ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti Elisa De Berti a dichiarare chiuso per sempre il cantiere del SFMR (Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale). Tra i principali motivi addotti i costi non più sostenibili. Quasi sei miliardi di investimento previsti e suddivisi per varie fasi sono diventati troppi. In trent’anni, però, diverse cose sono state fatte: pochine a dire il vero! L’Assessore ha evidenziato gli interventi realizzati sulla rete rispetto a quelli inizialmente previsti: 9 nuove stazioni sulle 37 previste, 24 nuovi treni acquistati su 120, 22 adeguamenti di fermate esistenti su 162, 66 passaggi a livello eliminati su 407. Niente metropolitana veneta, dunque, ma, assicura l’assessore, saranno sistemate alcune urgenze. Tra gli interventi che saranno attivati, assicura l’assessore De Berti, c’è l’adeguamento a doppio binario dell’attraversamento del fiume Brenta sulla linea PadovaCastelfranco, il raddoppio per 25 km della tratta Maerne-Castelfranco, l’eliminazione

di 24 passaggi a livello su varie linee, nonché i 18 km di raddoppio ferroviario sulla Castelfranco-Bassano con l’eliminazione di 16 passaggi a livello e l’adeguamento di 5 stazioni ferroviarie. Particolare attenzione è stata dedicata alle criticità relative alle linee Rovigo-Verona, Rovigo-Chioggia e MestreAdria. “La cosa più grave emersa dalla discussione in commissione trasporti – affermano i Consiglieri di opposizione Stefano Fracasso, Bruno Pigozzo, Orietta Salemi e Claudio Sinigaglia – è la mancanza di un piano regionale della logistica, che coinvolga infrastrutture autostradali, ferroviarie e nodi portuali e aeroportuali. L’assessore nell’affrontare la discussione e rispondendo alle nostre domande sulle prospettive future, parla di ‘politica del buon senso’. Le fa onore, ma non si può governare solo con quello, ci vuole programmazione. La revisione del vecchio Piano regionale trasporti datato 2005 deve essere una priorità urgente da affrontare e portare a termine entro questa legislatura - dicono ancora i Consiglieri del PD - Anche perché nel territorio c’è una situazione troppo disomogenea: nelle aree dove il servizio è stato ammodernato, si vedono i primi risultati in termini di regolarità e di gradimento, ma in altre tratte come la Rovigo-Verona o la Rovigo-Chioggia, la criticità è invece endemica”.

Animali domestici sepolti in giardino Proprio per la redazione del nuovo Piano Regionale dei Trasporti, la Giunta Regionale ha adottato un disegno di legge con il quale si stanziano 300.000 euro (150.000 nel 2018 e 150.000 nel 2019). “Il Piano è uno strumento fondamentale – ha detto il presidente della Regione, Luca Zaia – per il futuro sviluppo della mobilità sostenibile nel Veneto, che disegnerà il sistema dei trasporti e della logistica per i prossimi 10/15 anni. Un Piano che deve mettere insieme, coordinare e valorizzare le numerose innovazioni che abbiamo introdotto in questi ultimi anni, dal cadenzamento dell’orario dei treni ai notevoli passi avanti nell’intermodalità, dal potenziamento del nostro sistema regionale ‘su ferro’ derivante dalla stipula del contratto di servizio con Trenitalia per il periodo 2018-2032 e dall’accordo quadro con Rete Ferroviaria Italiana per potenziare le infrastrutture ferroviarie all’Accordo Programmatico tra Regione e Anas per la riqualificazione e l’ammodernamento della rete stradale veneta”. Germana Urbani

Da cementifici ad inceneritori: no, grazie! Il Consiglio regionale vota compatto per impedire l’uso dei cementifici in inceneritori di rifiuti speciali Il Css combustibile è in origine un rifiuto speciale che, a determinate condizioni previste dalla normativa, può essere utilizzato ai fini della produzione di energia da parte di centrali termoelettriche e cementifici. “Sul tema dell’impiego del Css Combustibile e più in generale sulla possibilità, ammessa dall’ordinamento, da parte di impianti costruiti e pensati per determinati cicli di produzione, in questo caso i cementifici, di trasformarsi nei fatti in impianti di riciclaggio di rifiuti sono state sollevate da più parti critiche e perplessità” ha spiegato Piero Ruzzante (Liberi e Uguali)

presentatore della mozione illustrata in aula notando come i dubbi riguardano sia le questioni ambientali e di tutela degli ecosistemi ancor più “sui danni alla salute pubblica”. L’esponente di Liberi Uguali ha poi sottolineato come dei 69 centri di produzione un terzo sono concentrati in Pianura Padana e di questi 6 in Veneto al centro di denunce da parte di comitati di cittadini tra i quali “Lasciateci respirare” di Monselice, “che hanno evidenziato i riscontri di seri inquinamenti prodotti nelle aree circostanti”. La mozione approvata dal Consiglio “impegna la giunta regionale a farsi

parte attiva presso il governo affinché proceda senza indugio ad adottare tutte le iniziative necessarie, anche integrative o, se necessario, di modifica del decreto ministeriale 14 febbraio 2013 n.22 e della afferente normativa successiva, insistendo affinché sia valutata la revoca, in virtù del principio di precauzione, di ogni atto funzionale a consentire la riconversione dei cementifici in inceneritori”

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n Veneto è ora possibile seppellire il proprio cane o gatto nel giardino di casa o in aree attrezzate allo scopo, definite “cimiteri per animali”. La decisione è stata presa in conformità ad uno specifico Regolamento Comunitario, con la specificazione che il sotterramento deve avvenire in modo che gli animali carnivori o onnivori non possano accedervi. “Siamo di fronte a un atto solo apparentemente banale, ma che in realtà è un grande atto di amore verso i nostri animali domestici – fa notare il Presidente della Regione Luca Zaia – Riconosciamo infatti quello che sta diventando sempre di più un fenomeno sociale: il possesso da parte di persone e famiglie di un animale domestico e il rapporto affettivo che ne consegue. Per farsene un’idea basta navigare qualche minuto sui social per trovare storie, allegre, tenere, o tristi, legate al rapporto tra un essere umano e il suo, o i suoi, animali da compagnia”. Per questi motivi è sembrato un segnale di attenzione dare la possibilità di seppellire l’animale morto in terreni privati o in aree dedicate visto che per tanta gente, l’animale da compagnia ha un significato che va oltre le parole, perché determinato dal cuore, e poter tenere vicino a sé l’amico di tanti anni che se n’è andato non è un desiderio da banalizzare.

