Just lecco nr 2 lr

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Men BMW R 1200 GS Rally e R nineT Scrambler Garajek • Cristian Locatelli LECCO

MEN, MOTORS & LIFESTYLE

Special JUST “ Concorso d’eleganza Villa d’Este”

Motors Techno Motori - Centro Porsche Como Lario MI Auto • Autopremier 4 Gruppo Bonaldi • Gruppo Autotorino Autocogliati • Iperauto Sala Luciano • Autovittani • Nis-Car Ford Sierra RS Cosworth

Lifestyle Red Carpet Ambasciatori Hotel

Cover Story • Renzo Negri • SUZUKI Swift

Copia omaggio

“Buona la quinta!”

Periodico trimestrale - Anno I - N° 2

www.just-magazine.it







Via Stezzano, 51 Bergamo Tel. 035 320358 Via Mariano Tentorio, 3 Como Tel. 031 3390111 info@scuderiablu.it









Editoriale di Giovanni Volpe

Un anno da incorniciare!

MEN, MOTORS & LIFESTYLE

bbene sì, è già passato un anno dalla pubblicazione del numero zero di JUST Lecco. Un anno che, a pensarci ora, pare davvero essere volato ma che, fermandosi un po’, io e il mio staff abbiamo invece vissuto passo passo con grande curiosità, impegno e consapevolezza del fatto che non sarebbe stato facile, ma che ce l’avremmo fatta!

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• COVER STORY “Renzo Negri”

A un anno di distanza da quella prima Cover lecchese non posso che dirmi soddisfatto di ciò che abbiamo fatto e, soprattutto, di ciò che continueremo a fare grazie ai grandi consensi che JUST ha ricevuto un po’ ovunque tra Lecco e la sua provincia. Tra le soddisfazioni più grandi di questo primo anno insieme, devo innanzitutto annoverare i tanti ottimi rapporti umani, oltre che lavorativi, che si sono via via sempre più consolidati con clienti e opinion leader di quell’affascinante territorio che è Lecco.

• Special JUST “Concorso d’eleganza Villa d’Este”

Avere in Cover la storica Concessionaria SUZUKI Renzo Negri rappresenta, poi, un piacere se possibile ancor più grande per me, perché proprio Alberto Negri e la sua famiglia sono stati fra i primi a credere nel nostro progetto editoriale. Sempre restando in “zona Cover” voglio ringraziare un’altra persona che mi ha coinvolto nella storia e nella tradizione del marchio SUZUKI, Giovanni Raccagni, referente di SUZUKI Italia che, con grande entusiasmo, mi ha raccontato nei dettagli ogni segreto della protagonista di questa edizione, la nuova Swift, e quelli delle più recenti vetture di questo storico costruttore giapponese. Come vedrete, in questa edizione di JUST, sono SUV e Crossover a farla da padroni, in piena sintonia con le tendenze di un mercato, quello dell’auto che, per quanto si stia rapidamente preparando a un cambiamento epocale - pare proprio che dal 2019 i motori a scoppio inizieranno a cedere la scena ai propulsori elettrici - continua a crescere senza esitazioni. Nell’augurarvi ancora una volta una buona lettura, vi do appuntamento alla prossima edizione di JUST Lecco; luci, colori e temperature saranno ben distanti da quelle che, pagina dopo pagina, scoprirete ora, ma siamo certi che le grandi novità che abbiamo in serbo per voi, sapranno scaldarvi a dovere!

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Editoriale

• Centro Porsche Como “Porsche 911 Carrera”

• Lario MI Auto “Range Rover Velar”


Men 18 | Special JUST Concorso d’eleganza Villa d’Este

Sommario 46 | Garajek “La banalità non fa per me!”

“Around the World in 80 Days”

38 | BMW R 1200 GS Rally R nineT Scrambler

“Purché sia boxer!”

28 | COVER STORY Renzo Negri SUZUKI Swift

52 | Cristian Locatelli “Bella come tutto ciò che amo”

“Buona la quinta!”

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Sommario


Motors 58 | Porsche 911 Carrera S Cabriolet Techno Motori Centro Porsche Como

82 | Jeep Compass Gruppo Autotorino “Raffinatamente Yankee”

100 | Nuovo Crossland X Sala Luciano “Bella, ricca e simpatica!”

“Scoprirsi... con classe”

64 | Range Rover Velar Lario MI Auto “Downsizing di lusso”

88 | Nuovo Škoda Kodiaq AUTOCOGLIATI “Una grande Škoda... in tutti i sensi!”

70 | Volvo XC60 Autopremier 4 “Più che mai... sicura... di sè”

94 | Nuova Ford Kuga Mazda CX-5 Iperauto “Ora Ford e Mazda puntano

106 | Renault Megane Grand Coupé Autovittani “Bella come un coupé... comoda come una berlina”

112 | Nissan Leaf NIS-CAR “Divertimento e risparmio... senza far rumore!”

davvero in alto!”

76 | Nuova Audi Q5 Gruppo Bonaldi

118 | Brutte & Cattive Ford Sierra RS Cosworth

“Grande classe e tanto

“L’auto con la mensola”

equilibrio”

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Sommario


Lifestyle 132 | Ambasciatori Hotel

124 | JUST RED CARPET “Relazioni ad alta velocità”

“Il meglio... senza compromessi”

130 | JUST RED CARPET Gruppo Bonaldi

138 | JUST RED CARPET Auto e Moto in Piazza

“La guida del futuro è già

“La passione di Lecco

realtà”

per i motori... in piazza!”

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Sommario



Special JUST Concorso d’eleganza Villa d’Este “Around the World in 80 Days” di Giovanni Volpe • ph BMW Group

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Concorso d’eleganza Villa d’Este


o speciale di questa seconda edizione lecchese di JUST, è dedicato al Concorso d’Eleganza Villa d’Este, unanimemente considerato il più esclusivo e tradizionale concorso di bellezza per auto e moto storiche del mondo. La manifestazione, allestita congiuntamente dal BMW Group e dal Grand Hotel Villa d’Este, si è svolta in un’atmosfera assolutamente unica, come unico nel suo genere è tutto il concorso che presenta i veicoli moderni, concept e prototipi, e rari pezzi d’epoca. Quest’anno, per la prima volta, i progettisti di auto sono stati affiancati da costruttori di moto che hanno così avuto la possibilità di presentare i propri studi a due ruote, dando vita a un ideale e appassionante ponte tra passato e futuro. Il fil rouge del Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2017 è stato “Around the World in 80 Days – Voyage through an Era of Records” e si ispira al romanzo di Verne e a un’era di fine XIX secolo. Un periodo contraddistinto da grandi progressi tecnologici che ampliarono in modo permanente le opportunità di mobilità e di copertura delle grandi distanze. I partecipanti, giunti al concorso da tutto il mondo, hanno portato in scena veicoli da competizione provenienti da 16 paesi. La vittoria assoluta nelle auto, è andata per la quarta volta consecutiva a una vettura di produzione italiana, un’Alfa Romeo Giulietta SS Prototipo che fu progettata da Franco Scaglione (1916-1993) nel 1957. Il capo stilista all’epoca del grande carrozziere italiano Bertone, sviluppò la coupé basandosi su tre studi aerodinamici che nacquero dalla cooperazione tra Bertone e Alfa Romeo, guidata da Scaglione tra il 1953 e il 1955. A tutt’oggi, queste vetture sono conosciute come B.A.T. Mobile – l’acronimo che significa Alfa Romeo Berlinetta Aerodinamica Tecnica. Il prototipo aveva una carrozzeria in lega di alluminio molto elegante e filante. Un motore quattro cilindri dalla potenza di 100 CV fu montato sotto il cofano e questo prototipo divenne un precursore dei modelli di serie Alfa Romeo Giulietta Sprint Speciale presentati nel 1959. Il premio più tradizionale e prestigioso, la Coppa d’Oro Villa d’Este, è stato invece assegnato alla Lurani Nibbio da record costruita nel 1935, la compatta monoposto aperta dall’affascinante storia familiare; quest’auto è, infatti, la creazione del giornalista italiano, editore, progettista automobilistico e pilota da gara Giovanni Lurani Cernuschi, VIII Conte di Calvenzano (1905-1995). Egli progettò e costruì questo veicolo per conto proprio. L’auto era mossa da un motore bicilindrico 500cc da motocicletta della Moto Guzzi che sviluppava 46cv, e stabilì quattro record mondiali di velocità con il suo progettista al volante. Altri otto primati seguirono dopo l’ottimizzazione della carrozzeria nel 1939. Infine un doveroso cenno anche al prestigioso premio dedicato alle due ruote che la giuria ha assegnato a una Puch 250 Indien-Reise costruita nel 1933 e di proprietà di un italiano, Peter Reisch, figlio del giornalista, scrittore e scienziato Max Reisch, che effettuò uno dei suoi più famosi viaggi sulla lunga distanza - ben 13mila chilometri attraverso i Blacani fino a Bombay - in sella a questa moto. Questo leggendario veicolo è tutt’oggi affascinante; merito delle borse laterali, delle parti di ricambio e della borsa attrezzi, tutte rigorosamente originali.

