BARCHE November 2021

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In edicola dal 25 Ottobre - NOVEMBER

2021 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 4 6) art. 1, comma 1, LO/MI

1993-2021

Years

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BARCHE

®

Cover Sanlorenzo 44 Alloy Boats • 43Wallytender

X

• Absolute

60 Fly • Colombo 33 Sogno • Frauscher TimeSquare 20 • Bluegame BG72 • Pardo Yachts Endurance 60

Companies HP Watermakers Propspeed Vulkan Consulting

People Ernesto Bertarelli

ANNO//year 28 • N° 11 • AUT 9,00 € • BE 9,00 € • Côte d’Azur 10,60 € • F 10,50 € • D 11,50 € • PTE CONT. 8,00 € • E 8,00 € • CH 10,50 Chf • CH CT 10,00 Chf

Novembre//November 2021

Italy only

6€








EDITORIAL

La concretezza Practicability We are at a moment in time that demands concrete actions able to enact real change in our lives

L’INVITO A PROPORRE LE PAROLE PERDUTE, del consumo delle risorse naturali, e della effettiva capacità dell’uomo di costruire sistemi socio-ecoCHE HO FATTO NELL’EDITORIALE DI OTTOBRE, nomici non distruttivi e in equilibrio con la natura, è stato raccolto con un certo entusiasmo da voi 6 lettori. La parola più gettonata è stata concretezza. emerge sempre più prepotente. Tuttavia, sono ancora pochi gli interventi concreti che vanno nella Posso immaginare che il motivo di questo plebigiusta direzione. Pensate a una nave commerciale scito sia dovuto al forte bisogno di fatti concreti, di con 6 motori che non si fermano mai, con una cisicurezze tangibili, e non di tante belle parole da inlindrata complessiva di un milione e ottocento mila corniciare, parole che ti illudono per qualche temcentimetri cubici e con una potenza di 75.600 kW, po per poi farti cadere nel vuoto del nulla che conl’equivalente di 5.400 automobili Volkswagen tengono. La concretezza è la caratteristica Golf TDI, che consuma 390.000 litri di di ciò che è immediatamente percegasolio al giorno, circa 142.000 pibile e verificabile. La concretonnellate/anno. Se il tema tezza dell’agire si traduce con «La nautica italiana mette insieme di come si producono le la concretezza del fare. Se tecnologia, design, grandi capacità e gusto. da una parte si schierano emissioni nocive non Credo che questo sia il tempo in cui abbiamo folle di giovani al seguiviene presentato corbisogno di responsabilità, di coraggio rettamente, rischiamo to di Greta al grido di e di ambizione. Credo che questi tre concetti siano di proporre delle soBasta Bla Bla Bla che oggi incarnati a Genova». luzioni demagogiche chiedono ai governi di Giovanni Toti, Presidente Regione Liguria che sono l’esatto conagire, dall’altra ci sono trario di concretezza uomini come il pre«Italian boating combines technology, design, nelle scelte. Il Ministro sidente del Consiglio great skill and taste. I believe what we need now are per la Transizione Ecodei Ministri, Mario Dralogica, Roberto Cingoghi, che rivendicano la the responsibility, courage and ambition, lani, parla dei numerosi concretezza delle scelte three concepts I think Genoa now embodies». progetti in programma che fatte e del lavoro in corso. interessano la “restoration” Certamente il clima politico degli ecosistemi acquatici in attuale privilegia il pragmatismo al posto del vaniloquio, tuttavia quanto parte integrante del sistema-paese in termini di risorse naturali: si continua a produrre un gran parlare. “Bisogna pensare il mare in maniera sistemica”. dalla tutela della biodiversità alla cattura di CO2 attraverso i sistemi idrici, passando per i progetti Nei convegni dedicati alla sostenibilità del mare di decarbonizzazione dei porti fino alla tutela e rie degli ecosistemi acquatici si invoca il fare sistepristino della biodiversità di importanti fiumi italiani ma, inteso come sentirsi parte di un insieme e, al come il Po. E, ancora, la raccolta ragionata delle contempo, programmare azioni comuni. Oppure si parla di rigenerazione, perché occuparsi di soacque piovane per andare incontro alle stagioni stenibilità oggi significa comprendere la necessità secche che sempre più spesso si presentano. Per di rigenerare il capitale naturale e agire a favore Cingolani «Mare, acqua e fiumi possono diventare di un maggiore equilibrio tra ciò che consumiamo strumenti di rilancio di un territorio dissestato dal e ciò che la natura è in grado di offrirci. Il tema punto di vista idrogeologico». Sono tutte idee lo-

barchemagazine – Novembre-November 2021

Ci troviamo in un momento che richiede fatti tangibili in grado di produrre un vero cambiamento nelle nostre vite by Francesco Michienzi

devoli, tuttavia dobbiamo fare i conti con le liturgie, la lentezza e le procedure del sistema di governo del paese. Ci vorrebbe davvero più concretezza, rapidità ed efficienza, oltre che di scelte improntate al pragmatismo e alla risoluzione di problemi reali con un approccio alla politica privo di steccati ideologici, che non si pone come obiettivo una mera occupazione degli spazi del potere, capace di andare contro le rendite di posizione, le beghe di palazzo e la superficialità. Spero che le parole del Ministro alle Infrastrutture Enrico Giovannini sull’importanza che il settore della nautica riveste nel nostro Paese, dette in occasione dell’ultimo salone nautico di Genova, non siano solo il frutto di un esercizio retorico e di circostanza: «Questo è un giorno importante per l’Italia. Il successo di questo salone è la testimonianza del successo di questa città e di questo settore. Sappiamo che dobbiamo sviluppare di più la nostra portualità e anche la nautica da diporto. Sostenere questo comparto significa pure sostenere l’occupazione. Per molto tempo l’Italia non ha dato un chiaro segnale di dove volesse approdare. Ora ha una idea di dove vuol essere entro pochi anni. Mi rendo conto che ci può essere dello scetticismo, ma può e deve essere smentito da eventi come questo che confermano che l’Italia ha fatto un salto culturale. Per questo oltre 4 miliardi sono stati inseriti nel Pnrr per il potenziamento e la trasformazione dei porti italiani, fondi che non si erano mai visti». E mentre si inaugurava il 61esimo Salone Nautico Internazionale non si sono fermati i lavori del nuovo Waterfront di levante, il sogno, disegnato da Renzo Piano, di un quartiere dove il mare si riprende i suoi spazi e dove troveranno posto un grande parco urbano, una darsena, residenze, uffici, studentato, retail, apart hotels e un rinnovato palasport. Marco Bucci, sindaco di Genova, ha dichiarato: «La città si sta preparando ad avere in futuro eventi ancora più belli, quest’area sta cambiando in maniera



EDITORIAL

vertiginosa e, pensando al futuro, qua abbiamo impegnato 400 milioni di euro per realizzare il grande affresco di Renzo Piano: il prossimo anno ci saranno già tutti i canali pronti, nel 2023 gli edifici e nel 2024 anche la Casa della Vela e la passeggiata ciclo pedonale che unirà il Porto Antico alla nuova area della Fiera. Nel 2023 ci sarà il Salone Nautico del futuro che tutti ci invidieranno: nel mare, sul mare, con le barche che possono prendere il largo per essere provate. Stiamo disegnando Genova per i prossimi 20-30 anni». Speriamo che queste belle parole si traducano in concretezza vera. WELL READERS, YOU CERTAINLY DIDN’T HOLD BACK FOLLOWING MY INVITATION TO SUGGEST ‘LOST WORDS’ IN OCTOBER’S EDITORIAL! The term that cropped up most often was ‘practicability’ or ‘tangibility’. I imagine its landslide victory stemmed from our current desperate need for concrete actions and tangible certainties, as opposed to long strings of lofty words, which provide false hope for a while before tipping you into the void of their meaninglessness. Practicability refers to something substantial, immediately perceptible and verifiable, and tangible actions translate into tangible outcomes. While on one side there are crowds of young people following Greta

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«Il Salone Nautico di Genova è un punto fermo. C’era nei momenti difficili, c’è in anni di grande crescita come questo in cui spinge la ripartenza del Paese. Nel 2020 gli addetti diretti sono cresciuti del 2,4% la previsione del 2021 parla di una crescita superiore a 23,8% del fatturato della produzione e sono sicuro che a fine 2021 questo numero possa ancora aumentare arrivando oltre 6 miliardi». Saverio Cecchi, presidente di Confindustria Nautica

with chants of ‘Enough blah, blah, blah who ask governments to act, on the other there are people like Italian prime minister Mario Draghi, who claim to be making tangible decisions and carrying out tangible work. The current political climate undoubtedly favours pragmatism over spouting nonsense, yet there is still plenty of hot air being created. “We need to think systemically about the sea”. At conferences dedicated to the sustainability of our oceans and aquatic ecosystems, people are demanding we think in systemic terms, which means both imagining ourselves as part of a system and planning shared actions. And there is a lot of talk about regeneration because nowadays working on sustainability involves understanding the need to restore natural capital and ensure a greater balance between the amount we consume and what nature can provide. The topic of humanity’s depletion of natural resources and its ability to build non-destructive socioeconomic systems in harmony with nature is being discussed more and more vociferously, yet there are still very few tangible actions being taken in this area. Think, for example, about a commercial ship with six permanently-on engines with an overall capacity of 1.8m cc and 75,600 kW of power, the equivalent of 5,400 Volkswagen Golf TDI cars, which consumes

«The Genoa Boat Show is a constant. It was there in times of difficulty, and it is there in years of incredible growth, like this one, driving on Italy’s recovery. The number of people it employed directly grew by 2.4% in 2020; growth in production turnover of over 23.8% is forecast for 2021, and I’m sure that by the end of this year the number will be even higher, surpassing €6 billion».

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390,000 litres of diesel a day, approximately 142,000 tonnes per year. If the topic of generating harmful emissions is presented badly, we risk proposing populist solutions that are anything but tangible. The Italian minister for ecological transition, Roberto Cingolani, lists numerous upcoming projects that aim to restore aquatic ecosystems, which he views as a natural resource and an integral part of the Italian economy. These include protecting biodiversity, carbon capture using water systems, decarbonising ports and defending and restoring the biodiversity of major Italian rivers like the Po, not to mention carefully collecting rainwater as a way of tackling the increasingly frequent dry seasons. Cingolani believes that «we can use the sea, water and rivers as tools to revitalise a hydrogeological ruined landscape». These are all praiseworthy ideas, but they will have to overcome the rituals, procedures and general sluggishness of Italy’s system of government. What we need is more tangibility, speed and efficiency, and more decisions based on pragmatism and solving real-world problems. We require an approach to politics that crosses ideological divides, where the aim is not simply to hold onto power, and which fights privileges of position, political squabbles and superficiality. I hope the Italian minister of infrastructure Enrico Giovannini’s words on the importance of the boating sector for the country, spoken at the most recent Genoa Boat Show, were more than just rhetoric and an attempt to please his audience: «This is an important day for Italy. The success of this show is proof of the success of this city and this sector. We know we need to further develop our port infrastructure and our leisure boating industry. Supporting this sector also means supporting employment. For a long time, Italy has not given a clear signal of what it wants to achieve, but now it has an idea of where it wants to be in a few years. I appreciate there may be some scepticism, but events like this one can, and should, prove the doubters wrong, showing that Italy has made a cultural leap forward. That’s why we have included over €4 billion in the national recovery and resilience plan to strengthen and transform Italian ports, funds that have never been available before». And while the 61st International Boat Show was getting underway, work continued on the city’s new East Waterfront, the realisation of a dream – designed by Renzo Piano – of a district where the sea is given back its rightful space, and which will be home to a large urban park, a shipyard, homes, offices, student accommodation, retail, aparthotels and a revamped sports centre. Marco Bucci, the mayor of Genoa, declared: «The city is preparing to host even better events in the future; this area is changing rapidly and, looking to the future, we have invested €400 million here to turn Renzo Piano’s grand design into reality: all the canals will be finished by next year, the buildings will be ready in 2023 and in 2024 the Sailing Centre will be completed, along with the cycleway and footpath that will link the Porto Antico area with the new Fiera district. In 2023 we will host a future-proof Boat Show that will be the envy of the world: on the sea and about the sea, with boats that can be put out into the deep for testing. We are designing Genoa for the next 20-30 years». Let’s hope these positive words translate into something truly tangible.









CONTENTS

COVER 148

Sanlorenzo 44 Alloy

RUBRICHE//COLUMNS

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Ernesto Bertarelli

Gallery

030

News

062

Avvocato a bordo//Lawyer on Board

086

Marinas Civitanova Marche

098

Boat Gourmet Orto by Jorg Giubbani

104

Cars Bentley Bentayga and Flying Spur Hybrid

112

Gallery Museo Guggenheim Bilbao

PEOPLE 068

Ernesto Bertarelli

EVENTS

118 16

Supersalone Milano 2021

140

094

34° Navigare

118

Supersalone Milano 2021

Garroni Design LA FABBRICA DELLE IDEE//THE IDEA FACTORY 140

Garroni Design

TEST 166

Bluegame BG72

178

Pardo Yachts Endurance 60

190

Absolute 60 Fly

166

202

202

43Wallytender X

Bluegame BG72

43Wallytender X

212

Colombo 33 Sogno

220

Frauscher TimeSquare 20

AZIENDE//COMPANIES

212 Colombo 33 Sogno

220

Frauscher TimeSquare 20

226

Propspeed

232

Vulkan Consulting

242

HP Watermakers

MERCATO//TRADE 252

Brokerage Section

barchemagazine – Novembre-November 2021



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BARCHE

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NEWS

NEWS

Molteni Museum Nuovo allestimento per il Molteni Museum all’interno del compound industriale presso l’headquarter. Il Museo ospita una collezione permanente di oltre 50 prodotti e prototipi originali delle aziende del Gruppo. Racconta anche la storia di un’industria italiana, fondata nel 1934 da Angelo e Giuseppina Molteni, che si sviluppa dagli anni ’50 con la collaborazione di architetti e designer italiani e internazionali, come Luca Meda, Afra e Tobia Scarpa, Aldo Rossi, Werner Blaser, Richard Sapper, Foster + Partners, Jean Nouvel, Álvaro Siza, Pierluigi Cerri, Michele De Lucchi, Hannes Wettstein, Rodolfo Dordoni, Dante Bonuccelli, Patricia Urquiola, Ron Gilad, Ferruccio Laviani, Michael Anastassiades e Vincent Van Duysen. Fino alla riedizione di una collezione di arredi disegnati da Gio Ponti tra il 1935 e il 1970.

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There’s a new layout for the Molteni Museum at the industrial compound of the headquarters. The museum hosts a permanent collection of more than 50 original items and prototypes of the brands of the Group. It also tells the story of an Italian industry, founded in 1934 by Angelo and Giuseppina Molteni, which has been developing since the 1950s, thanks to the collaboration with Italian and international architects and designers, like Luca Meda, Afra and Tobia Scarpa, Aldo Rossi, Werner Blaser, Richard Sapper, Foster + Partners, Jean Nouvel, Álvaro Siza, Pierluigi Cerri, Michele De Lucchi, Hannes Wettstein, Rodolfo Dordoni, Dante Bonuccelli, Patricia Urquiola, Ron Gilad, Ferruccio Laviani, Michael Anastassiades, and Vincent Van Duysen. This up to the re-edition of a furniture collection designed by Gio Ponti between 1935 and 1970.

FLASH BOOK OBJECT IV EDITION

OCEAN PHOTOGRAPHY AWARDS

Book Object is the exhibition, which was presented at the ADI Design Museum in Milan during the Biennial International exhibition of the Artist and Design book. Edited by Susanna Vallebona, many meetings with the characters of the design and the art sector took place during the exhibition.

The picture taken by Henley Spiers has been awarded a prize at the Ocean Photography Awards. The first prize went to Aimee Jan for the photo of a sea turtle. Princess Yachts is one of the main sponsors of this award dedicated to environmental protection.

Oggetto Libro è la mostra presentata all’ADI Design Museum di Milano in occasione della Biennale internazionale del libro d’Artista e di Design. Curata da Susanna Vallebona, la manifestazione ha visto molti incontri con personaggi del mondo del design e dell’arte.

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La foto di Henley Spiers è stata premiata all’Ocean Photography Awards. Il riconoscimento principale è andato ad Aimee Jan per la foto di una tartaruga marina. Princess Yachts è tra i principali sponsor di questo premio dedicato alla salvaguardia ambientale.


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NEWS

AZIMUT BENETTI GROUP

Benetti ha annunciato un portafoglio ordini di 16 yacht tra 50 e 100 metri e illustrato la strategia di sviluppo in questo segmento. Marco Valle, Ceo del Gruppo Azimut Benetti, ha commentato: «Grazie all’esperienza maturata con i giga yacht, abbiamo fatto un ulteriore salto qualitativo, 32 tecnologico e di immagine, che il mercato sta premiando». Benetti has announced an order book for 16 yachts of between 50 and 100 meters and illustrated the development strategy in this segment. Marco Valle, CEO of the Azimut Benetti Group, commented: «Thanks to the experience gained with giga yachts, we have made a further qualitative, technological and image leap, which the market is rewarding».

L’economia del mare contribuisce per il 10% al Pil della Liguria. Andrea Benveduti ha chiesto di ricavare nuovi posti barca per gommoni e gozzi in modo da agevolare anche la piccola nautica e aumentare ulteriormente questa quota.

BAGLIETTO BZERO

Il cantiere Baglietto chiude l’anno nautico con 6 commesse e 13 yacht in costruzione e annuncia il progetto BZERO, B raised to ZERO, che ha come obiettivo quello di aumentare l’autonomia elettrica di crociera dell’imbarcazione in modalità zero emissioni e di integrare la tecnologia fuel cell a idrogeno su piattaforma ibrida o diesel-electric.

The sea economy contributes 10% to Liguria’s GDP. Andrea Benveduti has asked to obtain new berths for inflatable boats and gozzo boats in order to facilitate even small boating and further increase this share. ROLLS-ROYCE AND SEA MACHINES ROBOTICS Rolls-Royce e Sea Machines Robotics annunciano una nuova collaborazione che fornirà al mercato nautico sistemi di comando remoto e di controllo autonomo e intelligente. Questo accordo consentirà vantaggi significativi in termini di operazioni della nave, sicurezza, efficienza e impatto ambientale.

Rolls-Royce and Sea Machines Robotics announce a new collaboration, which will deliver comprehensive remote command, autonomous control and intelligent crew support systems to the marine market. This deal will offer significant benefits in terms of vessel operations, safety, efficiency, and environmental impact.

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BAGLIETTO BZERO

The Baglietto shipyard closes the nautical year with 6 orders and 13 yachts under construction and announces the BZERO project, B raised to ZERO, which aims to increase the electric cruising range of the boat in zero emissions mode and to integrate hydrogen fuel cell technology on a hybrid or dieselelectric platform.



NEWS

ZEELANDER 5

Zeelander annuncia il varo nel 2022 di uno yacht a motore di 48 piedi. Un design simile a quello di Z72, massima personalizzazione di interni e coperta, e gli Ips di Volvo Penta in sala macchine fino a un massimo di 1.440 cv. «In Zeelander, vogliamo ispirare le persone a essere straordinarie», ha affermato il fondatore Sietse Koopmans. In 2022 Zeelander will launch a 48-foot motor yacht. The design is similar to the Z72 one, with maximum customisation for both interiors and superstructure, and the IPS by Volvo Penta in the engine room up to 1,440 hp. «In Zeelander we want to inspire people to be extraordinary», said the founder, Sietse Koopmans.

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D-Marin ha aumentato la sua offerta di porti turistici grazie al Marina Tribunj, come quarta destinazione nel cluster croato del Gruppo, e del Dubai Harbour Marinas, la più sofisticata del suo genere in Medio Oriente. Il porto di Dubai offre 700 posti per barche fino a 160 metri di lunghezza. Le due aggiunte hanno portato a 15 il numero totale di marine gestite da D-Marin, con un totale di 7.150 posti barca. Oliver Dörschuck è il nuovo Ceo del Gruppo, proveniente da SSP Group.

TANSU YACHTS

Il cantiere turco Tansu Yachts d’ora in poi parlerà italiano grazie a un accordo tra Riza Tansu e Angelo Casartelli, già fondatore e ideatore del marchio Sundeck Yachts. Il suo Gruppo include anche il noto brand americano di barche per la pesca d’altura Luhrs, di recente acquisito da Casartelli, che sarà presto espressione del Made in Italy di qualità.

D-Marin has increased its offer of marinas thanks to Marina Tribunj, as the fourth destination in the Group’s Croatian cluster, and Dubai Harbor Marinas, the most sophisticated of its kind in the Middle East. The port of Dubai offers 700 berths for boats up to 160 meters in length. The two additions have brought the total number of marinas managed by D-Marin to 15, with a total of 7,150 berths. Oliver Dörschuck is the new CEO of the Group, from SSP Group. barchemagazine – Novembre-November 2021

TANSU YACHTS

The Turkish shipyard Tansu Yachts will henceforth speak Italian thanks to an agreement between Riza Tansu and Angelo Casartelli, former founder and creator of the Sundeck Yachts brand. His Group also includes the well-known American brand of deep-sea fishing boats Luhrs, recently acquired by Casartelli, which will soon be an expression of quality Made in Italy.



NEWS

CUSTOM LINE 140’

Presentato il Custom Line 140’. Lungo fuori tutto 42,15 metri e con un baglio massimo di 8,57 metri, diventerà l’ammiraglia del brand. È stato realizzato in collaborazione con il Comitato Strategico di Prodotto presieduto dall’ingegner Piero Ferrari, la direzione Engineering Ferretti Group e Francesco Paszkowski Design per gli esterni. Margherita Casprini, con il Custom Line 36 Atelier, ha firmato gli interni. The Custom Line 140’ has been presented. Being 42.15 meters long overall, with a maximum beam of 8.57 meters, it will become the flagship of the brand. It was created in collaboration with the Product Strategic Committee chaired by engineer Piero Ferrari, the Engineering Ferretti Group management and Francesco Paszkowski Design for exteriors. Margherita Casprini, with the Custom Line Atelier, designed the interiors.

Imperial annuncia la vendita di un superyacht Amels di 60 metri di lunghezza con consegna nel 2023. Questo progetto è la dodicesima collaborazione tra Imperial e Amels & Damen Yachting. Il design esterno è di Espen Øino.

IMO TIER III BY VOLVO PENTA

Le nuove normative sulle emissioni IMO III, introdotte per gli yacht, sono un passo avanti verso una maggiore sostenibilità. Volvo Penta reagisce a questa normativa creando la soluzione IMO Tier III affidabile, a basso consumo di carburante e più compatta sul mercato. Questo sistema semplificherà la transizione alla conformità IMO III, sia per Volvo Penta Ips che per installazioni tradizionali entrobordo. New IMO III emissions regulations, introduced for yachts, are a step forward towards increased sustainability. Volvo Penta reacts to this legislation by creating the reliable, fuel-efficient, and most compact IMO Tier III solution on the market. This system will make the transition to IMO III compliance smooth sailing, both for Volvo Penta IPS and traditional inboard shaft installations.

Imperial announces the sale of a 60-meterlong Amels superyacht for delivery in 2023. This project is the twelfth collaboration between Imperial and Amels & Damen Yachting. The exterior design is by Espen Øino.

MARE SICURO 2021

La Guardia Costiera ha fornito i dati relativi all’operazione estiva Mare Sicuro 2021. Positivo il bilancio: 2.715 le persone salvate, 583 le unità da diporto soccorse. Questa attività ha richiesto la presenza ogni giorno di 3.000 militari, 300 mezzi navali e 15 mezzi aerei. The Coast Guard has provided the data relating to the Safe Sea 2021 summer operation. The balance sheet is positive: 2,715 people rescued, 583 pleasure craft rescued. This activity required the presence of 3,000 soldiers, 300 naval vessels and 15 aircraft every day. Clelia Pirazzini

barchemagazine – Novembre-November 2021



NEWS

AZIMUT 53

L’architettura navale dell’Azimut 53 è stata progettata da Azimut R&D in collaborazione con MICAD. Il sistema di propulsione, con due motori Volvo Penta Ips 950, assicura maggiori volumi a bordo, comfort, efficienza e manovrabilità. La velocità massima è di 31 nodi e quella di crociera di 27 riducendo sensibilmente consumi e rumorosità e rendendo ancora più semplici le operazioni di ormeggio. The naval architecture of the Azimut 53 was designed by Azimut R&D in collaboration with MICAD. The propulsion system, with two Volvo Penta IPS 950 engines, ensures greater volumes on board, comfort, efficiency and maneuverability. The maximum speed is 31 knots and the cruising one of 27, significantly reducing fuel consumption and noise and making mooring even easier.

TANKOA 50 METERS

Tankoa Yachts ha venduto la quinta unità della serie di 50 metri in alluminio. Uno yacht con linee esterne di Francesco Paszkowski e interior design di Giorgio Cassetta. La costruzione di questo progetto, motorizzato con propulsori diesel tradizionali, era iniziata on spec ed è già stata completata al 40%. La consegna è prevista nell’estate 2022. L’armatore è rappresentato da 38 Claude Carme di TWW Yachts. Tankoa Yachts has sold the fifth unit of the 50-meter series in alluminium. A yacht with external lines by Francesco Paszkowski and interior design by Giorgio Cassetta. The construction of this yacht, powered by traditional Diesel engines, had started on spec and it has already been 40% completed. The delivery is scheduled for Summer 2022. Claude Carme by TWW Yachts is the owner representative.

GENOVA E VENEZIA

ELIE SAAB Maison presenta la poltrona “L’Infini”, realizzata da abili artigiani con materiali di nuova concezione, utili all’ottenimento della forma desiderata ed impreziosita dalla verniciatura in polvere di metallo. ELIE SAAB Maison presents the “L’Infini” armchair, made by skilled craftsmen with new concept materials, useful for obtaining the desired shape, and embellished with metal powder coating.

Genova e Venezia sono accomunate da stessi interessi. Il sindaco di Genova, Marco Bucci, e quello di Venezia, Luigi Brugnaro, hanno firmato un accordo di cooperazione con l’intento di promuovere lo sviluppo della nautica da diporto grazie a una rete di accoglienza che consenta alle barche di restare nei porticcioli e nelle marine italiane.

GENOVA AND VENICE

Genoa and Venice share the same interests. The mayor of Genoa, Marco Bucci, and that of Venice, Luigi Brugnaro, have signed a cooperation agreement with the aim of promoting the development of pleasure boating thanks to a welcome network, which allows boats to remain in the harbours and Italian marinas. Clelia Pirazzini

VICTORY MARINE NAVY & TECHNOLOGIES AND CAPONNETTO HUEBER

Caponnetto Hueber sigla una nuova partnership con Victory Marine di Brunello Acampora. Victory Marine Navy & Technologies sarà il fornitore ufficiale di ingegneria e produzione RaceBird della serie E1. Gli ingegneri di Caponnetto Hueber saranno i responsabili della parte relativa ai foil. La serie E1 è la prima e unica serie di corse di motoscafi elettrici al mondo. Caponnetto Hueber has signed a new partnership with Victory Marine of Brunello Acampora. Victory Marine Navy & Technologies will be the official RaceBird engineering and manufacturing supplier of the E1 series. The engineers at Caponnetto Hueber will be responsible for the part relating to the foils. The E1 series is the first and only electric speedboat racing series in the world.

barchemagazine – Novembre-November 2021



NEWS

AZIMUT GRANDE TRIDECK AND SIMRAD COMMAND

L’elettronica a bordo del 38 metri Grande Trideck di Azimut Yachts è il frutto della collaborazione tra Sea Energy, Azimut Yachts e Simrad. Il sistema per gli apparati e la connessione con tutte le terze parti di bordo, compresa la navigazione, viene potenziato ai massimi livelli per creare nuove funzionalità che ad oggi erano presenti solo su imbarcazioni più grandi. The electronics on board the 38-meter Grande Trideck by Azimut Yachts is the result of the collaboration between Sea Energy, Azimut Yachts and Simrad. The system for the equipment and the connection with all the third parties on board, including navigation, is enhanced to the highest levels to create new features, where were only present on larger boats to date.

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DESIGN INNOVATION AWARD

La seconda edizione del Premio ha visto la partecipazione di 94 aziende. L’intento è stato quello di promuovere l’eccellenza della produzione nautica che si distingue per ricerca, innovazione, qualità formale, qualità tecnica e sostenibilità. The second edition of the Prize has been attended by 94 companies. The aim was to promote the excellence of nautical manufacturing, which stands out for research, innovation, formal quality, technical quality, and sustainability.

Il 40M Sunreef Explorer è un multiscafo, full custom, dedicato agli armatori che desiderano navigare senza limiti alla scoperta di nuovi orizzonti. The 40M Sunreef Explorer is a full custom multihull, designed for those owners who want to navigate without limits to discover new places.

BEACH COLLECTION BY FUNAIR

FunAir ha presentato la sua collezione di gonfiabili per superyacht. Il Floating Shaded Lounger modulare consente di collegare fino a tre chaise longue doppie per creare un’isola super confortevole, galleggiante e ombreggiata. FunAir has presented its inflatable tools collection for superyachts. The modular Floating Shaded Lounger allows you to connect up to three double chaise longues to create a super comfortable, floating, and shaded island.

SALPA ANCORA SA 25 BY BESENZONI

Besenzoni presenta il Salpa Ancora SA 25 della gamma BeElectric. La totale alimentazione elettrica, che caratterizza questi prodotti, consente di avere imbarcazioni più leggere grazie all’assenza della centralina idraulica. Inoltre, i sistemi sono più efficienti e silenziosi.

SA 25 ANCHOR WINDLASS BY BESENZONI

Besenzoni presents the SA 25 anchor windlass from the BeElectric range. The total electric supply, which characterizes these products, allows for lighter boats thanks to the absence of the hydraulic unit. Furthermore, the systems are more efficient and quieter.

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NEWS

SAMSUNG AND NEXT YACHT GROUP

NEXT Yacht Group ha scelto The Terrace, TV QLED 8K. Il primo televisore per la visione all’aperto è a bordo degli yacht Maiora 30 Walkaround e AB 100 Superfast. La collaborazione tra Samsung e NEXT Yacht Group evidenzia l’impegno dei due brand nel rivoluzionare il settore della luxury hospitality mettendo a disposizione dei propri clienti soluzioni che rendono l’esperienza a bordo memorabile. NEXT Yacht Group has chosen The Terrace, a QLED 8K TV. The first television for outdoor viewing is onboard the Maiora 30 Walkaround and the AB 100 Superfast yachts. The cooperation between Samsung and NEXT Yacht Group highlights the effort of the two brands in revolutionising the luxury hospitality sector by offering their customers solutions, which make the experience on board a memorable one.

PININFARINA AND VARD ELECTRO

Pininfarina Nautical, la divisione della casa di design italiana dedicata alla nautica, e Fincantieri, attraverso la controllata Vard Electro, hanno presentato una helm station per mega yacht e grandi navi da lavoro, basata sul loro SeaQ Integrated Bridge System. Pininfarina Nautical, the division of the Italian design firm dedicated to boating, and Fincantieri, through 42 the subsidiary Vard Electro, have presented a helm station for mega yachts and large working vessels, based on their SeaQ Integrated Bridge System.

L’Invictus SX200 è il primo nato della collezione Capoforte, che prevede modelli da 19 a 28 piedi, caratterizzati da un attento studio ergonomico che li rende adatti a molteplici impieghi: dal relax in famiglia a sportive corse sulle onde.

The Invictus SX200 is the first unit of the Capoforte collection, which includes models from 19 to 28 feet, characterized by a careful ergonomic study, which makes them suitable for multiple uses: from family relaxation to races on the waves. SUPERYACHT ECO ASSOCIATION SEA INDEX PHASE II

Michel Buffat, Head of Aviation & Yacht Finance di Credit Suisse, in collaborazione con Lloyd’s Register, rappresentato da Engel de Boer, Yacht Segment & Sales Manager dei Lloyd’s Register, ha presentato il SEA Index Phase II e annunciato la nuova categoria di appartenenza della Superyacht Eco Association, Friends of the SEA Index. Michel Buffat, Head of Aviation & Yacht Finance of Credit Suisse, in collaboration with Lloyd’s Register, represented by Engel de Boer, Yacht Segment & Sales Manager of Lloyd’s Register, has presented the SEA Index Phase II and has announced the new membership category of the Superyacht Eco Association, Friends of the SEA Index.

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NEWS

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GENOVA UNIVERSITY

Lo studio del mare coinvolge, soltanto per ciò che riguarda l’Università di Genova, oltre 400 studenti che hanno portato la Liguria ad essere considerata come la Regione in cui l’economia del mare è riconosciuta ed apprezzata a livello internazionale. Only for what concerns the University of Genoa, the study of the sea involves over 400 students who have led Liguria to be considered as the Region in which the economy of the sea is recognized and appreciated internationally. Clelia Pirazzini

Rosetti Superyachts annuncia la firma della lettera d’intenti per la seconda unità dell’RSY 38m EXP con un armatore europeo che proviene dal mondo della vela. Il progetto è affidato a Sergio Cutolo e al suo team di Hydro Tec.

NAUTILUS 45

NAUTILUS 45

Abu Dhabi Ship Building, leader regionale nella progettazione, nuova costruzione, riparazione, manutenzione, refit e conversione di navi militari e commerciali, ha firmato, per uno dei suoi clienti, un memorandum d’intesa con SNO Yachts per la costruzione di Nautilus 45, un superyacht shadow and explorer di prima classe.

Abu Dhabi Ship Building, regional leader in the design, new construction, repair, maintenance, refit and conversion of military and commercial ships, has signed, for one of its customers, a memorandum of understanding with SNO Yachts for the construction of Nautilus 45, a first class shadow and explorer superyacht.

FIART P54

FIART P54

Rosetti Superyachts announces the signing of the Letter of Intent for the second unit of the RSY 38m EXP with a European owner who comes from the sailing world. The project is entrusted to Sergio Cutolo and his Hydro Tec team.

P54, il nuovo yacht Fiart, è stato svelato in anteprima mondiale allo Yachting Festival di Cannes. P come Passione, che muove il cantiere Fiart da oltre sessant’anni e come Pastrovich, l’architetto navale genovese che ha firmato il nuovo 54 piedi. Tutti i mobili esterni sono loose, tutto lo spazio è flessibile e può essere arredato e configurato secondo le esigenze dell’armatore.

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P54, the new Fiart yacht, was unveiled as a worldwide preview during the Cannes Yachting Festival. P stands for Passion, which has moved the Fiart shipyard for over sixty years and as Pastrovich, the Genoese naval architect who designed the new 54-footer. All the external furniture is loose, all the space is flexible and can be furnished and configured according to the owner’s needs.



NEWS

VENTO BY TURQUOISE YACHTS

Il progetto di Vento, superyacht di 87 metri di lunghezza, costruito da Turquoise, rappresenta un traguardo importante sia per il cantiere nautico turco sia per H2 Yacht Design. Vento sarà l’ammiraglia di Turquoise Yachts e il più grande motoryacht mai costruito dal brand. La nave sarà dotata di tutte le migliori tecnologie disponibili sul mercato. The Vento project, an 87-meter long superyacht built by Turquoise, represents an important goal for both the Turkish shipyard and H2 Yacht Design. Vento will be the flagship of Turquoise Yachts and the largest motoryacht ever built by the brand. The ship will be equipped with all the best technologies available on the market.

ESCAPE 30 BY RAND BOATS

Rand Boats presenta Escape 30. Dotato di una cabina con servizi igienici, questo day cruiser offre la possibilità di scegliere tra propulsione elettrica o a benzina con velocità di 50 nodi. Rand Boats presents Escape 30. Equipped with a cabin and toilets, this day cruiser offers the possibility of choosing between electric or petrol propulsion, with a speed of 50 knots.

IL TURISMO NAUTICO

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SANLORENZO AND KLEIN

In esposizione ad Art Basel, nella lounge Sanlorenzo, due opere dell’artista svizzero Emil Michael Klein. Il suo lavoro unisce l’artigianato classico con accenti modernisti e formalisti. In the Sanlorenzo lounge, two works by the Swiss artist Emil Michael Klein are on display at Art Basel. His work combines classic craftsmanship with modernist and formalist accents.

Torino Technologies and Electric Mobility presenta il monopattino elettrico LYNX che si presta ad essere un ottimo tender di terra. To.tem è una startup innovativa costituita per operare nell’ambito della mobilità alternativa, in particolare della micromobilità e della mobilità leggera. Torino Technologies and Electric Mobility presents the LYNX electric scooter which lends itself to being an excellent land tender. To.tem is an innovative startup set up to operate in the field of alternative mobility, in particular micromobility and light mobility.

Il Presidente di Assomarinas Roberto Perocchio ha detto che i marina sono il fulcro del turismo nautico e si augura maggiori attenzioni dal Governo con l’estensione delle concessioni al 2033, oltre alla possibilità di poter effettuare riqualificazioni e dragaggi.

NAUTICAL TOURISM

The President of Assomarinas, Roberto Perocchio said that the marinas are the hub of nautical tourism and hopes for more attention from the Government with the extension of the concessions to 2033, as well as the possibility of being able to carry out redevelopment and dredging. Clelia Pirazzini

APEX BY LLOYD WERFT BREMERHAVEN

Lloyd Werft Bremerhaven e il team di A hanno sviluppato il progetto di un explorer di 115 metri di lunghezza con un baglio massimo di 18,5. La stazza internazionale è di 8.000 Gross Tonnage. Ospita 22 persone e 44 membri di equipaggio. Il sistema di propulsione è diesel elettrico con due motori di 4.500 kW ciascuno. APEX ha un’autonomia di 9.000 miglia. Lloyd Werft Bremerhaven and the A team have developed the project of a 115-metre long explorer with a maximum beam of 18.5 meters. The Gross Tonnage is of 8,000 GT. This vessel can host 22 guests and 44 crew members. The propulsion system is Diesel electric with two engines of 4,500 kW each. APEX has a range of 9,000 miles.

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NEWS

BALTIC 68 CAFÉ RACER

Il Baltic 68 Café Racer, progettato da Javier Jaudenes, è uno yacht ecosostenibile. Il 50% dei rinforzi dello scafo è fatto di lino mentre la coperta è di sughero. Ha due motori elettrici da 15 kW, un banco batterie agli ioni di litio ricaricato dal sistema di idrogenerazione durante la navigazione e ha pannelli solari. The Baltic 68 Café Racer, designed by Javier Jaudenes, is an eco-sustainable yacht. 50% of the reinforcement of the hull is made of flax, whilst the superstructure is of cork. The boat is powered by two electric motors of 15 kW, a lithium-ion battery bank, which is recharged by the hydro generation system when underway. It also has solar panels.

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Swan 58 è stato progettato da German Frers che ha curato l’architettura navale e il design degli esterni. Misa Poggi ha firmato l’interior design. Swan 58 has been designed by German Frers, who was responsible for both the naval architecture and the exterior design. Misa Poggi was entrusted with the interior design. SHINKAI BY FEADSHIP

Shinkai, explorer lungo 55 metri, disegnato da Philippe Briand e dal team di Vitruvius, è stato spostato dal cantiere Feadship di Aalsmeer al molo esterno per l’allestimento finale prima delle prove in mare e della consegna all’armatore.

SHINKAI BY FEADSHIP

Shinkai, a 55-meter long explorer designed by Philippe Briand and the Vitruvius team, was moved from the Feadship shipyard in Aalsmeer to the outer dock for final fitting before sea trials and delivery to the owner.