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Politica

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Lo zucchero di casa mia

L’Assessore all’agricoltura del Veneto Giuseppe Pan

Subito un patto europeo ed etichette tricolori per tutelare eccellenze produttive come lo zuccherificio di Pontelongo

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n ‘patto’ in difesa dello zucchero italiano, messo sotto scacco dalla liberalizzazione del mercato e dall’ormai prossima conclusione del ciclo dei finanziamenti comunitari: è quanto chiedono le organizzazioni dei produttori, in prima fila la Coprob, la cooperativa dei produttori bieticoli che detiene il marchio “Italia Zuccheri” e che gestisce i due stabilimenti leader del settore: lo zuccherificio di Pontelongo (Padova) e quello di Minerbio (Bologna). “Non basta fare ‘catenaccio’ tra Regioni e associazioni dei produttori – ha rilanciato l’assessore all’agricoltura del Veneto Giuseppe Pan, incontrando oggi a Padova il presidente di Coprob, Claudio Gallerani, e i rappresentanti del settore bieticolo - Di

            

fronte alla forte concorrenza dei produttori francesi, tedeschi e olandesi, e alla prossima scadenza del 2020, quando finiranno anche i sussidi europei per le barbabietole e l’industria saccarifera, le istituzioni italiane devono fare squadra. Il nuovo Parlamento, il futuro governo e i nostri rappresentanti in Europa hanno il compito di difendere una delle ultime filiere ‘made in Italy’ rimasta ancora interamente nazionale, e i relativi posti di lavoro. In attesa che si costituisca il governo, e di poter avere quindi un interlocutore per le politiche agricole nazionali, nei prossimi giorni, in accordo con la collega dell’Emilia-Romagna Simona Caselli – ha promesso Pan - coinvolgerò il vicepresidente della commissione Agricoltura dell’europarlamento,

l’onorevole Paolo de Castro, e gli europarlamentari del Nordest, perché Bruxelles affronti gli squilibri creati dalla liberalizzazione del mercato e provveda a valorizzare la qualità e la competitività di filiera agroindustriali ‘sane’, che rappresentano un valore aggiunto non solo per il primario e la sicurezza alimentare, ma anche per l’ambiente. Lo zucchero italiano, che solo in Veneto ha un valore di produzione pari a 32 milioni di euro, è presidio indispensabile della qualità alimentare del ‘made in Italy’, a cui non intendiamo rinunciare”.

Dal canto suo, la Regione Veneto – ha ricordato l’assessore – ha già impegnato parte dei fondi del proprio Programma di sviluppo rurale 2014-2020 per sostenere la bieticoltura: da quest’anno, infatti è attivo un bando che finanzia sino a 200 euro a ettaro le superfici coltivate a barbabietola da zucchero. “E’ una misura a duplice valenza – sottolinea Pan – perché promuove una coltura indispensabile per la filiera saccarifera e, al tempo stesso, aiuta a mantenere la produttività dei suoli e a prevenire l’insorgere di problematiche fitosanitarie”.

“Si tratta di un preciso segnale che la Regione ha inteso dare ai produttori agricoli per promuovere l’antica e radicata tradizione nella coltivazione della barbabietola da zucchero, che purtroppo nell’ultimo decennio ha perso quasi il 70 per cento della superficie dedicata, e sostenere così il bacino bieticolo che afferisce a Pontelongo aiutando la filiera ‘corta’, con benefiche ricadute per la sostenibilità ambientale e la redditività del settore”. “La produzione bieticola è un primato del Veneto – ha ribadito l’assessore – che la Regione intende salvaguardare e promuovere, anche favorendo accordi con la grande distribuzione, in modo di aiutare i consumatori a fare la spesa in modo consapevole e informato. Lo zuccherificio di Pontelongo è una delle prime industrie agroalimentari del Veneto e una risorsa nazionale. L’amara vicenda del latte italiano fa scuola: non permetteremo che la storia si ripeta e che lo zucchero veneto ed emiliano sia vittima delle distorsioni create dalle speculazioni dei mercati internazionali”.


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STUDIO DI CONSULENZA

Nuova rottamazione cartelle Agenzia Per combattere la crisi ed i suoi effetti ci vogliono : Entrate Riscossione (Ex Equitalia) 2018Per combattere la crisi ed i suoi effetti ci vogliono :

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os’è Emmservice? “Siamo uno Studio di consulenza, in cui principalmente viene trattata la gestione del debito. Debito rivolto verso istituti di credito, fornitori, dipendenti, tributi. Lo scopo è quello di programmare una continuità lavorativa, in caso di azienda, affinchè la stessa possa occuparsi dell’attività corrente, generando ricchezza di cui una parte verrà destinata ad estinzione dei debiti pregressi precedentemente accordati in maniera tale da non influire negativamente nel prosieguo dell’attività corrente. Analoga programmazione ma con parametri ovviamente diversi per situazioni cosiddette private, quindi rate di mutui troppo elevate (o non pagate), rate di finanziamenti troppo onerose rispetto al reddito percepito, affitto non sostenibile con relativo rischio di sfratto, liti ereditarie ecc...”. Cosa fa Emmservice? “ A seguito colloquio gratuito, con il consenso ricevuto dal cliente, consultiamo le banche dati in cui vengono inseriti gli impegni finanziari ed il relativo “stato degli impegni” (rate non pagate, crediti a sofferenza..) potendo relazionare le effettive condizioni risultanti dalla lettura di tale documentazione, prendendo conoscenza delle segnalazioni a carico del cliente/azienda che magari hanno negato richieste di accesso al credito, “scoprendo” in molti casi garanzie fideiussorie di cui non si è a conoscenza (o non ci ricordiamo), anche di vecchia origine. Emettiamo 3 soluzioni da seguire in base alle caratteristiche ed alla volontà del cliente, affiancando lo stesso ed eventuali suoi professionisti (avvocati, commercialisti) alla realizzazione del programma/progetto. Relazioniamo e gestiamo tutte quelle posizioni, recupero crediti comprese, sollevando il soggetto da situazioni difficili anche dal punto di vista emotivo: EMMSERVICE TI AFFIANCA NEL TUO SPECIFICO PERCORSO DI RISANAMENTO!”. Perché scegliere Emmservice? “Perché mediante la “consulenza del fare”, non si limita a suggerirti il percorso (come fa la maggior parte della categoria..) ma si relaziona direttamente con i creditori del nostro cliente, puntando ad accordi stragiudiziali, permettendo continuità lavorativa e risparmio di onorari e spese giudiziarie che graverebbero ulteriormente la situazione economica talvolta già compromessa”. Cosa consiglia Emmservice? “PREVENZIONE! PREVENZIONE! PREVENZIONE! Con la verifica della specifica situazione, (ognuna simile ma mai analoga) si riescono ad evitare degli stadi a volte irreversibili proprio per aver ritardato un semplice accordo, non aver spostato anche a breve una scadenza, tutte situazioni che potrebbero crearci segnalazioni di cattivo pagatore, irritare un rapporto con un cliente/fornitore (insoluta una ricevuta bancaria), arrivare addirittura ad un protesto di un titolo, compromettendo seriamente le scelte per il futuro privato/aziendale”.

