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evangelístico

LA RIVISTA CHE CONSTRUISCE LA TUA VIDA

Aprile 2017 / Edizione 759

Risposta categorica a Stephen Hawking

IL BIG BANG NON

C’È MAI STATO PUBBLICAZIONE OFFICIALE

MOVIMIENTO MISSIONARIO MONDIALE

TESTIMONIANZA

ATTUALITÀ

EVENTO

L’uomo che fuggì dal mondo del furto

Il bus della dignità

Costa Rica prepara il Congresso Centroamericano


Gesù disse: Se due di voi si accordano a demandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal Padre mio. Matteo 18:19

Lunedi a venerdì 12:00

Grazie ai suoi 7 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù.

MISSIONARIO MONDIALE 2 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


editoriale

UN INCONTRO

CON DIO

Rev. Gustavo Martínez Presidente internazionale del MMM

“Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio” Romani 8:28.

C

i sono cose che sembrano di essere un

Il profeta Isaia fissò lo sguardo sul tempio,

guadagno, ma ci fanno perdere il con-

dove ebbe una visione. Isaia si focalizzò e mise

tatto e la comunione con Dio. Vinciamo con il

lo sguardo lassù, dove si trova il trono di Dio.

mondo, vinciamo con gli amici, vinciamo con

Facendolo, si sbarazzò del mondano e dimen-

coloro a quel livello spirituale, ma perdiamo

ticò anche sé stesso.

con Dio, ed è meglio perdere con tutti loro e

Quando qualcuno ha un incontro con Dio,

vincere con Dio. Il Signore Gesù Cristo disse:

la persona si arrende ai piedi del Signore. “Se

“Perché chi vorrà salvare la sua vita, la

dunque uno è in Cristo, egli è una nuo-

perderà; ma chi avrà perduto la sua vita

va creatura; le cose vecchie sono passate:

per causa mia, la troverà” (Matteo 16:25).

ecco, tutte le cose sono diventate nuove”

Spesso ci facciamo coinvolgere in cose che

(2 Corinzi 5:17).

sembrano insignificanti o piccole, ma che poco

Caro lettore, bisogna avere un vero incon-

a poco ci allontanano dalla presenza di Dio. Il

tro con Dio, sfuggire alla routine in cui si vive,

Re David disse: “Un giorno nei tuoi corti-

lasciare la religiosità, essere riempito dello Spi-

li val più che mille altrove. Io preferirei

rito Santo. Dio vuole conoscere la tua rispos-

stare sulla soglia della casa del mio Dio,

ta. Proprio come Isaia e gli altri uomini di Dio

che abitare nelle tende degli empi” (Salmo

dissero: “Ecco me”. Gesù disse: “Colui che

84:10). Sono parole di qualcuno che valorizza-

viene a me, non lo caccerò fuori” (Giovan-

va e amava la presenza di Dio.

ni 6:37).

Aprile 2017 / Impacto evangelistico

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evangelistico Direttore Fondatore: Rev. Luis M. Ortiz APRILE 2017 / EDIZIONE N° 759 USPS 012-850) PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE Il World-Wide Missionary Movement, Inc. è una chiesa senza scopo di lucro con la visione di piantare nuove chiese negli Stati Uniti d’America e nei suoi territori, e con la visione missionaria di piantare nuove chiese in tutto il mondo, là dove Dio apra nuove porte. PUBBLICATA MENSILMENTE DAL Movimiento Misionero Mondiale, Inc World-Wide Missionary Movement, Inc San Juan, Porto Rico Washington, D.C. Periodici affrancati a San Juan, Porto Rico 00936 POSTMASTER: Inviare i cambiamenti di indirizzo a Impacto Evangelistico P.O. BOX 363644 San Juan, Porto Rico 00936-3644 Telefono (787) 761-8806, 761-8805, 761-8903 MEMBRI DEL M.M.M. INC. Rev. Gustavo Martínez Rev. José Soto Rev. Rubén Concepción Rev. Rodolfo González Rev. Álvaro Garavito Rev. Margaro Figueroa Rev. Rómulo Vergara Rev. Humberto Henao Rev. Luis Meza

Presidente Vicepresidente Segretario Tesoriere Direttore Direttore Direttore Direttore Direttore

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Il Movimento Missionario Mondiale è un'organizzazione religiosa senza scopo di lucro regolarmente registrata a San Juan, Puerto Rico, e nella capitale federale, Washington DC, con sede in entrambe le città, così come in ogni Stato dell'Unione Americana e altri paesi in cui abbiamo fondato opere missionarie. Importante Le offerte e le donazioni in denaro, attrezzatura, immobili e lasciti per volontà, date a questa Opera del Movimento Missionario Mondiale, Inc. sono deducibile dall'imposta sul reddito (Income Tax) e le ricevute emesse dal MMM sono riconosciute dal Internal Revenue Service (IRS) del governo federale degli Stati Uniti d'America e del Stato Libero Associato di Porto Rico. n

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Dichiarazione Dottrinale Il Movimento Missionario Mondiale aderisce alle dottrine fondamentali della Scrittura, come ad esempio: n

Deposito legale presso la Biblioteca Nazionale del Perù N° 2011-02.530 Chiesa Cristiana Pentecoste - Movimento Missionario Mondiale: Av. 28 de Julio 1781 - Lima 13 - Peru Stampa: Quad / Graphics Perù SA Av. Los Frutales 344 - Lima 03 - Peru MISSIONARIO MONDIALE 4 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

• L'ispirazione della Sacra Scrittura: 2 Timoteo 3:15-17, 2 Pietro 1:19-21. • La divinità adorabile in Tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo: Matteo 3:16-17, 17: 1-5; 28:19 Giovanni 17: 5, 24, 26, 16:32, 14:16, 23, 18:05, 6, 2 Pietro 1:17,18; Apocalisse 5. • La salvezza mediante la fede in Cristo: Luca 24:47, Giovanni 3:16, Romani 10:13, Tito 2:11, 3:5-7. • La Nuova Nascita: Giovanni 3:3, 1 Pietro 1:23, 1 Giovanni 3:9. • La giustificazione per fede: Romani 5:1, Tito 3:07. • Il battesimo in acqua per immersione, come comandato da Cristo: Matteo 28:19, Atti 8:36-39. • Il battesimo nello Spirito Santo, successivo alla salvezza, parlare in lingue secondo: Luca 24:49, Atti 1:04, 8, 2:04. • La Guarigione Divina: Isaia 53:4, Matteo 08:16, 17, Marco 16:18, Giacomo 5:14, 15. • I doni dello Spirito Santo: 1 Corinzi 12:1-11. • I frutti dello Spirito Santo: Galati 5:22-26. • La santificazione: 1 Tessalonicesi 4:3, 5:23, Ebrei 12:14, 1 Pietro 1:15, 16, 1 Giovanni 2:6. • Il ministero e l'evangelizzazione: Marco 16:15-20, Romani 10:15. • La decima e la sostenibilità dell’Opera: Genesi 14:20, 28:22, Levitico 27:30, Numeri 18:21-26, Malachia 3:7-10, Matteo 10:10; 23:23. • Il sollevamento della Chiesa: Romani 8:23, 1 Corinzi 15:51 - 52, 1 Tessalonicesi 4:16-17. • La seconda venuta di Cristo: Zaccaria 14:1-9, Matteo 24:30, 31, 2 Tessalonicesi 1:7, Tito 2:13, Eb 14, 15. • Il Regno Millenario: Isaia 2:1-4, 11:5-10, Zaccaria 09:10, Apocalisse 19:20, 20:3-10. • Nuovi cieli e nuova terra: Isaia 65:17, 66:22, 2 Pietro 3:13, Apocalisse 21:1.


SOMMARIO Ci trovate in

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DEVOZIONALI 40 / IL MINISTERO DELLA SOFFERENZA. Rev. Luis M. Ortiz 42 / FATEVI CORAGGIO, IO HO VINTO Rev. Gustavo Martínez

Risposta a Stephen Hawking

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Storie di vita

30 / EROE DELLA FEDE. Messaggero d’amore

Intervista

28 / MUSICA. Cercate prima il regno di Dio

Attualità

24 / LETTERATURA. Più di un carpentiere

Copertina

20 / INTERNAZIONALE. Il bus della dignità

Costa Rica, capitale della Non toccare fede i miei figli

22 16

La vera libertà di Luis

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44 - 64 / EVENTI INTERNAZIONALI. Rompendo il silenzio 65 / ALTRI EVENTI.

52 / Evento.

66 / LETTERE-AGENDA.

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RISPOSTA A

STEPHEN HAWKING

P

er Stephen Hawking, le leggi della fisica, non la volontà di Dio, forniscono la vera spiegazione di come è stata creata la vita sulla Terra. Ecco la forte risposta di John Carson Lennox, professore di matematica presso l'Università di Oxford. John Carson Lennox (*)

Non si può negare che Stephen Hawking sia intellettualmente audace e fisicamente eroico. Nel suo ultimo libro, il famoso fisico lancia una audace sfida alla tradizionale credenza religiosa sulla creazione divina dell’universo. Secondo Hawking, le leggi della fisica, non la volontà di Dio, forniscono la vera spiegazione di come è stata creata la vita sulla Terra. Egli argomenta che il Big Bang è stato l’inevitabile conseguenza di queste leggi: “Perché c’è una legge come la gravità, l’universo può essersi e si è creato dal niente”. Purtroppo, anche se l’argomento di Hawking sia stato accolto come controverso e rivoluzionario, non è proprio nuovo. Altri scienziati hanno fatto affermazioni simili da anni, sostenendo che la creatività impressionante e sofisticata del mondo che ci circonda può essere interpretata esclusivamente in riferimento a leggi fisiche come la gravità. È un approccio semplicistico, ma nella nostra epoca secolare sembra avere risonanza tra il pubblico scettico. Come scienziato e cristiano, dico che l’affermazione di Hawking è mal strutturata. Ci chiede di scegliere tra Dio e le leggi della fisica, come se fossero necessariamente in conflitto tra loro. Ma contrariamente a quanto Hawking afferma, le leggi della fisica non possono fornire una spiegazione completa dell’universo. Le leggi di per sé non creano nulla, sono solo una descrizione di cosa accade sotto certe condizioni. Ciò che Hawking sembra aver fatto è confondere la legge con l’ente agente. La sua richiesta di scegliere tra Dio e la fisica è un po’ come se qualcuno ci chiedesse di scegliere tra l’ingegnere aeronautico Sir Frank Whittle e le leggi della fisica MISSIONARIO MONDIALE 6 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


copertina

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FOTO: AFP MISSIONARIO MONDIALE 8 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


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per spiegare il motore a reazione. Si tratta di una confusione di categoria. Le leggi della fisica possono spiegare come funziona il motore a reazione, ma qualcuno ha dovuto costruire la cosa, mettere il carburante e avviarlo. Il motore non potrebbe essere stato creato senza le leggi della fisica, ma il compito di sviluppo e di creazione ebbe bisogno del genio di Whittle come agente. Allo stesso modo, le leggi della fisica non avrebbero potuto mai costruire effettivamente l’universo. Un ente agente deve essere stato coinvolto. Per usare un’analogia semplice, le leggi del moto di Isaac Newton non hanno mai fatto correre una palla da biliardo attraverso il panno verde. Ciò può essere fatto solo da persone con una stecca e le azioni delle loro braccia. L’argomento di Hawking mi sembra ancora più illogico quando dice che l’esistenza della gravità spiega che la creazione dell’universo era inevitabile. Ma come la gravità venne in essere innanzitutto? Chi l’ha messa lì? Qual è stata la forza creativa dietro la sua nascita? Allo stesso modo, quando Hawking afferma, a sostegno della sua teoria della creazione spontanea, che solo era necessario accendere la “miccia” per “mettere in moto l’universo”, la domanda deve essere: da dove proviene questa miccia? E chi l’ha accesa, se non Dio?

(...) le leggi della fisica non possono fornire una spiegazione completa dell’universo. Le leggi di per sé non creano nulla, sono solo una descrizione di cosa accade sotto certe condizioni. SCIENZA E RELIGIONE Gran parte della base logica negli argomenti di Hawking si basa sull’idea che esiste un conflitto profondo tra scienza e religione. Ma questa discordia io non riconosco. Per me, come credente cristiano, la bellezza delle leggi scientifiche rafforzano soltanto la mia fede in una forza divina intelligente e creativa in azione. Più capisco la scienza e più credo in Dio a causa della mia meraviglia per l’ampiezza, la raffinatezza e l’integrità della Sua creazione. Il motivo per cui la scienza fiorì così vigorosamente nei secoli XVI e XVII è stato proprio la convinzione che le leggi della natura allora scoperte e definite riflettevano l’influenza di un legislatore divino. Uno dei temi fondamentali del cristianesimo è che l’universo è stato costruito secondo un disegno razionale ed intelligente. Invece di essere in contraddizione con la scienza, la fede cristiana ha un senso scientifico perfetto. Alcuni anni fa, lo scienziato Joseph Needham fece uno studio epico sullo sviluppo tecnologico in Cina. Voleva scoprire perché la Cina, nonostante tutti i suoi primi doni di in-

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FOTO: AFP

FOTO: AFP

novazione, era rimasta così indietro dall’Europa nel progresso scientifico. Con riluttanza, giunse alla conclusione che la scienza europea era stata stimolata dalla diffusa credenza in una forza creativa razionale, nota come Dio, che rendeva comprensibili tutte le leggi scientifiche. Ciononostante, Hawking, come tanti altri critici della religione, vuole farci credere che non siamo altro che una racMISSIONARIO MONDIALE 10 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Per usare un'analogia semplice, le leggi del moto di Isaac Newton non hanno mai fatto correre una palla da biliardo attraverso il panno verde. Ciò può essere fatto solo da persone con una stecca e le azioni delle loro braccia.


