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r.g. Salvatore Forestieri

n째 146 anno XII - 23 Gennaio 2014

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Colpo da maestro


Primo Piano a cura di Marilena Faranda

Ricetta Stancheris: cultura si, ma con più produttività Seduta congiunta della VIII Commissione consiliare e della V dell'ARS

foto di Peppe Saya

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empre più accesi i riflettori sul Teatro Vittorio Emanuele che dopo anni di onorata storia rischia di chiudere per sempre il sipario.

Una parabola discendente quella che ha visto dimettersi un componente del CDA dopo l'altro, fino al commisariamento dell'Ente. L'anno scorso su 5 milioni e cento sono stati spesi 600 Mila euro solo per il Rigoletto, secondo quale criterio, ci si domanda. A ciò si aggiungono le somme per i dipendenti, dal conto restano fuori 260 Mila euro, che fine avranno fatto? Certo si è che è finito il tempo degli sprechi e questa opinione è stata recepita anche dal Presidente del V.E. Maurizio Puglisi, che pur presentando un programma con attori di fama riconosciuta, si è impegnato per risparmiare al massimo. La parola chiave oggi è autogestione, non si può più confidare nei soldi che la politica che un tempo elargiva, ora sono finiti! Questo è quanto è emerso dalla seduta condivisa della V Commissione dell'ARS e della VIII Commissione Consiliare. Il teatro e gli orchestrali dovranno impegnarsi ad essere indipendenti, dovranno pensare di poter esportare anche le maestranze altrove.

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Il presidente della V commissione, on. Marcello Greco: “la sfida che noi abbiamo voluto lanciare con questo incontro è che il teatro riesca ad autogestirsi senza contare sempre sui fondi regionali”.

foto di Peppe Saya

On. Filippo Panarello dice: “Ho voluto ribadire di fronte al Consiglio comunale ed alla città l´impegno della regione e dell´ARS, per la cultura messinese. Si tratta di poter guardare al futuro con il ripristino dell´attività teatrale. Si tratta di parlare delle carenze che ci sono nel Teatro, fra cui: la Pianta organica e gli orchestrali, se non si sviluppano questi settori non possiamo pensare ad un futuro del Teatro”. On. Beppe Picciolo sottolinea: “questa seduta congiunta delle commissioni è un modo per riparare a quello scivolone della bocciatura dell´ARS. Le scelte del consiglio d´Amministrazione dovranno essere di alto profilo, perché bisogna davvero sviluppare le realtà del teatro, bisogna coinvolgere le associazioni, non bisogna sempre attendere fondi dall´alto”.

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On. Valentina Zafarana, sostine: “volevamo un contentino, perché quello dei 250 milioni questo era. Ci troviamo sempre in ritardo, in emergenza, perché?! Allora ben vengano le circuitazioni regionali . Il teatro riceve ogni anno più di 5milioni. Con la cultura si mangia e si fa altra cultura, ci si deve legare al turismo. Nell´arco dei prossimi sei mesi, trovando la disponibilità della Stancheris, recepiremo il regolamento nazionale, riducendo i consiglieri dell’ente da 7 a 3. Dobbiamo avere, nell´epoca della trasparenza, un controllo sulle spese anche per il cartellone, perché se no rimaniamo sempre ancorati alle vecchie logiche”. foto di Peppe Saya

On. Antonio Venturino, afferma: la chiusura di un teatro è triste non solo per la città dove si chiude, ma per tutti. Per evitare questo, però, è necessario che si dia vita ad un cartellone serio, in collaborazione con le associazioni ed anche con scuole, non possiamo pensare che paghi sempre Mamma Regione. Bisogna rendersi autonomi. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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foto di Peppe Saya

Il sindaco Accorinti: “con la cultura, dice, si vive meglio, non è una questione di posti di lavoro, con la cultura si cresce. Il teatro è il simbolo della cultura di una città, ma la sua gestione è stata una cosa brutta della politica tutta. Venerdì sono stato a parlare col presidente della Regione. Ora ci sono delle forze in campo che si vedrà cosa sanno fare. Siamo abituati che si devono spendere tutti i soldi, non si pensa mai a risparmiare. Oggi è un momento storico, partiamo, non pensiamo più al passato. Mi auguro che si fermi qualunque tipo di polemica, affinché ci sia più chiarezza”.

Anna Maria Tripodo, vicesegretario generale della Provincia, in rappresentanza del Commissario provinciale Romano, afferma: “il Commissario agendo secondo la legge e su pressioni delle forze in campo, nominando i componendi del consiglio d’Amministrazione, adesso auguro buona fortuna al Teatro sperando che possa rinascere”.

Il direttore Maurizio Puglisi: “insieme all´assessore Perna, dice, abbiamo concordato che ci saranno una serie di spettacoli fino a giugno, un nucleo orchestrale per spettacoli di Musica, ma anche di prosa. Con questa fusione non abbiamo inventato niente, già lo fanno in altri tetri, ma a noi sembra utile per ridare l´avvio ad un fluire economico. Mi sono avvalso della collaborazione del maestro Renzo, senza di lui non avrei potuto fare nulla, la sua collaborazione è a titolo amicale. Fra gli artisti che ci saranno nel nostro programma, figurano: Angelo Campolo, Federica De Cola, Ninni Bruschetta ed Annibale Pavone. Un ricco programma si avrà anche alla sala Laudamo. Con la metà di quello che si spendeva negli anni scorsi noi stiamo prevedendo, un programma di 12 spettacoli ed un laboratorio”.

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Interviene la Stancheris: “speravo di venire prima, ma siamo stati impegnati con la finanziaria. Da quando sono stata a Messina mi sono convinta che è una città bellissima seppur dimenticata. Stiamo discutendo di creare un fondo di rotazione per sanare i debiti dell’Ente. Inoltre daremo gli stessi fondi che sono stati dati l´anno scorso, ovvero 5milioni e cento, (di questi l´anno scorso 600 Mila sono stati spesi per l´unica opera il Rigoletto, parte per gli stipendi, ancora mancano all´appello 260 Mila euro). In questo anno, comunque, si pensa che almeno si possa dar vita ad una stagione che dia lavoro agli orchestrali. Sicuramente si deve fare una ristrutturazione del Teatro, perché dall´anno scorso quando mi sono occupata del teatro, ho trovato una situazione disastrosa. Certo, sto cercando le responsabilità del passato, perché non vogliamo che oggi si paghino gli errori del passato. è solo nove mesi che mi sono insediata e districare la matassa per risolvere la situazione, non è facile. Mi sono portata anche il consulente ai teatri, perché voglio capire le cose che si dicono, voglio che si portino avanti progetti concreti. Ne ho parlato anche con il presidente del Teatro ed ho come obiettivo quello di rilanciare la cultura ed il teatro in questa città. Intanto nomineremo il sovrintendente e per sei mesi avremo 7 membri nel CDA, perché ancora non si è fatta una nuova normativa che recepisca quella nazionale”.

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L’intervista di Francesco Certo

Il Presidente Teatro Vittorio Emanuele, Maurizio Puglisi

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a sua reazione all’occupazione del Teatro Vittorio Emanuele da parte degli attivisti del Pinelli? C’è una comprensione della problematica che i ragazzi portano avanti, una tematica importante e che va sottolineata, la carenza degli spazi in questa città è atavica, c’è quindi la necessità di trovare soluzioni definitive, non solo per il Pinelli, perché il problema non va ristretto solo a loro. Questa azione, l’occupazione, è un’azione dimostrativa, importante, e non nascondo di aver espresso loro la mia solidarietà. Chiaramente è in atto una violazione dei principi di legalità, però se tutto rimane in un ambito civile, così come promessomi, dimostrativo e che avrà la sua conclusione nel giro di 24 ore, allora “l’ospitalità” è garantita, certo, però, che il mio ruolo istituzionale mi pone di fronte ad un’attenzione viva, lo spirito è puramente dimostrativo e pacifico per cui non è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine, come per altro non sono previste ulteriori denunce a carico degli occupanti. Come si pone di fronte all’appoggio che arriva direttamente dal sindaco Accorinti verso il Pinelli ed i suoi attivisti? Col sindaco ne avevamo già discusso della problematica legata agli spazi, perché come operatore del settore sono consapevole delle difficoltà che questo mondo nasconde, so benissimo cosa significa non avere la possibilità, se non pagando cifre esorbitanti, di avere degli spazi di aggregazione, che tra l’altro in questa città risultano essere assenti, luoghi diversi dai tradizionali ristoranti o pub, luoghi di scambio culturale e delle idee sono inesistenti. Lo stesso Ministro Bray, nel “decreto cultura” ha dato indicazione a tutte le regioni ed ai comuni di censire tutti gli spazi inutilizzati e di metterli a disposizione di gruppi di arti finalizzati alla nascita di atelier e/o residenze artistico-teatrali. Questa è una cosa importante, so che il Comune è attivo sulla questione, che deve essere allargata alla collettività e


non solo al caso particolare del Pinelli, che certamente vive una situazione particolare, ma che ha prodotto qualcosa di interessante in questo periodo, a servizio della città, sempre svolto con civiltà e lontani da disordini. Chiaro che, come in questo caso, esistano delle violazioni di legge che però sono parte di un modo di essere che non cancellato, ma che restando nei confini pacifici non va criminalizzata oltremodo. Nei mesi scorsi lei finì nel centro delle polemiche per la proposta di affidare la direzione artistica a titolo gratuito. Oggi i ragazzi del Pinelli, a loro modo, vengono verso quella proposta, offrendosi di collaborare col Vittorio Emanuele, chiaramente gratuitamente, quale risposta può dare a questa idea? Io sono arrivato dicendo che questo è un teatro pubblico, la parola pubblico è molta chiara, significa a servizio del cittadino, quindi un’idea di collaborazione col Pinelli non va assolutamente esclusa, ma come per loro, le porte del Vittorio Emanuele sono aperte a chiunque abbia voglia ed amore verso il teatro e voglia aiutarlo a ritrovare la sua vita quotidiana. Però sia chiara una cosa, snodo cruciale per la vita di questo ente, senza la nomina del CdA questo teatro rimarrà bloccato. Quello che è avvenuto la settimana scorsa, con questi famosi fondi regionali che un momento erano fruibili e quello dopo bloccati, è stato una dimostrazione della schizofrenia politica che viviamo. Il mio sogno è quello di avere persone con cui poter dialogare e poter finalmente fare dei progetti per questo teatro. Il suo rapporto con le istituzioni? Le promesse dell’assessore Stancheris come vengono prese? L’assessore Stancheris è sempre stata molto propositiva, presente nella nostra città ci ha sempre fornito le sue rassicurazioni, però ormai finché non vedrò la firma sul decreto di nomina dei consiglieri non avrò la certezza di una ripartenza, perché ripeto, senza Consiglio di Amministrazione il teatro è bloccato, non può neanche spendere i soldi che ha. Il paradosso è questo, pur avendo la possibilità finanziaria, la mancanza del CdA ci tiene fermi senza il modo di ripartire, lasciando tanta gente che aspetta di lavorare, come i direttori di orchestra, ma anche tutte le maestranze che ormai è quasi un anno che non hanno la possibilità di lavorare, e sono le maestranze una delle colonne di questo teatro, che dopo anni di impegno si sono ritrovati praticamente disoccupati. Altra accusa lanciata, quella di aver relegato il Teatro ad ospitare manifestazioni non degne di questo luogo, come le sfilate degli abiti da sposa, etc.? Cominciamo con lo specificare che questi erano eventi già programmati, che mi sono ritrovato senza aver deciso nulla. Però, dico anche che queste manifestazioni sono un po’ una linfa per il teatro, portano comunque degli introiti, chiaro che in assenza di altri eventi queste manifestazioni facciano più scalpore, ma devo dire che queste circostanze avvengono in teatri considerati ben più importanti del nostro; nei giorni scorsi leggevo di come persino la Regina Elisabetta ha aperto i saloni di Westminster per ospitare, dietro compenso, cerimonie e ricevimenti. Va ricordato poi, che a teatro si è sempre fatto di tutto, questo snobismo lasciamolo da parte, la sacralità del teatro non va mai dimenticata, però è un luogo che vive di molto altro. Io faccio sempre un esempio che rispecchia questa mia idea, nell’ufficio tecnico è presente una grande fotografia, bellissima, scattata prima del 1908 dove nel salone del secondo piano gente elegantissima, è seduta ad una grande tavolata e mangiano, per cui la storia ci tramanda di come il teatro abbia aggregato in vari modi la cittadinanza.