Per combattere la crisi ed i suoi effetti ci vogliono :

Avete qualche “pericolo del momento” da segnalare? “Si, vorremmo segnalare che in funzione della nuova apertura della possibilità di “rottamare” le cartelle di riscossione, l’Ente preposto ha rallentato le azioni incisive (fermi amministrativi, ipoteche giudiziali, pignoramenti presso terzi…) a volte limitandosi al semplice invio del rendiconto del carico in essere, quasi per invitare il contribuente ad approfittare di tale soluzione. Con l’entrata in vigore della nuova normativa, abbiamo la possibilità di presentare domanda di ammissione entro il 15/05/2018 con risposta entro il 30/06/2018. L’accettazione prevede che il residuo da pagare possa essere suddiviso in un massimo di 5 rate oppure addirittura in un’unica soluzione (esente da interessi). Riscontriamo che, nonostante il vantaggio sia NON C’E’ PROBLEMA CHE NON POSSA ESSERE acclarato, la vera difficoltà è quella di poter fronteggiare gli importi NON C’E’ C’E’ PROBLEMA CHE NON POSSA ESSERE NON PROBLEMA CHESTUDIATO NON POSSA ESSERE IDENTIFICATO (CONTROLLO), E ATTRAVERSO che suddivisi in “sole” 5 rate possano risultare troppo onerose. IDENTIFICATO STUDIATO E ATTRAVERSO IDENTIFICATO (CONTROLLO), STUDIATO E!! ATTRAVERSO UNA VALIDA E(CONTROLLO), REALE STRATEGIA RISOLTO (AZIONE) Consigliamo di fare due valutazioni ovvero: CHE NON POSSA ESSERE UNAC’E’ VALIDA E REALE STRATEGIA RISOLTO !! (AZIONE) UNANON VALIDA EPROBLEMA REALE STRATEGIA RISOLTO !! (AZIONE) Calcolare gli importi che possiamo accantonare dal momento delIDENTIFICATO (CONTROLLO), STUDIATO E ATTRAVERSO NON C’E’ PROBLEMA NON POSSA ESSERE la presentazione della richiesta di rottamazione fino al momento del NON RIMANERE INDIFFERENTE CHE DI FRONTE AI PROBLEMI: ATTIVATI!!! UNA VALIDA E(CONTROLLO), REALE RISOLTO !! SEGNALA ADRIMANERE UNA PERSONA CHESTRATEGIA NON DI E’ SERENA LA POSSIBILITA’ DI(AZIONE) ESTERNARE LE NON INDIFFERENTE FRONTE AI PROBLEMI: ATTIVATI!!! pagamento della prima rata, essendo che possiamo sospendere i IDENTIFICATO STUDIATO E ATTRAVERSO SUE PREOCCUPAZIONI! NOI TI ASCOLTEREMO E TROVEREMO UNA SOLUZIONE SEGNALA AD UNA PERSONA CHE NON E’ SERENA LA POSSIBILITA’ DI ESTERNARE LE NON RIMANERE INDIFFERENTE DI FRONTE AI PROBLEMI: ATTIVATI!!! pagamenti delle rate in corso, utilizzandoli poi per la prima scadenza NON C’E’ASSIEME CHE NON POSSA ESSERE UNA VALIDA EPROBLEMA REALE STRATEGIA RISOLTO !! FELICE! (AZIONE) VINCENTE TE!! UNA SOCIETA’ TI RENDE SUEUNA PREOCCUPAZIONI! NOIANON TI ASCOLTEREMO E FELICE TROVEREMO UNA SOLUZIONE SEGNALA AD PERSONA CHE E’ SERENA LA POSSIBILITA’ DI ESTERNARE LE (es. rata 300/mese, presentazione domanda gennaio, prima rata VINCENTE ASSIEME A TE!! UNA SOCIETA’ FELICE TIERENDE FELICE! IDENTIFICATO (CONTROLLO), STUDIATO ATTRAVERSO NON RIMANERE INDIFFERENTE DI FRONTE PROBLEMI: ATTIVATI!!! SUE PREOCCUPAZIONI! NOI TI ASCOLTEREMO E AI TROVEREMO UNA SOLUZIONE luglio: 300 x 6 = 1800 accantonati in 6 mesi..); UNA VALIDA E REALE STRATEGIA !! (AZIONE) SEGNALAVINCENTE AD UNA PERSONA CHE NON E’SOCIETA’ SERENARISOLTO LA POSSIBILITA’ DIFELICE! ESTERNARE LE Sottoporre il beneficio in termini di risparmio (dotandoci della ASSIEME A TE!! UNA FELICE TI RENDE ● Hai RIMANERE ricevuto la comunicazione di revoca del tuo mutuo? NON INDIFFERENTE DI FRONTE AI PROBLEMI: UNA ATTIVATI!!! proiezione fornita dall’Ente) alla nostra Banca, la quale potrebbeSUE PREOCCUPAZIONI! NOI TI ASCOLTEREMO E TROVEREMO SOLUZIONE ● Hai procedura esecutiva con successiva messaLAall’asta della tua casa? SEGNALA ADuna UNA PERSONA CHE NON E’SOCIETA’ SERENA POSSIBILITA’ DIFELICE! ESTERNARE LE colmare con un finanziamento al 50%, ma in un periodo magari di VINCENTE ASSIEME A TE!! 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NOI TI ASCOLTEREMO E TROVEREMO UNA SOLUZIONE soci....)? prospettare la possibilità di accesso a tale opportunità ma saremo ●VINCENTE Hai la tua casa/azienda colpita procedure fallimentari? ASSIEME A TE!! da UNA SOCIETA’ FELICE TI RENDE FELICE! SEdebiti TI RICONOSCI IN UNO DI QUESTI CASI O TANTI ALTRI, NON ARRENDERTI: ● Hai in Equitalia? lieti di offrire soluzioni personalizzate specifiche!”. POTRESTI AVERE DELLE REALI POSSIBILITA’! .. COME?? Programmi Emmservice per il futuro?

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Editoriale Memoriale di Giovanni Federspil, medico, scienziato, epistemologo, umanista e filosofo

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na tavola rotonda inserita in un importante convegno organizzato nella Sala degli Arazzi della prestigiosa Accademia dei Concordi a Rovigo, di cui era socio, è stata dedicata esclusivamente al ricordo della figura di Giovanni Federspil, docente universitario di Clinica Medica presso l’Università degli studi di Padova, scienziato, umanista e filosofo, nato a Rovigo nel 1938 e deceduto a Padova nel 2010. Di fronte a un parterre molto attento e qualificato si sono succeduti, dopo la presentazione del Presidente dell’Accademia G. Boniolo e con la regia di F. Scaranello, illustri oratori quali B. Fantini (Univ. Di Ginevra), A. Pagnini (Univ. Di Firenze), P. Giaretta, C. Scandellari e R. Vettor (Univ. Di Padova), M.P. Garavaglia (direttore “L’ arco di Giano” e già Ministro della Sanità), con ricordi oltre che di natura professionale anche di frequentazione personale. Una particolare e commossa accoglienza è stata dedicata alla vedova del prof. Federspil presente alla manifestazione. La famiglia di Giovanni Federspil, di notevole prestigio, giunse in Italia, a Rovigo, dove si stabilì agli inizi del secolo scorso dalle terre austro-ungariche e dove nacque appunto Giovanni nel 1938. Federspil non mi è stato maestro durante il corso dei miei studi di Medicina e Chirurgia, in quanto allora i Direttori di Clinica Medica e di Patologia Speciale Medica erano Patrassi e Fiaschi; le nostre frequentazioni, oltre che in convegni scientifici, avvenivano per lo più in un piccolo bar del centro storico di Rovigo, “Al Cogheto” di proprietà della famiglia Federspil dagli inizi. Un locale cui era molto legato e in cui tornava spesso e lì, seduti ad un tavolino con davanti una tazza di caffè fumante, specialità del locale, ho avuto modo di apprenderne e apprezzarne le molteplici conoscenze e virtù che lo hanno reso un medico, uno scienziato, un umanista e un filosofo di incredibile spessore. Il grande contributo che ha portato alla Medicina si rileva dalle sue riflessioni sul ragionamento, sulla metodologia clinica e sperimentale, sconfinando nell’epistemologia, nella psicologia e nella filosofia.