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È affascinante come Hawking, attaccando la religione, si sente costretto a mettere tanta enfasi sulla teoria del Big Bang. Perché, anche se ai non credenti non piaccia, il Big Bang si adatta esattamente alla narrazione cristiana della creazione.

colta casuale di molecole, il prodotto finale di un processo irrazionale. Questo, se fosse vero, minerebbe la razionalità stessa necessaria per studiare la scienza. Se il cervello fosse veramente il risultato di un processo non guidato, allora non c’è ragione di credere nella sua capacità di dirci la verità. Viviamo nell’era dell’informazione. Quando vediamo alcune lettere dell’alfabeto formando il nostro nome sulla sabbia, la

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nostra risposta immediata è quella di riconoscere l’opera di un agente intelligente. Allora, quanto più probabile è l’esistenza di un creatore intelligente dietro il DNA umano, il database biologico colossale che contiene non meno di 3,5 miliardi di “lettere”? È affascinante come Hawking, attaccando la religione, si sente costretto a mettere tanta enfasi sulla teoria del Big Bang. Perché, anche se ai non credenti non piaccia, il Big Bang si adatta esattamente alla narrazione cristiana della creazione. Ecco perché, prima che il Big Bang acquistasse credito, così tanti scienziati volevano respingere la teoria: sembrava a sostegno della storia biblica. Alcuni si aggrappavano alla concezione aristotelica del “universo eterno” senza inizio né fine, ma questa teoria, e altre successive varianti, sono ora profondamente screditate.

L’ESISTENZA DI DIO Ma il supporto all’esistenza di Dio si muove ben oltre la sfera della scienza. All’interno della fede cristiana, c’è anche potenti prove che Dio si rivelò all’umanità attraverso Gesù Cristo due millenni fa. Questo è ben documentato non solo nelle scritture e altre testimonianze, ma anche in un gran numero di reperti archeologici. Inoltre, le esperienze religiose di milioni di credenti non possono essere scartate alla leggera. Io stesso e la mia famiglia possiamo testimoniare l’influenza edificante che la fede ha avuto nella nostra vita, qualcosa che sfida la nozione che non siamo altro che una raccolta casuale di molecole. Altrettanto forte è la realtà evidente che siamo esseri morali in grado di capire la differenza tra giusto e sbagliato. Non c’è alcun percorso scientifico verso tale etica. La fisica non può ispirare la nostra preoccupazione per gli altri, o lo spirito di altruismo che esiste nelle società umane fin dall’inizio dei tempi. L’esistenza di un gruppo comune di valori morali indica l’esistenza di una forza trascendente al di là delle leggi scientifiche. In effetti, il messaggio dell’ateismo è sempre stato stranamente deprimente, ritraendoci come creature egoiste inclini alla sopravvivenza e all’auto-gratificazione. Hawking ritiene anche che la possibile esistenza di altre forme di vita nell’universo mina la convinzione religiosa tradizionale che viviamo su un pianeta unico, creato da Dio. Ma non ci sono prove di altri forme di vita là fuori, e Hawking certamente non ne presenta alcuna. Mi diverte sempre l’idea che gli atei sostengano spesso l’esistenza di intelligenze extraterrestri oltre la Terra, mentre non sono molto desiderosi di considerare la possibilità che abbiamo già un essere vasto ed intelligente là fuori: Dio. La nuova raffica di Hawking non può scuotere le fondamenta di una fede che si basa su prove. (*) John Carson Lennox è professore di Matematica presso l'Università di Oxford, e membro del consiglio di Matematica e Filosofia della Scienza e Consigliere Pastorale al Green Templeton College dell'Università di Oxford.

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LA SCIENZA E LA BIBBIA La Bibbia ha qualche relazione con la scienza? Le pretese scientifiche della Bibbia sono affidabili. Molti credono che la Bibbia e la scienza siano incompatibili. Come è possibile che la Bibbia anticipasse la scienza? La Bibbia è un libro scritto molti secoli fa (tra il

750 a.C. e il 110 d.C.), ma è l'unico al mondo e nella storia con affermazioni che gli scienziati moderni hanno “scoperto” negli ultimi cinque secoli. Ciò che la Bibbia ci dice nei seguenti testi:

Quando Cristoforo Colombo disse che la Terra era rotonda, alcuni scienziati lo presero in giro perché l'idea era nella Bibbia. Oggi, nessuno mette in dubbio che la Terra è rotonda! Tra Colombo e Isaia ci sono più di 2000 anni di distanza. Per più di 2300 anni, tutti coloro che dissero che la Terra era rotonda “perché la Bibbia lo dice”, furono derisi, disprezzati e anche perseguiti.

ISAIA 40:22/PROVERBI 8:27

“Egli è assiso sulla volta della terra, da lì gli abitanti appaiono come cavallette; egli distende i cieli come una cortina e li spiega come una tenda per abitarvi”. Isaia, parlando di Dio, fa questa dichiarazione circa la rotondità della Terra. Oggi, sappiamo tutti che la Terra non è piatta, ma rotonda.

Geremia 33:22

Il numero incalcolabile di stelle. A prima vista si vedono circa 5000 stelle. Dio disse che l'uomo non avrebbe potuto mai contare le stelle nel cielo. Nel secolo XVII, Galileo a vide l'immensità dell'universo con l'aiuto del telescopio. Oggi, gli astronomi stimano che si sono circa un settilione di stelle, cioè il numero 1 seguito da 24 zeri.

Genesi 1:1

L'universo ha avuto un inizio. Con gli studi di Albert Einstein nei primi anni del 1900 e quelli eseguiti fino ad oggi, la scienza ha confermato l'approccio biblico che l'universo ha avuto un inizio.

Genesi 1:20-22

Il dilemma dell’uovo e della gallina risolto. Nato prima uovo o gallina? Questa domanda ha sfidato i filosofi per secoli. La Bibbia afferma che Dio creò gli uccelli con la capacità di riprodursi secondo la loro specie.

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Genesi 2:7 - 3:19

Il nostro corpo è costituito dalla polvere della terra. Gli scienziati hanno scoperto che il corpo umano è composto da 28 elementi, tutti si trovano proprio nella terra.


Se qualcuno avesse detto prima di questa scoperta che l'aria ha un peso, non sarebbe stato preso molto sul serio. Ma se l'ipotesi fosse stata fatta “perché la Bibbia lo dice”, la beffa era assicurata. La Bibbia disse che l'aria pesa circa 3500 anni prima di Torricelli. Il testo è in Giobbe 28:25. Prima di Torricelli, tutto ciò che la Bibbia diceva veniva ridicolizzato in nome della scienza. Anche oggi, ma c'è una differenza: nessuno sostiene che è follia dire che l'aria pesa.

GIOBBE 28:25 “Regolò il peso del vento e fissò le misure delle acque”

Giona 2: 5-6

Monti nel fondo dell'oceano Nel secolo scorso questo fu dimostrato con l'invenzione del sonar. Oggi abbiamo mappe accurate del fondo dell'oceano, dove vengono mostrati monti e vulcani.

GIOBBE 28:26 - 38:25 “Quando diede una legge alla pioggia e tracciò la strada al lampo dei tuoni”. “Chi ha aperto i canali all’acquazzone e segnato la via al lampo dei tuoni”.

Ciò che i fisici hanno scoperto negli ultimi secoli lo diceva già Giobbe 28:26 e 38:25: che le scosse elettriche, tra cui i fulmini, seguono un percorso. L'applicazione più nota di questa scoperta è il parafulmine inventato da Benjamín Franklin nel 1752.

Ebrei 11:3

La creazione è costituita da particelle atomiche invisibili ai nostri occhi. Nel secolo XIX venne scoperto che tutta la materia visibile è costituita da oggetti invisibili.

Genesi 1:24

La vita è classificata in specie. Ci sono barriere genetiche che non consentono una specie di cambiare ad un’altra completamente diversa. L'immensa varietà di specie note si riproducono solo secondo le proprie specie, a differenza di quanto affermato dalla teoria evolutiva. Aprile 2017 / Impacto evangelistico

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NON TOCCARE I

MIEI FIGLI

U

Foto: Obed Diaz

na manifestazione di massa che riunì più di un milione di persone in diverse città del Perù. Il rifiuto dell'ideologia di genere fu travolgente e categorico.

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attualitĂ

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Fotos: Allison Alcántara y Winny Chávez

A Lima, la capitale del Perù, oltre un centinaio di migliaia di persone si unirono in una sola voce il sabato 4 marzo per rifiutare l’ideologia di genere e le intenzioni del Ministero della Pubblica Istruzione di includere quel tema nel programma educativo di bambini e adolescenti. Nonostante il caldo intenso, circa 30 gradi Celsius, uomini, donne, bambini, adolescenti e anziani percorsero decine di isolati dalla Plaza San Martín a Lima, dove si riunirono per una manifestazione a cui parteciparono diversi capi di gruppi cittadini e rapMISSIONARIO MONDIALE 18 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

La manifestazione iniziò poco dopo mezzogiorno. Ci furono quattro concentrazioni previe in diverse parti della città. In seguito, il mare umano marciò attraverso strade e viali fino alla Plaza San Martin.


attualità

presentanti di chiese cristiane. La manifestazione iniziò poco dopo mezzogiorno. Ci furono quattro concentrazioni previe in diverse parti della città. In seguito, il mare umano marciò attraverso strade e viali fino alla Plaza San Martin. Ci furono manifestazioni simili simultanee in diverse città del paese. Con striscioni di rifiuto dell’ideologia di genere, migliaia andarono per strade e viali alzando la loro voce in segno di protesta.

La contro-campagna che i difensori dell’ideologia di genere cercarono di promuovere attraverso le reti non riuscì a costringere coloro che rifiutano questa visione che colpisce l’educazione a fare un passo indietro. Il gruppo #conmishijosnotemetas (#nontoccareimieifigli), che riunisce genitori, professionisti e rappresentanti di altri settori della società, emerse in Perù circa quattro mesi fa che nacque l’intenzione d’introdurre il tema dell’ideologia di genere nell’istruzione primaria e secondaria.

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IL BUS DELLA

DIGNIDAD

È

sorprendente notare dove siamo arrivati, scoprire che tutto è capovolto, al punto che ciò che ci dice il semplice buon senso è considerato oggi un atto criminale. Wenceslao Calvo (*)

La pubblicità mostrata dal bus dell’organizzazione spagnola Hazte Oír (Alza la Voce) per le strade di Madrid, in cui si fa riferimento all’identità di genere e alla sessualità, ha sollevato una tempesta d’indignazione. Il municipio di Madrid ha descritto il veicolo come il “bus della vergogna”, leader politici di ogni tendenza hanno condannato il messaggio, e un’azione legale è stata intrapresa per evitare la circolazione, denunciando che fomenta l’odio e va contro la diversità. Secondo loro, in una “società avanzata” come la nostra non può esserci posto per tali messaggi. È sorprendente notare dove siamo arrivati, e scoprire che tutto è capovolto, al punto che ciò che ci dice il semplice buon senso è considerato oggi un atto criminale. Il buon senso è stato quindi spostato da quello che si potrebbe chiamare nonsenso comune. Una società sana è governata dal primo, mentre una società malata e decadente accoglie il secondo. Il messaggio del bus è lontano da essere vergognoso come la Terra dal Sole. Per il suo messaggio, il bus potrebbe chiamarsi “bus della dignità”, in quanto ha sfidato l’indegnità egemonica a lungo installata a Madrid e in tutta la Spagna, e ha proclamato una verità evidente: che i bambini hanno un pene e le bambine una vulva, quindi se sei nato uomo, sei un uomo, e se sei nata donna, sempre lo sarai. Per il suo messaggio, il bus potrebbe chiamarsi “bus del coraggio”, in quanto ha osato andare controcorrente, anche se il costo del rifiuto e delle minacce sia molto alto. È patetico vedere che coloro, che fino a poco tempo fa sostenevano che certe verità sono di senso comune, sono ora a capo degli inseguitori dello stesso senso comune. Per il suo messaggio, il bus potrebbe chiamarsi “bus dell’impegno”, in quanto si è impegnato a difendere una posizione in cui non ci possono avere né intessi né connivenze perché ciò che è in gioco è lo stesso essere umano. MISSIONARIO MONDIALE 20 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

FOTO: AFP

Questo impegno è ancora più lodevole se si considera l’affiliazione religiosa del presidente di Hazte Oír, il cui capo, l’attuale occupante del Vaticano, preferisce non fare dichiarazioni che incitino i promotori del nonsenso comune. Per il suo messaggio, il bus potrebbe chiamarsi “bus della libertà di espressione”, una libertà negata a lungo agli oppositori del pensiero egemonico, ma a piena disposizione dei suoi seguaci. La prossima estate, quando Madrid diventi la capitale mon-


attualità

diale dell’Orgoglio Gay, molti autobus esaltando e promuovendo la vera vergogna circoleranno per le vie della città, senza ostacoli, senza minacce, senza denunce, senza limiti. Saranno giorni in cui saremo forzati, per diversi giorni, a vedere e ascoltare il messaggio del nonsenso comune, tra lodi e glorie che non sono altro che vergogna e deviazione. Ma qui siamo arrivati. Una “società avanzata”, che avanza di certo, e lo fa in fretta verso il suicidio collettivo.

