LAVORI IN CORSO E SFIDE IRRISOLTE NEGLI ENTI PUBBLICI
Molte realtà della Pubblica Amministrazione hanno già avviato progetti legati al Pnrr, ma la trasformazione richiederà tempo. La cybersicurezza è ancora sottovalutata.
U
n “nuovo corso”, con un nuovo governo, con nuove relazioni da consolidare all’interno dell’Unione Europea e con uno scenario internazionale critico, che si riflette sull’economia. Il 2023 si aprirà con molte incognite, ma anche con il proseguimento di un percorso già avviato. Le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dovranno servire innanzitutto ad accelerare la trasformazione digitale: questa è la prima aspettativa degli enti di Pubblica Amministrazione centrale e locale italiani, stando a una ricerca di Gruppo Maggioli e The Innovation Group. Sul campione d’indagine (151 enti di diverse dimensio26 |
DICEMBRE 2022
ni, in prevalenza locali, come Comuni, Province, Comunità montane, Unioni di Comuni), il 46% ha citato la trasformazione digitale tra i principali benefici attesi del Pnrr per il settore pubblico. Seguono, nell’ordine, lo sviluppo di nuove competenze (36%), l’incremento di efficienza (32%), la semplificazione (29%), la maggiore qualità dei servizi (29%), il ricambio generazionale (28%). In pochi ritengono che le risorse del Piano possano servire al miglioramento dei rapporti con i cittadini (16%), una maggiore competitività della PA (14%), un aumento di produttività (11%) e una riduzione dei costi (7%). Come a dire: per questi non
Foto di Nattanan Kanchanaprat da Pixabay
EXECUTIVE ITALIA DIGITALE ANALYSIS | Networking
semplici obiettivi, avere a disposizione dei fondi da investire non è sufficiente. Tra realismo e preoccupazioni
Peraltro gli enti pubblici italiani sembrano anche consapevoli del fatto che una vera trasformazione, digitale e organizzativa, richiede tempo. Ben l’82% degli intervistati pensa che i progetti legati al Piano dovranno proseguire oltre la scadenza dello stesso, cioè dopo il 2026. Una certa dose di realismo, per non dire pessimismo, si coglie anche dalle risposte alla domanda su quali siano i potenziali ostacoli alla realizzazione dei progetti legati al Pnrr: innanzitutto la complessità delle leggi e della burocrazia e la scarsa capacità amministrativa (elementi citati, entrambi, dal 48% degli intervistati) e a seguire la mancanza di competenze (44%), le resistenze culturali (“La PA non