KEDRY SKYLIFE BY KE

KE presenta la pergola bioclimatica Kedry Skylife, caratterizzata dal tetto a lame mobili impacchettabili che permette di regolare l’intensità della luce e la ventilazione in funzione delle condizioni meteo. KE presents the Kedry Skylife bioclimatic pergola, characterized by a roof with movable packable blades, which allows you to adjust the intensity of light and ventilation according to weather conditions.

PHIEQUIPE AND TUCCOLI

Phiequipe e Tuccoli hanno siglato un accordo per la produzione delle imbarcazioni Levriero. La specificità di Phiequipe nel design e nell’ingegneria si coniuga bene con la capacità produttiva e l’arte marinara del cantiere Tuccoli. La prima a nascere dalla sinergia sarà la MB19 Jet Levriero. Phiequipe and Tuccoli have signed an agreement for the production of Levriero boats. Phiequipe’s specificity in design and engineering combines well with the production capacity and seafaring art of the Tuccoli shipyard. The first to be born from the synergy will be the MB19 Jet Levriero.

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LAWYER ON BOARD

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LAWYER ON BOARD

Il giudizio della CORTE The court’s verdict La Corte di Giustizia si pronuncia in tema di esenzione fiscale sull’acquisto di carburante per yacht commerciali The EU Court of Justice has made a ruling on tax exemptions for fuel purchased for use on commercial yachts by Federico Santini* LA CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA HA SANCITO la fine dell’esenzione dall’accisa ai carburanti utilizzati da imbarcazioni impiegate in attività di noleggio, salvo solo ed esclusivamente il caso in cui il noleggiatore utilizzi l’imbarcazione per lo svolgimento di un’attività commerciale. Con una sentenza pronunciata in data 16 settembre 2021 nel caso C-341/20 la Corte di Giustizia ha accolto il ricorso per inadempimento, ai sensi dell’articolo 258 TFUE (Direttiva 2003/96/CE), proposto dalla Commissione Europea contro la Repubblica Italiana, dichiarando che “Concedendo il beneficio dell’esenzione dall’accisa ai carburanti utilizzati da imbarcazioni private da diporto esclusivamente nel caso in cui tali imbarcazioni costituiscano l’oggetto di un contratto di noleggio, indipendentemente dal modo in cui esse vengono effettivamente utilizzate, la Repubblica Italiana è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza dell’articolo 14, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2003/96/CE del Consiglio, del 27 ottobre 2003, che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità”. In buona sostanza, la Corte ha ritenuto corretta la tesi della Commissione Europea secondo la quale l’Italia consentendo l’esenzione in tutti i casi di locazione o noleggio di yacht, a prescindere dal tipo di utilizzo dello yacht, da parte del locatario o noleggiatore, ha violato gli obblighi imposti dall’articolo 14, paragrafo 1, lettera c) della

direttiva 2003/96. Tale norma comunitaria esclude infatti l’esenzione per i prodotti energetici utilizzati dalle imbarcazioni private da diporto, laddove per imbarcazioni private da diporto si intende l’uso di una imbarcazione da parte del proprietario o della persona fisica o giuridica autorizzata ad utilizzarla in virtù di un contratto di locazione o per qualsiasi altro titolo, per scopo non commerciale ed in particolare per scopi diversi dal trasporto di passeggeri o merci o dalla prestazione di servizi a titolo oneroso o per conto di autorità pubbliche. La Commissione ha sostenuto che, secondo la giurisprudenza della Corte, l’utilizzatore da prendere in considerazione al fine di concedere o rifiutare il beneficio dell’esenzione dall’accisa è il locatario o il noleggiatore, e non il locatore o il noleggiante. Ai fini dell’esenzione, non sarebbe dunque sufficiente che il noleggio configuri un’attività commerciale per il noleggiante, al contrario sarebbe determinante l’uso che il noleggiatore fa dello yacht, sicché per beneficiare dell’esenzione il noleggiatore dovrebbe, a sua volta, svolgere un’attività commerciale ossia fornire un servizio a titolo oneroso a favore di terzi. La normativa italiana, e segnatamente l’articolo 1, paragrafo 6, del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 225 del 15 dicembre 2015 (Regolamento recante norme per disciplinare l’impiego dei prodotti energetici e degli oli lubrificanti

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La Corte ha ritenuto corretta la tesi della Commissione Europea secondo la quale l’Italia consentendo l’esenzione in tutti i casi di locazione o noleggio di yacht, a prescindere dal tipo di utilizzo dello yacht, da parte del locatario o noleggiatore, ha violato gli obblighi imposti dall’articolo 14, paragrafo 1, lettera c) della direttiva 2003/96.

The Court of Justice shared the view of the European Commission which had maintained that Italy was in breach of its obligations under article 14, paragraph 1, letter c) of the 2003/96 Directive in that Italy gave exemptions to all rents and charters regardless of the final use made of the vessel.

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nelle imbarcazioni in navigazione nelle acque marine comunitarie e nelle acque interne), come chiarito dalla circolare 5/D dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del 15 marzo 2016, legittima l’esenzione fiscale per il fatto che il noleggio costituisce, secondo il diritto italiano, un’attività commerciale per il noleggiante e ciò indipendentemente dall’utilizzo che dell’imbarcazione fa il noleggiatore, quindi anche nel caso in cui il noleggiatore utilizzi l’imbarcazione a scopo puramente ricreativo. Ebbene la Corte di Giustizia, anche sulla scorta della propria giurisprudenza, ha chiarito che, ad essere pertinenti ai fini della concessione del beneficio dell’esenzione dall’accisa sono l’utilizzatore finale, locatario o noleggiatore, e l’utilizzazione finale dell’imbarcazione da parte di tale soggetto, ed è tale utilizzazione che deve servire direttamente ai fini della prestazione di servizi a titolo oneroso in vista di tale esenzione e che questa interpretazione dell’art. 14, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2003/06 è pienamente conforme alla finalità della stessa, ossia tassare i prodotti energetici in funzione della loro effettiva utilizzazione. La Corte ha quindi concluso che, concedendo il beneficio dell’esenzione ai carburanti utilizzati da imbarcazioni private da diporto impiegate in attività di noleggio laddove l’utilizzatore usi l’imbarcazione a scopo ricreativo e non commerciale, la Repubblica Italiana ha violato la citata direttiva. A seguito di tale pronuncia l’Italia dovrà necessariamente adeguarsi all’interpretazione della Commissione Europea, con la conseguenza che chi noleggia uno yacht a scopo ricreativo, ossia per vacanza, dovrà versare l’IVA piena sul costo del carburante utilizzato nel corso della crociera.



LAWYER ON BOARD

Santini & Partners Studio Legale 25, Via Tommaso Salvini Rome - 00197 info@santinipartners.it www.santinipartners.it Tel: +39 06 97886-598/599 Mob.: +39 335 8118884 Fax: +39 06 97886606

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L’avvocato Federico Santini è managing partner dello Studio Legale Santini & Partners di Roma. È specializzato in diritto internazionale ed in diritto marittimo, ha una consolidata esperienza nel settore dello yachting, con particolare riguardo a transazioni relative a super yacht, nuove costruzioni navali, finanziamento per la costruzione di navi, registrazione di yacht, arbitrati internazionali, questioni assicurative e fiscali connesse. È membro dell’Associazione Italiana di Diritto Marittimo ed è consulente di primari studi legali, di istituzioni ed associazioni internazionali nel settore dello yachting. Per qualsiasi richiesta di chiarimenti e/o assistenza scrivere a: f.santini@santinipartners.it

THE COURT OF JUSTICE OF THE EUROPEAN UNION HAS RECENTLY ENDED the exemption from excise duty for fuel for chartered vessels, with the sole exception being when charterers use the vessel for commercial activities. On 16 September 2021, the Court of Justice ruled in case C-341/20 in favour of the European Commission and against Italy for failing to fulfil obligations detailed in 258 TFUE (European Directive 2003/96/CE) and declared that “In granting the benefit of exemption from excise duty on fuel used by private pleasure craft only in cases where those vessels are the subject of a charter agreement, regardless of the manner in which the vessels are in fact used, Italy has failed to fulfil its obligations arising from article 14, paragraph 1, letter c), of European Directive 2003/96/CE dated 27 October 1996 which restructures European rules for the taxation of energy products and electricity”. The Court of Justice has essentially agreed with the view of the European Commission that Italy was in breach of its obligations under article 14, paragraph 1, lett. c) of the Directive 2003/96 by allowing exemptions for all forms of rent and charter, regardless of how the boat was used by the renter or charterer. This European provision specifically excludes exemptions for energy products used by private pleasure craft defined as vessels used - by their owner or by an individual or juridic entity authorized to use them by virtue of a rental agreement or charter contract - for non-commercial purposes and in particular for any purpose other than the transportation of passengers or cargo or the supply of services for consideration or on behalf of public authorities. The Commission maintained that, in accordance with case law from the Court, the subject to be taken in consideration in order to grant or to refuse the exemption from excise duty is the lessee or charterer, and not the owner or the lessor. The fact

People who charter a yacht for recreational purposes, for holidays, shall pay full VAT on the cost of the fuel used during the charter.

The lawyer Federico Santini is a managing partner of Santini & Parterns Law office in Rome. He is specialized in international law and maritime law and has a consolidated experience in the yachting field especially in terms of super yacht transactions, the registration of yachts, international arbitration, insurance issues and related tax. He is a member of the Italian Association of Maritime law and advisor of the most important law offices and of the international yachting associations. For any requirement or information, please write to: f.santini@santinipartners.it

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that the chartering of the vessel is a commercial activity for the owner is not relevant to the tax exemption in question. The determining factor is rather how the charterer uses the yacht, since in order to benefit from the exemption, they must carry out a commercial activity by supplying a paid service to third parties. On the other hand, Italian legislation, and in particular article 1, paragraph 6, of the Decree of the Ministry of Economy and Finance no. 225 of 15 December 2015 (Rules Regulating the Use of Energy Products and Lubricating Oils for Craft Cruising in the European Maritime and internal waters), as clarified by resolution no. 5/D of the Italian Customs Agency dated 15 March 2016, permits this tax exemption because chartering represents a commercial activity for the owner under Italian law irrespective of the use of the vessel by the end use, and thus also when the end use is purely recreational. The Court of Justice, which was also supported by its previous case law, has clarified that it is the use that the final user, charterer or lessee make of the boat which should be considered in granting exemption from duty. To ensure exemption, this use must be directly related to the provision of paid services. The Court further clarified that this interpretation of article 14, paragraph 1, letter c) of the EU Directive 2003/96 is perfectly in line with the purpose of the directive, i.e. to tax energy products in accordance with their actual usage. The Court therefore found that in granting the benefit of exemption from excise duty to fuels used by private pleasure craft chartered and used by end users for non-commercial activities, the Republic of Italy has infringed the directive. Following the judgement, Italy will be obliged to adopt the European Commission’s interpretation, and people who charter a yacht for recreational purposes, for holidays, shall pay full VAT on the cost of the fuel used during the charter.

Chi noleggia uno yacht a scopo ricreativo, ossia per vacanza, dovrà versare l’IVA piena sul costo del carburante utilizzato nel corso della crociera.



PEOPLE

PEOPLE

Velocità di

PENSIERO Fast thinking

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ERNESTO BERTARELLI

Abbiamo incontrato il presidente della classe TF35 e skipper di Alinghi. Un timoniere a tutto tondo, nello sport e nella vita. Il suo pensiero positivo è un punto di riferimento per tutti coloro che amano la vela, il mare, la natura e le sfide che la vita ci propone We meet the president of the TF35 class and skipper of Alinghi. An all-around helmsman, both in sport and in life. His positive thinking is a reference point for all those who love sailing, the sea, nature and the challenges that life throws our way by Francesco Michienzi photo by Lloyd Images, Loris von Siebenthal, Jean-Mi Photographies, and Petar Boschnjak

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PEOPLE UNA GIORNATA DI GRANDI EMOZIONI. L’incontro a Scarlino con Ernesto Bertarelli, presidente della classe TF35 e skipper di Alinghi, è da un lato una sorpresa e dall’altro una conferma. La mia sorpresa è legata all’aspetto umano che non sempre ritrovi in un uomo di successo. Una persona affabile e chiaramente orientata al prossimo che crede nel lavoro del team. Bertarelli ha una naturale empatia che lo porta a rispecchiare istintivamente le sensazioni e le emozioni del - suo interlocutore. Di lui mi ha particolarmente colpito la velocità di pensiero e la chiarezza di idee. La conferma è stata data dall’osservarlo timonare sul suo TF35 dove ho colto la caparbietà, la determinazione e l’intelligenza che si trasformano in azione. In barca ogni decisione deve essere presa in frazioni di secondo.

Solo un cervello particolarmente allenato e abituato a gestire l’adrenalina è in grado di farlo con successo. Abbiamo seguito le due regate del mattino a bordo di un gommone con due potenti fuoribordo, sembravamo dei marines in piena azione. Per noi non è stato facile seguire le barche che volavano a 30 nodi sul pelo dell’acqua. Il nostro timoniere ha messo in mostra tutta la sua maestria nel gestire il maxi rib. Sarà stato anche l’effetto delle nubi nere che incorniciavano il campo di regata, o forse l’aspetto marziale degli equipaggi sui catamarani, che dava proprio la sensazione di trovarci in un teatro di guerra al cospetto di uomini pronti per una battaglia. Fortunatamente si trattava di un evento sportivo di grande fascino dove abbiamo potuto apprezzare da vicino quanto l’intelligenza uma-

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na sia in grado di costruire macchine strabilianti. Gli eventi svoltisi a Scarlino, nel Golfo di Follonica, erano gli ultimi due del circuito 2021 della classe TF35, dopo i cinque sul Lago di Ginevra. I sette TF35 foiling hanno così toccato l’acqua salata del Mediterraneo con successo per la prima volta. Al termine della regata abbiamo fatto alcune domande ad Ernesto Bertarelli. Lei ha contribuito in modo decisivo alla nuova classe TF35, state già lavorando a ulteriori step per questo tipo di barca? Sì. Chiaramente c’è da sviluppare ulteriormente il mondo del foiling. Aver realizzato una barca di dimensioni relativamente umane è un grossissimo passo avanti rispetto a quanto esiste. Le barche che volano di bolina sono poche e sono barche molto più grosse. Vedere un 35 piedi che vola così bene con degli angoli così stretti è già un bellissimo passo avanti. Direi quasi un salto in avanti. È il primo anno che la barca è in acqua e siamo tutti molto soddisfatti, anche se ci sono certe migliorie da apportare. Non pensavamo di portarla così facilmente in mare, con il vento forte e onda si comporta bene, però bisogna forse rivedere certe strutture che erano state pensate un po’ per il lago per fare in modo che la barca possa battere le barche classiche, cosa che è stata fatta quest’anno in regate con vento molto leggero. La barca ha dimostrato di essere competitiva sia con pochissimo vento sia in condizioni favorevoli come quelle che abbiamo trovato qui a Scarlino. Direi che il risultato di quest’anno è molto positivo. In un contesto di così altissima tecnologia le qualità degli uomini possono lo stesso fare la differenza? Sì e molto. Queste sono barche molto complicate da portare e richiedono molta attenzione al timone, ma soprattutto molta coordinazione dell’equipaggio. Quello che si comprende subito su una barca che vola, è che quando uno lasca la scotta, la barca, anziché rallentare, accelera. Lascando si toglie la pressione dell’albero, lo scafo si solleva e dal sollevamento perde un po’ di frizione dall’acqua perciò accelera, quindi, prima di rallentare, si accelera. Per cui agli uomini è richiesta una lunga preparazione. Sì, hanno una lunga preparazione, ma soprattutto l’abilità nel gioco delle scotte e del timone è molto importante per mantenere la barca a livello sull’acqua. Lei in barca ci va davvero, la timona ed è stato navigatore in Coppa America. Questo tipo di esperienza ha influito anche nel suo ruolo di imprenditore? Sì, evidenziando l’importanza del lavoro di squadra. Quando si raggiunge un certo livello, tutti sanno andare dritto, tutti sanno fare le manovre, tutti sanno vedere da che parte arriva il vento, però alla fine le regate si vincono con il lavoro di squadra, e questo concetto è qualcosa che ho portato anche in azienda.

Le rastrelliere aumentano il momento di raddrizzamento ma proteggono anche le lamine quando si trovano accanto ai pontoni e migliorano la sicurezza dell’equipaggio.

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The racks increase righting moment but also protect the foils when alongside pontoons and improve crew safety.


ERNESTO BERTARELLI

Ernesto Bertarelli al termine della premiazione ha dichiarato: «Anche in occasione di questo secondo evento alla Marina di Scarlino abbiamo potuto regatare in condizioni meteo ideali. Per noi è stato molto importante testare le imbarcazioni in mare confrontandoci con la navigazione con onda che per le barche foiling, in determinate condizioni meteomarine, può rappresentare un problema. Abbiamo imparato molto e torneremo l’anno prossimo, tutti i team sono entusiasti. Abbiamo ricevuto un’accoglienza eccezionale a terra, per questo ringrazio Leonardo Ferragamo e tutto lo staff della Marina di Scarlino, dello yacht club e quanti hanno contribuito al successo dell’evento e della nostra presenza. Un ringraziamento anche a Omega e PelleP, i partner che supportano la nostra attività».

At the end of the award ceremony, Ernesto Bertarelli stated: «We were able to race in ideal weather conditions once again during this second event at Marina di Scarlino. It was very important for us to test the boats at sea and to tackle waves, which can be a problem for foiling boats in certain weather conditions. We learned a great deal and we’ll be back next year. All the teams are enthusiastic. We received an exceptional welcome ashore, so I would like to thank Leonardo Ferragamo and all the staff at Marina di Scarlino, the yacht club and all those who contributed to the success of the event and our participation in it. I would also like to thank Omega and PelleP, our supporting partners».

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PEOPLE Di bolina si devono gestire i passaggi tra la modalità foiling con il gennaker e la modalità foiling con il fiocco. In questa manovra c’è molta tecnica e gli equipaggi affinano la precisione grazie a lunghissimi allenamenti. When sailing upwind the passages between the foiling mode with the gennaker and the foiling mode with the jib must be well managed. There is a lot of technique in this maneuver and the crews refine their accuracy thanks to very long training sessions.

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ERNESTO BERTARELLI

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TF35 Foiling

Il catamarano foiling TF35 è stato progettato con l’obiettivo ambizioso di far regatare in modalità foiling, ad alte prestazioni, un pubblico molto ampio di velisti. Velocità di decollo anticipata, foiling garantito di bolina e di poppa, e un sistema di controllo del volo completamente automatico: sono queste le principali caratteristiche del TF35, che utilizza le ultime tecnologie per migliorare le prestazioni e semplificare il foiling ad alta velocità, rendendo più facili, veloci e divertenti le regate. Il TF35 è un catamarano monotipo che consente agli armatori di avere accesso a un’imbarcazione foiling ad alte prestazioni con sistema automatico di assistenza al volo. Con la massima attenzione per la sicurezza dell’equipaggio, il TF35 è progettato per navigare sul mare e sui laghi ed è facilmente trasportabile in un container da 40 piedi grazie anche all’albero che si smonta in due parti. Il tempo di assemblaggio o di smontaggio è di circa un giorno e mezzo. Per quanto riguarda le prestazioni di bolina, il TF35 naviga in modalità full foiling da 9 nodi di velocità del vento. La velocità di bolina è circa il doppio di quella dell’intensità del vento reale. Relativamente alle prestazioni in poppa, in modalità full foiling, già da 7 nodi di intensità di vento, la velocità della barca è pari a circa 3 volte la velocità del vento reale.

TF35 Foiling

The TF35 foiling catamaran was designed with the ambitious aim of bringing high-performance foiling racing to a wide range of sailors. Early take-off speed, guaranteed upwind and downwind foiling, and a fully automatic flight control system: these are the main features of the TF35, which uses the latest technology to improve performance and simplify high-speed foiling, making racing easier, faster and more enjoyable. The TF35 is a monotype catamaran that gives owners access to a high-performance foiling boat with an automatic flight assistance system. With the utmost attention to crew safety, the TF35 is designed for use on the sea and lakes and can be easily transported in a 40ft container thanks to the fact that the mast can be disassembled in two parts. It takes around a day and a half to assemble or disassemble the boat. As regards close-hauled performance, the TF35 travels in full-foiling mode at a wind speed of 9 knots or more. The close-hauled speed is around double that of the actual wind intensity. In terms of aft performance, in full foiling mode, from as low as 7 knots of wind strength, the boat speed is approximately three times the actual wind speed.

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Lei è notoriamente un appassionato di mare e di barche sia a vela sia a motore. Non le sembra che i due mondi si stiano un po’ avvicinando con le prime che vanno sempre più veloci e le seconde che stanno riscoprendo il piacere della lentezza della navigazione? È vero. Oggi le barche a vela sono quasi più veloci delle barche a motore. Grazie agli studi aerodinamici è da qualche anno che la vela sta cercando di andare più veloce del motore. D’altro canto, le persone si stanno rendendo conto sempre di più della bellezza del nostro mondo e della necessità di preservarlo. Forse andare in mare rallentando consente di apprezzare la bellezza di quello che c’è sull’acqua e sott’acqua. Noi facciamo molto lavoro con la Fondazione Bertarelli per sensibilizzare le persone ad apprezzare e rispettare l’ambiente marino. In poche parole, come giudicherebbe l’ultima edizione della Coppa America? Ho trovato la Coppa America, sia quella delle Bermuda che questa, molto interessante e molto bella. Devo ammettere che non avrei mai pensato che le barche potessero essere ancora più adatte al gioco del Match Race e che la soluzione del monoscafo con le ali funzionasse così bene. Questa formula ha dato spazio alla creazione di barche ad altissima tecnologia e a belle regate molto ben disputate dove si è visto il ritorno di un match racing molto classico che per la Coppa America, secondo me, è un bene. Se ne avesse la possibilità, come vorrebbe fare ora la Coppa America? Tornerebbe ai multiscafi? E dove preferirebbe che si svolgesse? C’è poco da inventare, basta far uscire le regole un po’ più in fretta, così uno si può organizzare in anticipo e avere la possibilità di essere competitivo. Per quanto riguarda il luogo la Coppa deve rimanere in Nuova Zelanda, è il posto più adatto, i neozelandesi sono appassionati, c’è l’appoggio di tutto il Paese. Quando sono stato in Nuova Zelanda mi sono trovato molto bene, le condizioni di navigazione sono eccellenti, non capisco perché si dovrebbe andare in qualsiasi altro posto. Non le sembra che dal punto di vista dell’innovazione e della tecnologia l’ultima edizione della Vendée Globe sia stata molto più interessante dell’ultima Coppa America? No, sicuramente no. Le barche di Coppa America che abbiamo visto sono di un livello di tecnologia aldilà di qualsiasi cosa che esista oggi. Molte barche hanno tratto ispirazione da loro, però la velocità e l’efficienza in bolina degli ultimi scafi di Coppa America è al di fuori di qualsiasi aspettativa. Lei non è mai stato affascinato dalla navigazione in solitario? No, io amo le boe, le regate olimpiche, il lavoro di squadra e mi piace tornare a casa alla sera. La navigazione in solitaria la lascio fare a mia sorella che è molto brava ad attraversare gli Oceani. La lamina si trova all’interno della propria custodia consentendone l’alzata/abbassa nelle manovre. Il case può essere inclinato utilizzando una vite senza fine per alterare il rastrello complessivo.

The foil sits inside its own case enabling it to be raised/lowered in manoeuvres. The case can be inclined using a worm drive to alter overall rake.


ERNESTO BERTARELLI Fino ad oggi l’opportunità di regatare su un catamarano in grado di navigare sui foil di bolina e alle andature portanti è sempre stata riservata all’élite dell’America’s Cup. Il nuovo catamarano T-foil, dotato di sistema di controllo del volo automatico assistito, apre la porta all’utilizzo del mezzo ad un’ampia comunità velica internazionale. Until now, the opportunity to race a catamaran capable of sailing upwind and downwind on foils has been reserved for the America’s Cup elite. The new T-foil catamaran, equipped with an automatic assisted flight control system, paves the way for the use of the vessel by a large international sailing community.

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L’equipaggio di Alinghi

Skipper e timoniere Ernesto Bertarelli, tattico Nicolas Charbonnier, carrello randa Bryan Mettraux e Arnaud Psarofaghis, regolatore vele di prua Nils Frei, prodiere Yves Detrey, riserva Florian Trüb, direttore del team Pierre-Yves Jorand, tecnici a terra David Niklès e João Cabeçadas. www.alinghi.com

Alinghi’s crew

Skipper and helmsman Ernesto Bertarelli, tactician Nicolas Charbonnier, mainsail trimmers Bryan Mettraux and Arnaud Psarofaghis, headsail trimmer Nils Frei, bowman Yves Detrey, reserve Florian Trüb, team manager Pierre-Yves Jorand, shore crew David Niklès and João Cabeçadas.

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Dietro il TF35 c’è un team di progettazione a livello di America’s Cup capitanato da Gonzalo Redondo di d3 Applied Technologies, che di recente ha guidato il team CFD per American Magic. Sulle strutture c’è il veterano della Coppa Dirk Kramers, con il genio svizzero Luc du Bois sul design e il sistema di controllo del volo, oltre al britannico Adam May, Marc Menec e Jean-Marie Fragnière. Behind the TF35 is an America’s Cup-level design team headed by Gonzalo Redondo of d3 Applied Technologies, who most recently led the CFD team for American Magic. On the structures is Cup veteran Dirk Kramers, with Swiss genius Luc du Bois on the design and flight control system, as well as Adam May from Great Britain, Marc Menec and Jean-Marie Fragnière.

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PEOPLE Il velista che l’ha colpita di più, non semplicemente il più forte, ma quello più carismatico, chi è? Il velista che mi ha fatto più grande impressione è stato Brad Butterworth, secondo me il migliore tattico della storia della Coppa America. L’ho vissuto in prima persona con delle regate molto serrate sia in Nuova Zelanda sia a Valencia. In più, oltre alla capacità, in Brad c’è anche il modo, la classe e lo stile tipico di tutti i grandi tattici di grande valore che parlano poco, ma fanno molto. Cosa rappresenta per lei il mare? Io sono nato a Roma ed ho vissuto la mia infanzia nelle acque dell’Argentario. Per me il mare, ma anche l’acqua in generale, è vita. Anche in Svizzera ho la casa quasi nel lago e non posso immaginare di vivere senza l’acqua intorno per andare a fare vela. Abbiamo accennato prima ad un tema che ora è sulla bocca di tutti, quello dell’ecologia. Anche nella nautica è molto discusso e questo è sicuramente un buon segnale. A lei, che è da sempre impegnato su questo fronte, non dà un po’ fastidio che ora il marketing sfrutti questo tema per ragioni economiche? No, non mi dispiace perché la protezione degli Oceani e la salva-

guardia del pianeta è una questione di educazione e di cultura. Anche se c’è un po’ di comunicazione abusiva, alla fine è sempre comunicazione, è sempre un messaggio che porta le persone a pensare di avere un po’ di rispetto per la natura. Quindi no, non mi dispiace anche se forse le persone dovrebbero capirne di più, fare domande, senza necessariamente accettare tutti i messaggi, ma cercare, scoprire e farsi un’opinione. Secondo lei siamo sulla strada giusta o c’è qualcosa che si dovrebbe fare e non si sta facendo? La mia aspirazione più importante è di vedere i miei figli, che oggi di ecologia ne capiscono molto e hanno riflessi che noi non avevamo, parlare di rispetto ambientale. È un concetto diventato essenziale nei loro discorsi. Secondo me, se le nuove generazioni si comporteranno come i miei figli nei confronti dell’oceano, siamo sulla strada giusta. A proposito di velocità, mi viene in mente che vedendola regatare, la velocità di pensiero nel prendere decisioni sulle manovre da fare è veramente impressionante, in quel momento cosa sente? Come dicevo prima, dopo aver deciso di regatare con le barche veloci, è difficile tornare indietro

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Le regate di Scarlino hanno concluso la stagione 2021 dei catamarani foiling della classe TF35, che hanno visto il successo dell’equipaggio svizzero Realteam Sailing di Esteban Garcia. Al secondo posto Alinghi, con Ernesto Bertarelli al timone, e al terzo Spindrift di Dona Bertarelli e Yann Guichard. Nove le prove disputate. L’evento è stato organizzato dallo Yacht Club Isole di Toscana, in collaborazione con la Classe Internazionale TF35. Quella disputata a Scarlino è stata la seconda e ultima tappa del circuito 2021 della classe TF35 organizzata nelle acque del golfo di Follonica, dopo le cinque sul lago di Ginevra.

The Scarlino regattas concluded the 2021 TF35 foiling catamaran season, which saw the success of Esteban Garcia’s Realteam Sailing crew from Switzerland. In second place was Alinghi, with Ernesto Bertarelli at the helm, and in third Dona Bertarelli and Yann Guichard’s Spindrift. There were nine races overall. The event was organised by the Yacht Club Isole di Toscana, in collaboration with the TF35 Class Association. The event held in Scarlino was the second and final leg of the 2021 TF35 circuit organised in the waters of the Gulf of Follonica, following on from the five on Lake Geneva.

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perché prima di tutto c’è l’adrenalina della velocità, ma c’è soprattutto la velocità delle decisioni. Le cose arrivano con un ritmo molto più elevato. È come guardare una partita di calcio degli anni ’70 e guardare una partita di Champions League oggi, lo spettacolo sia per chi gioca, sia per chi guarda è tutta un’altra cosa. La gente che pensa che si possa tornare indietro si sbaglia completamente, perché una volta che uno ha volato e regatato con una barca come questa non può tornare a fare una regata dove con lo spinnaker si aspettano venti minuti prima che ci sia la strambata, è impossibile. Quando è al timone, qual è il sentimento più profondo, più interiore che prova? Oppure è solamente concentrato al massimo? Sono principalmente concentrato, però ho piacere anche in questa concentrazione. Entro in simbiosi con la barca e con l’equipaggio. C’è una sorta di meditazione, dove si esce dal pensiero e si entra nel vero di quello che si può sentire a bordo di una barca a vela in coordinazione con gli altri. Per me la barca è un posto molto rilassante dove mi trovo molto bene, non è stressante, al contrario di quando gareggio con una macchina da corsa. La macchina mi stressa, il rumore, la curva, non mi danno la stessa sensazione. Non direi di pace, ma è sentirsi completamente rappacificato, svuotato. Dopo aver dato tutto in una regata provo una sensazione di rilassatezza anziché di nervosismo. Per cui dentro di lei c’è il tema della velocità che è proprio innato? Sì, c’è il tema della velocità, mi piace andare molto veloce in barca, faccio anche un po’ di sci e faccio anche un po’ di kite surf. Con il vento, con la neve, mi sento più a mio agio che con i motori. Velocità e natura sono un connubio perfetto. Credo proprio di sì. IT’S AN EXCITING DAY. The meeting in Scarlino with Ernesto Bertarelli, president of the TF35 class and skipper of Alinghi, is both a surprise and a confirmation. My surprise is due to the human aspect that you don’t always find in a successful man. He’s an affable person, clearly focused on others and someone who believes in teamwork. Bertarelli possesses a natural empathy that leads him to instinctively reflect the sensations and emotions of the person he is talking to. What particularly struck me about him was his fast thinking and his clear ideas. This was confirmed by watching him steer his TF35, where I saw his stubbornness, determination and intelligence transformed into action. Every decision on a boat has to be taken in a fraction of a second. Only a particularly well-trained brain used to handling adrenaline can do so successfully. We followed the two-morning races in an inflatable boat with two powerful outboard engines, looking something like marines in full action. It wasn’t easy for us to keep up with the boats skimming over the surface of the water at 30 knots. Our helmsman showed off his ability in handling the maxi-RIB to the full. It may have been the effect of the black clouds framing the racecourse, or perhaps the warlike appearance of the crews on the catamarans, which made us feel like we were in a war field faced with men ready for battle. Fortunately, this was really a fascinating sporting event where we were able to see firsthand how human intelligence is capable of building amazing machines. The events held in Scarlino, in



PEOPLE the waters of the Gulf of Follonica, were the last two final events of the 2021 TF35, following on from the five on Lake Geneva. The seven TF35 foiling boats successfully entered the saltwater of the Mediterranean for the first time. At the end of the race, we asked Ernesto Bertarelli some questions. You made a decisive contribution to the new TF35 class. Are you already working on further steps for this type of boat? Yes. We need to develop the world of foiling further. Having made a boat of relatively human proportions is a huge step forward concerning what already exists. Very few boats fly when close-hauled and the ones that do are much larger. Seeing a 35ft-boat fly so well, with such tight turns, is already a great step forward. I’d almost say it’s a leap ahead. This is the boat’s first year in the water and we’re all very satisfied, even if there are certain improvements to be made. We didn’t think we’d be able to take her out to sea so easily. She performs well in strong winds and waves, but we perhaps need to revise some of the structures that were designed for the lake so that the boat can beat the classic boats, something that was achieved this year in races with very light winds. The boat has proved to be competitive both with very little wind and in favourable conditions like the ones we’ve encountered here in Scarlino. I’d say that this year’s result is very positive. In such a high-tech context, can the qualities

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The mainsail foot touches the central hull to create an endplate effect, but requires an unusual half-wishbone boom.

of the men involved make a difference? Yes, very much so. These boats are extremely complicated to steer and require a lot of attention at the helm, but above all the crew needs to be well coordinated. On a flying boat, it becomes immediately apparent that when you slacken the sail the vessel accelerates instead of slowing down. Slackening removes the pressure from the mast, the hull rises and this action does away with some of the friction from the water so that it accelerates, meaning that it goes faster before slowing down. So the men need a lot of preparation. Yes, they go through a lot of training, but what’s important is the ability to play with the sails and the helm to keep the boat level on the water. You’re an actual sailor, you steer the boat and you were a navigator in the America’s Cup. Has this kind of experience also influenced your role as a businessman? Yes, by highlighting the importance of teamwork. When you reach a certain level, everyone knows how to go straight, everyone knows how to manoeuvre, everyone knows which way the wind is blowing, but at the end of the day you win races by working as a team, and this is a concept I have also brought into my business. You’re a renowned lover of the sea and both sailing and motorboats. Do you think the two worlds are drawing a bit closer, with the former going faster and faster and the latter

Il piede della randa tocca lo scafo centrale per creare un effetto piatto d’estremità, ma richiede un insolito boma a semiluna.

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rediscovering the pleasure of travelling more slowly? It’s true. Sailing boats are almost faster than motorboats today. Thanks to aerodynamic research, sailing has been seeking to go faster than the engine for a few years now. On the other hand, people are becoming more and more aware of just how beautiful our world is and that we need to preserve it. Perhaps travelling more slowly by sea allows us to appreciate the beauty of both what is on the water and beneath it. We do a lot of work with the Bertarelli Foundation to raise awareness and help people appreciate and respect the marine environment. How would you describe the latest America’s Cup in few words? I found the America’s Cup – both the one in Bermuda and this one – very interesting and enjoyable. I have to admit that I’d never have thought the boats could be even better suited to Match Race play and that the winged monohull solution would work so well. This formula made space for the creation of very high-tech boats and wonderful, hard-fought races where we saw the return of classic match racing. In my opinion, this is a good thing for the America’s Cup. If you had the opportunity, how would you want to take part in the America’s Cup now? Would you go back to multihulls? And where would you prefer it to take place? There’s not much to be done. Just get the rules out a bit sooner, so that people can get organised in advance and have the chance to compete. As regards the location, the Cup should stay in New Zealand. It’s the most suitable place and the New Zealanders are real fans. The whole country gets behind it. I really enjoyed my time in New Zealand. The sailing conditions are excellent and I can’t understand why it should be held anywhere else.



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Don’t you think that in terms of innovation and technology, the last Vendée Globe was much more interesting than last America’s Cup? No, definitely not. The level of technology in the America’s Cup boats we’ve seen goes far beyond 84 anything else that exists today. Many boats have drawn inspiration from them, although the speed and efficiency of the latest America’s Cup vessels when close-hauled exceed all expectations. Have you ever been interested in solo sailing? No. I love buoys, Olympic races and teamwork, and I also love going home at the end of the day. I leave solo sailing to my sister. She’s a natural seafarer. Who’s the sailor who’s impressed you the most? Not just the strongest, but the most charismatic? The sailor who impressed me the most was Brad Butterworth. I think he’s the best tactician in the history of the America’s Cup. I’ve faced him first-hand during some very closely fought races in New Zealand and Valencia. What’s more, in addition to ability, Brad also possesses the ways, class and style typical of all great tacticians who say little, but do a lot. What does the sea mean to you? I was born in Rome and I spent my childhood in the waters of Monte Argentario. To me the sea, but also water in general, means life. Even in Switzerland, my home

is almost in the lake itself and I can’t imagine living without water around me where I can go sailing. Earlier we mentioned a subject that’s still on everyone’s lips – ecology. There’s a lot of talk about it in the nautical sector and this is certainly a good sign. As someone who has always been involved in this area, doesn’t it bother you that marketing is now exploiting this issue for financial reasons? No, it doesn’t bother me because protecting the oceans and safeguarding the planet is a question of education and culture. Although some of the communication is rather exploitative, ultimately it’s still communication, it’s still sending out a message that makes people think about having a bit of respect for nature. So no, I don’t mind, even though people perhaps ought to understand it better and ask questions, without necessarily accepting all the messages as they come. People should do their own research, make their own discoveries and form their own opinions. Do you think we’re on the right path or is there something else we ought to be doing? My greatest hope is to see my children, who understand a great deal about ecology today and think about it in ways that we never did, talk about respect for the environment. It’s a concept that

TF35 TECHNICAL DETAILS Costruzione: Multiplast, Lorima, Heol composites, Pixel sur Mer • Lunghezza f.t.: 15m • Lunghezza scafo: 10,85m • Larghezza scafi: 6,31m • Altezza massima: 9,38m • Peso: 1.200 kg • Pescaggio foil principale: 2,70m • Larghezza foil principale: 2,90m • Pescaggio timone: 2,05m • Larghezza timone: 1,35m • Randa: 78m² • Fiocco: 34m² • Drifter: 59m² • Gennaker: 139m² • Equipaggio: da 5 a 7 persone

Building firms: Multiplast, Lorima, Heol composites, Pixel sur Mer • LOA: 15m • Length: 10.85m • Width: 6.31m • Maximum height: 9.38m • Weight: 1.200 kg • Foil draft: 2.70m • Foil width: 2.90m • Rudder draft: 2.05m • Rudder width: 1.35m • Mainsail: 78m2 • Jib: 34m2 • Drifter: 59m2 • Gennaker: 139m2 • Crew: from 5 to 7

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has become an essential part of their discussions. In my opinion, if the next generations act like my children concerning the ocean, then we’re on the right path. Talking of speed, when watching you race it seems to me that you’re impressively fastthinking when making decisions about which manoeuvres to make. What do you feel at that moment? As I said before, once you’ve decided to race fast boats, it’s hard to go back because first of all there’s the adrenaline of speed, but above all, there’s the speed of decision-making. Everything takes place at a much faster pace. It’s like watching a football match from the 1970s and watching a Champions League match today. It’s a completely different experience for both players and fans. People who think we can go back are completely wrong because once you’ve flown and raced with a boat like this you can’t go back to a race where you wait twenty minutes with the spinnaker before jibing. It’s impossible. When you’re at the helm, what’s the deepest, innermost feeling you experience? Or are you simply concentrating to the max? I’m mainly concentrating, but I also get pleasure from this concentration. I feel at one with the boat and the crew. It’s like a kind of meditation, where you leave your thoughts behind and enter into the reality of what you can feel onboard a sailing boat in coordination with others. For me, the boat is a really relaxing place where I feel very comfortable. It’s not stressful, unlike when I’m competing in a racing car. Cars stress me. The noise and corners don’t give me the same sensation. I wouldn’t say it’s peace, but it’s about feeling completely calm and free. After giving my all in a race, I also experience a sensation of relaxation rather than nerves. So is speed truly innate in you? Yes, it is. I like going fast in a boat, I also do a bit of skiing and a bit of kitesurfing. I feel more at ease with the wind and snow than with engines. Speed and nature are a perfect combination. I certainly think so.



