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AZIMUT S6 THE IDEA FACTORY

• VITTORIO GARRONI CARBONARA • BERNARDO and MARTINA ZUCCON • EZEQUIEL FARCA

• GRAND SOLEIL 52 LC • SHERPA XL ARCADIA • ADLER SUPREMA X • PRINCESS F55 • HERON 56

Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 4 6) art. 1, comma 1, LO/MI

BOATS

2018 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento

MONTHLY INTERNATIONAL YACHTING MAGAZINE

In edicola dal 25 Agosto - September

BARCHE

®

INTERVIEW

• GIANLUCA CANALE • ALBERTO GALASSI • MAURIZIO GIGLIOLI

COMPANIES

• NANNI and SCANIA • HUMPHREE • SEAKEEPER • MONTE CARLO YACHTS

ANNO//year 25 • N° 9 • AUT 9,00 € • BE 9,00 € • Côte d’Azur 10,60 € • F 10,50 € • D 11,00 € • PTE CONT. 8,00 € • UK 10 £ • E 8,00 € • CH 10,50 Chf • CH CT 10,00 Chf

Settembre//September 2018 Euro 6 Italy only


LA PERCEZIONE

I prezzi delle nostre navi da diporto sono spesso inferiori, a parità di contenuti, a quelli dei cantieri del Nord Europa. Cosa bisognerebbe fare per cambiare l’errata percezione che gli armatori hanno della nostra industria? Non esiste una risposta univoca, ma un’approfondita riflessione, scevra da posizioni preconcette, potrebbe aiutare a individuare delle risposte adeguate by Francesco Michienzi La riflessione di questo mese trova spunto nelle parole di Alberto Galassi quando ci racconta che il suo Gruppo preferisce perdere una commessa quando gli presentano delle offerte ritenute scandalose, con una bassissima marginalità visto il rischio e la difficoltà tecnica connessa a produrre una nave di 70 metri. Dovrebbe essere la norma per tutte le aziende, ma pare che la realtà sia molto diversa. Mi domando spesso perché i tedeschi o gli olandesi riescono più facilmente a imporre prezzi anche superiori del 30 per cento rispetto a quelli delle aziende italiane. Ho visitato molti cantieri e vi posso assicurare che la qualità della nostra industria navale non ha nulla di meno rispetto a quella dei paesi nordeuropei. Abbiamo sia le capacità tecniche sia quelle progettuali per permetterci di affrontare il mercato dei super yacht senza alcun timore reverenziale. Del resto nella fascia tra i 24 e i 50 metri non abbiamo rivali e siamo i primi costruttori al mondo. A mio parere il problema è legato alla percezione che il mercato ha di noi. Dovremmo essere quelli che le regole le impongono e invece siamo quelli che le subiscono. Pensate al Monaco Yacht Show, cosa sarebbe senza i cantieri italiani e tutte le novità che ogni anno portano nel Principato? Sarebbe un salone dedicato al Charter e al Brokerage con una decina di barche nuove di varie nazionalità. La mancanza di una visione comune sugli obiettivi e sugli strumenti per raggiungerli, l’assenza di una strategia condivisa e la frammentazione della rappresentanza ci rilegano ai margini del sistema. Credo che sarebbe auspicabile la creazione di un evento specifico dedicato solo ai megayacht organizzato in Italia e che mostri la reale potenza del nostro sistema. Abbiamo accettato di farci rappresentare dal Monaco Yacht Show e non ci siamo accorti che siamo diventati negli anni i portatori d’acqua degli

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interessi dei nordeuropei. Un boat show che comincia a mostrare la corda di un format superato, tanto da indurre alcuni operatori a organizzare altri eventi come quello di Barcellona di primavera. Non saprei dire quanti possano essere i veri armatori che si recano nel Principato per vedere una nave da diporto da acquistare. Nel tempo il salone monegasco è certamente diventato il luogo per antonomasia di trade per operatori professionali del settore, ma è un boat show che non mette in evidenza che il nostro paese è il primo costruttore al mondo di megayacht. In questo quadro la forza contrattuale del sistema Italia è resa più fragile dall’individualismo delle nostre aziende che dovrebbero darsi poche regole precise con cui fare una battaglia per sostenere il Made in Italy dei grandi yacht nel mondo. Avere un’errata percezione di sé stessi è indubbiamente un freno alla crescita. La consapevolezza è la percezione di sé a livello obiettivo. Quello che si percepisce di sé stessi non sempre è ciò che corrisponde alla realtà. Il rischio è di rendere al mondo una realtà diversa e non corrispondente al vero. Le conseguenze possono avere un’implicazione molto negativa a livello economico tale da rendere assodato che le nostre barche a parità di contenuti debbano avere un prezzo più basso rispetto ai top player del mercato nautico. Non avere consapevolezza della propria forza riduce la capacità di usarla. Dividi et impera è un motto che conosciamo bene. Non ci ha divisi nessuno, lo siamo sempre stati in modo endemico, ma le nuove sfide dovrebbero indurci a un cambio di strategia e di strumenti per attuarle tutti insieme. Questo termine mi piace molto, sono certo che insieme potremmo fare grandi cose. Gli interessi particolari possono sovrapporsi a quelli generali. Un’idea forte in una nazione con un’importante industria nautica, unita alla consapevolezza di sé, potrebbero regalarci dei risultati straordinari.


PERCEPTION

Our yachts often have the same features but lower prices than those made in shipyards in Northern Europe. What can be done to change the misconceptions that owners have about our industry? There is no clear, unequivocal solution, but in-depth, open-minded contemplation might help to offer some useful answers by Francesco Michienzi The topic of reflection this month was inspired by Alberto Galassi telling us that his Group prefers to lose an order rather than accept what he considers to be the “outrageous” conditions of certain offers, with extremely low margins considering the risks and technical difficulties associated with building a 70-metre ship. All companies should really share the same outlook, but it seems that in actual fact things are very different. I often ask myself why companies in Germany and the Netherlands are comfortably able to charge prices that are up to 30% higher than those of their Italian counterparts. I have visited lots of shipyards and I can assure you that our naval industry meets the same high standards that are on offer in Northern European countries. We have both the technical capabilities and the design skills to face the super yacht market without being awed by the competition in any way. After all, we are the undisputed number one player when it comes to building vessels between 24 and 50 metres. In my opinion, the problem lies in the perception that the market has of us. We should be the ones making the rules, but instead we dance to someone else’s tune. For example, take the Monaco Yacht Show. What would it be without the Italian shipyards and all of the innovative creations that they take to the Principality every year? It would just be a Chartering and Brokerage show with ten or so new boats from several different countries. We are sidelined in the industry because we do not have a shared vision of our objectives or how to achieve them, we lack a joint strategy and we do not have a unified front to represent us. I think that it would be a good idea to organize a special event in Italy that is entirely devoted to mega yachts, with the capacity to show the real strength of our industry. We decided to allow the Monaco Yacht Show to represent us and we have failed to realize that over the years our efforts have begun to serve the interests of our rivals from Northern

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Europe. The boat show is starting to look tired and its format is outdated. This has led a number of figures to organize alternative events, such as the one in Barcelona in the spring. It is hard to say how many real owners go to the Principality to see yachts that they genuinely want to buy. Over time, the show has unquestionably established itself as the top gathering for members of the trade, but it fails to highlight that Italy is the biggest mega yacht builder in the world. Against this backdrop, the bargaining power of the Italian industry is undermined by the individualism of the companies from the country. They would all benefit from setting themselves a few clear rules so that they can fly the flag worldwide for large yachts that are Made in Italy. Having the wrong impression about yourself is bound to hold back growth. Being aware means taking an objective look at yourself. Our own perceptions of ourselves do not always reflect the real state of affairs. There is a danger of painting a different picture for the world to see and giving false impressions. This can have very negative consequences on the economic front, setting in stone the idea that Italian yachts must have lower prices than vessels that have the same features but are made by the top players in the market. If you are not fully aware of your strength, you will not be able to use all of it. We are all familiar with the concept “divide and conquer”. We did not need anybody to divide us because there has always been an endemic lack of unity between us. However, the new challenges that we face should encourage us to change our strategy and methods so that we can all take action side by side. I am very fond of this idea and I am sure that we could do great things together. Individual interests can be pursued in harmony with those of a more general nature. It is a powerful concept in a country with a substantial nautical industry. If it is combined with self-awareness, we could find that it leads to exceptional results. n


RUBRICHE//Columns 042

News

080

Avvocato a bordo//Lawyer on Board

090

Boutique

100

Cars Jaguar I-Pace

102

Resort Grand Hotel Imperiale

106

Galley Gourmet Il Pellicano

110

Gallery Performing Art in Monte Carlo

124

Marinas Yacht Club di Porto Rotondo

212

Components Fusion

218

Electronic Raymarine EVENTI//EVENTS

128

Azimut Yachting Gala

132

Sunreef Pomorskie Rendez-Vous

138

Jumping International of Monte Carlo ANTEPRIMA//PREVIEW

146

Arcadia Sherpa XL

152

Adler Suprema X

154

Fast Tender DESIGN

156

Nautical Design by Vittorio Garroni Carbonara

T LA FABBRICA DELLE IDEE//The Idea Factory 176

Bernardo and Martina Zuccon

186

Ezequiel Farca INTERVISTA//INTERVIEW

194

Alberto Galassi

224

Gianluca Canale

232

Maurizio Giglioli CANTIERI//SHIPYARD

204

Monte Carlo Yachts TEST//Trials and tests

238

Azimut S6

248

Princess F55

256

Heron 56

290

Grand Soleil 52 Lc AZIENDE//COMPANIES

264

Nanni and Scania

270

Cmm Yacht Service

274

Seakeeper

280

Humphree MERCATO//Trade

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Brokerage Section


BARCHE

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MONTHLY INTERNATIONAL YACHTING MAGAZINE

Francesco Michienzi f.michienzi@barcheisp.it

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REGGIANI ARTI GRAFICHE S.r.l. Via Dante Alighieri, 50 - 21010 Brezzo di Bedero (VA) Questo numero è stato chiuso in Redazione il 31 luglio 2018. This issue ended on 31st July 2018.

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FRANCESCO PASZKOWSKI DESIGN

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NEWS

DOMINATOR ZALANKA

Varato il secondo Dominator Ilumen 28M di questa stagione nautica. Zalanka si caratterizza per la tonalità champagne dello scafo metallizzato. Lo scafo semi-dislocante è dotato del sistema di propulsione con pod Reintjes. I raffinati toni caldi degli interni di Zalanka sono caratterizzati da Amara Ebony e Light Oaks della collezione Lissoni.

DOMINATOR ZALANKA

The second Dominator Ilumen 28M of this nautical season has been launched. Zalanka is characterized by the metallic bronze hull colour. The semi-displacement hull has a Reintjes pod propulsion system. The interior’s refined warm tones of Zalanka are characterized by Amara Ebony and light Oaks from the Lissoni Collection.

GARMIN Panoptix LiveScope di Garmin è un trasduttore di ultima generazione ad alta definizione che permette di visualizzare, in tempo reale, tutto ciò che si trova davanti o sotto l’imbarcazione, garantendo una percezione esatta ed estremamente realistica delle strutture e dei pesci.

SUNSEEKER

Sunseeker presenterà al 50° Salone Nautico di Southampton tutti i sei modelli in acqua nel porto turistico del Boat Show, dove i visitatori avranno l’opportunità di vedere per la prima volta il Predator 50 e il Predator 74, ammiraglia della gamma con una velocità massima superiore ai 40 nodi. Sunseeker presenterà anche il 95 Yacht, il Manhattan 66, il Manhattan 52 e il Predator 57.

At the 50th Southampton Boat Show, Sunseeker will be showcasing all six models on the water in the show’s marina where visitors will have the opportunity to view for the first time the Predator 50 and the Predator 74, the flagship of the range with a maximum speed of over 40 knots. Sunseeker will also present the 95 Yacht, the Manhattan 66, the Manhattan 52 and the Predator 57.

FLASH

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CMC MARINE

I sistemi di stabilizzazione elettrici di CMC Marine saranno installati a bordo di diversi modelli del cantiere cinese Liaoning Jinlong Mega Yacht.

CMC MARINE

The electric stabilising systems by CMC Marine will be fitted aboard several models of the Chinese yard Liaoning Jinlong Mega Yacht.

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VITRA MUSEUM

Il Vitra Design Museum di Weil am Rhein, presenta la mostra Progress of the “One Sheep Sweater” dell’artista Christien Meindertsma.

VITRA MUSEUM

Vitra design Museum in Weil am Rhein, presents the “One Sheep Sweater” Progress exhibition of the artist Christien Meindertsma.

GARMIN Panoptix LiveScope by Garmin is the last generation highresolution transducer, which allows you to view in real time all that’s forward or under the boat, with clear and realistic images of structure and swimming fish.


NEWS

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2

BENTLEY

È stato un successo il Summer Tour di Bentley in Costa Smeralda, a Saint Tropez ed Ibiza, le tappe più glamour dell’estate.

BENTLEY

ASTONDOA

Astondoa espande la sua presenza internazionale con nuovi concessionari per Germania, Paesi Bassi, Benelux, Libano e Dubai.

ASTONDOA

The Summer Tour by Bentley was a success in Costa Smeralda, Saint Tropeza and Ibiza, the most glamourous summer destinations.

Astondoa is developing its international presence thanks to new dealers in Germany, Holland, Benelux, Lebanon and Dubai.

FLASH

NEW WALLY Wally presenta una nuova linea di super yacht che vanno da 24 metri fino a 500 GT. Il progetto è stato sviluppato con la collaborazione di Laurent Giles che ha curato l’architettura navale. Il sistema di propulsione privilegia motori ideati per esprimere la massima efficienza con uno specifico consumo di carburante. La velocità di crociera è simile a quella massima con un solo nodo di differenza tra le due. Wally is unveiling the new line of super yachts ranging from 24 meters up to 500 GT. The project has been developed with the collaboration of Laurent Giles, who looked after the naval architecture. The propulsion system privileges the engines designed for maximum efficiency and specific fuel consumption. The cruising speed is nearly equal to the max speed, just a difference of one knot between the two.

RANIERI INTERNATIONAL

Il cantiere italiano presenterà ai saloni nautici internazionali di Cannes e di Genova il maxirb Cayman 38.0 Executive (nella foto) e l’imbarcazione Next 220 SH. A Parigi debutterà il Next 240 SH.

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RANIERI INTERNATIONAL

The Italian yard will present the maxirib Cayman 38.0 Executive (in the picture) and the Next 220 SH at the international Boat Shows in Cannes and Genoa. In Paris, the Next 240 SH will make its debut.

Diffuso il 6° rapporto annuale “Safety & Shipping Review 2018” di Allianz Global Corporate & Specialty SE che analizza gli sviluppi principali nella sicurezza marittima di navi superiori a 100 tonnellate di stazza lorda. www.mypr.it The sixth annual report about “Safety & Shippinh Review 2018” by Allianz Global Corporate & Speciality SE, which analyses the main developments in nautical safety aboard ships exceeding 100 tons of gross tonnage, has been unveiled.

PRESTIGE YACHTS

PRESTIGE YACHTS

Sono tre i nuovi modelli per la prossima stagione nautica, il 590 Flybridge, il 520 e il 460 S-Line. Tutte barche progettate per il piacere della crociera famigliare dove ottime doti di navigazione si fondono con uno stile improntato alla ricercatezza del design e dei materiali delle finiture degli arredi interni. Il progetto è frutto della collaborazione tra Garroni Design e Jean-François de Premorel.

The 590 Flybridge, the 520 and the 460 S-Line are the new models for the forthcoming nautical season. The design of all these boats enhances family cruising, because of excellent performances and a style characterized by refined design and exquisite materials for the finishes to the interiors. The project comes from the cooperation between Garroni Design and JeanFrançois de Premorel.

RIO YACHTS Il cantiere presenterà nei saloni autunnali tre barche della sua rinnovata produzione. In particolare il Colorado 44’, il Paranà 38’ e l’Espera 34’. Lo storico brand della famiglia Scarani, produce imbarcazioni dal 1961 da 10 a 20 metri di lunghezza.

RIO YACHTS At the autumn boat shows, the yard will present three boats of its renewed range. In particular the Colorado 44’, the Paranà 38’ and the Espera 34’. The historical brand of the Scarani family has built boats from 10 to 20 meters in length since 1961.


NEWS

LE NOVITÀ DI JEANNEAU

Leader 30.

Il cantiere nautico francese si presenta ai saloni autunnali con sette nuovi modelli. NC37, Leader 30 e 33 entrambi con motore fuoribordo, il Cap Cammarat 6.5 CC serie 3, Cap Cammarat 9.0 CC, Cap Cammarat 6.5 WA serie 3 e Merry Fisher 605 Marlin. I progetti sono firmati da Garroni Design, Sarrazin Design e Michael Peters.

JEANNEAU NOVELTIES

The French shipyard is going to attend the Autumn boat shows with seven new models. NC37, Leader 30 and 33 both with outboards, the Cap Cammarat 6.5 CC series 3, the Cap Cammarat 9.0 CC, Cap Cammarat 6.5 WA series 3 and Merry Fisher 605 Marlin. The designs are by Garroni Design, Sarrazin Design and Michael Peters.

Besenzoni ha creato Unica, una divisione che si occupa di sviluppare prodotti totalmente custom per superyacht per soddisfare tutte le esigenze del mercato, dalla progettazione alla realizzazione, fino al montaggio a bordo e all’assistenza post vendita in tutto il mondo. Rosetti Superyachts ha introdotto nello yachting il Remote Control ROSETTI Navigation System che si basa su di tipo machineSUPERYACHTS unto- collegamento machine realizzato a bordo del rimorchiatore Giano Tug. La tecnologia di controllo remoto è un vantaggio per l’armatore durante i lunghi trasferimenti, poiché garantisce una maggiore sicurezza nella navigazione e può consentire di ridurre i costi di management e di assicurazione.

Rosetti Superyachts has introduced the Remote Control Navigation System in the yachting sector, based on a machine-to-machine connection realized aboard the Giano Tug. Remote control technology is a plus for the yacht owner during long transfers because it enhances security during navigation and can reduce management and insurance costs.

Besenzoni has opened Unica, a department, which deals with the development of full custom products for super yachts, to satisfy all the market’s needs, from the design to the construction, up to the assembly aboard and the after sales assistance all over the world.

FLASH

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ALUMACRAFT BY BRP

Nasce la divisione Marine Group di Brp con l’acquisizione di Alumacraft Boat, il più grande produttore nordamericano di barche da pesca in alluminio. Thanks to the acquisition of Alumacraft Boat, the biggest North American manufacturer of aluminium fishing boats, Brp has opened the Marine Group division.

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PRINCESS ITALIA

Marine Group, della famiglia Cesana, ha inaugurato la nuova sede di Princess Italia a Sanremo, il brand di cui è distributore esclusivo per tutta la penisola. Marine Group, owned by the Cesana family, has opened the new Princess Italia facility in Sanremo, the brand of which it’s the exclusive dealer for the whole of Italy.


NEWS

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SEALINE S330v

Il Sealine S330v, con due motori fuoribordo fino a 350 cavalli, rappresenta una nuova linea di prodotto del cantiere del gruppo tedesco Hanse.

35TH ANNIVERSARY

Lo studio J & J Design dei fratelli Jernej e Japec Jakopin ha prodotto 320 progetti per 55 cantieri in 22 nazioni dando vita a più di 60.000 yacht.

35TH ANNIVERSARY

SEALINE S330v

The Sealine S330v, with twin outboard engines up to 350 hp, stands for the new line of products of the yard of the Hanse German group.

J&J Design studio by brothers Jernej and Japec Jakopin has developed 320 designs for 55 yards from 22 countries creating over 60,000 yachts.

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CCN FREEDOM 27M Varato il CCN Freedom di 27 metri full custom acquistato e disegnato dallo stilista Roberto Cavalli in collaborazione con Tommaso Spadolini. Si tratta di uno yacht da diporto veloce con scafo e sovrastruttura in alluminio che può raggiungere i 40 nodi di velocità massima. The 27 meter long CCN Freedom has been launched. A full custom yacht bought and designed by the stylist Roberto Cavalli with the cooperation of Tommaso Spadolini. This speedy pleasure yacht, with both hull and superstructure made of aluminium, can reach a maximum speed of 40 knots.

TARGA 43 OPEN

Fairline presenta il Targa 43 Open che farà il suo debutto mondiale al Cannes Yachting Festival. Il progetto è di Alberto Mancini che ha creato un profilo immediatamente riconoscibile con uno stile che richiama il “made in Gran Bretagna”.

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TARGA 43 OPEN

Fairline is presenting the Targa 43 Open, which will make its worldwide debut at the Cannes Yachting Festival. The project is by Alberto Mancini, who was able to design an immediately recognisable profile with a Made in Great Britain style.

Il simposio di Hiswa, organizzato in collaborazione con Rai Amsterdam e la Delft University of Technology, sarà riflessione su 50 anni di innovazione e avrà come tema il “Ritorno al futuro”. Sarà aperto da Gerard Dijkstra, architetto navale, e dal Dr. Lex Keuning, ex professore associato alla Delft UT.

ANVERA 48’

The HISWA Symposium, organised in cooperation with RAI Amsterdam and Delft University of Technology, will reflect on 50 years of innovation and focus on the “Back to the future” theme. It will be opened by Naval Architect Gerard Dijkstra and Dr.Lex Keuning, former associate professor at TU Delft.

Saim Marine festeggia 25 anni di attività. Nata da un’intuizione geniale un decennio prima dello sviluppo esplosivo del mercato nautico, l’azienda della famiglia Donà, è diventata un punto di riferimento del mercato nella componentistica per la nautica da diporto.

Dopo il 55’ ecco il 48, innovativo crossover realizzato in fibra di carbonio da Lg-Yacht, che sarà esposto al Cannes Boat Show. Con due Mercury Diesel da 550 cv ciascuno, eliche di superficie Radice a cinque pale brandeggiabili e il sistema Top System raggiunge i 50 nodi di velocità. La prova completa su BARCHE di ottobre. After the 55’ here is the 48, an innovative crossover made of carbon fiber by Lg-Yacht, which will be showcased at the Cannes Boat Show. With twin Mercury Diesel engines of 500 hp each, five pivoting blades Radice surface propellers and the Top System, this Rib can reach a speed of 50 knots. The sea trial is in BARCHE October issue.

25TH ANNIVERSARY

25TH ANNIVERSARY

Saim Marine celebrates 25 years of activity. Born from a brilliant intuition a decade before the explosive growth of the nautical market, the company of the Donà family has become a reference point in the market for recreational boating components.


NEWS

NOLEGGIARE UNA QUICKSILVER

Gli appassionati di nautica possono prenotare una barca Quicksilver in 14 località in tutta la Spagna grazie alla nuova piattaforma di noleggio www.book-your-boat.com che consente di scegliere il luogo, la data e il tipo di barca preferita che sarà perfettamente pulita, rifornita di carburane e pronta all’uso. Altri paesi saranno aggiunti alla piattaforma nei prossimi mesi.

RENT A QUICKSILVER

Boating enthusiasts can now book a Quicksilver boat online in 14 locations all over Spain through the new rental platform www.book-your-boat. com, which lets you pick the place, the date and the type of boat you prefer, which will be perfectly cleaned, fuelled and ready to go. More countries will be added to the platform in the following months.

Transfluid S.p.A. ha acquisito il cento per cento delle quote di ID Technology B.V., proprietaria del marchio Bellmarine, per espandere e sviluppare la gamma di prodotti di propulsione elettrica e proporre soluzioni adatte a qualsiasi tipo di applicazioni marine.

PRINCESS F70

FLASH EOS 46’ BY EMG

EMG Marine presenta la sua prima imbarcazione di 14,40 metri di lunghezza, 4,76 di larghezza e 17 tonnellate di dislocamento. 35 nodi la velocità massima grazie a 2 due motori di 425 cv ciascuno.

EOS 46’ BY EMG

EMG Marine presents its first boat. It is 14.40 meters long, 4.76 meters wide with a displacement of 17 tons. Thanks to twin engines of 425 hp each, the maximum speed is of 35 knots. 50 BARCHE

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La nuova Princess F70 farà il suo debutto mondiale al Cannes Yachting Festival e al Southampton Boat Show. L’F70 ha un aspetto moderno ed elegante. Motorizzata con due Man di 1200 o di 1400 cavalli ciascuno ha una velocità massima di 33 o 36 nodi. Lunga fuori tutto 21,25 e larga 5,38 metri, F70 ha un dislocamento di 37,5 tonnellate.

The new Princess F70 will make its worldwide debut at the Cannes Yachting Festival and at the Southampton Boat Show. The F70 has a modern and refined look. Powered with twin Man engines of 1200 or 1400 hp each, this hull reaches a maximum speed of 33 or 36 knots. Being 21.25 meters long overall and 5.38 meters wide, F70 has a displacement of 37.5 tons.

Transfluid S.p.A. has acquired 100% of the shares in IDTechnology B.V., owner of the Bellmarine brand, to expand and develop the range of electric propulsion products, offering suitable solutions to every kind of marine applications.


NEWS

SACS REBEL 40

Disegnato da Christian Grande, potrà essere apprezzato nei prossimi boat show autunnali. Rebel continua a mantenere il suo orgoglioso senso di appartenenza alla famiglia dei maxiribs. I tubolari, pur essendo realizzati con materiale ultraresistente ed anticollisione, mantengono le loro molteplici peculiarità funzionali ed estetiche tipiche della categoria.

SACS REBEL 40

Designed by Christian Grande, this Rib will be admired at the forthcoming autumn boat shows. Rebel is still keeping its proud sense of being part of the maxiribs family. The tubes, despite being made of ultra-resistant material and anti collision, maintain their multi-functional and aesthetic features typical of the category.

Al termine di un programma di sviluppo decennale, l’azienda britannica Cox Powertrain presenta il CXO300, motore fuoribordo diesel V8 a 4 tempi di 300 cavalli. La produzione inizierà nel secondo trimestre del 2019.

AZIMUT GRANDE 25 METRI

L’Azimut Grande 25 Metri, disegnato da Stefano Righini, è stato realizzato con sovrastruttura, roll-bar, hard top e specchio di poppa in Carbon-Tech. Gli ampi volumi consentono di avere un garage per il tender ed un circuito completamente separato per l’equipaggio per la massima privacy dell’armatore. È motorizzato con una coppia di Man di 1.650 o due di 1800 cavalli ciascuno.

The Azimut Grande 25 Metri, designed by Stefano Righini, has been built in Carbon Tech for the superstructure, roll-bar, hard top and transom. Large volumes allow a tender to be hosted in the garage and the presence of separate crew circuit to offer the owner maximum privacy. It’s powered with two Man engines of 1650 hp each or two of 1800 hp each.

FLASH

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GEORGE A NAPOLI

George il nuovo ristorante gourmet del Grand Hotel Parker’s, il cinque stelle lusso di Napoli che dal 1870 è icona di charme ed accoglienza.

GEORGE IN NAPLES

George is the new gourmet restaurant of the Grand Hotel Parker’s, the five-star luxury hotel in Naples that has been an icon of charm and hospitality since 1870. 52 BARCHE

Settembre-September 2018

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L’URLO DEL SILENZIO Andrea Bottacin, autore di un libro dedicato alla pesca d’altura e alla cucina di bordo, ha fondato la Fishing Accademy and Cuisine.

THE SHOUT OF SILENCE

Andrea Bottacin, author of a book about deep sea fishing and onboard cooking, founded the Fishing Academy and Cuisine.

Following an intensive ten-year development programme, the British company, Cox Powertrain, presents the CXO300. It’s a 4-stroke, V8 outboard diesel engine of 300 hp. Production will start in the second quarter of 2019.


NEWS

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Hanse 458.

HANSE PREMIERE

Il cantiere tedesco presenta al salone di Cannes i nuovi Hanse 458 e Hanse 508. Moderni yacht a vela, eleganti, sportivi, confortevoli e funzionali. In Cannes, the German yard will present the new Hanse 458 and Hanse 508. Modern sailing yachts, featuring a refined, sporty, comfortable and functional style.

2

ARCADIA YACHTS

Arcadia Yachts ha acquisito il 21 per cento del Marina di Torre Annunziata e una nuova area produttiva, incrementando la sua capacità di circa 11.000 m2. Arcadia Yachts has acquired 21 percent of the shares in Marina di Torre Annunziata and a new production area, increasing its capacity by about 11,000 square meters.

FLASH

BENETTI CRYSTAL 140’

A Viareggio ha toccato l’acqua per la prima volta BY009, la nona unità di Benetti Crystal 140’, superyacht di 42 metri di lunghezza appartenente alla linea di prodotto Class. Il design degli esterni e concept sono di Stefano Righini, gli interni di Nikki Fhon. BY009, the ninth Benetti Crystal 140’ unit, a 42-meter superyacht in the Class product line, has entered the water for the first time in Viareggio. The exterior design and the concept are by Stefano Righini, whilst the interiors by Nikki Fhon.

FC² 70’ BY JFA YACHTS

JFA Yachts ha varato FC² 70’. L’architettura navale e l’interior design sono di Finot Conq. Lo scafo è realizzato in alluminio, la sovrastruttura in fibra di vetro con resine epossidiche. Barca orientata alla crociera veloce.

54 BARCHE

Settembre-September 2018

FC² 70’ BY JFA YACHTS

JFA Yachts has launched the FC² 70’. Both the naval architecture and interiors are by Finot Conq. The hull is made of aluminium, the superstructure is of fiberglass and epoxy resins. A boat geared towards fastcruising.

PROGETTO SHELL PROGETTO SHELL L’energia Giancarlo Zema has elettrica sbarca Giancarlo Zema ha designed the Olympic nei porti italiani progettato il Centro Velico Olimpico di Baku Sailing Centre in Baku, per favorire in Arzebaijan. La forma è Arzebaijan. la mobilità quella di una conchiglia The shape is that of a shell, “green”. con una calotta di 180 with a 180 meter long and È questo metri di lunghezza per 60 meter deep cup, covered 60 di profondità, rivestita with aluminium panels and l’obiettivo del di pannelli di alluminio e photovoltaic surfaces. Protocollo superfici fotovoltaiche. It accommodates a hotel for d’intesa siglato Accoglie al suo interno young students, a hall with tra Enel X e l’hotel per i giovani allievi, cafe, offices, a press room, Assoporti. la hall con caffetteria, conference areas, fitness Prevista uffici, press room, aree areas, locker rooms for l’installazione di convegno, aree fitness, boat crews and a storage spogliatoi per gli equipaggi area for small craft. circa 300 punti ed un rimessaggio per di ricarica per piccole imbarcazioni. veicoli elettrici nelle aree delle 15 Autorità di sistema portuale del Paese. Electricity comes to Italian ports to encourage “green” mobility. This is the aim of the Memorandum of Understanding signed between ASTONDOA 377 COUPÈ La nuova barca sportiva di Astondoa di 11,50 metri di Enel X and lunghezza ha un forte richiamo allo stile delle supercar. Assoporti. Il design presenta linee molto decise che le conferiscono una The installation forte personalità. 4 i posti letto in due cabine separate. of about 300 charging points ASTONDOA 377 COUPÈ The 11.50 meter long Astondoa sporty boat reminds you of for electric the supercar style. The design features defined lines, which vehicles is give the boat a strong style. Two separate cabins welcome planned in the 4 berths. areas of the 15 port authorities of the country.


NEWS

GIORGIONE A VENEZIA

Alle Gallerie dell’Accademia di Venezia è stato esposto un nuovo Giorgione in occasione del bicentenario della prima apertura pubblica del museo. È stata offerta la straordinaria occasione di vedere riuniti tre dipinti di Giorgione, un tempo tutti parte della collezione veneziana del patrizio Gabriele Vendramin. Si tratta della famosissima Tempesta, della Vecchia e del Concerto o Davide Cantore.

GIORGIONE IN VENICE

A new Giorgione painting was exhibited during the bicentenary of the first public opening of the museum at the Gallerie dell’Accademia in Venice. So, the extraordinary opportunity to see three Giorgione paintings, once all part of the Venetian collection of the patrician Gabriele Vendramin, was offered. These are the very famous Tempesta, della Vecchia and the Concerto or Davide Cantore.

Il Cantiere Nautico Cranchi presenta l’ E 26 nelle due versioni Classic e Rider. La prima è dotata di motore entrofuoribordo Volvo Penta con potenze fino a 350 cavalli complessivi. La versione Rider è dotata di motore fuoribordo. Il progetto è del Centro Studi Ricerche del cantiere, il design è di Christian Grande e la carena di Aldo Cranchi.

GULF CRAFT

Gulf Craft, in collaborazione con il suo distributore esclusivo per la Francia e Monaco di Majesty Yachts, Aurora Yachts, presenterà, al Cannes Yachting Festival e al Monaco Yacht Show, il Majesty 125 e il Majesty 100. Si tratta di una testimonianza di fiducia nel mercato europeo di Gulf Craft. Questi due super yacht hanno una presenza crescente impressionante in Medio Oriente, Asia e, più recentemente, in Australia e in Europa.

Gulf Craft, along with its exclusive Majesty Yachts dealer for France and Monaco, Aurora Yachts, will present the Majesty 125 and the Majesty 100 at the Cannes Yachting Festival and Monaco Boat Show. A true testament to the confidence Gulf Craft has in the European market. These two superyachts have an impressive growing presence in the Middle East, Asia and more recently Australia and Europe.

The Cranchi Nautical Yard presents the E 26 in the Classic and Rider versions. The first is equipped with a Volvo Penta sterndrive engine with power up to 350 hp overall. The Rider version features an outboard engine. The project is by the shipyard Research Studio, the design is by Christian Grande and the hull by Aldo Cranchi.

FLASH

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SANLORENZO

Varati 24 yacht in 5 mesi. Tra questi l’SL 118 (nella foto) e l’SL86 E Motion, modello della nuova gamma a propulsione ibrida e diesel/elettrica.

SANLORENZO

24 yachts have been launched in five months. Among them the SL 118 (in the picture) and the SL86 E Motion, a model of the new range with hybrid and diesel/electric propulsion. 56 BARCHE

Settembre-September 2018

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NUMARINE 26XP

Varata la seconda unità del cantiere turco. 3000 miglia nautiche di autonomia. Design di Can Yalman e architettura navale di Umberto Tagliavini.

NUMARINE 26XP

The second unit of the Turkish yard has been launched. A range of 3000 nautical miles. Design by Can Yalman and naval architecture by Umberto Tagliavini.


NEWS

1

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ZAR 95 SPORT LUXURY Al Salone Nautico di Genova, Zar Formenti esporrà in il 95 Sport Luxury disegnato da Carlos Vidal e motorizzato con due Suzuki di 350 cavalli.

At the genoa Boat Show, Zar Formenti will showcase the 95 Sport Luxury designed by Carlos Vidal and powered with two Suzuki engines of 350 hp as a preview.

Solar&Energy Boat Challenge in Monaco

Reinventare la nautica per soddisfare gli imperativi energetici e ambientali è stato il concetto della 5a edizione della Solare e Energy Boat Challenge. Reinventing boating to meet energy and environmental imperatives was the concept of this 5thSolar & Energy Boat Challenge.

FLASH

OMAHA HEESEN YACHTS Omaha è il primo esemplare della classe di navi in acciaio di 50 metri di Heesen, le cui linee esterne sono di Clifford Denn. Equipaggiata con due motori MTU 8V4000 M63, ha un’autonomia di 3.800 miglia nautiche a una velocità di crociera di 12 nodi. La velocità massima durante i test è superiore a 16 nodi.

Omaha is the first unit in the new 50 meter Steel Class by Heesen, with exterior lines by Clifford Denn. Powered with two MTU 8V4000 M63 engines, this yacht has a range of 3,800 nautical miles at a cruising speed of 12 knots. During the tests the maximum speed exceeded 16 knots.

UNA NUOVA ROTTA

Massimo Franchini propone una gamma di motoryacht concepiti secondo lo spirito del tempo, ricchi di innovazione e di tecnologie, per traghettare il Cantiere Franchini nella nautica 4.0.

58 BARCHE

Settembre-September 2018

A NEW ROUTE

Massimo Franchini proposes a range of motor yachts designed according to the spirit of the times, rich in innovation and technology, to move the Cantiere Franchini in the 4.0 boating.

Ucina Confindustria Nautica è stata audita presso le Commissioni riunite della Camera, nell’ambito dell’esame dello schema di decreto legislativo che stabilisce i requisiti tecnici per le navi adibite alla navigazione in acque interne. Ucina Confindustria Nautica was audited at the House’s Joint Commissions, as part of the examination of the draft legislative decree that establishes the technical requirements for ships used for navigation in inland waters.

PARDO 50

PARDO 50

Al salone di Cannes debutterà il secondo modello di yacht a motore del Cantiere del Pardo. Un 15 metri molto raffinato che richiama le linee eleganti già viste sul Pardo 43. Il ponte walk around è sviluppato in un’unica superficie. Il T-Top in carbonio protegge la zona pilotaggio e la cucina esterna alle sue spalle. Sottocoperta il lay-out prevede due cabine, con l’armatoriale a prua e la ospiti a centro nave, entrambe con bagno. Disponibile anche la cabina per il marinaio con bagno.

At the Cannes boat show, the second model of motor yacht by Cantiere del Pardo will make its debut. A very refined 15 meter long boat, which reminds you of the elegant lines of the Pardo 43.The walkaround deck is developed on a unique surface. The T-Top made of carbon shelters the steering station and the kitchenette behind it. Under deck the lay out features two cabins. The master one at bow and the guest one amidships, both with bathroom. The crew cabin with bathroom is also available.

FORESTI & SUARDI

Inaugurata la nuova sede di Adro. La nuova struttura di 6000 m2 coperti si aggiunge ai 2000 metri quadrati coperti di Predore. Foresti & Suardi è presente in tutti i mercati del mondo, esporta il 60 per cento della sua produzione, soprattutto in Francia, Germania, Inghilterra e in Olanda.

FORESTI & SUARDI The new facility in Adro has been opened. The new covered site of 6000 sqm is adds to the 2000 sqm one in Predore. The company is represented worldwide and exports 60 per cent of its production especially in France, Germany, England and the Netherlands.


11-16 SEPT 2018


EVENTS

IX EDIZIONE PREMIO MARINCOVICH

Il Premio Marincovich è nato con la volontà di tenere vivo il ricordo del giornalista di Repubblica Carlo Marincovich, grande appassionato di mare e riconosciuto uno dei maggiori divulgatori dei temi legati alla nautica, scomparso nel 2008

IX EDITION OF THE MARINCOVICH AWARD The Marincovich Award was conceived with the intention of keeping the memory of Carlo Marincovich alive; the journalist for La Repubblica who passed away in 2008. Marincovich was a renowned and passionate lover of the sea and acknowledged by everyone as one of the main popularisers of topics related to boating by Angelo Colombo

Il Premio Marincovich è un bel presidio culturale che, oltre a ricordare un grande giornalista, si è trasformato negli anni in un osservatorio permanente sui linguaggi e la letteratura legata al mare e alla sua salvaguardia. Come di consueto al premio hanno preso parte rappresentanti delle associazioni ambientali e nautiche che maggiormente sono impegnate nella tutela dell’ambiente, tema molto caro anche agli organizzatori di questo evento tra i quali spicca la signora Marincovich. 21 libri e 14 articoli sono stati valutati dalla commissione che

I

ha avuto il compito di assegnare a ogni titolo classificato un premio tra quelli offerti da istituzioni, armatori, atleti, circoli nautici e collezionisti o artisti. Si tratta di oggetti unici, recuperati a bordo di barche che hanno preso parte alle più importanti regate internazionali o che si sono comunque distinte per la loro storia e quella dei marinai che hanno contribuito a scriverla. La prossima edizione del Premio Marincovich avrà una nuova sezione dedicata ai libri sulla salvaguardia dei mari, e sarà gestita in collaborazione con Marevivo e Lega Italiana Vela. Il bando è possibile trovarlo sul sito www.premiomarincovich.org.

PREMIATI

The Marincovich Award is a nice cultural garrison, which, apart from honouring the memory of a great journalist, with time has also become a permanent observatory of the languages and literature related to the sea and to its protection and preservation. As usual, representatives of the environmental and nautical associations that mainly deal with environmental protection were present at the ceremony, as this issue is also very dear to the organizers of the event, among which is Mrs. Marincovich. 21 books and 14 articles were assessed by the commission, which had the task of assigning a prize to every winning title. The prizes

AWARD WINNERS

Libri

Books

Articoli

Articles

Sezione “cultura del mare” narrativa 3° classificato Il Signor Ole di Luca Berretta – Minerva Editore 2° classificato Tre uomini in barca in Caledonia di Bruno Cianci – Nutrimenti Ed. 1° classificato Il sogno sostenibile di Giovanni Malquori – Edizioni il Frangente Sezione “cultura del mare” saggi 3° classificato Gli ammiragli dell’età remica di Angelo Savoretti – Odoya Editore 1° classificato (*) Il naufragio della baleniera Essex di Lilla Mariotta – Magenes Editore 1° classificato (*) Il cuore in porto di Bruno Musso - Mursia Editrice (*) i libri hanno ottenuto lo stesso punteggio Sezione “cultura del mare” Junior 1° classificato Il profumo del maestrale di Alessandra Sala – Il Ciliegio Editore Premio Speciale della Giuria Stefano Benazzo Relitti (libro fotografico) – Edizioni Skirà Premio Speciale salvaguardia del mare Franco Borgogno Il mare di plastica – Nutrimenti Editore

Sezione “la storia nel mare” 1° classificato Isole leggendarie di Daniele Busetto – Nautica Sezione “Navigazione” 1° classificato In mezzo all’Atlantico… un naufrago di Isolaria Pacifico – tuttobarche.it

62 BARCHE

Settembre-September 2018

were offered by Institutions, shipowners, athletes, nautical clubs, and collectors or artists. They are all unique pieces, found on board the vessels that took part in the most important international regattas or that distinguished themselves due to their story and the story of the sailors who contributed to writing it. The next edition of the Marincovich Award will have a new section dedicated to books dealing with the protection of the seas and will be managed in collaboration with Marevivo and Lega Italiana Vela (Italian Sailing League). The call for participation has been published on the website www.premiomarincovich.org n

Section “sea culture” fiction 3rd prize Il Signor Ole by Luca Berretta – Minerva Editore 2nd prize Tre uomini in barca in Caledonia by Bruno Cianci – Nutrimenti Ed. 1st prize Il sogno sostenibile by Giovanni Malquori – Edizioni il Frangente Section “sea culture” essays 3rd prize Gli ammiragli dell’età remica by Angelo Savoretti – Odoya Editore 1st prize (*) Il naufragio della baleniera Essex by Lilla Mariotta – Magenes Editore 1st prize (*) Il cuore in porto by Bruno Musso - Mursia Editrice (*) both books obtained the same score Section “sea culture” Junior 1st prize Il profumo del maestrale by Alessandra Sala – Il Ciliegio Editore Special Jury Award Stefano Benazzo Relitti (photography book) – Edizioni Skirà Special Save the Sea Award Franco Borgogno Il mare di plastica – Nutrimenti Editore

Section “history in the sea” 1st prize Isole leggendarie by Daniele Busetto – Nautica Section “Navigation” 1st prize In mezzo all’Atlantico… un naufrago by Isolaria Pacifico – tuttobarche.it


LAWYER ON BOARD

IVA E ACCISE VAT AND EXCISE DUTY Esenzione da Iva ed accise sul rifornimento di carburante per navi da diporto in partenza verso porti extra UE Exemption from VAT and excise duty on fuelling for pleasure yachts leaving to extra-EU ports by Federico Santini*

L

Le unità da diporto comunitarie e di paesi terzi con diretta destinazione ad un porto extra UE possono essere rifornite con gasolio non denaturato in esenzione da Iva ed accise applicando il trattamento fiscale delle provviste di bordo di cui all’art. 254 del DPR n. 43/1973 (Testo Unico Legislazione Doganale). Ai sensi di tale norma l’imbarco di provviste di bordo, di carburante ed oli lubrificanti è consentito alle unità da diporto di bandiera nazionale o comunitaria ed extracomunitaria alle seguenti condizioni tassative:

80 BARCHE

Settembre-September 2018

- che lo yacht sia in possesso del “Giornale partenze e arrivi”; - che lo yacht sia in partenza da un porto marittimo dello Stato con diretta destinazione ad un porto extra UE e ciò sia annotato sul “Giornale partenze e arrivi”; - che la partenza avvenga entro le otto ore successive all’imbarco delle provviste di bordo e/o del carburante; - che lo scalo nel porto extra UE sia vistato sul giornale nautico dall’autorità marittima o doganale estera. Qualora le predette condizioni non siano osservate, i benefici già accordati si intendono revocati e si applicano le sanzioni previste dalle vigenti leggi finanziarie. Al riguardo si precisa che il “giornale partenze ed arrivi per l’imbarco delle provviste di bordo in franchigia doganale”, nel quale deve essere annotata la partenza entro otto ore dall’imbarco del carburante e lo scalo nel porto extra UE, viene rilasciato dalla Capitaneria di Porto competente. A decorrere dal 1° maggio 2016, data di

entrata in vigore del nuovo Codice Doganale dell’Unione Europea (Regolamento UE n. 952/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio), risulta applicabile il par. 1 dell’art. 269 del citato regolamento, in virtù del quale “Le merci unionali che devono uscire dal territorio doganale dell’Unione sono vincolate al regime di esportazione”, per cui occorre espletare le formalità di esportazione. Quanto alle operazioni per l’imbarco occorre distinguere a seconda che il bunkeraggio sia effettuato a mezzo distributore marino in regime di deposito fiscale costiero ovvero a mezzo autobotte proveniente da deposito fiscale interno. Nel primo caso occorre la presentazione di una dichiarazione doganale di esportazione con l’assolvimento delle relative formalità. Tale regime doganale comporta che i prodotti, pur essendo bianchi, sono esenti da accisa perché in esportazione. Nel secondo caso occorre presentare una dichiarazione di esportazione che dovrà contenere, nella casella 44 del DAU, il riferimento dell’ARC, identificativo del documento e-AD che accompagna il trasporto dei prodotti energetici dal deposito fiscale fino alla Dogana di esportazione. Il regime suddetto é confermato dalla Circolare dell’Agenzia delle Dogane n. 5/D del 15/03/2016, nonché in vari interventi delle direzioni interregionali dell’ Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ed inoltre nella pubblicazione “Nautica & Fisco” 5° edizione. Si precisa che dal testo letterale dell’art. 254 del D.P.R. n. 43/1973 (TULD) sembra potersi desumere che il carburante acquistato in esenzione in base alla suddetta norma e residuo a bordo dell’unità da diporto al suo rientro in un porto nazionale o comunitario possa essere consumato in acque comunitarie senza necessità di dover scontare IVA o accise. Tuttavia si ha notizia di una recente sentenza del Tribunale di Livorno in senso contrario, peraltro non ancora pubblicata su riviste di giurisprudenza, che avrebbe condannato ad una pena detentiva oltre che pecuniaria il comandante di uno yacht per non aver dichiarato e nazionalizzato il carburante acquistato in esenzione ai sensi dell’art. 254 citato e residuo a bordo al rientro in Italia.


LAWYER ON BOARD

Il giornale partenze ed arrivi per l’imbarco delle provviste di bordo in franchigia doganale viene rilasciato dalla Capitaneria di Porto competente. The arrival and departures book for provisioning and fuelling under customs exemption is issued by the competent Harbour Master.

EU and extra-EU flagged pleasure yachts with setting a direct course to any extra-EU port may benefit from VAT and excise duty exemption on fuelling by applying the tax regime for provisioning set out in article 254 of DPR 43/1973 (Italian Customs Law). This article permits fuelling and provisioning of lubricating oils for Italian, EU and extra-EU flagged pleasure yachts, on the following specific conditions: - that the yacht holds the “Arrivals and Departures Book”;

L’avvocato Federico Santini è managing partner dello Studio Legale Santini & Partners di Roma. È specializzato in diritto internazionale ed in diritto marittimo, ha una consolidata esperienza nel settore dello yachting, con particolare riguardo a transazioni relative a super yacht, nuove costruzioni navali, finanziamento per la costruzione di navi, registrazione di yacht, arbitrati internazionali, questioni assicurative e fiscali connesse. È membro dell’Associazione Italiana di Diritto Marittimo ed è consulente di primari studi legali, di istituzioni ed associazioni internazionali nel settore dello yachting.

82 BARCHE

The lawyer Federico Santini is a managing partner of Santini & Parterns Law office in Rome. He is specialized in international law and maritime law and has a consolidated experience in the yachting field especially in terms of super yacht transactions, the registration of yachts, international arbitration, insurance issues and related tax. He is a member of the Italian Association of Maritime law and advisor of the most important law offices and of the international yachting associations.