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L’attivista del Teatro Pinelli, Irene Romeo

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on Irene Romeo, attivista storica del Teatro Pinelli, dopo lo sgombero della Casa del Portuale, ormai rappresentanza fisica del vostro movimento, avete occupato il Teatro Vittorio Emanuele, atto simbolico o messaggio alla città ed alle istituzioni? Sicuramente un atto simbolico, come d’altronde siamo soliti fare, probabilmente a volte è più importante forzare certi livelli con dei gesti che non sono comprensibili a tutti e che sono di impatto immediato e forte, ma che rimangono atti non permanenti, in quanto non necessario alla nostra volontà, cioè quella di tornare nel luogo che consideriamo come casa nostra, cioè la Casa del Portuale, luogo in cui parte ed è viva la sperimentazione sia artistica, ma anche culturale e politica, che vogliamo continuare a preservare. Chiaramente la nostra presenza al Vittorio Emanuele, oltre che simbolica, è un messaggio al nuovo consiglio di amministrazione che si insedierà a breve, al quale proporremo una col-


laborazione della durata di un mese, nel quale il Pinelli mette le proprie idee a servizio del Teatro Vittorio Emanuele e della città di Messina. Ribadendo, però, che le nostre forze sono concentrate sul ritorno alla Casa del Portuale che rappresenta a pieno il nostro modo di fare arte in maniera innovativa e non legata alla sacralità storica del teatro in senso ampio. Quanto vi ha fatto male lo sgombero di domenica mattina? Ci ha fatto parecchio male, è stato sicuramente inaspettato, perché pur consapevoli delle indagini in corso già da un mese, non credevamo che l’atto di sgombero potesse arrivare in così breve tempo. La procedura è stata, sicuramente, meno teatrale di quella subita lo scorso San Valentino al Teatro in Fiera, dove lo spiegamento di forze fu eccessivo ed immotivato, ma in questa circostanza la sensazione che fosse in atto un tentativo di stroncare la possibilità di un cambiamento reale, non solo a Messina, ma a livello nazionale, visto che la battaglia del Pinelli non si limita alla voglia di liberare spazi cittadini abbandonati da sempre, ma è una battaglia più ampia che punta a liberare la cultura, intesa come motore di trasformazione sociale. Durante lo sgombero erano presenti gli assessori Mantineo e Ialacqua, c’è stato un incontro col sindaco, di contro il consiglio comunale pare non gradire la vostra presenza. Che sensazione avete della percezione cittadina del “problema Pinelli”? Ci tengo a sottolineare una cosa che ritengo essere importante, una delle critiche arrivate dall’on. Trischitta è stata quella di aver offeso le forze dell’ordine, con parole come “ignoranti” e “servi dei servi”, e per questo motivo la giunta è stata invitata a chiedere scusa alle forze dell’ordine, penso invece che il momento sia cruciale ed invito la giunta a rimanere coerente e non compiere passi indietro, dall’altro canto Accorinti fino ad ora ha lanciato un messaggio ben preciso, uno dei gesti più

eclatanti rimane quello da lui compiuto il 4 novembre, durante la celebrazione dei caduti. Noi un passo indietro sulle nostre parole non siamo disposti a compierlo, perché rimaniamo fermamente convinti delle nostre idee, in più ci aspettiamo che le forze dell’ordine non siano strumento, non siano braccio armato di chi, destabilizzato da un modo diverso di intendere la cultura, vuole smantellare quello da noi costruito in questi anni. Avere, quindi, un sindaco comprensivo e pronto ad ascoltare le nostre idee per noi è fondamentale per portare avanti il nostro progetto. C’è quindi la sensazione di poter essere strumentalizzati da una certa parte politica, diventando così il modo per attaccare l’amministrazione? Quanta voglia avete di entrare nelle beghe di palazzo? Tirarci fuori dalla beghe politiche non fa parte di noi, ci rendiamo conto che il livello istituzionale e quello del conflitto politico è un livello con il quale vogliamo relazionarci e confrontare, quindi restiamo attenti e vigili sui fatti di Palazzo Zanca, senza perdere la nostra autonomia, continuando con azioni simili all’occupazione del Vittorio Emanuele, a tenere accesa l’attenzione su questioni per noi primarie, stimolando le istituzioni ad un dialogo, rimanendo però noi stessi, senza appiattirci sulle posizioni di chi, apparentemente, può essere considerato vicino a noi. Sempre vogliosi di dimostrare che le critiche, superficiali, che ci vengono mosse non sono altro che pregiudizi che solo con il nostro andare avanti potremo cancellare. Aggiungo, e concludo, che le denunce arrivate dopo lo sgombero, ci hanno fatto riflettere molto, siamo consapevoli che le persone che le hanno ricevute non paghino soltanto l’occupazione della Casa del Portuale, ma tutta una vita fatta di proteste e lotte contro le istituzioni non solo locali ma di respiro ben più ampio. Attivismo “NO MUOS”, giornalismo senza peli sulla lingua ed altre attività portate avanti non sono da considerarsi non rilevanti in questa vicenda giudiziaria. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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La posizione dei sindacati

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oce importante e non di secondo piano, quella delle organizzazioni sindacali che non hanno fatto mancare di far sentire la loro opinione, dopo mesi di incertezza lavorativa si vede adesso un briciolo di speranza, ma che comunque non fermano l’attenzione posta in queste settimane, chiaro come si aspettino le firme ufficiali e la ripartenza reale della macchina teatrale. Le sigle, SLC-CGIL, UILCOM-UIL, FIALS-CISAL e S.A.Di.R.S., con un comunicato riunito fanno presente che gli incontri avvenuti sono positivi ma vanno accolti con le molle, troppo il tempo passato a sentire promesse mai mantenute, l’obiettivo principale è quello di tutelare fino alla fine la posizione dei lavoratori sia stabili che precari. Altro punto importante è il rigetto totale verso i personaggi che negli anni hanno condotto a questa situazione di dissesto. Le nuove nomine che arriveranno nelle prossime settimane non dovranno riguardare la vecchia nomenclatura, bisogno creare una nuova classe dirigente che spezzi la continuità, malata, degli anni scorsi.

foto Peppe Saya

N.B. abbiamo, correttamente, contattato l’ex Presidente dell’ente Teatro Vittorio Emanule, on. Luciano Ordile, per sentire una sua opinione sulle condizioni attuali, la risposta, però, è stata negativa, ormai fuori dalla bagarre politica non ha ritenuto opportuno rilasciare ulteriori dichiarazioni.

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Solidarietà di Sel Messina agli occupanti del Pinelli

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’organismo provinciale di Sinistra Ecologia Libertà di Messina, con la coordinatrice provinciale Daria Lucchesi, esprime la sua “solidarietà agli attivisti del Pinelli, in seguito allo sgombero avvenuto nell’area ex Casa del portuale, a Messina”, volendo sottolinearne “il forte valore simbolico e l’obiettivo politico, fondamentale, nel segno della liberazione degli spazi e di crescita culturale e sociale della città”. “Auspichiamo inoltre – aggiunge Daria Lucchesi – che ora l’amministrazione comunale affronti immediatamente il problema e individui delle strutture finalizzate al prosieguo della preziosa attività politico-culturale del Pinelli, intrapresa dagli occupanti in questi anni di lotte e di sensibilizzazione sul tema dei beni comuni”.

Movimento 5 Stelle Messina

[…] Impegna il Governo alla necessaria e non più derogabile approvazione della pianta organica e ad uno sviluppo di progettualità e funzionalità dell’E.A.R. Teatro di Messina […]”. Questo era il cuore della risoluzione (votata con parere favorevole) che il MoVimento 5 Stelle, grazie alla sua Portavoce Valentina Zafarana, presentò alla V Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana a metà Dicembre del 2013; questa continua ad essere per noi la pietra angolare dalla quale partire per la rifondazione del Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Stando all’attuale situazione nella quale versa l’Ente culturale messinese non servono certo proclami da titoli sui giornali, non servono certo “spiccioli regionali” rilasciati una tantum come la questua da ricordi medioevali. Senza una reale e seria progettazione, non servono 250 mila euro per una mini-stagione (programmata da chi?) che più che dare alla Città una “offerta culturale di qualità” appariva solo come una semplice toppa per coprire il grande strappo (chiamatela incapacità gestionale) creatosi tra il Teatro ed i suoi abbonati. L’emendamento del deputato DRS Marcello Greco è stato ritirato dallo stesso e quindi neanche esaminato; l’emendamento presentato dall’Assessore Michela Stancheris relativo alla riduzione del numero dei componenti il c.d.a. non è stato neanche trattato: pur riconoscendo le buone intenzioni dell’Assessore in merito, è evidente come non siano certo gli ultimi due giorni di esame della finanziaria la “sede” opportuna anche solo per un recepimento di una legge nazionale (brai) dalla quale doveva passare la riduzione dei componenti (da sette a tre) ed in generale il costo dell’Ente. Le domande che poniamo sono: Quale può essere il ruolo del Comune (usato come bandiera da alcuni consiglieri comunali) nella programmazione e gestione di un Teatro Regionale che dovrebbe svolgere un ruolo cardine nel circuito dei Teatri regionali siciliani? Il MoVimento 5 Stelle accoglierà favorevolmente l’impegno dichiarato dall’Assessore al ramo Michela Stancheris, per esitare in tempi brevi un disegno di riforma dei Teatri che miri, però, al potenziamento del Vittorio Emanuele e che lo ponga, definitivamente, attore protagonista della scena culturale siciliana. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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E intanto Sospesa normale programmazione dell’Accademia Filarmonica di Messina. Vani i tentativi di darne seguito senza i fondi stanziati dalla Regione. L’Accademia reagisce con un atto stragiudiziale verso l’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo. Grande esibizione sabato 18 gennaio del duo Bignardelli – Sergeeva.

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’ sfumata l’estrema occasione di poter continuare la programmazione ORDINARIA della stagione concertistica per l’Accademia Filarmonica di Messina. Confermata in settimana l’impossibilità di ospitare gli artisti in calendario per il prossimo sabato 25 gennaio, al Palacultura “Antonello”, il duo Sborgi-Salvetti, a causa dell’inadempienza economica della Regione Siciliana. Si mantiene I’appuntamento con il M° Antonio Ballista per il prossimo 1° febbraio alle ore 18:00, al “PalaAntonello” con gli sforzi personali dell’Accademia. I fondi pretesi dall’Ente Morale sono quelli assegnati addirittura nella stagione 2012-2013, che il Governo Crocetta non si è preoccupato di saldare, malgrado i costanti solleciti e qualche spedizione palermitana (per esempio, due mesi fa), presso l’Assessorato competente. I soci dell’Accademia, attraverso vari incontri, non sono riusciti ad evitare l’inevitabile! Hanno cercato di valutare altre strade percorribili fino a venerdì 17 gennaio in tarda serata ma nulla di fatto. I vertici hanno dovuto prendere atto delle dimissioni del presidente, prof. Giuseppe Uccello, acclamato comunque Presidente Onorario per essersi speso con serietà e professionalità, da oltre cinquant’anni, per l’attività culturale di questa istituzione. Prima di lui, solo il Colonnello Nicotra. Tra l’altro, il presidente onorario si è gravato da solo di anticipare finora le somme necessarie per invitare gli artisti ad esibirsi. A prendere il suo posto, facente funzione, il vice Marcello Minasi che intende recuperare i previsti concerti a data da destinarsi, sperando in nuovi sviluppi all’interno della burocrazia regionale. Intanto, ieri mattina, l’Accademia ha spedito un atto stragiudiziale nei confronti dell’Amministrazione Siciliana, nello specifico, dell’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo, in cui questo viene intimato di procedere entro 15 giorni ai pagamenti dovuti e stanziati un anno e mezzo fa per la rassegna musicale, conclusasi lo scorso maggio. Il fatto assurdo è che, per l’assegnazione dei finanziamenti relativi alla stagione in corso (2013-‘14), non si hanno ancora notizie! Come non si hanno comunicazioni ufficiali dell’Assessore comunale Perna, in merito alla sua ventilata proposta di utilizzare il Palacultura gratuitamente per eventi culturali. Alla reazione dell’Accademia di Messina, si sono unite congiuntamente anche altre Associazioni Musicali di Fascia A di tutta la Sicilia. Queste stanno scrivendo alla Regione per ottenere il budget dovuto in termini di legge, come nel caso dell’Accademia che giuridicamente è Ente Morale, per cui avente diritto di percepire contributi finanziari da parte del

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Governo Isolano. L’Accademia è stata costretta a salutare il suo affezionato pubblico (almeno in assenza di agevolazioni economiche) lo scorso sabato 18 gennaio, con il duo Maurizio Bignardelli - flauto e Nadezda Sergeeva – arpa. La coppia artistica ha presentato un programma classico molto intenso con musiche di Sphor, Ciardi, Gliere, Faurè, Rota e Damase. Bignardelli è un ottimo flautista di origine palermitana e di adozione romana che può vantare una luminosa carriera concertistica solistica e cameristica in Italia ed all’Estero, documentata dagli oltre 40 CD incisi come solista per le etichette Dynamic, Inedita, CDMB e dalle eccellenti recensioni ottenute da riviste specializzate italiane ed estere. Tra le sue prestigiose collaborazioni come professore d’orchestra, citiamo quella, per oltre un decennio, con l’Orchestra della R.A.I, e la registrazione di numerosi recitals per la Radio Vaticana. Con la giovane musicista russa Sergeeva ha intrapreso, per la prima volta, una tournée italiana, articolata nel territorio romano e conclusasi in bellezza a Messina per l’Accademia Filarmonica. Vincitrice del Concorso Internazionale “Paolo Serrao” Filadelfia di Calabria 2013, Nadezda è stata notata da BIgnardelli per sviluppare uno storico repertorio tra flauto e arpa. Per il concerto del PalaAntonello, il duo ha iniziato con la Sonata in do minore WoO 23 per flauto e arpa di Sphor per lasciare spazio alla Fantasia di Cesare Ciardi, tratta da “Il Pifferaro” op. 122 per flauto e arpa che rappresenta una della Preziose Carte Alluvionate dell’Arno, come spiega Bignardelli. A seguire un delicato assolo dell’arpista, “Impromptu” di Gliere. Con il compositore Faurè, il duo Bignardelli - Sergeeva inaugura la seconda parte con il brano Berceuse op. 16. Poi, è la volta di Nino Rota con la “Sonata per flauto e arpa” dedicata a Clelia Gatti Aldrovandi che è stata prima arpista del Teatro Regio di Torino negli anni Venti con una prolifica attività concertistica sia in Italia che all'Estero. Infine, un’altra difficile performance con la “Sonata per flauto e arpa” di Damase, accompagnata dal bis, tratto dalla Carmen di Bizet. E’ chiaro che questi artisti meritano tutto il nostro plauso per il semplice fatto di portare avanti un mestiere sempre in salita e grazie ad associazioni e realtà culturali, come l’Accademia Filarmonica, determinate a diffondere la musica internazionale. Bignardelli è diventato musicologo presso l’Università degli studi di Bologna e docente di Flauto traverso, presso il Conservatorio “Ottorino Respighi” di Latina, dal 1994 ad oggi. Sergeeva, come Solista Concertista, si è esibita in recitals in Russia, Spagna, Italia, Sri Lanka ed è stata chiamata più volte come Prima Arpa Solista nell’Orchestra del Conservatorio di Stato di Mosca.