MARINAS

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CIVITANOVA MARCHE

La VITA nuova The new LIFE 87

Un nuovo marina per combattere il degrado e rilanciare il turismo, il lavoro e la rinascita di una città. La nautica del futuro è anche nelle infrastrutture A new marina to fight against decay and relaunch tourism, occupation, and the rebirth of a city. The boating of the future is even in the infrastructures by Niccolò Volpati

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MARINAS

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700 berths, 900 moorings, services and hotel area, all this and much more is included in the new project for Civitanova Marche’s tourist port.

700 posti barca, 900 posteggi, servizi e zona alberghiera, tutto questo e molto altro si trova nel nuovo progetto del porto turistico di Civitanova Marche.

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LA NAUTICA VA A GONFIE VELE. Gli ordini delle barche nuove impegnano i cantieri almeno per i prossimi due anni, l’usato si vende sulle banchine senza attendere neanche una settimana per concludere, e il charter è un settore in forte crescita. A tutto questo è logico che si aggiunga l’ultimo tassello, ovvero i porti turistici. Tra quelli esistenti il valore dei posti barca è in aumento. Crescendo la richiesta di barche, è ovvio che aumenti anche la necessità di ormeggi. Sarà un vero e proprio boom? È presto per dirlo, ma ciò che ci si può auspicare è che sia una crescita sostenibile e che non si ripercorrano alcuni errori commessi in passato. Uno dei nuovi progetti che ci sembra molto razionale, è quello del nuovo porto di Civitanova Marche. Quali sono gli aspetti che ci fanno dire che si tratta di uno sviluppo razionale? Il progetto, realizzato dall’ingegner Paolo Viola, ha una ragione “geografica”. Civitanova si trova in mezzo all’Adriatico, equidistante dalla laguna veneta così come dal Salento. E in quella zona i porti turistici non abbondano, inoltre è stata recentemente inaugurata una superstrada che collega il Lazio proprio con Civitanova e quindi è possibile che ci siano diportisti interessati a lasciare il Tirreno per approdare in Adriatico. Anche le coste croate e montenegrine distano poche miglia dalle Marche. Ma il nuovo porto di Civitanova non si rivolge esclusivamente al diporto. Un’area è destinata ai pescherecci e perfino al mercato ittico cittadino. Inoltre, il diporto non è sinonimo solo di turismo, ma anche di refitting e manutenzione. Per questo è prevista una grande area di cantiere con un travel lift adeguato per l’alaggio e il varo di imbarcazioni fino a settanta metri di lunghezza. Insomma, il nuovo porto rappresenta un’occasione di lavoro sia sotto l’aspetto turistico, sia per la cantieristica. La tendenza diffusa tra molti cantieri è quella di completare l’assemblaggio di una barca nuova proprio nel porto dove sarà varata. È più comodo, e permette di realizzare il



MARINAS trasporto su terra più facilmente. È per questo motivo che servono aree di cantiere sufficientemente grandi e specializzate per garantire questo tipo di servizio, ma, per fortuna, le maestranze qualificate a Civitanova non mancano. C’è poi un classico refrain che è quello del rapporto con la città. Come è stato affrontato? «Il progetto è stato molto attento a questo aspetto perché la nuova struttura si preoccupa di favorire il collegamento pedonale tra i litorali Nord e Sud della città, e l’area retrostante alle banchine sarà una sorta di piazza a mare», ci spiega Paolo Viola. L’obiettivo, infatti, è quello di collegare la piazza del Municipio al porto, in un naturale prolungamento. Inoltre, ci saranno servizi come l’area commerciale, quella alberghiera e un giardino pubblico con una parte destinata a playground. Il nuovo porto turistico, quindi, non solo si propone di recuperare un’area che oggi si può definire degradata, ma si prefigge di farlo con un evidente beneficio per tutta la città e non solo per chi frequenterà i moli del marina. Tutto questo è stato progettato grazie alla volontà di un imprenditore che ha promosso il lavoro di progettazione.

Il team dell’ingegner Viola si avvale di un gran numero di professionisti, geologi, urbanisti, esperti di economia e finanza, e responsabili idrogeologici, sismici e ambientali. Ogni aspetto è stato preso in considerazione, ma il problema, come spesso accade, è dato dai tempi di realizzazione. «È stata scelta la procedura con il DPR 509 del 1997 che di solito garantisce tempi piuttosto brevi. Confido quindi che in massimo sette anni, tra permessi e costruzione, il porto potrà vedere la luce», afferma l’ingegner Viola. Il DPR 509, infatti, obbliga il Sindaco a pubblicare il progetto e a raccogliere tutte le eventuali osservazioni in tre mesi, superati i quali è tenuto a convocare la conferenza dei servizi. È poi la conferenza dei servizi che deve entrare nello specifico e rilasciare i permessi. Quella del DPR 509 è forse la procedura più trasparente che si possa avere, ed è anche quella che mette al riparo da possibili ostacoli provocati da interessi personali. È quasi inevitabile che quando si progetta la realizzazione di un nuovo porto, qualcuno possa rimanere scontento. Ci possono essere, per esempio, delle concessioni demaniali che potrebbero ostaNon solo turismo però perché la struttura prevede anche un’ampia zona di cantiere con travel lift per barche da 70 metri e un’area di porto a secco.

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However, it’s not only about tourism, because the structure also features a large shipyard area with a travel lift for 70-metre boats and a dry marina.

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colarne la realizzazione come è spesso successo. A volte gli ostacoli sono così tanti che il marina non viene realizzato. Il bello del DPR 509 però è che affida una responsabilità collettiva a chi autorizza l’opera perché indica tempi precisi. Non c’è solo il sindaco che deve autorizzare o negare l’autorizzazione. Qui ci sono tutte le premesse perché prevalga l’interesse pubblico perché il progetto non favorisce solo i diportisti, ma anche chi lavora nella cantieristica, i pescatori, i commercianti del mercato ittico comunale e i cittadini in generale che al posto di un’area degradata si ritroverebbero uno spazio che potrebbe rappresentare il naturale trait d’union tra la città e il mare. THE BOATING INDUSTRY IS SAILING FULL SPEED AHEAD. Orders for new boats will keep shipyards busy for at least the next two years, used boats are being sold on the docks before a week has gone by, and charter is a sector in full growth. Because of all this, it is logical that the last piece of the puzzle is now being added on, i.e. tourist ports. Among the existing ones, the value of berths is on the rise. And since the demand for boats is increasing, it is only natural that the need for moorings increases as well. Is there going to be an actual boom? It is probably too soon to tell, but one can hope that it will be sustainable growth and that certain mistakes of the past can be avoided. One of the new projects that seems quite rational to us is the one for the new harbour in Civitanova Marche. Why do we say that this seems to be a rational development? The project, which was created by engineer Paolo Viola, has a ‘geographic’ reason. Civitanova is located in the middle of the Adriatic coast, equally distant from the Venetian Lagoon and Salento. In fact, tourist



MARINAS

The area overlooking the docks has been designed like an actual green village, with commercial spaces and public green areas.

ports are not plentiful in that area; furthermore, a motorway connecting the region of Lazio precisely with Civitanova was recently inaugurated, which means that there may be some pleasure boaters interested in leaving the Tyrrhenian to land on the Adriatic. But the new marina in Civitanova is not intended exclusively for pleasure boating. One of its areas is dedicated to fishing boats and even to the city’s municipal fish market. Moreover, pleasure 92 boating is not synonymous only with tourism, but it also means refitting and maintenance. This is why plans for the harbour also include a large area with a travel lift for hauling and launching vessels of up to seventy metres in length. In short, the new harbour represents a work opportunity both for tourism and for shipyards. A growing trend among many shipyards is that of completing the assembly of a new boat in the harbour where it will be launched. It is more practical and makes it easier to transport the boat on land. This is why the harbour needs sufficiently large and specialised shipyard areas to be able to guarantee this type of service, but, fortunately, qualified workers are not hard to come by in Civitanova. Then there is a classic saying which refers to the relationship with the city. How did you handle that? «The project was highly focused on this aspect because the new facilities

seek to favour the pedestrian connection between the city’s northern and southern coast, and the area behind the docks will be a sort of square in the sea», as Paolo Viola explains. The goal was in fact to connect the Town Hall square to the harbour, in a natural extension. In addition, there will be services like the commercial area, the hotel area, and a public park with a playground. The new marina, therefore, is not only intended to recover an area that could be defined as decaying today but seeks to do so with clear benefits for the entire city, not only for those who will use the docks of the marina. All this was designed thanks to the will of an entrepreneur who promoted the design operations. Engineer Viola’s team collaborates with a large number of professionals, from geologists to urbanists, experts in economy and finance, and hydrological, seismic, and environmental specialists. Every aspect was taken into consideration, but the problem, as is often the case, lies in the production times. «We chose the procedure under Presidential Decree no. 509 from 1997 which usually guarantees rather short times. I, therefore, trust that in seven years at most, with permits to be obtained and the construction itself, the harbour will see the light», engineer Viola asserts. The administrative order no. 509 forces the mayor to publish the project

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La zona prospiciente alle banchine è progettata come un vero e proprio green village con spazi commerciali e aree verdi pubbliche.

and collect any observations within three months, after which he is obliged to convene the service conference. It is the service conference that needs to go more into detail and issue the necessary permits. This decree may be the most transparent procedure you could imagine, and it is also the one that safeguards the parties involved from obstacles triggered by personal interests. It is almost inevitable that someone will remain unsatisfied when you plan the construction of a new harbour. For instance, there may be state concessions that obstacle the construction, as has often been the case in the past. Sometimes the obstacles were so many that the marina was never built. The great thing about the administrative order no. 509, however, is that it attributes a collective responsibility to those who authorise the operations because it sets specific timeframes. It is not only up to the mayor to give or deny his authorisation. Here we have all the premises for public interest to prevail because the project does not favour only pleasure boaters, but also those who work in shipyards, as well as fishermen, salespeople in the city’s fish market, and citizens as a whole who will be able to enjoy an area saved from decay and transformed into a space that could constitute the natural link between the city and the sea.



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34° Navigare

Il Salone Nautico Internazionale di Napoli Navigare si svolgerà dal 20 al 28 novembre al Circolo Nautico Posillipo e al Molo Luise di Mergellina The International Boat Show in Naples – Navigare – is scheduled to take place from 20 to 28 November at the Circolo Nautico Posillipo and on the Marina Luise di Mergellina

by Massimo Longoni

Gennaro Amato. Il porto di Mergellina è un vero incanto, sovrastato dalla piccola chiesa di Santa Maria del Parto che domina quello che un tempo era un borgo di pescatori ed oggi è il porto turistico dei napoletani.

The Mergellina harbour is truly enchanting, overlooked by the small church of Santa Maria del Parto, which dominates what used to be a fishing town and is today the marina of the citizens of Naples.

LA TRENTAQUATTRESIMA EDIZIONE DI NAVIGARE, ORGANIZZATA DA AFINA, per questa edizione autunnale ha raddoppiato gli spazi espositivi grazie a un accordo con il Gruppo Luise che gestisce il molo di sopraflutto a Mergellina. Questo nuovo spazio espositivo consentirà di ospitare barche con una lunghezza superiore ai 12 metri. Le location che ospiteranno l’evento saranno due, il porticciolo del circolo Posillipo, che accoglierà le imbarcazioni dai 6 ai 10 metri, e il Molo Luise del porto turistico di Mergellina dove saranno esposte le barche più grandi. Più di 50 espositori presenti consentiranno di vedere e provare oltre 130 imbarcazioni in acqua. Gennaro Amato, presidente di Afina, ha dichiarato: «Nonostante il periodo difficile, la nautica registra numeri in crescita in tutta la nazione con un +23,8% stimato sul fatturato globale 2021. Il trend di crescita del nostro settore produttivo, 6/15 metri, risulta del +7,4 in percentuale di fatturato, ma nella nostra

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regione tocca il +8,3%. La crescita della domanda di gozzi, gommoni e barche tra i 6 e 16 metri ha favorito la cantieristica regionale grazie a brand storici ai quali si sono aggiunte nuove aziende. Inoltre, le nostre due strutture, Afina e Snidi, hanno lavorato su due fronti differenti ma paralleli. Da una parte, con Afina, siamo riusciti a portare a Napoli un salone nautico internazionale che elogiasse sia la produttività nautica, sia il posizionamento geografico di capitale del Mediterraneo della nostra città. Dall’altra, superando gli ostacoli istituzionali del Comune di Napoli e della Soprintendenza che hanno impedito per anni un’evoluzione espositiva di livello, che Napoli meritava, bocciando i nostri progetti sul lungomare. L’appuntamento ha tra le sue principali caratteristiche la data autunnale, che rappresenta un giusto momento per le contrattazioni e che consente di tenere le barche, vista la stagionalità, sempre più in acqua. Inoltre, la crescente



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96 Il Circolo Nautico Posillipo ha ospitato tutte le edizioni di Navigare, un appuntamento immancabile per gli appassionati di nautica. Sotto, il Molo Luise.

The Posillipo Nautical Club has hosted all previous editions of Navigare, a not-to-be-missed event for all yachting enthusiasts. Below, the Molo Luise.

domanda favorisce anche la gestione e cessione dell’usato, un mercato molto florido visto l’accesso al mondo della nautica di un pubblico sempre più incline all’acquisto di una imbarcazione». THE THIRTY-FOURTH EDITION OF NAVIGARE, ORGANISED BY AFINA, has doubled its exhibition spaces for this autumn edition thanks to an agreement with the Luise Group, which manages the breakwater pier in Mergellina. This new exhibition space will make it possible to host boats of more than 12 metres in length. Two locations will be hosting the event, the small harbour of the

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Posillipo Club, which will accommodate boats from 6 to 10 metres, and the Molo Luise in Mergellina’s marina, where the larger boats will be shown. More than 50 exhibitors will allow the visitors to see and test more than 130 boats in the water. Gennaro Amato, president of Afina, has stated: «Despite these difficult times, the nautical industry is recording growing numbers all over Italy with an estimated growth of +23.8% on the 2021 global turnover. The growing trend in our manufacturing sector, for 6/5 metre boats, is +7.4% on the turnover, but in our region, it is as high as +8.3%. The growing demand for Gozzi, ribs, and boats between 6 and 16 metres in length has favoured our regional shipyards, thanks to historical brands alongside new companies. Furthermore, our two companies, Afina and Snidi, have worked on two different yet parallel fronts. On the one hand, with Afina, we have been able to ‘give’ Naples an international boat show that could praise both our city’s nautical productivity and its geographical positioning as the capital of the Mediterranean. On the other hand, we have succeeded in overcoming the institutional hurdles posed by the Municipality of Naples and the Superintendence, which for years have prevented the expansion of exhibitions of the quality that Naples deserves, as they repeatedly refused to approve our projects for the seafront. One of the main characteristics of the event is its date during the autumn, which is the perfect moment for negotiations and makes it possible to leave the boats in the water, considering the season. Furthermore, the growing demand favours negotiations about the management and sale of second-hand boats, which is a flourishing market since a new clientele with strong inclinations towards purchasing yachts is currently approaching the nautical sector».



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JORG GIUBBANI

Orto by Jorg Giubbani L’anima green di Jorg Giubbani, giovane chef del ristorante Villa Edera di Moneglia, propone una tavola di territorio gentile e con grande attenzione alla digeribilità The young chef at Villa Edera in Moneglia, Jorg Giubbani, has a green soul and proposes a gentle table based on ingredients from the territory with a strong focus on digestibility by Sophia Negri - photo by Paolo Picciotto 99

JORG GIUBBANI, CLASSE 1992, LIGURE DI NASCITA E DI CUORE si afferma professionalmente sulle Dolomiti alla Stüa de Michil in Alta Badia dove trascorre ben cinque stagioni dopo significative esperienze presso il tristellato Quique Dacosta ad Alicante, l’Excelsior Palace a Rapallo, il Belmond Splendido a Portofino tra gli altri. Oggi la sua cucina, con il progetto Orto, a Moneglia, coniuga nei propri piatti mare, orto e montagna. Racconta Giubbani: «Qui voglio esaltare la Liguria. Partire da Moneglia e dintorni per poi ampliare i nostri orizzonti, basandoci sempre su ingredienti di eccellenza, cercando così la collaborazione di piccoli produttori capaci di offrire chicche speciali, come i formaggi di pecora brigasca». La missione di Orto è già nel nome: ribadire il primato della natura in cucina. Grande attenzione è riservata alla stagionalità della materia prima in un’ottica di cucina del benessere. Lo chef evita cotture aggressive e ricche di grasso per non appesantire i commensali. Tra i piatti signature dello chef c’è la Cappunadda di sgombro, un classico della cucina del levante ligure. Piatto tipico dei pescatori, a base di pesce povero e galletta del marinaio, reinterpretato con lo sgombro marinato, pomodori cuore di bue in composta, capperi marinati in miele di castagno, cipolla di Zerli in aceto di lampone, foglie di cappero sott’olio e airbag di pane croccante. Lo chef Jorg Giubbani firma l’offerta gastronomica al Villa Edera, delizioso hotel della famiglia Schiaffino a Moneglia, in provincia di Genova.

Chef Jorg Giubbani signs the gastronomical offer at the Villa Edera, an exquisite hotel run by the Schiaffino family in Moneglia, in the province of Genoa.

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The chef dives into the heritage of garden vegetables and aromatic herbs offered in abundance by the Ligurian land to present an essential and fresh cuisine in which delicate notes prevail.

Lo chef attinge al patrimonio di ortaggi e aromatiche di cui la Liguria è ricca per offrire una cucina essenziale e fresca, giocata su note delicate.

Tra le altre creazioni troviamo lo Spaghetto pastificio Agricolo Mancini, burro acido, scampo di Viareggio, erba luisa; le Crepinette di agnello di Zeri, variazione di bietola e albicocca di Valleggia; l’Insalata di pomodoro, pateca arrosto, estratto vegetale da abbinare al cocktail “Bloody Orto” del barman Francesco Badeli, autore anche del cocktail “Messico e nuvole” da abbinare al dessert Zucchina, ricotta della Val d’Aveto, maggiorana del pastry chef Giorgio Altomonte. La proposta di Orto è divisa in 4 menu: Ligustico, dai sapori liguri; Inte l’orto, con materie prime del posto e primizie del giardino dell’hotel; Oltre i confini, con uno sguardo più vasto; e Qui e ora, il mano libera dello chef in 6 o 7 portate.

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JORG GIUBBANI, CLASS OF 1992, LIGURIAN BY BIRTH AND AT HEART, asserted himself professionally on the Dolomites at Stüa de Michil in Alta Badia, where he spent as many as five seasons after other no less remarkable experiences at the three-star Quique Dacosta in Alicante, the Excelsior

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Villa Edera is an establishment with an original style located amidst the Ligurian hills behind the sea. It is surrounded by a wide and lush garden and a 1.5-hectare vineyard.

Villa Edera, una struttura dallo stile originale, è immersa nelle colline alle spalle del mare. È circondata da un ampio e rigoglioso giardino e da un vigneto di un ettaro e mezzo.

Palace in Rapallo, the Belmond Splendido in Portofino, to name but a few. Today, with the Orto (vegetable garden) project in Moneglia, he combines the sea, kitchen garden, and mountain in every dish. As Giubbani tells us: «I try to bring out the essence of Liguria. I start from Moneglia and its surroundings to then expand our local horizons without relinquishing excellence in the ingredients thanks to collaborations with small producers who offer us special little treasures, such as, for instance, Brigasca sheep cheeses». Orto’s mission already lies in its name: to reassert the dominance of Nature in our cuisine. Large attention is placed on the seasonality of raw materials because of a cuisine aimed at providing wellbeing above all. The chef avoids aggressive and excessively greasy cooking in order not to weigh down his guests and their stomachs. Among his signature dishes is the mackerel Cappunadda, a classic in the cooking of the East Ligurian Riviera. This typical fisherman’s dish, based on poor fish and seaman’s cracker, is reinterpreted in Giubbani’s kitchen with marinated mackerel, beef tomato preserve, capers marinated in chestnut honey, Zerli onion in raspberry vinegar, caper leaves in oil, and an airbag of crispbread. Among the chef’s other creations is the Spaghetti from pastificio Agricolo Mancini with sour butter, Viareggio prawns, lemon verbena, Zeri lamb Crepinettes, and a variation of chard and Valleggia apricot; the Tomato salad, roasted pateca (watermelon), and vegetable extract to combine with the ‘Bloody Orto’ cocktail prepared by barman Francesco Badeli, also the author of the cocktail ‘Mexico and clouds’, which is a perfect pairing for the desert with courgettes, ricotta from Val d’Aveto, and marjoram prepared by pastry chef Giorgio Altomonte. Orto’s proposal is divided into 4 menus: Ligustico, with Ligurian flavours; Inte l’orto, with local raw materials and early produce from the hotel’s garden; Oltre i confini (Beyond borders), with a broader view; and Qui e ora (Here and now), the free-hand menu prepared by the chef in 6 or 7 courses.

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Bentley è oggi un luxury brand molto attivo e propositivo, con una chiara strategia di prodotto e di visione che ha come nome Beyond100 104

Nowadays Bentley is a very active and dynamic luxury brand, with a clear product strategy and a vision called Beyond100 by Paolo L. Bonaveri

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BENTLEY Bentayga and Flying Spur Hybrid

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La nuova Bentayga Hybrid ha in sé tutte le novità estetiche che hanno interessato sia il design 106 esterno, sia gli esclusivi dettagli che oggi creano quell’ambiente unico e riconoscibile di stile Bentley all’interno dei modelli.

The new Bentayga Hybrid encapsulates all of the aesthetic developments that have taken place both in exterior design and with the exclusive details which now constitute that unique and recognisable brand style inside Bentley cars.

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IN QUESTO 100 SI RACCHIUDE NON SOLO IL FUTURO, MA ANCHE IL PRESENTE ED IL PASSATO che si vive e si respira nella fabbrica di Crewe, la casa di Bentley. Grazie ad un forte impegno del brand verso processi sostenibili che già fanno parte del quotidiano e che mirano ad avere un sito produttivo ad impatto zero entro il 2030, sta prendendo forma una nuova gamma, plug-in hybrid, ed i due primi modelli sono la Bentayga e la Flying Spur Hybrid, a cui seguiranno le Continental. Tutti si chiedono se spariranno i fantastici 12 cilindri ed i prestazionali V8. La risposta dovrebbe essere sì dopo il 2030, ma diciamo che gli appassionati potranno ancora godere della purezza di questi propulsori. È anche vero che le nuove architetture con propulsori V6 e motori elettrici performano come un V8, con notevoli vantaggi in termini di consumi, banale dirlo, ma anche di comfort e praticità soprattutto nei centri urbani. Per razionalizzare l’offerta per i suoi clienti, Bentley ha voluto posizionare la nuova Hybrid allo stesso prezzo del modello V8, creando un focus per il cliente che guarda al propulsore, ai vantaggi in termini di comfort, emissioni ma senza tralasciare le prestazioni, piuttosto che sul confronto di prezzo. Quello che cambia è l’esperienza di guida, certamente diversa, che punta ad un rapporto più tecnologico con la vettura, ma ugualmente esclusivo. L’ibridizzazione, “parola non certo attraente”, o l’elettrificazione sono oggi una esigenza del mercato, ma Bentley sta interpretando e costruendo questo passaggio con estrema attenzione e dedizione. La nuova Bentayga Hybrid ha in sé tutte le novità estetiche che hanno interessato sia il design esterno, sia gli esclusivi dettagli che oggi creano quell’ambiente unico e riconoscibile di stile Bentley all’interno dei modelli. I clienti che scelgono Bentayga, nel 90% dei casi, guidano la loro vettura giornalmente e tutti più di una volta alla settimana, mentre la media di percorrenza giornaliera, nella maggior parte dei casi, non supera i 50 chilometri, percorrenza che potrà essere effettuata in sola modalità elettrica. Anche la Flying Spur dispone di una propulsione ibrida.



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La Flying Spur Hybrid adotta il nuovo gruppo motopropulsore che abbina un motore endotermico a benzina V6 da 2,9 litri ed un avanzato motore elettrico, per una potenza totale di 544 cavalli. 108 The Flying Spur Hybrid uses the new powertrain which combines a 2.9-litre endothermic V6 petrol engine with an advanced electric motor to produce a total of 544 horsepower.

Con questa berlina, espressione di lusso ed eleganza innata, quanto prestazionale, il brand anglosassone dimostra che l’elettrificazione non porta a nessun compromesso. La Flying Spur Hybrid adotta il nuovo gruppo motopropulsore che abbina un motore endotermico a benzina V6 da 2,9 litri ed un avanzato motore elettrico, per una potenza totale di 544 cv e 750 Nm di coppia, 95 cv in più rispetto alla Bentayga Hybrid. La nuova Flying Spur è ad oggi la Bentley più efficiente, con la capacità di percorrere oltre 700 km con il pieno di benzina e potenza elettrica. Le prestazioni non vengono penalizzate da questa elettrificazione, la versione Hybrid concede solo 2 decimi di secondo alla versione V8, con passaggio da 0 a 100 orari in 4,3 secondi (V8-4,1 sec.). Ma la cosa più importante che dobbiamo sottolineare, parlando della Flying Spur Hybrid, riguarda il lavoro ingegneristico e tecnologico che interessa i diversi sistemi di guida. Un pulsante dedicato consente il controllo delle tre modalità: EV Drive, Hybrid Mode e Hold Mode. EV Drive si attiva non appena l’auto viene accesa e massimizza l’esperienza di guida elettrica. Questa è l’ideale per la guida in città e per i viaggi più brevi. Hybrid ottimizza l’efficienza e l’autonomia del veicolo utilizzando i dati del sistema di navigazione intelligente.

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Questa modalità è adatta per i viaggi più lunghi. Inserendo una destinazione, l’auto attiverà automaticamente la modalità di guida corretta per ogni porzione del viaggio, calcolando costantemente l’uso più efficiente della carica della batteria e immagazzinando energia elettrica per le sezioni del viaggio in cui è più utile, ad esempio quando si arriva in città. Il sistema ridurrà la carica di bordo a zero non appena il veicolo raggiungerà la sua destinazione, massimizzando l’efficienza complessiva e sfruttando così al meglio la propulsione elettrica nei centri urbani, con una autonomia in solo elettrico di circa 50 km. Hold bilancia il motore e l’energia elettrica per mantenere la carica della batteria ad alta tensione per un uso successivo. Questa è la modalità predefinita quando il conducente seleziona Sport per fornire potenza e un recupero costanti. Per quel che riguarda il design non vi sono differenze dalle versioni V8 e W12, se non sette differenti colori di serie Bentley tra cui poter scegliere, che sono stati accuratamente selezionati per sottolineare il carattere e lo stile dell’auto. A questi si aggiungono altre 60 tonalità, tra cui Mulliner e richieste speciali. La specifica Blackline, ad esempio, offre un’alternativa contemporanea di design ai dettagli brillanti, inclusa una versione nera della mascotte del radiatore Flying B illuminata elettricamente. Anche la strada dei brand di lusso è tracciata, con questa fase di elettrificazione che passa per una ragionevole soluzione “plug-in” che vede motori più piccoli, quindi con riduzioni di peso e di consumi, l’accoppiamento con motori elettrici sempre più prestazionali e tecnologici, e con la strategia a medio termine, che con Beyond100 permetterà la produzione di vetture “full electric” a partire dal 2030. THESE 100 DESCRIBE NOT JUST THE FUTURE BUT ALSO THE PAST AND PRESENT, times one feels strongly at the factory in Crewe, Bentley’s home. Thanks to the brand’s strong commitment to sustainable processes which already form part of day-to-day work and its target of a production facility with no net environmental impact by 2030, a new plug-in hybrid range is taking shape, with the Bentayga and the Flying Spur Hybrid the first two models, to be followed by the Continental. Everyone wants to know if the fantastic twelve-cylinder and the highperformance V8 cars will disappear. The answer should be that they will, after 2030, but fans will still be able to enjoy the purity of these engines, which have left such a mark on aficionados. It is also true to say that the new design with V6s and electric motors that perform like a V8 have distinct advantages in terms of fuel consumption – and that might seem an obvious thing to



CARS say – but also in terms of comfort and practicality, especially in city centres. To rationalise what it is offering, Bentley has decided to position the new Hybrid at the same price point as the V8 model, which concentrates the minds of buyers who are looking at engines, and considering the advantages in terms of comfort and emissions, rather than just in comparing prices. What changes is the driving experience, which is definitely different, and which aims at a more technological relationship with the car, but one that is just exclusive. Hybridisation, “definitely not a very appealing term” or electrification are demands made by the modern market, but Bentley is paying a lot of attention and dedicating a lot of time to putting together its next step. The new Bentayga Hybrid incorporates all of the aesthetic developments, both in terms of external design and the touches that create the unique and recognisable Bentley style that the group has in all its cars. Ninety per cent of Bentayga buyers drive them daily, and all of them more than once a week, while most of the daily trips are of less than fifty kilometres, which is a range that can be done just using electrical power. The best saloon car in the world, known as the Flying Spur, also has hybrid power. With this expression of luxury and innate elegance, as well as high performance, the British brand has shown that electrification hasn’t meant compromise. The Flying Spur Hybrid has deployed the new power unit which combines an endothermic 2.9-litre petrol V6 and an advanced electric motor. The combination produces 750 Nm torque and 544 horsepower, 95 hp more than the Bentayga Hybrid. The new Flying Spur is currently the most efficient Bentley, with over 700 kilometres range, with a full tank and a full charge. Its performance isn’t affected by electrification, the Hybrid version only gives away two-tenths of a second to the V8 version, taking 4.3 seconds to get from 0 to 100 km/h (whereas the V8 version takes 4.1). But the most important thing to stress when talking about the Flying Spur Hybrid is the level of engineering and technology of the various driving systems. A special button means you can control the three modes: EV Drive, Hybrid Mode and Hold Mode. EV Drive is activated as soon as the car is turned on, and maximises the electric driving experience. This is the best option for city driving, and shorter trips. The Hybrid option optimises efficiency and range using the data from the intelligent navigation system. This mode is best suited for longer trips. By inserting a destination, the car automatically activates the right driving mode for each section of the journey, and constantly works out the most efficient use of the battery charge and stores electrical energy for the stages of the trip where it is most useful, for example when you get to a city. The system reduces the onboard charge to zero just as the vehicle reaches its destination, maximising overall efficiency and thus getting the most out of electric power in urban environments, with a purely electrical range of around fifty kilometres. Hold mode finds an equilibrium between using the conventional engine and electrical power to keep the battery fully charged for subsequent use. That is the predefined mode to ensure that power is both continually provided and recovered when a driver selects the sport setting. In terms of design, there aren’t any differences between the V8 and W12 versions, although there are seven different standard Bentley colours to choose from, which have been carefully chosen to underline the car’s character and style. There are a further sixty shades in addition to that, including Mulliner, and you can make special requests. Blackline, for example, gives a contemporary design alternative to brilliant details, including a black version of the Flying B grille symbol that lights up electrically. The path to be taken by luxury brands is set, with this electrification phase that requires a reasonable plug-in solution with smaller engines. With reductions in weight and fuel consumption, this is paired together with electric engines that are increasingly powerful and technological, and with a medium-term strategy that with Beyond100 will allow the production of completely electric cars, starting in 2030.

In termini di design non vi sono differenze dalle versioni V8 e W12, se non sette differenti colori di serie Bentley tra cui poter scegliere. La versione Hybrid concede solo 2 decimi di secondo alla versione V8, con passaggio da 0 a 100 orari in 4,3 secondi. 110

In terms of design, there are no differences between the V8 and W12 versions, although there are seven different Bentley colours to choose from. The Hybrid version gets from 0 to 100 km/h in 4.3 seconds, and only gives away two-tenths of a second to the V8 version.

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MUSEO GUGGENHEIM BILBAO

L’esposizione colloca il ruolo delle donne artiste alla base ed evoluzione dell’astrazione nei suoi diversi aspetti The exhibition places the role of female artists at the base and evolution of abstraction in its various aspects

Donne dell’Astrazione by Sophia Negri

Women in Abstraction IL MUSEO GUGGENHEIM DI BILBAO, IN COLLABORAZIONE CON IL CENTRE POMPIDOU DI PARIGI, ospita la mostra Donne dell’Astrazione sino al 27 febbraio 2022. Con un approccio cronologico e multidisciplinare, l’esposizione presenta, attraverso il lavoro di più di un centinaio di creatrici di tutto il mondo, una reinterpretazione senza precedenti nella storia dell’astrazione. A partire da un’enorme diversità di voci, l’esposizione offre una visione ampia e complessa, mettendo in evidenza i contributi specifici di ciascuna di queste creatrici, indipendentemente dal riconoscimento che avrebbero ricevuto sino ad ora. La mostra rende omaggio anche ad alcune delle collezioniste più influenti del XX secolo, come Peggy Guggenheim o Hilla Rebay. Donne che hanno saputo anticipare l’importanza che l’astrazione avrebbe avuto nella storia dell’arte e dare il via con questo tipo di opere ad alcune delle collezioni più importanti del mondo. La mostra è a cura di Christine Macel, curatrice capo del Centre Pompidou, Karolina Lewandowska, curatrice di fotografia e direttrice del Museo di Varsavia, e con la collaborazione di Lekha Hileman Waitoller, curatrice A sinistra, Album of Spirit Art di Georgiana Houghton, Las Palmas de Gran Canaria, Spagna, 1814 – Londra, 1884. I suoi lavori illustrano il simbolismo sacro, uno dei temi esplorati in questa presentazione. A destra, un’opera di Joan Mitchell, Chicago, Usa, 1925 – Neuilly-sur-Seine, Francia, 1992.

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On the left, Album of Spirit Art by Georgiana Houghton, Las Palmas de Gran Canaria, Spain, 1814 – London, 1884. Her works illustrate sacred symbolism, one of the themes explored in this presentation. On the right, a work by Joan Mitchell, Chicago, USA, 1925 – Neuilly-sur-Seine, France, 1992.

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GALLERY A destra, Choucair Fractional Module Detail di Saloua Raouda Choucair, Beirut, Libano, 1916 – 2017. Sotto, Metaphase di Barbara Kasten, Chicago, Usa, 1936. In basso, a destra, un’opera di Hilma af Klint, Stoccolma, Svezia, 1862 – Ösby, Djursholm, Svezia, 1944. L’esposizione mette anche in evidenza le figure fondamentali attraverso una serie di piccole fotografie in cui spiccano le artiste donne che sono state ingiustamente eclissate o esposte solo in contate occasioni in Europa.

On the right, Choucair Fractional Module Detail by Saloua Raouda Choucair, Beirut, Lebanon, 1916 – 2017. Below, Metaphase by Barbara Kasten, Chicago, USA, 1936. Below, on the right, a work by Hilma af Klint, Stockholm, Sweden, 1862 – Ösby, Djursholm, Sweden, 1944. The exhibition also brings to light certain fundamental personalities in a series of small photographs featuring female artists who have been unjustly eclipsed or exhibited only on very few occasions in Europe.

del Museo Guggenheim Bilbao. La mostra rivela il processo di invisibilizzazione che ha segnato il lavoro di queste artiste e al tempo stesso definisce gli spazi in cui si collocano, con tutti i paradossi e le complessità che ne derivano. Molte di queste autrici hanno adottato un’identità carente di genere, mentre altre hanno propugnato un’arte “femminile”.

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THE GUGGENHEIM MUSEUM IN BILBAO, IN COLLABORATION WITH THE CENTRE POMPIDOU IN PARIS, will host the exhibition Women in Abstraction until 27 February 2022. With a chronological and multidisciplinary approach, the exhibition collects the works of more than one hundred female artists from all over the world and presents an unprecedented reinterpretation of the history of abstraction. Departing from an enormous diversity of voices, the exhibition offers a broad and complex vision as it highlights the specific contributions of each one of these creators, regardless of the acknowledgement they have received to date. The exhibition pays homage to some of the most influential female collectors in the 20th century, such as Peggy Guggenheim and Hilla Rebay. Women, who were able to anticipate the importance that abstraction

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GALLERY

would have in the history of art and thus pave the way for some of the most important collections in the world. The exhibition is curated by Christine Macel, head curator of the Centre Pompidou, Karolina Lewandowska, curator of photography and director of the Warsaw museum, and counts on the collaboration of Lekha Hileman Waitoller, curator of the Guggenheim Museum in Bilbao. The exhibition reveals the process of becoming invisible, which has marked the work of these artists and at the same time defines the spaces in which they place themselves, with all the paradoxes and complexities that derive from them. Many of these authors have adopted a genderless identity while others are advocates for a ‘female’ art.

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Sopra, Monir Shahroudy Farmanfarmaian, Iran, 1922 – 2019. In alto, a sinistra, un’opera di Helen Saunders, Londra, 1885 – 1963. Al centro, un’opera di Barbara Hepworth, UK, 1903 – 1975. A fianco, un’opera di Fahrelnissa Zeid, Turchia, 1901 – Giordania, 1991. Above, Monir Shahroudy Farmanfarmaian, Iran, 1922 – 2019. On the top left, a work by Helen Saunders, London, 1885 – 1963. In the centre, a work by Barbara Hepworth, UK, 1903 – 1975. On the side, a work by Fahrelnissa Zeid, Turkey, 1901 – Jordan, 1991.

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SUPERSALONE 2021

Recovery, safety,

sustainability

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L’evento speciale 2021 del Salone del Mobile.Milano è stato un grande successo. Curato dall’architetto Stefano Boeri e dal suo team di co-progettisti, è stato animato da 425 brand, 170 giovani creativi e 39 maker, per un totale di oltre 1.900 progetti esposti The special edition of Salone del Mobile.Milano 2021 has been a great success. Curated by architect Stefano Boeri and his team of co-designers, it featured 425 brands, 170 young creative minds, and 39 makers, for a total of over 1,900 projects on display by Francesca Ciancio - photo by Salone del Mobile.Milano barchemagazine – Novembre-November 2021


EVENTS UN NOME AMBIZIOSO PER UN EVENTO CHE AVEVA MOLTI OCCHI PUNTATI ADDOSSO e anche molte bocche spalancate per criticarlo, ma Stefano Boeri ha puntato in alto e ha vinto con il Supersalone. L’architetto milanese, incaricato mesi fa di ripensare il Salone del Mobile ai tempi del Covid, ha iniziato dal nome, trasformandolo in “Super”. L’idea alla base era quella di mandare un messaggio a tutti, ovvero che Milano potesse farcela, ripartendo dalla sua fiera più conosciuta e attrattiva. Il tutto con la garanzia della massima sicurezza per operatori e visitatori che, grazie al sistema di controlli Green Pass e agli hub per i tamponi agli ingressi, avrebbero potuto lavorare e visitare la manifestazione senza rischi. Sull’operazione c’è stato un padrino d’eccezione, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che si è personalmente impegnato affinché la manifestazione avesse luogo, nonostante le molte perplessità degli operatori del settore. I numeri, a chiusura dei cancelli, danno la misura del successo: 425 sono stati i brand espositori, di cui il 16% esteri, a cui si sommano 170 giovani studenti provenienti da 22 paesi e 39 designer indipendenti. In termini di affluenza di visitatori, le presenze registrate sono state oltre 60mila in sei giorni, con provenienze da 113 paesi. Più della metà sono stati operatori di settore e buyer (il 47% provenienti dall’estero). Quasi 1.800 i giornalisti accreditati da tutto il mondo. Un riscontro positivo che festeggia anche la Presidente del Salone del Mobile.Milano, Maria Porro: «Era importante fare un primo ma decisivo passo, esserci e 120 dare un segnale all’intero Paese. Ci siamo riusciti. Grazie al lavoro di tutti: le aziende che si sono

Presentati anche i progetti del Polo Formativo LegnoArredo, iniziativa per riavvicinare i giovani alla professione. Also the projects of the Polo Formativo LegnoArredo were presented, an initiative to make young people more familiar with the profession.