Settembre-September 2018

- that the yacht is departing from a domestic Italian port and headed directly to an extra-EU port, and this is noted in the “Arrivals and Departures Book”; - that the departure occurs within eight hours of fuelling; - that the arrival at the extra-EU port is duly noted on the yacht’s log book by the extra-EU port or customs authority. If any of these conditions is not met, tax benefits already granted will be revoked and the sanctions provided by current tax law will apply. In this respect, it is worth mentioning that the “arrival and departures book for provisioning and fuelling under customs exemption”, on which departure within eight hours of fuelling and arrival at the extra-EU port must be duly noted, is issued by the competent Harbour Master. Paragraph 1 of article 269 of the regulation has applied since 1 May 2016, when the new Union Customs Code (Regulation EU 952/2013 of the European Parliament and Council) came into effect. According to the provision: “Union goods to be taken out of the customs territory of the Union shall be placed under the export procedure”, which means that all exportation formalities need to be performed. With regard to fuelling operations, a distinction is made between fuelling at a coastal fuel station in tax warehousing regime, and fuelling by tanker coming from an internal tax warehouse. In the first case, a customs declaration of export must be made, with all the related formalities. This customs regime allows VAT and excise exemption for

photo by Jeff Brown.

Alla luce di tale pronuncia, onde evitare incertezze circa il corretto regime applicabile che potrebbero essere fonte di pesanti sanzioni penali oltre che pecuniarie, sarebbe estremamente opportuno un chiarimento definitivo al riguardo da parte dell’Agenzia delle Dogane.

white fuel, due to its export. In the second case, the declaration of export must indicate in box 44 of the DAU the reference to the ARC for identification of the e-AD document which accompanies the transportation of fuel from the internal tax warehouse to the exporting customs office. The regime has been confirmed by the Italian Customs Agency Circular no. 5/D dated 15/3/2016, by several statements issued by the interregional offices of the Customs and Monopolies Agency, and by the publication “Nautica & Fisco”, issue no.5. From the literal text of article 254 of DPR 43/1973 (TULD), it seems possible to interpret that any fuel purchased in exemption from VAT under the above rule and remains on board when the yacht returns to a domestic or EU port can be used in EU waters without the obligation to pay VAT or excise. However, the Court of Leghorn (Livorno) recently ruled in the opposite sense; although the ruling has not yet been published in the law reports, the judges apparently fined and issued a jail sentence to a yacht’s captain who did not declare and pay importation on fuel, purchased in exemption from VAT under article 254 above, remaining onboard his vessel on returning to Italy. In light of this judgement, and in order to avoid uncertainties about which tax regime to apply, with potentially serious criminal or monetary penalties, it would be extremely helpful if the Italian Customs Agency could clarify their stance on the matter. n


SAILING TOGETHER SINCE 1993

In venticinque anni di attività Saim Marine è diventata un punto di riferimento della fornitura organizzata di componentistica per la nautica da diporto ad alto contenuto tecnologico. Nata nel 1993, Saim Marine rappresenta i brand più riconosciuti a livello internazionale, i cui prodotti sono utilizzati dai cantieri nautici italiani più noti e prestigiosi, assistendo i propri clienti dalla scelta del componente fino al post-vendita. Saim Marine rappresenta oggi l’attività principale di Saim Spa e, dopo aver affrontato con responsabilità i cicli di mercato degli ultimi decenni, si appresta ad esplorare nuove strade e a raggiungere nuovi traguardi, continuando con impegno la sua lunga e bella storia di impresa.

www.saim-group.com

by

SAREMO PRESENTI


BOUTIQUE

EMOZIONI D’AUTUNNO AUTUMN EMOTIONS by Barbara Borgonovo

90 BARCHE

Settembre-September 2018


KITCHEN&PARTY CARTS

«Kitchen&Party Carts sono la soluzione altamente professionale portata in ambiente domestico per dare vita ad un nuovo concetto di ospitalità informale e unica, dove tutti i commensali sono piacevolmente protagonisti». Sergio Sambonet, presidente dell’azienda e progettista della linea. www.la-tavola.it

KITCHEN&PARTY CARTS

«Kitchen&Party Carts are the highly professional solution brought into the home to give life to a new concept of informal and unique hospitality, where all the guests are pleasantly protagonists». Sergio Sambonet, President of the company and designer of this line.

Allegra 25 Jewellery Timepieces Allegra 25 riassume l’esperienza dell’orologeria e della gioielleria coltivata da de Grisogono nei sui 25 anni di storia. Alimentato da un movimento al quarzo per un maggiore comfort e precisione, questo segnatempo è disponibile in 41,7 millimetri di larghezza in oro rosa 18 carati o in oro bianco 18 carati parzialmente o completamente con diamanti bianchi. Allegra 25 epitomises the watchmaking and jewellery skills by de Grisogono throughout its 25 year history. Powered by a quartz movement for improved comfort and accuracy, this timepiece comes in a width of 41.7-millimetres in 18K pink gold or 18K white gold partially or fully set with white diamonds.

ZAHA HADID ARCHITECTS

Il cappello H-Line celebra il costante impegno di Friends of the High Line di New York per la propria comunità. È il frutto di un lavoro del designer Patrik Schumacher e del suo team composto da Johannes Schafelner, Stella Dourtme, Marius Cernica e Weilong Xie che fanno parte dello studio di progettazione Zaha Hadid Architects.

ZAHA HADID ARCHITECTS

The H-Line hat celebrates the ongoing commitment of Friends of the High Line from New York to their community. It’s the result of the work of the designer Patrik Schumacher and his team with Johannes Schafelner, Stella Dourtme, Marius Cernica and Weilong Xie, who are a part of the Zaha Hadid Architects design studio.

September-Settembre 2018

BARCHE 91


BOUTIQUE

RUARK AUDIO

Ruark Audio ha sviluppato nuove unità di altoparlanti basate sulla tecnologia di guida del loro pluripremiato MR1. Un nuovo cono leggero e un insieme di bobine accoppiati con il potente sistema di magneti al neodimio fornisce un driver per la gamma completa con prestazioni senza rivali. www.hifight.it - www.ruarkaudio.com

RUARK AUDIO

Ruark Audio has developed new speaker units, based on the driver technology from their award-winning MR1. A new lightweight cone and coil assembly coupled with the powerful neodymium magnet system provides a full range driver for the full range with unrivalled performance.

JACUZZI SWIMLIFE Le piscine per il nuoto controcorrente sono ideali per allenarsi in acqua. Si installano in spazi contenuti, richiedono una manutenzione minima e possono essere utilizzate tutto l’anno, grazie alla possibilità di regolare la temperatura dell’acqua. www.jacuzzi.eu The counter-current swimming pools are ideal for training in the water. They are installed in limited spaces, require minimal maintenance and can be used all year round, thanks to the possibility of adjusting the water temperature.

NEWMAN BY FELIS

Newman di Felis è un divano raffinato con uno stile contemporaneo. Si distingue per i particolari sartoriali, dal cordoncino che disegna i profili, fino all’angolo scoperto con il tessuto in tinta o a contrasto al cordoncino, che evidenzia il particolare piedino in carbon look lucido a 45 gradi. Sono disponibili oltre 750 varianti di tessuti. www.felis.it

NEWMAN BY FELIS

Newman by Felis is a refined sofa with a contemporary style. It is distinguished by the sartorial details, from the drawstring that defines the profiles, up to the exposed corner with the fabric in the same color or in contrast to the cord, which highlights the particular 45-degree carbon-look foot. More than 750 fabric variants are available. 92 BARCHE

Settembre-September 2018


BOUTIQUE

YACHT CLUB COLLECTION Skipper, il primo modello della Yacht Club Collection che coniuga eleganza, funzionalità e alti livelli performativi. Con le sue linee classiche e un touch sportivo, è l’occhiale disegnato per la vita negli Yacht Club in ogni momento della giornata, dalle adrenaliniche gare sportive in acqua alle gite in barca, dai pranzi al porticciolo agli aperitivi al tramonto. www.lgrworld.com

YACHT CLUB COLLECTION Skipper, the first model of the Yacht Club collection, combines elegance, practicality and high performance. With its classic lines and a sporty touch, these glasses are ideally suited to life in Yacht Clubs at any time of the day: from adrenaline-charged yacht races to relaxing boat trips, during lunch in the marina, or while sipping an aperitif at sunset.

Domiziani realizza arredamenti artistici per rivivere la bellezza della natura grazie ai suoi decori e ai suoi colori unici. La resistenza e la versatilità dei materiali utilizzati, quali pietra e lava vulcanica, permette di associare la bellezza del decoro con la funzionalità del prodotto. www.domiziani.com Domiziani creates artistic furnishings to relive the beauty of nature thanks to its decorations and its unique colours. The strength and the versatility of the materials used, like volcanic and lava stone, allows the beauty of the decoration to combine with the functionality of the product.

GALATEA BY ALIVAR Questa madia recupera l’antica tradizione delle credenze, un tempo il simbolo per eccellenza della casa calda e accogliente. Una madia ridisegnata secondo il gusto contemporaneo da Giuseppe Bavuso, in cui geometrie lineari, frutto di una speciale lavorazione, intarsiano e attraversano la superficie in noce nazionale creando sottili rilievi e movimento alla struttura. This sideboard recoups the ancient tradition of cupboards, once the symbol par excellence of the warm and welcoming home. A cupboard redesigned according to contemporary taste by Giuseppe Bavuso, in which linear geometries, the result of a special processing, inlay and cross the surface in national walnut creating subtle reliefs and movement to the structure. 94 BARCHE

Settembre-September 2018


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BOUTIQUE Infinito Design racconta l’artigianalità tradizionale del proprio territorio in chiave moderna e originale, interpretando con un linguaggio nuovo la storia trentennale di Ciesse, solida azienda marchigiana specializzata nella lavorazione del legno massello. Infinito Design interprets traditional craftsmanship in its own local area with an original and modern approach, bringing a new slant to the thirty-year history of Ciesse, the long-established Marche firm specialising in solid wood furnishings.

INFINITO DESIGN

La cultura contemporanea della mise en place interpretata con collezioni di piatti dalle forme uniche ed essenziali che raccontano uno stile moderno e un’eccellenza artigianale tipicamente Made in Italy The contemporary culture of mise en place is interpreted in a collection of plates with unique, minimalist shapes, the expression of a typically Made in Italy modern style and excellent craftsmanship by Sophia Negri Infinito Design è un’eccellenza italiana che realizza collezioni di piatti e taglieri dal design esclusivo e personalizzato per arredare la tavola e l’ambiente. Geometrie essenziali e raffinate, materiali innovativi che raccontano uno stile moderno ed elegante sono pensate per coloro che vogliono valorizzare le proprie proposte gastronomiche attraverso il design e la cura del dettaglio. Infinito Design si rivolge a chef, professionisti della ristorazione, realtà del settore nautico, studi di design di interni, eccellenze del Food & Beverage e produttori di cucine e mobili di alta qualità. Sono oggetti che interpretano, nella forma e nel nome, la ricerca costante di soluzioni innovative e strade inesplorate, si inseriscono con armonia in ogni tipo di ambiente e spazio, conferendo anima e personalità alla tavola. Passione, intuito, creatività, competenza e attenzione ai dettagli sono le linee guida e gli elementi alla base della filosofia di Laura Carboni, Ceo di Infinito Design. Il suo è un linguaggio esclusivo, italiano, fatto di tradizioni, ma con uno sguardo sempre rivolto al futuro. 96 BARCHE

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Infinito Design is a leading Italian firm that produces collections of plates and platters in exclusive customised designs to furnish tables and spaces. Essential, exquisite geometries and innovative materials that speak of modern elegance, designed for people who seek to embellish their culinary creations through design and attention to detail. Infinito Design is aimed at chefs, restaurant professionals, marine suppliers, interior design studios, top-end food & beverage firms and manufacturers of quality furniture and kitchens. These are items whose form and name embody a constant quest for innovative solutions and unexplored avenues items, which fit harmoniously into any kind of setting, bringing soul and personality to the table. Passion, intuition, creativity, expertise and attention to detail are the keywords and underlying principles of the philosophy of Laura Carboni, CEO of Infinito Design. Hers is a language that’s exclusive, Italian and made of tradition, yet with an eye always to the future. n www.infinito-design.it


BOUTIQUE Nel look total pink del Salotto Olfattivo di Napoli ci sono raffinatissime candele profumate e incredibili fragranze per una benefica esperienza di relax olfattivo e mentale. In the total pink look of the “Salotto Olfattivo” (Scent Lounge) in Naples there are refined scented candles and indoor fragrances for a relaxing experience of the mind, soul and body.

BRUNO ACAMPORA PROFUMI

Ruby è una nuova creazione liberamente ispirata all’ultima rivoluzione del mondo del Cioccolato, l’indulgente Ruby Chocolate, o cioccolato rosa, inventato dalla Barry Callebaut, uno dei gruppi più esperti di cacao al mondo

BRUNO ACAMPORA FRAGRANCES

Ruby is a new creation freely inspired by the latest revolution in the Chocolate World, Ruby Chocolate - or pink chocolate - invented by Barry Callebaut, one of the leading experts of cocoa in the world by Sophia Negri - photo by Antonio Allocca

Fondata più di quaranta anni fa da Bruno Acampora, è un’azienda a conduzione familiare. Bandiera dell’artigianalità italiana e della profumeria d’alta qualità, ha una storia legata all’alta moda pret a porter e alla Pop Art. Oggi la compagnia è diretta da Brunello e Sonia Acampora che continuano a rinnovare un tradizionale, ma sempre innovativo, brand di alta qualità italiana. Tutto, a partire dalla confezione è fatto in azienda da mani esperte. «Acampora si evolve continuamente, ma non tradisce il proprio Dna ricco di proposte originali e di altissima qualità, destinate ad un pubblico raffinato e selettivo. Agli attuali 18 profumi per la persona ora in produzione, alle candele ed ai nuovissimi profumi d’ambiente, proponiamo una nuova collezione di profumi naturali, di cui Ruby è solo un’anteprima dedicata al mondo gourmand ed indulgente del Cioccolato rosa». Ha dichiarato Sonia Acampora, brand ambassador della maison a Londra. 98 BARCHE

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Founded over forty years ago by Bruno Acampora, this is a family owned company. As flagship of Italian hand crafted and high quality perfumery, it has a history directly linked to high ready-to-wear fashion and Pop Art.Today, the company is run by Brunello and Sonia Acampora, who continuously renew a traditional, yet innovative, Italian quality brand. Everything, starting from the packaging, is made inhouse by skilled artisans. «Acampora is continuously evolving, without betraying its DNA forged with original and high quality ideas for a refined and selective audience. In addition to the eighteen unisex perfumes, to the scented candles and to the newest ambient fragrances, we are offering a new collection of natural perfumes, of which Ruby is just a preview dedicated to the Gourmand world of Pink Chocolate». Said Sonia Acampora, brand ambassador in the maison in London. n


CARS Il sistema di carica consente un’autonomia di 480 km. Con un impianto da casa di 7kW si impiegano 10 ore per una ricarica totale, mentre con le colonnine da 100kW è possibile farlo in 45 minuti. The charging system gives a range of 480 km. With a 7kW domestic system a full charge takes 10 hours, while with a 100kW charging station it takes just 45 minutes.

JAGUAR I-PACE

La casa inglese esordisce nel mondo delle vetture elettriche con un SUV da 400 cv di potenza e 480 km di autonomia The British manufacturer makes its debut in the world of electric vehicles with a SUV that boasts 400 hp and a range of 480 km by Luca Sordelli

Per la prima volta nella sua lunga storia, Jaguar lancia una vettura elettrica e lo fa con un SUV dalle linee aggressive e dai notevoli contenuti tecnologici. La I-Pace ha infatti due motori elettrici che complessivamente erogano 400 cavalli. L’attenzione degli ingegneri inglesi si è concentrata

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non solo sull’efficienza della propulsione, ma anche sulla piacevolezza di guida e sulla sportività. L’ultima nata in casa Jaguar ha quindi ben 696 Nm che le permettono di scattare da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi. Rispetto alla F-Pace a motore endotermico, ha un baricentro più basso di ben 15 cm, con il peso distribuito esattamente a metà tra asse anteriore e posteriore.

Questo nuovo SUV che è lungo 4,68 metri e largo 2,1, può inoltre contare sulle sospensioni pneumatiche e anche su interasse molto contenuto. Il risultato è una vettura che, nonostante un “dislocamento” impegnativo da 2.200 kg è sempre molto divertente da guidare e sorprendentemente agile. Le batterie agli ioni di litio sono posizionate sotto i sedili e questo consente alla I-Pace di non perdere nulla in termini di abitabilità compreso un portabagagli da 656 litri, quanto basta per le esigenze di una famiglia. La consolle è formata da due schermi tattili, uno per l’impianto di climatizzazione e l’altro per il sistema multimediale. In Italia il prezzo della I-Pace parte da 80.000 euro. For the first time in its long history, Jaguar is launching an electric vehicle, and it’s doing it with a SUV with assertive lines and remarkable technology. The I-Pace has two electric motors, giving a combined total of 400 hp. The focus of the British

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engineers is not exclusively on propulsion efficiency, but also on driving enjoyment and sporty character. So the most recent addition to the Jaguar family boasts 696 of torque, allowing it to leap from 0 to 100 km/h in 4.8 seconds. Compared to the F-Pace with its endothermic engine, the I-Pace has a centre of gravity 15 cm lower, with weight distributed exactly 50-50 between front and rear axles. This new SUV, 4.68 metres long and 2.1 wide, also features pneumatic suspension and a reduced wheelbase. The result is a vehicle which, despite a weight of 2,200 kg, is always great fun to drive and surprisingly nippy. The lithium-ion batteries are located under the seats, which means the I-Pace does not lose out in terms of interior space, including a 656-litre boot, enough to meet the needs of a family. The dashboard has two touchscreens, one for the air conditioning and the other for the multimedia system. In Italy the price of the I-Pace starts at 80,000 euros. n


RESORT L’Imperialino è un ristorante gourmet panoramico che offre una magnifica vista sul Lago di Como dove degustare i tipici piatti del lago, pesce di mare, con una vasta scelta di ricette italiane e internazionali. The Imperialino is a panoramic gourmet restaurant offering a magnificent view over Lake Como. Here you will be able to taste typical lake dishes, as well as sea fish, and a wide choice of Italian and international recipes.

GRAND HOTEL IMPERIALE

Il fascino di un grande albergo d’epoca che si affaccia direttamente sul lago e incontra la magia di un paesaggio unico al mondo. Luogo caro a scrittori e poeti che fin dai tempi antichi ne hanno celebrato quiete e tranquillità The intense allure of a great historical hotel, directly facing the lake and embracing the magic of a landscape that has no equals anywhere else in the world. A place dear to writers and poets who, since ancient times, have celebrated its peacefulness and tranquillity by Rebecca Gentilini Costruito agli inizi del ‘900 in stile liberty con il nome di Hotel Regina, rimase chiuso dopo la seconda guerra mondiale per diversi anni. Nel 1995, con un ambizioso progetto dell’architetto Terragni,

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fu riaperto con il nome di Grand Hotel Imperiale. La ristrutturazione diede un carattere unico all’albergo unendo gli elementi lineari dello stile razionalista ai preziosi dettagli del tardo stile liberty. Negli anni successivi continuò l’opera di recupero delle aree nel parco e dal 2012,

con la ristrutturazione di Villa Riva e la creazione del centro benessere, il Grand Hotel Imperiale si è trasformato nel resort con 120 camere di cui tre suite panoramiche, quattro family suite, quattro junior suite e nove camere nella Villa Imperiale. La struttura ha un accesso diretto al lago da dove

partire per escursioni in barca e sci nautico. La piscina è il luogo ideale dove rilassarsi e godersi il panorama in tranquillità. Due i ristoranti. La Cascata, che guarda alla tradizione Italiana, con occhio di riguardo alle specialità del territorio lariano e lombardo, ha una suggestiva veranda affacciata sul giardino e può ospitare fino a 300 persone. Da non perdere l’Imperialino, ristorante gourmet, con vista incantevole sul lago di Como. Nel giardino fiorito è collocato un tempietto, simbolo del locale, dove vivere una serata o un momento speciale e indimenticabile. Lo chef Sebastiano Adobati propone un menù della tradizione con incursioni nella cucina d’autore. Da non perdere le delizie del Lago in trilogia su vellutata di rucola; il Carpaccio di cappasanta al lemongrass e zenzero, ananas perlato e pop corn di mais amaranto; il Plin al persico e borragine, colatura di missoltini e chips di polenta croccante; il risotto mantecato alle melanzane con tartare di bufala; i tortelli verdi al


RESORT

branzino; i medaglioni di vitello per delicatezza, morbidezza, gusto e presentazione; oppure il lombetto d’agnello con caviale di melanzana, écrasè di patate e petali di Bruxelles. Built in the early 20th century in a liberty style, it was initially named Hotel Regina, and remained closed for several years

after the Second World War. An ambitious project authored by the architect Terragni gave it new life in 1995, when it was reopened under its current name, Grand Hotel Imperiale. The refurbishing operation imbued the hotel with a unique personality, which combines the linear elements of the rationalist style with the precious details of

the late liberty style. In the years to follow, works were continued to recover the park areas, and in 2012, with the refurbishing of Villa Riva and the creation of the spa, the Grand Hotel Imperiale was turned into a resort with 120 rooms, including three suites with a view, four family suites, four junior suites, and nine rooms in the Villa Imperiale. The

building has direct access to the lake, where you can take off on boat rides or enjoy water skiing. The pool is the ideal place to relax and enjoy the view in all tranquillity. The hotel has two restaurants: La Cascata is inspired on the Italian tradition, with a particular focus on local specialties from the area around Lake Como and Lombardy in general. It has a suggestive veranda facing the garden and can host up to 300 people. The second, l’Imperialino, is a small gem and should not be missed – a gourmet restaurant with an enchanting view over Lake Como. In the garden full of flowers there is a small temple the symbol of the restaurant - where you can experience a special evening or a magical and unforgettable moment. Chef Sebastiano Adobati proposes a menu based on the Italian tradition, with incursions into fine modern cuisine. Absolute musts are the delicacies of the Lake in trilogy on rocket velouté, the scallop carpaccio with ginger and lemongrass, pearl pineapple and amaranth pop corn; perch and borage Plin with filtered missoltini fish sauce and crunchy polenta chips; the creamy aubergine risotto with bufala tartare; the green sea bass tortelli; the veal medallions for their delicacy, softness, taste, and presentation; or the lamb loin with aubergine caviar, potato écrasé and Brussels sprouts petals. n www.hotelimperialecomo.it

Il centro benessere, immerso nel paesaggio naturale circostante, esprime tutta l’autenticità del luogo grazie alla pietra di Moltrasio. The Spa is plunged into the surrounding natural landscape and fully expresses the authenticity of the place thanks to the Moltrasio stone. 104 BARCHE

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GALLEY GOURMET

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Il Pellicano Nasce da un incontro romantico l’idea di creare, in uno dei luoghi più spettacolari della costa italiana, quello che sarebbe diventato uno degli hotel più famosi al mondo An amorous encounter sparked the idea of creating, in one of the most spectacular locations on the Italian coast, what would become a world-famous hotel by Emanuela Ferro – photo Paolo Picciotto

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Quando Michael Graham, aviatore inglese, e Patsy Daszel, affascinante signora del jet set americano, scoprirono la scogliera di Sbarcatello, a Porto Ercole, si innamorarono del luogo a tal punto da volerne fare la propria casa e al tempo stesso un elegante resort dove invitare gli amici. Fu così che diedero vita a Il Pellicano, in onore del Pellican Point californiano dove si erano conosciuti. La scogliera dell’Argentario lo rende un luogo naturalmente esclusivo con gli appartamenti nascosti tra la macchia mediterranea, un paradiso immerso nel profumo della salsedine e delle erbe aromatiche e in cui il cibo gioca un ruolo fondamentale nella soddisfazione degli ospiti. E se a pranzo la brigata è a disposizione nell’informale Pelligrill, con piatti espressi e freschissimo pesce alla griglia, la sera sulle terrazze e nell’elegante sala di questa grande villa affacciata sul mare, che ha ospitato Charlie Chaplin e Henry Fonda, si apre il ristorante gourmet. Dopo una breve parentesi parigina di approfondimento, torna in cucina Michelino Gioia, lo chef che ha diretto per un decennio il ristorante The Cesar presso La Posta Vecchia, l’altro resort della stessa proprietà. La sua splendida cucina poggia su tre pilastri: ricette legate al territorio, materie prime di piccoli produttori locali e rispetto della stagionalità.

Sapori mediterranei, esaltati dall’uso sapiente delle erbe aromatiche coltivate nell’orto e dalla presenza del pesce locale: triglia, aragosta scampi ed anche ostriche. Non mancano le carni, dall’agnello al maialino fino al piccione e al quinto quarto, tutte cucinate con tecnica impeccabile. When British aviator Michael Graham and gorgeous American jet-setter Patsy Daszel discovered the Sbarcatello cove in Porto Ercole, they loved it so much that they decided to make it their home and at the same time an elegant resort where they could invite their friends. And so Il Pellicano was born, named in honour of Pelican Point in California, where the couple met. The cliffs of the Argentario Peninsula make this a naturally exclusive place, with apartments hidden among the Mediterranean maquis; a paradise immersed in the scents of the sea and aromatic plants, where food plays an essential role in guests’

La cucina di Michelino Gioia spazia da piatti di pesce come il suo Capesante, galletta croccante, crema di mele e patata affumicata a specialità di terra come la Sella di Manzo locale su tavolozza di indivia, agretti e salsa di pistacchi.

Michelino Gioia’s food ranges from fish dishes like his Scallop, crispy cracker, apple cream and smoked potato to specialities from the land such as Saddle of local beef on a palette of chicory, agretti and pistachio sauce.

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GALLEY GOURMET

Ai piedi dell’Argentario, situato in quel tratto di costa toscana che si affaccia sull’Isola del Giglio, il ristorante Il Pellicano seduce già a partire dalla splendida location. At the foot of the Argentario Peninsula, on the stretch of Tuscan coastline that faces Isola del Giglio, the seduction of the restaurant at Il Pellicano be-gins with its magnificent location.

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pleasure. At lunchtime the team is at guests’ disposal in the informal Pelligrill for light dishes and the freshest of grilled fish; in the evening there’s a gourmet restaurant on the terraces and the elegant dining room of this large villa overlooking the sea, which has welcomed the likes of Charlie Chaplin and Henry Fonda. After a brief period of development in Paris, the kitchen sees the return of Michelino Gioia, the chef who spent ten years in charge of The Cesar restaurant at La Posta Vecchia, owned by the same group. His fabulous cooking rests on three pillars: recipes from the local area, top quality ingredients from small local producers and seasonality. Mediterranean flavours are exalted by the skilful use of herbs grown in the garden and local seafood: red mullet, lobster, scampi and even oysters. Meat also features, from lamb and suckling pig to pigeon and offal, all prepared impeccably. n www.pellicanohotel.com


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Performing Art in Monte Carlo

PERFORMING ART IN MONTE CARLO

Nel principato sono spesso organizzate mostre ed esposizioni, momenti culturali per apprezzare artisti affermati e scoprire interessanti giovani talenti

Le occasioni dove potersi avvicinare all’arte sono sempre più soventi. E se le aste delle più rinomate case sono il luogo dove fare affari e trovare selezioni di opere interessanti, le esposizioni sono un momento altresì importante per scoprire e apprezzare anche nuovi talenti emergenti. Costola di Artgenèves (il cui prossimo appuntamento sarà nel 2019 dal 26 al 29 aprile presso il Palexpo di Ginevra) Artmontecarlo rappresenta un ulteriore momento di dialogo con l’arte contemporanea, con quella moderna e con il design, nella particolare cornice del Principato di Monaco. Quaranta le gallerie internazionali intervenute

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all’evento organizzato a fine aprile presso il Grimaldi Forum, sotto l’alto patronato di S.A.S. Principe Alberto di Monaco. A queste si sono unite 15 istituzioni che hanno portato la propria testimonianza culturale: il Nouveau Musée National de Monaco, il Musées Nationaux du XXe Siècle des Alpes- Maritimes (Chagall/ Léger/Picasso), il Tel Aviv Museum of Art, il Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce di Genova, la fondazione Magic of Persia di Londra, la Bacon Foundation di Monaco e MAMCO Genève; presente anche Rockbund Art Museum di Shanghai che ha messo in mostra Root sequence. Mother tongue una installazione dell’artista americano Asad Raza.

In Monaco there are often exhibitions and shows; cultural events to showcase established artists and discover interesting young talent by Désirée Sormani

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Si tratta di un insieme di 26 alberi venezuelano. L’installazione Powerless illuminati da luce UV che emanano profumi, Structure di Elmgreen & Dragset, uno spazio suoni coinvolgendo in un’interrelazione cubo di 2x2 metri a sei metri d’altezza lo spettatore che diventa parte raggiungibile da una scala a pioli è stata dell’installazione. Non solo quadri, quindi. Il invece collocata nello spiazzo antistante musicista elettronico e artista/DJ americano il Grimaldi Forum: vi si poteva accedere Jeff Mills ha presentato Weapons una mostra all’interno e simbolicamente rappresentava dedicata alla techno art: le gallerie e i musei di una collezione di oggetti tutto il mondo visitabili artistici e tecnologici, parte con un approccio più dei quali appositamente intimo, rispetto alla mera Art Monaco è l’occasione realizzati per i suoi diversi spettacolarizzazione oggi privilegiata per immergersi molto in voga. Nel porto progetti musicali o per le in una ricca collezione performance live. di Monaco, il megayacht L’esposizione ha Jetsetter Dynamiq è di arte globale. coinvolto l’intero Principato, stato invece trasformato Art Monaco is a valuable con installazioni e siti in una location ideale opportunity for immersion espositivi anche al di per una mostra d’arte in a rich collection fuori del Grimaldi Forum. contemporanea curata of international art. L’artista Carlos Cruz-Díez, da Juliette Desorgues, tra i maggiori protagonisti dove l’acqua che circonda nel campo dell’arte cinetica lo yacht faceva parte e optical e tra i principali dell’esposizione in quanto esponenti nel campo dell’utilizzo del colore, metafora della nostra origine e composizione. ha realizzato Couleur Additive, colorando Il cuore della mostra comunque è stato il il manto stradale all’entrata del Casinò Grimaldi Forum dove le gallerie internazionali di Monte-Carlo: la sua è stata una vera e le varie istituzioni hanno portato tante provocazione per creare sorpresa: opere interessanti: dipinti, litografie, «Si attraversa spesso la strada senza nemmeno fotografie, sculture di artisti contemporanei e pensare, senza prestare nemmeno attenzione moderni provenienti da varie parti del mondo. alla bellezza che ci circonda, ai colori, alle Tra questi i coloratissimi pastelli di Michael atmosfere», ha commentato l’artista francoLuberry della svedese Mega Foundation,

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PERFORMING ART IN MONTE CARLO

Sopra, Marlborough Richard Estes Subway Entrance, Columbus Circle. A fianco, Nouveau Musée National de Monaco Vue d’exposition. Nella pagina a lato, Xippas Bettina Rheims Kristen Mc Menamy with Black make up on her hand. Nella pagina di apertura, a sinistra, Tornabuoni Art Lucio Fontana Concetto spaziale, Attese; a destra, Campoli Presti Eileen Quinlan Viva Arte Viva. At the top, Marlborough Richard Estes Subway Entrance, Columbus Circle. At the side, Nouveau Musée National de Monaco Vue d’exposition. On the opposite page, Xippas Bettina Rheims Kristen Mc Menamy with Black make up on her hand. Opening page, on the left, Tornabuoni Art Lucio Fontana Concetto spaziale, Attese; on the right, Campoli Presti Eileen Quinla Viva Arte Viva.

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B&CxR

Nello spazio del Museo di Arte Contemporanea Villa Croce e in collaborazione con Monaco Boat Service, Mauro Micheli e Sergio Beretta, grandi appassionati d’arte e fondatori di Officina Italiana Design, hanno condiviso con il pubblico amante degli scatti d’autore il progetto artistico B&CxR che fu realizzato nel 2010 - per rendere omaggio al cantiere simbolo dell’eccellenza italiana. Si tratta di una collezione composta da 100 fotografie realizzate da Gabriele Basilico e da Mario Cresci (50 opere per ciascun autore di dimensioni variabili, alcune in grande formato 140x70 cm) realizzata nel 2010. I due fotografi, chiamati da Mauro Micheli e Sergio Beretta, furono lasciati liberi d’interpretare l’intenso lavoro e la tradizione alla base della delle famose imbarcazioni. I due fotografi furono capaci di “togliere i veli” alle imbarcazioni icona della nautica, mostrandole nella loro natura più vera, tra dettagli forti e scenari intensi e inconfondibili. Il milanese Gabriele Basilico (scomparso nel 2013) lavorò usando come sfondo prospettive che danno ordine ed equilibrio a un finto caos. Il genovese Mario Cresci restituì invece colore ai particolari esaltando il lavoro certosino e maniacale delle maestranze. «A un anno dalla scomparsa dell’Ingegner Carlo Riva, siamo stati felici di aver condiviso di nuovo con il pubblico internazionale di Monte Carlo questa collezione a noi tanto cara», hanno dichiarato Sergio Beretta e Mauro Micheli, «È un omaggio a Riva attraverso la nostra prima passione: l’arte. B&CxR è una sorta di sintesi di 25 anni di collaborazione, dove il nostro lavoro è quasi invisibile così come lo è quello degli operai e delle persone che da anni contribuiscono a consolidare questo mito italiano». At the Villa Croce Museum of Contemporary Art and in collaboration with Monaco Boat Service, Mauro Micheli and Sergio Beretta - keen art-lovers and founders of Officina Italiana Design - treated a public of photography enthusiasts to the art project B&CxR, created in 2010 to pay homage to the shipyard that symbolises Italian excellence in yachting. This is a collection of 100 photographs taken by Gabriele Basilico and Mario Cresci (50 by each, of varying sizes, some in large format 140x70) in 2010. The two photographers were commissioned by Mauro Micheli and Sergio Beretta and given free rein to interpret the intensive work and tradition behind the celebrated boats. The photographers were able to reveal the true nature of the iconic Italian-made yachts, showing them in their true colours, with powerful detail and unmistakable, evocative scenery. Milan-based photographer Gabriele Basilico (who died in 2013) used backdrops of views that bring order and balance to artificial chaos. Genoa-born Mario Cresci, meanwhile, added colour to details, highlighting the painstaking and obsessive work of the master shipbuilders. «One year on from the death of engineer Carlo Riva, we were delighted to once again share with the international public of Monte Carlo this collection, which we are so fond of» said Sergio Beretta and Mauro Micheli. «It’s a tribute to Riva in the form of our greatest passion: art. B&CxR is a kind of synthesis of 25 years of collaboration, in which our work is practically invisible, just like the efforts of the workers and all the people who over the years have helped to consolidate this Italian legend».

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PERFORMING ART IN MONTE CARLO A fianco, PACT Michael Bevilacqua Le Roi. Sotto, Kamel Mennour Bertrand Lavier Boli. At the side, PACT Michael Bevilacqua Le Roi. Below, Kamel Mennour Bertrand Lavier Boli.

le opere Journal di Mathieu Mercier della exploration and appreciation of emerging new galleria mfc-Michèle Didier, il dipinto Rostam talent. An offshoot of Artgenève (whose next in Late Summer di Fereydoun Ave della edition will take place from 26 to 29 April 2019 galleria londinese Rossi & Rossi, l’olio su at the Palexpo in Geneva), Artmontecarlo tela Roadside Sept 2017 di Joe Andoe della constitutes a further opportunity for svizzera Galerie Sébastien Bertrand, solo per dialogue with contemporary art, modern citarne alcuni. Non è mancata la presenza di art and design, in the specific context of the gallerie di artisti italiani. Tornabuoni Art di Principality. Forty international galleries took Parigi ha portato Concetto spaziale, Attese part in the event organised in late April at the di Lucio Fontana, l’acrilico Superficie blu Grimaldi Forum, with the exalted patronage di Enrico Castellani e of HRH Prince Albert Afghanistan di Alighiero of Monaco. They were Il comitato di selezione di Art joined by 15 institutes Boetti; la Galleria Monaco, composto da stimati which brought their Monica De Cardenas di Milano ha esposto tra own cultural legacy: the personaggi della scena le varie opere Untitled Nouveau Musée National culturale internazionale, è (Beach scene), un olio su responsabile della selezione de Monaco, the Musées lino di Alex Katz e una Nationaux du XXe siècle di tutti i pezzi in mostra. significativa stampa des Alpes- Maritimes The Art Monaco selection cromogenica di Thomas (Chagall/Léger/Picasso), panel, consisting of esteemed the Tel Aviv Museum Struth Hanjin Gamman, figures on the international Port Busan 2007. Il of Art, the Museo prossimo appuntamento culture scene, is responsible d’Arte Contemporanea con l’arte a Monte Carlo for selecting all the items to Villa Croce of Genoa, sarà durante Art Monaco the Magic of Persia be exhibited. 2018 (http://artemonaco. foundation from London, com) che si terrà nel the Bacon Foundation Principato dal 27 al 30 Settembre proprio in of Monaco and the MAMCO Genève; also concomitanza con il Monaco Yacht Show (28 present were the Rockbund Art Museum from settembre- 1°ottobre). L’occasione giusta per Shanghai which exhibited Root Sequence. vedere generi diversi di capolavori, ma il cui Mother Tongue, an installation by American legame è a maglie molto strette. artist Asad Raza. This is a series of 26 trees lit by UV light which release scents and sounds, Opportunities to access art are involving viewers in an interrelation which increasingly frequent. And while the bestbecomes part of the installation. Not just known auction houses are the place to pictures, then. American electronic musician do business and find attractive artworks, and artist/DJ Jeff Mills presented Weapons, a exhibitions are equally important for the work dedicated to techno art: a collection of September-Settembre 2018

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GALLERY

Art Monaco mette in mostra una grande varietà di espressioni artistiche tra le quali acrilico, olio e pittura ad acquerello, sculture, fotografia, display antichi, tecnica mista, così come le opere artigianali di gioielli e designer di mobili. Art Monaco showcases a wide variety of artistic expression, including acrylic, oil and water colour, sculpture, photography, antiques and mixed technique, as well as handcrafted jewellery and designer furniture.

Sopra, Hypersea curata da Juliette Desorgues Artmontecarlo photo Annik Wetter. Sotto a sinistra, Galerie Sébastien Bertrand Todd Bienvenu Tan Line. Sotto al centro, Jousse Entreprise Elaine Sturtevant D’après Martial Raisse. Sotto a destra, MEGA Foundation Michael Luberry Jewels and Tats.

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Above, Hypersea curated by Juliette Desorgues Artmontecarlo photo Annik Wetter. Below, on the left, Galerie Sébastien Bertrand Todd Bienvenu Tan Line. Below, in the middle, Jousse Entreprise Elaine Sturtevant D’après Martial Raisse. Below, on the right, MEGA Foundation Michael Luberry Jewels and Tats.

artistic and technical items, some of which were created especially for his various music projects and live performances. The exhibition involved the entire Principality, with installations and venues outside the Grimaldi Forum as well as inside. The artist Carlos Cruz-Díez, one of the biggest names in kinetic and optical art and a major exponent in the field of colour use, created Couleur Additive, colouring the road surface outside the Monte Carlo Casino: a real provocation geared to create surprise: «Often we cross the road without even thinking, without paying attention to the beauty that surrounds us, the colours, the atmosphere», the French-Venezuelan artist commented.


GALLERY A fianco, David Rodriguez Caballero David. Sotto, Galerie Mitterrand Gary Webb Thinking of me. At the side, David Rodriguez Caballero David. Below, Galerie Mitterrand Gary Webb Thinking of me.

The installation Powerless Structure by Elmgreen & Dragset is a 2x2 metre cube raised six metres above the ground and reached by a ladder; it was placed in the open space in front of the Grimaldi Forum. Visitors could go inside the symbolic representation of galleries and museums all over the world, but with a more intimate approach as opposed to the mere spectacle in vogue today. Meanwhile, in the port of Monaco, the mega yacht Jetsetter Dynamiq was transformed into a venue for a contemporary art exhibition curated by Juliette Desorgues, in which the surrounding water was part of the installation as a metaphor for our origins and composition. The heart of the show, however, was the Grimaldi Forum, into which international galleries and various institutes brought numerous interesting items: paintings, prints and sculptures by modern and contemporary artists from all over the world. These included highly coloured pastels by Michael Luberry from the Swedish Mega Foundation, the Journal series by Mathieu Mercier from mfcMichèle Didier gallery, Fereydoun Ave’s Rostam in Late Summer from the London gallery Rossi & Rossi, and the oil painting Roadside Sept 2017 by Joe Andoe from the Swiss Galerie Sébastien Bertrand, to name but a few. 118 BARCHE

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GALLERY

Le opere sono state scelte in base alla capacità dell’artista di esprimere e incarnare il suo personale linguaggio. Il comitato promuove i talenti emergenti che dimostrano un potenziale creativo chiaramente definito. Works have been chosen because of the artist’s ability to express and embody his or her personal language. The panel encourages emerging talents who show clear creative potential.

Sopra, Perrotin Bharti Kher Sirius. Sotto a sinistra, De Jonchkeere Damien Hirst Beautiful Bum Runs Painting. Sotto a destra, Hom Le Xuan Hom Le Xuan Console Balance. Above, Perrotin Bharti Kher Sirius. Below on the left, De Jonchkeere Damien Hirst Beautiful Bum Runs Painting. Below on the right, Hom Le Xuan Hom Le Xuan Console Balance.

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Settembre-September 2018

Italian artists and galleries were also well represented. Tornabuoni Art of Paris brought Concetto spaziale, Attese by Lucio Fontana, the acrylic piece Superficie blu by Enrico Castellani and Afghanistan by Alighiero Boetti; Galleria Monica De Cardenas of Milan exhibited among other works Untitled (Beach scene), an oil painting on linen by Alex Katz and an important chromogenic print by Thomas Struth: Hanjin Gamman, Port Busan 2007. The next art event in Monte Carlo will be Art Monaco 2018 (http://artemonaco.com), which will take place in the Principality from 27 to 30 September to coincide with the Monaco Yacht Show (28 Spetember - 1 October). The perfect opportunity to see masterpieces of different genres yet linked by a very close network. n


MARINAS

La casa dello Yachting The house of YACHTING

Roberto Azzi and Andrea Mura.

Regate, scuole di vela e kayak e molto altro. Lo Yacht Club di Porto Rotondo raccoglie i favori a livello internazionale senza dimenticarsi del territorio e dei suoi abitanti, soprattutto quelli piÚ giovani Regattas, sailing and kayaking schools, and much more. The Porto Rotondo Yacht Club is internationally renowned, but never forgets about its own territory and people - above all the young by Niccolò Volpati photo by Nanni Ono 124 BARCHE

Settembre-September 2018


Yacht Club Porto Rotondo

Chi ben comincia... dice il proverbio. E sarà per questa ragione che lo Yacht Club di Porto Rotondo dedica molta attenzione alle scuole di vela per i più piccoli. I ragazzi dagli otto ai quattordici anni che frequentano i corsi sono circa trecento all’anno. Arrivano in Sardegna per le vacanze o sono residenti. «Abbiamo Optimist e Laser e siamo molto orgogliosi perché quest’anno due nostri atleti hanno partecipato alle selezioni per il campionato italiano e mondiale Optimist», racconta Roberto Azzi, presidente dello Yacht Club. Azzi ha appena finito il primo mandato triennale, ma i risultati sono stati così apprezzati che presidente e direttivo sono stati riconfermati per il prossimo triennio. Non solo i ragazzi, capitanati dall’istruttore Camillo Zucconi, che ha alle spalle esperienze in Coppa America e alla Route du Rhum, ma anche velisti blasonati rappresentano il Club.

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Come Andrea Mura, il navigatore oceanico che quando partecipa alle regate lo fa sotto il vessillo dello Yacht Club di Porto Rotondo. Sport, quindi, sin da piccoli, ma non solo vela. Le attività al Club si sono moltiplicate negli ultimi anni. Esiste, infatti, anche una scuola di Kayak, capitanata dal campione di traversata Francesco Gambella e anche una “Fishing Division” che promuove, solo in quest’anno, ben sette gare di pesca d’altura: tre dedicate ai più piccoli e quattro ai professionisti. Roberto Azzi non si è limitato a fare l’amministratore, nel senso che non si è accontentato di governare l’esistente, ma ha cercato di incrementare soci e attività. Il suo pallino è stato anche quello di far crescere il numero dei frequentatori del club. Ci è riuscito attraverso una politica di gemellaggi con altri prestigiosi club sparsi nel mondo: Cape Town, Punta del Este, Plymouth e Cuba, solo per citarne alcuni. Ci sono perfino Circoli d’alta quota, nel senso che sorgono tra le montagne della Svizzera e grazie al gemellaggio con Porto

Rotondo, sono soliti partecipare alle attività, alle regate e alla vita del club che sorge nel cuore della Costa Smeralda. Quella dello Yacht Club Porto Rotondo, praticamente, è stata una sorta di attività di promozione turistica che ha avuto il benefico effetto di allungare la stagione estiva, visto che molti membri degli Yacht Club gemellati frequentano Porto Rotondo anche in bassa stagione. Buona fetta del successo è dovuta alla location, ma anche a servizi in grado di soddisfare le esigenze dei membri del club che sono tornati ad essere più di 200. Yoga, pilates, wellness, la Club House è sempre in attività, sin dalle prime ore della mattina. Tra le tante attenzioni che ricevono i soci c’è anche quella della ristorazione. Il personale, dallo chef al maitre, è tutto locale e si è formato all’interno della Club House dello Yacht Club. Anche il cibo riceve un’attenzione particolare. È a filiera corta, anzi cortissima. La pasta fresca arriva dall’entroterra e la cucina propone piatti e vini della tradizione sarda.

September-Settembre 2018

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MARINAS

Quest’estate è stata inaugurata la TERRAZZA che offre una splendida vista su tutta la baia. This summer the Club inaugurated its TERRACE, which offers a splendid view over the entire bay.

Lo Yacht Club Porto Rotondo annovera prestigiosi soci italiani e stranieri e fruttuosi gemellaggi con importanti circoli sportivi. The Porto Rotondo Yacht Club counts prestigious Italian and international members and enjoys profitable twinning programmes with important sports clubs.

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Settembre-September 2018

Well begun... so goes the saying. And maybe this is the reason why the Porto Rotondo Yacht Club has decided to focus so much on sailing schools for the youngest. About three hundred children between the age of 8 and 14 attend these courses every year. They either come to Sardinia for the holidays or are residents. «We have Optimists and Lasers, and we are very proud because this year two of our athletes participated in the selections for the Italian and World Optimist Championship», Said Roberto Azzi, President of the Yacht Club. Azzi has just finished his first threeyear mandate, but his results were so highly appreciated that the president and board of directors have been confirmed for the next three-year period as well. Not only young kids, captained by instructor Camillo Zucconi, strong with his experience in the America’s Cup and the Route du Rhum, but also prestigious sailors represent the Club. Such as Andrea Mura, the ocean navigator who always participates in regattas under the banner of the Porto Rotondo Yacht Club. So sports from a very young age, but not just sailing. The Club’s activities have multiplied in recent years. Today, there is even a kayaking school, headed by ocean crossing champion, Francesco Gambella, as well as a “Fishing Division” which just this year has promoted as many as seven offshore fishing competitions: three for the youngest members, and four for professionals. Roberto Azzi has not only been acting as the administrator of the club, in the sense that he did not settle for governing what already existed, but also worked hard to increase the number of members and activities offered by the Club. His main concern has been increasing the number of people who attended the Club regularly. And he succeeded in his endeavour by means of a policy involving twinning programmes with other prestigious clubs all over the world: Cape Town, Punta del Este, Plymouth, and Cuba, to mention but a few. These clubs even include high-altitude Clubs located in the Swiss mountains, which thanks to the twinning with Porto Rotondo, regularly participate in the activities, regattas, and general life of the club nested in the heart of Costa Smeralda. The Porto Rotondo Yacht Club has practically been carrying out a series of activities to promote tourism, which have had the beneficial effect of extending the summer season, since many of the members of the twinned Yacht Clubs now come to Porto Rotondo even in low season. A good part of the success is due to the location, but also to services that are able to satisfy the needs of the club’s members, which are now once again more than 200. Yoga, pilates, wellness - the Club House is always buzzing with activities, from the early hours of the morning. One of the many perks that Club members can enjoy is the cuisine. The staff, from the chef to the maître, is entirely local and has been trained within the Club House of the Yacht Club. Even the food receives particular attention; it is entirely short-chain - actually extremely short. The fresh pasta comes from the inland and the kitchen proposes dishes and wines of the Sardinian tradition. n


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11-16 SEPT 2018

26-29 September 2018

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EVENTS

Special Gala Il Gruppo Azimut|Benetti ha scelto la Puglia per l’undicesima edizione dello Yachting Gala che ogni anno riunisce le community legate ai due brand The Azimut|Benetti Group has chosen Puglia for the eleventh edition of the Yachting Gala which every year gathers the two-brand communities by Rebecca Gentilini

La Puglia, definita dal National Geographic la più bella regione al mondo, è stata individuata come location per questo appuntamento, frequentato in gran parte da armatori stranieri, con l’obiettivo di offrire agli ospiti un’esperienza inusuale, resa unica dai colori, dai sapori e dall’atmosfera frizzante di questa terra. L’incantevole mare a largo di Monopoli

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ha visto susseguirsi le uscite degli yacht della flotta del Gruppo. Una vera e propria festa di sapori ha caratterizzato il lunch time, con tutte le migliori specialità tipiche della zona. Spazio anche alle escursioni alla scoperta dei segreti di Monopoli e alla volta delle scogliere di Polignano a Mare. Borgo Egnazia, con la sua piazza e i suoi suggestivi vicoli, ha ospitato la cena di gala. Il resort è stato sede di una interessante esperienza gastronomica che si è conclusa

Le sale del Castello Carlo V di Monopoli hanno ospitato il cocktail di benvenuto dove è stata possibile una visita alla mostra di Joan Mirò. The welcome cocktail was served in the halls of the Carlo V Castle in Monopoli where it was also possible to admire Joan Miro’s exhibition.


