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Diritti p.31

NOVEMBRE 2017

Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 140

Cultura p.21

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BoRGoRicco

Pro Loco: 35 anni a servizio del territorio l’iNtERViSta

De Marchi: “E’ il momento di crescere”

Bufera sulla Federazione: “Ufficio legale inutile” L’attacco del consigliere Zanon: “Neanche il tempo di istituirlo e subito viene dato l’incarico a legali esterni”

servizio a pag 8

caMpoSaMpiERo

L’inarrestabile ascesa dei cinesi loREGGia

Fuga dalla vita di città: creano una fattoria MaSSaNZaGo

Salvaguardare l’anima delle frazioni pioMBiNo DESE

Biblioteca comunale: corsi per tutti i gusti tREBaSElEGHE

Martina e la sua app che sfonda con i turisti SpoRt politica

Interviste A Silvelle ei prossimi europei commenti dei di ciclocrossveneti protagonisti

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Sarà un Natale blindato L

e “prove generali” alla Fiera di Arsego e a quella dei Mussi di Trebaseleghe. Per entrambi gli eventi (che hanno fatto en plein di numeri con migliaia di partecipanti), per la prima volta nel Camposampierese stati installati dei new jersey (vale a dire blocchi di cemento) all’altezza dei varchi sensibili per “blindare” gli ingressi alle zone affollate. Una “soluzione sicurezza” che la Polizia locale della Federazione dei Comuni non esclude di ripetere in presenza di eventi con particolare richiamo di pubblico. “Ovviamente si decide in accordo con Prefettura e Ministero – spiega il vicecomandante, Luca Meneghini -. Nel frattempo siamo pronti per garantire ai cittadini festività il più tranquille possibile grazie alla “Operazione Natale sicuro””. Da qui all’Epifania, le statistiche confermano aumento di furti in abitazione e rapine in negozi, supermercati, centri commerciali o in prossimità di essi. “Con le nostre pattuglie vigileremo sui luoghi stando vicini alla gente – prosegue Meneghini –. La nostra presenza sarà triplicata: è prevista una copertura non stop dalle 7 alle 21.30, più intensa nei fine settimana”. Una “prima” prova già gli scorsi 1, 2 e 4 novembre. “Solo per l’1 novembre 33 gli agenti impegnati, dalle 7,30 alle 19, per far fronte a 35 eventi in programma, tra i più svariati: vigilanza ai cimiteri, assistenza alle processioni, gestione dei mercati, presenza in prossimità di chiese e santuari” spiegano il comandante Walter Marcato e la presidente della Federazione, Katia Maccarone. Insomma, aspettiamoci un Natale sicuro e “blindato” con una vera e propria task force a presidio del territorio. “Ogni singola situazione va attentamente valutata – conclude Meneghini -, ma se fosse necessario, a presidio di varchi sensibili, potremmo metterci Nicoletta Masetto anche le nostre auto”.

del Camposampierese

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Per festività sicure grande spiegamento di forze

...finivano col penalizzare la produzione e l’intero Nordest, rendendolo scarsamente competitivo a livello europeo. Così, quando nel 2011 il governatore Luca Zaia tagliò il nastro dell’ultimo tratto della SR308, tra Resana e Castelfranco (5 chilometri, circa 30 milioni di euro), tutti lo applaudirono mentre scandiva ”Da soli si fa prima, insieme si fa più strada”, alludendo probabilmente all’iter travagliato dell’intera arteria (durato circa 50 anni), nata sulle spoglie della vecchia Strada del Santo, in precedenza Statale e dal Duemila Strada Regionale 307 (con competenze passate da Anas a Veneto Strade), tristemente famosa per il numero di morti per chilometro e per l’asfissia in cui condannava ogni giorno i paesi toccati. La SR308 attraversa la nostra provincia confinante con quella di Treviso, servendo Camposampiero, Loreggia, Campodarsego e Borgoricco. Ogni giorno vi transitano 22 mila veicoli, con punte oltre i 25 mila (un quinto è dato da camion). Oggi la mortalità e l’alto numero di incidenti sono un ricordo, drasticamente ridimensionato dalla mancanza di attraversamenti urbani, dagli innesti di tipo autostradale, dalla deterrenza dei dispositivi e dei controlli sulla velocità. Un gran risultato. Eppure, se la lungimiranza dei progettisti fosse stata a suo tempo più messa a fuoco, se si fossero sfruttati meglio gli espropri dei terreni, se ci si fosse basati su solide previsioni dei carichi di traffico negli anni a venire, oggi anziché viaggiare costretti su due sole corsie di marcia, frenati da obbligati limiti di velocità, forse potremmo vantare una super SR308, ossia un’autostrada metropolitana in grado di smaltire efficacemente trasporti e scambi in uno dei quadranti più vivaci dell’intera regione. Questo per dire che quello che si pensa oggi domani è quasi sempre già scaduto, e dopodomani (che è il tempo più frequente per le opere pubbliche) non è più sufficiente, che chiunque gestisca una pubblica risorsa dovrebbe insomma valutarne l’impatto non sulla prossima scadenza elettiva, ma sul beneficio generale a medio-lungo termine. Ma nei nostri valzer di campanilismi, di comitati, di veti, ogni opera conclusa ci sembra già una conquista, abituati come siamo al fine-opera-mai, l’ergastolo dei lavori pubblici. Il nostro new deal deve diventare invece la capacità-volontà di riconoscere i bisogni di oggi e di domani e progettare di conseguenza. Chi non lo sa o non lo vuole fare, per favore, faccia un passo indietro.

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 9 novembre 2017


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Borgoricco .

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“promuoviamo lo sport, coltiviamo eccellenze” Intervista all’assessore allo Sport Bragagnolo: “L’offerta sportiva sul territorio è molto ampia e questo ha favorito la diffusione dello sport soprattutto nella fascia dei piccoli e giovani”

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concittadino. Un grande motivo di orgoglio non solo per l’Amministrazione ma per tutta la comunità”. Borgoricco ha diversi campioni in erba, nel nuoto, nell’atletica, nel ciclismo, nella ginnastica. “L’offerta sportiva sul territorio è molto ampia e questo ha favorito la diffusione dello sport soprattutto nella fascia dei piccoli e giovani. Un terreno fertile per riconoscere e coltivare anche le eccellenze”. Come Assessore allo Sport pensa di aver contribuito a tutto questo? “Lo sport è di tutti e con molta onestà intellettuale devo riconoscere che il percorso di promozione dello sport nel territorio comunale è iniziato anni fa e proseguirà anche in futuro proprio perché è un valore universale e trasversale. Sicuramente è un settore al quale dedico molta attenzione e nel quale ho investito molto da quando mi è stata affidata la delega”. A quali progetti si riferisce in partico-

lare? “Ai nuovi spogliatoi di San Michele delle Badesse, per esempio. Era un’opera attesa da anni dall’associazione calcistica e a breve sarà completata. Un altro importante intervento ha riguardato gli impianti comunali di via Scardeone. Grazie ad un accordo pubblico-privato, abbiamo ricavato uno spazio per la disciplina del tiro con l’arco, uno per il lancio del peso e due nuovi campetti da calcio per il settore giovanile. Abbiamo inoltre rivisto il criterio per stabilire le tariffe delle palestre comunali prevedendo agevolazioni per i bambini, i giovani e gli anziani”. A cosa sta lavorando invece adesso e quali saranno gli investimenti futuri nello sport? “Stiamo lavorando per affidare l’incarico di gestione del nuovo Palazzetto dello Sport. Vista l’importanza di questo impianto e il vasto territorio che serve la scelta del soggetto affidatario è complessa

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iovani campioni crescono a Borgoricco. Dall’atletica al ciclismo, il Comune centuriato si afferma come una vera e propria fucina di talenti nel campo dello sport. L’ultimo, in ordine di tempo, a balzare agli onori della cronaca è Francesco Peron, atleta in forza allo Sporting Club Noale che, nonostante i suoi soli 17 anni, ha già conquistato 13 medaglie in Campionati italiani di categoria e 8 medaglie in competizioni internazionali. Un curriculum di tutto rispetto che gli è valso il riconoscimento di “Atleta dell’anno 2017” nel corso del Galà dello Sport del Camposampierese che si è svolto a Villa del Conte lo scorso 28 ottobre. “È sempre una forte emozione premiare un ragazzo che con sacrifici, dedizione e passione raggiunge eccellenti risultati nello sport – commenta l’assessore allo Sport Marco Bragagnolo -. Quest’anno l’emozione è stata davvero forte perché sul palco è salito un mio giovane e talentuoso

Marco Bragagnolo, Assessore allo Sport

e dovrà rispondere a severi criteri di professionalità, competenza ed esperienza. Entro la fine dell’anno attrezzeremo anche uno spazio dedicato allo sport e al fitness nel Parco Urbano che è molto frequentato da bambini e ragazzi. Sempre per favorire lo sport nella fascia d’età giovanile e dare visibilità alle tante associazioni del territorio continuerà inoltre l’impegno, non solo per la Festa dello Sport locale, ma anche all’interno del tavolo di lavoro sovra comunale”. Monia Pasqualetto

Fondi regionali per la scuola Ungaretti 1,751 milioni da Venezia nell’ambito del decreto Buono scuola per la ristrutturazione ARBUSTI DA FIORE E PIANTE DA SIEPE

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n milione e 751 mila euro. A tanto ammonta il contributo che la Regione Veneto, nell’ambito del decreto “Buono Scuola”, ha stanziato al Comune di Borgoricco per un massiccio intervento di ristrutturazione della scuola primaria di secondo grado “G. Ungaretti”.Un intervento che cambierà completamente la struttura dell’edificio e che prevede l’ampliamento dello spazio adibito a segreteria e direzione didattica, la creazione di tre nuove aule, di tre laboratori e di un gruppo di servizi, che saranno ricavati al di sopra della segreteria/direzione e delle aule nella zona a sud est della palestra. I nuovi ambienti saranno dotati di un ottimo isolamento termico e di tecnologie all’avanguardia che consentiranno di ridurre i consumi elettrici, sia per quanto riguarda il riscaldamento sia per quanto riguarda il raffrescamento. Sarà inoltre realizzata una serra bioclimatica che servirà a raccogliere aria calda all’interno da utilizzare, poi, nel periodo invernale, per condizionare i nuovi spazi. I lavori, che hanno un costo complessivo di due milioni di Euro, cofinanziato dalla Regione per 1.751.578,88 Euro, saranno eseguiti al termine dell’anno scolastico per non compromettere il Monia Pasqualetto regolare andamento delle lezioni.


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Borgoricco .

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Associazioni Il racconto del presidente Caccin

pro loco: da 35 anni instancabile a servizio del territorio C

on 35 anni di attività alle spalle la Pro Loco si conferma come una delle associazioni più longeve del territorio comunale. Conta circa 130 iscritti ed è guidata da Bruno Caccin, pensionato di 60 anni residente nella frazione di Sant’Eufemia, rieletto l’anno scorso per il secondo mandato consecutivo. “Fare un elenco delle iniziative che organizziamo nel corso dell’anno è molto difficoltoso – spiega Caccin- perché, oltre alle manifestazioni che promuoviamo direttamente, ci sono molte attività alle quali partecipiamo per dare un supporto o un aiuto”. “Ad esempio abbiamo avviato una stabile collaborazione con tutti gli altri gruppi e associazioni del territorio, con l’Ufficio Cultura e le altre Pro Loco dell’Alta Padovana riunite nel Consorzio Graticolato Ro- Dall’anno scorso la Pro Loco mano che raggruppa 14 Comu- è impegnata anche nelle attini” racconta. Ci sono però dei vità del Museo della Centuriacavalli di battaglia che da anni zione Romana. “E’ un servizio portano il marchio recente. Dall’anno Pro Loco. “Tra le scorso la Pro Loco Già fervono manifestazioni si occupa del servii preparativi storiche, che sono zio di accoglienza andate tra l’altro al Museo e dell’Inper il Natale: anche quest’anno foPoint, un punto ternerà la molto bene, come che fornisce inforpartecipazione e collaborazione mazioni turistiche soddisfazione di sul territorio”. con i pubblico, ci sono E visto che il Nala Festa della Befacommercianti tale è quasi dietro na a Sant’Eufemia, l’angolo, la Pro il Carnevale a Borgoricco che Loco si è già attivata e annunaccoglie ogni anno migliaia di cia che sarà riproposta la colvisitatori, Sapori e Sapori a San laborazione con i commercianMichele, la Sagra del Pomodoro ti. “Abbiamo già contattato gli e Festa del Graticolato a Borgo- esercizi commerciali che rinricco, la Mille Miglia, la Festa grazio per l’ampia disponibilidegli Anziani a ottobre e i mer- tà dimostrata nell’addobbare i catini di antichità e creatività negozi con dei simboli natalizi. che organizziamo ogni seconda Quest’anno esporremmo una domenica del mese e in occa- lanterna con candela a led”. Monia Pasqualetto sione delle festività natalizie”.

Mercatini di Natale: torna puntuale l’appuntamento con le bancarelle

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itorna puntuale anche quest’anno l’appuntamento con i tradizionali Mercatini di Natale in viale Europa, organizzati dalla Pro Loco in occasione delle imminenti festività natalizie. Dopo la prima giornata che si è tenuta domenica 12 novembre, si replica venerdì 8 dicembre, Festa dell’Immacolata. Dall’alba al tramonto bancarelle di antichità e creatività riempiranno la via centrale del capoluogo con oggettistica di vario tipo. Tra le esposizioni, molti prodotti di creatività manuale, come presepi, saponi, opere in legno, bigiotteria particolare, che possono offrire buoni spunti per originali regali natalizi. Non mancheranno le bancarelle dell’usato, che propongono soprattutto articoli per l’infanzia ed oggettistica

per la casa e che di anno in anno riscuotono sempre più successo tra i visitatori. Un appuntamento tradizionale nel panorama delle iniziative natalizie, pensato e studiato per tutta la famiglia. I mercatini saranno infatti arricchiti da una serie di iniziative di intrattenimento per grandi e piccini. Tra le altre, Babbo Natale, al quale i bambini potranno consegnare direttamente la letterina di Natale e l’immancabile truccabimbi, mentre nel pomeriggio, a partire dalle 14.30, spazio al divertimento con la spettacolare esibizione della Banda Aurelia e delle Majorettes di Loreggia. La manifestazione sarà annullata in caso di maltempo. Per informazioni: Pro Loco 345.8474716. (mo.pa.)

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Camposampiero .

“Finalmente dopo la crisi è arrivato il momento di crescere” Intervista a Galdino De Marchi presidente del mandamento di Camposampiero di Confartigianato - Upa

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uando l’anno scorso fu riconfermato alla guida del mandamento di Camposampiero dell’Unione Provinciale Artigiani – Confartigianato, Galdino De Marchi (titolare della Sei Elettronica di Campodarsego, specialista in quadri e impianti elettrici industriali) espresse un cauto ottimismo sulla situazione economica del comprensorio. Oggi la sua analisi è cambiata? “Più che ottimista, sono positivo, la crisi ha certamente cambiato i paradigmi di riferimento, ma possiamo dire oggi che la situazione è in fase di miglioramento.Non possiamo certo considerare la crisi alle spalle, ma sicuramente il comparto manifatturiero, a partire dal settore della meccanica, sta crescendo. L’edilizia, invece, sta ancora vivendo una fase di difficoltà. A chi opera in questo settore, ma anche a tutti i cittadini, vogliamo dare risposte concrete. Per questo Confartigianato ha ideato la strategia “Abitare di qualità”, un progetto che punta alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Dobbiamo fare squadra per rigenerare i nostri centri abitati, abbiamo la necessità

di cambiare prospettiva per dare futuro alle imprese, ma anche al nostro territorio”. La meccanica è ancora il segmento trainante del comparto? “Il settore della meccanica è vitale in quest’area. Un territorio che, lo ricordo, registra la presenza del 37% di imprese artigiane rispetto al totale delle imprese, ben al di sopra della media provinciale che si aggira intorno al 29%. Sicuramente le aziende metalmeccaniche hanno dovuto impegnarsi per interpretare i cambiamenti in atto. Direi che hanno saputo innovarsi partendo dalle necessità dei loro target di riferimento e oggi sono in grado di dare risposte diversificate per competere nel mercato”. La collaborazione con il mondo della scuola funziona? “Confartigianato Padova si muove da anni in questo senso, con progetti di avvicinamento tra scuola e impresa. Artigiani in Cattedra, già arrivato alla terza edizione, ha permesso alle classi dell’Istituto superiore Newton-Pertini di Camposampiero di entrare nella realtà di sette aziende e di vivere nel

concreto quello che di solito studiano tra i banchi di scuola. A volte è necessario prendere per mano i ragazzi e indicargli le strade possibili per il proprio futuro. Possiamo dire che noi abbiamo anticipato l’alternanza scuola-lavoro”. Il supporto del credito al mondo artigianale è oggi migliore rispetto al recente passato? “Abbiamo avuto un forte contraccolpo per quanto è accaduto alla Bcc del nostro territorio, ma oggi, dopo il cambio di proprietà, vedo un rinnovato impegno di questa banca nel ritrovare un nuovo rapportoconleaziendedelnostro territorio”. Com’è strutturata la rappresentanza Upa? “Abbiamo un rappresentante per ogni comune che raccoglie i bisogni delle imprese, che sono sempre diversi e specifici. Oltre alla rappresentanza degli interessi, però, ci occupiamo anche di servizi, dai più tradizionali a quelli innovativi. La nostra presenza è capillare: nell’area di Camposampiero siamo presenti con quattro sedi”.