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immagine di Michele Giunta

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Sommario

26-33

Attualità

36-37 Dietro le quinte

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Settegiorni

numero 146 anno XI 23 Gennaio 2014

52-55 Sicilia

60-65 Cultura

66-71 Spettacoli

Cronaca della settimana

44-45

Città Cronache urbane

48-51 Provincia News dal territorio

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78-79 Mangiare Sano


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Letizia Frisone, Marilena Faranda Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Francesco Certo, Marina Pagano Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano, Mattia Florena Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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Annunci utili a cura di Pippo Previti

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha previsto la concessione e l’erogazione di agevolazioni in favore dei programmi di investimento finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale nelle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese che, alla data di presentazione della domanda, siano regolarmente costituite da almeno due anni ed iscritte nel Registro delle imprese; se si tratta di imprese di servizi, essere costituite sotto forma di società. I programmi di investimento devono essere finalizzati allo svolgimento delle seguenti attività economiche, con alcune singole esclusione previste dal decreto: a) attività manifatturiere di cui alla sezione C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007; b) produzione e distribuzione di energia elettrica e di calore di cui alla sezione D della classificazione ATECO; c) attività di servizi. E’ possibile realizzare una nuova unità produttiva ovvero l’ampliamento o la diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi o il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente. I programmi ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di investimenti innovativi, ossia l’acquisizione di immobilizzazioni materiali e immateriali tecnologicamente avanzate in grado di aumentare il livello di efficienza o di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica oggetto del programma di investimento, valutabile in termini di riduzione dei costi, aumento del livello qualitativo dei prodotti e/o dei processi, aumento della capacità produttiva, introdu-

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zione di nuovi prodotti e/o servizi, riduzione dell’impatto ambientale e miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro. Investimento ammissibile non inferiore a euro 200.000,00 e non superiore euro 3.000.000,00. L’agevolazione consiste in una sovvenzione rimborsabile per una percentuale nominale delle spese ammissibili complessive pari al 75%. La stessa deve essere parzialmente restituita dall’impresa beneficiaria per una percentuale articolata, in relazione alla dimensione dell’impresa beneficiaria, come segue: a) per le imprese di piccola dimensione 70% della sovvenzione; b) per le imprese di media dimensione 80% della sovvenzione; c) per le imprese di grande dimensione 90% della sovvenzione. La parte della sovvenzione da restituire è rimborsata, senza interessi, in un periodo della durata massima di 7 anni. La parte della sovvenzione che non deve essere restituita dall’impresa beneficiaria è concessa a titolo di contributo in conto impianti. I soggetti beneficiari devono garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari al 25% delle spese ammissibili complessive. Le risorse finanziarie disponibili ammontano a euro 150.000.000,00. Le domande di agevolazione possono essere presentate a partire dalle ore 10 del 27 febbraio 2014 (valutazione a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponili).

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Programma attività 2012/2013 L’inserimento nei vari gruppi è libero e può avvenire dopo un contatto con la nostra Associazione ai numeri: 328/1022286 – 090/631761 o tramite mail al seguente indirizzo: pertedonnaonlus@alice.it Gruppi di auto-aiuto e training autogeno per sostegno psicologico conduce la dott.ssa Grazia Taca c/o sede operativa dell’Associazione (via Appennini, ex scuola materna, Villa LinaMessina) Venerdì dalle ore 16.00 alle ore 17.30 ( incontri individuali su richiesta). Percorsi di tecniche yoga conduce la dott.ssa Domenica Luciano c/o il consultorio di via del Vespro-Messina Lunedì dalle ore 16.15 alle ore 17.30 c/o lo studio “yoga” della dott.ssa Domenica Luciano via Comunale Sperone, Fortuna Residence pal. X – Messina Mercoledì dalle ore 19.00 alle ore 20.15 Pilates matwwork conduce la dott.ssa Maria Ansaldo Lunedì dalle ore 17.30 alle ore 18.30 Meditazione conduce il prof. re Marcello Aragona Lunedì dalle ore 18.30 alle ore 19.30 c/o Aragona (camp.1002) Viale della Libertà is.481, n°41 pal. Palano-Messina. Prestazioni di linfodrenaggio manuale per il trattamento del Linfedema del braccio operato Dott.ssa Jessica Messina c/o studio: Via S. Ermanno n°1 Provinciale-Messina (per le prenotazioni telefonare a cell. 328/1022286). Centro estetico per le donne in trattamento chemioterapico e banca delle parrucche In corso di realizzazione. Campagna di prevenzione Visite senologiche gratuite date da stabilirsi secondo la disponibilità della L.I.L.T. sez. di Messina c/o Villa Salus. Si ricorda alle socie di raccogliere più adesioni possibili al fine di favorire una prevenzione più capillare sul territorio. Il Presidente Grazia Di Blasi

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"Puoi sostenere L'Associazione" Per te donna onlus, che : offre sostegno psicologico alle donne operate di tumore (in partucolare al seno), organizza giornate di visite gratuite per la prevenzione per una diagnosi precoce, organizza delle attivitĂ  per il benessere psicofisico delle donne , destinando il tuo 5x1000. Firma la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilitĂ  sociale"... ed inserisci il C.F. 97 059 660 833. E' semplice non ti costa nulla ma per l'Associazione ha un grandissimo valore. Visita il nostro sito : wwwpertedonnaonlus.it" WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Attualità

I

rappresentanti degli studenti del Liceo Classico Giuseppe La Farina possono orgogliosamente annunciare, alla scuola e alla città, la riapertura dell'Aula Autogestita, ottenuta grazie all'impegno di tutti e all'intesa tra le componenti scolastiche. Abbiamo il piacere di sottolineare come l'incontro con il professore Salvatore Settis, organizzato dalla scuola, ci abbia spinto ancora di più nella direzione del bene comune, già intrapresa da alcuni anni, testimoniando così la vicinanza istituzionale a queste tematiche e l'impegno per la costruzione di una scuola diversa, partecipata e democratica. L'impegno che abbiamo profuso e che continueremo a portare avanti non si ferma ai limiti della nostra scuola, stiamo curando per esempio la tomba di Giuseppe La Farina e la piazzetta Crisafulli in via XXIV Maggio, ma soprattutto partecipando attivamente al movimento studentesco e alle vicende della nostra città, per questo lanciamo un invito ad avviare iniziative simili in tutte le scuole, che fungano da aggregante sociale, che diventino luoghi di discussione e centri nevralgici dell'impegno sociale, che facciano cultura ma che curino ancora di più l'Azione Popolare di cui parla il professor Settis, non chiudendosi in sé stesse ma aprendosi alla città. Il difficile percorso intrapreso, pieno di ostacoli (che ha già passato tappe importanti come la creazione del Comitato Studentesco, le occupazioni, la lotta sul contributo volontario e l'aula autogestita), sembra giunto adesso ad una svolta importante, è già partita la prima attività ossia il gruppo di ascolto, luogo di discussione dove ai grandi temi si affianca la sfera privata nell'ottica di una crescita interiore comune e nella necessità di

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Autogestione d al Liceo Classi

Quando un Teatro Occ

foto Peppe Saya


ei Beni Comuni co “La Farina” upato diventa esempio

ascoltare e farsi ascoltare, del confronto, una necessità a cui per la prima volta abbiamo potuto rispondere. Ma non dobbiamo ringraziare solo noi stessi e la scuola. Tanto è stato il calore di altre personalità che abbiamo avuto l'onore di incontrare in particolare durante l'occupazione, dalle istituzioni che rappresentano il nostro Comune ai ragazzi del Teatro Pinelli, vanno anche a loro i nostri ringraziamenti. In questi giorni però ci è sorta spontanea una domanda: perché da un lato veniamo spinti dalle istituzioni nelle nostre istanze e dall'altro vediamo le stesse venire soppresse in altri luoghi con altre persone? Non era forse il Teatro Pinelli manifestazione viva e concreta del Bene Comune, dell'autogestione e dell'autonomia, caposaldo dell'Istruzione italiana? Non troviamo una risposta che possa essere coerente sia allo spirito che ci ha animato nelle nostre lotte sia al profondo senso di rispetto delle istituzioni, non vogliamo credere che coloro che ci dovrebbero proteggere e guidare possano rendersi artefici di uno sgombero di questo genere, nutriamo però la fiducia che presto questi dubbi spariranno, spazzati dall'intervento di tanti cittadini come noi congiuntamente alle istituzioni. Sembra doveroso perciò continuare questo percorso nel vivo ricordo del Teatro Pinelli Occupato e nella speranza che torni a svolgere la propria funzione di centro culturale, aggregativo e politico, che torni cioè ad essere la realtà che proviene dai nostri sogni e che anche a scuola stiamo cercando di realizzare. I Rappresentanti degli Studenti nel Consiglio d'Istituto Giuseppe Ialacqua e Simone Andò, Rappresentante degli Studenti alla Consulta Provinciale e Vicepresidente della Consulta Provinciale Francesco Greco, Segretario del Comitato Studentesco Enrico Zagami. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Prestigioso riconoscimento internazionale al dott. Mileto

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Il dott. Achille Mileto, medico in formazione al V anno in Radiodiagnostica presso l’Università di Messina, ha vinto il “RSNA Trainee Research Prize 2013”, conferitogli dalla Società Radiologica del Nord America (RSNA) durante il 99° Meeting Annuale della stessa Società Scientifica, svoltosi nel dicembre scorso a Chicago (USA). Il premio, assegnato per la migliore ricerca dell’anno in ambito di imaging genitourinario (“Caratterizzazione delle Lesioni Renali con Imaging TC in Dual Energy”), rappresenta il più alto riconoscimento scientifico per giovani ricercatori nel campo della Radiologia. Il Dr. Mileto sta svolgendo attualmente un periodo di formazione e ricerca clinica, lavorando come Research Associate presso la divisione di Abdominal Imaging della Duke University (Durham, North Carolina, USA), sotto la prestigiosa guida del prof. Rendon C. Nelson.