Infatti, non è la prima volta che succede qualcosa del genere, poiché non c’è nulla di nuovo sotto il sole. Bus della vergogna? La vergogna è una parola ambivalente che può significare cose totalmente contrarie. Può riferirsi al sentimento suscitato dalla coscienza, da cui l’espressione “provare vergogna”. D’altra parte, può costituire un fatto che reca disonore o discreto, da cui la frase “vergogna!”. La vergogna di questo bus è nel primo senso.

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COSTA RICA,

CAPITALE DELLA FEDE D

al 4 all'8 luglio si terrà il Congresso Centroamericano del Movimento Missionario Mondiale (MMM), un incontro di fede a cui parteciperanno delegazioni provenienti da molti paesi della regione.

Più di sei mila persone si riuniranno nella città di San Miguel per partecipare al Congresso Centroamericano del MMM. Il Rev. Carlos Guerra, coordinatore generale del Congresso, è dietro questo importante evento che si terrà in Costa Rica. Reverendo, dove si terrà il Congresso Centroamericano? Si terrà presso Casa Oasis, che si trova nella città di San Miguel, in Costa Rica. Quando avrà luogo? Dal 4 all’8 luglio, cioè in meno di tre mesi. Quante persone parteciperanno? Circa 6500 persone provenienti da quasi tutti i paesi dell’America Centrale. Qual è la capacità del luogo? Può ospitare circa 8000 persone. Qual è il tema? “Nostra è la vittoria”, sulla base di Salmo 70. Il Governo ha facilitato il processo affinché i visitatori possano accedere al paese senza problemi? Ci siamo riuniti con funzionari del Ministero degli Esteri della Costa Rica e hanno aperto le porte ai partecipanti del Congresso. Se il luogo non può ospitare tutta la congregazione, avete qualche piano alternativo? Abbiamo i media. Trasmetteremo in diretta sui canali 50 e 45 della Costa Rica, sul sito www.mmmcostarica.com e su Bethel TV. Avete avuto problemi per organizzare l’evento? In realtà, no. L’unico inconveniente sono le date

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dell’alloggio. I partecipanti dall’estero devono confermare la loro presenza entro il 30 aprile presso l’ufficio nazionale della Costa Rica, perché è alta stagione. Abbiamo già trattato con gli alberghi, ma abbiamo dei limiti. L’area è sicura? È molto sicura. Il luogo è in una delle principali strade che portano verso l’Atlantico. Ha strutture sufficienti per ospitare tutti i membri del Congresso. Si siete riuniti con rappresentanti del Governo? Ci siamo riuniti con il Ministero degli Esteri. Abbiamo il sostegno del Governo e, per quanto possibile, ci ha aperto le porte. IDEOLOGIA DI GENERE Pastore, Lei viaggia molto e conosce la realtà del MMM in diversi paesi, quali sono le sfide che affronterà la Chiesa in questi tempi? Viviamo in un tempo molto difficile come mai prima nella storia, e questo indica chiaramente che siamo negli ultimi giorni. Il fratello Ortiz disse che “è cosa buona quanto male va tutto”. È un segno che Cristo è in arrivo. Siamo di fronte ad una generazione incredula, che non utilizza la fede, ma che la mette in discussione a causa di ciò seminato a scuole e università. Si riferisce alla ideologia di genere? Sì, è una delle principali forze che interessano il mondo intero. Le leggi degli Stati Uniti e dell’Europa si fanno copia incolla in America Latina. L’ideologia vuole introdursi non importa come nelle scuole e in leggi assurde come quella secondo cui il medico non può dire se il neonato è maschio o femmina, ma il bambino deve decidere a 7 o 9 anni da solo il suo genere. È qualcosa di assurdo che va contro la natura e contro tutto il normale. È inaccettabile per noi, i figli di Dio. Quindi siamo di fronte ad un attacco alla fa-


Foto: Roberto Guerrero

intervista

miglia o persino – se posso usare la parola – ad un terrorismo accanito contra la famiglia mirato a distruggere l’ordine naturale dell’uomo e della donna e della famiglia normale e tradizionale. A Suo parere, qual è l’obiettivo dell’ideologia di genere? Qual è il vantaggio che questo gruppo che la promuove vuole ottenere? Essi parlano dei loro diritti e vogliono che i loro diritti vengano rispettati, ma quando si tratta dei nostri diritti e delle nostre pretese, chi ci difende? Essi hanno il diritto di parlare, di pensare e di esprimersi, ma quando noi diciamo ciò che è biblico, a loro non piace, protestano e ci attaccano. Hanno il sostegno dei media e dei governi e ne approfittano perché si sono organizzati bene e si sono fati una posizione. Sono riusciti, dobbiamo riconoscerlo. Sono una minoranza ma sanno come fare uso dei media. Come contrastare il progresso della ideologia di genere? Come contrastare l’offensiva sviluppata negli ultimi anni? La nostra migliore difesa è la Parola di Dio, ma dobbiamo anche rivolgerci alla scienza medica. Bisogna verificare scientificamente e medicalmente che ciò che insegnano non ha alcun fondamento scientifico, figuriamoci un fondamento biblico. Un uomo che crede di essere una donna ha un problema serio e una donna che crede di essere un uomo ha un problema serio, ma loro non vogliono riconoscere di essere malati. Un medico spagnolo che venne a Costa Rica a tenere una conferenza presso l’Università di Costa Rica aveva detto che l’omosessualità è una malattia dal punto di vista medico-scientifico e che può essere curata. Quando i membri del Movimento Gay di Costa Rica hanno sentito questo, hanno protestato con striscioni per vietare il suo ingresso nel paese. Non volevano che venisse a tenere la conferenza. Essi parlano di libertà di diritti e diritti umani, ma non rispettano i nostri diritti di espressione. George Orwell ha detto: “Se la libertà significa qualcosa, significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuol sentirsi dire”.

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PIÙ DI UN

CARPENTIERE I

l libro scritto da Joslin McDowell, uno degli apologeti più influenti di oggi, parla della persona che ha cambiato la sua vita: Gesù Cristo.

Qualche tempo dopo le mie scoperte sulla Bibbia e sul cristianesimo, ero in un taxi a Londra e per caso feci il nome di Gesù al conducente. Lui rispose subito: “Non mi piace parlare di religione, in particolare di Gesù”. Io non potei fare a meno di notare la somiglianza della sua reazione alla mia quando una ragazza cristiana mi disse che Gesù Cristo aveva cambiato la sua vita. Il nome di Gesù sembra di dare fastidio alle persone. Imbarazza, fa arrabbiare, o fa desiderare di cambiare argomento. Si può parlare di Dio, e la gente non necessariamente si sconvolge, ma quando si menziona Gesù, la gente vuole interrompere la conversazione. Nel libro Più di un carpentiere, lo scrittore evangelico Joslin “Josh” McDowell parla della persona che ha cambiato la sua vita: Gesù Cristo. Con più di 30 milioni di copie in tutto il mondo, il libro contiene una serie di argomenti convincenti e determinanti circa la divinità di Gesù di Nazareth, la sua resurrezione e le sue affermazioni come Signore. L’opera è rivolta a coloro che non credono nel suo potere restauratore. Qualcosa circa la fede cristiana che attira la mia particolare attenzione è che non è una fede cieca o ignorante, ma è anzi basata su una intelligenza solida. Quando un personaggio biblico era chiesto di esercitare la fede, vediamo che si tratta di una fede intelligente. Gesù disse: “Conoscerete la verità” (Giovanni 8:32); non dimenticare. Cristo fu chiesto: “Maestro, qual è, nella legge, il gran comandamento?”. Gesù rispose: “Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente” (Matteo 22: 36-37). Il problema di molte persone è che sembrano di amare Dio solo con il cuore.

CONFIDARE NELLA TESTIMONIANZA Diviso in dodici capitoli, il libro di McDowell, nel suo epilogo, fa riferimento alla testimonianza personale dell’autore americano circa l’importanza del Vangelo di Dio nella sua vita. Josh, nato il 17 agosto 1939 negli Stati Uniti, cita: “Il cristianesimo non è una religione. La religione è il tentativo umano di farsi strada a Dio attraverso le opere buone. Il cristianesimo è Dio andando a uomini e donne per mezzo di Gesù Cristo”. Dato che la fede cristiana è storica, la nostra conoscenza di MISSIONARIO MONDIALE 24 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

essa deve dipendere in gran parte dalla testimonianza, sia scritta che orale. Senza tale testimonianza, non abbiamo finestra a nessun evento storico, cristiano o altro. Infatti, tutta la storia è, in sostanza, una conoscenza del passato basata sulla testimonianza. Se la dipendenza da tale testimonianza sembra di dare alla storia fondamenta troppo instabili, dobbiamo chiederci: In qualche altro modo possiamo imparare sul passato? Come possiamo sapere che Napoleone visse? Nessuno di noi era vivo al momento. Non lo vedemmo e non lo conoscemmo, allora dobbiamo confidare nella testimonianza. Più di un carpentiere, originariamente pubblicato nel 1977 con il titolo More than a Carpenter, fornisce spiegazioni storiche chiare su ciò che rende Gesù Cristo unico. McDowell, che in gioventù era agnostico e metteva in discussione la fede evangelica, cominciò a fare uno studio sul Figlio di Dio per mostrare agli amici cristiani che si sbagliavano. Tuttavia, alla fine della sua ricerca finì per diventare un grande difensore di Dio. Per capire il rapporto degli apostoli con Cristo, e perché la croce era per loro così incomprensibile, bisogna comprendere l’atteggiamento nazionale sul Messia al tempo di Cristo. La sua vita e i suoi insegnamenti erano in grande conflitto con la comprensione messianica degli ebrei di quel tempo. Fin dall’infanzia, gli ebrei erano insegnati che, quando il Messia venisse, sarebbe stato un leader politico vittorioso e regnante. Egli avrebbe liberato gli ebrei dalla schiavitù dei romani e ripristinato Israele al suo posto giusto come nazione indipendente che avrebbe brillato come un faro per tutti. Un Messia sofferente era qualcosa di “completamente estraneo al concetto messianico degli ebrei”. Il libro di McDowell, biografico nonché apologetico, è un testo breve, ma preparato con cura per attirare un vasto pubblico generale, al di là del pubblico cristiano. È senza dubbio il tipo di opera che molti credenti possono offrire ai loro

In sostanza, noi conosciamo Dio attraverso i Suoi attributi. Tuttavia, i Suoi attributi non sono parte di Egli nello stesso modo che gli attributi che tu hai adottato sono parte della tua persona. Forse ti sei reso conto che è bene essere gentile e hai preso questo attributo come parte di tutta la tua costituzione. Con Dio è l'opposto. Gli attributi di Dio, il Suo proprio essere, includono qualità come la santità, l'amore, la giustizia e la rettitudine.


letteratura literatura

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amici scettici o non credenti, con la speranza e la fiducia che, leggendola, saranno convinti dell’esistenza di Gesù Cristo. Questa classica difesa della fede espone anche una via diretta ai piedi di Cristo. MISSIONARIO MONDIALE 26 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

GLI ATTRIBUTI DI DIO Gesù appellò alle profezie del Vecchio Testamento più di una volta al fine di sostenere le sue dichiarazioni. Galati 4: 4 dice: “Ma quando giunse la pienezza del tempo, Dio mandò suo Figlio, nato


letteratura

Dato che la fede cristiana è storica, la nostra conoscenza di essa deve dipendere in gran parte dalla testimonianza, sia scritta che orale. Senza tale testimonianza, non abbiamo finestra a nessun evento storico, cristiano o altro… Se la dipendenza da tale testimonianza sembra di dare alla storia fondamenta troppo instabili, dobbiamo chiederci: In qualche altro modo possiamo imparare sul passato? Come possiamo sapere che Napoleone visse? Nessuno di noi era vivo al momento.