Galdino De Marchi

I rapporti con le amministrazioni sono proficui? “Abbiamo sempre avuto ottime relazioni con i Comuni del Camposampierese e con la Federazione. Naturalmente, il nostro primo obiettivo è rappresentare gli interessi delle imprese che operano in questo territorio. Credo però che ci siano ampi spazi di rafforzamento delle intese, riguardo ad ambiti che vanno al di là di questo nostro obiettivo prioritario. Mi riferisco a progetti comuni che migliorino gli stili di vita dei cittadini, attraverso servizi di welfare che possono essere gestiti in collaborazione con le associazioni presenti nell’area. Oggi, ragionare sul miglioramento degli stili di vita è cruciale. Per questo, la nostra associazione sta dando vita ad un settore che si occupa, non solo dell’impresa, ma anche dell’imprenditore. Alla fine ogni nostra azienda è fatta di persone”. Alberto Beggiolini


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“c’è l’ufficio legale, ma non lo si usa” Il consigliere Zanon attacca: “A cosa serve averlo istituito se poi dobbiamo rivolgerci all’esterno? Caso emblematico di come la Federazione stia facendo acqua da tutte le parti”

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emmeno il tempo di istituirlo che già è stato affidato a due legali esterni il contenzioso con una ditta. Nuovo affondo di Domenico Zanon, consigliere di opposizione all’interno della Federazione dei Comuni. A essere preso di mira, questa volta, il neonato ufficio legale. “Ma a cosa serve l’ufficio legale se poi dobbiamo rivolgerci all’esterno – afferma Zanon che aveva già espresso la sua contrarietà in consiglio –. Dati alla mano non c’era alcun bisogno di creare un altro ufficio, affidato peraltro senza concorso, a una dipendente in possesso di abilitazione”. La nuova “querelle”, seguita in questi giorni da un altro esposto di Zanon inviato in Procura e alla Corte dei Conti sulla vicenda del calendario 2017 della Polizia locale (con sponsor pubblici, ma anche privati), riapre il braccio di ferro tra il consigliere, già sindaco di Camposampiero, e la presidente della Federazione, Katia Maccarone, attuale sindaco della stessa città. Al centro della vicenda dell’ufficio legale una delibera di giunta della Federazione, datata 16 ottobre, che riguarda il ricorso al Tar della società Euro Tours per l’affidamento del trasporto scolastico. A fronte del ricorso è stato deciso di affidare a due legali di Padova il patrocinio della Federazione per un costo iniziale di 6.725,91 euro. “Alla prima causa amministrativa, cosa fanno questi? Abdicano al loro ruolo e incaricano due professionisti esterni all’ente con costi aggiuntivi per tutti”. La presidente Maccarone non ci sta e replica alle accuse. “Non è proprio come dice il consigliere. Il nuovo ufficio è un’opportunità e non uno spreco di denaro. Per quanto riguarda l’avvio la giunta della Federazione ha individuato una risorsa interna alla Federazione stessa con i requisiti necessari per ricoprire il ruolo. La dipendente non riceverà alcun compenso aggiuntivo per tale incarico. Dunque nessuno spreco, semmai una valorizzazione delle qualifiche interne all’organico che abbiamo in dotazione!”, Ma Zanon non è soddisfatto e rilancia. “È un caso emblematico di come la Federazione stia facendo acqua da tutte le parti”. Un “affaire” che rischia di diventare un caso. Dopo i suoi attacchi e le perplessità espresse anche da un altro consigliere di opposizione, il leghista Canella, da mesi ormai,

su alcune delibere, due sindaci non votano con gli altri colleghi. “Nata nel 2000 per fornire ai cittadini migliori servizi a minor costo - conclude Zanon - l’ho avversata fin dalla sua costituzione. Son sempre stato convinto che ne sarebbe nato un nuovo carrozzone per sistemare amici e parenti. Profezia fin troppo facile: così è stato. La partecipata Asi (una delle peggiori espressioni di parentopoli) è stata salvata dal fallimento con la ricapitalizzazione l’anno scorso, dopo il buco di bilancio del 2015 di 185mila euro che ha costretto il dg

Domenico Zanon (Immagine tratta dal profilo Facebook dell’interessato)

a dimettersi. Da gennaio è direttore generale l’attuale segretario comunale di Padova per la modica cifra di 18 mila euro all’anno, per 5 ore alla settimana. Ora è stata nominata finalmente una commissione per valutare le 33 candidature, scegliere una cinquina e nominare il nuovo dg. Saranno premiate competenza e merito o, ancora una volta, l’amicizia e la frequentazione politica?”. Anche su questo Maccarone risponde che tutto sta avvenendo “secondo criteri di massima trasparenza e Nicoletta Masetto competenza”.

Arriva un esposto sul quadernone dei vigili Finisce in Procura, Conte dei Conti e persino sul tavolo dell’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione, il quadernone “Il mio amico vigile” distribuito gratuitamente dalla Polizia locale della Federazione dei Comuni in 5 mila copie agli studenti delle scuole dell’obbligo. Non sono bastate al consigliere di opposizione Domenico Zanon le risposte date dalla presidente della Federazione, Maccarone sulla legittimità dell’opuscolo, in particolare sulla presenza di sponsor privati. Zanon ha depositato un esposto con cui chiede alle autorità se si ravvisino eventuali irregolarità. La pubblicazione, costata 4.196,8 euro, autorizzata con delibera di giunta nel novembre 2016, a suo dire, sarebbe stata sponsorizzata da alcune aziende private. Zanon aveva già chiesto con un’interrogazione a quanto ammontasse il contributo degli sponsor privati. Maccarrone aveva replicato: “il quaderno è stato autorizzato con delibera di giunta 123/2013 che approva un progetto di educazione alla sicurezza stradale. Non contiene sponsor privati, ma solo la pubblicità della BCC Alta Padovana, all’epoca tesoriere della Fondazione. I contributi ammontano quindi a 0 euro e il costo della stampa è stato coperto da contributo regionale”. Zanon punta, infine, il dito contro il Circolo San Sebastiano che, oltre al quadernone, ha realizzato il “Calendario 2017”. “Dai documenti risulta che il circolo – conclude – è stato fondato, guarda caso, dagli stessi ufficiali della polizia locale della Federazione attualmente in carica, ha sede negli stessi uffici e addirittura ne usa il personale”.


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Nuovi fenomeni Commercio

l’inarrestabile ascesa dei cinesi C

ommercio cinese, avanti tutta. Gi esercizi con gli occhi a mandorla stanno letteralmente conquistando anche il cuore della città di Camposampiero. Chiudono i negozi italiani, e arrivano quelli gestiti da stranieri. L’ultimo ad aver aperto i battenti in via Borgo Padova è il Kelly Store, il negozio di abbigliamento e articoli per la casa. Negli ultimi cinque anni i negozi gestiti da cinesi sono raddoppiati, dal mercatone Jal e Max Shopping alla telefonia, dai negozi che eseguono rammendi e piccoli lavori di sartoria ai parrucchieri, e poi bar, ristoranti e le sale slot e video poker. Al contrario delle botteghe artigiane e dei piccoli negozi di paese, che molto spesso

sono costretti a chiudere, il giro d’affari cinese è tutt’altro che in recessione. Sarà forse merito di prezzi oggettivamente più bassi rispetto alla media o degli orari prolungati e delle aperture tutti i giorni della settimana, il dato di fatto è sotto gli occhi di tutti: per i negozi orientali non esiste crisi e i cinesi che vivono e operano in Italia, anche a Camposampiero, continuano a fare grandi incassi. Sul fenomeno le associazioni di categoria invitano ad una riflessione. “La presenza di imprenditori stranieri e in particolare cinesi sul territorio del camposampierese non deve allarmare, ma è piuttosto la naturale evoluzione del commercio - osserva Lorenzo Casa, referente

Sopra, Lorenzo Casa, Confesercenti

In 5 anni, i negozi gestiti da cinesi sono raddoppiati, dal commercio alla telefonia, dai negozi che eseguono rammendi ai parrucchieri

territoriale di Confesercenti -. È da chiedersi che cosa attrae questo tipo di imprenditoria ovvero perché l’imprenditore italiano cede la propria attività e che cosa “vedono” gli stranieri sulle opportunità che il camposampierese offre. Quando l’imprenditore cinese arriva non dobbiamo stracciarsi le vesti, ma esigere che questi imprenditori lavorino alle stesse regole che vengono richieste al lavoratore italiano. Questo è un

Biotrattamento: lavori di rappoddio in corso

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mpianto di biotrattamento di Camposampiero: proseguono i lavori per il raddoppio. Nello scorso mese di marzo era stato fatto un sopralluogo da parte dell’assessore Carlo Gonzo per visionare i lavori per il raddoppio della nuova linea di depurazione fognaria, che porterà l’impianto a gestire i rifiuti di 70.000 utenze, contro le 35.000 attuali. In accordo con il responsabile dell’impianto, Stefano Cameran, nei giorni scorsi c’è stato un secondo sopralluogo per fare il punto sullo stato dei lavori. Gli impianti di filtrazione e disinfestazione a raggi ultravioletti sono ultimati, così come i due imponenti serbatoi di sedimentazione da 3500 metri cubi ciascuno che andranno a sostituire quelli esistenti. Con 11 metri di profondità, i 2 nuovi sedimentatori sono tra i pochi sul territorio italiano con queste caratteristiche, un vero vanto per l’impianto di Camposampiero. Attualmente l’impianto vecchio e quello nuovo funzionano in parallelo, e i lavori vengono eseguiti con l’impianto in funzione per garantire tutti i processi di lavorazione evitando disagi ambientali e odori. Dai primi dati dell’acqua in uscita, circa 10.000 mc/giorno, il parametro degli escherichiacoli, batteri che portano infezioni e inquinamento, è prossimo allo zero e questo significa ottima qualità di filtrazione. Il nuovo impianto è dotato di un sistema di vigilanza e di controllo su tutti i singoli componenti e in caso di mal funzionamento viene inviato un allarme in modo da intervenire nel minor tempo possibile. “È stato fatto un importante intervento garantendo la funzionalità nelle fasi di lavorazione – ha detto l’assessore Gonzo -. Mi complimento con i dirigenti, tecnici e dipendenti per la loro competenza e disponibilità verso l’amministrazione comunale e la commissione di sorveglianza”. (lo.le.)

Aggiudicato l’appalto per i lavori

Elisuperficie presto realtà L’elisuperficie dell’ospedale di Camposampiero sarà presto una realtà. Un altro passo in avanti verso la realizzazione dell’importante infrastruttura: nei giorni scorsi, infatti, è stato aggiudicato l’appalto per la progettazione e la

realizzazione dell’elisuperficie. Il progetto prevede la costruzione di una piazzola destinata all’utilizzo degli elicotteri impegnati negli interventi di pronto soccorso particolarmente gravi e nei quali il tempestivo arrivo dei soccorsi si rivela determinante per salvare una vita. I lavori, per un finanziamento complessivo di 4.056.694 euro, prevedono anche la costruzione di una torre contenente due montalettighe antincendio e una

punto fermo sul quale dobbiamo essere chiari da subito e se l’imprenditore cinese vuole fare business sul nostro territorio è ora che inizi anche a far parte della squadra e quindi non può più essere che questo tipo di imprenditoria sia a porte chiuse. Inoltre devono avere la nostra stessa formazione, partecipare ai nostri corsi, iscriversi alle associazioni di categoria insomma diventare imprenditori a 360°”. Lorena Levorato

scala che consentiranno il collegamento con l’esistente piastra dell’emergenza dove si trovano il Pronto soccorso, la Radiologia e le sale operatorie. L’elipiazzola sorgerà a 40 metri d’altezza per un diametro di 27,5 metri, sopra il nono piano dell’Ospedale, specificatamente a cappello dell’ala direzionale riservata a studi medici, in un’area quindi poco impattante dal punto di vista dell’edilizia. Attualmente solo il presidio di Cittadella è dotato di una piazzola per l’atterraggio e il decollo di elicoteri. Sono stati previsti tutti gli accorgimenti previsti e avrà l’autorizzazione anche dell’Enac; inoltre sono stati approntati una serie di accortezze per minimizzare i disagi ai pazienti. La nuova elisuperficie omologata consentirà l’atterraggio di oltre 50 voli l’anno, andando a potenziare quindi l’attuale attività svolta da una piazzola a terra. A beneficiarne sarà in particolar modo il Centro Traumatologico Ortopedico (CTO). “La volontà dell’Ulss 6 Euganea – ha commentato il direttore generale Domenico Scibetta - è di procedere speditamente: i lavori inizieranno i primi mesi del 2018 e richiederanno una cantierizzazione di poco più di un anno. L’elisuperficie diventerà operativa nel corso del 2019”. (lo.le.)


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Loreggia .

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Fuga dalla vita di città: creano una fattoria e la aprono ai bambini Flavia e suo marito Dino, 24 anni fa, hanno cambiato vita e lasciato la città per trasferirsi in un casolare a Loreggia e dedicarsi all’agricoltura

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uando passione per la natura e la vita semplice di campagna diventano una fattoria di famiglia. Che piace anche ai bambini. Flavia Cesaro e suo marito Dino Bernardi ventiquattro anni fa hanno deciso di cambiare vita e di lasciare la città, per trasferirsi in un casolare con terreno di 8.500 metri a Loreggia e di dedicarsi all’agricoltura e all’allevamento di animali. Alla fine hanno messo in piedi una vera e propria fattoria famigliare dove tutto viene prodotto da loro, dalla carne alla frutta e verdura. Grazie alla fatica del loro lavoro, la famiglia produce tutto quello di cui ha bisogno, dai salumi ai formaggi, dalle marmellate alla carne; si fanno il pane e il miele in casa. E da qualche anno Flavia e Dino aprono la porta della loro fattoria di casa ai più piccoli, invitandoli a vedere da vicino gli animali e i frutteti. “Non produciamo nulla per vendere, ma solo per nostro uso privato - racconta Flavia, 60 anni - e non siamo un’impresa agricola. Siamo solo una famiglia appassionata della terra e della vita di campagna. Nel nostro allevamento ci sono pecore, struzzi, vacche, maiali, conigli, polli e galline; gli animali vivono nei loro recinti. Nel nostro terreno coltiviamo anche diverse varietà di frutta, pere, mele, pesche, ciliegie, mandorle, albicocche, e anche diverse specie di alberi e vigneti. Con i nostri prodotti riusciamo a autosostenerci”. Insomma, un mini zoo circondato dal verde, da frutteti e da una rigogliosa fioritura perenne: a seconda delle stagioni la campagna della famiglia Bernardi si colora e profuma di fragranze sempre diverse. Prima di trasferirsi a Loreggia Flavia era impiegata in un’azienda di Padova, città dove la famiglia abitava, mentre il mari-

Alcune immagini della fattoria

Festa

Pro Loco di S. Maria di Sala

con il patrocinio

Città Metropolitana di Venezia

Radicchio

del

rosso di Treviso 24 e 26 novembre ISTITUTO D’ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE “8 MARZO – LORENZ” SEZIONE AGRARIA “K. LORENZ”

2017

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Serata Enogastronomica “Il radicchio è servito” animazione di Gianni Mazzucato

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Domenica 26 novembre

ore 8.00 Festa del radicchio e apertura della “Via dei Sapori” ore 11.00 Inaugurazione mostra del radicchio ore 14.30 Intrattenimento musicale ore 16.00 Degustazione Gratuita di risotto al radicchio

Info e Prenotazione Pro Loco 041 48 75 60 cell. 348 44 30 937

dall’alba al tramonto: la Via dei Sapori

Gli espositori apriranno le loro bancarelle. Si potranno degustare ed acquistare prodotti tipici locali a chilometro zero e di altre regioni d’Italia.

to Dino, ora in pensione, è stato dirigente di Aps. “Da qualche anno abbiamo deciso di collaborare con le scuole materne del territorio e ospitiamo i bambini che arrivano da noi per una visita - prosegue Flavia - vanno a vedere gli animali, e ci fanno sempre molte domande su come vivono e su come gli alleviamo. Poi fanno un giro in trattore nella zona del boschetto e dei frutteti. Restano tutti molti colpiti e incuriositi nel vedere come si fa il miele. Dopo la visita ai bambini offriamo la merenda con focacce, pane, pasticcini, torte e marmellate fatte da noi. Avere i bambini nella nostra fattoria è sinonimo di Giorgia esportano sere tanta gioia. La nostra è sempre stata, e lo è tutt’ora, una casa piena e viva, prima con i miei tre figli, adesso con miei nipotini, e i bambini delle scuole che riempiono di soddisfazione e di tanta allegria la fattoria. La vita in campagna richiede un grandissimo impegno e fatica, ma siamo ripagati dalle soddisfazioni dei raccolti e dal beneficio che abbiamo dato alla nostra famiglia e ai nostri figli”.

Città Metropolitana di Venezia

Lorena Levorato


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Loreggia .