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Cover Story


SUZUKI Swift “Buona la quinta!” di Giovanni Volpe • ph Giandomenico Papello • modella per un giorno Martina Parsani

appresenta per me un grande piacere ospitare in questa Cover Story numero due di JUST la concessionaria ufficiale SUZUKI RENZO NEGRI di Pescate, a due passi da Lecco, in quanto proprio la famiglia Negri ha da subito creduto in questa nostra inedita iniziativa editoriale. Protagonista di questa cover estiva di JUST è una vettura molto importante per il marchio SUZUKI. Si tratta della nuova Swift, modello nato nell'ormai lontano 1983 e di cui vi presentiamo la quinta generazione. Per quanto la nuova Swift rappresenti nel design esterno un'evoluzione della versione precedente, non si può fare a meno di notare il non indifferente passo avanti da parte dei designer del marchio giapponese, designer peraltro di origine italiana. Che ci sia un tocco latino in questa nuova SUZUKI lo si può intuire osservando per esempio il frontale della vettura, senza dubbio la parte più riuscita e più caratterizzante; a dominarlo, troviamo inediti proiettore che, nell'esemplare da noi provato, erano dotati di tecnologia full LED. Ricordando la generazione precedente della SUZUKI Swift, si nota un aumento della larghezza di questa quinta generazione, mentre la lunghezza è scesa di qualche centimetro e si attesta ora su 3,96 m. Pure senza parlare di rivoluzione, va detto che anche nella vista laterale e in quella posteriore la nuova Swift ha guadagnato non poco in fatto di personalità grazie a una riuscita alternanza tra linee morbide ma mai banali, che si raccordano al posteriore dove peraltro troviamo inediti fari a LED. L'abitacolo della nuova Swift è dominato da una nuova plancia comandi che rappresenta un ottimo esempio di come razionalità e ricercatezza del design possano tranquillamente andare a braccetto. In particolare risultano molto gradevoli gli accostamenti cromatici e lo schermo touch posizionato al centro attraverso il quale si accede facilmente alla miriade di funzioni e informazioni offerte dal nuovo impianto di infotainment.

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Cover Story


Le finiture, pur senza concessioni particolari al lusso, sono molto gradevoli e decisamente robuste. Apprezzabile, in tal senso, è l'evidente sforzo operato dai designer SUZUKI nell'abbandonare quella sorta di assoluto timore alla giapponese che aveva caratterizzato alcuni modelli della produzione passata; nel nuovo abitacolo della Swift troviamo invece colore, vivacità, ricercatezza delle linee. Inoltre, a stupire, è la disponibilità di spazio per gli occupanti che abbiamo registrato all'interno di questa nuova Swift, vettura più corta della sua precedente generazione, ma che, per contro, offre abitabilità da record per la categoria, e un baule davvero ampio. Anche su strada la nuova Swift mi ha riservato non poche sorprese. Equipaggiata da un 1000cc Booster jet tre cilindri da 112 cavalli e ben 180Nm di coppia, la SUZUKI Swift ha subito mostrato di essere una vettura briosa, che non disdegna di essere un po' maltrattata. Grazie al sistema mild-hybrid denominato SHVS - Smart Hybrid Veichle SUZUKI - che garantisce un surplus di potenza di due, tre cavalli, la Swift ha dimostrato di cavarsela bene anche lungo i tracciati più tortuosi che abbiamo affrontato nei dintorni del centro di Lecco. Un cenno finale riguardo le doti dinamiche di questa piccola grande SUZUKI, voglio riservarlo all'elevato livello di sicurezza attiva che il costruttore giapponese ha raggiunto; sono infatti disponibili sistemi di sicurezza all'avanguardia che concorrono a mettere veramente al riparo da eventuali collisioni, chi si trovi alla guida.

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... il frontale della vettura, senza dubbio la parte piĂš riuscita e piĂš caratterizzante...

In SUZUKI li chiamano assistenti alla guida: "attentoFrena", "guidaDritto", "restaSveglio", sono solo alcuni degli avvisi acustici e visivi che la vettura propone al pilota in modo tale che si concentri al meglio mentre si trova al volante. Una curiositĂ riguarda invece il fatto che SUZUKI abbia deciso di eliminare le motorizzazioni a gasolio; un abbandono, aggiungo, davvero senza rimpianti visto che durante tutto nostro test, la vettura ha fatto registrare percorrenze costantemente attorno ai 20 Km/l, davvero un ottimo risultato!

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RENZO NEGRI Tel. 0341 362221 - www.concessionariarenzonegri.it

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Men BMW R 1200 GS Rally R nineT Scrambler

Garajek

Cristian Locatelli

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BMW Lario Motorrad

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BMW R1200 GS Rally - R nineT Scrambler “Purché sia boxer!” di Giovanni Volpe • ph Giandomenico Papello

e protagoniste di questa prova su strada di JUST sono due delle moto più desiderate del momento. Stiamo parlando di due BMW, l'eterna GS, qui nella recente versione Rally, e la nineT Scrambler, modello molto richiesto all'interno della gamma Heritage del marchio tedesco. Abbiamo provato le due moto, messeci a disposizione dalla concessionaria Lario Motorrad di Lecco, lungo il tratto di strada che collega il centro della città a Mandello del Lario. Entrambe le moto, inconfondibilmente boxer, sono però molto diverse tra loro; diverso innanzitutto il motivo che può spingere un appassionato di due ruote e, più in particolare del marchio BMW, a scegliere questa o quella delle due protagoniste di questo servizio.

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La GS a tutt'oggi continua ad essere la moto più venduta nel nostro Paese oltre che una delle moto in assoluto più desiderate. La si sceglie per mille buone ragioni e rimane un vero punto di riferimento nel settore delle maxi moto da granturismo. Questa versione speciale, denominata Rally, è se possibile ancor più esclusiva e si fa subito notare per via della speciale colorazione che la rende peraltro immediatamente distinguibile dalle altre sorelle "normali". La meccanica di questa inedita variante su base R 1200 GS, non ha invece subito variazioni; il propulsore è infatti il noto boxer raffreddato a liquido con potenza di 125cv. Il pacchetto Rally prevede invece sospensioni sportive specifiche dotate di escursione aumentata di 20 mm, e di una differente taratura della molla; accorgimenti in grado di rendere concretamente più efficace in fuoristrada questa maxi BMW. Completano il pacchetto le ruote tassellate disponibili senza sovrapprezzo, ruote a raggi, e sella mono pezzo.

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La si sceglie per mille buone ragioni e rimane un vero punto di riferimento nel settore delle maxi moto da granturismo.

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Immancabile il boxerone bicilindrico che si presenta nell'ultima evoluzione dotata di raffreddamento ad aria e olio...

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Molto diversa, per quanto sempre davvero affascinante, è la nineT Scrambler, modello tra i più richiesti della recente gamma Heritage di BMW Motorrad. Una moto sicuramente di sostanza ma, allo stesso tempo, davvero modaiola, in grado di ritagliarsi un ruolo di primo piano nel redivivo settore delle special. Immancabile, ovviamente, il boxerone bicilindrico che, in questa moto, si presenta nell'ultima evoluzione dotata di raffreddamento ad aria e olio, con quelle inimitabili e super fascinose teste alettate lì a sottolinearlo. Per quanto design, colorazioni e alcune peculiarità a livello ciclistico, possano far pensare ad una moto vintage, la nuova nineT Scrambler è invece una due ruote assolutamente moderna, sicura, e ricca di tecnologie avanzate. Rispetto alla nineT dalla quale deriva, questa scrambler si distingue immediatamente per via dell'adozione del cerchio da 19 pollici all'anteriore; altra differenza immediatamente individuabile è costituita dalla forcella tradizionale in luogo di quella di maggior diametro e a steli rovesciati della sorella più performante; infine, anche il manubrio ha una geometria diversa che fa sì che questa moto sia sicuramente più maneggevole e comoda da portare a spasso, anche per il pubblico femminile. In sella a questa affascinate scrambler si apprezza la sua guida rotonda, assolutamente priva di stress, oltre che l'inconfondibile disponibilità e generosità del propulsore boxer bicilindrico raffreddato ad aria che, per tanti estimatori del marchio tedesco, rimane semplicemente il miglior motore BMW di sempre.

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BMW Lario Motorrad BMW LARIO MOTORRAD Tel. 0341 288591 - www.lariobergauto.bmw-motorrad.it

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Men - Garajek “La banalità non fa per me!” di Giovanni Volpe • ph Mario López Domínguez • modella per un giorno Claudia Ferrari

istricarsi fra la miriade di customizzatori spuntati un po' come funghi da quando, qualche tempo fa, sono prepotentemente tornate in voga quelle che oggi vengono comunemente chiamate col nome di café racer, non è davvero cosa da poco. Certo, che molte delle moto customizzate che vediamo circolare sulle nostre strade possano somigliarsi un po', è per certi versi fisiologico. A far la differenza tra un mezzo dignitoso e una moto unica, spettacolare, è perciò il customizzatore, la sua fantasia, la sua capacità di interpretare al meglio i desideri di chi ha di fronte. Basta dunque dare un'occhiata alle creazioni di Garajek, centro estetico delle due ruote di Brembate, per capire che vi sia una mente aperta, fantasiosa, a tratti visionaria, dietro ognuna di esse. A Giacomo Piccione, in arte... è il caso di dirlo... Jek, anima e cuore pulsante di Garajek, abbiamo chiesto di raccontarci la sua passione per le due ruote e il segreto di questo suo crescente successo. Ricordi la tua prima moto e quando è nata la tua passione per le due ruote? Certo! La mia prima moto è stata una Drag Star che ricevetti a quattordici anni; la mia passione per le due ruote ha però radici ben più lontane. A soli otto anni costruivo già modelli semplicemente utilizzando la carta stagnola che avvolgeva il panino che mangiavo a merenda! A dieci anni, invece, ero già il giovanissimo aiutante di un amico di famiglia che possedeva un’officina... Non hai perso tempo... Quando è nata Garajek? No, assolutamente no! Garajek nasce nel 2014; è il frutto di tanti sacrifici e di un mio lungo percorso professionale che, negli anni, ha abbracciato anche settori diversi da quello delle due ruote. In che modo la tua personalità entra in gioco in Garajek? Beh, ogni mia creazione mi rappresenta in qualche modo; le mie moto sono realmente tutte diverse tra loro e accomunate però dal fatto di non essere mai scontate, banali, proprio come non lo sono io!

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Le mie sono semplicemente moto essenziali, dotate di un’anima introversa...