da donna, nato sotto la legge”. Qui abbiamo riferimento alle profezie che si sono adempiute in Gesù Cristo. “E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture le cose che lo riguardavano” (Luca 24:27). Gesù disse loro: “Queste sono le

cose che io vi dicevo quand’ero ancora con voi: che si dovevano compiere tutte le cose scritte di me nella legge di Mosè, nei profeti e nei Salmi” (Luca 24:44). McDowell, uno dei apologeti più influenti di oggi è un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono conoscere la potenza di Dio, in quanto la sua vita cambiò radicalmente dopo aver scoperto l’amore del Signore. Inoltre, dal 1961, l’anno in cui si unì all’organizzazione evangelica Campus Crusade for Christ International, ha tenuto più di 27 000 conferenze cristiane con più di 25 milioni di persone in 125 paesi. Egli è anche l’autore di oltre un centinaio di libri. In sostanza, noi conosciamo Dio attraverso i Suoi attributi. Tuttavia, i Suoi attributi non sono parte di Egli nello stesso modo che gli attributi che tu hai adottato sono parte della tua persona. Forse ti sei reso conto che è bene essere gentile e hai preso questo attributo come parte di tutta la tua costituzione. Con Dio è l’opposto. Gli attributi di Dio, il Suo proprio essere, includono qualità come la santità, l’amore, la giustizia e la rettitudine. Per esempio, la bontà non è qualcosa che fa parte di Dio, ma qualcosa che è vero circa la Sua natura. Gli attributi di Dio hanno la loro fonte in quello che Egli è. Creatore di una serie di eventi mirati ad aiutare i giovani a rimanere saldi nella loro fede di fronte alla rapida evoluzione della cultura moderna, Joslin McDowell finisce il suo libro con l’analisi sulla libertà intorno al cristianesimo. A questo riguardo afferma che “non si può imporre Cristo a nessuno. Tu devi vivere la tua vita, e io devo vivere la mia. Tutti noi abbiamo la libertà di prendere le nostre decisioni. Tutto quello che io posso fare è dirti quello che ho imparato”. Quello che ho condiviso con te in questo libro è quello che ho imparato dopo aver analizzato le prove del cristianesimo quando i miei amici dell’università mi hanno sfidato a dimostrare la verità delle loro affermazioni. Potresti pensare che dopo aver esaminato le prove, io abbia immediatamente salito a bordo e sia diventato un cristiano. Ma nonostante le prove abbondanti, io sentii una forte riluttanza a buttarmi. La mia mente era convinta della verità. Dovevo ammettere che Gesù Cristo era esattamente quello che aveva sostenuto di essere. Potevo vedere chiaramente che il cristianesimo non era un mito, non era una fantasia di sognatori …

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CERCATE PRIMA IL REGNO DI

DIOS

I

spirato a Matteo 6:33, l'inno di Karen Lafferty è considerato emblematico della musica gospel contemporanea. La canzone dice, in parole semplici, che il Creatore è l'unico in grado di dare un senso alla vita.

Incluida en la mayoría de los himnarios del mundo, la composición “Buscad primero el reino de Dios”, creada en 1971 por la estadounidense Karen Lafferty, es la declaración de una cristiana comprometida con el Señor. Inspirada en el pasaje bíblico contenido en Mateo 6:33, es considerada una oda emblemática de la música cristiana contemporánea debido a que ha sabido transmitir, con sencillez, que únicamente el Creador es capaz de darle sentido a la vida de cualquier ser humano. Nacida el 29 de febrero de 1948, Lafferty, desde hace más de cuatro décadas, es una exponente reconocida del canto congregacional. Criada en un hogar cristiano, desarrolló desde muy temprana edad una fuerte pasión por el Evangelio de Dios. Sin embargo, graduada en la Universidad del Este de Nuevo México, donde se tituló como licenciada en educación musical, recién sintió el llamado del Señor luego de intentar convertirse en una artista secular.

HISTORIA PARTICULAR Tras dejar un trabajo bien remunerado como cantante de un restaurante de la ciudad de Costa Mesa, ubicada en el estado de California, descubrió que Dios la necesitaba como artista de Jesucristo a tiempo completo. De inmediato, Jesús se convirtió en su jefe y comprobó su fe mediante una serie de pruebas que examinaron su fortaleza espiritual. Entonces, sin dinero y confundida, pensó que había perdido la guía del Señor, pero nunca desconfió de su amor y corrió hacia Él. En aquel momento, abrazada al Evangelio, decidió estudiar con suma dedicación las Sagradas Escrituras en la iglesia a la que acudía y corroboró que el Creador la había llamado para predicar Su Palabra por intermedio de su voz. Fue al analizar el versículo 33 del capítulo 6 del libro de Mateo cuando descubrió el propósito que tenía el Todopoderoso para su existencia. LueMISSIONARIO MONDIALE 28 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

go, al llegar a casa, tomó su guitarra, como lo hacía a menudo, y empezó a tocar una melodía que encajaría con el verso. Bautizada originalmente como “Seek Ye First”, la canción de Karen fue publicada por primera vez en 1974, como parte de un álbum de música cristiana publicado por la editorial Maranatha Music, un ministerio sin fines de lucro fundado en 1971. El himno,


musica

CERCATE PRIMA IL REGNO DI DIO 1 Cercate prima il regno di Dio E la Sua giustizia, e tutte queste cose Vi saranno date in aggiunta Allelu Alleluia 2 Non di solo pane vivrà l’uomo, Ma di ogni parola Che esce dalla bocca di Dio Allelu Alleluia 3 Chiedete e vi sarà dato Cercate e troverete Bussate e vi sarà aperto Allelu Alleluia

4 Alleluia Alleluia Gesù, sii il mio primo amore Alleluia Alleluia Signore, tu mi guiderai Finché io ti cerca

con rapidez, se transformó en un canto muy popular en las congregaciones evangélicas alrededor del mundo. Asimismo, se volvería un éxito de ventas internacional y consolidaría la carrera artística de Lafferty. En la actualidad, “Buscad primero el reino de Dios” no se puede citar sin dejar de mencionar a su autora. Al respecto, ella

afirma: “Estoy muy agradecida y contenta por la forma como el Señor ha empleado durante más de cuatro décadas mi canción para transmitir su mensaje a la humanidad. Muchas personas nunca han oído hablar de mí, pero saben que mi creación sirve para recordar a los creyentes que hay que encontrar, antes que nada, el reino de Jesucristo”.

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MESSAGGERO D’AMORE L

a vita del missionario John Geddie, “il padre delle missioni nei mari del sud”, è un tributo eterno alla potenza di Dio, che gli permise di predicare la Parola tra tribù selvagge e cannibali. Eugene Myers

“Senti quelle orribili grida?”, chiese la moglie del missionario. “Sì”, rispose suo marito. “Qualcuno è morto e, secondo l’usanza di questa isola, un parente viene strangolato”. Poco dopo l’alba, a una spiaggia nelle vicinanze, videro un gruppo di nativi che gettavano in mare il corpo dell’uomo che era morto poche ore prima e anche quello della moglie che era stata strangolata. Il missionario parlò apertamente ai nativi della malvagità del loro comportamento. Alcuni di essi, che per qualche tempo erano stati sotto l’istruzione cristiana, si unirono alla condanna e decisero di trovare l’assassino. In pochi minuti, il gruppo tornò, trascinando il colpevole. Vedendo l’uomo bianco, gridò: “Abbi pietà di me, lasciami andare e non strangolerò mai più una donna”. Dopo un colloquio sincero con il colpevole, il missionario disse ai nativi di liberarlo. In un primo momento non volevano farlo, in quanto doveva essere legato ad un posto per diversi giorni mentre era frustato. “No,” disse l’uomo bianco. “... Non fu l’amore di Cristo che ammorbidì i vostri cuori duri? Usate solo l’arma che utilizza il nostro Redentore, cioè l’amore ...” L’uomo era John Geddie; l’anno, 1851; il luogo, le Nuove Ebridi, oggi Vanuatu.

I PRIMI PASSI John Geddie nacque a Banff, in Scozia, il 10 aprile 1815. Il padre, un orologiaio, era un membro devoto della Chiesa Presbiteriana. Sua moglie, Mary Menzies, madre del futuro missionario, apparteneva a una pia famiglia della Secessione. Questa coppia ebbe quattro figli: tre figlie e un figlio. Nel 1816, il signor Geddie emigrò con la sua famiglia e si stabilì a Pictou, in Nuova Scozia. I dettagli della conversione di John non sono registrati, ma il 22 giugno 1834, all’età di 19 anni, si unì alla Chiesa Presbiteriana. Anche prima di questo, il suo passatempo preferito era la lettura di libri e articoli sui trionfi del vangelo in luoghi lontani. Dopo aver completato la scuola di grammatica e successivamente l’Accademia di Pictou, cominciò a studiare la teologia. Geddie era basso e veniva chiamato “piccolo Johnnie”. La sua MISSIONARIO MONDIALE 30 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Geddie lavorò diligentemente per l'evangelizzazione della casa base. Attraverso scuole, conversazioni personali e viaggi attraverso l'isola, era instancabile nei suoi sforzi per vincere gli aneityumesi a Cristo. Ci furono molti ostacoli, molte prove, molti pericoli. Quando Geddie attraversava le foreste e le montagne durante i suoi viaggi missionari, divenne vittima di numerosi tentati omicidi. Gli lanciavano pietre, clave e lance, e più volte venne ferito.


eroe della fede

salute era debole, quindi si vide costretto a considerare la possibilità di rinunciare al ministero. Invece, si dedicò solennemente al Signore, promettendo che, una volta ripreso, e con la via aperta, sarebbe andato con il messaggio di salvezza a terre pagane. Il 13 marzo 1838, fu ordinato come pastore di una congregazione sull’Isola del Principe Edoardo. Mentre si dedicava assiduamente alle sue funzioni pastorali, Geddie cercava di promuovere l’idea che una Chiesa Coloniale poteva e doveva impegnarsi nel lavoro missionario all’estero. Questa era una idea nuova, perché fino a quel momento le chiese delle colonie britanniche, invece di inviare missionari all’estero, cercavano aiuto finanzia-

rio per il proprio lavoro dai loro fratelli in altre terre. Ma a John Geddie appartiene il merito di aver incitato una Chiesa Coloniale a intraprendere una missione propria tra i pagani. John ci riuscì nonostante molte opposizioni e dopo anni di sforzi. Migliaia di cuori furono spinti a passare all’azione grazie al suo appassionato appello: “Intraprendere una missione con i pagani è il nostro dovere solenne e il nostro alto privilegio. Vi prego di risvegliarvi e prendere parte a questa nobile impresa che sembra destinata, secondo la disposizione di Dio, ad essere uno strumento per la redenzione del mondo”.

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eroe della fede

Allora, la chiesa si impegnò a stabilire una missione nei mari del sud e accettò il signor e la signora Geddie come primi missionari. Le abilità meccaniche di Geddie e la sua conoscenza della medicina lo rendevano ideale per il lavoro su un campo pionieristico tra selvaggi melanesiani e polinesiani. I due missionari e i loro figli partirono da Halifax il 30 novembre 1846.

IL PADRE DELLE MISSIONI Il 17 ottobre 1847, dopo un viaggio di più di 20,000 miglia, la nave entrò nel porto di Pango-pango, Samoa. Mentre aspettava il trasporto verso la Melanesia Orientale, Geddie si dedicò per sei mesi allo studio della lingua samoana. Questa conoscenza sarebbe stata di grande valore per lui nella comunicazione con gli insegnanti samoani che erano già stati stabiliti su alcune delle isole melanesiane. Geddie, “il padre delle missioni presbiteriane nei mari del sud”, sbarcò sull’isola di Aneityum, appartenente al gruppo delle Nuove

Il sesso femminile era molto degradato. La pratica di uccidere i neonati indesiderati era comune. Quando un uomo moriva, sua moglie era immediatamente strangolata, e tutti i bambini troppo giovani per prendersi cura di sé stessi subivano lo stesso destino della madre. Se c'era un figlio cresciuto, lui doveva compiere l'atto di strangolamento. Ebridi, nel 1848. I missionari erano circondati da un popolo barbaro da cui avevano molto da temere e con chi avevano poco, o niente, in comune. John e sua moglie si impegnarono presto a apprendere la lingua aneityumese. Il compito era particolarmente difficile dal fatto che la lingua non aveva scrittura e c’erano né dizionari né libri. Dopo aver padroneggiato l’aneityumese, il primo compito fu quello di creare una scrittura e stampare qualche materiale per istruire il popolo. Quando Geddie raggiunse Aneityum per la prima volta, sull’isola c’erano due insegnanti samoani, Simeona e Pita, ma non c’era nessun nativo convertito. Il popolo di Aneityum, proprio come quello sulle Nuove Ebridi, sembravano selvaggi. Tutti si dipingevano secondo il proprio gusto, e il loro volto aveva un aspetto orribile, se non ridicolo. Gli uomini avevano i capelli lunghi, mentre quelli delle donne erano corti. I capelli dell’uomo erano il suo principale orgoglio. Il taglio di un enorme foro nell’orecchio era comune. Anche la pratica di forare la sezione cartilaginea del naso era prevalente. Le donne indossavano un corsetto fatto della foglia di Pandanus, e gli uomini erano praticamente nudi. Il sesso femminile era molto degradato. La pratica di uccidere i neonati indesiderati era comune. Quando un uomo moriva, sua moglie era immediatamente strangolata, e tutti i bambini troppo giovani per prendersi cura di sé stessi subivano lo stesso destino della madre. Se c’era un figlio cresciuto, lui doveva compiere l’atto di strangolamento. La rivoltante pratica del cannibalismo era prevalente su tutte le iso-

le. I nativi dicevano che la carne umana era il cibo più saporito. Quando non avevano corpi di nemici disponibili, i capi spesso uccidevano alcuni dei loro sudditi per tenere un banchetto cannibale. Il popolo era immerso nel degrado morale. La licenziosità era predominante, la vendetta era considerata un sacro dovere, il perdono era una parola che non esisteva nella lingua, e il concetto di famiglia felice, legata dall’amore, era sconosciuto. Le loro divinità includevano idoli e spiriti chiamati Natmasses. I loro uomini sacri erano investiti con notevoli poteri, come produrre tuoni e fulmini, causare uragani e indurre malattie. Che forza spingeva John Geddie a vivere in circostanze così desolanti e che lo sosteneva in mezzo a scene così strazianti? E qual era il messaggio con cui si aspettava di toccare e trasformare un popolo così corrotto? In una delle sue lettere scrisse: “L’amore di Cristo ci sostiene e ci costringe. Il mio cuore ambisce a parlare a questa gente miserabile delle meraviglie dell’amore redentore”.