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Anniversario Il ricordo

Solidarietà nel nome di luca Bragagnolo Loreggia ricorda Luca Bragagnolo, a 5 anni dalla scomparsa del 26enne. Gli amici hanno rinnovato l’appuntamento con la manifestazione di musica e solidarietà “Tavolo Braga”. Era la notte del 10 ottobre del 2012 quando un incidente stradale tolse la vita al giovane di Loreggia, a soli 26 anni. Luca Bragagnolo nel 2009 si era laureato in Economia Internazionale all’Università di Padova e dall’estate del 2012 lavorava alla Nuova Impli di Loreggia. La musica era la sua grande passione e coniugava gli impegni di lavoro con l’attività di Pr di discoteche. Luca era soprannominato il “Principino” per la sua raffinatezza e la cura nel vestirsi. La sua è stata una perdita enorme e incolmabile sopratutto per la

E così ogni anno viene proposta l’iniziativa “Tavolo Braga”, come il tavolo che ogni fine settimana Luca riservava in discoteca per i suoi amici. “Quest’anno abbiamo organizzato due serate a settembre, proponendo concerti

dal vivo e musica con dj - prosegue Alex -. Alla fine, tolte le spese, abbiamo raccolto 4.500 euro che abbiamo devoluto all’asilo di Loreggia, all’Isola che c’è” che opera all’hospice pediatrico di Padova e al Comitato Del Pra’

di Loreggia. A ciascuno abbiamo dato 1.500 euro. Una serata di autentico successo ottenuto anche grazie a tutti i volontari e a tutti coloro che hanno collaborato con noi». Lorena Levorato

Menù Inverno

tutti i Giovedì del mese fino al 31 Gennaio 2018 da noi troverai … A N T I PA S TO

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La storia della comunità raccontata attraverso i suoi personaggi Una comunità e la sua storia raccontata attraverso i suoi personaggi. Oltre duemila anni di storia raccontati da un carrellata di figure storiche che hanno dato lustro e notorietà al Comune di Loreggia: poeti, giuristi, architetti, pittori, nobildonne e parroci. Il ciclo di conferenze “I venerdì in Villa”, tenute dal professore, storico ed ex sindaco Ruggiero Marconato, propone un ricco programma di incontri serali fino ad aprile. Tanti i nomi illustri che hanno fatto la storia di Loreggia tra cui Antonio Baratella (poeta italiano nato a Loreggia nel 1385), Domizio Brocardo (poeta nato nel 1390 che visse la giovinezza a Loreggia), la famiglia nobile padovana dei Policastro che nel ‘400 eresse quella che oggi è Villa Wollemborg come residenza stagionale, Caterina Querini Stampalia (nobildonna parigina che sposò Girolamo Policastro, quest’ultimo fondatore della biblioteca civica di Padova), Giuseppe Japelli (l’architetto padovano del Caffè Pedrocchi che soggiornò a Villa Wollemborg), Giampaolo Tolomei (giurista), Antonio Tolomei (deputato), Sebastiano Santi (pittore veneziano dell’800 che visse a Loreggiola), Attilio Angeli(sindaco di Loreggia che nel 1927 acquistò Villa Rana per farne la sede municipale), Leone Wollemborg (giurista e deputato che nel 1883 fondò la prima cassa rurale italiana e acquistò Villa Wollemborg). Una ricca carrellata di storie e personaggi per raccontare la storia di una paese e di una comunità. (lo.le.)


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Massanzago .

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Tradizioni Ordinanza comunale

È arrivato il tempo del maiale Avere un “porco” era una sicurezza. Una tradizione ancora oggi molto diffusa. Tanto che il Comune l’ha regolamentata

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on c’è davvero trippa per gatti, anzi maiale…Chi non si attiene alle regole dovrà pagare: i trasgressori saranno severamente puniti a norma di legge senza sconto alcuno. L’inverno, anche se non più rigido come una volta, è il classico tempo del maiale o meglio del “far sul el porseo” o “el mas-cio”. Sino al ‘900 era un privilegio di pochi: la carne di maiale era destinata ai ricchi, mentre i meno abbienti e i contadini, come in tutto il Camposampierese, dovevano accontentarsi dei fagioli, la “carne dei poveri”. Dagli anni

Venti del ‘900 le abitudini cambiano, l’allevamento e la cura del maiale in corte diventano quasi un “obbligo”. Avere un “porco” era una sicurezza, un’autosufficienza alimentare. Una tradizione che, ancora oggi, è molto diffusa. Tanto che il Comune ha ritenuto doveroso emanare un’ordinanza con cui regola questo antico rituale. Eccone alcuni contenuti. Si potrà macellare dal 2 novembre 2017 al 28 febbraio 2018. Sarà poi possibile la macellazione a domicilio fino a un massimo di 2 capi e per esclusivo uso. La macella-

zione è consentita nell’azienda agricola del produttore primario che ha allevato gli animali. Se intende macellare altri suini oltre ai due consentiti o se vuol farlo in un periodo, dovrà macellare gli animali presso un macello riconosciuto. Così, almeno tre giorni prima, dovrà presentare domanda con attestazione di avvenuto pagamento: macellazione di un suino 35 euro; per due suini nella stessa giornata 43 euro. Vietata la macellazione il sabato pomerig-

gio, nei festivi e nelle ore notturne e per conto terzi. Vietata qualsiasi forma di commercializzazione delle carni o dei prodotti ottenuti dalla lavorazione. Si potrà macellare solo assicurando che agli animali siano risparmiato dolori, ansia e sofferenze evitabili e siano abbattuti con stordimento con pistola a proiettile captivo. La lavorazione delle carni potrà iniziare solo effettuata la visita sanitaria post mortem. Nicoletta Masetto

area sportiva: lavori a ritmo serrato “Progetto finanziato dalla Regione con 15mila euro e verrà realizzato entro quest’anno”

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rocedono a ritmo serrato i lavori di riqualificazione dell’area sportiva esterna alla scuola secondaria di primo grado. Un intervento molto atteso dai ragazzi, dai docenti e dalle famiglie. “Questo progetto – spiega il sindaco, Stefano Scattolin – è stato recentemente finanziato dalla Regione Veneto con un contributo di circa 15mila euro e verrà realizzato entro quest’anno. Si tratta di un intervento finalizzato alla sistemazione straordinaria dell’area sportiva a nord della scuola media (campo polivalente basket e volley, pista di atletica e pista per salto in lungo) e della relativa illuminazione esterna, per lo sport scolastico, di cittadinanza ed associativo”. L’intervento segue e completa quelli già realizzati negli impianti sportivi nel 2017: nuovo campo di gioco nel complesso sportivo di via Vivaldi (contributo della Regione Veneto di circa 19mila euro); solare termico negli spogliatoi dei campi da calcio (25 mila euro da parte della Fondazione Cassa di Risparmio e contributo Conto Termico 2.0); adeguamento energetico e funzionale della palestra delle scuole medie (contributo fondi europei di 114mila euro più contributo Conto Termico 2.0). (ni.ma.)

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Massanzago

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Salvaguardare l’anima delle frazioni Riqualificare le frazioni per valorizzare storia, patrimonio, e, soprattutto, identità. A cominciare dagli spazi aggregativi, come nel caso del Centro culturale aggregativo di Zeminiana

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iqualificare le frazioni per valorizzare storia, patrimonio, e soprattutto, identità. Questo l’obiettivo dell’amministrazione comunale che ha messo a punto una serie di interventi, non solo sporadici o a breve termine, che intendono ridare dignità, ordine anche architettonico e anima alle frazioni. A cominciare dagli spazi aggregativi, come nel caso del Centro culturale aggregativo di Zeminiana. In particolare l’intervento, come spiegano gli amministratori, è stato programmato e realizzato proprio nel corso del 2017. Prevede l’adeguamento degli spazi interni con la realizzazione all’interno di un locale ristoro. Ovviamente la riqualificazione riguarda l’intero edificio e le aree esterne di pertinenza. I lavori sono in fase di ultimazione: all’appello mancano alcune migliorie. Le opere, per un importo di 30mila euro, hanno permesso la sostituzione di camino e canna fumaria della caldaia con adeguamento alla normativa e la realizzazione di un angolo locale ristoro dotato del necessario arredo e l’adeguamento di locali di servizio con relative apertura

di accesso. “Per dare nuovo impulso al centro aggregativo presso le scuole si vorrebbero coinvolgere in modo più diretto le realtà associative operanti nel territorio – spiegano gli amministratori comunali –. Nel contempo si vorrebbero migliorare, mettendo un po’ in ordine, gli spazi attorno alla ex scuola creando una struttura aperta, togliendo recinzioni e sistemando marciapiedi e percorsi, illuminando meglio la parte nord, inserendo un portico-tettoia a ovest dove verrà sostituita la precaria recinzione del campetto verde”. Quest’ultimo intervento prevede lavori per circa 80mila euro, integra e completa quello di sistemazione interna. È finalizzato a implementare le funzioni ricreative e aggregative dell’immobile attraverso il suo miglioramento funzionale e un migliore collegamento con le aree limitrofe e centrali della frazione. È un impegno che l’amministrazione vuole portare a termine nei prossimi mesi – concludono sindaco e giunta –: i lavori sono stati recentemente affidati e verranno realizzati nei prossimi mesi”. La sede delle Associazioni a Zeminiana

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Nicoletta Masetto

Nati per leggere: nuovi appuntamenti

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iprendono le attività di lettura animata in biblioteca comunale da parte del gruppo di mamme volontarie del progetto “NPL - Nati Per Leggere”. Un evento che ha visto grande successo e partecipazione tanto che si è pensato di ripeterlo coinvolgendo nella lettura e nell’ascolto un numero sempre maggiore di bambini. Le letture animate del progetto “Nati per leggere”, per la stagione 2017/2018; sono state pensate per il sabato mattina, vale a dire ogni primo sabato del mese alle 10. L’attività è aperta ai i bambini e le bambine da 3 a 6 anni d’età. Queste le date in agenda: 2 dicembre 2017; il prossimo anno, precisamente: 13 gennaio, 3 febbraio, 3 marzo, 7 aprile, 5 maggio e 9 giugno. “In questi sabato mattina, in biblioteca comunale – spiegano gli organizzatori–, si vorrebbe regalare ai bambini un momento di lettura ad alta voce. Le letture iniziano alle 10 e si concludono con un laboratorio e una merenda in compagnia”. Cosa bisogna portare? Basta davvero poco: la voglia di stare assieme e di coltivare insieme la bellezza e l’importanza della lettura ad alta voce. I bambini potranno portare il loro cuscino per stare più comodi e dovranno essere accompagnati. Per tutte le informazioni rivolgersi o telefonare in Biblioteca comunale (telefono 049 5797001) o consultare la pagina Facebook che viene costantemente aggiornata: www.facebook.com/ NplMassanzago/ (ni.ma.)


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Piombino . Dese

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Cultura Tante iniziative

Biblioteca comunale: corsi per tutti i gusti R

icco programma di iniziative per la Biblioteca comunale che ha sede in Villa Fantin in viale Vittoria, 14, aperta il lunedi, martedì e giovedì e venerdì dalle 14.30 alle 18; il mercoledì e il sabato dalle 9 alle 12. La biblioteca fa parte della Rete bibliotecaria dell’Alta padovana.

Corso di lingua inglese livello base e avanzato Da martedi 21 novembre, e per una durata complessiva di 15 lezioni presso la sala Consiliare di Villa Fantin, si terrà il corso di lingua inglese per livelli base ed avanzato. Info e scrizioni in Biblioteca.

La biblioteca di Piombino Dese

Corso di avvicinamento al mondo dei funghi superiori Mercoledi 22 novembre, dalle 20.30 alle 22, in sala Consiliare di Villa Fantin terza e ultima lezione del corso gratuito sui funghi superiori organizzato dal gruppo del Palù, giunto alla sua quinta edizione.

Soggiorni alle terme Sono ancora aperte le iscrizioni al soggiorno alle terme euganee per tutti i cittadini. Il soggiorno che continuerà fino a domenica 26 novembre 2017. Per costi, informazioni e iscrizioni rivolgersi all’Ufficio anagrafe/assistenza C.R. sociale in villa Fantin.

Si va dal corso di italiano per stranieri a quello di inglese, da lezioni sui funghi superiori ai soggiorni alle terme sempre molto gettonati Ciò significa che se un libro, ad esempio, non risulta nella biblioteca di Piombino Dese,si potrà usufruire del servizio posta interno (consegna in 8-10 giorni) oppure andare direttamente nella biblioteca dove è presente il libro. Intensa la stagione di corsi e serate di approfondimento partiti in questi giorni. Si va dal corso di italiano per stranieri a quello di inglese sia a livello base sia avanzato. E ancora, dall’approfondimento sui funghi superiori organizzato dallo storico e attivissimo gruppo del Palù ai soggiorni alle terme sempre molto gettonati. Queste tutte le proposte per le prossime settimane: Italiano per cittadini stranieri Il Centro provinciale per l’istruzione degli Adulti organizza a Piombino Dese,nellasala consiliare di Villa Fantin, un corso di lingua italiana per cittadini stranieri a partire dal mese di novembre. Per ulteriori informazioni si può contattare la Biblioteca.

Benvenuti alla nuova Residenza Anziani “Adele Zara” di Mira

“Costruiamo insieme il tuo benessere con passione e professionalità” Visita il sito residenzemira.it o contattaci al numero 041.5600801 per qualsiasi informazione. Le “Residenze Sociosanitarie” della Cooperativa Sociosulturale si trovano in una zona residenziale immersa nel suggestivo paesaggio delle Ville Venete della Riviera del Brenta in località Mira Porte

Don Michele se ne va, arriva don Luca

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on Michele Marcato ha concluso il suo servizio pastorale nelle parrocchie di Levada, Piombino e Torreselle perché chiamato dal Vescovo ad aiutare la collaborazione nascente di Meolo e Monastier mentre continua il suo ministero a Treviso. A prendere il suo posto don Luca Pizzato che svolge il suo ministero a Treviso come delegato per la formazione del Clero, vicerettore in seminario e insegnante di sacra scrittura. E proprio nella parrocchia di Piombino Dese ha preso avvio un percorso di nuova evangelizzazione che prevede una serie di incontri fino al 15 dicembre. “Ormai da anni stiamo assistendo a una progressiva erosione della fede e da Papa Francesco c’è il forte invito ad evangelizzare o rievangelizzare i battezzati - spiegano gli organizzatori -. Nel segno dell’attenzione a questa esigenza e alla collaborazione le parrocchie di Piombino Dese e Trebaseleghe propongono questo percorso di “Nuova Evangelizzazione” alla riscoperta della propria fede nell’incontro con Gesù”.

La proposta chiamata “Scuola di Evangelizzazione” è aperta ad ogni battezzato/a che desideri vivere la gioia e la forza di questo incontro e del messaggio Evangelico di Gesù per poterlo condividere in ogni ambiente di vita. Gli incontri si terranno fino al 15 dicembre 2017, con cadenza settimanale, alternati tra le Parrocchie di Piombino Dese e Trebaseleghe”. (c.r.)


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Piombino . Dese

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Scuola dell’Infanzia Istituto comprensivo

Walt Disney di Ronchi, dove si impara a imparare Star bene a scuola, imparando a imparare. Questo lo slogan voluto per descrivere l’istituto comprensivo di Piombino Dese. L’istituto, coordinato dalla dirigente Federica Bovo, il 27 ottobre ha approvato il piano annuale delle attività per l’as 2017/2018. Accanto alle tre primarie di Piombino Dese, Ronchi e Levada-Torreselle e alla secondaria di primo grado di Piombino, la realtà vivace della scuola dell’infanzia “Walt Disney” di Ronchi. La scuola è aperta tutti i giorni della settimana, escluso il sabato, dalle 8 alle 16. Sono garantiti il servizio mensa e il trasporto. La scuola, è formata da tre sezioni. In quest’anno scolastico 2017/2018 sono iscritti 76 alunni così suddivisi: sezione A, 28 bambini;sezione B, 24 bambini; sezione C, 24 bambini. Nell’organizzazione scolastica i bambini sono così contraddistinti: sezione A Topolini 3 anni;sezione B paperini 4 anni, sezione C Paperoni 5 anni. Le aule sono attrezzate di materiali e strumenti diversi, per essere trasformate in laboratori specifici. Nelle attività di sezione i bambini ruotano quotidianamente, con le loro insegnanti, tra quattro laboratori, mentre nelle attività di sezioni aperte, ruotano settimanalmente nei laboratori gestiti da un’insegnante fissa. I laboratori, contraddistinti da un colore, sono: logico-matematico, rosso; corpo e movimento, blu; linguistico-espressivo-creativo, giallo; scientifico-ambientale, verde. C’è poi un percorso che si articola a seconda delle stagioni e si sviluppa in quattro laboratori: elementi naturali, la fauna nelle stagioni; cibo amico (educazione alimentare); ambienti naturali; la flora nelle stagioni. Varie le attività anche in altri momenti in concomitanza con iniziative ed eventi come la giornata della pace e la proposta di lettura di un libro per bambini di Amnesty International. Interessanti anche i laboratori che vedranno impegnati i bambini nelle ore pomeriC.R. diane.

Laboratori pomeridiani per bambini di 5 anni

BUON AUGURI DI

Alla scuola “Walt Disney” i laboratori pomeridiani sono previsti per i bambini di 5 anni. Le attività ampliano e completano gli obiettivi formativi previsti nelle attività antimeridiane. Vengono proposti in modo creativo, con drammatizzazioni, giochi, creazioni, attività grafico, pittoriche e manipolative, esperimenti, ecc. I bambini di 4 anni e i bambini di 3 anni riposano e/o svolgono attività creativomanipolative, giochi con materiale strutturato e lettura di immagini. Le insegnanti ruotano fra i 4 gruppi che sono: sicurezza e salute; educazione stradale; “Io e il corpo”; avvio alla lettura; educare all’arte; la conoscenza del mondo; numero e calcolo; gioco

E FESTE

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con le forme. E ancora il Progetto accoglienza: l’ingresso alla scuola dell’infanzia rappresenta per il bambino un momento di crescita e il riconoscimento di una vita autonoma rispetto alla famiglia, ma è anche un momento delicato per le implicazioni emotivo– affettive del distacco dalla madre, il progetto intende accompagnare l’entrata alla scuola e alla vita.