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L’azienda brasiliana Lovato unisce bellezza e design originale in mobili realizzati per resistere a qualsiasi tendenza, tempo e clima. Sotto, Horizon, divano modulare disegnato da Christophe Pillet per Frigerio.

The Brazilian company Lovato combines beauty and original design in furniture made to resist any trend, weather, and climate. Below, Horizon, a modular sofa designed by Christophe Pillet for Frigerio.

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EVENTS messe in gioco, il curatore Stefano Boeri e tutto il team di co-curatori, ma anche gli organizzatori, gli allestitori i designer e gli operatori della cultura e della comunicazione che, insieme, hanno creduto in questa manifestazione. Un ringraziamento particolare al presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ci ha fatto sentire la vicinanza delle istituzioni. Scegliere di dare vita a questo “Supersalone” ha implicato una buona dose di coraggio e un’importante assunzione di responsabilità nei confronti di tutto il sistema e dell’intera filiera che avevano bisogno di un’occasione fisica e concreta, non solo simbolica e digitale, per spingere sull’acceleratore di una ripartenza che è già realtà. Ma anche verso tutti i visitatori, ai quali dovevamo garantire le migliori condizioni in termini di sicurezza».

Curatore e presidente hanno evidenziato anche l’importanza dello sviluppo in chiave social del Supersalone: oltre 22mila scannerizzazioni di QR code tramite la nuova app. Il Web ha contato su 1,5 milioni di visualizzazioni di pagina con una media di 90mila utenze giornaliere. Il nuovo account TikTok del Salone del Mobile.Milano, con 19 video caricati nei primi 5 giorni di “Supersalone”, ha avuto più di 630mila view totali, mentre sono 2mila gli streaming per i primi tre episodi del podcast Super! entrati subito nella Top 100 Italia di Apple Podcast. I canali social (Instagram, Facebook, Linkedin, Twitter) hanno registrato 15 milioni di impression, 25mila interazioni e 50mila visualizzazioni dei video. Insomma, il Salone del Mobile 2021 è piaciuto, sia live sia attraverso i device.

Il primo Salone Carbon Neutral

Una manifestazione davvero green. Per la prima volta l’evento di Fiera Milano Rho ha deciso di calcolare e neutralizzare la propria impronta climatica. Una decisione in linea con l’urgenza di contrastare il riscaldamento climatico e con le istanze di sostenibilità e di decarbonizzazione. L’impronta di carbonio viene neutralizzata grazie all’annullamento di crediti di carbonio certificati, generati da progetti di tutela ambientale, con la parallela realizzazione di un progetto forestale sul territorio locale di Milano, in continuità con il Bosco del Design già realizzato da Assarredo a Milano.

The first Carbon Neutral Design Show

A truly green show. For the first time, the event held at Fiera Milano Rho decided to calculate and neutralise its carbon footprint. A decision in line with the urgent need to fight global warming and comply with demands for sustainability and decarbonisation. The carbon footprint was neutralised by canceling certified carbon credits, developed by environmentally friendly projects, alongside a forestry project in the local area of Milan to be implemented in continuity with the Bosco del Design already realised in Milan by Assarredo.

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EVENTS

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Fuorisalone 2021: creatività in libertà

Non è mancato, come sempre, l’evento nell’evento, il Fuorisalone, tra cui è spiccata, come nel miglior periodo pre-Covid, la Tortona Design Week con uno snodarsi di installazioni e concept di diverse aziende che ha punteggiato la città di Milano rendendola ancora una volta la capitale del design.

Fuorisalone 2021: free creativity

As always, the event within the event, the Fuorisalone, was not missing. Among the many events, the Tortona Design Week stood out, as in the best pre-Covid period, unfolding installations and concepts by different companies all over the city of Milan and once again making it the capital of design.

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EVENTS

The Lost Graduation Show

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Tra le mostre più attese del Supersalone, The Lost Graduation Show, a cura Anniina Koivu, ha messo in scena 170 progetti di studenti diplomatisi tra il 2020 e il 2021, provenienti da 48 scuole di design di 22 paesi. Una selezione non facile dal momento che all’open call di inizio giugno hanno risposto quasi 300 scuole da 59 paesi. Sono stati coinvolti tutti i settori del furniture design, con incursioni anche nel mondo della mobilità, del design inclusivo, medico e sportivo, della ricerca sui materiali e sulla sostenibilità del progetto che hanno raccontato lo stato dell’arte di un intero settore.

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The Lost Graduation Show

Among the most anticipated exhibitions of the Supersalone, The Lost Graduation Show, curated by Anniina Koivu, staged 170 projects by students who graduated between 2020 and 2021, from 48 design schools in 22 countries. Not an easy selection since almost 300 schools from 59 countries responded to the open call at the beginning of June. All sectors of furniture design were involved, with infiltrations also into the world of mobility, inclusive, medical and sports design, material research, and design sustainability, which all together presented the state of the art of an entire industry.

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EVENTS Una 59esima edizione che aveva traballato fino a poco prima dell’estate, soprattutto a causa dei dubbi del settore di riferimento, ma che ha poi visto l’impegno e la dedizione di tutti per portare a casa il risultato, come sottolinea Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo: «Un Supersalone di nome e di fatto che ha saputo coniugare in una formula innovativa calata nell’eccezionalità del momento, design, sostenibilità, qualità, ricerca, innovazione, cultura e food. In una parola i fiori all’occhiello del tessuto imprenditoriale del nostro Paese che, grazie a questa edizione, hanno suonato all’unisono dimostrando la capacità di fare sistema da parte di tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti». Tra le interessanti occasioni di approfondimento la mostra Take your Seat, in collaborazione con ADI/ Premio del Compasso d’Oro, che mostra come il design abbia raccontato, attraverso le diverse forme della sedia, i grandi cambiamenti della società, reagendo ai nuovi paradigmi culturali con invenzioni, linguaggi e contenuti inediti. Accanto a un fitto calendario di talk e incontri, è andata in scena una rassegna cinematografica in collaborazione con il Milano Design Film Festival. Il Salone del Mobile, anche in questa veste inedita, si è confermato così uno strumento fondamentale di business e di immagine per il settore dell’arredo, ma anche per Milano e per il Paese. Un’edizione inedita che fa da volano per la sessantesima edizione della rassegna, in programma dal 5 al 10 aprile 2022.

Helix.

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CREATIVITÀ E UTILITÀ TRA I VINCITORI DI THE LOST GRADUATION SHOW Una giuria composta da designer e storici del disegno industriale ha scelto i migliori progetti di The Lost Graduation Show. Tra i vincitori: Regrowth, un tavolo ricavato da materiale di scarto della selvicoltura; Fil Rouge, per manufatti estrusi in argilla; Helix, una siringa monomaterica dove ago e siringa sono dello stesso materiale, riducendo ingombro e problema dello smaltimento. Fil Rouge.

Regrowth.

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CREATIVITY AND UTILITY AMONG THE WINNERS OF THE LOST GRADUATION SHOW A jury made up of designers and industrial design historians chose the best projects from The Lost Graduation Show. Among the winners: Regrowth, a table made from waste forestry material; Fil Rouge, for extruded clay products; Helix, a singlematerial syringe where needle and syringe are made of the same material, reducing bulk and disposal problems.


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La poltrona Round D.154.5, progettata da Gio Ponti nel 1954 e rieditata da Molteni&C in collaborazione con i Gio Ponti Archives, è stata la protagonista dell’insieme ‘Flight D.154.5’. L’installazione curata da Ron Gilad si è tradotta in un interno di un aereo, con oblò animati che si affacciano su un cielo dove la realtà incontra la fantasia.

The Round D.154.5 armchair, designed by Gio Ponti in 1954 and reissued by Molteni & C in collaboration with the Gio Ponti Archives, was the star of the installation ‘Flight D.154.5’. The installation was curated by Ron Gilad and translated into the inside of an airplane cabin with animated windows overlooking a sky where reality encounters imagination.

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EVENTS

Spazio agli indipendenti

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Un Supersalone che ha guardato con interesse anche alla produzione indipendente grazie a The Makers Show, sezione speciale del Salone del Mobile.Milano dedicata ai design auto-prodotti di tutto il mondo. Atelier, studi, laboratori e start-up che uniscono al design sperimentazione, nuove tecniche di produzione, ricerca dei materiali per sviluppare produzioni in proprio. Il loro contributo alla mostra collettiva ha reso ancora più esaustiva la diversità esistente nel mondo della creatività dell’abitare.

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Room for the independent

A Supersalone that also looked with great interest at independent production thanks to The Makers Show, a special section of the Salone del Mobile.Milano dedicated to self-produced designs from all over the world. Ateliers, studios, laboratories, and start-ups that combine experimentation with design, new production techniques, research of new materials to develop their productions. Their contribution to the collective exhibition further enriched the existing diversity in the world of living design.

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EVENTS Non è mancato, come sempre, l’evento nell’evento, il Fuorisalone, tra cui spicca, come nel miglior periodo pre-covid, la Tortona Design Week. Uno snodarsi di installazioni e concept di diverse aziende che ha punteggiato la città di Milano rendendola capitale del design, presentando le novità che hanno il sapore di una riscoperta libertà. Quella che dovrà traghettare il Paese nel mondo in ripresa dopo la pandemia. AN AMBITIOUS NAME FOR AN EVENT THAT HAS LONG BEEN UNDER THE PUBLIC EYE with many ready to pass judgment, but Stefano Boeri aimed high and won with this Supersalone. The Milanese architect, commissioned several months ago to rethink the Salone del Mobile in times of Covid, began from the name, changing it to ‘Super’. The idea behind it was to spread a message, namely that Milan could make it, starting from its bestknown and most-visited fair. All while guaranteeing maximum safety for operators and visitors who, thanks to the Green Pass control and the quick test hubs at the entrance, could work and visit the event without any risk. The event had an exceptional A fianco, Billiani che dal 1911 produce sedie firmate dai più brillanti nomi del design. Sotto, la libreria CCLight disegnata da Carlo Colombo per il Brand Natevo di Flou.

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On the side, Billiani, which has been producing chairs signed by the most brilliant names in design since 1911. Below, the CCLight bookcase designed by Carlo Colombo for the Brand Natevo by Flou.


SUPERSALONE 2021 Talenti ha presentato la George Collection disegnata da Ludovica e Roberto Palomba. Un progetto che unisce leggerezza e comodità nella vita en plein air. Un design avvolgente, che per i materiali utilizzati, si avvicina molto al mondo della nautica. Alla leggerezza visiva della struttura intrecciata fanno da contrappunto cuscini di seduta e schienale generosamente imbottiti. Talenti has presented the George Collection designed by Ludovica and Roberto Palomba. A project to combine lightness and comfort in living in the open air. An enveloping design whose materials are reminiscent of the nautical world. The visual lightness of the woven structure is counterpointed by generously padded seat and back cushions.

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EVENTS godfather, the President of the Italian Republic, Sergio Mattarella, who personally committed to ensuring that the event could take place, despite the many doubts expressed by key operators in the industry. At the closure of the super event, the numbers reveal the true measure of its success: 425 exhibiting brands, of which 16% foreign, in addition to 170 young students from 22 countries and 39 independent designers. In terms of visitor turnout, the attendance was over 60 thousand entries from 113 countries in six days. More than half of them were professionals from the industry and buyers (47% from abroad). Almost 1,800 were the accredited journalists from all over the world. A positive response was also praised by the new President of Salone del Mobile.Milano, Maria Porro: «It was important to take a first but decisive step, to be there and to send out a sign to the entire country. And we made it. Thanks to everyone’s effort: the companies who got involved, the curator Stefano Boeri and the whole team of co-curators, but also the organizers, the stand builders, the designers, and the cultural and communication agents, who, all together, have believed in this manifestation.

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Milano, grazie al Supersalone, si è confermata come la città più importante al mondo per essere la vetrina dei grandi marchi del design italiano. Sopra, le sedie di Emu. A fianco, il sistema componibile Foglio di Flou, design Pinuccio Borgonovo. Sotto, la cucina Era disegnata da Paolo Colombo per Febal Casa, brand di Colombini Group.

Thanks to the Supersalone, Milan reasserted itself as the most important city in the world and a showcase of the great Italian designer brands. Above, Emu’s headquarters. On the side, the modular system Foglio by Flou, design by Pinuccio Borgonovo. Below, the kitchen Era designed by Paolo Colombo for Febal Casa, a brand belonging to the Colombini Group.

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SUPERSALONE 2021 Siesta Visionnaire è un progetto di Marijana Radovic e Marco Bonelli. Il daybed Siesta è caratterizzato da un grande parasole integrato che, come un delizioso cappello a falda larga, incornicia la seduta e si muove lungo parte della circonferenza rendendo questo progetto sofisticato e contemporaneo. Siesta Visionnaire is a project by Marijana Radovic and Marco Bonelli. The Siesta daybed is characterized by a large built-in parasol, which, like an appealing hat with a wide brim, can be moved along part of the circumference, making this project sophisticated and contemporary.

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EVENTS

Identità Golose Food Court was an integral part of the exhibition itinerary at the Supersalone. It offered creations by some of the most acclaimed Italian chefs.

Identità Golose Food Court è stata parte integrante del percorso espositivo del Supersalone. Ha proposto le creazioni di alcuni fra i più grandi chef italiani.

Special gratitude goes to the President of the Republic Sergio Mattarella who really made us feel the support of the institutions. Choosing to give life to this “Supersalone” took a good dose of courage and an important assumption of responsibility towards the whole system and the entire supply chain which needed a physical and concrete opportunity, not only a symbolic and digital one, to push the accelerator of a recovery which – as we have seen this week - is already a reality. But also a responsibility towards all visitors, for whom we had to ensure the best conditions in terms of safety». The curator and the president also highlighted the importance of Supersalone’s social media development: over 22 thousand QR code scans on the new app. The web recorded 1.5 million page views with an average of 90 thousand daily users. The new TikTok account of the Salone del Mobile. Milano, with 19 videos uploaded in the first 5 days of “Supersalone”, had more than 630,000 total views and 2,000 streams for the first three episodes of the podcast Super! which immediately entered Italy’s Top 100 Apple Podcasts. Social networks (Instagram, Facebook, Linkedin, Twitter) recorded 15 million impressions, 25 thousand interactions, and 50 thousand video views. In short, the 2021 Salone del Mobile was highly appreciated, both live and on digital devices.

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Novità assoluta per il Salone del Mobile.Milano è stata la partecipazione dei grandi chef all’evento, riunitisi nella Food Court, lo spazio organizzato da Identità Golose per il Supersalone. Cuochi stellati e non si sono avvicendati per i padiglioni della fiera realizzando alcuni piatti iconici, sia salati, sia dolci, della tradizione italiana e del loro personale percorso di artigiani del buono e del bello. The true novelty for the Salone del Mobile.Milano was the participation of some renowned chefs in the event, who gathered in the Food Court, the space organized for the Supersalone by Identità Golose. Starred and non-starred chefs took turns creating iconic dishes from the Italian tradition – both sweet and savory – around the pavilions and presented their interpretation as artisans of taste and beauty.

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EVENTS Alla Triennale è stata proposta una delle più significative produzioni culturali del Salone del Mobile che, nel corso della sua storia, hanno raccontato il design italiano al mondo. The Triennale in Milan proposed one of the most significant cultural productions of the Salone del Mobile, which, throughout its history, has conveyed the story of Italian design to the world.

Il dopo Supersalone

I primi numeri arrivano da Triennale Milano, dove la mostra “Il Salone/la Città. La Storia di 60 anni di eventi collaterali nella città” è stata visitata da 35 mila persone. Si lavora ora alla prossima edizione che si svolgerà dal 5 al 10 aprile 2022. 138

Supersalone aftermath

The first numbers come from Triennale Milano, where the exhibition “Il Salone / la Città. La Storia di 60 anni di eventi collaterali nella città” (The Salone/The City. The 60-year history of collateral events in the city) was visited by 35,000 people. The preparations for the next edition, which will take place from 5 to 10 April 2022, are already in progress.

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A 59th edition that was on shaky ground until shortly before the summer, above all due to the doubts expressed by the main players in the industry, but which then counted on everyone’s commitment and dedication to achieve this result, as Claudio Feltrin, president of FederlegnoArredo, points out: «A Supersalone, both by name and by essence, which was able to combine design, sustainability, quality, research, innovation, culture and food with an innovative formula based on the exceptional nature of the moment. In one word, the flagships of the entrepreneurial fabric of our country which, thanks to this edition, have ‘played’ in one team, proving the ability of all public and private entities involved to be a system». Among the interesting occasions of exploration during the SuperSalone, we should mention the exhibition Take your Seat, in collaboration with ADI/Premio del Compasso d’Oro, which shows how design, by means of its exploration of the different shapes of the chair, has been able to convey the big changes in society and react to new cultural paradigms with original inventions, languages, and contents. Together with a dense schedule of talks and meetings, another key event was the film review staged in collaboration with the Milano Design Film Festival. Even in this yet unseen version, the Salone del Mobile reasserted itself as a fundamental business and image tool for the furniture industry, as well as for Milan and Italy as a such. An original edition which gives new impetus to the 60th edition of the event, scheduled for 5-10 April 2022. Also this year, as always, the Salone included the event within the event – the Fuorisalone – among which the Tortona Design Week distinguished itself, just like in the pre-Covid era. An wide array of installations and concepts by various companies speckled the city of Milan making it the capital of design and presenting novelties that taste like a rediscovered freedom. The freedom that shall lead Italy into the world and its post-pandemic recovery.



THE IDEA FACTORY

Il padre di

MISTER X The

father of Mister X

Garroni Design firma anche 140 il secondo modello della gamma X-Line di Prestige. Questa volta lo scafo è più piccolo, ma la filosofia è sempre la stessa Garroni Design has also designed the second model in Prestige’s X-Line range. Although the hull is smaller this time, the philosophy is still the same by Niccolò Volpati – photo by Andrea Muscatello

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THE IDEA FACTORY DOVEVA VEDERE LA LUCE A CANNES, IN OCCASIONE DEL SALONE NAUTICO, e invece è leggermente in ritardo. X60, secondogenito della gamma X-Line di Prestige sarà battezzato a metà novembre in cantiere e poi si mostrerà a una platea più ampia a Düsseldorf, a gennaio. «L’X70, la versione più grande, ha avuto un successo che è andato ben oltre le più rosee aspettative», dichiara Andrea Cragnotti di Jeanneau. «Quando, insieme a Jeanneau, abbiamo iniziato a immaginare la X-Line, avevamo idea di realizzare quattro modelli per cominciare», racconta Camillo Garroni, progettista di tutti i modelli Prestige. Due dei quattro ci sono. X70 e X60, gli altri due non si sa ancora quando arriveranno e quale sarà la loro taglia, ma è probabile che si svilupperanno verso l’alto. Il 60 è forse una misura limite per questo genere di barca, altrimenti il progetto diventa un’impresa ancor più ardua. X70 è un wide body molto particolare. Le soluzioni adottate hanno regalato spazi e volumi fuori misura. Il pozzetto è una vera e propria piazza d’armi con una metratura che è più facile incontrare su una barca da 90 piedi. E poi c’è la grande attenzione alla circolazione a bordo. Al fly, infatti, si accede dal pozzetto, ma anche dai passavanti laterali nella zona di prua. «X60 è stata una sfida difficile, ma molto appassionante perché non è facile mantenere inalterata la filosofia e il concetto di una barca con uno

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Garroni Design and Jeanneau have been working together non-stop for thirty-five years. The partnership has continued smoothly, even with the change of hands from Vittorio to Camillo Garroni.

spazio minore a disposizione», afferma Garroni. La base è rappresentata dal Prestige 590, dal quale è stata presa la carena, ma sopra di essa si sviluppa una barca completamente diversa. «X60 è un crossover, una vera e propria linea di confine tra una navetta e un explorer», aggiunge Garroni. Una linea che però non separa, ma unisce perché X-Line è una gamma in grado di soddisfare gli armatori di entrambe le categorie. E forse è anche così che si spiega il successo che ha avuto. E si tratta di un successo indiscutibile dato che il cantiere ha ricevuto ordini che impegnano la produzione fino al prossimo anno. X60, a differenza dell’X70, sarà una sorta di semi wide body. La larghezza non è eccessiva e quindi sarebbe stato molto azzardato avere una sovrastruttura del tutto simile a quella del 70. La soluzione che ha trovato Garroni è stata quella di lasciare un passavanti, ampio e sicuro da un lato, concedendo però la superficie dell’altro al salone. Rispetto a un 60 piedi tradizionale, X60 è in grado di offrire una superficie abitabile di quasi il 40% in più e la facilità di circolazione non è comunque compromessa. Quindi, anche se la carena su cui ha progettato questo nuovo modello è più piccola, Garroni Design è riuscito nella classica impresa di salvare capra e cavoli. Per il resto il salone ha un layout simile e conserva tutti i concetti che abbiamo visto su X70.

La collaborazione tra Garroni Design e Jeanneau dura ininterrottamente da 35 anni. Il sodalizio prosegue senza intoppi anche con il passaggio di testimone da Vittorio a Camillo Garroni.

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GARRONI DESIGN AND PRESTIGE X60

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Pozzetto e beach club di poppa sono simili a quelli del 70. Tanto spazio per il comfort e nessun tavolo da pranzo. La zona pranzo è stata collocata sul fly, dove si trova anche la seconda postazione di comando. The cockpit and stern beach club are similar to those of the X70. Lots of space for comfort and no dining table. The dining area has been placed on the flybridge, where there’s also a second control station.

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THE IDEA FACTORY La cucina non si trova subito a ridosso del pozzetto. È stata collocata più a prua in modo da dedicare spazio all’area living. Il vantaggio è evidente. Grazie alle ampie finestrature e alle porte scorrevoli, la visuale è in campo aperto. Tra salone e pozzetto c’è continuità non solo perché non ci sono ostacoli tra i due, ma anche perché hanno la stessa funzione: living all’interno, living all’esterno. E un campo visivo assolutamente sgombro consente di percepire ancora di più questo spazio area. La differenza probabilmente più palpabile, la si nota a prua. Qui l’area living e relax è concepita come una sorta di privé e la disposizione longitudinale sfrutta lo spazio disponibile in modo efficace. Di solito, i divanetti di prua vengono collocati perpendicolari rispetto all’asse della barca, uno di fronte all’altro. Qual è il problema? Che quello più spostato verso prua dà le spalle al mare e ne ostacola la vista anche all’altro. Garroni, invece, ha collocato i divanetti lungo le fiancate della barca, lasciando solo l’estrema prua per il verricello dell’ancora. La zona risulta così più

X-Line is a range that will eventually comprise four models. The X60 is the second, with two still to come.

raccolta, ma anche conviviale, e, soprattutto, non fa a pugni con l’ambiente che la circonda. E, onestamente, già solo osservando il rendering viene voglia di sedersi su uno di quei divanetti, meglio ancora se si è ormeggiati in rada e se si è aperto il tendalino che garantisce protezione dal sole. Sottocoperta, il layout prevede due grandi cabine e una terza per gli ospiti. Le due matrimoniali sono l’armatoriale a centro barca, con ingresso separato perché vi si accede dal salone, e la Vip a prua. In sostanza, tutti i concetti che ci avevano colpito favorevolmente sull’X70 si ritrovano anche qui. Non è difficile quindi prevedere un successo simile al precedente e il merito va ripartito tra entrambi gli artefici: il cantiere Jeanneau e lo studio Garroni Design. «Noi e Jeanneau siamo una famiglia, ormai ci conosciamo talmente bene che non serve nemmeno troppo discutere. Noi sappiamo che cosa vogliono e loro sanno che cosa noi possiamo offrire», concludono Vittorio e Camillo Garroni. E quando i matrimoni sono ben riusciti è naturale che arrivino molti figli.

X-Line è una gamma che prevede lo sviluppo di quattro modelli. Il 60 è il secondo, ne arriveranno altri due.

IT WAS DUE TO BE LAUNCHED AT CANNES, DURING THE BOAT SHOW, but has been delayed slightly. Instead, the X60, which is the secondborn in Prestige’s X-Line range, will be christened at the shipyard in mid-November and then shown to a wider audience in Düsseldorf in January. «The X70, which is the bigger vision, proved a success that went beyond our wildest expectations», states Jeanneau’s Andrea Cragnotti. «When we began thinking about the X-Line with Jeanneau, we planned to make four models to start with», says Camillo Garroni, designer of all the Prestige models. Two of the four are here: the X70 and X60. We don’t yet know when the other two will arrive or what size they’ll be, but it seems likely that they’ll be taller. It seems that the size of the X60 marks a boundary for this type of boat, as otherwise, it would prove even more of a challenge. The X70 is a very particular wide body. The solutions adopted have endowed it with oversized spaces and volumes. The cockpit is a veritable parade ground with square footage that is more likely to be found on a 90ft boat. And then there’s the particular focus on circulation on board. Indeed, the flybridge can be accessed from the cockpit, but also the side decks in the bow area. «The X60 was a difficult but very exciting challenge because it is never easy to keep a boat’s philosophy and concept unchanged when there is less space to work with», states Garroni. The Prestige 590, from which the

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Il passaggio da prua a poppa avviene solo dal passavanti di sinistra. X60, infatti, è un semi wide body o, se preferite, un asimmetrico. La superficie del passavanti di dritta è sacrificata in favore del salone. Moving from the bow to stern is only possible via the port side deck. The X60 is a semi-wide body or if you prefer, an asymmetrical boat. The starboard side deck has been sacrificed to create more space for the lounge.

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GARRONI DESIGN AND PRESTIGE X60

Garroni Design’s design work is also being extended to other brands in the Jeanneau/Bénéteau group, currently exclusively in the powerboat sector. hull design was taken, acts as the base, but above this, the boat is completely different. «The X60 is a crossover, a real borderline between a Navetta and an explorer yacht», adds Garroni. However, this is not a line that separates, but one that unites, because X-Line is a range able to satisfy owners in both categories. This perhaps helps to explain the great success it has enjoyed. Indeed, its success is truly indisputable, given that the yard has received enough orders to keep it busy until next year. Unlike the X70, the X60 will be a sort of semi-wide body. Its width is not excessive and so it would have been somewhat foolhardy to have a superstructure identical to that of the 70ft vessel. Garroni adopted the solution of keeping one of the wide and secure side decks while assigning the space occupied by the other to the lounge. Compared to a traditional 60ft boat, the X60 can offer almost 40% more habitable floor space without compromising ease of circulation. Consequently, even though this model features a smaller hull, Garroni Design has succeeded in having the best of both worlds. As regards the rest, the lounge has a similar layout and conserves all the concepts we saw in the X70. The kitchen is not immediately behind the cockpit but has been positioned further forward to provide space for the living area. The advantage is evident. Large windows and sliding doors provide

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Il lavoro di progettazione di Garroni Design si sta 145 estendendo anche ad altri brand del gruppo Jeanneau/Bénéteau, al momento sempre nell’ambito delle barche a motore.


THE IDEA FACTORY Lo studio Garroni Design nasce nel 1971. Camillo, figlio di Vittorio, nel 2000, dopo la laurea in architettura, entra nello staff e oggi ne è il direttore progettuale.

Garroni Design was established in 1971. Camillo, Vittorio’s son, joined the staff in 2000. Today he is the company’s design manager.

an open field of vision. There is continuity between the lounge and cockpit, not only because there are no obstacles between them, but also because they serve the same purpose: indoor and outdoor living. The field of vision is completely uncluttered, making it possible to perceive this space as one. The most tangible difference can probably be noticed in the bow. Here the living and relaxation area is conceived as a sort of private zone and its lengthways arrangement makes the best possible use of the space available. The bow sofas are usually arranged perpendicularly to the axis of the boat, facing each other. What’s the problem here? The one furthest towards the bow has its back to the sea and obstructs the view from the other one too. Garroni, on the other hand, has arranged the sofas along the sides of the boat, leaving only the far end of the bow for the anchor winch. The area is, therefore, more intimate, but also more welcoming, while above all not clashing with its surroundings. In all honesty, simply looking at the rendering makes you want to sit on one of those sofas, even better if you’re moored in a natural harbour and have the awning open to protect you from the sun. Below deck, the layout features two large cabins and a third guest cabin. The two double cabins comprise the owner’s cabin in the center of the boat, with a separate entrance from the lounge, and the VIP cabin in the bow. In essence, all the concepts that impressed us so much in the X70 can be found here too. It’s not difficult to foresee that this will prove a similar success to its predecessor, and the credit for this should be shared between both its creators: the Jeanneau shipyard and Garroni Design. «Jeanneau and we are a family. We know each other so well now that we don’t even have to discuss things much. We know what they want and they know what we can offer», said Vittorio and Camillo Garroni. And when marriages are made in heaven it’s only natural that lots of children come along.

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EXPLORING Una proposta capace di offrire nuovi punti di vista che nella terza unità del Sanlorenzo 44 Alloy vengono raccontati attraverso la collaborazione con lo studio Zuccon International Project per le linee esterne, e lo studio Liaigre per gli interni

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SANLORENZO 44 ALLOY

new

scenarios

A proposal capable of opening up new perspectives, which are unveiled in the third unit of the Sanlorenzo 44 Alloy through the collaboration with the Zuccon International Project studio, for the external lines, and the Liaigre studio for the interiors by Marco Mariani - photo by Guillaume Plisson and Mark Seelen (interior)

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SUPERYACHT SINTESI DI UNA SPERIMENTAZIONE TIPOLOGICA PORTATA AVANTI NEGLI ANNI DA SANLORENZO per esplorare nuovi luoghi e nuovi scenari da poter offrire all’armatore e a chi vivrà la barca, il Sanlorenzo 44 Alloy esprime perfettamente il concetto dell’abitare il mare in una forma moderna che il cantiere italiano interpreta in modo rigoroso. Il superyacht, di 44,5 metri di lunghezza fuori tutto, è stato disegnato dallo studio di architettura Zuccon International Project, sotto la guida di Bernardo e Martina Zuccon, che dichiarano: «La sensazione che abbiamo maturato nel nostro percorso di crescita è che le barche cambiano nella forma ma poco in contenuti. Il processo di innovazione nell’ambito dell’abitare in barca è decisamente graduale. Una barca oggi, rispetto a trent’anni fa, ha subìto variazioni, ma l’iter di sviluppo è il medesimo. La nautica è un ambito molto conservatore. Noi come progettisti abbiamo la responsabilità di capire se e come possiamo migliorare la qualità della vita in barca». Il 44 Alloy ha fatto suo un tema dell’architettura civile: è stato disegnato prima in

sezione e poi in pianta. Alterando la quota dei ponti, lo studio Zuccon ha fatto sì che un 44 metri, per 9 di larghezza, avesse un appartamento privato di 147 m2. In pratica, è un loft che si sviluppa su tre diversi livelli strettamente connessi tra loro: lobby, zona notte e zona giorno. Collocato sul ponte principale, nell’area wide body dello yacht, si compone di una zona notte di 70 m2 con suite armatoriale, cabina armadio, bagno e una lobby, e 66 m2 sul ponte superiore divisi tra zona studio indoor e un’ampia area aperta a prua con prendisole, piscina e aree relax: una vera e propria terrazza attrezzata sul mare nella zona più riservata dello yacht permette di mantenere una totale privacy visiva. Un superyacht che si apre allo scenario marino proponendo spazi sorprendenti da vivere all’interno, come la zona living sul main deck, lo spazio relax/cinema sull’upper deck e quattro cabine doppie sul ponte inferiore, ma anche e soprattutto all’aperto: dal sun deck, che con la sua area esterna di 83 mq offre molteplici possibilità per pranzi open air, bagni di sole, relax e socialità, al

«Abbiamo affrontato questo progetto di interior come una vera e propria sfida: a partire da una data struttura, abbiamo studiato a fondo ogni singolo ambiente per massimizzarne la funzionalità, creando e ricavando nuovi spazi di vivibilità per l’armatore». Studio d’architettura Liaigre

«We approached this interior project as a real challenge: starting from a given structure, we thoroughly studied every single environment to maximize its functionality by creating and obtaining new living spaces for the owner».

Nel salone del main deck ogni elemento, dalla lavorazione del soffitto in legno alla disposizione degli arredi, scardina la forte geometria della stanza destrutturandone la staticità, pur mantenendo una sensazione di simmetria, per creare un’atmosfera rilassante. Punto focale del salone del main deck è l’immagine del fotografo giapponese Shibata, selezionata per la sua intensa tonalità di rosso che cattura subito lo sguardo e per la sua composizione triangolare, che introduce un nuovo asse nella stanza, come una finestra che affaccia su un altro mondo.

In the main deck lounge, every element, from the processing of the wooden ceiling to the arrangement of the furnishings, undermines the strong geometry of the room, destructuring its static nature, while maintaining a feeling of symmetry, to create a relaxing atmosphere. The focal point of the main deck hall is the picture of the Japanese photographer Shibata, selected for its intense shade of red that immediately catches the eye and for its triangular composition, which introduces a new axis into the room, like a window overlooking another world.

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Emblema di questo approccio e fulcro concettuale del progetto, è la cabina armatoriale concepita come un appartamento privato di 147 m2, diviso su tre livelli connessi tra loro, con un’area indoor ed una outdoor, una soluzione mai vista su un superyacht di queste dimensioni.

The emblem of this approach and the conceptual core of the project, is the owner’s cabin conceived as a private apartment of 147 square meters, divided on three levels connected to each other, with an indoor and an outdoor area, a solution never seen before on a superyacht of this size.

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grande beach club di 102 mq composto da zona bar/palestra e da una piattaforma di poppa abbattibili e due laterali. Bernardo Zuccon ha aggiunto: «Nel progetto di questa nave di 137 piedi c’è stato uno sviluppo particolare grazie alla collaborazione con lo studio francese Liaigre, che ha curato gli interni, e che ha sicuramente dato un grande valore aggiunto nella chiave di interpretazione di questo progetto, consolidando e rafforzando questo impianto architettonico così affascinante della gamma e conferendogli ancora più riconoscibilità e identità. Un altro aspetto importante riguarda il tema del colore. La cromia champagne ha creato un mood diverso alla barca che, nella sportività e nella tensione delle linee, acquisisce un approccio più classico ed elegante. L’Alloy rappresenta un esempio di come l’esplorazione sul tema dei territori dell’abitare, in barca come nell’architettura nel più ampio dei significati, può ancora crescere, alimentarsi e tradursi in nuovi linguaggi e nuove opportunità di vita, perché in fondo è proprio questo il ruolo primario dell’architettura stessa: essere innanzitutto lo strumento per permettere all’uomo di vivere meglio». Gli interni del 44Alloy portano la firma dello studio d’architettura francese Liaigre che, alla prima collaborazione con Sanlorenzo, porta a bordo il suo concetto di estetica rigorosa che esalta la bellezza dei materiali attraverso uno stile contemporaneo ma senza tempo che unisce eleganza e semplicità. Il progetto nasce da un’idea molto semplice: realizzare uno spazio estremamente accogliente che rifletta l’eleganza dello stile di vita dell’armatore e i suoi gusti sofisticati. Questo obiettivo è stato raggiunto attraverso un percorso progettuale che


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SANLORENZO 44 ALLOY combina ad arte macro e micro partendo da un importante lavoro sul layout, pensato per garantire la massima vivibilità di tutti gli spazi all’insegna di funzionalità e comfort, per arrivare alla cura di ogni più piccolo dettaglio. Il lavoro sullo spazio, che rappresenta la struttura di tutto il progetto di interior, tocca il suo apice nella cabina armatoriale dove il layout risulta molto flessibile grazie alla scelta di eliminare partizioni fisse e prediligendo pannelli scorrevoli invece di pareti divisorie che permettono di poter organizzare l’ambiente in modo meno rigido, adattandolo secondo le necessità dell’armatore, e conferendo allo spazio una grande fluidità a livello visivo. Questo ha permesso per

esempio di poter posizionare il vanity direttamente affacciato sulla terrazza apribile, una soluzione mai vista prima, e non chiuso all’interno del bagno. Un senso di accoglienza permea gli interni che, come a riflettere la fluidità del mare, guidano l’armatore tra spazi avvolgenti e sinuosi dove ogni angolo è stato smussato e arrotondato e le strutture delle porte sagomate intorno alla figura umana, il tutto per enfatizzare al massimo il concetto di ospitalità. Una scelta visibile già nel salone del main deck dove ogni elemento, dalla lavorazione del soffitto in legno alla disposizione degli arredi, scardina la forte geometria della stanza destrutturandone la staticità,

La contaminazione di culture differenti si riflette anche nella scelta materica che combina sapientemente un legno chiaro come l’olmo naturale, che appartiene alla tradizione francese, ad un legno dalle venature preziose, molto utilizzato in Asia, come l’eucalipto lucido nel quale si riflette il paesaggio marino.

The contamination of different cultures is also reflected in the choice of materials which artistically combines a light-colored wood such as natural elm, which belongs to the French tradition, with a wood with precious grain, widely used in Asia, such as polished eucalyptus in which the seascape is reflected.

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The 44 Alloy is the synthesis of typological experimentation carried out over the years by Sanlorenzo to explore new places and new scenarios that can be offered to the owner and to those who will experience the boat.

Il 44 Alloy è la sintesi di una sperimentazione tipologica portata avanti negli anni da Sanlorenzo per esplorare nuovi luoghi e nuovi scenari da poter offrire all’armatore e a chi vivrà la barca.