Medico e paziente: rispetto dei valori reciproci Potenziate le “Palestre della salute”, utili a chi ha patologie croniche a pag 32

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Ponteziate le “Palestre della salute”, utili a chi ha patologie croniche

L

a regione ha definito e potenziato in questi giorni il sistema delle 14 “Palestre della Salute”, che si trovano nelle Ulss venete. Nascono nel 2015 per offrire ai portatori di patologie croniche non trasmissibili (come malattie cardiovascolari, diabete, obesità, osteoporosi e alcune patologie tumorali, segnatamente colon e mammella) la possibilità di effettuare l’utilissima pratica sportiva in palestre altamente specializzate dove operano spiccate professionalità specifiche. Oggi è previsto il coinvolgimento di personale medico adeguatamente formato, e che l’esercizio fisico si svolga sotto il controllo di una laureato magistrale in scienze motorie con indirizzo in attività motoria preventiva e adattata, in strutture idonee riconosciute dalla Regione e chiamate, appunto, “Palestre della Salute”.

“L’attività fisica con valenza terapeutica – fa notare Coletto – è prevista nel Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018 e, con l’ultima modifica decisa a livello nazionale, è stata anche inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza – LEA, che prevedono la promozione di Programmi strutturati di esercizio fisico per soggetti a rischio. Anche in questo caso la sanità veneta ha anticipato fin dal 2015 un’offerta di salute diventata obbligo due anni dopo”. “Che lo sport sia anche sinonimo di salute e di prevenzione – aggiunge l’Assessore Corazzari – è convinzione universale e scientificamente supportata. Tutti d’accordo, ma poi bisogna tradurre le parole in azioni, e in questo le Palestre della Salute sono la dimostrazione che la Regione Veneto, ovunque possibile, sa tradurre la teoria in pratica. Si tratta di un percorso nel quale si fondono

importanti professionalità specifiche e la qualità strutturale di molte palestre pubbliche e private del Veneto”. La delibera appena approvata definisce requisiti e procedimento per la certificazione di “Palestra della Salute” e fornisce gli indirizzi per la prescrizione e somministrazione dell’esercizio fisico e indica le figure professionali, specialisti, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e medici dello sport titolate alla prescrizione. L’esercizio fisico, una volta prescritto sulla base della situazione e della patologie di ogni singola persona, viene erogato da un laureto in Scienze e Tecniche dell’Attività Motoria Preventiva e Adattata, che abbia seguito e completata un percorso formativo di 120 ore in strutture sanitarie specificamente identificate.

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l’editoriale

Memoriale di Giovanni Federspil, medico, scienziato, epistemologo, umanista e filosofo Il suo pensiero, riprendendo le radici ippocratiche per cui le malattie non sono altro che il prodotto di fenomeni naturali, lo portava a sostenere che il medico è e deve essere naturalista, o, in termini più moderni uno scienziato. “Questa è la tesi fondamentale sulla quale si basa ancora oggi tutto il nostro sapere medico: - dall’osservazione della morfologia cellulare e dall’analisi dei meccanismi biochimici cellulari fino ai trapianti, alle applicazioni di radioisotopi, alla risonanza magnetica e alle più innovative terapie attuali - è una scienza della natura che fa corpo con tutte le altre scienze empiriche: la fisica, la chimica, la biologia, l’etologia etc”. Ne deriva che la preparazione del Medico e la sua continua formazione siano rivolte all’assimilazione e all’integrazione di concetti acquisiti e ripensati, alla riflessione metodologica, alla cultura biologica. Federspil è stato un oppositore del progressivo insinuarsi nell’educazione e nella professione medica di una mentalità riduzionistica, non certo per negare l’importanza delle ricerche molecolari, ma per contrastare l’inadeguatezza di una medicina che pone la conoscenza dei meccanismi molecolari come la forma fondamentale di un sapere medico che ritiene di spiegare fenomeni di una certa complessità strutturale organica con i fenomeni degli elementi più semplici che costituiscono i fenomeni più complessi. Gli studi di fisiopatologia lo hanno portato a sostenere con Azzone (Patologo Clinico) che “malattia e patologico sono termini che che si riferiscono a processi che riguardano la vita e non il comportamento delle molecole. Entrambi implicano un pericolo per la sopravvivenza dell’organismo, pertanto il termine malattia può essere applicato a quei processi che, pur avendo un’origine molecolare e cellulare,coinvolgono un’alterazione del sistema”. Qui viene fuori Federspil filosofo con i suoi ragionamenti sulla natura dell’uomo e sulla concezione di persona umana, che è sostanzialmente diversa dalla sua caratterizzazione come organismo o individuo e che deve essere alla base dell’attività del medico. Il Medico diagnostica una malattia ma le cure sono verso la persona, termine attorno cui ruota il massimo problema della medicina moderna, attratta da un tecnicismo esasperato e rivoluzionata da progressi scientifici che hanno posto evidenti problematiche di ordine bioetico, dal problema dell’embrione e dell’aborto all’utero in affitto e alle cellule staminali, dall’accanimento terapeutico, al testamento biologico e all’eutanasia. “Il Medico ha certamente a che fare con un corpo e questo corpo costituisce un “oggetto” conoscibile con gli strumenti razionali e con le tecniche empiriche che sono proprie della scienza. Tuttavia la Medicina non si ferma a questo, come ha ricordato K. Jaspers: l’agire del medico poggia su due pilastri: da un lato la conoscenza scientifica e l’abilità tecnica, dall’altro l’ethos umanitario”. Il Medico ha a che fare con un suo simile, con una persona che vive, spera, ama, odia, progetta, esattamente come lui, per cui non tutto ciò con cui il medico entra in contatto è trasferibile in un processo oggettivo della scienza naturale; la malattia per il malato non è un evento naturale fra tanti, ma ha un significato per quella persona ed è fondamentale per colui che la vive, in quel momento, in quell’ambiente, in determinate condizioni psicologiche e sociali. “Un Medico che voglia essere medico di una persona e non soltanto di un organismo, non può non essere consapevole del fatto che la malattia può essere conosciuta, cioè descritta e spiegata secondo i canoni del sapere naturalistico, ma viene anche vissuta, come la vive chi ne è affetto”. Ricordavo che Giovanni Federspil non mi è stato maestro durante gli studi universitari, non mi è stato maestro nel saper fare il medico, ma mi è stato grande maestro, con le sue opere e nei nostri incontri in quel piccolo locale rodigino, con la sua scienza metodologica, umanistica e filosofica nel saper essere medico, in una professione in cui sono coniugate e inscindibili una preparazione scientifica e tecnologica unite ad un’etica e una deontologia che hanno come oggetto del proprio interesse una persona, con tutto il suo vissuto, le sue esperienze, le sue abitudini, in un rapporto che si instaura fra due esistenze nel reciproco rispetto dei valori di ciascuno.