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Trebaseleghe .

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le valigie dove le metto? Martina Pignaffo, di Trebaseleghe, ha fondato una start up che aiuta i turisti in arrivo a Venezia. Si tratta di un innovativo servizio di deposito bagagli prenotabile comodamente da casa Il punto di ritiro Vaise e la fondatrice Martina Pignaffo

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uelli con più dimestichezza? Gli asiatici, più abituati a piccoli servizi automatizzati. In verità, i turisti che, da agosto, hanno iniziato a usufruire di questo servizio arrivano da tutto il mondo. Li senti chiedere di “veis” o “vaìs” anche se la vera pronuncia è rigorosamente veneta: vaise. Sì, perché di valigie si tratta. Martina Pignaffo, 27 anni di Trebaseleghe, è la giovane startupper che si è inventata un innovativo deposito bagagli prenotabile anche da casa. Una soluzione davvero comoda e tecnologica per i tanti turisti che arrivano a Venezia e preferiscono godersi la città, su e zo par i ponti, senza bagaglio a seguito. “L’idea mi è venuta viaggiando. Capita che il bagaglio sia davvero in più quando ci si deve muovere”, racconta Martina, diploma al liceo da Vinci di Treviso e laurea in Economia all’Università Bocconi di Milano. “Per curiosità ho cercato se esistessero servizi simili nella città di Venezia: non ce

“Amo Venezia e penso che non vi sia luogo meno adatto a essere visitato con le valigie”

n’erano e la cosa mi ha sorpreso. Amo questa città e penso che non vi sia luogo meno adatto a essere visitato con le valigie: le ruote dei trolley distruggono i gradini dei ponti, invadono calli e vaporetti e intralciano il cammino di turisti e residenti”. Martina ha vissuto due anni in Lombardia per gli studi. Poi ha deciso di tornare a casa.

“Nonostante un’occupazione soddisfacente, volevo fare qualcosa di mio: da qui è nata “Vaise”, startup partita in maniera operativa ad agosto. A oggi il bilancio è positivo, in crescita. Ci sono due punti deposito: uno a San Marco (tra il Teatro La Fenice e Calle Frezzeria) con 45 postazioni e a Rialto (vicino al mercato) con 54”.

Un box contiene fino a 4 bagagli a mano, la posizione è strategica a pochi passi dai principali punti di interesse turistico. È semplice da usare grazie all’interfaccia intuitivo ed è disponibile in diverse lingue. In questo modo l’utente viene guidato nella fase di deposito e ritiro. Il servizio è attivo tutti i giorni dell’anno dalle 9 alle 21. L’utente può prenotare online il proprio box o farlo in loco. All’interno del locale viene offerto un servizio di gestione chiavi rivolto a B&b e appartamenti turistici. “Attraverso la locazione di minibox – conclude Martina - gli host possono monitorare da remoto il ritiro e la riconsegna delle chiavi da parte dei propri ospiti”. Per attrarre sempre più clienti “Vaise” punta non solo sul colore rosa fucsia, ma anche sul garantire sicurezza nel deposito e sulla completa digitalizzazione dei servizi. Nicoletta Masetto

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Trebaseleghe .

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È l’ora dell’autunno culturale Tra gli appuntamenti figurano incontri con gli autori, la mostra-mercato del libro, laboratori scientifici per bambini e ragazzi e molto altro ancora fino al 29 dicembre in biblioteca L’assessore Antonella Zoggia

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utunno culturale” è la rassegna cultura voluta dal Comune, in particolare dall’assessore alla Cultura Antonella Zoggia che ha messo a punto un programma ricco e intenso e vario di proposte e appuntamenti. Tra questi incontri con gli autori, la mostra-mercato del libro (fino al 19 novembre), laboratori scientifici per bambini e ragazzi e molto altro ancora fino al 29 dicembre in biblioteca comunale. Questi alcuni dei prossimi appuntamenti: venerdì 24 novembre, ore 21, sala Arzini della biblioteca comunale, serata astronomia “Stelle e costellazioni”, relatori Fabrizio Nardo e Vincenzo Passante, a cura dell’Associazione Astrofili Proxima Centauri. Venerdì 1 dicembre, ore 21, sala Arzini Biblioteca comunale, altra serata astronomia sul tema

Prossimo appuntamento venerdì 24 novembre, con la serata di astronomia “Stelle e costellazioni”

“Guida all’osservazione del cielo: orientarsi e telescopi”, relatori Fabrizio Nardo e Vincenzo Passante, a cura dell’Associazione Astrofili Proxima Centauri; e ancora, martedì 12 dicembre, ore 21, sala Arzini Biblioteca comunale, con “Astronomia pratica e osservativa” relatori Fabrizio Nardo e Vincenzo Passante, a

cura dell’Ass.ne Astrofili Proxima Centauri. Da giovedì 14 a venerdì 22 dicembre, sala Arzini Biblioteca comunale, Mostra fotografica “Carne da miniera” di Walter Basso; Giovedì 14 dicembre, ore 21, sala Arzini Biblioteca comunale, Reading “Carne da miniera” e presentazione del libro di Walter

Basso, “…un romanzo verità che pubblica un elenco introvabile nelle istituzioni di 610 italiani morti nelle miniere del Belgio dal 1946 al 1973. Analizza anno per anno le vicende italiane e belghe relative all’emigrazione, racconta storie di minatori, presenta foto e documenti anche inediti, dedica pagine alla silicosi e all’italo-fobia nel mondo”. Giovedì 28 e venerdì 29 dicembre, ore 10-12 sala Arzini Biblioteca, Laboratori scientifici per bambini e ragazzi, a cura di Eva Ervas. Iscrizioni in Biblioteca fino al 22 dicembre 2017. Per tutte le info: Biblioteca Comunale tel. 0499385358; Ufficio Cultura tel. 0499319531; FB@ BibliotecaComunaleTrebaseleghe; FB @ComuneTrebaseleghe; biblioteca@comune.trebaseleghe.pd.it Nicoletta Masetto

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Cultura

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torna “il teatro per tutti” Dalla prosa alla danza, dalla musica al circo-teatro, fino alla narrazione itinerante: un cartellone che vuole coinvolgere in maniera trasversale tutte le fasce d’età e tutte le tipologie di pubblico

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Alcuni degli artisti in cartellone

fortemente e quest’anno scorso rosa, danza, musica, comicità e teatro. Questo e molto raccogliamo i primi frutti di un Il Castello di San Martino della altro nella rassegna “Il Vaneza teatro per progressivo radicamento del protutti” al via dall’11 novembre al getto nel territorio, che si traduce teatro Ferrari di Camposampie- in una programmazione teatrale ro, che presenta un palinsesto per che, grazie al metodo di lavoro setutte le età e tutti i gusti. guito, coinvolge la cittadinanza e Un cartellone composto dai più al contempo offre uno spazio di diversi linguaggi della scena, dalla espressione alle realtà locali». Sei prosa alla danza, dalla musica al mesi di programmazione suddicirco-teatro, fino alla narrazione visa in tre rassegne per un totaitinerante, pensato per coinvol- le di 23 spettacoli e 33 repliche. gere in maniera trasversale tutte Quella serale svilupperà diversi fasce d’età e tutte le tipologie di filoni tematici: il teatro contempubblico: è questo “Il teatro per poraneo con Natalino Balasso e tutti”, la nuova stagione del Tea- Roberto Anglisani, la danza con tro Ferrari curata per il secondo tre coreografe venete tra le più anno da “La Piccionaia Centro di talentuose a livello nazionale, il Produzione Teatrale” per il Co- circo-teatro e la musica, ambito mune di Camposampiero, con il quest’ultimo che a Camposamsostegno del Ministero per i Beni piero gode di un’attenzione pare le Attività Culturali, Regione Ve- ticolare che costituisce una vera ttps://www.facebook.com/pg/ViviLaFavola/ neto e la collaborazione di Fonda- e propria specificità del territophotos/?ref=page_internal zione Antonveneta. «È con grande rio. Confermata la rassegna per soddisfazione – ha detto il Sinda- famiglie con tre domeniche e un co Katia Maccarrone - che per il sabato pomeriggio, e infine quelsecondo anno presentiamo un la per le scuole, da quella dell’inprogetto in cui abbiamo creduto fanzia alle medie. “La seconda

stagione di programmazione del Ferrari concretizza quello che si voleva per Camposampiero – ha dichiarato la consigliera Lorenza Baggio -: una proposta culturale di qualità e capace di far crescere il territorio. Una serie di iniziative che non andranno così a sostitu-

irsi alle realtà locali, in una molteplicità di settori, ma che, grazie al dialogo aperto e collaborativo che caratterizza la gestione della Piccionaia, cominciano finalmente a far emergere Camposampiero come un territorio che ha molto da dire”. Lorena Levorato

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Borgoricco, al via il cineforum Al centro delle sei serate sarà l’evoluzione della figura femminile. Rassegna giunta alla sesta edizione

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a donna. Questo il tema del Cineforum, progetto promosso dall’Associazione “I Purpleen” con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche sociali che ha proposto un percorso di sei serate centrate sull’evoluzione della figura femminile. Giunta quest’anno alla quinta edizione, l’iniziativa è iniziata lo scorso 26 ottobre con la proiezione, a cadenza settimanale, di quattro film centrati sull’acquisizione dei diritti delle donne, sulla violenza contro le donne, sul ruolo dell’imprenditoria femminile e sulle figure femminili influenti. Un vero e proprio viaggio nell’universo femminile che si chiuderà con due spettacoli a tema. Un monologo di Serena Piccoli in programma per sabato 25 novembre, “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro la donna” e il concerto del coro “Voci per un mondo nuovo” che avrà luogo sabato 2 dicembre. Entrambi gli spettacoli si terranno nella splendida cornice del teatro comunale “Aldo Rossi” a partire dalle 20.45.L’ingresso è libero. Chi desidera può lasciare un contributo a sostegno del Centro Antiviolenza che dà aiuto e sostegno alle donne e mamme con figli che hanno subito violenze, dando loro l’opportunità Monia Pasqualetto di costruirsi un nuovo percorso di vita.

cristmas carol, vivi la favola Spettacolo teatrale itinerante e innovativo L’occasione giusta per stupirsi ancora del Natale? Eccola! Il format ideato dal gruppo di lavoro “ VIVI LA FAVOLA”, creato appositamente per la realizzazione di questo spettacolo teatrale itinerante interattivo tratto dalla già celebre favola di natale A CHRISTMAS CAROL. Lo staff è composto da professionisti del settore dell’intrattenimento con referenze di alto livello cona esperienze ventennali nel

settore spettacolo: Si tratta di uno spettacolo teatrale interattivo ed itinerante dove lo spettatore non ha il classico punto di vista “ dalla poltrona al palco “, ma fa parte lui stesso della scena, in quanto all’interno della struttura che ospita l’evento, ogni stanza viene allestita con un set che rappresenta un pezzo della favola, e lo spettatore viene guidato facendo un preciso percorso entrando fisicamente all’interno della favola e vivendo i personaggi in prima persona, interpretati da attori, ballerini, cantanti ed artisti circensi.

LA LOCATION Castello di San Martino della Vaneza nella frazione di Fossona comune di Cervarese Santa Croce. QUANDO L’evento si svilupperà nelle date del 8/9/10 Dicembre 15/16/17 Dicembre e 23 Dicembre I NUMERI Il Tutto ha una durata di circa un’ora e viene replicato ogni ora e un quarto dalle prime ore del pomeriggio sino alle 21 con una media di 7 repliche giornaliere per un totale di 49/50 repliche. Ogni giro ospiterà un massimo di 35 persone per tanto sulla base del SOLD OUT dell’anno passato si stimano tra i 1500 e 1700 ingressi. Il cast sarà composto da uno staff di 40 persone tra addetti ai lavori, Attori, Cantanti e Performers.+ LA NOVITA’ DI QUESTA EDIZIONE Oltre allo show si stanno prendendo contatti per l’allestimento esterno con un piccolo mercatino di Natale a tema con l’atmosfera ed il periodo in cui si ambienta la favola, con solo artigianato locale. L’evento è sostenuto e fortemente voluto, visto il successo dell’anno passato, dalla Provincia di Padova, il comune di Cernarese Santa Croce, il Comune di Teolo, I Musei Padovani. Media partner dell’evento anche noi de La Piazza.


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Sport .

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a Silvelle gli Europei di ciclocross Per la seconda volta nella storia una località italiana ospiterà i Campionati europei: nel 2011 la manifestazione venne organizzata a Lucca, in Toscana

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arà Silvelle, in comune di Trebaseleghe, a ospitare nel novembre 2019 i Campionati Europei di Ciclocross 2019 che saranno organizzati dalla Asd Silvellese. L’Uue (Union Européenne de Cyclisme) ha comunicato ufficialmente l’assegnazione della la massima rassegna continentale di ciclocross. Per la seconda volta nella storia una località italiana ospiterà i Campionati europei: nel 2011 la manifestazione venne organizzata a Lucca, in Toscana, mentre nel novembre 2019 sarà la volta del Veneto, sotto il coordinamento della Asd Silvellese. Con l’organizzazione dei Campionati Europei, Silvelle si appresta ad affrontare un nuovo importante capitolo della sua storia, indissolubilmente legata al mondo del ciclocross. Vito di Tano, Daniele Pontoni, Luca Bramati, Adrie Van der Poel, Sven Nys, sono soltanto alcuni dei grandi nomi della specialità che hanno

Silvelle diventa capitale del ciclocross

contribuito ad arricchire il prestigio di Silvelle, dove nel gennaio scorso si è svolta con successo l’edizione 2017 dei Campionati Italiani, ricordata per una spettacolare sfida tra Gioele Bertolini e Marco Aurelio Fontana. “Abbiamo lavorato a lungo per la realizzazione di questo progetto - ha commentato il responsabile della Asd Silvellese, Mauro Zamprogna. - Dopo aver organizzato negli anni ‘90 cinque tappe del circuito Superprestige, siamo felici di riportare in Italia le stelle del ciclocross internazionale, con l’obiettivo di allestire una manifestazione di alto spessore”. Soddisfatto il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco. “Un altro evento importante a livello internazionale trova in Italia una collocazione ideale, considerando la tradizione e la passione che caratterizza da sempre Silvelle di Trebaseleghe come una vera e propria enclave del ciclocross. È un grande ap-

puntamento che darà ulteriore stimolo anche ai nostri atleti impegnati in questa disciplina”. La candidatura di Silvelle è stata sostenuta con forza dalla Regione Veneto e dal Comune di Trebaseleghe, consapevoli del valore della manifestazione e del prestigio che nel corso degli anni questa località ha saputo costruirsi nel mondo del ciclismo fuoristrada.

“Siamo orgogliosi dell’ennesimo riconoscimento conferito alla nostra regione con l’assegnazione dei Campionati europei di Ciclocross 2019 – ha commentato Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto – che ci conferma come un territorio eletto per il mondo delle due ruote. Abbiamo sostenuto questa candidatura conoscendo la grande tradizione del ciclismo

fuoristrada nella nostra regione, consapevoli delle capacità organizzative e del successo di pubblico che Silvelle di Trebaseleghe ha confermato in ogni occasione, sia a livello nazionale che internazionale”. “Sono felice e orgoglioso – ha dichiarato Lorenzo Zanon, sindaco di Trebaseleghe – nell’apprendere la notizia. Felice perché l’evento rappresenta una grande opportunità per valorizzare il nostro territorio; orgoglioso perché credo Silvelle meritasse un simile riconoscimento dopo tanti anni di impegno in questa disciplina. Anche se l’amministrazione comunale in carica scadrà prima della disputa dei campionati, daremo agli organizzatori tutto il supporto, che certamente meritaNicoletta Masetto no”.

Basket Redentore parte con il piede giusto

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n inizio di stagione che tutto sommato non è da buttare. Può guardare al futuro con fiducia la Pallacanestro Redentore, che nelle prime cinque giornate di serie D ha ottenuto tre sconfitte e due vittorie. Un cammino già migliore rispetto a quello dello scorso anno, a testimonianza di una squadra che piano piano sta trovando una propria identità. Il roster atestino non è certo di primo livello, ma pur avendo perso in estate alcuni pezzi importanti è composto da diversi giovani interessanti, dotati di un discreto talento offensivo. A guidarli Raffaele Guarini, che dopo un anno di rodaggio nella nuova categoria è diventato ormai stabilmente il primo realizzatore della squadra: il tiro da tre la sua arma preferita. Anche dal punto di vista dell’atteggiamento, grinta e determinazione in casa Redentore non sembrano mancare. Come chiede coach Fabio Baù, al cui fianco quest’anno siede Silvio Limena, una leggenda vivente del basket della Bassa Padovana. Nel dettaglio, in queste prime cinque giornate l’Este ha perso 72-62 il match d’esordio nella tana del forte San Bonifacio, andando invece a strappare un prezioso successo di misura nella gara interna contro il Buster Verona (79-76). Nel terzo turno, al termine di un incontro condotto per lunghi tratti, a Rosolina è arrivato il ko con la Scuola Basket Polesine per 78-74. La domenica successiva l’unica prestazione davvero da dimenticare, il 44-60 subito dal Nuovo L’Argine. Nella quinta giornata il pronto riscatto: in una sfida all’insegna dell’equilibrio, i biancorossi hanno piegato nel finale la resistenza del Roncaglia (60-51). (d.p.)