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Riceviamo e pubblichiamo

Lettera aperta dell'associazione Korakané

L’Associazione Korakanè, costituita da genitori e familiari di ragazzi affetti da disturbi del comport to alimentare di Messina e provincia, visto gli accadimenti degli ultimi giorni riguardanti i vertici della tura ASP di Messina e la decisione del Presidente della Regione Sicilia, On. Crocetta, di rivedere bere di spesa per il prossimo anno, è fortemente preoccupata per la sorte dei propri figli, ai quali febbraio p.v. potrebbe essere interrotta l’indispensabile continuità assistenziale presso il Cerchio L’U.O. “Il Cerchio d’Oro” è il centro di riferimento dell’ASP per la provincia di Messina per la diagn cura e la gestione integrata dei Disturbi dell’Alimentazione. È un servizio specialistico all’inter Dipartimento Salute Mentale. Avviato nel 2005 come progetto sperimentale e’ divenuto, su indica 2012. Nell’anno 2012, considerato l’emergere del bisogno territoriale e la drammatica assenza d (Progetto Obiettivo Piano sanitario Nazionale 2010) attraversi i quali è stato possibile avviare un multidimensionale e multiprofessionale integrato con team di personale altamente specializzato n A tale proposito negli ultimi 2 anni, aver garantito differenti livelli di assistenza ha consentito ,sec veri extraregionali, di aumentare il numero degli utenti , spesso minori, e il numero degli acce all’esordio Rileviamo ogni giorno la gravissima carenza dei servizi sanitari della Regione Sicilia. Siamo indie mappatura del Ministero della Salute pochi, precari e carenti sono i centri realmente operativi in S Ciò comporta: • il ricorso a cure frammentarie presso singoli specialisti • ricoveri fuori regione che implicano un grave carico di spesa per la sanità siciliana considerati famiglie • una assoluta disattenzione rispetto al diritto alla salute di utenti, sempre più giovani, costretti a appartenenza. Alla luce della politica di spending review promossa negli ultimi giorni dal Presidente della Region vizi ma gli sprechi”, si fa presente come l’assistenza garantita dal Cerchio D’oro ha consentito di extra-regione in strutture specializzate in DCA accogliendo utenti da tutta l’intera regione nonché Considerato che il 10 febbraio 2014 scadranno i contratti del personale a incarico, considerata l’a prevedibile interruzione delle attività del servizio , attraverso questa lettera aperta rappresentiamo ni immediate. Quali sono le prospettive alla scadenza dei contratti del personale specialistico del servizio (10 fe Quali sono le modalità con cui l’Asp intende garantire la continuità terapeutica e assistenziale a t Che risposta dà il nostro Presidente della Regione al quale chiediamo ufficialmente un incontro? Chi scrive lo fa con cognizione di causa avendo vissuto già nello scorso anno l’interruzione delle Chi scrive ha trascorso spesso tempo in viaggi della speranza , in ricerche nel tentativo di individ Il cerchio d’oro rappresenta per noi un concreto riferimento in questa lunga e faticosa battaglia co Troppo spesso ci sentiamo abbandonati dalle Istituzioni. I nostri figli combattono giornalmente c be essere soltanto (per la loro giovane età) gioia e spensieratezza. Ci appelliamo allora alla sensibilità e al senso di responsabilità del Governatore della Regione Si no attivarsi al più presto perché il diritto alla salute di questi ragazzi non venga calpestato. Messina, 20 gennaio 2014

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tamena strutle delidal 10 d’Oro. nosi, la rno del azione dell’Asp -Unità Operativa dedicata nel 2007, e ha operato come ambulatorio fino all’anno di servizi specialistici nella Regione Sicilia, il Cerchio D’Oro ha ottenuto fondi economici regionali n modello organizzativo in linea con quanto ribadito dalle Linee Guida nazionali ed internazionali: nella cura dei DCA. ondo gli ultimi dati presentati dal Cerchio D’Oro, di invertire il trend in ascesa del numero dei ricoessi al servizio e alla cura tempestiva , consentendo piu’ frequentemente il riconoscimento di casi

etro rispetto a quanto garantito da altre Regioni di almeno 20 anni nella cura dei DCA. Secondo la Sicilia. (in media un ricovero fuori regione costa circa 10.000 euro al mese per singolo utente), e per le

ad interrompere le loro attività di studio o di lavoro per potersi curare lontano dal loro contesto di

ne Sicilia Crocetta e dall’Assessore alla Salute L. Borsellino, per cui “non andrebbero tagliati i serridurre il numero di ricoveri da fuori regione (Calabria). attuale precarietà di interlocuzione presso la Direzione Generale dell’ASP Messina, considerata la o decine di famiglie e centinaia di pazienti che chiedono urgentemente risposte concrete e soluzio-

ebbraio 2014)? tutti gli utenti in atto in trattamento presso il Cerchio D’oro?

attività di servizio per 2 mesi , che ha avuto inevitabili ripercussioni sulla salute dei nostri figli. duare la cura giusta, vedendo peggiorare , nel frattempo, i propri cari. ontro i Disturbi Alimentari. con dolore e fatica quel “mostro” che distrugge i loro sogni , la loro salute e la loro vita che dovrebcilia On. Crocetta , dell’ Assessore alla Sanità On. Borsellino e di tutti coloro che possono e devoIl Presidente Rita Sasso WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Riceviamo e pubblichiamo

Una cittadina "imbufalita" Flavia Ilacqua

I teloni antivento collocati sulle inferriate

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denuncia l’attuale stato di degrado in cui versa la galleria Vittorio Emanuele

Imbrattamento di tutte le pareti interne ed esterne WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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dietro le quinte

Bilancio sbagliato e parla lui

di Francesco Certo

Abuso di potere

R

icorso al TAR del Lazio e di Catania presentato la scorsa settimana da RFI, Caronte e Tourist e Aias. Motivo? Illegittimità e presunto abuso di potere nell’ordinanza contro i tir. Ma stiamo scherzando? Abuso di potere? Gli armatori parlano di abuso di potere? Per noi, il pezzo potrebbe concludersi qui, a cosa serve andare avanti, fa già ridere, o vomitare, così com’è. Chi da decenni vive in regime di ingiustificato monopolio si arroga il diritto di accusare qualcuno di abuso di potere. Perfetto, adesso davvero è finita, Messina va demolita. Proponiamo di farci un grosso parcheggio per i centri commerciali del catanese. Torniamo in noi, cosa sarebbe, di grazia, a rendere illegittima l’ordinanza? Le aree demaniali di un porto sono ordinate dall’Autorità Portuale e non dal Comune, che quindi non può decidere di bloccare l’accesso a qualsivoglia mezzo in quella specifica area. Legalmente ineccepibile, va ricordato, però, che l’ordinanza firmata dal sindaco non fu un atto di dittatura, ma arrivata dopo lungo dibattito e trattative con armatori ed Autorità Portuale stessa. Diventa quindi pretestuoso, se non peggio, l’atto del ricorso al TAR. Il comportamento di privati e non, va stigmatizzato e non più tollerato, ennesimo schiaffo ad una città schiava della fame imprenditoriale di chi, fallimentare nella gestione finanziaria e gestionale, ha vessato la cittadinanza con prepotenza e tracotanza, nella certezza di un predominio mai messo in discussione e che adesso la città, tutta, non deve più permettere.

B

uco di 9 milioni nel previsionale del bilancio 2013. Come è successo? Semplice, il fondo di solidarietà sul gettito dell’IMU è stato contato due volte. Quindi non 37 milioni a disposizione ma 28. Errore grossolano è ovvio, errore che però, assicura il Comune, non graverà in maniera decisiva sui conti, comunque in rosso, di Palazzo Zanca. Ma chi è quel cittadino solerte e attento che non perde l’occasione per dire la sua? Ma il simpatico “avvocato di corsa” Felice Calabrò. Ancora rintronato dalla batosta elettorale, ma sempre speranzoso che il TAR lo spedisca sul trono cittadino, non perde occasione di lanciare una frecciatina alla giunta Accorinti. Secondo la sua somma opinione (che poi chi gliela chiede perché lo fa?), l’errore sta nel difetto di comunicazione tra dipartimento tributi e ragioneria generale. Ora, è possibile che abbia ragione, anche un orologio fermo due volte al giorno fa l’ora giusta, ma aggiungere la sua soluzione (non avere più la ragioneria generale) se fosse stato sindaco lui, non è che l’ennesima mancanza di stile. Nessun attacco alla persona, ma la sua opinione, a chi “interessa” veramente?

Toccato il fondo adesso scaviamo

C

alogero Ferlisi è un uomo anche simpatico, faceva il cabarettista meno male che lo è. Però è un uomo con un conflitto personale ampio e irrisolvibile. Probabile che il conflitto in questione nasca da una confusione interiore, anch’esso si chiede, forse, di giorno in giorno chi è? Perché noi ce lo chiediamo sempre: chi è Calogero Ferlisi? Dirigente dell’avvocatura a Palazzo Zanca, Comandante della Polizia Municipale, ricorrente al TAR dopo le dimissioni presentate, accettate, ma, successivamente ritirate. Il tema del ricorso? Presto detto, Ferlisi non accetta la nomina ad interim a comando dei vigili perché, in quanto vincitore di concorso pubblico non può essergli negato quell’incarico. La cacciata, nelle prossime settimane si avrà un nuovo comandante, viene ritenuta da Ferlisi come una ripicca di Accorinti dopo lo scontro sull’ordinanza contro i tir. Però non possiamo dimenticare che Ferlisi si sia dimesso spontaneamente, chiedendo di passare all’avvocatura. Dimissioni poi ritirare. Un teatrino insomma. Caro Ferlisi, il ricorso al TAR, forse, è il miglior sketch da cabarettista mai eseguito nella sua vita da showman.

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Lavoratori…tiè!

I provinciali

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a una settimana Messina è nel caos mentale, perché quello fisico non se lo è fatto mai mancare. L’ipocrisia cittadina in tema “isola pedonale” sta toccando vertici insperati da chi non perde occasione per creare battaglie politiche. Chiaro che le idee della giunta Accorinti non siano tutte brillanti o perfette, altresì palese come l’area pedonale in vigore possa essere migliorata e perfettibile all’infinto; meno chiaro, però, è lo sguaiato modo messinese di protestare. Da una settimana non si sentono altro che buzzurri, dall’italiano masticato, urlare contro sindaco e assessori rei di aver condannato al traffico eterno la città ed i cittadini. Indubbio che la circolazione abbia subito degli intoppi, ovvio, anzi, palese anche ad uno stupido che il flusso quotidiano avrebbe incontrato rallentamenti con la chiusura di arterie primarie, ma la colpa è tutta dell’isola? Beh, è chiaro che non sia così. Spieghiamoci, credere di poter sopportare il medesimo traffico con meno strade è impossibile, ma cosa ha fatto il cittadino? Ha cambiato le proprie abitudini? Dove possibile ha utilizzato un sistema di trasporto alternativo? La risposta datela voi. A chi risponderà che cambiare i propri vizi non è nel dovere del cittadino medio, rispondiamo di preparare una borsa e girare il mondo, scopriranno come tante realtà abbiano costretto gli abitanti ad essere cittadini migliori. Non frasi fatte le nostre, ma testimonianze vive di civiltà avanzate.

I

l caso più spinoso creato dalla nuova zona pedonale del centro città sembra essere, si dice, la calante affluenza di utenti negli esercizi commerciali. Sono infatti molteplici gli imprenditori locali che, trovata la giusta sponda in consiglio comunale, stanno cercando di discutere col primo cittadino e modificare, in parte, le zone pedonalizzate. Ma quanto c’è di vero nel calo delle vendite? Nessuno si permetterà di far i conti in tasca ad onesti lavoratori, ma la domanda, retorica e saccente, rimane: possibile che a Messina si acquisti solo parcheggiando di fronte al negozio? Premettendo che il parcheggio in Via dei Mille o Giordano Bruno non lo si è mai trovato, ci risulta impossibile pensare che queste aree siano quindi di influenza negativa sul commercio. Dunque, il problema è la mancanza di doppia fila selvaggia? Quella si che rimpinguava le vostre casse? Se così fosse, il problema è culturale, subculturale per meglio dire, di maleducazione ci avrete anche mangiato, ma adesso non siatene più conniventi.

Andarsene così

N

on amiamo la morte, perché ci spiazza nel suo essere definitiva, perché non ci si può ricamare su, niente ironia o polemica. Soffre chi rimane e mai chi muore, che bontà sua, non sentirà le amenità di chi non pone limiti alla propria tracotanza. La settimana scorsa è morto un papà, un marito, un uomo importante per questa città, è morto Luigi Michaud. Chi era? Beh, è una domanda che abbiamo sentito spesso in questa settimana, grave non saperlo, perché significa che per l’ennesima volta onoreremo qualcuno solo perché non c’è più. Luigi Michaud era un ricercatore dell’Università di Messina, si trovava in Antartide insieme alla spedizione “Enea”, è svolgeva numerosi studi. In un immersione nel gelido mare il suo corpo ha ceduto e il papà, marito ed uomo non ce l’ha fatta. Era una delle eccellenze di questa città, una di quelle menti che dimentichiamo di avere, una di quelle persone che dedicava la propria vita a ciò che amava, e che non ha avuto il tempo di farlo ancora. Niente ricami, solo un pensiero. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Messina - 23 Gennaio 2014 ore 8.30

Un plauso alla vigilessa per aver soccorso un anziano scivolato accidentalmente sulla Via Tommaso Cannizzaro foto Peppe Saya

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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo

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Gennaio 2014

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Bonifica del torrente San Filippo Nel quadro del programma di interventi per la messa in sicurezza del territorio disposti dall´assessore alla protezione civile, Filippo Cucinotta, proseguono i lavori di bonifica del torrente San Filippo.

Cordoglio per la morte del ricercatore messinese Tutta la Comunità accademica messinese si stringe attorno ai familiari del dott. Luigi Michaud, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Biologiche ed Ambientali del nostro Ateneo, scomparso in Antartide, dove si trovava per partecipare a una spedizione scientifica dell’Enea.

Presentato a Palazzo Zanca il gruppo consiliare del NCD I consiglieri Faranda e Crisafi hanno ufficializzato la loro posizione. Seduti al fianco dei due, l´onorevole Vincenzo Garofalo, il senatore Bruno Mancuso e il deputato regionale Nino Germanà. Spiegate le ragioni che hanno condotto alla scelta di aderire al soggetto Nuovo Centro Destra.