11° YACHTING GALA

September-Settembre 2018

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EVENTS

con un omaggio alle feste di paese, che ha visto la piazza principale trasformarsi in un teatro con musica, balli popolari e spettacoli pirotecnici. A fare gli onori di casa Paolo Vitelli e Giovanna Vitelli, rispettivamente fondatore e presidente e vice presidente del Gruppo Azimut|Benetti. Puglia – described by the National Geographic as the most beautiful region in the world – has been chosen to host this event, mainly attended by foreign boat owners, aiming to offer its guests an unusual experience, made unique by the colours, flavours and lively atmosphere of this land. The breath-taking sea off the coast of Monopoli has been a constant witness to the Group’s yachts. Lunch was characterised by a festival of flavours, offering the very best of the area’s typical specialities. There was also time for excursions discovering Monopoli’s secrets and the cliffs of Polignano a Mare. Borgo Egnazia, with its square and enchanting alleyways, hosted the gala dinner. The resort also hosted an interesting gastronomical experience that concluded with an homage to the local festivals, as the main square was transformed into a theatre with music, popular dancing and firework displays. All hosted by Paolo Vitelli and Giovanna Vitelli, respectively founder and President and Vice President of the Azimut|Benetti Group. n

Allo Yachting Gala sono intervenuti 700 ospiti. 14 i modelli di barche presentati.

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700 guests participated in the Yachting Gala and fourteen boat models were presented.


EVENTS

Il nuovo INIZIO The NEW BEGINNING

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Sunreef Pomorskie Rendez-Vous

La 4a edizione del Pomorskie Rendez-Vous a Danzica, in Polonia, è stata l’occasione per presentare i catamarani a vela Sunreef 60 e 80. Svelati anche i disegni del nuovo Sunreef 80 a motore During the fourth edition of the Pomorskie Rendez-Vous in Gdansk, Poland, the Sunreef 60 and 80 sailing catamarans were presented. Even the design of the Sunreef 80 Power was unveiled by Rebecca Gentilini

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EVENTS

Il catamarano 80 Sunreef Power ha un letto matrimoniale di fronte alla terrazza di prua. Il salone principale si apre sull’ampio pozzetto di poppa per combinare l’area da pranzo interna dello yacht con quelle relax esterne, con molti più posti a sedere, insieme a un wet bar. The 80 Sunreef Power catamaran has a double bed in front of the bow terrace. The main saloon opens towards the wide stern cockpit to combine the interior lunch area with the external relaxation areas, which feature several seats and a wet-bar.

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La 4a edizione del Pomorskie RendezVous a Danzica, in Polonia, non è stato solo un evento dedicato a uno stile di vita glamour, ma anche l’occasione per mostrare in anteprima mondiale il Sunreef 80 e il Sunreef 60 prima del loro debutto ufficiale al Cannes Yachting Festival. Oltre 900 ospiti arrivati da tutto il mondo hanno partecipato a questa festa dal sapore incantato con il concerto di Emily Johnson e Kombii, sfilate di moda, l’esibizione acrobatica di Mira Art e lo spettacolo finale di fuochi d’artificio. Svelati anche i disegni del catamarano 80 Sunreef Power, un motoryacht caratterizzato da una sovrastruttura imponente che estende gli spazi abitativi al massimo e che offre infinite opzioni per un layout e un arredamento su misura con la master suite che può essere installata nella sezione di prua del main deck. La star del Pomorskie Rendez-Vous è stata il catamarano a vela 7X Sunreef 80 con i suoi quasi 300m 2 di spazio abitabile. 7X è uno yacht all-around ideale per avventure esclusive, charter e navigazioni transoceaniche. L’armatore del 7X ha scelto un layout a 4 cabine, tra cui una spettacolare master suite e un grande


Sunreef Pomorskie Rendez-Vous

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BARCHE 135


EVENTS

Premiere mondiale per il Sunreef 60 e il Sunreef 80 che saranno presentati ufficialmente al Cannes Yachting Festival. Worldwide premiere for the Sunreef 60 and the Sunreef 80, which will be officially presented at the Cannes Yachting Festival.

Sunreef 80. 136 BARCHE

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salone principale con un arredamento che combina teak, quarzo sinterizzato e accenti metallici. La seconda premiere è stata Feel the Blue che rappresenta orgogliosamente la nuova gamma di velieri Sunreef Yachts. Ha un layout a 5 cabine e grandi spazi relax all’aperto con flybridge dotato di vasca idromassaggio. L’arredamento su misura dello yacht fonde le tonalità blu chiaro, grigio e bianco in un look marino contemporaneo. A Danzica gli ospiti hanno potuto ammirare anche il Sunreef Supreme 68 Power. Un catamarano a motore con300 m² di spazio abitabile. Dispone di una master suite a tutto baglio con accesso privato all’imponente terrazza a prua dello yacht. Una delle caratteristiche principali dello yacht, oltre al grande salone semiaperto, è il garage di poppa che ospita il tender, i giochi d’acqua e la moto d’acqua.

The fourth edition of the Pomorskie Rendez-Vous in Gdansk, Poland was not only an exceptional lifestyle event, but also the worldwide-premiere of the Sunreef 80 and the Sunreef 60 before their official debut at the Cannes Yachting Festival 2018. More than 900 guests from all over the world, attended this enchanting party, with the Emily Johnson and Kombii concert, fashion shows, the Mira Art acrobatic exhibition ending with a fireworks display. The 80 Sunreef Power design was also unveiled. A motoryacht characterized by a majestic superstructure, which expands the living spaces to the maximum and offers unlimited options for a custom layout and furnishings, including the master suite,which can be placed forward on the main deck. The star of the Pomorskie Rendez-Vous was the 7X Sunreef 80. With its nearly 300m2 of living space, 7X is an all-around yacht ideal for exclusive getaways, charter and transoceanic adventures. The Owner of the 7X has chosen a 4-cabin layout, including an amazing master suite and a big main saloon with furniture combining teak, sintered quartz and metallic accents. The second premiere was Feel the Blue, which represents the Sunreef Yachts new sailing range. This yacht boasts 5 cabins with great outdoor spaces and a flybridge equipped with a Jacuzzi. The yacht’s customtailored furniture fuses light blue, grey and white tones for a contemporary marine look. In Gdansk, guests were able to admire even the Sunreef Supreme 68 Power. A power catamaran with 300m² of living space. The hull features a full-beam master suite with private access to the yacht’s impressive bow terrace. One of the main characteristics of the yacht, besides the great semi-open saloon, is the aft garage, which hosts the tender, water toys and jet skis. n


EVENTS

Jumping International of Monte Carlo

Una competizione unica al mondo che ha mantenuto tutte le sue promesse grazie ai migliori cavalli e cavalieri del pianeta A truly unique competition that kept all its promises, thanks to the world’s best horses and riders by Rebecca Gentilini

Il 13° Global Champions Tour di Monaco e 23° International Jumping di Monte Carlo ha registrato la vittoria di Shane Breen con Ipswich van de Wolfsakker che ha conquistato il Gran Premio du Prince de Monaco. Port d’Hercules è stata una location spettacolare per il Global Champions Tour con i migliori cavalieri e cavalli internazionali che si sono sfidati in percorsi tecnici in una delle arene più piccole del Tour. Audacia, capacità tecnica e coraggio sono stati gli ingredienti chiave per arrivare al successo. La cornice di superyacht ha reso questo evento davvero unico nel mondo del salto ostacoli.

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In coppia con Ipswich van de Wolfsakker, l’irlandese Shane Breen ha firmato una delle migliori vittorie della sua carriera aggiudicandosi il suo primo successo nel Global Champions Tour. 138 BARCHE

Settembre-September 2018

Riding Ipswich van de Wolfsakker, Irishman Shane Breen took one of the finest wins of his career and his first victory in the Global Champions Tour.


EVENTS

La 13ma Global Champions Tour di Monaco 2018 è stata una edizione di grande successo. Confermato l’appuntamento del 2019. The 13th Global Champions Tour of Monaco 2018 was a hugely successful event. The 2019 edition is confirmed.

Un percorso complicato che ha richiesto una determinazione particolare da parte dei cavalieri. Nella competizione a squadre, questa nona tappa ha visto molti sconvolgimenti nella classifica provvisoria del circuito. Se i London Knights si sono imposti al comando del GCL grazie all’eccellente secondo posto di Martin Fuchs e Ben Maher, i Gladiators di Roma guidati da Constant Van Paesschen / Jilbert van’t Ruytershof e Marlon Modolo Zanotelli, sono stati vittoriosi davanti al pubblico monegasco scalando la classifica generale dal 7° al 3° posto. I Montreal Diamonds rappresentati da Mark McAuley / Miebello e Harrie Smolders / Cas sono saliti sul terzo gradino del podio. L’obiettivo è quello di essere tra le prime 16 squadre che si qualificheranno per i GC Play Offs di Praga a dicembre e la loro GCL Super Cup da 12 milioni di euro. The 13th Global Champions Tour of Monaco and 23rd Jumping International de Monte Carlo saw a victorious Shane Breen

Per preparare il campo di gara sono state utilizzate 1100 tonnellate di sabbia. 140 BARCHE

Settembre-September 2018

1100 tonnes of sand were used to prepare the course.

and Ipswich Van de Wolfsakker taking the Grand Prix du Prince de Monaco. Port d’Hercules was the spectacular setting for the Global Champions Tour, with the very best of international horses and riders taking the challenge of highly technical courses in one of the Tour’s smallest arenas. Audacity, technical ability and courage are the key ingredients for success. The backdrop of super yachts made this an exceptional event in the showjumping calendar. It was a complex course which demanded particular determination from the riders. In the team event, this ninth stage in the tour saw several upsets to the provisional classification of the championship. While the London Knights had taken the lead in the GCL thanks to an excellent second place by Martin Fuchs and Ben Maher, the Rome Gladiators, led by Constant Van Paesschen / Jilbert van ‘T Ruytershof and Marlon Modolo Zanotelli, triumphed before the Monaco audience, moving from 7th to 3rd place in the overall classification. The Montreal Diamonds, represented by Mark McAuley / Miebello and Harrie Smolders / Cas, took third place on the podium. The aim is to be among the top 16 teams that will qualify for the GC Prague Play Offs in December, and their GCL Super Cup endowed with 12 million euros. n


PREVIEW

Specie in evoluzione An evolving species

Con Sherpa XL Arcadia evolve il concetto del “pocket megayacht” su dimensioni maggiori, enfatizzando ulteriormente alcuni degli elementi tipici della gamma e parallelamente introducendone di nuovi. Il design è dello studio milanese Hot Lab With Sherpa XL, Arcadia evolves the concept of the “pocket megayacht” onto a larger scale, further enhancing some of the design elements typical of the range and introducing new ones at the same time. The design is by the Hot Lab studio from Milan by Massimo Longoni

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Settembre-September 2018


ARCADIA SHERPA XL

23.80m

September-Settembre October-Ottobre 2018 2017

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PREVIEW

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Iniziata la costruzione di Sherpa XL, uno yacht di 78 piedi che farà il suo debutto internazionale al Cannes Yachting Festival 2019. «Sherpa XL mantiene in sé tutti i valori fondamentali del nostro brand: comfort, prestazioni, facilità di conduzione, tecnologia eco-friendly e possibilità di personalizzazione in termini di layout e di allestimenti», dichiara Ugo Pellegrino, amministratore unico di Arcadia Yachts. «Questo nuovo progetto significa molto per me personalmente, poiché ho trascorso molto tempo a bordo di Sherpa e ne ho apprezzato appieno le qualità. Desidero che questo nuovo modello sia un ulteriore passo nella creazione di un nuovo concetto di yacht, che dia il via a una linea a sé e che non sia semplicemente uno Sherpa su scala maggiore. Questa per noi sarebbe stata la soluzione più facile e veloce, ma siamo intenzionati a mantenere il nostro ruolo di innovatori e continuare a spingere la nostra industry». Lungo 23,80 metri, ha un baglio di 6,9 metri e una superficie di 220 metri quadri di spazi vivibili interni ed esterni. «Il concept dello Sherpa XL», spiega Michele Dragoni, Exterior Chief Designer di Hot Lab, lo studio milanese che già ha collaborato con Arcadia Yachts per i progetti dell’A105, «si sviluppa attorno alla particolare disposizione dei ponti che sono sfalsati in modo da creare un blocco scale centrale caratterizzato da dislivelli contenuti».

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Settembre-September 2018


PREVIEW

The construction of the Sherpa XL has begun. A 78-foot yacht, which will have its international debut at the 2019 Cannes Yachting Festival. «Sherpa XL retains all the fundamental values of our brand: comfort, performance, easy handling, eco-friendly technology and personalization options in terms of layout and dècor», said Ugo Pellegrino, CEO of Arcadia Yachts. «This new project means a great deal to me, personally, because I spent a lot of time aboard Sherpa and I fully appreciated her qualities. I would like this new model to be another step towards the creation of a new concept of yacht, which gives the green light to a new line and not simply a Sherpa on a larger scale. The latter would have been a quicker and easier solution for us, but we fully intend to keep our role as innovators and to continue to push our industry further». Being 23.80 meters long, this yacht has a 6.9 meter beam and 220 square meters for both internal and external living areas. Michele Dragoni, Exterior Chief Designer of Hot Lab, the Design Studio based in Milan, which has already worked with Arcadia Yachts on the A105 projects, said: «The concept of the Sherpa XL, develops around the special layout of the decks, which are split to create a central flight of stairs with small differences in height». n

Il particolare gioco di incastri dei ponti, oltre a permettere grandi spazi a fronte di un’altezza totale contenuta, consente di giocare con i volumi. La suite dell’armatore è di 22 metri quadrati. Motorizzato con una coppia di Volvo Penta IPS 1050, è in grado di raggiungere una velocità massima di circa 22 nodi. L’autonomia è di 1500 miglia. This particular ‘jigsaw’ layout, in addition to providing considerable space in what is actually not a great height, has allowed the designers to play with volumes. The owner suite is over 22 square metres in size. Equipped with twin Volvo Penta IPS 1050 engines, the hull can reach a maximum speed of about 22 knots. The range is of 1500 miles.

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Settembre-September 2018


PREVIEW THE IDEA FACTORY

ADLER SUPREMA X

La costruzione della nuova ammiraglia è in corso nel cantiere dell’Alto Adriatico a Monfalcone, in Italia. Il lancio previsto per il 2019 The construction of the new flagship is currently under way at the Alto Adriatico Shipyard in Monfalcone, Italy. The launch is scheduled for 2019 by Alberto Conti Suprema X Hybrid conserva tutte le caratteristiche innovative di Adler Suprema introdotte nel 2016, tra cui la costruzione in fibra di carbonio e Kevlar e lo stile dinamico di Nuvolari e Lenard. Il nuovo modello ha due metri di lunghezza in più, è più larga e offre all’armatore e ai suoi ospiti più volume e comfort. Gli interni comprendono due cabine ospiti con bagno privato, una suite a prua e una

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cabina armatoriale a tutto baglio con accesso indipendente. Suprema X è disponibile con propulsione convenzionale o ibrida. In quest’ultimo caso, il pacchetto Hybrid Marine Solution (HMS) combina due motori elettrici e generatori, due motori Caterpillar C18 e batterie di 170kW. In modalità diesel, lo yacht avrà una velocità massima di 30 nodi, mentre in modalità completamente elettrica sarà in grado di navigare a 10 nodi senza fumi di scarico, vibrazioni o rumore.

The Suprema X Hybrid retains all the innovative features of the Adler Suprema introduced in 2016, including the carbon fibre and Kevlar construction and the dynamic styling by Nuvolari Lenard. The new model is two meters longer and wider, providing owners and guests more volume and comfort. The interiors feature two guest cabins with own bathroom, a suite forward and a full-beam owner cabin with independent access.

The Suprema X is available with conventional or hybrid propulsion. In the latter case, the Hybrid Marine Solution (HMS) package combines two electric motors and generators, two Caterpillar C18 engines and battery banks of 170kW. In diesel mode, the yacht will have a top speed of 30 knots, while in full-electric mode it will be able to cruise at 10 knots without exhaust fumes, vibration or noise. n

Il flybridge ha la doppia soluzione con T-top con parasole, oppure la versione sky lounge, con una singola postazione di guida, e l’opzione di rimuovere la timoneria del ponte principale. The flybridge can feature two solutions. The T-top with sun sail or the sky lounge version with a single helm station and the option to remove the main deck wheelhouse.

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Settembre-September 2018


PREVIEW

FAST TENDER

Un super rib franco tedesco pensato come mezzo veloce di supporto ai megayacht. Con la motorizzazione più potente supera i 65 nodi di velocità A Franco-German super rib created to be a fast tender to megayachts. At its fastest it can exceed 65 knots in speed by Massimo Longoni - photo by Virgine Pelagalli

Il Say 45 Rib Carbon è una barca con un’accelerazione incredibile. In pochi secondi i due motori Yanmar di 440 cavalli ciascuno, abbinati alla propulsione Alamarin Jetdrive, consentono di raggiunge la velocità di 50 nodi dopo 50 metri. Straordinaria la sensazione di guida. Grazie alla sua leggerezza e ai bassi

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consumi di combustibile è un tender ideale per superyacht. Tutti i modelli sono custom e realizzati secondo le esigenze dell’armatore in termini di colore, soluzioni motori, piano di coperta e optional. Con la motorizzazione massima di 1250 cavalli complessivi supera i 65 nodi di velocità. Lunga 13,70 e larga 4,16 metri, ha un dislocamento a secco di 3500 chilogrammi. La costruzione è in infusione con

un sandwich di fibre di carbonio e resine epossidiche. The Say 45 Rib Carbon is a boat with an incredible level of acceleration. In just a few seconds the two 440-horse power Yanmar engines, together with the Alamarin Jetdrive propulsion, can reach 50 knots over 50 metres. An extraordinary drive, thanks to its lightness and low fuel consumption it is the

ideal tender for superyachts. All models are custom-made following the boat owner’s requirements in terms of colour, engine, casing and optional extras. With its maximum 1250 horse-power it can exceed 65 knots in speed. 13.7 metres in length and 4.16 metres in width, it has light displacement of 3,500 kilos. It is built by infusion in carbon fibre and epoxy resin. n

Say 45 Rib Carbon Lunghezza//Lenght: 13.70 m Dislocamento a secco//Lightship weight: 3.5 T Motorizzazione//Main propulsion: 2X Yanmar 440 HP TD Costruzione//Structure: Carbon Fiber sandwich / Epoxy / infusion Propulsione//Propulsion system: Alamarin Jetdrive + Joystick Velocità Massima in questa configurazione//Max speed with this engine configuration: 50 Kn Velocità di crociera//Cruising speed: 35 Kn Consumo alla velocità di crociera//Fuel rate at cruising speed: 80 l/h Portata persone//Maximum people on board: 14 www.say-yacht.com 154 BARCHE

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DESIGN

Vittorio Garroni Carbonara ci offre un interessante punto di vista sull’evoluzione del design nautico. La sua è una visione disincantata non scevra di spunti critici e ricca di elementi di riflessione

Vittorio Garroni Carbonara offers us an interesting view on the development of nautical design. His disenchanted vision includes a number of criticisms, as well as being packed with areas for reflection

culture aesthetics and functionality rationalism

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NAUTICAL DESIGN

discipline

DESIGN + MARKETING.

by Vittorio Garroni Carbonara*

conceptual creation


NAUTICAL NAUTICAL DESIGN DESIGN

Vittorio Garroni Carbonara È nato a Genova nel 1947, architetto navale e progettista di fama mondiale, ha sempre lavorato fra Parigi e il capoluogo ligure, alternando la didattica universitaria all’attività professionale: è stato ordinario di Disegno dell’Architettura e ha coordinato l’indirizzo navale e nautico del corso di laurea in Disegno industriale presso l’Università di Genova. È stato presidente del corso di laurea in Ingegneria civile presso l’Università di Messina, nel 1984, e presidente del corso di laurea in Ingegneria meccanica presso l’Università di Cassino, dal 1985 al 1987. Vittorio Garroni Carbonara was born in Genoa in 1947. A world-famous naval architect and designer, he has always divided his working life between Paris and the Ligurian capital, combining university lecturing with his professional activity. He has worked as Professor of Architectural Design, coordinating the naval and nautical aspects of the Industrial Design degree course at the University of Genoa. He was also head of the Civil Engineering degree course at the University of Messina in 1984, and head of the Mechanical Engineering degree course at the University of Cassino from 1985 to 1987.

September-Settembre 2018

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F DESIGN

Fra il 2007 e il 2008 la Grande Crisi Economica ha colpito il mondo, da Occidente a Oriente; innescatasi in America per il fenomeno dei subprime, scintilla in una polveriera, in un attimo si è estesa a macchia d’olio e non ha risparmiato nessuno. Tanto meno la Nautica che, certamente, bene primario non è. Uno “Tsunami” finanziario di proporzioni planetarie che ha cancellato senza possibilità di appello un’infinità di aziende, di know how, di competenze, di posti di lavoro. Sono passati 10 anni, nel corso dei quali la clientela ha avuto paura di avvicinarsi al mondo della Nautica: paura di “apparire”, esponendosi a conseguenze fiscali persecutorie, paura di intaccare il patrimonio famigliare, nel perdurare dell’incertezza, paura di comprare tout-court, perché nell’intervallo fra ordine e consegna della barca poteva scomparire anche il Cantiere. Paura di produrre, visto dalla parte del Cantiere che faticava a pianificare un futuro sempre più incerto. L’unico a non aver paura era il Mare, che per i Genovesi, uomini di mare, fa “ö Mâ”, accomunando non a caso i termini di “mare” e “male”, che talvolta si imparentano per chi da esso dipende. Nel lungo perdurare della crisi, mentre molte aziende affondavano, il Mare rimaneva sempre invitante, quasi beffardo ammaliava ad ogni raggio di sole e, primavera dopo primavera, continuava a farsi desiderare da chi, per scelta o necessità, lo ammirava ormai tristemente confinato all’arenile. Sono passati 10 anni, dicevamo, ma la crisi è rimasta, anche nei nostri cuori desiderosi di una spensieratezza che, così com’era prima, non ritroveremo più. Tutto è cambiato, il Mondo è cambiato, dalla geografia agli equilibri sociali e politici. Anche la Nautica è profondamente mutata, soprattutto nel modo di essere pensata e proposta; vedremo più avanti come e perché. Intanto, per comprendere i rimedi alla crisi esaminiamo i prodromi, ricordando quelle precedenti, dalle cause agli esiti e, soprattutto, come e con quali cambiamenti se ne è usciti: - Cominciamo da quella della fine degli anni ’60, dei moti studenteschi che riflettevano il contrasto sociale prodotto dall’euforia economica post-bellica in contrapposizione alle rivendicazioni operaie. La Nautica, ancora embrionale in quegli anni, ne è uscita a fatica e solo al prezzo di una profonda trasformazione produttiva: dal grande artigianato del legno, destinato alle élites, alla produzione seriale per le masse, legata all’avvento della vetroresina.

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- Lo scossone successivo, quello dei primi anni ’90, si è manifestato quando la rinnovata euforia industriale generata dal successo della “barca in plastica a poco prezzo” si è scontrata con la crisi sociale ed economica della borghesia. La Nautica è subito andata in recessione subendo una pausa produttiva affievolitasi solo nell’arco di un quinquennio, quando la stagnazione è stata superata al prezzo di una profonda maturazione tecnologica: la lavorazione della vetroresina è diventata industrialmente affidabile, si è affrancata dai problemi osmotici e di delaminazione diventando matura per una Nautica pronta a crescere in qualità e dimensioni. Crescita che si è avverata costante, solida e apparentemente inarrestabile ma, forse, eccessiva. - Ancora una volta, dopo quasi vent’anni dalla crisi precedente (sembrerebbe quasi un fenomeno ciclico) sul finire della prima decade del nuovo millennio la bolla magica scoppia. Inizialmente la nautica sembra rimanerne estranea perché la crisi è circoscritta all’ambiente finanziario e bancario. Anche la 1° Guerra Mondiale, inizialmente, veniva chiamata la “drôle de guerre” perché, per mesi, nessuno ha osato sparare il primo colpo. Quando è arrivata, la deflagrazione è stata assai forte e gli esperti del settore stanno ancora scrutando la

La Nautica, ancora embrionale in quegli anni post bellici, ne è uscita a fatica e solo al prezzo di una profonda trasformazione produttiva.

1960

Yachting, still in its infancy at the time post-war, struggled to emerge from this and paid the price of a major transformation in terms of production. sfera di cristallo per capire se, in capo a un decennio, le prime timide sintomatologie di ripresa riusciranno a consolidarsi senza che qualche diavoletto ci metta la coda. Abbiamo accennato in precedenza che, per la Nautica, il cambiamento portato da questa nuova crisi è stato, e continuerà a essere, assai importante, ma questa volta l’evoluzione è più metodologica che tecnologica. Il confronto con il mondo dell’automotive o dell’industria del prodotto generico è d’obbligo: per tutto il XX Secolo la qualità e l’affidabilità facevano la differenza. Prezzo d’acquisto e probabilità di buon funzionamento crescevano in sincronia. Nel XXI Secolo l’utente non si pone più dubbi circa il corretto funzionamento dell’oggetto acquistato, tale aspetto è scontato in partenza e viene considerato come dato certo; i criteri di scelta sono diversi e meno codificabili: immagine percepita, immagine comunicata, immagine evocata, immagine ambientale, immagine socializzata; è il modo dell’immagine e della sua comunicazione. La sfida, adesso, è DESIGN + MARKETING. Il modo di concepire la barca a livello

ideativo è cambiato e sta continuando a cambiare; in un decennio il DESIGN NAUTICO, e non solo nautico, è passato dall’accezione terminologica britannica di “progetto”, concretezza, a quella di “creazione concettuale”, astrazione. Un abisso di cambiamento che si riflette sulla configurazione dei prodotti, sui costumi e sulle aspettative commerciali. Per capirlo meglio, facciamo con la fantasia un passo indietro, ben oltre al decennio che ci interpella. “Nella stanza di un Architetto, in area Adriatica. - Un colpo secco sul pavimento, proprio vicino al suo piede. Carlo, assorto nel suo lavoro, sobbalza perché contemporaneamente qualcosa si è mosso anche sul tavolo. Come un brusco risveglio da un sogno; un sogno creato dalla sua fantasia, ma un sogno ripetitivo che, ormai, lo accompagna da alcune settimane. Talmente presente che è diventato realtà, quasi è tangibile. Il soggetto del sogno è talmente reale che, oltre a vederlo, riesce anche ad accarezzarne le forme sinuosamente aggraziate e la flessuosa snellezza. Va anche oltre: invece di ammirarne la figura sublime, ma astratta, la possiede, la sfiora delicatamente; il sogno diventa tumultuoso: essa freme al tocco delle sue mani, si irrigidisce, ondeggia, ma lui la conduce con sapienza mentre lei asseconda con docile padronanza ogni suo desiderio. Nella fantasia, Carlo è già al timone della barca che sta prendendo forma sul tavolo da disegno; compiaciuto, ma critico, la esamina, ne valuta il comportamento, verifica le manovre e analizza l’ergonomia di ogni movimento; al minimo dubbio si ferma e ricomincia daccapo. I suoi piedi solcano la coperta mentre le mani stringono le scotte e lascano le drizze: operazioni svolte istintivamente e ripetute mille volte, mentre la sua mente già è scesa sottocoperta e i suoi occhi ripercorrono quegli spazi ormai divenuti famigliari. La barca virtualmente già esiste e, pensiero dopo pensiero, si aggiorna, si modifica, si perfeziona e si trasforma in quei leggeri segni di matita che si rincorrono sulla carta. Quel colpo sul pavimento l’ha bruscamente riportato alla realtà, qualcosa è cambiato ma non se ne rammarica perché le forme sinuose sono ancora lì sul tavolo; uno dei sottili listelli di legno giace però riverso, spezzato, mentre il piombo che lo tratteneva è scivolato a terra, conficcando nel parquet la sua unghia aguzza, a pochi centimetri appena dal suo piede. Carlo accenna un sorriso che è quasi una smorfia: non è la prima volta che succede ma il piede è salvo perché lui è accorto e, in tanti anni di paziente attenzione, ha imparato che il tavolo da disegno deve rimanere perfettamente in piano e che le flessibili devono essere ben stabili, assecondate ma non forzate nella loro curvatura. I piombi, perciò, si appoggiano preferibilmente sulle estremità affusolate, più duttili, là dove le linee d’acqua tendono a richiudersi... e i piombi ad allontanarsi dai piedi dell’architetto. Peccato, però, che l’anima sottile della flessibile non abbia retto all’involontario spostamento del piombo, certamente provocato da una leggera toccata di gomito,


NAUTICAL DESIGN

SO54DS.

Coco Chanel.

Fiat 500. September-Settembre September-Settembre 2018 2018

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DESIGN

sufficiente ad innescare una reazione che ha bruscamente risvegliato Carlo dalla sua fantasia creativa ma, soprattutto, comportato la perdita di uno dei suoi preziosi strumenti di lavoro. Quella era l’ultima flessibile da linee d’acqua rimasta sulla rastrelliera, era lunga ma docile, dalla forma affusolata che si assottigliava con perfetta gradualità dalla “pancia” consistente alle estremità sottilissime. Un lavoro da liutaio costruirle, accompagnare le fibre del legno affinandole con graduale continuità per non turbarne la resistenza alla flessione, e senza mai intaccare le fibre della faccia esterna, quelle che dovevano garantire la continuità dei raggi di curvatura. Difficile riuscire a sostituirla perché quella genìa di liutai poveri che si rassegnavano a costruire flessibili per architetti si andava ormai estinguendo. I tempi cambiavano velocemente, così come gli strumenti del lavoro manuale.

Riva Ariston.

Già Carlo le flessibili non le ha mai molto amate: la sua approfondita formazione culturale autodidatta aveva stimolato la sua sensibilità artistica che gli consentiva di percepire istintivamente la correttezza delle forme senza bisogno dell’avallo delle flessibili. Preferiva l’uso dei “garbi”, sagome o tavolette lignee a curvatura evolutiva il cui uso sapiente consentiva di tracciare qualsiasi curva, come facevano, in scala maggiore, i maestri d’ascia in sala tracciati. Soprattutto, potevano essere autoprodotti da un utente avveduto e, per stare in forma, non avevano bisogno dell’uso dei piombi, antipatici e pericolosi!” (*1) (*1) Carlo è una figura di fantasia, come gli altri personaggi che popolano questo breve racconto. Il riferimento a Carlo Sciarrelli non è, però, casuale e ne vuole essere un omaggio alla memoria. Rustico e geniale maestro della nautica italiana ne ha condizionato le origini innalzandole al massimo livello, e cioè a quello della cultura marinara anglosassone.

Questo breve estratto di vita vissuta di un architetto navale può essere collocato ai tempi della prima crisi, quella degli anni ’60. Tante cose sono cambiate da allora ma, nella quotidianità, la nostra vita è rimasta quasi uguale. La televisione continua ad accompagnare le nostre serate e già allora ci mostrava l’uomo che posava il piede sulla Luna; le strade si affollavano di automobili, i primi Commodore apparivano sui tavoli dei progettisti, per lo più ingegneri. Gli architetti ne erano esclusi perché gli “elaboratori elettronici” macinavano numeri, non segni grafici. I progetti nautici, erano ancora intimamente legati a ciò che doveva avvenire nella sala tracciati del cantiere, a delle operazioni materiali manuali, non a delle elucubrazioni alfanumeriche. L’attenzione e la concentrazione erano mirate alla stesura del Piano di Costruzione, alla perfetta coincidenza dei punti di intersezione delle forme, legati l’un l’altro da linee di raccordo armoniosamente incurvate. Poco più tardi cominceremo già a dire che il tracciato di una linea è ben avviato se “l’espressione di grado

Il modo di concepire la barca a livello ideativo è cambiato e sta continuando a cambiare.

1970

The way we conceive the boat on a creative level has changed and is continuing to change.

superiore dei suoi raggi di curvatura” è a sua volta rappresentabile con una curva priva di cuspidi o interruzioni... le funzioni del calcolo computazionale già si stanno impadronendo anche di questo settore. La maestria indispensabile per tracciare un Piano di Costruzione può essere sostituita da un semplice programma da computer. Quello che, per secoli, è stato il lavoro di pochi Maestri, nel volgere di qualche stagione, è stato brutalmente banalizzato. L’Ingegneria Navale, le cui finalità progettuali sono affini alla Meccanica, si salva trincerandosi dietro ad una cortina di discipline matematico-scientifiche sufficiente a spaventare i più sprovveduti. La Progettazione Nautica invece, maggiormente orientata alla creatività formale, esplicabile con strumenti di rappresentazione digitale automatizzata di immagini, rimane apparentemente accessibile a chiunque sappia destreggiarsi con il computer, indipendentemente dalla formazione scientifica. Storia di una battaglia persa La rivoluzione tecnologica e culturale legata alla digitalizzazione del progetto e dell’immagine coincide con il momento di massimo sviluppo dell’industria nautica, e i due fenomeni non sono disgiunti. La tracciatura matematica delle forme si può 160 BARCHE

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NAUTICAL DESIGN

facilmente trasferire anche alle macchine “a controllo numerico” di automazione dei processi industriali. Il Cantiere si trasforma in Industria e il rapporto con il progettista si focalizza sul trasferimento di dati alfanumerici che, per il tramite di macchinari, diventano forme fisiche. Fin qui, nulla di strano: una semplice evoluzione tecnologica che coinvolge entrambi i soggetti, dal proponente al ricevente. Cambiano strumenti e metodi, ma non i risultati. Almeno, così dovrebbe essere. Il problema è che, con i cosiddetti programmini da computer, si sviliscono anche le conoscenze e la formazione culturale per raggiungerle. Cambia radicalmente il modo di pensare, di agire, di progettare, di ideare. L’occupazione e la preoccupazione di “Carlo” consisteva nel definire la forma dello scafo, difficilissima anche solo da tracciare. Un lavoro di settimane, di mesi; quasi impossibile partendo dal foglio bianco. La Scuola, l’appartenenza, l’esperienza erano fondamentali. Ogni architetto aveva il suo stile perché ogni sua creatura era frutto dell’evoluzione di quella precedente, o di quella del Maestro. La barca concepita nelle sue proiezioni ortogonali attraverso il Piano di Costruzione, oltre ad essere “praticamente realizzabile”, trasferibile cioè alla Sala Tracciati ove i legni venivano sagomati in conformità, doveva anche navigare correttamente, essere bella e, possibilmente, vincere le regate. Un lavoro da Mago Merlino. La forma della tuga, la posizione degli oblò, la distribuzione degli interni, le finiture o l’ergonomia del pozzetto, ancorché importanti per l’Armatore, erano l’ultima delle preoccupazioni per l’Architetto. Il Piano di Costruzione ormai si fa con un “clic” e con altrettanta facilità si gestiscono e si muovono nello spazio virtuale forme, volumi, luci e colori: tutte operazioni matematicamente iper-complesse che, oggi, può effettuare anche un bambino con un telefonino in mano. Questo nella realtà virtuale; quando però si deve passare a quella concreta, alla barca vera che deve poter navigare, la formazione scientifica del Progettista Nautico diventa necessaria e complessa, al pari di quella dell’Ingegnere Navale. La difficoltà, nel mondo delle immagini, sta nel riuscire ad attribuire i giusti valori fra espressioni di seria professionalità e raffigurazioni di sola fantasia. Per tale ragione, fin dagli anni ’90, la Disciplina Progettuale Nautica è assurta al rango accademico (*2) e, fino al manifestarsi della crisi attuale, ha riscosso buon successo alimentando, con i propri diplomati, gli uffici tecnici della quasi totalità dei Cantieri nazionali ed oltre. Si trattava di insegnare agli allievi a tracciare, con cognizione di causa, immagini complesse di imbarcazioni che, oltre ad essere attraenti, fossero anche, e soprattutto, efficacemente realizzabili ed atte alla navigazione, oltre che all’accoglienza degli ospiti. Una formazione culturale completa, come si addice alla disciplina che rappresenta.

Ferrari 375 MM Pininfarina.

La crisi ha, però, falcidiato gli uffici tecnici dei cantieri e, di conseguenza le possibilità di impiego per i diplomati “Progettisti Nautici”. Sono invece proliferati coloro che semplicemente “disegnano” barche o, meglio, disegnano forme che, apparentemente, rappresentano barche. Talvolta si tratta di disegni bellissimi, ricolmi di forme plastiche, colori, sfumature, effetti speciali. I più smaliziati riescono anche a plasmare volumi plausibili, “apparentemente” abitabili. Sono dei veri maestri, ma della tastiera, non del progetto.

Enzo Ferrari, Ingrid Bergman, Roberto Rossellini.

(*2) Nel 1990, su istanza del Ministro della Marina Mercantile mirata a dare pratica applicabilità alla Legge 50/‘71, Legge sulla Nautica che prevedeva l’istituzione della figura professionale del Progettista Nautico, l’Università di Genova affida allo scrivente il compito di configurare un apposito Corso di Diploma, costituendo la Scuola Diretta a Fini Speciali in Progettazione per la Nautica da Diporto. Ospitata a La Spezia e sostenuta da un Consorzio di Enti Locali – Comune, Provincia, Camera di Commercio, Fondazione della Cassa di Risparmio – a partire dai primi anni 2000 ha acquisito la collaborazione del Politecnico di Milano e si è trasformata, scindendosi, in Laurea in Ingegneria Nautica e Laurea in Design Navale e Nautico.

“Al Monaco Yacht Show, nella prima decade degli anni 2000. - Adnan, forte del suo fascino mediorientale, è incontenibile: appena sbarcato da un Sanlorenzo, già sta cercando di intrufolarsi su un Princess riversando fiumi di parole in lingue eterogenee all’attenzione di una hostess, carina quanto educata, ma assolutamente inflessibile nel lasciarlo passare perché, prima di avventurarsi sulla passerella, è necessario presentare le credenziali presso

Dior. September-Settembre 2018

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DESIGN

il reception desk che provvederà a fissare un appuntamento. Con il dealer della zona di riferimento: quale, nel suo caso? Errore fatale perché Adnan, mentre prolifera una sequenza di terminologie vagamente assonanti con nomi e luoghi di assoluta notorietà, travolge con un sorriso a 36 denti la povera fanciulla e scompare all’interno dell’imbarcazione. “Simpatico cialtrone, forse non vale neanche la pena di avvertire la Security” e, infatti, dopo un attimo ricompare in amichevole conversazione con il comandante che gli sta spiegando ogni particolare tecnico dell’imbarcazione.

I progetti nautici, erano ancora intimamente legati a ciò che doveva avvenire nella sala tracciati del cantiere e a delle operazioni materiali manuali.

1980

Boat designs were still closely tied to what took place in the yard’s moulding room, to manual work with the materials, not to alphanumerical lucubrations.

Grace Kelly Promotional photograph Rear Window.

Adnan è un giovanotto lesto, cresciuto con la tastiera fra le dita e con un’abilità innata nello scaricare “softwares craccati”. Che importa dell’illegalità, tanto non ha nulla da perdere, non ha neppure un permesso di soggiorno, si fa passare per turista benestante e frequenta ragazze della buona società. La giornata a Monaco è stata fruttuosa, ha toccato con mano barche da sogno, ha memorizzato e fotografato ogni particolare, ha ottenuto molte, qualificate informazioni. Una giornata che vale più di un intero corso all’Università e che gli consente di finalizzare

Fast Commuter G 50.

Gianni Agnelli and Antonio Soccol.

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NAUTICAL DESIGN Marcello Gandini, Bertone, Lancia Stratos Zero.

Yves Saint Laurent 1971.

un paio di disegni-progetti con i quali potersi proporre come junior designer in qualche studio affermato. Come già ha fatto a Londra dove, per qualche mese e a fronte di una paghetta da fame, ha frequentato le scrivanie di un progettista famoso raccogliendo su una chiavetta una gran quantità di nozioni, disegni e particolari costruttivi utilissimi per la sua carriera”. Racconto, anche questo, fantasioso ma non troppo. I soggetti come Adnan sono frequenti nel mondo dello yachting. Alcuni riescono a farsi strada, soprattutto nel commerciale ma, talvolta, anche in ambito progettuale. Il termine di “designer” fluttua in uno spazio poco definito da regole e le tendenze normative attuali, molto influenzate dalle attitudini d’oltre Oceano, tendono al distacco, se non all’abolizione, dei valori abilitanti dei titoli accademici, sostituendoli con quelli della qualifica guadagnata sul campo. Nel bene e nel male, con un ritorno evidente all’antica pratica dell’apprendistato di bottega e con una maggiore indeterminatezza circa la qualità del prodotto. Un ritorno alle origini, visto che nella cultura occidentale, di matrice latinomediterranea, la formazione sociale e scientifica è sempre stata demandata alle strutture codificate, divenute Università, mentre la formazione artistica si è consolidata nelle botteghe dei Maestri. Architettura e Design attingono da entrambe le fonti e il dibattito resta aperto. Il “Razionalismo” ha certamente favorito l’assonanza scientifica che, nel mondo del Design, ha comportato un approccio metodologico di tipo analitico, basato cioè sullo studio e sulla valutazione dei fenomeni pregressi e finalizzato al perfezionamento del prodotto in divenire. Molti, se non tutti, linguaggi di espressione nautica hanno attinto a tale Scuola di pensiero, e di formazione. Ciò è avvenuto fino ad oggi o, per maggior precisione, fino agli sconvolgimenti provocati dalla Grande Crisi. L’Estetica è una “Disciplina” filosofica, ma non è una pura astrazione del pensiero perché si raffronta costantemente alla fisicità delle espressioni dell’intelletto. Il Design, per definizione, dovrebbe compendiare l’estetica con la funzionalità; la Cultura ne è strumento, offrendo una quantità di stilemi di collaudata efficacia e continua

Tiger.

evoluzione che consentono di qualificare il prodotto facendone progredire l’accezione qualitativa. L’Italian Style, riconosciuto come massima espressione sia del Design Nautico che del buon gusto in generale, attinge costantemente agli stilemi del classicismo. Citiamo, innanzitutto, il fenomeno

Cambia radicalmente il modo di pensare, di agire, di progettare, di ideare.

1990

The way of thinking, acting, designing and creating changes radically.

compositivo che sottende all’Architettura Classica: la sommatoria di “componenti elementari” che, coerentemente giustapposti, si trasformano in “elementi complementari” (i.e. colonna, capitello, basamento). Nel linguaggio nautico ciò si interpreta come accorta giustapposizione degli elementi compositivi principali (scafo, coperta, tuga, timoneria, flying bridge) evidenziandone l’identità: ne sono insigni esempi il C66 Tecnomarine / Picchiotti, disegnato all’inizio degli anni ’70 da Paolo Caliari, archetipo del

motor-yacht all’italiana, oppure l’Akhir 18 dei Cantieri di Pisa, disegnato da Pier-Luigi Spadolini. Altrettanto vale per la citazione compositiva di forme evocative della funzione e consolidate nel tempo quale, ad esempio, la capote a visiera delle carrozze, e del Landeau in particolare, tettuccio tessile retraibile, appoggiato dietro agli schienali e proteso a sbalzo in avanti per non intralciare il conduttore nel gioco delle redini. Opportunamente stilizzato, si trasforma in elegante e slanciato tettuccio per automobili sportive, sottolineato da una finestratura a nastro apparentemente priva di montanti. Stilema di diffusione planetaria, sapientemente introdotto da Pininfarina e interpretato su icone come la Lancia Florida 2° / Flaminia Coupé o la Ferrari 400 America. L’equilibrio fra estetica e funzionalità non è, però, immutabile nel tempo. Se la maturazione tecnologica, affinatasi dalla metà del ‘900 fino ai primi anni 2000, ha gerarchizzato l’estetica alla funzionalità, la Grande Crisi, invece, ha cavalcato la banalizzazione dell’innovazione tecnologica digitale per anteporre l’apparire all’essere. Estremizzando il concetto in chiave Orwelliana si può arrivare ad ipotizzare una Società futura-prossima fondata sull’astratto e governata da flussi informatici. Più realisticamente, invece, opinionleaders del calibro di Chris Bangle, guru dell’Automotive Design, ci segnalano che il rapporto fra “forma e funzione” si è semplicemente trasformato in rapporto fra September-Settembre 2018

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DESIGN

“forma e significato”, astraendo dal concreto la semantica del Design ed affidando al “significato della forma” il ruolo di espressione comunicativa. Evoluzione del pensiero, ma non priva di pericoli. Al fianco, e talvolta all’ombra, dei Designers prende corpo una nuova professionalità: quella dei “Comunicatori Grafici”, produttori, gestori e divulgatori di immagini evocative (*3). Competenza di servizio, verrebbe da dire, perché trova la migliore collocazione a complemento di altre professionalità quali il Designer o il Pubblicistica, per i quali può ridiventare un approfondimento o una trasformazione.

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Il cantiere si trasforma in industria e il rapporto con il progettista si focalizza sul trasferimento di dati alfanumerici che diventano forme fisiche.

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The yard becomes an industry and the relationship with design focuses on transferring alphanumerical data, turned into physical forms.

Professionalità affascinante, ma anche delicata da gestire poiché capace di far apparire come reali configurazioni astratte, frutto solo della fantasia. Utile strumento per anticipare la percezione di ciò che ancora non esiste, pericoloso per la capacità di auto-diffusione con tecnica virale attraverso i social-media e la facilità nell’indurre a scelte o comportamenti troppo semplicemente manipolabili. Detta così, si potrebbe essere indotti a credere che anche un ragazzino, purché fantasioso e creativo, abbia facoltà di accedere, condizionandola, alla sfera decisionale di situazioni assai più delicate della sua seppur prolifica immaginazione. La realtà è più complessa perché il contesto socio-ambientale costituisce un limite concreto agli sconfinamenti della fantasia e solo i veri geni riescono a superare con successo tali barriere. Philippe Starck ne è l’esempio. Scanzonato anticonformista come ce ne sono tanti, è però più sfacciato e geniale di tutti gli altri (*4). Uno dei suoi primi successi è stata una barca a vela, il Bénéteau First 38.5 disegnato alla fine degli anni ’80 ove, all’insegna del “plastic fantastic” e con una delle sue consuete contraddizioni, ha inserito materiali naturali nobili, come il Marmo di Carrara e il Mogano, mettendoli a stretto contato con la vetroresina trattata a finto alluminio. L’ho conosciuto molti anni


NAUTICAL DESIGN

fa al Salone Nautico di Parigi, presentato da M.me Roux, ferrea proprietaria del Gruppo Bénéteau e mecenate di entrambi noi; tutti incravattati per la cerimonia di apertura, lui era in canottiera. Gli ho stretto la mano dicendogli che ero onorato di conoscerlo e lui mi ha contraccambiato con un gran sorriso e ha voluto ripetere la scena tre volte perché gli piaceva troppo. Questo è Philippe. Lo stesso che ha disegnato oggetti improbabili precipitati nell’acqua del mare come “A” motor yacht e “A sail”, proclamato dalla stampa lo yacht più brutto del mondo; quello che è riuscito a litigare con Steve Jobs per la realizzazione di Venus, il De Vries da 70 metri con le sembianze di una casa che proprio non è andato giù all’altro genio, quello della mela, pur avvezzo all’innovazione. Rimanendo ancora un attimo sulla sfera delle emozioni personali “nautiche”, nell’evocare il design rivoluzionario non posso non pensare a Luca Bassani, il mecenate italiano del rinnovamento nautico mondiale. I Wally hanno lasciato, e continuano a lasciare, un segno qualitativo indelebile nel design delle imbarcazioni sia a vela che a motore. Per il Design Nautico esiste il “prima” e il “dopo” Wally: da quando è comparso sul mercato, il cambiamento è stato ancor più marcato, e di segno positivo, rispetto a quello indotto dalla Grande Crisi.