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#Politica

Zaia vince il Referendun a mani basse: i veneti vogliono più autonomia La grande sfida del Veneto: gestire il poderoso mandato referendario in modo profittevole ma non miope

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uattro dei sette comuni capoluogo del Veneto (Venezia 44,9%, Padova 46%, Verona 45,5% e Rovigo 47,6%) si sono fermati sotto il quorum-autonomia. Ben distanti dai dati registrati nei piccoli centri. I numeri: nelle città con più di 30 mila abitanti si è recato alle urne solo il 49,1% degli aventi diritto, nei centri tra i 15 e i 30 mila il 58,6%, in quelli tra 10 e 15 mila il 61,2%, in quelli tra i 5 e i 10 mila il 62,2%. In provincia di Padova (media del 59,7%), il capoluogo ha segnato un’affluenza del 46% (appena il 35,8% in centro storico), con Terrassa invece al primo posto (72,7%), seguita da S.Pietro in Gù (72,5%), Gazzo (72%) e Camposampiero (71,9%). Da riportare anche il 66,9% di Borgoricco, il 69,6% di Loreggia, il 67,5% di Massanzago, il 68,2% di Piombino e il 69,1% di Trebaseleghe, tutti centri in cui la percentuale di sì è andata dal 98 al 98,7%. Venezia, come si diceva, si è fermata al 44,9%. In provincia, Chioggia ha totalizzato il 52,5%, Dolo 57,7%, Mira 55,3%, Santa Maria di Sala 68,5%, Scorzè 66,2%, e Vigonovo 69,1%, il record veneziano. A Rovigo si è visto addirittura un comune (Ficarolo) fermo 30,9%. Ma anche altri paesi non han-

no superato la soglia 40: Occhiobello 35,2%, Gaiba 39,9%. E poi Stienta al 41,2%, Adria 48,8%, Rosolina 61,8%, Lusia 62,1%, il top provinciale. Sono percentuali su cui vale la pena riflettere, visto che l’affluenza è coincisa di fatto con il risultato stesso del voto, talmente scontato era il “sì” dei partecipanti. Tanto che proprio la sua natura “non abrogativa” di alcunché, e l’introduzione di un quorum per la validità, avevano appunto svuotato il voto dall’incertezza. Si andava a votare sostanzialmente solo per il sì, quindi, lasciando all’assenza l’espressione del no. E contemporaneamente, però, mortificando anche un’espressione più partecipata sulla materia. Allora, cosa significano l’indifferenza della città e la grande affluenza nei centri più piccoli (anche se il Polesine fornisce ampie eccezioni)? La percezione del bisogno di una maggiore disponibilità territoriale delle risorse derivanti dai gettiti fiscali è forse prerogativa dei paesi e non coinvolge i cittadini? Non sembra poter essere così, come a pochi verrebbe in mente di voltare le spalle a chiunque promettesse meno tasse, più disponibilità agli investimenti o un milione di posti di lavoro. Certo,

con regioni storicamente a statuto speciale ai nostri confini, è facile immaginare che se anche noi potessimo contare su regimi (fiscali, terziari, di welfare) simili… Ed è per altro altrettanto prevedibile che se mai il Veneto dovesse incassare davvero margini più ampi di autonomia, difficilmente altre regioni confinanti starebbero a guardare in silenzio. Come l’Emila Romagna, ad esempio, che anche senza referendum la sua trattativa con lo Stato la sta già portando avanti da qualche tempo. Ad influire così marcatamente sul non voto dei capoluoghi sembra allora possano aver contribuito il maggiore “distacco” dalle campagne (elettorali) e tutto sommato da una diffusa pigrizia partecipativa, lo scetticismo su un maggior buongoverno localista, e magari gli orizzonti a lunga gittata percepiti dalle popolazioni più “di scambio” (culturale, economico, sociale), con rapporti frequenti e stabili con altri territori. Persone che immaginano come qualsiasi frammentazione dell’unità potrebbe portare a pericolosi ridimensionamenti di massa critica e contrattuale. Da qui oggi la grande, difficile sfida del Veneto: gestire il poderoso mandato referendario in modo profittevole ma non miope, sapendo che qualsiasi arroccamento finirebbe col produrre risultati diametralmente opposti a quelli che si è voluto perseguire. Alberto Beggiolini

autonomia, via libera in commissione Il Pd non vota e esce dall’aula La Terza Commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto, ha dato il via libera, a maggioranza, al Progetto di legge statale di iniziativa regionale n. 43 sull’autonomia. “La Terza commissione ha espresso parere largamente favorevole al Progetto di legge - dichiara a margine dei lavori della Commissione il Presidente Berlato - un disegno di legge con il quale si chiedono maggiori forme di autonomia per il Veneto nel rispetto della Costituzione e nel rispetto di quello che noi riteniamo un valore indiscutibile, quello dell’Unità nazionale. Abbiamo espresso un parere

per quanto riguarda le materie di competenza della Terza commissione così come faranno le altre commissioni, in modo tale da poter arrivare celermente in Aula dove sarà presto licenziato; da quel momento inizierà un percorso che darà risposte concrete alle richieste che sono state evidenziate attraverso il referendum del 22 ottobre, il cui esito ha messo nelle condizioni chi andrà a trattare, ovvero il Presidente Zaia, di aver maggior forza nella pretesa di avere queste maggiori forme di autonomia per migliorare i servizi a tutti i cittadini del Veneto”. Via libera all’autonomia dunque, ma senza i voti del Pd. “Senza numeri certi non è possibile fare una discussione seria. Non ci sono le basi per intavolare un confronto, è soltanto propaganda, perciò non

abbiamo partecipato al voto”. Questa la dichiarazione, affidata ad una nota, dei Consiglieri regionali del Partito Democratico Graziano Azzalin e Francesca Zottis insieme alla collega della Lista AMP Cristina Guarda. “Siamo usciti dalla Terza commissione al momento del voto sul Pdls 43. Alle nostre richieste di avere cifre esatte, frutto di un ragionamento, è stato risposto che li avrebbero forniti in un secondo momento - puntualizzano i tre Consiglieri - ma tra pochi giorni la proposta di legge arriverà in Consiglio e non possiamo vincolare la Commissione su numeri farlocchi. Non dimentichiamo che il Pdls 43 sarà alla base della trattativa che la Regione andrà a intavolare con il Governo”.

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L’Opinione

La sicurezza è un diritto fondamentale

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e Prefetture di tutta Italia riportano un calo significativo dei reati. Tuttavia la percezione della gente è di segno opposto rispetto alle statistiche ufficiali. Nel corso dell’inchiesta sul degrado delle periferie delle città Italiane, che sto conducendo come presidente della Commissione Parlamentare, mi sono chiesto spesso le ragioni di questa discrepanza. La spiegazione, a mio avviso é molto semplice e va ricercata in due ambiti. Il primo é quello dell’immigrazione illegale. In Italia, secondo autorevoli istituti di ricerca, esiste un vero e proprio esercito di “invisibili”. Si stima che siano circa 600.000, ovvero il 10% degli stranieri regolar ente residenti in Italia. Queste persone, com’è facile comprendere, sono protagoniste soprattutto nelle zone urbane, di economia illegale e illecita. Il secondo ambito é legato al fatto che molti reati contro il decoro e la sicurezza urbana sono stati progressivamente depenalizzati, per snellire il sistema giudiziario e per decongestionare quello carcerario. Per questa ragione non vengono quasi più perseguiti dalle forze dell’ordine, ragioni per cui alcun zone della città sono diventate terra di nessuno. La sicurezza urbana tuttavia rimane un diritto Costituzionale fondamentale e inviolabile, perché è intimamente connessa alla libertà del cittadino di muoversi, relazionarlo e svolgere una vita dignitosa nel luogo in cui risiede. È per questa ragione che una delle sfide che la politica dovrà affrontare in futuro è quella della sicurezza nelle città, attraverso la reintroduzione di alcune tipologie di reato urbano (spaccio, commercio abusivo, occupazioni abusive, accattonaggio molesto, prostituzione in strada, abuso di stupefacenti ed alcolici tale da cagionare comportamento molesto....), della possibilità di agire per direttissima nei confronti di questi reati, attraverso sanzioni pecuniarie e la detenzione temporanea in celle di sicurezza. Purtroppo il nostro Paese sta cambiando rapidamente e anche le città e i paesi di una Regione storicamente tranquilla come il Veneto possono diventare a rischio. Il degrado, l’abbandono, la progressiva chiusura dei negozi di vicinato lascia pezzi interi delle nostre città in mano all’economia sommersa, illecita a cui spesso sono legati fenomeni di piccola e grande criminalità. Per invertire la rotta serviranno in futuro strumenti efficaci come un quadro normativo capace di creare un ambiente ostile all illegalità e un forte investimento nelle forze dell’ordine. On. Andrea Causin Pres. comm. Inchiesta sulle Periferie


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Politica

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M5S Silvia Benedetti

Partito Democratico Giulia Narduolo

“Si può fare politica in modo diverso, l’abbiamo dimostrato”

“la prima volta da deputato, attività totalizzante”

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orrei poter proseguire il lavoro intrapreso”. dice Silvia Benedetti, parlamentare del Movimento 5 Stelle, a poche settimane dalla fine della legislatura come giudica questa sua prima esperienza alla Camera? “Indubbiamente questo mandato da parlamentare mi ha fatto appassionare alle istituzioni. Mi ha dato la conferma che il problema non sono il Parlamento, la Regione o il Comune in sè, ma chi risiede in quelle istituzioni. È stata un’esperienza molto impegnativa ma al tempo stesso bellissima. Portare avanti l’impegno seriamente significa trovarsi a studiare pile di carte, approfondendo e provando a riportare tutto nella dimensione quotidiana. Ma significa anche ottenere soddisfazioni che ripagano abbondantemente”. Il vostro Movimento si è posto più volte in contrasto con il Governo se non in rotta di collisione vera e propria. Ha giovato? ”Anche come opposizione secondo me siamo stati funzionali ad alzare l’asticella della qualità delle scelte politiche. Abbiamo, come c’eravamo impegnati a fare, fatto le pulci su ogni provvedimento e soprattutto portato in Parlamento temi che altrimenti non sarebbero mai stati affrontati.Sono orgogliosa, come credo tutti i miei colleghi, di aver dimostrato che la politica può essere fatta in modo diverso, anche senza fare spese folli e percependo metà dello stipendio stabilito: è così che invece di versare 154mila euro nel mio conto corrente, questi soldi li ho versati nel fondo di garanzia per la microimprenditorialità”. Quali i risultati ottenuti in cinque anni di attività? “L’aspetto più significativo e gratificante di questa esperienza è il fatto di essere stata una portavoce. Di aver cercato sempre cioè di portare la voce di chi vive i problemi sulla propria pelle fungendo da megafono. Nel mio caso, uno dei lavori in cui maggiormen-

te si è concretizzata questa realtà e che mi sta più a cuore è stato quello fatto da cittadini della zona del Prosecco con il quale abbiamo portato alla ribalta il tema dei fitosanitari. Un altro risultato importante è stato quello di richiamare l’attenzione del Governo sulla contaminazione da Pfas che fin da subito abbiamo cercato di seguire da vicino collaborando con le realtà locali che tutt’ora continuano a battersi per affrontare questo enorme disastro”. Per la nostra provincia quali aspetti ha affrontato in particolare? “Tra i risultati più importanti ci sono poi tutte le battaglie locali fatte assieme ai nostri consiglieri comunali, in molti casi con esposti che si son dimostrati l’ariete per riportare giustizia e onestà. Tra tutti, visti i recenti sviluppi, il lavoro di denuncia fatto sul Consorzio Padova Sud e sulla partecipata Padova T.r.e. sui quali per primi puntammo la lente d’ingrandimento sollevando molte perplessità che oggi sono parte integrante dell’inchiesta su quello che potrebbe essere uno degli scandali più grandi della bassa padovana”. Su quali temi vorrebbe impegnarsi, se ne avrà l’occasione? “Mi piacerebbe poter lavorare ancora su ambiente e agricoltura. Alcune battaglie ambientali sicuramente saranno ancora, purtroppo, necessarie e sarà ancora essenziale l’impegno e la partecipazione di tutti, in qualità di cittadini. Penso ad esempio a quella strettamente d’attualità nel nostro territorio contro il consumo di suolo e contro la speculazione dei centri commerciali. Per quanto riguarda l’agricoltura mi piacerebbe continuare a lavorare nell’ambito della ricerca finalizzata a soluzioni per un’agricoltura sostenibile, come ad esempio quella portata avanti dal Crea sulla semina su sodo senza necessità di utilizzare glifosato”.

iulia Narduolo, una delle più giovani parlamentari eletta con il Partito Democratico nel padovano. Come ha trovato l’attività politica a Roma? Dico a tutti: “provare per credere”. L’opinione pubblica spesso considera i parlamentari degli sfaccendati, ma la realtà è che bisognerebbe essere tuttologi, essere multitasking, avere giornate di 48 ore, avere il dono dell’ubiquità. È facile quindi capire come questa sia un’attività totalizzante, o meglio, per me è stata così. Ci può elencare i tre risultati più importanti che ha ottenuto per il territorio? “Un risultato di cui sono molto orgogliosa è arrivato a gennaio 2016: dopo avere accompagnato la Sottosegretaria al Ministero dei beni culturali Ilaria Borletti Buitoni in visita a Montagnana, su mio interessamento il Ministero ha stanziato 900 mila euro per il restauro di un tratto delle mura della città. Il progetto è stato affidato alla soprintendenza ed è praticamente pronto. In primavera potrà finalmente aprire il cantiere. Un altro risultato sempre legato al territorio e conseguito grazie all’interlocuzione con il Ministero dei beni culturali è arrivato con la recente risposta ad una mia interrogazione riguardante la costruzione del nuovo centro commerciale di Due Carrare. La soprintendenza ha concordato su quanto avevo osservato, ovvero che l’impatto dell’opera sul territorio e sul paesaggio circostante sarebbe molto pesante, dando un sostanziale parere negativo al progetto. Esattamente ciò che volevamo sentirci dire. Infine, grazie alla collaborazione di Comuni, associazioni e scuole, ho contribuito alla realizzazione di diversi progetti rivolti ai giovani, in particolar modo promuovendo il servizio civile. Da quest’anno, infatti, più di 30 ragazze e ragazzi hanno iniziato il loro percorso di cittadinanza attiva presso diversi enti.