Corso di educazione all´autonomia per ragazzi con sindrome di Down I ragazzi dell’Associazione di Volontariato “Anch’io”, nel proseguo di un’ inarrestabile cammino di crescita indirizzato ad una sempre maggiore autonomia, partecipano compatti ad un corso di educazione all’autonomia proposto dal Centro Diagnostico e Riabilitativo.

Il movimento Pinelli occupa il Teatro V.E. È stato occupato il Teatro Vittorio Emanuele. Dopo essersi introdotti all’interno della struttura forzando una porta secondaria, i “Pinellini” hanno dichiarato dal palco la liberazione dell’immobile, il quale da mesi ormai è interessato da colpi di mano amministrativi che hanno lesionato gravemente l’offerta teatrale cittadina.

93 mila euro per aiutare i giovani Il Sindaco, Renato Accorinti e l´Assessore alle politiche giovanili, Filippo Cucinotta, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Zanca, hanno presentato quattro avvisi di selezione per l´erogazione di 55 borse lavoro rivolte prevalentemente a giovani della provincia di Messina, per un totale di 93 mila euro.

“Messina In Fiore - MIF2014” L’ Amministrazione comunale intende organizzare per stimolare la cultura del verde e rendere più accoglienti le vie e le piazze cittadine. L´iniziativa mira a promuovere la realizzazione di composizioni floreali che arricchiscano i balconi, i davanzali e gli angoli fioriti di proprietà privata, nonché le vetrine o i fronti di attività commerciali.


III CIRCOSCRIZIONE

Raccolta differenziata porta a porta: iniziare dalla Vallata di Camaro

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l consigliere della Terza Circoscrizione Alessandro Cacciotto chiede che la raccolta differenziata porta a porta sia avviata da Camaro, ecconella seguente nota le motivazioni: In questi giorni, la sede circoscrizionale è letteralmente presa d’assalto da tanti cittadini ai quali non sono ancora pervenuti i bollettini della TARES; lunghe file che il personale riesce, con impegno e professionalità, a gestire e smaltire. Il corridoio dei locali circoscrizionali diviene luogo di incontri e commenti, laddove l’argomento principe è quello dei rifiuti e della salatissima tassa a fronte tuttavia di un servizio lacunoso ed obsoleto. In particolare, tanti cittadini si chiedono quando potrà finalmente iniziare il servizio di raccolta porta a porta nella vasta Vallata di Camaro? Il consigliere, pur consapevole delle difficoltà, legate soprattutto a nuove abitudini che i cittadini dovranno necessariamente acquisire, ritiene però maturi i tempi anche per testare la partecipazione popolare. E’ giunto soprattutto il momento di passare dalle parole ai fatti. Tanti cittadini stanno dimostrando, spinti anche dalla possibilità di un risparmio, collaborazione ed interesse e le isole ecologiche ne sono un palese esempio.

IV CIRCOSCRIZIONE

Interventi urgenti richiesti dai Consiglieri, per isola pedonale Cairoli

I

Consiglieri della IV Circoscrizione Travisano Daniele, Gervasi Maria Fernanda, De Pasquale Francesco e Caruso Giovanni, nonostante abbiano posizioni discordanti sulle modalità di attuazione dell’isola pedonale, ritengono che allo stato attuale sia necessario apportare degli interventi urgenti volti a rendere maggiormente sostenibile il provvedimento dell’amministrazione facendo in modo che ci si immetta fin da subito nella giusta direzione. Di seguito , precisano i consiglieri, riportiamo le problematiche riscontrate in questi primi giorni di sperimentazione e le migliorie che a nostro avviso vanno inderogabilmente apportate: Pass per i residenti delle zone limitrofe; Creazione nuovi stalli per motocicl; Abbonamento ATM; Via Cesare Battisti; Modifica del PUT; Via Risorgimento; Occupazione suolo pubblico; Potenziamento dell’illuminazione pubblica; Fasce orarie carico e scarico; Area Ex piccola velocità. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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II CIRCOSCRIZIONE

Scuola dell’infanzia “Palazzo Saja” Claudio Cardile e Giovanni Sentimentale chiedono interventi urgenti nell´area del C.E.P

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I

ng. Claudio Cardile Consigliere Comunale Giovanni Sentimentale Consigliere della II Circoscrizione chiedono interventi urgenti nell´area del C.E.P. e in particolare per la scuola dell’infanzia “Palazzo Saja”. In tempi di grave crisi la nostra città sta vivendo situazioni insostenibili che sfociano in vera e propria emergenza: oltre alla razzia di chilometri di cavi di rame (nella seconda Circoscrizione a farne le spese è stata la parte alta del torrente San Filippo!), nell’intera area del villaggio CEP sono state da tempo portate via tutte le griglie dai tombini di raccolta delle acque piovane. A pagarne le conseguenze però non è solo la viabilità della zona e i pedoni lungo i viali adiacenti la strada, ma anche i bambini del Plesso “Palazzo Saja” che ospita la scuole dell’infanzia, facente parte dell’Istituto Comprensivo “G. Catalfamo”: in uno dei due ingressi di cui la scuola è dotata (che un tempo era l’ingresso principale del plesso!) è stata rimossa la griglia collocata nella parte interna del cancello, che si estendeva per tutta la sua lunghezza, col risultato che l’ingresso stesso è stato sbarrato a pedoni e vetture. Ciò tuttavia non impedisce ai bambini di giungere dall’interno del cortile in prossimità del cancello suddetto e di correre quotidianamente il rischio di finire dentro alla caditoia (alta almeno 60 cm!). I pericoli all’interno del cortile dell’asilo non finiscono comunque qui: da anni l’area adibita a parco giochi non è oggetto di interventi di manutenzione e le sterpaglie hanno ormai raggiunto altezze inverosimili, tanto da ricoprire i giochi stessi e renderli del tutto inutilizzabili, così come lo stesso cortile. Per quanto esposto si rende improcrastinabile l’intervento delle Autorità in indirizzo al fine di scongiurare incidenti per i bambini che frequentano l’asilo e ridare il giusto decoro all’intera area limitrofa.

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città a cura di Marilena Faranda

Progressisti Democratici

Proposte

Borse lavoro

93 mila euro per aiutare i giovani a non partire

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n una conferenza stampa l Progressisti Democratici lanciano proposte sulla commercializzazione dell'"Isola pedonale", presenti: Lino Santoro, presidente dei pubblici esercizi e Carmelo Picciotto, presidente Confcommercio. Zuccarello, capogruppo dei Progressisti Democratici, dice: ci siamo attivati in maniera sinergica, per proporre 5 delibere modificative del regolamento COSAP e regolamento somministrazione alimenti e bevande. Sono delibere già predisposte che potrebbero bypassare l’ufficio patrimoniale. Chi richiede suolo pubblico deve pagare la tassa di concessione, mentre proponiamo che si paghi a rate l’ importo della tassa patrimoniale. Altra agevolazione fiscale per l’azienda è manutenzionare la zona che occupa con una riduzione di un terzo della tassa prevista dal nuovo regolamento. I locali occupino le ZTL dalle 20 alle 4, con un doppio introito per il Comune, la mattina dai parcheggi e la sera dalle concessioni. Proponiamo, altresì, di allargare i marciapiedi per tavoli e sedie, soprattutto nei centri storici.

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l Sindaco, Renato Accorinti, e l'Assessore alle politiche giovanili, Filippo Cucinotta, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Zanca, hanno presentato stamani quattro avvisi di selezione per l'erogazione di 55 borse lavoro rivolte prevalentemente a giovani della provincia di Messina, per un totale di 93 mila euro, all’interno del progetto "Gioventù al Lavoro - Youth at Work". Le borse sono suddivise in quattro linee guida. Linea A: Sono destinate a 20 giovani in collaborazione con Daniela Catanoso, per capire il mondo della progettazione europea. Linea B: sempre a 20 giovani, che faranno un sito con tutte le informazioni utili, sulla mobilità studentesca. Linea C: “Workshop artistico/creativo“ , 12 borse per i corsisti e “Workshop artisti-

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co/professionale“, 3 per i docenti, con alla base progetti audio video. Linea D: prevedrà un fondo di rotazione per i giovani che vorranno dedicarsi all'imprenditoria, aprendosi in particolare modo ai corsi. Le attività previste saranno rivolte principalmente ai giovani di età compresa tra 18 e 35 anni, con particolare attenzione agli studenti universitari ed ai neolaureati. Le domande devono essere inoltrate entro le ore 12 del 5 febbraio 2014 (non farà fede il timbro postale di spedizione) presso l'Assessorato alle politiche giovanili, a palazzo Zanca, ingresso piazza Antonello. Gli avvisi di selezione e la domanda di partecipazione sono disponibili sul sito www.cittadimessina.it alla sezione News.


Nuovo Centro Destra

Forza Italia

Nuovo gruppo consiliare

Gli aderenti al nuovo partito spiegano le loro ragioni

I

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i è svolta, nella sala consiliare di Palazzo Zanca, una conferenza stampa per ufficializzare una situazione di fatto, ovvero che il vicepresidente del consiglio comunale Crisafi e la consigliera Faranda hanno deciso o di aderire al Nuovo Centro Destra. La consigliera Faranda, capogruppo dell'NCD, esordisce dicendo: Era già nota a tutti la nostra adesione, ma oggi abbiamo voluto ufficializzarlo, anche per la presenza della deputazione nazionale, on. Garofalo e sen. Mancuso e del deputato regionale Germanà, perché il nostro è un lavoro di squadra. La nostra è una

scissione che viene dall'alto, non l'abbiamo scelta noi, ma noi abbiamo deciso di aderire ad un gruppo di moderati e cattolici. Il consigliere Crisafi, afferma: Abbiamo fatto una scelta di campo responsabile, ovviamente non posso dire che è stata colpa nostra, è una cosa più grande di noi, ma abbiamo sentito di farla per il bene del territorio.

Ambiente

Viabilità

Limitazione viaria

MIF2014

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'Amministrazione comunale, in collaborazione e con il coinvolgimento delle circoscrizioni, intende organizzare il concorso "Messina In Fiore - MIF2014", per stimolare la cultura del verde e rendere più accoglienti le vie e le piazze cittadine. L'iniziativa mira a promuovere la realizzazione di composizioni floreali che arricchiscano i balconi, i davanzali e gli angoli fioriti di proprietà privata, nonché le vetrine o i fronti di attività commerciali, al fine di coin-

l consigliere comunale Giuseppe Trischitta, attuale capogruppo del PDL, con i consiglieri Giovanna Crifò e Pierluigi Parisi, e col capogruppo di "Siamo Messina", Fabrizio Sottile, ha indetto una conferenza stampa, che si terrà venerdì 24, alle ore 10,30, nel salone delle Bandiere di palazzo Zanca, sulla costituzione del nuovo Gruppo consiliare "Forza Italia".

P volgere la comunità locale a contribuire attivamente a promuovere il territorio per valorizzare in particolare gli spazi adottati, le aiuole, le vetrine e le scuole cittadine. Il concorso sarà gratuito ed aperto a tutti i cittadini, comprese le associazioni e gli enti.

er circa 15 giorni sarà istituito il divieto di sosta, dalle ore 7 alle 15, sul lato monte di via Industriale, nel tratto compreso tra le vie Samperi e S. Cecilia. La limitazione viaria è stata disposta, per consentire lo stazionamento di un cestello elevatore al fine di effettuare le operazioni di potatura degli alberi.