Sunseeker 80.

Il contesto socio-ambientale costituisce un limite concreto agli sconfinamenti della fantasia e solo i veri geni riescono a superare tali barriere.

2010

The reality is more complex because the social context poses a tangible limit to the digressions of the imagination and only real geniuses can overcome these barriers. Avendone avuto l’opportunità, mi sono pregiato nel conferirgli la “Laurea ad Honorem” in Progettazione Nautica (Genova ’94, Capitale Mondiale della Cultura). Luca Bassani e Philippe Starck, due giganti della Nautica, di segno completamente opposto. Razionalissimo, ben oltre il Razionalismo, il primo, irrazionale oltre al limite della logica, ma supremo modellatore di significati, il secondo. Forse non è ancora scritta la vera storia del Design Nautico, così come non esiste una linea di demarcazione fra fantasia e realtà, fra realismo e simbolismo. Ne è intrisa la nostra cultura, da sempre. Ce lo ricorda, uno fra molti, ma forse il più grande artista fiammingo del Rinascimento quando, alla domestica raffigurazione dei Coniugi Arnolfini, in pantofole ma anche in grande apparato mentre si tengono per mano in camera da letto, appone la didascalia “Johannes de Eyck fuit hic”. Lui, in quel momento proiettato nell’infinito era lì, non per dipingerli, ma per presentarceli, introducendoci nella scena sulla soglia dell’uscio, così come appariamo,

ItalDesign Bugatti EB112.

appena percepibili per riflessione della nostra immagine sul tipico specchio rotondo bombato, a cornice lobata, anch’esso denso di significati. (*3) dal Dizionario di Repubblica: “Comunicatore: chi riesce a risultare convincente, parlando al grosso pubblico attraverso i mass media” (*4) Lo Starck pensiero sul futuro è inquietante: “Se devo immaginare come saremo penso ad esseri nudi in una bolla bianca, circondati dalle comodità necessarie. Tutto ciò che conosciamo si dissolverà in favore di scelte emotive come i fiori o una scultura”. La parola che preferisce in questo momento è “dematerializzazione”. – La Repubblica, Aprile 2017

The Great Financial Crisis spread across the world, from West to East, between 2007 and 2008. Triggered by the subprime phenomenon in America, it was like a spark in a gunpowder factory, expanding like an oil slick in a matter of moments and sparing no one, least of all the yachting industry, which is certainly not a primary asset. It could be described as a financial

“tsunami” of global proportions, which wiped out an infinite number of firms and untold expertise, skills and jobs without any possibility of appeal. Ten years have passed since then, during which clients have been scared of approaching the world of yachting: a fear of “standing out”, exposing themselves to persecutory financial consequences, undermining their family heritage, lingering uncertainty, and a fear of buying full-stop, due to the possibility of the yard going out of business in the interval between the order being placed and the boat being delivered. Meanwhile, yards were scared of producing as they struggled to plan for an increasingly uncertain future. The only thing not to be scared was the sea itself, which the Genoans – its people – call “ö Mâ”, resembling the Italian words for “sea” (“mare”) and “evil” (“male”), which are sometimes closely linked for those whose livelihoods depend upon it. As the crisis went on and many firms went under, the sea remained ever-inviting, almost mocking as it glistened under the sun. Spring after spring, it continued to be an September-Settembre 2018

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DESIGN

that would grow both in terms of quality and dimensions. This growth proved to be constant, solid and seemingly unstoppable, albeit perhaps excessive. - Once again, almost twenty years after the previous crisis (it almost seems to be a cyclical phenomenon), the magic bubble burst at the end of the first decade of the new millennium. Initially, Yachting seemed to be unaffected because the crisis was limited to finance and banking. Even the First World War was initially called the “drôle de guerre” because no one dared fire the first shot for months. When it came, the explosion was extremely strong and experts in the sector are still looking into their crystal balls, a

Il rapporto fra “forma e funzione” si è semplicemente trasformato in rapporto fra “forma e significato”.

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The relationship between “form and function” has simply been transformed into the relationship between “form and meaning”.

decade later, in an attempt to understand whether the first timid signs of a revival will be consolidated without another little devil sticking its oar in. We have already mentioned the fact that, for the Yachting industry, the change brought about by this new crisis was, and continues to be, very significant, but this time it has led to methodological rather than technological developments.

Laurens Van Den Acker Renault Symbioz Marchi Architectes H 33.

object of desire for those who, driven either by inclination or necessity, now admired it sadly from the shore. As we said, ten years have gone by, but the crisis has remained with us, even in our hearts that long for a carefreeness we will never enjoy again in quite the same way. Everything has changed. The world has changed, from its geography to its social and political balance. Even Yachting has undergone major changes, particularly in the way it is perceived and put forward. Later on we will see how and why. In the meantime, in order to learn about remedies for the crisis we need to examine the warning signs, recalling the precedents, from the causes to the outcomes. Above all, we need to gain an understanding of how we have emerged from it and what changes have taken place: Let’s start with an example from the late 1960s, with the student protests that reflected the social contrast produced by the post-war economic boom against the workers’ uprisings. Yachting, still in its infancy at the time, struggled to emerge from this and paid the price of a major transformation in terms of production: from the great craftsmanship of wood, destined for the elite, to serial production for the masses, linked to the advent of fibreglass. - The next shake-up took place in the 1990s, when renewed industrial euphoria generated by the success of the “low-cost plastic boat” clashed with the social and economic crisis affecting the middle classes. Yachting went into an immediate recession, undergoing a break in production that only abated after fifteen years, when the stagnation was overcome at the price of major technological developments: processing fibreglass became industrially reliable, freed from problems of osmosis and delamination, making the time ripe for a Yachting industry

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A comparison with the world of cars or the generic manufacturing industry is essential. Throughout the 20th century, quality and reliability were what made the difference. The higher the purchase price the more likely the product was to work well. In the 21st century, there is no longer any question about whether the purchased object will work. This aspect is taken for granted from the outset and is considered as fact. The decision is based on different criteria, which are not so easy to encode: perceived image, communicated image, evoked image, environmental image, socialised image. It’s all about image and its communication. Today the real challenge involves DESIGN + MARKETING. The way we conceive the boat on a creative level has changed and is continuing to change. In the space of a decade, NAUTICAL DESIGN has stopped being purely nautical, going from the British sense of the term “design”, which is all about substance, to encompass “conceptual creation” and abstraction. This abyssal change is reflected in the configuration of the products, in commercial customs and expectations. In order to understand it better, let’s use our imaginations to step back in time, to well before the decade in question. “In an architect’s room, in the Adriatic area. - There’s a sudden crash on the floor, right near his foot. Carlo, absorbed in his work, jumps because something moved on the table at the same time. Like a brusque awakening from a dream; a dream created by his imagination, but one that is so repetitive it has accompanied him for a few weeks now. It is so ever-resent that it has become reality and is almost tangible. The subject of the dream seems so real that, as well as seeing it, he is even able to caress its graceful, sinuous forms and its flexible slenderness. He even goes further: instead of admiring the sublime but abstract figure, he possesses it, he strokes it gently; the dream becomes tumultuous: she trembles at the touch of his hands, stiffens, sways, but he steers her skilfully while she indulges his every desire with docile ability. In his imagination, Carlo is already at the helm of the boat that is taking shape on his drawing table. Pleased yet critical, he examines it, assesses its behaviour, checks the manoeuvres and analyses the ergonomics of every movement. In the event of even the slightest doubt he stops and starts again from scratch. His feet travel up and down the deck while his hands grip the sheets and slacken the halyards: operations performed instinctively and repeated a thousand times, while his mind has already gone below and his eyes once again run over those spaces that have now become familiar. The boat virtually already exists and, idea after idea, it is updated, modified, perfected and transformed with those soft pencil marks that recur on the paper. However, the crash on the floor has abruptly restored him to reality. Something has changed, but he doesn’t mind because the sinuous forms are still there on the table.


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However, one of the thin listels of wood has been overturned and broken, while the lead that held it in place has slipped to the floor, sticking its sharp nail into the parquet, just a few centimetres from his foot. Carlo gives the hint of a smile, almost a grimace: it’s not the first time it’s happened, but his foot is safe because he is aware and, over many years of patient attention, he has learned that the drawing table has to remain perfectly level and that the template have to be very stable, supported but not forced in their curvature. The leads, therefore, preferably need to rest on the tapered, more flexible ends, where the waterlines tend to close up again… and the leads distance themselves from the architect’s feet. However, it’s a pity that the thin core of the template did not withstand the involuntary shift of the lead, almost certainly caused by a slight touch of the elbow, sufficient to trigger a reaction that abruptly awoke Carlo from his creative reveries but, above all, led to the loss of one of his precious work tools. This was the last waterline template left on the rack. It was long but docile, with a tapered form that slimmed down perfectly gradually from the large “belly” to the very fine ends. They were made by lute makers, who worked with the wood, refining it so gradually as to not affect the flexion resistance, without ever cutting

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into the fibres of the external face, which had to ensure the continuity of the bend radiuses. It would be difficult to replace because there were almost no poor lute makers who resigned themselves to making template for architects left. Times were changing rapidly, just like the manual work tools. In fact, Carlo has never really loved template: his thorough self-taught cultural training had stimulated his artistic sensibility, enabling him to instinctively perceive the correctness of the forms without the need for using them. He preferred using wooden patterns or panels with a progressive curvature, whose skilful use made it possible to follow any curve, as the shipwrights did on a larger scale in the moulding room. Above all, they could be made by an astute user and didn’t need horrible, dangerous lead weights to hold their shape!” (*1) (*1) Carlo is an imaginary figure, like the other characters who populate this short tale. However, the reference to Carlo Sciarrelli is not coincidental and aims to pay tribute to his memory. A simple, ingenious master of Italian yachting, he influenced its early years, raising it to the highest level, that is to say the level of the British seafaring culture.

This short extract from the life of a naval architect can be dated to the period of the first crisis in the 1960s. Many things have changed since then, although our everyday

lives are almost the same. Television continues to accompany our evenings and even back then it showed us the first man on the Moon. The streets were packed with cars, the first Commodores appeared on the desks of designers, particularly engineers. Architects were excluded from this because “electronic processors” crunched numbers, not graphics. Boat designs were still closely tied to what took place in the yard’s moulding room, to manual work with the materials, not to alphanumerical lucubrations. All the focus and concentration went on drafting the construction plan, matching up the intersecting points of the forms perfectly and linking them with harmoniously curved connection lines. A little later, people would start to say that the route of a line gets off to a good start if “the expression of the upper degrees of its bend radiuses” can in turn by represented by a curve lacking in points or breaks... the functions of computational calculation were already taking over this sector too. The indispensable skill involved in drafting a construction plan could be replaced by a simple computer programme. What was the work of a small number of masters for centuries, was brutally trivialised within the space of a few seasons. The naval engineer, whose design work resembles


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mechanics, saves himself by entrenching himself behind a curtain of mathematical and scientific disciplines able to scare the more inexperienced. Nautical design, on the other hand, which is more oriented towards formal growth, which can be performed using automated digital imaging tools, remains seemingly accessible to anyone able to use a computer, whatever their scientific background. Story of a lost Battle The technological and cultural revolution linked to design and image digitalisation coincides with the moment of greatest development in the nautical industry and the two phenomena are not unconnected. The mathematical moulding of the forms can also be easily transferred to the automated “numerical control” machines of industrial processes. The yard becomes an industry and the relationship with design focuses on transferring alphanumerical data, turned into physical forms by the machinery. Up until this point there is nothing strange about it: a simple technological development that involves both the subjects, from the proponent to the recipient. Tools and methods change, but not the results. At least, that ought to be the case. The problem is that, with the so-called computer programmes, the knowledge and cultural background needed to achieve the results have also been debased.

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The way of thinking, acting, designing and creating changes radically. “Carlo’s” occupation and focus consisted of defining the shape of the hull, which is difficult even just to draw out. It was a job that took weeks or even months; almost impossible when starting out with just a blank sheet. Education, background and experience were fundamental. Every architect had his style because every one of his creations drew upon his previous projects, or the work of his teacher. As well as being “practical to make”, meaning that it could be transferred to the moulding room where the wood was shaped to match it, the boat, whose orthogonal projections were set out in the construction plan, also had to move in the right way, look good and, if possible, win regattas. It was a job for Merlin the wizard. The shape of the deckhouse, the position of the portholes, the arrangement of the interiors, the finishes or ergonomics of the cockpit, albeit important to the owner, were the last of the architect’s concerns. The construction plan can now be completed with a “click” and it is just as easy to manage and move shapes, volumes, lights and colours through virtual space: all hypercomplex mathematical operations that even a child could do on a mobile phone today. This is all performed in virtual reality. However, when the time comes to progress into the tangible world, to the actual boat that has to

be usable, the scientific background of the nautical designer becomes necessary and complex, like that of the naval engineer. In our world of images, the difficulty lies in being able to attribute the right values to expressions of serious professionalism and depictions of pure imagination. Because of this, ever since the 1990s, Nautical Design has risen up the academic ranks (*2). Until the current crisis came about, it met with great success, filling the technical offices of almost all the shipyards in Italy and beyond with its graduates. It was a question of providing students with knowledge of the facts and teaching them to create complex images of boats that, as well as being attractive, were also and above all practical to produce and suitable for use, as well as for receiving guests. A complete cultural training, suited to the discipline it represents. However, the crisis wiped out the technical offices of the shipyards and, with them, the possibilities for employment for qualified “Nautical Designers”. Instead, there was a proliferation of those who simply “design” boats or, better still, design forms that seemingly represent boats. Sometimes the designs are stunning, packed with sculptural shapes, colours, hues and special effects. The best even manage to shape plausible, “seemingly” habitable volumes. They are real masters, but of the keyboard, not of design.


DESIGN (*2) In 1990, on the request of the Ministry of Shipping with a view to assisting with the implementation of Law 50/1971, the Boating Law that provided for the institution of the professional figure of the Nautical Designer, the University of Genoa gave me the task of developing a specific Diploma Course, establishing the Scuola Diretta a Fini Speciali in Progettazione per la Nautica da Diporto [Special School for Yachting Design]. Based in La Spezia and supported by a Consortium of Local Institutions – Municipality, Province, Chamber of Commerce, Fondazione della Cassa di Risparmio – it began working with the Politecnico di Milano in the early 2000s and was transformed and broken up into a Degree in Nautical Engineering and a Degree in Ship and Nautical Design.

“At the Monaco Yacht Show, in the first decade of the 2000s. - Adnan, oozing Middle-Eastern charm, is unstoppable: having just stepped ashore from a Sanlorenzo, he is already looking to gatecrash a Princess, directing streams of words in different languages at an attractive and well-educated hostess, who still refuses to let him pass because, before stepping onto the gangway, he has to present his credentials at the reception desk and make an appointment. This will be with the dealer for his area: which one, in his case? This is a fatal mistake because Adnan, as he spurts out a stream of words vaguely resembling famous names and places, overwhelms the poor girl with a toothy grin and disappears into the boat. “He’s a bit of a rascal, but a nice one. It’s probably not worth notifying security.” And, in fact, he reappears a few seconds later in friendly conversation with the captain, who is explaining all the technical details of the vessel to him. Adnan is a deft youth, who grew up with a keyboard in his hands and an innate ability to download “hacked software”. What does the fact that it is illegal matter? In any case, he has nothing to lose, he doesn’t even have a permit to stay, he passes himself off for a wealthy tourist and goes out with society girls. His day in Monaco was fruitful. He touched the boat of his dreams, he memorised and photographed every aspect, he obtained lots of very detailed information. A day like this is worth more than an entire university course and allows him to finalise a couple of designs/projects that he can use to put himself forward as a junior designer at an established studio. As he has already done in London where, for a few months on ridiculously low pay, he frequented the desks of a famous designer, storing a huge number of ideas, designs and construction

details that might be useful for his career on a memory stick.” This is another imagined tale, although it could be true. People like Adnan are commonplace in the world of yachting. Some manage to get ahead, especially in the commercial side of things, but sometimes even in the field of design. The term “designer” fluctuates within a space that is not very well defined by current rules and regulations. It is strongly influenced by attitudes from overseas, tending towards detachment from, if not abolition of the qualifying values of academic titles and replacing them with qualifications gained in the field. For good or bad, this represents an evident return to the traditional practice of workshop apprenticeships and more vagueness regarding product quality. It is a return to the origins, given that in western culture of a Latin/Mediterranean stamp, social and scientific training has always been the domain of encoded structures, which became universities, while artistic training took place in the workshops of the great masters. Architecture and design draw upon both sources and the debate remains open. “Rationalism” has certainly favoured scientific assonance that, in the world of design, has led to an analytical-type methodological approach, based on study and on the evaluation of previous phenomena, designed to perfect the product under development. Many, if not all languages of nautical expression have drawn upon this school of thought and training. This has been the case until now or, to be more precise, until the disruption caused by the Great Crisis. Aesthetics is a philosophical “discipline”, but not pure abstraction of thought because it constantly looks to the physicality of the expressions of the intellect. Design, by definition, ought to sum up aesthetics with practicality. Culture is its tool, offering a quantity of stylistic elements of proven efficacy and ongoing development that make it possible to qualify the product, improving its quality. Italian style, recognised

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as the highest expression of both nautical design and good taste in general constantly draws upon classical stylistic elements. First and foremost we should cite the composition underlying classical architecture: the summation of “elementary components” that, when properly juxtaposed, are transformed into “complementary elements” (e.g. column, capital, plinth). In nautical language, this is interpreted as the right juxtaposition of the main compositional elements (hull, deck, deckhouse, steering gear, flying bridge), highlighting its identity. Great examples of this include the C66 Tecnomarine / Picchiotti, designed in the early 1970s by Paolo Caliari, the archetypical Italian-style motor yacht, or the Akhir 18 from the Cantieri di Pisa, designed by Pier-Luigi Spadolini. The same can be said for the compositional citation of forms evocative of function and consolidated in time, such as the peaked roof of carriages, particularly the Landau, a retractable fabric roof, which rests behind the seat backs and is pulled forward so as not to affect the driver’s use of the reins. Duly stylised, it is transformed into an elegant, tilted roof for sports cars, underscored by a ribbon of windows seemingly without uprights. This stylistic element spread across the globe, skilfully introduced by Pininfarina and interpreted on icons such as the Lancia Florida 2° / Flaminia Coupé and the Ferrari 400 America. However, the balance between aesthetics and functionality has not remained unchanged over time. While technological maturity, which developed from the mid-20th century to the early 2000s, prioritized aesthetics over function, the Great Crisis has instead trivialised digital technological innovation to put looks before existence. Taking this concept to the extremes in the style of Orwell, we can even theorise about the existence of


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a society in the near future based on the abstract and governed by information flows. More realistically, however, opinion leaders of the standing of Chris Bangle, a guru of automotive design, tell us that the relationship between “form and function” has simply been transformed into the relationship between “form and meaning”, abstracting the semantics of design from what is concrete and giving the “meaning of form” the role of communicative expression. This represents a development in our way of thinking, but it is not lacking in dangers. A new profession is developing alongside and sometimes in the shadow of designers: “Graphic Communicators”, producers, managers and sharers of evocative images (*3). One might describe it as a service, because it is best used to complement other professions such as the Designer or Publicist, for whom it might become an aspect for further study or a transformation. It is a fascinating profession, but also one that is delicate to manage because it is able to make abstract configurations, which are purely the result of the imagination, seem real. A useful tool for anticipating the perception of what does not yet exist, yet dangerous because of its capacity for viral sharing via social media and the ease with which it leads to decisions or behaviours that are too easy to manipulate. Having said that, we could be led to believe that even a child, as long as they are imaginative and creative, is able to access and influence the decision-making sphere of even more delicate situations of their albeit prolific imagination.

The reality is more complex because the social and environmental context poses a tangible limit to the digressions of the imagination and only real geniuses can successfully overcome these barriers. Philippe Starck is one example. A laid-back non-conformist, like many others, he is however more versatile and ingenious than all the rest (*4). One of his first successes was a sailing boat, the Bénéteau First 38.5 designed in the late 1980s where, in the name of “plastic fantastic” and with one of his usual contradictions, he included fine natural materials, such as Carrara marble and mahogany, using them alongside the fibreglass treated to resemble fauxaluminium. I met him many years ago at the Paris Boat Show, introduced by Mme Roux, the steely owner of the Bénéteau Group and a client to us both. While everyone else was dressed in their finery for the opening ceremony, he was wearing a vest. I shook his hand, saying that I was honoured to meet him and he responded with a big smile and wanted to repeat the scene three times because he liked it so much. This is Philippe. The same man who designed unlikely objects precipitated into the water of the sea, such as “A” motor yacht and “A sail”, proclaimed by the press to be the ugliest yacht in the world; the man who managed to fight with Steve Jobs over the development of Venus, the 70-metre De Vries that resembled a house, which the other genius – the man behind Apple – really disliked, despite being accustomed to innovation. Remaining on the subject of personal “nautical” emotions for a moment, when

evoking revolutionary design I can’t help but think of Luca Bassani, the Italian patron of the world’s boating revival. Wally yachts have left, and continue to leave, an indelible mark of quality on sailing and motor boat design. In the history of Nautical Design, we have the “pre” and the “post” Wally: ever since it appeared on the market, the change has been even more marked, and positive, compared to the change wrought by the Great Crisis. Having had the opportunity, I pride myself on having awarded him the “Honorary Degree” in Nautical Design (Genoa 1994, World Capital of Culture). Luca Bassani and Philippe Starck, two giants of yachting, and the complete opposites of one another. The former is far more rational than Rationalism; the latter is irrational beyond all logic, while still a supreme shaper of meanings. Maybe the real story of Nautical Design has not yet been written, just as there is no line marking out the border between fantasy and reality, realism and symbolism. Our culture has always been steeped in it. By signing his work “Johannes de Eyck fuit hic”, perhaps the greatest Flemish artist of the Renaissance reminds us of this in his domestic depiction of Giovanni Arnolfini and his wife, shown in their slippers but also their finery as they hold one another’s hand in the bedroom. He was there in that moment projected into infinity, not in order to paint them, but so as to present them to us, introducing us into the scene at the threshold, just as we appear, barely perceptible in the reflection of our image in the typical round convex mirror, with its lobate frame, also packed with significance. (*3) from the Dizionario di Repubblica: “Communicator: a person who manages to be convincing, speaking to the mass public through the mass media” (*4) Starck’s ideas about the future are disturbing: “If I have to think what we will be like, I think of being naked in a white bubble, surrounded by the necessary commodities. Everything we know will dissolve in favour of emotive choices such as flowers or a sculpture.” His favourite word at the moment is “dematerialisation”. – La Repubblica, April 2017 n

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Bernardo and Martina Zuccon Sono l’esempio di come si traduca in concreto l’idea di forma e funzione. Diversi e complementari, sono giovani architetti di talento che hanno già mostrato il loro valore con progetti di successo This duo are a perfect example of how to transform ideas into something tangible. Different yet complementary, these talented young architects have already demonstrated their prowess with a number of successful projects by Francesco Michienzi - photo by Andrea Muscatello

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Perini 75mt.

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L’uomo e il suo rapporto con le cose e con l’ambiente è il tema dei temi. Chi si occupa di architettura e di design non può prescindere dall’indagare a fondo questo argomento. Chi progetta una barca si trova ad affrontare un supplemento di complessità ancora più importante. Per farlo con successo ci vuole conoscenza, studio, capacità di analisi,

intuizioni e una grande cultura che non si sviluppa per caso. Il disegno di una barca è il frutto di un lavoro meticoloso che richiede doti non comuni che devono essere coltivate come una piantina accudita amorevolmente con costanza e passione. Ci vuole la pazienza e la saggezza del sapere tramandati con generosità. La Zuccon International Project è come un grande giardino dove le pianticelle hanno trovato il loro habitat ideale e da piccoli semi si sono trasformate in alberi maestosi. Abbiamo incontrato Martina e Bernardo, due facce della stessa medaglia. Con il padre sono l’anima della Zuccon International Project, lo studio fondato da Gianni Zuccon e Paola Galeazzi nel 1972. Ci dice Bernardo: «Il ruolo primario dell’architettura è quello di permettere alle persone di vivere meglio. Bisogna uscire dal concetto di stile, di gusto, di lusso, da tutte queste terminologie

effimere, che apparentemente rappresentano quello che ruota attorno a un’imbarcazione. Mi piace pensare che la barca sia un luogo e non un oggetto. Sperimentazione e ricerca e un pizzico di coraggio. C’è una frase di Leonard Cohen, che dice che c’è una crepa in ogni cosa però è da lì che potenzialmente può uscire della luce. Nel nostro lavoro è fondamentale avere la capacità di indagare territori complessi come quello della nautica dalle cui crepe potrebbero arrivare le occasioni per poter creare delle nuove opportunità. Nel Buddismo si dice che ogni problema è una potenziale opportunità, quindi è meglio porseli per provare a trovare delle soluzioni, perché quelle soluzioni porteranno a delle reali opportunità e questa è la sfera progettuale che deve essere colta maggiormente». Su queste basi la Zuccon International Project ha lavorato negli anni per accompagnare le varie fasi di progettazione. September-Settembre 2018

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THE IDEA FACTORY

Una convergenza progressiva verso un approfondimento e una cura dei dettagli sempre maggiori, secondo le esigenze del committente e dell’imbarcazione e un’attenta analisi delle problematiche e delle strategie per risolverle. Le idee diventano tratto, prendono forma all’interno del progetto e si trasformano in realtà. Lo studio di architettura di Roma è come una grande fucina rinascimentale che integra il sapere dei maestri con i giovani talenti. Si respira forte la voglia di esplorare strade ancora sconosciute. Una volontà che alimenta nuove motivazioni che si sono tradotte in collaborazioni con i cantieri Sanlorenzo e Perini Navi. Chiediamo a Bernardo come il suo lavoro nello studio si integra con quello di Martina. «Questa storia è bella e io la trovo molto affascinante perché ti fa capire come la natura umana, il concetto di genetica e il DNA a volte siano estremamente coerenti. Questo Studio è stato costruito su un principio di compensazione che hanno avuto nostra madre e nostro padre. Dove lui si fermava iniziava il percorso di lei e viceversa. C’era una sinergia talmente forte che permetteva di creare un meccanismo

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che ha funzionato alla perfezione. Mio padre ha una tendenza naturale a una sfera più simile a quella che ho io, predilige il concetto, di ideazione, di definizione stilistica. Papà è bravo a raccontare la storia di un progetto che poi si sarebbe realizzato e mia madre era lo strumento chiave per poter tradurre quest’idea in qualcosa di concreto. Questo è quello che succede esattamente tra me e Martina, io inizio a raccontare una storia a Martina, lei mi guarda e mi dice di non preoccuparmi, insieme poi la mettiamo su carta. Oggi non potrei fare questo lavoro senza mia sorella. So che la mia competenza, la mia professionalità, la mia attitudine e la mia coscienza progettuale sarebbero molto più deboli se non ci fosse Martina e ritengo che questa sinergia sia esattamente la traduzione di quello che successe ai nostri genitori. Per questo mi piace dire che il concetto di DNA a volte è estremamente coerente con sé stesso». Facciamo la stessa domanda a Martina che fa emergere il suo essere una donna molto concreta. «Io e Bernardo siamo molto diversi caratterialmente, per cui la discussione tra noi è sempre stata all’ordine del giorno fin da quando eravamo piccoli, io più grande, lui maschio, ma oggi la differenza di età non

si sente più. Tra noi non c’è competizione, perché abbiamo delle caratteristiche molto diverse, lui lavora su alcune parti e io su altre; lui è espansivo io sono più chiusa e tendo meno ad apparire. Dentro lo Studio abbiamo un grande equilibrio, lui si occupa di tutta la parte che riguarda gli esterni. A lui piace lavorare nella fase preliminare, coordina tutti i ragazzi che seguono tutta la parte iniziale, io mi occupo del passaggio tra i preliminari e tutte quelle informazioni che servono per costruire la barca, quindi modelli matematici per le frese, di struttura della barca, dei piani generali e dei volumi. Cerco sempre di trovare qualche soluzione diversa a livello distributivo». Ci dice ancora Martina «Quello che mi dà più soddisfazione nel mio lavoro è affrontare temi e problematiche progettuali diversi di volta in volta. Il nostro non è mai un lavoro ripetitivo. Anche sei fai sempre la stessa barca nelle sue declinazioni, ti trovi ogni volta di fronte a degli scenari nuovi. A me piace fare tutto, mi piace avere il controllo di tutto il processo progettuale e avere ogni volta uno stimolo nuovo». Abbiamo chiesto a Martina di parlarci di una delle esperienze progettuali più significative per lei.


Zuccon International Project

Sanlorenzo SX76.

Sanlorenzo 44 Alloy.

«La barca è un luogo e non un oggetto, è un contenitore di vita e quotidianità, dove si costruiscono esperienze e ricordi, tutti inevitabilmente legati a quel profondo rapporto che unisce l’uomo al mare». «The boat is a place, not an object; it’s a vessel of everyday life, where experiences and memories take their shape, all linked inevitably to the deep relationship between man and sea». Bernardo Zuccon

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THE IDEA FACTORY

Sanlorenzo 102.

«Progettare il Ferretti 510. Si trattava di una barca di cui mi sono occupata solo dopo pochi mesi che ho iniziato a lavorare, nel 2005. È stato il primo modello che come impianto di layout e di organizzazione ha adottato il concetto di camminare sul main deck ribassandolo sul letto della cabina a centro barca. Avere su una barca di 50 piedi la cabina armatoriale a centro barca, tredici anni fa, non era così consueto come oggi. Da un punto di vista professionale è stata per me una sfida vinta. L’incastro volumetrico è stato sicuramente il primo approccio vero e importante». Mentre il progetto del Sanlorenzo 102 asimmetrico è stato molto forte dal punto di vista emozionale. «Siamo andati a vedere il 102 e devo dire che ti emozioni di più sulle barche dove sei stata ore e ore a lavorare.

Mi sono emozionata parecchio quando abbiamo visto l’assemblaggio tra la sovrastruttura e la coperta, la sentiamo un po’ nostra come barca, è sempre una bella soddisfazione vedere il prodotto alla fine. Dopo aver parlato per due anni, elaborando rendering, immagini, disegni e schizzi finalmente vedi il prodotto e dici allora è vero, la vedremo, quella è la parte di grande soddisfazione e di emozione». Anche per Bernardo il Sanlorenzo 102 rappresenta un progetto di particolare intensità emotiva. «Questa barca rappresenta una traduzione perfetta della volontà di innovare, di sperimentare alcuni territori parzialmente inesplorati. Non è la prima volta che nel mondo della progettazione

si lavora su questo concetto; la natura stessa è asimmetrica, il corpo umano stesso è asimmetrico. Parliamo di elementi archetipici. Quello che abbiamo tradotto in questo concetto è il tema dell’ibridazione tipologica. Nell’edilizia di fine ‘800 nascono le tipologie abitative, la casa a corte, la casa a patio, la casa a torre, ovvero delle diverse declinazioni di potenzialità di vita all’interno

Bernardo’s passions

Design object

Car

Song

Movie

Taccia by Castiglioni Flos

Porsche 356 Coupè Serie A

L’ultima Luna Lucio Dalla

Qualcuno volò sul Nido del Cuculo

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Sanlorenzo 102.

di un luogo domestico per cui gli ambienti sono gli stessi, ma la struttura della casa cambia per fornire degli scenari funzionali che siano differenti tra di loro seppure pensati verso lo stesso obiettivo comune, cioè far vivere l’essere umano nel migliore dei modi. Il concetto di asimmetria fa sì che l’ambiente barca non si snaturi completamente e mantenga una buona connessione con tutto quell’aspetto romantico e tradizionalista del mondo degli armatori cercando di spostare i punti di vista e trovando delle nuove chiavi di lettura». Humans and their relationship with things and the environment is the central issue. Anyone working in architecture and design has to explore this topic in depth. Meanwhile, boat designers are faced with

an even more complex task. Knowledge, study, an ability to analyse things, ideas and a great cultural background – which is not something that comes about by chance – are all needed in order to do so successfully. Boat design is the result of painstaking work requiring a special skill set that has to be cultivated like a plant that is cared for lovingly and consistently. It requires patience and knowledge generously handed down by others. Zuccon International Project is like a large garden where the plants have found their ideal habitat and have grown from small seeds into majestic trees. We met Martina and Bernardo, two sides of the same coin. Together with their father, they play the leading role at Zuccon International Project, the firm founded by Gianni Zuccon and Paola Galeazzi in

1972. Bernardo tells us: «The primary role of architecture is enabling people to live better. We need to break away from the concept of style, taste, luxury, from all these ephemeral terms, which seemingly represent everything that revolves around a vessel. I like to think of the boat as a place rather than an object. Experimentation, research and a pinch of courage. Leonard Cohen sang ‘there is a crack in everything, that’s how the light gets in.’ In our job it’s fundamental to have the ability to explore complex areas such as the nautical industry, where the cracks could also offer the chance to create new opportunities. According to Buddhism, every problem is a potential opportunity, so it’s better to face problems and try and find solutions, because those solutions will lead to real opportunities and this is the aspect

Book

City

Artist

Animal

Da cosa nasce cosa by Bruno Munari

Ubud Bali

Alberto Burri

Whale September-Settembre September-Settembre2018 2018 BARCHE

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THE IDEA FACTORY

Custom Line Navetta 37.

of design we really have to grasp with both hands». Zuccon International Project has worked on this basis for years, throughout every phase of the design process. It represents a progressive convergence towards greater and greater study and attention to detail, in keeping with the requirements of the client and the boat and a meticulous analysis of the problems and the strategies for solving them. Ideas are set down on paper, take shape within the project and are transformed into reality. The Rome-based architecture firm is like a great Renaissance forge that merges the expertise of the masters with the talent of the young

students. It conveys a strong desire to explore untrodden paths. This yearning has fuelled new motivation, leading to the partnerships with the Sanlorenzo and Perini Navi yards. We ask Bernardo how his work at the firm fits in with what Martina does. «This is a nice story and I find it fascinating, because it makes you realise how human nature, the concept of genetics and DNA are sometimes extremely coherent. This firm was built upon the principle of the perfect balance between our mother and father. He stopped where she started and vice versa. The synergy between them was so strong that they were able

to create a machine that ran perfectly. My father tends towards the same sphere as me, preferring the concept of the mega-project, creation and stylistic definition. Dad is very good at telling the story of a project that will go on to be developed, while my mother used to turn the idea into something tangible. This is exactly what happens between me and Martina. I start telling a story to Martina, she looks at me and says not to worry. Then we put it down onto paper together. I couldn’t do this job today without my sister. I know that my competence, my professionalism, my approach and my design knowledge would be much weaker were it not for Martina and

Martina’s passions

Design object

Car

Song

Movie

Frau Vanity Fair

Cinquecento

Perfect Day Lou Reed

La leggenda del pianista sull’oceano

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Zuccon International Project

I believe that this synergy is exactly the when we saw the assembly between the We asked Martina to tell us about the same as the synergy that existed between superstructure and the deck. We feel a design experiences that have been most our parents. This is why I like to say that bit like it’s our boat. It’s always a great significant to her. «Designing the Ferretti the DNA concept is sometimes extremely satisfaction to see the finished product. After 510. I worked on this boat just a few months coherent with itself». We ask Martina the talking about it for two years, producing after I started out in this profession, back same question, which causes her pragmatic renderings, images, drawings and sketches, in 2005. It was the first model in which feminine side to emerge. «Bernardo and you finally see the product and you say so the layout and organisational arrangement I have very different personalities, so it’s real, we can see it, that’s the biggest adopted the concept of walking on the discussions between us have always been on satisfaction and the most emotional aspect». main deck, lowering it onto the bed in the the agenda ever since we were young, with For Bernardo too, the Sanlorenzo 102 central cabin. Thirteen years ago, having me as the eldest and him a boy, although the is a project that produces particularly the master cabin in the centre of a 50’ age difference is no longer apparent today. intense emotions. «This boat is the perfect boat was not standard practice like today. There’s no competition between us because interpretation of our desire for innovation Professionally speaking, this was a challenge we have very different characteristics. He and exploring certain areas as yet not that I overcame. Interlocking volumes works on some parts, I work fully explored. It’s not the first on others. He is expansive, I’m time that work has been done on «Dobbiamo essere attenti ed equilibrati. Da una more reserved and less inclined an asymmetrical concept in the to stand out. We have a great parte dobbiamo spingere un po’ di più su un nuovo world of design. Nature itself is balance in place in our firm. He asymmetrical, even the human body linguaggio stilistico, dall’altra assecondare una deals with everything involving richiesta del mercato che vuole barche più sportive is asymmetrical. We are talking the exteriors. He likes working archetypal elements. What e più aggressive, ma farlo senza confondersi con una about on the preliminary phase, we have translated in the concept tendenza generalizzata ad alcuni tipi di forme e di of asymmetry is the subject of coordinating the team that segni che si stanno imponendo». works on the initial part, while I typological hybridisation. Late «We have to be attentive and balanced. On the one cover the passage between the 19th-century construction saw the preliminary aspects and all the development of different types of hand we have to push a bit harder for a new stylistic information needed to build the homes – courtyard homes, patio language, while on the other we have to support the boat, such as the mathematical homes, tower homes – or rather market demand for sportier, more aggressive boats, models for the cutters, the boat versions of living potential albeit doing so without adopting a generalised trend for different structure, the general plans and within a domestic environment a limited number of particular shapes and signs that is in which the environments are the volumes. I always try to find establishing itself». a different solution in terms of the same, but the structure of the Martina Zuccon home changes to offer different the layout». Martina continues: «The thing I find most satisfying functional scenarios despite sharing about my work is tackling the same objective, that is to say different themes and design issues every creating the best possible living space for were certainly my first real and important time. Our job is not a repetitive one. Even if people. The concept of asymmetry means approach». you always make the same boat in its various that the boat environment is not completely Meanwhile, the design of the versions, you find yourself faced with new distorted and maintains a good link with asymmetrical Sanlorenzo 102 was very scenarios every time. I like doing everything, all of that romantic and traditionalist aspect strong from an emotional point of view. «We I like having control over the entire design of the world of boat owners, while seeking went to see the 102 and I have to say that it’s process and having new stimulation every to shift viewpoints and introduce new more exciting to see the boats you have spent time». interpretations». n hours working upon. I felt very emotional

Book

City

Artist

Animal

Shantaram

Paris

Vincent van Gogh

Dolphin September-Settembre September-Settembre2018 2018 BARCHE

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THE IDEA FACTORY

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EZEQUIEL FARCA

Ezequiel Farca Il passo dall’architettura di interni di una casa a quella di un’imbarcazione è breve quando si parla del designer messicano, una mente eclettica e aperta, che ama lavorare sulla luce e sui materiali The step from the interior design of a home to that of a boat is a short one for this eclectic and open-minded Mexican designer who loves working with light and materials by Francesca Portoghese photo by Jaime Navarro and Quin Bisset

Ezequiel Farca e Cristina Grappin hanno progettato il ristorante simbolo della catena alberghiera Grand Velas, Lucca di Los Cabos, dove hanno riproposto un’atmosfera che richiama una visione storica rinascimentale. Hanno cercato la perfezione attraverso l’armonia e la proporzione dei canoni classici dell’architettura. Ezequiel Farca and Cristina Grappin designed the Lucca restaurant at Los Cabos, flagship of the Grand Velas hotel chain, where they created an atmosphere that recalls a historical Renaissance vision. They sought perfection through harmony and the proportion of the classic canons of architecture.

September-Settembre September-Settembre2018 2018 BARCHE

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E THE IDEA FACTORY

Ezequiel Farca ci ha accolti a bordo del Benetti Mediterraneo 116’ Mr Loui, il quarto yacht con interni creati dal designer messicano, assicurando quell’immediata sensazione di comfort che si percepisce varcando la soglia della casa dei sogni. La passione per il suo lavoro e per le sue creazioni, Ezequiel lo comunica già con le prime parole della nostra chiacchierata, interrotta all’improvviso dalla voce garrula di due bambini piccoli, i suoi figli, che sono venuti a salutarlo insieme a sua moglie. «Non è facile spiegare ai miei

figli che lavoro faccio. Per rispondere a questa domanda, cerco sempre di indirizzarli verso la motivazione che ci spinge a scegliere un lavoro piuttosto che un altro. Allora, non posso che parlare loro di passione, il trait d’union con cui vivo intensamente famiglia e lavoro». Continua raccontando che questi aspetti della sua vita coesistono e sono intersecati in una commistione per lui fondamentale e che, oltre alla passione, la buona riuscita di un progetto non può prescindere da uno studio approfondito e meticoloso. Ezequiel Farca, infatti, non si lascia ispirare dall’improvvisazione, le sue idee più brillanti nascono sempre da una lunga fase di studio che garantisce la perfezione dei dettagli. «Quando ho collaborato con Aereo Mexico – racconta – non avendo mai lavorato su un aereo prima di allora, sono rimasto chino su libri e progetti per ore prima di raggiungere il giusto risultato. E, adesso, non riesco a fare diversamente anche per le mie imbarcazioni». Ha partecipato a molti boat show, ha visitato centinaia di imbarcazioni, le ha studiate a fondo, ne ha catturato i pregi e tenuto a mente i difetti, per riuscire a concepire «un progetto che fosse all’altezza dei migliori architetti al mondo». Solo dopo si è dedicato al suo primo schizzo. Ezequiel Farca vive e lavora nel distretto di Polanco, a Città del Messico, ma i suoi progetti non hanno confini.

Con le sue idee, ha immaginato e disegnato l’arredamento di splendide case, di spazi espositivi e di barche, per la gioia di chi ama il mare e ama goderselo circondato dalla bellezza e immerso nel comfort. Nella capitale messicana, culla di un nuovo rinascimento culturale con una forte eco mondiale, dirige, insieme a Cristina Grappin, uno studio di progettazione a cui si aggiungono altri due studi a Los Angeles e a Milano. A città del Messico si avvale della collaborazione di trenta professionisti che condividono la sua passione per il mare. È il suo atavico amore per la navigazione, infatti, che lo ha portato a progettare anche gli interni dei super yacht, un sentimento che nutre e che ha bisogno di alimentare continuamente perché è il contatto con la natura che gli permette di trovare la tranquillità e la calma necessarie per vivere e creare. «Ho cominciato con la pubblicazione di un libro di rendering che ho spedito a qualche cliente». Come spesso accade con le cose fatte per caso, è arrivata la telefonata che gli ha regalato il suo battesimo del mare. «Il padre di un mio cliente, stupito del fatto che io mi interessassi anche di barche, mi ha chiamato per informarmi che stava pensando di acquistarne una. Ed ecco, allora, che è arrivato il mio primo progetto di interni per un’imbarcazione: un Benetti Crystal di 24 metri. Era il 2015». La collaborazione con Benetti continua subito con un Classic Supreme 132’, il Gitana, a cui segue il

«Sul Mr Loui di Benetti ci è piaciuto miscelare e trovare il giusto bilanciamento tra materiali dallo spirito caldo con altri dalle caratteristiche più fredde, come legno, marmo e vetro. Abbiamo cercato di mantenere il nostro stile, aggiungendo a ogni progetto nuovi accorgimenti e idee inedite. Ogni cliente ha una sua particolarità». «In the Benetti Mr Loui we liked mixing and finding the right balance between warm materials and other colder materials, such as wood, marble and glass. We have tried to maintain our style, adding new ideas and features to each design. Every client is unique».

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EZEQUIEL FARCA

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THE IDEA FACTORY

Barrancas House è un progetto di ristrutturazione di una casa degli anni settanta. Per Ezequiel e il team di Cristina è stata una vera e propria sfida trasformare uno spazio poco attraente in un luogo di grande fascino. Barrancas House is a renovation project involving a 1970s home. Transforming this unattractive space into a place of great charm proved a real challenge for Ezequiel and Cristina’s team.

Mediterraneo 116 che ci ospita, e oggi Ezequiel è impegnato nella progettazione degli interni di un nuovo Benetti Supreme 132’. Quando comincia un progetto, lui lo segue dall’inizio alla fine, partendo addirittura dal lavoro di falegnameria. «Sono anche un discreto ebanista. Rivedo il progetto molte volte, ne curo personalmente ogni integrazione, mi soffermo sui dettagli che mi garantiranno la luce che immagino per gli interni e mi piace scegliere personalmente i materiali. Lo faccio con la passione di chi ama il proprio lavoro e si ispira all’amore per il mare per farlo al meglio». Ezequiel Farca welcomed us aboard the Benetti Mediterraneo 116’ Mr Loui, the 190 BARCHE

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fourth yacht with interiors created by the Mexican designer, ensuring that immediate sensation of comfort one perceives when stepping across the threshold of a dream house. His passion for his work and his creations is evident from his very first words to us, suddenly interrupted by the garrulous voices of his two young children who’ve come to see him with his wife. «It’s not easy explaining to my children what I do. When answering this question, I always try to direct them towards the reason that leads us to choose one job over another. All I can do is talk to them about passion, the trait d’union with which I experience both my family and my work so intensely». He goes on, telling us that these aspects of his life coexist and

come together in a blend that is fundamental for him. He also tells us that in order to be successful, a design needs detailed and meticulous study as well as passion. In fact, Ezequiel Farca does not allow himself to be inspired by improvisation. His most brilliant ideas are always the result of a long period of study that guarantees perfect details. «When I worked with Aereo Mexico», he tells us, «not having ever worked on an aeroplane before, I spent my time poring over books and designs for hours before achieving the right result. I do exactly the same for my boats today». He’s attended numerous boat shows, visited hundreds of vessels, studied them in depth, grasped their strong points and remembered their defects, in order to come up with


EZEQUIEL FARCA

Barrancas House.

La Expendio Tradición prende il nome dai negozi che vendevano in passato il mezcal. Gli architetti hanno convertito una vecchia casa a Oaxaca in un luogo per gustare il tradizionale liquore. Il concept progettuale è stato quello di unire gli ambienti interni per creare un unico spazio aperto, nel rispetto della struttura originale.

The Expendio Tradición gets its name from the shops that once sold mezcal. The architects converted an old house in Oaxaca into a place for people to enjoy the traditional liquor. The design concept involved opening up the interiors to create a single open-plan space, while respecting the original structure.

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THE IDEA FACTORY

Situato ai piedi del porto turistico di Puerto Vallarta, il progetto architettonico si ispira alle case sulla spiaggia in California. Le caratteristiche di interior design sono un mix tra architettura contemporanea, ottenuta attraverso colori e trame come il lino che fornisce il comfort e la freschezza, mescolato con elementi degli anni Cinquanta per ottenere, attraverso i mobili in legno e accessori vintage, l’eleganza del tempo passato.

Situated next to the tourist port of Puerto Vallarta, this architectural design draws inspiration from Californian beach houses. The interior design is a blend of contemporary architecture, achieved using colours and textures such as linen to provide comfort and freshness, mixed with 1950s elements in order to achieve the elegance of yesteryear with vintage wooden furniture and accessories.

«a design up to the standard of the world’s best architects». Only after this did, he start work on his first sketch. Ezequiel Farca lives and works in the Polanco neighbourhood of Mexico City, but his designs know no borders. Thanks to his ideas, he has imagined and designed the interiors of stunning houses, exhibition spaces and boats, for the enjoyment of those who love the sea and like to savour it in beautiful and comfortable

surroundings. In the Mexican capital, the cradle of a new cultural renaissance with a strong global echo, he runs a design studio alongside Cristina Grappin, to which we can add another two studios in Los Angeles and Milan. In Mexico City he benefits from the assistance of thirty professionals who share his passion for the sea. Indeed, his primordial love of sailing is what led him to start designing interiors for super yachts.