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Sei ben noto e apprezzato anche oltre i nostri confini nazionali come customizzatore e preparatore di Buell ma, recentemente, mi pare che la tua produzione si sia ampliata... È proprio così... Quello che definisco semplicemente il “my style”, non è legato a questo o quel marchio, non mi faccio imbrigliare in questa o quella tendenza del momento perché sono fortemente convinto che creare, anche creare moto, sia innanzitutto un nobile esercizio di libertà, mentale prima ancora che stilistica! In tanti ti descrivono come un vero e proprio perfezionista... In effetti lo sono e sono ben contento di esserlo... Definisco la mia, perfezione nell’apparente non perfezione, ed è figlia di quello stile romantico che rincorro senza sosta e che da sempre riempie il cuore degli appassionati di questo genere di moto. Come sono, quindi, le moto di Garajek? Preferisco dirti innanzitutto cosa non sono le mie moto... Non sono moto “ manichino” o opere mastodontiche realizzate con materiali nobili, spesso eccessivi e inopportuni. Le mie sono semplicemente moto essenziali, dotate di un’anima introversa, a volte quasi cupa... Ma sono sempre estremamente godibili, sfruttabili, divertenti!

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Qual è il futuro di Jek? Ci saranno sempre e comunque moto nel mio domani... Continuerò a restare fedele al mio modo di essere, resterò volentieri il personaggio eccentrico e per certi versi anomalo che alcuni vedono in me, continuerò a dir no a lavori che potrebbero farmi guadagnar bene ma che mi costringerebbero troppo spesso a confondermi con gli altri... La banalità non fa per me!

GARAJEK Tel. 035 4194294 - www.garajek.com

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Men - Cristian Locatelli “Bella come tutto ciò che amo” di Giovanni Volpe • ph Giandomenico Papello

hi l’ha detto che per concedersi una café racer esclusiva come quella che vi presentiamo in queste pagine, si debba per forza essere estremi anche alla guida, amanti della velocità e delle emozioni forti a tutti i costi? Cristian Locatelli, imprenditore, che di passione per le due e le quattro ruote ne ha da vendere, mentre guardavo ogni dettaglio della sua bellissima BMW customizzata dalla MG Moto di Bottanuco, non ha avuto alcun problema nel dirmi che questa motocicletta rappresenti per lui soprattutto un bell’oggetto, un mezzo. Nessun fanatismo, dunque, da parte sua… Nessuna rincorsa alla performance da primato, al decimo in meno sullo 0/100 o a inutili estremismi estetici e meccanici attraverso i quali, spesso, queste gloriose moto degli anni Settanta e Ottanta, divengono spesso poco affidabili e sicure.

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... BMW K 1100 LT del 1982, ovvero una delle moto da turismo per antonomasia di oltre trent’anni fa. .

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Cristian ama tutto ciò che è bello e per questo, insieme al suo amico e customizzatore Michele, ha tentato con successo di ottenere una moto modaiola e ricca di personalità, avendo come base di partenza una BMW K 1100 LT del 1982, ovvero una delle moto da turismo per antonomasia di oltre trent’anni fa. Per raggiungere il più che lusinghiero risultato finale ben visibile attraverso i nostri scatti, è stato innanzitutto necessario sottoporre la voluminosa BMW a una importante cura dimagrante. Via, dunque, carene e tutto ciò che non fosse necessario, compresi centraline varie – per esempio quella dell’ABS – e buona parte della ciclistica originaria. Al loro posto si è optato per un manubrio più estremo di colore nero con tanto di piastre realizzate ad hoc; lo scarico, elemento distintivo di questa inedita sportiva, è stato realizzato a mano partendo da due semplici terminali cromati che sono poi stati uniti tra loro e la cui voce è stata un poco mitigata collegandoli a uno scatolotto, anch’esso di fattura artigianale, che funziona come presilenziatore. Anche i supporti per le pedane in acciaio sono “fatti in casa” e tagliati con il laser, mentre la sella è stata reinterpretata sia nelle dimensioni che nell’imbottitura e nel pellame che la riveste. E le gomme? Beh, a quelle ha provveduto Cristian, uno dei soci proprietari di Rinaldi Gomme 2012 di Suisio, che per l’occasione ha optato per le ottime tassellate firmate Continental. Mi piacerebbe poteste ascoltare anche voi l’emozionante sound di questa originale “K” che andrà a far compagnia a un’altra meravigliosa creatura di Cristian, una Porsche 911 SC del ’77. A lui piacciono davvero solo cose belle…

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Motors Porsche 911 Carrera S Cabriolet Techno Motori Centro Porsche Como

Jeep Compass Gruppo Autotorino

Nuovo Crossland X Sala Luciano

Range Rover Velar Lario MI Auto

Nuovo Škoda Kodiaq AUTOCOGLIATI

Renault Megane Grand Coupé Autovittani

Volvo XC60 Autopremier 4

Nuova Ford Kuga Mazda CX-5 Iperauto

Nissan Leaf NIS-CAR

Nuova Audi Q5 Gruppo Bonaldi

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Porsche 911 Carrera S Cabriolet “Scoprirsi… con classe” di Giovanni Volpe • ph Giandomenico Papello • modella per un giorno Martina Parsani • location Castello di Casiglio - Como

’esordio di Porsche Como fra le pagine di JUST avviene davvero in grande stile, mentre tutt’intorno è ormai l’estate a farla da padrona. Una splendida vettura, eterno e inimitabile mix tra raffinatezza e sportività, la 911 Carrera S Cabriolet, e una location incantevole come set di questo nostro servizio, il Castello di Casiglio: un connubio vincente ulteriormente sancito dalle straordinarie doti dinamiche di questa Porsche al volante della quale mi sono tolto non poche soddisfazioni lungo le invitanti strade che corrono accanto al Lago di Pusiano. Esterno e abitacolo di questa favolosa vettura sono accomunate da tinte e finiture esclusive mentre sono le grintose pinze dei freni color rosso fuoco a ricordarci di avere a che fare con una vettura dalle notevoli qualità dinamiche. Prima di partire per la prova su strada, mi soffermo a dare un’occhiata più approfondita a questo bolide caratterizzato dalla presenza di diversi pacchetti d’accessori e dotazioni che, senza entrare troppo nei dettagli, ne fanno un esemplare full optional, dentro e fuori. Azionata la raffinata capote elettrica e sistemate le attrezzature di rito per i nostri scatti, ho premuto il tasto di accensione: è finalmente giunto il momento di saggiare le qualità dinamiche di questa sportiva di razza. Il biglietto da visita di questa Porsche non ammette equivoci; dietro alle mie orecchie pulsa un tremila sei cilindri sovralimentato attraverso due turbine, capace di ben 420 cavalli di potenza! Nei primi chilometri, quelli che ci separavano dal tratto prescelto per il nostro shooting, ho volutamente passeggiato per prendere un po’ confidenza con sterzo, freni e con la capacità di isolamento offerta dall’ottimo frangivento elettrico. Ora però è giunto il momento di chiedere di più a questa belva nera… Via! Prima, seconda, terza in una fulminea sequenza… Il PDK doppia frizione è una fucilata e pare invitarmi a salire con le marce ancora più rapidamente;

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Il PDK doppia frizione è una fucilata e pare invitarmi a salire con le marce ancora piÚ rapidamente...

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i freni sono potentissimi e soprattutto perfettamente modulabili, mentre lo sterzo è solido, diretto, quasi più adatto ad andar forte che con un filo di gas… È vero, le nuove 911 non hanno più l’urlo dell’aspirato che aveva conquistato nei decenni i puristi del marchio… Ma vi assicuro che, con gli scarichi aperti e con quelle due turbine che ti soffiano come forsennate a qualsiasi regime, le emozioni davvero non mancano!

CASTELLO DI CASIGLIO SRL Via Cantù, 21 - 22036 Erba (CO) - Tel. 031 627288 info@hotelcastellodicasiglio.it - www.hotelcastellodicasiglio.it

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Dopo oltre 80 chilometri su e giù lungo splendide strade della provincia di Lecco, è tempo di tornare alla base, è il momento di esprimere un giudizio… Ebbene, ciò che mi ha colpito positivamente di questa 911 Carrera S Cabrio, è la non comune possibilità di muoversi in tutto relax e comfort, anche lungo percorsi oggettivamente tortuosi, senza la minima indecisione, il minimo disagio, oltre che in assoluta sicurezza. Poi, non appena lo si desideri, semplicemente sfiorando due, tre tasti, ci si può ritrovare al volante di una belva, veloce, estremamente coinvolgente e adrenalinica, con un’eccezionale trazione “tutto dietro”: è questa la magia delle Porsche di oggi, è questa la magia regalataci da Porsche Como!

TECHNO MOTORI - CENTRO PORSCHE COMO Tel. 031 5001002 - www.dealers.it.porsche.com/como/ita/

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Range Rover Velar “Downsizing di lusso” di Giovanni Volpe

n occasione della presentazione della nuova Range Rover Velar, vettura che ancor prima di arrivare sulle nostre strade è già diventata un vero e proprio oggetto del desiderio, inizia la collaborazione di JUST con LARIO MI AUTO. LARIO MI AUTO, che rappresenta i marchi Land Rover e Jaguar da oltre quindici anni, opera oggi attraverso cinque filiali collocate rispettivamente in Milano città, a Lecco e a Grumello del Monte, in provincia di Bergamo.