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Un’opportunità che il territorio prima non conosceva e ora invece mette in pratica”. Qual è stata la situazione più bella che ha vissuto come deputata? “Sicuramente in occasione di due voti “speciali”: l’elezione di Mattarella Presidente della Repubblica – salutato con un sollievo collettivo – e l’approvazione della legge sulle unioni civili – con la gioia di avere contribuito concretamente a migliorare la vita delle persone”. Quale invece quella che ricorda in modo negativo? “Assistere, con un certo sgomento, alla mancata elezione di Prodi alla Presidenza della Repubblica a causa di 101 franchi tiratori del PD. Una pagina davvero avvilente per la politica italiana”. Su quali progetti vorrebbe impegnarsi? “Ad un livello più generale, i miei ambiti di maggiore interesse sono quelli di cui si occupa la commissione di cui faccio parte alla Camera: cultura, istruzione, ricerca. Credo sia estremamente interessante lavorare per rafforzare quelli che io considero i settori cardine dello sviluppo del Paese. A livello territoriale, invece, abbiamo bisogno di più coesione per raggiungere gli obiettivi e sono convinta che tutti debbano sforzarsi, lasciando da parte i protagonismi e lavorando per e con il territorio. Il primo obiettivo da portare a casa è sbloccare il progetto della nuova Sr10, fermo in Regione ormai da anni”. Ha deciso di ricandidarsi? Perchè? “Io sono sempre stata a disposizione del partito e del territorio, convinta che “tutti siamo utili e nessuno è indispensabile”. Se il partito e il territorio riterranno utile che io mi ricandidi per continuare il lavoro fatto finora, non avrò problemi a correre. Diversamente, tornerò al mio posto di insegnante precaria in attesa del concorso


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Politica

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L’intervista Bartolomeo Amidei

“Voglio tornare in Senato, ma non con Forza italia” Amidei annuncia la candidatura con Fratelli d’Italia. “Nel 2013 non fui tra i raccomandati, non ho debiti di riconoscenza”

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artolomeo Amidei fino allo scorso ottobre era senatore di Forza Italia. Poi, di colpo, ha annunciato l’abbandono dal gruppo parlamentare del partito in cui milita fin dalla nascita. Un vero e proprio colpo di scena. Ma alle prossime elezioni, annuncia, ci sarà lo stesso. Senatore, come mai ha lasciato il gruppo di Forza Italia? “Ci sono state due condizioni che mi hanno portato a questa decisione: una è la politica fin troppo inclusiva di Forza Italia provinciale: non è possibile far entrare nel partito persone come Stefano Bellinazzi e Andrea Bimbatti. Il primo alle ultime elezioni comunali ha creato una lista, appoggiando Nadia Romeo (Pd) contro Forza Italia, che appoggiava il sindaco della Lega Nord Bergamin. Anche Bimbatti ha fatto una lista contro la coalizione Lega-Forza Italia. Ovvio che a un certo punto far finta che non sia successo nulla non mi sembra corretto nei confronti degli elettori. Poi si

dice che gli elettori perdono fiducia nella politica, ma è chiaro che se vedono nascere questi inciuci, chissà per quali scopi, si demotivano nei confronti del voto e dei partiti. Io sono per la politica chiara, questa politica intrusiva non mi appartiene, perciò ho deciso di dimettermi da commissario provinciale anche se ero stato riconfermato. Sono stato l’unico parlamentare ad ottenere la riconferma in questo ruolo: gli altri erano stati rimossi da Adriano Paroli, commissario per la regione Veneto, ma bresciano: altra cosa vergognosa. Viene giù una volta al mese, ovviamente a Padova, e credo che, comprensibilmente, abbia ben poco a che spartire con la politica veneta”. E ora che la legislatura volge al termine? “Ormai la legislatura è finita, quindi non ho più nessun dovere morale. Io poi non facevo parte della cerchia dei raccomandati, candidati nelle liste tra i primi posti, che in quanto tali hanno un debito di riconoscenza. Io mi sono ritrovato lì quasi per caso,

perché subentrato alla senatrice Casellati”. Di cosa si è occupato nel corso del mandato? “Mi sono fatto promotore di varie iniziative in Senato a favore dell’agricoltura, mio interesse principale, essendo un professionista del settore che ha lavorato anche con molte multinazionali. È importante che chi fa politica a certi livelli sappia di cosa parla, e quindi che sia competente nelle materie di cui si occupa. Mi sono poi impegnato per fare in modo che nell’etichetta sia riportata la sede e l’indirizzo dello stabilimento di produzione o, se diverso, di confezionamento: è importante che i consumatori sappiano esattamente cosa trovano sullo scaffale, è una questione di trasparenza e sicurezza”. Pochi giorni fa ha annunciato il suo ingresso in Fratelli d’Italia. Come mai ha scelto questo partito? “Io ritengo la legge elettorale cosiddetta Rosatellum invotabile e il fatto che Forza

Italia voti a favore mi basta per dire che non posso più stare dentro quel partito. Si va dicendo da anni che i cittadini devono poter scegliere da chi essere rappresentati e invece facciamo una legge che in maniera autoritaria e del tutto coercitiva permette di scegliere i soliti raccomandati, tant’è che io l’ho ribattezzato Raccomandatellum. A questo aggiungo l’attenzione di Fdi sui temi dell’agricoltura e del made in Italy e la difesa del valore della famiglia - sociali, culturali e anche religiosi – che condivido pienamente”. Giorgia Gay

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Editoriale

Rischiare di morire di tetano a sette anni

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Vaccini: obbligo o coscienza civica? Tumore al pancreas, lotta doverosa

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A P E R TA

Registro tumori, al top in Veneto

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F A R M A C I A

SANT’EUFEMIA Dottori Silvia Frank ed Enrico Sartori

a maggior parte dei genitori,prima dell’inizio dell’anno scolastico ha provveduto a far vaccinare i propri figli,come disposto dal decreto del ministro Lorenzin, e quindi a consentire loro la frequenza delle lezioni. L’ 83% delle mamme italiane,infatti, si sono dichiarate favorevoli all’obbligatorietà dei vaccini,in dubbio il 17%, di cui il 10% favorevole ma vorrebbe maggiori informazioni,decisamente contrario il restante 3%. Resiste quindi una certa nicchia di genitori no-vaxx che trova sponda in false notizie,senza alcuna documentazione scientifica, e che cerca giustificazione in alcune affermazioni di un noto costituzionalista che giudica il decreto Lorenzin non costituzionale in quanto negherebbe il diritto allo studio ai bambini non sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie. Costui sostiene che il diritto alla tutela della salute previsto dall’ art. 32 della Costituzione non può prevalere sul diritto allo studio anch’esso garantito costituzionalmente,anche in considerazione che “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge…”. Questo conflitto costituzionale sembra più apparente che sostanziale,in quanto lo stesso art. 32 recita testualmente:”la Repubblica tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività…”. In questa frase si sostanzia non solo il diritto alla salute individuale,ma il dovere all’interesse della collettività, che non può essere subordinato al primo. Del resto nessuno aveva mai avanzato dubbi di questo tipo nei confronti dell’obbligo della vaccinazione anti-vaiolo, la cui disubbidienza prevedeva addirittura il carcere per i genitori che non avessero provveduto a far vaccinare i propri figli. Solo così,con il vaccino, si riusciti debellare quel terribile morbo,incubo delle popolazioni di allora,ma che potrebbe esserlo anche di quelle di oggi, poiché non risulta estinto del tutto nel globo terrestre. In ogni caso la resistenza dei no-vax aveva comportato un progressivo calo delle vaccinazioni con 5000 bambini in meno immunizzati ogni anno,rendendo le coperture contro malattie, che si consideravano o dovevano esser debellate, sotto soglia di guardia. In questi ultimi mesi nel nostro paese si sono registrati circa 4000 casi di morbillo le cui complicazioni hanno portato alla morte di 4 persone,ovviamente non vaccinate; come da letteratura scientifica che indica 1 morto ogni mille per complicazioni da morbillo. Sta ancora combattendo per la sua vita la piccola torinese di 7 anni che ha contratto il tetano e che naturalmente non era stata vaccinata.

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Salute

L’opinione

L’editoriale

Dentisti: attenzione alla truffa dott. Bruno Noce - Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Rovigo

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ualità e professionalità sono gli elementi che più contraddistinguono i dentisti italiani. Nonostante questo, la scelta di un buon dentista rimane sempre una questione delicata, in cui il paziente deve saper valutare al meglio ed in poco tempo il grado di professionalità dell’odontoiatra in relazione al proprio problema. Si deve inoltre valutare anche l’instaurarsi di una fiducia reciproca e di una trasparenza anche sotto il profili dei costi e del piano terapeutico de seguire. Per sceglier un buon dentista eguali strumenti si possono utilizzare per non rimanere delusi od ancor peggio ingannati bisogna seguire alcune regole, quindi: ACCERTARSI CHE SIA UN VERO DENTISTA Che si tratti di un dentista reale e non di prestanome o di un un abusivo. In Italia ci sono circa 15.000 dentisti che esercitano la professione senza alcun titolo di studio o apposita iscrizione all’albo. Per essere certi della professionalità del proprio medico è sufficiente collegarsi al portale della FNOMCEO e digitare il suo cognome e la provincia di appartenenza. DIFFIDARE DELLE VISITE GRATUITE Un buon professionista effettua sempre una prima visita a pagamento

per formulare la diagnosi. Bisogna diffidare delle visite gratuite che spesso rappresentano uno specchietto per le allodole, utile a far sì che il cittadino acceda poi alle cure odontoiatriche successive. La visita iniziale è invece un protocollo medico utile a stabilire una corretta alleanza terapeutica tra medico e paziente. La trasparenza e la professionalità passano quindi da un compenso adeguato alla prestazione eseguita. Ma un buon professionista si vede anche dalla qualità della sua struttura, che si deve presentare in modo adeguato, pulita e ben igienizzata in ogni parte. Non sono accettabili carenze igieniche e sanitarie, che denotano una scarsa attenzione alla salute del paziente. PREVENTIVO OBBLIGATORIO Dopo la visita iniziale, un buon dentista elabora un accurato piano terapeutico che deve essere ben illustrato al paziente. In questa fase è molto importante anche la capacità di ascolto del dentista, che getta le basi per un sano rapporto tra medico e paziente. Sarà quindi obbligo del medico presentare al paziente il preventivo accurato ed il consenso informato, che in caso di firma da parte del paziente segnerà l’inizio del processo di cura.

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EVITARE IL FAI DA TE Esistono ormai in commercio prodotti che si possono utilizzare in casa propagandati ed acquistabili tramite internet. Un errore gravissimo poiché il dentista è infatti indispensabile a verificare la presenza di eventuali disturbi gengivali, parodontali o cariogeni che potrebbero essere aggravati o che renderebbero sconsigliabile l’uso di tali prodotti. Non tralasciando poi l’eventuale patologia ben più grave che può instaurarsi nella bocca del paziente, e mi riferisco ai tumori del cavo orale la cui incidenza è aumentata considerevolmente negli ultimi anni. Solo quest’ultima patologia dovrebbe far riflettere i pazienti e convincerli che è assolutamente necessario mettere la propria salute e quella dei propri familiari nelle mani di professionisti seri, sempre presenti sul territorio e sempre pronti a cercare di risolvere gli eventuali problemi che si possono verificare durante un trattamento. Per concludere, non fatevi ingannare da tutte queste pubblicità selvagge che vi illudono e mercificano la professione il tre per due, la protesi in prova per una settimana, l’impianto ad un euro, il tutto compreso, i viaggi della speranza in altri paesi europei e non, non possono in nessun modo sostituire il rapporto con il giusto compenso che deve instaurarsi con il proprio medico.

Rischiare di morire di tetano a sette anni Le spore del tetano sono dovunque, il tetano non si trasmette da persona a persona, non è una malattia trasmissibile attraverso il respiro, la saliva, gli umori. Non è possibile in epoca di vaccini potersi ancora ammalare o morire di tetano e sarebbe criminale non cercare di prevenire malattie o possibili epidemie che in un passato non molto lontano causavano milioni di morti. Non è inutile a questo proposito ricordare che i vaccini hanno rappresentato e rappresentano una delle più grandi vittorie sulle malattie e laddove sono stati praticati su larga scala hanno consentito la riduzione pressochè totale di molte gravi patologie quali il vaiolo, la polio paralitica, la difterite, la rosolia, il morbillo, il tetano, la pertosse. Solo riferendosi a 7 dei 12 vaccini resi obbligatori dal recente “decreto legge-prevenzione vaccinale” sono state prevenute 33.000 morti e 14 milioni di casi di malattia per ogni coorte di nuovi nati; laddove non si è provveduto alla vaccinazione in quantità sufficiente si sono verificati casi di patologie altrove scomparse per cui non si è potuto raggiungere l’eradicazione completa di malattie gravissime che anzi sono ricomparse con il loro carico di mortalità. Dopo due secoli di un lento ma progressivo avanzamento delle vaccinazioni si assiste ora ad una regressione della copertura vaccinale dovuta in gran parte alla persuasiva diffidenza verso le Istituzioni che porta a dare ascolto agli imbonitori di turno, alla disinformazione e alle teorie del complottismo fra scienza e multinazionali dedite al profitto. I vaccini sono tra i farmaci più severamente controllati e garantiti proprio perché rivolti alla somministrazione di massa a popolazioni sane o potenzialmente fragili come i neonati e gli anziani ed è ormai accertato che non esistono collegamenti fra la somministrazione contemporanea di più vaccini e altre malattie. Sorprende come ancor oggi, una notizia palesemente falsa, il cui autore ha confessato il broglio,quale il rapporto tra vaccinazione e patologie dello spettro autistico riscuota successo, segnale di credulità e di assoluta incompetenza scientifica. Solo in definiti casi, quali alcuni deficit immunitari può esser sconsigliata la vaccinazione, ma questo appartiene alla sola competenza medica. La Costituzione, come ricordato, tutela la salute dell’individuo nell’interesse della collettività e tale imperativo costituzionale ben si attaglia ai vaccini, che proteggendo il singolo dalla possibile comparsa di gravi malattie, tutelano la comunità da probabili contagi. Sui vaccini si gioca la salute e la vita di milioni di persone. Siamo di fronte ad un quadro preoccupante in cui la scienza medica e la politica debbono reagire insieme per la tutela della collettività richiamando i risultati veri e concreti della medicina e rivolgendosi alle comunità per superare concetti disinformati o interessati ostacolandone la diffusione. Da qui l’obbligo delle vaccinazioni come strumento di necessità, che deve però essere accompagnato da una capillare e scientificamente corretta informazione sui vaccini, sulla loro composizione, sulle reazioni avverse, e sui benefici. Lo stesso Presidente della Repubblica Mattarella ha ritenuto dover intervenire in favore della salute pubblica contro “credenze antiscientifiche che ostacolano indispensabili azioni preventive come le vaccinazioni“. Per la vasta platea di individui cui sono destinati i vaccini devono dare garanzie di sicurezza alla loro somministrazione e gli effetti avversi in verità sono pochi e spesso di entità per lo più trascurabile. Il che non significa non dover continuare nella vaccino-vigilanza: nel loro studio, nella sperimentazione e nella osservazione dei loro effetti. Dall’obbligo alla coscienza civile e sociale. L’Ordine dei Medici Ch. e O. di Rovigo ha istituito presso la propria sede in Via Silvestri,6 lo “Sportello del cittadino” tel.: 042528426 cui chiunque può rivolgersi per avere chiarimenti e spiegazioni in merito o per qualsiasi altro motivo attinente la sanità e il servizio sanitario.

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Tumore al pancreas: un vero Killer Si prevede che nel 2020 il tumore al pancreas diventerà la seconda causa di morte, dopo il tumore ai polmoni

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metà novembre si celebra la Quarta 13.500 persone in Italia, quasi l’intera popolazione giornata Mondiale per la Lotta al Tumore di una cittadina veneta come Cavarzere. del Pancreas, con l’obiettivo di sensibilizzare la Definito “killer silenzioso”, questo carcinoma popolazione su questa patologia e richiedere ha diagnosi tardive perche’ puo’ rimanere per un maggior impegno per ricerca, prevenzione e lungo tempo asintomatico. l’informazione ai pazienti. A causa di una diagnosi in fase avanzata, la Fra tutti i tumori, il carcinoma del pancreas sopravvivenza media dalla diagnosi di tumore al riceve minore attenzione: solo il 2% dei fondi pancreas è di 4-6 mesi. europei per la ricerca viene destinato a questa Tra i segnali di allarme ci sono: diabete di patologia, nonostante l’alto tasso di mortalità nuova insorgenza non associato ad aumento (solo il 7% dei pazienti è ancora in vita dopo 5 anni ponderale; segni di ittero in assenza di dolore; dalla diagnosi). Si prevede fastidio o dolore all’addome che nel 2020 il tumore che può irradiarsi nella al pancreas diventerà la colonna; modificazioni Solo il 7% dei seconda causa di morte, delle abitudini intestinali: pazienti è ancora diarrea, feci grasse, seconda sola al tumore dei polmoni. in vita dopo 5 anni di colore bianco o Statistiche del Cancer maleodoranti; calo dalla diagnosi Research UK, riportano ponderale inspiegabile; che negli ultimi 40 anni, dolore alla parte centrale non ci sono state alcuni della colonna (mal di miglioramenti nel il tasso di sopravvivenza di schiena), nausea e depressione. questo tumore, mentre passi da gigante si sono In occasione della Giornata Mondiale contro fatti per altre patologie. il Tumore al Pancreas, l’Associazione senza Nel 2016 il tumore al pancreas ha colpito più di fini di lucro “Nastro Viola” (www.nastroviola.