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Trapianti record: in Veneto più donazioni che altrove Merito anche di quanti collaborano alla raccolta delle dichiarazioni ddi volontà

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er la donazione e il trapianto di organi e tessuti, il 2017 è stato un anno record, con indicatori in aumento in tutta Italia rispetto al 2016 ma, in questo quadro, il record dei record è del Veneto, le cui percentuali di crescita sono ben superiori a quelle nazionali, pur positive. Merito di un’organizzazione sanitaria di qualità, di un Centro Regionale Trapianti efficiente, di una stretta collaborazione tra il sistema istituzionale, in particolare Regione e Comuni, e le organizzazioni del volontariato, con l’Associazione Italiana Donatori Organi (Aido) a fare la parte del leone. E’ questo il quadro presentato a Palazzo Balbi dall’Assessore alla Sanità Luca Coletto, dalla Presidente nazionale Flavia Petrin e da quella regionale Bertilla Troietto. Dai dati presentati emergono tre record nazionali per il Veneto. Il primo è stato quello delle donazioni, passate, dal 2016 al 2017, da 146 a 196, con un aumento del 34,2%, a fronte

di una crescita nazionale del 15,8%. Il secondo riguarda I trapianti effettuati, passati da 590 nel 2016 a 646 nel 2017 (più 9,5% rispetto al più 6,8% nazionale). Terzo record veneto, particolarmente significativo, è quello dei dinieghi alla donazione, che in Italia sono calati dal 32,8% del 2016 al 28,5% del 2017, ma in Veneto hanno fatto registrare la percentuale di “no” più bassa in assoluto: il 15,6% nel 2017, contro il 27,3% dell’anno precedente. Con l’aumento delle donazioni e dei trapianti e la diminuzione dei dinieghi, il Veneto è riuscito anche nell’impresa di abbassare le liste d’attesa, scese da 1353 pazienti nel 2016 a 1296 nel 2017, con una diminuzione del 4,3%. “Il Veneto deve essere orgoglioso dei dati raggiunti – ha detto la Presidente Nazionale di Aido Petrin – anche perché in questa Regione la collaborazione istituzionale ha raggiunto livelli eccellenti: Regione e Comuni interagiscono quotidianamente con noi e

Un premio alla miglior ricerca clinica dell’anno  

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l dottor Camillo Aliberti direttore dell’Unità Operativa Complessa di Radiologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova, nel corso di una cerimonia tenutasi a LOS Angeles nell’ambito del Congresso annuale della Society of Interventional Radiology (SIR), è stato insignito del premio quale migliore ricerca clinica dell’anno. Tale prestigioso ed ambito riconoscimento, da tempo non attribuito ad un gruppo di lavoro italiano, arriva a coronare un impegno durato 4 anni che Dr. Camillo Aliberti Direttore Radiologia Azienda è stato condotto, oltre che Ospedaliera Padova dal Dr. Camillo Aliberti e dal Dr. Riccardo Carandina, Radiologo tro, ha dimostrato come l’approccio Interventista dello IOV, dal Prof. Umber- vincente per il trattamento di questa to Cillo - coautore - direttore dell’UOC tipologia sia quello integrato sinergico Chirurgia Epatobiliare A.O. Padova, e combinato tra Chirurgo Epato Biliare nonchè dalla sua equipe. e Radiologo con il coinvolgimento ed il Ha riguardato 421 pazienti affetti supporto clinico (epatologo-oncologo). da epato carcinoma trattati con teraI risultati sono stati pubblicati sulla pie locoregionali intrarteriose epatiche rivista JVIR - Journal of Vascular and ablazioni e resezioni parte dei quali tra- Interventional Radiology che ha avuto piantati. un elevatissimo numero di link e citazioIl lavoro che vanta la casistica più ni da cui l’attribuzione del prestigioso ampia al mondo per un singolo cen- riconoscimento consegnato a Padova.

hanno fatto sì che Aido sia divenuto parte integrante e ufficiale della filiera. I risultati numerici e percentuali sono eloquenti, e sono determinati proprio dal lavoro di squadra, che parte da molta informazione, passa per la generosità della gente e arriva in un sistema sanitario ben organizzato. Siamo tutti operativi h24 per 365 giorni all’anno”. “Sono orgoglioso di queste due donne – ha esordito Coletto riferendosi alla Petrin e alla Troietto: sono due venete, e comandano sia

a livello nazionale che regionale quella che definirei una corazzata dell’altruismo e del volontariato. Le Istituzioni fanno bene la loro parte. Come Regione mettiamo in campo un’organizzazione capillare e ai massimi livelli scientifici e tecnologici, l’efficienza dei Centri Trapianti di Padova, Verona, Treviso e Vicenza, investimenti continui in tecnologie e professionalità. I Comuni e le Ullss stanno collaborando con sempre maggiore impegno alla raccolta delle dichiarazioni di

volontà. Ma tutto questo non servirebbe a nulla senza il grande cuore dei veneti che, anno dopo anno, aggiornano i loro record di generosità. Quindi, prima di tutto, grazie a tutti i cittadini del Veneto”. Coletto, Petrin e Troietto hanno unanimemente posto l’accento sulla possibilità di fare ancora meglio, lavorando sulla diffusione di conoscenza e cultura della donazione e del trapianto e rafforzando i sistema di raccolta delle volontà. L’adesione alla donazione può essere espressa da anni rivolgendosi all’Aido (anche per via informatica) e alle Ullss, ma sta avendo successo anche il recente Progetto “Una Scelta in Comune”, che Aido ha lanciato in collaborazione con i Comuni per rendere possibile alla gente l’espressione di volontà a donare nel momento del rinnovo della carta d’identità. In Veneto vi hanno già aderito 202 Comuni, che hanno già registrato 83.415 dichiarazioni, delle quali 69.301 favorevoli alla donazione. I Comuni che hanno aderito sono 50 in provincia di Vicenza, 36 a Treviso, 30 a Venezia, 26 a Padova, 24 a Verona, 21 a Belluno e 15 a Rovigo. Proprio in questi giorni, il totale delle dichiarazioni complessivamente raccolte in Veneto ha superato quota 300 mila, arrivando a 300.062.