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pur mantenendo una sensazione di simmetria, per creare un’atmosfera rilassante. Punto focale di questo ambiente è un’immagine del fotografo giapponese Shibata, selezionata per la sua intensa tonalità di rosso che cattura subito lo sguardo e per la sua composizione triangolare che introduce un nuovo asse nella stanza, come una finestra che affaccia su un altro mondo. Su richiesta dell’armatore, gli interni si ispirano allo stile asiatico ma con un French touch. Lo studio ha così voluto fondere queste due culture incorporando nel progetto alcuni elementi e dettagli che rimandano alla cultura asiatica ma trattati secondo la cultura storica francese dell’interior design. Ne sono un esempio i passaggi delle porte che vanno leggermente a restringersi nella parte inferiore, tipici dell’architettura asiatica così come la scelta, nel salone principale del main deck, di integrare nelle pareti due terrari inseriti in capsule di vetro che accolgono dei bonsai. Una contaminazione che si riflette anche nella scelta materica che combina sapientemente un legno chiaro come l’olmo naturale, che appartiene alla tradizione francese, ad un legno dalle venature preziose, molto utilizzato in Asia, come l’eucalipto lucido nel quale si riflette il paesaggio marino. I due legni trattati con lavorazioni finissime di alta ebanisteria, come nei dettagli sul soffitto del main deck o nel corrimano della scala centrale, ricavato all’interno della parete curva da un unico pezzo di legno, sono i protagonisti di tutto il progetto di interior e rivelano una maestria artigianale di altissimo livello che mette in luce la bellezza dell’elemento naturale. La scelta di avere solo due materiali principali dà così un forte senso di unione, coerenza e rilassatezza agli interni


SANLORENZO 44 ALLOY «L’Alloy rappresenta un esempio di come l’esplorazione sul tema dei territori dell’abitare, in barca come nell’architettura nel più ampio dei significati, può ancora crescere, alimentarsi e tradursi in nuovi linguaggi e nuove opportunità di vita, perché in fondo è proprio questo il ruolo primario dell’architettura stessa: essere innanzitutto lo strumento per permettere all’uomo di vivere meglio». «Alloy represents an example of how the exploration of the territories of living, on the boat as in architecture in its broadest sense, can still grow, develop and translate into new languages and new life opportunities, because fundamentally this is precisely the primary role of architecture itself: to be an instrument that enables men to live bette». Bernardo and Martina Zuccon

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SANLORENZO 44 ALLOY modulati secondo un preciso codice cromatico che privilegia tonalità più scure per gli ambienti da vivere la sera, come la stanza cinema/karaoke sull’upper deck dove unico materiale a contrasto è la pietra di onice, le cui pregiate sfumature personalizzano gli interni del mobile bar, e più chiari per le zone dedicate ad un utilizzo diurno. Un altro elemento fondamentale, che ha guidato la realizzazione degli interni, è stata la volontà di creare delle “micro-storie”, come le definisce lo studio. Questa caratteristica del progetto, che si basa sulla teoria matematica dei frattali, ha permesso di creare degli “ambienti negli ambienti” e dare così la sensazione di uno spazio molto più ampio e profondo. Ne è un perfetto esempio la cabina armatoriale, dove la doppia scala che collega i tre livelli è stata ribaltata rispetto al layout iniziale per ricavare più spazio possibile e creare, al piano inferiore una zona dedicata al vanity e separata rispetto alla zona notte, e al piano superiore una scrivania più ampia e riservata per lo studio dell’armatore. Un concetto visibile anche nel salotto sul piano mezzanino, dove il divano è sovrastato da un sorprendente soffitto a volta che valorizza fortemente questo spazio trasformandolo in un elemento a sé stante rispetto all’ambiente circostante. E infine nelle cabine ospiti, dove la poetica dello spazio nello spazio viene raccontata nelle nicchie da lettura o conversazione ricavate nelle pareti accanto al letto matrimoniale. Dei luoghi piccoli, ma confortevoli, che avvolgono il corpo creando un’atmosfera inaspettata e funzionale dove rilassarsi, leggere o conversare. Gli arredi sono tutti custom, realizzati su disegno dello studio Liaigre, e rispondono a precise esigenze progettuali, dagli imbottiti sul main deck pensati per movimentare lo spazio, al taglio particolare del divano nell’area cinema/karaoke sull’upper deck per permettere il passaggio dell’equipaggio, alle poltrone girevoli che possono essere ruotate a seconda dell’utilizzo che si voglia fare dell’ambiente, alla lampada outdoor nella zona dining a poppa dell’upper deck, per citarne alcuni. La nave è costruita interamente in alluminio, ha una stazza internazionale di 490 Gross Tonnage, è lunga fuori tutto 44,5 metri e ha un baglio massimo di 9 metri. L’immersione a pieno carico è di 240 centimetri. Con due Motori Mtu 16V 2000 M96L di 2.600 cavalli ciascuno la velocità massima è di 22 nodi. Grazie a una riserva di gasolio di 41 mila litri ha un’autonomia di oltre 2.000 miglia nautiche alla velocità di crociera di 12 nodi.

BEING THE FUSION OF TYPOLOGICAL RESEARCH CARRIED OUT OVER THE YEARS BY SANLORENZO to explore new places and new scenarios to offer the owner and those who will experience the boat, the Sanlorenzo 44 Alloy perfectly expresses the concept of experiencing the sea in a modern way, which the Italian shipyard interprets with rigour. With an overall length of 44.5 meters, the superyacht was designed by the architecture firm Zuccon International Project, under the guidance of Bernardo and Martina Zuccon, who declare: «The impression we have gained throughout our working experience is that boats change form but little in content. The innovation process in the area of living on a boat is decidedly gradual. A boat today, compared to thirty years ago, has undergone variations, but the development process is the same. Boating is a very conservative field. We as designers have the responsibility to understand if and how we can improve the quality of life on the boat». The 44 Alloy adopted methods from residential architecture: it was first drawn in section and then in plan. By altering the height of the bridges, the Zuccon studio succeeded in giving a 44-meter and 9-wide superyacht a private apartment of 147 square meters. Practically, it is a loft that is spread over three different levels closely connected: lobby, sleeping area, and living area. Located on the main deck, in the yacht’s wide-body, it consists of a 70 sqm sleeping area with an owner’s suite, walk-in closet, bathroom, and a lobby and 66 sqm on the upper deck divided between the indoor study area 159 and a large area open aft with sundeck, swimming pool and relaxation areas; a real equipped terrace overlooking the sea in the most private area of the yacht allows you to maintain total visual privacy. A superyacht that opens up to the marine scenery by offering surprising spaces to live both indoors, such as the living area on the main deck, the relaxation/cinema space on the upper deck, and four double cabins on the lower deck, but also and above all outdoors: from the sun deck, which with its 83 sqm outdoor area offers multiple possibilities for open-air lunches, sunbathing, relaxation and socializing, to the large 102 sqm beach club comprising a bar/gym area and a folding stern platform and two side platforms. Bernardo Zuccon added: «In the project of this 137-foot ship there was a particular development thanks to the collaboration with the French studio

La collaborazione tra il team Sanlorenzo e lo studio Zuccon International Project ha consentito di concepire, disegnare e realizzare uno yacht a tre ponti di 490 GRT con una linea di profilo estremamente filante e allo stesso tempo di offrire soluzioni da megayacht, come la suite armatoriale su tre livelli. The collaboration between the Sanlorenzo team and the Zuccon International Project studio made it possible to conceive, design and build a 490 GRT three-deck yacht with an extremely streamlined profile line and at the same time to offer megayacht solutions, such as the owner’s suite on three levels. barchemagazine – Novembre-November 2021


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Il superyacht 44 Alloy è una proposta capace di offrire nuovi punti di vista che nella terza unità di questo modello vengono raccontati attraverso la collaborazione con lo Studio Zuccon International, per le linee esterne, e lo studio Liaigre, nota firma che ha segnato la storia dell’interior design in Francia e nel mondo intero, per gli interni.

The superyacht 44 Alloy is a proposal offering new perspectives which are revealed in the third unit of this model through the collaboration with Studio Zuccon International, for the external lines, and the Liaigre studio, a well-known firm that has marked the history of interior design in France and throughout the world.

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Liaigre, which took care of the interiors, and which certainly gave great added value in terms of interpretation of this project, consolidating and strengthening this fascinating architectural design of its range and giving it, even more, recognition and identity. Another important aspect concerns the colour theme. The champagne colour has created a different mood for the boat which, in the sportiness and tension of the lines, acquires a more classic and elegant approach. The Alloy is an example of how the exploration of the territories of living, in boats as in architecture in the broadest sense, can still grow, nourish and translate into new languages and new living opportunities because after all, this is precisely the primary role of architecture itself: to be, first and foremost, an instrument to allow the man to live better». The interiors of the 44 Alloy bear the signature of the French architecture studio Liaigre which, in this first collaboration with Sanlorenzo, brings onboard its concept of rigorous aesthetics that enhances the beauty of the materials through a contemporary but timeless style that combines elegance and simplicity. The project originates from a very simple idea: to create an extremely welcoming space that reflects the elegance of the owner’s lifestyle and his sophisticated tastes. This goal was achieved through a design process that artfully combines macro and micro, starting from an important work on the layout, conceived to ensure maximum livability of all spaces in the name of functionality and comfort, to the care of every smallest detail. The work on space, which represents the structure of the entire interior project, reaches its peak in the owner’s cabin, where the layout is very flexible thanks to the choice of eliminating fixed partitions


SANLORENZO 44 ALLOY

Velocità max nodi Top speed knots

22 Range nm

2042 Rapporto peso kg kw

Rapporto lung./larg.

4.9

PROJECT: Sanlorenzo (naval architecture and engineering) • Studio Zuccon International Project (exterior design) • Studio Liaigre (interior design) HULL: LOA 44.50m • Beam 9m • Draft at full load 2.4 m • Building material aluminium • Gross Tonnage 490 GT • Displacement at half load 307 t • Guest cabins 5 • Owner’s private deck 147 m2 • Guest berths 10 • Crew berths 9 • Fuel tanks volume 41,000 l • Water tanks volume 8,000 l • Waste water tanks volume 2,000 l • Grey water tanks volume 3,500 l MAIN PROPULSION: 2 MTU 16V 2000 M96L of 2,600 hp (1,939 kW) • 16 cylinders GENERATORI: 2 x 118kW max continuous power WATER-MAKER: 2 x 4,300 l daily at 25°C AIR CONDITIONING UNIT: 480,000 BTU/h CLASSIFICATION: American Bureau of Shipping A1 Yachting Service Giri/min

Gross tonnage GT

490

Località//Place La Spezia Mare//Sea State Calmo//Calm Vento//Wind Speed 0 Persone a bordo//People on board 10 Carburante imbarcato//Fuel volume on board 41,000 l

Velocità in nodi Speed in knots

Consumi l/h

Fuel consumption l/h Rpm

kn

22

1001 807

20

16

Engine rotational speed 1/min 1189

2063 1818

413

14

1611

300

12

1454

228

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1313

183

1189

143 0

200

400

600

800

1000

Con due motori Mtu 16V 2000 M96L di 2.600 cavalli ciascuno la velocità massima è di 22 nodi. With two MTU 16V 2000 M96L engines of 2,600 horsepower each, the maximum speed is 22 knots.

Litro miglio

(velocità di crociera)

l/ na mi (Cruising speed)

19

Velocità kn

Consumi totali l/h

Consumi litro miglio

Autonomia mn

Boat

Total Fuel consumption

Total Fuel consumption

Range

speed in knots

(as volume flow) l/h

(as volume hanging) l/ na mi

na mi

10

143

14.3

2724

1313

11

183

16.6

2331

1454

12

228

19.1

2042

1611

14

300

21.4

1812

1818

16

413

25.8

1506

2063

18

581

32.2

1206

2281

20

807

40.1

965

2449

22

1001

45.5

856

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2449 2281

581

18

10

77 L/W

Conditions on test

PROGETTO: Sanlorenzo (architettura navale e ingegnerizzazione) • Studio Zuccon International Project (design esterni) • Studio Liaigre (design interni) SCAFO: Lunghezza fuori tutto 44,50m • Larghezza 9m • Immersione a pieno carico 2,4m • Materiale di costruzione alluminio • Stazza internazionale 490 GT • Dislocamento a mezzo carico 307 t • Cabine ospiti 5 • Ponte privato armatore 147 m2 • Posti letto ospiti 10 • Posti letto equipaggio 9 • Riserva combustibile 41.000 l • Riserva acqua 8.000 l • Serbatoio acque nere 2.000 l • Serbatoio acque grigie 3.500 l MOTORI: 2 Mtu 16V 2000 M96L di 2.600 cv (1.939 kW) GENERATORI: 2 x 118kW max continuous power WATER-MAKER: 2 x 4.300 l daily at 25°C AIR CONDITIONING UNIT: 480.000 BTU/h CLASSIFICAZIONE: American Bureau of Shipping A1 Yachting Service

Autonomia mn

potenza Mass outlet power

Condizioni della prova

SANLORENZO SPA Viale San Bartolomeo, 362 I-19126 La Spezia T. +39 0187545700 welcome@sanlorenzoyacht.com superyacht@sanlorenzoyacht.com

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Grazie a una riserva di gasolio di 41 mila litri ha un’autonomia di oltre 2.000 miglia nautiche alla velocità di crociera di 162 12 nodi.

Thanks to a diesel reserve of 41,000 liters, she has a range of over 2,000 nautical miles at a cruising speed of 12 knots.

and opting for sliding panels instead of dividing walls, this allows you to organize the environment less precisely, adapting it to the owner’s needs, and giving the space a great visual fluidity. This made it possible, for example, to place the vanity directly overlooking the opening terrace, a solution never seen before, and not closed inside the bathroom. A sense of welcome permeates the interiors which, as if to reflect the fluidity of the sea, guides the owner through enveloping and sinuous spaces

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where every corner has been bevelled and rounded and the door structures shaped around the human figure, all to emphasise the concept of hospitality to the maximum. A choice already visible in the lounge on the main deck where every element, from the wooden ceiling to the arrangement of the furnishings, undermines the strong geometry of the room, destructuring its static nature while maintaining a feeling of symmetry to create a relaxing atmosphere. The focal point of this environment is an image by Japanese photographer Shibata, selected for its intense shade of red that immediately catches the eye and for its triangular composition that introduces a new axis into the room, like a window overlooking another world. At the owner’s request, the interiors are inspired by the Asian style but with a French touch. The studio wanted to merge these two cultures by incorporating some elements and details that refer to the Asian culture in the design but treating them following the historical French culture of interior design. Examples of this are the doorways that narrow slightly at the bottom, typical of Asian architecture, and the choice, in the main salon of the main deck, to integrate two terrariums in glass capsules containing bonsai into the walls. A contamination that is also reflected in the choice of materials, which artistically combines a light-colored wood such as natural elm, which belongs to the French tradition, with wood and precious grain, widely used in Asia, such as polished eucalyptus in which the seascape is reflected. The two kinds of wood, which are treated with the finest cabinet-making techniques, as in the details on the ceiling of the main deck or in the handrail of the central staircase, carved inside the curved wall from a single piece of wood,



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La nave è costruita interamente in alluminio, ha una stazza internazionale di 490 Gross Tonnage, è lunga fuori tutto 44,5 metri e ha un baglio massimo di 9 metri. L’immersione a pieno carico è di 240 centimetri. 164

The ship is built entirely in aluminum, has an international tonnage of 490 GT, is 44.5 meters long overall and has a maximum beam of 9 meters. The immersion at full load is 240 centimeters.

are the protagonists of the entire interior design and reveal craftsmanship of the highest level that highlights the beauty of the natural materials. The choice of having only two main materials gives a strong sense of unity, coherence, and relaxation to the interiors, which are modulated according to a precise chromatic code that favors darker shades for the environments to be experienced in the evening, such as the cinema/karaoke room on the upper deck, where the only contrasting material is onyx, whose precious shades personalise the interiors of the bar cabinet, and lighter shades for the areas dedicated to daytime use. Another key element, which guided the creation of the interiors, was the desire to create “micro-stories”, as the

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studio defines them. This feature of the project, based on the mathematical theory of fractals, has made it possible to create “environments within environments” and thus convey the feeling of a much wider and deeper space. A perfect example of this is the owner’s cabin where the double staircase connecting the three levels has been reversed concerning the initial layout to obtain as much space as possible and create a vanity area on the lower floor that is separate from the sleeping area, and a larger, more private desk for the owner’s study on the upper level. A concept that can also be perceived in the living room on the mezzanine floor, where the sofa is surmounted by a surprising vaulted ceiling that strongly enhances this space by transforming it into an element that stands out from the surrounding environment. And finally, in the guest cabins where the poetry of space within space is told in the reading or conversation niches created in the walls next to the double bed. Small but comfortable spaces envelop the body, creating an unexpected and functional space where you can relax, read or converse. The furnishings are all custom made, designed by the Liaigre studio, and respond to precise design needs, from the upholstery on the main deck designed to move the space, to the particular shape of the sofa in the cinema/karaoke area on the upper deck to allow free passage of the crew, to the swivel armchairs that can be rotated according to the use you want to make of the environment, to the outdoor lamp in the dining area aft on the upper deck, to name but a few. The ship is built entirely in aluminum, has an international tonnage of 490 GT, is 44.5 meters long overall, and has a maximum beam of 9 meters. The immersion at full load is 240 centimeters. With two MTU 16V 2000 M96L engines of 2,600 horsepower each, the maximum speed is 22 knots. Thanks to a diesel reserve of 41,000 liters, it has a range of over 2,000 nautical miles at a cruising speed of 12 knots.



TEST

TEST

For advanced

Dimenticate tutte le vecchie distinzioni: upper-deck, lower-deck… dentro, fuori. Questo 22 metri di Bluegame ridefinisce il pensiero del tradizionale grande open mediterraneo. Il concept è di Luca Santella, il design dello studio Zuccon International Project e l’architettura navale di Lou Codega Forget all of the old distinctions: upper deck, lower deck… inside, outside. This 22-metre by Bluegame redefines the way we will see traditional large open 166 Mediterranean yachts. The concept is from Luca Santella, design by Zuccon International Project and naval architecture by Lou Codega by Luca Sordelli

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BLUEGAME BG72

OWNERS 167

22.71m barchemagazine – Novembre-November 2021


TEST RAINBOW HA VINTO LA COPPA AMERICA DEL 1934. È un disegno di Starling Burgess. Affilatissima, ha lunghi slanci fuori dall’acqua sia a prua sia a poppa. È lunga 40 metri e larga solo 6,3. Una delle barche più belle al mondo. Luca Santella la guarda e se la mangia con gli occhi. Sono le otto della mattina a Cannes, il Salone è ancora lungi dall’aprire, ma questo è il momento delle prove in mare riservate alla stampa. Il Golfo è già animato da tante barche in navigazione, da qualche elicottero impegnato in fotoriprese, e da un’infinità di yacht a vela e a motore alla fonda. Tra tutte spicca, elegantissima, Rainbow. «Tutte le mattine nel corso del Salone esco a far prove, tutte le mattine passo a studiarmela…». Luca Santella ha curato il concept del BG72, la barca in prova oggi, e di tutta la gamma Bluegame. Prima ancora ha fatto parte di quel piccolo gruppo di menti della nautica che si sono inventate gli SX di Sanlorenzo, le barche che hanno aperto la strada ad un modo nuovo di disegnare, e immaginare, i grandi yacht a motore. Ma Luca Santella è anche un velista con alle spalle due Olimpiadi ed è stato Campione Italiano in più classi olimpiche e monotipi. Un uomo dalla cultura nautica a 360°. E, come sempre, cultura e competenza sono portatrici di cambiamento. BG72 ne è l’ennesimo esempio. «I Bluegamer – mi spiega Santella – sono armatori evoluti. Hanno già posseduto più imbarcazioni. Sanno quello che vogliono e, soprattutto, sanno cosa serve quando si va in mare». Pensato prima di tutto per un pubblico mediterraneo, il BG72 lo si può tranquillamente defini168 re come l’interpretazione moderna dei tradizionali grandi open. L’obiettivo è rendere la crociera all’aperto la migliore delle esperienze, e di farlo per un pubblico di intenditori. Il primo punto di forza, non a caso, è un main-deck (che in realtà, secondo gli schemi classici, sarebbe un upper-deck) che nessun altro sul mercato può offrire. Copre più della metà della lunghezza della barca ed è, grazie a due comode scale laterali, il prolungamento naturale della beach area di poppa. Questa, a sua volta, da un lato è a pochi centimetri dall’acqua e dall’altro, senza soluzione di continuità, scorre verso prua e verso l’interno in quello che una volta avremmo chiamato lower-deck. Per non fare confusione è meglio dimenticarsi di tutte le vecchie definizioni, delle vecchie distribuzioni di spazi e di volumi.

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BLUEGAME BG72

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L’armatore dello yacht presentato al Cannes Yachting Festival ha scelto la versione con salone che affaccia sulla beach area e interni caratterizzati da materiali e colori molto particolari: legno noce canaletto abbinato a tessuti dai toni chiari e azzurri.

The owner of the yacht that was shown at the Cannes Yachting Festival opted for the version with a lounge that looks onto the beach area and interiors that have very unusual materials and colours: Canaletto walnut wood combined with textiles in blue and light colours.

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TEST Siamo di fronte al Nuovo Open. Una rivoluzione che, come era già stato sul primo BGX, prende origine dal posizionamento all’estrema poppa della sala macchine, grazie all’impiego degli Ips di Volvo Penta. Da lì in avanti si srotola un perfetto mezzo per godersi il mare all’aperto. A tutto questo va poi a sommarsi il grande vantaggio di poter contare su sofisticati interni, ideati da Zuccon International Project, che stupiscono per come riescano ad essere marini e domestici allo stesso tempo: ci si sente al 100% in barca “dentro” il mare, ma anche come a casa, nel bello, nel comfort. Protetti. Un comfort che è possibile grazie ad una carena disegnata da uno dei maestri di questo mondo, Lou Codega. Marchio di fabbrica sono prue affilate, con un angolo di ingresso profondo, e poppe potenti. Quindi un buon passaggio sull’onda, ma A poppa, sul ponte inferiore, si può scegliere tra avere la cabina armatoriale o un salone, come sulla versione della prova. In entrambi i casi si può godere della vista diretta sul mare.

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In the stern, on the lower deck, you can choose between having a master cabin or a lounge, which is what the version we tried out had. In both cases, you can enjoy a view straight onto the water.


BLUEGAME BG72 anche una velocità minima di planata bassa, che consente di cavarsela sempre bene, anche in situazioni di mare e vento impegnative. La nostra prova si è svolta in un giorno di onda lunga e fastidiosa. Condizioni non proibitive, ma decisamente poco confortevoli. La barca monta due Volvo Penta D13 da 1.000 cavalli ciascuno con propulsioni Ips 1350. L’erogazione della potenza è molto regolare, in 13 secondi la carena è fuori dall’acqua e per raggiungere la massima velocità, poco sopra i 30 nodi, ce ne vogliono circa altri 20. Una ragionevole andatura di crociera per le lunghe percorrenze è di 19 nodi (con consumi che si attestano sui 180 litri/ora). Il passaggio sull’onda è molto morbido e la capacità di disegnare traiettorie strette e precise è notevole. Una nota di merito va alla postazione di pilotaggio. I Bluegamer, come dicevamo, è “gente esperta”, che ama condurre la barca in prima persona. Ne deriva che il “luogo del comandante” sia stato curato con particolare attenzione. Pilotare il BG72 è un vero piacere: la plancia è in posizione molto avanzata, la visibilità è ottima fin sotto la prua; manette e joystick sono nella posizione perfetta e diventano il prolungamento naturale del pilota/armatore; la doppia seduta è accogliente, fasciante ma non troppo; il triplo schermo touch

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TEST

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BLUEGAME BG72 screen di Garmin consente di avere sotto controllo motori, impianti, cartografia e di personalizzare le visualizzazioni secondo le proprie preferenze. Infine, chiudendo il portellone che si apre verso poppa il silenzio è assoluto. In sintesi? Nata per navigare veramente, tagliata intorno al suo armatore. RAINBOW WON THE AMERICA’S CUP IN 1934. Designed by Starling Burgess, it is extremely slender. It sweeps long and aerodynamically both in the bow and the stern. It is forty metres long and only 6.3 wide. And it is one of the most beautiful boats in the world. Luca Santella couldn’t take his eyes off it. It was eight in the morning in Cannes. The Yachting Festival was still some way off the opening, but that was the time set for the sea trials reserved for the press. The Bay of Cannes was already enlivened by many boats on the water, some helicopters doing film shots and a huge number of sailing boats and motor yachts at anchor. Amongst all of them, it was the very elegant Rainbow that stood out. «Every morning during the Festival I go out to do tests, and every morning I go past to have a good look…». Luca Santella oversaw the concept of the BG72, the boat we were trying that day, and also of the entire Bluegame range. Still earlier he was part of that small group of thinkers in the yachting world who invented Sanlorenzo’s SX range, boats that opened up the way for a new way of designing, and conceiving, large motor yachts. But Luca Santella is also a competition sailor with two Olympics behind him. He has been an Italian champion in several Olympic classes and monotypes. He is a man with a comprehensive

Pensato per essere vissuto prima di tutto all’aria aperta, il BG72 ha tre differenti ed estese aree vivibili allo scoperto: la sconfinata beach area a poppa, una zona living/pranzo a centro barca e un riservato e sofisticato salottino con prendisole a prua. Tutte possono essere ombreggiate.

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understanding of yachting culture. And, as always, culture and skill bring with them change. BG72 is the very latest example of this. Santella told me: «The Bluegame owners are experienced. They have already had several other boats. They really know what they want and, above all, they know what you need when you take to the sea». Designed above all for a Mediterranean clientele, you can happily define the BG72 as a modern interpretation of the traditional large open yachts. The aim was to make cruising the best possible experience and to do so for a knowledgeable group. It is not by chance that the first strong point is the main deck (which would be an upper deck if we followed traditional classifications) that nobody else on the market can offer. It covers over half of the boat’s length and is, thanks to two comfortable side stairways, the natural extension of the stern beach area. That is in turn just a few centimetres from the water and also runs, without interruption, to the bow and into what once upon a time we would have called the lower deck. To prevent confusion, it is best to put all of the old definitions aside, alongside the old ways of distributing areas and spaces. With this boat, we are looking at a New Open. A revolution which, as had already happened with the first BGX, has its roots in putting the engine room right in the stern, something which has been made possible by using a Volvo Penta IPS system. Starting from there a perfect means of enjoying the open sea unfurls itself. Then you have to add to that the great advantage of being able to count on sophisticated interiors, designed by Zuccon International Project, 173 which are surprising in how they manage to feel

Designed to be used, above all, outdoors, the BG72 has three large, different areas that can be enjoyed in the open air: the extremely large beach area in the stern, a living/dining area amidships and a private and sophisticated small lounge with a sun pad in the bows. All of them can be covered to provide shade.


TEST Il triplo schermo touch screen di Garmin consente di avere sotto controllo motori, impianti e cartografia.

The triple Garmin touch screen means you can keep an eye on the engines, on-board facilities and maps.

both maritime and domestic at the same time: you feel 100% in the boat and “within” the sea, but also as if you are at home, with beauty and comfort. Protected. It is a level of comfort that has been made possible by one of the masters of the sector, Lou Codega. His trademark is tapered bows with a steep angle of entry, and strong stern lines. So, it moves through the waves without difficulty, but it also starts planing at a low speed, which means that it can always handle things well, even in rough sea and wind conditions. Our test took place on a day with long, difficult waves. The conditions

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Zuccon International Project is the studio that has designed the BG72, giving it great personality inside and out, and in its external profile.

Lo studio Zuccon International Project, che ha firmato il design del BG72, ha impresso grande personalità sia al profilo sia agli spazi interni ed esterni.

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BLUEGAME BG72

Velocità max nodi Top speed knots

30.8

Condizioni della prova

BLUEGAME SRL Via Armezzone 3 I-19031 Ameglia(SP) T. +39 0187618490 info@bluegame.it www.bluegame.it

Conditions on test

PROGETTO: Luca Santella (concept) • Luca Santella e Zuccon International Project (design) • Lou Codega (carena) SCAFO: Lunghezza f.t. 22,71m • Lunghezza scafo 21,12m • Larghezza massima 5,6m • Immersione 1,6m • Dislocamento a vuoto 40.000 kg • Capacità serbatoio carburante 4.000 l • Capacità serbatoio acqua 1.000 l MOTORE: 2x Volvo Penta D13 • Potenza 735 kW (1.000 cv) • Alesaggio per corsa 131mm x 158mm • Cilindrata 12,8 l • Regime di rotazione massimo 2400 giri/min • Peso 2.458 kg CERTIFICAZIONE CE: CAT B - 16 persone PREZZO: 3.130.000 euro, Iva esclusa

Autonomia mn Range nm

385

Località//Place Cannes Mare//Sea state Poco mosso//Little moved Vento forza//Wind speed 10 nodi//kn Direzione vento//Wind direction SE Altezza onda//Wave height 0 Persone a bordo//People on board 10 Combustibile imbarcato//Fuel volume on board 30% Acqua imbarcata//Water volume on board 20% Eliche//Propellers Q3 Motore//Main propulsion 2 x Volvo IPS 1350

Velocità in nodi Speed in knots

Consumi l/h

Fuel consumption l/h Rpm

kn

Rapporto peso potenza Mass outlet power

kg kw

27.2 Rapporto lung./larg. L/W

PROJECT: Luca Santella (concept) • Luca Santella and Zuccon International Project (design) • Lou Codega (hull) HULL: LOA 22.71m • Length 21.12m • Maximum beam 5.6m • Draft 1.6m • Light mass displacement 40,000 kg • Fuel tanks volume 4,000 l • Water tanks volume 1,000 l MAIN PROPULSION: 2x Volvo Penta D13 • Outlet mechanical power 735 kW (1,000 hp) • Bore&Stroke 131mm x 158mm • Swept volume 12.8 l • Maximal rotational speed 2400/min • Weight 2,458 kg EC CERTIFICATION: CAT B - 16 people PRICE: € 3,130,000 standard, Excl. VAT

30.8

385 345

28.2

23 19.3

40

2000 1800

185

14.7

1500

117

12.2

1300

81

9.8

1000

42 0

50

100

150

200

250

300

350

400

Velocità minima di planata 13 nodi Minimum gliding speed 13 knots

Litro miglio

(velocità di crociera)

l/ na mi (Cruising speed)

10 Giri/min

Light mass displacement

2200

239

4

Dislocamento

2300

306

26.4

Velocità kn

Consumi totali l/h

Consumi litro miglio

Autonomia mn

Boat

Total Fuel consumption

Total Fuel consumption

Range

speed in knots

(as volume flow) l/h

(as volume hanging) l/ na mi

na mi

1000

9.8

42

4,29

933

1300

12.2

81

6,64

602

1500

14.7

117

7,96

503

1800

19.3

185

9,59

417

2000

23

239

10,39

385 345

Engine rotational speed 1/min

2200

26.4

306

11,59

2300

28.2

345

12,23

327

2420

30.8

385

12,50

320

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2420

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TEST

Hulls by Codega mean you can have a boat with good performance levels in a rough sea, but at the same time keep planing even at low speeds, and so have complete control of the yacht even in critical conditions.

Le carene di Codega consentono di avere una imbarcazione con grande performance in mare formato, ma nel contempo di rimanere in planata anche a basse velocità e quindi avere il pieno controllo dell’imbarcazione anche in condizioni veramente critiche.

were not impossible, but they were definitely not very comfortable. The boat has two Volvo Penta D13s each developing 1,000 horsepower with IPS 1350 propulsion. The power is delivered very evenly, in 13 seconds the hull comes out of the water and to get to the top speed of just over thirty knots, you need a further twenty seconds. A reasonable cruising speed for longer trips is 19 knots (with around 180 litres of fuel used per hour). It moves through the waves very smoothly and it is distinctly precise when you want to do tight turns. Something to commend is the steering position. Bluegamer owners, as we said earlier, are experts who like to steer the boat themselves. A consequence of that is the fact that the helm area has been especially carefully done. Steering the BG72 is a real pleasure: the dashboard is in an excellent position, very far forward with really good visibility even under the bow; throttles and joysticks are in a perfect position and become the natural extension of the skipper/owner; the double seat is welcoming and enveloping, without being excessive; the triple Garmin touch screen means you can keep an eye on the engines, on-board facilities and maps, and even adjust how you see them suit your preferences. And finally, when you close the large door that opens to the stern, there is complete silence. How can you sum it up? It is made for sailing and made to measure for its owner.

Engine room

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I due Volvo Penta D13 con trasmissione Ips 1350 garantiscono un alto livello di manovrabilità e anche minimi ingombri sottocoperta. La velocità massima è di circa 30 nodi e il consumo complessivo è di 385 litri/ora. The two Volvo Penta D13s with IPS 1350 transmission ensure the boat has a high level of manoeuvrability, while at the same time minimising space used below decks. The top speed is around thirty knots, and overall fuel usage is 385 litres an hour.

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TEST

TEST

Visione

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18.08m barchemagazine – Novembre-November 2021


m

PARDO YACHTS ENDURANCE 60

DIFFERENTE Different vision

Una barca moderna, fedele al Dna del cantiere e che fonde in maniera intelligente il mondo della vela e quello del motore A modern boat, in keeping with the shipyard’s DNA, which offers an intelligent blend of the worlds of sailing and motoring by Luca Sordelli 179

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TEST COME POTREMMO CHIAMARLA? FASE DUE? MAGARI FASE TRE, o addirittura fase quattro. Grand Soleil fino a poco tempo fa era un punto di riferimento internazionale nel campo della vela, sia in crociera, sia in regata (3.900 imbarcazioni prodotte dal 1973). Poi, tre anni fa è nata Pardo Yachts con i suoi walkaround: tre modelli venduti in 400 unità. Poco dopo sono arrivati degli investimenti importanti nel mondo delle big-sailing boats e a breve vedremo navigare il 72 Performance. La divisione power boats nel frattempo ha varato il primo modello della gamma Endurance, l’oggetto della nostra prova, e nel 2022 arriverà la numero uno della collezione GT. Insomma, una rivoluzione continua, a ritmi serrati. L’aspetto più interessante è che questa veloce metamorfosi è avvenuta restando sempre ben salda sui valori di un cantiere che nasce intorno al mondo dei velisti e su di loro si sviluppa. La parola d’ordine è sempre navigare bene, navigare tanto. L’importate è godersi la navigazione, stare vicini al mare, sentirsi immersi nel paesaggio. Il nuovo Endurance 60 ne è la prova esistente. «L’idea – ci racconta Gigi Servidati, Presidente di Cantiere del Pardo – era quella di fare una navetta, ma di farla a modo nostro. Ce ne sono già tante e certo non arriviamo primi. Ma la nostra visione è diversa…». Che siamo davanti a qualcosa di nuovo lo dicono subito le sue linee, la sua vista laterale: dritto di prua rovesciato (segno distintivo di Pardo

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«Based on the layout defined by the shipyard, we created a fresh, bright interior style that pairs white lacquer with blonde teak. A contemporary reinterpretation of teak, which has always been the quintessential wood for interiors».

Yachts), parabrezza inclinato in avanti, un fly che “c’è ma non si vede”, e il cavallino che flette in una S dolce, ripresa dal top della sovrastruttura. Tutto molto elegante, tutto molto pulito. Molto da velisti. Lo stesso vale per i layout dei ponti esterni: una distesa ininterrotta di teak a doghe, pochi gradini, flussi a bordo molto liberi. Ci sono anche le murate abbattibili, una richiesta molto forte del mercato in questo momento, ma, anche qui, senza troppi effetti speciali, il primo obiettivo è sempre la funzionalità. Alla fine il risultato è ottimo: 41 metri quadrati calpestabili, compresa la piattaforma di poppa affondabile e si è sempre molto vicini all’acqua. Lo stesso vale all’interno del salone, che non è un vero interno. Le finestrature laterali si abbassano, il portellone verso poppa si apre completamente, le superfici vetrate sono nel complesso sconfinate e va sottolineato come, nella missione verso la creazione di una barca a motore sinceramente in sintonia con il mare, una parte importante la recitino gli arredi interni di Nauta Design: equilibrati, accoglienti, marini. Nulla di esagerato o esibito, e non è certo un caso che lo studio milanese da molti anni detti il passo nel mondo dell’interior design della vela. Le prestazioni? Coerenti al progetto. L’Endurance 60 è stato pensato per gustarsi il bello del navigare, non solo dello stare in rada e in porto, ma per macinare miglia anche di notte. Per armatori che amano viaggiare ed esplorare. Sul modello della prova era

«Sulla base del layout definito dal cantiere abbiamo creato uno stile d’interni fresco e luminoso, che accoppia laccature bianche a un teak biondo. Una reinterpretazione in chiave contemporanea del teak che è da sempre il legno d’eccellenza per tutti gli interni». Massimo Gino, Nauta Design

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PARDO YACHTS ENDURANCE 60

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TEST

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Le finestrature laterali si abbassano, il portellone verso poppa si apre completamente e le superfici vetrate sono nel complesso sconfinate.

The side windows can be lowered, the aft hatch opens completely, the glazed surfaces appear to be endless.

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installata la motorizzazione base con due Ips 700 (optional gli 800), la giornata era contraddistinta da un po’ di onda fastidiosa, avevamo i serbatoi pieni al 90% e ben 15 persone a bordo. Insomma, una vera prova a pieno carico. La carena, disegnata da Davide Leone, si è dimostrata versatile, a suo agio nel navigare sia in dislocamento, sia in planata. Punta massima poco sopra i 20 nodi, andatura di crociera a 12 nodi. Per i trasferimenti si può viaggiare senza “uscire dall’acqua” a 9 nodi così da percorrere più di 600 miglia senza fermarsi a fare il pieno. Numeri a parte, la cosa da sottolineare è il piacere che comporta navigare sull’E60: silenzio, zero vibrazioni, tanta autonomia. Ci si sente liberi e a proprio agio e una nota di merito particolare va alla postazione di guida, ergonomicamente perfetta, con strumenti ben leggibili, buona visibilità a 270°, manette al posto giusto e una seduta confortevole. A tutto ciò va aggiunto, per chi fosse a caccia di qualche nodo in più, che in condizioni di carico normali e con la motorizzazione Ips 800 il guadagno in termini di velocità massima è sicuramente sensibile. I 24/25 nodi dichiarati dal cantiere sono più che plausibili. Qualcuno, infine, potrà obiettare che una barca a motore pensata per velisti nasce zoppa, ed è necessariamente destinata ad una clientela di pochi. Forse, una volta. Ora i due mondi si stanno avvicinando: le barche a vela vanno sempre più veloci (vedi anche la rivoluzione foils), quelle a motore, all’opposto, stanno riscoprendo il piacere della lentezza della navigazione. Una fusione virtuosa, moderna. E in questa direzione il Pardo ha avuto una visione, prima di tutti gli altri.


PARDO YACHTS ENDURANCE 60

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TEST

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PARDO YACHTS ENDURANCE 60

185 Al ponte notte trovano spazio tre cabine e tre bagni. La cabina armatoriale è a centro barca e sfrutta l’intero baglio massimo dello scafo. Anche la possibilità di personalizzazione degli arredi lasciata agli armatori è massima.

There are three cabins and three bathrooms on the night deck. The owner’s cabin is in the centre of the vessel and occupies the entire full beam of the hull. Owners also have the opportunity to extensively customise the furnishings and fittings.

WHAT COULD WE CALL IT? PHASE TWO? PERHAPS PHASE THREE, OR EVEN PHASE FOUR? Until just a short time ago, Grand Soleil was an international reference point in the sailing world, both as regards cruising and racing (3,900 vessels produced since 1973). Then, three years ago, Pardo Yachts was born with its walkarounds: three models, with 400 units sold. Shortly afterwards came major investments in the world of big sailing boats, and we will soon be seeing the 72 Performance on the water. In the meantime, the powerboats division has launched its first model in the Endurance range, which is what we’re testing, while the first in the GT collection is due to arrive in 2022. In short, it’s an ongoing revolution, which is unfolding at a fast pace. The most interesting aspect is that this rapid metamorphosis has taken place while remaining firmly rooted in the values of a yard that was born around

the world of sailors, developing alongside them. The watchword has always been: “sail well, sail a lot”. What is most important is to enjoy sailing, to be close to the sea, to feel oneself immersed in the landscape. The new Endurance 60 is proof of that. «The idea», says Gigi Servidati, Chair of Cantiere del Pardo, «was to create a Navetta yacht, but to do so in our way. There are already lots out there and we’re certainly not the first. But our vision is different…». The fact that we’re looking at something new is immediately apparent from its lines, its side view: an upturned bow (a hallmark of Pardo Yachts), a windscreen angled forward, a flybridge that’s “there but not seen” and the curvature flexing in a gentle S shape, taken from the top of the superstructure. It’s all very elegant and clean. Perfect for sailors. The same can be said for the layouts of the external decks: an uninterrupted expanse of teak boards, not many steps, and free-flowing movement onboard. There are also the dropdown topsides, which are much in demand on the market at the moment, although there aren’t too many special effects here either. The primary goal is always functionality. The result is truly excellent: 41 square metres of floor space, including a submersible stern platform. You’re always very close to the water! The same applies inside the lounge, which is not

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TEST a real interior. The side windows can be lowered, the aft hatch opens completely, the glazed surfaces appear to be endless and it should be emphasised that as part of the mission to create a motorboat that is truly in tune with the sea, an important part is played by Nauta Design’s interior fittings: balanced, welcoming, marine... Nothing is over-the-top or showy and it is no coincidence that this Milanese firm has set the trend in the world of sailing interior design for many years. Its performance, too, is on par with the design. The Endurance 60 has been designed to enjoy the beauty of sailing, not just being at anchor or in the harbour, but putting in the miles at night too. It’s a vessel for owners who love travelling and exploring. The test model was fitted with the basic engine with two IPS 700s (800s optional). The day was characterised by some bothersome waves, the tanks were 90% full and there were fifteen people on board. It was a real test at full capacity. The hull, designed by Davide Leone, showed itself to be versatile, performing well during both displacement and planning. Its top speed was just over 20 knots, with a cruising speed of 12 knots. For transfers one can travel at 9 knots, meaning that you can cover more than 600 nautical miles without having to stop to refuel.