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Land Rover e Jaguar sono solo due dei nove marchi che la famiglia Mariani, che dal 1955 opera con successo nel settore dell’auto, rappresenta in ben tredici impianti all’interno dei quali lavorano 230 collaboratori e vengono gestiti oltre 40mila veicoli all’anno. Il merito di tanto successo è da attribuire innanzitutto al raffinato minimalismo del design di una vettura, la Velar, che sia esternamente che nell'abitacolo, pare più un'affascinante concept car che una vettura di serie. La silhouette della Velar spicca per un particolare dinamismo che ha nel frontale, molto arrotondato e caratterizzato da fari a LED che si allungano fino al cofano piatto, la porzione senza dubbio più originale. La fiancata, più lineare e contraddistinta da una linea di cintura alta, sfocia in un posteriore caratterizzato da un un marcato spoiler sul tetto e da una linea del paraurti che sale fino al portellone e ai sottili fanali posteriori. La nuova Velar, che per dimensioni si posiziona tra la Evoque e la Range Rover Sport, inaugura una sorta di nuovo segmento all'interno del Marchio, quello che unisce idealmente lusso, tecnologia e design, in "taglia ridotta". In attesa di effettuare un approfondito test su strada, posso senza dubbio prevedere per la nuova Velar doti dinamiche e di guidabilità di vertice in virtù soprattutto del larghissimo impiego di alluminio nella realizzazione della scocca, e dell'adozione degli ottimi propulsori della famiglia Ingenium. Ma è l'abitacolo a segnare un ulteriore importante passo avanti a livello stilistico per quanto riguarda il mondo Range Rover. All'interno della Velar, infatti, si ritrovano grande eleganza e uno stile minimalista che si sposa a meraviglia con l'inedita plancia hi-tech, e con finiture davvero di alto livello. Nel concludere questa primo contatto di JUST con la nuova Range Rover Velar, voglio richiamare la vostra attenzione su due elementi che, ancor meglio, sottolineano a mio parere l'originalità di questa vettura e la modernità del progetto dal quale essa è nata. La plancia, la cui strumentazione è dotabile di un moderno display digitale da 12,3 pollici, presenta due scenografici schermi tattili da 10" l'uno; attraverso il primo si accede alla navigazione e al sistema multimediale, mentre utilizzando quello posizionato più in basso, e inclinabile di 30 gradi, si interviene sul climatizzatore e sullo schema di trazione integrale intelligente. Infine, un vero e proprio pezzo di design funzionale: le originali maniglie delle portiere, che fuoriescono soltanto nel momento in cui vengono sbloccate le serrature delle portiere, per poi ritrarsi non appena la Velar avrà raggiunto gli 8 Km/h di velocità. La nuova Velar, dunque, incarna al meglio lo spirito che da sempre contraddistingue Range Rover, un marchio che rappresenta un vero e proprio punto d’arrivo per quella clientela che, anche nelle condizioni stradali più estreme ed inospitali, vuole poter assaporare lusso e raffinatezza della propria vettura. LARIO MI AUTO li accompagnerà sempre, offrendo loro un servizio accurato e la sicurezza derivata da una lunga esperienza.

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La ďŹ ancata, piĂš lineare e contraddistinta da una linea di cintura alta, sfocia in un posteriore caratterizzato da un un marcato spoiler sul tetto e da una linea del paraurti che sale ďŹ no al portellone e ai sottili fanali posteriori.

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Volvo XC60 “Più che mai... sicura... di sè” di Giovanni Volpe • ph Giandomenico Papello

on il debutto della nuova XC60 continua il processo di rinnovamento della gamma Volvo iniziato circa due anni fa con la XC90, il grosso SUV che ha introdotto i nuovi stilemi del marchio, poi adottati anche dalla station V90. Dopo il suo debutto pubblico avvenuto durante la scorsa edizione del Salone di Ginevra, l'attesa per il nuovo SUV di taglia media di casa Volvo è andata via via sempre più aumentando. Merito senza dubbio dell'affascinante design di questa vettura che, pur senza nulla togliere alla mastodontica bellezza della sorella maggiore XC90, può vantare una personalità tutta sua oltre che una taglia più adeguata ai nostri standard. Che si tratti inconfondibilmente di una Volvo dell'ultima generazione, lo si evince subito dalla presenza di moderni fari anteriori dotati di tecnologia full LED all'interno dei quali fa bella mostra di sé il caratteristico "martello di Thor", simbolo caratteristico del marchio svedese. Nonostante la nuova Volvo XC60 sia caratterizzata da dimensioni più che generose - si parla di circa 4,70 m di lunghezza - la linea della vettura risulta molto slanciata e compatta soprattutto per merito del disegno della terza luce laterale posteriore. In linea con i più recenti standard stilistici Volvo è, infine, anche il posteriore della XC60 dominato da moderni fari a "L'. L'abitacolo del nuovo SUV compatto di casa Volvo, proprio come nel caso della sorella maggiore XC90, rappresenta un ideale mix tra qualità, design e razionalità. Ovunque, i materiali plastici e i pellami impiegati per i rivestimenti, sono di qualità molto elevata così come gli assemblaggi, esenti da critiche: questa Volvo è veramente una vettura di categoria premium. Ma è alla voce sicurezza che, ancora una volta, Volvo dimostra di essere sempre un passo avanti rispetto a tutti gli altri; la nuova XC60 può infatti vantare una dotazione dedicata di livello elevatissimo, addirittura superiore a quella di XC90 e V90.

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In particolare, sono i sistemi di guida assistita presenti sul SUV compatto di Volvo ad aver raggiunto inimmaginabili standard di efficacia e fruibilità durante i percorsi di tutti i giorni. In tal senso reputo importante spiegare il funzionamento del rinnovato sistema City Safety; ecco come funziona. Il dispositivo avverte con un allarme sonoro e con una luce lampeggiante se, mentre ci si è distratti, qualcuno davanti a noi abbia improvvisamente inchiodato; a questo punto il sistema agisce sui freni al posto nostro praticando una vera e propria frenata d'emergenza. Ciò in cui il City Safety è però sostanzialmente cambiato e, aggiungo, ulteriormente migliorato, è l'inedita capacità, tra velocità comprese tra i 50 e i 100 Km/h, di abbinare alla franata d'emergenza, anche una perentoria sterzata autonoma. Sterzata che la vettura mette in atto solo nel momento in cui i sensori dovessero calcolare che la forza frenate non sia sufficiente a evitare una collisione.

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... la linea della vettura risulta molto slanciata e compatta soprattutto per merito del disegno della terza luce laterale posteriore.

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Sul fronte propulsori, la gamma disponibile è ben articolata e, sia che si tratti di unità a benzina, che di versioni a gasolio, il comune denominatore è rappresentato dalla sovralimentazione che avviene tramite moderne turbine; la più potente D5 da 235cv è inoltre dotata di tecnologia power plus che sfrutta un sistema ad aria compressa che aumenta la portata d'aria del compressore. La regina del Salone di Ginevra 2017 è finalmente giunta sulle nostre strade; si tratta davvero di una gran macchina sotto ogni punto di vista, e sono certo saprà dare gran filo da torcere anche alle temibili avversarie tedesche, alle quali non ha più nulla da invidiare nemmeno in fatto di immagine.

AUTOPREMIER4 Tel. 0341 201857 - www.autopremier4.it

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Nuova Audi Q5 “Grande classe e tanto equilibrio” di Giovanni Volpe • ph Emanuele Clivati

na splendida giornata primaverile e le belle strade collinari a due passi dal centro di Lecco sono state ideali alleate per questa prima prova su strada di JUST della nuova Audi Q5, giunta alla sua seconda generazione. L'esemplare messomi a disposizione dalla concessionaria ufficiale Audi per Lecco e provincia, Bonaldi Motori, è una Q5 in allestimento Business Sport, mossa da un due litri a gasolio con potenza di 190cv, trasmissione S-tronic a sette rapporti, e trazione integrale Quattro. La nuova Audi Q5 nasce sul pianale MLB Evo già adottato da altre vetture recenti del marchio tedesco e propone un design moderno che, pur rappresentando una naturale evoluzione di quello della serie precedente, non manca di una propria spiccata personalità, soprattutto all'anteriore e nella vista laterale. L'abitacolo della nuova Q5, come di consueto per le vetture del marchio, rappresenta un sapiente mix tra design, elevata qualità dei materiali, ed estrema cura negli assemblaggi e nelle finiture, anche in quelle dei dettagli più nascosti.

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La nuova Audi Q5 nasce sul pianale MLB Evo giĂ adottato da altre vetture recenti del marchio tedesco e propone un design moderno...

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La Plancia sfoggia uno stile minimalista ma decisamente high-tech; spettacolare in tal senso il Virtual Cockpit all'interno del quale si può decidere di visualizzare, anche contemporaneamente, diverse informazioni e funzioni dell'impianto di navigazione e infotainment. Inedito l'ampio schermo posizionato al centro della plancia, sempre perfettamente visibile indipendentemente dalle condizioni di luce esterne. Su strada ho potuto immediatamente apprezzare l'ideale connubio tra questa variante da 190 cavalli di potenza del due litri turbodiesel e la trasmissione Stronic a sette rapporti. In particolare, percorrendo tortuose strade in salita a due passi da Ballabio, la Q5 si è dimostrata sempre all'altezza della situazione; merito di un propulsore generoso nell'erogazione della potenza, e di un valido funzionamento della trasmissione, sia in modalità automatica che azionando manualmente i paddle al volante. Indicativo, in tal senso, anche il dato inerente la coppia motrice: ben 400Nm disponibili poco prima dei 2000 giri.

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Testando questo esemplare dotato di trazione integrale Audi Quattro, ho potuto inoltre apprezzare la notevole tenuta di strada della vettura che, anche nei piĂš estremi cambi di traiettoria e pendenza, ha mostrato un assetto sostanzialmente neutro e una frenata potente e resistente alla fatica. InďŹ ne, per quanto siano disponibili anche versioni equipaggiate con propulsori a gasolio di potenza inferiore, voglio concludere questa mia prova su strada dedicando un cenno ai consumi di questa Q5 da 190cv, davvero sempre contenuti con percorrenze medie mai inferiori ai 15 Km/l.