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17 Gennaio 2014 La Direzione Investigativa Antimafia di Messina, nel contesto di due distinti provvedimenti emessi dal Tribunale di Messina, ha sottoposto a sequestro e confisca beni per 2,5 milioni di euro riconducibili a due esponenti di spicco del clan dei ''barcellonesi'', operante nella fascia tirrenica della provincia di Messina. foto Peppe Saya

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provincia Messina

Ente Provinc

di Marilena Faranda

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iamo alla farsa- sbottano così i deputati pentastellati, Salvo Siragusa e Francesco Cappello, della flop l’ennesimo dopo Istituzionali Affari Commissione dell’ARS, che ha rinviato ancora una volta l’esame del testo del Ddl sulle Province “per dare tempo al governo e alla maggioranza di fare chiarezza sul cammino da intraprendere” e continuano : “Nonostante i proclami del governo, la verità è che questa riforma la vogliamo veramente solo noi”. Questa veemenza del M5S è dovuto al fatto che questa riforma sta molto a cuore al Movimento e il tempo stringe..!! Facendo il punto della situazione è bene ricordare che il 28 dicembre scorso, vi è stata la bocciatura per un solo voto a Sala d’Ercole del famigerato Ddl ,che ha comportato la proroga del commissariamento delle Province, oltre ad aver appesantito il clima all’interno della maggioranza ed ha ulteriormente accorciato i tempi di manovra. Il Parlamento siciliano , infatti dovrà approvare entro la metà di febbraio la legge di riforma degli enti intermedi, per evitare il ritorno alle urne, superainfatti, , termine questo to alle Regionale l’Assessorato Autonomie locali sarebbe costretto a indire i comizi elettorali nella tarda primavera per consentire il voto, con l’attuale disciplina, prevista per il rinnovo degli organi elettivi. Dal Governo Crocetta arrivano segnali di serenità, come quelli espressi dall’Assessore alle Autonomie Locali, Patrizia Valenti che sostiene che “La riforma arriverà in tempo”, ma l’Udc, principale sostenitore dell’Esecutivo

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To be or n That is the foto Peppe Saya


cia in Sicilia

not to be? e question

assieme al Pd, precisa “Con l'approvazione della Finanziaria si è chiusa una fase importante per la Sicilia, che ha visto il contributo costruttivo delle forze di maggioranza. Ora si apre il tema fondamentale delle Province, su cui la nostra posizione e' chiara: o si sopprimono davvero o noi voteremo contro", è questo il messaggio lanciato dal Segretario regionale centrista, Giovanni Pistorio. Adesso un certo scetticismo serpeggia a Palazzo d’Orleans, in vista del vertice di maggioranza, annunciato da Crocetta, che rischia di non vedere la luce per la mancata partecipazione del Partito democratico. L’ennesimo rinvio della Commissione Affari Istituzionali, assume le sembianze di segnali di fumo in direzione di eventuali accordi, oggi più potenziali che attuali, rispetto ai rapporti tra Rosario Crocetta e la sua maggioranza. “La Regione siciliana – dichiara Crocetta – è sulla buona strada, sta tagliando sprechi e attuando riforme attraverso il lavoro congiunto del governo e del parlamento. Interrompere tale lavoro significherebbe non cogliere l’attuale fase della storia che ci chiede un profondo cambiamento”e si dice “convinto che nella politica siciliana prevarrà quel senso di responsabilità collettivo, che chiede a tutti noi di fare solo il nostro dovere”. Al di là delle dichiarazioni enfatiche per gettare acqua sul fuoco di Capitan Crocetta, resta il fatto che a metà febbraio non conteranno più le parole, ma si dovranno fare i conti con la realtà, con la speranza che ,“per salvare capre e cavoli”, come spesso accade, non si esiti un provvedimento di legge, che pesi unicamente sulle spalle (..tasche) dei già martoriati Siciliani. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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osì come anticipato nei giorni scorsi, i componenti del neo gruppo consiliare "Semplicemente Piraino", Salvatore Cirpiano, Erminia Calabria, Pina Saggio e Antonino Miragliotta, esprimono soddisfazione per il finanziamento di € 991.838,66 ottenuto dal Comune di Piraino nell'ambito del cosiddetto Programma "6000 Campanili" (L.69/2013), inerente i lavori di riqualificazione dell'area demaniale in prossimità della spiaggia di Gliaca. Grazie all'ottenimento di questo importante obiettivo, che darà un nuovo e auspicato impulso all'economia locale, il nostro territorio potrà dotarsi di un tratto di lungomare ancora più accogliente. Il gruppo consiliare "Semplicemente Piraino", che sin da subito ha caldeggiato l'adesione al programma, esprime un ringraziamento dovuto all'Onorevole Nino Germanà per l'attenzione e l'interessamento profuso per questo considerevole risultato per Piraino e i pirainesi.

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Lungomare di Gliaca. Arriva il finanziamento

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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Il governo regionale riorganizzerà la sanità "Il nostro obiettivo affermano Crocetta e Borsellino - è quello di migliorare la sanità siciliana, attraverso meccanismi che tengano conto delle vocazioni territoriali e dei bisogni dei cittadini. Particolare attenzione verrà data ai punti nascita per i quali sono stati determinati in questi anni tagli che non hanno tenuto in debita considerazione la condizione dei territori con evidenti difficoltà di accesso e spesso disagiati, senza assicurare alla popolazione un rispetto degli standard di sicurezza". 52

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l presidente della Regione, Rosario daliera e territoriale è stato invece ritirato "poiCrocetta e l'assessore alla Salute, Lucia ché ritenuto non pienamente rispondente con Borsellino, "intendono affrontare urgente- le strategie di questo governo, che intende mente la riorganizzazione della sanità sicilia- riorganizzare i servizi sanitari in Sicilia, non na, con particolare riferimento alla nomina dei attraverso la logica dei tagli indiscriminati dei manager e alla nuova rete ospedaliera territo- servizi stessi, ma attraverso una lotta serrata riale che configurerà il nuovo piano sanitario". e dura agli sprechi". Il governo riorganizzerà Per i manager il governo "intende muoversi la sanità siciliana. E lo farà nei prossimi giorall'interno del rinnovamento e della trasparen- ni, nominando i nuovi 17 manager delle azienza privilegiando figure innovative e competen- de sanitarie (due due quali esautorati nei giorti. La nomina avverrà sulla base di criteri certi, ni scorsi) e riorganizzando la rete ospedaliera. che privilegino l'esperienza professionale e la La lista dei manager è già pronta ma il presicapacità di innovazione". I criteri verranno illu- dente Crocetta dovrà fare alcune valutazioni strati nel giro di una settimana alla commissio- politiche e probabilmente si consulterà con gli ne sanità all'Ars e all'opinione pubblica, attra- alleati. Quasi certamente i nomi prescelti usciverso la stampa. Subito dopo si procederà alle ranno dalla lista dei 76 manager migliori prenomine. Il precedente assetto della rete ospe- disposta dall’Agenas.

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Ars approva l’istituzione

della Banca della Te

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’ arrivato giovedì 10 gennaio il voto più atteso dai tanti giovani siciliani che aspirano ad aprire una nuova impresa agricola in Sicilia e che finora hanno dovuto rinunciare per l‘impossibilità di trovare terreni a buon mercato. Cos’è e come funziona. La Banca della Terra di Sicilia può essere considerato lo strumento attuativo per quanto previsto dalla legge 4 agosto 1978, n. 440 (gu n. 227 del 16/08/1978) norme per l'utilizzazione delle terre incolte, abbandonate o insufficientemente coltivate e dall’art. 4 – quinquies (Affitto di beni agricoli di proprietà dello Stato e degli enti pubblici) del D.L. Luglio 2009 n°78, convertito in legge il 3 agosto 2009 n°102 nel quale si legge testualmente che “al fine di favorire il ricambio generazionale e lo sviluppo dell'imprenditorialità agricola giovanile anche attraverso interventi di ricomposizione fondiaria l'Agenzia del demanio, d'intesa con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, individua i beni liberi di proprietà dello Stato aventi destinazione agricola non utilizzabili per altri fini istituzionali, che possono essere ceduti in affitto ai sensi del presente articolo. L'Agenzia del demanio cede in affitto tali i beni a giovani imprenditori agricoli [omissis…]”.

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erra di Sicilia

Enorme soddisfazione il responsabile per le politiche agricole ed alimentari dei giovani UDC Sicilia Carmelo Cutrufello. “Ad otto mesi di distanza possiamo cantare vittoria e festeggiare un risultato eccezionale. Vorrei ringraziare per questo risultato il Ministro Gianpiero D’Alia, il Presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone e la sua segreteria tecnica nella persona di Nico Pandolfino, l’Assessore Cartabellotta che hanno investito il loro tempo e la loro attenzione su questo tema tanto caro a noi giovani. Occorre sottolineare il contributo di quanti hanno collaborato nella stesura del nostro testo, Alessio Calderone, Matteo Francilia e Micheal Urso, i quali hanno permesso di completare al meglio il lavoro e di sottoporlo in sede istituzionale in modo evidentemente proficuo”.

“Gli enti pubblici statali possono cedere in affitto beni aventi destinazione agricola di cui siano proprietari con le modalità di cui al presente art., previa autorizzazione dell'amministrazione vigilante. Anche le regioni possono impiegare con le modalità di cui al presente articolo i beni di loro proprietà aventi destinazione agricola”. Si tratterà quindi di un albo in cui verranno iscritti tutti i terreni di proprietà pubblica e/o privata incolto e/o abbandonato, nonché al fine di favorire il ricambio generazionale nel comparto agricolo al fine di rafforzare le opportunità occupazionali e di reddito delle aree rurali. Adesso il Governo Regionale ha 60 giorni per approvare su proposta dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura il regolamento che definisce i canoni concessori nonché le modalità e le procedure per la concessione dei beni inseriti nella Banca della Terra di Sicilia a favore di imprenditori agricoli e giovani, che intendano in forma singola o associata valorizzarli attraverso progetti di sviluppo innovativi, anche di carattere sociale.

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News r

ISAF Regional Comma Contingente M

Diario A

Herat, 17 gennaio 2014

Afghanistan. Operativo il nuovo Predator “B” dell’Aeronautica Militare Italiana Il velivolo MQ-9A “Predator B” dell’Aeronautica Militare Italiana, è da oggi operativo in Afghanistan. Il velivolo a pilotaggio remoto, destinato a breve a sostituire la precedente versione operativa in Afghanistan dalla primavera del 2007, ha effettuato in questi giorni il suo primo volo decollando dalla base aerea di Herat. La prima missione, durata circa un’ora, ha permesso di effettuare numerosi test a terra ed in volo, che hanno a loro volta consentito di verificare la perfetta funzionalità di tutti gli apparati, delle predisposizioni tecniche e delle procedure di base necessarie alla condotta delle operazioni di volo giungendo, quindi, alla certificazione della capacità operativa iniziale (IOC, Initial Operational Capability). Oggi, a seguito di altri voli-test, è stata conseguita la capacità operativa finale (FOC, Final Operational Capability) di questo moderno e sofisticato velivolo. I Predator impiegati dall’Aeronautica Militare in Afghanistan a supporto della missione ISAF, appartengono al task group “Astore”, a sua volta inquadrato nella Joint Air Task Force del Regional Command West che raccoglie, sotto il comando del colonnello Francesco Saverio Agresti, tutte le unità di volo ad ala fissa attualmente impiegate dall’Italia nel teatro operativo afghano. Il “Predator B” vanta, rispetto alla versione “A”, capacità e caratteristiche nettamente superiori conservando la peculiarità di non essere armato. Infatti, il nuovo apparecchio è equipaggiato con sensori ad alta risoluzione che forniscono un full motion video (video trasmesso in tempo reale) molto piu’ nitido e definito nei dettagli consentendo di operare a quote piu’ alte senza determinare diminuzioni in termini di qualità visiva. Il motore a turbo elica di cui è dotato, inoltre, consente di dimezzare i tempi di arrivo e rientro dalla zona di operazioni, cosicchè, la sua autonomia di volo sia usata molto piu’ sull’obiettivo da acquisire e meno per tempi tecnici. In aggiunta il nuovo velivolo permette di operare anche in condizioni climatiche avverse, quali presenza di pioggia, vento e ghiaccio. Non per ultimo, il Predator B è dotato, in aggiunta alla precedente versione, di un radar ad apertura sintetica (SAR, Synthetic Aperture Radar), che consente di avere immagini radar ampliando la gamma di prodotti a supporto degli analisti. Il velivolo a pilotaggio remoto MQ–9°, quindi, garantirà da subito alla coalizione multinazionale e alle Forze di Sicurezza afghane un "occhio dall'alto" significativamente più avanzato, più flessibile e più efficace nello svolgimento.

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release

and West – Afghanistan Militare Italiano

Afghano

Primo volo Predator B

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News r

ISAF Regional Comma Contingente M

Herat, 22 gennaio 2014

Afghanistan. Cambio del direttore del centro amministrativo interforze del contingente italiano Questa mattina, presso la base aerea di Herat, il colonnello Salvino Salamone ha ceduto al parigrado Dario Zannoni il comando del Centro Amministrativo di Intendenza Interforze (CAII), centro che dal 2007 garantisce tutta l'attività di supporto amministrativo al contingente nazionale schierato nel teatro operativo afghano. Il compito principale affidato al CAII è di assistere nei processi amministrativi il contingente italiano, ed è responsabile dell'azione amministrativa per tutta l'area di competenza del Regional Command West (RC-W), comprese le unità operative autonome e le task force dipendenti, prive di una propria indipendente connotazione amministrativa. La cerimonia di avvicendamento è avvenuta alla presenza del generale di brigata Michele Pellegrino, comandante del Regional Command West (RC-W), il comando multinazionale a guida italiana su base brigata meccanizzata “Aosta”. Il colonnello Salamone, lascia il comando dopo un impegno di sei mesi durante il quale tutta l’azione amministrativa è stata sviluppata nel costante aggiornamento della legislazione nazionale di settore. Il generale Pellegrino, nel congratularsi con il comandante cedente per il lavoro svolto e nel dare il benvenuto al colonnello Zannoni, ha sottolineato come il CAII rappresenti un esempio di integrazione tra le varie forze armate nazionali alla quale tutte devono sempre ambire per il bene della nazione stessa. Nel suo discorso di commiato, il colonnello uscente ha ringraziato il personale del CAII, rimarcando “l’enorme e diversificato bagaglio professionale e umano che ha saputo dedicare a supporto del comando multinazionale a guida italiana”.