TRIBUTO ETERNO Aneityum era la sua base di operazioni, mentre la sua parrocchia si estendeva attraverso le ampie sponde della Melanesia Orientale con le sue innumerevoli isole. Tra i suoi pensieri era sempre il reclutamento di nuovi missionari. Egli chiese ferventemente rinforzi missionari ai Presbiteriani del Canada e della Scozia e alla Società Missionaria di Londra. Geddie lavorò da solo per anni, ma diligentemente per l’evangelizzazione della casa base. Attraverso scuole, conversazioni personali e viaggi attraverso l’isola, era instancabile nei suoi sforzi per vincere gli aneityumesi a Cristo. Ci furono molti ostacoli, molte prove, molti pericoli. Quando Geddie attraversava le foreste e le montagne durante i suoi viaggi missionari, divenne vittima di numerosi tentati omicidi. Gli lanciavano pietre, clave e lance, e più volte venne ferito. John insegnava ai convertiti dal primo momento che erano stati salvati per salvare gli altri. Rafforzando il suo insegnamento con azione, li incoraggiava a testimoniare l’amore del Signore tra i loro connazionali. Inoltre, insegnava loro a leggere e amare la Parola di Dio. Mentre si abituavano alla vita cristiana, Geddie impartì loro la sua visione di evangelizzare i numerosi popoli delle altre isole. Alcuni di loro si offrirono volontari per rischiare la loro vita per Cristo. In risposta all’ardente appello di Geddie, alcuni amici in Canada e in Scozia raccolsero una grande somma di denaro e gli fornirono una nave. Su essa, e talvolta su altre imbarcazioni, fece grandi viaggi attraverso le Nuove Ebridi, la Nuova Caledonia e le Isole della Lealtà. Scuole furono stabilite in tutte le parti dell’isola. Il Nuovo Testamento, poi tutta la Bibbia, fu tradotto e reso disponibile al popolo. Centinaia, poi migliaia, ruppero con il paganesimo e si rivolsero a Cristo, e venticinque chiese erano affollate di fedeli adoratori ogni giorno del Signore. La vita di John Geddie, morto il 14 dicembre 1872, e le sue monumentali conquiste nella Melanesia Orientale, in particolare sull’Aneityum, costituiscono un tributo eterno al potere dell’amore di Cristo per trasformare i selvaggi in santi e le dimore della barbarie in un possesso del Signore.

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LA VERA LIBERTÀ DI L

LUIS

uis Huaura visse con il peccato dai sei anni. Trascorse più di un terzo della sua vita in carceri del Perù, dove si credeva re e divenne capo. Dal mondo del crimine fuggì con l'aiuto di Dio. Johan Pérez Foto: Allison Alcántara y Archivo Familiar

La prima volta che commise un furto aveva solo dieci anni. Abbandonato al suo destino, crebbe tra criminalità e povertà e senza una famiglia. Capo di un gruppo di ladruncoli, era sempre pronto a cercare risse o commettere reati. Il coraggio di cui si vantava lo portò a trascorrere più di un terzo della sua vita in prigione. Tuttavia, oggi, dopo aver ascoltato il Vangelo in carcere, Luis Huaura Arroyo è un coraggioso servo di Dio. Alla porta di una Chiesa del Movimento Missionario Mondiale situata nella periferia della città di Lima, Luis cerca di spiegare come cambiò il corso della sua vita. Con la sua Bibbia in mano, dice che, come in ogni storia, deve iniziare dall’inizio: “Sono nato il 24 agosto 1982 a San Juan de Lurigancho, uno dei quartieri più pericolosi di Lima. I miei genitori si separarono quando avevo circa sei anni”. Secondo lui, il divorzio dei suoi genitori, Isabel Arroyo e Guillermo Huaura, produsse un’infanzia priva di amore e scatenò ciò che è successo da allora. Le strade del vicinato di Huáscar divennero la sua casa e, non piacendogli essere alla sua umile casa, perdeva tempo agli angoli con i suoi fratelli Víctor e Juan dando fastidio alle persone che passavano accanto. Il male lo prese poco a poco e lo portò sulla cattiva strada.

ADOLESCENTE CRUDELE Abituato a dormire con i suoi fratelli e suo padre nello stesso letto, Huaura ricorda che la sua malizia si fece più grande nei primi anni novanta, durante l’adolescenza. L’alcol divenne il suo compagno inseparabile e adottò l’alias “Chato Lucho” a causa della sua bassa statura. La sua audacia lo portò a cappeggiare una banda di vagabondi chiamata “La Frontera”, con cui commetteva furti in mercati e cercava la rissa con i gruppi nemici del quartiere. Pieno di odio a causa della mancanza di una vera famiglia, scoprì che i suoi pugni e la sua intelligenza avrebbero potuto aiutarlo nel mondo criminale. Luis era uno studente piantagrane che, lasciando la MISSIONARIO MONDIALE 34 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


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scuola a metà del liceo, si mise a inalare la colla per avere una sensazione fugace di gioia. Inoltre, sperimentò i rigori delle stazioni di polizia da molto giovane che fu catturato dopo aver commesso una rapina. Con la sua vita immersa nel crimine, e al fine di allontanarsi dalla cattiva strada, Luis fu accolto dal fratello maggiore, Alberto, a casa sua, che era situata sull’altro lato della città, nel quartiere di Comas. Lontano dai suoi compagni, pensava ancora a come fare soldi facili. Non appena ottenne un lavoro come esattore a un negozio, si confermò come un senza scrupoli. MISSIONARIO MONDIALE 36 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Alla fine di settembre 2001, a seguito del primo anno di sua figlia Andrea, Luis Huaura fu arrestato dopo aver rubato una moto con il fratello Juan. Fu processato e, in meno di una settimana, imprigionato a Lurigancho, una delle prigioni più selvaggi del mondo secondo Amnesty International e la Commissione Interamericana sui Diritti Umani.


storie di vita

Nel settembre 2013, dopo aver scontato la sua pena e contribuire a espandere il lavoro di evangelizzazione dell'Opera di Dio nel carcere di Lurigancho, Luis Huaura Arroyo fu rilasciato. In seguito, si dedicò a testimoniare come il Signore era riuscito a salvarlo dalle grinfie della criminalità. Successivamente fu ospitato dal MMM in Perù.

LADRO DI MOTO A Comas, il quarto quartiere più popoloso del Perù, Huaura passò da essere un apprendista ladro a laurearsi in criminalità, mostrando grande abilità per i misfatti in più di un’occasione. Il 25 settembre 2000, trentadue giorni dopo aver raggiunto la maggior età, divenne padre di una ragazza chiamata Andrea Isabel. Senza paura di nulla, era associato con ladri temibili, ruffiani con una fedina lunga e tutti i tipi di malfattori. Con le informazioni privilegiate che aveva come esattore, commise diversi atti illeciti. Montato su una moto, era un efficace informatore di malfattori, a cui forniva dati precisi di

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obiettivi semplici. Si dedicò inoltre a rubare moto, che poi vendeva al mercato nero a Lima. Pistola in mano, e distaccato da una banda di fuorilegge, seminò il terrore nella periferia nord di Lima. Alla fine di settembre 2001, a seguito del primo anno di sua figlia Andrea, Luis Huaura fu arrestato dopo aver rubato una moto con il fratello Juan. Fu processato e, in meno di una settimana, imprigionato a Lurigancho, una delle prigioni più selvaggi del mondo secondo Amnesty International e la Commissione Interamericana sui Diritti Umani.

CRIMINALE RECIDIVO A Lurigancho, protetto da un “taita” (capo del blocco), Luis viveva tra i peggiori criminali di Lima senza subire ulteriori

danni. Esperto nel combattimento corpo a corpo e sagace con i coltelli, camminava sempre con i criminali più temibili e faceva a pugni per guadagnarsi il rispetto degli altri detenuti. In diciotto mesi di reclusione, oltre a tagliarsi le braccia, Luis raccolse informazioni di persone con cui venne a contatto una volta rilasciato. Dopo aver lasciato la prigione, “Chato Lucho” tornò alle cattive compagnie. Più navigato e violento di prima, commise innumerevoli rapine in farmacie, benzinai, negozi, aziende e imprese commerciali. La sua libertà durò solo sedici mesi. Il 26 luglio 2004, dopo una rapina sventata, fu nuovamente incarcerato a Lurigancho. Al suo ritorno in carcere, i suoi ex compagni lo ritenevano uno dei detenuti più temuti. Ricordando il suo secondo soggiorno a Lurigancho, MISSIONARIO MONDIALE 38 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Huaura disse che questo fu segnato da rabbia, sfortuna e tangenti. Testimone delle pratiche oscure del sistema carcerario peruviano, non riuscì a deporre i capi del suo blocco e pagò la sua audacia con l’esilio nella peggiore area del carcere. Vivendo tra malati di AIDS e folli, divenne il braccio destro di uno degli psicologi della prigione, che lo aiutò a reinserirsi dopo cinque anni di confino.

L’ULTIMA INCARCERAZIONE Il secondo rilascio di Lui, oggi trasformato in un uomo di fede, durò solo due mesi, in cui continuò a commettere reati. Abituato a rubare una media di un migliaio di dollari al giorno, fu imprigionato il 26 settembre 2009 nella prigione di Huacho, situata a 150 chilometri da Lima. Lì, divenne primo “taita” e poi capo grazie alla vendita di droghe spedite dall’esterno. Tuttavia, un giorno nel 2011 il suo impero crollò a causa dell’intervento di criminali dal Callao. Avvolto dalla sfortuna, Luis fu trasferito a Lurigancho, dove toccò il fondo a causa della pasta base. Nella disperazione e sull’orlo della follia, visse i momenti peggiori della sua storia. Tuttavia, il 22 dicembre 2011, la Parola di Dio venne a salvarlo dalla sporcizia in cui era sommerso. Secondo lui, il Vangelo del Signore lo aiutò a cambiare e diventare una brava persona dietro le sbarre. Lui conobbe la buona notizia grazie al lavoro di evangelizzazione del Movimento Missionario Mondiale. Luis racconta che si impegnò con il Creatore e si arrese alla Sua guida. Meravigliato dalle Scritture, fece un patto con il Vangelo che lo portò ai piedi di Cristo e alla retta via. UOMO DI DIO Nel settembre 2013, dopo aver scontato la sua pena e contribuire a espandere il lavoro di evangelizzazione dell’Opera di Dio nel carcere di Lurigancho, Luis Huaura Arroyo fu rilasciato. In seguito, si dedicò a testimoniare come il Signore era riuscito a salvarlo dalle grinfie della criminalità. Successivamente fu ospitato dal MMM in Perù e, il 14 marzo 2014, fu battezzato, accettando Gesù come il suo Salvatore. Da allora, il Vangelo è al centro della sua vita. In attesa di istruzioni dai suoi superiori per sapere dove verrà inviato a predicare la Parola, Luis dice che se lui, un peccatore, riuscì a sbarazzarsi del peccato con l’aiuto dell’Onnipotente, ogni creatura pentita può essere parte del gregge del Signore. Con un ampio sorriso, sostiene che la salvezza è in ciascuna delle chiese e templi che l’Opera ha stabilito nei cinque continenti.


historias de vida

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IL MINISTERO DELLA

SOFFERENZA

“Perché vi è stata concessa la grazia, rispetto a Cristo, non soltanto di credere in lui, ma anche di soffrire per lui, sostenendo voi pure la stessa lotta che mi avete veduto sostenere…” Filippesi 1: 29-30.