Avanti la ricerca sul Neuroblastoma, tumore dei bambini

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l progetto di una giovane e brillante ricercatrice trevigiana del dipartimento di ingegneria industriale dell’Università di Padova, Elisa Cimetta, a settembre si è aggiudicato il prestigioso starting grant dell’European Research Council. Si tratta di un progetto di ricerca che vuole contribuire alla comprensione del comportamento del Neuroblastoma, un tumore pediatrico molto aggressivo, attraverso lo sviluppo e l’uso di tecnologie innovative su microscala. Ora la dottoressa potrà svilupparlo appieno, contando sulla collaborazione dei professionisti dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, in particolare dell’unità scientifica sul Neuroblastoma, diretta dal dott. Gian Paolo Tonini. “L’IRP è una realtà unica nel panorama della ricerca nazionale e internazionale. È un Istituto dotato diinfrastrutture, spazi e apparecchiature di altissimo livello, ma ciò che davvero lo contraddistingue sono le persone che lo popolano: scienziati e ricercatori di altissimo valore – commenta la dottoressa Cimetta –. Il loro inestimabile know-how consentirà di potenziare fortemente la validità biologica e medica dei miei studi, per raggiungere lo scopo ultimo e condiviso del beneficio per il paziente”. Il suo progetto di ricerca presenta,

org) lancia, per il terzo anno consecutivo, la campagna di sensibilizzazione “Facciamo Luce sul Tumore al Pancreas”, chiedendo di illuminare di viola – colore simbolo di questa patologia – luoghi pubblici e privati di particolare rilevanza il 16 Novembre. Quest’anno piu’ di 50 comuni in Italia hanno aderito a questa iniziativa. Alcuni dei monumenti illuminati: la Spire Unicredit Tower a Milano, la Reggia di Caserta, la Cattedrale di Trento, il Municipio di Bolzano; in Veneto: il Palazzo Comunale a Campolongo Maggiore, la Fontana piazza caduti di Mogliano Veneto. Anche il Comune di Cavarzere ha aderito a quest’ iniziativa, illuminando di viola il sito archeologico in piazza Municipio, per sensibilizzare la popolazione su questo tumore, di cui abbiamo perso persone care, familiari, amici e concittadini. Per informazioni sulla giornata mondiale contro il tumore al pancreas: www.giornatamondialetumorepancreas.org/ www.worldpancreaticcancerday.org Elisa Roma

Migliaia di giovani veneti schiavi di una o più dipendenze P

Elisa Cimetta, ricercatrice premiata infatti, una forte interdisciplinarietà e rafforza la collaborazione tra l’ingegneria chimica e le scienze biomediche. “Gli orizzonti dell’ingegneria si stanno allargando e gli strumenti nelle mani degli ingegneri di oggi possono portare a scoperte fondamentali anche nel mondo della Biomedicina – aggiunge la ricercatrice –. Ciò che mi propongo è di progettare e sviluppare delle tecnologie su microscala (microbioreattori) che siano in grado di controllare in maniera molto precisa l’ambiente di coltura cellulare, e di ricreare condizioni quanto più simili possibile a quelle che le cellule vivono all’interno del nostro corpo”. Tali tecnologie saranno applicate – come si diceva – allo studio del Neuroblastoma, tumore pediatrico che ha origine dalle cellule del sistema nervoso autonomo, e permetteranno, conseguentemente, di comprenderne più a fondo il comportamento e di cercare nuove strade per combatterlo.

iù di 4500 under 29, con un netto incremento della fascia adolescenti 1418, sono stati i giovani seguiti dai Serd in Veneto nel 2016. Le sostanze di abuso sono le più varie: dall’alcol alle ‘smart drugs’, dai cannabinoidi al gioco patologico. “Sono dati preoccupanti che rappresentano solo la punta dell’iceberg’ del consumo problematico di sostanze da parte dei giovani – ha detto l’assessore regionale al sociale e alle politiche giovanili, Manuela Lanzarin – E’ ormai evidente come l’abuso di sostanze sia un comportamento abituale, spesso associato al divertimento e allo svago, trasversale a tutte le categorie sociali e presente in maniera significativa in tutte le aree della regione, nessuna esclusa. E’ un problema che interpella gli operatori della prevenzione e che impone nuove modalità di aggancio nei confronti dei giovani, e in particolare gli adolescenti, nei loro luoghi di vita, di socializzazione e di svago. Da qui la scelta della Regione Veneto di investire 420 mila euro in nuovi progetti di sensibilizzazione e contatto con i giovani, in particolare nei luoghi del divertimento”. La Regione ha così già rifinanziato con 120 mila euro il progetto “Safe night in game”, rivolto a prevenire tra i giovani vecchie e nuove dipendenze. Capofila del progetto è l’Ulss 4 Veneto Orientale che, in rete con le Ulss di Belluno, Verona, Vicenza, Treviso e Venezia, sta sperimentando

dal 2005 interventi ‘sul campo’, nei locali pubblici e negli spazi di aggregazione, per sensibilizzare i giovani rispetto ai rischi di dipendenza e promuovere atteggiamenti consapevoli nei confronti di alcol, droghe, tabacco e gioco d’azzardo. Gli operatori del progetto continueranno, quindi, a intervenire anche il prossimo anno negli eventi di aggregazione, tramite unità mobili attrezzate, per offrire ai giovani momenti di incontro, spazi di accoglienza e strumenti di consapevolezza al fine di riconoscere

comportamenti problematici, in particolare nei confronti del gioco patologico. Un altro finanziamento di 300 mila euro è destinato alle 9 Ulss del Veneto per elaborare progetti di sensibilizzazione, aggancio precoce e accompagnamento ai servizi rivolti in particolare ai giovani e ai giovanissimi. Le Ulss dovranno presentare alla Regione Veneto i progetti entro il 15 dicembre prossimo e impegnarsi nel cofinanziamento.


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Registro tumori. Il Veneto copre il 96% della popolazione Si tratta di un supporto scientifico fondamentale per la clinica, per la cura e per le situazioni impreviste che potrebbero generare allarme sanitario

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l Registro Tumori del Veneto è divenuto il più grande e, ad oggi, è riuscito a censire e studiare il 96% dell’intera popolazione veneta, contro una media nazionale che si ferma al 62%. I dati che certificano questo primato sono stati presentati oggi nella sede della Giunta regionale a Venezia, alla presenza dell’Assessore alla Sanità Luca Coletto, del Direttore Generale della Sanità veneta Domenico Mantoan, del Coordinatore del Registro Tumori del Veneto Massimo Rugge dell’Università di Padova, della Presidente dell’Associazione Italiana Registri Tumori – AIRTUM Lucia Mangone, del team di lavoro del professor Rugge e di alcuni direttori generali della sanità veneta. ”In una Regione dove per scelta non esiste un tetto alla spesa oncologica, e lo dico con orgoglio – ha sottolineato Coletto – non poteva mancare, tra le varie eccellenze in oncologia, come lo Iov

e la Rete Oncologica Veneta, un Registro Tumori efficiente, capace di essere supporto scientifico fondamentale per la clinica, per la cura, per le situazioni impreviste come fu nel caso dei Pfas, quando proprio uno studio del Registro permise di smentire i ‘professionisti del fake’ escludendo una maggiore incidenza dei tumori nell’area inquinata, è fondamentale. La perfezione non è di questo mondo – ha concluso Coletto – ma la macchina anti tumore complessiva nel Veneto è ora ai massimi livelli, non solo nazionali. Rugge e il suo staff, in soli due anni, hanno fatto un lavoro immenso, del quale siamo loro grati”. Da parte sua, Rugge ha illustrato i dati che pongono il Registro Tumori del Veneto all’avanguardia in Italia, sottolineando che “la sfida della copertura totale della popolazione veneta, raccolta nel 2015 quando era al 53% è quasi vinta: per passare dal 96% di oggi al 100% occorrerà

Disabilità e non autosufficienza, novità sui contributi

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mmonta a 758 milioni il fondo da destinare per la disabilità e la non autosufficienza adottato dalla Giunta regionale. Il provvedimento di riparto per l’anno in corso passa ora all’esame della quinta commissione del Consiglio regionale. Il fondo, che assomma tutte le risorse a disposizione quest’anno della Regione per interventi e servizi a favore di disabili, anziani, non autosufficienti, è aumentato di 4 milioni di euro rispetto alle risorse disponibili lo scorso anno. Con il fondo per la non autosufficienza la Regione Veneto finanzia principalmente le rette per le case di riposo (470 milioni), gli assegni di domiciliarità (108 milioni), le residenze per disabili (68 milioni di euro), i centri diurni per disabili (84,5 milioni di euro). Rispetto al riparto dello scorso anno il fondo 2017 contiene alcune novità: 1.500.000 euro per le persone affette da sclerosi laterale amiotrofica (SLA), destinatarie di un assegno domiciliare specifico (fino a 2 mila euro al mese); 1.227.000 euro per riequilibrare le rette dei centri diurni per disabili, in modo di garantire omogeneità di prestazioni e di risorse ai diversi territori (per attuare la prima fase di applicazione della DGR n. 740/2015); 1.500.000 euro per la residenzialità per le persone

Massimo Rugge, Luca Coletto e Domenico Mantoan poco tempo. Si tratta di censire altre 200 mila persone e ce la faremo entro gennaio 2018”. Rugge ha presentato in anteprima anche il nuovo portale web che, tra poco, consentirà a tutti di accedere agevolmente alle informazioni del Registro e ha fissato

un prossimo, ambizioso obbiettivo: la georeferenziazione degli abitanti, in modo da arrivare a sapere, nel totale rispetto della privacy, quanti casi di tumore si registrano in un’area molto piccola, come potrebbe essere una via o una piccola frazione di un Comune, così da poter mettere in relazione

la situazione oncologica degli abitanti con la presenza di eventuali fattori di rischio non conosciuti. Rispetto ai Registri Tumori Regionali, quello del Veneto è il primo con 4 milioni 700 mila persone di copertura, seguito dal Friuli Venezia Giulia (1 milione 219 mila), dall’Umbria (890 mila), dalla Basilicata (580 mila) e dalla Valle d’Aosta (131 mila). Virtuoso anche il rapporto tra la popolazione seguita e le unità di personale impiegate: in Veneto utilizza un tecnico ogni 250 mila abitanti: il Registro tumori della Romagna uno ogni 91 mila abitanti, quello della città di Nuoro, uno ogni 40 mila abitanti. Tra il 2015 e il 2017, la popolazione veneta censita è passata da 3 milioni 570 mila a 4 milioni 700 mila, con una crescita del 23% nel solo periodo marzo-novembre 2017. Riguardo all’incidenza delle singole neoplasie, lo studio del Registro Tumori del Veneto indica, nei maschi, la prevalenza del tumore alla prostata (21%) seguito dal colon-retto (13%), dal polmone (12%) e dalla vescica (10%). Nelle donne, a prevalere di gran lunga è il tumore al seno con un’incidenza del 31%, seguito dal colon-retto (11%).

Vaccini antinfluenza già pronti T

anziane; 1.201.000 euro per sostenere lo sviluppo dei progetti sperimentali in regime di semiresidenzialità, per dare continuità alla DGR 739/2015, anche al fine di riqualificare il ruolo dei centri diurni; 6.387.500 euro per finanziare le mini quote per le persone anziane che non hanno ancora l’impegnativa per la residenzialità in case di riposo. Novità anche per il servizio di telesoccorso e telecontrollo a domicilio, finanziato anche quest’anno dalla Regione Veneto con 5,5 milioni di euro. Dal 1° gennaio 2018 i comuni non potranno più richiedere una quota di partecipazione agli utenti del servizio. La gestione dell’attivazione, della variazione e della disdetta del telesoccorso-telecontrollo sarà affidata ai distretti delle ULSS, auspicabilmente con l’appoggio informativo delle farmacie. In questo modo tutti gli aventi diritto potranno accedere gratuitamente a questo servizio, utile ausilio e presidio per le politiche di domiciliarità”.

empo di influenza tempo di prevenzione. E difatti è in partenza in Veneto, secondo i tempi che le Ullss stanno comunicando (e comunque, ovunque entro i primi giorni di novembre), la campagna vaccinale antinfluenzale 2017-2018, che viene realizzata dai Servizi Igiene e Sanità Pubblica (Sisp) delle Ullss in collaborazione con i medici di medicina generale, in linea con le indicazioni del Ministero della Salute. Allo scopo la Regione ha preventivato l’acquisto di 850 mila dosi di vaccino, in parte già distribuite nelle diverse Ullss. “L’influenza è sì un male di stagione ma è anche una patologia che può diventare pericolosa e non va sottovalutata – ha spiegato l’assessore alla Sanità Luca Coletto - Il modo migliore per difendersi è il vaccino. Mi auguro che il numero di veneti che aderiranno alla campagna sia significativo, e superiore a quello dell’anno scorso, quando si vaccinarono 774.409 persone”. Secondo i dati presentati dalla Regione, gli ultrasessantacinquenni vaccinati sono stati il 56% degli anziani residenti in Veneto. I dati diffusi dalla Regione evidenziano che l’influenza può essere una malattia complicata. “Dal 2010 a oggi, nel solo Veneto, sono stati necessari oltre 600 ricoveri in ospedale e si sono avuti 95

decessi. Lo scorso anno furono ricoverate 101 persone, che fecero registrare 55 casi gravi o molto gravi, con 8 decessi”. Le categorie a cui la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente sono: soggetti di età pari o superiore a 65 anni, bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza, bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale. Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. Individui di

qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti e tutte quelle persone che rientrino tra le categorie di lavoratori a rischio. La Regione ricorda che le persone non appartenenti a categorie a rischio che intendano vaccinarsi contro l’influenza stagionale, per vari motivi (timore della malattia, viaggi, lavoro, etc.) possono rivolgersi al proprio distretto sanitario di appartenenza per ricevere il vaccino ad un prezzo agevolato (pari a 10 euro). Il vaccino antinfluenzale è infatti indicato per tutti i soggetti che desiderano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni.


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os’è Emmservice? “Siamo uno Studio di consulenza, in cui principalmente viene trattata la gestione del debito. Debito rivolto verso istituti di credito, fornitori, dipendenti, tributi. Lo scopo è quello di programmare una continuità lavorativa, in caso di azienda, affinchè la stessa possa occuparsi dell’attività corrente, generando ricchezza di cui una parte verrà destinata ad estinzione dei debiti pregressi precedentemente accordati in maniera tale da non influire negativamente nel prosieguo dell’attività corrente. Analoga programmazione ma con parametri ovviamente diversi per situazioni cosiddette private, quindi rate di mutui troppo elevate (o non pagate), rate di finanziamenti troppo onerose rispetto al reddito percepito, affitto non sostenibile con relativo rischio di sfratto, liti ereditarie ecc...”. Cosa fa Emmservice? “A seguito colloquio gratuito, con il consenso ricevuto dal cliente, consultiamo le banche dati in cui vengono inseriti gli impegni finanziari ed il relativo “stato degli impegni” (rate non pagate, crediti a sofferenza..) potendo relazionare le effettive condizioni risultanti dalla lettura di tale documentazione, prendendo conoscenza delle segnalazioni a carico del cliente/azienda che magari hanno negato richieste di accesso al credito, “scoprendo” in molti casi garanzie fideiussorie di cui non si è a conoscenza (o non ci ricordiamo), anche di vecchia origine. Emettiamo 3 soluzioni da seguire in base alle caratteristiche ed alla volontà del cliente, affiancando lo stesso ed eventuali suoi professionisti (avvocati, commercialisti) alla realizzazione del programma/progetto. Relazioniamo e gestiamo tutte quelle posizioni, recupero crediti comprese, sollevando il soggetto da situazioni difficili anche dal punto di vista emotivo: EMMSERVICE TI AFFIANCA NEL TUO SPECIFICO PERCORSO DI RISANAMENTO!”. Perché scegliere Emmservice? “Perché mediante la “consulenza del fare”, non si limita a suggerirti il percorso (come fa la maggior parte della categoria..) ma si relaziona direttamente con i creditori del nostro cliente, puntando ad accordi stragiudiziali, permettendo continuità lavorativa e risparmio di onorari e spese giudiziarie che graverebbero ulteriormente la situazione economica talvolta già compromessa”. Cosa consiglia Emmservice? “PREVENZIONE! PREVENZIONE! PREVENZIONE! Con la verifica della specifica situazione, (ognuna simile ma mai analoga) si riescono ad evitare degli stadi a volte irreversibili proprio per aver ritardato un semplice accordo, non aver spostato anche a breve