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release

and West – Afghanistan Militare Italiano

Il col.Salamone durante il saluto di commiato

Il gen.Pellegrino conferisce la medaglia Nato al col. Salamone

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Cultura

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arà Nat Minutoli l’ospite speciale dell’”apericena” di domani venerdì 24 gennaio al Feltrinelli Point Messina (prenotazione obbligatoria e inizio alle ore 20,45). Il sassofonista e compositore messinese sarà con Michele Catania, giovane pianista milazzese con il quale collabora da quattro anni. Autore, tra l’altro, di musiche che sono state – e sono – colonna sonora dei filmati sulla Sicilia di trasmissioni Rai come Linea Verde e Orizzonti, Minutoli è fiero “portatore” di sicilianità e messinesità. “Essere nato qui – dice – conta moltissimo, incide moltissimo. Specialmente per un musicista passionale e romantico come me. La mia ‘messinesità’ si nota in molte mie composizioni, per esempio nei miei cd ‘Mixis’ del 2003 e ‘The voice of Time’ del 2005. In quest’ultimo, il brano ‘Colapesce’ è dedicato alla mia Messina e a tutti i miei concittadini”. Nat ha iniziato la sua carriera artistica nel 1977 suonando con le band storiche messinesi "Clivers" e "Forum" ha prodotto cd di "smooth jazz" con brani di sua composizione con la Rai Trade (l’ultimo, Sax & Soul, nel 2012). Nel 1995 ha fondato il "Nat Minutoli Jazz Group" con il quale ha vinto premi e si è esibito in festivali e rassegne. Dal 2002 collabora con Rai Uno grazie al regista milazzese Antonio Sottile. Ha portato la sua musica in tournée in Sicilia e nel resto d’Italia. Ha Partecipato a rassegne internazionali come "Tavasnasco Rock 98" (To), Ritmiglobali (Tv), Sonica 99 (Ct) con Paola Maugeri, Carmen Consoli e Mario Venuti. Nel 1999 ha suonato in un mini tour a Milano, Legnano, Lago di Garda. Tra il 2007 e il 2008 si è esibito con l'orchestra jazz "Corelli Ensemble" in diretta mondiale alla "Radio Vaticana" (Roma), alla "Giornata della Cultura" per il Ministero della Pubblica Istruzione a Roma e al "Festival Internazionale della Musica Jazz" a Mantova. Nel 2008 si è esibito con la sua jazz band in

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“Orgoglioso della

Nat Minutoli ospite spec point Messina insieme


mia messinesità”

ciale domani al Feltrinelli e con Michele Catania

un mini tour in Sicilia e Calabra con la cantante statunitense "Keahi Conjugacion" disco d'oro negli Usa. Nel 2011 ha partecipato al Festival Internazionale del Jazz "Sergio Amato" di Canicattini Bagni (Sr). Nel 2012 ha collaborato con il suo gruppo con la cantante inglese ShaRon Jackson. È il direttore artistico della manifestazione musicale a scopo sociale "Down Jazz" che si svolge ogni anno a Milazzo (Me). Minutoli non si è mai pentito di aver scelto questa carriera perché “essere musicista è un privilegio, è estremamente gratificante, si ha la possibilità di tradurre in musica le proprie sensazioni, tutto quello che si ha nell’anima, l’amore, l’odio, i sogni, le speranze, i dolori, le delusioni, e quando vedi che la gente ha apprezzato il tuo concerto o il tuo cd, ti rendi conto che quello che era tuo, che apparteneva al tuo mondo interiore, alla tua sfera emotiva, ora appartiene anche ad altri”. Tuttavia la crisi si fa sentire. E “fare programmi oggi è particolarmente arduo. Comunque si deve reagire a tutto questo”. La sua “reazione” lo porterà a suonare all’estero per alcuni mesi. Dell’”apericena” del Feltrinelli Point Messina pensa “tutto il bene possibile. Arte che incontra arte. Musica e parola che si incrociano. Succede. La musica ha questa sua universalità. Molto spesso leggo ascoltando una colonna sonora che mi sembra adatta al libro che ho nelle mani. Ho ascoltato musica perfino studiando matematica o statistica durante gli anni dell’università”. Ad arricchire la serata, aggiunge, c’è la presenza di Michele Catania. E’ un artista poliedrico, suona jazz e compone anche musica da camera (le sue composizioni sono apprezzate in Italia ma anche in Cina) e musica da film. In poche parole, rappresenta la figura del musicista moderno che non si limita a suonare un solo genere musicale ma spazia nell’universo delle note. Con una punta di orgoglio dico che Michele in questo mi assomiglia e ne vado fiero”. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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abato 25 gennaio 2014 ore 18.00 Casa d’Arte Stesicorea, la Fondazione Antonio Presti – Fiumara d’Arte invita alla presentazione del libro "Petali di Marta" di Cinzia Alibrandi edito da Ensemble. Introduce: Antonio Presti, artista-mecenate, Presidente Fondazione Fiumara d’Arte. Partecipa e veste l’autrice: Valentina Santagati, stilista catanese

Casa d'Arte Stesicorea sede Fondazione Fiumara d'Arte

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Cinzia Alibrandi dichiara che il plot nasce da un clima ed una consapevolezza assai diversi dal suo precedente romanzo, ma l'idea della luce e della bellezza del talento presente in 'Anna e i suoi miracoli' ritorna in 'Petali di Marta', come la capacità di guardare alla vita e viverla, indipendentemente dagli esiti. Dedicato al figlio 21enne ed a tutti i giovani che vanno formati alla luce universale della bellezza, che si sprigiona in ogni sfaccettatura dell'arte, da ergere contro l'oscurantismo di questi difficili tempi. Per quanto concerne il titolo, dato da Pinketts, i petali sono gli amori: Manfredi, ingegnere passionale e incontenibile, Marco giudice incorruttibile e sensibile, Stefano star fascinosa e egocentrica. Ma gli amori come i petali, si staccano e volteggiano in una breve danza e appassiscono al suolo: Marta deve ragionare sulla sua vita partendo da un presente complicato. L'opera è alla seconda ristampa e il 1 giugno l'Alibrandi ritira il Premio Sicilia giunto alla sua 21^edizione, come vincitrice per la 'Sezione Letteratura'.

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Targa commemorativa su Palazzo Sturiale, l’edificio che ospitò Giovanni Pascoli nei suoi anni messinesi, al civico 162 di piazza Risorgimento, che tutti in città chiamano piazza Don Fano. foto Peppe Saya

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Spettacoli

Celebrazione dei venticinque anni dall'uscita di Nuovo cinema Paradiso

I

l Premio Oscar Giuseppe Tornatore sarà a Messina sabato 25 gennaio per incontrare il pubblico all'Auditorium della Gazzetta del Sud. Converseranno con il regista: Piero Orteca, Consigliere culturale della Fondazione Bonino-Pulejo, Franco Cicero, Vicecaporedattore della Gazzetta del Sud e Ninni Panzera, Presidente dell'Associazione Culturale La Zattera dell'Arte e curatore di due libri dedicati a Tornatore (Uno sguardo dal set, Silvana Editoriale 2007 e L'isola di Tornatore, Silvana Editoriale 2010). L'occasione è data dalla celebrazione dei venticinque anni dall'uscita di Nuovo cinema Paradiso, film che a Messina ebbe da subito un clamoroso successo, a differenza delle altre città italiane. Nel gennaio del 1989, infatti, un giovane Giuseppe Tornatore incontrò gli spettatori messinesi in un’affollatissima Saletta Milani. Durante l'incontro il regista si augurava che il suo film, andato male dovunque, potesse avere una nuova vita "anche senza pretendere di vincere l'Oscar". Sogno che invece profeticamente divenne realtà a distanza di un solo anno. Sarà dunque l’opportunità per incontrare uno dei registi italiani più acclamati nel mondo e per ripercorrerne la straordinaria carriera attraverso i suoi film, alcuni dei quali ambientati in Sicilia. Lunga e importante la lista degli attori internazionali che hanno collaborato con Tornatore: solo per ricordare i più famosi Tim Roth (La leggenda del pianista sull'Oceano), Gerard Depardieu e Roman Polanski (Una pura formalità), Philippe Noiret (Nuovo cinema Paradiso), Monica Bellucci (Malèna) e di recente Geoffrey Rush (La migliore offerta). La manifestazione è promossa dalla Fondazione BoninoPulejo (che nel 2010 ha assegnato proprio al regista l'omonimo Premio Internazionale) e organizzata dall'Associazione Culturale La Zattera dell'Arte.

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Il regista Giuseppe Tornatore a Messina

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Patrizia Casale, Eleonora Curreri, Fabio Schifilliti, Marco Briguglio e Massimiliano Cavaleri, durante la consegna del premio al regista messinese

Da MareFestival Salina a Hollywood con Ron Howard Il regista messinese Fabio Schifilliti, premiato per due anni di fila alle Eolie, è il vincitore del concorso nazionale Cubovision. Seguirà uno stage in Usa col cineasta americano, che l’ha scelto fra 300 partecipanti. 68

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"E' un orgoglio per noi di MareFestival Salina - ha commentato il direttore artistico Massimiliano Cavaleri - che un regista siciliano sbaragli centinaia di colleghi e riceva un premio così prestigioso di respiro nazionale. Non ho dubbi che Schifilliti saprà farsi notare negli Usa da Howard, pietra miliare del grande schermo, e arricchire un curriculum già lodevole".

' il messinese Fabio Schifilliti il vincitore del Cubovision Award, concorso nazionale per giovani registi, che ha coinvolto oltre 300 autori da tutta Italia: in giuria il premio Oscar Ron Howard, Carlo Verdone, Francesco Bruni, Cristiana Capotondi, Paolo Del Brocco, Raffaella Leone e Guglielmo Scilla, che hanno plaudito il documentario "Come le onde" sulla storia delle case basse del villaggio Paradiso, raccontata dalla poetessa Maria Costa. Il riconoscimento consiste in uno stage di dieci giorni a Hollywood al fianco di Howard, un "sogno nel cassetto" per chiunque voglia lavorare nel mondo del cinema. Salina si conferma isola portafortuna e MareFestival kermesse in grado di scoprire ed esportare talenti made in Sicily: a settembre Giulia Arena, vincitrice del titolo Miss MareFestival Elleauto Peugeot, è diventata Miss Italia; il regista catanese John Real, un mese dopo il premio MareFestival 2013, si è proposto per gli Oscar. Ora tocca a Schifilliti: appena 28enne è stato apprezzato per due anni consecutivi nell'isola del Postino, per aver firmato il documentario biografico su Giuseppe Tornatore, dal titolo "Nell'occhio di un genio", e il thriller "The Circle", realizzato insieme con il laboratorio di cinema del liceo scientifico Seguenza e il Centro internazionale di studi sulle arti performative dell'Università di Messina, in collaborazione con LifeSolution, entrambi i lavori proiettati in piazza Santa Marina. Riconoscimento come “corto più premiato del 2013” sarà consegnato sabato 25 gennaio al regista Alessandro Bardani per "Ce l'hai un minuto?", già Miglior Corto a MareFestival. Il lavoro, prodotto da Marco e Matteo Morandini in collaborazione con Kimerafilm, e interpretato da Giorgio Colangeli e Francesco Montanari, ha fatto il giro del mondo ed è incetta di premi, dalla nomination al David di Donatello a Roma i Colori del Mondo, dal Visual Fest di Roma Tre al premio di Salina, oltre alla partecipazione ai festival internazionali di Los Angeles, Miami, Cipro e Toronto. Intanto Cavaleri e gli organizzatori della manifestazione eoliana Patrizia Casale e Francesco Cappello sono all’opera per la terza edizione del Festival. Durerà un’intera settimana, dopo il successo dell’anno scorso dovuto al Massimo Troisi Day e alla presenza come guest star di Maria Grazia Cucinotta. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Pinter e a capo” Domenica al Savio la prima nazionale

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ontinua la rassegna teatrale “Atto Unico. Scene di Vite. Vite di Scena” prodotta dalla QuasiAnonimaProduzioni di Auretta Sterrantino e Vincenzo Quadarella. Per il sesto appuntamento in cartellone, domenica 26 gennaio alle ore 21.00 al Teatro Savio andrà in scena “Pinter e a capo”, di Massimo Tuccitto, ispirato all'opera del drammaturgo e premio Nobel per la letteratura Harold Pinter. Lo spettacolo, prodotto da QAproduzioni, verrà rappresentato a Messina in prima nazionale e dopo la tappa di Atto Unico sarà alla Sala Randone di Siracusa e al Teatro Coppola di Catania. Nel cast di “Pinter e a capo”, insieme a Tuccitto (autore, regista e interprete) figurano il giovanissimo attore siracusano Luca Di Mauro e l'attrice romana e insegnante dell'INDA Elena Polic Greco, con all'attivo collaborazioni con nomi che hanno fatto la storia del teatro italiano: Mario Ferrero, Vittorio Gassman, Lorenzo Salveti, Monica Vannucchi, Claudia Aschelter, Massimo Popolizio, Elisabetta Pozzi, Mauro Avogadro, Irene Papas, Massimo Foschi, Mariano Rigillo. La pièce (musica ed effetti Umberto Ferro, video Giancarlo Bello, grafica Aronne Samà) parte da un ossessivo quesito: come andare oltre Pinter? Genio della drammaturgia e letteratura contemporanea, ha descritto vizi e virtù della società britannica dei suoi tempi, vizi e virtù che tutta l’Europa ha riconosciuto. Ma come fare ad andare oltre i temi trattati dalla sua poetica? Come superare quei difetti e pregi che permeano la società contemporanea? E per risponde-