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The E60 is an authentic walkaround, with wide side decks leading to the bow, where we find a second zone dedicated to relaxation, characterised by a sundeck with recessed cushions and an aperitif area with a table and chairs.

Da vero walkaround, l’E60 ha larghi passavanti che portano a prua dove c’è una seconda zona dedicata al relax. Protagonisti un prendisole con cuscinerie recessate e un’area aperitivo con tavolo e sedute.

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PARDO YACHTS ENDURANCE 60

Velocità max nodi Top speed knots

20.1 Range nm

300

Rapporto peso kg kw

Rapporto lung./larg. L/W

3.52

PROJECT: Shipyard technical department (concept) • Nauta Design (interior design) • Davide Leone (hull) HULL: LOA 18.08m • Length 16.43m • Maximum beam 5.13m • Draft 1.4m • Full load displacement 34.7 t • Fuel tank volume 2,400 l • Water tank volume 700 l MAIN PROPULSION: 2 Volvo Penta IPS 700 • Outlet mechanical power 405 kW (550 hp) • Bore&Stroke 110mm x 135mm • Swept volume 7.7 l • Maximal rotational speed 2900/min • Weight 1,410 kg EC CERTIFICATION: CAT B - 16 PRICE: 1,397,000€, Excl.VAT powered with IPS 700 as standard

Velocità in nodi Speed in knots

Consumi l/h

Fuel consumption l/h Rpm

kn

238 2880

20.1

238 2800

18.8

Full mass displacement

2600

187

15.8

2400

150

12.4

2200

116

11.5

2000

87

10.8

1800

60

9.9

1600

43 0

50

100

150

200

Velocità minima di planata 11 nodi The minimum gliding speed is 11 knots

Litro miglio

(velocità di crociera)

l/ na mi (Cruising speed)

7.6 Giri/min

34.7

Località//Place Cannes Mare//Sea state Poco mosso//Little moved Vento forza//Wind speed 10 nodi//kn Direzione vento//Wind direction SE Altezza onda//Wave height 0 Persone a bordo//People on board 15 Combustibile imbarcato//Fuel volume on board 80% Acqua imbarcata//Water volume on board 90%

12.7

42

Dislocamento

Conditions on test

PROGETTO: Ufficio Tecnico Cantiere (concept) • Nauta Design (interior design) • Davide Leone (carena) SCAFO: Lunghezza f.t. 18,08m • Lunghezza scafo 16,43m • Larghezza massima 5,13m • Immersione 1,4m • Dislocamento a pieno carico 34,7 t • Capacità serbatoio carburante 2.400 l • Capacità serbatoio acqua 700 l MOTORE: 2 Volvo Penta Ips 700 • Potenza 405 kW (550 cv) • Alesaggio per corsa 110mm x 135mm • Cilindrata 7,7 l • Regime di rotazione massimo 2900 giri/min • Peso 1.410 kg CERTIFICAZIONE CE: CAT B - 16 PREZZO: 1.397.000€, Iva esclusa con motorizzazione standard Ips 700

Autonomia mn

potenza Mass outlet power

Condizioni della prova

PARDO YACHTS Via Fratelli Lumière, 34 I-47122 Forlì (FC) T. +39 0543 782404 info@pardoyachts.com www.pardoyachts.com

Velocità kn

Consumi totali l/h

Consumi litro miglio

Autonomia mn

Boat

Total Fuel consumption

Total Fuel consumption

Range

speed in knots

(as volume flow) l/h

(as volume hanging) l/ na mi

na mi

1600

9.9

43

4.34

553

1800

10.8

60

5.56

432

2000

11.5

87

7.57

317

2200

12.4

116

9.35

257

2400

12.7

150

11.81

203 203

Engine rotational speed 1/min

2600

15.8

187

11.84

2800

18.8

238

12.66

190

2880

20.1

238

11.84

203

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187


TEST Numbers aside, what we need to emphasise is just how enjoyable it is to travel on the E60: silence, zero vibrations, plenty of autonomy. You feel free and at ease, and we must give a special mention to the driving position, which is ergonomically perfect, with clearly legible instruments, good visibility of 270°, controls in the right place and a comfortable seat. For those looking for a few extra knots, it should be added that under normal load conditions and with the IPS 800 engine, the gain in terms of top speed is certainly significant. The 24/25 knots reported by the yard are more than plausible. Ultimately, some may argue that a motorboat designed for sailors is born flawed and necessarily destined for a very small clientele. This may have been the case in the past. Today, however, the two worlds are moving closer together: sailing boats are going faster and faster (don’t forget the foils revolution), while motorboats, on the other hand, are rediscovering the pleasure of leisurely travel. This is a positive and modern fusion. And Pardo’s vision has been geared towards this, ahead of all the rest.

Engine room

L’E60 è il primo Pardo con il Fly, è però molto diverso dai classici canoni che siamo abituati a vedere: una sovrastruttura leggera in termini di dislocamento per abbassare il centro di gravità, ma anche estremamente lieve in termini visivi. 188 È personalizzabile a seconda delle preferenze degli armatori.

La motorizzazione standard è costituita da due Ips 700 Volvo Penta, ma è disponibile anche la versione con due Ips 800. Tra i plus di questa scelta ci sono una grande agilità in manovra con i joystick e la possibilità di utilizzare il Dynamic Positioning System. La sala macchine è stata pensata per una futura, e già allo studio, motorizzazione ibrida.

The E60 is the first Pardo with a flybridge, but it is very different from the classic canons we’re accustomed to seeing: its superstructure is light in displacement terms to lower the centre of gravity, but also extremely light in visual terms. It can be customised to suit the owners’ preferences.

It comes with two Volvo Penta IPS 700 engines as standard, but a version with two IPS 800s is also available. The advantages of this choice include great agility when manoeuvring with the joysticks and the possibility of using the Dynamic Positioning System. The engine room has been designed for future hybrid motorisation, which is already under development.

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TEST

TEST

FLY&

190

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ABSOLUTE 60 FLY

command Grandi volumi che si spostano facilmente. La filosofia del cantiere è sempre la stessa anche su questo nuovo 60’, che rappresenta il primo esemplare della nuova gamma Fly di Absolute

A lot of space, on a boat that can be moved around easily. The yard has maintained its approach on its new sixty-foot model, which is the first example of the new Fly range by Absolute by Niccolò Volpati

191

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TEST QUANDO LA STAGIONE ENTRA NEL VIVO, CAPITA DI PROVARE UNA BARCA DOPO L’ALTRA. È un’ottima esperienza perché consente di fare paragoni. Il giorno prima della prova dell’Absolute 60 Fly, ero a bordo di un 80 piedi e la sensazione che ho provato era di essere su barche simili, almeno per quanto riguarda spazi e volumi che sono in grado di offrire. Lo so che è il solito concetto espresso fino alla nausea, il classico ritornello da comunicato stampa “garantisce spazi tipici di un’imbarcazione di dimensioni maggiori” e, confesso, mi ero riproposto di non cadere nel tranello e non scriverlo mai in un articolo. Però devo riconoscere anche che il 60 Fly mi ha dato proprio questa sensazione. E allora sgombriamo la mente da pregiudizi, stereotipi e affrontiamo “laicamente” la questione. Per prima cosa devo fare i complimenti al cantiere. Spesso chi costruisce barche si affida ad architetti e designer che hanno il compito, miracoloso, di moltiplicare i centimetri come se fossero pani e pesci. Absolute i miracoli li compie in casa. Il progetto è sempre dell’ufficio tecnico del cantiere: carena, design, interni e coperta. Merito di un’esperienza accumulata in tanti anni. Absolute sa quello che vuole perché conosce i suoi armatori e persegue il risultato con tenacia. È così che ogni barca sembra conquistare sempre volumi nuovi e soluzioni funzionali allo scopo. Il nuovo 60 Fly inaugura un restyling di tutta la gamma flybridge. Sintetizza i concetti che si trovano nelle gamme navetta e fly. È una sorta di ibrido, un design che raccoglie le linee di entrambe. I passavanti, per esempio, sono semicoperti, una 192 soluzione che ti aspetti su una navetta. Il pozzetto, invece, è molto aperto, una sorta di terrazza sul mare che beneficia anche di un naturale prolungamento sull’acqua garantito dalla piattaforma di poppa. E questo è un layout che difficilmente s’incontra su una navetta. Insomma, l’ufficio tecnico del cantiere sembra abbia voluto far tesoro delle caratteristiche positive di entrambe le gamme per sintetizzarle in questo nuovo modello. Per aumentare la superficie a disposizione del pozzetto, i progettisti hanno deciso di avanzare la tuga più possibile. In questo modo, verso poppa si usufruisce di uno spazio maggiore Inoltre, questa scelta per-

mette di avere un salone dai volumi sorprendenti. È però all’interno che il miracolo della moltiplicazione dei centimetri si compie e lascia quasi di stucco. E quando hai tanto spazio non devi fare niente di complicato per arredarlo. Le soluzioni semplici sono quelle che si fanno apprezzare di più. La zona a pruavia è destinata alla plancia di comando, quella centrale al living con un grande televisore con alza monitor a scomparsa in un mobiletto TV, e di fronte il divanetto. Infine, verso poppa, la cucina che affaccia sul pozzetto. Semplice ed efficace. Anche per l’area notte sono state fatte delle scelte che sono il risultato di tanta esperienza. Te ne accorgi quando entri nella cabina armatoriale che non è a centro barca, ma a prua. Il vantaggio è subito evidente, più si è lontani dalla sala macchine, maggiore sarà la silenziosità e quindi il comfort in navigazione. Di solito, però, la zona di prua è meno ampia di un locale a centro scafo che sfrutta per intero il baglio. Per ovviare a questo problema Absolute ha deciso di collocare il letto al contrario, nel senso che la testata del letto è frontemarcia, cioè quando ti sdrai nella cuccetta i piedi sono a prua e la testa vicino alla porta d’ingresso. In questo modo si gode di una splendida vista verso l’esterno, garantita dalle finestrature sullo scafo. La vista è migliore, soprattutto quando si è ormeggiati in rada o si è in navigazione e la percezione dello spazio sembra aumentare. La stessa sensazione si prova nel salone, dove, in perfetto stile Absolute, le finestrature abbondano. La vista è a 360° verso l’esterno: a prua, lateralmente e verso il pozzetto, nulla ostacola la visuale. L’unica cosa che non è contemplata, è un’apertura verso l’alto e le ragioni sono presto dette. Sulla testa c’è il fly, ma ci sono anche dei pannelli solari. Delle due l’una: o i pannelli solari, o una porzione di hard top apribile e il cantiere, anche per aumentare l’autonomia energetica green, ha scelto la prima. L’altra tradizione di Absolute sono i motori. È infatti stato tra i primi cantieri a scegliere gli Ips di Volvo. L’Absolute 60 Fly monta gli Ips 950 con due Volvo D11 da 725 cv ciascuno. E cosa ci si aspetta dagli Ips? Tanta maneggevolezza, buone performance e consumi contenuti. Tutto confermato. Il mare fuori dal porto di Varazze non è quasi completamente

I volumi hanno quasi del miracoloso sia nel salone, sia nell’area notte del ponte inferiore. Tre cabine con tre bagni, ciascuno con box doccia separato. Ogni passeggero ha il suo spazio vitale, senza rinunce. The interior volumes have a practically miraculous feel to them, both in the lounge and also in the cabin area on the lower deck. There are three cabins with three bathrooms, each of them with a separate shower cubicle. Every passenger has their own essential space, without compromise.

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ABSOLUTE 60 FLY

193

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TEST piatto, ma il traffico non manca e così sfruttiamo le scie delle barche in transito. Il passaggio della carena è sempre morbido, non dà l’impressione di soffrire il mare formato, almeno fino a un’altezza dell’onda ragionevole. Ottima la maneggevolezza, lo si percepisce anche quando prendo il timone dalla postazione sul fly. La barca s’inclina il giusto: né troppo, né troppo poco. Buono anche l’assetto, aiutato comunque dagli interceptor che permettono di avere la barca sempre parallela all’acqua, senza preoccupazioni particolari dato che sono automatici. E poi ci sono le prestazioni, quelle che si misurano con i numeri. Uno scafo di più di 18 metri di lunghezza con quasi cinque di larghezza e un fly sopra la testa che naviga a 30 nodi non è male. Per la precisione, il Gps si è fermato a 29,8 con un consumo di 9,6 litri per un miglio. Per planare bastano poco più di sedici nodi e 142 litri/ora. Il consumo litri/miglio è molto costante. Si passa dagli 8,7 litri del minimo di planata ai 9,6 della velocità massima. Anche questo dato conferma la bontà delle linee d’acqua, efficienti a tutte le andature. WHEN THE SEASON GETS GOING, I FIND MYSELF TRYING OUT ONE BOAT AFTER ANOTHER. It makes for a great experience because it means I can make comparisons. The day before trying out the Absolute 60 Fly, I had been on board an eighty-foot boat and the feeling I got was that the two boats were similar, at least in terms of the surface areas and volumes that they provide. 194

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ABSOLUTE 60 FLY

195

There is a lot of room on deck. Every area on it, and the flybridge, has a function.

Ogni luogo della coperta e del fly assolve a una funzione, senza repliche o doppioni.

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TEST

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It is very manoeuvrable while underway, and you get a good feeling from both steering positions – one inside and the other on the flybridge.

Grande maneggevolezza in navigazione e ottima sensazione in entrambe le postazioni di comando, sia quella interna, sia quella sul fly.

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And I know that this is something that gets repeated ad nauseam – the classic press release catchphrase “offers the level of space you normally only get on larger boats”. And I confess I had promised myself not to fall into the trap and never write that in an article. But I have to admit that the 60 Fly did give me that feeling. And so, we have to clear our minds of any kind of prejudice or stereotypes and look at the issue dispassionately. First off, I should offer the yard my congratulations. People who build boats often commission architects and designers who have the job – a miraculous one – of multiplying the inches available as if it were bread and fish. Absolute performs its miracles in house. The design is by the yard’s technical department: hull, design, interiors and deck. That is the benefit of experience acquired over several years. Absolute knows what it wants because it knows its clients and pursues the outcome tenaciously. And that is how every single boat seems as it was acquiring new volumes and solutions that make that happen. The new 60 Fly starts a restyling for the entire flybridge range. It brings together the concepts that can be found in the navetta range and the fly range. It is a kind of hybrid, a design that absorbs the lines from both kinds of boats. The gangways, for example, are semicovered – the kind of thing you expect on a navetta. Whereas the cockpit is very open and is a kind of terrace overlooking the sea which also benefits from a natural extension over the water provided by the stern platform. And that is a layout that you don’t often find on a navetta. So basically, the yard’s technical department seems to make good use of the positive characteristics of both ranges and bring them together in this new model. To increase the amount of area available for the cockpit, the designers decided to move the deckhouse as far forward as possible.


ABSOLUTE 60 FLY

Velocità max nodi Top speed knots

Autonomia mn Range nm

321

PROJECT: Shipyard technical department HULL: LOA 18.66m • Maximum beam 4.94m • Full load displacement 36,080 kg • Water tank volume 730 l • Fuel tank volume 2,800 l MAIN PROPULSION: 2xVolvo D11-IPS950 • 4 stroke • 6 cylinders in line • Outlet mechanical power 533 kW (725 hp) • Swept volume 10.84 l • Bore&Stroke 123mm x 152mm • Compression ratio 16.5:1 • Maximal rotational speed 2500/min • Dry weight 1,800 kg EC CERTIFICATION: CAT B 16 people PRICE: 1,420,000 € (Excl. Vat)

Rapporto peso kg kw

33.8

Da 0 a planata in 9 secondi Gliding time of 9s from 0 to glide Da 0 alla velocità massima in 29 secondi Gliding time of 29s for a speed change from 0 to 29.8 knots (maximum speed)

Rapporto lung./larg. L/W

3.8 Giri/min Engine rotational speed 1/min 1400

Conditions on test

PROGETTO: Ufficio tecnico del cantiere SCAFO: Lunghezza f.t. 18,66m • Larghezza massima 4,94m • Dislocamento a pieno carico 36.080 kg • Capacità serbatoio acqua 730 l • Capacità serbatoio carburante 2.800 l MOTORE: 2xVolvo D11-Ips950 • Ciclo operativo 4 tempi • 6 cilindri in linea • Potenza 533 kW (725 cv) • Cilindrata 10,84 l • Alesaggio per corsa 123mm x 152mm • Regime di compressione 16,5:1 • Regime di rotazione massimo 2500 giri/minuto • Peso a secco 1.800 kg CERTIFICAZIONE CE: CAT B per 16 persone PREZZO: 1.420.000 € (Iva esclusa)

29.8

potenza Mass outlet power

Condizioni della prova

ABSOLUTE YACHTS Via Petrarca, 4 I-29027 Podenzano (PC) T. +39 0523 354011 www.absoluteyachts.com

Località//Place Varazze (SV) Mare//Sea state Calmo//Calm Vento//Wind speed 0 Persone a bordo//People on board 4 Carburante imbarcato//Fuel volume on board 900 l Acqua imbarcata//Water volume on board 440 l

Velocità in nodi Speed in knots

Consumi l/h

Fuel consumption l/h Rpm

kn

285 2500

29.8

264

28.1 241

25.8 23.9

2000

171

16.3

1800

142

13.6

1600

114

11.5

1400

75 0

50

100

150

200

250

La velocità minima di planata è di 16,3 nodi a 1800 giri The minimum gliding speed is 16.3 knots at 1800 rpm

Litro miglio

(velocità di crociera)

l/ na mi (Cruising speed)

8.7

Velocità kn

Consumi totali l/h

Consumi litro miglio

Autonomia mn

Rumore su scala A (in plancia) dB

Boat

Total Fuel consumption

Total Fuel consumption

Range

Sound level on scale A

speed in knots

(as volume flow) l/h

(as volume hanging) l/ na mi

na mi

(at the dashboard) dB

11.5

75

6.5

430

56 59

1600

13.6

114

8.4

333

1800

16.3

142

8.7

321

61

2000

19.7

171

8.7

321

63

2200

23.9

220

9.2

304

65

2300

25.8

241

9.3

301

68

2400

28.1

264

9.4

297

68

2500

29.8

285

9.6

291

69

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2300 2200

220

19.7

2400

197


TEST

198

It is easy to handle, thanks to the IPS, joystick and interceptors. Everything is simple and practically automatic. It is a boat that can be skippered by an experienced owner without any need for a captain.

Facile da condurre grazie agli Ips, il joystick e gli interceptor. Tutto è semplice e quasi automatico. È una barca che può essere condotta da un armatore esperto senza l’aiuto del capitano.

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That way there is greater room available as you go aft. This decision also means you can have a surprisingly large lounge. It is inside that the area multiplication miracle takes place, and it is a knockout. And when you have all that room, you shouldn’t do anything complicated to furnish it. Simple solutions are the ones that are most appreciated. The area located forward is for the control console, the midships area for a living room with a large television with a screen that disappears into a television unit, and in front of it a sofa. Finally, going aft is the galley that looks onto the cockpit. It is straightforward and effective. Even in the cabin quarters, there are things which give the feeling of not just having been done by chance, but are rather the result of lengthy experience. You realise that when you go into the master cabin, which isn’t midships, but in the bow. The advantage of putting it there becomes clear immediately, as the further one gets from the engine room, the greater is the silence and thus comfort when underway. Normally, however, a room in the bow is smaller than one midships, which can enjoy the widest part of the boat. To reduce that effect, Absolute has decided to position the bed the other way round, so that the headboard looks forward, and when you lie down your feet face the bow and your head is close to the door. That means you can enjoy a fabulous view out, provided by the windows in the hull. The view is better, especially when you are at anchor or underway and the feeling of space seems to increase. You get the same feeling in the lounge, where, in perfect Absolute style, there are plenty of windows. There is a panoramic view outside: looking forwards, to the side and towards the cockpit – nothing blocks the view.



TEST

Engine room

I motori sono sempre gli Ips di Volvo Penta. Prestazioni garantite, ottima manovrabilità e consumi contenuti. Oltre a questo, Absolute è riuscita ad assicurare un’ottima insonorizzazione della sala macchine perché i decibel sono pochi a qualsiasi andatura. They have kept with the Volvo Penta IPS system. It ensures high performance, excellent manoeuvrability and limited fuel consumption. Additionally, Absolute has managed to deliver excellent soundproofing in the engine room, and not a lot of decibels are produced at any speed. The only thing that hasn’t been included is an opening upwards, and the reason for that is easy to explain. There is a flybridge above, but there are also solar panels. It’s either one or the other: you either get solar panels or part of the hardtop can be opened, and the yard – in part to increase range using green energy – took the first option. The other Absolute tradition is in the engines. And it was one of the first yards to have used Volvo’s IPS system. The Absolute 60 Fly uses IPS 950s with two Volvo D11s each developing 725 horsepower. And what do we expect from IPS systems? Excellent manoeuvrability, good performance and limited fuel consumption. All of which has been confirmed. The sea outside the harbour at Varazze was almost flat, but there was no lack of passing traffic and so we took advantage of the bow waves. The hull always moved smoothly through the water and didn’t give the impression that it would suffer from rough sea, at least not up to a reasonable wave height. Manoeuvrability was excellent, and I noticed that even when I took the wheel from the position in the flybridge. The boat tilted just the right amount: not too little and not too much. The trim was also good, but it was also helped by interceptors which mean the boat can always be parallel to the water. They are also automatic, so worry-free. And then there is the performance, which is measured in figures. A hull that is over eighteen metres long and nearly five wide with a flybridge on top but which still does thirty knots isn’t too bad. To be exact, we reached a GPS reading of 29.8 knots, where we used 9.6 litres per nautical mile. Just over sixteen seconds were needed to start planing, and 142 litres of fuel per hour. The litres per mile figure stays very much the same. You go from 8.7 litres at planing minimum to 9.6 at top speed. That is another figure which confirms how good the waterlines are, with efficiency at all speeds.

200

La plancetta di poppa è immergibile, così può comodamente ospitare un tender che può essere varato facilmente. I pannelli solari sul fly consentono di avere un’autonomia energetica per tutte le utenze di bordo ad eccezione dell’aria condizionata.

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The stern platform can be submerged, and so can comfortably house a tender, which can be launched easily. Solar panels on the flybridge mean you can power all the onboard facilities, except for the air conditioning.



TEST

TEST

American

DREAM 202

Versione fuoribordo del 13 metri di Wally, pensata in chiave “a stelle e strisce”. Rimangono la carena performante, la coperta funzionale e la costruzione sofisticata. In più una bella manciata di nodi. E di adrenalina The outboard version of Wally’s 13-metre boat is designed very much in an American way. The high-performance hull is still there, with the functional deck and sophisticated construction. Furthermore, it does a good amount of knots. And with that comes adrenalin by Luca Sordelli

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43WALLYTENDER X

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13.2m barchemagazine – Novembre-November 2021


TEST PARTIAMO DA QUALCHE SEMPLICE NUMERO: 43WALLYTENDER, lancio ufficiale 2020, rapporto peso potenza, circa 22 chilogrammi per ogni chilowatt di potenza disponibile; 43Wallytender X, lancio ufficiale 2021, rapporto peso potenza: 11,9. Quasi la metà. Cosa è cambiato? Non ci sono più due D6 Volvo Penta Diesel da 440 cavalli in sala macchine, ma tre Mercury Verado 450R sullo specchio di poppa, la massima potenza installabile che ho avuto il piacere di provare. Rimane immutata la costruzione in infusione con resina vinilestere e struttura ibrida vetro e carbonio al 60%, con il T-Top full carbo-epoxy. Perché questa nuova versione? La risposta più ovvia è: per correre di più. La velocità massima cresce infatti di circa 10 nodi, da 40 a 50, oltre ad avere più accelerazione, si passa da 6,7’’ a 4,1’’ per raggiungere la planata, i confronti numerici si riferiscono alla nostra prova della versione EFB, pubblicata sul numero di luglio. In realtà la versione X del 43Wallytender non nasce solo per soddisfare la voglia di adrenalina degli armatori più sportivi, ma anche per rispondere alle richieste specifiche del mercato USA, in primo luogo della Florida. Non a caso questa versione fuoribordo è stata pensata per risolvere altri due problemi tipici di chi naviga da quelle parti: il pescaggio ridotto, superato dai piedi che si possono alzare, e il passaggio

204

The steering position is spectacular, with a double seat, flush instrumentation and wraparound windscreen. Throttle functions are duplicated in the joystick which, in part because of having three engines and also the bow thruster, make manoeuvring very simple.

sotto i numerosi ponti che costellano le vie d’acqua interne che portano ai marina e alle ville della zona. Infatti, l’altezza massima di 4,7 m è stata calcolata proprio a loro misura. Il ben noto “danno collaterale” dovuto alla scelta di tanta potenza è quello dell’aumento dei consumi: alla velocità massima si passa da 4,5 litri/miglio di gasolio a 10 litri miglio di benzina. A 32 nodi, velocità di crociera veloce, si passa da 4,2 litri/miglio a 8,3. Ma anche qui il problema viene risolto dal costo irrisorio della benzina negli States: circa 3,30/3,50 Dollari al gallone, cioè 0,70 centesimi di Euro al litro. Un progetto quindi cucito addosso agli armatori d’oltreoceano, ma che sicuramente troverà i suoi estimatori anche per chi, nei nostri mari, è a caccia di emozioni e non si fa troppi problemi quando è al distributore. Di certo ha riscosso la mia totale approvazione. Da portare è un vero piacere: “cattiva”, ma mai rabbiosa; precisissima nelle accostate, anche esagerando nelle serpentine; morbidissima nel passaggio sull’onda, l’angolo di carena è passato, rispetto alla precedente versione, da 18° a 21°. L’angolo di cabrata in accelerazione si fa sentire, ma il bel disegno della postazione di pilotaggio, avanti e ben rialzata, risolve egregiamente il problema. Nella nostra prova non abbiamo raggiunto i 50 nodi dichiarati dal cantiere, ci siamo fermati “solo” a 48, ma la

Spettacolare la postazione di pilotaggio con doppio sedile, strumentazione a filo e parabrezza avvolgente. Le manette sono duplicate nel joystick che, grazie anche alla tripla motorizzazione e all’elica di prua, rende le manovre semplicissime.

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43WALLYTENDER X La coperta del 43Wallytender X è modulabile, la versione base è da tender puro, con l’intera area di poppa sgombra. La versione della prova montava un grande prendisole sotto al quale si possono stivare water toys, bombole o SeaBob. The deck of the 43Wallytender X is modular: the base version is a pure tender, with the whole of the stern area entirely clear. The version we tried out had a large sun pad under which you can store water toys, scuba tanks or SeaBobs.

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TEST

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Sottocoperta il 43WallytenderX ha una cabina con bagno e doccia separata. Nasce come barca da crociera giornaliera, tender per superyacht a vela e a motore, mezzo d’appoggio per i resort.

Below deck, the 43WallytenderX has a cabin with a separate bathroom and shower. It has been created as a day cruiser, a tender for both sailpowered and motor superyachts, and a support vessel for resorts.

Segno distintivo è il bottazzo/ parabordo che corre lungo tutta la falchetta. Un elemento stilistico, ma anche estremamente funzionale. È presente anche la predisposizione per il traino da prua dall’eventuale mother-ship. A distinctive sign is a fender bar, which runs the whole length of the gunwale. It is a style element, but it is also extremely functional. It is also fitted out so it can be towed from the bow by a mother ship. barchemagazine – Novembre-November 2021


43WALLYTENDER X barca era nella sua versione full-optional e quasi al 100% di liquidi imbarcati. Va poi sottolineato come questo spostamento dei propulsori da dentro a fuori, sia stato realizzato senza conseguenze in termini estetici e funzionali. Le versioni outboard sono sempre più frequenti, a bordo di qualsiasi tipo di barca. Il mercato USA, come dicevamo, è molto allettante. Quelle veramente riuscite sono però poche. I fuoribordo sono infatti grandi e ingombranti, rubano spazio sulla plancia, rendono difficile raggiungere l’acqua. In più, quasi sempre, devastano un design pensato in chiave entrobordo. Tutti rischi ben schivati sul 43Wallytender X, grazie anche alle due murate abbattibili (di serie), alla scaletta a scomparsa e all’assenza di gradini nella zona di poppa. LET’S START FROM A FEW SIMPLE FIGURES: THE 43WALLYTENDER, officially launched in 2020, weight to power ratio of around 22 kilos for every kilowatt of power available; 43Wallytender X, officially launched in 2021, weight to power ratio: 11.9. Nearly half. So, what has changed? There are no longer two 440 hp D6 Volvo Penta Diesel engines in the engine room. Instead, there are three Mercury Verado 450Rs on the transom, the most powerful combination that can be fitted and the one that I had the pleasure of trying out. The vinyl ester resin infusion moulding used in construction is unchanged, with a structure that is sixty per cent hybrid glass and carbon fibre structure, with the T-Top completely in carbon epoxy. So why has this new version been made? The most obvious answer is: to go faster.

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barchemagazine – Novembre-November 2021


TEST The top speed has increased by around ten knots, from 40 to 50, as well as having greater acceleration – the time needed to start planning has fallen from 6.7 to 4.1 seconds. We are making the comparison with the figures from when we tried out the EFB version, a test we published in the July edition. In reality, the X version of the 43Wallytender hasn’t just been created to satisfy a drive for adrenalin amongst the most sporty-minded buyers, but also to meet the specific requests of the US market, especially people in Florida. It is no coincidence that this outboard version has been designed to solve two other problems that are commonly faced by people who use the waters in that part of the world: a shallow draught, achieved by raising the drive and fitting under the numerous bridges that pepper the waterways that lead to marinas and inland to the villas in the area. Indeed, the maximum height of 4.7 metres was calculated because of these factors. The well-known “collateral damage” from opting for so much power is an increase in fuel consumption: at top speed, you go from using 4.5 to ten litres per mile. And at 32 knots, which is a fast cruising speed, you now use 8.3 rather than 4.3 litres. But this is a problem that is also reduced by the laughably low cost of petrol in the US: around 3.30 or 3.50 dollars a gallon, which is seventy euro-cents a litre. So, this is a design that is tailor-made for American buyers, but one that will also find its supporters amongst those in our waters who are looking for a dose of excitement and aren’t too worried when it comes to refuelling. It certainly won my full approval. It is a real pleasure to handle: it can be aggressive, but never enraged; it is very precise in turns, even when playing around at slaloming; it is very gentle when going through

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Tra gli optional più interessanti ci sono i pannelli solari integrati nella vela in carbonio del T-Top. Abbinati ad un pacco di batterie al litio, coprono le esigenze di consumo quando si è in rada.

barchemagazine – Novembre-November 2021

Amongst the most interesting options are the solar panels that are integrated into the carbon fibre of the T-Top. Combined with a package of lithium batteries, they cover energy usage when at anchor.


43WALLYTENDER X WALLY - A BRAND OF FERRETTI GROUP 6 Av. Albert II MC-98000 Monaco T. +377 99905374 www.wally.com

Velocità max nodi Top speed knots

PROGETTO: Ufficio Tecnico Cantiere • Luca Bassani (design) • Ferretti Engineering (architettura navale) SCAFO: Lunghezza f.t. 13,2m • Lunghezza al galleggiamento 12m • Larghezza massima 4,3m Immersione 1,25m • Dislocamento a vuoto 9.000 kg • Dislocamento a pieno carico 12.000 kg • Capacità serbatoio carburante 1.750 l • Capacità serbatoio acqua 200 l MOTORE: 3 Mercury Verado 450R • Potenza 336 kW (450 cv) • Alesaggio per corsa 92mm x 86mm • Cilindrata 4,6 l • Rapporto di riduzione 1,60:1 • Regime di rotazione massimo 1 giri/min • Peso 313 kg CERTIFICAZIONE CE: CAT B - 12 persone PREZZO: a partire da 745.000€ Iva esclusa, Franco Cantiere, versione europea, con una dotazione standard super accessoriata

48 Autonomia mn Range nm

306

Rapporto peso potenza Mass outlet power

kg kw

11,9

Rapporto lung./larg. L/W

3

PROJECT: Shipyard technicl department • Luca Bassani (design) • Ferretti Engineering (naval architecture) HULL: LOA 13.2m • Waterline length 12m • Maximum beam 4.3m • Draft 1.25m • Light mass displacement 9,000 t • Full load displacement 12,000 t • Fuel tanks volume 1,750 l • Water tank volume 200 l MAIN PROPULSION: 3 Mercury Verado 450R • Outlet mechanical power 336 kW (450 hp) • Bore&Stroke 92mm x86mm • Swept volume 4.6 l • Compression ratio 1.60:1 • Maximal rotational speed 5800 - 6400/min • Weight 313 kg EC CERTIFICATION: CAT B - 12 people PRICE: starting from 745,000€ Excl.VAT, EXW, European version, with a lot of options as standard

Giri/min

Peso

Weight

9

Engine rotational speed 1/min 1500

Condizioni della prova Conditions on test

Località//Place Venezia Mare//Sea state Mosso//Rough Vento forza//Wind speed 5 nodi//kn Direzione vento//Wind direction NE Altezza onda//Wave height 40 cm Persone a bordo//People on board 6 Combustibile imbarcato//Fuel volume on board 80% Acqua imbarcata//Water volume on board 100% Motore//Main propulsion 3 FB x Mercury 450R Stabilizzatori//Stabilizers 1 x Seakeeper

Velocità in nodi Speed in knots

Consumi l/h

Fuel consumption l/h Rpm

kn

48

480 450

41

5500 5000

305

35.4 26

4000

180

21

3500

120

18.5

3000

100

13

2500

75

8.8

1500

36 0

100

200

300

Litro miglio

400

500

(velocità di crociera)

l/ na mi (Cruising speed)

7

Velocità kn

Consumi totali l/h

Consumi litro miglio

Autonomia mn

Boat

Total Fuel consumption

Total Fuel consumption

Range

speed in knots

(as volume flow) l/h

(as volume hanging) l/ na mi

na mi

8.8

36

4,09

428 303

2500

13

75

5,77

3000

18.5

100

5,41

324

3500

21

120

5,71

306

4000

26

180

6,92

253

5000

35.4

305

8,62

203

5500

41

450

10,98

159

6000

48

480

10,00

175

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6000

209


TEST waves, the angle of the hull has changed to 21 degrees compared to 18 in the previous version. You feel the tilt while accelerating, but the nice design of the helm position, which is forward and fairly high, resolves that perfectly. We didn’t reach the fifty knots that the yard claims for the boat, we “only” got to 48, but we were using a full-optional boat, which was carrying nearly 100% of its liquid capacity. Something else that should be stressed is how moving the engines from inside to out has been achieved without any impact in terms of looks or function. There are more and more outboard versions of every kind of boat. The US market, as we said earlier, is very enticing. There aren’t many boats that have succeeded in making this transition, however. Outboards are large and cumbersome, they steal space from the aft platform, and make getting into the water difficult. What is more, they nearly always destroy a design that had been conceived for inboard engines. All of those dangers have been avoided on the 43Wallytender X, not least because of having two sides that fold down (as standard), and a ladder that stows away and the absence of steps in the stern area.

Engine data

210

In terms of looks, the lines of the three Verados feel as though they have been drawn up by the boat designers themselves, so perfect is the integration.

In termini estetici le linee dei tre Verado sembrano tirate dal designer della barca, l’integrazione è perfetta.

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Il modello della prova montava tre Mercury Verado 450R, che sono degli 8 cilindri a V da 4,6 litri di cubatura. Disponibile anche la versione con tre motori da 300 cavalli, sempre Mercury Verado. The model we tried out carried three Mercury Verado 450Rs, which are 4.6-litre V8s. There is also a version with three engines, again Mercury Verados, but which develop 300 horsepower each.



TEST

TEST

Tradizione e

INNOVAZIONE

Tradition and innovation

212

barchemagazine – Novembre-November 2021


COLOMBO 33 Sogno

Il Colombo 33 Sogno è una barca realizzata con cura artigianale e con l’impiego dei migliori materiali di costruzione e di preziosi elementi di finitura. Con due Volvo Penta a benzina di 300 cavalli ciascuno supera 48 nodi di velocità The Colombo 33 Sogno is a boat made with careful craftsmanship and the use of the best construction materials and quality finishing. With two petrol-driven 300 horsepower Volvo Pentas, it does over 48 knots by Massimo Longoni - photo by Lorenzo Ryu Gerli

213

barchemagazine – Novembre-November 2021


TEST

214

The deck is refined and functional, as is the befitting of a boat, which can also be used for daily outings. It has an awning, sun pad, dining table and fridge.

La coperta è elegante e funzionale come si addice a una barca che può essere utilizzata anche per le uscite giornaliere. Non mancano tendalino, prendisole, tavolo da pranzo e frigorifero.

barchemagazine – Novembre-November 2021

IL COLOMBO 33 SOGNO È L’INTERPRETAZIONE CONTEMPORANEA DI UNA LINEA DI MOTOSCAFI CLASSICI, per bellezza, cura dei dettagli, prestazioni e qualità di costruzione. Capace di abbinare un design senza tempo, qualità e tecnologie moderne, regala un’esperienza sempre emozionante. Per la normativa italiana è classificato come natante, offre in uno spazio contenuto tutto ciò che si può desiderare per trascorrere piacevolmente il proprio tempo a bordo. È un prodotto raffinato frutto di attente lavorazioni del legno e delle verniciature, tra loro sapientemente accostate in un mix di materiali e colori. Un impegno che riporta al fascino del passato, quando per creare un’opera di valore non si badava al tempo occorrente. La poppa si presenta con una grande plancetta confortevole per fare il bagno. L’ampio pozzetto, comodo ed accogliente per tutti gli ospiti, punto forte di questa imbarcazione, è dotato di un divano che corre da una murata all’altra attraversando il baglio che si può attrezzare con un tavolo pozzetto per godere di momenti di convivialità a bordo. Completano l’arredamento esterno un mobile bar con lavandino e portabottiglie e il frigo a cassetto. Il prendisole di poppa è realizzato in modo che anche la cuscineria contribuisca a valorizzare la livrea del motoscafo. Sotto il ponte di prua si cela un rifugio con cuccetta e bagno con lavandino e wc. Teak e mogano ornano il ponte e i trincarini. Per la verniciatura dell’imbarcazione è utilizzato uno smalto a tecnologia base acqua, a tutto vantaggio della salute degli operatori in fase applicativa, che permette una sostanziale riduzione fino al 90% delle emissioni di solvente in atmosfera, rispetto ad un’applicazione tradizionale. Sogno 33 è uno scafo sportivo progettato per andar veloce e la motorizzazione è coerente con


COLOMBO 33 Sogno

Velocità max nodi Top speed knots

48 Range nm

250

Rapporto peso kg kw

12

Rapporto lung./larg. L/W

3.3

PROJECT: Shipyard technical department HULL: LOA 9.99m • Beam 3.03m • Fuel tank volume 520 l • Water tank volume 170 l • Light mass displacement 5,400 kg • Building material fiberglass • Glossy varnished teak and mahogany MAIN PROPULSION: 2 Volvo Penta V8 300 hp patrol engines • Transmissions DPS-D stern drive • Propellers FH6 • Maximum speed 48 knots • Max people on board 10 EC CERTIFICATION: CAT B PRICE: € 302,000 standard - Excl. VAT

Grazie a un rapporto peso potenza di circa 7,2 chili per ogni cavallo disponibile, la barca raggiunge agevolmente i 48 nodi di velocità massima.