Rev. Luis M. Ortiz

Se c’è qualcosa a cui la natura umana può resistere è la sofferenza, ma anche cerchiamo di evitarla. “Infatti a questo siete stati chiamati, poiché anche Cristo ha sofferto per voi, lasciandovi un esempio perché seguiate le sue orme” (1 Pietro 2:21). Quando l’ombra della croce si profilava sulla vita di Cristo, la sua natura umana gridava: “Padre mio, se è possibile, passi oltre da me questo calice!”, ma la sua natura spirituale divina pregava: “Ma pure, non come voglio io, ma come tu vuoi” (Matteo 26:39). La via della croce è una via di abnegazione. Noi non possiamo fare la nostra volontà, ma quella di Dio: “Gesù disse ai suoi discepoli: Se uno vuol venire dietro a me, rinunci a sé stesso, prenda la sua croce e mi segua.” (Matteo 16:24). Gli apostoli lasciarono tutto e seguirono Gesù. L’apostolo Paolo disse a questo riguardo: “Anzi, a dire il vero, ritengo che ogni cosa sia un danno di fronte all’eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho rinunciato a tutto; io considero queste cose come tanta spazzatura al fine di guadagnare Cristo” (Filippesi 3: 8). La via della croce è una via di persecuzione. 2 Timoteo 3:12 dice: “Del resto, tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati”. Anche il Figlio di Dio senza peccato soffrì per mano dei malvagi: “Alcuni cominciarono a sputargli addosso, a coprirgli la faccia, a dargli dei pugni…E le guardie si misero a schiaffeggiarlo” (Marco 14:65); “lo vestirono di porpora e, dopo aver intrecciata una corona di spine…E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso…e lo condussero fuori per crocifiggerlo… Era l’ora terza quando lo crocifissero” (Marco 15: 17-25). Il tempo e lo spazio non mi permettono di parlare di tutte le sofferenze del nostro Signore Gesù Cristo, dei profeti e degli apostoli, di cui il mondo non era degno (Ebrei 11: 36-38). Il Signore dice: “Beati voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia. Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi” (Matteo 5: 11-12). Chi diventa amico del mondo, diventa un nemico di Dio (Giacomo 4: 4). E chi va per la via della croce, non può aspettarsi di essere popolare; sarà frainteso, diffamato, trattato come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti (1 Corinzi 4:13). Tuttavia, le Scritture dicono anche: “Se siete insultati per il nome di Cristo, beati voi! Perché lo Spirito di gloria, lo Spirito di Dio, riposa su di voi…” (1 Pietro 4:14). La via della croce è una via di sofferenza fisica. Le Scritture dicoMISSIONARIO MONDIALE 40 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

no: “Benché fosse Figlio, imparò l’ubbidienza dalle cose che soffrì” (Ebrei 5. 8). L’apostolo Paolo aveva una spina nella carne, e su di essa affermò: “E perché io non avessi a insuperbire per l’eccellenza delle rivelazioni, mi è stata messa una spina nella carne, un angelo di Satana, per schiaffeggiarmi affinché io non insuperbisca… ed egli mi ha detto: La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza.” (2 Corinzi 12: 7-9). A questo riguardo scrisse anche: “Per questo mi compiaccio in debolezze, in ingiurie, in necessità, in persecuzioni, in angustie per amore di Cristo; perché quando sono debole, allora sono forte” (2 Corinzi 12:10). Quando riconosciamo il nostro fallimento, allora cerchiamo il Suo aiuto divino e siamo forti. Molti seguaci di Cristo oggi soffrono fisicamente la tortura, la prigionia e altre forme di punizione fisica per mano dei nemici del Van-


devozionale

gelo di Cristo; ma questi valorosi soldati della croce dicono anche: “Il Signore è il mio aiuto; non temerò. Che cosa potrà farmi l’uomo?” (Ebrei 13: 6). La via della croce è una via di solitudine. Quando Cristo fu arrestato, “allora tutti, lasciatolo, se ne fuggirono” (Marco 14:50). Chi conosce bene questa via, Gesù, ci promette: “Io non ti lascerò e non ti abbandonerò” (Ebrei 13: 5). La via della croce è una via di abnegazione, persecuzione, sofferenza, solitudine e più. È la via per cui Cristo andò, e la via per cui noi dobbiamo andare; non importa ciò che troveremo in questa via, dobbiamo affrontare gli ostacoli con decisione e gioia (Atti 5:41). Accetta la tua croce, portala con onore, senza vergogna. Cristo dice: “Perché se uno ha vergogna di me e delle mie parole, il Figlio dell’uomo avrà vergogna di lui, quando verrà nella gloria sua…” (Luca

9:26). “Perciò anche quelli che soffrono secondo la volontà di Dio affidino le anime loro al fedele Creatore…” (1 Pietro 4:19), perché “se abbiamo costanza, con lui anche regneremo...” (2 Timoteo 2:12). Dio mi mostrò e mi disse che per un ministero più fruttuoso il prezzo è la sofferenza per la causa del Signore. La misura in cui Dio può utilizzare una vita è la misura delle sue sofferenze. Il prezzo di un vero ministero è la sofferenza. Il vero ministero è afflizione, dolore, spine, agonia. Vuoi un ministero senza sofferenza? Nella Bibbia non c’è, dovresti allora trovare un altro tipo di ministero, non quello della Bibbia (2 Corinzi 4: 1, 2; 6: 4-10; 11: 23-28). Io scelsi quello che il Signore mi diede: il ministero delle sofferenze. Così io imparai a dire: “Ma quanto a me, non sia mai che io mi vanti di altro che della croce del nostro Signore Gesù Cristo…” (Galati 6:14).

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FATEVI CORAGGIO,

IO HO VINTO “L’ora viene, anzi è venuta, che sarete dispersi, ciascuno per conto suo, e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me. Vi ho detto queste cose, affinché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazione; ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo” Giovanni 16: 32-33. Rev. Gustavo Martínez

MISSIONARIO MONDIALE 42 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Gesù Cristo venne nel mondo per adempiere perfettamente il piano di redenzione del Padre. Attraverso questo sacrificio, furono eseguiti l’amore e la giustizia di Dio e furono aperte le porte della grazia a chiunque voglia accettarlo. Infatti, attraverso la sua morte, il Signore sconfisse per sempre le tenebre e la morte.


devozionale

VITTORIA SUL DIAVOLO E SUL PECCATO Matteo 4: 1-11 parla delle tre tentazioni che Cristo affrontò durante il suo ritiro nel deserto. Ma Gesù vinse Satana attraverso la Parola. Si noti che Cristo sconfisse il diavolo come uomo, per darci la libertà, e perché anche noi possiamo sconfiggerlo. “Poiché dunque i figli hanno in comune sangue e carne, egli pure vi ha similmente partecipato, per distruggere, con la sua morte, colui che aveva il potere sulla morte, cioè il diavolo, e liberare tutti quelli che dal timore della morte erano tenuti schiavi per tutta la loro vita” (Ebrei 2:14-15). Durante la dispensazione della legge, i sacrifici di espiazione del peccato erano imperfetti. In primo luogo, perché coprivano solo il peccato; e in secondo luogo, perché gli offerenti, prima di fare un sacrificio in nome del popolo, dovevano presentare i propri peccati. Tuttavia, anche se durante la sua permanenza sulla Terra il nostro Signore vivesse in un corpo mortale e fosse tentato come qualsiasi altro essere umano, il peccato non si impadronì mai di lui. Per questo motivo, il suo sacrificio espiatorio fu perfetto ed Egli poté purificarci dal peccato e annientare il suo potere distruttore. Grazie al suo sacrificio misericordioso, il trono della grazia fu aperto a noi e possiamo avvicinarci a Dio senza paura. “Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovare grazia ed essere soccorsi al momento opportuno” (Ebrei 4:16). È anche dovere di chi è nato da Dio non persistere nel peccare (1 Giovanni 3: 9; 5:18). VITTORIA SULLA MORTE Il diavolo aveva ridotto l’umanità in schiavitù attraverso il peccato e la paura della morte. Tuttavia, Cristo venne per deporre i principati e le potenze delle tenebre, e li mise in imbarazzo pubblico quando trionfò su di loro sulla croce del Calvario (Colossesi 2:15). La tomba non fu la sepol-

tura del Figlio di Dio, perché il terzo giorno dopo la crocifissione, lo Spirito di Dio venne su di lui, e lo risuscitò dai morti. La Bibbia dice: “Ma, alzati gli occhi, videro che la pietra era stata rotolata; ed era pure molto grande. Entrate nel sepolcro, videro un giovane seduto a destra, vestito di una veste bianca, e furono spaventate. Ma egli disse loro: Non vi spaventate! Voi cercate Gesù il Nazareno che è stato crocifisso; egli è risuscitato, non è qui; ecco il luogo dove l’avevano messo.” (Marco 16:4-6). Le Scritture rivelano che il dardo della morte era il peccato e che la forza del peccato era la legge che ci condannava. Tuttavia, quando Cristo distrusse il potere del peccato sulla croce del Calvario, la morte non ci minacciò più: “La morte è stata sommersa nella vittoria. O morte, dov’è la tua vittoria? O morte, dov’è il tuo dardo? Ora il dardo della morte è il peccato, e la forza del peccato è la legge; ma ringraziato sia Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo” (1 Corinzi 15: 54-57). Cari lettori, non dobbiamo temere né la morte né qualsiasi altra cosa. “Nell’amore non c’è paura; anzi, l’amore perfetto caccia via la paura…” (1 Giovanni 4: 17-18).

VITTORIA SULLA TRISTEZZA E SULL’IGNORANZA Prima di sapere che Gesù era risorto, i discepoli erano in uno stato di tristezza così inimmaginabile, che quando Maria Maddalena annunciò la risurrezione, loro piangevano e non credevano (Marco 16:11). Anche se Cristo aveva annunciato più volte la sua morte e risurrezione il terzo giorno, per i discepoli la crocifissione aveva segnato la fine del loro discepolato, e tutti tornarono a casa e ai loro rispettivi uffici. Ma Cristo apparve per restituire la loro gioia, e quando mostrò le sue ferite e il suo fianco, la prova inconfutabile che era Lui, gli apostoli si rallegrarono molto. Il Signore Gesù disse che non saremo esenti da tribolazione, ma promise anche di darci la sua pace divina. Vi ho detto queste cose, affinché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazione; ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo” (Giovanni 16:33). Inoltre, Cristo vinse non solo la tristezza, ma anche l’ignoranza. Dopo risorgere, apparve a due discepoli che erano in cammino verso i campi. Non riconoscendolo, loro lo chiamarono “forestiero”. Il nostro Salvatore li rimproverò per la loro ignoranza e incredulità, dicendo: “O insensati e lenti di cuore nel credere a tutte le cose che i profeti hanno dette!” (Luca 24:25). Cristo si rivolse alla Parola per restituire la gioia che deriva dalla fede. Ma quando loro raccontarono il successo agli altri apostoli, nessuno di loro credé (Marco 16:12). Quando Cristo apparve a loro, li rimproverò per la durezza del loro cuore e la loro incredulità. Caro lettore, Dio ti chiama ora e ti dà l’opportunità di accettarlo. Se lo fai, Egli ti riceverà e immediatamente ti farà erede del Regno dei Cieli.

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Un informe somero de la labor que desarrolla la Obra del Movimiento Misionero Mundial por los caminos de América y alrededor del mundo. La Santa Biblia nos dice: “Y perseverando unánimes cada día en el templo… Y el Señor añadía cada día a la Iglesia los que habían de ser salvos”. Hechos 2:46, 47.

Il Movimento Missionario Mondiale in Panama tenne il suo 27° Convegno Nazionale presso lo stadio Arena Roberto Durán, situato nella città di Panama. L’evento riunì migliaia di membri dell’Opera di Dio dal 25 al 28 febbraio. L’attività spirituale del MMM in Panama vide la partecipazione degli ufficiali internazionali José Soto, Rubén Concepción, Rodolfo González, Humberto Henao e Margaro Figueroa. Vi parteciparono anche il Rev. Manuel Zúñiga, Supervisore Nazionale del MMM in Costa Rica; il Rev. Evangelisto Sánchez, Supervisore Nazionale del MMM in Nicaragua, e il Rev. Carlos Guerra. Inoltre, al 27° Convegno Nazionale c’era una MISSIONARIO MONDIALE 44 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

GESÙ,

I

GESÙ NOSTRO l MMM in Panama tenne il suo 27° Convegno Nazionale con la presenza degli ufficiali internazionali dell’Opera di Dio.

delegazione di circa quaranta fratelli peruviani e una delegazione di fedeli nicaraguensi. Il Rev. Epifanio Asprilla, Supervisore Nazionale del MMM in Panama, gui-

dò il servizio di apertura, mentre il Rev. Soto diede il benvenuto ai partecipanti. Il Rev. Concepción condivise la Parola attraverso un messaggio chiamato “Gesù, il nostro consulente”.


eventi Fotos: Deisy Soto

Nella sua omelia, Concepción, disse: “Nella vita cristiana vengono provate situazioni difficili. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare che ci accompagna Gesù, il buon consigliere, per darci incoraggiamento e rinnovare la nostra forza”. Il Rev. Zúñiga predicò la Parola di Dio al secondo servizio, e il Rev. Henao condivise la buona notizia al terzo servizio. Più tardi, al quarto servizio, il Rev. Masías trasmise il messaggio del Signore, e al quinto, lo fece il Rev. Figueroa. Al sesto servizio, il Rev. González predicò il Vangelo del Signore. Al termine del Convegno, il Rev. Guerra condivise un messaggio con il popolo del Signore.

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CONVEGNO DI GIOVANI E PASTORI IN GUATEMALA

L

’Opera in Guatemala dimostrò la sua crescita con l'evento a cui parteciparono delegazioni provenienti da Messico, El Salvador, Honduras, Nicaragua e Belize.