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re a questa domanda risale indietro al 24 dicembre 2008, data della morte di Harold Pinter. Da quel momento, un uomo, Lucas Poggi, si rinchiude in casa per cinque anni, con la precisa intenzione di non uscire se prima non troverà la soluzione all’enigma che lo affligge: come superare Pinter? Nel pieno suo delirio, una sera come le altre, il protagonista dello spettacolo si ritrova circondato dai personaggi dei drammi e delle commedie pinteriane, che non curandosi inizialmente di lui, incalzano nel raccontare le loro storie in un crescendo di emozioni e reazioni. La realtà si affaccia e si getta dalla finestra dalla quale Lucas osserva, sdegnato, il mondo che lui definisce “un luogo di solo sfascio ed ego”, intaccando a malapena la morale ligia e virtuosa della quale il protagonista si sente portatore. Osservare la realtà dal buco della serratura, giudicarla nell’idea di cambiarla senza accettarla non conduce in nessun luogo. E per il consueto appuntamento con “ProTesto con l'arte”, alle 19.30 il foyer del Teatro Savio ospiterà la presentazione della raccolta di poesie "Versificare Invernale" di Giuseppe Finocchio. A fare da cornice alla presentazione, che includerà anche accompagnamento musicale e letture, una riflessione sull'opera di Antonello da Messina, a partire dalla poesia “De Nuntiata”, per chiudere con un breve stralcio della biografia del pittore, su cui lavora da anni il poeta. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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da Beethoven a Kurt Cobain a cura di Francesco Certo

CURIOSITà Siciliano di nascita, Franco Battiato rappresenta l’eccellenza nel panorama musicale italiano. Eclettico all’inverosimile, diventa riduttivo quindi stabilire un genere musicale nel quale classificarlo. Da subito affascinato dalle sonorità particolari, la sua discografia varia tra la musica etnica e il rock progressivo, senza tralasciare influenze legate alla musica classica. Personaggio colto e di spessore, ha allargato i suoi interessi a campi diversi da quelli della musica, abile pittore, non si è fatto mancare l’esperienza dietro la macchina da presa, diventando, ad esempio, regista dei propri videoclip. Ma il punto su cui focalizzarsi, nell’analisi della carriera di Franco Battiato, è quello della complessità dei testi e delle variazioni di arrangiamento. Una carriera attiva, ormai, da 50 anni, nella quale l’artista siciliano ha sperimentato, a secondo del periodo storico, innovando la musica italiana, venendo da subito riconosciuto come punto di riferimento non solo musicale ma anche culturale e politico. Socialmente impegnato, ha espresso con le sue opere, le sue idee e critiche verso il paese, senza mai dimenticare la sua vena poetica e complessa. Testi, i suoi, intrisi di cultura ed influenze internazionali. Non facile la comprensione immediata, l’approccio verso la sua discografia dovrebbe essere lo stesso che si ha verso un’opera romanzesca o un trattato politico. Facile scoprirsi persi in un mondo immaginifico durante l’ascolto di un suo brano, più una narrazione che una semplice composizione musicale. La diversità degli arrangiamenti, poi, rende l’ascolto ancora più trasognante, cullati da un fondo variabile ma mai confuso, che alternando classicità e sperimentazione elettronica ha reso Battiato una vera icona per gli appassionati di musica. Insomma non canzonette le sue, ma vere opere, poeta moderno, dal significato non superficiale ed attento compositore di arzigogoli letterari mai altezzosi, alti ma decifrabili, una musica quindi rivolta a tutti, sonorità mai antiche, in continua evoluzione, dove il passare del tempo si sente eccome ma non in senso negativo, ma come scorrimento in avanti, sempre un passo avanti, post moderno e mai contemporaneo, il “Maestro” Battiato rappresenta l’intelletto musicale, la ricerca, quindi, di una continua evoluzione, precorrendo spesso e volentieri i tempi. Tra le sue opere ricordiamo con particolare attenzione brani finiti nella playlist di generazioni lontane tra loro come: “Centro di gravità permanente”, “I treni di Tozeur”, “Tutto l’universo obbedisce all’amore, “L’era del cinghiale bianco” (pezzo con palesi riferimenti a Bettino Craxi, leader socialista) , “Inneres Auge” (“dedicato” al dissoluto stile di vita berlusconiano)ed infine la splendida “La Cura” inno per migliaia di innamorati.

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Ionia, 23 marzo 1945

Franco

[…]Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare. Ti salverò da ogni malinconia, perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te... io sì, che avrò cura di te.[…] La Cura

Battiato

[…]Nei villaggi di frontiera guardano passare i treni le strade deserte di Tozeur da una casa lontana tua madre mi vede si ricorda di me delle mie abitudini.[…] I Treni di Tozeur

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parole in blu a cura di Francesco Certo

CURIOSITà Divenuto celebre per Il giovane Holden (The Catcher in the Rye), un classico romanzo di formazione che ha conosciuto una enorme popolarità fin dalla sua pubblicazione nel 1951. I temi principali nei lavori di Salinger sono la descrizione dei pensieri e delle azioni di giovani disadattati, la capacità di redenzione che i bambini hanno su questi, e il disgusto per la società borghese e convenzionale. Salinger fu uno degli ispiratori del movimento letterario della Beat Generation, insieme ad altri autori. Salinger partecipò a poco più di 20 anni alla seconda guerra mondiale e fu tra i primi soldati americani ad entrare in un lager nazista, esperienza che lo segnerà emotivamente. Dal 1953 lasciò la sua città, New York, andando a vivere a Cornish (New Hampshire) riducendo progressivamente i contatti umani fino a vivere praticamente da recluso a partire dal 1980, forse a causa della difficoltà ad adattarsi alle luci della ribalta. Salinger era conosciuto per la sua natura schiva e riservata, spesso venne descritto come un misantropo[2]; nell'arco di cinquant'anni ha rilasciato Captain David Bone, Joseph Conrad pochissime interviste: ad esempio nel 1953 & Muirhead Bone on the Tuscania ad una studentessa per la pagina scolastica The Daily Eagle di Cornish, nel 1974 a The New York Times (la sua ultima intervista). Non effettuò apparizioni pubbliche, né pubblicò nulla di nuovo dal 1965 (anno in cui apparve sul New Yorker un ultimo racconto) fino alla morte, benché, secondo molte testimonianze, avesse continuato a scrivere. Verso la fine degli anni quaranta, Salinger fu un entusiasta seguace del Buddhismo Zen, al punto che "Dava delle liste di letture sull'argomento alle ragazze con cui aveva appuntamento" ed incontrò lo studioso buddista D. T. Suzuki. Dal buddhismo passò poi all'Induismo. Da allora lo scrittore, come descritto nel libro di Som P.Ranchan An Adventure in Vedanta: J. D. Salinger's the Glass Family, studiò per tutta la vita l'Induismo nella versione Advaita Vedānta. Altre importanti figure furono per lui Shri Ramakrishna ed il suo allievo Vivekananda. J.D. Salinger, malato da tempo di tumore al pancreas, è morto il 27 gennaio 2010 per cause naturali, all'età di 91 anni.

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“Ad ogni modo, sono quasi contento che abbiano inventato la bomba atomica. Se c'è un'altra guerra, vado a sedermici sopra, accidenti. E ci vado volontario, lo giuro su Dio.”

J. D.

New York, 1º gennaio 1919 Cornish, 27 gennaio 2010

Salinger

“Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.”

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Giornata Nazionale della M

foto di Pierluigi Stefanizzi

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Memoria Un concerto speciale per non dimenticare Domenica 26 gennaio, vigilia della Giornata Nazionale della Memoria, per commemorare le tante vittime del nazismo, del fascismo, e di coloro che hanno sofferto e perso la vita per salvare i perseguitati, la Basilica Sanuario Sant’ Antonio di Messina, promuove, alle ore 19, un concerto speciale di musica che vedrà esibirsi: PAOLA MIRAGLIA come Voce, VALENTINA CELESTI all’Arpa, LOREDANA INGEGNERI al Clarinetto e GIORGIO DI BELLA alle Percussioni. Il gruppo eseguirà musiche e canti della tradizione ebraica legati agli eventi della terribile esperienza dei lager nazisti. Sarà presente anche ll’Avvocato Zurzolo Salvatore, calabrese ebreo, studente alla scuola rabbinica di Siracusa, che lascerà un messaggio di pace.

Ricordiamo che la data per non dimenticare è stata scelta per sottolineare il 27 gennaio 1945, quando le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, verso Berlino, scoprirono il campo di Auschwitz liberando i pochi sopravvissuti allo sterminio del genocidio nazista. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Più mastichi… meno calorie

P

er ridurre le calorie assunte ai pasti bisogna masticare a lungo ogni boccone messo in bocca. A ribadire l’importanza di una corretta masticazione è un nuovo studio pubblicato pubblicata sul Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics dai ricercatori della Texas Christian University di Fort Worth (Stati Uniti), secondo cui mangiare lentamente masticando a lungo aiuta ad assumere in media 88 calorie in meno ad ogni pasto. Gli esperti lo hanno scoperto confrontando le calorie assunte durante pasti consumati a due diverse velocità. In un primo esperimento hanno infatti chiesto agli individui coinvolti di immaginare di non avere limiti di tempo e di ridurre il cibo in piccoli pezzi, masticandolo per un tempo prolungato e appoggiando le posate tra un boccone e l’altro. Un secondo esperimento ha invece previsto di mangiare

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come se si fosse di fretta, inghiottendo il cibo in grossi pezzi e senza appoggiare mai le posate. In questo modo è stato possibile rilevare sia la differenza nella quantità di calorie ingerite nelle due condizioni, sia una riduzione del senso di fame a un’ora di distanza dal pasto consumato con più calma. Non solo, mangiare lentamente porta a bere più acqua, che dilatando le pareti dello stomaco può contribuire alla riduzione della calorie ingerite favorendo il senso di sazietà. Mangiare lentamente potrebbe quindi essere una buona strategia per riuscire a dimagrire. Purtroppo, però, le persone in sovrappeso sembrano ottenere meno benefici da questo stratagemma. Resta però valido il fatto che dopo un pasto consumato con calma la sensazione di fame si riduce significativamente.


Mangia

RE sano

La ricetta Spiedini di gnocchi gratinati Ingredienti per 25 spiedini • 65 gr di Burro fuso • 70 gr di Montasio • 50 gr di Grana Padano per gli gnocchi bianchi • 500 gr di Patate farinose • 5 gr di Sale • 1 tuorlo d’Uovo • 150 gr di Farina 00 per gli gnocchi verdi • 350 gr di Patate farinose • 200 gr di Spinaci • 50 gr di Farina 00 • 5 gr di Sale fino

PREPARAZIONE Lavate le patate e, senza sbucciarle, mettetele in una pentola con dell'acqua salata e lasciatele bollire per circa 25-30 minuti fino a renderle morbide. Poi scolatele ancora calde, sbucciatele, schiacciatele con uno schiacciapatate e mettetele su un piano di lavoro con la farina fate una piccola fontana e aggiungete al centro il sale, il tuorlo e impastate il tutto fino ad ottenere un composto compatto. Dividete l'impasto in tanti filoni dello spessore di 2-3 centimetri e iniziate a tagliare i vostri gnocchi. Per finire, praticate le caratteristiche rigature degli gnocchi facendo scivolare ogni gnocco sull’apposito strumento di legno dentellato oppure sulla forchetta. In un'altra pentola fate cuocere le patate mettendole a lessare con la buccia come avete fatto precedentemente con gli gnocchi classici. A cottura ultimata, scolate gli spinaci e strizzateli per bene aiutandovi con un colino poi tritateli finemente con un coltello. Su una spianatoia ponete la farina, gli spinaci, le patate pelate e schiacciate e impastate il tutto fino ad ottenere un composto compatto. Per finire, praticate le tipiche rigature. Man mano che li realizzate ponete gli gnocchi finiti su un vassoio ricoperto con un canovaccio infarinato. A parte grattugiate il Montasio e il Grana. Cuocete tutti gli gnocchi bianchi e gli gnocchi verdi poi scolateli, poneteli in una ciotolina e conditeli con poco olio. A questo punto potete comporre gli spiedini: prendete uno stecchino di legno e infilzate gli spiedini alternando quelli bianchi a quelli verdi, poi spennellate con il burro fuso una teglia abbastanza ampia che possa contenere gli spiedini. Adagiate gli spiedini sulla teglia e spennellate la superficie con altro burro fuso e con i formaggi grattugiati. Gratinate in forno preriscaldato con la funzione grill per 10 minuti a 220°. A cottura ultimata sfornate gli spiedini di gnocchi gratinati e serviteli caldi. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Amarcord Messina -Teatro Vittorio Emanuele Anni ’30


Numero 75 - Anno XII - 20 Gennaio 2014 foto Mattia Florena

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