Passions

Design object

Car

Song

Movie

Fountain Pen

Vintage Fiat 500

Blues

Cinema Paradiso

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EZEQUIEL FARCA

It is a feeling that he nourishes and needs to feed on a continuous basis, because contact with nature is what helps him find the calm and tranquillity he needs to live and create. «I began with the publication of a rendering book that I sent to a few clients». As is often the case with things done by chance, this was soon followed by a phone call that launched him onto the yachting scene. «The father of one of my clients was

amazed that I was interested in boats and called to tell me he was thinking of buying one. And so I got to work on my first interior design project for a boat: a 24-metre Benetti Crystal. This was in 2015». The partnership with Benetti continued straight away with a Classic Supreme 132’, the Gitana, followed by the Mediterraneo 116 that is hosting us today. Meanwhile, Ezequiel is currently working on the interior design for a new Benetti Supreme

132’. When he starts a project, he oversees it from start to finish, beginning with the carpentry. «I’m also a fairly good cabinetmaker. I review the design countless times, I look after all additions personally, I focus on the details that will guarantee the light I picture for the interiors and I like to pick the materials myself. I do all this with the passion of someone who loves their job and is inspired to do it better by their love of the sea». n

Book

City

Artist

Pet

Six memos for the next millennium. Ítalo Calvino

Mexico City

Chillida

Fish September-Settembre 2018

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INTERVIEW

photo by Andrea Muscatello. 194 BARCHE

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We like challenges

ALBERTO GALASSI

L’amministratore delegato del Gruppo Ferretti traccia un bilancio assolutamente positivo di questi primi anni di lavoro alla guida dell’azienda The Managing Director of the Ferretti Group paints a very positive picture of his first few years in charge of the company by Francesco Michienzi photo by Alberto Cocchi, Stefano Mazzola and Maurizio Paradisi

Un leader di successo ha sicuramente le idee molto chiare sugli obiettivi e sulle strategie per raggiungerli. Alberto Galassi, Ceo di Ferretti Group, ha dimostrato in questi anni che un’azienda può condizionare il mercato con i suoi valori. I numeri sono indubbiamente dalla sua parte. «Questo è un anno record per il Gruppo Ferretti che ha chiuso l’ultimo bilancio con 623 milioni di valore della produzione, 59 milioni di euro di Ebidta e soprattutto circa 24 milioni di euro dopo le imposte di utile netto.

U

Stiamo festeggiando i 50 anni del marchio Ferretti Yachts con una solidità finanziaria mai avuta prima». Le ragioni di questi risultati hanno una spiegazione precisa. «Un cambio di management totale con persone nuove che venivano da realtà differenti, non solo nautiche, aver investito nel 2014 novantuno milioni di Euro di cui 50 per ricerca e sviluppo e rinnovamento della gamma. Il 68 per cento del fatturato deriva da modelli nuovi». Galassi è un uomo concreto, non usa mezzi termini per esprimere il suo pensiero. «Mentre la nautica andava malissimo il Gruppo Ferretti non faceva eccezione.

Alberto Galassi, amministratore delegato di Ferretti Group. Nella foto sotto, il passaggio delle Frecce Tricolore durante le celebrazioni dei 50 anni del marchio Ferretti Yachts. Alberto Galassi, Ceo of Ferretti Group. In the picture below, the Italian air display team during the celebrations of the 50th anniversary of the Ferretti Yachts brand.

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INTERVIEW

Il bilancio 2013 era molto negativo nonostante fosse stato acquisito nel 2012 da Weichai». Cosa non andava nel Gruppo Ferretti? «Innanzitutto non andava la gestione, le aziende sono fatte di donne e di uomini, non sono fatte di macchine e di capannoni. La prima linea di 16 manager è stata cambiata completamente, oggi ce n’è una di 7, inoltre si insisteva su una vecchia gamma di prodotto». Per accettare questa sfida Alberto Galassi ha chiesto agli azionisti le risorse necessarie per realizzare il suo piano. «Sono stati investiti ulteriori 80 milioni di Euro a fronte di un bilancio 2013 disastroso. Mi viene naturale chiedere quanti imprenditori italiani lo avrebbero fatto? Mi sento spesso dire, ma come fate con i cinesi? Io dico, meno male che ci sono, perché non avendo loro delle logiche industriali di breve periodo, ma di lunghissimo periodo, non hanno avuto problemi a credere che fosse una questione di uomini e di prodotto; gli uomini li cambi, il prodotto lo devi fare ed è stato lanciato un piano gamma di 30 modelli in tre anni». Non solo è stata una scommessa vincente, ma è stata quella che ha cambiato la redditività del Gruppo. «Sono stati fatti dei prodotti guidati più dalla capacità di essere sul mercato a prezzi competitivi. Abbiamo smorzato qualche ego di troppo e abbiamo ascoltato qualche esigenza di mercato in più. La gamma Custom Line era stata praticamente abolita, l’abbiamo rilanciata e ora queste barche sono le best seller del Gruppo. Abbiamo fatto i Riva con i flybridge che non c’erano più, di Riva Corsaro ne abbiamo vendute dodici unità; di Riva 110 Dolcevita otto, barche che non esistevano. Abbiamo introdotto entry level come il Ferretti Yachts 450, il Pershing 5X con gli Ips e il Pershing 9X. Al salone nautico di Cannes presenteremo cinque novità assolute, Custom Line 120’, Custom Line Navetta 42, Riva 110’ Dolcevita, Riva 66’ Ribelle e Ferretti Yachts 670». Quest’ultimo è stato il protagonista dell’anteprima mondiale all’Arsenale di Venezia dove è stato festeggiato il 50°

anniversario di Ferretti Yachts. Un successo sottolineato dalla crescita del mercato nautico che ha praticamente utilizzato tutta la capacità produttiva dei vari cantieri del Gruppo. «Siamo vicini alla saturazione produttiva. Ad Ancona stiamo costruendo tre nuovi capannoni, dove ci sarà la Superyacht Division di Crn, Riva, Pershing Superyacht e Custom Line. La Spezia sarà interamente dedicata a Riva e siamo alla ricerca di altri siti produttivi». Affrontiamo anche il capitolo navi da diporto che ci pare un segmento di mercato un po’ sofferente. «Crn ha venduto un 62 metri in Estremo Oriente, è stata una trattativa complessa con una negoziazione molto lunga durata quasi un anno. Penso che questo sia colpa del mercato che è saturo di offerte fatte da cantieri che vendono sconti piuttosto che barche. Perciò mi chiedo: Per la nostra azienda è rilevante o irrilevante? Per noi è totalmente irrilevante. Il Gruppo Ferretti macina utili e fatturato.

50 anni di Ferretti Yachts Le celebrazioni si sono aperte

con un ricevimento di gala a Palazzo Ducale, davanti al suggestivo “Paradiso” del Tintoretto, la più grande tela al mondo, e al magnifico “Trionfo di Venezia incoronata dalla vittoria” del Veronese. Dalle finestre del Palazzo Ducale gli ospiti hanno assistito alla parata della flotta Ferretti Yachts e alle evoluzioni della Pattuglia Acrobatica Nazionale, Frecce Tricolori. Nel bacino dell’antico Arsenale erano presenti tutti i modelli della gamma, compreso il 670 in anteprima assoluta.

Fifty years of Ferretti Yachts The celebrations began with

a gala reception at the Doge’s Palace, beneath Tintoretto’s beautiful Paradise, the largest canvas in the world, and Veronese’s Apotheosis of Venice. Guests watched the parade of the Ferretti Yachts fleet and the air show put on by Italy’s Frecce Tricolori from the windows of the Doge’s Palace. All the models in the range, including the 670 for the very first time, were on show in the Venetian Arsenal.

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ALBERTO GALASSI

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6 1) Da sinistra: Tenete Colonnello AM Stefano Pietropaoli, Enrico Sgarbi, Antonella Ferrari Galassi, Alberto Galassi. 2) Espen Oeino e Alberto Galassi. 3) Piero Ferrari e Khaldoon Al Mubarak. 4) Bruno Vespa e Maria Elena Boschi. 5) Umberto Tozzi. 6) Palazzo Ducale. 7) Alberto Bombassei. 8) Luigi Brugnaro e Xinyu XU. 9) Alberto Galassi e Luigi Brugnaro. 10) Andrea Dovizioso e Alessandra Rossi. 1) From the left: Tenete Colonnello AM Stefano Pietropaoli, Enrico Sgarbi, Antonella Ferrari Galassi, Alberto Galassi. 2) Espen Oeino and Alberto Galassi. 3) Piero Ferrari and Khaldoon Al Mubarak. 4) Bruno Vespa and Maria Elena Boschi. 5) Umberto Tozzi. 6) Palazzo Ducale. 7) Alberto Bombassei. 8) Luigi Brugnaro and Xinyu XU. 9 Alberto Galassi and Luigi Brugnaro. 10) Andrea Dovizioso and Alessandra Rossi. 7 9

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INTERVIEW

Il margine su questa gamma di prodotto è assolutamente complementare, strategicamente non vogliamo perdere la capacità di costruire navi di eccellenza, ma ogni tanto diciamo anche di no. Quando ci presentano delle offerte che riteniamo scandalose, con una bassissima marginalità dato il rischio e la difficoltà tecnica connessa a produrre una nave di 70 metri, preferiamo alzarci dal tavolo e lasciare la vendita agli altri, ripeto noi non vendiamo sconti». Fondamentale per lo sviluppo di un cantiere nautico moderno è la sua attitudine al processo di evoluzione tecnologica. «Credo sempre di più nell’uso del carbonio, soprattutto per la sovrastruttura; credo molto nello sviluppo del sistema di Volvo Penta Ips perché rende il modo di andare in barca molto semplice. Si può ragionare in termini di ibrido, non credo in termini di elettrico, i nostri clienti non rinunciano al frigorifero, all’aria condizionata, allo stabilizzatore, alla televisione o alla lavatrice e quindi escludo che si possa arrivare a ragionare di elettrico su certe dimensioni». Domandiamo che spazio hanno gli scafi veloci in questo momento storico, vista la tanta voglia di barche lente. «Noi abbiamo un marchio che è il più veloce di tutti. Noi produciamo “aerei” da combattimento

a Mondolfo, la nostra “Falcon Town”, la città della velocità pura. Abbiamo dei clienti che si arrabbiano se al posto di fare 54 nodi con il Pershing 82 ne fanno 52 e mezzo, sono armatori che per un nodo combattono una battaglia, una crociata come se fosse una questione di vita o di morte. Naturalmente si tratta di una nicchia di cui andiamo fieri. Il nostro è indubbiamente un primato tecnologico che si riflette su tutto quello che facciamo. Tuttavia, il mondo sta andando verso la piacevolezza della crociera, lenta e dislocante, con consumi molto ridotti. In ogni caso non rinunceremo mai al marchio delle prestazioni estreme perché la domanda nel mondo è ancora forte e di fatto siamo rimasti gli unici». Un gruppo industriale in salute con azionisti di riferimento con grandi possibilità finanziarie ci fa pensare che potrebbe investire anche in settori diversi dalla produzione, ma collaterali come porti o attività di servizio. «No preferiamo rimanere nel nostro core business. Vogliamo crescere sulle nostre linee di prodotto; abbiamo pensato al refitting. Ci sono centinaia di nostre barche in giro per il mondo che hanno bisogno di manutenzione e di assistenza e, soprattutto per quelle in Mediterraneo, vorremmo occuparcene in nostre strutture. Nel settore refitting e del service ci stiamo pensando, nei marina e in altre attività no».

Il Custom Line 120’ è stato disegnato da Francesco Paszkowski e da Margherita Casprini che ha curato il progetto degli interni. The Custom Line 120’ has been designed by Francesco Paszkowski and Margherita Casprini, who looked after the interior design.

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ALBERTO GALASSI

Ferretti Yachts 670.

Custom Line 120’. September-Settembre September-Settembre2018 2018 BARCHE

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INTERVIEW

Come vede il Gruppo Ferretti fra 10 anni? «Di una dimensione completamente diversa, abbastanza più grande. La Ferretti Security and Defence sta andando bene e darà i suoi risultati. Comunque non ci fermiamo qui e compreremo ancora sia in termini produttivi che altro. Abbiamo la capacità finanziaria e se arriva una buona occasione non ci tiriamo indietro. Deve essere un’acquisizione intelligente di una cosa complementare e non fine a sé stessa». A successful leader definitely has very clear ideas about goals and the strategies needed to achieve them. Over recent years Alberto Galassi, CEO of Ferretti Group, has demonstrated that a company can influence the market with its values. The figures unquestionably back him up. «This is a record year for the Ferretti Group, which closed the last financial year with production worth 623 million, EBIDTA of 59 million and, above all, a net profit of around 24 million euros after tax. We are celebrating fifty years of the Ferretti Yachts brand with a level of financial solidity we have never experienced before». There is a specific explanation for these results. «A total change of management, with new people from

different backgrounds, not just yachting, the investment of ninety-one million euros in 2014, of which fifty million went into research and development and the renewal of our product range. 68% of our turnover comes from new models». Galassi is a plain-speaking man and doesn’t beat about the bush when saying what he thinks. «While the yachting industry was faring very badly, the Ferretti Group was no exception. The 2013 financial year was extremely negative despite being taken over by Weichai in 2012». What was going wrong in the Ferretti Group? «To start with the management wasn’t working. Companies are made up of men and women, not machines and industrial facilities. The frontline of sixteen managers was changed completely, so that there are now seven. What’s more, the focus was on an old product range». In order to take on this challenge, Alberto Galassi asked shareholders for the necessary resources to put his plan into action. «A further eighty million euros were invested following a disastrous year in 2013. It seems natural to question how many Italian entrepreneurs would have done this? I’m often asked ‘what are you doing with the Chinese’? I say it’s just as well we have them, because they don’t take

Il Riva 110 Dolcevita e il Ribelle 66 sono firmati da Officina Italiana Design di Mauro Micheli e Sergio Beretta, lo studio di progettazione che realizza tutti i disegni del brand. The Riva 110 Dolcevita and the Ribelle 66 are designed by Officina Italiana Design of Mauro Micheli and Sergio Beretta, the design studio responsible for all the designs of the brand.

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a short-term industrial view, but instead look at things on a very long-term basis, meaning that they had no problem believing it was a question of people and products; people can be changed, products have to be made and a plan was launched for a range of thirty models within three years». It wasn’t just a winning bet, but also one that changed the group’s profitability. «We were making products guided by the possibility to be competitively priced on the market. We did away with this idea and listened to a few other market requirements. The Custom Line range had been practically abolished. We relaunched it and now these boats are the group’s bestsellers. We’ve made Rivas with flybridges that no longer existed. We’ve sold twelve Riva Corsaro and eight Riva 110 Dolcevita, both boats that didn’t exist. We’ve also introduced entry-level yachts, such as the Ferretti Yachts 450, the Pershing 5X with IPS and the Pershing 9X. We will be presenting five brand new products at the Cannes boat show: the Custom Line 120’, Custom Line Navetta 42, Riva 110’ Dolcevita, Riva 66’ Ribelle and Ferretti Yachts 670’». The latter made its world debut at the Venetian Arsenal, where Ferretti Yachts celebrated its 50th anniversary. A success underscored by the growth of the yachting market, which has practically used up all the production capacity of the group’s various yards. «We’re close to production saturation. We’re building three new units in Ancona, which will house the Superyacht Division of CRN, Riva, Pershing Superyacht and Custom Line. La Spezia will be dedicated entirely to Riva and we are currently on the lookout for other production sites». Let’s talk about pleasure ships too, as this segment of the market seems to be struggling a bit. «CRN sold a 62-metre yacht in the Far East. It was a complex transaction, with very long negotiations lasting almost one year. I think this is the fault of the market, which is saturated with offers from yards that are selling discounts rather than boats. I therefore ask myself: is this relevant or irrelevant to our company? For us it’s totally irrelevant. The Ferretti Group is churning out profits and turnover.


ALBERTO GALASSI

FERRETTI GROUP

1500

260,000m 2

80

dipendenti di cui 1400 solo in Italia //1500 employees, 1400 of whom in Italy

6

Siti produttivi //6 Production facilities

di siti produttivi //260,000 Sqm overall productive sites

nuove assunzioni //80 new employees

150

circa 150 barche nuove prodotte nel 2017 //about 150 new boats built in 2017

TOTAL ASSET

971 milioni di euro//million euros 704 milioni di € Stima del Valore della produzione nel 2018//704 million Euros, Production assessment in 2018 EBITDA

VALORE DELLA PRODUZIONE //VALUE OF PRODUCTION

+11%

+23%

800

50

600 500

40

400

30

2015

2016 Million Euros

0

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AZIONISTI DI FERRETTI INTERNATIONAL HOLDING SPA//Ferretti International Holding spa Shareholders

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INTERVIEW

CRN Latona sarà presentata come première internazionale al Monaco Yachts Show. Questa nave ha cinque ponti, 50 metri di lunghezza, 9,2 metri di baglio e un gross tonnage inferiore a 500 GT. Zuccon International Project ha realizzato le linee esterne. CRN Latona will be presented as an international première at the Monaco Yachts Show. This ship is split over five decks, is 50 meters long, 9.2 meters wide and has a Gross Tonnage lower than 500 GT. Zuccon International Project has designed the exterior lines.

The margin on this product range is merely complementary. In strategic terms we don’t want to lose the ability to build boats that truly excel, but every so often we say no. When they present us with offers that we believe to be truly scandalous, with a very low margin of profit given the risk involved and the technical difficulty associated with producing a 70-metre yacht, we prefer to get up from the table and leave the sales to others. I should repeat that we don’t sell discounts». Your approach to the process of technological development has been fundamental to the creation of a modern

boat yard. «I’m a growing believer in the use of carbon, primarily for the superstructure. I also believe strongly in the development of the Volvo Penta IPS system, because it simplifies boat use. We can consider hybrid boats, but not electric ones. Our clients won’t do without fridges, air conditioning, stabilisers, televisions and washing machines, and so I would rule out the development of large-scale electric yachts». Can you tell us what the market is like for fast boats at this moment in time, given the huge demand for slower vessels? «We have a brand that is faster than all the rest. We make combat

‘aircraft’ in Mondolfo, our ‘Falcon Town’, the city of pure speed. We have clients who get angry if the Pershing 82 does 52.5 knots instead of 54 knots. They’re owners who will fight a battle or crusade for an extra knot, as if it were a matter of life and death. Naturally, this is a niche we are proud of. We undoubtedly occupy a place of technological leadership that is reflected in everything we do. However, the world is heading towards the pleasure of slow, displacement cruising, with low fuel consumption. Despite this, our brand will never leave extreme performances behind, because there is still a big demand for this worldwide and we’re now the only ones catering to it». A healthy industrial group with shareholders with great financial capacity suggests that you might also invest in other associated sectors, such as marinas or services. «No, we prefer to focus on our core business. We want to boost our product lines. However, we have considered refitting. There are hundreds of our boats around the world that need maintenance and servicing. We would like to look after them in our own facilities, especially in the Mediterranean area. We are thinking about the refitting and servicing sector, but not about marinas and other activities». Where do you see the Ferretti Group in ten years? «I think it will be a completely different size, quite a lot bigger. Ferretti Security and Defence is going well and will start to produce results. However, we won’t be stopping here and will acquire more both in production and other terms. We have the financial capacity and if a good opportunity comes our way we won’t ignore it. However, it has to be an intelligent purchase of something complementary and not just for the sake of it». n

Il Pershing 9X, disegnato da Fulvio De Simoni, ha performance entusiasmanti: 80 tonnellate che volano sull’acqua a 43 nodi grazie al lavoro degli uomini dell’engineering di Ferretti Group. The Pershing 9X, designed by Fulvio De Simoni, has thrilling performances: 80 tons that fly on the water at 43 knots thanks to the work of the Ferretti Group engineering men. 202 BARCHE

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SHIPYARD

Monte Carlo Yachts svela al grande pubblico alcuni dei suoi segreti industriali, si tratta di processi costruttivi innovativi nel panorama nautico internazionale. Fabrizio Iarrera ci ha fatto da Cicerone mostrando, oltre alla grande competenza tecnica, una grande passione per il suo lavoro e per la sua azienda by Massimo Longoni

Industry of the 204 BARCHE

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MONTE CARLO YACHTS

Monte Carlo Yachts reveals some of its industrial secrets to the general public; innovative manufacturing processes on the international nautical scene. Fabrizio Iarrera showed us around and revealed - apart from an outstanding technical competence - a profound passion for his work and his company

e third millennium September-Settembre September-Settembre2018 2018 BARCHE

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SHIPYARD

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L

L’evoluzione dei mercati, la loro complessità e la necessità di realizzare prodotti di eccellenza in un ambito economico favorevole, ha spinto molte aziende a ricercare soluzioni industriali innovative per rispondere meglio alle sfide del terzo millennio. Monte Carlo Yachts, parte del Gruppo Bénéteau, rivela alcuni dei segreti del suo processo di costruzione modulare nella consapevolezza che dopo dieci anni di lavoro sia arrivato il momento di tracciare nuovi ambiziosi traguardi. «Siamo un esempio unico nel settore della nautica da diporto. In Monte Carlo Yachts abbiamo introdotto un’esclusiva architettura navale e un processo di costruzione modulare ispirati a concetti di Lean Manufacturing, metodo produttivo grazie al quale diverse industrie leader nel mondo perseguono qualità estetica e affidabilità tecnica in un ambiente

MONTE CARLO YACHTS

Tutta la produzione ha luogo in Italia, all’interno del modernissimo cantiere di Monfalcone, vicino a Trieste, situato su un’area di oltre 45.000 metri quadrati, con banchine per circa 40 ormeggi. A destra, Fabrizio Iarrera. The whole production takes place in Italy, inside the state-of-the-art facility in Monfalcone, not far from Trieste, on an area of more than 45,000 sqm with quays for around 40 berths. On the right, Fabrizio Iarrera.

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SHIPYARD

di grande efficienza», racconta Fabrizio Iarrera, managing director del cantiere di Monfalcone. «Il processo di costruzione modulare permette all’azienda di aumentare in modo netto la qualità del prodotto attraverso un approccio industriale che consente di rispondere alle sfide del mercato globale con maggiore reattività e dinamismo». Ma l’innovazione non riguarda solo il processo produttivo, prosegue Iarrera: «Monte Carlo Yachts ha infatti rivoluzionato anche l’architettura navale. Una nuova soluzione che diventa lo strumento essenziale per rendere possibile la costruzione modulare, migliorando al tempo stesso le caratteristiche tecnico-strutturali dello scafo e raggiungendo standard qualitativi molto più elevati». La struttura tradizionale è stata sostituita da un telaio strutturale: l’intero baglio, dal fondo dello scafo sino al ponte, contribuisce ad aumentare la solidità dell’imbarcazione. Allo stesso tempo, sono state adottate soluzioni insonorizzanti per limitare la trasmissione di vibrazioni e rumore negli ambienti interni e raggiungere risultati di assoluta eccellenza sia per comfort che per affidabilità. L’intera struttura degli ambienti interni del ponte inferiore è stata concepita con uno schema modulare, così da poterlo realizzare ed allestire completamente fuori scafo mantenendo pieno controllo delle tolleranze di assemblaggio, ora limitate a pochi millimetri. Ci dice ancora Iarrera: «Questa flessibilità consente di curare nei minimi dettagli le scelte di design, impiantistica e arredamento, offrendo possibilità quasi infinite di personalizzazione e permettendo massima accessibilità ai sistemi di bordo durante le fasi di installazione».

Il sistema di costruzione modulare di Monte Carlo Yachts consente di assemblare gli interni in maniera disgiunta rispetto al resto dell’imbarcazione, utilizzando un sistema a modulo unico che semplifica il processo e permette finiture più curate.

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The modular construction process by Monte Carlo Yachts makes it possible to assemble the interiors outside the hull, using a single-module system that simplifies the process and allows more accurate finishes.

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SHIPYARD

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MONTE MONTE CARLO CARLO YACHTS YACHTS

Lo scafo di ogni MCY si presenta come un guscio leggero ma estremamente solido, che vanta alti standard di sicurezza. Queste caratteristiche sono rese possibili dalla combinazione dell’approccio modulare con l’utilizzo di elementi autoportanti, rinforzi longitudinali, un crash box di prua e ampio uso di Kevlar e fibra di carbonio. The market evolution, its complexity and the need to create outstanding products in a favourable economic environment, has pushed many companies to look for innovative industrial solutions to better face the challenges of the third millennium. Monte Carlo Yachts, which is part of the Bénéteau Group, reveals some of the secrets of its modular construction process, in the awareness that after ten years of work it has reached the moment to set new ambitious goals for itself. «We are a unique example in the pleasure boating industry. We have introduced an exclusive naval architecture in Monte Carlo Yachts, as well as a modular construction process inspired on Lean Manufacturing concepts, a production method with which several leading industries in the world are pursuing aesthetical quality and technical reliability in an environment of great efficiency», Fabrizio Iarrera, managing director of the shipyard in Monfalcone tells us: «This modular manufacturing process allows the company to significantly increase the quality of the product by means of an industrial approach that answers to the challenges of the global market more responsively and dynamically». But the innovation does not concern the production process only, Iarrera continues: «Monte Carlo Yachts has in fact also revolutionized naval architecture as such. A new solution which becomes the essential tool to make modular construction possible, and at the same time improves the technical and structural characteristics of the hull reaching much higher quality standards». The traditional structure has been replaced with a structural frame: the entire beam, from the bottom of the hull to the deck, contributes to making the vessel more solid. At the same time, soft mounting

techniques have been applied to reduce the transmission of vibrations and noise in the interiors and to reach absolutely excellent results in terms of comfort and reliability. The entire structure of the interior environments on the lower deck has been created with a modular scheme so it can be built and readied entirely outside the hull, in complete control of the assembly tolerances, which have now been reduced to a few millimetres. Iarrera also tells us that «this flexibility makes it possible to study the design choices, installations, and interior decoration down to the smallest detail and gives you almost infinite possibilities of personalization. It also grants total accessibility during the preparation of the onboard systems». The hull of every MCY presents itself as a light yet extremely solid shell with the highest safety standards. These characteristics are ensured the combination of the modular approach with the use of self-supporting elements, longitudinal reinforcements, a bow crash box, and an extensive use of Kevlar and carbon fibre. n

Il design dell’intera collezione MCY è opera dello studio di design Nuvolari Lenard. Al momento la collezione comprende il 65, il 70, il 76, l’80, l’86, il 96 e il 105. The full MCY collection is designed by Nuvolari Lenard design studio. The collection currently includes the 65, 70, 76, 80, 86, 96 and 105.

Il cantiere ha attrezzature di produzione all’avanguardia tra cui una cabina di verniciatura di oltre 60 metri e un travel lift da 175 tonnellate. The shipyard boasts cutting-edge manufacturing equipment among which a spray booth of over 60 meters and a 175 ton travel.

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COMPONENTS

Si chiama Apollo, è il nuovo sistema audio di Fusion. Elegante e moderna l’estetica, con schermo touch e installazione a filo con plance e pannelli. Ottime sia la qualità dell’ascolto che la connettività

MUSICA CELESTIALE CELESTIAL MUSIC by Luca Sordelli

It’s called Apollo, and it’s the new audio system from Fusion. The look is elegant and modern, with a touch screen that is fitted in line with the dashboard and control panels. Both the listening quality and the connectivity are excellent

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Qualità del suono, facilità di connessione, estetica elegante, sono queste le prime tre caratteristiche che la nuova serie Apollo potrà giocarsi sul mercato. Fusion è un nome nobile dell’entertainment e nella nautica è il vero punto di riferimento ormai da molti anni. La sede è in Nuova Zelanda e nel 2014 è stata acquisita dal gigante Garmin. Con la serie Apollo fa un grande balzo in avanti per gli aggiornamenti tecnici e per l’evidente volontà di posizionarsi più in alto anche nel mondo dei grandi yacht. L’ammiraglia della serie è il Fusion RA770 con display touchscreen in vetro da

FUSION

4,3’’ che colpisce subito per la bella estetica. Il “glass look” è in perfetta sintonia con quanto si vede sulle plance di tutte le barche dei cantieri più importanti, perfettamente a filo sul cruscotto o sui pannelli su cui viene installato. Le cornici sono nere, con il rotokey retroilluminato sulla sinistra e lo schermo sensibile al tocco a destra. Il risultato è decisamente elegante. Chris Baird, Managing Director di Fusion Entertainment, è un neozelandese appassionato del suo mestiere che ci ha raccontato come si è arrivati ad Apollo. «Fino ad ora c’è stata “solo” la possibilità di aggiungere nuove funzionalità nel mondo dell’intrattenimento audio marino, ma mai nessuno aveva intrapreso un passo così in avanti. Ci siamo arrivati dopo aver ascoltato i nostri clienti per capire di cosa avevano bisogno, e dopo avere esaminato a fondo in che direzione andavano i canteri con le loro plance dove è il vetro a dettare legge oltre alla tecnologia touchscreen». Il risultato è appunto il nuovo RA770 che ha un fattore di protezione da acqua e polvere IP5 e quindi può essere installato anche all’aperto.

Con Apollo si può creare una vera e propria rete wi-fi interna alla barca per poter controllare il sistema non solo dalle varie stazioni installate a bordo, ma anche con qualsiasi device, smartphone o tablet, semplicemente scaricando gratuitamente l’App Fusion-link.

With Apollo you can create a Wi-Fi network within the boat so that you can control the system not just from the various stations installed on board, but also with any device, smartphone or tablet, by just downloading the Fusion-link app free of charge.

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COMPONENTS

Il Digital Signal Processing interviene digitalmente per ottimizzare il suono in uscita per ogni singolo altoparlante.

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The Digital Signal Processing intervenes digitally to optimise the sound output for each individual loudspeaker.

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Ha un amplificatore interno Classe D, oltre a due ingressi ausiliari RCA, una porta SPDIF per l’uscita audio TV, una porta Ethernet e una USB 2.0 per la ricarica del telefono e la riproduzione multimediale, una porta SiriusXM ed è predisposto per il DAB+. Tutto questo potendo contare su Digital Signal Processing (DSP), funzionalità PartyBus, Bluetooth e connettività integrata wi-fi. Numeri e sigle a parte il nuovo Apollo è un oggetto molto interessante, abbiamo potuto provarlo a bordo di un Fairline di 55 piedi a motore, di un Bavaria a vela della stessa lunghezza e, nella sua versione più piccola, l’SRX 400 con display da 2,7 pollici, su un piccolo Sea Ray Bow Rider. Interagire con lo strumento è molto semplice, intuitivo. Agendo sul touchscreen a colori si possono compiere tutte le operazioni fondamentali per riprodurre, fermare e scegliere i brani con lo “scrolling”. La risposta è abbastanza rapida e le dimensioni dello schermo sufficienti per muovere le dita e compiere le selezioni senza problemi. Il Digital Signal Processing (DSP) di Fusion è poi arrivato a livelli molto alti: la qualità dell’ascolto è veramente eccellente. Il DSP in pratica interviene digitalmente per ottimizzare il suono in uscita per ogni altoparlante. Un sistema che funziona in automatico, senza che l’utente debba intervenire. Testando gli impianti con e senza DSP abbiamo potuto verificarne l’estrema efficacia. Bene anche la connettività. Altra interessante funzionalità è PartyBus, che consente di comandare dalla stazione principale tutti gli impianti presenti a bordo, potendo quindi gestire al meglio l’esperienza sonora anche su grandi yacht. Si può scegliere di avere la stessa musica su tutta l’imbarcazione, o diversa per ogni ambiente. Tutto questo, ovviamente, restando salva la possibilità da parte di ogni utente, nella sua cabina, di “staccarsi” dal PartyBus e scegliere i propri brani.


COMPONENTS

Sound quality, ease of connection, and an elegant look are the three main features that the new Apollo series can bring to the market. Fusion is a long-standing name in entertainment and has been the real point of reference in the nautical world for years. Based in New Zealand, in 2014 it was bought by the giant Garmin. With the Apollo series it takes a great step forward with technical updates and the clear wish to acquire greater presence in the big yachts sector. The flagship of the series is the Fusion RA770, with a 4.3 inch touchscreen glass display, and striking good looks. The “glass look” fits perfectly with what you see on the control panels of all the boats made by the most important shipyards, and is perfectly flush with the dashboard or

with the panels on which it is fitted. The borders are black, with the backlit control knob on the left and the touch-sensitive screen on the right. The result is decidedly elegant. Chris Baird, Managing Director at Fusion Entertainment, is a New Zealander who loves his craft and who explained to us what lies behind Apollo. «Thus far it was ‘only’ possible to add new functions in the audio marine entertainment world, but nobody had ever taken such a big step forward. We got there after having listened to our clients to understand what they needed, and after having looked closely at the direction the yards were heading in, with their control panels where it is glass that rules the roost as well as touchscreen technology». The result of this is of course the new RA770, which has

an IP5 dust and water protection rating and can thus also be installed outdoors. It has a Class D internal amplifier, as well as two RCA auxiliary inputs, an SPDIF port for the television audio output, an Ethernet port and a USB 2.0 to recharge mobile phones and multimedia reproduction, a SiriusXM port and it is set up for DAB+. All of this comes with it being able to use Digital Signal Processing (DSP), the PartyBus function, Bluetooth and integrated Wi-Fi connectivity. Leaving figures and abbreviations aside, the new Apollo is a very interesting piece, and we were able to try it out on board a 55-foot Fairline motorboat, on a sail-boat Bavaria of the same length and, in its smaller version, the SRX 400 with a 2.7 inch display, on a small Sea Ray Bow Rider. Interacting with the device is very easy and intuitive. Using the colour touch screen you can carry out all of the essential operations to reproduce, stop and choose tracks using scrolling. It reacts fairly quickly, and the size of the screen is enough to move your finger around and make choices without difficulty. Fusion’s Digital Signal Processing (DSP) has reached very high levels: listening quality is truly excellent. In practice, the DSP intervenes digitally to optimise sound output for each speaker. It is a system which works automatically, without the user having to do anything. Trying all of the devices with and without DSP we were able to see how extremely efficient it is. Connectivity levels are also very good. Another interesting function is PartyBus, this means you can control all of the systems installed on board from the main command station, and thus best manage the sound experience, even on big yachts. You can choose to have the same music playing throughout the boat, or different music for each area. All this can happen unless, of course, any user decides to sign off the PartyBus and choose their own songs for their cabin. n

PartyBus consente di comandare dalla stazione principale tutti gli impianti presenti a bordo e di gestire al meglio l’esperienza sonora anche su grandi yacht. PartyBus means you can control all the sound systems aboard from the main control panel, and better handle the audio experience on big yachts.

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ELECTRONIC

È TEMPO DI STORE

Come i colossi del web, anche Raymarine ha il suo negozio virtuale da cui scaricare le App direttamente sul plotter. Si chiama LightHouse Store ed è operativo da settembre

IT’S STORE TIME

Just like the internet giants, Raymarine also has a virtual store where apps can be downloaded straight to the plotter. It’s called LightHouse Store and it will be online from September by Niccolò Volpati

Fino a oggi eravamo abituati a sentirci dire che i tablet assomigliavano a un plotter. Si può avere la cartografia elettronica, il monitoraggio degli apparati di bordo, i dati di navigazione e molto altro. Ma è vero anche il contrario e cioè che i plotter stanno diventando più simili a un tablet o a uno smartphone. Merito del fatto che siamo sempre connessi e quindi lo sono

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anche gli strumenti elettronici di bordo. I plotter hanno menu che assomigliano a quelli di un telefono merito, soprattutto, delle tante App studiate apposta per la nautica. Raymarine è pronta per questa rivoluzione. I nuovi multifunzione consentono di avere sulla schermata home Spotify e Netflix, ma adesso c’è qualcosa di nuovo, come ci spiega Carlo Baj: «Da poco è operativo il LightHouse Store, una piattaforma di Raymarine dalla quale scaricare le App».

Non ci sono solo quelle realizzate dall’azienda, ma anche quelle realizzate da altri che hanno ricevuto una sorta di certificazione da parte di Raymarine. Qualcosa di simile a quello che fa Apple con l’App Store. Di quali App stiamo parlando? In primis quelle di qualsiasi apparato si possa trovare a bordo e poi tutte quelle che possono rendere più semplice la navigazione e, soprattutto, più sicura. App di meteo, di aggiornamento della cartografia e di monitoraggio, ma lo sviluppo nel prossimo futuro sarà notevolissimo. Proviamo a fare qualche esempio per capire quanto potrà cambiare il modo di andare per mare. Flir, proprietaria di Raymarine, realizza le famose termo camere. Ormai si usano anche in sala macchine per monitorare motori e impianti. La App di Flir consentirà di vedere graficamente sullo schermo del plotter quale è la temperatura della sala macchine e se ci sono delle aree surriscaldate. Questo aumenta la sicurezza nel senso che permette di monitorare gli impianti anche sotto il profilo della temperatura che provocano. Se si surriscalda la sala macchine, la schermata si colorerà di rosso e aiuterà il comandante a capire subito che c’è qualcosa che non va. Molte, inoltre, potranno essere le sinergie. Esistono sviluppatori di App che stanno studiando sistemi di monitoraggio sempre più sofisticati, per esempio per quanto riguarda la manutenzione periodica. Le ore motore, infatti, sono già monitorate e i dati vengono trasmessi via Can Bus al plotter. Non è fantascienza immaginare che sarà semplice sviluppare una App che interfacci le ore motore con il “tagliando” che si deve fare al propulsore. E così, sullo schermo del plotter potrebbe comparire un avviso con l’indicazione di quando sostituire un filtro, una guarnizione o quando è il momento di cambiare l’olio.

I nuovi dispositivi multifunzione consentono di avere sulla schermata home anche Spotify e Netflix.

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The new multifunction devices allow Spotify and Netflix to appear on the home screen.


ELECTRONIC

La App di Flir consentirà di VEDERE GRAFICAMENTE sullo schermo del plotter quale è la temperatura della sala macchine e se ci sono delle aree surriscaldate. The Flir app uses a GRAPHIC SCREEN display on the plotter to show the temperature in the engine room and any overheated areas.

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Senza tradire lo spirito originale degli strumenti elettronici di bordo che, come ci ricorda Carlo Baj, contemplava, appena si accendeva il plotter, la dicitura “questo strumento è solo un ausilio alla navigazione”. Perché le App semplificano la vita, ma non prescindono dalla conoscenza delle regole base per navigare in sicurezza. Until now we were used to hearing that tablets were similar to plotters. They can display electronic maps, monitor on-board equipment, give navigation data and much more. But the opposite is also true, in other words plotters are coming to resemble tablets or smartphones. This is due to the fact that we’re always connected, and so are our onboard electronic instruments. Plotters have menus similar to those on a phone, thanks particularly to the many Apps designed specifically for sailing. Raymarine is ready for this revolution. The new multifunction devices allow the home screen to include Spotify and Netflix; and now there’s

something new, as Carlo Baj explains: «A new feature is the LightHouse Store, a Raymarine platform for downloading Apps». Not only those created by the firm, but also Apps from other producers which have received a kind of certification from Raymarine. A bit like Apple with its App Store. But which Apps are we talking about? First of all, those linked to any equipment found on board, then there are all the ones that make navigation simpler and - above all - safer. Weather apps, mapping updates and monitoring apps; but in the near future many more will be developed. Let’s look at a few examples to understand how much they might change the way we travel by sea. Flir, owners of Raymarine, make renowned thermal imaging cameras. Nowadays these are used in the engine room to monitor the engines and equipment. The Flir app uses a graphic screen display on the plotter to show the temperature in the engine room and any overheated areas. This increases safety in that it allows machinery to be monitored in terms of the heat it produces. If the machine room overheats, the screen shows red, meaning that the captain immediately sees there’s something wrong. What’s more, there are numerous possible uses. Some app developers are exploring increasingly sophisticated monitoring systems, for example those concerning regular maintenance. Engine hours are actually monitored already, and the data is transmitted to the plotter via Can Bus. It’s not science fiction to imagine that a simple App will be developed to interface engine hours with the regular servicing needed by the engine. And so the plotter screen could show a warning indicating when a filter or a gasket needs replacing, or the oil needs changing. Without betraying the original spirit of electronic on-board instruments which, as Carlo Baj reminds us, means that every time you turn on the plotter you remember the phrase “this instrument is merely an aid to navigation”. Because Apps make life simpler, but they don’t replace knowledge of the basic rules for safe sailing. n


INTERVIEW

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Pensare in grande

GIANLUCA CANALE

Oceanis Yachts è una realtà importante della nautica italiana che ora ha fatto un grande passo verso il mondo del motore e degli yacht di dimensioni maggiori con marchi come CNB, Delta Powerboats e Moonride, nuovo brand nato dalla collaborazione con Leopoldo Rodriquez

Thinking BIG

Oceanis Yachts is an important player in the Italian nautical industry, which has just taken a big step towards the world of motor and largesize yachts with brands like CNB, Delta Powerboats, and Moonride - a new brand created from the collaboration with Leopoldo Rodriquez by Luca Sordelli - photo by Andrea Muscatello

G

Gianluca Canale mi accoglie nel suo nuovo ufficio a Portosole, a Sanremo, che mi colpisce per le dimensioni, ma anche per la raffinata eleganza, per la calda atmosfera. Oceanis Yachts esiste dal 2004, ma Canale ha un’esperienza come player nel mondo della nautica che arriva da ben più lontano, dal 1993. Ora però, come ci ha raccontato, è arrivato il momento di fare un passo in avanti, verso yacht di dimensioni più grandi e sempre più verso il mondo del motore. Storico dealer di Bénéteau e dei catamarani Lagoon, ha ampliato la sua offerta con la francese CNB, l’italiana Eleva Yachts, la svedese Delta Powerboats e ora con un marchio tutto nuovo e molto affascinante, Moonride. Il nuovo ufficio è la punta di un iceberg. State vivendo un sostanzioso cambio di immagine, ma anche di contenuti. Oceanis Yachts di oggi è

molto differente da quella di prima. Assolutamente. Noi la chiamiamo Oceanis Yachts 2.0. Abbiamo capito che, anche se è vero che c’è una ripresa moderata nel mondo della nautica, per ripartire prima e meglio bisogna inventarsi qualcosa di veramente nuovo. Questo è stato possibile per l’ingresso di due nuovi partner, di grande spessore. Il primo è Walter Lagorio, un imprenditore, ma anche un appassionato di nautica, ha due barche ed è soprattutto proprietario di un grande cantiere a Marina degli Aregai, una realtà da 7.000 m2 e con un travel lift da 220 tonnellate. Dopo 20 anni di conoscenza e stima reciproca abbiamo deciso di condividere l’esperienza in questa nuova Oceanis Yachts. Il secondo è Riccardo Ciani che conosco ormai da molti anni, coinvolto direttamente nel mondo della nautica, con la sua Med Yacht Service, società che si occupa di yacht management per imbarcazioni sopra i trenta metri di lunghezza. Tre storie diverse, ma che sembra possano integrarsi piuttosto bene. Tre soci che portano valori ben distinti. Grazie a Walter abbiamo una potente infrastruttura cantieristica che fa capire al cliente che possiamo seguirlo in maniera completa, ci presentiamo in modo ben diverso da molte altre realtà. Grazie a Riccardo invece possiamo contare sui suoi uffici a Montecarlo, Palma di Maiorca e Fort Lauderdale, importanti avamposti per commercializzare il marchio Moonride. September-Settembre 2018

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INTERVIEW

Lagoon Seventy 8 - photo by Nicolas Claris.

E poi c’è lei... Io sono alla guida di questa nuova realtà e metto al servizio la mia lunga esperienza e la mia passione nel settore. L’offerta che proponete con Oceanis Yachts è decisamente diversificata, dalla vela al motore, dai monoscafi ai catamarani. Ci racconta la sua visione, la sua strategia? In parte c’è stata la volontà di cercare e trovare prodotti che nel loro segmento rappresentassero eccellenza e alti standard qualitativi, ma questa direzione intrapresa rappresenta anche la mia precisa volontà di proporre yacht che in modi molto diversi sono l’espressione del mio stesso desiderio di armatore. Mi spiego meglio: aver avuto una passione sportiva nella vela in regate internazionali per venti anni, non mi ha fatto perdere di vista la straordinaria evoluzione degli yacht a motore e la mia innata passione per il bello, per la qualità delle cose. Ho avuto uno Swan ma anche un Riva, ho avuto tanti First di Bénéteau usati in regata, ma anche uno splendido Lobster Morgan 44 per le mie vacanze. Da qui un progetto come quello di 226 BARCHE

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Moonride? Esatto, ma non solo. Questa ecletticità e amore per gli oggetti di fascino legati alla storia del mare mi fanno sognare e desiderare di avere un Moonride 43 per muovermi velocemente da una baia alla barca di amici o una vacanza breve e sportiva, così come in altri momenti penso di partire per un anno intero a bordo del CNB 66 con la mia compagna. Adoro la delicata e discreta eleganza di barche come il Delta 54 o il Delta 60 per vivere a bordo navigazioni sempre confortevoli. Allo stesso modo sento il bisogno di emozionarmi al timone di una barca a vela come Eleva Fifty che è un bel connubio tra le performance per un armatore esperto e la crociera con la famiglia. Infine Lagoon che con la sua ultima serie di Luxury Catamaran ha toccato l’apice del sogno di avere una villa che naviga di luogo in luogo, di oceano in oceano. Parla delle sue barche come se fossero delle figlie... Ogni barca o cantiere che oggi Oceanis Yachts rappresenta, arriva da una scelta ponderata a lungo e profondamente voluta dai soci. Io, come

driver della società, mi prendo tutta la responsabilità di aver un po’ condizionato queste scelte inevitabilmente guidate dalla grande passione per gli yacht che danno un senso nuovo, ma concreto, all’esperienza del navigare in questo mare di offerte. Sono molto felice e anche fortunato di avere la possibilità di proporre barche di cui io per primo vorrei essere, e spesso lo sono, armatore. Mi parla meglio di Delta Powerboats? La scelta di occuparci anche di loro si integra bene con l’idea di puntare verso l’alto, verso la qualità. Ne curiamo l’importazione per Italia e Francia. Il 50, il 64 e l’88 sono tra loro barche diverse, ma sempre funzionali, robuste. Sono barche molto intelligenti. Cosa si aspetta dalla nautica nei prossimi anni? Penso che ci sarà un ridimensionamento della ricerca della velocità pura, ci sarà più attenzione ai consumi, all’ambiente. Le andature più consone alla realtà saranno più vicine ai 20 nodi, che non ai 50. Certo, rimarrà una nicchia di chi ancora andrà a cercarli, ma si tratterà appunto di una piccola minoranza.


GIANLUCA CANALE

In futuro chi comprerà barche penserà ad usarle potendo navigare veramente, consumando di meno, godendosi di più il mare. E in termini di design? Trovo che le linee dei canteri industriali abbiano abbastanza stancato il cliente. Uno dei motivi per cui in Italia si vendono poche barche a motore sotto i 50/55 piedi è anche per questo motivo. Tranne poche eccezioni, sono linee solo apparentemente nuove, in realtà si tratta di rivisitazioni di modelli che vediamo da 15/20 anni. La nautica del domani sarà sempre più “personalizzata”, sempre meno industrializzata. Lei tra i marchi che rappresenta ha anche Bénéteau, il numero uno al mondo per quanto riguarda l’industrializzazione. Certo. Loro hanno avuto il grande merito di rendere avvicinabile la nautica a moltissimi armatori per i quali sarebbe stato impossibile. Ma Bénéteau ha una struttura per cui per far si che un modello sia aziendalmente “sostenibile” bisogna arrivare a fare almeno 150 imbarcazioni.

I met Gianluca Canale in his new office in Portosole, in Sanremo, which is impressive in size, but also due to its sophisticated elegance and warm atmosphere. Oceanis Yachts has existed since 2004, but Canale’s experience as a player in the nautical world dates all the way back to 1993. But now, as he pointed out, the time is ripe to take one step ahead, towards larger size yachts and more towards the world of motorboats. An all-time dealer of Bénéteau and Lagoon catamarans, he has now expanded his offer with French

CNB, Italian Eleva Yachts, and Swedish Delta Powerboats, and recently he has completed the range with an all-new and highly fascinating brand, Moonride. The new offices seem to be only the tip of the iceberg. You are experiencing a substantial change in your image, but also your contents. Oceanis Yachts today is very different from how it used to be. Absolutely. We call it Oceanis Yachts 2.0. We realized that, although it is true that there is a moderate recovery in the nautical industry, if you want to have a fresh start and get better, you need to invent something truly new. We were able to do so because we were joined by two new and truly skilled partners. The first is Walter Lagorio, an entrepreneur, but also a great yachting fan who owns two boats and, above all, is the owner of a large shipyard in Marina degli Aregai, a facility with 7,000 m2 provided with a 220 ton travel lift. After 20 years of knowing and respecting each other, we decided to share our experience in this new Oceanis Yachts.

Eleva Yachts.

In futuro si cercherà meno la velocità pura. Ci sarà più attenzione ai consumi, alla possibilità di navigare veramente godendosi il mare. In the future, clients will look less for pure speed. They will pay more attention to consumptions and to the possibility of navigating for real, enjoying the sea.