Centro di specializzazione regionale per lo studio e la cura allergie e intolleranze alimentari C

he succede? Se lo stanno chiedendo in molti e la denuncia di qualche cosa che non va arriva proprio dal basso. A coglierla il Consiglio regionale del Veneto che ha votato all’unanimità una mozione perché la “Giunta regionale si attivi per non depotenziare il centro di specializzazione regionale per lo studio e la cura delle allergie e delle intolleranze alimentari costituito presso l’azienda ospedaliera di Padova, una delle eccellenze della sanità veneta’. In particolare, la L.R. n. 26 del 26 novembre 2004 ha istituito, presso l’Azienda Ospedaliera di Padova, il ‘Centro di Specializzazione Regionale per lo Studio e la Cura delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari’, che in questi anni si è affermato come polo d’eccellenza della sanità veneta e italiana. L’Azienda Ospedaliera, tuttavia, sta inspiegabilmente depotenziando il Centro, procurando un grave danno sia al reparto sia alle migliaia di pazienti che confluiscono da tutte le Regioni. La mancanza, infatti, di risorse economiche, di spazi adeguati e personale dedicato non permetterà di mantenere il livello d’eccellenza del Centro, nuocendo anche all’immagine stessa della Regione Veneto. La Mozione, quindi, impegna il

Presidente Zaia e la Giunta regionale ad attuare tutti i provvedimenti necessari affinché l’Azienda Ospedaliera di Padova fornisca al Centro Regionale per lo Studio e la Cura delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari fondi, spazi, personale e spazi

di operatività adeguati per consentire il proseguimento dell’attività, mantenendo il livello di eccellenza, nonché a estendere la cura e il trattamento delle allergie e delle intolleranze alimentari anche ai pazienti adulti.


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Salute

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Trapianti record: in Veneto Lenti Fachiche per Miopie, Ipermetropie, più donazioniAstigmatismi che altrove IMerito anche di quanti

difetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un paziente, da un punto di vista funzionale, anche un difetto leggero quale una miopia di sole 3 diottrie, è fortemente invalidante. La distanza di messa a fuoco è infatti in questo caso limitata a circa 33 cm. In relazione all’entità del difetto, possono essere er la donazione e il trapianto di organi e utilizzate tecniche chirurgiche differenti tessuti, il 2017 è stato un anno record, ed in particolare per difetti leggeri-medi, con indicatori in aumento in tutta Italia si può usare un trattamento laser, mentre rispetto al 2016 ma, in questo quadro, il questo non è indicato se il difetto è elevato record dei record è del Veneto, le cui perin quanto il tessuto da asportare con il centuali di crescita sono ben superiori a laser sarebbe eccessivo ed il processo di quelle nazionali, pur positive. Merito di guarigione potenzialmente più turbolento. un’organizzazione sanitaria di qualità, di Per eliminare quindi una miopia, per un Centro Regionale Trapianti efficiente, esempio, di 15 diottrie, non potendo di una stretta collaborazione tra il sisteeffettuare un trattamento laser, possiamo ma istituzionale, in particolare Regione e agire inserendo una lente all’interno Comuni, e le organizzazioni del volontadell’occhio. Queste lenti sono state riato, con l’Associazione Italiana Donatori utilizzate in diverse foggie e materiali, ma il Organi (Aido) a fare la parte del leone. E’ migliore ed ormai collaudato è un collamero questo il quadro presentato a Palazzo Balbrevettato da una ditta americana. bi dall’Assessore alla Sanità Luca Coletto, La mia esperienza personale con questi dalla Presidente nazionale Flavia Petrin e da impianti data da oltre 20 anni e le migliorie quella regionale Bertilla Troietto. Dai dati introdotte in questo lungo periodo hanno presentati emergono tre record nazionali visto modificare la forma di queste piccole per il Veneto. Il primo è stato quello delle lenti che, essendo inserite dietro all’iride, donazioni, passate, dal 2016 al 2017, da 146 sono posizionate davanti al cristallino a 196, con un aumento del 34,2%, a fronte

collaborano alla raccolta delle dichiarazioni ddi volontà

P

di una crescita nazionale del 15,8%. Il secondo riguarda I trapianti effettuati, passati da 590 nel 2016 a 646 nel 2017 (più 9,5% rispetto al più 6,8% nazionale). Terzo record veneto, particolarmente significativo, è quello dei dinieghi alla donazione, che in Italia sono calati dal 32,8% del 2016 al 28,5% 2017, ma la in pupilla). Veneto hanno fatto (piccoladellente dietro Le migliorie registrare la percentuale piùd’oggi basdi forma hanno permessodial“no” giorno sa in assoluto: il 15,6% nel 2017, contro il di correggere anche ipermetropie ed 27,3% dell’annodiprecedente. Con l’aumento astigmatismi grado elevato con una delle donazioni e dei trapianti e la diminuzione dei dinieghi, il Veneto è riuscito anche nell’impresa di abbassare le liste d’attesa, scese da 1353 pazienti nel 2016 a 1296 nel 2017, con una diminuzione del 4,3%. “Il Veneto deve essere orgoglioso dei dati raggiunti – ha detto la Presidente Nazionale di Aido Petrin – anche perché in questa Regione la collaborazione istituzionale ha raggiunto livelli eccellenti: Regione e Comuni interagiscono quotidianamente con noi e

Le migliorie di forma hanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche ipermetropie ed astigmatismi di grado elevato con una qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie

Un premio alla miglior ricerca clinica dell’anno  

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qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie. In sintesi, possiamo immaginare che, come una lente a contatto esterna rimane appoggiata sulla hanno fatto sì che Aido sia divenuto parte integrante e ufficiale della filiera. I risultati numerici e percentuali sono eloquenti, e sono determinati proprio dal lavoro di squadra, che parte da molta informazione, passa per la generosità della gente e arriva in un sistema sanitario ben organizzato. Siamo tutti operativi h24 per 365 giorni all’anno”. “Sono orgoglioso di queste due donne – ha esordito Coletto riferendosi alla Petrin e alla Troietto: sono due venete, e comandano sia

l dottor Camillo Aliberti direttore dell’Unità Operativa Complessa di Radiologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova, nel corso di una cerimonia tenutasi a LOS Angeles nell’ambito del Congresso annuale della Society of Interventional Radiology (SIR), è stato insignito del premio quale migliore ricerca clinica dell’anno. Tale prestigioso ed ambito riconoscimento, da tempo non attribuito ad un gruppo di lavoro italiano, arriva a coronare un impegno durato 4 anni che Dr. Camillo Aliberti Direttore Radiologia Azienda è stato condotto, oltre che Ospedaliera Padova dal Dr. Camillo Aliberti e dal Dr. Riccardo Carandina, Radiologo tro, ha dimostrato come l’approccio Interventista dello IOV, dal Prof. Umber- vincente per il trattamento di questa to Cillo - coautore - direttore dell’UOC tipologia sia quello integrato sinergico Chirurgia Epatobiliare A.O. Padova, e combinato tra Chirurgo Epato Biliare nonchè dalla sua equipe. e Radiologo con il coinvolgimento ed il Ha riguardato 421 pazienti affetti supporto clinico (epatologo-oncologo). da epato carcinoma trattati con teraI risultati sono stati pubblicati sulla pie locoregionali intrarteriose epatiche rivista JVIR - Journal of Vascular and ablazioni e resezioni parte dei quali tra- Interventional Radiology che ha avuto piantati. un elevatissimo numero di link e citazioIl lavoro che vanta la casistica più ni da cui l’attribuzione del prestigioso ampia al mondo per un singolo cen- riconoscimento consegnato a Padova.