GRUPPO BONALDI Tel. 0341 680248 - www.bonaldi.it

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Jeep Compass “Raffinatamente Yankee” di Giovanni Volpe • ph Giandomenico Papello

na delle novità più attese di questa estate 2017 è senza dubbio la nuova Jeep Compass, vettura con la quale il marchio americano torna nel settore dei SUV di classe media. Lo fa con un prodotto competitivo da ogni punto di vista, dotato di personalità, e che mantiene nel proprio DNA di vera Jeep, la capacità di muoversi in maniera decisamente disinvolta ed efficace anche in off-road. L’esemplare messoci a disposizione dalla concessionaria Autotorino di Valmadrera, è una Opening Edition mossa da un due litri a gasolio con potenza di 140cv abbinato a una trasmissione automatica ZF a nove rapporti. Le dimensioni esterne della vettura – 4,39 m di lunghezza e 1,82 m di larghezza – sono state ottenute sfruttando la versione LWB – long wheelbase version – della piattaforma sulla quale è stata sviluppata la sorella minore Renegade rispetto alla quale, però, la Compass offre ancor più spazio interno, soprattutto nella zona posteriore. Esteticamente basta un primo sguardo per riconoscere subito nella Compass una Jeep; merito soprattutto della bella calandra anteriore che, optando per un colore chiaro, spicca per la personale finitura nero-lucida. Sia nella vista laterale che in quella posteriore, dove peraltro fanno bella mostra di sé fari dotati di tecnologia LED dal profilo ricercato, la Compass mostra dinamismo e, grazie all’altezza da terra del corpo vettura, dà immediatamente a intendere di non temere tracciati lontani dall’asfalto. L’abitacolo, soprattutto in questa ben dotata Opening Edition, appare ricco sia in fatto di materiali che nelle dotazioni; i materiali plastici utilizzati sono diffusamente di buona qualità e anche gli assemblaggi appaiono subito ben fatti.

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... la Compass mostra dinamismo e, grazie all’altezza da terra del corpo vettura, dà immediatamente a intendere di non temere tracciati lontani dall’asfalto.

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Pregevoli, a mio parere, i sedili in pelle e tessuto tecnico che, nonostante la buona profilatura, si sono dimostrati confortevoli durante tutto il mio test; apprezzabile anche la dotazione di sicurezza – sono presenti tutti i più moderni sistemi di sicurezza attiva e assistenza alla guida – e l’impianto di infotainment che, grazie al generoso schermo touch da 8”, si è rivelato particolarmente piacevole e intuitivo. Su strada, la dote che ho immediatamente apprezzato in questa Compass da 140cv è stata il perfetto equilibrio tra propulsore e trasmissione; in particolare mi è piaciuta la dolcezza con la quale lo ZF a nove rapporti permette alla vettura di aumentare il passo con buona progressione ma sempre senza scossoni, senza strappi. Tutto ciò si riflette positivamente sul comfort della Compass che, anche a livello acustico, è più che soddisfacente soprattutto se non si ha la pretesa di viaggiare ovattati tirando allo stremo ogni singolo rapporto; lo sterzo è da Jeep: rappresenta un valido compromesso tra un impiego prettamente stradale, ma non sfigura in off-road dove la sua demoltiplicazione aiuta a descrivere traiettorie precise.

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Infine una chicca che riguarda la versione di lancio della Compass, la Opening Edition della mia prova: l’impianto audio firmato Beats di serie, davvero potente e appagante, regala un’esperienza d’ascolto raffinatamente yankee.

GRUPPO AUTOTORINO Tel. 0341 213511 - www.valmadrera.autotorino.it

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Nuovo Škoda Kodiaq “Una grande Škoda... in tutti i sensi!” di Giovanni Volpe • ph Giandomenico Papello

on questa prova su strada della nuova Škoda Kodiaq, primo SUV della storia del marchio ceco, inizia la collaborazione tra JUST e AUTOCOGLIATI che, sempre per Lecco e provincia, è concessionario ufficiale Volkswagen auto e veicoli commerciali, e Seat. La nuova Kodiaq è la vettura ideale per chi abbia bisogno di un’auto spaziosa e affidabile, con la quale poter lavorare percorrendo tanti chilometri anche a pieno carico, ma anche per chi stia cercando una vettura da famiglia sempre sicura e confortevole. Una volta al volante della nuova Kodiaq ho subito provato una forte sensazione di solidità e compattezza; nonostante le dimensioni esterne generose, la Kodiaq è molto equlibrata nel design che si ispira alla più recente produzione del Gruppo Volkswagen di cui da anni il marchio ceco fa parte; particolarmente azzeccati, secondo me, i cerchi da 19” che riempiono a dovere le muscolose fiancate della vettura. Anche l’abitacolo è davvero appagante; le finiture sono di alto livello, il design moderno, la dotazione davvero completa e ricercata; lo spazio è ancor più ampio del previsto, il baule semplicemente enorme.

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Su strada devo dire che il propulsore turbodiesel da 150cv abbinato al DSG, fa un lavoro egregio; le prestazioni mi sono parse sempre equilibrate; la vettura se la cava bene su ogni tracciato, è maneggevole e frena bene; chi, poi, desiderasse prestazioni ancora più brillanti, troverà senza dubbio nel propulsore da 190cv la soluzione più azzeccata. Una delle doti migliori della vettura che ho scoperto durante il test è il comfort; infatti, se si eccettua un minimo di ruvidità nelle accelerazioni più vigorose, va detto che la Kodiaq è un’auto estremamente confortevole e godibile, a tratti ovattata. Assolutamente di primo piano la dotazione, sia per il comfort che per sicurezza attiva e passiva, di questa versione top di gamma; vi sono poi alcune chicche come gli ombrelli celati nei pannelli porta anteriori e le protezioni in gomma che appaiono e scompaiono automaticamente per proteggere la battuta delle portiere Il tutto, sempre offrendo un rapporto qualità/prezzo che, soprattutto alla luce dell’importanza dei contenuti disponibili, reputo davvero notevole. Insomma, il primo SUV della storia di Škoda, la Kodiaq, è un’ottima vettura sotto ogni punto di vista e conferma l’ormai totale sdoganamento del marchio ceco che, dopo la “cura Volkswagen”, ha iniziato a sfornare auto davvero di qualità e in grado di competere ad armi pari con le concorrenti più blasonate.

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... particolarmente azzeccati, secondo me, i cerchi da 19â€? che riempiono a dovere le muscolose ďŹ ancate della vettura.

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KODIAQ vi aiuta a rimanere connessi dovunque voi siate. Essere costantemente e continuamente online significa non solo avere accesso alle informazioni e all’intrattenimento, ma ricevere anche un’eventuale assistenza durante i viaggi. ŠKODA CONNECT è la porta d’accesso a infinite possibilità di comunicazione. SMARTLINK+ Grazie al sistema SmartLink+ (il pacchetto di connettività di ŠKODA in grado di supportare MirrorLink®, Apple CarPlay e Android Auto) il sistema di infotainment della vettura consente al guidatore di utilizzare il telefono in totale sicurezza durante la guida. Inoltre, tutte le applicazioni installate, certificate come sicure durante la guida, sono compatibili con MirrorLink®, Apple CarPlay o Android Auto. Il sistema SmartLink+ include anche la funzione SmartGate, che consente di collegare il proprio smartphone alla vettura tramite WiFi per ricevere dati utili sulla vettura, come l’economia e la dinamica di guida o le informazioni relative alla manutenzione. KODIAQ è dotato di un’infinità di sistemi di assistenza che consentono di reagire tempestivamente a varie situazioni. Alcuni di questi sono anche in grado di evitare in maniera assolutamente autonoma la collisione imminente. TRAFFIC JAM ASSIST Questo sistema è stato pensato per facilitare la guida delle vetture dotate di sistema DSG, Adaptive Cruise Control e Lane Assist in caso di ingorghi. Attraverso il controllo di motore, freni e sterzo, il sistema permette che la vettura riparta, freni e svolti emulando lo spostamento delle vetture circostanti (a velocità fino a 60 km/h).

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ADAPTIVE CRUISE CONTROL Grazie a un dispositivo radar integrato nella griglia anteriore, in aggiunta al regolatore di velocità, questo sistema di assistenza è in grado di mantenere la distanza di sicurezza dai veicoli che precedono.

REAR TRAFFIC ALERT Questo assistente, incluso nel sistema Blind Spot Detect, ne condivide i medesimi sensori radar per aiutarvi a uscire dal parcheggio in retromarcia anche con scarsa visibilità. È inoltre in grado di azionare automaticamente il freno qualora rilevi un pericolo imminente.

AUTOCOGLIATI Tel. 0341 350764 Lecco - Tel. 039 9903548 Merate (LC) - www.skoda.autocogliati.it

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Nuova Ford Kuga - Mazda CX-5 “Ora Ford e Mazda puntano davvero in alto!” di Giovanni Volpe • ph Giandomenico Papello

n un mercato dell'auto che continua a vedere quali protagoniste assolute SUV e crossover, continua a crescere la proposta da parte dei principali marchi che hanno in Ford e Mazda due costruttori da tempo particolarmente attivi in questo segmento. In collaborazione con la concessionaria Iperuto, abbiamo realizzato un testa a testa tra due vetture che, pur rappresentando al meglio i più moderni concetti di sport utility e crossover, sono in realtà molto diverse tra loro. Il testa a testa che va in scena fra le pagine di questa edizione di JUST vede quali protagoniste la Ford Kuga 1.5 TDCI Titanium da 120cv e la Mazda CX-5 sky-active Exclusive 6AT mossa da un 2.2 litri a gasolio da 175cv.

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Sempre molto valido il comfort e consistente la frenata...