Il Convegno Nazionale di Giovani e Pastori del Movimento Missionario Nazionale in Guatemala si tenne dall’8 al 11 dicembre 2016 presso il centro congressi La Certeza, nella città di Guatemala. MISSIONARIO MONDIALE 46 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Fotos: Salvador Carrillo

L’Opera di Dio dimostrò il suo progresso in America Centrale con questo evento a cui parteciparono delegazioni di fedeli provenienti da Messico, El Salvador, Honduras, Nicaragua e Belize, che sostennero il lavoro di evangelizzazione del MMM in Guatemala. L’evento vide anche la partecipazione del Rev. Alvaro Garavito, Ufficiale Internazionale del MMM; del Rev. Gustavo Chay, Supervisore Nazionale del MMM in Guatemala; del Rev. Alejandro Roblero, Supervisore Nazionale del MMM in Messico; del Rev. Edwin Parada, Supervisore Nazionale del MMM in El Salvador; del Rev. Alejandro Fúnez, Supervi-


eventi

sore Nazionale del MMM in Honduras; del Rev. Juan Evangelisto, Supervisore Nazionale del MMM in Nicaragua; e del Rev. Reinaldo Valenzuela, Supervisore Nazionale del MMM in Belize. Al Convegno Nazionale dei Giovani e Pastori, i reverendi Chay e Parada predicarono la Parola di Dio. Attraverso i loro messaggi, sottolinearono l’importanza del lavoro dell’Opera del Signore per i bisognosi. All’evento si tenne anche la cerimonia di laurea degli studenti dell’Istituto Biblico. Ottantacinque fratelli riceverono i loro diplomi dopo aver completato con successo la sua formazione teologica.

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SPLENDI

COME UNA TORCIA NEL BUIO

C

on la partecipazione di circa 3200 donne, il Movimento Missionario Mondiale in Costa Rica tenne il suo 6° Convegno Nazionale di Donne.

Con la presenza di Sorella Carmen Valencia de Martínez, moglie del Presidente Internazionale dell’Opera di Dio, il Movimento Missionario Mondiale in Costa Rica tenne il suo 6° Convegno Nazionale di Donne dal 19 al 21 gennaio presso il complesso sportivo Rogelio Alvarado Cubero, situato nella provincia di Limón. Al Convegno Nazionale di Donne, MISSIONARIO MONDIALE 48 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

tenutosi sotto il tema “Splendi come una torcia nel buio”, parteciparono circa 3200 donne provenienti da diverse congregazioni del territorio costaricano.

All’apertura, il Rev. Manuel Zúñiga, Supervisore Nazionale del MMM in Costa Rica, ringraziò i seguaci di Dio arrivati a Limón. Inoltre, Sorella Valencia


eventi Fotos: Gerson Agüero

condivise la Parola del Signore attraverso un messaggio sulla base di Giudici 4: 8, intitolato “Una donna di successo”. Il secondo giorno, Sorella Karol Castrillo trasmise la buona notizia. Il suo messaggio, dal titolo “Menzione d’onore”, basato su Giovanni 5:35, per-

mise ai fedeli di riaffermare il loro impegno con l’Onnipotente. Il terzo giorno, Sorella Valencia predicò ancora una volta alle donne del Movimento Missionario Mondiale in Costa Rica. Lei tenne un discorso intitolato “Avere ferme convinzioni”, sulla

base di Ebrei 11:1. Al termine del Convegno, Sorella Carmen Valencia predicò di nuovo ai partecipanti. Nel suo messaggio “Cosa succede quando Dio ci visita”, sottolineò che le esperienze con il Signore ci spingono.

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ROMPENDO IL

SILENZIO

I

l MMM tenne il suo 1° Campeggio Nazionale di Giovani nella località di San Lorenzo Almecatla con delegazioni provenienti da diverse parti del paese. La località di San Lorenzo Almecatla, situata nello stato di Puebla, ospitò il 1° Campeggio Nazionale di Giovani del Movimento Missionario Mondiale in Messico dal 22 al 25 dicembre. L’attività del Opera di Dio fu guidata dal Rev. Alejandro Roblero, Supervisore Nazionale del Messico. I giovani membri del MMM arrivarono da diverse parti del

MISSIONARIO MONDIALE 50 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


eventi

Messico per lodare il Signore e consolidare la loro unione con il Creatore attraverso dinamiche cristiane durante quattro giorni. Il primo giorno dell’evento, tenutosi sotto il tema “Rompendo il silenzio”, il pastore Roberto Ruiz predicò la Parola del Signore attraverso il messaggio dal titolo “Dio rivela il suo piano ai Suoi servi”,

sulla base di Amos 3:7. Il predicatore parlò dell’obbligo di cercare il volto di Dio. Il secondo giorno, Sorella Norma Leal de García condivise la buona notizia di Dio con un discorso intitolato “Pulire il vaso e riempirlo di nuovo”, basato su 2 Timoteo 2:20. Di notte, Sorella Adriana Villeda trasmise la Parola. All’inizio del terzo giorno, Sorella

Paty Mota evangelizzò i giovani con un messaggio basato su 2 Timoteo 3:1. Più tardi, il pastore Joel Salas parlò del perdono, sulla base di Matteo 5:44-45. Il Rev. Roblero, capo del Movimento Missionario Mondiale in Messico, chiuse il 1° Campeggio Nazionale di Giovani. Nel suo discorso, fece un riassunto dell’evento e lesse Romani 7:14-25.

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ANDATE E PREDICATE IL VANGELO

I

l MMM in Italia predicò la Parola di Dio per le strade di una zona tradizionale della città di Roma: Torpignattara. Il Movimento Missionaria Mondiale in Italia, attraverso i membri della sua filiale situata nella città di Roma, predicò la Parola di Dio il 5 marzo per le strade di Torpignattara, una zona urbanistica della capitale italiana. Molti non credenti conobbero le Scritture e la buona notizia del Signore. Bibbia in mano, un gruppo di credenti del MMM in Italia eseguì ciò stabilito dal Creatore nelle Scritture: “Andate per tutto il mondo, predicate il Vangelo MISSIONARIO MONDIALE 52 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


eventi

a ogni creatura” (Marco 16:15). I fedeli dell’Opera di Dio percorsero Torpignattara, che si estende sui quartieri Q. VI Tiburtino e Q. VII Prenestino-Labicano. Punto storico di Roma con diversi siti archeologici di importanza, tra cui le catacombe di Marcellino e Pietro, Torpignattara ha conosciuto il Vangelo e il lavoro di evangelizzazione dei seguaci di Gesù Cristo che, tra canzoni, predicazione e lode, testimoniarono il potere ristoratore di Dio. In questo modo, il Movimento Missionario Mondiale in Italia, il cui Supervisore Nazionale è il Rev. David Echalar, diffuse il messaggio delle Scritture e predicò il Vangelo dell’Onnipotente al fine di far conoscere l’amore del Signore a tutte le creature della nazione italiana.

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MISSIONARIO MONDIALE 54 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


eventi

TOCCATI DA DIO

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l MMM in Guinea Equatoriale tenne la Confraternita della Zona 2 a Ikude. All'evento vennero ricevute donazioni per l’Opera. Il Movimento Missionario Mondiale in Guinea Equatoriale, con più di due

decenni di storia, tenne la Confraternita della Zona 2 a Ikude dal 27 al 29 gennaio. Condotto sotto il tema “Toccati da Dio”, l’evento ebbe luogo al fine di diffondere il Vangelo del Signore in una delle principali nazioni centroafricane. Alla cerimonia di apertura, il Rev. Edelmiro Ivina, uno dei capi visibili dell’Opera di Dio in Guinea Equatoria-

le, predicò la Parola del Signore. Sulla base di Matteo 18: 7, il pastore Ivina tenne un discorso intitolato “Giuda nelle chiese”. Il giorno dopo, il Rev. Ivina condivise ancora una volta la buona notizia dell’Onnipotente. Questa volta, sotto lo sguardo attento della folla, presentò un sermone dal titolo “Un assistente sleale”, sulla base di Luca 16:12. Alla chiusura della Confraternita della Zona 2 a Ikude, il pastore Ivina si rivolse ai seguaci del Signore per condividere il messaggio del Creatore dal titolo “Crisi economica”, sulla base di Ecclesiaste 10:19. Durante l’evento, il popolo di Dio donò diversi oggetti al fine di costruire il centro congressi del MMM in Guinea Equatoriale. Telecamere, tripodi, telefoni cellulari, orologi, scarpe e altre cose furono consegnate dai fedeli all’Opera di Dio.

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TEMPO DI RISVEGLIO

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on la presenza del Rev. Gustavo Martínez, Presidente dell’Opera di Dio, il MMM in Honduras tenne il suo 20° Convegno Nazionale.

Con il tema “Questo è il tempo del risveglio”, il Movimento Missionario Mondiale in Honduras tenne il suo 20° Convegno Nazionale dal 2 al 5 marzo presso il centro congressi Capensi, situato nella città di Comayagua. L’evento spirituale del MMM in Honduras vide la partecipazione del Rev. Gustavo Martínez, Presidente dell’Opera Internazionale di Dio; Rev. Álvaro GaraMISSIONARIO MONDIALE 56 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


eventi Fotos: Erik Hernandez

vito, Supervisore Missionario in America Centrale; Rev. Edwin Parada, Supervisore Nazionale di El Salvador; Rev. Gustavo Chay, Supervisore Nazionale del Guatemala, e di un gran numero di fedeli salvadoregni, guatemaltechi, nicaraguensi e ecuadoriani. Il giorno dell’inaugurazione, il Rev. Garavito trasmise la buona notizia ai membri del MMM che si riunirono presso il centro congressi. Il secondo giorno, nel servizio mattinale, il Rev. Parada condivise un messaggio basato su Matteo 5: 8, dal titolo “I puri di cuore”. Ore dopo, di notte, il Rev. Martínez predicò la Parola attraverso un discorso sulla base di Matteo 27: 11-26, dal titolo “La responsabilità della decisione”. Il terzo giorno, di mattina, il Rev. Martínez insegnò ai pastori a Comayagua come prendersi cura della congregazione. Inoltre, il Rev. Chay spiegò il Vangelo attraverso un sermone sulla base di Efesini

5: 11-17, intitolato “Svegliati, tu che dormi”. Più tardi, nel servizio serale, il Rev. Garavito, basato su Genesi, tenne un discorso intitolato “Perché le cose che sono nelle nostre mani muoiono?”. Il giorno dopo, al termine dell’evento,

il Rev. Martínez condivise il tema “Non correre, arrenditi e spera in Dio”. Inoltre, si tenne la Promozione di Operai, in cui furono riconosciuti 17 servi di Dio: 11 predicatori laici, 3 predicatori laureati e 3 ministri ordinati.

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DIGIUNO GENERALE IN

MADAGASCAR

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’Opera di Dio in Madagascar, stato insulare situato nell'Oceano Indiano, tenne una giornata spirituale per rafforzare la fede nel Signore.

febbraio nel villaggio di Amhibao, che si trova nella città di Antananarivo. Vi parteciparono un gran numero di bambiMISSIONARIO MONDIALE 58 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

ni, adolescenti, donne e uomini che sono parte dell’Opera di Dio nel paese africano situato nell’Oceano Indiano. La missionaria Suhe Reenis guidò il digiuno il cui obiettivo principale era quello di rafforzare il rapporto con l’Onnipotente. Sulla base di Ebrei 10:25, lei condivise la buona notizia e sottolineò l’importanza del frequentare una chiesa. Con una congregazione in crescita, il MMM in Madagascar fa questo tipo di giornate spirituali la prima domenica di

ogni mese. L’idea è che i fedeli di Dio abbiano la possibilità di consolidare la loro fede e la loro testimonianza. Situato al largo della costa del Mozambico, il Madagascar è una nazione che sta cominciando a conoscere il Vangelo del Creatore attraverso il lavoro di cristianizzazione fatto ogni giorno dal Movimento Missionario Mondiale. Con circa 22 milioni di abitanti, questa nazione è uno dei paesi conquistati dall’Opera di Dio.


eventi

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SEGUI GLI SCOPI

CHE ONORANO DIO I

l MMM in Cile tenne il suo Ritiro Nazionale di Giovani con la presenza del Rev. Álvaro Garavito, che predicò la Parola del Signore.

Tra predicazioni, lodi, canti e fede si tenne dal 19 al 22 febbraio il Ritiro Nazionale di Giovani del Movimento Missionario Mondiale in Cile nella città di Santiago, che riunì una parte significativa dei membri dell’Opera di Dio. Il Ritiro Nazionale di Giovani vide MISSIONARIO MONDIALE 60 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


eventi Fotos: Maria Gracia Bernaola e Camila Bustamante

la partecipazione del Rev. Álvaro Garavito, Ufficiale Internazionale dell’Opera di Dio, che condivise il messaggio “Segui gli scopi che onorano Dio”. Il pastore Garavito predicò emozionato il Vangelo ai giovani cileni che decisero di seguire le orme di Gesù Cristo. L’ufficiale del Movimento Missionario Mondiale esortò ai partecipanti a servire Dio e ad allontanarsi dai piaceri mondani. Inoltre, il servo dell’Onnipotente incoraggiò i giovani del MMM in Cile a restare nel luogo dove il Signore li ha posti e a cogliere le opportunità date dal Vangelo del Creatore. Il Rev. Garavito anche sottolineò che si deve amare Dio sopra ogni cosa. Numerose testimonianze furono condivise durante i quattro giorni del Ritiro del MMM in Cile. Inoltre, Dio si rivelò ai partecipanti e li rafforzò con la Sua Parola.