Chiudiamo con CNB? È la terza grande novità per Oceanis Yachts, un marchio a cui sono legato da tanto, anche lui di grande fascino, ma di cui non ero ancora riuscito a diventare importatore. La storia di CNB nasce con progetti tutti one-off, con progettisti e forme sempre diverse. Ora hanno deciso di portare avanti una produzione che è quasi di serie, ma sempre legata alla qualità custom o semi custom che gli ha resi famosi.

E questo è un processo non sempre possibile. Bisogna ricordarsi che la logica del mercato delle auto non può essere replicata alle barche, rivolte al mondo del lusso e ad armatori che spesso vogliono qualcosa di diverso dall’esistente. E qui merita un approfondimento la filosofia di Moonride, partendo dal primo modello che avete fatto, il 43 Runabout. Nasce dalla visione di Leopoldo Rodriquez, con cui è nata una vera partnership. Bella, elegante. Senza troppi vincoli. Progetto dalle linee raffinate, ma anche una barca “vera”, fatta per chi vuole poter affrontare condizioni meteo impegnative con tranquillità. Come dice lo stesso Leopoldo è un “tender da villa”. Molto comoda, ma non per le lunghe navigazioni. È fatta per armatori evoluti, non per chi pensa di compare la barca come se fosse un’automobile. Verrà realizzata, secondo altissimi standard qualitativi da Carbon Line. È solo il primo di una serie? Assolutamente. Il filo conduttore saranno eleganza e fascino. Tutte barche che fanno e faranno innamorare, che istigano l’acquisto “compulsivo”. Prossimo modello un 50’ proposto nella versione walkaround e sempre asimmetrico: sarà una barca decisamente più abitabile, ma senza snaturare un design che piace molto e che ribadisce una coerenza di gamma. September-Settembre September-Settembre2018 2018 BARCHE

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INTERVIEW Moonride è un marchio per armatori raffinati, per chi va in cerca del bello. Non per tutti. Sono linee uniche e molto personali. Da amore a prima vista. Moonride is a brand for refined shipowners, for those who are in search of beauty. Not for everyone. It has unique and very personal lines. The kind that make you fall in love at first sight.

The second is Riccardo Ciani, whom I have known for many years, and who is directly involved in the nautical world with his Med Yacht Service, a company dealing with yacht management for vessels beyond thirty meters in length. Three different stories, which however seem to come together rather nicely. Yes, the three partners brought very different values along with them. Thanks to Walter, we have a powerful shipyard infrastructure, which proves to the client that we can assist him in every way, and we thus present ourselves in a distinctly different manner from other companies. Thanks to Riccardo, on the other hand, we can count on his offices in Montecarlo, Palma de Mallorca, and Fort Lauderdale, all important outposts to market the Moonride brand. And then there is you... I try to lead this new company by putting my long experience in the industry, but also my passion, at its service.

The offer you propose with Oceanis Yachts is certainly diversified, from sails to powerboats, from monohulls to catamarans. Could you explain your vision, your strategy? In part there was the will to look for and find products that represented excellence and high quality standards in their segment, but this new direction we have taken also represents my precise will to propose yachts which, in very different ways, are the expression of my own desires as a shipowner. Let me explain: my passion for sailing in international regattas over the past twenty years has not made me lose sight of the extraordinary evolution of motor yachts, nor of my innate passion for beauty and for the quality of things. I have had a Swan, but also a Riva, I have had several Firsts by Bénéteau that I used in regattas, but also a splendid Lobster Morgan 44 for my holidays. Is this where you got the idea for a project like Moonride? Exactly, but not only.

Delta 54. 228 BARCHE

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This electricizing love for fascinating objects that are related to the history of the sea, make me dream about and desire a Moonride 43 to go quickly from a bay to my friends’ boat, or for a short and sporty holiday. And other times I play with the idea of leaving for a whole year on board the CNB 66 with my girlfriend. I adore the delicate and discrete elegance of boats like the Delta 54 or the Delta 60 where you can always experience comfortable navigations on board. But at the same time, I feel the need to get excited behind the helm of a sailing boat like the Eleva Fifty, which is a perfect combination of top performances for the expert helmsman and comfortable cruising with the family. Finally, Lagoon, which with its most recent series of Luxury Catamarans has fulfilled the ultimate dream of navigating from place to place, from ocean to ocean, in a villa on the sea. You speak about your vessels as if they were your daughters... Every boat or shipyard that Oceanis Yachts represents today comes from a carefully weighted choice and a common desire expressed by all partners. I, as driver of the company, take full responsibility for slightly influencing these choices, which are inevitably guided by my great passion for yachts that give a new, but concrete, meaning to the experience of navigating in this sea of offers. I am very happy and also lucky to have a chance to propose boats which I would love to have, and often am, the owner of. Could you say a bit more about Delta Powerboats? The choice of adding them to our offer is in harmony with the idea of aiming high, towards quality. We import them into Italy and France. The 50, the 64, and the 88 are different boats, yet they are all functional and robust. They are very intelligent boats. What do you expect from the nautical industry in the near future? I think that there will be a resizing of the search for pure speed, more attention will be paid to consumptions and the environment. The most appropriate speeds for our real needs will be closer to 20 knots than to 50.


INTERVIEW

Penso che il design della produzione industrializzata, di grande serie, riproponga più o meno sempre le stesse cose. La nostra filosofia è invece quella di andare verso la personalizzazione, di offrire qualcosa diverso dall’esistente. In my opinion, design of large-scale industrialized production is always proposing more or less the same things. Our philosophy, on the other hand, is going towards customization, offering something different from what already exists.

230 BARCHE

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Sure, there will always be a niche of clients who will still look for the fastest boats, but as I said, I think it will be a small minority. In the future, anyone buying a boat will think of navigating for real, consuming less, and enjoying the sea more. And in terms of design? I have the impression that the lines proposed by industrial shipyards are beginning to bore clients. This is also one of the reasons why you see few motor boats in Italy under 50/55 feet. With few exceptions, the lines they offer are only apparently new, in reality they are restyling of models we have been seeing for 15-20 years. The nautical industry of the future will be more and more “personalized”, and less and less industrialized. Among the brands you represent is Bénéteau, number one in the world as far as industrialization is concerned. Sure. They have had the great merit of making yachting accessible to a large number of shipowners for whom it would otherwise have been out of reach. But Bénéteau’s structure is such that to make a model truly “sustainable” from the corporate point of view they need to produce at least 150 vessels. And this process is not always feasible. You need to remember that the logic of the automotive market cannot be applied to the market of yachts, which targets the world of luxury and shipowners who are often looking for something different from what already exists. Here I think it is worth explaining Moonride’s philosophy more in detail, starting with the first model you produced, the 43 Runabout. It was created by Leopoldo Rodriquez’ vision, and we have since started an actual partnership with him. It is beautiful, elegant. Without too many restrictions. The project has sophisticated lines, but it is also a “true” boat, made for those who want to be able to face difficult weather conditions with ease. As Leopoldo himself says, it is a “villa tender”. Very comfortable, but not made for long navigations. It is fit for advanced shipowners, not for those who think they can buy a boat and drive it like a car. It will be built by Carbon Line, according to their extremely high quality standards. Is it only the first of a series? Absolutely. The red thread will be elegance and allure. All boats that make you fall in love at first sight and push you towards the “compulsive” purchase. The next model is an asymmetric 50-footer walkaround: it will be a much more livable boat, without changing the design that really like and it’s a characteristic trait of the range. Should we conclude with CNB? This is the third big novelty for Oceanis Yachts; a brand I have been fond of and linked to for a long time, and another brand with a great allure, but which I had not yet succeeded in becoming an importer of. The story of CNB began with a series of one-off projects, with different designers and shapes every time. Now they have decided to work with a kind of production that is almost serial production, but still based on the custom or semi-custom quality that made them famous. n


INTERVIEW

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MAURIZIO GIGLIOLI

Insieme sulla stessa rotta Together on the same COURSE Il leasing nautico è uno strumento fondamentale per lo sviluppo del settore ed è un importante indicatore dell’andamento del mercato delle barche in Italia. Ne abbiamo parlato con Maurizio Giglioli, amministratore delegato di Credem Leasing e vice presidente di Assilea, Associazione Italiana leasing Nautical leasing is a crucial means for the development of the industry as well as an important indicator of the yacht market trend in Italy. We talked about it with Maurizio Giglioli, CEO of Credem Leasing and vice president of Assilea, the Italian Leasing Association by Francesco Michienzi

Il leasing nautico si era fortemente ridotto sul mercato negli ultimi anni e pochissimi operatori finanziavano l’acquisto di una barca. Ma oggi qualcosa è cambiato e Credem, in particolare, si propone con decisione nell’assistenza ai clienti per l’acquisto della loro barca, perché? Il legame storico che lega il mondo leasing al settore nautico ha risentito degli effetti della crisi economica degli ultimi anni che ha messo in difficoltà non pochi clienti nel pagamento dei leasing contratti in precedenza. Credem Leasing non ha mai smesso di stipulare leasing, anche nei momenti più difficili di mercato, con un approccio a tratti controcorrente. Il Gruppo Credem vanta una ampia clientela nel private ed affluent banking. È da questi segmenti, in genere meno toccati dalla crisi, che è giunta una consistente richiesta di assistenza finanziaria, oltre che per progetti legati all’attività d’impresa, anche per acquisti di tipo privato come quelli attinenti al real estate ed alla nautica.

Qual è la dimensione del finanziato del mercato del leasing nautico di oggi? Il 2017 ha confermato la ripresa del mercato, che nel 2016 aveva segnato un +1,85% dello stipulato nautico, con una crescita del +59,30% sull’anno precedente, portando il valore del finanziato a 522 milioni di euro. Una vera e propria inversione di rotta rispetto agli anni precedenti che riportavano segni negativi. Voi in questo ambito che percentuale avete? Credemleasing nel settore nautico è passata da un valore delle operazioni di 11 milioni di euro nel 2013 a 98 milioni di euro nel 2017, con una percentuale di crescita che si aggira all’89% circa. A fine 2017 la quota di mercato di Credemleasing si posiziona al 18,70%, confermando la società al vertice della classifica Assilea.

September-Settembre September-Settembre 2018 2018 BARCHE

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INTERVIEW

Avete avuto molti incagli nel settore nautico in questi anni? Da sempre il nostro gruppo riserva una grande attenzione alla qualità del Credito e la clientela del Gruppo è di conseguenza di altissima qualità. Questo ci ha permesso di limitare fortemente le problematiche insorgenti da leasing nautici. A suo avviso come dobbiamo interpretare questi segnali di ripresa? Come reali e fiduciosi? Negli incontri periodici che effettuiamo con i cantieri riscontriamo un ritrovato ottimismo, motivato anche dal primato dell’Italia in termini di export delle unità da diporto entrobordo. Stando ai dati, si può intravedere un segnale di ripresa che lascia il passo ad una ritrovata vitalità del mercato della nautica, in particolare quella da diporto. Quali sono i vostri punti di forza e cosa vi permette di essere così diversi nel mercato? La nostra filosofia è quella di intendere il leasing come un servizio e non come un prodotto finanziario. La nostra società accompagna il cliente dalla scelta della barca, alla progettazione, sino all’acquisto finale. Siamo fortemente convinti che soltanto dialogando a fondo con il cliente ed i professionisti che lo assistono sia possibile comprendere al meglio obiettivi ed esigenze, per rendere l’acquisto della barca un momento davvero unico e memorabile. Per la realizzazione di un progetto nautico si necessita di valutazioni tecniche, fiscali, amministrative, legali e finanziarie ed è in questo contesto che ha le sue radici il Nautical Team di Credemleasing. Un team composto da professionisti specializzati in grado di assistere e gestire il rapporto con gli armatori, con i cantieri italiani ed esteri e, nel caso di barche in costruzione, con i progettisti. Un team che sa essere vicino alle necessità del cliente durante tutta la durata del leasing. Tutti questi aspetti ci hanno permesso di accrescere le nostre competenze sino a diventare leader del settore. Passione e responsabilità, i capisaldi alla base del brand Credem, si sposano molto bene con i valori di chi vive il mare. Nautical leasing had been strongly reduced on the market in recent years and very few operators were financing

the purchase of a boat. But today something has changed, and Credem in particular is placing itself with determination on the market to assist clients in the purchase of their yacht. Why is that? Well, the historical bond that ties the world of leasing to the nautical industry has definitely felt the effects of the recent economic crisis, which has placed many clients in dire straights concerning the payment of leasing contracts they had signed previously. Credem Leasing never stopped stipulating leasing contracts, even when things were at their worst in the market, and at times went against the grain. The Credem Group can boast a large clientele in private and affluent banking. And it is precisely in these segments, which are generally less impacted by the crisis, where we have witnessed a consistent request for financial support recently, for projects related to business activities, but more and more also for private purchases either in real estate or the nautical market. How large is the segment of financing in the market of nautical leasing today? The year 2017 was able to confirm the market recovery; a market which in 2016 had reached +1.85% in nautical contracts, with a growth of +59.30% over the previous year, taking the value of financed products to 522 million Euro. This has been a true sea-change compared to the previous years, which had shown very negative signs. What percentage do you hold in this field? In the nautical sector, Credemleasing went from a value of operations of 11 million Euros in 2013 to 98 million Euros in 2017, with a growth percentage of about 89%. In the end of 2017, Credemleasing’s market share was 18.70%, thus confirming our company’s position at the top of Assilea’s ranking. Were you often stranded in the nautical sector in these years? Our group has always worked hard to ensure the quality of the Credit and consequently we work with a very high-quality clientele. This has also allowed us to significantly limit the various issues that can arise in nautical leasing. How do you think we should interpret these signs of recovery? Are they real and reliable? In the periodical meetings we have with the shipyards we have found

Gruppo Credito Emiliano Il Credito Emiliano, Credem, fonda le sue radici a Reggio Emilia ed è la banca privata che fa riferimento alla famiglia Maramotti, nota anche per il luxury brand Max Mara. Una banca radicata nel territorio con più di 600 filiali suddivise in tutta Italia. Ed è all’interno di questo gruppo che opera Credemleasing, società specializzata nella locazione finanziaria di beni immobili, beni strumentali, veicoli e imbarcazioni.

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Credito Emiliano – Credem – has its roots in Reggio Emilia. It is the private bank of the Maramotti family, also known for the luxury brand Max Mara. The bank is deeply rooted in its territory, with more than 600 branches spread all over Italy. Credemleasing operates within this group as a company specialized in the financial lease of real estate, capital goods, vehicles, and boats.


MAURIZIO GIGLIOLI

Credem Leasing sarà presente con uno stand al 58° Salone Nautico di Genova dove i visitatori interessati potranno avere ogni tipo di consulenza relativa al leasing nautico. Credem Leasing will be present with a dedicated stand at the 58th edition of the Genoa Boat Show, where visitors will be able to enjoy any kind of consultancy concerning nautical leasing. September-Settembre 2018

BARCHE 235


INTERVIEW

Nei primi 5 mesi dell’anno si è registrato un +29% in valore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente di contratti di leasing nautico stipulati. The first 5 months of the year have recorded a +29% increase in stipulated nautical leasing contracts over the same period last year.

a new optimism, which is also motivated by Italy’s record in exporting inboard recreational crafts. According to the data, there is a slight sign of recovery which is yielding the way to a regained vitality in the nautical market, in particular in pleasure boating. What are your strengths and what allows you to be so different in the market? Our philosophy is conceiving leasing as a service and not as a financial product. Our company assists clients from the moment they choose a boat, to the design process, and all the way to the final purchase. We are strongly convinced that only by truly interacting with the client and with the professionals who assist him, can we understand his goals and needs and make the purchase of his boat truly unique and memorable. To execute a nautical project you need technical assessments, but also tax assessments, administration, legal, and financial assessments, and this is the context in which Credemleasing’s Nautical Team was created. It is a team composed by specialized professionals who are capable of assisting and managing the relationship with shipowners, Italian and international shipyards, and, in the case of boats under construction, with designers. A team that knows how to interpret the client’s needs throughout the entire duration of the leasing process. All these aspects have allowed us to increase our competences and we have now succeeded in becoming leaders of the industry. Passion and responsibility are the strongholds of the Credem brand – a perfect match for the values of seafarers. n

ota di Cre Qu

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18,7%

+58% 236 BARCHE

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Numero

354

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contratti// di

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110 milioni di Euro //million Euro

522

milioni di euro //million Euro

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Obiettivo di Credem Leasing a breve termine //Credem Leasing’s short-term goal

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Total amount of leasings in Italy in 2017

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miliardi di//billion

Leasing totali fa fatti in Italia nel 2017

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26

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nautico//On re


TRIALS AND TESTS

Anima Sportiva A sporty SOUL

18m

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AZIMUT S6

Nuova entry level per la gamma sportiva di Azimut. Design sempre di Stefano Righini e Francesco Guida, in sala macchine tre Ips 700 e costruzione sofisticata con tanto carbonio nei posti giusti The new entry level boat for the Azimut sports range. The design again comes from Stefano Righini and Francesco Guida, with three Ips 700s in the engine room and a sophisticated construction that uses carbon fibre in all the right parts by Luca Sordelli

September-Settembre 2018

BARCHE 239


L TRIALS AND TESTS

La famiglia si ingrandisce velocemente. L’autunno scorso era arrivato l’Azimut S7, ventuno metri e primogenito di una nuova gamma voluta da Azimut. Quest’anno, al Salone di Cannes, è il turno per il debutto in società dell’S6, 18 metri di lunghezza per 4,76 di larghezza. Il DNA di famiglia è inequivocabilmente lo stesso, sia per i tratti somatici, che per il carattere. Non cambiano infatti i designer, Stefano Righini per le linee esterne, Francesco Guida per gli interni, e non cambia neanche la filosofia generale del progetto. Proprio un anno fa a Cannes avevo provato l’S7 e mi ero divertito molto: «Ci si scorda rapidamente di avere sotto al sedere 46 tonnellate distribuite su 21 metri di barca. Bene soprattutto la rapidità nella risposta al timone e alla potente e progressiva spinta dei motori in accelerazione. L’anima sportiva c’è tutta». Avevo per le mani uno yacht dove non mancava nulla in termini di lusso, ma che non rinunciava alla sua anima sportiva, alle sue qualità dinamiche. Un vero coupé. Ecco che, con tre metri di lunghezza in meno, questo piccolo “miracolo nautico” si ripropone. Come è possibile? Prima di tutto per la tanta tecnologia su cui queste barche possono contare, e non si tratta di effetti speciali, di domotica, di tanti pulsanti e schermi con cui giocare. O per lo meno non parlo solo di questo. Si tratta di tecnologia intelligente, al servizio del progetto. Ecco quindi l’uso del carbonio, tanto e nei posti giusti. Sostanzialmente solo lo scafo e il “vassoio”, la griglia su cui gli elementi della barca sono montati, sono in vetroresina. Insomma le parti più in basso. Questo significa meno peso e quindi poter risparmiare cavalli in sala macchine e, di conseguenza, anche in termini l/h di consumo. Ma vuol dire anche avere più rigidità strutturale, meno ingombri, migliori assetti. È qui che si nutre l’anima sportiva dell’Azimut S6, da tutto ciò che non si vede. Ci pensano poi anche i tre Ips 700 di Volvo Penta, D8 di 550 cavalli ciascuno, ormai ben noti al mercato per la loro efficienza quando si corre sul mare, ma anche garanzia di grande agilità quando ci si trova tra trappe e banchine. I due pod laterali sono poi così esterni da garantire una coppia rotazionale efficientissima. La velocità massima che l’Azimut S6 può toccare è di 35 nodi, con un consumo orario di 329 l/h. Non male per un mezzo nato per la crociera pura. I numeri più interessanti li mette in mostra alle andature di crociera economica e veloce che si attestano rispettivamente a 20 e 28 nodi, a 2.100 e 2.500 giri/minuto (dei 2.900 disponibili). Valori decisamente

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interessanti se si considera che, in termini di curva d’efficienza, vuol dire consumare 8,1 e 8,2 litri per miglio percorso. Il tutto diventa ancor più intrigante se si considera che il fonometro si è fermato a 69 e 71 dbA. In altre parole partendo da Cannes potrei andare a Porto Rotondo a prendere un aperitivo e poi tornare con un pieno in un silenzio da biblioteca oxfordiana. Le forme, tanto fuori quanto dentro, sono in perfetta sintonia con lo spirito da Gran Turismo dell’S6. A proposito dell’S7 avevo scritto: «A Stefano Righini questa nuova serie S riesce decisamente bene».


AZIMUT S6

Le linee esterne disegnate da Stefano Righini sono sportive e particolarmente muscolose. Gli interni sono firmati da Francesco Guida. The exterior lines designed by Stefano Righini are sporty and particularly strong. The interiors are by Francesco Guida. September-Settembre 2018

BARCHE 241


TRIALS AND TESTS

Il ponte inferiore è interamente dedicato alle cabine, che sono tre più due bagni. A prua, optional, si può avere anche quella per il marinaio. The lower deck is fully dedicated to the three cabins and two bathrooms. As optional, you can have the crew one forward.

Anche questa volta è riuscito a raggiungere un sorprendente equilibrio nelle forme, con i vetri del salone ad effetto “diamantato”, le lunghe finestrature a filo con lo scafo, e poi, a prua, il dritto verticale e la coperta a pianta trapezoidale. E anche il bordo libero non troppo alto, nonostante le buone altezze interne. Il risultato finale è sportivo, piuttosto muscoloso e molto elegante. Francesco Guida, alla sua seconda collaborazione con il cantiere, ha curato il design degli interni. Il suo stile è basato su un grande equilibrio, su un’eleganza moderna e discreta. Tutto molto contemporaneo, ma nessuno strillo, nessuna esagerazione. Il decor scelto per il lancio dell’S6 è caratterizzato dall’accostamento di due diverse essenze di rovere chiaro e rovere scuro in abbinamento con top in legno inseriti all’interno di cornici di acciaio cromato lucido. Il risultato crea un’atmosfera dai toni caldi e accoglienti. Il ponte inferiore è tutto dedicato alla zona notte, a cui si accede da una scala al centro della plancia di comando, e il suo lay-out prevede tre cabine e due bagni. L’armatoriale è a centro barca, ma a differenza di quanto succedeva sull’S7, la disposizione è più tradizionale, con il letto non più orientato in diagonale, ma per chiglia. Tra gli optional, a prua, è prevista una quarta cabina per il marinaio con accesso separato. 242 BARCHE

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AZIMUT S6

PRESTAZIONI

TEST RESULTS AZIMUT YACHTS Via M. L. King, 9/11 I-10051 Avigliana (TO) Tel. +39 011 93 161 customercare@ azimutbenettigroup.com www.azimutyachts.com PROGETTO Francesco Guida (Interior Design) • Stefano Righini (Exterior design) • Pierluigi Ausonio (Naval Architecture) SCAFO Lunghezza ft 18m • Lunghezza scafo 17.5m • Larghezza massima 4.7m • Immersione 1.61m • Dislocamento a vuoto 23.866 kg • Dislocamento a pieno carico 29.468 kg • Capacità serbatoio carburante 2600 l • Capacità serbatoio acqua 590 l MOTORE 3 Volvo Penta IPS 700 • Potenza 405 kW • Numero di cilindri 6 • Alesaggio per corsa 110mm x135mm • Cilindrata 7.7 l • Regime di rotazione massimo 2.900 • Peso 1410 kg CERTIFICAZIONE CE Categoria B 12 PREZZO 1,285,000 € Franco stabilimento Savona

CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

Velocità max nodi //Top speed knots

Velocità in NODI

Autonomia mn //Range nm

320 29.4 Rapporto lung./larg. //L/W

3.8

Speed in knots

Savona calmo//calm 5 nodi//kn NW 0.3 m 4 1600 l 300 l Volvo Penta IPS 700

Consumi Lt/h

Fuel consumption L/h

Rpm

35

Rapporto peso kg potenza kW //Mass /outlet power

Località//Place Mare//Sea state Vento forza//Wind speed Direzione//Wind Direction Altezza onda//Wave hight Persone a bordo//Number of people on board Combustibile imbarcato//Fuel volume on board Acqua imbarcata//Water volume on board Motore//Engines

max//top speed

Giri/min Engine rotational speed 1/min 1500 1700 1900 2100 2300 2500 2700 2900

11,5

1500

88

13,5

1700

120

17,1

1900

148

20,5

2100

166

24,5

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206

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230

31,6

2700

276

35

2900

329

Velocità kn Consumi totali l/h Consumi litro miglio Autonomia mn Rumore su scala A (in plancia) dB Boat Total Fuel consumption Total Fuel consumption Range Sound level on scale A speed in knots (as volume flow) l/h (as volume hanging) l/ na mi na mi (at the dashboard) dB 11,5 13,5 17,1 20,5 24,5 28 31,6 35

88 120 148 166 206 230 276 329

7,6 8,8 8,6 8,1 8,4 8,2 8,7 9,4

342 295 302 320 309 317 298 276

67 69 70 71 73 75

PROJECT Francesco Guida (Interior Design) • Stefano Righini (Exterior design) • Pierluigi Ausonio (Naval Architecture) HULL LOA 18m • Length 17.5m • Maximum beam 4.7m • Draft 1.61m • Ligh mass displacement 23,866 kg • Full mass displacement 29,468 kg • Fuel tank volume 2600 l • Water tank volume 590 l MAIN PROPULSION 3 Volvo Penta IPS 700 • Outlet mechanical power 405 kW • Number of cylinders 6 • Bore & Stroke 110mm X 135mm • Total swept volume 7.7 l • Maximal rotational speed 2900/min • Weight 1410 kg EC CERTIFICATION CAT B 12 PRICE 1,285,000 € EXW Savona

Grazie a un serbatoio di gasolio di 2600 litri, l’autonomia alla velocità di crociera economica di 20 nodi è di circa 320 miglia nautiche. Thanks to a fuel tank volume of 2600 litres, the range at the economic cruising speed of 20 knots is of about 320 nautical miles. September-Settembre 2018

BARCHE 243


TRIALS AND TESTS

Da segnalare, infine, un’altra zona decisamente ben riuscita su questo 18 metri, quella di poppa. La sala macchine ridotta, altro vantaggio della tripla motorizzazione IPS, ha permesso di avere un garage decisamente grande che può ospitare un tender a idrogetto fino a 3,3 metri di lunghezza e pensato su misura per i Pirelli J33 realizzati da Tecnorib appositamente per Azimut. The family has grown quickly. Last autumn came the Azimut S7, a 21-metre boat and the first of a new range that Azimut decided to launch. This year, at the Cannes Yachting Festival, it is the turn of the S6 to make its debut in society. It is 18 metres long, by 4.76 wide. The family DNA is unmistakable, both because of its looks and because of its character. And there is no change in designers, with Stefano Righini for the external lines and Francesco Guida for the interiors, and nor does the general project philosophy change. It was in Cannes, exactly a year ago, that I tried out the S7, and I had a lot of fun: «You quickly forget that you are sitting on 46 tonnes of boat, distributed across 21 metres.

The best thing of all is how responsive to steer it is, and how it reacts to the powerful and progressive push of the engines. All the sporty soul is there». In my hands I had a yacht which wasn’t lacking anything in terms of luxury, but didn’t turn its back on its sporty soul, and its dynamic qualities. It is a real sports coupé. So here it is, at three metres shorter, this little “nautical miracle” in a new form. How can that be? First of all, because of all the technology that these boats have, and we are not talking about special effects, household appliances, with lots of buttons and screens to play around with. Or at least I am not just talking about that. It’s a matter of intelligent technology, which is put at the service of the project. That is why carbon fibre is used, and there is a lot of it, in all the right places. Essentially it is just the hull and the “tray”, the grille on which all the elements of the boat are mounted, which are in fibreglass. So the lower parts. That means less weight and so being able to save on horsepower in the engine room, which also means saving on litres per hour of fuel used; but it also means having greater structural rigidity, less clutter, and better trim.

Grazie al sistema di propulsione Ips 700 di Volvo Penta con tre motori D8 di 550 cavalli ciascuno la barca naviga alla velocità massima di circa 35 NODI. Thanks to the Ips 700 propulsion system by Volvo Penta, featuring three D8 engines of 550 hp each, the boat reaches the top speed of about 35 KNOTS.

244 BARCHE

Settembre-September 2018


Il rivestimento in legno per pavimenti e pareti con abbattimento acustico di 25 Decibel

Overmarine Mangusta - Oceano 43

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TRIALS AND TESTS

La barca è costruita in composito di resina, fibre di vetro e carbonio. La carena ha un deadrise di 15.5° a poppa e di 21.2° a mezza nave. The boat is made of a composite including resin, carbon-fibre and carbon. The hull has a 15.5° deadrise astern and a 21.2° amidships.

246 BARCHE

Settembre-September 2018

That is where the sporty soul of the Azimut S6 gets its nourishment from. From everything that you can’t see. That is also something that the three Volvo Penta D8 IPS 700 engines of 550 horsepower each, also tackle. They are by now well known to the market because of the efficiency with which they work on the sea, but also their guarantee of great agility when you find yourself dealing with ropes and quays. The two lateral pods are far enough out to ensure a very efficient rotational thrust. The top speed that the Azimut S6 can reach is 35 knots, when it uses 329 litres an hour. That isn’t bad for a boat that is made for pure cruising. It generates its most interesting figures when it is going at economy and fast cruising speed, which come in at 20 and 28 knots, and at 2,100 and 2,500 rpm respectively (out of the 2,900 available). Those are most definitely interesting figures if you take into account the fact that, in terms of the efficiency curve, it means using 8.1 and 8.2 litres per mile travelled. All that becomes even more intriguing if we consider that the sound meter registered 69 and 71 dbA. In other words, if you leave Cannes, you can go to Porto Rotondo for a drink and then come back on a full tank, all of it enjoying the sort of quiet typically found in an Oxford library. Its shape, both inside and out, goes perfectly with the S6’s Gran Turismo spirit. I wrote this about the S7: «This new S series has really worked out well for Stefano Righini». And once again he has managed to achieve a surprising balance in the shapes, with the diamond-shaped saloon windows, the long

windows along the hull, and then – going forward – the vertical upright of the bow and the trapezoidal-shaped deck. The freeboard is not too high, despite the good amount of internal headroom. The outcome is sporty, fairly muscular and very elegant. Francesco Guida, who is working with the yard for the second time, designed the interiors. His style is based on great balance, and on modern and discreet elegance. It is all very contemporary, but there is nothing that is strident, or exaggerated. The décor chosen for the launch of the S6 features a combination of two different types of light and dark oak, with wooden tops within polished chromed steel frames. It creates an atmosphere of warm and welcoming colours. The lower deck is entirely set aside for cabins, which are reached from a staircase at the centre of the control panel, with a lay-out for three cabins and two bathrooms. The owner’s cabin is in the centre of the boat, but – in contrast to how things are on the S7 – the distribution is more traditional, with the bed no longer placed diagonally, but longitudinally. Amongst the optionals are a fourth cabin in the stern for the crew, with separate access. Finally, we should mention another area that has been very well designed on this 18-metre boat: the stern area. The compact size of the engine room, one of the advantages gained from the triple IPS engines set-up, has made it possible to create a particularly large garage. This can house a water-jet tender of up to 3.3 metres, specifically designed for the Pirelli J33, and made by Tecnorib for Azimut.n


ROLLA

12-11-2014

11:04

Pagina 1


TRIALS AND TESTS

Elegante, per andare ovunque

17.6m

248 BARCHE

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PRINCESS F55

Lo spazio dentro è tanto, ma sa anche navigare bene e nel comfort assoluto, anche quando si incontrano condizioni meteo impegnative. Elegante e dal gusto un po’ italiano il design degli interni

ELEGANT, for travelling anywhere As well as being very spacious inside, this boat also handles well and offers absolute comfort, even in challenging weather conditions. The stylish interiors are somewhat Italian in appearance by Luca Sordelli - photo by Andrea Muscatello

September-Settembre September-Settembre2018 2018 BARCHE

249


S TRIALS AND TESTS

Sembrava mi stesse aspettando. È arrivato puntuale, appena mollati gli ormeggi. Un levante teso, umido e cupo in un attimo ha trasformato una mattina ligure di calma assoluta in una giornata decisamente impegnativa, almeno per chi doveva andar per mare. Ed era proprio quello che dovevo fare io, arrivato a Portosole per provare il nuovo Princess F55. Ecco quindi prospettarsi davanti alla mia prua l’occasione perfetta. Ma procediamo con calma, torniamo un attimo indietro. Prima di raccontare come è andato il nostro test va ricordato che questo 17 metri rientra nel complesso lavoro che Princess sta portando avanti per rinnovare completamente la sua offerta sul mercato. Va a sostituire il 56, barca di grande successo, ma è un oggetto completamente inedito a cominciare dalla carena, disegnata sempre da Bernard Olesinsky. È nuovo il design degli esterni, ma lo è soprattutto quello degli interni. L’atmosfera è sorprendentemente... italiana. Linee pulite, tutto molto semplice, molto funzionale, ma anche molto elegante. Grande l’attenzione ai dettagli, dominano colori chiari, grandi superfici vetrate. Il salone principale è un grande open-space, con la cucina a poppa, che affaccia sul pozzetto. Una soluzione decisamente intelligente su barche di questa taglia. La sensazione che si prova, mettendo il primo piede a bordo è veramente accogliente, ma anche molto contemporanea. La firma è quella dell’Ufficio Design Princess ma, senza saperlo, avrei senza dubbio detto che si trattava di uno dei “nostri” designer. In plancia ci sono anche evidenti riferimenti al mondo dell’automotive, vedi le forme dei sedili e del “volante”, e questo è un altro dei punti fermi della visione di Anthony Sheriff. La stessa atmosfera continua anche scendendo al ponte notte dove l’armatoriale a centro barca sfrutta molto bene tutti i 4,87 metri di baglio massimo. Ci sono poi una cabina a prua dalla tradizionale pianta a V con letto matrimoniale centrale a penisola, ed un’altra lungo la murata di dritta con letti separati. I bagni sono due. Oltre a quello dedicato alla suite per gli armatori, ce n’è un secondo con doppio accesso dal disimpegno ai piedi delle scale e dalla cabina di prua. C’è anche una cabina per il marinaio, con accesso separato da poppa. Una nota di merito va anche alla scala con gradini larghi che scendono gradualmente accompagnati da un robusto tientibene. Ci sono inoltre piaciuti i tanti pannelli facilmente smontabili disseminati ovunque che rendono ispezioni e manutenzioni molto semplici e la cura maniacale per i particolari, a cominciare, ad esempio, proprio dalle finiture interne di tutti i gavoni.

250 BARCHE

Settembre-September 2018


PRINCESS F55

A predominare sono colori chiari e una grande luminosità dovuta a luce naturale. Lo stile è decisamente elegante, sobrio, contemporaneo. Pale colours and great luminosity dominate due to the natural lighting. The style is markedly elegant, plain and contemporary.

September-Settembre 2018

BARCHE 251


TRIALS AND TESTS

Sul ponte notte c’è l’armatoriale che sfrutta molto bene tutti i 4,87 metri di baglio massimo. Ci sono poi una cabina a prua e un’altra lungo la murata. On the night deck there is the master cabin, which makes the most of the 4.87-metre beam. There is also a cabin in the bow and another cabin along the starboard side.

252 BARCHE

Settembre-September 2018

Ma torniamo alla prova in mare. Le condizioni meteo abbastanza impegnative con più di un metro di onda e vento sui 20/25 nodi non ci hanno permesso di testarne le pure capacità velocistiche, però hanno provato le doti in navigazione. Con due MAN da 800 cv, il risultato è stato molto soddisfacente. Bene con le onde al mascone. La V a prua è abbastanza profonda da tagliarle senza troppi problemi, l’impatto è dolce, le traiettorie sono molto precise. Bene anche con le onde da poppa e al giardinetto, anche se, in condizioni come queste, bisogna stare ben attenti a lavorare con i flap per mantenere l’assetto sempre corretto e tenere la prua ben fuori dall’acqua. Anche nella sventurata andatura al traverso il Princess F55 se l’è cavata decisamente bene, molto meglio di quanto ci si possa aspettare da un’imbarcazione dall’imponete fly, con tendalino aperto, e da 24,5 tonnellate di dislocamento a vuoto. Siamo riusciti a toccare i 29 nodi di velocità massima, quindi i 33 dichiarati dalla casa in condizioni di mare calmo ci sembrano più che plausibili. Bene anche i consumi. A quella che, in queste condizioni, può essere considerata l’andatura di crociera di 23/24 nodi, si consumano circa 215 litri/ora. Da segnalare infine che, seppur non fosse evidentemente la situazione ideale per testare in maniera obiettiva la rumorosità dei due MAN, è certo che abbiamo navigato senza percepire nessun cigolio o vibrazione molesti.


PRINCESS F55

PRESTAZIONI

TEST RESULTS PRINCESS YACHTS LIMITED Newport Street, Plymouth, Devon UK DISTRIBUTORE ESCLUSIVO IN ITALIA Princess Yachts Italia Portosole Via del Castillo 17 I-18038 Sanremo (IM) + 39 0184524288 info@princessitalia.it www.princessitalia.it PROGETTO Ufficio Tecnico Cantiere SCAFO Lunghezza ft 17,6m • Larghezza massima 4,87m • Immersione 1,46m • Dislocamento a vuoto 24.600 kg • Capacità serbatoio carburante 2750 l • Capacità serbatoio acqua 608 l MOTORE 2 MAN i6 800 • Potenza 588kW • Numero di cilindri 6 • Alesaggio per corsa 126mm x166mm • Cilindrata 12,42 l • Regime di rotazione massimo 2300/min • Peso 1215 kg PREZZO 960.000 £ (IVA Esclusa)

CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

Velocità max nodi //Top speed knots

Velocità in NODI

3.6

Fuel consumption L/h

600

10

8,9

1.000

34

10,6

1.250

70

12,2

1.500

116

16,5

1.750

146

22,2

2.000

210

26,4

2.250

282

max//top speed

28,5

2.350

308

Giri/min Engine rotational speed 1/min

Velocità kn Consumi totali l/h Consumi litro miglio Autonomia mn Rumore su scala A (in plancia) dB Boat Total Fuel consumption Total Fuel consumption Range Sound level on scale A speed in knots (as volume flow) l/h (as volume hanging) l/ na mi na mi (at the dashboard) dB

292

Rapporto lung./larg. //L/W

Consumi Lt/h

5,5

Autonomia mn //Range nm

22.9

Speed in knots

Sanremo Mosso//Rough 20/25 kn E/SE 110 cm 45% 25% 2 x MAN 800 CV

Rpm

28.5

Rapporto peso kg potenza kW //Mass outlet power

Località//Place Mare//Sea state Vento forza//Wind speed Direzione//Wind Direction Altezza onda//Wave hight Combustibile imbarcato//Fuel volume on board Acqua imbarcata//Water volume on board Motore//Engines

600 1.000 1.250 1.500 1.750 2.000 2.250 2.350

5,5 8,9 10,6 12,2 16,5 22,2 26,4 28,5

10 34 70 116 146 210 282 308

1,8 3,8 9,3 6,6 8,8 9,4 10,6 10,8

1527 723 295 416 312 292 259 254

72 77 82 83 83

PROJECT Shipyard Technical Department HULL LOA 17.6m • Maximum beam 4.87m • Draft 1.46m • Ligh mass displacement 24,600 kg • Fuel tank volumes 2750 l • Water tank volume 608 l MAIN PROPULSION 2 MAN i6 800 • Outlet mechanical power 588kW • Number of cylinders 6 • Bore & Stroke 126mm X 166mm • Total swept volume 12.42 l • Maximal rotational speed 2300/min • Weight 1215 kg PRICE 960,000£ (Ex.VAT)

Velocità minima di planata 15 nodi a 1.700 giri/min Minimum gliding speed 15 knots at an engine rotational speed of 1700/min

Con due MAN da 800 cavalli ciascuno e le impegnative condizioni meteo abbiamo navigato alla velocità di 28,5 nodi. La velocità massima dichiarata dal cantiere è di 33 nodi. With two 800-HP MAN engines and challenging weather conditions we travelled at a speed of 28.5 knots. The advertised top speed is 33 knots. September-Settembre 2018

BARCHE 253


TRIALS AND TESTS

Il fly si allunga molto verso poppa, la superficie calpestabile di conseguenza è veramente tanta. Sconfinato il tavolo da pranzo all’ombra del grande tendalino. The fly extends considerably towards the stern, so that there is a very large floor area. The dining table shaded by the large awning seems endless.

It seemed to be waiting for me. It arrived promptly, having just cast off its moorings. A strained, damp and dark east wind transformed a Ligurian morning of total calm into a decidedly challenging day, at least for those who had to go to sea. And that was precisely what I had to do, having come to Portosole to test the new Princess F55. I was therefore faced with the perfect opportunity in front of the bow. However, let’s take a step back rather than getting ahead of ourselves. Before describing how the test went, it should be remembered that this 17-metre boat forms part of the complex work Princess is doing to completely renew its offer on the market. The 55 replaces the 56, a highly successful boat. However, it’s a brand new product, starting with the hull, also designed by Bernard Olesinsky. The exterior design is all new, and this is even more true when it

254 BARCHE

Settembre-September 2018

comes to the interiors. The atmosphere is surprisingly... Italian. Clean lines, all very simple, very practical, but also very elegant. The great attention to detail is apparent, dominated by pale colours and large windows. The main lounge is a large open space, with the galley astern, overlooking the cockpit. This is a decidedly intelligent solution in boats of this size. When I first step aboard, I get the sensation of a truly welcoming, but also highly contemporary boat. Although it is the work of the Princess Design Office, had I not known, I would have unhesitatingly said that it was the work of one of “our” designers. The dashboard includes evident references to the world of cars, particularly in the shape of the seats and the “steering wheel”, and this is another of the staple features of Anthony Sheriff’s vision. The same atmosphere continues as you make your way down to the night deck, where the master cabin amidships makes the most of the 4.87-metre beam. There is also a cabin in the bow with a traditional V shape and central double bed with peninsula arrangement, as well as another cabin along the starboard side with separate beds. There are two bathrooms. In addition to the one for the master cabin, there is a second bathroom with double access from the passageway at the bottom of the stairs and from the bow cabin. What’s more, there’s a crew cabin with separate access from the stern. It is also worth mentioning the stairs, with their large steps that descend gradually, accompanied by a strong handrail. We liked the many easily removable panels all over the place, which make inspections and maintenance much easier, as well as the obsessive attention to detail, starting with the internal finishes of all the lockers. However, let’s go back to the test at sea. The rather challenging weather conditions, with waves of over a metre high and a wind of 20-25 knots, prevented us from testing her pure speed, but proved her sailing ability. With two 800-HP MAN engines, the result was highly satisfactory. Good with the waves on the bow. The V-shaped head is deep enough to cut through them without too many issues, the impact is gentle and the trajectories are very precise. It also performed well with waves at the stern and quarter, although, in conditions such as these, it’s important to take care to work with the flaps to ensure that the trim is always correct and keep the bow well clear of the water. Even when travelling across the waves, the Princess F55 managed it remarkably well, much better than might be expected of a boat with an imposing fly, with awning open, and with a 24.5-tonne displacement when empty. We managed to touch upon a top speed of 29 knots, so the builder’s claim that the boat can reach 33 knots in a calm sea is more than plausible. The consumption was good too. At 23-24 knots, which can be considered the cruising speed in conditions like these, it consumes around 215 litres/hour. Lastly, we should mention that although this evidently wasn’t the ideal situation to objectively test the noise levels of the two MAN engines, what is certain is that we sailed without noticing any troublesome creaking or vibrations. n


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23/07/2018 11:58


TRIALS AND TESTS

Comoda ed efficiente Comfortable and EFFICIENT

17.9m

256 BARCHE

Settembre-September 2018


HERON 56

Questo motoryacht dalle forme inconsuete è il primo esemplare del cantiere fondato da Roberto Bello. La nostra prova ha messo in luce ottime caratteristiche di navigazione con consumi contenuti. Con due Volvo Penta Ips 600 abbiamo superato 26 nodi di velocità This motorboat with its unusual lines is the first to be produced by the shipyard founded by Roberto Bello. Our trial showed off excellent sailing capabilities with limited consumption. With two Volvo Penta IPS 600 engines our speed exceeded 26 knots by Angelo Colombo - photo by Andrea Muscatello

September-Settembre 2018

BARCHE 257


TRIALS AND TESTS

La barca è particolarmente comoda, con allestimenti di qualità e curata nell’assemblaggio. The boat is particularly comfortable, with high quality furniture and well-finished.

258 BARCHE

Settembre-September 2018

A

Abbiamo provato l’Heron 56, destati dalla curiosità delle sue forme moderne, filanti e con chiaro richiamo a quelle del mondo della vela. Sarebbe bastato questo se non fosse che poi abbiamo visto le prestazioni dichiarate dal cantiere e i motori installati, e abbiamo capito che l’Heron 56 porta con sé qualcosa in più. Da tanta efficienza idrodinamica ci saremmo aspettati la volontà di presentarsi sul mercato con un mezzo particolarmente veloce. Il cantiere invece ha voluto che tanta efficienza dell’opera viva fosse a vantaggio dei consumi e del comfort, senza però escludere la possibilità di installare macchine più potenti e trasmissioni diverse dagli Ips, dalle linee d’asse alle eliche di superficie. In questa scelta è racchiusa la filosofia di questo bel 56 piedi, comodo al suo interno e ricco di spazi all’aperto allestiti con cura e in modo originale. Dalla plancia situata al centro del grande pozzetto si gode una vista sull’orizzonte e sulle estremità della barca decisamente favorevole alla sicurezza, tanto in porto quanto in alto mare. L’ergonomia è molto curata, le superfici trasparenti posizionate correttamente e il comfort rimane elevato anche per trasferimenti molto lunghi, anche quando sono affidati a un unico timoniere. Grazie al sistema EVC di Volvo Penta e al controllo della spinta delle macchine mediante il joystick, questa barca

si rivela uno yacht capace di soddisfare a pieno le esigenze di armatori che amano condurre autonomamente il proprio mezzo. Facile, sicura, sempre comoda e silenziosa e consuma anche poco, in relazione alle masse in gioco. A bordo dell’Heron 56 ci si chiede perché avere fretta se il piacere di navigare è totale e si consumano poco più di 100 l/h o poco più di 5 litri/miglio a oltre 20 nodi. Sebbene esista la possibilità di montare fino a due Man di 800 hp l’uno, i Volvo Penta Ips 600 di 435 hp l’uno proposti su questo primo esemplare riescono a soddisfare le esigenze di un ampio pubblico riflettendo la tendenza attuale di sfruttare l’efficienza per abbattere costi e consumi. Con una lunghezza fuori tutto di quasi 18 metri fare le manovre in porto, soprattutto se affollato, potrebbe essere complicato per alcuni, ma grazie al Joystick di Volvo Penta e all’ulteriore ausilio dell’elica di prua diventa molto semplice. 18 metri gestiti con estrema facilità, come fosse una barca molto più piccola. In navigazione dando gas sembra invece di essere su uno yacht di dimensioni maggiori. Silenzio e assenza di vibrazioni, unitamente a una progressione dolce verso la velocità di crociera e poi quella massima, invitano a rimanere a bordo a lungo, protetti dall’ampio parabrezza e accolti da divani, prendisole e tanti accessori destinati al relax. Ottima la visibilità e l’assetto mantenuto in modo impeccabile con l’ausilio del sistema ZipWake in automatico. Attraversare le onde di scia ci ha permesso, in una giornata di mare calmo, di apprezzare anche la morbidezza della carena, che con la sua prua affilata non tende mai né a “scrivere” né a battere. Gli ambienti interni sono molto comodi e curati negli allestimenti, con impiego di materiali di qualità. Il cantiere si rende disponibile anche allo sviluppo di soluzioni molto custom per questo modello, inoltre, ci ha annunciato che ne hanno già pronto uno nuovo da affiancare al 56’.


HERON 56

September-Settembre September-Settembre2018 2018 BARCHE

259


TRIALS AND TESTS

Gli interni prevedono tre cabine, tre bagni e cabina marinaio con accesso e bagno dedicati. The interiors feature three cabins, three bathrooms and a crew cabin with its own entrance and bathroom.