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La Kuga, crossover di taglia media di casa Ford, rappresenta un vero e proprio bestseller, una vettura che da sempre fa dell'ottimo rapporto qualità prezzo e delle più che valide qualità dinamiche, il proprio miglior biglietto da visita. Con l'ultimo recente restyling la Kuga è cresciuta anche in termini di immagine tanto che, pur senza stravolgere la linea della vettura, i designer Ford hanno saputo donare all’auto anglo tedesca un aspetto più importante ed elegante. Anche l'abitacolo della Kuga è migliorato in diversi dettagli; evidente lo sforzo di Ford nel migliorare ulteriormente le finiture della vettura che mostra un upgrade in fatto di materiali plastici e assemblaggi. Anche il design della plancia, per quanto richiami quello della versione precedente, è cambiato divenendo ancor più hi-tech ed ergonomico; inoltre, l'adozione del freno a mano elettronico, ha offerto ulteriore spazio ora occupato da nuovi e sempre utili vani portaoggetti. Su strada, a dispetto della cilindrata di soli 1,5l e di una potenza di 120cv, questa Kuga si è dimostrata sempre all'altezza della situazione e, soprattutto nelle marce basse, non priva di una certa brillantezza che mi ha permesso di tenere il passo della ben più potente Mazda di questo testa a testa in casa Iperauto. Sempre molto valido il comfort e consistente la frenata che può contare su un pedale dalla corsa adeguata e su un’ottima modulabilità; infine, oltre a consumi molto contenuti durante tutto il test con medie superiori ai 20 Km/l, ho trovato molto piacevole e funzionale il sistema di infotainment con comandi vocali Sync 3, vero fiore all’occhiello di Ford.

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Veniamo ora alla Mazda CX-5. Si tratta di una vettura oggettivamente gradevole nell’aspetto che ripropone, se pur in taglia più abbondante, il riuscito design della sorella minore CX-3 con la quale il costruttore giapponese ha introdotto un paio d’anni fa il proprio nuovo corso stilistico. Anche la nuova CX-5 sfrutta la tecnologia costruttiva sky-active alla quale si devono innanzitutto la particolare cura degli assemblaggi di lamierati e abitacolo, e la notevole efficienza dei diversi organi meccanici. Da qualsiasi angolazione la si guardi, questa versione top del SUV Mazda appaga l’occhio e ispira grande dinamismo senza rinunciare a un'innata eleganza. L’abitacolo è davvero ben rifinito e sfoggia materiali plastici di alta qualità abbinati a rivestimenti in pelle di tinta a contrasto, che donano un gradevole tocco di originalità. Tutto è a portata di mano e facile da consultare, comprese le principali informazioni durante la guida grazie alla loro efficace proiezione sul parabrezza. Su strada i 175cv del 2.2l si sentono tutti; questa Mazda vanta prestazioni elevate, una grande elasticità di marcia e, sopratutto regala una particolare sensazione di compattezza che si percepisce quando si forza l’andatura lungo i tracciati più tortuosi. Tanto dinamismo non toglie però nulla al comfort della CX-5 che rimane sempre molto elevato tanto che non sempre ci si rende conto di essere alla guida di una vettura a gasolio. Dopo averla guidata per alcune decine di chilometri ho compreso meglio la bontà degli sforzi che Mazda da tempo profonde per entrare di diritto fra le vetture premium delle categoria. Un’operazione che mi sento di dire sia perfettamente riuscita.

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Nuovo CROSSLAND X “Bella, ricca e simpatica!” di Giovanni Volpe • ph Giandomenico Papello • modella per un giorno Mariaelena Breda

ontinua il processo di rinnovamento della gamma Opel che ha nel nuovo CROSSLAND X una tappa molto importante. Dopo il recente MOKKA X il costruttore tedesco fa infatti esordire una vettura in grado di conquistare un numero di consensi ancor superiore per via di alcune sue peculiarità che la renderanno una valida scelta sia come vettura da famiglia, che come fedele compagna di lavoro. La concessionaria Opel Sala Luciano ci ha messo a disposizione la versione più prestigiosa e accessoriata del nuovo CROSSLAND X, la Innovation, che per cura dei dettagli, dotazione di sicurezza, e dotazioni dedicate al comfort, non ha veramente nulla da invidiare a vetture di categoria superiore. L'esemplare di questa prova su strada di JUST, è mosso da un moderno propulsore a gasolio di cilindrata di 1600 cm cubici nella variante di potenza da 99 cavalli abbinato a una trasmissione manuale a cinque rapporti. Prima di partire per il nostro test, voglio soffermarmi sul design di questa nuova Opel. Si tratta di una realizzazione particolarmente riuscita soprattutto nel frontale che ripropone i più recenti stilemi della casa tedesca. In particolar modo donano personalità i nuovi proiettori a LED e la riuscita alternanza tra superfici in materiale plastico, molto pratiche soprattutto in città, e altre cromate. Molto appagante alla vista risulta anche la verniciatura bicolore grazie alla quale sarà possibile cucirsi addosso una versione del tutto personalizzata del nuovo crossover tedesco. Altro elemento che senza dubbio sarà molto apprezzato, soprattutto dal pubblico femminile, è l'altezza da terra di questa nuova vettura che, pur senza raggiungere i livelli dei veri e propri SUV, è comunque evidentemente superiore a quella di vetture tradizionali, facilitando dunque la visibilità e regalando una piacevole sensazione di dominio della strada. All'interno lo sforzo di designer e ingegneri Opel per la realizzazione di questo abitacolo è evidente. Sono stati impiegati materiali plastici di buon livello e, soprattutto la plancia, risulta essere particolarmente gradevole sia alla vista che al tatto. All'interno di essa sono presenti numerosi strumenti facilmente consultabili e un sistema di infotainment che permette di accedere in maniera decisamente intuitiva a un numero elevatissimo di utili informazioni.

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Molto appagante alla vista risulta anche la verniciatura bicolore grazie alla quale sarĂ possibile cucirsi addosso una versione del tutto personalizzata del nuovo crossover tedesco.

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Un'ultima considerazione che reputo importante fare prima di descrivere il comportamento su strada del nuovo CROSSLAND X riguarda lo spazio a bordo; va detto che, nonostante le dimensioni esterne della vettura siano nella media della categoria, lo spazio a disposizione dei passeggeri è veramente generoso, anche sul divanetto posteriore dove si ha una grande libertà di movimento. Infine, un cenno al baule, ben rifinito e di dimensioni superiori alla media; abbattendo poi i sedili posteriori, il vano che ci ritroviamo di fronte è veramente ampio, regolare e ben sfruttabile. Come va Su strada il CROSSLAND X si rivela una vettura innanzitutto molto gradevole da guidare; merito del propulsore turbodiesel che, pur non avendo alcuna velleità sportiva, offre un comportamento sempre all'altezza della situazione e si rivela adatto a qualsiasi genere di percorso. I 99cv a disposizione, sono sfruttabili in maniera più che soddisfacente grazie a una trasmissione manuale a cinque rapporti che spicca per dolcezza e precisione degli innesti. Equilibrato lo sterzo, e sempre molto efficace e modulabile la frenata. Prima di concludere questo viaggio alla scoperta del nuovo crossover di casa Opel, voglio dedicare un cenno particolare a due elementi che mi hanno veramente stupito: i consumi, che pur sfruttando la meccanica, rimangono sempre davvero molto contenuti; le percorrenze di questa vettura si sono sempre attestate sui 20, 25 Km con un litro di gasolio.

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Eppoi la dotazione davvero importante, sia per quanto riguarda la sicurezza, che in termini di comfort e di marcia; basti pensare al sistema che avvisa del superamento involontario dei limiti della carreggiata o, ancora, al rilevatore dei limiti di velocità con adattamento del cruise control. Una chicca? Senza dubbio il vano per la ricarica senza fili dello smartphone; un gadget difficilmente ritrovabile a bordo di vetture ben più blasonate e costose di questa moderna Opel.

SALA LUCIANO Tel. 039 9900974 - www.salaluciano.it

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ontinua l’ampliamento della gamma da parte di Renault che, quasi in contemporanea con l’esordio della nuova Captur e del SUV Koleos, ha presentato una vettura di nicchia, capace di mettere d’accordo chi desideri una moderna coupé ma non sia disposto a rinunciare ai consueti pregi di una berlina. Stiamo parlando della nuova Megane Grand Coupé, di fatto una berlina a quattro porte ma forte di un design da sportiva e di un’abitabilità da segmento D. Il design, molto filante e moderno, non manca di alcuni tocchi di originalità che ne fanno ulteriormente apprezzare la ricercatezza; su tutti, le luci di posizione anteriori e posteriori a LED dalla caratteristica forma a “C” che rendono la Megane immediatamente riconoscibile anche a distanza. Altro elemento stilistico particolarmente degno di nota peraltro espressamente dedicato a questa variante della compatta francese, è costituito dall’ampio tetto apribile in

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Renault Megane Grand Coupé “Bella come un coupé… comoda come una berlina” di Giovanni Volpe • ph Giandomenico Papello

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cristallo che unisce di fatto il parabrezza anteriore al lunotto posteriore: è di serie su tutte le versioni della Grand Coupé. Passando ora all’abitacolo va detto che, grazie alla lunghezza di 4,63 m, la Grand Coupé raggiunge il passo record di ben 2,71 m; questo dato si traduce in un’abitabilità di alto livello anche per gli occupanti dei posti posteriori il cui divanetto è stato inclinato di 27° per evitare che possano sfiorare il tetto con la testa. La versione top di gamma Intens del nostro test, messaci a disposizione dalla concessionaria lecchese del Gruppo Autovittani, è davvero ben rifinita e presenta una dotazione di sicurezza e comfort da vera ammiraglia. Oltre a materiali plastici di livello elevato e a finiture con inserti satinati, ho apprezzato l’ottima fattura dei sedili, molto contenitivi, ampiamente regolabili e davvero comodi. Bello e utile, infine, l’Head-up display a colori così come e il “tablet” multimediale R-Link 2 verticale da 7”. L’esemplare di questo test di JUST era equipaggiato col noto e super efficiente 1,5 l dCi da 110cv; si tratta di un’unità in grado di muovere la vettura senza alcuna rinuncia a un certo brio, che permette di tenere medie elevate in autostrada e che garantisce consumi davvero irrisori in ogni condizione.