Giri/min

Peso

Weight

5.4

Conditions on test

PROGETTO: Studio tecnico del cantiere SCAFO: Lunghezza f.t. 9,99m • Larghezza 3,03m • Serbatoio combustibile 520 l • Serbatoio acqua 170 l • Dislocamento a secco 5.400 kg • Materiale di costruzione vetroresina • Teak e mogano verniciati lucidi MOTORIZZAZIONE: 2 Volvo Penta Benzina V8 300 cv • Trasmissione Piede poppiero DPS-D • Eliche FH6 • Velocità massima 48 nodi • Portata persone 10 CERTIFICAZIONE CE: CAT B PREZZO: € 302.000 standard + Iva

Autonomia mn

potenza Mass outlet power

Condizioni della prova

CANTIERI DI SARNICO SRL Viale degli Abruzzi, 25 I-25031 Capriolo (BS) T. +39 0307461165 F. +39 0307461704 www.colomboboats.it info@colomboboats.it

Engine rotational speed 1/min

Thanks to a weight-topower ratio of 7.2 kilos for every horsepower available, the boat can easily reach 48 knots.

Località//Place Lago d’Iseo//Lake Iseo Vento//Wind speed assente/0 Lago//Lake state Calmo//Calm Persone a bordo//People on board 3 Carburante imbarcato//Fuel volume on board 190 l Acqua imbarcata//Water volume on board 50 l

Velocità in nodi Speed in knots

Consumi l/h

Fuel consumption l/h Rpm

kn

48

204 170

44

5500 5000

118

40 36

4500

96

31.8

4000

82

28.8

3800

70

27

3500

56

19

2800

37 0

50

100

150

200

Da zero a planata in 18 secondi Gliding speed of 18s from 0 to glide

Litro miglio

(velocità di crociera)

l/ na mi (Cruising speed)

2.7

Velocità kn

Consumi totali l/h

Consumi litro miglio

Autonomia mn

Boat

Total Fuel consumption

Total Fuel consumption

Range na mi

speed in knots

(as volume flow) l/h

(as volume hanging) l/ na mi

2800

19

37

1.9

267

3500

27

56

2.0

250

3800

28.8

70

2.4

213

4000

31.8

82

2.5

201

4500

36

96

2.6

194

5000

40

118

2.9

176

5500

44

170

3.8

134

5900

48

204

4.2

122

barchemagazine – Novembre-November 2021

5900

215


TEST queste caratteristiche. Si può scegliere tra diverse opzioni, a benzina da 250 a 350 cavalli cadauno, oppure diesel da 270 cavalli. Con due Volvo Penta a benzina, 8 cilindri a V di 300 cavalli ciascuno e piede poppiero con doppia elica controrotante, la velocità massima è di 48 nodi. Alla velocità di crociera di 27 nodi il consumo per miglio è di 2.0 litri. L’autonomia, grazie a un serbatoio di 520 litri, è 250 miglia. La carena è disegnata per avere ottima tenuta di mare, l’assetto e gli spray rail correttamente disegnati evitano che gli spruzzi possano bagnare la coperta e i passeggeri. Il modello è completamente personalizzabile, sia nei colori sia nell’allestimento, e sono disponibili molti accessori finemente lavorati e creati in esclusiva dalle maestranze del cantiere. WITH ITS BEAUTY, ATTENTION TO DETAIL, PERFORMANCE AND CONSTRUCTION QUALITY, THE COLOMBO 33 SOGNO is a contemporary interpretation of a line of classic motorboats. Combining timeless design with modern quality and technology, it gives an experience that is always thrilling. Although Italian regulations only class it as a natante boat, it provides everything you could want to spend some pleasant time aboard, but in a limited space. This refinement is the result of the careful working of the wood and paintwork, which are cleverly combined in a mix of materials and colours. It is a commitment that is reminiscent of the beauty of the past when people didn’t skimp on time when creating something worthwhile. The stern has a sizeable and easy-touse swimming platform, while the large cockpit, which can comfortably hold everybody on board, is the boat’s strongest feature. It has a sofa which runs right across from one side to the other and can be fitted with a table for on-board socialising.

216

Come tutti i modelli del cantiere, è realizzato con cura artigianale e con l’impiego dei migliori materiali di costruzione e di preziosi elementi di finitura.

barchemagazine – Novembre-November 2021

Like all of the yard’s models, it has been carefully crafted with the use of the best construction products and sought-after materials for the finishes.



TEST A mobile bar with sink, wine rack and a fridge with drawers complete the outdoor furnishings. The stern sun pad is made in a way that even the cushions enhance the colour scheme of the boat. A refuge with a bed and bathroom with basin and WC is hidden beneath the deck in the bow. Teak and mahogany embellish the deck and the gunwales. A water-based enamel has been used for the paintwork, which is all to the advantage of the health of the workers involved in applying it, allowing a considerable reduction (of up to 90%) in the amount of solvent emitted into the atmosphere. Sogno 33 is a sporty boat designed to go fast, and the engines available are in line with that. You can choose from a range of options: petrolpowered ones developing an outlet mechanical power between 250 and 350 hp each, or a pair of 270 hp Diesel engines. With two petrol 300 hp V8s and a stern drive with double counter-rotating propellers, the top speed is 48 knots. At 27-knot cruising speed, it uses 2.0 litres per nautical mile, while the 520-litre tank means it has a range of 250 miles. The hull is designed to hold the sea very well, the trim and spray rails are correctly designed and so the deck and passengers don’t get wet. The model can be completely customised, both in terms of colour and in set-up, and there are a lot of carefully crafted accessories available that have been exclusively created by the yard’s master shipwrights. In sala macchine i cavalli a disposizione sono tanti, forniti da una coppia di Volvo Penta V8 a benzina a iniezione diretta di 300 cavalli di potenza ciascuno.

218

barchemagazine – Novembre-November 2021

There is a lot of power available in the engine room, provided by a pair of petrol- Volvo Penta V8s, with direct injection developing 300 hp each.



TEST

TEST

VISIONE

220

barchemagazine – Novembre-November 2021


TimeSquare 20

elettrizzante

An electrifying vision 221

In arrivo dal cantiere austriaco il rivoluzionario TimeSquare 20 e una nuova versione del mitico 650 Alassio. Frauscher investe e guarda lontano con l’elettrico. Ma non abbandona la sua anima corsaiola e il suo look inconfondibile The revolutionary TimeSquare 20 has arrived from the Austrian yard, a new version of the legendary 650 Alassio. Frauscher invests and looks far into the future with electrical power. But they haven’t forsaken their racing spirit and unmistakeable look by Luca Sordelli barchemagazine – Novembre-November 2021


TEST

TANTO SPAZIO, GRANDE SILENZIO. COSA CHIEDERE DI PIÙ? Il TimeSquare 20 di Frauscher è una barca lunga 8,30 metri, ma con 20 metri quadrati calpestabili e una doppia propulsione elettrica. Rappresenta qualcosa di assolutamente nuovo nell’attuale panorama della nautica da diporto. Un catamarano full-electric per acque interne, piccolo nelle dimensioni, ma grande nella sua visione. A Gmunden, sul Traunsee, Mauro Feltrinelli, titolare del Cantiere Nautico Feltrinelli e importatore ufficiale del marchio Frauscher in Italia, ci ha raccontato qualcosa in più su questa barca e sul perché Frauscher stia facendo grandi investimenti nel mondo dell’elettrico. L’ultima volta che sono venuto qui ho provato un 1017 GT Air: 56 nodi. Ora con il TimeSquare 20 ho raggiunto i 10.8. Mi devo preoccupare? Addio velocità, addio motori tradizionali per Frauscher? No, no, tranquillo facciamo ancora le barche “a scoppio”, ne faremo ancora molte e abbiamo ancora molto da raccontare in quella direzione. Ma va ricordato che Frauscher viene dal mondo delle barche elettriche, ne ha vendute più di tremila nel corso della sua storia. Ora sta ritornando ad investire in maniera decisa in quella direzione. Bisogna saper interpretare le richieste del mercato, e rispondere velocemente.

222

«Frauscher doesn’t do innovations involving rendering and mind-blowing concepts, but by testing things out there». barchemagazine – Novembre-November 2021

«Frauscher non innova con rendering e concept strabilianti, ma provando sul campo».


TimeSquare 20 Il mondo della nautica elettrica è una nicchia, Frauscher come vuole approcciarlo? Frauscher ha sempre fatto barche diverse dagli altri. Sempre all’insegna di tanta ricerca da zero, studiando, e sperimentando. Non ha mai investito in motori, elettrici o endotermici, o in batterie. L’obiettivo è sempre stato trovare le carene più efficienti, a seconda della propulsione a disposizione, e adattarle nel tempo. Una sorta di ossessione. In quest’ottica il TimeSquare 20 è certamente la nuova ammiraglia, non per le dimensioni, né per il prezzo, ma in termini di visione. È la prima di una serie? È una nuova piattaforma di ricerca, la affineremo e perfezioneremo. Probabilmente in più taglie cercando sempre il massimo rendimento, attenti a quanto di nuovo arriva in termini di motori elettrici, batterie, materiali. Come dire, Frauscher l’innovazione non la fa sui rendering e con concept-boat impossibili… ma sul campo. In sintesi, a chi è rivolta questa barca? A chi non interessa volare a 50 nodi sulle onde, ma più

«The efficiency of the hulls is an obsession of the yard. It is no coincidence that TimeSquare 20 is a catamaran, a craft, which is highly efficient by definition. If new engines, batteries, and materials are coming along, you have to think about that and plan».

semplicemente, nelle giornate di bel tempo, vuole godersi il lusso del silenzio, della tranquillità su uno specchio d’acqua. Avrà poi un grande successo sicuramente nei posti dove è più bello navigare, nelle aree protette, nei parchi, dove ci si può muovere solo in elettrico. Si avvicina anche a chi ama l’hi-tech in tutte le sue declinazioni ed è disposto a spendere, anche molto, in quella direzione. In Italia, in particolare, a chi può piacere? Abbiamo tanta storia alle spalle, nautica e non solo. Questo crea cultura, ma spesso anche resistenza al cambiamento, tendiamo ad attaccarci alle tradizioni. Di sicuro piacerà agli stranieri che vengono qui sui nostri laghi a navigare. Ma è anche il mezzo ideale per hotel di alto livello, resort, ristoranti stellati per andar a prendere i loro clienti. La maggior parte di questi posti nel parcheggio hanno la colonnina di ricarica per la Tesla. Pochi anni fa sembrava fantascienza. A questo punto è però doveroso un richiamo al legislatore poiché uno dei mercati potenziali più

«Quella verso l’efficienza delle carene è un’ossessione del cantiere. Non a caso TimeSquare 20 è un cat, mezzo per definizione ad alta resa. Se arrivano nuovi motori, nuove batterie e nuovi materiali è necessario pensare e progettare di conseguenza».

importanti per questo genere di barche è quello dell’alto Lago di Garda dove la navigazione a motore nella parte trentina è vietata. Cosa giusta e assolutamente condivisibile, ma la legge del 1989 non specifica il tipo di motore. Quindi anche l’elettrico non è permesso. Anche se non è una questione facile da risolvere poiché si riferisce a una legge quadro che interessa tre regioni e una provincia autonoma, serve prendere seriamente in considerazione una soluzione al problema. IT HAS PLENTY OF ROOM AND IS VERY QUIET. What else could you want? The TimeSquare 20 by Frauscher is 8.30 meters long but has twenty square meters of usable surface and a double electric propulsion system. It is a completely new product in the current yachting scene. A fully electric catamaran for inland waters, that comes in a small size but has a big vision. Speaking to us at Gmunden, on the Traunsee, Mauro Feltrinelli – who runs Cantiere Nautico Feltrinelli and is the

TimeSquare 20

Lunghezza f.t. 8,30m • Baglio massimo 2,50m • Dislocamento 1.150 kg • Pescaggio 0,65m • Batterie barca in prova 4 x 5kWh Motorizzazione della prova 2x 10kW Torqeedo Cruise 10.0 RXL Potenza in ingresso 10.000 W Potenza propulsiva 5.600 W Potenza comparabile per fuoribordo a benzina 25 cv 223 Voltaggio 48 Peso (versione XL) 62,5 kg Giri/minuto massimi all’elica 1400 Prestazioni Ad una velocità di 5,5 nodi è in grado di percorrere circa 60 miglia nautiche La velocità massima è di 10.8 kn L’autonomia di percorrenza alla massima velocità è di circa 13 miglia marine Altre motorizzazioni 2x 2kW Torqeedo Cruise 2.0 RXL con batterie al litio 7 kWh • 2x 4kW Torqeedo Cruise 4.0 RXL con batterie al litio 10kWh Prezzi A partire da 178.000 €, IVA esclusa LOA 8.30m • Maximum beam 2.50m • Displacement 1,150 kg • Draft 0.65m • Batteries on the boat we tested 4 x 5kWh Main propulsion on the tested boat 2x 10kW Torqeedo Cruise 10.0 RXL Input power 10,000 W Propulsion power 5,600 W Power comparable with petrol outboard engines 25 hp Voltage 48 Weight (XL version) 62.5 kg Maximal rotational speed at the propeller 1400/min Performances At a speed of 5.5 knots, the range is about 60 nautical miles. The maximum speed is 10.8 kn. The range at the maximum speed is 13 nautical miles Other propulsions 2x 2kW Torqeedo Cruise 2.0 RXL with lithium batteries 7kWh • 2x 4kW Torqeedo Cruise 4.0 RXL with lithium batteries 10kWh Prices Starting from 178,000 €, Excl.VAT

barchemagazine – Novembre-November 2021


TEST official dealer for the Frauscher brand in Italy – talked further about this boat and the reason why Frauscher is investing a lot in the electrical area. The last time that I came here I tried out a 1017 GT Air: 56 knots. Now with the TimeSquare 20, I did 10.8 knots. Should I be concerned about that? Does this mean the end of high speeds and a farewell to traditional engines from Frauscher? No, no, don’t worry, we will still be making boats with combustion engines, we will still make a lot more and we still have a lot to say in that area. But you should not forget that Frauscher comes from the world of electric boats, and has sold over three thousand during its existence. Now it is again investing decisively in that direction.

You have to know how to interpret what the market is demanding and respond quickly. The world of electrical yachting is a niche. How does Frauscher want to approach it? Frauscher has always made boats that are different from others. They are always marked by a lot of research, done from scratch, with study and experimentation. It has never invested in engines, whether electric or endothermic or in batteries. The aim was always to find the most efficient hulls according to the propulsion system available, and to adapt the hulls over time. It’s a kind of obsession. Seen that way, the TimeSquare 20 is the new flagship, not because of its size, or how much it costs, but in terms of concept.

Frauscher 650 Alassio M/Y 2021

224

Oltre al TimeSquare 20, l’altra novità in arrivo da Frauscher è la seconda generazione del 650 Alassio, undici anni dopo la prima. Michael Frauscher, amministratore delegato e responsabile dello sviluppo e della produzione della nuova edizione, spiega: “Dopo 250 unità prodotte, era tempo di portare il 650 Alassio a un nuovo livello, con un aspetto più prezioso e una appeal più accattivante”. In sintesi il restyling del Frauscher 650 Alassio prevede un nuovo look, più elegante, che ricorda il Frauscher 1212 Ghost, finiture in legno di teak di serie, una nuova plancia con touch screen, il portellone del vano motore azionabile elettricamente. In più, come optional, è possibile avere l’elica di prua, la versione con pescaggio di soli 45 cm e la vernice metallizzata custom.

As well as the TimeSquare 20, another development from Frauscher is the second generation of the 650 Alassio, coming eleven years after the first one. Michael Frauscher, the Managing Director and the person in charge of development and production of the new version explained: “After producing 250 units, it was time to take the 650 Alassio to a new level, to make it more appealing, and give it a more enticing look”. The restyling of the Frauscher 650 Alassio includes a new look, one that is more elegant, which recalls the Frauscher 1212 Ghost, with teak finishes as standard, a new dashboard with a touch screen, and the engine room door that is electrically operated. Additionally, as an optional, you can have a bow thruster, a version with just 45 centimeters draught and customised metallic paint.

I dati

Details

Lunghezza 6,50m Larghezza 2,17m Motore standard 4,3 – 60kW Batteria standard 10 – 40kWh Peso da 950 kg Persone trasportabili 6

Length 6.50m Beam 2.17m Main propulsion as standard 4.3 – 60kW Battery as standard 10 – 40kWh Weight from 950 kg People on board 6

Is it the first in a series? It is a new research platform, one that we will refine and perfect. Probably we will produce it in different sizes, while always trying to get the most out of it, and we will pay a lot of attention to developments in electric motors, batteries, and materials. It’s like saying that Frauscher doesn’t do innovations in terms of rendering and with impossible concept boats... but rather out there on the water. So essentially, who is this boat aimed at? To somebody who isn’t looking to fly across the waves at fifty knots, but is looking for something more simple, to enjoy the luxury of silence and tranquillity at the sea or lake, on a beautiful day. So, it will be very successful in places where it is nicest to use a boat, in protected areas, in parks, where you can only get around using electricity. It is also intended for people who like high technology of all types, and are prepared to spend, and a lot, in that area. Who might like it in Italy in particular? We have so many stories behind us, yachting and others. This creates culture but is also often resistant to change, and we tend to tie ourselves to traditions. Foreigners who come here to sail on our lakes will certainly like it. But it is also a perfect craft for highlevel hotels, resorts, and award-winning restaurants that want to go and pick up clients. Most of those places have charging points for Teslas in their car parks. A few years ago, that would have sounded like science fiction. At this point, however, we have to appeal to the government, since one of the most important potential markets for this kind of boat is in the top part of Lake Garda, where motor-powered craft are banned from the part in the province of Trento. That is the right thing to do and is something that we can absolutely appreciate. But the law from 1989 doesn’t specify what kind of engine. So even electric motors are banned. Even though it isn’t an easy problem to solve, because we are talking about a framework law that involves three regions and an autonomous province, we should seriously consider a solution to the problem.

«I don’t say that you have to stop working with ‘normal’ engines, but the world is changing. The market is making its demands, and you have to be able to respond quickly to them». barchemagazine – Novembre-November 2021

«Non dico che bisogna smettere con i motori “normali”, ma il mondo cambia. Il mercato chiede, bisogna saper rispondere rapidamente».



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PROPSPEED

La cura della

BARCA

Boat care and maintenance L’efficienza di una imbarcazione dipende anche dalla pulizia delle parti immerse. Per una navigazione sicura è necessario eliminare la proliferazione della vegetazione marina, le incrostazioni e la corrosione. Matt Forbes e Gianluca Candelaresi ci parlano 227 del lavoro di Propspeed A boat’s efficiency also depends on cleaning the submerged parts. To ensure safety on the water, you need to remove the buildup of marine vegetation, fouling and corrosion. Matt Forbes and Gianluca Candelaresi talk to us about Propspeed by Francesca Portoghese

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Gianluca Candelaresi.

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Propspeed’s biocide-free products have been specially developed so as not to harm marine organisms and do not release toxic elements into the sea.

I prodotti Propspeed, privi di biocidi, sono stati studiati apposta per non arrecare alcun tipo di danno agli organismi marini e non rilasciano elementi tossici in mare.

NEL MONDO DELLA NAUTICA HAUT DE GAMME I DETTAGLI A CUI PRESTARE PARTICOLARE ATTENZIONE SONO INFINITI. Un’inesauribile quantità di accorgimenti indispensabili per fare la differenza. Tutto nasce dal progetto, da una matita che su un foglio bianco disegna una riga, la stessa che, con l’ingegno di architetti, ingegneri e tecnici diventerà un’imbarcazione. È nella prospettiva progettuale di una barca performante, altamente tecnologica, che incontri e soddisfi i desideri degli armatori più esigenti, che si inserisce il lavoro di Propspeed, leader mondiale nella produzione di rivestimenti antivegetativi da oltre ventun anni. Gli ingegneri navali, e gli addetti del settore in generale, sanno bene che l’azione a lungo termine della vegetazione marina sugli apparati e sui dispositivi che si trovano a costante contatto con l’acqua rischia di comprometterne la funzionalità. È dunque di vitale importanza proteggere i metalli subacquei dalla proliferazione della vegetazione marina e dalla corrosione, per riuscire a prendersi cura dell’imbarcazione nella sua interezza ed ottenere sempre una performance elevatissima. Il rivestimento Propspeed per i metalli garantisce eccellenti prestazioni, una considerevole riduzione della resistenza aerodinamica ed un conseguente abbassamento dei consumi, assicurando alle eliche una superficie sempre pulita e liscia. L’efficacia del rivestimento foul-release di Propspeed per i metalli subacquei, con un’adesione resistente e di lunga durata, consente minori interventi di manutenzione, vantaggio questo che si traduce in un notevole risparmio soprattutto per le imbarcazioni predisposte per lunghe navigazioni o che restano in acqua anche nei mesi invernali. L’azienda è attenta alla sostenibilità ambientale, per questo tutti i manufatti sono privi di biocidi, e sono stati studiati apposta per non arrecare alcun tipo di danno agli organismi marini in

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quanto non rilasciano elementi tossici in mare. Oltre ai prodotti per l’attrezzatura da corsa e i metalli subacquei, il marchio Propspeed comprende anche Foulfree, una soluzione che impedisce l’incrostazione dei trasduttori, causa principale della riduzione di sensibilità, e Lightspeed che garantisce sempre una visibilità perfetta proteggendo le luci subacquee. Foulfree agisce scongiurando il rischio di incrostazioni sul lato frontale dei trasduttori e li mantiene puliti e funzionanti al massimo delle loro prestazioni per immagini sonar più nitide possibili. Anche le luci subacquee possono essere compromesse dalla presenza di incrostazioni marine, causa di importanti cali della visibilità e di danneggiamenti ai componenti del sistema di illuminazione. Con Lightspeed, un rivestimento completamente trasparente, è possibile ridurre la manutenzione e garantire una durata ottimale dell’intero sistema. Partendo dalla Nuova Zelanda, arrivando fino agli Stati Uniti e raggiungendo l’Europa, Propspeed mette a disposizione dei cantieri navali e degli armatori di tutto il mondo il proprio know-how insieme a tecnologie sempre all’avanguardia e altamente specializzate, il valore aggiunto che vale all’azienda collaborazioni degne di nota e partnership internazionali. Recente è infatti la notizia di una partnership con Quick S.p.a., specializzata nella produzione di accessori nautici. Questo tipo di sodalizio nasce dalla necessità comune delle due aziende di assicurare un’esperienza di navigazione di elevatissima qualità. Sul campo si incontrano domanda e offerta, e i due marchi hanno saputo giocare insieme una partita vincente. Tra i maggiori e più performanti produttori al mondo di propulsori, l’italiana Quick S.p.a. con sede a Ravenna, e due filiali rispettivamente a Baltimora, negli Stati Uniti, e a Southampton, nel Regno Unito, si inserisce nel mercato nautico anche con prodotti


PROPSPEED che spaziano dagli stabilizzatori giroscopici all’illuminazione marina, dai sistemi di ancoraggio agli accessori e ai sistemi di attracco. I propulsori di qualità, come ogni risorsa sottomarina, necessitano dunque di una protezione elevatissima che solo Propspeed, con i suoi prodotti, ha saputo garantire grazie ad uno strato di finitura ultra-liscia che inibisce qualsiasi proliferazione marina sulle superfici metalliche che si trovano sotto la linea di galleggiamento. Chris Baird, Ceo di Propspeed, si dice convinto che «Propspeed sia il prodotto ideale per i propulsori Quick», e gli fa eco Michele Marzucco, Presidente e Ceo di Quick S.p.a. sostenendo che «quando si investe in un propulsore di qualità, è necessario proteggerlo con un efficace rivestimento antiriflesso come Propspeed». Ma i riconoscimenti per un prodotto altamente performante e di elevatissima qualità arrivano da ogni parte del globo. La neozelandese Ocean Fisheries Ltd ha scelto Propspeed per i rivestimenti dell’intera flotta di pescherecci e, spostandoci in Europa, sono stati firmati altri decisivi accordi, come quello con BukhBremen GmbH, il maggior distributore ed importa-

tore tedesco di attrezzature marine, acquisito dal gruppo Alliance Marine SAS. Per garantire ai suoi clienti elevati standard di assistenza, anche Monaco Marine ha scelto Propspeed che arriva a conquistare pure il mercato olandese e diventa partner di YEC (Yachtpaints Equipment & Consultancy). Propspeed approda poi sul prestigioso e popolarissimo canale televisivo di National Geographic grazie alla serie tv record di ascolti Lupi di mare – Wicked Tuna, i cui protagonisti sono sei pescatori di tonno blu del porto di Gloucester, in Massachusetts, che diventeranno gli ambasciatori del marchio. Gli amanti di questo reality, ormai arrivato alla decima stagione, sapranno che le imbarcazioni sono di fondamentale importanza per i pescatori e per il programma stesso. La flotta peschereccia è l’unico mezzo per i capitani di garantirsi il sostentamento: mantenere la sua efficienza ad altissimi livelli è un presupposto imprescindibile per loro, anche e soprattutto nelle condizioni più difficili. Il fatto che abbiano scelto proprio Propspeed come partner di questa avventura mette in evidenza la reale affidabilità dei suoi prodotti.

Matt Forbes.

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Propspeed offers its expertise and its highly specialised, state-of-the-art technology to shipyards and boat owners the world over. barchemagazine – Novembre-November 2021

Propspeed mette a disposizione dei cantieri navali e degli armatori di tutto il mondo il proprio knowhow insieme a tecnologie sempre all’avanguardia e altamente specializzate.


COMPANIES THERE ARE INFINITE DETAILS REQUIRING ATTENTION IN THE WORLD OF TOP-END BOATING. An endless quantity of indispensable measures that make a difference. It all begins with the design, with a pencil-drawn line on a blank sheet of paper. Thanks to the ingenuity of architects, engineers, and technicians, this same line will go on to become a boat. Propspeed has been a world leader in the production of antifouling coatings for over twentyone years. Its work fits into this vision of designing a high-performance, high-tech boat that meets and satisfies the desires of the most demanding owners. Marine engineers and those working in the sector, in general, are well aware that the long-term effects of marine vegetation on equipment and devices in constant contact with the water can impair their functionality. It is therefore vitally important to protect submerged metals from the build-up of marine vegetation and corrosion to take care of the boat as a whole and ensure high performance at all

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It is vitally important to protect submerged metals from the build-up of marine vegetation and corrosion to take care of the boat as a whole and ensure high performance at all times.

times. Propspeed coating for metals guarantees an excellent performance, a considerable reduction in aerodynamic resistance, and lower fuel consumption as a result, ensuring that the propellers always have a clean and smooth surface. The effectiveness of Propspeed foul-release coating for submerged metals, with its durable and long-lasting adhesion, also means less maintenance, which translates into considerable savings, especially for boats designed for long voyages or those that remain in the water over the winter. Mindful of the boating industry’s growing interest in a green approach, Propspeed’s biocide-free products have been specially designed not to harm marine organisms and do not release toxic elements into the sea. In addition to products for racing equipment and submerged metals, the Propspeed brand also includes Foulfree, a solution that prevents transducer fouling, which is the main cause of reduced sensitivity, and Lightspeed, which guarantees perfect visibility at all times by protecting

È di vitale importanza proteggere i metalli subacquei dalla proliferazione della vegetazione marina e dalla corrosione, per riuscire a prendersi cura dell’imbarcazione nella sua interezza ed ottenere sempre una performance elevatissima.

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underwater lights. Foulfree works by preventing fouling on the front of the transducers, keeping them clean, and operating at peak performance for the clearest sonar images possible. Underwater lights can also be compromised by the presence of marine fouling, which can cause significant drops in visibility and damage to lighting system components. Lightspeed is a completely transparent coating that makes it possible to reduce maintenance while ensuring an optimal life span for the system as a whole. From New Zealand to the United States and Europe, Propspeed offers its expertise and highly specialised, state-of-the-art technology to shipyards and boat owners the world over. This is the added value that has earned the company noteworthy collaborations and international partnerships. Indeed, recent news has emerged of its partnership with Quick S.p.a., which specialises in the production of nautical accessories. This type of partnership stems from the common need of the two companies to ensure a high-quality sailing experience. Supply and demand meet on the pitch, and the two brands have succeeded in playing a winning match together. One of the world’s largest and best-performing thruster manufacturers, Italian company Quick S.p.a., based in Ravenna, with two branches in Baltimore, USA, and Southampton, UK, respectively, is also entering the nautical market with products including gyroscopic stabilisers, marine lighting, anchoring systems, accessories and mooring systems. Like all underwater resources, high-quality thrusters require extremely high levels of protection, which only Propspeed has been able to guarantee with its products, thanks to an ultrasmooth finishing layer that prevents any marine build-up on metal surfaces beneath the waterline. Chris Baird, CEO of Propspeed, states with conviction that «Propspeed is the ideal product for Quick thrusters». His words are echoed by Michele Marzucco, Chair, and CEO of Quick S.p.a., who claims that «when you invest in a quality thruster, you need to protect it with an effective anti-reflection coating such as Propspeed». But recognition for a high-performance, high-quality product comes from all over the world. New Zealand’s Ocean Fisheries Ltd. chose Propspeed for coating its entire fishing fleet. Meanwhile, in Europe, many other decisive agreements have been signed, like the one with Bukh Bremen GmbH, the biggest German distributor and importer of marine equipment, acquired by the Alliance Marine SAS group. To guarantee its customers high standards of service, Monaco Marine also chose Propspeed, which has consequently conquered the Dutch market and become a partner of YEC (Yachtpaints Equipment & Consultancy). Propspeed then went on to feature on the prestigious and hugely popular National Geographic television channel in the hit TV series Wicked Tuna, starring six bluefin tuna fishermen from the port of Gloucester, Massachusetts, who has become the brand’s ambassadors. Fans of this reality show, now in its tenth season, will know that the boats are of paramount importance to the fishermen and to the show itself. The fishing fleet is the only way for the captains to secure their livelihoods: keeping it as efficient as possible is a must for them, especially in the most difficult conditions. The fact that they chose Propspeed as a partner in this venture highlights the real reliability of its products.



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The tailor-made HYBRID system

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VULKAN CONSULTING

Ascoltare, studiare e offrire soluzioni. Vulkan Italia propone la sua novità già sperimentata nell’integrazione di sistemi di propulsione ibridi. Dalla parte dei cantieri e degli armatori Listening, studying, and offering solutions. Vulkan Italia proposes its tested novelty for the integration of hybrid propulsion systems. Supporting shipyards and owners by Niccolò Volpati – photo Andrea Muscatello

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Data room

Nel 1956 la famiglia Hackforth, attuale proprietaria del gruppo Vulkan, acquisì l’azienda, fondata nel 1889, che produceva riduttori da miniera e giunti a denti. Fu proprio Hackforth a dare una svolta epocale, quando diede il via alla produzione del primo giunto flessibile per grandi motori diesel, il VULKAN EZ, così famoso ed utilizzato nel mondo navale. La nautica allora era ancora tutta da fare. La prima esperienza in questo settore fu nel mondo offshore, negli anni ’90, portata avanti con coraggio proprio da Vulkan Italia. Quel giunto montato su Castello Gancia fu strapazzato per bene gara dopo gara, ma non si ruppe. Il passaggio al mondo del diporto, degli yacht e dei megayacht, è una naturale conseguenza. Oggi Vulkan Italia ha più di 30 dipendenti di cui ben 3 dedicati esclusivamente allo studio e alla consulenza dei sistemi ibridi. L’ufficio tecnico è composto da 5 persone e il fatturato negli ultimi anni è oscillato tra i 12 e i 13 milioni di Euro. Gli altri settori in cui opera sono quello navale, della tecnologia del freddo, dell’industria e dell’assistenza. Il marino si divide tra diporto e professionale e di quest’ultimo fa parte anche il settore militare. Da 20 anni la sede è a Novi Ligure, in provincia di Alessandria, e la superficie coperta è di 2.000 m2 tra uffici, assemblaggio e magazzino.

In 1956 the Hackforth family, current owners of the Vulkan group, acquired the company, founded in 1889, which produced mine gearboxes and gear couplings. It was Hackforth himself who made an epochal turning point, when he started the production of the first flexible coupling for large diesel engines, the VULKAN EZ, so famous and used in the naval world. At that time, boating was still to be done. The first experience in this sector was in the offshore world, in the 90s, carried out with courage by Vulkan Italia. That joint mounted on Castello Gancia was scrambled for good race after race, but it did not break. The transition to the world of pleasure craft, yachts and megayachts is a natural consequence. Today Vulkan Italia has more than thirty employees, three of whom are involved exclusively to hybrid system research and consultancy. The technical office is made up of five people and over recent years the turnover has fluctuated between 12 and 13 million euros. The sectors it works in are the naval one, the cold technology, industry, and assistance. The maritime sector is divided between pleasure and professional yachting, with the military sector forming part of the latter. Its headquarters have been in Novi Ligure, in the province of Alessandria, for the last twenty years, with the offices, assembly areas, and warehouses occupying a total of 2,000 m2.

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OFELÈ FA EL TO MESTÈ SI DICE A MILANO E IL SIGNIFICATO È SEMPLICE: ognuno faccia il suo mestiere. Qual è il mestiere di un cantiere nautico? Fare barche. Non le barche che vuole il cantiere, ma quelle che chiedono gli armatori. Siamo in un periodo di transizione. Soprattutto per la propulsione. Il vecchio caro motore diesel sembra in qualche modo superato, anche nella nautica si parla di riduzione delle emissioni, di green, di sostenibilità, di nuove tecnologie. La richiesta è forte e proviene da molte direzioni, difficile dire quale sarà il sistema di propulsione degli yacht di domani e quale sarà il combustibile con il quale verranno alimentati. Chi afferma di avere tante certezze probabilmente millanta una sicurezza che poggia su piedi d’argilla. Le alternative sono tante e molte ancora da esplorare. Come uscirne? Con un consulente. Qualcuno che studia e, senza preconcetti, prova a suggerire la soluzione migliore per il cantiere e per l’armatore. È quello che da tempo fa Vulkan, che ne ha fatto una filosofia e un approccio sistematico ormai da molti anni. Vulkan Italia, in particolare, si è messa dalla parte dell’ascolto, perché così ha sempre ragionato il suo comandante, Gian Piero Repetti, e tutta la sua squadra. Il primo passo è stato capire, prima di altri, che il mondo della nautica da diporto andava richiedendo sempre maggior comfort in navigazione, e che vibrazioni e rumore sono nemici giurati degli armatori e delle armatrici. Certo Vulkan partiva da solide basi: da decenni produce i giunti elastici di trasmissione tra i più famosi affidabili in ambito navale e conosce a fondo le problematiche legate alle vibrazioni torsionali. E così Vulkan Italia si è strutturata, per essere a fianco del cliente: all’inizio, con i progettisti, foglio bianco e solo idee, e dopo, proponendo un sistema, non dei prodotti, per il controllo di rumore e vibrazioni, anche attraverso interventi a posteriori, di retrofit. Una scelta che ha pagato, lo dicono i numeri. Abbiamo incontrato Gian Piero Repetti, che ricorda: «Quando ho iniziato, la Vulkan Italia era costituita da un socio e da me, la nostra prima sede era in un appartamento sopra un supermercato. Vulkan investì 100 mila Marchi tedeschi dandoci precisi target di fatturato. L’anno dopo eravamo già al 50% dell’obiettivo richiesto e così in poco tempo siamo cresciuti e abbiamo continuato a farlo per tutti questi anni». Gian Piero Repetti non si è limitato a fare il commerciale, a vendere prodotti. Lui vuole capire i problemi e si attrezza per dare le giuste risposte. Così, quindici anni fa, Vulkan Italia ha acquisito un’azienda che le ha permesso di offrire soluzioni vibroacustiche, un pacchetto completo per il sistema propulsivo, fatto di ingegneria, poi di giunti e supporti antivibranti e di consulenza vibroacustica. Così è nato il Propflex, il giunto di linea d’asse specifico per risolvere i problemi di vibrazioni e di comfort causati dal moto dell’elica. Mettersi in ascolto, proporre soluzioni, risolvere problemi. Ed è quello che continuano a fare. Così nasce l’ultimo progetto, Vulkan Hybrid Architect: silenziosamente, passo dopo passo, con collaborazioni importanti e diverse con alcuni dei più importanti cantieri in Italia (Admiral, Benetti, Tankoa). Dall’Italia è stato poi accolto con favore in Germania, la ‘casamadre’, dalla famiglia Hackforth e dal Management tedesco, che lo ha reso un progetto del Gruppo, e lo ha strutturato con una divisione nuova, dedicata, costituita da tecnici italiani esperti di meccanica, ingegneria elettrica ed elettronica, un project mana-


VULKAN CONSULTING ger, che sia il riferimento per il cliente e il team durante la fase esecutiva, un business developer tedesco che supporti e cooperi con le filiali Vulkan sparse in tutto il mondo per sviluppare ed affermare il nuovo progetto. È così diventato un progetto internazionale. Studiano, si aggiornano, valutano, consigliano. Laicamente, perché non hanno chiese a cui essere devoti. Non sono né produttori di motori diesel, né di motori elettrici, né di batterie, ma sanno come farli suonare insieme. Da sempre si sono occupati di collegare sistemi, ottenendo il migliore risultato possibile dalla loro combinazione. Non devono sponsorizzare, né vendere per forza dei componenti e quindi si trovano nella posizione migliore per offrire soluzioni. Lo stesso spirito di ascolto e di innovazione caratterizza anche Daniele Gaviotis, nuovo Direttore Commerciale di Vulkan Italia, che conosce bene l’azienda avendo ricoperto il ruolo di sales manager nel settore marino per l’Italia e per l’estero per quasi un decennio. Il nuovo che avanza, mosso dagli stessi ideali, gli stessi approcci, con a fianco l’esperienza e la conoscenza approfondita della tradizione, anch’essa sempre tesa verso l’innovazione. «Siamo scesi dal palcoscenico, o forse non ci siamo mai saliti, e ci siamo messi dalla parte del pubblico. La propulsione sta cambiando, per questo è ancora più importante osservare per capire quali siano le esigenze di cantieri e armatori», interviene Gaviotis, «l’ibrido è un mondo complesso. La cosa più difficile è far dialogare tutte le componenti e farlo in modo armonioso. È come un’orchestra dove tutti i musicisti devono non solo conoscere perfettamente lo spartito, ma anche saper suonare insieme». Perché un cantiere che costruisce yacht dovrebbe rivolgersi a una realtà esterna come Vulkan? «Proprio perché siamo esterni, consulenti e ricercatori di soluzioni. Un cantiere oggi dovrebbe investire molte risorse del suo ufficio tecnico per dedicarsi alla propulsione ibrida. Noi ci proponiamo di farlo per loro, offriamo la nostra esperienza, gli studi, la competenza e la soluzione in grado di incontrare i favori del cantiere e dell’armatore», spiega Gaviotis. Oltre alla nautica da diporto e ai superyacht, anche quella professionale è da qualche anno attenta e si sta convertendo a nuovi sistemi di propulsione. Anche in questo settore c’è molto interesse, sia perché offre possibilità più sostenibili, sia perché fornisce sistemi più convenienti, in un settore attento ai consumi: di miglia se ne macinano tante, di conseguenza l’investimento in un sistema ibrido è più rapidamente ripagato.