260 BARCHE

Settembre-September 2018

We tried out the Heron 56, our curiosity aroused by its modern, streamlined shape, clearly echoing the lines of sailing boats. This would have been enough to entice us, even before we saw the performance figures published by the shipyard and what engines are installed; we understood that the Heron 56 has something else. With all that hydrodynamic efficiency we would have expected a particularly fast boat to be presented to the market. Instead, the shipyard has opted to use the efficiency of the hull to improve consumption and maximise comfort, but without excluding the possibility of installing different and more powerful engines than the IPS, from in line transmissions to surface propellers. This choice encapsulates the approach to this handsome 56-foot, vessel with comfortable interiors and ample space outside fitted with care and in an original manner. From the helm station situated at the centre of the large cockpit, one enjoys a view of the horizon and the edges of the boat that is decidedly conducive to safety both in port and at sea. Ergonomics have been carefully studied, with transparent surfaces correctly placed and the level of comfort is high, including for very long trips and when there is a singly helmsman. Thanks to the EVC system by Volvo Penta and the control of the


HERON 56

PRESTAZIONI

TEST RESULTS HERON YACHT Lungomare della Salute, 2 I - 00054 Fiumicino (RM) +39 06 65028807 info@heron-yacht.it www.heron-yacht.it PROGETTO Picco Yacht Design SCAFO lunghezza ft 17,9m • larghezza massima 4,71m • immersione 1,2m • dislocamento a vuoto 14000 kg • dislocamento a pieno carico 17000 kg • Capacità serbatoio carburante 2200 l • Capacità serbatoio acqua 800 l MOTORE 2 Volvo Penta IPS 600 D6 • Potenza 20 kW (435 cv) • Numero di cilindri 6 In linea • Cilindrata 5500 cc • Regime di rotazione massimo 3300/min • Peso 887 kg comprensivo di sistema IPS CERTIFICAZIONE CE Categoria B PREZZO 970.000 € Iva esclusa- versione base • 1.167.540 € versione provata

CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

Velocità max nodi //Top speed knots

Velocità in NODI

462 Rapporto peso kg potenza kW //Mass outlet power

21.9 Rapporto lung./larg. //L/W

3.8

Speed in knots

Fiumicino (RM) 1 2 kn NW 0,5 3 2200 l 500 l 2xIPS 600 EVC/E D6 435 HP/320 kW

Consumi Lt/h

Fuel consumption L/h

Rpm

26.1 Autonomia mn //Range nm

Località//Place Mare//Sea state Vento forza//Wind speed Direzione//Wind Direction Altezza onda//Wave hight Persone a bordo//Number of people on board Combustibile imbarcato//Fuel volume on board Acqua imbarcata//Water volume on board Motore//Engines

minimo di planata //minimum speed to glide

max//top speed

Giri/min Engine rotational speed 1/min 600 1.000 1.500 2.000 2.250 2.500 2.750 3.000 3.250

7,20

1.000

8,50

9,40

1.500

22,00

12,30

2.000

46,00

14,60

2.250

60,00

16,40

2.500

78,00

19,90

2.750

104,00

22,40

3.000

118,00

26,10

3.250

156,00

Velocità kn Consumi totali l/h Consumi litro miglio Autonomia mn Rumore su scala A (in plancia) dB Boat Total Fuel consumption Total Fuel consumption Range Sound level on scale A speed in knots (as volume flow) l/h (as volume hanging) l/ na mi na mi (at the dashboard) dB 3,90 4,30 1,10 1995 64 7,20 8,50 1,18 1863 65 9,40 22,00 2,34 940 66 12,30 46,00 3,74 588 66 14,60 60,00 4,11 518 68 16,40 78,00 4,76 462 70 19,90 104,00 5,23 420 70 22,40 118,00 5,27 417 72 26,10 156,00 5,98 368 75

PROJECT Picco Yacht Design HULL LOA 17.9m • Maximum beam 4.71m • Draft 1.2m • Ligh mass displacement 14000 kg • Full mass displacement 17000 kg • Fuel tank volumes 2200 l • Water tank volume 800 l MAIN PROPULSION 2 Volvo Penta IPS 600 D6 • Outlet mechanical power 320 kW (435 hp) • Number of cylinders 6 in line • Total swept volume 5500 cc • Maximal rotational speed 3300/min • Weight 887 kg including the IPS System EC CERTIFICATION CAT B PRICE 970,000 € Exclusive VAT - As standard • 1,167,540 € As tested

da fermo a vel. max 25” Gliding time of 25s for a speed change from 0 to 26.10 knots (top speed) da fermo a velocità di planata 7,2“ Gliding time span of 7.2s from 0 to glide

September-Settembre 2018

BARCHE 261


TRIALS AND TESTS

I consumi contenuti garantiscono una grande autonomia di crociera. A 14 nodi di velocità si possono superare 500 miglia nautiche.

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Low consumptions allow a great cruising range. At a speed of 14 knots you can exceed 500 nautical miles .

Aprile-April 2018 Settembre-September 2018

engines’ thrust with a joystick, this boat can satisfy the requirement of the owners who like to handle their vessel on their own. Easy, safe, always comfortable and silent, she also boasts low consumption, considering her weight. On board the Heron 56 one asks why hurry if the pleasure the sailing is perfectly enjoyable and one consumes not much more than100 l/h or little more than 5 litres/ nautical mile at over 20 knots. Although one could even install two Man of 800 hp each, the 435 hp Volvo Penta IPS 600 on this first boat will meet the requirements of a broad public, reflecting the current trend of maximising efficiency to reduce costs and consumption. With an overall length of nearly 18 metres, manoeuvring in port, especially if it is busy, could be a challenge for some, but thanks to the Volvo Penta joystick and the additional help of the bow thruster it is actually very easy. 18 metres handling with great ease, as if it were a much smaller boat.

Opening the throttle while sailing gives the impression of a being on a much larger boat. The general quietness and lack of vibrations, alongside a gentle progression to cruising speed and then top speed all combine to make one want to spend a lot of time aboard, protected by the wide windscreen and cocooned by sofas, sunbeds and many accessories designed for relaxing. Visibility is excellent, and the trim is held impeccably with the support of the ZipWake system in automatic mode. On a day when the sea was calm, crossing bow waves gave us the opportunity to appreciate the softness of the hull and with its sharp bow, it neither wriggles nor pounds. The interiors are very comfortable and the fittings are smart, using high-quality materials. The shipyard is also willing to develop highly customised solutions for this model, and has also announced that they have another model ready to join the 56’. n


L’energia è sempre più BLU COMPANIES

Energy is going BLUE

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NANNI and SCANIA

Al salone di Cannes fa il suo debutto il primo frutto dell’accordo tra Nanni e Scania. Si tratta di un motore 13 litri con sei cilindri in linea capace di sviluppare quasi mille cavalli di potenza The Cannes Boat Show saw the debut of the first result of the agreement between Nanni and Scania. It is a 6 in-line cylinder 13 liter engine capable of generating a horse power of almost one thousand by Niccolò Volpati photo by Andrea Muscatello

September-Settembre September-Settembre 2018 2018

BBARCHE ARCHE 265 265


S COMPANIES

Sono sessantasei i dealer che scendono dal pullman ordinatamente. È mattina presto e fanno il loro ingresso nella sede di Arcachon in Francia. «Ieri sera, prima di andare a letto mi sentivo come un ragazzino al luna park», racconta Gregorio Passani. È emozionato, perché può finalmente annunciare un importante accordo tra Nanni e Scania. Una di quelle partnership destinate a modificare sensibilmente la mole di lavoro, ritmi e fatturato. Il contratto stipulato cinque anni fa con John Deere consente all’azienda di marinizzare motori fino a 600 cv di potenza. Oggi, grazie all’accordo con la svedese Scania, l’offerta di Nanni potrà arrivare ai 1000 cv e in poco tempo anche superarli. È un accordo strategico per entrambe le aziende, spiega Torben Dabrowski, di Scania Engines, presente anche lui al meeting di Arcachon. A Cannes debutterà il primo motore della partnership Nanni/Scania, ma quella della Costa Azzurra è solo la prima vetrina. A breve seguiranno Genova, Fort Lauderdale, il Mets di Amsterdam e il Boot di Düsseldorf. N13 Serie Platinum è un 13 litri che sviluppa fino a 925 cv di potenza. Dallo stesso blocco sarà possibile avere anche potenze inferiori da 700, 750 e 800 cv. Il 13 litri è solo il primo, ma è destinato ad avere compagnia in pochissimo tempo. È già in programma il secondo, infatti, che si chiama N16 ed è un sedici litri V8. Abbiamo avuto modo di testare l’N13 nel bacino di Arcachon, tra Cap Ferret e la duna di Pilat. Era installato su una motovedetta militare in alluminio lunga poco meno di sedici metri e dal peso di circa sedici tonnellate.

Nella sala macchine erano installate due unità da 925 cv ciascuno. Alla massima velocità abbiamo raggiunto i 44.5 nodi con un consumo di soli 350 litri/ora per entrambi i propulsori. È un consumo molto contenuto, merito anche di un’azienda, Scania, che sviluppa al suo interno tutte le componenti dei motori, incluso il sistema di iniezione. Questo fa sì che tutto sia sotto controllo e che non ci siano sorprese. È ottimo anche il rapporto peso/ potenza perché la bilancia segna 1.200 kg. Il peso contenuto è un elemento sempre più importante per i cantieri, soprattutto quelli che realizzano barche performanti da 15 a 24 metri di lunghezza. Scania ha investito molto nella ricerca e sviluppo per poter conquistare una fetta importante del mercato della nautica da diporto. È molto forte nel settore commerciale, oltre che in quello dei motori per i camion. L’accordo con Nanni le consente di entrare nel mondo della nautica da diporto dalla porta principale, conquistandosi in fretta la scena. Nanni, infatti, conta su un dealer network di tutto rispetto. Gli importatori sono circa novanta, distribuiti in ottanta diversi Paesi. Sono presenti in tutti i continenti, fatta eccezione per l’Antartide. Oltre agli importatori, i service e le officine autorizzate sono circa duemila. Sono numeri che garantiscono una rete vendita e un’assistenza post vendita in grado di non deludere le aspettative. «I nostri dealer sono pronti, anzi credo che lo stessero aspettando», prosegue Passani. «In questi ultimi anni abbiamo sofferto la mancanza di un prodotto che ci permettesse di salire di potenza».

Primo frutto dell’accordo tra Nanni e Scania è un 13 litri da 925 cavalli di potenza che abbiamo provato su un mezzo di poco meno di 16 metri di lunghezza, 16 tonnellate di dislocamento e realizzato in alluminio della Marina Militare Svedese. I dati che abbiamo rilevato hanno fatto registrare una velocità massima di 44,5 nodi con un consumo totale di soli 350 lt/h.

The first result of the agreement between Nanni and Scania is a 13-litre 925 hp engine. We tried it on a vessel made in aluminium belonging to the Swedish Navy. It is just under 16 metres in length and has a displacement of 16 tonnes. The data we collected recorded a maximum speed of 44.5 knots with an overall consumption of only 350 lt/h.

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A lato, Gregorio Passani Manager Chief Operating Officer di Nanni Industries e Torben Dabrowski Global Product Manager Marine di Scania Engines. In alto, Amalia Festa.

At side, Gregorio Passani Manager Chief Operating Officer of Nanni Industries and Torben Dabrowski Global Product Manager Marine of Scania Engines. Above, Amalia Festa.

N13 Serie Platinum Motore base Scania • Cilindrata 13 litri • 6 cilindri in linea • 4 valvole per cilindro • 925 cv • peso 1200 kg Scania based Engine • Swept volume 13 l • 6 cylinders in line • 4 valves per cylinder • 925 hp • Weight 1200 kg


NANNI and SCANIA

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COMPANIES

In passato Nanni aveva già trattato in Arcachon, explains. The first engine access the world of pleasure boating from the motori di potenze elevate. Negli anni ’90 generated by the Nanni/Scania partnership front door, dominating the scene in a very marinizzava i V8 e i V10 di Mercedes e poi, will debut in Cannes, but the French Riviera short amount of time. In fact, Nanni can boast per lungo tempo, ha lavorato con Man, is only the first showcase. Soon Genoa, a highly respectable dealer network. della quale è ancora dealer per la Francia Fort Lauderdale, the Mets in Amsterdam, They have about ninety importers, e l’Africa. Con Scania, l’azienda ritorna ad and the Boot in Düsseldorf will follow. N13 spread in eighty different countries. They avere una gamma completa che va dai 10 cv Platinum Series is a 13-litre reaching up to are present on every continent, with the fino oltre i 1.000, con propulsori per la vela 925 hp. The same block can also yield lower exception of the Antarctic. Apart from e per le barche a motore. Ma cosa vuol dire powers: 700, 750, and 800 hp. The 13-litre is importers, they have about two thousand marinizzare? Non si tratta solo di adattare un only the first, but it is bound to get company service centers and authorized workshops. motore nato per il settore Truck alle esigenze very soon. In fact, the second is already These figures guarantee a sales network di una barca. L’esperienza di Nanni è più che being planned: a 16-litre V8, which will be and a post-sales service that never let down cinquantennale e quindi offre una serie di christened N16. We had a chance to test clients’ expectations. «Our dealers are ready, accessori che ormai sono indispensabili a the N13 in the Arcachon Bay, between Cap actually, I think they were waiting for this», bordo di qualsiasi imbarcazione. Le sinergie Ferret and the Dune of Pilat. It was installed Passani continues. «In these past years, we sono molte, a cominciare da quella con ZF on an aluminium military patrol boat just have strongly felt the lack of a product that e con Raymarine. Si tratta di could allow us to grow in un rapporto ormai consolidato power». In the past, Nanni nel tempo che potrà svilupparsi Il world meeting di Nanni Industries si è svolto nella sede had already dealt with anche sui propulsori Scania. high-power engines. In the dell’azienda ad Arcachon, nel Sud-Ovest della Francia. Da ZF ci si aspetta anche Erano presenti 66 dealer per una realtà radicata in 80 paesi 1990s it created the marine altro. «Siamo molto interessati version of the Mercedes V8 nel mondo e con più di 2.000 punti di assistenza. al progetto per la realizzazione V10 and then it worked The Nanni Industries World Meeting took place in the company’s and di un nuovo pod da parte di with Man for a long time, facility in Arcachon, in South-West France. 66 dealers attended the which it is still dealing for, ZF – dichiara Gregorio Passani event, representing the company’s presence in 80 countries all over in the regions of France and – e ci auguriamo che possa scegliere noi e Scania proprio the world with more than 2,000 points of sale and service centres. Africa. With Scania, the per sviluppare in sinergia questa company can once again nuova trasmissione». È probabile boast a complete range under sixteen metres in length and weighing quindi che le novità non riguarderanno that goes from 10 hp to more than 1,000, with about sixteen tonnes. The engine room was solo quello che si trova all’interno della sala engines for sailing boats and motor boats equipped with two units of 925 hp each. At macchine, ma anche quello che c’è sotto lo alike. But what does creating marine versions maximum speed we reached 44.5 knots with scafo. of engines really imply? It is not just about an overall consumption of only 350 litres/hour adapting an engine that was conceived for for both engines. These consumptions are Sixty-six dealers get off the bus nice and the Truck segment to the needs of a boat. extremely limited, which is also the worth of a calm. It is early morning as they enter the With its more than fifty years of experience company – Scania – that develops all engine facility in Arcachon in France. «Last night, in this field, Nanni can offer a series of components in-house, including the injection before going to bed, I felt like a little boy at accessories that have become indispensable system. the amusement park», Gregorio Passani tells on board any watercraft. This ensures full control and avoids us. He is excited because he can finally The company has many synergies, surprises. The boat has an exceptional announce an important agreement between starting with ZF and Raymarine. The weight/power ratio, because the scale Nanni and Scania. One of those partnerships relationship with them has been consolidated shows only 1,200 kg. Reducing the weight that are bound to significantly influence the over time and will be able to evolve further is becoming increasingly important for company’s workload, pace and turnover. thanks to Scania engines. But ZF in shipyards, especially for those who produce The contract signed five years ago with particular generates great expectations. high-performance boats from 15 to 24 metres John Deere granted the company the right to «We are highly interested in ZF’s project in length. Scania has invested quite a lot create marine engines with a power of up to to create a new pod – as Gregorio Passani in research and development to be able to 600 hp. Today, thanks to the agreement with declares – and we sincerely hope they may conquer a significant share of the pleasure Swedish-owned Scania, Nanni’s offer will be choose us and Scania precisely to develop this boating market. The company is very strong able to go as far as 1000 hp and, shortly, even new transmission jointly». Therefore, it is quite in the commercial segment, as well as in the beyond. It is a strategic agreement for both likely that the innovations will not concern truck engine segment. companies, as Torben Dabrowski from Scania only the components of the engine room, but The agreement with Nanni allows it to Engines, who was also present at the meeting also the bottom of the boat. n

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COMPANIES

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CMM YACHT SERVICE

LA BEAUTY FARM DEGLI YACHT A SPA FOR YACHTS

Cmm Yacht Service di Matteo Cervasi è nota per la qualità dei servizi che offre, dalla manutenzione ordinaria ai refitting più impegnativi, dal rimessaggio al noleggio, fino alla consulenza tecnica nell’acquisto e nella vendita di imbarcazioni Cmm Yacht Service of Matteo Cervasi is renowned for the quality of services on offer, from ordinary maintenance to more demanding refittings, from dry berthing to hire and technical consultations in the purchase and sale of boats by Massimo Longoni

C

Cmm è nata come società di riferimento di Pershing, si è affermata per l’intero Gruppo Ferretti che l’ha insignita del Master Service Point per la qualità dei servizi offerti. Anche quest’ultimo anno Cmm ha garantito il servizio di assistenza, assicurando la propria presenza e professionalità in Italia, in Costa Azzurra, in Turchia e in Libano dove, oltre all’ordinaria manutenzione, sono stati compiuti interventi a livello strutturale su imbarcazioni di oltre 30 metri. Attenta ad ogni aspetto che porti a un miglioramento nell’utilizzo da parte di ogni armatore del proprio yacht, da qualche anno è installatore ufficiale di Seakeeper. Gli stabilizzatori giroscopici hanno visto negli ultimi tempi una richiesta sempre più crescente, tanto che, solo nell’ultima stagione, Cmm li ha installati su imbarcazioni da 18 a 44 metri. In particolare in Turchia sono stati montati 3 stabilizzatori, un Sk9 e due Sk16 su una Navetta Custom Line 37. A Biserte, in Tunisia, sono stati

installati 2 Sk35 a bordo di un Tecnomar di 44 metri di lunghezza. A Napoli sono stati montati un Sk9 su un Pershing 64 e un Sk16 su un Pershing 90 del 2006. Inoltre, su questa barca l’azienda ha eseguito anche importanti lavori di refitting iniziati nell’inverno scorso e appena completati. L’armatore ha infatti richiesto di procedere al rinnovamento della barca. Il refitting è iniziato a Torre Annunziata, dove Cmm ha il suo distaccamento per la costa tirrenica. Il Pershing 90 è stato riverniciato totalmente nel colore Christal White, è stata sostituita tutta l’illuminazione esterna con fibre ottiche e led, comprese le luci subacquee. Sono stati revisionati totalmente i motori e sostituiti i 2 gruppi elettrogeni. In più si è provveduto alla revisione di tutta l’impiantistica, delle trasmissioni Arneson e al rifacimento totale della sala macchine. Sempre a Torre Annunziata è stato eseguito il refitting di un Pershing 80 per il quale è stato realizzato un nuovo arredo, September-Settembre 2018

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COMPANIES

Sono sempre di più gli armatori che si affidano all’azienda di Matteo Cervasi per eseguire importanti lavori di rinnovamento tecnologico delle proprie imbarcazioni.

More and more boat owners put their trust in Matteo Cervasi’s company for the important technological renovations of their boats.

completo di cantina vini e tavolo rivestito in pelle. Nella cabina armatore è stata installata una mirror tv con parziale ricostruzione del bagno. Inoltre, la moquette di tutta la zona notte è stata sostituita con un pavimento in wenge. A Varazze, nel nuovo distaccamento di Cmm, sono state riverniciate totalmente un Pershing 115 e due Navette Custom Line 28, una terza è stata riverniciata ad Ancona e la quarta a Bodrum in Turchia. Nel distaccamento francese di Antibes è stata invece eseguita la riverniciatura completa di un Itama 75 e il ripristino del sistema propulsivo di un Pershing 88 del 2002 arrivato in cantiere dal Libano, intervento che ha richiesto la sostituzione di tutti i componenti interni delle trasmissioni e la ricostruzione totale degli astucci, completamente corrosi dalle correnti galvaniche e dalla mancata manutenzione negli anni. Cmm was founded as a Pershing reference company and has become an established part of the Ferretti Group, which has appointed it a Master Service Point thanks to the quality of the services offered. Even in this year long, Cmm has guaranteed its assistance service, ensuring its presence and professionality in Italy, on the Cote

The next projects Gli impegni della prossima stagione, già programmati, riguardano un Cherokee 80 giunto da Boston, per il quale Cmm ha seguito anche l’aspetto logistico; il refitting di un Pershing 76 e la completa riverniciatura di un Pershing 64 in Indonesia. The next projects on the books concern a Cherokee 80 from Boston, for which Cmm has also supervised the logistic aspect; the refitting of a Pershing 76 and the full repainting of a Pershing 64 in Indonesia. 272 BARCHE

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d’Azur, in Turkey and Lebanon where, as well as offering ordinary maintenance services, it has also undertaken structural works on boats up to 30 metres in length. Paying careful attention to every aspect that may improve their customers’ enjoyment and use of their yacht, some years ago it became the official installer for Seakeeper. Over recent years, there has been increased demand in gyroscopic stabilisers, so much so that in the past season Cmm have been involved on yachts between 18 and 44 metres. In Turkey, in particular, three stabilisers were assembled: an SK9 and two SK16s on a Navetta Custom Line 37. In Biserte, in Tunisia, two SK35s were installed on a 44m Tecnomar. In Naples, an SK9 was assembled on a Pershing 64 and an SK16 on a 2006 Pershing 90. This boat was also subject to some important refitting works started by the company last winter and recently completed. The boat owner asked the company to proceed with renovating the craft. Refitting started in Torre Annunziata, where Cmm’s Tyrrhenian Coast branch is located. The Pershing 90 was completely repainted in Chrystal White, the entire exterior lighting system was replaced with optic fibres and LEDs, including the underwater lights. The engines underwent a full inspection and the two electrical generators were replaced. Moreover, all systems were fully inspected, as were the Arneson transmissions and the machinery room was completely renovated. Still in Torre Annunziata, a Pershing 80 was refitted: all furnishings were completely redone, including a wine cellar and leathercovered table. In the boat owner’s cabin a TV mirror was installed and the bathroom was partly rebuilt. Moreover, the carpet throughout the sleeping area was replaced with flooring in wengé. In Varazze, in Cmm’s new facility, a Pershing 115 and two Navetta Custom Line 28 were completely repainted, while a third was repainted in Ancona and a fourth in Bodrum in Turkey. In the French site of Antibes, an Itama 75 was completely repainted and the propulsion system of a 2002 Pershing 88 coming from Lebanon was restored: an intervention requiring the replacement of all the internal transmission components and the complete rebuilding of the casing which had been completely corroded by the galvanic currents and lack of maintenance over the years. n


COMPONENTS

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SEAKEEPER

Per tutte le esigenze To meet all NEEDS

Seakeeper ha una gamma di stabilizzatori giroscopici per barche da 27 a oltre 85 piedi. Inaugurata la sede europea nel porto turistico di Lavagna, in Liguria Seakeeper has a range of gyro-stabilizers for boats from 27 to over 85-foot in length. The European facility in the Marina of Lavagna, in Liguria, has opened by Massimo Longoni September-Settembre September-Settembre2018 2018 BARCHE

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L COMPONENTS

La domanda di stabilizzatori giroscopici è sempre più forte nei mercati nautici di tutto il mondo. L’azienda americana Seakeeper, Inc. ha notevolmente aumentato i suoi livelli produttivi per soddisfare le crescenti richieste dei consumatori con oltre il 50 per cento in più di consegne negli ultimi 12 mesi e con un tasso di crescita del 42 per cento negli ultimi cinque anni. Le vendite sulle unità di barche inferiori a 50 piedi sono aumentate del 130 per cento su base annua. Per far fronte all’aumento della domanda e al numero di modelli, Seakeeper ha ampliato il proprio stabilimento di assemblaggio di Mohnton, in Pennsylvania del 50 per cento e ha creato 12 nuove linee di produzione, per aumentare la capacità produttiva complessiva a oltre 6.000 unità all’anno. Crescendo non solo nella domanda ma anche nelle dimensioni di persone impiegate, Seakeeper ha aggiunto 25 nuove posizioni nel 2017 e 27 rivenditori alla sua rete globale. «Questo è stato un anno forte per il nostro team. Non solo stiamo creando un prodotto superiore, siamo una società in crescita che valorizza i suoi dipendenti, fornitori e clienti allo stesso modo», ha dichiarato, Andrew Semprevivo, presidente e amministratore delegato di Seakeeper.

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«Stiamo cambiando il modo in cui il mondo naviga e continueremo a rimanere in prima linea nello sviluppo del prodotto fino a quando le persone non si ricorderanno più di quando le barche che usavano rollavano...». Seakeeper, ha recentemente siglato una partnership con Scout Boats e Bertram Yachts per stardardizzare l’installazione di giroscopi. «Stiamo vedendo sempre più costruttori aggiungere Seakeeper ai loro modelli, non come optional, ma come equipaggiamento standard», sottolinea Andrew Semprevivo. «Quando è stata introdotta l’aria condizionata per le auto, era un’opzione di lusso. Ora è standard su tutte le marche e modelli. Noi ci stiamo dirigendo rapidamente nella stessa direzione con la stabilizzazione della barca». Scout Boats, con sede a Summerville, nella Carolina del Sud, ha recentemente firmato un ordine da record con Seakeeper. Solo quest’anno hanno previsto la produzione di oltre 1.000 imbarcazioni. Lo stabilizzatore sarà incluso come equipaggiamento standard su tutti i modelli Scout 380 LXF e Scout 420 LXF. «Abbiamo sempre offerto Seakeepers come optional su molti dei nostri modelli, ma vista la crescente domanda dei consumatori abbiamo deciso di standardizzarli», ha dichiarato Alan Lang, direttore delle vendite e marketing di Scout Boats. «Costruire le migliori barche significa fornire un prodotto top di gamma, e oggi significa fornire il massimo in termini di stabilità e comfort di navigazione», ci ha riferito Tommy Thompson, vice presidente vendite di Bertram Yachts. Seakeeper sarà ora incluso come equipaggiamento standard anche sui modelli attuali e futuri prodotti da Bertram Yachts. Il cantiere nautico, con sede a Tampa, in Florida, è


SEAKEEPER

Bertram 35’.

Il Seakeeper 3 è il primo giroscopio a corrente continua, IDEALE PER IMBARCAZIONI DI 30-39 PIEDI. The Seakeeper 3 is the first DC-powered gyro, IDEAL FOR BOATS FROM 30-39 FEET.

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COMPONENTS Seakeeper ha inaugurato la sua sede europea nel marina di Lavagna, in Italia. Si tratta di uno spazio che consentirà lo stoccaggio di pezzi di ricambio per avere una distribuzione più rapida in tutta Europa. Nella foto una parte del team. Seakeeper has opened its European facility in Marina di Lavagna, Italy. This a space that will include storage for spare parts that will result in quicker distribution across Europe. In the picture part of the team.

un’azienda di proprietà del gruppo italiano Baglietto. Utilizzerà per il 35 e per il 61 piedi rispettivamente Seakeeper 6 e Seakeeper 16. Un nuovo modello da 50 piedi equipaggiato con Seakeeper 9 farà il suo debutto nel 2019. Tommy Thompson ha aggiunto: «I Bertram hanno la reputazione di gestire le peggiori condizioni con facilità, quindi se abbiamo uno scafo che può affrontare qualsiasi mare, dobbiamo assicurarci che i nostri clienti siano sempre a loro agio quando navigano». The request for gyrostabilizers is getting stronger in the nautical markets all over the world. The American company, Seakeepr Inc., has increased its production considerably to satisfy the growing demands of consumers resulting in over a 50 percent rise in shipments over the last twelve months creating a compound annual growth

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rate of 42 percent over the past five years. Sales on units for vessels under 50 feet alone have increased by 130 percent YOY. To accommodate the increase in demand and growing product line, Seakeeper has expanded its Mohnton, Pennsylvania assembly facility by 50 percent and created 12 new production lines – to increase total production capacity to more than 6,000 units per year. Growing not only in demand but also in size, Seakeeper added 25 new positions in 2017 as well as 27 dealers to its global network. «This was a strong year for our team. Not only are we creating a superior product, we’re a growing company that values its employees, suppliers and customers alike», said Andrew Semprevivo, President & CEO of Seakeeper. «We are changing the way the world boats, and we will continue to stay on the forefront of product development until people

reminisce about the day that boats used to roll». Seakeeper has recently signed standardization agreements with Scouts Boats and Bertram Yachts. «We’re seeing more and more builders adding Seakeeper to their models, not just as options, but as standard equipment». said Andrew Semprevivo. «When air conditioning for cars was introduced, it was a luxury option. Now it’s standard across all brands and models. We’re heading quickly in that same direction with boat stabilization». Scout Boats, based in Summerville, South Carolina, recently placed a recordsetting order with Seakeeper. This year alone they forecast the production of more than 1,000 boats. Seakeeper will be included as standard equipment on all Scout 380 LXF and Scout 420 LXF models «We’ve always offered Seakeepers as one of the options on many of our models, but due to growing consumer demand we have decided to standardize their use», said Alan Lang, Scout Boats Director of Sales and Marketing. «Building the best boats means providing a top-of-the-line product, and today, that means we have to deliver the best in stabilization and boating comfort», said Tommy Thompson, Bertram Yacht’s Vice President of Sales. Seakeeper will now be included as standard equipment on current and future models produced by Bertram Yachts. The shipyard, with its headquarters in Tampa, Florida, is a company owned by the Italian Baglietto Group. It will feature the 35’ and the 61’ with the Seakeeper 6 and Seakeeper 16, respectively. A new 50-foot model equipped with the Seakeeper 9 will make its debut in 2019. Tommy Thopson added: «Bertram’s have a reputation for handling the worst of conditions with ease, so if we’ve got a hull which can face every kind of sea, we need to make sure our customers are comfortable when they’re sailing». n


COMPANIES

Assetto ideale Perfect TRIM

Interceptor, pinne stabilizzatrici, centralina, bussola gyro e accelerometro. Ăˆ il sistema Humphree, capace di migliorare le performance di qualsiasi carena Interceptors, stabilising fins, control unit, gyro-compass and accelerometer. This is the Humphree system, capable of boosting the performance of any boat by Niccolò Volpati 280 BARCHE

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HUMPHREE

Due lame infilate nell’acqua, aiutano o ostacolano? Confesso che, a bruciapelo, mi viene da rispondere che sono di ostacolo, ma non è così. A Palma di Maiorca il tempo è ideale. Pioggia, vento forte e onda. Ideale per noi che dobbiamo testare il sistema Humphree, costituito essenzialmente da tre cose. C’è una pinna stabilizzatrice elettrica sotto lo scafo, due interceptor, ovvero due lame poste all’estrema poppa che si alzano e si abbassano e una centralina elettronica. Gli interceptor sono stati progettati per mandare in pensione i flap. L’obiettivo, ambizioso, è quello di ridurre i consumi, migliorare la velocità, e già le due cose insieme mi fanno storcere il naso e, infine, ottimizzare l’assetto dell’imbarcazione. La pinna stabilizzatrice, invece, come tutte le pinne, promette di ridurre il rollio a “zero speed”, cioè quando si è fermi in rada e mentre si naviga.

La centralina fa da direttore d’orchestra perché, secondo Humphree, questi elementi, se ben coordinati, possono fornire un risultato migliore di qualsiasi barca che monti stabilizzatori e flap che lavorano autonomamente. Vedremo. La prima barca su cui mettiamo piede è un Targa 48 Fairline, fornito solo degli interceptor a poppa. Il vento soffia tra 25 e 30 nodi, l’onda fuori dalla diga foranea è più di un metro e le secchiate d’acqua sul parabrezza si confondono tra quelle che arrivano dal mare e quelle che provengono dal cielo. Uno degli indiscutibili vantaggi di questo sistema è l’automatismo. Basta premere un pulsante per metterlo in funzione. All’inizio navighiamo senza interceptor attivi. La barca si comporta come c’è da aspettarsi con queste condizioni meteo. Poi premo il pulsante e la differenza è subito evidente.

La prima barca che proviamo è il Fairline Targa 48. Appena si azionano gli interceptor la barca si mette parallela alla superficie del mare con un assetto perfetto. The first boat we step aboard is a Fairline Targa 48. As soon as the interceptors are activated, the boat draws in parallel to the water surface with a perfect trim.

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COMPANIES

Tutto il sistema è gestito in tempo reale e in modo costante da una centralina che consente di mantenere un assetto ideale come nessun pilota riuscirebbe a fare.

Non solo, i display indicano un aumento di velocità e una diminuzione di consumi. Non c’è trucco, non c’è inganno. Sono io che sto al comando e sono quindi certo che nessuno abbia toccato le manette. Più o meno a tutte le andature, i consumi sono inferiori di circa il 15%. Aumenta la velocità, non di molto, per la verità, ma la notizia è che nonostante due lame in acqua, la barca non rallenta, ma, al contrario, accelera. Ma c’è dell’altro. E in questo caso attiene alla sensazione e non ai numeri. L’assetto del Targa 48 è perfetto. Appena si azionano gli interceptor la barca si mette parallela alla superficie del mare. Non è più appoppata e ne guadagna la visibilità. La sensazione è buona anche in virata. Con o senza interceptor cambia l’angolo di sbandamento. La barca è piatta, s’inclina meno e non soffre nemmeno quando l’onda

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alta più di un metro s’infrange sulla fiancata dello scafo. Insomma, oltre a migliorare le performance, danno una sensazione di maggiore sicurezza. Cala notevolmente anche il rollio in navigazione, anche con la manetta del gas tutta abbassata. Landegren, CEO di Humphree e Steffen Faldt, responsabile commerciale per l’Italia, mi spiegano che è merito della superficie degli interceptor. In effetti, quasi tutta la V immersa nell’acqua a poppa è coperta dalle due lame. A differenza dai flap o dai trim tab che hanno una superficie molto contenuta, gli interceptor fanno da cornice a quasi tutta l’opera viva all’estrema poppa. Più superficie è sinonimo di più stabilizzazione e il rollio non si avverte, nemmeno quando le onde si affrontano di traverso. Per il secondo giro ci aspetta il Sunseeker 82. Qui, c’è il sistema completo, ovvero interceptor e

The entire system is constantly controlled in real time by a control unit that makes it possible to maintain a perfect trim better than any helmsman could.

pinne. Due per la precisione, da un metro di grandezza. Per quanto riguarda i benefici in navigazione, valgono le considerazioni già fatte per il test sul Targa 48. Tutto facile, grazie anche al sistema automatico. Osservo il display dedicato e noto che le lame si alzano e si abbassano molto in fretta e autonomamente una dall’altra. Anche così si spiega il benefico effetto che producono sull’assetto in navigazione. Anche il lavoro delle pinne si fa apprezzare. Lo si nota con il motore in folle. Sono pinne in grado di ruotare a 360° quando si è a Zero Speed e quindi capaci di contrastare l’effetto rotazione quando si è all’ormeggio in rada. La riduzione del rollio è davvero tanta, anche perché ci posizioniamo al traverso delle onde all’imboccatura del porto. Il posto peggiore. Ci becchiamo il mare mosso e le onde di scia di chi entra ed esce.


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In una situazione normale, cioè senza stabilizzazione, sono certo che qualcuno a bordo diventerebbe bianco, poi verde e rischierebbe i conati di vomito dopo pochi minuti. Con il sistema Humphree, invece, nessuno dà segni di sofferenza. Nemmeno salendo sul fly. La barca è stabile, le pinne contrastano il moto ondoso e lo fanno prontamente. L’azienda afferma che la risposta arriva in soli 0,7 secondi da quando la centralina elettronica impartisce l’ordine. Merito di un sistema che si avvale anche di un accelerometro e una bussola gyro. Le pinne sono state progettate con una grossa parte sacrificale, nel senso che se si va a scogli, si rompe la parte inferiore della pinna senza provocare falle alla carena. Anche in sala macchine si ha una bella sensazione. Il motore elettrico produce pochissimo rumore. Tecnici e ingegneri si sono impegnati molto per questo risultato e il fonometro con cui registro i decibel dà loro ragione. Molto meno dei motori, ovviamente, ma molto meno anche

Le pinne stabilizzatrici sono in carbonio, in modo da poter essere più sottili e influire il meno possibile sulla navigazione.

dei generatori e di altri impianti. Inoltre, sono alimentate a 24 Volt e quindi non è necessario un generatore di energia per farle funzionare. L’ingombro dell’attuatore è ridotto al minimo. Gli ingombri interni sono praticamente inesistenti. A loro sfavore c’è il fatto che le pinne sono immerse.

The stabilising fins are made of carbon so that they can be as thin as possible and have the least possible effect on sailing.

Humphree però giura che non influiscono negativamente sulla navigazione e, del resto, mi fanno notare, anche un bel peso come quello di uno stabilizzatore giroscopico altera le caratteristiche della carena, se non altro perché cambia l’assetto e la linea di galleggiamento. Infine, c’è un dettaglio che forse non è così indifferente ed è il prezzo. I costi sono decisamente abbordabili. Ci sono interceptor e pinne di diverse misure, adatti per barche da 12 a 50 metri e oltre. In generale però, il sistema per una barca di medie dimensioni può costare 5.000 € per l’interceptor e 6.500 € per le pinne. Con soli 11.500 € si acquista il sistema completo che permette di avere sempre un ottimo assetto in navigazione, di migliorare le performance, ridurre i consumi e, in ultimo, di stabilizzare la barca sia quando è ormeggiata, sia quando naviga. Two blades immersed in the water. Are they a help or a hindrance? I have to confess that my instinct is to answer that they’re a hindrance, but that’s not the case. The weather in Palma de Mallorca is ideal. Rain, strong wind and waves. Perfect for testing the Humphree system, which essentially consists of three things.

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L’impianto lavora a 24 V, il che significa connessioni elettriche semplici e poco invasive, possibilità di utilizzare l’energia prodotta dalle batterie di bordo senza bisogno di avviare il generatore grazie ad assorbimenti ridotti. The system operates at 24 V, which entails simple, non-invasive electrical connections and the possibility to use the energy produced by the on-board batteries without the need to start up the generator thanks to the reduced absorption.

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An electric stabilising fin under the hull, two interceptors, or two blades at the far end of the stern that can be raised and lowered, and an electronic control unit. The interceptors have been designed to make the flaps redundant. The ambitious aim is to reduce consumption, boost speed (and already these two things together make me turn up my nose) and, lastly, optimise the boat’s trim. Meanwhile, the stabilising fin, like all fins, promises to reduce rolling at “zero speed”, that is to say when stopped at anchor and even when on the move. The control unit acts like an orchestral conductor because, according to Humphree, these elements – if well coordinated – can produce a better result than any boat with independently operated stabilisers and flaps. We shall see. The first boat we step aboard is a Targa 48 Fairline, equipped with only the stern interceptors. The wind is blowing between 25 and 30 knots, the waves outside the breakwater are more than a metre high and the bucket loads of water hitting the windscreen are a mixture of seawater and rainwater. One of the indisputable advantages of this system is its automation.

Simply press a button to get it up and running. We set out with the interceptors switched off. The boat behaves as you would expect in these weather conditions. Then I press the button and the difference is immediately apparent. And there is more, the displays reveal an increase in speed and a reduction in consumption. There’s no trick, no deception. I’m at the helm and I’m therefore certain that no one has touched the thrust levers. Consumption is around 15% lower at almost every speed. The speed increases (not much, in truth), but despite the two blades in the water, the boat doesn’t slow down and instead goes faster. And there’s more. In this case, it’s a question of sensations rather than figures. The trim of the Targa 48 is perfect. As soon as the interceptors are activated, the boat draws in parallel to the surface of the sea. It’s no longer stern-heavy and we have gained visibility. The sensation is also good when turning. The heeling angle changes with and without interceptors. The boat is level, tilts less and does not even suffer when the waves of more than a metre high break onto the side of the hull. In short, as well as improving performance, they produce a sensation of added safety. There is a noticeable drop in rolling during navigation too, even with the thrust lever right down. Landegren, CEO at Humphree, and Steffen Faldt, marketing director for Italy, explain that this is due to the surface area of the interceptors. Effectively speaking, almost the entire V shape immersed in the water at the stern is covered by the two blades. Unlike flaps or trim tabs that have a very contained surface area, interceptors act as a frame for almost the entire hull structure at the far end of the stern. More surface area is synonymous with more stabilisation and rolling is not noticeable, even when the waves are side on. Our second outing is in the Sunseeker 82, which is fitted with the complete system of interceptors and fins. In fact it has two, measuring one metre. As regards the benefits during sailing, the same considerations made for the Targa 48 apply here too. It is all very easy, thanks also to the automatic system. I look at the dedicated display and notice that the blades are raised and lowered very rapidly, independently from one another. This also explains the beneficial effect produced on the trim during sailing. The fins also produce a noticeable result, particularly with the engine in neutral. They are able to rotate by 360° at Zero Speed, meaning that they can combat the rotation effect both when at anchor. Rolling is significantly reduced, particularly because we are positioned across the waves at the entrance to the harbour. The worst spot. We encounter the choppy sea and the wakes of those going in and out. In a normal situation, without stabilisation, I’m sure that a few people on board would turn white, then green, and would risk being sick after a few minutes of this. However, thanks to the Humphree system no one seems to be suffering. Not even when climbing onto the fly. The boat is stable, the fins combat the motion of the waves and do so very quickly.


COMPANIES Il sistema Humphree è costituito dalle pinne stabilizzatrici elettriche sotto lo scafo, da due interceptor e da una centralina elettronica.

The Humphree system consists of electric stabilising fins under the hull, two interceptors and an electronic control unit.

The company tells us that the effect is produced within just 0.7 seconds of the order being imparted by the electronic control unit. This is thanks to a system that also has an accelerometer and a gyro-compass. The fins have been designed with a large sacrificial section, in the sense that if you hit the rocks, the lower part of the fin breaks off without breaching the hull. One also gets a good sensation in the engine room,

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where the electric engine produces very little noise. Technicians and engineers have worked hard to achieve this result and the sound level meter I use to record the decibels supports their claims. Much less from the engines, obviously, but also much less from the generators and other systems. What is more, they’re powered at 24 volts and so they don’t need to run on a generator. The actuator has been made as small as possible. Its internal dimensions are practically nonexistent. The only thing that is not in their favour is the fact that the fins are immersed. Nevertheless, Humphree claims that they do not have a negative effect on sailing and also point out how a good weight, such as that of a gyroscopic stabiliser, alters the characteristics of the hull, changing the trim and the waterline. Lastly, we come to a detail that is perhaps not so indifferent, and that is the price. The costs are decidedly affordable. The interceptors and fins are available in different sizes, suitable for boats from 12 to 50 metres or more. Generally speaking, the system for a medium boat can cost €5,000 for the interceptors and €6,500 for the fins. For just €11,500 you can buy the complete system that provides an optimum trim at all times during sailing, making it possible to improve performance, reduce consumption and, lastly, stabilise the boat when moored and when at sea. n


TRIALS AND TESTS

In medio stat VIRTUS Il 46 ha spopolato e ha appena toccato l’acqua il 48, ma la novità che si è fatta notare quest’anno è il 52. Lo abbiamo provato nella versione “ibrida”: a metà strada tra performance e cruiser The 46 was extremely popular, and the 48 has just been launched, but the new boat that has got itself noticed this year is the 52. We tried out a “hybrid” version of it, which is half-way between a performance boat and a cruiser by Niccolò Volpati photo by Fabio Taccola

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GRAND SOLEIL 52 LC

17.05m

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H TRIALS AND TESTS

«Ho fatto 24 modelli di carene prima di scegliere quella definitiva», racconta Marco Lostuzzi. Si riferisce al 46, il primo Long Cruise di Cantiere del Pardo. Il successo è stato tanto e presto è arrivata la commessa per una nuova barca: il 52. L’obiettivo era sempre lo stesso. Fare una barca da crociera più veloce e performante della concorrenza. Mentre bordeggiamo lungo la costa dell’Argentario, il progettista mi racconta qual è la differenza sostanziale, oltre alla lunghezza, tra le due barche. «Ho lavorato sul coefficiente prismatico, cioè ho smagrito la prua per far correre il 52LC anche con poco vento. E poi ho spostato l’albero un po’ più verso poppa così il fiocco, ancorché autovirante, ha una superficie velica più che sufficiente». Quella su cui stiamo navigando è una sorta di versione “ibrida”. L’ha voluta così l’armatore. È ibrida nel senso che mescola elementi di quelle che sono le due versioni proposte dal cantiere. Quella “Cruiser” ha il rollbar con annessi tendalini che consentono di avere ombra dallo sprayhood sulla tuga fino alla fine del pozzetto, mentre la versione “Performance” ha vele e allestimento più “tirati”. L’armatore di questo modello ha scelto una Performance con albero maggiorato e sartiame in tondino, ma non ha voluto rinunciare al rollbar, al fiocco autovirante e alla randa avvolgibile perché, in fondo, la barca la usa con la famiglia.

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Le condizioni che troviamo fuori da Cala Galera sembrano uno spot per la vela: sole, mare calmo e vento tra 10 e 13 nodi. Immagino che se un commerciale volesse vendere una barca, vorrebbe avere un telecomando che, una volta premuto il pulsante, facesse uscire una giornata come questa. Io non devo comprare niente, mi limito a godermi la navigazione. E la sensazione al timone è davvero piacevole. La barca è veloce. Niente di eccessivo e nervoso. Si tratta della velocità data da linee d’acqua azzeccate e un piano velico altrettanto riuscito. Di bolina stretta, a vele bianche, viaggiamo a otto nodi. E con il Code 0 è ancora meglio. È una barca che non ti fa venire voglia mai di attaccare il motore. È facile da condurre, il timone è confortevole, mai duro. «La pala ha una superficie ampia – mi spiega Lostuzzi – fatta proprio per evitare che la barca sia sorda. Volevamo una barca reattiva, ma mai faticosa». E ci sono riusciti bene. E forse per la prima volta, apprezzo anche il fiocco autovirante. Senza disturbare nessuno continuo a cambiare bordo, ma la tela è tanta grazie all’albero leggermente arretrato verso poppa. Così la barca non sacrifica le prestazioni. Me ne accorgo osservando il Sog del plotter. Bastano dieci nodi d’aria per navigare tra i sei e mezzo e i sette. E si comporta bene anche quando esce dalle virate, perché non perde mai velocità. Il comportamento è buono anche sotto raffica perché lo scafo non si sdraia. È tutto molto equilibrato, così come deve essere su un modello da crociera. La velocità è tanta anche a motore. Del resto, non c’è il propulsore di serie da 80 cv, ma lo Yanmar in linea d’assi da 110. Senza tirarlo per il collo, riesce a spingere il 52 LC fino a 9 nodi. Inversamente proporzionale è la rumorosità che, invece, non è mai eccessiva. Con il motore tra 2.500 e 3.000 giri/minuto, i decibel nelle cabine di poppa sono poco più di 70.


GRAND SOLEIL 52 LC

Tanta abitabilità e tanta luce naturale: tre cabine, un garage per il tender e una cabina marinaio all’estrema prua. In pozzetto c’è meno spazio per lo storage, ma si compensa con le sedute del timoniere che ospitano due gavoni.

There is a lot of space and a lot of natural light: there are three cabins, a garage for the tender and a sailor’s cabin far forward. In the cockpit there is less space for storage, but that is compensated for by the helmsman’s seats which house two lockers. September-Settembre 2018

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TRIALS AND TESTS

PRESTAZIONI

TEST RESULTS CANTIERE DEL PARDO Via Fratelli Lumière 34 I-47122 Forlì (FC) T. +39 0543 782404 info@grandsoleil.it www.grandsoleil.net Progetto: Marco Lostuzzi (architettura navale) e Nauta Yachts (styling esterni e interni) Scafo: Lunghezza fuori tutto 17,05m • lunghezza scafo 16,10m • lunghezza al galleggiamento 14,92m • baglio massimo 4,90m • pescaggio 2,50m • dislocamento 16.900 kg • zavorra 5.600 kg • serbatoio carburante 300 l • serbatoio acqua 900 l • sup. velica 149 m2 Motore: Yanmar 4JH4 • potenza 80,9 kW (110 cv) • cilindrata 1,995 l • alesaggio per corsa 84x90 mm • 4 cilindri, 4 valvole per cilindro • peso 217 kg • trasmissione in linea d’asse • elica 3 pale abbattibili Certificazione CE Cat. A Prezzi 579.000 €, Iva esclusa (versione base) - 590.520 €, Iva esclusa (versione Sport)

CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

Velocità max di bolina nodi //Hauling max speed in knots

9.4 Superficie velica m2 //Sailing surface m2

147

Località//Place Mare//Sea state Vento//Wind force Persone a bordo//People on board

Cala Galera (GR) calmo//calm tra 10 e 13 nodi//between 10 and 13 knots 7

PRESTAZIONI A MOTORE UNDER POWER PERFORMANCE Giri/min Velocità kn Rumore su scala A (cabina poppa) dB Engine rotational Boat Sound level on scale A speed 1/min speed in knots (at the cabin astern) dB 1000 1500 2000 2500 3000 3300

5.0 6.3 7.6 8.8 9.1 9.5

La barca è veloce. Niente di eccessivo e nervoso. Si tratta della velocità data da linee d’acqua azzeccate e un piano velico altrettanto riuscito.