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Il design, molto ďŹ lante e moderno, non manca di alcuni tocchi di originalitĂ che ne fanno ulteriormente apprezzare la ricercatezza...

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Su strada, il buon comportamento della Grand Coupé è stato ulteriormente amplificato dalla presenza di cerchi da 18” oltre che dalla puntualità del cambio automatico a sei rapporti. In definitiva, questa Megane Grand Coupé è più coupé o berlina? Difficile rispondere soprattutto dopo aver dato uno sguardo al bagagliaio, quasi da station wagon!

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Nissan Leaf “Divertimento e risparmio… senza far rumore!” di Alessandra Brena • ph Giandomenico Papello

on questo interessante test su strada della Nissan Leaf, moderna vettura elettrica giapponese messaci a disposizione dalla concessionaria NIS-CAR di Olginate, a due passi da Lecco, esordisce come tester di JUST Alessandra Brena, giovane e valente pilota che, dopo diversi successi nel Karting, non ha mai smesso di vincere e crescere, e quest’anno si cimenta nel Trofeo Seat. Ecco le sue impressioni riguardo una vettura, la Leaf, grazie alla quale Nissan è stato tra i primissimi costruttori a offrire una vettura completamente elettrica che, a fronte di autonomia, guidabilità e finiture di alto livello, spiccasse anche per un costo d’acquisto ragionevole. “Questo genere di vettura, oggi più che mai attuale, offre notevoli vantaggi. Innanzitutto l'economicità della ricarica: basti pensare, infatti, che con circa 4 euro si può fare un "pieno" grazie al quale ci sarà possibile percorrere circa 250 chilometri, veri; ci tengo a specificare si tratti di un’autonomia reale in quanto, spesso, capita che questo fondamentale dato venga gonfiato pur di rendere appetibili vetture di questo genere. Bene, l’autonomia media della Nissan Leaf, è reale! Per quanto riguarda le operazioni di ricarica, sono presenti due differenti prese, quella per la ricarica rapida e quella per la ricarica completa da effettuare per esempio a casa. Con la ricarica rapida si riesce a effettuare un pieno in circa 20 minuti il che rende la Leaf appetibile anche per percorrenze ben superiori a quelle garantite dalla sua autonomia. Alla luce di una potenza di ben 30 Kw/h, la Nissan Leaf si dimostra una vettura elettrica molto prestazionale, che garantisce sempre grande sicurezza e comfort, ma che non rinuncia per questo a regalare grande piacere di guida, il tutto ovviamente e rigorosamente a emissioni zero! Guidare la Leaf si è rivelato davvero entusiasmante; il motore elettrico permette, infatti, alla vettura di essere scattante nelle ripartenze, mentre l'ottima tenuta di strada facilita una guida molto sportiva anche lungo strade tortuose; questo anche grazie allo sterzo molto preciso, specie quando si aumenta l’andatura.

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Esteticamente questa Nissan spicca per la sua linea molto arrotondata che, unitamente alla forma di cofano e parabrezza, permette di ottenere un'ottima aerodinamica. Gli interni sono molto tecnologici, a partire dallo schermo da 7” attraverso il quale si ha facile accesso a tutte le principali funzioni della vettura, fino ai numerosi controlli al volante che permettono di regolare la radio, il “sistema eco”, e di monitorare i dati di marcia - autonomia, livello di carica ecc.-. Nel quadro comandi troviamo inoltre l'indicatore della potenza erogata e l'indice di ricarica in rilascio, molto utili per adattare la propria guida a questo tipo di vettura. Molto innovativa anche la forma del cambio automatico, che si presenta sottoforma di joystick. Gli spazi sono molto buoni sia per quanto riguarda i sedili anteriori che per quelli posteriori e, lo stesso, vale per il bagagliaio. Credo davvero che la Nissan Leaf rappresenti una valida alternativa alle più moderne compatte tradizionali del mercato attuale; vi invito però a effettuare un test su strada: solo così potrete scoprire che, alla guida di questa vettura, ci si può veramente divertire tantissimo!”.

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... con circa 4 euro si può fare un "pieno" grazie al quale ci sarà possibile percorrere circa 250 chilometri...

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NIS-CAR Tel. 0341 681331 - www.niscar.concessionarienissan.it

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Brutte & Cattive “L’auto con la mensola” di Giovanni Volpe

hi non ricorda una delle Ford più brutte e, senza dubbio, più cattive della storia della divisione europea del costruttore che inventò l’automobile? Chi, vedendola, non ha poi finito per chiamarla e, oggi ricordarla, come “l’auto con la mensola”? Un mostro in tutti i sensi, di bruttezza, potenza e piacere di guida, conquista la prima puntata della mia nostalgica rubrica: la Ford Sierra RS Cosworth. La sua gestazione fu per la verità molto lunga e travagliata ma nel 1983 il progetto di questa mostruosa Ford, divenne realtà e si passò finalmente ai fatti. Va detto che questa Cosworth costituisce un esempio di “brutta per necessità” nel senso che le orrende appendici aerodinamiche che la contraddistinguevano si resero obbligatorie a causa della grave instabilità che caratterizzava la Sierra 3 porte anche a velocità turistiche; non si poteva dunque montare una meccanica da competizione su una vettura che non stesse in strada, almeno che non si volesse immettere sulle strade di tutta Europa una vettura pericolosa. Per questa ragione ingegneri e designer del preparatore Cosworth misero pesantemente mano al progetto originario di Ford con i risultati che potete vedere: una vettura eccessiva, persino secondo i già poco raffinati tuner tedeschi, fate voi! Prese d’aria utili, necessarie ma tremende nell’aspetto, all’anteriore, persino tra i fari; minigonne e passaruota incollati alla versione base e capaci di oscurare piccoli cerchi in lega multi raggi, e poi l’elemento distintivo, la chicca: la tremenda ala posteriore con tanto di pilastro di sostegno, indispensabile per tener giù la vettura anche oltre i 300Km/h delle versioni da competizione. All’interno non vi era alcun materiale nobile ma solo tanta, tanta plastica a tinte grigie; volante piccolo a tre razze, strumentazione povera ma, se non altro, sedili Recaro da intenditori, in velluto. La si sceglieva per la cattiveria la prima Sierra Cosworth: trazione posteriore, zero elettronica, turbo enorme, 204cv, 240Km/h nonostante l’ala là dietro, e uno 0/100 dichiarato in 6.8 secondi che, in tutte le prove diventavano addirittura circa 6 netti!

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La si sceglieva per la cattiveria la prima Sierra Cosworth: trazione posteriore, zero elettronica, turbo enorme, 204cv, 240Km/h nonostante l’ala là dietro, e uno 0/100 dichiarato in 6.8 secondi.

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Una curiosità: uno dei più grandi motoristi italiani di sempre, il bergamasco Elio Imberti, ne preparò molte per le competizioni dell’Europeo Turismo; carrozzeria in vetroresina e motore con potenza superiore, e di molto, ai 500 cavalli; bei tempi! Amici, sono certo che anche voi abbiate bene in mente una “brutta e cattiva” di ieri da suggerire come prossima protagonista della nostra “mostruosa” rubrica; cosa aspettate? Scrivetemi a: direzione.just@gmail.com

Modello Prezzo

RS Cosworth 3 porte periodo di vendita (04/1985-12/1992) n.d.

Carrozzeria Carrozzeria Numero porte Numero posti Bagagliaio (min-max) Capacità serbatoio Massa in ordine di marcia Lunghezza Larghezza Altezza Passo

Due volumi 3 5 385 - 1449 dm3 60 litri 1.240 kg 445 cm 172 cm 137 cm 260 cm

Motore Motore Cilindrata Alimentazione Potenza max/regime Coppia max Trazione Cambio Marce

4 cilindri in linea 1993 Benzina 150kW (204 CV) a 6000 giri/min 275 Nm Posteriore Manuale 5

Prestazioni Velocità max Accelerazione 0-100km/h Omologazione antinquin. Emissioni CO2 (g/km)

240 km/h 6.8 secondi 0 Emissioni 0

Consumi (litri/100 km) Urbano Extraurbano Misto

12.4 9.4 7.4

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Lifestyle JUST Red Carpet

Ambasciatori Hotel

JUST Red Carpet Gruppo Bonaldi

JUST Red Carpet Auto e Moto in Piazza

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JUST Red carpet “Relazioni ad alta velocità” ph Luca Tocchio

o scorso 15 giugno il circolo Canottieri Lecco è stato l’ideale palcoscenico dell’evento senza dubbio più prestigioso della stagione, “Relazioni ad alta velocità”. Il raffinato party, ideato e organizzato da Giorgio Valsecchi – titolare della concessionaria ufficiale Canon Viesse srl di Calolzio – in collaborazione con Porsche Como e Tullio Abbate Group, ha già nel “titolo” il suo senso di fondo: unire la passione per la velocità, qui declinata in tre differenti significati, all’importanza di creare nuove relazioni, incontri che possano diventare la base di nuove e fattive collaborazioni. Protagonisti dell’evento sono stati tre marchi noti ben oltre le provincie di Lecco e Como; Viesse srl che ha fatto sì che gli ospiti della serata potessero toccare con mano i più innovativi, funzionali e ovviamente veloci prodotti Canon per copia e stampa digitale. Accanto a Viesse srl e Canon, Porsche Como che, per l’occasione ha esposto nella splendida cornice della Canottieri Lecco alcune delle più esclusive e desiderate vetture del marchio tedesco, da sempre e oggi più che mai sinonimo di alte prestazioni e inimitabile eleganza. E poi Tullio Abbate Group che all’evento ha portato due esclusive e velocissime imbarcazioni della propria prestigiosa produzione, un Villa d’Este Special e un Mito 33, a bordo delle quali gli invitati hanno potuto provare l’ebbrezza di un indimenticabile giro sul lago. Al riuscitissimo evento, oltre ai vertici di Canon Italia, hanno partecipato oltre 150 imprenditori della zona per i quali queste ore fatte di nuove “relazioni ad alta velocità”, si sono rivelate molto utili oltre che particolarmente piacevoli.