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«Il cantiere ci delega in tutto e per tutto perciò noi ci occupiamo di realizzare il sistema ibrido acquisendo tutte le componenti che servono per farlo funzionare». «The yard delegates everything to us and we look after the entire process of developing the hybrid system, acquiring all the components needed to make it work». Gian Piero Repetti

Gian Piero Repetti.

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VULKAN CONSULTING

Le proposte sono tantissime e gli impianti sono molto diversi tra loro. Vulkan cerca di mettere un po’ d’ordine analizzando le differenze tra i vari sistemi per comprenderne vantaggi o svantaggi e offrire le soluzioni migliori. There is a wide range of different solutions featuring a great variety of systems. Vulkan seeks to create some sort of order, analysing the differences between the various systems to understand their advantages and disadvantages and offer the best solutions.

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COMPANIES Addirittura, nel trasporto passeggeri c’è chi ha già realizzato imbarcazioni full electric, prototipali, dove Vulkan Italia ha potuto ben dire la sua. «Offriamo tre livelli di consulenza, è il cantiere che decide di quale ha bisogno. Il primo livello è un’attività semplice. Studiamo il progetto, ascoltiamo le richieste dell’armatore, capiamo le esigenze del cantiere e facciamo la nostra proposta di soluzione. Il secondo livello è per noi un po’ più impegnativo perché ci proponiamo di fornire alcune componenti del sistema; infine, c’è il terzo livello dove ci assumiamo una responsabilità piena, nell’ingegneria e nello scopo di fornitura. Il cantiere ci delega in tutto e per tutto noi ci occupiamo di realizzare il sistema ibrido acquisendo tutte le componenti che servono per farlo funzionare», aggiunge Gian Piero Repetti. Insomma, l’ibrido non è una realtà a cui conformarsi, ma un sistema in divenire. Non c’è una formula da applicare, ma soluzioni diverse. Dipende dall’armatore, dal tipo di imbarcazione, dall’uso che se ne intende fare e anche dalle esigenze del cantiere. Conclude Repetti: «Tutto è ibrido, anche una barca a vela ha una propulsione ibrida». È per questo che serve un consulente. OFELÈ FA EL TO MESTÈ IS A MILANESE SAYING WITH A SIMPLE MEANING: each to his own job. What does a shipyard do? Building boats, which the owners want rather than the ones required by the yard. This is a transition period. Especially for propulsion systems. The old, dear diesel engine seems outdated, even in the yachting sector we hear about emissions reduction, green, sustainability, new technologies. There is a strong demand which comes from many corners; difficult to say which propulsion system will be used by the yachts of the future. Those who say they have many certainties probably have built up their confidence on clay foundations. There are numerous alternatives; many of them still need to be explored. How do we come out of this? With a consultant. Someone who studies and, without prejudice, tries to suggest the best solution for the yard and the owner. This is what Vulkan has been doing for a long time, this is a philosophy and a systematic approach. Vulkan Italia, especially, has always focused on listening, because Gian Piero Repetti, its captain, has always thought like this, and it’s the same for his whole team. The first step was realising that the

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La propulsione ibrida per la nautica è relativamente giovane, ma negli ultimi anni se ne parla molto, e viene associata alle parole ambiente, ecosostenibilità, green e zero emissioni. Hybrid propulsion for boats is still relatively new, but it has been talked about a lot over recent years and it is associated with the words environment, sustainability, green, and zero emissions.

Daniele Gaviotis.

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COMPANIES yachting world was going into a more comfortable sailing direction and that vibrations and noise were sworn enemies of the owners. Sure, they started from solid foundations: Vulkan manufactures flexible couplings, the most reliable ones in the naval sector, and knows torsional vibration issues very well. Then Vulkan Italia has organized itself, to be on the customer side: from the beginning, together with naval architects, white sheet and ideas only, up to the end of the project, through retrofitting activities offering a system, not simple products, for noise and vibration control. Figures show that this was a well-founded decision. We met Gian Piero Repetti, who recalls: «When I started, Vulkan Italia was made up of a partner and myself. Our first office was in a flat above a supermarket. Vulkan invested 100,000 DM, setting us specific turnover target. After the first year, we had already reached 50% of it. We grew up quickly and we have continued to do so all over these last years». Gian Piero Repetti is not a salesperson only, someone who sells a product. He wants to understand problems and has equipped himself to provide the right answers. So, fifteen years

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Under the guidance of Gian Piero Repetti, Vulkan has become a real specialist in hybrid propulsion systems. The company assesses the current potential for development in the nautical sector, imagining possible future scenarios.

ago, Vulkan Italia took over a company that made possible to offer vibroacoustic solutions, a complete package for the propulsion system, made of engineering first, then couplings, resilient mounts and vibroacoustic consultancy. Then the Propflex was born, the specific tail-shaft coupling which solves vibration and comfort issues due to the propeller. Listening to, offering solutions, problem solving. This is what they have done and they are still doing. Then the Vulkan Hybrid Architect comes out, softly, step by step, collaborating with important and different shipyards in Italy (Admiral, Benetti, Tankoa). From Italy the project has been welcomed in Germany, the headquarters, by the Hackforth family and the German management, who turned it into a Group project. So, they structured it with a brand new division, composed of Italian technicians, expert of mechanical, electric and electronic engineering, a project manager, who is the reference point for the customer and the team during the job phase, a German business developer who supports and works together with all Vulkan subsidiaries all over the world to develop and to give concrete form to the project. It has turned into

Vulkan sotto la guida di Gian Piero Repetti è diventata una vera e propria specialista di sistemi di propulsione ibridi. L’azienda valuta le potenzialità di sviluppo attuali nel settore nautico immaginando i possibili scenari futuri.

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an international project. They study, keep up-todate, make evaluations, suggest. This is all carried out on a lay basis as they are not believers of any particular church. They are neither diesel engines manufacturers, nor of electric motors. They don’t make batteries either. But they know how to make them play together. They have always worked to connect systems, getting the best result of the combination. They don’t need to sponsor, nor they must sell components, therefore they are in the best possible position to offer solutions. The same listening and innovation attitude is a hallmark of Daniele Gaviotis, the new Vulkan Italia Sales Director, who knows the company very well, having worked as a Sales Manager in the marine sector in Italy and abroad for almost ten years. The new moves on, same ideals and attitudes driven, with the experience and the tradition knowledge at his side, always pushed towards innovation «We have stepped down from the stage, or better we have never stepped onto, and place ourselves among the audience. Propulsion is changing. This is why is therefore even more important to have a look and understand the requirements of yards and owners», says Gaviotis. «Hybrid is a complex world. The most difficult thing is to put all the components together in a harmonious dialogue. It’s like an orchestra where all the musicians have to know the score off by heart, but they also have to know how to play together». Why should a yard that builds yachts consult an external organisation such as Vulkan? «Precisely because we are external, we are consultants and we look for solutions. Yards today should be investing extensive resources in their technical office to devote themselves to hybrid propulsion. We offer to do this for them. We offer our experience, research, competence, and a solution for the yard and the owner» explains Gaviotis. Not only yachting sector and superyachts, but also professional one is looking at and is moving to new propulsion systems. In this sector there is a great interest towards hybrid, either because it offers more sustainable possibilities and it provides more economical systems with regards to fuel consumption: sailing for many miles, meaning that investments in a hybrid system are well paid, even quicker. In the passenger trasport sector, actually, there has already been companies building up full electric vessels, prototypes, where Vulkan Italia can speak its mind. «We offer three levels of consultancy. It is the yard who decides the one which needs. The first is a simple activity. We study the project, we listen to the owner’s requests, we understand the yard’s needs and we propose our solution. The second level is a bit more demanding for us because we also provide certain system components. Lastly, there is a third level where we take on the full responsibility. The yard outsources everything to us and we look after the entire process of developing the hybrid system, buying all the needed components to make it work», adds Gian Piero Repetti. In short, hybrid is not just something to be conformed to, but a system which continuously evolves. There is no single formula to apply, but instead a variety of solutions. It depends on the owner, the type of vessel, the use of the yacht, and the yard’s requirements as well. Repetti concludes: «Everything is hybrid. Even a sailing boat has a hybrid propulsion». That is why a consultant is needed.



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Smart

L’elettronica al servizio dei dissalatori. HP è la prima ad aver sviluppato un software per il monitoraggio e il controllo direttamente dal plotter che si trova in plancia

Electronics for watermakers. HP is the first firm to have developed software for monitoring and directly controlling the device from the plotter on the dashboard 242

by Niccolò Volpati - photo by Andrea Muscatello

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WATER HP PRESSURE

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COMPANIES L’ELETTRONICA HA AVUTO UNA FUNZIONE MAIEUTICA PER I DISSALATORI. Proprio come intendeva Platone quando sosteneva che per giungere alla verità bisognava partorirla, nel senso di tirarla fuori. È quello che ha fatto HP sviluppando il suo software di gestione e controllo dei dissalatori, l’interfaccia Part-NET. Il software è riuscito nell’arduo compito di far uscire dalla sala macchine il dissalatore. Non è più nascosto, ma è visibile sullo schermo di qualsiasi plotter installato in plancia. In alcuni casi l’icona è preinstallata, come quella di Netflix o della cartografia elettronica o di tanti altri software compatibili con gli strumenti elettronici delle principali marche. Premendo l’icona HP si ha modo di avere sotto controllo tutti i dati del dissalatore, dalla quantità di litri prodotti alla pressione di esercizio, o ancora la qualità dell’acqua e le ore di funzionamento dell’apparecchio. Per questo è come se la macchina fosse “uscita” dalla sala macchine per raggiungere la plancia. HP è la prima

e l’unica tra le aziende che producono dissalatori in tutto il mondo ad aver sviluppato un software di gestione e controllo, e prima che questa integrazione fosse realizzata non era possibile avere tutte queste informazioni a portata di plotter. Quelle disponibili, inoltre, si potevano avere solo entrando in sala macchine e controllando gli strumenti che si trovavano sul dissalatore, problema che HP aveva già risolto ad inizio anni 2000 con l’introduzione del sistema RP TRONIC, in grado di gestire la regolazione automatica della pressione in completa autonomia. Il sistema di regolazione automatico della pressione è conditio sine qua non per la possibilità di sviluppare ed utilizzare un’interfaccia plotter. Ancora oggi, per esempio, per monitorare la pressione di esercizio di alcune macchine si devono verificare i bar direttamente dallo strumento analogico e regolare manualmente la pressione. Quindi non avrebbe senso logico riportare solo dei dati fini a sé stessi in plancia, se poi è comunque necessario

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The software is compatible with all of the main brands, such as Raymarine, Garmin, Furuno, and Navico.

Il software è compatibile con tutte le principali marche come Raymarine, Garmin, Furuno e Navico.

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scendere in sala motori per far funzionare il dissalatore. La difficoltà a reperire le informazioni e a fare il monitoraggio del funzionamento producevano un atteggiamento di scarsa responsabilità da parte del comandante o dell’armatore. Funziona? Questa era l’unica cosa che ci si chiedeva, ma nessuno si domandava come stesse funzionando, se ci fossero delle migliorie da apportare o ancora se si stessero verificando dei malfunzionamenti in modo da prevenire delle complicazioni a bordo. Oggi è possibile dare una risposta a tutte queste domande, proprio grazie al software integrato. E poi ci sono le funzioni avanzate, protette da una password, che consentono di parametrizzare il sistema. È possibile modificare le impostazioni per adattarsi al meglio alla situazione in cui ci si trova. Quando varia la salinità dell’acqua di mare, per esempio, il dissalatore deve adattarsi per produrre sempre in modo efficiente acqua dolce. Part-NET è dotato di un manuale dedicato per ogni modello di macchina in 5 lingue (Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo) accessibile direttamente dal plotter e dotato di video tutorial per guidare l’utilizzatore in tutte le fasi dell’utilizzo del dissalatore. Inoltre, nel momento in cui dovesse verificarsi un allarme, questo viene visualizzato anche sul plotter dalla cui finestra è possibile resettarlo oppure, premendo un tasto, andare ad aprire la pagina del manuale dedicata a quell’allarme con il video. In questo modo l’utilizzatore è aiutato in tempo reale nel capire e risolvere il problema, azzerando di fatto gli interventi telefonici e quelli a bordo. E poi c’è la connessione internet. Dal 2021 HP ha introdotto un nuovo pannello remoto touch screen con due cavi di uscita.


HP PRESSURE

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COMPANIES

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HP PRESSURE

Grazie all’integrazione, dal plotter è possibile verificare quanta acqua dolce è stata immagazzinata, quanta ne viene prodotta in quel preciso momento, qual è la pressione di esercizio e tante altre informazioni utili per un buon funzionamento del dissalatore. With this integration, from the plotter, you can find out how much freshwater has been stored, how much is being produced at that very moment, what the operating pressure is, and a lot of other information that is useful for ensuring the watermaker works well.

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COMPANIES Uno serve per collegarsi al plotter e avere tutte le funzioni che abbiamo raccontato sugli strumenti montati in plancia e il secondo per la connessione internet. Gli armatori possono scegliere entrambe le funzioni, una sola delle due, oppure decidere di controllare il dissalatore via internet solo in un secondo momento. Qual è il vantaggio? Tutte le funzioni di monitoraggio e controllo possono essere rimandate su qualsiasi device. Ci spiega Gianni Zucco, titolare di HP: «Abbiamo scelto il protocollo HTML5 in modo da potersi interfacciare con qualsiasi computer, smartphone o tablet. Si tratta del protocollo di internet, quindi il più diffuso e compatibile che ci sia, meglio di NMEA2000 che è specifico per gli strumenti dedicati solo alla nautica». Internet è utile non solo per usare il tablet come il plotter della plancia, ma anche perché consente di fare monitoraggio e assistenza da remoto. «Gli utenti che lo desiderano possono farsi assistere direttamente dalla nostra sede. Li teniamo sotto controllo e possiamo intervenire in modo da garantire sempre la massima efficienza. Ci è già capitato molte volte. Ad esempio, c’è un ristorante su un’isola della Croazia che ha un nostro dissalatore. Il livello di salinità è cambiato e così noi abbiamo potuto variare la pressione di esercizio, senza nemmeno dover avvisare il cliente. Il dissalatore ha continuato a produrre in modo efficiente perché abbiamo perfino anticipato qualsiasi eventuale problema». L’elettronica, l’integrazione, il software proprietario e la connessione a internet, consentono di ottimizzare il servizio. È un uso intelligente della tecnologia, 248 perché oggi anche l’acqua dolce è diventata smart.

Using the new touch screen control panel, you can also connect the watermaker to the internet, so you can even carry out monitoring and maintenance remotely.

ELECTRONICS ARE LIKE A PHILOSOPHICAL PROBE FOR A WATERMAKER. Just as Plato meant when he said that to find the truth you had to give birth to it, meaning you had to drag it out. That is what HP has done by developing its management and control software for the watermakers, the Part-NET interface. The software has succeeded in the tough task of bringing watermakers out of the engine room. The controls are no longer hidden from view but are instead visible on any plotter installed on the dashboard. Sometimes, the icon is pre-installed, like the Netflix one or that used by electronic maps or many other kinds of software, which is compatible with electronic instruments made by the main brands. If you press the HP icon you can see all of the watermaker data, from the volume produced to the pressure being used, even water quality, and how long the device has been working. So, it is as if the machine had been transferred from the engine room to the dashboard. HP is the first and only watermaker producer to have developed management and control software all over the world, and before that, you couldn’t access all that information in a plotter. What is more, the only way to get the available information was by going down to the engine room and checking the instruments on the watermaker. This is a problem that HP had already faced and solved in the early 2000s with the introduction of the RP TRONIC system, capable of managing automatic pressure regulation in complete autonomy. The automatic pressure regulation system is essential for the possibility of developing and using a plotter interface. Even today, for

Dal nuovo pannello di controllo touch screen, inoltre, è possibile collegare il dissalatore a internet, così si riesce a garantire il monitoraggio e l’assistenza anche da remoto.

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example, to monitor the operating pressure of some machines it is necessary to check the bars directly from the analog instrument and manually adjust the pressure. So, it would not make sense to report only data for their own sake on the dashboard, if it is still necessary to go down to the engine room to operate the watermaker. The difficulty in getting the information and monitoring how the device is functioning creates a lack of feeling of responsibility in the captain or owner. Is it working? That is the only thing that they wanted to know, but nobody asked themselves how it was working, if there were things that could be improved, or even whether things were malfunctioning so that complications could be avoided. We can now answer all of these questions, not least because of the integrated software. And then there are the advanced functions, which are protected by a password that enables system parametrisation. You can modify settings to adapt as well as possible to the situation you find yourself in. When the salinity in the seawater changes, for example, the machine has to adapt so that it continues to produce freshwater efficiently. Part-NET is equipped with a dedicated manual for each machine model in 5 languages (Italian, English, French, German, Spanish) accessible directly from the plotter and equipped with video tutorials to guide the user in all phases of use of the watermaker. Furthermore, when an alarm occurs, this is also displayed on the plotter from whose window it can be reset or, by pressing a button, go to open the manual page dedicated to that alarm with the video. In this way, the user is helped in real-time in understanding and solving the problem, effectively eliminating telephone and on-board interventions. And then there is the Internet connection. In 2021 HP introduced a new remote touch screen panel, with two output cables. One connects to the plotter and provides all of the functions that we mentioned earlier to the instruments on the dashboard, and the other is for the internet connection. Owners can opt for both functions, or just one of the two or they can decide that they are going to control the watermaker via the internet only later. What is the advantage of that? All of the monitoring and control functions can be relayed onto any device. Gianni Zucco, the head of HP, explained to us: «We went for the html5 protocol to be able to create an interface with any computer, smartphone, or tablet. These are internet protocols, so the most widespread and compatible in existence, better than NMEA2000 which is for instrumentation used exclusively in yachting». The internet is useful not just to use tablets as if they were the dashboard plotter, but also because it means you can carry out monitoring and make adjustments remotely. «Clients who want to can get assistance directly from our offices. We keep checking systems and can take action to ensure that things work as efficiently as possible. That’s already happened a lot. For example, there is a restaurant in Croatia, that has one of our desalination units. The amount of salt in the water has changed, and so we were able to change the operating pressure without the client even having to inform us. The watermaker continued to function efficiently since we anticipated any possible problem». Electronics, integration, proprietary software, and internet connection – all of these allow the service to be optimised. It is an intelligent use of technology since nowadays even freshwater has become smart.





BROKERAGE SECTION

PANAKEIA Year Built 2008, Length 45 M, Beam 8.84 M, Draft 2.13 M Gross Tonnage 499 Ton Guests 10, Crew 9 Builder Astondoa Construction Steel Cruising Speed 12knots, Asking Price € 11,500,000

u

Northrop & Johnson

www.northropandjohnson.com

VISMARA V62 MILLS

HALLBERG RASSY 64

2016: leasing in corso, scafo carbonio, boma avvolgibile, 3 cabine più cabina equipaggio, garage tender e spiaggetta di poppa idraulica. € 1.100.000 Iva assolta. Toscana.

2012: due cabine più equipaggio, randa, fiocco, trinchetta avvolgibili, passerella e spiaggetta di poppa idrauliche, dissalatore, generatore. Toscana. € 1.420.000 Excl. VAT

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THREE KINGS

INDEPENDENCE 3

Length 103’, Beam 20’, Draft 5’ 9’’, Staterooms 4 Staterooms, Engines Detroit Diesel, Power 1400 Hp, $1,895,000

Year Built 1997, Length 33.83 M, Beam 6.1 M, Draft 1.83 M, Gross Tonnage 163 Ton, 4 Cabins, Guests 12, Crew 4, Construction Aluminum, Cruising Speed 17knots. Asking Price $ 1,690,000

Denison Yachting

+1 954.763.3971 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

u

CAYMAN 43 HT

MAGNUM 44

OTAM 45 S

BLUEGAME 60

Year: 1977, Lenght: 9,30 mt, Beam: 3,30 mt, Engines 2x340 hp Mercruiser V8, Location: Italy, Asking Price: € 140.000

Year: 2004, Lenght: 13,24 mt, Beam: 4,24 mt, Engines 2x480 hp Volvo Penta, Location: Italy, Asking Price: € 160.000

Year: 2000, Lenght: 13,45 mt, Beam: 3,85 mt, Engines 2x660 hp Caterpillar, Location: Italy, Asking Price: € 495.000

Year: 1998, Lenght: 13,45 mt, Beam: 2,80 mt, Engines 2x800 hp Caterpillar, Location: Italy, Asking Price: € 345.000

Year: 2010, Length: 17,63 mt, Beam: 5,38 mt, Engines 2x1100 hp MAN, Location: Italy, Asking Price: € 690.000

SANTA MARINA YACHTS

+39 335 334 192 info@smy.it

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SANTA MARINA YACHTS

+39 335 334 192 info@smy.it

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SANTA MARINA YACHTS

+39 335 334 192 info@smy.it

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SANTA MARINA YACHTS

+39 335 334 192 info@smy.it

FERRETTI CUSTOM LINE 28 Anno 2017, LOA 28,31m., 2 X V8-1200 MAN, 5 cabine ospiti + zona equipaggio. Stabilizzatori. Prezzo € 5.500.000 + Iva

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Northrop & Johnson

www.northropandjohnson.com

BERTRAM 31

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Grabau International

3337489281, michele@grabauinternational.com

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Grabau International

3337489281, michele@grabauinternational.com

FORWARDYACHTS S.r.l.

Porto Mirabello - La Spezia. tel. 0187934692 - 3924685455 info@forwardyachts.com www.forwardyachts.com

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SANTA MARINA YACHTS

+39 335 334 192 info@smy.it

BENETTI 105 T YEAR: 2012 - Refitting 2019 Boat very well equipped and maintained. Powered 2 X CAT 1000 hp PRICE: € 4.900.000 Vat paid

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CMM Yacht Service

sales@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

AICON 85 Anno 2010, lunghezza 23,98 m., 2 X 1800 Hp CAT, 4 cabine ospiti + zona equipaggio. Stabilizzatori. Prezzo di richiesta € 1.500.000.

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FORWARDYACHTS S.r.l.

Porto Mirabello - La Spezia. tel. 0187934692 - 3924685455 info@forwardyachts.com www.forwardyachts.com

FALCON 82s

GUY COUACH 2200

Anno 1998/2020, lunghezza 23,96 m., 2 x 1350 Hp CAT, 4 cabine ospiti + zona equipaggio. Condizioni ottime. Prezzo di richiesta € 600.000.

Anno 2004, Lunghezza 20,70 m., 2 X 1350 Hp MTU, 4 cabine ospiti + zona equipaggio. Prezzo di richiesta € 469.000. Disponibilità dopo la stagione.

u

FORWARDYACHTS S.r.l.

Porto Mirabello - La Spezia. tel. 0187934692 - 3924685455 info@forwardyachts.com www.forwardyachts.com

barchemagazine – Novembre-November 2021

u

FORWARDYACHTS S.r.l.

Porto Mirabello - La Spezia. tel. 0187934692 - 3924685455 info@forwardyachts.com www.forwardyachts.com


BROKERAGE SECTION

ASYA, HEESEN 154’ Year 2015,Length Overall 154’ Beam29’, Draft9’6”, Engines Mtu, Crew 5, Guests 12 Asking Price € 21,900,000

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Denison Yachting

+1 954.763.3971 sales@denisonyachting.com

SANLORENZO 96’

BLACK LEGEND 4

Year 2021, Length 96’, Beam 22’ 2’’, Draft 6’ 6’’, 4 Staterooms, Engines MTU Power 2216 hp, $8,750,000

Year: 2019 (New!), LOA: 17,50 m, Beam: 5,30 m, Draft: 1,70 m Flag: French, Location: Port Grimaud, France, Asking Price: € 1,695,000

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Denison Yachting

+1 954.763.3971 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

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Bernard Gallay

+33 467 66 39 93 info@bernard-gallay.com, www.bernard-gallay.com

ARCADIA 85

BURGAS

Length 25.90 m, Beam 7.15m, Draft 1.65m, Engines 2 x MAN R6 730hp, Cruising Speed: 12 Knots - Max Speed: 16 Knots, Asking Price € 2.500.000 EX VAT

Year: 1999, length 136’, beam 28’, Draft 6’ 10’’, Staterooms 5, Engines Mtu 2250 hp. $4,875,000

INFINITE YACHTS

+1 954.763.3971 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

u

+33 493 952 994 info@infiniteyachts.com www.infiniteyachts.com

barchemagazine – Novembre-November 2021

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Denison Yachting

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BROKERAGE SECTION

ROYAL FALCON ONE Year 2019, Length 135’, Beam 41’, Draft 6’ 4’’, 5 Staterooms, Engines MTU, Power 4615 hp, Top Speed 37 Knot, $32,271,250

u

Denison Yachting

+1 954.763.3971 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

HANG TIME

SEVEN

Year Built 2020, Length 21.95 M Beam 5.18 M, Draft 1.52 M Gross Tonnage 37 Ton Guests 8, Crew 2, Cruising Speed 28knots, Asking Price $ 2,949,000

Built 2016, Length 28,30m, Beam 7m, Cruising Speed 12 knots, Max Speed 16 knots, Asking Price: € 5.250.000 EUR

u

u

Northrop & Johnson

www.northropandjohnson.com

254 CANTIERI DI SARNICO 45 1997, Liguria. Totalmente refittato, pronto alla boa. Tagliando appena eseguito. Motori 2x600 hp MAN € 165.000

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Valbroker

LOMAC AIRONE 2000 Lago di Como. Pozzetto autosvuotante, pochissime ore di moto, solo acqua dolce. 2x320 hp Mercruiser V8 MX 6.2 mpi trasmissioni BRAVO I. € 86.000.

u

Valbroker

tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com, www.valbroker.com

tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com, www.valbroker.com

CUSTOM LINE NAVETTA 33

MIG 38

Year: 2013. Elegant and comfortable super yacht 5 cabins, 5 toilets Powered 2 x MAN 1400 hp PRICE: € 5.400.000 IVA PAGATA

Anno 2010, mt.12,50, 2 X D-4 300 hp diesel P.P., ore moto 510 ca, buone condizioni, 2 cabine, 1 bagno, elica di prua, passerella idraulica. € 110.000 iva assolta.

CRUISER 390 SC

Althaus Luxury Yachting

+33 6 40 62 97 57 stig@althausluxuryyachting.com, www.althausluxuryyachting.com

FALCON 80’ S

SEALINE S 34

SANLORENZO SL 100

Anno 1995, 23.95m, 2 Man da 1100 hp, ore moto 1300, bowthruster, aria cond., full optional, 4 cabine, unico proprietario dal 2001. € 530.000 + 5% u FLORIO YACHT tel. +39 0184 532626 www.florioyacht.it, info@florioyacht.it

2003, Liguria. Usata solo in acqua dolce, ottime condizioni, manutenzioni regolari. 2x Volvo Penta KAD 300. € 79.000.

u

PERSHING 115

ITAMA FORTY

ARAGON

SCARAB 35 SPORT

Boat in excellent condition Sole owner. Never used for rental. Hull painting and superstructure with metallic pearl finish in the year 2013. € 5.500.000

Year: 2006, LOA: 22.00 m Beam: 5.00 m, Draft: 4.00 m Flag: Netherlands New Asking Price: € 992,000 - VAT Paid

Anno 2007 immatricolata 2008 3x300 Verado – Scafo blu Imbarcazione ben accessoriata e in Perfette condizioni. € 115.000 u AC Yacht Broker di Vittori Tel. 0773/520047, www.acyachtbroker.it, info@acyachtbroker.it

2008 Liguria. 2 x IPS 500 Volto Penta. 1 cabina 1 bagno con doccia e divano trasformabile. € 145.000

u

Valbroker

tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com, www.valbroker.com

u

Valbroker

tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com, www.valbroker.com

Year 2000, LOA 28.83 Beam 6.8 m, Draft 1.9 m Max Speed 24 Knots, € 1,490,000

YMB Yachting Ltd

+905439538678, eliad@yacht-marine.com www.yacht-marine-brokerage.com

sales@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

+393358263146 commerciale@yachtservicerapallo.it

sales@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

anno 2007 - 2×450 Man Scafo blu - Imbarcazione FullOptional. Perfetta - Pronto Boa € 250.000 u AC Yacht Broker di Vittori Tel. 0773/520047, www.acyachtbroker.it, info@acyachtbroker.it

PRINCESS YACHTS 68’

BOSTON WHALER 42’

RIVA 88 DOMINO SUPER

ODYSSEY 21 M

Year 2018, LOA 42’ 5”, Beam 13’ 0”, Engine Mercury Verado, City Miami, Price USD 789,000

Year 2014, LOA 20,98 m Beam 5.65 m, Cruising Speed – 15 knots, € 920,000

u Florida Yachts International

2005, Lago Maggiore. Usato solo lago, motori 2X 225 Hp Volvo Penta 4,3 GXi V6 Benzina. € 55.000

Year 2010, LOA 27 m Beam 6.5 m, Draft 1.7 m, 4 cabins for 8 guests, $1,490,000

u Florida Yachts International

YEAR: 2016. Boat well equipped Refitting 2019 Possibility of trade-ins PRICE: € 4.300.000

CRANCHI ZAFFIRO 28

HAKHANORYA

Year 2017, LOA 68’ 0”, Beam 17’ 8”, Engine MAN 12V, Location: Miami, Fl, Price USD 2,799,000

u

sales@fyiyachts.com www.floridayachtsinternational.com

sales@fyiyachts.com www.floridayachtsinternational.com

u

CMM Yacht Service

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Yacht Service Rapallo

u

u

CMM Yacht Service

CMM Yacht Service

sales@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

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Valbroker

tel. 0039 3475006999 www.valbroker.com

barchemagazine – Novembre-November 2021

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Bernard Gallay

+33 467 66 39 93 info@bernard-gallay.com, www.bernard-gallay.com

YMB Yachting Ltd

+905439538678, eliad@yacht-marine.com www.yacht-marine-brokerage.com

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YMB Yachting Ltd

+905439538678, eliad@yacht-marine.com www.yacht-marine-brokerage.com


BROKERAGE SECTION

DIANO 24 Year 2007 2 MAN V12 1360HP Boat in good condition. LOA: 24,50 mt (80,38 ft) BEAM: 6,00 mt (19,68 ft) Price € 590.000 u Giorgio Dalla Pietà –

Archipelago Cell +39 333 7886745 info@archipelagodp.it, www.archipelagodp.it

DALLA PIETÀ DP 48’ Altair Year 2001. 2 x CAT 3196 DITA 660 HP – 1600 hours. Double Master cabin at bow with private toilet and shower box. 2 Guest cabins. Sun bed next to the pilot seat. LH:15.35m, BEAM: 4.15m. Price € 165.000 u Giorgio Dalla Pietà – Archipelago Cell +39 333 7886745 info@archipelagodp.it, www.archipelagodp.it

SUNSEEKER PREDATOR 64

SANLORENZO 82

COASTAL 10

PRINCESS V 58

Year 2009, LOA 20.10 m, Beam 4.85 m, Guest Cabins 3, Cruising Speed 24 kn, Location South of France, Engines 2xMAN 1200hp Heads 3, Max Speed 32 kn Hull Material GRP. Asking Price € 775,000 VAT Paid

Anno 2000, m.23.95, Caterpillar 2x1400 hp, bowthruster, aria cond., full optional, 4 cabine, plancetta poppiera idraulica. € 800.000 + 5%. u FLORIO YACHT tel. +39 0184 532626 www.florioyacht.it, info@florioyacht.it

Anno 2020, m. 9,99, Mercury 2x300 hp, ore moto 50 circa, leasing in corso, € 155.000 + 5%, leasing in corso. u FLORIO YACHT tel. +39 0184 532626 www.florioyacht.it, info@florioyacht.it

2006, Lago Maggiore. Visibile in capannone, manutenzioni regolari, solo acqua dolce. SOFT TOP. 2x1.100 HP MAN. € 385.000.

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Idea Yachting Limited

+377 99901094 +33 640623795, info@ideayachting.com

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Valbroker

tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com, www.valbroker.com

HALKIN - MANGUSTA 72

ELISE WHISPER

Builder: Overmarine Year: 1999, LOA: 21.56 m, Beam: 5.56 m, Draft: 1.15 m Flag: Italy, Location: Alassio, Italy. New Asking Price: € 430 000.

Year: 2001 | Refit : 2018 LOA: 23.99 m, Beam: 5.91 m Draft: 2.39 m, Flag: UK Location: Genoa, Italy, € 1,550,000

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Bernard Gallay

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Bernard Gallay

+33 467 66 39 93 info@bernard-gallay.com, www.bernard-gallay.com

+33 467 66 39 93 info@bernard-gallay.com, www.bernard-gallay.com

GOLDEN HORN 42 M

MY TOY MANGUSTA

Year: 2007, L.O.A 41.4 m, Beam 8 Draft 2.65 m, Displacement 365 tons, Gross Tonnage 442 GT, Range 5,000 NM. Asking price: € 7,500,000

Year Built 2018, Length 25.1 M Beam 5.79 M, Draft 1.52 M Gross Tonnage 83 Ton Guests 7, Crew 3 Cruising Speed 40Knots, Asking Price € 2,800,000

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YMB Yachting Ltd

u

+905439538678, eliad@yacht-marine.com www.yacht-marine-brokerage.com

Northrop & Johnson

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www.northropandjohnson.com

La Marina del Lago Maggiore

APERTI ANCHE I FESTIVI E LA DOMENICA - GIORNO DI CHIUSURA MERCOLEDÌ

Unica MARINA dei Laghi, Certificata Ri.Na. Dealer

barchemagazine – Novembre-November 2021

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BROKERAGE SECTION

TATOOSH LOA: 92.4m (303.2ft) BUILD: 2000 (refit 2021), Nobiskrug, Germany EXTERIOR: Claus Kusch INTERIOR: Terence Disdale GUESTS: 19 in 11 cabins ASKING PRICE: EUR 90,000,000

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Del 2006, 18,67 mt. x 5,00, 2x1100 Man, ore moto 800, velocità 30 kt. crociera 35 di massima, gruppo da 13 KW, aria condizionata, perfetta in ogni sua parte meccanica, elettrica, idraulica. Prezzo € 380.000.

Del 2012, 23,02 mt. per 5,81, ore moto 450, 2x1650 Cat, velocità crociera 27Kt max 33Kt, versione 3 cabine, 4 bagni imbarcazione come nuova, tenuta al coperto di inverno e da due marinai in estate. Prezzo € 1.300.000.

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Year: 2012, LOA: 111 ft 3 in, Beam: 24’ 3”, Water Capacity: 1057 gals, Fuel Capacity: 5625 gals, Engine Details: MTU 16V 2000 M94, Price USD: $ 5,600,000

Year 2004, Length 110’, Beam 20’, Draft 6’ 5’’, 4 Staterooms, Engines Caterpillar, Power 1350 hp, $2,299,000

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Length 95’, Beam 20’, Draft 5’ 4’’, Staterooms 3, Engines Caterpillar, Power 1400 hp, $1,750,000

Year 1994, Length 100’, Beam 21’ 9’’, Draft 6’ 3’’ Staterooms 5, Engine(S) MTU 1800 hp, $899,000

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Denison Yachting

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BROKERAGE SECTION

C² LOA: 85.6m BUILD: 2009 (refit 2019), Abeking & Rasmussen, Germany EXTERIOR: Raymond Langton Design INTERIOR: Raymond Langton Design/Brian Callahan GUESTS: 31 in 15 cabins ASKING PRICE: € 90,000,000

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PRINCESS 75’

INSPIRATION

Year 2004, LOA 75’ 0”, Beam 19’ 0”, Engine MAN, City North Miami Beach, Price USD 1,279,000

Length 38.1 M, Beam 8.23 M Draft 1.83 M, Gross Tonnage 349 Ton, Guests 10, Crew 8 Builder Benetti, Year Built 2017 Construction Fiberglass Cruising Speed 17Knots. Asking Price $ 18,500,000

u Florida Yachts International sales@fyiyachts.com www.floridayachtsinternational.coms

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PRINCESS YACHTS 85’ Year 2009, LOA 85’ 0”, Beam 20’ 8”, Engine MTU 12V2000, City Fort Lauderdale, Price USD 2,989,000

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u Florida Yachts International sales@fyiyachts.com www.floridayachtsinternational.coms

barchemagazine – Novembre-November 2021

FERRETTI 881 RPH Year 2008, LOA 27 m, Beam 6.72 m, Cabins - 4 cabins for 10 guests, Main Engine 2 X 2000 hp MTU, Engine Hours 1600 hrs. €2,490,000 VAT PAID

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CAYMAN 43 WA 2003, Veneto. Motori 2x 425 Hp Caterpillar 3126. 2 cabine, 2 bagni. Cucina interna e angolo cottura con fornello e lavello in pozzetto. € 148.000.

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RIZZARDI CR 63 TOPLINE HT Year 2005. Engines: Man V10 2 X 1100 HP - 1516 hours. Full optional. Bow Master cabin with private bathroom and shower box. HL: 19,10 mt, Beam: 4,70 mt, Price € 330.000. u Giorgio Dalla Pietà –

Archipelago Cell +39 333 7886745 info@archipelagodp.it, www.archipelagodp.it

Cantieri di Sarnico Spider Anno 2008; 13,40 mt; 2x435 hp Volvo Penta; ore moto 755 ca; ottime condizioni; Visibile Sud Tirreno; Prezzo di richiesta € 235.000 iva pagata (+ comm.). u Yacht Service Rapallo +393358263146, commerciale@yachtservicerapallo.it

GIANETTI STAR 64 2011, € 630.000 Tax not paid. Twin Yanmar 100hp engines with GORI folding propellers. 2.60m draft keel. 3-bladed folding prop. 4 cabins 3 heads layout. Electric winches. Electric furling jib.

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Grabau International

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Year/Refit 2007/2020, Length 32m, Beam 7.32m, Draft 2.13m, Gross Tonnage 0, Cruising Speed 24 Kts, Hull Material Fiberglass Staterooms 5, $4,950,000.

Year 2014, LOA 95’ 0”, Beam 20’ 4”, Engine Volvo IPS 1200, City Fort Lauderdale, Price USD 4,599,000

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Length 48.15 M, Gross Tonnage 499 Ton, Guests 12, Crew 10 Builder Feadship Year Built 1997, Construction Steel Cruising Speed 12knots, Asking Price $ 14,900,000

Year Built 2015, Length 32.99 M, Beam 7.32 M, Draft 2.13 M, Gross Tonnage 210 Ton, Guests 10, Crew 6, Construction Fiberglass, Cruising Speed 11 Knots, Asking Price € 7,500,000

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Northrop & Johnson

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Year 2005. LOA m. 16,02 - Beam m. 4,72. 2x Cat C12 669HP Price € 290.000

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Year 2009. Engines: Volvo Penta D6-370 2 x 370 HP – 687 hours. LH: 12,80 m, BEAM: 4,00 m. Price € 179.000 u Giorgio Dalla Pietà –

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