62 65 70 72 74 80

It’s a quick boat. Neither excessive nor nervous. It is the kind of speed that comes from getting the waterlines right, and the sail plan too.

Rapporto lung./larg. //L/W

3.4 Dislocamento ton //Displacement t on

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PRESTAZIONI A VELA UNDER SAIL PERFORMANCE Andatura Point of sail Bolina stretta//Close wind Bolina//On the wind Bolina larga//Close reach Traverso//Beam reach Lasco//Broad reach

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Angolo Angle 30° 45° 60° 90° 120°

Velocità Nodi Speed knots 8,0 8,5 9,4 8,4 6,5

Vento Reale Nodi Real Wind knots 11,3 11,5 13,2 12,2 13,1

Note Remarks con Code 0 con Code 0 con Code 0 con Code 0

Project: Marco Lostuzzi (naval architecture) and Nauta Yachts (Exterior and interior styling) Hull: LOA 17.05m • Length 16.10m • LWL 14.92m • Maximum beam 4.90m • Draft 2.50m • Displacement 16,900 kg • Ballast 5,600 kg • Fuel tank volume 300 l • Water tank volume 900 l • Sailing surface 149 m2 Main propulsion: Yanmar 4JH4 • Outlet mechanical power 80.9 kW (110 hp) • Swept volume 1,995 l • Bore&Stroke 84mm x90mm • 4 cylinders, 4 valves per cylinder • Weight 217 kg • In line transmission • 3 foldable blades Propeller EC Certification CAT A Price 579,000€ Excl. VAT (standard version) – 590,520€, Excl.VAT (Sport version)


GRAND SOLEIL 52 LC

Il poco rumore non è l’unico pregio degli interni curati, come la coperta, da Nauta. Ottima è l’illuminazione naturale che arriva da finestrature e oblò che si trovano un po’ ovunque sulla tuga e in pozzetto. Bella anche la sensazione che si avverte in dinette quando la barca è sbandata. Merito delle piccole finestrature sulle fiancate che si trovano molto in basso e che quindi facilmente finiscono sotto la linea di galleggiamento. I volumi delle tre cabine, due a poppa e l’armatoriale a prua, sono tutti generosi. Il risultato è quasi sorprendente se si tiene conto che all’estrema prua si trova una cabina marinaio decisamente ampia e confortevole e all’estrema poppa c’è il garage per il tender. E tutto questo a bordo di uno scafo che misura 16 metri. L’unico neo, probabilmente, è il piano di calpestio della cucina che rimane ribassato di pochi centimetri. Il vantaggio è quello di avere un’abitabilità maggiore mentre ci si trova ai fornelli, lo svantaggio è quello di avere un piccolo gradino che prima di averci fatto l’abitudine si rischia di averci pestato diverse volte le dita dei piedi. L’allestimento della coperta è all’insegna del comfort e della semplicità di conduzione. I winch sono tutti elettrici e a portata di mano e, insieme al fiocco autovirante e alla randa avvolgibile, rendono davvero possibile la conduzione in solitaria.

Tutto all’insegna della semplicità di conduzione. L’allestimento, le manovre, il rollbar con la scotta di randa e i winch elettrici, consentono a una persona sola di navigare in tutta tranquillità.

Everything is geared to making it easy to sail. The set-up, the rigging, the rollbar with the main sheet and the electric winches all mean that someone can sail it on their own completely calmly.

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TRIALS AND TESTS

Il rollbar inoltre, permette di eliminare trasto e scotta della randa in pozzetto. La spiaggetta di poppa è apribile e ci si accede facilmente grazie al paterazzo sdoppiato. Ci si muove bene a bordo, anche lungo i passavanti. Le sartie alte sono a scafo e quelle basse sulla tuga, così il passavanti è tutto sgombro. A prua, il comfort è in stile barca a motore perché c’è un prendisole con un tendalino a scomparsa. L’altra caratteristica che si fa apprezzare è lo sprayhood diviso in due in senso orizzontale. La parte bassa, infatti, si può togliere, in questo modo si ha l’ombra sulla parte più a prua del pozzetto, ma non si ostacola la circolazione dell’aria. Ottimo per la navigazione in Mediterraneo durante l’estate. «I made 24 different models of hulls before deciding on the definitive one», says Marco Lostuzzi. He’s talking about the 46, the first long cruise boat made by Cantiere del Pardo. The success was so great and came so quickly that the commission for a new boat appeared: the 52. The goal was the same. To make a cruise boat which was faster and performed better than the competition. While we tack along the coast off Monte Argentario, the designer tells me what the real difference is, apart from the length, between the two boats. «I worked on the prismatic coefficient: I narrowed the bow to help the 52LC move even when there isn’t much wind. And then I moved the mast aft a bit, and so the jib, even though it is self tacking, still has a sail area that is more than sufficient». What we are sailing on is a kind of “hybrid” version. That is how the owner wanted it. It is hybrid in the sense that it mixes together elements from the two versions offered by the yard. The “Cruiser” has a rollbar with the awnings enclosed within it, and which mean that you can find shade from the sprayhood on the deckhouse right up to the cockpit, while the “Performance” version has sails and fittings which are more “tightly drawn”. The owner of this model chose a Performance with tall rig mast and rod rigging, but didn’t want to get rid of the rollbar, the self-tacking jib or the furling mainsail, because he basically sails it with his family. The conditions that we find off Cala Galera look as if they have come from an advert for sailing: sun, calm sea and a wind of between ten and thirteen knots. I imagine that if a salesman wanted to sell a boat, he would like a remote control with a button you press to make a day like this appear. I don’t have to buy anything, so I will just enjoy the sailing. And the feeling at the helm is really pleasant. It’s a quick boat. Neither excessive nor nervous. It is the kind of speed that comes from getting the waterlines right, and the sail plan too. Close hauled, with the main sails set, we go at eight knots. And with the Code 0 up it gets better still. It is a boat that never makes you want to start up the engine. It is easy to handle, the helm is comfortable and never too hard. «The rudder blade has a large surface area», Lostuzzi explains to me, «it was designed that way to ensure that the boat is responsive. 296 BARCHE

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TRIALS AND TESTS

We wanted to create a reactive boat, but one that was never hard work». And they achieved that very well. And, perhaps for the first time, I also appreciate the self-furling jib. Without bothering anybody, I continue to tack, but we really have a lot of sail up thanks to the mast being brought slightly aft. That way the boat doesn’t lose any performance. I realise that when I see the SOG on the plotter. All we need is ten knots to sail at between six and a half and seven. And it handles well, even when it comes out of a turn, because it never loses speed. The handling is still good when hit by a gust of wind, because it doesn’t flatten out. It is all very well balanced, just as a cruising model should be. The speed is very high, even when using the engine. Also, it isn’t the standard 80 hp engine, but the in-line Ottime performance soprattutto di bolina. Stringe, va veloce e non perde l’abbrivio, anche con il fiocco autovirante e randa avvolgibile. Un vero cruiser racer, piacevole da condurre.

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Excellent performance, especially sailing close hauled, it pulls, goes quickly and doesn’t ever lose headway, even with the furling mainsail and the self-tacking jib. It is a real cruiser racer, which is pleasant to handle.

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Yanmar 110. Without forcing it, it manages to get the 52 LC up to 9 knots. Which is inversely proportional to the noise level, which is never excessive. Engine rotational speed between 2500/minand 3000/min, the aft cabins register just over 70 decibels. The low noise level isn’t the only good thing about the interiors, which are carefully designed – like the deck – by Nauta. There is excellent natural light from the windows and portholes which are almost everywhere in the deckhouse and the cockpit. It’s also a nice feeling that you get in the dinette when the boat is at an angle. That comes from the small windows on the sides of the hull, which are set very low and so easily end up under the waterline. The three cabins, two of which are in the stern, while the owner one is in the bow, are all generously proportioned. The result is nearly surprising if you take into account that right in the bow there is a crew cabin which is most definitely large and comfortable, and right in the stern there is a garage for the tender. And all this is on board a boat that is 16 meters long. The only flaw is probably in how the galley floor has been taken down a few centimetres. The advantage lies in

having greater space when you are cooking, but the disadvantage is having a small step there, and until you get used to it, you are in danger of bashing your toes more than once. The deck fittings are done for comfort and ease of handling. The winches are all electric and easily to hand, and – together with the self-tacking jib and the furling mainsail – really make it possible to sail it single-handed. The rollbar also means that you can get rid of the mainsail travellers and sheets from the cockpit. The stern bathing platform can be opened up and you get to it easily thanks to the split backstay. You can get around easily on board, including along the gangways. The high shrouds are fixed to the hull and the low ones to the deckhouse, so the gangway is all clear. In the bows, the comfort is motor-boat style because there is a sun area with an awning that folds away. The other characteristic to be appreciated is the sprayhood which is split in two horizontally. The lower part can actually be taken away, so that you get the shade in the part of the cockpit which is further aft, but the circulation of the air is not blocked. That is perfect for sailing in the Mediterranean during the summer. n


Azimut 54

Length: 16,70 mt  Beam: 4,95 mt  Draft: 1,35 mt Fuel Capacity: 2340 lt  Water Capacity: 590 lt  Flag: Italy  Location: North Adriatic Sea  Year: 2013  Price: EUR 849.000,00 VAT Included

Azimut 58 Fly Length: 17,68 mt  Beam: 4,95 mt  Draft: 1,37 mt

 Fuel Capacity: 2800 lt  Water Capacity: 630 lt  Flag: Italy  Location: Adriatic Sea  Year: 2008  Price: EUR 650.000,00 VAT Included

AB 116 Length: 36,20 MT  Beam: 7,50 MT  Fuel Capacity: 16000 LT  

Water Capacity: 3200 LT  Flag: Italy  Location: Italy  Year: 2009 Price: EUR 4.850.000,00 + IVA

Azimut 75 fly

Azimut 80 Lenght: 25,2 MT  Beam: 6,18 MT  Fuel Capacity: 6000 LT

Length: 22,94 mt  Beam: 5,6 mt  Draft: 1,76 mt Fuel Capacity: 6000 lt  Water Capacity: 1150 lt  Flag: Italy  Location: North Adriatic Sea  Year: 2008  Price: EUR 1.050.000,00 VAT Included

Water Capacity: 1100 LT  Flag: Italy  Location: Rimini, Italy Year: 2016  Price: EUR 2.950.000,00 IVA Included

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Archipelago Cell +39 333 7886745 www.archipelagodp.it

3337489281, michele@grabauinternational. com

Mangusta 80’ Open

Azimut 43 Atlantis

Maxi Dolphin MD51 P

2003: € 580.000,00. Ultraluxurious rocket-ship from Overmarine in 2003. Twin 2,000hp MTUs with low hours and Arneson surface drivers power this floating luxury apartment to speeds well in excess of 40 knots.

2016, Massive spec, sparingly used, yet well maintained 2016 example of the class-leading Azimut Atlantis 43. Unbeatable interior and exterior layout make this THE perfect warm-waters sports cruiser. € 510.000,00 + IVA. Leasign available, no commissions.

2010, € 525.000,00 Ex VAT, Hull No.4 of the semi-custom Maxi Dolphin MD51 series to designs by Roberto Starkel. Configured for superyacht tender / weekender duties with a supremely practical interior and cockpit configuration.

Beneteau Swift T. 44 Anno 2011 – 2 x 300 Volvo Penta D4. Imbarcazione Full-Optional Ottime condizioni – Leasing in corso. € 290.000,00 u AC Yacht Broker di Vittori Tel. 0773/520047, www.acyachtbroker.it, info@acyachtbroker.it

u

Grabau International

3337489281, michele@ grabauinternational.com

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Grabau International

u

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Grabau International

Grabau International

3337489281, michele@ grabauinternational.com

michele@grabauinternational.com

LAGOON 620 2016, No. of Cabins 5, Size 62 FT Beam 32.83 FT, Draft 5.08 FT, Dry Weight 71089 US GAL No. of Engines 2 Price $2,075,996 u NG YACHTING info@ngyachting.com www.ngyachting.com

DARK STAR OF LONDON Year: 1982, Refit:2000, 2008 & 2016 Cabins: 5 double, 1 crew LOA: 27.50 m, Beam: 5.80 m, Price: € 890 000 EUR

u

Bernard Gallay

+33 (0)4 67 66 39 93. info@bernard-gallay.com www.bernard-gallay.com

September-Settembre 2018

BARCHE 303


BROKERAGE SECTION RIZZARDI INCREDIBLE 55

XIPHIAS Length: 33.2m, Beam: 6.2m, Draft: 2m, Year built: 1974 Refit: 2009 and 2015. Builder: Esterel, Cannes. Asking price: (Massively reduced to) Euro 600,000 – VAT PAID

Length: 18.48M, Builder: Rizzardi, Year: 2008. ASKING EUR 600.000, Tax paid incl. Commission

u

MEDUSA Europe S.L.

Tel. +34 971 422 752 info@medusa-yachtauktionen.com www.medusa-yachtauktionen.com

u www.yachting.entropia.mc

OKKO

Princess 415 Flybridge

Year:2012, Length:40.80 M, Beam:8.10 M, Draft:2.30 M, Cruising Speed:14.5 Knots u Imperial Yachts T +33 607 93 09 09 ssales@imperial-yachts.com www.imperial-yachts.com

LENGTH: 12.90 M YEAR: 1990, Kroatien / Flag Germany, Asking EUR 44.900, Tax paid

TEL: 0037797981992 yachting.entropia.mc

u

MEDUSA Europe S.L.

Tel. +34 971 422 752 info@medusa-yachtauktionen.com www.medusa-yachtauktionen.com

Lagoon MY 630

Tereza

Gullet Cobra King 39 m

Little Pipe

MY Serenada

Arlequin

Year: 2018. Galley Down Layout with 4 cabins ideal for crewed vessel. Upgraded engines for D300 Volvo. NEW ASKING PRICE: USD M 2,495 u NG YACHTING info@ngyachting.com www.ngyachting.com

Length 75 ft, Beam 18 ft, Draft 4 ft, Built 2007, Construction Fiberglass, Cruising speed 24 Knots, Builder Lazzara ASKING PRICE $1,350,000 USD u Northrop & Johnson +1 954 522 3344 press@northropandjohnson.com

L.O.A 38.6 m, Refit 2005 Crusing Speed 11 Knots Guests 10 Cabines 1X Master, 2X VIP, 2X Double Crew 6 Location Turkey Broker Eliad Hagiladi Asking price -2,490,000 Euros

Length: 58’, Builder: Donzi Year: 2003, Engines: 2 x (2003) DDC/MTU 12V2000 1480hp Flag: USA. Location: Fort Lauderdale, FL. Asking Price USD 1,595,000

Year: 2004, Loa: 31.40 m, Beam: 6.90m, Draft: 1.80m. Engines: MTU serie 12V 396 TE 94 2.280 HP Asking Price: 1.850.000 VAT PAID u INFINITE YACHTS +33 493 952 994 info@infiniteyachts.com www.infiniteyachts.com

Shipyard: Dufour Sparks Year: 1997, Cabins:5, LOA: 19.20 m, Beam: 5.00 m, Draft: 2.50 m, Flag: France Located: Antibes, South of France Asking Price: € 239 000 EUR

u

YACHT MARINE LTD

+905439538678 eliad@yacht-marine.com www.yacht-marine.com

u

OCEAN INDEPENDENCE

Telephone: +41 44 390 25 75 www.oceanindependence.com

u

Bernard Gallay

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September-Settembre 2018

BARCHE 305


BROKERAGE SECTION JUBEA

PHATSARA

Shipyard: Aqaustar, Type: Nelson 46, Year: 1991, Cabins:3, LOA: 14.02m, Beam: 4.25m Draft: 1.35m, New Asking Price: € 79 000 EUR (VAT paid)

Length 121 ft, Beam 27 ft Gross Tonnage 265, Built 2012 Construction Composite Engines 2 x Caterpillar (1,800HP) Cruising speed 20 Knots ASKING PRICE $3,950,000 USD u Northrop & Johnson +1 954 522 3344 press@northropandjohnson.com

u

Bernard Gallay

+33 (0)4 67 66 39 93. info@bernard-gallay.com www.bernard-gallay.com

PIRELLI PZero 750 Tender

Princess 64 L.O.A 19.7 m, Built/Refit 2012 Crusing Speed 18 Knots, Location Turkey BrokerMr Eliad Hagiladi Asking price - 990,000 Euro

LOA: 7.50 m, Beam: 2.50 m Capacity: 10 pax Located: Livorno, Italy Asking Price: 99 000 EUR ex VAT

u

u

Bernard Gallay

YACHT MARINE LTD

www.yacht-marine.com +905439538678 eliad@yacht-marine.com

+33 (0)4 67 66 39 93. info@bernard-gallay.com www.bernard-gallay.com

Levitha

Manò Marine 28.50 S

Colibri - Austin Parker 42

Sonomad – Alen 55

Ice Angel II – Wally 55

Maori 50 T-TOP

Year: 2007, Cabins: 3, LOA: 16.85m, Beam: 4.80m, Draft: 1.50m - 3.00m, Flag: France, Located: Toulon. Asking Price: € 590 000 EUR

Anno 2009 immatricolata 2010 2 x 225 Mercruiser – Imbarcazione ben accessoriata – Possibile Natante € 65.000,00 u AC Yacht Broker di Vittori Tel. 0773/520047, www.acyachtbroker.it, info@acyachtbroker.it

Length: 12,5M, Sleeps: 4, People On Board: 12, Built: 2010, Max. Beam: 3,96M, draft: 1,24M, Max. speed: 32 Knots, Cruising speed: 28 Knots, Range: 350 Nm From € 320.000 Vat Paid Overall

Overall Length: 16.80M, Sleeps: 4, People on board: 16, Built: 2013, Max. Beam: 4.80M, Draft: 0.82M, Max. speed: 30 Knots, Cruising Speed: 25 Knots, Range: 260 Nm From € 560.000 + Vat

Overall Length: 17.66M, Sleeps: 4, People On Board: 12, Built: 2010, Max. Beam: 5.80M, draft: 1.56M, Max. speed: 52 Knots, Cruising speed: 40 Knots, Range: 350 Nm From € 1.500.000 Vat Paid

Overall Length: 14.80M, Sleeps: 2, People on board: 12, Built: 2017, Max. Beam: 4M, draft: 0.80M, Max. speed: 32 Knots, Cruising speed: 46 Knots, Range: 240 Nm From € 850.000 + Vat

u

Bernard Gallay

+33 (0)4 67 66 39 93. info@bernard-gallay.com www.bernard-gallay.com

306 BARCHE

Settembre-September 2018

u

Mercurio

contact@mercurio.fr www.mercurio.fr

u

Mercurio

contact@mercurio.fr www.mercurio.fr

u

Mercurio

contact@mercurio.fr www.mercurio.fr

u

Valbroker

tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com, www.valbroker.com


BROKERAGE SECTION

September-Settembre 2018

BARCHE 307


BROKERAGE SECTION AKRON AOTON

LADY AMANDA

Year: 1998, LOA: 18.28 m Beam: 17.40 m, Draft: 5 m Flag: Greek, Located: Greek Asking Price: € 450 000 EUR

LOA: 30m, Year: 2006/2018, Max speed of 30 knots and cruising at 26 knots, Four cabins sleeping ten guests ASKING EUR € 2,500,000

u

Bernard Gallay

West Nautical

+33 (0)4 67 66 39 93. info@bernard-gallay.com www.bernard-gallay.com

u

HAVANA OF LONDON

AZIMUT 80

Length 100 ft, Beam 24 ft, Draft 17 ft, Displacement 95 tonnes Gross Tonnage 99, Built 2000 | 2014, Cruising speed 9 Knots, ASKING PRICE € 2,490,000 (Approx $2,886,000 ) u Northrop & Johnson +1 954 522 3344 press@northropandjohnson.com

Anno: 2016, Lunghezza: 25,2 MT, Motore: 2 X MAN CR V12, Cabine: 4, Cabine Equipaggio: 2 € 2.950.000,00 IVA COMPRESA

+7 911 915 6505 olga.topuzidi@westnautical.com

u

TIMONE YACHTS SRL

Tel. +39 071 60905 info@timoneyachts.it

Sarnico Spider 46 GT HT

Baia 54 Aqua

Cigarette 38 Top Gun Gt

Riva Olympic

Mira 37

Windy 33 Mistral

Anno costr. 2012, imm. 2013; mt. 14,65; 2x480 hp Cummins; ore moto 285 ca; ottime condizioni. 2 cabine con n. 5 posti letto. Vis. Campania. Prezzo: € 365.000 iva assolta

Anno 2002 – 2 x 1050 Man Scafo blu – Imbarcazione Full Optional Ottime condizioni € 255.000,00 u AC Yacht Broker di Vittori Tel. 0773/520047, www.acyachtbroker.it, info@acyachtbroker.it

Anno 2007; mt. 12.65; 2x600 hp Mercury; ore moto 175 ca; perfette condizioni; cabina con n. 2 posti letto, wc marino. Visibile Campania. Prezzo: € 195.000

Splendido del 1969. Motore e coperta originali, eseguito fondo nuovo nel 2015 da rinomato cantiere sul Lago Maggiore specializzato in Riva. Sempre rimessata. PREZZO € 85.000,00

2003: Imbarcazione in buone condizioni, visibile sul Lago Maggiore. Motori Volvo penta Kad 300 da 285 hp, 620 ore di moto. Prezzo € 89.000,00 + commissioni.

Imbarcazione usata solo lago. Tenuta perfettamente dal proprietario, manutenzioni e servizi eseguiti sempre correttamente. Ogni inverno rimessata. PREZZO € 40.000,00

u

Yacht Service Rapallo

+393358263146 commerciale@ yachtservicerapallo.it

308 BARCHE

Settembre-September 2018

u

Yacht Service Rapallo

+393358263146 commerciale@ yachtservicerapallo.it

u

Valbroker

tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com, www.valbroker.com

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Valbroker

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u

Valbroker

tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com, www.valbroker.com


BROKERAGE SECTION

Princess 67

Jeanneau 46 Prestige

Benetti FB 258

Preis nur 499.000 Euro. Für weitere Infos klicken Sie einfach auf das Bild links!

Modelljahr: 2008, Motoren: 2 x Cummins QSC 8.3, Länge: 14,55 Meter, Breite: 4,36 Meter Kabinen: 3 + 2 Bäder, Skipperkabine + 1 Bad im Heck Preis: 185.000 Euro.

Motoren: Caterpillar 3512C Länge: 54.00 m, Breite: 9.60 m Kabinen: 6 + 6 Crew Kojen: 12 + 11 crew Geschwindigkeit: 12 / 17 Kn. Preis: 34.000.000 Euro.

u

MEDUSA Europe S.L.

ma.fink@medusayachtauktionen.com www.medusa-yachtauktionen.com

u

MEDUSA Europe S.L.

ma.fink@medusayachtauktionen.com www.medusa-yachtauktionen.com

u

MEDUSA Europe S.L.

ma.fink@medusayachtauktionen.com www.medusa-yachtauktionen.com

FERRETTI Queen of Sheba LOA: 34 mt, BEAM: 7,07 mt, Cruising speed: 22 knots, Max speed: 26 knots Asking price of €4,850,000 u West Nautical +44 7866 446 702 jerri.murtagh@westnautical.com www.westnautical.com

M/Y SUNSET L.O.A 25 m / 82.02 ft Metirial GRP Year Built/Refit 1996/2011 Crusing Speed 18 Knots Guests 10 Cabines 1X Master, 2X VIP, 2X Twin Crew 2. € 395,000

u

YACHT MARINE LTD

+905439538678 eliad@yacht-marine.com www.yacht-marine.com

GB 47EU

Seven Sins

Ferretti 830

2011 2 x 500 Cummins 3 cabine 2 bagni EUR 540.000 u Giaroli sas + 41 79 5524951, + 39 337 704059 info@giaroli.it, www.giaroli.it

Length 52 M, Beam 9.3 M, Draft 2.65 M, Engines TWIN CAT 3512C 4,000HP TOTAL, Cruising Speed 15 Knots, Max speed 17 Knots, Asking price 32,000,000 EUR

L.O.A 25.3 m, Metirial GRP, Builder Ferretti, Designer Zuccon International Project , Year 2006, Crusing Speed 22 Knots, Guests 9, Asking price - 1450,000 Euro

u YACHTING PARTNERS INTERNATIONAL

u

ma@ypigroup.com www.ypiyachts.com

YACHT MARINE LTD

www.yacht-marine.com +905439538678 eliad@yacht-marine.com

MAC BREW Length: 39.40M, Beam 8.48 M, Draft 2.20M, Builder: Heesen, Year: 2002, Last Refit 2016, Interior Designer: Omega Architects. EUR 5,495,000

u

OCEAN INDEPENDENCE

Telephone: +41 44 390 25 75 www.oceanindependence.com

Ferretti Altura 690 L.O.A 21 m / 68.90 ft Metirial GRP Year Built/Refit 2009 Crusing Speed 29 Knots Guests 6 Cabines 1X Master, 1X VIP, 1X Twin Crew 2.€ 720,000

u

YACHT MARINE LTD

+905439538678 eliad@yacht-marine.com www.yacht-marine.com

September-Settembre 2018

BARCHE 309


BROKERAGE SECTION ORIANT

Mochi Craft 74’

Length 85 ft, Beam 21 ft Draft 7 ft, Built 2017. Cruising speed 27 Knots. TENDERS Williams 385 Sportsjet (2017) ASKING PRICE € 3,850,000 (Approx $4,506,000) u Northrop & Johnson +1 954 522 3344 press@northropandjohnson.com

Year 2008, LOA 74’ 0”, Beam22’ 6”, Engine Brand MAN, Cruising Speed 13.0 Kn, Location: Miami, FL. Price USD 1,674,000

Gullet Lady Christa 32 m

SUNSEEKER 68’

L.O.A 32 m, Year Built/Refit 2007 Crusing Speed 10 Knots Guests 10 Cabines 1X Master, 2X VIP, 2X Twin Crew 6. Asking price 1,790,000 Euros

Year 2017, LOA 68’ 0”, Beam16’ 9”, Draft 5’ 2”, Cruising Speed 31.0 Kn, Location: Miami, FL. Price USD 2,799,000

u

u Florida Yachts International sales@fyiyachts.com www.floridayachtsinternational.com

u Florida Yachts International

YACHT MARINE LTD

+905439538678 eliad@yacht-marine.com www.yacht-marine.com

sales@fyiyachts.com www.floridayachtsinternational.com

Wild Salmon

Mariquita

Eleonora

Monte Carlo 65’

Pershing 50’

San LiMi

Year: 1997, Cabins: 5, LOA: 24.00 m, Beam: 5.60 m, Draft: 2.40 m Flag: UK, Located: Port Napoleon, France. New Asking Price: € 490 000 EUR

Year: 1911, Lenght: 38.10 metres Beam: 5.30 metres Sail area: 6,171 sq ft upwind Keel: 36 ton of lead. Asking Price: 3 500 000 € EUR

Year: 2000, Refit: 2008 Designer: N. G. Herreshoff, 1910 Builder: Van der Graaf, NL LOA: 49.50m, Beam: 8.11m Draft: 5.20m. Asking Price: 7 900 000 € EUR

Year: 2016, LOA 65’ 0”, Beam 17’ 1”, Draft 5’ 1”, Location: Miami, FL, Price USD 2,299,900

Year: Anno 2008, LOA 50’ 0”, Beam 14’ 11”, Draft 4’ 6”. PriceUSD 499,000

Length: 36.45M, Builder: Cmb Year: 2007 / Refit 2018. Auction Starting Price Eur 2.550.000

u Florida Yachts International

u Florida Yachts International

u

sales@fyiyachts.com www.floridayachtsinternational.com

sales@fyiyachts.com www.floridayachtsinternational.com

u

Bernard Gallay

+33 (0)4 67 66 39 93. info@bernard-gallay.com www.bernard-gallay.com

u

Bernard Gallay

+33 (0)4 67 66 39 93. info@bernard-gallay.com www.bernard-gallay.com

u

Bernard Gallay

MEDUSA Europe S.L.

ma.fink@medusayachtauktionen.com www.medusa-yachtauktionen.com

+33 (0)4 67 66 39 93. info@bernard-gallay.com www.bernard-gallay.com

September-Settembre 2018

BARCHE 311


BROKERAGE SECTION

Serenity 19 M

Le Pash 29 m

Imago 48

Admiral 30

Boogaloo

DP 59’ Fly

L.O.A 19.2 m, Year Built/Refit 1991/2008, Crusing Speed 8 Knots, Guests 6 Cabines 1X Master, 2X Twin Crew 2 Asking price - 290,000 Euros

L.O.A 29 m, Year Built/Refit 2008 Crusing Speed 10 Knots Guests 8 Cabines 1X Master, 2X VIP, 2X Twin Crew 5, € 1,990,000

Costr 2013; mt. 14.50; 2x600 hp Cummins ore moto 0 ca; 2 cabine; 2 bagni; dinette; ampio pozzetto; elica di prua; passerella. Visibile Lombardia Prezzo: € 425.000 + Iva u Yacht Service Rapallo +393358263146, commerciale@yachtservicerapallo.it

Anno 2000 - mt. 30,80 - MTU 2x2283 hp - ore 1700 - full optional - n.5 cabine Euro 1.200.000. u FLORIO YACHT tel. +39 0184 532626 www.florioyacht.it, info@florioyacht.it

Year: 2007, Refit: January 2018. LOA: 15.85m, Beam: 5.25m, Draft:4.25m Flag: French Located: Brittany, Asking Price: € 345 000 EUR

Year 2009. Engines: MAN 900 - 2 X 900 HP - 700 hours. LOA: 18,51 mt (60,70 ft) BEAM: 4,94 mt (16,20 ft). Price Euro 550.000,00 u Giorgio Dalla Pietà –

u

YACHT MARINE LTD

www.yacht-marine.com +905439538678 eliad@yacht-marine.com

u

YACHT MARINE LTD

+905439538678 eliad@yacht-marine.com www.yacht-marine.com

Archipelago Cell +39 333 7886745 info@archipelagodp.it, www.archipelagodp.it

LEOPARD 3

L.O.A 21 m / 68.90 ft Metirial GRP, Year Built/Refit 2009, Crusing Speed 29 Knots, Guests 6 Cabines 1X Master, 1X VIP, 1X Twin Crew 2.

Year: 2007, Cabins: 3, LOA: 30.00 m, Beam: 6.80 m, Draft: 5.50 m Flag: United Kingdom Located: Palma, Spain, Asking Price: € 3 250 000 EUR

u

YACHT MARINE LTD

Sunreef 114 Year: 2010, Size 111 FT, Beam 42 FT, Draft 8.2 FT, Engine Model Cummins 455HP, Price € 4,975,000 u NG YACHTING info@ngyachting.com www.ngyachting.com

Settembre-September 2018

Bernard Gallay

+33 (0)4 67 66 39 93. info@bernard-gallay.com www.bernard-gallay.com

FERRETTI ALTURA 690

www.yacht-marine.com +905439538678 eliad@yacht-marine.com

312 BARCHE

u

u

Bernard Gallay

+33 (0)4 67 66 39 93. info@bernard-gallay.com www.bernard-gallay.com

Absolute Navetta 58 anno 2015 visibile in Croazia. Tre comode cabine con bagno privato. Grosso gavone.Grande tenuta di mare. € 880.000,00 iva esclusa e 5% commissioni escluse.

u

Valbroker

tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com, www.valbroker.com


BROKERAGE SECTION

OK

September-Settembre 2018

BARCHE 313


BROKERAGE SECTION

KALLIENTE Length 92 ft, Beam 22 ft, Draft 6 ft Displacement 69 tonnes, Gross Tonnage 135 Built 2017, Construction Carbon/Epoxy Engines 2 x MAN (1,200HP), Cruising speed 13 Knots Builder Dominator, Exterior designer Alberto Mancini Interior designer Alberto Mancini ASKING PRICE € 5,950,000 (Approx $6,897,000 ) u Northrop & Johnson +1 954 522 3344 press@northropandjohnson.com www.northropandjohnson.com

130’ Westport Tri-Deck

76’ Lazzara

Length: 130 feet, Year: 2003 Name: Vision, Type: Luxury Yacht Cruise Speed: 22 Knots. Price: $8,500,000 Location: Ft. Lauderdale FL u United Yacht Sales united@unitedyacht.com www.unitedyacht.com

Length: 76 feet, Builder: Lazzara Year: 1994, Name: LA VIE Type: Flybridge, Price: $495,000 Vessel Location: Pensacola FL USA u United Yacht Sales united@unitedyacht.com www.unitedyacht.com

70’ Azimut Flybridge

65’ Viking Sports

Length: 70 feet, Year: 2013, Cruise Speed: 26 Knots, Max Speed: 34 Knots Price: $1,799,000 Location: Puerto Vallarta Mexico u United Yacht Sales united@unitedyacht.com www.unitedyacht.com

Length: 65 feet, Year: 2002 Cruise Speed: 30 KTS, Max Speed: 34 KTS Price: $869,000 Location: Stuart FL u United Yacht Sales united@unitedyacht.com www.unitedyacht.com

COLLAUDI E CONSULENZE TEST & CONSULTATION Collaudiamo unità prodotte in serie e prototipi collaborando con il cantiere costruttore per l’ottimizzazione e la riduzione dei costi di assistenza post vendita. We test prototypes and production models together with the shipyard to find out the best solution to reduce and save after sales costs. Inmar snc | Via Orsato, 30 30175 Marghera - Venezia | fax +39 041 8020034 | cell. +39.329.0907407 | cell. +39 348 1250078 | info.inmar@gmail.com | www.inmar.it 314 BARCHE

Settembre-September 2018


BROKERAGE SECTION AMANECER Length 103 ft, Beam 24 ft,Draft 6 ft, Displacement 122 tonnes Gross Tonnage 193, Built 2009 | 2018, Engines 2 x MTU (1,998HP) Cruising speed 25 Knots ASKING PRICE $7,995,000 USD u Northrop & Johnson +1 954 522 3344 press@northropandjohnson.com

MYTHOS Length 72 ft, Beam 18 ft, Draft 6 ft, Built 2003 | 2017 Construction GRP, Cruising speed 22 Knots, Builder Sanlorenzo ASKING PRICE € 990,000 (Approx $1,228,000 ) u Northrop & Johnson +1 954 522 3344 press@northropandjohnson.com

Sanlorenzo SL82

Ferretti Yachts 880

Dominator 780 S

Year: 2007 Length: 24,95m Engines: 2 x CAT 1670hp Max speed: 30 knots Lying: France € 1.300.000 u TRIDENT YACHT ALLIANCE + 44 (0) 207 523 5313 info@trident-yacht.com www.trident-yacht.com

Year: 2004, ength: 27,03m Engines: 2 x MTU 2000hp Max speed: 31 knots Lying: Spain € 1.600.000 u TRIDENT YACHT ALLIANCE + 44 (0) 207 523 5313 info@trident-yacht.com www.trident-yacht.com

Year: 2009, Length: 23,95m Engines: 2 x MAN 1800hp Max speed: 28 knots Lying: Greece € 1.990.000 u TRIDENT YACHT ALLIANCE + 44 (0) 207 523 5313 info@trident-yacht.com www.trident-yacht.com

LAKOTA Year: 1990, LOA: 18.28 m Beam: 15.10 m, Draft: 3.50 m Flag: Hong Kong Located: Subic Bay, Philippines Asking Price : € 290 000 EUR

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Bernard Gallay

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SIN OR SWIM Length 116 ft, Beam 24 ft Draft 7 ft, Gross Tonnage 248 Built 2006 | 2016, Engines 2 x MTU (2,434HP) Cruising speed 16 Knots ASKING PRICE $4,350,000 USD u Northrop & Johnson +1 954 522 3344 press@northropandjohnson.com

Enterprise Marine 46

Manò Marine

Menorquin 120

Del 2006. Spazi interni ampi. Rimasta dal 2012 al 2016 in capannone, eseguiti molti lavori di preparazione. Prezzo € 195.000,00.

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Anno: 2006, Motori: 2x240 HP Yanmar, 165.000 € u Mercedes Morales Tlf: 914175943 www.marinayacht.com mercedesmorales@ marinayacht.com

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Valbroker

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September-Settembre 2018

BARCHE 315


BROKERAGE SECTION WILD SALMON Year: 1997, Cabins: 5, LOA: 24.00 m, Beam: 5.60 m, Draft: 2.40 m, Flag: UK, Located: Port Napoleon, France, New Asking Price: € 540 000 EUR

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HIGH SPIRIT Year: 2015, Cabins:3, LOA: 20.00 m, Beam: 5.20 m, Draft: 4.80 m, Flag: Spain, Located: Valencia, Spain € 750 000 EUR

Sea Best srl via Giacosa, 6 - 20093 Cologno Monzese MI T. 02 25 39 11 34 - F. 02 27 30 45 42 info@seabestsrl.it - www.seabestsrl.it

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SAF_La Serenitas 32 m

Dalla Pietà DP 58’ HT

Dalla Pietà DP 72’ HT

Notika 25 m

Sealine F37

GB 46 CL

L.O.A 31.7 m / 104.00 ft Metirial Steel / Aluminum Super-Structure Builder Mengi Yay Shipyard. Asking price - 7,900,000 Euro

Year 2006. MAN CR - 2 X 1100 HP - 560 hours. LOA: 18,67 mt, Beam: 5,00 mt. Price € 440.000,00 u Giorgio Dalla Pietà –

Year 2006. Cat C32 X 1675 HP – 1500 hours. LOA: 23,02 mt, Beam: 5,81 mt. Price€ 950.000,00 u Giorgio Dalla Pietà –

L.O.A 25 m, Year Built/Refit 1996/2011 Crusing Speed 18 Knots Guests 10 Cabines 1X Master, 2X VIP, € 395,000

Anno 2004: pronta per navigare appena lucidata totalmente e teak trattato. Visibile in Liguria, prezzo € 150.000,00 + commissioni.

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Archipelago

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Settembre-September 2018

RANGER Length 137 ft, Beam 21 ft Draft 16 ft, Displacement 188 tonnes, Built 2003, Engines 1 x Lugger, Cruising speed 9 Knots ASKING PRICE $6,900,000 USD u Northrop & Johnson +1 954 522 3344 press@northropandjohnson.com

MY SOO TOO Length 96 ft, Beam 22 ft Draft 7 ft, Built 2015 Engines 2 x MTU (2,635HP) Cruising speed 27 Knots Builder Ferretti, ASKING PRICE € 5,450,000 (Approx $6,758,000) u Northrop & Johnson +1 954 522 3344 press@northropandjohnson.com


BROKERAGE SECTION

ST JEAN12:06 II SAF_Layout 1 04/01/18 Pagina 1

Length 94 ft, Beam 21 ft Draft 9 ft, Built 1984 | 2018 Construction Steel, Cruising speed 9 Knots Builder Jongert, Exterior designer De Vries Lentsch Interior designer Peter Sijm ASKING PRICE € 790,000 (Approx $916,000) u Northrop & Johnson +1 954 522 3344 press@northropandjohnson.com www.northropandjohnson.com

COME IN VENDEE Architect: Finot Conq Year:1997, LOA: 18.28 m Beam: 5.80 m, Flag: United Kingdom, Located: West France Asking Price: € 160 000 EUR

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Bernard Gallay

SEA RAY SEDAN BRIDGE 52’ Built: 2002, LOA: 15.85m, Beam: 4.65m, Location: Miami Price: $690,000 USD

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San Lorenzo SL 96

SANSSOUCI STAR

Year: 2015, Yacht Type: Fiberglass, Length: 28,65 m Beam: 6,71 m, Cruising Speed: approx. 25 knots. Price 400.000 € u INFINITE YACHTS +33 493 952 994 info@infiniteyachts.com www.infiniteyachts.com

Year: 1982, Cabins: 7 LOA: 53.50 m, Beam: 7.70 m Draft: 2.70 m, Flag: Belize Commercial Registry Asking Price: € 4 450 000 EUR

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Bernard Gallay

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September-Settembre 2018

BARCHE 317


BROKERAGE SECTION CLORINDA

CHESSEA

LENGTH: 36.45M / 119’0” BUILDER: ISA, YEAR: 2017, Engines:3 x MTU 16V2000 M98, diesel , Accommodation: Sleeps up to 10 guests in 5 staterooms. EUR 11,900,000

Year: 1997, Type: Volvo 60 LOA: 19.50 m, Beam: 5.24 m Draft: 3.75 m, Flag: Croatia Located: Sète, South of France New Asking Price: € 390 000 EUR

u

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OCEAN INDEPENDENCE

Bernard Gallay

Telephone: +41 44 390 25 75 www.oceanindependence.com

+33 (0)4 67 66 39 93. info@bernard-gallay.com www.bernard-gallay.com

M.A.D.

SEAQUELL

LENGTH: 22 M, YEAR: 2004/2008, Engines: 2 x MAN D2842 LE 404, Diesel ASKING EUR 479.000, EU Tax paid u MEDUSA Europe S.L. ma.fink@medusayachtauktionen.com +4366473245797

LENGTH: 32.9M, BUILDER: ALLOY, YEAR: 1992 / 2013, Engines: 570hp Lugger, Accommodation: 6 guests in 3 staterooms. EUR 2,950,000

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OCEAN INDEPENDENCE

Telephone: +41 44 390 25 75 www.oceanindependence.com

DP 58’ HT

Magnum 45 FD

Uniesse Marine 40

Gobbi 315 SC

Colombo 26 Vantage

Dominator 680 S

Year 2008. Engines: MAN CR - 2 X 1100 HP - 750 hours. Very good conditions, Full optional. LOA: 18,67 mt, BEAM: 5,00 mt. Price Euro 490.000,00 u Giorgio Dalla Pietà –

Anno 1986 – 2 x 680 MAN + ASD (Rifatti a 0 ore nel 2008) Imbarcazione ben accessoriata e in ottime condizioni € 195.000,00 u AC Yacht Broker di Vittori Tel. 0773/520047, www.acyachtbroker.it, info@acyachtbroker.it

Anno 1993, prezzo € 72.500,00. Imbarcazione tenuta in modo attento dall’armatore.Motori 2 x 435 Hp - Caterpillar 3208 TA-435.

Anno 2005 – 2 x 200 Volvo Penta Imbarcazione ben accessoriata e in Ottime condizioni – NATANTE € 60.000,00 u AC Yacht Broker di Vittori Tel. 0773/520047, www.acyachtbroker.it, info@acyachtbroker.it

Anno 1996 ; mt. 7,63; 1x330 hp Mercury; ore moto 390 ca; ottime condizioni; cabina a V a prua; mobile servizio pozzetto; moquette pozzetto e cabina; Vis. Sarnico. € 39.000,00 u Yacht Service Rapallo +393358263146, commerciale@yachtservicerapallo.it

Length: 21.80 M, Year: 2008 ASKING EUR 689.000 tax paid, SAVE 250.000 EUR u MEDUSA

Archipelago Cell +39 333 7886745 info@archipelagodp.it, www.archipelagodp.it

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Valbroker

tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com, www.valbroker.com

YACHTAUKTIONEN ma.fink@medusayachtauktionen.com www.medusa-yachtauktionen. com

La Marina del Lago Maggiore

Marina di Verbella srl Via delle Ferriere, 15 - tel. +39 0331/92.11.08 21018 Sesto Calende (VA) Lago Maggiore www.verbella.it

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BROKERAGE SECTION

Speed Marine Montecarlo 13.99 - Anno 2009 2 x 350 Yamaha FB B - € 130.000 + iva

FA TT U

FA TT U

RA

Pursuit OS 375 - Anno 2008 3 x 300 Mercury Verado FB B - € 199.000 + iva

RA

BI LE

Linssen GS 380 Sedan - Anno 2004 2 x 75 Volvo Penta EB - TD - € 189.000

BI LE

Abati 46 Newport - Anno 2008 2 x 550 MAN EB TD - € 320.000

IMBARCAZIONI NUOVE DA MOTORIZZARE DC 7 Elite DC 9 Elite DC 14 SL Fly

Cranchi Smeraldo 37 - Anno 2000 2 x 260 Volvo Penta EFB TD - € 49.000

Sessa C35 - Anno 2008 2 x 260 Volvo Penta EFB TD - € 100.000

Sea Ray 275 Sundancer - Anno 2006 1 x 300 Mercruiser EFB B - € 39.000

Sessa Dorado 36 - Anno 2009 2 x 260 Yanmar EB TD - € 110.000

Kelt White Shark 285 - Anno 2006 2 x 275 Mercury Verado FB B - € 65.000

USATO GARANTITO DC 7 SEDAN

1978

1 x 130 hp d Volvo

DC 7 SEDAN

1980

1 x 160 hp Volvo td efb (1982)

DC 12

1997

2 x 400 hp Iveco td

Gozzo 30’

1992

1 x 304 hp Caterpillar td eb

Sciallino 33

1989

2 x 200 hp Volvo diesel

Cigala Bertinetti

1990

2 x 380 hp Caterpillar td

Sarca 13 Fly

1979

2x270 Cummins diesel

Cigarette 31 Bullet 1990

2 x 350 Mercury del 1996

DC 11 FLY

2 x 400 hp Iveco

2003

Nuova Jolly Prince 23 - Anno 2014 1 x 225 Mercury Verado FB B - € 49.000

September-Settembre 2018

BARCHE 319


BROKERAGE SECTION PERFOMANCE MARINE 1107 Anno 2007; mt. 11,80; 2x425 hp Mercury; posti letto n. 2+2; n.1 bagno; cucina; scafo murate arancione e coperta bianca. vhf; gps. Vis. Toscana; Prezzo di richiesta € 125.000,00 u Yacht Service Rapallo +393358263146 commerciale@yachtservicerapallo.it

FAIRLINE 65 L.O.A 20.41 m, Year Built/Refit 2010 Crusing Speed 25 Knots Guests 6 Cabines 1X Master, 1X VIP, 1X Double Crew 2, € 890,000

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Black Shark

Bertram 630

Leopard 32

Year: 1982, Cabins: 3, LOA: 23.19 m, Beam: 6.09 m, Draft: 3.96 m Flag: Guernsey, Located: Monaco Asking Price : € 390 000 EUR

2007/08, m.20,35, MTU 2x1823 hp, ore 700, 2 generatori, bow thruster, stabilizzatori giroscopici, 3 cabine + crew. € 935.000,00 u FLORIO YACHT tel. +39 0184 532626 www.florioyacht.it, info@florioyacht.it

2006, m.32,16, Mtu 3x2400 hp, ore 280, 4 cabine + crew. € 2.300.000,00+IVA u FLORIO YACHT tel. +39 0184 532626 www.florioyacht.it, info@florioyacht.it

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SANLORENZO SL 62 Anno 2007, m.19,00, Mtu 2x1100 hp, ore 980, aria cond., bowthruster, 3 cabine + crew, eccellenti condizioni. Euro 810.000 u FLORIO YACHT tel. +39 0184 532626 www.florioyacht.it, info@florioyacht.it

RIVA 68 EGO SUPER Year: 2011, Length: 20,82m Engines: 2 x MTU 1623hp Max speed: 39 knots Lying: Spain, €1.795.000 u TRIDENT YACHT ALLIANCE + 44 (0) 207 523 5313 info@trident-yacht.com www.trident-yacht.com

Sealine S34

Princess V50

Riva 72 Splendida

Anno 2003. Imbarcazione da noi venduta nuova nel 2004; usata solo su lago fino al 2010, successivamente spostata su fiume Magra a La Spezia. Prezzo € 92.000,00.

Anno 2002 – 2 x 715 Volvo Penta D12. Imbarcazione Full-Optional Perfetto stato € 198.000,00 u AC Yacht Broker di Vittori Tel. 0773/520047, www.acyachtbroker.it, info@acyachtbroker.it

Bellissimo modello di Riva Coupé del 2000. Motori 2x MAN 1300 hp. Barca bellissima, unica, molto curata visibile il Liguria. Prezzo ribassato a 495.000,00 €

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320 BARCHE

Settembre-September 2018

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SEPTEMBER 2018  

COVER AZIMUT S6

SEPTEMBER 2018  

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