cornea, così una lente fachica (significa che è presente assieme al cristallino naturale) viene appoggiata, all’interno dell’occhio, sul cristallino. Uno dei pregi di questa chirurgia è la reversibilità ossia la possibilità di rimuovere la lente. Se nel corso della vita dovesse manifestarsi per esempio una cataratta o qualunque altra malattia, è possibile rimuovere la protesi ottica in quanto questa con comporta alcuna aderenza con i tessuti oculari. L’intervento si esegue in anestesia locale (una piccola infiltrazione di anestetico sotto alla palpebra addormenta l’occhio) od in anestesia topica (gocce di anestetico che addormentano la superficie). La scelta dell’anestesia è legata alla collaborazione del paziente e può essere decisa anche all’ultimo momento. Si effettua un piccolissimo taglio di 3mm alla periferia a livello nazionale che regionale quella che definirei una corazzata dell’altruismo e del volontariato. Le Istituzioni fanno bene la loro parte.Dott. ComeMassimo Regione mettiamo in campo Camellin un’organizzazione capillare e ai massimi liOftalmologo velli Via scientifici e tecnologici, l’efficienza dei Dunant, 10 - Rovigo Centritel. Trapianti di Padova, Verona, Treviso 0425 411357 e Vicenza, investimenti continui in mail: segreteria@sekal.it tecnologieweb: e professionalità. I Comuni e le Ullss www.lasek.it stanno collaborando con sempre maggiore impegno alla raccolta delle dichiarazioni di

superiore della cornea ed attraverso questo taglio la lente viene iniettata arrotolata su volontà. Ma tutto questo non servirebbe a se stessa. Una volta all’interno dell’occhio nulla senza il grande cuore dei veneti che, questa si svolge e viene posizionata anno dopo anno, aggiornano i loro record di al di sotto dell’iride. L’intervento dura generosità. Quindi, prima di tutto, grazie a mediamente cinque minuti ed il paziente tutti i cittadini del Veneto”. rimane bendato due giorni. Il recupero Coletto, Petrin e Troietto hanno unanivisivo è veloce e già in seconda giornata la memente posto l’accento sulla possibilità di visione è ottima. Abbiamo parlato di difetti fare ancora meglio, lavorando sulla diffusiomiopici ma esiste anche l’astigmatismo ne di conoscenza e cultura della donazione e l’ipermetropia. L’astigmatismo (legato e del trapianto e rafforzando i sistema di alla non sfericità della superficie corneale, raccolta delle volontà. L’adesione alla donasimile ad un pallone da rugby invece che zione può essere espressa da anni rivolgensferica) può essere associato alla miopia dosi all’Aido (anche per via informatica) e o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il alle Ullss, ma sta avendo successo anche il contrario della miopia e qui l’occhio è più recente Progetto “Una Scelta in Comune”, corto. Una preoccupazione dei pazienti che Aido ha lanciato in collaborazione con i è la durata di queste lenti. Il materiale è Comuni per rendere possibile alla gente l’eperfettamente biocompatibile e la durata spressione di volontà a donare nel momeneterna! to del rinnovo della carta d’identità. In Veneto vi hanno già aderito 202 Comuni, che hanno già registrato 83.415 dichiarazioni, delle quali 69.301 favorevoli alla donazione. I Comuni che hanno aderito sono 50 in provincia di Vicenza, 36 a Treviso, 30 a Venezia, 26 a Padova, 24 a Verona, 21 a Belluno e 15 a Rovigo. Proprio in questi giorni, il totale delle dichiarazioni complessivamente raccolte in Veneto ha superato quota 300 mila, arrivando a 300.062.

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he succede? Se lo stanno chiedendo in molti e la denuncia di qualche cosa che non va arriva proprio dal basso. A coglierla il Consiglio regionale del Veneto che ha votato all’unanimità una mozione perché la “Giunta regionale si attivi per non depotenziare il centro di specializzazione regionale per lo studio e la cura delle allergie e delle intolleranze alimentari costituito presso l’azienda ospedaliera di Padova, una delle eccellenze della sanità veneta’. In particolare, la L.R. n. 26 del 26 novembre 2004 ha istituito, presso l’Azienda Ospedaliera di Padova, il ‘Centro di Specializzazione Regionale per lo Studio e la Cura delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari’, che in questi anni si è affermato come polo d’eccellenza della sanità veneta e italiana. L’Azienda Ospedaliera, tuttavia, sta inspiegabilmente depotenziando il Centro, procurando un grave danno sia al reparto sia alle migliaia di pazienti che confluiscono da tutte le Regioni. La mancanza, infatti, di risorse economiche, di spazi adeguati e personale dedicato non permetterà di mantenere il livello d’eccellenza del Centro, nuocendo anche all’immagine stessa della Regione Veneto. La Mozione, quindi, impegna il

Presidente Zaia e la Giunta regionale ad attuare tutti i provvedimenti necessari affinché l’Azienda Ospedaliera di Padova fornisca al Centro Regionale per lo Studio e la Cura delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari fondi, spazi, personale e spazi

di operatività adeguati per consentire il proseguimento dell’attività, mantenendo il livello di eccellenza, nonché a estendere la cura e il trattamento delle allergie e delle intolleranze alimentari anche ai pazienti adulti.


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Tavola

Soufflé di Spinaci Ingredienti per 4-6 persone: 200 gr di Crema di asparagi verdi DelSanto 50 gr di farina 50 gr di burro 50 gr di parmigiano grattuggiato 2 tuorli, 4 albumi 300 ml di latte Noce moscata, sale Preparazione In un pentolino fate sciogliere a fuoco lentissimo il burro, aggiungete a pioggia la farina e mescolate con cura per evitare la formazione di grumi. Unite un pizzico di noce moscata, il latte a filo, aggiungendolo poco alla volta continuando a mescolare. Portate ad ebollizione per addensare e togliete dal fuoco. Intanto sgusciate le uova e separate i tuorli dagli albumi, montate gli albumi con un pizzico di sale a neve ben ferma. Unite alla besciamella la crema di asparagi verdi, i tuorli d’uovo, uno per volta, sbattendo bene dopo ogni aggiunta, il formaggio grattugiato. Incorporate gli albumi montati al composto preparato mescolando con una paletta dal basso verso l’alto per non smontarli. Imburrate gli stampi da soufflé, versate il composto e infornate a forno già caldo a 190 gradi per circa 25 minuti. Servite ben caldo.