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DONNE E GIOVANI

VITTORIOSI IN DIO

I

l MMM negli Stati Uniti tenne a Dallas il suo 1° Convegno Nazionale di Donne e il suo 19° Convegno Nazionale di Giovani. Il Movimento Missionario Mondiale negli Stati Uniti tenne, dal 23 al 25 novembre 2016, il 1° Convegno Nazionale di Donne e il 19° Convegno Nazionale di Giovani. L’evento ebbe luogo presso il Friendship West Church & Conference Center, situato nella città di Dallas. Vi partecipò un gran numero di seguaci del Signore. MISSIONARIO MONDIALE 62 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


eventi

Alla cerimonia di apertura dell’evento, tenutosi sotto il tema “Donne e giovani vittoriosi in Dio”, il Rev. Joaquín Parra, Supervisore Nazionale della Colombia, trasmise il messaggio di Dio. Sulla base delle Scritture, il pastore esortò i partecipanti a combattere a fianco dell’Opera per la diffusione del cristianesimo in tutto il mondo. Il giorno dopo, al mattino, Sorella Carmen Valencia Martinez, moglie del Rev. Gustavo Martínez, predicò la Parola di Dio attraverso un messaggio dal titolo “Ciò che ci porta ad essere donne vittoriose”. Sulla base di Giudici 4: 8, lei parlò delle caratteristiche di una vera credente. Di sera, il Rev. Parra si rivolse ancora

una volta a credenti americani per condividere la buona notizia di Cristo. Nel suo discorso, incoraggiò il popolo del Signore a riempirsi dell’unzione dello Spirito Santo. L’ultimo giorno, nel servizio mattinale, Sorella Valencia condivise un messaggio in cui invitò le donne presenti a dare una buona testimonianza di fede in Dio. Inoltre, la moglie del Rev. Martinez sottolineò i risultati dell’Opera di Dio negli Stati Uniti. Ore dopo, nel servizio serale, il Rev. Arturo Hernández, Supervisore Nazionale degli Stati Uniti, presentò un messaggio di riflessione in cui chiamò il popolo americano a unirsi al lavoro di evangelizzazione del Movimento Missionario Mondiale.

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L’AUTORITÀ DEL VASAIO SUL

VASO IN ARGILLA

I

l Movimento Missionario Mondiale in Porto Rico tenne la Confraternita della Zona 3 della Opera di Dio sull’Isola dell’Agnello.

In un clima di fede, tra lode e canti cristiani, il Movimento Missionario Mondiale in Porto Rico tenne, l’11 febbraio, la Confraternita della Zona 3 della Opera di Dio sull’Isola dell’Agnello nella città di Trujillo Alto. Alla cerimonia di apertura, il Rev. Margaro Figueroa, Ufficiale Internazionale del MMM, salutò i fedeli che erano presenti per onorare la gloria del Signore. Inoltre, il servo esortò i giovani portoricani a rimanere fedeli al servizio della causa di Dio. Durante la predicazione della Parola, il Rev. Alberto Santana condivise con i credenti un discorso basato su Geremia 18: 1-4 e Timoteo 2: 20-21. Nel suo messaggio, intitolato “L’autorità del vasaio sul vaso in argilla”, il pastore disse che il Signore è il vasaio che fa il suo lavoro nella nostra vita ogni giorno.

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Fotos:Grabaciones Impacto


Altri Eventi

CURACAO Campagna di Principi e Valori

Dal 17 al 20 novembre si tenne la Campagna di Sensibilizzazione di Principi e Valori 2016 nella Chiesa del Movimento Missionario Mondiale a Curacao, con il tema “Onorare la sana dottrina” (Tito 2:10). La prima notte, il Rev. Ricardo Manrique, Supervisore dell’Opera in Venezuela, condivise il messaggio “Staccati circa un tiro di sasso” (Luca 22:41). Il pastore disse che bisogna allontanarsi da tutto ciò che ostacola le benedizioni del Signore. Il secondo giorno, il Rev. Manrique continuò a predicare con il messaggio “La palma, simbolo della sana dottrina” (Salmo 92:12). Lui affermò che la palma, per le sue qualità, è una pianta che simboleggia la santità. La terza notte, il Signore continuò a parlare attraverso il Rev. Ricardo, con il tema “Dio ha sempre un uomo di turno” (Atti 10: 1-8). Il servo di Dio disse che il Signore ha sempre una persona per compiere ciò che Egli vuole. L'ultimo giorno, l’insegnamento era basato su Apocalisse 21: 9-12, con il discorso “Una città che non abbiamo mai visto”.

ITALIA Anniversario della Chiesa a Lavinio

Le chiese del sud di Roma si riunirono per commemorare il quinto anniversario dell’Opera a Lavinio. L'evento si tenne i primi giorni di febbraio e vi parteciparono pastori provenienti da Napoli, Ancona, Ischia, Roma, tra gli altri. Gli incontri videro la presenza del nostro grande Dio e Signore Gesù Cristo. Sorella María Brito predicò la Parola di Dio di mattina, e il Rev. Daniel Ortega, capo della Zona Sud, lo fece di sera. Vi anche partecipò il Rev. David Echalar, Supervisore Nazionale del MMM in Italia, che condivise la potente Parola di Dio sulla base di Marco 5.

eventi

COLOMBIA Confraternita delle comunità indigene

La Chiesa del MMM a Mitú, in Colombia, tenne la sua Confraternita dal 27 al 30 novembre 2016. Vi parteciparono oltre 40 delegazioni delle comunità indigene provenienti dai dipartimenti di Vaupés e Guainia, nonché dal Brasile. Ci furono più di 15 gruppi etnici della regione. Il Rev. Eduard Sánchez Mosquera, insieme a sua moglie, Sorella Martha Medrano Rada, furono gli anfitrioni di questo evento glorioso. L’evento vide la partecipazione del Rev. Aris Solis, Vicepresidente Nazionale, e del Rev. Walter Sambrano, come rappresentanti del Consiglio Nazionale del MMM in Colombia. Anche il sindaco della città di Mitú, Fratello Daniel Bernal, partecipò a tutti i servizi. I bambini riceverono gli insegnamenti della Bibbia, e un gruppo di giovani dell’etnia Cubeo decise di scendere nelle acque battesimali e rendere pubblico il suo impegno di seguire Cristo.

BOLIVIA 3° Confraternita Nazionale di Donne

La 3° Confraternita Nazionale di Donne ebbe luogo dal 10 al 12 novembre 2016 presso la chiesa centrale del MMM a Cochabamba, con il tema “Apri il forziere del tuo cuore a Dio”. Questa attività vide la partecipazione della serva di Dio Luzmary Floriano de Mendoza, proveniente da Cucuta, in Colombia. Per la sua importanza, l’evento fu seguito dai media di Bethel (radio e televisione) e trasmesso da stazioni radio e reti sociali grazie alla squadra di comunicazione nazionale e dipartimentale guidata dal pastore Enrique Valenzuela, Presidente di Comunicazioni di Bolivia. Questo lavoro permise di raggiungere migliaia di persone nel paese e nel mondo. La Confraternita si concluse il sabato 12 novembre durante la notte. Sorella Luzmary Floriano visitò per una settimana alcune chiese del paese, lasciando più benedizioni.

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PROGRAMMA

CI SCRIVONO… cartas@impactoevangelistico.net LUISA MARTÍNEZ Dio vi benedica. Grazie per avermi inviato la rivista, che è una grande benedizione per la mia vita, proprio come l’essere nelle vie del mio Padre Celeste. È anche una grande benedizione per i miei fratelli; quando arriva a casa, tutti noi vogliamo leggerla nello stesso momento. Un saluto a tutti i membri della rivista. Da Holguín, Cuba.

NATALIA MARTÍNEZ Dio continui a versare benedizioni traboccanti. Siete una grande benedizione per la mia vita, grazie. Da Barcellona, Spagna.

JOSÉ HERNÁNDEZ

ELENA CARHUAS Questa rivista è stata una grande benedizione per migliaia di vite, soprattutto quelle dei giovani e la mia vita. Vi incoraggio a continuare a fare questa rivista, sempre con la Parola di Dio, che non torna vuota. Benedizioni a tutti. Da Cochabamba, Bolivia.

ANTONIO SÁNCHEZ Cari fratelli, voglio ringraziare tutti per il meraviglioso lavoro che fate per guadagnare anime a Gesù Cristo. Dio Onnipotente continui a benedirvi grandemente. Vi mando tanto amore e gratitudine per il vostro importante lavoro. Da Massachusetts, Stati Uniti.

JUDITH RODRÍGUEZ Carissimi fratelli nel Signore Gesù Cristo, voglio salutarvi e ringraziarvi per la rivista Impacto Evangelistico, che è una grande benedizione nella mia vita spirituale. Sono contenta perché posso ancora leggerla, anche se siano una donna anziana di 84 anni. Dio vi benedica e dia forza in modo che possiate andare avanti fino a quando il Re dei re venga. Da California, Stati Uniti.

Fratelli, la Pace di Cristo Gesù sia con tutti. Voglio dirvi che ho visto la vostra rivista e penso che sia fantastica perché è di grande benedizione ed edificazione. Gloria a Dio per l’esistenza di riviste come queste. Da Guanajuato, Messico.

MERCEDES CORREA Vi auguro le migliori benedizioni, perché attraverso questo mezzo Dio ha ministrato molto la mia vita. Vi sono tante grandi testimonianze di persone che ora servono il Signore. Dio benedica i pastori, gli evangelisti e soprattutto la squadra di Impacto Evangelistico. Da Santander, Colombia.

ROBERTO ERNESTO ÁVILA Il Signore Gesù Cristo permetta che le vostre famiglie e gli altri fratelli nel ministero siano bene. Io sono un pastore evangelico e avevo un ministero in una piccola chiesa di Las Tunas, Cuba. Navigando su Internet, il Signore mi ha mostrato il vostro sito web, dove ho potuto conoscere il vostro importante ministero. Chiedo al Signore di continuare a utilizzarvi con potere in questo prezioso lavoro. Vi chiedo di pregare perché il Signore svolga i suoi scopi attraverso coloro che siamo qui portando la parola di salvezza alla comunità cubana residente in questa città. Per favore pregate e intercedete presso. Dio per noi, ne abbiamo bisogno.

GLOBALE 2017 GENNAIO 2-5 Convegno Nazionale in Puerto Rico 9-16 Convegno Nazionale in Colombia (Medellin) 26-29 Convegno Nazionale in Bolivia (Cochabamba) FEBBRAIO 3-5 Convegno in Paraguay (Asunción) 9-12 Convegno in Argentina (Rosario) 25-28 Congresso in Panama MARZO 2-5 Convegno in Honduras (San Pedro de Sula) 9-12 Convegno in Australia (Sidney) APRILE 13-16 Convegno in Guatemala (città di Guatemala) 13-16 Convegno in Guyanas, Trinidad e Martinica (Suriname) MAGGIO 4-7 Convegno in Giappone (Hamamatsu, Shizuoka) 17-20 Convegno in India 26-28 Convegno in nei Paesi Bassi GIUGNO 21-24 Convegno in Brasile (Manaus) LUGLIO 4-8 Convegno Centramericano in Costa Rica (San José) 11-14 Convegno negli Stati Uniti (Woodbridge, Virginia) 13-16 Convegno nelle Antille Olandesi (Curacao) 16-18 Confraternita Nazionale in Canada 27-30 Convegno in Messico (Puebla) AGOSTO 3-6 Convegno di Spagna & Blocco A Europa (Madrid) 8-11 Convegno in Venezuela (Barquisimeto) 10-13 Convegno in Italia (Milano) 16-19 Convegno in Africa (Guinea Equatoriale) 24-27 Convegno in Haiti (Port au Prince) 24-27 Convegno in Ecuador (Guayaquil) 24-27 Convegno in Belize SETTEMBRE 17-19 Convegno in Perù (Lima) Sabato 30 Giornata Mondiale delle Missioni OTTOBRE 20-22 Confraternita in Madagascar 26-28 Convegno nella Repubblica Dominicana 26-29 Convegno in Cile (Santiago) 27-29 Convegno in Mauritius NOVEMBRE 9-12 Convegno in El Salvador 16-19 Convegno in Uruguay (Montevideo) 23-26 Convegno in Nicaragua DICEMBRE

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Sto guardando il programma insieme con la mia famiglia. Dio vi benedica.

Un programma di molta benedizione. Saluti!

DOMENICA 8:30H / COLOMBIA

Grazie ai suoi 7 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù. Aprile 2017 / Impacto evangelistico

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Grazie ai suoi 7 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù. MISSIONARIO MONDIALE 68 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

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