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JUST Red carpet “La guida del futuro è già realtà” di Giovanni Volpe • ph Giandomenico Papello

’evoluzione tecnologica che, mai come negli ultimi anni ha interessato il mondo dell’auto, è da tempo al centro dell’attenzione di Audi. Ne è prova il fatto che le più recenti vetture del marchio tedesco offrano quanto di meglio sia oggi a disposizione in materia di sicurezza e assistenza alla guida. E, proprio far testare alla clientela Audi queste importanti novità, lo scorso sabato 1 aprile, nello Showroom di Garlate, a due passi da Lecco, e negli altri Showroom Audi Bonaldi, si è tenuto l’Innovative Day. Durante questa giornata interamente dedicata alla scoperta dei sistemi di assistenza alla guida, gli ospiti hanno potuto conoscere in modo approfondito queste innovative tecnologie, effettuando, sempre affiancati da piloti Audi Sport, test drive dinamici ed esercitazioni pratiche. Nella serata di giovedì 6 aprile, invece, nello showroom di Bergamo si è svolta la Audi Innovative Night, una serata tecnica dove un esperto formatore Audi ha trattato in modo approfondito il tema dell’Intelligent Assistance. Si è trattato di una due giorni molto interessante durante la quale si sono potuti toccare con mano i risultati del costante impegno della Casa dei Quattro Anelli nel realizzare sistemi di assistenza in grado di rendere inimitabile ogni esperienza di guida a bordo di Audi. Un ambizioso traguardo raggiunto da Audi, dunque, che ha saputo rendere l’automobile un dispositivo intelligente, dotato di sistemi all’avanguardia progettati per garantire un’incredibile reattività di fronte agli imprevisti, e per innalzare al massimo il livello di sicurezza e comfort, anche nelle condizioni di traffico più intenso. La guida del futuro è ormai già realtà.

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Ambasciatori Hotel “Il meglio… senza compromessi” di Giovanni Volpe

a sempre la Riviera Adriatica, e più in particolare quella Romagnola, rappresenta una delle mete estive predilette dai lecchesi che vi trascorrono però sempre più frequentemente, anche soggiorni brevi durante tutto l’arco dell’anno, con i quali spezzare un po’ la routine lavorativa. Si sa, in Romagna non si può che star bene e sentirsi a casa; merito dell’inarrivabile ospitalità e dell’ottima cucina che, insieme, fanno davvero la differenza; l’offerta nel settore alberghiero, come noto, è davvero vastissima e permette a tutti di trovare una sistemazione ideale. JUST ha puntato su una struttura di alto livello, l’Hotel Ambasciatori di Riccione, un 4 stelle Superior che senza dubbio aggiungerà un tocco lussuosamente magico a quanti siano in cerca del meglio in questa estate 2017. L’Hotel Ambasciatori vanta innanzitutto una posizione invidiabile direttamente sul nuovo lungomare pedonale di Riccione, ed è vicinissimo alle terme oltre che a poca distanza dal noto Viale Ceccarini, cuore pulsante dello shopping e del divertimento. Si tratta di una struttura elegante, raffinata e completamente nuova, all’interno della quale sono numerosi gli elementi distintivi: luci, colori caldi, atmosfera accogliente, professionalità e cortesia. Nulla, dunque, è lasciato al caso a partire dagli innumerevoli servizi a disposizione della clientele come l’oasi esterna con piscina riscaldata a 28 gradi, il parcheggio auto video sorvegliato, le Luxury Suites e il Centro Wellness di ben 500 mt . Gli ospiti dell’Hotel Ambasciatori potranno ritrovare il perfetto equilibrio tra mente, corpo, emozioni e spirito nella nuova spa, un ambiente dominato da atmosfere seducenti, cura nei dettagli, prodotti dal design funzionale e nella quale godranno della professionalità di uno staff davvero esperto; il massimo per ritrovare benessere fisico e mentale attraverso la piscina idromassaggio, vasca salina di galleggiamento, sweet sauna, bagno turco e, ancora, cascata del ghiaccio, zona relax, water paradise e parete salina. A garanzia di un soggiorno di altissimo livello, anche a tavola, l’hotel apre le porte del ristorante “Le Bistrot” nel quale, davanti alla splendida vista sul lungomare e la spiaggia, è possibile degustare speciali menù e proposte in cui, i tradizionali sapori della cucina romagnola, si fondono con gli spunti più internazionali in ambito gastronomico.

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Ecco perché lo Chef seleziona quotidianamente prodotti di alta qualità seguendo i sani principi di stagionalità e mercato per poi realizzare sue creazioni che accompagneranno gli ospiti lungo un appagante percorso sensoriale. Altre parole d’ordine all’Hotel Ambasciatori sono, senza dubbio, “funzionalità”, “lusso”, “comfort” ed “eleganza”; concetti che diventano realtà semplicemente varcando la soglia delle camere dell’Ambasciatori. Non importa che il cliente stia cercando una soluzione per un breve soggiorno di lavoro oppure che desideri trascorrere un lungo periodo di relax: l’Hotel Ambasciatori mette a disposizione diverse tipologie di camere per andare incontro ad ogni esigenza. È il caso delle Superior, camere moderne, dallo stile raffinato ed elegante e dotate di ogni comfort. Perfette sia per coppie che per famiglie, contraddistinte da un inconfondibile stile sofisticato e rilassanti colori chiari, tutte le camere Superior offrono uno splendido balcone con invidiabile vista mare laterale. Ci sono poi le Prestige, camere dallo stile inconfondibile. Ideali per famiglie, le camere Prestige, in aggiunta a quanto presente nelle camere Superior, offrono uno splendido balcone con indimenticabile vista panoramica fronte mare. Per chi, infine, davvero non si accontentasse, la sorpresa più grande risiede all’ultimo piano dell’hotel: stiamo parlando delle Dreams Luxury Suites: il nome dice già davvero tutto!

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Si tratta di una struttura elegante, rafďŹ nata e completamente nuova, all’interno della quale sono numerosi gli elementi distintivi: luci, colori caldi, atmosfera accogliente, professionalitĂ e cortesia.

www.ambasciatorihotel.net

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JUST Red carpet “La passione di Lecco per i motori... in piazza!” di Giovanni Volpe • ph Luca Tocchio

l weekend del 24 e 25 giugno ha avuto per protagonista assoluta la grande passione per i motori di Lecco e dei lecchesi che hanno partecipato con grande entusiasmo all’edizione 2017 della manifestazione “Auto e Moto in piazza”. La centralissima Piazza Garibaldi di Lecco si è così trasformata nel palcoscenico ideale per tante novità del mondo dell’auto e delle due ruote, ed è stata anche l’affollata meta di quanti hanno voluto sfidare il caldo torrido di quel weekend anche per ascoltare musica e concedersi un aperitivo in compagnia. Durante la due giorni iniziata alle 10.00 di sabato 24 giugno e terminata alle 18.00 del giorno dopo, particolarmente apprezzati sono stati la sfilata e la successiva presentazione di splendide auto e moto d’epoca. Interessanti, infine, le novità esposte e alcune concessionarie di Lecco e provincia, anch’esse protagoniste della riuscita due giorni.

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Ho avuto la possibilità di imparare… l ’arte di realizzare i sogni”- Il direttore Lorenzo Brenna

“La mia passione per la cucina è regalarvi emozioni” - Lo chef Carmelo Sciarrabba


Castello di Casiglio srl - Via CantĂš, 21 - 22036 Erba (CO) - Tel. 031 627288

info@hotelcastellodicasiglio.it - www.hotelcastellodicasiglio.it


® MEN, MOTORS & LIFESTYLE

JUST

Just - Ringraziamenti Chiara Cattaneo • Cinzia Acerbis • Saul Mariani Marco Carrara • Alessandra Metelli • Patrizia Galli • Giovanni Raccagni • Alberto Negri Moreno Casartelli • Giacomo Agostini • Roberto Sestini • Gianemilio Brusa • Michele Brusa Michela Mantecca • Andrea Bassoli • Alberto Pagani • Alessandro Rossini • Massimo Pernici Sara Breviario • Giuseppe Galli • Matteo Orlando Davide Gamba • Marco Cariboni • Carla Silva Carmen Butti • Laura Parolini • Max Mangili Marco Rota • Paolo Albani • Roberta Sala Fernando Perfetto • Michele Della Cagnoletta Oreste Lanza • Mattia Combi • Stefano Mauri Federico Bartoli • Marco Mandia •Abele Algeri Cinzia Paleni • Lorenza Breviario • Renato Cortesi • Mauro Bombardieri • Claudia Ratti Carmine Blundo • Roberta Sala • Claudia Locatelli • Angela Landi

Periodico trimestrale - N° 2

Direttore Responsabile Giovanni Volpe direzione.just@gmail.com

Graphic & Art Director Silvia Benaglia redazione.just@gmail.com

Photo Emanuele Clivati • Giandomenico Papello Luca Tocchio • Davide Crescenzi

Just Web & Social Carlo Berneri - Web Fatto Amministrazione Studio Landi - Bergamo

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Contributors Gianluca Vago • Viviana Sacchi • Mattia Mazza Myrea Michelato • Claudia Cornaggia Maria Grazia Losa • Luigi Clemente Andrea Rainolter • Domenico Di Matteo Pietro Usuelli • Alessandro Aina • Andrea Mauri Fabrizio Bennati • Silvia Panzeri Tania Delle Vedove • Claudio Galluzzo Alberto Mainetti • MBF Agency

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