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La storia La DelSanto inizia la propria attività nel 1971 a S. Giustina in Colle (a nord della provincia di Padova). E’ una piccola azienda artigiana gestita da Gianni De Cecchi e dal figlio Federico. La qualità e la freschezza degli alimenti hanno poco a che fare con il progresso tecnologico. Ciò che l’innovazione può fare, però è preservare quanto la natura ci dona. È la filosofia con la quale Gianni De Cecchi (nella foto) ha guidato finora la sua DelSanto, specializzata nella lavorazione e conservazione di ortaggi freschi, legumi, frutta e cereali. L’azienda padovana ha fatto della ricerca il vero valore aggiunto della sua produzione, in cui la conservazione gioca un ruolo fondamentale. “Siamo stati i primi a testare una tecnologia adatta a conservare i cibi in modo naturale per molto tempo. La sterilizzazione abbinata alle buste in poliaccoppiato di alluminio permette di conservare a temperatura ambiente alimenti sott’olio o al naturale senza l’uso di conservanti. Il materiale di queste buste migliora notevolmente la qualità e la shelf-life del prodotto, senza l’ausilio di conservanti, amidi, glutammati o additivi chimici. Sono pratiche, flessibili e resistenti agli urti, basti pensare che tutto ciò ha portato la nostra tradizione oltre i confini della terra con la termostabilizzazione dei prodotti per l’astronauta italiana Cristoforetti”.

antichi. Si riteneva infatti che l’asparago avesse proprietà purificanti per i reni e che l’odore dell’urina fosse appunto l’effetto della purificazione del corpo. La radice dell’asparago secondo i testi antichi doveva essere una cura per il mal di denti e l’olio estratto un repellente per le api. Secondo gli antichi l’asparago aveva anche proprietà positive per ripristinare la fertilità del maschio. Oggi è noto che l’asparago rispetto agli altri ortaggi è tra i più ricchi di Orario apertura dal lunedì al venerdì fibra ed ha quantità di grassi, proteine e zuccheri molto ridotte, Mattino: 9,00-12,00 mentre è particolarmente ricco di minerali essenziali come il calPomeriggio: 15,00-18,00 cio, il fosforo, il magnesio e il potassio. Da evidenziare anche l’alto LAVORAZIONE CONTO TERZI contenuto di antiossidanti e di vitamina A, nonché B6, C e acido via San Pio X, 18 – Santa Giustina in colle (PD) folico. L’asparago aiuta a rendere il sangue più fluido, è uno sti– Tel.049-5790598 – info@delsanto.it molante intestinale ed ha notevoli proprietà diuretiche, facilitando l’organismo ad espellere scorie metaboliche prodotte dall’organiGLI ASPARAGI La storia: Gli asparagi sono il primo germoglio di una pianta ori- smo, tramite l’urina. ginaria del continente asiatico, ma presente in Italia da moltissimo Lavorazione e conservazione degli Asparagi bianchi: La tempo visto che nei nostri boschi ne troviamo di varietà selvatiche conservazione nasce dall’idea di riuscire a preservare l’asparago in e spontanee. Le piante di asparago spontanee sono verdi, sottili modo da poterlo gustare anche in altri momenti dell’anno. La natura prevede che ci sia una maturazione e molto saporite. Le varietà coltivate del prodotto concentrato in poco tempo: erano note già al tempo degli egiziani, cosa accadrebbe a quegli asparagi che dei greci e degli antichi romani. Ci sono non riusciremmo a consumare subito? infatti citazioni storiche di Teofrasto, CaEcco che dal campo arrivano a noi per tone, Plinio e Apicio che ne descrissero una lavorazione artigianale: la cernita, accuratamente non solo il metodo di la pelatura, il taglio e il riempimento dei coltivazione, ma anche quello di prepavasi, sono tutte fasi fatte a mano necesrazione. In Europa, si diffondono dal XV sarie in quanto ogni asparago presenta secolo prima in Francia e poi, nel XVI forma e diametro naturalmente diffesecolo, giungono all’apice della poporenti. Per la preparazione degli asparagi larità anche in Inghilterra; solo successibianchi lessati, i vasi vengono riempiti vamente fu introdotto in Nord America. d’acqua con un pizzico di sale e la cotSi dividono per la loro colorazione: tura avviene nel vaso: abbiamo perciò - L’asparago bianco, che germogliando solo 3 ingredienti! interamente sotto terra (e quindi in asIl prodotto così lavorato è pronto all’uso: senza di luce) ha un sapore delicato. è sufficiente estrarre gli asparagi lessati, - L’asparago violetto, dal sapore molto metterli su un piatto, condirli a piacere fruttato, è in realtà un asparago bianco con un filo d’olio e aceto, o secondo le che riesce a fuoriuscire dal suo sito e, tradizioni locali, accompagnati da uova vedendo la luce, quindi a sua volta atAlcuni momenti della lavorazione e sotto il prodotto finale sode. L’acqua in cui sono immersi gli tuando la fotosintesi, acquista un colore asparagi può essere utilizzata, per esempio, nella preparazione di lilla abbastanza uniforme. Ha un leggero gusto amaro. - L’asparago verde che germoglia alla luce del sole come quello risotti o brodo vegetale. Gli asparagi bianchi si prestano bene anvioletto, ha però un sapore marcato e il suo germoglio possiede un che alla conservazione in agrodolce: questa ricetta prevedere dei gusto dolciastro. È il solo asparago che non ha bisogno di essere tempi di cottura minori in modo da ottenere degli asparagi croccanti, aromatizzati con aceto o lemongrass e olio extravergine di pelato. Le Proprietà: Storicamente le proprietà salutisti- oliva. Ideali come antipasto accompagnati da salumi e che degli asparagi sono descritte ed formaggi a pasta dura. elogiate in diversi testi medici

APERTURA UFFICIO TERZISTI:

Produzione di conserve alimentari italiane con materia prima stagionale biologica e tradizionale, pronte all’uso a base di verdure, legumi, cereali, frutta: tutto senza additivi-conservanti-glutammato-coloranti.


Oroscopo

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l’

Ariete Se il destino non vi porta quello che sperate, iniziate a pensare di andarvelo a prendere. Coraggio!

Toro Potreste avvertire un sottofondo di tristezza per qualcosa che non va come desideravate. Siate positivi

Aprile L’energia ritrova la via per cambiare prodigiosamente il corso di molti eventi. La luce rinnoverà corpo e mente

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Bilancia Per voi tanto affetto, ma anche tanti desideri di conquista: alcuni li appagherete; altri li lascerete sfumare

Scorpione Non mancheranno le polemiche e rischierete di essere sin troppo aggressivi. Pensate due volte prima di agire

Gemelli

Sagittario

Avete bisogno di stare in compagnia: conoscere gente, andare in giro, scoprire nuovi posti e nuovi interessi

Concedetevi qualche momento in più di divertimento o di relax. Le preoccupazioni diventeranno meno pressanti

Cancro

Capricorno

Il mese favorirà il cuore e i progetti familiari o legati alla sfera sociale che vi stanno più a cuore

E’ in atto un grande cambiamento che vi porterà alti e bassi. Dedicatevi tempo e coccole, un viaggio

Leone

Acquario

Mese difficile per i rapporti personali. Fate attenzione a non offendere nessuno e moderate le esternazioni

Gli affetti dovranno fare i conti con ostacoli e insoddisfazioni. Affrontate quanto vi turba con razionalità

Vergine

Pesci

Periodo ricco di buoni propositi e anche di cambiamenti. Concentratevi e attenti al cuore

Pazienza al limite, mettete i puntini sulle i e fate valere le vostre ragioni o sicuramente subirete dei torti


P R I M AV E R A / E S TAT E 2 0 1 8


Camposampierese est apr2018 n59  

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