una scadenza, tutte situazioni che potrebbero crearci segnalazioni di cattivo pagatore, irritare un rapporto con un cliente/fornitore (insoluta una ricevuta bancaria), arrivare addirittura ad un protesto di un titolo, compromettendo seriamente le scelte per il futuro privato/aziendale. NON C’E’ PROBLEMA CHE NON POSSA ESSERE Avete qualche “pericolo del momento” da segnalare? NON C’E’ C’E’ PROBLEMA CHE NON POSSA ESSERE NON PROBLEMA CHESTUDIATO NON POSSA ESSERE IDENTIFICATO (CONTROLLO), E ATTRAVERSO “A seguito della nuova normativa, già adottata in via sperimentale IDENTIFICATO STUDIATO E ATTRAVERSO IDENTIFICATO (CONTROLLO), STUDIATO E!! ATTRAVERSO UNA VALIDA E(CONTROLLO), REALE STRATEGIA RISOLTO (AZIONE) da alcuni tribunali, si sono ridotti i tempi di permanenza all’interno CHE NON POSSA ESSERE UNAC’E’ VALIDA E REALE STRATEGIA RISOLTO !! (AZIONE) UNANON VALIDA EPROBLEMA REALE STRATEGIA RISOLTO !! (AZIONE) dell’immobile oggetto di procedura esecutiva (all’asta), pertanto IDENTIFICATO (CONTROLLO), STUDIATO E ATTRAVERSO NON C’E’ PROBLEMA NON POSSA ESSERE NON RIMANERE INDIFFERENTE CHE DI FRONTE AI PROBLEMI: ATTIVATI!!! al momento della nomina del custode giudiziale nonché del UNA VALIDA E(CONTROLLO), REALE RISOLTO !! SEGNALA ADRIMANERE UNA PERSONA CHESTRATEGIA NON DI E’ SERENA LA POSSIBILITA’ DI(AZIONE) ESTERNARE LE NON INDIFFERENTE FRONTE AI PROBLEMI: ATTIVATI!!! perito incaricato alla stima del bene, viene emesso il “decreto di IDENTIFICATO STUDIATO E ATTRAVERSO SUE PREOCCUPAZIONI! NOI TI ASCOLTEREMO E TROVEREMO UNA SOLUZIONE SEGNALA AD UNA PERSONA CHE NON E’ SERENA LA POSSIBILITA’ DI ESTERNARE LE NON RIMANERE INDIFFERENTE DI FRONTE AI PROBLEMI: ATTIVATI!!! liberazione”, allo scopo di liberare l’immobile da persone e cose così NON C’E’ASSIEME CHE NON POSSA ESSERE UNA VALIDA EPROBLEMA REALE STRATEGIA RISOLTO !! FELICE! (AZIONE) VINCENTE TE!! UNA SOCIETA’ TI RENDE SUEUNA PREOCCUPAZIONI! NOIANON TI ASCOLTEREMO E FELICE TROVEREMO UNA SOLUZIONE SEGNALA AD PERSONA CHE E’ SERENA LA POSSIBILITA’ DI ESTERNARE LE da facilitare l’interesse al momento della vendita all’asta. Non si VINCENTE ASSIEME A TE!! UNA SOCIETA’ FELICE TIERENDE FELICE! IDENTIFICATO (CONTROLLO), STUDIATO ATTRAVERSO NON RIMANERE INDIFFERENTE DI FRONTE PROBLEMI: ATTIVATI!!! NOI TI ASCOLTEREMO E AI TROVEREMO UNA SOLUZIONE può più contare su una tempistica a volte anche di qualche anno,SUE PREOCCUPAZIONI! UNA VALIDA E REALE STRATEGIA !! (AZIONE) AD UNA PERSONA CHE NON E’SOCIETA’ SERENARISOLTO LA POSSIBILITA’ DIFELICE! ESTERNARE LE usufruendone come permanenza a titolo non oneroso, bensìSEGNALA si ASSIEME A TE!! UNA FELICE TI RENDE ●VINCENTE Hai RIMANERE ricevuto la comunicazione di revoca del tuo mutuo? NON INDIFFERENTE DI FRONTE AI PROBLEMI: UNA ATTIVATI!!! rischia di ritrovarsi “per la strada”, purtroppo non trovando rispostaSUE PREOCCUPAZIONI! NOI TI ASCOLTEREMO E TROVEREMO SOLUZIONE ● Hai procedura esecutiva con successiva messaLAall’asta della tua casa? ADuna UNA PERSONA CHE NON E’SOCIETA’ SERENA POSSIBILITA’ DIFELICE! ESTERNARE LE da parte nè dalle istituzioni (comuni), né tantomeno dai privatiSEGNALA in VINCENTE ASSIEME A TE!! UNA FELICE TI RENDE ●●Hai pignoramento perché hai fidejussioni per conto terzi (coniugi, figli, Haiun ricevuto la comunicazione di firmato revoca del tuo mutuo? NOI TI ASCOLTEREMO TROVEREMO UNA SOLUZIONE quanto chi concede in locazione un’abitazione ad una persona/SUE PREOCCUPAZIONI! NON RIMANERE INDIFFERENTE DI FRONTEEAI PROBLEMI: ATTIVATI!!! genitori, soci....)? ●VINCENTE Hai una procedura esecutiva con successiva messa all’asta della tua casa? ASSIEME A TE!! UNA SOCIETA’ FELICE TI RENDE famiglia oggetto di sfratto….? Riflettete ed intervenite prima della SEGNALA ADlaun UNA PERSONAperché CHE NON E’ SERENA LA POSSIBILITA’ DIFELICE! ESTERNARE LE ●●Hai tua casa/azienda colpita dafirmato procedure fallimentari? Hai pignoramento hai fidejussioni per conto terzi (coniugi, figli, revoca di un mutuo, prima di un decreto di sfratto, soprattutto nonSUE PREOCCUPAZIONI! ●genitori, Hai debiti in Equitalia? NOI TI ASCOLTEREMO E TROVEREMO UNA SOLUZIONE soci....)? sottovalutate i minimi segnali di difficoltà che se non gestiti, vi ●VINCENTE Hai la tua casa/azienda colpita procedure fallimentari? ASSIEME A TE!! da UNA SOCIETA’ FELICE TI RENDE FELICE! SEdebiti TI RICONOSCI IN UNO DI QUESTI CASI O TANTI ALTRI, NON ARRENDERTI: ● Hai in Equitalia? possono portare a situazioni molto sgradevoli”. POTRESTI AVERE DELLE REALI POSSIBILITA’! .. COME?? Programmi Emmservice per il futuro?

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Bad Bleiberg, dalla miniera alle terme I

Dopo secoli di attività estrattiva la località della Carinzia scopre il suo tesoro nel cuore della montagna: un lago di acqua calda “miracolosa” di Renato Malaman

l destino ci ha sicuramente messo lo zampino, se dall’ “industria della fatica” si è passati in pochi anni a quella del benessere. Ovvero dalla miniera alle terme. Nel 1951 il complesso di miniere di Bad Bleiberg, dopo quasi sette secoli di sfruttamento per ricavarne piombo e altri minerali, era prossimo all’esaurimento, quando nel corso di un sondaggio un’esplosione (una fra le tante provocate con la dinamite dai minatori) causò una copiosa fuoriuscita d’acqua. Era stato scoperto un “tesoro”: un lago sotterraneo di acqua termale. Un giacimento di … risorse turistiche. Nel 1978 la località di Bleiberg aveva già aveva già ottenuto la denominazione “Bad”, ovvero termale, e quando nel 1993 le miniere furono definitivamente chiuse già erano sorti i primi alberghi termali. Tra i quali il più importante è il Bleibergerhof, struttura classificata a 4 stelle che di recente è stata rilanciata con un investimento importante. Lo ha deciso la Fidelity Hotel & Resorts, società tedesca che in Italia gestisce lo storico Grand Hotel di Levico Terme.

Siamo in Austria, in Carinzia per la precisione, a mezzora dal confine di Tarvisio e dalla graziosa cittadina di Villach. Bad Bleiberg deve la sua fama turistica anche a Terra Mystica, ovvero a una parte dell’ex miniera trasformata in un emozionante percorso turistico, tutto tracciato nelle viscere della montagna con tanto di viaggio nei carrelli del trenino che un tempo trasportava il materiale estratto, ricco di piombo. L’attività termale è oggi per Bad Bleiberg una nuova opportunità di sviluppo economico e sociale. Il forte legame tra passato e presente lo si è colto anche in un dettaglio durante la festa organizzata per la riapertura del Bleibergerhof: a suonare è stata chiamata la banda dei minatori, un’istituzione locale. E ammiratissimi sono stati i costumi tradizionali che ha sfoggiato nell’occasione.

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Bad Bleiberg, dalla miniera alle terme seg ue d alla pag . pr ec ed ente

Bad Bleiberg e il Bleibergerhof si trovano ai piedi del monte Dobratsch, la montagna alta 2150 metri assurta a parco naturale costellata di sentieri naturalistici adatti a facili escursioni, dai quali lo sguardo può spaziare su paesaggi di una bellezza mozzafiato sulla sottostante Gailtal e sulle Alpi di Villacher. Villach, che in questo periodo esibisce una veste natalizia di grande suggestione, è a un tiro di schioppo. Anche la famosa chiesa Maria am Stein, Maria della pietra, considerata tra le più alte d’Europa. Nel parco, istituito nel 2002, sono possibili anche visite guidate accompagnate dai ranger. Le terme. Bad Bleiberg è sinonimo di benessere e di salute da oltre mezzo secolo. L’acqua calda che sgorga dalle profondità della terra è stata definita “fonte di giovinezza” poiché è dimostrato il suo effetto positivo nel contrastare i dolori reumatici e muscolari. La Spa del Bleibergerhof è dotata di piscina interna ed esterna, laghetto balneabile naturale, vari tipi di sauna (finlandese, alle erbe, di terra, a raggi infrarossi), bagno turco, hammam, aree di riposo, cardio fintness,

NELLA FOTO COPERTINA PICCOLI VISITATORI DI TERRA MYSTICA, L’EX MINIERA DI PIOMBO ORA ATTRAZIONE TURISTICA. PIÙ SOTTO: IL REPARTO BENESSERE E LA FACCIATA DELL’HOTEL BADBLEIBERGERHOF E A DESTRA IL VILLAGGIO DI BAD BLEIBERG. IN QUESTA PAGINA: LO SCIVOLO D’INGRESSO A TERRA MYSTICA, VILLACH NATALIZIA, UNA VEDUTA DELLA CITTÀ, LA SOMMITÀ DEL MONTE DOBRATSCH E UNO DEI RISTORANTI DEL BADBLEIBERGERHOF

Il Bleibergerhof, 4 stelle recentemente rilanciato, è il cuore pulsante delle tante proposte oggi legate al benessere. Il parco naturale del Dobratsch e il centro storico di Villach completano l’offerta turistica

area massaggi e cosmesi per i vari trattamenti di bellezza proposti. Una parte del personale è italiano o parla italiano, un elemento non trascurabile nell’accoglienza e nella fruibilità dei servizi. Sono state ricavate anche quattro Spa “private”. Ampio il ventaglio di trattamenti, fra massaggi massaggi, impacchi e stone therapy. L’hotel sarà presto sottoposto a lavori per il miglioramento anche delle camere e della facciata. La cucina strizza l’occhio al cliente italiano per i tanti prodotti

mediterranei che utilizzi, accanto a quelli tradizionali austriaci. “Puntiamo al relax totale e a far circondare di intimità gli ospiti” dice il direttore della struttura. Stephan Gerhard, amministratore della Fidelity, sintetizza in un solo concetto la mission del complesso: “Qualità!”. Vale la pena di raccontare di più della vicina Terra Mystica, l’attrazione turistica più importante della zona. All’ingresso si indossa un mantello da minatore e, attraverso uno scivolo di 70 metri, ci si avventura

nell’ex miniera. Un dedalo di cunicoli dove poter scoprire come lavoravano e come vivevano i minatori. C’è pure la bandiera di corporazione che gli stessi lavoratori donarono all’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe nel corso della sua storica visita. Di grande effetto le riproposizioni multimediali che aiutano a capire di più, anche sotto il profilo emozionale, il complesso mondo della miniera. Un’avventura da vivere. Info: www.bleibergerhof.at – www.region-villach.at

Food & Drink IL MONDO DEL PROSECCO DIVENTA MOSTRA D’ARTE POLISENSORIALE

GUIDA VENEZIE A TAVOLA

A SINISTRA GLI CHEF E RISTORATORI PREMIATI ALLA PRESENTAZIONE, SOPRA LA GUIDA

(FOTO TRATTE DAL PROFILO FACEBOOK “WEFOOD - VENEZIE A TAVOLA”

Scoprire cosa sta dietro alla bottiglia di vino attraverso un viaggio emozionale nella cultura, nella storia e nell’identità di un prodotto fortemente legato a Treviso, divenuto un successo mondiale: il Prosecco. Sarà possibile a Prosecco & Superiore ai Carraresi, prima mostra mai realizzata su questo tema, in programma dall’11 novembre 2017 all’1 maggio 2018 a Casa dei Carraresi a Treviso. Obiettivo dichiarato è raccontare il vino simbolo della Marca Trevigiana, divenuto nel mondo sinonimo di bere italiano, in un modo originale, capace di esprimere informazioni tecniche in una forma coinvolgente ed accessibile a tutti:

dagli appassionati ed intenditori alle famiglie fino agli studenti delle scuole per arrivare anche ai turisti italiani e stranieri. “Terra – Vigna – Uomo” saranno quindi le chiavi di lettura e insieme il filo conduttore del racconto, che offrirà allo spettatore un percorso culturale inedito, in cui l’esperienza multisensoriale diverrà parte integrante della mostra stessa. La visita si concluderà con la possibilità di degustare le bollicine di Prosecco doc e docg di una selezione di produttori nell’area enoteca adibita a fine percorso. La mostra rimarrà aperta fino al 1 maggio 2018.

Oltre 60 chef, provenienti dall’intero Triveneto, Alto Adige e Istria compresi, oltre ai più importanti produttori vinicoli e dell’agroalimentare di eccellenza hanno plaudito alla presentazione della Guida, diretta da Luigi Costa, giunta alla sua ottava edizione e ormai punto di riferimento della gastronomia di alta qualità.  Tra gli chef e i ristoratori, i nomi più prestigiosi a partire dai premiati: Antonio Dal Lago del ristorante Casin del Gamba di Altissimo (VI) premiato come ristorante dell’anno;  Stefano e Mattia Manias  del ristorante Al Cjasal di San Michele al Tagliamento (VE), premiato come ristorante emergente delle Venezie; Alessandro Dal Degan de La Tana Gourmet di Asiago, premiato per la ricerca e l’innovazione; Sara Squarzoni  de La Casa degli Spiriti di Costermano (VR) premiata per la migliore carta dei liquori; Renato Rizzardi  de La Locanda di Piero di Montecchio Precalcino (VI) premiato per l’attenzione al

territorio; Michele Grossi della Malga Panna di Moena (TN) come miglior sommelier dell’anno delle Venezie;Michela ed Emanuele Scarello  di Agli Amici di Udine premiati per la miglior cantina; Andrea Rossetti  del Fuel Ristorante in Prato della Valle a Padova premiato per i migliori dolci;  Jgor Tessari  di Stube Gourmet di Asiago (VI), con il Premio miglior Maître; e, infine, Denis Lovatel della Pizzeria Da Ezio di Alano di Piave (BL) premiata come migliore pizzeria delle Venezie dalla Guida che, da quest’anno, oltre a una sezione di birrifici artigianali curata da Chiara Andreola, ospita anche una sezione “Pizzerie” curata da Marco Colognese.   Tra le aziende premianti erano presenti grandi nomi come Astoria Vini, Lattebusche, Gianni Tessari, Kettmeir, Bolla ma anche Grana Padano, Berto’s Grandi Cucine, Rigoni di Asiago, Distilleria Fratelli Brunello e Molino Rachello.


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a

Tavola

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Il tiramisù secondo lo stile di Elena Sorgato Novembre è il mese dedicato al tiramisù: il dolce al cucchiaio italiano probabilmente più conosciuto e amato Con i pavesini o i savoiradi, in coppa o in fetta, classico o con le fragole, questo dolce è stato il protagonista della Tiramisù World Cup che si è svolta il 4 e 5 Novembre a Treviso. L’idea: Avete pensato che questa potrebbe essere una meravigliosa e gustosa idea per un regalino gourmet fatto in casa per Natale? Ingredienti per 4 persone: Pavesini quanto bastano 2 uova 175 g mascarpone 3 cucchiai di zucchero 200 ml caffè cacao amaro quanto basta chicchi di caffè al cioccolato Procedimento: Separare i tuorli dagli albumi e montare a neve ben ferma questi ultimi. In una capiente ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero, fino ad ottenere un composto spumoso. Dopodiché aggiungere il mascarpone e amalgamarlo fino ad ottenere una crema omogenea. Unire gli albumi montati, e con l’aiuto di un cucchiaio di legno, amalgamare con un movimento dal basso verso l’alto, facendo attenzione a non smontare gli albumi. Fare il caffè e versarlo in una ciotola per farlo intiepidire. Comporre le coppe seguendo questo ordine: bagnare i Pavesini nel caffè e formare uno strato sul fondo delle coppe, poi aggiungere uno strato di crema, una spolverata di cacao amaro, poi un altro strato di pavesini e così via fino a riempire tutte le coppe. Ultimare con il

cacao amaro e guarnire con dei riccioli di cioccolato. Riporre in frigo e servirle all’occorrenza. Se vuoi pastorizzare le uova procedi in questo modo: In un pentolino versa 20 grammi di acqua e 2 cucchiai di zucchero, mescola bene, metti sul fuoco e porta lo sciroppo a 121°C. Se non hai il termometro, lo sciroppo sarà pronto quando in superficie si formeranno delle bollicine piccole e bianche. Metti i tuorli in una ciotola e aggiungi a filo lo sciroppo, continuando a montare fino al completo raffreddamento. In una ciotola monta l’albume. Nel frattempo in un pentolino versa 1 cucchiaio di zucchero e 16 grammi di acqua. Mescola bene, metti sul fuoco e porta lo sciroppo a 121°C. Se non hai il termometro, lo sciroppo sarà pronto quando in superficie si formeranno delle bollicine piccole e bianche. Versa lo sciroppo a filo sopra l’albume e montare fino ad amalgamare per bene. Una volta che le uova saranno pastorizzate potrai procedere alla realizzazione della crema, ovviamente omettendo le dosi dello zucchero che hai utilizzato per la pastorizzazione.

Elena Sorgato Elena Sorgato è nata a Padova ed è laureata in Diritto dell’Economia. Dopo aver mosso i primi passi nell’ambito giuridicoeconomico scopre che la sua vera passione è la pasticceria e decide così di farne il suo mestiere. Autodidatta e sempre pronta a mettersi alla prova frequenta un corso di pasticceria con qualifica professionale. Successivamente partecipa ad altri corsi arricchendo così il suo bagaglio e le sue competenze. Attualmente Elena lavora in Hangar78 dove trasmette la sua passione per il mondo dei dolci.

Hangar78 è la scuola di cucina e pasticceria di Silikomart con sede a Pianiga in provincia di Venezia, dove si organizzano corsi di cucina e pasticceria per professionisti ed amatori, diurni e serali. E’ una struttura altamente attrezzata e tecnologicamente all’avanguardia dotata di tre sale: un’aula didattica, una sala pratica con 16 postazioni attrezzate come delle vere e proprie cucine e una cooking arena per i corsi di ristorazione. Oltre ai corsi di cucina la scuola organizza feste di compleanno per adulti e bambini, corsi privati, addii al celibato/nubilato, show cooking e degustazioni, serate a tema.

La Scuola di Cucina e Pasticceria di Silikomart

I PROSSIMI CORSI IN PROGRAMMA: 7 Dicembre Vigilia Gourmet • 12 Dicembre Natale Green! • 13 Dicembre Il Natale della tradizione 20 Dicembre Pasta Fresca e Pesce • 18-19-20-21 Dicembre La merenda sotto l'albero di Natale (corso per bimbi) Da Gennaio 2018 Corso Base di Cucina (Giornaliero e Serale) Da Aprile 2018 Corso Base di Pasticceria (Giornaliero e Serale)

FESTE DI COMPLEANNO PER ADULTI E BAMBINI - CORSI PRIVATI DI CUCINA E PASTICCERIA COOKING GAMES - ADDII AL CELIBATO / NUBILATO - SERATE A TEMA

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